Istituto d'Istruzione Superiore Statale "8 MARZO"
VIA LEINÌ, 54 - 10036 SETTIMO TORINESE
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Circolare n. 37 Personale
Circolare permanente
Settimo Torinese 12/10/2014
Ai docenti
epc
Al personale ATA
Albo
Obblighi di servizio del personale docente – (applicazione dei principi generali della normativa scolastica in vigore)
1. Insegnamento in altre scuole paritarie legalmente riconosciute. Può essere assunto solo dopo l'autorizzazione dell'autorità
scolastica su espressa richiesta, nei modi stabiliti dalla legge, da parte del dirigente della scuola paritaria legalmente
riconosciuta. Gli impegni così assunti dal docente sono, in qualunque momento e per qualunque durata, subordinati agli
impegni nella scuola statale dove egli presta servizio. Egli è altresì obbligato a dare comunicazione scritta alla dirigenza della
scuola di titolarità di tali impegni con la scuola paritaria legalmente riconosciuta.
2. Esercizio della libera professione. Deve essere segnalata e richiesta alla Dirigente (e da lei autorizzata) per iscritto, in carta
libera, all'atto dell'assunzione in servizio nell'Istituto e va rinnovata ogni anno scolastico.
3. Tutela delle lavoratrici in gravidanza e in puerperio. In base alla legislazione vigente (D.Lgs. n. 151/2001) le lavoratrici che
hanno informato il datore di lavoro del proprio stato di gravidanza non possono essere adibite a lavori faticosi, pericolosi e
insalubri, potenzialmente pregiudizievoli per la salute della donna e del bambino. Pertanto si informa dell’opportunità di
segnalare tempestivamente, anche con congruo anticipo rispetto al termine del periodo di interdizione obbligatoria (almeno un
mese), il determinarsi di uno stato di gravidanza, in modo da rendere possibile adottare le eventuali misure del caso.
Alcune attività lavorative potenzialmente pregiudizievoli per la salute della donna e del bambino sono inoltre vietate alla
lavoratrice madre fino a sette mesi dopo il parto. Per questo motivo, oltre che per ragioni di natura amministrativa (es. fruizione
dei congedi parentali), risulta necessario comunicare l’avvenuta nascita del bambino, con relativa data del parto.
4. Lezioni private. Al personale docente non è consentito impartire lezioni private ad alunni della propria scuola o a quanti
intendano sostenere esami nella scuola o istituto in cui gli insegnanti in oggetto prestano la loro attività o dove prevedono di
recarsi come esaminatori. Nel caso il docente impartisca lezioni private ad alunni estranei alla scuola o istituto, ha l’obbligo di
informare la Dirigente al quale deve comunicare i nominativi degli alunni e la loro provenienza.
5. Maneggio di denaro. Non è consentito dalla normativa vigente che il personale scolastico raccolga dai genitori o dagli alunni
somme di denaro da versare poi sul conto corrente della scuola, neppure per finalità agevolative delle operazioni di
acquisizione dei fondi necessari per iniziative regolarmente deliberate (es. premio di assicurazione degli alunni, costo del
libretto scolastico, quote per lo svolgimento dei viaggi di istruzione, ecc.) La gestione di tali fondi deve restare di esclusiva
competenza dei genitori.
6. Attività propagandistica e commerciale. Non è consentito ad alcuno, e in particolare a docenti o personale della scuola,
svolgere attività propagandistica, commerciale o ideologica, diretta o indiretta, sotto qualsiasi forma, nei confronti degli alunni.
La distribuzione di ogni genere di materiale nell’ambito della scuola deve essere preventivamente autorizzata dalla Dirigente. È
fatto divieto ai docenti di prendere contatto con i rappresentanti editoriali durante l’orario di lezione e di procurare testi agli
alunni, richiedendoli direttamente ai rappresentanti per ottenere prezzi favorevoli. È altresì proibito richiedere l’acquisto di libri
che non siano stati deliberati dal Collegio dei docenti.
