56 CANTI E ti rialzerà, ti solleverà su ali d'aquila ti reggerà sulla brezza dell'alba, ti farà brillar come il sole, così nelle sue mani vivrai. Dal laccio del cacciatore ti libererà e dalla carestia che ti distrugge poi ti coprirà con le sue ali e rifugio troverai. 20. il tempo vissuto le cose che ho avuto. Sorrisi di gioia parole scambiate le mani intrecciate nel gesto di pace. E dentro le cose - pensiero improvviso la tua tenerezza, il tuo stesso sorriso... TU SEI Tu sei la prima stella del mattino, tu sei la nostra grande nostalgia, tu sei il cielo chiaro dopo la paura, dopo la paura d’esserci perduti; e tornerà la vita in questo mare. Soffierà, soffierà il vento forte della vita, soffierà sulle vele e le gonfierà di te. Soffierà, soffierà il vento forte della vita, soffierà sulle vele e le gonfierà di te. Tu sei l’unico volto della pace, tu sei speranza nelle nostre mani, tu sei il vento nuovo sulle nostre ali, sulle nostre ali soffierà la vita e gonfierà le vele per questo mare. 21. ORA CHE IL GIORNO FINISCE Dio, quante volte ho pensato la sera di non averti incontrato per niente e la memoria del canto di ieri come d'un tratto sembrava lontana. Dio, quante volte ho abbassato lo sguardo, spento il sorriso, nascosta la mano: Quante parole lasciate cadere, quanti silenzi, ti chiedo perdono. Io ti ringrazio per ogni creatura, per ogni momento del tempo che vivo. Io ti ringrazio perché questo canto, libero e lieto, ti posso cantare. (2 v.) Ora che il giorno finisce Signore ti voglio cantare parole d’amore. Voglio cantare la gente incontrata 2 55 CANTI resta qui con noi Signore, è sera ormai. Resta qui con noi il sole scende già, se tu sei fra noi la notte non verrà. S'allarga verso il mare il tuo cerchio d'onda che il vento spingerà fino a quando giungerà ai confini di ogni cuore, alle porte dell'amore vero; come una fiamma che dove passa brucia, così il Tuo amore tutto il mondo invaderà 16. SAN FRANCESCO O Signore fa’ di me un tuo strumento, fa di me uno strumento della tua pace: dov’è odio che io porti l’amore, dov’è offesa che io porti il perdono, dov’è dubbio che io porti la fede, dov’è discordia che io porti l’unione, dov’è errore che io porti verità, a chi dispera che io porti la speranza. Dov’è errore che io porti verità, a chi dispera che io porti la speranza. O Maestro dammi tu un cuore grande che sia goccia di rugiada per il mondo, che sia voce di speranza, che sia un buon mattino per il giorno d’ogni uomo. E con gli ultimi del mondo sia il mio passo lieto nella povertà, nella povertà. (2 volte) O Signore fa’ di me il tuo canto, fa’ di me il tuo canto di pace: a chi è triste che io porti la gioia, a chi è nel buio che io porti la luce. È donando che si ama la vita, è servendo che si vive con gioia, perdonando si trova il perdono, è morendo che si vive in eterno. Perdonando si trova il perdono, è morendo che si vive in eterno. 17. 54 SEGNI DEL TUO AMORE Mille e mille grani nelle spighe d'oro mandano fragranza e danno gioia al cuore, quando, macinati, fanno un pane solo: pane quotidiano, dono tuo, Signore. Ecco il pane e il vino, segni del tuo amore. Ecco questa offerta, accoglila, Signore: tu di mille e mille cuori fai un cuore solo, un corpo solo in te e il Figlio tuo verrà, vivrà ancora in mezzo a noi. Mille grappoli maturi sotto il sole, festa della terra, donano vigore, quando da ogni perla stilla il vino nuovo: vino della gioia, dono tuo, Signore. 18. SEI TU, SIGNORE Sei tu, Signore, che ci mostri il tuo volto e in questo cibo ti riveli. Sei tu, Signore, la presenza più viva, sempre tu regni in mezzo a noi. Ora tu sei vicino a noi, ora tu vieni incontro a noi. Tu sei l’atteso di ogni uomo che cerca la gioia di stare insieme a te. Luce che illumina la notte, fonte dell’acqua che disseta. Grande presenza dell’amore di Dio, promessa di vita eterna in te. Vero maestro sei per noi, l’unica fonte di sapienza. Amico di tutti, forza che ci rinnova, ricchezza di grazia e di bontà. 19. SU ALI D’AQUILA Tu che abiti al riparo del Signore e che dimori alla sua ombra di al Signore mio Rifugio, mia roccia in cui confido. Colletta C Dio nostro Padre, il tuo unico Figlio si è fatto uomo: concedi a noi, che lo abbiamo conosciuto e abbiamo creduto in Lui, di essere interiormente rinnovati a sua immagine. Egli è Dio, e vive e regna con te nell’unità dello Spirito Santo per tutti i secoli dei secoli. LITURGIA DELLA PAROLA Dal libro dell’Esodo (Es 14,15-31) Il Signore disse a Mosè: «Perché gridi verso di me? Ordina agli Israeliti di riprendere il cammino. Tu intanto alza il bastone, stendi la mano sul mare e dividilo, perché gli Israeliti entrino nel mare all'asciutto. Ecco io rendo ostinato il cuore degli Egiziani, così che entrino dietro di loro e io dimostri la mia gloria sul faraone e tutto il suo esercito, sui suoi carri e sui suoi cavalieri. Gli Egiziani sapranno che io sono il Signore, quando dimostrerò la mia gloria contro il faraone, i suoi carri e i suoi cavalieri». L'angelo di Dio, che precedeva l'accampamento d'Israele, cambiò posto e passò indietro. Anche la colonna di nube si mosse e dal davanti passò indietro. Venne così a trovarsi tra l'accampamento degli Egiziani e quello d'Israele. Ora la nube era tenebrosa per gli uni, mentre per gli altri illuminava la notte; così gli uni non poterono avvicinarsi agli altri durante tutta la notte. Allora Mosè stese la mano sul mare. E il Signore durante tutta la notte, risospinse il mare con un forte vento d'oriente, rendendolo asciutto; le acque si divisero. Gli Israeliti entrarono nel mare asciutto, mentre le acque erano per loro una muraglia a destra e a sinistra. Gli Egiziani li inseguirono con tutti i cavalli del faraone, i suoi carri e i suoi cavalieri, entrando dietro di loro in mezzo al mare. Ma alla veglia del mattino il Signore dalla colonna di fuoco e di nube gettò uno sguardo sul campo degli Egiziani e lo mise in rotta. Frenò le ruote dei loro carri, così che a stento riuscivano a spingerle. Allora gli Egiziani dissero: «Fuggiamo di fronte a Israele, perché il Signore combatte per loro contro gli Egiziani!». Il Signore disse a Mosè: «Stendi la mano sul mare: le acque si riversino sugli Egiziani, sui loro carri e i loro cavalieri». Mosè stese la mano sul mare e il mare, sul far del mattino, tornò al suo livello consueto, mentre gli Egiziani, fuggendo, gli si dirigevano contro. Il Signore li travolse così in mezzo al mare. Le acque ritornarono e sommersero i carri e i cavalieri di tutto l'esercito del faraone, che erano entrati nel mare dietro a Israele: non ne scampò neppure uno. Invece gli Israeliti avevano camminato sull'asciutto in mezzo al mare, mentre le acque erano per 3 loro una muraglia a destra e a sinistra. In quel giorno il Signore salvò Israele dalla mano degli Egiziani e Israele vide gli Egiziani morti sulla riva del mare; Israele vide la mano potente con la quale il Signore aveva agito contro l'Egitto e il popolo temette il Signore e credette in lui e nel suo servo Mosè. Parola di Dio Salmo Responsoriale (Salmo 33) Rit. Cantate al Signore un canto nuovo. A lui la lode nei secoli Lodate il Signore con la cetra, con l'arpa a dieci corde a lui cantate. Cantate al Signore un canto nuovo, suonate la cetra con arte e acclamate. Poiché retta è la parola del Signore e fedele ogni sua opera. Egli ama il diritto e la giustizia, della sua grazia è piena la terra. Dalla parola del Signore furono fatti i cieli, dal soffio della sua bocca ogni loro schiera. Come in un otre raccoglie le acque del mare, chiude in riserve gli abissi. Tema il Signore tutta la terra, tremino davanti a lui gli abitanti del mondo, perché egli parla e tutto è fatto, comanda e tutto esiste. Dal Vangelo secondo Marco (Mc 1,9-11) In quei giorni, Gesù venne da Nazaret di Galilea e si fece battezzare nel Giordano da Giovanni. E subito, nell'uscire dall'acqua, vide aprirsi i cieli e lo Spirito in forma di colomba che discendeva su di lui. E si sentì una voce dal cielo: «Tu sei il mio Figlio diletto, in te mi sono compiaciuto». Parola del Signore Riflessione del celebrante CANTI 10. IL CANTO DELLA CRAZIONE Laudato sii, signore mio. Laudato sii signore mio. Laudato sii, signore mio. Laudato sii, signore mio. Per il sole di ogni giorno che riscalda e dona vita; egli illumina il cammino, di chi cerca te, Signore. Per la luna e per le stelle, io le sento mie sorelle; le hai formate su nel cielo e le doni a chi è nel buio. 13. PANE DI VITA Pane di vita sei spezzato per tutti noi chi ne mangia per sempre in Te vivrà. Veniamo al Tuo santo altar, mensa del Tuo amor, come pane vieni in mezzo a noi. Il Tuo corpo ci sazierà, il Tuo sangue ci salverà, perché Signor, Tu sei morto per amore e ti offri oggi per noi. Per la nostra madre terra che ci dona fiori ed erba; su di lei noi fatichiamo per il pane d'ogni giorno. Per chi soffre con coraggio e perdona nel tuo amore: tu gli dai la pace tua alla sera della vita. Fonte di vita sei, immensa carità, il Tuo sangue ci dona l’eternità. Veniamo al Tuo santo altar, mensa del Tuo amor, come vino vieni in mezzo a noi 11. 