ROTARY CLUB ROMA EST DISTRETTO 2080 Rotary International TEL. 06.321.42.92 - FAX 06.321.52.88 - email: [email protected] Notiziario N. 11 (Riservato ai Soci del Rotary Club Roma Est) Giugno 2010 Si avverte che il notiziario non sarà inviato per posta ordinaria ai soci in possesso di posta elettronica. LETTERA DEL PRESIDENTE – GIUGNO 2010 Amici carissimi, apro ancora una volta con la parola “Amici” la mia lettera mensile che è anche l’ultima; notavo con piacere di non aver mai usato il sostantivo “Socio”, ho scritto sempre e solo a degli amici, confermando quello che avevo sentito dire, da sempre, del nostro club: “il Roma Est è un Club di Amici”. Di amicizia, mi sono sentita circondata durante tutto il mio anno; essa è la roccia su cui si fonda il Rotary e quando è vera e genuina, è anche fonte di quella tolleranza, che il nostro fondatore definì il cemento che tiene coesa un’Associazione radicata su territori caratterizzati da culture e tradizioni diverse. Tutto quello che si è fatto quest’anno, dai service agli interclub, è stato realizzato all’insegna dell’amicizia. Veri amici si sono dimostrati i presidenti con cui ho avuto il piacere di lavorare e di portare a termine grandi progetti: è la loro amicizia che adesso, alla fine di un anno così intenso, mi rimane e che spero di continuare a coltivare anche in futuro. Di amicizia vera e sincera, posso parlare anche nel caso dei presidenti che hanno con noi organizzato e partecipato alla splendida serata di Castel Sant’Angelo. Molti di loro, in seguito, hanno espresso il desiderio di continuare a collaborare insieme per altri progetti, vista l’entusiasmante esperienza vissuta. Anche il tema complesso della legalità, che è stato sviluppato in più fasi, ha dato l’occasione di aggregare Club Rotary di Milano, Bari, Roma, Reggio Calabria e Palermo che hanno trattato temi importanti con impegno, ma sempre con il piacere di essere insieme e di godere della reciproca amicizia. In fondo il 14 giugno nella serata in cui ricorderemo il nostro Cinquantenario festeggeremo anche e soprattutto 50 anni di amicizia rotariana tra i soci che negli anni hanno frequentato il nostro Club. Questa serata di fatto chiuderà il programma di questo cinquantesimo anno. Spero d’essere stata all’altezza del compito assegnatomi e di essere riuscita, con onore, a traghettare questo magnifico Club nei suoi secondi cinquant’anni che, sono sicura, saranno caratterizzati da progetti ed eventi altrettanto prestigiosi come quelli che lo hanno visto protagonista della vita rotariana in questi anni. Grazie a tutti, vi sarò sempre grata per avermi scelta quale presidente di un anno così importante. Vi stringo forte in un commosso e affettuoso abbraccio. Patrizia 1 LETTERA DI GIUGNO DEL GOVERNATORE LUCIANO DI MARTINO Cari Amici, fellowship is wonderful! È proprio vero quel che diceva Paul Harris: «L’amicizia è meravigliosa: illumina il cammino della vita, diffonde il buonumore e vale tantissimo». Giugno è il mese dedicato all’amicizia di gruppo, alla compagnia, alla colleganza, alla socievolezza. È un mese pienamente rotariano. Adesso che sono alla fine del mio mandato di governatore, mi è chiaro perché questo sia il mese dell’Amicizia rotariana ricreativa e professionale. Lo capisco al momento del bilancio, dei saluti e dei ringraziamenti. Ho trascorso un anno fra i più intensi e frenetici della mia vita, non mi sono risparmiato neanche in un giorno, ho cercato di sdoppiarmi imponendomi un’impossibile ubiquità per essere sempre presente nei nostri uffici centrali e nei club, sulle pratiche d’ufficio e contemporaneamente a fianco a voi tutti. Ho fatto tantissime cose, tante da dimenticarmene gran parte. Forse ho raccolto consensi, certo avrò avuto critiche. Ma quel che mi gratifica straordinariamente, del raccolto personale, è una duplice conquista: la soddisfazione e l’amicizia. La soddisfazione è quella di avere portato a termine un compito complesso e faticoso, lasciandomi guidare prima di tutto dalla coscienza; l’amicizia è quella che ho trovato giorno dopo giorno, dentro i club, nelle riunioni, nei convegni, nei momenti delle problematiche decisioni, così come nelle distensive sedute conviviali. Ecco il Rotary di cui avevo sentore e che ho potuto sperimentare in concretezza durante i dodici mesi trascorsi, fisicamente, in giro per il Lazio e la Sardegna e, virtualmente, in viaggio sul computer e al telefono: un mondo bello, fatto di sorrisi, di servizio, di amicizia. In ogni club mi sono sentito nel mio club. Ho conosciuto persone alle quali vorrei stare sempre vicino. Sotto il profilo umano, l’esperienza è stata di esaltante arricchimento: non potrò dimenticarla, mi ha profondamente segnato. Vi ringrazio. E passo all’altro profilo, quello dell’impegno, del dovere, del risultato per così dire “tecnico”. Avendo affrontato ogni momento con scrupoloso spirito di servizio e responsabilità, devo dichiararmi ugualmente soddisfatto al di là di un’analisi degli esiti. Anche se il doveroso esame di coscienza mi impone di volgermi indietro e considerare – semplicemente in termini di disordinato sommario – quanto di meglio sono riuscito a costruire grazie al vostro irrinunciabile sostegno. C’è molto nel rispetto della continuità d’azione e c’è qualcosa di innovativo. La segreteria del Distretto è stata riorganizzata e dotata di nuove attrezzature. Ciò ha anche permesso di varare un progetto che interessa la nostra memoria storica: infatti adesso esiste finalmente un archivio di distretto completamente automatizzato, ai cui contenuti siete tutti fervidamente invitati a contribuire. A proposito di memoria e documentazione, ritengo significativa la ristrutturazione della rivista distrettuale: la “Voce del Rotary” si presenta adesso come autentica sintesi delle attività che si svolgono nell’area di nostra competenza. È davvero la voce dei club, che resterà archiviata nel sito informatico aperto a tutti, compresi i non rotariani. Anche chi non sa ancora cosa sia il Rotary può