Rosanna Bissaca
Maria Paolella
in Bibliotec@
Antologia italiana
LETTURE
FACILITATE
1
Rosanna Bissaca
Maria Paolella
in Bibliotec@
Antologia italiana
LETTURE
FACILITATE
1
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© 2010 S. Lattes & C. Editori SpA - Torino
Prima edizione 2010
Stampato in Italia - Printed in Italy
per conto della casa editrice da
Vincenzo Bona SpA - Torino
ristampa
anno
0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10
10 11 12 13 14 15
INDICE
Per l’insegnante . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Letture facilitate
V
testi originali nel Volume 1
Il leone e il topo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Dizionario • Il leone
1
LA FAVOLA . . . . . . . . . . . . . . . . . .
36
Il cervo alla fonte . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
4
LA FAVOLA . . . . . . . . . . . . . . . . . .
40
Prometeo e Pandora . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Dizionario • Il fuoco
7
LA LEGGENDA . . . . . . . . . . . . . . .
55
Le meraviglie dell’Epifania . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 11
Dizionario • I dolci - v. Mangiare - v. Piacere
LA LEGGENDA . . . . . . . . . . . . . . .
74
Le fate . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 14
Dizionario • L’acqua
LA FIABA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 101
Alì Babà e i quaranta ladroni . . . . . . . . . . . . . . . . . . 18
Dizionario • Molto/poco - v. Essere - v. Avere
LA FIABA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 110
Un uomo sfortunato . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 22
RACCONTI DI OGNI GENERE . . . 130
Il pacco postale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 25
RACCONTI DI OGNI GENERE . . . 147
Le righe della zebra . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 29
Dizionario • I contrari
IL NOME DELLE EMOZIONI . . . . . 268
Mia sorella Summer . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 32
Dizionario • Le emozioni
IL NOME DELLE EMOZIONI . . . . . 271
Il cielo dal fondo di un pozzo . . . . . . . . . . . . . . . . . . 35
DOMANDE PER PENSARE . . . . . . . 290
Il racconto della professoressa . . . . . . . . . . . . . . . 38
Dizionario • A scuola
DOMANDE PER PENSARE . . . . . .
Dizionario • Il cane - Il cervo
Dizionario • La cucina - Le stoviglie
Dizionario • Il corpo umano - v. Potere
Dizionario • Il cielo
313
III
INDICE
Gli sembrava di aver fatto una buona cosa . . . . 41
Dizionario • Le malattie - La cura
LA CONVIVENZA CIVILE . . . . . . 335
Una stupida questione morale? . . . . . . . . . . . . . . . . 44
Dizionario • Parole di significato opposto
LA CONVIVENZA CIVILE . . . . . . 343
L’amicizia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 47
Dizionario • Gli animali della fattoria
AMBIENTE - NOI E GLI ANIMALI 354
Le formiche ci lasciano a bocca aperta . . . . . . . . 50
AMBIENTE - NOI E GLI ANIMALI 376
La principessa sul pisello . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 53
Dizionario • Il letto - v. Dormire
STORIE ILLUSTRATE . . . . . . . . . . 397
La tivù degli animali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 56
STORIE A ROVESCIO . . . . . . . . . . 418
Il Paese della Cuccagna . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 59
Dizionario • I pasti in Italia
STORIE A ROVESCIO . . . . . . . . . . 426
Una stupida idea . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 63
Dizionario • Il serpente pitone
STORIE INQUIETANTI . . . . . . . . 443
Lisabetta da Messina e la pianta di basilico . . . 66
STORIE INQUIETANTI . . . . . . . . 446
Pranzo con gli scorpioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 69
Dizionario • Gli interessi dei ragazzi
STORIE BIZZARRE . . . . . . . . . . . 472
A Timpetill, i genitori sono spariti! . . . . . . . . . . . . 72
Dizionario • I comportamenti sbagliati dei figli
STORIE BIZZARRE . . . . . . . . . . . 478
Il giubbotto di Indiana Jones . . . . . . . . . . . . . . . . . 75
Dizionario • L’abbigliamento - v. Vestirsi
STORIE DI RAGAZZI . . . . . . . . . . 491
Guerre in famiglia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 78
Dizionario • Hockey su ghiaccio - Il calcio
STORIE DI RAGAZZI . . . . . . . . . . 500
Le avventure di Pinocchio . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 81
LETTERATURA DEI RAGAZZI . . 512
Il giornalino di Gian Burrasca . . . . . . . . . . . . . . . . . 85
Dizionario • I castighi dei genitori - v. Punire
LETTERATURA DEI RAGAZZI . . 530
Dizionario • Gli insetti - Le formiche
Dizionario • La televisione
Dizionario • La famiglia/la parentela
Dizionario • Il denaro - L’euro
IV
Per l’insegnante
I destinatari
Il libretto contiene 27 brani dell’antologia in versione facilitata. La riscrittura semplificata nei contenuti e
soprattutto nel linguaggio, com’è ovvio, rende più facile e immediata la comprensione di un testo. Ne deriva
il sicuro risultato di stimolare l’interesse e la partecipazione anche di quegli allievi, italiani o stranieri, che,
pur avendo superato la prima fase di alfabetizzazione, incontrano delle difficoltà nella lettura e, per
migliorare la loro competenza, hanno bisogno di materiali adatti e di un particolare allenamento.
Per i ragazzi che hanno una sufficiente anche se incerta conoscenza della lingua, le letture facilitate
costituiscono una passerella efficace per la comprensione del testo originale.
La scelta dei brani
Nelle Letture facilitate, i brani sono stati scelti secondo il criterio della familiarità con la situazione presentata
e dell’interesse che la storia può suscitare.
Il primo criterio è di fondamentale importanza: la comprensione di un testo è strettamente collegata alle
conoscenze che già si possiedono, a quella che gli esperti chiamano “enciclopedia di riferimento”.
Il lettore, infatti, fa riferimento alle informazioni di sfondo che ha in memoria e capisce ciò che legge grazie
a continue inferenze.
Gli allievi stranieri da poco giunti in Italia, spesso, non hanno né le parole né l’esperienza per comprendere
una lettura anche semplice, ma da qualche parte bisogna pur cominciare!
Allora, presentare testi con situazioni comuni, quotidiane, o personaggi in qualche modo familiari, può
essere un buon punto di partenza.
Anche gli allievi italiani che non hanno raggiunto una sicura abilità nella lettura e nella comprensione del
testo capiscono più facilmente una storia, se questa si sviluppa su uno sfondo conosciuto.
I criteri per la scrittura controllata dei brani
Nelle Letture facilitate si semplificano i brani con i criteri universalmente adottati a questo scopo:
– si riduce la lunghezza del testo;
– si usa il lessico di base;
– si espongono i fatti in ordine cronologico;
– si usano perlopiù frasi molto brevi e indipendenti;
– si sostituiscono i pronomi con i nomi, senza timore delle ripetizioni;
– si usano i verbi soprattutto al presente indicativo, in forma attiva;
– si evitano i verbi impersonali, riflessivi, fraseologici.
Le illustrazioni
In un qualunque testo, soprattutto destinato ai ragazzi, le illustrazioni aggiungono gradevolezza al testo e
suscitano curiosità e interesse per la lettura.
Quando si ha l’obiettivo di facilitare l’apprendimento, il disegno deve anche rispondere a precisi requisiti
didattici: deve trasmettere con efficacia il significato di singole parole da acquisire ex-novo o da consolidare,
V
deve far intuire il contesto della situazione narrata, deve aiutare a “vedere” e memorizzare i personaggi, deve
favorire la comprensione della vicenda e il suo sviluppo.
Nelle Letture facilitate, i disegni rappresentano con molta precisione non solo singoli oggetti ma anche
espressioni, emozioni, ambienti, vicende.
La presenza di “etichette”, che richiamano l’attenzione dell’allievo su singole parole o sulla situazione,
produce l’effetto di arricchire o rafforzare il suo bagaglio lessicale e di aiutarlo a leggere l’immagine e la
storia.
Gli esercizi
Gli esercizi proposti hanno come obiettivi principali l’acquisizione della competenza linguistica di base e un
livello accettabile di comprensione del testo.
Gli esercizi aiutano gli allievi stranieri a passare dalla fase di interlingua (è la lingua di primo approccio,
quella che usano per farsi capire, costituita da pochi elementi lessicali giustapposti, senza strutture
grammaticali e sintattiche) alla fase di competenza linguistica elementare.
Tutti gli esercizi, anche quelli all’apparenza molto semplici, sono efficaci anche per gli allievi italiani in
difficoltà con la lingua, perché consolidano le abilità cognitive, attivano reti di significato fra le parole ed
esercitano capacità elementari di scrittura.
Al termine di ogni brano, sotto il titolo LA STORIA, si propone sempre una prova di comprensione della
lettura.
La varietà degli esercizi proposti risponde all’obiettivo di stimolare sottoabilità diverse, richieste da una
abilità complessa quale la comprensione della lettura.
Perciò di volta in volta, si richiede:
– di individuare i personaggi;
– di completare le frasi che riassumono la storia;
– di rispondere a semplici domande;
– di scegliere tra due o tre risposte multiple;
– di scoprire se le affermazioni relative al testo sono vere o false;
– di riordinare delle affermazioni in ordine logico-cronologico;
– di collegare in modo logico le parti di un periodo scoprendo in modo indiretto le relazioni di causaeffetto o di tempo.
Quando c’è lo spazio, si aggiungono esercizi che si riferiscono al lessico presente nel brano.
Il dizionario illustrato
Ogni lettura ha una pagina di Dizionario illustrato. In tutto, in questo volumetto, ci sono 27 tavole che si
riferiscono ad un tema trattato nel brano: il leone, il cane, il corpo umano, la scuola, l’abbigliamento, i
castighi dei genitori, l’acqua, il fuoco, il cielo, le stoviglie, i dolci, il calcio, gli interessi dei ragazzi, e così via.
Le tavole facilitano la comprensione della lettura, per mezzo di disegni di grande efficacia didattica, che
illustrano parole, informazioni e concetti; aiutano i ragazzi nella pratica comunicativa, riportando parole,
espressioni e frasi di uso quotidiano e il presente indicativo dei verbi più comuni come essere, avere, potere,
mangiare; infine forniscono le informazioni di base sugli argomenti trattati.
Le Autrici
VI
Testo originale in:
LA FAVOLA
Il leone e il topo
1
Un leone dorme.
Un topo passa su di lui.
2
Il leone si sveglia.
Il leone prende il topo con la zampa.
4
Il leone lascia andare il topo.
6
Il topo rosicchia la corda e libera il
leone. Il topo dice: “Vedi, io ho
fatto a te del bene”.
3 Il topo dice al leone: “Lasciami
andare, prima o poi io posso fare
del bene a te”.
5 Poi i cacciatori catturano il leone.
I cacciatori legano il leone ad un albero.
(rielaborato da L. Tolstoj, I quattro libri di lettura)
1
Testo originale in:
LA FAVOLA
LA STORIA
1. Scrivi le parole topo e leone al posto giusto.
1. Un
…………..……..........…………….
passa sulla schiena di un …………..……..........……………. .
2. Il …………..……..........……………. prende (o cattura) il …………..……..........……………. .
3. Il …………..……..........……………. dice al …………..……..........……………. : “Lasciami andare”.
4. Il …………..……..........……………. lascia andare il …………..……..........……………. .
5. Il …………..……..........……………. rosicchia la corda e libera il …………..……..........……………. .
2. Inserisci le parole giuste.
grande – piccolo – forte – debole – pesante – leggero
1. Il leone è più …………..……..........……………. del topo.
2. Il topo è più …………..……..........……………. del leone.
3. Il leone è più …………..……..........……………. del topo.
4. Il topo è più …………..……..........……………. del leone.
5. Il leone è più …………..……..........……………. del topo.
6. Il topo è più …………..……..........……………. del leone.
3. Con una freccia collega ogni verbo con il suo contrario.
dormire •
prendere •
• liberare
• svegliarsi
catturare •
• fare del male
legare •
fare del bene •
2
• lasciare andare
• slegare
Testo originale in:
DIZIONARIO
LA FAVOLA
Dizionario illustrato
Un animale: il leone
Il leone ha una folta criniera.
Il leone ha quattro zampe: • un quadrupede.
Il leone ha zanne affilate.
baffi
Il leone ha gli artigli aguzzi.
zanne
Il leone ha lunghi baffi.
(= denti)
Il leone ha il pelo fulvo (= rossiccio).
Il leone ha una coda robusta.
Il leone ruggisce: il ruggito • la voce del leone. artigli
criniera
coda
zampe
Il leone • un animale selvatico: vive in libertˆ, lontano dagli uomini.
Il leone vive in Africa.
savana
Il leone vive nella savana, vicino alla foresta.
Il leone • carnivoro: caccia gli animali e mangia la loro carne.
La femmina del leone • la leonessa.
La leonessa • un mammifero: allatta i piccoli.
I piccoli del leone sono i leoncini.
leonessa
pelo
leone
Africa
carnivoro
leoncini
mammifero
Il Leone • anche uno dei dodici (= 12) segni dello zodiaco.
zodiaco
1. Ricopia sul quaderno il disegno del leone con le parole.
2. Ricopia sul quaderno e completa le frasi.
1. Un animale carnivoro è un animale che …
2. Un animale quadrupede è un animale che …
3. Un animale mammifero è un animale che …
4. Un animale selvatico è un animale che …
3
Testo originale in:
LA FAVOLA
Il cervo alla fonte
1
Un cervo beve l’acqua di una fonte.
2
Il cervo si specchia nell’acqua.
4
Il cervo osserva le gambe.
Il cervo pensa: “Le mie gambe
sono bruttissime!”
6
Il cervo scappa lontano, nel bosco.
3 Il cervo osserva
(= vede) le corna.
Il cervo pensa:
“Le mie corna
sono bellissime!”
5 I cacciatori e i cani arrivano vicino
al cervo.
4
Testo originale in:
LA FAVOLA
7 Le corna bellissime non passano
tra i rami degli alberi. Il cervo non
può scappare.
9
8
I cani arrivano
e mordono il cervo con i denti.
Il cervo dice:
“Le gambe sono
10 Il cervo
brutte ma servono a fuggire.
muore.
Le corna sono belle ma fanno morire.”
(rielaborato da Fedro, Animali nelle favole)
LA STORIA
1. Fai una crocetta sulla risposta giusta.
1. L’animale protagonista della storia è
un cervo.
un cane.
2. L’animale protagonista arriva
ad una fonte d’acqua.
in un bosco.
3. Danno la caccia al protagonista
un cane e un cacciatore.
dei cani e dei cacciatori.
4.Il protagonista scappa
nel bosco.
nell’acqua.
5. I cani raggiungono il protagonista
perché le corna non passano tra i rami.
perché il protagonista corre piano.
6.Il protagonista muore
perché i cani lo mordono.
perché i cacciatori sparano.
7. Il protagonista capisce
che le gambe sono brutte ma utili.
che le corna sono belle e utili.
5
Testo originale in:
LA FAVOLA
Dizionario illustrato
Due animali: il cane e il cervo
Il cane è un animale domestico.
Il cane vive in compagnia dell’uomo.
orecchio
dorso
testa
Il cane è un mammifero: allatta i cuccioli.
muso
coda
Il cane è un quadrupede (= ha quattro zampe).
denti
Il cane è onnivoro: mangia di tutto.
zampe
Il cane ha un fiuto molto sviluppato
(= riconosce gli odori molto bene).
coscia
quadrupede
Il cane abbaia: con la voce fa bau-bau.
Il cane ulula: con la voce fa uh! uh!
onnivoro
mammifero
fiuta
abbaia
ulula
Il cervo è un animale selvatico.
corna
Il cervo vive nei boschi o nelle foreste.
Il cervo è un mammifero.
Il cervo è un quadrupede: ha quattro zampe.
coda
testa
muso
Il cervo è erbivoro: mangia erba e foglie.
Il cervo ha le corna: le corna servono per lottare.
zampa
quadrupede
zoccolo
Il cervo ha gli zoccoli.
Il cervo bramisce: il bramito è la voce del cervo.
erbivoro
bramisce
1. Completa sul quaderno.
Il cane e il cervo sono simili per tante cose: tutti e due sono mammiferi, tutti e due
hanno …
2. Completa sul quaderno.
Il cane e il cervo sono diversi per tante cose. Il cane vive …
6
Testo originale in:
LA LEGGENDA
Prometeo e Pandora
Questa è una leggenda dell’antica Grecia.
Zeus, il re degli dei, insieme al gigante Prometeo, crea gli uomini.
Prometeo
Gli uomini all’inizio sono esseri selvaggi: vivono come gli animali.
Loro non conoscono il fuoco, così mangiano carne cruda e hanno freddo.
Prometeo vede gli uomini soffrire e soffre anche lui.
Lui vuole bene agli uomini, così vuole portare a loro il fuoco.
Ma Zeus non vuole.
Lui dice: “Gli uomini non sono uguali agli dei.”
Zeus
uomini selvaggi
Allora, di nascosto, Prometeo porta il fuoco agli uomini.
Lui insegna agli uomini a usare il fuoco.
Gli uomini così imparano a cuocere i cibi.
Poi Prometeo insegna agli uomini tante altre cose.
Così gli uomini costruiscono le case con i mattoni, fanno gli abiti e lavorano i metalli.
Adesso gli uomini non sono più selvaggi.
Prometeo porta il fuoco
Ma Zeus, il re degli dei, scopre l’inganno.
Zeus è pieno di rabbia e punisce Prometeo.
Zeus fa legare Prometeo ad una roccia, con una catena di ferro.
Il gigante soffre tanto: infatti un’aquila divora (= mangia) il suo fegato.
