Rosanna Bissaca Maria Paolella in Bibliotec@ Antologia italiana LETTURE FACILITATE 1 Rosanna Bissaca Maria Paolella in Bibliotec@ Antologia italiana LETTURE FACILITATE 1 Coordinamento redazionale e redazione: Stefania Faiello Progetto grafico e copertina: Arnaldo Tranti Design Impaginazione: Elena De Bernardin Illustrazioni: Paolo Armitano e Davide Furnò Ricerca iconografica: Giorgio Evangelisti Coordinamento prestampa: Gianni Dusio Referenze iconografiche: Archivio Lattes I diritti di traduzione, di memorizzazione elettronica, di riproduzione e di adattamento totale o parziale con qualsiasi mezzo (compresi i microfilm e le copie fotostatiche) sono riservati per tutti i paesi. Le fotocopie per uso personale del lettore possono essere effettuate nei limiti del 15% di ciascun volume/fascicolo di periodico dietro pagamento alla SIAE del compenso previsto dall’art. 68, commi 4 e 5, della legge 22 aprile 1941 n. 633. 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Le immagini del testo (disegni e/o fotografie) che rappresentano marchi o prodotti presenti sul mercato hanno un valore puramente didattico di esemplificazione. www.latteseditori.it e-mail: [email protected] Questo volume è stato realizzato tenendo conto di quanto stabilito dal D.M. n. 547 del 07/12/1999 (“Gazzetta Ufficiale” - Serie speciale n. 51 del 02/03/2000) circa le norme avvertenze tecniche per la compilazione dei libri di testo per la scuola dell’obbligo. Nomi e marchi citati sono generalmente depositati o registrati dalle rispettive case produttrici. Proprietà letteraria riservata © 2010 S. Lattes & C. Editori SpA - Torino Prima edizione 2010 Stampato in Italia - Printed in Italy per conto della casa editrice da Vincenzo Bona SpA - Torino ristampa anno 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 10 11 12 13 14 15 INDICE Per l’insegnante . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Letture facilitate V testi originali nel Volume 1 Il leone e il topo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Dizionario • Il leone 1 LA FAVOLA . . . . . . . . . . . . . . . . . . 36 Il cervo alla fonte . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4 LA FAVOLA . . . . . . . . . . . . . . . . . . 40 Prometeo e Pandora . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Dizionario • Il fuoco 7 LA LEGGENDA . . . . . . . . . . . . . . . 55 Le meraviglie dell’Epifania . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 11 Dizionario • I dolci - v. Mangiare - v. Piacere LA LEGGENDA . . . . . . . . . . . . . . . 74 Le fate . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 14 Dizionario • L’acqua LA FIABA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 101 Alì Babà e i quaranta ladroni . . . . . . . . . . . . . . . . . . 18 Dizionario • Molto/poco - v. Essere - v. Avere LA FIABA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 110 Un uomo sfortunato . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 22 RACCONTI DI OGNI GENERE . . . 130 Il pacco postale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 25 RACCONTI DI OGNI GENERE . . . 147 Le righe della zebra . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 29 Dizionario • I contrari IL NOME DELLE EMOZIONI . . . . . 268 Mia sorella Summer . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 32 Dizionario • Le emozioni IL NOME DELLE EMOZIONI . . . . . 271 Il cielo dal fondo di un pozzo . . . . . . . . . . . . . . . . . . 35 DOMANDE PER PENSARE . . . . . . . 290 Il racconto della professoressa . . . . . . . . . . . . . . . 38 Dizionario • A scuola DOMANDE PER PENSARE . . . . . . Dizionario • Il cane - Il cervo Dizionario • La cucina - Le stoviglie Dizionario • Il corpo umano - v. Potere Dizionario • Il cielo 313 III INDICE Gli sembrava di aver fatto una buona cosa . . . . 41 Dizionario • Le malattie - La cura LA CONVIVENZA CIVILE . . . . . . 335 Una stupida questione morale? . . . . . . . . . . . . . . . . 44 Dizionario • Parole di significato opposto LA CONVIVENZA CIVILE . . . . . . 343 L’amicizia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 47 Dizionario • Gli animali della fattoria AMBIENTE - NOI E GLI ANIMALI 354 Le formiche ci lasciano a bocca aperta . . . . . . . . 50 AMBIENTE - NOI E GLI ANIMALI 376 La principessa sul pisello . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 53 Dizionario • Il letto - v. Dormire STORIE ILLUSTRATE . . . . . . . . . . 397 La tivù degli animali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 56 STORIE A ROVESCIO . . . . . . . . . . 418 Il Paese della Cuccagna . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 59 Dizionario • I pasti in Italia STORIE A ROVESCIO . . . . . . . . . . 426 Una stupida idea . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 63 Dizionario • Il serpente pitone STORIE INQUIETANTI . . . . . . . . 443 Lisabetta da Messina e la pianta di basilico . . . 66 STORIE INQUIETANTI . . . . . . . . 446 Pranzo con gli scorpioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 69 Dizionario • Gli interessi dei ragazzi STORIE BIZZARRE . . . . . . . . . . . 472 A Timpetill, i genitori sono spariti! . . . . . . . . . . . . 72 Dizionario • I comportamenti sbagliati dei figli STORIE BIZZARRE . . . . . . . . . . . 478 Il giubbotto di Indiana Jones . . . . . . . . . . . . . . . . . 75 Dizionario • L’abbigliamento - v. Vestirsi STORIE DI RAGAZZI . . . . . . . . . . 491 Guerre in famiglia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 78 Dizionario • Hockey su ghiaccio - Il calcio STORIE DI RAGAZZI . . . . . . . . . . 500 Le avventure di Pinocchio . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 81 LETTERATURA DEI RAGAZZI . . 512 Il giornalino di Gian Burrasca . . . . . . . . . . . . . . . . . 85 Dizionario • I castighi dei genitori - v. Punire LETTERATURA DEI RAGAZZI . . 530 Dizionario • Gli insetti - Le formiche Dizionario • La televisione Dizionario • La famiglia/la parentela Dizionario • Il denaro - L’euro IV Per l’insegnante I destinatari Il libretto contiene 27 brani dell’antologia in versione facilitata. La riscrittura semplificata nei contenuti e soprattutto nel linguaggio, com’è ovvio, rende più facile e immediata la comprensione di un testo. Ne deriva il sicuro risultato di stimolare l’interesse e la partecipazione anche di quegli allievi, italiani o stranieri, che, pur avendo superato la prima fase di alfabetizzazione, incontrano delle difficoltà nella lettura e, per migliorare la loro competenza, hanno bisogno di materiali adatti e di un particolare allenamento. Per i ragazzi che hanno una sufficiente anche se incerta conoscenza della lingua, le letture facilitate costituiscono una passerella efficace per la comprensione del testo originale. La scelta dei brani Nelle Letture facilitate, i brani sono stati scelti secondo il criterio della familiarità con la situazione presentata e dell’interesse che la storia può suscitare. Il primo criterio è di fondamentale importanza: la comprensione di un testo è strettamente collegata alle conoscenze che già si possiedono, a quella che gli esperti chiamano “enciclopedia di riferimento”. Il lettore, infatti, fa riferimento alle informazioni di sfondo che ha in memoria e capisce ciò che legge grazie a continue inferenze. Gli allievi stranieri da poco giunti in Italia, spesso, non hanno né le parole né l’esperienza per comprendere una lettura anche semplice, ma da qualche parte bisogna pur cominciare! Allora, presentare testi con situazioni comuni, quotidiane, o personaggi in qualche modo familiari, può essere un buon punto di partenza. Anche gli allievi italiani che non hanno raggiunto una sicura abilità nella lettura e nella comprensione del testo capiscono più facilmente una storia, se questa si sviluppa su uno sfondo conosciuto. I criteri per la scrittura controllata dei brani Nelle Letture facilitate si semplificano i brani con i criteri universalmente adottati a questo scopo: – si riduce la lunghezza del testo; – si usa il lessico di base; – si espongono i fatti in ordine cronologico; – si usano perlopiù frasi molto brevi e indipendenti; – si sostituiscono i pronomi con i nomi, senza timore delle ripetizioni; – si usano i verbi soprattutto al presente indicativo, in forma attiva; – si evitano i verbi impersonali, riflessivi, fraseologici. Le illustrazioni In un qualunque testo, soprattutto destinato ai ragazzi, le illustrazioni aggiungono gradevolezza al testo e suscitano curiosità e interesse per la lettura. Quando si ha l’obiettivo di facilitare l’apprendimento, il disegno deve anche rispondere a precisi requisiti didattici: deve trasmettere con efficacia il significato di singole parole da acquisire ex-novo o da consolidare, V deve far intuire il contesto della situazione narrata, deve aiutare a “vedere” e memorizzare i personaggi, deve favorire la comprensione della vicenda e il suo sviluppo. Nelle Letture facilitate, i disegni rappresentano con molta precisione non solo singoli oggetti ma anche espressioni, emozioni, ambienti, vicende. La presenza di “etichette”, che richiamano l’attenzione dell’allievo su singole parole o sulla situazione, produce l’effetto di arricchire o rafforzare il suo bagaglio lessicale e di aiutarlo a leggere l’immagine e la storia. Gli esercizi Gli esercizi proposti hanno come obiettivi principali l’acquisizione della competenza linguistica di base e un livello accettabile di comprensione del testo. Gli esercizi aiutano gli allievi stranieri a passare dalla fase di interlingua (è la lingua di primo approccio, quella che usano per farsi capire, costituita da pochi elementi lessicali giustapposti, senza strutture grammaticali e sintattiche) alla fase di competenza linguistica elementare. Tutti gli esercizi, anche quelli all’apparenza molto semplici, sono efficaci anche per gli allievi italiani in difficoltà con la lingua, perché consolidano le abilità cognitive, attivano reti di significato fra le parole ed esercitano capacità elementari di scrittura. Al termine di ogni brano, sotto il titolo LA STORIA, si propone sempre una prova di comprensione della lettura. La varietà degli esercizi proposti risponde all’obiettivo di stimolare sottoabilità diverse, richieste da una abilità complessa quale la comprensione della lettura. Perciò di volta in volta, si richiede: – di individuare i personaggi; – di completare le frasi che riassumono la storia; – di rispondere a semplici domande; – di scegliere tra due o tre risposte multiple; – di scoprire se le affermazioni relative al testo sono vere o false; – di riordinare delle affermazioni in ordine logico-cronologico; – di collegare in modo logico le parti di un periodo scoprendo in modo indiretto le relazioni di causaeffetto o di tempo. Quando c’è lo spazio, si aggiungono esercizi che si riferiscono al lessico presente nel brano. Il dizionario illustrato Ogni lettura ha una pagina di Dizionario illustrato. In tutto, in questo volumetto, ci sono 27 tavole che si riferiscono ad un tema trattato nel brano: il leone, il cane, il corpo umano, la scuola, l’abbigliamento, i castighi dei genitori, l’acqua, il fuoco, il cielo, le stoviglie, i dolci, il calcio, gli interessi dei ragazzi, e così via. Le tavole facilitano la comprensione della lettura, per mezzo di disegni di grande efficacia didattica, che illustrano parole, informazioni e concetti; aiutano i ragazzi nella pratica comunicativa, riportando parole, espressioni e frasi di uso quotidiano e il presente indicativo dei verbi più comuni come essere, avere, potere, mangiare; infine forniscono le informazioni di base sugli argomenti trattati. Le Autrici VI Testo originale in: LA FAVOLA Il leone e il topo 1 Un leone dorme. Un topo passa su di lui. 2 Il leone si sveglia. Il leone prende il topo con la zampa. 4 Il leone lascia andare il topo. 6 Il topo rosicchia la corda e libera il leone. Il topo dice: “Vedi, io ho fatto a te del bene”. 3 Il topo dice al leone: “Lasciami andare, prima o poi io posso fare del bene a te”. 5 Poi i cacciatori catturano il leone. I cacciatori legano il leone ad un albero. (rielaborato da L. Tolstoj, I quattro libri di lettura) 1 Testo originale in: LA FAVOLA LA STORIA 1. Scrivi le parole topo e leone al posto giusto. 1. Un …………..……..........……………. passa sulla schiena di un …………..……..........……………. . 2. Il …………..……..........……………. prende (o cattura) il …………..……..........……………. . 3. Il …………..……..........……………. dice al …………..……..........……………. : “Lasciami andare”. 4. Il …………..……..........……………. lascia andare il …………..……..........……………. . 5. Il …………..……..........……………. rosicchia la corda e libera il …………..……..........……………. . 2. Inserisci le parole giuste. grande – piccolo – forte – debole – pesante – leggero 1. Il leone è più …………..……..........……………. del topo. 2. Il topo è più …………..……..........……………. del leone. 3. Il leone è più …………..……..........……………. del topo. 4. Il topo è più …………..……..........……………. del leone. 5. Il leone è più …………..……..........……………. del topo. 6. Il topo è più …………..……..........……………. del leone. 3. Con una freccia collega ogni verbo con il suo contrario. dormire • prendere • • liberare • svegliarsi catturare • • fare del male legare • fare del bene • 2 • lasciare andare • slegare Testo originale in: DIZIONARIO LA FAVOLA Dizionario illustrato Un animale: il leone Il leone ha una folta criniera. Il leone ha quattro zampe: • un quadrupede. Il leone ha zanne affilate. baffi Il leone ha gli artigli aguzzi. zanne Il leone ha lunghi baffi. (= denti) Il leone ha il pelo fulvo (= rossiccio). Il leone ha una coda robusta. Il leone ruggisce: il ruggito • la voce del leone. artigli criniera coda zampe Il leone • un animale selvatico: vive in libertˆ, lontano dagli uomini. Il leone vive in Africa. savana Il leone vive nella savana, vicino alla foresta. Il leone • carnivoro: caccia gli animali e mangia la loro carne. La femmina del leone • la leonessa. La leonessa • un mammifero: allatta i piccoli. I piccoli del leone sono i leoncini. leonessa pelo leone Africa carnivoro leoncini mammifero Il Leone • anche uno dei dodici (= 12) segni dello zodiaco. zodiaco 1. Ricopia sul quaderno il disegno del leone con le parole. 2. Ricopia sul quaderno e completa le frasi. 1. Un animale carnivoro è un animale che … 2. Un animale quadrupede è un animale che … 3. Un animale mammifero è un animale che … 4. Un animale selvatico è un animale che … 3 Testo originale in: LA FAVOLA Il cervo alla fonte 1 Un cervo beve l’acqua di una fonte. 2 Il cervo si specchia nell’acqua. 4 Il cervo osserva le gambe. Il cervo pensa: “Le mie gambe sono bruttissime!” 6 Il cervo scappa lontano, nel bosco. 3 Il cervo osserva (= vede) le corna. Il cervo pensa: “Le mie corna sono bellissime!” 5 I cacciatori e i cani arrivano vicino al cervo. 4 Testo originale in: LA FAVOLA 7 Le corna bellissime non passano tra i rami degli alberi. Il cervo non può scappare. 9 8 I cani arrivano e mordono il cervo con i denti. Il cervo dice: “Le gambe sono 10 Il cervo brutte ma servono a fuggire. muore. Le corna sono belle ma fanno morire.” (rielaborato da Fedro, Animali nelle favole) LA STORIA 1. Fai una crocetta sulla risposta giusta. 1. L’animale protagonista della storia è un cervo. un cane. 2. L’animale protagonista arriva ad una fonte d’acqua. in un bosco. 3. Danno la caccia al protagonista un cane e un cacciatore. dei cani e dei cacciatori. 4.Il protagonista scappa nel bosco. nell’acqua. 5. I cani raggiungono il protagonista perché le corna non passano tra i rami. perché il protagonista corre piano. 6.Il protagonista muore perché i cani lo mordono. perché i cacciatori sparano. 7. Il protagonista capisce che le gambe sono brutte ma utili. che le corna sono belle e utili. 5 Testo originale in: LA FAVOLA Dizionario illustrato Due animali: il cane e il cervo Il cane è un animale domestico. Il cane vive in compagnia dell’uomo. orecchio dorso testa Il cane è un mammifero: allatta i cuccioli. muso coda Il cane è un quadrupede (= ha quattro zampe). denti Il cane è onnivoro: mangia di tutto. zampe Il cane ha un fiuto molto sviluppato (= riconosce gli odori molto bene). coscia quadrupede Il cane abbaia: con la voce fa bau-bau. Il cane ulula: con la voce fa uh! uh! onnivoro mammifero fiuta abbaia ulula Il cervo è un animale selvatico. corna Il cervo vive nei boschi o nelle foreste. Il cervo è un mammifero. Il cervo è un quadrupede: ha quattro zampe. coda testa muso Il cervo è erbivoro: mangia erba e foglie. Il cervo ha le corna: le corna servono per lottare. zampa quadrupede zoccolo Il cervo ha gli zoccoli. Il cervo bramisce: il bramito è la voce del cervo. erbivoro bramisce 1. Completa sul quaderno. Il cane e il cervo sono simili per tante cose: tutti e due sono mammiferi, tutti e due hanno … 2. Completa sul quaderno. Il cane e il cervo sono diversi per tante cose. Il cane vive … 6 Testo originale in: LA LEGGENDA Prometeo e Pandora Questa è una leggenda dell’antica Grecia. Zeus, il re degli dei, insieme al gigante Prometeo, crea gli uomini. Prometeo Gli uomini all’inizio sono esseri selvaggi: vivono come gli animali. Loro non conoscono il fuoco, così mangiano carne cruda e hanno freddo. Prometeo vede gli uomini soffrire e soffre anche lui. Lui vuole bene agli uomini, così vuole portare a loro il fuoco. Ma Zeus non vuole. Lui dice: “Gli uomini non sono uguali agli dei.” Zeus uomini selvaggi Allora, di nascosto, Prometeo porta il fuoco agli uomini. Lui insegna agli uomini a usare il fuoco. Gli uomini così imparano a cuocere i cibi. Poi Prometeo insegna agli uomini tante altre cose. Così gli uomini costruiscono le case con i mattoni, fanno gli abiti e lavorano i metalli. Adesso gli uomini non sono più selvaggi. Prometeo porta il fuoco Ma Zeus, il re degli dei, scopre l’inganno. Zeus è pieno di rabbia e punisce Prometeo. Zeus fa legare Prometeo ad una roccia, con una catena di ferro. Il gigante soffre tanto: infatti un’aquila divora (= mangia) il suo fegato. Ogni giorno il fegato cresce di nuovo e l’aquila mangia di nuovo. roccia Prometeo punito catena di ferro 7 Testo originale in: LA LEGGENDA vecchiaia fatica Zeus è pieno di rabbia e punisce anche gli uomini. Così Zeus crea Pandora: è una donna giovane e bella. Zeus dà a Pandora un cofanetto (= un vaso o una scatola) Zeus dice a Pandora: “Non aprire il cofanetto! Mai!” cofanetto Pandora è curiosa e, un giorno, apre il cofanetto. Il cofanetto contiene molti mali (= cose brutte) per gli uomini. I mali escono dal cofanetto e arrivano in tutto il mondo. I mali sono: la fatica, la povertà, la vecchiaia, la malattia. povertà Pandora apre il cofanetto malattia Così, durante la vita, gli uomini devono sopportare tanti dolori. Per fortuna, nel cofanetto di Pandora è rimasta la speranza. Da quel tempo lontano, la vita degli uomini è piena di mali. Ma gli uomini hanno la speranza: la vita può diventare più bella! (rielaborato da Miti e leggende, a cura di Francesco Saba Sardi) la speranza non esce dal cofanetto LA STORIA 1. Rispondi alle domande. 