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Una porta
della fede
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PRESENTAZIONE
PER VIVERE LA FEDE
L’espressione “fede professata, celebrata, vissuta e pregata”
la troviamo nella lettera apostolica “La Porta della Fede” del Santo
Padre Benedetto XVI ed è la sintesi di quanto il Catechismo della
Chiesa Cattolica propone nelle quattro parti in cui si articola.
L’Anno della Fede ci ripropone una lettura attenta, soprattutto una
verifica della vita, illuminata dallo Spirito di Dio, per rilanciare il
cammino della vita cristiana con più impegno ed entusiasmo.
Una mente illuminata ci aiuta a cogliere le ragioni per cui
si crede e il Catechismo della Chiesa Cattolica ci aiuta a produrre
le ragioni del credere.
Per molti, sacerdoti, religiosi e fedeli laici, la fede è spesso legata
ad una stanca ripetizione di formule o di celebrazioni, ma non
approda ad un incontro convinto e personale con Gesù Cristo.
La fede non è solo una questione di conoscenza di contenuti, ma
di libertà, cioè necessita fare una scelta responsabile e convinta.
Tanto che talvolta, si assiste a persone che di fronte a difficoltà che
richiederebbero una buona dose di fede, si vede crollare tutto,
rifiutando persino quel Dio che era stato, almeno apparentemente,
punto di riferimento.
Se manca la forza della scelta, sostenuta da un confronto con la
verità sulla propria vita, tutto si sgretola. La forza della fede è
gioia per l’incontro con la persona viva di Gesù Cristo, che cambia
e trasforma tutta l’esistenza.
La fede celebrata e pregata deve poi essere professata con la
vita: la vera professione della nostra fede è la vita che conduciamo.
Il venerabile papa Paolo VI nell’esortazione apostolica “Evangelii
nuntiandi” (8.12.1975, n° 41) afferma: “il mondo di oggi non
ascolta più volentieri i maestri, ma ascolta i testimoni. E se ascolta
i maestri è perché sono testimoni”.
Gli uomini dell’attuale momento storico, hanno fame di testimoni
e in essi vogliono coerenza e lealtà.
Il teologo e filosofo beato John Henry Newman (1801-1890),
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aveva nel cartiglio del suo stemma questo motto “cor ad cor
loquitur” – il cuore parla al cuore; una fede che porta in sé le
ragioni del cuore è più convincente, ha la forza della credibilità.
Ecco dunque la fatica del cristiano: coniugare ogni giorno fede
vissuta e fede ripensata, cuore e intelligenza, vita e pensiero. Si tratta
di far vivere il Battesimo ricevuto e con esso il dono della fede.
Il pellegrinaggio ai Santuari Mariani, in particolare a
Lourdes, come soci e simpatizzanti dell’associazione ecclesiale
UNITALSI, ci ricorda l’impegno di vivere il dono della fede
incarnato nella carità, nell’attenzione alla persona, in spirito di
totale e gratuito servizio.
Con la Benedizione del Signore,
+ don Luigi, vescovo
I 110 anni di storia dell’Unitalsi, che si declina attraverso
le storie di tanti ammalati, volontari e pellegrini che hanno
condiviso il senso del pellegrinaggio quale occasione per
profumare di nuova essenza il libro della propria esistenza, sono
una risposta vera e concreta alla domanda di senso del dolore che
deriva dalla malattia.
Oltre ogni riflessione di ordine morale e di orientamento
ideologico, l’esperienza associativa dell’Unitalsi è espressione
armonica di un “inno alla vita” che conserva il suo fascino anche
quando la melodia della razionalità lascia emergere i suoni cupi
del dubbio, dei “perchè” senza risposta.
In una esperienza, come quella unitalsiana, dove si incontra lo
slancio emotivo ed emozionale di chi vuole offrire le proprie
abilità a coloro che, invece, vivono la quotidianità del limite, si
consuma in tutta la sua crudezza l’asperità di una realtà spesso
complessa, se non proprio crudele, che costringe ad una presa
d’atto del limite umano.
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Il “perchè” echeggia forte a Lourdes, dove l’esperienza
unitalsiana ha preso inizio nel 1903, partendo proprio dalla sfida
lanciata a Dio da Giovanbattista Tomassi, che aveva deciso di
porre fine alla sua esistenza di dolore suicidandosi ai piedi della
Grotta. Giunto sul posto, Tomassi consegnò la pistola, che aveva
nascosto, e disse: “Ha vinto Lei”.
La realtà della sofferenza, che accompagna la
dell’Unitalsi a favore di quanti vivono il disagio
dell’anima, rappresenta lo specchio del limite con
occorre fare i conti, con il quale misurare la
nell’elaborare una risposta di senso sufficiente per
“perchè”.
missione
fisico e
il quale
difficoltà
capire il
Eppure, l’Unitalsi è una esperienza di gioia.
Questa gioia nasce dall’esperienza vissuta, non dal dipinto di
una speranza che verrà, di un futuro migliore rispetto ad un
presente limitato.
La gioia di questo percorso di umanità nasce proprio dallo
slancio del cuore capace di trasformare le lacrime in sorriso, di
trovare forze fisiche e psicologiche senza fine dalla serenità di
quanti, nonostante tutto, trovano l’energia per sorridere e dire
“grazie”.
È questo il regalo quotidiano che arricchisce le pagine del libro
di questa associazione e di quanti scelgono di viverla come
dimensione di impegno personale e di responsabilità collettiva.
Salvatore Pagliuca, Presidente Nazionale
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CELEBRAZIONE DELLE LODI1
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O Dio, vieni a salvarmi.
Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli.
Amen. Alleluia.
INNO
Già l’ombra della notte si dilegua,
un’alba nuova sorge all’orizzonte:
con il cuore e la mente salutiamo
il Dio di gloria.
O Padre santo, fonte d’ogni bene,
effondi la rugiada del tuo amore
sulla Chiesa raccolta dal tuo Figlio
nel Santo Spirito. Amen.
1° ANTIFONA
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A te onore e potenza,
a te lode nei secoli, o santa Trinità.
SALMO 62, 2-9 L’anima assetata del Signore
La Chiesa ha sete del suo Salvatore, bramando di dissetarsi alla fonte dell’acqua viva che zampilla per la vita eterna (cfr. Cassiodoro).
O Dio, tu sei il mio Dio, all’aurora ti cerco, *
di te ha sete l’anima mia,!
a te anela la mia carne, *
come terra deserta, arida, senz’acqua.!
Nella lettera apostolica Porta fidei con la quale si indice l’Anno della fede, il
Santo Padre Benedetto XVI ha sottolineato come “Professare la fede nella Trinità
– Padre, Figlio e Spirito Santo – equivale a credere in un solo Dio che è Amore
(cfr 1Gv 4,8): il Padre, che nella pienezza del tempo ha inviato suo Figlio per la
nostra salvezza; Gesù Cristo, che nel mistero della sua morte e risurrezione ha
redento il mondo; lo Spirito Santo, che conduce la Chiesa attraverso i secoli
nell’attesa del ritorno glorioso del Signore”; per tale motivo viene proposta la
celebrazione delle LODI e dei VESPRI della Solennità della SS. Trinità.
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Così nel santuario ti ho cercato, *
per contemplare la tua potenza e la tua gloria.!
Poiché la tua grazia vale più della vita, *
le mie labbra diranno la tua lode.!
Così ti benedirò finché io viva, *
nel tuo nome alzerò le mie mani.!
Mi sazierò come a lauto convito, *
e con voci di gioia ti loderà la mia bocca.!
Nel mio giaciglio di te mi ricordo, *
penso a te nelle veglie notturne,!
tu sei stato il mio aiuto; *
esulto di gioia all’ombra delle tue ali.!
A te si stringe *
l’anima mia.
La forza della tua destra *
mi sostiene.!
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.!
Come era nel principio, e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen.
1° ANTIFONA
A te onore e potenza,
a te lode nei secoli, o santa Trinità.
2° ANTIFONA
Tutte le tue creature danno gloria
a te, santa Trinità.
CANTICO Dn 3, 57-88.56 Ogni creatura lodi il Signore
Lodate il nostro Dio, voi tutti, suoi servi (Ap 19, 5).
Benedite, opere tutte del Signore, il Signore, *
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.!
Benedite, angeli del Signore, il Signore, *
benedite, cieli, il Signore.!
Benedite, acque tutte, che siete sopra i cieli, il Signore, *
benedite, potenze tutte del Signore, il Signore.
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Benedite, sole e luna, il Signore, *
benedite, stelle del cielo, il Signore.
Benedite, piogge e rugiade, il Signore. *
benedite, o venti tutti, il Signore.
Benedite, fuoco e calore, il Signore, *
benedite, freddo e caldo, il Signore.
Benedite, rugiada e brina, il Signore, *
benedite, gelo e freddo, il Signore.
Benedite, ghiacci e nevi, il Signore, *
benedite, notti e giorni, il Signore.
Benedite, luce e tenebre, il Signore, *
benedite, folgori e nubi, il Signore.!
Benedica la terra il Signore, *
lo lodi e lo esalti nei secoli.!
Benedite, monti e colline, il Signore, *
benedite, creature tutte che germinate sulla terra, il Signore.
Benedite, sorgenti, il Signore, *
benedite, mari e fiumi, il Signore.
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E
Benedite, mostri marini!
e quanto si muove nell’acqua, il Signore, *
benedite, uccelli tutti dell’aria, il Signore.
Benedite, animali tutti, selvaggi e domestici, il Signore, *
benedite, figli dell’uomo, il Signore.
Benedica Israele il Signore, *
lo lodi e lo esalti nei secoli.!
Benedite, sacerdoti del Signore, il Signore, *
benedite, o servi del Signore, il Signore.
L
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I
Benedite, spiriti e anime dei giusti, il Signore, *
benedite, pii e umili di cuore, il Signore.
Benedite, Anania, Azaria e Misaele, il Signore, *
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.
Benediciamo il Padre e il Figlio con lo Spirito Santo, *
lodiamolo ed esaltiamolo nei secoli.
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Benedetto sei tu, Signore, nel firmamento del cielo, *
degno di lode e di gloria nei secoli.
2° ANTIFONA
Tutte le tue creature danno gloria
a te, santa Trinità.
3° ANTIFONA
Tutto viene da te, o Dio,
per la tua parola tutto vive in te,
gloria a te nei secoli.
SALMO 149 Festa degli amici di Dio
I figli della Chiesa, i figli del nuovo popolo esultino nel loro re, Cristo (Esichio).
Cantate al Signore un canto nuovo; *
la sua lode nell’assemblea dei fedeli.!
Gioisca Israele nel suo Creatore, *
esultino nel loro Re i figli di Sion.!
Lodino il suo nome con danze, *
con timpani e cetre gli cantino inni.!
Il Signore ama il suo popolo, *
incorona gli umili di vittoria.!
Esultino i fedeli nella gloria, *
sorgano lieti dai loro giacigli.!
Le lodi di Dio sulla loro bocca *
e la spada a due tagli nelle loro mani,!
per compiere la vendetta tra i popoli *
e punire le genti;!
per stringere in catene i loro capi, *
i loro nobili in ceppi di ferro;!
per eseguire su di essi *
il giudizio già scritto:!
questa è la gloria *
per tutti i suoi fedeli.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.!
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Come era nel principio, e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen.
3° ANTIFONA
Tutto viene da te, o Dio,
per la tua parola tutto vive in te,
gloria a te nei secoli.
LETTURA BREVE 1 Cor 12, 4-6
Vi sono diversità di carismi, ma uno solo è lo Spirito; vi sono
diversità di ministeri, ma uno solo è il Signore; vi sono diversità
di operazioni, ma uno solo è Dio, che opera tutto in tutti.
RESPONSORIO BREVE
A te lode, a te gloria, * santa Trinità.
A te lode, a te gloria, o santa Trinità.
A te grazie nei secoli,
o santa Trinità.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
A te lode, a te gloria, o santa Trinità
D
E
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E
ANTIFONA AL BENEDICTUS
Benedetta la santa Trinità,
che crea e governa l’universo,
benedetta ora e sempre.
CANTICO DI ZACCARIA!! Lc 1, 68-79
Il Messia e il suo Precursore
Benedetto il Signore Dio d’Israele, *
perché ha visitato e redento il suo popolo,
L
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I
e ha suscitato per noi una salvezza potente *
nella casa di Davide, suo servo,
come aveva promesso *
per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo:
salvezza dai nostri nemici, *
e dalle mani di quanti ci odiano.
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Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri *
e si è ricordato della sua santa alleanza,
del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, *
di concederci, liberati dalle mani dei nemici,
di servirlo senza timore, in santità e giustizia *
al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.
E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo *
perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade,
per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza *
nella remissione dei suoi peccati,
grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, *
per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge,
per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre *
e nell’ombra della morte
e dirigere i nostri passi *
sulla via della pace.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.
ANTIFONA AL BENEDICTUS
Benedetta la santa Trinità,
che crea e governa l’universo,
benedetta ora e sempre.
INVOCAZIONI
Adoriamo e benediciamo la santa Trinità, principio e sorgente
di ogni bene:
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
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Padre santo, poiché non sappiamo pregare come si conviene,
donaci il tuo Santo Spirito.
- perché aiuti la nostra debolezza e interceda per noi.
Figlio di Dio, che hai donato lo Spirito Santo alla tua Chiesa,
- fa’ che resti sempre con noi e ci confermi nella verità.
Vieni, o Spirito consolatore, e donaci i tuoi frutti di santità:
- amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà,
mitezza, castità.
Eterno Padre, hai effuso nei nostri cuori il tuo Spirito che
grida: Abbà, Padre!
- fa’ che ci sentiamo in lui figli tuoi e diveniamo in eterno
coeredi di Cristo.
O Cristo, hai mandato lo Spirito che procede dal Padre,
perché ti rendesse testimonianza davanti al mondo,
- fa’ che, illuminati dalla sua verità, professiamo
apertamente il tuo Vangelo.
Padre nostro.
ORAZIONE
O Dio, Padre, che hai mandato nel mondo il tuo Figlio, Parola di
verità, e lo Spirito santificatore per rivelare agli uomini il mistero
della tua vita, fa’ che nella professione della vera fede
riconosciamo la gloria della Trinità e adoriamo l’unico Dio in tre
persone. Per il nostro Signore.
Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca
alla vita eterna.
Amen.
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CELEBRAZIONE DEI VESPRI
O Dio, vieni a salvarmi.
Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli.
Amen. Alleluia.
INNO
O Trinità beata,
luce, sapienza, amore,
vesti del tuo splendore
il giorno che declina.
Te lodiamo al mattino,
te nel vespro imploriamo,
te canteremo unanimi
nel giorno che non muore. Amen.
1° ANTIFONA
O altissima eterna Trinità:
Padre e Figlio e Spirito Santo.
SALMO 109, 1-5. 7
Oracolo del Signore al mio Signore: *
«Siedi alla mia destra,!
finché io ponga i tuoi nemici *
a sgabello dei tuoi piedi».!
Lo scettro del tuo potere stende il Signore da Sion: *
«Domina in mezzo ai tuoi nemici.!
A te il principato nel giorno della tua potenza *
tra santi splendori;!
dal seno dell’aurora, *
come rugiada, io ti ho generato».!
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Il Signore ha giurato e non si pente: *
«Tu sei sacerdote per sempre!
al modo di Melchisedek».!
Il Signore è alla tua destra, *
annienterà i re nel giorno della sua ira.!
Lungo il cammino si disseta al torrente *
e solleva alta la testa.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.!
Come era nel principio, e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen.
1° ANTIFONA
O altissima eterna Trinità:
Padre e Figlio e Spirito Santo.
2° ANTIFONA
Libera, salva, dona la vita,
beata e gloriosa Trinità!
D
E
I
SALMO 113
Quando Israele uscì dall’Egitto, *
la casa di Giacobbe da un popolo barbaro,!
Giuda divenne il suo santuario, *
Israele il suo dominio.!
V
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I
Il mare vide e si ritrasse, *
il Giordano si volse indietro,!
i monti saltellarono come arieti, *
le colline come agnelli di un gregge.!
Che hai tu, mare, per fuggire, *
e tu, Giordano, perché torni indietro?!
Perché voi monti saltellate come arieti *
e voi colline come agnelli di un gregge?!
Trema, o terra, davanti al Signore, *
davanti al Dio di Giacobbe,!
che muta la rupe in un lago, *
la roccia in sorgenti d’acqua.
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Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.!
Come era nel principio, e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen.
2° ANTIFONA
Libera, salva, dona la vita,
beata e gloriosa Trinità!
3° ANTIFONA
Santo! Santo! Santo il Signore
Dio onnipotente, che era,
che è e che viene.
CANTICO AP 19, 1-7 Le nozze dell’Agnello
Alleluia
Salvezza, gloria e potenza sono del nostro Dio; *
veri e giusti sono i suoi giudizi.
Alleluia
Lodate il nostro Dio, voi tutti suoi servi, *
voi che lo temete, piccoli e grandi.
Alleluia
Ha preso possesso del suo regno il Signore, *
il nostro Dio, l’Onnipotente.
Alleluia
Rallegriamoci ed esultiamo, *
rendiamo a lui gloria.
Alleluia
Sono giunte le nozze dell’Agnello; *
la sua sposa è pronta.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.!
Come era nel principio, e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.
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3° ANTIFONA
Santo! Santo! Santo il Signore
Dio onnipotente, che era,
che è e che viene.
LETTURA BREVE Ef 4, 3-6
Cercate di conservare l’unità dello Spirito per mezzo del vincolo
della pace. Un solo corpo, un solo Spirito, come una sola è la
speranza alla quale siete stati chiamati, quella della vostra
vocazione; un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo. Un
solo Dio Padre di tutti, che è al di sopra di tutti, agisce per mezzo
di tutti ed è presente in tutti.
RESPONSORIO BREVE
A Dio solo l’onore e la gloria: * a lui, lode nei secoli.
A Dio solo l’onore e la gloria: a lui, lode nei secoli.
Benedetto il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo:
a lui, lode nei secoli.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
A Dio solo l’onore e la gloria: a lui, lode nei secoli.
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ANTIFONA AL MAGNIFICAT
Padre non generato, unico Figlio, Spirito Paraclito,
Trinità santa e indivisibile,
con tutte le forze ti acclamiamo:
Gloria nei secoli!
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CANTICO DELLA BEATA VERGINE (Lc 1, 46-55)
Esultanza dell’anima nel Signore
L’anima mia magnifica il Signore *
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l’umiltà della sua serva. *
D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente *
e Santo è il suo nome:
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di generazione in generazione la sua misericordia *
si stende su quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni, *
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati, *
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo, *
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva promesso ai nostri padri, *
ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.
ANTIFONA AL MAGNIFICAT
Padre non generato, unico Figlio, Spirito Paraclito,
Trinità santa e indivisibile,
con tutte le forze ti acclamiamo:
Gloria nei secoli!
INTERCESSIONI
Dio Padre per opera dello Spirito Santo ha glorificato l’umanità del
Cristo e l’ha costituita per noi sorgente di vita e di salvezza. Riuniti
nella lode della sera adoriamo la Santa Trinità:
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Padre, grande e misericordioso, nel nome del tuo Figlio effondi lo
Spirito Santo Paraclito sulla tua Chiesa,
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- perché la custodisca nella comunione della verità e
nell’amore.
Manda operai nella tua messe perché ammaestrino gli uomini e li
battezzino nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo,
- e li confermino nella comunione vitale a questo mistero.
Dio Padre, sostieni coloro che sono perseguitati per il nome del
Figlio tuo,
- lo Spirito Santo che ha promesso gli renda testimonianza
per bocca loro.
Fa’ che tutti gli uomini conoscano te, o Padre, che con il Figlio e
lo Spirito Santo sei l’unico Dio,
- credano in te, sperino in te, vivano nel tuo amore.
Accogli i nostri defunti nella gloria dei cieli,
- dove il tuo Figlio e lo Spirito Santo regnano con te in eterno.
Padre nostro.
ORAZIONE
O Dio, Padre, che hai mandato nel mondo il tuo Figlio, Parola di
verità, e lo Spirito santificatore per rivelare agli uomini il mistero
della tua vita, fa’ che nella professione della vera fede
riconosciamo la gloria della Trinità e adoriamo l’unico Dio in tre
persone. Per il nostro Signore.
Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla
vita eterna.
Amen.
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RITO DELLA MESSA
RITI DI INTRODUZIONE
Quando l’assemblea si è radunata, il sacerdote con i ministri si reca all’altare,
mentre si esegue il canto d’ingresso. Giunto all’altare, il sacerdote con i ministri fa
la debita riverenza, bacia l’altare in segno di venerazione, poi con i ministri si reca
alla sede. Se non ha luogo il canto, l’antifona d’ingresso è letta o dal popolo o dal
lettore, o dallo stesso sacerdote dopo il saluto ai fedeli.
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
Amen.
La grazia del Signore nostro Gesù Cristo,
l’amore di Dio Padre
e la comunione dello Spirito Santo sia con tutti voi.
E con il tuo spirito.
Oppure
Il Signore, che guida i nostri cuori nell’amore e nella pazienza di
Cristo, sia con tutti voi.
Oppure
Il Dio della speranza, che ci riempie di ogni gioia e pace nella fede
per la potenza dello Spirito Santo, sia con tutti voi.
Oppure
La pace, la carità e la fede da parte di Dio Padre e del Signore
nostro Gesù Cristo sia con tutti voi.
Oppure
Fratelli, eletti secondo la prescienza di Dio Padre mediante la
santificazione dello Spirito per obbedire a Gesù Cristo e per essere
aspersi del suo sangue, grazia e pace in abbondanza a tutti voi.
Fratelli, per celebrare degnamente i santi misteri, riconosciamo i
nostri peccati.
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Oppure
Il Signore Gesù, che ci invita alla mensa della Parola e
dell’Eucaristia, ci chiama alla conversione. Riconosciamo di
essere peccatori e invochiamo con fiducia la misericordia di Dio.
Oppure, specialmente nelle domeniche:
Nel giorno in cui celebriamo la vittoria di Cristo sul peccato e
sulla morte, anche noi siamo chiamati a morire al peccato per
risorgere alla vita nuova. Riconosciamoci bisognosi della
misericordia del Padre.
Confesso a Dio onnipotente e a voi, fratelli,
che ho molto peccato in pensieri, parole, opere e omissioni,
per mia colpa, mia colpa, mia grandissima colpa.
E supplico la beata sempre vergine Maria,
gli angeli, i santi e voi, fratelli,
di pregare per me il Signore Dio nostro.
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A
Dio onnipotente abbia misericordia di noi, perdoni i nostri
peccati e ci conduca alla vita eterna.
Amen.
Altra Formula
Signore, mandato dal Padre a salvare i contriti di cuore,
abbi pietà di noi.
Signore, pietà.
Kyrie, eléison
Cristo che sei venuto a chiamare i peccatori, abbi pietà di noi.
Cristo, pietà.
Christe, eléison
Signore, che intercedi per noi presso il Padre, abbi pietà di noi
Signore, pietà.
Kyrie, eléison
KYRIE
Signore, pietà.
Signore, pietà.
Cristo, pietà.
Cristo, pietà.
Signore, pietà.
Signore, pietà.
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GLORIA
Gloria a Dio nell’alto dei cieli e pace in terra agli uomini di
buona volontà.
Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti
rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del
cielo, Dio Padre onnipotente. Signore, Figlio unigenito, Gesù
Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre; tu che togli
i peccati del mondo, abbi pietà di noi; tu che togli i peccati del
mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del
Padre, abbi pietà di noi.
Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l’Altissimo:
Gesù Cristo, con lo Spirito Santo
nella gloria di Dio Padre.
Amen.
(segue COLLETTA)
CREDO
Credo in un solo Dio,
Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra, di tutte le cose
visibili e invisibili.
Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio,
nato dal Padre prima di tutti i secoli.
Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero; generato, non
creato; della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le
cose sono state create.
Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo;
e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della
Vergine Maria e si è fatto uomo.
Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto.
Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture; è salito al cielo,
siede alla destra del Padre.
E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti,
e il suo regno non avrà fine.
Credo nello Spirito Santo, che è Signore e da la vita, e procede
dal Padre e dal Figlio e con il Padre e il Figlio è adorato e
glorificato e ha parlato per mezzo dei profeti.
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Credo la Chiesa, una, santa, cattolica e apostolica.
Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati.
Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che
verrà.
Amen.
(SIMBOLO DEGLI APOSTOLI)
Io credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della
terra e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale
fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì
sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli
inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla
destra di Dio, Padre onnipotente: di là verrà a giudicare i vivi e
i morti.
Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la
comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione
della carne, la vita eterna. Amen.
(RINNOVO DELLE PROMESSE BATTESIMALI)
Credete in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra?
Credo.
Credete in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, che
nacque da Maria Vergine, morì e fu sepolto, è risuscitato dai
morti e siede alla destra del Padre?
Credo.
Credete nello Spirito Santo, la Santa Chiesa cattolica, la
comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione
della carne e la vita eterna?
Credo.
Questa è la nostra fede. Questa è la fede della Chiesa. E noi ci
gloriamo di professarla, in Cristo Gesù nostro Signore.
(segue la PREGHIERA DEI FEDELI)
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LITURGIA EUCARISTICA
Si esegue il canto di offertorio, mentre i fedeli presentano il pane ed il vino ed
eventualmente altre offerte per le necessità dei poveri. Il sacerdote riceve i doni e
depone sull’altare, il pane e il vino per la celebrazione dell’Eucaristia. Tenendo
leggermente innalzata la Patena con il pane, il sacerdote dice:
Benedetto sei tu, Signore, Dio dell’universo:
dalla tua bontà abbiamo ricevuto questo pane,
frutto della terra e del lavoro dell’uomo;
lo presentiamo a te, perché diventi per noi cibo di vita eterna.
Benedetto nei secoli il Signore.
Benedetto sei tu, Signore, Dio dell’universo:
dalla tua bontà abbiamo ricevuto questo vino,
frutto della terra, e del lavoro dell’uomo;
lo presentiamo a te, perché diventi per noi bevanda di salvezza.
Benedetto nei secoli il Signore.
Pregate, fratelli, perché il mio e vostro sacrificio sia gradito a
Dio, Padre onnipotente.
Oppure, una di queste altre formule:
Pregate, fratelli e sorelle,
perché questa nostra famiglia, radunata nel nome di Cristo,
possa offrire il sacrificio gradito a Dio Padre onnipotente.
Pregate, fratelli e sorelle,
perché portando all’altare la gioia e la fatica di ogni giorno,
ci disponiamo a offrire il sacrificio gradito a Dio Padre
onnipotente.
Pregate, fratelli e sorelle,
perché il sacrificio della Chiesa,
in questa sosta che la rinfranca nel suo cammino verso la patria,
sia gradito a Dio Padre onnipotente.
Il Signore riceva dalle tue mani questo sacrificio
a lode e gloria del suo nome,
per il bene nostro e di tutta la sua santa Chiesa.
ORAZIONE SULLE OFFERTE
(segue il PREFAZIO E LA PREGHIERA EUCARISTICA)
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PREGHIERA EUCARISTICA I
CP Padre clementissimo,
noi ti supplichiamo e ti chiediamo
per Gesù Cristo, tuo Figlio e nostro Signore,
di accettare questi doni,
di benedire + queste offerte,
questo santo e immacolato sacrificio.
Noi te l’offriamo anzitutto
per la tua Chiesa santa e cattolica,
perché tu le dia pace e la protegga,
la raccolga nell’unità e la governi su tutta la terra,
con il tuo servo il nostro Papa ….,
il nostro Vescovo …
e con tutti quelli che custodiscono la fede cattolica,
trasmessa dagli Apostoli.
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1C Ricordati, Signore, dei tuoi fedeli.
Ricordati di tutti i presenti,
dei quali conosci la fede e la devozione:
per loro ti offriamo anch’essi ti offrono
questo sacrificio di lode,
innalzano la preghiera a te, Dio eterno, vivo e vero,
per ottenere a sé e ai loro cari
redenzione, sicurezza di vita e salute.
2C In comunione con tutta la Chiesa,
ricordiamo e veneriamo anzitutto
la gloriosa e sempre vergine Maria,
Madre del nostro Dio e Signore Gesù Cristo,
san Giuseppe, suo sposo,
i santi apostoli e martiri:
Pietro e Paolo, Andrea,
[Giacomo, Giovanni,
Tommaso, Giacomo, Filippo, Bartolomeo,
Matteo, Simone e Taddeo,
Lino, Cleto, Clemente, Sisto,
Cornelio e Cipriano, Lorenzo, Crisogono,
Giovanni e Paolo, Cosma e Damiano]
e tutti i santi;
per i loro meriti e le loro preghiere
donaci sempre aiuto e protezione.
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DOMENICA
Si può dire in tutte le domeniche ad esclusione di quando c’è un altro
Communicantes proprio:
In comunione con tutta la Chiesa, mentre celebriamo il giorno nel
quale il Cristo ha vinto la morte e ci ha resi partecipi della sua vita
immortale, ricordiamo e veneriamo anzitutto la gloriosa e sempre
vergine Maria, Madre del nostro Dio e Signore Gesù Cristo, san
Giuseppe, suo sposo, i santi apostoli e martiri e tutti i santi; per i
loro meriti e le loro preghiere, donaci sempre aiuto e protezione.
———————————————————————————
CP Accetta con benevolenza, o Signore,
l’offerta che ti presentiamo
noi tuoi ministri e tutta la tua famiglia:
disponi nella tua pace i nostri giorni,
salvaci dalla dannazione eterna,
e accoglici nel gregge degli eletti.
CC Santifica, o Dio, questa offerta
con la potenza della tua benedizione,
e degnati di accettarla a nostro favore,
in sacrificio spirituale e perfetto,
perché diventi per noi il corpo e il sangue
del tuo amatissimo Figlio,
il Signore nostro Gesù Cristo.
La vigilia della sua passione,
egli prese il pane nelle sue mani sante e venerabili,
e alzando gli occhi al cielo a te
Dio Padre suo onnipotente,
rese grazie con la preghiera di benedizione,
spezzò il pane, lo diede ai suoi discepoli, e disse:
Prendete, e mangiatene tutti:
questo è il mio Corpo
offerto in sacrificio per voi.
Dopo la cena, allo stesso modo,
prese questo glorioso calice
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nelle sue mani sante e venerabili,
ti rese grazie con la preghiera di benedizione,
lo diede ai suoi discepoli, e disse:
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Prendete, e bevetene tutti:
questo è il calice del mio Sangue
per la nuova ed eterna alleanza,
versato per voi e per tutti
in remissione dei peccati.
Fate questo in memoria di me.
CP Mistero della fede.
Annunziamo la tua morte, Signore,
proclamiamo la tua risurrezione,
nell’attesa della tua venuta.
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A
Oppure
Ogni volta che mangiamo di questo pane
e beviamo a questo calice
annunziamo la tua morte, Signore,
nell’attesa della tua venuta.
Oppure
Tu ci hai redenti con la tua croce e la tua risurrezione:
salvaci, o Salvatore del mondo.
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A
In questo sacrificio, o Padre,
noi tuoi ministri e il tuo popolo santo
celebriamo il memoriale della beata passione,
della risurrezione dai morti
e della gloriosa ascensione al cielo
del Cristo tuo Figlio e nostro Signore;
e offriamo alla tua maestà divina,
tra i doni che ci hai dato,
la vittima pura, santa e immacolata,
pane santo della vita eterna e calice dell’eterna salvezza.
Volgi sulla nostra offerta
il tuo sguardo sereno e benigno,
come hai voluto accettare i doni di Abele, il giusto,
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il sacrificio di Abramo, nostro padre nella fede,
e l’oblazione pura e santa di Melchisedech,
tuo sommo sacerdote.
Ti supplichiamo, Dio onnipotente:
fa’ che questa offerta, per le mani del tuo angelo santo,
sia portata sull’altare del cielo
davanti alla tua maestà divina,
perché su tutti noi che partecipiamo di questo altare,
comunicando al santo mistero del corpo e sangue del tuo Figlio,
scenda la pienezza di ogni grazia e benedizione del cielo.
3C Ricordati, o Signore, dei tuoi fedeli,
che ci hanno preceduto con il segno della fede
e dormono il sonno della pace.
Dona loro, Signore, e a tutti quelli che riposano in Cristo,
la beatitudine, la luce e la pace.
4C Anche a noi, tuoi ministri, peccatori,
ma fiduciosi nella tua infinita misericordia,
concedi, o Signore,
di aver parte nella comunità
dei tuoi santi apostoli e martiri:
Giovanni, Stefano, Mattia, Barnaba,
[Ignazio, Alessandro, Marcellino e Pietro,
Felicita, Perpetua, Agata, Lucia,
Agnese, Cecilia, Anastasia]
e tutti i santi:
ammettici a godere della loro sorte beata
non per i nostri meriti,
ma per la ricchezza del tuo perdono.
CP Per Cristo nostro Signore
tu, o Dio, crei e santifichi sempre,
fai vivere, benedici e doni al mondo ogni bene.
CC Per Cristo, con Cristo e in Cristo
a te, Dio Padre onnipotente
nell’unità dello Spirito Santo
ogni onore e gloria per tutti i secoli dei secoli.
Amen.
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PREGHIERA EUCARISTICA II
CP Padre veramente santo,
fonte di ogni santità,
CC santifica questi doni con l’effusione del tuo Spirito
perché diventino per noi il corpo
e + il sangue di Gesù Cristo nostro Signore.
Egli, offrendosi liberamente alla sua passione,
prese il pane e rese grazie,
lo spezzo, lo diede ai suoi discepoli, e disse:
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Prendete, e mangiatene tutti:
questo è il mio Corpo
offerto in sacrificio per voi.
Dopo la cena, allo stesso modo, prese il calice e rese grazie, lo
diede ai suoi discepoli, e disse:
Prendete, e bevetene tutti:
questo è il calice del mio Sangue
per la nuova ed eterna alleanza,
versato per voi e per tutti
in remissione dei peccati.
Fate questo in memoria di me.
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Mistero della fede.
Annunciamo la tua morte, Signore,
proclamiamo la tua risurrezione,
nell’attesa della tua venuta.
CC Celebrando il memoriale della morte e risurrezione
del tuo Figlio,
ti offriamo, Padre, il pane della vita e il calice della salvezza,
e ti rendiamo grazie per averci ammessi alla tua presenza
a compiere il servizio sacerdotale.
Ti preghiamo umilmente:
per la comunione al corpo e al sangue di Cristo
lo Spirito Santo ci riunisca in un solo corpo.
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1C Ricordati, Padre, della tua Chiesa diffusa su tutta la terra:
rendila perfetta nell’amore
in unione con il nostro Papa N.,
il nostro Vescovo N.,
e tutto l’ordine sacerdotale.
2C Ricordati dei nostri fratelli, che si sono addormentati
nella speranza della risurrezione
e di tutti i defunti che si affidano alla tua clemenza:
ammettili a godere la luce del tuo volto.
Di noi tutti abbi misericordia:
donaci di aver parte alla vita eterna,
insieme con la beata Maria, Vergine e Madre di Dio,
con gli apostoli e tutti i santi,
che in ogni tempo ti furono graditi:
e in Gesù Cristo tuo Figlio canteremo la tua gloria.
CC Per Cristo, con Cristo e in Cristo,
a te, Dio, Padre onnipotente,
nell’unita dello Spirito Santo,
ogni onore e gloria, per tutti i secoli dei secoli.
Amen.
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PREGHIERA EUCARISTICA III
CP Padre veramente santo,
a te la lode da ogni creatura.
Per mezzo di Gesù Cristo,
tuo Figlio e nostro Signore,
nella potenza dello Spirito Santo
fai vivere e santifichi l’universo,
e continui a radunare intorno a te un popolo,
che da un confine all’altro della terra
offra al tuo nome il sacrificio perfetto.
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CC Ora ti preghiamo umilmente:
manda il tuo Spirito a santificare i doni che ti offriamo,
perché diventino il corpo e + il sangue di Gesù Cristo,
tuo Figlio e nostro Signore,
che ci ha comandato di celebrare questi misteri.
Nella notte in cui fu tradito,
egli prese il pane, ti rese grazie con la preghiera di benedizione,
lo spezzo, lo diede ai suoi discepoli, e disse:
Prendete, e mangiatene tutti:
questo è il mio Corpo
offerto in sacrificio per voi.
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Dopo cena, allo stesso modo, prese il calice,
ti rese grazie con la preghiera di benedizione,
lo diede ai suoi discepoli, e disse:
Prendete, e bevetene tutti:
questo è il calice del mio Sangue
per la nuova ed eterna alleanza,
versato per voi e per tutti
in remissione dei peccati.
Fate questo in memoria di me.
CP Mistero della fede.
Annunziamo la tua morte, Signore, proclamiamo la tua
risurrezione, nell’attesa della tua venuta.
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CC Celebrando il memoriale del tuo Figlio,
morto per la nostra salvezza,
gloriosamente risorto e asceso al cielo,
nell’attesa della sua venuta ti offriamo, Padre,
in rendimento di grazie questo sacrificio vivo e santo.
Guarda con amore
e riconosci nell’offerta della tua Chiesa,
la vittima immolata per la nostra redenzione;
e a noi che ci nutriamo del corpo e sangue del tuo Figlio,
dona la pienezza dello Spirito Santo
perché diventiamo, in Cristo, un solo corpo e un solo spirito.
1C Egli faccia di noi un sacrificio perenne a te gradito,
perché possiamo ottenere il regno promesso insieme con i tuoi eletti
con la beata Maria, Vergine e Madre di Dio,
con i tuoi santi apostoli, i gloriosi martiri,
e tutti i santi, nostri intercessori presso di te.
2C Per questo sacrificio di riconciliazione,
dona, Padre, pace e salvezza al mondo intero.
Conferma nella fede e nell’amore
la tua Chiesa pellegrina sulla terra:
il tuo servo e nostro Papa N., il nostro Vescovo N.,
il collegio episcopale, tutto il clero e il popolo che tu hai redento.
Ascolta la preghiera di questa famiglia,
che hai convocato alla tua presenza.
Ricongiungi a te, padre misericordioso,
tutti i tuoi figli ovunque dispersi.
Accogli nel tuo regno i nostri fratelli defunti
e tutti i giusti che, in pace con te, hanno lasciato questo mondo;
concedi anche a noi di ritrovarci insieme
a godere per sempre della tua gloria,
in Cristo, nostro Signore,
per mezzo del quale tu, o Dio, doni al mondo ogni bene.
CC Per Cristo, con Cristo e in Cristo,
a te, Dio Padre onnipotente,
nell’unita dello Spirito Santo,
ogni onore e gloria per tutti i secoli dei secoli.
Amen.
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interno 2013:INTERNO 06/03/13 14:21 Pagina 33
PREGHIERA EUCARISTICA V/a
DIO GUIDA LA SUA CHIESA
Questa preghiera eucaristica forma un tutto unico con il suo prefazio, che non si
può mai cambiare. di conseguenza, non si può dire quando è prescritto un
prefazio proprio. E particolarmente adatta per i formulari delle Messe «per varie
necessità».
Il Signore sia con voi.
E con il tuo spirito.
In alto i vostri cuori.
Sono rivolti al Signore.
Rendiamo grazie al Signore nostro Dio.
È cosa buona e giusta.
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E’ veramente giusto renderti grazie, Padre santo,!
creatore del mondo e fonte della vita.!
Tu non ci lasci soli nel cammino,
ma sei vivo e operante in mezzo a noi.
Con il tuo braccio potente guidasti!
l’assemblea errante nel deserto;!
oggi accompagni la tua Chiesa,!
pellegrina nel mondo,!
con la luce e la forza del tuo Spirito,!
per mezzo del Cristo, tuo Figlio e nostro Signore,!
ci guidi, nei sentieri del tempo,!
alla gioia perfetta del tuo regno.!
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A
Per questi immensi doni,!
uniti agli angeli e ai santi,!
cantiamo senza fine l’inno della tua gloria:!
Santo, Santo, Santo.
CP Ti glorifichiamo, Padre santo:!
tu ci sostieni sempre nel nostro cammino!
soprattutto in quest’ora in cui il Cristo, tuo Figlio,!
ci raduna per la santa cena.!
