I SETTE SCALINI DEL CAMPIONE DI FEDE CHE PORTANO ALL’AMORE-PERFETTODIO Ogni figlio di Dio deve giungere ad un alta Statura di perseveranza e autocontrollo: 2Pietro 1:5 Anche voi per questa stessa ragione usando ogni diligenza, aggiungete alla vostra fede la virtù, alla virtù la conoscenza, 2Pietro 1:6 alla conoscenza l'auto-controllo, all'auto-controllo la perseveranza, alla perseveranza la Pietà 2Pietro 1:7 alla Pietà l'affetto fraterno e all'affetto fraterno l'amore. Il cammino da noi intrapreso deve tendere alla Perfezione e qui si evincono dei passaggi che sono necessari. Questi sette scalini ci portano alla conoscenza dell’AMORE OSSIA DI DIO STESSO: 1Giovanni 4:16 E noi abbiamo conosciuto e creduto all'amore che Dio ha per noi. Dio è amore, e chi dimora nell'amore dimora in Dio e Dio in lui. Ecco l’importanza vitale che abbiamo di perseguire questi sette scalini per giungere a Dio. 1. La Fede-Opere = La Fede accompagnata dalle Opere è la prima tappa che deve Manifestarsi: Giacomo 2:17 Così ancora la fede a parte, se non ha le opere, è per sè stessa morta. 2. Alla Fede aggiungete la Virtù = La Fede-Opere è resa palese dalla Virtù dello Spirito Santo che genera in noi Opere Sovrannaturali. Una Fede morta è una fede priva di opera ed un opera morta è un opera frutto dell’applicazione umana e non Divina. In Atti degli Apostoli possiamo con chiarezza capire che la Virtù degli Apostoli discese dall’Alto e si propago attraverso di loro, ma essa non è un’energia umana ma l’Energia dello Spirito Santo: Atti 1:8 Ma voi riceverete la virtù dello Spirito Santo, il qual verrà sopra voi; e mi sarete testimoni, e in Gerusalemme, e in tutta la Giudea, e in Samaria, infino all'estremità della terra. Atti 3:12 E Pietro, veduto ciò, parlò al popolo, dicendo: Uomini Israeliti, perchè vi maravigliate di questo? ovvero, che fissate in noi gli occhi, come se per la nostra propria virtù, o santità, avessimo fatto che costui cammini? Atti 4:10 sia noto a tutti voi, ed a tutto il popolo d'Israele, che ciò è stato fatto nel nome di Gesù Cristo il Nazareo, che voi avete crocifisso, e il quale Iddio ha suscitato da' morti; in virtù d'esso comparisce quest'uomo in piena sanità in presenza vostra. 1 Romani 15:19 con potenza di segni e di prodigi; con la virtù dello Spirito di Dio; talchè, da Gerusalemme, e da' luoghi d'intorno infino all'Illirico, io ho compiuto il servigio dell'evangelo di Cristo. 2Corinzi 6:7 in parola di verità, in virtù di Dio, con le armi di giustizia a destra ed a sinistra;… 2Corinzi 12:9 Ma egli mi ha detto: La mia grazia ti basta; perciocchè la mia virtù si adempie in debolezza. Perciò molto volentieri mi glorierò più tosto nelle mie debolezze, acciocchè la virtù di Cristo mi ripari. Filippesi 3:10 per conoscere esso Cristo, e la virtù della sua risurrezione, e la comunione delle sue sofferenze, essendo reso conforme alla sua morte; Filippesi 3:21 Il quale trasformerà il nostro corpo vile, acciocchè sia reso conforme al suo corpo glorioso, secondo la virtù per la quale può eziandio sottoporsi ogni cosa. Filippesi 4:8 Quant'è al rimanente, fratelli, tutte le cose che son veraci, tutte le cose che sono oneste, tutte le cose che son giuste, tutte le cose che sono pure, tutte le cose che sono amabili, tutte le cose che son di buona fama, se vi è alcuna virtù, e se vi è alcuna lode, a queste cose pensate. 3. Alla Virtù la Conoscenza = La Virtù ci conduce alla Conoscenza della Parola e del mondo visibile ed invisibile. Colossesi 1:10 Acciocchè camminiate condegnamente al Signore, per compiacergli in ogni cosa, fruttificando in ogni opera buona, e crescendo nella conoscenza di Dio;… Filippesi 3:8 Anzi, a dire il vero, ritengo che ogni cosa sia un danno di fronte all'eccellenza della conoscenza di Cristo Gesù, mio Signore, per il quale ho rinunciato a tutto; io considero queste cose come tanta spazzatura al fine di guadagnare Cristo. 2Pietro 3:18 Anzi crescete nella grazia, e conoscenza del Signore e Salvator nostro Gesù Cristo. A lui sia la gloria, ed ora, ed in sempiterno. Amen. 4. Alla Conoscenza l’Auto-controllo = L’Auto-controlo è uno dei Frutti dello Spirito di Galati 5. Stabilisce in noi un temperamento Spirituale capace di farci agire bene ad ogni attacco esterno. Esso è la continenza, moderazione, temperanza, etc., che ci fa agire conformemente alla Bibbia. Proverbi 16:32 Chi è lento all'ira vale più del prode guerriero; chi ha autocontrollo vale più di chi espugna città. Proverbi 25:28 L'uomo che non ha autocontrollo, è una città smantellata, priva di mura. Galati 5:22 Il frutto dello Spirito invece è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo; 2Timoteo 1:7 Dio infatti ci ha dato uno spirito non di timidezza, ma di forza, d'amore e di autocontrollo. 2 La Lingua è importante nel lavoro dell’Autocontrollo - Giacomo 3:2 Poichè tutti falliamo in molte cose; se alcuno non fallisce nel parlare, esso è uomo compiuto, e può tenere a freno tutto il corpo. 1Pietro 4:7 La fine di tutte le cose è vicina; siate dunque moderati e sobri per dedicarvi alla preghiera. 1Corinzi 6:12 Ogni cosa mi è lecita, ma non ogni cosa è utile. Ogni cosa mi è lecita, ma io non mi lascerò dominare da nulla. 5. All’Auto-controllo la Perseveranza = Tutto ciò che buono si deve mantenere nel tempo anche se le condizioni della vita cercano di limitarne gli effetti e perciò occorre la Perseveranza. Senza la Perseveranza le opere non si conservano e man mano l’individuo stanco o svogliato abbandona l’Opra della Fede. Luca 8:15 Ma la parte che è caduta nella buona terra son coloro i quali, avendo udita la parola, la ritengono in un cuore onesto e buono, e fruttano con perseveranza. Romani 2:7 cioè: la vita eterna a coloro che, con perseveranza in buone opere, procaccian gloria, onore, ed immortalità. Efesini 6:18 Orando in ogni tempo, con ogni maniera di preghiera, e supplicazione, in Ispirito; ed a questo stesso vegliando, con ogni perseveranza, ed orazione per tutti i santi. Ebrei 12:1 PERCIÒ, ancor noi, avendo intorno a noi un cotanto nuvolo di testimoni, deposto ogni fascio, e il peccato che è atto a darci impaccio, corriamo con perseveranza il palio propostoci,… Galati 5:22 Il frutto dello Spirito invece è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo; 6. Alla Perseveranza la Pietà = La Pietà è il profondo sentimento che ci lega all’individuo facendoci sentire la sua estrema sofferenza e facendoci sentire il peso di tale sofferenza ed il bisogno di sollevare l’individuo a costo di noi stessi. 