trovare interesse a quelle pagine che, non per caso, comprendono articoli e rubriche di interesse generale. Fin dal titolo, tutt’altro che ermetico, il nostro periodico fa sapere chi siamo. Rendere noto quel che facciamo è importante per evitare di restar chiusi nei nostri club, per avvicinare la gente e convincerla a sostenere le nostre azioni di servizio. Importante è anche il varo del Piano strategico distrettuale triennale (grazie al lavoro della specifica commissione), inedito strumento programmatico suggerito dalla Presidenza internazionale, al quale si è subito ispirata la quasi totalità dei club, i quali hanno impostato progetti a medio termine attraverso i propri Piani direttivi. È nata, inoltre, l’Associazione Distretto 2080 R.I., istituto senza fini di lucro, che permette di conseguire finalità complementari, risolvendo i complicati problemi di natura giuridico-burocratica. Mi sembra superfluo segnalare l’impegno collettivo sulle priorità indicate dal presidente John Kenny a proposito della fame, la salute, l’alfabetizzazione, le risorse idriche. Ricordo, poi, la partecipazione gratuita a tutte le iniziative distrettuali (fra cui, in particolare, il primo RYLA distrettuale, sulla leadership nello sport); le luminose giornate che hanno segnato la visita del presidente internazionale e il Rotary Day; l’affollato congresso sulla fame nel mondo, che ha visto alternarsi a Roma interventi di qualificatissimi osservatori. E, ancora, il libro di ricette gastronomiche del nostro distretto, realizzato grazie alla spontanea partecipazione di quasi tutti i club: un mezzo promozionale, anche questo, che speriamo porti aiuto alle attività umanitarie che abbiamo in cantiere. Voglio sottolineare, infine, una mia grande soddisfazione: l’effettivo si è incrementato del 4% (al netto degli abbandoni), è stato istituito un nuovo club, è aumentata la presenza femminile, rappresentata da questo anno in tutti i club del distretto, dei giovani e dei professionisti. Di tutto questo ringrazio ogni socio e, in modo particolare, lo staff distrettuale, che ha fatto quadrato, esprimendo competenza, disponibilità, intelligenza e capacità. Auguro affettuosamente all’amico Roberto Scambelluri, al quale il 2 luglio consegnerò il collare distrettuale, di poter contare su un team direttivo e su manifestazioni di fellowship altrettanto felici. Ciao a tutti. 2 INCONTRI SURREALI Ciao Paul! Ciao Sergio! Con la sua aria semplice e sorniona Paul mi guarda(va) sottecchi e sembra(va) dirmi “È trascorso un altro anno ed è tempo di bilanci. Avete fatto qualcosa di buono quest’anno?” Per non dare una risposta diretta, la prendo alla lontana e ricordando della sua abitudine di infilarsi nei Club senza farsi riconoscere, sono io a chiedergli delle sue visite ai vari Rotary come “ospite misterioso”. “Hai fatto il portoghese anche quest’anno? Come vanno i Club?” “Tu non pensare a quello che fanno gli altri e pensa a quello che hai fatto tu ed il Roma Est!!” Malgrado l’apertura delle ostilità -da anni c’è una specie di guerra fredda-, ci avviamo come vecchi amici alla riunione del Club parlando del suo Rotary vecchio stampo. “Vecchio stampo? Ma quale vecchio stampo: certi principi valgono tuttora e non mi sembra che …”, e “comunque ricorda di non dire come mi chiamo altrimenti ci scappa che mi mettono anche al tavolo della presidenza e non mi godo la serata”. Continuando a lanciare frecciatine con (finta) noncuranza: “Ah! Certo. Vi riunite sempre in questo albergo importante. Quante persone. Ma quanti soci ci sono nel Club. Mi aggiorni un po’ sulla situazione? Chi sono i Vostri Soci?” “Sono leader di vari settori -rispondo con sufficienza- che sono stati cooptati dal Club e …“ “E Quanti sono?” “130 – 140.” “Che bello! Non mi aspettavo che ci fossero tante persone e che si dedicassero a servire il prossimo … “Ehmm”. Intanto inizia la conviviale e presento Paul sotto falso nome alla Presidente che graziosamente gli dà il benvenuto, resta un momento disorientata (“Non può essere” pensa) e si attiva per la serata … Prendiamo posto ad un tavolo dove faccio una presentazione formale. La serata inizia con il saluto alle bandiere che viene apprezzato anche dal mio ospite. Provo un senso di piacere, certo lo conosco dal 1982, ma sempre il Capo è … e voglio che il Club risulti efficiente e preparato e che facciamo bella figura. Accenno il tema della riunione. “Questa sera abbiamo una Tavola rotonda con alcuni giornalisti della televisione che parlano sul ruolo della donna. Sai, il Rotary di oggi ci tiene molto anche alla parte culturale e quindi con una certa frequenza si attiva per far intervenire degli esperti in vari settori che possano tratteggiare l’argomento e ci tengono ehmm aggiornati, o meglio effettuano un confronto, un dibattito sulle problematiche attuali in modo che … sai …” “Le donne? Mi fa piacere che anche le donne possano offrire un contributo così attivo al Rotary. Se ho capito bene, parlano di come le donne possano aiutare chi ne ha bisogno, come si organizzino”, mi riferisce ben sapendo che sono già caduto nel suo trabocchetto … “No, Paul. Scusa, non hai capito, pardon, non mi sono spiegato. Oggi il Rotary sulla scia di quello che tu hai tracciato, si è evoluto …” “Veramente?” Il suo “really” ha tutta l’aria di prendermi in giro, ma non posso permettermi di far questioni con il Fondatore e far valere alcune mie ragioni: lui sa cosa sia il Rotary ed anche se appartiene ad un’altra generazione e poi, quando il Capo dice … o … pensa … Vedo che lascia cadere l’argomento e si compiace dell’atmosfera che è amichevole, perché ci fa piacere stare insieme … “Tu, Sergio, quale iniziativa stai portando avanti. Di cosa ti occupi”? “Ehm. Io. Io ho un piccolo incarico. Ogni mese partecipo alla stesura di un notiziario interno al Club per far conoscere a tutti Soci gli avvenimenti, (ma mi correggo) le iniziative a cui abbiamo dedicato il nostro tempo e ricordo loro i prossimi impegni (leggi conviviali).” “Ok. Ma parlo