Rassegna Stampa Venerdì 28 maggio 2010 TREVISO Venerdì 28 maggio, pag. 26 AGRITURISMO Fondi Ue per la Marca rurale Grazie a uno stanziamento di 342.000 euro continua l’accordo di cooperazione transfrontaliera tra Italia e Austria dedicato allo sviluppo del traffico turistico. Un progetto europeo iniziato nel 2009 e promosso dalla provincia di Treviso, in cooperazione con la direzione promozione turistica della Regione Veneto, la provincia di Udine e l’associazione vacanze in agriturismo in Carinzia. Un sodalizio rinnovato ieri al Sant’Artemio con un workshop rivolto a amministratori e tecnici degli enti locali, a associazioni e aziende agrituristiche con l’obiettivo di rafforzare l’offerta turistica rurale e incrementare l’attrattiva turistica degli agriturismi anche nella Marca. Il Ruralnet, nome sotto cui si cela il progetto, è stato avviato con un finanziamento totale da parte dell’Unione Europea di circa 857.000 euro per i quattro partner di diversi paesi. «Il nostro mondo rurale ha una grande forza - ha detto l’assessore provinciale ai Beni Culturali, Marzio Favero - i nostri contadini sono operatori di accoglienza. Oggi dobbiamo pensare a aricondurre il marketing turistico verso l’agricoltura e non il contrario. Dobbiamo guardare alle nuove opportunità rappresentate dalle mete alternative». (e.l.t.) Venerdì 28 maggio, pag. 26 Venerdì 28 maggio, pag. 39 Minaccia il vicino con il fucile a pompa Farra di Soligo: punta l’arma mentre lavora la vigna, denunciato un cinquantenne (FEDERICO DE WOLANSKI) / FARRA DI SOLIGO. «Se continui, ti sparo». E il vicino di casa che guardandolo negli occhi con un colpo secco carica il fucile a pompa, infischiandosene dei suoi 23 anni. E’ successo mercoledì pomeriggio a Farra di Soligo. Scene da film, ma senza alcuna finzione. Erano da poco passate le 16.30 e Stefano, questo il nome del ragazzo, stava lavorando tra le vigne dei campi di famiglia per effettuare il trattamento anti insetti. La legge, di norma, stabilisce che non si possa intervenire vicino alle case dalle 10 alle 17, «ma stavo lavorando oltre il limite dei 100 metri stabilito dalla legge - spiega - quandi in totale tranquillità». Alberto Foltran, 52 anni, la pensa diversamente. Abita in affitto nella casa che affaccia nella tenuta su cui sta lavorando Stefano. Lo vede, esce di casa imbracciando il fucile a pompa regolarmente denunciato. E’ un’arma potente, micidiale a tutti gli effetti. «Si è avvicinato - racconta Stefano - e mi ha solo detto che non potevo fare il trattamento, e che se continuavo mi sparava». Davanti a lui ha tirato indietro la pompa ed ha armato il fucile. «Io mi sono allontanato - racconta - ho lasciato a terra il materiale e sono andato a chiamare i carabinieri». La telefonata allerta la stazione di Col San Martino. I militari arrivano, ascoltano la versione dei due, poi sequestrano il fucile dell’uomo che viene denunciato per minacce a mano armata ma rimane a casa. Finito? Nemmeno per sogno. Non appena i militari se ne vanno Foltran si affaccia alla finestra e si mette a filmare Stefano che nel frattempo è tornato a lavoro e continua a distribuire il trattamento sulle viti. «Non so che volesse fare o dimostrare - spiega il ragazzo - ciò che mi interessa è che sia stato disarmato». Litigi precedenti? «Nessuno - ammette Stefano - era la prima volta che andavo a lavorare in quella parte dei terreni». Venerdì 28 maggio, pag. 19 PEDEROBBA Unidici sindaci a confronto sull’ambiente PEDEROBBA - (L.Bel.) I sindaci di Pederobba, Borso del Grappa, Crespano, Paderno, Possagno, Cavaso, Castelcucco, Monfumo, Cornuda, Crocetta, Vidor e Valdobbiadene incontreranno questa sera alle 18 il professor Fornasier, consulente del comune di Pederobba e presidente della