Gurugaby
Voleva morire, ma il destino aveva
scelto di portarlo al trionfo.
Gurugaby
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This version was published on 2016-03-17
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© 2016 Gurugaby
Indice
Introduzione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
1
Clik . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
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Introduzione
La mia storia
Questa è la storia della mia vita, la quale non entra nella
normalità comunemente intesa.
Nasco senza un padre, vengo adottato x 5 anni da una famiglia
di campagna x poi tornare dalla madre di sangue che nel
frattempo si sposa con il mio vero padre; patisco moltissimo il cambio, dai grandi spazi aperti della campagna alle
ristrettezze della città….non mi sento e non mi sentirò mai
amato.
Ho ricordi di cinghiate, rottura di manici da scopa sulle mie
gambe mentre tentavo di scappare dalla punizione e mestolate
sul cranio.
A scuola vado malissimo, cambio spesso lavoro, mai una
carezza o un dialogo con mio padre mi fanno sentire la causa
mal digerita di quel matrimonio forzato e fallito fin dall’ inizio
perché costantemente accompagnato da infedeltà maschile.
Dai 18 ai 22 anni ho la prima grande soddisfazione della
vita….da solo e senza l’aiuto di nessuno, divento il ( Bagnino)
del C.T.B; dai 23 ai 26 anni vendo di tutto….anche sigarette e
cherosene di contrabbando.
A 26 anni metto su casa, firmo 1kg. di cambiali senza essere
sicuro dei futuri pagamenti….ma la libertà da quei genitori
mai sentiti nel mio cuore valgono la sfida.
1
Introduzione
2
Dentro alla mia testa non vi è nulla di maturo ma solo
esperienze fatte d’istinto accompagnate dalla protezione di
qualche angelo custode; le donne non mi mancano ma non
riesco ad avere una relazione duratura, ho sulla coscienza
due aborti e all’età di 27anni e mezzo divento padre senza
rendermi conto della grande responsabilità che mi aspetta.
A 31 anni una crisi d’ identità mi travolge come un uragano…a
questo punto della mia vita, finalmente capisco di dovermi
soffermare e analizzare pensieri ed emozioni….nessuno mi
aveva mai istruito su questa semplice e personale opportunità
e nel resoconto dei miei primi 40 anni, mi accorgerò che
non ho mai avuto una persona che mi spiegasse la tecnica
e l’importanza della riflessione….tutto quello che ho appreso
è sudore del mio dolore.
Ero il classico bel ragazzo ma ignorante come una talpa!!!
Il suicidio sfiora la mia mente più di una volta ma x farlo ci
vuole coraggio; x diversi mesi sono lo spasso di alcuni clitoridi
della Bologna bene, (lo stallone) Il dolore è tanto forte in me
che decido di emigrare all’estero sperando di allontanarmi
dalla sofferenza che la Bologna dolorosa mi infliggeva….ero
ancora acerbo nelle analisi mentali però avevo ripreso gli
incontri smessi che la vita mi poteva dare e ad uno di questi,
conosco un grigio volpone da me subito battezzato “ il vecchio” il quale mi permise prima di espatriare, di tirare avanti
x altri 15 mesi grazie al personaggio(Clik).
Nel 1987 sbarco a Tenerife, terra di sole, mare e di preghiera.
Durante il viaggio fatto in nave, faccio l’incontro più importante della mia vita….ricevo in regalo il quarto canto
dello Srimad-Bhagavatam, sei mesi a meditare da ignorante
quale ero, sulla spiritualità e ciò cancella momentaneamente
i ricordi dei dolori e fa strada ad una mia richiesta difficile
Introduzione
3
da realizzare (il bolognese) con annessa promessa ancora più
difficile da mantenere….???
Il ritorno in Italia, il viaggio e la permanenza in India e l’adempimento alla promessa fatta (Gurugaby) mi fanno arrivare ad
un’ altro appuntamento molto importante..
Il 10.10.1998, (l’incidente) con il mio corpo etereo, fuori dal
corpo grossolano vivo l’esperienza mistica di un viaggio astrale fino alle soglie dell’universo spirituale…grazie al quale
i miei debolissimi spermatozoi riprendono a viaggiare con
vigore e riescono ad entrare nell’ ovulo della sfortunata di
turno, regalandomi la seconda figlia e poi la terza…dopo la
quale decido di chiudere bottega.
Oggi Febbraio 2016, dando una sbirciatina al passato, vedo
la mia vita dipinta come una grande montagna russa; dentro
alla mia carrozza e ben ancorato, ora, mi trovo in un punto
down dove si riprende la spinta x toccare il punto più alto… e
giù a tutta velocità x gli ultimi fortissimi sussulti di questa
meravigliosa vita che Dio mi ha regalato…(il discepolo) e
sento che il bello deve ancora arrivare… lo attendo con amore
essendo ospite di me stesso x i restanti miei giorni.
Durante questo sali e scendi della vita, senza volere sono nati
in me dei personaggi che ho realmente vissuto e sognato (il
bagnino-lo stallone- clik- il bolognese- gurugaby- il discepolo)
e che ho calzato dignitosamente, in essi ho inserito episodi
della vita dei vari personaggi: prologo-la sorgente del Gangeil monastero-l’incidente- intrigo internazionale- wall streetshock.
Voglio condire questo menu di emozioni, inserendo di tanto in
tanto frammenti di fotogrammi di quello che era sicuramente
un mio talento perso anch’esso x la strada x non aver creduto
in me.
Clik
Era il compleanno di un nobile “clitoride” di mia conoscenza,
questa gentil donna approffitando delle mie difficoltà economiche mi pagò la favolosa somma di 250.000 lire x un
Cartier Santos in acciaio (valore 1.200.000 lire) che una donna
meno benestante ma più generosa, un anno prima, mi regalò
impacchettato alla sua vagina, dopo avergli fatto vendere il
suo bel attico ubicato nella signorile zona Massarenti.