7. Registro elettronico ed altri registri in consegna nell’istituto. Il registro di classe va firmato per ognuna delle ore/unità
orario di lezione che si tiene nella classe assegnata; altrimenti il docente viene considerato assente. Vanno annotati gli alunni
assenti. Ogni docente che si alterna con i colleghi della stessa classe ha il dovere di controllare la corrispondenza con quanto
indicato da chi lo ha preceduto.
8. Registro elettronico del docente o documentazione similare. Deve essere aggiornato e compilato in ogni sua parte ed in
particolare deve contenere: l’argomento della lezione svolta, le assenze e le variazioni di presenza di ogni studente, le
assemblee degli studenti in corso di svolgimento; le eventuali uscite didattiche, le valutazioni delle prove scritte o grafiche, orali
e pratiche (si evidenzia che tali prove devono essere effettuate in numero congruo nell’ambito di ogni quadrimestre e con una
logica distribuzione, le classificazioni quadrimestrali e finali, le attività di recupero e/o approfondimento e la loro valutazione. Si
raccomanda di indicare le verifiche non appena sono calendarizzate, in modo che i colleghi possano organizzarsi per rispettare
il contratto formativo e non fissare più verifiche (ove possibile) nello stesso giorno. Il docente che organizza un’attività in orario
curricolare è tenuto a segnalarne l’orario e le modalità di svolgimento sul registro di classe. Particolarmente accurata deve
essere l'annotazione - in tempo reale - delle valutazioni periodiche e delle assenze, del cui computo il docente è personalmente
responsabile. Sarà cura dell’insegnante, in mancanza di altra apposita procedura, segnalare al collega coordinatore di classe,
gli alunni assenti troppo di frequente, perché ne vengano avvertite le famiglie. Il registro deve essere, poi, scevro da qualsiasi
forma di manipolazione e comprensibile per chiunque (dirigente scolastico, eventuali supplenti, ispettori, ecc.): tale chiarezza
deve essere garantita in della L. n. 241/1990 sulla trasparenza amministrativa e la pubblicità degli atti pubblici.
9. Compilazione dei documenti e verbalizzazione delle riunioni. Particolare cura dovrà essere applicata alla compilazione di
documenti e verbali, rispettando i principi di completezza, sinteticità, essenzialità, chiarezza. Sono vietate le cancellature e l’uso
del bianchetto: in caso di errore si tira una linea senza coprire la scritta sottostante e si appone una firma (o sigla) vicino alla
correzione. Molta attenzione deve essere prestata all’assegnazione dei voti quadrimestrali, che devono essere inseriti nel
sistema informatico prima dell’inizio dello scrutinio. Durante lo scrutinio ogni voto deve essere attentamente controllato in
quanto non più modificabile senza una nuova convocazione del Consiglio di Classe. Ogni verbale deve riportare le seguenti
informazioni: data, ora, luogo, soggetto (consiglio di classe, commissione,…), ordine del giorno, presenti, assenti, presidente o
coordinatore della riunione, segretario verbalizzante, sintesi degli argomenti trattati per ogni punto dell’ordine del giorno, ora di
chiusura della riunione. Devono firmare il presidente o coordinatore e il segretario. In caso di assenza del segretario
ufficialmente nominato, il presidente o coordinatore nomina il segretario supplente. Nel caso in cui un partecipante alla riunione
desiderasse una verbalizzazione dettagliata è tenuto a presentare un appunto scritto. Nel caso di votazioni a maggioranza è
necessario inserire, se non i nominativi, i numeri dei favorevoli e dei contrari; generalmente, se non in casi particolari (es.
approvazione di verbali di riunioni alle quali si risultava assenti), non è possibile l’astensione. Si consiglia di riportare, nei verbali
delle riunioni dei consigli di classe (punto dell’o.d.g.: andamento della classe), tutte le attività di recupero o programmate o
effettuate e, ove possibile, i destinatari e i risultati ottenuti (se non i voti, almeno la percentuale di successo). I registri dei verbali
dei Consigli di Classe, dei Dipartimenti, di Aree e Indirizzi sono custoditi in Presidenza. Eventuali registri di riunioni per progetti
o di commissioni sono affidati alla custodia del referente di progetto o del coordinatore della commissione, eletto nella prima
riunione della commissione (le FS sono coordinatori delle commissioni alle quali partecipano). Tali registri devono essere
consegnati in Presidenza al termine dell’anno scolastico.
