2 Convention dei Comunicatori Pubblici Comunicare la partecipazione e la sussidiarietà Mario Caligiuri Professore di Comunicazione Pubblica Università della Calabria Roma, Forum PA, 12 maggio 2005 Premesse Comunicazione pubblica Elemento costitutivo democrazia Roma, Forum PA, 12 maggio 2005 Comunicazione pubblica e democrazia Comunicazione pubblica = democrazia partecipazione sussidiarietà Roma, Forum PA, 12 maggio 2005 Partecipazione Grecia Antica V- IV secolo a. C. I comuni X secolo La Riforma XV secolo Roma, Forum PA, 12 maggio 2005 Partecipazione Rivoluzione inglese XVII secolo Rivoluzione francese XVIII secolo Rivoluzione industriale XIX secolo Roma, Forum PA, 12 maggio 2005 Partecipazione nel XX secolo Rivoluzioni totalitarie Rivoluzioni silenziose Rivoluzione elettronica Roma, Forum PA, 12 maggio 2005 La Rivoluzione silenziosa oggi “Stiamo assistendo alla rivoluzione silenziosa dell’eGovernment.” Lucio Stanca Forum PA, 9 maggio 2005 Roma, Forum PA, 12 maggio 2005 Sussidiarietà Definizioni molteplici FEDERALISMO Oggetto di polemiche politiche più che di analisi Roma, Forum PA, 12 maggio 2005 Federalismo e luoghi comuni poteri = gestione aziendale = responsabilità risorse per la solidarietà Da auspicare da parte di chi ha avuto meno poteri SUD innanzi tutto Roma, Forum PA, 12 maggio 2005 Sostiene Cassese “Tradurre in realtà la riforma del titolo V della Costituzione, frettolosamente approvata nel 2001” S. Cassese, Il Federalismo burocratico, Corriere della Sera - 17 agosto 2004 Roma, Forum PA, 12 maggio 2005 Sostiene Cassese “La stessa attuazione del nuovo titolo V comporta numerose difficoltà. Materie come energia, telecomunicazioni, infrastrutture, grandi reti sono affidate alle Regioni o sono a mezzadria tra Stato e Regioni” S. Cassese, Il Federalismo burocratico, Corriere della Sera - 17 agosto 2004 Roma, Forum PA, 12 maggio 2005 Sostiene Cassese “Discussione aperta sulle competenze regionali, e non su quanto le regioni siano attrezzate per svolgerle” S. Cassese, Il Federalismo burocratico, Corriere della Sera - 17 agosto 2004 Roma, Forum PA, 12 maggio 2005 Sostiene Cassese “Con lodevoli eccezioni, le strutture regionali sono precarie, mal gestite, dominate dal clientelismo” S. Cassese, Il Federalismo burocratico, Corriere della Sera - 17 agosto 2004 Roma, Forum PA, 12 maggio 2005 Sostiene Cassese “Il merito, le promozioni sulla base di valutazioni comparative ed aperte, la misurazione dell’efficienza, l’attenzione per i bisogni dell’utenza, sono sconosciuti nella maggior parte delle Regioni” S. Cassese, Il Federalismo burocratico, Corriere della Sera - 17 agosto 2004 Roma, Forum PA, 12 maggio 2005 Sostiene Cassese Bisogna rafforzare i Comuni piuttosto che le Regioni S. Cassese, Il Federalismo burocratico, Corriere della Sera - 17 agosto 2004 Roma, Forum PA, 12 maggio 2005 Risostiene Cassese “Con un ritardo di un secolo solo nel 1970 sono state avviate le esperienze regionali. Alle Regioni veniva chiesto di fare meglio dello Stato centrale. Hanno fatto complessivamente peggio” S. Cassese, Mezzogiorno Federale, Corriere della Sera - 1 settembre 2004 Roma, Forum PA, 12 maggio 2005 Risostiene Cassese “Le Regioni dovevano ascoltare esigenze diverse, in zone diverse; hanno finito per copiare l’una le leggi dell’altra” S. Cassese, Mezzogiorno Federale, Corriere della Sera - 1 settembre 2004 Roma, Forum PA, 12 maggio 2005 Risostiene Cassese “Si pongono su spalle poco robuste pesi enormi: scuola e sanità rappresentano circa due terzi del Welfare State” S. Cassese, Mezzogiorno Federale, Corriere della Sera - 1 settembre 2004 Roma, Forum PA, 12 maggio 2005 Risostiene Cassese “Quali conseguenze possono avere per il Sud ulteriori trasferimenti di funzioni dallo Stato alle Regioni?” S. Cassese, Mezzogiorno Federale, Corriere della Sera - 1 settembre 2004 Roma, Forum PA, 12 maggio 2005 Risostiene Cassese “Le Regioni più gracili, quelle meridionali, sopporteranno un tal peso?” Conseguenze prevedibili: Maggiore politicizzazione Minore efficacia di azione Maggiori costi Più corruzione Roma, Forum PA, 12 maggio 2005 La soluzione Cassese “Accettare un decentramento differenziato, con un passaggio progressivo di compiti alle regioni, cominciando da quelle più attrezzate, per poi passare alle altre” S. Cassese, Mezzogiorno Federale, Corriere della Sera - 1 settembre 2004 Roma, Forum PA, 12 maggio 2005 La soluzione Cassese “Un decentramento progressivo, differenziato, sperimentale che corrisponde all’esperienza che si sta facendo in Francia” S. Cassese, Mezzogiorno Federale, Corriere della Sera - 1 settembre 2004 Roma, Forum PA, 12 maggio 2005 Altre opportunità: il Federalismo Digitale Due possibilità: o recuperare velocemente il ritardo o accentuare il ritardo Sviluppo a macchia di leopardo non tradizionale: dipenderà solo dal capitale umano presente sul territorio Roma, Forum PA, 12 maggio 2005 Altre opportunità: il Federalismo Digitale Oggi ogni