di cosa state facendo all’esterno del club, sulla strada, nella città!! Ti ricorda niente la parola “Servire”?” “Un momento Paul”, e vado al contrattacco! “Devi sapere che oggi i vari Rotary si consorziano per raggiungere un determinato obiettivo di carattere sociale che possa essere di aiuto al prossimo. Ci si pone un traguardo che viene raggiunto con lo sforzo coeso di tutti gli appartenenti al Rotary. Vedi la campagna PolioPlus che ha permesso di debellare nel Sahel … Poi hai visto il nostro Club, il Roma Est ha …” Mentre mi appago di poter riferire qualcosa di concreto, mi tormento per ricordare le iniziative che ci sono state quest’anno. “Bene. Bravi. Ma quale è il tuo contributo?” Continua a chiedermi già conoscendo la risposta. “Ma guarda un po’ se stasera ‘sto pelatino mi deve mettere a disagio ed io debbo salvare l’onore del Club!!” “Beh. Io ho dato 100 Euro per debellare la polio nelle fasce del Sahel” “100 euro. E tutti hanno dato 100 Euro”? “Si. Penso di Si”. “E quando li hai dati”? 3 “3 – 4 anni fa”, accorgendomi che in realtà ho contribuito ben poco con il cuore rispetto alle necessità e soprattutto ho contribuito solo finanziariamente. “E Poi?” “Ehm … Vedi, ognuno di noi applica nell’esercizio della sua professione un’etica … rotariana” “Che significa?” “Beh! Si comporta in modo leale, offre tutta la sua competenza, non crea sotterfugi, non approfitta di certe situazioni …” “Scusa ma non mi hai detto niente di nuovo. Noi ai miei tempi facevamo tutto questo e non sapevamo di seguire un’ottica rotariana. Era normale che lo facessimo!!” “Ooh! Paul! Smettila un po’ di punzecchiarmi e dammi invece un’idea di come è andata quest’anno almeno nel nostro Club dal tuo punto di vista, tu che vedi dall’alto e puoi giudicare …” (strisciante adulazione per imbonirlo). “Meno male che questo Presidente ci mette un po’ di verve, televisivamente (sfotte) ha predisposto un buon come chiamate voi, ah! Palinsesto” Sorride a se stesso per l’accostamento e si perde in qualche ricordo … “Mi hai fatto perdere filo. Ritorniamo al Rotary. C’è il Presidente che ha fatto molto, quest’anno con l’aiuto di uno zoccolo duro di una trentina di persone: Simona, Giuseppe, l’altro Sergio, Angela, Luciano e qualche altro di cui mi sfugge il nome, Roberto, Giancarlo, Alfredo contribuiscono con continuità. E mi spiace non riferire anche gli altri.” “Però ho notato un revival.” “Mi è piaciuta l’idea di mandare un messaggino a tutti i Soci. Ci fa sentire un po’ più vicini” “Scusa, ma abbiamo fatto di meglio. Hai seguito le iniziative per il Cinquantenario?” “Si. Sono stato al Cairo per l’ospedale. È stato OK. Anche gli interventi sulla Legalità mi sono piaciuti, la Goccia nel mare ha ogni anno un fascino particolare, l’Accoglienza per gli immigrati è una speranza, senza citare gli eventi simbolo dei 50 anni del Club. Convengo che anche questi aspetti esprimono il senso poliedrico della rotarianità nei vostri tempi.” “Ottima questa tacchinella!” “Stai tergiversando”. E lo guardo fisso negli occhi estraendomi dagli altri commensali che peraltro non ci pensano, assorti nei loro discorsi. “Quindi sei soddisfatto dell’andamento di quest’anno?” Gli chiedo aspettandomi una ricompensa morale. “Beh! Effettivamente è stato uno scoppiettio di eventi. Anzi c’è stato un momento, 3 o 4 mesi fa, che ho ehmm tralasciato qualche club per seguirvi: prima la Consegna delle borse di studio, la giornata della Legalità, poi il Forum sulla medicina, il Call center per gli anziani romani … In quel periodo c’era anche la Maratona di Roma e pensavo che il Presidente ci avrebbe iscritto ed avevo già comprato maglietta e mutandoni bianchi. Non so quale scopo umanitario ci fosse, ma poi mi sembra che non abbiamo partecipato. “Non fare lo spiritoso, ma mi fa piacere che hai seguito il Club” e sorrido -senza mancare di rispettopensando a Paul al via ai Fori Imperiali, in canottiera e pantaloncini. “Ma a parte le iniziative programmate, che ne pensi realmente?” “Beh, debbo dirti che mi sento più coinvolto nello spirito del club. Mi sembra che ci sia stato un avvicinamento, un tentativo di maggiore coesione, il desiderio di un più intenso coinvolgimento, vi trovo più vicini. Mi chiedo se è il cinquantenario o una nuova fase …, un nuovo tentativo di essere più Amici e meno Soci. La campana del Presidente suona o è … il telefono? “Ciao Sergio. Saluta Patrizia e dille che quanto ha fatto è solo l’inizio e non la fine, so che ha dato il cuore per il Club e che deve continuare la sua collaborazione con Luciano” Sergio Sperindeo PASSAGGIO DEL COLLARE Prenotazioni • Presso la Segreteria del Club entro le ore 12 di venerdì 25 giugno (Euro 85,00, che saranno addebitati) • Oppure direttamente presso la Segreteria Distrettuale dopo il 25/6 (euro 90,00) Maggiori informazioni: http://www.prenotazioni2080.org 4 ROMA EST AL CONGRESSO E ASSEMBLEA DISTRETTUALE Si è tenuta sabato 29 maggio l’Assemblea distrettuale del nuovo governatore Roberto Scambelluri. Dopo il primo riconoscimento consegnatoci dal Governatore in carica Luciano di Martino “Encomio del Governatore per l’organizzazione dell’IDIR area Roma/Lazio” abbiamo ricevuto l’attestato conferito dal Governatore per i 50 anni di proficua attività rotariana. E in ultimo l’attestato presidenziale 2009-2010 per aver rafforzato il futuro del Rotary attraverso un’azione ed un servizio esemplari firmato John Kenny presidente Rotary International. Inoltre hanno avuto riconoscimenti i nostri soci impegnati nel Distretto: Giorgio Di Raimondo, Giancarlo Gerosa, Sergio Piscitello, Niccolò di Raimondo Infine: Dario Cicero per la serata di Palazzo Farnese Antonio Puglisi-Alibrandi per ottima opera di prefettura. Infine un riconoscimento ufficiale per la vostra presidente per il grande impegno profuso per le attività dell’anno. Per il 14 giugno attendiamo ci venga consegnato da Evanston l’onorificenza per i 50 anni di affiliazione al Rotary International. NUOVE IMMAGINI DELLA SERATA A CASTEL SANT’ANGELO 24 maggio 