10. Docente coordinatore. Designato dalla Dirigente, coordina il lavoro del Consiglio di Classe, "propone" il voto di condotta, cura
la situazione delle assenze, indicando alla Dirigente i casi di assenze troppo frequenti, per gli opportuni provvedimenti
informativi.
11. Ingresso estranei nella scuola. L’unico accesso all’Istituto durante le ore di lezione è la porta principale, custodita dal
personale ausiliario, che si trova in centralino e che fornisce informazioni a studenti e genitori. I genitori possono accedere agli
uffici e al corridoio di fronte alla sala insegnanti, in attesa di un colloquio con docenti; non possono assolutamente salire ai piani.
In attesa del figlio, in caso di uscita anticipata, si fermano al piano terreno. L’entrata ad ex-allievi è permessa previa
autorizzazione della DS, dei collaboratori della Dirigente o del docente FS per l’orientamento in uscita. In caso di persone
estranee, l’addetto al centralino è tenuto ad avvertire la DSGA o la Dirigente e registrare il nominativo sull’apposito registro. È
assolutamente vietato ad allievi di altri Istituti accedere ai piani, se non per attività programmate. Poiché l’Istituto ha 12 uscite di
sicurezza che con il personale a disposizione non possono essere vigilate adeguatamente, si richiede la collaborazione di tutti i
docenti per vigilare e controllare che le porte di sicurezza non possano essere aperte dall’esterno. L’allievo sorpreso ad aprire
una porta di sicurezza deve essere sanzionato.
12. Vigilanza degli alunni. È doveroso che tutti i docenti osservino la massima puntualità, perché siano essi stessi di esempio per
gli alunni. Permane l'obbligo per tutti gli insegnanti di giungere a scuola prima dell'inizio delle lezioni (l’art. 29 comma 5 del
CCNL 2006/2009 “Attività funzionali all’insegnamento” recita testualmente “Per assicurare l’accoglienza e la vigilanza degli
alunni, gli insegnanti sono tenuti a trovarsi in classe cinque minuti prima dell’inizio delle lezioni e ad assistere all’uscita degli
alunni medesimi”), per sorvegliare l'ingresso degli studenti, che devono trovare il docente della prima ora/unità orario pronto ad
accoglierli in classe, e per altre eventualità: come prendere atto di circolari, comunicazioni, disposizioni, ecc. Tutti gli insegnanti
sono tenuti alla sorveglianza degli alunni in qualunque momento della vita scolastica (es. durante tutti i loro spostamenti,
all'interno ed all'esterno della scuola, uscite didattiche, gite, ecc.). Durante l’intervallo la sorveglianza degli alunni e, quindi, la
relativa responsabilità è a carico del docente in orario (quello dell’ora/unità orario che precede l’intervallo) che si posizionerà
sulla porta della classe in modo da poter tenere sotto controllo sia il corridoio sia l’aula fino all’approvazione del Piano di
sorveglianza, che è elaborato dai collaboratori della Dirigente dopo l’approvazione dell’orario definitivo. L’insegnante di
sostegno deve coadiuvare il docente di classe nella sorveglianza durante l’intervallo. Il cambio dell’ora va effettuato con la
massima tempestività e celerità, al fine di non lasciare scoperte le classi, evitando di intrattenersi, in questi particolari momenti,
con gli altri colleghi presenti in Istituto. Il docente in ingresso a scuola deve trovarsi al momento del cambio d’ora di fronte
all’aula in cui sta per svolgere la lezione, quello in uscita da scuola è tenuto ad attendere il cambio. Eventuali cambi problematici
devono essere prontamente segnalati alla Dirigente, affinché possa disporre l’assistenza da parte dei collaboratori scolastici.