1. Prometeo fa un dono agli uomini: quale? .............................................................................................. 2. Gli uomini sono contenti: adesso che cosa possono fare? ............................................................. ..................................................................................................................................................................................... ..................................................................................................................................................................................... 3. Zeus punisce Prometeo: in che modo? ................................................................................................... ..................................................................................................................................................................................... 4. Zeus crea Pandora: chi è? ............................................................................................................................. 5. Pandora apre il cofanetto: quali mali escono? .................................................................................... ..................................................................................................................................................................................... 8 Testo originale in: LA LEGGENDA 2. Osserva il primo disegno e completa le frasi. 1. Prometeo è molto alto e molto muscoloso: infatti è un ............................................................... . 2. Vicino a lui c’è Zeus: lui è ................................................................. . 3. Zeus ha nella mano ................................................................. il fulmine, nella mano ................................................................. un bastone di comando. 3. Osserva il quarto disegno. 1. La catena è corta leggera, lunga, pesante, sottile, robusta, spessa, fragile. 2. Infatti, Prometeo è molto ………………………………….......................................................................……………..…… 4. Le parole dell’elenco sono al plurale. Tu riscrivi ogni parola al singolare (= 1 sola cosa o persona). 1. gli uomini ............................................................. 6. i re 2. i giganti 7. le aquile ................................................................ 3. gli dei ................................................................ ................................................................... ......................................................................... 8. le catene .............................................................. 4. i fuochi .................................................................. 9. le malattie ........................................................... 5. le case 10. le donne ................................................................... ............................................................... 5. Riscrivi sulle righe le parole elencate: devi mettere vicini i nomi, gli aggettivi e verbi della stessa famiglia. la vita – la fatica – la vecchiaia – la rabbia – è faticoso – invecchiare – arrabbiarsi – è curioso – la malattia – è vecchio – ammalarsi – è arrabbiato – affaticarsi – la curiosità – è malato – incuriosirsi – è vivo – vivere la rabbia, arrabbiarsi, è arrabbiato ........................................................................................................................................................................................... ........................................................................................................................................................................................... ........................................................................................................................................................................................... 9 Testo originale in: LA LEGGENDA Dizionario illustrato Il fuoco il fuoco del fiammifero il fuoco dell’accendino fiammifero accendino il fuoco della candela candela camino il fuoco del camino (= o del focolare) il fuoco del falò (= fuoco all’aperto che di solito dura poco) falò cucina a gas il fuoco della cucina a gas il fuoco della stufa a legna il fuoco dell’incendio di un bosco i fuochi d’artificio stufa a legna incendio fuochi artificio Il fuoco serve per cuocere il cibo. Il fuoco serve per riscaldare. Il fuoco serve per illuminare. cuocere riscaldare illuminare Il fuoco serve per tenere lontani gli animali feroci. Il fuoco serve per fare segnali di fumo. tenere lontano gli animali feroci fare segnali di fumo la fiamma del fuoco sotto la pentola la fiamma delle candeline sulla torta fiamma candeline sulla torta fiamma sotto la pentola incendio In caso di incendio, scendere le scale e non usare l’ascensore! I vigili del fuoco spengono l’incendio con gli idranti. idrante scale 1. Disegna sul quaderno tre tipi di fuoco e scrivi il nome. 2.Inventa tante frasi con le parole illustrate del dizionario. 10 vigile del fuoco Testo originale in: LA LEGGENDA Le meraviglie dell’Epifania Natale La leggenda dell’Epifania è una leggenda dell’Europa. Fra il giorno di Natale e l’Epifania ci sono dodici (12) giorni. La notte dell’Epifania è la Dodicesima (12ª) Notte. In questi dodici giorni le streghe arrivano sulla Terra e fanno tanti guai. Epifania streghe serrature di salame Nella notte dell’Epifania, il 6 gennaio, le streghe vanno via dalla Terra. Allora accadono cose meravigliose e fuori dal normale (= prodigi). Ad esempio, le case diventano buone da mangiare: i muri delle case diventano di formaggio, le lenzuola diventano pasta condita con sugo e carne (= lasagne), lenzuola di lasagne le serrature delle porte diventano salame, l’acqua delle fontane diventa vino oppure oro. muri di formaggio fontane di oro Nella notte dell’Epifania arriva anche la Befana. La Befana è una vecchia e vola veloce su una scopa. La Befana vola sugli alberi e subito tanti frutti pendono dai rami. La Befana vola sui prati e i prati diventano pieni di fiori. Nella notte della Befana anche gli animali parlano. Ma gli uomini non devono vedere i prodigi della Befana. Così gli uomini vanno a dormire presto. Poi la Befana passa dal camino delle case e porta i doni ai bambini. fontane di vino Befana camino ( rielaborato da Giorgio Mauri, Il grande libro della Befana) 11 Testo originale in: LA LEGGENDA LA STORIA 1. Osserva le vignette e copia le frasi al posto giusto. I PRODIGI DELLA 12a NOTTE 1. Le case sono buone da mangiare. 2. Gli alberi sono carichi di frutti. 3. I prati sono pieni di fiori. 4. Gli animali parlano. 5. L’acqua delle fontane diventa vino oppure oro. .......................................................................... .......................................................................... .......................................................................... .......................................................................... .......................................................................... .......................................................................... .......................................................................... .......................................................................... 12 .......................................................................... .......................................................................... Testo originale in: LA DIZIONARIO LEGGENDA Dizionario illustrato I dolci - Verbi: mangiare e piacere Io mangio il biscotto. Tu mangi il cioccolatino. Lui mangia la caramella. caramella cioccolatino biscotto Noi mangiamo la torta. Voi mangiate il gelato. Loro mangiano la merendina. merendina gelato torta A me piace la cioccolata calda. A te piace il pane con il miele. A lui piace il caffè con la panna. cioccolata calda pane con il miele caffè con la panna tè con lo zucchero A lei piace il tè con lo zucchero. A noi piacciono i pasticcini con la crema. A voi piacciono i cornetti con la marmellata. A loro piacciono le frittelle con le mele. pasticcini con la crema cornetti con la marmellata frittelle con le mele La notte dell’Epifania, la Befana porta calze piene di dolci. Al mattino, dentro la calza, i bambini obbedienti trovano un pezzo di carbone di zucchero bianco. calze Dentro la calza, i bambini disobbedienti trovano un pezzo carbone di zucchero nero. pezzi di carbone pezzi di carbone di zucchero nero di zucchero bianco il lecca-lecca La calza contiene tanti dolci: il torrone, le caramelle, i cioccolatini, i lecca-lecca. i cioccolatini le caramelle il torrone 1. Riscrivi sul quaderno le frasi del primo gruppo, con i nomi dei dolci al plurale. Es. Io mangio i biscotti. 2. Sul quaderno completa la frase con l’elenco dei dolci che preferisci. A me piacciono tanto questi dolci: … 13 Testo originale in: LA FIABA Le fate mamma figlia piccola, bella e buona Una donna vedova (= il marito è morto) vive con due figlie. La figlia più grande è brutta e cattiva. La figlia più piccola è bella e buona. La mamma ama la figlia grande e non vuole bene alla figlia piccola. figlia grande, brutta e cattiva Un giorno la figlia piccola va a prendere acqua alla fontana. Alla fontana la ragazza incontra una vecchina (= una piccola vecchia). La vecchina dice: “Ho sete. Mi dai un po’ d’acqua?” La ragazza risponde in modo gentile: “Molto volentieri”. La vecchina dice alla ragazza: “Tu sei buona. Tu meriti un dono. Pietre preziose usciranno dalla tua bocca”. La vecchina è una fata. vecchina (fata) La ragazza torna a casa, racconta tutto alla mamma e intanto due rose, due perle e due diamanti escono dalla sua bocca. fontana ragazza buona perle diamanti rose La mamma manda anche la figlia grande alla fontana. La figlia grande incontra una donna giovane e bella. La donna dice: “Ho sete. Mi dai un po’ d’acqua?” La figlia grande risponde in modo sgarbato: donna giovane e bella (fata) “No, prendi l’acqua con le mani!”. La donna dice: “Tu sei cattiva. Tu meriti un dono. Rospi e serpenti usciranno dalla tua bocca”. La donna è una fata. ragazza cattiva vipera La ragazza torna a casa e racconta tutto alla mamma. Due vipere e due rospi escono dalla bocca della ragazza. 14 rospo Testo originale in: LA FIABA La mamma dà la colpa alla figlia piccola e vuole picchiarla. La ragazza scappa nel bosco. Un principe vede la ragazza e chiede: “Perché piangi?” La ragazza risponde: “La mamma non mi vuole più” e intanto pietre preziose escono dalla sua bocca. Il principe si innamora e sposa la ragazza. bosco pietre preziose principe La mamma manda via da casa la figlia grande. La figlia resta sola e alla fine muore nel bosco. (rielaborato da Charles Perrault, I racconti di mamma Oca) via da casa LA STORIA 1. Completa con le parole dell’elenco. bella e buona – fontana – un po’ di acqua – in modo sgarbato – pietre preziose – muore – due figlie – brutta e cattiva – in modo gentile – un dono – rospi e serpenti – sposa – una vecchina – una donna giovane – un dono 1. Una vedova ha ………………......……….. 9. Dalla bocca della ragazza buona escono ……………….......................................……….. 2. La figlia più piccola è ………………......……….. 3. La figlia più grande è ………………......……….. 10. La figlia grande incontra 4. Le ragazze vanno alla ………………......……….. 11. La figlia grande rifiuta l’acqua 5. La figlia piccola incontra …………...………… ………………......………................................................... 6. La vecchina chiede alla ragazza …… ………………......……….. ………………......……….. 12. La fata fa ……………………...... alla ragazza. 13. Dalla bocca della figlia grande escono ………………......…….................................….. …………................…………….. …....…… ………………................……….. alla ragazza. 15. La figlia grande nel bosco. ………………......……….. ……………………….. ….…… 14. La figlia piccola un principe. 7. La figlia piccola offre l’acqua 8. La fata fa ………………….. 15 Testo originale in: LA FIABA 2. Le parole dell’elenco sono al femminile. Tu riscrivi ogni parola al maschile. 1. la donna l’uomo ................................................................ 2. la mamma 3. la figlia ............................................................ ................................................................... 4. la vecchia ............................................................. 5. la ragazza ............................................................. 6. la principessa ..................................................... 3. Osserva il secondo disegno a pag. 14 e completa la descrizione con le 10 parole mancanti. La fata ha l’aspetto di una ……………….....................……….. . Ha la schiena ……………….....................……….. , ……………….....................……….. perciò fa fatica a camminare e si appoggia a un . Noi non vediamo i ……………...................……….. della fata: sono coperti da un ……………....................…… . La ragazza buona ha i capelli ……………….....................………... , di colore ……………….....................……….. . Lei indossa un vestito ……………….....................……….. . Lei ha il viso ……………….....................……….. : lei è sempre ………………...................……….. e gentile con tutti. 4. Osserva il quarto disegno a pag. 14 e completa con le parole mancanti. La fata ha l’aspetto di una ……………….....................……….. . La fata indossa un abito di colore ……………….....................……….. . ……………….....................……….. e un paio di scarpe di colore I capelli della fata sono ……………….....................……….. e ……………….....................……….. . 5. Ricopia il presente indicativo del verbo VIVERE e poi coniuga sempre al presente indicativo i verbi BERE E RISPONDERE. Io vivo Io vivo ............................................. Io bevo Tu vivi .............................................. Tu bevo ......................................... .................................................... rispondo Io rispondo ................................... Tu ...................................................... Lui/Lei vive .................................... Lui/Lei ........................................... Lui/Lei Noi viviamo Voi vivete .................................. Noi .................................................. Noi .................................................... ................................... … Voi .................................................. Voi .................................................... Loro vivono ................................... Loro 16 ............................................ ............................…………………. Loro ................................................. Testo originale in: DIZIONARIO LA FIABA Dizionario illustrato L’acqua l’acqua del rubinetto l’acqua nella brocca (o caraffa) l’acqua nella bottiglia l’acqua nel bicchiere rubinetto l’acqua nella vasca da bagno l’acqua della doccia l’acqua nella piscina l’acqua del fiume l’acqua del ruscello l’acqua del mare l’acqua del lago l’acqua dello stagno l’acqua della cascata l’acqua della pioggia brocca vasca da bagno doccia fiume lago L’acqua è chiara, limpida, pulita. L’acqua è scura, torbida, sporca. L’acqua è potabile (= si può bere). L’acqua non è potabile (= non si può bere). L’acqua serve a bere. L’acqua serve a cucinare. L’acqua serve a coltivare le piante. L’acqua serve a lavare. L’acqua serve a lavarsi. Sull’acqua vanno le barche. bottiglia ruscello bere lavare cascata scura torbida sporca piscina mare stagno chiara limpida pulita bicchiere potabile cucinare lavarsi pioggia non potabile coltivare navigare 1. Ricopia sul quaderno le frasi. 2. Se sei un alunno straniero, traduci 10 parole nella tua lingua. 3. Inventa tante frasi, con le parole illustrate del dizionario. 17 Testo originale in: LA FIABA Alì Babà e i quaranta ladroni Ci sono due fratelli: Alì Babà e Cassim. Alì Babà è un povero taglialegna. Cassim è un ricco mercante. Alì Babà Cassim Alì Babà e i ladroni Un giorno, nel bosco, Alì Babà vede quaranta ladroni (= briganti) con tanti sacchi grossi e pesanti. ladroni Il capo dei ladroni grida davanti ad una roccia: roccia “Apriti, Sesamo!” La roccia si apre: dentro c’è una grande caverna! I ladroni entrano dentro la caverna (= grotta) con i sacchi. Poi i ladroni escono fuori e il capo grida: capo dei ladroni sacchi “Sesamo, chiuditi!” caverna La roccia si chiude e i ladroni vanno via. Allora Alì Babà va davanti alla roccia e urla: “Apriti, Sesamo!” La roccia si apre. Alì Babà entra nella caverna e vede i sacchi: i sacchi sono pieni di monete d’oro! Alì Babà prende poche monete e torna a casa dalla moglie. Alì Babà Cassim e i ladroni Alì Babà racconta tutto al fratello Cassim. monete d’oro Cassim va davanti alla roccia e urla: “Apriti, Sesamo”. Cassim entra nella caverna e prende tante monete d’oro. Cassim I sacchi sono troppo pesanti e Cassim fa fatica. I ladroni arrivano e trovano Cassim nella caverna. I ladroni uccidono Cassim e tagliano il suo corpo in quattro pezzi. Cassim non torna a casa. ladrone Allora Alì Babà va alla caverna e porta via il corpo del fratello. Alì Babà ricco Alì Babà, Morgantina e i ladroni Adesso Alì Babà è ricco e vive nella casa del fratello morto. Il capo dei ladroni vuole uccidere anche Alì Babà. 18 Testo originale in: LA FIABA Il capo dei ladroni fa finta di essere un mercante (= un venditore) di olio. Alì Babà è gentile e ospita il capo dei ladroni in casa sua. Il capo porta trentanove orci (= 39 grandi vasi). Ma negli orci non c’è l’olio, ci sono i ladroni! ladroni negli orci Nella notte, Morgantina, la serva di Alì Babà, scopre i ladroni. Morgantina versa olio bollente negli orci e così uccide i ladroni. Il capo dei ladroni scappa via. Alì Babà ringrazia Morgantina e vive ricco e felice. (rielaborato da La storia della lampada di Aladino a tante altre, a cura di P. Holeinone) capo dei ladroni Morgantina olio bollente LA STORIA 1. Metti al posto giusto i nomi dei personaggi. Alì Baba – Cassim – il capo dei ladroni – i ladroni – Morgantina la serva 1. ……………….......................... 2. ……………….......................... , suo fratello, è ricco. 3. ……………….......................... è povero. va nel bosco per 10. ……………….......................... rivela al fratello il segreto della caverna. 11. 5. ……………….................... 6. entrano nella caverna con grossi sacchi. 7. ……………….......................... 12. ……………….......................... 