consulta per l'ambiente e il dottor Frezza segretario dell'ordine dei medici di Treviso che presentrtanno il lavoro svolto in questi tre anni, trascorsi fianco a fianco con Arpav e Provincia. «Ritengo opportuno - dice il sindaco Raffaele Baratto - proporre ai colleghi sindaci della zona di affrontare questa problematica in modo unitario, tra Comuni che condividono la stessa sensibilità verso i problemi ambientali in relazione alla salute dei cittadini. L'obiettivo è di avviare un sistema di controllo continuo della qualità dell'aria in tutti i Comuni interessati e di giungere ad una corretta conoscenza della situazione ambientale». Venerdì 28 maggio, pag. 4 LA POLITICA «Regione e Comune parte civile» TREVISO. «Se le indagini degli inquirenti dovessero alzare il velo sull’esistenza di una cupola di malaffare dietro alle sottrazioni di denaro all’Usl 9, gli enti locali a cominciare dalla Provincia di Treviso, i Comuni della Usl 9 e la Regione avrebbero il dovere morale di costituirsi parte civile. E per questo il Pd si impegnerà a tutti i livelli istituzionali». A parlare è il coordinatore provinciale del Pd Enrico Quarello, che incalza: «Le rivelazioni di questi giorni su alcuni dettagli fondamentali delle indagini disegnano nuovi contorni inquietanti della vicenda. Quello che potrebbe scaturire è l’identikit di una possibile associazione a delinquere, che si appropriava di denaro pubblico contando, per l’impunità, su importanti coperture politiche, che magari hanno cercato di insabbiare la vicenda». Dura anche la presa di posizione di Paolo Casagrande, presidente dell’Anpa agricoltori: «L’Usl 9, dopo essersi fatta depredare e rubare sotto il naso diversi milioni di euro, ha ora il coraggio di mandare la guardia di finanza a controllare le cantine vinicole che non hanno versato la somma di 400 euro previsti dal decreto legge 194/08 quale ticket sui controlli sanitari. Roba da matti». (a.z.) Venerdì 28 maggio, pag. 33 FONTE Il corteo medievale Domenica la sfilata in costume medievale organizzata dalle Cantine Dal Bello a 500 anni dalla morte della Regina Caterina Cornaro e ci sarà la presentazione del Prosecco Doc Feudo della Regina. Alle 11 la sfilata con costumi originali dell’epoca. Seguirà la presentazione del Prosecco della regina dal 1990 al 2010. Oltre alla degustazione di vini e prodotti tipici, seguirà alle 15 ci sarà una dimostrazione della Protezione civile di Crespano del Grappa Venerdì 28 maggio, pag. 56 FARRA DI SOLIGO Domenica tra i vigneti lungo la via «Rive Vive» Alla scoperta di una strada dedicata all’enogastronomia, visite in cantina e tour tra le colline di Farra di Soligo per conoscere il territorio del Prosecco Spumante Superiore Docg. La proposta per domenica 30 maggio è della Pro Loco di Farra, che ha tabellato la via «Rive Vive», segnalata e vigilata dalla organizzazione. L’itinerario offre - nel corso di 9 soste - degustazioni di vini nelle cantine della zona, abbinati ai salumi delle macellerie Canel e Robert, ai formaggi della Latteria Soligo e altri piatti. Ritrovo dalle 8.30 alle 12.30 in piazza a Farra; i bus-navetta accompagnano i partecipanti al punto di partenza della passeggiata Collagù-Credazzo (ultimo rientro alle 17.30). Massimo 600 partecipanti; costo 8,00 euro a persona oltre i 14 anni. Iscrizione con modulo da scaricare dal sito www.rivevive.it da inviare per fax allo 0438801075. In caso di maltempo rinvio al 6 giugno. Informazioni: email [email protected] o 3402214441. Venerdì 28 maggio, pag. 17 Dopo la lista dei cavalieri «made in Treviso», l’ex governatore torna ad attaccare l’esponente padano Galan, siluro numero due a Zaia Il ministro: «Chiuderò Buonitalia». Salta Brunello, fedelissimo di Luca ALESSANDRO ZAGO «Taglieremo