Veglia di Pentecoste 11 giugno 2011 20 1 _______________________ Cose da preparare • • • • • • • • • • • il cero pasquale un’icona della Madonna un vaso pieno di terra un segno che ci ricorda il mistero del Natale una Croce oppure la Croce ricavata dal legno dei barconi dei clandestini sbarcati a Lampedusa un catino con l’acqua benedetta la notte di Pasqua sette ceri posti accanto all’altare sette candele lumini per l’assemblea aspersorio una composizione di fiori per l’icona della Madonna. 2 19 Al termine del canto il diacono, o il sacerdote, conceda l’assemblea dicendo: Andate e portate a tutti la gioia del Signore risorto. Alleluia, alleluia. T Rendiamo grazie a Dio, alleluia, alleluia. La chiesa è semibuia; l’unica luce accesa è quella del cero pasquale posto accanto all’ambone. Nel presbiterio viene collocata un’icona della Madonna. Guida Ci ritroviamo insieme, questa sera, per rivivere la promessa e il mandato che Gesù ha affidato agli apostoli, e oggi a noi, prima di ritornare al Padre. Veniamo da comunità diverse, facciamo anche parte di gruppi, movimenti e associazioni diversi, ma siamo l’unica Chiesa alla quale il Risorto continua a mandare il dono dello Spirito Santo che, in questa veglia di Pentecoste, vogliamo invocare per noi e per tutti. Aiutati dalla Parola di Dio, faremo memoria della storia della salvezza, contemplando il mistero di quelle notti attraverso le quali Dio l’ha realizzata portandola a compimento con l’evento della Pentecoste. CANTO In piedi oppure un altro canto adatto, scelto liberamente tra i canti della comunità. Alzati! Vedi, la tua luce splende già. Alzati! La gloria del Signore ti avvolgerà poichè le tenebre ricoprono la terra ma su te risplende il Signore. Alzati! Ecco i tuoi figli vengono a te. Alzati! Tutti i re vedranno il tuo splendore. Rit. È lui il tuo Dio, il tuo Signore, è lui che dà la gioia al tuo cuore. Tu sei il mio Dio, il mio Signore, hai cambiato la mia vita con il tuo immenso amor. Tu sei il mio Dio, il mio Signore, solo te io loderò, solo te adorerò Gesù mio re. Alzati! Oggi la salvezza è su di te. Alzati! Di pace e di giustizia ti vestirai poiché è finito il tempo del tuo lutto, tu sarai la gioia del Signore. Alzati! Non tramonta il sole sopra di te. Alzati! Tutti i re vedranno il tuo splendore. 18 3 Rit. S T Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. SALUTO S T Pace a voi! E con il tuo spirito. Preghiamo Tutti pregano per qualche momento in silenzio. Il sacerdote dice: S T O Dio, creatore e Padre, infondi in noi il tuo alito di vita: lo Spirito che si librava sugli abissi delle origini torni a spirare nelle nostre menti e nei nostri cuori, come spirerà alla fine dei tempi per ridestare i nostri corpi alla vita senza fine. Per Cristo nostro Signore. Amen. T Affacciàti lassù alla tua stessa finestra, ci coglierà più facilmente il vento fresco dello Spirito con il tripudio dei suoi sette doni. I giorni si intrideranno di sapienza, e intuiremo dove portano i sentieri della vita, e prenderemo consiglio sui percorsi più praticabili, e decideremo di affrontarli con fortezza, e avremo coscienza delle insidie che la strada nasconde, e ci accorgeremo della vicinanza di Dio accanto a chi viaggia con pietà, e ci disporremo a camminare gioiosamente nel suo santo timore. E affretteremo così, come facesti tu, la Pentecoste sul mondo. Durante il canto viene portata una composizione di fiori che sarà posta dinnanzi all’icona della Madonna. Seduti Canto Ti salutiamo Regina, Madre di misericordia. Sei tu sospiro, sei vita, sei tu la nostra speranza. Sotto il tuo manto di stelle noi cerchiamo riparo. I nostri fiumi di pianto tu tergi e consola. Noi siam dispersi nel mondo in questa valle di lacrime. Sei tu la nostra difesa, tu ci proteggi, Signora. Portaci in braccio, tu, Madre verso il Santo tuo figlio. Stringici forte la mano, tu, dolce e clemente. 