5. Grandi imprese e banche
LA GRANDE IMPRESA: TAYLORISMO
– Frederick Tylor, ingegnere americano (1856-1915)
– caratteri
• organizzazione “scientifica” del lavoro
• catena di montaggio
 catena lungo la quale scorrono i pezzi lavorati
 ogni lavoratore compie una singola operazione nel minor tempo possibile (il tempo è misurato)
• (cons) prodotti standardizzati (es.: automobili)
• (cons) forte riduzione dei costi di produzione
• (ma) grossi investimenti
INTEGRAZIONE DI IMPRESE
– integrazione orizzontale
• fusione di imprese che producono gli stessi beni
• es.: imprese costruttrici di automobili
– integrazione verticale
• fusione di imprese che eseguono le varie fasi di produzione per giungere al prodotto finito (c.d. filiere)
• es.: miniere di carbone, miniere di ferro, acciaierie
– conglomerate
• imprese che operano in diversi settori, anche molto diversi tra loro
• realizzano economie di diversificazione 
1
ORGANIZZAZIONE DELLE GRANDI IMPRESE
– necessità di grandi capitali
– (cons) non bastano più i capitali di famiglia
– (cons) nascita di grandi società per azioni
• separazione fra proprietà e management (guida dell’azienda)
• i manager possono non essere azionisti
• (ma) vi può essere uno o più azionisti di “riferimento”, che possiedono il “pacchetto di controllo” 
LEGGI ANTITRUST
– grandi imprese = tendenza al monopolio
– (cons) leggi antitrust
• (spec) in USA (Sherman Act, 1890)
• in Europa legislazione antitrust si afferma molto più tardi
• (anzi) in Europa si favoriscono accordi fra imprese, come i cartelli 
2
BANCHE DI EMISSIONE
– funzioni
• emettono biglietti convertibili in moneta metallica (v. banche di emissione )
– sviluppo
• prime banche = fine ’600 (Banca di Stoccolma, 1661; Banca d’Inghilterra, 1694)
• si affermano nel ’700 e spec. nell’800
• si trasformano in banche centrali (= esercitano il controllo sulla moneta e su tutto il sistema bancario
di un paese)
COMPITI DELLA BANCA CENTRALE
– Emissione
• Banca centrale (BC) emette i biglietti, che presta allo Stato o alle altre banche (fino all’800 anche ai
privati)
• convertibilità dei biglietti in moneta metallica
• riserve metalliche (monete, oro e/o argento) a garanzia dei biglietti emessi
• riserve sono solo una parte (ca. 40 %) dei biglietti emessi
• la legge (da metà ’800) fissa la quantità di biglietti da emettere e l’ammontare della riserva
– Banca delle banche
• prestiti alle banche in caso di necessità (in genere risconto di cambiali)
• la BC può concedere prestiti perché stampa direttamente i biglietti da prestare
• perciò si dice che esercita le funzioni di “prestatore di ultima istanza”
– Banca dello Stato
• lo Stato si rivolge alla BC
– per le sue operazioni di tesoreria (riscossioni e pagamenti)
– per l’emissione dei titoli di Stato
– per ottenere prestiti
3
COMPITI DELLA BANCA CENTRALE
– Fissazione del Tasso ufficiale di sconto (TUS)
• TUS = tasso d’interesse (sconto) che le banche pagano alla BC per avere prestiti
• (cons) il TUS è il tasso al quale si rifanno tutti gli altro tassi (è il prezzo base del denaro)
• manovra del TUS
– diminuzione del TUS = diminuzione del prezzo del denaro (si presta di più, cioè si apre il “rubinetto”
della moneta)
– diminuzione del TUS = aumento del prezzo del denaro (si presta di meno, cioè si chiude il “rubinetto”
della moneta)
– Cambio delle monete straniere
• in regimi di cambi fissi  la BC deve assicurare il tasso di cambio prefissato, intervenendo sul mercato dei
cambi
• diminuzione del cambio
– l’offerta di una moneta straniera sul mercato è superiore alla domanda
– (cons) il suo valore diminuisce
– (cons) la BC deve comprare la moneta straniera e frenarne la discesa
• aumento del cambio
– la domanda di una moneta straniera sul mercato è superiore all’offerta
– (cons) il suo valore aumenta
– (cons) la BC deve vendere la moneta straniera e frenarne l’aumento di valore
4
DIVERSI TIPI DI BANCHE
– Casse di risparmio
•
•
•
•
•
nascono tra fine ’700 e inizi ’800
raccolta = risparmi (anche piccoli) sui quali pagano un interesse
impieghi = sicuri (in genere titoli di Stato)
scopo = abituare i lavoratori al risparmio
sono organizzazioni non profit (senza scopo di lucro): gli utili vanno in beneficenza
– Banche per azioni
•
•
banche commerciali
– operano con risparmi raccolti a vista (=rimborsabili in qualsiasi momento a richiesta del
depositante)
– (cons) fanno investimenti a breve termine (meno di un anno e mezzo)
banche di investimento
– hanno diversi nomi: merchant banks in Inghliterra, banques d’affaires in Francia, investment
banks negli USA
– operano prevalentemente con capitali propri
– (cons) fanno investimenti a lungo termine
– Banche miste
•
•
•
sono società per azioni
funzioni delle banche miste
– raccolta = depositi a vista
– impieghi = a breve, a medio e a lungo termine
– acquisto di pacchetti azionari di imprese (per far entrare propri uomini nei Consigli di
amministrazione delle grandi industrie)
operazioni rischiose, perché se i clienti ritirano i depositi, le banche potrebbero non essere in grado di
rimborsarli
– Banche cooperative
•
•
•
•
•
sorte in Germania (metà ’800) e diffuse in tutta Europa
Banche popolari e Casse rurali
all’origine si rivolgevano soltanto ai soci, (poi) si rivolgono a tutti
non hanno scopo di lucro (non profit)
hanno agevolazioni di tipo fiscale
5
SISTEMI FINANZIARI
– Tipo anglosassone (inglese)