1Timoteo 3:16 E senza veruna contradizione, grande è il misterio della pietà: Iddio è stato manifestato in carne, è stato giustificato in Ispirito, è apparito agli angeli, è stato predicato a' Gentili, è stato creduto nel mondo, è stato elevato in gloria. 1Timoteo 4:7 Ma schiva le favole profane, e da vecchie; ed esercitati alla pietà. 1Timoteo 4:8 Perciocchè l'esercizio corporale è utile a poca cosa; ma la pietà è utile ad ogni cosa, avendo la promessa della vita presente, e della futura. 1Timoteo 5:4 Ma, se alcuna vedova ha dei figliuoli, o de' nipoti, imparino essi imprima d'usar pietà inverso que' di casa loro, e rendere il cambio a' loro antenati; perciocchè quest'è buono ed accettevole nel cospetto di Dio. 3 1Timoteo 6:3 SE alcuno insegna diversa dottrina, e non si attiene alle sane parole del Signor nostro Gesù Cristo, ed alla dottrina che è secondo pietà, 1Timoteo 6:6 Or veramente la pietà, con contentamento d'animo, è gran guadagno. 1Timoteo 6:11 Ma tu, o uomo di Dio, fuggi queste cose; e procaccia giustizia, pietà, fede, carità, sofferenza, mansuetudine. 7. Alla Pietà l’affetto Fraterno = La Pietà genera un senso profondo di affetto fraterno che ci fa vedere gli individui parte di noi stessi e quindi Fratelli in Cristo. Romani 12:10 Quanto all'amore fraterno, siate pieni di affetto gli uni per gli altri. Quanto all'onore, fate a gara nel rendervelo reciprocamente. 2Corinzi 7:15 Ed egli ha un grande affetto per voi, ricordandosi dell'ubbidienza di voi tutti e del come l'avete ricevuto con timore e tremore. Filippesi 1:8 Dio infatti mi è testimone, come io vi ami tutti con affetto sviscerato in Gesù Cristo. 1Tessalonicesi 2:8 Così, nel grande affetto che nutrivamo per voi, eravamo contenti di comunicarvi non solo l'evangelo di Dio, ma la nostra stessa vita, perché ci eravate divenuti cari. 8. All’affetto Fraterno la Carità = L’Amore puro, detto anche Carità, non si può manifestare se non ci sono i 7 scalini trattati. Esso non è l’amore terreno che conosciamo ma è l’Essenza di Dio che viene sparso nei nostri cuori nell’insieme delle qualità descritte in 1Corinzi 13. Esso ripeto non può essere in noi se non ci sono le 7 Qualità trattate. 1Corinzi 13 1Giovanni 4:7 Carissimi, amiamoci gli uni gli altri poiché l'amore è da Dio e chiunque ama è nato da Dio e conosce Dio. 1Giovanni 4:12 Nessuno ha mai visto Dio; se ci amiamo gli uni gli altri, Dio dimora in noi e il suo amore è perfetto in noi. 1Giovanni 4:16 E noi abbiamo conosciuto e creduto all'amore che Dio ha per noi. Dio è amore, e chi dimora nell'amore dimora in Dio e Dio in lui. 1Giovanni 3:17 Ora, se uno ha dei beni di questo mondo e vede il proprio fratello che è nel bisogno e gli chiude le sue viscere, come dimora in lui l'amore di Dio? 1Giovanni 2:5 Ma chi osserva la sua parola, l'amore di Dio in lui è perfetto. Da questo conosciamo che siamo in lui. 1Giovanni 3:1 Vedete quale amore il Padre ha profuso su di noi, facendoci chiamare figli di Dio. La ragione per cui il mondo non ci conosce è perché non ha conosciuto lui,… 1Pietro 4:8 Soprattutto, abbiate amore intenso gli uni per gli altri, perché l'amore copre una gran quantità di peccati. 4 Solo i 7 scalini ci porteranno a sperimentare un Amore Perfetto come: Luca 6:27 «Ma a voi che ascoltate, io dico: amate i vostri nemici; fate del bene a quelli che vi odiano; Luca 6:28 benedite quelli che vi maledicono, pregate per quelli che vi oltraggiano. Luca 6:35 Ma amate i vostri nemici, fate del bene, prestate senza sperarne nulla e il vostro premio sarà grande e sarete figli dell'Altissimo; poiché egli è buono verso gli ingrati e i malvagi. Luca 6:36 Siate misericordiosi come è misericordioso il Padre vostro. Luca 23:34 E Gesù diceva: Padre, perdona loro, perciocchè non sanno quel che fanno. Poi, avendo fatte delle parti de' suoi vestimenti, trassero le sorti. Se vogliamo vincere ed essere Perfetti nella Carità-Cristo dobbiamo passare dai Sette Gradini che insieme a questo ottavo sono le 8 Virtù pregiate che devono essere nella nostra vita. E’ naturale che essendo DIO AMORE-CARITA’, l’ottavo gradino rappresenta Dio stesso nella sua pienezza in noi e senza i sette che ci conducono all’ottavo, la Carità sarebbe imperfetta (1Corinzi 13). Pietro dopo i versi trattati ci dice, che tali Qualità, devono essere in noi e devono esserci in abbondanza, per non divenire pigri e sterili. Ed aggiunge che chi non ha ciò è “Cieco”, “Miope”, ed ha dimenticato l’opera di spurgamento, in stretto collegamento con l’Epoca di Laodicea. 2Pietro 1:8 Perché, se queste cose si trovano in voi abbondantemente, non vi renderanno pigri né sterili nella conoscenza del Signore nostro Gesù Cristo. 2Pietro 1:9 Chi invece non ha queste cose è cieco e miope, perché ha dimenticato di essere stato purificato dai suoi vecchi peccati. Conclude con un’esortazione: 2Pietro 1:10 Perciò, fratelli, impegnatevi sempre di più a render sicura la vostra vocazione ed elezione; perché, così facendo, non inciamperete mai. 2Pietro 1:11 In questo modo infatti vi sarà ampiamente concesso l'ingresso nel regno eterno del nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo. Dobbiamo imparare a perseverare nella prova di fuoco, essendo pronti anche a rimetterci la vita, per guadagnare la Vita Eterna: Daniele 3 Noi che conosciamo la Verità, se cadiamo nell’errore abbiamo maggiore dannazione: Genesi 4:15 Ma il SIGNORE gli disse: «Ebbene, chiunque ucciderà Caino, sarà punito sette volte più di lui». Il SIGNORE mise un segno su Caino, perché nessuno, trovandolo, lo uccidesse. Ebrei 10:26 Infatti, se pecchiamo volontariamente dopo aver ricevuto la conoscenza della verità, non rimane più alcun Sacrificio per i peccati; Ebrei 10:29 Quale peggiore castigo pensate voi merita colui che ha calpestato il Figlio di Dio e ha considerato profano il Sangue del Patto col quale è stato santificato, e ha oltraggiato lo Spirito della grazia? Cristo ci ha insegnati a perdonare: 5 Matteo 18:22 Gesù gli disse: Io non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette. Naaman il Siro, perseverò sino alla settima immersione, figura del credente che persevera per giungere alla vittoria del settimo gradino, se si fosse fermato aala sesta immersione non avrebbe ricevuto la guarigione: 2Re 5:1 Naaman, capo dell'esercito del re di Siria, era un uomo tenuto in grande stima e onore presso il suo signore, perché per mezzo di lui il Signore aveva reso vittoriosa la Siria; ma quest'uomo, forte e coraggioso, era lebbroso. 