VIGILI DEL FUOCO ANCONA
COORDINAMENTO PROVINCIALE
Al Comando Provinciale
Vigili del Fuoco
Ancona
Oggetto: DPI I° categoria protezione dal freddo
Negli ultimi giorni di Dicembre 2010 i Vigili del Fuoco Anconetani sono stati chiamati a
fronteggiare per più giorni l’ennesima emergenza provocata questa volta, dalle basse temperature e
dalle copiose nevicate verificatesi anche a bassa quota.
Una condizione eccezionale che ha generato notevoli disagi alla circolazione e alla cittadinanza
impreparata a tale situazione, e che ha prodotto uno straordinario lavoro con centinaia di chiamate
giunte alla sala operativa.
Ciò ha provocato come logica conseguenza la costante permanenza all’aperto per svariate ore del
personale operativo impegnato giorno e notte in innumerevoli interventi in condizioni climatiche
sicuramente critiche.
A tale proposito vorremmo segnalare che nonostante l’Amministrazione centrale abbia negli ultimi
anni fornito nuovi capi di vestiario e nuove calzature non ha mai consegnato al personale operativo
dei dispositivi specifici per la protezione dal freddo.
A titolo di esempio le uniche forniture di materiale intimo per la protezione dal freddo risalgono a
circa 15 anni fa con i famosi intimi in lana di tipo militare, ed un cappello di ultima assegnazione
con paraorecchi inutilizzabile però sotto il casco da intervento.
Riteniamo utile quindi sottolineare che il personale operativo è a tutt’oggi sprovvisto di capi di
vestiario idonei alla protezione contro il freddo capaci contemporaneamente di mantenere quella
libertà di movimento indispensabile a svolgere agevolmente e senza limitazioni le mansioni proprie.
A titolo indicativo riteniamo indispensabili i seguenti DPI :
- Guanti da lavoro invernali (i guanti in dotazione, come si evince dal foglio informativo, non
proteggono dal freddo)
- Sottocasco invernale
- Intimo anallergico invernale
- Paracollo
Tale richiesta trova fondamento anche nel Decreto Legislativo del Governo n° 475 del 4 dicembre
1992 che all’allegato II -requisiti essenziali di salute e di sicurezza- articolo 3 -requisiti
supplementari specifici per rischi da prevenire-, comma 3.7 Protezione contro il freddo cita
testualmente:
I DPI destinati a difendere dagli effetti del freddo tutto il corpo o parte di esso devono possedere
un isolamento termico e una resistenza meccanica adeguata alle prevedibili condizioni di
impiego per cui sono immessi sul mercato.
3.7.1. Materiali costitutivi e altri componenti dei DPI
I materiali costituenti e gli altri componenti dei DPI destinati a proteggere dal freddo devono
possedere coefficienti di trasmissione del flusso termico incidente tanto bassi quanto lo
richiedono le condizioni di impiego prevedibili. I materiali e gli altri componenti flessibili dei DPI
da utilizzare per interventi all'interno di ambienti freddi devono conservare un grado di
flessibilità che permetta all'operatore di compiere i gesti necessari e di assumere determinate
posizioni.
Inoltre, i materiali e gli altri componenti del DPI che potrebbero essere interessati da proiezioni
importanti di prodotti freddi devono poter ammortizzare sufficientemente gli urti meccanici (vedi
punto 3.1).
3.7.2. DPI completi, pronti all'uso
Nelle prevedibili condizioni d'impiego:
1) Il flusso trasmesso all'utilizzatore attraverso il DPI deve essere tale che il freddo accumulato
durante il periodo di impiego sulle parti del corpo da proteggere, comprese le punte delle dita dei
piedi e delle mani, non raggiunga in alcun caso la soglia di dolore o quella in cui si manifesta un
qualsiasi effetto nocivo per la salute.
2) I DPI devono impedire quanto possibile la penetrazione di liquidi, quali, ad esempio, la
pioggia, e non devono essere all'origine di lesioni in seguito a contatti puntuali tra il loro
rivestimento di protezione e l'utilizzatore.
Se i DPI sono dotati di un apparecchio di protezione per la respirazione, quest'ultimo deve
assolvere in modo soddisfacente, nelle condizioni prevedibili di impiego, la sua funzione di
protezione.