•
l’Inghilterra ha uno sviluppo economico lento e graduale
•
la prima rivoluzione industriale è poco costosa
•
(cons) ruolo limitato delle banche
•
gli industriali si autofinanziano o si rivolgono al mercato mediante l’emissione di azioni e obbligazioni
•
(cons) ruolo importante della Borsa
– Tipo continentale (tedesco)
•
Germania giunge tardi all’industrializ-zazione
•
(cons) ha bisogno di “correre” per recuperare il ritardo
•
(cons) grande ruolo delle banche miste
•
(cons) forti legami fra banche e imprese
•
(cons) scarso ruolo della Borsa
6
6. L’economia internazionale
MOBILITÀ DEI FATTORI PRODUZIONE
– merci (esportazione)
– lavoro (emigrazione)
– capitali (investimenti all’estero)
COMMERCIO INTERNAZIONALE
– Commercio
• enorme crescita nei secoli XIX e XX
• periodo 1820-1913
– si moltiplica per 33 volte (+ 3,8 % annuo)
– commercio EU mai meno del 60 % del totale
– rimozione ostacoli
 naturali = alto costo dei trasporti (da metà ’800: ferrovie e navi a vapore)
 artificiali = protezionismo (libero scambio da metà ’800)
• periodo 1913-50
– aumento di appena il 28 % (pochissimo)
• periodo 1950-92
– si moltiplica per 12,5 volte (+ 6 % annuo)
– Libero scambio e protezionismo
• fasi
– protezionismo = fino a metà ’800
– libero scambio da metà ’800 a 1880-90
– protezionismo da 1880-90 a 1947
– libero scambio da 1947
• il protezionismo è stata la regola, il libero scambio un’eccezione
– Trattati di commercio
• trattati bilaterali per ridurre effetti del protezionismo
• in genere era prevista la clausola della nazione più favorita 
7
MOVIMENTI DI POPOLAZIONE
– Emigrazione
• grande emigrazione da Europa
• 1850-1920 = ca. 30 milioni di emigrati
• (ma) molti rimpatri
– Paesi di provenienza
• Gran Bretagna e Irlanda (sempre)
• Germania (fino a 1900), Italia (da 1880)
• Francia (poca emigrazione: è terra di immigrazione)
– Paesi di destinazione
• USA, America latina, Australia
– Effetti
• paesi di destinazione
– manodopera già adulta
– (ma) difficoltà di inserimento
• paesi di provenienza
– aumento dei salari per chi resta
– rimesse degli emigrati
– perdita secca per “allevamento” degli emigrati
8
Bilancia commerciale e bilancia dei pagamenti
ATTIVO
Riscossioni dall’estero (Entrate)
- Merci vendute (Esportazioni)
(Bilancia commerciale)
PASSIVO
Pagamenti all’estero (Uscite)
- Merci acquistate (Importazioni)
(Bilancia commerciale)
- Servizi acquistati
- Servizi venduti
Noli, assicurazioni e commissioni
Noli, assicurazioni e commissioni
Turismo
Turismo
Rimesse degli emigrati
Rimesse degli emigrati
(partite invisibili)
(partite invisibili)
- Interessi e dividendi riscossi
- Capitali esteri investiti
- Interessi e dividendi pagati
- Capitali investiti all’estero
9
BILANCIA COMMERCIALE
– può essere attiva o passiva (o in pareggio)
– attiva = Esportazioni > Importazioni
• si possono acquistare servizi
• si può investire a Estero
– passiva = Importazioni > Esportazioni
• si devono esportare servizi
• ci si deve indebitare all’Estero
BILANCIA DEI PAGAMENTI
– è preferibile averla in pareggio
– attiva = Riscossioni > Pagamenti
• si accumulano crediti (avanzo)
• si possono investire capitali all’Estero (ma si possono anche perdere crediti e investimenti)
• aumentano i prezzi all’Interno (entra moneta)
– (cons) Esportazioni sfavorite
– Importazioni favorite
– (cons) riduzione dell’avanzo
– passiva = Pagamenti > Riscossioni
• indebitamento verso Estero
• diminuzione dei prezzi all’Interno (esce moneta)
– (cons) Esportazioni favorite
– Importazioni sfavorite
– (cons) riduzione del disavanzo
10
INVESTIMENTI ALL’ESTERO
– Investimenti
• consistenti a fine ’800
• da Europa
– i profitti sono in diminuzione
– l’accumulazione di capitali è elevata
– Modalità
• Fonti (o risorse da investire)
– bilancia dei pagamenti attiva (= crediti vs/ Estero)
• Motivazioni per gli investimenti
– attesa di profitti più alti
• Meccanismi
– acquisto titoli stranieri (azioni, obbligazioni, titoli pubblici)
– tramite banche
11
PAESI PRESTATORI
– Gran Bretagna
•
•
•
•
maggiore investitore all’Estero
investe spec. in società private
fino a 1850 = investe in EU (anche in titoli pubblici)
dopo 1850 = investe fuori EU
– Francia
• investe in EU (spec. Russia)
• (spec) titoli pubblici
• anche in ferrovie
– Germania
• investimenti limitati a pochi paesi EU (Est e Sudest)
PAESI DEBITORI
– USA
• spec. da INGH
• per ferrovie, miniere, ranches
• (poi) USA investe all’Estero (Canada, America latina)
– Russia
• spec. da Francia
• ferrovie, miniere e spec. titoli pubblici
– Canada, Australia, Nuova Zelanda
• spec. da GB (e anche da USA)
• spec. titoli pubblici
– America Latina
• spec. da GB
• spec. ferrovie e materie prime per EU
12
SISTEMI MONETARI
– standard (o tallone) = metallo base del sistema
– Bimetallismo
• standard = oro e argento
• funzionamento difficile per variazione valore di oro o argento
– Monometallismo argenteo (Silver standard)
• adottato dai paesi asiatici ( e qualche stato europeo)
– Monometallismo aureo (o Gold standard)
• 1816 = adottato in Inghilterra
• condizioni:
– il valore della sterlina è definito in oro (7,32 gr)
– la Banca d’Inghilterra cambia i biglietti in oro (monete)
– (cons) oro = riserva
• adottato da altri paesi a fine ’800
– Germania 1873
– Francia e Italia 1878
– Russia e Giappone 1897
– Usa 1900
13
FUNZIONAMENTO (TEORICO) DEL GOLD STANDARD
Bilancia pagamenti passiva

