15 dicembre 2008 Riflessioni di una preadolescente Se non adesso, nel pieno della vita, con le idee ancora non chiare su come funziona il mondo, sapendo di essere in tempo per fare qualcosa di buono e qualcosa che possa aiutare l'umanità, quando potremo imparare il valore della cittadinanza? Quando apprezzare la bellezza dell'aiutare l'altro, in ogni circostanza senza voler niente in cambio, se non nell’età della generosità? Quando capire il valore di ogni piccolo gesto fatto con il cuore, sapendo che stiamo contribuendo alla ricostruzione di un mondo di valori che pian piano stanno regredendo? Se non noi, ragazzi intelligenti, con la voglia di fare, di imparare il senso della vita e amanti dell’indipendenza, con il rifiuto di ogni catena che ci impedisce di crescere, se non persone come noi che cercano il vero senso delle parole e della vita, chi potrà migliorare la situazione del nostro pianeta in un momento critico come questo in cui ci troviamo? Chi riuscirà a riportare il giusto equilibrio tra uomo e ambiente? Chi ci riuscirà se non noi ragazzi che, adottando un comportamento responsabile, facciamo scelte attente e consapevoli? E poi, se non a scuola, luogo dove passiamo tanta parte del nostro tempo e impariamo tantissime cose sul senso della vita e sul valore di ogni essere umano, dove capiremo che bisogna fare qualcosa per migliorare l'ambiente e il sistema che ci circonda? Dove imparare la bellezza dello stare insieme con serenità, sapendo che davanti a noi c'è un futuro, che sogniamo - e ci auguriamo - possa essere meraviglioso e intrigante? Continua a pag. 2 Anno X, Numero 1 Che ti piaccia o no.. è così. Nel nostro mondo occidentale le diversità sono evidenti. Ogni giorno possiamo incontrare persone che dal colore della pelle si comprende che sono di origine africana, mentre per altre è sufficiente il taglio degli occhi per capire che sono di origine orientale. Queste diversità ci sono note anche perché le possiamo “incontrare” pure qui, a Senigallia, come per esempio in Piazza Garibaldi ci sono quasi sempre dei signori o dei ragazzi che hanno la pelle più scura della nostra e che vendono accendini, fazzoletti, ombrelli e altri oggetti vari… Oppure possiamo vedere le differenze fra i turisti di origine francese, inglese, cinese, spagnola che trascorrono qualche settimana estiva nei nostri alberghi. Nelle diversità fisiche si nascondo anche le diversità culturali, linguistiche e religiose. Per esempio se confrontiamo il modo di concepire la famiglia per un islamico e per un italiano, sappiamo che la religione islamica ammette la poligamia, ovvero un uomo può sposare più donne, mentre nella religione cristiana il matrimonio è monogamo. Da questa semplice diversità nascono ulteriori differenze nel concepire il ruolo della donna, l’educazione dei figli ecc. Continua a pag. 2 Scegliere a 13 anni: intervista ad un’'alunna. Quest’ anno, come ogni anno, l’alunno italiano che si trova in terza media deve operare una scelta. Che scuola frequentare? Un liceo? Lo scientifico magari!! Oppure il Classico? E perché non frequentare un Istituto Tecnico? E allora perché non una Scuola Professionale? È più o meno in questo stato che si trova la mente dell’alunno italiano: confusione totale! Visto che l’argomento di oggi deve trattare delle difficoltà di “coloro che scelgono”, andremo ad intervistare uno di loro. INTERVISTATORE - Ciao Sara, come va? Continua a pag. 3 Sommario: Riflessioni di una preadolescenPag. 2 te sulla cittadinanza Le diversità — questioni di geneL’intervista: Orientamento Le scuole superiori del territorio Pag. 3 Escursione al fiume Misa Visita ai Vigili del fuoco Pag. 4 Biciclettata al fiume cesano Alla festa del pane.. Che gusto! Pag.5 Una mattina a Jesi: musica e cultura Ravenna Pag. 6 Prove di scrittura: I cambiamenPag. 7 ti climatici. La bambina che sognava. Il sogno in campo. Giochi e risate Pag. 8 Continua dalla 1° pagina È di tutto questo che parliamo in classe, quando, stimolati dalle nostre professoresse, riflettiamo sulla cittadinanza nel vero senso delle parole. E sapete perché da tre anni lavoriamo su questi temi? Perché abbiamo scelto di frequentare un tempo scuola prolungato e strutturato con il potenziamento delle ore linguistiche, logico matematiche, artistiche e ginnico musicali, un tempo scuola ad indirizzo europeo di trentasei ore, fondamentali per la nostra formazione. Ed è qui, nella scuola che noi impariamo a vivere la cittadinanza, siamo ragazzi seri e volonterosi di apprendere, non siamo “Bulli e pupe”, come vorrebbero farvi credere, cerchiamo maestri, e nei testi di