Integrazioni e Integrattori Opportunità, insidie, traiettorie Mauro Ferrari Università di Padova e Cà Foscari,Venezia mauro ferrari, unimib novembre 2011 Integrazione Categoria multidimensionale 1. Geografica: nord e sud (locale, globale) 2. Sociale: le migrazioni, le disuguaglianze 3. Politica: le politiche pubbliche 4. Fra soggetti e ruoli nelle politiche pubbliche: pubblico-privato sociale. La partecipazione 5. Organizzativa: inter e intra; negli enti, nei servizi 6. Biografica: i disabili 7. Fra azioni: progetti e servizi mauro ferrari, unimib novembre 2011 6. Biografica: i disabili “La giungla dei riferimenti istituzionali” (Laura Francescato, Direttrice Servizio Fragilità ASL Cremona) mauro ferrari, unimib novembre 2011 SCHEMA RIASSUNTIVO DELLE RISORSE IMPIEGATE PER I SOGGETTI DISABILI FAMIGLIA STRUTT. COMPL. COMUNE ASL SCUOLA TRIBUNALE AZIENDA OSPEDALIERA - NPI STRUTTURE PATTANTI LIBERI PROFESS. ISTITUTI DI RIABILITAZIONE SETTORE TERZO EDUCATORE AD PERSONAM COMUNALE INSEGN. NIDO INSEGN. MATERNA PEDIATRA LOGOPEDISTA PROVINCIA INSEGNANTE SOST. CLASSE AZ OSPED INSEGNANTE 1 ASSESSORE SERVIZI SOCIALI LOGOPEDISTA INS. 2 ASSISTENTE SOCIALE GIUDICE TUTELARE AMMIN. DI SOSTEGNO FISIOTERAP. FISIOTERAP. INS. 3 RESPONSABILE SERVIZI SOCIALI PSICOMOTRIC. PSICOMOTRIC. INS. 4 REFERENTI SERVIZI ASL NEUROPSICOMOTRICISTA NEUROPSICOMOTRICISTA TERAP. DELLA RIABILITAZ. TERAP. DELLA RIABILITAZ. LOGOPEDISTA EDUCATORE VOLONTARI NEUROPSICH. INFANTILE NEUROPSICH. INFANTILE FISIOTERAP. ASSISTENTE SOCIALE ASL GRUPPI MUT. AIUTO MEDICO DI MEDICINA GENERALE PSICOMOTRIC. PSICOLOGO AVVOCATO NEUROPSICOMOTRICISTA INSEGNANTE SOST. CLASSE VOLONTARI TERAP. DELLA RIABILITAZ. INS. 5 COOPERAT. NEUROPSICH. INFANTILE INS. 6 CONSORZI, AZ. SPEC. INS. 7 GRUPPI MUT. AIUTO INS. 8 AVVOCATO INS. 9 TUTORE INS. 10 STRUTT. DISABILI INS. 11 GIUDICE TUTELARE INS. 12 AMMIN. DI SOSTEGNO INS. 13 COLLOCAM. PROTETTO TUTORE STRUTT. ANZIANI INS. 14 PS ICHIATRA VOLONTARI GRUPPI MUTUO AIUTO LOGOPEDISTA FISIOTERAP. PSICOMOTRIC. NEUROPSICOMOTRICISTA INFA NZIA TERAP. DELLA RIABILITAZ. MATERNE mauro ferrari, unimib novembre 2011 NEUROPS. INFANTILE MAGGIOR ANZI ANIT Il trenino delle fasi della vita Vale solo per i disabili? Le insidie della “voucherizzazione” mauro ferrari, unimib novembre 2011 1. Geografica: nord e sud Due welfare (Ascoli, 2011) 1. Ricadute differenti: tessuti societari diversi, controllo economico e sociale della criminalità organizzata 2. Deficit di rendimento drammatici nel sud della scuola e della sanità Forbice allargata dalla regionalizzazione delle politiche sociali, del lavoro, della sanità. “ancora oggi sono a rischio nel meridione alcuni diritti fondamentali, in termini di vivibilità dell’ambiente locale, di sicurezza, di adeguati standard di istruzione, di idoneità dei servizi sanitari e di cura per la persona adulta e per l’infanzia. Gli indicatori disponibili (…) sembrano evidenziare un complessivo allargamento negli standard di servizio tra le due aree del paese (SVIMEZ, 2010) mauro ferrari, unimib novembre 2011 1. Geografica: Locale, globale Fenomeni globali e programmazione locale mauro ferrari, unimib novembre 2011 Il PDZ e le sue innovazioni 1. Si sintetizzano gli interventi e le politiche del settore sociale e si coordinano con altre politiche. 2. Si programma ad un nuovo livello: la zona, superando l’impasse storica del frazionamento comunale. 