Egli, come ai discepoli di Emmaus,!
ci svela il senso delle Scritture e spezza il pane per noi.
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interno 2013:INTERNO 06/03/13 14:21 Pagina 34
CC Ti preghiamo, Padre onnipotente,!
manda il tuo Spirito su questo pane e su questo vino,!
perché il tuo Figlio sia presente in mezzo a noi!
con il suo corpo + e il suo sangue.!
La vigilia della sua passione,!
mentre cenava con loro,!
prese il pane e rese grazie,!
lo spezzò, lo diede ai suoi discepoli, e disse:
Prendete, e mangiatene tutti:!
questo è il mio Corpo!
offerto in sacrificio per voi.
Allo stesso modo, prese il calice del vino!
e rese grazie con la preghiera di benedizione,!
lo diede ai suoi discepoli, e disse:
Prendete, e bevetene tutti:!
questo è il calice del mio Sangue!
per la nuova ed eterna alleanza,!
versato per voi e per tutti!
in remissione dei peccati.
Fate questo in memoria di me.
CP Mistero della fede.
Annunziamo la tua morte, Signore,!
proclamiamo la tua risurrezione,!
nell’attesa della tua venuta.
Oppure
Ogni volta che mangiamo di questo pane!
e beviamo a questo calice!
annunziamo la tua morte, Signore,!
nell’attesa della tua venuta.
Oppure
Tu ci hai redenti con la tua croce e la tua risurrezione:!
salvaci, o Salvatore del mondo.
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interno 2013:INTERNO 06/03/13 14:21 Pagina 35
CC Celebrando il memoriale della nostra riconciliazione,!
annunziamo, o Padre, l’opera del tuo amore.!
Con la passione e la croce!
hai fatto entrare nella gloria della risurrezione!
il Cristo, tuo Figlio,
e lo hai chiamato alla tua destra,!
re immortale dei secoli e Signore dell’universo.
Guarda, Padre santo, questa offerta:!
è Cristo che si dona con il suo corpo e il suo sangue,!
e con il suo sacrificio apre a noi il cammino verso di te.
Dio, Padre di misericordia,
donaci lo Spirito dell’amore, lo Spirito del tuo Figlio.
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1C Fortifica nell’unità tutti i convocati alla tua mensa:
insieme con il nostro Papa (Nome),
il nostro Vescovo (Nome),
i presbiteri, i diaconi e tutto il popolo cristiano.
Possano irradiare nel mondo gioia e fiducia!
e camminare nella fede e nella speranza.
2C Ricordati anche dei nostri fratelli
che sono morti nella pace del tuo Cristo,
e di tutti i defunti dei quali tu solo hai conosciuto la fede:
ammettili a godere la luce del tuo volto!
e la pienezza di vita nella risurrezione.!
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A
Concedi anche a noi,!
al termine di questo pellegrinaggio,!
di giungere alla dimora eterna, dove tu ci attendi.
In comunione con la beata Vergine Maria,!
con gli Apostoli e i martiri, e tutti i santi,!
innalziamo a te la nostra lode!
nel Cristo, tuo Figlio e nostro Signore.
CC Per Cristo, con Cristo e in Cristo,!
a te, Dio Padre onnipotente,!
nell’unità dello Spirito Santo,!
ogni onore e gloria per tutti i secoli dei secoli.
Amen.
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PREGHIERA EUCARISTICA V/c
GESU’ MODELLO DI AMORE
Questa preghiera eucaristica forma un tutto unico con il suo prefazio, che non si può
mai cambiare: di conseguenza, non si può dire quando è prescritto un prefazio
proprio. E particolarmente adatta per i formulari delle Messe «per varie necessità».
Il Signore sia con voi.
E con il tuo spirito.
In alto i vostri cuori.
Sono rivolti al Signore.
Rendiamo grazie al Signore nostro Dio.
È cosa buona e giusta.
E’ veramente giusto renderti grazie,!
Padre misericordioso:!
tu ci hai donato il tuo Figlio, Gesù Cristo,!
nostro fratello e redentore.
In lui ci hai manifestato il tuo amore
per i piccoli e i poveri,
per gli ammalati e gli esclusi.
Mai egli si chiuse
alle necessità e alle sofferenze dei fratelli.
Con la vita e la parola
annunziò al mondo che tu sei Padre
e hai cura di tutti i tuoi figli.
Per questi segni della tua benevolenza!
noi ti lodiamo e ti benediciamo,
e uniti agli angeli e ai santi
cantiamo l’inno della tua gloria:!
Santo, Santo, Santo...
CP Ti glorifichiamo, Padre santo:!
tu ci sostieni sempre nel nostro cammino!
soprattutto in quest’ora in cui il Cristo, tuo Figlio,!
ci raduna per la santa cena.!
Egli, come ai discepoli di Emmaus,!
ci svela il senso delle Scritture e spezza il pane per noi.
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interno 2013:INTERNO 06/03/13 14:21 Pagina 37
CC Ti preghiamo, Padre onnipotente,!
manda il tuo Spirito su questo pane e su questo vino,!
perché il tuo Figlio sia presente in mezzo a noi!
con il suo corpo + e il suo sangue.!
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La vigilia della sua passione,!
mentre cenava con loro,!
prese il pane e rese grazie,!
lo spezzò, lo diede ai suoi discepoli, e disse:
Prendete, e mangiatene tutti:!
questo è il mio Corpo!
offerto in sacrificio per voi.
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Allo stesso modo, prese il calice del vino!
e rese grazie con la preghiera di benedizione,!
lo diede ai suoi discepoli, e disse:
Prendete, e bevetene tutti:!
questo è il calice del mio Sangue!
per la nuova ed eterna alleanza,!
versato per voi e per tutti!
in remissione dei peccati.
Fate questo in memoria di me.
CP Mistero della fede.
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A
Annunziamo la tua morte, Signore,!
proclamiamo la tua risurrezione,!
nell’attesa della tua venuta.
Oppure
Ogni volta che mangiamo di questo pane!
e beviamo a questo calice!
annunziamo la tua morte, Signore,!
nell’attesa della tua venuta.
Oppure
Tu ci hai redenti con la tua croce e la tua risurrezione:!
salvaci, o Salvatore del mondo.
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interno 2013:INTERNO 06/03/13 14:21 Pagina 38
CC Celebrando il memoriale della nostra riconciliazione,!
annunziamo, o Padre, l’opera del tuo amore.!
Con la passione e la croce!
hai fatto entrare nella gloria della risurrezione!
il Cristo, tuo Figlio,
e lo hai chiamato alla tua destra,!
re immortale dei secoli e Signore dell’universo.
Guarda, Padre santo, questa offerta:!
è Cristo che si dona con il suo corpo e il suo sangue,
e con il suo sacrificio apre a noi il cammino verso di te.!
Dio, Padre di misericordia,!
donaci lo Spirito dell’amore, lo Spirito del tuo Figlio.
1C Fortifica il tuo popolo!
con il pane della vita e il calice della salvezza,
rendici perfetti nella fede e nell’amore!
in comunione con il Papa …!
e il nostro Vescovo …..
Donaci occhi per vedere!
le necessità e le sofferenze dei fratelli,!
infondi in noi la luce della tua parola!
per confortare gli affaticati e gli oppressi:!
fa’ che ci impegniamo lealmente!
al servizio dei poveri e dei sofferenti.!
La Tua chiesa sia testimone viva di verità e di libertà,
di giustizia e di pace,!
perché tutti gli uomini!
si aprano alla speranza di un mondo nuovo.
2C Ricordati anche dei nostri fratelli!
che sono morti nella pace del tuo Cristo,!
e di tutti i defunti dei quali tu solo hai conosciuto la fede:!
ammettili a godere la luce del tuo volto!
e la pienezza di vita nella risurrezione.!
Concedi anche a noi,!
al termine di questo pellegrinaggio,!
di giungere alla dimora eterna, dove tu ci attendi.
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In comunione con la beata Vergine Maria,!
con gli Apostoli e i martiri, e tutti i santi,!
innalziamo a te la nostra lode!
nel Cristo, tuo Figlio e nostro Signore.
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CC Per Cristo, con Cristo e in Cristo,!
a te, Dio Padre onnipotente,!
nell’unità dello Spirito Santo,!
ogni onore e gloria per tutti i secoli dei secoli.
Amen.
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interno 2013:INTERNO 06/03/13 14:21 Pagina 40
PREGHIERA EUCARISTICA V/d!
LA CHIESA IN CAMMINO VERSO L’UNITA’
Questa preghiera eucaristica forma un tutto unico con il suo prefazio, che non si
può mai cambiare: di conseguenza, non si può dire quando è prescritto un prefazio
proprio. E’ particolarmente adatta per i formulari delle Messe per varie necessità.
Il Signore sia con voi.
E con il tuo spirito.
In alto i vostri cuori.
Sono rivolti al Signore.
Rendiamo grazie al Signore nostro Dio.
È cosa buona e giusta.
E’ veramente giusto renderti grazie,!
e innalzare a te,
Signore, Padre buono,
l’inno di benedizione e di lode.
Per mezzo del tuo Figlio,
splendore d’eterna gloria, fatto uomo per noi,
hai raccolto tutte le genti nell’unità della Chiesa.
Con la forza del tuo Spirito
continui a radunare in una sola famiglia i popoli della terra,
e offri a tutti gli uomini
la beata speranza del tuo regno.
Così la Chiesa risplende
come segno della tua fedeltà all’alleanza
promessa e attuata in Gesù Cristo, nostro Signore.
Per questo mistero di salvezza
ti lodino i cieli ed esulta la terra
e la Chiesa unanime canta la tua gloria:!
Santo, Santo, Santo...
CP Ti glorifichiamo, Padre santo:!
tu ci sostieni sempre nel nostro cammino!
soprattutto in quest’ora in cui il Cristo, tuo Figlio,!
ci raduna per la santa cena.!
Egli, come ai discepoli di Emmaus,!
ci svela il senso delle Scritture e spezza il pane per noi.
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CC Ti preghiamo, Padre onnipotente,!
manda il tuo Spirito su questo pane e su questo vino,!
perché il tuo Figlio sia presente in mezzo a noi!
con il suo corpo + e il suo sangue.!
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La vigilia della sua passione,!
mentre cenava con loro,!
prese il pane e rese grazie,!
lo spezzò, lo diede ai suoi discepoli, e disse:
Prendete, e mangiatene tutti:!
questo è il mio Corpo!
offerto in sacrificio per voi.
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Allo stesso modo, prese il calice del vino!
e rese grazie con la preghiera di benedizione,!
lo diede ai suoi discepoli, e disse:
Prendete, e bevetene tutti:!
questo è il calice del mio Sangue!
per la nuova ed eterna alleanza,!
versato per voi e per tutti!
in remissione dei peccati.
Fate questo in memoria di me.
CP Mistero della fede.
M
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Annunziamo la tua morte, Signore,!
proclamiamo la tua risurrezione,!
nell’attesa della tua venuta.
Oppure
Ogni volta che mangiamo di questo pane!
e beviamo a questo calice!
annunziamo la tua morte, Signore,!
nell’attesa della tua venuta.
Oppure
Tu ci hai redenti con la tua croce e la tua risurrezione:!
salvaci, o Salvatore del mondo.
CC Celebrando il memoriale della nostra riconciliazione,!
annunziamo, o Padre, l’opera del tuo amore.!
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Con la passione e la croce!
hai fatto entrare nella gloria della risurrezione!
il Cristo, tuo Figlio,
e lo hai chiamato alla tua destra,!
re immortale dei secoli e Signore dell’universo.
Guarda, Padre santo, questa offerta:!
è Cristo che si dona con il suo corpo e il suo sangue,
e con il suo sacrificio apre a noi il cammino verso di te.!
Dio, Padre di misericordia,!
donaci lo Spirito dell’amore, lo Spirito del tuo Figlio.
1C Fa’ che la Chiesa …!
si rinnovi nella luce del Vangelo.
Rafforza il vincolo dell’unità!
fra i laici e i presbiteri,!
fra i presbiteri e il nostro Vescovo …!
fra i Vescovi e il nostro Papa …;!
in un mondo lacerato da discordie!
la tua Chiesa risplenda segno profetico di unità e di pace.
2C Ricordati anche dei nostri fratelli!
che sono morti nella pace del tuo Cristo,!
e di tutti i defunti dei quali tu solo hai conosciuto la fede:!
ammettili a godere la luce del tuo volto!
e la pienezza di vita nella risurrezione.!
Concedi anche a noi,!
al termine di questo pellegrinaggio,!
di giungere alla dimora eterna, dove tu ci attendi.!
In comunione con la beata Vergine Maria,!
con gli Apostoli e i martiri, e tutti i santi,!
innalziamo a te la nostra lode!
nel Cristo, tuo Figlio e nostro Signore.
CC Per Cristo, con Cristo e in Cristo,!
a te, Dio Padre onnipotente,!
nell’unità dello Spirito Santo,!
ogni onore e gloria per tutti i secoli dei secoli.
Amen.
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RITI DI COMUNIONE
Obbedienti alla parola del Salvatore e formati al suo divino
insegnamento, osiamo dire:
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PATER NOSTER
Padre nostro, che sei nei cieli,!
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà,!
come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,!
e rimetti a noi i nostri debiti
come noi li rimettiamo ai nostri debitori,
e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male.
Liberaci, o Signore, da tutti i mali,!
concedi la pace ai nostri giorni;!
e con l’aiuto della tua misericordia,!
vivremo sempre liberi dal peccato e sicuri da ogni turbamento,
nell’attesa che si compia la beata speranza,!
e venga il nostro Salvatore Gesù Cristo.
Tuo é il regno, tua la potenza!
e la gloria nei secoli.
Signore Gesù Cristo, che hai detto ai tuoi apostoli:!
“Vi lascio la pace, vi do la mia pace”,!
non guardare ai nostri peccati,!
ma alla fede della tua Chiesa,!
e donale unita e pace secondo la tua volontà.!
Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.
Amen.
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La pace del Signore sia sempre con voi.
E con il tuo spirito.
Scambiatevi un segno di pace.
oppure
Come figli del Dio della pace,
scambiatevi un gesto di comunione Fraterna.
oppure
Nello Spitito del Cristo risorto datevi un segno di pace.
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(Il Sacerdote dà la pace al diacono o al ministro. Poi prende l’ostia e la spezza
sopra la patena, e lascia cadere un frammento nel calice, dicendo sottovoce: Il
Corpo e il Sangue di Cristo uniti in questo calice, siano per noi cibo di vita eterna).
AGNELLO DI DIO
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi.!
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi.
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, dona a noi la pace.
Signore Gesù Cristo, figlio di Dio vivo,!
che per volontà del Padre e con l’opera dello Spirito Santo!
morendo hai dato la vita al mondo,!
per il Santo mistero del tuo Corpo e del tuo Sangue,
liberami da ogni colpa e da ogni male,!
fa che sia sempre fedele alla tua legge!
e non sia mai separato da Te.
Oppure
La Comunione del Tuo Corpo ed il Tuo Sangue,!
Signore Gesù Cristo,!
non diventi per me giudizio di condanna,!
ma per tua misericordia,!
sia rimedio di difesa dell’anima e del corpo.
Beati gli invitati alla Cena del Signore.
Ecco l’Agnello di Dio, che toglie i peccati del mondo.
O Signore, non sono degno di partecipare alla tua mensa:
ma di’ soltanto una parola e io sarò salvato.
Il Corpo di Cristo.
Amen.
(segue l’ORAZIONE DOPO LA COMUNIONE)
RITI DI CONCLUSIONE E BENEDIZIONI SOLENNI
Il Signore sia con voi.
E con il tuo spirito.
Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio + e Spirito Santo.
Amen.
La Messa é finita: andate in pace.
Rendiamo grazie a Dio!
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Oppure
- La gioia del Signore sia la nostra forza. Andate in pace.
- Glorificate il Signore con la vostra vita. Andate in pace.
- Nel nome del Signore, andate in pace.
Nelle domeniche di Pasqua:
- Andate e portate a tutti la gioia del Signore risorto.!
Rendiamo grazie a Dio.
BENEDIZIONI SOLENNI
Il Signore vi benedica e vi protegga.
Amen.
Faccia risplendere il suo volto su di voi e vi doni
la sua misericordia.
Amen.
Rivolga su di voi il suo sguardo e vi doni la sua pace.
Amen.
E la benedizione di Dio onnipotente, Padre e Figlio + e Spirito
Santo, discenda su di voi, e con voi rimanga sempre.
Amen.
oppure
Il Dio di ogni consolazione disponga nella sua pace i vostri giorni,
e vi conceda i doni della sua grazia.
Amen.
Vi liberi sempre da ogni pericolo e confermi nel suo amore i
vostri cuori.
Amen.
Vi colmi di fede, speranza e carità, perché sia ricca di opere
buone la vostra vita,
e possiate giungere alla gioia della. vita eterna.
Amen.
E la benedizione di Dio onnipotente, Padre e Figlio + e Spirito
Santo, discenda su di voi, e con voi rimanga sempre.
Amen.
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Oppure
Dio onnipotente allontani da voi ogni male e vi conceda i doni
della sua benedizione.
Amen.
Renda attenti i vostri cuori alla sua parola, perché possiate
camminare nella via dei suoi precetti.
Amen.
Vi aiuti a comprendere ciò che è buono e giusto, perché
diventiate coeredi della città eterna.
Amen.
E la benedizione di Dio onnipotente, Padre e Figlio + e Spirito
Santo, discenda su di voi, e con voi rimanga sempre.
Amen.
(nelle feste della Madonna)
Dio misericordioso, che per mezzo del suo Figlio, nato dalla
Vergine, ha redento il mondo, vi colmi della sua benedizione.
Amen.
Dio vi protegga sempre per intercessione di Maria, vergine e
madre, che ha dato al mondo l’autore della vita.
Amen.
A tutti voi, che celebrate con fede la festa…della Beata Vergine
Maria del Rosario, conceda il Signore la salute del corpo e la
consolazione dello spirito.
Amen.
E la benedizione di Dio onnipotente, Padre e Figlio + e Spirito
Santo, discenda su di voi, e con voi rimanga sempre.
Amen.
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CELEBRAZIONI EUCARISTICHE E
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MESSA PER LA NUOVA EVANGELIZZAZIONE
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ANTIFONA D’INGRESSO
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Gloriatevi del suo santo nome, gioisca il cuore di chi cerca il A
Signore. Cercate sempre il volto del Signore ricordate le
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meraviglie che ha compiuto.
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COLLETTA
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O Dio, che nella potenza dello Spirito Santo hai mandato il tuo
Verbo a portare il lieto annuncio ai poveri, fa’ che, tenendo gli N
occhi fissi su di lui, viviamo sempre nell’amore sincero,
annunciatori e testimoni del suo Vangelo in tutto il mondo. Per il E
1
nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna
con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
Amen.
LITURGIA DELLA PAROLA
PRIMA LETTURA
Dal libro del Siràcide (Sir 34,9-20)
Chi ha viaggiato conosce molte cose, chi ha molta esperienza
parla con intelligenza. Chi non ha avuto prove, poco conosce; chi
ha viaggiato ha una grande accortezza. Ho visto molte cose nei
miei viaggi, il mio sapere è più che le mie parole. Spesso ho
corso pericoli mortali, ma mi sono salvato grazie alla mia
esperienza. Lo spirito di quelli che temono il Signore vivrà,
perché la loro speranza è posta in colui che li salva. Chi teme il
Signore non ha paura di nulla e non si spaventa perché è lui la
sua speranza. Beato colui che teme il Signore. A chi si appoggia?
1
S. Messa Pro Nova Evangelizatione approvata dalla Congregazione per il
Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti il 18 giugno 2012 per l’Anno della Fede.
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Chi è il suo sostegno? Gli occhi del Signore sono su quelli che lo
amano; egli è protezione potente e sostegno vigoroso, riparo dal
vento infuocato e dal sole meridiano, difesa contro gli ostacoli,
soccorso nella caduta. Il Signore solleva l’anima e illumina gli
occhi, concede guarigione, vita e benedizione.
Parola di Dio.
Rendiamo grazie a Dio.
SALMO RESPONSORIALE (dal Salmo 21)
Annunzierò il tuo nome ai miei fratelli.
Da te la mia lode nella grande assemblea;
scioglierò i miei voti davanti ai suoi fedeli.
I poveri mangeranno e saranno saziati,
loderanno il Signore quanti lo cercano.
Annunzierò il tuo nome ai miei fratelli.
Ricorderanno e torneranno al Signore
tutti i confini della terra.
Ma io vivrò per lui,
lo servirà la mia discendenza.
Annunzierò il tuo nome ai miei fratelli.
Si parlerà del Signore alla generazione che viene;
annunceranno la sua giustizia;
al popolo che nascerà diranno:
Ecco l’opera del Signore!
Annunzierò il tuo nome ai miei fratelli.
SECONDA LETTURA
Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni
(Ef 4,23-32)
Fratelli, rinnovatevi nello spirito della vostra mente e rivestite
l’uomo nuovo, creato secondo Dio nella giustizia e nella vera
santità. Perciò, bando alla menzogna e dite ciascuno la verità al
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suo prossimo, perché siamo membra gli uni degli altri. Adiratevi,
ma non peccate; non tramonti il sole sopra la vostra ira, e non
date spazio al diavolo. Chi rubava non rubi più, anzi lavori
operando il bene con le proprie mani, per poter condividere con
chi si trova nel bisogno. Nessuna parola cattiva esca dalla vostra
bocca, ma piuttosto parole buone che possano servire per
un’opportuna edificazione, giovando a quelli che ascoltano. E
non vogliate rattristare lo Spirito Santo di Dio, con il quale foste
segnati per il giorno della redenzione. Scompaiano da voi ogni
asprezza, sdegno, ira, grida e maldicenze con ogni sorta di
malignità. Siate invece benevoli gli uni verso gli altri,
misericordiosi, perdonandovi a vicenda come Dio ha perdonato a
voi in Cristo.
Parola di Dio.
Rendiamo grazie a Dio.
CANTO AL VANGELO
Alleluia, alleluia.
Ogni giorno nel tempio e nelle case gli apostoli non cessavano di
insegnare e annunciare che Gesù è il Cristo.
Alleluia.
VANGELO
Dal Vangelo secondo Luca (Lc 4,14-22a)
In quel tempo, Gesù ritornò in Galilea con la potenza dello
Spirito Santo e la sua fama si diffuse in tutta la regione.
Insegnava nelle loro sinagoghe e tutti ne facevano grandi lodi. Si
recò a Nazaret, dove era stato allevato; ed entrò, secondo il suo
solito, di sabato nella sinagoga e si alzò a leggere. Gli fu dato il
rotolo del profeta Isaìa; apertolo trovò il passo dove era scritto:
«Lo Spirito del Signore è sopra di me; per questo mi ha
consacrato con l’unzione, e mi ha mandato per annunziare ai
poveri un lieto messaggio, per proclamare ai prigionieri la
liberazione e ai ciechi la vista; per rimettere in libertà gli
oppressi, e predicare un anno di grazia del Signore». Poi arrotolò
il volume, lo consegnò all’inserviente e sedette. Gli occhi di tutti
nella sinagoga stavano fissi sopra di lui. Allora cominciò a dire:
«Oggi si è adempiuta questa Scrittura che voi avete udita con i
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vostri orecchi». Tutti gli rendevano testimonianza ed erano
meravigliati delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca.
Parola del Signore
Lode a te, o Cristo.
PREGHIERA DEI FEDELI
Fratelli e sorelle, chiediamo al Signore di ricolmare la Chiesa della
sua grazia. Innalziamo la nostra comune preghiera a Dio.
Preghiamo insieme e diciamo:
Signore, accresci in noi la fede!
Per la santa Chiesa di Dio, perché attenta e docile all’insegnamento
dei suoi Pastori, proclami nel mondo di oggi con coraggio e
dolcezza che Cristo è la Luce delle genti, noi ti preghiamo.
Per il Santo Padre N., chiamato dal Signore a confermare i fratelli
nella fede, perché sia sempre sostenuto dalla preghiera e fortificato
dalla grazia nella missione di annunziare e di insegnare il Vangelo
di salvezza, noi ti preghiamo.
Per gli uomini e le donne del mondo intero, perché possano
condividere le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce degli
uomini d’oggi affinché cresca e si edifichi la civiltà dell’amore,
noi ti preghiamo.
Per i nostri cari defunti, perché la fede che li ha animati durante la
vita terrena si trasformi nella certezza di essere con Lui nel suo
Regno, noi ti preghiamo.
Per tutti noi, qui presenti, perché possiamo mantenere vivo il
desiderio di una conoscenza più profonda del mistero della fede,
con l’impegno nella formazione, nella preghiera e nella
testimonianza, noi ti preghiamo.
Dio, Padre Onnipotente, che hai mandato i tuoi discepoli per
proclamare il Vangelo a tutti gli uomini, accogli le nostre
suppliche e dona alla nostra fede un rinnovato slancio missionario.
Per Cristo nostro Signore.
Amen.
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SULLE OFFERTE
Santifica, nella tua bontà, questi doni, o Signore, e accogli
benigno la nostra umile offerta perché i nostri corpi diventino
sacrificio vivente, santo, a te gradito e noi ti serviamo non
secondo l’uomo vecchio ma in novità di vita secondo il tuo
Spirito.
Per Cristo nostro Signore.
Amen.
PREFAZIO DELLE DOMENICHE DEL TEMPO
ORDINARIO IX
(La missione dello Spirito nella Chiesa)
Il Signore sia con voi.
E con il tuo spirito.
In alto i nostri cuori.
Sono rivolti al Signore.
Rendiamo grazie al Signore, nostro Dio.
E’ cosa buona e giusta.
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E’ veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno.
In ogni tempo tu doni energie nuove alla tua Chiesa
e lungo il suo cammino
mirabilmente la guidi e la proteggi.
Con la potenza del tuo Santo Spirito
le assicuri il tuo sostegno,
ed essa, nel suo amore fiducioso,
non si stanca mai d’invocarti nella prova,
e nella gioia sempre ti rende grazie
per Cristo nostro Signore.
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Per mezzo di lui
cieli e terra inneggiano al tuo amore;
e noi, uniti agli angeli e ai santi,
cantiamo senza fine la tua gloria:
Santo, Santo, Santo
ANTIFONA ALLA COMUNIONE
Lo Spirito del Signore è su di me. Mi ha mandato a portare il lieto
annuncio; a proclamare l’anno di grazia del Signore.
DOPO LA COMUNIONE
Rinnovàti nella mente con il nutrimento del Corpo e Sangue
prezioso del tuo Figlio, concedici, Signore, un cuore e uno spirito
nuovo perché camminiamo fedelmente in novità di vita.
Per Cristo nostro Signore.
Amen.
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SANTA MARIA PORTA DEL CIELO
ANTIFONA D’INGRESSO
Ave, o Vergine Madre, ave, o porta del paradiso: tu ridoni Dio
al mondo e ci riapri il cielo.
COLLETTA
O Dio, che nel tuo unico Figlio, hai stabilito la porta della vita e
della salvezza, per la materna intercessione di Maria, donaci di
perseverare nel tuo amore, finché raggiungiamo la soglia della
patria celeste. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio che è
Dio, e vive e regna con te, nell’unita dello Spirito Santo, per tutti
i secoli dei secoli.
Amen.
LITURGIA DELLA PAROLA
PRIMA LETTURA
Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo
(Ap 21,1-5)
Io, Giovanni, vidi un nuovo cielo e una nuova terra, perché il
cielo e la terra di prima erano scomparsi e il mare non c’era più.
Vidi anche la città santa, la nuova Gerusalemme, scendere dal
cielo, da Dio, pronta come una sposa adorna per il suo sposo.
Udii allora una voce potente che usciva dal trono: «Ecco la
dimora di Dio con gli uomini! Egli dimorerà tra di loro ed essi
saranno suo popolo ed egli sarà il “Dio-con-loro”. E tergerà ogni
lacrima dai loro occhi; non ci sarà più la morte, né lutto, né
lamento, né affanno, perché le cose di prima sono passate». E
Colui che sedeva sul trono disse: «Ecco, io faccio nuove tutte le
cose».
Parola di Dio.
Rendiamo grazie a Dio.
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SALMO RESPONSORIALE (dal Salmo 121)
Andiamo con gioia alla casa del Signore.
Quale gioia, quando mi dissero:
«Andremo alla casa del Signore».
E ora i nostri piedi si fermano
alle tue porte, Gerusalemme!
Andiamo con gioia alla casa del Signore.
Gerusalemme è costruita
come città salda e compatta.
Là salgono insieme le tribù,
le tribù del Signore,
Andiamo con gioia alla casa del Signore.
Salgono, secondo la legge di Israele,
per lodare il nome del Signore.
Là sono posti i seggi del giudizio,
i seggi della casa di Davide.
Andiamo con gioia alla casa del Signore.
Per i miei fratelli e i miei amici
io dirò: «Su di te sia pace!».
Per la casa del Signore nostro Dio,
chiederò per te il bene.
Andiamo con gioia alla casa del Signore.
CANTO AL VANGELO
Alleluia, alleluia.
La porta del paradiso chiusa per la colpa di Eva, ci è riaperta per
te, o Vergine Maria.
Alleluia.
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VANGELO
Dal Vangelo secondo Marco (Mc 5,1-13)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «II regno dei cieli è
simile a dieci vergini che, prese le loro lampade, uscirono incontro
allo sposo. Cinque di esse erano stolte e cinque sagge; le stolte
presero le lampade, ma non presero con sé olio; le sagge invece,
insieme alle lampade, presero anche dell’olio in piccoli vasi.
Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e dormirono. A
mezzanotte si levò un grido: Ecco lo sposo, andategli incontro!
Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro
lampade. E le stolte dissero alle sagge: Dateci del vostro olio,
perché le nostre lampade si spengono. Ma le sagge risposero: No,
che non abbia a mancare per noi e per voi; andate piuttosto dai
venditori e compratevene. Ora, mentre quelle andavano per
comprare l’olio, arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte
entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa. Più tardi
arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: Signore,
Signore, aprici! Ma egli rispose: In verità vi dico: non vi conosco.
Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora».
Parola del Signore.
Lode a te, o Cristo.
PREGHIERA DEI FEDELI
Rivolgiamo al Signore le nostre suppliche, affidandole
all’intercessione di Maria, Vergine umile e obbediente, che riapre
la porta del paradiso chiusa dalla disobbedienza di Eva;
preghiamo insieme e diciamo:
Crea in noi, o Dio, un cuore nuovo.
Per il popolo santo di Dio, perché a immagine di Maria che ha
cooperato in modo speciale alla redenzione, renda testimonianza
della fede di fronte al mondo, preghiamo.
Per i nostri pastori, perché imitando la Vergine fedele, precedano
il popolo nella fedeltà a Cristo e lo guidino verso i cieli nuovi e
la terra nuova, preghiamo.
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Per quanti si dedicano al servizio dei poveri, dei malati e degli
anziani, perché come Maria madre premurosa, siano il segno della
sollecitudine di Cristo verso i fratelli, preghiamo.
Per noi qui presenti, perché invocando Maria come vita, dolcezza
e speranza nostra, attingiamo da lei il dono della perseveranza fino
al giorno in cui andremo incontro al Signore con le lampade
accese, preghiamo.
O Dio, che hai fatto di Maria Vergine, sposa del tuo Spirito e porta
del cielo, la cooperatrice generosa del Redentore, concedi anche a
noi di aderire a Cristo Signore, per collaborare alla salvezza del
mondo. Per Cristo nostro Signore.
Amen.
SULLE OFFERTE
Accetta, o Padre, i doni che ti offriamo nel devoto ricordo della
beata Vergine Maria, porta del cielo e aurora della nostra salvezza,
e trasformali per noi in sacramento di unità e di pace. Per Cristo
nostro Signore.
Amen.
PREFAZIO
Il Signore sia con voi.
E con il tuo spirito.
In alto i nostri cuori.
Sono rivolti al Signore.
Rendiamo grazie al Signore, nostro Dio.
È cosa buona e giusta.
È veramente cosa buona e giusta
nostro dovere e fonte di salvezza,
renderti grazie, o Padre,
e magnificare il tuo amore per noi
in questa memoria della beata Vergine Maria.
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È lei la Vergine Madre,
raffigurata nella porta del tempio, volta ad oriente,
da cui entra il Signore,
aperta a lui solo e sempre intatta.
È lei la Vergine umile e obbediente,
che riapre la porta del paradiso
chiusa dalla disobbedienza di Eva.
È la Vergine orante,
che intercede per noi peccatori,
perché torniamo al suo Figlio,
fonte perenne di grazia,
e definitivo approdo della nostra riconciliazione.
Per mezzo di lui si allietano gli angeli
e nell’eternità adorano la gloria del tuo volto.
Al loro canto concedi, o Signore,
che si uniscano le nostre umili voci
nell’inno di lode:
Santo, Santo, Santo…
ANTIFONA ALLA COMUNIONE
Sei beata, o Vergine Maria, splendida porta del cielo; per te
rifulge a noi Cristo, luce del mondo.
DOPO LA COMUNIONE
O Dio, che ci hai dato la gioia di partecipare ai santi misteri,
esaudisci i nostri voti e le nostre preghiere:
per intercessione della beata Vergine Maria, dalla quale è venuto
il Salvatore del mondo, scenda sul tuo popolo una pioggia di
grazie, e si apra a tutti la porta del cielo. Per Cristo nostro
Signore.
Amen.
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MARIA VERGINE SOSTEGNO E DIFESA
DELLA NOSTRA FEDE
ANTIFONA D’INGRESSO
Gloriosa Madre del Signore che nella fede hai accolto il Verbo
fatto uomo, e hai creduto nella risurrezione del tuo Figlio morto
per noi, tu, Vergine pia, sei presidio alla fede della Chiesa.
COLLETTA
Dio onnipotente ed eterno, che nella beata Vergine Maria, gloriosa
madre del tuo Figlio, hai dato un sostegno e una difesa a quanti la
invocano, concedi a noi per sua intercessione di essere forti nella
fede, saldi nella speranza, perseveranti nel tuo amore. Per il nostro
Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te,
nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
Amen.
LITURGIA DELLA PAROLA
PRIMA LETTURA
Dal libro di Giuditta (Gdt 13,14.17-20)
In quei giorni, Giuditta disse a gran voce al popolo: «Lodate Dio,
lodatelo; lodate Dio, perché non ha distolto la sua misericordia
dalla casa d’Israele, ma ha colpito i nostri nemici in questa notte
per mano mia». Tutto il popolo era oltremodo fuori di sé e tutti si
chinarono ad adorare Dio, esclamando in coro: «Benedetto sei tu,
nostro Dio, che hai annientato in questo giorno i nemici del tuo
popolo». Ozía a sua volta le disse: «Benedetta sei tu, figlia, davanti
al Dio altissimo più di tutte le donne che vivono sulla terra e
benedetto il Signore Dio che ha creato il cielo e la terra e ti ha
guidato a troncare la testa del capo dei nostri nemici. Davvero il
coraggio che hai avuto non cadrà dal cuore degli uomini, che
ricorderanno sempre la potenza di Dio. Dio faccia riuscire questa
impresa a tua perenne esaltazione, ricolmandoti di beni, in
riconoscimento della prontezza con cui hai esposto la vita di fronte
all’umiliazione della nostra stirpe, e hai sollevato il nostro
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abbattimento, comportandoti rettamente davanti al nostro Dio». E
tutto il popolo esclamò: «Amen! Amen!».
Parola di Dio.
Rendiamo grazie a Dio.
SALMO RESPONSORIALE (dal Salmo 26)
Sei tu il mio aiuto, Dio della mia salvezza.
Il Signore è mia luce e mia salvezza,
di chi avrò paura?
Il Signore è difesa della mia vita,
di chi avrò timore?
Sei tu il mio aiuto, Dio della mia salvezza.
Se contro di me si accampa un esercito,
il mio cuore non teme;
se contro di me divampa la battaglia,
anche allora ho fiducia.
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Sei tu il mio aiuto, Dio della mia salvezza.
Una cosa ho chiesto al Signore,
questa solo io cerco:
abitare nella casa del Signore
tutti i giorni della mia vita,
per gustare la dolcezza del Signore
ed ammirare il suo santuario,
Sei tu il mio aiuto, Dio della mia salvezza.
Egli mi offre un luogo di rifugio
nel giorno della sventura.
Mi nasconde nel segreto della sua dimora,
mi solleva sulla rupe.
Sei tu il mio aiuto, Dio della mia salvezza.
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CANTO AL VANGELO
Alleluia, alleluia.
Ha stabilito i miei piedi sulla roccia
e mi ha messo in bocca un canto nuovo.
Alleluia.
VANGELO
Dal Vangelo secondo Luca (Lc 11,27-28)
In quel tempo, mentre Gesù stava parlando, una donna alzò la voce
di mezzo alla folla e disse: «Beato il grembo che ti ha portato e il
seno da cui hai preso il latte!». Ma egli disse: «Beati piuttosto
coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!».
Parola del Signore.
Lode a te, o Cristo.
PREGHIERA DEI FEDELI
Dio ha voluto Maria, madre del suo Figlio, piena di ogni grazia e
benedizione e l’ha donata a noi come segno di sicura speranza e
difesa della fede; preghiamo perché renda partecipe di questa
ricchezza la Chiesa e l’umanità intera:
Ascolta la nostra preghiera.
Per la Chiesa diffusa nel mondo, perché accolga in sé, come
Maria, la parola di salvezza e generi a vita nuova quelli che Dio ha
chiamato, preghiamo.
Per tutti i cristiani nel dubbio, perché sostenuti dall’esempio della
Vergine e guidati dai loro pastori, si affidino interamente al
Signore nella via della fede, preghiamo.
Per quanti vivono il mistero del dolore, perché uniti a Maria,
affrontino la sofferenza, la malattia e la disabilità con fede
attingendo consolazione e speranza alle sorgenti del Salvatore,
preghiamo.
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Per noi qui presenti, perché a imitazione di Maria, sostegno e
rifugio della nostra fede, continuiamo il nostro pellegrinaggio
nella fedeltà all’insegnamento evangelico, preghiamo.
Stendi, o Dio, la tua mano misericordiosa sul popolo che ami,
ascolta in nostro favore la voce di colei che ti ha obbedito con
libera fede e che tu hai esaltato sopra ogni creatura. Per Cristo
nostro Signore.
Amen.
SULLE OFFERTE
Signore Dio nostro, che ci illumini con la radiosa luce della tua
verità, accogli le nostre offerte e preghiere; e con l’aiuto di
Maria, madre del Redentore, fa’ che esprimiamo nella carità la
forza della fede. Per Cristo nostro Signore.
Amen.
PREFAZIO
Il Signore sia con voi.
E con il tuo spirito.
In alto i nostri cuori.
Sono rivolti al Signore.
Rendiamo grazie al Signore, nostro Dio.
È cosa buona e giusta.
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È veramente giusto renderti grazie,
è bello cantare la tua gloria,
Dio onnipotente e misericordioso,
per le meraviglie di amore e di grazia
che hai operato in Maria, vergine e madre.
Tu l’hai preservata
dal contagio della colpa originale
e dalla corruzione del sepolcro.
Hai posto in lei, intatta e sempre vergine,
il meraviglioso talamo nuziale,
da cui è uscito il Cristo
luce delle genti e sposo della Chiesa.
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Risplendente della gloria del Figlio,
tu l’hai data al popolo cristiano
segno di sicura speranza e difesa della fede.
E noi, uniti agli angeli e ai santi,
esaltiamo il tuo nome sulla terra
e celebriamo senza fine la tua gloria:
Santo, Santo, Santo…
ANTIFONA ALLA COMUNIONE
Tutte le generazioni mi chiameranno beata, perché grandi cose ha
fatto in me l’Onnipotente.
DOPO LA COMUNIONE
O Dio, Padre di misericordia, che in molti modi manifesti la tua
presenza nella Chiesa, ricevi il nostro umile ringraziamento: tu che
ci hai dato la gioia di partecipare ai santi misteri, donaci di
camminare nella via della fede, sostenuti dalla Vergine Maria, per
giungere alla contemplazione della tua gloria. Per Cristo nostro
Signore.
Amen.