2010 Alcune foto della serata tratte dal servizio fotografico della manifestazione che saranno presto messe a disposizione dei soci 5 PREMIO “UNA GOCCIA NEL MARE” 7 giugno 2010 Undici anni fa, dalla sensibilità di Roberto e Maria Vittoria Panella, nasceva il premio Una goccia nel mare. Questa iniziativa è stata definita “una testimonianza della solidarietà dei rotariani per coloro che nel mare salato delle violenze, dell’odio, delle discriminazioni e dell’intolleranza contribuisce, come gocce di pioggia benefica a rendere più dolce l’acqua di tutti” Lunedi 7 giugno abbiamo assistito alla consegna dell’undicesimo premio “Una goccia nel mare”, dedicato a Mario Lucherini, che il nostro past presidente Roberto Panella promotore dell’iniziativa ha destinato al Prof. Andrea Riccardi fondatore della Comunità di Sant’Egidio. La donazione che accompagna il riconoscimento è devoluta all’iniziativa promossa dal nostro Club e condivisa e portata avanti con il Club Roma Ovest (presidente Alfredo Fabiano) e con il Club Roma Sud (presidente Marco Forcella) a favore del Call center destinato agli anziani della capitale, situato nel complesso monumentale del San Gallicano in Roma e gestito dalla Comunità di Sant’Egidio. L’iniziativa, presentata nella prestigiosa cornice della Galleria d’Arte Moderna il 25 gennaio di quest’anno, ha visto la sua concretizzazione con la concessione dei fondi della Rotary Foundation e con la firma dei contratti di fornitura per un importo complessivo di circa 60.000,00 euro. “Una goccia nel mare” alla Comunità di Sant’Egidio “Quello che noi facciamo è solo una goccia nell'oceano, ma a me piace pensare che se non lo facessimo l'oceano avrebbe una goccia in meno" è una frase di Madre Teresa di Calcutta. Un pensiero conciso e di grande efficacia che può far comprendere la motivazione che ha mosso Roberto Panella e il Rotary Club Roma Est a promuovere il premio “Una goccia nel mare”. È la testimonianza che, ogni anno, i rotariani riservano a coloro che con spirito di servizio sono impegnati a portare avanti un progetto di solidarietà. “Una goccia nel mare”, quest’anno, è stata attribuita a Andrea Riccardi e alla Comunità di Sant’Egidio con lo scopo di contribuire, nell’ambito del progetto di riqualificazione dell’Ospedale San Gallicano di Trastevere, alla realizzazione di un call-center per l’assistenza agli anziani. I soci del Roma Est hanno creduto da subito in questa iniziativa (proposta dal consocio Valerio Moretti) da farne oggetto di uno dei service della presidenza Cardone e elargendo in occasione della presentazione al Museo d’arte moderna di Valle Giulia, un contributo concreto, significativo e economicamente importante (considerate le contenute risorse a disposizione del club). La “goccia” (dedicata alla memoria di Mario Lucherini), frutto anche di una sottoscrizione volontaria di soci e amici, che si incontrano per l’occasione a casa Panella, ha confermato, in undici anni, la vicinanza dei rotariani a persone e organizzazioni che volontariamente, spesso ignorati o peggio nell’indifferenza collettiva, operano per quanti, costretti ai margini della società a causa di problemi economici, sociali o di salute, hanno bisogno di aiuto. Questo impegno verso il prossimo ha ricordato l’ing. Panella - porta il nome di tanti. Alcuni dei premiati, presenti nei luoghi dove disagio, patimento, dolore sono più forti, sono ancora oggi un esempio per la gente del mondo: don Mario Picchi, don Mario Molisano (che nel quartiere Brancaccio di Palermo porta avanti l’opera eroica di don Puglisi), Alberto Cairo (un italiano a Kabul che da anni si dedica alle vittime delle mine antiuomo) e Renato Beradinelli (che tutela i bambini disabili). Quest’anno la serata del 7 giugno avrebbe potuto rappresentare l’occasione per condividere con il presidente della Comunità di Sant’Egidio le motivazioni che fanno del Rotary un importante network di solidarietà. Andrea Riccardi però non c’era. Altro evento ha avuto la precedenza sul nostro dono. A noi è dispiaciuto, ma sappiamo che il presidente Riccardi ha deciso nella sua proverbiale saggezza. 6 La nostra cerimonia (in assenza dell’ospite che restava muto sulle slide proiettate sulla parete del St. Regis) è stata valorizzata dalle parole, sincere e di grande spessore morale, di Roberto Panella (che è stato affettuosamente festeggiato per il suo 86° compleanno) e del poeta Corrado Calabrò, che hanno consegnato “Una goccia nel mare” a Gianni La Bella in rappresentanza di Sant’Egidio (presente anche il tesoriere Stefano Carmenati). La motivazione per questo riconoscimento è nei quarantadue anni di “missione” della Comunità. Nata a Roma, all’indomani del Concilio Vaticano II, per iniziativa di Andrea Riccardi e di un gruppo di liceali, ha incominciato a operare tra le baracche della periferia romana. Da allora Sant’Egidio è cresciuto molto diventando un movimento di laici, diffuso in settanta paesi di quattro continenti, a cui aderiscono cinquantamila persone. La Comunità, oltre sfamare materialmente e spiritualmente i poveri, ha avviato, da qualche tempo, azioni per far dialogare i rappresentanti delle varie religioni e per fare riconciliare i popoli coinvolti nei conflitti. La presidente Patrizia Cardone, che con la sua verve ha dato ritmo all’evento, ha anche scambiato espressioni di simpatia e stima con i presidenti dei Club con i quali ha lavorato insieme per alcuni progetti: Roma Sud (Marco Forcella), Roma Ovest (Alfredo Fabiano), Roma (Giancarlo Moretto), Roma Prati (Renato Spizzichino) e Roma Nord (Giulio Bicciolo). Un’altra pagina della vita del Rotary Roma Est è stata scritta. La prossima, quella della storia con la esse maiuscola, la scriveremo a palazzo Colonna (lì celebreremo il nostro cinquantenario). Mentre il racconto di questo fantastic year si concluderà, il 30 giugno, all’Accademia americana nella villa Aurelia, sulla sommità del Gianicolo. Un’opportunità piena di interesse che ci permetterà di apprezzare questo edificio