Uscita di oro

Diminuzione massa monetaria (monete e biglietti)

Riduzione dei prezzi

Aumento esportazioni di beni e servizi

Entrata di oro

Bilancia pagamenti attiva

Entrata di oro

Aumento massa monetaria (monete e biglietti)

Aumento dei prezzi

Aumento importazioni di beni e servizi

Uscita di oro

Bilancia pagamenti passiva
14
FUNZIONAMENTO EFFETTIVO DEL GS
– Ruolo delle monete leader
• Gold Standard è garantito da una moneta che assume il ruolo di moneta internazionale (sterlina e poi dollaro)
• i pagamenti internazionali si fanno in quella moneta
• (cons) non vi è continuo afflusso o deflusso di oro (come sembra dal funzionamento teorico del Gold Standard)
– fine del GS
• prima guerra mondiale = i biglietti sono dichiarati inconvertibili (corso forzoso)
15
COLONIE E COLONIALISMO
– fine ’800
• massima espansione del colonialismo
–paesi colonizzatori (paesi europei, spec. GB e Francia)
–paesi colonizzati = Africa (tutta), Asia (India, Indocina) e Oceania
– dopo II guerra mondiale
• = fine del colonialismo
– valutazione del colonialismo
• valutazione tradizionale
– le colonie hanno avvantaggiato i paesi colonialisti e svantaggiato i paesi colonizzati (Lenin)
• presuppone gioco economico a somma zero
PREMESSA
– gioco economico
• a somma zero = se uno guadagna l’altro perde
• a somma positiva = tutti guadagnano
• a somma negativa = tutti perdono
– motivi del colonialismo
•
•
•
•
•
•
•
ricerca di avventura = nuove scoperte
religiosi = conversione dei nativi
politici = prestigio internazionale
militari = avere zone strategiche
demografici = nuovi insediamenti
egemonici = espandere la propria cultura
economici = trarre profitto
16
VALUTAZIONE DEL COLONIALISMO
– Calcolo economico
• possibile solo per qualche paese (Gran Bretagna)
• Gran Bretagna = paese più legato economicamente alle colonie
• calcolo del tasso di profitto netto delle imprese inglesi nelle colonie
– Tasso di profitto netto
• metodo di calcolo
– tasso di profitto nominale (lordo)
– meno: costi diretti (amministrativi e militari)
• conseguenze:
– profitti (nominali) vanno alle imprese
– costi gravano sulla collettività (Stato)
• (inoltre) profitti delle imprese nelle colonie
– fino ad anni ’80 dell’800: convenienti
– dopo = profitti più convenienti in altri paesi (non nelle colonie)
– Effetto negativo delle colonie inglesi
• Inghilterra esporta nelle colonie prodotti della prima rivoluzione industriale
• (cons) le colonie contribuiscono a non far ammodernare l’industri inglese al tempo della seconda rivoluzione
industriale
– Conclusioni
•
•
•
•
guadagnarono gli investitori privati
non guadagnò (come si era creduto) l’intera nazione
le colonie costarono più di quanto non rendessero (lo aveva previsto Marx)
(inoltre) il costo della decolonizzazione (anni ’60 del ’900) fu molto elevato (rivolte, guerre, ecc.)
17
7. Europa centrale: Belgio, Francia, Germania
– Paesi europei da esaminare
• paesi che “corrono” con successo (fino alla I guerra mondiale)
• Belgio, Francia, Germania
• esame di analogie (e differenze) con il modello inglese
– Confronti
• effettuati a parità di potere d’acquisto” 
Distanze fra i paesi (Reddito pro-capite)
Russia**
43
31
30
Italia
62
45
50
Germania* 63
59
76
Francia
69
57
69
Usa
73
75
105
GB
100
100
100
Paesi
1820 1870 1913
* Confini della Germania Federale
** Confini dell’ex Unione Sovietica
18
PPA = PARITÀ DI POTERE D’ACQUISTO
(PPP = PURCHASING POWER PARITY)
Metodo del paniere
Beni
e servizi
€ 1.000
$ 1.300
€ 1 = $ 1,30
Metodo dei tassi di cambio
 Domanda e offerta di una moneta straniera (metodo meno preciso per i
confronti internazionali)
19
BELGIO
– Caratteri
• segue il modello inglese
• diventa il paese con il più alto reddito pro-capite dell’Europa continentale (fino alla I guerra mondiale)
– Industrie
•
•
•
•
•
•
•
lana (inizi ’700)
cotone (fine ’700)
macchine filatrici
miniere di carbone
zuccherifici, vetrerie, cantieri navali
materiale ferroviario e tranviario
industria chimica (soda, Solvay)
– Banche
• banche di credito mobiliare
– finanziamento industriale mediante acquisto di azioni di società
– creano società (per poi venderne le azioni quando le società si sono affermate)
– collocano sul mercato azioni e obbligazioni per conto di società
– si procurano fondi emettendo proprie obbligazioni