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TUTTI I SANTI, TESTIMONI DELLA FEDE
ANTIFONA D’INGRESSO
Rallegriamoci tutti nel Signore insieme a tutti i Santi: con noi
gioiscano gli angeli e lodino il Figlio di Dio.
COLLETTA
Dio onnipotente ed eterno, che doni alla tua Chiesa la gioia di
celebrare i meriti e la gloria di tutti i Santi, concedi al tuo popolo,
per la comune intercessione di tanti nostri fratelli, l’abbondanza
della tua misericordia. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo
Figlio che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito
Santo, per tutti i secoli dei secoli.
Amen.
LITURGIA DELLA PAROLA
PRIMA LETTURA!
Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo
(Ap 7,2-4.9-14)
Io, Giovanni, vidi salire dall’oriente un altro angelo, con il sigillo
del Dio vivente. E gridò a gran voce ai quattro angeli, ai quali
era stato concesso di devastare la terra e il mare: «Non devastate
la terra né il mare né le piante, finché non avremo impresso il
sigillo sulla fronte dei servi del nostro Dio». E udii il numero di
coloro che furono segnati con il sigillo: centoquarantaquattromila
segnati, provenienti da ogni tribù dei figli d’Israele. Dopo queste
cose vidi: ecco, una moltitudine immensa, che nessuno poteva
contare, di ogni nazione, tribù, popolo e lingua. Tutti stavano in
piedi davanti al trono e davanti all’Agnello, avvolti in vesti
candide, e tenevano rami di palma nelle loro mani. E gridavano
a gran voce: «La salvezza appartiene al nostro Dio, seduto sul
trono, e all’Agnello». E tutti gli angeli stavano attorno al trono e
agli anziani e ai quattro esseri viventi, e si inchinarono con la
faccia a terra davanti al trono e adorarono Dio dicendo: «Amen!
Lode, gloria, sapienza, azione di grazie, onore, potenza e forza al
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nostro Dio nei secoli dei secoli. Amen». Uno degli anziani allora si
rivolse a me e disse: «Questi, che sono vestiti di bianco, chi sono e
da dove vengono?». Gli risposi: «Signore mio, tu lo sai». E lui:
«Sono quelli che vengono dalla grande tribolazione e che hanno
lavato le loro vesti, rendendole candide nel sangue dell’Agnello».
Parola di Dio.
Rendiamo grazie a Dio.
SALMO RESPONSORIALE! (dal Salmo 23)
Ecco la generazione che cerca il tuo volto, Signore.
Del Signore è la terra e quanto contiene:
il mondo, con i suoi abitanti.
È lui che l’ha fondato sui mari
e sui fiumi l’ha stabilito.
Ecco la generazione che cerca il tuo volto, Signore.
Chi potrà salire il monte del Signore?
Chi potrà stare nel suo luogo santo?
Chi ha mani innocenti e cuore puro,
chi non si rivolge agli idoli.
Ecco la generazione che cerca il tuo volto, Signore.
Egli otterrà benedizione dal Signore,
giustizia da Dio sua salvezza.
Ecco la generazione che lo cerca,
che cerca il tuo volto, Dio di Giacobbe.
Ecco la generazione che cerca il tuo volto, Signore.
SECONDA LETTURA!
Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo (1 Gv 3,1-3)
Carissimi, vedete quale grande amore ci ha dato il Padre per
essere chiamati figli di Dio, e lo siamo realmente! Per questo il
mondo non ci conosce: perché non ha conosciuto lui.
Carissimi, noi fin d’ora siamo figli di Dio, ma ciò che saremo non
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è stato ancora rivelato. Sappiamo però che quando egli si sarà
manifestato, noi saremo simili a lui, perché lo vedremo così
come egli è. Chiunque ha questa speranza in lui, purifica se
stesso, come egli è puro.
Parola di Dio.
Rendiamo grazie a Dio.
CANTO AL VANGELO
Alleluia, alleluia.
Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi darò
ristoro.
Alleluia.
VANGELO
Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 5,1-12a)
In quel tempo, vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a
sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare
e insegnava loro dicendo:
«Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati quelli che sono nel pianto,
perché saranno consolati.
Beati i miti,
perché avranno in eredità la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi,
perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore,
perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per la giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e,
mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa
mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra
ricompensa nei cieli».
Parola del Signore.
Lode a te, o Cristo.
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PREGHIERA DEI FEDELI
Confortati dalla testimonianza di fede dei nostri fratelli e sorelle
insigni per la santità, apriamo il cuore alla fiducia filiale verso
Dio, datore di ogni dono perfetto. Preghiamo insieme e diciamo:
Donaci, o Padre, il tuo spirito di santità.
O Signore, fa che la tua Chiesa, una e santa, esprima nella
ricchezza dei doni e dei carismi il volto della vera sposa di Cristo,
madre dei santi; preghiamo.
O Signore, sostienici nella nostra esperienza quotidiana, perché
testimoniando la fedeltà al Vangelo non esitiamo a dare la vita per
Cristo; preghiamo.
O Signore, suscita in mezzo a noi anime grandi che, sull’esempio
dei santi, sappiano dedicarsi con premura e costanza al servizio
verso i fratelli; preghiamo.
O Signore, fa che guardando a Maria, stella del nostro cammino,
incontriamo il tuo figlio nell’assemblea dei santi; preghiamo.
Dio fedele, che in Cristo tuo Figlio ci hai dato il maestro e il
modello di ogni santità, fa che vivendo nello spirito delle
beatitudini, giungiamo a cantare in eterno il cantico nuovo
nell’assemblea dei tuoi eletti. Per Cristo nostro Signore.
Amen.
SULLE OFFERTE
Ti siano graditi, Signore, i doni che ti offriamo in onore di tutti i
Santi: essi che già godono della tua vita immortale, ci
proteggano nel cammino verso di te. Per Cristo nostro Signore.!
Amen.
PREFAZIO
(La gloria della Gerusalemme celeste)
Il Signore sia con voi.
E con il tuo spirito.
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In alto i nostri cuori.
Sono rivolti al Signore.
Rendiamo grazie al Signore, nostro Dio.
È cosa buona e giusta.
È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno.
Oggi ci dai la gioia di contemplare la città dei cielo,!
la santa Gerusalemme che è nostra madre,!
dove l’assemblea festosa dei nostri fratelli!
glorifica in eterno il tuo nome.
Verso la patria comune noi, pellegrini sulla terra,!
affrettiamo nella speranza il nostro cammino,!
lieti per la sorte gloriosa di questi membri eletti della Chiesa,!
che ci hai dato come amici e modelli di vita.
Per questo dono del tuo amore,!
uniti all’immensa schiera degli angeli e dei santi,!
cantiamo con gioiosa esultanza la tua lode:
Santo, Santo, Santo …
ANTIFONA ALLA COMUNIONE
Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio. Beati gli operatori di
pace, perché saranno chiamati figli di Dio. Beati i perseguitati a
causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli.
DOPO LA COMUNIONE
O Padre, unica fonte di ogni santità, mirabile
in tutti i tuoi Santi, fa’ che raggiungiamo anche noi la pienezza
del tuo amore, per passare da questa mensa eucaristica, che ci
sostiene nel pellegrinaggio terreno, al festoso banchetto del
cielo. Per Cristo nostro Signore.
Amen.
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LA CHIESA PELLEGRINA NEL MONDO
ANTIFONA D’INGRESSO
“Mi rallegrai quando mi dissero: Andremo alla casa del Signore.
Ed ora i nostri piedi si fermano alle tue porte, Gerusalemme”
(Sal 121/122, 1-2).
COLLETTA
Guida, o Padre, la tua Chiesa pellegrina nel mondo, sostienila con
la forza del cibo che non perisce, perché perseverando nella fede
di Cristo giunga a contemplare la luce del tuo volto. Per il nostro
Signore Gesù Cristo, tuo Figlio che è Dio, e vive e regna con te,
nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
Amen.
LITURGIA DELLA PAROLA
PRIMA LETTURA
Dal libro del profeta Isaia (Is 2,1-5)
Visione di Isaia, figlio di Amoz, riguardo a Giuda e Gerusalemme. Alla fine dei giorni, il monte del tempio del Signore sarà
eretto sulla cima dei monti e sarà più alto dei colli; ad esso
affluiranno tutte le genti. Verranno molti popoli e diranno:
«Venite, saliamo sul monte del Signore, al tempio del Dio di
Giacobbe, perché ci indichi le sue vie e possiamo camminare per i
suoi sentieri». Poiché da Sion uscirà la legge e da Gerusalemme la
parola del Signore. Egli sarà giudice fra le genti e sarà arbitro fra
molti popoli. Forgeranno le loro spade in vomeri, le loro lance in
falci; un popolo non alzerà più la spada contro un altro popolo, non
si eserciteranno più nell’arte della guerra. Casa di Giacobbe, vieni,
camminiamo nella luce del Signore.
Parola di Dio.
Rendiamo grazie a Dio.
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SALMO RESPONSORIALE (dal Salmo 62)
Tendi l’orecchio Signore alla mia preghiera.
O Dio, tu sei il mio Dio, all’aurora ti cerco,
di te ha sete l’anima mia,
a te anela la mia carne,
come terra deserta,
arida, senz’acqua.
Tendi l’orecchio Signore alla mia preghiera.
Così nel santuario ti ho cercato,
per contemplare la tua potenza e la tua gloria.
Poiché la tua grazia vale più della vita,
le mie labbra diranno la tua lode.
Tendi l’orecchio Signore alla mia preghiera.
Così ti benedirò finché io viva,
nel tuo nome alzerò le mie mani.
Mi sazierò come a lauto convito,
e con voci di gioia ti loderà la mia bocca.
Tendi l’orecchio Signore alla mia preghiera.
Quando nel mio giaciglio di te mi ricordo
e penso a te nelle veglie notturne,
a te che sei stato il mio aiuto,
esulto di gioia all’ombra delle tue ali.
Tendi l’orecchio Signore alla mia preghiera.
SECONDA LETTURA
Dalla lettera di San Paolo ai Romani (Rm 10,13-18)
Fratelli: Chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvato.
Ora, come potranno invocarlo senza aver prima creduto in lui? E
come potranno credere, senza averne sentito parlare? E come
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potranno sentirne parlare senza uno che lo annunzi? E come lo
annunzieranno, senza essere prima inviati? Come sta scritto:
Quanto son belli i piedi di coloro che recano un lieto annunzio di
bene! Ma non tutti hanno obbedito al vangelo. Lo dice Isaia:
Signore, chi ha creduto alla nostra predicazione? La fede dipende
dunque dalla predicazione e la predicazione a sua volta si attua per
la parola di Cristo. Ora io dico: Non hanno forse udito? Tutt’altro:
per tutta la terra è corsa la loro voce, e fino ai confini del mondo
le loro parole.
Parola di Dio.
Rendiamo grazie a Dio.
CANTO AL VANGELO
Alleluia alleluia.
“Maestro, dove dimori? Disse loro Gesù: Venite e vedrete”
(Gv 1,38b-39)
Alleluia.
VANGELO
Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 1,35-51)
In quel tempo Giovanni stava ancora là con due dei suoi discepoli
e, fissando lo sguardo su Gesù che passava, disse: «Ecco l’agnello
di Dio!». E i due discepoli, sentendolo parlare così, seguirono
Gesù. Gesù allora si voltò e, vedendo che lo seguivano, disse:
«Che cercate?». Gli risposero: «Rabbì (che significa maestro),
dove abiti?». Disse loro: «Venite e vedrete». Andarono dunque e
videro dove abitava e quel giorno si fermarono presso di lui; erano
circa le quattro del pomeriggio. Uno dei due che avevano udito le
parole di Giovanni e lo avevano seguito, era Andrea, fratello di
Simon Pietro. Egli incontrò per primo suo fratello Simone, e gli
disse: «Abbiamo trovato il Messia (che significa il Cristo)» e lo
condusse da Gesù. Gesù, fissando lo sguardo su di lui, disse: «Tu
sei Simone, il figlio di Giovanni; ti chiamerai Cefa (che vuol dire
Pietro)». Il giorno dopo Gesù aveva stabilito di partire per la
Galilea; incontrò Filippo e gli disse: «Seguimi». Filippo era di
Betsàida, la città di Andrea e di Pietro. Filippo incontrò Natanaèle
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e gli disse: «Abbiamo trovato colui del quale hanno scritto Mosè
nella Legge e i Profeti, Gesù, figlio di Giuseppe di Nazaret».
Natanaèle esclamò: «Da Nazaret può mai venire qualcosa di
buono?». Filippo gli rispose: «Vieni e vedi». Gesù intanto, visto
Natanaèle che gli veniva incontro, disse di lui: «Ecco davvero un
Israelita in cui non c’è falsità». Natanaèle gli domandò: «Come
mi conosci?». Gli rispose Gesù: «Prima che Filippo ti chiamasse,
io ti ho visto quando eri sotto il fico». Gli replicò Natanaèle:
«Rabbì, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d’Israele!». Gli rispose
Gesù: «Perché ti ho detto che ti avevo visto sotto il fico, credi?
Vedrai cose maggiori di queste!». Poi gli disse: «In verità, in
verità vi dico: vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e
scendere sul Figlio dell’uomo».
Parola del Signore.
Lode a te, o Cristo.
PREGHIERA DEI FEDELI
Rivolgiamo ora la nostra comune preghiera a Dio onnipotente,
principio e fonte di ogni bene. Possa essa esprimere riconoscenza
per i doni ricevuti e fiducia per gli aiuti che ancora attendiamo:
Guida il tuo popolo, Signore!
La parola di Dio è viva e salvifica; non sempre adeguato e
salutare è il nostro ascolto. Perché non abbiamo mai ad opporre
resistenza alla luce della verità e agli inviti della grazia,
preghiamo:
Continuamente Dio ci parla e ci rivolge i suoi messaggi. Perché
sappiamo sempre possedere un cuore che ascolta con prontezza e
docilità, preghiamo:
Più volte abbiamo esplicitamente scelto di seguire Dio e il suo
inviato Cristo Gesù. Perché sappiamo essere fedeli e coerenti con
i nostri impegni, generosi e perseveranti nei nostri propositi,
preghiamo:
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Perché dal nostro incontro con Dio nei sacramenti e nella
preghiera ricaviamo alimento per la nostra carità così da servire
con rinnovato slancio lui e i fratelli, preghiamo:
Per la nostra associazione: ognuno di noi consacrato al servizio dei
fratelli ammalati e sofferenti possa sperimentare nel contatto
quotidiano con la debolezza il volto di Cristo sofferente e paziente
impresso in ogni uomo, preghiamo:
Signore Gesù donaci di accogliere con pronta docilità la tua Parola
e di seguirti con fedeltà operosa; per essere conquistati e posseduti
da un amore crescente, per te che vivi e regni nei secoli dei secoli.
Amen.
SULLE OFFERTE
Accogli, Signore, l’offerta che ti presentiamo e riempi dei doni del
tuo Spirito coloro che hai chiamato a seguire il Cristo tuo Figlio.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.
PREFAZIO COMUNE VII
Cristo ospite e pellegrino in mezzo a noi
Il Signore sia con voi.
E con il tuo spirito.
In alto i nostri cuori.
Sono rivolti al Signore.
Rendiamo grazie al Signore, nostro Dio.
È cosa buona e giusta.
È veramente giusto renderti grazie, Signore, Padre santo, Dio
dell’alleanza e della pace. Tu hai chiamato e fatto uscire Abramo
dalla sua terra, per costituirlo padre di tutte le genti.
Hai suscitato Mosè, per liberare il tuo popolo e guidarlo alla terra
promessa.
Nella pienezza dei tempi hai mandato il tuo Figlio, ospite e
pellegrino in mezzo a noi, per redimerci dal peccato e dalla morte;
e hai donato il tuo Spirito, per fare di tutte le nazioni un solo
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popolo nuovo che ha come fine il tuo regno, come condizione la
libertà dei tuoi figli, come statuto il precetto dell’amore. Per
questi doni della tua benevolenza, uniti agli angeli e ai santi,
cantiamo con gioia l’inno della tua lode:
Santo, Santo, Santo…
ANTIFONA ALLA COMUNIONE
In verità vi dico: vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire
e scendere sul Figlio dell’uomo. (Gv 1,51)
DOPO LA COMUNIONE
O Dio, che ci hai nutriti con il pane della vita eterna, confermaci
nel tuo amore, perché possiamo camminare verso di te nella vita
nuova. Per Cristo nostro Signore.
Amen.
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CRISTO OSPITE E PELLEGRINO
IN MEZZO A NOI
ANTIFONA D’INGRESSO
Mostrami, Signore, la tua via, guidami sul retto cammino.
COLLETTA
Dio grande e misericordioso, allontana ogni ostacolo nel nostro
cammino verso di te, perché nella serenità del corpo e dello spirito,
possiamo dedicarci liberamente al tuo servizio. Per il nostro
Signore Gesù Cristo, tuo Figlio che è Dio, e vive e regna con te,
nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
Amen.
LITURGIA DELLA PAROLA
PRIMA LETTURA
Dal libro della Gènesi (Gn 12,1-4)
In quei giorni, il Signore disse ad Abram: «Vàttene dalla tua terra,
dalla tua parentela e dalla casa di tuo padre, verso la terra che io ti
indicherò. Farò di te una grande nazione e ti benedirò, renderò
grande il tuo nome e possa tu essere una benedizione. Benedirò
coloro che ti benediranno e coloro che ti malediranno maledirò, e
in te si diranno benedette tutte le famiglie della terra». Allora
Abram partì, come gli aveva ordinato il Signore.
Parola di Dio.
Rendiamo grazie a Dio.
SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 15)
Mostraci, Signore, il sentiero della vita.
Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio.
Ho detto al Signore: «Il mio Signore sei tu».
Il Signore è mia parte di eredità e mio calice:
nelle tue mani è la mia vita.
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Mostraci, Signore, il sentiero della vita.
Benedico il Signore che mi ha dato consiglio;
anche di notte il mio animo mi istruisce.
Io pongo sempre davanti a me il Signore,
sta alla mia destra, non potrò vacillare.
Mostraci, Signore, il sentiero della vita.
Mi indicherai il sentiero della vita,
gioia piena alla tua presenza,
dolcezza senza fine alla tua destra.!
Mostraci, Signore, il sentiero della vita.
CANTO AL VANGELO
Alleluia, alleluia.
Camminate dunque nel Signore Gesù Cristo, come l’avete
ricevuto, ben radicati e fondati in lui, saldi nella fede come vi è
stato insegnato (Col 2,6-7).
Alleluia.
VANGELO
Dal Vangelo secondo Luca (Lc 24,13-35)
In quello stesso giorno, il primo della settimana, due dei discepoli
erano in cammino per un villaggio di nome Èmmaus, distante
circa undici chilometri da Gerusalemme, e conversavano tra loro
di tutto quello che era accaduto. Mentre conversavano e
discutevano insieme, Gesù in persona si avvicinò e camminava
con loro. Ma i loro occhi erano impediti a riconoscerlo. Ed egli
disse loro: «Che cosa sono questi discorsi che state facendo tra
voi lungo il cammino?». Si fermarono, col volto triste; uno di
loro, di nome Clèopa, gli rispose: «Solo tu sei forestiero a
Gerusalemme! Non sai ciò che vi è accaduto in questi giorni?».
Domandò loro: «Che cosa?». Gli risposero: «Ciò che riguarda
Gesù, il Nazareno, che fu profeta potente in opere e in parole,
davanti a Dio e a tutto il popolo; come i capi dei sacerdoti e le
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nostre autorità lo hanno consegnato per farlo condannare a morte
e lo hanno crocifisso. Noi speravamo che egli fosse colui che
avrebbe liberato Israele; con tutto ciò, sono passati tre giorni da
quando queste cose sono accadute. Ma alcune donne, delle nostre,
ci hanno sconvolti; si sono recate al mattino alla tomba e, non
avendo trovato il suo corpo, sono venute a dirci di aver avuto
anche una visione di angeli, i quali affermano che egli è vivo.
Alcuni dei nostri sono andati alla tomba e hanno trovato come
avevano detto le donne, ma lui non l’hanno visto». Disse loro:
«Stolti e lenti di cuore a credere in tutto ciò che hanno detto i
profeti! Non bisognava che il Cristo patisse queste sofferenze per
entrare nella sua gloria?». E, cominciando da Mosè e da tutti i
profeti, spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui.
Quando furono vicini al villaggio dove erano diretti, egli fece
come se dovesse andare più lontano. Ma essi insistettero: «Resta
con noi, perché si fa sera e il giorno è ormai al tramonto». Egli
entrò per rimanere con loro. Quando fu a tavola con loro, prese il
pane, recitò la benedizione, lo spezzò e lo diede loro. Allora si
aprirono loro gli occhi e lo riconobbero. Ma egli sparì dalla loro
vista. Ed essi dissero l’un l’altro: «Non ardeva forse in noi il nostro
cuore mentre egli conversava con noi lungo la via, quando ci
spiegava le Scritture?». Partirono senza indugio e fecero ritorno a
Gerusalemme, dove trovarono riuniti gli Undici e gli altri che
erano con loro, i quali dicevano: «Davvero il Signore è risorto ed
è apparso a Simone!». Ed essi narravano ciò che era accaduto
lungo la via e come l’avevano riconosciuto nello spezzare il pane.!
Parola del Signore.
Lode a te, o Cristo.
PREGHIERA DEI FEDELI
Fratelli, ogni giorno della nostra vita è una grazia del Signore,
un’occasione posta nelle nostre mani per fare del bene e costruire
il regno di Dio. Invochiamo il Padre che è nei cieli, perché
conceda a ciascuno di noi di camminare nelle sue vie. Preghiamo
insieme e diciamo:
Aiutaci, Signore, a vivere nella tua amicizia.
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Per la santa Chiesa, perché guidata dallo spirito del Signore,
sappia sempre riconoscere nel sentiero della vita i segni della
presenza di Dio, preghiamo:
Per i nostri pastori, perché rispondendo con fedeltà alla chiamata
del Signore, sappiano sempre essere guide sul nostro cammino,
preghiamo:
Per tutti i pellegrini, specialmente quelli malati nel corpo o nello
spirito, perché attraverso il cammino di fede incontrino il
Signore, preghiamo:
Per noi qui presenti, perché dalla partecipazione alla mensa del
pane e della parola, possiamo donare frutti di carità e
testimonianza di fede, preghiamo:
Assisti, o Padre, i tuoi figli nel cammino di questo giorno e fa che
portino con gioia il peso e la gloria della loro fatica quotidiana.
Per Cristo nostro Signore.
Amen.
SULLE OFFERTE
Accogli, Signore, il pane e il vino, dono della tua benevolenza, e
fa che l’umile espressione della nostra fede sia per noi pegno di
salvezza eterna.
Per Cristo nostro Signore.
Amen.
PREFAZIO COMUNE VII
Cristo ospite e pellegrino in mezzo a noi
Il Signore sia con voi.
E con il tuo spirito.
In alto i nostri cuori.
Sono rivolti al Signore.
Rendiamo grazie al Signore, nostro Dio.
È cosa buona e giusta.
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È veramente giusto renderti grazie, Signore, Padre santo, Dio
dell’alleanza e della pace. Tu hai chiamato e fatto uscire Abramo
dalla sua terra, per costituirlo padre di tutte le genti.
Hai suscitato Mosè, per liberare il tuo popolo e guidarlo alla terra
promessa.
Nella pienezza dei tempi hai mandato il tuo Figlio, ospite e
pellegrino in mezzo a noi, per redimerci dal peccato e dalla morte;
e hai donato il tuo Spirito, per fare di tutte le nazioni un solo
popolo nuovo che ha come fine il tuo regno, come condizione la
libertà dei tuoi figli, come statuto il precetto dell’amore.
Per questi doni della tua benevolenza, uniti agli angeli e ai santi,
cantiamo con gioia l’inno della tua lode:
Santo, Santo, Santo…
ANTIFONA ALLA COMUNIONE
Il Signore fa sicuri i passi dell’uomo
e segue con amore il suo cammino.
DOPO LA COMUNIONE
La partecipazione a questo sacramento, che a noi pellegrini sulla
terra rivela il senso cristiano della vita, ci sostenga, Signore, nel
nostro cammino e ci guidi ai beni eterni. Per Cristo nostro Signore.
Amen.
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GESÙ MEDICO CELESTE
ANTIFONA D’INGRESSO
Sia benedetto Dio, Padre di misericordia e Dio di ogni
consolazione, il quale ci consola in ogni nostra afflizione.
(2 Cor 1,3)
COLLETTA
O Dio, consolatore degli afflitti, tu illumini il mistero del dolore
e della morte con la speranza che splende sul volto di Cristo; fa’
che nelle prove del nostro cammino restiamo intimamente uniti
alla passione del tuo Figlio, perché si riveli in noi la potenza della
sua risurrezione. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio che
è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per
tutti i secoli dei secoli.
Amen.
LITURGIA DELLA PAROLA
PRIMA LETTURA
Dagli Atti degli apostoli (At 4,8-12)
In quel tempo Pietro, pieno di Spirito Santo, disse loro: «Capi
del popolo e anziani, visto che oggi veniamo interrogati sul
beneficio recato ad un uomo infermo e in qual modo egli abbia
ottenuto la salute, la cosa sia nota a tutti voi e a tutto il popolo
d’Israele: nel nome di Gesù Cristo il Nazareno, che voi avete
crocifisso e che Dio ha risuscitato dai morti, costui vi sta innanzi
sano e salvo. Questo Gesù è la pietra che, scartata da voi
costruttori, è diventata testata d’angolo. In nessun altro c’è
salvezza; non vi è infatti altro nome dato agli uomini sotto il cielo
nel quale è stabilito che possiamo essere salvati».
Parola di Dio.
Rendiamo grazie a Dio.
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SALMO RESPONSORIALE (dal Salmo 41)
“Mostrami, Signore, la luce del tuo volto”
Come la cerva anela ai corsi d’acqua,
così l’anima mia anela a te, o Dio.
L’anima mia ha sete di Dio, del Dio vivente:
quando verrò e vedrò il volto di Dio?
“Mostrami, Signore, la luce del tuo volto”
Le lacrime sono mio pane giorno e notte,
mentre mi dicono sempre: «Dov’è il tuo Dio?».
Questo io ricordo, e il mio cuore si strugge:
attraverso la folla avanzavo tra i primi
fino alla casa di Dio,
in mezzo ai canti di gioia
di una moltitudine in festa.
“Mostrami, Signore, la luce del tuo volto”
Perché ti rattristi, anima mia,
perché su di me gemi?
Spera in Dio: ancora potrò lodarlo,
lui, salvezza del mio volto e mio Dio.
“Mostrami, Signore, la luce del tuo volto”
CANTO AL VANGELO
Alleluia, alleluia.
Gesù disse loro: “ Non sono i sani che hanno bisogno del medico,
ma i malati; io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori”
(Mc 2,17).
Alleluia.
VANGELO
Dal Vangelo secondo Marco (Mc 2,1-12)
In quel tempo Gesù entrò di nuovo a Cafarnao. Si seppe che era in
casa e si radunarono tante persone, da non esserci più posto
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neanche davanti alla porta, ed egli annunziava loro la parola.
Si recarono da lui con un paralitico portato da quattro persone.
Non potendo però portarglielo innanzi, a causa della folla,
scoperchiarono il tetto nel punto dov’egli si trovava e, fatta
un’apertura, calarono il lettuccio su cui giaceva il paralitico.
Gesù, vista la loro fede, disse al paralitico: «Figliolo, ti sono
rimessi i tuoi peccati». Seduti là erano alcuni scribi che
pensavano in cuor loro: «Perché costui parla così? Bestemmia!
Chi può rimettere i peccati se non Dio solo?». Ma Gesù, avendo
subito conosciuto nel suo spirito che così pensavano tra sé, disse
loro: «Perché pensate così nei vostri cuori? Che cosa è più facile:
dire al paralitico: Ti sono rimessi i peccati, o dire: Alzati, prendi
il tuo lettuccio e cammina? Ora, perché sappiate che il Figlio
dell’uomo ha il potere sulla terra di rimettere i peccati, ti ordino
- disse al paralitico - alzati, prendi il tuo lettuccio e va’ a casa
tua». Quegli si alzò, prese il suo lettuccio e se ne andò in
presenza di tutti e tutti si meravigliarono e lodavano Dio dicendo:
«Non abbiamo mai visto nulla di simile!».
Parola del Signore.
Lode a te, o Cristo.
PREGHIERA DEI FEDELI
La parola di Dio che abbiamo ascoltato ha ravvivato in noi il
bisogno della sua grazia e della sua salvezza. Invochiamole dal
Padre, datore di ogni bene e fonte di fedeltà e di rettitudine:
Abbiamo bisogno di te, Signore!
Perché la santa Chiesa, con la parola e con le opere, proclami che
nel mistero della croce si attua la vera liberazione e la vera gioia
dell’uomo; preghiamo:
Per coloro che sono raggiunti da grave e lunga infermità, perché
come il paralitico di Cafarnao trovino persone pronte ad
assicurare loro compagnia e aiuto; preghiamo:
Per tutte le persone disabili, malate e sofferenti, perché vivano
l’esperienza del dolore in unione con Cristo, medico dei corpi e
delle anime; preghiamo:
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Perché ciascuno di noi, attento alla realtà che lo circonda, si faccia
carico della sofferenza del fratello che incontra lungo la via e
sappia richiedere la guarigione dello spirito e il perdono dei
peccati; preghiamo:
O Dio clemente e buono, siamo radunati attorno al tuo altare come
il paralitico ai piedi di Cristo; guarisci anche noi dalle infermità
spirituali, rendici saldi nella vita cristiana assicurandoci la tua
presenza ed elargendoci la tua grazia. Per Cristo nostro Signore.
Amen.
SULLE OFFERTE
Il sacrificio che ti offriamo, Signore, compia in noi la tua opera di
santificazione, ci guarisca dai nostri egoismi, e ci renda partecipi
dei beni eterni. Per Cristo nostro Signore.
Amen.
PREFAZIO COMUNE! VIII
(Gesù buon samaritano)
Il Signore sia con voi.
E con il tuo spirito.
In alto i nostri cuori.
Sono rivolti al Signore.
Rendiamo grazie al Signore, nostro Dio.
E’ cosa buona e giusta.
E’ veramente giusto lodarti e ringraziarti,
Padre santo, Dio onnipotente ed eterno,
in ogni momento della nostra vita,
nella salute e nella malattia
nella sofferenza e nella gioia,
per Cristo tuo servo e nostro Redentore.
Nella sua vita mortale
egli passò beneficando
e sanando tutti coloro
che erano prigionieri del male.
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Ancor oggi come buon samaritano
viene accanto ad ogni uomo
piagato nel corpo e nello spirito
e versa sulle sue ferite
l’olio della consolazione
e il vino della speranza.
Per questo dono della tua grazia,
anche la notte del dolore
si apre alla luce pasquale
del tuo Figlio crocifisso e risorto.
E noi,
insieme agli angeli e ai santi,
cantiamo con voce unanime
l’inno della tua gloria:
Santo, Santo, Santo
ANTIFONA ALLA COMUNIONE
Ora io sono lieto nelle sofferenze che sopporto per voi e do
compimento a ciò che, dei patimenti di Cristo, manca nella mia
carne, a favore del suo corpo che è la Chiesa.” (Col 1,24)
DOPO LA COMUNIONE
O Dio, provvido rifugio dei sofferenti, che in questo pane
eucaristico ci hai dato il pegno della vita immortale, manifesta la
tua paterna bontà, perché animati dalla speranza che non delude,
sperimentiamo la forza consolatrice del tuo Spirito. Per Cristo
nostro Signore.
Amen.
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CELEBRAZIONE PENITENZIALE
Ulivo verde, maestoso, era il nome che il Signore ti
aveva imposto (Ger 11,16)
Il Signore è la roccia della nostra salvezza, il campo buono
in cui affonda le radici l’antico ulivo, immagine della Chiesa
che – pellegrina verso il Regno dei cieli – sempre volge lo
sguardo a Colui che lenisce ogni ferita attraverso l’olio della
consolazione e continua a chiamarla per nome perché gli
appartiene (cfr. Is 43,1). Una Chiesa che, lungo il suo cammino,
a volte conosce l’esperienza del peccato, la mortificazione
dell’allontanamento, l’amarezza della disobbedienza; una
Chiesa però capace di riscoprirsi e rigenerarsi ogni volta come
ulivo verde e maestoso (Ger 11,16) attraverso la grazia dei
sacramenti, acclamando a quel Padre fedele che, sempre
generoso, dispensa il balsamo della misericordia e nel suo nome
la invita a rialzare la fronte: “Tu sei mio padre, mio Dio e
roccia della mia salvezza” (Sal 89,27).
RITI INIZIALI
CANTO INIZIALE
Saluto
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
Amen.
La grazia, la misericordia e la pace di Dio nostro Padre e di Gesù
Cristo nostro Salvatore sia con tutti voi.
E con il tuo spirito.
Quindi il sacerdote o un altro ministro rivolge ai presenti una breve esortazione sul
significato e l’importanza della celebrazione, e ne espone lo svolgimento.
Fratelli e sorelle, la Chiesa è il campo di Dio in cui cresce l’antico
olivo, la cui santa radice sono stati i patriarchi e nel quale è
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avvenuta e avverrà la riconciliazione dei Giudei e delle Genti
(LG 6); difatti il Figlio di Dio, unendo a sé la natura umana e
vincendo la morte con la sua morte e resurrezione, ha redento
l’uomo e l’ha trasformato in una nuova creatura; comunicando il
suo Spirito, costituisce misticamente come suo corpo i suoi
fratelli, che raccoglie da tutte le genti. In quel corpo la vita di
Cristo si diffonde nei credenti che, attraverso i sacramenti si
uniscono in modo arcano e reale a lui sofferente e glorioso;
coloro che si accostano al Sacramento della Penitenza ricevono
quindi dalla misericordia di Dio l’olio della consolazione per il
perdono delle offese fatte a lui e allo stesso tempo si riconciliano
con la Chiesa (LG 11).
Fratelli e sorelle, Dio ci chiama ancora una volta alla
conversione: preghiamo per ottenere la grazia di una vita nuova
in Cristo Signore e accostiamoci con umiltà al Sacramento della
Riconciliazione.
E tutti si raccolgono per qualche tempo in silenziosa preghiera. A questo punto,
secondo le opportunità, viene posto al centro dell’aula liturgica, o comunque in
luogo ben visibile da tutta l’assemblea, un albero di ulivo, immagine della
Chiesa, e un canto accompagna il gesto, predisponendo alla preghiera e
all’accoglimento della Parola. Quindi il sacerdote prosegue con la seguente
orazione:
Guarda con bontà il tuo popolo, Signore, che varca con rinnovata
fiducia la Porta della fede e invoca il perdono dei peccati, perché
libero dalle seduzioni del male ti serva con cuore puro e
generoso.
Per Cristo nostro Signore.
Amen.
LITURGIA DELLA PAROLA
Dalla lettera di San Paolo apostolo ai Romani
(Rm 11,13-24)
A voi, genti, ecco che cosa dico: come apostolo delle genti, io
faccio onore al mio ministero, nella speranza di suscitare la
gelosia di quelli del mio sangue e di salvarne alcuni. Se infatti il
loro essere rifiutati è stata una riconciliazione del mondo, che
cosa sarà la loro riammissione se non una vita dai morti? Se le
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primizie sono sante, lo sarà anche l’impasto; se è santa la radice,
lo saranno anche i rami. Se però alcuni rami sono stati tagliati e tu,
che sei un olivo selvatico, sei stato innestato fra loro, diventando
così partecipe della radice e della linfa dell’olivo, non vantarti
contro i rami! Se ti vanti, ricordati che non sei tu che porti la
radice, ma è la radice che porta te. Dirai certamente: i rami sono
stati tagliati perché io vi fossi innestato! Bene; essi però sono stati
tagliati per mancanza di fede, mentre tu rimani innestato grazie
alla fede. Tu non insuperbirti, ma abbi timore! Se infatti Dio non
ha risparmiato quelli che erano rami naturali, tanto meno
risparmierà te! Considera dunque la bontà e la severità di Dio: la
severità verso quelli che sono caduti; verso di te invece la bontà di
Dio, a condizione però che tu sia fedele a questa bontà. Altrimenti
anche tu verrai tagliato via. Anch’essi, se non persevereranno
nell’incredulità, saranno innestati; Dio infatti ha il potere di
innestarli di nuovo! Se tu infatti, dall’olivo selvatico, che eri
secondo la tua natura, sei stato tagliato via e, contro natura, sei
stato innestato su un olivo buono, quanto più essi, che sono della
medesima natura, potranno venire di nuovo innestati sul proprio
olivo!
Parola di Dio.
Rendiamo grazie a Dio.
SALMO RESPONSORIALE Dal Salmo 128 (127)
Ulivo verde e maestoso è il nostro nome, Signore!
Beato chi teme il Signore
e cammina nelle sue vie.
Della fatica delle tue mani ti nutrirai,
sarai felice e avrai ogni bene.
Ulivo verde e maestoso è il nostro nome, Signore!
La tua sposa come vite feconda
nell’intimità della tua casa;
i tuoi figli come virgulti d’ulivo
intorno alla tua mensa.
Ulivo verde e maestoso è il nostro nome, Signore!
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Ecco com’è benedetto
l’uomo che teme il Signore.
Ti benedica il Signore da Sion.
Possa tu vedere il bene di Gerusalemme
tutti i giorni della tua vita!
Possa tu vedere i figli dei tuoi figli!
Pace su Israele!
Ulivo verde e maestoso è il nostro nome, Signore!
CANTO AL VANGELO
Alleluia
Noi torniamo a te, Signore,
come virgulti di olivo attorno alla tua mensa.
Alleluia
Dal Vangelo secondo Luca (Lc 10,25-37)
In quel tempo un dottore della Legge si alzò per mettere alla
prova Gesù e chiese: «Maestro, che cosa devo fare per ereditare
la vita eterna?». Gesù gli disse: «Che cosa sta scritto nella
Legge? Come leggi?». Costui rispose: «Amerai il Signore tuo
Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua
forza e con tutta la tua mente, e il tuo prossimo come te stesso».
Gli disse: «Hai risposto bene; fa’ questo e vivrai».
Ma quello, volendo giustificarsi, disse a Gesù: «E chi è mio
prossimo?». Gesù riprese: «Un uomo scendeva da Gerusalemme a
Gerico e cadde nelle mani dei briganti, che gli portarono via tutto,
lo percossero a sangue e se ne andarono, lasciandolo mezzo morto.
Per caso, un sacerdote scendeva per quella medesima strada e,
quando lo vide, passò oltre. Anche un levita, giunto in quel luogo,
vide e passò oltre. Invece un Samaritano, che era in viaggio,
passandogli accanto, vide e ne ebbe compassione. Gli si fece vicino,
gli fasciò le ferite, versandovi olio e vino; poi lo caricò sulla sua
cavalcatura, lo portò in un albergo e si prese cura di lui. Il giorno
seguente, tirò fuori due denari e li diede all’albergatore, dicendo:
“Abbi cura di lui; ciò che spenderai in più, te lo pagherò al mio
ritorno”. Chi di questi tre ti sembra sia stato prossimo di colui che
è caduto nelle mani dei briganti?». Quello rispose: «Chi ha avuto
compassione di lui». Gesù gli disse: «Va’ e anche tu fa’ così».
Parola del Signore.
Lode a te o Cristo.
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Al termine della Liturgia della Parola il celebrante rivolge all’assemblea una breve
esortazione, invitando i fedeli al riconoscimento delle proprie mancanze e
predisponendoli alla confessione; poi prosegue nel seguente modo:
Riuniti alla presenza del Signore,
fonte di ogni misericordia, perché
della consolazione e il vino della
colpa ci riunisca attorno alla sua
preghiamo insieme e diciamo:
invochiamo con fiducia Dio,
versi sulle nostre ferite l’olio
letizia, e liberandoci da ogni
mensa come virgulti d’olivo;
fascia le nostre ferite!
Noi torniamo a te, Signore, come virgulti di olivo attorno alla tua
mensa perché guidati dai nostri Pastori percorriamo la strada della
conversione e invochiamo la tua misericordia; noi ti preghiamo:
fascia le nostre ferite!