Il fabbricante deve in particolare indicare, nella nota informativa relativa ad ogni modello di DPI
destinato ad interventi di breve durata in ambienti freddi, qualsiasi dato utile ai fini della
determinazione della durata massima ammissibile dell'esposizione dell'utilizzatore al freddo
trasmesso attraverso l'attrezzatura.
Chiediamo pertanto che il Comando si attivi nei confronti dell’Amministrazione centrale o
provveda in proprio, (come avvenuto in passato), a fornire tali indispensabili DPI al personale
operativo per operare al meglio in condizioni climatiche avverse.
In attesa di un positivo riscontro porgiamo distinti saluti.
Ancona 12/01/2011
p / il Coordinamento Prov.le
CGIL VVF Ancona
Renato Ripanti
VIGILI DEL FUOCO ANCONA
COORDINAMENTO PROVINCIALE
Al Comando Provinciale
Vigili del Fuoco Ancona
Dott Ing. Claudio Manzella
Oggetto: Anomalia funzionamento apparati radio “Puma”
Egregio Comandante,
giungono a questa Organizzazione da più parti segnalazioni relative all’anomalo funzionamento
degli apparati radio in dotazione al personale di tipo “puma” relativamente al possibile accidentale
cambio di frequenza del canale radio.
Infatti detti apparati tra l’altro estremamente professionali e funzionali non prevedono la possibilità
di bloccare il pomello del cambio canale radio determinando così in caso di urto e o sfregamento
inavvertitamente il cambio della frequenza e quindi l’isolamento dell’operatore dal resto della
squadra.
Riteniamo tale particolare meritevole di un accurato approfondimento da parte del Comando, in
quanto se tale condizione si dovesse verificare in situazioni operative estreme determinerebbe un
grave pericolo per l’operatore VF.
Invitiamo pertanto il Comando a intraprendere ogni utile iniziativa finalizzata a porre rimedio a tale
inconveniente.
Rimanendo in attesa di un sollecito riscontro porgiamo distinti saluti.
Ancona 10/03/2011
p / il Coordinamento Prov.le
CGIL VVF Ancona
Renato Ripanti
CGIL
CISL
UIL
Coordinamenti e Segreterie Provinciali Vigili del Fuoco Ancona
Al Comando Provinciale
Vigili del Fuoco Ancona
Dott.Ing. Claudio Manzella
Oggetto: equipaggiamento ATP squadre d’intervento
Egregio Comandante,
l’emergenza meteorologica che si è abbattuta nei giorni scorsi su tutto il territorio Provinciale ha
fatto si che il personale operativo abbia operato prevalentemente in scenari alluvionali, a volte
anche complessi, utilizzando tecniche operative specifiche e tutte le attrezzature di cui dispongono
per affrontare tali scenari operativi.
Tuttavia però dobbiamo purtroppo constatare che il Comando, nonostante abbia ribadito anche in
occasione della programmazione didattica 2011, la necessità di implementare i corsi ATP essendo
gli stessi corsi di autoprotezione non ha ancora dotato il personale già formato di tali indispensabili
attrezzature.
Non ci risulta infatti che il Comando abbia distribuito sacchi con materiale ATP ( DPI salvavita) da
posizionare sulle partenze permettendone l’utilizzo al personale delle squadre d’intervento in
scenari come quelli sopra descritti.
Un tale assunto palesa una situazione assolutamente contraddittoria, da un lato i Comandi
“costringono” il personale a percorsi formativi obbligatori perché considerati corsi di
autoprotezione di base, e dall’altro non si fornisce il materiale necessario per mettere in pratica le
nuove conoscenze e procedure apprese appunto con il corso.
Conosciamo perfettamente le difficoltà economiche in cui versa il Comando, riteniamo tuttavia che
le risorse spese per migliorare e rendere più efficiente il soccorso siano comunque risorse ben spese.
Riteniamo inoltre che tutta la vicenda abbia anche un risvolto sul piano della sicurezza e tutela nei
luoghi di lavoro in base al DL. vo 81/2008, che individua nel Comandante Provinciale il “datore di
lavoro” e conseguentemente la figura preposta ad attuare tutte le disposizioni necessarie alla
massima tutela del lavoratore.
