RASSEGNA STAMPA CISL FOGGIA
23/02/2016
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'\ UNIONE SINDACALE TERRITORIALE
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23/02/2016
1,AtmO!o MARTEDì 23 FEBBRAIO 2016
o
IL SINDACATO DENUNCIA LA SITUAZIONE DELLE POSTE DOVE MANCANO
I CONTANTI NEGLI ORARI DI CHIUSURA DEGLI SPORTELLI, CAUSA FURTI
i è concluso con un nulS
la di fatto (o quasi) l'incontro tra i dirigenti regionali dell'azienda Poste e le
Organizzazioni Sindacilli
di categoria sulla quest'lone ATM dove, ricordiamo,
da qualche settimana
l'azienda ha deciso' di
svuotare i dispensatori automatici di contante in
orari di non apertura al
pubblico vista l'escalation
di atti criminosi, di fatti però penalizzando clienti' e
lavoratori, con i primi costretti a riversarsi negli Uf-
~aziendanell 'incontro ha evidenziato
la smergia messa in campo con le Forze
dell'Ordille a salvaguardia del.
patrimonio aziendale e a tutela dei
cittadilli. Gli oltre 170 atti criminosi tra
Puglia e BasilicatahffiIDo provocato
ingenti danni patrimoniali agli
immobili; mal' azienda non ci ha
presentato un piano su come risolvere
la questione
auto celebra in tv per il
cambiamento in corso e i
risultati ottenuti - aggiungeLepore - Poi però si dimentica dei propri clienti e
dipendenti lasciando tutti
allo sbando. Pertanto auspichiamo che l'':z~e~d~
possa in tempi rapidiSSimi
in atto, rileviamo problemi
anche dai lavoratori che oltre a dover gestire un nuovo
flusso di clientela, che prima operava autonomamente, restano preòccupati circa evidenti criticità gestionali in considerazione
dei tempi necessari per
fici Postali per semplici '
prelievi (con attesa di ore
in fila) scaricando poi sugli
incolpevoli dipendenti lamentele e ire per il disservizio in atto.
"L'azienda nell'incontro
ha evidenziato la sinergia
messain campo conle Forza dell'Ordine a salvaguardia del patrimonio aziendale e a tutela dei cittadini
- dice Antonio Lepure, segretario della Cisl Poste ma non ci ha notiziato sui
dettagli delle azioni in essere. Gli oltre. 170 atti criminosi tra Puglia e Basilicata hanno provocato anche ingenti danni patrimoniali agli immobili (alcuni'
proprietari hanno anche
inoltrato richieste di sfrat-
to, ndr) mal' azienda non ci
ha presentato uri piano su
come risolvere la questione, se non mantenendo la
chiusura degliATM in orario di non apertura al pubbiico".
Al momento pertanto non
ci sarà nemmeno una riapertura graduale come era
stata paventata inizialmente: "L'Azienda ha dichiarato di -non essere al
momento in grado di stabilire quando potrà ripristinare la normale operatività d egliATM a tempo pieno
- prosegue il segretario
della CisI, maggior sindacato rappresentativo in
Poste - Oltre il disservizio
l'attivazione degli ATM la
mattina che non permette
l'apertura in orario. ·Su·
questo l'Azienda ci ha informato che potrebbero
esserci uno slittamento
d'apertura d'orario al pubblico proprio per permettere il caricamento degli
ATM e mettere in sicurezza
·.lavoratori e clienti".
Una situazione che rimane
pertanto ancora in standby con i clienti prigionieri
del propri~ denaro se non
effettuano il prelievo prima della chiusura degli uffici postali: ·"L'azienda· si
2
ricerc~reunasoluzionede­
finitiva affinché sia ?~er%
. clienti un serVlZ10.
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r. dato ai dipender:ti un
~;gravio maggiore dllavo-
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LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO
CRIMINAlITÀ POSTE ITALIANE NON CAMBIA IDEA. LA CISL: DISSERVIZI PER CITTADINI EIMPIEGATI
Il prelievo di contante dagli sportelli postali
ancora negato negli orari di chiusura uffici
• I servizi Atm (bancomat) degli
uffici postali in Capitanata continueranno a essere chiusi durante
gli orari di chiusura degli uffici. Lo
hanno riferito i dirigenti regionali
di Poste Italiane alle organizzazioni sindacali di categoria: il disservizio va avanti da qualche settimana, da quando cioè l'azienda
ha deciso di svuotare i dispensatori
automatici di contante in orari di
non apertura al pubblico vista
l'escalation di atti criminosi, penalizzando così clienti e lavoratori,
con i primi costretti a riversarsi
negli uffici postali per semplici prelievi (con attesa di ore in ma) scaricando poi sugli incolpevoli dipendenti lamentele e ire per il disservizio in atto.
«L'azienda ha evidenziato la si-
nergia messa in campo con le forze
dell'ordine a salvaguardia del patrimonio aziendale e a tutela dei
cittadini - dice Antonio Lepore,
segretario della Cisl Poste - ma non
ci ha fornito dettagli delle azioni in
essere. Gli oltre 170 atti criminosi
tra Puglia e Basilicata hanno provocato anche ingenti danni patrimoniali agli inmlobili (alcuni proprietari hanno anche inoltrato richieste di sfratto, ndr) ma l'azienda
non ci ha presentato un piano su
come risolvere la questione, se non
mantenendo la chiusura degli Atm
in orario di non apertura al pubblico».
Al momento pertanto non ci sarà
nemmeno una riapertura graduale, soluzione prospettata inizialmente: «L'Azienda ha dichiarato di
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non essere al momento in grado di
stabilire quando potrà ripristinare
la normale operatività degli Atm a
tempo pieno - prosegue il segretario della Cisl, maggior sindacato
rappresentativo in Poste - oltre al
disservizio in atto, rileviamo problemi anche dai lavoratori che oltre
a dover gestire un nuovo flusso di
clientela, che prima operava autonomamente, restano preoccupati
circa evidenti criticità gestionali in
considerazione dei tempi necessari
per l'attivazione degli Atm la mattina che non permette l'apertura in
orario. Su questo l'azienda ci ha
informato che potrebbe esserci uno
slittamento d'apertura d'orario al
pubblico proprio per permettere il
caricamento degli Atm e mettere in
sicurezza lavoratori e clienti».
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23/02/2016
t'ATTO D'ACCUSA
di \fito 1F8lItigllllso
il malessere serpeggia già
da qualche settimana, ma è negli ultimi giorni che i malumori stanno uscendo.allo scoperto. Perché concluso il periodo
di proclami e spot elettorali è
tempo di fatti e provvedimenti
in grado di disegnare la Puglia
che verrà. Una Puglia con il
«bollino» di Michele Emiliano
che, dopo ben otto mesi dall'elezione, stenta nei comparti
della programmazione economica, dellàvoro e della formazione professionale.
Infatti, 1'8 gennaio scorso i
segretari generali di Cgil, Cisl e
Uil hanno inviato una lèttera a
Emiliano con cui evidenziano
ritardi sul confronto auspicato
(e sancito da un protocòllo .
. sulle relazioni sottoscntto il 12
novembre 2015): dall'elaborazione del Masterplan della Puglia al riassetto delle ex Province; dal riassetto delle società"'Partecipate e in house al
riordino della Sanità e al finanziamento degli interventi
comunitari. Non ultimi gli allarmi sullo smaltimento deirifiuti e la competitività dei trasporti regionali. «Su alcuni di
questi temi --'- è scritto nella
lettera - si stanno alimentando attese e malessere tra il personale addetto còn il rischio di
riverberi sui servizi che, inve.ce, vanrio assolutamente evitati·per le ricadute negative sui
cittadinie sull'econoinia pu.gliese. Mentre su altri temi più
propriamente di programmazione non vorremmo assistere
a un processo decisionale che
avanza e del quale il sindacato
viene chiamato solo a prenderne atto così come tutta la
vicenda relativa al nuovo modello di sviluppo, a più riprese
annunciato, peri riflessi che si
determinano sul fronte delle
politiche energetiche e industriali».
«Siamo preoccupati - attacca Gianni Forte, segretario
Martedì 23Febbraio2016 Corriere del Mezzogiorno
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BARI
Aldo
.Pugliese
Parlare solo
diXylella
llvaeTap
non aiuta
ipugliesi
Domenico
Favuzzi
Aspettiamo
segnali
tai!gibili già
pruna
dell' estate
Lavoro, fondi, sviluppo
Confindustria e sindacati
in coro contro Emiliano
.Favuzzi: «Subito i bandi». Cgil, Cisi e Uil: «Ritardi su troppi punti»
generale della Cgil Puglia - e
non vorremmo che il 2016 passi senza poter accelerare sulla
spesa dei fondi comunitari,
sugli investimenti industriali e
. sul contrasto alle crisi azienc
dali. È da riorganizzare e rilanciare la tas7cforce per l'occupazione e va rivista la politica dei
distretti produttivi e dellè aree
di sviluppo industriale. In sOc
stanza, dobbiamo capire dove
va a finire la Puglia neiprossiini cinque arnID>.
Dello stesso parere l'analisi
di Giullo Colecchia, numero
uno pugliese della Cisl: «Va subito messa in ordine la macchina amministrativa regiona-
La lettera
L'8 gennaio scorso
le tre sigle scrissero
al governatore. Ancora
nessuna risposta
lutto fermo
v
I settori bloccati vanno
dall' occupazione
alla sanità per finire
con la formazione
4
le perché hi crisi si sta facendo
. sempre più incalzante con indici al limite della recessione.