Noi torniamo a te, Signore, come virgulti di olivo attorno alla tua
mensa perché accogliendo la tua Parola impariamo ad amare te
con tutto il cuore e il prossimo come noi stessi; noi ti preghiamo:
fascia le nostre ferite!
Noi torniamo a te, Signore, come virgulti di olivo attorno alla tua
mensa perché riconciliati dal tuo perdono vogliamo partecipare
con rinnovato slancio al banchetto eucaristico; noi ti preghiamo:
fascia le nostre ferite!
Noi torniamo a te, Signore, come virgulti di olivo attorno alla tua
mensa perché confortati dal balsamo del tuo amore sperimentiamo
la salute del corpo e dello spirito; noi ti preghiamo:
fascia le nostre ferite!
Noi torniamo a te, Signore, come virgulti di olivo attorno alla tua
mensa perché attraverso il servizio ai disabili, ai malati e ai
sofferenti intendiamo seguire il tuo esempio; noi ti preghiamo:
fascia le nostre ferite!
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E ora, con le parole di Cristo nostro Signore, rivolgiamoci a Dio
nostro Padre, perché liberandoci da ogni mancanza, ci raduni
come virgulti di olivo attorno alla mensa:
Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga
il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri
debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci
indurre in tentazione, ma liberaci dal male.
Guarda con bontà, o Signore, i tuoi figli, che si riconoscono
peccatori e fa’ che liberati da ogni colpa per il ministero della tua
Chiesa, rendano grazie al tuo amore misericordioso.
Per Cristo nostro Signore.
Amen.
CONFESSIONE E ASSOLUZIONE INDIVIDUALE
A questo punto, accompagnati da un canto, i confessori si distribuiscono nei
luoghi predisposti, dove accolgono i penitenti; questi confessano i loro peccati,
accettano la soddisfazione imposta dal confessore, e ricevono singolarmente
l’assoluzione. Il sacerdote ascoltata la confessione e fatta, secondo l’opportunità,
una conveniente esortazione, tralascia tutto il resto del rito abituale nella
riconciliazione di un singolo penitente, e stese le mani, o almeno la mano destra,
sul capo del penitente, impartisce l’assoluzione dicendo:
Dio, Padre di misericordia, che ha riconciliato a sé il mondo nella
morte e risurrezione del suo Figlio,
e ha effuso lo Spirito Santo per la remissione dei peccati, ti
conceda, mediante il ministero della Chiesa, il perdono e la pace.
E io ti assolvo dai tuoi peccati nel nome del + Padre e del Figlio
e dello Spirito Santo.
Amen.
Terminate le confessioni dei singoli penitenti, i sacerdoti invitano i fedeli al
rendimento di grazie e li esortano a compiere opere buone, che siano segno e
manifestazione della grazia della penitenza nella vita dei singoli e di tutta la
comunità; i fedeli possono ringraziare il Signore per la sua misericordia
attraverso un salmo, un canto o un inno.
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SALMO RESPONSORIALE Dal Salmo 97
Il Signore si è ricordato della sua misericordia.
Cantate al Signore un canto nuovo,
perché ha compiuto prodigi.
Gli ha dato vittoria la sua destra
e il suo braccio santo.
Il Signore si è ricordato della sua misericordia.
Il Signore ha manifestato la sua salvezza,
agli occhi dei popoli ha rivelato la sua giustizia.
Egli si è ricordato del suo amore,
della sua fedeltà alla casa di Israele.
Il Signore si è ricordato della sua misericordia.
Tutti i confini della terra hanno veduto
la salvezza del nostro Dio.
Acclami al Signore tutta la terra,
gridate, esultate con canti di gioia.
Il Signore si è ricordato della sua misericordia.
PREGHIERA CONCLUSIVA DI RINGRAZIAMENTO
O Dio, sorgente di ogni bene, che hai tanto amato il mondo da
donare il tuo unico Figlio per la nostra salvezza, noi t’invochiamo
per mezzo di lui che con la sua passione ci ha redenti, con la sua
morte in croce ci ha ridato la vita, con la sua risurrezione ci ha
glorificati.
Guarda questa tua famiglia riunita nel suo nome e pellegrina verso
il Regno, infondi in noi la venerazione e l’amore filiale per te, la
fede nel cuore, la giustizia nelle opere, la verità nelle parole, la
rettitudine nelle azioni, perché al termine della vita, confortati
dalla presenza della Vergine Maria rifugio dei peccatori, possiamo
ottenere l’eredità eterna del tuo regno.
Per Cristo nostro Signore.
Amen.
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PER-CORRERE LA VIA
DELLA CROCE
UN PELLEGRINAGGIO DALLA
SOFFERENZA ALLA REDENZIONE
Per-correre la “via della croce” significa volgere lo sguardo al
Mistero della passione, morte e resurrezione del Cristo, come
pellegrini fedeli che volgono i loro passi sulle orme del Calvario;
come ci insegna il Direttorio su pietà popolare e liturgia,
«…attraverso il pio esercizio i fedeli ripercorrono con partecipe
affetto il tratto ultimo del cammino percorso da Gesù durante la
sua vita terrena». Difatti – continua il Direttorio – «…la Via
Crucis è sintesi di varie devozioni sorte fin dall’alto Medioevo: il
pellegrinaggio in Terra Santa, durante il quale i fedeli visitano
devotamente i luoghi della Passione del Signore; la devozione
alle “cadute di Cristo” sotto il peso della croce; la devozione ai
“cammini dolorosi di Cristo”, che consiste nell’incedere
processionale da una chiesa all’altra in memoria dei percorsi
compiuti da Cristo durante la sua Passione; la devozione alle
“stazioni di Cristo”, cioè ai momenti in cui Gesù si ferma lungo
il cammino verso il Calvario perché costretto dai carnefici, o
perché stremato dalla fatica, o perché, mosso dall’amore, cerca
di stabilire un dialogo con gli uomini e le donne che assistono
alla sua Passione»1. Animati dunque da tali sentimenti
intendiamo intraprendere il pellegrinaggio verso il Golgota, nella
consapevolezza che solo fissando lo sguardo sulla sofferenza è
possibile – se non spiegare – almeno dare un senso alle nostre
sofferenze quotidiane e collocarle sulla scia di Colui che
mediante la croce ha inaugurato la via della redenzione. Proprio
per questo motivo la riflessione che segue – e che intende
1
CONGREGAZIONE PER IL CULTO DIVINO E LA DISCIPLINA DEI SACRAMENTI,
Direttorio su pietà popolare e liturgia. Principi e orientamenti, LEV, Città del
Vaticano, 2002, pp. 131 e 132.
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accompagnare il percorso della Via crucis – valorizza il Libro di
Giobbe quale testimonianza di fede del giusto sofferente; la
struttura è organizzata nel seguente modo: accanto ad ogni
stazione vengono indicati alcuni passi biblici di riferimento; segue
poi una breve narrazione del mistero che introduce al brano del
Libro di Giobbe, attraverso il quale si vorrebbe esprimere la
sofferenza dell’uomo; conclude una sorta di risposta alla domanda
del sofferente mediante le parole del Signore, introdotte dalla
formula “Ma io vi dico…”.
I Stazione: GESÙ VIENE CONDANNATO A MORTE
Ti adoriamo, Cristo, e ti benediciamo…
perché con la tua santa croce hai redento il mondo
Pilato fece condurre fuori Gesù per giudicarlo, ma le grida dei
giudei sembravano accelerare la sua ingiusta, quanto inevitabile,
condanna. Anche l’uomo sofferente vive spesso la sua esperienza
personale come vicenda ingiusta, condanna iniqua da gridare al
mondo, urlo che invece spesso rimane disatteso, ghettizzato,
isolato.
Grida pure! Ti risponderà forse qualcuno?
E a chi fra i santi ti rivolgerai?
Poiché la collera uccide lo stolto
e l’invidia fa morire lo sciocco.
Ho visto lo stolto mettere radici
e subito ho dichiarato maledetta la sua dimora.
I suoi figli non sono mai al sicuro,
e in tribunale sono oppressi, senza difensore.
(Gb 5,1-4)
(LA PAROLA DI GESÙ)
MA IO VI DICO: «di non opporvi al malvagio; anzi, se uno ti dà uno
schiaffo sulla guancia destra, tu pórgigli anche l’altra, e a chi vuole
portarti in tribunale e toglierti la tunica, tu lascia anche il
mantello». (Mt 5,39-40)
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II Stazione: GESÙ È CARICATO DELLA CROCE
Ti adoriamo, Cristo, e ti benediciamo…
perché con la tua santa croce hai redento il mondo
Gesù assume su di sé il legno della croce, fardello tanto pesante
quanto necessario nel disegno del Padre, e si avvia verso il
Golgota; la creatura vorrebbe seguirlo, anche sulla via della
croce, ma il dolore, la sofferenza, la malattia suscitano
preoccupanti interrogativi.
Perché al posto del pane viene la mia sofferenza
e si riversa come acqua il mio grido,
perché ciò che temevo mi è sopraggiunto,
quello che mi spaventava è venuto su di me?
Non ho tranquillità, non ho requie,
non ho riposo ed è venuto il tormento!
(Gb 3,24-26).
(LA PAROLA DI GESÙ)
MA IO VI DICO: «Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi
se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vuole
salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita
per causa mia, la troverà». (Mt 16,24-25)
III Stazione: GESÙ CADE PER LA PRIMA VOLTA
Ti adoriamo, Cristo, e ti benediciamo…
perché con la tua santa croce hai redento il mondo
Schiacciato dal peso della croce Gesù assapora l’amaro impatto
col terreno, determinato comunque a rialzarsi e portare fino in
fondo il suo calvario; e proprio il peso dell’angoscia a volte
sembra travolgere e ammutolire l’uomo, sino al punto di indurlo
ad aver paura di Dio stesso, relegandolo alla solitudine e
all’abbandono.
Se ben si pesasse la mia angoscia
e sulla stessa bilancia si ponesse la mia sventura,
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certo sarebbe più pesante della sabbia del mare!
Per questo le mie parole sono così avventate,
perché le saette dell’Onnipotente mi stanno infitte,
sicché il mio spirito ne beve il veleno
e i terrori di Dio mi si schierano contro!
(Gb 6,2-4).
(LA PAROLA DI GESÙ)
MA IO VI DICO: «Non aver paura, ma continua a parlare e non
tacere, perché io sono con te e nessuno cercherà di farti del male,
perché io ho un popolo numeroso in questa città». (At 18,9-10)
IV Stazione: GESÙ INCONTRA SUA MADRE
Ti adoriamo, Cristo, e ti benediciamo…
perché con la tua santa croce hai redento il mondo
Incontrare la Vergine Madre lungo la strada è conferma del
proprio cammino, sosta confortante che fiorisce la via e allontana
gli inevitabili timori; Gesù è la luce che illumina il mondo e Maria
è colei che apre la porta al bagliore ogni volta in cui la sofferenza
ostacola lo sguardo verso Dio.
Ho stretto un patto con i miei occhi,
di non fissare lo sguardo su una vergine.
E invece, quale sorte mi assegna Dio di lassù
e quale eredità mi riserva l’Onnipotente dall’alto?
Non è forse la rovina riservata all’iniquo
e la sventura per chi compie il male?
Non vede egli la mia condotta
e non conta tutti i miei passi?
(Gb 31,1-4)
(LA PAROLA DI GESÙ)
MA IO VI DICO: «Io sono la luce del mondo; chi segue me, non
camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita… In verità, in
verità vi dico: se uno osserva la mia parola, non vedrà mai la
morte». (Gv 8,12;51)
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V Stazione: GESÙ VIENE AIUTATO DA SIMONE
DI CIRENE A PORTARE LA CROCE
Ti adoriamo, Cristo, e ti benediciamo…
perché con la tua santa croce hai redento il mondo
Lungo la via un uomo viene messo a fianco di Gesù, per aiutarlo
a sostenere il peso della croce; immagine bella che talvolta però
non corrisponde all’esperienza dell’uomo sofferente, affossato
anche dal peso dell’indifferenza e della solitudine.
Nella disgrazia non si tendono forse le braccia
e non si invoca aiuto nella sventura?
Non ho forse pianto con chi aveva una vita dura
e non mi sono afflitto per chi era povero?
Speravo il bene ed è venuto il male,
aspettavo la luce ed è venuto il buio.
Le mie viscere ribollono senza posa
e giorni d’affanno mi hanno raggiunto.
Avanzo con il volto scuro, senza conforto,
nell’assemblea mi alzo per invocare aiuto. (Gb 30,24-28)
(LA PAROLA DI GESÙ)
MA IO VI DICO: «Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e
oppressi, e io vi ristorerò. Prendete il mio giogo sopra di voi e
imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete
ristoro per le vostre anime. Il mio giogo infatti è dolce e il mio
carico leggero». (Mt 11,28-30)
VI Stazione: LA VERONICA ASCIUGA IL VOLTO DI GESÙ
Ti adoriamo, Cristo, e ti benediciamo…
perché con la tua santa croce hai redento il mondo
Quella donna si accostò a Gesù per asciugargli il volto e donargli
un frammento di ristoro; come la mano di un fratello sul volto del
sofferente, gesto semplice che vorrebbe distendere le rughe della
disperazione.
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Se dico: “Voglio dimenticare il mio gemito,
cambiare il mio volto e rasserenarmi”,
mi spavento per tutti i miei dolori;
so bene che non mi dichiarerai innocente.
Se sono colpevole,
perché affaticarmi invano?
Anche se mi lavassi con la neve
e pulissi con la soda le mie mani,
allora tu mi tufferesti in un pantano
e in orrore mi avrebbero le mie vesti.
(Gb 9,27-31)
(LA PAROLA DI GESÙ)
MA IO VI DICO: «Venite in disparte, in un luogo solitario, e
riposatevi un po’… cercate il Signore e la sua potenza, cercate
sempre il suo volto». (Mc 6,31 e Sal 104,4)
VII Stazione: GESÙ CADE PER LA SECONDA VOLTA
Ti adoriamo, Cristo, e ti benediciamo…
perché con la tua santa croce hai redento il mondo
Ancora una volta Gesù rimane schiacciato dalla croce, soffocato
da un peso che toglie il fiato in gola; il cammino da fare col peso
della croce è spesso lungo e faticoso e l’uomo straziato guarda alla
fine dei giorni come una liberazione, consumato nel corpo e ormai
privo di speranza.
Preferirei morire soffocato,
la morte piuttosto che vivere in queste mie ossa.
Mi sto consumando, non vivrò più a lungo.
Lasciami, perché un soffio sono i miei giorni.
Che cosa è l’uomo perché tu lo consideri grande
e a lui rivolga la tua attenzione e lo scruti ogni mattina
e ad ogni istante lo metta alla prova?
Fino a quando da me non toglierai lo sguardo
e non mi lascerai inghiottire la saliva? (Gb 7,15-19)
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(LA PAROLA DI GESÙ)
MA IO VI DICO: «Non temere, continua solo ad aver fede!... Se anche
doveste soffrire per la giustizia, beati voi! Non vi sgomentate per
paura di loro, né vi turbate, ma adorate il Signore, Cristo, nei vostri
cuori, pronti sempre a rispondere a chiunque vi domandi ragione
della speranza che è in voi». (Mc 5,36 e 1Pt 3,14-15)
VIII Stazione: GESÙ INCONTRA LE DONNE DI
GERUSALEMME
Ti adoriamo, Cristo, e ti benediciamo…
perché con la tua santa croce hai redento il mondo
Gesù prosegue il suo “pellegrinaggio” verso il monte Calvario e
incontrando le donne di Gerusalemme le invita a non piangere su
di lui, bensì su loro stesse e sui loro figli perché verranno giorni
nei quali si dirà: Beate le sterili e i grembi che non hanno
generato e le mammelle che non hanno allattato. (Lc 23,29)
Si oscurino le stelle del suo crepuscolo,
speri la luce e non venga;
non veda schiudersi le palpebre dell’aurora,
poiché non mi ha chiuso il varco del grembo materno,
e non ha nascosto l’affanno agli occhi miei!
E perché non sono morto fin dal seno di mia madre
e non spirai appena uscito dal grembo?
Perché due ginocchia mi hanno accolto,
e perché due mammelle, per allattarmi? (Gb 3,9-13)
(LA PAROLA DI GESÙ)
MA IO VI DICO: «Così anche voi, quando vedrete tutte queste
cose, sappiate che Egli è proprio alle porte. In verità vi dico:
non passerà questa generazione prima che tutto questo accada.
Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno».
(Mt 24,33-35)
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IX Stazione: GESÙ CADE PER LA TERZA VOLTA
Ti adoriamo, Cristo, e ti benediciamo…
perché con la tua santa croce hai redento il mondo
L’ennesima caduta sembra affossare ogni speranza e annientare
ogni volenterosa resistenza; Gesù cade per la terza volta, quasi a
voler riaccendere la fede di chi invece vive la tentazione di
abbandonarsi nel baratro delle tenebre.
Oh, mi accadesse quello che invoco
e Dio mi concedesse quello che spero!
Volesse Dio schiacciarmi,
stendere la mano e sopprimermi!
Questo sarebbe il mio conforto,
e io gioirei, pur nell’angoscia senza pietà,
perché non ho rinnegato i decreti del Santo.
Qual è la mia forza, perché io possa aspettare,
o qual è la mia fine, perché io debba pazientare?
La mia forza è forse quella dei macigni?
E la mia carne è forse di bronzo? (Gb 6,8-12)
(LA PAROLA DI GESÙ)
MA IO VI DICO: «Alzati e va’; la tua fede ti ha salvato!... Su, alzati
e rimettiti in piedi; ti sono apparso infatti per costituirti ministro e
testimone di quelle cose che hai visto e di quelle per cui ti apparirò
ancora». (Lc 17,19 e At 26.16)
X Stazione: GESÙ È SPOGLIATO DELLE VESTI
Ti adoriamo, Cristo, e ti benediciamo…
perché con la tua santa croce hai redento il mondo
Gesù viene spogliato, la sua veste diventa quasi motivo di contesa
tra i suoi carcerieri; quindi, denudato e umiliato, si consegna al
destino della croce e la sua condizione diventa figura di ogni uomo
sofferente.
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Tu metti i miei piedi in ceppi,
spii tutti i miei passi
e ti segni le orme dei miei piedi.
Intanto io mi disfo come legno tarlato
o come un vestito corroso da tignola.
L’uomo, nato di donna,
breve di giorni e sazio di inquietudine,
come un fiore spunta e avvizzisce,
fugge come l’ombra e mai si ferma.
(Gb 13,27-28; 14,1-2)
(LA PAROLA DI GESÙ)
MA IO VI DICO: «A chi ti percuote sulla guancia, porgi anche l’altra;
a chi ti leva il mantello, non rifiutare la tunica. Da’ a chiunque ti
chiede; e a chi prende del tuo, non richiederlo. Ciò che volete gli
uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro». (Lc 6,29-31)
XI Stazione: GESÙ VIENE INCHIODATO ALLA CROCE
Ti adoriamo, Cristo, e ti benediciamo…
perché con la tua santa croce hai redento il mondo
Giunti sulla cima del Golgota crocifissero Gesù tra due ladroni;
sul legno della croce trova compimento la violenza, il legno della
croce sembra essere la meta ultima di quel doloroso
pellegrinaggio e anche ogni esperienza di umano dolore sembra
una inutile disfatta.
Ecco, grido contro la violenza, ma non ho risposta,
chiedo aiuto, ma non c’è giustizia.
Mi ha sbarrato la strada perché non passi
e sul mio sentiero ha disteso le tenebre.
Mi ha spogliato della mia gloria
e mi ha tolto dal capo la corona.
Mi ha disfatto da ogni parte e io sparisco,
mi ha strappato, come un albero, la speranza.
(Gb 19,7-10)
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(LA PAROLA DI GESÙ)
MA IO VI DICO: «Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più; voi
invece mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete. In quel giorno voi
saprete che io sono nel Padre e voi in me e io in voi. Chi accoglie
i miei comandamenti e li osserva, questi mi ama. Chi mi ama sarà
amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui».
(Gv 14,19-21)
XII Stazione: GESÙ MUORE IN CROCE
Ti adoriamo, Cristo, e ti benediciamo…
perché con la tua santa croce hai redento il mondo
Gesù viene abbandonato al palo della croce, contemplato dagli
occhi esausti della Vergine e del discepolo amato; chiede da bere
e dopo aver assaporato la spugna imbevuta nell’aceto conferma
che tutto è compiuto, china il capo e consegna lo spirito al Padre.
Dio parla in un modo
o in un altro, ma non si fa attenzione.
Parla nel sogno, visione notturna,
quando cade il sopore sugli uomini
e si addormentano sul loro giaciglio;
apre allora l’orecchio degli uomini
e con apparizioni li spaventa,
per distogliere l’uomo dal male
e tenerlo lontano dall’orgoglio,
per preservarne l’anima dalla fossa
e la sua vita dalla morte violenta.
Lo corregge con il dolore nel suo letto
e con la tortura continua delle ossa;
quando il suo senso ha nausea del pane,
il suo appetito del cibo squisito;
quando la sua carne si consuma a vista d’occhio
e le ossa, che non si vedevano prima, spuntano fuori,
quando egli si avvicina alla fossa
e la sua vita alla dimora dei morti. (Gb 33,14-22)
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(LA PAROLA DI GESÙ)
MA IO VI DICO: «Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in
Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono
molti posti. Se no, ve l’avrei detto. Io vado a prepararvi un posto;
quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, ritornerò e vi
prenderò con me, perché siate anche voi dove sono io. E del
luogo dove io vado, voi conoscete la via». (Gv 14,1-4)
XIII Stazione: GESÙ È DEPOSTO DALLA CROCE
Ti adoriamo, Cristo, e ti benediciamo…
perché con la tua santa croce hai redento il mondo
Il corpo di Gesù viene deposto dalla croce e consegnato nelle
mani di Giuseppe di Arimatea per la sepoltura; sembra un
epilogo fallimentare, il naufragio di tutte le promesse del Signore,
macigno oscuro che frantuma ogni speranza.
I miei giorni sono passati,
svaniti i miei progetti, i voti del mio cuore.
Cambiano la notte in giorno,
la luce – dicono – è più vicina delle tenebre.
Se posso sperare qualche cosa, la tomba è la mia
casa, nelle tenebre distendo il mio giaciglio.
Al sepolcro io grido: «Padre mio sei tu!»
e ai vermi: «Madre mia, sorelle mie voi siete!».
E la mia speranza dov’è?
Il mio benessere chi lo vedrà?
Scenderanno forse con me nella tomba
o caleremo insieme nella polvere! (Gb 17,11-16)
(LA PAROLA DI GESÙ)
MA IO VI DICO: «In verità, in verità vi dico: se il chicco di grano
caduto in terra non muore, rimane solo; se invece muore, produce
molto frutto. Chi ama la sua vita la perde e chi odia la sua vita in
questo mondo la conserverà per la vita eterna. Se uno mi vuol
servire mi segua, e dove sono io, là sarà anche il mio servo. Se
uno mi serve, il Padre lo onorerà… Io, quando sarò elevato da
terra, attirerò tutti a me». (Gv 12,24-26.32)
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XIV Stazione: GESÙ È DEPOSTO NEL SEPOLCRO
Ti adoriamo, Cristo, e ti benediciamo…
perché con la tua santa croce hai redento il mondo
Dopo aver raccolto il corpo di Gesù lo avvolsero in un telo
candido e quindi lo adagiarono in un sepolcro nuovo, nel giardino
presso il luogo della crocifissione. La pietra posta davanti al
sepolcro sembra quasi serrare la bocca di ogni sofferente,
abbandonandolo ad un brivido di desolazione.
A chi hai tu rivolto la parola
e qual è lo spirito che da te è uscito?
I morti tremano sotto terra,
come pure le acque e i loro abitanti.
Nuda è la tomba davanti a lui
e senza velo è l’abisso.
Egli stende il settentrione sopra il vuoto,
tiene sospesa la terra sopra il nulla.
Rinchiude le acque dentro le nubi,
e le nubi non si squarciano sotto il loro peso.
Copre la vista del suo trono
stendendovi sopra la sua nube.
(Gb 26,4-9)
(LA PAROLA DI GESÙ)
MA IO VI DICO: «Coraggio, sono io, non temete!...Per il resto,
fratelli, state lieti, tendete alla perfezione, fatevi coraggio a
vicenda, abbiate gli stessi sentimenti, vivete in pace e il Dio
dell’amore e della pace sarà con voi». (Mc 6,50 e 2Cor 13,11)
XV Stazione: LA RESURREZIONE DI GESÙ
Ti adoriamo, Cristo, e ti benediciamo…
perché con la tua santa croce hai redento il mondo
La morte del Signore non è l’ultima parola, la croce diventa
l’inizio del suo cammino di glorificazione; il Signore è davvero
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risorto, la morte è sconfitta per sempre, le piaghe della passione
sono testimonianza di quanto aveva annunziato, la sua presenza
affonda ogni dubbio.
Comprendo che puoi tutto
e che nessuna cosa è impossibile per te.
Chi è colui che, senza aver scienza,
può oscurare il tuo consiglio?
Ho esposto dunque senza discernimento
cose troppo superiori a me, che io non comprendo.
«Ascoltami e io parlerò,
io t’interrogherò e tu istruiscimi».
Io ti conoscevo per sentito dire,
ma ora i miei occhi ti vedono.
Perciò mi ricredo e ne provo pentimento
sopra polvere e cenere. (Gb 42,2-6)
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(LA PAROLA DI GESÙ)
MA IO VI DICO: «Pace a voi!... Metti qua il tuo dito e guarda le
mie mani; stendi la tua mano, e mettila nel mio costato; e non
essere più incredulo ma credente!».
REGINA COELI
ORAZIONE
Scenda la tua benedizione, Signore, sulla tua Chiesa riunita per
meditare il Mistero della tua passione, e per l’intercessione della
Beata Vergine Maria, donna della croce, concedici di rimanere
saldi nella fede e di godere sempre la salute del corpo e dello
spirito. Per Cristo nostro Signore.
Amen.
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IL SANTO ROSARIO
L’anno della fede indetto dal Santo Padre Benedetto XVI si
conferma come occasione propizia perché la nostra Chiesa riscopra
la gioia dell’annuncio del Vangelo e possa accelerare il passo verso
il Signore che viene; un cammino dunque intrapreso nella certezza
della meta: l’incontro con Cristo; un cammino tuttavia che non
facciamo mai soli, ma sostenuti dalla materna protezione di Maria.
Proprio per questo motivo la recita del Santo Rosario ancora una
volta offre a ciascun credente la sua dimensione meditativa,
riproponendo continuamente i misteri di Cristo; in tal modo il fedele
si immerge nella costanza della preghiera affinché quanto operato
da Cristo e attualizzato dalla celebrazione liturgica venga
profondamente assimilato nell’esistenza quotidiana. Nelle pagine
che seguono viene offerto uno strumento pastorale da utilizzarsi per
la preghiera personale e comunitaria; l’enunciazione di ogni
singolo mistero è accompagnata dall’indicazione dei diversi passi
biblici di riferimento, in modo da poter individuare quello più
appropriato e variare ogni volta la scelta. All’enunciazione del
mistero succede la narrazione in forma libera dello stesso episodio,
riportata con caratteri diversi; segue poi la consueta recita del
Padre Nostro, di 10 Ave Maria e del Gloria.
I MISTERI GAUDIOSI
1° MISTERO GAUDIOSO:
l’annunciazione della nascita di Gesù (Lc 1,26-38; Mt 1,18-25)
Il saluto dell’arcangelo penetrò nell’intimo di Maria e in un
frangente trasfigurò il battito quotidiano, come attimo di silenzio
in cui irrompe l’eterno, stralcio di immenso che spegne l’arsura,
voce divina che accende un nuovo progetto. E Maria credette a
quella parola sino al punto di offrirsi come scrigno prezioso in cui
custodirla.
Padre Nostro, 10 Ave Maria, Gloria
2° MISTERO GAUDIOSO:
la visita di Maria a Elisabetta (Lc 1,39-56)
Maria percorse il cammino di qualche giorno perché la parola
celeste l’aveva avvinta. Passi di fede i suoi: come quelli delle
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sante donne di Israele che frequentano il tempio e prolungano
l’incontro ritmando il quotidiano col frutto delle labbra. Passi di
fede i suoi: come quelli delle donne e degli uomini che inseguono
un barlume e proprio quando temono di averlo sfinito vengono
visitati da colei che sostiene di fiato nuovo ogni sospiro.
Padre Nostro, 10 Ave Maria, Gloria
3° MISTERO GAUDIOSO:
la nascita di Gesù (Lc 2,1-20)
Sfiorare con mano il mistero è l’anelito d’ogni creatura, gesto
semplice ed immediato che esplora il profondo e indaga ogni
stupore, incontro prezioso offerto dal mirabile scambio. La
fiducia nei lumi di una stella è ancora una volta quella autentica,
come quella che aveva aperto un varco tra le acque, fiorito il
deserto di inaspettati sentieri, attratto gli sguardi sul germoglio
della mangiatoia.
Padre Nostro, 10 Ave Maria, Gloria
4° MISTERO GAUDIOSO:
la presentazione di Gesù al tempio (Lc 2,22-40)
Maria e Giuseppe salirono i gradini del tempio per adempiere
fedelmente alla legge e presentare al Signore il loro bambino,
modello domestico in cui ogni virtù abita senza discordanza. In
quel luogo si consumò presto la meraviglia dei due sposi: difatti,
tra le mura del tempio, accanto alle acclamazioni di chi aveva
riconosciuto in Gesù la luce di Israele, risuonò il presagio della
spada che avrebbe trafitto l’anima della Madre.
Padre Nostro, 10 Ave Maria, Gloria
5° MISTERO GAUDIOSO:
il ritrovamento di Gesù tra i dottori del tempio (Lc 2,41-52)
Maria e Giuseppe dovettero tornare indietro, perché il loro
viaggio di ritorno a casa era vuoto, privo di Gesù. Lo
ritrovarono tra i dottori del tempio, vero Maestro che smentisce
ogni falso profeta, voce autorevole e unica che adempie i disegni
del Padre, parola sempre intelligente che interroga, meraviglia e
stupisce. Ora la via del ritorno verso casa è di nuovo
percorribile perché sostenuta dalla pienezza; ora la via è
seminata di sapienza e grazia.
Padre Nostro, 10 Ave Maria, Gloria
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I MISTERI DOLOROSI
1° MISTERO DOLOROSO:
l’agonia di Gesù nel Getsemani (Mt 26,36-46; Mc 9,12-42)
Il tempo tra la tavola dell’ultima cena e il tavolo degli imputato fu
breve: Gesù venne trascinato via dal Getsemani, i carcerieri
serrarono le dita sulla sua carne quasi a voler confermare il
vigore della vile stretta, miseri iniziatori di un’ingiusta condanna.
Ora l’orto degli ulivi rimaneva vuoto e buio, come un giardino
recintato a cui il tradimento di Giuda aveva aperto una breccia,
landa desolata su cui cala l’ombra dell’abbandono.
Padre Nostro, 10 Ave Maria, Gloria
2° MISTERO DOLOROSO:
la flagellazione di Gesù (Mt 26,65-68; Gv 19,1)
Pilato si vide portare Gesù: non avrebbe tollerato un misero
giudeo con l’ambizione da re; eppure la vicenda di quel Gesù
sembrava connotata da tutt’altri presupposti, ma tra l’urlo
incalzante della folla inferocita e il rischio di una condanna
iniqua, pensò di lavarsi la coscienza col semplice gesto della mano
nel catino. E se ora il suo respiro sembrava riprendere ampiezza,
erano invece le narici del Cristo ad andare in apnea, come agnello
a cui viene mostrato il rituale del sacrificio, come condannato a
cui viene sadicamente narrata la sua sorte.
Padre Nostro, 10 Ave Maria, Gloria
3° MISTERO DOLOROSO:
l’incoronazione di spine (Mt 27,27-30; Mc 15,16-20; Gv 19,2-3)
La carne del Cristo fu gettata nelle mani di altri carcerieri, come
corpo senza valore destinato a diventare ben presto carcassa per
gli avvoltoi. Uno dietro l’altro si inseguirono i colpi, come sferzate
che rigano di vermiglio l’epidermide, insulti feroci che migrano
confusi tra i lividi, sputi sprezzanti che lasciano in bocca l’amaro
della genziana. Sul capo del Cristo fu poi impresso un groviglio di
rovi e ciascuna di quelle spine sembrò conficcarsi nella pelle come
lama che incide la corteccia per vederne colare la resina preziosa.
Padre Nostro, 10 Ave Maria, Gloria
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4° MISTERO DOLOROSO:
la salita al monte calvario (Mc 15,22-27; Lc 23,26-31; Gv 19,17-18)
Stremato dall’ignobile rituale il Cristo si avvia lungo il sentiero
della croce, pellegrino indomito che arranca verso la triste meta.
Le grida e gli anatemi della folla si fondono tra loro, fino a
diventare torbido clamore, destinato ben presto a svanire. Il
legno della croce è sempre lì, poggiato sulla spalla ormai lacera
e stanca ma incapace di affossare chi esegue la volontà del
Padre. Il legno della croce è dunque sempre lì, legno fruttato che
attende l’equinozio di primavera, ramo spoglio a cui viene
innestata la speranza e la salvezza.
Padre Nostro, 10 Ave Maria, Gloria
5° MISTERO DOLOROSO:
la crocifissione e la morte di Gesù
(Mt 27,45-53; Mc 15,33-39; Lc 23,33-43; Gv 19,28-30)
Il terribile viaggio era ormai terminato, la polvere sollevata dal
calpestio della folla sembrava sollevare un fitto velo dietro il
quale consumare l’ultimo atto. I colpi del martello batterono con
precisione sui chiodi, spazzando via la curiosità dei passanti. Ma
è proprio allora – quando ormai l’indifferenza e il silenzio sordo
avevano decretato ogni abbandono – che quel velo di caligine
sembrò squarciarsi lasciando intravedere l’insolita scena: una
donna era lì, in piedi sotto la croce, a “memorare” forse la
profezia della spada che adesso le trafiggeva l’anima, ad alzare
lo sguardo verso il cielo a cui quella stessa croce sembrava già
sospingere.
Padre Nostro, 10 Ave Maria, Gloria
I MISTERI GLORIOSI
1° MISTERO GLORIOSO:
la resurrezione di Gesù
(Mt 28,1-8; Mc 16,1-8; Lc 24,1-12; Gv 20,1-9)
Avevi ragione tu, Signore! Neanche la più grande delle pietre
avrebbe potuto trattenere nel sepolcro la vita; la luce
prorompente aveva fatto rotolare via ogni dubbio, l’esile filo di
speranza che teneva legati i discepoli alle promesse del loro
Signore ora si scrostava di ogni ombra e assumeva vitale
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spessore. Consapevolezza novella che annienta il buio sinistro e
strappa per sempre i legacci della morte: proprio così è il tuo
incontro lungo i viali dell’esistenza, brezza fresca che profuma
l’aria, olio delicato che lenisce ogni ferita, vigore potente che
rinsalda e ristora ogni passo.
Padre Nostro, 10 Ave Maria, Gloria
2° MISTERO GLORIOSO:
l’ascensione di Gesù (Mc 16,19-20; Lc 24,50-53; At 1,6-11)
Il Signore si levò verso la coltre celeste, lì da dove era venuto; non
uno sterile rito di commiato, ma trapasso ineludibile e splendido
dal quale non si riescono a staccare gli occhi. Ora rimaneva il
nobile e impegnativo compito di annunciare e condividere la lieta
novella, fare discepole tutte le genti e immergerle nel mistero della
Santissima Trinità perché il glorioso varco aperto dal Signore è
scala che lega cielo e terra, tratto ultimo di un pellegrinaggio a
cui ogni creatura anela.
Padre Nostro, 10 Ave Maria, Gloria
3° MISTERO GLORIOSO:
la discesa dello Spirito Santo sugli apostoli (At 2,1-13)
Non li aveva lasciati ne orfani ne sprovvisti di sostegno o guida il
Signore! Ormai era terminato il tempo di mostrarsi loro come
Signore della vita, si erano conclusi i giorni privilegiati della sua
presenza tra loro, era ormai maturo il tempo di muoversi verso il
mondo e portare il dono dell’esperienza pasquale. Così i discepoli
non tremarono al fragore gagliardo dello Spirito, ma spinti dal
soffio che arde ogni cuore annunziarono l’abbattimento del muro
di separazione e incomunicabilità.
Padre Nostro, 10 Ave Maria, Gloria
4° MISTERO GLORIOSO:
l’assunzione della Beata Vergine Maria (Lc 1,39-56; Lc 11,27-28)
Chi, se non Lei, avrebbe potuto seguire il Signore nella sua
gloriosa ascesa? Chi altri, se non la madre che ne aveva
assimilato ogni parola e respirato ogni gesto? Ora Maria ci
precede, perla preziosa nella mano del viandante, narciso
profumato che protende i petali verso il Figlio. Ora Maria ci
accompagna e segue, balsamo che scioglie ogni inciampo, mano
salda che scosta dall’abisso.
Padre Nostro, 10 Ave Maria, Gloria
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5° MISTERO GLORIOSO:
l’incoronazione di Maria regina del cielo e della terra
(Ap 11,19; 121-6°.10ab; Sal 44,10-12; 1Cor 15,54-57)
Lo sguardo della creatura punta ancora una volta verso il cielo:
cerca Colei che coopera mirabilmente al progetto divino.
L’umile serva dell’Onnipotente è stata rivestita di giglio candido
e profumato e spande la sua materna intercessione su tutti i suoi
figli che cercano riparo sotto il suo manto; assisa accanto al
Figlio non distoglie però gli occhi dalle umane vicende, e come
“Madre del Bell’amore” sempre tende le mani verso chi la
invoca.
Padre Nostro, 10 Ave Maria, Gloria
I MISTERI LUMINOSI
1° MISTERO LUMINOSO:
il Battesimo di Gesù (Mt 3,13-17; Mc 1,9-11; Gv 1,29-34)
Gesù affondò i piedi lungo le rive del Giordano e poi si immerse
in quelle acque, come canna battuta dal vento che si offre al
progetto del Padre e coraggiosa sibila e conferma il solco
tracciato dal Precursore; ora quelle acque abbandonano
l’amarezza di un’attesa prolungata e diventano figura del dolce
grembo da cui la Chiesa genera i suoi figli alla fede.
Padre Nostro, 10 Ave Maria, Gloria
2° MISTERO LUMINOSO:
le nozze di Cana (Gv 2,1-12)
Lo sguardo di Maria si diresse verso Gesù, come appello
premuroso e accorato che confida nella parola e nel gesto; le
giare vuote già suonavano come melodia stonata, fallimento di
una festa destinata ad esaurirsi. E invece il segno del vino buono
era ormai prossimo ad inondare di rinnovata ebbrezza,
stringendo e rinnovando i commensali al sodalizio nuziale.
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3° MISTERO LUMINOSO:
l’annuncio del regno di Dio (Mc 1,14-15; Lc 4,14-20)
L’appello di Gesù avanzava di strada in strada, come il passaggio
di un pellegrino che annuncia con slancio la bellezza della meta,
come testimone credibile che realizza quanto dice e offre la verità
che rende liberi, come viandante attento che non tralascia nessuno
di quelli che il Padre gli ha affidato. Ora è il tempo di invertire la
rotta perché il suo e il nostro procedere possano sovrapporsi.
Padre Nostro, 10 Ave Maria, Gloria
4° MISTERO LUMINOSO:
la trasfigurazione (Mc 9,2-13; Lc 9,28-36)
Quei discepoli furono condotti da Gesù sulla sommità del monte e
forse il loro incedere, magari carico di curiosa attesa, procedeva
ignaro verso la cima prestabilita, peregrinare insolito a cui
probabilmente non mancò patema; poi il Signore rischiarò di luce
inaudita quell’insolita salita, travolgendo e superando ogni loro
aspettativa, anticipando il tratto di un’esperienza da vivere sino in
fondo.