scuola qualcuno ne abbiamo trovato. Vi lascio, perciò, con i miei interrogativi e Continua dalla 1° pagina Se queste sono le diversità evidenti, in realtà ogni persona per natura è diversa dall’altra. Le diversità per certi versi sono una ricchezza perché altre persone ci regalano particolari e differenti aspetti della loro personalità: qualcuno la creatività, altri l’organizzazione, solo per citare alcune. Per altri aspetti, è anche vero che le grandi diversità possono creare disagi, conflitti, perché è davvero difficile accettare l’altro così com’è. Fortunatamente l’uomo ha il dono della parola, che lo può aiutare ad esprimere i propri sentimenti, i propri desideri e pensieri e, allo stesso modo, è in grado di comprendere quelli altrui. Nasce così il dialogo fra gli uomini. Secondo me, anche se difficile e complesso, il dialogo rimane un valido strumento per una convivenza civile e democratica. Viva le diversità! Irene Galli 2° D Anno X, Numero 1 con alcune riflessioni di grandi uomini che hanno vissuto con passione e senso civico il proprio tempo e la propria esperienza di vita. Comincio con Augusto Monti, scrittore ed insegnante della prima metà del ‘900, il quale riteneva che la scuola avesse il compito di insegnare le leggi “dell’intelligenza, del conoscere, dell’esprimersi, dell’entrare in relazione – in società.” Proseguo con Gianni Rodari, a tutti noto, il quale sosteneva che “…la scuola non deve consegnare ai ragazzi idee belle e pronte, ma gli strumenti intellettuali, morali e tecnici, perché essi si facciano le loro idee.” Continuo con le parole di un capo indiano. Nel 1845 il Governo degli Stati Uniti fece pressione su Capo Seattle e la sua tribù allo scopo di acquistare i territori, il suo discorso può essere considerato profetico. “…..Insegnate ai vostri bambini ciò che noi abbiamo insegnato ai nostri bambini: che la terra è nostra madre. Qualunque cosa succeda alla terra, succede ai figli della terra. Se gli uomini sputano sulla terra sputano su se stessi. Questo noi sappiamo: la terra non appartiene all'uomo, ma l'uomo appartiene alla terra. Tutte le cose sono collegate. Il Signore Dio tolse una costola dall’uomo e vi plasmò la donna. Allora l’uomo disse: - Ella è carne dalla mia carne, ossa dalle mia ossa Ma sebbene la Genesi spieghi perché ci debba essere uguaglianza fra maschio e femmina, sotto la forma del racconto biblico, nel corso della storia gli uomini non hanno attribuito i giusti diritti che spettavano alle donne considerandole inferiori a loro. Nell’età antica ad esse venivano affidati prevalentemente i lavori domestici e l’allevamento dei figli, non avevano il diritto di partecipare alla vita politica e, come nell’antica Roma, dovevano restare confinate in casa. Nell’età medioevale le donne venivano spesso accusate ingiustamente di praticare la magia oscura finendo, così, per essere bruciate vive. Agli inizi dell’età contemporanea le donne venivano ancora considerate inferiori agli uomini ed erano private di qualsiasi diritto nella sfera politica. Solo nel 1900 decisero di opporsi a queste ingiustizie e di ribellarsi alla sottomissione che gli uomini infliggevano loro. Questo noi sappiamo. Tutte le cose sono collegate come il sangue che unisce una famiglia. Qualunque cosa succeda alla terra succede ai figli della terra. L'uomo non ha tessuto la trama della vita: egli è un filo. Qualunque cosa egli faccia alla trama egli lo fa a se stesso…… Come si possono comprare il cielo e il calore della terra? Per noi è un'idea strana. se non possediamo la freschezza dell'aria e lo scintillio dell'acqua, come possiamo acquistarli?..... Anche i bianchi passeranno; forse prima di tutte le altre tribù. Contamina il tuo letto e una notte soffocherai nei tuoi stessi rifiuti….” Solo parole? No!! Parole importanti? Sì? Parole di grandi uomini, pensate e sentite, parole capaci di suscitare desideri di giustizia, o sdegno, parole che contano e pesano come quelle di tanti scrittori che non hanno paura di parlare. E il mio pensiero va a Roberto Saviano. Lucia Pierdiluca 3ª C Questo fenomeno, detto movimento femminista, riuscì a riscrivere i diritti delle donne dando loro il rispetto da parte degli uomini e la speranza di poter essere considerate alla pari. Il 1946 fu una grande data per la questione femminile in Italia: le donne votarono per la prima volta. Però, ancora oggi, anche se alcuni uomini affermano che le donne hanno gli stessi loro diritti, secondo me non siamo ancora riuscite del tutto a liberarci dalla figura dell’”uomo dominatore”: veniamo considerate, in alcuni aspetti, ancora inferiori. Per