Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
ISTITUTO COMPRENSIVO N. 2 - IMOLA
Via Cavour, 26 – 40026 IMOLA
Tel. e Fax O542 23420 - 054223768
e-mail segreteria: [email protected];
P.E.C. [email protected]
I.C.2 IMOLA – REGOLAMENTO
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indice
Premessa
pag. 4
orario scolastico
pag. 4
entrata e uscita alunni
pag. 4
ingresso degli alunni
uscita degli alunni
vigilanza sugli alunni
pag. 6
scioperi e assemblee del personale
pag. 7
assenze - aspetti sanitari
pag. 8
assenze
aspetti sanitari (infortuni, indisposizioni, esonero)
comportamento degli alunni e sanzioni disciplinari
pag. 9
comportamento degli alunni
sanzioni disciplinari
ricorsi
sicurezza a scuola
pag.13
piano di evacuazione
Uscite
pag.14
criteri generali
viaggi d’istruzione e d’integrazione culturale
viaggi per l'avviamento alla pratica sportiva
scambi culturali (scuola secondaria di primo grado)
assicurazione e modalità di denuncia di sinistro
pag.18
rapporti scuola-famiglia
pag.19
organi collegiali
pag.20
i collegi dei docenti
i consigli di intersezione, di interclasse e di classe
il consiglio di istituto
assemblee dei genitori
regolamentazione sul materiale da distribuire agli alunni (comunicazioni esterne)
pag.24
autorizzazione per la pubblicazione di foto – filmati
pag.24
utilizzo funzionale delle risorse interne
pag.24
formazione delle classi/sezioni
formazione delle classi prime (primaria e secondaria di 1° grado)
inserimento di alunni nelle classi/sezioni
I.C.2 IMOLA – REGOLAMENTO
2
assegnazione dei docenti alle classi/sezioni
prestazioni professionali esterne
pag.25
regolamento sulle t.i.c.
pag.25
i vantaggi di internet a scuola
le strategie della scuola per garantire la sicurezza delle tic
accertamento dei rischi e valutazione dei contenuti di internet
norme e linee guida:
utilizzo dei servizi internet
gestione del sito web della scuola
informazioni sulla pua della scuola
legislazione vigente sui diritti d’autore
netiquette
ecco alcune regole che tutti gli utenti dovrebbero seguire:
comunicazioni interpersonali (posta elettronica, talk)
alcune regole e principi
privacy
pag.30
Trasparenza e pubblicità degli atti
pag.31
Rapporti con il dirigente
pag.31
accesso alla segreteria
pag.31
Approvazione
pag.31
I.C.2 IMOLA – REGOLAMENTO
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PREMESSA
La Scuola è una comunità educativa in cui tutte le componenti devono collaborare con lo scopo
comune di garantire agli alunni lo sviluppo della personalità e l’acquisizione di strumenti critici
necessari al loro inserimento nella società.
Il presente Regolamento è rivolto al personale (docente e non docente) dei tre ordini di scuola,
agli alunni (soprattutto della scuola primaria e secondaria di primo grado) ed ai genitori, primi
educatori degli stessi.
ORARIO SCOLASTICO
L’orario delle attività scolastiche in tutte le scuole dell’Istituto è formulato in base alle disposizioni
vigenti.
La sua collocazione nell’arco della settimana è disposta annualmente dal Dirigente scolastico in
relazione alle esigenze delle singole scuole su proposta del Collegio dei Docenti e in base ai criteri
generali indicati dal Consiglio di Istituto.
ENTRATA E USCITA ALUNNI
L’ingresso e l’uscita hanno orari differenziati per ogni tipo di scuola.
Gli alunni sono tenuti al rispetto degli orari stabiliti sia in entrata che in uscita.
Solo in casi eccezionali i genitori, o loro delegati (maggiorenni, con documento di identità e con
delega scritta), possono ritirare gli alunni prima dell’orario previsto.
L’ingresso e l’uscita degli alunni che usufruiscono del trasporto scolastico organizzato
dall’Amministrazione Comunale sono curati dal personale docente in collaborazione col personale
ausiliario, con modalità concordate nei plessi.
Gli insegnanti, come ribadito dal capo IV art.29 comma 5 del CCNL del 2007, dovranno trovarsi a
scuola almeno cinque minuti prima dell’orario d’inizio delle lezioni.
I collaboratori scolastici sorveglieranno gli alunni negli ambiti di rispettiva competenza.
INGRESSO DEGLI ALUNNI
Scuola dell’Infanzia
I.C.2 IMOLA – REGOLAMENTO
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Affidare personalmente i bambini all’insegnante di turno costituisce da parte dei genitori un
particolare atto educativo e deve essere svolto secondo gli orari stabiliti, a cui essi devono
strettamente attenersi.
Situazioni particolari che giustifichino ritardi devono comunque essere segnalati ai docenti entro
l’orario d’ingresso.
I ritardi non possono che essere eccezionali e per importanti motivi; in caso di ritardi frequenti,
annotati sull’apposito registro, i genitori saranno richiamati dal Dirigente Scolastico.
Le eventuali comunicazioni genitori insegnanti devono essere sintetiche, al fine di non ridurre la
vigilanza e/o la disponibilità degli insegnanti nei confronti dei bambini presenti.
Scuola primaria
Gli alunni entrano nei locali scolastici, sotto la vigilanza del personale docente e non docente,
durante i 5 minuti che precedono l’inizio delle attività didattiche.
I genitori devono tassativamente lasciare i propri figli all’ingresso e non accompagnarli nelle
rispettive aule.
Gli alunni che non usufruiscono del servizio mensa devono rispettare gli orari di uscita e di rientro
previsti nella propria scuola.
Gli alunni in ritardo rispetto all’orario delle lezioni sono ammessi in classe dopo che il genitore, o
l’adulto accompagnatore, ne ha firmato la giustificazione nel registro all’ingresso a cura del
collaboratore scolastico o del docente di classe che lo accoglie.
Gli insegnanti valuteranno se a seguito di ripetuti ritardi la famiglia debba essere formalmente
richiamata a cura della Dirigenza ad osservare una maggiore puntualità.
Nel caso tali richiami non sortissero l’effetto voluto, i genitori saranno convocati per iscritto dal
Dirigente Scolastico.
Sia nella scuola dell’infanzia sia nella scuola primaria il ritardo, non tempestivamente segnalato,
comporta l’esclusione dal servizio mensa.
Scuola Secondaria di I grado
Gli alunni entrano nei locali scolastici, durante i 5 minuti che precedono l’inizio delle attività
didattiche, sotto la vigilanza del personale docente.
Gli insegnanti accolgono gli alunni nelle rispettive classi.
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Gli alunni sono tenuti al più scrupoloso rispetto dell’orario.
L’alunno che giunga a scuola in lieve ritardo sarà ammesso alle lezioni e giustificato direttamente
dall’insegnante. In caso di ritardo che si protragga oltre i 10 minuti, l’ammissione sarà autorizzata
dall’insegnante, con giustificazione di un genitore o di persona da lui delegata, utilizzando
l’apposito libretto o diario. In caso di ritardi abituali, l’alunno sarà ammesso dal Docente, il quale
ne darà comunicazione al Docente Responsabile ed eventualmente alla Dirigenza che richiamerà
formalmente la famiglia al rispetto dell'orario.
USCITA DEGLI ALUNNI
Scuola dell’Infanzia
All’uscita i docenti devono affidare gli alunni al genitore o all’adulto da lui delegato (autorizzato ad
ogni inizio d’anno scolastico con delega scritta).
Il ritiro dei bambini al di fuori degli orari stabiliti avverrà previa dichiarazione debitamente firmata,
su modulo o registro.
Scuola primaria
Gli alunni non possono lasciare la scuola da soli.
Entro i 5, 10 minuti successivi al termine delle lezioni, gli alunni vengono accompagnati fino al
confine dell’area di pertinenza scolastica.
All’uscita i docenti devono affidare gli alunni al genitore o all’adulto da lui delegato (autorizzato ad
ogni inizio d’anno scolastico con delega scritta).
Qualora un alunno dovesse uscire, per importanti motivi, prima della fine delle lezioni, o nel
tempo mensa, il genitore o l’adulto delegato che lo ritira, dovrà compilare e firmare un apposito
registro, vistato dal personale delegato a ciò dal Capo d’Istituto. Solo nel caso in cui l’alunno
debba sistematicamente uscire si dovrà produrre documentazione relativa al caso, al Dirigente
Scolastico, che, valutata la richiesta, rilascerà un’autorizzazione valida per il periodo richiesto.
Norme comuni Scuola dell’Infanzia e Primaria
I genitori devono essere puntuali nel ritiro del proprio figlio.
In caso eccezionale di ritardo, il personale scolastico dovrà vigilare (comunque per non oltre un’ora
dal termine delle lezioni) fino all’arrivo del genitore, o adulto delegato, che, contattato anche
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telefonicamente, dovrà comunque firmare l’orario di ritiro dell’alunno sull’apposito registro e
vistato dal personale presente.
Trascorsa inutilmente detta ora, il docente ne darà avviso ai Servizi Sociali Territoriali e di Vigilanza
sui minori (Polizia Municipale, Pubblica Sicurezza) ai quali affiderà il minore.
Qualora fosse necessario, per il ripetersi sistematico dei ritardi, il Dirigente Scolastico, in prima
istanza, solleciterà formalmente i genitori affinché provvedano con puntualità al ritiro dei minori,
poi, segnalerà il caso ai Servizi Sociali e di Vigilanza sui minori.
Scuola secondaria di 1° grado
Gli alunni, entro i 5-10 minuti successivi al termine delle lezioni, alla presenza dei docenti e/o
collaboratori scolastici, saranno accompagnati fino all’uscita della scuola.
Gli alunni potranno uscire prima del termine delle lezioni solamente se ritirati personalmente dal
genitore o da un adulto da lui delegato (autorizzato ad ogni inizio d’anno scolastico con delega
scritta).
