Decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993, n. 412 Regolamento recante norme per la progettazione, l’installazione, l’esercizio e la manutenzione degli impianti termici degli edifici ai fini del contenimento dei consumi di energia, in attuazione dell’art. 4, comma 4, della Legge 9 gennaio 1991, n. 10. (pubblicato nella G.U. n° 242 del 14/10/1993) Il presente testo è coordinato sulla base delle modifiche e/o integrazioni apportate dal D.M. 06/08/1994 (G.U. n° 197 del 24/08/1994), dal D.P.R. 21/12/1999, n° 551 (G.U. n° 81 del 06/04/2000), dalla Legge 01/03/2002, n° 39 (G.U. n° 72 del 26/03/2002), dal D.M. 17/03/2003 (G.U. n° 86 del 12/04/2003), dal D.Lgs. 19/08/2005, n° 192 (G.U. n° 222 del 23/09/2005), così come modificato dal D.Lgs. 29/12/2006, n° 311 (G.U. n° 26 del 01/02/2007 - suppl. ord. n° 26), e dal D.Lgs. 30/05/2008, n° 115 (G.U. n° 154 del 03/07/2008). Art. 1 Definizioni [1] Ai fini dell’applicazione del presente regolamento si intende: a) per «edificio», un sistema costituito dalle strutture edilizie esterne che delimitano uno spazio di volume definito, dalle strutture interne che ripartiscono detto volume e da tutti gli impianti, dispositivi tecnologici ed arredi che si trovano al suo interno; la superficie esterna che delimita un edificio può confinare con tutti o alcuni di questi elementi: l’ambiente esterno, il terreno, altri edifici; b) per «edificio di proprietà pubblica», un edificio di proprietà dello Stato, delle regioni, degli Enti locali, nonché di altri enti pubblici, anche economici, destinato sia allo svolgimento delle attività dell’Ente, sia ad altre attività o usi, compreso quello di abitazione privata; c) per «edificio adibito ad uso pubblico», un edificio nel quale si svolge, in tutto o in parte, l’attività istituzionale di Enti pubblici; d) per «edificio di nuova costruzione», salvo quanto previsto dall’art. 7, comma 3, un edificio per il quale la richiesta di concessione edilizia sia stata presentata successivamente alla data di entrata in vigore del regolamento stesso; e) per «climatizzazione invernale», l’insieme di funzioni atte ad assicurare, durante il periodo di esercizio dell’impianto termico consentito dalle disposizioni del presente regolamento, il benessere degli occupanti mediante il controllo, all’interno degli ambienti, della temperatura e, ove presenti dispositivi idonei, della umidità, della portata di rinnovo e della purezza dell’aria; f) per «impianto termico», un impianto tecnologico destinato alla climatizzazione degli ambienti con o senza produzione di acqua calda per usi igienici e sanitari o alla sola produzione centralizzata di acqua calda per gli stessi usi, comprendente i sistemi di produzione, distribuzione e utilizzazione del calore nonché gli organi di regolazione e di controllo; sono quindi compresi negli impianti termici gli impianti individuali di riscaldamento, mentre non sono considerati impianti termici apparecchi quali: stufe, caminetti, radiatori individuali, scaldacqua unifamiliari; g) per «impianto termico di nuova istallazione», un impianto termico installato in un edificio di nuova costruzione o in un edificio o porzione di edificio antecedentemente privo di impianto termico; h) per «manutenzione ordinaria dell’impianto termico», le operazioni specificamente previste nei libretti d’uso e manutenzione degli apparecchi e componenti che possono essere effettuate in luogo con strumenti ed attrezzature di corredo agli apparecchi e componenti stessi e che comportino l’impiego di attrezzature e di materiali di consumo d’uso corrente; i) per «manutenzione straordinaria dell’impianto termico», gli interventi atti a ricondurre il funzionamento dell’impianto a quello previsto dal progetto e/o dalla normativa vigente mediante il ricorso, in tutto o in parte, a mezzi, attrezzature, strumentazioni, riparazioni, ricambi di parti, ripristini, revisione o sostituzione di apparecchi o componenti dell’impianto termico; j) per «proprietario dell’impianto termico», chi è proprietario, in tutto o in parte, dell’impianto termico; nel caso di edifici dotati di impianti termici centralizzati amministrati in condominio e nel caso di soggetti diversi dalle persone fisiche gli obblighi e le responsabilità posti a carico del proprietario dal presente regolamento sono da intendersi riferiti agli Amministratori; l) per «ristrutturazione di un impianto termico», gli interventi rivolti a trasformare l’impianto termico mediante un insieme sistematico di opere che comportino la modifica sostanziale sia dei sistemi di produzione che di distribuzione del calore; rientrano in questa categoria anche la trasformazione di un impianto termico centralizzato in impianti termici individuali nonché la risistemazione impiantistica nelle singole unità immobiliari o parti di edificio in caso di installazione di un impianto termico individuale previo distacco dall’impianto termico centralizzato; m) per «sostituzione di un generatore di calore», la rimozione di un vecchio generatore e l’installazione di un altro nuovo destinato ad erogare energia termica alle medesime utenze; 1 ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia n) per “esercizio e manutenzione di un impianto termico», il complesso di operazioni che comporta l’assunzione di responsabilità finalizzata alla gestione degli impianti includente: conduzione, manutenzione ordinaria e straordinaria e controllo, nel rispetto delle norme in materia di sicurezza, di contenimento dei consumi energetici e di salvaguardia ambientale; o) per «terzo responsabile dell’esercizio e della manutenzione dell’impianto termico», la persona fisica o giuridica che, essendo in possesso dei requisiti previsti dalle normative vigenti e comunque di idonea capacità tecnica, economica, organizzativa, è delegata dal proprietario ad assumere la responsabilità dell’esercizio, della manutenzione e dell’adozione delle misure necessarie al contenimento dei consumi energetici; p) per «contratto servizio energia», l’atto contrattuale che disciplina l’erogazione dei beni e servizi necessari a mantenere le condizioni di comfort negli edifici nel rispetto delle vigenti leggi in materia di uso razionale dell’energia, di sicurezza e di salvaguardia dell’ambiente, provvedendo nel contempo al miglioramento del processo di trasformazione e di utilizzo dell’energia; q) per «valori nominali» delle potenze e dei rendimenti di cui ai punti successivi, quelli dichiarati e garantiti dal costruttore per il regime di funzionamento continuo; r) per «potenza termica del focolare» di un generatore di calore, il prodotto del potere calorifico inferiore del combustibile impiegato e della portata di combustibile bruciato; l’unità di misura utilizzata è il kW; s) per «potenza termica convenzionale» di un generatore di calore, la potenza termica del focolare diminuita della potenza termica persa al camino; l’unità di misura utilizzata è il kW; t) per «potenza termica utile» di un generatore di calore, la quantità di calore trasferita nell’unità di tempo al fluido termovettore, corrispondente alla potenza termica del focolare diminuita della potenza termica scambiata dall’involucro del generatore con l’ambiente e della potenza termica persa al camino; l’unità di misura utilizzata è il kW; u) per «rendimento di combustione», sinonimo di «rendimento termico convenzionale» di un generatore di calore, il rapporto tra la potenza termica convenzionale e la potenza termica del focolare; v) per «rendimento termico utile» di un generatore di calore, il rapporto tra la potenza termica utile e la potenza termica del focolare; w) per «temperatura dell’aria in un ambiente», la temperatura dell’aria misurata secondo le modalità prescritte dalla norma tecnica UNI 5364; z) per «gradi giorno» di una località, la somma, estesa a tutti i giorni di un periodo annuale convenzionale di riscaldamento, delle sole differenze positive giornaliere tra la temperatura dell’ambiente, convenzionalmente fissata a 20 gradi centigradi, e la temperatura media esterna giornaliera; l’unità di misura utilizzata è il grado giorno (GG). Art. 2 Individuazione della zona climatica e dei gradi giorno [1] Il territorio nazionale è suddiviso nelle seguenti sei zone climatiche in funzione dei gradi-giorno, indipendentemente dalla ubicazione geografica: Zona A: comuni che presentano un numero di gradi-giorno non superiore a 600; Zona B: comuni che presentano un numero di gradi-giorno maggiore di 600 e non superiore a 900; Zona C: comuni che presentano un numero di gradi-giorno maggiore di 900 e non superiore a 1.400; Zona D: comuni che presentano un numero di gradi-giorno maggiore di 1.400 e non superiore a 2.100; Zona E: comuni che presentano un numero di gradi-giorno maggiore di 2.100 e non superiore a 3.000; Zona F: comuni che presentano un numero di gradi-giorno maggiore di 3.000. [2] La tabella in allegato A, ordinata per regioni e province, riporta per ciascun comune l’altitudine della casa comunale, i gradi-giorno e la zona climatica di appartenenza. Detta tabella può essere modificata ed integrata, con decreto del Ministro dell’industria del commercio e dell’artigianato, anche in relazione all’istituzione di nuovi comuni o alle modificazioni dei territori comunali, avvalendosi delle competenze tecniche dell’ENEA ed in conformità ad eventuali metodologie che verranno fissate dall’UNI. [3] I comuni comunque non indicati nell’allegato A o nelle sue successive modificazioni ed integrazioni adottano, con provvedimento del sindaco, i gradi-giorno riportati nella tabella suddetta per il comune più vicino in linea d’aria, sullo stesso versante, rettificati, in aumento o in diminuzione, di una quantità pari ad un centesimo del numero di giorni di durata convenzionale del periodo di riscaldamento di cui all’art. 9, comma 2, per ogni metro di quota sul livello del mare in più o in meno rispetto al comune di riferimento. Il provvedimento è reso noto dal Sindaco agli abitanti del comune con pubblici avvisi entro 5 giorni dall’adozione del provvedimento stesso e deve essere comunicato al Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato ed all’ENEA ai fini delle successive modifiche dell’allegato A. [4] I comuni aventi porzioni edificate del proprio territorio a quota superiore rispetto alla quota della casa comunale, quota indicata nell’allegato A, qualora detta circostanza, per effetto della rettifica dei gradi-giorno calcolata secondo le indicazioni di cui al comma 3, comporti variazioni della zona climatica, possono, mediante provvedimento del Sindaco, attribuire esclusivamente a dette porzioni del territorio una zona climatica differente da quella indicata in allegato A. Il provvedimento deve essere notificato al Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato e all’ENEA e diventa operativo qualora entro 90 giorni dalla notifica di cui sopra non pervenga un provvedimento di diniego ovvero un 2 ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia provvedimento interruttivo del decorso del termine da parte del Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato. Una volta operativo il provvedimento viene reso noto dal Sindaco agli abitanti mediante pubblici avvisi e comunicato per conoscenza alla regione ed alla provincia di appartenenza. Art. 3 Classificazione generale degli edifici per categorie [1] Gli edifici sono classificati in base alla loro destinazione d’uso nelle seguenti categorie: E.1 Edifici adibiti a residenza e assimilabili: E.1 (1) abitazioni adibite a residenza con carattere continuativo, quali abitazioni civili e rurali, collegi, conventi, case di pena, caserme; E.1 (2) abitazioni adibite a residenza con occupazione saltuaria, quali case per vacanze, fine settimana e simili; E.1 (3) edifici adibiti ad albergo, pensione ed attività similari; E.2 Edifici adibiti a uffici e assimilabili: pubblici o privati, indipendenti o contigui a costruzioni adibite anche ad attività industriali o artigianali, purché siano da tali costruzioni scorporabili agli effetti dell’isolamento termico; E.3 Edifici adibiti a ospedali, cliniche o case di cura e assimilabili: ivi compresi quelli adibiti a ricovero o cura di minori o anziani nonché le strutture protette per l’assistenza ed il recupero dei tossico-dipendenti e di altri soggetti affidati a servizi sociali pubblici; E.4 Edifici adibiti ad attività ricreative, associative o di culto e assimilabili: E.4 (1) quali cinema e teatri, sale di riunione per congressi; E.4 (2) quali mostre, musei e biblioteche, luoghi di culto; E.4 (3) quali bar, ristoranti, sale da ballo; E.5 Edifici adibiti ad attività commerciali e assimilabili: quali negozi, magazzini di vendita all’ingrosso o al minuto, supermercati, esposizioni; E.6 Edifici adibiti ad attività sportive: E.6 (1) piscine, saune e assimilabili; E.6 (2) palestre e assimilabili; E.6 (3) servizi di supporto alle attività sportive; E.7 Edifici adibiti ad attività scolastiche a tutti i livelli e assimilabili; E.8 Edifici adibiti ad attività industriali ed artigianali e assimilabili. [2] Qualora un edificio sia costituito da parti individuabili come appartenenti a categorie diverse, le stesse devono essere considerate separatamente e cioè ciascuna nella categoria che le compete. Art. 4 Valori massimi della temperatura ambiente [1] Durante il periodo in cui è in funzione l’impianto di climatizzazione invernale, la media aritmetica delle temperature dell’aria nei diversi ambienti di ogni singola unità immobiliare (1), definite e misurate come indicato al comma 1, lettera w) dell’art. 1, non deve superare i seguenti valori con le tolleranze a fianco indicate: a) 18 °C + 2 °C di tolleranza per gli edifici rientranti nella categoria E.8; b) 20 °C + 2 °C di tolleranza per gli edifici rientranti nelle categorie diverse da E.8. [2] Il mantenimento della temperatura dell’aria negli ambienti entro i limiti fissati al comma 1 deve essere ottenuto con accorgimenti che non comportino spreco di energia. [3] Per gli edifici classificati E.3, ed E.6 (1), le autorità comunali, con le procedure di cui al comma 5, possono concedere deroghe motivate al limite massimo del valore della temperatura dell’aria negli ambienti durante il periodo in cui è in funzione l’impianto di climatizzazione invernale, qualora elementi oggettivi legati alla destinazione d’uso giustifichino temperature più elevate di detti valori. [4] Per gli edifici classificati come E.8 sono concesse deroghe al limite massimo della temperatura dell’aria negli ambienti, durante il periodo in cui è in funzione l’impianto di climatizzazione invernale, qualora si verifichi almeno una delle seguenti condizioni: a) le esigenze tecnologiche o di produzione richiedano temperature superiori al valore limite; b) l’energia termica per il riscaldamento ambiente derivi da sorgente non convenientemente utilizzabile in altro modo. [5] Ferme restando le deroghe già concesse per gli edifici esistenti in base alle normative all’epoca vigenti, i valori di temperatura fissati in deroga ai sensi dei commi 3 e 4 devono essere riportati nella relazione tecnica di cui all’art. 28 della Legge 09/01/1991, n. 10 assieme agli elementi tecnici di carattere oggettivo che li giustificano. Prima dell’inizio lavori le autorità comunali devono fornire il benestare per l’adozione di tali valori di temperatura; qualora il consenso non pervenga entro 60 giorni dalla presentazione della suddetta relazione tecnica, questo si intende accordato, salvo che non sia stato notificato prima della scadenza un provvedimento interruttivo o di diniego riguardante le risultanze della relazione tecnica. 3 ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia Art. 5 Requisiti e dimensionamento degli impianti termici [1÷2] Si omettono i commi 1 e 2 in quanto abrogati, con effetto dal 08/10/2005, dall’art. 16, comma 2, lettera a), del D.Lgs. 19/08/2005, n. 192 (G.U. n. 222 del 23/09/2005). (2) [3] Si omette il comma 3 in quanto abrogato, con effetto dal 02/02/2007, dall’art. 16, comma 2, lettera a), del D.Lgs. 19/08/2005, n. 192 (G.U. n. 222 del 23/09/2005), così come sostituita dall’art. 7, comma 2, del D.Lgs. 29/12/2006, n. 311 (G.U. n. 26 del 01/02/2007). (26) [4] Si omette il comma 4 in quanto abrogato, con effetto dal 08/10/2005, dall’art. 16, comma 2, lettera a), del D.Lgs. 19/08/2005, n. 192 (G.U. n. 222 del 23/09/2005). (3) [5] Negli impianti termici ad acqua calda per la climatizzazione invernale con potenza nominale superiore a 350 kW, la potenza deve essere ripartita almeno su due generatori di calore. Alla ripartizione di cui sopra è ammessa deroga nel caso di sostituzione di generatore di calore già esistente, qualora ostino obiettivi impedimenti di natura tecnica o economica quali ad esempio la limitata disponibilità di spazio nella centrale termica. [6] Negli impianti termici di nuova installazione, nonché in quelli sottoposti a ristrutturazione, la produzione centralizzata dell’energia termica necessaria alla climatizzazione invernale degli ambienti ed alla produzione di acqua calda per usi igienici e sanitari per una pluralità di utenze, deve essere effettuata con generatori di calore separati, fatte salve eventuali situazioni per le quali si possa dimostrare che l’adozione di un unico generatore di calore non determini maggiori consumi di energia o comporti impedimenti di natura tecnica o economica. Gli elementi tecnico-economici che giustificano la scelta di un unico generatore vanno riportati nella relazione tecnica di cui all’art. 28 della Legge 09/01/1991, n. 10. L’applicazione della norma tecnica UNI 8065, relativa ai sistemi di trattamento dell’acqua, è prescritta, nei limiti e con le specifiche indicate nella norma stessa, per gli impianti termici di nuova installazione con potenza complessiva superiore o uguale a 350 kW. [7] Negli impianti termici di nuova installazione e in quelli sottoposti a ristrutturazione, i generatori di calore destinati alla produzione centralizzata di acqua calda per usi igienici e sanitari per una pluralità di utenze di tipo abitativo devono essere dimensionati secondo le norme tecniche UNI 9182, devono disporre di un sistema di accumulo dell’acqua calda di capacità adeguata, coibentato in funzione del diametro dei serbatoi secondo le indicazioni valide per tubazioni di cui all’ultima colonna dell’allegato B e devono essere progettati e condotti in modo che la temperatura dell’acqua, misurata nel punto di immissione della rete di distribuzione, non superi i 48°C, + 5°C di tolleranza. [8] Negli impianti termici di nuova installazione, nella ristrutturazione degli impianti termici nonché nella sostituzione di generatori di calore destinati alla produzione di energia per la climatizzazione invernale o per la produzione di acqua calda sanitaria, per ciascun generatore di calore deve essere realizzato almeno un punto di prelievo dei prodotti della combustione sul condotto tra la cassa dei fumi del generatore stesso ed il camino allo scopo di consentire l’inserzione di sonde per la determinazione del rendimento di combustione e della composizione dei gas di scarico ai fini del rispetto delle vigenti disposizioni. [9] Gli impianti termici siti negli edifici costituiti da più unità immobiliari devono essere collegati ad appositi camini, canne fumarie o sistemi di evacuazione dei prodotti di combustione, con sbocco sopra il tetto dell’edificio alla quota prescritta dalla regolamentazione tecnica vigente (4) nei seguenti casi: nuove installazioni di impianti termici, anche se al servizio delle singole unità immobiliari; ristrutturazioni di impianti termici centralizzati; ristrutturazioni della totalità degli impianti termici individuali appartenenti ad uno stesso edificio; trasformazioni da impianto termico centralizzato a impianti individuali; impianti termici individuali realizzati dai singoli previo distacco dall’impianto centralizzato. Fatte salve diverse disposizioni normative, ivi comprese quelle contenute nei regolamenti edilizi locali e loro successive modificazioni, le disposizioni del presente comma possono non essere applicate in caso di mera sostituzione di generatori di calore individuali, e nei seguenti casi, qualora si adottino generatoti di calore che, per i valori di emissioni nei prodotti della combustione, appartengano alla classe meno inquinante prevista dalla norma tecnica UNI EN 297: (5) singole ristrutturazioni di impianti termici individuali già esistenti, siti in stabili plurifamiliari, qualora nella versione iniziale non dispongano già di camini, canne fumarie o sistemi di evacuazione dei prodotti della combustione con sbocco sopra il tetto dell’edificio, funzionali ed idonei o comunque adeguabili alla applicazione di apparecchi con combustione asservita da ventilatore; (6) nuove installazioni di impianti termici individuali in edificio assoggettato dalla legislazione nazionale o regionale vigente a categorie di intervento di tipo conservativo, precedentemente mai dotato di alcun tipo di impianto termico, a condizione che non esista camino, canna fumaria o sistema di evacuazione fumi funzionale ed idoneo, o comunque adeguabile allo scopo. (6) Resta ferma anche per le disposizioni del presente articolo l’inapplicabilità agli apparecchi non considerati impianti termici in base all’art. 1, comma 1, lettera f), quali: stufe, caminetti, radiatori individuali, scaldacqua unifamiliari. [10] In tutti i casi di nuova installazione o di ristrutturazione dell’impianto termico, che comportino l’installazione di generatori di calore individuali che rientrano nel campo di applicazione della direttiva 90/396/CEE del 29/06/1990, è prescritto l’impiego di generatori muniti di marcatura CE. In ogni caso i generatori di calore ti tipo B1 (secondo classificazione della norma tecnica UNI-CIG 7129) installati all’interno di locali abitati devono essere muniti all’origine 4 ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia di un dispositivo di sicurezza dello scarico dei prodotti della combustione, secondo quanto indicato nella norma tecnica UNI-CIG EN 297 del 1996. (7) [11] Negli impianti termici di nuova installazione e nelle opere di ristrutturazione degli impianti termici, la rete di distribuzione deve essere progettata in modo da assicurare un valore del rendimento medio stagionale di distribuzione compatibile con le disposizioni di cui al comma 1 relative al rendimento globale medio stagionale. In ogni caso, come prescrizione minimale, tutte le tubazioni di distribuzione del calore, comprese quelle montanti in traccia o situate nelle intercapedini delle tamponature a cassetta, anche quando queste ultime siano isolate termicamente, devono essere installate e coibentate, secondo le modalità riportate nell’allegato B al presente decreto. La messa in opera della coibentazione deve essere effettuata in modo da garantire il mantenimento delle caratteristiche fisiche e funzionali dei materiali coibenti e di quelli da costruzione, tenendo conto in particolare della permeabilità al vapore dello strato isolante, delle condizioni termoigrometriche dell’ambiente, della temperatura del fluido termovettore (8). Tubazioni portanti fluidi a temperature diverse, quali ad esempio le tubazioni di mandata e ritorno dell’impianto termico, devono essere coibentate separatamente. [12] Negli impianti termici di nuova installazione e in quelli sottoposti a ristrutturazione, qualora siano circoscrivibili zone di edificio a diverso fattore di occupazione (ad esempio singoli appartamenti ed uffici, zone di guardiania, uffici amministrativi nelle scuole), è prescritto che l’impianto termico per la climatizzazione invernale sia dotato di un sistema di distribuzione a zone che consenta la parzializzazione di detta climatizzazione in relazione alle condizioni di occupazione dei locali. [13] Negli impianti termici di nuova installazione e nei casi di ristrutturazione dell’impianto termico, qualora per il rinnovo dell’aria nei locali siano adottati sistemi a ventilazione meccanica controllata, è prescritta l’adozione di apparecchiature per il recupero del calore disperso per rinnovo dell’aria ogni qual volta la portata totale dell’aria di ricambio G ed il numero di ore annue di funzionamento M dei sistemi di ventilazione siano superiori ai valori limite riportati nell’allegato C del presente decreto. [14] L’installazione nonché la ristrutturazione degli impianti termici deve essere effettuata da un soggetto in possesso dei requisiti di cui agli articoli 2 e 3 della Legge 05/03/1990, n. 46, attenendosi alle prescrizioni contenute nella relazione tecnica di cui all’art. 28 della Legge 09/01/1991, n. 10. [15] Per gli edifici di proprietà pubblica o adibiti ad uso pubblico è fatto obbligo, ai sensi del comma 7 dell’art. 26 della Legge 09/01/1991, n. 10, di soddisfare il fabbisogno energetico favorendo il ricorso a fonti rinnovabili di energia o assimilate ai sensi dell’art. 1, comma 3, della Legge 10 stessa, salvo impedimenti di natura tecnica od economica. Per quanto riguarda gli impianti termici, tale obbligo si determina in caso di nuova installazione o di ristrutturazione. Gli eventuali impedimenti di natura tecnica od economica devono essere evidenziati nel progetto e nella relazione tecnica di cui al comma 1 dell’art. 28 della legge stessa relativi all’impianto termico, riportando le specifiche valutazioni che hanno determinato la non applicabilità del ricorso alle fonti rinnovabili o assimilate. [16] Ai fini di cui al comma 15 il limite di convenienza economica, per gli impianti di produzione di energia di nuova installazione o da ristrutturare, che determina l’obbligo del ricorso alle fonti rinnovabili di energia o assimilate è determinato dal recupero entro un periodo di otto anni degli extracosti dell’impianto che utilizza le fonti rinnovabili o assimilate rispetto ad un impianto convenzionale; il recupero, calcolato come tempo di ritorno semplice, è determinato dalle minori spese per l’acquisto del combustibile, o di alti vettori energetici, valutate ai costi di fornitura all’atto della compilazione del progetto, e dagli eventuali introiti determinati dalla vendita della sovrapproduzione di energia elettrica o termica a terzi. Il tempo di ritorno semplice è elevato da otto a dieci anni per edifici siti nei centri urbani dei comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti, al fine di tener conto della maggiore importanza dell’impatto ambientale. [17] Nel caso l’impianto per produzione di energia venga utilizzato oltre che per la climatizzazione invernale e per la produzione di acqua calda per usi igienici e sanitari anche per altri usi, compreso l’utilizzo di energia meccanica e l’utilizzo o la vendita a terzi di energia elettrica, le valutazioni comparative tecniche ed economiche di cui ai commi 15 e 16 vanno effettuate globalmente tenendo conto anche dei suddetti utilizzi e vendite. [18] L’allegato D al presente decreto individua alcune tecnologie di utilizzo delle fonti rinnovabili di energia o assimilate elettivamente indicate per la produzione di energia per specifiche categorie di edifici. L’adozione di dette tecnologie per dette categorie di edifici deve essere specificatamente valutata in sede di progetto e di relazione tecnica di cui all’art. 28 della Legge 09/01/1991, n. 10 senza che tale adempimento esoneri il progettista dal valutare la possibilità al ricorso ad altre tecnologie d’utilizzo di fonti rinnovabili di energia o assimilate, da lui ritenute valide. Art. 6 Rendimento minimo dei generatori di calore [1] Negli impianti termici di nuova installazione, nella ristrutturazione degli impianti termici nonché nella sostituzione di generatori di calore, i generatori di calore ad acqua calda di potenza nominale utile pari o inferiore a 400 kW devono avere un «rendimento termico utile» conforme a quanto prescritto dal D.P.R. 15/11/1996, n. 660. I generatori ad acqua calda di potenza superiore devono rispettare i limiti di rendimento fissati dal medesimo D.P.R. per le caldaie di potenza pari a 400 kW. I generatori di calore ad aria calda devono avere un «rendimento di combustione» non inferiore ai valori riportati nell’allegato E al presente decreto. (9) [2] Alle disposizioni di cui al comma 1 non sono soggetti: 5 ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia - i generatori di calore alimentati a combustibili solidi; i generatori di calore appositamente concepiti per essere alimentati con combustibili le cui caratteristiche si discostano sensibilmente da quelle dei combustibili liquidi o gassosi comunemente commercializzati, quali ad esempio gas residui di lavorazioni, biogas; i generatori di calore policombustibili limitatamente alle condizioni di funzionamento con combustibili di cui alla lettera b). Art. 7 Termoregolazione e contabilizzazione [1] Fermo restando che gli edifici la cui concessione edilizia sia stata rilasciata antecedentemente all’entrata in vigore del presente decreto devono disporre dei sistemi di regolazione e controllo previsti dalle precedenti normative, le disposizioni contenute nel presente articolo si applicano agli impianti termici di nuova installazione e nei