Padre Nostro, 10 Ave Maria, Gloria
5° MISTERO LUMINOSO:
Gesù istituisce l’eucaristia (Mt 26,17-29; Mc 14,12-25; Lc 22,14-20)
Il frutto della terra e del lavoro dell’uomo erano lì sulla mensa,
frutto del grano e della vite, necessario e straordinario che si
accostano pur senza confondersi e vengono donati senza
risparmio, offerta gratuita e generosa sulla quale si adagia ogni
benedizione e svela l’identità di colui che anima il banchetto. Tutti
ne mangiarono e furono testimoni di un pasto che continua a
sostenere la Chiesa, granaio inesauribile che sazia la fame, tino
traboccante che distilla la bevanda di salvezza.
Padre Nostro, 10 Ave Maria, Gloria
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IL ROSARIO DEI TESTIMONI DELLA FEDE
Il pellegrinaggio del popolo di Dio verso l’incontro col Risorto
si arricchisce quest’anno con gli spunti, le prospettive e le
sensibilità che l’Anno della fede – indetto da Papa Benedetto
XVI – propone e offre alla nostra Chiesa; pertanto, accanto ai
misteri gaudiosi, dolorosi, luminosi e gloriosi che la tradizione
contempla per la recita del santo Rosario, vengono suggeriti i
Misteri dei testimoni della fede: si tratta di alcuni episodi
narrati dal Vangelo attraverso i quali i protagonisti, toccati in
modo speciale dalla Parola e dai gesti del buon Pastore,
varcano la porta della fede che immette nella comunione con
lui. Sono episodi che – pur senza avere la pretesa di esaurire o
rappresentare il variegato e ricco scenario biblico – intendono
raccontare alcuni incontri col Signore dai quali scaturisce la
fede; sono le esperienze di uomini e donne che – pur piagati
nel corpo e nello spirito – hanno la grazia di imbattersi in Colui
che salva e insieme a lui muovere i passi verso la vita buona
del Vangelo.
1) La testimonianza di fede del paralitico (Mc 2,1-5)
Dopo alcuni giorni Gesù entrò di nuovo a Cafarnao. Si seppe che
era in casa e si radunarono tante persone, da non esserci più
posto neanche davanti alla porta, ed egli annunziava loro la
parola. Si recarono da lui con un paralitico portato da quattro
persone. Non potendo però portarglielo innanzi, a causa della
folla, scoperchiarono il tetto nel punto dov’egli si trovava e, fatta
un’apertura, calarono il lettuccio su cui giaceva il paralitico.
Gesù, vista la loro fede, disse al paralitico: «Figliolo, ti sono
rimessi i tuoi peccati».
Padre Nostro, 10 Ave Maria, Gloria
2) La testimonianza di fede del cieco (Lc 18,35-43)
Mentre si avvicinava a Gerico, un cieco era seduto a mendicare
lungo la strada. Sentendo passare la gente, domandò che cosa
accadesse. Gli risposero: «Passa Gesù il Nazareno!». Allora
incominciò a gridare: «Gesù, figlio di Davide, abbi pietà di
me!». Quelli che camminavano avanti lo sgridavano, perché
tacesse; ma lui continuava ancora più forte: «Figlio di Davide,
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abbi pietà di me!». Gesù allora si fermò e ordinò che glielo
conducessero. Quando gli fu vicino, gli domandò: «Che vuoi che
io faccia per te?». Egli rispose: «Signore, che io riabbia la vista».
E Gesù gli disse: «Abbi di nuovo la vista! La tua fede ti ha
salvato». Subito ci vide di nuovo e cominciò a seguirlo lodando
Dio. E tutto il popolo, alla vista di ciò, diede lode a Dio.
Padre Nostro, 10 Ave Maria, Gloria
3) La testimonianza di fede della donna malata (Mt 9,20-22)
In quel tempo mentre Gesù camminava, una donna che soffriva
d’emorragia da dodici anni, gli si accostò alle spalle e toccò il
lembo del suo mantello. Pensava infatti: «Se riuscirò anche solo a
toccare il suo mantello, sarò guarita». Gesù, voltatosi, la vide e
disse: «Coraggio, figliola, la tua fede ti ha guarita». E in
quell’istante la donna guarì.
Padre Nostro, 10 Ave Maria, Gloria
4) La testimonianza della donna adultera (Lc 36-38; 44-50)
In quel tempo uno dei farisei invitò Gesù a mangiare da lui. Egli
entrò nella casa del fariseo e si mise a tavola. Ed ecco una donna,
una peccatrice di quella città, saputo che si trovava nella casa del
fariseo, venne con un vasetto di olio profumato; e fermatasi dietro
si rannicchiò piangendo ai piedi di lui e cominciò a bagnarli di
lacrime, poi li asciugava con i suoi capelli, li baciava e li
cospargeva di olio profumato. E volgendosi verso la donna, disse
a Simone: «Vedi questa donna? Sono entrato nella tua casa e tu
non m’hai dato l’acqua per i piedi; lei invece mi ha bagnato i
piedi con le lacrime e li ha asciugati con i suoi capelli. Tu non mi
hai dato un bacio, lei invece da quando sono entrato non ha
cessato di baciarmi i piedi. Tu non mi hai cosparso il capo di olio
profumato, ma lei mi ha cosparso di profumo i piedi. Per questo ti
dico: le sono perdonati i suoi molti peccati, poiché ha molto
amato. Invece quello a cui si perdona poco, ama poco». Poi disse
a lei: «Ti sono perdonati i tuoi peccati». Allora i commensali
cominciarono a dire tra sé: «Chi è quest’uomo che perdona anche
i peccati?». Ma egli disse alla donna: «La tua fede ti ha salvata;
va’ in pace!».
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5) La testimonianza di fede del discepolo incredulo (Gv 20,24-29)
Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro
quando venne Gesù. Gli dissero allora gli altri discepoli:
«Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo
nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il dito nel posto dei
chiodi e non metto la mia mano nel suo costato, non crederò».
Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c’era con
loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, si fermò in
mezzo a loro e disse: «Pace a voi!». Poi disse a Tommaso:
«Metti qua il tuo dito e guarda le mie mani; stendi la tua mano,
e mettila nel mio costato; e non essere più incredulo ma
credente!». Rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». Gesù
gli disse: «Perché mi hai veduto, hai creduto: beati quelli che
pur non avendo visto crederanno!».
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Salve Regina
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LITANIE BIBLICHE
DELLA BEATA VERGINE MARIA
Signore, pietà
Cristo, pietà
Signore, pietà
Signore, pietà
Cristo, pietà
Signore, pietà
Santa Maria
Santa Madre di Dio
Santa Vergine delle vergini
Novella Eva
Madre dei viventi
Stirpe di Abramo
Erede della promessa
Germoglio di Iesse
Figlia di Sion
Terra vergine
Scala di Giacobbe
Roveto ardente
Tabernacolo dell’Altissimo
Arca dell’Alleanza
Sede della Sapienza
Città di Dio
Porta orientale
Fonte di acqua viva
Aurora della salvezza
Gioia di Israele
Gloria di Gerusalemme
Onore del nostro popolo
Vergine di Nazaret
Vergine piena di grazia
Vergine adombrata dallo Spirito
Vergine partoriente
Serva del Signore
Serva della Parola
Serva umile e povera
Sposa di Giuseppe
Benedetta fra le donne
Madre di Gesù
Madre dell’Emmanuele
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Madre del Figlio di Davide
Madre del Signore
Madre dei discepoli
Madre sollecita nella Visitazione
Madre gioiosa a Betlemme
Madre offerente al Tempio
Madre esule in Egitto
Madre trepida a Gerusalemme
Madre provvida a Cana
Madre forte al Calvario
Madre orante nel Cenacolo
Donna della nuova Alleanza
Donna vestita di sole
Donna coronata di stelle
Regina alla destra del Re
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Beata perché hai creduto
noi ti lodiamo
Beata perché hai custodito la Parola
noi ti benediciamo
Beata perché hai fatto la volontà del Padre noi ti glorifichiamo
Agnello di Dio,
che togli i peccati del mondo,
Agnello di Dio,
che togli i peccati del mondo,
Agnello di Dio,
che togli i peccati del mondo,
perdonaci, Signore
esaudiscici, o Signore
abbi pietà di noi.
Prega per noi, santa Madre di Dio.
E saremo degni delle promesse di Cristo.
Preghiamo
O Dio, Padre buono, che in Maria, primogenita della redenzione,
ci hai dato una madre d’immensa tenerezza, per la fiduciosa
preghiera che ti abbiamo innalzato con la recita del santo
Rosario, guida i nostri passi sulla via della fede, e fa’ che ad
imitazione della Vergine impariamo a magnificarti per l’opera
stupenda compiuta nel Cristo tuo Figlio. Egli vive e regna nei
secoli dei secoli.
Amen.
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ADORAZIONE EUCARISTICA
“Questo invece ti dichiaro: io adoro il Dio dei miei padri”
(At 24,14)
CANTO INIZIALE
Nel nome del Padre...
Fratelli e sorelle, le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce
degli uomini d’oggi, dei poveri soprattutto e di tutti coloro che
soffrono, sono pure le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce
dei discepoli di Cristo, e nulla vi è di genuinamente umano che
non trovi eco nel loro cuore. La loro comunità, infatti, è composta
di uomini i quali, riuniti insieme nel Cristo, sono guidati dallo
Spirito Santo nel loro pellegrinaggio verso il regno del Padre, ed
hanno ricevuto un messaggio di salvezza da proporre a tutti.
Perciò la comunità dei cristiani si sente realmente e intimamente
solidale con il genere umano e con la sua storia (LG1). Lungo tale
sentiero la famiglia umana si incammina testimoniando la sua
fede, assumendo seriamente il mandato affidatole dal Cristo,
credendo in tutto ciò che è conforme alla Legge e sta scritto nei
Profeti, nutrendo in Dio la speranza, condivisa pure da costoro,
che ci sarà una risurrezione dei giusti e degli ingiusti (At 24,14b15). Attorno a Gesù, realmente presente nelle specie eucaristiche,
la Chiesa si riunisce e prolunga l’intima unione raggiunta con lui
nella comunione e rinnova l’Alleanza che spinge ad esprimere
nella vita quanto viene ricevuto con fede e devozione nella
celebrazione dell’Eucaristia.
Canto
LA PARTENZA DEL PELLEGRINO:
varcare la porta della fede nel nome del Padre del Figlio e dello
Spirito Santo.
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ASCOLTO DELLA PAROLA
In quel tempo gli undici discepoli, andarono in Galilea, sul monte
che Gesù aveva loro indicato; quando lo videro, si prostrarono.
Essi però dubitarono. Gesù si avvicinò e disse loro: «A me è stato
dato ogni potere in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate
discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del
Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò
che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino
alla fine del mondo» (Mt 28,16-20).
(Primo lettore)
La tua presenza, Signore, è una vocazione mai revocata, guida
audace e costante che sbaraglia ogni dubbio: tu ci convochi
attorno alla tua mensa e ci inviti a varcare la porta della fede per
entrare in comunione con te.
(Secondo lettore)
Sulle tue strade, Signore, vogliamo annunciare il tuo nome,
perché il segno della croce nella quale ci immergiamo sin dal
nostro Battesimo è seme fecondo che irriga i solchi della storia e
sigillo che spalanca le porte della vita eterna.
Gesto:
Fratelli e sorelle, memori del nostro Battesimo segniamo sulla
fronte il fratello accanto a noi col segno della croce e rinnoviamo
le nostre promesse battesimali:
RINNOVO DELLE PROMESSE BATTESIMALI
Credete in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra?
Credo.
Credete in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, che
nacque da Maria Vergine, morì e fu sepolto, è risuscitato dai
morti e siede alla destra del Padre?
Credo.
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Credete nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione
dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne e la
vita eterna?
Credo.
Questa è la nostra fede. Questa è la fede della Chiesa. E noi ci
gloriamo di professarla, in Cristo Gesù nostro Signore.
Amen.
Canto e momento di silenzio
LE DIFFICOLTÀ DEL PELLEGRINO:
affidarsi al Signore, roccia della nostra salvezza
ASCOLTO DELLA PAROLA
Non voglio infatti che ignoriate, fratelli, che i nostri padri furono
tutti sotto la nube, tutti attraversarono il mare, tutti furono battezzati
in rapporto a Mosè nella nube e nel mare, tutti mangiarono lo stesso
cibo spirituale, tutti bevvero la stessa bevanda spirituale: bevevano
infatti da una roccia spirituale che li accompagnava, e quella roccia
era il Cristo. Ma la maggior parte di loro non fu gradita a Dio e
perciò furono sterminati nel deserto. Ciò avvenne come esempio per
noi, perché non desiderassimo cose cattive, come essi le
desiderarono. Perciò miei cari, state lontani dall’idolatria. Parlo
come a persone intelligenti. Giudicate voi stessi quello che dico: il
calice della benedizione che noi benediciamo, non è forse
comunione con il sangue di Cristo? E il pane che noi spezziamo, non
è forse comunione con il corpo di Cristo? Poiché vi è un solo pane,
noi siamo, benché molti, un solo corpo: tutti infatti partecipiamo
all’unico pane (1Cor 10,1-6;14-17).
(primo lettore)
La tua presenza, Signore, è roccia di salvezza, rifugio e baluardo
sicuro a cui ricorrere tutte le volte in cui rischiamo di vacillare,
dimenticando di essere l’ulivo verde e maestoso che continui a
chiamare per nome (cfr. Ger 11,16).
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(secondo lettore)
Sulle tue strade, Signore, vogliamo riprendere il nostro passo,
perché pur in mezzo a tutte le nostre necessità e tribolazioni, ci
sentiamo consolati a motivo della nostra fede (cfr. Ts 3,7).
Gesto:
viene deposto ai piedi dell’altare un frammento di roccia, figura del
nostro Redentore, come impegno affinché gli siano gradite le parole
della nostra bocca e i pensieri del nostro cuore (cfr. Sal 19,15).
Canto e momento di silenzio
LE VICENDE DEL PELLEGRINO:
dissetarsi alle sorgenti dell’acqua viva
ASCOLTO DELLA PAROLA
Fratelli, quando uno dice: «Io sono di Paolo», e un altro: «Io sono
di Apollo», non vi dimostrate semplicemente uomini? Ma che
cosa è mai Apollo? Che cosa è Paolo? Servitori, attraverso i quali
siete venuti alla fede, e ciascuno come il Signore gli ha concesso.
Io ho piantato, Apollo ha irrigato, ma era Dio che faceva
crescere. Sicché, né chi pianta né chi irriga vale qualcosa, ma
solo Dio, che fa crescere. Chi pianta e chi irriga sono una
medesima cosa: ciascuno riceverà la propria ricompensa secondo
il proprio lavoro. Siamo infatti collaboratori di Dio, e voi siete
campo di Dio, edificio di Dio.
(primo lettore)
La tua presenza, Signore, è come acqua che ristora l’arsura e
sbaraglia ogni contesa, acqua viva che percorre i sentieri della
nostra vita e irrigandoli li rende fecondi, sorgente fino a cui si
estendono le nostre radici e rugiada notturna che si posa sui nostri
rami (cfr. Gb 29,19).
(secondo lettore)
Sulle tue strade Signore, vogliamo proseguire il cammino,
poggiare i piedi sulla terra buona del tuo campo dove i tuoi
granai si riempiranno oltre misura e i tuoi tini traboccheranno di
mosto (cfr. Pr 3,10).
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Gesto:
viene deposta ai piedi dell’altare una brocca di acqua (o anfora, o
altro contenitore), come memoria della sorgente dell’acqua viva
che sgorga dal Cristo (cfr. Gv 4,10).
Canto e momento di silenzio
LA LUCE DEL PELLEGRINO:
affidarsi a Maria, stella del cammino
ASCOLTO DELLA PAROLA
Fratelli, vi abbiamo fatto conoscere la potenza e la venuta del
Signore nostro Gesù Cristo, non perché siamo andati dietro a
favole artificiosamente inventate, ma perché siamo stati testimoni
oculari della sua grandezza. Egli infatti ricevette onore e gloria da
Dio Padre, quando giunse a lui questa voce dalla maestosa gloria:
«Questi è il Figlio mio, l’amato, nel quale ho posto il mio
compiacimento». Questa voce noi l’abbiamo udita discendere dal
cielo mentre eravamo con lui sul santo monte. E abbiamo anche,
solidissima, la parola dei profeti, alla quale fate bene a volgere
l’attenzione come a lampada che brilla in un luogo oscuro, finché
non spunti il giorno e non sorga nei vostri cuori la stella del
mattino (2Pt 1,16-19).
(primo lettore)
La tua presenza, Signore, è esperienza che rischiara e scalda
l’anima, è invito sempre attuale per la nostra casa a percorrere i
giusti sentieri e camminare nella tua luce (Is 2,5).
(secondo lettore)
Sulle tue strade Signore, vogliamo essere testimoni credibili, come
quelli che tu hai posto per essere luce delle genti e per portare la
salvezza sino alle estremità della terra (At 13,47).
Gesto:
viene deposto un lume (o un cero, o una candela) ai piedi
dell’altare come segno di affidamento a Maria, stella del cammino.
Canto e momento di silenzio
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LA BISACCIA DEL PELLEGRINO:
sentirsi ardere il cuore alla mensa della Parola e del Pane
ASCOLTO DELLA PAROLA
Quando furono vicini al villaggio dove erano diretti, egli fece
come se dovesse andare più lontano. Ma essi insistettero: «Resta
con noi, perché si fa sera e il giorno è ormai al tramonto». Egli
entrò per rimanere con loro. Quando fu a tavola con loro, prese il
pane, recitò la benedizione, lo spezzò e lo diede loro. Allora si
aprirono loro gli occhi e lo riconobbero. Ma egli sparì dalla loro
vista. Ed essi dissero l’un l’altro: «Non ardeva forse in noi il
nostro cuore mentre egli conversava con noi lungo la via, quando
ci spiegava le Scritture?». Partirono senza indugio e fecero
ritorno a Gerusalemme, dove trovarono riuniti gli Undici e gli
altri che erano con loro, i quali dicevano: «Davvero il Signore è
risorto ed è apparso a Simone!». Ed essi narravano ciò che era
accaduto lungo la via e come l’avevano riconosciuto nello
spezzare il pane (Lc 24,28-35).
(primo lettore)
La tua presenza, Signore, è come sosta lungo il cammino,
consapevolezza che tu fai crescere l’erba dei campi, vino buono
che allieta il cuore, olio che fa brillare il volto e pane che sostiene
il nostro cuore (Sal 104,14-15).
(secondo lettore)
Sulle tue strade Signore, vogliamo incontrarti, come i discepoli di
Emmaus, con le bisacce piene di fede e della tua Parola; tu che
osservi il nostro cammino e hai note le nostre vie (Sal139,3)
conservaci lungo questo sentiero perché possiamo ricevere dal
cielo un buon viaggio e pace (Tb 7,13b).
Gesto:
ai piedi dell’altare viene deposta la bisaccia del pellegrino, segno
del nostro andare verso Gesù, meta del pellegrinaggio, e con
Gesù compagno di viaggio.
Canto e momento di silenzio
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Inno o canto eucaristico
ORAZIONE
Donaci, o Padre, la luce della fede e la fiamma del tuo amore,
perché adoriamo in spirito e verità il nostro Dio e Signore, Gesù
Cristo, presente in questo santo sacramento. Egli vive e regna nei
secoli dei secoli.
Benedizione
ACCLAMAZIONI
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CELEBRAZIONE
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DI APERTURA DEL PELLEGRINAGGIO
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NELL’ANNO DELLA FEDE
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(canto iniziale)
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Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
Amen
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La grazia del Signore nostro Gesù Cristo, l’amore di Dio Padre e
la comunione dello Spirito Santo sia con tutti voi.
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E con il tuo spirito.
O
Fratelli e sorelle, la “Porta della fede” che ci introduce alla vita
di comunione con Dio e permette l’ingresso nella sua Chiesa è N
sempre aperta per ciascuno di noi: prima di avviarci lungo
questo cammino che impegna tutta la nostra vita invochiamo lo E
Spirito Santo perché sappiamo orientare i nostri passi verso la
salvezza.
Vieni, Spirito Santo,
manda a noi dal cielo
un raggio della tua luce.
Vieni, Padre dei poveri,
vieni, datore dei doni,
vieni, luce dei cuori.
Consolatore perfetto
ospite dolce dell’anima,
dolcissimo sollievo.
Nella fatica, riposo,
nella calura, riparo,
nel pianto, conforto.
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O luce beatissima,
invadi nell’intimo
il cuore dei tuoi fedeli.
Senza la tua forza,
nulla è nell’uomo,
nulla senza colpa.
Lava ciò che è sordido
bagna ciò che è arido,
sana ciò che sanguina.
Piega ciò che è rigido,
scalda ciò che è gelido,
drizza ciò che è sviato.
Dona ai tuoi fedeli,
che solo in te confidano,
i tuo santi doni.
Dona virtù e premio,
dona morte santa,
dona gioia eterna. Amen.
Dopo l’invocazione dello Spirito Santo – secondo l’opportunità ed eventualmente
accompagnando il gesto con un canto o un sottofondo musicale – viene accesa una
lampada quale segno dell’impegno ad essere “pellegrini sulla via della fede”; poi
la celebrazione continua nel seguente modo:
Apri, Signore, la porta della fede.
Voglio entrarvi e rendere grazie al Signore.
È questa la porta del Signore.
Per essa entreranno i giusti.
Entrerò nella tua casa, Signore.
Mi prostrerò in adorazione nel tuo santo tempio.
Preghiamo: Signore Dio, Padre di ogni bene, che doni alla tua
Chiesa questo tempo di particolare riflessione e riscoperta della
fede, perché essa abbia la gioia di incontrare la tua Parola e la
grazia che trasforma ogni cuore, degnati di rispondere alle nostre
attese: aprici completamente la porta della tua abitazione in cielo,
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dove Gesù, tuo Figlio ci ha preceduto, per poter, tutti insieme,
cantare a te in eterno. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo
Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito
Santo, per tutti i secoli dei secoli.
Amen.
L’INCONTRO CON LA PAROLA
Dal Vangelo secondo Luca (Lc 13,22-30)
Gesù attraversava città e villaggi e insegnava; intanto andava
verso Gerusalemme. Un tale gli domandò: Signore, sono pochi
quelli che si salvano? Gesù rispose: Sforzatevi di entrare per la
porta stretta, perché vi assicuro che molti cercheranno di entrare,
ma non ci riusciranno. Quando il padrone di casa si alzerà e
chiuderà la porta della sua casa, voi vi troverete chiusi fuori.
Allora comincerete a picchiare alla porta dicendo: “Signore,
aprici!”, ma egli vi risponderà: “Non vi conosco. Di dove
venite?”. Allora voi direte: “Noi abbiamo mangiato e bevuto con
te, e tu hai insegnato nelle nostre piazze”. Alla fine egli vi dirà:
“Non vi conosco. Da dove venite? Andate via da me, gente
malvagia!”. Piangerete e soffrirete molto, perché sarete cacciati
via dal regno di Dio, ove ci sono Abramo, Isacco, Giacobbe e
tutti i profeti. Verranno invece in molti dal nord e dal sud,
dall’est e dall’ovest: parteciperanno tutti al banchetto nel regno di
Dio. Ed ecco: alcuni di quelli che ora sono ultimi saranno primi,
mentre altri che ora sono primi saranno ultimi.
Secondo l’opportunità il celebrante propone una breve riflessione; al termine
introduce la Professione di fede con queste o parole simili.
LA PROFESSIONE DI FEDE
Fratelli e sorelle, questo Anno della fede è un invito ad
un’autentica e rinnovata conversione al Signore, unico Salvatore
del mondo; riscoprire i contenuti della fede professata, celebrata,
vissuta e pregata, e riflettere sullo stesso atto con cui si crede, è
un impegno che ogni credente deve fare proprio. Rinnoviamo la
nostra fede con le parole che ci hanno trasmesso gli Apostoli:
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SIMBOLO DEGLI APOSTOLI
Io credo in Dio, Padre onnipotente, Creatore del cielo e della
terra. E in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale
fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì
sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto, discese agli
inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla
destra di Dio Padre onnipotente: di là verrà a giudicare i vivi e i
morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la
comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione
della carne, la vita eterna. Amen.
L’affidamento a Maria, sostegno e difesa della nostra fede
Fratelli e sorelle, mentre varchiamo con ferma speranza la “Porta
della fede”, volgiamo lo sguardo a Maria che, accogliendo nel
cuore e nel corpo il Verbo di Dio ha portato la vita al mondo e ora
custodisce integra la fede, salda la speranza, sincera la carità; a lei
eleviamo la nostra preghiera:
Ave Maria
Preghiamo: Dio onnipotente ed eterno, che nella beata Vergine
Maria, gloriosa madre del tuo Figlio, hai dato un sostegno e una
difesa a quanti la invocano, concedi a noi, per sua intercessione, di
varcare la “Porta della fede”, saldi nella speranza, perseveranti nel
tuo amore affinché possiamo giungere alla contemplazione della
tua gloria. Per Cristo nostro Signore.
Amen.
BENEDIZIONE E CONGEDO
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CELEBRAZIONE
DI CHIUSURA DEL PELLEGRINAGGIO E
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NELL’ANNO DELLA FEDE
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Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
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Amen.
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La grazia del Signore nostro Gesù Cristo, l’amore di Dio Padre e
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la comunione dello Spirito Santo sia con tutti voi.
E con il tuo spirito.
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Fratelli e sorelle, l’Anno della fede che stiamo vivendo intende
suscitare in ciascuno di noi l’aspirazione a confessare la fede in O
pienezza e con rinnovata convinzione, fiducia e speranza;
invochiamo dunque lo Spirito Santo perché sappiamo andare N
incontro al Signore che viene.
E
Vieni, o Spirito creatore,
visita le nostre menti,
riempi della tua grazia
i cuori che hai creato.
O dolce consolatore,
dono del Padre altissimo,
acqua viva, fuoco, amore,
santo crisma dell’anima.
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Dito della mano di Dio,
promesso dal Salvatore,
irradia i tuoi sette doni,
suscita in noi la parola.
Sii luce all’intelletto,
fiamma ardente nel cuore;
sana le nostre ferite
col balsamo del tuo amore.
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Difendici dal nemico,
reca in dono la pace,
la tua guida invincibile
ci preservi dal male.
Luce d’eterna sapienza,
svelaci il grande mistero
di Dio Padre e del Figlio
uniti in un solo Amore.
Sia gloria a Dio Padre,
al Figlio, che è risorto dai morti
e allo Spirito Santo
per tutti i secoli.
Dopo l’invocazione dello Spirito Santo – secondo l’opportunità ed
eventualmente accompagnando il gesto con un canto o un
sottofondo musicale – viene accesa una lampada quale segno
dell’impegno a percorrere la via della fede; poi la celebrazione
continua nel seguente modo:
Apri, Signore, la porta della fede.
Voglio entrarvi e rendere grazie al Signore.
È questa la porta del Signore.
Per essa entreranno i giusti.
Entrerò nella tua casa, Signore.
Mi prostrerò in adorazione nel tuo santo tempio.
Preghiamo: Il tuo aiuto, o Padre, ci renda perseveranti lungo la via
intrapresa varcando la “porta della fede”, in attesa del Cristo tuo
Figlio; quando egli verrà e busserà alla porta ci trovi vigilanti nella
preghiera, operosi nella carità fraterna ed esultanti nella lode. Per
il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna
con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
Amen.
L’INCONTRO CON LA PAROLA
Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 10,1-9)
Gesù disse: “Io vi assicuro che se uno entra nel recinto delle
pecore senza passare dalla porta, ma si arrampica da qualche
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altra parte, è un ladro e un bandito. Invece, chi entra dalla
porta è il pastore. A lui il guardiano apre, e le pecore
ascoltano la sua voce; egli le chiama per nome e le porta fuori.
E dopo averle spinte fuori tutte, cammina davanti a loro. E le
sue pecore lo seguono, perché conoscono la sua voce. Un
estraneo, invece, non lo seguono, anzi fuggono da lui, perché
non conoscono la voce degli estranei”. Gesù disse questa
parabola, ma quelli che ascoltavano non capirono ciò che egli
voleva dire. Gesù riprese a parlare. Disse: “Io sono la porta
per le pecore. Ve l’assicuro. Tutti quelli che sono venuti prima
di me sono ladri e banditi; ma le pecore non li hanno ascoltati.
Io sono la porta: chi entra attraverso me sarà salvo. Potrà
entrare e uscire e trovare cibo”.
Secondo l’opportunità il celebrante propone una breve
riflessione; al termine invita i fedeli a rinnovare le promesse
battesimali con queste o parole simili (secondo l’opportunità può
invitare ciascun fedele ad accendere una candela –
precedentemente consegnata – dal lume centrale acceso durante
i riti iniziali della preghiera).
LA PROFESSIONE DI FEDE
Fratelli e sorelle, è la fede che permette di riconoscere Cristo ed
è il suo stesso amore che spinge a soccorrerlo ogni volta che si fa
prossimo nel cammino di vita: difatti la fede senza la carità non
porta frutto e la carità senza la fede sarebbe un sentimento in
balia costante del dubbio; memori dell’impegno assunto col
Battesimo, rinnoviamo ora la nostra fede:
RINNOVO DELLE PROMESSE BATTESIMALI
Credete in Dio Padre Onnipotente, Creatore del Cielo e della terra?
Credo.
Credete in Gesù, suo unico Figlio, nostro Signore, che nacque da
Maria Vergine, morì e fu sepolto, è resuscitato dai morti e siede
alla destra del Padre?
Credo.
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Credete nello Spirito Santo, la Santa Chiesa cattolica, la
comunione dei Santi, la remissione dei peccati, la resurrezione
della carne e la vita eterna?
Credo.
Questa è la nostra fede, questa è la fede della chiesa e noi ci
gloriamo di professarla in Cristo Gesù nostro Signore. Amen.
L’affidamento a Maria, sostegno e difesa della nostra fede
Fratelli e sorelle, affinché la nostra professione di fede sia
veramente efficace e sostenuta dalla grazia, abbiamo bisogno di
incontrare il Signore nella vita sacramentale e testimoniarlo
attraverso le opere e la fedeltà all’insegnamento della Chiesa:
affidiamoci all’intercessione di Colei che ci precede in questo
pellegrinaggio verso il Regno e che proclamiamo beata perché ha
creduto.
Ave Maria
Preghiamo: O Dio, che nel tuo unico Figlio hai stabilito la porta
della vita e della salvezza, per la materna intercessione di Maria,
donaci di perseverare lungo la via tracciata dal Vangelo, finché
raggiungiamo la soglia della patria celeste. Per Cristo nostro
Signore.
Amen.
BENEDIZIONE E CONGEDO
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CELEBRAZIONE PER LA CONSEGNA
DEL SIMBOLO APOSTOLICO
CANTO INIZIALE
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
Amen.
INTRODUZIONE ALLA PREGHIERA
(Il sacerdote introduce la celebrazione con le seguenti parole, poi inviterà
l’assemblea a rinnovare la propria fede attraverso il Simbolo degli Apostoli)
Fratelli e sorelle, secondo un antico rito, che risale ai primi secoli
della storia della Chiesa, quando molti pagani si convertivano in
età adulta, chi chiedeva di ricevere il battesimo partecipava ad un
serio cammino di preparazione (catecumenato). Verso il termine
di questo cammino, all’inizio della Settimana Santa, otto giorni
prima di essere battezzati nella Veglia Pasquale, ai catecumeni
veniva consegnato il simbolo della fede, il Credo, perché lo
imparassero a memoria e ne assimilassero le verità. Non potevano
però trascriverlo sia per via delle persecuzioni ma anche per una
ragione educativa che così esprimeva sant’Ambrogio nella sua
“Spiegazione del Credo”: «Si può ricordare di più se non si
scrive… ciò che scrivi, infatti, non lo ripassi più meditandolo ogni
giorno, perché non ti preoccupi, pensando di poterlo sempre
rileggere. Al contrario, ciò che non scrivi, temi di dimenticarlo, e
così cominci a ripassarlo ogni giorno». Ascoltiamo dunque la
testimonianza dei padri della Chiesa.
Dagli scritti di Sant’Agostino
Ricevete la formula della fede che è detta Simbolo. E quando l’avete
ricevuta imprimetela nel cuore e ripetetevela ogni giorno
interiormente. Prima di dormire, prima di uscire, munitevi del vostro
Simbolo. Nessuno scrive il Simbolo al solo scopo che sia letto, ma
perché sia meditato. E perché la dimenticanza non distrugga ciò che
la diligenza ha tramandato, funzioni da libro per voi la vostra
memoria. Ciò che udrete sarà l’oggetto della vostra fede e quello che
crederete lo ripeterete anche con la lingua. Ha detto infatti
l’Apostolo: Con il cuore si crede per ottenere la giustizia e con la
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bocca si fa la professione di fede per avere la salvezza. Questo è il
Simbolo che ripasserete e che ripeterete. Le parole che avete sentito
recitare si trovano qua e là nelle Scritture divine ma da lì sono state
raccolte e riassunte in un unico testo per evitare fatica alla memoria
degli uomini più lenti e perché ogni uomo possa dire, possa ritenere
quello che crede. Non avete proprio appena adesso sentito che Dio è
onnipotente? Ebbene voi cominciate ad averlo anche come Padre, dal
momento in cui foste nati da quella Madre che è la Chiesa.
(dal Discorso sul simbolo rivolto ai catecumeni).
(Sacerdote)
Dopo aver imparato a memoria e assimilato il Credo, così da farlo
diventare un tutt’uno con la propria vita e un criterio quotidiano di
riferimento e di scelta, i catecumeni lo dovevano “restituire” prima
di ricevere il battesimo nella Veglia Pasquale. Anche noi riceviamo
il simbolo della nostra fede per “restituirlo” al mondo.
Io credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo ed della
terra, e in Gesù Cristo, suo unico figlio, nostro Signore, il quale
fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria vergine, patì sotto
Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi;
il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo siede alla destra di
Dio Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i morti.
Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la
comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione
della carne, la vita eterna. Amen.
BENEDIZIONE FINALE E CONGEDO DELL’ASSEMBLEA
Fratelli e sorelle, dopo aver “ricevuto e consegnato” il Credo,
impegnamoci a ricordare che la fede è un dono da coltivare,
custodire e testimoniare. Essa è un atto personale, in quanto libera
risposta dell’uomo a Dio che si rivela. Ma la fede è anche un atto
ecclesiale, che si esprime nella confessione: “Noi crediamo!”
Ricordando le parole di Cipriano “Non può avere Dio per Padre
chi non ha la Chiesa per madre”1, invochiamo la benedizione di
Dio + Padre, Figlio e Spirito Santo.
Amen.
1
San Cipriano di Cartagine, De Ecclesiae catholicae unitate, 6: CCL 3, 253
(PL 4, 519).
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CELEBRAZIONE DELL’ANGELUS
L’angelo del Signore portò l’annunzio a Maria.
Ed ella concepì per opera dello Spirito Santo.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne
e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio,
prega per noi peccatori,
adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.
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Eccomi, sono la serva del Signore.
Si compia in me la tua parola.
Ave, o Maria.
E il Verbo di Dio si fece carne.
E venne ad abitare in mezzo a noi.
Ave, o Maria.
Prega per noi, Santa Madre di Dio.
Perché siamo resi degni delle promesse di Cristo.
Preghiamo.
Infondi in noi il tuo Spirito, o Padre; tu che nell’annuncio
dell’angelo hai rivelato l’incarnazione del tuo Figlio, per la sua
passione e la sua croce guidaci alla gloria della risurrezione.
Per Cristo nostro Signore.
Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era nel principio e ora e sempre,
nei secoli dei secoli. Amen.
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CELEBRAZIONE DEL REGINA CAELI
Regina dei cieli, rallegrati, alleluia:
Cristo, che hai portato nel grembo, alleluia,
E’ risorto, come aveva promesso, alleluia.
Prega il Signore per noi, alleluia.
Rallegrati, Vergine Maria. Alleluia.
Il Signore è veramente risorto. Alleluia.
Preghiamo.
O Dio, che nella gloriosa risurrezione del tuo Figlio hai ridonato
la gioia al mondo intero, per intercessione di Maria Vergine,
concedi a noi di godere la gioia della vita senza fine.
Per Cristo nostro Signore.
Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era nel principio e ora e sempre,
nei secoli dei secoli. Amen.
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L’INNO AKATHISTOS
È uno tra i più famosi inni che la Chiesa Ortodossa dedica alla
Theotòkos (Genitrice di Dio).
Akàthistos si chiama per antonomasia quest’inno liturgico del
secolo V, che fu e resta il modello di molte composizioni
innografiche e litaniche, antiche e recenti. “Akàthistos” non è il
titolo originario, ma una rubrica: “a-kathistos” in greco significa
“non-seduti”, perché la Chiesa ingiunge di cantarlo o recitarlo
“stando in piedi”, come si ascolta il Vangelo, in segno di
riverente ossequio alla Madre di Dio.! La struttura metrica e
sillabica dell’Akathistos si ispira alla celeste Gerusalemme
descritta dal cap. 21 dell’Apocalisse, da cui desume immagini e
numeri: Maria è cantata come identificazione della Chiesa, quale
“Sposa” senza sposo terreno, Sposa vergine dell’Agnello, in tutto
il suo splendore e la sua perfezione. L’inno consta di 24 stanze,
quante sono le lettere dell’alfabeto greco con le quali
progressivamente ogni stanza comincia; nel presente libretto
viene proposta la celebrazione dell’Akàthistos come omaggio
individuale o comunitario alla Vergine Maria, utilizzando una
sola sezione (6 stanze) e concludendo con la preghiera finale alla
madre di Dio (24° stanza). L’Akàthistos è una composizione
davvero ispirata e conserva un valore immenso a motivo del suo
respiro storico-salvifico, che abbraccia tutto il progetto di Dio
coinvolgendo la creazione e le creature, dalle origini all’ultimo
termine, in vista della loro pienezza in Cristo.
CANTO DI LODE ALLA MADRE DI DIO
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
Amen.
Il Signore sia con voi.
E con il tuo spirito.
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(chi presiede o guida il momento di preghiera può brevemente presentare la
celebrazione, la struttura e il suo significato; quindi invita l’assemblea a recitare
l’invocazione allo Spirito Santo e poi procede con l’orazione indicata)
Re celeste, Consolatore, Spirito di verità,
che sei dovunque e tutto riempi,
tesoro di beni, datore di vita!
Vieni, abita in noi:
purificaci da ogni macchia
e salva, Signore buono, le anime nostre.
Preghiamo.
Guarda, signore, il tuo popolo, riunito nel ricordo della beata
Vergine Maria, e fa che per sua intercessione partecipi alla
pienezza della tua grazia. Per Cristo nostro Signore.
Amen.
(l’assemblea, rimanendo in piedi, recita l’inno Akàthistos)
1. Il più eccelso degli Angeli fu mandato dal Cielo
per dir “Ave” alla Madre di Dio.
Al suo incorporeo saluto
vedendoti in Lei fatto uomo,
Signore,
in estasi stette,
acclamando la Madre così:
Ave,
Ave,
Ave,
Ave,
Ave,
Ave,
Ave,
Ave,
Ave,
Ave,
Ave,
Ave,
Ave,
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per Te la gioia risplende;
per Te il dolore s’estingue.
salvezza di Adamo caduto;
riscatto del pianto di Eva.
Tu vetta sublime a umano intelletto;
Tu abisso profondo agli occhi degli Angeli.
in Te fu elevato il trono del Re;
Tu porti Colui che il tutto sostiene.
o stella che il Sole precorri;
o grembo del Dio che s’incarna.
per Te si rinnova il creato;
per Te il Creatore è bambino.
Sposa non sposata!
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2. Ben sapeva Maria
d’esser Vergine sacra e così a Gabriele diceva:
«Il tuo singolare messaggio
all’anima mia incomprensibile appare:
da grembo di vergine
un parto predici, esclamando:
Alleluia!»
3. Desiderava la Vergine
di capire il mistero
e al nunzio divino chiedeva:
«Potrà il verginale mio seno
mai dare alla luce un bambino?
Dimmelo!»
E Quegli riverente
acclamandola disse così:
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Ave, Tu guida al superno consiglio;
Ave, Tu prova d’arcano mistero.
Ave, Tu il primo prodigio di Cristo;
Ave, compendio di sue verità.
Ave, o scala celeste
che scese l’Eterno;
Ave, o ponte che porti gli uomini al cielo.