14. NEL TUO SILENZIO Nel tuo silenzio accolgo il mistero venuto a vivere dentro di me. Sei tu che vieni, o forse è più vero che tu mi accogli in te, Gesù. Sorgente viva che nasce nel cuore è questo dono che abita in me. La tua presenza è un Fuoco d'amore che avvolge l'anima mia, Gesù. Ora il tuo Spirito in me dice: "Padre", non sono io a parlare, sei tu. Nell'infinito oceano di pace tu vivi in me, io in te, Gesù. 12. POPOLI TUTTI Popoli tutti battete le mani, cantate al Signore con voci di gioia. Grande è il suo nome su tutta la terra, la sua tenerezza per tutte le nazioni. Alleluia, alleluia, alleluia, alleluia. Chi è come il Signore nostro Dio, che siede nell’alto dei cieli e volge il suo sguardo su tutta la terra? Alleluia, alleluia. Chi è come il Signore nostro Dio, che rialza con amore il povero per dargli onore in mezzo al suo popolo? Alleluia, alleluia. NOI VENIAMO A TE Noi veniamo a Te, ti seguiamo, Signor, solo tu hai parole di vita. E rinascerà dall’incontro con te una nuova umanità. Tu, maestro degli uomini, Tu ci chiami all’ascolto e rinnovi con noi l’alleanza d’amore infinito. 15. RESTA QUI CON NOI Le ombre si distendono, scende ormai la sera e si allontanano dietro i monti i riflessi di un giorno che non finirà, di un giorno che ora correrà sempre perché sappiamo che una nuova vita da qui è partita e mai più si fermerà. Resta qui con noi il sole scende già, 4 53 CANTI LITURGIA BATTESIMALE G segui il tempo, stai pronto e... 7. Danza la vita al ritmo dello Spirito, danza, danza al ritmo che c’è in te. Spirito che riempi i nostri cuor danza insieme a noi. È bello cantare il tuo amore, è bello lodare il tuo nome. È bello cantare il tuo amore, è bello lodarti Signore, è bello cantare a te. Cammina con lo zaino sulle spalle, la fatica aiuta a crescere. Nella condivisione canta e cammina. Canta e cammina. 6. E LA STRADA SI APRE Raggio che buca le nubi ed è già cielo aperto. Acqua che scende decisa scavando da sé l’argine per la vita, la traiettoria di un volo che sull’orizzonte di sera tutto di questa natura ha una strada per sé. Attimo che segue attimo, un salto nel tempo. Passi di un mondo che tende oramai all’unità, che non è più domani. Usiamo allora queste mani, scaviamo a fondo nel cuore. Solo scegliendo l’amore il mondo vedrà... Che la strada si apre, passo dopo passo, ora su questa strada noi. E si spalanca un cielo, un mondo che rinasce; si può vivere per l’unità. E la strada si apre, passo dopo passo, ora su questa strada noi. E si spalanca un cielo, un mondo che rinasce; si può vivere per l’unità. Nave che segue una rotta in mezzo alle onde. Uomo che s’apre la strada in una giungla di idee, seguendo sempre il sole. Quando si sente assetato deve raggiungere l’acqua. Sabbia che nella risacca ritorna al mare. Usiamo allora queste mani, scaviamo a fondo nel cuore. Solo scegliendo l’amore il mondo vedrà... 52 È BELLO LODARTI Tu che sei l’Amore infinito, che neppure il cielo può contenere, ti sei fatto uomo, tu sei venuto qui ad abitare in mezzo a noi, allora... Tu, che conti tutte le stelle e le chiami una ad una per nome, da mille sentieri ci hai radunati qui, ci hai chiamati figli tuoi, allora... 8. Presentazione dei segni battesimali G Ora vogliamo ricordare i segni del nostro Battesimo e li presentiamo al Signore chiedendogli di aiutarci a vivere da cristiani nella vita di tutti i giorni. Quattro ragazzi porteranno all’altare i seguenti segni. L’OLIO Il sacerdote che ci ha battezzato ha unto le nostre orecchie e le nostre labbra con il sacro crisma perché potessimo ascoltare e annunciare la Parola di Dio. L’unzione che abbiamo ricevuto è segno della forza di Cristo, che ci aiuta a lottare contro il male e il peccato. È LA GIOIA CHE FA CANTARE E' la gioia che fa cantare, celebrando il Signore. Il suo spirito oggi canta in me. E' la gioia che fa cantare, celebrando il Signore Il suo spirito oggi canta in me. Io canto alla gloria Tua, perché hai vinto la morte. Mia potente salvezza, mia forza sei Tu. Tu raduni il Tuo popolo e sconfiggi le tenebre, tuoi discepoli siamo noi: gloria di Dio. 9. Cari ragazzi, in questa celebrazione siamo chiamati a fare memoria del nostro battesimo. È stato il momento in cui abbiamo ricevuto una nuova vita grazie all’azione dello Spirito Santo. È stato quello il momento in cui siamo stati uniti per sempre a Gesù, nostro Signore. IO SARÒ CON TE Io sarò con te, accompagnerò i tuoi passi, strade di speranza nel deserto aprirò. Non sarai mai solo sulle strade della vita, va’ e non temere, acqua viva ti darò. Ti sei fatto per me pane, mi hai donato libertà. Tu mi chiami a camminare sulla strada dell’amore, ma son deboli i miei passi per seguirti, mio Signore, sono giovane, ho paura dentro il cuore. L’ACQUA È il simbolo della purezza e della grazia che Dio ci ha donato per mezzo di suo Figlio. Il CERO Quando siamo stati battezzati nostro padre ha acceso la candela al cero pasquale simbolo di Gesù Risorto. Questo ci richiama l’impegno a camminare nella luce della fede. LA VESTE BIANCA Abbiamo ricevuto anche una veste bianca. Essa è segno che nel Battesimo siamo stati rivestiti di Cristo. In Lui siamo divenuti una nuova creatura, pieni di grazia e verità. Rinnovo delle promesse battesimali C O Dio, tu hai liberato dalla schiavitù il popolo ebraico, facendoli passare salvi attraverso le acque del Mar Rosso, perché fossero immagine del futuro popolo dei battezzati, cioè noi. Il tuo Figlio, battezzato da Giovanni nell’acqua del Giordano, fu consacrato dallo Spirito Santo e dopo la sua risurrezione comandò ai discepoli: «Andate, annunziate il Vangelo a tutti i popoli, e battezzateli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo». Ora, Padre, guarda con amore noi qui riuniti per ricordare il nostro battesimo e donaci la grazia di vivere fino in fondo le promesse che oggi vogliamo rinnovarti. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore. 5 C Nel giorno del nostro battesimo, in cui siamo diventati Figli di Dio e membri della Chiesa, i nostri genitori hanno promesso al Signore, al posto nostro, di amarlo sempre e di rinunciare a ogni tentazione del diavolo. Oggi vogliamo rinnovare noi personalmente quelle stesse promesse. C T Rinunciate a satana? Rinuncio C T E a tutte le sue opere? Rinuncio. C T E a tutte le sue seduzioni? Rinuncio. C T Credete in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra? Credo. C Credete in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, che nacque da Maria Vergine, morì e fu sepolto, è risuscitato dai morti e siede alla destra del Padre? Credo. 