3. Si passa da una programmazione nella logica di government ad una nella prospettiva di governance 4. Si programma in modo congiunto anche con l’Asl, non nella logica della delega ma in quella dell’integrazione operativa territoriale mauro ferrari, unimib novembre 2011 2. Integrazione Sociale: le migrazioni, le disuguaglianze Trasformazioni sociali e welfare “Chi vince e chi perde” Chi vince: insiders Chi perde: outsiders, “vulnerabili” Dirigenti Imprenditori Professionisti Autonomi Pensionati e Anziani autosufficienti Ceto medio Lavoratori dipendenti (impiegati, operai) Giovani Lavoratori temporanei Famiglie monoreddito (conciliazione lavoro e vita) Non autosufficienti e chi li cura Il welfare ha contribuito ad approfondire il dualismo sociale (Ranci, Migliavacca, 2011) Necessario un rilancio dello stato sociale (Pizzuti, 2009) mauro ferrari, unimib novembre 2011 3. Integrazione nelle politiche sociali (nelle politiche pubbliche) fare sistema, evitare incoerenze, eccessi di duplicazione, riconoscere problemi emergenti ancora senza adeguata risposta istituzionale, evitare sprechi di risorse, badare ad efficienza ed efficacia, focalizzare l’attenzione sul fruitore finale, nella cui esperienza alla fine si integrano, come stati di benessere, tutti gli apporti specifici dei servizi socio-sanitari (Donolo e Sordini, 2005, p.190). mauro ferrari, unimib novembre 2011 Integrazione locale Politiche educative Politiche ambientali Politiche sociali Politiche del lavoro mauro ferrari, unimib novembre 2011 Politiche urbanistiche Politiche dei trasporti La rete del piano di zona FAMIGLIE PARROCCHIE ORGANIZZAZIONI SINDACALI TAVOLI D’AREA COOPERATIVE SOCIALI FONDAZIONI SERVIZI SOCIALI COMUNALI DI BASE SCUOLA PIANO DI ZONA DISTRETTO SANITARIO – ASL TAVOLO di RAPPRESEN TANZA CONSORZI PUBBLICI ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO AZIENDA SANITARIA LOCALE AZIENDE DEL MERCATO mauro ferrari, unimib novembre 2011 Governance locale mauro ferrari, unimib novembre 2011 UdP Casalmaggiore - organizzazione Conferenza dei sindaci Livello politico Tavolo di rappresentanza territoriale Livello tecnico Comitato Politico ristretto Ufficio di piano Tavolo tematico minori e famiglia mauro ferrari, unimib novembre 2011 Tavolo tematico Anziani e disabili Tavolo tematico dipendenze Tavolo tematico immigrazione Integrazione nei servizi sociali Il modo di funzionare dei servizi sociali (il luogo in cui le politiche sociali vengono agite nella loro quotidianità), il loro statuto fondamentale, la pratica condivisa, è di agire spesso come luoghi autarchici, separati tra loro e dalla vita reale da barriere comunicative e relazioni bloccate, e vuoti di relazioni al proprio interno (De Leonardis, 1998, p.124). Se cioè da un lato la scomposizione della programmazione per settori (minori, famiglie, disabili, anziani, migranti, ecc.), che classicamente avviene nei piani di zona, consente forse una migliore puntualizzazione degli oggetti del lavoro sociale, dall’altro con la relativa attribuzione a ciascun segmento di personale specializzato, di sedi, di risorse, è stato probabilmente sottovalutato il momento della ricomposizione. E' come se si fosse supposto che facendo ognuno il proprio pezzo, la propria parte, «automaticamente» si potesse realizzare un'attività integrata all'interno di ciascun servizio e tra i vari servizi (Olivetti Manoukian, 2005, p.71). mauro ferrari, unimib novembre 2011 Integrazione socio sanitaria Risorse In alcuni contesti si assistono a sperimentazioni di : • Punti unici di accesso • Valutazione multidimensionale • Progetto personalizzato • Coordinatore del caso (case manager) • Equipe multiprofessionale • Protocolli operativi • Continuità assistenziale Nodi critici Spesso il dichiarato non corrisponde all’effettivo, infatti non sempre nell’operatività c’è reale integrazione. Permane la confusione nell’intendere l’ISS come un’obiettivo