13. ……………….......................... 14. ……………….......................... grida “Apriti, Sesamo!” ……………….......................... grida “Chiuditi, Sesamo!” e tutti se ne vanno. va alla caverna ma arrivano i ladroni. raccogliere la legna. 4. ……………….......................... arrivano davanti a una caverna. ……………….......................... uccidono l’uomo. va alla caverna e porta via il corpo del fratello. vogliono uccidere Alì Babà. 15. ……………….......................... porta nella casa di Alì Babà 39 orci. 8. ………………………………. ripete la formula magica e entra nella caverna. 16. ……………….......................... scopre i ladroni nascosti negli orci. 9. 17. ……………….......................... uccide i ladroni. 18. ……………….......................... vive ricco e felice. ……………….......................... nete d’oro. prende poche mo- 19 Testo originale in: LA FIABA 2. Ogni frase è composta da due pezzi, ma il secondo pezzo non è al posto giusto, Collega i pezzi con una linea colorata. 1. Prima Alì Babà va nel bosco • • poi la caverna si apre. 2. Prima Alì Baba si nasconde • • poi vede i ladroni. 3. Prima Alì Baba sente la formula magica • 4. Prima i ladroni portano i sacchi nella caverna • 5. Prima Alì Babà entra nella caverna • 6. Prima Alì Baba racconta l’avventura al fratello • • poi Cassim va alla caverna. • poi vede i ladroni davanti alla caverna. • poi il capo grida: “Sesamo, chiuditi!” • poi prende un po’ di monete d’oro. 3. Leggi la domanda, ragiona e poi rispondi a voce. 1. Nella caverna Alì Babà prende poche monete: perché non prende tante monete? 2. Cassim prende tante monete: perché prende tante monete? 3. I ladroni trovano Cassim nella caverna: perché lo uccidono? 4. I ladroni vogliono uccidere anche Alì Babà: perché? 5. I ladroni si nascondono negli orci: che cosa pensano di fare nella notte? 6. Morgantina scopre per caso i ladroni negli orci: che cosa è successo? 4. Leggi ad alta voce le parole elencate: fai sentire bene la differenza di pronuncia. il sacco – i sacchi la focaccia – le focacce il ricco – i ricchi il fuoco – i fuochi la roccia – le rocce il calcio – i calci l’orcio – gli orci il cuoco – i cuochi l’orco – gli orchi la cuoca – le cuoche il coperchio – i coperchi lo straccio – gli stracci la fatica – le fatiche il braccio – le braccia 5. Fai un piccolo disegno accanto ad ogni coppia di parole: così fai capire il suo significato. 20 Testo originale in: DIZIONARIO LA FIABA Dizionario illustrato poco/molto/tanto/troppo - Verbi: avere e essere Io ho pochi capelli. Tu hai molti, tanti capelli. Lui ha troppi capelli. Noi abbiamo poche idee. Voi avete molte, tante idee. Loro hanno troppe idee. poche idee tante idee Io sono poco pauroso. Tu sei molto, tanto pauroso. poco pauroso Lui • troppo pauroso. Noi siamo poco chiacchieroni. Voi siete molto, tanto chiacchieroni. Loro sono troppo chiacchieroni. poco chiacchierone Io ho pochi colori. Tu hai molti, tanti quaderni. Lui ha troppi compiti da fare. Noi abbiamo poche matite. Voi avete molte, tante gomme. Loro hanno troppi libri nello zaino. Io ho poca pasta. Tu hai poco pane. Egli ha molta frutta. Noi abbiamo molto caff•. Voi avete poca verdura. Loro hanno tanto latte. pochi colori poche matite troppi capelli tanti capelli pochi capelli tanto pauroso troppe idee troppo pauroso tanto chiacchierone troppo chiacchierone tanti quaderni tante gomme poca pasta poco pane molto caffè poca verdura troppi compiti troppi libri molta frutta tanto latte 1 Ricopia tutte le frasi sul quaderno. 2. Scrivi una frase con ciascuno dei seguenti aggettivi: molto – molti – poca – poche – tanti – tante – troppo – troppi. 21 Testo originale in: RACCONTI DI OGNI GENERE Un uomo sfortunato Io sono Gino Cornabò e sono un uomo molto sfortunato! Ieri, durante la cena Io racconto la mia sfortuna di ieri. Io sono in campagna, a casa del vecchio Barnaba, della nipote Adalgisa e dello zio Giovanni. All’ora di mangiare, a tavola, io sono seduto vicino al vecchio Barnaba. Nel piatto c’è un pezzo di pollo con la salsa (= il sugo) di pomodoro. Io adoro (= a me piace tanto) il pollo con la salsa. Ma io vedo nel piatto una mosca. Allora penso: “Che schifo!” e non mangio più. Poi il vecchio Barnaba prende la sua forchetta e toglie la mosca dal mio piatto. Così io penso: “Che schifo, Barnaba ha toccato il mio pezzo di pollo con la sua forchetta!” Il vecchio Barnaba, per gentilezza, dice anche: “Io mangio il tuo pollo e tu mangi il mio pollo.” Ma io provo schifo : lui ha già toccato il suo pollo! Allora io dico: “Grazie, non ho fame.” Così io vado a dormire senza mangiare. Ieri, durante la notte La notte, per la fame, io non posso dormire. Tutti (Barnaba, Adalgisa e lo zio Giovanni) dormono e russano. Così io penso: “Nel solaio (= la stanza sotto il tetto) ci sono tanti salami appesi al soffitto.” Io accendo una candela e salgo le scale. Io arrivo in soffitta e prendo un salame. 22 Testo originale in: RACCONTI DI OGNI GENERE All’improvviso un colpo di vento spegne la candela. Io cammino al buio e non vedo nulla. Poi io sento un forte dolore al piede e lancio un urlo. Così tutti si svegliano e salgono in soffitta con i fucili e i coltelli. Tutti vedono me con il piede in una tagliola (= trappola per catturare animali) e un salame in mano. Allora tutti pensano: “Gino Cornabò è un ladro di salami!” Che brutta figura! Sono proprio sfortunato! (rieleborato da Achille Campanile, Il diario di Gino Cornabò) LA STORIA 1. Trova l’ordine delle seguenti vignette: metti i numeri dall’1 al 9 nei quadratini. Allora Cornabò prova schifo e non vuole più mangiare. Poi la candela si spegne e Gino Cornabò mette il piede nella tagliola. Gino Cornabò non può dormire per la fame. Gino Cornabò sale le scale della soffitta con la candela. A cena, Gino Cornabò trova una mosca nel piatto. Poi il vecchio Barnaba toglie la mosca con la sua forchetta. Nella soffitta lui prende un salame. Lui urla per il dolore e tutti si svegliano. Così tutti vedono Gino Cornabò con il salame in mano. 23 Testo originale in: RACCONTI DI OGNI GENERE La cucina – Le stoviglie Dizionario illustrato colapasta pensile presine grattugia colino forno a microonde forchettone mestolo pentola scolapiatti sul lavandino padella tagliere forbici lavandino (acquaio) frigorifero lavastoviglie forno bicchiere tovagliolo piatto fondo caffettiera sul fornello cavatappi fornello cucina a gas piatto piano bottiglia saliera oliera insalatiera cucchiaio forchetta tazzina con piattino tovaglia zuccheriera coltello cucchiaino tazza 1. Riscrivi sul quaderno il nome degli oggetti che usi a pranzo. 2. Scrivi a che cosa servono i seguenti oggetti: tagliere – mestolo – forchettone – colino – colapasta – grattugia – forbici – presina – cavatappi. Es. Il tagliere serve per tagliare il pane o la carne o il salame. 24 Testo originale in: RACCONTI DI OGNI GENERE Il pacco postale Dieci anni fa, Maarten era un bambino di otto anni e viveva con i suoi genitori in Olanda. Maarten aveva la mania dei modellini. Lui costruiva modellini con pezzi di legno e di plastica; costruiva modellini di dinosauri, di aerei, di navi, ecc. modellino di aereo modellino di dinosauro Uno zio di Maarten, lo zio Angus, abitava in Inghilterra. Lo zio era ricco, amava le opere d’arte e odiava i modellini. Dieci anni fa, lo zio Angus è andato a casa di Maarten. Lo zio si è fermato per una settimana e ha comprato tela del quadro un quadro molto costoso. cornice quadro Lo zio ha detto ai genitori di Maarten: “La mania di Maarten deve finire! Maarten non deve più giocare con i modellini!” Allora Maarten, per vendetta, ha tagliato la tela del quadro in tanti pezzi piccoli. Poi Maarten ha messo i pezzi in una scatola e sopra la scatola ha scritto: COSTRUISCI IL TUO QUADRO PREFERITO CON I PEZZI DEL PUZZLE Lo zio è tornato in Inghilterra ed è morto dopo pochi mesi. pezzi di puzzle Adesso Maarten ha diciotto anni, vive da solo. Lui ha sempre la mania dei modellini. Un giorno Maarten riceve un pacco postale (= portato dal postino). Dentro il pacco c’è una lettera. La lettera dice: “Dieci anni dopo la morte, il signor Angus Brubaker lascia a suo nipote Maarten questa scatola da costruzioni.” Maarten pensa: “Perché lo zio manda questa scatola, pacco postale dieci anni dopo la morte?” scatola da costruzioni lettera 25 Testo originale in: RACCONTI DI OGNI GENERE Nella scatola, ci sono tanti pezzi per costruire uno scheletro. Maarten è contento e costruisce subito lo scheletro. A mezzanotte lo scheletro è finito. Maarten parla allo scheletro: “Scheletro, perché hai un dente d’oro? Anche lo zio Angus aveva un dente d’oro. Amico, ti chiamerò Angus! Adesso vado a letto. Domani mattina ti metterò in piedi.” Maarten si addormenta. teschio Dopo un po’, Maarten sente un rumore terrificante. Lo scheletro sta in mezzo alla stanza, in piedi! Lo scheletro muove il cranio: è un orrore! Maarten ha paura e grida: “Angus! Zio Angus!” dente d’oro Lo scheletro tiene le braccia alzate e corre verso il letto. Maarten scappa terrorizzato! Lo scheletro finisce sul letto, poi si alza e corre di nuovo verso Maarten. Maarten scappa in cucina e prende uno sgabello. Subito lo scheletro arriva in cucina. Lo scheletro stringe la gola di Maarten. Maarten non respira, sta per morire, ma riesce a colpire il teschio con lo sgabello. Il teschio salta via dalle vertebre del collo e vola contro un mobile. teschio Le mani orrende dello scheletro sono ancora sulla gola di Maarten. Maarten colpisce di nuovo lo scheletro, sul torace. vertebre sterno del collo Lo sterno si rompe, le costole e le altre ossa volano in aria. costole Lo scheletro è distrutto! Maarten prende una scopa e raccoglie tutte le ossa torace in un sacco nero di plastica. Poi Maarten apre la finestra e getta il sacco nella strada, vicino al bidone della spazzatura. Il giorno dopo, Maarten regala tutti i suoi modellini all’uomo della spazzatura. Adesso Maarten non ha più la mania dei modellini! scopa bidone della spazzatura sacco nero (rielaborato da Paul van Loon, L’autobus del brivido) 26 Testo originale in: RACCONTI DI OGNI GENERE LA STORIA 1. Vero o falso? Fai una crocetta sulla risposta giusta. 1. Da piccolo, Maarten gioca solo con i modellini. 2. Da piccolo, Maarten ha la mania dei puzzle. ............................... V F ................................... V F 3. Da vecchio Maarten ha ancora la mania dei modellini. 4. Maarten odia lo zio Angus. ........................ V F .................................................... V F 5. Lo zio di Maarten spende tanti soldi per comprare un quadro. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . V F 6. Lo zio di Marten ha un dente d’oro. ...................................... V F 7. Prima di morire, lo zio Angus manda una scatola da costruzioni a Maarten. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . V F 8. La scatola da costruzioni viaggia dall’Inghilterra all’Olanda per dieci anni. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . V F 9. La scatola dello zio arriva quando Maarten ha venti anni. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . V F 10. Qualcuno mette le ossa dello zio in una scatola. ....................... V F 11. Nella scatola da costruzioni c’è lo scheletro di zio Angus. ............. V F 12. Maarten costruisce lo scheletro con dei pezzi di plastica. ............. V F 2. Ricopia le parole al singolare e al plurale. 1. lo scheletro – gli scheletri 2. il teschio – i teschi 3. il dente – i denti ............................................................................................................................ ........................................................................................................................................... ................................................................................................................................................ 4. la vertebra – le vertebre ............................................................................................................................... 5. la mano – le mani ............................................................................................................................................. 6. l’osso – le ossa ................................................................................................................................................... 7. il braccio – le braccia ..................................................................................................................................... 8. il ginocchio – le ginocchia ............................................................................................................................ 27 Testo originale in: RACCONTI DI OGNI GENERE Dizionario illustrato Il corpo umano Ð Verbo: potere fronte testa occhi collo orecchie naso schiena, dorso bocca mento braccio pancia dita polso mano gamba ginocchio caviglia piede tallone Con gli occhi io posso vedere, leggere, piangere. Con il naso tu puoi respirare, annusare, odorare, soffiare, starnutire. io posso leggere tu puoi annusare Con la bocca lui/lei può mangiare, bere, parlare, sorridere, baciare. Con le braccia noi possiamo abbracciare, prendere, tirare, alzare, respingere. lui può sorridere Con le gambe voi potete camminare, correre, saltare, salire, scendere, pedalare, ballare. lei può mangiare noi possiamo abbracciare Con la mano loro possono scrivere, cucire, cucinare, indicare, aprire, chiudere, salutare. voi potete ballare loro possono salutare 1. Copia sul quaderno il disegno del corpo umano con i nomi delle varie parti. 28 Testo originale in: IL NOME DELLE EMOZIONI Le righe della zebra righe gabbia dello zoo La protagonista della storia è una zebra. La zebra vive dentro una gabbia dello zoo. La zebra si vergogna della sua pelliccia: le righe nere e bianche sono tanto brutte! Un giorno la zebra vede un cavallo. Il cavallo ha il manto con il pelo chiaro, biondo. manto biondo La zebra trova il cavallo molto bello. Lei vede se stessa tanto brutta. Allora la zebra piange per un giorno e una notte. cavallo La zebra è sempre triste. Poi un giorno parla con gli altri animali e fa questa scoperta: tutti gli animali sono tristi come lei, tutti gli animali si vergognano come lei. Tutti gli animali dicono: “Io sono brutto!” giraffa zebra gru La giraffa trova brutto il suo collo lungo. collo lungo La gru trova brutte le sue gambe magre. La foca non sopporta i suoi baffi. baffi gambe magre foca Il leopardo lecca le macchie della sua pelliccia: vuole cancellare quelle brutte macchie. leopardo Nessun animale dello zoo è contento. Allora la zebra dice a se stessa: “Per fortuna la mia pelliccia ha le righe bianche; per fortuna la mia pelliccia non è tutta nera!” Così, poi, la zebra mostra contenta le sue righe bianche. macchie (rielaborato da Luigi Malerba, Storiette e storiette tascabili) 29 Testo originale in: IL NOME DELLE EMOZIONI LA STORIA Il1. cervo alla Ordina le frasi con fonte i numeri. La zebra vede un cavallo con il pelo biondo. La zebra piange per un giorno e una notte. 1 Nello zoo c'è una zebra. La zebra, come tutte le zebre, ha una pelliccia a righe: la zebra si vergogna. 2. Ordina le frasi con i numeri. La zebra pensa: “Per fortuna non sono tutta nera. Ho le strisce bianche.” Per esempio alla giraffa non piace il suo collo lungo. La zebra parla con gli altri animali dello zoo. Allora la zebra si vede più bella. La zebra scopre questo: tutti gli animali si sentono brutti per qualcosa. 3. Completa con le parole dell’elenco. bello – brutto – brutte – brutti 1. La zebra trova .................................................... il cavallo con il pelo chiaro. 2. La giraffa trova .................................................... il suo collo lungo. 3. La gru trova .................................................... le sue gambe magre. 4. La foca trova .................................................... i suoi baffi. 5. Il leopardo trova .................................................... le macchie della sua pelliccia. 6. Alla fine, la zebra non trova più .................................................... le sue righe. 4. Completa le frasi come vuoi. bello / brutto Io trovo bell bella / brutta belli / brutti belle / brutte ............................................................................................................................................................... Tu trovi brutt ............................................................................................................................................................. Noi troviamo brutt Loro trovano bell 30 ................................................................................................................................................. ..................................................................................................................................................................................................... Testo originale in: IL NOME DIZIONARIO DELLE EMOZIONI Dizionario illustrato bello brutto leggero pesante I contrari tempo brutto tempo bello naso bello naso brutto zaino leggero zaino pesante libro leggero libro pesante pulito sporco camicia pulita camicia sporca piatto pulito piatto sporco corto lungo pantaloni corti calze corte calze lunghe magro grasso uomo magro alto basso albero alto albero basso porta alta porta bassa gentile sgarbata ragazzo gentile ragazzo sgarbato bambina gentile bambina sgarbata facile difficile compito facile compito difficile salto facile salto difficile odore gradevole odore sgradevole clima gradevole clima sgradevole pantaloni lunghi uomo grasso donna magra donna grassa gradevole sgradevole 1. Riscrivi sul quaderno al plurale tutte le parole illustrate. Es. naso bello → nasi belli naso brutto → nasi brutti 2. A voce spiega il significato delle seguenti espressioni: una bella storia – un bel film – una bella idea – una bella lezione – un bel compito – una bella festa – una bella compagnia. 