Norme comuni
Se per motivi validi e prevedibili (assemblee, scioperi, …) la scuola permetterà agli alunni di uscire
prima dell’orario stabilito, le famiglie saranno preavvisate con comunicazione specifica del
Dirigente Scolastico e le modalità d’uscita saranno le stesse soprascritte.
VIGILANZA SUGLI ALUNNI
L’insegnante, responsabile dell’incolumità della scolaresca, ha l’obbligo, oltre che di curare la
didattica e gli interventi educativi, di vigilare costantemente e scrupolosamente sugli allievi per
tutto il tempo in cui gli sono affidati. Tali obblighi non possono essere delegati ad altri se non per
causa di forza maggiore.
La vigilanza non può comunque essere delegata a persone estranee alla scuola.
Durante il periodo delle attività i collaboratori scolastici vigilano nei corridoi e nei bagni e sugli
alunni affidati, in casi di necessità, alla loro sorveglianza: ad essi compete, comunque, la vigilanza
in tutti gli spazi comuni, dall’ingresso della scuola fino alle singole aule.
L’insegnante deve provvedere a mantenere l’ordine nella propria classe educando gli alunni al
rispetto delle regole e risolvendo direttamente i piccoli problemi disciplinari.
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L’alunno che, a parere dell’insegnante, debba essere allontanato dall’aula per motivi disciplinari,
non dovrà essere lasciato senza sorveglianza nel corridoio, ma dovrà essere affidato ad un collega
o sarà accompagnato, da un collaboratore, dal Dirigente o dal Docente Coordinatore (previa
annotazione sul registro di classe, per la scuola secondaria di 1° grado).
La responsabilità dell’insegnante di classe/sezione, conseguente alle norme di vigilanza sugli alunni
non esonera il restante personale docente ed ausiliario dall’obbligo di intervento, qualora
situazioni particolari ravvisino uno stato di pericolo per persone o cose.
Nel corso degli incontri scuola-famiglia il collaboratore scolastico svolge servizio di portineria e di
vigilanza ai locali; non è responsabile, come tutto il personale della scuola, della sicurezza e della
incolumità dei minori presenti nell’edificio scolastico.
I genitori sono pertanto invitati a presentarsi agli incontri senza figli, in caso contrario saranno
totalmente responsabili della loro vigilanza.
SCIOPERI E ASSEMBLEE DEL PERSONALE
In caso di sciopero il Capo d'Istituto, al fine di poter organizzare il servizio minimo da garantire
secondo le norme o l’eventuale sospensione dell’attività didattica, inviterà, con comunicazione di
servizio, il personale a dichiarare l’eventuale adesione. Le variazioni del servizio di cui si ha
certezza saranno comunicate alle famiglie con almeno 5 giorni di anticipo.
In caso di sciopero del personale docente e A.T.A. la Scuola non si assume responsabilità circa il
normale svolgimento delle lezioni. In relazione a quanto indicato dal parere del Consiglio di Stato
del 27 gennaio 1982, trasmesso con C.M. n. 389 del 23 novembre 1982 e dalla legge n. 146 del 12
giugno 1990, la vigilanza degli alunni sarà affidata ai docenti e ai collaboratori scolastici non in
sciopero entro il limite massimo dell’orario di servizio del personale e non superando il numero
massimo degli alunni x classe consentito dalla legge.
Durante il cambio dell’ora, che dovrà essere tempestivo, o durante i trasferimenti degli alunni da
una classe all’altra, gli alunni dovranno mantenere un comportamento corretto e dovranno essere
accompagnati da un docente o dal personale ausiliario.
È cura dell’Istituzione scolastica informare i genitori della diversa organizzazione oraria delle
lezioni.
I genitori, che trattengono a casa i figli a causa dei possibili disagi dovuti all’agitazione sindacale,
devono giustificarne l’assenza.
Il personale ha diritto a partecipare a riunioni sindacali in orario di servizio per un massimo di 10
ore annue.
In tali occasioni, le famiglie saranno preavvisate in tempo utile.
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I docenti e il personale ATA hanno diritto a riunirsi in assemblea sindacale nei locali della scuola, in
orario non coincidente con quello delle lezioni per dibattere di problemi della categoria.
ASSENZE - ASPETTI SANITARI
ASSENZE
In tutti gli ordini di scuola
Si seguono le direttive del Servizio Materno Infantile, che sono affisse all’ Albo dei vari plessi.
In particolare:
›
assenza per malattia: gli alunni assenti per un periodo uguale o superiore ai 6 giorni
vengono riammessi con il certificato del medico curante;
›
assenza per malattia infettiva soggetta a denuncia: occorre il certificato del medico
curante, anche se l’assenza è inferiore a 6 giorni;
›
assenza per altri motivi, uguale o superiore a 6 giorni: se comunicata anticipatamente alla
scuola, non occorre il certificato medico, ma solo la dichiarazione scritta del genitore,
relativa ai motivi dell’assenza.
Nota comune: I giorni di assenza si calcolano dal giorno in cui la scuola riapre; le festività
infrasettimanali e le domeniche sono da conteggiarsi nei giorni di assenza per malattia.
Le assenze di qualsiasi durata vanno sempre giustificate sull’apposito libretto (per la scuola
primaria il documento ritenuto valido è il diario o il quaderno delle comunicazioni scuola-famiglia
mentre per la scuola dell’infanzia vige la consegna diretta). Le giustificazioni devono essere CELERI
e correttamente compilate.
L’insegnante in servizio alla prima ora è tenuto ad annotare gli assenti sul registro di classe.
Norme comuni nella Scuola Primaria e Secondaria di 1° grado
Gli alunni dovranno giustificare le assenze al loro rientro in classe. In caso di dimenticanza, essi
saranno riammessi con riserva e dovranno tassativamente presentare regolare giustificazione
firmata dal genitore o eventuale certificato al più presto.
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La presenza degli alunni, salvo le dispense previste dalla legge, è obbligatoria a tutte le attività
scolastiche ed extrascolastiche svolte nell’ambito della programmazione educativo-didattica
(ricerche culturali, lavori di gruppo, visite d’istruzione, laboratori,…) ivi inclusi, quindi, i rientri
pomeridiani. Nel caso in cui eccezionalmente l’alunno non potesse rientrare per le lezioni
pomeridiane i genitori si impegnano a produrre giustificazione scritta.
ASPETTI SANITARI
Per tutti gli ordini di scuola
Si seguono le direttive del Servizio Materno Infantile, che sono affisse all’ Albo dei vari plessi.
Nella scuola non devono essere somministrati farmaci.
L’assunzione di farmaci considerati indispensabili deve essere autorizzata dal Pediatra di
Comunità.
L’autorizzazione e la precisa indicazione riguardante la somministrazione del farmaco viene
rilasciata alla famiglia dal Pediatra di Comunità e deve essere consegnata al Dirigente Scolastico.
Il Pediatra di Comunità è a disposizione, su richiesta, per incontrare il personale scolastico nel caso
in cui siano necessari ulteriori indicazioni e chiarimenti.
È indispensabile che i genitori comunichino alla scuola allergie e patologie croniche di vario tipo.
INFORTUNI ALUNNI
Quando un bambino subisce un infortunio, l’insegnante lo assiste per un intervento di primo
soccorso:
‐ in caso di piccoli infortuni lo affida alle cure di un collaboratore scolastico che provvederà a
disinfettare lievi escoriazioni o ad applicare la borsa del ghiaccio per piccole contusioni;
‐ per un infortunio di seria entità, il docente contatta i familiari e il 118 (in assenza di un familiare
l’alunno sarà assistito sull’ambulanza da un docente/collaboratore scolastico);
‐ è vietato trasportare gli alunni, da parte del personale scolastico, con mezzo proprio;
‐ in caso di infortunio durante un’uscita, il docente contatta i familiari e il 118 (l’alunno sarà
assistito sull’ambulanza da un docente); in ogni caso la classe dovrà rimanere affidata almeno ad
un altro insegnante.
INDISPOSIZIONE ALUNNI (allontanamento cautelativo)
Se uno studente lamenta un malessere, la scuola avvisa la famiglia affinché venga a ritirarlo ; il
personale scolastico non può in alcun modo accompagnare a casa un alunno indisposto.
Nel caso in cui l’alunno ritorni a scuola presentando ripetutamente gli stessi sintomi, la scuola
avviserà la Pediatria di Comunità.
È importante che i genitori comunichino alla scuola le assenze dei figli per malattie infettive e/o
parassitarie, per consentire di informare tempestivamente gli altri genitori.
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ESONERO DALLA LEZIONE DI EDUCAZIONE MOTORIA
Gli alunni possono essere esonerati parzialmente o totalmente dalle lezioni di Educazione Motoria
solo per motivi di salute debitamente documentati (richiesta del genitore corredata da certificato
del medico curante o dello specialista).
COMPORTAMENTO DEGLI ALUNNI E SANZIONI DISCIPLINARI
COMPORTAMENTO DEGLI ALUNNI
Viene recepito integralmente lo “Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria”
emanato con DPR n° 249 del 24 giugno 1998 e modificato dal DPR n° 235 del 21 novembre
Il comportamento degli alunni deve essere improntato al rispetto delle norme, di se stessi e degli
altri sia adulti sia coetanei, in un clima di civile convivenza e tolleranza.
Gli alunni dovranno presentarsi a scuola ordinati, curando l’igiene personale e forniti di tutto
l’occorrente per le lezioni, che conserveranno con ordine e cura.
Durante le ore di lezione è consentito utilizzare solo ed esclusivamente materiale attinente alle
attività didattiche.
È vietato portare a scuola oggetti che possano costituire pericolo per sé e per gli altri.
Gli oggetti rinvenuti o ritirati agli alunni saranno restituiti direttamente ai genitori.
Gli alunni sono invitati a non portare a scuola oggetti di valore: nel caso lo facessero, la scuola
declina ogni responsabilità.
La scelta del posto dei singoli alunni in classe è di competenza dei docenti.
