Decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993, n. 412
Regolamento recante norme per la progettazione, l’installazione, l’esercizio e la
manutenzione degli impianti termici degli edifici ai fini del contenimento dei consumi
di energia, in attuazione dell’art. 4, comma 4, della Legge 9 gennaio 1991, n. 10.
(pubblicato nella G.U. n° 242 del 14/10/1993)
Il presente testo è coordinato sulla base delle modifiche e/o integrazioni apportate dal D.M. 06/08/1994 (G.U. n° 197 del
24/08/1994), dal D.P.R. 21/12/1999, n° 551 (G.U. n° 81 del 06/04/2000), dalla Legge 01/03/2002, n° 39 (G.U. n° 72 del
26/03/2002), dal D.M. 17/03/2003 (G.U. n° 86 del 12/04/2003), dal D.Lgs. 19/08/2005, n° 192 (G.U. n° 222 del 23/09/2005), così
come modificato dal D.Lgs. 29/12/2006, n° 311 (G.U. n° 26 del 01/02/2007 - suppl. ord. n° 26), e dal D.Lgs. 30/05/2008, n° 115
(G.U. n° 154 del 03/07/2008).
Art. 1
Definizioni
[1] Ai fini dell’applicazione del presente regolamento si intende:
a) per «edificio», un sistema costituito dalle strutture edilizie esterne che delimitano uno spazio di volume definito,
dalle strutture interne che ripartiscono detto volume e da tutti gli impianti, dispositivi tecnologici ed arredi che si
trovano al suo interno; la superficie esterna che delimita un edificio può confinare con tutti o alcuni di questi
elementi: l’ambiente esterno, il terreno, altri edifici;
b) per «edificio di proprietà pubblica», un edificio di proprietà dello Stato, delle regioni, degli Enti locali, nonché di
altri enti pubblici, anche economici, destinato sia allo svolgimento delle attività dell’Ente, sia ad altre attività o usi,
compreso quello di abitazione privata;
c) per «edificio adibito ad uso pubblico», un edificio nel quale si svolge, in tutto o in parte, l’attività istituzionale di
Enti pubblici;
d) per «edificio di nuova costruzione», salvo quanto previsto dall’art. 7, comma 3, un edificio per il quale la richiesta
di concessione edilizia sia stata presentata successivamente alla data di entrata in vigore del regolamento stesso;
e) per «climatizzazione invernale», l’insieme di funzioni atte ad assicurare, durante il periodo di esercizio
dell’impianto termico consentito dalle disposizioni del presente regolamento, il benessere degli occupanti mediante
il controllo, all’interno degli ambienti, della temperatura e, ove presenti dispositivi idonei, della umidità, della
portata di rinnovo e della purezza dell’aria;
f) per «impianto termico», un impianto tecnologico destinato alla climatizzazione degli ambienti con o senza
produzione di acqua calda per usi igienici e sanitari o alla sola produzione centralizzata di acqua calda per gli stessi
usi, comprendente i sistemi di produzione, distribuzione e utilizzazione del calore nonché gli organi di regolazione
e di controllo; sono quindi compresi negli impianti termici gli impianti individuali di riscaldamento, mentre non
sono considerati impianti termici apparecchi quali: stufe, caminetti, radiatori individuali, scaldacqua unifamiliari;
g) per «impianto termico di nuova istallazione», un impianto termico installato in un edificio di nuova costruzione o in
un edificio o porzione di edificio antecedentemente privo di impianto termico;
h) per «manutenzione ordinaria dell’impianto termico», le operazioni specificamente previste nei libretti d’uso e
manutenzione degli apparecchi e componenti che possono essere effettuate in luogo con strumenti ed attrezzature di
corredo agli apparecchi e componenti stessi e che comportino l’impiego di attrezzature e di materiali di consumo
d’uso corrente;
i) per «manutenzione straordinaria dell’impianto termico», gli interventi atti a ricondurre il funzionamento
dell’impianto a quello previsto dal progetto e/o dalla normativa vigente mediante il ricorso, in tutto o in parte, a
mezzi, attrezzature, strumentazioni, riparazioni, ricambi di parti, ripristini, revisione o sostituzione di apparecchi o
componenti dell’impianto termico;
j) per «proprietario dell’impianto termico», chi è proprietario, in tutto o in parte, dell’impianto termico; nel caso di
edifici dotati di impianti termici centralizzati amministrati in condominio e nel caso di soggetti diversi dalle persone
fisiche gli obblighi e le responsabilità posti a carico del proprietario dal presente regolamento sono da intendersi
riferiti agli Amministratori;
l) per «ristrutturazione di un impianto termico», gli interventi rivolti a trasformare l’impianto termico mediante un
insieme sistematico di opere che comportino la modifica sostanziale sia dei sistemi di produzione che di
distribuzione del calore; rientrano in questa categoria anche la trasformazione di un impianto termico centralizzato
in impianti termici individuali nonché la risistemazione impiantistica nelle singole unità immobiliari o parti di
edificio in caso di installazione di un impianto termico individuale previo distacco dall’impianto termico
centralizzato;
m) per «sostituzione di un generatore di calore», la rimozione di un vecchio generatore e l’installazione di un altro
nuovo destinato ad erogare energia termica alle medesime utenze;
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n)
per “esercizio e manutenzione di un impianto termico», il complesso di operazioni che comporta l’assunzione di
responsabilità finalizzata alla gestione degli impianti includente: conduzione, manutenzione ordinaria e
straordinaria e controllo, nel rispetto delle norme in materia di sicurezza, di contenimento dei consumi energetici e
di salvaguardia ambientale;
o) per «terzo responsabile dell’esercizio e della manutenzione dell’impianto termico», la persona fisica o giuridica
che, essendo in possesso dei requisiti previsti dalle normative vigenti e comunque di idonea capacità tecnica,
economica, organizzativa, è delegata dal proprietario ad assumere la responsabilità dell’esercizio, della
manutenzione e dell’adozione delle misure necessarie al contenimento dei consumi energetici;
p) per «contratto servizio energia», l’atto contrattuale che disciplina l’erogazione dei beni e servizi necessari a
mantenere le condizioni di comfort negli edifici nel rispetto delle vigenti leggi in materia di uso razionale
dell’energia, di sicurezza e di salvaguardia dell’ambiente, provvedendo nel contempo al miglioramento del
processo di trasformazione e di utilizzo dell’energia;
q) per «valori nominali» delle potenze e dei rendimenti di cui ai punti successivi, quelli dichiarati e garantiti dal
costruttore per il regime di funzionamento continuo;
r) per «potenza termica del focolare» di un generatore di calore, il prodotto del potere calorifico inferiore del
combustibile impiegato e della portata di combustibile bruciato; l’unità di misura utilizzata è il kW;
s) per «potenza termica convenzionale» di un generatore di calore, la potenza termica del focolare diminuita della
potenza termica persa al camino; l’unità di misura utilizzata è il kW;
t) per «potenza termica utile» di un generatore di calore, la quantità di calore trasferita nell’unità di tempo al fluido
termovettore, corrispondente alla potenza termica del focolare diminuita della potenza termica scambiata
dall’involucro del generatore con l’ambiente e della potenza termica persa al camino; l’unità di misura utilizzata è il
kW;
u) per «rendimento di combustione», sinonimo di «rendimento termico convenzionale» di un generatore di calore, il
rapporto tra la potenza termica convenzionale e la potenza termica del focolare;
v) per «rendimento termico utile» di un generatore di calore, il rapporto tra la potenza termica utile e la potenza
termica del focolare;
w) per «temperatura dell’aria in un ambiente», la temperatura dell’aria misurata secondo le modalità prescritte dalla
norma tecnica UNI 5364;
z) per «gradi giorno» di una località, la somma, estesa a tutti i giorni di un periodo annuale convenzionale di
riscaldamento, delle sole differenze positive giornaliere tra la temperatura dell’ambiente, convenzionalmente fissata
a 20 gradi centigradi, e la temperatura media esterna giornaliera; l’unità di misura utilizzata è il grado giorno (GG).
Art. 2
Individuazione della zona climatica e dei gradi giorno
[1] Il territorio nazionale è suddiviso nelle seguenti sei zone climatiche in funzione dei gradi-giorno,
indipendentemente dalla ubicazione geografica:
Zona A: comuni che presentano un numero di gradi-giorno non superiore a 600;
Zona B: comuni che presentano un numero di gradi-giorno maggiore di 600 e non superiore a 900;
Zona C: comuni che presentano un numero di gradi-giorno maggiore di 900 e non superiore a 1.400;
Zona D: comuni che presentano un numero di gradi-giorno maggiore di 1.400 e non superiore a 2.100;
Zona E: comuni che presentano un numero di gradi-giorno maggiore di 2.100 e non superiore a 3.000;
Zona F: comuni che presentano un numero di gradi-giorno maggiore di 3.000.
[2] La tabella in allegato A, ordinata per regioni e province, riporta per ciascun comune l’altitudine della casa
comunale, i gradi-giorno e la zona climatica di appartenenza. Detta tabella può essere modificata ed integrata, con
decreto del Ministro dell’industria del commercio e dell’artigianato, anche in relazione all’istituzione di nuovi comuni o
alle modificazioni dei territori comunali, avvalendosi delle competenze tecniche dell’ENEA ed in conformità ad
eventuali metodologie che verranno fissate dall’UNI.
[3] I comuni comunque non indicati nell’allegato A o nelle sue successive modificazioni ed integrazioni adottano, con
provvedimento del sindaco, i gradi-giorno riportati nella tabella suddetta per il comune più vicino in linea d’aria, sullo
stesso versante, rettificati, in aumento o in diminuzione, di una quantità pari ad un centesimo del numero di giorni di
durata convenzionale del periodo di riscaldamento di cui all’art. 9, comma 2, per ogni metro di quota sul livello del mare
in più o in meno rispetto al comune di riferimento. Il provvedimento è reso noto dal Sindaco agli abitanti del comune
con pubblici avvisi entro 5 giorni dall’adozione del provvedimento stesso e deve essere comunicato al Ministero
dell’industria, del commercio e dell’artigianato ed all’ENEA ai fini delle successive modifiche dell’allegato A.
[4] I comuni aventi porzioni edificate del proprio territorio a quota superiore rispetto alla quota della casa comunale,
quota indicata nell’allegato A, qualora detta circostanza, per effetto della rettifica dei gradi-giorno calcolata secondo le
indicazioni di cui al comma 3, comporti variazioni della zona climatica, possono, mediante provvedimento del Sindaco,
attribuire esclusivamente a dette porzioni del territorio una zona climatica differente da quella indicata in allegato A. Il
provvedimento deve essere notificato al Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato e all’ENEA e diventa
operativo qualora entro 90 giorni dalla notifica di cui sopra non pervenga un provvedimento di diniego ovvero un
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provvedimento interruttivo del decorso del termine da parte del Ministero dell’industria, del commercio e
dell’artigianato. Una volta operativo il provvedimento viene reso noto dal Sindaco agli abitanti mediante pubblici avvisi
e comunicato per conoscenza alla regione ed alla provincia di appartenenza.
Art. 3
Classificazione generale degli edifici per categorie
[1] Gli edifici sono classificati in base alla loro destinazione d’uso nelle seguenti categorie:
E.1 Edifici adibiti a residenza e assimilabili:
E.1 (1) abitazioni adibite a residenza con carattere continuativo, quali abitazioni civili e rurali, collegi, conventi, case di
pena, caserme;
E.1 (2) abitazioni adibite a residenza con occupazione saltuaria, quali case per vacanze, fine settimana e simili;
E.1 (3) edifici adibiti ad albergo, pensione ed attività similari;
E.2 Edifici adibiti a uffici e assimilabili: pubblici o privati, indipendenti o contigui a costruzioni adibite anche ad attività
industriali o artigianali, purché siano da tali costruzioni scorporabili agli effetti dell’isolamento termico;
E.3 Edifici adibiti a ospedali, cliniche o case di cura e assimilabili: ivi compresi quelli adibiti a ricovero o cura di
minori o anziani nonché le strutture protette per l’assistenza ed il recupero dei tossico-dipendenti e di altri soggetti
affidati a servizi sociali pubblici;
E.4 Edifici adibiti ad attività ricreative, associative o di culto e assimilabili:
E.4 (1) quali cinema e teatri, sale di riunione per congressi;
E.4 (2) quali mostre, musei e biblioteche, luoghi di culto;
E.4 (3) quali bar, ristoranti, sale da ballo;
E.5 Edifici adibiti ad attività commerciali e assimilabili: quali negozi, magazzini di vendita all’ingrosso o al minuto,
supermercati, esposizioni;
E.6 Edifici adibiti ad attività sportive:
E.6 (1) piscine, saune e assimilabili;
E.6 (2) palestre e assimilabili;
E.6 (3) servizi di supporto alle attività sportive;
E.7 Edifici adibiti ad attività scolastiche a tutti i livelli e assimilabili;
E.8 Edifici adibiti ad attività industriali ed artigianali e assimilabili.
[2] Qualora un edificio sia costituito da parti individuabili come appartenenti a categorie diverse, le stesse devono
essere considerate separatamente e cioè ciascuna nella categoria che le compete.
Art. 4
Valori massimi della temperatura ambiente
[1] Durante il periodo in cui è in funzione l’impianto di climatizzazione invernale, la media aritmetica delle
temperature dell’aria nei diversi ambienti di ogni singola unità immobiliare (1), definite e misurate come indicato al
comma 1, lettera w) dell’art. 1, non deve superare i seguenti valori con le tolleranze a fianco indicate:
a) 18 °C + 2 °C di tolleranza per gli edifici rientranti nella categoria E.8;
b) 20 °C + 2 °C di tolleranza per gli edifici rientranti nelle categorie diverse da E.8.
[2] Il mantenimento della temperatura dell’aria negli ambienti entro i limiti fissati al comma 1 deve essere ottenuto con
accorgimenti che non comportino spreco di energia.
[3] Per gli edifici classificati E.3, ed E.6 (1), le autorità comunali, con le procedure di cui al comma 5, possono
concedere deroghe motivate al limite massimo del valore della temperatura dell’aria negli ambienti durante il periodo in
cui è in funzione l’impianto di climatizzazione invernale, qualora elementi oggettivi legati alla destinazione d’uso
giustifichino temperature più elevate di detti valori.
[4] Per gli edifici classificati come E.8 sono concesse deroghe al limite massimo della temperatura dell’aria negli
ambienti, durante il periodo in cui è in funzione l’impianto di climatizzazione invernale, qualora si verifichi almeno una
delle seguenti condizioni:
a) le esigenze tecnologiche o di produzione richiedano temperature superiori al valore limite;
b) l’energia termica per il riscaldamento ambiente derivi da sorgente non convenientemente utilizzabile in altro modo.
[5] Ferme restando le deroghe già concesse per gli edifici esistenti in base alle normative all’epoca vigenti, i valori di
temperatura fissati in deroga ai sensi dei commi 3 e 4 devono essere riportati nella relazione tecnica di cui all’art. 28
della Legge 09/01/1991, n. 10 assieme agli elementi tecnici di carattere oggettivo che li giustificano. Prima dell’inizio
lavori le autorità comunali devono fornire il benestare per l’adozione di tali valori di temperatura; qualora il consenso
non pervenga entro 60 giorni dalla presentazione della suddetta relazione tecnica, questo si intende accordato, salvo che
non sia stato notificato prima della scadenza un provvedimento interruttivo o di diniego riguardante le risultanze della
relazione tecnica.
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Art. 5
Requisiti e dimensionamento degli impianti termici
[1÷2] Si omettono i commi 1 e 2 in quanto abrogati, con effetto dal 08/10/2005, dall’art. 16, comma 2, lettera a), del
D.Lgs. 19/08/2005, n. 192 (G.U. n. 222 del 23/09/2005). (2)
[3] Si omette il comma 3 in quanto abrogato, con effetto dal 02/02/2007, dall’art. 16, comma 2, lettera a), del D.Lgs.
19/08/2005, n. 192 (G.U. n. 222 del 23/09/2005), così come sostituita dall’art. 7, comma 2, del D.Lgs. 29/12/2006, n.
311 (G.U. n. 26 del 01/02/2007). (26)
[4] Si omette il comma 4 in quanto abrogato, con effetto dal 08/10/2005, dall’art. 16, comma 2, lettera a), del D.Lgs.
19/08/2005, n. 192 (G.U. n. 222 del 23/09/2005). (3)
[5] Negli impianti termici ad acqua calda per la climatizzazione invernale con potenza nominale superiore a 350 kW, la
potenza deve essere ripartita almeno su due generatori di calore. Alla ripartizione di cui sopra è ammessa deroga nel
caso di sostituzione di generatore di calore già esistente, qualora ostino obiettivi impedimenti di natura tecnica o
economica quali ad esempio la limitata disponibilità di spazio nella centrale termica.
[6] Negli impianti termici di nuova installazione, nonché in quelli sottoposti a ristrutturazione, la produzione
centralizzata dell’energia termica necessaria alla climatizzazione invernale degli ambienti ed alla produzione di acqua
calda per usi igienici e sanitari per una pluralità di utenze, deve essere effettuata con generatori di calore separati, fatte
salve eventuali situazioni per le quali si possa dimostrare che l’adozione di un unico generatore di calore non determini
maggiori consumi di energia o comporti impedimenti di natura tecnica o economica. Gli elementi tecnico-economici che
giustificano la scelta di un unico generatore vanno riportati nella relazione tecnica di cui all’art. 28 della Legge
09/01/1991, n. 10. L’applicazione della norma tecnica UNI 8065, relativa ai sistemi di trattamento dell’acqua, è
prescritta, nei limiti e con le specifiche indicate nella norma stessa, per gli impianti termici di nuova installazione con
potenza complessiva superiore o uguale a 350 kW.
[7] Negli impianti termici di nuova installazione e in quelli sottoposti a ristrutturazione, i generatori di calore destinati
alla produzione centralizzata di acqua calda per usi igienici e sanitari per una pluralità di utenze di tipo abitativo devono
essere dimensionati secondo le norme tecniche UNI 9182, devono disporre di un sistema di accumulo dell’acqua calda
di capacità adeguata, coibentato in funzione del diametro dei serbatoi secondo le indicazioni valide per tubazioni di cui
all’ultima colonna dell’allegato B e devono essere progettati e condotti in modo che la temperatura dell’acqua, misurata
nel punto di immissione della rete di distribuzione, non superi i 48°C, + 5°C di tolleranza.
[8] Negli impianti termici di nuova installazione, nella ristrutturazione degli impianti termici nonché nella sostituzione
di generatori di calore destinati alla produzione di energia per la climatizzazione invernale o per la produzione di acqua
calda sanitaria, per ciascun generatore di calore deve essere realizzato almeno un punto di prelievo dei prodotti della
combustione sul condotto tra la cassa dei fumi del generatore stesso ed il camino allo scopo di consentire l’inserzione di
sonde per la determinazione del rendimento di combustione e della composizione dei gas di scarico ai fini del rispetto
delle vigenti disposizioni.
[9] Gli impianti termici siti negli edifici costituiti da più unità immobiliari devono essere collegati ad appositi camini,
canne fumarie o sistemi di evacuazione dei prodotti di combustione, con sbocco sopra il tetto dell’edificio alla quota
prescritta dalla regolamentazione tecnica vigente (4) nei seguenti casi:
nuove installazioni di impianti termici, anche se al servizio delle singole unità immobiliari;
ristrutturazioni di impianti termici centralizzati;
ristrutturazioni della totalità degli impianti termici individuali appartenenti ad uno stesso edificio;
trasformazioni da impianto termico centralizzato a impianti individuali;
impianti termici individuali realizzati dai singoli previo distacco dall’impianto centralizzato.
Fatte salve diverse disposizioni normative, ivi comprese quelle contenute nei regolamenti edilizi locali e loro successive
modificazioni, le disposizioni del presente comma possono non essere applicate in caso di mera sostituzione di
generatori di calore individuali, e nei seguenti casi, qualora si adottino generatoti di calore che, per i valori di emissioni
nei prodotti della combustione, appartengano alla classe meno inquinante prevista dalla norma tecnica UNI EN 297: (5)
singole ristrutturazioni di impianti termici individuali già esistenti, siti in stabili plurifamiliari, qualora nella
versione iniziale non dispongano già di camini, canne fumarie o sistemi di evacuazione dei prodotti della
combustione con sbocco sopra il tetto dell’edificio, funzionali ed idonei o comunque adeguabili alla applicazione di
apparecchi con combustione asservita da ventilatore; (6)
nuove installazioni di impianti termici individuali in edificio assoggettato dalla legislazione nazionale o regionale
vigente a categorie di intervento di tipo conservativo, precedentemente mai dotato di alcun tipo di impianto termico,
a condizione che non esista camino, canna fumaria o sistema di evacuazione fumi funzionale ed idoneo, o
comunque adeguabile allo scopo. (6)
Resta ferma anche per le disposizioni del presente articolo l’inapplicabilità agli apparecchi non considerati impianti
termici in base all’art. 1, comma 1, lettera f), quali: stufe, caminetti, radiatori individuali, scaldacqua unifamiliari.
[10] In tutti i casi di nuova installazione o di ristrutturazione dell’impianto termico, che comportino l’installazione di
generatori di calore individuali che rientrano nel campo di applicazione della direttiva 90/396/CEE del 29/06/1990, è
prescritto l’impiego di generatori muniti di marcatura CE. In ogni caso i generatori di calore ti tipo B1 (secondo
classificazione della norma tecnica UNI-CIG 7129) installati all’interno di locali abitati devono essere muniti all’origine
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di un dispositivo di sicurezza dello scarico dei prodotti della combustione, secondo quanto indicato nella norma tecnica
UNI-CIG EN 297 del 1996. (7)
[11] Negli impianti termici di nuova installazione e nelle opere di ristrutturazione degli impianti termici, la rete di
distribuzione deve essere progettata in modo da assicurare un valore del rendimento medio stagionale di distribuzione
compatibile con le disposizioni di cui al comma 1 relative al rendimento globale medio stagionale. In ogni caso, come
prescrizione minimale, tutte le tubazioni di distribuzione del calore, comprese quelle montanti in traccia o situate nelle
intercapedini delle tamponature a cassetta, anche quando queste ultime siano isolate termicamente, devono essere
installate e coibentate, secondo le modalità riportate nell’allegato B al presente decreto. La messa in opera della
coibentazione deve essere effettuata in modo da garantire il mantenimento delle caratteristiche fisiche e funzionali dei
materiali coibenti e di quelli da costruzione, tenendo conto in particolare della permeabilità al vapore dello strato
isolante, delle condizioni termoigrometriche dell’ambiente, della temperatura del fluido termovettore (8). Tubazioni
portanti fluidi a temperature diverse, quali ad esempio le tubazioni di mandata e ritorno dell’impianto termico, devono
essere coibentate separatamente.
[12] Negli impianti termici di nuova installazione e in quelli sottoposti a ristrutturazione, qualora siano circoscrivibili
zone di edificio a diverso fattore di occupazione (ad esempio singoli appartamenti ed uffici, zone di guardiania, uffici
amministrativi nelle scuole), è prescritto che l’impianto termico per la climatizzazione invernale sia dotato di un sistema
di distribuzione a zone che consenta la parzializzazione di detta climatizzazione in relazione alle condizioni di
occupazione dei locali.
[13] Negli impianti termici di nuova installazione e nei casi di ristrutturazione dell’impianto termico, qualora per il
rinnovo dell’aria nei locali siano adottati sistemi a ventilazione meccanica controllata, è prescritta l’adozione di
apparecchiature per il recupero del calore disperso per rinnovo dell’aria ogni qual volta la portata totale dell’aria di
ricambio G ed il numero di ore annue di funzionamento M dei sistemi di ventilazione siano superiori ai valori limite
riportati nell’allegato C del presente decreto.
[14] L’installazione nonché la ristrutturazione degli impianti termici deve essere effettuata da un soggetto in possesso
dei requisiti di cui agli articoli 2 e 3 della Legge 05/03/1990, n. 46, attenendosi alle prescrizioni contenute nella
relazione tecnica di cui all’art. 28 della Legge 09/01/1991, n. 10.
[15] Per gli edifici di proprietà pubblica o adibiti ad uso pubblico è fatto obbligo, ai sensi del comma 7 dell’art. 26
della Legge 09/01/1991, n. 10, di soddisfare il fabbisogno energetico favorendo il ricorso a fonti rinnovabili di energia o
assimilate ai sensi dell’art. 1, comma 3, della Legge 10 stessa, salvo impedimenti di natura tecnica od economica. Per
quanto riguarda gli impianti termici, tale obbligo si determina in caso di nuova installazione o di ristrutturazione. Gli
eventuali impedimenti di natura tecnica od economica devono essere evidenziati nel progetto e nella relazione tecnica di
cui al comma 1 dell’art. 28 della legge stessa relativi all’impianto termico, riportando le specifiche valutazioni che
hanno determinato la non applicabilità del ricorso alle fonti rinnovabili o assimilate.
[16] Ai fini di cui al comma 15 il limite di convenienza economica, per gli impianti di produzione di energia di nuova
installazione o da ristrutturare, che determina l’obbligo del ricorso alle fonti rinnovabili di energia o assimilate è
determinato dal recupero entro un periodo di otto anni degli extracosti dell’impianto che utilizza le fonti rinnovabili o
assimilate rispetto ad un impianto convenzionale; il recupero, calcolato come tempo di ritorno semplice, è determinato
dalle minori spese per l’acquisto del combustibile, o di alti vettori energetici, valutate ai costi di fornitura all’atto della
compilazione del progetto, e dagli eventuali introiti determinati dalla vendita della sovrapproduzione di energia elettrica
o termica a terzi. Il tempo di ritorno semplice è elevato da otto a dieci anni per edifici siti nei centri urbani dei comuni
con popolazione superiore a 50.000 abitanti, al fine di tener conto della maggiore importanza dell’impatto ambientale.
[17] Nel caso l’impianto per produzione di energia venga utilizzato oltre che per la climatizzazione invernale e per la
produzione di acqua calda per usi igienici e sanitari anche per altri usi, compreso l’utilizzo di energia meccanica e
l’utilizzo o la vendita a terzi di energia elettrica, le valutazioni comparative tecniche ed economiche di cui ai commi 15 e
16 vanno effettuate globalmente tenendo conto anche dei suddetti utilizzi e vendite.
[18] L’allegato D al presente decreto individua alcune tecnologie di utilizzo delle fonti rinnovabili di energia o
assimilate elettivamente indicate per la produzione di energia per specifiche categorie di edifici. L’adozione di dette
tecnologie per dette categorie di edifici deve essere specificatamente valutata in sede di progetto e di relazione tecnica di
cui all’art. 28 della Legge 09/01/1991, n. 10 senza che tale adempimento esoneri il progettista dal valutare la possibilità
al ricorso ad altre tecnologie d’utilizzo di fonti rinnovabili di energia o assimilate, da lui ritenute valide.
Art. 6
Rendimento minimo dei generatori di calore
[1] Negli impianti termici di nuova installazione, nella ristrutturazione degli impianti termici nonché nella sostituzione
di generatori di calore, i generatori di calore ad acqua calda di potenza nominale utile pari o inferiore a 400 kW devono
avere un «rendimento termico utile» conforme a quanto prescritto dal D.P.R. 15/11/1996, n. 660. I generatori ad acqua
calda di potenza superiore devono rispettare i limiti di rendimento fissati dal medesimo D.P.R. per le caldaie di potenza
pari a 400 kW. I generatori di calore ad aria calda devono avere un «rendimento di combustione» non inferiore ai valori
riportati nell’allegato E al presente decreto. (9)
[2] Alle disposizioni di cui al comma 1 non sono soggetti:
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i generatori di calore alimentati a combustibili solidi;
i generatori di calore appositamente concepiti per essere alimentati con combustibili le cui caratteristiche si
discostano sensibilmente da quelle dei combustibili liquidi o gassosi comunemente commercializzati, quali ad
esempio gas residui di lavorazioni, biogas;
i generatori di calore policombustibili limitatamente alle condizioni di funzionamento con combustibili di cui alla
lettera b).
Art. 7
Termoregolazione e contabilizzazione
[1] Fermo restando che gli edifici la cui concessione edilizia sia stata rilasciata antecedentemente all’entrata in vigore
del presente decreto devono disporre dei sistemi di regolazione e controllo previsti dalle precedenti normative, le
disposizioni contenute nel presente articolo si applicano agli impianti termici di nuova installazione e nei casi di
ristrutturazione degli impianti termici.
[2] Negli impianti termici centralizzati adibiti al riscaldamento ambientale per una pluralità di utenze, qualora la
potenza nominale del generatore di calore o quella complessiva dei generatori di calore sia uguale o superiore a 35 kW,
è prescritta l’adozione di un gruppo termoregolatore dotato di programmatore che consenta la regolazione della
temperatura ambiente almeno su due livelli a valori sigillabili nell’arco delle 24 ore. Il gruppo termoregolatore deve
essere pilotato da una sonda termometrica di rilevamento della temperatura esterna. La temperatura esterna e le
temperature di mandata e di ritorno del fluido termovettore devono essere misurate con una incertezza non superiore a ±
2° C.
[3] Ai sensi del comma 6 dell’art. 26 della Legge 09/01/1991, n. 10, gli impianti di riscaldamento al servizio di edifici
di nuova costruzione, la cui concessione edilizia sia stata rilasciata dopo il 18/07/1991, data di entrata in vigore di detto
art. 26, devono essere progettati e realizzati in modo tale da consentire l’adozione di sistemi di termoregolazione e di
contabilizzazione del calore per ogni singola unità immobiliare. Ai sensi del comma 3 dell’art. 26 della Legge
09/01/1991, n. 10, gli impianti termici al servizio di edifici di nuova costruzione, la cui concessione edilizia sia rilasciata
dopo il 30/06/2000, devono essere dotati di sistemi di termoregolazione e di contabilizzazione del consumo energetico
per ogni singola unità immobiliare. (10)
[4] Il sistema di termoregolazione di cui al comma 2 del presente articolo può essere dotato di un programmatore che
consenta la regolazione su un solo livello di temperatura ambiente qualora in ogni singola unità immobiliare sia
effettivamente installato e funzionante un sistema di contabilizzazione del calore e un sistema di termoregolazione
pilotato da una o più onde di misura della temperatura ambiente dell’unità immobiliare e dotato di programmatore che
consenta la regolazione di questa temperatura almeno su due livelli nell’arco delle 24 ore.
[5] Gli edifici o le porzioni di edificio che in relazione alla loro destinazione d’uso sono normalmente soggetti ad una
occupazione discontinua nel corso della settimana o del mese devono inoltre disporre di un programmatore settimanale o
mensile che consenta lo spegnimento del generatore di calore o l’intercettazione o il funzionamento in regime di
attenuazione del sistema di riscaldamento nei periodi di non occupazione.
[6] Gli impianti termici per singole unità immobiliari destinati, anche se non esclusivamente, alla climatizzazione
invernale devono essere parimenti dotati di un sistema di termoregolazione pilotato da una o più sonde di misura della
temperatura ambiente con programmatore che consenta la regolazione di questa temperatura su almeno due livelli di
temperatura nell’arco delle 24 ore.
[7] Si omette il comma 7 in quanto abrogato, con effetto dal 08/10/2005, dall’art. 16, comma 2, lettera a), del D.Lgs.
19/08/2005, n. 192 (G.U. n. 222 del 23/09/2005). (11)
[8] L’eventuale non adozione dei sistemi di cui al comma 7 deve essere giustificata in sede di relazione tecnica di cui al
comma 1 dell’art. 28 della Legge 09/01/1991, n. 10; in particolare la valutazione degli apporti solari e degli apporti
gratuiti interni deve essere effettuata utilizzando la metodologia indicata dalle norme tecniche UNI di cui al comma 3
dell’art. 8.
[9] Nel caso di installazione in centrale termica di più generatori di calore, il loro funzionamento deve essere attivato in
maniera automatica in base al carico termico dell’utenza.
Art. 8
(Omissis)
Si omette l’art. 8 in quanto abrogato, con effetto dal 08/10/2005, dall’art. 16, comma 2, lettera a), del D.Lgs.