rinascimentale fatto costruire da Alessandro Farnese, prima di diventare papa Paolo III, e che ha ospitato anche il Quartier generale di Giuseppe Garibaldi, che su questo colle è di casa. Quell’ultima sera di giugno con il passaggio della campana, da Patrizia Cardone a Luciano Luciani, saremo tristi per l’anno rotariano che si chiuderà e lieti per quello che nuovo inizierà. Giuseppe Marchetti Tricamo FESTEGGIATO A PALAZZO COLONNA IL CINQUANTENARIO DI ROMA EST 14 giugno 2010 Nella sede prestigiosa (quasi regale) di Palazzo Colonna a Piazza SS. Apostoli il Rotary Club Roma Est ha festeggiato solennemente il suo 50° anno di vita e di attività. A conclusione di un anno interamente dedicato a questa significativa celebrazione, la scelta di palazzo Colonna – nel cuore della Roma del potere e della storia, alle pendici del Quirinale e dinanzi al Campidoglio, ai Fori romani e al Vittoriano – ha rivestito un chiaro valore simbolico, sottolineando il forte collegamento tra il Club e la Capitale nelle sue espressioni più alte: Istituzioni, cultura, arte, vivacità intellettuale e socialità. Del resto, sotto la Presidenza di Patrizia Cardone e con la costante guida ed ispirazione di Aldo Ferretti, Presidente del Comitato organizzatore del Cinquantenario, ma sopratutto fondatore e anima di Roma Est durante cinque decenni, l’intero anno rotariano ha voluto essere – in luce e in controluce – lo specchio e il riflesso dei sentimenti profondi e delle motivazioni sostanziali che hanno caratterizzato la sua vita associativa. Un percorso denso di eventi culminato, il 24 maggio, nella manifestazione a Castel Sant’Angelo con la partecipazione dei Club “cinquantenni” un tempo riuniti dalla comune appartenenza ad un unico Distretto. La manifestazione di Palazzo Colonna ha avuto il sapore di una carrellata nostalgica ed orgogliosa attraverso le vicende, i successi e gli uomini che hanno fatto la storia del Roma Est dal 1959 al 2010. Li hanno rievocati con un ricordo commosso e appassionato (e anche con qualche venatura polemica) 5 Past Presidenti: Gilberto Balduini, Luigi Pazienza, Sergio Piscitello, Alfredo Madia e 7 Antonio Puglisi Alibrandi. Ma la serata ha avuto il suo momento più toccante e significativo nell’applauso caldo, prolungato e affettuoso, una autentica standing ovation, tributato ad Aldo Ferretti, protagonista di 50 anni di appassionata milizia rotariana sempre vissuta all’insegna dell’amicizia, della saggezza e del rigore morale. L’orgoglio di appartenere e di avere avuto l’onore e l’onere di guidare il Club in questo anno eccezionale è stato espresso dalla Presidente Patrizia Cardone con un intervento sobrio ma denso di richiami ai valori rotariani, alla storia e all’impegno costante di Roma Est e di riferimenti ai programmi sociali e umanitari sviluppati e portati a compimento sia nel passato sia durante il suo mandato presidenziale. E, a conclusione – dopo avere assegnato il Paul Harris Fellow a Gaspare de Fiore (autore della medaglia e del gagliardetto celebrativo), a Marco Ravaglioli che ha curato il libro del cinquantenario ed a Gabriella Bocale, insostituibile custode dei ricordi e della storia del Club – a tutti i Soci sono stati consegnati la Tessera d’argento dei 50mo anniversario, la medaglia speciale a ricordo della ricorrenza e un gagliardetto del Club con la intestazione cinquantenaria. Un ricordo per non dimenticare, un simbolo dell’orgoglio di essere partecipe di una comunità che – come a detto nel suo saluto il Governatore Luciano Di Martino – ha rappresentato e rappresenta un esempio dei valori e della vitalità rotariana. Sergio Piscitello NUOVE GENERAZIONI 9 INTERACT CLUB ROMA EST Durante quest’anno sociale, alle attività di servizio si sono affiancate due attività di gemellaggio , una con ITC Reggio Calabria, l’altra con ITC Torino Mole. I due incontri svoltisi, rispettivamente nel mese di marzo e di maggio, hanno vissuto una giornata di solidarietà ed una vendita di uova di Pasqua. Quest’ultima, sostenuta dai ragazzi dell’ITC Reggio C. , ha avuto luogo presso Piazza Verdi ed il ricavato, a nome di entrambi i club, è stato devoluto al nostro Distretto di appartenenza, in favore del progetto “End Polio Now”. Nel week-end del 15 e 16 maggio l’ITC Roma Est ha avuto l’onore di ospitare l’ITC Torino Mole, con il quale si è svolta la visita alla comunità di anziani “le Piccole Sorelle dei Poveri”. Le due giornate sono trascorse in gioia ed allegria. Spiacevole come sempre la partenza! Questa nostra attività formativa avrà una replica nel novembre prossimo: l’incontro con i nostri amici torinesi avverrà nella splendida città di Torino e tema fondamentale sarà la ricorrenza, nel 2011, per i 150 anni dell’Unità d’Italia! Ileana Francesca Posca 8 CONTRIBUTO 9 Nazioni Unite New York Cari Amici, desidero informarvi, al di là di quanto già detto a Patrizia, di alcune iniziative da me prese di recente secondo lo spirito Rotariano di “fare e fare sapere”, ricordato anche di recente dal nostro Governatore. A tal proposito in recenti viaggi a New York ho contattato Club Rotariani, rappresentanze Governative Italiane, le Nazioni Unite e altri Organismi, per illustrare alcune attività del nostro Club di interesse generale. Proprio al Palazzo di Vetro, durante una recente conferenza delle Nazioni Unite sulla “Sostenibilità dello Sviluppo”, ho intrattenuto l’uditorio sul tema caro al Rotary e strettamente connesso, come “l’Alimentazione, la Nutrizione e Salute”, oggetto di un recente Congresso Distrettuale Rotary a Roma. In particolare ho ricordato all’assemblea (erano presenti circa 200 delegati di vari Paesi) l’attività del Club Roma Est nel settore dell’ acqua (sono nella Commissione Risorse Idriche) con l’opera di sensibilizzazione svolta nelle scuole per un uso responsabile (vedi libretto per bambini) dei problemi dietetici nei PVS, (Progetto celiachia in Costa D’Avorio), della sanità (sostegno all’ospedale italiano del Cairo), nell’assistenza agli anziani (Call center) etc… Ho