Ricordiamo infine che non essendosi potuta concretizzata, per responsabilità dell’Amministrazione,
la fase elettiva degli RLS, le OO.SS Provinciali surrogando tali figure considerando la presente
quale “segnalazione” di una potenziale situazione di pericolo in ottemperanza a quanto previsto
all’art. 50 del DL vo. 81/08.
Certi di un puntuale e celere riscontro porgiamo distinti saluti.
Ancona 11/03/2011
FP-Cgil
Renato Ripanti
FNS Cisl
Graziano Piombetti
Uil PA
Mauro Bedini
VIGILI DEL FUOCO ANCONA
COORDINAMENTO PROVINCIALE
Al Comando Provinciale
Vigili del Fuoco
Ancona
Dott. Ing. Claudio Manzella
epc
Al Direttore Regionale Vigili del Fuoco
Marche
Dott. Ing. Giorgio Alocci
Al Coordinamento Nazionale
FP-CGIL Vigili del Fuoco
Oggetto: efficienza DPI intervento Personale Operativo
Nei giorni scorsi sono rimbalzate sui media Nazionali allarmanti notizie relative ad infortuni
accaduti a personale Vigili del Fuoco, che avrebbero riportato gravi ustioni alle mani a seguito,
sembrerebbe, di una palese inefficienza dei guanti da intervento in dotazione al personale.
Quella dell’effettiva efficienza dei DPI in dotazione e della relativa corrispondenza alle attuali
normative in materia di sicurezza sul lavoro è una questione che molto spesso viene sollevata dal
personale, in quanto alcune dotazioni sia per fattura che per materiale usato risulterebbe
velocemente deteriorabili, con una limitata calzabilità, e con un livello di protezione dubbio.
Nei mesi scorsi anche presso il Comando di Ancona si è verificato un episodio simile a quello in
premessa, che pur non avendo avuto conseguenze rilevanti ha di fatto acceso un campanello
d’allarme, consigliandoci di approfondire maggiormente la materia anche attraverso riscontri
oggettivi.
Nel caso specifico di Ancona il collega, dopo aver partecipato allo spegnimento di un incendio
presso un capannone industriale, è stato costretto a chiedere al magazzino del Comando la
sostituzione di tutti i DPI poiché danneggiati o non più quindi perfettamente affidabili.
Nello specifico il casco da intervento risultava deformato a seguito della fusione della calotta e della
controcalotta interna come anche la torcia, mentre il completo nomex seppur visivamente integro
non aveva assolto a pieno alla propria funzione visto che il collega ha riportato sugli avambracci
delle lievi scottature, cosa che ha fatto optare per la completa sostituzione dello stesso.
Capirà quindi che di fronte ad incidenti come quelli accaduti nei giorni scorsi, dove vengono messi
in forte discussione gli equipaggiamenti forniti dalla stessa Amministrazione, perché ritenuti
“inidonei”, più di qualche dubbio può sorgere.
Riteniamo pertanto assolutamente indispensabile che il Comando e la Direzione, che legge per
conoscenza, ognuno per le proprie competenze e in relazione alle specifiche ed individuali
responsabilità, si attivino affinché vengano attentamente verificate le conformità dei DPI in
dotazione e si ponga in essere, se del caso, ogni utili iniziativa finalizzata ad evitare altri incidenti
evitando nel contempo di continuare ad esporre gli operatori a rischi inutili che con adeguate
protezioni e attrezzature potrebbero essere evitati.
Certi di un efficace intervento in merito, cogliamo l’occasione per porgere distinti saluti.
Ancona 22/08/2012
p / il Coordinamento Reg.le
CGIL VVF Ancona
Renato Ripanti
VIGILI DEL FUOCO ANCONA
COORDINAMENTO PROVINCIALE
Al Comando Provinciale
Vigili del Fuoco
Ancona
Dott. Ing. Claudio Manzella
Oggetto: esposizione rischio amianto VVF
Egregio Comandante,
i recenti dati resi pubblici dalla RENAM hanno riaffermato la forte esposizione dei Vigili del Fuoco
al rischio conseguente l’inalazione delle fibre killer attribuendo a queste ben 58 decessi tra i Vigili
del Fuoco operativi.