punto è il centro della rete Roma, Forum PA, 12 maggio 2005 Sussidiarietà Le funzioni amministrative sono attribuite ai Comuni, salvo che, per assicurarne l'esercizio unitario, siano conferite a Province, Città metropolitane, Regioni e Stato sulla base dei principi di sussidiarietà, differenziazione ed adeguatezza Art. 118 – Costituzione Italiana (dopo modifica al titolo V) Roma, Forum PA, 12 maggio 2005 Sussidiarietà verticale VERTICALE Le funzioni amministrative vengono svolte dal livello istituzionale che lo fa in modo più efficace e a costi più bassi La sussidiarietà verticale attiene ai rapporti tra istituzioni: una funzione pubblica deve essere espletata dall'autorità più vicina all'interesse collettivo che deve essere soddisfatto Roma, Forum PA, 12 maggio 2005 Sussidiarietà orizzontale ORIZZONTALE Allo stesso livello le funzioni devono essere svolte in modo efficace e a costi più bassi del pubblico e del privato In base al principio di sussidiarietà orizzontale gli individui, le famiglie e le imprese sono messi in primo piano come protagonisti attivi e responsabili della vita pubblica. Le istituzioni pubbliche sostituiscono tali soggetti quando la loro libera iniziativa non è in grado di affrontare i problemi. La sussidiarietà orizzontale valorizza la libertà dell'uomo e la sua naturale propensione al fare Roma, Forum PA, 12 maggio 2005 Partecipazione e sussidiarietà RICHIEDONO Roma, Forum PA, 12 maggio 2005 Le ragioni Problema centrale della democrazia: “Come controllare chi comanda” Karl Popper Roma, Forum PA, 12 maggio 2005 Le ragioni PARTECIPAZIONE: Controllo “attivo” dei cittadini Informarsi stanca Roma, Forum PA, 12 maggio 2005 Le ragioni Ignacio Ramonet “Informarsi rimane un’attività produttiva, impossibile da realizzare senza sforzo ed esige una vera mobilitazione intellettuale. Un’attività piuttosto nobile, in democrazia, purché il cittadino acconsenta a dedicarle una parte del suo tempo, del suo denaro e della sua attenzione.” I. Ramonet, La tirannia della comunicazione, Asterios, Trieste 1999 Roma, Forum PA, 12 maggio 2005 Le ragioni Ignacio Ramonet “L’informazione non è uno degli aspetti della distrazione moderna, non costituisce uno dei pianeti della galassia del divertimento; è una disciplina civica il cui obiettivo è quello di forgiare i cittadini” I. Ramonet, La tirannia della comunicazione, Asterios, Trieste 1999 Roma, Forum PA, 12 maggio 2005 I rischi Illusione telematica Benjamin Barber “La tecnologia può essere utile alla democrazia” solo se viene programmata per fare ciò” Benjamin Barber, Passion for democracy, 1998 Roma, Forum PA, 12 maggio 2005 Le condizioni 1. Volontà politica reale Oggi la classe politica tutela se stessa I poli destra e sinistra sono sostanzialmente interscambiabili Roma, Forum PA, 12 maggio 2005 Le condizioni 2. Educazione democratica dei cittadini “Gli operatori della pubblica amministrazione, i decisori pubblici e tutti i cittadini devono entrare nell’ottica della formazione continua, in quanto l’applicazione della democrazia è un processo in costante divenire e richiede necessariamente processi di educazione permanente” M. Caligiuri, Comunicazione pubblica, formazione e democrazia, 2003 Roma, Forum PA, 12 maggio 2005 Le condizioni 3. Formazione degli operatori pubblici Roma, Forum PA, 12 maggio 2005 Le condizioni 4. Ruolo dei media: tra Popper e Morcellini Roma, Forum PA, 12 maggio 2005 Le condizioni 5. Ruolo dei comuni La partecipazione e la sussidiarietà partono dal basso: ruolo centrale dei comuni Roma, Forum PA, 12 maggio 2005 Tra il dire ed il fare DIRE FARE Nelle istituzioni Roma, Forum PA, 12 maggio 2005 I 4 pilastri “Dovere” della comunicazione Responsabilità individuale pubblica Etica della responsabilità pubblica Educazione democratica del cittadino Roma, Forum PA, 12 maggio 2005 La Media Education e l’etica della responsabilità La Media education come strumento per pervenire alla responsabilità individuale e costruire un cittadino consapevole, senza la logica del bisogno, dell’assistenza e della clientela. Un cittadino titolare di diritti e doveri e non suddito: questa è la comunicazione pubblica che richiede l’etica della responsabilità Roma, Forum PA, 12 maggio 2005 Conclusioni “Non si può aiutare continuamente la gente facendo in sua vece quello che potrebbe e dovrebbe fare da sola” Abraham Lincoln Roma, Forum PA, 12 maggio 2005 Fonti B. Barber, Passion for democracy, Princeton University, 1998 M. Caligiuri, Comunicazione Pubblica, formazione e democrazia, 2003 S. Cassese, Il Federalismo burocratico, Corriere della Sera - 17 agosto 2004 S. Cassese, Mezzogiorno Federale, Corriere della Sera - 1 settembre 2004 K. Popper, Come controllare chi comanda, Ideazione, Roma 1996 I. Ramonet, La tirannia della comunicazione, Asterios, Trieste 1999 Roma, Forum PA, 12 maggio 2005 Contatti Mario Caligiuri www.caligiuri.it [email protected] 337.980189 Roma, Forum PA, 12 maggio 2005