casi di ristrutturazione degli impianti termici. [2] Negli impianti termici centralizzati adibiti al riscaldamento ambientale per una pluralità di utenze, qualora la potenza nominale del generatore di calore o quella complessiva dei generatori di calore sia uguale o superiore a 35 kW, è prescritta l’adozione di un gruppo termoregolatore dotato di programmatore che consenta la regolazione della temperatura ambiente almeno su due livelli a valori sigillabili nell’arco delle 24 ore. Il gruppo termoregolatore deve essere pilotato da una sonda termometrica di rilevamento della temperatura esterna. La temperatura esterna e le temperature di mandata e di ritorno del fluido termovettore devono essere misurate con una incertezza non superiore a ± 2° C. [3] Ai sensi del comma 6 dell’art. 26 della Legge 09/01/1991, n. 10, gli impianti di riscaldamento al servizio di edifici di nuova costruzione, la cui concessione edilizia sia stata rilasciata dopo il 18/07/1991, data di entrata in vigore di detto art. 26, devono essere progettati e realizzati in modo tale da consentire l’adozione di sistemi di termoregolazione e di contabilizzazione del calore per ogni singola unità immobiliare. Ai sensi del comma 3 dell’art. 26 della Legge 09/01/1991, n. 10, gli impianti termici al servizio di edifici di nuova costruzione, la cui concessione edilizia sia rilasciata dopo il 30/06/2000, devono essere dotati di sistemi di termoregolazione e di contabilizzazione del consumo energetico per ogni singola unità immobiliare. (10) [4] Il sistema di termoregolazione di cui al comma 2 del presente articolo può essere dotato di un programmatore che consenta la regolazione su un solo livello di temperatura ambiente qualora in ogni singola unità immobiliare sia effettivamente installato e funzionante un sistema di contabilizzazione del calore e un sistema di termoregolazione pilotato da una o più onde di misura della temperatura ambiente dell’unità immobiliare e dotato di programmatore che consenta la regolazione di questa temperatura almeno su due livelli nell’arco delle 24 ore. [5] Gli edifici o le porzioni di edificio che in relazione alla loro destinazione d’uso sono normalmente soggetti ad una occupazione discontinua nel corso della settimana o del mese devono inoltre disporre di un programmatore settimanale o mensile che consenta lo spegnimento del generatore di calore o l’intercettazione o il funzionamento in regime di attenuazione del sistema di riscaldamento nei periodi di non occupazione. [6] Gli impianti termici per singole unità immobiliari destinati, anche se non esclusivamente, alla climatizzazione invernale devono essere parimenti dotati di un sistema di termoregolazione pilotato da una o più sonde di misura della temperatura ambiente con programmatore che consenta la regolazione di questa temperatura su almeno due livelli di temperatura nell’arco delle 24 ore. [7] Si omette il comma 7 in quanto abrogato, con effetto dal 08/10/2005, dall’art. 16, comma 2, lettera a), del D.Lgs. 19/08/2005, n. 192 (G.U. n. 222 del 23/09/2005). (11) [8] L’eventuale non adozione dei sistemi di cui al comma 7 deve essere giustificata in sede di relazione tecnica di cui al comma 1 dell’art. 28 della Legge 09/01/1991, n. 10; in particolare la valutazione degli apporti solari e degli apporti gratuiti interni deve essere effettuata utilizzando la metodologia indicata dalle norme tecniche UNI di cui al comma 3 dell’art. 8. [9] Nel caso di installazione in centrale termica di più generatori di calore, il loro funzionamento deve essere attivato in maniera automatica in base al carico termico dell’utenza. Art. 8 (Omissis) Si omette l’art. 8 in quanto abrogato, con effetto dal 08/10/2005, dall’art. 16, comma 2, lettera a), del D.Lgs. 19/08/2005, n. 192 (G.U. n. 222 del 23/09/2005). (12) 6 ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia Art. 9 Limiti di esercizio degli impianti termici [1] Gli impianti termici destinati alla climatizzazione invernale degli ambienti devono essere condotti in modo che, durante il loro funzionamento, non vengano superati i valori massimi di temperatura fissati dall’art. 4 del presente decreto. [2] L’esercizio degli impianti termici è consentito con i seguenti limiti massimi relativi al periodo annuale di esercizio dell’impianto termico ed alla durata giornaliera di attivazione: Zona A: ore 6 giornaliere dal 1° dicembre al 15 marzo; Zona B: ore 8 giornaliere dal 1° dicembre al 31 marzo; Zona C: ore 10 giornaliere dal 15 novembre al 31 marzo; Zona D: ore 12 giornaliere dal 1° novembre al 15 aprile; Zona E: ore 14 giornaliere dal 15 ottobre al 15 aprile; Zona F: nessuna limitazione. Al di fuori di tali periodi gli impianti termici possono essere attivati solo in presenza di situazioni climatiche che ne giustifichino l’esercizio e comunque con una durata giornaliera non superiore alla metà di quella consentita a pieno regime. [3] È consentito il frazionamento dell’orario giornaliero di riscaldamento in due o più sezioni. [4] La durata di attivazione degli impianti non ubicati nella zona F deve essere comunque compresa tra le ore 5 e le ore 23 di ciascun giorno. [5] Le disposizioni di cui ai commi 2 e 4, relative alla limitazione del periodo annuale di esercizio ed alla durata giornaliera di attivazione non si applicano: a) agli edifici rientranti nella categoria E.3; b) alle sedi delle rappresentanze diplomatiche e di organizzazioni internazionali, che non siano ubicate in stabili condominiali; c) agli edifici rientranti nella categoria E.7, solo se adibiti a scuole materne e asili nido; d) agli edifici rientranti nella categoria E.1 (3), adibiti ad alberghi, pensioni ed attività assimilabili; e) agli edifici rientranti nella categoria E.6 (1), adibiti a piscine saune e assimilabili; f) agli edifici rientranti nella categoria E.8, nei casi in cui ostino esigenze tecnologiche o di produzione. [6] Le disposizioni di cui ai commi 2 e 4 non si applicano, limitatamente alla sola durata giornaliera di attivazione degli impianti termici per il riscaldamento degli edifici, nei seguenti casi: a) edifici rientranti nella categoria E.2 ed E.5, limitatamente alle parti adibite a servizi senza interruzione giornaliera delle attività; b) impianti termici che utilizzano calore proveniente da centrali di cogenerazione con produzione combinata di elettricità e calore; c) impianti termici che utilizzano sistemi di riscaldamento di tipo a pannelli radianti incassati nell’opera muraria; d) impianti termici al servizio di uno o più edifici dotati di circuito primario, al solo fine di alimentare gli edifici di cui alle deroghe previste al comma 5, di produrre acqua calda per usi igienici e sanitari, nonché al fine di mantenere la temperatura dell’acqua nel circuito primario al valore necessario a garantire il funzionamento dei circuiti secondari nei tempi previsti; e) impianti termici centralizzati di qualsivoglia potenza, dotati di apparecchi per la produzione di calore aventi valori minimi di rendimento non inferiori a quelli richiesti per i generatori di calore installati dopo l’entrata in vigore del presente regolamento e dotati di gruppo termoregolatore pilotato da una sonda di rilevamento della temperatura esterna con programmatore che consenta la regolazione almeno su due livelli della temperatura ambiente nell’arco delle 24 ore; questi impianti possono essere condotto in esercizio continuo purché il programmatore giornaliero venga tarato e sigillato per il raggiungimento di una temperatura degli ambienti pari a 16°C + 2°C di tolleranza nelle ore al di fuori della durata giornaliera di attivazione di cui al comma 2 del presente articolo; f) impianti termici centralizzati di qualsivoglia potenza, dotati di apparecchi per la produzione di calore aventi valori minimi di rendimento non inferiori a quelli richiesti per i generatori di calore installati dopo l’entrata in vigore del presente regolamento e nei quali sia installato e funzionante, in ogni singola unità immobiliare, un sistema di contabilizzazione del calore ed un sistema di termoregolazione della temperatura ambiente dell’unità immobiliare stessa dotato di un programmatore che consenta la regolazione almeno su due livelli di detta temperatura nell’arco delle 24 ore; g) impianti termici per singole unità immobiliari dotati di apparecchi per la produzione di calore aventi valori minimi di rendimento non inferiori a quelli richiesti per i generatori di calore installati dopo l’entrata in vigore del presente regolamento e dotati di un sistema di termoregolazione della temperatura ambiente con programmatore giornaliero che consenta la regolazione di detta temperatura almeno su due livelli nell’arco delle 24 ore nonché lo spegnimento del generatore di calore sulla base delle necessità dell’utente; h) impianti termici condotti mediante “contratti di servizio energia” i cui corrispettivi siano essenzialmente correlati al raggiungimento del comfort ambientale nei limiti consentiti dal presente regolamento, purché si provveda, durante 7 ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia le ore al di fuori della durata di attivazione degli impianti consentita dal comma 2 ad attenuare la potenza erogata dall’impianto nei limiti indicati alla lettera e). [7] In caso di fabbricato in condominio ciascun condomino o locatario può richiedere che, a cura delle autorità competenti di cui all’art. 31, comma 3, della Legge 09/01/1991, n. 10, e a proprie spese, venga verificata l’osservanza delle disposizioni del presente regolamento. [8] In tutti gli edifici di cui all’art. 3 l’amministratore e, dove questo manchi, il proprietario o i proprietari sono tenuti ad esporre, presso ogni impianto termico centralizzato al servizio di una pluralità di utenti, una tabella concernente: a) l’indicazione del periodo annuale di esercizio dell’impianto termico e dell’orario di attivazione giornaliera prescelto nei limiti di quanto disposto dal presente articolo; b) le generalità e il domicilio del soggetto responsabile dell’esercizio e della manutenzione dell’impianto termico. Art. 10 Facoltà delle Amministrazioni comunali in merito ai limiti di esercizio degli impianti termici [1] In deroga a quanto previsto dall’art. 9, i sindaci, su conforme delibera immediatamente esecutiva della Giunta comunale, possono ampliare, a fronte di comprovate esigenze, i periodi annuali di esercizio e la durata giornaliera di attivazione degli impianti termici, sia per i centri abitati, sia per singoli immobili. [2] I sindaci assicurano l’immediata informazione della popolazione relativamente ai provvedimenti adottati ai sensi del comma 1. Art. 11 (13) Esercizio e manutenzione degli impianti termici e controlli relativi [1] L’esercizio e la manutenzione degli impianti termici sono affidati al proprietario, definito come alla lettera j) dell’art. 1, comma 1, o per esso a un terzo, avente i requisiti definiti alla lettera o) dell’art. 1, comma 1, che se ne assume la responsabilità. L’eventuale atto di assunzione di responsabilità da parte del terzo, che lo espone altresì alle sanzioni amministrative previste dal comma 5 dell’art. 34 della Legge 09/01/1991, n. 10, deve essere redatto in forma scritta e consegnato al proprietario. Il terzo eventualmente incaricato, non può delegare ad altri le responsabilità assunte, e può ricorrere solo occasionalmente al subappalto delle attività di sua competenza, fermo restando il rispetto della Legge 05/03/1990, n. 46, per le attività di manutenzione straordinaria, e ferma restando la propria diretta responsabilità ai sensi degli articoli 1667 e seguenti del codice civile. Il ruolo di terzo responsabile di un impianto è incompatibile con il ruolo di fornitore di energia per il medesimo impianto, a meno che la fornitura sia effettuata nell’ambito di un contratto servizio energia. (14) [2] Nel caso di unità immobiliari dotate di impianti termici individuali la figura dell’occupante, a qualsiasi titolo, dell’unità immobiliare stessa subentra, per la durata dell’occupazione, alla figura del proprietario, nell’onere di adempiere agli obblighi previsti dal presente regolamento e nelle connesse responsabilità limitatamente all’esercizio, alla manutenzione dell’impianto termico ed alle verifiche periodiche di cui al comma 12. [3] Nel caso di impianti termici con potenza nominale al focolare superiore a 350 kW, ferma restando la normativa vigente in materia di appalti pubblici, il possesso dei requisiti richiesti al «terzo responsabile dell’esercizio e della manutenzione dell’impianto termico» è dimostrato mediante l’iscrizione ad albi nazionali tenuti dalla pubblica amministrazione e pertinenti per categoria quali, ad esempio, l’albo nazionale dei costruttori - categoria gestione e manutenzione degli impianti termici di ventilazione e condizionamento, oppure mediante l’iscrizione ad elenchi equivalenti dell’Unione europea, oppure mediante certificazione del soggetto, ai sensi delle norme UNI EN ISO della serie 9.000, per l’attività di gestione e manutenzione degli impianti termici, da parte di un organismo accreditato e riconosciuto a livello italiano o europeo. In ogni caso il terzo responsabile o il responsabile tecnico preposto deve possedere conoscenze tecniche adeguate alla complessità dell’impianto o degli impianti a lui affidati. (15) [4] Si omette il comma 4 in quanto abrogato, con effetto dal 02/02/2007, dall’art. 16, comma 2, lettera a), del D.Lgs. 19/08/2005, n. 192 (G.U. n. 222 del 23/09/2005), così come sostituita dall’art. 7, comma 2, del D.Lgs. 29/12/2006, n. 311 (G.U. n. 26 del 01/02/2007). (16) [4-bis] Al termine delle operazioni di controllo e manutenzione dell’impianto, l’operatore ha l’obbligo di redigere e sottoscrivere un rapporto da rilasciare al responsabile dell’impianto, che deve sottoscriverne copia per ricevuta. L’origine del rapporto sarà da questi conservato ed allegato al libretto di cui al comma 9. Nel caso di impianti di riscaldamento unifamiliari, di potenza nominale del focolare inferiore a 35 kW, il rapporto di controllo e manutenzione dovrà essere redatto e sottoscritto conformemente al modello di cui all’allegato H al presente decreto. Tale modello potrà essere modificato ed aggiornato, anche in relazione al progresso della tecnica ed all’evoluzione della normativa nazionale o comunitaria, dal Ministro dell’industria, del commercio e dell’industria, del commercio e dell’artigianato, con proprio decreto o mediante approvazione di specifiche norme tecniche UNI. Con la medesima procedura potranno essere adottati modelli standard per altre tipologie di impianto. (17) [5] Il nominativo del responsabile dell’esercizio e della manutenzione degli impianti termici deve essere riportato in evidenza sul «libretto di centrale» o sul «libretto di impianto» prescritto dal comma 9. [6] Il terzo eventualmente nominato responsabile dell’esercizio e della manutenzione dell’impianto termico comunica entro sessanta giorni la propria nomina all’ente locale competente per i controlli previsti al comma 3 dell’art. 31 della 8 ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia Legge 09/01/1991, n. 10. Al medesimo ente il terzo responsabile comunica immediatamente eventuali revoche o dismissioni dall’incarico, nonché eventuali variazioni sia di consistenza che di titolarità dell’impianto. (18) [7] Il responsabile dell’esercizio e della manutenzione degli impianti termici è tra l’altro tenuto: al rispetto del periodo annuale di esercizio; all’osservanza dell’orario prescelto, nei limiti della durata giornaliera di attivazione consentita dall’art. 9. al mantenimento della temperatura ambiente entro i limiti consentiti dalle disposizioni di cui all’art. 4. [8] Il responsabile dell’esercizio e della manutenzione dell’impianto, ove non possieda i requisiti necessari o non intenda provvedere direttamente, affida le operazioni di cui al comma 4 a soggetti abilitati alla manutenzione straordinaria degli impianti di cui alla lettera c) dell’art. 1, comma 1, della Legge 05/03/1990, n. 46. Nel caso di impianti termici a gas il soggetto deve essere abilitato anche per gli impianti di cui all’art. 1, comma 1, lettera e) della medesima Legge 05/03/1990, n. 46. nel caso di impianti termici unifamiliari con potenza nominale del focolare inferiore a 35 kW, la figura del responsabile dell’esercizio e della manutenzione si identifica con l’occupante che può, con le modalità di cui al comma 1, delegarne i compiti al soggetto cui è affidata con continuità la manutenzione dell’impianto, che assume pertanto il ruolo di terzo responsabile, fermo restando che l’occupante stesso mantiene in maniera esclusiva le responsabilità di cui al comma 7. Al termine dell’occupazione è fatto obbligo all’occupante di consegnare al proprietario o al subentrante il «libretto di impianto» prescritto al comma 9, debitamente aggiornato, con gli eventuali allegati. (19) [9] Gli impianti termici con potenza nominale superiore o uguale a 35 kW devono essere muniti di un “libretto di centrale” conforme all’allegato F al presente regolamento; gli impianti termici con potenza nominale inferiore a 35 kW devono essere muniti di un “libretto di impianto” conforme all’allegato G al presente regolamento. [10] I modelli dei libretti di centrale e dei libretti d’impianto di cui al comma 9 possono essere aggiornati dal Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato con proprio decreto. [11] La compilazione iniziale del libretto nel caso di impianti termici di nuova installazione sottoposti a ristrutturazione, e per impianti termici individuali anche in caso di sostituzione dei generatori di calore, deve essere effettuata all’atto della prima messa in servizio, previo rilevamento dei parametri di combustione, dalla ditta installatrice che, avendo completato i lavori di realizzazione dell’impianto termico, è in grado di verificarne la sicurezza e funzionalità nel suo complesso, ed è tenuta a rilasciare la dichiarazione di conformità di cui all’art. 9 della Legge 05/03/1990, n. 46, comprensiva, se del caso, dei riferimenti di cui alla nota 7 del modello di dichiarazione allegato al decreto del Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato 20/02/1992. Copia della scheda identificativa dell’impianto contenuta nel libretto, firmata dal responsabile dell’esercizio e della manutenzione, dovrà essere inviata all’ente competente per i controlli di cui al comma 18. La compilazione iniziale del libretto, previo rilevamento dei parametri di combustione, per impianti esistenti all’atto dell’entrata in vigore del presente regolamento nonché la compilazione per le verifiche periodiche previste dal presente regolamento è effettuata dal responsabile dell’esercizio e della manutenzione dell’impianto termico. Il libretto di centrale ed il libretto di impianto devono essere conservati presso l’edificio o l’unità immobiliare in cui è collocato l’impianto termico. In caso di nomina del terzo responsabile e successiva rescissione contrattuale, il terzo responsabile è tenuto a consegnare al proprietario o all’eventuale terzo responsabile subentrante l’originale del libretto, ed eventuali allegati, il tutto debitamente aggiornato. (20) [11-bis] La compilazione iniziale del libretto di centrale e del libretto di impianto ed i successivi aggiornamenti possono essere anche effettuati su supporto informatico; in tal caso ogni singolo libretto dovrà essere stampabile su carta. (21) [12] Si omette il comma 12 in quanto abrogato, con effetto dal 02/02/2007, dall’art. 16, comma 2, lettera a), del D.Lgs. 19/08/2005, n. 192 (G.U. n. 222 del 23/09/2005), così come sostituita dall’art. 7, comma 2, del D.Lgs. 29/12/2006, n. 311 (G.U. n. 26 del 01/02/2007). (27) [13] Per le centrali termiche dotate di generatore di calore o di generatori di calore con potenza termica nominale complessiva maggiore o uguale a 350 kW è inoltre prescritta una seconda determinazione del solo rendimento di combustione da effettuare normalmente alla metà del periodo di riscaldamento. [14] Si omette il comma 14 in quanto abrogato, con effetto dal 02/02/2007, dall’art. 16, comma 2, lettera a), del D.Lgs. 19/08/2005, n. 192 (G.U. n. 222 del 23/09/2005), così come sostituita dall’art. 7, comma 2, del D.Lgs. 29/12/2006, n. 311 (G.U. n. 26 del 01/02/2007). (22) [15] Si omette il comma 15 in quanto abrogato, con effetto dal 02/02/2007, dall’art. 16, comma 2, lettera a), del D.Lgs. 19/08/2005, n. 192 (G.U. n. 222 del 23/09/2005), così come sostituita dall’art. 7, comma 2, del D.Lgs. 29/12/2006, n. 311 (G.U. n. 26 del 01/02/2007). (28) [16] Si omette il comma 16 in quanto abrogato, con effetto dal 02/02/2007, dall’art. 16, comma 2, lettera a), del D.Lgs. 19/08/2005, n. 192 (G.U. n. 222 del 23/09/2005), così come sostituita dall’art. 7, comma 2, del D.Lgs. 29/12/2006, n. 311 (G.U. n. 26 del 01/02/2007). (29) [17] Gli impianti termici che provvedono alla climatizzazione invernale degli ambienti in tutto o in parte mediante l’adozione di macchine e sistemi diversi dai generatori di calore, macchine e sistemi quali ad esempio le pompe di calore, le centrali di cogenerazione al servizio degli edifici, gli scambiatori di calore al servizio delle utenze degli impianti di teleriscaldamento, gli impianti di climatizzazione invernale mediante sistemi solari attivi, devono essere muniti di “libretto di centrale” predisposto, secondo la specificità del caso, dall’installatore dell’impianto ovvero, per gli impianti esistenti, dal responsabile dell’esercizio e della manutenzione; detto libretto dovrà contenere oltre alla descrizione dell’impianto stesso, l’elenco degli elementi da sottoporre a verifica, i limiti di accettabilità di detti elementi 9 ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia in conformità alle leggi vigenti, la periodicità prevista per le verifiche; un apposito spazio dovrà inoltre essere riservato all’annotazione degli interventi di manutenzione straordinaria. Per la parte ad eventuali generatori di calore il libretto di centrale si atterrà alle relative disposizioni già previste nel presente regolamento. [18] Si omette il comma 18 in quanto abrogato, con effetto dal 02/02/2007, dall’art. 16, comma 2, lettera a), del D.Lgs. 19/08/2005, n. 192 (G.U. n. 222 del 23/09/2005), così come sostituita dall’art. 7, comma 2, del D.Lgs. 29/12/2006, n. 311 (G.U. n. 26 del 01/02/2007). (23) [19] Si omette il comma 19 in quanto abrogato, con effetto dal 02/02/2007, dall’art. 16, comma 2, lettera a), del D.Lgs. 19/08/2005, n. 192 (G.U. n. 222 del 23/09/2005), così come sostituita dall’art. 7, comma 2, del D.Lgs. 29/12/2006, n. 311 (G.U. n. 26 del 01/02/2007). (24) [20] Si omette il comma 20 in quanto abrogato, con effetto dal 02/02/2007, dall’art. 16, comma 2, lettera a), del D.Lgs. 19/08/2005, n. 192 (G.U. n. 222 del 23/09/2005), così come sostituita dall’art. 7, comma 2, del D.Lgs. 29/12/2006, n. 311 (G.U. n. 26 del 01/02/2007). (25) Art. 12 Entrata in vigore [1] Il presente regolamento, salvo quanto disposto al comma 2, entra in vigore il 29/10/1993. [2] Le disposizioni di cui agli articoli 5, 7, 8 e 11 hanno effetto dal novantesimo giorno successivo a quello di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del decreto del Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato di recepimento delle normative UNI previste dall’art. 5, comma 2, dall’art. 8, comma 3, dall’art. 11, comma 14, e dall’allegato B e, in ogni caso, a decorrere dal 01/08/1994. 10 ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia NOTE (1) Parole “nei diversi ambienti di ogni singola unità immobiliare” così sostituite, con effetto dal 21/04/2000, dall’art. 1, comma 1, del D.P.R. 21/12/1999, n° 551 (G.U. n° 81 del 06/04/2000). Il testo previgente recitava: “dei singoli ambienti degli edifici”. (2) I commi abrogati recitavano: “[1] Gli impianti termici di nuova installazione nonché quelli sottoposti a ristrutturazione devono essere dimensionati in modo da assicurare, in relazione a: - il valore massimo della temperatura interna previsto dall’art. 4; - le caratteristiche climatiche della zona; - le caratteristiche termofisiche dell’involucro edilizio; - il regime di conduzione dell’impianto in base agli obblighi di intermittenza- attenuazione previsti dall’art. 9 del presente decreto, un “rendimento globale medio stagionale”, definito al successivo comma 2, non inferiore al seguente valore: η g = (65 + 3 log Pn )% dove log Pn è il logaritmo in base 10 della potenza utile nominale del generatore o del complesso dei generatori di calore al servizio del singolo impianto termico, espressa in kW. [2] Il «rendimento globale medio stagionale» dell’impianto termico è definito come rapporto tra il fabbisogno di energia termica utile per la climatizzazione invernale e l’energia primaria delle fonti energetiche, ivi compresa l’energia elettrica ed è calcolato con riferimento al periodo annuale di esercizio di cui all’art. 9. Ai fini della conversione dell’energia elettrica in energia primaria si considera l’equivalenza: 10 MJ = 1kWh. Il rendimento globale medio stagionale risulta dal prodotto dei seguenti rendimenti medi stagionali: - rendimento di produzione; - rendimento di regolazione; - rendimento di distribuzione; - rendimento di emissione, e deve essere calcolato secondo le metodologie e le indicazioni riportate nelle norme tecniche UNI che verranno pubblicate entro il 31/10/1993 e recepite dal Ministero dell’industria del commercio e dell’artigianato entro i successivi trenta giorni.”. (3) Il comma abrogato recitava: “[4] Il «rendimento di produzione medio stagionale» deve essere calcolato secondo le metodologie e le indicazioni riportate nelle norme tecniche UNI di cui al comma 2.”. (4) Parole “Gli impianti termici siti negli edifici costituiti da più unità immobiliari devono essere collegati ad appositi camini, canne fumarie o sistemi di evacuazione dei prodotti di combustione, con sbocco sopra il tetto dell’edificio alla quota prescritta dalla regolamentazione tecnica vigente” così sostituite dall’art. 2, comma 1, del D.P.R. 21/12/1999, n° 551 (G.U. n° 81 del 06/04/2000). (5) Periodo così sostituito, con effetto dal 21/04/2000, dall’art. 2, comma 2, del D.P.R. 21/12/1999, n° 551 (G.U. n° 81 del 06/04/2000). (6) Punto elenco così sostituito, con effetto dal 21/04/2000, dall’art. 2, comma 2, del D.P.R. 21/12/1999, n° 551 (G.U. n° 81 del 06/04/2000). (7) Comma così modificato, con effetto dal 10/04/2002, dall’art. 44, comma 1, della Legge 01/03/2002, n° 39 (G.U. n° 72 del 26/03/2002). Il testo previgente, già modificato dall’art. 3, comma 1, del D.P.R. 21/12/1999, n° 551 (G.U. n° 81 del 06/04/2000), recitava: “In tutti i casi di nuova installazione o di ristrutturazione dell'impianto termico, che comportino l’installazione di generatori di calore individuali che rientrano nel campo di applicazione della direttiva 90/396/CEE del 29/06/1990, è prescritto l’impiego di generatori muniti di marcatura CE. In ogni caso i generatori di calore di tipo B1 (secondo classificazione della norma tecnica UNI-CIG 7129) installati all'interno di locali abitati devono essere muniti all'origine di un dispositivo di sicurezza dello scarico dei prodotti della combustione, secondo quanto indicato nella norma tecnica UNI-CIG EN 297 del 1996. Al fine di garantire una adeguata ventilazione, nel caso di installazione di generatori di tipo B1 in locali abitati, dovrà essere realizzata, secondo le modalità previste al punto 3.2.1 della norma tecnica UNI-CIG 7129, apposita apertura di sezione libera totale non inferiore a 0,4 metri quadrati.”. (8) Parole “, tenendo conto in particolare della permeabilità al vapore dello strato isolante, delle condizioni termoigrometriche dell’ambiente, della temperatura del fluido termovettore” così inserite, con effetto dal 21/04/2000, dall’art. 3, comma 2, del D.P.R. 21/12/1999, n° 551 (G.U. n° 81 del 06/04/2000). (9) Comma così sostituito, con effetto dal 21/04/2000, dall’art. 4, comma 1, del D.P.R. 21/12/1999, n° 551 (G.U. n° 81 del 06/04/2000). (10) Periodo così aggiunto, con effetto dal 21/04/2000, dall’art. 5, comma 1, del D.P.R. 21/12/1999, n° 551 (G.U. n° 81 del 06/04/2000). (11) Il comma abrogato recitava: “[7] Al fine di non determinare sovrariscaldamento nei singoli locali di una unità immobiliare per effetto degli apporti solari e degli apporti gratuiti interni è opportuna l’installazione di dispositivi per la regolazione automatica della temperatura ambiente nei singoli locali o nelle singole zone aventi caratteristiche di uso ed esposizioni uniformi. L’installazione di detti dispositivi è aggiuntiva rispetto ai sistemi di regolazione di cui ai precedenti commi 2, 4, 5 e 6, ove tecnicamente compatibile con l’eventuale sistema di contabilizzazione, ed è prescritta nei casi in cui la somma dell’apporto termico solare mensile, calcolato nel mese a maggiore insolazione tra quelli interamente compresi nell’arco del periodo annuale di esercizio dell’impianto termico, e degli apporti gratuiti interni convenzionali sia superiore al 20% del fabbisogno energetico complessivo calcolato nello stesso mese.”