Ogni giorno il fegato cresce di nuovo e l’aquila mangia di nuovo.
roccia
Prometeo punito
catena di ferro
7
Testo originale in:
LA LEGGENDA
vecchiaia
fatica
Zeus è pieno di rabbia e punisce anche gli uomini.
Così Zeus crea Pandora: è una donna giovane e bella.
Zeus dà a Pandora un cofanetto (= un vaso o una scatola)
Zeus dice a Pandora: “Non aprire il cofanetto! Mai!”
cofanetto
Pandora è curiosa e, un giorno, apre il cofanetto.
Il cofanetto contiene molti mali (= cose brutte) per gli uomini.
I mali escono dal cofanetto e arrivano in tutto il mondo.
I mali sono: la fatica, la povertà, la vecchiaia, la malattia.
povertà
Pandora apre il cofanetto
malattia
Così, durante la vita, gli uomini devono sopportare tanti dolori.
Per fortuna, nel cofanetto di Pandora è rimasta la speranza.
Da quel tempo lontano, la vita degli uomini è piena di mali.
Ma gli uomini hanno la speranza: la vita può diventare più bella!
(rielaborato da Miti e leggende,
a cura di Francesco Saba Sardi)
la speranza non esce dal cofanetto
LA STORIA
1. Rispondi alle domande.
1. Prometeo fa un dono agli uomini: quale?
..............................................................................................
2. Gli uomini sono contenti: adesso che cosa possono fare? .............................................................
.....................................................................................................................................................................................
.....................................................................................................................................................................................
3. Zeus punisce Prometeo: in che modo?
...................................................................................................
.....................................................................................................................................................................................
4. Zeus crea Pandora: chi è?
.............................................................................................................................
5. Pandora apre il cofanetto: quali mali escono?
....................................................................................
.....................................................................................................................................................................................
8
Testo originale in:
LA LEGGENDA
2. Osserva il primo disegno e completa le frasi.
1. Prometeo è molto alto e molto muscoloso: infatti è un ............................................................... .
2. Vicino a lui c’è Zeus: lui è ................................................................. .
3. Zeus ha nella mano ................................................................. il fulmine, nella mano
................................................................. un bastone di comando.
3. Osserva il quarto disegno.
1. La catena è
corta
leggera,
lunga,
pesante,
sottile,
robusta,
spessa,
fragile.
2. Infatti, Prometeo è molto ………………………………….......................................................................……………..……
4. Le parole dell’elenco sono al plurale. Tu riscrivi ogni parola al singolare (= 1 sola
cosa o persona).
1. gli uomini .............................................................
6. i re
2. i giganti
7. le aquile ................................................................
3. gli dei
................................................................
...................................................................
.........................................................................
8. le catene
..............................................................
4. i fuochi ..................................................................
9. le malattie ...........................................................
5. le case
10. le donne
...................................................................
...............................................................
5. Riscrivi sulle righe le parole elencate: devi mettere vicini i nomi, gli aggettivi e
verbi della stessa famiglia.
la vita – la fatica – la vecchiaia – la rabbia – è faticoso – invecchiare – arrabbiarsi –
è curioso – la malattia – è vecchio – ammalarsi – è arrabbiato – affaticarsi –
la curiosità – è malato – incuriosirsi – è vivo – vivere
la rabbia, arrabbiarsi, è arrabbiato
...........................................................................................................................................................................................
...........................................................................................................................................................................................
...........................................................................................................................................................................................
9
Testo originale in:
LA LEGGENDA
Dizionario illustrato
Il fuoco
il fuoco del fiammifero
il fuoco dell’accendino
fiammifero
accendino
il fuoco della candela
candela
camino
il fuoco del camino (= o del focolare)
il fuoco del falò
(= fuoco all’aperto che di solito dura poco)
falò
cucina a gas
il fuoco della cucina a gas
il fuoco della stufa a legna
il fuoco dell’incendio di un bosco
i fuochi d’artificio
stufa a legna
incendio
fuochi artificio
Il fuoco serve per cuocere il cibo.
Il fuoco serve per riscaldare.
Il fuoco serve per illuminare.
cuocere
riscaldare
illuminare
Il fuoco serve per tenere lontani gli animali feroci.
Il fuoco serve per fare segnali di fumo.
tenere lontano gli animali feroci
fare segnali di fumo
la fiamma del fuoco sotto la pentola
la fiamma delle candeline sulla torta
fiamma candeline sulla torta
fiamma sotto la pentola
incendio
In caso di incendio, scendere le scale e non usare l’ascensore!
I vigili del fuoco spengono l’incendio con gli idranti.
idrante
scale
1. Disegna sul quaderno tre tipi di fuoco e scrivi il nome.
2.Inventa tante frasi con le parole illustrate del dizionario.
10
vigile del fuoco
Testo originale in:
LA LEGGENDA
Le meraviglie dell’Epifania
Natale
La leggenda dell’Epifania è una leggenda dell’Europa.
Fra il giorno di Natale e l’Epifania ci sono dodici (12) giorni.
La notte dell’Epifania è la Dodicesima (12ª) Notte.
In questi dodici giorni le streghe arrivano sulla Terra e fanno tanti guai.
Epifania
streghe
serrature
di salame
Nella notte dell’Epifania, il 6 gennaio, le streghe vanno via dalla Terra.
Allora accadono cose meravigliose e fuori dal normale (= prodigi).
Ad esempio, le case diventano buone da mangiare:
i muri delle case diventano di formaggio,
le lenzuola diventano pasta condita con sugo e carne (= lasagne),
lenzuola di lasagne
le serrature delle porte diventano salame,
l’acqua delle fontane diventa vino oppure oro.
muri di formaggio
fontane di oro
Nella notte dell’Epifania arriva anche la Befana.
La Befana è una vecchia e vola veloce su una scopa.
La Befana vola sugli alberi e subito tanti frutti pendono dai rami.
La Befana vola sui prati e i prati diventano pieni di fiori.
Nella notte della Befana anche gli animali parlano.
Ma gli uomini non devono vedere i prodigi della Befana.
Così gli uomini vanno a dormire presto.
Poi la Befana passa dal camino delle case e porta i doni ai bambini.
fontane
di vino
Befana
camino
( rielaborato da Giorgio Mauri, Il grande libro della Befana)
11
Testo originale in:
LA LEGGENDA
LA STORIA
1. Osserva le vignette e copia le frasi al posto giusto.
I PRODIGI DELLA 12a NOTTE
1. Le case sono buone da mangiare.
2. Gli alberi sono carichi di frutti.
3. I prati sono pieni di fiori.
4. Gli animali parlano.
5. L’acqua delle fontane diventa vino oppure oro.
..........................................................................
..........................................................................
..........................................................................
..........................................................................
..........................................................................
..........................................................................
..........................................................................
..........................................................................
12
..........................................................................
..........................................................................
Testo originale in:
LA
DIZIONARIO
LEGGENDA
Dizionario illustrato
I dolci - Verbi: mangiare e piacere
Io mangio il biscotto.
Tu mangi il cioccolatino.
Lui mangia la caramella.
caramella
cioccolatino
biscotto
Noi mangiamo la torta.
Voi mangiate il gelato.
Loro mangiano la merendina.
merendina
gelato
torta
A me piace la cioccolata calda.
A te piace il pane con il miele.
A lui piace il caffè con la panna.
cioccolata
calda
pane con
il miele
caffè con
la panna
tè con
lo zucchero
A lei piace il tè con lo zucchero.
A noi piacciono i pasticcini con la crema.
A voi piacciono i cornetti con la marmellata.
A loro piacciono le frittelle con le mele.
pasticcini con
la crema
cornetti con
la marmellata
frittelle
con le mele
La notte dell’Epifania, la Befana porta calze piene di dolci.
Al mattino, dentro la calza, i bambini obbedienti
trovano un pezzo di carbone di zucchero bianco.
calze
Dentro la calza, i bambini disobbedienti
trovano un pezzo carbone di zucchero nero.
pezzi di carbone
pezzi di carbone di zucchero
nero
di zucchero
bianco
il lecca-lecca
La calza contiene tanti dolci:
il torrone, le caramelle, i cioccolatini, i lecca-lecca.
i cioccolatini
le caramelle il torrone
1. Riscrivi sul quaderno le frasi del primo gruppo, con i nomi dei dolci al plurale.
Es. Io mangio i biscotti.
2. Sul quaderno completa la frase con l’elenco dei dolci che preferisci.
A me piacciono tanto questi dolci: …
13
Testo originale in:
LA FIABA
Le fate
mamma
figlia piccola,
bella e buona
Una donna vedova (= il marito è morto) vive con due figlie.
La figlia più grande è brutta e cattiva.
La figlia più piccola è bella e buona.
La mamma ama la figlia grande e non vuole bene alla figlia piccola.
figlia grande,
brutta e cattiva
Un giorno la figlia piccola va a prendere acqua alla fontana.
Alla fontana la ragazza incontra una vecchina (= una piccola vecchia).
La vecchina dice: “Ho sete. Mi dai un po’ d’acqua?”
La ragazza risponde in modo gentile: “Molto volentieri”.
La vecchina dice alla ragazza: “Tu sei buona. Tu meriti un dono.
Pietre preziose usciranno dalla tua bocca”.
La vecchina è una fata.
vecchina (fata)
La ragazza torna a casa, racconta tutto alla mamma e intanto
due rose, due perle e due diamanti escono dalla sua bocca.
fontana
ragazza buona
perle
diamanti
rose
La mamma manda anche la figlia grande alla fontana.
La figlia grande incontra una donna giovane e bella.
La donna dice: “Ho sete. Mi dai un po’ d’acqua?”
La figlia grande risponde in modo sgarbato:
donna giovane
e bella (fata)
“No, prendi l’acqua con le mani!”.
La donna dice: “Tu sei cattiva. Tu meriti un dono.
Rospi e serpenti usciranno dalla tua bocca”.
La donna è una fata.
ragazza cattiva
vipera
La ragazza torna a casa e racconta tutto alla mamma.
Due vipere e due rospi escono dalla bocca della ragazza.
14
rospo
Testo originale in:
LA FIABA
La mamma dà la colpa alla figlia piccola e vuole picchiarla.
La ragazza scappa nel bosco.
Un principe vede la ragazza e chiede: “Perché piangi?”
La ragazza risponde: “La mamma non mi vuole più”
e intanto pietre preziose escono dalla sua bocca.
Il principe si innamora e sposa la ragazza.
bosco
pietre preziose
principe
La mamma manda via da casa la figlia grande.
La figlia resta sola e alla fine muore nel bosco.
(rielaborato da Charles Perrault, I racconti di mamma Oca)
via da casa
LA STORIA
1. Completa con le parole dell’elenco.
bella e buona – fontana – un po’ di acqua – in modo sgarbato – pietre preziose – muore –
due figlie – brutta e cattiva – in modo gentile – un dono – rospi e serpenti – sposa –
una vecchina – una donna giovane – un dono
1. Una vedova ha
………………......………..
9. Dalla bocca della ragazza buona
escono ……………….......................................………..
2. La figlia più piccola è
………………......………..
3. La figlia più grande è
………………......………..
10. La figlia grande incontra
4. Le ragazze vanno alla
………………......………..
11. La figlia grande rifiuta l’acqua
5. La figlia piccola incontra
…………...…………
………………......………...................................................
6. La vecchina chiede alla ragazza
……
………………......………..
………………......………..
12. La fata fa
……………………......
alla ragazza.
13. Dalla bocca della figlia grande
escono ………………......…….................................…..
…………................……………..
…....……
………………................………..
alla ragazza.
15. La figlia grande
nel bosco.
………………......………..
………………………..
….……
14. La figlia piccola
un principe.
7. La figlia piccola offre l’acqua
8. La fata fa
…………………..
15
Testo originale in:
LA FIABA
2. Le parole dell’elenco sono al femminile. Tu riscrivi ogni parola al maschile.
1. la donna
l’uomo
................................................................
2. la mamma
3. la figlia
............................................................
...................................................................
4. la vecchia
.............................................................
5. la ragazza .............................................................
6. la principessa
.....................................................
3. Osserva il secondo disegno a pag. 14 e completa la descrizione con le 10 parole
mancanti.
La fata ha l’aspetto di una ……………….....................……….. .
Ha la schiena
……………….....................……….. ,
……………….....................………..
perciò fa fatica a camminare e si appoggia a un
.
Noi non vediamo i ……………...................……….. della fata: sono coperti da un ……………....................…… .
La ragazza buona ha i capelli
……………….....................………... ,
di colore
……………….....................………..
.
Lei indossa un vestito ……………….....................……….. .
Lei ha il viso ……………….....................……….. : lei è sempre ………………...................……….. e gentile con tutti.
4. Osserva il quarto disegno a pag. 14 e completa con le parole mancanti.
La fata ha l’aspetto di una ……………….....................……….. .
La fata indossa un abito di colore
……………….....................……….. .
……………….....................………..
e un paio di scarpe di colore
I capelli della fata sono ……………….....................……….. e ……………….....................……….. .
5. Ricopia il presente indicativo del verbo VIVERE e poi coniuga sempre al presente
indicativo i verbi BERE E RISPONDERE.
Io vivo
Io vivo
.............................................
Io bevo
Tu vivi .............................................. Tu
bevo
.........................................
....................................................
rispondo
Io rispondo ...................................
Tu
......................................................
Lui/Lei vive .................................... Lui/Lei ........................................... Lui/Lei
Noi viviamo
Voi vivete
..................................
Noi
..................................................
Noi
....................................................
................................... …
Voi
..................................................
Voi
....................................................
Loro vivono ................................... Loro
16
............................................
............................………………….
Loro
.................................................
Testo originale in:
DIZIONARIO
LA FIABA
Dizionario illustrato
L’acqua
l’acqua del rubinetto
l’acqua nella brocca (o caraffa)
l’acqua nella bottiglia
l’acqua nel bicchiere
rubinetto
l’acqua nella vasca da bagno
l’acqua della doccia
l’acqua nella piscina
l’acqua del fiume
l’acqua del ruscello
l’acqua del mare
l’acqua del lago
l’acqua dello stagno
l’acqua della cascata
l’acqua della pioggia
brocca
vasca da bagno
doccia
fiume
lago
L’acqua è chiara, limpida, pulita.
L’acqua è scura, torbida, sporca.
L’acqua è potabile (= si può bere).
L’acqua non è potabile (= non si può bere).
L’acqua serve a bere.
L’acqua serve a cucinare.
L’acqua serve a coltivare le piante.
L’acqua serve a lavare.
L’acqua serve a lavarsi.
Sull’acqua vanno le barche.
bottiglia
ruscello
bere
lavare
cascata
scura
torbida
sporca
piscina
mare
stagno
chiara
limpida
pulita
bicchiere
potabile
cucinare
lavarsi
pioggia
non potabile
coltivare
navigare
1. Ricopia sul quaderno le frasi.
2. Se sei un alunno straniero, traduci 10 parole nella tua lingua.
3. Inventa tante frasi, con le parole illustrate del dizionario.
17
Testo originale in:
LA FIABA
Alì Babà e i quaranta ladroni
Ci sono due fratelli: Alì Babà e Cassim.
Alì Babà è un povero taglialegna.
Cassim è un ricco mercante.
Alì Babà
Cassim
Alì Babà e i ladroni
Un giorno, nel bosco, Alì Babà vede quaranta ladroni (= briganti) con tanti sacchi grossi e
pesanti.
ladroni
Il capo dei ladroni grida davanti ad una roccia:
roccia
“Apriti, Sesamo!” La roccia si apre: dentro c’è una
grande caverna!
I ladroni entrano dentro la caverna (= grotta) con i
sacchi. Poi i ladroni escono fuori e il capo grida:
capo dei ladroni
sacchi
“Sesamo, chiuditi!”
caverna
La roccia si chiude e i ladroni vanno via.
Allora Alì Babà va davanti alla roccia e urla: “Apriti, Sesamo!”
La roccia si apre. Alì Babà entra nella caverna e vede i sacchi:
i sacchi sono pieni di monete d’oro!
Alì Babà prende poche monete e torna a casa dalla moglie.
Alì Babà
Cassim e i ladroni
Alì Babà racconta tutto al fratello Cassim.
monete d’oro
Cassim va davanti alla roccia e urla: “Apriti, Sesamo”.
Cassim entra nella caverna e prende tante monete d’oro.
Cassim
I sacchi sono troppo pesanti e Cassim fa fatica.
I ladroni arrivano e trovano Cassim nella caverna.
I ladroni uccidono Cassim e tagliano il suo corpo in quattro pezzi.
Cassim non torna a casa.
ladrone
Allora Alì Babà va alla caverna e porta via il corpo del fratello.
Alì Babà ricco
Alì Babà, Morgantina e i ladroni
Adesso Alì Babà è ricco e vive nella casa del fratello morto.
Il capo dei ladroni vuole uccidere anche Alì Babà.
18
Testo originale in:
LA FIABA
Il capo dei ladroni fa finta di essere un mercante
(= un venditore) di olio.
Alì Babà è gentile e ospita il capo dei ladroni in casa sua.
Il capo porta trentanove orci (= 39 grandi vasi).
Ma negli orci non c’è l’olio, ci sono i ladroni!
ladroni negli orci
Nella notte, Morgantina, la serva di Alì Babà, scopre i ladroni.
Morgantina versa olio bollente negli orci e così uccide i ladroni.
Il capo dei ladroni scappa via.
Alì Babà ringrazia Morgantina
e vive ricco e felice.
(rielaborato da La storia della lampada di Aladino a tante altre,
a cura di P. Holeinone)
capo dei ladroni
Morgantina
olio bollente
LA STORIA
1. Metti al posto giusto i nomi dei personaggi.
Alì Baba – Cassim – il capo dei ladroni – i ladroni – Morgantina la serva
1.