esempio, un mio amico dice che nel corso della storia non ci sono state donne importanti, solo gli uomini, secondo lui, sono stati fondamentali. Non sono d’accordo con quello che dice: Giovanna D’Arco, Matilde di Canossa e Lucrezia Borgia sono solo alcune fra le donne della storia che mi affascinano per il loro carattere e le loro gesta. Penso che senza la presenza delle donne anche nella vita politica e sociale mancherebbe qualcosa di fondamentale all’umanità. Matilde Mazzaferri 2° D Pagina 2 Continua dalla 1° pagina I - Pronta per l’ intervista? S - Certamente! I - Bene, allora iniziamo. Tra un paio di mesi tu e i tuoi coetanei dovrete scegliere che scuola frequentare, ti chiedo …. ti rimane difficile? S - Oh, sì! Direi proprio di sì. Anzi, più che difficile mi rimane impossibile: questa non è una scelta qualunque. In questo momento noi alunni influenziamo di molto il nostro futuro. I nostri prossimi cinque anni li vivremo in base alla nostra scelta. I - Capisco. Hai già qualche idea? S - Sì, direi di sì. I - Che metodo hai adottato? S - Sono andata per lo più per esclusione: prima di tutto ho pensato che, essendo figlia di due professori, usciti entrambi dall’ università con 110 e lode e avendo una sorella che frequenta il liceo classico, non avrei scelto né un Istituto Tecnico né una Scuola Professionale. Anche senza pensare ciò, sapevo che avrei frequentato un Liceo. I - Bene. Alla fine cosa hai scelto, di quali strumenti ti sei servita, con quali ragionamenti? S – Penso che lo Scientifico Tradizionale sia la Secondaria Superiore più adatta a me. Ho ragionato, tuttavia, anche su altre possibilità, ma le ho scartate, a partire da: SCIENZE del LINGUAGGIO. Ho avuto parecchi dubbi su questa scuola, per un periodo ne sono stata molto attratta. Mia madre mi ha spiegato che il corso privilegia l’area umanistica, (lei lo sa bene perché lì insegna inglese ). Ha aggiunto che, di solito, quel tipo di scuola è frequentata da persone a cui piace la comunicazione e il giornalismo, oppure da chi vuole frequentare un liceo, ma non ha voglia di impegnarsi come al classico o allo scientifico. Quindi ho escluso questo corso, anche se ho ancora qualche incertezza. SOCIO-PSICO PEDAGOGICO: assolutamente no!! Per prima cosa non mi interessano le materie, in secondo luogo questo corso non mi attrae per il fatto che ci sono classi quasi completamente femminili e all’interno delle stesse si formano vari “gruppetti” che poi “combattono” fra di loro. Siccome c’è già una situazione simile nella mia classe, non vorrei ritrovarmi a vivere un’esperienza analoga alle superiori, perciò ho escluso anche questo corso. Il LICEO CLASSICO: ho pensato sempre molto poco a questo liceo. Adesso, riflettendoci bene, potrei anche prenderlo in considerazione, ma una materia che non mi convince e non mi convincerà mai è il greco! Il LICEO SCIENTIFICO TECNOLOGICO: sarebbe bello, ma c’ è troppo disegno tecnico!! Il LICEO SCIENTIFICO LINGUISTICO: ne ho sentito parlare poco, anche perché non mi ha mai coinvolto veramente per il fatto che le lingue straniere non mi piacciono, poi, così tanto. Il LICEO SCIENTIFICO TRADIZIONALE: la mia scelta! L’ho sempre saputo …. Sono nata per frequentare questa scuola! I – Bene! E dopo questo… luuuungo….. discorso, le ultime domande. Gli amici, la famiglia e la scuola, ti hanno influenzato nello scegliere? S - La famiglia e la scuola, sì. Gli ami- ci, In questo frenetico periodo di scelte proiettate al futuro, può essere utile avere sott’occhio un elenco degli Istituti scolastici presenti nel nostro territorio. LICEO CLASSICO: Il liceo classico offre una base di studio ampia e solida che non indirizza subito verso una professione ma lascia una grande scelta. In questo istituto prevalgono materie umanistiche che vengono affiancate sia dallo studio del greco che del latino. LICEO SCIENTIFICO: Il liceo scientifico offre una base di studio identica a quella del liceo classico con l’assenza del greco e l’aggiunta di più ore di matematica e scienze. Questo, liceo come il classico, offre una preparazione ampia e solida e non indirizza verso una precisa professione. LICEO SOCIO-PSICO-PEDAGOGICO: Il liceo socio-psico-pedagogico offre una preparazione ampia e comprende pedagogia, sociologia e psicologia e musica, più tutte le materie in comune con il liceo classico e scienze del linguaggio. LICEO SCIENZE DEL LINGUAGGIO: Il liceo scienze del linguaggio offre un piano di studi uguale a quello dello socio-psico-pedagogico però vengono studiate sia musica che arte. ISTITUTO PROFESSIONALE ALBERGHIERO L’Alberghiero è una scuola