2Re 5:2 Alcune bande di Siri, in una delle loro incursioni, avevano portato prigioniera dal paese d'Israele una ragazza che era passata al servizio della moglie di Naaman. 2Re 5:3 La ragazza disse alla sua padrona: «Oh, se il mio signore potesse presentarsi al Profeta che sta a Samaria! Egli lo libererebbe dalla sua lebbra!» 2Re 5:4 Naaman andò dal suo signore, e gli riferì la cosa, dicendo: «Quella ragazza del paese d'Israele ha detto così e così». 2Re 5:5 Il re di Siria gli disse: «Ebbene, va'; io manderò una lettera al re d'Israele». Egli dunque partì, prese con sé dieci talenti d'argento, seimila sicli d'oro, e dieci cambi di vestiario; 2Re 5:6 e portò al re d'Israele la lettera, che diceva: «Quando questa lettera ti sarà giunta, saprai che ti mando Naaman, mio servitore, perché tu lo guarisca dalla sua lebbra». 2Re 5:7 Appena il re d'Israele lesse la lettera, si stracciò le vesti, e disse: «Io sono forse Dio, con il potere di far morire e vivere, ché costui mi chieda di guarire un uomo dalla lebbra? È cosa certa ed evidente che egli cerca pretesti contro di me». 2Re 5:8 Quando Eliseo, l'uomo di Dio, udì che il re si era stracciato le vesti, gli mandò a dire: «Perché ti sei stracciato le vesti? Quell'uomo venga pure da me, e vedrà che c'è un profeta in Israele». 2Re 5:9 Naaman dunque venne con i suoi cavalli e i suoi carri, e si fermò alla porta della casa di Eliseo. 2Re 5:10 Ed Eliseo gli inviò un messaggero a dirgli: «Va', làvati sette volte nel Giordano; la tua carne tornerà sana, e tu sarai puro». 2Re 5:11 Ma Naaman si adirò e se ne andò, dicendo: «Ecco, io pensavo: egli uscirà senza dubbio incontro a me, si fermerà là, invocherà il nome del SIGNORE, del suo Dio, agiterà la mano sulla parte malata, e guarirà il lebbroso. 2Re 5:12 I fiumi di Damasco, l'Abana e il Parpar, non sono forse migliori di tutte le acque d'Israele? Non potrei lavarmi in quelli ed essere guarito?» E, voltatosi, se n'andava infuriato. 2Re 5:13 Ma i suoi servitori si avvicinarono a lui e gli dissero: «Padre mio, se il profeta ti avesse ordinato una cosa difficile, tu non l'avresti fatta? Quanto più ora che egli ti ha detto: "Lavati, e sarai guarito"?» 6 2Re 5:14 Allora egli scese e si tuffò sette volte nel Giordano, secondo la parola dell'uomo di Dio; e la sua carne tornò come la carne di un bambino; egli era guarito. 2Re 5:15 Poi tornò con tutto il suo séguito dall'uomo di Dio, andò a presentarsi davanti a lui, e disse: «Ecco, io riconosco adesso che non c'è nessun Dio in tutta la terra, fuorché in Israele. E ora, ti prego, accetta un regalo dal tuo servo». 2Re 5:16 Ma Eliseo rispose: «Com'è vero che vive il SIGNORE di cui sono servo, io non accetterò nulla». Naaman insisteva perché accettasse, ma egli rifiutò. Anche Elia non si ferma, ma giunge al settimo gradino in varia circostanze: Giacomo 5:17 Elia era uomo sottoposto a medesime passioni come noi, e pur per orazione richiese che non piovesse, e non piovve sopra la terra lo spazio di tre anni e sei mesi. Giacomo 5:18 E di nuovo egli pregò, e il cielo diè della pioggia, e la terra produsse il suo frutto. 1Re 17:17 Or avvenne, dopo queste cose, che il figliuolo di quella donna, padrona della casa, infermò; e la sua infermità fu molto grave, talchè egli spirò. 1Re 17:18 Allora ella disse ad Elia: Che ho io a far teco, uomo di Dio? Sei tu venuto a me, per far che la mia iniquità sia ricordata, e per far morire il mio figliuolo? 1Re 17:19 Ma egli le disse: Dammi il tuo figliuolo. Ed egli lo prese dal seno di quella donna, e lo portò nella camera nella quale egli stava, e lo coricò sopra il suo letto; 1Re 17:20 e gridò al Signore, e disse: Signore Iddio mio, hai tu pure anche afflitta questa vedova, appo la quale io albergo, facendole morire il suo figliuolo? 1Re 17:21 Poi egli si distese, per tutta la sua lunghezza, sopra il fanciullo per tre volte, e gridò al Signore, e disse: Signore Iddio mio, torni, ti prego, l'anima di questo fanciullo in lui. 1Re 17:22 E il Signore esaudì la voce d'Elia, e l'anima del fanciullo ritornò in lui, ed egli rivisse. 1Re 17:23 Ed Elia prese il fanciullo, e lo portò giù dalla camera in casa, e lo diede a sua madre, e le disse: Vedi, il tuo figliuolo è vivo. 1Re 17:24 Allora la donna disse ad Elia: Ora conosco che tu sei uomo di Dio, e che la parola del Signore, ch'è nella tua bocca, è verità. Elia invoca la Pioggia nel Nome del Signore invitando il suo messo ad andare sette volte a vedere il cielo: 1Re 18:41 Allora Elia disse ad Achab: Sali, mangia, e bevi; perciocchè, ecco il suon d'un romor di pioggia. Ed Achab salì per mangiare e per bere. 1Re 18:42 Ed Elia salì in su la sommità di Carmel; ed inchinatosi a terra, mise la faccia fra le ginocchia; 7 1Re 18:43 e disse al suo servitore: Deh! sali, e riguarda verso il mare. Ed egli salì, e riguardò, e disse: Ei non vi è nulla. Ed Elia disse: Ritornavi fino a sette volte. 1Re 18:44 Ed alla settima volta il servitore disse: Ecco, una piccola nuvola, come la palma della mano d'un uomo, sale dal mare. Ed Elia disse: Va', di' ad Achab: Metti i cavalli al carro, e scendi, chè la pioggia non ti arresti. 1Re 18:45 Ed a poco a poco il cielo si oscurò di nuvoli e di vento, e vi fu una gran pioggia. E Achab montò sopra il suo carro, e se ne andò in Izreel. 1Re 18:46 E la mano del Signore fu sopra Elia; ed egli si cinse i lombi, e corse davanti ad Achab, fino all'entrata d'Izreel. Eliseo prega sul cadavere del bambino che resuscita starnutendo sette volte: 2Re 4:18 Ed essendo il fanciullo divenuto grande, avvenne un giorno che egli uscì fuori a suo padre, appresso dei mietitori. 2Re 4:19 E disse a suo padre: Oimè! il capo, oimè! il capo. E il padre disse al servitore: Portalo a sua madre. 