………………..........................
2.
……………….......................... , suo fratello, è ricco.
3.
………………..........................
è povero.
va nel bosco per
10. ……………….......................... rivela al fratello il
segreto della caverna.
11.
5.
………………....................
6.
entrano nella caverna con grossi sacchi.
7.
………………..........................
12.
………………..........................
13.
………………..........................
14.
………………..........................
grida “Apriti, Sesamo!”
………………..........................
grida “Chiuditi, Sesamo!” e tutti se ne vanno.
va alla caverna ma
arrivano i ladroni.
raccogliere la legna.
4. ……………….......................... arrivano davanti a
una caverna.
………………..........................
uccidono l’uomo.
va alla caverna e
porta via il corpo del fratello.
vogliono uccidere
Alì Babà.
15.
………………..........................
porta nella casa di
Alì Babà 39 orci.
8. ………………………………. ripete la formula magica e entra nella caverna.
16. ……………….......................... scopre i ladroni nascosti negli orci.
9.
17.
………………..........................
uccide i ladroni.
18.
………………..........................
vive ricco e felice.
………………..........................
nete d’oro.
prende poche mo-
19
Testo originale in:
LA FIABA
2. Ogni frase è composta da due pezzi, ma il secondo pezzo non è al posto giusto,
Collega i pezzi con una linea colorata.
1. Prima Alì Babà va nel bosco •
• poi la caverna si apre.
2. Prima Alì Baba si nasconde •
• poi vede i ladroni.
3. Prima Alì Baba sente la formula magica •
4. Prima i ladroni portano i sacchi nella
caverna •
5. Prima Alì Babà entra nella caverna •
6. Prima Alì Baba racconta l’avventura al
fratello •
• poi Cassim va alla caverna.
• poi vede i ladroni davanti alla caverna.
• poi il capo grida: “Sesamo, chiuditi!”
• poi prende un po’ di monete d’oro.
3. Leggi la domanda, ragiona e poi rispondi a voce.
1. Nella caverna Alì Babà prende poche monete: perché non prende tante monete?
2. Cassim prende tante monete: perché prende tante monete?
3. I ladroni trovano Cassim nella caverna: perché lo uccidono?
4. I ladroni vogliono uccidere anche Alì Babà: perché?
5. I ladroni si nascondono negli orci: che cosa pensano di fare nella notte?
6. Morgantina scopre per caso i ladroni negli orci: che cosa è successo?
4. Leggi ad alta voce le parole elencate: fai sentire bene la differenza di pronuncia.
il sacco – i sacchi
la focaccia – le focacce
il ricco – i ricchi
il fuoco – i fuochi
la roccia – le rocce
il calcio – i calci
l’orcio – gli orci
il cuoco – i cuochi
l’orco – gli orchi
la cuoca – le cuoche
il coperchio – i coperchi
lo straccio – gli stracci
la fatica – le fatiche
il braccio – le braccia
5. Fai un piccolo disegno accanto ad ogni coppia di parole: così fai capire il suo significato.
20
Testo originale in:
DIZIONARIO
LA FIABA
Dizionario illustrato
poco/molto/tanto/troppo - Verbi: avere e essere
Io ho pochi capelli.
Tu hai molti, tanti capelli.
Lui ha troppi capelli.
Noi abbiamo poche idee.
Voi avete molte, tante idee.
Loro hanno troppe idee.
poche idee
tante idee
Io sono poco pauroso.
Tu sei molto, tanto pauroso.
poco pauroso
Lui • troppo pauroso.
Noi siamo poco chiacchieroni.
Voi siete molto, tanto chiacchieroni.
Loro sono troppo chiacchieroni. poco chiacchierone
Io ho pochi colori.
Tu hai molti, tanti quaderni.
Lui ha troppi compiti da fare.
Noi abbiamo poche matite.
Voi avete molte, tante gomme.
Loro hanno troppi libri nello zaino.
Io ho poca pasta.
Tu hai poco pane.
Egli ha molta frutta.
Noi abbiamo molto caff•.
Voi avete poca verdura.
Loro hanno tanto latte.
pochi colori
poche matite
troppi capelli
tanti capelli
pochi capelli
tanto pauroso
troppe idee
troppo pauroso
tanto chiacchierone troppo chiacchierone
tanti quaderni
tante gomme
poca pasta
poco pane
molto caffè
poca verdura
troppi compiti
troppi libri
molta frutta
tanto latte
1 Ricopia tutte le frasi sul quaderno.
2. Scrivi una frase con ciascuno dei seguenti aggettivi:
molto – molti – poca – poche – tanti – tante – troppo – troppi.
21
Testo originale in: RACCONTI
DI OGNI GENERE
Un uomo sfortunato
Io sono Gino Cornabò
e sono un uomo molto sfortunato!
Ieri, durante la cena
Io racconto la mia sfortuna di ieri.
Io sono in campagna,
a casa del vecchio Barnaba,
della nipote Adalgisa
e dello zio Giovanni.
All’ora di mangiare, a tavola, io sono seduto vicino al vecchio Barnaba.
Nel piatto c’è un pezzo di pollo con la salsa (= il sugo) di pomodoro.
Io adoro (= a me piace tanto) il pollo con la salsa.
Ma io vedo nel piatto una mosca.
Allora penso: “Che schifo!” e non mangio più.
Poi il vecchio Barnaba prende la sua forchetta e toglie la mosca dal mio piatto.
Così io penso: “Che schifo, Barnaba ha toccato il mio pezzo di pollo con la sua forchetta!”
Il vecchio Barnaba, per gentilezza, dice anche: “Io mangio il tuo pollo e tu mangi il mio
pollo.”
Ma io provo schifo
: lui ha già toccato il suo pollo!
Allora io dico: “Grazie, non ho fame.”
Così io vado a dormire senza mangiare.
Ieri, durante la notte
La notte, per la fame, io non posso dormire.
Tutti (Barnaba, Adalgisa e lo zio Giovanni) dormono e russano.
Così io penso: “Nel solaio (= la stanza sotto il tetto) ci sono tanti salami appesi al soffitto.”
Io accendo una candela
e salgo le scale.
Io arrivo in soffitta e prendo un salame.
22
Testo originale in: RACCONTI
DI OGNI GENERE
All’improvviso un colpo di vento spegne la candela.
Io cammino al buio e non vedo nulla.
Poi io sento un forte dolore al piede e lancio un urlo.
Così tutti si svegliano e salgono in soffitta con i fucili e i coltelli.
Tutti vedono me con il piede in una tagliola (= trappola per catturare animali)
e un salame in mano.
Allora tutti pensano: “Gino Cornabò è un ladro di salami!”
Che brutta figura!
Sono proprio sfortunato!
(rieleborato da Achille Campanile, Il diario di Gino Cornabò)
LA STORIA
1. Trova l’ordine delle seguenti vignette: metti i numeri dall’1 al 9 nei quadratini.
Allora Cornabò
prova schifo
e non vuole più
mangiare.
Poi la candela
si spegne e
Gino Cornabò
mette il piede
nella tagliola.
Gino Cornabò
non può
dormire per
la fame.
Gino
Cornabò sale
le scale della
soffitta con
la candela.
A cena, Gino Cornabò trova
una mosca nel piatto.
Poi il vecchio Barnaba toglie
la mosca con la sua forchetta.
Nella
soffitta lui
prende
un salame.
Lui urla per il dolore e tutti
si svegliano.
Così tutti vedono Gino Cornabò
con il salame in mano.
23
Testo originale in: RACCONTI
DI OGNI GENERE
La cucina – Le stoviglie
Dizionario illustrato
colapasta
pensile
presine grattugia
colino
forno a microonde
forchettone
mestolo
pentola
scolapiatti
sul lavandino
padella
tagliere
forbici
lavandino
(acquaio)
frigorifero
lavastoviglie
forno
bicchiere
tovagliolo
piatto fondo
caffettiera
sul fornello
cavatappi
fornello
cucina a gas
piatto piano
bottiglia
saliera
oliera
insalatiera
cucchiaio
forchetta
tazzina con piattino
tovaglia
zuccheriera
coltello
cucchiaino
tazza
1. Riscrivi sul quaderno il nome degli oggetti che usi a pranzo.
2. Scrivi a che cosa servono i seguenti oggetti:
tagliere – mestolo – forchettone – colino – colapasta – grattugia – forbici – presina –
cavatappi.
Es. Il tagliere serve per tagliare il pane o la carne o il salame.
24
Testo originale in: RACCONTI
DI OGNI GENERE
Il pacco postale
Dieci anni fa, Maarten era un bambino di otto anni e viveva con i suoi genitori in Olanda.
Maarten aveva la mania dei modellini.
Lui costruiva modellini con pezzi di legno e di plastica;
costruiva modellini di dinosauri, di aerei, di navi, ecc.
modellino di aereo
modellino di dinosauro
Uno zio di Maarten, lo zio Angus, abitava in Inghilterra.
Lo zio era ricco, amava le opere d’arte e odiava i modellini.
Dieci anni fa, lo zio Angus è andato a casa di Maarten.
Lo zio si è fermato per una settimana e ha comprato tela del quadro
un quadro molto costoso.
cornice
quadro
Lo zio ha detto ai genitori di Maarten: “La mania di Maarten deve finire! Maarten non deve
più giocare con i modellini!”
Allora Maarten, per vendetta, ha tagliato la tela del quadro in tanti pezzi piccoli.
Poi Maarten ha messo i pezzi in una scatola e sopra la scatola ha scritto:
COSTRUISCI IL TUO QUADRO PREFERITO CON I PEZZI DEL PUZZLE
Lo zio è tornato in Inghilterra ed è morto dopo pochi mesi.
pezzi di puzzle
Adesso Maarten ha diciotto anni, vive da solo.
Lui ha sempre la mania dei modellini.
Un giorno Maarten riceve un pacco postale (= portato dal postino).
Dentro il pacco c’è una lettera.
La lettera dice: “Dieci anni dopo la morte, il signor Angus Brubaker lascia a suo nipote
Maarten questa scatola da costruzioni.”
Maarten pensa: “Perché lo zio manda questa scatola, pacco postale
dieci anni dopo la morte?”
scatola da costruzioni
lettera
25
Testo originale in: RACCONTI
DI OGNI GENERE
Nella scatola, ci sono tanti pezzi per costruire uno scheletro.
Maarten è contento e costruisce subito lo scheletro.
A mezzanotte lo scheletro è finito.
Maarten parla allo scheletro: “Scheletro, perché hai un dente d’oro? Anche lo zio Angus
aveva un dente d’oro. Amico, ti chiamerò Angus! Adesso vado a letto. Domani mattina ti
metterò in piedi.”
Maarten si addormenta.
teschio
Dopo un po’, Maarten sente un rumore terrificante.
Lo scheletro sta in mezzo alla stanza, in piedi!
Lo scheletro muove il cranio: è un orrore!
Maarten ha paura e grida: “Angus! Zio Angus!”
dente d’oro
Lo scheletro tiene le braccia alzate e corre verso il letto.
Maarten scappa terrorizzato!
Lo scheletro finisce sul letto, poi si alza e corre di nuovo verso Maarten.
Maarten scappa in cucina e prende uno sgabello.
Subito lo scheletro arriva in cucina.
Lo scheletro stringe la gola di Maarten.
Maarten non respira, sta per morire, ma riesce a colpire il teschio con lo sgabello.
Il teschio salta via dalle vertebre del collo e vola contro un mobile.
teschio
Le mani orrende dello scheletro sono ancora sulla gola di Maarten.
Maarten colpisce di nuovo lo scheletro, sul torace.
vertebre
sterno
del collo
Lo sterno si rompe, le costole e le altre ossa volano in aria.
costole
Lo scheletro è distrutto!
Maarten prende una scopa e raccoglie tutte le ossa
torace
in un sacco nero di plastica.
Poi Maarten apre la finestra e getta il sacco nella strada,
vicino al bidone della spazzatura.
Il giorno dopo, Maarten regala tutti i suoi modellini
all’uomo della spazzatura.
Adesso Maarten non ha più la mania dei modellini!
scopa
bidone della spazzatura
sacco nero
(rielaborato da Paul van Loon, L’autobus del brivido)
26
Testo originale in: RACCONTI
DI OGNI GENERE
LA STORIA
1. Vero o falso? Fai una crocetta sulla risposta giusta.
1. Da piccolo, Maarten gioca solo con i modellini.
2. Da piccolo, Maarten ha la mania dei puzzle.
...............................
V F
...................................
V F
3. Da vecchio Maarten ha ancora la mania dei modellini.
4. Maarten odia lo zio Angus.
........................
V F
....................................................
V F
5. Lo zio di Maarten spende tanti soldi per comprare
un quadro. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . V F
6. Lo zio di Marten ha un dente d’oro.
......................................
V F
7. Prima di morire, lo zio Angus manda una scatola
da costruzioni a Maarten. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . V F
8. La scatola da costruzioni viaggia dall’Inghilterra
all’Olanda per dieci anni. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . V F
9. La scatola dello zio arriva quando Maarten
ha venti anni. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . V F
10. Qualcuno mette le ossa dello zio in una scatola.
.......................
V F
11. Nella scatola da costruzioni c’è lo scheletro di zio Angus.
.............
V F
12. Maarten costruisce lo scheletro con dei pezzi di plastica.
.............
V F
2. Ricopia le parole al singolare e al plurale.
1. lo scheletro – gli scheletri
2. il teschio – i teschi
3. il dente – i denti
............................................................................................................................
...........................................................................................................................................
................................................................................................................................................
4. la vertebra – le vertebre
...............................................................................................................................
5. la mano – le mani .............................................................................................................................................
6. l’osso – le ossa
...................................................................................................................................................
7. il braccio – le braccia
.....................................................................................................................................
8. il ginocchio – le ginocchia
............................................................................................................................
27
Testo originale in: RACCONTI
DI OGNI GENERE
Dizionario illustrato
Il corpo umano Ð Verbo: potere
fronte
testa
occhi
collo
orecchie
naso
schiena, dorso
bocca
mento
braccio
pancia
dita
polso
mano
gamba
ginocchio
caviglia
piede
tallone
Con gli occhi io posso vedere, leggere, piangere.
Con il naso tu puoi respirare, annusare, odorare,
soffiare, starnutire.
io posso leggere
tu puoi annusare
Con la bocca lui/lei può mangiare,
bere, parlare, sorridere, baciare.
Con le braccia noi possiamo abbracciare,
prendere, tirare, alzare, respingere.
lui può sorridere
Con le gambe voi potete camminare, correre,
saltare, salire, scendere, pedalare, ballare.
lei può mangiare
noi possiamo
abbracciare
Con la mano loro possono scrivere, cucire,
cucinare, indicare, aprire, chiudere, salutare.
voi potete ballare
loro possono salutare
1. Copia sul quaderno il disegno del corpo umano con i nomi delle varie parti.
28
Testo originale in: IL
NOME
DELLE EMOZIONI
Le righe della zebra
righe
gabbia dello zoo
La protagonista della storia è una zebra.
La zebra vive dentro una gabbia dello zoo.
La zebra si vergogna della sua pelliccia: le righe nere e bianche sono tanto brutte!
Un giorno la zebra vede un cavallo.
Il cavallo ha il manto con il pelo chiaro, biondo.
manto biondo
La zebra trova il cavallo molto bello.
Lei vede se stessa tanto brutta.
Allora la zebra piange per un giorno e una notte.
cavallo
La zebra è sempre triste.
Poi un giorno parla con gli altri animali e fa questa scoperta:
tutti gli animali sono tristi come lei, tutti gli animali si
vergognano come lei.
Tutti gli animali dicono: “Io sono brutto!”
giraffa
zebra
gru
La giraffa trova brutto il suo collo lungo.
collo lungo
La gru trova brutte le sue gambe magre.
La foca non sopporta i suoi baffi.
baffi
gambe magre
foca
Il leopardo lecca le macchie della sua pelliccia: vuole cancellare quelle brutte macchie.
leopardo
Nessun animale dello zoo è contento.
Allora la zebra dice a se stessa: “Per fortuna la mia
pelliccia ha le righe bianche; per fortuna la mia pelliccia
non è tutta nera!”
Così, poi, la zebra mostra contenta le sue righe bianche.
macchie
(rielaborato da Luigi Malerba, Storiette e storiette tascabili)
29
Testo originale in: IL
NOME
DELLE EMOZIONI
LA STORIA
Il1. cervo
alla
Ordina le frasi
con fonte
i numeri.
La zebra vede un cavallo con il pelo biondo.
La zebra piange per un giorno e una notte.
1 Nello zoo c'è una zebra.
La zebra, come tutte le zebre, ha una pelliccia a righe: la zebra si vergogna.
2. Ordina le frasi con i numeri.
La zebra pensa: “Per fortuna non sono tutta nera. Ho le strisce bianche.”
Per esempio alla giraffa non piace il suo collo lungo.
La zebra parla con gli altri animali dello zoo.
Allora la zebra si vede più bella.
La zebra scopre questo: tutti gli animali si sentono brutti per qualcosa.
3. Completa con le parole dell’elenco.
bello – brutto – brutte – brutti
1. La zebra trova .................................................... il cavallo con il pelo chiaro.
2. La giraffa trova .................................................... il suo collo lungo.
3. La gru trova .................................................... le sue gambe magre.
4. La foca trova .................................................... i suoi baffi.
5. Il leopardo trova .................................................... le macchie della sua pelliccia.
6. Alla fine, la zebra non trova più .................................................... le sue righe.
4. Completa le frasi come vuoi.
bello / brutto
Io trovo bell
bella / brutta
belli / brutti
belle / brutte
...............................................................................................................................................................