4 E lodata sempre sia la nostra bella Madre. Per sempre sia lodata la gran Vergine Maria la gran Vergine Maria la gran Vergine Maria. 17 CONTEMPLANDO MARIA MEMORIA DELLA PENTECOSTE Guida Anche lei era salita insieme agli apostoli in quella stanza al piano superiore. Era lì, nel cenacolo! Era lì, affidata alle cure dei discepoli. Era lì, per prendersi cura di loro, per sostenerli, per incoraggiarli… lei che non aveva indugiato a mettersi in cammino per servire la cugina Elisabetta, che aveva seguito con il coraggio di madre i passi del figlio sulla via della croce, che attendeva, fiduciosa, la realizzazione della promessa. A lei, in questa sera di Pentecoste, ci affidiamo con il cuore di figli: dal cielo vegli sul nostro cammino, perché sospinti dal soffio dello Spirito, per le strade del mondo, possiamo annunciare Cristo a tutti. Solista 1 Santa Maria, donna del piano superiore, splendida icona della Chiesa, tu, la tua personale Pentecoste, l'avevi già vissuta all' annuncio dell' angelo, quando lo Spirito Santo scese su di te, e su di te stese la sua ombra la potenza dell'Altissimo. Se, perciò, ti fermasti nel cenacolo, fu solo per implorare su coloro che ti stavano attorno lo stesso dono che un giorno, a Nazaret, aveva arricchito la tua anima. Come deve fare la Chiesa, appunto. La quale, già posseduta dallo Spirito, ha il compito di implorare, fino alla fine dei secoli, l'irruzione di Dio su tutte le fibre del mondo. Solista 2 Donale, pertanto, l'ebbrezza delle alture, liberala da certe ambiguità, prestale la tua lungimiranza e restituiscile l’ansia di incontaminate trasparenze. Non le permettere di soffocare nei cortili della cronaca. Preservala dalla tristezza di impantanarsi, senza vie d'uscita, negli angusti perimetri del quotidiano o di compromettersi in dialoghi che sconoscono la lingua del Vangelo. Falle guardare la storia dalle postazioni prospettiche del Regno e senza rimanere inerte permettile di realizzarlo nella vita dei suoi figli. Guida È notte, l’immensa notte delle origini e non esiste altro che l’amore di Dio Creatore; Dio separava l’acqua dall’asciutto e come un deserto preparava la terra dove prendere dimora. Un lettore dall’ambone proclama la lettura DAL LIBRO DELLA GENESI 1, 1-10 CANTO oppure un altro canto adatto, scelto liberamente tra i canti della comunità. Durante il canto, mentre vengono accese alcune luci della Chiesa, viene portato un vaso pieno di terra. Se guardo la luna il cielo e le stelle che tu hai creato che cos'è l'uomo perché ti ricordi di lui eppure l'hai fatto poco meno degli angeli di onore e di gloria tu lo hai rivestito. Rit. Grazie Signore per averci creato Grazie Signore per averci amato. (2 v.) Di te parlerò ai miei fratelli, il tuo nome io annunzierò in te io porrò la mia fiducia, o Signore amante della vita. Breve pausa di silenzio. 