1. Accogli signore i nostri doni, in questo misterioso incontro, tra la nostra povertà e la tua grandezza. Noi ti offriamo le cose che tu stesso c’hai dato E tu in cambio donaci te stesso 2. T C T C T Credete nello Spirito Santo, la santa Chiesa Cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne e la vita eterna? Credo. Questa è la nostra fede. Questa è la fede della Chiesa. E noi ci gloriamo di professarla in Cristo Gesù nostro Signore. Amen. ACCOGLI I NOSTRI DONI COME FUOCO VIVO Come fuoco vivo si accende in noi un’immensa felicità che mai più nessuno ci toglierà perché tu sei ritornato. Chi potrà tacere, da ora in poi, che sei tu in cammino con noi, che la morte è vinta per sempre, che ci hai ridonato la vita? Spezzi il pane davanti a noi mentre il sole è al tramonto: ora gli occhi ti vedono, sei tu! Resta con noi. E per sempre ti mostrerai in quel gesto d’amore: mani che ancora spezzano pane d’eternità. Ricordo del Battesimo G Ora, uno alla volta ci accosteremo dinanzi al bacile con l’acqua. Il celebrante traccerà con l’acqua un segno di croce sulla nostra fronte. Attraverso il segno dell’acqua è stato lavato via il peccato e la nostra anima è ritornata pulita e bianca come la neve. Durante questo momento si esegue un canto 6 3. per dar gloria al tuo nome mio Re. Come tu mi vuoi io sarò, dove tu mi vuoi io andrò. Se mi guida il tuo amore paura non ho, per sempre io sarò come tu mi vuoi. Eccomi Signor, vengo a te mio Re che si compia in me la tua volontà Eccomi Signor, vengo a te mio Dio plasma il cuore mio e di te vivrò Tra le tue mani mai più vacillerò e strumento tuo sarò. 4. DALL’AURORA AL TRAMONTO Dall'aurora io cerco te fino al tramonto ti chiamo ha sete solo di te l'anima mia come terra deserta Non mi fermerò un solo istante sempre canterò la tua lode perché sei il mio Dio il mio riparo mi proteggerai all'ombra delle tue ali. Non mi fermerò un solo istante io racconterò le tue opere perché sei il mio Dio unico bene nulla mai potrà la notte contro di me COME TU MI VUOI Eccomi Signor, vengo a te mio Re che si compia in me la tua volontà Eccomi Signor, vengo a te mio Dio plasma il cuore mio e di te vivrò Se tu lo vuoi Signore manda me e il tuo nome annuncerò. Come tu mi vuoi io sarò, dove tu mi vuoi io andrò. Questa vita io voglio donarla a te 5. DANZA LA VITA Canta con la voce e con il cuore, con la bocca e con la vita, canta senza stonature la verità del cuore. Canta come cantano i viandanti, non solo per riempire il tempo, ma per sostenere lo sforzo. Canta e cammina. Canta e cammina. Se poi credi non possa bastare 51 BENEDIZIONE C T Il Signore sia con voi E con il tuo Spirito C T Dio Padre vi conceda di essere sempre figli e fratelli di tutti nel cammino della vita. Amen C T Dio Figlio vi doni di imitare Lui stesso che ha dato tutto di sè Amen C Dio Spirito Santo vi assista con la sua luce e vi unisca sempre alla comunità dei credenti. Amen T C T E la benedizione di Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito Santo, discenda su di voi e con voi rimanga sempre. Amen LITURGIA EUCARISTICA Orazione dopo la Comunione C Dio di eterna misericordia, che nella ricorrenza pasquale ravvivi la fede del tuo popolo, accresci in noi la grazia che ci hai dato, perché tutti comprendiamo l’inestimabile ricchezza del battesimo che ci ha purificati, dello Spirito che ci ha rigenerati, del Sangue che ci ha redenti. Per Cristo nostro Signore. Rotolo della Parola Al termine della Celebrazione Eucaristica, ad ogni ragazzo sarà consegnato il Rotolo della Parola dove ogni giorno ciascuno scriverà una parola o una riflessione da condividere con gli altri. Congedo e canto finale dell’inno del campo 50 7 gnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo». Parola del Signore Riflessione del celebrante Saluto del celebrante C Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. T Amen C T Il Signore sia con voi. E con il tuo Spirito C Alla fine di questa giornata, ci ritroviamo qui davanti al Signore con il cuore ricolmo di diversi sentimenti. La gratitudine per la gioia dell’amicizia vera e gratuita condivisa; la disponibilità a diventare grande insieme ai compagni con cui sto vivendo questa bella esperienza; la misericordia con cui sono certo che Dio mi raggiunge ogni volta in cui riconosco i miei errori e con umiltà invoco il suo perdono; lo stupore per tutte le meraviglie che ha compiuto in me, nei miei fratelli, nel mondo che mi circonda. Esame di coscienza Dopo qualche minuto di silenzio, il celebrante guiderà i ragazzi ad un piccolo esame di coscienza al termine di questo primo giorno di campo scuola. Riflessione Dopo la riflessione del celebrante i ragazzi sono invitati a leggere il pensiero che hanno scritto sul proprio Rotolo della Parola in questa giornata. Questo momento può essere accompagnato da un ritornello cantato, ripetuto a mò di canone. Preghiera della sera T Ti adoro, mio Dio, e ti amo con tutto il cuore. Ti ringrazio di avermi creato, fatto cristiano e conservato in questo giorno. Perdonami il male oggi commesso, e se, qualche bene ho compiuto, accettalo. Custodiscimi nel riposo e liberami dai pericoli. La tua grazia sia sempre con me e con tutti i miei cari. Amen 8 PREGHIERA DEI FEDELI C Preghiamo insieme e diciamo: Ti ringraziamo, o Signore. Intenzioni spontanee di ringraziamento Orazione dopo la Comunione C Signore, il tuo corpo è il pane per il nostro cammino, il nutrimento che ci incoraggia a camminare dietro Te ed in perfetta armonia tra di noi. Signore, il tuo corpo è sorgente della nostra gioia perché ci fa sentire parte di una sola grande famiglia. Riempici sempre, Signore, dei tuoi doni e del tuo amore. Aiutaci ad essere sempre più popolo riunito intorno alla tua Parola ed a sentirci comunità di bene e di speranza per tutti. Per Cristo nostro Signore. T Amen MANDATO C Carissimi ragazzi, la nostra avventura sta per raggiungere il suo compimento. Tra poco ognuno tornerà a casa, dai suoi genitori, tra i suoi affetti. Certamente ritorniamo a casa con una marcia in più, con il desiderio di rendere vero e attuale quello che abbiamo sperimentato in questi giorni di campo; siamo certi della presenza continua del Signore nel nostro cammino e di avere da Lui i doni da investire e far fruttificare nella Chiesa e nel mondo. A noi il compito ora di mettere in circolo questo bene prezioso che siamo e abbiamo. A ciascun ragazzo viene consegnato un piccolo regalo. 49 Mosè, ho deciso di dare a voi ogni palmo di terra che calpesterete. I vostri confini si estenderanno dal deserto a sud, fino ai monti del Libano a nord; dal grande fiume Eufrate a est, attraverso tutto il territorio degli Ittiti, fino al mar Mediterraneo a ovest. Finché vivrai nessuno potrà fermarti, perché io sarò con te, come sono stato con Mosè, non ti lascerò e non ti abbandonerò mai. Sii forte e coraggioso perché sarai tu a dare al popolo la terra che io ho promesso ai vostri padri. Sii fermo e risoluto. Agisci sempre secondo gli insegnamenti di Mosè, mio servo. Non deviare mai da essi. Se farai così avrai successo in tutte le tue imprese. Non trascurare mai la lettura del libro della legge: meditala giorno e notte e mettila in pratica; allora riuscirai bene in ogni tuo progetto. Ricordati che devi essere forte e coraggioso. Io, il Signore tuo Dio, sarò con te, dovunque andrai. Perciò non avere paura e non perderti mai di coraggio». Parola di Dio Orazione C Accogli, o padre, la nostra preghiera al termine di questo giorno: fa che possiamo ogni giorno amarti con tutto noi stessi ed essere annunciatori instancabili della tua Parola. Donaci di sentirci ogni giorno amati e accompagnati da te. Per Cristo nostro Signore. T Amen C T Il Signore ci conceda una notte serena e un riposo tranquillo. Amen Canto della Salve Regina Salmo Responsoriale (salmo 95) Rit. Grande è il Signore e degno di ogni lode Cantate al Signore un canto nuovo, cantate al Signore da tutta la terra. Cantate al Signore, benedite il suo nome annunziate di giorno in giorno la sua salvezza. In mezzo ai popoli raccontate la sua gloria, a tutte le nazioni dite i suoi prodigi. Grande è il Signore e degno di ogni lode, terribile sopra tutti gli dèi. Tutti gli dèi delle nazioni sono un nulla, ma il Signore ha fatto i cieli. Maestà e bellezza sono davanti a lui, potenza e splendore nel suo santuario. Date al Signore, o famiglie dei popoli, date al Signore gloria e potenza, date al Signore la gloria del suo nome. Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 28,16-20) In quel tempo, gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro indicato. Quando lo videro, si prostrarono. Essi però dubitarono. Gesù si avvicinò e disse loro: «A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, inse48 9 Monizione introduttiva G La celebrazione dell’Eucaristia, in questo ultimo giorno di campo è occasione preziosa per dire il nostro grazie al Signore per i doni, i giorni, i volti con cui ha arricchito la nostra esperienza. Il Signore qui presente ci doni la forza, la gioia, il desiderio di non venir mai meno a questa avventura di camminare come un grande popolo guidati dalla sua luce e accompagnati dalla presenza dei fratelli. Atto penitenziale 1L T 2L T 3L T C T Signore, che sei la via, tu ci inviti a camminare sui tuoi sentieri, ma noi tante volte siamo pigri e facciamo fatica a metterci in cammino. Signore, pietà! Signore, pietà. Cristo, che sei la verità, tu ci inviti ad aprire sempre il cuore agli altri senza temere, ma noi tante volte preferiamo restare chiusi nelle nostre amicizie, nelle nostre sicurezze. Cristo, pietà! Cristo, pietà. Signore, che sei la vita, tu ci inviti ad abbattere i muri dell’orgoglio e dell’individualismo che ci separano dagli altri, ma noi tante volte voliamo basso secondo i nostri schemi. Signore, pietà! Signore, pietà. Dio onnipotente abbia misericordia di noi, perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna. Amen LITURGIA DELLA PAROLA Dal Libro di Giosuè (Gs 1,1-9) Dopo la morte di Mosè, servo del Signore, il Signore disse a Giosuè, figlio di Nun e aiutante di Mosè: «Il mio servo Mosè è morto. Ora preparati ad attraversare il fiume Giordano con tutto il popolo d'Israele e va nella terra che sto per darvi. Come ho promesso a 10 47 Riflessione del celebrante Invocazioni C Il Signore ci ha condotto in questi giorni a vivere un’esperienza unica: a noi ora l’impegno di portare agli altri quanto maturato in questo campo per far gustare la grazia di Dio. Ora rivolgiamo a lui la nostra preghiera e ripetiamo insieme: Signore, ascoltaci. L Signore, ti ringraziamo per l’esperienza vissuta insieme: questi momenti siano non solo un semplice ricordo ma lo stimolo a superare le difficoltà di ogni giorno. Preghiamo. L Grazie, Gesù, per averci fatto scoprire quanto sia bello gustare la tua presenza e vivere con te e con gli altri: questo nostro stare insieme sia da esempio per il nostro stare in comunità. Preghiamo. L Per tutti coloro che ci hanno permesso di essere qui e di vivere questi giorni indimenticabili, fa che possano sempre sperimentare la bellezza della condivisione unica e profonda in Gesù. Preghiamo. Saluto del celebrante C Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. T Amen C T Il Signore sia con voi. E con il tuo Spirito C T All’inizio di questa nuova giornata, lodiamo il Signore Il mio cuore esulta in te, che sei la mia gioia C T La sua Parola illumina e orienta i nostri passi Voglio ascoltare e meditare i tuoi precetti d’amore C T È Lui il nostro Padre, che vuole per noi solo il bene Donami, Signore, la sapienza del cuore per poter fare la tua volontà Padre nostro Preghiera del mattino Benedizione finale Salmo Responsoriale (salmo 150) Rit. Ogni creatura dia lode al Signore Lodate Dio nel suo santuario, lodatelo nel suo maestoso firmamento. Lodatelo per le sue imprese, lodatelo per la sua immensa grandezza. Lodatelo con il suono del corno, lodatelo con l’arpa e la cetra. Lodatelo con tamburelli e danze, lodatelo sulle corde e con i flauti. 46 11 Lodatelo con cimbali sonori, lodatelo con cimbali squillanti. Ogni vivente dia lode al Signore. Riflessione del celebrante Padre nostro Orazione T O Signore, tu mi conosci e sai quello che desideri da me. Spesso io però non lo so bene e rischio di perdere tempo girando e rigirando su strade sbagliate. Donami la luce e la chiarezza per comprendere ciò che ti aspetti da me e la forza per metterlo in pratica con serenità. Amen. Saluto del celebrante C Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. T Amen C T Il Signore sia con voi. E con il tuo Spirito C T Grande è il tuo amore per noi Ogni giorno mi impegno a parlare di te ai fratelli C T Immensa è la tua misericordia per ogni creatura Ogni giorno mi impegno a portare il tuo perdono C T Infinita è la tua bontà per il mondo Ogni giorno mi impegno a cantare con la mia vita la gioia di averti incontrato Benedizione finale Salmo 92 Rit. E’ bello cantare il nome del Signore Rotolo della Parola Ogni mattina, al termine dell’Ora della Luce, ad ogni ragazzo sarà consegnato il Rotolo della Parola dove ogni giorno ciascuno scriverà una parola o una riflessione da condividere con gli altri. È bello dar lode al Signore e cantare al tuo nome, o Altissimo, annunziare al mattino il tuo amore, la tua fedeltà lungo la notte, sull'arpa a dieci corde e sulla lira, con canti sulla cetra. Poiché mi rallegri, Signore, con le tue meraviglie, esulto per l'opera delle tue mani. Come sono grandi le tue opere, Signore, quanto profondi i tuoi pensieri! 12 45 Monizione introduttiva G Cari ragazzi, in questa celebrazione, vogliamo meditare insieme la preghiera che il Signore ci ha insegnato perché possiamo rivolgerci da figli al Padre che è nei cieli, chiamandolo per nome e affidando nelle sue mani il desiderio di bene per noi e per il mondo intero. Vogliamo ogni giorno di più impegnarci a fare la sua volontà, invocando il suo aiuto, certi della sua infinita misericordia. Colletta C Signore Dio nostro, che abiti nell’alto dei cieli e che ami essere chiamato Padre, volgi lo sguardo su di noi riuniti nel nome del Figlio, il Signore Gesù. Donaci il tuo Spirito, il maestro della nostra preghiera, perché possiamo sempre pregarti nel tuo nome. Egli è Dio, e vive e regna con te nell’unità dello Spirito Santo per tutti i secoli dei secoli. T Amen LITURGIA DELLA PAROLA Dal Libro dell’Esodo (Es 16,2.11-16) Nel deserto tutta la comunità dei figli d'Israele mormorò contro Mosè e contro Aaronne. Il Signore disse a Mosè: «Io ho udito i mormorii dei figli d'Israele; parla loro così: "Al tramonto mangerete carne e domattina sarete saziati di pane; e conoscerete che io sono il Signore, il vostro Dio"». La sera stessa arrivarono delle quaglie che ricoprirono il campo. La mattina c’era uno strato di rugiada intorno al campo. Quando lo strato di rugiada fu sparito, ecco sulla superficie del deserto una cosa minuta, tonda, minuta come brina sulla terra. I figli d'Israele, quando l'ebbero vista, si dissero l'un l'altro: «Che cos'è?» perché non sapevano che cosa fosse. Mosè disse loro: «Questo è il pane che il Signore vi dà da mangiare. Ecco quello che il Signore ha comandato: "Ognuno ne raccolga quanto gli basta per il suo nutrimento: un omer1 a testa, secondo il numero delle persone che vivono con voi; ognuno ne prenda per quelli che sono nella sua tenda"». Parola di Dio 44 13 Salmo Responsoriale (salmo 22) Rit. Il Signore è il mio pastore Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla. Su pascoli erbosi mi fa riposare, ad acque tranquille mi conduce. Rinfranca l'anima mia, mi guida per il giusto cammino per amore del suo nome. Anche se vado per una valle oscura, non temo alcun male, perché tu sei con me. Il tuo bastone e il tuo vincastro mi danno sicurezza. Davanti a me tu prepari una mensa sotto gli occhi dei miei nemici. Ungi di olio il mio capo; il mio calice trabocca. Ti ringrazio per questi momenti che mi aiutano a pensare e ad affidarmi a te. Custodiscimi e rimani con me sempre. Amen Orazione C Accogli, o padre, la nostra preghiera al termine di questo giorno: fa che possiamo ogni giorno amarti con tutto noi stessi ed essere annunciatori instancabili della tua Parola. Donaci di sentirci ogni giorno amati e accompagnati da te. Per Cristo nostro Signore. T Amen C T Il Signore ci conceda una notte serena e un riposo tranquillo. Amen Canto della Salve Regina Sì, bontà e fedeltà mi saranno compagne tutti i giorni della mia vita, abiterò ancora nella casa del Signore per lunghi giorni. Canto dell’Alleluia Abbiamo ricevuto uno Spirito da figli adottivi, per mezzo del quale gridiamo: «Abbà, Padre». Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 6,5-13) Quando pregate, non siate simili agli ipocriti che amano pregare stando ritti nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, per essere visti dagli uomini. In verità vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Tu invece, quando preghi, entra nella tua camera e, chiusa la porta, prega il Padre tuo nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà. Pregando poi, non sprecate parole come i pagani, i quali credono di venire ascoltati a forza di parole. Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno ancor prima che gliele chiediate. Voi dunque pregate così: Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; 14 43 venga il tuo regno; sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non abbandonarci alla tentazione, ma liberaci dal male. Saluto del celebrante C Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. T Amen Parola del Signore CONSEGNA DELLA PREGHIERA DEL SIGNORE C T Il Signore sia con voi. E con il tuo Spirito C Alla fine di questa giornata, ci ritroviamo qui davanti al Signore con il cuore ricolmo di diversi sentimenti. La gratitudine per la gioia dell’amicizia vera e gratuita condivisa; la disponibilità a diventare grande insieme ai compagni con cui sto vivendo questa bella esperienza; la misericordia con cui sono certo che Dio mi raggiunge ogni volta in cui riconosco i miei errori e con umiltà invoco il suo perdono; lo stupore per tutte le meraviglie che ha compiuto in me, nei miei fratelli, nel mondo che mi circonda. Carissimi ragazzi tra poco vi sarà consegnata la preghiera del “Padre Nostro”. È la preghiera che Gesù stesso ha insegnato ai suoi discepoli con la quale ci rivolgiamo a Dio, come suoi figli. Il Padre Nostro è la preghiera per eccellenza, è la preghiera che sintetizza le immense ricchezze che Dio offre a ciascuno di noi. Il nostro augurio è che possiate far diventare questa preghiera la preghiera del cuore, la preghiera dell’abbandono e della fiducia, la preghiera dell’amore e del perdono e diventare un giorno, con l’aiuto di questa comunità veri annunciatori della Parola di Dio, testimoni d’amore e messaggeri di pace. Esame di coscienza Dopo qualche minuto di silenzio, il celebrante guiderà i ragazzi ad un piccolo esame di coscienza al termine di questo primo giorno di campo scuola. Ciascun ragazzo si avvicina a chi presiede e riceve un segnalibro con la preghiera del Padre Nostro. Durante la consegna sarà eseguito un canto. Dopo l’omelia ci sarà la consegna del Padre Nostro ad ogni ragazzo. C C Riflessione Dopo la riflessione del celebrante i ragazzi sono invitati a leggere il pensiero che hanno scritto sul proprio Rotolo della Parola in questa giornata. Questo momento può essere accompagnato da un ritornello cantato, ripetuto a mò di canone. Preghiera della sera T Signore, tu che conosci tutto di me, le mie paure e i miei sogni tienimi la mano, dammi la forza ed il coraggio di saper accogliere le fatiche di ogni giorno. Aiutami a riconoscerti nei volti delle persone che mi poni accanto, e a condividere con gli altri i doni che mi hai dato. 42 N…, ricevi la preghiera del Padre Nostro: pregalo con fede, meditalo con speranza e vivilo con carità. PREGHIERA DEI FEDELI L Preghiamo insieme e diciamo: Ascoltaci o Signore. L Signore, tu che hai spezzato il pane con i tuoi discepoli, fa che anche noi ne possiamo mangiare per essere una sola cosa in te. Preghiamo. L Signore, anche durante i momenti di sconforto tu ci sei accanto: fa che il nostro cuore senta sempre la tua presenza viva e possa palpitare d’amore per te. Preghiamo. 15 LITURGIA EUCARISTICA Dopo la distribuzione della comunione sarà pregata la seguente preghiera, letta da un educatore. Preghiera “Non dire Padre” Non dire: PADRE se ogni giorno non ti comporti da figlio. Non dire: NOSTRO se vivi soltanto del tuo egoismo. Non dire: CHE SEI NEI CIELI se pensi solo alle cose terrene. Non dire: VENGA IL TUO REGNO se lo confondi con il successo materiale Non dire: SIA FATTA LA TUA VOLONTA' se non l'accetti anche quando è dolorosa. Non dire: DACCI OGGI IL NOSTRO PANE QUOTIDIANO se non ti preoccupi della gente che ha fame. Non dire: PERDONA I NOSTRI DEBITI se non sei disposto a perdonare gli altri. Non dire: NON CI INDURRE IN TENTAZIONE se continui a vivere nell'ambiguità. Non dire: LIBERACI DAL MALE se non ti opponi alle opere malvagie. Non dire: AMEN se non prendi sul serio le parole del PADRE NOSTRO. Orazione dopo la Comunione C Signore Gesù, guida questi ragazzi con la luce del tuo Spirito a scoprire il vero volto di Dio, a sentirlo vicino come Padre, a fidarsi sempre di lui e invocarlo come tu ci hai insegnato. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. T Amen que ha sarà dato e sarà nell’abbondanza; ma a chi non ha sarà tolto anche quello che ha. E il servo fannullone gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti». Parola del Signore Riflessione del celebrante PREGHIERA DEI FEDELI C Preghiamo insieme e diciamo: Ascoltaci o Signore. Intenzioni spontanee LITURGIA EUCARISTICA Preghiera Signore, ti ringraziamo per averci chiamato a edificare il tuo Regno: a ciascuno di noi hai affidato un compito, secondo le sue capacità. Ci chiedi solo una cosa, di non rimanere inerti, di non lasciarci vincere dallo scoraggiamento e dalla sfiducia. «...Tanto, non serve a niente! Tanto non sono capace. Tu, invece, Signore, ci vuoi attivi, disponibili a rischiare in prima persona al posto tuo, per Te, come i servi della parabola che hanno ricevuto dal padrone il mandato. Sì, perché tu hai saputo, hai voluto rischiare; ti sei messo in gioco quando hai deciso di nascere dal grembo di una Donna, la Vergine Maria; non ti sei tirato indietro di fronte al disprezzo e alla morte: tu hai fatto la tua parte da uomo, su questa terra, nel tuo tempo. Adesso tocca a noi! Perché il tuo nome venga glorificato per sempre tra gli uomini. Amen . Orazione dopo la Comunione C O Padre, che ci hai nutriti con questo sacramento, ascolta la nostra umile preghiera: il memoriale, che Cristo tuo Figlio ci ha comandato di celebrare, ci edifichi sempre nel vincolo del tuo amore. Per Cristo nostro Signore. T Amen Omer è un termine ebraico. É un’unità di misura di peso corrispondente a circa 1,3 chilogrammi. 1 16 41 Salmo Responsoriale (salmo 127) Rit. Beato chi cammina nelle vie del Signore. Beato l’uomo che teme il Signore e cammina nelle sue vie. Vivrai del lavoro delle tue mani, sarai felice e godrai d’ogni bene. La tua sposa come vite feconda nell’intimità della tua casa; i tuoi figli come virgulti d’ulivo intorno alla tua mensa. Così sarà benedetto l’uomo che teme il Signore. Ti benedica il Signore da Sion! Possa tu vedere la prosperità di Gerusalemme per tutti i giorni della tua vita. I ragazzi si radunano in cappella per l’adorazione eucaristica L T L T Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 25,14-30) In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola: «Un uomo, partendo per un viaggio, chiamò i suoi servi e consegnò loro i suoi beni. A uno diede cinque talenti, a un altro due, a un altro uno, a ciascuno secondo la sua capacità, e partì. Colui che aveva ricevuto cinque talenti, andò subito a impiegarli e ne guadagnò altri cinque. Così anche quello che ne aveva ricevuti due, ne guadagnò altri due. Colui invece che aveva ricevuto un solo talento, andò a fare una buca nel terreno e vi nascose il denaro del suo padrone. Dopo molto tempo il padrone di quei servi tornò, e volle regolare i conti con loro. Colui che aveva ricevuto cinque talenti, ne presentò altri cinque, dicendo: Signore, mi hai consegnato cinque talenti; ecco, ne ho guadagnati altri cinque. Bene, servo buono e fedele, gli disse il suo padrone, sei stato fedele nel poco, ti darò autorità su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone. Presentatosi poi colui che aveva ricevuto due talenti, disse: Signore, mi hai consegnato due talenti; vedi, ne ho guadagnati altri due. Bene, servo buono e fedele, gli rispose il padrone, sei stato fedele nel poco, ti darò autorità su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone. Venuto infine colui che aveva ricevuto un solo talento, disse: Signore, so che sei un uomo duro, che mieti dove non hai seminato e raccogli dove non hai sparso; per paura andai a nascondere il talento sotterra: ecco qui il