PERIODICO DI INFORMAZIONE DELLA COOPERATIVA UNIABITA - ANNO VI - APRILE/MAGGIO/GIUGNO - 2014 | N°02 | LO/0812/2011 La rivista della Cooperativa di Abitanti I soci approvano il bilancio 02 - 61290666 24 ore su 24 Cinisello Balsamo - Sesto San Giovanni - Milano SERVIZI COMPLETI - VESTIZIONI - CREMAZIONI IMPRESA CONVENZIONATA CON UNIABITA N02 FOCUS La rivista della Cooperativa di Abitanti UNIABITA APRILE/MAGGIO/GIUGNO Sommario Servizi 10_Maria Francesca Silva 5Editoriale 6 I soci approvano il bilancio 8 Il lavoro comune tra consiglieri e comitati di caseggiato 9 Un bel murale colora il cantiere de “I giardini di Rachele” 10 Una nuova direttrice per la cooperativa 12 Cooperare in tempo di crisi 13 Senza TASI si può. Cinisello Balsamo azzera l’aliquota 14 La Domus Lignea si toglie i veli 14 Alla Bergamella i lavori proseguono 16 In prima linea con i soci 18 Borgo Magliano, firmato il rogito 19 Abita.net: è nata la rete delle cooperative di abitanti 22 Mauro Lusetti nuovo presidente nazionale di Legacoop 24 Approvato il nuovo piano casa 25 Residenza Torricelli, è imminente la consegna 26 Consorzio Il Sole, presente e futuro a confronto 28 Fondazione Auprema, le molte facce della solidarietà 30 Circolo Auprema, sport, tempo libero e cultura 35 36 38 40 Rubriche Le nostre culle Storie di Resistenza in Brianza Undicesima edizione del Trofeo di pesca che ricorda il “nostro” Emilio Terruzzi Qualcosa in più di una semplice scuola… Redazione e Amministrazione: Piazza Soncino, 1 20092 - Cinisello Balsamo - MI Tel. 02 66 071 81 Fax 02 61 25 675 Mail: [email protected] www.uniabita.it 18_Borgo Magliano 28_Fondazione Auprema 42 44 45 46 Direttore Editoriale: Angelo Maj Co-direttore: Luigi Seveso Segretaria di redazione: Rossella Parini Progetto grafico: Emanuele Gipponi Iscrizione al Tribunale di Monza reg.n.1949 del 25.03.2009 - Albo Soc.Coop. N°A109242 Sez. Cooperative a Mutualità Prevalente, Cat.Cooperative Edilizie di Abitazione UniAbita Volley, una stagione da ricordare Notizie Flash Cooperare in filosofia Il triangolo Comitato di redazione: Rosanna Cantarelli, Katia Giannotta, Caterina La Grotteria, Fiorenza Melani, Elena Malagoli, Mara Negri Hanno collaborato: Jurij Bardini, Alessandra Fraccon, Attilio Miglioli, Carlo E. L. Molteni, Lia Strani, Enrico Tosoni, Roberta Valente Impaginazione: Emanuele Gipponi Stampa: Arti Grafiche Fiorin S.p.A. Orari chiusura estiva uffici, servizi, casse UFFICI piazza Soncino 1, Cinisello Balsamo piazza Repubblica 8, Sesto S.Giovanni chiusura da 11 a 14 agosto 2014 CASSE piazza Soncino 1, Cinisello Balsamo chiusura da 8 (pomeriggio) a 22 agosto 2014 8 agosto apertura ore 9.30-13.00 piazza Repubblica 8, Sesto S.Giovanni chiusura da 1 (pomeriggio) a 22 agosto 2014 via Garibaldi 47\49, Cinisello Balsamo chiusura da 1 a 27 agosto 2014 SPORTELLO SOCI ABITANTI E NUMERO VERDE 800 904439 i servizi saranno sospesi da 11 a 14 agosto. per emergenze> servizio reperibilità diurna (tel. 339 5260673), ore 09.00-18.00 Prestito sociale Prestito vincolato Prestito ordinario Da Euro A Euro Tasso fisso netto Tasso fisso lordo (ritenuta 26%)* 0 300,00 10.000,00 20.000,00 30.000,00 40.000,00 50.000,00 299,99 9.999,99 19.999,99 29.999,99 39.999,99 49.999,99 72.187,32 0,00% 1,04% 1,07% 1,11% 1,22% 1,26% 1,33% 0,00% 1,40% 1,45% 1,50% 1,65% 1,70% 1,80% Durata del vincolo Tasso fisso netto a 2 anni a 3 anni a 4 anni 1,70% 2,00% 2,22% Tasso fisso lordo (ritenuta 26%)* 2,30% 2,70% 3,00% * Agli interessi che saranno liquidati a partire dal 1° luglio 2014 sarà applicata la nuova aliquota della ritenuta fiscale che passa dal 20% al 26% come da disposizioni di legge. Opportunità riservata ai Soci abitanti UniAbita Mutui per ristrutturazione edilizia e per risparmio energetico Convenzione con la Banca BCC di Carate Brianza> si tratta della possibilità per i soci uniabita di accedere a mutui chirografari (senza garanzie ipotecarie) per la ristrutturazione edilizia e risparmio energetico. Durata Tasso base Spread 1 8 mesi 24 mesi 60 mesi Euribor 6 mesi Euribor 6 mesi Euribor 6 mesi 3,00% 3,25% 3,75% - Spese di istruttoria 0,50% con un minimo di 75 euro - Nessuna penale di estinzione anticipata per le tre tipologie evidenziate Per maggiori informazioni contattare l'ufficio finanziario di UniAbita EDITORIALE Ripartire dalla scuola, dalla cultura e dai giovani Ho pensato molto a che cosa scrivere in questo editoriale. L’eliminazione