enti inutili come Buonitalia». Guerra Galan-Zaia, atto secondo: dopo aver reso noto attraverso il suo portavoce - l’elenco «troppo trevigiano» dei cavalieri e commendatori sponsorizzati dall’ex ministro leghista Luca Zaia, oggi l’azzurro Giancarlo Galan torna all’attacco del suo predecessore alla guida del ministero dell’Agricoltura e successore a quella del Veneto. E Galan lo fa annunciando serafico che presto cadrà la testa di un uomo di fiducia di Zaia, Walter Brunello, un altro trevigiano nominato a suo tempo dall’ex ministro al comando di Buonitalia, società del ministero dell’Agricoltura nata per promuovere i prodotti tipici italiani nel mondo. Società che dovrà chiudere i battenti, baracca e burattini. Ne aveva parlato a marzo anche l’Espresso, del «clan» del ministro Zaia gravitante intorno a Buonitalia e dell’opuscolo «Il Welfare dell’Italia»: stampato a spese del ministero, il costoso libello faceva parte dell’accordo tra Buonitalia e Federsanità per «promuovere la dieta mediterranea» insieme a chef trevigiani come Tino Vettorello. Federsanità presieduta da Angelo Lino Del Favero, direttore dell’Usl 7 di Pieve di Soligo. Mentre il committente del progetto era appunto il presidente di Buonitalia, Walter Brunello. Un fedelissimo: quando Zaia era vicepresidente del Veneto, Brunello era responsabile dell’azienda regionale di promozione turistica. Poi, alla guida di Buonitalia, a Roma viaggiava sui 160 mila euro l’anno. Bene: Galan, nemico giurato di Zaia, vuole fare piazza pulita: Buonitalia, secondo il nuovo ministro, rientra nella categoria degli enti inutili: «Ci faremo la nostra Finanziaria - ha detto ieri Galan - discutendone con i rappresentanti del mondo agricolo, usando flessibilità e tagliando enti inutili al nostro interno come Buonitalia». E ancora: «Non toglierò una lira agli agricoltori, ma mi devono spiegare perché devo sprecare il 12% degli investimenti del ministero per mantenere un ente come Buonitalia di cui posso fare benissimo a meno». Galan alza la mannaia, sollecitato ad alleggerire la zavorra ministeriale dalla deputata del Pdl e componente della commissione Agricoltura Viviana Beccalossi, la prima a chiedere la soppressione di Buonitalia. Il clan del governatore Walter Brunello è uno dei più fidati uomini di Zaia: quando era ministro dell’Agricoltura, lo ha voluto al vertice di Buonitalia. Della squadra trevigiana fanno parte anche Tiziano Baggio, messo al top dell’Unire e il recordman degli incarichi Nicola Cecconato, ma anche l’avvocato Massimo Malvestio e Franco Contarin, big di Coldiretti. Per non parlare di Fabio Gazzabin, Fulvio Pettenà, Stefano Busolin e Mario Piovesan. (a.z.) Venerdì 28 maggio, pag. 27 CESSALTO «Zaia blocchi la costruzione della centrale a turbogas» CESSALTO. E’ stata presentata ieri una interrogazione a risposta immediata del consigliere Pietrangelo Pettenò (Federazione della Sinistra Veneta – Prc Sinistra Europea) con la quale si chiede al presidente Zaia di «ritirare la delibera autorizzativa della costruzione di un impianto di modulazione elettrica dl 49,9 megawatt alimentato a gas naturale nell’area industriale del comune di Cessalto». La Federazione della Sinistra Veneta ritiene indispensabile l’approvazione da parte del Consiglio Regionale di un Piano regionale dell’energia e reputa necessario riconsiderare le autorizzazioni rilasciate o in fase di approvazione, al fine di garantire le condizioni di massima garanzia. Venerdì 28 maggio, pag. 41 Centrale turbogas «Zaia ritiri la delibera» CESSALTO. Il consigliere regionale Pietrangelo Pettenò - della Federazione della Sinistra VenetaPrc Sinistra Europea - ha presentato un’interrogazione a risposta immediata con la quale si chiede al presidente Zaia di