Casa, calda casa……ma quanto mi costi? A confronto i prezzi della revisione delle caldaie nelle principali città italiane Settembre 2006 INDICE • INTRODUZIONE p. 1 • INDAGINE p. 1 • LA NORMATIVA:PER ESSERE IN REGOLA CON LA CALDAIA p. 3 • GLI INCIDENTI DA GAS COMBUSTIBILE IN ITALIA p. 4 • DECALOGO HELP CONSUMATORI "CALDAIA SICURA E A NORMA DI LEGGE" p. 5 • • • • • Tab. 1: COSTI MEDI REVISIONE CALDAIE GRAFICO 1 E GRAFICO 2 Tab. 2: COSTI MEDI REVISIONE CALDAIE PER AREA GEOGRAFICA GRAFICO 3 E GRAFICO 4 RASSEGNA STAMPA p.6 p.7 p.8 p.9 P.10 Redazione Help Consumatori via Piemonte 39/a - 00187 Roma tel 06/48811891 fax 06/4820227 [email protected] www.helpconsumatori.it 1 INTRODUZIONE Help Consumatori in collaborazione con il Movimento Difesa Del Cittadino (MDC) ha effettuato nel mese di settembre 2006 un'indagine sui costi di revisione delle caldaie nel nostro paese. A una famiglia italiana costa in media 186 euro ogni due anni. Per i genovesi la spesa supera addirittura i 260 euro. In più, nel dossier HC: cosa prevede la normativa, i dati sugli incidenti da gas combustibile in Italia e il decalogo "Caldaia sicura e a norma di legge". L’INDAGINE A partire dal 15 ottobre fino al primo dicembre tutti comuni italiani, prima quelli del nord poi quelli del sud, potranno accendere i riscaldamenti. È questo, dunque, il periodo giusto per ogni famiglia di far controllare il corretto funzionamento della caldaia ed essere in regola con la normativa vigente. Help Consumatori ha effettuato un'indagine sui costi di revisione delle caldaie nel nostro paese in collaborazione col Movimento Difesa del Cittadino (MDC). Secondo le norme (D.P.R. n. 412 del 1993 e D.P.R n. 551 del 1999 e Dlgs 19 agosto 2005 n. 192) l'utente domestico è tenuto a richiedere assistenza a personale specializzato per due tipi di controllo: ogni anno una manutenzione ordinaria, ogni due anni anche la verifica del rendimento di combustione (prova dei fumi e rilascio bollino blu). Ma quanto costa a una famiglia italiana tenere la propria caldaia pulita e sicura? Una famiglia italiana paga mediamente per manutenzione ordinaria e controllo dei fumi 186 euro: Genova, la città più cara, ogni famiglia sostiene ogni due anni 262,30 euro, seguita da 4 città del Sud: Bari e Potenza con una spesa media pari 240,00 euro, Cagliari (230,00 euro) e Napoli (225,00 euro). Le meno care sono, invece, Catanzaro (120,00 euro), seguita da Ascoli Piceno e Benevento con una spesa di 135,00 euro (vedi Tabella 1 - Grafici 1 e 2). Le famiglie del Nord e del Sud sostengono costi simili rispettivamente 204,70 euro e 186,60 euro, quelle del Centro, invece, hanno una spesa più contenuta pari a 156,4 euro (vedi Tabella 2 - Grafico 3 e 4). Help Consumatori ha chiesto all'esperto Energia del Movimento Difesa del Cittadino (MDC), l'avvocato Francesco Luongo, un parere sull'indagine: "La manutenzione delle caldaie e i controlli delegati dalla legge ai comuni e alle province stanno diventando il nuovo incubo di tante famiglie italiane. La legge 46/90 e i successivi decreti attuativi, infatti, hanno dato agli enti locali la massima libertà di organizzazione per le relative verifiche e costi". "Questa indagine è esemplare della attuazione a macchia di leopardo della legge sulle verifiche e soprattutto sui costi dei controlli per il cosiddetto bollino blu che variano da città a città senza alcun parametro legale dai 60 euro di Catanzaro ai 172,30 euro di Genova. Ai costi in alcuni casi molto alti si aggiunge la scarsa informazione delle famiglie. Le amministrazioni locali raramente hanno attivato idonee campagne informative o coinvolto le associazioni dei consumatori e il risultato è stato una fissazione del tutto arbitraria dei costi. Le società delegate ai controlli - conclude l'avv. Luongo - rappresentano un ulteriore problema per gli utenti: il personale è spesso privo delle opportune qualifiche e spesso consiglia di rivolgersi per la messa a norma degli impianti a ditte collegate direttamente o indirettamente