. (12) L’articolo abrogato (“Valori limite del fabbisogno energetico normalizzato per la climatizzazione invernale”), già modificato dall’art. 2, comma 1, del D.M. 06/08/1994, recitava: “[1] Ai fini dell’applicazione del presente decreto il fabbisogno energetico convenzionale per la climatizzazione invernale è la quantità di energia primaria globalmente richiesta, nel corso di un anno, per mantenere negli ambienti riscaldati la temperatura al valore costante di 20° C con un adeguato ricambio d’aria durante una stagione di riscaldamento il cui periodo è convenzionalmente fissato: a) per le zone climatiche A, B, C, D, E dal comma 2 dell’art. 9 del presente decreto; b) per la zona climatica F in 200 giorni a partire dal 5 di ottobre, senza che ciò determini alcuna limitazione dell’effettivo periodo annuale di esercizio. [2] Il fabbisogno energetico normalizzato per la climatizzazione invernale (FEN) è il fabbisogno energetico convenzionale di cui al precedente comma 1 diviso per il volume riscaldato e i gradi-giorno della località. L’unità di misura utilizzata è il kJ/m3 GG. 11 ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia [3] Il calcolo del fabbisogno energetico convenzionale per la climatizzazione invernale definito al comma 1 ed il calcolo del fabbisogno energetico normalizzato per la climatizzazione invernale definito al comma 2 devono essere effettuati con la metodologia indicata dalle norme tecniche UNI che verranno pubblicate entro il 31/10/1993 e recepite dal Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato entro i successivi trenta giorni; tale calcolo deve essere riportato nella relazione tecnica di cui al comma 1 dell’art. 28 della Legge 09/01/1991, n° 10. [4] La metodologia UNI di cui al comma 3 esprime il bilancio energetico del sistema edificio-impianto termico e tiene conto, in termini di apporti: - dell’energia primaria immessa nella centrale termica attraverso i vettori energetici; - dell’energia solare fornita all’edificio; - degli apporti gratuiti interni quali, ad esempio, quelli dovuti al metabolismo degli abitanti, all’uso della cucina, agli elettrodomestici, all’illuminazione, in termini di perdite: - dell’energia persa per trasmissione e per ventilazione attraverso l’involucro edilizio, comprendente quest’ultima anche l’energia associata all’umidità; - dell’energia persa dall’impianto termico nelle fasi di produzione, regolazione, distribuzione ed emissione del calore. [5] Per edifici con volumetria totale lorda climatizzata inferiore a 10.000 m3 è ammesso un calcolo semplificato del fabbisogno energetico convenzionale e del fabbisogno energetico normalizzato, basato su un bilancio energetico del sistema edificio-impianto che tiene conto, in termini di apporti: - dell’energia primaria immessa nella centrale termica attraverso i vettori energetici; - in termini di perdite: - dell’energia persa per trasmissione e per ventilazione attraverso l’involucro edilizio, comprendente quest’ultima anche l’energia associata all’umidità; - dell’energia persa dall’impianto termico nelle fasi di produzione, regolazione, distribuzione ed emissione del calore. [6] Il calcolo del coefficiente di dispersione volumica per trasmissione dell’involucro edilizio deve essere effettuato utilizzando le norme UNI 7357 e non deve superare i valori che saranno fissati dai regolamenti di cui ai commi 1 e 2 dell’art. 4 della Legge 09/01/1991, n° 10. In attesa della emanazione di detti regolamenti, i valori limite di tale coefficiente restano fissati in conformità di quanto disposto dal decreto del Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato, di concerto con il Ministro dei lavori pubblici del 30/07/1986. [7] Il valore del fabbisogno energetico normalizzato per la climatizzazione invernale di cui al comma 2, calcolato con le metodologie di cui ai commi 3, 4, 5, 6, deve risultare inferiore al seguente valore limite: ⎡ a ⎞⎤ 86.4 ⎛ 0,01I FEN im = ⎢(Cd + 0.34n ) − k u ⎜ + ⎟⎥ ⎝ dTm dTm ⎠⎦ η g ⎣ La predetta formula non è utilizzabile per il calcolo del fabbisogno energetico normalizzato per la climatizzazione invernale; essa serve esclusivamente per la determinazione di un valore limite superiore di detto fabbisogno; il valore dei simboli e delle costanti viene di seguito elencato: Cd = valore limite del coefficiente di dispersione volumica per trasmissione dell’involucro edilizio, espresso in W/m3 °C,come fissato in base alle disposizioni richiamate al comma 6. n = numero dei volumi d’aria ricambiati in un’ora (valore medio nelle 24 ore), espresso in h-1; 0.34 = costante, dimensionata in W h/m3 °C, che esprime il prodotto del calore specifico dell’aria per la sua densità; I = media aritmetica dei valori dell’irradianza solare media mensile sul piano orizzontale espressa in W/m2, la media è estesa a tutti i mesi dell’anno interamente compresi nel periodo di riscaldamento di cui al comma 1 del presente articolo; i valori saranno forniti dalle norme tecniche UNI di cui al comma 3; dTm = differenza di temperatura media stagionale espressa in °C; i valori saranno forniti dalle norme tecniche UNI di cui al comma 3; 0.01 = valore convenzionale, espresso in m-1, della superficie ad assorbimento totale dell’energia solare per unità di volume riscaldato; a = valore degli apporti gratuiti interni, espresso in W/m3, fissati in conformità a quanto indicato nelle norme tecniche UNI di cui al comma 3; ku = coefficiente adimensionato di utilizzazione degli apporti solari e degli apporti gratuiti interni, calcolato in conformità a quanto indicato nelle norme tecniche UNI di cui al comma 3; 86.4 = migliaia di secondi in un giorno; rappresenta la costante di conversione da W/m3 °C (dimensioni della espressione tra parentesi nella formula) a kJ/m3 GG (dimensione del FEN); = valore del rendimento globale medio stagionale definito all’art. 5, comma 1. ηg [8] Il valore n, indica la media giornaliera nelle 24 ore del numero dei volumi d’aria ricambiati in un’ora ed è convenzionalmente fissato in 0.5 per l’edilizia abitativa nel caso non sussistano ricambi meccanici controllati. [9] Nei casi in cui sussistano valori minimi di ricambio d’aria imposti da norme igieniche o sanitarie (in relazione ad esempio: alla destinazione d’uso dell’edificio, all’eventuale presenza nei locali di apparecchi di riscaldamento a focolare aperto); o comunque regolamentati da normative tecniche, il valore di n è convenzionalmente fissato pari ad 1.1 volte i valori succitati, che devono comunque essere espressi in termini di valori medi giornalieri nelle 24 ore. [10] Per edifici con volumetria totale lorda climatizzata inferiore a 10.000 m3, nel caso sia stato utilizzato il calcolo semplificato di cui al punto 5, il valore limite del fabbisogno energetico normalizzato per climatizzazione invernale, dovrà essere calcolato mediante la formula di cui al comma 7 ponendo I = 0,a = 0. [11] La formulazione del valore limite del fabbisogno energetico normalizzato di cui al comma 7 potrà essere variata, anche in relazione all’evoluzione della normativa nazionale o comunitaria, mediante decreto del Ministro dell’industria del commercio e dell’artigianato.”. (13) Ai sensi dell’art. 16, comma 1, del D.P.R. 21/12/1999, n° 551 (G.U. n° 81 del 06/04/2000), le disposizioni di cui ai commi 18, 19 e 20 si sono applicate fino all’adozione dei provvedimenti di competenza delle regioni, ai sensi dell’art. 30, comma 5, del D.Lgs. 31/03/1998, n° 112 (G.U. n° 92 del 21/04/1998, ripubblicato corredato con le relative note sulla G.U. n° 116 del 21/05/1998). Nell’ambito delle funzioni di coordinamento ed assistenza agli enti locali ivi previste, le regioni promuovono altresì, nel rispetto delle rispettive competenze, l’adozione di strumenti di raccordo che consentano la collaborazione e l’azione coordinata tra i diversi enti ed organi preposti, per i diversi aspetti, alla vigilanza sugli impianti termici. (14) Comma così interamente sostituito, con effetto dal 21/04/2000, dall’art. 6, comma 1, del D.P.R. 21/12/1999, n° 551 (G.U. n° 81 del 06/04/2000). L’ultimo periodo è stato poi ulteriormente modificato, con effetto dal 04/07/2008, dall’art. 19, comma 2, del D.Lgs. 30/05/2008, n° 115 (G.U. n° 154 del 03/07/2008). Il testo previgente recitava: “Il ruolo di terzo responsabile di un impianto è incompatibile con il ruolo di fornitore di energia per il medesimo impianto, a meno che la fornitura sia effettuata nell’ambito di un contratto servizio energia, con modalità definite con decreto del Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato, di concerto con il Ministero delle finanze.”. (15) Comma così sostituito, con effetto dal 21/04/2000, dall’art. 7, comma 1, del D.P.R. 21/12/1999, n° 551 (G.U. n° 81 del 06/04/2000). 12 ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia (16) Il comma abrogato, già sostituito, con effetto dal 21/04/2000, dall’art. 8, comma 1, del D.P.R. 21/12/1999, n° 551 (G.U. n° 81 del 06/04/2000), recitava: “[4] Le operazioni di controllo ed eventualmente manutenzione dell’impianto termico devono essere eseguite conformemente alle istruzioni tecniche per la regolazione, l’uso e la manutenzione elaborate dal costruttore dell’impianto. Qualora non siano disponibili le istruzioni del costruttore, le operazioni di controllo ed eventuale manutenzione degli apparecchi e dei dispositivi facenti parte dell’impianto termico devono essere eseguite conformemente alle istruzioni tecniche elaborate dal fabbricante ai sensi della normativa vigente, mentre le operazioni di controllo e manutenzione delle restanti parti dell’impianto termico e degli apparecchi e dispositivi per i quali non siano disponibili le istruzioni del fabbricato relative allo specifico modello, devono essere eseguite secondo le prescrizioni e con la periodicità prevista dalle vigenti normative UNI e CEI per lo specifico elemento o tipo di apparecchio o dispositivo. In mancanza di tali specifiche indicazioni, i controlli di cui all’allegato H devono essere effettuati almeno una volta l’anno, fermo restando quanto stabilito ai commi 12 e 13.”. (17) Comma così aggiunto, con effetto dal 21/04/2000, dall’art. 8, comma 1, del D.P.R. 21/12/1999, n° 551 (G.U. n° 81 del 06/04/2000). (18) Comma così sostituito, con effetto dal 21/04/2000, dall’art. 9, comma 1, del D.P.R. 21/12/1999, n° 551 (G.U. n° 81 del 06/04/2000). (19) Comma così sostituito, con effetto dal 21/04/2000, dall’art. 10, comma 1, del D.P.R. 21/12/1999, n° 551 (G.U. n° 81 del 06/04/2000). (20) Comma così sostituito, con effetto dal 21/04/2000, dall’art. 11, comma 1, del D.P.R. 21/12/1999, n° 551 (G.U. n° 81 del 06/04/2000). (21) Comma così aggiunto, con effetto dal 01/04/2003, dall’art. 3, comma 1, del D.M. 17/03/2003 (G.U. n° 86 del 12/04/2003). (22) Il comma abrogato, già sostituito, con effetto dal 21/04/2000, dall’art. 12, comma 1, del D.P.R. 21/12/1999, n° 551 (G.U. n° 81 del 06/04/2000), recitava “[14] Il rendimento di combustione, rilevato nel corso delle verifiche di cui ai commi 12 e 13, misurato alla massima potenza termica effettiva del focolare nelle condizioni di normale funzionamento, in conformità alle vigenti norme tecniche UNI deve risultare:. a) per i generatori di calore ad acqua calda installati antecedentemente al 29/10/1993, non inferiore di tre punti percentuali rispetto al valore minimo del rendimento termico utile alla potenza nominale previsto ai sensi dell’art. 6 per caldaie standard della medesima potenza; b) per i generatori di calore ad acqua calda installati a partire dal 29/10/1993, non inferiore al valore minimo del rendimento termico utile alla potenza nominale previsto ai sensi dell’art. 6 del presente decreto per caldaie standard della medesima potenza; c) per generatori di calore ad aria calda installati antecedentemente al 29/10/1993, non inferiore a sei punti percentuali rispetto al valore minimo del rendimento di combustione alla potenza nominale indicato all’allegato E; d) per generatori di calore ad aria calda installati a partire dal 29/10/1993, non inferiore a tre punti percentuali rispetto al valore minimo del rendimento di combustione alla potenza nominale indicato all’allegato E.”. (23) Il comma abrogato, già sostituito, con effetto dal 21/04/2000, dall’art. 13, comma 1, del D.P.R. 21/12/1999, n° 551 (G.U. n° 81 del 06/04/2000), recitava: “[18] Ai sensi dell’art. 31, comma 3 della Legge 09/01/1991, n° 10, i comuni con più di quarantamila abitanti e le province per la restante parte del territorio, in un quadro di azioni che vedano l’ente locale promuovere la tutela degli interessi degli utenti e dei consumatori, ivi comprese informazione, sensibilizzazione ed assistenza all’utenza, effettuano, con cadenza almeno biennale e con onere a carico degli utenti ed anche avvalendosi di organismi esterni aventi specifica competenza tecnica, i controlli necessari ad accertare l’effettivo stato di manutenzione e di esercizio dell’impianto termico. I risultati dei controlli eseguiti sugli impianti termici devono essere allegati al libretto di centrale o al libretto di impianto di cui al comma 9, annotando i riferimenti negli spazi appositamente previsti. Entro il 31/12/2000 gli enti di cui sopra inviano alla regione di appartenenza, e per conoscenza al Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato, una relazione sulle caratteristiche e sullo stato di efficienza e manutenzione degli impianti termici nel territorio di propria competenza, con particolare riferimento alle risultanze dei controlli effettuati nell’ultimo biennio. La relazione sarà aggiornata con frequenza biennale.”. (24) Il comma abrogato, già sostituito, con effetto dal 21/04/2000, dall’art. 14, comma 1, del D.P.R. 21/12/1999, n° 551 (G.U. n° 81 del 06/04/2000), recitava: “[19] In caso di affidamento ad organismi esterni dei controlli di cui al comma 18, i comuni e le province competenti dovranno stipulare con detti organismi apposite convenzioni, previo accertamento che gli stessi soddisfino, con riferimento alla specifica attività prevista, i requisiti minimi di cui all’allegato I al presente decreto. L’ENEA, nell’ambito dell’accordo di programma con il Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato di cui all’art. 3 della Legge 09/01/1991, n° 10, o su specifica commessa, fornisce agli Enti locali che ne facciano richiesta assistenza per l’accertamento dell’idoneità tecnica dei predetti organismi.”. (25) Il comma abrogato, già sostituito, con effetto dal 21/04/2000, dall’art. 15, comma 1, del D.P.R. 21/12/1999, n° 551 (G.U. n° 81 del 06/04/2000), recitava: “[20] Limitatamente agli impianti di potenza nominale del focolare inferiore a 35 kW, gli enti di cui al comma 18 possono, nell’ambito della propria autonomia, con provvedimento reso noto alle popolazioni interessate, al Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato e all’ENEA, stabilire che i controlli si intendano effettuati nei casi in cui i manutentori degli impianti termici o i terzi responsabili dell’esercizio e manutenzione o i proprietari degli stessi trasmettono, con le modalità ed entro i termini stabiliti dal provvedimento medesimo, apposita dichiarazione, redatta secondo il modello di cui all’allegato H, con timbro e firma del terzo responsabile o dell’operatore, nel caso la prima figura non esista per l’impianto specifico, e con connessa assunzione di responsabilità, attestante il rispetto delle norme del presente regolamento, con particolare riferimento ai risultati dell’ultima delle verifiche periodiche di cui al comma 12. Gli Enti di cui al comma 18 possono altresì stabilire, per manutentori e terzi responsabili, l’obbligo di consegna periodica delle dichiarazioni di cui sopra su supporto informatico standardizzato. Gli enti, qualora ricorrano alla forma di verifica prevista dal presente comma, devono comunque effettuare annualmente controlli tecnici a campione su almeno su almeno il 5% degli impianti di potenza nominale del focolare inferiore a 35 kW esistenti sul territorio, scegliendoli tra quelli per i quali sia pervenuta nell’ultimo biennio la dichiarazione di avvenuta manutenzione, ai fini del riscontro della veridicità della dichiarazione stessa, provvedendo altresì ad effettuare, nei termini previsti dall’art. 31, comma 3 della Legge 09/01/1991, n° 10, i controlli su tutti gli impianti termici per i quali la dichiarazione di cui sopra risulti omessa o si evidenzino comunque situazioni di non conformità alle norme vigenti. Gli enti locali, al fine di massimizzare l’efficacia della propria azione, possono programmare i predetti controlli a campione dando priorità agli impianti più vecchio per i quali si abbia comunque una indicazione di maggiore criticità, avendo peraltro cura di predisporre il campione in modo da evitare distorsioni di mercato. In conformità al principio stabilito dal comma 3, art. 31, della Legge 09/01/1991, n° 10, gli oneri per la effettuazione dei controlli a campione sono posti a carico di tutti gli utenti che presentino detta dichiarazione, con opportune procedure definite da ciascun ente locale nell’ambito della propria autonomia.”. 13 ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia (26) Il comma abrogato recitava: “[3] Nella sostituzione dei generatori di calore il dimensionamento del o dei generatori stessi deve essere effettuato in modo tale che il «rendimento di produzione medio stagionale» definito come il rapporto tra l’energia termica utile generata ed immessa nella rete di distribuzione e l’energia primaria delle fonti energetiche, compresa l’energia elettrica, calcolato con riferimento al periodo annuale di esercizio di cui all’art. 9, risulti non inferiore al seguente valore: η p = (77 + 3 log Pn )% per il significato di log Pn e per il fattore di conversione dell’energia elettrica in energia primaria vale quanto specificato ai commi 1 e 2.”. (27) Il comma abrogato recitava: “[12] Gli elementi da sottoporre a verifica periodica sono quelli riportati sul «libretto di centrale» o sul «libretto di impianto» di cui al comma 9. Le suddette verifiche vanno effettuate almeno una volta l’anno, normalmente all’inizio del periodo di riscaldamento, per i generatori di calore con potenza nominale superiore uguale a 35 kW e almeno con periodicità biennale per i generatori di calore con potenza nominale inferiore, ferma restando la periodicità almeno annuale delle operazioni di manutenzione prescritte al comma 4.”. (28) Il comma abrogato recitava: “[15] Qualora i generatori di calore installati antecedentemente alla data di entrata in vigore del presente regolamento non possano essere ricondotti mediante operazioni di manutenzione ai valori di rendimento di combustione indicati alle lettere a) e c) del comma 14 è prescritta la loro sostituzione entro i termini appresso indicati: Potenza nominale 350 kW e oltre inferiore a 350 kW per zone climatiche E, F inferiore a 350 kW per le restanti zone climatiche Termini entro il 30/09/1994 entro il 30/09/1995 entro il 30/09/1996 I generatori di calore installati successivamente alla data di entrata in vigore del presente regolamento per i quali, durante le operazioni di verifica in esercizio, siano stati rilevati rendimenti di combustione inferiori a quelli indicati alle lettere b) e d) del comma 14, non riconducibili a tali valori mediante operazioni di manutenzione, devono essere sostituiti entro 300 giorni solari a partire dalla data della verifica.”. (29) Il comma abrogato recitava: “[16] I generatori di calore per i quali, durante le operazioni di verifica in esercizio, siano stati rilevati rendimenti di combustione inferiori a quelli indicati alle lettere b) e d) del comma 14, sono comunque esclusi dalla conduzione in esercizio continuo prevista alle lettere e), f), g) ed h) del comma 6 dell’art. 9.”. 14 ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia Allegato A TABELLA DEI GRADI/GIORNO DEI COMUNI ITALIANI RAGGRUPPATI PER REGIONE E PROVINCIA All’interno di ciascuna provincia i comuni sono elencati in ordine alfabetico. La tabella che segue, che riporta i dati dei comuni della sola regione Lombardia, è coordinata sulla base delle ultime modifiche e/o integrazioni apportate dal D.M. 24/03/2005 (G.U. n. 92 del 21/04/2005). Legenda: z = zona climatica; gr-g = gradi giorno; alt = altitudine. BERGAMO Valori z E E E E E E E E E E E E E E F E F E E E E E F E E E F E E E E E F E E F E E E E F E E E E E E E Eventuali valori precedenti z gr-g alt Comune gr-g alt 2574 355 ADRARA SAN MARTINO 2682 431 ADRARA SAN ROCCO 2525 243 ALBANO SANT’ALESSANDRO 2543 342 ALBINO 2418 294 ALMÈ 2500 352 ALMENNO SAN BARTOLOMEO 2460 324 ALMENNO SAN SALVATORE 2432 304 ALZANO LOMBARDO 2440 261 AMBIVERE 2251 112 ANTEGNATE 2516 152 ARCENE 2943 608 ARDESIO 2353 106 ARZAGO D’ADDA 2993 650 AVERARA 3521 1022 AVIATICO 2506 230 AZZANO SAN PAOLO 3451 973 AZZONE 2492 220 BAGNATICA 2251 105 BARBATA 2383 1l4 BARIANO 2496 300 BARZANA 2922 600 BEDULITA 3028 675 BERBENNO 2533 249 BERGAMO 2497 350 BERZO SAN FERMO 2922 600 BIANZANO 3227 815 BLELLO 2462 199 BOLGARE 2428 171 BOLTIERE 2396 230 BONATE SOPRA 2375 215 BONATE SOTTO 2496 300 BORGO DI TERZO 3291 860 BOSSICO 2495 222 BOTTANUCO 2890 620 BRACCA 3311 874 BRANZI 2428 173 BREMBATE 2449 267 BREMBATE DI SOPRA 2775 425 BREMBILLA 2369 130 BRIGNANO GERA D’ADDA 3363 911 BRUMANO 2542 255 BRUSAPORTO 2383 186 CALCINATE 2383 123 CALCIO 2412 241 CALOLZIOCORTE 2457 273 CALUSCO D’ADDA 2383 113 CALVENZANO 2879 570 CAMERATA CORNELLO 15 Estremi del decreto modificativo dei valori precedenti oppure del decreto integrativo ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia Valori z E E E E E E E F E E E E E E E F E E E E E E E E E E E E E F E E E F F E E F F E E E E F E F E E E E E E F E E E F E E F F E E gr-g 2416 2714 2428 2517 2383 2971 2399 3646 2477 2565 2383 2799 2924 2383 2388 3305 2354 2369 2785 2686 2559 2694 2949 2395 2379 2450 2340 2383 3000 3508 2369 2672 2516 3115 3338 2383 2489 3302 3509 2403 2383 2389 2526 3546 2473 3470 2612 2494 2863 2441 2383 2428 3074 2632 2383 2930 4444 2561 2404 3520 3048 2853 2763 Eventuali valori precedenti z gr-g alt Comune alt 142 454 190 315 111 635 232 1110 287 349 114 514 602 140 224 870 200 199 504 330 267 368 612 229 218 268 159 147 648 1013 156 424 188 736 893 133 218 868 1014 235 115 225 244 1040 207 986 382 299 559 131 107 190 700 396 105 606 1508 346 109 1019 682 552 488 Estremi del decreto modificativo dei valori precedenti oppure del decreto integrativo CANONICA D’ADDA CAPIZZONE CAPRIATE SAN GERVASIO CAPRINO BERGAMASCO CARAVAGGIO CARENNO CAROBBIO DEGLI ANGELI CARONA CARVICO CASAZZA CASIRATE D'ADDA CASNIGO CASSIGLIO CASTEL ROZZONE CASTELLI CALEPIO CASTIONE DELLA PRESOLANA CASTRO CAVERNAGO CAZZANO SANT’ANDREA CENATE SOPRA CENATE SOTTO CENE CERETE CHIGNOLO D’ISOLA CHIUDUNO CISANO BERGAMASCO CISERANO CIVIDATE AL PIANO CLUSONE COLERE COLOGNO AL SERIO COLZATE COMUN NUOVO CORNA IMAGNA CORNALBA CORTENOVA COSTA DI MEZZATE COSTA DI SERINA COSTA VALLE IMAGNA COSTA VOLPINO COVO CREDARO CURNO CUSIO DALMINE DOSSENA ENDINE GAIANO ENTRATICO ERVE FARA GERA D’ADDA FARA OLIVANA CONSOLA FILAGO FINO DEL MONTE FIORANO AL SERIO FONTANELLA FONTENO FOPPOLO FORESTO SPARSO FORNOVO SAN GIOVANNI FUIPIANOVALLEIMAGNA GANDELLINO GANDINO GANDOSSO 16 ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia Valori z E E F E E E F E F E E F E E E E E E E E E E E E E F E E E E E E E E E E E F F F F E F E E E E E E E F E E E E E F F E E E E E Eventuali valori precedenti z gr-g alt Comune gr-g alt 2920 599 GAVERINA TERME 2618 386 GAZZANIGA 3149 760 GEROSA 2383 170 GHISALBA 2510 233 GORLAGO 2560 268 GORLE 3078 710 GORNO 2516 225 GRASSOBBIO 3040 676 GROMO 2621 388 GRONE 2365 208 GRUMELLO DEL MONTE 3204 799 ISOLA DI FONDRA 2189 104 ISSO 2376 216 LALLIO 2713 453 LEFFE 2754 482 LENNA 2516 185 LEVATE 2861 557 LOCATELLO 2365 208 LOVERE 2441 147 LURANO 2510 310 LUZZANA 2356 202 MADONE 2425 250 MAPELLO 2251 149 MARTINENGO 2419 246 MEDOLAGO 3255 835 MEZZOLDO 2404 104 MISANO DI GERA D’ADDA 2998 654 MOIO DE’ CALVI 2588 365 MONASTEROLO DEL CASTELLO 2694 440 MONTE MARENZO 2505 229 MONTELLO 2251 126 MORENGO 2383 162 MORNICO AL SERIO 2404 102 MOZZANICA 2358 252 MOZZO 2439 309 NEMBRO 2859 556 OLMO AL BREMBO 3532 1030 OLTRE IL COLLE 3126 737 OLTRESSENDA ALTA 3120 740 ONETA 3074 700 ONORE 2522 241 ORIO AL SERIO 3379 922 ORNICA 2428 192 OSIO SOPRA 2428 182 OSIO SOTTO 2383 126 PAGAZZANO 2456 272 PALADINA 2633 397 PALAZZAGO 2383 157 PALOSCO 2989 640 PARRE 3139 753 PARZANICA 2551 262 PEDRENGO 2879 570 PEIA 2535 328 PIANICO 2835 539 PIARIO 2831 536 PIAZZA BREMBANA 3302 868 PIAZZATORRE 3066 702 PIAZZOLO 2383 157 POGNANO 2730 465 PONTE NOSSA 2498 224 PONTE SAN PIETRO 2496 300 PONTERANICA 2510 310 PONTIDA 17 Estremi del decreto modificativo dei valori precedenti oppure del decreto integrativo ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia Valori z E E E E E E E E E E E F F F F E E E E F E E F E F E F E E E E E E E E E E E F E E E E E E E E E E E E F E F F E E F F E E E E Eventuali valori precedenti z gr-g alt Comune gr-g alt 2360 155 PONTIROLO NUOVO 2516 327 PRADALUNGA 2383 190 PREDORE 2967 625 PREMOLO 2515 236 PRESEZZO 2251 106 PUMENENGO 2486 293 RANICA 2807 519 RANZANICO 2340 186 RIVA DI SOLTO 2375 215 ROGNO 2251 120 ROMANO DI LOMBARDIA 3500 1007 RONCOBELLO 3282 854 RONCOLA 3049 690 ROTA D’IMAGNA 3014 658 ROVETTA 2698 448 SAN GIOVANNI BIANCO 2432 255 SAN PAOLO D’ARGON 2680 358 SAN PELLEGRINO TERME 2698 427 SANT’OMOBONO IMAGNA 3213 805 SANTA BRIGIDA 2369 197 SARNICO 2466 279 SCANZOROSCIATE 3666 1124 SCHILPARIO 2535 328 SEDRINA 3433 960 SELVINO 2530 247 SERIATE 3387 820 SERINA 2698 449 SOLTO COLLINA 2430 254 SOLZA 2989 640 SONGAVAZZO 2659 415 SORISOLE 2503 305 SOTTO IL MONTE GIOVANNI XXIII 2608 379 SOVERE 2581 360 SPINONE AL LAGO 2383 154 SPIRANO 2479 211 STEZZANO 2606 378 STROZZA 2402 234 SUISIO 3146 758 TALEGGIO 2340 191 TAVERNOLA BERGAMASCA 2383 191 TELGATE 2505 229 TERNO D’ISOLA 2467 280 TORRE BOLDONE 2698 472 TORRE DE’ BUSI 2564 271 TORRE DE’ ROVERI 2251 95 TORRE PALLAVICINA 2454 271 TRESCORE BALNEARIO 2237 125 TREVIGLIO 2499 225 TREVIOLO 2547 336 UBIALE CLANEZZO 2428 173 URGNANO 3348 900 VALBONDIONE 2550 261 VALBREMBO 3389 929 VALGOGLIO 3690 1141 VALLEVE 2895 581 VALNEGRA 2960 627 VALSECCA 3397 935 VALTORTA 3234 820 VEDESETA 2389 225 VERCURAGO 2340 172 VERDELLINO 2369 173 VERDELLO 2607 397 VERTOVA F 18 3092 720 Estremi del decreto modificativo dei valori precedenti oppure del decreto integrativo D.M. 16/05/1995 (G.U. n. 119 del 24/05/1995) ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia Valori z E E E E E E E E F E E E Eventuali valori precedenti z gr-g alt Comune gr-g alt 2547 336 VIADANICA 2585 363 VIGANO SAN MARTINO 2944 616 VIGOLO 2476 286 VILLA D’ADDA 2496 300 VILLA D’ALMÈ 2839 542 VILLA D’OGNA 2460 275 VILLA DI SERIO 2437 230 VILLONGO 3517 1019 VILMINORE DI SCALVE 2464 278 ZANDOBBIO 2475 208 ZANICA 2544 334 ZOGNO 19 Estremi del decreto modificativo dei valori precedenti oppure del decreto integrativo ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia BRESCIA Valori z E E E E E E F E E E E E F E E F E E F E F E E E F E F E E E E E F E E E E E E E E E E E E E E F E E F E E E F E E E E F E Eventuali valori precedenti z gr-g alt Comune gr-g alt 2389 53 ALFIANELLO 2859 400 ANFO 2851 433 ANGOLO TERME 2559 252 ARTOGNE 2570 95 AZZANO MELLA 2410 86 BAGNOLO MELLA 3322 778 BAGOLINO 2341 81 BARBARIGA 2631 295 BARGHE 2479 64 BASSANO BRESCIANO 2399 184 BEDIZZOLE 2251 121 BERLINGO 3332 785 BERZO DEMO 2718 356 BERZO INFERIORE 2870 462 BIENNO 3067 600 BIONE 2477 74 BORGO SAN GIACOMO 2399 112 BORGOSATOLLO 3612 912 BORNO 2455 162 BOTTICINO 3187 684 BOVEGNO 2501 204 BOVEZZO 2410 96 BRANDICO 2982 394 BRAONE 3425 343 BRENO 2410 149 BRESCIA 3087 614 BRIONE 2760 385 CAINO 2570 171 CALCINATO 2522 225 CALVAGESE DELLA RIVIERA 2399 63 CALVISANO 2727 362 CAPO DI PONTE 3544 933 CAPOVALLE 2410 92 CAPRIANO DEL COLLE 2521 218 CAPRIOLO 2399 78 CARPENEDOLO 2410 143 CASTEGNATO 2410 106 CASTEL MELLA 2251 121 CASTELCOVATI 2399 152 CASTENEDOLO 2804 416 CASTO 2410 125 CASTREZZATO 2495 200 CAZZAGO SAN MARTINO 2800 413 CEDEGOLO 2410 170 CELLATICA 2924 500 CERVENO 2857 453 CETO 3739 1070 CEVO 2251 145 CHIARI 2341 57 CIGOLE 3425 850 CIMBERGO 2597 271 CIVIDATE CAMUNO 2383 162 COCCAGLIO 2455 192 COLLEBEATO 3473 884 COLLIO 2383 183 COLOGNE 2251 107 COMEZZANO CIZZAGO 2521 218 CONCESIO 2537 229 CORTE FRANCA 3532 925 CORTENO GOLGI 2341 96 CORZANO 20 Estremi del decreto modificativo dei valori precedenti oppure del decreto integrativo ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia Valori z E E E F E E E E E E E E E E E E E E F F E E E E D F E E E E F E E F E E F E E E F E E E E F E E E E F E E E E E E E E E E E E Eventuali valori precedenti z gr-g alt Comune gr-g alt 2510 221 DARFO BOARIO TERME 2340 84 DELLO 2229 67 DESENZANO DEL GARDA 3209 6 99 EDOLO 2706 259 ERBUSCO 2618 286 ESINE 2396 39 FlESSE 2410 104 FLERO 2348 51 GAMBARA 2355 120 GARDONE RIVIERA 2704 332 GARDONE VAL TROMPIA 2120 98 GARGNANO 2494 199 GAVARDO 2606 281 GIANICO 2570 85 GHEDI 2479 53 GOTTOLENGO 2410 186 GUSSAGO 2746 375 IDRO 3511 910 INCUDINE 3360 805 IRMA 2383 198 ISEO 2399 55 ISORELLA 2760 385 LAVENONE 2399 66 LENO 2097 66 LIMONE SUL GARDA 3233 716 LODRINO 2410 111 LOGRATO 2399 