L’uso diretto della fotocopiatrice non è permesso agli alunni.
Per motivi di ordine e di equità, almeno nella scuola secondaria di primo grado, non è ammessa la
consegna di materiale scolastico dimenticato o altro, dopo l’inizio delle lezioni, a meno che non si
tratti di medicinali consegnati dai genitori o prescritti da un medico.
L’uso del telefono fisso della scuola è consentito solo in casi eccezionali e per validi motivi. In ogni
caso deve essere richiesta l’autorizzazione all’insegnante.
È vietato l’uso del telefono cellulare, che, se portato a scuola, va tenuto spento e riposto nello
zaino. L’insegnante ritirerà il cellulare se viene tenuto acceso disturbando la lezione. L’apparecchio
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sarà restituito al termine delle lezioni della giornata e sarà data comunicazione dell’accaduto alla
famiglia.
In caso di recidiva, il cellulare sarà consegnato alla dirigenza e restituito solo alla famiglia.
Il luogo di svolgimento dell’attività deve essere tenuto e lasciato in ordine: seguire tale indicazione
rappresenta il primo requisito per tutelare la sicurezza e la salute di tutti.
Tutti sono responsabili della buona conservazione degli arredi e del materiale didattico in
dotazione comune (banchi, armadi, carte geografiche, libri della biblioteca, ecc..) e dei locali della
scuola. Gli allievi sono tenuti a segnalare immediatamente all’insegnante presente i danni e le
rotture rilevate. Allo stesso modo devono segnalare ogni incidente, segno premonitore di un
possibile infortunio.
Di eventuali ammanchi o danneggiamenti sono chiamati a rispondere coloro che li hanno
provocati.
L’accesso ai laboratori o alle aule speciali è permesso solo alla presenza dell’insegnante.
In tali ambienti gli allievi (e gli insegnanti) indosseranno un abbigliamento che non costituisca
pericolo per la propria e l’altrui incolumità, in relazione alla natura delle operazioni da svolgere
(art. 378 del DPR 547/55).
Nelle aule speciali e nei laboratori è vietato consumare cibi e bevande.
Nei laboratori, nelle palestre e nelle aule speciali tutti devono osservare le norme di
comportamento previste negli appositi regolamenti e illustrati all’inizio e durante l’anno scolastico
dai docenti.
Tali norme rappresentano per lo studente quelle che la legge chiama “norme aziendali” per ogni
luogo di lavoro.
Gli intervalli si svolgono nelle scuole in orari diversi (vedi regolamento specifico di ogni plesso).
Durante l’intervallo gli alunni sono affidati alla vigilanza degli insegnanti che li hanno già in
consegna.
Non sarà permesso effettuare giochi che possano danneggiare persone o suppellettili.
SANZIONI DISCIPLINARI
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Come stabilito al comma 5 dell'art.4 dello “Statuto Studenti e studentesse” le sanzioni sono
sempre temporanee, proporzionate all'infrazione disciplinare e ispirate, per quanto possibile, al
principio della riparazione del danno.
Esse tengono conto della situazione personale dello studente e allo stesso è sempre offerta la
possibilità di convertirle in attività in favore della comunità scolastica.
Il mancato rispetto dei comportamenti menzionati nel regolamento viene segnalato
dall’insegnante che adotta le iniziative più opportune in termini educativi.
In caso di mancanze gravi, l’insegnante fornisce al Dirigente gli opportuni elementi di conoscenza
ed eventualmente propone le misure disciplinari che ritiene opportune.
Le sanzioni disciplinari devono essere graduate come stabilito dal seguente regolamento:
1. richiamo verbale o attivazione di strategie educative
2. nota informativa sul diario scolastico o sul quaderno delle comunicazioni indirizzata alla
famiglia
3. nota sul registro di classe (siglata dal Dirigente)
4. nota informativa ufficiale alla famiglia con eventuale convocazione della stessa
5. sospensione dalle lezioni o realizzazione di attività didattiche individualizzate
Nel caso in cui la nota informativa alla famiglia sul diario scolastico non venga firmata, la scuola
provvederà a contattare telefonicamente la famiglia.
In ottemperanza alla C.M. 28 del 15/03/07 il Consiglio d’Istituto norma comportamenti e relative
sanzioni adottando il seguente schema.
COMPORTAMENTI
SANZIONI
ORGANO COMPETENTE
Ritardo frequente e/o
sistematico
Richiamo verbale o
comunicazione scritta alla
famiglia ed eventuale
convocazione dei genitori
Team docente, Coordinatore di
sede, Dirigente scolastico
Abitualmente non porta il
materiale scolastico e/o non
esegue i compiti assegnati
Comunicazione scritta alla
famiglia ed eventuale
convocazione
Team docente
Disturba sistematicamente il
regolare svolgimento delle
lezioni
Nota sul registro di classe,
comunicazione scritta alla
famiglia ed eventuale
convocazione della stessa
Team docente
Assenza ingiustificata
Comunicazione tempestiva alla Dirigente scolastico o
famiglia
Coordinatore di classe
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Falsificazione della firma del
genitore o di chi ne fa le veci
Comunicazione tempestiva alla Dirigente scolastico o
famiglia
Coordinatore di classe
Uso improprio del cellulare e/o Ritiro immediato dell’oggetto
apparecchi elettronici
e restituzione ai genitori
Team docente,
Aggressività verbale (parole,
minacce, gesti, episodi di
nonnismo verbale) nei
confronti dei compagni
Richiamo verbale, nota sul
registro di classe e
comunicazione alla famiglia
Team docente, Coordinatore di
sede, Consiglio di classe
Dirigente scolastico
Aggressività verbale (parole,
minacce, gesti) nei confronti
degli adulti
Richiamo verbale, nota sul
registro di classe e
comunicazione alla famiglia
Team docente, Coordinatore di
sede, Consiglio di classe
Dirigente scolastico
Aggressività fisica nei
confronti dei compagni
Nota sul registro di classe,
convocazione della famiglia ed
eventuale allontanamento
dalle lezioni (fino a 5 giorni)
Team docente, Dirigente
scolastico, Consiglio di classe
Dirigente scolastico
Aggressività fisica nei confronti Nota sul registro di classe,
degli adulti
convocazione della famiglia ed
eventuale allontanamento
dalle lezioni (fino a 5 giorni)
Team docente, Consiglio di
classe convocato d’urgenza dal
Dirigente scolastico
Atti di danneggiamento e/o
vandalismo alle strutture e al
materiale scolastico
Risarcimento del danno,
comunicazione alla famiglia ed
eventuale allontanamento
dalle lezioni (fino a 5 giorni)
Consiglio di classe convocato
d’urgenza dal Dirigente
scolastico
Comportamenti scorretti su
mezzi di trasporto durante
attività didattiche
programmate
Richiamo verbale previa
verifica delle segnalazioni e
comunicazione alla famiglia
Dirigente scolastico
Episodi “ gravi” riguardanti
l’incolumità di alunni, docenti
e non docenti, gravi
trasgressioni (sottrazione di
beni a carico di persone o della
struttura, danneggiamenti
dolosi gravi, possesso di
oggetti ritenuti pericolosi)
Segnalazione alle Forze
dell’Ordine, convocazione
della famiglia e
allontanamento dalle lezioni
da 1 a 15 giorni
Team docente, Dirigente
Scolastico, Consiglio di classe e
Forze dell’Ordine
I.C.2 IMOLA – REGOLAMENTO
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RICORSI
Avverso le sanzioni si può ricorrere all’Organo di Garanzia interno alla Scuola.
Tale organo è composto “da un docente designato dal Consiglio d’Istituto (…) da due
rappresentanti eletti dai genitori, ed è presieduto dal Dirigente Scolastico” ( Art. 5, 1c DPR n° 235
del 21 novembre 2007)
L’Organo Interno di Garanzia dura in carica tre anni scolastici ed è convocato dal Dirigente
scolastico entro 15 giorni dalla data di presentazione dei ricorsi per i quali decide a maggioranza.
In caso di parità prevale il voto del Dirigente.
Avverso le sanzioni che comportino sospensioni dalla frequenza delle attività didattiche è
ammesso ricorso entro trenta giorni dalla ricevuta comunicazione, al Provveditore agli Studi che
deciderà in via definitiva.
SICUREZZA A SCUOLA
Per emergenza s'intende un momento critico per la propria e altrui sicurezza, determinato da una
situazione di pericolo.
Il referente della sicurezza di ogni plesso avrà cura di controllare che non ci siano situazioni che
rendano non sicura o pericolosa la vita a scuola e segnalerà eventuali pericoli al Dirigente
Scolastico. Predispone e attuerà piani di evacuazione.
Piano di evacuazione
Per garantire lo svolgimento dell'evacuazione in condizioni di maggiore sicurezza è necessario
controllare che siano garantite le seguenti condizioni:
A)
all’interno dell’aula dovranno essere appesi:
›
›
›
B)
la planimetria del piano con tutte le indicazioni per raggiungere la più vicina uscita di
sicurezza;
l'indicazione del punto di raccolta esterno;
un estratto delle istruzioni di sicurezza;
in ogni classe saranno individuati 2 alunni, più riserva, con le seguenti mansioni:
›
un alunno apri-fila con l'incarico di (eccetto alunni infanzia):
1. aprire le porte;
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2. guidare la fila verso le uscite;
›
un alunno chiudi-fila con l'incarico di (eccetto alunni infanzia):
1. assistere eventuali compagni in difficoltà;
2. chiudere la finestra dell’aula;
3. chiudere la porta;
C) i banchi e la cattedra devono essere disposti in modo da non ostacolare l'esodo rapido dai
locali;
D) tutte le porte debbono essere apribili con facilità;
E) i percorsi per raggiungere le uscite di sicurezza, nonché le uscite stesse, debbono essere
sgombri da impedimenti come sedie, pacchi e borse che ostacolino l'esodo e l'apertura delle
porte.
Se non sono rispettate queste condizioni, o altre che si ritengano importanti, segnalare ciò
immediatamente al rappresentante dei lavoratori o all’insegnante referente per la sicurezza.