Tu trovi brutt .............................................................................................................................................................
Noi troviamo brutt
Loro trovano bell
30
.................................................................................................................................................
.....................................................................................................................................................................................................
Testo originale in: IL
NOME
DIZIONARIO
DELLE
EMOZIONI
Dizionario illustrato
bello
brutto
leggero
pesante
I contrari
tempo brutto
tempo bello
naso bello
naso brutto
zaino leggero
zaino pesante
libro leggero
libro pesante
pulito
sporco
camicia pulita
camicia sporca
piatto pulito
piatto sporco
corto
lungo
pantaloni
corti
calze corte
calze lunghe
magro
grasso
uomo
magro
alto
basso
albero alto
albero basso
porta alta
porta bassa
gentile
sgarbata
ragazzo
gentile
ragazzo
sgarbato
bambina
gentile
bambina
sgarbata
facile
difficile
compito
facile
compito
difficile
salto facile
salto
difficile
odore
gradevole
odore
sgradevole
clima
gradevole
clima
sgradevole
pantaloni
lunghi
uomo
grasso
donna
magra
donna
grassa
gradevole
sgradevole
1. Riscrivi sul quaderno al plurale tutte le parole illustrate.
Es. naso bello → nasi belli
naso brutto → nasi brutti
2. A voce spiega il significato delle seguenti espressioni:
una bella storia – un bel film – una bella idea – una bella lezione – un bel compito –
una bella festa – una bella compagnia.
31
Testo originale in: IL
NOME
DELLE EMOZIONI
Mia sorella Summer
Le protagoniste: Summer e Lyric
Le protagoniste sono due sorelle: Summer e Lyric.
La mamma ha chiamato la prima figlia Summer. Summer è una parola inglese e significa
Estate.
La mamma ha pensato: “Con questo nome, mia figlia sarà sempre sorridente, piena di amore
per gli altri, come è la natura in estate.”
Poi la mamma ha chiamato la seconda figlia Lyric.
Lyric è una parola inglese e significa Poesia.
La mamma ha pensato: “Con questo nome, mia figlia avrà
una voce dolce e darà gioia a tutti.”
Summer = Estate
Lyric = Poesia
mamma
L’infanzia di Summer e Lyric
Dopo pochi anni, la mamma muore di tubercolosi (è una malattia dei polmoni).
Dopo la morte della mamma, il papà non è più allegro come prima.
Ma il papà sta vicino alle due figlie con amore.
Lui suona e canta con le bambine; insieme ridono e vivono felici.
Summer, la sorella più grande, fa da mamma alla sorella più piccola.
Lei porta a scuola Lyric, prepara il pranzo, legge le favole, cura la sorellina quando è ammalata.
Le due sorelle vanno a spasso insieme, giocano, raccolgono fiori nei campi, salgono sugli
alberi, si raccontano i segreti.
Il papà suona bene la chitarra e Summer e Lyric cantano insieme.
La gente del paese, con gioia, ascolta le due sorelle cantare alle feste e in chiesa.
Summer e Lyric diventano famose.
Le paure di Summer
Summer ha paura
Il tempo passa, le due bambine diventano ragazze.
Adesso Summer è grande ma ha tante paure.
Summer ha paura dell’elettricità; da piccola ha preso la scossa.
Così, Summer non accende la luce, non tocca la radio o il ventilatore.
Per fortuna il frigorifero a Summer non fa paura perché è freddo.
Summer ha anche paura dei cani.
cagnolino
32
Testo originale in: IL
NOME
DELLE EMOZIONI
Gli strani comportamenti di Summer
Qualche volta Summer ha comportamenti molto strani.
Quando lei prova una forte emozione, lei si rannicchia (= si accovaccia, si piega) e piange come
un cagnolino.
Quando Summer è nervosa, la sua gamba trema, si muove in continuazione.
Ogni tanto Summer parla da sola con persone immaginarie, di sua fantasia.
Allora i compagni prendono in giro Summer e Lyric si arrabbia con loro.
Summer prova vergogna, così parla a voce bassa e nessuno può sentire le sue parole.
Spesso Summer guarda la collina e parla da sola.
(rielaborato da Ruth White, Mia sorella Summer)
collina
Summer parla da sola
LA STORIA
1. Rispondi a voce.
1. Come si chiamano le due sorelle?
2. Perché le due sorelle vivono con il papà, senza la mamma?
3. Nell’infanzia, Summer fa da mamma alla sorellina: che cosa fa per Lyric?
4. Quando le due sorelle sono piccole, che cosa fanno insieme?
5. Quali sono le paure di Summer?
6. Quali sono i comportamenti strani di Summer?
33
Testo originale in: IL
NOME
DELLE EMOZIONI
Dizionario illustrato
Le emozioni
Emozioni positive
la gioia per una vittoria sportiva
l’allegria del carnevale
gioia
felicità
allegria
la felicità degli sposi
la serenità dei nonni
la soddisfazione di ricevere un premio
l’affetto per i fratelli
serenità
soddisfazione
affetto
l’amore dei genitori
il coraggio del soldato
la nostalgia per i parenti lontani
la speranza di vincere il torneo
amore
coraggio
nostalgia
speranza
Emozioni negative
lo spavento davanti a un fantasma
la paura del buio
il timore di una sgridata
spavento
paura
timore
dolore
il dolore per la morte di qualcuno
la sofferenza del povero
la preoccupazione per il lavoro
la vergogna per una cattiva azione
sofferenza
preoccupazione
vergogna
la tristezza per un brutto voto
la rabbia per un castigo ingiusto
la delusione per una gita annullata
tristezza
rabbia
1. Inventa tante frasi con le parole illustrate del dizionario.
34
delusione
Testo originale in: DOMANDE
PER PENSARE
Il cielo dal fondo di un pozzo
Una rana vive per tutta la vita in fondo a un pozzo.
Lei beve l’acqua del pozzo e mangia gli insetti.
Lei vede solo un pezzo di cielo sopra il pozzo.
fondo del pozzo
pozzo
rana
allodola
Un’allodola (un uccello) si posa sul bordo del pozzo.
La rana chiede all’allodola: “Che cosa fai lì?”.
L’allodola risponde: “Io voglio riposare, ho volato
tanto, ho percorso un lungo tratto di cielo.”
bordo del pozzo
cielo immenso
montagne
La rana, piena di stupore, dice: “Ma il cielo è largo solo come il pozzo!”
L’allodola risponde: “Ma no, il cielo è molto molto grande, il cielo va dalla terra al mare e
passa anche sopra le montagne! Io non sono capace di attraversare tutto il cielo!”
La rana non crede alle parole dell’uccello e dice: “No, non è vero, non è possibile; il cielo non
è grande. Io lo so: ogni giorno io guardo il cielo dal pozzo!”
pezzo di cielo
(rielaborato da D. Demetrio e G. Favaro,
Didattica interculturale)
35
Testo originale in: DOMANDE
PER PENSARE
LA STORIA
Il1. cervo
allaconfonte
Collega le frasi
linee colorate.
1. La rana vive sempre •
• sul bordo del pozzo.
2. La rana vede •
• “Io voglio riposare, ho percorso un lungo
tratto di cielo”.
3. Un’allodola si posa •
4. La rana chiede: •
• “Che cosa fai lì?”
• in fondo ad un pozzo.
5. L’allodola risponde: •
• “Ma no, il cielo è molto molto grande!”.
6. La rana dice: •
• solo un pezzo di cielo sopra il pozzo.
7. L’allodola risponde: •
• “Ma il cielo è largo solo come il pozzo!”
8. La rana non crede
all’allodola e dice: •
• “Non è possibile. Io lo so: ogni giorno io
guardo il cielo dal pozzo!”
2. Scrivi accanto a ogni nome due aggettivi: scegli quelli giusti tra gli aggettivi
elencati.
asfaltata – immenso – larga – rocciose – colorata – rosse – interessante –
spaziosa – stretto – azzurro – profondo – rettangolare – giovane – alte –
lunghi – intelligente – neri – dolci – rotonda – luminosa
1. Il cielo è ................................................................... e ...................................................................
2. Il pozzo è ................................................................... e ...................................................................
3. La strada è ................................................................... e ...................................................................
4. Le montagne sono .................................................................. e ..................................................................
5. La palla è ................................................................... e ...................................................................
6. Il libro è ................................................................... e ...................................................................
7. L’aula è ................................................................... e ...................................................................
8. La donna ................................................................... e ...................................................................
9. I capelli ................................................................... e ...................................................................
10. Le ciliegie ................................................................... e ...................................................................
36
Testo originale in: DOMANDE
DIZIONARIO
PER
PENSARE
Dizionario illustrato
Il cielo
Nel cielo sereno, di giorno splende il sole.
Nel cielo sereno, di notte splende la luna.
Nel cielo sereno, di notte brillano le stelle.
Nel cielo grigio ci sono le nuvole.
Nel cielo il vento sposta le nuvole.
cielo sereno
sole
luna
nuvole
cielo grigio
Dal cielo nuvoloso cade la pioggia.
cielo nuvoloso
Dal cielo nuvoloso cade la neve.
Dal cielo nuvoloso cade la grandine.
pioggia
Durante il temporale i lampi illuminano il cielo.
Durante il temporale i fulmini attraversano il cielo.
Durante il temporale i tuoni rimbombano nel cielo.
Dopo il temporale nel cielo c’è l’arcobaleno.
lampi
stelle
neve
fulmine
grandine
tuoni
arcobaleno
mongolfiera
Nel cielo volano gli uccelli.
aeroplano
Nel cielo volano gli aeroplani,
gli elicotteri, le mongolfiere.
uccelli
Nel cielo volano le astronavi.
Nel cielo volano i satelliti artificiali. elicottero
Nel cielo svettano i grattacieli.
Nel cielo svettano i campanili.
Nel cielo svettano le cime delle montagne.
Nel cielo svettano le cime degli alberi.
astronavi
satelliti
artificiali
montagne
grattacieli
campanili
alberi
1. Sul quaderno scrivi delle frasi con i seguenti verbi:
splende – brilla – cade – illuminano – attraversano – rimbombano – volano – svettano.
2. Disegna un cielo di giorno con le cose che tu vedi. Poi scrivi il nome di tutte le cose disegnate.
3. Traduci in una lingua straniera le seguenti parole:
cielo – sole – luna – stella – nuvola – pioggia – neve – vento – montagna – aereo.
37
Testo originale in: DOMANDE
PER PENSARE
Il racconto della professoressa
Un’insegnante entra in classe con una scatola di cioccolatini.
Lei dice: “Io ho portato i cioccolatini per voi e io voglio distribuire i cioccolatini in modo
equo. Il modo equo è questo: io do tanti cioccolatini ai ragazzi bravi, io do pochi cioccolatini
ai ragazzi non bravi”.
I ragazzi non sono d’accordo e dicono: “Non è giusto. Noi vogliamo essere trattati in modo
uguale: tutti vogliamo lo stesso numero di cioccolatini.”
L’insegnante chiede: “Io devo distribuire i cioccolatini in modo imparziale, cioè uguale per
tutti?”
I ragazzi dicono: “Sì, così è giusto: noi vogliamo la distribuzione imparziale.”
carta geografica
lavagna
insegnante
cattedra
classe di allievi
Poi l’insegnante esce dall’aula e lascia i cioccolatini sulla cattedra.
Allora i ragazzi rubano i cioccolatini.
I ragazzi più grandi e prepotenti prendono tanti cioccolatini, i ragazzi più piccoli prendono
un solo cioccolatino.
scatola di cioccolatini
L’insegnante torna in classe e non trova più i cioccolatini.
L’insegnante si arrabbia e poi dice: “Adesso voi restituite i cioccolatini in modo imparziale,
cioè uguale per tutti: adesso voi restituite un cioccolatino a testa.”
38
Testo originale in: DOMANDE
PER PENSARE
I ragazzi piccoli hanno un solo cioccolatino:
restituiscono il cioccolatino e rimangono senza,
a mani vuote.
I ragazzi grandi, invece, restituiscono un
cioccolatino, ma hanno altri cioccolatini da
mangiare.
Così i ragazzi capiscono una cosa importante:
distribuire in modo imparziale, cioè uguale per
tutti non è sempre giusto.
(da Matthew Lipman, Mark)
nessun cioccolatino
LA STORIA
1. Rispondi alle domande con una crocetta.
1. Un’insegnante porta in classe dei cioccolatini. Come vuole distribuire i cioccolatini ai suoi allievi?
In modo equo.
In modo imparziale.
2. Per l’insegnante distribuire i cioccolatini in modo equo significa:
dare più cioccolatini agli allievi più
bravi e meno cioccolatini agli allievi
meno bravi.
dare a tutti gli allievi lo stesso numero di cioccolatini.
dare più cioccolatini ai più grandi.
dare più cioccolatini ai più piccoli.
3. Gli allievi sono d’accordo con l’insegnante?
Sì, sono tutti d’accordo.
No, secondo loro tutti devono ricevere
lo stesso numero di cioccolatini.
Solo alcuni allievi sono d’accordo.
4. L’insegnante esce dall’aula: che cosa
succede dopo?
Gli allievi prendono i cioccolatini in
modo imparziale.
Gli allievi più piccoli prendono più
cioccolatini.
Gli allievi più grandi prendono più
cioccolatini.
5. L’insegnante poi ordina agli allievi di
restituire:
un cioccolatino a testa.
tutti i cioccolatini.
6. L’insegnante vuole far capire questo:
è sempre giusto essere imparziali e
fare parti uguali.
non è sempre giusto essere imparziali e fare parti uguali.
39
Testo originale in: DOMANDE
PER PENSARE
Dizionario illustrato
A scuola
lo scolaro/l’allievo
l’alunno/lo studente
il maestro/l’insegnante
il professore/il docente
la scolara/l’allieva
l’alunna/la studentessa
la maestra/l’insegnante
la professoressa/la docente
L’insegnante spiega.
Gli allievi attenti ascoltano la spiegazione.
L’insegnante chiede: “Tutti hanno capito?”
Gli allievi alzano la mano e fanno domande.
L’insegnante risponde alle domande.
Gli allievi studiano la lezione.
L’insegnante interroga gli allievi sulla lezione.
L’insegnante assegna un compito a casa.
Gli allievi scrivono sul diario.
Gli allievi a casa eseguono il compito.
L’insegnante controlla il compito degli allievi.
chiede se
hanno capito
spiega
alzano la mano
studia
scrive sul diario
interroga
esegue il compito a casa
L’insegnante fa fare una verifica in classe.
Gli allievi eseguono la verifica.
L’insegnante corregge la verifica e dà il voto.
Gli allievi riflettono sugli errori del compito.
esegue la verifica
riflette sugli errori
1. Riscrivi sul quaderno al plurale tutte le azioni dell’insegnante.
Es. L’insegnante spiega. → Gli insegnanti spiegano.
2. Riscrivi sul quaderno al singolare tutte le azioni degli allievi.
Es. Gli allievi attenti ascoltano la spiegazione. → L’allievo attento ascolta la spiegazione.
40
Testo originale in:
LA CONVIVENZA CIVILE
Gli sembrava di aver fatto una buona cosa
Un uomo entra nel corridoio di un ospedale.
L’uomo forse va a trovare un parente o un amico.
L’uomo vede le pareti bianche, verniciate da poco tempo.
L’uomo sente ancora l’odore della vernice.
Tutto è pulito e in ordine, solo un cavo (filo elettrico) pende dal soffitto.
Tutti vedono il cavo (filo elettrico) penzolante.
I ricoverati (malati) passano a piedi o in barella e vedono il cavo.
I parenti e gli amici dei ricoverati vedono il cavo.
Tutti pensano: “Bisogna mettere a posto il cavo: così è brutto e dà fastidio”.
Il primario (= il medico responsabile del reparto) passa nel corridoio e dice: “Bisogna mettere
a posto quel cavo.”
cavo penzolante
soffitto
corridoio
Gli infermieri passano nel
infermieri
corridoio e dicono:
“Bisogna mettere a posto
quel cavo.”
Ma nessuno trova il tempo
di mettere a posto il cavo,
così quel filo pende sempre
parente
dal soffitto.
medico
L’uomo vede il filo
ricoverato
primario
malato in barella
penzolante.
Nel corridoio c’è una donna delle pulizie. La donna lava i vetri e ha una scala.
L’uomo chiede la scala alla donna.
L’uomo prende la scala, sale e mette
a posto il filo.
L’uomo ha fatto una buona cosa, una
uomo
cosa facile, veloce.
Ma per tanto tempo nessuno ha trovato
scala
la voglia di sistemare il filo.
A volte basta il piccolo gesto di una
persona volenterosa.
Un piccolo gesto spesso risolve
un problema comune a tutti.
donna delle pulizie
(rielaborato da Francesco Piccolo, Storie di primogeniti e figli unici)
41
Testo originale in:
LA CONVIVENZA CIVILE
LA STORIA
1. Ricopia sulle righe le frasi scritte in colore blu.
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...........................................................................................................................................................................................
...........................................................................................................................................................................................
2. Secondo te, lo scrittore cosa vuole fare capire?
“Tu pensa solo ai fatti tuoi, al tuo interesse, alla tua comodità, al tuo piacere, ecc.”
“Tu, con poco sforzo, puoi fare sempre qualcosa di buono: così la vita diventa più bella per tutti.”
3. Osserva la prima vignetta della pagina precedente e descrivi cosa vedi.
Vedo un ricoverato seduto sulla
...........................................................................................................................................................................................
...........................................................................................................................................................................................
...........................................................................................................................................................................................
...........................................................................................................................................................................................
...........................................................................................................................................................................................
4. Osserva la seconda vignetta della pagina precedente e descrivi cosa vedi.
...........................................................................................................................................................................................