superiore che indirizza subito ad una specifica professione e si può scegliere tra diverse categorie: alberghiero, turistico o aziendale. Alberghiero comprende sala-bar, ristorazione e ricevimento;il turistico comprende guida turistica e operatore agenzia di viaggi; l’azien- no. La famiglia mi ha influenzata molto crescendomi, educandomi, aiutandomi a scegliere, informandomi. La scuola mi sta guidando attraverso l’orientamento, mi fa capire in quali materie sono brava ed ho una più solida preparazione e in quali no, e, almeno all’inizio, mi incoraggiava verso un Liceo di carattere scientifico o umanistico… Gli amici. Già, gli amici!!!! Beh, sono sicura che lasciare le amiche della classe e della scuola mi dispiacerà. Ma la scelta è mia e come tale non posso badare a cosa faranno gli amici. Sono giovane, ho tutto il tempo di farmene di nuovi nella nuova scuola. Poi, non è detto che cambiando scuola si perdano gli amici, per lo meno, non si perdono le amicizie profonde. I - Wow!!!! Bel ragionamento. Come penultima domanda ti chiedo: le tue competenze avranno un peso sulla tua decisione? E se sì, quale? S - Ce l’hanno già da ora. Sarebbe stupido da parte mia pensare, per esempio, all’Istituto Tecnico per Geometri, non avendo nessuna abilità nel disegno tecnico! Anche per questo ho scelto lo scientifico tradizionale: lì c’è molta matematica, materia che mi piace molto, e poco disegno tecnico. I - Concludiamo con l’ultima domanda. Hai un po’ di paura? S - Un po’?!!?? Ne ho tantissima!! !!! Soprattutto per il latino … Sara Gaia Abbruciati 3ªC dale comprende operatore servizi aziendali. ISTITUTO PROFESSIONALE IPSIA L’istituto professionale Ipsia introduce immediatamente al mondo del lavoro. L’istituto offre i seguenti corsi: meccanico, elettronico, elettrico,abbigliamentomoda, chimico-biologico. Ogni corso, oltre le materie basi uguali per tutti i corsi, offre materie riguardanti il tipo di indirizzo scelto. ISTITUTO TECNICO RAGIONERIA E GEOMETRI L’istituto tecnico ragioneria e geometri propone, oltre alle materie base,nel corso ragioneria:diritto ed economia,economia aziendale, economia politica, scienza della finanza. CORSO GEOMETRI: elementi di diritto,topografia,costruzioni, tecnologia delle costruzioni, estimo,contabilità,tecnologia rurale,disegno tecnico. LICEO ARTISTICO: Il liceo artistico combina una preparazione liceale classico-scientifica ad un orientamento verso lo studio e l’applicazione delle arti. Il liceo si divide in arti figurative, architettura design ambienti, audiovisivo multimedia scenografia. ISTITUTO D’ARTE L’istituto d’arte si differenzia dal liceo artistico per la presenza di maggior materie tra cui contabilità, plastica, disegno architettonico, disegno dal vero. L’istituto d’arte insegna delle materie più professionali. ISTITUTO NAUTICO ED AERONAUTICO: L’istituto nautico offre una preparazione sull’ambito marittimo mentre l’aeronautico offre una preparazione del trasporto nella sua globalità. ISTITUTO AGRARIO: L’istituto agrario offre una preparazione specifica sulle problematiche del settore primario integrato nel sistema ambiente-territorio. Giulia Secchioni 3° B Nell’ ambito dello studio del territorio, martedì 30 settembre noi alunni della classe 2° A, con le classi 2°B e 2°C e con le professoresse SERVIZI, RANCHELLA, SABBATINI, LICASTRO e BIGELLI,siamo andati al fiume Misa in bicicletta. Siamo partiti alle ore 8:30 perché abbiamo aspettato che arrivassero i vigili e la croce rossa . Quando siamo partiti ci siamo messi in fila indiana,in testa al gruppo c’ era l’auto dei vigili e in coda al gruppo c’ era la croce rossa. Abbiamo percorso C.so Matteotti, viale Leopardi e poi abbiamo attraversato il ponte Zavatti. Per attraversare il ponte le insegnanti ci hanno fatto scendere dalle bici e lo abbiamo superato a piedi. Dopo il ponte siamo passati per la rotatoria e poi per BORGO BICCHIA fino, sempre guidati dai vigili, al VALLONE dove abbiamo parcheggiato le biciclette e con le nostre guide ed i nostri professori abbiamo iniziato il giro divisi in classi, ognuna delle quali era guidata da un naturalista. Ci siamo diretti verso un percorso già previsto attorno al Misa. La nostra guida era un ragazzo di nome Nichi, che ci ha guidati per tutto il percorso illustrandoci tutto ciò che era presente intorno a noi, tra cui tane di tassi e di volpi, alberi quali i pioppi bianchi, le querce secolari, gli olmi… Lunedì 6 ottobre le classi terze del nostro Istituto si sono recate in bicicletta, e accompagnate dalle professoresse, alla caserma dei vigili del fuoco di Senigallia. Appena arrivati dopo