ALLARME
L'allarme consisterà in tre squilli di sirena staccati da brevi intervalli.
La sirena sarà azionata da personale ausiliario in servizio nell'atrio della scuola.
MODALITÀ DELL’EVACUAZIONE
1. al segnale di allarme gli insegnanti prenderanno con sé il registro di classe poi ordineranno gli
alunni in fila indiana, secondo gli incarichi assegnati, trascurando qualsiasi altro materiale e
oggetti personali;
2. gli alunni procederanno in fila indiana;
3. l'ordine di uscita nei corridoi ed eventualmente nelle scale sarà valutato da ciascun insegnante
secondo la possibilità di deflusso ed evitando di provocare intasamenti;
4. prima di abbandonare il locale si chiuderanno le finestre;
5. chiudere sempre la porta del locale appena abbandonato;
6. dirigersi verso l'uscita con passo veloce, ma senza correre, senza spingere il compagno che
precede e senza gridare;
7. raggiungere in fila indiana il punto di raccolta esterno;
8. a questo punto l'insegnante radunerà i propri alunni e farà l'appello; eventuali assenti all'appello
saranno segnalati ai soccorritori non appena possibile.
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USCITE
CRITERI GENERALI
Il Consiglio di Istituto ai sensi dell’art. 10, comma 3, lettera e) del D.Lgs. 297/94, vista la normativa
vigente e in particolare la C.M. n. 291 del 14.10.1992, C.M. n. 623 del 2.10.1996 (concernente le
visite e i viaggi), n. 358 del 23.7.1996 e n. 455 del 18.11.1998 (concernenti gli scambi culturali),
approva i vari tipi di uscite dalla Scuola da parte delle scolaresche o di gruppi di alunni e che
possono essere articolate in:
a. visite guidate (uscite nell’arco di una giornata)
b. viaggi d’istruzione e di integrazione culturale
c. viaggi per l'avviamento alla pratica sportiva
d. scambi culturali.
Tutte le uscite, sia esse brevi che di durata anche di più giorni, devono essere collegate alla
progettazione didattica e culturale predisposta dai competenti Organi Collegiali; in particolare il
Piano delle visite sarà coerente con gli orientamenti programmatici dei Consigli di Classe,
Interclasse e Intersezione e approvato dal Collegio dei Docenti.
Sia le destinazioni sia la durata delle uscite dovranno essere adeguate all’età degli alunni.
Le uscite sono finalizzate a:
conoscere il nostro Paese o realtà di Paesi Esteri;
partecipare a concorsi e manifestazioni culturali;
visitare mostre e località di interesse storico-artistico;
visitare parchi naturali e aree protette, come una delle modalità di educazione
ambientale;
garantire esperienze differenziate di vita ed attività sportive.
Tutti gli alunni, i docenti e gli operatori che partecipano ad uscite di qualsiasi durata devono
essere coperti da assicurazione contro gli infortuni.
Tutti gli alunni partecipanti a visite didattiche devono essere in possesso di un documento di
identificazione.
Gli accompagnatori, dovranno essere almeno uno ogni 15 alunni, senza la presenza di alunni
disabili. Per alunni disabili gravi, si può prevedere un ulteriore accompagnatore. In caso di mete o
gruppi o classi per le quali sussistano, a giudizio degli accompagnatori, condizioni tali da derogare
dal numero minimo summenzionato, rimanendo inalterate le condizioni di sicurezza, gli stessi
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accompagnatori ne faranno richiesta al Dirigente, che, valutate le proposte, deciderà sulla
eventuale autorizzazione.
La partecipazione dei genitori è consentita se lo prevede il programma di visita e a condizione che
ne sia data preventiva comunicazione (con l’indicazione del nominativo per adempimenti
assicurativi) alla Direzione e non comporti oneri a carico del Bilancio.
Per poter partecipare alle uscite dalla Scuola ogni alunno deve essere provvisto della specifica
autorizzazione scritta da chi esercita la patria potestà, nella quale si dichiara di sollevare gli
insegnanti da ogni responsabilità in ordine ad eventuali incidenti non imputabili ad incuria degli
insegnanti medesimi.
Tale autorizzazione viene acquisita all'inizio di ogni anno scolastico per tutte le uscite brevi (entro
le ore di lezione previste per quella giornata) effettuate a piedi, con lo scuolabus o con mezzi di
trasporto pubblici. In caso di utilizzo di mezzi privati occorre seguire la procedura prevista per le
uscite oltre l’orario scolastico.
Per ogni altra uscita dovrà essere acquisita specifica autorizzazione degli esercenti la potestà.
Gli scuolabus e i pullman privati devono rispettare le norme di sicurezza stabilite dai regolamenti
comunitari.
In caso di utilizzo di Agenzie di viaggio, occorrerà servirsi unicamente di quelle che dichiarino:
 di essere in possesso dell'autorizzazione regionale all’esercizio delle attività professionali delle
agenzie di viaggio e turismo, precisandone gli estremi e fornendo gli eventuali riferimenti
secondo le varie leggi regionali in ordine all'iscrizione nell'apposito registro-elenco, del titolare o
del direttore tecnico;
 di rendersi responsabile in toto dell'osservanza delle norme di legge nella organizzazione del
viaggio assumendosi la piena responsabilità in ordine ad eventuali omissioni o inadempienze;
 di essere in possesso, in caso di viaggio effettuato con automezzo, di tutti i requisiti contemplati
dalle disposizioni vigenti in materia di circolazione di autoveicoli.
Il Consiglio di Istituto potrà assumere iniziative che permettano di sostenere le spese di
partecipazione alle uscite a famiglie che si trovino in condizione di particolare disagio economico.
Le uscite didattiche “brevi”, invece, sono autorizzate solo se vi aderisce la totalità degli alunni;
saranno concesse deroghe dal Dirigente Scolastico solo in casi eccezionali.
Per ogni singola uscita (sia breve che lunga) gli insegnanti dovranno compilare e presentare, in
tempo utile per poter definire tutti gli aspetti organizzativi, la domanda sull’apposito modulo
disponibile in Segreteria.
Non è consentita l’organizzazione di visite guidate e/o viaggi di integrazione culturale con mezzo di
trasporto privato in periodi di festività (compresi i relativi prefestivi) negli ultimi 30 giorni di
lezione, con possibilità di deroga per iniziative di particolari finalità.
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Alla spesa massima cumulativa per le visite guidate e i viaggi di istruzione a carico delle famiglie,
che sarà indicata annualmente dal Consiglio di Istituto potrà essere concessa deroga solo se
concordata nel consiglio di classe/interclasse/intersezione con la presenza dei rappresentanti dei
genitori, tenendo conto che l’onere complessivo deve essere comunque accessibile a tutti.
La scelta della Ditta a cui affidare il servizio di trasporto è di competenza del Consiglio di Istituto
che orienterà la decisione principalmente sulla qualità del servizio e sulla garanzia del rispetto
della normativa comunitaria.
VIAGGI D’ISTRUZIONE E D’INTEGRAZIONE CULTURALE
I viaggi d’istruzione e d’integrazione culturale potranno essere effettuati sia nel territorio
nazionale sia all’estero, facendo riferimento alla normativa vigente.
La classe, in linea di principio, deve partecipare al completo; il numero dei partecipanti comunque,
non deve essere inferiore al 75% del gruppo al quale è riferita l'uscita. Fanno eccezione alla regola
i viaggi la cui programmazione contempli la partecipazione di studenti appartenenti a classi
diverse, ad attività teatrali, cinematografiche, musicali, viaggi connessi con attività sportive
agonistiche. Sarà cura della Scuola predisporre delle attività alternative per coloro che non
aderiscono per vari motivi alle iniziative.
VIAGGI PER L'AVVIAMENTO ALLA PRATICA SPORTIVA
Non va sottovalutata l'intrinseca valenza formativa che devono assumere anche i viaggi finalizzati
a garantire agli allievi esperienze differenziate di vita e di attività sportive.
Vi rientrano sia le specialità sportive tipicizzate, sia le attività intese come sport alternativi quali,
escursioni, campeggi, settimane bianche, campi scuola.
Essi potranno avere una durata variabile (da 1 a 7 giorni).
Il progetto dovrà contenere tutte le seguenti notizie:
‐ località di soggiorno;
‐ indicazione precisa dei periodi di soggiorno all'estero dei nostri alunni
‐ mezzi di trasporto previsti;
‐ spesa prevista per ogni persona (alunni, accompagnatori);
‐ distribuzione del carico di spesa (bilancio della Scuola, singoli alunni, accompagnatori);
‐ numero alunni partecipanti italiani e stranieri (con precisazione se sono presenti alunni in
situazione di handicap);
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‐ numero e nomi dei docenti accompagnatori;
‐ sistemazione ed organizzazione logistica;
‐ obiettivi educativi;
‐ organizzazione dell'attività didattica giornaliera.
Il Consiglio di Istituto si riserva comunque di richiedere chiarimenti scritti in merito a qualsiasi
punto del progetto presentato dagli insegnanti organizzatori.
SCAMBI CULTURALI (scuola secondaria di primo grado)
Gli scambi culturali hanno come prima finalità la crescita personale dei partecipanti attraverso
l’ampliamento degli orizzonti culturali e l’educazione alla comprensione tra i popoli e alla pace. Lo
sviluppo delle capacità comunicative in lingua straniera ne è solo una conseguenza, sia pure
estremamente importante.
Nell’organizzazione degli scambi culturali l’intero Istituto deve sentirsi coinvolto e quindi
responsabile della loro buona riuscita. Tutto il corpo docente collaborerà con i Consigli di Classe
interessati.
Sarà cura dei Docenti organizzatori fare in modo che durante lo scambio (in Italia o all'estero) gli
alunni partecipino il più possibile alle normali attività didattiche.
La durata prevista sarà di una settimana.