2Re 4:20 Ed egli lo portò, e lo recò a sua madre. Ed essendo dimorato sopra le ginocchia di essa fino a mezzodì, morì. 2Re 4:21 Allora ella salì, e lo coricò sopra il letto dell'uomo di Dio; poi chiuse l'uscio sopra lui, e se ne uscì fuori; 2Re 4:22 e mandò a dire al suo marito: Deh! mandami uno dei servitori, ed una delle asine, acciocchè io corra fino all'uomo di Dio; poi ritornerò. 2Re 4:23 Ed egli le disse: Perchè vai oggi a lui? Egli non è dì di calendi, nè sabato. Ed ella disse: Datti pace. 2Re 4:24 Ed ella fece sellar l'asina, e disse al suo servitore: Guidala, e va' via; non rattenermi di cavalcare, se non che io te lo dica. 2Re 4:25 Ed ella andò; e venne all'uomo di Dio, nel monte Carmel. E quando l'uomo di Dio l'ebbe veduta dinanzi a sè, disse a Ghehazi, suo servitore: Ecco quella Sunamita. 2Re 4:26 Deh! corrile ora incontro, e dille: Stai tu bene? il tuo marito sta egli bene? il fanciullo sta egli bene? Ed ella disse: Bene. 2Re 4:27 Ma quando fu giunta all'uomo di Dio, al monte, gli prese i piedi. E Ghehazi si appressò, per respingerla indietro. Ma l'uomo di Dio gli disse: Lasciala; perciocchè l'anima sua è in amaritudine, e il Signore me ne ha celata la cagione, e non me l'ha dichiarata. 2Re 4:28 Ed ella disse: Avea io chiesto un figliuolo al mio signore? non ti dissi io: Non ingannarmi? 2Re 4:29 Allora Eliseo disse a Ghehazi: Cingiti i lombi, e prendi il mio bastone in mano, e vattene; se tu trovi chi che sia, non salutarlo; e se egli ti saluta, non rispondergli; e metti il mio bastone in sul viso del fanciullo. 2Re 4:30 Ma la madre del fanciullo disse: Come il Signore vive, e come l'anima tua vive, io non ti lascerò. Egli adunque si levò, e andò dietro a lei. 2Re 4:31 Or Ghehazi era passato davanti a loro, ed avea posto il bastone in sul viso del fanciullo; ma non vi fu nè voce, nè sentimento. Ed egli ritornò 8 incontro ad Eliseo, e gli dichiarò la cosa, e gli disse: Il fanciullo non si è risvegliato. 2Re 4:32 Eliseo adunque entrò nella casa; ed ecco, il fanciullo era morto, coricato in sul letto di esso. 2Re 4:33 Ed egli entrò nella camera, e serrò l'uscio sopra sè, e sopra il fanciullo, e fece orazione al Signore. 2Re 4:34 Poi salì in sul letto, e si coricò sopra il fanciullo, e pose la bocca in su la bocca di esso, e gli occhi in su gli occhi di esso, e le palme delle mani in su le palme delle mani di esso, e si distese di tutta la sua lunghezza sopra lui; e la carne del fanciullo fu riscaldata. 2Re 4:35 Poi, andava di nuovo or qua or là per la casa, e poi risaliva, e si distendeva sopra il fanciullo; alla fine il fanciullo starnutì fino a sette volte, ed aperse gli occhi. 2Re 4:36 Allora Eliseo chiamò Ghehazi, e gli disse: Chiama cotesta Sunamita. Ed egli la chiamò; ed ella venne a lui. Ed egli le disse: Prendi il tuo figliuolo. 2Re 4:37 Ed ella venne, e si gittò a' piedi di Eliseo, e s'inchinò verso terra; poi prese il suo figliuolo, e se ne uscì fuori. 2Re 4:38 Ed Eliseo se ne ritornò in Ghilgal. Or vi era fame nel paese; ed i figliuoli dei profeti sedevano davanti a lui; ed egli disse al suo servitore: Metti la gran caldaia al fuoco, e cuoci della minestra ai figliuoli de' profeti. 2Re 4:39 E uno di essi uscì fuori a' campi, per cogliere delle erbe; e, trovata una vite salvatica, ne colse delle zucche salvatiche piena la sua vesta; poi venne, e le minuzzò dentro alla caldaia dove era la minestra; perciocchè essi non sapevano che cosa fosse. 2Re 4:40 Poi fu versato di quella minestra ad alcuni, per mangiarne; ed avvenne che, come ne ebbero mangiato, sclamarono, e dissero: La morte è nella caldaia, o uomo di Dio; e non ne poterono più mangiare. 2Re 4:41 Ma egli disse: Recatemi ora della farina. Ed egli la gittò nella caldaia; poi disse: Versa di quella minestra alla gente, acciocchè mangi. E non vi era più male alcuno nella caldaia. 2Re 4:42 Allora venne un uomo da Baalsalisa, il quale portava all'uomo di Dio del pane di primizie, cioè: venti pani d'orzo, e del grano novello in ispiga. Ed Eliseo disse al suo servitore: Da' questo a questa gente, che mangi. 2Re 4:43 Ed egli rispose: Come metterei io questo davanti a cent'uomini? Ma egli disse: Dallo a questa gente, che mangi; perciocchè, così ha detto il Signore: Ella mangerà, ed anche ne lascerà di resto. 2Re 4:44 Egli adunque mise quello davanti a coloro, ed essi ne mangiarono, ed anche ne lasciarono di resto, secondo la parola del Signore. Giosuè e il popolo marciarono sette volte per far crollare le mura di Gerico: Giosuè 6:1 OR Gerico era serrata ed abbarrata, per tema de' figliuoli d'Israele; niuno ne usciva, e niuno vi entrava. Giosuè 6:2 E il Signore disse a Giosuè: Vedi, io ti do nelle mani Gerico, e il suo re, e la sua gente di valore. 9 Giosuè 6:3 Voi dunque, quanti siete uomini di guerra, circuite la città, aggirandola una volta. Giosuè 6:4 Fa' così per sei giorni. E sette sacerdoti portino davanti all'Arca sette trombe da sonar suono d'allegrezza; e al settimo giorno circuite la città sette volte, e suonino i sacerdoti con le trombe. Giosuè 6:5 E quando soneranno alla distesa col corno da sonar suono d'allegrezza, e voi udirete il suon delle trombe, sclami tutto il popolo con gran grida; e le mura della città caderanno sotto di sè, e il popolo vi salirà dentro, ciascuno dirincontro a sè. Giosuè 6:6 Allora Giosuè, figliuolo di Nun, chiamò i sacerdoti, e disse loro: Portate l'Arca del Patto sopra le vostre spalle; e sette sacerdoti portino davanti all'Arca del Signore sette trombe da sonar suono d'allegrezza. Giosuè 6:7 Disse ancora al popolo: Passate, e circuite la città; e passi la gente di guerra davanti all'Arca del Signore. Giosuè 6:8 E quando Giosuè ebbe detto questo al popolo, i sette sacerdoti, portando sette trombe da sonar suono d'allegrezza davanti al Signore, passarono oltre, e sonarono con le trombe; e l'Arca del Patto del Signore andava dietro a loro. Giosuè 6:9 E la gente di guerra camminava dinanzi a' sacerdoti che sonavano con le trombe; ma la retroguardia camminava dietro all'Arca; camminando si sonava con le trombe. Giosuè 6:10 Or Giosuè avea comandato al popolo, dicendo; Non isclamate, e non fate udir la vostra voce, e non esca dalla vostra bocca parola alcuna, fino al giorno che io vi dirò: Sclamate; allora sclamate. Giosuè 6:11 Così Giosuè fece circuir la città all'Arca del Signore, aggirandola una volta; poi il popolo se ne venne nel campo, e alloggiò nel campo. Giosuè 6:12 Poi Giosuè si levò la mattina, e