un lungo tragitto ci hanno condotto ad ispezionare il camion con cui i pompieri soccorrono gli eventuali casi di incendi. Pagina 4 Durante il tragitto nei boschi abbiamo visto due aironi cenerini che volavano in senso circolare perché avevano paura di noi. Successivamente, camminando, abbiamo visto un fiore giallo di nome patata americana. Alla fine della visita ci aspettava una merenda offerta dalla Coop con pane Nutella, pane, olio e marmellata. Il viaggio di ritorno è stato meno faticoso di quello di andata per prendere le bici. Tornati a scuola abbiamo fatto la foto di gruppo insieme ai prof e alla polizia municipale . Durante questo percorso abbiamo potuto osservare il comportamento in strada degli automobilisti, che non è sempre rispettoso delle regole. Inoltre per noi questa visita di istruzione è stato un momento molto interessante che ci ha permesso di arricchire le nostre conoscenze sulla flora e sulla fauna presente nel fiume e ci ha dato la possibilità di passare dei momenti piacevoli con i compagni e gli insegnanti. Ci ha colpito molto il fatto che il fiume possa ospitare una così grande varietà di piante ed animali. Secondo noi i naturalisti svolgono un lavoro interessante e di grande utilità per la protezione del paesaggio naturale. La classe 2° A Abbiamo quindi visitato le varie attrezzature e ci siamo recati nelle palestre dove i vigili dle fuoco di allenano tutti i giorni per simulare le eventuali prove da superare in caso di pericolo. Il nostro atletico prof. Umberto D’Amico ci ha mostrato come era abile a superare una parete di legno. Dopo averci spiegato come comportarci durante situazioni di pericolo, il capo dei vigili del fuoco ci ha mostrato il potente getto d’acqua che assopisce gli incendi. Finita la nostra piccola pausa per la merenda ci siamo avviati verso la scuola. Gloria Tranquilli e Michela Abbrugiati 3° D Faticosa ma divertente, ecco in poche parole la biciclettata svolta il 23 ottobre da alcune prime dell’Istituto comprensivo G. Marchetti assieme ai professori; destinazione: fiume Cesano. Verso le 8:00 riuniti davanti all’ingresso della scuola e dopo una sistemata preliminare siamo partiti con le nostre biciclette, dopo un’ora circa con alcuni imprevisti meccanici e fisici siamo finalmente arrivati alla tanto desiderata meta. Lì, abbiamo lasciato le nostre bici e abbiamo continuato a piedi in mezzo ad alberi, cespugli e fiori di ogni tipo e colore; poi dopo tre quarti d’ ora siamo arrivati in uno dei meandri, ci siamo riposati e abbiamo fatto merenda e siamo tornati indie- Un giorno di fine settembre, a scuola da poco iniziata, seguendo il profumo invitante del pane appena sfornato, Si prosegue con una cucchiaiata di conoscenza nell’area Expo: vi sono in bella mostra ”Gli abiti della tradizione”, i vestiti delle festa provenienti dalle zone italiane con minoranze linguistiche a cui quest’anno è intitolata la manifestazione. Poi, aggiungendo un bicchiere colmo di fantasia, si passa alle attività nelle Sale del Trono del Palazzo Ducale: qui, dopo un’attenta osservazione di alcuni tipi di pane, diamo libero sfogo al nostro estro e alla nostra abilità riproducendoli con le tempere su carta. Tornati all’aperto tra gli stand, assaggiamo i prodotti alimentari che si abbinano perfettamente al pane, salumi, siamo arrivati......volete sapere dove? Seguiteci e scoprirete, la ricetta di un’ uscita davvero insolita. Prendete noi 29 alunni di prima A e portateci in piazza del Duca alla festa internazionale "Pane Nostrum ". In un capannone situato nei giardini della Rocca Roveresca, con un pizzico di allegria e creatività, tre panettieri ci trasformano in fornai professionisti, facendoci creare gustosissime pagnotte di tante forme diverse. SU UN ELICOTTERO: ci sono SarcoZY, Obama e Berlusconi. MACCHINISTA: signori c’è troppa nebbia dovete dirmi voi quando siamo nei vostri paesi OBAMA: siamo in America perché ho sentito la statua della libertà SARCOZY: siamo in Francia ho sentito la torre Eiffel. BERLUSCONI: siamo in Italia ho messo giù la mano e mi è sparito l’orologio. Anno X, Numero 1 tro!!! Abbiamo recuperato le bici e siamo tornati verso la scuola, appena arrivati abbiamo posato gli zaini e poco dopo è suonata la campanella e tutti felici e “zuppi” di sudore siamo tornati nelle nostre case. Classe 1° D olio, formaggi e miele per addolcire il tutto. Con un pizzico di stupore, ammiriamo lo stand della cattedrale di grano, una riproduzione alta ben quattro metri e costruita solamente con spighe di grano. Per finire, aggiungete interesse e curiosità in abbondanza, proprio quelle che