16 5 Guida È notte, la chiara notte di Betlemme e non esiste altro che il Figlio; il Verbo di Dio si fa carne e venne ad abitare in mezzo a noi e la terra ha contemplato la sua gloria, gloria come del Figlio unigenito che viene dal Padre, pieno di grazia e di verità. Un lettore dall’ambone proclama la lettura ASCOLTIAMO LA PAROLA DEL SIGNORE DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI 1, 1-5.9-14a S Fratelli carissimi, il Signore ci ha donato il suo Spirito. Animati dalla fiducia e dalla libertà di chi si sente amato dal Padre, preghiamo insieme con la preghiera che Gesù ci ha insegnato. Padre nostro… PREGHIERA DI BENEDIZIONE SUL POPOLO Il diacono dice: Inchinatevi per la benedizione. Il sacerdote, con le mani stese sul popolo, dice: CANTO oppure un altro canto adatto, scelto liberamente tra i canti della comunità. S Durante il canto, mentre vengono accese altre luci della Chiesa, viene portata la stella che ci ricorda il luogo della natività (o un altro segno che ci ricorda il mistero del Natale). Oggi viene a Te la luce vera, quella che illumina ogni uomo. Se l’accoglierai, avrai il potere di esser figlio suo e grazia su grazia nel tuo cuore nascerà. Rit. Dio ha tanto amato il mondo (da offrire Gesù), perché chiunque crede in Lui abbia la salvezza. Con lo Spirito d’amore ci ha chiamati alla libertà. Dio ha liberato il mondo perché tu oggi creda in Lui e in fede e carità, con lo Spirito d’amore, libero per sempre tu vivrai. Oggi viene a te la gioia piena, quella che sanerà ogni cuore. Se l’accoglierai avrai il potere di essere figlio suo, lui viene nel mondo e il tuo cuore rivivrà. 6 T S T Ascolta, o Dio, la tua Chiesa unita in concorde preghiera in questa santa veglia a compimento della Pasqua perenne; scenda sempre su di essa il tuo Spirito, perché illumini la mente dei fedeli e tutti i rinati nel Battesimo siano nel mondo testimoni e profeti. Per Cristo nostro Signore. Amen. E la benedizione di Dio onnipotente, Padre e Figlio † e Spirito Santo, discenda su di voi e con voi rimanga sempre. Amen. Breve pausa di silenzio. 15 Lett. Dona a coloro che governano il tuo Spirito di Consiglio, perchè possano promuovere sempre il rispetto della dignità di ogni uomo privilegiando prima di ogni cosa il bene comune. Ruah, ruah, ruah… Lett. Dona a coloro che sono provati dalla sofferenza e dal dolore il tuo Spirito di Fortezza perché, abbracciando la croce, possano superare con coraggio ogni ostacolo e trovare in Cristo risorto la sorgente della salvezza. Ruah, ruah, ruah… Lett. Dona ai giovani il tuo Spirito di Scienza, perchè possano conoscerti e farti conoscere meglio, crescere nell’amicizia con te ed essere “sale della terra e luce del mondo”. Ruah, ruah, ruah… Lett. Dona a quanti non credono e sono lontani dalla tua casa il tuo Spirito di Pietà, perchè possano conoscere il tuo amore e gustare le primizie della tua misericordia, sperimentando così la tua paternità. Ruah, ruah, ruah… Lett. Dona alla nostra Chiesa Agrigentina lo Spirito del tuo santo Timore, perchè possa amarti senza limiti, servirti nella liturgia di lode, annunciarti ai vicini e ai lontani ed essere vincolo di comunione e di unità. Ruah, ruah, ruah… Guida È notte, la strana notte del Calvario e non esiste altro che il Corpo sfigurato del Cristo che muore sulla Croce e come un giardino fecondava la Terra dove la morte lo seppelliva. Un lettore dall’ambone proclama la lettura ASCOLTIAMO LA PAROLA DEL SIGNORE DAL VANGELO SECONDO MATTEO 27, 45-54 CANTO oppure un altro canto adatto, scelto liberamente tra i canti della comunità. Durante il canto, mentre vengono accese altre luci della Chiesa, viene portata la Croce ricavata dal legno dei barconi dei clandestini sbarcati a Lampedusa. Hai disteso le tue braccia anche per me Gesù, dal tuo cuore, come fonte, hai versato pace in me, cerco ancora il mio peccato ma non c’è. Tu da sempre vinci il mondo dal tuo trono di dolore. Dio, mia grazia, mia speranza, ricco e grande Redentore. Tu, re umile e potente, risorto per amore, risorgi per la vita. Vero Agnello senza macchia, mite e forte Salvatore sei. Tu, re povero e glorioso risorgi con potenza, davanti a questo amore la morte fuggirà. Breve pausa di silenzio. 