L'assessore Antonio Nunziante è in ritardo sull'avvio del
modello Maia (!'innovazione
dell'organizzazione; ndr) e da
ciò deriva la stasi della programmazione. Come uscire da
tale situazione? OccQrrerebbe
delegare maggiormente le
funzioni agli assessori perché
molti di loro, noi delle parti
sociali, non li abbiamo ancora
incontrati. Ci sono i margini
per intervenire, ma le decisioni vanno prese». Più netta è la
. posizione dellaUil. «Abbiamo
presentato richieste chiare a
Crisi e misure
Grande
inquietudine è
stata espressa.
da sindacati e
Confindustria
sui tempi con
cui la Regione
programma
gli interventi
per il lavoro
Emiliano - sostiene Aldo Pugliese, segretario generale - e
attendiamo ancora risposte.
Non è una cosa di poco conto
essere all'oscuro del piano di
rientro sanitario o vedere che
non esistono politiche concrete per l'occupazione. I giovani
sono senza lavoro e sono scoraggiati. Fortunatamente è
stato rifinanziato il sistema
d'incentivi dei contratti di programma. llredditodi dignità?
Deve essere ancora definito e
approvato. Purtroppo, gli indici economici della Puglia non
.soIiopositivi e parlare solo di
Xyl~lla, Tap-e llvanon aiùta i
pùgliesD>.
Osservazioni giungono anche·çlalla componente im. prenditoriale. Domenico Fa~ vuzzi, presidente regionale di
C,onfindustria, invita Emiliano
a definire i passaggi per garantire la copertura finanziaria
dei fondi Fesr 2014/20 necessaria a portare a termine i bandi. «Restiamo in attesa che
qualcosa si sblocchi - afferma Favuzzi'- anche se comprendiamo le difficoltà: riordinare l'amministrazione è una .
cosa complessa. Tuttavia, ci
aspettiamo dei segni tangibili
di cambiamento prima dell'estate perché poi non sarà
più possibile recuperare il
tempo perso. È necessario un
cambio di passo dato che ora
non riscontriamo segnali innovanvi. La Puglia, negli anni
scorsi, si è distinta per gli elevati standard della spesa comunitaria. Non perdiamo
tempo prezioso. Credo, infine,
che se tutte le componenti si
diniostrano sensibili all'argomento abbiamo i margini per
recuperare. E aver riconfermato !'impegno finanziario dei
contratti di programma, sistema Ideato dalla precedente
amministrazione, è stata una
decisione positiva. Va rilanciato il settore della formazione
professionale con la copertura
.deifon®>.
@RIPRODuziONERISERVATA
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23/02/2016
LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO
reurodeputata Gentile
«Il Pd va commissariato»
l vicesegretari Bat: «Il sì aSpina? Decide la direzione regionale»
~ BARI. Dopo la domenica di fuoco SlÙ ca
so-Bisceglie, con l'attacco di Renzi per le 400
tessere on !ine, e la replica di Emiliano (<<Non
parlava di Bisceglie»), eil duro attacco di Francesco Boccia a Emiliano (<<strumentalizza le
Istituzioni, si"occupi della Puglia») la polemica
non tende a scemarsi. Anzi. E la partita sembra
tutt'altro che chiusa.
Così i vicesegretari provinciali del Pd nella
Bat (Barletta-Andria-Trani), Antonella Cu-smai e Lorenzo Marchio Rossi affermano che
"di concerto con il vicesegretario nazionale del
Pd, Lorenzo Guerini, è stato deciso che sarà la
direzione regionale del Partito democratico
pugliese a ratificare l'accordo politico circa
l'iscrizione al Pd Puglia del sindaco Spina e dei
consiglieri comunali richiedenti».
Aggiungono che il comitato regionale per il
tesseramento ha chiarito che il premier '<!lon
parlava di Bisceglie» dove tutto si è svolto regolarmente e «in sintonia con la segreteria
nazionale». E precisano che «sull'ùlgresso del
sindaco Spilla e dei suoi consiglieri la com- ALLEATIli !lovernatore Michele Emiliano e il
missione di garanzia provinciale non si è
espressa rinviando la decisione all'organo politico congelando, ma non stralciando, le 22 con una carta di credito, ma non credo sia
accaduto questo all'ùlterno del Comune di Bitessere in questione».
Anche il sindaco di Bari, Antonio Decaro sceglie».
Durissimo !'intervento dell'eurodeputata
torna sulla dichiarazione di Renzi. Si riferiva a
Elena Gentile: il Pd nazionale deve assumersi
Bisceglie?
- «Questo non lo so, dice, no'1 so a chi si le responsabilità che competono in questi casi.
riferiva Renzi. Chiedetelo direttamente al pre- E verificare se vi sono le condizioni per adotsidente del Consiglio. lo so che il sindaco di tare i provvedÙllenti previsti dall'articolo 17
Bisceglie, che ha chiesto di aderire al Pd, aveva dello Statuto nazionale, procedendo sia alla
fatto una scelta per il centrosinistra già da nomina di lill commissario ad acta per la vediverso tempo».
rifica del tesseramento e della relativa ana,<Il Partito democratico -ha aggiunto Decaro grafe sia al commissariamento del partito».
«Il pasticciaccio di Bisceglie - spiega in una
-è un partito aperto, si possono iscrivere tutti.
Il sÙldaco Spina aveva fatto la scelta del cen- nota - è la spia di un sommovÙllento tellurico
trosinistra da diverso tempo: è stato il coor- che viene da lontano. A partire dal tentativo
dÙlatore delle liste del candidato presidente operato prima e durante la campagna eletdella Regione Puglia, Michele Emiliano, un torale, di fare delle liste nominalmente civiche
aimo e mezzo fa. E oggi ha fatto questa scelta di ma infarcite fmo al collo di trasformisti e traentrare nel Pd». «Non conosco - ha concluso sformismo, il nucleo centrale e dominante del
Decaro . le modalità legate alle iscrizioni. Di nuovo governo regionale, con connesso ridi·
certo non si possono iscrivere tante persone mensionamento a ruolo ancill~ del Pd, della
5
sindaco di Bisce!llie, Francesco Spina
sua storia, e dei suoi valori di riferÙllento. Quel
tentativo - conclude - non riuscito per via istituzionale, si sta tentando di far rientrare per
via politica. Attraverso le tessere e il tesseramento».
Francesco Boccia ironizza su quello che defmisce ,d'incredibile numero di esegeti della
parola del premier a Bari. Dev'essere una scuola di pensiero nuova che annovera tra gli adepti
tutti quelli che hanno un comune denominatore: sono sempre in maggioranza. A Bari con
Emiliano e a Roma con Renzi. E quando Emiliano contesta Renzi scompaiono dai radar. Ma
sull' esegesi della parola del premier-segretario
sono tutti preparati, a partù'e dal suo prÙllo
contestatore, il presidente segretario Emiliano. Sono i miracoli baresi».
Interviene anche Luigi Vitali (FI), che bolla
come «trasformismo sfacciato» la richieste di
iscrizione al Pd del sÙldaco di Bisceglie.
mie. COl
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23/02/2016
Ospedali, Emiliano
convoca i sindaci
Oggi riunione di maggioranza dopo le proteste
Il BARI. «Quale sistema sanitario in Puglia». È il titolo del
convegno che hamlo convocato
per domani Cgil Cisl Uil chiamando al confronto, nell'aula «Balestrazzi» del Policlinico di Bari, il
presidente della Regione Michele Emiliano, all'alba dell'ok defmitivo al piano di riordino - fissato per il 29 - che sta provocando
proteste nei territori colpiti dai
tagli (nove ospedali in meno e diversi accorpamenti di reparti).
n governatore, consapevole
com'è delle contestazioni che
stanno emergendo, dal Gargano
al Salento, ha già fissato per sabato, al Cineporto, un incontro
con tutti i sindaci pugliesi. Lo
scopo è dare l'idea di non arrivare
alle decisione - ineludibile, stanti
le indicazioni prescritte dal governo - senza aver avviato la cosiddetta «campagna d'ascolto»,
per la verità ridotta in zona cesarini. I margini di manovra appaiono stretti: tutti gli ospedali
pubblici, di fatto, non sono nelle
condizioni di rispettare il saldo di
bilancio preteso dal ministero,
pena il piano di rientro. E dunque
si tratta solo di decidere dove fare NOVE OSPEDALI IN
meno male con la stangata.