19/08/2005, n. 192 (G.U. n. 222 del 23/09/2005). (12)
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Art. 9
Limiti di esercizio degli impianti termici
[1] Gli impianti termici destinati alla climatizzazione invernale degli ambienti devono essere condotti in modo che,
durante il loro funzionamento, non vengano superati i valori massimi di temperatura fissati dall’art. 4 del presente
decreto.
[2] L’esercizio degli impianti termici è consentito con i seguenti limiti massimi relativi al periodo annuale di esercizio
dell’impianto termico ed alla durata giornaliera di attivazione:
Zona A: ore 6 giornaliere dal 1° dicembre al 15 marzo;
Zona B: ore 8 giornaliere dal 1° dicembre al 31 marzo;
Zona C: ore 10 giornaliere dal 15 novembre al 31 marzo;
Zona D: ore 12 giornaliere dal 1° novembre al 15 aprile;
Zona E: ore 14 giornaliere dal 15 ottobre al 15 aprile;
Zona F: nessuna limitazione.
Al di fuori di tali periodi gli impianti termici possono essere attivati solo in presenza di situazioni climatiche che ne
giustifichino l’esercizio e comunque con una durata giornaliera non superiore alla metà di quella consentita a pieno
regime.
[3] È consentito il frazionamento dell’orario giornaliero di riscaldamento in due o più sezioni.
[4] La durata di attivazione degli impianti non ubicati nella zona F deve essere comunque compresa tra le ore 5 e le ore
23 di ciascun giorno.
[5] Le disposizioni di cui ai commi 2 e 4, relative alla limitazione del periodo annuale di esercizio ed alla durata
giornaliera di attivazione non si applicano:
a) agli edifici rientranti nella categoria E.3;
b) alle sedi delle rappresentanze diplomatiche e di organizzazioni internazionali, che non siano ubicate in stabili
condominiali;
c) agli edifici rientranti nella categoria E.7, solo se adibiti a scuole materne e asili nido;
d) agli edifici rientranti nella categoria E.1 (3), adibiti ad alberghi, pensioni ed attività assimilabili;
e) agli edifici rientranti nella categoria E.6 (1), adibiti a piscine saune e assimilabili;
f) agli edifici rientranti nella categoria E.8, nei casi in cui ostino esigenze tecnologiche o di produzione.
[6] Le disposizioni di cui ai commi 2 e 4 non si applicano, limitatamente alla sola durata giornaliera di attivazione degli
impianti termici per il riscaldamento degli edifici, nei seguenti casi:
a) edifici rientranti nella categoria E.2 ed E.5, limitatamente alle parti adibite a servizi senza interruzione giornaliera
delle attività;
b) impianti termici che utilizzano calore proveniente da centrali di cogenerazione con produzione combinata di
elettricità e calore;
c) impianti termici che utilizzano sistemi di riscaldamento di tipo a pannelli radianti incassati nell’opera muraria;
d) impianti termici al servizio di uno o più edifici dotati di circuito primario, al solo fine di alimentare gli edifici di cui
alle deroghe previste al comma 5, di produrre acqua calda per usi igienici e sanitari, nonché al fine di mantenere la
temperatura dell’acqua nel circuito primario al valore necessario a garantire il funzionamento dei circuiti secondari
nei tempi previsti;
e) impianti termici centralizzati di qualsivoglia potenza, dotati di apparecchi per la produzione di calore aventi valori
minimi di rendimento non inferiori a quelli richiesti per i generatori di calore installati dopo l’entrata in vigore del
presente regolamento e dotati di gruppo termoregolatore pilotato da una sonda di rilevamento della temperatura
esterna con programmatore che consenta la regolazione almeno su due livelli della temperatura ambiente nell’arco
delle 24 ore; questi impianti possono essere condotto in esercizio continuo purché il programmatore giornaliero
venga tarato e sigillato per il raggiungimento di una temperatura degli ambienti pari a 16°C + 2°C di tolleranza
nelle ore al di fuori della durata giornaliera di attivazione di cui al comma 2 del presente articolo;
f) impianti termici centralizzati di qualsivoglia potenza, dotati di apparecchi per la produzione di calore aventi valori
minimi di rendimento non inferiori a quelli richiesti per i generatori di calore installati dopo l’entrata in vigore del
presente regolamento e nei quali sia installato e funzionante, in ogni singola unità immobiliare, un sistema di
contabilizzazione del calore ed un sistema di termoregolazione della temperatura ambiente dell’unità immobiliare
stessa dotato di un programmatore che consenta la regolazione almeno su due livelli di detta temperatura nell’arco
delle 24 ore;
g) impianti termici per singole unità immobiliari dotati di apparecchi per la produzione di calore aventi valori minimi
di rendimento non inferiori a quelli richiesti per i generatori di calore installati dopo l’entrata in vigore del presente
regolamento e dotati di un sistema di termoregolazione della temperatura ambiente con programmatore giornaliero
che consenta la regolazione di detta temperatura almeno su due livelli nell’arco delle 24 ore nonché lo spegnimento
del generatore di calore sulla base delle necessità dell’utente;
h) impianti termici condotti mediante “contratti di servizio energia” i cui corrispettivi siano essenzialmente correlati al
raggiungimento del comfort ambientale nei limiti consentiti dal presente regolamento, purché si provveda, durante
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le ore al di fuori della durata di attivazione degli impianti consentita dal comma 2 ad attenuare la potenza erogata
dall’impianto nei limiti indicati alla lettera e).
[7] In caso di fabbricato in condominio ciascun condomino o locatario può richiedere che, a cura delle autorità
competenti di cui all’art. 31, comma 3, della Legge 09/01/1991, n. 10, e a proprie spese, venga verificata l’osservanza
delle disposizioni del presente regolamento.
[8] In tutti gli edifici di cui all’art. 3 l’amministratore e, dove questo manchi, il proprietario o i proprietari sono tenuti
ad esporre, presso ogni impianto termico centralizzato al servizio di una pluralità di utenti, una tabella concernente:
a) l’indicazione del periodo annuale di esercizio dell’impianto termico e dell’orario di attivazione giornaliera prescelto
nei limiti di quanto disposto dal presente articolo;
b) le generalità e il domicilio del soggetto responsabile dell’esercizio e della manutenzione dell’impianto termico.
Art. 10
Facoltà delle Amministrazioni comunali in merito ai limiti di esercizio degli impianti termici
[1] In deroga a quanto previsto dall’art. 9, i sindaci, su conforme delibera immediatamente esecutiva della Giunta
comunale, possono ampliare, a fronte di comprovate esigenze, i periodi annuali di esercizio e la durata giornaliera di
attivazione degli impianti termici, sia per i centri abitati, sia per singoli immobili.
[2] I sindaci assicurano l’immediata informazione della popolazione relativamente ai provvedimenti adottati ai sensi
del comma 1.
Art. 11 (13)
Esercizio e manutenzione degli impianti termici e controlli relativi
[1] L’esercizio e la manutenzione degli impianti termici sono affidati al proprietario, definito come alla lettera j)
dell’art. 1, comma 1, o per esso a un terzo, avente i requisiti definiti alla lettera o) dell’art. 1, comma 1, che se ne assume
la responsabilità. L’eventuale atto di assunzione di responsabilità da parte del terzo, che lo espone altresì alle sanzioni
amministrative previste dal comma 5 dell’art. 34 della Legge 09/01/1991, n. 10, deve essere redatto in forma scritta e
consegnato al proprietario. Il terzo eventualmente incaricato, non può delegare ad altri le responsabilità assunte, e può
ricorrere solo occasionalmente al subappalto delle attività di sua competenza, fermo restando il rispetto della Legge
05/03/1990, n. 46, per le attività di manutenzione straordinaria, e ferma restando la propria diretta responsabilità ai sensi
degli articoli 1667 e seguenti del codice civile. Il ruolo di terzo responsabile di un impianto è incompatibile con il ruolo
di fornitore di energia per il medesimo impianto, a meno che la fornitura sia effettuata nell’ambito di un contratto
servizio energia. (14)
[2] Nel caso di unità immobiliari dotate di impianti termici individuali la figura dell’occupante, a qualsiasi titolo,
dell’unità immobiliare stessa subentra, per la durata dell’occupazione, alla figura del proprietario, nell’onere di
adempiere agli obblighi previsti dal presente regolamento e nelle connesse responsabilità limitatamente all’esercizio, alla
manutenzione dell’impianto termico ed alle verifiche periodiche di cui al comma 12.
[3] Nel caso di impianti termici con potenza nominale al focolare superiore a 350 kW, ferma restando la normativa
vigente in materia di appalti pubblici, il possesso dei requisiti richiesti al «terzo responsabile dell’esercizio e della
manutenzione dell’impianto termico» è dimostrato mediante l’iscrizione ad albi nazionali tenuti dalla pubblica
amministrazione e pertinenti per categoria quali, ad esempio, l’albo nazionale dei costruttori - categoria gestione e
manutenzione degli impianti termici di ventilazione e condizionamento, oppure mediante l’iscrizione ad elenchi
equivalenti dell’Unione europea, oppure mediante certificazione del soggetto, ai sensi delle norme UNI EN ISO della
serie 9.000, per l’attività di gestione e manutenzione degli impianti termici, da parte di un organismo accreditato e
riconosciuto a livello italiano o europeo. In ogni caso il terzo responsabile o il responsabile tecnico preposto deve
possedere conoscenze tecniche adeguate alla complessità dell’impianto o degli impianti a lui affidati. (15)
[4] Si omette il comma 4 in quanto abrogato, con effetto dal 02/02/2007, dall’art. 16, comma 2, lettera a), del D.Lgs.
19/08/2005, n. 192 (G.U. n. 222 del 23/09/2005), così come sostituita dall’art. 7, comma 2, del D.Lgs. 29/12/2006, n.
311 (G.U. n. 26 del 01/02/2007). (16)
[4-bis] Al termine delle operazioni di controllo e manutenzione dell’impianto, l’operatore ha l’obbligo di redigere e
sottoscrivere un rapporto da rilasciare al responsabile dell’impianto, che deve sottoscriverne copia per ricevuta.
L’origine del rapporto sarà da questi conservato ed allegato al libretto di cui al comma 9. Nel caso di impianti di
riscaldamento unifamiliari, di potenza nominale del focolare inferiore a 35 kW, il rapporto di controllo e manutenzione
dovrà essere redatto e sottoscritto conformemente al modello di cui all’allegato H al presente decreto. Tale modello
potrà essere modificato ed aggiornato, anche in relazione al progresso della tecnica ed all’evoluzione della normativa
nazionale o comunitaria, dal Ministro dell’industria, del commercio e dell’industria, del commercio e dell’artigianato,
con proprio decreto o mediante approvazione di specifiche norme tecniche UNI. Con la medesima procedura potranno
essere adottati modelli standard per altre tipologie di impianto. (17)
[5] Il nominativo del responsabile dell’esercizio e della manutenzione degli impianti termici deve essere riportato in
evidenza sul «libretto di centrale» o sul «libretto di impianto» prescritto dal comma 9.
[6] Il terzo eventualmente nominato responsabile dell’esercizio e della manutenzione dell’impianto termico comunica
entro sessanta giorni la propria nomina all’ente locale competente per i controlli previsti al comma 3 dell’art. 31 della
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Legge 09/01/1991, n. 10. Al medesimo ente il terzo responsabile comunica immediatamente eventuali revoche o
dismissioni dall’incarico, nonché eventuali variazioni sia di consistenza che di titolarità dell’impianto. (18)
[7] Il responsabile dell’esercizio e della manutenzione degli impianti termici è tra l’altro tenuto:
al rispetto del periodo annuale di esercizio;
all’osservanza dell’orario prescelto, nei limiti della durata giornaliera di attivazione consentita dall’art. 9.
al mantenimento della temperatura ambiente entro i limiti consentiti dalle disposizioni di cui all’art. 4.
[8] Il responsabile dell’esercizio e della manutenzione dell’impianto, ove non possieda i requisiti necessari o non
intenda provvedere direttamente, affida le operazioni di cui al comma 4 a soggetti abilitati alla manutenzione
straordinaria degli impianti di cui alla lettera c) dell’art. 1, comma 1, della Legge 05/03/1990, n. 46. Nel caso di impianti
termici a gas il soggetto deve essere abilitato anche per gli impianti di cui all’art. 1, comma 1, lettera e) della medesima
Legge 05/03/1990, n. 46. nel caso di impianti termici unifamiliari con potenza nominale del focolare inferiore a 35 kW,
la figura del responsabile dell’esercizio e della manutenzione si identifica con l’occupante che può, con le modalità di
cui al comma 1, delegarne i compiti al soggetto cui è affidata con continuità la manutenzione dell’impianto, che assume
pertanto il ruolo di terzo responsabile, fermo restando che l’occupante stesso mantiene in maniera esclusiva le
responsabilità di cui al comma 7. Al termine dell’occupazione è fatto obbligo all’occupante di consegnare al proprietario
o al subentrante il «libretto di impianto» prescritto al comma 9, debitamente aggiornato, con gli eventuali allegati. (19)
[9] Gli impianti termici con potenza nominale superiore o uguale a 35 kW devono essere muniti di un “libretto di
centrale” conforme all’allegato F al presente regolamento; gli impianti termici con potenza nominale inferiore a 35 kW
devono essere muniti di un “libretto di impianto” conforme all’allegato G al presente regolamento.
[10] I modelli dei libretti di centrale e dei libretti d’impianto di cui al comma 9 possono essere aggiornati dal Ministro
dell’industria, del commercio e dell’artigianato con proprio decreto.
[11] La compilazione iniziale del libretto nel caso di impianti termici di nuova installazione sottoposti a
ristrutturazione, e per impianti termici individuali anche in caso di sostituzione dei generatori di calore, deve essere
effettuata all’atto della prima messa in servizio, previo rilevamento dei parametri di combustione, dalla ditta installatrice
che, avendo completato i lavori di realizzazione dell’impianto termico, è in grado di verificarne la sicurezza e
funzionalità nel suo complesso, ed è tenuta a rilasciare la dichiarazione di conformità di cui all’art. 9 della Legge
05/03/1990, n. 46, comprensiva, se del caso, dei riferimenti di cui alla nota 7 del modello di dichiarazione allegato al
decreto del Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato 20/02/1992. Copia della scheda identificativa
dell’impianto contenuta nel libretto, firmata dal responsabile dell’esercizio e della manutenzione, dovrà essere inviata
all’ente competente per i controlli di cui al comma 18. La compilazione iniziale del libretto, previo rilevamento dei
parametri di combustione, per impianti esistenti all’atto dell’entrata in vigore del presente regolamento nonché la
compilazione per le verifiche periodiche previste dal presente regolamento è effettuata dal responsabile dell’esercizio e
della manutenzione dell’impianto termico. Il libretto di centrale ed il libretto di impianto devono essere conservati
presso l’edificio o l’unità immobiliare in cui è collocato l’impianto termico. In caso di nomina del terzo responsabile e
successiva rescissione contrattuale, il terzo responsabile è tenuto a consegnare al proprietario o all’eventuale terzo
responsabile subentrante l’originale del libretto, ed eventuali allegati, il tutto debitamente aggiornato. (20)
[11-bis] La compilazione iniziale del libretto di centrale e del libretto di impianto ed i successivi aggiornamenti possono
essere anche effettuati su supporto informatico; in tal caso ogni singolo libretto dovrà essere stampabile su carta. (21)
[12] Si omette il comma 12 in quanto abrogato, con effetto dal 02/02/2007, dall’art. 16, comma 2, lettera a), del
D.Lgs. 19/08/2005, n. 192 (G.U. n. 222 del 23/09/2005), così come sostituita dall’art. 7, comma 2, del D.Lgs.
29/12/2006, n. 311 (G.U. n. 26 del 01/02/2007). (27)
[13] Per le centrali termiche dotate di generatore di calore o di generatori di calore con potenza termica nominale
complessiva maggiore o uguale a 350 kW è inoltre prescritta una seconda determinazione del solo rendimento di
combustione da effettuare normalmente alla metà del periodo di riscaldamento.
[14] Si omette il comma 14 in quanto abrogato, con effetto dal 02/02/2007, dall’art. 16, comma 2, lettera a), del
D.Lgs. 19/08/2005, n. 192 (G.U. n. 222 del 23/09/2005), così come sostituita dall’art. 7, comma 2, del D.Lgs.
29/12/2006, n. 311 (G.U. n. 26 del 01/02/2007). (22)
[15] Si omette il comma 15 in quanto abrogato, con effetto dal 02/02/2007, dall’art. 16, comma 2, lettera a), del
D.Lgs. 19/08/2005, n. 192 (G.U. n. 222 del 23/09/2005), così come sostituita dall’art. 7, comma 2, del D.Lgs.
29/12/2006, n. 311 (G.U. n. 26 del 01/02/2007). (28)
[16] Si omette il comma 16 in quanto abrogato, con effetto dal 02/02/2007, dall’art. 16, comma 2, lettera a), del
D.Lgs. 19/08/2005, n. 192 (G.U. n. 222 del 23/09/2005), così come sostituita dall’art. 7, comma 2, del D.Lgs.
29/12/2006, n. 311 (G.U. n. 26 del 01/02/2007). (29)
[17] Gli impianti termici che provvedono alla climatizzazione invernale degli ambienti in tutto o in parte mediante
l’adozione di macchine e sistemi diversi dai generatori di calore, macchine e sistemi quali ad esempio le pompe di
calore, le centrali di cogenerazione al servizio degli edifici, gli scambiatori di calore al servizio delle utenze degli
impianti di teleriscaldamento, gli impianti di climatizzazione invernale mediante sistemi solari attivi, devono essere
muniti di “libretto di centrale” predisposto, secondo la specificità del caso, dall’installatore dell’impianto ovvero, per gli
impianti esistenti, dal responsabile dell’esercizio e della manutenzione; detto libretto dovrà contenere oltre alla
descrizione dell’impianto stesso, l’elenco degli elementi da sottoporre a verifica, i limiti di accettabilità di detti elementi
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in conformità alle leggi vigenti, la periodicità prevista per le verifiche; un apposito spazio dovrà inoltre essere riservato
all’annotazione degli interventi di manutenzione straordinaria. Per la parte ad eventuali generatori di calore il libretto di
centrale si atterrà alle relative disposizioni già previste nel presente regolamento.
[18] Si omette il comma 18 in quanto abrogato, con effetto dal 02/02/2007, dall’art. 16, comma 2, lettera a), del
D.Lgs. 19/08/2005, n. 192 (G.U. n. 222 del 23/09/2005), così come sostituita dall’art. 7, comma 2, del D.Lgs.
29/12/2006, n. 311 (G.U. n. 26 del 01/02/2007). (23)
[19] Si omette il comma 19 in quanto abrogato, con effetto dal 02/02/2007, dall’art. 16, comma 2, lettera a), del
D.Lgs. 19/08/2005, n. 192 (G.U. n. 222 del 23/09/2005), così come sostituita dall’art. 7, comma 2, del D.Lgs.
29/12/2006, n. 311 (G.U. n. 26 del 01/02/2007). (24)
[20] Si omette il comma 20 in quanto abrogato, con effetto dal 02/02/2007, dall’art. 16, comma 2, lettera a), del
D.Lgs. 19/08/2005, n. 192 (G.U. n. 222 del 23/09/2005), così come sostituita dall’art. 7, comma 2, del D.Lgs.
29/12/2006, n. 311 (G.U. n. 26 del 01/02/2007). (25)
Art. 12
Entrata in vigore
[1] Il presente regolamento, salvo quanto disposto al comma 2, entra in vigore il 29/10/1993.
[2] Le disposizioni di cui agli articoli 5, 7, 8 e 11 hanno effetto dal novantesimo giorno successivo a quello di
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del decreto del Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato di
recepimento delle normative UNI previste dall’art. 5, comma 2, dall’art. 8, comma 3, dall’art. 11, comma 14, e
dall’allegato B e, in ogni caso, a decorrere dal 01/08/1994.
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NOTE
(1) Parole “nei diversi ambienti di ogni singola unità immobiliare” così sostituite, con effetto dal 21/04/2000, dall’art. 1, comma 1, del D.P.R.
21/12/1999, n° 551 (G.U. n° 81 del 06/04/2000). Il testo previgente recitava: “dei singoli ambienti degli edifici”.
(2) I commi abrogati recitavano:
“[1] Gli impianti termici di nuova installazione nonché quelli sottoposti a ristrutturazione devono essere dimensionati in modo da assicurare, in
relazione a:
- il valore massimo della temperatura interna previsto dall’art. 4;
- le caratteristiche climatiche della zona;
- le caratteristiche termofisiche dell’involucro edilizio;
- il regime di conduzione dell’impianto in base agli obblighi di intermittenza- attenuazione previsti dall’art. 9 del presente decreto, un
“rendimento globale medio stagionale”, definito al successivo comma 2, non inferiore al seguente valore:
η g = (65 + 3 log Pn )%
dove log Pn è il logaritmo in base 10 della potenza utile nominale del generatore o del complesso dei generatori di calore al servizio del singolo
impianto termico, espressa in kW.
[2] Il «rendimento globale medio stagionale» dell’impianto termico è definito come rapporto tra il fabbisogno di energia termica utile per la
climatizzazione invernale e l’energia primaria delle fonti energetiche, ivi compresa l’energia elettrica ed è calcolato con riferimento al periodo
annuale di esercizio di cui all’art. 9. Ai fini della conversione dell’energia elettrica in energia primaria si considera l’equivalenza: 10 MJ = 1kWh. Il
rendimento globale medio stagionale risulta dal prodotto dei seguenti rendimenti medi stagionali:
- rendimento di produzione;
- rendimento di regolazione;
- rendimento di distribuzione;
- rendimento di emissione, e deve essere calcolato secondo le metodologie e le indicazioni riportate nelle norme tecniche UNI che verranno
pubblicate entro il 31/10/1993 e recepite dal Ministero dell’industria del commercio e dell’artigianato entro i successivi trenta giorni.”.
(3) Il comma abrogato recitava:
“[4] Il «rendimento di produzione medio stagionale» deve essere calcolato secondo le metodologie e le indicazioni riportate nelle norme tecniche
UNI di cui al comma 2.”.
(4) Parole “Gli impianti termici siti negli edifici costituiti da più unità immobiliari devono essere collegati ad appositi camini, canne fumarie o
sistemi di evacuazione dei prodotti di combustione, con sbocco sopra il tetto dell’edificio alla quota prescritta dalla regolamentazione tecnica
vigente” così sostituite dall’art. 2, comma 1, del D.P.R. 21/12/1999, n° 551 (G.U. n° 81 del 06/04/2000).
(5)
Periodo così sostituito, con effetto dal 21/04/2000, dall’art. 2, comma 2, del D.P.R. 21/12/1999, n° 551 (G.U. n° 81 del 06/04/2000).
(6)
Punto elenco così sostituito, con effetto dal 21/04/2000, dall’art. 2, comma 2, del D.P.R. 21/12/1999, n° 551 (G.U. n° 81 del 06/04/2000).
(7) Comma così modificato, con effetto dal 10/04/2002, dall’art. 44, comma 1, della Legge 01/03/2002, n° 39 (G.U. n° 72 del 26/03/2002). Il
testo previgente, già modificato dall’art. 3, comma 1, del D.P.R. 21/12/1999, n° 551 (G.U. n° 81 del 06/04/2000), recitava: “In tutti i casi di nuova
installazione o di ristrutturazione dell'impianto termico, che comportino l’installazione di generatori di calore individuali che rientrano nel campo di
applicazione della direttiva 90/396/CEE del 29/06/1990, è prescritto l’impiego di generatori muniti di marcatura CE. In ogni caso i generatori di
calore di tipo B1 (secondo classificazione della norma tecnica UNI-CIG 7129) installati all'interno di locali abitati devono essere muniti all'origine
di un dispositivo di sicurezza dello scarico dei prodotti della combustione, secondo quanto indicato nella norma tecnica UNI-CIG EN 297 del 1996.
Al fine di garantire una adeguata ventilazione, nel caso di installazione di generatori di tipo B1 in locali abitati, dovrà essere realizzata, secondo le
modalità previste al punto 3.2.1 della norma tecnica UNI-CIG 7129, apposita apertura di sezione libera totale non inferiore a 0,4 metri quadrati.”.
(8) Parole “, tenendo conto in particolare della permeabilità al vapore dello strato isolante, delle condizioni termoigrometriche dell’ambiente,
della temperatura del fluido termovettore” così inserite, con effetto dal 21/04/2000, dall’art. 3, comma 2, del D.P.R. 21/12/1999, n° 551 (G.U. n° 81
del 06/04/2000).
(9)
Comma così sostituito, con effetto dal 21/04/2000, dall’art. 4, comma 1, del D.P.R. 21/12/1999, n° 551 (G.U. n° 81 del 06/04/2000).
(10) Periodo così aggiunto, con effetto dal 21/04/2000, dall’art. 5, comma 1, del D.P.R. 21/12/1999, n° 551 (G.U. n° 81 del 06/04/2000).
(11) Il comma abrogato recitava: “[7] Al fine di non determinare sovrariscaldamento nei singoli locali di una unità immobiliare per effetto degli
apporti solari e degli apporti gratuiti interni è opportuna l’installazione di dispositivi per la regolazione automatica della temperatura ambiente nei
singoli locali o nelle singole zone aventi caratteristiche di uso ed esposizioni uniformi. L’installazione di detti dispositivi è aggiuntiva rispetto ai
sistemi di regolazione di cui ai precedenti commi 2, 4, 5 e 6, ove tecnicamente compatibile con l’eventuale sistema di contabilizzazione, ed è
prescritta nei casi in cui la somma dell’apporto termico solare mensile, calcolato nel mese a maggiore insolazione tra quelli interamente compresi
nell’arco del periodo annuale di esercizio dell’impianto termico, e degli apporti gratuiti interni convenzionali sia superiore al 20% del fabbisogno
energetico complessivo calcolato nello stesso mese.”.
(12) L’articolo abrogato (“Valori limite del fabbisogno energetico normalizzato per la climatizzazione invernale”), già modificato dall’art. 2,
comma 1, del D.M. 06/08/1994, recitava:
“[1] Ai fini dell’applicazione del presente decreto il fabbisogno energetico convenzionale per la climatizzazione invernale è la quantità di energia
primaria globalmente richiesta, nel corso di un anno, per mantenere negli ambienti riscaldati la temperatura al valore costante di 20° C con un
adeguato ricambio d’aria durante una stagione di riscaldamento il cui periodo è convenzionalmente fissato:
a) per le zone climatiche A, B, C, D, E dal comma 2 dell’art. 9 del presente decreto;
b) per la zona climatica F in 200 giorni a partire dal 5 di ottobre, senza che ciò determini alcuna limitazione dell’effettivo periodo annuale di
esercizio.
[2] Il fabbisogno energetico normalizzato per la climatizzazione invernale (FEN) è il fabbisogno energetico convenzionale di cui al precedente
comma 1 diviso per il volume riscaldato e i gradi-giorno della località. L’unità di misura utilizzata è il kJ/m3 GG.
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[3] Il calcolo del fabbisogno energetico convenzionale per la climatizzazione invernale definito al comma 1 ed il calcolo del fabbisogno
energetico normalizzato per la climatizzazione invernale definito al comma 2 devono essere effettuati con la metodologia indicata dalle norme
tecniche UNI che verranno pubblicate entro il 31/10/1993 e recepite dal Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato entro i successivi
trenta giorni; tale calcolo deve essere riportato nella relazione tecnica di cui al comma 1 dell’art. 28 della Legge 09/01/1991, n° 10.
[4] La metodologia UNI di cui al comma 3 esprime il bilancio energetico del sistema edificio-impianto termico e tiene conto, in termini di
apporti:
- dell’energia primaria immessa nella centrale termica attraverso i vettori energetici;
- dell’energia solare fornita all’edificio;
- degli apporti gratuiti interni quali, ad esempio, quelli dovuti al metabolismo degli abitanti, all’uso della cucina, agli elettrodomestici,
all’illuminazione, in termini di perdite:
- dell’energia persa per trasmissione e per ventilazione attraverso l’involucro edilizio, comprendente quest’ultima anche l’energia associata
all’umidità;
- dell’energia persa dall’impianto termico nelle fasi di produzione, regolazione, distribuzione ed emissione del calore.
[5] Per edifici con volumetria totale lorda climatizzata inferiore a 10.000 m3 è ammesso un calcolo semplificato del fabbisogno energetico
convenzionale e del fabbisogno energetico normalizzato, basato su un bilancio energetico del sistema edificio-impianto che tiene conto, in termini
di apporti:
- dell’energia primaria immessa nella centrale termica attraverso i vettori energetici;
- in termini di perdite:
- dell’energia persa per trasmissione e per ventilazione attraverso l’involucro edilizio, comprendente quest’ultima anche l’energia associata
all’umidità;
- dell’energia persa dall’impianto termico nelle fasi di produzione, regolazione, distribuzione ed emissione del calore.
[6] Il calcolo del coefficiente di dispersione volumica per trasmissione dell’involucro edilizio deve essere effettuato utilizzando le norme UNI
7357 e non deve superare i valori che saranno fissati dai regolamenti di cui ai commi 1 e 2 dell’art. 4 della Legge 09/01/1991, n° 10. In attesa della
emanazione di detti regolamenti, i valori limite di tale coefficiente restano fissati in conformità di quanto disposto dal decreto del Ministro
dell’industria, del commercio e dell’artigianato, di concerto con il Ministro dei lavori pubblici del 30/07/1986.
[7] Il valore del fabbisogno energetico normalizzato per la climatizzazione invernale di cui al comma 2, calcolato con le metodologie di cui ai
commi 3, 4, 5, 6, deve risultare inferiore al seguente valore limite:
⎡
a ⎞⎤ 86.4
⎛ 0,01I
FEN im = ⎢(Cd + 0.34n ) − k u ⎜
+
⎟⎥
⎝ dTm dTm ⎠⎦ η g
⎣
La predetta formula non è utilizzabile per il calcolo del fabbisogno energetico normalizzato per la climatizzazione invernale; essa serve
esclusivamente per la determinazione di un valore limite superiore di detto fabbisogno; il valore dei simboli e delle costanti viene di seguito
elencato:
Cd = valore limite del coefficiente di dispersione volumica per trasmissione dell’involucro edilizio, espresso in W/m3 °C,come fissato in base
alle disposizioni richiamate al comma 6.
n
= numero dei volumi d’aria ricambiati in un’ora (valore medio nelle 24 ore), espresso in h-1;
0.34 = costante, dimensionata in W h/m3 °C, che esprime il prodotto del calore specifico dell’aria per la sua densità;
I
= media aritmetica dei valori dell’irradianza solare media mensile sul piano orizzontale espressa in W/m2, la media è estesa a tutti i mesi
dell’anno interamente compresi nel periodo di riscaldamento di cui al comma 1 del presente articolo; i valori saranno forniti dalle norme tecniche
UNI di cui al comma 3;
dTm = differenza di temperatura media stagionale espressa in °C; i valori saranno forniti dalle norme tecniche UNI di cui al comma 3;
0.01 = valore convenzionale, espresso in m-1, della superficie ad assorbimento totale dell’energia solare per unità di volume riscaldato;
a
= valore degli apporti gratuiti interni, espresso in W/m3, fissati in conformità a quanto indicato nelle norme tecniche UNI di cui al comma 3;
ku = coefficiente adimensionato di utilizzazione degli apporti solari e degli apporti gratuiti interni, calcolato in conformità a quanto indicato
nelle norme tecniche UNI di cui al comma 3;
86.4 = migliaia di secondi in un giorno; rappresenta la costante di conversione da W/m3 °C (dimensioni della espressione tra parentesi nella
formula) a kJ/m3 GG (dimensione del FEN);
= valore del rendimento globale medio stagionale definito all’art. 5, comma 1.
ηg
[8] Il valore n, indica la media giornaliera nelle 24 ore del numero dei volumi d’aria ricambiati in un’ora ed è convenzionalmente fissato in 0.5
per l’edilizia abitativa nel caso non sussistano ricambi meccanici controllati.
[9] Nei casi in cui sussistano valori minimi di ricambio d’aria imposti da norme igieniche o sanitarie (in relazione ad esempio: alla destinazione
d’uso dell’edificio, all’eventuale presenza nei locali di apparecchi di riscaldamento a focolare aperto); o comunque regolamentati da normative
tecniche, il valore di n è convenzionalmente fissato pari ad 1.1 volte i valori succitati, che devono comunque essere espressi in termini di valori
medi giornalieri nelle 24 ore.