dai campionati del mondo di calcio come metafora di una nazione? I fatti di cronaca nera che ci hanno turbato in queste settimane? L’Europa e l’inizio del semestre a guida italiana? Alla fine, l’idea, come quasi sempre avviene, è spuntata un po’ per caso. Mi sono imbattuto in una notizia, vecchia già di qualche giorno, che però mi era sfuggita. Si tratta della “rivoluzione del piano tariffario dei musei” che scatterà dal primo luglio e che è stata annunciata dal ministro Dario Franceschini. Per quanto riguarda gli ingressi nei musei si prevede la fine della gratuità per gli over 65, la gratuità sotto i 18 anni e per alcune categorie come gli insegnanti e delle riduzioni fino ai 25 anni. Ma l'ingresso sarà gratuito la prima domenica di ogni mese e ci saranno “due Notti dei musei a un euro nel corso dell'anno”, oltre a “un'apertura serale fino alle ore 22.00 dei grandi musei ogni venerdì”. Qualcuno storcerà il naso ma a me il provvedimento, nella sua semplicità, sembra esemplare. Si privilegia la cultura, che è il grande patrimonio di questo paese, il lascito delle generazioni passate che in questi anni è stato lasciato all’incuria e all’abbandono. Si pensa alla scuola e alla formazione degli insegnanti, quando si stabilisce che potranno entrare gratis nei musei. Si fa qualcosa, finalmente, per i giovani, quando si dà loro la possibilità di entrare senza pagare in un museo. Sarà che penso alla mia lontana e squattrinata giovinezza, quando ero affamato di cultura ma in tasca avevo a malapena i soldi per un cinema settimanale, ma questa notizia mi ha davvero rallegrato. Non è per scatenare una sciocca guerra tra poveri, ma trovo paradossale e incoerente che gli over 65 (che magari sono titolari di una buona pensione) godano di agevolazioni tariffarie da parte di numerose amministrazioni pubbliche, mentre i ragazzi sotto i 18 anni (che sono privi di reddito, oltre che di diritti elettorali) di nessuna. Forse questo sta diventando un Paese non solo per vecchi. È una speranza e un augurio. Buon periodo estivo a tutti noi. Angelo Maj COOPERATIVA DI ABITANTI I soci approvano il bilancio Malgrado la pesantezza della crisi economica, presentato un utile di oltre 173 mila euro. Cinque assemblee separate e un’assemblea generale in rappresentanza di 18.850 soci. Nel 2013 sono stati realizzati o sono in corso di realizzazione 121 alloggi in housing sociale. Risultati positivi e sorprendenti dal risparmio sociale Il tavolo della presidenza con Luigi Zavaroni, Anselmo Strazzabosco e Gian Matteo Marangoni Con il voto positivo dei delegati all’assemblea di sabato 28 giugno si è chiuso il lungo iter democratico che ha portato all’approvazione del bilancio 2014 da parte dei soci della Cooperativa UniAbita. Un percorso lungo, iniziato con una prima presentazione ai comitati di caseggiato il 4 giugno, e poi proseguito con cinque assemblee separate, quattro a Cinisello Balsamo e una a Sesto San Giovanni, e infine culminato nell’assemblea generale che si è tenuta all’Auditorium Il Pertini di Cinisello e alla quale hanno partecipato numerosi ospiti e rappresentanti delle istituzioni. 6 - UNIABITA | SERVIZI Alcuni di loro hanno anche preso la parola per un saluto e un intervento. Nell'ordine: Monica Chittò, sindaco di Sesto San Giovanni, Siria Trezzi, sindaco di Cinisello Balsamo, Luca Bernareggi, presidente di Legacoop Lombardia, Daniela Gasparini, deputato al Parlamento e Luciano Caffini, presidente di Legacoop Abitanti. Un voto positivo a un bilancio che ha presentato un saldo positivo di oltre 173 mila euro. “Malgrado le condizioni critiche dell’economia e le difficoltà nelle quali si dibattono le famiglie e soprattutto la parte più giovane della società Aprile/Maggio/Giugno 2014 riusciamo a presentare un bilancio con un piccolo utile. Anche se siamo ben lontani dai bilanci di qualche anno fa, che risultavano in attivo per qualche milione di euro” ha ricordato nella sua relazione il presidente Gian Matteo Marangoni. Le assemblee di quest’anno hanno però presentato, nella loro struttura organizzativa, una piccola ma significativa novità. La relazione del presidente, come pure quella del collegio sindacale e della società di revisione, sono state precedute dalla relazione sociale, che solitamente era destinata all’ultimo atto delle nostre assemblee, quando gli aspetti formali e il dibattito erano esauriti e, data l’ora