i sacerdoti si caricarono l'Arca del Signore in su le spalle. Giosuè 6:13 E sette sacerdoti, portando sette trombe da sonar suono di allegrezza dinanzi all'Arca del Signore, camminavano, e camminando sonavano con le trombe; e la gente di guerra andava dinanzi a loro; e la retroguardia camminava dietro all'Arca del Signore; camminando si sonava con le trombe. Giosuè 6:14 E circuirono una volta la città nel secondo giorno, e poi ritornarono nel campo. Così fecero per sei giorni. Giosuè 6:15 E al settimo giorno, levatisi la mattina allo spuntar dell'alba, circuirono la città nella medesima maniera sette volte; sol quel giorno circuirono la città sette volte. Giosuè 6:16 E la settima volta, come i sacerdoti sonavano con le trombe, Giosuè disse al popolo: Sclamate; perciocchè il Signore vi ha data la città. Giosuè 6:17 E la città sarà un interdetto consacrato al Signore, insieme con tutto ciò che vi è dentro; sol la meretrice Rahab sarà lasciata in vita, con tutti quelli che saranno in casa con lei; perché ella nascose i messi i quali noi mandammo. 10 Giosuè 6:18 Or guardatevi sol dell'interdetto, che talora voi non vi rendiate colpevoli intorno all'interdetto, prendendo alcuna cosa d'esso, e non mettiate il campo di Israele nell'interdetto, e nol turbiate. Giosuè 6:19 Ma tutto l'argento, e l'oro, e i vasellamenti di rame e di ferro, saranno consacrati al Signore; essi entreranno nel tesoro del Signore. Giosuè 6:20 Il popolo dunque esclamò, e i sacerdoti sonarono con le trombe; e avvenne che, quando il popolo ebbe udito il suon delle trombe, ed ebbe esclamato con gran grida, le mura di Gerico caddero sotto di sè; e il popolo salì dentro alla città, ciascuno dirincontro a sè, e presero la città. Giosuè 6:21 E distrussero al modo dell'interdetto tutto quello ch'era dentro della città, uomini e donne, fanciulli e vecchi; fino ai buoi, alle pecore, ed agli asini; mettendoli a fil di spada. Giosuè 6:22 E Giosuè disse ai due uomini che avevano spiato il paese: Andate in casa di quella donna meretrice, e fatene uscire lei, e tutto ciò che le appartiene, come voi le giuraste. Giosuè 6:23 E quei giovani che avevano spiato il paese entrarono in quella casa, e ne fecero uscir fuori Rahab, e suo padre, e sua madre, e i suoi fratelli, e tutto ciò che le apparteneva; fecero uscir fuori tutte le famiglie dei suoi, e le misero fuor del campo d'Israele. Giosuè 6:24 E i figliuoli d'Israele bruciarono col fuoco la città, e tutto ciò che v'era dentro; sol posero l'argento, e l'oro, e i vasellamenti di rame e di ferro, nel tesoro della Casa del Signore. Giosuè 6:25 E Giosuè salvò la vita a Rahab meretrice, e alla famiglia di suo padre, e a tutti i suoi; ed essa è dimorata per mezzo Israele fino a questo giorno; perché aveva nascosti i messi che Giosuè aveva mandati per ispirar Gerico. Giosuè 6:26 E Giosuè in quel tempo fece fare un giuramento, dicendo: Maledetto sia, nel cospetto del Signore, l'uomo il quale imprenderà di riedificar questa città di Gerico; egli la fonderà sopra il suo figliuol maggiore, e poserà le porte d'essa sopra il suo figliuol minore. Giosuè 6:27 E il Signore fu con Giosuè, e la fama di esso andò per tutta la terra. Elia perseverò sino alla Settima Volta: Giungendo al Settimo Suggello e al compimento del Mistero del Rapimento: Apocalisse 10:1 POI vidi un altro possente angelo, che scendeva dal cielo, intorniato d'una nuvola, sopra il capo del quale era l'arco celeste; e la sua faccia era come il sole, e i suoi piedi come colonne di fuoco; Apocalisse 10:2 ed aveva in mano un libretto aperto; ed egli posò il suo piè destro in sul mare, e il sinistro in su la terra; Apocalisse 10:3 e gridò con gran voce, nella maniera che rugge il leone; e quando ebbe gridato, i sette tuoni proferirono le lor voci. Apocalisse 10:4 E quando i sette tuoni ebbero proferite le lor voci, io era pronto per iscriverle, ma io udii una voce dal cielo, che mi disse: Suggella le cose che i sette tuoni hanno proferite, e non iscriverle. 11 Apocalisse 10:5 E l'angelo, il quale io aveva veduto stare in piè in sul mare, e in su la terra, levò la man destra al cielo; Apocalisse 10:6 e giurò per colui che vive nei secoli dei secoli, il quale ha creato il cielo, e le cose che sono in esso; e la terra, e le cose che sono in essa; e il mare, e le cose che sono in esso, che non vi sarebbe più tempo. Apocalisse 10:7 Ma, che al tempo del suono del settimo angelo, quando egli sonerebbe, si compierebbe il segreto di Dio, il quale egli ha annunziato a' suoi servitori profeti. Apocalisse 10:8 E la voce che io aveva udita dal cielo parlò di nuovo meco, e disse: Va', prendi il libretto aperto, che è in mano dell'angelo, che sta in sul mare, e in su la terra. Apocalisse 10:9 Ed io andai a quell'angelo, dicendogli: Dammi il libretto. Ed egli mi disse: prendilo, e divoralo; ed esso ti recherà amaritudine al ventre; ma nella tua bocca sarà dolce come miele. Apocalisse 10:10 Ed io presi il libretto di mano dell'angelo, e lo divorai; e mi fu dolce in bocca, come miele; ma, quando l'ebbi divorato, il mio ventre sentì amaritudine. Apocalisse 10:11 Ed egli mi disse: Ei ti bisogna di nuovo profetizzare contro a molti popoli, e nazioni, e lingue, e re. Anche Giacobbe, uscendo dai confini della sua forza oppresso imparò a lottare e lottò e vinse: Genesi 32:22 Ed egli si levò di notte, e prese le sue due mogli, e le sue due serve, e i suoi undici figliuoli; e passò il guado di Iabboc. Genesi 32:23 E, dopo che li ebbe presi, ed ebbe loro fatto passare il torrente, fece passare tutto il rimanente delle cose sue. Genesi 32:24 E Giacobbe restò solo; ed un uomo lottò con lui fino all'apparir dell'alba. Genesi 32:25 Ed Esso, vedendo che non lo poteva vincere, gli toccò la giuntura della coscia; e la giuntura della coscia di Giacobbe fu smossa, mentre quell'Uomo lottava con lui. Genesi 32:26 E quell'uomo gli disse: Lasciami andare; perché già spunta l'alba. E Giacobbe gli disse: Io non ti lascerò andare, che tu non mi abbi benedetto. Genesi 32:27 E quell'uomo gli disse: Quale è il tuo nome? Genesi 32:28 Ed egli disse: Giacobbe. E quell'uomo gli disse: Tu non sarai più chiamato Giacobbe, anzi Israele; conciossiachè tu sii stato prode e valente con Dio e con gli uomini, ed abbi vinto. Genesi 32:29 E Giacobbe lo domandò, e gli disse: Deh! dichiarami il tuo nome. Ed egli disse: Perchè domandi del mio nome? Genesi 32:30 E quivi lo benedisse. E Giacobbe pose nome a quel luogo Peniel; perché disse: Io ho veduto Iddio a Faccia a Faccia; e pur la vita mi è stata salvata. Genesi 32:31 E il sole gli si levò come fu passato Peniel; ed egli zoppicava della coscia. 