L’insegnante non deve mai abbandonare la classe per tutta la durata delle lezioni, in quanto ne rimane unico responsabile. Per
momentanee e assolutamente eccezionali assenze dalla classe, la custodia degli alunni deve essere esplicitamente affidata al
collaboratore scolastico in servizio. Particolare attenzione deve essere prestata all’ingresso e all’uscita degli studenti, che
dovranno avvenire in modo ordinato. In particolare, al suono della campanella che segna la fine delle lezioni, usciranno prima le
classi situate ai piani inferiori e per ogni piano prima le classi vicino all’ingresso. Gli insegnanti presteranno attenzione a che gli
alunni evitino comportamenti pericolosi per sé ed altri.Delicatissimo è il compito di accompagnare gli alunni in palestra,
mansione che non può essere delegata al collaboratore scolastico che –tuttalpiù– può coadiuvare il docente.
13. Uscite anticipate alunni. Gli alunni possono fare richiesta di uscita anticipata due ore prima del termine delle lezioni. Se sono
minorenni, per poter uscire è necessaria la presenza di un genitore, o persona delegata, a meno che presentino la prenotazione
di una visita medica, unitamente alla richiesta di uscita anticipata, firmata da un genitore. La richiesta viene presentata al
docente dell’ora successiva a quella di uscita (per l’uscita alle ore 12 il/la docente della quinta ora; per l’uscita alle 13 della sesta
ora), per evitare che l’uscita sia finalizzata a non presentarsi a verifiche scritte o orali. Il docente viene avvertito dal personale
ausiliario che lo studente minorenne è atteso dal genitore o delegato. Il docente si assicura che il libretto sia compilato e la
firma sia una di quelle depositate (in caso contrario consegna il libretto al collaboratore scolastico per la compilazione o affida la
pratica alla segreteria didattica in caso di persona delegata); firma il libretto e registra l’uscita sul registro di classe; riconsegna il
libretto al ragazzo in uscita. Se l’allievo/a si trova in infermeria, la pratica viene svolta dalla segreteria didattica, che si fa carico
di segnalare sul registro di classe l’uscita.
14. Controllo giustificazioni alunni. Viene effettuato dal docente della prima ora di lezione, che controlla la firma del genitore o di
chi ne fa le veci, accertandosi dell’autenticità della firma. Qualsiasi vera o presunta difformità deve essere immediatamente
segnalata alla Dirigenza. Nel caso di assenze prolungate, non giustificate dalla famiglia, il coordinatore di classe deve
provvedere a richiedere le informazioni necessarie. L’irregolare frequenza, non giustificata da situazioni oggettivamente
documentate, deve essere tempestivamente comunicata in forma scritta alla Dirigente per gli adempimenti previsti dalla
normativa vigente.
15. Sanzioni disciplinari. Competono al docente i seguenti provvedimenti: ammonizione verbale e scritta sul diario dell’alunno e/o
su quello di classe. Non si possono punire mancanze disciplinari attribuendo scadenti voti di profitto. Nel caso in cui
l’insegnante ritenga si debba addivenire ad un provvedimento disciplinare più grave di quello di sua competenza, ne farà
rapporto dettagliato e preciso alla Dirigente, prendendosi cura di farglielo tempestivamente pervenire. Avverso le sanzioni
disciplinari irrogate, è costituito l’Organo di garanzia ai sensi dello Statuto delle studentesse e degli studenti..
16. Permessi d'entrata in ritardo e d'uscita anticipata. Salvo i ritardi e le uscite anticipate regolarmente accertate ed autorizzate,
a carattere temporaneo, in tutti i restanti casi i permessi sono concessi esclusivamente dalla Dirigente scolastico. Le
autorizzazioni ad entrare in ritardo o ad uscire in anticipo, per necessità di viaggio o per particolari necessità concordate con le
famiglie e l’equipe psico-pedagogica, sono annotate sul libretto dello studente.
La responsabilità disciplinare, penale e civile, per gli alunni che escano in anticipo anche per pochi minuti dalla scuola senza
autorizzazione o in mancanza del genitore o suo delegato ricade sui docenti che l’hanno, arbitrariamente ed illegittimamente,
consentito.