alla società controllante". Redazione Help Consumatori via Piemonte 39/a - 00187 Roma tel 06/48811891 fax 06/4820227 [email protected] www.helpconsumatori.it 2 LA NORMATIVA: PER ESSERE IN REGOLA CON LA CALDAIA Mantenere l'impianto di riscaldamento della propria abitazione sempre efficiente ed in regola è semplice. Basta seguire le norme di gestione e manutenzione previste della legge (D.P.R. n. 412 del 1993 e D.P.R. n. 551 del 1999), per ridurre consumi e rischi in casa. Inoltre, una costante manutenzione sugli impianti comporta minori spese per consumi, migliore qualità dell'aria e maggiore sicurezza degli impianti stessi. Gli interventi di manutenzione devono essere eseguiti da un'impresa abilitata ai sensi della Legge 46/90. Gli adempimenti dipendono dalla potenza dell'impianto termico. Per le caldaie con potenza uguale o inferiore a 35 KW, in genere le caldaie singole, la normativa prevede che venga effettuato: • controllo e manutenzione ogni anno; • verifica del rendimento di combustione ogni due anni (prova dei fumi). Per le caldaie con potenza superiore a 35 kW, in genere quelle centralizzate, la normativa prevede: • ulteriore controllo, normalmente a metà del periodo di riscaldamento, del solo rendimento di combustione; • controllo bimestrale del consumo di acqua con lettura del contatore; • controllo annuale, prima dell'accensione, del serbatoio di gasolio; • un controllo "interno" e quindi più approfondito del serbatoio stesso, ogni cinque anni, smontando la caldaia stessa; • pulizia della caldaia ogni volta che la temperatura dei fumi superi di 50 gradi centigradi quella rivelata a caldaia pulita; • controllo bimestrale del rendimento di combustione percentuale con rilevamento dell'anidride carbonica prodotta per i combustibili gassosi (metano) e mediante l'indice Bacharach per i combustibili liquidi (gasolio). Tutti i controlli vanno annotati, per gli impianti sotto i 35 KW, sul "Libretto d'impianto" e per quelli di potenza superiore, sul "Libretto Centrale". Il responsabile deve compilare e conservare il libretto di impianto, una vera e propria carta di identità dell'impianto che contiene, oltre ai dati del proprietario, dell'installatore e del responsabile della manutenzione, la descrizione dei principali componenti dell'impianto, delle operazioni di manutenzione, delle verifiche strumentali e dei controlli effettuati da parte degli Enti Locali. Una volta eseguita la manutenzione, il tecnico dovrà compilare un rapporto di controllo e manutenzione. Una copia del rapporto deve essere conservata insieme al libretto d'impianto e costituisce parte integrante della documentazione che deve essere esibita in caso di controlli da parte degli enti preposti. Gli impianti di riscaldamento centralizzato hanno dei limiti di accensione, che variano a seconda della zona climatica in cui si trova l'abitazione. Scarica il calendario di accensione del riscaldamento suddiviso per zone climatiche Redazione Help Consumatori via Piemonte 39/a - 00187 Roma tel 06/48811891 fax 06/4820227 [email protected] www.helpconsumatori.it 3 GLI INCIDENTI DA GAS COMBUSTIBILE IN ITALIA Nel corso dell'anno 2005, gli incidenti da gas combustibile relativi al gas distribuito per canalizzazioni (prevalentemente gas naturale e residualmente GPL) e al gas di petrolio liquefatto (GPL) distribuito in bombole e piccoli serbatoi si sono pressoché mantenuti al livello del 2004. Gli utenti (clienti finali civili) del gas naturale sono stati nell'anno 18.500.000 e quelli del GPL 7.700.000. In totale quindi 26.200.000 utenze domestiche risultano attualmente interessate all'utilizzo di gas combustibili, per riscaldamento, per produzione di acqua calda sanitaria e per cottura cibi. I dati del 2005, nella distribuzione del gas canalizzato per usi civili, hanno fatto rilevare 202 incidenti, dei quali 20 mortali che hanno causato 28 decessi. Gli infortunati sono stati 397. Per il GPL distribuito in bombole e piccoli serbatoi, sono stati rilevati 135 incidenti, dei