regionale piuttosto che una “concessione” di alcune ASL (Katya Avanazini, direttrice ConCaSS e ricercatrice IRS) mauro ferrari, unimib novembre 2011 Integrazione fra componenti: dinamiche di riconoscimento fra welfare visibile e welfare nascosto il triangolo del welfare locale Formale/pubblico (“governo della governance”) Programmazione e/o gestione Formale/ terzo settore Gestione Informale gestione mauro ferrari, unimib novembre 2011 4. Integrazione fra soggetti e ruoli nelle politiche pubbliche: pubblico e privato sociale. Le politiche sociali locali come arene Traiettorie di ridefinizione dei ruoli Il caso delle esternalizzazioni dei servizi mauro ferrari, unimib novembre 2011 Integrazione ? 1. Un caso limite: Il distretto Parma Sud Est Figure Area Amministrativa Azienda Sociale Sud-Est Responsabile Amministrativo 1 Istuttore Direttivo Amministrativo Collaboratore Amministrativo Operatore Amministrativo TOTALI Az. Az. USL Pedemontana Sociale 1 8 COMUNI ZONA MONTANA (Comunità montana) 1 COOPERATIVA TOT. 8 11 1 1 1 3 9 3 3 6 16 3 1 1 mauro ferrari, unimib novembre 2011 17 0 31 2. Esternalizzazioni – primo tempo 50 Operatore cooperativa Operatore Comune Responsabile cooperativa 1 5 mauro ferrari, unimib novembre 2011 Esternalizzazioni – secondo tempo Appalti, convenzioni, accreditamenti e nuovi ruoli 1 Responsabile cooperativa Operatore cooperativa Operatore Comune 5 50 mauro ferrari, unimib novembre 2011 “Il neolibealismo ha cercato di trasformare gli utenti mainstream dei servizi sociali in consumatori che avrebbero dovuto eliminare la mediazione fornita dagli assistenti sociali e richiedere un nuovo mercato diretto di servizi o fare ricorso a un volontariato preprofessionale e agli sforzi dell’autoaiuto” (Lorenz, 2010) mauro ferrari, unimib novembre 2011 mauro ferrari, unimib novembre 2011 3. Integrazione fra soggetti Partecipazione: I ruoli Amministrazione e Amministrazione e management management burocratico burocratico “liberal” “tradizionale” Amministrazione e management burocratico “deliberativo” Responsabilità della pubblica amministrazione diretta indiretta processuale Individualizzazione Cittadini entro categorie standardizzate Cittadini come clienti e consumatori Cittadini come coorganizzatori Passiva Passiva o “Problem solving” Problem setting Partecipazione ruoli dei soggetti e delle amministrazioni nel processo di governance (adattato da Borghi, 2006) mauro ferrari, unimib novembre 2011 Partecipazione Cittadini-utenti Il ruolo dei cittadini costituisce (...) un banco di prova dei meriti che la postburocrazia promette di avere e un elemento decisivo per discriminare fra le sue possibili realizzazioni concrete (Bifulco, 2002, p.119) Spesso nei diversi tavoli tematici attuativi della l.328/00 non è prevista la presenza dei destinatari dei servizi; la presenza dei destinatari delle politiche viene categorizzata in quanto “collettivo” (come è per le associazioni di categoria, o i sindacati), oppure in quanto “collezione di individui” (De Leonardis, 2006, p.141). mauro ferrari, unimib novembre 2011 Integrazione, partecipazione, contrattualizzazione A. Visibilità i. Approccio deliberativo B. Invisibilità ii. Approccio negoziale mauro ferrari, unimib novembre 2011 4. Auto-attivazioni e negoziazioni di ruolo Partecipazione e negoziazione di ruolo: il caso delle relazioni fra Forum del terzo settore e ufficio di piano di Crema (CR) Fase 1. Proposta iniziale Fase 2. Esiti negoziali mauro ferrari, unimib novembre 2011 Forum UdP Tavolo del terzo settore Fase 3. Conflitto Forum-UdP: l’UdP si relaziona esclusivamente con il Tavolo del terzo settore e“assorbe” alcuni