17. Applicazione D.lgs. n. 81/2008 Sicurezza negli ambienti scolastici. Misure di prevenzione e protezione conseguenti la
valutazione del rischio per la sicurezza sui luoghi di lavoro. Ai sensi della norma in questione, il docente nello svolgimento
del proprio compito in aula si trova nelle condizioni di soggetto di prevenzione dei rischi relativi alla sicurezza. Il D.Lgs n.
81/2008 stabilisce che i docenti, nei confronti dei propri studenti, sono preposti, cioè “in ragione delle competenze professionali
e nei limiti dei poteri gerarchici e funzionali adeguati al loro incarico, sovrintendono all’attività, garantiscono l’attuazione delle
direttive ricevute, controllandone la corretta esecuzione da parte dei lavoratori ed esercitando un funzionale potere di iniziativa”.
Il preposto è tenuto a richiedere l’osservanza delle misure di sicurezza, in caso di emergenza dare istruzioni, segnalare ogni
condizione di pericolo di cui viene a conoscenza. Si rimanda alla procedura sulla Vigilanza, consegnata ad ogni insegnante e
affissa in bacheca docenti. Per ogni altra segnalazione si deve far riferimento al Rappresentante dei lavoratori (RLS) per la
sicurezza.
18. Infortuni alunni. Gli infortuni possono avvenire in palestra, in aula, nei corridoi o in itinere. Nei primi due casi il docente è
tenuto a prestare i primi soccorsi, con i dovuti accorgimenti. Nel terzo caso sono tenuti ad intervenire i collaboratori scolastici. Il
docente chiede l’aiuto di un collaboratore scolastico (o in assenza di un allievo) per avvertire un responsabile del primo
soccorso e la segreteria didattica perché chiami (se è il caso) il 118 e informi la famiglia. Qualunque sia la gravità dell’infortunio
è opportuno che il docente ne faccia segnalazione compilando i moduli, che si trovano in segreteria didattica, con una
descrizione sintetica, ma precisa delle modalità dell’evento. In caso di infortuni gravi potrebbe essere opportuno reperire le
testimonianze scritte di presenti al fatto. Poiché particolarmente critica è la gestione della sorveglianza durante i cambi dell’ora,
è necessario sensibilizzare e responsabilizzare gli alunni.
19. Visite guidate, viaggi d'istruzione, uscite nel territorio. Tutte le attività didattiche che si svolgono al di fuori dei locali
scolastici devono essere preventivamente autorizzate dalla Dirigente e dai genitori degli alunni. Pertanto, non è consentito
effettuare alcuna uscita dalla scuola, anche se breve, senza le necessarie autorizzazioni. L'obbligo di vigilanza espletata dai
professori accompagnatori durante una gita scolastica si sostanzia in un onere di controllo delle condotte degli alunni durante
l'intera giornata, non è perciò consentito concedere agli alunni momenti autogestiti fuori dalla sorveglianza dei docenti.
20. Prenotazione laboratori. Per prenotare un’ora (se non già calendarizzata) in un laboratorio informatico, scelto il laboratorio in
base alle disponibilità deducibili dall’orario esposto, è possibile rivolgersi direttamente all’assistente tecnico o al docente
responsabile del laboratorio. Per la prenotazione dell’auditorium, dell’aula LIM o dell’aula video (che può essere sostituita in casi
eccezionali dal laboratorio di fisica o dall’auditorium) occorre rivolgersi in centralino (con almeno tre giorni lavorativi di anticipo)
specificando il materiale didattico necessario.
21. Materiale didattico inventariato. Il materiale didattico inventariato e i beni durevoli (di valore inferiore a € 500) sono affidati
alla custodia di docenti subconsegnatari, responsabili di laboratori; per l’utilizzo di tale materiale all’esterno del laboratorio
occorre una richiesta al docente responsabile. Per i registratori, per es., i docenti possono rivolgersi al prof. Lazzarino (area
linguistica) o al prof. Pozzato (attività motorie); il materiale deve essere restituito entro la fine delle attività didattiche. È
necessario segnalare o al docente responsabile o agli assistenti tecnici i guasti, non appena vengano accertati. Per portare
materiale didattico inventariato all’esterno dell’Istituto è necessaria la richiesta scritta al docente responsabile e la relativa
autorizzazione.