Ave, dai cori degli Angeli cantato portento;
Ave, dall’orde dei dèmoni esecrato flagello.
Ave, la Luce ineffabile hai dato;
Ave, Tu il «modo» a nessuno hai svelato.
Ave, la scienza dei dotti trascendi;
Ave, al cuor dei credenti risplendi.
Ave, Sposa non sposata!
4. La Virtù dell’Altissimo
adombrò e rese Madre
la Vergine ignara di nozze:
quel seno, fecondo dall’alto,
divenne qual campo ubertoso per tutti,
che vogliono coglier salvezza!
cantando così:
Alleluia!
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5. Con in grembo il Signore
premurosa Maria
ascese e parlò a Elisabetta.
Il piccolo in seno alla madre
sentì il verginale saluto,
esultò,
e balzando di gioia
cantava alla Madre di Dio:
Ave,
Ave,
Ave,
Ave,
Ave,
Ave,
Ave,
Ave,
Ave,
Ave,
Ave,
Ave,
Ave,
o tralcio di santo Germoglio;
o ramo di Frutto illibato.
coltivi il divino Cultore;
dai vita all’Autor della vita.
Tu campo che frutti ricchissime grazie;
Tu mensa che porti pienezza di doni.
un pascolo ameno Tu fai germogliare;
un pronto rifugio prepari ai fedeli.
di suppliche incenso gradito;
perdono soave del mondo.
clemenza di Dio verso l’uomo;
fiducia dell’uomo con Dio.
Sposa non sposata!
6. Con il cuore in tumulto!
fra pensieri contrari
il savio Giuseppe ondeggiava:
tutt’ora mirandoti intatta!
sospetta segreti sponsali, o illibata!
Quando Madre ti seppe
da Spirito Santo, esclamò:
Alleluia!
24. Grande ed inclita Madre,
Genitrice del sommo fra i Santi,
Santissimo Verbo,
or degnati accogliere il canto!
Preservaci da ogni sventura, tutti!
Dal castigo che incombe
Tu libera noi che gridiamo:
Alleluia!
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Preghiamo.
O Dio, che nella verginità feconda di Maria hai donato agli
uomini i beni della salvezza eterna, fa’ che sperimentiamo la sua
intercessione, poiché per mezzo di lei abbiamo ricevuto l’autore
della vita, Cristo tuo Figlio. Egli è Dio, e vive e regna con te,
nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
Amen.
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BENEDIZIONE
DEGLI OGGETTI DI PIETA’
INIZIO
Quando tutti sono riuniti, si esegue un canto adatto o si fa una pausa di
raccoglimento. Poi tutti si fanno il segno della croce, mentre il ministro dice:
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
Amen.
La grazia, la misericordia e la pace!di Dio nostro Padre!
e di Gesù Cristo nostro salvatore!sia con tutti voi.
E con il tuo spirito.
Gli oggetti religiosi che avete portato con voi, sono una
espressione della vostra fede. Servono a richiamare l’amore di Dio
e ad accrescere la fiducia nella beata Vergine Maria e nei Santi.!
Mentre invochiamo con il loro aiuto la benedizione del Signore su
questi segni [immagini], non dimentichiamo che il Signore ci
invita a varcare la Porta della fede per introdurci alla vita di
comunione con lui.
LETTURA DELLA PAROLA !
Ascoltate la parola di Dio!dalla seconda lettera di
san Paolo apostolo ai Corinzi
Dove c’è lo Spirito del Signore c’è libertà. E noi tutti, a viso
scoperto, riflettendo come in uno specchio la gloria del Signore,
veniamo trasformati in quella medesima immagine di gloria in
gloria, secondo l’azione dello Spirito del Signore. Perciò, investiti
di questo ministero per la misericordia che ci è stata usata, non ci
perdiamo d’animo; al contrario, rifiutando le dissimulazioni
vergognose, senza comportarci con astuzia né falsificando la
parola di Dio, ma annunziando apertamente la verità, ci
presentiamo davanti a ogni coscienza, al cospetto di Dio.
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BREVE ESORTAZIONE
Secondo l’opportunità il ministro rivolge brevi parole ai presenti, illustrando
la lettura biblica per percepiscano il significato della celebrazione; quindi
segue un breve silenzio.
PREGHIERA DEI FEDELI
Fratelli e sorelle, invochiamo Dio nostro Padre,
non esibendo una devozione puramente esteriore,
ma proclamando con tutta l’anima la grandezza del suo amore.
Donaci, Signore, lo spirito di pietà.
Dio clementissimo,!ricordaci sempre le tue meraviglie;!
fa’ che attraverso questi segni sensibili,!
riscopriamo i prodigi della tua misericordia.
Donaci, Signore, lo spirito di pietà.
Fa’ che queste immagini!ci aiutino a divenire adoratori
in spirito e verità,!
autentici discepoli e testimoni del Vangelo.
Donaci, Signore, lo spirito di pietà.
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Insegnaci a pregare senza mai stancarci,!
sull’esempio di Cristo tuo Figlio;!
fa’ che perseverando in preghiera!viviamo nella castità e
nel servizio del bene.
Donaci, Signore, lo spirito di pietà.
Dispensa alla tua Chiesa!tesori di pietà e di santità!e fa’ che
questi umili segni!giovino alla edificazione del tuo Regno.
Donaci, Signore, lo spirito di pietà.
(quindi il ministro introduce la preghiera del Padre nostro).
Padre nostro.
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PREGHIERA DI BENEDIZIONE
Benedetto sii tu, o Padre,! origine e fonte di ogni benedizione,!
che ti compiaci della crescita spirituale!dei tuoi figli;
mostraci la tua benevolenza!
e fa’ che portando questi segni di fede e di devozione,
ci impegniamo a conformarci!all’immagine del Figlio tuo Gesù
Cristo.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.
Amen.
CONCLUSIONE
Dio che in Cristo ha rivelato la sua gloria,
vi conceda di imitarlo con la santità della vita,
perché possiate contemplarlo faccia a faccia
nella beatitudine eterna.
Amen.
E la benedizione di Dio onnipotente,
Padre e Figlio + e Spirito Santo,
discenda su di voi, e con voi rimanga sempre.
Amen.
(Un canto corale può chiudere la celebrazione)
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PREGHIERE DI BENEDIZIONE
DELLA MENSA E DELLE FAMIGLIE B
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Come ampiamente sottolineato dal Santo Padre Benedetto
XVI nella Lettera apostolica Porta fidei, il rinnovamento della N
Chiesa passa anche attraverso la testimonianza offerta dalla vita dei
credenti: con la loro stessa esistenza nel mondo i cristiani sono E
infatti chiamati a far risplendere la Parola di verità che il Signore
Gesù ci ha lasciato; difatti la Chiesa «prosegue il suo pellegrinaggio D
fra le persecuzioni del mondo e le consolazioni di Dio»,
annunziando la passione e la morte del Signore fino a che egli
I
venga (Porta fidei 6). Il pellegrinaggio si presenta allora come
occasione propizia per fare anche memoria dei primi discepoli che, Z
per la loro fede, formarono la prima comunità raccolta intorno
all’insegnamento degli Apostoli, nella preghiera, nella celebrazione
I
dell’Eucaristia, mettendo in comune quanto possedevano per
sovvenire alle necessità dei fratelli (cfr At 2,42-47). La mensa
O
domestica attorno alla quale si riunisce la nostra famiglia è “figura”
della stessa Chiesa, luogo primario in cui testimoniare la fede e in
N
cui l’amore di Cristo funge da sostegno; usando le parole contenute
negli Orientamenti pastorali sulla preparazione al matrimonio e
alla famiglia e che a loro volta riprendono la dottrina sociale della E
1
Chiesa, potremmo dire che “la famiglia si propone come spazio di
quella comunione, tanto necessaria in una società sempre più
individualistica, nel quale far crescere un’autentica comunità di
persone, grazie all’incessante dinamismo dell’amore, che è la
dimensione fondamentale dell’esperienza umana e che trova
proprio nella famiglia un luogo privilegiato per manifestarsi.
Riscoprire e valorizzare la preghiera in famiglia prima dei pasti
significa rivolgere il pensiero al Signore riconoscendolo datore di
ogni dono; la mensa familiare, specialmente quando “allargata”
durante il pellegrinaggio, diventa immagine della condivisione e
dello scambio fraterno a cui siamo chiamati2.
Cfr CEI, Commissione episcopale per la famiglia e la vita, Orientamenti pastorali
sulla preparazione al matrimonio e alla famiglia, Paoline, Milano, 2012.
2
Per la raccolta completa delle preghiere vedi A. VELA, Benedici la nostra
tavola. Preghiere prima dei pasti e benedizione delle famiglie, Messaggero,
Padova, 2010.
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Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
Amen.
Padre buono, che ci convochi nel tuo nome e ti prendi cura della
nostra vita, ascolta la preghiera che ti rivolgiamo davanti al cibo
che abbiamo preparato sulla nostra mensa: ti rendiamo grazie per
la tua generosità e il tuo amore, e ti chiediamo di non farci mai
mancare la tua protezione. Per Cristo nostro Signore.
Amen.
(oppure)
O Signore, che ami tutte le tue creature, nutri gli uccelli del cielo
e vesti i gigli dei campi, noi ti ringraziamo e benediciamo per ogni
tuo dono. Concedici che l’allegria del condividere insieme questo
pasto ci renda più generosi verso i fratelli più bisognosi e non
permettere che ad alcuno dei tuoi figli manchi mai il necessario.
Per Cristo nostro Signore.
Amen.
(oppure)
Signore, creatore del cielo e della terra, tu ci dai il pane che ci
sostiene e il vino che ci rallegra. Accetta la nostra benedizione per
i tuoi doni e non smettere mai di illuminare le nostre vite con la
luce del tuo sguardo. Per Cristo nostro Signore.
Amen.
(oppure)
Dio dell’abbondanza, benedici coloro che con faticoso servizio
hanno preparato questo cibo per noi. Rendici sempre riconoscenti
verso chi ci fa del bene e fa che non ci stanchiamo mai di
prenderci cura gli uni degli altri con lo stesso amore che noi
riceviamo da te. Per Cristo nostro Signore.
Amen.
(oppure)
Padre, fonte della gioia, benedici questi frutti della terra e del lavoro
dell’uomo, e riempici i cuori di felicità affinché cantiamo insieme a
Maria: “grandi cose ha fatto il Signore per noi”. Te lo chiediamo per
Cristo Gesù, il tuo amatissimo Figlio, benedetto nei secoli dei secoli.
Amen.
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PER LA PREGHIERA PERSONALE
Per il mattino
Ti adoro, mio Dio, e ti amo con tutto il cuore. Ti ringrazio di
avermi creato, fatto cristiano e conservato in questa notte. Ti
offro le azioni della giornata: fa’ che siano tutte secondo la tua
santa volontà per la maggior tua gloria. Preservami dal peccato
e da ogni male. La tua grazia sia sempre con me e con tutti i
miei cari. Amen.
Per la sera
Ti adoro, mio Dio, e ti amo con tutto il cuore. Ti ringrazio di
avermi creato, fatto cristiano e conservato in questo giorno.
Perdonami il male oggi commesso, e se qualche bene ho compiuto,
accettalo. Custodiscimi nel riposo e liberami dai pericoli. La tua
grazia sia sempre con me e con tutti i miei cari. Amen.
Offerta della giornata
Cuore divino di Gesù, io ti offro per mezzo del Cuore Immacolato
di Maria, madre della Chiesa, in unione al Sacrificio eucaristico,
le preghiere e le azioni, le gioie e le sofferenze di questo giorno:
in riparazione dei peccati, per la salvezza di tutti gli uomini, nella
grazia dello Spirito Santo, a gloria del divin Padre.
Atto di fede
Mio Dio, perché sei verità infallibile, credo tutto quello che tu hai
rivelato e la santa Chiesa ci propone a credere. Credo in te, unico
vero Dio in tre Persone uguali e distinte, Padre, Figlio e Spirito
Santo. Credo in Gesù Cristo, Figlio di Dio incarnato, morto e
risorto per noi, il quale darà a ciascuno, secondo i meriti, il
premio o la pena eterna. Conforme a questa fede voglio sempre
vivere. Signore, accresci la mia fede.
Atto di speranza
Mio Dio, spero dalla tua bontà, per le tue promesse e per i meriti
di Gesù Cristo, nostro Salvatore, la vita eterna e le grazie
necessarie per meritarla con le buone opere, che io debbo e
voglio fare. Signore, che io possa goderti in eterno.
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Atto di carità
Mio Dio, ti amo con tutto il cuore sopra ogni cosa, perché sei bene
infinito e nostra eterna felicità; e per amor tuo amo il prossimo
come me stesso e perdono le offese ricevute. Signore, che io ti ami
sempre più.
Atto di dolore
Mio Dio, mi pento e mi dolgo con tutto il cuore dei miei peccati,
perché peccando ho meritato i tuoi castighi e molto più perché ho
offeso te, infinitamente buono e degno di essere amato sopra ogni
cosa. Propongo con il tuo santo aiuto di non offenderti mai più e
di fuggire le occasioni prossime di peccato. Signore, misericordia,
perdonami.
Preghiera di offerta
Eterno Padre io ti offro
il sangue preziosissimo di Gesù Cristo
in remissione dei miei peccati,
in suffragio delle anime sante del Purgatorio
e per i bisogni della santa Chiesa.
Comunione spirituale
Gesù mio, credo che sei realmente presente nel Santissimo
Sacramento.
Ti adoro, e ti amo sopra ogni cosa e ti desidero nell’anima mia.
Poiché ora non posso riceverti sacramentalmente,
vieni almeno spiritualmente nel mio cuore.
Come già venuto, io ti abbraccio e mi unisco tutto a te;
non permettere che abbia mai a separarmi da te.
Anima Christi
Ánima Christi, sanctífica me.
Corpus Christi, salva me.
Sanguis Christi, inébria me,
Aqua láteris Christi, lava me.
Pássio Christi, confórta me,
O bone Iesu, exáudi me.
Intra tua vúlnera abscónde me.
Ne permíttas me separári a te.
Ab hoste malígno defénde me.
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In hora mortis meæ voca me.
Et iube me veníre ad te,
ut cum Sanctis tuis laudem te
in sǽcula sæculórum.
Amen.
Anima Christi (in italiano)
Anima di Cristo, santificami.
Corpo di Cristo, salvami.
Sangue di Cristo, inebriami.
Acqua del costato di Cristo, lavami.
Passione di Cristo, confortami.
Nascondimi dentro le tue piaghe.
Non permettere che io mi separi da te.
Difendimi dal nemico maligno.
Nell’ora della mia morte chiamami.
E fa’ che io venga a te
per lodarti con i tuoi santi nei secoli dei secoli. Amen.
Tantum ergo
Tantum ergo Sacraméntum
venerémur cérnui:
et antíquum documéntum
novo cedat rítui:
praestet fides suppleméntum
sénsuum deféctui.
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Genitóri, Genitóque
laus et jubilátio,
salus, hónor, virtus quoque
sit et benedíctio:
procedénti ab utróque
cómpar sit laudátio. Amen.
(Adoriamo il Sacramento)
Adoriamo il Sacramento
che Dio Padre ci donò.
Nuovo patto, nuovo rito
nella fede si compì.
Al mistero è fondamento
la parola di Gesù.
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Gloria al Padre onnipotente,
gloria al Figlio Redentor,
lode grande, sommo onore
all’eterna Carità.
Gloria immensa, eterno amore
alla santa Trinità. Amen.
ACCLAMAZIONI EUCARISTICHE
Dio sia benedetto
Benedetto il Suo santo Nome.
Benedetto Gesù Cristo, vero Dio e vero Uomo.
Benedetto il Nome di Gesù.
Benedetto il Suo sacratissimo Cuore.
Benedetto il Suo preziosissimo Sangue.
Benedetto Gesù nel SS. Sacramento dell’altare.
Benedetto lo Spirito Santo Paraclito.
Benedetta la gran Madre di Dio, Maria Santissima.
Benedetta la Sua santa e Immacolata Concezione.
Benedetta la Sua gloriosa Assunzione.
Benedetto il Nome di Maria, Vergine e Madre.
Benedetto S. Giuseppe, suo castissimo Sposo.
Benedetto Dio nei suoi Angeli e nei suoi Santi.
LITANIE ALLA SS EUCARISTIA
Signore, pietà
Cristo, pietà
Signore, pietà
Cristo, ascoltaci
Cristo, esaudiscici
Signore, pietà
Cristo, pietà
Signore, pietà
Cristo, ascoltaci
Cristo, esaudiscici
Padre celeste, che sei Dio
Figlio redentore dei mondo, che sei Dio
Spirito Santo, che sei Dio
Santa Trinità, unico Dio
abbi
abbi
abbi
abbi
pietà
pietà
pietà
pietà
Santissima Eucaristia
Dono ineffabile dei Padre
Segno dell’amore supremo dei Figlio
Prodigio di carità dello Spirito Santo
Frutto benedetto della Vergine Maria
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Sacramento dei Corpo e dei Sangue di
Noi ti adoriamo
Sacramento che perpetua il sacrificio della Croce Noi ti adoriamo
Sacramento della nuova ed eterna alleanza Noi ti adoriamo
Memoriale della morte e risurrezione dei SignoreNoi ti adoriamo
Memoriale della nostra salvezza
Noi ti adoriamo
Sacrificio di lode e di ringraziamento
Noi ti adoriamo
Sacrificio d’espiazione e di propiziazione Noi ti adoriamo
Dimora di Dio con gli uomini
Noi ti adoriamo
Banchetto delle Nozze dell’Agnello
Noi ti adoriamo
Pane vivo disceso dal Cielo
Noi ti adoriamo
Manna nascosta piena di dolcezza
Noi ti adoriamo
Vero Agnello pasquale
Noi ti adoriamo
Diadema dei sacerdoti...
Noi ti adoriamo
Tesoro dei fedeli
Noi ti adoriamo
Viatico della Chiesa pellegrinante
Noi ti adoriamo
Rimedio delle nostre quotidiane infermità Noi ti adoriamo
Farmaco di immortalità
Noi ti adoriamo
Mistero della Fede
Noi ti adoriamo
Sostegno della speranza
Noi ti adoriamo
Vincolo della carità
Noi ti adoriamo
Segno di unità e di pace
Noi ti adoriamo
Sorgente di gioia purissima
Noi ti adoriamo
Sacramento che germina i vergini
Noi ti adoriamo
Sacramento che dà forza e vigore
Noi ti adoriamo
Pregustazione dei convito celeste
Noi ti adoriamo
Pegno della nostra risurrezione
Noi ti adoriamo
Pegno della gloria futura
Noi ti adoriamo
Agnello di Dio,
che togli i peccati dei mondo,
cancella tutte le nostre colpe
Agnello di Dio, che togli i peccati dei mondo, abbi pietà di noi
Agnello di Dio, che togli i peccati dei mondo, donaci la pace
Hai dato loro il pane disceso dal cielo,
che porta in sé ogni dolcezza.
PREGHIAMO:
Signore Gesù Cristo, che nel mirabile Sacramento dell’Eucaristia
ci hai lasciato il memoriale della Tua Pasqua, fa’ che adoriamo
con viva fede il santo mistero dei tuo Corpo e dei tuo Sangue, per
sentire sempre in noi i benefici della Redenzione, tu che vivi e
regni nei secoli dei secoli.
Amen.!
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LITANIE AL PREZIOSISSIMO SANGUE
Signore, pietà.
Cristo, pietà.
Signore, pietà.
Cristo, ascoltaci.
Cristo, esaudiscici
Signore, pietà.
Cristo, pietà.
Signore, pietà.
Cristo, ascoltaci.
Cristo, esaudiscici
Padre celeste, Dio
Figlio redentore dei mondo, Dio
Spirito Santo, Dio
Santa Trinità, unico Dio
abbi
abbi
abbi
abbi
pietà
pietà
pietà
pietà
Sangue di Cristo, Unigenito dell’eterno Padre salvaci
Sangue di Cristo, Verbo di Dio incarnato salvaci
Sangue di Cristo, della nuova ed eterna alleanza salvaci
Sangue di Cristo, scorrente a terra nell’agonia.. salvaci
Sangue di Cristo, profuso nella flagellazione salvaci
Sangue di Cristo,
stillante nella coronazione di spine
salvaci
Sangue di Cristo, effuso sulla croce
salvaci
Sangue di Cristo, prezzo della nostra salvezza salvaci
Sangue di Cristo, senza il quale non vi è perdono salvaci
Sangue di Cristo,
nell’Eucaristia bevanda e lavacro delle anime salvaci
Sangue i Cristo, fiume di misericordia
salvaci
Sangue di Cristo, vincitore dei demoni
salvaci
Sangue di Cristo, fortezza dei martiri
salvaci
Sangue i Cristo, vigore dei confessori .
salvaci
Sangue di Cristo, che fai germogliare i vergini salvaci
Sangue di Cristo, sostegno dei vacillanti
salvaci
Sangue di Cristo, sollievo dei sofferenti.
salvaci
Sangue i Cristo, consolazione nel pianto
salvaci
Sangue di Cristo, speranza dei penitenti
salvaci
Sangue di Cristo, conforto dei morenti
salvaci
Sangue di Cristo, pace e dolcezza dei cuori salvaci
Sangue di Cristo, pegno della vita eterna salvaci
Sangue di Cristo,
che liberi le Anime dei purgatorio
salvaci
Sangue di Cristo,
degnissimo di ogni gloria ed onore
salvaci
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Agnello di Dio,
che togli i peccati dei mondo
perdonaci, o Signore
Agnello di Dio,
che togli i peccati dei mondo
esaudiscici, o Signore
Agnello di Dio,
che togli i peccati dei mondo
abbi pietà di noi.
Ci hai redenti, o Signore,
con il tuo Sangue.
E ci hai fatti regno per il nostro Dio.
PREGHIAMO:
O Padre, che nel Sangue prezioso dei tuo unico Figlio hai redento
tutti gli uomini, custodisci in noi l’opera della tua misericordia,
perché celebrando questi santi misteri otteniamo i frutti della
nostra redenzione. Per Cristo nostro Signore.
Amen.!
PREGHIERA ALLA BEATA VERGINE MARIA
Tota pulchra
Tota pulchra es, Maria.
Et macula originalis non est in Te.
Tu gloria Ierusalem.
Tu laetitia Israel.
Tu honorificentia populi nostri.
Tu advocata peccatorum.
O Maria,!O Maria.
Virgo prudentissima.
Mater clementissima.
Ora pro nobis.
Intercede pro nobis.
Ad Dominum Iesum Christum.
Tutta bella sei Maria
Tutta bella sei, Maria,
e il peccato originale non è in te.
Tu gloria di Gerusalemme, tu letizia d’Israele,
tu onore del nostro popolo, tu avvocata dei peccatori.
O Maria!!O Maria!
Vergine prudentissima,
Madre clementissima,
prega per noi, intercedi per noi
presso il Signore Gesù Cristo.
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Sub tuum presidium
Sub tuum praesidium confugimus,
Sancta Dei Genetrix.
Nostras deprecationes ne despicias
in necessitatibus,
sed a periculis cunctis
libera nos semper,
Virgo gloriosa et benedicta.
Sotto la tua protezione
Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio,
Santa Madre di Dio:
non disprezzare le suppliche
di noi che siamo nella prova,
ma liberaci da ogni pericolo,
o Vergine gloriosa e benedetta.
Memorare ( san Bernardo di Chiaravalle)
Ricordati, o Vergine Maria,
che non si è mai udito
che alcuno sia ricorso al tuo patrocinio,
abbia implorato il tuo aiuto,
chiesto la tua protezione,
e sia stato abbandonato.
Sorretto da tale confidenza ricorro a te,
Vergine delle vergini,
e mi umilio davanti a te, peccatore pentito.
Madre del Verbo,
accetta le mie preghiere e propizia esaudiscimi.
Preghiera a San Michele Arcangelo
San Michele Arcangelo, difendici nella battaglia. Sii tu il nostro
sostegno contro la perfidia e le insidie del demonio. Che Dio
eserciti il suo dominio su di lui, te ne preghiamo supplichevoli. E
tu, principe della milizia celeste, con la potenza divina, ricaccia
nell’inferno Satana e gli altri spiriti maligni i quali errano nel
mondo per perdere le anime.
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Preghiera a Santa Bernadette
Tra gli umili e i semplici,!
tuoi figli prediletti, Signore,
Tu hai scelto Santa Bernadette
e le hai dato la grazia
di vedere la Vergine lmmacolata,
di conversare con Lei,!
di diventare testimone vivente!
del Suo amore per noi.
Concedi, Signore,!
che per la sua preghiera!
e la sua intercessione
noi possiamo seguire fedelmente!
le strade che Tu ci indichi,!
per giungere!
alla felicità promessa
e alla vera gioia del cuore.
Donaci un cuore semplice!
e povero come il suo,
capace di un abbandono totale
nella mani della Vergine Maria,
l’lmmacolata.
Santa Bernadette, prega per noi!
Preghiere insegnate dall’Angelo ai tre pastorelli di Fatima
“Santissima Trinità, Padre, Figlio e Spirito Santo, vi adoro
profondamente e vi offro il preziosissimo!corpo, sangue, anima e
divinità di Gesù Cristo, presente in tutti i tabernacoli della terra,
in riparazione degli oltraggi, sacrilegi e indifferenze da cui egli
stesso è offeso. E per i meriti infiniti del suo Sacratissimo Cuore
e per intercessione del Cuore Immacolato di Maria, vi chiedo la
conversione dei poveri peccatori”.
“Mio Dio, io credo e spero, ti amo e ti ringrazio. Ti chiedo
perdono per chi non crede e non spera, non ti ama e non ti
ringrazia”.
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Preghiera al Santo Padre Pio (S. E. Card. A. Comastri)
Padre Pio, tu sei vissuto nel secolo dell’orgoglio: e sei stato umile.
Padre Pio, tu sei passato tra noi nell’epoca delle ricchezze
sognate, giocate e adorate: e sei rimasto povero.
Padre Pio, accanto a te nessuno sentiva la Voce: e tu parlavi con Dio;
vicino a te nessuno vedeva la Luce: e tu vedevi Dio.
Padre Pio, mentre noi correvamo affannati,
tu restavi in ginocchio
e vedevi l’ Amore di Dio inchiodato ad un Legno,
ferito nelle mani, nei piedi e nel cuore: per sempre!
Padre Pio, aiutaci a piangere davanti alla Croce,
aiutaci a credere davanti all’Amore,
aiutaci a sentire la Messa come pianto di Dio,
aiutaci a cercare il perdono come abbraccio di pace,
aiutaci ad essere cristiani con le ferite
che versano sangue di carità fedele e silenziosa:
come le ferite di Dio! Amen.
Preghiera al beato Giovanni Paolo II (S.E. Card. A. Comastri)
Beato Giovanni Paolo II, dalla finestra del Cielo donaci la tua
benedizione!
Benedici la Chiesa, che tu hai amato e hai servito e hai guidato,
spingendola coraggiosamente sulle vie del mondo per portare Gesù
a tutti e tutti a Gesù.
Benedici i giovani, che sono stati la tua grande passione. Riportali
a sognare, riportali a guardare in alto per trovare la luce che
illumina i sentieri della vita di quaggiù.
Benedici le famiglie, benedici ogni famiglia! Tu hai avvertito
l’assalto di satana contro questa preziosa e indispensabile scintilla
di Cielo, che Dio ha acceso sulla terra. Giovanni Paolo, con la tua
preghiera proteggi la famiglia!
Prega per il mondo intero, ancora segnato da tensioni, da guerre e
da ingiustizie. Tu hai combattuto la guerra invocando il dialogo e
seminando l’amore: prega per noi, affinché siamo instancabili
seminatori di pace.
Beato Giovanni Paolo, dalla finestra del Cielo fa’ scendere su tutti
noi la benedizione di Dio. Amen.
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CANTI AL SIGNORE
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INNO PER “L’ANNO DELLA FEDE 2013”
“LA FEDE IN GESÚ”
Gesù tutti riunisce e noi camminiamo insieme
incontro a lui, Alleluia!
Insieme ai suoi, Alleluia, Alleluia, Alleluia.
La fede in Gesù è la nostra vita,
per l’umanità sola Verità, è dono del Padre.
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Gesù s’incarnò, genti di tutta la terra.
Il Verbo è Lui, Fuoco e Santità, del mondo è la luce.
Salvezza è Gesù, genti della terra.
Perdono ci dà, ci risanerà a nome del Padre.
S
I
G
N
O
R
E
Gesù è bontà, genti della terra.
Rivela a noi vera carità: amiamoci tutti.
Ci invia Gesù come testimoni del suo amor.
Lui ci rendera' il sale del mondo.
1. ADORO TE
Sei qui davanti a me, o mio Signore,
sei in questa brezza che ristora il cuore.
Roveto che mai si consumerà,
presenza che riempie l’anima.
Adoro te, fonte della vita,
adoro te, Trinità infinita
i miei calzari leverò su questo santo suolo
alla presenza tua mi prostrerò.
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Sei qui davanti a me, o mio Signore,
nella tua grazia trovo la mia gioia.
Io lodo, ringrazio e prego perché
Il mondo ritorni a vivere in te.
Adoro te, fonte della vita,
adoro te, Trinità infinita
i miei calzari leverò su questo santo suolo
alla presenza tua mi prostrerò.
2. ALZATI E RISPLENDI
Gerusalem, Gerusalem,
spogliati della tua tristezza.
Gerusalem, Gerusalem,
canta e danza al tuo Signor.
Alzati e risplendi, ecco la tua luce,
è su te la gloria del Signor.
Alzati e risplendi, ecco la tua luce,
è su te la gloria del Signor.
Volgi i tuoi occhi e guarda lontano
che il tuo cuore palpiti di allegria.
Ecco i tuoi figli che vengono a te,
le tue figlie danzano di gioia.
Marceranno i popoli alla tua luce
ed i re vedranno il tuo splendor.
Marceranno i popoli alla tua luce
ed i re vedranno il tuo splendor.
Stuoli di cammelli ti invaderanno,
tesori dal mare affluiranno a te.
Verranno da Efa, da Saba e Kedar,
per lodare il nome del Signor.
Figli di stranieri costruiranno le tue mura
ed i loro re verranno a te.
Figli di stranieri costruiranno le tue mure
ed i loro re verranno a te.
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Io farò di te una fonte di gioia,
tu sarai chiamata «Città del Signore».
Il dolore e il lutto finiranno,
sarai la mia gloria tra le genti.
C
A
N
T
I
3. AMATEVI FRATELLI
Amatevi, fratelli, come io ho amato voi.
Avrete la mia gioia, che nessuno vi toglierà.
Avremo la sua gioia, che nessuno ci toglierà.
Vivete insieme uniti, come il Padre è unito a me.
Avrete la mia vita, se l’amore sarà con voi.
Avremo la sua vita, se l’amore sarà con noi.
A
L
Vi dico queste parole perché abbiate in voi la gioia.
Sarete miei amici, se l’amore sarà con voi.
Saremo suoi amici, se l’amore sarà con noi.
4. ANIMA CHRISTI
S
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G
N
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E
Anima Christi, santifica me,
Corpus Christi, salva me.
Sanguis Christi, inebria me,
Aqua lateris Christi, lava me.
Passio Christi, conforta me.
O bone Jesu, exaudi me.
Intra vulnera tua absconde,
absconde me.
Ne permittas a te me separari,
ab hoste maligno defende me.
In hora mortis meae voca me.
Et iube me venire ad te,
ut cum sanctis tuis laudem te
per infinita saecula saeculorum.
Amen.
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5. BENEDETTO SEI TU, SIGNORE
Benedetto sei tu, Signore,
benedetto il tuo santo nome.
Alleluia, alleluia.
Tu che hai fatto il cielo e la terra,
Dio grande, Dio eccelso,
tu Re potente, benedetto sei tu.
Tu che sei nostro Salvatore,
tu che doni gioia e vita,
tu Dio Santo, benedetto sei tu.
Tu che sei grande nell’amore,
tu Signore di misericordia,
tu Dio clemente, benedetto sei tu.
6. BENEDICTUS DI LOURDES
Benedictus qui venit in nomine Domini!
Benedictus qui venit in nomine Domini!
Hosanna! Hosanna! Hosanna in excelsis!
Innalza, o terra tutta lodi al Signor;
gioisci sempre e dà lode a Lui!
L’amore del Signore forte è per noi:
mai fine avrà la sua bontà!
È benedetto Chi viene, il Re, nostro Signor!
Aprite, aprite le porte, non indurite il cuor!
Viene a noi senza fasto, grandezza né maestà,
vestito come un povero nella sua umiltà.
Rendete sempre grazie al suo Santo Nome,
sull’arpa a dieci corde cantate al Signor!
Grande è la sua gloria e la sua santità,
alto più dei cieli è il suo amor.
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È benedetto Chi viene, il Re, nostro Signor!
La sua voce ascoltate: Egli vi guiderà
su strade di giustizia, d’amore e libertà.
L’uomo che in Lui confida salvezza eterna avrà.
C
A
N
T
I
7. CANTATE AL SIGNORE UN CANTO NUOVO
Cantate al Signore un canto nuovo,
perché ha compiuto prodigi.
Ha manifestato la sua salvezza,
su tutti i popoli la sua bontà.
Egli si è ricordato della sua fedeltà;
i confini della terra hanno veduto la salvezza del Signor.
A
L
Esultiamo di gioia, acclamiamo al Signor:
con un suono melodioso cantiamo insieme:
“Lode e gloria al nostro Re!”
Frema il mare e la terra: il Signore verrà!
Un giudizio di giustizia, con rettitudine nel mondo porterà.
S
I
G
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E
8. CANTIAMO A TE, GESU’!
Cantiamo a te, Gesù! Alleluia!
La gioia doni a noi! Alleluia!
La vita sei per noi! Alleluia!
La lode eleviamo, Signore a te!
Cantiamo in eterno la tua bontà,
cantiamo al tuo nome! Alleluia!
Signore, annunciamo la tua bontà!
I popoli tutti verranno a te!
E ogni vivente ti loderà!
Noi tutti rendiamo grazie a te,
onnipotente e buon Signor!
Tu solo il Santo, il Salvator!
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Sia gloria al Padre e al Figlio Gesù
ed allo Spirito Santo amor!
Per sempre si canti al Signor!
9. CANTICO DEI REDENTI
Il Signore è la mia salvezza
e con lui non temo più,
perché ho nel cuore la certezza:
la salvezza è qui con me.
Ti lodo Signore perché
un giorno ero lontano da Te;
ora invece son tornato
e mi hai preso con Te.
Berrete con gioia alle fonti,
alle fonti della salvezza
e quel giorno voi direte:
lodate il Signore, invocate il Suo nome.
Fate conoscere ai popoli
tutto quello che Lui ha compiuto
e ricordino per sempre,
ricordino sempre che il Suo nome è grande.
Cantate a Chi ha fatto grandezze
e sia fatto sapere nel mondo;
10. CANTO PER CRISTO
Canto per Cristo che mi libererà
quando verrà nella gloria
quando la vita con lui rinascerà,
alleluia, alleluia.
Alleluia, alleluia, alleluia, alleluia, alleluia.
Canto per Cristo in lui rifiorirà
ogni speranza perduta
ogni creatura con lui risorgerà,
alleluia, alleluia.
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Canto per Cristo un giorno tornerà
festa per tutti gli amici
festa di un mondo che più non morirà,
alleluia, alleluia.
C
A
N
T
I
11. CHI CI SEPARERA’
Chi ci separerà dal suo amore
la tribolazione, forse la spada?
Né morte o vita ci separerà
dall’amore in Cristo Signore.
Chi ci separerà dalla sua pace
la persecuzione, forse il dolore?
Nessun potere ci separerà
da Colui che è morto per noi.
A
L
Chi ci separerà dalla sua gioia
chi potrà strapparci il suo perdono?
Nessuno al mondo ci allontanerà
dalla vita in Cristo Signore.
S
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G
N
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E
12. CHIESA DI DIO
Chiesa di Dio, popolo in festa,
alleluia, alleluia.
Chiesa di Dio, popolo in festa,
canta di gioia, il Signore è con te.
Dio ti ha scelto, Dio ti chiama,
nel suo amore ti vuole con sé:
spargi nel mondo il suo Vangelo,
seme di pace e di bontà.
Dio ti guida come un padre:
tu ritrovi la vita con lui.
Rendigli grazie, sii fedele,
finché il Regno ti aprirà.
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Dio ti nutre col suo cibo,
nel deserto rimane con te.
Ora non chiudere il tuo cuore:
spezza il tuo pane a chi non ha.
Dio mantiene la promessa:
in Gesù Cristo ti trasformerà.
Porta ogni giorno la preghiera
di chi speranza non ha più.
Chiesa, che vivi nella storia,
sei testimone di Cristo quaggiù:
apri le porte ad ogni uomo,
salva la vera libertà.
Chiesa, chiamata al sacrificio
dove nel pane si offre Gesù,
offri gioiosa la tua vita,
per una nuova umanità.
13. CHIESA DEL RISORTO
Chiesa che nasci dalla Croce,
dal fianco aperto del Signore,
dal nuovo Adamo sei plasmata,
sposa di grazia nella santità.
Chiesa che vivi della Pasqua,
sei dallo Spirito redenta
vivificata dall’amore,
resa feconda nella carità.
Dal crocifisso Risorto
nasce la speranza,
dalle sue piaghe la salvezza,
nella sua luce noi cammineremo,
Chiesa redenta dal suo amore.
Chiesa che annunci il Vangelo,
sei testimone di speranza
con la Parola del Dio vivo,
in mezzo al mondo nella verità.
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Chiesa che vivi nella fede,
rigenerata dalla grazia,
stirpe regale, gente santa,
sei per il mondo segno di unità.
C
A
N
T
I
Dal crocifisso Risorto
nasce la speranza,
dalle sue piaghe la salvezza,
nella sua luce noi cammineremo,
Chiesa redenta dal suo amore.
Chiesa fondata nell’amore,
sei tempio santo del Signore,
edificata dai tuoi santi
tu sei speranza dell’umanità.
A
L
Chiesa mandata per il mondo
ad annunciare la salvezza,
porti la grazia ad ogni uomo
e lo conduci alla santità.
Dal crocifisso Risorto
nasce la speranza,
dalle sue piaghe la salvezza,
nella sua luce noi cammineremo,
Chiesa redenta dal suo amore.
S
I
G
N
O
R
E
Chiesa in cammino verso Cristo
nella speranza e nella fede,
tu sfidi il mondo con l’amore,
tu vinci il male con la verità.
Canta con gioia il tuo Creatore,
loda per sempre la sua grazia,
tu dallo Spirito redenta
sposa di Cristo nella carità.
Dal crocifisso Risorto
nasce la speranza,
dalle sue piaghe la salvezza,
nella sua luce noi cammineremo,
Chiesa redenta dal suo amore.
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14. CRISTO SPERANZA DELLE GENTI
Cristo Gesù speranza delle genti,
Cristo Gesù salvezza di ogni debole,
Cristo Gesù ricchezza di ogni povero,
sei la mia eredità.
Luce del mondo sei,
Sole senza tramonto,
il tuo splendore rischiara la notte
e guida i passi miei.
Re di speranza e di pace,
gioia del mondo sei.
La tua giustizia e la tua misericordia
splendono su di me.
Cristo Gesù speranza delle genti,
Cristo Gesù salvezza di ogni debole,
Cristo Gesù ricchezza di ogni povero,
sei la mia eredità.
Quando verrai nella gloria
del regno del Padre tuo
Giudicherai con sapienza e indulgenza
e i miti accoglierai.
15. CRISTO VIVE IN MEZZO A NOI
Cristo vive in mezzo a noi, Alleluia Alleluia;
Cristo vive in mezzo a noi, in mezzo a noi, Alleluia.
Tu sei vita, sei verità, Tu sei la nostra vita,
camminando insieme a Te vivremo in Te per sempre.
Ci raccogli nell'unità, riuniti nell'amore,
nella gioia dinanzi a Te cantando la Tua gloria.
Nella gioia camminerem, portando il Tuo Vangelo,
testimoni di carità, figli di Dio nel mondo.