31 Testo originale in: IL NOME DELLE EMOZIONI Mia sorella Summer Le protagoniste: Summer e Lyric Le protagoniste sono due sorelle: Summer e Lyric. La mamma ha chiamato la prima figlia Summer. Summer è una parola inglese e significa Estate. La mamma ha pensato: “Con questo nome, mia figlia sarà sempre sorridente, piena di amore per gli altri, come è la natura in estate.” Poi la mamma ha chiamato la seconda figlia Lyric. Lyric è una parola inglese e significa Poesia. La mamma ha pensato: “Con questo nome, mia figlia avrà una voce dolce e darà gioia a tutti.” Summer = Estate Lyric = Poesia mamma L’infanzia di Summer e Lyric Dopo pochi anni, la mamma muore di tubercolosi (è una malattia dei polmoni). Dopo la morte della mamma, il papà non è più allegro come prima. Ma il papà sta vicino alle due figlie con amore. Lui suona e canta con le bambine; insieme ridono e vivono felici. Summer, la sorella più grande, fa da mamma alla sorella più piccola. Lei porta a scuola Lyric, prepara il pranzo, legge le favole, cura la sorellina quando è ammalata. Le due sorelle vanno a spasso insieme, giocano, raccolgono fiori nei campi, salgono sugli alberi, si raccontano i segreti. Il papà suona bene la chitarra e Summer e Lyric cantano insieme. La gente del paese, con gioia, ascolta le due sorelle cantare alle feste e in chiesa. Summer e Lyric diventano famose. Le paure di Summer Summer ha paura Il tempo passa, le due bambine diventano ragazze. Adesso Summer è grande ma ha tante paure. Summer ha paura dell’elettricità; da piccola ha preso la scossa. Così, Summer non accende la luce, non tocca la radio o il ventilatore. Per fortuna il frigorifero a Summer non fa paura perché è freddo. Summer ha anche paura dei cani. cagnolino 32 Testo originale in: IL NOME DELLE EMOZIONI Gli strani comportamenti di Summer Qualche volta Summer ha comportamenti molto strani. Quando lei prova una forte emozione, lei si rannicchia (= si accovaccia, si piega) e piange come un cagnolino. Quando Summer è nervosa, la sua gamba trema, si muove in continuazione. Ogni tanto Summer parla da sola con persone immaginarie, di sua fantasia. Allora i compagni prendono in giro Summer e Lyric si arrabbia con loro. Summer prova vergogna, così parla a voce bassa e nessuno può sentire le sue parole. Spesso Summer guarda la collina e parla da sola. (rielaborato da Ruth White, Mia sorella Summer) collina Summer parla da sola LA STORIA 1. Rispondi a voce. 1. Come si chiamano le due sorelle? 2. Perché le due sorelle vivono con il papà, senza la mamma? 3. Nell’infanzia, Summer fa da mamma alla sorellina: che cosa fa per Lyric? 4. Quando le due sorelle sono piccole, che cosa fanno insieme? 5. Quali sono le paure di Summer? 6. Quali sono i comportamenti strani di Summer? 33 Testo originale in: IL NOME DELLE EMOZIONI Dizionario illustrato Le emozioni Emozioni positive la gioia per una vittoria sportiva l’allegria del carnevale gioia felicità allegria la felicità degli sposi la serenità dei nonni la soddisfazione di ricevere un premio l’affetto per i fratelli serenità soddisfazione affetto l’amore dei genitori il coraggio del soldato la nostalgia per i parenti lontani la speranza di vincere il torneo amore coraggio nostalgia speranza Emozioni negative lo spavento davanti a un fantasma la paura del buio il timore di una sgridata spavento paura timore dolore il dolore per la morte di qualcuno la sofferenza del povero la preoccupazione per il lavoro la vergogna per una cattiva azione sofferenza preoccupazione vergogna la tristezza per un brutto voto la rabbia per un castigo ingiusto la delusione per una gita annullata tristezza rabbia 1. Inventa tante frasi con le parole illustrate del dizionario. 34 delusione Testo originale in: DOMANDE PER PENSARE Il cielo dal fondo di un pozzo Una rana vive per tutta la vita in fondo a un pozzo. Lei beve l’acqua del pozzo e mangia gli insetti. Lei vede solo un pezzo di cielo sopra il pozzo. fondo del pozzo pozzo rana allodola Un’allodola (un uccello) si posa sul bordo del pozzo. La rana chiede all’allodola: “Che cosa fai lì?”. L’allodola risponde: “Io voglio riposare, ho volato tanto, ho percorso un lungo tratto di cielo.” bordo del pozzo cielo immenso montagne La rana, piena di stupore, dice: “Ma il cielo è largo solo come il pozzo!” L’allodola risponde: “Ma no, il cielo è molto molto grande, il cielo va dalla terra al mare e passa anche sopra le montagne! Io non sono capace di attraversare tutto il cielo!” La rana non crede alle parole dell’uccello e dice: “No, non è vero, non è possibile; il cielo non è grande. Io lo so: ogni giorno io guardo il cielo dal pozzo!” pezzo di cielo (rielaborato da D. Demetrio e G. Favaro, Didattica interculturale) 35 Testo originale in: DOMANDE PER PENSARE LA STORIA Il1. cervo allaconfonte Collega le frasi linee colorate. 1. La rana vive sempre • • sul bordo del pozzo. 2. La rana vede • • “Io voglio riposare, ho percorso un lungo tratto di cielo”. 3. Un’allodola si posa • 4. La rana chiede: • • “Che cosa fai lì?” • in fondo ad un pozzo. 5. L’allodola risponde: • • “Ma no, il cielo è molto molto grande!”. 6. La rana dice: • • solo un pezzo di cielo sopra il pozzo. 7. L’allodola risponde: • • “Ma il cielo è largo solo come il pozzo!” 8. La rana non crede all’allodola e dice: • • “Non è possibile. Io lo so: ogni giorno io guardo il cielo dal pozzo!” 2. Scrivi accanto a ogni nome due aggettivi: scegli quelli giusti tra gli aggettivi elencati. asfaltata – immenso – larga – rocciose – colorata – rosse – interessante – spaziosa – stretto – azzurro – profondo – rettangolare – giovane – alte – lunghi – intelligente – neri – dolci – rotonda – luminosa 1. Il cielo è ................................................................... e ................................................................... 2. Il pozzo è ................................................................... e ................................................................... 3. La strada è ................................................................... e ................................................................... 4. Le montagne sono .................................................................. e .................................................................. 5. La palla è ................................................................... e ................................................................... 6. Il libro è ................................................................... e ................................................................... 7. L’aula è ................................................................... e ................................................................... 8. La donna ................................................................... e ................................................................... 9. I capelli ................................................................... e ................................................................... 10. Le ciliegie ................................................................... e ................................................................... 36 Testo originale in: DOMANDE DIZIONARIO PER PENSARE Dizionario illustrato Il cielo Nel cielo sereno, di giorno splende il sole. Nel cielo sereno, di notte splende la luna. Nel cielo sereno, di notte brillano le stelle. Nel cielo grigio ci sono le nuvole. Nel cielo il vento sposta le nuvole. cielo sereno sole luna nuvole cielo grigio Dal cielo nuvoloso cade la pioggia. cielo nuvoloso Dal cielo nuvoloso cade la neve. Dal cielo nuvoloso cade la grandine. pioggia Durante il temporale i lampi illuminano il cielo. Durante il temporale i fulmini attraversano il cielo. Durante il temporale i tuoni rimbombano nel cielo. Dopo il temporale nel cielo c’è l’arcobaleno. lampi stelle neve fulmine grandine tuoni arcobaleno mongolfiera Nel cielo volano gli uccelli. aeroplano Nel cielo volano gli aeroplani, gli elicotteri, le mongolfiere. uccelli Nel cielo volano le astronavi. Nel cielo volano i satelliti artificiali. elicottero Nel cielo svettano i grattacieli. Nel cielo svettano i campanili. Nel cielo svettano le cime delle montagne. Nel cielo svettano le cime degli alberi. astronavi satelliti artificiali montagne grattacieli campanili alberi 1. Sul quaderno scrivi delle frasi con i seguenti verbi: splende – brilla – cade – illuminano – attraversano – rimbombano – volano – svettano. 2. Disegna un cielo di giorno con le cose che tu vedi. Poi scrivi il nome di tutte le cose disegnate. 3. Traduci in una lingua straniera le seguenti parole: cielo – sole – luna – stella – nuvola – pioggia – neve – vento – montagna – aereo. 37 Testo originale in: DOMANDE PER PENSARE Il racconto della professoressa Un’insegnante entra in classe con una scatola di cioccolatini. Lei dice: “Io ho portato i cioccolatini per voi e io voglio distribuire i cioccolatini in modo equo. Il modo equo è questo: io do tanti cioccolatini ai ragazzi bravi, io do pochi cioccolatini ai ragazzi non bravi”. I ragazzi non sono d’accordo e dicono: “Non è giusto. Noi vogliamo essere trattati in modo uguale: tutti vogliamo lo stesso numero di cioccolatini.” L’insegnante chiede: “Io devo distribuire i cioccolatini in modo imparziale, cioè uguale per tutti?” I ragazzi dicono: “Sì, così è giusto: noi vogliamo la distribuzione imparziale.” carta geografica lavagna insegnante cattedra classe di allievi Poi l’insegnante esce dall’aula e lascia i cioccolatini sulla cattedra. Allora i ragazzi rubano i cioccolatini. I ragazzi più grandi e prepotenti prendono tanti cioccolatini, i ragazzi più piccoli prendono un solo cioccolatino. scatola di cioccolatini L’insegnante torna in classe e non trova più i cioccolatini. L’insegnante si arrabbia e poi dice: “Adesso voi restituite i cioccolatini in modo imparziale, cioè uguale per tutti: adesso voi restituite un cioccolatino a testa.” 38 Testo originale in: DOMANDE PER PENSARE I ragazzi piccoli hanno un solo cioccolatino: restituiscono il cioccolatino e rimangono senza, a mani vuote. I ragazzi grandi, invece, restituiscono un cioccolatino, ma hanno altri cioccolatini da mangiare. Così i ragazzi capiscono una cosa importante: distribuire in modo imparziale, cioè uguale per tutti non è sempre giusto. (da Matthew Lipman, Mark) nessun cioccolatino LA STORIA 1. Rispondi alle domande con una crocetta. 1. Un’insegnante porta in classe dei cioccolatini. Come vuole distribuire i cioccolatini ai suoi allievi? In modo equo. In modo imparziale. 2. Per l’insegnante distribuire i cioccolatini in modo equo significa: dare più cioccolatini agli allievi più bravi e meno cioccolatini agli allievi meno bravi. dare a tutti gli allievi lo stesso numero di cioccolatini. dare più cioccolatini ai più grandi. dare più cioccolatini ai più piccoli. 3. Gli allievi sono d’accordo con l’insegnante? Sì, sono tutti d’accordo. No, secondo loro tutti devono ricevere lo stesso numero di cioccolatini. Solo alcuni allievi sono d’accordo. 4. L’insegnante esce dall’aula: che cosa succede dopo? Gli allievi prendono i cioccolatini in modo imparziale. Gli allievi più piccoli prendono più cioccolatini. Gli allievi più grandi prendono più cioccolatini. 5. L’insegnante poi ordina agli allievi di restituire: un cioccolatino a testa. tutti i cioccolatini. 6. L’insegnante vuole far capire questo: è sempre giusto essere imparziali e fare parti uguali. non è sempre giusto essere imparziali e fare parti uguali. 39 Testo originale in: DOMANDE PER PENSARE Dizionario illustrato A scuola lo scolaro/l’allievo l’alunno/lo studente il maestro/l’insegnante il professore/il docente la scolara/l’allieva l’alunna/la studentessa la maestra/l’insegnante la professoressa/la docente L’insegnante spiega. Gli allievi attenti ascoltano la spiegazione. L’insegnante chiede: “Tutti hanno capito?” Gli allievi alzano la mano e fanno domande. L’insegnante risponde alle domande. Gli allievi studiano la lezione. L’insegnante interroga gli allievi sulla lezione. L’insegnante assegna un compito a casa. Gli allievi scrivono sul diario. Gli allievi a casa eseguono il compito. L’insegnante controlla il compito degli allievi. chiede se hanno capito spiega alzano la mano studia scrive sul diario interroga esegue il compito a casa L’insegnante fa fare una verifica in classe. Gli allievi eseguono la verifica. L’insegnante corregge la verifica e dà il voto. Gli allievi riflettono sugli errori del compito. esegue la verifica riflette sugli errori 1. Riscrivi sul quaderno al plurale tutte le azioni dell’insegnante. Es. L’insegnante spiega. → Gli insegnanti spiegano. 2. Riscrivi sul quaderno al singolare tutte le azioni degli allievi. Es. Gli allievi attenti ascoltano la spiegazione. → L’allievo attento ascolta la spiegazione. 40 Testo originale in: LA CONVIVENZA CIVILE Gli sembrava di aver fatto una buona cosa Un uomo entra nel corridoio di un ospedale. L’uomo forse va a trovare un parente o un amico. L’uomo vede le pareti bianche, verniciate da poco tempo. L’uomo sente ancora l’odore della vernice. Tutto è pulito e in ordine, solo un cavo (filo elettrico) pende dal soffitto. Tutti vedono il cavo (filo elettrico) penzolante. I ricoverati (malati) passano a piedi o in barella e vedono il cavo. I parenti e gli amici dei ricoverati vedono il cavo. Tutti pensano: “Bisogna mettere a posto il cavo: così è brutto e dà fastidio”. Il primario (= il medico responsabile del reparto) passa nel corridoio e dice: “Bisogna mettere a posto quel cavo.” cavo penzolante soffitto corridoio Gli infermieri passano nel infermieri corridoio e dicono: “Bisogna mettere a posto quel cavo.” Ma nessuno trova il tempo di mettere a posto il cavo, così quel filo pende sempre parente dal soffitto. medico L’uomo vede il filo ricoverato primario malato in barella penzolante. Nel corridoio c’è una donna delle pulizie. La donna lava i vetri e ha una scala. L’uomo chiede la scala alla donna. L’uomo prende la scala, sale e mette a posto il filo. L’uomo ha fatto una buona cosa, una uomo cosa facile, veloce. Ma per tanto tempo nessuno ha trovato scala la voglia di sistemare il filo. A volte basta il piccolo gesto di una persona volenterosa. Un piccolo gesto spesso risolve un problema comune a tutti. donna delle pulizie (rielaborato da Francesco Piccolo, Storie di primogeniti e figli unici) 41 Testo originale in: LA CONVIVENZA CIVILE LA STORIA 1. Ricopia sulle righe le frasi scritte in colore blu. ........................................................................................................................................................................................... ........................................................................................................................................................................................... ........................................................................................................................................................................................... ........................................................................................................................................................................................... ........................................................................................................................................................................................... ........................................................................................................................................................................................... ........................................................................................................................................................................................... ........................................................................................................................................................................................... 2. Secondo te, lo scrittore cosa vuole fare capire? “Tu pensa solo ai fatti tuoi, al tuo interesse, alla tua comodità, al tuo piacere, ecc.” “Tu, con poco sforzo, puoi fare sempre qualcosa di buono: così la vita diventa più bella per tutti.” 3. Osserva la prima vignetta della pagina precedente e descrivi cosa vedi. Vedo un ricoverato seduto sulla ........................................................................................................................................................................................... ........................................................................................................................................................................................... ........................................................................................................................................................................................... ........................................................................................................................................................................................... ........................................................................................................................................................................................... 4. Osserva la seconda vignetta della pagina precedente e descrivi cosa vedi. ........................................................................................................................................................................................... ........................................................................................................................................................................................... ........................................................................................................................................................................................... ........................................................................................................................................................................................... ........................................................................................................................................................................................... 42 Testo originale in: LA CONVIVENZA CIVILE Malattia e cura Dizionario illustrato Quando io ho il raffreddore e la tosse, mi cola il naso starnutisco ho gli occhi tossisco che lacrimano Per guarire in fretta, prendo: il latte con miele la tisana la medicina per il raffreddore lo sciroppo per la tosse Quando io ho l’influenza, ho la febbre sento i brividi ho mal di testa ho mal di gola Per guarire in fretta, sto a letto, al caldo chiamo il medico di base prendo le medicine Quando mi faccio un piccolo taglio, disinfetto la ferita Quando ho mal di denti, copro la ferita con un cerotto prendo un analgesico (pastiglia contro il dolore) vado dal dentista Quando non sto bene, vado dal medico in ambulatorio il medico fa la visita il medico scrive la ricetta io vado in farmacia con la ricetta 1. Ricopia sul quaderno tutte le parole scritte sotto i disegni. 