22. Integrazione scolastica degli alunni con disabilità. Nelle “Linee guida per l’integrazione scolastica degli alunni con disabilità”
(2009) si sottolinea il fatto che la condizione di handicap non può essere ricondotta al solo deficit psico-fisico ed è piuttosto la
risultante di una interazione fra situazione di disabilità, contesto sociale, elementi di facilitazione o di ostacolo messi in atto
nell’ambiente di vita del soggetto disabile. Al fine attuare, nell’ambito scolastico, elementi di facilitazione è opportuno ricordare
che l’integrazione è responsabilità di tutti i docenti della classe (anzi della scuola) e non solo dei docenti di sostegno. Per
valorizzare diversità ed intelligenze degli alunni in situazione di handicap si può far ricorso a didattiche attive e cooperative ed
occorre evitare pratiche segregatrici o separatrici, quali attività individuali lontano dalla classe.
23. Gestione dei debiti formativi. I Consigli di Classe devono farsi carico della prevenzione dell’insuccesso, facendola diventare
parte ordinaria della didattica: si può lavorare sulla prevenzione dell’errore, sull’attenzione al feedback immediato, che fa
riflettere su quanto della comunicazione sia passato dal docente allo studente, ecc. La prevenzione dell’insuccesso potrebbe
diminuire la necessità di recupero. Nella programmazione dei recuperi, i Consigli di Classe dovranno prestare attenzione agli
studenti in difficoltà, che presentano lacune in varie discipline, studiando strategie, in modo che il tentativo di recupero in una
materia non peggiori la situazione in altre.
24. Rapporti con alunni e famiglie. Essi devono essere sempre improntati al rispetto. Il docente non deve, neppure se provocato,
ricorrere al turpiloquio, ad offese o ad atteggiamenti sarcastici, lesivi della dignità della persona. Si raccomanda altresì di evitare
espressioni allusive che potrebbero essere interpretate come molestia.
25. Rapporti con la Segreteria. Devono sempre limitarsi all'essenziale, nel rispetto dell'orario di segreteria e solo per motivi
connessi alla didattica e alle esigenze di natura amministrativa. I docenti, in applicazione del D.lgs n. 196/2003 (Legge sulla
privacy), non possono trattenersi, per alcun motivo, nei locali di Segreteria.
26. Rapporti con l’esterno. Per svolgere attività all’esterno è necessario reperire l’approvazione del Consiglio di classe e/o dei
colleghi per mezzo dei moduli 458 e (se manca delibera del Consiglio di classe) 459 del SGQ, da consegnare alla segreteria
didattica, con anticipo di almeno 5 giorni lavorativi rispetto allo svolgimento dell’attività stessa. Per l’intervento di esperti esterni,
non previsti in progetti inseriti nel POF, occorre l’autorizzazione del Consiglio di Istituto, quindi la richiesta di autorizzazione
deve essere presentata con almeno un mese di anticipo rispetto alla data prevista per l’attività. In caso di intervento di esperti
esterni, il docente responsabile del progetto/iniziativa è tenuto prenotare i locali (se diversi dall’aula) in centralino, segnalando
quale materiale sia necessario (videoproiettore, computer, lavagna a fogli mobili,…).
27. Rapporti con il personale Collaboratore scolastico. Devono sempre fondarsi sul massimo rispetto reciproco. Non si può
adibire il personale collaboratore scolastico ai compiti che non gli sono propri.