Lo scambio di classi con la scuola partner deve coinvolgere gruppi di alunni omogenei sia per
numero (scarto massimo 15%), sia per fascia di età (scarto massimo 1 anno).
Il trasporto può avvenire con mezzi pubblici (treni, corriere di linea, aerei, navi) o con pullman per i
quali le agenzie dichiarino di essere rispondenti ai requisiti previsti dalla normativa vigenti.
Gli alunni, che non partecipano al soggiorno all'estero, dovranno essere coinvolti in tutte le altre
fasi precedenti e successive allo scambio (corrispondenza, accoglienza, eventuale ospitalità di un
compagno straniero ecc.).
Il progetto, completo di tutti i dettagli organizzativi e didattici e degli obiettivi educativi da
perseguire, dovrà essere presentato dai docenti organizzatori (docente di lingua straniera) al
Consiglio di Istituto almeno 40 (quaranta) giorni prima della data fissata per l'inizio dell'attività.
Il progetto dovrà contenere tutte le seguenti notizie:
‐ scuola partner;
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‐ località di soggiorno;
‐ indicazione precisa dei periodi di soggiorno all'estero dei nostri alunni e del soggiorno in Italia
degli alunni stranieri;
‐ mezzi di trasporto previsti;
‐ spesa prevista per ogni persona (alunni, accompagnatori);
‐ distribuzione del carico di spesa (bilancio della Scuola, amministrazione comunale, singoli alunni,
accompagnatori, sponsor);
‐ numero alunni partecipanti italiani e stranieri (con precisazione se sono presenti alunni in
situazione di handicap);
‐ numero e nomi dei docenti accompagnatori italiani e stranieri;
‐ sistemazione ed organizzazione logistica;
‐ obiettivi educativi;
‐ organizzazione dell'attività didattica giornaliera.
Particolare cura dovrà essere posta nella predisposizione degli accordi tra le due scuole. Essi
dovranno essere accuratamente esplicitati in forma scritta ed approvati dai rispettivi Capi di
Istituto.
Accompagnatori: Oltre ad esso altri docenti (possibilmente in grado di comunicare in una lingua
straniera) in modo da garantire 1 accompagnatore ogni 10 alunni o frazione non inferiore a 5.
Se tra gli alunni partecipanti vi sono dei portatori di handicap, sarà necessaria, inoltre, la
partecipazione di norma di un insegnante con funzione di sostegno ogni 2 alunni.
Sarà cura della Dirigenza predisporre uno stampato contenente le condizioni generali di
partecipazione, che dovranno essere integralmente accettate per iscritto da parte dei genitori
degli alunni partecipanti.
I docenti organizzatori lo distribuiranno e ritireranno la dichiarazione di accettazione.
La partecipazione allo scambio comporta l’impegno della reciprocità dell'ospitalità, sia per gli
alunni sia per i docenti accompagnatori. In caso di assoluta impossibilità ad ospitare, i docenti
organizzatori si adopereranno per risolvere il problema.
ASSICURAZIONE E MODALITÀ DI DENUNCIA DI SINISTRO
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Gli alunni sono coperti da assicurazione per gli infortuni subiti durante la permanenza a scuola e
all’esterno dell’Istituto per tutte le attività programmate. Il Consiglio di Istituto fissa di anno in
anno le modalità di Assicurazione per gli alunni e per il personale.
In caso di infortunio l’alunno deve dare immediata comunicazione di infortunio all’insegnante, il
quale redigerà subito sintetica relazione per il Dirigente Scolastico: in caso contrario, la denuncia
non sarà ritenuta valida.
Il genitore presenterà (entro le ore 10 del giorno successivo al fine di non incorrere in sanzioni da
parte dell’I.N.A.I.L. e della pubblica sicurezza) alla Segreteria della scuola la certificazione del
medico (solitamente il referto del pronto soccorso) e firmerà la denuncia di infortunio che dovrà
essere inoltrata alla Compagnia assicuratrice.
Analoga denuncia verrà inoltrata dalla Scuola all’I.N.A.I.L. e/o al Commissariato di pubblica
Sicurezza. Data la delicatezza della materia all’occorrenza è possibile contattare, anche
telefonicamente la segreteria della scuola dalle ore 8.00 alle ore 14.00.
Al termine del periodo di infortunio la famiglia avrà cura di consegnare la documentazione relativa
alla Compagnia di Assicurazione suddetta. Qualora la convalescenza si protragga per un lungo
periodo, entro l’anno (dalla data dell’infortunio) la famiglia dovrà comunque contattare
l’assicurazione pena l’annullamento della pratica.
RAPPORTI SCUOLA - FAMIGLIA
I genitori devono sentirsi corresponsabili della Scuola nel suo complesso, assicurando la più ampia
collaborazione alla sua gestione e garantendo la propria attiva presenza, tesa a stimolare la
partecipazione dei loro figli alla vita scolastica.
Le date e gli orari di ricevimento degli insegnanti sono comunicati a tutte le famiglie.
Si prevedono RAPPORTI INDIVIDUALI - COLLOQUI CON LE FAMIGLIE da organizzarsi con la
seguente scansione temporale:
› nella scuola dell’infanzia sono previsti colloqui individuali con i genitori dei bambini di 3 e 5
anni;
› nella scuola primaria sono previsti due incontri individuali con i genitori per la consegna e
l’illustrazione della valutazione quadrimestrale (febbraio e giugno); altri due incontri verranno
tenuti in corso d’anno al fine di informare sull’andamento scolastico degli alunni;
› nella scuola secondaria di primo grado sono previsti due incontri individuali con i genitori per la
consegna e l’illustrazione della valutazione quadrimestrale (febbraio e giugno); altri due incontri
verranno tenuti nel corso dell’anno al fine di informare sull’andamento scolastico degli alunni.
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Ogni docente è a disposizione per il ricevimento dei genitori al mattino un’ora alla settimana
secondo il calendario fissato all’inizio dell’anno scolastico. Gli incontri saranno fissati per
appuntamento. Il ricevimento settimanale inizia il mese di novembre, si sospende nel mese di
gennaio fino a metà febbraio e termina definitivamente verso la fine di maggio.
Per tutti gli ordini di scuola
In tutti gli ordini di scuola, in presenza di particolari motivi, su richiesta dei docenti o delle famiglie,
si possono tenere colloqui individuali in orari da concordarsi.
Per informazioni che rivestono carattere di gravità, può verificarsi la convocazione straordinaria
del genitore, sollecitata da uno o più docenti, inviata per posta o tramite avviso con talloncino di
riscontro. La convocazione per lettera è firmata dal Dirigente Scolastico.
Le ASSEMBLEE DI SEZIONE/CLASSE-CLASSI, organizzate e convocate dalla scuola, si svolgono in
orario pomeridiano tale da permettere la partecipazione anche dei genitori lavoratori, con la
seguente scansione temporale:
›
3 assemblee per la Scuola dell’Infanzia;
›
2 assemblee per la Scuola Primaria;
›
1 o 2 assemblee per la Scuola Secondaria di 1° grado.
Le assemblee di sezione/classe-classi/plesso/scuola, su richiesta dei genitori dovranno essere
autorizzate dal Dirigente scolastico e ne sarà data comunicazione scritta alle famiglie tramite gli
alunni, a cura dei promotori.
Le convocazioni delle assemblee saranno comunicate con almeno cinque giorni di anticipo.
In queste occasioni i genitori delle Scuole dell’Infanzia e Primaria sono pregati di intervenire senza
i bambini.
ORGANI COLLEGIALI
Ciascuno degli organi collegiali programma le proprie attività nel tempo, in rapporto alle proprie
competenze, allo scopo di realizzare, nei limiti del possibile, un ordinato svolgimento delle attività
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stesse, raggruppando a date prestabilite, in linea di massima, la discussione di argomenti su cui sia
possibile prevedere con certezza la necessità di adottare decisioni, proposte o pareri.
Ciascun organo collegiale opera in forma coordinata con gli altri Organi Collegiali che esercitano
competenze parallele, ma con rilevanza diversa in determinate materie.
I Collegi dei Docenti della scuola dell'infanzia, primaria, secondaria di primo grado o unitari sono
composti da tutti gli insegnanti in servizio nelle rispettive scuole dell'Istituto. Sono presieduti dal
Dirigente o, in sua assenza, dal docente collaboratore Vicario. La convocazione è disposta con
congruo preavviso (di massima non inferiore a 5 giorni) dal Dirigente il quale ne fissa l’ordine del
giorno.
Hanno potere deliberante e di indirizzo su ogni aspetto del funzionamento didattico dell'Istituto.
I Collegi sono convocati anche su formale richiesta al Dirigente sottoscritta da almeno un terzo dei
docenti e corredata dal relativo ordine del giorno.
I Consigli di Intersezione, di Interclasse e di Classe sono presieduti dal Dirigente o da un docente
da lui delegato. Sono composti dagli insegnanti e, nelle sedute aperte ai genitori, dai
rappresentanti dei genitori annualmente eletti. Si riuniscono, di norma, ogni due mesi e sono
convocati dal Dirigente Scolastico secondo un calendario fissato all’inizio dell’anno.
Sedute straordinarie possono essere convocate qualora se ne presenti la necessità, anche su
richiesta della metà dei componenti il Consiglio stesso.
Le convocazioni vengono inviate ai genitori almeno cinque giorni prima dell'incontro.
Con la sola presenza dei docenti hanno competenza sulla programmazione didattica e sulla
valutazione dell'andamento didattico e disciplinare delle sezioni/classi, sulla valutazione periodica
e finale degli alunni.
Con la presenza dei rappresentanti eletti hanno competenza di proposta al Collegio dei Docenti
per quanto riguarda l'azione educativa e didattica, per iniziative di sperimentazione e per
l'adozione dei libri di testo.
IL CONSIGLIO DI ISTITUTO
Il Consiglio di Istituto è un organo collegiale amministrativo con funzioni di governo dell'Istituto.
Nel nostro Istituto è composto da 8 genitori, uno dei quali è eletto presidente, 8 docenti e 2 ATA,
oltre al Dirigente Scolastico, membro di diritto.