altresì ricordato per lo sviluppo sostenibile, il programma in corso per un convegno internazionale da tenersi a N.Y in ottobre in collaborazione e presso la United Nations University, gestito in particolare da “La Sapienza” (Roma) facoltà di Ingegneria e dalla Tokyo University. Per l’Energia ed i Trasporti il programma è curato dal Prof. Fabio. Orecchini, nostro socio da alcuni anni, e dal sottoscritto per l’organizzazione ed il coordinando della collaborazione dei vari Organismi interessati a N.Y., tra cui alcuni Club Rotariani di N.Y. In un incontro con il Governatore, del Distretto N.Y 7230 (Mr. KF Milde) oltre che portare i saluti del nostro Club con relativo vessillo del 50° ho tracciato alcune linee di collaborazione al riguardo, condivise con interesse nel quadro di una sempre migliore conoscenza internazionale che vede le U.N sede ideale. La Conferenza di N.Y sarà la 4^ di una serie che ha visto le prime due in Giappone (Sapporo e Tokyo) e che vedrà la 3^ edizione a Roma a fine giugno, presso l’Università La Sapienza con ampia partecipazione di Università ed Aziende internazionali nei 3 giorni programmati. 9 L’Aquila Un anno dal Terremoto Un altro esempio di attività rotariana, questo nel campo della formazione dei giovani, è pubblicato sulla rivista Rotary nazionale numero 5 (maggio 2010), nella parte relativa alle “Iniziative dei Club” e si riferisce al premio annuale da me cofinanziato assieme al Rotary di Chieti (fondato 56 anni fa da mio Padre), per il miglior studente di Liceo Classico di Chieti. Quest’anno con la collaborazione del Rotary Club dell’Aquila, è stato consegnato un premio straordinario anche a due studenti Aquilani, quale affettuosa testimonianza ad un anno dal terremoto. Questo impegno oltre decennale mi è valso il riconoscimento di Socio “Onorario” del Club. Nella cena conviviale seguita a Chieti con i nostri saluti e con la consegna del vessillo del 50° del Club Roma Est, ho ricordato la partecipazione del nostro Club ai drammatici eventi dell’ultimo anno, per L’Aquila, con l’iniziativa comune di sostegno dei Rotary Italiani per la ricostruzione, e per i Bambini Palestinesi con il nostro significativo supporto tramite l’organizzazione “Save the Children” Ho infine ricordato come questa iniziativa, (da me promossa e fortemente sostenuta in accordo con l’allora Presidente D. Mazzonis), si è concretizzata in una memorabile conviviale per la Pace a Roma cui erano presenti religiosi Cristiani, Ebrei e Islamici in un clima di comprensione e rispetto reciproco. Fabio Cecchi Paone 9 GLI AFORISMI DI MARCELLO VENEZIANI Macello Veneziani è una anomalia nel paesaggio culturale del nostro paese. E’ un irregolare del pensiero, della scrittura e del giornalismo; non è filosofo di accademia, non è giornalista puro, non è professore di cattedra. Non si riconosce dunque in alcuna casta, partito o tribù. Esercita il suo ruolo solitario di pensatore ambulante. Il suo pensiero è scandito da 4 punti fermi a cui corrispondono 4 parole chiave: • l’amore inquieto per la tradizione, in cui confluisce anche la sua passione di rivoluzionario conservatore; • la preferenza per la comunità rispetto all’individualismo e al nichilismo sociale; • la filosofia del ritorno, come nostalgia delle origini e ricordo amoroso nella lontananza; • l’amor fati, ossia l’accettazione della vita alla luce sacra del destino. Prima il sapere ci libera, poi è necessario liberarsi dal sapere. Inspirare e poi espirare il sapere. Pensare è domandare alla vita è rispondere alla morte. Amare è fiorire alla vita e sospendere la morte. Metà poesia metà filosofia cento raggi attorno ad un'aura per raggiungere la vita e combaciarla al destino Quando muore chi ami, non lo perdi del tutto La felicità è attesa o ricordo, sogno o amnesia. Se è presente non è cosciente. ma lo incorpori dentro di te come una gravidanza senza parto Se è cosciente non è presente. che può durare una vita. La felicità ha gli occhi chiusi. La filosofia indaga il prima e il dopo. La poesia esala durante. Sfinite si danno appuntamento dove il mai svolge al sempre. I giorni d'estate, sudati di luce, Perfetto è il cerchio della vita quando il volere tramonta nell'essere esalano lievi in spazi svestiti dal tempo. e l'approdo raggiunge l'origine. Il loro meriggio simula l'eternità. La musica è il respiro armonioso del cosmo che discende dalle sfere celesti. Inonda la terra di maree immateriali e gli dei invisibili si fanno sonori. Lo stile è la spina dorsale Scenderà poi la sera e vestirà gli occhi di malinconia. che rende l'anima eretta. Allora usciremo di casa La grazia è il passo leggero per tornare finalmente a Casa. che muta in danza il cammino. Passerò solitario E non vi accorgerete di nulla Perché nulla in fondo è accaduto Solo un’ombra di vita Che si fece scrittura Liberamente tratti da: Centaura 2008 Pubblicazione fuori commercio in serie numerata composta da una raccolta di aforismi e pensieri in poesia DAL TESORIERE Sono stati inviati gli estratti conto al 31 maggio. Non risulteranno accreditati i seguenti tre bonifici bancari in quanto privi dell’indicazione dell’Ordinante: - in data 6/4 sull’e/c n. 10 al 10/04 troviamo un bonifico di 336 euro CAUSALE: ordine permanente 0133852 - in data 12/4 sull’e/c n. 11 al 20/04 troviamo un bonifico di 340 euro CAUSALE: ordine permanente 0141449 - in data 15/4 sull’e/c n. 10 al 20/04 troviamo un bonifico di 340 euro CAUSALE: ordine permanente 0142927 Vi preghiamo di controllare e comunicarci il nominativo del socio a cui accreditare l’importo. 