quali 6 mortali che hanno causato 7 decessi. Gli infortunati sono stati 167. (Dati del Comitato Italiano Gas (CIG) " Statistica incidenti da gas combustibile") Redazione Help Consumatori via Piemonte 39/a - 00187 Roma tel 06/48811891 fax 06/4820227 [email protected] www.helpconsumatori.it 4 DECALOGO HELP CONSUMATORI "CALDAIA SICURA E A NORMA DI LEGGE" • FAR EFFETTUARE LA MANUTENZIONE DELLA CALDAIA SECONDO LE MODALITA' PREVISTE PER LEGGE. Almeno una volta l'anno far controllare tutto l'impianto, non soltanto la caldaia, e almeno ogni due anni farne controllare il rendimento di combustione (prova dei fumi). Il manutentore, al termine del controllo, rilascia al responsabile dell'impianto copia della "Dichiarazione attestante il controllo tecnico dell'impianto". • PER LA MANUTENZIONE RIVOLGERSI SOLO A OPERATORI ABILITATI. La legge 46/90 prescrive che le opere di installazione, ampliamento, trasformazione e manutenzione degli impianti a gas a valle del contatore siano eseguite soltanto da operatori abilitati, in possesso di determinati requisiti tecnico-professionali attestati da un documento rilasciato dalle Camere di Commercio o dalle Commissioni Provinciali per l'artigianato. • ATTENZIONE AL PERIODO DELL'ANNO E AL NUMERO MASSIMO DI ORE AL GIORNO IN CUI E' CONSENTITO ACCENDERE IL RISCALDAMENTO. Per conoscere limiti di orario e periodi della propria zona climatica ci si può rivolgere al Comune di riferimento. Ricordarsi, inoltre, di mantenere una temperatura media degli ambienti non superiore a 20° C (con una tolleranza di 2° C) come previsto per legge. • CONSERVARE TUTTA LA DOCUMENTAZIONE RELATIVA ALL'IMPIANTO. Non solo il libretto di impianto ("Dichiarazione di conformità" per impianti costruiti dopo il 13 marzo 1990 oppure il documento equivalente per impianti costruiti prima), ma anche le copie delle dichiarazioni attestanti il controllo tecnico dell'impianto, consegnate a seguito dei controlli e della manutenzione annuale. • VERIFICARE LA PRESENZA DEL MARCHIO CE SULLE APPARECCHIATURE. Quando si acquista un apparecchio a gas è sempre opportuno verificare che sia presente il marchio CE, sinonimo di qualità e soprattutto di sicurezza. Questo marchio è obbligatorio e testimonia che l'apparecchio è stato prodotto e collaudato secondo i criteri prescritti dalla direttiva europea 90/396/CEE. • ESEGUIRE UN CONTROLLO PERIODICO SULLO STATO DI CONSERVAZIONE DEL TUBO DI GOMMA PER IL COLLEGAMENTO APPARECCHIO-IMPIANTO. • OCCORRE GARANTIRE UNA CORRETTA VENTILAZIONE DEI LOCALI IN CUI È INSTALLATA LA CALDAIA. • EVITARE L'INSTALLAZIONE IN BAGNO E IN CAMERA DA LETTO DI CALDAIE A GAS O DI SCALDABAGNI INTERNI. • CHIUDETE IL RUBINETTO GENERALE DEL GAS ogni sera, prima di andare a dormire e in caso di assenze. SE SI SENTE ODORE DI GAS: aprire porte e finestre del locale cercando di favorire il ricambio d'aria; chiudere il rubinetto d'intercettazione generale dell'appartamento o del contatore; non accendere per nessun motivo apparecchi elettrici o che generano scintille; chiamare immediatamente il pronto intervento da un telefono esterno all'ambiente per far eseguire un controllo. spesa supera addirittura i 260 euro. HC ha condotto una indagine in tutta Italia fornendo ai lettori approfondimenti su cosa prevede la normativa, i dati sugli incidenti da gas combustibile in Italia e il decalogo "Caldaia sicura e a norma di legge". Redazione Help Consumatori via Piemonte 39/a - 00187 Roma tel 06/48811891 fax 06/4820227 [email protected] www.helpconsumatori.it 5 Tab. 1: Costi medi revisione caldaie Città Costi medi revisione annuale Catanzaro Costi medi revisione Spesa complessiva annuale + controllo per controllo caldaia fumi (bollino) ogni due anni 60,00 60,00 120,00 Ascoli Piceno 45,00 90,00 135,00 Benevento 60,00 75,00 135,00 Lucca 70,00 70,00 140,00 Palermo 50,00 93,00 143,00 Roma 80,00 80,00 160,00 Lecce 80,00 80,00 160,00 Terni 80,00 87,00 167,00 Torino 90,00 90,00 180,00 Firenze 70,00 110,00 180,00 Trieste 70,00 115,00 185,00 Ferrara 62,00 130,00 