ritirare la delibera autorizzativa della costruzione di un impianto di modulazione elettrica dl 49,9 megawatt alimentato a gas naturale a Cessalto. «Dalle prime stime sugli inquinanti emessi sembra che questi si diffonderanno fino a un raggio di 20 chilometri, contaminando l’ambiente per decenni, causando danni alle coltivazioni e ai vigneti di tutto il comprensorio e generando il deprezzamento degli immobili». Venerdì 28 maggio, pag. 26 Venerdì 28 maggio CENTRALE CESSALTO: interrogazione del consigliere regionale Pettenò: blocare autorizzazione Il capogruppo in Consiglio regionale del Veneto Pietrangelo Pettenò in una interrogazione a risposta immediata chiede al Presidente della Regione Zaia di ritirare la delibera autorizzativa della costruzione di un impianto di modulazione elettrica dl 49,9 megawatt alimentato a gas naturale nell'area industriale del comune di Cessalto, in provincia di Treviso. Dopo aver chiarito che l'autorizzazione a costruire l'impianto è stata data dalla precedente Giunta regionale, Pettenò ricorda "il pesante impatto ambientale ed atmosferico che la centrale avrebbe sul territorio trevigiano e veneziano". "L'impianto - si legge nell'interrogazione - non rispetterebbe infatti gli obiettivi normativi comunitari e nazionali e le indicazioni del Piano Regionale di Tutela e Risanamento della qualità dell'aria, sia per la potenza eccessiva della struttura, sia per l'utilizzo del gas metano, tecnologia oramai superata". Oltre al ritiro dell'autorizzazione per questo impianto, Pettenò invita la Giunta a favorire l'approvazione da parte del Consiglio regionale di un Piano regionale dell'energia, riconsiderando tutte le autorizzazioni rilasciate o in fase di approvazione, al fine di garantire le condizioni di massima garanzia per la salute dei cittadini e per la salvaguardia del territorio veneto. Venerdì 28 maggio, pag. 16 DELOCALIZZAZIONE Produzione di trattorini la Ggp guarda alla Cina CASTELFRANCO - (mc) Parte della produzione della Ggp (ex Castelgarden) è destinata a finire in Cina. «È nei piani dell'azienda, che parte della produzione a basso prezzo venga delocalizzata in Cina -afferma Elio Boldo della Fiom- Per il momento non si sa, però, come verrà attuato questo nuovo passaggio». L'azienda castellana di trattorini rasaerba ha riattivato la cassa integrazione. «Più o meno ci si manterrà nei volumi dello scorso anno -prosegue il rappresentante sindacale- Si continuerà a lavorare fino alla metà di giugno, poi 270 operai andranno in cassa integrazione». La cassa durerà alcune settimane, dalle metà di giugno fino alla fine di luglio. Un periodo un po’ più lungo per alcuni lavoratori disabili: partiranno già dal primo di giugno. «A luglio ci si confronterà nuovamente per valutare il da farsi -aggiunge ancora Boldo- Al momento comunque non ci sono indicazioni che possano far pensare a dei tagli in azienda. Del resto è incompatibile il fatto che venga attivata la cassa integrazione pensando alla mobilità. Sarà comunque a settembre il momento decisivo: finito il periodo di cassa integrazione a luglio, gli operai infatti dovranno andare in ferie». Quindi il taglio del personale al momento non viene messo in conto, anche se ci saranno due fattori da considerare: l'andamento del mercato, e di conseguenza i volumi produttivi (negli ultimi due anni si è prodotto circa il 30 per cento in meno), e lo spostamento della produzione all'estero; oltre che verso Cina potrebbe essere dirottata pure verso la Repubblica Slovacca o la Svezia. Tra le ipotesi c'è pure un proseguimento della cassa integrazione, una volta finito il breve periodo di stop dal lavoro, prestabilito con la sigla dell'accordo a inizio settimana. Venerdì 28 maggio, pag. 26 ZERO BRANCO Strategie