[10] Per edifici con volumetria totale lorda climatizzata inferiore a 10.000 m3, nel caso sia stato utilizzato il calcolo semplificato di cui al punto 5,
il valore limite del fabbisogno energetico normalizzato per climatizzazione invernale, dovrà essere calcolato mediante la formula di cui al comma 7
ponendo I = 0,a = 0.
[11] La formulazione del valore limite del fabbisogno energetico normalizzato di cui al comma 7 potrà essere variata, anche in relazione
all’evoluzione della normativa nazionale o comunitaria, mediante decreto del Ministro dell’industria del commercio e dell’artigianato.”.
(13) Ai sensi dell’art. 16, comma 1, del D.P.R. 21/12/1999, n° 551 (G.U. n° 81 del 06/04/2000), le disposizioni di cui ai commi 18, 19 e 20 si
sono applicate fino all’adozione dei provvedimenti di competenza delle regioni, ai sensi dell’art. 30, comma 5, del D.Lgs. 31/03/1998, n° 112 (G.U.
n° 92 del 21/04/1998, ripubblicato corredato con le relative note sulla G.U. n° 116 del 21/05/1998). Nell’ambito delle funzioni di coordinamento ed
assistenza agli enti locali ivi previste, le regioni promuovono altresì, nel rispetto delle rispettive competenze, l’adozione di strumenti di raccordo
che consentano la collaborazione e l’azione coordinata tra i diversi enti ed organi preposti, per i diversi aspetti, alla vigilanza sugli impianti termici.
(14) Comma così interamente sostituito, con effetto dal 21/04/2000, dall’art. 6, comma 1, del D.P.R. 21/12/1999, n° 551 (G.U. n° 81 del
06/04/2000). L’ultimo periodo è stato poi ulteriormente modificato, con effetto dal 04/07/2008, dall’art. 19, comma 2, del D.Lgs. 30/05/2008, n°
115 (G.U. n° 154 del 03/07/2008). Il testo previgente recitava: “Il ruolo di terzo responsabile di un impianto è incompatibile con il ruolo di
fornitore di energia per il medesimo impianto, a meno che la fornitura sia effettuata nell’ambito di un contratto servizio energia, con modalità
definite con decreto del Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato, di concerto con il Ministero delle finanze.”.
(15) Comma così sostituito, con effetto dal 21/04/2000, dall’art. 7, comma 1, del D.P.R. 21/12/1999, n° 551 (G.U. n° 81 del 06/04/2000).
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(16) Il comma abrogato, già sostituito, con effetto dal 21/04/2000, dall’art. 8, comma 1, del D.P.R. 21/12/1999, n° 551 (G.U. n° 81 del
06/04/2000), recitava: “[4] Le operazioni di controllo ed eventualmente manutenzione dell’impianto termico devono essere eseguite
conformemente alle istruzioni tecniche per la regolazione, l’uso e la manutenzione elaborate dal costruttore dell’impianto. Qualora non siano
disponibili le istruzioni del costruttore, le operazioni di controllo ed eventuale manutenzione degli apparecchi e dei dispositivi facenti parte
dell’impianto termico devono essere eseguite conformemente alle istruzioni tecniche elaborate dal fabbricante ai sensi della normativa vigente,
mentre le operazioni di controllo e manutenzione delle restanti parti dell’impianto termico e degli apparecchi e dispositivi per i quali non siano
disponibili le istruzioni del fabbricato relative allo specifico modello, devono essere eseguite secondo le prescrizioni e con la periodicità prevista
dalle vigenti normative UNI e CEI per lo specifico elemento o tipo di apparecchio o dispositivo. In mancanza di tali specifiche indicazioni, i
controlli di cui all’allegato H devono essere effettuati almeno una volta l’anno, fermo restando quanto stabilito ai commi 12 e 13.”.
(17) Comma così aggiunto, con effetto dal 21/04/2000, dall’art. 8, comma 1, del D.P.R. 21/12/1999, n° 551 (G.U. n° 81 del 06/04/2000).
(18) Comma così sostituito, con effetto dal 21/04/2000, dall’art. 9, comma 1, del D.P.R. 21/12/1999, n° 551 (G.U. n° 81 del 06/04/2000).
(19) Comma così sostituito, con effetto dal 21/04/2000, dall’art. 10, comma 1, del D.P.R. 21/12/1999, n° 551 (G.U. n° 81 del 06/04/2000).
(20) Comma così sostituito, con effetto dal 21/04/2000, dall’art. 11, comma 1, del D.P.R. 21/12/1999, n° 551 (G.U. n° 81 del 06/04/2000).
(21) Comma così aggiunto, con effetto dal 01/04/2003, dall’art. 3, comma 1, del D.M. 17/03/2003 (G.U. n° 86 del 12/04/2003).
(22) Il comma abrogato, già sostituito, con effetto dal 21/04/2000, dall’art. 12, comma 1, del D.P.R. 21/12/1999, n° 551 (G.U. n° 81 del
06/04/2000), recitava “[14] Il rendimento di combustione, rilevato nel corso delle verifiche di cui ai commi 12 e 13, misurato alla massima potenza
termica effettiva del focolare nelle condizioni di normale funzionamento, in conformità alle vigenti norme tecniche UNI deve risultare:.
a)
per i generatori di calore ad acqua calda installati antecedentemente al 29/10/1993, non inferiore di tre punti percentuali rispetto al valore
minimo del rendimento termico utile alla potenza nominale previsto ai sensi dell’art. 6 per caldaie standard della medesima potenza;
b)
per i generatori di calore ad acqua calda installati a partire dal 29/10/1993, non inferiore al valore minimo del rendimento termico utile alla
potenza nominale previsto ai sensi dell’art. 6 del presente decreto per caldaie standard della medesima potenza;
c)
per generatori di calore ad aria calda installati antecedentemente al 29/10/1993, non inferiore a sei punti percentuali rispetto al valore minimo
del rendimento di combustione alla potenza nominale indicato all’allegato E;
d)
per generatori di calore ad aria calda installati a partire dal 29/10/1993, non inferiore a tre punti percentuali rispetto al valore minimo del
rendimento di combustione alla potenza nominale indicato all’allegato E.”.
(23) Il comma abrogato, già sostituito, con effetto dal 21/04/2000, dall’art. 13, comma 1, del D.P.R. 21/12/1999, n° 551 (G.U. n° 81 del
06/04/2000), recitava: “[18] Ai sensi dell’art. 31, comma 3 della Legge 09/01/1991, n° 10, i comuni con più di quarantamila abitanti e le province
per la restante parte del territorio, in un quadro di azioni che vedano l’ente locale promuovere la tutela degli interessi degli utenti e dei consumatori,
ivi comprese informazione, sensibilizzazione ed assistenza all’utenza, effettuano, con cadenza almeno biennale e con onere a carico degli utenti ed
anche avvalendosi di organismi esterni aventi specifica competenza tecnica, i controlli necessari ad accertare l’effettivo stato di manutenzione e di
esercizio dell’impianto termico. I risultati dei controlli eseguiti sugli impianti termici devono essere allegati al libretto di centrale o al libretto di
impianto di cui al comma 9, annotando i riferimenti negli spazi appositamente previsti. Entro il 31/12/2000 gli enti di cui sopra inviano alla regione
di appartenenza, e per conoscenza al Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato, una relazione sulle caratteristiche e sullo stato di
efficienza e manutenzione degli impianti termici nel territorio di propria competenza, con particolare riferimento alle risultanze dei controlli
effettuati nell’ultimo biennio. La relazione sarà aggiornata con frequenza biennale.”.
(24) Il comma abrogato, già sostituito, con effetto dal 21/04/2000, dall’art. 14, comma 1, del D.P.R. 21/12/1999, n° 551 (G.U. n° 81 del
06/04/2000), recitava: “[19] In caso di affidamento ad organismi esterni dei controlli di cui al comma 18, i comuni e le province competenti
dovranno stipulare con detti organismi apposite convenzioni, previo accertamento che gli stessi soddisfino, con riferimento alla specifica attività
prevista, i requisiti minimi di cui all’allegato I al presente decreto. L’ENEA, nell’ambito dell’accordo di programma con il Ministero dell’industria,
del commercio e dell’artigianato di cui all’art. 3 della Legge 09/01/1991, n° 10, o su specifica commessa, fornisce agli Enti locali che ne facciano
richiesta assistenza per l’accertamento dell’idoneità tecnica dei predetti organismi.”.
(25) Il comma abrogato, già sostituito, con effetto dal 21/04/2000, dall’art. 15, comma 1, del D.P.R. 21/12/1999, n° 551 (G.U. n° 81 del
06/04/2000), recitava: “[20] Limitatamente agli impianti di potenza nominale del focolare inferiore a 35 kW, gli enti di cui al comma 18 possono,
nell’ambito della propria autonomia, con provvedimento reso noto alle popolazioni interessate, al Ministero dell’industria, del commercio e
dell’artigianato e all’ENEA, stabilire che i controlli si intendano effettuati nei casi in cui i manutentori degli impianti termici o i terzi responsabili
dell’esercizio e manutenzione o i proprietari degli stessi trasmettono, con le modalità ed entro i termini stabiliti dal provvedimento medesimo,
apposita dichiarazione, redatta secondo il modello di cui all’allegato H, con timbro e firma del terzo responsabile o dell’operatore, nel caso la prima
figura non esista per l’impianto specifico, e con connessa assunzione di responsabilità, attestante il rispetto delle norme del presente regolamento,
con particolare riferimento ai risultati dell’ultima delle verifiche periodiche di cui al comma 12. Gli Enti di cui al comma 18 possono altresì
stabilire, per manutentori e terzi responsabili, l’obbligo di consegna periodica delle dichiarazioni di cui sopra su supporto informatico
standardizzato. Gli enti, qualora ricorrano alla forma di verifica prevista dal presente comma, devono comunque effettuare annualmente controlli
tecnici a campione su almeno su almeno il 5% degli impianti di potenza nominale del focolare inferiore a 35 kW esistenti sul territorio, scegliendoli
tra quelli per i quali sia pervenuta nell’ultimo biennio la dichiarazione di avvenuta manutenzione, ai fini del riscontro della veridicità della
dichiarazione stessa, provvedendo altresì ad effettuare, nei termini previsti dall’art. 31, comma 3 della Legge 09/01/1991, n° 10, i controlli su tutti
gli impianti termici per i quali la dichiarazione di cui sopra risulti omessa o si evidenzino comunque situazioni di non conformità alle norme
vigenti. Gli enti locali, al fine di massimizzare l’efficacia della propria azione, possono programmare i predetti controlli a campione dando priorità
agli impianti più vecchio per i quali si abbia comunque una indicazione di maggiore criticità, avendo peraltro cura di predisporre il campione in
modo da evitare distorsioni di mercato. In conformità al principio stabilito dal comma 3, art. 31, della Legge 09/01/1991, n° 10, gli oneri per la
effettuazione dei controlli a campione sono posti a carico di tutti gli utenti che presentino detta dichiarazione, con opportune procedure definite da
ciascun ente locale nell’ambito della propria autonomia.”.
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(26) Il comma abrogato recitava: “[3] Nella sostituzione dei generatori di calore il dimensionamento del o dei generatori stessi deve essere
effettuato in modo tale che il «rendimento di produzione medio stagionale» definito come il rapporto tra l’energia termica utile generata ed
immessa nella rete di distribuzione e l’energia primaria delle fonti energetiche, compresa l’energia elettrica, calcolato con riferimento al periodo
annuale di esercizio di cui all’art. 9, risulti non inferiore al seguente valore:
η p = (77 + 3 log Pn )%
per il significato di log Pn e per il fattore di conversione dell’energia elettrica in energia primaria vale quanto specificato ai commi 1 e 2.”.
(27) Il comma abrogato recitava: “[12] Gli elementi da sottoporre a verifica periodica sono quelli riportati sul «libretto di centrale» o sul «libretto
di impianto» di cui al comma 9. Le suddette verifiche vanno effettuate almeno una volta l’anno, normalmente all’inizio del periodo di
riscaldamento, per i generatori di calore con potenza nominale superiore uguale a 35 kW e almeno con periodicità biennale per i generatori di
calore con potenza nominale inferiore, ferma restando la periodicità almeno annuale delle operazioni di manutenzione prescritte al comma 4.”.
(28) Il comma abrogato recitava: “[15] Qualora i generatori di calore installati antecedentemente alla data di entrata in vigore del presente
regolamento non possano essere ricondotti mediante operazioni di manutenzione ai valori di rendimento di combustione indicati alle lettere a) e c)
del comma 14 è prescritta la loro sostituzione entro i termini appresso indicati:
Potenza nominale
350 kW e oltre
inferiore a 350 kW per zone climatiche E, F
inferiore a 350 kW per le restanti zone climatiche
Termini
entro il 30/09/1994
entro il 30/09/1995
entro il 30/09/1996
I generatori di calore installati successivamente alla data di entrata in vigore del presente regolamento per i quali, durante le operazioni di verifica
in esercizio, siano stati rilevati rendimenti di combustione inferiori a quelli indicati alle lettere b) e d) del comma 14, non riconducibili a tali valori
mediante operazioni di manutenzione, devono essere sostituiti entro 300 giorni solari a partire dalla data della verifica.”.
(29) Il comma abrogato recitava: “[16] I generatori di calore per i quali, durante le operazioni di verifica in esercizio, siano stati rilevati
rendimenti di combustione inferiori a quelli indicati alle lettere b) e d) del comma 14, sono comunque esclusi dalla conduzione in esercizio
continuo prevista alle lettere e), f), g) ed h) del comma 6 dell’art. 9.”.
14
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Allegato A
TABELLA DEI GRADI/GIORNO DEI COMUNI ITALIANI RAGGRUPPATI PER REGIONE E PROVINCIA
All’interno di ciascuna provincia i comuni sono elencati in ordine alfabetico.
La tabella che segue, che riporta i dati dei comuni della sola regione Lombardia, è coordinata sulla base delle ultime
modifiche e/o integrazioni apportate dal D.M. 24/03/2005 (G.U. n. 92 del 21/04/2005).
Legenda: z = zona climatica;
gr-g = gradi giorno;
alt = altitudine.
BERGAMO
Valori
z
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
F
E
F
E
E
E
E
E
F
E
E
E
F
E
E
E
E
E
F
E
E
F
E
E
E
E
F
E
E
E
E
E
E
E
Eventuali
valori precedenti
z gr-g
alt
Comune
gr-g alt
2574 355 ADRARA SAN MARTINO
2682 431 ADRARA SAN ROCCO
2525 243 ALBANO SANT’ALESSANDRO
2543 342 ALBINO
2418 294 ALMÈ
2500 352 ALMENNO SAN BARTOLOMEO
2460 324 ALMENNO SAN SALVATORE
2432 304 ALZANO LOMBARDO
2440 261 AMBIVERE
2251 112 ANTEGNATE
2516 152 ARCENE
2943 608 ARDESIO
2353 106 ARZAGO D’ADDA
2993 650 AVERARA
3521 1022 AVIATICO
2506 230 AZZANO SAN PAOLO
3451 973 AZZONE
2492 220 BAGNATICA
2251 105 BARBATA
2383 1l4 BARIANO
2496 300 BARZANA
2922 600 BEDULITA
3028 675 BERBENNO
2533 249 BERGAMO
2497 350 BERZO SAN FERMO
2922 600 BIANZANO
3227 815 BLELLO
2462 199 BOLGARE
2428 171 BOLTIERE
2396 230 BONATE SOPRA
2375 215 BONATE SOTTO
2496 300 BORGO DI TERZO
3291 860 BOSSICO
2495 222 BOTTANUCO
2890 620 BRACCA
3311 874 BRANZI
2428 173 BREMBATE
2449 267 BREMBATE DI SOPRA
2775 425 BREMBILLA
2369 130 BRIGNANO GERA D’ADDA
3363 911 BRUMANO
2542 255 BRUSAPORTO
2383 186 CALCINATE
2383 123 CALCIO
2412 241 CALOLZIOCORTE
2457 273 CALUSCO D’ADDA
2383 113 CALVENZANO
2879 570 CAMERATA CORNELLO
15
Estremi del decreto modificativo
dei valori precedenti
oppure del decreto integrativo
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Valori
z
E
E
E
E
E
E
E
F
E
E
E
E
E
E
E
F
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
F
E
E
E
F
F
E
E
F
F
E
E
E
E
F
E
F
E
E
E
E
E
E
F
E
E
E
F
E
E
F
F
E
E
gr-g
2416
2714
2428
2517
2383
2971
2399
3646
2477
2565
2383
2799
2924
2383
2388
3305
2354
2369
2785
2686
2559
2694
2949
2395
2379
2450
2340
2383
3000
3508
2369
2672
2516
3115
3338
2383
2489
3302
3509
2403
2383
2389
2526
3546
2473
3470
2612
2494
2863
2441
2383
2428
3074
2632
2383
2930
4444
2561
2404
3520
3048
2853
2763
Eventuali
valori precedenti
z gr-g
alt
Comune
alt
142
454
190
315
111
635
232
1110
287
349
114
514
602
140
224
870
200
199
504
330
267
368
612
229
218
268
159
147
648
1013
156
424
188
736
893
133
218
868
1014
235
115
225
244
1040
207
986
382
299
559
131
107
190
700
396
105
606
1508
346
109
1019
682
552
488
Estremi del decreto modificativo
dei valori precedenti
oppure del decreto integrativo
CANONICA D’ADDA
CAPIZZONE
CAPRIATE SAN GERVASIO
CAPRINO BERGAMASCO
CARAVAGGIO
CARENNO
CAROBBIO DEGLI ANGELI
CARONA
CARVICO
CASAZZA
CASIRATE D'ADDA
CASNIGO
CASSIGLIO
CASTEL ROZZONE
CASTELLI CALEPIO
CASTIONE DELLA PRESOLANA
CASTRO
CAVERNAGO
CAZZANO SANT’ANDREA
CENATE SOPRA
CENATE SOTTO
CENE
CERETE
CHIGNOLO D’ISOLA
CHIUDUNO
CISANO BERGAMASCO
CISERANO
CIVIDATE AL PIANO
CLUSONE
COLERE
COLOGNO AL SERIO
COLZATE
COMUN NUOVO
CORNA IMAGNA
CORNALBA
CORTENOVA
COSTA DI MEZZATE
COSTA DI SERINA
COSTA VALLE IMAGNA
COSTA VOLPINO
COVO
CREDARO
CURNO
CUSIO
DALMINE
DOSSENA
ENDINE GAIANO
ENTRATICO
ERVE
FARA GERA D’ADDA
FARA OLIVANA CONSOLA
FILAGO
FINO DEL MONTE
FIORANO AL SERIO
FONTANELLA
FONTENO
FOPPOLO
FORESTO SPARSO
FORNOVO SAN GIOVANNI
FUIPIANOVALLEIMAGNA
GANDELLINO
GANDINO
GANDOSSO
16
((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia
Valori
z
E
E
F
E
E
E
F
E
F
E
E
F
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
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E
E
E
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E
E
E
E
E
F
E
E
E
E
E
F
F
E
E
E
E
E
Eventuali
valori precedenti
z gr-g
alt
Comune
gr-g alt
2920 599 GAVERINA TERME
2618 386 GAZZANIGA
3149 760 GEROSA
2383 170 GHISALBA
2510 233 GORLAGO
2560 268 GORLE
3078 710 GORNO
2516 225 GRASSOBBIO
3040 676 GROMO
2621 388 GRONE
2365 208 GRUMELLO DEL MONTE
3204 799 ISOLA DI FONDRA
2189 104 ISSO
2376 216 LALLIO
2713 453 LEFFE
2754 482 LENNA
2516 185 LEVATE
2861 557 LOCATELLO
2365 208 LOVERE
2441 147 LURANO
2510 310 LUZZANA
2356 202 MADONE
2425 250 MAPELLO
2251 149 MARTINENGO
2419 246 MEDOLAGO
3255 835 MEZZOLDO
2404 104 MISANO DI GERA D’ADDA
2998 654 MOIO DE’ CALVI
2588 365 MONASTEROLO DEL CASTELLO
2694 440 MONTE MARENZO
2505 229 MONTELLO
2251 126 MORENGO
2383 162 MORNICO AL SERIO
2404 102 MOZZANICA
2358 252 MOZZO
2439 309 NEMBRO
2859 556 OLMO AL BREMBO
3532 1030 OLTRE IL COLLE
3126 737 OLTRESSENDA ALTA
3120 740 ONETA
3074 700 ONORE
2522 241 ORIO AL SERIO
3379 922 ORNICA
2428 192 OSIO SOPRA
2428 182 OSIO SOTTO
2383 126 PAGAZZANO
2456 272 PALADINA
2633 397 PALAZZAGO
2383 157 PALOSCO
2989 640 PARRE
3139 753 PARZANICA
2551 262 PEDRENGO
2879 570 PEIA
2535 328 PIANICO
2835 539 PIARIO
2831 536 PIAZZA BREMBANA
3302 868 PIAZZATORRE
3066 702 PIAZZOLO
2383 157 POGNANO
2730 465 PONTE NOSSA
2498 224 PONTE SAN PIETRO
2496 300 PONTERANICA
2510 310 PONTIDA
17
Estremi del decreto modificativo
dei valori precedenti
oppure del decreto integrativo
((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia
Valori
z
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
F
F
F
F
E
E
E
E
F
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E
F
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E
E
E
E
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E
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E
E
E
E
E
E
E
E
E
F
E
F
F
E
E
F
F
E
E
E
E
Eventuali
valori precedenti
z gr-g
alt
Comune
gr-g alt
2360 155 PONTIROLO NUOVO
2516 327 PRADALUNGA
2383 190 PREDORE
2967 625 PREMOLO
2515 236 PRESEZZO
2251 106 PUMENENGO
2486 293 RANICA
2807 519 RANZANICO
2340 186 RIVA DI SOLTO
2375 215 ROGNO
2251 120 ROMANO DI LOMBARDIA
3500 1007 RONCOBELLO
3282 854 RONCOLA
3049 690 ROTA D’IMAGNA
3014 658 ROVETTA
2698 448 SAN GIOVANNI BIANCO
2432 255 SAN PAOLO D’ARGON
2680 358 SAN PELLEGRINO TERME
2698 427 SANT’OMOBONO IMAGNA
3213 805 SANTA BRIGIDA
2369 197 SARNICO
2466 279 SCANZOROSCIATE
3666 1124 SCHILPARIO
2535 328 SEDRINA
3433 960 SELVINO
2530 247 SERIATE
3387 820 SERINA
2698 449 SOLTO COLLINA
2430 254 SOLZA
2989 640 SONGAVAZZO
2659 415 SORISOLE
2503 305 SOTTO IL MONTE GIOVANNI XXIII
2608 379 SOVERE
2581 360 SPINONE AL LAGO
2383 154 SPIRANO
2479 211 STEZZANO
2606 378 STROZZA
2402 234 SUISIO
3146 758 TALEGGIO
2340 191 TAVERNOLA BERGAMASCA
2383 191 TELGATE
2505 229 TERNO D’ISOLA
2467 280 TORRE BOLDONE
2698 472 TORRE DE’ BUSI
2564 271 TORRE DE’ ROVERI
2251 95 TORRE PALLAVICINA
2454 271 TRESCORE BALNEARIO
2237 125 TREVIGLIO
2499 225 TREVIOLO
2547 336 UBIALE CLANEZZO
2428 173 URGNANO
3348 900 VALBONDIONE
2550 261 VALBREMBO
3389 929 VALGOGLIO
3690 1141 VALLEVE
2895 581 VALNEGRA
2960 627 VALSECCA
3397 935 VALTORTA
3234 820 VEDESETA
2389 225 VERCURAGO
2340 172 VERDELLINO
2369 173 VERDELLO
2607 397 VERTOVA
F
18
3092
720
Estremi del decreto modificativo
dei valori precedenti
oppure del decreto integrativo
D.M. 16/05/1995 (G.U. n. 119 del 24/05/1995)
((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia
Valori
z
E
E
E
E
E
E
E
E
F
E
E
E
Eventuali
valori precedenti
z gr-g
alt
Comune
gr-g alt
2547 336 VIADANICA
2585 363 VIGANO SAN MARTINO
2944 616 VIGOLO
2476 286 VILLA D’ADDA
2496 300 VILLA D’ALMÈ
2839 542 VILLA D’OGNA
2460 275 VILLA DI SERIO
2437 230 VILLONGO
3517 1019 VILMINORE DI SCALVE
2464 278 ZANDOBBIO
2475 208 ZANICA
2544 334 ZOGNO
19
Estremi del decreto modificativo
dei valori precedenti
oppure del decreto integrativo
((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia
BRESCIA
Valori
z
E
E
E
E
E
E
F
E
E
E
E
E
F
E
E
F
E
E
F
E
F
E
E
E
F
E
F
E
E
E
E
E
F