12 Scalando la Scala di Giacobbe, ossia giungendo a Dio: Genesi 28:10 OR Giacobbe partì di Beerseba, ed andando in Charan, Genesi 28:11 capitò in un certo luogo, e vi stette la notte; perciocchè il sole era già tramontato, e prese delle pietre del luogo, e le pose per suo capezzale; e giacque in quel luogo. Genesi 28:12 E sognò; ed ecco una scala rizzata in terra, la cui cima giungeva al cielo; ed ecco gli angeli di Dio salivano e scendevano per essa. Genesi 28:13 Ed ecco, il Signore stava al disopra di essa. Ed egli disse: Io sono il Signore Iddio di Abrahamo tuo padre, e l'Iddio d'Isacco; io darò a te, ed alla tua progenie, il paese sopra il quale tu giaci. Genesi 28:14 E la tua progenie sarà come la polvere della terra; e tu ti spanderai verso occidente, e verso oriente, e verso settentrione, e verso mezzodì; e tutte le nazioni della terra saranno benedette in te, e nella tua progenie. Genesi 28:15 Ed ecco, io son teco, e ti guarderò dovunque tu andrai, e ti ricondurrò in questo paese; perciocchè io non ti abbandonerò, finchè io abbia fatto ciò che ti ho detto. Genesi 28:16 E quando Giacobbe si fu risvegliato dal suo sonno, disse: Per certo il Signore è in questo luogo, ed io nol sapeva. Genesi 28:17 E temette, e disse: Quanto è spaventevole questo luogo! questo luogo non è altro che la casa di Dio, e questa è la porta del cielo. Genesi 28:18 E Giacobbe si levò la mattina a buon'ora, e prese la pietra, la quale avea posta per suo capezzale, e ne fece un piliere, e versò dell'olio sopra la sommità di essa. Genesi 28:19 E pose nome a quel luogo Betel; conciossiachè prima il nome di quella città fosse Luz. Genesi 28:20 E Giacobbe fece un voto, dicendo: Se Iddio è meco, e mi guarda in questo viaggio che io fo, e mi dà del pane da mangiare, e de' vestimenti da vestirmi; Genesi 28:21 e se io ritorno sano e salvo a casa di mio padre, il Signore sarà il mio Dio. Genesi 28:22 E questa pietra, della quale ho fatto un piliere, sarà una casa di Dio, e del tutto io ti darò la decima di tutto quel che tu mi avrai donato. Gesù scalò la medesima scala: Giovanni 1:51 Poi gli disse: «In verità, in verità vi dico che vedrete il cielo aperto e gli Angeli di Dio salire e scendere sul Figlio dell'uomo». Mara ritrovò consolazione e discendenza dopo l’amarezza e lo sconforto, attraverso il Piano di Dio: Rut 1:1 Or al tempo che i Giudici giudicavano, fu una fame nel paese. E un uomo di Bet-lehem di Giuda andò a dimorare nelle contrade di Moab, con la sua moglie, e con due suoi figliuoli. Rut 1:2 E il nome di quell'uomo era Elimelec, e il nome della sua moglie Naomi, e i nomi dei suoi due figliuoli Malon e Chilion; ed erano Efratei, da 13 Bet-lehem di Giuda. Vennero dunque nelle contrade di Moab, e stettero quivi. Rut 1:3 Or Elimelec, marito di Naomi, morì, ed essa rimase coi suoi due figliuoli. Rut 1:4 Ed essi si presero delle mogli Moabite; il nome dell'una era Orpa, e il nome dell'altra Rut; e dimorarono quivi intorno a dieci anni. Rut 1:5 Poi ambedue, Malon e Chilion, morirono anch'essi; e quella donna rimase priva dei suoi due figliuoli, e del suo marito. Rut 1:6 Allora ella si levò, con le sue nuore, e se ne ritornò dalle contrade di Moab; perché udì, nelle contrade di Moab, che il Signore aveva visitato il suo popolo, dandogli del pane. Rut 1:7 Ella dunque si partì dal luogo ove era stata, con le sue due nuore; ed erano in cammino, per ritornarsene al paese di Giuda. Rut 1:8 E Naomi disse alle sue due nuore: Andate, ritornatevene ciascuna alla casa di sua madre; il Signore usi inverso voi benignità, come voi l'avete usata inverso quelli che son morti, e inverso me. Rut 1:9 Il Signore conceda a ciascuna di voi di trovar riposo nella casa del suo marito. E le baciò. Ed esse, alzata la voce, piansero. Rut 1:10 E le dissero: Anzi noi ritorneremo teco al tuo popolo. Rut 1:11 Ma Naomi disse: Figliuole mie, ritornatevene; perché verreste voi meco? Ho io ancora dei figliuoli in seno, che vi possano esser mariti? Rut 1:12 Ritornate, figliuole mie, andate; perché io son troppo vecchia, per rimaritarmi; e, benché io dicessi d'averne speranza, e anche questa notte fossi maritata, e anche partorissi figliuoli, Rut 1:13 aspettereste voi per ciò finché fossero diventati grandi? Stareste voi per ciò a bada senza maritarvi? No, figliuole mie; benché ciò mi sia cosa molto più amara che a voi; perché la mano del Signore è stata stesa contro a me. Rut 1:14 Allora esse alzarono la voce, e piansero di nuovo. E Orpa baciò la sua suocera; ma Rut restò appresso di lei. Rut 1:15 E Naomi le disse: Ecco, la tua cognata se n'è ritornata al suo popolo, e ai suoi dii; ritornatene dietro alla tua cognata. Rut 1:16 Ma Rut rispose: Non pregarmi che io ti lasci, e me ne ritorni indietro da te: perché dove tu andrai, andrò anch'io, e dove tu albergherai, albergherò anch'io; il tuo popolo è il mio popolo, e il tuo Dio è il mio Dio. Rut 1:17 Dove tu morrai, morrò anch'io, e quivi sarò seppellita. Così mi faccia il Signore, e così mi aggiunga, se altro che la morte fa la separazione fra me a te. Rut 1:18 Naomi adunque, veggendo ch'ella era ferma d'andar seco, restò di parlargliene Rut 1:19 Così camminarono ambedue, finché giunsero in Bet-lehem. E, quando vi furono giunte, tutta la città si commosse per cagion loro; e le donne dicevano: E questa Naomi? 