28. Divieto di fumo. Come stabilito dalle attuali disposizioni di legge, è fatto divieto tassativo di fumare nei locali e nelle pertinenze
di tutte le scuole. La circolare del Ministero della Sanità n.4 del 28/03/2001 richiama la legge n. 584 del 11/11/1975 e la Direttiva
del Presidente del Consiglio dei Ministri del 14/1271995, che pongono un assoluto divieto di fumo nelle scuole di ogni ordine e
grado (aule, corridoi, segreterie, biblioteche, sale di lettura, bagni,…). Nei locali sono affissi i cartelli di divieto, con il nominativo
del preposto alla vigilanza sul divieto di fumo. Tutti i docenti sono tenuti a rispettare e a far rispettare il divieto; nel caso
individuino alunni che infrangono la norma, sono tenuti a segnalarli al Dirigente scolastico.
29. Uso del telefono cellulare. È fatto divieto di usare questa tipologia di apparecchio telefonico in tutti i locali scolastici ed in
particolare nelle aule. Il divieto è valevole anche per i docenti, come prescritto con C.M. n. 362 del 25/8/1998, e risponde
all’esigenza educativa di assicurare ai ragazzi un comportamento esemplare da parte degli adulti. La Direttiva n.104 del
Ministero della Pubblica Istruzione (30 novembre 2007) fornisce linee di indirizzo e chiarimenti interpretativi ed applicativi in
ordine all’utilizzo di telefoni cellulari o di altri dispositivi elettronici nelle comunità scolastiche. Studenti e docenti, se non
autorizzati, non possono scattare fotografie o effettuare registrazioni audio o video all’interno delle istituzioni scolastiche, con il
proprio cellulare o altri dispositivi. Nelle aule i cellulari devono essere spenti e riposti negli zaini. Qualora un docente sorprenda
un alunno con un cellulare in funzione, può ritirare il cellulare e consegnarlo, fino al termine delle lezioni, in Presidenza o in
Segreteria, dove il ragazzo potrà ritirarlo prima di uscire da scuola. Saranno assunte sanzioni nei confronti di coloro che
trasgrediranno ripetutamente tale norma. Qualsiasi comunicazione (se necessaria) può avvenire tramite Segreteria.
30. Supplenze temporanee. Le ore di supplenza devono sempre avere carattere didattico: si fa presente in proposito, che l’ora di
supplenza non può essere intesa come momento di ricreazione. In alcuni casi di questo genere si potrebbe configurare l’ipotesi
di interruzione di pubblico servizio. Pertanto il docente incaricato di sostituire il collega assente,- se docente della classe, svolge
regolarmente una lezione della propria disciplina; se della materia ma non della classe, svolge esercizi o approfondimenti; in
casi diversi, o svolge esercizi o approfondimenti della propria disciplina, o affronta argomenti di attualità, culturalmente validi o
collegati alla vita scolastica. Su richiesta degli/delle studenti/esse assiste a studio individuale o a lavori di gruppo. Qualunque
attività sia svolta, dovrà essere annotata sul registro.
31. Compiti in Classe. I docenti sono invitati a programmare per tempo i compiti in classe, in modo che essi possano risultare
opportunamente intervallati. Correzione e valutazione devono essere trasparenti e tempestive. I docenti appronteranno per
ciascuna verifica o tipo di verifica una griglia di misurazione con indicatori e descrittori chiari, che saranno preventivamente
comunicati agli alunni. Le griglie saranno allegate ai compiti ed esibite con essi a richiesta della Dirigente. Ogni valutazione sarà
notificata alle famiglie per un puntuale riscontro da parte del genitore o di chi ne fa le veci.
32. Interrogazioni. È necessario, in ottemperanza della L. n. 241/1990, del DPR n. 122/2009, dello Statuto delle studentesse e
degli studenti, nonché del Patto educativo, notificare all’alunno interrogato il risultato di tali verifiche, espresso tramite il voto
assegnatogli, con immediata e puntuale annotazione dello stesso sul registro. La Dirigente non potrà non tenere conto di
lamentele (di alunni o di famiglie) per l'inosservanza di questa norma.