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
F
E
E
F
E
E
E
F
E
E
E
E
F
E
Eventuali
valori precedenti
z gr-g
alt
Comune
gr-g alt
2389 53 ALFIANELLO
2859 400 ANFO
2851 433 ANGOLO TERME
2559 252 ARTOGNE
2570 95 AZZANO MELLA
2410 86 BAGNOLO MELLA
3322 778 BAGOLINO
2341 81 BARBARIGA
2631 295 BARGHE
2479 64 BASSANO BRESCIANO
2399 184 BEDIZZOLE
2251 121 BERLINGO
3332 785 BERZO DEMO
2718 356 BERZO INFERIORE
2870 462 BIENNO
3067 600 BIONE
2477 74 BORGO SAN GIACOMO
2399 112 BORGOSATOLLO
3612 912 BORNO
2455 162 BOTTICINO
3187 684 BOVEGNO
2501 204 BOVEZZO
2410 96 BRANDICO
2982 394 BRAONE
3425 343 BRENO
2410 149 BRESCIA
3087 614 BRIONE
2760 385 CAINO
2570 171 CALCINATO
2522 225 CALVAGESE DELLA RIVIERA
2399 63 CALVISANO
2727 362 CAPO DI PONTE
3544 933 CAPOVALLE
2410 92 CAPRIANO DEL COLLE
2521 218 CAPRIOLO
2399 78 CARPENEDOLO
2410 143 CASTEGNATO
2410 106 CASTEL MELLA
2251 121 CASTELCOVATI
2399 152 CASTENEDOLO
2804 416 CASTO
2410 125 CASTREZZATO
2495 200 CAZZAGO SAN MARTINO
2800 413 CEDEGOLO
2410 170 CELLATICA
2924 500 CERVENO
2857 453 CETO
3739 1070 CEVO
2251 145 CHIARI
2341 57 CIGOLE
3425 850 CIMBERGO
2597 271 CIVIDATE CAMUNO
2383 162 COCCAGLIO
2455 192 COLLEBEATO
3473 884 COLLIO
2383 183 COLOGNE
2251 107 COMEZZANO CIZZAGO
2521 218 CONCESIO
2537 229 CORTE FRANCA
3532 925 CORTENO GOLGI
2341 96 CORZANO
20
Estremi del decreto modificativo
dei valori precedenti
oppure del decreto integrativo
((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia
Valori
z
E
E
E
F
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
F
F
E
E
E
E
D
F
E
E
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E
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E
E
E
F
E
E
E
E
F
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
Eventuali
valori precedenti
z gr-g
alt
Comune
gr-g alt
2510 221 DARFO BOARIO TERME
2340 84 DELLO
2229 67 DESENZANO DEL GARDA
3209
6
99 EDOLO
2706 259 ERBUSCO
2618 286 ESINE
2396 39 FlESSE
2410 104 FLERO
2348 51 GAMBARA
2355 120 GARDONE RIVIERA
2704 332 GARDONE VAL TROMPIA
2120 98 GARGNANO
2494 199 GAVARDO
2606 281 GIANICO
2570 85 GHEDI
2479 53 GOTTOLENGO
2410 186 GUSSAGO
2746 375 IDRO
3511 910 INCUDINE
3360 805 IRMA
2383 198 ISEO
2399 55 ISORELLA
2760 385 LAVENONE
2399 66 LENO
2097 66 LIMONE SUL GARDA
3233 716 LODRINO
2410 111 LOGRATO
2399 188 LONATO
2410 93 LONGHENA
2768 391 LOSINE
3604 975 LOZIO
2867 460 LUMEZZANE
2410 107 MACLODIO
3596 970 MAGASA
2410 96 MAIRANO
2678 328 MALEGNO
3053 590 MALONNO
2355 130 MANERBA DEL GARDA
2400 64 MANERBIO
2767 372 MARCHENO
3461 875 MARMENTINO
2455 189 MARONE
2570 156 MAZZANO
2275 49 MILZANO
2229 128 MONIGA DEL GARDA
3734 1066 MONNO
2621 279 MONTE ISOLA
2604 276 MONTICELLI BRUSATI
2399 104 MONTICHIARI
2410 99 MONTIRONE
3197 691 MURA
2632 272 MUSCOLINE
2547 236 NAVE
2843 443 NIARDO
2494 176 NUVOLENTO
2417 165 NUVOLERA
2703 345 ODOLO
2410 73 OFFLAGA
2555 242 OME
2947 516 ONO SAN PIETRO
2410 88 ORZINUOVI
2410 88 ORZIVECCHI
2446 154 OSPITALETTO
D
21
1976
66
Estremi del decreto modificativo
dei valori precedenti
oppure del decreto integrativo
D.M. 03/07/2001 (G.U. n. 237 dell’11/10/2001)
((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia
Valori
z
F
E
E
F
E
E
E
F
E
E
F
E
F
E
E
E
F
E
E
E
F
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E
E
E
E
F
E
E
F
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
F
E
E
E
E
E
F
E
E
F
F
E
E
E
E
Eventuali
valori precedenti
z gr-g
alt
Comune
gr-g alt
3452 869 OSSIMO
2355 127 PADENGHE SUL GARDA
2446 182 PADERNO FRANCIACORTA
3429 853 PAISCO LOVENO
2410 l77 PAITONE
2383 166 PALAZZOLO SULL’OGLIO
2541 232 PARATICO
3608 978 PASPARDO
2510 210 PASSIRANO
2479 54 PAVONE DEL MELLA
3496 900 PERTICA ALTA
2940 51l PERTICA BASSA
3227 650 PEZZAZE
2547 244 PIAN CAMUNO
2568 251 PIANCOGNO
2455 187 PISOGNE
3084 574 POLAVENO
2520 207 POLPENAZZE DEL GARDA
2410 93 POMPIANO
2410 100 PONCARALE
4007 1257 PONTE DI LEGNO
2389 55 PONTEVICO
2383 155 PONTOGLIO
2377 135 POZZOLENGO
2275 47 PRALBOINO
2771 393 PRESEGLIE
3082 610 PRESTINE
2355 186 PREVALLE
2538 230 PROVAGLIO D'ISEO
3179 678 PROVAGLIOVALSABBIA
2530 224 PUEGNAGO SUL GARDA
2389 65 QUINZANO D'OGLIO
2278 48 REMEDELLO
2329 147 REZZATO
2251 104 ROCCAFRANCA
2446 176 RODENGO SAIANO
2553 240 ROÈ VOLCIANO
2410 1l9 RONCADELLE
2495 200 ROVATO
2410 1l7 RUDIANO
2610 280 SABBIO CHIESE
2497 200 SALE MARASINO
2265 75 SALÒ
2265 109 SAN FELICE DEL BENACO
2389 57 SAN GERVASIO BRESCIANO
2410 77 SAN PAOLO
2350 112 SAN ZENO NAVIGLIO
2623 280 SAREZZO
3940 1210 SAVIORE DELL’ADAMELLO
2890 476 SELLERO
2275 48 SENIGA
2919 496 SERLE
2229 68 SIRMIONE
2355 196 SOIANO DEL LAGO
3120 637 SONICO
2505 205 SULZANO
2883 471 TAVERNOLE SUL MELLA
3861 155 TEMÙ
3003 555 TIGNALE
2410 114 TORBOLE CASAGLIA
2265 86 TOSCOLANO MADERNO
2410 129 TRAVAGLIATO
2801 414 TREMOSINE
22
Estremi del decreto modificativo
dei valori precedenti
oppure del decreto integrativo
((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia
Valori
z
E
F
E
E
F
E
E
E
F
E
E
E
F
E
E
F
Eventuali
valori precedenti
z gr-g
alt
Comune
gr-g alt
2410 108 TRENZANO
3192 687 TREVISO BRESCIANO
2251 131 URAGO D'OGLIO
2633 296 VALLIO TERME
3182 680 VALVESTINO
2403 62 VEROLANUOVA
2479 65 VEROLAVECCHIA
2664 318 VESTONE
3754 1080 VEZZA D’OGLIO
2554 241 VILLA CARCINA
2320 75 VILLACHIARA
2511 211 VILLANUOVA SUL CLISI
3997 1250 VIONE
2396 59 VISANO
2560 245 VOBARNO
3251 680 ZONE
23
Estremi del decreto modificativo
dei valori precedenti
oppure del decreto integrativo
((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia
COMO e LECCO
Valori
z
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
F
E
E
E
F
E
E
E
E
E
E
F
E
E
E
E
E
E
F
E
E
E
E
F
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
F
F
E
E
E
E
E
F
E
E
E
E
E
gr-g
2359
2385
2679
2640
2670
2446
2596
2446
2537
2649
2368
2484
2837
3014
2960
2578
2595
3158
2259
2220
2605
2730
2682
2689
3152
2271
2453
2553
2575
2358
2365
3085
2503
2580
2406
2514
3206
2705
2471
2457
2594
2801
2667
2233
2449
2446
2753
2453
3211
3237
2581
2837
2555
2544
2580
3272
2538
2882
2695
2993
2638
Eventuali
valori precedenti
z gr-g
alt
Comune
alt
204 ABBADIA LARIANA
222 AIRUNO
429 ALBA VILLA
402 ALBESE CON CASSANO
423 ALBIOLO
265 ALSERIO
371 ALZATE BRIANZA
265 ANNONE DI BRIANZA
329 ANZANO DEL PARCO
366 APPIANO GENTILE
210 ARGEGNO
292 AROSIO
427 ASSO
661 BALLABIO
627 BARNI
358 BARZAGO
370 BARZANÒ
769 BARZIO
229 BELLAGIO
202 BELLANO
377 BENE LARIO
423 BEREGAZZO CON FIGLIARO
431 BINAGO
436 BIZZARONE
762 BLESSAGNO
231 BLEVIO
270 BOSISIO PARINI
298 BREGNANO
356 BRENNA
203 BRIENNO
208 BRIVIO
715 BRUNATE
305 BULCIAGO
317 BULGAROGRASSO
237 CABIA TE
313 CADORAGO
800 CAGLIO
405 CAGNO
283 CALCO
273 CAMPIONE D’ITALIA
369 CANTÙ
402 CANZO
421 CAPIAGO INTIMIANO
204 CARATE URlO
267 CARBONATE
265 CARIMATE
481 CARLAZZO
270 CARUGO
804 CASARGO
822 CASASCO D’INTELVI
360 CASATENOVO
427 CASLINO D’ERBA
342 CASNATE CON BERNATE
334 CASSAGO BRIANZA
317 CASSINA RIZZARDI
849 CASSINA VALSASSINA
330 CASTELLO DI BRIANZA
459 CASTELMARTE
398 CASTELNUOVO BOZZENTE
650 CASTIGLIONE D’INTELVI
400 CAVALLASCA
24
Estremi del decreto modificativo
dei valori precedenti
oppure del decreto integrativo
((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia
Valori
z
F
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
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E
E
E
E
F
E
E
F
E
F
E
E
Eventuali
valori precedenti
z gr-g
alt
Comune
gr-g alt
3590 1071 CAVARGNA
2964 630 CERANO D’INTELVI
2491 297 CERMENATE
2228 201 CERNOBBIO
2449 267 CERNUSCO LOMBARDONE
2496 300 CESANA BRIANZA
2481 290 CIRIMIDO
2452 269 CIVATE
2960 627 CIVENNA
2467 280 CLAINO CON OSTENO
2243 218 COLICO
2862 558 COLLE BRIANZA
2375 215 COLONNO
2228 201 COMO
2368 210 CONSIGLIO DI RUMO
2755 483 CORRIDO
2755 483 CORTENOVA
2521 318 COSTA MASNAGA
3177 780 CRANDOLA VALSASSINA
2613 383 CREMELLA
3191 792 CREMENO
2528 323 CREMIA
2565 349 CUCCIAGO
3206 800 CUSINO
2471 238 DERVIO
2788 506 DIZZASCO
2493 298 DOLZAGO
2376 216 DOMASO
2229 208 DONGO
2232 210 DORIO
2993 650 DOSSO DEL LIRO
2676 385 DREZZO
2653 411 ELLO
2524 320 ERBA
3362 910 ESINO LARIO
2775 383 EUPILIO
2826 533 FAGGETO LARIO
2664 376 FALOPPIO
2541 290 FENEGRÒ
2537 329 FIGINO SERENZA
2604 334 FINO MORNASCO
2596 371 GALBIATE
2494 299 GARBAGNATE MONASTERO
2361 205 GARLATE
3010 662 GARZENO
2355 201 GERA LARIO
2879 570 GERMASINO
2655 370 GIRONICO
2584 320 GRANDATE
2699 443 GRANDOLA ED UNITI
2355 201 GRAVEDONA
2284 247 GRIANTE
2615 342 GUANZATE
2423 249 IMBERSAGO
2902 586 INTROBIO
3069 704 INTROZZO
2561 346 INVERIGO
2230 202 LAGLIO
3022 671 LAINO
2467 280 LAMBRUGO
3358 907 LANZO D’INTELVI
2879 570 LASNIGO
2383 214 LECCO
25
Estremi del decreto modificativo
dei valori precedenti
oppure del decreto integrativo
((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia
Valori
z
E
E
E
E
E
F
E
E
E
E
E
E
E
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F
E
E
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F
E
F
E
E
F
E
E
E
E
F
E
E
Eventuali
valori precedenti
z gr-g
alt
Comune
gr-g alt
2366 209 LENNO
2356 202 LEZZENO
2220 202 LIERNA
2522 276 LIMIDO COMASCO
2615 384 LIPOMO
3028 675 LIVO
2519 274 LOCATE VARESINO
2432 255 LOMAGNA
2550 296 LOMAZZO
2753 368 LONGONE AL SEGRINO
2534 327 LUISAGO
2568 351 LURAGO D’ERBA
2547 294 LURAGO MARINONE
2587 322 LURATE CACCIVIO
3126 744 MAGREGLIO
2398 231 MALGRATE
2373 214 MANDELLO DEL LARIO
3106 730 MARGNO
2427 252 MARIANO COMENSE
2262 225 MASLIANICO
2222 203 MENAGGIO
2484 292 MERATE
2439 260 MERONE
2226 206 MEZZEGRA
2533 326 MISSAGLIA
3330 890 MOGGIO
2484 292 MOLTENO
2420 247 MOLTRASIO
2524 320 MONGUZZO
2540 331 MONTANO LUCINO
2811 522 MONTEMEZZO
2750 479 MONTEVECCHIA
2646 406 MONTICELLO BRIANZA
2657 414 MONTORFANO
3592 1070 MONTERONE
2219 201 MOZZATE
2219 201 MUSSO
2496 300 NESSO
2504 306 NIBIONNO
2463 277 NOVEDRATE
2450 268 OGGIONO
2719 415 OLGIATE COMASCO
2477 287 OLGIATE MOLGORA
2362 206 OLGINATE
2365 208 OLIVETO LARIO
2655 370 OLTRONA DI SAN MAMETTE
2623 390 ORSENIGO
2423 249 OSNAGO
2403 235 OSSUCCIO
2447 266 PADERNO D’ADDA
3191 790 PAGNONA
2655 412 PARÈ
3034 679 PARLASCO
2980 641 PASTURO
2993 650 PEGLIO
3135 750 PELLIO INTELVI
2601 374 PEREGO
2630 395 PERLEDO
2373 214 PESCATE
2236 213 PIANELLO DEL LARIO
3321 881 PIGRA
2880 571 PLESIO
2506 307 POGNANA LARIO
26
Estremi del decreto modificativo
dei valori precedenti
oppure del decreto integrativo
((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia
Valori
z
F
E
E
F
E
E
E
F
E
E
E
E
E
E
E
E
E
F
F
E
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E
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E
F
E
E
E
E
E
E
F
F
E
E
E
E
E
E
E
E
F
Comune
gr-g alt
3305 870 PONNA
2503 305 PONTE LAMBRO
2460 275 PORLEZZA
3490 1000 PREMANA
2862 558 PRIMALUNA
2870 450 PROSERPIO
2444 264 PUSIANO
3017 667 RAMPONIO VERNA
2998 654 REZZAGO
2446 265 ROBBIATE
2689 394 RODERO
2484 292 ROGENO
2637 357 RONAGO
2555 342 ROVAGNATE
2416 244 ROVELLASCA
2410 240 ROVELLO PORRO
2372 213 SALA COMACINA
3279 852 SAN BARTOLOMEO VAL CAVARGNA
3176 779 SAN FEDELE INTELVI
2633 397 SAN FERMO DELLA BATTAGLIA
3482 995 SAN NAZZARO VAL CAVARGNA
2246 220 SAN SIRO
2246 220 SANT’ABBONDIO
2596 371 SANTA MARIA HOÈ
2239 215 SANTA MARIA REZZONICO
2922 600 SCHIGNANO
2490 296 SENNA COMASCO
2457 273 SIRONE
2719 457 SIRTORI
2762 445 SOLBIATE
2355 201 SORICO
3170 775 SORMANO
2801 515 STAZZONA
3170 775 SVEGLIO
2460 275 SVELLO
2790 507 TACENO
2723 460 TAVERNERIO
2262 225 TORNO
3140 754 TREMENICO
2253 225 TREMEZZO
2680 430 TREZZONE
2410 240 TURATE
2718 414 UGGIATE TREVANO
3552 1044 VALREZZO
2932 494 VALBRONA
2501 304 VALGREGHENTINO
2402 234 VALMADRERA
2709 408 VALMOREA
2460 275 VALSOLDA
2246 220 VARENNA
3243 826 VELESO
3108 731 VENDROGNO
2578 316 VENIANO
2559 345 VERCANA
2423 249 VERDERIO INFERIORE
2425 250 VERDERIO SUPERIORE
2555 342 VERTEMATE CON MINOPRIO
2903 587 VESTRENO
2623 390 VIGANÒ
2627 350 VILLA GUARDIA
3208 802 ZELBIO
27
Eventuali
valori precedenti
z gr-g
alt
Estremi del decreto modificativo
dei valori precedenti
oppure del decreto integrativo
D.M. 20/05/2005
(G.U. n° 149 del 29/06/2005)
((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia
CREMONA
Valori
z
E
E
E
E
E
E
E
E
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E
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E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
gr-g
2545
2557
2545
2389
2557
2389
2389
2389
2388
2251
2251
2557
2389
2389
225l
2389
2251
2557
2251
2557
2435
2389
2251
2389
2389
2389
2389
2389
2557
2389
2389
2389
2389
2505
2506
2389
2557
2389
2403
2389
2557
2389
2251
2545
2389
2389
2389
2389
2545
2389
2389
2389
2389
2251
2474
2389
2389
2557
2474
2474
2389
2474
Eventuali
valori precedenti
z gr-g
alt
Comune
alt
45
94
60
68
82
40
64
34
29
96
84
79
60
42
96
60
92
65
90
87
26
67
l 00
27
66
52
66
34
77
44
31
61
51
70
79
45
83
52
77
36
76
34
74
59
38
44
70
37
65
46
50
28
35
77
72
43
26
84
67
68
31
83
Estremi del decreto modificativo
dei valori precedenti
oppure del decreto integrativo
ACQUANEGRA CREMONESE
AGNADELLO
ANNICCO
AZZANELLO
BAGNOLO CREMASCO
BONEMERSE
BORDOLANO
CA' D’ANDREA
CALVATONE
CAMISANO
CAMPAGNOLA CREMASCA
CAPERGNANICA
CAPPELLA CANTONE
CAPPELLA DE’ PICENARDI
CAPRALBA
CASALBUTTANO ED UNITI
CASALE CREMASCO VIDOLASCO
CASALETTO CEREDANO
CASALETTO DI SOPRA
CASALETTO VAPRIO
CASALMAGGIORE
CASALMORANO
CASTEL GABBIANO
CASTELDIDONE
CASTELLEONE
CASTEL VERDE
CASTEL VISCONTI
CELLA DATI
CHIEVE
CICOGNOLO
CINGIA DE’ BOTTI
CORTE DE’ CORTESI CON CIGNONE
CORTE DE’ FRATI
CREDERA RUBBIANO
CREMA
CREMONA
CREMOSANO
CROTTA D'ADDA
CUMIGNANO SUL NAVIGLIO
DEROVERE
DOVERA
DRIZZONA
FIESCO
FORMIGARA
GABBIONETA BINANUOVA
GADESCO PIEVE DELMONA
GENIVOLTA
GERRE DE’ CAPRIOLI
GOMBITO
GRONTARDO
GRUMELLO CREMONESE ED UNITI
GUSSOLA
ISOLA DOVARESE
IZANO
MADIGNANO
MALAGNINO
MARTIGNANA DI PO
MONTE CREMASCO
MONTODINE
MOSCAZZANO
MOTTA BALUFFI
OFFANENGO
28
((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia
Valori
z
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
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E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
gr-g
2389
2389
2389
2557
2557
2389
2389
2389
2389
2385
2557
2389
2389
2545
2389
2557
2399
2474
2474
2474
2388
2557
2479
2320
2320
2389
2389
2389
2389
2389
2389
2404
2389
2389
2403
2478
2389
2389
2388
2557
2389
2410
2557
2388
2389
2389
2404
2478
2557
2404
2389
2389
2389
Eventuali
valori precedenti
z gr-g
alt
Comune
alt
55
43
58
84
85
48
45
42
34
83
90
36
39
46
50
87
86
72
78
73
22
101
48
83
75
59
33
28
31
30
47
91
52
28
86
70
36
48
23
84
36
76
88
29
37
29
86
70
82
103
46
43
35
Estremi del decreto modificativo
dei valori precedenti
oppure del decreto integrativo
OLMENETA
OSTIANO
PADERNO PONCHIELLI
PALAZZO PIGNANO
PANDINO
PERSICO DOSIMO
PESCAROLO ED UNITI
PESSINA CREMONESE
PIADENA
PIANENGO
PIERANICA
PIEVE D’OLMI
PIEVE SAN GIACOMO
PIZZIGHETTONE
POZZAGLIO ED UNITI
QUINTANO
RICENGO
RIPALTA ARPINA
RIPALTA CREMASCA
RIPALTA GUERINA
RIVAROLO DEL RE ED UNITI
RIVOLTA D’ADDA
ROBECCO D'OGLIO
ROMANENGO
SALVIROLA
SAN BASSANO
SAN DANIELE PO
SAN GIOVANNI IN CROCE
SAN MARTINO DEl LAGO
SCANDOLARA RAVARA
SCANDOLARA RIPA D’OGLIO
SERGNANO
SESTO ED UNITI
SOLAROLO RAINERIO
SONCINO
SORESINA
SOSPIRO
SPINADESCO
SPINEDA
SPINO D’ADDA
STAGNO LOMBARDO
TICENGO
TORLINO VIMERCATI
TORNATA
TORRE DE’ PICENARDI
TORRICELLA DEL PIZZO
TRESCORE CREMASCO
TRIGOLO
VAIANO CREMASCO
VAILATE
VESCOVATO
VOLONGO
VOLTIDO
29
((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia
MANTOVA
Valori
z
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
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E
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E
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E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
gr-g
2388
2420
2388
2388
2388
2355
2388
2389
2355
2420
2420
2420
2388
2428
2388
2388
2363
2598
2428
2388
2388
2435
2355
2388
2388
2388
2435
2377
2355
2388
2388
2388
2388
2428
2388
2377
2388
2355
2411
2388
2388
2355
2435
2377
2388
2388
2388
2388
2388
2388
2388
2388
2388
2435
2388
2393
2388
2334
2388
2393
2355
Eventuali
valori precedenti
z gr-g
alt
Comune
alt
31
42
19
23
19
14
30
34
14
47
45
42
23
53
27
26
116
170
44
22
26
25
11
35
25
33
22
63
11
19
25
36
29
62
20
88
20
13
22
16
40
16
23
113
29
15
17
32
16
26
31
25
42
18
19
16
21
13
30
16
13
Estremi del decreto modificativo
dei valori precedenti
oppure del decreto integrativo
ACQUANEGRA SUL CHIESE
ASOLA
BAGNOLO SAN VITO
BIGARELLO
BORGOFORTE
BORGOFRANCO SUL PO
BOZZOLO
CANNETO SULL’OGLIO
CARBONARA DI PO
CASALMORO
CASALOLDO
CASALROMANO
CASTEL D’ARIO
CASTEL GOFFREDO
CASTELBELFORTE
CASTELLUCCHIO
CASTIGLIONE DELLE STIVIERE
CAVRIANA
CERESARA
COMMESSAGGIO
CURTATONE
DOSOLO
FELONICA
GAZOLDO DEGLI IPPOLITI
GAZZUOLO
GOITO
GONZAGA
GUIDIZZOLO
MAGNACAVALLO
MANTOVA
MARCARlA
MARIANA MANTOVANA
MARMIROLO
MEDOLE
MOGLIA
MONZAMBANO
MOTTEGGIANA
OSTIGLIA
PEGOGNAGA
PIEVE DI CORIANO
PIUBEGA
POGGIO RUSCO
POMPONESCO
PONTI SUL MINCIO
PORTO MANTOVANO
QUINGENTOLE
QUISTELLO
REDONDESCO
REVERE
RIVAROLO MANTOVANO
RODIGO
RONCOFERRARO
ROBERBELLA
SABBIONETA
SAN BENEDETTO PO
SAN GIACOMO DELLE SEGNATE
SAN GIORGIO DI MANTOVA
SAN GIOVANNI DEL DOSSO
SAN MARTINO DALL’ARGINE
SCHIVENOGLIA
SERMIDE
30
((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia
Valori
z
E
E
E
E
E
E
E
E
E
gr-g
2388
2442
2388
2435
2435
2371
2388
2388
2526
Eventuali
valori precedenti
z gr-g
alt
Comune
alt
15
127
17
20
26
13
18
22
98
Estremi del decreto modificativo
dei valori precedenti
oppure del decreto integrativo
SERRAVALLE A PO
SOLFERINO
SUSTINENTE
SUZZARA
VIADANA
VILLA POMA
VILLIMPENTA
VIRGILIO
VOLTA MANTOVANA
31
((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia
MILANO e LODI
Valori
z
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
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E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
gr-g
2557
386
557
2415
2360
2469
2634
2470
2549
2563
2404
2563
2489
2416
2479
2441
2409
2420
2673
2549
2608
2619
2447
2514
2557
2470
2404
2578
2592
2449
2579
2404
2521
2404
2514
2404
2416
2470
2408
2557
2470
2623
2545
2404
2441
2617
2404
2492
2433
2557
2404
2592
2557
2545
2439
2545
2628
2656
2536
2404
2532
Eventuali
valori precedenti
z gr-g
alt
Comune
alt
64
120
162
230
124
233
178
193
160
156
110
138
227
161
97
129
214
234
130
63
335
104
202
101
78
142
156
68
77
188
67
142
271
144
106
113
182
177
210
141
180
105
53
158
243
193
157
250
237
91
149
80
88
60
97
44
80
166
133
130
125
Estremi del decreto modificativo
dei valori precedenti
oppure del decreto integrativo
ABBADIA CERRETO
ABBIATEGRASSO
AGRATE BRIANZA
AICURZIO
ALBAIRATE
ALBIATE
ARCONATE
ARCORE
ARESE
ARLUNO
ASSAGO
BAREGGIO
BARLASSINA
BASIANO
BASIGLIO
BELLINZAGO LOMBARDO
BELLUSCO
BERNAREGGIO
BERNATE TICINO
BERTONICO
BESANA IN BRIANZA
BESATE
BIASSONO
BINASCO
BOFFALORA D’ADDA
BOFFALORA SOPRA TICINO
BOLLATE
BORGHETTO LODIGIANO
BORGO SAN GIOVANNI
BOVISIO MASCIAGO
BREMBIO
BRESSO
BRIOSCO
BRUGHERIO
BUBBIANO
BUCCINASCO
BURAGO DI MOLGORA
BUSCATE
BUSNAGO
BUSSERO
BUSTO GAROLFO
CALVIGNASCO
CAMAIRAGO
CAMBIAGO
CAMPARADA
CANEGRATE
CAPONAGO
CARATE BRIANZA
CARNATE
CARPIANO
CARUGATE
CASALETTO LODIGIANO
CASALMAIOCCO
CASALPUSTERLENGO
CASARILE
CASELLE LANDI
CASELLE LURANI
CASOREZZO
CASSANO D’ADDA
CASSINA DÈ PECCHI
CASSINETTA DI LUGAGNANO
32
((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia
Valori
z
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
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E
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E
E
E
E
E
E
E
gr-g
2634
2545
2549
2623
2545
2629
2441
2474
2404
2514
2459
2557
2404
2450
2421
2404
2538
2545
2502
2404
2404
2557
2404
2563
2404
2386
2426
2592
2545
2545
2462
2404
2578
2441
2617
2404
2404
2617
2447
2557
2701
2404
2557
2449
2441
2547
2557
2441
2471
2701
2435
2609
2416
2514
2505
2530
2451
2521
2434
2421
2557
2404
2579
Eventuali
valori precedenti
z gr-g
alt
Comune
alt
182 CASTANO PRIMO
49 CASTELNUOVO BOCCA D’ADDA
60 CASTIGLIONE D’ADDA
74 CASTIRAGA VIDARDO
60 CAVACURTA
73 CAVENAGO D’ADDA
176 CAVENAGO DI BRIANZA
216 CERIANO LAGHETTO
133 CERNUSCO SUL NAVIGLIO
84 CERRO AL LAMBRO
205 CERRO MAGGIORE
87 CERVIGNANO D’ADDA
119 CESANO BOSCONE
198 CESANO MADERNO
194 CESATE
154 CINISELLO BALSAMO
128 CISLIANO
58 CODOGNO
236 COGLIATE
131 COLOGNO MONZESE
92 COLTURANO
98 COMAZZO
171 CONCOREZZO
140 CORBETTA
149 CORMANO
146 CORNAREDO
236 CORNATE D’ADDA
78 CORNEGLIANO LAUDENSE
50 CORNO GIOVINE
52 CORNOVECCHIO
258 CORREZZANA
115 CORSICO
69 CORTE PALASIO
75 CRESPIATICA
157 CUGGIONO
126 CUSAGO
152 CUSANO MILANINO
194 DAIRAGO
196 DESIO
92 DRESANO
56 FOMBIO
117 GAGGIANO
86 GALGAGNANO
179 GARBAGNATE MILANESE
144 GESSATE
269 GIUSSANO
133 GORGONZOLA
67 GRAFFIGNANA
180 GREZZAGO
49 GUARDAMIGLIO
111 GUDO VISCONTI
161 INVERUNO
138 INZAGO
98 LACCHIARELLA
176 LAINATE
257 LAZZATE
199 LEGNANO
250 LENTATE SUL SEVESO
241 LESMO
187 LIMBIATE
115 LISCATE
191 LISSONE
67 LIVRAGA
33
Estremi del decreto modificativo
dei valori precedenti
oppure del decreto integrativo
((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia
Valori
z
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
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E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