188 LONATO 2410 93 LONGHENA 2768 391 LOSINE 3604 975 LOZIO 2867 460 LUMEZZANE 2410 107 MACLODIO 3596 970 MAGASA 2410 96 MAIRANO 2678 328 MALEGNO 3053 590 MALONNO 2355 130 MANERBA DEL GARDA 2400 64 MANERBIO 2767 372 MARCHENO 3461 875 MARMENTINO 2455 189 MARONE 2570 156 MAZZANO 2275 49 MILZANO 2229 128 MONIGA DEL GARDA 3734 1066 MONNO 2621 279 MONTE ISOLA 2604 276 MONTICELLI BRUSATI 2399 104 MONTICHIARI 2410 99 MONTIRONE 3197 691 MURA 2632 272 MUSCOLINE 2547 236 NAVE 2843 443 NIARDO 2494 176 NUVOLENTO 2417 165 NUVOLERA 2703 345 ODOLO 2410 73 OFFLAGA 2555 242 OME 2947 516 ONO SAN PIETRO 2410 88 ORZINUOVI 2410 88 ORZIVECCHI 2446 154 OSPITALETTO D 21 1976 66 Estremi del decreto modificativo dei valori precedenti oppure del decreto integrativo D.M. 03/07/2001 (G.U. n. 237 dell’11/10/2001) ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia Valori z F E E F E E E F E E F E F E E E F E E E F E E E E E F E E F E E E E E E E E E E E E E E E E E E F E E E E E F E E F F E E E E Eventuali valori precedenti z gr-g alt Comune gr-g alt 3452 869 OSSIMO 2355 127 PADENGHE SUL GARDA 2446 182 PADERNO FRANCIACORTA 3429 853 PAISCO LOVENO 2410 l77 PAITONE 2383 166 PALAZZOLO SULL’OGLIO 2541 232 PARATICO 3608 978 PASPARDO 2510 210 PASSIRANO 2479 54 PAVONE DEL MELLA 3496 900 PERTICA ALTA 2940 51l PERTICA BASSA 3227 650 PEZZAZE 2547 244 PIAN CAMUNO 2568 251 PIANCOGNO 2455 187 PISOGNE 3084 574 POLAVENO 2520 207 POLPENAZZE DEL GARDA 2410 93 POMPIANO 2410 100 PONCARALE 4007 1257 PONTE DI LEGNO 2389 55 PONTEVICO 2383 155 PONTOGLIO 2377 135 POZZOLENGO 2275 47 PRALBOINO 2771 393 PRESEGLIE 3082 610 PRESTINE 2355 186 PREVALLE 2538 230 PROVAGLIO D'ISEO 3179 678 PROVAGLIOVALSABBIA 2530 224 PUEGNAGO SUL GARDA 2389 65 QUINZANO D'OGLIO 2278 48 REMEDELLO 2329 147 REZZATO 2251 104 ROCCAFRANCA 2446 176 RODENGO SAIANO 2553 240 ROÈ VOLCIANO 2410 1l9 RONCADELLE 2495 200 ROVATO 2410 1l7 RUDIANO 2610 280 SABBIO CHIESE 2497 200 SALE MARASINO 2265 75 SALÒ 2265 109 SAN FELICE DEL BENACO 2389 57 SAN GERVASIO BRESCIANO 2410 77 SAN PAOLO 2350 112 SAN ZENO NAVIGLIO 2623 280 SAREZZO 3940 1210 SAVIORE DELL’ADAMELLO 2890 476 SELLERO 2275 48 SENIGA 2919 496 SERLE 2229 68 SIRMIONE 2355 196 SOIANO DEL LAGO 3120 637 SONICO 2505 205 SULZANO 2883 471 TAVERNOLE SUL MELLA 3861 155 TEMÙ 3003 555 TIGNALE 2410 114 TORBOLE CASAGLIA 2265 86 TOSCOLANO MADERNO 2410 129 TRAVAGLIATO 2801 414 TREMOSINE 22 Estremi del decreto modificativo dei valori precedenti oppure del decreto integrativo ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia Valori z E F E E F E E E F E E E F E E F Eventuali valori precedenti z gr-g alt Comune gr-g alt 2410 108 TRENZANO 3192 687 TREVISO BRESCIANO 2251 131 URAGO D'OGLIO 2633 296 VALLIO TERME 3182 680 VALVESTINO 2403 62 VEROLANUOVA 2479 65 VEROLAVECCHIA 2664 318 VESTONE 3754 1080 VEZZA D’OGLIO 2554 241 VILLA CARCINA 2320 75 VILLACHIARA 2511 211 VILLANUOVA SUL CLISI 3997 1250 VIONE 2396 59 VISANO 2560 245 VOBARNO 3251 680 ZONE 23 Estremi del decreto modificativo dei valori precedenti oppure del decreto integrativo ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia COMO e LECCO Valori z E E E E E E E E E E E E E F E E E F E E E E E E F E E E E E E F E E E E F E E E E E E E E E E E F F E E E E E F E E E E E gr-g 2359 2385 2679 2640 2670 2446 2596 2446 2537 2649 2368 2484 2837 3014 2960 2578 2595 3158 2259 2220 2605 2730 2682 2689 3152 2271 2453 2553 2575 2358 2365 3085 2503 2580 2406 2514 3206 2705 2471 2457 2594 2801 2667 2233 2449 2446 2753 2453 3211 3237 2581 2837 2555 2544 2580 3272 2538 2882 2695 2993 2638 Eventuali valori precedenti z gr-g alt Comune alt 204 ABBADIA LARIANA 222 AIRUNO 429 ALBA VILLA 402 ALBESE CON CASSANO 423 ALBIOLO 265 ALSERIO 371 ALZATE BRIANZA 265 ANNONE DI BRIANZA 329 ANZANO DEL PARCO 366 APPIANO GENTILE 210 ARGEGNO 292 AROSIO 427 ASSO 661 BALLABIO 627 BARNI 358 BARZAGO 370 BARZANÒ 769 BARZIO 229 BELLAGIO 202 BELLANO 377 BENE LARIO 423 BEREGAZZO CON FIGLIARO 431 BINAGO 436 BIZZARONE 762 BLESSAGNO 231 BLEVIO 270 BOSISIO PARINI 298 BREGNANO 356 BRENNA 203 BRIENNO 208 BRIVIO 715 BRUNATE 305 BULCIAGO 317 BULGAROGRASSO 237 CABIA TE 313 CADORAGO 800 CAGLIO 405 CAGNO 283 CALCO 273 CAMPIONE D’ITALIA 369 CANTÙ 402 CANZO 421 CAPIAGO INTIMIANO 204 CARATE URlO 267 CARBONATE 265 CARIMATE 481 CARLAZZO 270 CARUGO 804 CASARGO 822 CASASCO D’INTELVI 360 CASATENOVO 427 CASLINO D’ERBA 342 CASNATE CON BERNATE 334 CASSAGO BRIANZA 317 CASSINA RIZZARDI 849 CASSINA VALSASSINA 330 CASTELLO DI BRIANZA 459 CASTELMARTE 398 CASTELNUOVO BOZZENTE 650 CASTIGLIONE D’INTELVI 400 CAVALLASCA 24 Estremi del decreto modificativo dei valori precedenti oppure del decreto integrativo ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia Valori z F E E E E E E E E E E E E E E E E E F E F E E F E E E E E E E E E E F E E E E E E E E E F E E E E E E E E E E F E E F E F E E Eventuali valori precedenti z gr-g alt Comune gr-g alt 3590 1071 CAVARGNA 2964 630 CERANO D’INTELVI 2491 297 CERMENATE 2228 201 CERNOBBIO 2449 267 CERNUSCO LOMBARDONE 2496 300 CESANA BRIANZA 2481 290 CIRIMIDO 2452 269 CIVATE 2960 627 CIVENNA 2467 280 CLAINO CON OSTENO 2243 218 COLICO 2862 558 COLLE BRIANZA 2375 215 COLONNO 2228 201 COMO 2368 210 CONSIGLIO DI RUMO 2755 483 CORRIDO 2755 483 CORTENOVA 2521 318 COSTA MASNAGA 3177 780 CRANDOLA VALSASSINA 2613 383 CREMELLA 3191 792 CREMENO 2528 323 CREMIA 2565 349 CUCCIAGO 3206 800 CUSINO 2471 238 DERVIO 2788 506 DIZZASCO 2493 298 DOLZAGO 2376 216 DOMASO 2229 208 DONGO 2232 210 DORIO 2993 650 DOSSO DEL LIRO 2676 385 DREZZO 2653 411 ELLO 2524 320 ERBA 3362 910 ESINO LARIO 2775 383 EUPILIO 2826 533 FAGGETO LARIO 2664 376 FALOPPIO 2541 290 FENEGRÒ 2537 329 FIGINO SERENZA 2604 334 FINO MORNASCO 2596 371 GALBIATE 2494 299 GARBAGNATE MONASTERO 2361 205 GARLATE 3010 662 GARZENO 2355 201 GERA LARIO 2879 570 GERMASINO 2655 370 GIRONICO 2584 320 GRANDATE 2699 443 GRANDOLA ED UNITI 2355 201 GRAVEDONA 2284 247 GRIANTE 2615 342 GUANZATE 2423 249 IMBERSAGO 2902 586 INTROBIO 3069 704 INTROZZO 2561 346 INVERIGO 2230 202 LAGLIO 3022 671 LAINO 2467 280 LAMBRUGO 3358 907 LANZO D’INTELVI 2879 570 LASNIGO 2383 214 LECCO 25 Estremi del decreto modificativo dei valori precedenti oppure del decreto integrativo ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia Valori z E E E E E F E E E E E E E E F E E F E E E E E E E F E E E E E E E E F E E E E E E E E E E E E E E E F E F E E F E E E E F E E Eventuali valori precedenti z gr-g alt Comune gr-g alt 2366 209 LENNO 2356 202 LEZZENO 2220 202 LIERNA 2522 276 LIMIDO COMASCO 2615 384 LIPOMO 3028 675 LIVO 2519 274 LOCATE VARESINO 2432 255 LOMAGNA 2550 296 LOMAZZO 2753 368 LONGONE AL SEGRINO 2534 327 LUISAGO 2568 351 LURAGO D’ERBA 2547 294 LURAGO MARINONE 2587 322 LURATE CACCIVIO 3126 744 MAGREGLIO 2398 231 MALGRATE 2373 214 MANDELLO DEL LARIO 3106 730 MARGNO 2427 252 MARIANO COMENSE 2262 225 MASLIANICO 2222 203 MENAGGIO 2484 292 MERATE 2439 260 MERONE 2226 206 MEZZEGRA 2533 326 MISSAGLIA 3330 890 MOGGIO 2484 292 MOLTENO 2420 247 MOLTRASIO 2524 320 MONGUZZO 2540 331 MONTANO LUCINO 2811 522 MONTEMEZZO 2750 479 MONTEVECCHIA 2646 406 MONTICELLO BRIANZA 2657 414 MONTORFANO 3592 1070 MONTERONE 2219 201 MOZZATE 2219 201 MUSSO 2496 300 NESSO 2504 306 NIBIONNO 2463 277 NOVEDRATE 2450 268 OGGIONO 2719 415 OLGIATE COMASCO 2477 287 OLGIATE MOLGORA 2362 206 OLGINATE 2365 208 OLIVETO LARIO 2655 370 OLTRONA DI SAN MAMETTE 2623 390 ORSENIGO 2423 249 OSNAGO 2403 235 OSSUCCIO 2447 266 PADERNO D’ADDA 3191 790 PAGNONA 2655 412 PARÈ 3034 679 PARLASCO 2980 641 PASTURO 2993 650 PEGLIO 3135 750 PELLIO INTELVI 2601 374 PEREGO 2630 395 PERLEDO 2373 214 PESCATE 2236 213 PIANELLO DEL LARIO 3321 881 PIGRA 2880 571 PLESIO 2506 307 POGNANA LARIO 26 Estremi del decreto modificativo dei valori precedenti oppure del decreto integrativo ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia Valori z F E E F E E E F E E E E E E E E E F F E F E E E E E E E E E E F E F E E E E F E E E E F E E E E E E F F E E E E E E E E F Comune gr-g alt 3305 870 PONNA 2503 305 PONTE LAMBRO 2460 275 PORLEZZA 3490 1000 PREMANA 2862 558 PRIMALUNA 2870 450 PROSERPIO 2444 264 PUSIANO 3017 667 RAMPONIO VERNA 2998 654 REZZAGO 2446 265 ROBBIATE 2689 394 RODERO 2484 292 ROGENO 2637 357 RONAGO 2555 342 ROVAGNATE 2416 244 ROVELLASCA 2410 240 ROVELLO PORRO 2372 213 SALA COMACINA 3279 852 SAN BARTOLOMEO VAL CAVARGNA 3176 779 SAN FEDELE INTELVI 2633 397 SAN FERMO DELLA BATTAGLIA 3482 995 SAN NAZZARO VAL CAVARGNA 2246 220 SAN SIRO 2246 220 SANT’ABBONDIO 2596 371 SANTA MARIA HOÈ 2239 215 SANTA MARIA REZZONICO 2922 600 SCHIGNANO 2490 296 SENNA COMASCO 2457 273 SIRONE 2719 457 SIRTORI 2762 445 SOLBIATE 2355 201 SORICO 3170 775 SORMANO 2801 515 STAZZONA 3170 775 SVEGLIO 2460 275 SVELLO 2790 507 TACENO 2723 460 TAVERNERIO 2262 225 TORNO 3140 754 TREMENICO 2253 225 TREMEZZO 2680 430 TREZZONE 2410 240 TURATE 2718 414 UGGIATE TREVANO 3552 1044 VALREZZO 2932 494 VALBRONA 2501 304 VALGREGHENTINO 2402 234 VALMADRERA 2709 408 VALMOREA 2460 275 VALSOLDA 2246 220 VARENNA 3243 826 VELESO 3108 731 VENDROGNO 2578 316 VENIANO 2559 345 VERCANA 2423 249 VERDERIO INFERIORE 2425 250 VERDERIO SUPERIORE 2555 342 VERTEMATE CON MINOPRIO 2903 587 VESTRENO 2623 390 VIGANÒ 2627 350 VILLA GUARDIA 3208 802 ZELBIO 27 Eventuali valori precedenti z gr-g alt Estremi del decreto modificativo dei valori precedenti oppure del decreto integrativo D.M. 20/05/2005 (G.U. n° 149 del 29/06/2005) ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia CREMONA Valori z E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E gr-g 2545 2557 2545 2389 2557 2389 2389 2389 2388 2251 2251 2557 2389 2389 225l 2389 2251 2557 2251 2557 2435 2389 2251 2389 2389 2389 2389 2389 2557 2389 2389 2389 2389 2505 2506 2389 2557 2389 2403 2389 2557 2389 2251 2545 2389 2389 2389 2389 2545 2389 2389 2389 2389 2251 2474 2389 2389 2557 2474 2474 2389 2474 Eventuali valori precedenti z gr-g alt Comune alt 45 94 60 68 82 40 64 34 29 96 84 79 60 42 96 60 92 65 90 87 26 67 l 00 27 66 52 66 34 77 44 31 61 51 70 79 45 83 52 77 36 76 34 74 59 38 44 70 37 65 46 50 28 35 77 72 43 26 84 67 68 31 83 Estremi del decreto modificativo dei valori precedenti oppure del decreto integrativo ACQUANEGRA CREMONESE AGNADELLO ANNICCO AZZANELLO BAGNOLO CREMASCO BONEMERSE BORDOLANO CA' D’ANDREA CALVATONE CAMISANO CAMPAGNOLA CREMASCA CAPERGNANICA CAPPELLA CANTONE CAPPELLA DE’ PICENARDI CAPRALBA CASALBUTTANO ED UNITI CASALE CREMASCO VIDOLASCO CASALETTO CEREDANO CASALETTO DI SOPRA CASALETTO VAPRIO CASALMAGGIORE CASALMORANO CASTEL GABBIANO CASTELDIDONE CASTELLEONE CASTEL VERDE CASTEL VISCONTI CELLA DATI CHIEVE CICOGNOLO CINGIA DE’ BOTTI CORTE DE’ CORTESI CON CIGNONE CORTE DE’ FRATI CREDERA RUBBIANO CREMA CREMONA CREMOSANO CROTTA D'ADDA CUMIGNANO SUL NAVIGLIO DEROVERE DOVERA DRIZZONA FIESCO FORMIGARA GABBIONETA BINANUOVA GADESCO PIEVE DELMONA GENIVOLTA GERRE DE’ CAPRIOLI GOMBITO GRONTARDO GRUMELLO CREMONESE ED UNITI GUSSOLA ISOLA DOVARESE IZANO MADIGNANO MALAGNINO MARTIGNANA DI PO MONTE CREMASCO MONTODINE MOSCAZZANO MOTTA BALUFFI OFFANENGO 28 ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia Valori z E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E gr-g 2389 2389 2389 2557 2557 2389 2389 2389 2389 2385 2557 2389 2389 2545 2389 2557 2399 2474 2474 2474 2388 2557 2479 2320 2320 2389 2389 2389 2389 2389 2389 2404 2389 2389 2403 2478 2389 2389 2388 2557 2389 2410 2557 2388 2389 2389 2404 2478 2557 2404 2389 2389 2389 Eventuali valori precedenti z gr-g alt Comune alt 55 43 58 84 85 48 45 42 34 83 90 36 39 46 50 87 86 72 78 73 22 101 48 83 75 59 33 28 31 30 47 91 52 28 86 70 36 48 23 84 36 76 88 29 37 29 86 70 82 103 46 43 35 Estremi del decreto modificativo dei valori precedenti oppure del decreto integrativo OLMENETA OSTIANO PADERNO PONCHIELLI PALAZZO PIGNANO PANDINO PERSICO DOSIMO PESCAROLO ED UNITI PESSINA CREMONESE PIADENA PIANENGO PIERANICA PIEVE D’OLMI PIEVE SAN GIACOMO PIZZIGHETTONE POZZAGLIO ED UNITI QUINTANO RICENGO RIPALTA ARPINA RIPALTA CREMASCA RIPALTA GUERINA RIVAROLO DEL RE ED UNITI RIVOLTA D’ADDA ROBECCO D'OGLIO ROMANENGO SALVIROLA SAN BASSANO SAN DANIELE PO SAN GIOVANNI IN CROCE SAN MARTINO DEl LAGO SCANDOLARA RAVARA SCANDOLARA RIPA D’OGLIO SERGNANO SESTO ED UNITI SOLAROLO RAINERIO SONCINO SORESINA SOSPIRO SPINADESCO SPINEDA SPINO D’ADDA STAGNO LOMBARDO TICENGO TORLINO VIMERCATI TORNATA TORRE DE’ PICENARDI TORRICELLA DEL PIZZO TRESCORE CREMASCO TRIGOLO VAIANO CREMASCO VAILATE VESCOVATO VOLONGO VOLTIDO 29 ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia MANTOVA Valori z E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E gr-g 2388 2420 2388 2388 2388 2355 2388 2389 2355 2420 2420 2420 2388 2428 2388 2388 2363 2598 2428 2388 2388 2435 2355 2388 2388 2388 2435 2377 2355 2388 2388 2388 2388 2428 2388 2377 2388 2355 2411 2388 2388 2355 2435 2377 2388 2388 2388 2388 2388 2388 2388 2388 2388 2435 2388 2393 2388 2334 2388 2393 2355 Eventuali valori precedenti z gr-g alt Comune alt 31 42 19 23 19 14 30 34 14 47 45 42 23 53 27 26 116 170 44 22 26 25 11 35 25 33 22 63 11 19 25 36 29 62 20 88 20 13 22 16 40 16 23 113 29 15 17 32 16 26 31 25 42 18 19 16 21 13 30 16 13 Estremi del decreto modificativo dei valori precedenti oppure del decreto integrativo ACQUANEGRA SUL CHIESE ASOLA BAGNOLO SAN VITO BIGARELLO BORGOFORTE BORGOFRANCO SUL PO BOZZOLO CANNETO SULL’OGLIO CARBONARA DI PO CASALMORO CASALOLDO CASALROMANO CASTEL D’ARIO CASTEL GOFFREDO CASTELBELFORTE CASTELLUCCHIO CASTIGLIONE DELLE STIVIERE CAVRIANA CERESARA COMMESSAGGIO CURTATONE DOSOLO FELONICA GAZOLDO DEGLI IPPOLITI GAZZUOLO GOITO GONZAGA GUIDIZZOLO MAGNACAVALLO MANTOVA MARCARlA MARIANA MANTOVANA MARMIROLO MEDOLE MOGLIA MONZAMBANO MOTTEGGIANA OSTIGLIA PEGOGNAGA PIEVE DI CORIANO PIUBEGA POGGIO RUSCO POMPONESCO PONTI SUL MINCIO PORTO MANTOVANO QUINGENTOLE QUISTELLO REDONDESCO REVERE RIVAROLO MANTOVANO RODIGO RONCOFERRARO ROBERBELLA SABBIONETA SAN BENEDETTO PO SAN GIACOMO DELLE SEGNATE SAN GIORGIO DI MANTOVA SAN GIOVANNI DEL DOSSO SAN MARTINO DALL’ARGINE SCHIVENOGLIA SERMIDE 30 ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia Valori z E E E E E E E E E gr-g 2388 2442 2388 2435 2435 2371 2388 2388 2526 Eventuali valori precedenti z gr-g alt Comune alt 15 127 17 20 26 13 18 22 98 Estremi del decreto modificativo dei valori precedenti oppure del decreto integrativo SERRAVALLE A PO SOLFERINO SUSTINENTE SUZZARA VIADANA VILLA POMA VILLIMPENTA VIRGILIO VOLTA MANTOVANA 31 ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia MILANO e LODI Valori z E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E gr-g 2557 386 557 2415 2360 2469 2634 2470 2549 2563 2404 2563 2489 2416 2479 2441 2409 2420 2673 2549 2608 2619 2447 2514 2557 2470 2404 2578 2592 2449 2579 2404 2521 2404 2514 2404 2416 2470 2408 2557 2470 2623 2545 2404 2441 2617 2404 2492 2433 2557 2404 2592 2557 2545 2439 2545 2628 2656 2536 2404 2532 Eventuali valori precedenti z gr-g alt Comune alt 64 120 162 230 124 233 178 193 160 156 110 138 227 161 97 129 214 234 130 63 335 104 202 101 78 142 156 68 77 188 67 142 271 144 106 113 182 177 210 141 180 105 53 158 243 193 157 250 237 91 149 80 88 60 97 44 80 166 133 130 125 Estremi del decreto modificativo dei valori precedenti oppure del decreto integrativo ABBADIA CERRETO ABBIATEGRASSO AGRATE BRIANZA AICURZIO ALBAIRATE ALBIATE ARCONATE ARCORE ARESE ARLUNO ASSAGO BAREGGIO BARLASSINA BASIANO BASIGLIO BELLINZAGO LOMBARDO BELLUSCO BERNAREGGIO BERNATE TICINO BERTONICO BESANA IN BRIANZA BESATE BIASSONO BINASCO BOFFALORA D’ADDA BOFFALORA SOPRA TICINO BOLLATE BORGHETTO LODIGIANO BORGO SAN GIOVANNI BOVISIO MASCIAGO BREMBIO BRESSO BRIOSCO BRUGHERIO BUBBIANO BUCCINASCO BURAGO DI MOLGORA BUSCATE BUSNAGO BUSSERO BUSTO GAROLFO CALVIGNASCO CAMAIRAGO CAMBIAGO CAMPARADA CANEGRATE CAPONAGO CARATE BRIANZA CARNATE CARPIANO CARUGATE CASALETTO LODIGIANO CASALMAIOCCO CASALPUSTERLENGO CASARILE CASELLE LANDI CASELLE LURANI CASOREZZO CASSANO D’ADDA CASSINA DÈ PECCHI CASSINETTA DI LUGAGNANO 32 ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia Valori z E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E gr-g 2634 2545 2549 2623 2545 2629 2441 2474 2404 2514 2459 2557 2404 2450 2421 2404 2538 2545 2502 2404 2404 2557 2404 2563 2404 2386 2426 2592 2545 2545 2462 2404 2578 2441 2617 2404 2404 2617 2447 2557 2701 2404 2557 2449 2441 2547 2557 2441 2471 2701 2435 2609 2416 2514 2505 2530 2451 2521 2434 2421 2557 2404 2579 Eventuali valori precedenti z gr-g alt Comune alt 182 CASTANO PRIMO 49 CASTELNUOVO BOCCA D’ADDA 60 CASTIGLIONE D’ADDA 74 CASTIRAGA VIDARDO 60 CAVACURTA 73 CAVENAGO D’ADDA 176 CAVENAGO DI BRIANZA 216 CERIANO LAGHETTO 133 CERNUSCO SUL NAVIGLIO 84 CERRO AL LAMBRO 205 CERRO MAGGIORE 87 CERVIGNANO D’ADDA 119 CESANO BOSCONE 198 CESANO MADERNO 194 CESATE 154 CINISELLO BALSAMO 128 CISLIANO 58 CODOGNO 236 COGLIATE 131 COLOGNO MONZESE 92 COLTURANO 98 COMAZZO 171 CONCOREZZO 140 CORBETTA 149 CORMANO 146 CORNAREDO 236 CORNATE D’ADDA 78 CORNEGLIANO LAUDENSE 50 CORNO GIOVINE 52 CORNOVECCHIO 258 CORREZZANA 115 CORSICO 69 CORTE PALASIO 75 CRESPIATICA 157 CUGGIONO 126 CUSAGO 152 CUSANO MILANINO 194 DAIRAGO 196 DESIO 92 DRESANO 56 FOMBIO 117 GAGGIANO 86 GALGAGNANO 179 GARBAGNATE MILANESE 144 GESSATE 269 GIUSSANO 133 GORGONZOLA 67 GRAFFIGNANA 180 GREZZAGO 49 GUARDAMIGLIO 111 GUDO VISCONTI 161 INVERUNO 138 INZAGO 98 LACCHIARELLA 176 LAINATE 257 LAZZATE 199 LEGNANO 250 LENTATE SUL SEVESO 241 LESMO 187 LIMBIATE 115 LISCATE 191 LISSONE 67 LIVRAGA 33 Estremi del decreto modificativo dei valori precedenti oppure del decreto integrativo ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia Valori z E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E gr-g 2404 2592 2592 2545 2442 2532 2448 2579 2545 2673 2623 2416 2592 2481 2557 2557 2545 2404 2557 2609 2420 2404 2524 2557 2404 2435 2499 2404 2557 2545 2673 2404 2404 2514 2404 2701 2404 2701 2524 2656 2604 2404 2557 2603 2557 2404 2404 2404 2404 2551 2404 2545 2416 2557 2631 2580 2480 2631 2673 2673 2557 2416 2441 Eventuali valori precedenti z gr-g alt Comune alt 96 LOCATE DI TRIULZI 87 LODI 82 LODI VECCHIO 45 MACCASTORNA 215 MACHERIO 138 MAGENTA 197 MAGNAGO 69 MAIRAGO 58 MALEO 147 MARCALLO CON CASONE 77 MARUDO 153 MASATE 76 MASSALENGO 221 MEDA 95 MEDIGLIA 88 MELEGNANO 40 MELETI 118 MELZO 101 MERLINO 154 MESERO 219 MEZZAGO 122 MILANO 252 MISINTO 83 MONTANASO LOMBARDO 162 MONZA 109 MORIMONDO 100 MOTTA VISCONTI 186 MUGGIÒ 91 MULAZZANO 175 NERVIANO 177 NOSATE 175 NOVA MILANESE 148 NOVATE MILANESE 105 NOVIGLIO 101 OPERA 63 ORlO LITTA 193 ORNAGO 64 OSPEDALETTO LODIGIANO 71 OSSAGO LODIGIANO 156 OSSONA 107 OZZERO . 163 PADERNO DUGNANO 104 PANTIGLIATE 184 PARABIAGO 97 PAULLO 144 PERO 101 PESCHIERA BORROMEO 148 PESSANO CON BORNAGO 97 PIEVE EMANUELE 76 PIEVE FISSIRAGA 122 PIOLTELLO 164 POGLIANO MILANESE 164 POZZO D' ADDA 121 POZZUOLO MARTESANA 154 PREGNANA MILANESE 314 RENATE 220 RESCALDINA 158 RHO 172 ROBECCHETTO CON INDUNO 129 ROBECCO SUL NAVIGLIO 112 RODANO 196 RONCELLO 247 RONCO BRIANTINO 34 Estremi del decreto modificativo dei valori precedenti oppure del decreto integrativo ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia Valori z E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E gr-g 2435 2404 2592 2649 2404 2701 2450 2557 2524 2701 2448 2592 2623 2701 2656 2579 2631 2404 2485 2701 2482 2404 2404 2549 2467 2467 2701 2557 2450 2426 2514 2573 2471 2404 2428 2557 2466 2557 2579 2673 2410 2623 2673 2656 2471 2404 2404 2532 2537 2586 2623 2557 2617 2551 2404 2404 2404 2599 2557 2551 2586 2514 Eventuali valori precedenti z gr-g alt Comune alt 107 ROSATE 104 ROZZANO 77 SALERANO SUL LAMBRO 80 SAN COLOMBANO AL LAMBRO 102 SAN DONATO MILANESE 56 SAN FIORANO 198 SAN GIORGIO SU LEGNANO 98 SAN GIULIANO MILANESE 73 SAN MARTINO IN STRADA 47 SAN ROCCO AL PORTO 197 SAN VITTORE OLONA 83 SAN ZENONE AL LAMBRO 73 SANT’ANGELO LODIGIANO 48 SANTO STEFANO LODIGIANO 152 SANTO STEFANO TICINO 68 SECUGNAGO 145 SEDRIANO 115 SEGRATE 176 SENAGO 62 SENNA LODIGIANA 222 SEREGNO 140 SESTO SAN GIOVANNI 108 SETTALA 134 SETTIMO MILANESE 21l SEVESO 21l SOLARO 57 SOMAGLIA 85 SORDIO 221 SOVICO 227 SULBIATE 82 TAVAZZANO CON VILLAVESCO 63 TERRANOVA DEI PASSERINI 170 TREZZANO ROSA 1l6 TREZZANO SUL NAVIGLIO 187 TREZZO SULL'ADDA 94 TRIBIANO 231 TRIUGGIO 108 TRUCCAZZANO 68 TURANO LODIGIANO 146 TURBIGO 221 USMATE VELATE 78 VALERA FRATTA 194 VANZAGHELLO 161 VANZAGO 161 VAPRIO D’ADDA 180 VAREDO 187 VEDANO AL LAMBRO 305 VEDUGGIO CON COLZANO 262 VERANO BRIANZA 119 VERMEZZO 103 VERNATE 121 VIGNATE 190 VILLA CORTESE 69 VILLANOVA DEL SILLARO 173 VILLASANTA 194 VIMERCATE 128 VIMODRONE 146 VITTUONE 90 VIZZOLO PREDABISSI 95 ZELO BUON PERSICO 113 ZELO SURRIGONE 102 ZIBIDO SAN GIACOMO 35 Estremi del decreto modificativo dei valori precedenti oppure del decreto integrativo ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia PAVIA Valori z E E E E E E E E E E E E E E E E E F E E F E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E gr-g 2619 2628 2673 2628 2628 2664 2911 2628 2557 2619 2619 2619 2628 2619 2619 2685 2619 3053 2628 2628 3772 2812 2619 2628 2973 2628 2812 2917 2878 2619 2628 2623 2619 2619 2673 2968 2619 3623 2641 2680 2619 2937 2628 2641 2619 2619 2619 2664 2998 2673 2685 2614 2628 2619 2619 2628 2842 2628 2680 2628 2619 Eventuali valori precedenti z gr-g alt Comune alt 92 ALAGNA 62 ALBAREDO ARNABOLDI 113 ALBONESE 76 ALBUZZANO 61 ARENA PO 55 BADIA PAVESE 333 BAGNARlA 67 BARBIANELLO 89 BASCAPÈ 77 BASTIDA DE’ DOSSI 67 BASTIDA PANCARANA 98 BATTUDA 75 BELGIOIOSO 98 BEREGUARDO 88 BORGARELLO 144 BORGO PRIOLO 98 BORGO SAN SIRO 326 BORGORATTO MORMOROLO 85 BORNASCO 124 BOSNASCO 951 BRALLO DI PREGOLA 101 BREME 69 BRESSANA BOTTARONE 88 BRONI 275 CALVIGNANO 64 CAMPOSPINOSO 102 CANDIA LOMELLINA 410 CANEVINO 233 CANNETO PAVESE 83 CARBONARA AL TICINO 64 CASANOVA LONATI 77 CASATISMA 81 CASEI GEROLA 103 CASORATE PRIMO 120 CASSOLNOVO 290 CASTANA 90 CASTEGGIO 70 CASTELLETTO DI BRANDUZZO 106 CASTELLO D'AGOGNA 111 CASTELNOVETTO 79 CAVA MANARA 331 CECIMA 86 CERANOV A 109 CERETTO LOMELLINA 100 CERGNAGO 89 CERTOSA DI PAVIA 72 CERVESINA 68 CHIGNOLO PO 309 CIGOGNOLA 115 CILAVEGNA 146 CODEVILLA 126 CONFIENZA 74 COPIANO 71 CORANA 74 CORNALE 71 CORTEOLONA 218 CORVINO SAN QUIRICO 66 COSTA DE’ NOBILI 105 COZZO 78 CURA CARPIGNANO 90 DORNO 36 Estremi del decreto modificativo dei valori precedenti oppure del decreto integrativo ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia Valori z E E E E E E E E E E E E F E E E E E E E E E E E E E E F E E E E F E F E E E E E E E E E E E E E E F E E E E E E E E E E E E E gr-g 2619 2628 2962 2715 2619 2619 2619 2619 2623 2623 2619 2690 3003 2673 2619 2628 2628 2785 2628 2628 2944 2619 2619 2628 2619 2628 2619 3420 2619 2619 2628 2628 3138 2619 3189 2628 2962 2649 2947 2958 2641 2614 2641 2944 2619 2614 2619 2641 2623 3001 2619 2619 2628 2628 2619 2802 2628 2619 2628 2685 2685 2614 2629 Eventuali valori precedenti z gr-g alt Comune alt 89 FERRERA ERBOGNONE 74 FILIGHERA 482 FORTUNAGO 87 FRASCAROLO 90 GALLIA VOLA 83 GAMBARANA 106 GAMBOLÒ 93 GARLASCO 72 GENZONE 74 GERENZAGO 93 GIUSSAGO 196 GODIASCO 464 GOLFERENZO 118 GRAVELLONA LOMELLINA 89 GROPELLO CAIROLI 74 INVERNO E MONTELEONE 88 LANDRIANO 111 LANGOSCO 83 LARDIRAGO 76 LINAROLO 257 LIRIO 96 LOMELLO 75 LUNGA VILLA 76 MAGHERNO 93 MARCIGNAGO 78 MARZANO 93 MEDE 728 MENCONICO 76 MEZZANA BIGLI 68 MEZZANA RABA1TONE 62 MEZZANINO 72 MIRADOLO TERME 380 MONTALDO PAVESE 110 MONTEBELLO DELLA BATTAGLIA 412 MONTECALVO VERSIGGIA 137 MONTESCANO 426 MONTESEGALE 53 MONTICELLI PAVESE 277 MONTÙ BECCARlA 284 MORNICO LOSANA 108 MORTARA 115 NICORVO 108 OLEVANO DI LOMELLINA 275 OLIVA GESSI 96 OTTOBIANO 121 PALESTRO 68 PANCARANA 113 PARONA 77 PAVIA 311 PIETRA DE’ GIORGI 85 PIEVE ALBIGNOLA 80 PIEVE DEL CAIRO 58 PIEVE PORTO MORONE 67 PINAROLO PO 78 PIZZALE 267 PONTE NIZZA 64 PORTALBERA 63 REA 85 REDAVALLE 169 RETORBIDO 153 RIVANAZZANO 122 ROBBIO 75 ROBECCO PAVESE 37 Estremi del decreto modificativo dei valori precedenti oppure del decreto integrativo ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia Valori z E F E F E E E F E E E E E E E E E E E F E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E F E E E E E E E E E E E E E F E E E gr-g 2745 3246 2619 3265 2628 2680 2720 3100 2628 2851 2628 2619 2623 2628 2619 2628 2812 2628 2628 3138 2852 2730 2619 2715 2619 2601 2619 2628 2619 2715 2685 2619 2628 2619 2628 2628 2628 2619 2619 2619 2619 2962 2619 2812 2623 3165 2903 619 2619 2619 2628 2514 2544 2619 2619 2628 2628 2685 2968 3138 2628 2622 2832 Eventuali valori precedenti z gr-g alt Comune alt 219 ROCCA DE’ GIORGI 548 ROCCA SUSELLA 95 ROGNANO 630 ROMAGNESE 81 RONCARO 114 ROSASCO 250 ROVESCALA 526 RUINO 63 SAN CIPRIANO PO 216 SAN DAMIANO AL COLLE 86 SAN GENESIO ED UNITI 99 SAN GIORGIO DI LOMELLINA 63 SAN MARTINO SICCOMARIO 59 SAN ZENONE AL PO 87 SANNAZZARO DE’ BURGONDI 83 SANT’ALESSIO CON VIALONE 112 SANT’ANGELO LOMELLINA 71 SANTA CRISTINA E BISSONE 78 SANTA GIULETTA 550 SANTA MARGHERITA DI STAFFORA 199 SANTA MARIA DELLA VERSA 99 SARTIRANA LOMELLINA 86 SCALDASOLE 97 SEMIANA 83 SILVANO PIETRA 93 SIZIANO 80 SOMMO 61 SPESSA 101 STRADELLA 84 SUARDI 159 TORRAZZA COSTE 89 TORRE BERETTI E CASTELLARO 78 TORRE D’ARESE 84 TORRE D’ISOLA 73 TORRE DE’ NEGRI 84 TORREVECCHIA PIA 160 TORRICELLA VERZATE 61 TRAVACÒ SICCOMARIO 97 TRIVOLZIO 97 TROMELLO 97 TROVO 412 V AL DI NIZZA 93 VALEGGIO 101 V ALLE LOMELLINA 71 VALLE SALIMBENE 567 VALVERDE 416 VARZI 98 VELEZZO LOMELLINA 94 VELLEZZO BELLINI 78 VERRETTO 64 VERRUA PO 88 VIDIGULFO 116 VIGEVANO 90 VILLA BISCOSSI 86 VILLANOVA D’ARDENGHI 75 VILLANTERIO 72 VISTARINO 96 VOGHERA 357 VOLPARA 550 ZAVATTARELLO 86 ZECCONE 104 ZEME 204 ZENEVREDO C 38 1218 400 Estremi del decreto modificativo dei valori precedenti oppure del decreto integrativo D.M. 16/05/1995 (G.U. n. 119 del 24/05/1995) ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia Valori z E E E gr-g 2628 2619 2619 alt 68 68 84 Comune Eventuali valori precedenti z gr-g alt Estremi del decreto modificativo dei valori precedenti oppure del decreto integrativo Comune Eventuali valori precedenti z gr-g alt Estremi del decreto modificativo dei valori precedenti oppure del decreto integrativo ZERBO ZERBOLÒ ZINASCO SONDRIO Valori z F E E F E F E E F E E F F F E E E E F E E F E E E E E E E E F E F E F F E F E E F F E E E E F E E E E E gr-g 3419 2765 2395 3734 2447 3206 2844 2700 3838 2889 2795 3590 3629 3012 2734 2726 2761 2426 3433 2873 2785 3091 2748 2398 2876 2379 2386 2861 2480 2724 3561 2355 3001 2907 3465 4648 2801 4056 2369 2853 3037 3092 2459 2875 2442 2371 3535 2375 2751 2496 2870 2758 alt 950 490 229 1172 266 800 370 444 1225 577 335 1071 1098 664 468 287 487 333 960 390 504 719 302 231 568 218 223 557 289 285 1050 283 656 590 983 1816 515 1399 211 552 681 720 274 567 262 212 1032 215 304 382 564 485 ALBAREDO PER SAN MARCO ALBOSAGGIA ANDALO VALTELLINO APRICA ARDENNO BEMA BERBENNO DI VALTELLINA BIANZONE BORMIO BUGLIO IN MONTE CAIOLO CAMPODOLCINO CASPOGGIO CASTELLO DELL’ACQUA CASTIONE ANDEVENNO CEDRASCO CERCINO CHIAVENNA CHIESA IN VALMALENCO CHIURO CINO CIVO COLORINA COSIO VALTELLINO DAZIO DELEBIO DUBINO FAEDO VALTELLINO FORCOLA FUSINE GEROLA ALTA GORDONA GROSIO GROSOTTO LANZADA LIVIGNO LOVERO MADESIMO MANTELLO MAZZO DI VALTELLINA MELLO MENAROLA MESE MONTAGNA IN VALTELLINA MORBEGNO NOVATE MEZZOLA PEDESINA PIANTEDO PIATEDA PIURO POGGIRIDENTI PONTE IN VALTELLINA 39 ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia Valori z E E F F E E E F E F E F F E F E E E F F F F E E E E gr-g 2802 2453 3206 3002 2372 2811 2967 3403 2755 3140 2474 3788 3278 2696 3166 2817 2427 2785 3187 3987 3690 3971 2354 2849 2968 2646 Eventuali valori precedenti z gr-g alt Comune alt 516 352 800 216 213 522 632 939 307 754 285 1210 851 441 772 526 252 504 787 1350 1141 1339 200 549 633 406 POSTALESIO PRATA CAMPORTACCIO RASURA ROGOLO SAMOLACO SAN GIACOMO FILIPPO SERNIO SONDALO SONDRIO SPRIANA TALAMONA TARTANO TEGLIO TIRANO TORRE DI SANTA MARIA TOVO DI SANT’AGATA TRAONA TREVISIO VAL MASINO VALDIDENTRO VALDISOTTO VALFURVA VERCEIA VERVIO VILLA DI CHIAVENNA VILLA DI TIRANO E 40 2376 216 Estremi del decreto modificativo dei valori precedenti oppure del decreto integrativo D.M. 24/03/2005 (G.U. n. 92 del 21/04/2005) ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia VARESE Valori z F E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E F E gr-g 3029 2605 2433 2651 2525 2602 2676 2679 2513 2764 2608 2761 2506 2512 2620 2521 2461 2543 2531 2668 2751 2772 2711 2527 2567 2861 2705 2513 2525 2702 2559 2880 2633 2352 2700 2671 2608 2713 2938 2909 2534 2847 2756 2572 2505 2568 2593 2716 2491 2876 2501 2693 2552 2549 2652 2543 2589 2778 2759 2666 3050 2531 Eventuali valori precedenti z gr-g alt Comune alt 655 334 205 381 290 332 399 401 263 520 350 300 258 262 345 273 225 303 276 352 510 429 411 289 306 226 414 281 276 404 296 240 354 194 403 382 350 426 282 261 296 216 514 310 257 307 325 268 265 237 254 468 291 307 382 281 322 530 516 450 670 294 Estremi del decreto modificativo dei valori precedenti oppure del decreto integrativo AGRA ALBIZZATE ANGERA ARCISATE ARSAGO SEPRIO ARZATE AZZIO BARASSO BARDELLO BEDERO VALCUVIA BESANO BESNATE BESOZZO BIANDRONNO BISUSCHIO BODIO LOMNAGO BREBBIA BREGANO BRENTA BREZZO DI BEDERO BRINZIO BRISSAGO VALTRAVAGLIA