...........................................................................................................................................................................................
...........................................................................................................................................................................................
...........................................................................................................................................................................................
...........................................................................................................................................................................................
42
Testo originale in:
LA CONVIVENZA CIVILE
Malattia e cura
Dizionario illustrato
Quando io ho il raffreddore e la tosse,
mi cola il naso
starnutisco
ho gli occhi
tossisco
che lacrimano
Per guarire in fretta, prendo:
il latte con miele
la tisana
la medicina
per il
raffreddore
lo sciroppo
per la tosse
Quando io ho l’influenza,
ho la febbre
sento i brividi
ho mal di testa
ho mal di gola
Per guarire in fretta,
sto
a letto,
al caldo
chiamo
il medico
di base
prendo
le medicine
Quando mi faccio un piccolo taglio,
disinfetto
la ferita
Quando ho mal di denti,
copro la ferita
con un cerotto
prendo
un analgesico
(pastiglia
contro il dolore)
vado dal
dentista
Quando non sto bene,
vado dal
medico in
ambulatorio
il medico
fa la visita
il medico
scrive
la ricetta
io vado
in farmacia
con la ricetta
1. Ricopia sul quaderno tutte le parole scritte sotto i disegni.
2. Collega con una riga le parole della prima colonna (medici specialistici) con le
parole della seconda colonna (le parti del corpo che curano).
dentista •
oculista •
cardiologo •
• cuore
• denti
• occhi
ortopedico •
otorino •
dermatologo •
• pelle
• ossa
• orecchie
43
Testo originale in:
LA CONVIVENZA CIVILE
Una stupida questione morale?
il furto
Una famiglia è in vacanza.
I ladri entrano nella casa della famiglia e rubano molti
oggetti costosi.
La famiglia torna dalla vacanza e scopre il furto.
Per fortuna la famiglia ha pagato l’assicurazione per i furti!
L’assicuratore (l’impiegato dell’assicurazione) arriva nella casa
ladri
e controlla la lista delle cose rubate.
Lui deve risarcire il danno, cioè pagare le cose rubate.
oggetti costosi
L’assicuratore chiede: “I ladri sono entrati in casa,
ma le porte e le finestre erano tutte chiuse?”
Il padre dice la verità: “No, noi abbiamo lasciata aperta
la finestra del bagno.”
L’assicuratore spiega: “La regola è questa:
l’assicurazione paga i danni solo se la casa era chiusa
bene!”
La madre, insieme ai tre figli, protesta con il marito:
“I ladri hanno rubato tutto. L’assicurazione deve
l’assicuratore
pagare. La casa era tutta chiusa!”
lista delle
Il padre dice: “Ma non è vero, bisogna essere onesti,
cose rubate
noi non dobbiamo raccontare bugie! La casa non era tutta chiusa!”
L’assicuratore ascolta il litigio fra marito e moglie e poi dice: “Io adesso esco un momento.
Voi cercate un accordo fra voi e poi firmate il foglio per il pagamento”.
Il padre dice: “Io non firmo niente. Io non firmo il falso.”
La madre reagisce: “Io firmo. Noi paghiamo da tanti anni l’assicurazione; adesso i ladri hanno
rubato le nostre cose e abbiamo il diritto di (vogliamo) essere pagati!”
L’assicuratore dice: “Voi dovete firmare il
foglio tutti e due; io do a voi ancora del
tempo per prendere una decisione”.
I figli gridano contro il padre: “I ladri hanno
rubato gli strumenti musicali e i dischi. Noi
non possiamo comprare di nuovo tutto
senza i soldi dell’assicurazione!”
Frank, uno dei figli, è pieno di rabbia contro
il padre.
litigio fra marito e moglie
44
Testo originale in:
LA CONVIVENZA CIVILE
Allora Frank lancia un pesante coperchio e rompe dei bicchieri nuovi.
La madre dice a Frank: “Tu devi pagare i bicchieri rotti!”
Frank grida: “Questa è una famiglia di
pazzi!” Poi lui esce e sbatte la porta.
Gli altri due figli e la moglie cercano
ancora di convincere il padre.
Ma il padre è deciso e dice: “È importante
dire sempre la verità; bisogna dire la verità
anche quando non conviene: questo è
giusto”.
L’assicuratore dice alla madre:
“Io aspetto ancora un giorno.
bicchieri rotti
Se voi cambiate idea, telefonate subito a me.”
pesante coperchio
Frank
arrabbiato
(rielaborato da Maureen McCarthy, Flash Jack)
LA STORIA
1. Ricostruisci le frasi: collega i pezzi di ogni frase con una linea colorata.
1. Una famiglia va •
2. Poi torna •
3. La famiglia entra in casa e •
4. I ladri sono entrati in casa •
5. La famiglia ha un’assicurazione •
6. Arriva l’assicuratore e •
7. L’assicuratore chiede: •
8. Il padre risponde: •
9. La risposta del padre è •
10. La moglie risponde: •
11. La risposta della moglie è •
12. I figli danno ragione •
13. Allora l’assicuratore dice: •
14. La moglie e i figli sono arrabbiati •
15. I figli gridano: •
16. Il figlio Frank per la rabbia •
• “Tutte le finestre erano chiuse.”
• “La finestra del bagno era aperta”.
• “Non è vero, la finestra era chiusa!”
• “Noi vogliamo i soldi dell’assicurazione!”
• la verità.
• dalla finestra del bagno.
• alla mamma.
• rompe dei bicchieri.
• a casa.
• controlla la lista delle cose rubate.
• non trova più tanti oggetti di valore.
• “L’assicurazione non paga.”
• in vacanza.
• una bugia.
• per i furti.
• col padre.
45
Testo originale in:
LA CONVIVENZA CIVILE
Dizionario illustrato
Parole di significato opposto
essere sincero – essere bugiardo
dire il vero – dire il falso
dire la verità – dire una bugia
essere onesto – essere disonesto
l’onestà – la disonestà
essere sincero
essere onesto
essere disonesto
aprire la finestra – chiudere la finestra
la finestra aperta – la finestra chiusa
l’apertura della finestra – la chiusura della finestra
partire per le vacanze – tornare dalle vacanze
la partenza per le vacanze – il ritorno dalle vacanze
lavorare – essere in vacanza
il lavoro – la vacanza
aprire
urlare – parlare a bassa voce, sussurrare
l’urlo – il sussurro
arrabbiarsi con qualcuno – stare calmo
la rabbia – la calma
chiudere
partire
lavorare
parlare a qualcuno – ascoltare qualcuno
parlare – stare zitti, tacere
essere bugiardo
tornare
essere in vacanza
parlare
tacere
urlare
sussurrare
arrabbiarsi
rompere un oggetto – aggiustare, riparare un oggetto
un oggetto rotto – un oggetto aggiustato, riparato
la rottura di un oggetto – la riparazione di un oggetto
stare calmo
rompere
aggiustare
1. Scrivi sul quaderno il contrario delle seguenti parole o espressioni.
l’urlo – aprire – la bugia – parlare – lavorare – la partenza – essere onesto – la vacanza –
tacere – il falso – l’apertura – urlare – la rabbia – un oggetto rotto
46
Testo originale in: AMBIENTE,
NOI E GLI ANIMALI
L’amicizia
La morte
Un uomo ha un cavallo e un cane.
Un giorno camminano insieme e un fulmine
uccide tutti e tre.
fontana
In cielo: l’inferno
Dopo la morte, l’uomo, il cavallo e il cane salgono verso l’alto.
L’uomo e i due animali sono stanchi e hanno tanta sete.
porta di marmo
Loro arrivano davanti a una grande porta di marmo.
Davanti alla porta c’è il guardiano: lui fa la guardia e dà
il permesso di entrare.
L’uomo chiede al guardiano: “Dove siamo arrivati?”.
guardiano
Il guardiano risponde: “Voi siete arrivati in cielo”.
L’uomo è contento e dice: “Che bello! Possiamo bere?”
Il guardiano indica una fontana, al di là della porta, e dice: “Tu puoi entrare e bere alla
fontana; gli animali qui non possono entrare e non possono bere.”
Allora l’uomo non entra e non beve.
Lui pensa: “Io ho tanta sete, ma io non abbandono il cane e il cavallo: loro sono miei amici”.
In cielo: il paradiso
L’uomo e gli animali proseguono il viaggio.
Loro arrivano davanti a una vecchia porta.
L’uomo chiede al guardiano della porta: “Possiamo bere? Io, il cavallo e il cane abbiamo tanta
sete.”
Il guardiano risponde: “Là c’è una fontana: tu e i tuoi animali potete bere.”
I tre bevono e poi l’uomo chiede: “Dove siamo?”
vecchia porta
Il guardiano risponde: “Siete in cielo.”
cavallo
cane
guardiano
fontana
47
Testo originale in: AMBIENTE,
NOI E GLI ANIMALI
L’uomo dice: “Non è vero: il cielo ha la porta di marmo!”
Il guardiano dice: “Il posto con la porta di marmo non è il cielo ma l’inferno.”
L’uomo dice: “Il guardiano della porta di marmo ha detto cielo! Che confusione!
Il guardiano della porta di marmo dice una bugia! Tu devi proibire questa bugia!”
Il guardiano dice: “La bugia è utile. Le persone cattive con gli amici animali credono nella
bugia; loro credono di entrare in cielo e invece entrano nell’inferno! Loro hanno il castigo
giusto!”
(rielaborato da Paulo Coelho, Il diavolo e la Signorina Prym)
LA STORIA
1. Metti in ordine le frasi per ricostruire la storia. Trova l’ordine giusto e metti i numeri dall’1 all’8 nei quadratini.
Poi l’uomo e gli animali arrivano davanti a una vecchia porta.
Dopo la morte, un uomo con il suo cane e il suo cavallo arriva in cielo.
L’uomo chiede da bere al guardiano della porta di marmo.
I tre arrivano davanti ad una grande porta di marmo.
4 Il guardiano permette ai tre di bere: la porta è quella del paradiso.
Il guardiano dice che gli animali non possono bere.
L’uomo chiede da bere al guardiano della vecchia porta.
Allora anche l’uomo non beve e prosegue il viaggio con i suoi amici.
2. Ricopia le frasi nell’ordine giusto.
1. ....................................................................................................................................................................................
48
2.
....................................................................................................................................................................................
3.
....................................................................................................................................................................................
4.
....................................................................................................................................................................................
5.
....................................................................................................................................................................................
6.
....................................................................................................................................................................................
7.
....................................................................................................................................................................................
8.
....................................................................................................................................................................................
Testo originale in: AMBIENTE,
NOI E GLI ANIMALI
Gli animali della fattoria
Dizionario illustrato
la conigliera
la mucca
il bue
la scuderia
l’ovile
gli ovini
la stalla
il porcile
i cavalli
le pecore
i bovini
l’oca
i conigli
il pollaio
la casa
la cuccia
il cortile
i maiali
la gallina
il cane
l’anatra
Gli uomini ricavano il latte dai bovini e dagli ovini.
i gatti
latte
Gli uomini ricavano le uova dalle galline, dalle oche, dalle anatre.
uova
Gli uomini ricavano la carne dai bovini, dagli ovini,
dagli animali del pollaio, dai conigli, dai maiali.
carne
La lana delle pecore e delle capre serve per fare maglie e tessuti.
lana
Le piume dalle oche servono per fare cuscini
e imbottiture di coperte e piumini (giacche a vento).
piume
La pelle delle mucche, dei vitelli,
dei cavalli serve per fare scarpe, borse, giacche.
Il pelo dei conigli serve per fare pellicce
e imbottiture di guanti, scarpe, giacche.
pelle
pelo
1. Ricopia sul quaderno i nomi degli animali illustrati e poi scrivi vicino a ciascun
animale il nome del suo piccolo. Scegli il nome nel seguente elenco:
coniglietto – vitellino – anatroccolo – puledro – capretto – cagnolino – agnello –
pulcino – maialino – gattino – ochetta.
49
Testo originale in: AMBIENTE,
NOI E GLI ANIMALI
Le formiche ci lasciano a bocca aperta
Tom e Nick sono amici.
albero
di
mango
Nick studia e fotografa le formiche.
Nick conosce numerose specie di formiche.
I due amici chiacchierano, seduti all’ombra di un mango.
Le formiche tagliafoglie
I due amici vedono delle formiche tagliafoglie.
foglie come parasole
Le formiche marciano in fila indiana.
Le formiche tengono una foglia di mango sul capo, come un parasole.
Nick spiega a Tom:
“Le formiche tagliafoglie portano grossi pezzi di foglie nel formicaio.
Nel formicaio ci sono tantissime formiche, anche un milione!
Poi le formiche triturano le foglie.
Sulle foglie triturate crescono dei funghi piccolissimi.
foglia triturata
I funghi diventano cibo per le formiche.
Le formiche tagliafoglie coltivano il cibo come gli uomini!”
Le formiche allevatrici
Poi Nick parla a Tom di altre formiche:
formicaio
“Le formiche sanno fare mille cose!
Per esempio, alcune formiche allevano piccolissimi pidocchi.
I pidocchi producono una specie di zucchero.
Le formiche mangiano quel cibo zuccherino.”
Le formiche raccoglitrici
Nick mostra a Tom la fotografia di una formica del Nord Africa e dice:
“Tu guarda questa formica raccoglitrice.
La formica e le sue compagne raccolgono granelli di cereali,
poi portano i granelli nel formicaio.
Il formicaio è un grande magazzino, anche di cinquanta metri,
con migliaia di camere.
Nel formicaio, le formiche conservano enormi
quantità di granelli.
Allo stesso modo, gli uomini conservano i cereali
silos
nei granai o nei silos.”
50
formiche
in fila indiana
pidocchi
chicchi di cereali
granaio
Testo originale in: AMBIENTE,
NOI E GLI ANIMALI
Le formiche rosse
Nick mostra a Tom la fotografia di una formica dell’Italia.
Nick dice: “Tu guarda questa formica rossa: lei vive in una
pineta italiana.
Il suo nido è una piccola montagna, coperta da aghi di
nido delle
formiche
rosse
pino, alta anche un metro.
Le formiche rosse come lei producono veleno, poi gettano
il veleno su piccole larve.
larve
Le formiche mangiano poi le piccole larve.
pineta
(rielaborato da Isabella Lattes Coifmann, Nick e Tom alla scoperta degli animali)
LA STORIA
1. Che cosa mangiano le formiche?
1. Le formiche tagliafoglie
2. Le formiche allevatrici
....................................................................................................................................
3. Le formiche raccoglitrici
4. Le formiche rosse
..................................................................................................................................
................................................................................................................................
..............................................................................................................................................
2. Fai il plurale delle parole elencate.
la formica ➝
le formiche
.......................................................
il mango
➝
i manghi
.........................................................
la riga
➝
le righe
.......................................................
la zucca
➝
.........................................................
il sacco
➝
i sacchi
.......................................................
la mucca
➝
.........................................................
il pacco
➝
.......................................................
l’ago
➝
.........................................................
il tacco
➝
.......................................................
il lago
➝
.........................................................
l’albicocca ➝
.......................................................
il tronco
➝
.........................................................
il fungo
➝
.......................................................
la fabbrica ➝
.........................................................
il mago
➝
.......................................................
la verifica ➝
.........................................................
il fuoco
➝
.......................................................
la marca
➝
.........................................................
la foca
➝
.......................................................
l’orco
➝
.........................................................
51
Testo originale in: AMBIENTE,
NOI E GLI ANIMALI
Dizionario illustrato
Insetti
La formica è un insetto.
Ci sono tantissime specie di insetti: un milione!!!
Osserva i disegni degli insetti più comuni in Italia.
la cavalletta
la libellula
la farfalla
lo scarafaggio
la formica
la mosca
la zanzara
la vespa
l’ape
il calabrone
La formica, l’ape e la vespa vivono in colonie.
Una colonia è formata da migliaia di animali.
Le formiche vivono nel formicaio.
Il formicaio è scavato nel terreno o è un monticello.
Il formicaio ha tante gallerie e camere.
Nel formicaio le formiche accumulano le provviste di cibo.
la coccinella
il grillo
la cicala
formicaio
scavato
nel terreno
formicaio
a monticello
formica regina
La società delle formiche comprende: i maschi,
le femmine che depongono le uova (le regine),
le formiche operaie e le formiche soldato.
Le formiche regine hanno un grande addome e
depongono milioni di uova che diventano larve.
Le formiche operaie procurano il cibo, nutrono le larve,
formica operaia
scavano le gallerie, riparano i danni del formicaio.
Le formiche soldato difendono la colonia.
formica soldato
peso enorme
Le formiche hanno molta forza:
trasportano pesi enormi rispetto al loro piccolo corpo.
piccolo corpo
1. Ricopia sul quaderno i nomi di tutti gli insetti illustrati. Poi scrivi accanto a ciascun nome:
IO HO GIÀ VISTO QUESTO INSETTO. / IO NON HO MAI VISTO QUESTO INSETTO.
52
Testo originale in:
STORIE ILLUSTRATE
La principessa sul pisello
Un principe vuole sposare una vera principessa.
Il principe gira tutto il mondo ma non trova una
vera principessa.
Il principe torna a casa triste.
porta della città
Una notte una persona bussa alla porta della
città: c’è brutto tempo, c’è la pioggia, ci sono i
tuoni e i lampi.
Il re apre. Il re vede una ragazza davanti alla
porta.
La ragazza dice: “Sono una vera principessa.”
Ma la ragazza ha i vestiti e i capelli bagnati: non
sembra una vera principessa.
La regina pensa: “Questa ragazza è una vera
principessa? Voglio fare una prova.”