• la più importante: Société générale de Belgique
20
FRANCIA
– Industrializzazione francese
• diversa da quella inglese
• (cons) si è a lungo ritenuto lo sviluppo francese lento e ritardato
• (ma) di recente è stato rivalutato (fu particolare, ma ebbe successo)
– Domanda
• perché la Francia – più grande della Inghilterra – non si è sviluppata prima ?
• vi erano fattori positivi e fattori negativi
– Fattori positivi
•
•
•
•
•
paese più popoloso di GB (fine ’700: Francia = 28 milioni; GB = 11)
mercato interno grande e unificato dal Medioevo
agricoltura prospera
manifatture preindustriali
’700: crescita economica simile a quella inglese
– Fattori negativi
•
•
•
•
•
istruzione meno diffusa
distribuzione del reddito meno equa
aristocrazia poco propensa agli affari
regime più assoluto di quello inglese
rivoluzione e guerre napoleoniche (1790-1815: 25 anni)
– Riforme durante la Rivoluzione e il periodo napoleonico
• abolizione della servitù della gleba 
• abolizione delle corporazioni 
• adozione del sistema metrico decimale
• creazione della Banque de France (banca di emissione)
21
FRANCIA
– Ottocento
•
•
•
•
•
Restaurazione: Francia arretrata, specialmente nel commercio internazionale
(cons) si lega sempre più alla proprietà della terra
lenta crescita demografica nell’800 (a inizi ’900 la Francia è raggiunta da GB: 40 milioni ciascuna)
buono sviluppo industriale
reddito pro-capite elevato
– Industrie
• tessile
– seta di Lione
– cotone (meccanizzata)
• moda (Francia è leader)
• siderurgia
• raffinerie di zucchero (da barbabietola)
• ferrovie
• elettricità
• automobili (leader in Europa: Peugeot 1895, Renault 1898)
– Caratteri dell’industria francese
• industrie di modeste dimensioni
• industrie disperse nelle campagne
• produzione di beni di consumo di tipo artigianale e di qualità
– Banche
• Alta banca parigina: banchieri privati
• banche di credito mobiliare (fallite)
• banche d’affari (simili alle banche di credito mobiliare)
– Stato
• poco interventista (meno di quello precedente la Rivoluzione francese)
• favorisce creazione di infrastrutture (spec. ferrovie)
• crea scuole tecniche (es: Politecnico già dal 1794)
22
GERMANIA
– Situazione
• politica
– frammentazione
– ca. 400 Stati nel ’700
– 39 Stati nel 1815 (Restaurazione)
– unificazione: 1871
– Stato principale: Prussia
• economica
– arretrata per mancanza di mercato nazionale
– (ma) ricca di carbone (Ruhr)
• provvedimenti durante le guerre contro Napoleone
– abolizione della servitù della gleba
– abolizione delle corporazioni
– Zollverein (1833)
•
•
•
•
mercato unico fra molti Stati tedeschi voluto dalla Prussia (1833)
abolizione dei dazi e adozione di unica tariffa daziaria verso gli altri Stati
(cons) periodo di crescita per gli Stati legati alla Prussia
(ma) decollo = solo dopo Unità tedesca
– Sviluppo tedesco
•
•
•
•
si verifica nell’età della seconda rivoluzione industriale
(cons) sviluppo = molto più costoso
(cons) grandi investimenti
(cons) importanza delle banche
23
GERMANIA
– Fattori dello sviluppo
•
•
•
•
•
•
banche
cartelli
dumping
industria pesante
sistema di previdenza sociale
Stato
– Banche
• sono banche miste
• banche più importanti = le 4 D (Disconto Gesellschaft, Darmstädter, Deutsche Bank, Dresdner
Bank)
• Gerschenkron = ha ritenuto banca mista principale fattore sostitutivo dello sviluppo
– Cartelli
• fondati su spirito di associazione e disciplina
– ufficio vendite centrale (vende per tutti), oppure
– vendita diretta, ma produzione, zona di vendita e prezzi fissati dal cartello
• (cons) efficiente sistema di sorveglianza e possibilità di applicare multe
– multe con cambiali in bianco date dagli associati
• es.: sindacato del carbone renano-westfalico (1903: controlla 99 % della produzione locale di
carbone)
• 1914 = ca. mille cartelli
– Dumping
• dumping
– basso prezzo all’estero e alti prezzi all’interno
– scopo = conquistare i mercati esteri
– sistema usato dagli inglesi dopo il 1815 per riconquistare i mercati europei
• proteste in Germania per gli alti prezzi interni
• (cons) 1903 = inchiesta governativa su cartelli e dumping
• (cons) dumping e cartelli sono sottoposti al controllo dello Stato (ma ammessi e generalizzati)
• lo Stato aiuta le imprese a collocare i propri prodotti all’Estero
24
GERMANIA