agricole Il Consorzio del radicchio rosso di Treviso e del variegato di Castelfranco presenta il rapporto «Politica di qualità dei prodotti agricoli: quale strategia seguire?» approvato recentemente dal parlamento europeo. Appuntamento alle 20,30, nella sala di villa Guidini di Zero Branco. Relatore Giancarlo Scottà, europarlamentare della Lega Nord. Venerdì 28 maggio, pag. 27 edizione NAZIONALE Cantine aperte Il vino è in festa Domenica la manifestazione giunge alla sua 18. edizione Ci siamo, domenica (e in alcuni casi anhe domani) è il giorno della 18. edizione di Cantine Aperte, la manifestazione voluta dal Movimento Turismo del Vino che mobilita 900 cantine in tutta Italia. Fra le innumerevoli opzioni che si offrono anche agli enonauti veneti e friulani ne segnaliamo alcune. Villa Sandi accoglierà gli ospiti dalle 10 alle 18 per visite guidate alle cantine sotterranee e alla villa in Crocetta del Montello (Tv) con assaggi di prodotti tipici. Il tema per questa edizione è "il colore", che Villa Sandi declinerà ospitando un'esposizione di quadri degli ospiti del Centro di Salute Mentale. La Perlage di Soligo (Tv), con la latteria Perenzin prepara un programma appassionante che va dalla passeggiata storico naturalistica col Cai di Pieve di Soligo (ore 9), al mercatino Bio, alla proiezione del film “The Idiot Cycle” (ospite Carlo Petrini, fondatore e presidente di Slow Food). La Principessa Isabella Collalto de Croÿ e i suoi collaboratori accoglieranno dalle 10 alle 18 amici ed appassionati a Susegana alla Cantina Collalto con i vari incroci Manzoni protagonisti di una degustazione guidata da Aurora Endrici, un ricco mercatino e specialità gastronomiche del territorio e il gruppo jazz B-BR Swing Orchestra. Ad Asolo (Tv) la Cantina Cirotto (10-18) coglierà l’occasione per festeggiare l’Asolo Docg Prosecco Superiore millesimato extra Dry che ha conquistato la Medaglia di Bronzo al “Decanter International Wine Awards 2010” di Londra. Idem, a Valdobbiadene, dove Terre di San Venanzio ospiterà le coloratissime tele di Luigi Rincicotti, anche per celebrare i suoi premiatissimi Brut, Extra Dry, Millesimato e Cartizze (28 premi in tre anni). Da provare anche i cocktail di Luigi Lago e i formaggi della Valsana di Santa Lucia di Piave. Grande performance dal vivo di pittura e tante curiose sorprese per grandi e piccini alle cantine Paladin di Annone Veneto (domenica, dalle 10 alle 18) dove questa sera c’è però l’appuntamento classico, con “A cena con il vignaiolo” (prenotazione obbligatoria allo 0422/768167). Carpené Malvolti, a Conegliano (Tv), offre i colori delle tele di Renato Pasqualotti, e la possibilità di cimentarsi con i pennelli e improvvisarsi artisti. Poi, degustazione dei prodotti delle Family Arts di Conegliano (mostarde, formaggi, salumi) e le proposte gastronomiche di Domenico Longo di Casa Coste. Oltre, ovviamente, ai grandi spuamenti della casa. Originale la proposta della cantina Il Colle di San Pietro di Feletto che, per sottolineare la necessità del bere consapevole e in sicurezza, offrirà un servizio di navetta gratuita da Pieve di Soligo e da Conegliano (a cura di Claudio De Min) fino alla cantina. Venerdì 28 maggio, pag. 25 Venerdì 28 maggio, pag. 37 Venerdì 28 maggio, pag. 9 edizione di ROVIGO AGRICAMP Conclusa positivamente l’edizione degli Agromeccanici di Unindustria «Puntare sulla risorsa umana» Alfredo Zanirato: «Il futuro dell’agricoltura legato alla professionalità» Non ha deluso le aspettative la terza edizione di "AgriCamp 2010", la manifestazione annuale della sezione Agromeccanici di Unindustria Rovigo, organizzata sabato scorso presso l’agriturismo Millefiori di Fenil del Turco. «Il ruolo fondamentale che ricopriamo – ha evidenziato, Alfredo Zanirato, presidente della sezione Agromeccanici di Unindustria Rovigo – non è costituito semplicemente dalla messa in campo di macchinari altamente specializzati. La risorsa umana e l’organizzazione aziendale assumono un ruolo chiave. Il supporto datoci nell’organizzazione della manifestazione, da parte di Unicredit Banca e Assicurazioni Generali, e gli interventi nel corso del convegno hanno evidenziato appunto la volontà di crescere come singole imprese e di ricoprire un ruolo sempre più determinante sul territorio come realtà associativa». Nel corso della manifestazione sono state evidenziate alcune convenzioni a supporto dell’attività degli Agromeccanici di Unindustria. Enrico Canessi, di Unicredit Banca, ha sottolineato la volontà dell’istituto di credito di supportare le imprese in questo momento di congiuntura poco felice e ha evidenziato alcuni meccasinismi legati al credito, illustrando la convenzione che Unicredit ha identificato con la segreteria di Unindustria per “dare ossigeno” ad una categoria, i contoterzisti appunto, che l’istituto bancario ritiene fondamentale nel settore primario e per l’economia del territorio. «La convenzione proposta, - ha specificato Canessi - ha lo scopo di aprire un “dialogo” con l’associato per attuare azioni mirate ai reali bisogni aziendali». A seguire, nel corso del pomeriggio, Pietro Valentini dell’agenzia principale di Rovigo Est di Assicurazioni Generali, ha relazionato sulla proposta di convenzione che attualmente è al vaglio della sede centrale. «Il traguardo è vicino – ha specificato Valentini – dobbiamo ancora formalizzare alcuni passaggi e poi saremo pronti a dare un servizio particolare che garantisca ai contoterzisti una copertura adeguata a costi molto contenuti. La tutti. La polizza deve necessariamente essere personalizzata attraverso un’attenta analisi delle esigenze, che variano da azienda ad azienda». «Entrambi i servizi offerti – ha concluso in serata Zanirato – hanno la peculiarità di avere un interlocutore dedicato e un servizio personalizzato, perché vogliamo che in caso di necessità ci sia un referente che conosca il problema e si faccia carico di analizzare e risolvere eventuali dubbi connessi al servizio. Un ringraziamento particolare devo indirizzarlo ad AgrimecLami-New Holland, a Braga Ugo, a Guglielmo Silvano, a Laverda Spa e D.B.F per la disponibilità dimostrata nell’esporre i propri mezzi ed attrezzature, oltre alla cortese collaborazione che ci ha permesso di organizzare al meglio l’incontro». Venerdì 28 maggio, pag. 9 edizione di PORDENONE Battesimo per la nuova associazione che riunisce 13 aziende locali A Eno Pordenone show di Corona PORDENONE (lz) Battesimo con Corona-show per Eno Pordenone, la nuova associazione che riunisce 13 aziende locali e altri soci istituzionali quali la Provincia allo scopo di promuovere i vini del territorio. Lo scrittore ertano è stato infatti il testimonial dell’iniziativa che ha come slogan “Un vino da inventare per un territorio da scoprire” e ha colto l’occasione per tornare su una delle sue battaglie storiche, quella contro i tir che trasportano ghiaia in Valcellina, criticando il presidente della Regione, Renzo Tondo e lanciando l’ennesimo appello: «Pordenone non può prescindere dalla Valcellina, e la Valcellina è stata venduta al traffico pesante. Fanno passare i tir su una strada del 1401 per vendersi la ghiaia e la domenica ci bombardano con il rumore delle moto, senza che nessuno faccia niente: come si fa a bere se non si è tranquilli?». Eno Pordenone è nata dalla collaborazione con la Provincia e la Camera di commercio e con il partenariato progettuale di FriulAdria: «L’obiettivo – ha spiegato il presidente Gianfranco Bisaro – è quello di creare la consapevolezza del sapere enologico che esiste nella nostra terra e di una capacità d’impresa che è quasi sconosciuta». «Ci sono tanti elementi preziosi del territorio che non sono assolutamente valorizzati – ha infatti sottolineato il presidente della Provincia Alessandro Ciriani –. L’identità non si misura solo dai conti correnti: abbiamo musei, una effervescenza culturale straordinaria. Se vogliamo fare operazioni di tipo turistico dobbiamo conoscere il territorio e le sue risorse». Che cosa si farà allora per promuovere il vino pordenonese? Una delle idee della Provincia è quella di pensare a un vino tipico che possa essere utilizzato come simbolo. Ma occorrerà anche realizzare una sensibilizzazione per diffondere il consumo di vino pordenonese nei bar, nei ristoranti e nelle sagre, creare un marchio che possa uscire dal recinto della provincia e legare agli eventi culturali più importanti la presentazione del vino. E sui rischi del bere è ancora Corona a intervenire, dando ragione all’ex ministro Luca Zaia: «Pretendere che un giovane non beva è come pretendere che non piova: bisogna educare al bere». Venerdì 28 maggio, pag. 4 edizione di UDINE La pezzata rossa arma vincente per rilanciare la zootecnia UDINE - (al) La pezzata rossa come "arma" strategica per il rilancio della zootecnia in Friuli Venezia Giulia e per il governo del territorio. Così ieri l'assessore regionale all'Agricoltura, Claudio Violino, ha presentato l'impegno della Regione per la riaffermazione di questa razza autoctona di bovino («è nostra almeno dalla metà dell’Ottocento») nelle stalle e sulle tavole dei friul-giuliani. Attualmente sono 16mila i capi registrati, ma complessivamente si arriva a circa 90 mila capi, ha spiegato Mirko Bellini, direttore dell'Ersa, la struttura che con la sua azienda agricola di Marianis sta facendo da "polmone" affinché si possa avviare una produzione di carne in grado di affrontare almeno il mercato regionale. Attualmente sono 750 i capi presenti in azienda. «Questa razza - ha proseguito Violino - è rustica, resistente ed è a doppia attitudine, capace cioè di dare buon latte e buona carne. Una polivalenza che sta diventando sempre più importante per supportare le difficoltà del settore». Il primo giugno, a Monte di Buja, in occasione della Fieste di Primevere, si terrà il convegno promosso dall'Ersa sul tema "La pezzata rossa: una risorsa per il territorio". Venerdì 28 maggio, pag. 1 edizione di VICENZA OFFERTO DALLA RIGONI DI ASIAGO Un quintale di miele per sfamare l’orso Dino Un quintale di miele per sfamare l'orso Dino. A metterlo a disposizione la Rigoni di Asiago, leader in Italia nella produzione di confetture e miele biologico, una delle aziende altopianesi, con centro direzionale ad Asiago e centro produttivo a Foza, più conosciute a livello nazionale. La Rigoni spa si schiera apertamente a favore del plantigrado e ora intende invitarlo a pranzo. “L’orso Dino è diventato una star mediatica dell’Altopiano - spiega Andrea Rigoni, amministratore delegato dell'azienda - e sta dividendo l’Italia in due. Da due mesi a questa parte ha divorato pollai, asini e alveari, seminando preoccupazione tra agricoltori e abitanti. Ma lo fa perché ha fame. Per soddisfare un po’ del suo appetito, gli regaleremo un quintale del nostro miele biologico, il migliore sulla piazza. Gli alveari sono spesso obiettivi dei suoi raid ed inoltre, quando è a Foza, gira attorno al nostro stabilimento, attratto dagli odori. Con il miele che gli offriremo, Dino per un po’ eviterà le razzie. Poi penseremo come adottarlo definitivamente sull’Altopiano”. Per la consegna del miele all’orso Dino, la Rigoni Spa studierà procedura e condizioni più idonee con le autorità competenti.