La regina mette un pisello sul letto della ragazza;
sopra il pisello mette venti (20) materassi; sopra i
materassi mette venti (20) grossi cuscini.
Il mattino dopo, la ragazza dice: “Ho dormito
male: nel letto c’è una cosa dura. Ho dei lividi blu
e marroni, su tutto il corpo!”
Il re, la regina e il principe dicono: “Questa
ragazza è una vera principessa!
Solo le vere principesse sono così delicate!”
Così il principe sposa la principessa.
Il pisello finisce in un museo.
Forse il pisello è in quel museo, ancora oggi!
principe
principessa
cuscino
livido
materassi
letto
museo
(rielaborato da Hans Christian Andersen, Fiabe)
pisello
53
Testo originale in:
STORIE ILLUSTRATE
LA STORIA
1. Rispondi.
1. Chi vuole sposare una vera principessa?
.............................................................................................
2. Il principe dove cerca la vera principessa? .........................................................................................
3. Il principe trova una vera principessa?
4. Chi bussa alla porta della città?
5. Chi apre la porta?
..............................................................................................................
............................................................................................................................................
6. Perché la regina vuole fare una prova?
7. Cosa fa la regina?
................................................................................................
................................................................................................
............................................................................................................................................
...................................................................................................................................................................................
8. Perché la ragazza dorme male?
...............................................................................................................
...................................................................................................................................................................................
9. La ragazza ha dei segni sulla pelle. Quali segni? ..............................................................................
10. Perché la ragazza è una vera principessa?
.........................................................................................
...................................................................................................................................................................................
11. Il principe sposa la ragazza?
.....................................................................................................................
2. Colora sul testo tutte le consonanti doppie e poi ricopia le parole sulle righe.
54
principessa
...........................................
...........................................
...........................................
...........................................
...........................................
...........................................
...........................................
...........................................
...........................................
...........................................
...........................................
...........................................
...........................................
...........................................
...........................................
...........................................
...........................................
...........................................
...........................................
...........................................
...........................................
...........................................
...........................................
...........................................
...........................................
...........................................
...........................................
...........................................
...........................................
...........................................
...........................................
...........................................
Testo originale in:
STORIE ILLUSTRATE
Dizionario illustrato
Il letto - Verbo: dormire
Io dormo in un letto singolo.
letto singolo
Tu dormi sul divano letto.
divano letto
Lui / lei dorme su una brandina da campeggio.
Noi dormiamo in un letto a castello.
brandina
da campeggio
Voi dormite in un letto matrimoniale.
Loro dormono sul pavimento.
letto matrimoniale
Sulla rete del letto c’è il materasso.
pavimento
cuscino
federa
letto a castello
coperta
Sul materasso ci sono le lenzuola.
piumino
copriletto
Sulle lenzuola c’è la coperta o il piumino.
Sulle coperte c’è il copriletto.
lenzuola
Sul letto c’è il cuscino.
materasso
rete
La federa copre il cuscino.
Alla sera, per andare a letto, io indosso il pigiama.
pigiama
camicia
da notte
Alla sera, per andare a letto, tu indossi la camicia da notte.
Al mattino, quando mi alzo, io indosso la vestaglia e le ciabatte.
ciabatte
vestaglia
Vicino al letto, c’è il comodino da notte.
Sul comodino c’è la sveglia.
comodino da notte
sveglia
1. Disegna sul quaderno il tuo letto e scrivi al posto giusto le parole del dizionario.
2. Rispondi sul quaderno alle domande.
A che ora vai a letto la sera? Al mattino ti svegli da solo o ti chiama la mamma?
A che ora ti alzi quando vai a scuola? Quando è vacanza, a che ora ti alzi?
55
Testo originale in:
STORIE A ROVESCIO
La tivù degli animali
Gli animali dello zoo vivono in gabbia.
Nella gabbia gli animali camminano su e giù continuamente.
Gli animali mordono le sbarre, vogliono scappare.
gabbia
sbarre
Gli animali sono infelici e sognano la libertà.
Alcuni animali muoiono di tristezza.
animali tristi
televisione
savana
Il direttore dello zoo mette la televisione nelle gabbie.
La televisione trasmette programmi per animali.
I programmi sono documentari su savane, giungle,
deserti e foreste.
Gli animali guardano con interesse i programmi televisivi.
I documentari sui leoni fanno paura alle antilopi, ai camosci, alle zebre, ai daini.
I documentari sulle antilopi, sui camosci,
sulle zebre e sui daini fanno venire fame ai leoni.
Gli animali in gabbia adesso non sono più tristi.
Gli animali guardano la televisione tutto il giorno.
Il direttore dello zoo inventa nuovi programmi.
antilope
56
leone
Testo originale in:
STORIE A ROVESCIO
I titoli dei nuovi programmi sono:
“Come io inganno il cacciatore”, “Come io
mangio il domatore”, “Il grande amore del
coccodrillo del Nilo”.
Gli animali guardano anche una serie di
telefilm intitolata “È bello vivere in gabbia”.
televisione
Adesso gli animali sono felici di stare in gabbia.
Gli animali dello zoo adesso dicono: “Noi in gabbia siamo fortunati! Gli animali liberi sono
sfortunati!”
(rielaborato da Marcello Argilli, Una storia al giorno)
animali felici
LA STORIA
1. Completa.
1. Gli animali della storia vivono in
2. Gli animali sono infelici perché
..................................................................................................................
....................................................................................................................
3. Il direttore dello zoo mette nelle gabbie
4. Alla televisione gli animali guardano
.................................................................................................
........................................................................................................
...........................................................................................................................................................................................
5. Con la televisione gli animali stanno
.........................................................................................................
6. Con la televisione gli animali non sognano più di
...............................................................................
7. Alla fine della storia gli animali dicono: « .................................................................................................
....................................................................................................................................................................................... ».
57
Testo originale in:
STORIE A ROVESCIO
Dizionario illustrato
La televisione
Il televisore (la tivù) è un elettrodomestico.
Il televisore si accende con il telecomando.
Il telecomando serve anche per cambiare i canali.
I canali televisivi trasmettono i diversi programmi.
telecomando
TV = elettrodomestico
Il telegiornale fa conoscere i fatti importanti che accadono nel mondo.
telegiornale
I film, i telefilm, le telenovele raccontano delle storie con le immagini.
attore
I protagonisti sono interpretati da attori.
film
I cartoni animati raccontano delle storie con i disegni in movimento.
Le storie e i personaggi, spesso animali, sono di fantasia.
cartoni animati
I documentari fanno conoscere la vita degli animali,
la vita della gente, i monumenti, i ghiacciai, i deserti,
le guerre del passato, la conquista dello spazio, …
Negli spettacoli di varietà c’è un presentatore
che presenta cantanti, attori, ballerini, …
documentari
presentatore
spettacoli di varietà
Nei giochi a quiz c’è un conduttore e ci sono dei giocatori.
I giocatori rispondono a domande o risolvono giochi enigmistici.
giocatori
conduttore giochi a quiz
ospite
Nei dibattiti o talk-show c’è un conduttore e ci sono degli ospiti
conduttore
in studio. Gli ospiti sono uomini politici, giornalisti, esperti.
dibattiti o talk-show
1. Rispondi alle domande sul quaderno.
Quali sono i tuoi programmi televisivi preferiti?
Tu guardi la televisione tutti i giorni? Per quanto tempo?
58
Testo originale in:
STORIE A ROVESCIO
Il Paese della Cuccagna
Il Paese della Cuccagna è un posto meraviglioso. Tutti vogliono arrivare al Paese della
Cuccagna, ma dov’è? Ecco le meraviglie del Paese della Cuccagna.
focaccia
steccati di
salsicce
dolci
maiale arrosto
1
Le case hanno il tetto di focaccia,
i muri e le porte di dolci, le travi
di maiale arrosto.
2
Intorno alle case,
ci sono gli steccati fatti con le salsicce.
panini
vino
soldi
4
3 Dalle fontane esce il vino dolce.
pesci già cotti
Sugli alberi crescono panini appetitosi
e tanti soldi. La gente scrolla gli alberi
e raccoglie i soldi più grossi.
carne
5 Nei fiumi
scorre il latte.
I pesci
già cotti
saltano
in mano
alle persone.
59
formaggio
6
latte
Per terra ci sono sassi di formaggio
o di carne.
59
Testo originale in:
STORIE A ROVESCIO
uva passa
miele
zuccherini
8
zucchero filato
7 Le gocce di pioggia sono di miele.
La neve è zucchero filato.
La grandine
è uva passa,
zuccherini,
fichi e mandorle.
fichi
mandorle
mantelli
10 Ci sono
9 I cavalli non
grandi
foreste.
Sugli alberi
gonne
delle foreste
crescono vestiti:
gonne, pantaloni, mantelli.
lasciano sterco
ma depongono
grandi uova,
a mucchi.
uova
pantaloni
foresta
12 Le persone
11 Al mercato le
persone comperano
o vendono tutte
le cose. Gli uomini
vendono le mogli
moglie bella
brutte e comperano
moglie brutta
le mogli belle.
sono sempre
giovani.
I vecchi
fanno
vecchio
un bagno
e diventano giovani.
giovane
giocare
13 Nessuno lavora.
Tutti passano
il tempo a dormire,
mangiare,
ballare,
giocare.
mangiare
il re
dormire
14 L’uomo più pigro
di tutti diventa
il Re del Paese
della Cuccagna.
ballare
(rielaborato da Ludwig Bechstein, Alla luce della luna)
60
Testo originale in:
STORIE A ROVESCIO
LA STORIA
1. Completa con le parole giuste.
1. Nel Paese della Cuccagna i muri delle casesono di ........................................................................
2. I tetti delle case sono di ..............................................................................................................................
3. I panini si trovano ...........................................................................................................................................
4. Sugli alberi crescono .....................................................................................................................................
5. I sassi sono di ...................................................................................................................................................
6. I cavalli depongono mucchi di ..................................................................................................................
7. Al mercato gli uomini vendono anche ..................................................................................................
8. Nei fiumi ci sono ..............................................................................................................................................
9. Dal cielo cadono ..............................................................................................................................................
10. Alla fontana tutti possono bere ...............................................................................................................
11. I vecchi possono diventare ........................................................................................................................
12. Tutti passano il tempo a divertirsi: ........................................................................................................
13. Il Re è ....................................................................................................................................................................
2. Collega con una freccia le parole della prima colonna a quelle della seconda.
1.
2.
3.
4.
5.
un mucchio •
una pila •
una scatola •
un pacchetto •
una confezione •
• di caramelle
• di sassi
• di mele
• di pennarelli
• di libri
6. un barattolo •
7. un mazzo •
8. un pacco •
9. una bottiglia •
10. un cesto •
• di figurine
• di biscotti
• di fiori
• di acqua
• di marmellata
3. Completa come vuoi tu.
Nel Paese della Cuccagna:
1. i bambini possono .............................................................................................................................................
2. gli insegnanti sono ............................................................................................................................................
3. le vacanze durano .............................................................................................................................................
4. tutti sono ...............................................................................................................................................................
5. nessuno ..................................................................................................................................................................
61
Testo originale in:
STORIE A ROVESCIO
Dizionario illustrato
I pasti in Italia
La colazione è il pasto del mattino.
A colazione c’è l’abitudine di bere una bevanda e mangiare qualcosa.
LE BEVANDE DELLA COLAZIONE
I CIBI DELLA COLAZIONE
il pane con la
marmellata
o con il miele
il latte
il caffelatte
la spremuta
di arancia
il tè
la frutta
il latte con
il cacao
i biscotti
una fetta
di torta
il caffè
un cornetto
o brioche
o croissant
i corn-flakes
Il pranzo è il pasto tra mezzogiorno (ore 12) e le due del pomeriggio (ore 14).
La cena è il pasto tra le sette della sera (ore 19) e le nove della sera (ore 21).
minestra
di verdure
A pranzo e a cena c’è l’abitudine di mangiare:
pasta
1 un primo piatto
riso
formaggio
2 un secondo piatto
carne
pesce
insalata
verde
3 un contorno di verdure
4 un frutto di stagione
mela
5 un dolce
pera
budino
1. Ricopia e completa sul quaderno.
A colazione io mangio …
A pranzo io mangio …
A cena io mangio …
uova
peperoni
pomodori
carote
62
minestrina
in brodo
pesca
spinaci
banana
torta
patate
arancia
fragole
gelato
Testo originale in:
STORIE INQUIETANTI
Una stupida idea
Il pitone
In India, un uomo attraversa a cavallo la giungla
(foresta fitta di alberi).
Lui vede su un albero un pitone (un grosso
serpente, lungo anche 10 metri).
L’uomo prende il fucile, spara e uccide il serpente.
Poi l’uomo prende il serpente morto, lo (= il
serpente) mette sulla sella del cavallo e lo (= il
serpente) porta a casa.
Il serpente è morto ma sembra vivo.
fucile
sella
giungla
pitone
L’idea idiota
La moglie dell’uomo ha una grande paura dei serpenti.
L’uomo vuole guarire la moglie dalla paura e allora ha un’idea.
L’uomo pensa:
“Io porto il serpente morto nel salotto.
moglie paurosa
Mia moglie va in salotto e prende uno spavento.
Ma il serpente sta fermo.
Allora mia moglie capisce lo scherzo.
Mia moglie dice: «Io sono matta, io ho paura di un serpente morto!»
Così lei guarisce dalla paura dei serpenti.”
la moglie va in salotto
Lo scherzo idiota
L’uomo arriva a casa e prepara lo scherzo alla moglie.
Lui mette il serpente vicino alla finestra aperta del salotto.
Poi l’uomo dice alla moglie: “Cara, vai in salotto
e prendi il mio libro”.
La donna sorride e entra nel salotto.
L’uomo sorride: è soddisfatto del suo piano. il marito è soddisfatto
63
Testo originale in:
STORIE INQUIETANTI
Il dramma
pitone vivo
Pochi minuti dopo, l’uomo sente degli urli.
Il servo vuole entrare nel salotto ma l’uomo dice di no.
Gli urli continuano, sempre più forti, sempre più terrorizzati.
Allora l’uomo corre nel salotto.
Lui vede una scena terribile.
In terra c’è un pitone vivo, vicino al pitone morto.
Il pitone vivo è un compagno o una compagna del pitone
moglie morta
morto.
La moglie è piena di sangue, morta, vicino al serpente vivo.
L’uomo impazzisce per il dolore e prende con le mani il
pitone vivo.
L’uomo stringe con forza il collo del pitone e uccide l’animale
assassino.
pitone morto
(rielaborato da Jerome K. Jerome, Appunti di romanzo)
l’uomo uccide l’animale assassino
LA STORIA
1. Metti in ordine le frasi per ricostruire la storia.
Trova l’ordine giusto e metti i numeri dall’1 all’8 nei quadratini.
Allora l’uomo porta a casa il serpente morto.
La moglie va nel salotto.
Poi lui, di nascosto, mette il serpente vicino alla finestra aperta.
Con la forza della disperazione, l’uomo uccide con le mani il secondo serpente.
Un uomo uccide un pitone nella foresta.
7 Un secondo serpente uccide la moglie.
Finalmente lui corre in salotto.
L’uomo sente la moglie gridare forte.
Nel salotto, l’uomo vede la moglie piena di sangue.
2 L’uomo vuole guarire la moglie dalla paura dei serpenti.
2. Ricopia sul quaderno le frasi dell’es. 1 nell’ordine giusto.
64
Testo originale in:
STORIE INQUIETANTI
Dizionario illustrato
Un animale: il serpente pitone
I serpenti hanno una forma allungata e il corpo ricoperto di squame.
I serpenti non hanno zampe, perciò strisciano sul terreno.
le squame
disegni
geometrici
I pitoni sono serpenti di grandi dimensioni, lunghi anche 8/10 metri.
I pitoni hanno colori vivaci che formano disegni geometrici. un pitone
lungo 8/10 metri
I pitoni stritolano le prede con la forza dei loro muscoli.
I pitoni possono uccidere e inghiottire una gazzella intera,
preda
perché possono spalancare tanto la bocca.
gazzella
Ci sono diverse specie di pitoni: alcune vivono in Africa,
altre in Asia, altre in Australia.
I pitoni vivono nelle foreste, sugli alberi, lungo i fiumi.
sugli
alberi
lungo
i fiumi
Di giorno stanno nel nido, la cavità di un albero; di notte cacciano.
nido di
pitone
Il pitone depone le uova e le cova nel nido con il calore del suo corpo.
uova
Gli uomini cacciano i pitoni per la pelle;
con la pelle fanno scarpe, borse.
scarpe di pitone
borsa di pitone
1. Ripeti a voce tutte le informazioni sui pitoni.
2. Tu hai già visto un pitone in uno zoo? Se sì, racconta.
3. Tu hai già visto un documentario sui pitoni o altri grandi serpenti? Se sì, racconta.
4. I serpenti ti incuriosiscono o ti fanno ribrezzo (schifo)?
65
Testo originale in:
STORIE INQUIETANTI
Lisabetta da Messina e la pianta di basilico
I protagonisti
Lisabetta è una ragazza bella e buona.
Lei vive con tre fratelli a Messina (città della Sicilia).
I fratelli di Lisabetta sono ricchi mercanti (commercianti).
Lorenzo è un ragazzo bello e gentile.
Lui lavora con i fratelli di Lisabetta.
Lisabetta
Lorenzo
L’amore tra Lisabetta e Lorenzo
Lisabetta e Lorenzo sono innamorati.
Loro si incontrano di notte, di nascosto.
Una notte uno dei fratelli di Lisabetta vede
insieme i due innamorati.
Lui pensa: “Che vergogna! Io devo parlare ai miei fratelli”.
I fratelli sono pieni di rabbia e pensano di uccidere Lorenzo.