membri del Forum coinvolgendoli nel progetto “cittadinanza sociale”…Spaccatura Forum- Tavolo terzo settore Forum UdP Comune capofila Tavolo del terzo settore Fase 4. Il conflitto si sposta nel campo del Forum: dimissioni dei due portavoce, richiesta di chiarimento politico al Comune capofila “mi spiace, per la tua associazione non abbiamo soldi…” (telefonata assessore-portavoce e presidente auser). Assemblea di rilancio (30 novembre 2010) mauro ferrari, unimib novembre 2011 5. Integrazione nelle organizzazioni Per integrazione possiamo intendere uno dei due pilastri portanti l'idea stessa di organizzazione; nell'ambito degli studi organizzativi l'integrazione fra le diverse componenti (fra le risorse umane, fra queste e i mezzi materiali) viene rappresentata come la necessaria compensazione al processo di differenziazione delle competenze, alla specializzazione del lavoro, senza di cui un'organizzazione è esposta al pericolo dell'eccesso di frammentazione Man mano che un sistema diventa più differenziato aumenta il suo bisogno di un mezzo di integrazione delle sue diverse parti in un tutto. Le unità specializzate hanno bisogno di essere coordinate da un sistema di controllo sovraordinato (Collins, 1992, p.40). mauro ferrari, unimib novembre 2011 Integrazione nelle organizzazioni alto-basso (vertici strategici-base operativa) centro-periferie mauro ferrari, unimib novembre 2011 La ricerca Distretti urbani Distretti extra-urbani mauro ferrari, unimib novembre 2011 Distretti Urbani Il dilemma dell’integrazione: - fra settori - fra centro e periferie Il dilemma della partecipazione: Organizzata (dichiarata) mauro ferrari, unimib novembre 2011 Brescia, organigramma mauro ferrari, unimib novembre 2011 Parma, organigramma SETTORE SOCIALE Direttore: Sauro AVANZI 71000 PIANO DETTAGLIATO DEGLI OBIETTIVI OPERATIVI DEGLI UFFICI Codice obiettivi S.O Invalidi Civili Tutele – Curatele e Amministrazioni di sostegno 71010 Maria SAVANI Ufficio per le sperimentazioni e Ufficio Segreteria di Settore 71001 i progetti innovativi 71011 Servizio SERVIZI SOCIALI DIRETTI Giacomo GHINOLFI 71100 Ufficio Segreteria 71101 S.O. UFFICIO CASA 71110 Paola FERRARI Ufficio Servizio Sociale Territoriale 71102 S.O. ADULTI E MINORI 71120 S.O. AGENZIA DISABILI 71130 Uff. Assist. Ufficio Inclusione 71121 Domiciliare per persone diversamente abili Uff. Integraztione 71131 scolastica per minori diversamente abili Ufficio Mobilità – 71132 Trasporti – Inserimenti Lavorativi 71133 Ufficio Centro Famiglie con Minori 71122 Ufficio Coord. Risorse territoriali 71123 mauro ferrari, unimib novembre 2011 Servizio SERVIZI SOCIALI INDIRETTI Barbara PIAZZA 71200 S.O. ANZIANI 71140 Ufficio Gestione Ammissioni ai servizi 71141 Ufficio Contributi 71201 Ufficio Controllo Amministrativo 71202 Ufficio Entrate e Uscite 71203 Ufficio Controllo e Gestione 71204 S.O. Adulti e minori Poli erritoriali S.O. Anziani Poli territoriali S.O. Famiglie Poli terittoriali Parma – i poli SETTORE SOCIALE Direttore: Sauro AVANZI Ufficio Segreteria di Settore 71001 Ufficio per le sperimentazioni e i progetti innovativi S.O 71011 Invalidi Civili Tutele – Curatele e Amministrazioni di sostegno 71010 Maria SAVANI Servizio SERVIZI SOCIALI DIRETTI Giacomo GHINOLFI 71100 Ufficio Segreteria 71101 S.O. UFFICIO CASA 71110 Paola FERRARI Ufficio Servizio Sociale Territoriale 71102 S.O. ADULTI E MINORI 71120 Ufficio Inclusione 71121 Ufficio Centro Famiglie con Minori 71122 Ufficio Coord. Risorse territoriali 71123 1 mauro ferrari, unimib novembre 2011 2 S.O. AGENZIA DISABILI 71130 Uff. Assist. Domiciliare per persone diversamente abili 71131 Uff. Integraztione scolastica