BRUNELLO BRUSIMPIANO BUGUGGIATE BUSTO ARSIZIO CADEGLIANO VICONAGO CADREZZATE CAIRATE CANTELLO CARAVATE CARDANO AL CAMPO CARNAGO CARONNO PERTUSELLA CARONNO VARESINO CASALE LITTA CASALZUIGNO CASCIAGO CASORATE SEMPIONE CASSANO MAGNAGO CASSANO VALCUVIA CASTELLANZA CASTELLO CABIAGLIO CASTELSEPRIO CASTELVECCANA CASTIGLIONE OLONA CASTRONNO CAVARIA CON PREMEZZO CAZZAGO BRABBIA CISLAGO CITTIGLIO CLIVIO COCQUIO TREVISAGO COMABBIO COMERIO CREMENAGA CROSIO DELLA VALLE CUASSO AL MONTE CUGLIATE FABIASCO CUNARDO CURIGLIA CON MONTEVIASCO CUVEGLIO 41 ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia Valori z E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E F E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E gr-g 2577 2596 2692 2778 2915 2840 2569 2877 2607 2511 2652 2569 2437 2433 2935 2905 2876 2562 2632 2485 2669 2454 2591 2507 2433 2482 2540 2879 2598 2465 2712 2415 2527 2634 2736 2862 3142 2599 2840 2573 2771 2462 2721 2513 2530 2879 2393 2754 2585 2524 2512 2425 2534 2446 2796 2854 2458 2418 2620 2593 2466 2938 2685 Eventuali valori precedenti z gr-g alt Comune alt 309 CUVIO 327 DAVERIO 411 DUMENZA 530 DUNO 265 FAGNANO OLONA 211 FERNO 299 FERRERA DI VARESE 238 GALLARATE 335 GALLIATE LOMBARDO 261 GAVIRATE 368 GAZZADA SCHIANNO 303 GEMONIO 226 GERENZANO 204 GERMIGNAGA 280 GOLASECCA 258 GORLA MAGGIORE 237 GORLA MINORE 303 GORNATE OLONA 250 GRANTOLA 261 INARZO 394 INDUNO OLONA 220 ISPRA 324 JERAGO CON ORAGO 275 LAVENA PONTE TRESA 205 LAVENO MOMBELLO 240 LEGGIUNO 287 LONATE CEPPINO 205 LONATE POZZOLO 329 LOZZA 202 LUINO 425 LUVINATE 210 MACCAGNO 291 MALGESSO 355 MALNATE 500 MARCHIROLO 227 MARNATE 728 MARZIO 343 MASCIAGO PRIMO 277 MERCALLO 305 MESENZANA 525 MONTEGRINO VALTRAVAGLIA 226 MONVALLE 432 MORAZZONE 281 MORNAGO 293 OGGIONA CON SANTO STEFANO 239 OLGIATE OLONA 194 ORIGGIO 456 ORINO 333 OSMATE 289 PINO SULLA SPONDA DEL LAGO 280 PORTO CERESIO 199 PORTO VALTRAVAGLIA 296 RANCIO VALCUVIA 214 RANCO 543 SALTRIO 221 SAMARATE 223 SANGIANO 212 SARONNO 198 SESTO CALENDE 325 SOLBIATE ARNO 247 SOLBIATE OLONA 282 SOMMA LOMBARDO 392 SUMIRAGO 42 Estremi del decreto modificativo dei valori precedenti oppure del decreto integrativo ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia Valori z E E E E E E E E E E F E E E E E gr-g 2487 2513 2562 2502 2597 2408 2760 2532 2652 2641 3362 2586 2601 2498 2712 2614 Eventuali valori precedenti z gr-g alt Comune alt 262 281 303 273 342 205 460 281 382 360 896 320 331 270 482 196 Estremi del decreto modificativo dei valori precedenti oppure del decreto integrativo TAINO TERNATE TRADATE TRAVEDONA MONATE TRONZANO LAGO MAGGIORE UBOLDO VALGANNA VARANO BORGHI VARESE VEDANO OLONA VEDDASCA VENEGONO INFERIORE VENEGONO SUPERIORE VERGIATE VIGGIO VIZZOLA TICINO 43 ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia Allegato B ISOLAMENTO DELLE RETI DI DISTRIBUZIONE DEL CALORE NEGLI IMPIANTI TERMICI Le tubazioni delle reti di distribuzione dei fluidi caldi in fase liquida o vapore degli impianti termici devono essere coibentate con materiale isolante il cui spessore minimo è fissato dalla seguente tabella 1 in funzione del diametro della tubazione espresso in mm e della conduttività termica utile del materiale isolante espressa in W/m °C alla temperatura di 40 °C. Tabella 1 Conduttività Termica utile dell’isolante (W/m °C) 0.030 0.032 0.034 0.036 0.038 0.040 0.042 0.044 0.046 0.048 0.050 < 20 13 14 15 17 18 20 22 24 26 28 30 Diametro esterno della tubazione (mm) da 20 a 39 da 40 a 59 da 60 a 79 33 26 19 36 29 21 39 31 23 43 34 25 46 37 28 50 40 30 54 43 32 58 46 35 62 50 38 66 54 41 71 58 44 da 80 a 99 37 40 44 47 51 55 59 63 68 72 77 > 100 40 44 48 52 56 60 64 69 74 79 84 - Per valori di conduttività termica utile dell’isolante differenti da quelli indicati in tabella 1, i valori minimi dello spessore del materiale isolante sono ricavati per interpolazione lineare dei dati riportati nella tabella 1 stessa. I montanti verticali delle tubazioni devono essere posti al di qua dell’isolamento termico dell’involucro edilizio, verso l’interno del fabbricato ed i relativi spessori minimi dell’isolamento che risultano dalla tabella 1, vanno moltiplicati per 0,5. Per tubazioni correnti entro strutture non affacciate ne all’esterno ne su locali non riscaldati gli spessori di cui alla tabella 1, vanno moltiplicati per 0,3. Nel caso di tubazioni preisolate con materiali o sistemi isolanti eterogenei o quando non sia misurabile direttamente la conduttività termica del sistema, le modalità di installazione e i limiti di coibentazione sono fissati da norme tecniche UNI che verranno pubblicate entro il 31/10/1993 e recepite dal Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato entro i successivi trenta giorni. I canali dell’aria calda per la climatizzazione invernale posti in ambienti non riscaldati devono essere coibentati con uno spessore di isolante non inferiore agli spessori indicati nella tabella 1 per tubazioni di diametro esterno da 20 a 39 mm. Allegato C G Portata in m3/h 2.000 5.000 10.000 30.000 60.000 M = numero di ore annue di funzionamento da 1400 a 2100 gradi giorno oltre 2100 gradi giorno 4.000 2.700 2.000 1.200 1.600 1.000 1.200 800 1.000 700 Per portate non indicate in tabella si procede mediante interpolazione lineare. 44 ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia Allegato D TECNOLOGIE DI UTILIZZO DELLE FONTI RINNOVABILI DI ENERGIA O ASSIMILATE ELETTIVAMENTE INDICATE PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA IN SPECIFICHE CATEGORIE DI EDIFICI DI PROPRIETÀ PUBBLICA O ADIBITI AD USO PUBBLICO E.1 Edifici adibiti a residenza con carattere continuativo: Impianti con pannelli solari piani per produzione di acqua calda per usi igienici e sanitari destinati ad abitazioni civili, case di pena, caserme, collegi, conventi, comunità religiose, siti in località con irradianza media annuale su piano orizzontale maggiore di 150 W/m2. E.2 Edifici adibiti a ufficio o assimilabili: Pompe di calore per climatizzazione estiva-invernale nei casi in cui il volume climatizzato è maggiore di 10.000 m3 (valutare anche eventuale azionamento delle pompe di calore mediante motore a combustione interna); Refrigeratori con recupero per climatizzazione di grossi centri di calcolo. E.3 Edifici adibiti ad ospedali, cliniche o case di cura: Impianti di cogenerazione di energia elettrica e termica per strutture ospedaliere con oltre 200 posti letto (considerare anche possibile abbinamento con macchine frigorifere ad assorbimento nel caso di potenza elettrica in cogenerazione maggiore di 500 kW). E.6 Edifici ed impianti adibiti ad attività sportive: Pompe di calore destinate a piscine coperte riscaldate per deumidificazione aria ambiente e per riscaldamento aria ambiente, acqua vasche e acqua docce; Pannelli solari piani per riscaldamento dell’acqua delle vasche delle piscine; Pannelli solari piani per produzione di acqua calda per usi igienici e sanitari destinata a docce in impianti sportivi con particolare riferimento ai campi all’aperto. Allegato E VALORE MINIMO DEL RENDIMENTO DEI GENERATORI DI CALORE 1. Si omette il punto 1 (“Generatori di calore ad acqua calda con potenza termica utile nominale compresa tra 4 kW e 400 kW”) in quanto soppresso, con effetto dal 21/04/2000, dall’art. 18, comma 1, del D.P.R. 21/12/1999, n. 551 (G.U. n. 81 del 06/04/2000). 2. Generatori di calore ad aria calda con potenza termica utile nominale non superiore a 400 kW. Valore minimo del rendimento di combustione alla potenza nominale: ηc = (83 + 2 log Pn)% dove log Pn = logaritmo in base 10 della potenza nominale espressa in kW. Per potenza nominale superiore a 400 kW il valore del rendimento di combustione deve essere uguale o superiore al valore sopra indicato e calcolato a Pn = 400 kW. La verifica del “rendimento di combustione” dei generatori di calore ad aria calda deve essere effettuata secondo le metodologie indicate nelle seguenti norme tecniche UNI: - UNI 7414: Generatori di aria calda funzionanti con bruciatore ad aria soffiata per combustibile liquido e gassoso; - UNI 8125: Generatori di aria calda funzionanti a gas con bruciatore ad aria soffiata; - UNI 9461: Generatori di aria calda a gas con bruciatore atmosferico non equipaggiato con ventilatore nel circuito di combustione; - UNI 9462: Generatori di aria calda a gas con bruciatore atmosferico equipaggiati con ventilatore nel circuito di combustione. In alternativa all’applicazione delle suddette norme UNI la verifica del rendimento può essere effettuata con le metodologie riportate in norme tecniche equivalenti di altri paesi membri della Comunità europea. 45 ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia Allegato F (così sostituito, con effetto dal 01/04/2003, dall’art. 2, comma 1, del D.M. 17/03/2003) LIBRETTO DI CENTRALE OBBLIGATORIO PER GLI IMPIANTI TERMICI CON POTENZA TERMICA DEL FOCOLARE NOMINALE SUPERIORE O UGUALE A 35 kW (ART. 11, COMMA 9, DEL D.P.R. 26 AGOSTO 1993, N° 412) 46 ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia 1. SCHEDA IDENTIFICATIVA DELL’IMPIANTO (da compilare in due copie di cui una deve essere inviata, per posta o per E-mail, all’Ente locale competente per i controlli biennali) 1.1 UBICAZIONE E DESTINAZIONE DELL’EDIFICIO Indirizzo ………………………………………………………….. n° ……… palazzo …………………………… CAP ………. Località ………………………………… comune ……………………………… provincia ……… Edificio adibito a …………………………………………………………………………………………………… Categoria E.1 E.2 E.3 E.4 E.5 E.6 E.7 E.8 1.2 IMPIANTO TERMICO DESTINATO A Riscaldamento ambienti Produzione centralizzata di acqua calda per usi igienici e sanitari Altro (descrivere) ………………………………………………………………………………………………... 1.3 DATA DI INSTALLAZIONE / RISTRUTTURAZIONE ………………………….. 1.4 GENERATORI DI CALORE Numero ……… Potenza termica del focolare nominale totale (kW) ……… Combustibile …………………….. 1.5 PROGETTISTA DELL’IMPIANTO TERMICO (nominativo e n° di iscrizione all’ordine o collegio) ………………………………………………………………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………………………………. 1.6 INSTALLATORE DELL’IMPIANTO TERMICO (ragione sociale e n° di iscrizione alla CCIAA e/o AA) ………………………………………………………………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………………………………. 1.7 PROPRIETARIO O PROPRIETARI (1) ………………………………………………………………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………………………………. 1.8 AMMINISTRATORE (2) ………………………………………………………………………………………………………………………. 1.9 MANUTENTORE TERZO RESPONSABILE DAL .…..…………….. AL ………………….. (ragione sociale e n° di iscrizione alla CCIAA e/o AA) ………………………………………………………………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………………………………. Data …………………… Firma del responsabile dell’esercizio e della manutenzione ……………………………………………….. (1) (2) In caso di proprietà in condominio indicare condòmini, in caso di proprietà di persona giuridica indicare la ragione sociale. Da compilare nei casi di proprietà in condominio o di proprietà di persona giuridica. 47 ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia 1bis. SCHEDA IDENTIFICATIVA DELL’IMPIANTO (da compilare in due copie di cui una deve essere inviata, per posta o per E-mail, all’Ente locale competente per i controlli biennali) 1.1 UBICAZIONE E DESTINAZIONE DELL’EDIFICIO Indirizzo ………………………………………………………….. n° ……… palazzo …………………………… CAP ………. Località ………………………………… comune ……………………………… provincia ……… Edificio adibito a …………………………………………………………………………………………………… Categoria E.1 E.2 E.3 E.4 E.5 E.6 E.7 E.8 1.2 IMPIANTO TERMICO DESTINATO A Riscaldamento ambienti Produzione centralizzata di acqua calda per usi igienici e sanitari Altro (descrivere) ………………………………………………………………………………………………... 1.3 DATA DI INSTALLAZIONE / RISTRUTTURAZIONE ………………………….. 1.4 GENERATORI DI CALORE Numero ……… Potenza termica del focolare nominale totale (kW) ……… Combustibile …………………….. 1.5 PROGETTISTA DELL’IMPIANTO TERMICO (nominativo e n° di iscrizione all’ordine o collegio) ………………………………………………………………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………………………………. 1.6 INSTALLATORE DELL’IMPIANTO TERMICO (ragione sociale e n° di iscrizione alla CCIAA e/o AA) ………………………………………………………………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………………………………. 1.7 PROPRIETARIO O PROPRIETARI (1) ………………………………………………………………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………………………………. 1.8 AMMINISTRATORE (2) ………………………………………………………………………………………………………………………. 1.9 MANUTENTORE TERZO RESPONSABILE DAL .…..…………….. AL ………………….. (ragione sociale e n° di iscrizione alla CCIAA e/o AA) ………………………………………………………………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………………………………. Data …………………… Firma del responsabile dell’esercizio e della manutenzione ……………………………………………….. (1) (2) In caso di proprietà in condominio indicare condòmini, in caso di proprietà di persona giuridica indicare la ragione sociale. Da compilare nei casi di proprietà in condominio o di proprietà di persona giuridica. 48 ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia 2. AFFIDAMENTO DELLE OPERAZIONI DI CONTROLLO E MANUTENZIONE (da compilare se il proprietario o, in caso di condominio, l’amministratore affida le operazioni di controllo ed eventuale manutenzione dell’impianto termico ad una ditta abilitata ai sensi della Legge 46/90, ma ne mantiene la responsabilità) 2.1 Il sottoscritto ………………………………………… proprietario/amministratore (1) e responsabile dell’impianto termico, affida le operazioni di controllo e manutenzione dell’impianto termico alla ditta (2) ………………………………………………………………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………………………………. Riferimento (facoltativo): contratto di manutenzione stipulato in data ……………..….. e valido dal …………..…….. al ………………….. Data …………………… 2.2 Firma ……………………………………………………… Il sottoscritto ………………………………………… proprietario/amministratore (1) e responsabile dell’impianto termico, affida le operazioni di controllo e manutenzione dell’impianto termico alla ditta (2) ………………………………………………………………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………………………………. Riferimento (facoltativo): contratto di manutenzione stipulato in data ……………..….. e valido dal …………..…….. al ………………….. Data …………………… 2.3 Firma ……………………………………………………… Il sottoscritto ………………………………………… proprietario/amministratore (1) e responsabile dell’impianto termico, affida le operazioni di controllo e manutenzione dell’impianto termico alla ditta (2) ………………………………………………………………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………………………………. Riferimento (facoltativo): contratto di manutenzione stipulato in data ……………..….. e valido dal …………..…….. al ………………….. Data …………………… 2.4 Firma ……………………………………………………… Il sottoscritto ………………………………………… proprietario/amministratore (1) e responsabile dell’impianto termico, affida le operazioni di controllo e manutenzione dell’impianto termico alla ditta (2) ………………………………………………………………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………………………………. Riferimento (facoltativo): contratto di manutenzione stipulato in data ……………..….. e valido dal …………..…….. al ………………….. Data …………………… (1) (2) Firma ……………………………………………………… Cancellare ciò che non interessa. Indicare la ragione sociale ed il numero di iscrizione alla CCIAA e/o all’AA. 49 ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia 2 (segue). AFFIDAMENTO DELLE OPERAZIONI DI CONTROLLO E MANUTENZIONE (da compilare se il proprietario o, in caso di condominio, l’amministratore affida le operazioni di controllo ed eventuale manutenzione dell’impianto termico ad una ditta abilitata ai sensi della Legge 46/90, ma ne mantiene la responsabilità) 2.5 Il sottoscritto ………………………………………… proprietario/amministratore (1) e responsabile dell’impianto termico, affida le operazioni di controllo e manutenzione dell’impianto termico alla ditta (2) ………………………………………………………………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………………………………. Riferimento (facoltativo): contratto di manutenzione stipulato in data ……………..….. e valido dal …………..…….. al ………………….. Data …………………… 2.6 Firma ……………………………………………………… Il sottoscritto ………………………………………… proprietario/amministratore (1) e responsabile dell’impianto termico, affida le operazioni di controllo e manutenzione dell’impianto termico alla ditta (2) ………………………………………………………………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………………………………. Riferimento (facoltativo): contratto di manutenzione stipulato in data ……………..….. e valido dal …………..…….. al ………………….. Data …………………… 2.7 Firma ……………………………………………………… Il sottoscritto ………………………………………… proprietario/amministratore (1) e responsabile dell’impianto termico, affida le operazioni di controllo e manutenzione dell’impianto termico alla ditta (2) ………………………………………………………………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………………………………. Riferimento (facoltativo): contratto di manutenzione stipulato in data ……………..….. e valido dal …………..…….. al ………………….. Data …………………… 2.8 Firma ……………………………………………………… Il sottoscritto ………………………………………… proprietario/amministratore (1) e responsabile dell’impianto termico, affida le operazioni di controllo e manutenzione dell’impianto termico alla ditta (2) ………………………………………………………………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………………………………. Riferimento (facoltativo): contratto di manutenzione stipulato in data ……………..….. e valido dal …………..…….. al ………………….. Data …………………… (1) (2) Firma ……………………………………………………… Cancellare ciò che non interessa. Indicare la ragione sociale ed il numero di iscrizione alla CCIAA e/o all’AA. 50 ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia 2 (segue). AFFIDAMENTO DELLE OPERAZIONI DI CONTROLLO E MANUTENZIONE (da compilare se il proprietario o, in caso di condominio, l’amministratore affida le operazioni di controllo ed eventuale manutenzione dell’impianto termico ad una ditta abilitata ai sensi della Legge 46/90, ma ne mantiene la responsabilità) 2.9 Il sottoscritto ………………………………………… proprietario/amministratore (1) e responsabile dell’impianto termico, affida le operazioni di controllo e manutenzione dell’impianto termico alla ditta (2) ………………………………………………………………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………………………………. Riferimento (facoltativo): contratto di manutenzione stipulato in data ……………..….. e valido dal …………..…….. al ………………….. Data …………………… 2.10 Firma ……………………………………………………… Il sottoscritto ………………………………………… proprietario/amministratore (1) e responsabile dell’impianto termico, affida le operazioni di controllo e manutenzione dell’impianto termico alla ditta (2) ………………………………………………………………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………………………………. Riferimento (facoltativo): contratto di manutenzione stipulato in data ……………..….. e valido dal …………..…….. al ………………….. Data …………………… 2.11 Firma ……………………………………………………… Il sottoscritto ………………………………………… proprietario/amministratore (1) e responsabile dell’impianto termico, affida le operazioni di controllo e manutenzione dell’impianto termico alla ditta (2) ………………………………………………………………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………………………………. Riferimento (facoltativo): contratto di manutenzione stipulato in data ……………..….. e valido dal …………..…….. al ………………….. Data …………………… 2.12 Firma ……………………………………………………… Il sottoscritto ………………………………………… proprietario/amministratore (1) e responsabile dell’impianto termico, affida le operazioni di controllo e manutenzione dell’impianto termico alla ditta (2) ………………………………………………………………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………………………………. Riferimento (facoltativo): contratto di manutenzione stipulato in data ……………..….. e valido dal …………..…….. al ………………….. Data …………………… (1) (2) Firma ……………………………………………………… Cancellare ciò che non interessa. Indicare la ragione sociale ed il numero di iscrizione alla CCIAA e/o all’AA. 51 ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia 3. NOMINA DEL TERZO RESPONSABILE DELL’ESERCIZIO E DELLA MANUTENZIONE (da compilare se il proprietario o, in caso di condominio, l’amministratore nomina quale terzo responsabile dell’esercizio e della manutenzione una ditta almeno abilitata ai sensi della Legge 46/90, e, quando richiesto, in possesso degli ulteriori requisiti previsti dall’art. 11, comma 3, del D.P.R. 412/93) 3.1 Il sottoscritto ………………………………….…………… proprietario/amministratore (1) affida la responsabilità dell’esercizio e della manutenzione dell’impianto termico alla ditta (2) ………………………………………………………………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………………………………. Eventuali ulteriori requisiti: UNI ISO EN …………….. Altro …………………………………………. Riferimento: atto di assunzione di responsabilità da parte del terzo del …………………….…...……….. e valido dal ………………….. al ………………….. Data …………………… Firma …………………………. Firma del terzo responsabile …………………………. 3.2 Il sottoscritto ………………………………….…………… proprietario/amministratore (1) affida la responsabilità dell’esercizio e della manutenzione dell’impianto termico alla ditta (2) ………………………………………………………………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………………………………. Eventuali ulteriori requisiti: UNI ISO EN …………….. Altro …………………………………………. Riferimento: atto di assunzione di responsabilità da parte del terzo del …………………….…...……….. e valido dal ………………….. al ………………….. Data …………………… Firma …………………………. Firma del terzo responsabile …………………………. 3.3 Il sottoscritto ………………………………….…………… proprietario/amministratore (1) affida la responsabilità dell’esercizio e della manutenzione dell’impianto termico alla ditta (2) ………………………………………………………………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………………………………. Eventuali ulteriori requisiti: UNI ISO EN …………….. Altro …………………………………………. Riferimento: atto di assunzione di responsabilità da parte del terzo del …………………….…...……….. e valido dal ………………….. al ………………….. Data …………………… Firma …………………………. Firma del terzo responsabile …………………………. 3.4 Il sottoscritto ………………………………….…………… proprietario/amministratore (1) affida la responsabilità dell’esercizio e della manutenzione dell’impianto termico alla ditta (2) ………………………………………………………………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………………………………. Eventuali ulteriori requisiti: UNI ISO EN …………….. Altro …………………………………………. Riferimento: atto di assunzione di responsabilità da parte del terzo del …………………….…...……….. e valido dal ………………….. al ………………….. Data …………………… Firma …………………………. Firma del terzo responsabile …………………………. (1) (2) Cancellare ciò che non interessa. Indicare la ragione sociale ed il numero di iscrizione alla CCIAA e/o all’AA. 52 ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia 3 (segue). NOMINA DEL TERZO RESPONSABILE DELL’ESERCIZIO E DELLA MANUTENZIONE (da compilare se il proprietario o, in caso di condominio, l’amministratore nomina quale terzo responsabile dell’esercizio e della manutenzione una ditta almeno abilitata ai sensi della Legge 46/90, e, quando richiesto, in possesso degli ulteriori requisiti previsti dall’art. 11, comma 3, del D.P.R. 412/93) 3.5 Il sottoscritto ………………………………….…………… proprietario/amministratore (1) affida la responsabilità dell’esercizio e della manutenzione dell’impianto termico alla ditta (2) ………………………………………………………………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………………………………. Eventuali ulteriori requisiti: UNI ISO EN …………….. Altro …………………………………………. Riferimento: atto di assunzione di responsabilità da parte del terzo del …………………….…...……….. e valido dal ………………….. al ………………….. Data …………………… Firma …………………………. Firma del terzo responsabile …………………………. 3.6 Il sottoscritto ………………………………….…………… proprietario/amministratore (1) affida la responsabilità dell’esercizio e della manutenzione dell’impianto termico alla ditta (2) ………………………………………………………………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………………………………. Eventuali ulteriori requisiti: UNI ISO EN …………….. Altro …………………………………………. Riferimento: atto di assunzione di responsabilità da parte del terzo del …………………….…...……….. e valido dal ………………….. al ………………….. Data …………………… Firma …………………………. Firma del terzo responsabile …………………………. 3.7 Il sottoscritto ………………………………….…………… proprietario/amministratore (1) affida la responsabilità dell’esercizio e della manutenzione dell’impianto termico alla ditta (2) ………………………………………………………………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………………………………. Eventuali ulteriori requisiti: UNI ISO EN …………….. Altro …………………………………………. Riferimento: atto di assunzione di responsabilità da parte del terzo del …………………….…...……….. e valido dal ………………….. al ………………….. Data …………………… Firma …………………………. Firma del terzo responsabile …………………………. 3.8 Il sottoscritto ………………………………….…………… proprietario/amministratore (1) affida la responsabilità dell’esercizio e della manutenzione dell’impianto termico alla ditta (2) ………………………………………………………………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………………………………. Eventuali ulteriori requisiti: UNI ISO EN …………….. Altro …………………………………………. Riferimento: atto di assunzione di responsabilità da parte del terzo del …………………….…...……….. e valido dal ………………….. al ………………….. Data …………………… Firma …………………………. Firma del terzo responsabile …………………………. (1) (2) Cancellare ciò che non interessa. Indicare la ragione sociale ed il numero di iscrizione alla CCIAA e/o all’AA. 53 ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia 3 (segue). NOMINA DEL TERZO RESPONSABILE DELL’ESERCIZIO E DELLA MANUTENZIONE (da compilare se il proprietario o, in caso di condominio, l’amministratore nomina quale terzo responsabile dell’esercizio e della manutenzione una ditta almeno abilitata ai sensi della Legge 46/90, e, quando richiesto, in possesso degli ulteriori requisiti previsti dall’art. 11, comma 3, del D.P.R. 412/93) 3.9 Il sottoscritto ………………………………….…………… proprietario/amministratore (1) affida la responsabilità dell’esercizio e della manutenzione dell’impianto termico alla ditta (2) ………………………………………………………………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………………………………. Eventuali ulteriori requisiti: UNI ISO EN …………….. Altro …………………………………………. Riferimento: atto di assunzione di responsabilità da parte del terzo del …………………….…...……….. e valido dal ………………….. al ………………….. Data …………………… Firma …………………………. Firma del terzo responsabile …………………………. 3.10 Il sottoscritto ………………………………….…………… proprietario/amministratore (1) affida la responsabilità dell’esercizio e della manutenzione dell’impianto termico alla ditta (2) ………………………………………………………………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………………………………. Eventuali ulteriori requisiti: UNI ISO EN …………….. Altro …………………………………………. Riferimento: atto di assunzione di responsabilità da parte del terzo del …………………….…...……….. e valido dal ………………….. al ………………….. Data …………………… Firma …………………………. Firma del terzo responsabile …………………………. 3.11 Il sottoscritto ………………………………….…………… proprietario/amministratore (1) affida la responsabilità dell’esercizio e della manutenzione dell’impianto termico alla ditta (2) ………………………………………………………………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………………………………. Eventuali ulteriori requisiti: UNI ISO EN …………….. Altro …………………………………………. Riferimento: atto di assunzione di responsabilità da parte del terzo del …………………….…...……….. e valido dal ………………….. al ………………….. Data …………………… Firma …………………………. Firma del terzo responsabile …………………………. 3.12 Il sottoscritto ………………………………….…………… proprietario/amministratore (1) affida la responsabilità dell’esercizio e della manutenzione dell’impianto termico alla ditta (2) ………………………………………………………………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………………………………. Eventuali ulteriori requisiti: UNI ISO EN …………….. Altro …………………………………………. Riferimento: atto di assunzione di responsabilità da parte del terzo del …………………….…...……….. e valido dal ………………….. al ………………….. Data …………………… Firma …………………………. Firma del terzo responsabile …………………………. (1) (2) Cancellare ciò che non interessa. Indicare la ragione sociale ed il numero di iscrizione alla CCIAA e/o all’AA. 54 ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia 4. COMPONENTI DELLA CENTRALE TERMICA Situazione alla prima installazione o alla ristrutturazione dell’impianto termico 4.1 GENERATORI DI CALORE Costruttore Modello Matricola Matricola del bruciatore abbinato Fluido termovettore (1) Potenza termica del focolare nominale massima (kW) Potenza termica utile nominale massima (kW) Matricola Combustibile (2) Potenza termica minima nominale (kW) Potenza termica massima nominale (kW) Estremi di certificazione Potenza (kW) Portata (m3/h) Prevalenza (kPa) Estremi di certificazione G1 G2 G3 G4 G5 4.2 BRUCIATORI Costruttore Modello B1 B2 B3 B4 B5 4.3 POMPE DI CIRCOLAZIONE Costruttore Modello Matricola P1 P2 P3 P4 P5 (1) (2) Specificare, ad esempio: acqua calda, acqua surriscaldata, vapore, aria calda, olio diatermico. Specificare, ad esempio: gas naturale, GPL, gasolio, olio combustibile. 55 ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia 4 (segue). COMPONENTI DELLA CENTRALE TERMICA Situazione alla prima installazione o alla ristrutturazione dell’impianto termico 4.4 TERMOREGOLAZIONE IN CENTRALE TERMICA - CENTRALINA DI REGOLAZIONE CLIMATICA Costruttore ……………………………………… Modello …………………… Matricola …………………….. Programmazione oraria nelle 24 ore su n° …….. livelli di temperatura Estremi di certificazione ………………………………………………………………………………………….. - VALVOLA DI REGOLAZIONE Costruttore ……………………………………… Modello …………………… Matricola …………………….. Numero di vie ……….. Estremi di certificazione ……………………………………………………………….. - IMPOSTAZIONE DELLA CURVA DI TERMOREGOLAZIONE * Punto 1: temperatura esterna (°C) ………….. Temperatura di mandata fluido termovettore (°C) ………….. Punto 2: temperatura esterna (°C) ………….. Temperatura di mandata fluido termovettore (°C) ………..