Inoltre tale rapporto ha sottolineato come, nonostante la messa al bando di tale fibra sia avvenuta da
molti anni, permangano ancora alti i rischi per le categorie come la nostra che si trovano ad operare
per soccorso ed incendi in strutture, imbarcazioni o macchinari di vecchia costruzione in cui si
faceva ampio uso di tale sostanza.
Riteniamo pertanto doveroso che il Comando oltre a sensibilizzare opportunamente tutto il
personale operativo e in particolar modo i “Capi partenza”, predisponga una modulistica
appropriata al fine di segnalare, a cura dei Capi Partenza, tutti gli interventi che vengono svolti in
presenza di tale sostanza elencando i nominativi del personale intervenuto, i tempi di esposizione, e
la descrizione dello scenario d’intervento, ciò al fine di avere un monitoraggio continuo di tale
problematica nella nostra zona.
Certi che la Sua sensibilità su tale argomento sarà massima rimaniamo in attesa di un sollecito e
positivo riscontro.
Ancona 31/01/2012
p / il Coordinamento Prov.le
CGIL VVF Ancona
Renato Ripanti
Roma, 22 agosto 2012
Al Capo Dipartimento VV.F., S.P. e D.C.
Dott. Francesco Paolo TRONCA
Al Capo del CNVVF
Dott. Ing. Alfio PINI
Al responsabile dell’Ufficio Garanzie e Diritti Sindacali
Dott. Giuseppe CERRONE
Oggetto: Prevenzione e Sicurezza sul lavoro.
Le particolari circostanze che hanno determinato i gravi infortuni sul lavoro,
accaduti anche nel CNVVF negli ultimi mesi, ripropongono con dolorosa frequenza il
tema della sicurezza sul lavoro.
La CGIL è impegnata quotidianamente, in prima linea, sul versante della
prevenzione dei rischi in ambito lavorativo, con il primario obiettivo di arginare il
fenomeno degli infortuni sul lavoro, mantenendo alta l’attenzione su questo delicato
argomento.
A tale proposito, nel corso della discussione sul regolamento degli uffici
dirigenziali periferici VVF, la scrivente O.S. aveva già fortemente sollecitato, oltre
naturalmente ai Vertici Politici, Amministrativi e Tecnici del Corpo Nazionale, tutti gli
esponenti dei gruppi parlamentari intervenuti affinché venisse affidato alle Direzioni
Regionali il coordinamento dell’azione di studio e ricerca per la consulenza, in materia
di sicurezza, salute, igiene sui luoghi di lavoro.
E’ del tutto evidente che soltanto un’azione costante, supportata dall’effettiva e
concreta partecipazione dei lavoratori attraverso i propri rappresentanti per la sicurezza,
resta lo strumento indispensabile per abbattere l’incidenza degli eventi infortunistici ed
incidentali.
Di certo, i tagli al bilancio imposti da Governo e Parlamento non garantiscono,
né rispettano, il diritto alla salute e sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori negli
ambienti di lavoro e pertanto, il 28 settembre p.v., la FP CGIL VVF parteciperà allo
sciopero generale dei servizi pubblici proclamato contro le recenti manovre finanziarie.
Al momento, nessuna delle proposte avanzate dalla nostra Organizzazione
Sindacale è stata ancora recepita, ma siamo costretti a registrare, purtroppo, una serie
di eventi che mettono tristemente in luce le difficoltose condizioni lavorative vissute
attualmente dai Vigili del Fuoco.
L’ennesima segnalazione pervenuta dai responsabili FP CGIL VVF del Comando
Provinciale di Ancona, che ad ogni buon fine alleghiamo alla presente, relativa al
FP-CGIL – VIA LEOPOLDO SERRA N.31 – 00153 ROMA TEL. 0658544303 – FAX 0658544323 – [email protected]
malfunzionamento di un completo nomex ed alla deformazione di un casco da
intervento, si aggiunge agli episodi avvenuti recentemente nei Comandi Provinciali di
Viterbo e Vicenza.
In ragione di quanto accaduto, abbiamo avviato un lavoro di verifica, seppur
sommaria, sulle caratteristiche dei DPI in dotazione del personale, interfacciando i libretti
informativi a corredo con le norme che disciplinano le certificazioni dei DPI e il DL 81,
da cui sembrerebbe emergano talune incongruenze che intendiamo sottoporre
all’attenzione di codesta Amministrazione.