MENO I tagli previsti
Nell'opposizione si tengono al- dal governatore
la larga da proteste eclatanti e di Michele Emiliano
chiaro marchio politico, ma anche nella maggioranza - che Emi- sterebbe «una diversa distribuliano ha convocato per oggi - ser- zione}) per rendere «inutili e inpeggiano i mal di pancia. «I tagli giustificabili parecchi dei tagli e
vengano compensati dalla conte- ridimensionamenti previsti)}. «A
stuale costruzione di cinque nuo- questo punto la Regione, con il
vi ospedali. In tal caso - precisa suo presidente-assessore alla SaFrancesca
nità Emiliano,
Franzoso (Fr)
dica in manie- chi ha senso
ra chiara - dice
di responsabiperentorio
lità istituzio- Domani governatore vede Sergio Blasi
nale non potrà
i sindacati. Mal di pancia (Pd) -dove vuonon esserci.
le realizzare il
Non faremo gli
anche nel centrosinistra nuovo ospedaagitatori
di
le del Salento,
piazza, come la
così capiremo
sinistra all'epoca del piano Fit- quale interesse particolare vuole
to». Quel piano «presenta in real- tutelare e sapremo anche a quale
tà degli evidenti margini di cor- giudice rivolgerei per far valere le
rezione e miglioramentO» dice, ragioni di un territorio che viene
invece, Giannicola De Leonar- così maltrattato». «Se piano di
dis (Ap-Schittulli), secondo il riordino deve essere, allora venquale bisogna lavorare per garan- gano rispettati solo i parametri di
tire «pari possibilità di accesso legge senza permettere fughe in
alle cure ospedaliere, qualunque avanti o pretese di questo o quel
sia la provincia di residenza)). Ba- territorio. n fatto che non stiamo
CGI, CISl EUll
il
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mobilitando la comunità tarantina - dice Giuseppe Turco (Puglia con Emiliano) -e i sindaci del
versante orientale con barricate,
manifestazioni in piazza o sedute
monotematiche di consigli comunali, non significa che permetteremo altri saccheggi o altre decisioni calate dall'alto)). È evidente, incalza Renato Perrini (Cor),
che «quanto si trova oggi ad affrontare l'attuale amministrazione regionale è frutto della fallimentare gestione degli uUiIni dieci anni. Non è possibile accettare
in alcun modo ulteriori penalizzazioni del territorio ionicOi}.
«Dopo la pubblicizzazione del
Piano di riordino ospedaliero non
ci sono più malintesi: la sanità
pubblica pugliese, ed in particolare quella barese - rileva il segretario regionale dell'Usppi Nicola Brescia - sarà sacrificata
sull'altare della privatizzazione
dei servizi pubblici)).
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23/02/2016
LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO
AL GOVERNATORE PRESENTATE LE ISTANZE DHI:AREA: ((così CI INDUCONO ARIVOLGERCI ACAMPOBASSO Il
Osnedale addio, la rivolta dei sindaci
In tredici da Emiliano: «Più assistenza sanitaria per continuare avivere come territorio»
DINO DE CESARE
il VOLTURII~O. I Monti dauni fortemente in
difesa dell'ospedale di Lucera. I sindaci dei 13
Comuni della fascia settentrionale (Casalnuovo Monterotaro, Casalvecchio di Puglia, Castelnuovo della Daunia, Pietramontecorvino,
Carlantino, Celenza Valfortore, San Marco la
Catola, Biccari, Alberona, Roseto Valfortore,
Motta Montecorvino, Volturara Appula e Volturino) si preparano a una mobilitazione massiccia all'Ìllsegna dello slogan "L'ospedale di
Lucera non deve chiudere".
Appena appresa la notizia del nuovo Piano
di riordino ospedaliero predisposto dalla Regione Puglia, che prevede la chiusura del nosocomio lucerino, la rete dei sindaci del comprensorio ha suonato il call1panello d'allarme:
«Tutti da Emiliano ieri a Bari per far capire
che il piano non tiene assolutamente conto
delle esigenze dei piccoli Comuni in quanto il
"Lastaria" di Luceraè l'unico presidio e punto
di riferimentò sanitario per l'area nord dei
Montidauni».
Agguerrito il sindaco di Volturino, Antonio
Santacroce: «E' ancora una presa in giro. Mi
appello a tutti, istituzioni e cittadini, scendiamo in piazza e lottiamo per l'ospedale di
Lucera. Facciamoci sentire. Non arrendiamoci. Per noi e per i nostri figli è ora di lottare. A
Bari ho portato la delibera di protesta approvata dal consiglio comunale nella quale
chiediaIllO di tenere conto del decreto BaIduzzi che per le zone svantaggiate prevede
deroghe che consentono di mantenere l'ospedale di Lucera. Questo significa che, se qualcuno si sente male, soprattutto sui Monti dauni, almeno un minimo di soccorso c'è, evitando di farci arrivare a Foggia già morti». «Se
confermato, occorrerebbe una vera iniziativa
politica contro il Piano di riordino ospedaliero
della Puglia - attacca il sindaco di Biccari,
Gianfilippo Mignogna, che è anche membro
del consiglio direttivo dell' Anpci -. Lavorare
per un referendum abrogativo ai sensi dello
statuto regionale. Un risultato ampiamente
alla portata se tutte le realtà chiuse o declassate si mobilitassero davvero insieme».
Deciso anche il primo cittadino di Motta
Montecorvino, Domenico Iavagnilio: «Una
volta per tutte cerchiamo di essere uniti al dilà
delle varie appartenenze politiche, ma di pensare solo al bene delle nostre popolazioni. Siamo stati ancora una volta merce di 8"cambio,
carne da macello». Anche il sindaco di Celenza Valfortore, Massimo Venditti, invita i
colleghi «ad unirsi a questa necessaria rivendicazione perché la sanità è un diritto di
tutti i cittadini, ma in particolare di quelli che
vivono nelle zone disagiate come il Subappennino dauno. Considerato che l'ospedale di
Foggia dista da Celenza e dagli altri comuni
limitrofi circa 80 km. e che occorrono oltre due
ore per raggiungerlo, con la chiusura
dell'ospedale di Lucera i nostri cittadini saranno costretti ad emigrare fuori regione, a
servirsi dell'ospedale di Campobasso che si
raggiunge Ìll minor tempo».
Nell'incontro i sindaci haIllio spiegato ad
EmiliaIl0 «a riconsiderare un territorio marginale come quello dei Monti dauni per rimettere al centro della discussione non la
regola dei numeri, ma la politica e le istituzioni per dare i servizi ai cittadini anche se
in aree piccole ed isolate».
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23/02/2016
_ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ Quotidiano di Foggia_
{ Sanità} Piazzolla: "il gioco di squadra ha permesso di portarè a casa il risultato"
J\sl Fg, pronta la lJrogralnlnazioIledi 11tlOve strutture
La pianificazione degli interventi che potenzieranno la
sanità territoriale della ASL
Foggia è completa. Nell'ambito della programmazione regionaIe (POR Puglia 2014-2020),
grazie ai seUantatré milioni di .'
euro di finanziamenti ottenuti
con fondi FESR e FSE, saranno
ampliate le dotazioni strutturali e strumentali dei servizi distrettuali in modo da aumentarne l'accessibilità e migliorare la'
qualità della vita e la salute della comunità. LObiettivo Tematico DC, in particolare, permetterà di completare il piano di riconversione dei presidi ospedalieri dismessi e trasformati in
Presidi Territoriali di .A~sisten­
za (PTA), di realizzarne di nuovi e di utilizzare e/o adeguare
le strutture che erogano servizi per l'assistenza distrettuale
quali, ad esempio, poliambulatori specialistici, consultori. Si
punterà al potenziamento delle
dotazioni tecnologiche dei servizi di. diagnostica specìalisii-·
ca e chirurgia ambulatoriale distrettuali e all'ammodernamento della rete dei punti di raccolta del sangl.le. Ili progn,mma
l'ampliamento del servizio di te- .
lemedicina e il completamento
della filiera dei servizi sanitari territoriali e riabilitativi per
pazienti cronici in modo da ri-
durre il ricorso a ricoveri ospedalieri non appropriati. Previsti
anche interventi di riconversione di imIDobili per la reaJizza~
zione di strutture sanitarie ex-o
traospedaliere che saranno de-o
stinate alle cure intensive per
anziani gravemente non autosufficienti, alle cure palliative
per pazienti oncologici e malati terminali, alla riabilitazione
per persone con gravi disabilità.Gli interventi saranno finalizzati, altresì, all' adeguamento delle strutture alle norme in
materia di antisismi.ca, antin-.
cendio, abbattimento delle barriere architettoniche, rispal'mio energetico, sicurezza di lavoratori e pazientLFinalità non
secondaria della progettazione è, infine, la riduzione delle
strutture in locazione. "l finan. ziamenti ottenuti - spiega il Di-.
rettore generale della ASL Foggia Vito Piazzolla -sono il frutto eli un lavoro progettuale di
squadra che ha visto collaborare l'intera area tecnica aziendale, dai clirigenli al comparto, in
raccordo con la tecnostruttura
dell'assessorato regionale e tutti i consiglieri regionali del territorioclle hanno confermato la
bontà dei finanziamenti. È stato
il gIoco di squadra elle ha permesso di portare a Gasa Urisul··
tato. Ora non ci resta che avviare tutte le procedure e 1e attività di messa in opera".
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23/02/2016
lA GAZZEllA DR MEZZOGIORNO
Martedì 23 febbraìo 2016
METTA: IICI ADOPEREREMO AFFINCHE' EMILIANO CAMBI IDEA SUL RIDIMENSIONAMENTO DEl TATAREllAII
Ospedale, anche una fiaccolata
per scongiurare i nuovi tagli
E11 sindaco Metta chiama a raccolta i sindaci del comprensorio
ANTONIO TUFARIELLO
Il CERIGNOLA. Non ha fiaccato la deter·
minazione a combattere ad oltranza, il tweet
di ieri mattina del presidente Michele Emi·
liano che, in merito alle proteste dei territori
penalizzati dai tagli del piano regionale di
riodino ospedaliero, aveva commentato:
«Non mi farò influenzare)). Dopo il sit-in di
domenica mattina davanti al "Tatarella",
promosso dal Comitato "Ora basta, no al de·
classamento dell'ospedale" -che ha visto persino una apparizione dell'ex assessore regionale alla sanità ed europarlamentare, Elena Gentile e a cui, tra gli altri, aveva partecipato anche il direttore sanitario delegato
dell'ospedale, Rocco Dalessandro, «per testimoniare vicinanza e solidarietà) -il comitato
di cittadini ha raddoppiato, organizzando per
giovedì sera alle 19 una fiaccolata che partirà
da piazza Duomo e raggiungerà l'ospedale
dopo aver attraversato il centro cittadino.