– Industria pesante
• industrie di grandi dimensioni
• caratterizzano la II rivoluzione industriale
– Industrie vecchie
• carbone (Ruhr) = 1913 raggiunge produzione inglese
• ferro e acciaio = società Krupp (da 6 operai nel 1826 a 70 mila nel 1913)
• tessili = cotone, lana, seta
• aumento di produzione e produttività
– Industrie nuove
• industria chimica
–
coloranti, concimi fosfatici, medicinali (aspirina, 1899), esplosivi
–
200 mila operai
–
1/3 della produzione è esportata
• industria elettrica
–
sviluppo dopo il 1880
–
principale società: AEG (Società generale dell’elettricità) con 60 mila operai
25
GERMANIA
– Previdenza sociale
• previdenza sociale  = promossa dal cancelliere Otto von Bismark (anni ’80)
• assicurazione obbligatoria contro:
– le malattie (1883)
– gli infortuni sul lavoro (1884)
– la vecchiaia e l’invalidità (1889)
• (poi) assicurazioni estese ad altri paesi
– Stato
• presente nell’economia = cartelli, dumping, previdenza sociale, ecc. (già visti)
• istruzione, spec. tecnica (scuole tecniche, politecnici)
– Dualismo
• Germania Est (a Est dell’Elba)
– economia agricola (agricoltura estensiva)
– grandi proprietari nobili = Junker
• Germania Ovest (Ovest dell’Elba)
– paese industriale
– grossa concentrazione di imprese
• dualismo durato fino ad oggi
• forme di dualismo = presenti in quasi tutti i paesi
26
8. La Periferia: Austria, Russia, Italia
IMPERO ASBURGICO
– Cause del limitato sviluppo
•
•
•
•
•
•
undici nazionalità con lingue, usi, costumi e culture diversi
territorio montagnoso e collinoso (2/3)
unico sbocco a mare = Trieste
abolizione servitù della gleba = tardi (solo dopo il 1848)
abolizione dazi interni = 1850
politica protezionistica = scarsa partecipazione al commercio internazionale (per metà con la Germania)
– Industrie
• poche con prevalenza industrie leggere (alimentari, tessili, vetro, carta, ecc.)
• banche miste (Creditanstalt, 1855)
– Divario regionale
•
•
•
•
reddito pro capite = basso
aree sviluppate = Bassa Austria, regione ceca, Lombardo-Veneto
aree abbastanza sviluppate = Ungheria, Slovacchia e Slovenia
altre aree = arretrate
27
R USS IA
–
Economia russa
• complessivamente arretrata
• inizi sec. XX = 5a potenza industriale
• (ma) basso reddito pro capite
• Paese agricolo = 3/4 della forza lavoro è in agricoltura
–
Prima del 1861
• agricoltura arretrata
– grandi proprietari nobili
– contadini servi (“proprietà battezzata”)
– esportazione di frumento e uso della segala per consumo interno
– (ma) forti scarti nei raccolti
– (cons) esportazioni incerte e fame
• industria
– arretrata
– poche industrie (spec. tessili: Mosca)
– operai-servi (appartengono ad un signore)
28
R USS IA
– Emancipazione dei servi (1861)
• cause
– continue rivolte
– guerra di Crimea (mostra debolezza dell’impero)
• modalità
– libertà personale
– terre ai contadini con riscatto (49 anni)
•
•
•
•
(ma) terre a Mir (=comunità di villaggio)
Mir distribuisce le terre e riscuote tasse e quota del riscatto (anche se il contadino abbandona il villaggio)
Riforma di Stolypin (1906) = uscita dei contadini dal Mir
(cons) contadini liberi e formazione della piccola proprietà
– Dopo 1861
• industrializzazione
– anni ’90 = “grande balzo”
– industrie pesanti, tessili, alimentari
– (spec) siderurgia
– Fattori di sviluppo
• ferrovie (numerose, ma insufficienti per un grande paese)
• capitali stranieri (spec. francesi)
• intervento del Governo
–
–
–
–
attira capitali stranieri
concede agevolazioni a industrie
pratica il protezionismo
favorisce le banche (miste)
29
ITALIA
– Centro e periferia
– Italia è stata più volte al centro o alla periferia dei paesi progrediti
• Centro = Basso Medioevo e Rinascimento (1100-1500)
– attività mercantile, bancaria e manifatturiera
– numerose e ricche città (spec. a Nord e Centro)
• Periferia = 1600-1900
– decadenza nel ’600-’700
– divisione politica e lotte interne, con intervento straniero
– spostamento dei traffici dal Mediterraneo all’Atlantico
– si punta troppo su industrie di lusso ad alto prezzo (es.: seta)
• Centro = secolo XX (ma ripresa a partire da fine ’800)
– Prima dell’Unità
• Italia divisa in 7 Stati
– due molto piccoli (ducati di Parma e di Modena)
– uno molto grande (Due Sicilie)
– tre medi (Regno di Sardegna, Granducato di Toscana e Stato pontificio)