Il delitto
I fratelli di Lisabetta invitano Lorenzo in campagna.
In un luogo isolato, i fratelli uccidono il ragazzo e
seppelliscono il corpo in una buca.
I fratelli tornano a casa e dicono a Lisabetta:
“Oggi noi abbiamo mandato Lorenzo in viaggio per affari”.
Lisabetta aspetta Lorenzo ma il suo innamorato
non torna e lei è sempre più triste.
Lisabetta piange tutte le notti.
gli innamorati
i fratelli seppelliscono
il corpo di Lorenzo
Il sogno
Una notte Lorenzo appare in sogno a Lisabetta.
Lorenzo dice nel sogno: “Lisabetta, i tuoi fratelli hanno ucciso me.
Ecco il posto dove il mio corpo è nascosto.”
Lisabetta va nel posto indicato da Lorenzo.
Lorenzo appare in
Lei scava nella terra e trova il corpo di Lorenzo. sogno a Lisabetta
66
Testo originale in:
STORIE INQUIETANTI
La pianta di basilico
Lisabetta taglia la testa di Lorenzo, va a casa e mette la testa in un vaso di basilico.
Ogni giorno Lisabetta innaffia la pianta di basilico con le lacrime.
Il basilico diventa sempre più rigoglioso: ha tante foglie profumate.
Invece Lisabetta diventa sempre più triste e si ammala per il dolore.
lacrime
I fratelli scoprono il segreto nascosto nel vaso.
I fratelli tolgono la terra e dentro il vaso trovano la testa di Lorenzo!
I fratelli pensano: “Adesso la gente scopre il nostro delitto. Noi basilico
abbiamo paura!”
Così i fratelli vanno via da Messina e cambiano città.
vaso
Lisabetta, poco tempo dopo, muore di dolore.
(rielaborato da Giovanni Boccaccio, tradotto da Bianca Pitzorno,
Dame, mercanti e cavalieri)
testa del morto
dentro il vaso
LA STORIA
1. Completa le frasi con il nome dei personaggi della storia.
1. .......................................................... e .......................................................... si innamorano.
2. .......................................................... scopre gli innamorati.
3. .......................................................... uccidono Lorenzo.
4. .......................................................... appare in sogno a Lisabetta.
5. .......................................................... trova il corpo di Lorenzo.
6. .......................................................... taglia la testa di Lorenzo.
7. .......................................................... nasconde la testa nel vaso di basilico.
8. .......................................................... piange sulla pianta di basilico.
9. .......................................................... scoprono il segreto.
10. .......................................................... scappano dalla città di Messina.
11. .......................................................... muore di dolore.
2. Poi ricopia le frasi sul quaderno.
67
Testo originale in:
STORIE INQUIETANTI
Dizionario illustrato
NONNA Lia
La famiglia – la parentela
+
NONNO Leo
+
NONNA Gea
+
zio Carlo
+
zia Paola
PAPÀ
+
MAMMA
zio Simone
zia Luisa
mio cugino Luca
NONNO Gino
zia Sara
zio Pietro
MIA SORELLA
IO
MIO FRATELLO
mia cugina Lucia
Lia e Leo sono i miei nonni paterni.
Gea e Gino sono i miei nonni materni.
Papà e mamma sono i miei genitori.
Io ho un fratello e una sorella.
Nonna Lia e nonno Leo sono i suoceri della mamma.
La mamma è la nuora dei miei nonni paterni.
Io sono il nipote dei miei quattro nonni.
Luca e Lucia sono i miei cugini.
Papà e zio Carlo sono fratelli.
Mamma e zia Sara sono sorelle.
Zia Luisa è cognata di papà.
Zio Pietro è cognato di mia mamma.
1. Nell’elenco mancano alcune relazioni di parentela tra i personaggi dello schema.
Aggiungi tu sul quaderno le relazioni che mancano.
Es. Mio cugino Luca è nipote dei miei nonni paterni.
2. Fai sul quaderno lo schema della tua parentela.
68
Testo originale in:
STORIE BIZZARRE
Pranzo con gli scorpioni
Lo scrittore di questa storia si chiama Gerald Durrell.
Lui è uno zoologo, cioè uno studioso degli animali.
Gerald amava tutti gli animali già da bambino.
zoologo
Un giorno il bambino Gerald trova nel giardino uno scorpione femmina.
Lo scorpione trasporta sulla schiena tanti piccoli.
piccoli dello
scorpione
Gerald vuole osservare i piccoli scorpioni mentre crescono.
Così lui mette lo scorpione e i suoi piccoli in una scatola di fiammiferi.
scorpione
Gerald mette la scatola sopra il camino, in salotto.
scatola di fiammiferi
Lui poi va a mangiare in sala da pranzo.
Intorno alla tavola c’è tutta la famiglia: la mamma, Gerald, i suoi tre fratelli.
Poi, Larry, il fratello grande di Gerald, si alza da tavola e va in salotto.
Larry vuole fumare una sigaretta e così prende la scatola di fiammiferi.
Larry apre la scatola e lo scorpione con i piccoli finisce sulla mano di Larry.
Allora succede un disastro!
Larry urla per lo spavento.
La cameriera lascia cadere un piatto.
scorpione sulla
mano di Larry
cane Roger
cameriera
Il cane Roger abbaia come un matto e morde la cameriera.
Lo scorpione cade sul tavolo e i piccoli dello scorpione finiscono da tutte le parti.
Lo scorpione spaventa i fratellini di Gerald.
Margò
Margò, la sorellina, butta acqua sullo scorpione.
Ma lei sbaglia il tiro e innaffia la mamma.
La mamma sente l’acqua gelida e rimane senza respiro.
mamma
69
Testo originale in:
STORIE BIZZARRE
tutta la famiglia
Tutti corrono intorno alla tavola, urlano e cercano
di colpire lo scorpione e i piccoli.
Alla fine Gerald manda via dalla stanza tutta la famiglia.
Gerald riesce a prendere tutti gli animali.
Poi lui porta gli scorpioni in giardino.
Gerald
Adesso gli scorpioni sono liberi.
Invece Gerald, per punizione, sta chiuso in casa
e deve studiare tanto.
scorpioni liberi
(rielaborato da Gerald Durrel, La mia famiglia e altri animali)
LA STORIA
1. Completa le frasi con le seguenti parole:
scatola di fiammiferi – mano – schiena – acqua – spavento – piccoli – piatto – libertà –
camino
1. Lo scorpione femmina sulla ………………………............……… trasporta i ………………………............……… .
2. Gerald mette lo scorpione e i piccoli in una ………………………............……… .
3. Gerald posa la scatola sul ………………………............……… .
4. Larry apre la scatola e lo scorpione finisce sulla sua ………………………............……… .
5. Larry urla per il ………………………............……… .
6. La cameriera lascia cadere un ………………………............……… .
7. Margò bagna la mamma con l’ ………………………............……… .
8. Alla fine Gerald dà agli scorpioni la ………………………............……… .
2. Rispondi alle domande.
1. Quante persone siedono intorno alla tavola?
2. Quale è il nome del cane?
.......................................................................................
..............................................................................................................................
3. Per quale motivo Larry va in salotto?
.....................................................................................................
4. Alla fine, Gerald riesce a salvare gli scorpioni?
70
..................................................................................
Testo originale in:
STORIE
DIZIONARIO
BIZZARRE
Dizionario illustrato
Gli interessi dei ragazzi
avventura
A casa, nel tempo libero, ai ragazzi piace:
comico
giallo
leggere un libro
giochi enigmistici
horror
leggere giornalini o fumetti
fantasy
riviste
giornalini
fumetti
leggere riviste di scienze (animali, natura, …)
giochi da tavolo
fare giochi enigmistici
collezioni
fare giochi da tavolo con i fratelli
guardare la collezione di figurine, francobolli,…
suonare uno strumento
ascoltare la musica
flauto chitarra pianola pianoforte
disegnare, dipingere, modellare
fare una torta
acquerelli
ascoltare musica
farina da
impastare
creta da
modellare
lievito
telefonare a un amico
giocare con il gatto, il cane, …
conversazione
telefonica
fare progetti per una festa, un viaggio, …
cane
guida turistica
dépliant
guardare la televisione
gatto
giocare con la play-station
usare il computer
telecomando
play-station
navigazione
in Internet
1. Riscrivi sul quaderno tutte le frasi in prima persona.
Esempio: leggere un libro ➝ Io leggo un libro.
2. Poi fai una crocetta vicino alle frasi vere per te, cioè alle frasi che descrivono i
tuoi interessi nel tempo libero che trascorri in casa.
71
Testo originale in:
STORIE BIZZARRE
A Timpetill, i genitori sono spariti!
Un giorno nella città di Timpetill succede una cosa davvero bizzarra (strana).
Ecco il racconto di un ragazzo di nome Manfredo.
In casa
Mi sveglio da solo alle otto: è tardi! Io devo andare a scuola!
Dove sono i miei genitori?
Loro mi svegliano sempre alle sette!
Io metto il piede destro sul pavimento.
Io inciampo sulle rotaie del trenino elettrico.
Io cerco gli occhiali.
Io mi vesto e vado in cucina.
Io apro il rubinetto, ma non c’è acqua.
pavimento
Che brutta sorpresa!
Io cerco la mamma e il papà in tutte le stanze.
Che strano! Papà e mamma non ci sono!
occhiali
rotaie del trenino
negozioscuola
chiuso
Davanti alla scuola
scuola
Poi io esco di casa e vado verso la scuola.
negozio chiuso
portone chiuso
In piazza io vedo tutti i negozi chiusi.
compagni
Per strada io incontro il mio compagno Paolo.
Lui dice: “I miei genitori sono spariti!”
Paolo e io arriviamo davanti alla scuola.
compagni
Lì noi troviamo i nostri compagni.
Il portone della scuola è chiuso.
portone chiuso
Che sorpresa! È proprio strano!
Tutti i ragazzi gridano: “I nostri genitori sono spariti!”
I più piccoli piangono, i più grandi sono preoccupati e spaventati.
È impossibile, eppure è vero: gli adulti (le persone grandi) della città sono spariti!
Noi ragazzi che cosa facciamo senza i genitori?
Io dico: “Forse i genitori sono nascosti nel Municipio (l’edificio dove lavora il sindaco della
città)”.
72
Testo originale in:
STORIE BIZZARRE
Davanti al Municipio
Tutti insieme corriamo verso il Municipio.
Il mio compagno Tomà arriva per primo.
Lui vede sul portone un grande foglio.
Tomà prende il foglio e legge a voce alta.
Sul foglio c’è scritto: “Voi figli siete maleducati e disubbidienti. Noi genitori siamo stanchi
di sopportare e allora andiamo via dalla città. Adesso voi imparate a fare da soli!”.
Tutti noi restiamo muti (senza parole) per lo spavento.
messaggio dei genitori
portone
Municipio
ragazzi muti
(rielaborato da Manfred Michael, Timpetill)
LA STORIA
1. Indica con una crocetta la risposta giusta.
1. Il ragazzo protagonista della storia si
chiama:
Manfredo.
Tomà.
2. Il ragazzo si sveglia tardi:
alle sette.
alle otto.
3. Il ragazzo mette a terra per primo:
il piede destro.
il piede sinistro.
4. Il protagonista arriva in piazza e vede
i negozi:
sono tutti aperti.
sono tutti chiusi.
5. Il protagonista incontra altri ragazzi e
scopre che:
tutte le persone grandi sono sparite.
tutti i genitori sono spariti.
6. I ragazzi trovano un manifesto sulla
porta:
del Municipio.
della scuola.
7. I grandi sono spariti:
per magia.
per scelta, per decisione.
8. I grandi sono arrabbiati:
con tutti i ragazzi.
solo con alcuni ragazzi.
73
Testo originale in:
STORIE BIZZARRE
Dizionario illustrato
I comportamenti sbagliati dei figli
I genitori si arrabbiano quando i figli si comportano male.
Ecco un elenco di comportamenti sbagliati.
irrispettoso
Un figlio risponde male ai genitori e alza la voce: è irrispettoso.
Una figlia non dice mai “per favore, grazie”: è maleducata.
maleducata
Un figlio non aiuta nelle faccende di casa: è egoista e pigro.
Una figlia dice bugie: è bugiarda.
egoista e pigro
bugiarda
Un figlio fa arrabbiare gli insegnanti: è indisciplinato.
indisciplinato
Una figlia gioca con il fratellino e comanda sempre lei: è prepotente.
prepotente
Un figlio non trova mai il diario: è disordinato.
Una figlia si arrabbia e sbatte le porte: è nervosa.
nervosa
disordinato
Un figlio non vuole andare dai nonni: è disubbidiente e capriccioso.
disubbidiente
e capriccioso
Una figlia non lascia in pace la sorella: è dispettosa.
Un figlio non rispetta gli orari: non è puntuale.
dispettosa
non è puntuale
Una figlia a tavola mangia come l’uomo primitivo: è grossolana.
Un figlio non ha mai voglia di fare i compiti: è svogliato.
svogliato
grossolana
1. Riscrivi sul quaderno tutte le frasi in prima persona.
Esempio: Il figlio risponde male ai genitori e alza la voce: è irrispettoso ➝
Io rispondo male ai genitori e alzo la voce: sono irrispettoso.
2. Poi fai una crocetta vicino alle frasi vere per te, cioè alle frasi che descrivono un
tuo comportamento sbagliato.
74
Testo originale in:
STORIE DI RAGAZZI
Il giubbotto di Indiana Jones
Christie e la sua famiglia
La protagonista della storia è Christie: è una ragazza, va a scuola, vive in Spagna.
Lei abita con la mamma, la sorella Suzy e due fratelli di nome Pedro e Jaime.
Il papà è morto.
Christie è la più piccola della famiglia.
La famiglia di Christie ha pochi soldi.
Per questo motivo, Christie deve mettere sempre i vestiti della sorella più grande
Christie non è contenta e dice spesso alla mamma: “Io voglio un vestito solo mio; le mie
compagne di scuola hanno la camicia di jeans. Anche io voglio una camicia di jeans!”
Le parole di Christie fanno soffrire la mamma.
I fratelli sgridano Christie: “Tu non capisci: la mamma non ha soldi, così tu fai del male alla
mamma!”
i fratelli
Pedro e Jaime
la sorella Suzy
la mamma
Christie la più piccola
A scuola con il giubbotto
Un giorno la mamma manda a scuola Christie vestita
con il giubbotto del fratello Jaime.
Christie prova vergogna, lei protesta e dice: “Non
voglio quel giubbotto: è grande per me, è un giubbotto
da maschio, non sta bene addosso a me! A scuola tutti
i compagni rideranno e mi prenderanno in giro!”
Appena Christie entra a scuola, i compagni vedono il
giubbotto e subito ridono di lei.
Un compagno dice a voce alta: “Sei proprio una
poveraccia!”
i compagni
Christie con il giubbotto del fratello
75
Testo originale in:
STORIE DI RAGAZZI
Christie si arrabbia, ma poi ha una bella idea.
Christie dice ai compagni: “Voi non capite niente. Il
giubbotto è speciale: il famoso attore Harrison Ford
indossa proprio questo giubbotto nei film di Indiana
Jones. Mio zio ha comprato il giubbotto negli Stati
Uniti”.
Tutti i compagni allora invidiano Christie e tutti
vogliono provare il giubbotto.
Così Christie affitta il giubbotto: per fare un giro con il
suo giubbotto, i compagni danno a lei anche dei soldi!
(rielaborato da Asun Balzola, Il giubbotto di Indiana Jones)
i compagni con il giubbotto
LA STORIA
1. Completa il riassunto con le parole che mancano.
1. Christie è una
....................................................................................................................................................
........................................................................................................................................................................................
2. La sua famiglia è formata da
...................................................................................................................
........................................................................................................................................................................................
3. Christie indossa sempre
..............................................................................................................................
........................................................................................................................................................................................
4. Un giorno Christie deve andare ...............................................................................................................
........................................................................................................................................................................................
5. A scuola, i compagni
.....................................................................................................................................
........................................................................................................................................................................................
6. Poi Christie dice ai compagni:
..................................................................................................................
........................................................................................................................................................................................
7. Alla fine tutti
.....................................................................................................................................................
........................................................................................................................................................................................
76
Testo originale in:
STORIEDIZIONARIO
DI RAGAZZI
Dizionario illustrato
Abbigliamento - Verbi: vestirsi e mettersi
L’abbigliamento, il vestiario della primavera/estate
vestito
o abito
femminile
costume
da bagno
camicetta
camicia
T-shirt o
maglietta
berretto
pantaloni
corti
copricostume
gonna
sandali
vestito
o abito
maschile
pantaloni
lunghi
jeans
L’abbigliamento, il vestiario dell’autunno/inverno
calze
pantaloni
pesanti
calzettoni
ciabatte
giacca a vento
giacca
scialle
sciarpa
guanti
cuffia
gonna
pesante
scarpe
berretto
cappotto
scarponcini
cappello
Io mi vesto.
Tu ti vesti.
Lui/Lei si veste.
Noi ci vestiamo.
Voi vi vestite.
Loro si vestono.
piumino
gilet
maglia
giubbotto
impermeabile
stivali
maglione
Io mi metto un vestito.
Tu ti metti un vestito.
Lui/Lei si mette un vestito.
Noi ci mettiamo un vestito.
Voi vi mettete un vestito.
Loro si mettono un vestito.
1. Sul quaderno elenca i capi di abbigliamento che indossi.
2. Traduci in una lingua straniera le seguenti parole:
pantaloni – gonna – camicia – maglia – giacca – calze – scarpe – sciarpa – guanti –
cappello.
3. Studia a memoria i verbi della tabella.
77
Testo originale in:
STORIE DI RAGAZZI
Guerre in famiglia
Megin è una ragazzina.