Alla manifestazione sono state invitate "le
amministrazioni comunali dei Cinque Reali
Siti, le cui comunità hanno come riferimento
A caldo, il sÌlldaco Franco Metta aveva
lamentato che «la spaccatura tra chi decide e
chi subisce gli effetti delle decisioni è stata
resa "istituzionale")). Ieri ha proclamato la
mobilitazione generale in difesa del "Tatarella", sancita dalla giunta comunale. «Ho
richiesto lill urgente incontro con il presidente Emiliano - riferisce Metta chiesto al presidente del consiglio comunale eai capigruppo di maggioranza di promuovere un consiglio comunale straordinario per articolare
le modalità della protesta, ma anche
delle proposte alternative da sottoporre al presidente regionale. Sono
dell'avviso di dedicare la giornata di
giovedì prossÌlno ad lilla articolata
protesta cittadilla, con il massiIno
coinvolgimento dei sindacati. delle
associazioni di categoria, delle organizzazioni civiche, sociali, sportive,
giovanili, ho avviato contatti con le
associazioni dei malati che usufruiCERIGNOLA La protesta davanti al presidio ospedaliero
scono dei reparti di alta specializzazione del "Tatarella", quali fibrosi cistica e dialisi; contatterò i primari di ocul'ospedale di Via Trinitapoli. Da segnalare,
oltre ad una miriade di prese di posizione listica, otorino, urologia , cardiologia, ginedella politica locale, tra cui non manca quella cologia e degli altri reparti a rischio ridi"forte" del Pd, partito di cui Emiliano è se- mensionamento e chiusura, per disporre di
gretario regionale, quella del presidente della ogni utile informazione. Sentirò i colleghi
Lifc -Puglia, Giuseppe Ardillo il quale dopo sindaci interessati facenti parte del bacino
Ìlmumerevoli richieste rafforzamento del del "Tatarella" edsindacidellaProvÌllcia, che
personale e di incontri urgenti richiesti al hanno esposto eguali posizioni di contestadÌl"ettore generale della Asl Fg, Vito Piazzolla, zione e protesta. Emiliano - conclude Metta si chiede ora quale sarà il destino del Centro ha detto di non aver voglia di cambiare nulla.
di fibrosi cistica, punto di riferimento per Vogliamo fargli cambiare idea, in nome della
oltre cento pazienti.
ragionevolezza e dei diritti dei cittadinÌi).
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23/02/2016
LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO
IL GIORNALISTA FITTIPALDI PARLA DEGLI ALTRI OSPEDALI DEL VATICANO
" SAN GIOVANNI ROTONDO.
«La sanità in Italia è il business
principale del Vaticano e della
Chiesa italiana». Così il giornalista dell'Espresso Emiliano Fittipaldi, autore del libro inchiesta
«Avarizia», nel corso di un incontro tenutosi a Foggia presso la
libreria Ubik. Un libro che propone, secondo l'autore, carte e documenti che svelano ricchezza,
scandali e segreti della Chiesa di
Papa Francesco, pubblicazione
questa che gli è costata unitamente a Gianluigi Nuzzi di Mediaset,
autore di «Via crucis». un'inchiesta vaticana per fuga di documenti riservati
della Santa Sede.
«La Chiesa - ha
detto tra l'altro Fittipaldi - ha migliaia
di cliniche gestite
dalle varie congregazioni e il Vaticano, in
particolare, possiede
due enormi ospedali,
tra i più importanti
d'Italia: il Bambin
Gesù di Roma e la Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo. il
Bambin Gesù - ha
precisato l'autore del
libro inchiesta -è un ospedale che
funziona molto bene e che incassa
270 milioni di euro l'anno dallo
Stato italiano per prestazioni rese. Soldi - ha poi aggi1mto - che
non vengano tutti investiti per i
malati, perché in parte finiscono
in un fondo del Vaticano».
Diversa e positiva è al situazione dell' ospedale di San Giovanni Rotondo: «Casa Sollievo della
Sofferenza è una bella notizia
all'interno del libro, rispetto al
casino che ho trovato e scoperto»,
ha commentato Fittipaldi. «Leggendo le due diligence (l'attività
fmalizzata alla raccolta e a alla
L'ospedal , {{ sas Ili
un se lO
aren
Pressioni
per i contratti
la direzione
va in Procura
• SAN GIOVANNI ROTONDO. «Le minacciose
pressioni intimidatorie - ormai di pubblico dominio, poste in atto nei confronti della dirigenza dell'Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza, manifestate si in concomitanza del rinnovo di contratti relativi a forniture e servizi,
nonché della selezione per l'assunzione di Operatori Socio-Sanitari - hanno indotto l'Ospedale
a sporgere denuncia alle autorità competenti,
interessando immediatamente la Procura della
Repubblica, per tutelarne il suo buon nome e la
sicurezza di quanti si occupano della gestione.»
Lo si afferma in una nota dell'ospedale che ag-
10
}}
giunge: d gravi fatti perpetrati nei confronti
dell'Ospedale costituiscono al tempo stesso una
circostanza propizia, seppurnegativa, per ribadire che l'ospedale voluto da San Pio, senza
nulla temere, continuerà ad operare fedelmente alla missione affidata dal Fondatore, per
assicurare alla persona ammalata ogni amorevole attenzione e cura possibile, procedendo
nella gestione secondo i canoni della Ìl'asparenza e delle buone pratiche, per testimoniare,
anche mediante tali modelli gestionali, il perseguimento del bene comune, tenendo sempre
vivo il calisma del Santo fondatore.})
verifica delle informazioni di natura patrimoniale, fmanziaria,
economica di un ente, ndr)
dell'importante società americana Deloitte incaricata dal Vaticano di fare 1m check sulla Casa
Sollievo, si nota subito che i semafori sono tutti sul verde}}.
I report americano hanno indagato a fondo su questioni riguardanti le proprietà immobiliari, i conti. co~renti e il man~ge­
meni. e pOl messo ili1 semafonno
a fial1CO a ciascuna voce: rosso per
le cose che vam10 male, giallo per
probabili criticità e
verde per dire che va
tutto bene.
«il Balnbin Gesù
era tutto rosso mentre Casa Sollievo era
tutto verde, ed è questa una buona notizia per l'ospedale pugliese)}, ha commentato Fittipaldi. E, a
questo proposito, ha
ricordato che il direttore generale di Casa
Sollievo, Domenico
Crupi, non aveva
gradito che si parlasse dell' ospedale di
Padre Pio in un libro
inchiesta sul patrimonio del Vaticano.
«I fatti vanno tutti raccontati ha sostenuto Fittipaldi - comprese quelli positivi perché possono
essere un buon esempio e mostrare che esistono anche cose che
flUlZionano. Non è che ti sporchi,
tu Crupi o tu Casa Sollievo della
Sofferenza , perché ti ho messo
all'interno di un libro inchiesta
che svela scandali della Chiesa,
anzi diventi e sei il buon esempio.
A leggere il rapporto sull'impero
sanitario di Sal1 Giovanni Rotondo, ricco e soprattutto senza macchie, - ha concluso - sembra in
effetti che Padre Pio abbia fatto
un altro miracolm).
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Qii@tilliano Ili Foggia
,
martedì 23 febbraio 2016
--------------------------------------------------------------------~--------------------------------------------------------______~m~~m;~~-~'________________~___
{ Il caso} La dirigenza dell'ospedale di San Giovanni Rotondo denuncia alle autorità
Una denuncia e' stata presentata alle autorita' competenti "per le minacciose pressioni
inthìlidatorie nei confronti della
dirigenza di Casa Sollievo della Sofferenza". Lo rende noto la
dirigenza dell' ospedale di San
Giovanni Rotondo. "Le minacciose pressioni intimidatorie ormai di pubblico dominio, poste in atto nei confronti della dirigenza dell'Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza, malllleatatesi in concomitanza del rinnovo di contratti relativi a forniture e servizi, nonche' della selezione per l'assunzione di Operatori Socio-Sanitàl'i - hanno in- .
dotto l'Ospedale - si legge nella
nota - a sporgere denuncia alle
autorita' competenti,interessando immediatamente la Procura della Repubblica, per tutelarne il suo buon nome e la SIcurezza di quanti si occupano della gestione". .