(è proprio vero…più sono ricchi e più sono tirchi!)
In quella occasione conobbi un personaggio da me batezzato
“il vecchio” x via dei suoi lunghi capelli bianchi. Il vecchio
gestiva un bazar in un villaggio turistico( Torre Cintola) da
1.500 posti letto; non aveva ancora trovato chi sostituisse il
fotografo che era partito x il militare e la prospettiva di dare
in appalto la fotografia x pochi spiccioli, faceva stare male il
vecchio… Ad ognuno le proprie disgrazie!
X quanto riguarda me, dopo la separazione, vivevo alla giornata…attento anche al più piccolo segnale di opportunità.
Oltre alla famiglia abbandonai il mondo del lavoro, anche
x colpa del quale stavo vivendo una profonda crisi di identità. Il vecchio si rivelò una persona stravagante e dopo
averlo studiato un pò, decisi di giocare con lui una partita
interessante.
In ciò che vado a raccontare ora, devo fare una premessa
molto importante; fino a quel momento della mia vita, non
avevo mai preso in mano nessun tipo di macchina fotografica
4
Clik
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e di conseguenza non avevo mai scattato una fotografia.
Dovuto alla separazione dalla mia compagna, alla quale avevo lasciato quel poco che ancora possedevo, stavo vivendo
un momento economicamente molto basso ed inoltre non
cercavo lavoro, quella parola mi stringeva la bocca dello
stomaco; però mi disturbava anche il modo con il quale
sopravvivevo, ero diventato un forzato del letto; mi chiedevo
che differenza ci fosse tra me e una prostituta… lei era più
onesta e coraggiosa di me.
Dovevo in un qualche modo, monetizzare; nella mia mente
balenò la meravigliosa idea di inventarmi fotografo! Ma come
fare??? fino a quel momento della mia vita non avevo mai
e poi mai scattato una fotografia…non sapevo neppure da
dove iniziare…ma come si dice: quando il destino ci mette lo
zampino, tutto è possibile….. eppoi, volere è potere!!!!!
X convincere il vecchio a prendermi come fotografo, non
avevo argomenti professionali da sottoporgli , avevo solo
quello della grande menzogna, e su questo, come venditore
avevo imparato bene, dunque questo il piano della partita con
il vecchio:
come prima cosa, devo stupirlo, così la bugia che sono un buon
fotografo passa senza difficoltà in quanto la sua mente sarà
occupata e distratta dallo stupore che io gli procurerò!
Decido di giocare sul suo terreno preferito, che poi, è anche il
mio……” la gnocca”.
In quella festa conoscemmo una bellissima ragazza di 27 anni
che a detta di molti, andava a letto solo con chi le dava dei
vantaggi in termini di oggetti di valore o cose simili…
…(originale!!!??? Assolutamente no!!!) No, non può essere
originale il lavoro più antico del mondo…
Però chi ha il coraggio di dire che Dio non è generoso, è
Clik
6
un ingrato!!! Nonostante le sue antichissime e divine leggi
ammoniscano il sesso consumato solo x la gratificazione dei
sensi, Lui nella creazione,… x la gioia di noi maschietti, ci ha
infilato anche la gnocca a pagamento…certo che… essendo
l’Onnipotente… poteva con un decreto legge, dare la gnocca
gratis a tutti!!!
Io ed il vecchio durante la festa parlammo molto di questa
bellissima ragazza ed io aspettai pazientemente che lui esprimesse il desiderio di possederla e quando lo fece, io sferrai il
mio attacco x conquistarlo. Gli dissi:…Loris, hai davanti a te
un fotografo che come voto vale da 7 ½ a 8 ½ e mi accontento
di una paga in relazione a quanto ti farò guadagnare come tuo
fotografo! Cosa vuoi di piu?
Tra me e me pensavo che con vitto e alloggio gratuito x tre
mesi e un piccolo riconoscimento sulle foto vendute, avrei
passato una buona estate. Aspetta..aspetta…. perchè vali da
un 7 ½ ad un 8 ½ ??? X mangiare o dovuto vendere la mia
macchina fotografica e quindi dovrai prestarmela …e se sarà
un’automatica il voto sarà 8 ½ capito??? E siccome questa sera
sono su di giri….ti dico anche questa….Io se voglio, domani
sera mi scopo la Loretta, la più bella della festa!!!
Tu sogni!…No!…Credo nei miracoli!
Senza una lira in tasca, sei così presuntuoso di pensare di
portarla a letto?
Si! Sono sicuro!
E se c’è qualcosa in palio divento ancora più sicuro!
Cosa vuoi scommettere?
Il posto da fotografo x quest’estate nel tuo bazar, con vitto
e alloggio gratis e un pò di percentuale sulle foto vendute.
Ma sai fotografare??? Anzi, guarda…se ti porti a letto Loretta,
credo che tu sia il miglior fotografo della piazza!!
Uomo di poca fede!!!! gli dissi di rimando con la proverbiale e
Clik
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simpatica risata da rappresentante.
C ‘è un’ altro piccolo problema! aggiunsi!
Quale?
Mi devi anticipare 300.000 lire sulla paga di quest’estate, ed io
domani ti penetro la nostra vittima.
Non c’era il rischio che pensasse ad un mio bidone, in quanto
aveva notato che tutte le signore bene di quella festa mi
conoscevano, ed inoltre gli avevo svelato un pò di capricci
sessuali di alcune di loro, rispettandone la privace.
Ma tu sei un povero illuso, con trecento mila lire, non ti fa
baciare un solo dei suoi piedi, lo sò perchè ho conosciuto
tramite la padrona di questa bellissima casa, una sua vittima
che tra tutte le menate, ci ha lasciato oltre 20 milioni, e la
cosa triste x questo sfortunato, è che non riesce a non pensare
a questa donna.
Sì, sò chi è lo sfortunato!…Io comunque, quando decido di
fare una cosa, oltre a riuscirci, la faccio anche bene. Accetti la
sfida… o non accetti?
Queste sono le trecentomila lire, in bocca al lupo!
Guarda che voglio la prova!!!!!
X mia fortuna, la sera della festa era un venerdi, si perchè il
mio piano si sviluppava su questo punto.
Parto in quinta x rintracciare Loretta, tra le tante persone che
riempivano la bella villa sui colli di S. Mammolo della Bologna
dolorosa; la mia vittima e complice nello stesso tempo era
come al solito attorniata da uomini desiderosi di possederla.
Gaby ti stai divertendo? Moltissimo le rispondo, tanta bella
gente, peccato che non abbia con me la mia fidanzata…
Sei fidanzato?…
no! no! Sono liberissimo, alludevo alla mia macchina fotografica, avrei potuto fare dei bei primi piani…
Clik
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Sei un fotografo?
Foto amatore x la precisione!
Quali sono i tuoi soggetti preferiti?
Dove esprimo meglio il mio talento, è senza dubbio nel primo
piano!!!
Ricordo molto bene che in quel preciso istante pensai alla sua
fresca vagina, ero sicuro che sarebbe rimasta prigioniera nella
ragnatela che le stavo tessendo…ripresi il dialogo aggiungendo che una serie di book di una ragazza di colore fotografata
in bianco e nero erano il mio biglietto da visita.
Mi piacerebbe moltissimo vederle!
In quel momento avevo raggiunto il 50% del mio diabolico
piano; si perchè mi ero talmente calato nei panni del fotografo
che ci credevo pure io; eppoi il forte desiderio di succhiarle e
frustarle il clitoride mi dava molta sicurezza.
Ti invito a pranzo domani x le 14, il ristorante lo scegli tu e poi
discutiamo di come ti posso omaggiare di un personale book
fotografico, inoltre ci sarà una sorpresa molto bella x te!
Come da copione, Loretta rimase molto interessata; sapeva
di essere bella e desiderata e le piaceva molto giocare con il
fuoco; siccome io le risultai simpatico, accettò il mio invito x
il giorno seguente alle 14 sotto alle due torri.
Ci credo che accettò l’invito; un uomo carino, simpatico, con
possibilità di un book fotografico personalizzato, un invito a
pranzo ed infine una bella sorpresa…
e chi sei x non starci???
Raggiunto questo primo step sotto lo sguardo nascosto del
vecchio; la salutai dicendole di tenersi in forma x il nostro
appuntamento.
Tornai dal vecchio e gli raccontai il tutto….
questo non vuole dire che l’hai già scopata!
Clik
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E vero! Domani ci sarà la sfida finale che la farà adagiare in un
morbido letto dove io le strapperò le mutandine con i denti, e
terrò x te lo scettro dell’invidia.
Il vecchio mi perseguitò tutta la notte; voleva conoscere il mio
piano; anche perchè sapeva che x Loretta non bastavano due
spiccioli, ci voleva ben altro…..Ciò che io pensavo di poterle
darle.
Il giorno dopo la festa ero intontito dal troppo bere e fumare
ed inoltre mi dovetti alzare alle dieci del mattino x andare
a prendere in prestito la macchina dal mio amico Wiliam,
il quale aveva un vecchio debito con me x via del fatto che
anni addietro gli salvai la vita da un sicuro annegamento nella
piscina dove fecevo il bagnino. Wiliam era un giovane di 30
anni, pieno di soldi ma bruttino e pieno di complessi; x fortuna
sua, la Jaguar Daimler 4200 di color verde bottiglia con
cambio automatico, gli apriva porte che altrimenti…… se una
donna era carina e dolce …lui si innamorava puntualmente e
puntualmente soffriva.
Prima di consegnarmi la macchina, mi disse che voleva conoscere questo schianto di femmina, io gli risposi sinceramente
che dopo quell’incontro non l’avrei più rivista….
Quindi se la vuoi conoscere, ti dò l’opportunità oggi!
Però si fa come dico io, così non mi devi neppure prestare la
macchina!
Cosa devo fare? Chiese impazziente Wiliam.
Ti vesti da choofer con guanti e cappello e mi porti con la tua
Jaguar all’appuntamento ed io ti presenterò a Loretta come
mio choofer, se reciterai bene il tuo ruolo di fedele choffer io
ti regalerò le profumate mutandine dopo che le avrò mostrate
ad un vecchio porco.
Accetto! accetto! Rispose tutto eccitato Wiliam.
Clik
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Alle 14 meno un minuto io e il mio choofer transitammo sotto
le due torri degli Asinelli, cercai con lo sguardo, colei che
senza saperlo, come prostituta stava andando felice incontro a
morte sicura x la sua reputazione. Eccola! Dico a Wiliam, alla
tua destra, sotto il portico…suona il claxon e fermati 10 metri
più avanti…Lei mi vide e mi venne incontro; ci salutammo
come se fossimo due vecchi amici.
La parte posteriore della macchina era già aperta con accanto
l’autista che io presentai così: Loretta! Lui è Wiliam il mio
choofer di fiducia , è in assoluto il migliore ! Se un giorno
diventerò povero e non potrò più pagarlo, te lo raccomando
fin da ora! È una bomba in tutto! Parola di gentiluomo!
Nell’orecchio le sussurrai una cosa che la fece esplodere in
una prolungata e sonora risata…
…Wiliam quando va in erezione diventa tutto bianco in viso…
Loretta mi chiese spiegazione… ed io sempre nell’orecchio,
divertito le dissi che Wiliam aveva un pene molto grosso e
lungo 25 cm; quando l’erezione chiama a raccolta il sangue x
essa, x accontentare tutta quella masa muscolare, la parte del
viso rimane completamente anemica.
Loretta come da mio copione era divertita, la battaglia finale
era cominciata bene. Se non sei tremendamente brutto e
fai divertire la donna…io dico che hai 80% di probabilità di
conquistarla, ma x me l’80% era poco, io dovevo arrivare al
100%.
Volevo il posto di fotografo in quel villaggio x quell’estate…
non sò il perchè ma era diventata la cosa più importante della
mia vita, nulla poteva distogliere la mia mente da quella meta.
Stavo lentamente riacquistando fiducia in me stesso.
Loretta dove vuoi andare a pranzare?
Da Bice…mi dice!!!
Clik
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Wiliam…Loretta dice da Bice…
e insieme, giù a ridere di gusto!!!
Wiliam, alle 17 ci venga a riprendere.
Mangiammo molto bene e ridemmo molto della vita perchè
tutti e due avevamo lo stesso pensiero su di essa: la vita è
tutta un teatro, bisogna imparare a recitare bene i ruoli del
momento. mi chiese: cosa fai di bello nella vita???
La bella vita, le risposi..
e giù un’altra bianca e meravigliosa risata.
A tavola, riuscii, ma con molta fatica, a non parlare di sesso;
era intelligente e bella, era impossibile non desiderarla, faceva
veramente impazzire il desiderio maschile.
Prostituta di alto livello!!!
Con la promessa di farle un book fotografico arrivarono le 17
e con esse anche Wiliam e la sua Jaguar da rappresentanza, la
quale aveva due serbatoi di benzina che x riempirli ci voleva
mezzo stipendio di un operaio.
Ci lasciò in centro e noi continuammo il nostro tour sotto i
romantici portici della Bologna dolorosa.
Passeggiando su di un percorso da me precedentemente studiato, stavamo percorrendo il famoso portico del Pavaglione
arricchito da lucenti gioiellerie intonate ai desideri proibiti di
tutte le donne, e di poche fortunate; Loretta come tale, era
molto attratta da quelle luci multicolori e la sua mente in quel
preciso istante fu colpita dalla mia ultima freccia…che non era
quella di Cupido…..
(mi piacerebbe tanto dire che era una sassata in faccia!!! ma
non posso!!! rovinerei il racconto)
Ed ora la bella sorpresa x la mia amica Loretta! Domattina
presto, parto x affari, i quali se saranno positivi mi terranno
lontano da Bologna x diversi mesi, e x far si che tu non
Clik
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possa scordare questo nostro bellissimo pomeriggio, vorrei
donarti un pensiero che risalti la tua bellezza; entrammo nella
gioielleria e la pregai di scegliere il gioiello che più le piaceva.
Aveva le idee molto chiare, si notava che aveva dimestichezza,
in pochi minuti fu fatta la scelta del gioiello sulla base di 18
milioni di lire.
Era un bracciale di tutto oro giallo con rubini e smeraldi, con
la chiusura in diamanti incastonati ad essa.
(sembrava un semaforo!!! merda!!! pensai tra me e me!!!
Io ci campo 10 anni con quel semaforo!)
Loretta guardava il bracciale estasiata, ed io l’affondai con un
siluro di ipocrisia dicendole che ero felice della sua scelta e
che non poteva essere migliore.
La bella preda, era tutta emozionata ed incredula, guardava i
commessi che stavano preparando la bella confezione regalo;
io avevo il cuore che palpitava come a 14 anni x il primo
bacio dato sulla bocca di Rosalba; non mi era mai capitato di
pagare un conto così salato…i 30/40 secondi che mi servirono
x compilare l’assegno da 18 milioni, furono adrenalina pura!!!!
Meglio che una scopata!!! Invece x la prima volta in vita
mia??????????
Quei secondi furono esaltanti x me che già conoscevo il finale,
e un pò amari x Loretta che doveva aspettare x poter indossare
il bel braccialetto. L’assegno fu accettato e messo nella bella
confezione del gioiello che poteva essere ritirato dalla bella
Loretta, lunedì mattina dalle ore dieci.
Il direttore si scusò con Loretta e con me, ma era l’unica
soluzione possibile vista l’importanza della cifra; io risposi
che la tristezza della mia amica era loro responsabilità…e che
comunque, comprendevo la situazione.
Clik
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Uscimmo dalla gioielleria, passeggiando le presi la mano e la
strinsi forte, lei rispose in egual misura…mi fermai e la baciai
sulle labbra…lei rispose a metà, capii che era confusa ed io ne
approfittai x infilarmi nella hall di un hotel x prenotare una
matrimoniale.
X quanto negativa potesse essere la sua mente, la sua intelligenza le suggeriva di non ascoltarla in quanto non poteva
rischiare di perdere un regalo cosi importante, x giunta fatto
da una persona piacente….finiti i convenevoli alla reception,
ci guardammo negli occhi, dove lessi la gioia e la leggerezza
di alcuni minuti prima…Bingo!!!!
In camera si rivelò una guerriera in tutti i sensi; mi disse
mentre mi spogliava: io non ho mai provato un orgasmo, se
tu vuoi il meglio di me, io mi devo sentire puttana…
( pensai…hai beccato quello giusto!!!)
Mi sfilò i calzoni… la sua mano si muoveva dolcemente sopra
alla mia mutanda super gonfia dal desiderio,
Allora! sono la tua puttana?
Sììì!!! sei la mia puttana!!! La più cara della mia vita!!!
Ma Gaby??? Non lo valgo tutto quel gioiello???
Ma certo Loretta!!! Io intendevo Cara in senso affettivo!!!
Dimmi che lunedì posso passare a prendere il bracciale.
Si! che puoi!!! È tuo! Puoi passare a prenderlo! Mia bellissima
geisha, te lo meriti tutto…
ora anche questo è tutto tuo!!!
Io fui un pò egoista in quella circostanza….pensai prima a me
stesso;
dall’alto continuavo a guardarle la nuca che si muoveva a
ritmi alternati comandati dal mio bacino.
Si! Mi piace essere la tua puttana …ed intanto si riempì la
bocca di gocce di “ruggiada”.
Clik
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Aveva un corpo statuario ed io le regalai un pigiama di saliva
stabilendo anche il record mondiale di massaggio vaginale x
sola bocca e lingua…. 4 ore e 45 minuti scioccarono le mie
ghiandole salivari.
Deluso ma gentile, le dissi che doveva imparare a rilassarsi,
sopratutto con la mente perchè solo così poteva lasciarsi
andare completamente…e arrivare all’orgasmo.
In poche ore successero cose importanti:
avevo rimediato un lavoro estivo che si preannunciava di
fuoco e redditizio; una mangiata da principe dalla famosa Bice
ed avevo scopato una bella gnocca senza pagare una lira…
…Si perchè il lunedì mattina prima dell’apertura della gioielleria Veronesi, chiamai x telefono e chiesi del sig. Giulio
Veronesi che conobbi bene nel periodo in cui feci il bagnino
al C.T.B., spiegai che x colpa di un poker avverso della sera
prima, non avevo sufficiente fondo x pagare il gioiello.
Invece x quanto riguarda le trecentomila lire prestate, mi furono regalate dal vecchio dopo avergli spiegato il trucco della
gioielleria e fatto annusare il profumo delle mutandine…ed in
quanto all’amico Wiliam, dopo avergli regalato le mutandine
di Loretta, mi disse che in qualsiasi momento della vita potevo
bussare alla sua porta.
Quando raramente succedono queste belle cose;
in fretta…tante…e tutte positive, ti senti l’onnipotenza adosso…
Com’è sta storia??? Fino a ieri una sfiga mondiale…
poi in meno di 24 ore…il mondo ai tuoi piedi!!!
Fortuna??? Casualità??? Destino???Chi se ne frega!!!!
(speriamo che durino più a lungo queste scheggie impazzite
di vita!)
I giorni passavano velocemente e i soldi erano sempre meno,
Clik
15
dovevo partire x Monopoli entro 7 giorni, decisi di chiedere
aiuto ai miei vecchietti che abitavano a Vaccolino nelle campagne del basso ferrarese; spiegai che avevo trovato un lavoro
serio e che avevo bisogno di aiuto.
Cosa ti serve? ”al mi putin” chiesero Tonino e la Iolanda, che
x il mio cuore sono il mio papà e la mia mamma;
mi servono 500.000 lire ed una vespa x potermi muovere.
Cinque giorni dopo avevo una vespa 125 T5 nuova e il danaro
chiesto; li baciai sulla fronte quei benedetti vecchietti e partii
pieno di speranza, una speranza fatta d’ incontri… andavo
verso agli appuntamenti che la vita mi regalava.
Dopo 3 ore di viaggio fui colto da un violento temporale in
una zona dove non c’era possibilità di ristorarsi..un ponte
dell’autostrada mi riparò dalla violenza della pioggia…ero
felice, una felicità agro-dolce perchè ciò che stavo vivendo
era nuovo e qualcosa di giovane, però questo quadro da me
voluto, aveva come sfondo la separazione dal mio angelo di 5
anni, faceva male come il chiodo conficcato nei piedi di Gesù
sulla croce.
Dopo tanti anni…ancora oggi che rileggo questo scritto…
“colori sfuocati, bagnati,
occhi accarezzati dall’anima
che non chiede spiegazioni,
perchè sono momenti di un padre”
Dopo 2 giorni di viaggio arrivai a Monopoli nel villaggio
di Torre Cintola, non c’erano ancora turisti ma i preparativi
indicavano un divenire di grande movimento. Loris da me
soprannominato il vecchio, mi stava aspettando x iniziare il
rapporto di lavoro…
Nei primi giorni di Giugno del 1986 nasce ufficialmente il
personaggio di Clik.
Clik
16
Grazie alla sincera amicizia e priva di invidia, Marcellino di
21 anni, istruttore di nuoto e animatore napoletano, è il primo
e sarà l’unico vero unico amico di Clik; è lui ad accorgersi che
clik non è un fotografo. I ragazzi dell’animazione erano 30,
più il capo animazione ed il capo villaggio, totale 32 persone,
che si occupavano di far divertire i turisti ospiti nel villaggio.
Arrivati gli animatori, il villaggio cominciò a prendere vita;
io invitai Marcellino nel mio boungalow dopo due giorni
dal suo arrivo, gli offrii una canna di maria, dopo la quale,
vedendomi tenere costantemente la reflex in mano, mi disse
in napoletano:
Tu sei un figlio di buona donna, ti fai spacciare x un fotografo
che non sei! Ti faccio i miei complimenti x il ruolo che copri,
in assoluto il più bello e godereccio di tutto il villaggio, come
hai fatto a fare tua questa mansione? Spiegamelo!
Spiegata la mia situazione in generale e il colpo della gioielleria, si complimentò…
Tu sì che sei un napoletano!!! Poi mi disse:
ti spiego 4 cose della fotografia che messe in pratica con questa
ottima reflex, le associ ad una buona dose di sensibilità che devi possedere tu personalmente ed otterrai degli otttimi risultati. -diaframma-tempo-profondità di campo-inquadraturacerca di capire bene queste quattro cose e ti assicuro che
uscirai vincitore.
Mi ero già letto tre volte il libretto tecnico della Olimpus OM2
che il vecchio aveva comperato con annesso teleobbiettivo
70/210; percepii in modo marcato che quei 4 elementi non mi
erano poi così sconosciuti.
FU PROPRIO COSÌ!!!
Ogni persona, possiede in assoluto e intrinseco, uno o più
talenti, questi talenti, devono essere aiutati a partorire in
giovanissima età, in modo tale da poter aiutareare la persona a
Clik
17
prendere un indirizzo in linea con la sua natura…così facendo
si creerebbe una società di persone meno stressate e più
disposte alla solidarietà.
Riflettendo, realizzai che Marcellino fu la prima persona a
spiegarmi con amore qualcosa di concreto…provai un profondo affetto x quel giovane “scugnizzo”.
Clik aveva deciso che quei tre mesi, li voleva vivere intensamente, voleva sentirsi libero, senza orizzonti e ne confini.
Dopo averlo studiato, un giorno avvicinai Tony e gli dissi:
Caro Tony, io da giovane, sono stato anche un grande pippaiolo e sò con certezza che molti uomini maturi non la
disdegnano una sana pippa, sopratutto se fatta difronte ad una
donna e x giunta a sua insaputa…è molto più eccitante della
solita scopata famigliare…e può anche diventare una fonte di
guadagno!!! Che ne pensi?
Della Pippa???
Non solo!!! di tutto il discorso???
Penso che non sei normale!!!
Ti stai complimentando con me!!! Grazie Tony!!!
Se essere considerato anormale è un complimento…Beato tè!!!
Io continuo a pensare che non sei un pò pazzo!!!
Tony se ci pensi bene, è la normalità che è una forma di
pazzia….guarda dove stà andando questa società di persone
normali!!!
Comunque anche se sono terrone, l’italiano lo capisco…ma
non ho capito dove vuoi arrivare!!!
Clik convinse e coinvolse Tony il capo della manutenzione del
villaggio a regalare uno specchio da mettere nello spogliatoio
delle donne, proprio di fronte alle doccie, in modo che esse
potessero specchiarsi mentre si docciavano.
Il loro spogliatoio confinava con quello degli uomini, ma era
Clik
18
diviso da una stanza centrale dentro la quale c’erano le pompe
e i serbatoi di riserva d’acqua; la stanza montava in alto x 60
cm di altezza e x tutta la larghezza del locale, un pannello in
cartongesso che fu appunto sostituito da uno specchio fumè
x la gioia delle belle signore le quali andarono in direzione
x ringraziare del gentile pensiero, e la direzione fece un bel
regalo a Tony capo della manutenzione.
Ma il regalo più bello lo ricevette a suon di mancie da quei
fidati turisti scapoli che singolarmente o massimo in due,
passavano 30 minuti dietro allo specchio dello spogliatoio
femminile che era costantemente affollato…
Per ridere suggerii a Tony di radoppiare i prezzi quando a docciarsi c’erano le super gnocche; sì perchè dalle prenotazioni
nominali delle varie attività sportive, si conoscevano i nomi
dei partecipanti, il giorno prima…era tutto ben organizzato a
Torre Cintola.
Io ricevetti il 20% di tutte quelle mancie. Siccome Tony era il
San Pietro della situazione, solo lui aveva le chiavi del paradiso, nessuno si accorse della macchiavellica trovata, inoltre
gestiva da solo questo simpatico business; se è stato onesto
con me che ho intascato 300.000 lire in tre mesi, significa che
lui, ha incassato 1milione e 500.000 di lire…
(Oh!!! La pippa continua imperterrita!!!).
Io usai una sola volta il camerino a luci rosse e fu x osservare
una bellissima mora di trenta anni che mi piaceva moltissimo,
ma non volle scopare con me perchè diceva che lo facevo
con tutte senza distinzione… …Scommetto sulla coriosità di
chi stà leggendo queste righe, nel voler sapere se mi sono
masturbato… prometto che dirò tutta la verità, nient’altro che
la verità… di come è andata.
Clik si specializzò in foto ritratto, possedeva molta sensibilità
Clik
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nel mettere a proprio agio le persone che volevano un ritratto
fotografico, ed inoltre aveva messo a punto la tecnica della
diagonale che piaceva molto, era una novità in campo amatoriale; questa tecnica rende suggestiva l’immagine sopratutto
con gli orrizzonti del mare, dà un senso di movimento e
proiezione dallo spazio coi tramonti e il sorgere del sole.
Clik
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X il bazar fu un vero record di fotografie stampate e vendute,
l’incasso solo x le fotografie nei tre mesi di lavoro fu di 18
milioni, una media di 300 foto a settimana x 5mila lire l’una
nel formato di (18x30)…il vecchio non poteva certo lamentarsi
nel avermi incontrato e regalato 300.000 lire a quella bella
festa tra amici della Bologna dolorosa.
Fotografare significa; “scrivere con la luce”.
Tra le mie foto , tre meritano una nota descrittiva. La prima è
un primissimo piano di un viso di bimba che dorme adagiata
sul cuscino, formato70x50 questa foto è stata scritta con la luce
di una basour, senza flash, dal bordo della foto di color nero,
sfumando di arancione caldo verso il centro del viso. Questa
foto è il simbolo dell’ istante più doloroso della mia vita…il
perchè è racchiuso nel profondo dei meandri del mio cuore.
Da un fotografo professionista è stata giudicata un’opera
d’arte.
Clik
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La seconda foto è il ritratto di una bella donna siciliana, separata, che viveva a Milano con il figlio. La foto è cosi composta:
formato 70x50 in verticale, guardando frontalmente l’immagine, il volto della donna prende la metà sx. della stampa, dove
si notano bene i lineamenti marcati del viso,(metà fronte, un’
occhio, metà naso, metà bocca e metà mento) l’altra metà
della faccia è coperta dalla siluette del profilo di suo figlio
che è stato fatto entrare nel fotogramma, fino alla metà del
viso della madre,(immagine molto suggestiva) il tutto scritto
con luce di lampadina da100wt. posizionata in basso rispetto
al viso di lei ed in mezzo tra lei e il figlio. Anche questa
foto è di grande effetto ed è conservata nel salone di casa di
colei che volle farsi conoscere analmente e in profondità dalla
sensibilità del fotografo…l’inverno a venire, mi vide ospite in
quella casa x una settimana.
La terza foto che merita una nota descrittiva, è sopratutto
Clik
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x la gioia regalata ad una ragazza bionda, ventenne e un
pò bruttina; la ragazza fu fotografata a sua insaputa, da
una certa angolazione e dal basso verso l’alto sui gradoni
dell’anfiteatro dell’animazione; L’angolazione permise a Clik
di nascondere i lineamenti imperfetti del viso ed esaltare
alcune carateristiche, come il colore dei capelli, il labbro un
pò carnoso ed il vedo non vedo del mento… in stampa arrivò
ad assomigliare alla bionda e bellisima attrice francese B.B.
Furono sufficienti 15 scatti per raggiungere l’esito finale.
La ragazza andò in estasi nel vedersi in quella bella versione
ed ordinò 10 copie di13x18 ed un poster da mettere in bella
vista in casa sua.
Capii in brevissimo tempo l’importanza dell’inquadratura e
dei dettagli che componevano il fotogramma; la poca profondità di campo che davo all’immmagine centrale esaltava
i contrasti colorati dei ritratti; dal momento che non c’erano
paesaggi da fotografare, viaggiavo sempre con un 70/210mm
e di scorta tenevo un 50mm. x le foto di gruppo.
Clik ed il capo villaggio facevano a gara a chi collezionava
più mutandine e a fine settimana chi perdeva, doveva pagare
la mangiata di pesce; Clik stava vivendo come in un sogno,
gli arrivavano vagine da tutte le direzioni anche quando era
sotto la doccia nel suo baungalow…due volte fu violentato
in doccia… …era diventato quasi un lavoro…diceva spesso:
“la reputazione prima di tutto!!!” Era diventato patetico, non
aveva più tempo x se, era diventato ancora una volta un
forzato del letto…tanto che un giorno dopo il pranzo,…si era
solito prendere il café nella piazzetta dove x 1 ora c’era il
programa dei quiz musicali; clik era seduto su di una sedia
che seguiva il gioco musicale e nella frazione di un secondo
cadde in avanti sul pavimento privo di sensi; portato subito al
pronto soccorso del villaggio, gli furono prescritti 7 giorni di
Clik
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assoluto digiuno sessuale, si era spompato troppo.
Clik si spaventò perchè non gli era mai sucesso di perdere i
sensi, ma dopo tre giorni di astinenza, non resistette alla tentazione di farsi baciare dalla più bella bocca di quella settimana;
una bella bionda di 33 anni la quale amava avere rapporti orali
e in qualsiasi situazione, sopratutto la eccitavano le situazioni
difficili; la donna era guardata a vista da un marito molto più
vecchio, ricco, geloso e coglione; a detta di lei, lui non le faceva
respirare la libertà… (per fortuna pensai io, altrimenti avrebbe
sbochinato tutto il villaggio turistico) …e lei si eccitava a
cornificarlo sotto ai suoi occhi e fu nella toilette del ristorante
che ebbi con lei una eaculazione in meno di 120 secondi.
Tra le tante avventure avute, due meritano una nota descrittiva;
una ragazza di 25 anni, quando mi conobbe mi disse che ero
identico al suo datore di lavoro del quale lei era perdutamente
innamorata; più di una volta venne nel mio bongalow ma si
rifiutò sempre di fare l’amore con me, perchè diceva che i suoi
principi le impedivano di farlo.
Il giorno prima della sua partenza dal villaggio, venne a
trovarmi e come al solito volle fumare maria, al suo ennesimo
rifiuto di stare con me, le tirai in faccia un chico d’uva che
stavo mangiando, lei mi guardo in modo serio per alcuni
secondi… e ad un tratto mi imitò, io ripresi a colpirla e lei
pure, il gioco ci piacque molto… dopo dieci minuti il letto
matrimoniale, era cosparso di chicchi d’uva.
A quel punto io raccolsi un paio di chicchi d’uva con le
labbra e lentamente cominciai a masticarli guardandola fissa
negl’occhi in modo tale che lei potesse inspirare il desiderio
della mia mente; anche lei cominciò a prendere i chicchi con
la stessa tecnica e quando le nostre teste si toccarono per
raccogliere gli ultimi chicchi, ci avvinghiammo in un atto
Clik
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d’amore che x la sua originalità non dimenticherò mai; inoltre
per lei fu la prima esperienza di orgasmo.
Questa esperienza sessuale invece, è una cosa nata x puro
caso, perchè l’interprete femminile non era una bella donna;
lei era cotta di me e mi prestava le massime attenzioni come
quando le dissi che erano cinque giorni che non riuscivo
a scaricare, avevo un blocco all’intestino che cominciava a
darmi molto fastidio. Inrid era una infermiera diplomata e
specializzata in massaggi d’ogni tipo, lavorava in una famosa
clinica dove i ricconi vanno una volta all’anno x rimettersi
in sesto. Sotto le sue mani mi sentivo come in paradiso tanto
che un giorno dopo trenta minuti di intelligente massaggio la
mia mente era talmente rilassata che la sua bocca si riempi
del mio pene senza che io potessi rifiutare dal tanto benessere
psicofisico. Si rivelò la più esperta amante di quell’estate di
fuoco ed io le regalai un’esperienza unica nella sua vita.
Dalle 14 alle 17, le attività animative si fermavano e quel
giorno, io, Marcello e Inrid decidemmo di pranzare insieme
a base di frutta , caffé e fumatina di maria, cosa che Inrid non
aveva mai provato.
Dopo trenta minuti dalla fumata eravamo tutti e tre completamente nudi sul lettone matrimoniale che ci baciavamo come
ragazzini. Inrid era completamente libera da ogni inibizione
e si vedeva che gustava quel menaje a tre, fu talmente forte
quell’esperienza che ci ringraziò con molta enfasi.
La cosa più curiosa, le successe durante il sonno di quella
notte; l’anfiteatro dove si svolgevano gli spettacoli serali, era
dotato di una palla girevole, ricoperta da migliaia di quadratini a specchio che riflettevano le luci psicadeliche, Inrid
sognò quella palla…la vedeva muoversi lentamente, negli
specchietti invece di vedere le luci vedeva nitide immagini
di clik proiettate nel tempo a divenire, dove saliva e sendeva
Clik
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dalle scale di aerei che lo portavano in giro x il mondo.
Quando Inrid mi raccontò il sogno, la cosa mi colpi fortemente
anche perchè fino a quel momento io avevo preso l’aereo solo
un paio di volte da Bologna x raggiungere Porto Rotondo in
costa Smeralda.
Oggi a 14 anni di distanza posso confermare quella sua
visione onirica perchè mi sono mosso molto sul nostro pianeta
terra. Inrid eveva fatto un viaggio astrale nella fase REM con
l’immagine di colui che a livello vibrazionale sentiva molto;
ero proiettato in un futuro che mi vide in seguito, protagonista
x due giorni nella sua bella casa di montagna; una sala con
camino acceso ed un soffitto a vetrata che ti faveva baciare le
stelle del firmamento, fu il nostro covo d’amore x due giorni
da dove ci salutammo x non rivederci mai più.
Il vecchio era un appassito don giovanni arruginito dagl’anni,
la cosa triste x lui era che non voleva arrendersi neppure
difronte all’impietoso scandire del tempo. Quando arrivai al
villaggio, x ovvi motivi logistici, stavo praticamente sempre
con lui e dai discorsi che faceva capii che viveva molto del suo
passato e che si riconosceva nel mio modo di essere; un giorno
parlando con sua moglie la aiutai a capire un pò di più suo
marito e dopo un paio di settimane mi chiese cortesemente di
non coinvolgerlo nelle mie storie personali; perchè lui stava
soffrendo molto nel vedermi primeggiare. Sua moglie aveva
ragione, Loris era geloso del mio personaggio tanto che 2
settimane prima che scadesse l’accordo di lavoro, litigammo
fortissimo x colpa di una donna che aveva avuto modi gentili
con lui e quindi lui solo, aveva il diritto di corteggiare…che
egoista sono stato!! Con tutta la gnocca che avevo!!! Ma cosa
vuoi farci!!! E’ come una droga…più scopi e più ne vuoi!!!
Dovetti andarmene x non mettergli le mani adosso; natural-
Clik
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mente presi molto meno danaro di quanto mi aveva promesso,
ma la rabbia che avevo in corpo x colpa del mio falso ego,
non mi fece pensare al danaro; anche perchè fui invitato da
una bella e ricca signora sarda a trascorrere una settimana a
Roma.
Di quell’estate potrei scrivere un libro pieno di storie ma che
poi se non sono originali, si assomigliano tutte e quindi chiudo
con Clik dicendo….Ah!..Si!…è vero!!! ho promesso di svelare
come è andata nello sgabuzzino delle pippe…….
Consuelo era una bella mora di origine spagnola, era venuta al
villaggio con un’amica, sentimentalmente era libera, quindi,
si pensa “una preda facile” ma non fu assolutamente così. In
radio Torre Cintola, montata dai più pettegoli dell’animazione
si mormorava che nessuno era riuscito a farsela…neppure tra
i villeggianti…
Il pomeriggio tardi, prima della sua partenza, chiesi a Consuelo di consumare un caffè in mia compagnia prima dell’arrivo
della corriera; fu contenta dell’attenzione…trenta minuti in
cui i nostri due ego montati sul carro di battaglia, lottarono
orgogliosi l’uno di fronte all’altro.
Caro Clik, questo villaggio è un bordello pieno di pettegolezzi
ed io sono fiera di me, il non aver dato piacere a nessuno mi
riempie di orgoglio…sopratutto a te!!! mio bel play-boys!!!
…Sei sicura di quello che dici?
Sicurissima! rispose spavalda…
Le dissi: Clik in un suo sogno reale che solo lui sà creare,
si è masturbato davanti a te a tua insaputa… e le raccontai
x filo e x segno tutte mosse che fece sotto la doccia prima
dell’ultimo pranzo… ed il piacere che mi hai procurato è stato
molto intenso… “mi dulce Consuelo de pelo rubio”.
( si era dipinta la patata di biondo la signorina…come facevo
Clik
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io a saperlo, si sarà chiesto!)
Cafone!!! mi disse… e si alzò dalla sedia con lo sguardo fisso
nel vuoto come fanno le persone confuse…la sentii gridare il
nome della sua amica…forse voleva da lei una confessione di
tradimento???
Io non stavo nella pelle x la gioia del mio ego.
Chiudo con clik dicendo che finita l’estate, ho sfruttato i nove
mesi successivi, vivendo di settimana in settimana, da una
amica all’altra sempre in cerca di un mio personale orizzonte
che fino a quel momento non vedevo.
Il personaggio Clik muore quando lui si trasferisce a Tenerife,
dove deve inventarsi altre cose x sopravvivere, in quanto era
severamente proibito fare fotografie ai turisti se non si era
muniti di autorizzazione personale che le autorità rilasciavano solo agli Spagnoli.
Comunque con la sua Canon AE1comperata di seconda mano
riusci ugualmente a fare un pò di soldi, ma altri orizzonti
stavano per aprirsi.
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Gurugaby - Leanpub