10 I NUOVI SOCI DEL ROMA EST 2009 - 2010 Vi presentiamo nuovamente i Soci ammessi durante questo anno rotariano: Vittorio ALVINO Emilio BIASIN Anna Maria DI GIUSEPPE BENEDETTI GAGLIO Nicola DI LILLO Francesco GESUALDI Paola PALOSCIA Ignazio RAIMONDO Patrizia RODINÒ Franco SAGRIPANTI Peter SCHATZER PILLOLE dalle lettere del Presidente 9 Settembre 2009 9 Ottobre 2009 […] Ringrazio tutti i soci che hanno voluto condividere una serata come quella del passaggio delle consegne a Villa Giulia il cui ricordo è ancora vivo nella nostra mente. Dunque il mese di settembre oltre a rivestire una particolare valenza perché denso di avvenimenti importanti è anche il mese dedicato alle nuove generazioni che sono il futuro del Rotary stesso. È fondamentale che la creatività e l’esuberanza dei giovani rotariani venga sollecitata ad esprimersi in armonia con le esperienze maturate da chi è nel Rotary da più anni. Noi siamo per loro punto di riferimento ed incentivo ad operare con vero spirito rotariano. E quando parlo di “spirito rotariano” parlo anche di amicizia, che è e rimane sempre il vero cemento del nostro sodalizio, la condivisione unica per rendere viva ed efficace “l’azione rotariana” in ogni sua espressione. Leggendo alcuni passaggi scritti da Paul Harris sono rimasta colpita da una frase che lui inviò ad un gruppo di ragazzi in California: “Se avessi il potere di rivivere i giorni della mia giovinezza, una delle prime cose che farei sarebbe quella di creare una migliore comprensione tra me e gli adulti. Ci sarebbero meno problemi tra le persone se tutti cercassero di capirsi. Tutti certamente dovrebbero cercare di capire, per quanto possibile, il punto di vista di un giovane, solo così potrebbero essergli d’aiuto”. […] […] Il calendario rotariano indica Ottobre quale mese dedicato all’azione professionale. […] L’azione professionale è dunque lo strumento attraverso il quale il Rotary promuove e incoraggia l’applicazione dell’ideale del servire nell’esercizio quotidiano di ogni professione. Tale azione si manifesta attraverso la messa in atto dei più elevati principi etici rafforzati dalla disponibilità totale nel mettere le proprie capacità personali e professionali al servizio della comunità locale e internazionale. Il manuale di procedura fa un importante riferimento all’Etica, parola magica, vero punto di riferimento di ogni rotariano: è, infatti, uno dei nostri compiti più importanti promuovere l’Etica 11 professionale nel Club, fornendo con il proprio esempio un’importante testimonianza di eccellenza nell’esercizio della propria professione. In conclusione, desidero richiamare la Vostra attenzione sulla “Dichiarazione degli Operatori Economici e dei Professionisti Rotariani”, nella convinzione che essa rappresenti per tutti noi un importante momento di riflessione. […] 9 Novembre 2009 9 Dicembre 2009 9 Gennaio 2010 9 Febbraio 2010 Il mese di novembre è dedicato alla nostra Fondazione: attraverso essa, ciascun socio, ciascun rotariano, rafforza il proprio senso di appartenenza e d’identificazione all’Associazione con lo strumento che meglio di ogni altro ci permette di realizzare i progetti che ogni Club mette in programma annualmente. […] Il giorno 16, invece, saremo felici di festeggiare i 50 anni di Rotary del nostro decano e socio fondatore Aldo Ferretti. Sarà una serata emozionante a cui hanno dato la loro disponibilità dirigenti rotariani di rilievo, Past Governor e presidenti di numerosi Club. Sono certa che ci stringeremo tutti, in un abbraccio collettivo, al nostro Aldo. […] […] Il Natale, da sempre, evoca il pensiero della famiglia ed è probabilmente per questo che il Rotary le dedica il mese di dicembre. Tale ricorrenza fu istituita nell’anno 2003-2004 dal Presidente internazionale J. MaJiyagbe perché, anche se spesso l’istituto famigliare è in crisi, resta comunque il pilastro fondamentale di qualunque società. Esso è il nucleo essenziale per l’educazione civile non solo dei figli ma di tutti i membri che lo compongono, essendo, esso stesso, il collante di valori umani imprescindibili quali: il senso di appartenenza e la tradizione culturale. Dunque la famiglia è la cellula fondamentale per qualunque forma di civiltà. Uno dei pochi momenti quotidiani di aggregazione di tutti i membri della famiglia è la cena, che è anche il momento più caratterizzante del suo essere. Anche noi “viviamo” una nostra grande famiglia: quella rotariana. […] […] Mi fa piacere ricordare che l’anno 2010 è l’anno del Cinquantenario del nostro Club. Il prossimo 14 giugno esso compirà 50 anni: questa ricorrenza è il perno delle attività programmate per i prossimi sei mesi, attività fortemente finalizzate a perseguire gli scopi e i fini rotariani che come Club ci siamo prefissati. Tutto quello che avremo realizzato, in quest’anno rotariano 2009-2010, ci consentirà, infatti, di poter essere orgogliosi di aver contribuito ad aggiungere un ulteriore tassello al prestigio della nostra Associazione. Potremo dire, con tali attività, di aver agito concretamente a favore dell’azione di sensibilizzazione al Rotary, cui, tra l’altro, è dedicato proprio questo mese di gennaio. Oggi bisogna adeguarsi ai cambiamenti legati al mondo della comunicazione per meglio continuare nel coinvolgimento e nella informazione sul ruolo del Rotary nella società civile, che, a volte, senza conoscerci a fondo, ha apprezzato la bontà delle nostre iniziative. […] La nostra forza e l’immagine della nostra Associazione sono alimentati dal vigore ideale, quanto fattivo, di ogni singolo socio che ne fa parte; per cui la nostra capacità reale, si basa su una virtuosa combinazione di ideali, di cultura, di competenze e di risorse economiche, resi solidali tra loro dal desiderio di migliorare l’esistenza di tutti coloro a cui la sorte ha negato ogni opportunità di riscatto. Tutto questo lavoro va portato costantemente e in modo capillare a conoscenza della società civile. […] 105 ma non li dimostra! Quante alleanze e quanti progetti portati a termine nel pieno rispetto del quarto punto degli scopi del Rotary: “promuovere l’intesa, la tolleranza e la pace tra i popoli attraverso una Associazione internazionale di professionisti e di imprenditori uniti dagli ideali del servire”. 