"I gravi fatti perpetrati nei
confrontì dell'Ospedale - si legge
ancora nel comunicato - costituiscono al témpo stesso una circostanza propizia, seppur negativa, per ribadire che l'Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza voluto da San Pio, senza nul-
lievo della Sofferenza vittima di
pressioni intimidatorie, che riscIDano di condizionare fortemente le procedure di rinnovo
del contratto .del personale, e
di fornitura dei servizi, e la fase
stessa di selezione per l'assunzione .di OSSo Confidiamo nel lavoro della Magistratura affinché
sia fatta veloce e piena chiarezza siI questi episodi. Al Direttivo
dell'Ospedale voluto da San Pio,
desideriamo manifestare il nostro più sentito apprezzamento
per la decisione di denunciare
all'Al!torità giudiziaria, verso il
@
®
inacce per le assunzioni
alla asa Sollievo della Sonerenza
eSSlODI e
la temere, continuera' adoperare fedelmente alla ;missione
affidata dal fondatore, per assicurare alla persona ammalata ogni amorevole attenzione e
cura possibile, procedendo nella
gestione secondo i canoni della
trasparenza e delle buone pratiche, per testimoniare, anche
mediante tali modelli gestionali,
il perseguimento del bene comune, tenendo sempre vivo il cari-
sma del Santo fondatore, agendo in conformita' al Magistero e alla dottrina sociale della
Chiesa". "Esprimiamo piena solidarietà nei confronti della dirigenza dell'Ospedale Casa Sol-
cui lavoro abbiamo massima fiducia, attendendo gli esiti finali dell'inchiesta". A dichiararlo, Gabriele Taranto, Segretario
proviuciale dell'Unione Generale del Lavoro di Foggia.
\
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Q~~ddim~F.~
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martedì 23 febbraio 2016
{ Fp CgH Foggia} La società gestisce per conto della Asl sette strutture socio sanitarie
I lavoratori della Coop. Futura di Monteleone di Puglia
sono ormai allo stremo. Come
lj.oto la "Futura"· gestisce per
conto della Asl della Provincia
di Foggia sette strutture socio
sanitarie dislocate' nel territorio di competenza della Azienda
Sanitaria.La coop. Futura continua ad essere gravemente inadempiente nei confrontf dei propri dipendenti verso i quali è innanzitutto debitrice di arretrati
stipendiali maturati negli anni
precedenti al 2007, .di ventisei
stipendi non pagati nel corso
qegli annr2011j2014 ed, infine,
degli stipendi relativi ai mesi da
agpsto 2015 sino ad oggi. Solo
l'intervento deciso dalla eGlI., to a quest'ultima di continua-FP di Foggia ha indotto la Asl re ad esercitare l'intervento soa pagare direttamente ai lavo- stitutivo in favore dei lavoratori
Fatori, in sostituzione del dato- che, di fatto, .continuano a lavore di lavoro inadempiente così rare senza percepire alcun corcome previsto dalla legge, gli rispettivo, riferito alle mensilistipep.di da gennaio a settem- tà correnti e pregresse.Ciò noQre del 2015. Ma la situazio- nostante le lavoratrici ed i lavone debitoria della cooperativa ratori della Filtura hanno conè via. via peggiorata ed i pigno- tinuato e continuano, con dediram enti dei corrispettivi dovu- zione e professionalità, ad assii! dalla Asl effettuati dai moltis- curare - per quello che è rimessimi creditori della cooperativa so alle loro funzioni - il funziohanno reso indisponibili le som- namento delle strutture loro afJile dovute dalla Asl ed impedi- fidate e, con esso, la cura degli
per la presentazione di una "relazione dettagliata sulle valutazioni effettuate" e per la proposta di "soluzioni".
Sebbene il termine assegnato alla Commissione Sia scaduto il 3 gennaio scorso, non risul-
lità della situazione esigeva.
Pertanto, si prende atto della condizione di stasi in cui l'Ente Appaltante - giuridicamente é moralmente obbligato non
solo nei confronti dei pazienti
assistiti dalla "Fl,ltura" ma an-
.I lavoratori della Coop Futura con
oltre trenta mensilità di arretrati
ospiti delle stesse.
:Callora Commissario Straordinario della Asl nel mese di
settembre del 2015 aveva costituito una Commissione Tecnica di verifica con il compito di
istituiré un fascicolo ricognitiva della intera vicenda "Futura" per accertare - tra le altre
cose - "la correttezza della gestione amministrativa delle risorse umane, anche in rapporto
ai contratti di lavoro, (...). Veniva così assegnato alla Commissione il termine di quattro mesi
ta a questa organizzazione sindacale che essa abbia terminato il compito assegnato e tale ritardo contribuisce a lasciare .le
lavoratrici e i lavoratori della
"Futura", ÌIlsieme con le loro famiglie, in uÌla situazione di grave difficoltà economica e, so-·
prattutto, nella incertezza più
assoluta sul proprio futuro.
A tutto ciò, si aggiunge che
in data.f8 gennaio scorso, abbiamo inoltrato richiesta alla
Direzione generale dell'ASL,
per un incontro che l'ecceziona-
che verso i suoi dipendenti versa sulla questione, obbligano la C.G.I.L. - Funzione Pubblica ad . organizzare il giorno 29
febbraio dalle ore 9:00 alle ore
12:00 un sit - in, nei pressi della
sede della Asl di Foggia in piazza Libertà al fine di informare l'opinione pubblica su quan-.
to sta accadendo e di sollecitare la stessa Direzione Generale
a compiere ogni atto utile a garantire il pagamento delle retribuzioni e a chiarire cosa accadrà nel prossfuto futuro.
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23/02/2016
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23/02/2016
Quotidiano di Foggia
{Estorsioni} Dalla Capitanata un esempio per il Mezzogiorno eper tutto
il Paese. Da giovedì un logo affisso nei cantieri che aderiranno al Patto
Foggia diventa laboratorio
nazionale dell'Antiracket
I cantieri antiracket diventano realtà e Foggia si candida ad essere un laboratorio nazionale. Giovedì 25 febbraio il Presidente di
Ance Foggia e Presidente Pmi estero Gerardo Biancofiore, il Prefetto
di Foggia Maria Tirone e il Presidente Onorario della Fai Tano Grasso
affiggeranno illogo antiracket ai cantieri edili delle imprese che hanno aderito al protocollo d'intesa per la prevenzione e il contrasto dei
fenomeni estorsivi. Non sarà solo un gesto simbolico. Sarà la consacrazione di una svolta culturale, all'insegna della trasparenza e della legalità. Da Foggia, nel periodo peggiore della sua storia recente
per l'incremento di omicidi e per la guerra in atto tra bande criminali, parte un messaggio indirizzato. al Mezzogiorno e all'intero Paese.
TI Patto Antiracket è stato sottoscritto lo scorso 12 ottobre presso la Prefettura. Mira, da un lato, ad assicurare alle autorità preposte alla sicurezza un quadro informativo esauriente rispetto ai cantieri che vengono aperti sul territorio, dall' ~tro a non lasciare nell'isolamento chi si trova ad essere vittima di un atto intimidatorio, assicurando una rete di protezione a tutela dell'attività.Alla cerimonia
dell' affissione dellogo, che si svolgerà in mattinata, seguirà nel pomeriggio un seminario formativo per gli imprenditori con la partecipazione del Prefetto, .del Questore, dei vertici dell'Arma dei Carabinieri
e del Corpo della Guardia di Finanza.
"La scelta di far seguire alla identificazione formale e rituale delle
imprese aderenti al patto un momento di confronto strettamente operativo non è casuale", dichiara Gerardo Biancofiore. Per il leader dei
costruttori foggiani e coordinatore nazionale delle missioni di internazionalizzazione delle Pmi delle" costruzioni, "Hp atto si sostanzierà
di un lavoro continuo fatto di formazione e informazione, con.il supporto qualificato della, Fai, la Federazione antiracket. Gli imprenditori
devono rispettare le leggi, ma questo non significa essere eroi! Devono sapere di poter contare sull' affiancamento di istituzioni e associazioni. Un percorso che si concretizza trasmettendo fiducia, un ben~
che non si compra al mercato ma che, appunto, è frutto di un impegno quotidiano. Fare l'imprenditore oggi è credere nella propria im- .
presa e nelle persone che ti aiutano a svilupparla, nel territorio che
ci circonda.
"
Questa biziativa contribuirà a migliorare l'ecosistema entro il
quale si svolge l'attività aziendale. Per costruire il futuro migliore che
non solo ci aspettiamo, maehe ci meritiamo".
.
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23/02/2016
J::Attacco
Fo 'a,nuovasede i- ' alCEp,
PersIaIlo: periferiesianoplùvivibili
S
Spi-Cgil Puglia, e Maurizio
Pi-Cgil Foggia ha inali~
Carrneno, segretario genera-gùrato una propria sede
le Cgil Foggia. "Per la Cgil, per
decentrata nel CEp, polo Spi, essere presenti e attivi
poloso quartiere della perifeconcretamente sul territorio,
ria foggiana, in piazza Giosoprattutto nelle -periferie, è
vanni XXIII al n.7. "Sarà un
di fondamentale nnportanpresidio democratico, perza", ha spiegato Susca. Seconché oltre a fomITe servizi sarà
do Maurizio Carmeno, "il
utile per dare voce ai cittadini
CEP èun quartiere chenecessul loro diritto a vedere miPresidio nel rione
sita di maggiore attenzione.
gliorato il rione, con strutture
per offiire servizi a
Si tratta di un rione marginache facilitino l'aggregazione
lizzato, dove è importante of-è -una migliore qualità della
chi ha difficoltàa
frire punti di riferimento per
vita", ha dichiarato Franco
raggilUlgere il centro 1'aggregazione, per dare voce
Persiano, segretario provinciale Spi-Cgil Foggia. "Molti dal Caaf, per la tutela previ..o all' esigenza di avere una pubanziani", ha aggiunto Carlo _denziale e fiscale, senza do" blica illuminazione più effiD'Andrea, segretario della ver affrontare il disagio eli do- ciente; strade migliori, spazi
Lega Spi Foggia, "hanno diffi- versi spostare". All'inaugura- verdi curati e fruibili, luoghi
coltà a raggiungere il centro zione, cuihannopartecipafo - più sicuri n1 cui i giovani, gli
del capoluogo. In questa se- tanti cittadini del quartiere, anziani, le famigliee i bambide, potranno fruire dei servi- sono intervenuti anche Vito ni possano trasconere serezi svolti dal patronato Inca e Susca, segretario regionale namente einmodo costruttivo il tempo libero.