… * Altro sistema di impostazione ………………………………………………………………………………….. ..………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………….. 4.5 SISTEMI TELEMATICI DI CONTROLLO E CONDUZIONE Descrizione del sistema …………………………………………………………………………………………….. ………………………………………………………………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………………………………. Estremi di certificazione dei dispositivi ..…………………………………………………………………………... 4.6 ALTRI SISTEMI DI REGOLAZIONE (riportare descrizione, composizione del sistema, costruttori, modelli ed estremi di certificazione dei dispositivi) Descrizione del sistema …………………………………………………………………………………………….. ………………………………………………………………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………………………………. 56 ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia 5. TERMOREGOLAZIONE NELLA SINGOLA UNITA’ IMMOBILIARE (O ZONALE) Situazione alla prima installazione o alla ristrutturazione dell’impianto termico. Compilare una scheda per ogni gruppo di unità immobiliari (o zone) con il medesimo sistema. Numero di unità immobiliari (o zone) con il medesimo sistema: …… su ………. UNITA’ IMMOBILIARI Palazzo …………………………………………………………………………….. Scala …………………………………………………………………………….. Piano …………………………………………………………………………….. Interno …………………………………………………………………………….. ZONE: ……………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………… 5.1 TERMOSTATO/I ARIA AMBIENTE Costruttore ………………..……………………… Modello ……………………………… Quantità ….……….. Costruttore ………………..……………………… Modello ……………………………… Quantità ….……….. Costruttore ………………..……………………… Modello ……………………………… Quantità ….……….. Costruttore ………………..……………………… Modello ……………………………… Quantità ….……….. Costruttore ………………..……………………… Modello ……………………………… Quantità ….……….. 5.2 PROGRAMMATORE ORARIO (TIMER) Costruttore ………………..……………………… Modello ……………………………… Quantità ….……….. Programmazione settimanale esistente 5.3 SI NO Programmazione mensile esistente SI NO CRONOTERMOSTATO Costruttore ………………..……………………… Modello ……………………………… Quantità ….……….. Programmazione oraria nelle 24 ore su n° …….. livelli di temperatura Programmazione settimanale esistente 5.4 SI NO Programmazione mensile esistente SI NO REGOLATORE CLIMATICO Costruttore ………………..……………………… Modello ……………………………… Quantità ….……….. Programmazione oraria nelle 24 ore su n° …….. livelli di temperatura Programmazione settimanale esistente 5.5 SI NO Programmazione mensile esistente SI NO VALVOLE TERMOSTATICHE Costruttore ………………..……………………… Modello ……………………………… Quantità ….……….. Costruttore ………………..……………………… Modello ……………………………… Quantità ….……….. Costruttore ………………..……………………… Modello ……………………………… Quantità ….……….. Numero complessivo di corpi scaldanti: ……….. 5.6 CONTATORE DI CALORE Costruttore ……………………………………… Modello …………………… Matricola ……………………… Tipo: diretto indiretto Estremi di certificazione ………………………………………………………. 57 ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia 6. SOSTITUZIONE DI COMPONENTI DELLA CENTRALE TERMICA (Riempire con le stesse modalità dei riquadri 4.1, 4.2 e 4.3, occupando le stesse posizioni del componente sostituito; per esempio: se si sostituisce il bruciatore B2 del quadro 4.2, riempire la casella B2 del quadro 5.2). 6.1 GENERATORI DI CALORE Costruttore Modello Matricola Matricola del bruciatore abbinato Fluido termovettore (1) Potenza Potenza termica del termica utile focolare nominale nominale massima (kW) massima (kW) Estremi di certificazione Data di sostituzione G1 G2 G3 G4 G5 6.2 BRUCIATORI Costruttore Modello Matricola Combustibile (2) Potenza termica minima nominale (kW) Potenza termica massima nominale (kW) Estremi di certificazione Potenza (kW) Portata (m3/h) Prevalenza (kPa) Data di sostituzione Data di sostituzione B1 B2 B3 B4 B5 6.3 POMPE DI CIRCOLAZIONE Costruttore Modello Matricola P1 P2 P3 P4 P5 (1) (2) Specificare, ad esempio: acqua calda, acqua surriscaldata, vapore, aria calda, olio diatermico. Specificare, ad esempio: gas naturale, GPL, gasolio, olio combustibile. 58 ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia 6 (segue). SOSTITUZIONE DI COMPONENTI DELLA CENTRALE TERMICA 6.4 TERMOREGOLAZIONE IN CENTRALE TERMICA - CENTRALINA DI REGOLAZIONE CLIMATICA Data di sostituzione …………………….. Costruttore ……………………………………… Modello …………………… Matricola …………………….. Programmazione oraria nelle 24 ore su n° …….. livelli di temperatura Estremi di certificazione ………………………………………………………………………………………….. - VALVOLA DI REGOLAZIONE Data di sostituzione ……………………. Costruttore ……………………………………… Modello …………………… Matricola …………………….. Numero di vie ……….. Estremi di certificazione ……………………………………………………………….. - IMPOSTAZIONE DELLA CURVA DI TERMOREGOLAZIONE Data di modifica …………………….. * Punto 1: temperatura esterna (°C) ………….. Temperatura di mandata fluido termovettore (°C) ………….. Punto 2: temperatura esterna (°C) ………….. Temperatura di mandata fluido termovettore (°C) ………..… * Altro sistema di impostazione ………………………………………………………………………………….. ..………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………….. 6.5 SISTEMI TELEMATICI DI CONTROLLO E CONDUZIONE Data di sostituzione …………………….. Descrizione del sistema …………………………………………………………………………………………….. ………………………………………………………………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………………………………. Estremi di certificazione dei dispositivi ..…………………………………………………………………………... 6.6 ALTRI SISTEMI DI REGOLAZIONE (riportare descrizione, composizione del sistema, costruttori, modelli ed estremi di certificazione dei dispositivi) Data di sostituzione …………………….. Descrizione del sistema …………………………………………………………………………………………….. ………………………………………………………………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………………………………. 59 ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia 7. SOSTITUZIONE DI COMPONENTI DELLA TERMOREGOLAZIONE NELLA SINGOLA UNITA’ IMMOBILIARE (O ZONALE) Compilare una scheda per ogni gruppo di unità immobiliari (o zone) con il medesimo sistema. Numero di unità immobiliari (o zone) con il medesimo sistema: …… su ………. UNITA’ IMMOBILIARI Palazzo …………………………………………………………………………….. Scala …………………………………………………………………………….. Piano …………………………………………………………………………….. Interno …………………………………………………………………………….. ZONE: ……………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………… 7.1 TERMOSTATO/I ARIA AMBIENTE Data di sostituzione …………………….. Costruttore ………………..……………………… Modello ……………………………… Quantità ….……….. Costruttore ………………..……………………… Modello ……………………………… Quantità ….……….. Costruttore ………………..……………………… Modello ……………………………… Quantità ….……….. Costruttore ………………..……………………… Modello ……………………………… Quantità ….……….. Costruttore ………………..……………………… Modello ……………………………… Quantità ….……….. 7.2 PROGRAMMATORE ORARIO (TIMER) Data di sostituzione …………………….. Costruttore ………………..……………………… Modello ……………………………… Quantità ….……….. Programmazione settimanale esistente 7.3 SI NO CRONOTERMOSTATO Programmazione mensile esistente SI NO Data di sostituzione …………………….. Costruttore ………………..……………………… Modello ……………………………… Quantità ….……….. Programmazione oraria nelle 24 ore su n° …….. livelli di temperatura Programmazione settimanale esistente 7.4 SI NO REGOLATORE CLIMATICO Programmazione mensile esistente SI NO Data di sostituzione …………………….. Costruttore ………………..……………………… Modello ……………………………… Quantità ….……….. Programmazione oraria nelle 24 ore su n° …….. livelli di temperatura Programmazione settimanale esistente 7.5 SI NO VALVOLE TERMOSTATICHE Programmazione mensile esistente SI NO Data di sostituzione …………………….. Costruttore ………………..……………………… Modello ……………………………… Quantità ….……….. Costruttore ………………..……………………… Modello ……………………………… Quantità ….……….. Costruttore ………………..……………………… Modello ……………………………… Quantità ….……….. Numero complessivo di corpi scaldanti: ……….. 7.6 CONTATORE DI CALORE Data di sostituzione …………………….. Costruttore ……………………………………… Modello …………………… Matricola ……………………… Tipo: diretto indiretto Estremi di certificazione ………………………………………………………. 60 ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia 8. RENDIMENTO DI COMBUSTIONE MINIMO AMMISSIBILE GENERATORE DI CALORE: matricola …………………………… 8.1 (riempire una scheda per ogni gruppo termico) Pn = potenza termica utile nominale massima in kW Generatori ad acqua calda formula di riferimento (1) : η(100%) = 84 + 2 log Pn altra (2) ………………………………………………………………….. Generatori ad aria calda formula di riferimento (1) : η(100%) = 83 + 2 log Pn altra (2) ………………………………………………………………….. Altro ………………………………………………………………………………………………………………... ………………………………………………………………………………………………………………………. ηc minimo ammissibile = ηD.P.R. 412 = ……………. (1) (2) Per generatori alimentati con combustibili gassosi o liquidi: gas naturale, GPL, gasolio, olio combustibile (art. 6 e art. 11, comma 14, del D.P.R. 412/93). Per generatori alimentati con combustibili solidi o non comuni. Tabella 1 Generatori ad acqua calda: valori minimi ammissibili per il rendimento di combustione Potenza termica utile nominale massima (in kW) Installato dal 29/10/1993 Installato prima del 29/10/1993 87 88 89 84 85 86 Da 35 a 56,2 Da 56,3 a 177,8 Oltre 117,9 Tabella 2 Generatori ad aria calda: valori minimi ammissibili per il rendimento di combustione Potenza termica utile nominale massima (in kW) Installato dal 29/10/1993 Installato prima del 29/10/1993 84 85 86 81 82 83 Da 35 a 56,2 Da 56,3 a 177,8 Oltre 117,9 61 ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia 9. RISULTATI DELLA PRIMA VERIFICA E DELLE VERIFICHE PERIODICHE EFFETTUATE A CURA DEL RESPONSABILE DELL’ESERCIZIO E DELLA MANUTENZIONE (riferimento: norma UNI 10389 , altro …………..………….……….. ) GENERATORE DI CALORE: matricola …………………………… (riempire una scheda per ogni gruppo termico) Il manutentore, o il terzo responsabile, che effettua le verifiche deve riportare i risultati delle verifiche nella tabella sottostante. NUMERO VERIFICA DATA VALORI MISURATI Temperatura fumi (°C) (1) Temperatura aria comburente (°C) (1) O2 (%) oppure CO2 (%) (1) (2) Indice di Bacharach (3) CO nei fumi secchi (ppm v/v) (1) Portata combustibile (m3/h oppure kg/h (1) (2) VALORI CALCOLATI Indice d’aria n CO2 (%) oppure O2 (%) (2) CO nei fumi secchi e senz’aria (ppm v/v) Perdita per calore sensibile Qs (%) Rendimento di combustione ηc (%) Potenza termica del focolare effettiva (kW) VERIFICHE (4) Rispetta l’indice di Bacharach (3) COfumi secchi e senz’aria ≤ 1.000 ppm v/v ηc ≥ ηD.P.R. 412 (5) ALTRE VERIFICHE EFFETTUATE (6) Stato delle coibentazioni Stato della canna fumaria Dispositivi di regolazione e controllo Sistema di aerazione della centrale 1 / 2 / ±2 / 3 / ±2 / 4 / ±2 / 5 / ±2 / / ±2 FIRMA (7) (1) (2) (3) (4) (5) (6) (7) Media di tre misurazioni significative. Indicare solo la concentrazione del gas effettivamente misurata o calcolata dallo strumento. Solo per combustibili liquidi. Indicare SI oppure NO. ηc è il valore calcolato al quale vanno sottratti, a titolo cautelativo, due punti legati all’incertezza della misura. Indicare P = positiva; N = negativa; NC = non controllabile. Nome e cognome di chi trascrive i risultati nel quadro: l’installatore (in sede di prima verifica di impianto nuovo), in seguito il manutentore oppure l’eventuale terzo responsabile. Note: ……………………………………………………………………………………………………………………….. ………………………………………………………………………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………………………………………. 62 ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia 9 (segue). RISULTATI DELLA PRIMA VERIFICA E DELLE VERIFICHE PERIODICHE EFFETTUATE A CURA DEL RESPONSABILE DELL’ESERCIZIO E DELLA MANUTENZIONE (riferimento: norma UNI 10389 , altro …………..………….……….. ) GENERATORE DI CALORE: matricola …………………………… (riempire una scheda per ogni gruppo termico) Il manutentore, o il terzo responsabile, che effettua le verifiche deve riportare i risultati delle verifiche nella tabella sottostante. NUMERO VERIFICA DATA VALORI MISURATI Temperatura fumi (°C) (1) Temperatura aria comburente (°C) (1) O2 (%) oppure CO2 (%) (1) (2) Indice di Bacharach (3) CO nei fumi secchi (ppm v/v) (1) Portata combustibile (m3/h oppure kg/h (1) (2) VALORI CALCOLATI Indice d’aria n CO2 (%) oppure O2 (%) (2) CO nei fumi secchi e senz’aria (ppm v/v) Perdita per calore sensibile Qs (%) Rendimento di combustione ηc (%) Potenza termica del focolare effettiva (kW) VERIFICHE (4) Rispetta l’indice di Bacharach (3) COfumi secchi e senz’aria ≤ 1.000 ppm v/v ηc ≥ ηD.P.R. 412 (5) ALTRE VERIFICHE EFFETTUATE (6) Stato delle coibentazioni Stato della canna fumaria Dispositivi di regolazione e controllo Sistema di aerazione della centrale 6 / 7 / ±2 / 8 / ±2 / 9 / ±2 / 10 / ±2 / / ±2 FIRMA (7) (1) (2) (3) (4) (5) (6) (7) Media di tre misurazioni significative. Indicare solo la concentrazione del gas effettivamente misurata o calcolata dallo strumento. Solo per combustibili liquidi. Indicare SI oppure NO. ηc è il valore calcolato al quale vanno sottratti, a titolo cautelativo, due punti legati all’incertezza della misura. Indicare P = positiva; N = negativa; NC = non controllabile. Nome e cognome di chi trascrive i risultati nel quadro: l’installatore (in sede di prima verifica di impianto nuovo), in seguito il manutentore oppure l’eventuale terzo responsabile. Note: ……………………………………………………………………………………………………………………….. ………………………………………………………………………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………………………………………. 63 ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia 10. RISULTATI DELLE VERIFICHE PERIODICHE EFFETTUATE A CURA DEL COMUNE O DELLA PROVINCIA COMPETENTE (riferimento: norma UNI 10389 , altro …………..………….……….. ) GENERATORE DI CALORE: matricola …………………………… (riempire una scheda per ogni gruppo termico) (Il tecnico incaricato dall’Ente locale di effettuare le verifiche deve rilasciare al responsabile dell’impianto un Rapporto di prova che deve essere conservato in allegato al libretto) 10.1 Controllo eseguito il ……………………. da …………………………………………………………………….. per conto del comune / della provincia (1) di ……………………………………………………………………… Si allega copia del Rapporto di prova. Verifica della documentazione impianto, dell’avvenuta esecuzione della manutenzione e del rendimento di combustione POSITIVA NEGATIVA Note …………………………………………………………………………………………………………….. ……………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………… 10.2 Controllo eseguito il ……………………. da …………………………………………………………………….. per conto del comune / della provincia (1) di ……………………………………………………………………… Si allega copia del Rapporto di prova. Verifica della documentazione impianto, dell’avvenuta esecuzione della manutenzione e del rendimento di combustione POSITIVA NEGATIVA Note …………………………………………………………………………………………………………….. ……………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………… 10.3 Controllo eseguito il ……………………. da …………………………………………………………………….. per conto del comune / della provincia (1) di ……………………………………………………………………… Si allega copia del Rapporto di prova. Verifica della documentazione impianto, dell’avvenuta esecuzione della manutenzione e del rendimento di combustione POSITIVA NEGATIVA Note …………………………………………………………………………………………………………….. ……………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………… (1) Cancellare ciò che non interessa. 64 ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia 10 (segue). RISULTATI DELLE VERIFICHE PERIODICHE EFFETTUATE A CURA DEL COMUNE O DELLA PROVINCIA COMPETENTE (riferimento: norma UNI 10389 , altro …………..………….……….. ) GENERATORE DI CALORE: matricola …………………………… (riempire una scheda per ogni gruppo termico) (Il tecnico incaricato dall’Ente locale di effettuare le verifiche deve rilasciare al responsabile dell’impianto un Rapporto di prova che deve essere conservato in allegato al libretto) 10.4 Controllo eseguito il ……………………. da …………………………………………………………………….. per conto del comune / della provincia (1) di ……………………………………………………………………… Si allega copia del Rapporto di prova. Verifica della documentazione impianto, dell’avvenuta esecuzione della manutenzione e del rendimento di combustione POSITIVA NEGATIVA Note …………………………………………………………………………………………………………….. ……………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………… 10.5 Controllo eseguito il ……………………. da …………………………………………………………………….. per conto del comune / della provincia (1) di ……………………………………………………………………… Si allega copia del Rapporto di prova. Verifica della documentazione impianto, dell’avvenuta esecuzione della manutenzione e del rendimento di combustione POSITIVA NEGATIVA Note …………………………………………………………………………………………………………….. ……………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………… 10.6 Controllo eseguito il ……………………. da …………………………………………………………………….. per conto del comune / della provincia (1) di ……………………………………………………………………… Si allega copia del Rapporto di prova. Verifica della documentazione impianto, dell’avvenuta esecuzione della manutenzione e del rendimento di combustione POSITIVA NEGATIVA Note …………………………………………………………………………………………………………….. ……………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………… (1) Cancellare ciò che non interessa. 65 ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia 10 (segue). RISULTATI DELLE VERIFICHE PERIODICHE EFFETTUATE A CURA DEL COMUNE O DELLA PROVINCIA COMPETENTE (riferimento: norma UNI 10389 , altro …………..………….……….. ) GENERATORE DI CALORE: matricola …………………………… (riempire una scheda per ogni gruppo termico) (Il tecnico incaricato dall’Ente locale di effettuare le verifiche deve rilasciare al responsabile dell’impianto un Rapporto di prova che deve essere conservato in allegato al libretto) 10.7 Controllo eseguito il ……………………. da …………………………………………………………………….. per conto del comune / della provincia (1) di ……………………………………………………………………… Si allega copia del Rapporto di prova. Verifica della documentazione impianto, dell’avvenuta esecuzione della manutenzione e del rendimento di combustione POSITIVA NEGATIVA Note …………………………………………………………………………………………………………….. ……………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………… 10.8 Controllo eseguito il ……………………. da …………………………………………………………………….. per conto del comune / della provincia (1) di ……………………………………………………………………… Si allega copia del Rapporto di prova. Verifica della documentazione impianto, dell’avvenuta esecuzione della manutenzione e del rendimento di combustione POSITIVA NEGATIVA Note …………………………………………………………………………………………………………….. ……………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………… 10.9 Controllo eseguito il ……………………. da …………………………………………………………………….. per conto del comune / della provincia (1) di ……………………………………………………………………… Si allega copia del Rapporto di prova. Verifica della documentazione impianto, dell’avvenuta esecuzione della manutenzione e del rendimento di combustione POSITIVA NEGATIVA Note …………………………………………………………………………………………………………….. ……………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………… (1) Cancellare ciò che non interessa. 66 ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia 10 (segue). RISULTATI DELLE VERIFICHE PERIODICHE EFFETTUATE A CURA DEL COMUNE O DELLA PROVINCIA COMPETENTE (riferimento: norma UNI 10389 , altro …………..………….……….. ) GENERATORE DI CALORE: matricola …………………………… (riempire una scheda per ogni gruppo termico) (Il tecnico incaricato dall’Ente locale di effettuare le verifiche deve rilasciare al responsabile dell’impianto un Rapporto di prova che deve essere conservato in allegato al libretto) 10.10 Controllo eseguito il ……………………. da …………………………………………………………………….. per conto del comune / della provincia (1) di ……………………………………………………………………… Si allega copia del Rapporto di prova. Verifica della documentazione impianto, dell’avvenuta esecuzione della manutenzione e del rendimento di combustione POSITIVA NEGATIVA Note …………………………………………………………………………………………………………….. ……………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………… 10.11 Controllo eseguito il ……………………. da …………………………………………………………………….. per conto del comune / della provincia (1) di ……………………………………………………………………… Si allega copia del Rapporto di prova. Verifica della documentazione impianto, dell’avvenuta esecuzione della manutenzione e del rendimento di combustione POSITIVA NEGATIVA Note …………………………………………………………………………………………………………….. ……………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………… 10.12 Controllo eseguito il ……………………. da …………………………………………………………………….. per conto del comune / della provincia (1) di ……………………………………………………………………… Si allega copia del Rapporto di prova. Verifica della documentazione impianto, dell’avvenuta esecuzione della manutenzione e del rendimento di combustione POSITIVA NEGATIVA Note …………………………………………………………………………………………………………….. ……………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………… (1) Cancellare ciò che non interessa. 67 ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia 11. INTERVENTI DI CONTROLLO ED EVENTUALE MANUTENZIONE ED INTERVENTI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA (Le operazioni di controllo e di eventuale manutenzione devono essere eseguite secondo le istruzioni tecniche elaborate dal costruttore/installatore dell’impianto; nel caso tali istruzioni non siano disponibili, i principali riferimenti sono i manuali di uso e manutenzione delle apparecchiature e dei dispositivi presenti nell’impianto; in mancanza di tali manuali si utilizzano le norme tecniche specifiche, per esempio la UNI 8364 e la UNI 10435) 11.1 Rapporto di controllo tecnico (1) …………………………………………………………………………………… (riferimenti: norme UNI 8364 , UNI 10345 , altro ..……….……………………………………………… ) ……………………………………………………………………… Eseguita verifica di combustione SI NO Note ………………………………………………………………………………………………………………... ……………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………… Data …………………… 11.2 Firma ……………………………………………………… Rapporto di controllo tecnico (1) …………………………………………………………………………………… (riferimenti: norme UNI 8364 , UNI 10345 , altro ..……….……………………………………………… ) ……………………………………………………………………… Eseguita verifica di combustione SI NO Note ………………………………………………………………………………………………………………... ……………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………… Data …………………… 11.3 Firma ……………………………………………………… Rapporto di controllo tecnico (1) …………………………………………………………………………………… (riferimenti: norme UNI 8364 , UNI 10345 , altro ..……….……………………………………………… ) ……………………………………………………………………… Eseguita verifica di combustione SI NO Note ………………………………………………………………………………………………………………... ……………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………… Data …………………… (1) Firma ……………………………………………………… Estremi del Rapporto di controllo che viene consegnato al responsabile dell’impianto e conservato in allegato al libretto. 68 ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia 11 (segue). INTERVENTI DI CONTROLLO ED EVENTUALE MANUTENZIONE ED INTERVENTI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA 11.4 Rapporto di controllo tecnico (1) …………………………………………………………………………………… (riferimenti: norme UNI 8364 , UNI 10345 , altro ..……….……………………………………………… ) ……………………………………………………………………… Eseguita verifica di combustione SI NO Note ………………………………………………………………………………………………………………... ……………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………… Data …………………… 11.5 Firma ……………………………………………………… Rapporto di controllo tecnico (1) …………………………………………………………………………………… (riferimenti: norme UNI 8364 , UNI 10345 , altro ..……….……………………………………………… ) ……………………………………………………………………… Eseguita verifica di combustione SI NO Note ………………………………………………………………………………………………………………... ……………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………… Data …………………… 11.6 Firma ……………………………………………………… Rapporto di controllo tecnico (1) …………………………………………………………………………………… (riferimenti: norme UNI 8364 , UNI 10345 , altro ..……….……………………………………………… ) ……………………………………………………………………… Eseguita verifica di combustione SI NO Note ………………………………………………………………………………………………………………... ……………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………… Data …………………… 11.7 Firma ……………………………………………………… Rapporto di controllo tecnico (1) …………………………………………………………………………………… (riferimenti: norme UNI 8364 , UNI 10345 , altro ..……….……………………………………………… ) ……………………………………………………………………… Eseguita verifica di combustione SI NO Note ………………………………………………………………………………………………………………... ……………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………… Data …………………… (1) Firma ……………………………………………………… Estremi del Rapporto di controllo che viene consegnato al responsabile dell’impianto e conservato in allegato al libretto. 69 ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia 11 (segue). INTERVENTI DI CONTROLLO ED EVENTUALE MANUTENZIONE ED INTERVENTI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA 11.8 Rapporto di controllo tecnico (1) …………………………………………………………………………………… (riferimenti: norme UNI 8364 , UNI 10345 , altro ..……….……………………………………………… ) ……………………………………………………………………… Eseguita verifica di combustione SI NO Note ………………………………………………………………………………………………………………... ……………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………… Data …………………… 11.9 Firma ……………………………………………………… Rapporto di controllo tecnico (1) …………………………………………………………………………………… (riferimenti: norme UNI 8364 , UNI 10345 , altro ..……….……………………………………………… ) ……………………………………………………………………… Eseguita verifica di combustione SI NO Note ………………………………………………………………………………………………………………... ……………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………… Data …………………… Firma ……………………………………………………… 11.10 Rapporto di controllo tecnico (1) …………………………………………………………………………………… (riferimenti: norme UNI 8364 , UNI 10345 , altro ..……….……………………………………………… ) ……………………………………………………………………… Eseguita verifica di combustione SI NO Note ………………………………………………………………………………………………………………... ……………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………… Data …………………… Firma ……………………………………………………… 11.11 Rapporto di controllo tecnico (1) …………………………………………………………………………………… (riferimenti: norme UNI 8364 , UNI 10345 , altro ..……….……………………………………………… ) ……………………………………………………………………… Eseguita verifica di combustione SI NO Note ………………………………………………………………………………………………………………... ……………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………… Data …………………… (1) Firma ……………………………………………………… Estremi del Rapporto di controllo che viene consegnato al responsabile dell’impianto e conservato in allegato al libretto. 70 ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia 11 (segue). INTERVENTI DI CONTROLLO ED EVENTUALE MANUTENZIONE ED INTERVENTI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA 11.12 Rapporto di controllo tecnico (1) …………………………………………………………………………………… (riferimenti: norme UNI 8364 , UNI 10345 , altro ..……….……………………………………………… ) ……………………………………………………………………… Eseguita verifica di combustione SI NO Note ………………………………………………………………………………………………………………... ……………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………… Data …………………… Firma ……………………………………………………… 11.13 Rapporto di controllo tecnico (1) …………………………………………………………………………………… (riferimenti: norme UNI 8364 , UNI 10345 , altro ..……….……………………………………………… ) ……………………………………………………………………… Eseguita verifica di combustione SI NO Note ………………………………………………………………………………………………………………... ……………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………… Data …………………… Firma ……………………………………………………… 11.14 Rapporto di controllo tecnico (1) …………………………………………………………………………………… (riferimenti: norme UNI 8364 , UNI 10345 , altro ..……….……………………………………………… ) ……………………………………………………………………… Eseguita verifica di combustione SI NO Note ………………………………………………………………………………………………………………... ……………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………… Data …………………… Firma ……………………………………………………… 11.15 Rapporto di controllo tecnico (1) …………………………………………………………………………………… (riferimenti: norme UNI 8364 , UNI 10345 , altro ..……….……………………………………………… ) ……………………………………………………………………… Eseguita verifica di combustione SI NO Note ………………………………………………………………………………………………………………... ……………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………… Data …………………… (1) Firma ……………………………………………………… Estremi del Rapporto di controllo che viene consegnato al responsabile dell’impianto e conservato in allegato al libretto. 71 ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia 12. REGISTRAZIONE DEI CONSUMI ENERGETICI NEI VARI ESERCIZI 12.1 Consumo di combustibile - Tipo di combustibile ………………………………………………………………… Esercizio (1) (1) (2) Acquisti (2) (A) Scorta o lettura iniziale (2) (B) Scorta o lettura finale (2) (C) Consumo totale (A+B-C) Indicare la stagione di riscaldamento. Per i combustibili liquidi quantificare in base agli approvvigionamenti effettuati ed alle letture di livello del combustibile nei serbatoio. Per i combustibili gassosi indicare le letture effettive del contatore (quando questo esista). Indicare accanto al numero l’unità di misura: per esempio m3 per gas naturale, kg oppure L per i combustibili liquidi. 