14 7 Guida È notte, la santa notte che s’illumina, la veglia “madre di tutte le veglie” e non esiste altro che il Cristo, l’uomo nuovo: Dio lo strappava dal laccio della morte e conduceva a nuova esistenza la terra in cui Cristo era disceso. Guida Ecco l’acqua, che sgorga dal tempio santo di Dio, alleluia; e a quanti giungerà quest’acqua porterà salvezza ed essi canteranno: alleluia, alleluia. Il sacerdote, attraversando la navata centrale della chiesa, asperge l’assemblea. Nel frattempo si canta il CANTO DELL’ALLELUIA. Un lettore dall’ambone proclama la lettura ASCOLTIAMO LA PAROLA DEL SIGNORE DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI 20, 1-8 CONCLUSIONE S CANTO oppure un altro canto adatto, scelto liberamente tra i canti della comunità. Durante il canto, mentre vengono accese altre luci della Chiesa, viene portata l’acqua, benedetta la notte di Pasqua, con la quale saremo aspersi durante la veglia. Cantiamo insieme: Ruah, ruah, ruah… Uno o diversi lettori propongono le seguenti invocazioni. Tu ci hai fatti per te, nella tua immensità nel tuo grande amore tu Signore ci ha creati per te e il nostro cuore non trova pace se Signor, tu non sei qui con noi. Rit. Fratelli carissimi, preghiamo il Signore Dio nostro, perchè rinnovi il dono dello Spirito Santo. Egli confermi in tutti noi l’impegno a servire la Chiesa con rinnovato ardore. Lett. Dona a tutti i credenti in Cristo il tuo Spirito di Sapienza perché, nel loro pellegrinaggio terreno, possano amare meno le cose di questo mondo e guardare con gratitudine al dono che ci fai. Ruah, ruah, ruah… Noi ti diamo gloria, diamo gloria a te Signore Re del cielo diamo gloria, diamo gloria a te Signore, Re di ogni cosa sei, Re di ogni cosa sei. Lett. Dona al Santo Padre, il Papa Benedetto XVI, al nostro Vescovo Francesco, ai nostri sacerdoti e a tutti i ministri del Vangelo il tuo Spirito di Intelletto, perchè possano guidare con la luce della verità ogni uomo verso la realizzazione piena della propria vocazione. Ruah, ruah, ruah… Breve pausa di silenzio. 8 13 S T S T Rinunziate alle seduzioni del male, per non lasciarvi dominare dal peccato? Rinunzio. Guida Rinunzi a satana, origine del male e causa di ogni peccato? Rinunzio. È notte! Il giorno della Pentecoste stava per finire e anche noi ci troviamo tutti insieme nello stesso luogo per attendere la forza dall’alto, il fuoco dello Spirito che riscalda i cuori, rinsalda i passi, suggerisce le parole, donandoci il coraggio della testimonianza per dire a tutti che “del Signore è la terra e quanto contiene”. Poi il sacerdote prosegue. L’assemblea risponde cantando. S T S T S T Credete in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra? Credo, credo, amen. (cantato) Credete in Gesù Cristo suo unico Figlio, nostro Signore, che nacque da Maria Vergine, morì e fu sepolto, è risuscitato dai morti e siede alla destra del Padre? Credo, credo, amen. (cantato) Credete nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne e la vita eterna? Credo, credo, amen. (cantato) A questa professione di fede, il sacerdote