192,00 Rovigo 64,80 130,80 195,60 Venezia 65,00 136,00 201,00 Milano 80,00 124,00 204,00 Bologna 84,00 134,00 218,00 Napoli 75,00 150,00 225,00 Cagliari 75,00 155,00 230,00 Potenza 90,00 150,00 240,00 Bari 90,00 150,00 240,00 Genova 90,00 172,30 262,30 Media 72,89 113,43 186,32 Fonte: Rilevazione Help Consumatori Grafico 1 Costi medi revisione caldaie 200 172,3 180 160 140 130 120 euro 155 150 93 90 75 80 60 60 60 130,8 134 87 90 90 70 62 60 64,8 90 84 80 70 150 124 80 80 80 80 80 70 70 150 115 110 100 136 75 90 90 75 65 50 45 40 20 A C at a sc n za ol r iP o i c B en en ev o en to Lu c Pa ca le rm o R om a Le cc e Te rn To i rin o Fi re nz Tr e ie st Fe e rr ar a R ov ig Ve o ne zi a M ila B no ol og na N ap ol i C ag l ia Po r i te nz a B ar i G en ov a 0 Costi medi revisione annuale Costi medi revisione annuale + controllo fumi (bollino) Fonte: Rilevazione Help Consumatori Grafico 2 Spesa complessiva per controllo caldaia ogni due anni Genova 262,3 240 Bari Potenza 240 230 Cagliari Napoli 225 218 Bologna 204 Milano 201 Venezia Rovigo 195,6 192 Ferrara Trieste 185 Firenze 180 Torino 180 Terni 167 160 Lecce Roma 160 Palermo 143 140 Lucca Benevento 135 Ascoli Piceno 135 Catanzaro 120 0 50 100 150 200 euro Spesa complessiva per controllo caldaia ogni due anni Fonte: Rilevazione Help Consumatori 250 300 Tab. 2: Costi medi revisione caldaie per area geografica Aree regionali NORD Città Torino Costi medi revisione annuale (euro) 90,00 Rovigo 90,00 180 64,80 130,80 195,6 Milano 80,00 124,00 204 Ferrara 62,00 130,00 192 Genova 90,00 172,30 262,3 Venezia 65,00 136,00 201 Trieste 70,00 115,00 185 Bologna 84,00 134,00 218 75,72 129,01 204,7375 Terni 80,00 87,00 167 Ascoli Piceno 45,00 90,00 135 Firenze 70,00 110,00 180 Lucca 70,00 70,00 140 Roma 80,00 80,00 160 69,00 87,40 156,4 Benevento 60,00 75,00 135 Napoli 75,00 150,00 225 Potenza 90,00 150,00 240 Bari 90,00 150,00 240 Lecce 80,00 80,00 160 Catanzaro 60,00 60,00 120 Cagliari 75,00 155,00 230 Palermo 50,00 93,00 143 72,50 114,12 186,625 Media CENTRO Media SUD Media Costi medi Spesa complessiva per revisione + controllo caldaia ogni bollino ogni due due anni anni (euro) Fonte: Rilevazione Help Consumatori Grafico 3 Costi medi revisione caldaie per area geografica 140 129,0125 114,125 120 euro 100 87,4 75,725 80 72,5 69 60 40 20 0 NORD CENTRO SUD Costi medi revisione annuale Costi medi revisione annuale + controllo fumi (bollino) Fonte: Rilevazione Help Consumatori Grafico 4 Spesa complessiva per controllo caldaia ogni due anni (aree regionali) 250 204,7375 euro 200 186,625 156,4 150 100 50 0 NORD CENTRO SUD Spesa complessiva per controllo caldaia ogni due anni Fonte: Rilevazione Help Consumatori e p DALLA PARTE DEL CITTADINO di Felice de Sanctis Spese «invisibili» banche sott’accusa i ncora sotto tiro le spese «invisibili» caricate dalle banche sui risparmiatori. «Dal 2005 a oggi, in nove banche, i conti per le famiglie sono cambiati: più basse le spese visibili più alte quelle invisibili - denuncia la Federconsumatori -. Per avere l’estratto conto allo sportello l’aumento è stato dell’8,6 per cento, la commissione annua di massimo scoperto è salita, extra fido, al 3,2 per cento con un aumento del 10 per cento ed è schizzata entro fido, al 2,34 per cento con una crescita del 39 per cento». Secondo l’indagine della Federconsumatori anche il blocco del Bancomat è rincarato: «costa 10 euro: più 40 per cento e i rendimenti dei tassi attivi lordi bancari sono ancora bassissimi: 0,22 per cento, nonostante gli inviti all’adeguamento alle variazioni Cee». La Federconsumatori, inoltre, sottolinea che «quello che al consumatore viene presentato come un abbattimento dei costi sembra un’operazione di facciata. Più della metà dei conti sono a pacchetto, ma i servizi compresi sono sempre meno. Non a caso le banche nel 2004 - prosegue la Federconsumatori nella sua denuncia - hanno guadagnato oltre 10 miliardi di euro e, nel 2005 anche di più, con un rendimento di oltre il 10 per cento sul capitale. La