mostriamo noi quando vediamo impastare pane e dolci provenienti da altre regioni e stati europei nello stand dei forni all’aperto. Se non vi dimenticherete nessun ingrediente, avrete realizzato l’esperienza più gustosa dell’anno!! La classe 1° A Qual è il colmo per una principessa? Essere bassa e farsi chiamare altezza Pagina 5 Grazie al progetto “Impariamo l’opera” al quale la nostra scuola ha aderito, la nostra classe si è potuta avvicinare ed apprezzare il linguaggio del teatro lirico. Questo progetto, promosso dal Rossini Opera Festival, dall’Arena Sferisterio di Macerata e dal Teatro Pergolesi di Jesi, è stato pensato proprio per le nuove generazioni. Lo spettacolo “Il racconto del Flauto Magico” a cui abbiamo assistito, si è tenuto nel Teatro stabile “Valeria Moriconi” di Jesi. Il teatro, ora sede del Teatro Pirata di Jesi, sorge nel complesso dell’ex chiesa di San Floriano, nel quale sono ancora presenti elementi barocchi. Fu sede in passato del Tribunale dell’Inquisizione e oggi questo è ricordato da una lapide posta nella facciata dell’edificio in memoria di tutti i liberi pensatori che lì hanno subito processi e condanne (era un vero e proprio Regno della Regina della Notte). Prima di recarci al teatro, abbiamo potuto osservare il palazzo Ricci del XVI secolo, oggi sede di uffici del Comune, con una facciata molto particolare che ricorda quella del Palazzo dei Diamanti di Ferrara. Lungo via degli Orefici ci siamo fermati anche nello storico Palazzo della Signoria e poi di fronte alla casa natale del musicista Giovan Battista Pergolesi. Una merenda in Piazza del Duomo e poi finalmente al Teatro… Ora silenzio, l’opera comincia! La classe 3° B Le classi 1° b e 1°c della scuola Marchetti di Senigallia, venerdì 14 novembre sono andate a visitare Ravenna. La partenza è stata alle ore 8:00 e l’arrivo alle ore 10:00 ; arrivate a destinazione le hanno accolte due guide, una per ciascuna classe. Come prima cosa hanno visitato il mausoleo di Galla Placidia passando dalla basilica di San Vitale visitata poi in seguito; il mausoleo all’interno è tutto decorato in mosaici ma l’esterno è piuttosto povero mentre la basilica di San Vitale è molto decorata sia all’interno che all’esterno. La Basilica venne consacrata il 19 aprile del 548 dal vesco- Pagina 6 Sabato 4 Ottobre siamo andati a Jesi al teatro studio Valeria Moriconi per assistere allo spettacolo “Il Racconto del Flauto Magico”, tratto dall’opera “Die Zauberflote” di Wolfgang Amadeus Mozart. Il libretto è stato scritto da Emanuel Schikaneder e racconta la storia di Tamino che, per trovare se stesso, per raggiungere la saggezza e la felicità, vivere bene l’amore e l’amicizia, deve crescere e superare tre prove molto dure: il silenzio (che rappresenta la paura della solitudine, del vuoto e dell’incomunicabilità), la prova dell’acqua e la prova del fuoco (che simboleggia la paura della morte). Tamino, al termine, togliendosi dagli occhi il velo della superstizione e seguendo la verità, potrà entrare nel tempio della saggezza insieme a Pamina, anche con l’aiuto del suo Flauto Magico, che simboleggia il potere della musica che porta all’uomo (Mozart ed ognuno di noi) in uno stato emotivo più forte rispetto alle difficoltà della vita quotidiana. Abbiamo ascoltato le arie, i duetti ed i brani musicali più importanti dell’opera, eseguiti da giovani cantanti lirici, accompagnati da pianoforte, flauto traverso e percussioni. L’aria che ci è piaciuta di più è stata quella eseguita dalla Regina della Notte (Soprano leggero); un altro momento molto piacevole è stato il duetto finale tra Papageno e Papagena. La scenografia presentava un simbolico bosco dove i personaggi si muovevano, rincorrendosi come in un gioco, seguiti da un atmosfera fiabesca di luci ed ombre. Questa esperienza ci è servita per conoscere il linguaggio dell'opera lirica, massima espressione della musica italiana da circa quattro secoli, esportata con grande successo in tutto il mondo. La classe 2° F vo Massimiano ed è anche rappresentato in un mosaico all’interno della basilica. Le classi uscite da San Vitale si sono recate al pullman per poi arrivare alla basilica di Sant’Apollinare Nuovo dove la guida ha spiegato che il ritratto di Cristo alla destra della navata centrale è stato restaurato male perché prima Cristo teneva in mano un vangelo mentre ora, dopo il restauro avvenuto verso il 1800, tiene uno scettro. All’uscita le classi sono tornate al pullman per recarsi al mausoleo di Teodorico dove ormai non si poteva entrare a causa della pioggia; una professoressa della 1°c ha spiegato che il