2. Collega con una riga le parole della prima colonna (medici specialistici) con le parole della seconda colonna (le parti del corpo che curano). dentista • oculista • cardiologo • • cuore • denti • occhi ortopedico • otorino • dermatologo • • pelle • ossa • orecchie 43 Testo originale in: LA CONVIVENZA CIVILE Una stupida questione morale? il furto Una famiglia è in vacanza. I ladri entrano nella casa della famiglia e rubano molti oggetti costosi. La famiglia torna dalla vacanza e scopre il furto. Per fortuna la famiglia ha pagato l’assicurazione per i furti! L’assicuratore (l’impiegato dell’assicurazione) arriva nella casa ladri e controlla la lista delle cose rubate. Lui deve risarcire il danno, cioè pagare le cose rubate. oggetti costosi L’assicuratore chiede: “I ladri sono entrati in casa, ma le porte e le finestre erano tutte chiuse?” Il padre dice la verità: “No, noi abbiamo lasciata aperta la finestra del bagno.” L’assicuratore spiega: “La regola è questa: l’assicurazione paga i danni solo se la casa era chiusa bene!” La madre, insieme ai tre figli, protesta con il marito: “I ladri hanno rubato tutto. L’assicurazione deve l’assicuratore pagare. La casa era tutta chiusa!” lista delle Il padre dice: “Ma non è vero, bisogna essere onesti, cose rubate noi non dobbiamo raccontare bugie! La casa non era tutta chiusa!” L’assicuratore ascolta il litigio fra marito e moglie e poi dice: “Io adesso esco un momento. Voi cercate un accordo fra voi e poi firmate il foglio per il pagamento”. Il padre dice: “Io non firmo niente. Io non firmo il falso.” La madre reagisce: “Io firmo. Noi paghiamo da tanti anni l’assicurazione; adesso i ladri hanno rubato le nostre cose e abbiamo il diritto di (vogliamo) essere pagati!” L’assicuratore dice: “Voi dovete firmare il foglio tutti e due; io do a voi ancora del tempo per prendere una decisione”. I figli gridano contro il padre: “I ladri hanno rubato gli strumenti musicali e i dischi. Noi non possiamo comprare di nuovo tutto senza i soldi dell’assicurazione!” Frank, uno dei figli, è pieno di rabbia contro il padre. litigio fra marito e moglie 44 Testo originale in: LA CONVIVENZA CIVILE Allora Frank lancia un pesante coperchio e rompe dei bicchieri nuovi. La madre dice a Frank: “Tu devi pagare i bicchieri rotti!” Frank grida: “Questa è una famiglia di pazzi!” Poi lui esce e sbatte la porta. Gli altri due figli e la moglie cercano ancora di convincere il padre. Ma il padre è deciso e dice: “È importante dire sempre la verità; bisogna dire la verità anche quando non conviene: questo è giusto”. L’assicuratore dice alla madre: “Io aspetto ancora un giorno. bicchieri rotti Se voi cambiate idea, telefonate subito a me.” pesante coperchio Frank arrabbiato (rielaborato da Maureen McCarthy, Flash Jack) LA STORIA 1. Ricostruisci le frasi: collega i pezzi di ogni frase con una linea colorata. 1. Una famiglia va • 2. Poi torna • 3. La famiglia entra in casa e • 4. I ladri sono entrati in casa • 5. La famiglia ha un’assicurazione • 6. Arriva l’assicuratore e • 7. L’assicuratore chiede: • 8. Il padre risponde: • 9. La risposta del padre è • 10. La moglie risponde: • 11. La risposta della moglie è • 12. I figli danno ragione • 13. Allora l’assicuratore dice: • 14. La moglie e i figli sono arrabbiati • 15. I figli gridano: • 16. Il figlio Frank per la rabbia • • “Tutte le finestre erano chiuse.” • “La finestra del bagno era aperta”. • “Non è vero, la finestra era chiusa!” • “Noi vogliamo i soldi dell’assicurazione!” • la verità. • dalla finestra del bagno. • alla mamma. • rompe dei bicchieri. • a casa. • controlla la lista delle cose rubate. • non trova più tanti oggetti di valore. • “L’assicurazione non paga.” • in vacanza. • una bugia. • per i furti. • col padre. 45 Testo originale in: LA CONVIVENZA CIVILE Dizionario illustrato Parole di significato opposto essere sincero – essere bugiardo dire il vero – dire il falso dire la verità – dire una bugia essere onesto – essere disonesto l’onestà – la disonestà essere sincero essere onesto essere disonesto aprire la finestra – chiudere la finestra la finestra aperta – la finestra chiusa l’apertura della finestra – la chiusura della finestra partire per le vacanze – tornare dalle vacanze la partenza per le vacanze – il ritorno dalle vacanze lavorare – essere in vacanza il lavoro – la vacanza aprire urlare – parlare a bassa voce, sussurrare l’urlo – il sussurro arrabbiarsi con qualcuno – stare calmo la rabbia – la calma chiudere partire lavorare parlare a qualcuno – ascoltare qualcuno parlare – stare zitti, tacere essere bugiardo tornare essere in vacanza parlare tacere urlare sussurrare arrabbiarsi rompere un oggetto – aggiustare, riparare un oggetto un oggetto rotto – un oggetto aggiustato, riparato la rottura di un oggetto – la riparazione di un oggetto stare calmo rompere aggiustare 1. Scrivi sul quaderno il contrario delle seguenti parole o espressioni. l’urlo – aprire – la bugia – parlare – lavorare – la partenza – essere onesto – la vacanza – tacere – il falso – l’apertura – urlare – la rabbia – un oggetto rotto 46 Testo originale in: AMBIENTE, NOI E GLI ANIMALI L’amicizia La morte Un uomo ha un cavallo e un cane. Un giorno camminano insieme e un fulmine uccide tutti e tre. fontana In cielo: l’inferno Dopo la morte, l’uomo, il cavallo e il cane salgono verso l’alto. L’uomo e i due animali sono stanchi e hanno tanta sete. porta di marmo Loro arrivano davanti a una grande porta di marmo. Davanti alla porta c’è il guardiano: lui fa la guardia e dà il permesso di entrare. L’uomo chiede al guardiano: “Dove siamo arrivati?”. guardiano Il guardiano risponde: “Voi siete arrivati in cielo”. L’uomo è contento e dice: “Che bello! Possiamo bere?” Il guardiano indica una fontana, al di là della porta, e dice: “Tu puoi entrare e bere alla fontana; gli animali qui non possono entrare e non possono bere.” Allora l’uomo non entra e non beve. Lui pensa: “Io ho tanta sete, ma io non abbandono il cane e il cavallo: loro sono miei amici”. In cielo: il paradiso L’uomo e gli animali proseguono il viaggio. Loro arrivano davanti a una vecchia porta. L’uomo chiede al guardiano della porta: “Possiamo bere? Io, il cavallo e il cane abbiamo tanta sete.” Il guardiano risponde: “Là c’è una fontana: tu e i tuoi animali potete bere.” I tre bevono e poi l’uomo chiede: “Dove siamo?” vecchia porta Il guardiano risponde: “Siete in cielo.” cavallo cane guardiano fontana 47 Testo originale in: AMBIENTE, NOI E GLI ANIMALI L’uomo dice: “Non è vero: il cielo ha la porta di marmo!” Il guardiano dice: “Il posto con la porta di marmo non è il cielo ma l’inferno.” L’uomo dice: “Il guardiano della porta di marmo ha detto cielo! Che confusione! Il guardiano della porta di marmo dice una bugia! Tu devi proibire questa bugia!” Il guardiano dice: “La bugia è utile. Le persone cattive con gli amici animali credono nella bugia; loro credono di entrare in cielo e invece entrano nell’inferno! Loro hanno il castigo giusto!” (rielaborato da Paulo Coelho, Il diavolo e la Signorina Prym) LA STORIA 1. Metti in ordine le frasi per ricostruire la storia. Trova l’ordine giusto e metti i numeri dall’1 all’8 nei quadratini. Poi l’uomo e gli animali arrivano davanti a una vecchia porta. Dopo la morte, un uomo con il suo cane e il suo cavallo arriva in cielo. L’uomo chiede da bere al guardiano della porta di marmo. I tre arrivano davanti ad una grande porta di marmo. 4 Il guardiano permette ai tre di bere: la porta è quella del paradiso. Il guardiano dice che gli animali non possono bere. L’uomo chiede da bere al guardiano della vecchia porta. Allora anche l’uomo non beve e prosegue il viaggio con i suoi amici. 2. Ricopia le frasi nell’ordine giusto. 1. .................................................................................................................................................................................... 48 2. .................................................................................................................................................................................... 3. .................................................................................................................................................................................... 4. .................................................................................................................................................................................... 5. .................................................................................................................................................................................... 6. .................................................................................................................................................................................... 7. .................................................................................................................................................................................... 8. .................................................................................................................................................................................... Testo originale in: AMBIENTE, NOI E GLI ANIMALI Gli animali della fattoria Dizionario illustrato la conigliera la mucca il bue la scuderia l’ovile gli ovini la stalla il porcile i cavalli le pecore i bovini l’oca i conigli il pollaio la casa la cuccia il cortile i maiali la gallina il cane l’anatra Gli uomini ricavano il latte dai bovini e dagli ovini. i gatti latte Gli uomini ricavano le uova dalle galline, dalle oche, dalle anatre. uova Gli uomini ricavano la carne dai bovini, dagli ovini, dagli animali del pollaio, dai conigli, dai maiali. carne La lana delle pecore e delle capre serve per fare maglie e tessuti. lana Le piume dalle oche servono per fare cuscini e imbottiture di coperte e piumini (giacche a vento). piume La pelle delle mucche, dei vitelli, dei cavalli serve per fare scarpe, borse, giacche. Il pelo dei conigli serve per fare pellicce e imbottiture di guanti, scarpe, giacche. pelle pelo 1. Ricopia sul quaderno i nomi degli animali illustrati e poi scrivi vicino a ciascun animale il nome del suo piccolo. Scegli il nome nel seguente elenco: coniglietto – vitellino – anatroccolo – puledro – capretto – cagnolino – agnello – pulcino – maialino – gattino – ochetta. 49 Testo originale in: AMBIENTE, NOI E GLI ANIMALI Le formiche ci lasciano a bocca aperta Tom e Nick sono amici. albero di mango Nick studia e fotografa le formiche. Nick conosce numerose specie di formiche. I due amici chiacchierano, seduti all’ombra di un mango. Le formiche tagliafoglie I due amici vedono delle formiche tagliafoglie. foglie come parasole Le formiche marciano in fila indiana. Le formiche tengono una foglia di mango sul capo, come un parasole. Nick spiega a Tom: “Le formiche tagliafoglie portano grossi pezzi di foglie nel formicaio. Nel formicaio ci sono tantissime formiche, anche un milione! Poi le formiche triturano le foglie. Sulle foglie triturate crescono dei funghi piccolissimi. foglia triturata I funghi diventano cibo per le formiche. Le formiche tagliafoglie coltivano il cibo come gli uomini!” Le formiche allevatrici Poi Nick parla a Tom di altre formiche: formicaio “Le formiche sanno fare mille cose! Per esempio, alcune formiche allevano piccolissimi pidocchi. I pidocchi producono una specie di zucchero. Le formiche mangiano quel cibo zuccherino.” Le formiche raccoglitrici Nick mostra a Tom la fotografia di una formica del Nord Africa e dice: “Tu guarda questa formica raccoglitrice. La formica e le sue compagne raccolgono granelli di cereali, poi portano i granelli nel formicaio. Il formicaio è un grande magazzino, anche di cinquanta metri, con migliaia di camere. Nel formicaio, le formiche conservano enormi quantità di granelli. Allo stesso modo, gli uomini conservano i cereali silos nei granai o nei silos.” 50 formiche in fila indiana pidocchi chicchi di cereali granaio Testo originale in: AMBIENTE, NOI E GLI ANIMALI Le formiche rosse Nick mostra a Tom la fotografia di una formica dell’Italia. Nick dice: “Tu guarda questa formica rossa: lei vive in una pineta italiana. Il suo nido è una piccola montagna, coperta da aghi di nido delle formiche rosse pino, alta anche un metro. Le formiche rosse come lei producono veleno, poi gettano il veleno su piccole larve. larve Le formiche mangiano poi le piccole larve. pineta (rielaborato da Isabella Lattes Coifmann, Nick e Tom alla scoperta degli animali) LA STORIA 1. Che cosa mangiano le formiche? 1. Le formiche tagliafoglie 2. Le formiche allevatrici .................................................................................................................................... 3. Le formiche raccoglitrici 4. Le formiche rosse .................................................................................................................................. ................................................................................................................................ .............................................................................................................................................. 2. Fai il plurale delle parole elencate. la formica ➝ le formiche ....................................................... il mango ➝ i manghi ......................................................... la riga ➝ le righe ....................................................... la zucca ➝ ......................................................... il sacco ➝ i sacchi ....................................................... la mucca ➝ ......................................................... il pacco ➝ ....................................................... l’ago ➝ ......................................................... il tacco ➝ ....................................................... il lago ➝ ......................................................... l’albicocca ➝ ....................................................... il tronco ➝ ......................................................... il fungo ➝ ....................................................... la fabbrica ➝ ......................................................... il mago ➝ ....................................................... la verifica ➝ ......................................................... il fuoco ➝ ....................................................... la marca ➝ ......................................................... la foca ➝ ....................................................... l’orco ➝ ......................................................... 51 Testo originale in: AMBIENTE, NOI E GLI ANIMALI Dizionario illustrato Insetti La formica è un insetto. Ci sono tantissime specie di insetti: un milione!!! Osserva i disegni degli insetti più comuni in Italia. la cavalletta la libellula la farfalla lo scarafaggio la formica la mosca la zanzara la vespa l’ape il calabrone La formica, l’ape e la vespa vivono in colonie. Una colonia è formata da migliaia di animali. Le formiche vivono nel formicaio. Il formicaio è scavato nel terreno o è un monticello. Il formicaio ha tante gallerie e camere. Nel formicaio le formiche accumulano le provviste di cibo. la coccinella il grillo la cicala formicaio scavato nel terreno formicaio a monticello formica regina La società delle formiche comprende: i maschi, le femmine che depongono le uova (le regine), le formiche operaie e le formiche soldato. Le formiche regine hanno un grande addome e depongono milioni di uova che diventano larve. Le formiche operaie procurano il cibo, nutrono le larve, formica operaia scavano le gallerie, riparano i danni del formicaio. Le formiche soldato difendono la colonia. formica soldato peso enorme Le formiche hanno molta forza: trasportano pesi enormi rispetto al loro piccolo corpo. piccolo corpo 1. Ricopia sul quaderno i nomi di tutti gli insetti illustrati. Poi scrivi accanto a ciascun nome: IO HO GIÀ VISTO QUESTO INSETTO. / IO NON HO MAI VISTO QUESTO INSETTO. 52 Testo originale in: STORIE ILLUSTRATE La principessa sul pisello Un principe vuole sposare una vera principessa. Il principe gira tutto il mondo ma non trova una vera principessa. Il principe torna a casa triste. porta della città Una notte una persona bussa alla porta della città: c’è brutto tempo, c’è la pioggia, ci sono i tuoni e i lampi. Il re apre. Il re vede una ragazza davanti alla porta. La ragazza dice: “Sono una vera principessa.” Ma la ragazza ha i vestiti e i capelli bagnati: non sembra una vera principessa. La regina pensa: “Questa ragazza è una vera principessa? Voglio fare una prova.” La regina mette un pisello sul letto della ragazza; sopra il pisello mette venti (20) materassi; sopra i materassi mette venti (20) grossi cuscini. Il mattino dopo, la ragazza dice: “Ho dormito male: nel letto c’è una cosa dura. Ho dei lividi blu e marroni, su tutto il corpo!” Il re, la regina e il principe dicono: “Questa ragazza è una vera principessa! Solo le vere principesse sono così delicate!” Così il principe sposa la principessa. Il pisello finisce in un museo. Forse il pisello è in quel museo, ancora oggi! principe principessa cuscino livido materassi letto museo (rielaborato da Hans Christian Andersen, Fiabe) pisello 53 Testo originale in: STORIE ILLUSTRATE LA STORIA 1. Rispondi. 1. Chi vuole sposare una vera principessa? ............................................................................................. 2. Il principe dove cerca la vera principessa? ......................................................................................... 3. Il principe trova una vera principessa? 4. Chi bussa alla porta della città? 5. Chi apre la porta? .............................................................................................................. ............................................................................................................................................ 6. Perché la regina vuole fare una prova? 7. Cosa fa la regina? ................................................................................................ ................................................................................................ ............................................................................................................................................ ................................................................................................................................................................................... 8. Perché la ragazza dorme male? ............................................................................................................... ................................................................................................................................................................................... 