– uno sotto dominazione straniera (Lombardo-Veneto)
• Regno di Sardegna = dinamico
– istituzioni democratiche (Statuto albertino: 1848)
– progresso economico = manifatture, canali, cantieri, ferrovie, banche
• Due Sicilie = manifatture attorno a Napoli e Salerno
– industrie tessili, cantiere navale, ecc.
– capitali stranieri
– protezionismo
30
ITALIA
– Italia unita
•
•
•
•
•
ammodernamento istituzionale = nuove leggi (spec. Codice di commercio, 1882)
lavori pubblici (spec. costruzioni ferroviarie)
unificazione amministrativa
adozione di tariffe doganali liberistiche
unificazione delle banche di emissione non riuscì
– opposizione degli ex Stati
– restano sei banche di emissione, compresi Banco di Napoli e Banco di Sicilia
– (ma) più importante è la Banca Nazionale nel Regno d’Italia
– Posizione dell’Italia in Europa
• paese agricolo
– esporta prodotti agricoli e importa manufatti
• crisi agraria europea
– caduta dei prezzi agricoli
– causa = arrivo cereali americani per basso costo di trasporto (ferrovie e navi a vapore)
• (cons) tariffe protezionistiche (1887)
– Finanze
• nuovo Stato è più costoso di quelli precedenti
• elevato debito pubblico (spec. di Sardegna)
• (cons) si dichiara l’inconvertibilità dei biglietti di banca (corso forzoso, 1866-1881)
31
I T AL I A
– Crisi bancaria (1888-1894)
•
•
•
•
speculazione edilizia (Roma e Napoli) finanziata da banche
fallimenti di imprese di costruzione e di banche finanziatrici
sono coinvolte anche le banche di emissione
(cons) riordinamento bancario
– tre istituti di emissione (Banca d’Italia, 1893; Banco di Napoli e Banco di Sicilia)
– banche miste (Banca Commerciale, Credito Italiano, Banco di Roma)
– Decollo industriale dopo il 1895
• (ma) fase generale di sviluppo della economia
• industrie
– elettrica (spec. idroelettrica, che fa uso dell’acqua delle cascate, c.d. “carbone bianco”)
– meccanica (Fiat, 1899)
– gomma (Pirelli, 1872)
• (ma) forte emigrazione
– Italia agli inizi del ’900
• ancora paese arretrato
• reddito pro capite = 50 % di quello della gran Bretagna
– Cause dell’arretratezza
• mancanza di materie prime
– poco carbone e minerali di ferro
– (cons) uso di rottami di ferro
• industrie nel triangolo industriale (Milano-Torino-Genova)
– (cons) aumenta divario Nord-Sud (già presente all’Unità)
• politica economica del Governo = accusato per protezionismo (ma protezionismo era comune ad altri paesi
europei)
• sistema bancario poco efficiente (e sua crisi a fine ’800
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9. Gran Bretagna, USA, Giappone
GRAN BRETAGNA
– Declino
• declino economico da anni ’70 dell’800
– perdita del primato
– GB è raggiunta da altri paesi
– resta sempre grande potenza economica
• primo paese in cui si passa dall’agricoltura all’industria e poi al settore terziario
– Cause del declino
• molte, ma schematizzabili in tre:
– 1. inizio precoce (early start)
– 2. rigidità istituzionali
– 3. peso della leadership
– 1. Inizio precoce
• svantaggi del first comer
– macchinari obsoleti = non sostituiti perché si vogliono sfruttare fino in fondo
• vantaggi dell’arretratezza = last comer
– utilizza le innovazioni disponibili
– evita errori del first comer
– 2. Rigidità istituzionali
• resistono le istituzioni della prima rivoluzione industriale
• costituiscono un ostacolo all’ulteriore sviluppo
• sono anch’esse una forma di svantaggio del first comer
33
GRAN BRETAGNA
– 2.1. Rigidità istituzionali: Finanza
• Borsa
– senza controlli
– (cons) molte speculazioni su azioni
– (cons) perdite per piccoli investitori
• Banche
– specializzazione bancaria
– (cons) mancano banche di investimento
– merchant banks erano una specie di banche d’affari, ma rivolte a investimenti esteri e non
all’industria britannica
– 2.2. Rigidità istituzionali: Istruzione
• scarso interesse per istruzione tecnica (ingegneri)
• (cons) impreparata alla II rivoluzione industriale
• imprenditori più legati al commercio e alla finanza che alla parte tecnica della produzione
– 2.3. Rigidità istituzionali: Grande impresa
• scarsa organizzazione manageriale
• non si adottano principi tayloristici
• (cons) scarso incremento della produttività
– 2.4. Rigidità istituzionali: Stato
• interviene poco in economia (meno di altri paesi europei)