mau- soleo è stato fatto in pietra di Istria, che pesa più di tre tonnellate e che l’interno è povero proprio come l’esterno. Le classi dopo un riposo per pranzare sono partite per vedere la basilica di Sant’Apollinare in Classe dove è stato spiegato che il mosaico sulla navata centrale parla della trasfigurazione e che tutti i sarcofaghi disposti lungo il perimetro della chiesa sono tombe dei vecchi vescovi di Ravenna. Le classi dopo aver visto quest’ultima struttura hanno intrapreso il viaggio di ritorno. La classe 1° B MARCHETTI NEWS Visita didattica ad una mostra sui cambiamenti climatici. Il tempo è l’insieme di temperatura, precipitazioni e pressione atmosferica. Le variazioni del tempo che avvengono durante l’anno formano il clima, influenzato da altitudine, latitudine e dall’uomo. Esso allo stesso tempo influenza la vegetazione, il paesaggio e l’ecosistema di un determinato luogo. In Italia troviamo il clima mediterraneo caratterizzato da estati calde ed inverni miti. Per analizzare il tempo si usano vari strumenti: il barometro, l’anemometro, il pluviometro ed il termometro che servono rispettivamente per misurare pressione atmosferica, venti, precipitazioni e temperatura. Questi strumenti sono utilizzati dai geologi assieme ad altri macchinari per studiare i cambiamenti climatici. Anche le carote di ghiaccio, che scavano ed estraggono dal terreno cilindri attraverso i quali è possibile studiare i vari strati per determinare l’età del suolo e i fossili di molluschi, con le variazioni di calore aiutano i geologi nei loro studi. Le modificazioni climatiche sono continue e sono causate dallo spostamento dell’asse terrestre, dalle eruzioni vulcaniche, dalle cause extraterrestri e da macchie solari. Queste variazioni hanno causato cinque Glaciazioni e l’aumento eccessivo dei Gas Serra. Quest’ultimo è causato da un velo formato da anidride carbonica che ricopre la terra: le radiazioni che arrivano sulla terra rimbalzano sui continenti e rimangono intrappolate tra la superficie terrestre e l’atmosfera. I cambiamenti climatici condizionano, come abbiamo già detto, animali, piante e paesaggi. La desertificazione del terreno è causata dall’innalzamento delle temperature che fanno evaporare l’acqua presente nel suolo lasciandolo disidratato. Anche gli orsi polari e gli uccelli risentono delle variazioni del clima. I ghiacci si stanno sciogliendo e quindi l’habitat degli orsi si sta restringendo, così come quello del fringuello che vive solo ad una certa altitudine dove sono presenti neve e ghiaccio. Era autunno. Il cielo era nuvoloso e una leggera nebbiolina avvolgeva ogni cosa. Quella mattina mi trovavo in classe, la lezione era noiosissima e d’un tratto… Ero nella mia vecchia scuola elementare e il sole splendeva dietro la finestra. A poco a poco tutto attorno a me si trasformava e gli arredi diventavano sempre più piccoli. Ero seduta al mio banco e guardavo divertita quello che stava accadendo.Tutto mi era familiare. Intorno a me i cari compagni di classe, con i quali avevo trascorso cinque indementicabili anni scolastici e l’insegnante d’italiano, la maestra Paola, indossava un paio di calze a righe con i pon-pon, un abito lungo a fiori e un grande cappello di panno. Assomigliava vagamente a Mary Poppins. Sedeva dietro la cattedra e sorridendo ci chiamava ad uno ad uno per correggerci i compiti. Nella stanza c’era molta confusione perché i bambini irrequieti si alzavano ripetutamente e non vedevano l’ora che squillasse la campanella della ricreazione. La maestra cercava di tenere l’ordine, a volte alzando la voce oppure tirando in aria il cappello. Davide dondolava sulla sedia e lasciava cadere ripetutamente le sue cose dal banco, Michele si divertiva costruendo torri di matite, gomme, temperini. Marta e Chiara, tra una chiacchiera e l’altra, ogni tanto si lasciavano sfuggire una forte risatina che risuonava in tutta l’aula, Maddalena e Elena cercavano di attirare la mia attenzione inviandomi dei messaggi con gli occhi e le mani. Suonò la campanella, tutti si alzarono dal banco, io mi svegliai e… tutto ritornò al suo posto. Maddalena mi stava chiamando e mi resi conto che a suonare era la campanella della mia nuova scuola, la scuola media. Mi alzai di scatto e domandai alla mia compagna: -Ma non siamo alla scuola elementare? Lei sghignazzando mi rispose: -No, siamo alla scuola media, forse stavi sognando! Dai, comunque adesso andiamo a fare la merenda in giardino. Fuori la nebbia avvolgeva ogni cosa e noi sparimmo nel nulla. Sofia Piermarioli 1° A Anno X, Numero 1 Al contrario, il gruccione, che si trova