9. La ragazza ha dei segni sulla pelle. Quali segni? .............................................................................. 10. Perché la ragazza è una vera principessa? ......................................................................................... ................................................................................................................................................................................... 11. Il principe sposa la ragazza? ..................................................................................................................... 2. Colora sul testo tutte le consonanti doppie e poi ricopia le parole sulle righe. 54 principessa ........................................... ........................................... ........................................... ........................................... ........................................... ........................................... ........................................... ........................................... ........................................... ........................................... ........................................... ........................................... ........................................... ........................................... ........................................... ........................................... ........................................... ........................................... ........................................... ........................................... ........................................... ........................................... ........................................... ........................................... ........................................... ........................................... ........................................... ........................................... ........................................... ........................................... ........................................... ........................................... Testo originale in: STORIE ILLUSTRATE Dizionario illustrato Il letto - Verbo: dormire Io dormo in un letto singolo. letto singolo Tu dormi sul divano letto. divano letto Lui / lei dorme su una brandina da campeggio. Noi dormiamo in un letto a castello. brandina da campeggio Voi dormite in un letto matrimoniale. Loro dormono sul pavimento. letto matrimoniale Sulla rete del letto c’è il materasso. pavimento cuscino federa letto a castello coperta Sul materasso ci sono le lenzuola. piumino copriletto Sulle lenzuola c’è la coperta o il piumino. Sulle coperte c’è il copriletto. lenzuola Sul letto c’è il cuscino. materasso rete La federa copre il cuscino. Alla sera, per andare a letto, io indosso il pigiama. pigiama camicia da notte Alla sera, per andare a letto, tu indossi la camicia da notte. Al mattino, quando mi alzo, io indosso la vestaglia e le ciabatte. ciabatte vestaglia Vicino al letto, c’è il comodino da notte. Sul comodino c’è la sveglia. comodino da notte sveglia 1. Disegna sul quaderno il tuo letto e scrivi al posto giusto le parole del dizionario. 2. Rispondi sul quaderno alle domande. A che ora vai a letto la sera? Al mattino ti svegli da solo o ti chiama la mamma? A che ora ti alzi quando vai a scuola? Quando è vacanza, a che ora ti alzi? 55 Testo originale in: STORIE A ROVESCIO La tivù degli animali Gli animali dello zoo vivono in gabbia. Nella gabbia gli animali camminano su e giù continuamente. Gli animali mordono le sbarre, vogliono scappare. gabbia sbarre Gli animali sono infelici e sognano la libertà. Alcuni animali muoiono di tristezza. animali tristi televisione savana Il direttore dello zoo mette la televisione nelle gabbie. La televisione trasmette programmi per animali. I programmi sono documentari su savane, giungle, deserti e foreste. Gli animali guardano con interesse i programmi televisivi. I documentari sui leoni fanno paura alle antilopi, ai camosci, alle zebre, ai daini. I documentari sulle antilopi, sui camosci, sulle zebre e sui daini fanno venire fame ai leoni. Gli animali in gabbia adesso non sono più tristi. Gli animali guardano la televisione tutto il giorno. Il direttore dello zoo inventa nuovi programmi. antilope 56 leone Testo originale in: STORIE A ROVESCIO I titoli dei nuovi programmi sono: “Come io inganno il cacciatore”, “Come io mangio il domatore”, “Il grande amore del coccodrillo del Nilo”. Gli animali guardano anche una serie di telefilm intitolata “È bello vivere in gabbia”. televisione Adesso gli animali sono felici di stare in gabbia. Gli animali dello zoo adesso dicono: “Noi in gabbia siamo fortunati! Gli animali liberi sono sfortunati!” (rielaborato da Marcello Argilli, Una storia al giorno) animali felici LA STORIA 1. Completa. 1. Gli animali della storia vivono in 2. Gli animali sono infelici perché .................................................................................................................. .................................................................................................................... 3. Il direttore dello zoo mette nelle gabbie 4. Alla televisione gli animali guardano ................................................................................................. ........................................................................................................ ........................................................................................................................................................................................... 5. Con la televisione gli animali stanno ......................................................................................................... 6. Con la televisione gli animali non sognano più di ............................................................................... 7. Alla fine della storia gli animali dicono: « ................................................................................................. ....................................................................................................................................................................................... ». 57 Testo originale in: STORIE A ROVESCIO Dizionario illustrato La televisione Il televisore (la tivù) è un elettrodomestico. Il televisore si accende con il telecomando. Il telecomando serve anche per cambiare i canali. I canali televisivi trasmettono i diversi programmi. telecomando TV = elettrodomestico Il telegiornale fa conoscere i fatti importanti che accadono nel mondo. telegiornale I film, i telefilm, le telenovele raccontano delle storie con le immagini. attore I protagonisti sono interpretati da attori. film I cartoni animati raccontano delle storie con i disegni in movimento. Le storie e i personaggi, spesso animali, sono di fantasia. cartoni animati I documentari fanno conoscere la vita degli animali, la vita della gente, i monumenti, i ghiacciai, i deserti, le guerre del passato, la conquista dello spazio, … Negli spettacoli di varietà c’è un presentatore che presenta cantanti, attori, ballerini, … documentari presentatore spettacoli di varietà Nei giochi a quiz c’è un conduttore e ci sono dei giocatori. I giocatori rispondono a domande o risolvono giochi enigmistici. giocatori conduttore giochi a quiz ospite Nei dibattiti o talk-show c’è un conduttore e ci sono degli ospiti conduttore in studio. Gli ospiti sono uomini politici, giornalisti, esperti. dibattiti o talk-show 1. Rispondi alle domande sul quaderno. Quali sono i tuoi programmi televisivi preferiti? Tu guardi la televisione tutti i giorni? Per quanto tempo? 58 Testo originale in: STORIE A ROVESCIO Il Paese della Cuccagna Il Paese della Cuccagna è un posto meraviglioso. Tutti vogliono arrivare al Paese della Cuccagna, ma dov’è? Ecco le meraviglie del Paese della Cuccagna. focaccia steccati di salsicce dolci maiale arrosto 1 Le case hanno il tetto di focaccia, i muri e le porte di dolci, le travi di maiale arrosto. 2 Intorno alle case, ci sono gli steccati fatti con le salsicce. panini vino soldi 4 3 Dalle fontane esce il vino dolce. pesci già cotti Sugli alberi crescono panini appetitosi e tanti soldi. La gente scrolla gli alberi e raccoglie i soldi più grossi. carne 5 Nei fiumi scorre il latte. I pesci già cotti saltano in mano alle persone. 59 formaggio 6 latte Per terra ci sono sassi di formaggio o di carne. 59 Testo originale in: STORIE A ROVESCIO uva passa miele zuccherini 8 zucchero filato 7 Le gocce di pioggia sono di miele. La neve è zucchero filato. La grandine è uva passa, zuccherini, fichi e mandorle. fichi mandorle mantelli 10 Ci sono 9 I cavalli non grandi foreste. Sugli alberi gonne delle foreste crescono vestiti: gonne, pantaloni, mantelli. lasciano sterco ma depongono grandi uova, a mucchi. uova pantaloni foresta 12 Le persone 11 Al mercato le persone comperano o vendono tutte le cose. Gli uomini vendono le mogli moglie bella brutte e comperano moglie brutta le mogli belle. sono sempre giovani. I vecchi fanno vecchio un bagno e diventano giovani. giovane giocare 13 Nessuno lavora. Tutti passano il tempo a dormire, mangiare, ballare, giocare. mangiare il re dormire 14 L’uomo più pigro di tutti diventa il Re del Paese della Cuccagna. ballare (rielaborato da Ludwig Bechstein, Alla luce della luna) 60 Testo originale in: STORIE A ROVESCIO LA STORIA 1. Completa con le parole giuste. 1. Nel Paese della Cuccagna i muri delle casesono di ........................................................................ 2. I tetti delle case sono di .............................................................................................................................. 3. I panini si trovano ........................................................................................................................................... 4. Sugli alberi crescono ..................................................................................................................................... 5. I sassi sono di ................................................................................................................................................... 6. I cavalli depongono mucchi di .................................................................................................................. 7. Al mercato gli uomini vendono anche .................................................................................................. 8. Nei fiumi ci sono .............................................................................................................................................. 9. Dal cielo cadono .............................................................................................................................................. 10. Alla fontana tutti possono bere ............................................................................................................... 11. I vecchi possono diventare ........................................................................................................................ 12. Tutti passano il tempo a divertirsi: ........................................................................................................ 13. Il Re è .................................................................................................................................................................... 2. Collega con una freccia le parole della prima colonna a quelle della seconda. 1. 2. 3. 4. 5. un mucchio • una pila • una scatola • un pacchetto • una confezione • • di caramelle • di sassi • di mele • di pennarelli • di libri 6. un barattolo • 7. un mazzo • 8. un pacco • 9. una bottiglia • 10. un cesto • • di figurine • di biscotti • di fiori • di acqua • di marmellata 3. Completa come vuoi tu. Nel Paese della Cuccagna: 1. i bambini possono ............................................................................................................................................. 2. gli insegnanti sono ............................................................................................................................................ 3. le vacanze durano ............................................................................................................................................. 4. tutti sono ............................................................................................................................................................... 5. nessuno .................................................................................................................................................................. 61 Testo originale in: STORIE A ROVESCIO Dizionario illustrato I pasti in Italia La colazione è il pasto del mattino. A colazione c’è l’abitudine di bere una bevanda e mangiare qualcosa. LE BEVANDE DELLA COLAZIONE I CIBI DELLA COLAZIONE il pane con la marmellata o con il miele il latte il caffelatte la spremuta di arancia il tè la frutta il latte con il cacao i biscotti una fetta di torta il caffè un cornetto o brioche o croissant i corn-flakes Il pranzo è il pasto tra mezzogiorno (ore 12) e le due del pomeriggio (ore 14). La cena è il pasto tra le sette della sera (ore 19) e le nove della sera (ore 21). minestra di verdure A pranzo e a cena c’è l’abitudine di mangiare: pasta 1 un primo piatto riso formaggio 2 un secondo piatto carne pesce insalata verde 3 un contorno di verdure 4 un frutto di stagione mela 5 un dolce pera budino 1. Ricopia e completa sul quaderno. A colazione io mangio … A pranzo io mangio … A cena io mangio … uova peperoni pomodori carote 62 minestrina in brodo pesca spinaci banana torta patate arancia fragole gelato Testo originale in: STORIE INQUIETANTI Una stupida idea Il pitone In India, un uomo attraversa a cavallo la giungla (foresta fitta di alberi). Lui vede su un albero un pitone (un grosso serpente, lungo anche 10 metri). L’uomo prende il fucile, spara e uccide il serpente. Poi l’uomo prende il serpente morto, lo (= il serpente) mette sulla sella del cavallo e lo (= il serpente) porta a casa. Il serpente è morto ma sembra vivo. fucile sella giungla pitone L’idea idiota La moglie dell’uomo ha una grande paura dei serpenti. L’uomo vuole guarire la moglie dalla paura e allora ha un’idea. L’uomo pensa: “Io porto il serpente morto nel salotto. moglie paurosa Mia moglie va in salotto e prende uno spavento. Ma il serpente sta fermo. Allora mia moglie capisce lo scherzo. Mia moglie dice: «Io sono matta, io ho paura di un serpente morto!» Così lei guarisce dalla paura dei serpenti.” la moglie va in salotto Lo scherzo idiota L’uomo arriva a casa e prepara lo scherzo alla moglie. Lui mette il serpente vicino alla finestra aperta del salotto. Poi l’uomo dice alla moglie: “Cara, vai in salotto e prendi il mio libro”. La donna sorride e entra nel salotto. L’uomo sorride: è soddisfatto del suo piano. il marito è soddisfatto 63 Testo originale in: STORIE INQUIETANTI Il dramma pitone vivo Pochi minuti dopo, l’uomo sente degli urli. Il servo vuole entrare nel salotto ma l’uomo dice di no. Gli urli continuano, sempre più forti, sempre più terrorizzati. Allora l’uomo corre nel salotto. Lui vede una scena terribile. In terra c’è un pitone vivo, vicino al pitone morto. Il pitone vivo è un compagno o una compagna del pitone moglie morta morto. La moglie è piena di sangue, morta, vicino al serpente vivo. L’uomo impazzisce per il dolore e prende con le mani il pitone vivo. L’uomo stringe con forza il collo del pitone e uccide l’animale assassino. pitone morto (rielaborato da Jerome K. Jerome, Appunti di romanzo) l’uomo uccide l’animale assassino LA STORIA 1. Metti in ordine le frasi per ricostruire la storia. Trova l’ordine giusto e metti i numeri dall’1 all’8 nei quadratini. Allora l’uomo porta a casa il serpente morto. La moglie va nel salotto. Poi lui, di nascosto, mette il serpente vicino alla finestra aperta. Con la forza della disperazione, l’uomo uccide con le mani il secondo serpente. Un uomo uccide un pitone nella foresta. 7 Un secondo serpente uccide la moglie. Finalmente lui corre in salotto. L’uomo sente la moglie gridare forte. Nel salotto, l’uomo vede la moglie piena di sangue. 2 L’uomo vuole guarire la moglie dalla paura dei serpenti. 2. Ricopia sul quaderno le frasi dell’es. 1 nell’ordine giusto. 64 Testo originale in: STORIE INQUIETANTI Dizionario illustrato Un animale: il serpente pitone I serpenti hanno una forma allungata e il corpo ricoperto di squame. I serpenti non hanno zampe, perciò strisciano sul terreno. le squame disegni geometrici I pitoni sono serpenti di grandi dimensioni, lunghi anche 8/10 metri. I pitoni hanno colori vivaci che formano disegni geometrici. un pitone lungo 8/10 metri I pitoni stritolano le prede con la forza dei loro muscoli. I pitoni possono uccidere e inghiottire una gazzella intera, preda perché possono spalancare tanto la bocca. gazzella Ci sono diverse specie di pitoni: alcune vivono in Africa, altre in Asia, altre in Australia. I pitoni vivono nelle foreste, sugli alberi, lungo i fiumi. sugli alberi lungo i fiumi Di giorno stanno nel nido, la cavità di un albero; di notte cacciano. nido di pitone Il pitone depone le uova e le cova nel nido con il calore del suo corpo. uova Gli uomini cacciano i pitoni per la pelle; con la pelle fanno scarpe, borse. scarpe di pitone borsa di pitone 1. Ripeti a voce tutte le informazioni sui pitoni. 2. Tu hai già visto un pitone in uno zoo? Se sì, racconta. 3. Tu hai già visto un documentario sui pitoni o altri grandi serpenti? Se sì, racconta. 4. I serpenti ti incuriosiscono o ti fanno ribrezzo (schifo)? 