14 Rut 1:20 Ma ella disse loro: Non mi chiamate Naomi, anzi chiamatemi Mara; perciocchè l'Onnipotente mi ha fatto avere di grandi amaritudini. Rut 1:21 Io me ne andai piena, e il Signore mi ha fatta ritornar vuota. Perché mi chiamereste Naomi, poichè il Signore ha testimoniato contro a me, e l'Onnipotente mi ha afflitta? Rut 1:22 Naomi dunque se ne ritornò, con Rut Moabita, sua nuora, rivenendo dalle contrade di Moab. Ed esse arrivarono in Bet-lehem, in sul principio della ricolta degli orzi. Un grido costante i Ciechi di Gerico: Matteo 20:29 Or uscendo essi di Gerico, una gran moltitudine lo seguitò. Matteo 20:30 Ed ecco, due ciechi, che sedevano presso della via, avendo udito che Gesù passava, gridarono, dicendo: Abbi pietà di noi, Signore, Figliuol di Davide! Matteo 20:31 Ma la moltitudine li sgridava, acciocché tacessero; ma essi vie più gridavano, dicendo: Abbi pietà di noi, Signore, Figliuolo di Davide. Matteo 20:32 E Gesù, fermatosi, li chiamò, e disse: Che volete ch'io vi faccia? Matteo 20:33 Essi gli dissero: Signore, che gli occhi nostri siano aperti. Matteo 20:34 E Gesù, mosso a pietà, toccò gli occhi loro, e incontanente gli occhi loro ricoverarono la vista, ed essi lo seguitarono. Un grido costante i dieci lebrosi: Luca 17:11 Or avvenne che, andando in Gerusalemme, egli passava per mezzo la Samaria e la Galilea. Luca 17:12 E come egli entrava in un certo castello, dieci uomini lebbrosi gli vennero incontro, i quali si fermarono da lungi. Luca 17:13 E levarono la voce, dicendo: Maestro Gesù, abbi pietà di noi. Luca 17:14 Ed egli, vedutili, disse loro: Andate, mostratevi ai sacerdoti. Ed avvenne, che come essi andavano, furon mondati. Luca 17:15 Ed un di loro, vedendo ch'era guarito, ritornò, glorificando Iddio ad alta voce. Luca 17:16 E si gettò sopra la sua faccia ai piedi di Gesù, ringraziandolo. Or colui era Samaritano. Luca 17:17 E Gesù prese a dire: I dieci non son eglino stati nettati? E dove sono i nove? Luca 17:18 Ei non se n'è trovato alcuno, che sia ritornato per dar Gloria a Dio, se non questo straniero? Luca 17:19 E disse a colui: Levati, e vattene; la tua fece ti ha salvato. Agar grida col cuore per lo scoraggiamento: Genesi 21:14 Abrahamo dunque, levatosi la mattina a buon'ora, prese del pane, ed un bariletto d'acqua, e diede ciò ad Agar, metendoglielo in ispalla; le diede ancora il fanciullo, e la mandò via. Ed ella si partì, e andò errando per lo deserto di Beerseba. Genesi 21:15 Ed essendo l'acqua del bariletto venuta meno, ella gittò il fanciullo sotto un arboscello. 15 Genesi 21:16 Ed ella se ne andò, e si pose a sedere dirimpetto, di lungi intorno ad una tratta d'arco; perché ella diceva: Ch'io non veda morire il fanciullo; e sedendo così dirimpetto, alzò la voce e pianse. Genesi 21:17 E Iddio udì la voce del fanciullo, e l'Angelo di Dio chiamò Agar dal cielo, e le disse: Che hai, Agar? Non temere; perché Iddio ha udita la voce del fanciullo, là dove egli è. Genesi 21:18 Levati, togli il fanciullo, e fortificati ad averne cura; perché Io lo farò divenire una gran nazione. Genesi 21:19 E Iddio le aperse gli occhi, ed ella vide un pozzo d'acqua, ed andò, ed empì il bariletto d'acqua, e diede da bere al fanciullo. Sansone Grida e Dio lo aiuta: Giudici 15:14 Quando egli fu giunto a Lehi, i Filistei gli vennero incontro, con grida d'allegrezza; ma lo Spirito del Signore si avventò sopra lui; e le funi ch'egli aveva in su le braccia, diventarono come lino che si arde al fuoco, e i suoi legami si sciolsero d'in su le sue mani. Giudici 15:15 E, trovata una mascella d'asino non ancora secca, vi diè della mano; e, presala, ammazzò con essa mille uomini. Giudici 15:16 Poi Sansone disse: Con una mascella d'asino, un mucchio, due mucchi! Con una mascella d'asino, ho uccisi mille uomini! Giudici 15:17 E, quando ebbe finito di parlare, gettò via di sua mano la mascella; e pose nome a quel luogo Ramat-lehi. Giudici 15:18 Poi ebbe gran sete; e gridò al Signore, e disse: Tu hai messa questa gran vittoria in mano al tuo servo; ed ora ho io a morir di sete, e a cader nelle mani degl'incirconcisi? Giudici 15:19 Allora Iddio fendè un sasso concavo ch'era in Lehi; e d'esso uscì dell'acqua, onde Sansone bevve, ed egli tornò in vita; perciò pose nome a quel luogo En-haccore; la qual fonte è in Lehi, fino a questo giorno. Anna trovò grazia agli occhi di Dio che vede laddove neanche i cari e il Sacerdote riuscivano a scorgere, uscì indirizzando la sua orazione solo a Dio: 1Samuele 1:1 Or v'era un uomo di Ramataim-Somfi, del monte di Efraim, il cui nome era Elcana, figliuolo di Ieroham, figliuolo di Elihu, figliuolo di Tohu, figliuolo di Suf, Efrateo. 1Samuele 1:2 Ed esso aveva due mogli: il nome dell'una era Anna, e il nome dell'altra Peninna; e Peninna avea figliuoli, ma Anna non ne aveva. 1Samuele 1:3 Or quell'uomo saliva dalla sua città di anno in anno, per adorare, e per sacrificare al Signore degli eserciti, in Silo; ove erano i due figliuoli di Eli, Hofni e Finees, sacerdoti del Signore. 1Samuele 1:4 Ed avvenne un giorno che Elcana, avendo sacrificato, diede delle porzioni a Peninna, sua moglie, ed a tutti i figliuoli e figliuole di essa; 1Samuele 1:5 ma ad Anna ne diede una doppia; perché egli amava Anna, benché il Signore le avesse serrata la matrice. 1Samuele 1:6 E la sua avversaria non restava di provocarla a cruccio, per farla turbare; perché il Signore le aveva serrata la matrice. 16 1Samuele 1:7 Elcana dunque, facendo così ogni anno, una volta, da che Anna fu salita alla Casa del Signore, quell'altra la provocò a sdegno a questo modo; onde ella piangeva, e non mangiava. 1Samuele 1:8 Ed Elcana, suo marito, le disse: Anna, perché piangi, e perché non mangi, e perché stai di mal'animo? Non ti valgo io meglio che dieci figliuoli? 1Samuele 1:9 Ed Anna, dopo che si fu mangiato, e bevuto in Silo, si levò (or il Sacerdote Eli sedeva sopra la seggia, presso ad uno degli stipiti della porta del Tempio del Signore); 1Samuele 1:10 ed essendo in amaritudine d'animo, pregò il Signore, e piangeva dirottamente. 1Samuele 1:11 Poi votò un voto, dicendo: O Signore degli eserciti, se pur tu riguardi all'afflizione della tua servente, e ti ricordi di me, e non dimentichi la tua servente, e doni alla tua servente progenie di figliuol maschio, io lo donerò al Signore, per tutto il tempo della sua vita; e rasoio non gli salirà giammai in sul capo. 1Samuele 1:12 Ora, mentre ella moltiplicava in orazioni davanti al Signore, Eli pose mente alla bocca di essa. 1Samuele 1:13 E Anna parlava entro a sè stessa, e le si movevano sol le labbra, e non si udiva la sua voce; onde Eli reputò che fosse ebbra; 1Samuele 1:14 e le disse: fino a quando farai l'ebbra? Cacciati il tuo vino d'addosso. 1Samuele 1:15 Ma Anna rispose, e disse: No, signor mio; io sono una donna tribolata nello spirito, e non ho bevuto né vino, né cervogia; anzi spando l'anima mia davanti al Signore. 