Megin
Lei vive con i genitori, il fratello maggiore Greg e il fratellino
Toddie.
Un giorno la mamma dice: “Megin, accompagna Toddie in
biblioteca, stasera alle sette”.
Toddie,
fratello minore
Megin alle sette vuole guardare la televisione.
Megin vuole guardare l’intervista a un giocatore di hockey.
L’hockey è lo sport preferito da Megin e il giocatore
è il suo campione preferito.
Greg,
fratello maggiore
mazza da
hockey
Megin dice alla mamma: “Va bene, accompagno Toddie”.
Ma intanto lei pensa: “Devo inventare qualcosa,
io voglio guardare il programma alla TV”.
Megin alle sei e mezzo cade dal letto e fa finta di stare male.
La mamma entra nella stanza e dice: “Che cosa succede?
Megin, devi fare in fretta! È tardi”.
Megin dice: “Va bene, mamma, io sono pronta.
Ma io ho male allo stomaco”.
La mamma vede Megin in ginocchio con la mano sullo stomaco.
La mamma allora pensa: “Megin sta male per davvero”.
Allora la mamma dice a Megin: “Tu stai a letto, Greg
accompagna Toddie in biblioteca”
Megin si mette a letto, accende la televisione e guarda
l’inizio dell’intervista.
Dopo pochi minuti, il papà entra nella camera di Megin.
Lui dice: “La mamma ha telefonato a me in negozio;
lei è preoccupata per te; adesso noi andiamo all’ospedale”.
Megin dice: “Papà, adesso sto bene!”
Il papà insiste: “Noi andiamo in ospedale; forse tu hai un
male grave!”
78
Megin, finta malata
mamma
Testo originale in:
STORIE DI RAGAZZI
Megin allora dice la verità: “Papà, io ho fatto finta
di stare male!”
Ma il papà non crede a Megin e dice: “Forse tu hai
un attacco di appendicite!”
Il papà prende in braccio la figlia e va con lei in
ospedale.
ospedale
papà
Al ritorno a casa,il papà dice: “Domani tu non vai a
scuola. Il dottore ha detto di non uscire”.
Megin prova rabbia e tristezza: il giorno dopo
a scuola lei deve giocare una partita di hockey.
Megin
Greg guarda la sorella e ride di lei.
Megin ha avuto proprio una bella idea!
Megin non ha visto l’intervista del suo campione
e non può neanche giocare la partita di hockey!
(rielaborato da Jerry Spinelli, Guerre in famiglia)
Megin,
arrabbiata e triste
LA STORIA
1. Completa le frasi con le seguenti espressioni verbali.
ordina – può giocare – fa finta – si preoccupa – porta – deve accompagnare –
pensa – puoi andare – telefona – vuole guardare
Megin ….………………………...........… il fratellino Toddie in biblioteca, ma lei ….………………………...........… un
programma alla TV.
Così ….………………………...........… di avere male allo stomaco.
La mamma ….………………………...........… e allora ….………………………...........… al marito.
Il papà ….………………………...........… Megin all’ospedale, perché ….………………………...........… : “Megin può
avere l’appendicite!”
Dopo il ritorno a casa, il papà ….………………………...........… : “Domani tu ….……………………..…...........… a
scuola”.
Così Megin non ….………………………...........… la partita di hockey.
79
Testo originale in:
STORIE DI RAGAZZI
Dizionario illustrato
Due sport: l’hockey e il calcio
L’hockey
L’hockey su ghiaccio è uno sport di squadra.
In ogni squadra i giocatori sono 6: 5 giocatori e 1 portiere.
Il campo è ricoperto di ghiaccio.
squadra
I giocatori corrono su pattini da ghiaccio.
Ogni giocatore ha una mazza a forma di L.
Con la mazza deve colpire un dischetto e mandarlo nella
porta della squadra avversaria.
La porta è difesa dal portiere. In campo c’è anche l’arbitro.
I tempi di gioco della partita sono 3, ciascuno da 20 minuti.
5 giocatori
e 1 portiere
mazza
dischetto
pattini
da ghiaccio
arbitro
porta
ghiaccio
portiere
Il calcio
Nel calcio ogni squadra è formata da 11 giocatori.
10 sono difensori o attaccanti o centrocampisti,
1 è il portiere.
Il campo è ricoperto di erba.
attaccante
I giocatori calciano il pallone con i piedi.
Devono mandare il pallone nella porta degli avversari.
In campo c’è anche l’arbitro.
Vince chi manda più volte il pallone nella porta degli
avversari, cioè fa più gol (o goal).
I tempi di gioco della partita sono 2, ciascuno da 45 minuti.
difensore
erba
centrocampista
pallone
goal
arbitro
1. Tu conosci l’hockey su ghiaccio? Hai già visto qualche partita alla televisione o
allo stadio?
2. Tu giochi a calcio? Se giochi a calcio, racconta sul quaderno dove giochi, con chi,
e quale ruolo preferisci.
3. Sei un tifoso? Per quale squadra fai il tifo?
80
Testo originale in: LETTERATURA
DEI RAGAZZI
Le avventure di Pinocchio
Geppetto è un povero falegname.
Geppetto fa un burattino, con un pezzo di
legno di pino.
Geppetto chiama il burattino Pinocchio.
Pinocchio è fatto di legno, ma parla, pensa e
cammina come un bambino.
Un giorno un burattinaio, di nome
Mangiafuoco, dà cinque (5) monete d’oro a
Pinocchio.
Pinocchio deve portare le monete al suo
povero babbo (= papà).
Per strada, il burattino incontra una Volpe
zoppa e un Gatto cieco.
Pinocchio
Geppetto
il burattino
Ma la Volpe fa finta di zoppicare e il gatto fa
arnesi da
finta di essere cieco.
falegname
La Volpe saluta: “Buon giorno Pinocchio!”
Pinocchio domanda alla Volpe: “Come sai il mio nome?”
cinque
monete
d’oro
La Volpe risponde: “Io conosco bene il tuo babbo.”
Pinocchio allora mostra le monete d’oro alla Volpe e al Gatto.
Poi Pinocchio dice: “Con queste monete io voglio comprare una bella giacca
per il mio babbo. Io voglio anche comprare un libro e andare a scuola.”.
La Volpe dice: “Tu guarda me: io sono zoppa per la passione sciocca di studiare.”
Il Gatto dice “Tu guarda me: io sono cieco per la passione sciocca di studiare”.
In quel momento, un Merlo bianco dice a Pinocchio: “Pinocchio, la Volpe e il Gatto sono
cattivi compagni. Tu non ascoltare i loro consigli!”.
Il Gatto fa un salto e mangia il merlo.
il merlo bianco
Pinocchio dice “Povero Merlo! Perché tu hai ucciso il Merlo?”
Il Gatto risponde: “Io ho dato una lezione al Merlo: il Merlo deve
pensare ai fatti suoi e non pensare ai fatti degli altri.”
Il Gatto e la Volpe dicono a Pinocchio: “Tu vieni con noi nel Campo
dei Miracoli. Lì, tu metti le tue monete in una buca. Poi tu ricopri la
buca di terra e tu butti due secchi d’acqua con un po’ di sale. Poi tu
vai a dormire. Al mattino tu trovi un albero con 2500 monete d’oro,
al posto di cinque monete”.
81
Testo originale in: LETTERATURA
DEI RAGAZZI
Pinocchio felice dice: “Oh che bella cosa!
Io allora tengo per me 2000 monete e regalo
a voi 500 monete.” La Volpe dice:
“Noi non vogliamo nessun regalo.
Noi vogliamo solo arricchire gli altri”.
Pinocchio pensa: “Che brave persone!”.
Così Pinocchio va con la Volpe e il Gatto:
lui vuole seminare le monete d’oro
nel Campo dei Miracoli.
il Campo
dei Miracoli
il Gatto
la Volpe
(rielaborato da Carlo Collodi, Le avventure di Pinocchio)
LA STORIA
1. Scrivi il nome dei personaggi giusti. Scegli i nomi nell’elenco.
Mangiafuoco – Pinocchio – il Gatto – la Volpe – il Merlo – Geppetto
Pinocchio
………………………………….....................................…
è un burattino.
………………………………….....................................… è un povero falegname.
………………………………….....................................… è il babbo di Pinocchio.
………………………………….....................................… dà a Pinocchio 5 monete d’oro.
………………………………….....................................… con le monete vuole comprare anche un libro.
………………………………….....................................… incontra il Gatto e la Volpe.
………………………………….....................................… non vede, è cieco.
………………………………….....................................… dice: “Io conosco bene il tuo babbo.”
………………………………….....................................… dà a Pinocchio un buon consiglio.
………………………………….....................................… viene mangiato dal Gatto.
………………………………….....................................… dice: “Ho dato una lezione al Merlo.”
………………………………….....................................… dice a Pinocchio: “Per la passione di studiare ho perduto una gamba.”
………………………………….....................................… dicono a Pinocchio: “Al mattino tu trovi un albero con
2.500 monete d’oro.”
………………………………….....................................… pensa: “Che brave persone!”
………………………………….....................................… va con i due cattivi compagni al Campo dei Miracoli.
82
Testo originale in: LETTERATURA
DEI RAGAZZI
2. Collega le parole (nomi) con una linea colorata. Poi scrivi le coppie di parole sui
puntini.
1. burattino •
2. allievo •
3. pane •
4. figlio •
5. automobile •
6. foglio •
7. foglia •
8. farina •
9. tetto •
10. penna •
1.
2.
3.
4.
5.
• panettiere
• albero
• burattinaio
• casa
• pane
• portapenne
• insegnante
• autista
• papà
• quaderno
burattino e burattinaio
................................................................................
................................................................................
................................................................................
................................................................................
................................................................................
6. ................................................................................
7. ................................................................................
8. ................................................................................
9. ................................................................................
10. ................................................................................
3. Collega le parole (verbi) con una linea colorata. Poi scrivi le coppie di parole sui
puntini.
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
parlare •
domandare •
andare •
perdere •
scrivere •
prendere •
dormire •
ridere •
1.
2.
3.
4.
parlare e ascoltare
................................................................................
• rispondere
• trovare
• lasciare
• piangere
• ascoltare
• venire
• svegliarsi
• leggere
................................................................................
................................................................................
................................................................................
5.
6.
7.
8.
................................................................................
................................................................................
................................................................................
................................................................................
83
Testo originale in: LETTERATURA
DEI RAGAZZI
Dizionario illustrato
Il denaro - L’euro
L’euro è la moneta usata in Italia dal 1° gennaio 2002.
Prima dell’euro, la moneta italiana era la lira.
Il nome euro nasce da Europa: l’euro è la moneta di 16 paesi dell’Europa, 16 tra i 27 che
formano l’Unione Europea.
L’euro ha 7 biglietti di diversa taglia in carta moneta. Questi biglietti sono uguali in tutti i Paesi.
5 euro
50 euro
10 euro
20 euro
100 euro
500 euro
200 euro
L’euro ha 8 monete di diversa taglia in metallo.
Queste monete hanno una faccia uguale in tutti i Paesi e una faccia diversa per ogni Paese.
Tutte le monete sono valide in tutti i Paesi dell’euro.
2 euro
10 centesimi
1 euro
50 centesimi
20 centesimi
5 centesimi
2 centesimi
1 centesimo
1. Cerca 10 monete di qualunque taglia e osserva da quale Paese arrivano. Poi sul
quaderno fai un elenco: scrivi la taglia e che cosa rappresenta il disegno sul retro di ogni moneta.
2. Sai usare bene l’euro? Sai fare i calcoli del resto, quando tu compri qualcosa?
Rispondi sul quaderno.
84
Testo originale in: LETTERATURA
DEI RAGAZZI
Il giornalino di Gian Burrasca
Giannino è un bambino di nove anni.
Il soprannome di Giannino è Gian Burrasca: lui
combina molti guai, come fa la burrasca (= tempesta)
sul mare.
Gian Burrasca fa sempre degli scherzi: ai compagni,
agli insegnanti, alle sue sorelle, ad altre persone.
Gli scherzi fanno ridere Gian Burrasca, ma i
compagni, gli insegnanti e le sorelle si arrabbiano.
I genitori (= papà e mamma) di Gian Burrasca sono
disperati: devono castigare il figlio!
Gian Burrasca scrive un giornalino (=diario).
Nel giornalino Gian Burrasca racconta le sue
sofferenze.
giornalino
(diario)
Giannino soprannominato
Gian Burrasca
Nella pagina del 6 dicembre, Gian Burrasca scrive: “Io
sono in castigo per i miei scherzi e piango tutte le mie
lacrime. Per ordine del babbo (= del papà) devo mangiare
solo minestra per sei giorni. Io odio la minestra.”
piatto con la minestra
Nella pagina del 7 dicembre, Gian Burrasca scrive: “Da due giorni io mangio solo minestra e
perciò sono molto arrabbiato. Questa è la mia vendetta: io vado in cucina e metto tanto sale
nella pentola. Nella pentola cuoce la carne.
All’ora di pranzo, mi nascondo dietro la porta della sala da pranzo.
A pranzo c’è un ospite (invitato) importante: l’ospite è l’avvocato Maralli.
I miei genitori e l’avvocato parlano di una gita.
Naturalmente loro vogliono fare una gita senza di me!
L’avvocato mette in bocca un pezzo di carne.
85
Testo originale in: LETTERATURA
DEI RAGAZZI
Subito l’avvocato comincia a
tossire forte.
Anche i miei genitori mettono in
bocca la carne e cominciano a
tossire forte.
I miei genitori urlano il nome della
cuoca.
Io rido, rido, rido.”
sala da pranzo
l’avvocato tossisce
(rielaborato da Vamba, Il giornalino di Gian Burrasca)
carne troppo salata
LA STORIA
1. Fai una crocetta sulla risposta giusta.
86
1. Il protagonista è:
un bambino.
un ragazzo.
un vecchio.
5. Gian Burrasca:
scrive spesso un giornalino.
legge spesso un giornalino.
compra spesso un giornalino.
2. Il protagonista ha:
otto anni.
nove anni.
dodici anni.
6. Per castigo Gian Burrasca deve mangiare solo minestra:
per una settimana.
per sei giorni.
per tre giorni.
3. Il protagonista è soprannominato Gian
Burrasca:
perché combina guai.
perché ama il mare in tempesta.
perché ride sempre.
7. Per vendetta Gian Burrasca mette nella pentola con la carne:
molto sale.
molto zucchero.
molto pepe.
4. Gli scherzi di Gian Burrasca:
divertono tutti.
fanno arrabbiare tutti.
fanno arrabbiare i suoi genitori.
8. A pranzo c’è un ospite:
è un avvocato.
è un medico.
è un insegnante.
Testo originale in: LETTERATURA
DEI RAGAZZI
2. Colora sul testo tutte le parole con una consonante doppia. Poi riscrivi le parole
sulle righe.
Giannino
...........................................................
...........................................................
...........................................................
...........................................................
...........................................................
...........................................................
...........................................................
...........................................................
...........................................................
...........................................................
...........................................................
...........................................................
...........................................................
...........................................................
...........................................................
...........................................................
...........................................................
...........................................................
3. Fai una crocetta sulle parole che conosci.
minestra
pastasciutta
lasagne
risotto
cous-cous
salsiccia
spezzatino
arrosto
wurstel
milanese
tortellini
polpette
scaloppine
agnolotti
kebab
riso cantonese
4. Completa con nomi di cibi e bevande.
1.
2.
3.
4.
5.
..............................................
..............................................
..............................................
..............................................
..............................................
6. ..............................................
7. ..............................................
8. ..............................................
9. ..............................................
10. ..............................................
11. ..............................................
12. ..............................................
13. ..............................................
14. ..............................................
15. ..............................................
5. Immagina altri dispetti di Gian Burrasca. Completa come vuoi tu.
1. Gian Burrasca mette sulla sedia di un compagno …………………………………........................................
2. Gian Burrasca nasconde …………………………………........................................ di un compagno.
3. Gian Burrasca, a casa della zia, apre …………………………………........................................
4. Gian Burrasca taglia …………………………………........................................
5. Gian Burrasca macchia …………………………………........................................
6. Gian Burrasca riempie di zucchero ..........................................................................................................
7. ....................................................................................................................................................................................
8. ....................................................................................................................................................................................
87
Testo originale in: LETTERATURA
DEI RAGAZZI
Dizionario illustrato
I castighi - Verbi: punire e castigare
La parola castigo ha lo stesso significato della parola punizione.
Il verbo castigare ha lo stesso significato del verbo punire.
Quando i figli si comportano male, i genitori li castigano, li puniscono.
Io castigo
Tu castighi
Lui/Lei castiga
Noi castighiamo
Voi castigate
Loro castigano
Io punisco
Tu punisci
Lui/Lei punisce
Noi puniamo
Voi punite
Loro puniscono
Le punizioni dei genitori ai figli
Per punizione, i genitori proibiscono ai figli di
guardare
la TV
usare il
computer
giocare con
usare il
i videogiochi cellulare
uscire
con
gli amici
andare a un
allenamento
sportivo
andare
in gita con
la classe
uscire
dalla
camera
Per punizione, i genitori decidono di
togliere
la paghetta
settimanale
non acquistare
qualcosa che
il figlio desidera
sgridare con forza,
fare una ramanzina
dare un ceffone,
uno schiaffo
obbligare a
svolgere i lavori
domestici
1. Ricopia due volte il presente indicativo dei verbi castigare e punire.
2. Ricopia l’elenco delle punizioni più frequenti dei genitori ai figli.
3. Segna con una crocetta le punizioni che i tuoi genitori qualche volta danno a te.
88
Rosanna Bissaca
Maria Paolella
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