65 Testo originale in: STORIE INQUIETANTI Lisabetta da Messina e la pianta di basilico I protagonisti Lisabetta è una ragazza bella e buona. Lei vive con tre fratelli a Messina (città della Sicilia). I fratelli di Lisabetta sono ricchi mercanti (commercianti). Lorenzo è un ragazzo bello e gentile. Lui lavora con i fratelli di Lisabetta. Lisabetta Lorenzo L’amore tra Lisabetta e Lorenzo Lisabetta e Lorenzo sono innamorati. Loro si incontrano di notte, di nascosto. Una notte uno dei fratelli di Lisabetta vede insieme i due innamorati. Lui pensa: “Che vergogna! Io devo parlare ai miei fratelli”. I fratelli sono pieni di rabbia e pensano di uccidere Lorenzo. Il delitto I fratelli di Lisabetta invitano Lorenzo in campagna. In un luogo isolato, i fratelli uccidono il ragazzo e seppelliscono il corpo in una buca. I fratelli tornano a casa e dicono a Lisabetta: “Oggi noi abbiamo mandato Lorenzo in viaggio per affari”. Lisabetta aspetta Lorenzo ma il suo innamorato non torna e lei è sempre più triste. Lisabetta piange tutte le notti. gli innamorati i fratelli seppelliscono il corpo di Lorenzo Il sogno Una notte Lorenzo appare in sogno a Lisabetta. Lorenzo dice nel sogno: “Lisabetta, i tuoi fratelli hanno ucciso me. Ecco il posto dove il mio corpo è nascosto.” Lisabetta va nel posto indicato da Lorenzo. Lorenzo appare in Lei scava nella terra e trova il corpo di Lorenzo. sogno a Lisabetta 66 Testo originale in: STORIE INQUIETANTI La pianta di basilico Lisabetta taglia la testa di Lorenzo, va a casa e mette la testa in un vaso di basilico. Ogni giorno Lisabetta innaffia la pianta di basilico con le lacrime. Il basilico diventa sempre più rigoglioso: ha tante foglie profumate. Invece Lisabetta diventa sempre più triste e si ammala per il dolore. lacrime I fratelli scoprono il segreto nascosto nel vaso. I fratelli tolgono la terra e dentro il vaso trovano la testa di Lorenzo! I fratelli pensano: “Adesso la gente scopre il nostro delitto. Noi basilico abbiamo paura!” Così i fratelli vanno via da Messina e cambiano città. vaso Lisabetta, poco tempo dopo, muore di dolore. (rielaborato da Giovanni Boccaccio, tradotto da Bianca Pitzorno, Dame, mercanti e cavalieri) testa del morto dentro il vaso LA STORIA 1. Completa le frasi con il nome dei personaggi della storia. 1. .......................................................... e .......................................................... si innamorano. 2. .......................................................... scopre gli innamorati. 3. .......................................................... uccidono Lorenzo. 4. .......................................................... appare in sogno a Lisabetta. 5. .......................................................... trova il corpo di Lorenzo. 6. .......................................................... taglia la testa di Lorenzo. 7. .......................................................... nasconde la testa nel vaso di basilico. 8. .......................................................... piange sulla pianta di basilico. 9. .......................................................... scoprono il segreto. 10. .......................................................... scappano dalla città di Messina. 11. .......................................................... muore di dolore. 2. Poi ricopia le frasi sul quaderno. 67 Testo originale in: STORIE INQUIETANTI Dizionario illustrato NONNA Lia La famiglia – la parentela + NONNO Leo + NONNA Gea + zio Carlo + zia Paola PAPÀ + MAMMA zio Simone zia Luisa mio cugino Luca NONNO Gino zia Sara zio Pietro MIA SORELLA IO MIO FRATELLO mia cugina Lucia Lia e Leo sono i miei nonni paterni. Gea e Gino sono i miei nonni materni. Papà e mamma sono i miei genitori. Io ho un fratello e una sorella. Nonna Lia e nonno Leo sono i suoceri della mamma. La mamma è la nuora dei miei nonni paterni. Io sono il nipote dei miei quattro nonni. Luca e Lucia sono i miei cugini. Papà e zio Carlo sono fratelli. Mamma e zia Sara sono sorelle. Zia Luisa è cognata di papà. Zio Pietro è cognato di mia mamma. 1. Nell’elenco mancano alcune relazioni di parentela tra i personaggi dello schema. Aggiungi tu sul quaderno le relazioni che mancano. Es. Mio cugino Luca è nipote dei miei nonni paterni. 2. Fai sul quaderno lo schema della tua parentela. 68 Testo originale in: STORIE BIZZARRE Pranzo con gli scorpioni Lo scrittore di questa storia si chiama Gerald Durrell. Lui è uno zoologo, cioè uno studioso degli animali. Gerald amava tutti gli animali già da bambino. zoologo Un giorno il bambino Gerald trova nel giardino uno scorpione femmina. Lo scorpione trasporta sulla schiena tanti piccoli. piccoli dello scorpione Gerald vuole osservare i piccoli scorpioni mentre crescono. Così lui mette lo scorpione e i suoi piccoli in una scatola di fiammiferi. scorpione Gerald mette la scatola sopra il camino, in salotto. scatola di fiammiferi Lui poi va a mangiare in sala da pranzo. Intorno alla tavola c’è tutta la famiglia: la mamma, Gerald, i suoi tre fratelli. Poi, Larry, il fratello grande di Gerald, si alza da tavola e va in salotto. Larry vuole fumare una sigaretta e così prende la scatola di fiammiferi. Larry apre la scatola e lo scorpione con i piccoli finisce sulla mano di Larry. Allora succede un disastro! Larry urla per lo spavento. La cameriera lascia cadere un piatto. scorpione sulla mano di Larry cane Roger cameriera Il cane Roger abbaia come un matto e morde la cameriera. Lo scorpione cade sul tavolo e i piccoli dello scorpione finiscono da tutte le parti. Lo scorpione spaventa i fratellini di Gerald. Margò Margò, la sorellina, butta acqua sullo scorpione. Ma lei sbaglia il tiro e innaffia la mamma. La mamma sente l’acqua gelida e rimane senza respiro. mamma 69 Testo originale in: STORIE BIZZARRE tutta la famiglia Tutti corrono intorno alla tavola, urlano e cercano di colpire lo scorpione e i piccoli. Alla fine Gerald manda via dalla stanza tutta la famiglia. Gerald riesce a prendere tutti gli animali. Poi lui porta gli scorpioni in giardino. Gerald Adesso gli scorpioni sono liberi. Invece Gerald, per punizione, sta chiuso in casa e deve studiare tanto. scorpioni liberi (rielaborato da Gerald Durrel, La mia famiglia e altri animali) LA STORIA 1. Completa le frasi con le seguenti parole: scatola di fiammiferi – mano – schiena – acqua – spavento – piccoli – piatto – libertà – camino 1. Lo scorpione femmina sulla ………………………............……… trasporta i ………………………............……… . 2. Gerald mette lo scorpione e i piccoli in una ………………………............……… . 3. Gerald posa la scatola sul ………………………............……… . 4. Larry apre la scatola e lo scorpione finisce sulla sua ………………………............……… . 5. Larry urla per il ………………………............……… . 6. La cameriera lascia cadere un ………………………............……… . 7. Margò bagna la mamma con l’ ………………………............……… . 8. Alla fine Gerald dà agli scorpioni la ………………………............……… . 2. Rispondi alle domande. 1. Quante persone siedono intorno alla tavola? 2. Quale è il nome del cane? ....................................................................................... .............................................................................................................................. 3. Per quale motivo Larry va in salotto? ..................................................................................................... 4. Alla fine, Gerald riesce a salvare gli scorpioni? 70 .................................................................................. Testo originale in: STORIE DIZIONARIO BIZZARRE Dizionario illustrato Gli interessi dei ragazzi avventura A casa, nel tempo libero, ai ragazzi piace: comico giallo leggere un libro giochi enigmistici horror leggere giornalini o fumetti fantasy riviste giornalini fumetti leggere riviste di scienze (animali, natura, …) giochi da tavolo fare giochi enigmistici collezioni fare giochi da tavolo con i fratelli guardare la collezione di figurine, francobolli,… suonare uno strumento ascoltare la musica flauto chitarra pianola pianoforte disegnare, dipingere, modellare fare una torta acquerelli ascoltare musica farina da impastare creta da modellare lievito telefonare a un amico giocare con il gatto, il cane, … conversazione telefonica fare progetti per una festa, un viaggio, … cane guida turistica dépliant guardare la televisione gatto giocare con la play-station usare il computer telecomando play-station navigazione in Internet 1. Riscrivi sul quaderno tutte le frasi in prima persona. Esempio: leggere un libro ➝ Io leggo un libro. 2. Poi fai una crocetta vicino alle frasi vere per te, cioè alle frasi che descrivono i tuoi interessi nel tempo libero che trascorri in casa. 71 Testo originale in: STORIE BIZZARRE A Timpetill, i genitori sono spariti! Un giorno nella città di Timpetill succede una cosa davvero bizzarra (strana). Ecco il racconto di un ragazzo di nome Manfredo. In casa Mi sveglio da solo alle otto: è tardi! Io devo andare a scuola! Dove sono i miei genitori? Loro mi svegliano sempre alle sette! Io metto il piede destro sul pavimento. Io inciampo sulle rotaie del trenino elettrico. Io cerco gli occhiali. Io mi vesto e vado in cucina. Io apro il rubinetto, ma non c’è acqua. pavimento Che brutta sorpresa! Io cerco la mamma e il papà in tutte le stanze. Che strano! Papà e mamma non ci sono! occhiali rotaie del trenino negozioscuola chiuso Davanti alla scuola scuola Poi io esco di casa e vado verso la scuola. negozio chiuso portone chiuso In piazza io vedo tutti i negozi chiusi. compagni Per strada io incontro il mio compagno Paolo. Lui dice: “I miei genitori sono spariti!” Paolo e io arriviamo davanti alla scuola. compagni Lì noi troviamo i nostri compagni. Il portone della scuola è chiuso. portone chiuso Che sorpresa! È proprio strano! Tutti i ragazzi gridano: “I nostri genitori sono spariti!” I più piccoli piangono, i più grandi sono preoccupati e spaventati. È impossibile, eppure è vero: gli adulti (le persone grandi) della città sono spariti! Noi ragazzi che cosa facciamo senza i genitori? Io dico: “Forse i genitori sono nascosti nel Municipio (l’edificio dove lavora il sindaco della città)”. 72 Testo originale in: STORIE BIZZARRE Davanti al Municipio Tutti insieme corriamo verso il Municipio. Il mio compagno Tomà arriva per primo. Lui vede sul portone un grande foglio. Tomà prende il foglio e legge a voce alta. Sul foglio c’è scritto: “Voi figli siete maleducati e disubbidienti. Noi genitori siamo stanchi di sopportare e allora andiamo via dalla città. Adesso voi imparate a fare da soli!”. Tutti noi restiamo muti (senza parole) per lo spavento. messaggio dei genitori portone Municipio ragazzi muti (rielaborato da Manfred Michael, Timpetill) LA STORIA 1. Indica con una crocetta la risposta giusta. 1. Il ragazzo protagonista della storia si chiama: Manfredo. Tomà. 2. Il ragazzo si sveglia tardi: alle sette. alle otto. 3. Il ragazzo mette a terra per primo: il piede destro. il piede sinistro. 4. Il protagonista arriva in piazza e vede i negozi: sono tutti aperti. sono tutti chiusi. 5. Il protagonista incontra altri ragazzi e scopre che: tutte le persone grandi sono sparite. tutti i genitori sono spariti. 6. I ragazzi trovano un manifesto sulla porta: del Municipio. della scuola. 7. I grandi sono spariti: per magia. per scelta, per decisione. 8. I grandi sono arrabbiati: con tutti i ragazzi. solo con alcuni ragazzi. 73 Testo originale in: STORIE BIZZARRE Dizionario illustrato I comportamenti sbagliati dei figli I genitori si arrabbiano quando i figli si comportano male. Ecco un elenco di comportamenti sbagliati. irrispettoso Un figlio risponde male ai genitori e alza la voce: è irrispettoso. Una figlia non dice mai “per favore, grazie”: è maleducata. maleducata Un figlio non aiuta nelle faccende di casa: è egoista e pigro. Una figlia dice bugie: è bugiarda. egoista e pigro bugiarda Un figlio fa arrabbiare gli insegnanti: è indisciplinato. indisciplinato Una figlia gioca con il fratellino e comanda sempre lei: è prepotente. prepotente Un figlio non trova mai il diario: è disordinato. Una figlia si arrabbia e sbatte le porte: è nervosa. nervosa disordinato Un figlio non vuole andare dai nonni: è disubbidiente e capriccioso. disubbidiente e capriccioso Una figlia non lascia in pace la sorella: è dispettosa. Un figlio non rispetta gli orari: non è puntuale. dispettosa non è puntuale Una figlia a tavola mangia come l’uomo primitivo: è grossolana. Un figlio non ha mai voglia di fare i compiti: è svogliato. svogliato grossolana 1. Riscrivi sul quaderno tutte le frasi in prima persona. Esempio: Il figlio risponde male ai genitori e alza la voce: è irrispettoso ➝ Io rispondo male ai genitori e alzo la voce: sono irrispettoso. 2. Poi fai una crocetta vicino alle frasi vere per te, cioè alle frasi che descrivono un tuo comportamento sbagliato. 74 Testo originale in: STORIE DI RAGAZZI Il giubbotto di Indiana Jones Christie e la sua famiglia La protagonista della storia è Christie: è una ragazza, va a scuola, vive in Spagna. Lei abita con la mamma, la sorella Suzy e due fratelli di nome Pedro e Jaime. Il papà è morto. Christie è la più piccola della famiglia. La famiglia di Christie ha pochi soldi. Per questo motivo, Christie deve mettere sempre i vestiti della sorella più grande Christie non è contenta e dice spesso alla mamma: “Io voglio un vestito solo mio; le mie compagne di scuola hanno la camicia di jeans. Anche io voglio una camicia di jeans!” Le parole di Christie fanno soffrire la mamma. I fratelli sgridano Christie: “Tu non capisci: la mamma non ha soldi, così tu fai del male alla mamma!” i fratelli Pedro e Jaime la sorella Suzy la mamma Christie la più piccola A scuola con il giubbotto Un giorno la mamma manda a scuola Christie vestita con il giubbotto del fratello Jaime. Christie prova vergogna, lei protesta e dice: “Non voglio quel giubbotto: è grande per me, è un giubbotto da maschio, non sta bene addosso a me! A scuola tutti i compagni rideranno e mi prenderanno in giro!” Appena Christie entra a scuola, i compagni vedono il giubbotto e subito ridono di lei. Un compagno dice a voce alta: “Sei proprio una poveraccia!” i compagni Christie con il giubbotto del fratello 75 Testo originale in: STORIE DI RAGAZZI Christie si arrabbia, ma poi ha una bella idea. Christie dice ai compagni: “Voi non capite niente. Il giubbotto è speciale: il famoso attore Harrison Ford indossa proprio questo giubbotto nei film di Indiana Jones. Mio zio ha comprato il giubbotto negli Stati Uniti”. Tutti i compagni allora invidiano Christie e tutti vogliono provare il giubbotto. Così Christie affitta il giubbotto: per fare un giro con il suo giubbotto, i compagni danno a lei anche dei soldi! (rielaborato da Asun Balzola, Il giubbotto di Indiana Jones) i compagni con il giubbotto LA STORIA 1. Completa il riassunto con le parole che mancano. 1. Christie è una .................................................................................................................................................... ........................................................................................................................................................................................ 2. La sua famiglia è formata da ................................................................................................................... ........................................................................................................................................................................................ 3. Christie indossa sempre .............................................................................................................................. ........................................................................................................................................................................................ 4. Un giorno Christie deve andare ............................................................................................................... ........................................................................................................................................................................................ 5. A scuola, i compagni ..................................................................................................................................... ........................................................................................................................................................................................ 6. Poi Christie dice ai compagni: .................................................................................................................. ........................................................................................................................................................................................ 7. Alla fine tutti ..................................................................................................................................................... ........................................................................................................................................................................................ 76 Testo originale in: STORIEDIZIONARIO DI RAGAZZI Dizionario illustrato Abbigliamento - Verbi: vestirsi e mettersi L’abbigliamento, il vestiario della primavera/estate vestito o abito femminile costume da bagno camicetta camicia T-shirt o maglietta berretto pantaloni corti copricostume gonna sandali vestito o abito maschile pantaloni lunghi jeans L’abbigliamento, il vestiario dell’autunno/inverno calze pantaloni pesanti calzettoni ciabatte giacca a vento giacca scialle sciarpa guanti cuffia gonna pesante scarpe berretto cappotto scarponcini cappello Io mi vesto. Tu ti vesti. Lui/Lei si veste. Noi ci vestiamo. Voi vi vestite. Loro si vestono. piumino gilet maglia giubbotto impermeabile stivali maglione Io mi metto un vestito. Tu ti metti un vestito. Lui/Lei si mette un vestito. Noi ci mettiamo un vestito. Voi vi mettete un vestito. Loro si mettono un vestito. 1. Sul quaderno elenca i capi di abbigliamento che indossi. 2. Traduci in una lingua straniera le seguenti parole: pantaloni – gonna – camicia – maglia – giacca – calze – scarpe – sciarpa – guanti – cappello. 3. Studia a memoria i verbi della tabella. 77 Testo originale in: STORIE DI RAGAZZI Guerre in famiglia Megin è una ragazzina. Megin Lei vive con i genitori, il fratello maggiore Greg e il fratellino Toddie. Un giorno la mamma dice: “Megin, accompagna Toddie in biblioteca, stasera alle sette”. Toddie, fratello minore Megin alle sette vuole guardare la televisione. Megin vuole guardare l’intervista a un giocatore di hockey. L’hockey è lo sport preferito da Megin e il giocatore è il suo campione preferito. Greg, fratello maggiore mazza da hockey Megin dice alla mamma: “Va bene, accompagno Toddie”. Ma intanto lei pensa: “Devo inventare qualcosa, io voglio guardare il programma alla TV”. Megin alle sei e mezzo cade dal letto e fa finta di stare male. La mamma entra nella stanza e dice: “Che cosa succede? Megin, devi fare in fretta! È tardi”. Megin dice: “Va bene, mamma, io sono pronta. Ma io ho male allo stomaco”. La mamma vede Megin in ginocchio con la mano sullo stomaco. La mamma allora pensa: “Megin sta male per davvero”. Allora la mamma dice a Megin: “Tu stai a letto, Greg accompagna Toddie in biblioteca” Megin si mette a letto, accende la televisione e guarda l’inizio dell’intervista. Dopo pochi minuti, il papà entra nella camera di Megin. Lui dice: “La mamma ha telefonato a me in negozio; lei è preoccupata per te; adesso noi andiamo all’ospedale”. Megin dice: “Papà, adesso sto bene!” Il papà insiste: “Noi andiamo in ospedale; forse tu hai un male grave!” 