sostanza è che né le fusioni degli ultimi anni, né il massiccio ingresso delle banche straniere, né il raddoppio degli sportelli hanno determinato dei vantaggi reali nei confronti dei consumatori. A za Il oieto arà ti la a: il le dig), ei rineta a ditialle oee do co ma in iaon la ner ty il ra aato ad te el di- i i on nha el oa. ANTITRUST E CHIUSURA A COSTO ZERO DEI CONTI «Il passaggio della tutela della concorrenza dalla Banca d’Italia all’Antitrust continua a dare i suoi effetti positivi con l’imposizione da parte dell’Antitrust all’Abi «di sospendere immediatamente la circolare di interpretazione delle norme sul sistema bancario emanate con la legge BersaniVisco». A sostenerlo sono i consumatori dell’Adiconsum sollecitando ora «che sia stabilito in maniera definitiva che tutti i rapporti bancari devono essere chiusi a costo zero, quindi non solo i conti correnti, ma anche il trasferimento dei conti titoli e le estinzioni anticipate dei mutui, trattandosi sempre di contratti di durata». Allo stesso modo l’Associazione Adiconsum chiede che sia «chiarito alle banche che le modifiche negative delle condizioni applicate alla clientela devono trovare uguale riscontro in miglioramenti delle condizioni a favore della clientela stessa, eliminando la prassi da sempre utilizzata di aumenti negativi immediati e di aumenti positivi ritardati nel tempo e di dimensione minore». L’Adiconsum chiede quindi al Governo di emanare una circolare che precisi i contenuti della legge in merito ai contratti di durata e alla modifica dei tassi di interesse. In assenza si correrà il rischio di ricorsi alla magistratura, con la spiacevole prospettiva di intasare i Tribunali. «Per rendere sempre più trasparente il rapporto tra banca e consumatori sarà poi fondamentale conoscere le decisioni che l’Antitrust sta per rendere pubbliche sull’indagine sui costi bancari e l’introduzione della p o r t ab i l i t à del conto corrente». A R R I VA CARO-CALDAIE: 186 EURO OGNI 2 ANNI - Con l’autunno arriva il carocaldaie per le famiglie italiane. A partire dal 15 ottobre fino al primo dicembre tutti i Comuni italiani, prima quelli del Nord poi quelli del Sud, potranno accendere i riscaldamenti. È questo, dunque, il periodo giusto per ogni famiglia di far controllare il corretto funzionamento della caldaia ed essere in regola con la normativa vigente. Help Consumatori, la prima agenzia on line dedicata ai consumi, ha effettuato un’indagine sui costi di revisione delle caldaie nel nostro paese in collaborazione col Movimento difesa del cittadino (MDC). Secondo le norme (D.P.R. n. 412 del 1993 e D.P.R n. 551 del 1999) l’utente domestico è tenuto a richiedere assistenza a personale specializzato per due i tipi di controllo: ogni anno una manutenzione ordinaria, ogni due anni anche la verifica del rendimento di combustione (prova dei fumi e rilascio bollino blu). Ma quanto costa a una famiglia italiana tenere la propria caldaia pulita e sicura? Una famiglia italiana paga mediamente per manutenzione ordinaria e controllo dei fumi 186 euro: Genova, la città più cara, ogni famiglia sostiene ogni due anni 262,30 euro, seguita da 4 città del Sud: Bari e Potenza con una spesa media pari 240,00 euro, Cagliari (230,00) e Napoli (225,00). Le meno care sono, invece, Catanzaro (120,00 euro), seguita da Ascoli Piceno e Benevento con una spesa di 135,00 euro. Infine, Roma a quota 160 euro si assesta al sesto posto delle meno care. Le famiglie del Nord e del Sud sostengono costi simili rispettivamente 204,70 e 186,60 euro, quelle del Centro, invece, hanno una spesa più contenuta pari a 156,4 euro. felice.desanctis@ gazzettamezzogiorno.it 3 2 A una famiglia italiana la revisione della caldaia costa in media 186 euro ogni la spesa supera addirittura i 260 euro. HC ha condotto una indagine in tutta Italia fornendo ai lettori cura e a norma di legge". Redazione Help Consumatori via Piemonte 39/a - 00187 Roma tel 06/48811891 fax 06/4820227 [email protected] www.helpconsumatori.it 6