per minori diversamente abili 71132 Ufficio Mobilità – Trasporti – Inserimenti Lavorativi 71133 3 Servizio SERVIZI SOCIALI INDIRETTI Barbara PIAZZA 71200 Ufficio Contributi 71201 S.O. ANZIANI 71140 Ufficio Controllo Amministrativo 71202 Ufficio Entrate e Uscite 71203 Ufficio Gestione Ammissioni ai servizi 71141 Ufficio Controllo e Gestione 71204 S.O. Adulti e minori Poli erritoriali S.O. Anziani Poli territoriali S.O. Famiglie Poli terittoriali 4 Parma - l’Informastranieri mauro ferrari, unimib novembre 2011 Parma - il Polo Montanara Totem: “Qui trovi le risposte”. Equipe settimanale multiprofessionale (aa.ss.-psic-ee.pp.) con coordinatrice a.s. Attività investigativa (carta elettronica), formale informale (memoria storica); immigrati come “files mancanti”. mauro ferrari, unimib novembre 2011 Brescia - il Centro Sociale di via Marchetti mauro ferrari, unimib novembre 2011 Brescia - il Centro Sociale di via Marchetti mauro ferrari, unimib novembre 2011 Brescia - il Centro Sociale di via Marchetti mauro ferrari, unimib novembre 2011 Brescia - il Centro Sociale di via Marchetti mauro ferrari, unimib novembre 2011 Brescia, il Punto Incontro mauro ferrari, unimib novembre 2011 Brescia, il Punto Incontro mauro ferrari, unimib novembre 2011 Brescia. I servizi integrati come organizzazione meccanico-burocratica. Dimensione verticale h l t1 t2 t1. l’apparato (h-high) informa gli operatori (circolari, regolamenti) (l-low) t1-t2. talvolta chiede agli operatori di esprimersi, di informarlo t2. poco (nulla) ritorna loro. L’organizzazione non utilizza i propri relèes. mauro ferrari, unimib novembre 2011 Brescia. I servizi integrati come organizzazione meccanico-burocratica. Dimensione orizzontale t1 t2 a b t1. l’operatore a chiede una consulenza all’operatore b t1-t2. l’operatore b eroga la consulenza t2. l’operatore a, con le conoscenze acquisite, riprende “il caso”, senza che l’operatore a. venga a conoscenza degli sviluppi I relè non si relazionano tra loro mauro ferrari, unimib novembre 2011 Distretti Extra Urbani Tra legittimazione e loose coupling (Weick, 1995) Partecipazione evocata mauro ferrari, unimib novembre 2011 Fidenza – la Rocca mauro ferrari, unimib novembre 2011 Fidenza – il Convento mauro ferrari, unimib novembre 2011 Fidenza – il Convento mauro ferrari, unimib novembre 2011 Fidenza – Organigramma servizio sociale mauro ferrari, unimib novembre 2011 Organizzazioni “ad arcipelago” L’importanza dei corpi intermedi mauro ferrari, unimib novembre 2011 7. Integrazione fra progetti e servizi Dalla l.285/97 alla l.328/00: Continuità e discontinuità mauro ferrari, unimib novembre 2011 Integrattori Pratiche di integrazione Attori di integrazione mauro ferrari, unimib novembre 2011 Pratiche di integrazione 1 Nuovi protagonismi mauro ferrari, unimib novembre 2011 1. I Forum del terzo settore 08/11/2011 L'IMPATTO DELLA LEGGE DELEGA FISCALE E ASSISTENZIALE SUL NOSTRO WELFARE E SULLA VITA DEI CITTADINI www.forumterzosettore.it 2. Il manifesto per un welfare mauro ferrari, unimib novembre 2011 Pratiche di integrazione 2 Lavorare per progetti mauro ferrari, unimib novembre 2011 Lavorare per progetti: Opportunità, pericoli Side 1: il modello delle erbacce (attenzione alle trasformazioni in corso) Side 2: sindrome di Peter Pan (progetti per sempre) mauro ferrari, unimib novembre 2011 Side 1: il modello delle erbacce - 1 - i cambiamenti nascono e crescono come erbacce nel giardino, non come “pomodori in serra”; - possono attecchire dove non ce l'aspettiamo; - i cambiamenti sono comunque presenti; - piccoli cambiamenti possono arrivare a pervadere l'organizzazione; - ciò che in una