72 ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia 12 (segue). REGISTRAZIONE DEI CONSUMI ENERGETICI NEI VARI ESERCIZI 12.2 Consumo di elettricità (in kWh) (*) Esercizio (*) Lettura iniziale (A) Lettura finale (B) Consumo totale (A-B) In mancanza del contatore di energia elettrica, consumata per le esigenze dell’impianto termico, si può omettere l’indicazione. Tale consumo comprende, per esempio, l’energia elettrica consumata dai bruciatori, dai gruppi termici, dalle pompe di circolazione, dai dispositivi di regolazione e controllo, dai sistemi di trattamento dell’acqua. 73 ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia 12 (segue). REGISTRAZIONE DEI CONSUMI ENERGETICI NEI VARI ESERCIZI 12.3 Consumo di acqua di reintegro nel circuito (chiuso) dell’impianto termico e volume di ACS prodotto (in litri o metri cubi) (*) Esercizio (*) Lettura iniziale (A) Lettura finale (B) Consumo totale (A-B) In mancanza del/i contatore/i volumetrico/i si può/possono omettere l’indicazione/le indicazioni. 74 ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia 12 (segue). REGISTRAZIONE DEI CONSUMI ENERGETICI NEI VARI ESERCIZI 12.4 Consumo di prodotti chimici per trattamento acqua del circuito caldaia e del circuito ACS (*) Esercizio (*) Descrizione prodotto Quantità consumata (litri o kg) In questa scheda si indicano, per esempio, i quantitativi di resine scambiatrici utilizzati, i kg di sale utilizzati per la rigenerazione delle resine, i quantitativi di sali per il trattamento anticalcare dell’ACS, i quantitativi di prodotti anticorrosivi, etc. 75 ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia Appendice Modello della lettera che il terzo responsabile invia all’ente locale per comunicare l’assunzione o la revoca dell’incarico. Al comune / Alla provincia di ….…………………………… Ente locale responsabile dei controlli L. 10/91 Ufficio Energia/Ambiente Via ……………………………… Città …………………………….. Oggetto: comunicazione ai sensi dell’articolo 11, comma 6, del D.P.R. 412/93. Il sottoscritto ………………………………………………………………………………………………………………... legale rappresentante della ditta …………………………………………………………………………………………….. iscritta alla CCIAA di ……………………………………………… al numero ……………… abilitata ad operare per gli impianti di cui alle lettere a) b) c) d) e) f) g) dell’articolo 1 della Legge 46/90, ed in possesso dell’ulteriore requisito di certificazione del Sistema Qualità ai sensi della norma UNI ISO EN ………………………………………………….. altro ……………………………………………………………………………………………………………………… comunica di avere assunto l’incarico di terzo responsabile dalla data del …………………….. di non essere più terzo responsabile dal …………………….. dell’impianto di riscaldamento per revoca dell’incarico per dimissioni produzione centralizzata di ACS sito in via ……………………………………… comune di …………………………………………. di proprietà di ……………………………………………………… di potenza termica del focolare complessiva nominale di …………….. kW. Ai fini dell’assunzione dell’incarico di terzo responsabile dichiara altresì di non essere fornitore di energia per il medesimo impianto. Firma …………………………………… Ragione sociale Ditta ……………………………………………………………………… Nome e cognome del legale rappresentante ………………………………………………. Indirizzo …………………………………………………………………………………… Telefono …………………… Cellulare ………………….…. Fax ………………………. E-mail …………………………………………………………………………………….. 76 ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia NOTE Il Libretto di centrale è obbligatorio per tutti gli impianti termici con potenza termica del focolare nominale superiore o uguale a 35 kW, sia esistenti che di nuova installazione (art. 11, comma 9, del D.P.R. 26/08/1993, n. 412, e successive modificazioni). E’ prescritta l’adozione di un nuovo Libretto di centrale in caso di nuova installazione o di ristrutturazione di impianti termici (art. 11, comma 11, del D.P.R. 26/08/1993, n. 412, e successive modificazioni). Il Libretto di centrale deve essere conservato presso l’edificio in cui è collocato l’impianto termico (art. 11, comma 11, del D.P.R. 26/08/1993, n. 412, e successive modificazioni). La compilazione iniziale (schede 1, 1-bis, 4, 5, 6, 8), comprensiva dei risultati della prima verifica del rendimento, deve essere effettuata all’atto della prima messa in servizio dalla ditta installatrice; per impianti già esistenti al 29/10/1993 la compilazione iniziale deve essere effettuata dal responsabile dell’esercizio e della manutenzione (art. 11, comma 11, del D.P.R. 26/08/1993, n. 412, e successive modificazioni). La compilazione e l’aggiornamento successivo, per le diverse parti del Libretto di centrale, devono essere effettuate da: • • • • • • • scheda 2: il proprietario o l’amministratore; scheda 3: il proprietario o l’amministratore ma firma, per accettazione, anche il terzo responsabile; scheda 7: deve essere compilata o dal manutentore o dal terzo responsabile che appongono anche la loro firma; scheda 9: deve essere compilata o dal manutentore o dal terzo responsabile che appongono anche la loro firma; scheda 10: nel caso di verifica, eseguita dal tecnico incaricato dall’ente locale, sarà lo stesso verificatore incaricato dei controlli dall’ente locale a compilare la scheda; scheda 11: deve essere compilata dal manutentore o dal terzo responsabile; scheda 12: deve essere compilata dal proprietario o dall’amministratore o dal terzo responsabile (quando esista). Il responsabile per l’esercizio e la manutenzione è il proprietario (art. 11, comma 1, del D.P.R. 26/08/1993, n. 412, e successive modificazioni); in caso di edifici amministrati in condominio e nel caso di soggetti diversi dalle persone fisiche il responsabile per l’esercizio e la manutenzione è l’amministratore (art. 1, comma 1, lettera j), del D.P.R. 26/08/1993, n. 412, e successive modificazioni). Il proprietario (o l’amministratore) può trasferire alla ditta manutentrice (abilitata ai sensi della Legge 46/90 e, quando richiesto, in possesso degli ulteriori requisiti previsti dall’art. 11, comma 3, del D.P.R. 26/08/1993, n. 412) la responsabilità dell’esercizio e della manutenzione dell’impianto, nominandola terzo responsabile (art. 11, commi 1 e 8, del D.P.R. 26/08/1993, n. 412, e successive modificazioni). In caso di nomina del terzo responsabile e successiva rescissione contrattuale, il terzo responsabile ha l’obbligo di consegnare al proprietario o all’eventuale terzo responsabile subentrante il Libretto di centrale, debitamente aggiornato, con tutti gli allegati (art. 11, comma 11, del D.P.R. 26/08/1993, n. 412, e successive modificazioni) Il Libretto di centrale può essere compilato ed aggiornato anche in forma elettronica; in tal caso la copia conforme del file, stampata su carta, deve essere conservata presso l’edificio in cui è collocato l’impianto termico. 77 ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia Allegato G (così sostituito, con effetto dal 01/04/2003, dall’art. 2, comma 1, del D.M. 17/03/2003) LIBRETTO DI IMPIANTO OBBLIGATORIO PER GLI IMPIANTI TERMICI CON POTENZA TERMICA DEL FOCOLARE NOMINALE INFERIORE A 35 kW (ART. 11, COMMA 9, DEL D.P.R. 26 AGOSTO 1993, N° 412, E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI) 78 ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia 1. SCHEDA IDENTIFICATIVA DELL’IMPIANTO (da compilare in due copie di cui una deve essere inviata, per posta o per E-mail, all’Ente locale competente per i controlli biennali) 1.1 UBICAZIONE DELL’UNITA’ IMMOBILIARE Indirizzo ……………………………………………………………………………………………….... n° ……… Palazzo ………………………………..… Scala …………. Piano ……………… Interno ……… CAP ….……. Località …………………………………...……… comune …………………………………… provincia ……… 1.2 IMPIANTO TERMICO INDIVIDUALE DESTINATO A Riscaldamento ambienti Riscaldamento ambienti e produzione di acqua calda per usi igienici e sanitari 1.3 GENERATORE DI CALORE Data di installazione ………………………. Potenza termica del focolare nominale totale (kW) ……… Combustibile …………………….. ……………………… 1.4 EVACUAZIONE PRODOTTI DELLA COMBUSTIONE Camino Canna fumaria collettiva ramificata Scarico a parete Altro 1.5 PROGETTISTA DELL’IMPIANTO TERMICO (nominativo e n° di iscrizione all’ordine o collegio) ………………………………………………………………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………………………………. 1.6 INSTALLATORE DELL’IMPIANTO TERMICO (ragione sociale e n° di iscrizione alla CCIAA e/o AA) ………………………………………………………………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………………………………. 1.7 PROPRIETARIO DELL’UNITA’ IMMOBILIARE ………………………………………………………………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………………………………. 1.8 OCCUPANTE DELL’UNITA’ IMMOBILIARE ………………………………………………………………………………………….…… dal …………………. 1.9 MANUTENTORE TERZO RESPONSABILE DAL .…..…………….. AL ………………….. (ragione sociale e n° di iscrizione alla CCIAA e/o AA) ………………………………………………………………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………………………………. Data …………………… Firma del responsabile dell’esercizio e della manutenzione ……………………………………………….. 79 ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia 1bis. SCHEDA IDENTIFICATIVA DELL’IMPIANTO (da compilare in due copie di cui una deve essere inviata, per posta o per E-mail, all’Ente locale competente per i controlli biennali) 1.1 UBICAZIONE DELL’UNITA’ IMMOBILIARE Indirizzo ……………………………………………………………………………………………….... n° ……… Palazzo ………………………………..… Scala …………. Piano ……………… Interno ……… CAP ….……. località …………………………………...……… comune …………………………………… provincia ……… 1.2 IMPIANTO TERMICO INDIVIDUALE DESTINATO A Riscaldamento ambienti Riscaldamento ambienti e produzione di acqua calda per usi igienici e sanitari 1.3 GENERATORE DI CALORE Data di installazione ………………………. Potenza termica del focolare nominale totale (kW) ……… Combustibile …………………….. ……………………… 1.4 EVACUAZIONE PRODOTTI DELLA COMBUSTIONE Camino Canna fumaria collettiva ramificata Scarico a parete Altro 1.5 PROGETTISTA DELL’IMPIANTO TERMICO (nominativo e n° di iscrizione all’ordine o collegio) ………………………………………………………………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………………………………. 1.6 INSTALLATORE DELL’IMPIANTO TERMICO (ragione sociale e n° di iscrizione alla CCIAA e/o AA) ………………………………………………………………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………………………………. 1.7 PROPRIETARIO DELL’UNITA’ IMMOBILIARE ………………………………………………………………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………………………………. 1.8 OCCUPANTE DELL’UNITA’ IMMOBILIARE ………………………………………………………………………………………….…… dal …………………. 1.9 MANUTENTORE TERZO RESPONSABILE DAL .…..…………….. AL ………………….. (ragione sociale e n° di iscrizione alla CCIAA e/o AA) ………………………………………………………………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………………………………. Data …………………… Firma del responsabile dell’esercizio e della manutenzione ……………………………………………….. 80 ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia 2. AFFIDAMENTO DELLE OPERAZIONI DI CONTROLLO E MANUTENZIONE (da compilare se l’occupante affida le operazioni di controllo e manutenzione dell’impianto termico ad una ditta abilitata ai sensi della Legge 46/90, ma ne mantiene la responsabilità) 2.1 Il sottoscritto ………………………………………… occupante l’unità immobiliare e responsabile dell’impianto termico, affida le operazioni di controllo e manutenzione dell’impianto termico alla ditta (1) ………………………………………………………………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………………………………. Riferimento (facoltativo): contratto di manutenzione stipulato in data ……………..….. e valido dal …………..…….. al ………………….. Data …………………… 2.2 Firma ……………………………………………………… Il sottoscritto ………………………………………… occupante l’unità immobiliare e responsabile dell’impianto termico, affida le operazioni di controllo e manutenzione dell’impianto termico alla ditta (1) ………………………………………………………………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………………………………. Riferimento (facoltativo): contratto di manutenzione stipulato in data ……………..….. e valido dal …………..…….. al ………………….. Data …………………… 2.3 Firma ……………………………………………………… Il sottoscritto ………………………………………… occupante l’unità immobiliare e responsabile dell’impianto termico, affida le operazioni di controllo e manutenzione dell’impianto termico alla ditta (1) ………………………………………………………………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………………………………. Riferimento (facoltativo): contratto di manutenzione stipulato in data ……………..….. e valido dal …………..…….. al ………………….. Data …………………… 2.4 Firma ……………………………………………………… Il sottoscritto ………………………………………… occupante l’unità immobiliare e responsabile dell’impianto termico, affida le operazioni di controllo e manutenzione dell’impianto termico alla ditta (1) ………………………………………………………………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………………………………. Riferimento (facoltativo): contratto di manutenzione stipulato in data ……………..….. e valido dal …………..…….. al ………………….. Data …………………… (1) Firma ……………………………………………………… Indicare la ragione sociale ed il numero di iscrizione alla CCIAA e/o all’AA. 81 ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia 2 (segue). AFFIDAMENTO DELLE OPERAZIONI DI CONTROLLO E MANUTENZIONE (da compilare se l’occupante affida le operazioni di controllo e manutenzione dell’impianto termico ad una ditta abilitata ai sensi della Legge 46/90, ma ne mantiene la responsabilità) 2.5 Il sottoscritto ………………………………………… occupante l’unità immobiliare e responsabile dell’impianto termico, affida le operazioni di controllo e manutenzione dell’impianto termico alla ditta (1) ………………………………………………………………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………………………………. Riferimento (facoltativo): contratto di manutenzione stipulato in data ……………..….. e valido dal …………..…….. al ………………….. Data …………………… 2.6 Firma ……………………………………………………… Il sottoscritto ………………………………………… occupante l’unità immobiliare e responsabile dell’impianto termico, affida le operazioni di controllo e manutenzione dell’impianto termico alla ditta (1) ………………………………………………………………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………………………………. Riferimento (facoltativo): contratto di manutenzione stipulato in data ……………..….. e valido dal …………..…….. al ………………….. Data …………………… 2.7 Firma ……………………………………………………… Il sottoscritto ………………………………………… occupante l’unità immobiliare e responsabile dell’impianto termico, affida le operazioni di controllo e manutenzione dell’impianto termico alla ditta (1) ………………………………………………………………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………………………………. Riferimento (facoltativo): contratto di manutenzione stipulato in data ……………..….. e valido dal …………..…….. al ………………….. Data …………………… 2.8 Firma ……………………………………………………… Il sottoscritto ………………………………………… occupante l’unità immobiliare e responsabile dell’impianto termico, affida le operazioni di controllo e manutenzione dell’impianto termico alla ditta (1) ………………………………………………………………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………………………………. Riferimento (facoltativo): contratto di manutenzione stipulato in data ……………..….. e valido dal …………..…….. al ………………….. Data …………………… (1) Firma ……………………………………………………… Indicare la ragione sociale ed il numero di iscrizione alla CCIAA e/o all’AA. 82 ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia 2 (segue). AFFIDAMENTO DELLE OPERAZIONI DI CONTROLLO E MANUTENZIONE (da compilare se l’occupante affida le operazioni di controllo e manutenzione dell’impianto termico ad una ditta abilitata ai sensi della Legge 46/90, ma ne mantiene la responsabilità) 2.9 Il sottoscritto ………………………………………… occupante l’unità immobiliare e responsabile dell’impianto termico, affida le operazioni di controllo e manutenzione dell’impianto termico alla ditta (1) ………………………………………………………………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………………………………. Riferimento (facoltativo): contratto di manutenzione stipulato in data ……………..….. e valido dal …………..…….. al ………………….. Data …………………… 2.10 Firma ……………………………………………………… Il sottoscritto ………………………………………… occupante l’unità immobiliare e responsabile dell’impianto termico, affida le operazioni di controllo e manutenzione dell’impianto termico alla ditta (1) ………………………………………………………………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………………………………. Riferimento (facoltativo): contratto di manutenzione stipulato in data ……………..….. e valido dal …………..…….. al ………………….. Data …………………… 2.11 Firma ……………………………………………………… Il sottoscritto ………………………………………… occupante l’unità immobiliare e responsabile dell’impianto termico, affida le operazioni di controllo e manutenzione dell’impianto termico alla ditta (1) ………………………………………………………………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………………………………. Riferimento (facoltativo): contratto di manutenzione stipulato in data ……………..….. e valido dal …………..…….. al ………………….. Data …………………… 2.12 Firma ……………………………………………………… Il sottoscritto ………………………………………… occupante l’unità immobiliare e responsabile dell’impianto termico, affida le operazioni di controllo e manutenzione dell’impianto termico alla ditta (1) ………………………………………………………………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………………………………. Riferimento (facoltativo): contratto di manutenzione stipulato in data ……………..….. e valido dal …………..…….. al ………………….. Data …………………… (1) Firma ……………………………………………………… Indicare la ragione sociale ed il numero di iscrizione alla CCIAA e/o all’AA. 83 ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia 3. NOMINA DEL TERZO RESPONSABILE DELL’ESERCIZIO E DELLA MANUTENZIONE (da compilare se l’occupante nomina una ditta abilitata ai sensi della Legge 46/90, quale terzo responsabile dell’esercizio e della manutenzione) 3.1 Il sottoscritto ………………………………….………… occupante l’unità immobiliare, affida la responsabilità dell’esercizio e della manutenzione dell’impianto termico alla ditta (1) ………………………………………………………………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………………………………. Riferimento: atto di assunzione di responsabilità da parte del terzo del …………………….…...……….. e valido dal ………………….. al ………………….. Data …………………… Firma …………………………. Firma del terzo responsabile …………………………. 3.2 Il sottoscritto ………………………………….………… occupante l’unità immobiliare, affida la responsabilità dell’esercizio e della manutenzione dell’impianto termico alla ditta (1) ………………………………………………………………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………………………………. Riferimento: atto di assunzione di responsabilità da parte del terzo del …………………….…...……….. e valido dal ………………….. al ………………….. Data …………………… Firma …………………………. Firma del terzo responsabile …………………………. 3.3 Il sottoscritto ………………………………….………… occupante l’unità immobiliare, affida la responsabilità dell’esercizio e della manutenzione dell’impianto termico alla ditta (1) ………………………………………………………………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………………………………. Riferimento: atto di assunzione di responsabilità da parte del terzo del …………………….…...……….. e valido dal ………………….. al ………………….. Data …………………… Firma …………………………. Firma del terzo responsabile …………………………. 3.4 Il sottoscritto ………………………………….………… occupante l’unità immobiliare, affida la responsabilità dell’esercizio e della manutenzione dell’impianto termico alla ditta (1) ………………………………………………………………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………………………………. Riferimento: atto di assunzione di responsabilità da parte del terzo del …………………….…...……….. e valido dal ………………….. al ………………….. Data …………………… Firma …………………………. Firma del terzo responsabile …………………………. (1) Indicare la ragione sociale ed il numero di iscrizione alla CCIAA e/o all’AA. 84 ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia 3 (segue). NOMINA DEL TERZO RESPONSABILE DELL’ESERCIZIO E DELLA MANUTENZIONE (da compilare se l’occupante nomina una ditta abilitata ai sensi della Legge 46/90, quale terzo responsabile dell’esercizio e della manutenzione) 3.5 Il sottoscritto ………………………………….………… occupante l’unità immobiliare, affida la responsabilità dell’esercizio e della manutenzione dell’impianto termico alla ditta (1) ………………………………………………………………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………………………………. Riferimento: atto di assunzione di responsabilità da parte del terzo del …………………….…...……….. e valido dal ………………….. al ………………….. Data …………………… Firma …………………………. Firma del terzo responsabile …………………………. 3.6 Il sottoscritto ………………………………….………… occupante l’unità immobiliare, affida la responsabilità dell’esercizio e della manutenzione dell’impianto termico alla ditta (1) ………………………………………………………………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………………………………. Riferimento: atto di assunzione di responsabilità da parte del terzo del …………………….…...……….. e valido dal ………………….. al ………………….. Data …………………… Firma …………………………. Firma del terzo responsabile …………………………. 3.7 Il sottoscritto ………………………………….………… occupante l’unità immobiliare, affida la responsabilità dell’esercizio e della manutenzione dell’impianto termico alla ditta (1) ………………………………………………………………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………………………………. Riferimento: atto di assunzione di responsabilità da parte del terzo del …………………….…...……….. e valido dal ………………….. al ………………….. Data …………………… Firma …………………………. Firma del terzo responsabile …………………………. 3.8 Il sottoscritto ………………………………….………… occupante l’unità immobiliare, affida la responsabilità dell’esercizio e della manutenzione dell’impianto termico alla ditta (1) ………………………………………………………………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………………………………. Riferimento: atto di assunzione di responsabilità da parte del terzo del …………………….…...……….. e valido dal ………………….. al ………………….. Data …………………… Firma …………………………. Firma del terzo responsabile …………………………. (1) Indicare la ragione sociale ed il numero di iscrizione alla CCIAA e/o all’AA. 85 ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia 3 (segue). NOMINA DEL TERZO RESPONSABILE DELL’ESERCIZIO E DELLA MANUTENZIONE (da compilare se l’occupante nomina una ditta abilitata ai sensi della Legge 46/90, quale terzo responsabile dell’esercizio e della manutenzione) 3.9 Il sottoscritto ………………………………….………… occupante l’unità immobiliare, affida la responsabilità dell’esercizio e della manutenzione dell’impianto termico alla ditta (1) ………………………………………………………………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………………………………. Riferimento: atto di assunzione di responsabilità da parte del terzo del …………………….…...……….. e valido dal ………………….. al ………………….. Data …………………… Firma …………………………. Firma del terzo responsabile …………………………. 3.10 Il sottoscritto ………………………………….………… occupante l’unità immobiliare, affida la responsabilità dell’esercizio e della manutenzione dell’impianto termico alla ditta (1) ………………………………………………………………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………………………………. Riferimento: atto di assunzione di responsabilità da parte del terzo del …………………….…...……….. e valido dal ………………….. al ………………….. Data …………………… Firma …………………………. Firma del terzo responsabile …………………………. 3.11 Il sottoscritto ………………………………….………… occupante l’unità immobiliare, affida la responsabilità dell’esercizio e della manutenzione dell’impianto termico alla ditta (1) ………………………………………………………………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………………………………. Riferimento: atto di assunzione di responsabilità da parte del terzo del …………………….…...……….. e valido dal ………………….. al ………………….. Data …………………… Firma …………………………. Firma del terzo responsabile …………………………. 3.12 Il sottoscritto ………………………………….………… occupante l’unità immobiliare, affida la responsabilità dell’esercizio e della manutenzione dell’impianto termico alla ditta (1) ………………………………………………………………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………………………………. Riferimento: atto di assunzione di responsabilità da parte del terzo del …………………….…...……….. e valido dal ………………….. al ………………….. Data …………………… Firma …………………………. Firma del terzo responsabile …………………………. (1) Indicare la ragione sociale ed il numero di iscrizione alla CCIAA e/o all’AA. 86 ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia 4. COMPONENTI DELL’IMPIANTO TERMICO 4.1 GENERATORE DI CALORE Costruttore ……………………………………… Modello …………………… Matricola …………………….. Estremi di certificazione ………………………………………………………………………………………….. Combustibile ……………………………………………… Tipo: camera aperta (B) tipo (rif. UNI 10643): ……………………… Classe di Nox (rif. UNI EN 297) 1 2 3 4 5 Altro ………………………… camera stagna (C) tipo (rif. UNI 10642): ……………………… Classe di Nox (rif. UNI EN 483) 1 2 3 4 5 Altro ………………………… Installazione: Fluido termovettore: Bruciatore: Tiraggio: all’esterno a muro acqua soffiato naturale in un locale abitato a terra aria atmosferico forzato in un locale tecnico Potenza termica del focolare nominale (kW) ………………….. Potenza termica utile nominale (kW) ………………………….. Rendimento termico utile nominale (%) ………………………. 4.2 EVACUAZIONE PRODOTTI DELLA COMBUSTIONE Camino scarico a parete Canna fumaria collettiva altro Eventuali note ……………………………………………………………………………………………………. …………………………………………………………………………………………………………………….. …………………………………………………………………………………………………………………….. …………………………………………………………………………………………………………………….. 87 ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia 4 (segue). COMPONENTI DELL’IMPIANTO TERMICO 4.3 TERMOSTATO/I ARIA AMBIENTE Costruttore ………………..……………………… Modello ……………………………… Quantità ….……….. Costruttore ………………..……………………… Modello ……………………………… Quantità ….……….. Costruttore ………………..……………………… Modello ……………………………… Quantità ….……….. Costruttore ………………..……………………… Modello ……………………………… Quantità ….……….. Costruttore ………………..……………………… Modello ……………………………… Quantità ….……….. 4.4 INTERRUTTORE ORARIO (TIMER) Costruttore ………………..……………………… Modello ……………………………… Quantità ….……….. Programmazione giornaliera esistente 4.5 SI NO Programmazione settimanale esistente SI NO CRONOTERMOSTATO Costruttore ………………..……………………… Modello ……………………………… Quantità ….……….. Programmazione oraria nelle 24 ore su n° …….. livelli di temperatura Programmazione settimanale esistente 4.6 SI NO Programmazione mensile esistente SI NO SI NO REGOLATORE CLIMATICO Costruttore ………………..……………………… Modello ……………………………… Programmazione oraria nelle 24 ore su n° …….. livelli di temperatura Programmazione settimanale esistente 4.7 SI NO Programmazione mensile esistente VALVOLE TERMOSTATICHE Costruttore ………………..……………………… Modello ……………………………… Quantità ….……….. Costruttore ………………..……………………… Modello ……………………………… Quantità ….……….. Costruttore ………………..……………………… Modello ……………………………… Quantità ….……….. Numero complessivo di corpi scaldanti: ……….. 4.8 SISTEMI TELEMATICI DI CONTROLLO E CONDUZIONE Descrizione del sistema …………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………….. …………………………………………………………………………………………………………………….. …………………………………………………………………………………………………………………….. 4.9 ALTRO SISTEMA Descrizione del sistema …………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………….. …………………………………………………………………………………………………………………….. …………………………………………………………………………………………………………………….. 88 ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia 5. VENTILAZIONE DEL LOCALE IN CUI E’ INSTALLATO IL GENERATORE DI CALORE (riferimenti: norme UNI 7129 , UNI 10738 , altro …………..………….……….. ) 5.1 Ventilazione naturale diretta indiretta * Apparecchi installati nel locale - Generatore di calore di tipo B Potenza termica del focolare (kW) ……………... - Apparecchio di cottura a gas munito di dispositivo di sicurezza per l’assenza di fiamma Portata termica (kW) ……………... - Apparecchio di cottura a gas privo di dispositivo di sicurezza per l’assenza di fiamma Portata termica (kW) ……………... - Apparecchi di tipo A Portata termica (kW) ……………... - Altri apparecchi (esclusi apparecchi di tipo C) Portata termica (kW) ……………... * Elettroventilatore - Portata d’aria (m3/h) ……….. 5.2 Apertura di ventilazione: Superficie lorda = ……….. cm2 Superficie netta = ……….. cm2 In prossimità del pavimento In alto Nota: ………………………………………………………………………………………………………………. 5.3 Seconda apertura di ventilazione: (1) Superficie lorda = ……….. cm2 Superficie netta = ……….. cm2 In alto Nota: ………………………………………………………………………………………………………………. (1) Necessaria nel caso in presenza di apparecchi di tipo A. 89 ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia 6. RENDIMENTO DI COMBUSTIONE MINIMO AMMISSIBILE 6.1 Pn = potenza termica utile nominale massima in kW Generatori ad acqua calda formula di riferimento (1) : η(100%) = 84 + 2 log Pn altra (2) ………………………………………………………………….. Generatori ad aria calda formula di riferimento (1) : altra (2) η(100%) = 83 + 2 log Pn ………………………………………………………………….. Altro ………………………………………………………………………………………………………………... ………………………………………………………………………………………………………………………. ηc minimo ammissibile = ηD.P.R. 412 = ……………. (1) (2) Per generatori alimentati con combustibili gassosi o liquidi: gas naturale, GPL, gasolio, olio combustibile (art. 6 e art. 11, comma 14, del D.P.R. 412/93). I valori minimi di rendimento di combustione sono riportati, per comodità, nelle due tabelle seguenti. Per generatori alimentati con combustibili solidi o non comuni. Tabella 1 Generatori ad acqua calda: valori minimi ammissibili per il rendimento di combustione Potenza termica utile nominale massima (in kW) Installato dal 29/10/1993 Installato prima del 29/10/1993 85 86 87 82 83 84 Da 4 a 5,6 Da 5,7 a 17,7 Da 17,8 a 34,9 Tabella 2 Generatori ad aria calda: valori minimi ammissibili per il rendimento di combustione Potenza termica utile nominale massima (in kW) Installato dal 29/10/1993 Installato prima del 29/10/1993 82 83 84 79 80 81 Da 4 a 5,6 Da 5,7 a 17,7 Da 17,8 a 34,9 90 ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia 7. RISULTATI DELLA PRIMA VERIFICA E DELLE VERIFICHE PERIODICHE EFFETTUATE A CURA DEL RESPONSABILE DELL’ESERCIZIO E DELLA MANUTENZIONE (riferimento: norma UNI 10389 , altro …………..