33. Documentazione dell’attività didattica. Tutti i docenti sono tenuti, oltre che a consegnare la programmazione e la relazione
finale, a tenere, aggiornare ed esibire a richiesta della Dirigente una cartellina contenente tutte le prove scritte svolte, la griglia
di correzione e di valutazione. I compiti in classe dovranno essere conservati nel cassetto del docente o in altro luogo sicuro e
mostrati, a richiesta, al genitore che ne faccia domanda.
34. Colloqui con le famiglie. È necessario valutare questi momenti come occasioni di grande importanza sia sul piano educativo
che didattico. Senza troppo enfatizzarli, né ridurli a mera informazione sul profitto in termini di voti numerici, sarebbe necessario
cercare di cogliere questi momenti per "conoscere" e "far conoscere" l'alunno, senza anticipare giudizi di "promozione" o
"bocciatura", che spettano non al singolo docente, ma al Consiglio di Classe. In caso di necessità, ove il colloquio richieda più
tempo di quello consentito nei momenti a ciò destinati, il docente può concordare con il genitore, in altro giorno ed ora, un
incontro più ampio e disteso. I docenti provvederanno entro e non oltre il 30 settembre di ogni anno scolastico a comunicare
alle famiglie attraverso il diario l’ora di ricevimento.
35. Circolari interne ed esterne. Sia le circolari interne, sia quelle esterne rivolte al personale saranno pubblicate sul sito web
dell’Istituto nello spazio apposito all’interno dell’area riservata. Ogni insegnante è tenuto alla loro lettura autonomamente
aggiornata. Esse si danno per lette e conosciute da tutto il personale attraverso la pubblicazione sul sito. Si ribadisce il dovere
del professore di tenersi quotidianamente aggiornato sia per le circolari interne che esterne presenti nell'Istituto. La loro
ignoranza non può in nessun caso attribuirsi a deficienze di sorta dell'Istituto. Le circolari rivolte ad alunni e famiglie saranno
veicolate attraverso il registro elettronico, su cui sarà annotata la lettura da parte del docente in orario al momento della
pubblicazione. Qualora si rendesse necessario “far girare” le circolari interne nelle classi, esse devono avere priorità assoluta
rispetto a qualsiasi attività didattica: il docente è tenuto all'immediata collaborazione con il personale collaboratore scolastico
incaricato a tal fine. Si raccomanda anche in questo caso di annotare sul registro la lettura della circolare.
36. Rispetto della Privacy e tutela dei dati personali È necessario mantenere il massimo riserbo su quanto viene portato a
conoscenza degli insegnanti relativamente a colleghi, famiglie, alunni. Chi diffonde informazioni riservate contravviene al
rispetto degli obblighi di legge (Codice Privacy). Ogni docente è tenuto ad attenersi, per il trattamento dei dati personali ai quali
ha accesso nell’espletamento della funzione, alle modalità indicate nella nomina di incarico e nella scheda riassuntiva esposta
nella bacheca docenti. Si segnala inoltre che, nel caso in cui un alunno accompagni la giustificazione di un’assenza o un ritardo
con certificato medico, che costituisce dato “supersensibile”, il docente che lo riceve è tenuto a consegnarlo alla segreteria
didattica (dopo aver scritto sul registro di classe “.. giustifica con certificato medico…”), dove sarà inserito nel fascicolo
personale, in un plico chiuso. È vietato lasciare certificati medici nei registri di classe.
37. Situazioni non riportate nel presente Estratto. In questi casi sono fatte salve le norme attualmente in vigore in materia
scolastica.
LA PRESENTE COMUNICAZIONE HA CARATTERE DI ORDINE DI SERVIZIO E CONSERVA LA SUA VALIDITÀ PER L’INTERO ANNO SCOLASTICO O
COMUNQUE FINO A NUOVE DISPOSIZIONI.
I COORDINATORI DI PLESSO E DI CLASSE CURERANNO LA PRESA VISIONE DEL DOCUMENTO ANCHE DA PARTE DEL PERSONALE SUPPLENTE.
LA DIRIGENTE SCOLASTICA
Prof.ssa Stefania CAMAIORA
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CIRC_037_Obblighi di servizio - Istituto Istruzione Superiore 8 Marzo