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16. CUSTODISCIMI
Ho detto a Dio senza di te
alcun bene non ho, custodiscimi
magnifica è la mia eredità,
benedetto sei tu sempre sei con me.
C
A
N
T
I
Custodiscimi, mia forza sei tu,
custodiscimi mia gioia Gesù! (2v.)
Ti pongo sempre innanzi a me,
al sicuro sarò mai vacillerò.
Via, Verità e Vita sei,
mio Dio credo che tu mi guiderai.
A
L
17. DOV’E’ CARITA’ E AMORE
Dov’è carità e amore, qui c’è Dio.
Ci ha riuniti tutti insieme Cristo amore:
godiamo esultanti nel Signore!
Temiamo e amiamo il Dio vivente
e amiamoci tra noi con cuore sincero.
S
I
G
N
O
R
E
Noi formiamo, qui riuniti, un solo corpo:
evitiamo di dividerci tra noi.
Via le lotte maligne, via le liti
e regni in mezzo a noi Cristo Dio.
Chi non ama resta sempre nella notte
e dall’ombra della morte non risorge:
ma se noi camminiamo nell’amore,
noi saremo veri figli della luce.
Nell’amore di colui che ci ha salvati:
rinnovati dallo Spirito del Padre
tutti uniti sentiamoci fratelli
e la gioia diffondiamo sulla terra.
165
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Imploriamo con fiducia il Padre Santo,
perché doni ai nostri giorni la sua pace:
ogni popolo dimentichi i rancori
ed il mondo si rinnovi nell’amore.
Fa’ che un giorno contempliamo il tuo volto
nella gloria dei beati, Cristo Dio,
e sarà gioia immensa, gioia vera:
durerà per tutti i secoli, senza fine.
18. DOVE LA CARITA’ E’ VERA
Dove la carità e vera e sincera, là c’è Dio.
Dove la carità perdona e tutto sopporta.
Dove la carità benigna comprende e non si vanta,
tutto crede ed ama e tutto spera la vera carità.
Ci ha riuniti in uno l’amore di Cristo:
esultiamo e rallegriamoci in lui,
temiamo ed amiamo il Dio vivente
ed amiamoci tra noi con cuore sincero.
Quando tutti insieme noi ci raduniamo
vigiliamo che non sian divisi i nostri cuori,
non più liti, non più dissidi e contese maligne,
ma sia sempre in mezzo a noi Cristo Signore.
Noi vedremo insieme con tutti i beati
nella gloria il tuo volto, Gesù Cristo Dio,
gioia immensa, gioia vera noi vivremo
per l’eternità infinita dei secoli. Amen.
19. ECCO QUEL CHE ABBIAMO
Ecco quel che abbiamo,
nulla ci appartiene, ormai.
Ecco i frutti della terra
che tu moltiplicherai.
Ecco queste mani,
puoi usarle, se lo vuoi,
per dividere nel mondo
il pane che tu hai dato a noi.
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interno 2013:INTERNO 06/03/13 14:22 Pagina 167
Solo una goccia hai messo fra le mani mie,
solo una goccia che tu ora chiedi a me,
una goccia che, in mano a te, una pioggia diventerà
e la terrà feconderà.
C
A
N
T
I
Ecco quel che abbiamo …
Le nostre gocce, pioggia fra le mani tue,
saranno linfa di una nuova civiltà
e la terra preparerà la festa del pane che
ogni uomo condividerà.
Ecco quel che abbiamo …
Sulle strade il vento,
da lontano porterà
il profumo del frumento,
che tutti avvolgerà.
E sarà l’amore
che il raccolto spartirà
e il miracolo del pane
in terra si ripeterà.
A
L
S
I
G
N
O
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E
20. È GESU’ CHE CI RIUNISCE
È Gesù che ci riunisce,
è Gesù il Salvatore!
Nella Chiesa tutti insieme
siamo Corpo del Signore!
È Gesù che ci riunisce,
è Gesù il Salvatore!
Dio immenso e vicino,
il Signore è con noi.
Sulla terra s’è incarnato,
il Signore è con noi.
Figlio d’uomo e fratello,
il Signore è con noi.
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Pane vivo che dà vita,
il Signore è con noi.
Pane offerto per il mondo,
il Signore è con noi.
Pane, cibo del cammino,
il Signore è con noi.
Dio luce nelle tenebre,
il Signore è con noi.
Dio di grazia, Dio fedele,
il Signore è con noi.
Per la gioia della sua Chiesa,
il Signore è con noi.
21. E’ VIVO IL SIGNOR, ALLELUIA!
È vivo il Signor: Alleluia!
Risorto è per noi: Alleluia!
Risorti con Lui, cantiam il suo amor: Alleluia! Alleluia!
È vivo il Signor: Alleluia!
Con gioia annunciam: Alleluia!
La Buona Novella al mondo inter: Alleluia! Alleluia!
La Vita è Gesù: Alleluia!
La Vita vi dà: Alleluia!
Uniti a lui, vivrete di lui: Alleluia! Alleluia!
La Via è Gesù: Alleluia!
Che porta al ciel: Alleluia!
Se tu segui lui, in cielo andrai: Alleluia! Alleluia!
Gesù è Verità: Alleluia!
Che liberi fa: Alleluia!
Tu lasciati amar da lui Verità: Alleluia! Alleluia!
La Gioia è Gesù: Alleluia!
La Pace è Gesù: Alleluia!
E’ lui la salvezza dell’umanità: Alleluia! Alleluia!
168
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Venite a me: Alleluia!
Credete in me: Alleluia!
Io sono la Via, la Verità: Alleluia! Alleluia!
C
A
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I
Restate in me: Alleluia!
Vivete in me: alleluia!
Io sono la Vita, la santità: alleluia! Alleluia!
Cantate con me: Alleluia!
Danzate con me: alleluia!
Io sono la gioia, la libertà: Alleluia! Alleluia!
22. ECCOMI, ECCOMI
Eccomi, eccomi, Signore io vengo.
Eccomi, eccomi, si compia in me la tua volontà.
A
L
Nel mio Signore ho sperato
e su di me s’è chinato,
ha dato ascolto al mio grido,
m’ha liberato dalla morte.
S
I
G
N
O
R
E
I miei piedi ha reso saldi,
sicuri ha reso i miei passi.
Ha messo sulla mia bocca
un nuovo canto di lode.
Il sacrificio non gradisci,
ma m’hai aperto l’orecchio,
non hai voluto olocausti,
allora ho detto: Io vengo!
Sul tuo libro di me è scritto:
si compia il tuo volere.
Questo, mio Dio, desidero,
la tua legge è nel mio cuore.
La tua giustizia ho proclamato,
non tengo chiuse le labbra.
Non rifiutarmi, Signore,
la tua misericordia.
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23. FRATELLO SOLE SORELLA LUNA
Dolce sentire come nel mio cuore
ora umilmente sta nascendo amore,
dolce capire che non son più solo
ma che son parte di una immensa vita
che generosa risplende intorno a me,
dono di lui, del suo immenso amor,
dono di lui, del suo immenso amore.
Ci ha dato il cielo e le chiare stelle,
fratello sole e sorella luna,
la madre terra con i frutti, prati e fiori
il fuoco, il vento, l’aria e l’acqua pura
fonte di vita per le sue creature,
dono di lui, del suo immenso amore,
dono di lui, del suo immenso amore.
Sia laudato nostro Signore
che ha creato l’universo intero.
Sia laudato nostro Signore,
noi tutte siamo sue creature,
dono di lui del suo immenso amore.
Beato chi si converte in umiltà,
beato chi si converte in umiltà.
24. GLORIA A TE, CRISTO GESU’
Gloria a Te, Cristo Gesù,
oggi e sempre Tu regnerai.
Gloria a Te, presto verrai,
sei speranza solo Tu.
Sia lode a te! Cuore di Dio,
con il tuo Sangue lavi ogni colpa:
torna a sperare l’uomo che muore.
Solo in te pace e unità!
Amen! Alleluia!
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Sia lode a te! Vita del mondo,
umile Servo fino alla morte,
doni alla storia nuovo futuro.
Solo in te pace e unità!
Amen! Alleluia!
C
A
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I
Sia lode a te! Pietra angolare,
seme nascosto, luce nel buio:
in nessun altro il mondo si salva.
Solo in te pace e unità!
Amen! Alleluia!
Sia lode a te! Figlio diletto,
dolce presenza nella tua Chiesa:
tu ami l’uomo come un fratello.
Solo in te pace e unità!
Amen! Alleluia!
A
L
Sia lode a te! Tutta la Chiesa,
celebra il Padre con la tua voce,
e nello Spirito canta di gioia.
Solo in te pace e unità!
Amen! Alleluia!
S
I
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25. GUSTATE E VEDETE
Gustate e vedete come è buono il Signore,
beato l'uomo che trova il suo rifugio in lui.
Temete il Signore, suoi santi,
nulla manca a coloro che lo temono.
Benedirò il Signore in ogni tempo,
sulla mia bocca la sua lode.
Io mi glorio nel Signore,
ascoltino gli umili e si rallegrino.
Celebrate con me il Signore,
esaltiamo insieme il suo nome.
Ho cercato il Signore
e m'ha risposto, m'ha liberato.
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Guardate a Lui e sarete raggianti,
non saranno confusi i vostri volti.
Il Signore ascolta il povero,
egli lo libera da ogni angoscia.
26. HAI DATO UN CIBO
Hai dato un cibo a noi, Signore,
germe vivente di bontà.
Nel tuo Vangelo, o buon pastore,
sei stato guida di verità.
Grazie diciamo a Te, Gesù.
Resta con noi, non ci lasciare:
sei vero amico solo Tu.
Alla tua mensa accorsi siamo,
pieni di fede nel mister.
O Trinità, noi t’invochiamo:
Cristo sia pace al mondo inter.
27. I CIELI NARRANO
I cieli narrano la gloria di Dio
e il firmamento annunzia l’opera sua.
Alleluia, alleluia, alleluia, alleluia.
Il giorno al giorno ne affida il messaggio,
la notte alla notte ne trasmette notizia,
non è linguaggio, non sono parole,
di cui non si oda il suono.
Là pose una tenda per il sole che sorge,
è come uno sposo dalla stanza nunziale,
esulta come un prode che corre
con gioia la sua strada.
Lui sorge dall’ultimo estremo del cielo
e la sua corsa l’altro estremo raggiunge.
Nessuna delle creature potrà
mai sottrarsi al suo calore.
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La legge di Dio rinfranca l’anima mia,
la testimonianza del Signore è verace.
Gioisce il cuore ai suoi giusti precetti
che danno la luce agli occhi.
C
A
N
T
I
28. IL CANTO DEL MARE
Cantiamo al Signore
stupenda è la sua vittoria.
Signore è il suo nome. Alleluia. (2 volte)
Voglio cantare in onore del Signore
perché ha trionfato, alleluia.
Ha gettato in mare cavallo e cavaliere.
Mia forza e mio canto è il Signore,
il mio Salvatore è il Dio di mio padre
ed io lo voglio esaltare.
A
L
Dio è prode in guerra, si chiama Signore.
Travolse nel mare gli eserciti,
i carri d’Egitto sommerse nel Mar Rosso,
abissi profondi li coprono.
La tua destra, Signore, si è innalzata,
la tua potenza è terribile.
S
I
G
N
O
R
E
Si accumularon le acque al tuo soffio
s’alzaron le onde come un argine.
Si raggelaron gli abissi in fondo al mare.
Chi è come te, o Signore?
Guidasti con forza il popolo redento
e lo conducesti verso Sion.
29. IL PANE DEL CAMMINO
Il tuo popolo in cammino
cerca in Te la guida
sulla strada verso il Regno
sei sostegno col tuo Corpo:
resta sempre con noi, o Signore.
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E’ il tuo pane, Gesù, che ci dà forza
e rende più sicuro il nostro passo.
Se il vigore nel cammino si svilisce,
la tua mano dona lieta la speranza.
E’ il tuo vino, Gesù, che ci disseta
e sveglia in noi l’ardore di seguirti.
Se la gioia cede il passo alla stanchezza,
la tua voce fa rinascere freschezza.
E’ il tuo corpo, Gesù, che ci fa chiesa,
fratelli sulle strade della vita.
Se il rancore toglie luce all’amicizia,
dal tuo cuore nasce giovane il perdono.
E’ il tuo sangue, Gesù, il segno eterno
dell’unico linguaggio dell’amore.
Se il donarsi come te richiede fede,
nel tuo spirito sfidiamo l’incertezza.
30. IL SIGNORE E’ IL MIO PASTORE
Il Signore è il mio pastore:
nulla manca ad ogni attesa,
in verdissimi prati mi pasce,
mi disseta a placide acque.
È il ristoro dell’anima mia,
in sentieri diritti mi guida
per amore del santo suo nome,
dietro Lui mi sento sicuro.
Pur se andassi per valle oscura
non avrò a temere alcun male:
perché sempre mi sei vicino,
mi sostieni con il tuo vincastro.
Quale mensa per me tu prepari
sotto gli occhi dei miei nemici!
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interno 2013:INTERNO 06/03/13 14:22 Pagina 175
E di olio mi ungi il capo:
il mio calice è colmo di ebbrezza!
C
A
N
T
I
Bontà e grazia mi sono compagne
quanto dura il mio cammino;
io starò nella casa di Dio
lungo tutto il migrare dei giorni.
31. IL SIGNORE E’ IL MIO PASTORE
Il Signore è il mio pastore
non manco di nulla.
Il Signore è il mio pastore
non manco di nulla.
A
L
Su pascoli erbosi mi fa riposare,
ad acque tranquille mi conduce.
Mi guida e rinfranca nel giusto cammino,
per amore del suo santo nome.
S
I
G
N
O
R
E
Se dovessi andare in valle oscura,
non potrò temere alcun male.
Perché, o Signore, tu con me sei sempre,
col bastone e il vincastro mi dai pace.
Per me tu prepari una mensa,
davanti agli occhi dei nemici.
Cospargi di olio il mio capo,
di gioia trabocca il mio calice.
Felicità e grazia mi saranno compagne
per tutti i giorni della vita.
Signore, abiterò nella tua casa
per la lunga distesa dei giorni.
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32. IL SIGNORE MI HA RICOLMATO DI GIOIA
Gioia vera il Signore dà, alleluia!
E riversa in me la santità, alleluia!
Il mio spirito loda il Signore,
la mia anima esulta nella gioia!
Dio ama i poveri di cuore.
Il Signore ha guardato la sua ancella.
Ogni popolo mi esalterà:
ho donato al mondo il Salvatore!
Dall'inizio il Signore ha scelto me:
il suo nome sia sempre benedetto!
33. JUBILATE DEO
Jubilate Deo, cantate Domino.
Jubilate Deo, cantate Domino.
Il Signor nostro Dio che tutti servite,
con canti di gioia, lodatelo per sempre.
A te gloria, Signore, che regni nei cieli,
Dio nostro Padre, o provvido Creatore!
Tutto il mondo, Signore, ti adori e ti lodi!
Donaci la pace, o Spirito d’amore!
34. LAUDA JERUSALEM
Lauda Jerusalem Dominum,
lauda Deum tuum, Sion.
Hosanna, hosanna,
hosanna Filio David.
Gerusalemme, loda il Signor!
Glorifica il tuo Dio, o Sion!
Sui tuoi confini la pace fa regnare,
e con pane di frumento ti sa nutrire.
176
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35. LAUDA SION
Lauda, Sion, Salvatorem,
lauda ducem et pastorem,
in hymnis et canticis.
C
A
N
T
I
Lode piena salga a Dio
e piacevole e squillante,
sgorghi dallo spirito!
Nella cena del Signore,
nuovo è il patto dell’amore
e l’antico ha termine!
36. LA VERA GIOIA
A
L
La vera gioia nasce nella pace,
la vera gioia non consuma il cuore,
è come fuoco con il suo calore
e dona vita quando il cuore muore;
la vera gioia costruisce il mondo
e porta luce nell’oscurità.
S
I
G
N
O
R
E
La vera gioia nasce dalla luce,
che splende viva in un cuore puro,
la verità sostiene la sua fiamma
perciò non teme ombra né menzogna,
la vera gioia libera il tuo cuore,
ti rende canto nella libertà.
La vera gioia vola sopra il mondo
ed il peccato non potrà fermarla,
le sue ali splendono di grazia,
dono di Cristo e della sua salvezza
e tutti unisce come in un abbraccio
e tutti ama nella carità.
177
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37. LA VERA VITE
Io son la vite, voi siete i tralci;
restate in me, porterete frutto.
Come il Padre ha amato me
così io ho amato voi,
restate nel mio amore,
perché la gioia sia piena.
Voi come tralci innestati in me
vivete tutti nell’unità:
unica in voi è la vita,
unico in voi è l’amore.
Il tralcio buono che porterà
frutti d'amore vivendo in me
il Padre mio lo poterà
perché migliore sia il frutto.
38. LE MANI ALZATE
Le mani alzate verso Te, Signor,
per offrirti il mondo.
Le mani alzate verso Te, Signor,
gioia in me nel profondo.
Guardaci tu, Signore, siamo tuoi,
piccoli siam davanti a te,
come ruscelli siamo d’acqua limpida,
semplici e puri innanzi a te.
Guardaci tu, Signore, siamo tuoi,
sei via, vita e verità.
Se ci terrai la mano nella mano,
il cuore più non temerà.
Formaci tu, Signore, siamo tuoi,
nulla noi siamo senza te.
Fragili tralci uniti alla tua vita,
fecondi solo uniti a te.
178
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39. LODATE IL SIGNORE
Lodate il Signore per la sua bontà;
Alleluia, Alleluia, Alleluia.
C
A
N
T
I
O terra tutta, canta al Signore!
Il suo amore ti salverà.
Madre di Dio, ti salutiamo:
il Redentore hai dato a noi.
Noi morti siamo in Cristo Gesù:
uniti a lui, sempre vivremo.
“Perchè lo sguardo è fisso nel cielo?
Un giorno ancora, ritornera'!”
A
L
L’amor di Dio scende nel cuore,
e dona a noi la carità.
Cristo Gesù ci nutre ancora,
donando a noi il Corpo suo.
S
I
G
N
O
R
E
La Madre santa noi celebriamo,
assunta in cielo, presso Gesù.
Sia gloria al Padre e al Figlio Gesù!
Sia gloria a te, Luce e Amore!
40. LODATE DIO
Lodate Dio, schiere beate del cielo,
lodate Dio, genti di tutta la terra:
cantate a lui, che l’universo creò,
somma sapienza e splendore.
Lodate Dio, Padre che dona ogni bene,
lodate Dio, ricco di grazia e perdono:
cantate a lui, che tanto gli uomini amò,
da dare l’unico figlio.
179
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Lodate Dio, Luce e splendore del Padre,
lodate Dio, Figlio di Vergine Madre.
Cantate a lui che d’ogni grazia colmò
Maria regina del cielo.
Lodate Dio, Spirito Santo d’amore,
lodate Dio, Fuoco che accende ogni cuore.
Cantate a lui, che su Maria si posò
e lei fu Madre di Dio.
Lodate Dio, uno e trino Signore,
lodate Dio, meta e premio dei buoni:
cantate a lui, sorgente d’ogni bontà,
per tutti i secoli. Amen.
41. LO SPIRITO DEL SIGNORE
Lo Spirito del Signore è su di me,
lo Spirito con l’unzione mi ha consacrato,
lo Spirito mi ha mandato
ad annunziare ai poveri
un lieto messaggio di salvezza.
Lo Spirito di sapienza è su di me,
per essere luce e guida sul mio cammino,
mi dona un linguaggio nuovo
per annunziare agli uomini
la Tua parola di salvezza.
Lo Spirito di fortezza è su di me,
per testimoniare al mondo la Sua Parola,
mi dona il Suo coraggio
per annunciare al mondo
l’avvento glorioso del Tuo regno.
Lo Spirito del timore è su di me,
per rendermi testimone del Suo perdono,
purifica il mio cuore
per annunciare agli uomini
le opere grandi del Signore.
180
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Lo Spirito della pace è su di me
e mi ha colmato il cuore della sua gioia,
mi dona un canto nuovo
per annunziare al mondo
il giorno di grazia del Signore.
C
A
N
T
I
Lo Spirito dell’amore è su di me,
perché possa dare al mondo la mia vita,
mi dona la Sua forza
per consolare i poveri,
per farmi strumento di salvezza.
42. LAUDATE DOMINUM
Laudate, laudate, laudate Dominum,
omnes gentes!
Laudate, laudate, laudate Dominum,
laudate Dominum!
A
L
Lode al Signor, sia gloria a Lui!
Annunciate a tutto il mondo
che e' giunto a noi,
il giorno della festa per il Signor!
S
I
G
N
O
R
E
“Il mio popolo venga dietro a me!
La mia voce sempre ascolti!
Io gli donero',
il pane della vita che saziera'”.
43. NOI VEGLIEREMO
Nella notte o Dio noi veglieremo,
con le lampade, vestiti a festa:
presto arriverai e sarà giorno.
Rallegratevi in attesa del Signore
improvvisa giungerà la sua voce.
Quando Lui verrà, sarete pronti,
e vi chiamerà "amici" per sempre.
181
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Raccogliete per il giorno della vita
dove tutto sarà giovane in eterno
Quando Lui verrà, sarete pronti,
e vi chiamerà "amici" per sempre.
44. NOSTRA GLORIA E' LA CROCE
Nostra gloria è la Croce di Cristo in lei la vittoria;
il Signore è la nostra salvezza
la vita, la risurrezione.
Non c'è amore più grande
di chi dona la sua vita.
O Croce tu doni la vita
e splendi di gloria immortale.
Nostra gloria è la Croce di Cristo in lei la vittoria;
il Signore è la nostra salvezza
la vita, la risurrezione.
O Albero della vita
che ti innalzi come vessillo,
tu guidaci verso la meta,
o segno potente di grazia.
Nostra gloria è la Croce di Cristo in lei la vittoria;
il Signore è la nostra salvezza
la vita, la risurrezione.
Ti insegni ogni sapienza
e confondi ogni stoltezza;
in te contempliamo l'amore,
da te riceviamo la vita.
Nostra gloria è la Croce di Cristo in lei la vittoria;
il Signore è la nostra salvezza
la vita, la risurrezione.
182
interno 2013:INTERNO 06/03/13 14:22 Pagina 183
45. NULLA TI TURBI
Nulla ti turbi, nulla ti spaventi:
chi ha Dio nulla gli manca.
Nulla ti turbi, nulla ti spaventi,
solo Dio basta.
C
A
N
T
I
Io ti voglio lodare, mio Dio,
perché eterno è il tuo amore.
Rivestito di gloria e di splendore,
come in un manto sei avvolto di luce.
Sono grandi su tutta la terra
le tua opere, o Signore.
Con sapienza hai creato l’universo:
tutto ci parla di te, o Creatore.
A
L
Se tu apri la mano, o Signore,
ogni bene tu doni ai viventi.
Manda il tuo Spirito e sono creati
e rinnovi la faccia della terra.
S
I
G
N
O
R
E
A te voglio cantare, Signore,
voglio lodarti finché esisto;
ti sia gradito, Signore, il mio canto,
la mia gioia in te io pongo.
46. OGNI MIA PAROLA
Come la pioggia e la neve
scendono giù dal cielo
e non vi ritornano senza irrigare
e far germogliare la terra,
così ogni mia parola non ritornerà a me
senza operare quanto desidero,
senza aver compiuto ciò per cui l'avevo mandata.
Ogni mia parola, ogni mia parola.
183
interno 2013:INTERNO 06/03/13 14:22 Pagina 184
47. PANE DEL CIELO
Pane del cielo sei Tu, Gesù,
via d’amore, Tu ci fai come te.
No, non è rimasta fredda la terra:
tu sei rimasto con noi
per nutrirci di Te,
Pane di vita;
ed infiammare col tuo amore
tutta l’umanità.
Si, il cielo è qui su questa terra:
Tu sei rimasto con noi
ma ci porti con Te
nella tua casa
dove vivremo insieme a Te
tutta l’eternità.
No, la morte non può farci paura:
Tu sei rimasto con noi.
E chi vive di Te
vive per sempre.
Sei Dio con noi, sei Dio per noi,
Dio in mezzo a noi.
48. PANE DI VITA NUOVA
Pane di vita nuova
vero cibo dato agli uomini
nutrimento che sostiene il mondo,
dono splendido di grazia.
Tu sei sublime frutto
di quell’albero di vita
che Adamo non potè toccare:
ora è in Cristo a noi donato.
184
interno 2013:INTERNO 06/03/13 14:22 Pagina 185
Pane della vita,
Sangue di salvezza,
vero corpo, vera bevanda,
cibo di grazia per il mondo.
C
A
N
T
I
Sei l’Agnello immolato
nel cui Sangue è la salvezza,
memoriale della vera Pasqua
della nuova Alleanza.
Manna che nel deserto
nutri il popolo in cammino,
sei sostegno e forza nella prova
per la Chiesa in mezzo al mondo.
A
L
49. PANE VIVO (O VERO PANE)
Pane vivo, Corpo di Gesù,
Fonte viva dell'eternità!
O vero Pane, Corpo e Sangue di Gesù,
dono infinito, segno vivo d’amore,
O vero Corpo di Gesù Signore.
S
I
G
N
O
R
E
La nostra fame è placata da Gesù,
il Pane suo un mondo nuovo darà,
la nostra fame Dio sazierà.
50. PATER NOSTER ABBA
Pater noster, Abba, Abba,
Sei del mondo il Creatore.
Venga il tuo regno, Dio,
Pater noster, Abba!
Padre nostro,sempre avvenga
nella vita ciò che vuoi!
Ti ascolti, chi ti ama,
come Bernardetta!
185
interno 2013:INTERNO 06/03/13 14:22 Pagina 186
Padre nostro, generoso,
dona il pane vivo,
vero cibo che ci nutre
e ci dona forza!
Padre nostro, tu sei in cerca
di chi è lontano;
giunga al cuore di ogni uomo
la Misericordia!
Padre nostro, Dio santo,
che ci salvi in Gesù,
allontana ogni male,
fino al Regno tuo!
51. QUESTO E' IL MIO COMANDAMENTO
Questo è il mio comandamento
che vi amiate come io ho amato voi,
come io ho amato voi.
Nessuno ha un amore più grande
di chi dà la vita per gli amici,
voi siete miei amici
se farete ciò che vi dirò.
Il servo non sa ancora amare
ma io v’ho chiamato miei amici,
rimanete nel mio amore
ed amate il Padre come me.
Io pregherò il Padre per voi
e darà a voi il Consolatore
che rimanga sempre in voi
e vi guidi nella carità.
52. RESTA QUI CON NOI
Le ombre si distendono
scende ormai la sera
186
interno 2013:INTERNO 06/03/13 14:22 Pagina 187
e s’allontanano verso i monti
i riflessi di un giorno
che non finirà
di un giorno
che ora correrà sempre.
Perché sappiamo
che una nuova vita
da qui è partita
e mai più si fermerà.
C
A
N
T
I
Resta qui con noi il sole scende già
resta qui con noi Signore è sera ormai.
Resta qui con noi il sole scende già
se tu sei fra noi la notte non verrà.
A
L
S’allarga verso il mare
quel tuo cerchio d’onda
che il vento spingerà fino a quando
giungerà ai confini
di ogni cuore
alle porte
dell’amore vero.
Come una fiamma
che dove passa brucia
così il tuo amore
tutto il mondo invaderà.
S
I
G
N
O
R
E
Davanti a noi l’umanità
lotta, soffre e spera
come una terra che nell’arsura
chiede l’acqua da un cielo
senza nuvole
ma che sempre
le può dare vita.
Con te saremo
sorgente d’acqua pura
con te fra noi
il deserto fiorirà.
187
interno 2013:INTERNO 06/03/13 14:22 Pagina 188
53. SALGA A TE SIGNORE
Salga a te, Signore, l’inno della Chiesa
l’inno della fede che ci unisce in Te.
Sia gloria e lode alla Trinità!
Santo, santo, santo, per l’eternità.
Una è la fede, una la speranza,
uno è l’amore che ci unisce a Te.
L’universo canta: lode a Te, Gesù!
Gloria al nostro Dio, gloria a Cristo Re!
Fonte d'acqua viva per la nostra sete,
fonte di ogni grazia per l’eternità.
Cristo, uomo e Dio, vive in mezzo a noi:
egli nostra via, vita e verità.
Venga il tuo regno, regno di giustizia,
regno della pace, regno di bontà.
Torna, o Signore, non tardare più.
Compi la promessa: vieni o Gesù!
54. SEI TU SIGNORE IL PANE
Sei tu, Signore, il pane
tu cibo sei per noi.
Risorto a vita nuova,
sei vivo in mezzo a noi.
Nell’ultima sua cena
Gesù si dona ai suoi:
« Prendete pane e vino,
la vita mia per voi ».
« Mangiate questo pane:
chi crede in me, vivrà.
Chi beve il vino nuovo,
con me risorgerà ».
188
interno 2013:INTERNO 06/03/13 14:22 Pagina 189
È Cristo il pane vero,
diviso qui fra noi:
formiamo un solo corpo
e Dio sarà con noi.
C
A
N
T
I
Se porti la sua croce,
in lui tu regnerai.
Se muori unito a Cristo,
con lui rinascerai.
Verranno i cieli nuovi,
la terra fiorirà.
Vivremo da fratelli:
la Chiesa è carità.
A
L
55. SERVO PER AMORE
Una notte di sudore sulla barca in mezzo al mare
e mentre il cielo s’imbianca già tu guardi le tue reti vuote.
Ma la voce che ti chiama un altro mare ti mostrerà
e sulle rive di ogni cuore le tue reti getterai.
S
I
G
N
O
R
E
Offri la vita tua
come Maria ai piedi della croce
e sarai servo di ogni uomo,
servo per amore,
sacerdote dell’umanità.
Avanzavi nel silenzio fra le lacrime e speravi
che il seme sparso davanti a te cadesse sulla buona terra.
Ora il cuore tuo è in festa perché il grano biondeggia ormai
è maturato sotto il sole, puoi riporlo nei granai.
56. SIGNORE ASCOLTA
Signore ascolta, Padre perdona,
fa’ che vediamo il tuo amore.
189
interno 2013:INTERNO 06/03/13 14:22 Pagina 190
A te guardiamo Redentore nostro,
da te speriamo gioia di salvezza,
fa’ che troviamo grazia di perdono.
Ti confessiamo ogni nostra colpa,
riconosciamo ogni nostro errore
e ti preghiamo: dona il tuo perdono.
O buon Pastore, tu che dai la vita,
parola certa, roccia che non muta;
perdona ancora, con pietà infinita.
57. SYMBOLUM
Tu se la mia vita,
altro io non ho.
Tu sei la mia strada,
la mia verità.
Nella tua parola
io camminerò,
finchè avrò respiro,
fino a quando tu vorrai.
Non avrò paura, sai,
se tu sei con me:
io ti prego, resta con me.
Credo in te, Signore,
nato da Maria,
Figlio eterno e santo,
uomo come noi.
Morto per amore,
vivo in mezzo a noi:
una cosa sola
con il Padre e con i tuoi,
fino a quando, io lo so,
tu ritornerai
per aprirci il regno di Dio.
Tu sei la mia forza,
altro io non ho.
190
interno 2013:INTERNO 06/03/13 14:22 Pagina 191
Tu sei la mia pace,
la mia libertà.
Niente nella vita
ci separerà:
so che la tua mano forte
non mi lascerà.
So che da ogni male tu
mi libererai
e nel tuo perdono vivrò.
C
A
N
T
I
Padre della vita,
noi crediamo in te.
Figlio Salvatore,
noi speriamo in te.
Spirito d’Amore,
vieni in mezzo a noi:
tu da mille strade
ci raduni in unità
e per mille strade, poi,
dove tu vorrai,
noi saremo il seme di Dio.
A
L
S
I
G
N
O
R
E
58. SPIRITO DI DIO
Spirito di Dio scendi su di noi.
Spirito di Dio scendi su di noi.
Fondici, plasmaci, riempici, usaci.
Spirito di Dio scendi su di noi.
Spirito di Dio scendi su di me.
(x2)
Fondimi, plasmami, riempimi, usami.
Spirito di Dio scendi su di me.
Spirito di Dio scendi su di noi.
Rendici docili, umili, semplici.
Spirito di Dio scendi su di noi.
(x2)
Spirito di Dio scendi su di noi.
(x2)
Tu, che ti librasti sulla creazione.
Spirito di Dio scendi su di noi.
191
interno 2013:INTERNO 06/03/13 14:22 Pagina 192
Spirito di Dio scendi su di noi.
(x2)
Tu, che fecondasti le acque del Giordano.
Spirito di Dio scendi su di noi.
Spirito di Dio scendi su di noi.
(x2)
Tu, che discendesti sulla prima Chiesa.
Spirito di Dio scendi su di noi.
Spirito di Dio scendi su di noi.
(x2)
Guidaci, Spirito, salvaci, formaci!
Spirito di Dio, scendi su di noi.
59. SU ALI D’AQUILA
Tu che abiti al riparo del Signore
e che dimori alla sua ombra
dì al Signore: «Mio rifugio,
mia roccia in cui confido».
E ti rialzerà, ti solleverà su ali d’aquila
ti reggerà sulla brezza dell’alba ti farà brillar
come il sole, così nelle sue mani vivrai.
Dal laccio del cacciatore ti libererà
e dalla carestia che distrugge.
Poi ti coprirà con le sue ali
e rifugio troverai.
Non devi temere i terrori della notte
né freccia che vola di giorno
mille cadranno al tuo fianco,
ma nulla ti colpirà.
Perché ai suoi angeli ha dato un comando
di preservarti in tutte le tue vie.
Ti porteranno sulle loro mani
contro la pietra non inciamperai.
E ti rialzerò, ti solleverò su ali d’aquila
ti reggerò, sulla brezza dell’alba ti farò brillar
come il sole, così nelle mie mani vivrai.
192
interno 2013:INTERNO 06/03/13 14:22 Pagina 193
60. TANTUM ERGO
Tantum ergo Sacramentum
veneremur cernui,
et antiquum documentum
novo cedat ritui;
praestet fides supplementum
sensuum defectui.
C
A
N
T
I
Genitori Genitoque
laus et jubilatio,
salus, honor, virtus quoque
sit et benedictio;
procedenti ab utroque
compar sit laudatio.
Amen.
A
L
oppure
Adoriamo il Sacramento
che Dio Padre ci donò.
Nuovo patto, nuovo rito
nella fede si compi.
Al mistero è fondamento
la parola di Gesù.
S
I
G
N
O
R
E
Gloria al Padre onnipotente,
gloria al Figlio Redentore,
lode grande, sommo onore
all’eterna Carità.
Gloria immensa, eterno amore
alla santa Trinità.
Amen.
61. TE, AL CENTRO DEL MIO CUORE
Ho bisogno d’incontrarti nel mio cuore,
di trovare te, di stare insieme a te:
unico riferimento del mio andare,
unica ragione tu, unico sostegno tu.
Al centro del mio cuore ci sei solo tu.
193
interno 2013:INTERNO 06/03/13 14:22 Pagina 194
Anche il cielo gira intorno e non ha pace,
ma c’è un punto fermo, è quella stella là.
La stella polare è fissa ed è la sola,
la stella polare tu, la stella sicura tu.
Al centro del mio cuore ci sei solo tu.
Tutto ruota attorno a te, in funzione di te
e poi non importa il «come», il «dove» e il «se».
Che tu splenda sempre al centro del mio cuore,
il significato allora sarai tu,
quello che farò sarà soltanto amore.
Unico sostegno tu, la stella polare tu.
Al centro del mio cuore ci sei solo tu.
Tutto ruota attorno a te ...
62. TE LODIAMO TRINITA’
Te lodiamo, Trinità,
nostro Dio, ti adoriamo;
Padre dell’umanità,
la tua gloria proclamiamo.
Te lodiamo, Trinità,
per l’immensa tua bontà. (2 volte)
Tutto il mondo annuncia te:
tu lo hai fatto come un segno.
Ogni uomo porta in sé
il sigillo del tuo regno.
Noi crediamo solo in te,
nostro Padre e Creatore.
Noi speriamo solo in te,
Gesù Cristo, Salvatore.
Infinita carità,
santo Spirito d’amore,
luce, pace e verità,
regna sempre nel mio cuore.
194
interno 2013:INTERNO 06/03/13 14:22 Pagina 195
63. TI ESALTO, DIO, MIO RE
Ti esalto, Dio, mio Re,
canterò in eterno a Te:
io voglio lodarti, Signor,
e benedirti. Alleluia.
C
A
N
T
I
Il Signore è degno d’ogni lode,
non si può misurar la sua grandezza,
ogni vivente proclama la sua gloria,
la sua opera è giustizia e verità.
Il Signore è paziente e pietoso,
lento all’ira e ricco di grazia,
tenerezza ha per ogni creatura,
il Signore è buono verso tutti.
A
L
Il Signore sostiene chi vacilla
e rialza chiunque è caduto.
Gli occhi di tutti ricercano il suo volto,
la sua mano provvede loro il cibo.
S
I
G
N
O
R
E
Il Signore protegge chi lo teme,
ma disperde i superbi di cuore.
Egli ascolta il grido del suo servo:
ogni lingua benedica il suo nome.
bontà dura per sempre:
non abbandonare, o Signore,
l’opera delle tue mani.
64. TI RENDO GRAZIE
Ti rendo grazie, Signore, con tutto il cuore,
hai ascoltato le parole della mia bocca.
A te voglio cantare davanti agli angeli,
mi prostro verso il tuo tempio santo.
Rendo grazie al tuo nome
per la tua fedeltà e la tua misericordia,
hai reso la tua promessa,
più grande di ogni fama.
195
interno 2013:INTERNO 06/03/13 14:22 Pagina 196
Nel giorno in cui ti ho invocato mi hai risposto,
hai accresciuto in me la forza.
Ti loderanno, Signore, tutti i re della terra
quando udranno le parole della tua bocca.
Canteranno le vie del Signore
perché grande è la gloria del Signore;
eccelso è il Signore e guarda verso l’umile,
ma al superbo volge lo sguardo da lontano.
Se cammino in mezzo alla sventura
Tu mi ridoni vita;
contro l’ira dei miei nemici stendi la mano
e la tua destra mi salva.
Il Signore completerà per me l’opera sua,
Signore, la tua bontà dura per sempre:
non abbandonare, o Signore,
l’opera delle tue mani.
65. TI RINGRAZIO O MIO SIGNORE
Ti ringrazio, o mio Signore,
per le cose che sono nel mondo;
per la vita che tu mi hai donato,
per l’amore che tu nutri per me.
Alleluia, o mio Signore.
Alleluia, o Dio del cielo.
Alleluia, o mio Signore.
Alleluia, o Dio del cielo.
Come il pane che abbiamo spezzato
era sparso in grano sui colli,
così unisci noi, sparsi nel mondo,
in un Corpo che sia solo per te.
Quell’amore che unisce te al Padre
sia forza che unisce i fratelli
ed il mondo conosca la pace:
la tua gioia regni sempre tra noi.
196
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66. TI SALUTO O CROCE SANTA
Ti saluto, o Croce santa,
che portasti il Redentor.
Gloria, lode, onor ti canta
ogni lingua ed ogni cuor.
C
A
N
T
I
Sei vessillo glorioso di Cristo,
sua vittoria e segno d’amor:
il suo sangue innocente fu visto
come fiamma sgorgare dal cuor.
Tu nascesti tra braccia amorose
d’una Vergine Madre, o Gesù,
tu moristi tra braccia pietose
d’una croce che data ti fu.
A
L
O Agnello divino, immolato
sulla croce crudele, pietà!
Tu, che togli dal mondo il peccato,
salva l’uomo che pace non ha.
S
I
G
N
O
R
E
67. TU SEI (Soffierà)
Tu sei la prima stella del mattino,
Tu sei la nostra grande nostalgia,
Tu sei il cielo chiaro dopo la paura
dopo la paura di esserci perduti,
e tornerà la vita su questo mare.
Soffierà, soffierà il vento forte della vita.
Soffierà sulle vele e le gonfierà di Te.
Tu sei l'unico volto della pace,
Tu sei speranza nelle nostre mani,
Tu sei il vento nuovo sulle nostre ali,
sulle nostre ali, e soffierà la vita
e gonfierà le vele su questo mare.