………….……….. ) Il manutentore, o il terzo responsabile, che effettua le verifiche deve riportare i risultati delle verifiche nella tabella sottostante. NUMERO VERIFICA DATA VALORI MISURATI Temperatura fumi (°C) (1) Temperatura aria comburente (°C) (1) O2 (%) oppure CO2 (%) (1) (2) Indice di Bacharach (3) CO nei fumi secchi (ppm v/v) (1) Portata combustibile (m3/h oppure kg/h (1) (2) VALORI CALCOLATI Indice d’aria n CO2 (%) oppure O2 (%) (2) CO nei fumi secchi e senz’aria (ppm v/v) Perdita per calore sensibile Qs (%) Rendimento di combustione ηc (%) Potenza termica del focolare effettiva (kW) VERIFICHE (4) Rispetta l’indice di Bacharach (3) COfumi secchi e senz’aria ≤ 1.000 ppm v/v ηc ≥ ηD.P.R. 412 (5) ALTRE VERIFICHE EFFETTUATE (6) Stato delle coibentazioni Stato della canna fumaria Dispositivi di regolazione e controllo Sistema di ventilazione del locale 1 / 2 / ±2 / 3 / ±2 / 4 / ±2 / 5 / ±2 / / ±2 FIRMA (7) (1) (2) (3) (4) (5) (6) (7) Media di tre misurazioni significative. Indicare solo la concentrazione del gas effettivamente misurata o calcolata dallo strumento. Solo per combustibili liquidi. Indicare SI oppure NO. ηc è il valore calcolato al quale vanno sottratti, a titolo cautelativo, due punti legati all’incertezza della misura. Indicare P = positiva; N = negativa; NC = non controllabile. Nome e cognome di chi trascrive i risultati nel quadro: l’installatore (in sede di prima verifica di impianto nuovo), in seguito il manutentore oppure l’eventuale terzo responsabile. Note: ……………………………………………………………………………………………………………………….. ………………………………………………………………………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………………………………………. 91 ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia 7 (segue). RISULTATI DELLA PRIMA VERIFICA E DELLE VERIFICHE PERIODICHE EFFETTUATE A CURA DEL RESPONSABILE DELL’ESERCIZIO E DELLA MANUTENZIONE (riferimento: norma UNI 10389 , altro …………..………….……….. ) Il manutentore, o il terzo responsabile, che effettua le verifiche deve riportare i risultati delle verifiche nella tabella sottostante. NUMERO VERIFICA DATA VALORI MISURATI Temperatura fumi (°C) (1) Temperatura aria comburente (°C) (1) O2 (%) oppure CO2 (%) (1) (2) Indice di Bacharach (3) CO nei fumi secchi (ppm v/v) (1) Portata combustibile (m3/h oppure kg/h (1) (2) VALORI CALCOLATI Indice d’aria n CO2 (%) oppure O2 (%) (2) CO nei fumi secchi e senz’aria (ppm v/v) Perdita per calore sensibile Qs (%) Rendimento di combustione ηc (%) Potenza termica del focolare effettiva (kW) VERIFICHE (4) Rispetta l’indice di Bacharach (3) COfumi secchi e senz’aria ≤ 1.000 ppm v/v ηc ≥ ηD.P.R. 412 (5) ALTRE VERIFICHE EFFETTUATE (6) Stato delle coibentazioni Stato della canna fumaria Dispositivi di regolazione e controllo Sistema di ventilazione del locale 6 / 7 / ±2 / 8 / ±2 / 9 / ±2 / 10 / ±2 / / ±2 FIRMA (7) (1) (2) (3) (4) (5) (6) (7) Media di tre misurazioni significative. Indicare solo la concentrazione del gas effettivamente misurata o calcolata dallo strumento. Solo per combustibili liquidi. Indicare SI oppure NO. ηc è il valore calcolato al quale vanno sottratti, a titolo cautelativo, due punti legati all’incertezza della misura. Indicare P = positiva; N = negativa; NC = non controllabile. Nome e cognome di chi trascrive i risultati nel quadro: l’installatore (in sede di prima verifica di impianto nuovo), in seguito il manutentore oppure l’eventuale terzo responsabile. Note: ……………………………………………………………………………………………………………………….. ………………………………………………………………………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………………………………………. 92 ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia 8. RISULTATI DELLE VERIFICHE PERIODICHE EFFETTUATE A CURA DEL COMUNE O DELLA PROVINCIA COMPETENTE (riferimento: norma UNI 10389 , altro …………..………….……….. ) (Il tecnico incaricato dall’Ente locale di effettuare le verifiche deve rilasciare al responsabile dell’impianto un Rapporto di prova che deve essere conservato in allegato al libretto) 8.1 Dichiarazione secondo il modello dell’allegato H del D.P.R. 412/93 trasmessa da (1) ………………………... …………………………………………. tramite (2) ….…………………………………………………………… oppure Controllo eseguito il ……………………. da ..……………………………………………………………….. per conto del comune / della provincia (3) di ……………………………………………………………………… Si allega copia del Rapporto di prova rilasciato dal verificatore dell’Ente locale. Verifica della documentazione impianto, dell’avvenuta esecuzione della manutenzione e del rendimento di combustione POSITIVA NEGATIVA Eventuali note ……….…………………………………………………………………………………………….. ……………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………… 8.2 Dichiarazione secondo il modello dell’allegato H del D.P.R. 412/93 trasmessa da (1) ………………………... …………………………………………. tramite (2) ….…………………………………………………………… oppure Controllo eseguito il ……………………. da ..……………………………………………………………….. per conto del comune / della provincia (3) di ……………………………………………………………………… Si allega copia del Rapporto di prova rilasciato dal verificatore dell’Ente locale. Verifica della documentazione impianto, dell’avvenuta esecuzione della manutenzione e del rendimento di combustione POSITIVA NEGATIVA Eventuali note ……….…………………………………………………………………………………………….. ……………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………… (1) (2) (3) Indicare manutentore, oppure terzo responsabile, oppure proprietario, oppure occupante. Indicare le modalità di trasmissione. Cancellare ciò che non interessa. 93 ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia 8 (segue). RISULTATI DELLE VERIFICHE PERIODICHE EFFETTUATE A CURA DEL COMUNE O DELLA PROVINCIA COMPETENTE (riferimento: norma UNI 10389 , altro …………..………….……….. ) (Il tecnico incaricato dall’Ente locale di effettuare le verifiche deve rilasciare al responsabile dell’impianto un Rapporto di prova che deve essere conservato in allegato al libretto) 8.3 Dichiarazione secondo il modello dell’allegato H del D.P.R. 412/93 trasmessa da (1) ………………………... …………………………………………. tramite (2) ….…………………………………………………………… oppure Controllo eseguito il ……………………. da ..……………………………………………………………….. per conto del comune / della provincia (3) di ……………………………………………………………………… Si allega copia del Rapporto di prova rilasciato dal verificatore dell’Ente locale. Verifica della documentazione impianto, dell’avvenuta esecuzione della manutenzione e del rendimento di combustione POSITIVA NEGATIVA Eventuali note ……….…………………………………………………………………………………………….. ……………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………… 8.4 Dichiarazione secondo il modello dell’allegato H del D.P.R. 412/93 trasmessa da (1) ………………………... …………………………………………. tramite (2) ….…………………………………………………………… oppure Controllo eseguito il ……………………. da ..……………………………………………………………….. per conto del comune / della provincia (3) di ……………………………………………………………………… Si allega copia del Rapporto di prova rilasciato dal verificatore dell’Ente locale. Verifica della documentazione impianto, dell’avvenuta esecuzione della manutenzione e del rendimento di combustione POSITIVA NEGATIVA Eventuali note ……….…………………………………………………………………………………………….. ……………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………… (1) (2) (3) Indicare manutentore, oppure terzo responsabile, oppure proprietario, oppure occupante. Indicare le modalità di trasmissione. Cancellare ciò che non interessa. 94 ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia 8 (segue). RISULTATI DELLE VERIFICHE PERIODICHE EFFETTUATE A CURA DEL COMUNE O DELLA PROVINCIA COMPETENTE (riferimento: norma UNI 10389 , altro …………..………….……….. ) (Il tecnico incaricato dall’Ente locale di effettuare le verifiche deve rilasciare al responsabile dell’impianto un Rapporto di prova che deve essere conservato in allegato al libretto) 8.5 Dichiarazione secondo il modello dell’allegato H del D.P.R. 412/93 trasmessa da (1) ………………………... …………………………………………. tramite (2) ….…………………………………………………………… oppure Controllo eseguito il ……………………. da ..……………………………………………………………….. per conto del comune / della provincia (3) di ……………………………………………………………………… Si allega copia del Rapporto di prova rilasciato dal verificatore dell’Ente locale. Verifica della documentazione impianto, dell’avvenuta esecuzione della manutenzione e del rendimento di combustione POSITIVA NEGATIVA Eventuali note ……….…………………………………………………………………………………………….. ……………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………… 8.6 Dichiarazione secondo il modello dell’allegato H del D.P.R. 412/93 trasmessa da (1) ………………………... …………………………………………. tramite (2) ….…………………………………………………………… oppure Controllo eseguito il ……………………. da ..……………………………………………………………….. per conto del comune / della provincia (3) di ……………………………………………………………………… Si allega copia del Rapporto di prova rilasciato dal verificatore dell’Ente locale. Verifica della documentazione impianto, dell’avvenuta esecuzione della manutenzione e del rendimento di combustione POSITIVA NEGATIVA Eventuali note ……….…………………………………………………………………………………………….. ……………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………… (1) (2) (3) Indicare manutentore, oppure terzo responsabile, oppure proprietario, oppure occupante. Indicare le modalità di trasmissione. Cancellare ciò che non interessa. 95 ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia 9. INTERVENTI DI CONTROLLO ED EVENTUALE MANUTENZIONE ED INTERVENTI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA (Le operazioni di controllo e di eventuale manutenzione devono essere eseguite secondo le istruzioni tecniche elaborate dal costruttore/installatore dell’impianto; nel caso tali istruzioni non siano disponibili, i principali riferimenti sono i manuali di uso e manutenzione delle apparecchiature e dei dispositivi presenti nell’impianto; in mancanza di tali manuali si utilizzano le norme tecniche specifiche, per esempio la UNI 7129, la UNI 10436 e la UNI 10845, e, in mancanza di ogni altra indicazione, si eseguono i controlli previsti nell’allegato H del D.P.R. 412/93) 9.1 Rapporto di controllo tecnico (1) …………………………………………………………………………………… Eseguita verifica biennale di combustione SI NO Note ………………………………………………………………………………………………………………... ……………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………… Data …………………… 9.2 Firma ……………………………………………………… Rapporto di controllo tecnico (1) …………………………………………………………………………………… Eseguita verifica biennale di combustione SI NO Note ………………………………………………………………………………………………………………... ……………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………… Data …………………… 9.3 Firma ……………………………………………………… Rapporto di controllo tecnico (1) …………………………………………………………………………………… Eseguita verifica biennale di combustione SI NO Note ………………………………………………………………………………………………………………... ……………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………… Data …………………… 9.4 Firma ……………………………………………………… Rapporto di controllo tecnico (1) …………………………………………………………………………………… Eseguita verifica biennale di combustione SI NO Note ………………………………………………………………………………………………………………... ……………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………… Data …………………… (1) Firma ……………………………………………………… Estremi del Rapporto di controllo tecnico che viene consegnato al responsabile dell’impianto e conservato in allegato al libretto. 96 ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia 9 (segue). INTERVENTI DI CONTROLLO ED EVENTUALE MANUTENZIONE ED INTERVENTI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA (Le operazioni di controllo e di eventuale manutenzione devono essere eseguite secondo le istruzioni tecniche elaborate dal costruttore/installatore dell’impianto; nel caso tali istruzioni non siano disponibili, i principali riferimenti sono i manuali di uso e manutenzione delle apparecchiature e dei dispositivi presenti nell’impianto; in mancanza di tali manuali si utilizzano le norme tecniche specifiche, per esempio la UNI 7129, la UNI 10436 e la UNI 10845, e, in mancanza di ogni altra indicazione, si eseguono i controlli previsti nell’allegato H del D.P.R. 412/93) 9.5 Rapporto di controllo tecnico (1) …………………………………………………………………………………… Eseguita verifica biennale di combustione SI NO Note ………………………………………………………………………………………………………………... ……………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………… Data …………………… 9.6 Firma ……………………………………………………… Rapporto di controllo tecnico (1) …………………………………………………………………………………… Eseguita verifica biennale di combustione SI NO Note ………………………………………………………………………………………………………………... ……………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………… Data …………………… 9.7 Firma ……………………………………………………… Rapporto di controllo tecnico (1) …………………………………………………………………………………… Eseguita verifica biennale di combustione SI NO Note ………………………………………………………………………………………………………………... ……………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………… Data …………………… 9.8 Firma ……………………………………………………… Rapporto di controllo tecnico (1) …………………………………………………………………………………… Eseguita verifica biennale di combustione SI NO Note ………………………………………………………………………………………………………………... ……………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………… Data …………………… (1) Firma ……………………………………………………… Estremi del Rapporto di controllo tecnico che viene consegnato al responsabile dell’impianto e conservato in allegato al libretto. 97 ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia 9 (segue). INTERVENTI DI CONTROLLO ED EVENTUALE MANUTENZIONE ED INTERVENTI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA (Le operazioni di controllo e di eventuale manutenzione devono essere eseguite secondo le istruzioni tecniche elaborate dal costruttore/installatore dell’impianto; nel caso tali istruzioni non siano disponibili, i principali riferimenti sono i manuali di uso e manutenzione delle apparecchiature e dei dispositivi presenti nell’impianto; in mancanza di tali manuali si utilizzano le norme tecniche specifiche, per esempio la UNI 7129, la UNI 10436 e la UNI 10845, e, in mancanza di ogni altra indicazione, si eseguono i controlli previsti nell’allegato H del D.P.R. 412/93) 9.9 Rapporto di controllo tecnico (1) …………………………………………………………………………………… Eseguita verifica biennale di combustione SI NO Note ………………………………………………………………………………………………………………... ……………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………… Data …………………… 9.10 Firma ……………………………………………………… Rapporto di controllo tecnico (1) …………………………………………………………………………………… Eseguita verifica biennale di combustione SI NO Note ………………………………………………………………………………………………………………... ……………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………… Data …………………… 9.11 Firma ……………………………………………………… Rapporto di controllo tecnico (1) …………………………………………………………………………………… Eseguita verifica biennale di combustione SI NO Note ………………………………………………………………………………………………………………... ……………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………… Data …………………… 9.12 Firma ……………………………………………………… Rapporto di controllo tecnico (1) …………………………………………………………………………………… Eseguita verifica biennale di combustione SI NO Note ………………………………………………………………………………………………………………... ……………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………… Data …………………… (1) Firma ……………………………………………………… Estremi del Rapporto di controllo tecnico che viene consegnato al responsabile dell’impianto e conservato in allegato al libretto. 98 ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia 10. REGISTRAZIONE DEI CONSUMI DI COMBUSTIBILE NEI VARI ESERCIZI 10.1 Tipo di combustibile ………………………………………………………………… Esercizio (1) (1) (2) Consumo per riscaldamento (2) (A) Consumo per acqua calda sanitaria (2) (B) Consumo per cottura cibi (2) (C) Consumo totale (A+B+C) Indicare la stagione di riscaldamento. Se non sono disponibili i singoli consumi compilare solo la casella Consumo totale. 99 ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia Appendice Modello della lettera che il terzo responsabile invia all’ente locale per comunicare l’assunzione o la revoca dell’incarico. Al comune / Alla provincia di ….…………………………… Ente locale responsabile dei controlli L. 10/91 Ufficio Energia/Ambiente Via ……………………………… Città …………………………….. Oggetto: comunicazione ai sensi dell’articolo 11, comma 6, del D.P.R. 412/93. Il sottoscritto ………………………………………………………………………………………………………………... legale rappresentante della ditta …………………………………………………………………………………………….. iscritta alla CCIAA di ……………………………………………… al numero ……………… abilitata ad operare per gli impianti di cui alle lettere a) b) c) d) e) f) g) dell’articolo 1 della Legge 46/90, ed in possesso dell’ulteriore requisito di certificazione del Sistema Qualità ai sensi della norma UNI ISO EN ………………………………………………….. altro ……………………………………………………………………………………………………………………… comunica di avere assunto l’incarico di terzo responsabile dalla data del …………………….. di non essere più terzo responsabile dal …………………….. dell’impianto di riscaldamento per revoca dell’incarico per dimissioni riscaldamento e produzione di ACS sito in via …………………………………… comune di …………………………………………. di proprietà di ……………………………………………………… di potenza termica del focolare complessiva nominale di …………….. kW. Ai fini dell’assunzione dell’incarico di terzo responsabile dichiara altresì di non essere fornitore di energia per il medesimo impianto. Firma …………………………………… Ragione sociale Ditta ……………………………………………………………………… Nome e cognome del legale rappresentante ………………………………………………. Indirizzo …………………………………………………………………………………… Telefono …………………… Cellulare ………………….…. Fax ………………………. E-mail …………………………………………………………………………………….. 100 ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE Il Libretto di impianto è obbligatorio per tutti gli impianti termici con potenza termica del focolare inferiore a 35 kW, sia esistenti sia di nuova installazione (art. 11, comma 9, del D.P.R. 26/08/1993, n. 412, e successive modificazioni). E’ prescritta l’adozione di un nuovo Libretto di impianto in caso di nuova installazione o di ristrutturazione di impianti termici, ed anche in caso di sostituzione del generatore di calore (art. 11, comma 11, del D.P.R. 26/08/1993, n. 412, e successive modificazioni). Il Libretto di impianto deve essere conservato presso l’unità immobiliare in cui è collocato l’impianto termico (art. 11, comma 11, del D.P.R. 26/08/1993, n. 412, e successive modificazioni). La compilazione iniziale (schede 1, 4, 5, 6 e 7), comprensiva dei risultati della prima verifica del rendimento di combustione, deve essere effettuata all’atto della prima messa in servizio dalla ditta installatrice; per impianti già esistenti al 29/10/1993 la compilazione iniziale deve essere effettuata dal responsabile dell’esercizio e della manutenzione (art. 11, comma 11, del D.P.R. 26/08/1993, n. 412, e successive modificazioni). La compilazione e l’aggiornamento successivo, per le diverse parti del Libretto di impianto, devono essere effettuate da: • • • • • • scheda 2: il proprietario o l’utilizzatore; scheda 3: il proprietario o utilizzatore ma firma, per accettazione, anche il terzo responsabile; scheda 7: deve essere compilata o dal manutentore o dal terzo responsabile che appongono anche la loro firma; scheda 8: in caso di invio all’ente locale dell’allegato H la parte di interesse della scheda deve essere compilata da chi effettua la spedizione; nel caso di effettiva verifica, eseguita dal tecnico incaricato dall’ente locale, sarà lo stesso verificatore incaricato dei controlli dall’ente locale a compilare la seconda parte della scheda; scheda 9: deve essere compilata dal manutentore o dal terzo responsabile; scheda 10: deve essere compilata dall’utilizzatore o dal terzo responsabile. Il responsabile per l’esercizio e la manutenzione è l’occupante dell’unità immobiliare (art. 11, commi 2 e 8, del D.P.R. 26/08/1993, n. 412, e successive modificazioni). L’occupante può trasferire alla ditta manutentrice (abilitata ai sensi della Legge 46/90) la responsabilità dell’esercizio e della manutenzione dell’impianto, nominandola terzo responsabile (art. 11, commi 1 e 8, del D.P.R. 26/08/1993, n. 412, e successive modificazioni). Al termine dell’occupazione, l’occupante ha l’obbligo di consegnare al proprietario o al subentrante il Libretto di impianto, debitamente aggiornato, con gli eventuali allegati (art. 11, comma 8, del D.P.R. 26/08/1993, n. 412, e successive modificazioni) In caso di nomina del terzo responsabile e successiva rescissione contrattuale, il terzo responsabile ha l’obbligo di consegnare al proprietario o all’eventuale terzo responsabile subentrante il Libretto di impianto, debitamente aggiornato, con tutti gli allegati (art. 11, comma 11, del D.P.R. 26/08/1993, n. 412, e successive modificazioni) Il Libretto di impianto può essere compilato ed aggiornato anche in forma elettronica; in tal caso la copia conforme del file, stampata su carta, deve essere conservata presso l’unità immobiliare in cui è collocato l’impianto termico. 101 ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia Allegato H (aggiunto, con effetto dal 21/04/2000, dall’art. 18, comma 1, del D.P.R. 21/12/1999, n. 551) RAPPORTO DI CONTROLLO TECNICO dell’impianto installato nell’immobile sito in …………….……………… ………………………………… via ……………………………………………….. n° ……… piano …………… interno ……………. di proprietà di (nome, cognome o ragione sociale e indirizzo) ……………………………………………… ………………………………………………………………………….…. Occupante (nome, cognome o ragione sociale) …………………………..…………….. …………………………………………………………………………………… Dati di targa dell’apparecchio: caldaia ………………………………………. Costruttore …………………. Modello ……………. Matr. ……………………….. anno ……………. Pot. Nominale (kW) ………….… Tipo B C Tiraggio naturale forzato Combustibile: Gas di rete GPL Gasolio Kerosene Altri ……………………………………………... DATA DI INSTALLAZIONE ………………………… DATA DEL CONTROLLO ………………………… 1. DOCUMENTAZIONE DI IMPIANTO - Dichiarazione conformità dell’impianto - Libretto di impianto - Libretto d’uso e manutenzione 2. ESAME VISIVO DEL LOCALE DI INSTALLAZIONE - Idoneità del locale di installazione - Adeguate dimensioni aperture ventilazione - Aperture di ventilazione libere da ostruzioni 3. ESAME VISIVO DEI CANALI DA FUMO - Pendenza corretta - Sezioni corrette - Curve corrette - Lunghezza corretta - Buono stato di conservazione SI ES 4. CONTROLLO EVACUAZIONE DEI PRODOTTI DELLA COMBUSTIONE - L’apparecchio scarica in camino singolo o in canna fumaria collettiva ramificata - L’apparecchio scarica a parete - Per apparecchio a tiraggio naturale: non esistono riflussi dei fumi nel locale - Per apparecchi a tiraggio forzato: assenza di perdite dai condotti di scarico 5. CONTROLLO DELL’APPARECCHIO - Ugelli del bruciatore principale e del bruciatore pilota (se esiste) puliti NO N.C. - Dispositivo rompitiraggio-antivento privo di evidenti tracce di deterioramento, ossidazione e/o corrosione - Scambiatore lato fumi pulito - Accensione e funzionamento regolari - Dispositivi di comando e regolazione funzionanti correttamente - Assenza di perdite e ossidazioni dai/sui raccordi - Valvola di sicurezza contro la sovrappressione a scarico libero - Vaso di espansione carico - Dispositivi di sicurezza non manomessi e/o cortocircuitati - Organi soggetti a sollecitazioni termiche integri e senza segni di usura e/o deformazione - Circuito aria pulito e libero da qualsiasi impedimento - Guarnizione di accoppiamento al generatore integra 6. CONTROLLO DELL’IMPIANTO P = positivo N = Negativo N.A. = non applicabile - Controllo assenza fughe di gas - Verifica visiva coibentazioni - Verifica efficienza evacuazione fumi 8. CONTROLLO DEL RENDIMENTO DI COMBUSTIONE Temp. fumi (°C) Temp. amb. (°C) O2 (%) CO2 (%) Effettuato Bacharach (n°) CO (%) SI NO N.C. P N N.A. Non effettuato Rendimento di combustione a potenza nominale (%) OSSERVAZIONI: ………………………………………………………………………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………………………………………. 102 ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia RACCOMANDAZIONI: ………………………………………………………………………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………………………………………. PRESCRIZIONI: (l’impianto può funzionare solo dopo l’esecuzione di quanto prescritto) ………………………………………………………………………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………………………………………. In mancanza di prescrizioni esplicite, il tecnico dichiara che l’apparecchio può essere messo in servizio ed usato normalmente senza compromettere la sicurezza delle persone, degli animali e dei beni. Il tecnico declina altresì ogni responsabilità per sinistri a persone, animali o cose derivanti da manomissione dell’impianto o dell’apparecchio da parte di terzi, ovvero da carenze di manutenzione successiva. IL RAPPORTO DI CONTROLLO DEVE ESSERE COMPILATO DALL’OPERATORE INCARICATO E CONSEGNATO IN COPIA AL RESPONSABILE DELL’IMPIANTO, CHE NE DEVE CONFERMARE RICEVUTA PER PRESA VISIONE. TECNICO CHE HA EFFETTUATO IL CONTROLLO: Nome e Cognome ………………………………………….... Ragione Sociale ……………………………….………….. Indirizzo ………………………………………………………………………….Telefono………………….……………. Estremi del documento di qualifica ………………………………………………………………………………………… Timbro e firma dell’operatore Firma del responsabile dell’impianto (per presa visione) ……………………………… ……..…………………………………………………… Avvertenze per il tecnico e per il responsabile di impianto 1. Per tipo B e C si intende rispettivamente generatore a focolare aperto o chiuso, indipendentemente dal tipo di combustibile utilizzato. 2. Per N.C. si intende “Non Controllabile”, nel senso che per il singolo aspetto non è possibile effettuare tutti i necessari riscontri diretti senza ricorrere ad attrezzature speciali (ad esempio per verificare l’assenza di ostruzioni in un camino non rettilineo), tuttavia le parti controllabili sono in regola e non si ha alcuna indicazione di anomalia nelle parti non controllabili. 3. Nel caso di installazione all’esterno al punto 2 deve essere barrata solo la scritta ES. 4. Nello spazio OSSERVAZIONI deve essere indicata dal tecnico la causa di ogni dato negativo riscontrato e gli interventi manutentivi effettuati per risolvere il problema. 5. Nello spazio RACCOMANDAZIONI devono essere fornite dal tecnico le raccomandazioni ritenute opportune in merito ad eventuali carenze riscontrate e non eliminate, tali da compromettere le prestazioni dell’impianto ma non la sicurezza delle persone, degli animali domestici e dei beni. 6. Nello spazio PRESCRIZIONI il tecnico, avendo riscontrato e non eliminato carenze tali da compromettere la sicurezza di funzionamento dell’impianto, dopo aver messo fuori servizio l’apparecchio e diffidato l’occupante dal suo utilizzo, indica le operazioni necessarie per il ripristino delle condizioni di sicurezza. 103 ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia Allegato I (aggiunto, con effetto dal 21/04/2000, dall’art. 18, comma 1, del D.P.R. 21/12/1999, n. 551) REQUISITI MINIMI DEGLI ORGANISMI ESTERNI INCARICATI DELLE VERIFICHE 1. L’organismo, il personale direttivo ed il personale incaricato di eseguire le operazioni di verifica non possono essere ne' il progettista, il fabbricante, il fornitore o l'installatore delle caldaie e degli apparecchi che controllano, ne' il mandatario di una di queste persone. Essi non possono intervenire ne' direttamente ne' in veste di mandatari nella progettazione, fabbricazione, commercializzazione o manutenzione di caldaie ed apparecchi per impianti di riscaldamento. 2. L’organismo, il personale direttivo ed il personale incaricato di eseguire le operazioni di verifica non possono essere fornitori di energia per impianti di riscaldamento, né il mandatario di una di queste persone. 3. L’organismo ed il personale incaricato devono eseguire le operazioni di verifica con la massima integrità professionale e competenza tecnica e non devono essere condizionati da pressioni ed incentivi, soprattutto di ordine finanziario, che possano influenzare il giudizio o i risultati del controllo, in particolare se provenienti da persone o gruppi di persone interessati ai risultati delle verifiche. 4. L’organismo deve disporre del personale e dei mezzi necessari per assolvere adeguatamente ai compiti tecnici ed amministrativi connessi con l'esecuzione delle verifiche; deve altresì avere a disposizione il materiale necessario per le verifiche straordinarie. 5. Il personale incaricato deve possedere i requisiti seguenti: a) una buona formazione tecnica e professionale, almeno equivalente a quella necessaria per l'installazione e manutenzione delle tipologie di impianti da sottoporre a verifica; b) una conoscenza soddisfacente delle norme relative ai controlli da effettuare ed una pratica sufficiente di tali controlli; c) la competenza richiesta per redigere gli attestati, i verbali e le relazioni che costituiscono la prova materiale dei controlli effettuati. 6. Deve essere garantita l'indipendenza del personale incaricato delle verifiche. La remunerazione di ciascun agente non deve dipendere ne' dal numero delle verifiche effettuate ne' dai risultati di tali verifiche. 7. L'organismo deve sottoscrivere un’assicurazione di responsabilità civile, a meno che tale responsabilità non sia coperta dallo Stato in base alla legislazione vigente o si tratti di un organismo pubblico. 8. Il personale dell’organismo è vincolato dal segreto professionale. 104 ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia