• Funzionamento dell’IVA • I registri IVA • Liquidazione e versamento dell’IVA • Acconto IVA • Dichiarazione IVA • Operazioni non imponibili, esenti e fuori campo 1 Per il momento ci occupiamo delle operazioni inerenti: ACQUISTO DI PRODOTTI E DI FATTORI PRODUTTIVI & VENDITA DI PRODOTTI Tali operazioni sono soggette ad una imposta sul consumo. Essa prende il nome di: IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO (IVA) 2 Art. 1- Operazioni imponibili L’imposta sul valore aggiunto si applica sulle cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate: nel territorio dello stato nell’esercizio di imprese arti e professioni e sulle importazioni da chiunque effettuate 3 L’IVA colpisce, attraverso un meccanismo di detrazione, solo la parte di incremento che il bene subisce nelle singole fasi di produzione e distribuzione fino ad incidere totalmente sul consumatore finale, che corrisponderà l’intera imposta 4 SOGGETTO IMPONIBILE LORDO IMPOSTA VERS A 0 0 0 CRED 100 120 20 DEB 20 20 B 100 120 20 CRED 200 240 40 DEB 20 20 C 200 240 40 CRED 400 480 80 DEB 40 40 CONS. FIN. 400 480 80 5 Acquisti beni o servizi Prezzo di acquisto + = IVA acquisti importo da pagare al fornitore Vendita beni o servizi Prezzo di vendita + IVA vendite = importo da incassare dal cliente totale IVA vendite totale IVA acquisti _ = IVA da versare 2 MOMENTI: 6 REGISTRO DELLE FATTURE D’ACQUISTO Si devono annotare gli estremi di tutti i documenti comprovanti l’acquisto o l’importazione, cioè •fatture di fornitori •bollette doganali Tali documenti devono essere numerati progressivamente. REGISTRO DELLE FATTURE DI VENDITA Si devono annotare gli estremi di tutte le fatture emesse nell’esercizio dell’impresa, arte o professione. La registrazione deve avvenire entro il 16 del mese successivo, ma l’importo a debito deve essere versato entro il mese di 7 emissione N.B. - L’obbligo di registrazione sussiste non solo per le operazioni imponibili, ma ogni volta che si emette o riceve una fattura, ovvero anche nel caso di operazioni non imponibili e esenti. ALTRI REGISTRI Il DPR 633/72 impone in casi particolari anche la tenuta di altri registri: • Registro dei corrispettivi • Registro delle dichiarazioni d’intento 8 I RIFLESSI CONTABILI SONO I SEGUENTI: REGISTRO DELLE FATTURE D’ACQUISTO IVA ns. cred saldo REGISTRO DELLE FATTURE DI VENDITA Erario c/IVA SALDO SALDO Credito IVA da portare a nuovo IVA ns.deb. saldo Debito IVA da versare 9 Da un punto di vista contabile: Erario c/IVA a IVA ns. cred. IVA ns. deb. a Erario c/IVA Per il pagamento si deve tener conto che l’importo deve essere arrotondato, quindi: Erario c/IVA a •(Int. Pass. Inded.) •(Arrot. Passivi) Banca c/c •(Arrot. Attivi) 10 VOLUME D’AFFARI ATTIVITA’ SVOLTA È OPZIONALE - La liquidazione trimestrale impone una maggiorazione pari all’1% della somma da versare a titolo di interesse entro il 16 del secondo mese successivo al termine di ciascun trimestre, cioè: 11 VOLUME D’AFFARI ATTIVITA’ SVOLTA ENTRO IL 16 DEL MESE SUCCESSIVO 12 ESEMPIO: Supponiamo che l’IVA a credito sia pari a €. 2.300 e l’IVA a debito a €. 5.800. Erario c/IVA a IVA ns. cred. 2.300 IVA ns. deb. a Erario c/IVA 5.800 Il conto «erario c/IVA» esprime un debito IVA di €. 3.500. In seguito, nei termini previsti dalla legge, si procede al versamento IVA: Erario c/IVA a Diversi Banca c/c Arrot. attivi 3.500 3.000 500 13 I soggetti obbligati agli adempimenti e versamento periodico ENTRO il 27/12 di ciascun anno devono versare a titolo di acconto un importo pari all’88% dell’IVA relativa all’ultimo periodo (mese o trimestre) Criteri di calcolo: 88% del versamento dovuto relativamente all’ultimo mese o trimestre dell’anno precedente 88% dell’IVA che si prevede di dover versare per il mese di dicembre dell’anno in corso (contribuenti mensili) o in sede di dichiarazione annuale (contribuenti 14 trimestrali). 100% dell’importo risultante dalla differenza tra: IVA A DEBITO: operazioni compiute dall’1/12 al 20/12 per i mensili o dall’1/10 al 20/12 per i trimestrali IVA A CREDITO risultanti da acquisti o importazioni annotati dall’1/12 al 20/12 per i mensili o dall’1/10 al 20/12 per i trimestrali 15 Erario c/IVA Acconto IVA IVA a credito IVA a debito SALDO SALDO Credito da Debito da pagare, o rimandare, chiedere compensare a rimborso o compensare 16 il DPR 633 impone l’obbligo di dichiarazione per tutti coloro che nell’anno di riferimento possiedono partita IVA La dichiarazione annuale deve essere presentata entro il termine del 15 marzo successivo all’anno di riferimento, con versamento dell’IVA dovuta entro il 5 marzo. (I termini variano di anno in anno) ESONERO: Sono esonerati dall’obbligo della dichiarazione annuale i soggetti che nell’anno hanno effettuato solo operazioni esenti 17 OPERAZIONI NON IMPONIBILI (ART.8) cessioni di beni e prestazioni di servizi non gravate da IVA (principalmente esportazioni). Impongono l’obbligo di fatturazione. Nella fattura deve essere indicato il motivo della non imponibilità. OPERAZIONI ESENTI (ART.10) cessioni di beni e prestazioni di servizi non gravate da IVA (cessioni valuta e preziosi, prestazioni sanitarie, servizi postali). Impongono l’obbligo di fatturazione. Nella fattura deve essere indicato il motivo dell’esenzione. OPERAZIONI FUORI CAMPO (ART 2 E 3) Non sono gravate da IVA e non impongono l’obbligo della fatturazione (esempio: cessioni di denaro e titoli di credito;cessioni di aziende) 18