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23/02/2016
l:Attacco
Rotice:~'Progetto gplva
inpubblicd'
IL PRESIDENTE-DI CONFINDUSTRIA FOGGIA APRE AL
REFERENDUM. L'ASSOCIAZIONE NON HA FINORAPRESO
POSIZIONE NETIA SUL TEMA E SU ENERGAS: "MAI"CONVOLTI"
eri ,mattina Domenico SanIall'amblente,
torsola, assessore regionale
era atteso a Foggia, in Confindustria, al conve- gno, promosso ed organizzato
dall' associazione dell' aquila,
sul tema '~'\mbiente: una risorsa
imprescindibile per lo sviluppo
del territorio", che prevedeva i
saluti del presidente GianniRotice, e gli interventi di Paola Parisi, presideJ;lte Sezione Ambiente Confindustria Foggia, e
di Concetta Lombardi, avvocato
ambientalista. Il convegno è
stato però rinviato a causa,del
forfait di Santorsola, febbricitante.
I:Attacco ha intervistato il presidente Rotice sulle due più spi- che le caratteristiche prinCipali
nose questioni ambientali della del territorio vanno salvaguarprovincia, trivellazioni ed Ener- date. E' anche possibile uno svigas, su cui mai l'associazione ha luppo energetico, ma che sia
,preso posizione finora.
compatibile colterritorio".
I
"Sul tema delle trivellazioni pe- Rotice tende la mano ai comita tireferendari. "Per me è arrivato
il momento di dare una chiara
identità turistica alla nostra terra, guardando ad uno sviluppo
industriale compatibile con tale
obiettivo. Il referendum è una
buona strada, permettedi coinvolgere le popolazioni su questo .
tema".
Così come sulle ricerche diidrotrolifere come Confindustri<i carburi in mare, l'associazione
Foggianonsiamostatifinorain- degli industriali non è fino ad
teressatr e coinvolti, ce ne di- oggi intervenuta nemmeno sulspiace. Ritengo èhe lo sviluppo la vicenda rovente del progetto
di un territorio deb ba tener con- di deposito costiero di gpl che
to delle sue caratteristiche. Se l'impresa campana Energas inCapitanata e sul Gargano hanno tende realizzare a Manfredonia,
. una vocazione turistica è chiaro. in località Santo Spiriticchio.
16
"Permeè
arrivato il
momento di
dare una chiara
identità turistica
alla nostra terra;
guardando ad
uno sviluppo
industriale
compatibile con
tale obietti-vo"
Sarebbe il più grande d'Europa,
coi suoi 60 milioni di litri di gpl,
e, nonostante la forte còntrarietà di associazioni, cittadini, partitiedentilocali (dal Comune alla Regione) ,c'è chi ritiene sia ormai inevitabile, per via dell'iter
autorizzativo già troppo avanzato e di sentenze della magisU'aturainfavoredell'exIsosare'
del suo antico progetto.
"Sul deposito di gpl faccio lo
stesso discorso valido perle trivellazioni", afferma l'edile sipontino_ "Abbiamo un sistema
turistico che esiste e deve andare avanti. Questo deposito è
compatibile con la vocazione
del territorio? Il progetto'industriale va discusso pubblicamente, in un incontro ad boc,
chiarendone i pro e kontro".
lucia piemontese
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RASSEGNA STAMPA CISL FOGGIA
I VIII
23/02/2016
I i!
lA GAZZEllA DEL MEZZOGIORNO
Martedì 23 febbraio 2016
I
I
RISOLTO IL CONTRADO
• «Nel settore delicatissimo
della riscossione dei tributi la
città di Foggia volta pagina. Da
oggi il Comune di Foggia non si
avvale più di alcun concessionario esterno per l'espletamento di questo servizio. Non ci sono più né Mazal Global Solution
Srl né Aipa SpA, essendo scaduti alla mezzanotte di venerdì i
termini per la presentazione di
eventuali osservazioni e controdeduzioni all'av-vio del procedimento amministrativo, disposto dal Servizio Appalti e Contratti, finalizzato alla risoluzione contrattuale slilla base delle
anomalie riscontrate in ordine
alla procedura di affitto di ramo
d'azienda». Così il sindaco Landella sulla vicenda tributi.
Come si ricorderà, Watti, alla scadenza del contratto di affitto di ramo d'azienda tra Aipa
SpA e Mazal Global Solution
Srl, av-venuta lo scorso 22 gennaio, tra le parti non sono risultati essere intervenuti né il
contratto defmitivo di cessione
di ramo d'azienda né la documentazione attestante una
eventuale proroga, così come
stabilito dall'articolo 3.2 del
contratto di affitto. In assenza
della possibilità di attivare una
forma di proroga automatica, le
missive con le quali Aipa SpA e
Mazal Global Solution Srl comunicavano al Comune di Foggia il raggiungimento dell'intesa utile alla proroga dell' affitto
di ramo d'azienda - datate 2 febbraio 2016 e 5 febbraio 2016- non
sono state considerate dagli Uffici comunali conformi al dettato normativo in materia, essendo sprov-viste di atti formali
che ne certificassero la validità.
In ragione di queste circostanze, e considerandosi scaduto il contratto di affitto di ramo
Per l'Amministrazione anomalie nel contratto A breve il sindaco riferirà all'assemblea
di fitto di Aipa aMazal. La risoluzione non ha che dovrà decidere per l'internalizzazione.
nulla ache fare con l'indagine della Procura Servizio all'Am Servi ce
Addio ad a·Mazal
,
il\;omun ,r da sol
Possibile slittamento delle scadenze tributarie di febbraio
FOGGIA Uno
degli ex
sportelli
dell'Aipa
Mazal
d'azienda, la titolarità del contratto di accertamento e riscossione dei tributi locali era tornata nella disponibilità di Aipa
SpA che, tuttavia, essendo sospesa dall'albo dei soggetti abilitati alla gestione delle attività
di liquidazione, accertamento e
riscossione dei tributi, così come disposto dal Mef con delibera numero 5 del 5 novembre
2015, è risultata non in possesso
del requisito soggettivo fondamentale- come previsto dal Capitolato Speciale d'Oneri e del
Disciplinare di gara- per la prosecuzione del rapporto contrattuale con il Comune di Foggia.
È stata la riunione del gruppo
di lavoro dei dirigenti interessati - considerando ininfluenti
stilla procedura istruita dal Ser-
Contratti ed Appalti gli
elementi contenuti nella comunicazione trasmessa al Comune
di Foggia da Mazal Global Solution Srl e da Aipa SpA successivamente all'av-vio del procedimento risolutivo - a formalizzare materialmente oggi larisoluzione contrattuale.
«Una atto che chiude del tutto
e definitivamente questa lunga
parentesi in materia di riscossione dei tributi nella nostra città lasciataci in eredità dalla precedente Amministrazione comunale - sottolinea il sindaco-.
Una parentesi che sin dal momento del nostro insediamento
ci è parsa contraddistinguersi
perincertezze e dubbi, come peraltro ha contributo a dimostrare il recentissimo sequestro
VlZIO
17
preventivo di beni ad Aipa SpA
e l'ipotesi di reato di pectùato
formulata dalla Procura della
Repubblica di Foggia. Ov-viamente annuncio sin d'ora che
l'Amministrazione comunale si
costituirà parte civile nell'eventuale processo penale».
«Quanto al futuro della riscossione, da questo momento il
servizio sarà internalizzato spiega il primo cittadino -. Le
modalità tecniche del nuovo
corso, ov-viamente, saranno oggetto della discussione e della
deliberazione da parte del Consiglio comunale, al quale in tempi brevissimi riferirò nel corso
di una sedutamonotematica dedicata alla vicenda tributi che
ho già chiesto di convocare al
presidente dell' Assemblea, Luigi Miranda, anche per disporre
lo slittamento delle scadenze
tributarie di febbraio, necessario a mettere in campo il cambio
di rotta dell'internalizzazione.
Sarà cura dell' Amministrazione comunale nei prossimi giorni cOlmmicare le formule di pagamento dei tributi adottate in
via transitoria sino alle determinazioni dell'Assemblea consiliare».
«Restano gli interrogativi
da riferire in Consiglio»
Barone (Cinquestelle) sulla vicenda tributi
• «Apprendiamo come a palazzo di Città, si sia prov-veduto
alla risoluzione contrattuale con entrambe le concessionarie
di accertamento e riscossione dei tributi, sulla base delle
anomalie riscontrate in ordine alla procedura di affitto di
ramo d'azienda da Aipa a MazaL Ma rimangono tanti interrogativi sospesi a cui serve dare delle risposte per chiarire
una vicenda dai contorni poco chiara, le cui responsabilità
ricadono non solo sull'amministrazione precedente ma anche su quella attuale.» Lo afferma il consigliere regionale
Rosa Barone che aggiunge: «Prima di tutto vorremmo capire
se le somme incassate dalla Mazal ad oggi, sono state riversate al Comune al netto dell'agio e in caso di risposta
affermativa quale percentuale di agio sia stata trattenuta.