• si dedica a consolidare la leadership internazionale e il colonialismo
34
GRAN BRETAGNA
– 3. Peso della leadership
• leadership = dominio economico e influenza politica sul resto del mondo
• comporta degli oneri
– 3.1. Colonie
• costo del mantenimento delle colonie (già visto)
• le colonie sono incapaci di assorbire i prodotti inglesi
– 3.2. Sostegno della sterlina
• politica della Banca d’Inghilterra:
– impegnata nella difesa del valore della sterlina sui mercati mondiali
– sostiene poco il sistema bancario e lo sviluppo interno
– 3.3 Ruolo di poliziotto del mondo
• GB interviene in tutte le guerre
• (cons) elevati costi di partecipazione alle guerre
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STATI UNITI
– Caratteri
• paese libero (senza feudalesimo)
• paese nuovo
– da popolare
– da colonizzare
– da industrializzare
– Popolazione
•
•
•
•
1790 = 4 ML (80-90 % dedito all’agricoltura)
1870 = 40 ”
1915 = 100 ”
cause = alta natalità e immigrazione
– Crescita spettacolare
• scarsità relativa della manodopera
– (cons) alti salari
– grande uso delle macchine
• (cons) miglioramento del tenore di vita
• costruzioni ferroviarie dopo guerra di secessione (1861-65)
– unificazione del mercato
– possibilità di esportare prodotti dell’interno (spec. cereali)
• specializzazione regionale:
– Nordest = industria
– Sud
= piantagioni
– Ovest = agricoltura
• affermazione della grande impresa (corporation)
• 1890 = USA sono primo paese industriale del mondo
36
STATI UNITI
– Cause dell’affermazione delle Corporations
• 1. abbondanza di risorse
• 2. emigrati
• 3. organizzazione democratica
– 1. Risorse
•
•
•
•
USA = abbondanti (terre, oro, petrolio)
EU = scarse e continue guerre per appropriarsi di risorse altrui
(cons) USA deve organizzare un razionale sfruttamento delle risorse
(cons) corporations
– 2. Emigrati
•
•
•
•
•
gente intraprendente
(cons) mito del self-made man
emigrati di diverse provenienze (melting pot = crogiuolo)
(cons) si creano valori nuovi: valori “americani” (american way of life)
(cons) corporations
– 3. Organizzazione democratica
•
•
•
•
•
colonizzazione e assenza di leggi
(cons) sentimento di libertà e indipendenza
leggi si fanno senza resistenze di interessi precostituiti (paese libero: non vi sono mercati già funzionanti)
(cons) Stato democratico e federale
(cons) corporations
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STATI UNITI
– Grande impresa
• ferrovie (prime con grande impresa)
– servono grandi capitali
– è necessaria buona organizzazione per ridurre i costi
– (cons) ci vuole pianificazione, capacità di esecuzione e diffusione interna delle informazioni
• telegrafi e telefoni (AT&T= American Telephone and Telegraph)
• acciaio (Andrew Carnegie)
• petrolio (David Rockefeller e Standard Oil)
• automobile (Henry Ford)
– Ford introduce catena di montaggio
– (cons) riduce costi di produzione (modello T = da 12h a 1h 35m)
– (cons) alti salari per consentire ad operai di acquistare l’automobile
• chimica
– ritardo rispetto a Germania
– anni ’20 del ’900 = petrolchimica e grandi progressi
• commercio = grandi magazzini con merce già confezionata, pesata e con indicazione del prezzo
– Predominio delle Corporations
• unico potere forte
• (ma) leggi contro il monopolio (leggi antitrust) per evitare gigantismo oppressivo delle imprese
• (cons) limitazione del potere delle banche e dello Stato
38
STATI UNITI
– Banche
• esistono banche monocellulari (senza filiali o con poche filiali)
• banche non possono operare fuori del loro territorio (solo dal 1927 operano all’interno dello Stato di
appartenenza)
• vi sono migliaia di banche (1913: oltre 24 mila, di cui 7.500 banche di emissione)
• solo nel 1913 nasce una banca di emissione centrale (Federal Reserve, divisa in 12 banche federali)
– Stato
• lascia completa libertà di azione alle corporations
• (ma) leggi antitrust
• protezionismo
• isolazionismo
– dottrina Monroe (1823)
– USA non si ingerisce negli affari di EU ed EU non si ingerisce negli affari dell’intero continente
americano
39
GIAPPONE
– Economia e società
•
•
•
•
economia chiusa all’esterno (dopo l’arrivo degli Europei nel ’500)
società feudale divisa in classi
potere allo Shogun (= generalissimo, da 1192)
Shogunato a famiglia Togukawa (da 1600)
– Struttura del potere
(Imperatore – Tenno)