in zone calde, si sta diffondendo in tutto il mondo. Infine, dagli uccelli che fungono da bioindicatori, si è potuto constatare che le temperature in rialzo hanno sconvolto le m i g r a z i o n i d i q u e s t i a n i ma l i . Le motivazioni climatiche hanno causato alluvioni e nevicate anche nella nostra città. Questi avvenimenti sono straordinari perchè Senigallia si trova sulla costa marchigiana dove ci sono temperature maggiori rispetto a quelle del centro della Regione e precipitazioni scarse. Anche la ex Cava di San Gaudenzio è un chiaro esempio delle mutazioni climatiche avvenute nelle Marche. In questa cava sono infatti stati ritrovati fossili di piante tropicali e di specie adattate a temperature fredde. Questo indica che a S. Gaudenzio si è succeduto un periodo con temperature tropicali a un periodo con clima freddo. Anche attraverso il ritrovamento di fossili marini che vivono in posti freddi si può dedurre che, nel luogo del ritrovamento, ci fosse un tempo un clima rigido. Lucia Tonon 2° D Era una fredda e nuvolosa giornata d’inverno. Stavo ascoltando una noiosa lezione di scienze. Ad un tratto la prof. si trasformò in un tifoso. Anche tutti i miei compagni, che erano seduti nei loro banchi, si trasformarono in tifosi. Io invece, che ero andato a buttare la carta, mi trasformai in un calciatore e il cestino si trasformò in una palla. Presi la palla ed iniziai a giocare a calcio. Stavo giocando nella mia squadra preferita, la Juventus, e stavo sfidando il Milan. Eravamo 0-0. Le squadre si equivalevano. C’erano molte azioni che ti tenevano con il fiato sospeso. Ma i portieri non ne facevano passare una. Anche io, che giocavo in difesa, non ne facevo passare molte ed ogni volta che riuscivo ad intercettare la palla, i miei amici urlavano il mio nome. Non c’era un attimo di tregua, ogni passaggio era velocissimo, ogni tiro era spettacolare ed ogni parata era magnifica. Ci stavano per fare goal, ma il nostro portiere riuscì a pararla. Me la passò e io iniziai a correre verso la porta avversaria, ma stava per finire il secondo tempo: era l’ottantanovesimo! Ero davanti alla porta avversaria, avevo scartato il portiere e potevo fare goal con molta facilità. Mancavano solo 5 secondi e i miei amici iniziarono a fare il conto alla rovescia : “ 5, 4, 3, 2, 1 “ e … “GGGGregorini, smettila di sognare ad occhi aperti “ mi urlò la prof. Era solo un sogno e mi ritrovai a calciare il cestino. Magari fosse stata realtà. Matteo Gragorini 1° A Pagina 7 REDAZIONE La redazione è costituita da tutti i ragazzi dell’Istituto che di volta in volta producono gli articoli per il nostro giornalino. La classe 3°B, assieme alle insegnanti Arianna Sconocchini ed Eeva Pettinari, si occupa anche della messa a punto di ciascuna edizione. InsegnaNte referente: prof. Eeva Pettinari Visita il sito della scuola: http:// www.istitutomarchetti.it LA PROF : Cosa vuol dire che io ho venti anni in più di te? ALUNNO : che i conti non tornano! CARABINIERI : centrale! centrale! mi hanno rubato l’auto ! COLONNELLO: hai visto chi è stato? CARABINIERE : no però ho visto il numero della targa CARABINIERI: due carabinieri decidono di andare in Egitto per confezionarsi delle scarpe di coccodrillo UN MESE DOPO: i due carabinieri hanno ucciso 200 coccodrilli e uno di loro esaurito dice : “se il prossimo coccodrillo non ha le scarpe torno a casa ! Gli alunni della 2°b Ciao ragazzi! Come lo scorso anno Marchetti News è a vostra disposizione! Scriveteci tante lettere, i vostri problemi anche in modo anonimo, e noi vi risponderemo. I consigli in fatto d’amore, divertimento ed altro, sono buoni e vi accertiamo che quasi sempre ci prendiamo. Siamo esperte su questo fatto e ai nostri compagni di classe e anche per esperienze personali, diamo dei consigli ottimi. Le lettere che scrivete potete lasciarle nella buca – lettera in fondo alle scale con la scritta “posta”. Vi auguriamo buon divertimento e ricordate: non andate bene a scuola? Avete problemi d’amore o d’amicizia? Non vi preoccupate; Super Marchetti News correrà in vostro aiuto! Ilaria Pieri, Naomi Luperto 2°B 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. il triangolo con tutti i lati congruenti il triangolo i cui angoli non sono né ottusi né retti punto di intersezione delle mediane nel triangolo equilatero coincide con l’ altezza e la bisettrice il triangolo con un angolo retto è una semiretta che divide l’ angolo in due parti congruenti per il triangolo valgono i criteri di…….. punto di intersezione delle altezze Dal Dirigente scolastico e dalla redazione Carissimi AUGURI DI BUONE FESTE!