prospettiva può essere considerata una erbaccia, in un'altra può diventare una pianta interessante; - per gestirli non è necessario pre-vederli; - le radici del cambiamento sono più estese e pervasive di ciò che spunta (AA.VV., 1999). mauro ferrari, unimib novembre 2011 Side 1: il modello delle erbacce - 2 “Il giardino in movimento” Il diserbo favorisce le erbacce Il mimetismo (le falene nere di Dario Fo) Quelle che chiamiamo “erbacce” sono “erbe giuste nel posto sbagliato” mauro ferrari, unimib novembre 2011 Side 2: sindrome di Peter Pan Progetti e (o) servizi?: il caso dell’immigrazione, delle unità mobili mauro ferrari, unimib novembre 2011 Pratiche di integrazione 3 Lavorare per riconoscimenti reciproci Interazioni inevitabili. Operatori-attori sociali nel welfare locale: fra nuovi ruoli e antiche contrapposizioni mauro ferrari, unimib novembre 2011 Comunità di pratica contrapposte? Comunità di pratica: un gruppo di lavoro che condivide modi, valori, scopi; risorse, artefatti (spazi, luoghi fisici, attrezzature); e soprattutto azioni; “pratiche”. Stili di lavoro. mauro ferrari, unimib novembre 2011 Spunti da una ricerca a Reggio Emilia: “mappa delle risorse dell’accoglienza” mauro ferrari, unimib novembre 2011 Operatori pubblici vs. operatori delle comunità (case-famiglia, comunità educative, case per donne maltrattate, informali, ecc.)? “quello che per voi è la fine per noi è solo l’inizio” “invianti” e “riceventi” (“carico”-”scarico”) mauro ferrari, unimib novembre 2011 Oscillazioni - comunità Professionalità Affettività Spontaneità Formazione Assenza di equipes, supervisioni Presenza di equipes, supervisioni Antagonismo, rivendicazioni Ricerca di collaborazione mauro ferrari, unimib novembre 2011 Oscillazioni - servizi Continuità Discontinuità Presenza Assenza (delega) Ruolo dinamico, dialogante Ruolo procedurale, distante mauro ferrari, unimib novembre 2011 Creare luoghi e tempi di confronto “oggetti di confine” mauro ferrari, unimib novembre 2011 Sam & Ralph Complicità e avversità mauro ferrari, unimib novembre 2011 Contrapposizioni e/o giochi rituali? mauro ferrari, unimib novembre 2011 Pratiche di integrazione 4 Sconfinamenti mauro ferrari, unimib novembre 2011 Milano 23.24.25 settembre 2010 AIS - Associazione Italiana di Sociologia IX Convegno Nazionale ALT! Tranne forneria La frontiera interna Mauro Ferrari Intersezioni 5 La storia di Joe e le due frontiere La prima frontiera: la doppia trasformazione dei migranti i. Questione economica ii. Questione securitaria iii. Questione sociale La seconda frontiera: “operatori precari per utenti provvisori” i. Servizi collocati nelle periferie ii. Instabili (progetti non servizi) iii. Operatori precari Confini e sconfinamenti: tipologie di azioni strategiche degli operatori i. Sconfinamenti del primo tipo: uscire dai servizi ii. Sconfinamenti del secondo tipo: uscire dalle organizzazioni Variante 1: uscire davvero: il caso degli operatori migranti iii. Sconfinamenti del terzo tipo: attraversare i confini personali, professionali ed i confini organizzativi Variante 1: i confini sfumati fra vita personale e lavoro variante 2: i confini sfumati tra le organizzazioni L’importanza dei relé organizzativi (Crozier e Friedberg, 1990) Da liminali a liminoidi (Turner, 1982) Perchè “vi è dell’energia nei suoi margini e nei suoi spazi non strutturati” (Douglas, 1966) “Anche nell’attività lavorativa abbiamo frontiere che escludono; ma l’ambiente più produttivo per lavorare con la resistenza è la zona di confine” (Sennett, 2008) “L’importanza di mediatori, costruttori di ponti, saltatori di muri, attraversatori di frontiere” (Langer, 1994)