A titolo esemplificativo riportiamo alcuni appunti in merito a quanto sopra esposto:
CASCO D’INTERVENTO VFR 2000
• Non ha scadenza (lo prevede il D.lgs 475 del 4/12/1992 allegato II punto 1.4
lettera “e”.
• I supporti laterali non sono come descritto nel libretto informativo “realizzati in
acciaio inossidabile rivestiti da polimeri autoestinguenti” ma bensì di materiale
plastico.
• La controcalotta interna é realizzata in EPS di diversa densità (non viene
specificato se sia ignifugo)
• Manca la temperatura massima di esercizio.
CASCO D’INTERVENTO VFR 2009 PRO
• Ha una scadenza, normale utilizzo 8 anni, pag. 1.15 capitolo 1.1.g (libretto
informativo)
• I supporti laterali non sono come descritto nel libretto informativo “realizzati in
acciaio inossidabile rivestiti da polimeri autoestinguenti” ma bensì di materiale
plastico.
• La controcalotta e in PU ignifugo con una densità maggiore dell’EPS e quindi
migliore dal VFR 2000.
• Manca la temperatura massima di esercizio.
COMPLETO COMPOSTO DA GIUBBETTO mod. 99438 o mod. Art. G/48 E PANTALONE
mod. 99148 o Art. P/48
• Non risponde a quanto previsto dall’allegato II punto 1.3.1. “adeguamento dei
DPI alla morfologia dell’utilizzatore” (il magazzino dei Comandi fornisce la divisa
in un'unica taglia sia per il pantalone che per la giacca, così come viene fornito
da magazzino centrale).
• Sul libretto informativo manca la scadenza del DPI.
• Sulle istruzioni di lavaggio manca il numero max di lavaggi dopo di che il DPI
perde le proprie caratteristiche.
• Manca la temperatura massima di esercizio.
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COMPLETO PER VIGILI DEL FUOCO art. 99608 + 99108 (nomex)
• Non risponde a quanto previsto dall’allegato II punto 1.3.1. “adeguamento dei
DPI alla morfologia dell’utilizzatore” (il magazzino fornisce, anche in questo caso,
il completo in un'unica taglia sia per il pantanomex che per la giacca nomex, così
come viene fornito dal magazzino centrale).
• Sul libretto informativo manca la scadenza del DPI.
• Sulle istruzioni di lavaggio manca il numero max di lavaggi dopo di che il DPI
perde le proprie caratteristiche.
• E’riportata la temperatura radiante ma operativamente non sono in dotazione
strumenti per verificarne la consistenza.
SISTEMA DI POSIZIONAMENTO SUL LAVORO PER VVF (cinturone)
• Non ha scadenza (lo prevede il D.lgs 475 del 4/12/1992 allegato II punto 1.4
lettera “e”), pag. 3 di 12 durata dei DPI del libretto informativo)
• Essendo un dispositivo di posizionamento sul lavoro, una volta indossato e
utilizzato in movimento molto spesso si allenta, diventando pericoloso, infatti il
libretto informativo del cinturone, cita che per lavori dove si deve raggiungere un
posizionamento elevato, deve essere obbligatoriamente integrato con un sistema
anticaduta, (pag. 3 di 12 destinazione d’uso e limiti d’uso).
• Le forniture Ministeriali hanno previsto un sistema anticaduta per ogni squadra
con quindi un solo imbraco per i sei componenti la squadra d’intervento.
GUANTO D’INTERVENTO
• Sul libretto informativo manca la scadenza del DPI.
• Sono presenti i numero max di lavaggi.
• Sono riportati i requisiti termici ma operativamente non sono in dotazione
strumenti per
verificare la temperatura radiante che potrebbe essere la
responsabile degli infortuni.
Nel ritenere auspicabile un intervento congiunto, in un ottica di ampio spirito
collaborativo, invieremo gli ulteriori risultati prodotti dal nostro gruppo di lavoro agli
uffici competenti e responsabili in materia, perché possano essere ufficialmente accertate
le conformità di strumenti e dispositivi di lavoro allo scopo di garantite la massima
sicurezza degli operatori del soccorso, i quali rischiano ogni giorno la propria vita per la
tutela dei cittadini e la salvaguardia del Paese.