1Samuele 1:16 Non agguagliar la tua servente alle ree femmine; perciocchè per la gravezza del mio lamento, e del mio rammarico, io ho parlato fino ad ora. 1Samuele 1:17 Ed Eli rispose, e disse: Vattene in pace; l'Iddio d'Israele ti conceda la richiesta che tu gli hai fatta. 1Samuele 1:18 Ed ella gli disse: Trovi la tua servente grazia appo te. Poi quella donna se ne andò al suo cammino, e mangiò; e la sua faccia non fu più quale era prima. 1Samuele 1:19 Poi Elcana, e i suoi, si levarono la mattina, e adorarono davanti al Signore; e se ne ritornarono, e vennero in casa loro, in Rama. Ed Elcana conobbe Anna sua moglie, e il Signore si ricordò di lei. 1Samuele 1:20 E al termine del tempo, dopo che Anna ebbe conceputo, ella partorì un figliuolo, e gli pose nome Samuele; perché disse ella, io l'ho chiesto al Signore. Sansone cadde nel peccato, ma nello scoraggiamento invocò Dio, riconciliandosi con Lui e riottenendo la Forza contro ai nemici: Giudici 16:25 E, quando ebbero il cuore allegro, dissero: Chiamate Sansone, acciocché ci faccia ridere. Sansone dunque fu chiamato dalla prigione, e giocava in presenza loro. Ed essi lo fecero stare in piè fra le colonne. 17 Giudici 16:26 E Sansone disse al fanciullo che lo teneva per la mano: Lasciami, e fammi toccar le colonne, sopra le quali la casa è posta; acciocché io mi appoggi ad esse. Giudici 16:27 Or la casa era piena d'uomini e di donne; e tutti i principi dei Filistei erano quivi; e in sul tetto v'erano intorno a tremila persone, uomini e donne, che stavano a veder Sansone, che giocava. Giudici 16:28 Allora Sansone invocò il Signore, e disse: Signore Iddio, ricordati, ti prego, di me, e fortificami pur questa volta, o Dio; acciocché ad un tratto io mi vendichi dei Filistei, per li miei due occhi. Giudici 16:29 Poi, abbracciate le due colonne di mezzo, sopra le quali la casa era posta, puntò, attenendosi ad esse, avendo l'una alla man destra, e l'altra alla sinistra. Giudici 16:30 E disse: Muoia io pur coi Filistei. E, inchinatosi di forza, la casa cadde addosso ai principi, e addosso a tutto il popolo che v'era dentro. E più furono quelli che Sansone fece morire alla sua morte, che quelli ch'egli aveva fatti morire in vita sua. Giudici 16:31 Poi i suoi fratelli, e tutta la casa di suo padre, vennero, e lo portarono via; e salirono, e lo seppellirono fra Sorea ed Estaol, nella sepoltura di Manoa, suo padre. Or egli giudicò Israele venti anni. Mardocheo, non guardo al suo posto nel seno del regno ma riguardò al suo popolo, non accettò conforto, se prima non vide l’aiuto di Dio: Ester 4:1 Ora Mardocheo, avendo saputo tutto quello che si era fatto, si stracciò i vestimenti, e si vestì di un sacco, con cenere; ed uscì fuori per mezzo la città gridando di un grande e amaro grido. Ester 4:2 E venne fin davanti alla porta del re; perché non era lecito di entrar dentro alla porta del re con vestimento di sacco. Ester 4:3 Parimente in ogni provincia, dovunque pervenne la parola del re, e il suo decreto, i Giudei fecero gran cordoglio, con digiuno, e con pianto, e con lamenti; e molti si coricavano in su sacchi, ed in su la cenere. Ester 4:4 Or le serventi di Ester, ed i suoi eunuchi, vennero, e gliel rapportarono; e la regina ne fu grandemente dolente, e mandò vestimenti per far rivestir Mardocheo, e per torgli d'addosso il suo sacco; ma egli non li accettò. Ester 4:5 Allora Ester chiamò Hatac, uno degli eunuchi del re, i quali egli aveva ordinati per essere al servigio di essa; e lo mandò a Mardocheo, con comandamento di sapere che cosa fosse, e perché. Ester 4:6 Hatac dunque uscì fuori a Mardocheo, in su la piazza della città, ch'era davanti alla porta del re. Ester 4:7 E Mardocheo gli dichiarò tutto quello che gli era avvenuto, e quanta fosse la somma dei danari che Haman aveva detto di pagare al tesoro del re, contro ai Giudei, acciocché fossero distrutti; Ester 4:8 e gli diede la copia della patente del decreto, il quale era stato bandito in Susan, per distruggere i Giudei; acciocché lo mostrasse ed Ester, e 18 le dichiarasse il fatto, e le ordinasse di entrar dal re, per domandargli grazia, e per fargli richiesta per lo suo popolo. Ester 4:9 Ed Hatac se ne ritornò, e rapportò ad Ester le parole di Mardocheo. Ester 4:10 Ed Ester disse ad Hatac, e gli comandò di andare a dire a Mardocheo: Ester 4:11 Tutti i servitori del re, e il popolo delle provincie di esso, sanno che chi che sia, uomo o donna, entra dal re, nel cortile di dentro, senza esser chiamato, non vi è che una legge per lui, ch'egli sia fatto morire; salvo colui, verso cui il re stende la verga d'oro: quello ha la vita salva; or io non sono stata chiamata, per entrar dal re, già son trenta giorni. Ester 4:12 E quando le parole di Ester furono rapportate a Mardocheo, Ester 4:13 egli disse che si rispondesse ad Ester: Non immaginarti nell'animo tuo che tu, d'infra tutti i Giudei, scampi per esser nella casa del re. Ester 4:14 Perché, se pur tu ti taci in questo tempo, alleggerimento e scampo sorgerà ai Giudei da qualche altro luogo; ma tu e la casa di tuo padre perirete; e chi sa se tu sei pervenuta ad esser regina per un cotal tempo? Ester 4:15 Allora Ester comandò che si rispondesse a Mardocheo: Ester 4:16 Va', aduna tutti i Giudei che si ritrovano in Susan, e digiunate per me, e non mangiate, né bevete di tre dì, né di giorno, né di notte; io ancora, insieme con le mie serventi, digiunerò simigliantemente; e poi appresso entrerò dal re, benché ciò non sia secondo la legge; e se pur perisco, perirò. Ester 4:17 Mardocheo dunque si partì, e fece interamente come Ester gli aveva ordinato. E’ sovente che i bisognosi invocavano Dio chiedendo Pietà e Dio li liberò: Salmi 4:1; 6:2; 9:13; 25:16; 26:11; 27:7; 30:10; 41:4; 41:10; 51:1; 56:1; 57:1; 86:3; 86:16; 119:58; 119:132; 123:3; 123:3; Isaia 33:2; Matteo 9:27; 15:22; 17:15; 20:30-31; Marco 9:22; 10:47-48; Luca 16:24; 17:13; 18:38-39 Aspetta Dio e non soccombere nella pressione, ma confida piuttosto sapendo che Dio verrà e non indugerà: Abacuc 2:3 Perché vi è ancora Visione fino ad un certo tempo, e il Signore parlerà ancora delle cose che avverranno alla fine, e non mentirà; se tarda, aspettalo, perché Egli per certo verrà, e non indugerà. 19 Palermo, 11/07/2010 Vostro conservo in Cristo Pastore Zanca Piero Ultimo aggiornamento 24/02/2013 20