Ha potere deliberante e di indirizzo su tutti gli aspetti organizzativi e finanziari della vita e
dell'attività della Scuola.
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Convocazione del consiglio di istituto
Il Consiglio di istituto è convocato dal Presidente del Consiglio stesso.
Si riunisce in seduta ordinaria di norma ogni bimestre; in seduta straordinaria si riunisce su
decisione del Presidente della Giunta educativa, ovvero della maggioranza della Giunta stessa o di
almeno 10 consiglieri.
L’ordine del giorno è stabilito dal presidente del Consiglio di Istituto su proposta della Giunta,
tenendo conto anche delle istanze presentate per iscritto, in tempo utile, da:
› almeno 1/3 dei membri del Consiglio di Istituto;
› un Consiglio di Interclasse o di intersezione;
› la maggioranza del Collegio dei docenti;
› la maggioranza dell’assemblea dei non docenti;
› almeno un’assemblea di genitori di una classe.
L’ordine del giorno comprende sempre la voce “varie ed eventuali”.
Il Consiglio può affidare a commissioni formate dai suoi membri rappresentativi di tutte le sue
componenti l’istruttoria dei punti da porre all’ordine del giorno; potrà costituire, a tal fine, anche
commissioni permanenti.
Tutta la documentazione giacente presso la segreteria dell’Istituto, inerente gli argomenti posti
all’ordine del giorno, è messa a disposizione dei consiglieri sin dal giorno dell’avviso di
convocazione .
Sede e modalità delle riunioni
La sede delle riunioni del Consiglio di Istituto è esclusivamente quella scolastica.
Le riunioni del Consiglio devono svolgersi in orario compatibile con gli impegni di lavoro dei
componenti eletti o designati ed hanno luogo nei giorni feriali.
Può essere stabilita dal Consiglio stesso una giornata preferenziale per le riunioni, che, in via di
massima, ha una durata di due ore .
Ogni consigliere proponente un determinato argomento può tenere una breve relazione su di
esso.
Il consigliere che intende prendere la parola ne deve rivolgere richiesta al Presidente della
riunione.
Gli interventi seguono l’ordine delle iscrizioni a parlare: ha tuttavia diritto di prendere
immediatamente la parola, anche al di fuori di detto ordine, chi intenda parlare per fatto
personale o per presentare mozioni d’ordine.
Le riunioni del Consiglio sono presiedute dal presidente del Consiglio stesso. In caso di assenza o di
impedimento del presidente la presidenza è assunta dal Vice-Presidente.
In caso di contemporanea assenza o impedimento di entrambi la riunione è presieduta dal
consigliere più anziano di età tra i presenti, dando priorità ai genitori.
Il Presidente della riunione designa fra i presenti un consigliere che funge da segretario.
Il Consiglio può eleggere al suo interno un segretario permanente.
La mancata partecipazione ai lavori del Consiglio, senza giustificato motivo, per tre sedute
consecutive comporta la decadenza del consigliere eletto.
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Validità delle adunanze e deliberazioni
Per la validità delle adunanze è necessaria la presenza della metà più uno dei componenti in
carica. Nel caso in cui i componenti in carica siano in numero dispari, la metà più uno si calcola
dividendo il numero per due ed arrotondando il quoziente all’unità superiore.
Quando, dopo venti minuti all’ora indicata nell’avviso di convocazione, non si sia raggiunto il
numero legale, l’adunanza è dichiarata deserta.
Di tale fatto è dato espressamente atto nel verbale.
Possono esser discussi e posti in deliberazione solo oggetti inclusi nell’ordine del giorno della
seduta contenuto nell’avviso di convocazione .
Nelle voce “varie ed eventuali” vengono inserite: comunicazioni, informazioni, chiarimenti, etc. le
cui deliberazioni o vengono prese all’unanimità nella seduta medesima, o verranno iscritte
all’ordine del giorno della riunione successiva.
Le votazioni possono essere palesi o segrete; sono sempre segrete quando si tratta di persone.
Esse possono avvenire e sono valide purché non sia stata constatata, su richiesta di un consigliere,
la sopravvenuta mancanza del numero legale.
Le deliberazioni sono adottate a maggioranza relativa dei voti validamente espressi, salvo che
disposizioni speciali prescrivano diversamente.
Non si computano tra i voti validamente espressi le astensioni nelle votazioni palesi nonché le
schede bianche e nulle nelle votazioni segrete.
Nelle votazioni palesi prevale, in caso di parità il voto del presidente del Consiglio di Istituto, a
norma dell’art.28 del D.P.R. 31/5/74 n.416.
I componenti del Consiglio di Istituto devono osservare il segreto d’ufficio nei casi previsti
dall’art.3 della Legge n.748.
Interventi ed esperti
Possono essere chiamati a partecipare alle riunioni del Consiglio di Istituto, a titolo consultivo,
oltre agli specialisti di cui all’art.5, comma 5° del D.P.R.31/5/74 n.416, anche altri specialisti
operanti in campi che direttamente o indirettamente interessano la sfera di competenza del
Consiglio.
Possono altresì essere invitati, sempre a titolo consultivo, pubbliche autorità o rappresentanti di
enti pubblici o privati o esperti che il Consiglio ritenga opportuno sentire. Gli inviti di cui al comma
precedente sono deliberati dal Consiglio stesso.
Pubblicità delle riunioni
Le riunioni del Consiglio di Istituto sono pubbliche per gli elettori delle componenti rappresentate
nel Consiglio stesso.
Non sono pubbliche le riunioni, o parte di esse, in cui si discute di questioni concernenti persone.
Il pubblico ammesso alle riunioni del Consiglio di Istituto non ha diritto di parola.
Verbalizzazioni
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Di ogni riunione del Consiglio di Istituto è redatto, a cura del segretario dell’adunanza, processo
verbale.
Il verbale deve contenere:
› l’indicazione se la riunione sia stata convocata in via ordinaria o straordinaria;
› l’elenco dei consiglieri presenti all’inizio e le eventuali variazioni nel corso della seduta;
› la menzione delle giustificazioni fatte pervenire dai consiglieri assenti;
› l’elenco degli argomenti discussi; l’ordine della loro discussione che, salvo diverso avviso
dell’assemblea, deve conformarsi all’ordine in cui sono stati indicati nell’avviso di
convocazione;
› l’indicazione dei consiglieri intervenuti nella discussione dei singoli argomenti, qualora tale
intervento sia rilevante al fine della delibera;
› l’esposizione delle delibere adottate.
Ogni consigliere ha diritto di far registrare espressamente a verbale il proprio voto che intende
esprimere.
Il verbale è letto ed approvato all’inizio della riunione successiva; di tale approvazione si dà atto
nello stesso verbale.
Ogni verbale viene sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.
Le deliberazioni sono affisse all’albo della segreteria dell’Istituto e vi restano pubblicate fino al
giorno della seduta successiva.
Non sono soggetti a pubblicazione all’albo gli atti concernenti singole persone, salvo contraria
richiesta degli interessati (art.2, commi 1e 3 del D.P.R. n. 416/74).
Giunta esecutiva
La Giunta Esecutiva è un organo collegiale eletto dal Consiglio di Istituto.
È composta da due genitori, da un docente e da un ATA, membri del Consiglio di Istituto, oltre che
dal Dirigente Scolastico, che la presiede, e dal D.S.G.A. che funge da segretario.
Ha potere di proposta su tutte le materie demandate alla competenza del Consiglio ed ha il
compito di portare ad esecuzione le delibere del Consiglio.
La giunta si riunisce ogni volta che il suo Presidente ne ravvisi la necessità.
La convocazione avviene a cura del presidente stesso.
Per la validità delle riunioni è necessaria la presenza di almeno la metà più uno dei componenti in
carica della Giunta.
Nel caso in cui i componenti in carica siano in numero dispari, vale quanto precisato dall’art.3 del
presente regolamento.
In caso di parità di voti, nelle votazioni palesi, prevale il voto del Presidente.
Le riunioni della Giunta Esecutiva non sono pubbliche.
TUTTE LE COMUNICAZIONI /CONVOCAZIONI DEI GENITORI, SARANNO EFFETTUATE DALLA DIREZIONE E
DISTRIBUITE TRAMITE I BAMBINI/ALUNNI.
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ASSEMBLEE DEI GENITORI
I genitori possono autonomamente riunirsi in assemblea, per sezione/classe-classi/plesso/scuola o
Istituto, nei locali scolastici e nei modi previsti dall’art. 15 del D.Lgs. n. 297 del 16 aprile 1994.
Devono essere autorizzate dal Dirigente, sentita la Giunta Esecutiva.
La formale richiesta scritta, corredata dall’ordine del giorno, deve essere presentata almeno
cinque giorni prima della data proposta.
Qualora lo ritenga opportuno, l’assemblea redige un breve verbale da inviare al Dirigente, al
Consiglio di Istituto o ai Consigli di Intersezione/Interclasse/Classe.
Alle assemblee possono partecipare con diritto di parola il Dirigente e gli insegnanti di classe o di
sezione (comma 8 dell’art. 15 del D.Lgs. 297/94).
REGOLAMENTAZIONE SUL MATERIALE DA DISTRIBUIRE AGLI ALUNNI
Previo controllo della Presidenza, è permessa la diffusione di ogni tipo di stampato a carattere
culturale ed educativo (quotidiani, periodici, volantini informativi) purché non assumano carattere
commerciale.
Il Dirigente autorizzerà la distribuzione di comunicazioni esterne dirette ai genitori e/o agli
insegnanti, purché non anonime, dopo averne preso visione.
Il Consiglio di Istituto autorizza la distribuzione di materiale proveniente da Enti pubblici e/o con il
Patrocinio dell’E.L., che comunque va preventivamente visionato dal Dirigente Scolastico.