Shōgun

Daimyō (247)

Samurai (50.000)

Popolo
– Caratteri della struttura sociale
•
•
•
non si può cambiare stato
Samurai hanno una buona istruzione
vi sono grandi città (Tokyo = 1 milione ab.)
40
GIAPPONE
– Restaurazione Meiji (1868)
•
•
•
•
commodoro americano Perry (1853-54) arriva in Giappone e lo costringe ad aprirsi all’Occidente
trattati ineguali = Giappone deve far entrare prodotti stranieri con bassi dazi
(ma) movimento xenofobo (Samurai)
1868 = restaurazione del potere imperiale con imperatore Mutsuhito (epoca Meiji)
– Modernizzazione
• abolizione del feudalesimo e della divisione in caste
• i samurai sono indennizzati e si rivolgono agli affari
• imitazione modelli occidentali
– amministrazione di tipo francese
– esercito di tipo prussiano
– flotta di tipo inglese
– industria e banche di tipo americano e tedesco
– Nuovo sistema bancario
•
•
•
•
•
Giappone possedeva banche locali
imita il modello USA con molte banche di emissione
(ma) emissioni eccessive e inflazione
(cons) si passa a modello europeo (1881)
Banca del Giappone ottiene il monopolio dell’emissione
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GIAPPONE
– Industrie
•
•
•
•
•
•
imitazione di tecnologie occidentali
ruolo dello Stato = crea imprese che poi deve vendere
lo Stato favorisce l’iniziativa privata
(ma) Giappone è privo di risorse e di materie prime
(cons) deve importarle
(cons) deve produrre per l’esportazione per poter pagare le importazioni
– Industrie di esportazione
• seta greggia
– materia prima nazionale
– forti esportazioni (soppianta Italia sul mercato mondiale)
• tè
– esportazione importante nei primi decenni
– (poi) declinaPotenza coloniale
• Giappone diventa potenza coloniale
• è alla ricerca di risorse che non ha
• vince la Cina nel 1894-95 e ottiene l’isola di Taiwan
• vince la Russia nel 1905 e ottiene parte della Corea
– Zaibatsu
• concentrazioni (gruppi) di imprese a carattere familiare
• in genere avevano anche una banca
• i più famosi: Mitsubishi, Mitsui, Sumitomo
– Crescita
•
•
•
•
•
forte crescita
(ma) ancora molto lontano da Gran Bretagna
reddito pro capite = 27 % di quello britannico nel 1913
sviluppo = durante I guerra mondiale e dopo la crisi del 1929 (sostituisce gli europei sui mercati orientali)
grande potenza = dopo la II guerra mondiale
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