Qualora poi tali somme non siano state versate, come intenda
il Comune procedere al fine di incassarle? Qualora ad esempio ci sia una trattativa conciliativa futura, la risoluzione del
contratto tra Comlme e Mazal, porterà a 1m'eventuale perdita
economica? Sono sicura che il sindaco Landella avrà cura di
rispondere alle mie domande, mi auguro non in maniera
evasiva come accaduto in questi giorni, e che riferirà, così
come apprendoin un consiglio monotematico apposito sul
caso Aipa-Mazal così come richiesto dalla sottoscritta.»
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23/02/2016
I Il I
lA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO
Martedì 23 febbraio 2016
La Fillea Cgil: disponibili fondi per 1,1 miliardi «Per riaprire i cantieri bisogna investire
per la tutela del patrimonio storico-culturale, sulle riqualificazioni del patrimonio edilizio
ma poche imprese vi hanno finora attinto
e promuovere un progetto industriale»
r edilizia di sole case non sa ripartire
Perso un altro 6% di posti di lavoro, inutilizzati i finanziamenti per opere alternative
MASSIMO LEVANTACI
,. Continuano a diminuire i cantieri
in provincia di Foggia, anche l'ultimo
report della Cassa edile evidenzia un
calo del 6 per cento'hspetto al 2015. La
spirale ha imboccato la sua inesorabile marcia dal 2008 e nel corso di
questi anni non c'è stata la minima
inversione di rotta. Un dato che preoccupa il sindacato e che spaventa l'Ance, l'associazione dei costruttori, che
sta per lanciare una nuova iniziativa
per la legalità dei cantieri d'intesa con
la Prefettura. Perché lavoro e legalità
sono due facce della stessa medaglia: i
lavoratori espulsi dal ciclo produttivo,
si rifugiano nel cottimo e nel lavoro
nero dei piccoli lavoretti, dalle ristrutturazioni di abitazioni alle riparazioni nei condomini senza fat- I
tura. I dati della Cassa edile parlano '
chiaro: i lavoratori iscritti all'ente
previdenziale sono scesi di un altro 6
per cento (poco più di 5mila), a causa
di ciò le ore lavorate e la massa salari
hanno perso all'incirca un altro lO per
cento della ricchezza distribuita a
lavoratori e famiglie. Quello che un
tempo era il valore aggiwlto dell'economia foggiana va sempre più impoverendosi. Eppure non mancano le
risorse per rilanciare l'edilizia, sostiene il segretario della Fillea Cgil
Giovauni Tarantella: «Dalla gestione
delle acque per fermare il dissesto
idrogeologico, al sistema dei rifiuti, la
Puglia è destinataria di somme per 1,1
miliardi per la tutela e valorizzazione
del patrimonio storico-culturale. Ci
sono poi 462 milioni per migliorare la
viabilità delle nostre strade, 396 milioni per favorire la transizione verso
un'economia a basse emissioni di carbonio». E invece molti costruttori foggiani investono solo sul mattone
dell'edilizia privata o convenzionata,
la diversificazione imprenditoriale è
merce rara da queste parti. Una volta
esaurita la bolla residenziale, per molte imprese a zero dipendenti è stato
facile chiudere battenti e mettersi alla
flnestra in attesa che il vento cambi.
Ma cambierà? «Oggi per riaprire i
cantieri bisogna investire sul grande
tema delle riqualificazioni del patrimonio edilizio e promuovere un progetto industriale per il settore delle
costruzioni. Ma perché ciò accada osserva il sindacalista - bisogna anche procedere alla semplificazione degli interventi. In che modo? Dare
certezze agli investimenti, rendere
strutturali le detrazioni flscali legan-
dole alla classe energetica degli ediflci, premiare il miglioramento delle
prestazioni, introdurre controlli e sanzioni per garantire i cittadini sulle
prestazioni energetiche e la sicurezza
degli ediflci. Interventi che vauno
nell'interesse delle famiglie affinché
ogni edificio si doti di un libretto
unico delfabbricato antisismico, energetico, del rumore».
Tuttavia di interventi alternativi
all'edilizia classica in Capitanata se ne
contano davvero pochissimi, una difflcoltà che si riflette anche sullo sterminato indotto (artigiani, manutentori) che si arrangia per sbarcare il
lunario quando potrebbe essere coinvolto in un progetto di rilancio complessivo del settore. «E invece questa
stagnazione - conclude il segretario
della Fillea - produce il ricorso sfrenato a forme di manodopera che si
alimenta degli strumenti "legali" per
aggirare la legge come l'utilizzo improprio dei voucher e le false partite
Iva. Ma un lavoro senza dignità e
senza regole non è lavoro, il sindacato
si batte affinché la crescita del nostro
territorio sia di qualità e afflnché
questa crescita signiflchi anche più
diritti e tutele per chi lavora».
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Saltato ancora il convegno
con l'assessore all'Ambiente
, . Dopo il forfait del21 gennaio, quando l'assessore
Domenico Santorsolafu trattenuto a Bari da «impegni
improvvisi di giunta», anche ieri è saltato il convegno
con il responsabile regionale all'Ambiente che Confindustria cerca da un mese di organizzare. Questa volta è stato un attacco febbrile a trattenere a casa l'assessore, se~
condo quanto riferito ieri ai numerosi presenti dalla presidente della sezione Ambiente di Confindustria, Paola
Parisi. Il convegno, dal titolo: "Ambiente, una risorsa imprescindibile per il territorio" sarebbe stata un'occasione
utile per affrontare le numerose questioni aperte in Capitanata con l'esponente della giunta Emiliano: dalle condizioni delle discariche quasi tutte al limite, al ciclo dei rifiuti da completare, all'utilizzo delle energie rinnovabili,
alle nuove centrali per la produzione di energia da biomasse e scarti agricoli. Tutti temi che, in mancanza
dell'assessore, i vertici di Confindustria hanno ritenuto di
non dover affrontare sebbene fossero presenti oltre alla
stessa Parisi (addetta ai lavori) e al presidente di Confindustria, Gianni Rotice, anche l'avvocato ambientalista
Concetta Barone e gli imprenditori che avrebbero dovuto animare il dibattito. Nessun commento ufficiale di
Confindustria, qualche nota di disappunto per la «mattinata persa» da parte di molti imprenditori giunti dai centri della provincia.
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Copie ad esclusivo uso del destinatario
RASSEGNA STAMPA CISL FOGGIA
23/02/2016
LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO
rASSESSORE SOCCIO: "SIAMO VENUTI INCONTRO ALLE ESIGENZE DI TANTE fAMIGLIE DEL PAESE"
Asili nido, dimezzata la tassa d'iscrizione
nPiano sociale di zona dice sÌ al Comune
• APRICENA_ Approvata
dal Piano sociale di zona la
riduzione delle tariffe per
l'iscrizione all'asilo nido comunale "Don Bello".Ne da
notizia l'assessore alle politiche sociali Agata Soccio che
aggiunge: « Le quote di compartecipazione delle famiglie
sono state dimezzate rispetto
a quanto previsto in precedenza». La soluzione permette a tanti genitori di poter
accedere ad un servizio essenziale qual è l'asilo nido.
«Sin da settembre - ricorda
Soccio - ci siamo più volte
battuti in sede di Ambito per
rimodulare le quote di iscrizione che, da subito, abbiamo
ritenuto essere molto elevate.
Non a caso non abbiamo avuto iscrizioni nella prima fase
del servizio. Ecco perché, responsabilmente, - ricorda
Soccio - per venire incontro
agli apricenesi abbiamo fatto
una scelta importante. Ci siamo presi l'impegno di non far
pagare l'iscrizione per i primi
mesi ai bambini, con la promessa, mantenuta, di tornare
al Piano sociale di zona di San
Severo e chiedere una revisione delle rette». Per le nuove quote da versare a partire
dal mese di febbraio sarà possibile rivolgersi all'Ufficio
servizi sociali del Comtme. La
tabella con le nuove tariffe è
disponibile sul sul sito istituzionale www.comune.apricena.fg.it.
Le nuove tariffe sono più
che dimezzate rispetto al passato. ''Abbiamo ridotto il nu-
mero di fasce e previsto la
gratuità per chi ha un LS.e.e.
fino a 7mila e 500 euro - va
avanti l'Assessore - prevedendo quote che vanno, in
base al reddito, dalle 40 alle
110 euro mensili. Mentre il
vecchio avviso pubblico prevedeva quote fino a più di 300
euro al mese. Cifre troppo
esose per molte famiglie di
Apricena".
''Abbiamo fatto un grande
lavoro di squadra, per il quale
voglio ringraziare la Dirigente dei Servizi Sociali Vincenza Cicerale e le Assistenti
Sociali del Comune. E ringrazio anche i genitori, con
cui abbiamo avuto più incontri in questi mesi, che
hanno compreso e sostenuto
l'importanza della nostra ini-
ziativa".
"Voglio rivolgere un plauso
all'Assessore Soccio e al suo
gruppo di lavoro - afferma il
Sindaco Antonio Potenza per quanto fatto in questi
mesi. È nostro dovere tutelare
i nostri Concittadini, specie
quando si tratta di famiglie e
bambini, come in questo caso.
Abbiamo fatto valere le ragioni nostre e delle famiglie e
alla fine - conclude Potenza
abbiamo risolto un importante problema».
Intervento salutare epr tante famiglie in un periodo certamente non felice per i bilanci di tante case. La possibilità di poter risparmiare
su un servizio di primaria
importanza farà sicuramente
bene.