tuo. Il padrone gli rispose: Servo malvagio e infingardo, sapevi che mieto dove non ho seminato e raccolgo dove non ho sparso; avresti dovuto affidare il mio denaro ai banchieri e così, ritornando, avrei ritirato il mio con l’interesse. Toglietegli dunque il talento, e datelo a chi ha i dieci talenti. Perché a chiun40 L T G E’ bello per noi stare con gli amici, con chi ti vuole bene, con chi apprezza il tuo sorriso ed è triste quando anche tu lo sei. Andiamo insieme a incontrare il Signore, l’amico, il fratello, il confidente. Gesù, noi veniamo a te. Tu sei la nostra speranza, la nostra gioia, la nostra pace, la nostra bontà. Portiamo a te non oggetti, cose più o meno preziose... portiamo noi stessi. A noi piace stare con te! Quando Mosè incontrava Dio, il popolo d’Israele si metteva in piedi ed ognuno guardava verso il Signore. Israele ci ricorda il rispetto e l’amore che dobbiamo a Dio. Non lo si incontra nel chiasso o nella distrazione. Ci vuole silenzio, una casa accogliente, un cuore caldo. Amici, mettiamoci in cammino per fare come Mosè e Giosuè l’esperienza di stare nell’intimità con il Signore. G Ci vuole silenzio. (tutti sostano un pò in silenzio) G Ci vuole una casa accogliente. (due ragazzi portano la tovaglia e rivestono l’altare) G Ci vuole un cuore caldo. (quattro ragazzi portano un lumino acceso) Si espone Gesù Eucaristia. Si intona un canto di adorazione. 17 G Mosè, Giosuè, ogni grande uomo di Dio ha desiderato stare nella sua casa ed essere, senza escludere gli altri, un suo amico del cuore. Ascoltiamo il loro desiderio, pregando insieme. Salmo 83 (a cori alterni) Quanto sono amabili le tue dimore Signore degli eserciti! L'anima mia anela e desidera gli atri del Signore. Il mio cuore e la mia carne esultano nel Dio vivente. Anche il passero trova una casa e la rondine il nido dove porre i suoi piccoli, presso i tuoi altari, Signore degli eserciti, mio re e mio Dio. Beato chi abita nella tua casa: senza fine canta le tue lodi. Beato l'uomo che trova in te il suo rifugio e ha le tue vie nel suo cuore. Passando per la valle del pianto la cambia in una sorgente; anche la prima pioggia l'ammanta di benedizioni. Cresce lungo il cammino il suo vigore, finché compare davanti a Dio in Sion. Signore, Dio degli eserciti, ascolta la mia preghiera, porgi l'orecchio, Dio di Giacobbe. Guarda, o Dio, colui che è il nostro scudo, guarda il volto del tuo consacrato. Sì, è meglio un giorno nei tuoi atri che mille nella mia casa; stare sulla soglia della casa del mio Dio è meglio che abitare nelle tende dei malvagi. 18 Colletta C O Padre, che affidi alle mani dell’uomo tutti i beni della creazione e della grazia, fà che la nostra buona volontà moltiplichi i frutti della tua provvidenza; rendici sempre operosi e vigilanti in attesa del tuo giorno, nella speranza di sentirci chiamare servi buoni e fedeli, e così entrare nella gioia del tuo regno. Per il nostro Signore Gesù Cristo… T Amen LITURGIA DELLA PAROLA Dal Libro di Giosué (Gs 6,20-27) Il popolo lanciò il grido di guerra e si suonarono le trombe. Come il popolo udì il suono della tromba ed ebbe lanciato un grande grido di guerra, le mura della città crollarono; il popolo allora salì verso la città, ciascuno diritto davanti a sé, e occuparono la città. Votarono poi allo sterminio, passando a fil di spada, ogni essere che era nella città, dall'uomo alla donna, dal giovane al vecchio, e perfino il bue, l'ariete e l'asino. Ai due uomini che avevano esplorato il paese, Giosuè disse: «Entrate nella casa della prostituta, conducete fuori lei e quanto le appartiene, come le avete giurato». Entrarono i giovani esploratori e condussero fuori Raab, suo padre, sua madre, i suoi fratelli e tutto quanto le apparteneva; fecero uscire tutta la sua famiglia e li stabilirono fuori dell'accampamento di Israele. Incendiarono poi la città e quanto vi era, soltanto l'argento, l'oro e gli oggetti di rame e di ferro deposero nel tesoro della casa del Signore. Giosuè però lasciò in vita Raab, la prostituta, la casa di suo padre e quanto le apparteneva, ed essa abita in mezzo ad Israele fino ad oggi, perché aveva nascosto gli esploratori che Giosuè aveva inviato a Gerico. In quella circostanza Giosuè fece giurare: «Maledetto davanti al Signore l'uomo che si alzerà e ricostruirà questa città di Gerico! Sul suo primogenito ne getterà le fondamenta e sul figlio minore ne erigerà le porte!». Il Signore fu con Giosuè, la cui fama si sparse in tutto il paese. Parola di Dio 39 Riflessione del celebrante Invocazioni C Dio ha per ciascuno un progetto, a noi il compito di realizzarlo ogni giorno in pienezza. Rivolgiamo a Lui la nostra preghiera e ripetiamo insieme: Signore, grande e misericordioso, ascoltaci. Perché sole e scudo è il Signore Dio; il Signore concede grazia e gloria, non rifiuta il bene a chi cammina nell'integrità. Signore degli eserciti, beato l'uomo che in te confida. L Signore, tu che sei misericordioso e buono, fà che il nostro peccato non diventi un ostacolo per vedere gli altri. Preghiamo. Silenzio adorante. Si possono eseguire canti e canoni. L Signore, dopo ogni caduta c’è sempre la fatica del rialzarsi: sostienici con il tuo amore perché possiamo testimoniare il dono della tua grazia. Preghiamo. L Signore, ti ringraziamo perché sei divenuto uomo per salvarci: aiutaci a riconoscere ogni giorno la gioia della tua salvezza. Preghiamo. Preghiera T Signore Gesù, è bello sentirci amati e sapere di essere chiamati a vivere nella tua amicizia. È bello essere qui con tutto il cuore, con tutto il bene di cui siamo capaci. Come ai tuoi primi amici, a noi hai detto che ci guardi con quello sguardo di amore che tu ricevi dal Padre tuo. Il coraggio e la forza di crescere che ci accompagna, tu la conosci. A te chiediamo la luce dello Spirito Santo per crescere come te, con cuore di figlio verso il Padre, con disponibilità immensa verso tutti. Signore, è bello essere qui davanti a te. Tu sei tutto per noi, ci parli da maestro buono e da amico fedele. Grazie, Signore. Padre nostro Preghiera T Signore, donaci in questo giorno il dono dell’intelletto per poter guardare la nostra vita alla luce del tuo amore e discernere in noi i segni della tua presenza. Rendici umili nel riconoscere i nostri limiti E bisognosi della tua misericordia, perché riconciliati da te possiamo testimoniare la gioia del perdono. Amen. Invocazioni C Ognuno di noi ha aperto il suo cuore davanti al Signore, affidandogli i suoi desideri più profondi e veri. Ora lo preghiamo insieme per le necessità della Chiesa e del mondo intero. Preghiamo insieme e diciamo: Ascoltaci o Signore. Benedizione finale L 38 Signore, assisti il papa, i vescovi, il nostro parroco e tutti i ministri del Vangelo, perché chiamino all’unità e alla pace tutti i popoli della terra. Preghiamo. 19 L Signore, guida i governanti dei popoli al vere bene delle nostre popolazioni perché ogni uomo e donna sia rispettato e viva nelle serenità. Preghiamo. L Signore, rendi la Chiesa una casa accogliente per tutti, perché attratti dalla bontà e dalla verità, ci si riconosca fratelli chiamati alla stessa mensa. Preghiamo. Intenzioni spontanee Padre nostro Orazione C Donaci, Padre, la luce della fede e la fiamma del tuo amore, perché riconosciamo Cristo Gesù presente in questo sacramento e diventiamo suoi veri amici e testimoni del suo Vangelo. Egli vive e regna nei secoli dei secoli. T Amen Benedizione Eucaristica Saluto del celebrante C Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. T Amen C T Il Signore sia con voi. E con il tuo Spirito C T Il Signore Dio è la nostra salvezza In Lui ripongo la mia vita C T Il Signore Dio è il nostro rifugio Con Lui non temo nulla C T Il Signore Dio è la nostra speranza Per Lui mi impegno a donare la vita Salmo 62 (a cori alterni) Solo in Dio riposa l'anima mia: da lui la mia salvezza. Lui solo è mia roccia e mia salvezza, mia difesa: mai potrò vacillare. Solo in Dio riposa l'anima mia: da lui la mia speranza. Lui solo è mia roccia e mia salvezza, mia difesa: non potrò vacillare. In Dio è la mia salvezza e la mia gloria; il mio riparo sicuro, il mio rifugio è in Dio. Confida in lui, o popolo, in ogni tempo; davanti a lui aprite il vostro cuore: nostro rifugio è Dio. 20 37 36 21 Saluto del celebrante C Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. T Amen C T Il Signore sia con voi. E con il tuo Spirito C T Cantiamo al Signore perché ha compiuto grandi cose per noi. Il tuo amore dona gioia alla mia vita. C T Rendici disponibili e docili ai tuoi insegnamenti. I tuoi comandamenti mi aiutano a seguirti e ad amarti. C T Ci hai donato la vita e ci hai insegnato a servire i fratelli Il tuo esempio mi guida e sostiene il mio andare. Salmo 116 (a cori alterni) Che cosa renderò al Signore per tutti i benefici che mi ha dato? Alzerò il calice della salvezza e invocherò il nome del Signore. Preziosa agli occhi del Signore è la morte dei suoi fedeli. Si, io sono il tuo servo, Signore, io sono tuo servo, figlio della tua ancella; hai spezzato le mie catene. A te offrirò sacrifici di lode e invocherò il nome del Signore. Adempirò i miei voti al Signore davanti a tutto il suo popolo. 22 Saluto del celebrante C Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. T Amen C T Il Signore sia con voi. E con il tuo Spirito C Alla fine di questa giornata, ci ritroviamo qui davanti al Signore con il cuore ricolmo di diversi sentimenti. La gratitudine per la gioia dell’amicizia vera e gratuita condivisa; la disponibilità a diventare grande insieme ai compagni con cui sto vivendo questa bella esperienza; la misericordia con cui sono certo che Dio mi raggiunge ogni volta in cui riconosco i miei errori e con umiltà invoco il suo perdono; lo stupore per tutte le meraviglie che ha compiuto in me, nei miei fratelli, nel mondo che mi circonda. Esame di coscienza Dopo qualche minuto di silenzio, il celebrante guiderà i ragazzi ad un piccolo esame di coscienza al termine di questo quarto giorno di campo scuola. Riflessione Dopo la riflessione del celebrante i ragazzi sono invitati a leggere il pensiero che hanno scritto sul proprio Rotolo della Parola in questa giornata. Questo momento può essere accompagnato da un ritornello cantato, ripetuto a mò di canone. Preghiera della sera Orazione C Accogli, o padre, la nostra preghiera al termine di questo giorno: fa che possiamo ogni giorno amarti con tutto noi stessi ed essere annunciatori instancabili della tua Parola. Donaci di sentirci ogni giorno amati e accompagnati da te. Per Cristo nostro Signore. T Amen C T Il Signore ci conceda una notte serena e un riposo tranquillo. Amen 35 PREGHIERA DEI FEDELI L Preghiamo insieme e diciamo: Ascoltaci o Signore. Riflessione del celebrante Intenzioni spontanee Invocazioni C A Dio Padre, che ci guida e ci indica la via da seguire, rivolgiamo la nostra preghiera e ripetiamo insieme: Signore, indicaci la tua via. COMUNIONE G Accostandoci alla Mensa dell’Amore noi anticipiamo il banchetto perenne dei cieli. Sentiamo tutta la sovrannaturale dolcezza che faceva esclamare a Pietro sul Tabor: «Come è bello per noi stare qui!». Come è bello per noi stare qui, o Gesù, intorno all'altare, vicino a te, uniti a te, trasformati in te, trasfigurati in te per la vita eterna! Preghiera L Signore, a volte ci sentiamo infelici perché non riusciamo a godere delle cose semplici. Ci concentriamo più su ciò che non abbiamo o su quello che possiede chi ci sta accanto, lamentandoci di quanto siamo sfortunati. Ci perdiamo così la bellezza dello sguardo che sa vedere oltre. La bellezza del sorriso che illumina lo sguardo e che lo riflette. Tu ci guardi sempre! Tu da sempre ci sorridi, con Te vicino possiamo abbagliare d’amore. Orazione dopo la Comunione C O Dio, aiutaci a colmare della Tua luce il vuoto che abbiamo dentro, a saltare gli schemi di una normalità pigra e infelice. Rendici testimoni attivi e vitali della Tua Parola per arrivare ai Tuoi piani che così chiaramente manifesti. Sostienici nella preghiera, ricolmaci di stupore, affinché possiamo riscoprire la bellezza del sorriso che fa brillare della Tua luce riflessa. Per Cristo nostro Signore. T Amen 34 L Signore, tu conosci i nostri limiti, aiutaci a superarli per poter amare gli altri con gratuità e nella verità. Preghiamo. L Oggi, Signore, ci fai comprendere quanto ciascuno di noi non vale niente se non siamo circondati dagli altri e da te, fa che possiamo sempre far tesoro di questo insegnamento. Preghiamo. Preghiera del mattino T Ti adoro, mio Dio, e ti amo con tutto il cuore. Ti ringrazio di avermi creato, fatto cristiano e conservato in questa notte. Ti offro le azioni della giornata: fa che siano tutte secondo la tua santa volontà per la maggior tua gloria. Preservami dal peccato e da ogni male. La tua grazia sia sempre con me e con tutti i miei cari. Amen. Benedizione finale 23 Ecco, l’occhio del Signore è su chi lo teme, su chi spera nel suo amore, per liberarlo dalla morte e nutrirlo in tempo di fame. Colletta C Dio, tu che sei Padre, grande e misericordioso, tu che dal primo attimo della nostra vita ci hai amato come figli tuoi, tu che hai fatto dell’amore il comandamento universale, aiutaci ad essere tuoi figli, e come figli indicaci la via che dobbiamo seguire per essere sempre più vicini a te! Per il nostro Signore… T Amen LITURGIA DELLA PAROLA Dal Libro dell’Esodo (Es 20,1-16) Queste sono le parole che Dio pronunziò a Mosè: «Io sono il Signore, tuo Dio, che ti ha fatto uscire dall'Egitto, dove tu eri schiavo. Non avere altro Dio oltre a me. Non fabbricarti nessun idolo e non farti nessuna immagine di quello che è in cielo, sulla terra o nelle acque sotto la terra. Non devi adorare né rendere culto a cose di questo genere. Perché io, il Signore, sono il tuo Dio e non sopporto di avere rivali, punisco la colpa di chi mi offende anche sui figli, fino alla terza e alla quarta generazione; al contrario tratto con benevolenza per migliaia di generazioni chi mi ama e ubbidisce ai miei ordini. Non usare il nome del Signore, tuo Dio, per scopi vani, perché io, il Signore, punirò chi abusa del mio nome. Ricordati di consacrarmi il giorno di sabato: hai sei giorni per fare ogni tuo lavoro, ma il settimo giorno è il sabato consacrato al Signore, tuo Dio: in esso non farai nessun lavoro: né tu, né tuo figlio, né tua figlia, né il tuo schiavo, né la tua schiava, né il tuo bestiame e neppure il forestiero che abita presso di te. E farai così perché io, il Signore, ho fatto in sei giorni il cielo, la terra e il mare e tutto quel che contengono, ma poi mi sono riposato il settimo giorno; per questo ho benedetto il giorno di sabato e voglio che sia consacrato a me. Rispetta tuo padre e tua madre, perché tu possa vivere a lungo nella terra che io, il Signore tuo Dio, ti do. Non uccidere. Non commettere adulterio. Non rubare. Non testimoniare il falso contro nessuno. Non desiderare quel che appartiene a un altro: né la sua casa, né sua moglie, né il suo schiavo, né la sua schiava, né il suo bue, né il suo asino». Tutti gli Israeliti sentivano i tuoni e il suono del corno e vedevano i lampi e il monte fumante. Allora furono presi da paura e si tennero lontani. Parola di Dio 24 L’anima nostra attende il Signore: egli è nostro aiuto e nostro scudo. Su di noi sia il tuo amore, Signore, come da te noi speriamo. Canto dell’Alleluia Dalla nube luminosa, si udì la voce del Padre: «Questi è il mio Figlio diletto: ascoltatelo». Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 17,1-8) Sei giorni dopo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte. E fu trasfigurato davanti a loro; il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce. Ed ecco apparvero loro Mosè ed Elia, che conversavano con lui. Pietro prese allora la parola e disse a Gesù: «Signore, è bello per noi restare qui; se vuoi, farò qui tre tende, una per te, una per Mosè e una per Elia». Egli stava ancora parlando quando una nuvola luminosa li avvolse con la sua ombra. Ed ecco una voce che diceva: «Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto. Ascoltatelo». All'udire ciò, i discepoli caddero con la faccia a terra e furono presi da grande timore. Ma Gesù si avvicinò e, toccatili, disse: «Alzatevi e non temete». Sollevando gli occhi non videro più nessuno, se non Gesù solo. Parola del Signore Riflessione del celebrante Il celebrante avrà in mano uno specchio nel quale ogni ragazzo, uno alla volta, si specchierà. Lo specchio mostra come ciascuno di noi debba conoscersi. Sapere di appartenere a Cristo per meglio riflettere la Sua luce: m’impegno a sorridere e a trattare con gentilezza chi incontro, anche se non ne ho voglia. Nel frattempo, si può eseguire un canto. 