gr-g
2404
2592
2592
2545
2442
2532
2448
2579
2545
2673
2623
2416
2592
2481
2557
2557
2545
2404
2557
2609
2420
2404
2524
2557
2404
2435
2499
2404
2557
2545
2673
2404
2404
2514
2404
2701
2404
2701
2524
2656
2604
2404
2557
2603
2557
2404
2404
2404
2404
2551
2404
2545
2416
2557
2631
2580
2480
2631
2673
2673
2557
2416
2441
Eventuali
valori precedenti
z gr-g
alt
Comune
alt
96 LOCATE DI TRIULZI
87 LODI
82 LODI VECCHIO
45 MACCASTORNA
215 MACHERIO
138 MAGENTA
197 MAGNAGO
69 MAIRAGO
58 MALEO
147 MARCALLO CON CASONE
77 MARUDO
153 MASATE
76 MASSALENGO
221 MEDA
95 MEDIGLIA
88 MELEGNANO
40 MELETI
118 MELZO
101 MERLINO
154 MESERO
219 MEZZAGO
122 MILANO
252 MISINTO
83 MONTANASO LOMBARDO
162 MONZA
109 MORIMONDO
100 MOTTA VISCONTI
186 MUGGIÒ
91 MULAZZANO
175 NERVIANO
177 NOSATE
175 NOVA MILANESE
148 NOVATE MILANESE
105 NOVIGLIO
101 OPERA
63 ORlO LITTA
193 ORNAGO
64 OSPEDALETTO LODIGIANO
71 OSSAGO LODIGIANO
156 OSSONA
107 OZZERO .
163 PADERNO DUGNANO
104 PANTIGLIATE
184 PARABIAGO
97 PAULLO
144 PERO
101 PESCHIERA BORROMEO
148 PESSANO CON BORNAGO
97 PIEVE EMANUELE
76 PIEVE FISSIRAGA
122 PIOLTELLO
164 POGLIANO MILANESE
164 POZZO D' ADDA
121 POZZUOLO MARTESANA
154 PREGNANA MILANESE
314 RENATE
220 RESCALDINA
158 RHO
172 ROBECCHETTO CON INDUNO
129 ROBECCO SUL NAVIGLIO
112 RODANO
196 RONCELLO
247 RONCO BRIANTINO
34
Estremi del decreto modificativo
dei valori precedenti
oppure del decreto integrativo
((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia
Valori
z
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
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E
E
E
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E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
gr-g
2435
2404
2592
2649
2404
2701
2450
2557
2524
2701
2448
2592
2623
2701
2656
2579
2631
2404
2485
2701
2482
2404
2404
2549
2467
2467
2701
2557
2450
2426
2514
2573
2471
2404
2428
2557
2466
2557
2579
2673
2410
2623
2673
2656
2471
2404
2404
2532
2537
2586
2623
2557
2617
2551
2404
2404
2404
2599
2557
2551
2586
2514
Eventuali
valori precedenti
z gr-g
alt
Comune
alt
107 ROSATE
104 ROZZANO
77 SALERANO SUL LAMBRO
80 SAN COLOMBANO AL LAMBRO
102 SAN DONATO MILANESE
56 SAN FIORANO
198 SAN GIORGIO SU LEGNANO
98 SAN GIULIANO MILANESE
73 SAN MARTINO IN STRADA
47 SAN ROCCO AL PORTO
197 SAN VITTORE OLONA
83 SAN ZENONE AL LAMBRO
73 SANT’ANGELO LODIGIANO
48 SANTO STEFANO LODIGIANO
152 SANTO STEFANO TICINO
68 SECUGNAGO
145 SEDRIANO
115 SEGRATE
176 SENAGO
62 SENNA LODIGIANA
222 SEREGNO
140 SESTO SAN GIOVANNI
108 SETTALA
134 SETTIMO MILANESE
21l SEVESO
21l SOLARO
57 SOMAGLIA
85 SORDIO
221 SOVICO
227 SULBIATE
82 TAVAZZANO CON VILLAVESCO
63 TERRANOVA DEI PASSERINI
170 TREZZANO ROSA
1l6 TREZZANO SUL NAVIGLIO
187 TREZZO SULL'ADDA
94 TRIBIANO
231 TRIUGGIO
108 TRUCCAZZANO
68 TURANO LODIGIANO
146 TURBIGO
221 USMATE VELATE
78 VALERA FRATTA
194 VANZAGHELLO
161 VANZAGO
161 VAPRIO D’ADDA
180 VAREDO
187 VEDANO AL LAMBRO
305 VEDUGGIO CON COLZANO
262 VERANO BRIANZA
119 VERMEZZO
103 VERNATE
121 VIGNATE
190 VILLA CORTESE
69 VILLANOVA DEL SILLARO
173 VILLASANTA
194 VIMERCATE
128 VIMODRONE
146 VITTUONE
90 VIZZOLO PREDABISSI
95 ZELO BUON PERSICO
113 ZELO SURRIGONE
102 ZIBIDO SAN GIACOMO
35
Estremi del decreto modificativo
dei valori precedenti
oppure del decreto integrativo
((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia
PAVIA
Valori
z
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
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E
E
E
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gr-g
2619
2628
2673
2628
2628
2664
2911
2628
2557
2619
2619
2619
2628
2619
2619
2685
2619
3053
2628
2628
3772
2812
2619
2628
2973
2628
2812
2917
2878
2619
2628
2623
2619
2619
2673
2968
2619
3623
2641
2680
2619
2937
2628
2641
2619
2619
2619
2664
2998
2673
2685
2614
2628
2619
2619
2628
2842
2628
2680
2628
2619
Eventuali
valori precedenti
z gr-g
alt
Comune
alt
92 ALAGNA
62 ALBAREDO ARNABOLDI
113 ALBONESE
76 ALBUZZANO
61 ARENA PO
55 BADIA PAVESE
333 BAGNARlA
67 BARBIANELLO
89 BASCAPÈ
77 BASTIDA DE’ DOSSI
67 BASTIDA PANCARANA
98 BATTUDA
75 BELGIOIOSO
98 BEREGUARDO
88 BORGARELLO
144 BORGO PRIOLO
98 BORGO SAN SIRO
326 BORGORATTO MORMOROLO
85 BORNASCO
124 BOSNASCO
951 BRALLO DI PREGOLA
101 BREME
69 BRESSANA BOTTARONE
88 BRONI
275 CALVIGNANO
64 CAMPOSPINOSO
102 CANDIA LOMELLINA
410 CANEVINO
233 CANNETO PAVESE
83 CARBONARA AL TICINO
64 CASANOVA LONATI
77 CASATISMA
81 CASEI GEROLA
103 CASORATE PRIMO
120 CASSOLNOVO
290 CASTANA
90 CASTEGGIO
70 CASTELLETTO DI BRANDUZZO
106 CASTELLO D'AGOGNA
111 CASTELNOVETTO
79 CAVA MANARA
331 CECIMA
86 CERANOV A
109 CERETTO LOMELLINA
100 CERGNAGO
89 CERTOSA DI PAVIA
72 CERVESINA
68 CHIGNOLO PO
309 CIGOGNOLA
115 CILAVEGNA
146 CODEVILLA
126 CONFIENZA
74 COPIANO
71 CORANA
74 CORNALE
71 CORTEOLONA
218 CORVINO SAN QUIRICO
66 COSTA DE’ NOBILI
105 COZZO
78 CURA CARPIGNANO
90 DORNO
36
Estremi del decreto modificativo
dei valori precedenti
oppure del decreto integrativo
((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia
Valori
z
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
F
E
E
E
E
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E
E
E
F
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
gr-g
2619
2628
2962
2715
2619
2619
2619
2619
2623
2623
2619
2690
3003
2673
2619
2628
2628
2785
2628
2628
2944
2619
2619
2628
2619
2628
2619
3420
2619
2619
2628
2628
3138
2619
3189
2628
2962
2649
2947
2958
2641
2614
2641
2944
2619
2614
2619
2641
2623
3001
2619
2619
2628
2628
2619
2802
2628
2619
2628
2685
2685
2614
2629
Eventuali
valori precedenti
z gr-g
alt
Comune
alt
89 FERRERA ERBOGNONE
74 FILIGHERA
482 FORTUNAGO
87 FRASCAROLO
90 GALLIA VOLA
83 GAMBARANA
106 GAMBOLÒ
93 GARLASCO
72 GENZONE
74 GERENZAGO
93 GIUSSAGO
196 GODIASCO
464 GOLFERENZO
118 GRAVELLONA LOMELLINA
89 GROPELLO CAIROLI
74 INVERNO E MONTELEONE
88 LANDRIANO
111 LANGOSCO
83 LARDIRAGO
76 LINAROLO
257 LIRIO
96 LOMELLO
75 LUNGA VILLA
76 MAGHERNO
93 MARCIGNAGO
78 MARZANO
93 MEDE
728 MENCONICO
76 MEZZANA BIGLI
68 MEZZANA RABA1TONE
62 MEZZANINO
72 MIRADOLO TERME
380 MONTALDO PAVESE
110 MONTEBELLO DELLA BATTAGLIA
412 MONTECALVO VERSIGGIA
137 MONTESCANO
426 MONTESEGALE
53 MONTICELLI PAVESE
277 MONTÙ BECCARlA
284 MORNICO LOSANA
108 MORTARA
115 NICORVO
108 OLEVANO DI LOMELLINA
275 OLIVA GESSI
96 OTTOBIANO
121 PALESTRO
68 PANCARANA
113 PARONA
77 PAVIA
311 PIETRA DE’ GIORGI
85 PIEVE ALBIGNOLA
80 PIEVE DEL CAIRO
58 PIEVE PORTO MORONE
67 PINAROLO PO
78 PIZZALE
267 PONTE NIZZA
64 PORTALBERA
63 REA
85 REDAVALLE
169 RETORBIDO
153 RIVANAZZANO
122 ROBBIO
75 ROBECCO PAVESE
37
Estremi del decreto modificativo
dei valori precedenti
oppure del decreto integrativo
((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia
Valori
z
E
F
E
F
E
E
E
F
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
F
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
F
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
F
E
E
E
gr-g
2745
3246
2619
3265
2628
2680
2720
3100
2628
2851
2628
2619
2623
2628
2619
2628
2812
2628
2628
3138
2852
2730
2619
2715
2619
2601
2619
2628
2619
2715
2685
2619
2628
2619
2628
2628
2628
2619
2619
2619
2619
2962
2619
2812
2623
3165
2903
619
2619
2619
2628
2514
2544
2619
2619
2628
2628
2685
2968
3138
2628
2622
2832
Eventuali
valori precedenti
z gr-g
alt
Comune
alt
219 ROCCA DE’ GIORGI
548 ROCCA SUSELLA
95 ROGNANO
630 ROMAGNESE
81 RONCARO
114 ROSASCO
250 ROVESCALA
526 RUINO
63 SAN CIPRIANO PO
216 SAN DAMIANO AL COLLE
86 SAN GENESIO ED UNITI
99 SAN GIORGIO DI LOMELLINA
63 SAN MARTINO SICCOMARIO
59 SAN ZENONE AL PO
87 SANNAZZARO DE’ BURGONDI
83 SANT’ALESSIO CON VIALONE
112 SANT’ANGELO LOMELLINA
71 SANTA CRISTINA E BISSONE
78 SANTA GIULETTA
550 SANTA MARGHERITA DI STAFFORA
199 SANTA MARIA DELLA VERSA
99 SARTIRANA LOMELLINA
86 SCALDASOLE
97 SEMIANA
83 SILVANO PIETRA
93 SIZIANO
80 SOMMO
61 SPESSA
101 STRADELLA
84 SUARDI
159 TORRAZZA COSTE
89 TORRE BERETTI E CASTELLARO
78 TORRE D’ARESE
84 TORRE D’ISOLA
73 TORRE DE’ NEGRI
84 TORREVECCHIA PIA
160 TORRICELLA VERZATE
61 TRAVACÒ SICCOMARIO
97 TRIVOLZIO
97 TROMELLO
97 TROVO
412 V AL DI NIZZA
93 VALEGGIO
101 V ALLE LOMELLINA
71 VALLE SALIMBENE
567 VALVERDE
416 VARZI
98 VELEZZO LOMELLINA
94 VELLEZZO BELLINI
78 VERRETTO
64 VERRUA PO
88 VIDIGULFO
116 VIGEVANO
90 VILLA BISCOSSI
86 VILLANOVA D’ARDENGHI
75 VILLANTERIO
72 VISTARINO
96 VOGHERA
357 VOLPARA
550 ZAVATTARELLO
86 ZECCONE
104 ZEME
204 ZENEVREDO
C
38
1218
400
Estremi del decreto modificativo
dei valori precedenti
oppure del decreto integrativo
D.M. 16/05/1995
(G.U. n. 119 del 24/05/1995)
((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia
Valori
z
E
E
E
gr-g
2628
2619
2619
alt
68
68
84
Comune
Eventuali
valori precedenti
z gr-g
alt
Estremi del decreto modificativo
dei valori precedenti
oppure del decreto integrativo
Comune
Eventuali
valori precedenti
z gr-g
alt
Estremi del decreto modificativo
dei valori precedenti
oppure del decreto integrativo
ZERBO
ZERBOLÒ
ZINASCO
SONDRIO
Valori
z
F
E
E
F
E
F
E
E
F
E
E
F
F
F
E
E
E
E
F
E
E
F
E
E
E
E
E
E
E
E
F
E
F
E
F
F
E
F
E
E
F
F
E
E
E
E
F
E
E
E
E
E
gr-g
3419
2765
2395
3734
2447
3206
2844
2700
3838
2889
2795
3590
3629
3012
2734
2726
2761
2426
3433
2873
2785
3091
2748
2398
2876
2379
2386
2861
2480
2724
3561
2355
3001
2907
3465
4648
2801
4056
2369
2853
3037
3092
2459
2875
2442
2371
3535
2375
2751
2496
2870
2758
alt
950
490
229
1172
266
800
370
444
1225
577
335
1071
1098
664
468
287
487
333
960
390
504
719
302
231
568
218
223
557
289
285
1050
283
656
590
983
1816
515
1399
211
552
681
720
274
567
262
212
1032
215
304
382
564
485
ALBAREDO PER SAN MARCO
ALBOSAGGIA
ANDALO VALTELLINO
APRICA
ARDENNO
BEMA
BERBENNO DI VALTELLINA
BIANZONE
BORMIO
BUGLIO IN MONTE
CAIOLO
CAMPODOLCINO
CASPOGGIO
CASTELLO DELL’ACQUA
CASTIONE ANDEVENNO
CEDRASCO
CERCINO
CHIAVENNA
CHIESA IN VALMALENCO
CHIURO
CINO
CIVO
COLORINA
COSIO VALTELLINO
DAZIO
DELEBIO
DUBINO
FAEDO VALTELLINO
FORCOLA
FUSINE
GEROLA ALTA
GORDONA
GROSIO
GROSOTTO
LANZADA
LIVIGNO
LOVERO
MADESIMO
MANTELLO
MAZZO DI VALTELLINA
MELLO
MENAROLA
MESE
MONTAGNA IN VALTELLINA
MORBEGNO
NOVATE MEZZOLA
PEDESINA
PIANTEDO
PIATEDA
PIURO
POGGIRIDENTI
PONTE IN VALTELLINA
39
((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia
Valori
z
E
E
F
F
E
E
E
F
E
F
E
F
F
E
F
E
E
E
F
F
F
F
E
E
E
E
gr-g
2802
2453
3206
3002
2372
2811
2967
3403
2755
3140
2474
3788
3278
2696
3166
2817
2427
2785
3187
3987
3690
3971
2354
2849
2968
2646
Eventuali
valori precedenti
z gr-g
alt
Comune
alt
516
352
800
216
213
522
632
939
307
754
285
1210
851
441
772
526
252
504
787
1350
1141
1339
200
549
633
406
POSTALESIO
PRATA CAMPORTACCIO
RASURA
ROGOLO
SAMOLACO
SAN GIACOMO FILIPPO
SERNIO
SONDALO
SONDRIO
SPRIANA
TALAMONA
TARTANO
TEGLIO
TIRANO
TORRE DI SANTA MARIA
TOVO DI SANT’AGATA
TRAONA
TREVISIO
VAL MASINO
VALDIDENTRO
VALDISOTTO
VALFURVA
VERCEIA
VERVIO
VILLA DI CHIAVENNA
VILLA DI TIRANO
E
40
2376
216
Estremi del decreto modificativo
dei valori precedenti
oppure del decreto integrativo
D.M. 24/03/2005
(G.U. n. 92 del 21/04/2005)
((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia
VARESE
Valori
z
F
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
F
E
gr-g
3029
2605
2433
2651
2525
2602
2676
2679
2513
2764
2608
2761
2506
2512
2620
2521
2461
2543
2531
2668
2751
2772
2711
2527
2567
2861
2705
2513
2525
2702
2559
2880
2633
2352
2700
2671
2608
2713
2938
2909
2534
2847
2756
2572
2505
2568
2593
2716
2491
2876
2501
2693
2552
2549
2652
2543
2589
2778
2759
2666
3050
2531
Eventuali
valori precedenti
z gr-g
alt
Comune
alt
655
334
205
381
290
332
399
401
263
520
350
300
258
262
345
273
225
303
276
352
510
429
411
289
306
226
414
281
276
404
296
240
354
194
403
382
350
426
282
261
296
216
514
310
257
307
325
268
265
237
254
468
291
307
382
281
322
530
516
450
670
294
Estremi del decreto modificativo
dei valori precedenti
oppure del decreto integrativo
AGRA
ALBIZZATE
ANGERA
ARCISATE
ARSAGO SEPRIO
ARZATE
AZZIO
BARASSO
BARDELLO
BEDERO VALCUVIA
BESANO
BESNATE
BESOZZO
BIANDRONNO
BISUSCHIO
BODIO LOMNAGO
BREBBIA
BREGANO
BRENTA
BREZZO DI BEDERO
BRINZIO
BRISSAGO VALTRAVAGLIA
BRUNELLO
BRUSIMPIANO
BUGUGGIATE
BUSTO ARSIZIO
CADEGLIANO VICONAGO
CADREZZATE
CAIRATE
CANTELLO
CARAVATE
CARDANO AL CAMPO
CARNAGO
CARONNO PERTUSELLA
CARONNO VARESINO
CASALE LITTA
CASALZUIGNO
CASCIAGO
CASORATE SEMPIONE
CASSANO MAGNAGO
CASSANO VALCUVIA
CASTELLANZA
CASTELLO CABIAGLIO
CASTELSEPRIO
CASTELVECCANA
CASTIGLIONE OLONA
CASTRONNO
CAVARIA CON PREMEZZO
CAZZAGO BRABBIA
CISLAGO
CITTIGLIO
CLIVIO
COCQUIO TREVISAGO
COMABBIO
COMERIO
CREMENAGA
CROSIO DELLA VALLE
CUASSO AL MONTE
CUGLIATE FABIASCO
CUNARDO
CURIGLIA CON MONTEVIASCO
CUVEGLIO
41
((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia
Valori
z
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
F
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
gr-g
2577
2596
2692
2778
2915
2840
2569
2877
2607
2511
2652
2569
2437
2433
2935
2905
2876
2562
2632
2485
2669
2454
2591
2507
2433
2482
2540
2879
2598
2465
2712
2415
2527
2634
2736
2862
3142
2599
2840
2573
2771
2462
2721
2513
2530
2879
2393
2754
2585
2524
2512
2425
2534
2446
2796
2854
2458
2418
2620
2593
2466
2938
2685
Eventuali
valori precedenti
z gr-g
alt
Comune
alt
309 CUVIO
327 DAVERIO
411 DUMENZA
530 DUNO
265 FAGNANO OLONA
211 FERNO
299 FERRERA DI VARESE
238 GALLARATE
335 GALLIATE LOMBARDO
261 GAVIRATE
368 GAZZADA SCHIANNO
303 GEMONIO
226 GERENZANO
204 GERMIGNAGA
280 GOLASECCA
258 GORLA MAGGIORE
237 GORLA MINORE
303 GORNATE OLONA
250 GRANTOLA
261 INARZO
394 INDUNO OLONA
220 ISPRA
324 JERAGO CON ORAGO
275 LAVENA PONTE TRESA
205 LAVENO MOMBELLO
240 LEGGIUNO
287 LONATE CEPPINO
205 LONATE POZZOLO
329 LOZZA
202 LUINO
425 LUVINATE
210 MACCAGNO
291 MALGESSO
355 MALNATE
500 MARCHIROLO
227 MARNATE
728 MARZIO
343 MASCIAGO PRIMO
277 MERCALLO
305 MESENZANA
525 MONTEGRINO VALTRAVAGLIA
226 MONVALLE
432 MORAZZONE
281 MORNAGO
293 OGGIONA CON SANTO STEFANO
239 OLGIATE OLONA
194 ORIGGIO
456 ORINO
333 OSMATE
289 PINO SULLA SPONDA DEL LAGO
280 PORTO CERESIO
199 PORTO VALTRAVAGLIA
296 RANCIO VALCUVIA
214 RANCO
543 SALTRIO
221 SAMARATE
223 SANGIANO
212 SARONNO
198 SESTO CALENDE
325 SOLBIATE ARNO
247 SOLBIATE OLONA
282 SOMMA LOMBARDO
392 SUMIRAGO
42
Estremi del decreto modificativo
dei valori precedenti
oppure del decreto integrativo
((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia
Valori
z
E
E
E
E
E
E
E
E
E
E
F
E
E
E
E
E
gr-g
2487
2513
2562
2502
2597
2408
2760
2532
2652
2641
3362
2586
2601
2498
2712
2614
Eventuali
valori precedenti
z gr-g
alt
Comune
alt
262
281
303
273
342
205
460
281
382
360
896
320
331
270
482
196
Estremi del decreto modificativo
dei valori precedenti
oppure del decreto integrativo
TAINO
TERNATE
TRADATE
TRAVEDONA MONATE
TRONZANO LAGO MAGGIORE
UBOLDO
VALGANNA
VARANO BORGHI
VARESE
VEDANO OLONA
VEDDASCA
VENEGONO INFERIORE
VENEGONO SUPERIORE
VERGIATE
VIGGIO
VIZZOLA TICINO
43
((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia
Allegato B
ISOLAMENTO DELLE RETI DI DISTRIBUZIONE DEL CALORE NEGLI IMPIANTI TERMICI
Le tubazioni delle reti di distribuzione dei fluidi caldi in fase liquida o vapore degli impianti termici devono essere
coibentate con materiale isolante il cui spessore minimo è fissato dalla seguente tabella 1 in funzione del diametro della
tubazione espresso in mm e della conduttività termica utile del materiale isolante espressa in W/m °C alla temperatura di
40 °C.
Tabella 1
Conduttività Termica utile
dell’isolante (W/m °C)
0.030
0.032
0.034
0.036
0.038
0.040
0.042
0.044
0.046
0.048
0.050
< 20
13
14
15
17
18
20
22
24
26
28
30
Diametro esterno della tubazione (mm)
da 20 a 39
da 40 a 59
da 60 a 79
33
26
19
36
29
21
39
31
23
43
34
25
46
37
28
50
40
30
54
43
32
58
46
35
62
50
38
66
54
41
71
58
44
da 80 a 99
37
40
44
47
51
55
59
63
68
72
77
> 100
40
44
48
52
56
60
64
69
74
79
84
-
Per valori di conduttività termica utile dell’isolante differenti da quelli indicati in tabella 1, i valori minimi dello
spessore del materiale isolante sono ricavati per interpolazione lineare dei dati riportati nella tabella 1 stessa.
I montanti verticali delle tubazioni devono essere posti al di qua dell’isolamento termico dell’involucro edilizio,
verso l’interno del fabbricato ed i relativi spessori minimi dell’isolamento che risultano dalla tabella 1, vanno
moltiplicati per 0,5.
Per tubazioni correnti entro strutture non affacciate ne all’esterno ne su locali non riscaldati gli spessori di cui alla
tabella 1, vanno moltiplicati per 0,3.
Nel caso di tubazioni preisolate con materiali o sistemi isolanti eterogenei o quando non sia misurabile direttamente
la conduttività termica del sistema, le modalità di installazione e i limiti di coibentazione sono fissati da norme
tecniche UNI che verranno pubblicate entro il 31/10/1993 e recepite dal Ministero dell’industria, del commercio e
dell’artigianato entro i successivi trenta giorni.
I canali dell’aria calda per la climatizzazione invernale posti in ambienti non riscaldati devono essere coibentati con uno
spessore di isolante non inferiore agli spessori indicati nella tabella 1 per tubazioni di diametro esterno da 20 a 39 mm.
Allegato C
G
Portata in m3/h
2.000
5.000
10.000
30.000
60.000
M = numero di ore annue di funzionamento
da 1400 a 2100 gradi giorno
oltre 2100 gradi giorno
4.000
2.700
2.000
1.200
1.600
1.000
1.200
800
1.000
700
Per portate non indicate in tabella si procede mediante interpolazione lineare.
44
((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia
Allegato D
TECNOLOGIE DI UTILIZZO DELLE FONTI RINNOVABILI DI ENERGIA O ASSIMILATE
ELETTIVAMENTE INDICATE PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA IN SPECIFICHE CATEGORIE
DI EDIFICI DI PROPRIETÀ PUBBLICA O ADIBITI AD USO PUBBLICO
E.1 Edifici adibiti a residenza con carattere continuativo:
Impianti con pannelli solari piani per produzione di acqua calda per usi igienici e sanitari destinati ad abitazioni
civili, case di pena, caserme, collegi, conventi, comunità religiose, siti in località con irradianza media annuale su
piano orizzontale maggiore di 150 W/m2.
E.2 Edifici adibiti a ufficio o assimilabili:
Pompe di calore per climatizzazione estiva-invernale nei casi in cui il volume climatizzato è maggiore di 10.000 m3
(valutare anche eventuale azionamento delle pompe di calore mediante motore a combustione interna);
Refrigeratori con recupero per climatizzazione di grossi centri di calcolo.
E.3 Edifici adibiti ad ospedali, cliniche o case di cura:
Impianti di cogenerazione di energia elettrica e termica per strutture ospedaliere con oltre 200 posti letto
(considerare anche possibile abbinamento con macchine frigorifere ad assorbimento nel caso di potenza elettrica in
cogenerazione maggiore di 500 kW).
E.6 Edifici ed impianti adibiti ad attività sportive:
Pompe di calore destinate a piscine coperte riscaldate per deumidificazione aria ambiente e per riscaldamento aria
ambiente, acqua vasche e acqua docce;
Pannelli solari piani per riscaldamento dell’acqua delle vasche delle piscine;
Pannelli solari piani per produzione di acqua calda per usi igienici e sanitari destinata a docce in impianti sportivi
con particolare riferimento ai campi all’aperto.
Allegato E
VALORE MINIMO DEL RENDIMENTO DEI GENERATORI DI CALORE
1.
Si omette il punto 1 (“Generatori di calore ad acqua calda con potenza termica utile nominale compresa tra 4 kW e
400 kW”) in quanto soppresso, con effetto dal 21/04/2000, dall’art. 18, comma 1, del D.P.R. 21/12/1999, n. 551
(G.U. n. 81 del 06/04/2000).
2.
Generatori di calore ad aria calda con potenza termica utile nominale non superiore a 400 kW.
Valore minimo del rendimento di combustione alla potenza nominale:
ηc = (83 + 2 log Pn)%
dove log Pn = logaritmo in base 10 della potenza nominale espressa in kW.
Per potenza nominale superiore a 400 kW il valore del rendimento di combustione deve essere uguale o superiore al
valore sopra indicato e calcolato a Pn = 400 kW.
La verifica del “rendimento di combustione” dei generatori di calore ad aria calda deve essere effettuata secondo le
metodologie indicate nelle seguenti norme tecniche UNI:
- UNI 7414: Generatori di aria calda funzionanti con bruciatore ad aria soffiata per combustibile liquido e
gassoso;
- UNI 8125: Generatori di aria calda funzionanti a gas con bruciatore ad aria soffiata;
- UNI 9461: Generatori di aria calda a gas con bruciatore atmosferico non equipaggiato con ventilatore nel
circuito di combustione;
- UNI 9462: Generatori di aria calda a gas con bruciatore atmosferico equipaggiati con ventilatore nel circuito di
combustione.
In alternativa all’applicazione delle suddette norme UNI la verifica del rendimento può essere effettuata con le
metodologie riportate in norme tecniche equivalenti di altri paesi membri della Comunità europea.
45
((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia
Allegato F
(così sostituito, con effetto dal 01/04/2003, dall’art. 2, comma 1, del D.M. 17/03/2003)
LIBRETTO DI CENTRALE
OBBLIGATORIO PER GLI IMPIANTI TERMICI
CON POTENZA TERMICA DEL FOCOLARE NOMINALE SUPERIORE O UGUALE A 35 kW
(ART. 11, COMMA 9, DEL D.P.R. 26 AGOSTO 1993, N° 412)
46
((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia
1. SCHEDA IDENTIFICATIVA DELL’IMPIANTO
(da compilare in due copie di cui una deve essere inviata, per posta o per E-mail,
all’Ente locale competente per i controlli biennali)
1.1
UBICAZIONE E DESTINAZIONE DELL’EDIFICIO
Indirizzo ………………………………………………………….. n° ……… palazzo ……………………………
CAP ………. Località ………………………………… comune ……………………………… provincia ………
Edificio adibito a ……………………………………………………………………………………………………
Categoria
E.1
E.2
E.3
E.4
E.5
E.6
E.7
E.8
1.2
IMPIANTO TERMICO DESTINATO A
Riscaldamento ambienti
Produzione centralizzata di acqua calda per usi igienici e sanitari
Altro (descrivere) ………………………………………………………………………………………………...
1.3
DATA DI INSTALLAZIONE / RISTRUTTURAZIONE …………………………..
1.4
GENERATORI DI CALORE
Numero ……… Potenza termica del focolare nominale totale (kW) ……… Combustibile ……………………..
1.5
PROGETTISTA DELL’IMPIANTO TERMICO (nominativo e n° di iscrizione all’ordine o collegio)
……………………………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………………….
1.6
INSTALLATORE DELL’IMPIANTO TERMICO (ragione sociale e n° di iscrizione alla CCIAA e/o AA)
……………………………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………………….
1.7
PROPRIETARIO O PROPRIETARI (1)
……………………………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………………….
1.8
AMMINISTRATORE (2)
……………………………………………………………………………………………………………………….
1.9
MANUTENTORE
TERZO RESPONSABILE
DAL .…..…………….. AL …………………..
(ragione sociale e n° di iscrizione alla CCIAA e/o AA)
……………………………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………………….
Data ……………………
Firma del responsabile dell’esercizio e della manutenzione
………………………………………………..
(1)
(2)
In caso di proprietà in condominio indicare condòmini, in caso di proprietà di persona giuridica indicare la ragione sociale.
Da compilare nei casi di proprietà in condominio o di proprietà di persona giuridica.
47
((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia
1bis. SCHEDA IDENTIFICATIVA DELL’IMPIANTO
(da compilare in due copie di cui una deve essere inviata, per posta o per E-mail,
all’Ente locale competente per i controlli biennali)
1.1
UBICAZIONE E DESTINAZIONE DELL’EDIFICIO
Indirizzo ………………………………………………………….. n° ……… palazzo ……………………………
CAP ………. Località ………………………………… comune ……………………………… provincia ………
Edificio adibito a ……………………………………………………………………………………………………
Categoria
E.1
E.2
E.3
E.4
E.5
E.6
E.7
E.8
1.2
IMPIANTO TERMICO DESTINATO A
Riscaldamento ambienti
Produzione centralizzata di acqua calda per usi igienici e sanitari
Altro (descrivere) ………………………………………………………………………………………………...
1.3
DATA DI INSTALLAZIONE / RISTRUTTURAZIONE …………………………..
1.4
GENERATORI DI CALORE
Numero ……… Potenza termica del focolare nominale totale (kW) ……… Combustibile ……………………..
1.5
PROGETTISTA DELL’IMPIANTO TERMICO (nominativo e n° di iscrizione all’ordine o collegio)
……………………………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………………….
1.6
INSTALLATORE DELL’IMPIANTO TERMICO (ragione sociale e n° di iscrizione alla CCIAA e/o AA)
……………………………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………………….
1.7
PROPRIETARIO O PROPRIETARI (1)
……………………………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………………….
1.8
AMMINISTRATORE (2)
……………………………………………………………………………………………………………………….
1.9
MANUTENTORE
TERZO RESPONSABILE
DAL .…..…………….. AL …………………..
(ragione sociale e n° di iscrizione alla CCIAA e/o AA)
……………………………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………………….
Data ……………………
Firma del responsabile dell’esercizio e della manutenzione
………………………………………………..
(1)
(2)
In caso di proprietà in condominio indicare condòmini, in caso di proprietà di persona giuridica indicare la ragione sociale.
Da compilare nei casi di proprietà in condominio o di proprietà di persona giuridica.
48
((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia
2. AFFIDAMENTO DELLE OPERAZIONI DI CONTROLLO E MANUTENZIONE
(da compilare se il proprietario o, in caso di condominio, l’amministratore affida le operazioni di controllo ed eventuale
manutenzione dell’impianto termico ad una ditta abilitata ai sensi della Legge 46/90, ma ne mantiene la responsabilità)
2.1
Il sottoscritto ………………………………………… proprietario/amministratore (1) e responsabile dell’impianto
termico, affida le operazioni di controllo e manutenzione dell’impianto termico alla ditta (2)
……………………………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………………….
Riferimento (facoltativo):
contratto di manutenzione stipulato in data ……………..….. e valido dal …………..…….. al …………………..
Data ……………………
2.2
Firma ………………………………………………………
Il sottoscritto ………………………………………… proprietario/amministratore (1) e responsabile dell’impianto
termico, affida le operazioni di controllo e manutenzione dell’impianto termico alla ditta (2)
……………………………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………………….
Riferimento (facoltativo):
contratto di manutenzione stipulato in data ……………..….. e valido dal …………..…….. al …………………..
Data ……………………
2.3
Firma ………………………………………………………
Il sottoscritto ………………………………………… proprietario/amministratore (1) e responsabile dell’impianto
termico, affida le operazioni di controllo e manutenzione dell’impianto termico alla ditta (2)
……………………………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………………….
Riferimento (facoltativo):
contratto di manutenzione stipulato in data ……………..….. e valido dal …………..…….. al …………………..
Data ……………………
2.4
Firma ………………………………………………………
Il sottoscritto ………………………………………… proprietario/amministratore (1) e responsabile dell’impianto
termico, affida le operazioni di controllo e manutenzione dell’impianto termico alla ditta (2)
……………………………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………………….
Riferimento (facoltativo):
contratto di manutenzione stipulato in data ……………..….. e valido dal …………..…….. al …………………..
Data ……………………
(1)
(2)
Firma ………………………………………………………
Cancellare ciò che non interessa.
Indicare la ragione sociale ed il numero di iscrizione alla CCIAA e/o all’AA.
49
((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia
2 (segue). AFFIDAMENTO DELLE OPERAZIONI DI CONTROLLO E MANUTENZIONE
(da compilare se il proprietario o, in caso di condominio, l’amministratore affida le operazioni di controllo ed eventuale
manutenzione dell’impianto termico ad una ditta abilitata ai sensi della Legge 46/90, ma ne mantiene la responsabilità)
2.5
Il sottoscritto ………………………………………… proprietario/amministratore (1) e responsabile dell’impianto
termico, affida le operazioni di controllo e manutenzione dell’impianto termico alla ditta (2)
……………………………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………………….
Riferimento (facoltativo):
contratto di manutenzione stipulato in data ……………..….. e valido dal …………..…….. al …………………..
Data ……………………
2.6
Firma ………………………………………………………
Il sottoscritto ………………………………………… proprietario/amministratore (1) e responsabile dell’impianto
termico, affida le operazioni di controllo e manutenzione dell’impianto termico alla ditta (2)
……………………………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………………….
Riferimento (facoltativo):
contratto di manutenzione stipulato in data ……………..….. e valido dal …………..…….. al …………………..
Data ……………………
2.7
Firma ………………………………………………………
Il sottoscritto ………………………………………… proprietario/amministratore (1) e responsabile dell’impianto
termico, affida le operazioni di controllo e manutenzione dell’impianto termico alla ditta (2)
……………………………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………………….
Riferimento (facoltativo):
contratto di manutenzione stipulato in data ……………..….. e valido dal …………..…….. al …………………..
Data ……………………
2.8
Firma ………………………………………………………
Il sottoscritto ………………………………………… proprietario/amministratore (1) e responsabile dell’impianto
termico, affida le operazioni di controllo e manutenzione dell’impianto termico alla ditta (2)
……………………………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………………….
Riferimento (facoltativo):
contratto di manutenzione stipulato in data ……………..….. e valido dal …………..…….. al …………………..
Data ……………………
(1)
(2)
Firma ………………………………………………………
Cancellare ciò che non interessa.
Indicare la ragione sociale ed il numero di iscrizione alla CCIAA e/o all’AA.
50
((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia
2 (segue). AFFIDAMENTO DELLE OPERAZIONI DI CONTROLLO E MANUTENZIONE
(da compilare se il proprietario o, in caso di condominio, l’amministratore affida le operazioni di controllo ed eventuale
manutenzione dell’impianto termico ad una ditta abilitata ai sensi della Legge 46/90, ma ne mantiene la responsabilità)
2.9
Il sottoscritto ………………………………………… proprietario/amministratore (1) e responsabile dell’impianto
termico, affida le operazioni di controllo e manutenzione dell’impianto termico alla ditta (2)
……………………………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………………….
Riferimento (facoltativo):
contratto di manutenzione stipulato in data ……………..….. e valido dal …………..…….. al …………………..
Data ……………………
2.10
Firma ………………………………………………………
Il sottoscritto ………………………………………… proprietario/amministratore (1) e responsabile dell’impianto
termico, affida le operazioni di controllo e manutenzione dell’impianto termico alla ditta (2)
……………………………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………………….
Riferimento (facoltativo):
contratto di manutenzione stipulato in data ……………..….. e valido dal …………..…….. al …………………..
Data ……………………
2.11
Firma ………………………………………………………
Il sottoscritto ………………………………………… proprietario/amministratore (1) e responsabile dell’impianto
termico, affida le operazioni di controllo e manutenzione dell’impianto termico alla ditta (2)
……………………………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………………….
Riferimento (facoltativo):
contratto di manutenzione stipulato in data ……………..….. e valido dal …………..…….. al …………………..
Data ……………………
2.12
Firma ………………………………………………………
Il sottoscritto ………………………………………… proprietario/amministratore (1) e responsabile dell’impianto
termico, affida le operazioni di controllo e manutenzione dell’impianto termico alla ditta (2)
……………………………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………………….
Riferimento (facoltativo):
contratto di manutenzione stipulato in data ……………..….. e valido dal …………..…….. al …………………..
Data ……………………
(1)
(2)
Firma ………………………………………………………
Cancellare ciò che non interessa.
Indicare la ragione sociale ed il numero di iscrizione alla CCIAA e/o all’AA.
51
((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia
3. NOMINA DEL TERZO RESPONSABILE DELL’ESERCIZIO E DELLA MANUTENZIONE
(da compilare se il proprietario o, in caso di condominio, l’amministratore nomina quale terzo responsabile
dell’esercizio e della manutenzione una ditta almeno abilitata ai sensi della Legge 46/90, e, quando richiesto,
in possesso degli ulteriori requisiti previsti dall’art. 11, comma 3, del D.P.R. 412/93)
3.1
Il sottoscritto ………………………………….…………… proprietario/amministratore (1) affida la responsabilità
dell’esercizio e della manutenzione dell’impianto termico alla ditta (2)
……………………………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………………….
Eventuali ulteriori requisiti: UNI ISO EN ……………..
Altro ………………………………………….
Riferimento: atto di assunzione di responsabilità da parte del terzo del …………………….…...……….. e valido
dal ………………….. al …………………..
Data …………………… Firma …………………………. Firma del terzo responsabile ………………………….
3.2
Il sottoscritto ………………………………….…………… proprietario/amministratore (1) affida la responsabilità
dell’esercizio e della manutenzione dell’impianto termico alla ditta (2)
……………………………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………………….
Eventuali ulteriori requisiti: UNI ISO EN ……………..
Altro ………………………………………….
Riferimento: atto di assunzione di responsabilità da parte del terzo del …………………….…...……….. e valido
dal ………………….. al …………………..
Data …………………… Firma …………………………. Firma del terzo responsabile ………………………….
3.3
Il sottoscritto ………………………………….…………… proprietario/amministratore (1) affida la responsabilità
dell’esercizio e della manutenzione dell’impianto termico alla ditta (2)
……………………………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………………….
Eventuali ulteriori requisiti: UNI ISO EN ……………..
Altro ………………………………………….
Riferimento: atto di assunzione di responsabilità da parte del terzo del …………………….…...……….. e valido
dal ………………….. al …………………..
Data …………………… Firma …………………………. Firma del terzo responsabile ………………………….
3.4
Il sottoscritto ………………………………….…………… proprietario/amministratore (1) affida la responsabilità
dell’esercizio e della manutenzione dell’impianto termico alla ditta (2)
……………………………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………………….