PROBLEMI AI SERVIZI SOCIALI COMUNALI
iente soldi, sospesi gli aiuti
a 150 famiglie di disagiati
motivo, stando agli stessi firmatari della missiva,
\I MARGHERITA DI SAVOIA_ Sono 150 i cittadini margheritani che hanno bisogno di essere va cercato nella mancanza negli uffici dei servizi
aiutati; che usufruiscono dei servizi sociali del sociali comunali della prevista figura dell'assiComune; che hanno firmato una petizione in- stente sociale, alla quale sembra che non sia stato
viata al sindaco Paolo Marrano (ed al respon- ancora rinnovato l'incarico per mancanza di fonsabile dei servizi sociali del Comune di Mar- di. «E' possibile che il Comune non ha i fondi per
gherita di Savoia) con cui chiedono il motivo della coprire servizi necessari ed indifferibili come i
sospensione del servizio di assistenza sociale comunale.
«Scriviamo questa lettera» si
legge nella missiva «per chiedere notizie circa la improvvisa sospensione dei servizi
sociali. che ormai si protrae
da più'di un mese. Facciamo
anche presente il grave disagio che tale disservizio sta
provocando a noi tutti ed alle
nostre famiglie, in quanto siamo privati di un servizio rilevante ed importantissimo». I
La petizione chiude con la MARGHERITA DI SAVOIA Il Comune
richiesta che venga al più presto ripristinato il servizio di assistenza sociale, servizi sociali, mentre spende soldi, e non pochi,
considerata la delicatezza di ogni singolo caso; ed per bande musicali, mostre e partecipazioni a
il pregiudizio che questa sospensione causa ad fiere internazionali?» è lo sfogo di chi si è visto
bloccare gli aiuti.«L'amministrazione comunale
ogntm destinatario del servizio.
dovrebbe esserepiù attenta ai bisogno di chi è più
il servizio di assistenza sociale comunale, a
G.M.L. Gelmaro Missiato-Lupo
partire dallo scorso primo gennaio, è sospeso. il sforttmato».
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Copie ad esclusivo uso del destinatario
RASSEGNA STAMPA CISL FOGGIA
23/02/2016
lAttacco
Cobas del Lavoro, operai
della Sangalli aRoma·
" Ilsindacato Cobas del Lavoro Privato risolvere il dramma occupazionale. TI
.ha ricevuto nei giOIni sCOIsi 1'ade- Sindacato Cobas era presente nel
sione di 1m gmppo di lavoratori della 2000 quando arrivò Berlusconi alla
SangalliVetioJ\1anfredonia coni qua- zona industriale di Manfredonia ad
li si recherà a Roma in occasione del- inaugurare il "contratto d'area" fatto a
!'incontro dellO Marzo presso il Mini- suon di migliaia di miliardi di vecchie
stero dello Sviluppo economico. "Ab- lire con i depredatori della Confindubiamo inviato inoltre richiesta di par- stria di Treviso. Quel giorno denuntecipazione all'incontro su mandato ciammo che quei miliardi, arrivati dal
non solo dei nostri iscritti ma anche di Governo, sarebbero diventati oggetto
altrilavoratori", affermano i Cobastra- di speculazione daparte diimprendimite Roberto Aprile. "l lavoratori tori che dopo aver preso i finanziaiscritti al Cobas sono soprattutto gio- menti sarebbero prinia o poi fuggiti.
vani che in questi anni hanno cercato Quei soldi erano arrivati a Manfredodiostacolareipiani dell' azienda e dal- niacome una sorta di risarcimento ai
l'altra hanno cercato di spingere un disastri arribientali e ailutti dovuti alsindaGato confederale, che secondo lo scoppio con liberazione di grosse
molti avrebbe dOvÙto fare di più. Ab- quantità di arsenico dallo stabilimenbiamo raccolto e deciso di dar voce a to dell'Enichem. TI problema quindi
queilavOIatori che damesi presidiano non è solo Sangalli, ma un sistema
lo stabilimento di Macchia, a Monte malato che ha"permesso che oltre al
Sant'r\ngelo. Siamo convinti çhe si de- "danno arrivasse anche la beffa. Per
ve abbandonare la "politica dell'attee . questo non capiamo la reazione delle
sa" per passare ad un tipo di protesta _ altre organizzazionisÌlldacali che alla
più incisiva. Si"devono pressare so- .nostra li chiesta dipmtecipare all'inprattutto gli organi cOIlìpetenti, i qua- , controinPrefetturail17febbraiohanli possono realmente dare unamano a· no alzato le barricate".
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Copie ad esclusivo uso del destinatario
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lA GA.ZZETIA DEL MEZZOGIORNO
Martedì 23 febbraio 2016
IL DESTINO DELLL'IMPIANTD SI GIOCA AL MINISTERO DELL'ECONOMIA EDELLO SVILUPPO
Sangalli, slitta alt Omarzo
il vertice interministeriale
per il futuro della vetreria
Gruppo Vinella di Putignano interessato allo stabilimento
MICHELE APOLLONIO
sede a Conversano, partner al 50 per via dicendo, ndr) e dunque ampliare
cento con l'americana "Owens n- e sviluppare l'attività che il Gruppo
III MANFREDONIA. E' slittata a linois", la più grande multil1azio- ha già in atto. Sarà pertanto negiovedì lO marzo la riunione già nale al mondo operante nel settore cessario una riconversione dell'imprevista per il 3 marzo, al Ministero vetrario. Lo stabilimento di Castel- pianto. Naturalmente se l'operazioper lo sviluppo ecolliOmico per fare lana Grotte è attivo da quaranta ne dovesse andare in porto, mi
il punto della situazione della vi- anni nel settore del vetro auto- avvarrò della professionalità delle
cenda dello stabilimento "Manfre- matico; ha Wla produzione annua di maestranze impiegate con possidonia vetro" di Manfredonia.
140mila tonnellate: un organico di bilità di incrementarne il numen rinvio richiesto e ottenuto dal 210 dipendenti e un fatturato di oltre ro».
sottosegretario alle riforme e rap- settanta milioni di euro.
Ovviamente questa come ogni alporti col Parlamento, Ivan Scalo"
Il presidente Luciano Vinella è tra proposta sarà formalizzata al
farotto. Un rinvio non fine a sé stato contattato dal presidente della Mise. In quella sede saranno esastesso ma utile per vagliare le pro- Regione Puglia Michele Emiliano, minate tutte le necessarie condiposte fin qui arrivate alle quali se ne ha compiuto con Wl gruppo di tec- zioni, tecniche e finanziarie, perché
potrebbero aggiungere altre, di "in- nici del suo staff, una accurata una proposta sia accettabile. Punto
teressamento" allo stabilimento ve- visita agli impianti di Macchia ac- nodale è l'incontro tra offerta dei
trario adagiato slùle rive del gOlfo di compagnato dal sindaco Angelo Ric- possibili acquirenti dello stabiliManfredonia.
cardi e da alcuni esponenti dei mento e valutazione dello stesso da
Fra queste di rilievo quella che fa lavoratori di Manfredonia vetro, ri- parte del curatore fallimentare Luicapo ad un importante gruppo in- manendo alquanto favorevolmente gi De Fant. n quale nel corso dell'industriale pugliese di Putignano, la impressionato dalla entità della contro svoltosi presso la prefettura
"Finsita Holding Spa" del quale è struttura e dello stato di efficienza di Foggia per definire alcuni aspetti
presidente Luciano Vil1ella, che dello stesso.
riguardanti la posizione dei dipencontrolla numerose partecipate ope«Riferirò ai responsabili di denti ex Sangalli, presenti il preranti in settori diversi a dimensione Owens Illinois dell'esito di questa fetto Maria Tirone, il presidente
nazionale tra i quali quello dell'in- visita», ha detto alla Gazzetta il della Regione Puglia Michele Emidustria della produzione di vetro. n dottor Vinella lasciando lo stabi- liano, il sindaco di Manfredonia
Gruppo ha sviluppato un fatturato limento «e con loro decidere il da Angelo Riccardi, i sindacati, ha
di 270 milioni di euro ed occupa farsi. L'impianto lo ritengo meri- dato, al fine di favorire una socomplessivamente circa 2.200 per- tevole di interesse non tanto per la luzione ottimale alla vicenda, la
sone.
prOduzione di vetro piano, quanto propria disponibilità a cambiare il
Il settore del vetro è attivo con la piuttosto per produrre vetro cavo decreto di fallimento in concordato
società "Vetrerie meridionali" con (per realizzare bottiglie, bicchieri e fallimentare.
MANFFIEDONIAI
dirigenti del
gruppo Vinella
e !'interno
dello
stabilimento
Sangalli vetro
Dibattito sulle famiglie arcobaleno
Un incontro - dibattito sul tema "Le famiglie arcobalenoNuovi scenari - Parliamone" si terrà venerdì 26 febbraio alle ore
18 presso l'auditorium di Palazzo Celestini moderato dalla docente Enrica Amodeo. Interverranno come relatori Vittoria Gentile
('Archetipi alla prova: tra matrimonio e omogenitorialità~); Miche~
le Illiceto ('Nuovi scenari dell'omogenitorialità: aspetti antropologicì) e Italo Magno ('Problematiche psicologiche e pedagogiche).
L'iniziativa si svolge con la collaborazione del movimento politico
culturale Manfredonia Nuova.
AMV
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di - Cisl Foggia