Soffierà, soffierà il vento forte della vita.
Soffierà sulle vele e le gonfierà di Te.
197
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68. VENITE APPLAUDIAMO AL SIGNORE
Venite applaudiamo al Signore. Alleluia, alleluia.
Roccia della nostra salvezza. Amen. Alleluia.
Accostiamoci a Lui per rendergli grazie,
a Lui cantiamo con inni di lode
al grande Re della terra.
Sopra tutti gli dei è grande il Signore,
in mano sua son tutti gli abissi,
sue son le vette dei monti.
Ecco, suo è il mare, Egli l’ha fatto,
le sue mani lo hanno formato,
hanno plasmato la terra.
Su, venite, prostrati adoriamo,
inginocchiati davanti al Signore,
il Dio che ci ha creati.
Egli è il nostro Dio, noi il suo popolo,
il popolo che ai suoi pascoli guida,
il gregge ch’egli conduce.
Oggi ascoltate la sua voce,
non indurite più il vostro cuore
come nei giorni antichi.
69. VERBUM PANIS
Prima del tempo,
prima ancora che la terra
cominciasse a vivere,
il verbo era presso Dio.
Venne nel mondo,
e per non abbandonarci
in questo viaggio ci lasciò,
tutto sé stesso come pane.
198
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Verbum caro factum est
Verbum panis factum est (x 2)
C
A
N
T
I
Qui spezzi ancora il pane in mezzo a noi
E chiunque mangerà
non avrà più fame.
Qui vive la tua chiesa intorno a te,
dove ognuno troverà
la sua vera casa.
Verbum caro factum est, verbum panis factum est
Verbum caro factum est, verbum panis.
Prima del tempo,
Quando l’universo
Fu creato dall’oscurità,
il Verbo era presso Dio
Venne nel mondo
Nella sua misericordia
Dio ha mandato il figlio suo
tutto se stesso come pane.
A
L
S
I
G
N
O
R
E
Verbum caro factum est
Verbum panis factum est. (x 2)
Qui spezzi ancora il pane in mezzo a noi…
70. VIENI AL SIGNOR
Benedici il Signor anima mia
quanto è in me lo benedica.
Non dimenticare i suoi benefici,
quanto è in me lo benedica.
Egli perdona tutte le tue colpe,
buono e pietoso è il Signore, lento all’ira.
Vieni al Signor, ricevi il Suo amor.
Vieni al Signor, ricevi il Suo amor.
199
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Salva dalla fossa la tua vita
e t'incorona di grazia.
Come il cielo è alto sopra la terra
così è la sua misericordia.
Ma la grazia del Signor dura in eterno
per quelli che lo temono.
Benedici il Signor anima mia
quanto è in me lo benedica.
71. VI DARO’ UN CUORE NUOVO
Vi darò un cuore nuovo,
metterò dentro di voi
uno spirito nuovo.
Vi prenderò dalle genti
vi radunerò da ogni terra
e vi condurrò sul vostro suolo.
Vi aspergerò con acqua pura:
io vi purificherò
e voi sarete purificati.
Io vi libererò
da tutti i vostri peccati,
da tutti i vostri idoli.
Porrò il mio spirito dentro di voi
voi sarete il mio popolo
e io sarò il vostro Dio.
72. VIENI E SEGUIMI
Lascia che il mondo vada
per la sua strada.
Lascia che l'uomo ritorni
alla sua casa.
Lascia che la gente accumuli
200
interno 2013:INTERNO 06/03/13 14:22 Pagina 201
la sua fortuna.
Ma tu, tu vieni e seguimi,
tu, vieni e seguimi.
C
A
N
T
I
Lascia che la barca in mare
spieghi la vela.
Lascia che trovi affetto
chi segue il cuore.
Lascia che dall'albero cadano
i frutti maturi.
Ma tu, tu vieni e seguimi,
tu, vieni e seguimi.
E sarai luce per gli uomini
e sarai sale della terra
e nel mondo deserto aprirai
una strada nuova. (2 volte)
A
L
E per questa strada, va, va
e non voltarti indietro, va
e non voltarti indietro.
S
I
G
N
O
R
E
73. VIENI SANTO SPIRITO, VIENI TRA NOI
Spirito Santo, vieni tra noi!
Spirito Santo, vieni tra noi!
Vieni, Spirito Santo, manda a noi dal cielo
un raggio della tua luce.
Vieni, padre dei poveri, vieni datore dei doni,
vieni, luce dei cuori.
Consolatore perfetto, dolcissimo sollievo,
ospite soave dell'anima.
Nella fatica riposo, nella calura riparo,
nel pianto conforto.
201
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Luce beatissima, scendi su di noi,
invadi nel profondo i nostri cuori.
Lava ciò che è sordido, bagna ciò che è arido.
Sana ciò che sanguina.
Piega ciò che è rigido, scalda ciò che è gelido,
se deviamo guidaci.
Sui fedeli supplici, che in te confidano,
i tuoi doni scendano.
Dà col bene il merito, dà salvezza all'anima,
dà l’eterno gaudio.
74. VIVERE LA VITA
Vivere la vita
con le gioie e coi dolori di ogni giorno,
è quello che Dio vuole da te.
Vivere la vita
e inabissarti nell’amore è il tuo destino,
è quello che Dio vuole da te.
Fare insieme agli altri la tua strada verso Lui,
correre con i fratelli tuoi...
Scoprirai allora il cielo dentro di te,
una scia di luce lascerai.
Vivere la vita
è l’avventura più stupenda dell’amore,
è quello che Dio vuole da te.
Vivere la vita
e generalmente ogni momento il paradiso
è quello che Dio vuole da te.
Vivere perchè ritorni al mondo l'unità,
perchè Dio sta nei fratelli tuoi...
Scoprirai allora il cielo dentro di te,
una scia di luce lascerai.
202
interno 2013:INTERNO 06/03/13 14:22 Pagina 203
Vivere perchè ritorni al mondo l’unità,
perchè Dio sta nei fratelli tuoi...
Scoprirai allora il cielo dentro di te,
una scia di luce lascerai,
una scia di luce lascerai.
C
A
N
T
I
75. VOCAZIONE
Era un giorno come tanti altri
e quel giorno Lui passò.
Era un uomo come tutti gli altri,
e passando mi chiamò,
come lo sapesse il mio nome
era proprio quello
come mai vedesse proprio me
nella sua vita, non lo so;
era un giorno come tanti altri
e quel giorno mi chiamò.
A
L
Tu, Dio, che conosci il nome mio
fa’ che ascoltando la tua voce
io ricordi dove porta la mia strada
nella vita, all’incontro con Te.
S
I
G
N
O
R
E
Era l’alba triste e senza vita,
e qualcuno mi chiamò,
era un uomo come tanti altri,
ma la voce quella no.
Quante volte un uomo
con il nome giusto mi ha chiamato,
una volta sola l’ho sentito
pronunciare con amore;
era un uomo come nessun altro
e quel giorno mi chiamò.
76. VOGLIO CANTARE AL MIO SIGNOR
Voglio cantare al mio Signor, alleluia!
Voglio cantare al mio Signor, alleluia!
Voglio gioire nel Signor, alleluia!
Voglio gioire nel Signor, alleluia! Alleluia, alleluia!
203
interno 2013:INTERNO 06/03/13 14:22 Pagina 204
Egli ha guardato verso me, alleluia!
Egli ha guardato verso me, alleluia!
Sarà lodato sempre in me, alleluia!
Sarà lodato sempre in me, alleluia! Alleluia, alleluia!
Di meraviglie mi colmò, alleluia!
Di meraviglie mi colmò, alleluia!
Santo è il nome del Signor, alleluia!
Santo è il nome del Signor, alleluia! Alleluia, alleluia!
204
interno 2013:INTERNO 06/03/13 14:22 Pagina 205
CANONI DI TAIZE’
C
A
N
T
I
ADORAMUS TE, DOMINE
Oh oh oh, adoramus te Domine.
CANTATE DOMINO
Cantate Domino.
Alleluia, alleluia!
Jubilate Deo.
LAUDATE OMNES GENTES
Laudate omnes gentes,
laudate Dominum! (2v)
A
L
MAGNIFICAT
Magnificat, magnificat,
magnificat anima mea Dominum.
Magnificat, magnificat,
magnificat anima mea.
S
I
G
N
O
R
E
MISERICORDIAS DOMINI
Misericordias Domini
in aeternum cantabo.
NULLA TI TURBI
Nulla ti turbi, nulla ti spaventi
chi ha Dio nulla gli manca.
Nulla ti turbi, nulla ti spaventi
solo Dio basta.
UBI CARITAS ET AMOR
Ubi caritas et amor,
ubi caritas Deus ibi est.
205
interno 2013:INTERNO 06/03/13 14:22 Pagina 206
CANTI A MARIA
77. ALMA REDEMPTORIS
Alma Redemptoris Mater,
quae pervia caeli porta manes,
et stella maris, succurre cadenti
surgere qui curat, populo:
tu quae genuisti,
natura mirante,
tuum sanctum Genitorem,
Virgo prius ac posterius,
Gabrielis ab ore
sumens illud Ave,
peccatorum miserere.
78. ANDRO’ A VEDERLA UN DI'
Andrò a vederla un dì
in cielo patria mia:
andrò a veder Maria,
mia gioia e mio amor.
Al ciel, al ciel, al ciel, andrò a vederla un dì.
Al ciel, al ciel, al ciel, andrò a vederla un dì.
Andrò a vederla un dì
è il grido di speranza,
che infondemi costanza,
nel viaggio e fra i dolor.
Andrò a vederla un dì
lasciando quest’esilio;
le poserò qual figlio,
il capo sopra il cor.
Andrò a vederla un dì
le andrò vicino al trono
ad ottenere in dono
un serto di splendor.
206
interno 2013:INTERNO 06/03/13 14:22 Pagina 207
79. AVE MARIA
Ave Maria, Ave.
Ave Maria, Ave.
Donna dell’attesa e madre di speranza
Ora pro nobis.
Donna del sorriso e madre del silenzio
Ora pro nobis.
C
A
N
T
I
Donna di frontiera e madre dell’ardore
Ora pro nobis.
Donna del riposo e madre del sentiero
Ora pro nobis.
Ave Maria, Ave.
Ave Maria, Ave.
A
Donna del deserto e madre del respiro
Ora pro nobis.
Donna della sera e madre del ricordo
Ora pro nobis.
M
A
R
I
A
Donna del presente e madre del ritorno
Ora pro nobis.
Donna della terra e madre dell’amore
Ora pro nobis.
Ave Maria, Ave.
Ave Maria, Ave.
80. AVE MARIA DI FATIMA
Il tredici maggio
apparve Maria
a tre pastorelli
in Cova d’Iria!
Ave, ave, ave Maria.
Ave, ave, ave Maria.
207
interno 2013:INTERNO 06/03/13 14:22 Pagina 208
Miei cari fanciulli,
niun fugga mai più
io sono la mamma
del dolce Gesù.
Splendente di luce
un sole apparìa
il volto suo bello
veniva Maria.
Dal ciel sono discesa
a chieder preghiera,
pei gran peccatori
con fede sincera.
Ed ei spaventati
di tanto splendore,
si dettero in fuga
con grande timore!
In mano un rosario
portava Maria
che addita ai fedeli
del cielo la via!
Ma dolce la Madre
allora l’invita,
con questa parola
al cuor sì gradita!
Madonna di Fatima
la stella sei tu,
che al cielo ci guidi,
ci guidi a Gesù.
81. AVE MARIA DI LOURDES
O Vergin Maria
regina del ciel
a Lourdes ritorna
il popolo fedel.
208
interno 2013:INTERNO 06/03/13 14:22 Pagina 209
Ave, ave, ave Maria.
Ave, ave, ave Maria.
Va un dì Bernardetta
fuscelli a cercar
con due bambinette
che il gel fa tremar.
C
A
N
T
I
La grotta s’accende
di luce del sol
la bella Signora
la bimba a sé vuol.
Di bianco candore
recinta d’un vel
le cinge la vita
un lembo del ciel.
A
La bimba ai suoi piedi
là sta ad ammirar
il segno di Croce
impara a ben far.
M
A
R
I
A
Sgranando un rosario
si muove la man
la via della pace
non indichi invan.
Sarà mio diletto
vederti ancor qui
ritorna t’aspetto
per quindici dì.
A te io prometto
fanciulla fedel
il gaudio splendente
per sempre nel ciel.
209
interno 2013:INTERNO 06/03/13 14:22 Pagina 210
82. AVE, MARIA, GRATIA PLENA
Tu hai dato al mondo,
Cristo, nostro Salvator:
Madre sei di Gesù.
Sii benedetta tu!
Ave, Maria, gratia plena
Dominus tecum, benedicta tu!
Madre della Grazia,
tu accogli il peccator.
L’umile spera in te.
Sii benedetta tu!
Madre della Chiesa,
sul Calvario insieme a te,
guidaci a Gesù.
Sii benedetta tu!
Madre tutta santa,
in eterno accanto a Dio,
prega il Signor, prega per noi.
Sii benedetta tu!
83. AVE, O STELLA DEL MARE
Ave, maris stella, - Dei Mater alma,
atque semper Virgo - felix cœli porta.
Ave, o stella del mare, - limpida madre di Dio,
vergine nostra sorella - stai sulla porta del cielo.
Ave, o stella del mare, - ave, regina del cielo,
ave, creatura di Dio, - ave, sei madre per noi.
Monstra te esse matrem: - sumat per te preces,
qui pro nobis natus, - tulit esse tuus.
Mostrati madre per tutti, - offri la nostra preghiera,
Cristo l’accolga benigno, - lui che s’è fatto tuo figlio.
Ave, o stella del mare …
210
interno 2013:INTERNO 06/03/13 14:22 Pagina 211
Virgo singularis, - inter omnes mitis,
nos culpis solutos, - mites fac et castos.
Vergine santa fra tutte, - dolce regina del cielo,
rendi innocenti i tuoi figli, - umili e puri di cuore.
Ave, o stella del mare …
C
A
N
T
I
Vitam praesta puram, - iter para tutum:
ut videntes Jesum, - semper collaetemur.
Donaci giorni di pace, - veglia sul nostro cammino,
fa’ che vediamo il tuo figlio, - pieni di gioia nel cielo.
Ave, o stella del mare …
84. AVE REGINA CAELORUM
Ave, Regina caelorum,
ave, Domina angelorum,
salve radix, salve porta,
ex qua mundo lux est orta.
Gaude, Virgo gloriosa,
super omnes speciosa;
vale, o valde decora,
et pro nobis
Christum exora.
A
M
A
R
I
A
85. CANTATA A MARIA
Maria, Maria, Maria, Maria!
Siamo tutti tuoi e vogliamo amarti
come nessuno ti ha amato mai;
siamo tutti tuoi e vogliamo amarti
come nessuno ti ha amato tanto.
Con Te sulla tua via
il nostro cammino è sicuro
con Te ogni passo conduce alla meta.
E anche nella notte
Tu ci sei vicina,
trasformi ogni timore in certezza.
Ave, Maria!
211
interno 2013:INTERNO 06/03/13 14:22 Pagina 212
Siamo tutti tuoi e vogliamo amarti
come nessuno ti ha amato mai;
siamo tutti tuoi e vogliamo amarti
come nessuno ti ha amato tanto.
E tua corona di rose
vogliamo essere noi,
una corona di figli tutti Tuoi.
La Tua presenza nel mondo
ritorni attraverso di noi,
come un canto di lode, senza fine.
Ave, Maria!
Siamo tutti tuoi e vogliamo amarti
come nessuno ti ha amato mai;
siamo tutti tuoi e vogliamo amarti
come nessuno ti ha amato tanto.
Maria, Maria, Maria, Maria!
86. COME MARIA
Vogliamo vivere, Signore,
offrendo a te la nostra vita,
con questo pane e questo vino
accetta quello che noi siamo.
Vogliamo vivere, Signore,
abbandonati alla tua voce,
staccati dalle cose vane,
fissati nella vita vera.
Vogliamo vivere come Maria,
l’irraggiungibile, la Madre amata,
che vince il mondo con l’amore,
e offrire sempre la tua vita
che viene dal cielo.
Accetta dalle nostre mani
come un’offerta a te gradita
i desideri d’ogni cuore,
le ansie della nostra vita.
212
interno 2013:INTERNO 06/03/13 14:22 Pagina 213
Vogliamo vivere, Signore,
accesi dalle tue parole
per riportare in ogni uomo
la fiamma viva del tuo amore.
87. DELL’AURORA TU SORGI PIU’ BELLA
C
A
N
T
I
Dell’aurora tu sorgi più bella,
coi tuoi raggi fai lieta la terra,
e fra gli astri che il cielo rinserra
non v’è stella più bella di te.
Bella tu sei qual sole,
bianca più della luna
e le stelle le più belle,
non son belle al par di te. (2 volte)
T’incoronano dodici stelle,
ai tuoi piedi hai l’ali del vento
e la luna si curva d’argento:
il tuo manto ha il colore del ciel.
A
M
A
R
I
A
Gli occhi tuoi son più belli del mare,
la tua fronte ha il colore del giglio,
le tue gote baciate dal Figlio
son due rose e le labbra son fior.
88. E’ L’ORA CHE PIA
E’ l’ora che pia la squilla fedel
le note c’invia dell’Ave del ciel.
Ave, ave, ave Maria.
Ave, ave, ave Maria.
Nel piano di Dio l’eletta sei tu,
che porti nel mondo il Figlio Gesù.
213
interno 2013:INTERNO 06/03/13 14:22 Pagina 214
A te, Immacolata, la lode, l’amor:
tu doni alla Chiesa il suo Salvator.
Di tutti i malati solleva il dolor,
consola chi soffre nel corpo e nel cuor.
Proteggi il cammino di un popol fedel,
ottieni ai tuoi figli di giungere al ciel.
89. GIOVANE DONNA
Giovane donna, attesa dell’umanità;
un desiderio d’amore e pura libertà.
Il Dio lontano è qui vicino a te.
Voce e silenzio, annuncio di novità.
Ave, ave, ave Maria.
Dio t’ha prescelta qual Madre piena di bellezza,
e il suo amore t’avvolgerà con la sua ombra.
Grembo di Dio venuto sulla terra,
tu sarai madre di un uomo nuovo.
Ecco l’ancella che vive della tua parola,
libero il cuore perché l’amore trovi casa.
Ora l’attesa è densa di preghiera
e l’uomo nuovo è qui, in mezzo a noi.
90. HO RESPIRATO IL TUO SI’
Nella tua casa, Maria, ho respirato il tuo sì.
Una proposta d’amore, Dio ti getta nel cuore
e l’infinito s’incarna, scende in silenzio il mistero,
voce che viene dal cielo per noi
nuovo cammino per l’uomo.
Insieme a te, Maria, incarneremo Dio,
speranza eterna in Te, oggi divino in noi. (2 volte)
214
interno 2013:INTERNO 06/03/13 14:22 Pagina 215
E questo rischio di Dio vivi con umile fede;
sei riempita di vita, vesti di carne l’amore
e il tuo niente materno parla e ascolta l’eterno
generi Cristo, lo adori: Egli è Dio,
luce per il mondo mio.
C
A
N
T
I
Nella tua casa, Maria, io ti sento vicina;
Madre sei forza d’amore quanto esigente è il Signore.
Lui chiede scelte totali e la paura mi assale
e dentro l’anima nasce quel Sì,
io lo ripeto con te.
Esci di casa, Maria, porti Gesù per il mondo;
doni quel Figlio alla gente, lo perdi e non dici niente.
E oggi a ogni credente chiedi il tuo impegno di madre:
di generare Gesù oggi ancora
vita per l’umanità.
A
91. IMMACOLATA VERGINE BELLA
Immacolata Vergine bella,
di nostra vita Tu sei la stella.
Fra le tempeste deh! guida il cuore
di chi T’invoca, Madre d’amore.
M
A
R
I
A
Siam peccatori, ma figli tuoi,
Immacolata, prega per noi. (2 volte)
Tu che nel cielo siedi Regina,
a noi pietosa lo sguardo inchina.
Pel divin Figlio che stringi al petto
deh! non privarci del tuo affetto.
La tua preghiera è onnipotente,
o dolce Mamma tutta clemente.
A Gesù buono deh! tu ci guida,
accogli il cuore che in Te confida.
215
interno 2013:INTERNO 06/03/13 14:22 Pagina 216
92. LA CASA DELLA SPERANZA
Ho visto una luce accesa nel buio,
ho visto una casa aperta sul mondo.
E’ la tua casa, Maria, la casa della speranza.
Tu, Madre, ci aspetti, ci prendi per mano
E canti la storia del giorno più bello: il giorno del sì,
il giorno in cui nacque quaggiù la speranza.
Tu, Madre, ci accogli, ci parli con gli occhi
nei quali risplende il volto più bello: è Lui, è Gesù,
Colui che ha portato quaggiù la speranza.
Tu, Madre, ci abbracci, ci stringi al tuo petto.
Sparisce il dolore, si cambia in amore. Insegnaci il sì
e noi canteremo quaggiù la speranza.
Tu, Madre, ci porti al Cenacolo Santo,
e preghi con noi e invochi per noi: o Spirito vieni!
O Spirito dona a noi la speranza.
93. LA GRAZIA DEL SIGNORE E’ IN TE
La grazia del Signore è in te, o Maria!
Beata Madre di Gesù, o Maria!
Maria, lode a te!
Il Figlio doni a noi:
Cristo, nostro Salvator.
Salve, salve, salve Regina!
Splendore e dono dato a noi, o Maria!
Tu raggio e segno dell’Amor, o Maria!
Sorriso che ci vien dal ciel, o Maria!
Riflesso dell’eterno Amor, o Maria!
216
interno 2013:INTERNO 06/03/13 14:22 Pagina 217
94. LA PAROLA DEL SIGNORE
La Parola del Signore
giunse al cuore di Maria:
«Vergin Santa, puoi gioire,
il Signore ha scelto te».
C
A
N
T
I
Ave, ave, ave Maria!
Ave, ave, ave Maria!
«Non temere, o Maria:
il Signore è con te.
Di Gesù sarai la Madre,
il Paraclito in te verrà».
E Maria così rispose:
«In me si compia la sua parola!
Del Signor, io son la serva:
sia fatta in me la sua volontà!».
A
95. LAUDATE MARIAM
M
A
R
I
A
Laudate, laudate, laudate Mariam.
Laudate, laudate, laudate Mariam.
Splendente di luce
radiosa appar,
la Madre di Dio,
la Vergin del ciel.
Sorgente di grazia,
onor del Signor,
modello vivente
del popol fedel.
O piena di grazia
o Madre di Gesù,
o Vergine pura,
fedele al Signor.
217
interno 2013:INTERNO 06/03/13 14:22 Pagina 218
Tra tutte le donne
beata tu sei,
o Madre di tutti,
a te ricorriam.
Soccorri il malato
ed il peccator,
il povero aiuta
e chi spera in te.
Si canti in terra
si canti nel ciel,
la Vergine Madre
che Dio ci donò.
96. LAUDE ALLA SANTA CASA
Ave, ave, ave Maria.
Ave, ave, ave Maria.
In terra d’Oriente
viveva Maria
regale fanciulla,
purissima e pia.
In povera casa
viveva nascosta
la «Piena di grazia»
di Dio la Sposa.
Un dì Gabriele,
dal cielo venuto,
del Dio potente
le porge il saluto.
Allora il tugurio
oscuro e meschino,
divenne la reggia
del verbo Divino.
218
interno 2013:INTERNO 06/03/13 14:22 Pagina 219
In essa vivendo,
due sposi ed il Figlio
spandean l’olezzo
di rose e di giglio.
La Madre adorava
il Santo Bambino,
che a lei ubbidiva,
Agnello divino.
C
A
N
T
I
Or l’umil tugurio,
rifugio è alle genti,
è luogo di grazia,
di grandi portenti.
Rispose Maria:
son l’umile ancella.
E Dio la fece
più grande e più bella.
A
Il Verbo discese
nel puro suo seno
ed ebbe per culla
la terra ed il fieno.
M
A
R
I
A
Per tutti la Casa
fu sempre un tesoro
oscura, ha la luce
degli astri e dell’oro.
Ma l’uomo ignorava
che l’umil dimora
dell’era di pace
segnava l’aurora.
In essa era l’Ostia,
votata alla morte;
discesa a riaprire
del cielo le porte.
219
interno 2013:INTERNO 06/03/13 14:22 Pagina 220
Ma un giorno quell’Ostia
la casa lasciava;
la croce, il patire
per noi, l’aspettava.
Chi soffre, chi piange
vi trova conforto.
Il debol la forza,
il naufrago il porto.
97. LITANIE DI RINGRAZIAMENTO
Insieme alla Madre di Gesù,
lodiamo il nome del Signore!
Magnificat, magnificat
anima mea Dominum,
anima mea Dominum.
Per i credenti in Gesù
riuniti tutti nella fede:
Per quanti seguono Gesù
con entusiasmo giovanile:
Per chi in peccato ancora sta;
si riconcili nel Signore:
Per questa Chiesa che ha in sé
la vita stessa di Gesù:
Per chi ricerca l’unità,
crea la pace e la giustizia:
Possa trovar la verità
chi cerca Dio con ardore:
Per quanti Cristo sanno amar
nel sofferente e nel malato:
220
interno 2013:INTERNO 06/03/13 14:22 Pagina 221
Gloria alla Santa Trinità,
Padre, Figlio e Spirito Santo!
98. MADONNA DELLA CASA
Nella casa nazzarena
contempliamo con amore
il mistero dell’amore
di colui che s’incarnò.
C
A
N
T
I
O Madonna di Loreto
o Madonna della Casa,
guarda ognor le nostre case
dolce Vergine del sì.
Questa casa è culla santa
della Madre Immacolata
qui dall’angel salutata
il Figliuolo concepì.
A
E’ la Casa del cammino
da Oriente ad Occidente:
essa è segno della gente
pellegrina verso il ciel.
M
A
R
I
A
E’ la Casa del conforto
per l’infermo pellegrino
che riprende il suo cammino
con più fede nel Signor.
E’ la Casa della sosta
di chi soffre e di chi prega:
qui la Vergine dispiega
la materna sua bontà.
99. MADONNA NERA
Madonna, Madonna nera,
è dolce esser tuo figlio!
Oh lascia, Madonna nera,
ch’io viva vicino a Te.
221
interno 2013:INTERNO 06/03/13 14:22 Pagina 222
Alla casa della Madre noi veniamo da lontano,
essa irradia dalle pietre un messaggio vivo, arcano,
è la casa dell’annuncio, è la casa del mistero,
qui l’Amor prese dimora in mezzo a noi.
Lei ti chiama alla sua casa per offrirti una carezza,
lei ti accoglie come Madre e ti porta alla salvezza.
Com’è bello ritornare alla casa della Madre!
Com’è dolce per un figlio stare con lei!
Qui nell’intimo tepore del cenacolo materno
pace santa irradia il cuore che s’innalza all’eterno.
Lei raccoglie la preghiera, la trasmette al proprio Figlio,
quando lasci questa casa la pace è in te.
100. MAGNIFICAT
Dio ha fatto in me cose grandi
Lui innalza l’umile servo
e disperde i superbi dall’orgoglio del cuore.
L’anima mia esulta in Dio, mio Salvatore,
l’anima mia esulta in Dio, mio Salvatore,
la sua salvezza canterò.
Lui Onnipotente e Santo
Lui abbatte i grandi dai troni
e solleva dal fango il suo umile servo.
L’anima mia esulta in Dio, mio Salvatore,
l’anima mia esulta in Dio, mio Salvatore,
la sua salvezza canterò.
101. MAGNIFICAT
L’anima mia magnifica il Signore *
e il mio spirito esulta in Dio, mio Salvatore,
222
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perché ha guardato l’umiltà della sua serva. *
D’ora in poi tutte le generazioni
mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente *
e Santo è il suo nome:
C
A
N
T
I
di generazione in generazione la sua misericordia *
si stende su quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio *
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni, *
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati, *
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
A
Ha soccorso Israele, suo servo *
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva promesso ai nostri padri, *
ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.
M
A
R
I
A
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.
102. MAGNIFICA IL SIGNORE ANIMA MIA
Magnifica il Signore anima mia,
ed il mio spirito esulta in Dio.
Alleluia, alleluia, alleluia, alleluia, alleluia.
Perché ha guardato l’umiltà della sua serva:
ecco ora mi chiameran beata;
perché il potente mi ha fatto grandi
cose e santo è il suo nome. Alleluia, alleluia!
223
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Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi di cuore,
i potenti rovescia dai troni
e innalza gli umili e li ricolma di ogni bene.
Il suo servo Israele egli solleva
ricordando la sua misericordia
promessa ad Abramo e ai nostri padri
e a tutti i suoi figli, perché santo è il suo nome.
103. MARIA TU CHE HAI ATTESO
Maria,
tu che hai atteso nel silenzio la sua Parola per noi.
Aiutaci ad accogliere
il Figlio tuo che ora vive in noi.
Maria,
tu che sei stata così docile davanti al tuo Signor.
Maria,
tu che hai portato dolcemente l’immenso dono d’amor.
Maria,
tu che umilmente hai sofferto del suo ingiusto dolor.
Maria,
tu che ora vivi nella gloria insieme al tuo Signor.
104. MIRA IL TUO POPOLO
Mira il tuo popolo, o bella Signora,
che pien di giubilo oggi t’onora.
Anch’io festevole corro a’ tuoi piè;
o Santa Vergine, prega per me!
224
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Il pietosissimo tuo dolce cuore
è pio rifugio al peccatore:
tesori e grazie racchiude in sé;
o Santa Vergine, prega per me!
In questa misera valle infelice
tutti t’invocano consolatrice.
Questo bel titolo conviene a Te;
o Santa Vergine, prega per me!
C
A
N
T
I
Pietosa mostrati, con l’alma mia,
Madre dei miseri, Santa Maria:
Madre più tenera di te non v’è;
o Santa Vergine, prega per me!
105. NOME DOLCISSIMO
A
Nome dolcissimo, nome d’amore,
tu sei rifugio al peccatore.
Fra i cori angelici, va l’armonia:
ave Maria, ave Maria. (2 volte)
M
A
R
I
A
Saldo mi tieni sul buon sentiero,
degli anni eterni al gran pensiero.
T’invoca l’esule, il pellegrino,
fidente e supplice a te vicino.
Le stelle fulgide, quando la sera,
accolgon tenere la mia preghiera.
106. O DEL CIELO GRAN REGINA
O del cielo gran Regina, tu sei degna d'ogni amor;
la beltade tua divina chi non ama non ha cuor.
225
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Tu sei Madre, tu sei Sposa,
tu sei figlia del Signor
tu sei quella bianca rosa,
che innamora i nostri cuor (2 volte)
Sei Regina di clemenza, il tuo popolo fedel;
sa i prodigi di potenza, che fai piovere dal ciel!
O Maria, Madre pia, o Regina, tu del ciel:
stendi il manto tutto santo sul tuo popolo fedel.
O Regina tutta santa, o Regina di bontà:
di tue rose il suolo ammanta, di tue grazie lieto fa!
107. PREGHIERA DEL MALATO
Il tuo sguardo risplende sul mondo.
Tu sei Mamma di tutta la terra:
allontana da noi questa guerra,
dei nemici del tuo buon Gesù.
Mamma, dolce speranza,
cresca la nostra fede!
Questo dono ti chiede
il malato che spera in te. (2 volte)
Siam venuti imploranti a Loreto,
tra le mura che parlan d’amore;
ti commuova lo strazio e il dolore
di chi spera soltanto in te.
Nella casa ove il Verbo discese
nel tuo seno, o del mondo Regina,
alla nostra preghiera t’inchina
ridonando la gioia e il vigor.
226
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108. REGINA CAELI
Regina caeli, laetare, alleluia.
Quia quem meruisti portare, alleluia.
Resurrexit, sicut dixit, alleluia.
Ora pro nobis Deum, alleluia.
C
A
N
T
I
109. SALVE MADRE DELL’AMORE
Salve, Madre dell’Amore,
salve, fonte della vita.
Come una mamma vivi accanto a noi,
come una mamma.
Se sentiremo il tuo amore,
se seguiremo la tua voce,
se vestiremo la tua forza,
cambieremo il mondo, Maria.
A
Tu sei come noi, tu fiore della terra,
tu sei tra noi la madre di Dio!
Resta in mezzo a noi, tu sorriso della terra;
attorno a te la fede ci unirà!
M
A
R
I
A
110. SALVE REGINA
Salve Regina, Madre di misericordia.
Vita, dolcezza,
speranza nostra salve!
Salve Regina! (2 volte)
A Te ricorriamo, esuli figli di Eva.
A Te sospiriamo, piangenti
in questa valle di lacrime.
Avvocata nostra,
volgi a noi gli occhi tuoi,
mostraci dopo questo esilio
il frutto del tuo seno, Gesù.
227
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Salve Regina, Madre di misericordia.
o clemente o pia
o dolce vergine Maria!
Salve Regina!
Salve Regina! Salve! Salve!
111. SALVE REGINA
Salve Regina,
mater misericordiae;
vita, dulcedo, et spes nostra, salve.
Ad te clamamus,
exsules filii Evae.
Ad te suspiramus, gementes et flentes
in hac lacrimarum valle.
Eia ergo, advocata nostra,
illos tuos misericordes oculos ad nos converte.
Et Jesum benedictum fructum ventris tui,
nobis post hoc exilium ostende.
O clemens, o pia, o dulcis Virgo Maria.
112. SANTA MARIA DEL CAMMINO
Mentre trascorre la vita,
solo tu non sei mai:
santa Maria del cammino
sempre sarà con te.
Vieni, o Madre, in mezzo a noi
vieni Maria, quaggiù.
Cammineremo insieme a te
verso la libertà.
Quando qualcuno ti dice:
«Nulla mai cambierà»,
lotta per un mondo nuovo,
lotta per la verità.
228
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Lungo la strada la gente
chiusa in se stessa va:
offri per primo la mano
a chi è vicino a te.
Quanto ti senti ormai stanco
e sembra inutile andar,
tu vai tracciando un cammino
un altro ti seguirà.
C
A
N
T
I
113. SIGNORA NOSTRA, SALVE
Signore nostra, salve, salve Maria.
Pel mondo inter tu regni, o Vergin pia.
A te divina, gran condottiera,
canti ogni schiera!
Salve, salve, salve Regina!
A
Tu del mattin sei stella che luce amore.
Tu l’opra sei più bella del Creatore.
M
A
R
I
A
Tu sei nella tristezza che avvince il mondo.
Di gioia e d’allegrezza, lume giocondo.
Tu ami il peccatore, che cade e geme,
e al giusto suo timore sei sola speme.
Il nome tuo è dolcezza a l’alma mia,
e a tutti sei salvezza dolce Maria.
114. SOTTO IL TUO MANTO
Sotto il tuo manto, nella tua protezione,
Madre di Dio, noi cerchiamo rifugio.
Santa Madre del Redentore.
Santa Maria, prega per noi,
Madre di Dio e Madre nostra.
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La nostra preghiera, Madre, non disprezzare,
il nostro grido verso te nella prova.
Santa Madre del Redentore.
Liberaci sempre da ogni pericolo,
o gloriosa Vergine benedetta.
Santa Madre del Redentore.
115. SUB TUUM PRAESIDIUM
Sub tuum praesidium confugimus,
sancta Dei Genitris;
nostras deprecationes
ne despicias in necessitatibus,
sed a periculis cunctis
libera nos semper,
Virgo gloriosa et benedicta.
116. TOTA PULCHRA
Tota pulchra es, Maria.
Tota pulchra es, Maria.
Et macula originalis non est in te.
Et macula originalis non est in te.
Tu gloria Jerusalem.
Tu lætitia Israel.
Tu honorificentia populi nostri.
Tu advocata peccatorum.
O Maria.
O Maria.
Virgo prudentissima.
Mater clementissima.
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Ora pro nobis.
Intercede pro nobis.
Ad Dominum Jesum Christum.
117. VERGINE MADRE
C
A
N
T
I
Vergine Madre, figlia del tuo figlio,
umile ed alta più che creatura,
termine fisso d’eterno consiglio.
Tu sei colei che l’umana natura
Nobilitasti sì, che il suo fattore
Non disdegnò di farsi sua fattura.
Nel ventre tuo si raccese l’amore,
per lo cui caldo ne l’eterna pace
così è germinato questo fiore.
Qui sei a noi meridiana face
di caritate, e giuso intra i mortali,
sei di speranza fontana vivace.
A
Donna, sei tanto grande e tanto vali,
che qual vuol grazia e a te non ricorre,
sua disianza vuol volar sanz’ali.
M
A
R
I
A
La tua benignità non pur soccorre
a chi domanda, ma molte fiate
Liberamente al dimandar precorre.
In te misericordia, in te pietate,
in te magnificenza, in te s’aduna
quantunque in creatura è di bontade. Amen.
118. VERGIN SANTA
Vergin Santa scelta tu sei
da Colui che ti creò,
per dare al mondo Cristo Gesù:
piena di grazia, cantiamo a te.
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Ave, ave, ave Maria.
Per la fede e il tuo amor
o ancella del Signor
portasti al mondo il Redentor,
piena di grazia noi ti acclamiam.
O Maria, rifugio tu sei
dei tuoi figli peccator
tu ci comprendi e vegli su noi,
piena di grazia noi ti acclamiam.
Tu conforti la nostra vita
sei speranza nel dolor
perché di gioia ci colmi il cuor,
piena di grazia noi ti acclamiam.
119. NOSTRA SIGNORA DEL ROSARIO
(O NOTRE-DAME DU ROSAIRE)
(Chant pour le thème d’année 2012)
Nostra Signora del Rosario
stella splendente del mattino
guida alla luce i nostri passi
verso il Signore, Cristo Gesù!
Tu c’insegni i Misteri della gioia
del tuo Bimbo il Figlio Gesù,
adorato in cielo e in terra
visse nascosto in umiltà.
Tu c’insegni i Misteri della luce
di Cristo presso il fiume Giordano.
Tutti invita al Regno dei cieli;
si è fatto pane di vita eterna.
232
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Tu c’insegni i Misteri del dolore
del Figlio d’uomo e Re crocifisso,
per amore la vita donò
perché la gioia sia in noi.
Tu c’insegni i Misteri della gloria
di Cristo vivo e presente in noi,
dello Spirito fuoco di vita.
Gloria Maria! Sia lode a te!
C
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INDICE
1. Presentazione...................................................................................................3
2. Liturgia delle Lodi.........................................................................................7
3. Liturgia dei Vespri......................................................................................14
4. Rito della messa...........................................................................................20
5. Celebrazioni Eucaristiche:.......................................................................47
a) Messa per la Nuova evangelizzazione......................................... ..47
b) Santa Maria porta del cielo..................................................................53
c) Maria Vergine sostegno e difesa della nostra fede....................58
d) Tutti i Santi, testimoni della fede......................................................63
e) La Chiesa pellegrina nel mondo........................................................68
f) Cristo ospite e pellegrino in mezzo a noi.......................................74
g) Gesù medico celeste................................................................................79
6. Celebrazione Penitenziale........................................................................84
7. Via Crucis.......................................................................................................91
8. Santo Rosario.............................................................................................104
9. Adorazione eucaristica............................................................................116
10. Celebrazione di apertura del pellegrinaggio.................................123
11. Celebrazione di chiusura del pellegrinaggio................................127
12. Celebrazione per la consegna del Credo........................................131
13. Angelus e regina coeli..........................................................................133
14. Inno a Maria (Akathistos)...................................................................135
15. Celebrazione per la benedizione degli oggetti di pietà............140
16. Preghiere per la benedizione della mensa.....................................143
17. Preghiera personale, inni, litanie e acclamazioni.......................145
18. Canti al Signore.......................................................................................155
19. Canti a Maria............................................................................................206
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NOTE
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interno 2013:INTERNO 06/03/13 14:22 Pagina 239
interno 2013:INTERNO 06/03/13 14:22 Pagina 240
Finito di stampare nel mese di marzo 2013
da AGF s.r.l.
Via di Vigna Girelli, 81 - Roma - Tel. 06.6539705
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Libretto Pellegrinaggio 2013