78 Megin, finta malata mamma Testo originale in: STORIE DI RAGAZZI Megin allora dice la verità: “Papà, io ho fatto finta di stare male!” Ma il papà non crede a Megin e dice: “Forse tu hai un attacco di appendicite!” Il papà prende in braccio la figlia e va con lei in ospedale. ospedale papà Al ritorno a casa,il papà dice: “Domani tu non vai a scuola. Il dottore ha detto di non uscire”. Megin prova rabbia e tristezza: il giorno dopo a scuola lei deve giocare una partita di hockey. Megin Greg guarda la sorella e ride di lei. Megin ha avuto proprio una bella idea! Megin non ha visto l’intervista del suo campione e non può neanche giocare la partita di hockey! (rielaborato da Jerry Spinelli, Guerre in famiglia) Megin, arrabbiata e triste LA STORIA 1. Completa le frasi con le seguenti espressioni verbali. ordina – può giocare – fa finta – si preoccupa – porta – deve accompagnare – pensa – puoi andare – telefona – vuole guardare Megin ….………………………...........… il fratellino Toddie in biblioteca, ma lei ….………………………...........… un programma alla TV. Così ….………………………...........… di avere male allo stomaco. La mamma ….………………………...........… e allora ….………………………...........… al marito. Il papà ….………………………...........… Megin all’ospedale, perché ….………………………...........… : “Megin può avere l’appendicite!” Dopo il ritorno a casa, il papà ….………………………...........… : “Domani tu ….……………………..…...........… a scuola”. Così Megin non ….………………………...........… la partita di hockey. 79 Testo originale in: STORIE DI RAGAZZI Dizionario illustrato Due sport: l’hockey e il calcio L’hockey L’hockey su ghiaccio è uno sport di squadra. In ogni squadra i giocatori sono 6: 5 giocatori e 1 portiere. Il campo è ricoperto di ghiaccio. squadra I giocatori corrono su pattini da ghiaccio. Ogni giocatore ha una mazza a forma di L. Con la mazza deve colpire un dischetto e mandarlo nella porta della squadra avversaria. La porta è difesa dal portiere. In campo c’è anche l’arbitro. I tempi di gioco della partita sono 3, ciascuno da 20 minuti. 5 giocatori e 1 portiere mazza dischetto pattini da ghiaccio arbitro porta ghiaccio portiere Il calcio Nel calcio ogni squadra è formata da 11 giocatori. 10 sono difensori o attaccanti o centrocampisti, 1 è il portiere. Il campo è ricoperto di erba. attaccante I giocatori calciano il pallone con i piedi. Devono mandare il pallone nella porta degli avversari. In campo c’è anche l’arbitro. Vince chi manda più volte il pallone nella porta degli avversari, cioè fa più gol (o goal). I tempi di gioco della partita sono 2, ciascuno da 45 minuti. difensore erba centrocampista pallone goal arbitro 1. Tu conosci l’hockey su ghiaccio? Hai già visto qualche partita alla televisione o allo stadio? 2. Tu giochi a calcio? Se giochi a calcio, racconta sul quaderno dove giochi, con chi, e quale ruolo preferisci. 3. Sei un tifoso? Per quale squadra fai il tifo? 80 Testo originale in: LETTERATURA DEI RAGAZZI Le avventure di Pinocchio Geppetto è un povero falegname. Geppetto fa un burattino, con un pezzo di legno di pino. Geppetto chiama il burattino Pinocchio. Pinocchio è fatto di legno, ma parla, pensa e cammina come un bambino. Un giorno un burattinaio, di nome Mangiafuoco, dà cinque (5) monete d’oro a Pinocchio. Pinocchio deve portare le monete al suo povero babbo (= papà). Per strada, il burattino incontra una Volpe zoppa e un Gatto cieco. Pinocchio Geppetto il burattino Ma la Volpe fa finta di zoppicare e il gatto fa arnesi da finta di essere cieco. falegname La Volpe saluta: “Buon giorno Pinocchio!” Pinocchio domanda alla Volpe: “Come sai il mio nome?” cinque monete d’oro La Volpe risponde: “Io conosco bene il tuo babbo.” Pinocchio allora mostra le monete d’oro alla Volpe e al Gatto. Poi Pinocchio dice: “Con queste monete io voglio comprare una bella giacca per il mio babbo. Io voglio anche comprare un libro e andare a scuola.”. La Volpe dice: “Tu guarda me: io sono zoppa per la passione sciocca di studiare.” Il Gatto dice “Tu guarda me: io sono cieco per la passione sciocca di studiare”. In quel momento, un Merlo bianco dice a Pinocchio: “Pinocchio, la Volpe e il Gatto sono cattivi compagni. Tu non ascoltare i loro consigli!”. Il Gatto fa un salto e mangia il merlo. il merlo bianco Pinocchio dice “Povero Merlo! Perché tu hai ucciso il Merlo?” Il Gatto risponde: “Io ho dato una lezione al Merlo: il Merlo deve pensare ai fatti suoi e non pensare ai fatti degli altri.” Il Gatto e la Volpe dicono a Pinocchio: “Tu vieni con noi nel Campo dei Miracoli. Lì, tu metti le tue monete in una buca. Poi tu ricopri la buca di terra e tu butti due secchi d’acqua con un po’ di sale. Poi tu vai a dormire. Al mattino tu trovi un albero con 2500 monete d’oro, al posto di cinque monete”. 81 Testo originale in: LETTERATURA DEI RAGAZZI Pinocchio felice dice: “Oh che bella cosa! Io allora tengo per me 2000 monete e regalo a voi 500 monete.” La Volpe dice: “Noi non vogliamo nessun regalo. Noi vogliamo solo arricchire gli altri”. Pinocchio pensa: “Che brave persone!”. Così Pinocchio va con la Volpe e il Gatto: lui vuole seminare le monete d’oro nel Campo dei Miracoli. il Campo dei Miracoli il Gatto la Volpe (rielaborato da Carlo Collodi, Le avventure di Pinocchio) LA STORIA 1. Scrivi il nome dei personaggi giusti. Scegli i nomi nell’elenco. Mangiafuoco – Pinocchio – il Gatto – la Volpe – il Merlo – Geppetto Pinocchio ………………………………….....................................… è un burattino. ………………………………….....................................… è un povero falegname. ………………………………….....................................… è il babbo di Pinocchio. ………………………………….....................................… dà a Pinocchio 5 monete d’oro. ………………………………….....................................… con le monete vuole comprare anche un libro. ………………………………….....................................… incontra il Gatto e la Volpe. ………………………………….....................................… non vede, è cieco. ………………………………….....................................… dice: “Io conosco bene il tuo babbo.” ………………………………….....................................… dà a Pinocchio un buon consiglio. ………………………………….....................................… viene mangiato dal Gatto. ………………………………….....................................… dice: “Ho dato una lezione al Merlo.” ………………………………….....................................… dice a Pinocchio: “Per la passione di studiare ho perduto una gamba.” ………………………………….....................................… dicono a Pinocchio: “Al mattino tu trovi un albero con 2.500 monete d’oro.” ………………………………….....................................… pensa: “Che brave persone!” ………………………………….....................................… va con i due cattivi compagni al Campo dei Miracoli. 82 Testo originale in: LETTERATURA DEI RAGAZZI 2. Collega le parole (nomi) con una linea colorata. Poi scrivi le coppie di parole sui puntini. 1. burattino • 2. allievo • 3. pane • 4. figlio • 5. automobile • 6. foglio • 7. foglia • 8. farina • 9. tetto • 10. penna • 1. 2. 3. 4. 5. • panettiere • albero • burattinaio • casa • pane • portapenne • insegnante • autista • papà • quaderno burattino e burattinaio ................................................................................ ................................................................................ ................................................................................ ................................................................................ ................................................................................ 6. ................................................................................ 7. ................................................................................ 8. ................................................................................ 9. ................................................................................ 10. ................................................................................ 3. Collega le parole (verbi) con una linea colorata. Poi scrivi le coppie di parole sui puntini. 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. parlare • domandare • andare • perdere • scrivere • prendere • dormire • ridere • 1. 2. 3. 4. parlare e ascoltare ................................................................................ • rispondere • trovare • lasciare • piangere • ascoltare • venire • svegliarsi • leggere ................................................................................ ................................................................................ ................................................................................ 5. 6. 7. 8. ................................................................................ ................................................................................ ................................................................................ ................................................................................ 83 Testo originale in: LETTERATURA DEI RAGAZZI Dizionario illustrato Il denaro - L’euro L’euro è la moneta usata in Italia dal 1° gennaio 2002. Prima dell’euro, la moneta italiana era la lira. Il nome euro nasce da Europa: l’euro è la moneta di 16 paesi dell’Europa, 16 tra i 27 che formano l’Unione Europea. L’euro ha 7 biglietti di diversa taglia in carta moneta. Questi biglietti sono uguali in tutti i Paesi. 5 euro 50 euro 10 euro 20 euro 100 euro 500 euro 200 euro L’euro ha 8 monete di diversa taglia in metallo. Queste monete hanno una faccia uguale in tutti i Paesi e una faccia diversa per ogni Paese. Tutte le monete sono valide in tutti i Paesi dell’euro. 2 euro 10 centesimi 1 euro 50 centesimi 20 centesimi 5 centesimi 2 centesimi 1 centesimo 1. Cerca 10 monete di qualunque taglia e osserva da quale Paese arrivano. Poi sul quaderno fai un elenco: scrivi la taglia e che cosa rappresenta il disegno sul retro di ogni moneta. 2. Sai usare bene l’euro? Sai fare i calcoli del resto, quando tu compri qualcosa? Rispondi sul quaderno. 84 Testo originale in: LETTERATURA DEI RAGAZZI Il giornalino di Gian Burrasca Giannino è un bambino di nove anni. Il soprannome di Giannino è Gian Burrasca: lui combina molti guai, come fa la burrasca (= tempesta) sul mare. Gian Burrasca fa sempre degli scherzi: ai compagni, agli insegnanti, alle sue sorelle, ad altre persone. Gli scherzi fanno ridere Gian Burrasca, ma i compagni, gli insegnanti e le sorelle si arrabbiano. I genitori (= papà e mamma) di Gian Burrasca sono disperati: devono castigare il figlio! Gian Burrasca scrive un giornalino (=diario). Nel giornalino Gian Burrasca racconta le sue sofferenze. giornalino (diario) Giannino soprannominato Gian Burrasca Nella pagina del 6 dicembre, Gian Burrasca scrive: “Io sono in castigo per i miei scherzi e piango tutte le mie lacrime. Per ordine del babbo (= del papà) devo mangiare solo minestra per sei giorni. Io odio la minestra.” piatto con la minestra Nella pagina del 7 dicembre, Gian Burrasca scrive: “Da due giorni io mangio solo minestra e perciò sono molto arrabbiato. Questa è la mia vendetta: io vado in cucina e metto tanto sale nella pentola. Nella pentola cuoce la carne. All’ora di pranzo, mi nascondo dietro la porta della sala da pranzo. A pranzo c’è un ospite (invitato) importante: l’ospite è l’avvocato Maralli. I miei genitori e l’avvocato parlano di una gita. Naturalmente loro vogliono fare una gita senza di me! L’avvocato mette in bocca un pezzo di carne. 85 Testo originale in: LETTERATURA DEI RAGAZZI Subito l’avvocato comincia a tossire forte. Anche i miei genitori mettono in bocca la carne e cominciano a tossire forte. I miei genitori urlano il nome della cuoca. Io rido, rido, rido.” sala da pranzo l’avvocato tossisce (rielaborato da Vamba, Il giornalino di Gian Burrasca) carne troppo salata LA STORIA 1. Fai una crocetta sulla risposta giusta. 86 1. Il protagonista è: un bambino. un ragazzo. un vecchio. 5. Gian Burrasca: scrive spesso un giornalino. legge spesso un giornalino. compra spesso un giornalino. 2. Il protagonista ha: otto anni. nove anni. dodici anni. 6. Per castigo Gian Burrasca deve mangiare solo minestra: per una settimana. per sei giorni. per tre giorni. 3. Il protagonista è soprannominato Gian Burrasca: perché combina guai. perché ama il mare in tempesta. perché ride sempre. 7. Per vendetta Gian Burrasca mette nella pentola con la carne: molto sale. molto zucchero. molto pepe. 4. Gli scherzi di Gian Burrasca: divertono tutti. fanno arrabbiare tutti. fanno arrabbiare i suoi genitori. 8. A pranzo c’è un ospite: è un avvocato. è un medico. è un insegnante. Testo originale in: LETTERATURA DEI RAGAZZI 2. Colora sul testo tutte le parole con una consonante doppia. Poi riscrivi le parole sulle righe. Giannino ........................................................... ........................................................... ........................................................... ........................................................... ........................................................... ........................................................... ........................................................... ........................................................... ........................................................... ........................................................... ........................................................... ........................................................... ........................................................... ........................................................... ........................................................... ........................................................... ........................................................... ........................................................... 3. Fai una crocetta sulle parole che conosci. minestra pastasciutta lasagne risotto cous-cous salsiccia spezzatino arrosto wurstel milanese tortellini polpette scaloppine agnolotti kebab riso cantonese 4. Completa con nomi di cibi e bevande. 1. 2. 3. 4. 5. .............................................. .............................................. .............................................. .............................................. .............................................. 6. .............................................. 7. .............................................. 8. .............................................. 9. .............................................. 10. .............................................. 11. .............................................. 12. .............................................. 13. .............................................. 14. .............................................. 15. .............................................. 5. Immagina altri dispetti di Gian Burrasca. Completa come vuoi tu. 1. Gian Burrasca mette sulla sedia di un compagno …………………………………........................................ 2. Gian Burrasca nasconde …………………………………........................................ di un compagno. 3. Gian Burrasca, a casa della zia, apre …………………………………........................................ 4. Gian Burrasca taglia …………………………………........................................ 5. Gian Burrasca macchia …………………………………........................................ 6. Gian Burrasca riempie di zucchero .......................................................................................................... 7. .................................................................................................................................................................................... 8. .................................................................................................................................................................................... 87 Testo originale in: LETTERATURA DEI RAGAZZI Dizionario illustrato I castighi - Verbi: punire e castigare La parola castigo ha lo stesso significato della parola punizione. Il verbo castigare ha lo stesso significato del verbo punire. Quando i figli si comportano male, i genitori li castigano, li puniscono. Io castigo Tu castighi Lui/Lei castiga Noi castighiamo Voi castigate Loro castigano Io punisco Tu punisci Lui/Lei punisce Noi puniamo Voi punite Loro puniscono Le punizioni dei genitori ai figli Per punizione, i genitori proibiscono ai figli di guardare la TV usare il computer giocare con usare il i videogiochi cellulare uscire con gli amici andare a un allenamento sportivo andare in gita con la classe uscire dalla camera Per punizione, i genitori decidono di togliere la paghetta settimanale non acquistare qualcosa che il figlio desidera sgridare con forza, fare una ramanzina dare un ceffone, uno schiaffo obbligare a svolgere i lavori domestici 1. Ricopia due volte il presente indicativo dei verbi castigare e punire. 2. Ricopia l’elenco delle punizioni più frequenti dei genitori ai figli. 3. Segna con una crocetta le punizioni che i tuoi genitori qualche volta danno a te. 88 Rosanna Bissaca Maria Paolella Antologia italiana • • • + versione ESSENZIALE • • • + ISBN 978-88-8042-461-1 • • • + Volume 2 Letteratura - Storia Quaderno di lavoro 2 espansioni digitali online www.latteseditori.it Volume 1 Mito - Epica - Storia Quaderno di lavoro 1 ONLINE espansioni digitali online ISBN 978-88-8042-484-0 • • • + ISBN 978-88-8042-462-8 • Volume 3 • Quaderno di lavoro 3 con Per l’esame + espansioni digitali online lib lib Volume 1 Mito - Epica - Storia Quaderno di lavoro 1 espansioni digitali online m ro is to versione BASE to m ro is Volume 2 Letteratura - Storia Quaderno di lavoro 2 ONLINE espansioni digitali online ISBN 978-88-8042-485-7 • Volume 3 • Quaderno di lavoro 3 con Per l’esame ONLINE + espansioni digitali online ISBN 978-88-8042-463-5 ISBN 978-88-8042-486-4 in vendita separata • Volume 1 ISBN 978-88-8042-487-1 • Volume 2 ISBN 978-88-8042-488-8 • Mito - Epica - Storia • Quaderno di lavoro 1 ISBN 978-88-8042-490-1 ISBN 978-88-8042-493-2 • Letteratura - Storia ISBN 978-88-8042-491-8 • Volume 3 • Quaderno di lavoro 2 ISBN 978-88-8042-494-9 • Quaderno di lavoro 3 con Per l’esame ISBN 978-88-8042-489-5 ISBN 978-88-8042-495-6 LETTURE FACILITATE • Volume 1 ISBN 978-88-8042-464-2 AMICI IN BIBLIOTEC@ • Letture facilitate 1 L’Editore si impegna a mantenere in catalogo il presente testo, senza effettuare modifica alcuna. Legge n. 169/2008 art.5 • Volume 2 ISBN 978-88-8042-465-9 • Volume 3 ISBN 978-88-8042-466-6