Eventuali ulteriori requisiti: UNI ISO EN ……………..
Altro ………………………………………….
Riferimento: atto di assunzione di responsabilità da parte del terzo del …………………….…...……….. e valido
dal ………………….. al …………………..
Data …………………… Firma …………………………. Firma del terzo responsabile ………………………….
(1)
(2)
Cancellare ciò che non interessa.
Indicare la ragione sociale ed il numero di iscrizione alla CCIAA e/o all’AA.
52
((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia
3 (segue). NOMINA DEL TERZO RESPONSABILE DELL’ESERCIZIO E DELLA MANUTENZIONE
(da compilare se il proprietario o, in caso di condominio, l’amministratore nomina quale terzo responsabile
dell’esercizio e della manutenzione una ditta almeno abilitata ai sensi della Legge 46/90, e, quando richiesto,
in possesso degli ulteriori requisiti previsti dall’art. 11, comma 3, del D.P.R. 412/93)
3.5
Il sottoscritto ………………………………….…………… proprietario/amministratore (1) affida la responsabilità
dell’esercizio e della manutenzione dell’impianto termico alla ditta (2)
……………………………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………………….
Eventuali ulteriori requisiti: UNI ISO EN ……………..
Altro ………………………………………….
Riferimento: atto di assunzione di responsabilità da parte del terzo del …………………….…...……….. e valido
dal ………………….. al …………………..
Data …………………… Firma …………………………. Firma del terzo responsabile ………………………….
3.6
Il sottoscritto ………………………………….…………… proprietario/amministratore (1) affida la responsabilità
dell’esercizio e della manutenzione dell’impianto termico alla ditta (2)
……………………………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………………….
Eventuali ulteriori requisiti: UNI ISO EN ……………..
Altro ………………………………………….
Riferimento: atto di assunzione di responsabilità da parte del terzo del …………………….…...……….. e valido
dal ………………….. al …………………..
Data …………………… Firma …………………………. Firma del terzo responsabile ………………………….
3.7
Il sottoscritto ………………………………….…………… proprietario/amministratore (1) affida la responsabilità
dell’esercizio e della manutenzione dell’impianto termico alla ditta (2)
……………………………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………………….
Eventuali ulteriori requisiti: UNI ISO EN ……………..
Altro ………………………………………….
Riferimento: atto di assunzione di responsabilità da parte del terzo del …………………….…...……….. e valido
dal ………………….. al …………………..
Data …………………… Firma …………………………. Firma del terzo responsabile ………………………….
3.8
Il sottoscritto ………………………………….…………… proprietario/amministratore (1) affida la responsabilità
dell’esercizio e della manutenzione dell’impianto termico alla ditta (2)
……………………………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………………….
Eventuali ulteriori requisiti: UNI ISO EN ……………..
Altro ………………………………………….
Riferimento: atto di assunzione di responsabilità da parte del terzo del …………………….…...……….. e valido
dal ………………….. al …………………..
Data …………………… Firma …………………………. Firma del terzo responsabile ………………………….
(1)
(2)
Cancellare ciò che non interessa.
Indicare la ragione sociale ed il numero di iscrizione alla CCIAA e/o all’AA.
53
((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia
3 (segue). NOMINA DEL TERZO RESPONSABILE DELL’ESERCIZIO E DELLA MANUTENZIONE
(da compilare se il proprietario o, in caso di condominio, l’amministratore nomina quale terzo responsabile
dell’esercizio e della manutenzione una ditta almeno abilitata ai sensi della Legge 46/90, e, quando richiesto,
in possesso degli ulteriori requisiti previsti dall’art. 11, comma 3, del D.P.R. 412/93)
3.9
Il sottoscritto ………………………………….…………… proprietario/amministratore (1) affida la responsabilità
dell’esercizio e della manutenzione dell’impianto termico alla ditta (2)
……………………………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………………….
Eventuali ulteriori requisiti: UNI ISO EN ……………..
Altro ………………………………………….
Riferimento: atto di assunzione di responsabilità da parte del terzo del …………………….…...……….. e valido
dal ………………….. al …………………..
Data …………………… Firma …………………………. Firma del terzo responsabile ………………………….
3.10
Il sottoscritto ………………………………….…………… proprietario/amministratore (1) affida la responsabilità
dell’esercizio e della manutenzione dell’impianto termico alla ditta (2)
……………………………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………………….
Eventuali ulteriori requisiti: UNI ISO EN ……………..
Altro ………………………………………….
Riferimento: atto di assunzione di responsabilità da parte del terzo del …………………….…...……….. e valido
dal ………………….. al …………………..
Data …………………… Firma …………………………. Firma del terzo responsabile ………………………….
3.11
Il sottoscritto ………………………………….…………… proprietario/amministratore (1) affida la responsabilità
dell’esercizio e della manutenzione dell’impianto termico alla ditta (2)
……………………………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………………….
Eventuali ulteriori requisiti: UNI ISO EN ……………..
Altro ………………………………………….
Riferimento: atto di assunzione di responsabilità da parte del terzo del …………………….…...……….. e valido
dal ………………….. al …………………..
Data …………………… Firma …………………………. Firma del terzo responsabile ………………………….
3.12
Il sottoscritto ………………………………….…………… proprietario/amministratore (1) affida la responsabilità
dell’esercizio e della manutenzione dell’impianto termico alla ditta (2)
……………………………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………………….
Eventuali ulteriori requisiti: UNI ISO EN ……………..
Altro ………………………………………….
Riferimento: atto di assunzione di responsabilità da parte del terzo del …………………….…...……….. e valido
dal ………………….. al …………………..
Data …………………… Firma …………………………. Firma del terzo responsabile ………………………….
(1)
(2)
Cancellare ciò che non interessa.
Indicare la ragione sociale ed il numero di iscrizione alla CCIAA e/o all’AA.
54
((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia
4. COMPONENTI DELLA CENTRALE TERMICA
Situazione alla prima installazione o alla ristrutturazione dell’impianto termico
4.1 GENERATORI DI CALORE
Costruttore
Modello
Matricola
Matricola del
bruciatore
abbinato
Fluido
termovettore (1)
Potenza termica
del focolare
nominale
massima (kW)
Potenza termica
utile nominale
massima (kW)
Matricola
Combustibile (2)
Potenza termica
minima
nominale (kW)
Potenza termica
massima
nominale (kW)
Estremi di
certificazione
Potenza (kW)
Portata (m3/h)
Prevalenza
(kPa)
Estremi di
certificazione
G1
G2
G3
G4
G5
4.2 BRUCIATORI
Costruttore
Modello
B1
B2
B3
B4
B5
4.3 POMPE DI CIRCOLAZIONE
Costruttore
Modello
Matricola
P1
P2
P3
P4
P5
(1)
(2)
Specificare, ad esempio: acqua calda, acqua surriscaldata, vapore, aria calda, olio diatermico.
Specificare, ad esempio: gas naturale, GPL, gasolio, olio combustibile.
55
((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia
4 (segue). COMPONENTI DELLA CENTRALE TERMICA
Situazione alla prima installazione o alla ristrutturazione dell’impianto termico
4.4
TERMOREGOLAZIONE IN CENTRALE TERMICA
- CENTRALINA DI REGOLAZIONE CLIMATICA
Costruttore ……………………………………… Modello …………………… Matricola ……………………..
Programmazione oraria nelle 24 ore su n° …….. livelli di temperatura
Estremi di certificazione …………………………………………………………………………………………..
- VALVOLA DI REGOLAZIONE
Costruttore ……………………………………… Modello …………………… Matricola ……………………..
Numero di vie ……….. Estremi di certificazione ………………………………………………………………..
- IMPOSTAZIONE DELLA CURVA DI TERMOREGOLAZIONE
* Punto 1: temperatura esterna (°C) ………….. Temperatura di mandata fluido termovettore (°C) …………..
Punto 2: temperatura esterna (°C) ………….. Temperatura di mandata fluido termovettore (°C) ………..…
* Altro sistema di impostazione …………………………………………………………………………………..
..…………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………..
4.5
SISTEMI TELEMATICI DI CONTROLLO E CONDUZIONE
Descrizione del sistema ……………………………………………………………………………………………..
……………………………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………………….
Estremi di certificazione dei dispositivi ..…………………………………………………………………………...
4.6
ALTRI SISTEMI DI REGOLAZIONE (riportare descrizione, composizione del sistema, costruttori, modelli ed
estremi di certificazione dei dispositivi)
Descrizione del sistema ……………………………………………………………………………………………..
……………………………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………………….
56
((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia
5. TERMOREGOLAZIONE NELLA SINGOLA UNITA’ IMMOBILIARE (O ZONALE)
Situazione alla prima installazione o alla ristrutturazione dell’impianto termico.
Compilare una scheda per ogni gruppo di unità immobiliari (o zone) con il medesimo sistema.
Numero di unità immobiliari (o zone) con il medesimo sistema: …… su ……….
UNITA’ IMMOBILIARI
Palazzo ……………………………………………………………………………..
Scala
……………………………………………………………………………..
Piano
……………………………………………………………………………..
Interno ……………………………………………………………………………..
ZONE: ………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………
5.1
TERMOSTATO/I ARIA AMBIENTE
Costruttore ………………..……………………… Modello ……………………………… Quantità ….………..
Costruttore ………………..……………………… Modello ……………………………… Quantità ….………..
Costruttore ………………..……………………… Modello ……………………………… Quantità ….………..
Costruttore ………………..……………………… Modello ……………………………… Quantità ….………..
Costruttore ………………..……………………… Modello ……………………………… Quantità ….………..
5.2
PROGRAMMATORE ORARIO (TIMER)
Costruttore ………………..……………………… Modello ……………………………… Quantità ….………..
Programmazione settimanale esistente
5.3
SI
NO
Programmazione mensile esistente
SI
NO
CRONOTERMOSTATO
Costruttore ………………..……………………… Modello ……………………………… Quantità ….………..
Programmazione oraria nelle 24 ore su n° …….. livelli di temperatura
Programmazione settimanale esistente
5.4
SI
NO
Programmazione mensile esistente
SI
NO
REGOLATORE CLIMATICO
Costruttore ………………..……………………… Modello ……………………………… Quantità ….………..
Programmazione oraria nelle 24 ore su n° …….. livelli di temperatura
Programmazione settimanale esistente
5.5
SI
NO
Programmazione mensile esistente
SI
NO
VALVOLE TERMOSTATICHE
Costruttore ………………..……………………… Modello ……………………………… Quantità ….………..
Costruttore ………………..……………………… Modello ……………………………… Quantità ….………..
Costruttore ………………..……………………… Modello ……………………………… Quantità ….………..
Numero complessivo di corpi scaldanti: ………..
5.6
CONTATORE DI CALORE
Costruttore ……………………………………… Modello …………………… Matricola ………………………
Tipo: diretto
indiretto
Estremi di certificazione ……………………………………………………….
57
((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia
6. SOSTITUZIONE DI COMPONENTI DELLA CENTRALE TERMICA
(Riempire con le stesse modalità dei riquadri 4.1, 4.2 e 4.3, occupando le stesse posizioni del componente sostituito;
per esempio: se si sostituisce il bruciatore B2 del quadro 4.2, riempire la casella B2 del quadro 5.2).
6.1 GENERATORI DI CALORE
Costruttore
Modello
Matricola
Matricola del
bruciatore
abbinato
Fluido
termovettore
(1)
Potenza
Potenza
termica del
termica utile
focolare
nominale
nominale
massima (kW)
massima (kW)
Estremi di
certificazione
Data di
sostituzione
G1
G2
G3
G4
G5
6.2 BRUCIATORI
Costruttore
Modello
Matricola
Combustibile (2)
Potenza termica
minima
nominale (kW)
Potenza termica
massima
nominale (kW)
Estremi di
certificazione
Potenza (kW)
Portata (m3/h)
Prevalenza
(kPa)
Data di
sostituzione
Data di
sostituzione
B1
B2
B3
B4
B5
6.3 POMPE DI CIRCOLAZIONE
Costruttore
Modello
Matricola
P1
P2
P3
P4
P5
(1)
(2)
Specificare, ad esempio: acqua calda, acqua surriscaldata, vapore, aria calda, olio diatermico.
Specificare, ad esempio: gas naturale, GPL, gasolio, olio combustibile.
58
((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia
6 (segue). SOSTITUZIONE DI COMPONENTI DELLA CENTRALE TERMICA
6.4
TERMOREGOLAZIONE IN CENTRALE TERMICA
- CENTRALINA DI REGOLAZIONE CLIMATICA
Data di sostituzione ……………………..
Costruttore ……………………………………… Modello …………………… Matricola ……………………..
Programmazione oraria nelle 24 ore su n° …….. livelli di temperatura
Estremi di certificazione …………………………………………………………………………………………..
- VALVOLA DI REGOLAZIONE
Data di sostituzione …………………….
Costruttore ……………………………………… Modello …………………… Matricola ……………………..
Numero di vie ……….. Estremi di certificazione ………………………………………………………………..
- IMPOSTAZIONE DELLA CURVA DI TERMOREGOLAZIONE
Data di modifica ……………………..
* Punto 1: temperatura esterna (°C) ………….. Temperatura di mandata fluido termovettore (°C) …………..
Punto 2: temperatura esterna (°C) ………….. Temperatura di mandata fluido termovettore (°C) ………..…
* Altro sistema di impostazione …………………………………………………………………………………..
..…………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………..
6.5
SISTEMI TELEMATICI DI CONTROLLO E CONDUZIONE
Data di sostituzione ……………………..
Descrizione del sistema ……………………………………………………………………………………………..
……………………………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………………….
Estremi di certificazione dei dispositivi ..…………………………………………………………………………...
6.6
ALTRI SISTEMI DI REGOLAZIONE (riportare descrizione, composizione del sistema, costruttori, modelli ed
estremi di certificazione dei dispositivi)
Data di sostituzione ……………………..
Descrizione del sistema ……………………………………………………………………………………………..
……………………………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………………….
59
((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia
7. SOSTITUZIONE DI COMPONENTI DELLA TERMOREGOLAZIONE
NELLA SINGOLA UNITA’ IMMOBILIARE (O ZONALE)
Compilare una scheda per ogni gruppo di unità immobiliari (o zone) con il medesimo sistema.
Numero di unità immobiliari (o zone) con il medesimo sistema: …… su ……….
UNITA’ IMMOBILIARI
Palazzo ……………………………………………………………………………..
Scala
……………………………………………………………………………..
Piano
……………………………………………………………………………..
Interno ……………………………………………………………………………..
ZONE: ………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………
7.1
TERMOSTATO/I ARIA AMBIENTE
Data di sostituzione ……………………..
Costruttore ………………..……………………… Modello ……………………………… Quantità ….………..
Costruttore ………………..……………………… Modello ……………………………… Quantità ….………..
Costruttore ………………..……………………… Modello ……………………………… Quantità ….………..
Costruttore ………………..……………………… Modello ……………………………… Quantità ….………..
Costruttore ………………..……………………… Modello ……………………………… Quantità ….………..
7.2
PROGRAMMATORE ORARIO (TIMER)
Data di sostituzione ……………………..
Costruttore ………………..……………………… Modello ……………………………… Quantità ….………..
Programmazione settimanale esistente
7.3
SI
NO
CRONOTERMOSTATO
Programmazione mensile esistente
SI
NO
Data di sostituzione ……………………..
Costruttore ………………..……………………… Modello ……………………………… Quantità ….………..
Programmazione oraria nelle 24 ore su n° …….. livelli di temperatura
Programmazione settimanale esistente
7.4
SI
NO
REGOLATORE CLIMATICO
Programmazione mensile esistente
SI
NO
Data di sostituzione ……………………..
Costruttore ………………..……………………… Modello ……………………………… Quantità ….………..
Programmazione oraria nelle 24 ore su n° …….. livelli di temperatura
Programmazione settimanale esistente
7.5
SI
NO
VALVOLE TERMOSTATICHE
Programmazione mensile esistente
SI
NO
Data di sostituzione ……………………..
Costruttore ………………..……………………… Modello ……………………………… Quantità ….………..
Costruttore ………………..……………………… Modello ……………………………… Quantità ….………..
Costruttore ………………..……………………… Modello ……………………………… Quantità ….………..
Numero complessivo di corpi scaldanti: ………..
7.6
CONTATORE DI CALORE
Data di sostituzione ……………………..
Costruttore ……………………………………… Modello …………………… Matricola ………………………
Tipo: diretto
indiretto
Estremi di certificazione ……………………………………………………….
60
((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia
8. RENDIMENTO DI COMBUSTIONE MINIMO AMMISSIBILE
GENERATORE DI CALORE: matricola ……………………………
8.1
(riempire una scheda per ogni gruppo termico)
Pn = potenza termica utile nominale massima in kW
Generatori ad acqua calda
formula di riferimento (1) :
η(100%) = 84 + 2 log Pn
altra (2) …………………………………………………………………..
Generatori ad aria calda
formula di riferimento (1) :
η(100%) = 83 + 2 log Pn
altra (2) …………………………………………………………………..
Altro ………………………………………………………………………………………………………………...
……………………………………………………………………………………………………………………….
ηc minimo ammissibile = ηD.P.R. 412 = …………….
(1)
(2)
Per generatori alimentati con combustibili gassosi o liquidi: gas naturale, GPL, gasolio, olio combustibile (art. 6 e art. 11, comma 14, del
D.P.R. 412/93).
Per generatori alimentati con combustibili solidi o non comuni.
Tabella 1
Generatori ad acqua calda: valori minimi ammissibili per il rendimento di combustione
Potenza termica utile nominale massima (in kW)
Installato dal 29/10/1993
Installato prima del 29/10/1993
87
88
89
84
85
86
Da 35 a 56,2
Da 56,3 a 177,8
Oltre 117,9
Tabella 2
Generatori ad aria calda: valori minimi ammissibili per il rendimento di combustione
Potenza termica utile nominale massima (in kW)
Installato dal 29/10/1993
Installato prima del 29/10/1993
84
85
86
81
82
83
Da 35 a 56,2
Da 56,3 a 177,8
Oltre 117,9
61
((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia
9. RISULTATI DELLA PRIMA VERIFICA E DELLE VERIFICHE PERIODICHE EFFETTUATE
A CURA DEL RESPONSABILE DELL’ESERCIZIO E DELLA MANUTENZIONE
(riferimento: norma UNI 10389 , altro …………..………….……….. )
GENERATORE DI CALORE: matricola ……………………………
(riempire una scheda per ogni gruppo termico)
Il manutentore, o il terzo responsabile, che effettua le verifiche deve riportare i risultati delle verifiche nella tabella sottostante.
NUMERO VERIFICA
DATA
VALORI MISURATI
Temperatura fumi (°C) (1)
Temperatura aria comburente (°C) (1)
O2 (%) oppure CO2 (%) (1) (2)
Indice di Bacharach (3)
CO nei fumi secchi (ppm v/v) (1)
Portata combustibile (m3/h oppure kg/h (1) (2)
VALORI CALCOLATI
Indice d’aria n
CO2 (%) oppure O2 (%) (2)
CO nei fumi secchi e senz’aria (ppm v/v)
Perdita per calore sensibile Qs (%)
Rendimento di combustione ηc (%)
Potenza termica del focolare effettiva (kW)
VERIFICHE (4)
Rispetta l’indice di Bacharach (3)
COfumi secchi e senz’aria ≤ 1.000 ppm v/v
ηc ≥ ηD.P.R. 412 (5)
ALTRE VERIFICHE EFFETTUATE (6)
Stato delle coibentazioni
Stato della canna fumaria
Dispositivi di regolazione e controllo
Sistema di aerazione della centrale
1
/
2
/
±2
/
3
/
±2
/
4
/
±2
/
5
/
±2
/
/
±2
FIRMA (7)
(1)
(2)
(3)
(4)
(5)
(6)
(7)
Media di tre misurazioni significative.
Indicare solo la concentrazione del gas effettivamente misurata o calcolata dallo strumento.
Solo per combustibili liquidi.
Indicare SI oppure NO.
ηc è il valore calcolato al quale vanno sottratti, a titolo cautelativo, due punti legati all’incertezza della misura.
Indicare P = positiva; N = negativa; NC = non controllabile.
Nome e cognome di chi trascrive i risultati nel quadro: l’installatore (in sede di prima verifica di impianto nuovo), in seguito il manutentore
oppure l’eventuale terzo responsabile.
Note: ………………………………………………………………………………………………………………………..
……………………………………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………………………….
62
((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia
9 (segue). RISULTATI DELLA PRIMA VERIFICA E DELLE VERIFICHE PERIODICHE EFFETTUATE
A CURA DEL RESPONSABILE DELL’ESERCIZIO E DELLA MANUTENZIONE
(riferimento: norma UNI 10389 , altro …………..………….……….. )
GENERATORE DI CALORE: matricola ……………………………
(riempire una scheda per ogni gruppo termico)
Il manutentore, o il terzo responsabile, che effettua le verifiche deve riportare i risultati delle verifiche nella tabella sottostante.
NUMERO VERIFICA
DATA
VALORI MISURATI
Temperatura fumi (°C) (1)
Temperatura aria comburente (°C) (1)
O2 (%) oppure CO2 (%) (1) (2)
Indice di Bacharach (3)
CO nei fumi secchi (ppm v/v) (1)
Portata combustibile (m3/h oppure kg/h (1) (2)
VALORI CALCOLATI
Indice d’aria n
CO2 (%) oppure O2 (%) (2)
CO nei fumi secchi e senz’aria (ppm v/v)
Perdita per calore sensibile Qs (%)
Rendimento di combustione ηc (%)
Potenza termica del focolare effettiva (kW)
VERIFICHE (4)
Rispetta l’indice di Bacharach (3)
COfumi secchi e senz’aria ≤ 1.000 ppm v/v
ηc ≥ ηD.P.R. 412 (5)
ALTRE VERIFICHE EFFETTUATE (6)
Stato delle coibentazioni
Stato della canna fumaria
Dispositivi di regolazione e controllo
Sistema di aerazione della centrale
6
/
7
/
±2
/
8
/
±2
/
9
/
±2
/
10
/
±2
/
/
±2
FIRMA (7)
(1)
(2)
(3)
(4)
(5)
(6)
(7)
Media di tre misurazioni significative.
Indicare solo la concentrazione del gas effettivamente misurata o calcolata dallo strumento.
Solo per combustibili liquidi.
Indicare SI oppure NO.
ηc è il valore calcolato al quale vanno sottratti, a titolo cautelativo, due punti legati all’incertezza della misura.
Indicare P = positiva; N = negativa; NC = non controllabile.
Nome e cognome di chi trascrive i risultati nel quadro: l’installatore (in sede di prima verifica di impianto nuovo), in seguito il manutentore
oppure l’eventuale terzo responsabile.
Note: ………………………………………………………………………………………………………………………..
……………………………………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………………………….
63
((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia
10. RISULTATI DELLE VERIFICHE PERIODICHE EFFETTUATE A CURA
DEL COMUNE O DELLA PROVINCIA COMPETENTE
(riferimento: norma UNI 10389 , altro …………..………….……….. )
GENERATORE DI CALORE: matricola ……………………………
(riempire una scheda per ogni gruppo termico)
(Il tecnico incaricato dall’Ente locale di effettuare le verifiche deve rilasciare al responsabile dell’impianto
un Rapporto di prova che deve essere conservato in allegato al libretto)
10.1
Controllo eseguito il ……………………. da ……………………………………………………………………..
per conto del comune / della provincia (1) di ………………………………………………………………………
Si allega copia del Rapporto di prova.
Verifica della documentazione impianto, dell’avvenuta esecuzione della manutenzione e del rendimento di
combustione
POSITIVA
NEGATIVA
Note ……………………………………………………………………………………………………………..
………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………
10.2
Controllo eseguito il ……………………. da ……………………………………………………………………..
per conto del comune / della provincia (1) di ………………………………………………………………………
Si allega copia del Rapporto di prova.
Verifica della documentazione impianto, dell’avvenuta esecuzione della manutenzione e del rendimento di
combustione
POSITIVA
NEGATIVA
Note ……………………………………………………………………………………………………………..
………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………
10.3
Controllo eseguito il ……………………. da ……………………………………………………………………..
per conto del comune / della provincia (1) di ………………………………………………………………………
Si allega copia del Rapporto di prova.
Verifica della documentazione impianto, dell’avvenuta esecuzione della manutenzione e del rendimento di
combustione
POSITIVA
NEGATIVA
Note ……………………………………………………………………………………………………………..
………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………
(1)
Cancellare ciò che non interessa.
64
((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia
10 (segue). RISULTATI DELLE VERIFICHE PERIODICHE EFFETTUATE A CURA
DEL COMUNE O DELLA PROVINCIA COMPETENTE
(riferimento: norma UNI 10389 , altro …………..………….……….. )
GENERATORE DI CALORE: matricola ……………………………
(riempire una scheda per ogni gruppo termico)
(Il tecnico incaricato dall’Ente locale di effettuare le verifiche deve rilasciare al responsabile dell’impianto
un Rapporto di prova che deve essere conservato in allegato al libretto)
10.4
Controllo eseguito il ……………………. da ……………………………………………………………………..
per conto del comune / della provincia (1) di ………………………………………………………………………
Si allega copia del Rapporto di prova.
Verifica della documentazione impianto, dell’avvenuta esecuzione della manutenzione e del rendimento di
combustione
POSITIVA
NEGATIVA
Note ……………………………………………………………………………………………………………..
………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………
10.5
Controllo eseguito il ……………………. da ……………………………………………………………………..
per conto del comune / della provincia (1) di ………………………………………………………………………
Si allega copia del Rapporto di prova.
Verifica della documentazione impianto, dell’avvenuta esecuzione della manutenzione e del rendimento di
combustione
POSITIVA
NEGATIVA
Note ……………………………………………………………………………………………………………..
………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………
10.6
Controllo eseguito il ……………………. da ……………………………………………………………………..
per conto del comune / della provincia (1) di ………………………………………………………………………
Si allega copia del Rapporto di prova.
Verifica della documentazione impianto, dell’avvenuta esecuzione della manutenzione e del rendimento di
combustione
POSITIVA
NEGATIVA
Note ……………………………………………………………………………………………………………..
………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………
(1)
Cancellare ciò che non interessa.
65
((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia
10 (segue). RISULTATI DELLE VERIFICHE PERIODICHE EFFETTUATE A CURA
DEL COMUNE O DELLA PROVINCIA COMPETENTE
(riferimento: norma UNI 10389 , altro …………..………….……….. )
GENERATORE DI CALORE: matricola ……………………………
(riempire una scheda per ogni gruppo termico)
(Il tecnico incaricato dall’Ente locale di effettuare le verifiche deve rilasciare al responsabile dell’impianto
un Rapporto di prova che deve essere conservato in allegato al libretto)
10.7
Controllo eseguito il ……………………. da ……………………………………………………………………..
per conto del comune / della provincia (1) di ………………………………………………………………………
Si allega copia del Rapporto di prova.
Verifica della documentazione impianto, dell’avvenuta esecuzione della manutenzione e del rendimento di
combustione
POSITIVA
NEGATIVA
Note ……………………………………………………………………………………………………………..
………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………
10.8
Controllo eseguito il ……………………. da ……………………………………………………………………..
per conto del comune / della provincia (1) di ………………………………………………………………………
Si allega copia del Rapporto di prova.
Verifica della documentazione impianto, dell’avvenuta esecuzione della manutenzione e del rendimento di
combustione
POSITIVA
NEGATIVA
Note ……………………………………………………………………………………………………………..
………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………
10.9
Controllo eseguito il ……………………. da ……………………………………………………………………..
per conto del comune / della provincia (1) di ………………………………………………………………………
Si allega copia del Rapporto di prova.
Verifica della documentazione impianto, dell’avvenuta esecuzione della manutenzione e del rendimento di
combustione
POSITIVA
NEGATIVA
Note ……………………………………………………………………………………………………………..
………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………
(1)
Cancellare ciò che non interessa.
66
((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia
10 (segue). RISULTATI DELLE VERIFICHE PERIODICHE EFFETTUATE A CURA
DEL COMUNE O DELLA PROVINCIA COMPETENTE
(riferimento: norma UNI 10389 , altro …………..………….……….. )
GENERATORE DI CALORE: matricola ……………………………
(riempire una scheda per ogni gruppo termico)
(Il tecnico incaricato dall’Ente locale di effettuare le verifiche deve rilasciare al responsabile dell’impianto
un Rapporto di prova che deve essere conservato in allegato al libretto)
10.10 Controllo eseguito il ……………………. da ……………………………………………………………………..
per conto del comune / della provincia (1) di ………………………………………………………………………
Si allega copia del Rapporto di prova.
Verifica della documentazione impianto, dell’avvenuta esecuzione della manutenzione e del rendimento di
combustione
POSITIVA
NEGATIVA
Note ……………………………………………………………………………………………………………..
………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………
10.11 Controllo eseguito il ……………………. da ……………………………………………………………………..
per conto del comune / della provincia (1) di ………………………………………………………………………
Si allega copia del Rapporto di prova.
Verifica della documentazione impianto, dell’avvenuta esecuzione della manutenzione e del rendimento di
combustione
POSITIVA
NEGATIVA
Note ……………………………………………………………………………………………………………..
………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………
10.12 Controllo eseguito il ……………………. da ……………………………………………………………………..
per conto del comune / della provincia (1) di ………………………………………………………………………
Si allega copia del Rapporto di prova.
Verifica della documentazione impianto, dell’avvenuta esecuzione della manutenzione e del rendimento di
combustione
POSITIVA
NEGATIVA
Note ……………………………………………………………………………………………………………..
………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………
(1)
Cancellare ciò che non interessa.
67
((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia
11. INTERVENTI DI CONTROLLO ED EVENTUALE MANUTENZIONE ED
INTERVENTI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA
(Le operazioni di controllo e di eventuale manutenzione devono essere eseguite secondo le istruzioni tecniche elaborate dal costruttore/installatore
dell’impianto; nel caso tali istruzioni non siano disponibili, i principali riferimenti sono i manuali di uso e manutenzione delle apparecchiature e dei
dispositivi presenti nell’impianto; in mancanza di tali manuali si utilizzano le norme tecniche specifiche, per esempio la UNI 8364 e la UNI 10435)
11.1
Rapporto di controllo tecnico (1) ……………………………………………………………………………………
(riferimenti: norme UNI 8364
, UNI 10345
, altro ..……….……………………………………………… )
………………………………………………………………………
Eseguita verifica di combustione
SI
NO
Note ………………………………………………………………………………………………………………...
………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………
Data ……………………
11.2
Firma ………………………………………………………
Rapporto di controllo tecnico (1) ……………………………………………………………………………………
(riferimenti: norme UNI 8364
, UNI 10345
, altro ..……….……………………………………………… )
………………………………………………………………………
Eseguita verifica di combustione
SI
NO
Note ………………………………………………………………………………………………………………...
………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………
Data ……………………
11.3
Firma ………………………………………………………
Rapporto di controllo tecnico (1) ……………………………………………………………………………………
(riferimenti: norme UNI 8364
, UNI 10345
, altro ..……….……………………………………………… )
………………………………………………………………………
Eseguita verifica di combustione
SI
NO
Note ………………………………………………………………………………………………………………...
………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………
Data ……………………
(1)
Firma ………………………………………………………
Estremi del Rapporto di controllo che viene consegnato al responsabile dell’impianto e conservato in allegato al libretto.
68
((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia
11 (segue). INTERVENTI DI CONTROLLO ED EVENTUALE MANUTENZIONE ED
INTERVENTI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA
11.4
Rapporto di controllo tecnico (1) ……………………………………………………………………………………
(riferimenti: norme UNI 8364
, UNI 10345
, altro ..……….……………………………………………… )
………………………………………………………………………
Eseguita verifica di combustione
SI
NO
Note ………………………………………………………………………………………………………………...
………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………
Data ……………………
11.5
Firma ………………………………………………………
Rapporto di controllo tecnico (1) ……………………………………………………………………………………
(riferimenti: norme UNI 8364
, UNI 10345
, altro ..……….……………………………………………… )
………………………………………………………………………
Eseguita verifica di combustione
SI
NO
Note ………………………………………………………………………………………………………………...