12 […] Il progetto APIM (Azione di Pubblico Interesse Mondiale) è una delle tante realtà positive del Rotary definita “ rivoluzione pacifica della speranza”. Infatti è grazie a questo organismo che paesi bisognosi si mettono in contatto con altri paesi in condizione di dare loro assistenza. È alla luce di questo spirito di servizio che i club rotariani di tutto il mondo ogni anno contribuiscono con oltre 30 milioni di dollari in risorse materiali e finanziarie La finalità più ambiziosa della nostra associazione è dunque l’Intesa Mondiale alla quale tendeva e si augurava di giungere attraverso il Rotary Paul Harris, quando il 23 febbraio 1905 riunì per la prima volta un gruppo di amici indicando loro iniziative utili per la crescita sociale, morale ed intellettuale delle popolazioni del mondo, specialmente le più bisognose. […] 9 Marzo 2010 9 Aprile 2010 9 Maggio 2010 […] non a caso dopo l’Intesa Mondiale a cui è stato dedicato lo scorso mese di febbraio, segue marzo, che promuove l’alfabetizzazione. Dicevo “non a caso” perché l’alfabetizzazione è uno dei modi migliori per favorire la comprensione fra i popoli e giungere ad una pace duratura nel mondo e alla auspicata Intesa mondiale. Solo in questo modo i popoli meno fortunati e quindi più poveri possono diventare anche più liberi, consapevoli e attivi nel costruire il proprio destino. Il Rotary pone da sempre come uno degli obbiettivi fondamentali, accanto alle risorse idriche, sanità e fame, anche l’alfabetizzazione. Una famiglia deve poter guardare al futuro con sicurezza, senza povertà ed indigenza. Per rimediare alla povertà c’è una sola strada: l’istruzione. Un bambino che sa leggere e scrivere diventa un adulto istruito che sa che esiste una vita migliore che lo aspetta; dunque l’istruzione è più di ogni altra risorsa la via d’uscita dalla povertà. […] Nel mese di marzo si ricorda anche l’anniversario del Rotaract il cui primo club nasce a Charlotte nel North Carolina il 13 marzo 1968 accogliendo i giovani tra i 18 e 30 anni, portatori di alti valori morali, amanti del servire rotariano e di tutte quelle motivazioni che li potranno avviare dopo i 30 anni verso il Rotary. […] […] appartenere al Rotary è un privilegio. È un orgoglio, essere parte di una Associazione, che vive e si sviluppa da così tanto tempo … Dobbiamo essere consapevoli, che una così lunga vita e la “diffusione universale” dei principi rotariani, possano trovare valide motivazioni nei contenuti che animano il Rotary stesso. Quando parlo di “diffusione universale” parlo essenzialmente di Comunicazione, di quella comunicazione che è chiamata, da sempre, a presidiare l’immagine pubblica del Rotary. Essa non è solo strumento fondamentale di relazione nell’ambito della comunità ma è intesa anche come un atto sociale di reciproca partecipazione. […] nel rispetto dell’esigenza del “fare”, vi chiedo di essere generosi nella partecipazione alla vita del Club, ricordando che la presenza è necessaria se si vuole che gli sforzi organizzativi sostenuti per l’attuazione di eventi importanti -che hanno coinvolto sempre di più personalità esterne al Clubpossano rappresentarci al meglio. […] […] siamo a maggio ed avvicinandoci alla chiusura di questo anno rotariano, coinvolgente e stimolante, desidero, dopo tante lettere ispirate al tema del mese, che questo penultimo appuntamento epistolare sia libero da suggerimenti associativi. Vorrei, dunque, parlarvi della ricorrenza che ha caratterizzato la mia presidenza: il cinquantenario del nostro club. Quest’anno diverse sono state le manifestazioni legate a questo Anniversario. Dopo il service per gli anziani di Roma oramai definito, il service per l’ospedale italiano del Cairo giunto ai dettagli commerciali, il dvd sull’immigrazione in corso di diffusione, il libro del Cinquantenario in fase di correzione finale delle bozze, il riconoscimento del Distretto per l’IDIR di gennaio e i riconoscimenti ricevuti dal Governatore, ci stiamo avvicinando ad una delle date più importanti. Castel Sant’Angelo ci accoglierà la sera del 24 maggio insieme con gli altri club che facevano parte del “vecchio” Distretto 188 e che nascevano tutti nell’anno rotariano 1959-60. […] 13 PROSSIMI APPUNTAMENTI DEL CLUB Lunedì 21 giugno 2010 – incontro riservato solo ai Consiglieri Passaggio delle consegne tra il Consiglio Direttivo 2009-10 ed il Consiglio Direttivo 2010-11 Lunedì 28 giugno – riunione spostata a MERCOLEDÌ 30 Mercoledì 30 giugno 2010 – Villa Aurelia – ore 19.00 (Largo di Porta San Pancrazio, 1) Riunione conviviale familiare Passaggio delle consegne tra la Presidente 2009-2010 Patrizia Cardone e il Presidente 2010-11 Luciano Luciani e Festa dell’Estate (Addebito per il Socio Euro 20.00 e per gli ospiti euro 120) Prenotazioni in Segreteria entro venerdì 25 giugno Lunedì 5 Luglio 2010 – St. Regis Grand – ore 20.30 Relazione Programmatica del Presidente Luciano Luciani Si ricorda ai soci che la prenotazione alle manifestazioni è obbligatoria (TEL. 06.321.42.92 - FAX 06.321.52.88 – E-MAIL: [email protected]) A partire da lunedì 19 luglio (tutti i lunedì presso l’hotel Ambasciatori ‐Via Vittorio Veneto, 62‐ ore 20,30) avranno inizio gli interlcub estivi, sostitutivi delle riunioni del nostro Club. Il costo della cena è di € 42,00 che dovrà essere pagato direttamente alla Segretaria del Club ospitante. Detto importo, però, verrà riaccreditato ai singoli Soci. Vi consigliamo quindi di conservare la ricevuta e di consegnarla a settembre a Jassna per il riaccredito. Vi preghiamo di prenotarVi di volta in volta presso la Segreteria del club organizzatore: tel. 06.3226434 – fax 06.3231046 19 luglio R.C. Roma [email protected] tel. e fax 06.3340196 26 luglio R.C. Roma Sud-Ovest [email protected] tel. e fax 06.97277731 2 agosto R.C. Roma Sud [email protected] tel. e fax 06.87201140 9 agosto R.C. Roma Cassia [email protected] 16 agosto Annullata Annullata tel. 06.5920347 – fax 06.5922895 23 agosto R.C. Roma Eur [email protected] tel.06.52207751 30 agosto R.C. Roma Campidoglio [email protected] Tel. e fax 06.444136 6 settembre R.C. Roma Sud-Est [email protected] tel. 06.4884988 – fax 06.48919602 13 settembre R.C. Roma Nord-Est [email protected] 14