Disponibili ad eventuali ulteriori chiarimenti, restiamo in attesa di un opportuno
ed urgente riscontro cogliendo l’occasione per porgere distinti saluti.
Il Coordinatore Nazionale FP CGIL VVF
Mario MOZZETTA
FP-CGIL – VIA LEOPOLDO SERRA N.31 – 00153 ROMA TEL. 0658544303 – FAX 0658544323 – [email protected]
CoordinamentoProvincialeAncona Vigili del Fuoco
Ancona lì, 07/02/13 Al Comando Provinciale
Vigili del Fuoco
Ancona
Dott. Ing. Claudio Manzella
Oggetto: attivazione amministratore referente “monitoraggio DPI”
In ottemperanza a quanto riportato dalla circolare DCRISLOG- 0001299 del 21/01/2013 a firma del
Capo del Corpo, la scrivente chiede a codesto Comando l’immediata attivazione di quanto riportato
in oggetto.
Gli avvenimenti dei mesi scorsi, in particolare sull’inefficienza dei guanti da intervento, hanno di
fatto evidenziato, da un lato una scarsa attenzione dell’Amministrazione sulla specifica materia,
dall’altro sollevato interrogativi importanti sulla effettiva validità di tutti i DPI in dotazione al
personale, e non solo dei guanti da intervento.
Riteniamo pertanto tale iniziativa, ancorché parziale meritevole di particolare attenzione, poiché
giunge dopo la “stonata” circolare prot. EM 6424/3405 emanata in proposito, e dopo anni di
completa disattenzione in materia.
Inoltre tale iniziativa sembrerebbe avviarsi nella direzione più volte sollecitata dalla scrivente con
diverse note, di cui una delle più significative ad ogni buon fine alleghiamo alla presente.
Rimaniamo pertanto in attesa di un sollecito riscontro, finalizzato ad avviare senza ulteriori ritardi un
serio monitoraggio delle attrezzature e dei DPI in dotazione al Corpo Nazionale.
p / il Coordinamento Prov.le
CGIL VVF Ancona
Renato Ripanti
Coordinamento Provinciale Ancona
Vigili del Fuoco
Ancona lì, 30/07/2013
Al Comando Provinciale
Vigili del Fuoco
Ancona
Dott. Ing. Claudio Manzella
Al Responsabile del Servizio di
Prevenzione e Protezione
Ing. Gabriele Fantini
Oggetto: Verifica scadenze elmi da intervento
Da una raccolta sommaria d’informazioni abbiamo appreso, in considerazione che non ci risulta vi
sia stata in merito comunicazione alla scrivente e alle altre OO.SS, che il Comando ha messo in atto
una “campagna di controllo” al fine di verificare eventuali matricole o date di fabbricazione degli
elmi da intervento in dotazione al personale.
Non conoscendo le finalità di tale controllo ci preme evidenziare che in difformità a quanto stabilito
dal DL 475/92 allegato II punto 1.4 lettera e, gli elmi denominati “VFR 2000” non riportano sul
libretto informativo la data di scadenza come prescritto dal sopraccitato Decreto.
Tale informazione è viceversa presente sull’elmo denominato “VFR 2009 PRO” riportando una
durata in condizioni di utilizzo normali di 8 anni.
Nella stesso libretto informativo del “VFR 2009 PRO” al punto 3.4 viene inoltre prevista una lista di
controllo per verificarne le condizioni con il successivo invio al “manutentore autorizzato” nel caso
sorgano dubbi sull’efficienza dello stesso.
Da tale analisi emerge un quadro alquanto preoccupante e di completa disattenzione di quelle che
sono le norme dettate dalle leggi in materia, tanto più se si considera che non più di qualche mese fa
la scrivente ha evidenziato la “dubbia” efficienza di un elmo che in un’ incendio capannone si è
parzialmente colato.
Chiediamo pertanto che vengano chiariti in primo luogo a che fine sono stati effettuati i controlli in
parola, se non sia opportuno sostituire urgentemente tutti gli elmi VFR2000 che non rispondono a
nostro avviso alle disposizioni di legge in materia di prevenzione/sicurezza sui posti di lavoro, oltre a
creare un database in cui registrare e monitorare controlli e scadenze dei VFR2009 PRO da parte di
personale preposto, o attraverso un controllo effettuato dal “manutentore autorizzato”.