………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………
Data ……………………
11.6
Firma ………………………………………………………
Rapporto di controllo tecnico (1) ……………………………………………………………………………………
(riferimenti: norme UNI 8364
, UNI 10345
, altro ..……….……………………………………………… )
………………………………………………………………………
Eseguita verifica di combustione
SI
NO
Note ………………………………………………………………………………………………………………...
………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………
Data ……………………
11.7
Firma ………………………………………………………
Rapporto di controllo tecnico (1) ……………………………………………………………………………………
(riferimenti: norme UNI 8364
, UNI 10345
, altro ..……….……………………………………………… )
………………………………………………………………………
Eseguita verifica di combustione
SI
NO
Note ………………………………………………………………………………………………………………...
………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………
Data ……………………
(1)
Firma ………………………………………………………
Estremi del Rapporto di controllo che viene consegnato al responsabile dell’impianto e conservato in allegato al libretto.
69
((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia
11 (segue). INTERVENTI DI CONTROLLO ED EVENTUALE MANUTENZIONE ED
INTERVENTI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA
11.8
Rapporto di controllo tecnico (1) ……………………………………………………………………………………
(riferimenti: norme UNI 8364
, UNI 10345
, altro ..……….……………………………………………… )
………………………………………………………………………
Eseguita verifica di combustione
SI
NO
Note ………………………………………………………………………………………………………………...
………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………
Data ……………………
11.9
Firma ………………………………………………………
Rapporto di controllo tecnico (1) ……………………………………………………………………………………
(riferimenti: norme UNI 8364
, UNI 10345
, altro ..……….……………………………………………… )
………………………………………………………………………
Eseguita verifica di combustione
SI
NO
Note ………………………………………………………………………………………………………………...
………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………
Data ……………………
Firma ………………………………………………………
11.10 Rapporto di controllo tecnico (1) ……………………………………………………………………………………
(riferimenti: norme UNI 8364
, UNI 10345
, altro ..……….……………………………………………… )
………………………………………………………………………
Eseguita verifica di combustione
SI
NO
Note ………………………………………………………………………………………………………………...
………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………
Data ……………………
Firma ………………………………………………………
11.11 Rapporto di controllo tecnico (1) ……………………………………………………………………………………
(riferimenti: norme UNI 8364
, UNI 10345
, altro ..……….……………………………………………… )
………………………………………………………………………
Eseguita verifica di combustione
SI
NO
Note ………………………………………………………………………………………………………………...
………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………
Data ……………………
(1)
Firma ………………………………………………………
Estremi del Rapporto di controllo che viene consegnato al responsabile dell’impianto e conservato in allegato al libretto.
70
((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia
11 (segue). INTERVENTI DI CONTROLLO ED EVENTUALE MANUTENZIONE ED
INTERVENTI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA
11.12 Rapporto di controllo tecnico (1) ……………………………………………………………………………………
(riferimenti: norme UNI 8364
, UNI 10345
, altro ..……….……………………………………………… )
………………………………………………………………………
Eseguita verifica di combustione
SI
NO
Note ………………………………………………………………………………………………………………...
………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………
Data ……………………
Firma ………………………………………………………
11.13 Rapporto di controllo tecnico (1) ……………………………………………………………………………………
(riferimenti: norme UNI 8364
, UNI 10345
, altro ..……….……………………………………………… )
………………………………………………………………………
Eseguita verifica di combustione
SI
NO
Note ………………………………………………………………………………………………………………...
………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………
Data ……………………
Firma ………………………………………………………
11.14 Rapporto di controllo tecnico (1) ……………………………………………………………………………………
(riferimenti: norme UNI 8364
, UNI 10345
, altro ..……….……………………………………………… )
………………………………………………………………………
Eseguita verifica di combustione
SI
NO
Note ………………………………………………………………………………………………………………...
………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………
Data ……………………
Firma ………………………………………………………
11.15 Rapporto di controllo tecnico (1) ……………………………………………………………………………………
(riferimenti: norme UNI 8364
, UNI 10345
, altro ..……….……………………………………………… )
………………………………………………………………………
Eseguita verifica di combustione
SI
NO
Note ………………………………………………………………………………………………………………...
………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………
Data ……………………
(1)
Firma ………………………………………………………
Estremi del Rapporto di controllo che viene consegnato al responsabile dell’impianto e conservato in allegato al libretto.
71
((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia
12. REGISTRAZIONE DEI CONSUMI ENERGETICI NEI VARI ESERCIZI
12.1
Consumo di combustibile - Tipo di combustibile …………………………………………………………………
Esercizio (1)
(1)
(2)
Acquisti (2)
(A)
Scorta o lettura iniziale (2)
(B)
Scorta o lettura finale (2)
(C)
Consumo totale
(A+B-C)
Indicare la stagione di riscaldamento.
Per i combustibili liquidi quantificare in base agli approvvigionamenti effettuati ed alle letture di livello del combustibile nei serbatoio. Per i
combustibili gassosi indicare le letture effettive del contatore (quando questo esista). Indicare accanto al numero l’unità di misura: per
esempio m3 per gas naturale, kg oppure L per i combustibili liquidi.
72
((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia
12 (segue). REGISTRAZIONE DEI CONSUMI ENERGETICI NEI VARI ESERCIZI
12.2
Consumo di elettricità (in kWh) (*)
Esercizio
(*)
Lettura iniziale
(A)
Lettura finale
(B)
Consumo totale
(A-B)
In mancanza del contatore di energia elettrica, consumata per le esigenze dell’impianto termico, si può omettere l’indicazione.
Tale consumo comprende, per esempio, l’energia elettrica consumata dai bruciatori, dai gruppi termici, dalle pompe di circolazione, dai
dispositivi di regolazione e controllo, dai sistemi di trattamento dell’acqua.
73
((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia
12 (segue). REGISTRAZIONE DEI CONSUMI ENERGETICI NEI VARI ESERCIZI
12.3
Consumo di acqua di reintegro nel circuito (chiuso) dell’impianto termico e volume di ACS prodotto (in litri o
metri cubi) (*)
Esercizio
(*)
Lettura iniziale
(A)
Lettura finale
(B)
Consumo totale
(A-B)
In mancanza del/i contatore/i volumetrico/i si può/possono omettere l’indicazione/le indicazioni.
74
((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia
12 (segue). REGISTRAZIONE DEI CONSUMI ENERGETICI NEI VARI ESERCIZI
12.4
Consumo di prodotti chimici per trattamento acqua del circuito caldaia e del circuito ACS (*)
Esercizio
(*)
Descrizione prodotto
Quantità consumata
(litri o kg)
In questa scheda si indicano, per esempio, i quantitativi di resine scambiatrici utilizzati, i kg di sale utilizzati per la rigenerazione delle resine,
i quantitativi di sali per il trattamento anticalcare dell’ACS, i quantitativi di prodotti anticorrosivi, etc.
75
((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia
Appendice
Modello della lettera che il terzo responsabile invia all’ente locale per comunicare l’assunzione o la revoca dell’incarico.
Al comune / Alla provincia di
….……………………………
Ente locale responsabile dei controlli L. 10/91
Ufficio Energia/Ambiente
Via ………………………………
Città ……………………………..
Oggetto: comunicazione ai sensi dell’articolo 11, comma 6, del D.P.R. 412/93.
Il sottoscritto ………………………………………………………………………………………………………………...
legale rappresentante della ditta ……………………………………………………………………………………………..
iscritta alla CCIAA di ……………………………………………… al numero ……………… abilitata ad operare per gli
impianti di cui alle lettere
a)
b)
c)
d)
e)
f)
g) dell’articolo 1 della Legge 46/90, ed in
possesso dell’ulteriore requisito di
certificazione del Sistema Qualità ai sensi della norma UNI ISO EN …………………………………………………..
altro ………………………………………………………………………………………………………………………
comunica
di avere assunto l’incarico di terzo responsabile dalla data del ……………………..
di non essere più terzo responsabile dal ……………………..
dell’impianto di
riscaldamento
per revoca dell’incarico
per dimissioni
produzione centralizzata di ACS sito in via ………………………………………
comune di …………………………………………. di proprietà di ………………………………………………………
di potenza termica del focolare complessiva nominale di …………….. kW.
Ai fini dell’assunzione dell’incarico di terzo responsabile dichiara altresì di non essere fornitore di energia per il
medesimo impianto.
Firma ……………………………………
Ragione sociale Ditta ………………………………………………………………………
Nome e cognome del legale rappresentante ……………………………………………….
Indirizzo ……………………………………………………………………………………
Telefono …………………… Cellulare ………………….…. Fax ……………………….
E-mail ……………………………………………………………………………………..
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((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia
NOTE
Il Libretto di centrale è obbligatorio per tutti gli impianti termici con potenza termica del focolare nominale superiore o
uguale a 35 kW, sia esistenti che di nuova installazione (art. 11, comma 9, del D.P.R. 26/08/1993, n. 412, e successive
modificazioni).
E’ prescritta l’adozione di un nuovo Libretto di centrale in caso di nuova installazione o di ristrutturazione di impianti
termici (art. 11, comma 11, del D.P.R. 26/08/1993, n. 412, e successive modificazioni).
Il Libretto di centrale deve essere conservato presso l’edificio in cui è collocato l’impianto termico (art. 11, comma 11,
del D.P.R. 26/08/1993, n. 412, e successive modificazioni).
La compilazione iniziale (schede 1, 1-bis, 4, 5, 6, 8), comprensiva dei risultati della prima verifica del rendimento, deve
essere effettuata all’atto della prima messa in servizio dalla ditta installatrice; per impianti già esistenti al 29/10/1993 la
compilazione iniziale deve essere effettuata dal responsabile dell’esercizio e della manutenzione (art. 11, comma 11, del
D.P.R. 26/08/1993, n. 412, e successive modificazioni).
La compilazione e l’aggiornamento successivo, per le diverse parti del Libretto di centrale, devono essere effettuate da:
•
•
•
•
•
•
•
scheda 2: il proprietario o l’amministratore;
scheda 3: il proprietario o l’amministratore ma firma, per accettazione, anche il terzo responsabile;
scheda 7: deve essere compilata o dal manutentore o dal terzo responsabile che appongono anche la loro firma;
scheda 9: deve essere compilata o dal manutentore o dal terzo responsabile che appongono anche la loro firma;
scheda 10: nel caso di verifica, eseguita dal tecnico incaricato dall’ente locale, sarà lo stesso verificatore incaricato
dei controlli dall’ente locale a compilare la scheda;
scheda 11: deve essere compilata dal manutentore o dal terzo responsabile;
scheda 12: deve essere compilata dal proprietario o dall’amministratore o dal terzo responsabile (quando esista).
Il responsabile per l’esercizio e la manutenzione è il proprietario (art. 11, comma 1, del D.P.R. 26/08/1993, n. 412, e
successive modificazioni); in caso di edifici amministrati in condominio e nel caso di soggetti diversi dalle persone
fisiche il responsabile per l’esercizio e la manutenzione è l’amministratore (art. 1, comma 1, lettera j), del D.P.R.
26/08/1993, n. 412, e successive modificazioni).
Il proprietario (o l’amministratore) può trasferire alla ditta manutentrice (abilitata ai sensi della Legge 46/90 e, quando
richiesto, in possesso degli ulteriori requisiti previsti dall’art. 11, comma 3, del D.P.R. 26/08/1993, n. 412) la
responsabilità dell’esercizio e della manutenzione dell’impianto, nominandola terzo responsabile (art. 11, commi 1 e 8,
del D.P.R. 26/08/1993, n. 412, e successive modificazioni).
In caso di nomina del terzo responsabile e successiva rescissione contrattuale, il terzo responsabile ha l’obbligo di
consegnare al proprietario o all’eventuale terzo responsabile subentrante il Libretto di centrale, debitamente aggiornato,
con tutti gli allegati (art. 11, comma 11, del D.P.R. 26/08/1993, n. 412, e successive modificazioni)
Il Libretto di centrale può essere compilato ed aggiornato anche in forma elettronica; in tal caso la copia conforme del
file, stampata su carta, deve essere conservata presso l’edificio in cui è collocato l’impianto termico.
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((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia
Allegato G
(così sostituito, con effetto dal 01/04/2003, dall’art. 2, comma 1, del D.M. 17/03/2003)
LIBRETTO DI IMPIANTO
OBBLIGATORIO PER GLI IMPIANTI TERMICI
CON POTENZA TERMICA DEL FOCOLARE NOMINALE INFERIORE A 35 kW
(ART. 11, COMMA 9, DEL D.P.R. 26 AGOSTO 1993, N° 412, E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI)
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((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia
1. SCHEDA IDENTIFICATIVA DELL’IMPIANTO
(da compilare in due copie di cui una deve essere inviata, per posta o per E-mail,
all’Ente locale competente per i controlli biennali)
1.1
UBICAZIONE DELL’UNITA’ IMMOBILIARE
Indirizzo ……………………………………………………………………………………………….... n° ………
Palazzo ………………………………..… Scala …………. Piano ……………… Interno ……… CAP ….…….
Località …………………………………...……… comune …………………………………… provincia ………
1.2
IMPIANTO TERMICO INDIVIDUALE DESTINATO A
Riscaldamento ambienti
Riscaldamento ambienti e produzione di acqua calda per usi igienici e sanitari
1.3
GENERATORE DI CALORE
Data di installazione ……………………….
Potenza termica del focolare nominale totale (kW) ………
Combustibile …………………….. ………………………
1.4
EVACUAZIONE PRODOTTI DELLA COMBUSTIONE
Camino
Canna fumaria collettiva ramificata
Scarico a parete
Altro
1.5
PROGETTISTA DELL’IMPIANTO TERMICO (nominativo e n° di iscrizione all’ordine o collegio)
……………………………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………………….
1.6
INSTALLATORE DELL’IMPIANTO TERMICO (ragione sociale e n° di iscrizione alla CCIAA e/o AA)
……………………………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………………….
1.7
PROPRIETARIO DELL’UNITA’ IMMOBILIARE
……………………………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………………….
1.8
OCCUPANTE DELL’UNITA’ IMMOBILIARE
………………………………………………………………………………………….…… dal ………………….
1.9
MANUTENTORE
TERZO RESPONSABILE
DAL .…..…………….. AL …………………..
(ragione sociale e n° di iscrizione alla CCIAA e/o AA)
……………………………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………………….
Data ……………………
Firma del responsabile dell’esercizio e della manutenzione
………………………………………………..
79
((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia
1bis. SCHEDA IDENTIFICATIVA DELL’IMPIANTO
(da compilare in due copie di cui una deve essere inviata, per posta o per E-mail,
all’Ente locale competente per i controlli biennali)
1.1
UBICAZIONE DELL’UNITA’ IMMOBILIARE
Indirizzo ……………………………………………………………………………………………….... n° ………
Palazzo ………………………………..… Scala …………. Piano ……………… Interno ……… CAP ….…….
località …………………………………...……… comune …………………………………… provincia ………
1.2
IMPIANTO TERMICO INDIVIDUALE DESTINATO A
Riscaldamento ambienti
Riscaldamento ambienti e produzione di acqua calda per usi igienici e sanitari
1.3
GENERATORE DI CALORE
Data di installazione ……………………….
Potenza termica del focolare nominale totale (kW) ………
Combustibile …………………….. ………………………
1.4
EVACUAZIONE PRODOTTI DELLA COMBUSTIONE
Camino
Canna fumaria collettiva ramificata
Scarico a parete
Altro
1.5
PROGETTISTA DELL’IMPIANTO TERMICO (nominativo e n° di iscrizione all’ordine o collegio)
……………………………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………………….
1.6
INSTALLATORE DELL’IMPIANTO TERMICO (ragione sociale e n° di iscrizione alla CCIAA e/o AA)
……………………………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………………….
1.7
PROPRIETARIO DELL’UNITA’ IMMOBILIARE
……………………………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………………….
1.8
OCCUPANTE DELL’UNITA’ IMMOBILIARE
………………………………………………………………………………………….…… dal ………………….
1.9
MANUTENTORE
TERZO RESPONSABILE
DAL .…..…………….. AL …………………..
(ragione sociale e n° di iscrizione alla CCIAA e/o AA)
……………………………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………………….
Data ……………………
Firma del responsabile dell’esercizio e della manutenzione
………………………………………………..
80
((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia
2. AFFIDAMENTO DELLE OPERAZIONI DI CONTROLLO E MANUTENZIONE
(da compilare se l’occupante affida le operazioni di controllo e manutenzione dell’impianto termico
ad una ditta abilitata ai sensi della Legge 46/90, ma ne mantiene la responsabilità)
2.1
Il sottoscritto ………………………………………… occupante l’unità immobiliare e responsabile dell’impianto
termico, affida le operazioni di controllo e manutenzione dell’impianto termico alla ditta (1)
……………………………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………………….
Riferimento (facoltativo):
contratto di manutenzione stipulato in data ……………..….. e valido dal …………..…….. al …………………..
Data ……………………
2.2
Firma ………………………………………………………
Il sottoscritto ………………………………………… occupante l’unità immobiliare e responsabile dell’impianto
termico, affida le operazioni di controllo e manutenzione dell’impianto termico alla ditta (1)
……………………………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………………….
Riferimento (facoltativo):
contratto di manutenzione stipulato in data ……………..….. e valido dal …………..…….. al …………………..
Data ……………………
2.3
Firma ………………………………………………………
Il sottoscritto ………………………………………… occupante l’unità immobiliare e responsabile dell’impianto
termico, affida le operazioni di controllo e manutenzione dell’impianto termico alla ditta (1)
……………………………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………………….
Riferimento (facoltativo):
contratto di manutenzione stipulato in data ……………..….. e valido dal …………..…….. al …………………..
Data ……………………
2.4
Firma ………………………………………………………
Il sottoscritto ………………………………………… occupante l’unità immobiliare e responsabile dell’impianto
termico, affida le operazioni di controllo e manutenzione dell’impianto termico alla ditta (1)
……………………………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………………….
Riferimento (facoltativo):
contratto di manutenzione stipulato in data ……………..….. e valido dal …………..…….. al …………………..
Data ……………………
(1)
Firma ………………………………………………………
Indicare la ragione sociale ed il numero di iscrizione alla CCIAA e/o all’AA.
81
((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia
2 (segue). AFFIDAMENTO DELLE OPERAZIONI DI CONTROLLO E MANUTENZIONE
(da compilare se l’occupante affida le operazioni di controllo e manutenzione dell’impianto termico
ad una ditta abilitata ai sensi della Legge 46/90, ma ne mantiene la responsabilità)
2.5
Il sottoscritto ………………………………………… occupante l’unità immobiliare e responsabile dell’impianto
termico, affida le operazioni di controllo e manutenzione dell’impianto termico alla ditta (1)
……………………………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………………….
Riferimento (facoltativo):
contratto di manutenzione stipulato in data ……………..….. e valido dal …………..…….. al …………………..
Data ……………………
2.6
Firma ………………………………………………………
Il sottoscritto ………………………………………… occupante l’unità immobiliare e responsabile dell’impianto
termico, affida le operazioni di controllo e manutenzione dell’impianto termico alla ditta (1)
……………………………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………………….
Riferimento (facoltativo):
contratto di manutenzione stipulato in data ……………..….. e valido dal …………..…….. al …………………..
Data ……………………
2.7
Firma ………………………………………………………
Il sottoscritto ………………………………………… occupante l’unità immobiliare e responsabile dell’impianto
termico, affida le operazioni di controllo e manutenzione dell’impianto termico alla ditta (1)
……………………………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………………….
Riferimento (facoltativo):
contratto di manutenzione stipulato in data ……………..….. e valido dal …………..…….. al …………………..
Data ……………………
2.8
Firma ………………………………………………………
Il sottoscritto ………………………………………… occupante l’unità immobiliare e responsabile dell’impianto
termico, affida le operazioni di controllo e manutenzione dell’impianto termico alla ditta (1)
……………………………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………………….
Riferimento (facoltativo):
contratto di manutenzione stipulato in data ……………..….. e valido dal …………..…….. al …………………..
Data ……………………
(1)
Firma ………………………………………………………
Indicare la ragione sociale ed il numero di iscrizione alla CCIAA e/o all’AA.
82
((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia
2 (segue). AFFIDAMENTO DELLE OPERAZIONI DI CONTROLLO E MANUTENZIONE
(da compilare se l’occupante affida le operazioni di controllo e manutenzione dell’impianto termico
ad una ditta abilitata ai sensi della Legge 46/90, ma ne mantiene la responsabilità)
2.9
Il sottoscritto ………………………………………… occupante l’unità immobiliare e responsabile dell’impianto
termico, affida le operazioni di controllo e manutenzione dell’impianto termico alla ditta (1)
……………………………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………………….
Riferimento (facoltativo):
contratto di manutenzione stipulato in data ……………..….. e valido dal …………..…….. al …………………..
Data ……………………
2.10
Firma ………………………………………………………
Il sottoscritto ………………………………………… occupante l’unità immobiliare e responsabile dell’impianto
termico, affida le operazioni di controllo e manutenzione dell’impianto termico alla ditta (1)
……………………………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………………….
Riferimento (facoltativo):
contratto di manutenzione stipulato in data ……………..….. e valido dal …………..…….. al …………………..
Data ……………………
2.11
Firma ………………………………………………………
Il sottoscritto ………………………………………… occupante l’unità immobiliare e responsabile dell’impianto
termico, affida le operazioni di controllo e manutenzione dell’impianto termico alla ditta (1)
……………………………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………………….
Riferimento (facoltativo):
contratto di manutenzione stipulato in data ……………..….. e valido dal …………..…….. al …………………..
Data ……………………
2.12
Firma ………………………………………………………
Il sottoscritto ………………………………………… occupante l’unità immobiliare e responsabile dell’impianto
termico, affida le operazioni di controllo e manutenzione dell’impianto termico alla ditta (1)
……………………………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………………….
Riferimento (facoltativo):
contratto di manutenzione stipulato in data ……………..….. e valido dal …………..…….. al …………………..
Data ……………………
(1)
Firma ………………………………………………………
Indicare la ragione sociale ed il numero di iscrizione alla CCIAA e/o all’AA.
83
((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia
3. NOMINA DEL TERZO RESPONSABILE DELL’ESERCIZIO E DELLA MANUTENZIONE
(da compilare se l’occupante nomina una ditta abilitata ai sensi della Legge 46/90,
quale terzo responsabile dell’esercizio e della manutenzione)
3.1
Il sottoscritto ………………………………….………… occupante l’unità immobiliare, affida la responsabilità
dell’esercizio e della manutenzione dell’impianto termico alla ditta (1)
……………………………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………………….
Riferimento: atto di assunzione di responsabilità da parte del terzo del …………………….…...……….. e valido
dal ………………….. al …………………..
Data …………………… Firma …………………………. Firma del terzo responsabile ………………………….
3.2
Il sottoscritto ………………………………….………… occupante l’unità immobiliare, affida la responsabilità
dell’esercizio e della manutenzione dell’impianto termico alla ditta (1)
……………………………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………………….
Riferimento: atto di assunzione di responsabilità da parte del terzo del …………………….…...……….. e valido
dal ………………….. al …………………..
Data …………………… Firma …………………………. Firma del terzo responsabile ………………………….
3.3
Il sottoscritto ………………………………….………… occupante l’unità immobiliare, affida la responsabilità
dell’esercizio e della manutenzione dell’impianto termico alla ditta (1)
……………………………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………………….
Riferimento: atto di assunzione di responsabilità da parte del terzo del …………………….…...……….. e valido
dal ………………….. al …………………..
Data …………………… Firma …………………………. Firma del terzo responsabile ………………………….
3.4
Il sottoscritto ………………………………….………… occupante l’unità immobiliare, affida la responsabilità
dell’esercizio e della manutenzione dell’impianto termico alla ditta (1)
……………………………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………………….
Riferimento: atto di assunzione di responsabilità da parte del terzo del …………………….…...……….. e valido
dal ………………….. al …………………..
Data …………………… Firma …………………………. Firma del terzo responsabile ………………………….
(1)
Indicare la ragione sociale ed il numero di iscrizione alla CCIAA e/o all’AA.
84
((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia
3 (segue). NOMINA DEL TERZO RESPONSABILE DELL’ESERCIZIO E DELLA MANUTENZIONE
(da compilare se l’occupante nomina una ditta abilitata ai sensi della Legge 46/90,
quale terzo responsabile dell’esercizio e della manutenzione)
3.5
Il sottoscritto ………………………………….………… occupante l’unità immobiliare, affida la responsabilità
dell’esercizio e della manutenzione dell’impianto termico alla ditta (1)
……………………………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………………….
Riferimento: atto di assunzione di responsabilità da parte del terzo del …………………….…...……….. e valido
dal ………………….. al …………………..
Data …………………… Firma …………………………. Firma del terzo responsabile ………………………….
3.6
Il sottoscritto ………………………………….………… occupante l’unità immobiliare, affida la responsabilità
dell’esercizio e della manutenzione dell’impianto termico alla ditta (1)
……………………………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………………….
Riferimento: atto di assunzione di responsabilità da parte del terzo del …………………….…...……….. e valido
dal ………………….. al …………………..
Data …………………… Firma …………………………. Firma del terzo responsabile ………………………….
3.7
Il sottoscritto ………………………………….………… occupante l’unità immobiliare, affida la responsabilità
dell’esercizio e della manutenzione dell’impianto termico alla ditta (1)
……………………………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………………….
Riferimento: atto di assunzione di responsabilità da parte del terzo del …………………….…...……….. e valido
dal ………………….. al …………………..
Data …………………… Firma …………………………. Firma del terzo responsabile ………………………….
3.8
Il sottoscritto ………………………………….………… occupante l’unità immobiliare, affida la responsabilità
dell’esercizio e della manutenzione dell’impianto termico alla ditta (1)
……………………………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………………….
Riferimento: atto di assunzione di responsabilità da parte del terzo del …………………….…...……….. e valido
dal ………………….. al …………………..
Data …………………… Firma …………………………. Firma del terzo responsabile ………………………….
(1)
Indicare la ragione sociale ed il numero di iscrizione alla CCIAA e/o all’AA.
85
((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia
3 (segue). NOMINA DEL TERZO RESPONSABILE DELL’ESERCIZIO E DELLA MANUTENZIONE
(da compilare se l’occupante nomina una ditta abilitata ai sensi della Legge 46/90,
quale terzo responsabile dell’esercizio e della manutenzione)
3.9
Il sottoscritto ………………………………….………… occupante l’unità immobiliare, affida la responsabilità
dell’esercizio e della manutenzione dell’impianto termico alla ditta (1)
……………………………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………………….
Riferimento: atto di assunzione di responsabilità da parte del terzo del …………………….…...……….. e valido
dal ………………….. al …………………..
Data …………………… Firma …………………………. Firma del terzo responsabile ………………………….
3.10
Il sottoscritto ………………………………….………… occupante l’unità immobiliare, affida la responsabilità
dell’esercizio e della manutenzione dell’impianto termico alla ditta (1)
……………………………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………………….
Riferimento: atto di assunzione di responsabilità da parte del terzo del …………………….…...……….. e valido
dal ………………….. al …………………..
Data …………………… Firma …………………………. Firma del terzo responsabile ………………………….
3.11
Il sottoscritto ………………………………….………… occupante l’unità immobiliare, affida la responsabilità
dell’esercizio e della manutenzione dell’impianto termico alla ditta (1)
……………………………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………………….
Riferimento: atto di assunzione di responsabilità da parte del terzo del …………………….…...……….. e valido
dal ………………….. al …………………..
Data …………………… Firma …………………………. Firma del terzo responsabile ………………………….
3.12
Il sottoscritto ………………………………….………… occupante l’unità immobiliare, affida la responsabilità
dell’esercizio e della manutenzione dell’impianto termico alla ditta (1)
……………………………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………………….
Riferimento: atto di assunzione di responsabilità da parte del terzo del …………………….…...……….. e valido
dal ………………….. al …………………..
Data …………………… Firma …………………………. Firma del terzo responsabile ………………………….
(1)
Indicare la ragione sociale ed il numero di iscrizione alla CCIAA e/o all’AA.
86
((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia
4. COMPONENTI DELL’IMPIANTO TERMICO
4.1
GENERATORE DI CALORE
Costruttore ……………………………………… Modello …………………… Matricola ……………………..
Estremi di certificazione …………………………………………………………………………………………..
Combustibile ………………………………………………
Tipo: camera aperta
(B)
tipo (rif. UNI 10643): ………………………
Classe di Nox (rif. UNI EN 297)
1
2
3
4
5
Altro …………………………
camera stagna
(C)
tipo (rif. UNI 10642): ………………………
Classe di Nox (rif. UNI EN 483)
1
2
3
4
5
Altro …………………………
Installazione:
Fluido termovettore:
Bruciatore:
Tiraggio:
all’esterno
a muro
acqua
soffiato
naturale
in un locale abitato
a terra
aria
atmosferico
forzato
in un locale tecnico
Potenza termica del focolare nominale (kW) …………………..
Potenza termica utile nominale (kW) …………………………..
Rendimento termico utile nominale (%) ……………………….
4.2
EVACUAZIONE PRODOTTI DELLA COMBUSTIONE
Camino
scarico a parete
Canna fumaria collettiva
altro
Eventuali note …………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………………..
……………………………………………………………………………………………………………………..
……………………………………………………………………………………………………………………..
87
((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia
4 (segue). COMPONENTI DELL’IMPIANTO TERMICO
4.3
TERMOSTATO/I ARIA AMBIENTE
Costruttore ………………..……………………… Modello ……………………………… Quantità ….………..
Costruttore ………………..……………………… Modello ……………………………… Quantità ….………..
Costruttore ………………..……………………… Modello ……………………………… Quantità ….………..
Costruttore ………………..……………………… Modello ……………………………… Quantità ….………..
Costruttore ………………..……………………… Modello ……………………………… Quantità ….………..
4.4
INTERRUTTORE ORARIO (TIMER)
Costruttore ………………..……………………… Modello ……………………………… Quantità ….………..
Programmazione giornaliera esistente
4.5
SI
NO
Programmazione settimanale esistente SI
NO
CRONOTERMOSTATO
Costruttore ………………..……………………… Modello ……………………………… Quantità ….………..
Programmazione oraria nelle 24 ore su n° …….. livelli di temperatura
Programmazione settimanale esistente
4.6
SI
NO
Programmazione mensile esistente
SI
NO
SI
NO
REGOLATORE CLIMATICO
Costruttore ………………..……………………… Modello ………………………………
Programmazione oraria nelle 24 ore su n° …….. livelli di temperatura
Programmazione settimanale esistente
4.7
SI
NO
Programmazione mensile esistente
VALVOLE TERMOSTATICHE
Costruttore ………………..……………………… Modello ……………………………… Quantità ….………..
Costruttore ………………..……………………… Modello ……………………………… Quantità ….………..
Costruttore ………………..……………………… Modello ……………………………… Quantità ….………..
Numero complessivo di corpi scaldanti: ………..
4.8
SISTEMI TELEMATICI DI CONTROLLO E CONDUZIONE
Descrizione del sistema ……………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………..
……………………………………………………………………………………………………………………..
……………………………………………………………………………………………………………………..
4.9
ALTRO SISTEMA
Descrizione del sistema ……………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………..
……………………………………………………………………………………………………………………..
……………………………………………………………………………………………………………………..
88
((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia
5. VENTILAZIONE DEL LOCALE IN CUI E’ INSTALLATO IL GENERATORE DI CALORE
(riferimenti: norme UNI 7129 , UNI 10738 , altro …………..………….……….. )
5.1
Ventilazione naturale
diretta
indiretta
* Apparecchi installati nel locale
- Generatore di calore di tipo B
Potenza termica del focolare (kW) ……………...
- Apparecchio di cottura a gas munito di dispositivo
di sicurezza per l’assenza di fiamma
Portata termica (kW) ……………...
- Apparecchio di cottura a gas privo di dispositivo
di sicurezza per l’assenza di fiamma
Portata termica (kW) ……………...
- Apparecchi di tipo A
Portata termica (kW) ……………...
- Altri apparecchi (esclusi apparecchi di tipo C)
Portata termica (kW) ……………...
* Elettroventilatore
- Portata d’aria (m3/h) ………..
5.2
Apertura di ventilazione:
Superficie lorda = ……….. cm2
Superficie netta = ……….. cm2
In prossimità del pavimento
In alto
Nota: ……………………………………………………………………………………………………………….