33 Salmo Responsoriale (salmo 89) Rit. Canterò per sempre l’amore del Signore Canterò in eterno l'amore del Signore, di generazione in generazione farò conoscere con la mia bocca la tua fedeltà, Colletta C O Padre, che ci chiami ad ascoltare il tuo amato Figlio, nutri la nostra fede con la tua parola e purifica gli occhi del nostro spirito perché possiamo godere la visione della tua gloria. Per il nostro Signore Gesù Cristo… T Amen LITURGIA DELLA PAROLA Dal Libro dell’Esodo (Es 33,7-11) Mosè a ogni tappa prendeva la tenda e la piantava fuori dell'accampamento, ad una certa distanza dall'accampamento, e l'aveva chiamata tenda del convegno; appunto a questa tenda del convegno, posta fuori dell'accampamento, si recava chiunque volesse consultare il Signore. Quando Mosè usciva per recarsi alla tenda, tutto il popolo si alzava in piedi, stando ciascuno all'ingresso della sua tenda: guardavano passare Mosè, finché fosse entrato nella tenda. Quando Mosè entrava nella tenda, scendeva la colonna di nube e restava all'ingresso della tenda. Allora il Signore parlava con Mosè. Tutto il popolo vedeva la colonna di nube, che stava all'ingresso della tenda e tutti si alzavano e si prostravano ciascuno all'ingresso della propria tenda. Così il Signore parlava con Mosè faccia a faccia, come un uomo parla con un altro. Poi questi tornava nell'accampamento, mentre il suo inserviente, il giovane Giosuè figlio di Nun, non si allontanava dall'interno della tenda. Parola di Dio Salmo Responsoriale (salmo 32) Rit. Donaci, Signore, il tuo amore: in te speriamo. Retta è la parola del Signore e fedele ogni sua opera. Egli ama la giustizia e il diritto; dell’amore del Signore è piena la terra. perché ho detto: “È un amore edificato per sempre; nel cielo rendi stabile la tua fedeltà”. “Ho stretto un'alleanza con il mio eletto, ho giurato a Davide, mio servo. Stabilirò per sempre la tua discendenza, di generazione in generazione edificherò il tuo trono”. I cieli cantano le tue meraviglie, Signore, la tua fedeltà nell'assemblea dei santi. Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 15,9-17) Come il Padre mi ha amato, così anch'io ho amato voi; dimorate nel mio amore. Se osservate i miei comandamenti, dimorerete nel mio amore; come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e dimoro nel suo amore. Vi ho detto queste cose, affinché la mia gioia dimori in voi e la vostra gioia sia completa. Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io ho amato voi. Nessuno ha amore più grande di quello di dar la sua vita per i suoi amici. Voi siete miei amici, se fate le cose che io vi comando. Io non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo signore; ma vi ho chiamati amici, perché vi ho fatto conoscere tutte le cose che ho udite dal Padre mio. Non siete voi che avete scelto me, ma sono io che ho scelto voi, e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; affinché tutto quello che chiederete al Padre, nel mio nome, egli ve lo dia. Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri. Parola del Signore Riflessione del celebrante PREGHIERA DEI FEDELI L Preghiamo insieme e diciamo: Ascoltaci o Signore. Intenzioni spontanee maturate dai ragazzi durante la mattinata di ritiro 32 25 rischia di farci disperare, rimanici accanto. In quel momento, rompi pure il silenzio: per dirci parole d'amore! E sentiremo i brividi della Pasqua. Saluto del celebrante C Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. T Amen C T Il Signore sia con voi. E con il tuo Spirito C Alla fine di questa giornata, ci ritroviamo qui davanti al Signore con il cuore ricolmo di diversi sentimenti. La gratitudine per la gioia dell’amicizia vera e gratuita condivisa; la disponibilità a diventare grande insieme ai compagni con cui sto vivendo questa bella esperienza; la misericordia con cui sono certo che Dio mi raggiunge ogni volta in cui riconosco i miei errori e con umiltà invoco il suo perdono; lo stupore per tutte le meraviglie che ha compiuto in me, nei miei fratelli, nel mondo che mi circonda. Benedizione finale La Tenda del Convegno In questo quarto giorno di campo sarà allestita la Tenda del Convegno che costituirà per i ragazzi un luogo privilegiato di preghiera, in cui vivranno un rapporto di dialogo intimo con il Signore. Esame di coscienza Dopo qualche minuto di silenzio, il celebrante guiderà i ragazzi ad un piccolo esame di coscienza al termine di questo terzo giorno di campo scuola. T Pietà di me, o Dio, nel tuo amore; nella tua grande misericordia cancella il mio errore. Riflessione Dopo la riflessione del celebrante i ragazzi sono invitati a leggere il pensiero che hanno scritto sul proprio Rotolo della Parola in questa giornata. Questo momento può essere accompagnato da un ritornello cantato, ripetuto a mò di canone. Preghiera della sera T Signore, tu che conosci tutto di me, le mie paure e i miei sogni tienimi la mano, dammi la forza ed il coraggio 26 31 Innàlzati, Dio, sopra i cieli, su tutta la terra la tua gloria. Perché siano liberati i tuoi amici, salvaci con la tua destra e ascoltaci. di saper accogliere le fatiche di ogni giorno. Aiutami a riconoscerti nei volti delle persone che mi poni accanto, e a condividere con gli altri i doni che mi hai dato. Ti ringrazio per questi momenti che mi aiutano a pensare e ad affidarmi a te. Custodiscimi e rimani con me sempre. Amen Riflessione del celebrante Invocazioni C Invochiamo il Signore perché ci doni il desiderio di stare con Lui e di ascoltare la sua parola. Ripetiamo insieme: Signore, donaci il tuo tempo. L Signore, fa che nonostante tutto il rumore che ci circonda possiamo trovare il silenzio necessario per parlare con te. Preghiamo. L Signore, noi siamo nei tuoi pensieri, ma non sempre tu sei nei nostri: rendici innamorati della tua parola. Preghiamo. L Usiamo spesso le parole, ma il più delle volte sono prive di significato: lascia che sia allora il silenzio a parlare e a comunicare ciò che abbiamo nel cuore. Preghiamo. L Preghiamo per coloro che sono alla ricerca di te, e che nonostante tutto non riescono ad ascoltarti e sentirti: sii tu il loro sostegno. Preghiamo. Orazione C Accogli, o padre, la nostra preghiera al termine di questo giorno: fa che possiamo ogni giorno amarti con tutto noi stessi ed essere annunciatori instancabili della tua Parola. Donaci di sentirci ogni giorno amati e accompagnati da te. Per Cristo nostro Signore. T Amen C T Il Signore ci conceda una notte serena e un riposo tranquillo. Amen Canto mariano Padre nostro Preghiera (don Tonino Bello) T Solo quando avremo taciuto noi, Dio potrà parlare. Comunicherà a noi solo sulle sabbie del deserto. Nel silenzio maturano le grandi cose della vita: la conversione, l'amore, il sacrificio. Quando il sole si eclissa pure per noi, e il Cielo non risponde al nostro grido, e la terra rimbomba cava sotto i passi, e la paura dell'abbandono 30 27 Saluto del celebrante C Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. T Amen C T Il Signore sia con voi. E con il tuo Spirito C T Desideriamo, o Signore, comunicarti le nostre gioie. Voglio stare con te e parlare al tuo cuore. C T Guardaci e aiutaci a scegliere il bene per noi. Fisso il mio sguardo nel tuo per conoscere il tuo volere. C T Con tutte le nostre forze, ti amiamo, o Signore. Corro ad annunciare la bellezza del tuo amore. Salmo 108 Rit. Con l’arpa e la cetra voglio inneggiare al Signore Saldo è il mio cuore, Dio, saldo è il mio cuore. voglio cantare inni, anima mia. Svegliatevi, arpa e cetra, voglio svegliare l'aurora. Ti loderò tra i popoli, Signore, a te canterò inni tra le genti, perché la tua bontà è grande fino ai cieli e la tua verità fino alle nubi. 28 29