Il tutto al fine della massima tutela del personale.
In attesa di un sollecito e risolutivo riscontro porgiamo distinti saluti.
p / il Coordinamento Prov.le
CGIL VVF Ancona
Renato Ripanti
Lucarini Maurizio
Coordinamento Provinciale Ancona
Vigili del Fuoco
Ancona lì, 30/07/2013
Al Comando Provinciale
Vigili del Fuoco
Ancona
Dott. Ing. Claudio Manzella
Al Responsabile del Servizio di
Prevenzione e Protezione
Ing. Gabriele Fantini
Oggetto: dotazione personale dispositivi di sicurezza
Egregio Comandante,
più volte la scrivente ha sollecitato codesta Amministrazione ad un attenzione maggiore nell’ambito
della tutela e della sicurezza dei lavoratori quotidianamente impegnati a portare soccorso ai cittadini.
Gli ultimi gravi eventi accaduti anche a livello nazionale hanno purtroppo ribadito e dimostrato che
l’attenzione a questa tematica non è mai abbastanza e che è quindi necessario implementare
quotidianamente tutto il sistema della sicurezza e prevenzione con nuove procedure, attrezzature e
conoscenze specifiche.
Spiace viceversa sottolineare che un Amministrazione come quella dei VVF che ha come missione
primaria la sicurezza e la tutela dei cittadini abbia contemporaneamente al suo interno una così bassa
attenzione per i propri operatori/lavoratori esposti a volte a rischi non giustificati.
E’ evidente che il lavoro dei Vigili del Fuoco comporta dei rischi, ma questi devono essere ben
ponderati e ridotti al minimo attraverso l’adozione di scelte operative e attrezzature adeguate.
Negli anni e nei mesi scorsi abbiamo più volte evidenziato situazioni ritenute dalla scrivente
“critiche” ( vedi interventi in presenza di amianto e richiesta di monitoraggio, efficienza dei DPI in
dotazione guanti, nomex, elmo da intervento, corretto funzionamento delle radio Puma e scarse
dotazioni di DPI) segnalazioni che sono spesso cadute nel vuoto o affrontate a nostro modesto parere
in maniera assolutamente superficiale.
La sicurezza non può essere messa in contrapposizione al costo economico che essa comporta,
altrimenti non vi sarà più una valutazione tecnica del rischio, ma una valutazione economica che
potrebbe per assurdo rendere “accettabili” persino invalidità permanenti o peggio la perdita di vite
umane.
Partendo da questo ragionamento e con le dovute proporzioni, abbiamo analizzato il rischio dei
lavoratori VVF per interventi in quota, raffrontando quanto previsto Dl.vo 81/2008, e dal Dl.vo
475/1992 e la reale situazione in cui operano quotidianamente i VVF anche in termini di dispositivi
anti caduta disponibili.
Dall’analisi sono emerse evidenti “lacune” sia in merito allo specifico utilizzo dei dispositivi, per
esempio assenza di POS e carenza numerica degli stessi in caso d’intervento di tutta o più squadre.
Tale situazione fa si che erroneamente si faccia spesso ricorso all’utilizzo del cinturone VF in
dotazione che però è bene ricordarlo non è un dispositivo anti caduta ma solamente un dispositivo di
posizionamento che per assurdo in caso di caduta potrebbe addirittura aumentare il pericolo di
infortunio.
Riteniamo pertanto necessario al fine di garantire la massima sicurezza del personale fornire, con una
dotazione personale, i necessari DPI anti caduta ( Imbraco comprensivo di spallacci, dissipatore di
energia con moschettoni MGO e discensore autobloccante anti caduta), o quantomeno in numero
adeguato alla piena tutela della squadra o di più squadre.
Il tutto al fine di migliorare e aumentare la sicurezza dei lavoratori VVF nell’espletamento delle
proprie funzioni e nel pieno rispetto di quanto previsto dal citato Dl.vo 81/2008 in particolare agli
articoli 18, 75, 76, 77, 79, 111, 115 e in conformità al dettato dell’allegato II 3.1.2.2 del Dl.vo
475/1992.
p / il Coordinamento Prov.le
CGIL VVF Ancona
Renato Ripanti
Lucarini Maurizio
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Raccolta note allegate DL 81 - Cgil Vigili del Fuoco Marche