5.3
Seconda apertura di ventilazione: (1)
Superficie lorda = ……….. cm2
Superficie netta = ……….. cm2
In alto
Nota: ……………………………………………………………………………………………………………….
(1)
Necessaria nel caso in presenza di apparecchi di tipo A.
89
((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia
6. RENDIMENTO DI COMBUSTIONE MINIMO AMMISSIBILE
6.1
Pn = potenza termica utile nominale massima in kW
Generatori ad acqua calda
formula di riferimento (1) :
η(100%) = 84 + 2 log Pn
altra (2) …………………………………………………………………..
Generatori ad aria calda
formula di riferimento (1) :
altra
(2)
η(100%) = 83 + 2 log Pn
…………………………………………………………………..
Altro ………………………………………………………………………………………………………………...
……………………………………………………………………………………………………………………….
ηc minimo ammissibile = ηD.P.R. 412 = …………….
(1)
(2)
Per generatori alimentati con combustibili gassosi o liquidi: gas naturale, GPL, gasolio, olio combustibile (art. 6 e art. 11, comma 14, del
D.P.R. 412/93). I valori minimi di rendimento di combustione sono riportati, per comodità, nelle due tabelle seguenti.
Per generatori alimentati con combustibili solidi o non comuni.
Tabella 1
Generatori ad acqua calda: valori minimi ammissibili per il rendimento di combustione
Potenza termica utile nominale massima (in kW)
Installato dal 29/10/1993
Installato prima del 29/10/1993
85
86
87
82
83
84
Da 4 a 5,6
Da 5,7 a 17,7
Da 17,8 a 34,9
Tabella 2
Generatori ad aria calda: valori minimi ammissibili per il rendimento di combustione
Potenza termica utile nominale massima (in kW)
Installato dal 29/10/1993
Installato prima del 29/10/1993
82
83
84
79
80
81
Da 4 a 5,6
Da 5,7 a 17,7
Da 17,8 a 34,9
90
((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia
7. RISULTATI DELLA PRIMA VERIFICA E DELLE VERIFICHE PERIODICHE EFFETTUATE
A CURA DEL RESPONSABILE DELL’ESERCIZIO E DELLA MANUTENZIONE
(riferimento: norma UNI 10389 , altro …………..………….……….. )
Il manutentore, o il terzo responsabile, che effettua le verifiche deve riportare i risultati delle verifiche nella tabella sottostante.
NUMERO VERIFICA
DATA
VALORI MISURATI
Temperatura fumi (°C) (1)
Temperatura aria comburente (°C) (1)
O2 (%) oppure CO2 (%) (1) (2)
Indice di Bacharach (3)
CO nei fumi secchi (ppm v/v) (1)
Portata combustibile (m3/h oppure kg/h (1) (2)
VALORI CALCOLATI
Indice d’aria n
CO2 (%) oppure O2 (%) (2)
CO nei fumi secchi e senz’aria (ppm v/v)
Perdita per calore sensibile Qs (%)
Rendimento di combustione ηc (%)
Potenza termica del focolare effettiva (kW)
VERIFICHE (4)
Rispetta l’indice di Bacharach (3)
COfumi secchi e senz’aria ≤ 1.000 ppm v/v
ηc ≥ ηD.P.R. 412 (5)
ALTRE VERIFICHE EFFETTUATE (6)
Stato delle coibentazioni
Stato della canna fumaria
Dispositivi di regolazione e controllo
Sistema di ventilazione del locale
1
/
2
/
±2
/
3
/
±2
/
4
/
±2
/
5
/
±2
/
/
±2
FIRMA (7)
(1)
(2)
(3)
(4)
(5)
(6)
(7)
Media di tre misurazioni significative.
Indicare solo la concentrazione del gas effettivamente misurata o calcolata dallo strumento.
Solo per combustibili liquidi.
Indicare SI oppure NO.
ηc è il valore calcolato al quale vanno sottratti, a titolo cautelativo, due punti legati all’incertezza della misura.
Indicare P = positiva; N = negativa; NC = non controllabile.
Nome e cognome di chi trascrive i risultati nel quadro: l’installatore (in sede di prima verifica di impianto nuovo), in seguito il manutentore
oppure l’eventuale terzo responsabile.
Note: ………………………………………………………………………………………………………………………..
……………………………………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………………………….
91
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7 (segue). RISULTATI DELLA PRIMA VERIFICA E DELLE VERIFICHE PERIODICHE EFFETTUATE
A CURA DEL RESPONSABILE DELL’ESERCIZIO E DELLA MANUTENZIONE
(riferimento: norma UNI 10389 , altro …………..………….……….. )
Il manutentore, o il terzo responsabile, che effettua le verifiche deve riportare i risultati delle verifiche nella tabella sottostante.
NUMERO VERIFICA
DATA
VALORI MISURATI
Temperatura fumi (°C) (1)
Temperatura aria comburente (°C) (1)
O2 (%) oppure CO2 (%) (1) (2)
Indice di Bacharach (3)
CO nei fumi secchi (ppm v/v) (1)
Portata combustibile (m3/h oppure kg/h (1) (2)
VALORI CALCOLATI
Indice d’aria n
CO2 (%) oppure O2 (%) (2)
CO nei fumi secchi e senz’aria (ppm v/v)
Perdita per calore sensibile Qs (%)
Rendimento di combustione ηc (%)
Potenza termica del focolare effettiva (kW)
VERIFICHE (4)
Rispetta l’indice di Bacharach (3)
COfumi secchi e senz’aria ≤ 1.000 ppm v/v
ηc ≥ ηD.P.R. 412 (5)
ALTRE VERIFICHE EFFETTUATE (6)
Stato delle coibentazioni
Stato della canna fumaria
Dispositivi di regolazione e controllo
Sistema di ventilazione del locale
6
/
7
/
±2
/
8
/
±2
/
9
/
±2
/
10
/
±2
/
/
±2
FIRMA (7)
(1)
(2)
(3)
(4)
(5)
(6)
(7)
Media di tre misurazioni significative.
Indicare solo la concentrazione del gas effettivamente misurata o calcolata dallo strumento.
Solo per combustibili liquidi.
Indicare SI oppure NO.
ηc è il valore calcolato al quale vanno sottratti, a titolo cautelativo, due punti legati all’incertezza della misura.
Indicare P = positiva; N = negativa; NC = non controllabile.
Nome e cognome di chi trascrive i risultati nel quadro: l’installatore (in sede di prima verifica di impianto nuovo), in seguito il manutentore
oppure l’eventuale terzo responsabile.
Note: ………………………………………………………………………………………………………………………..
……………………………………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………………………….
92
((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia
8. RISULTATI DELLE VERIFICHE PERIODICHE EFFETTUATE A CURA
DEL COMUNE O DELLA PROVINCIA COMPETENTE
(riferimento: norma UNI 10389 , altro …………..………….……….. )
(Il tecnico incaricato dall’Ente locale di effettuare le verifiche deve rilasciare al responsabile dell’impianto
un Rapporto di prova che deve essere conservato in allegato al libretto)
8.1
Dichiarazione secondo il modello dell’allegato H del D.P.R. 412/93 trasmessa da (1) ………………………...
…………………………………………. tramite (2) ….……………………………………………………………
oppure
Controllo eseguito il ……………………. da ..………………………………………………………………..
per conto del comune / della provincia (3) di ………………………………………………………………………
Si allega copia del Rapporto di prova rilasciato dal verificatore dell’Ente locale.
Verifica della documentazione impianto, dell’avvenuta esecuzione della manutenzione e del rendimento di
combustione
POSITIVA
NEGATIVA
Eventuali note ……….……………………………………………………………………………………………..
………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………
8.2
Dichiarazione secondo il modello dell’allegato H del D.P.R. 412/93 trasmessa da (1) ………………………...
…………………………………………. tramite (2) ….……………………………………………………………
oppure
Controllo eseguito il ……………………. da ..………………………………………………………………..
per conto del comune / della provincia (3) di ………………………………………………………………………
Si allega copia del Rapporto di prova rilasciato dal verificatore dell’Ente locale.
Verifica della documentazione impianto, dell’avvenuta esecuzione della manutenzione e del rendimento di
combustione
POSITIVA
NEGATIVA
Eventuali note ……….……………………………………………………………………………………………..
………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………
(1)
(2)
(3)
Indicare manutentore, oppure terzo responsabile, oppure proprietario, oppure occupante.
Indicare le modalità di trasmissione.
Cancellare ciò che non interessa.
93
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8 (segue). RISULTATI DELLE VERIFICHE PERIODICHE EFFETTUATE A CURA
DEL COMUNE O DELLA PROVINCIA COMPETENTE
(riferimento: norma UNI 10389 , altro …………..………….……….. )
(Il tecnico incaricato dall’Ente locale di effettuare le verifiche deve rilasciare al responsabile dell’impianto
un Rapporto di prova che deve essere conservato in allegato al libretto)
8.3
Dichiarazione secondo il modello dell’allegato H del D.P.R. 412/93 trasmessa da (1) ………………………...
…………………………………………. tramite (2) ….……………………………………………………………
oppure
Controllo eseguito il ……………………. da ..………………………………………………………………..
per conto del comune / della provincia (3) di ………………………………………………………………………
Si allega copia del Rapporto di prova rilasciato dal verificatore dell’Ente locale.
Verifica della documentazione impianto, dell’avvenuta esecuzione della manutenzione e del rendimento di
combustione
POSITIVA
NEGATIVA
Eventuali note ……….……………………………………………………………………………………………..
………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………
8.4
Dichiarazione secondo il modello dell’allegato H del D.P.R. 412/93 trasmessa da (1) ………………………...
…………………………………………. tramite (2) ….……………………………………………………………
oppure
Controllo eseguito il ……………………. da ..………………………………………………………………..
per conto del comune / della provincia (3) di ………………………………………………………………………
Si allega copia del Rapporto di prova rilasciato dal verificatore dell’Ente locale.
Verifica della documentazione impianto, dell’avvenuta esecuzione della manutenzione e del rendimento di
combustione
POSITIVA
NEGATIVA
Eventuali note ……….……………………………………………………………………………………………..
………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………
(1)
(2)
(3)
Indicare manutentore, oppure terzo responsabile, oppure proprietario, oppure occupante.
Indicare le modalità di trasmissione.
Cancellare ciò che non interessa.
94
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8 (segue). RISULTATI DELLE VERIFICHE PERIODICHE EFFETTUATE A CURA
DEL COMUNE O DELLA PROVINCIA COMPETENTE
(riferimento: norma UNI 10389 , altro …………..………….……….. )
(Il tecnico incaricato dall’Ente locale di effettuare le verifiche deve rilasciare al responsabile dell’impianto
un Rapporto di prova che deve essere conservato in allegato al libretto)
8.5
Dichiarazione secondo il modello dell’allegato H del D.P.R. 412/93 trasmessa da (1) ………………………...
…………………………………………. tramite (2) ….……………………………………………………………
oppure
Controllo eseguito il ……………………. da ..………………………………………………………………..
per conto del comune / della provincia (3) di ………………………………………………………………………
Si allega copia del Rapporto di prova rilasciato dal verificatore dell’Ente locale.
Verifica della documentazione impianto, dell’avvenuta esecuzione della manutenzione e del rendimento di
combustione
POSITIVA
NEGATIVA
Eventuali note ……….……………………………………………………………………………………………..
………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………
8.6
Dichiarazione secondo il modello dell’allegato H del D.P.R. 412/93 trasmessa da (1) ………………………...
…………………………………………. tramite (2) ….……………………………………………………………
oppure
Controllo eseguito il ……………………. da ..………………………………………………………………..
per conto del comune / della provincia (3) di ………………………………………………………………………
Si allega copia del Rapporto di prova rilasciato dal verificatore dell’Ente locale.
Verifica della documentazione impianto, dell’avvenuta esecuzione della manutenzione e del rendimento di
combustione
POSITIVA
NEGATIVA
Eventuali note ……….……………………………………………………………………………………………..
………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………
(1)
(2)
(3)
Indicare manutentore, oppure terzo responsabile, oppure proprietario, oppure occupante.
Indicare le modalità di trasmissione.
Cancellare ciò che non interessa.
95
((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia
9. INTERVENTI DI CONTROLLO ED EVENTUALE MANUTENZIONE ED
INTERVENTI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA
(Le operazioni di controllo e di eventuale manutenzione devono essere eseguite secondo le istruzioni tecniche elaborate dal costruttore/installatore
dell’impianto; nel caso tali istruzioni non siano disponibili, i principali riferimenti sono i manuali di uso e manutenzione delle apparecchiature e dei
dispositivi presenti nell’impianto; in mancanza di tali manuali si utilizzano le norme tecniche specifiche, per esempio la UNI 7129, la UNI 10436 e
la UNI 10845, e, in mancanza di ogni altra indicazione, si eseguono i controlli previsti nell’allegato H del D.P.R. 412/93)
9.1
Rapporto di controllo tecnico (1) ……………………………………………………………………………………
Eseguita verifica biennale di combustione
SI
NO
Note ………………………………………………………………………………………………………………...
………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………
Data ……………………
9.2
Firma ………………………………………………………
Rapporto di controllo tecnico (1) ……………………………………………………………………………………
Eseguita verifica biennale di combustione
SI
NO
Note ………………………………………………………………………………………………………………...
………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………
Data ……………………
9.3
Firma ………………………………………………………
Rapporto di controllo tecnico (1) ……………………………………………………………………………………
Eseguita verifica biennale di combustione
SI
NO
Note ………………………………………………………………………………………………………………...
………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………
Data ……………………
9.4
Firma ………………………………………………………
Rapporto di controllo tecnico (1) ……………………………………………………………………………………
Eseguita verifica biennale di combustione
SI
NO
Note ………………………………………………………………………………………………………………...
………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………
Data ……………………
(1)
Firma ………………………………………………………
Estremi del Rapporto di controllo tecnico che viene consegnato al responsabile dell’impianto e conservato in allegato al libretto.
96
((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia
9 (segue). INTERVENTI DI CONTROLLO ED EVENTUALE MANUTENZIONE ED
INTERVENTI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA
(Le operazioni di controllo e di eventuale manutenzione devono essere eseguite secondo le istruzioni tecniche elaborate dal costruttore/installatore
dell’impianto; nel caso tali istruzioni non siano disponibili, i principali riferimenti sono i manuali di uso e manutenzione delle apparecchiature e dei
dispositivi presenti nell’impianto; in mancanza di tali manuali si utilizzano le norme tecniche specifiche, per esempio la UNI 7129, la UNI 10436 e
la UNI 10845, e, in mancanza di ogni altra indicazione, si eseguono i controlli previsti nell’allegato H del D.P.R. 412/93)
9.5
Rapporto di controllo tecnico (1) ……………………………………………………………………………………
Eseguita verifica biennale di combustione
SI
NO
Note ………………………………………………………………………………………………………………...
………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………
Data ……………………
9.6
Firma ………………………………………………………
Rapporto di controllo tecnico (1) ……………………………………………………………………………………
Eseguita verifica biennale di combustione
SI
NO
Note ………………………………………………………………………………………………………………...
………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………
Data ……………………
9.7
Firma ………………………………………………………
Rapporto di controllo tecnico (1) ……………………………………………………………………………………
Eseguita verifica biennale di combustione
SI
NO
Note ………………………………………………………………………………………………………………...
………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………
Data ……………………
9.8
Firma ………………………………………………………
Rapporto di controllo tecnico (1) ……………………………………………………………………………………
Eseguita verifica biennale di combustione
SI
NO
Note ………………………………………………………………………………………………………………...
………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………
Data ……………………
(1)
Firma ………………………………………………………
Estremi del Rapporto di controllo tecnico che viene consegnato al responsabile dell’impianto e conservato in allegato al libretto.
97
((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia
9 (segue). INTERVENTI DI CONTROLLO ED EVENTUALE MANUTENZIONE ED
INTERVENTI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA
(Le operazioni di controllo e di eventuale manutenzione devono essere eseguite secondo le istruzioni tecniche elaborate dal costruttore/installatore
dell’impianto; nel caso tali istruzioni non siano disponibili, i principali riferimenti sono i manuali di uso e manutenzione delle apparecchiature e dei
dispositivi presenti nell’impianto; in mancanza di tali manuali si utilizzano le norme tecniche specifiche, per esempio la UNI 7129, la UNI 10436 e
la UNI 10845, e, in mancanza di ogni altra indicazione, si eseguono i controlli previsti nell’allegato H del D.P.R. 412/93)
9.9
Rapporto di controllo tecnico (1) ……………………………………………………………………………………
Eseguita verifica biennale di combustione
SI
NO
Note ………………………………………………………………………………………………………………...
………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………
Data ……………………
9.10
Firma ………………………………………………………
Rapporto di controllo tecnico (1) ……………………………………………………………………………………
Eseguita verifica biennale di combustione
SI
NO
Note ………………………………………………………………………………………………………………...
………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………
Data ……………………
9.11
Firma ………………………………………………………
Rapporto di controllo tecnico (1) ……………………………………………………………………………………
Eseguita verifica biennale di combustione
SI
NO
Note ………………………………………………………………………………………………………………...
………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………
Data ……………………
9.12
Firma ………………………………………………………
Rapporto di controllo tecnico (1) ……………………………………………………………………………………
Eseguita verifica biennale di combustione
SI
NO
Note ………………………………………………………………………………………………………………...
………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………
Data ……………………
(1)
Firma ………………………………………………………
Estremi del Rapporto di controllo tecnico che viene consegnato al responsabile dell’impianto e conservato in allegato al libretto.
98
((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia
10. REGISTRAZIONE DEI CONSUMI DI COMBUSTIBILE NEI VARI ESERCIZI
10.1
Tipo di combustibile …………………………………………………………………
Esercizio (1)
(1)
(2)
Consumo per
riscaldamento (2)
(A)
Consumo per acqua
calda sanitaria (2)
(B)
Consumo per
cottura cibi (2)
(C)
Consumo totale
(A+B+C)
Indicare la stagione di riscaldamento.
Se non sono disponibili i singoli consumi compilare solo la casella Consumo totale.
99
((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia
Appendice
Modello della lettera che il terzo responsabile invia all’ente locale per comunicare l’assunzione o la revoca dell’incarico.
Al comune / Alla provincia di
….……………………………
Ente locale responsabile dei controlli L. 10/91
Ufficio Energia/Ambiente
Via ………………………………
Città ……………………………..
Oggetto: comunicazione ai sensi dell’articolo 11, comma 6, del D.P.R. 412/93.
Il sottoscritto ………………………………………………………………………………………………………………...
legale rappresentante della ditta ……………………………………………………………………………………………..
iscritta alla CCIAA di ……………………………………………… al numero ……………… abilitata ad operare per gli
impianti di cui alle lettere
a)
b)
c)
d)
e)
f)
g) dell’articolo 1 della Legge 46/90, ed in
possesso dell’ulteriore requisito di
certificazione del Sistema Qualità ai sensi della norma UNI ISO EN …………………………………………………..
altro ………………………………………………………………………………………………………………………
comunica
di avere assunto l’incarico di terzo responsabile dalla data del ……………………..
di non essere più terzo responsabile dal ……………………..
dell’impianto di
riscaldamento
per revoca dell’incarico
per dimissioni
riscaldamento e produzione di ACS sito in via ……………………………………
comune di …………………………………………. di proprietà di ………………………………………………………
di potenza termica del focolare complessiva nominale di …………….. kW.
Ai fini dell’assunzione dell’incarico di terzo responsabile dichiara altresì di non essere fornitore di energia per il
medesimo impianto.
Firma ……………………………………
Ragione sociale Ditta ………………………………………………………………………
Nome e cognome del legale rappresentante ……………………………………………….
Indirizzo ……………………………………………………………………………………
Telefono …………………… Cellulare ………………….…. Fax ……………………….
E-mail ……………………………………………………………………………………..
100
((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia
ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE
Il Libretto di impianto è obbligatorio per tutti gli impianti termici con potenza termica del focolare inferiore a 35 kW, sia
esistenti sia di nuova installazione (art. 11, comma 9, del D.P.R. 26/08/1993, n. 412, e successive modificazioni).
E’ prescritta l’adozione di un nuovo Libretto di impianto in caso di nuova installazione o di ristrutturazione di impianti
termici, ed anche in caso di sostituzione del generatore di calore (art. 11, comma 11, del D.P.R. 26/08/1993, n. 412, e
successive modificazioni).
Il Libretto di impianto deve essere conservato presso l’unità immobiliare in cui è collocato l’impianto termico (art. 11,
comma 11, del D.P.R. 26/08/1993, n. 412, e successive modificazioni).
La compilazione iniziale (schede 1, 4, 5, 6 e 7), comprensiva dei risultati della prima verifica del rendimento di
combustione, deve essere effettuata all’atto della prima messa in servizio dalla ditta installatrice; per impianti già
esistenti al 29/10/1993 la compilazione iniziale deve essere effettuata dal responsabile dell’esercizio e della
manutenzione (art. 11, comma 11, del D.P.R. 26/08/1993, n. 412, e successive modificazioni).
La compilazione e l’aggiornamento successivo, per le diverse parti del Libretto di impianto, devono essere effettuate da:
•
•
•
•
•
•
scheda 2: il proprietario o l’utilizzatore;
scheda 3: il proprietario o utilizzatore ma firma, per accettazione, anche il terzo responsabile;
scheda 7: deve essere compilata o dal manutentore o dal terzo responsabile che appongono anche la loro firma;
scheda 8: in caso di invio all’ente locale dell’allegato H la parte di interesse della scheda deve essere compilata da
chi effettua la spedizione; nel caso di effettiva verifica, eseguita dal tecnico incaricato dall’ente locale, sarà lo stesso
verificatore incaricato dei controlli dall’ente locale a compilare la seconda parte della scheda;
scheda 9: deve essere compilata dal manutentore o dal terzo responsabile;
scheda 10: deve essere compilata dall’utilizzatore o dal terzo responsabile.
Il responsabile per l’esercizio e la manutenzione è l’occupante dell’unità immobiliare (art. 11, commi 2 e 8, del D.P.R.
26/08/1993, n. 412, e successive modificazioni).
L’occupante può trasferire alla ditta manutentrice (abilitata ai sensi della Legge 46/90) la responsabilità dell’esercizio e
della manutenzione dell’impianto, nominandola terzo responsabile (art. 11, commi 1 e 8, del D.P.R. 26/08/1993, n. 412,
e successive modificazioni).
Al termine dell’occupazione, l’occupante ha l’obbligo di consegnare al proprietario o al subentrante il Libretto di
impianto, debitamente aggiornato, con gli eventuali allegati (art. 11, comma 8, del D.P.R. 26/08/1993, n. 412, e
successive modificazioni)
In caso di nomina del terzo responsabile e successiva rescissione contrattuale, il terzo responsabile ha l’obbligo di
consegnare al proprietario o all’eventuale terzo responsabile subentrante il Libretto di impianto, debitamente aggiornato,
con tutti gli allegati (art. 11, comma 11, del D.P.R. 26/08/1993, n. 412, e successive modificazioni)
Il Libretto di impianto può essere compilato ed aggiornato anche in forma elettronica; in tal caso la copia conforme del
file, stampata su carta, deve essere conservata presso l’unità immobiliare in cui è collocato l’impianto termico.
101
((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia
Allegato H
(aggiunto, con effetto dal 21/04/2000, dall’art. 18, comma 1, del D.P.R. 21/12/1999, n. 551)
RAPPORTO DI CONTROLLO TECNICO dell’impianto installato nell’immobile sito in …………….………………
………………………………… via ……………………………………………….. n° ……… piano …………… interno
……………. di proprietà di (nome, cognome o ragione sociale e indirizzo) ………………………………………………
………………………………………………………………………….…. Occupante (nome, cognome o ragione sociale)
…………………………..…………….. ……………………………………………………………………………………
Dati di targa dell’apparecchio: caldaia ………………………………………. Costruttore …………………. Modello …………….
Matr. ……………………….. anno ……………. Pot. Nominale (kW) ………….… Tipo B  C  Tiraggio naturale  forzato 
Combustibile:
Gas di rete 
GPL 
Gasolio 
Kerosene 
Altri  ……………………………………………...
DATA DI INSTALLAZIONE ………………………… DATA DEL CONTROLLO …………………………
1. DOCUMENTAZIONE DI IMPIANTO
- Dichiarazione conformità dell’impianto
- Libretto di impianto
- Libretto d’uso e manutenzione
2. ESAME VISIVO DEL LOCALE DI
INSTALLAZIONE
- Idoneità del locale di installazione
- Adeguate dimensioni aperture
ventilazione
- Aperture di ventilazione libere da
ostruzioni
3. ESAME VISIVO DEI CANALI DA
FUMO
- Pendenza corretta
- Sezioni corrette
- Curve corrette
- Lunghezza corretta
- Buono stato di conservazione
SI





ES











4. CONTROLLO EVACUAZIONE DEI
PRODOTTI DELLA COMBUSTIONE
- L’apparecchio scarica in camino singolo
o in canna fumaria collettiva ramificata
- L’apparecchio scarica a parete
- Per apparecchio a tiraggio naturale:
non esistono riflussi dei fumi nel locale
- Per apparecchi a tiraggio forzato:
assenza di perdite dai condotti di scarico
5. CONTROLLO DELL’APPARECCHIO
- Ugelli del bruciatore principale e del
bruciatore pilota (se esiste) puliti
NO N.C.































- Dispositivo rompitiraggio-antivento privo
di evidenti tracce di deterioramento,
ossidazione e/o corrosione
- Scambiatore lato fumi pulito
- Accensione e funzionamento regolari
- Dispositivi di comando e regolazione
funzionanti correttamente
- Assenza di perdite e ossidazioni
dai/sui raccordi
- Valvola di sicurezza contro la
sovrappressione a scarico libero
- Vaso di espansione carico
- Dispositivi di sicurezza non
manomessi e/o cortocircuitati
- Organi soggetti a sollecitazioni termiche
integri e senza segni di usura e/o
deformazione
- Circuito aria pulito e libero da
qualsiasi impedimento
- Guarnizione di accoppiamento al
generatore integra
6. CONTROLLO DELL’IMPIANTO
P = positivo
N = Negativo
N.A. = non applicabile
- Controllo assenza fughe di gas
- Verifica visiva coibentazioni
- Verifica efficienza evacuazione fumi
8. CONTROLLO DEL RENDIMENTO DI COMBUSTIONE
Temp. fumi (°C)
Temp. amb. (°C)
O2 (%)
CO2 (%)
Effettuato 
Bacharach (n°)
CO (%)
SI
NO N.C.

































P



N



N.A.



Non effettuato 
Rendimento di combustione
a potenza nominale (%)
OSSERVAZIONI:
……………………………………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………………………….
102
((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia
RACCOMANDAZIONI:
……………………………………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………………………….
PRESCRIZIONI: (l’impianto può funzionare solo dopo l’esecuzione di quanto prescritto)
……………………………………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………………………….
In mancanza di prescrizioni esplicite, il tecnico dichiara che l’apparecchio può essere messo in servizio ed usato
normalmente senza compromettere la sicurezza delle persone, degli animali e dei beni. Il tecnico declina altresì ogni
responsabilità per sinistri a persone, animali o cose derivanti da manomissione dell’impianto o dell’apparecchio da parte
di terzi, ovvero da carenze di manutenzione successiva.
IL RAPPORTO DI CONTROLLO DEVE ESSERE COMPILATO DALL’OPERATORE INCARICATO E
CONSEGNATO IN COPIA AL RESPONSABILE DELL’IMPIANTO, CHE NE DEVE CONFERMARE
RICEVUTA PER PRESA VISIONE.
TECNICO CHE HA EFFETTUATO IL CONTROLLO:
Nome e Cognome ………………………………………….... Ragione Sociale ……………………………….…………..
Indirizzo ………………………………………………………………………….Telefono………………….…………….
Estremi del documento di qualifica …………………………………………………………………………………………
Timbro e firma dell’operatore
Firma del responsabile dell’impianto (per presa visione)
………………………………
……..……………………………………………………
Avvertenze per il tecnico e per il responsabile di impianto
1. Per tipo B e C si intende rispettivamente generatore a focolare aperto o chiuso, indipendentemente dal tipo
di combustibile utilizzato.
2. Per N.C. si intende “Non Controllabile”, nel senso che per il singolo aspetto non è possibile effettuare tutti i
necessari riscontri diretti senza ricorrere ad attrezzature speciali (ad esempio per verificare l’assenza di
ostruzioni in un camino non rettilineo), tuttavia le parti controllabili sono in regola e non si ha alcuna indicazione
di anomalia nelle parti non controllabili.
3.
Nel caso di installazione all’esterno al punto 2 deve essere barrata solo la scritta ES.
4. Nello spazio OSSERVAZIONI deve essere indicata dal tecnico la causa di ogni dato negativo riscontrato e gli
interventi manutentivi effettuati per risolvere il problema.
5. Nello spazio RACCOMANDAZIONI devono essere fornite dal tecnico le raccomandazioni ritenute
opportune in merito ad eventuali carenze riscontrate e non eliminate, tali da compromettere le prestazioni
dell’impianto ma non la sicurezza delle persone, degli animali domestici e dei beni.
6. Nello spazio PRESCRIZIONI il tecnico, avendo riscontrato e non eliminato carenze tali da compromettere la
sicurezza di funzionamento dell’impianto, dopo aver messo fuori servizio l’apparecchio e diffidato l’occupante
dal suo utilizzo, indica le operazioni necessarie per il ripristino delle condizioni di sicurezza.
103
((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia
Allegato I
(aggiunto, con effetto dal 21/04/2000, dall’art. 18, comma 1, del D.P.R. 21/12/1999, n. 551)
REQUISITI MINIMI DEGLI ORGANISMI ESTERNI INCARICATI DELLE VERIFICHE
1.
L’organismo, il personale direttivo ed il personale incaricato di eseguire le operazioni di verifica non possono
essere ne' il progettista, il fabbricante, il fornitore o l'installatore delle caldaie e degli apparecchi che controllano, ne'
il mandatario di una di queste persone. Essi non possono intervenire ne' direttamente ne' in veste di mandatari nella
progettazione, fabbricazione, commercializzazione o manutenzione di caldaie ed apparecchi per impianti di
riscaldamento.
2.
L’organismo, il personale direttivo ed il personale incaricato di eseguire le operazioni di verifica non possono
essere fornitori di energia per impianti di riscaldamento, né il mandatario di una di queste persone.
3.
L’organismo ed il personale incaricato devono eseguire le operazioni di verifica con la massima integrità
professionale e competenza tecnica e non devono essere condizionati da pressioni ed incentivi, soprattutto di ordine
finanziario, che possano influenzare il giudizio o i risultati del controllo, in particolare se provenienti da persone o
gruppi di persone interessati ai risultati delle verifiche.
4.
L’organismo deve disporre del personale e dei mezzi necessari per assolvere adeguatamente ai compiti tecnici ed
amministrativi connessi con l'esecuzione delle verifiche; deve altresì avere a disposizione il materiale necessario per
le verifiche straordinarie.
5.
Il personale incaricato deve possedere i requisiti seguenti:
a) una buona formazione tecnica e professionale, almeno equivalente a quella necessaria per l'installazione e
manutenzione delle tipologie di impianti da sottoporre a verifica;
b) una conoscenza soddisfacente delle norme relative ai controlli da effettuare ed una pratica sufficiente di tali
controlli;
c) la competenza richiesta per redigere gli attestati, i verbali e le relazioni che costituiscono la prova materiale dei
controlli effettuati.
6.
Deve essere garantita l'indipendenza del personale incaricato delle verifiche. La remunerazione di ciascun agente
non deve dipendere ne' dal numero delle verifiche effettuate ne' dai risultati di tali verifiche.
7.
L'organismo deve sottoscrivere un’assicurazione di responsabilità civile, a meno che tale responsabilità non sia
coperta dallo Stato in base alla legislazione vigente o si tratti di un organismo pubblico.
8.
Il personale dell’organismo è vincolato dal segreto professionale.
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Decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993, n. 412