La distribuzione di qualsiasi altro materiale va effettuata su autorizzazione del Dirigente Scolastico,
che inviterà i promotori a consegnarne in numero sufficiente. La distribuzione del materiale
suddetto non deve in alcun modo disturbare l’attività scolastica e non può essere svolto,
all’interno della scuola, da personale estraneo. Entro i primi mesi di ogni anno scolastico il
Consiglio di Istituto può deliberare criteri più dettagliati per la selezione del materiale distribuibile.
Le comunicazioni sindacali sono affisse all’albo a norma di legge.
AUTORIZZAZIONE PER LA PUBBLICAZIONE DI FOTO - FILMATI
All’inizio dell’anno scolastico la scuola, attraverso un apposito modulo, richiede alle famiglie
l’autorizzazione alla realizzazione, pubblicazione, diffusione, di immagini fotografiche, riprese
audio-video ed elaborati vari legati alle attività didattiche svolte a scuola e/o durante visite
didattiche per eventuali mostre e pubblicazioni in genere.
UTILIZZO FUNZIONALE DELLE RISORSE INTERNE
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FORMAZIONE DELLE CLASSI/SEZIONI
Formazione delle sezioni di scuola dell’infanzia
Le sezioni di scuola dell’infanzia sono formate anche con alunni di tre età diverse (3-4-5 anni) sulla
base delle proposte annuali del Collegio dei Docenti, tenuto conto del parere del Consiglio di
Intersezione.
I criteri per la formazione delle sezioni sono:
› equilibrato numero di bambini relativamente al sesso, all'età, alla nazionalità straniera, alla
condizione di diversamente abile;
› ascolto delle indicazioni rese dalle educatrici dell'asilo nido e dagli operatori del Servizio
Materno Infantile.
Le preferenze espresse dai genitori vengono accolte a condizione che siano rispettati i criteri
sopraelencati.
Formazione delle classi prime (primaria e secondaria di 1° grado)
Nei Plessi ove occorre formare più classi, queste devono essere composte secondo il criterio della
equieterogeneità, relativamente al sesso, alla situazione socio-culturale dell'alunno (scuola
dell’infanzia di provenienza – con possibilità di dividere il gruppo, se consistente - struttura del
doposcuola, ecc) sulla base delle informazioni rese dalle insegnanti della scuola frequentata
precedentemente, dagli operatori del Servizio materno-infantile del territorio e dai genitori all'atto
dell'iscrizione.
Le preferenze espresse dai genitori vengono accolte a condizione che siano rispettati i criteri
sopraelencati.
Vengono fatti salvi i criteri deliberati dal collegio in merito al numero degli alunni e degli
inserimenti di alunni certificati.
Inserimento di alunni nelle classi/sezioni
L'assegnazione degli alunni provenienti da altre classi o da altre scuole viene predisposta dal
Dirigente Scolastico, sentiti gli insegnanti interessati.
Assegnazione dei docenti alle classi/sezioni
Il D.S. assegna i docenti alle classi/sezioni in modo da consentire, di norma, le maggiori condizioni
possibili di:
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continuità didattica;
stabilità del rapporto educativo, con almeno un docente con orario significativo;
fruizione di una pluralità che garantisca comunque l’unitarietà dell’insegnamento e delle
proposta educativa;
assegnazione alle classi/sezioni di docenti specialisti avendo come priorità la funzionalità del
servizio.
PRESTAZIONI PROFESSIONALI ESTERNE
Nell’ambito delle attività previste nel P.O.F., è possibile avvalersi delle prestazioni di
professionalità esterna all’Istituzione scolastica.
REGOLAMENTO SULLE T.I.C.
L’Istituto Comprensivo n. 2 di Imola, su indicazione delle linee guida delle politiche nazionali,
elabora il presente regolamento, revisionabile su base annuale, relativo alla Politica d’Uso
Accettabile (PUA) delle tecnologie dell’informatica e della Comunicazione (TIC).
Nella stesura del documento che definisce la Policy d’Istituto si intendono definire i seguenti punti:
1. I vantaggi di Internet a scuola
2. Le strategie della scuola per garantire la sicurezza delle TIC
3. Accertamento dei rischi e valutazione dei contenuti di Internet
4. Norme e linee guida:
a. Utilizzo dei servizi internet
b. Gestione del sito web della scuola
5. Informazioni sulla PUA della scuola
1. I VANTAGGI DI INTERNET A SCUOLA
Lo sviluppo delle nuove Tecnologie ad uso didattico, unitamente all’attivazione del piano ForTic,
che ha coinvolto numerosi docenti su scala nazionale, ha fatto sì che i ragazzi della scuola
dell’obbligo abbiano sempre più maggiori opportunità nel connettersi a internet.
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Infatti la rete Internet offre, sia agli alunni che ai docenti, una vasta scelta di risorse diverse,
trovando materiale, recuperando documenti e scambiando informazioni.
La scuola d’oggi propone l’utilizzo di Internet per promuovere il successo formativo ed il diritto
allo studio attraverso la condivisione delle risorse, l’innovazione e la comunicazione.
Poiché esiste la possibilità che si possa trovare materiale inadeguato e illegale sulla Rete, la prima
precauzione adottata dalla scuola è stata quella di limitare l’accesso ad Internet attraverso diverse
metodologie di protezione a seconda che si tratti di accessi singoli o accessi multipli.
Inoltre la scuola adotterà, seguendo l’evoluzione dei sistemi, tutti i mezzi e i software atti a
difendere l’accesso da parte dei bambini a quei siti ritenuti pericolosi.
Resta fondamentale il ruolo degli insegnanti che hanno la responsabilità di guidare i giovani utenti
nelle attività on-line, di stabilire obiettivi chiari nell’utilizzo di Internet ed insegnarne un uso
accettabile e responsabile, nell’ottica positiva di arricchimento ed ampliamento dell’attività
didattica secondo quanto prevede il curricolo scolastico, l’età e la maturità degli alunni.
2. LE STRATEGIE DELLA SCUOLA PER GARANTIRE LA SICUREZZA DELLE TIC
Con il presente documento si intende perseguire i seguenti obiettivi:
minimizzare la probabilità di appropriazione, danneggiamento o distruzione anche non voluta,
delle attrezzature informatiche e/o degli archivi contenenti dati sensibili;
minimizzare la probabilità di accesso, comunicazione o modifiche non autorizzate alle informazioni
sensibili;
minimizzare le probabilità che i trattamenti dei dati sensibili siano modificati senza autorizzazione.
Le strategie da adottare sono:
regolamentazione, tramite un orario settimanale, dell’utilizzo dei laboratori di informatica a cui gli
alunni possono accedere solo se accompagnati dai docenti, i quali sono responsabili di quanto
avviene nelle proprie ore di laboratorio;
separazione della rete didattica da quella amministrativa;
utilizzo di password di sistema per attivare l’accensione dei computer (chiave d’accesso);
controllo del sistema informatico della scuola al fine di prevenire e/o rimediare a possibili
disfunzioni dell’hardware o del software;
regolare controllo, da parte dei docenti F.S. informatica e dei docenti responsabili dei laboratori di
informatica, dei file utilizzati, file temporanei e siti visitati;
divieto di inserire file sul server o scaricare software non autorizzati;
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utilizzo di un software antivirus aggiornato periodicamente;
utilizzo di floppy-disk e cd rom personali previa autorizzazione dei docenti responsabili dei
laboratori di informatica che li sottopone ad un controllo antivirus;
possibilità di utilizzare solo software autorizzati dalla scuola;
controllo periodico dello spazio web dedicato alle attività didattiche della scuola.
3. ACCERTAMENTO DEI RISCHI E VALUTAZIONE DEI CONTENUTI DI INTERNET
La scuola stabilisce una regolamentazione in merito a:
accesso alle postazioni in rete della scuola dei diversi soggetti operanti nell’Istituto, quali il
personale in servizio, gli allievi, eventuali soggetti esterni alla scuola;
accesso ai servizi resi disponibili sui computer in rete dei diversi soggetti operanti nell’Istituto;
garanzie a tutela della privacy nell’uso degli strumenti tecnologici d’istituto in base al D.L.vo n.
196 del 30/06/03
Per quello che riguarda gli studenti la scuola si fa carico di tutte le precauzioni necessarie per
garantire l’accesso a materiale appropriato.
Gli alunni che accedono al laboratorio di informatica imparano ad utilizzare metodi di ricerca su
Internet che includono i cataloghi per soggetto e l’uso dei motori di ricerca con l’intento di iniziare
a sviluppare abilità di gestione delle informazioni.
Gli alunni devono essere consapevoli dei rischi a cui si espongono quando sono in rete ed educati a
riconoscere ed evitare gli aspetti negativi di Internet, come la pornografia, la violenza, il razzismo e
lo sfruttamento dei minori. Se, nonostante tutti gli accorgimenti adottati dalla scuola, ne venissero
a contatto, devono sempre riferirne indirizzo Internet (URL) all’insegnante o al responsabile di
laboratorio.
Nell’ambito di una politica di uso della rete è importante fare riferimento ai rischi legati all’utilizzo
degli archivi informatici e cartacei e degli archivi contenenti sia dati comuni che sensibili.
Si definiscono dati sensibili i dati personali idonei a rivelare informazioni strettamente personali,
ivi compreso lo stato di salute e la vita privata.
A tale proposto esiste un codice d’onore o meglio un’etichetta, che per i navigatori della rete
prende il nome di “Netiquette”; questo documento fornisce misure di sicurezza organizzative,
fisiche e logiche affinché siano rispettati gli obblighi in materia di sicurezza, previsti dalla Legge
675/96 sulla protezione dei dati personali e dal DPR 318/99.
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4. NORME E LINEE GUIDA
Tutti gli utenti connessi a Internet devono rispettare la legislazione vigente applicata alla
comunicazione su Internet, la “Netiquette” (etica e norme di buon uso dei servizi di rete).
Inoltre il sistema di accesso a Internet della scuola nelle postazioni ad accessi multipli prevede
l’uso di un filtro che non permette l’accesso a siti o pagine web non compatibili con la politica
educativa della scuola (violenza, droghe, sesso, ecc…). l’accesso è filtrato attraverso un servizio che
dà la possibilità di:
 impedire l’accesso a siti non appropriati
 consentire l’accesso solo a un numero limitato di siti già selezionati
 non effettuare ricerche di pagine o siti web con l’uso di parole chiave non appropriate
 utilizzare un sistema di valutazione per selezionare il contenuto inadeguato attraverso l’uso
di browser che respingono queste pagine
 di monitorare i siti visitati dagli alunni e dagli insegnanti
Per gli accessi da postazioni singole ogni singolo docente attraverso la propria password di accesso
assicura che la navigazione sia compatibile con la politica educativa della scuola.
Qualora si registrassero un certo numero di violazioni delle regole stabilite dalla politica scolastica,
la scuola, su valutazione dei responsabili di laboratorio e del dirigente scolastico, si assume il
diritto di impedire l’accesso dell’utente ad Internet per un certo periodo di tempo rapportato alla
gravità.
Sarà cura dei docenti che utilizzano il laboratorio di informatica illustrare didatticamente agli
alunni i contenuti della Politica d’Uso Accettabile delle TIC tenendo conto ovviamente della loro
età, evidenziando le opportunità e i rischi connessi all’uso della comunicazione tecnologica:
 non fornire mai informazioni personali quali nome, indirizzo di casa, numero di telefono o
la scuola frequentata
 non inviare a nessuno la propria foto
 non accedere mai a siti in cui viene chiesto un pagamento
 non comunicare a nessuno, per nessuna ragione, il numero di carta di credito o i dati
bancari dei genitori
 non fissare appuntamenti o incontri con persone conosciute attraverso la rete
 informare genitori o insegnanti nel caso fossero comparse informazioni o pagine che
creano disagio.
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4.a - Utilizzo dei servizi Internet (e-mail, chat)
L’insegnante di classe che ha nella programmazione l’utilizzo di Internet è responsabile di quanto
avviene nelle proprie ore di laboratorio.
L’indirizzo e-mail alle classi viene fornito a richiesta solo ad un gruppo o ad una classe e non a
singoli individui; l’invio e la ricezione di e-mail ed allegati avviene sotto il diretto controllo
dell’insegnante che accompagna gli alunni in laboratorio.
4.b - Gestione del sito web della scuola
Le F.S. di informatica anche attraverso il gruppo di lavoro gestisce le pagine del sito scolastico ed è
sua responsabilità garantire che il contenuto pubblicato sia accurato e appropriato e aggiornato.
La scuola detiene i diritti d’autore dei propri documenti che si trovano sul sito o di quei documenti
per i quali è stato chiesto ed ottenuto il permesso dall’autore proprietario.
Le informazioni pubblicate sul sito della scuola relative alle persone da contattare devono
includere solo l’indirizzo della scuola, l’indirizzo di posta elettronica e il telefono della scuola, ma
non informazioni relative agli indirizzi del personale della scuola o altre informazioni in genere.
La scuola richiederà ai genitori, con un’autorizzazione annuale, il permesso di pubblicare il
materiale prodotto dagli alunni; inoltre le fotografie degli stessi non verranno pubblicate senza il
consenso scritto dei loro genitori o tutori e il nome degli alunni non verrà allegato alle fotografie.
Le fotografie dei bambini per il sito della scuola verranno selezionate attentamente dagli
insegnanti facenti parte la commissione informatica in modo tale che gruppi di alunni siano ritratti
in attività didattiche a scopi documentativi.
5. INFORMAZIONI SULLA PUA DELLA SCUOLA
Informare il personale scolastico
Le regole di base relative all’accesso di Internet verranno esposte all’albo dell’Istituto, all’interno
dei laboratori di informatica e negli uffici amministrativi.
Tutto il personale scolastico, docente ed ATA, analizzerà la Politica d’Uso Accettabile delle TIC,
sottoscrivendola e sarà coinvolto nel suo ulteriore sviluppo.
Informare gli alunni
I docenti responsabili dei laboratori e i vari docenti utenti dei medesimi, avranno cura di
evidenziare le opportunità ed i rischi connessi all’uso della comunicazione tecnologica.
Informare i genitori/tutori
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I genitori verranno informati sulla Politica d’Uso accettabile e responsabile di Internet nella scuola
e sulle regole da seguire a casa attraverso:
›
esposizione del seguente regolamento all’albo
›
pubblicazione dello stesso sul sito web della scuola
›
consultazione del regolamento in segreteria
LEGISLAZIONE VIGENTE SUI DIRITTI D’AUTORE
Legge del 22 aprile 1941 n° 633 art. 70
“Il riassunto, la citazione o la riproduzione di brani o parti di opera per scopi di critica, di
discussione e anche di insegnamento, sono liberi nei limiti giustificati da tali finalità e purché non
costituiscano concorrenza all’utilizzazione economica dell’opera”.
Pertanto se nel realizzare delle pagine Web all’interno di un’opera originale si inseriscono a scopo
di discussione o di informazione culturale brevi estratti o citazioni di opere, menzionando
chiaramente il nome dell’autore e la fonte, non si incorre in problemi di copyright.
Netiquette
Fra gli utenti dei servizi telematici di rete si è sviluppata, nel corso del tempo, una serie di
tradizioni e di norme di buon senso che costituiscono la "Netiquette" che si potrebbe tradurre in
"Galateo (Etiquette) della Rete (Net)": il Galateo della rete.
Ecco alcune regole che TUTTI GLI UTENTI dovrebbero seguire:
Entrando in Internet si accede ad una grande quantità di dati messi a disposizione il più spesso
gratuitamente da altri utenti. Pertanto bisogna portare rispetto verso quanti hanno prestato e
prestano opera per consentire a tutti di accedere a dati ed informazioni che altrimenti
sarebbero patrimonio di pochi o addirittura di singoli.
In Internet regna un'anarchia ordinata, intendendo con questo il fatto che non esiste una
autorità centrale che regolamenti cosa si può fare e cosa no, né esistono organi di vigilanza. È
infatti demandato alla responsabilità individuale il buon funzionamento delle cose. Si può
pertanto decidere di entrare in Internet come persone civili, o al contrario, si può utilizzare la
rete comportandosi da predatori o vandali saccheggiando le risorse presenti in essa. Sta a
ciascuno decidere come comportarsi.
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Risulta comunque chiaro che le cose potranno continuare a funzionare solo in presenza di una
autodisciplina.
Evitare di scrivere i messaggi in caratteri maiuscoli, equivale ad URLARE.
Ognuno si senta libero di esprimere le proprie idee, nei limiti dell'educazione e del rispetto
altrui: ben vengano le discussioni vivaci ed animate, ma senza trascendere i suddetti limiti!
Non si inviano messaggi pubblicitari (se non su esplicita richiesta) e comunicazioni stupide,
inutili o ripetitive (spam). Inoltre sarebbe corretto evitare di rendere pubbliche le conversazioni
private.
Essere inflessibili con chi commette errori sintattici o grammaticali. Chi scrive, è comunque
tenuto a migliorare il proprio linguaggio in modo da risultare comprensibile alla collettività.
Usare le faccine per esprimere gli umori: quando si dice qualcosa di sarcastico o scherzoso, è
l'unico modo per comunicare all'interlocutore che non si fa sul serio!
Comunicazioni interpersonali (posta elettronica, talk)
Con queste termini vengono definite quelle comunicazioni in cui una persona comunica con
un'altra persona come se fosse un dialogo faccia a faccia. In genere, conviene seguire le comuni
regole di cortesia in ogni situazione, e ciò è doppiamente importante su Internet, dove, ad
esempio, linguaggio gestuale e tono di voce vengono a mancare.
Alcune regole e principi:
A meno che non si usi uno strumento di crittografia (hardware o software), conviene assumere
che la posta su Internet non sia sicura.
Non inserire mai in un messaggio elettronico quel che non si scriverebbe su una comune
cartolina postale.
Rispettare il copyright sui materiali riprodotti. Quasi ogni paese ha una propria legislazione sul
copyright.
È bene rendere le cose facili per chi riceve. Molti programmi di posta (mailer) eliminano i dati
inclusi nell'intestazione (header), compreso l'indirizzo del mittente. Per far in modo che la gente
sappia chi sia a scrivere, assicurarsi di includere una riga con tali dati a fine messaggio.
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PRIVACY
Ogni utente ha diritto ad essere informato sul trattamento dei propri dati, sulla finalità perseguita,
sull’attività svolta (D.Lgs. 196/03).
TRASPARENZA E PUBBLICITÀ DEGLI ATTI
L’utente legittimamente interessato ha diritto di accesso ai documenti che lo riguardano in
possesso della Scuola secondo quanto stabilito dalla legge n. 241 del 7 agosto 1990.
L’utente può produrre documenti, prospettare osservazioni, formulare suggerimenti per il
miglioramento dei servizi.
La Scuola assicura la presenza di opportune bacheche adibite all’esposizione di materiale
informativo, dell’orario di lavoro del personale docente e non docente, dell’orario delle lezioni e
delle attività integrative.
RAPPORTI CON IL DIRIGENTE
Il Dirigente Scolastico Dott.ssa Ernestina Spiotta riceve tutti coloro che ne hanno necessità, previo
appuntamento telefonico (0542/23420-23768).
ACCESSO ALLA SEGRETERIA
Via Cavour, 26 – 40026 Imola (BO) – Tel. E Fax 0542/23420-23768
e-mail segreteria: [email protected];
P.E.C.: [email protected]
La Segreteria riceve il pubblico:
› dal lunedì al sabato: dalle ore 11,00 alle ore 13,00
› martedì e giovedì dalle ore 15,00 alle ore 17,00
APPROVAZIONE
Il presente Regolamento, approvato dal Consiglio di Istituto nella seduta del 16/10/2012 è entrato
in vigore il giorno seguente.
Il Dirigente Scolastico
Prof.ssa Ernestina Spiotta
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Regolamento d`Istituto - Istituto Comprensivo 2 – Imola