da’ il suo assenso e insieme a tutti dice: T Questa è la nostra fede. Questa è la fede della Chiesa. E noi ci gloriamo di professarla, in Cristo Gesù nostro Signore. Amen. (cantato 3 v.) 12 Un lettore dall’ambone proclama la lettura che segue. DAGLI ATTI DEGLI APOSTOLI 2, 1-11 In piedi CANTO oppure un altro canto d’invocazione allo Spirito Santo, scelto liberamente tra i canti della comunità. Durante il canto, mentre vengono accese tutte le luci della Chiesa, il sacerdote, dal cero pasquale, accende i sette ceri simbolo dei doni dello Spirito, posti accanto all’altare. Rit. Manda il tuo Spirito, manda il tuo Spirito, manda il tuo Spirito, Signore, su di noi. Manda il tuo Spirito, manda il tuo Spirito, manda il tuo Spirito, Signore, su di noi. La tua presenza noi invochiamo per essere come tu ci vuoi. Manda il tu Spirito, Signore, su di noi, impareremo ad amare proprio come ami tu. Un sol corpo, un solo Spirito saremo, un sol corpo, un solo Spirito saremo. Rit. 9 La tua sapienza noi invochiamo, sorgente eterna del tuo amore. Dono radioso che dà luce ai figli tuoi, nel tuo amore confidiamo. La tua grazia ci farà Chiesa unita e santa per l’eternità, Chiesa unita e santa per l’eternità. MEMORIA DEL BATTESIMO Guida Sono ormai completi i cinquanta giorni della Pasqua. Anche oggi lo Spirito Santo, il dono del Risorto ci ha convocati in questa veglia di Pentecoste per fare di noi le pietre vive della Chiesa. Dalla diversità Egli sa trarre l’unità, dalle diverse lingue trae l’unico linguaggio della fede. Oggi celebriamo il frutto del Mistero pasquale: lo Spirito di Dio scende sugli apostoli e li manda ad annunciare il Vangelo a tutti i popoli, perché a tutti sia manifestata l’opera di Dio. Ora, attraverso l’aspersione con l’acqua battesimale, chiediamo al Padre di ravvivare in noi la grazia del Battesimo per mezzo del quale siamo stati immersi nella morte redentrice del suo Figlio per risorgere con lui alla vita nuova. Rit. (in Lab) A questo punto, il sacerdote, con le mani stese sul popolo, così prega: S. T Dio Onnipotente, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, che ci hai rigenerato come tuoi figli dall’acqua e dallo Spirito Santo liberandoci dal peccato, infondi in noi il tuo santo Spirito Paraclito: spirito di sapienza e di intelletto, spirito di consiglio e di fortezza, spirito di scienza e di pietà, e riempici dello spirito del tuo santo timore. Per Cristo nostro Signore. A questo punto, sette rappresentanti delle varie realtà parrocchiali ricevono dal sacerdote una candela accesa al cero pasquale e poi accendono i lumini di tutti. Nel frattempo si canta. In piedi CANTO pag. 9 oppure un altro canto adatto, scelto liberamente tra i canti della comunità. RINNOVAZIONE DELLE PROMESSE BATTESIMALI Amen. S Carissimi fratelli e sorelle, per mezzo del Battesimo siamo divenuti partecipi del mistero pasquale del Cristo, siamo stati sepolti insieme con lui nella morte, per risorgere con lui a vita nuova. Ora, così come abbiamo fatto la notte di Pasqua, rinnoviamo le promesse del nostro Battesimo, con le quali un giorno abbiamo rinunziato a satana e alle sue opere e ci siamo impegnati a servire fedelmente Dio come suoi veri figli. S Rinunziate al peccato, per vivere nella libertà dei figli di Dio? Rinunzio. Riprende il canto d’invocazione. Rit. Manda il tuo Spirito, manda il tuo Spirito, manda il tuo Spirito, Signore, su di noi. Signore vieni in noi, (Signore vieni in noi). (3 v.) Signore vieni in noi. Seduti Riflessione T 10 11