e la stanchezza, i soci fremevano per tornarsene a casa. Un vero peccato, perché è proprio con il bilancio sociale, che non è solo un insieme arido e spesso di difficile interpretazione di cifre, che si possono meglio evidenziare le caratteristiche di una cooperativa di abitanti come UniAbita e le attività svolte nel corso dell’anno. Inoltre, e anche questa è una novità, le relazioni sul bilancio sociale sono state affidate a cinque consiglieri di amministrazione di fresca nomina, a sottolineare che intendiamo proseguire nel percorso di rinnovamento intrapreso, che dovrà portare le nuove generazioni ad assumere ruoli di responsabilità crescenti all’interno della nostra cooperativa. Ma che cosa ci ha detto il bilancio? Intanto che siamo una cooperativa numerosa: i soci sono 18.850, 278 dei quali iscritti nel corso dell’ultimo anno. Poi che siamo una cooperativa solida dal punto di vista patrimoniale: possediamo 2.808 appartamenti, 2.140 box e 106 negozi, il che, tradotto in cifre, corrisponde a un patrimonio netto di oltre 298 milioni di euro. Inoltre che siamo una cooperativa che, malgrado la pesante crisi che ha investito il settore immobiliare, è attiva sul mercato per cercare di dare risposte al problema della casa ai nostri soci: stiamo completando la costruzione di 121 alloggi in affitto e di 380 in proprietà. In programma abbiamo la realizzazione di altri 330 alloggi in proprietà. Ma come intendiamo raggiungere e perseguire i nostri scopi sociali? La casa. Proprietà indivisa e proprietà divisa Il primo obiettivo riguarda la casa, dove forniamo ai nostri soci beni e servizi di buona qualità alle migliori condizioni possibili. Il che, in termini pratici, significa che i nostri canoni di locazione sono sensibilmente inferiori a quelli del libero mercato; che i nostri alloggi sono sicuri, decorosi e confortevoli (nel 2013 per la ristrutturazione integrale o parziale di 125 alloggi da assegnare a nuovi soci abbiamo speso oltre un milione di euro); che i nostri affitti restano sostanzialmente stabili nel corso degli anni e che i nostri contratti praticamente non hanno scadenza. Molte risorse (più di un milione e mezzo di euro Aprile/Maggio/Giugno 2014 nel 2013) vengono destinate agli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici. Il risparmio energetico e la scelta di energie alternative e rinnovabili ci vedono in prima fila, con l’installazione di pannelli fotovoltaici e termici, di luci led, di valvole termostatiche e con il progetto eco-court. Abbiamo calcolato che l’insieme delle nostre politiche energetiche, non considerando il risparmio economico che ne è derivato al portafoglio dei nostri soci, ha prodotto la non immissione nell’ambiente di quasi 200 mila chilogrammi di anidride carbonica: un bel risultato. UniAbita vuole continuare a essere protagonista nell’housing sociale, cioè nell’offerta di alloggi e servizi abitativi a prezzi contenuti destinati ai cittadini con reddito medio basso che non riescono a pagare un affitto o un mutuo sul mercato privato ma non possono accedere a un alloggio popolare. È quello che facciamo con la realizzazione di 32 alloggi nei piani piloty (porticati) a Cinisello Balsamo e con gli 89 alloggi che si stanno realizzando a Milano, in viale Sarca, in convenzione con la Regione Lombardia e il Comune di Milano. “Anche nel settore della proprietà divisa – cioè della casa da assegnare ai soci in proprietà – il 2013 è stato caratterizzato da un’attività molto intensa e impegnativa, in un contesto di crisi del mercato immobiliare, che non ha dato segni di ripresa”. Famiglie e giovani sono alle prese con la precarietà lavorativa e con la pratica impossibilità di accedere al credito e di accendere un mutuo bancario. Tutto questo ha influito sull’attività della cooperativa che ha però proseguito nello sviluppo e nella gestione di diversi e importanti interventi. Stiamo parlando di Univillage (Bergamella) a Sesto San Giovanni, della Residenza Torricelli, delle Residenze del Parco in via Picasso e in via Settembrini, della Residenza I Giardini di Rachele in via Partigiani, e della Domus Lignea (quest’ultima è una casa realizzata in legno) in via Martiri Palestinesi a Cinisello Balsamo. L’importanza del risparmio sociale Ma come e dove reperire le risorse per perseguire l’obiettivo di dare la casa, in affitto o in proprietà, ai nostri soci? SERVIZI | UNIABITA - 7 COOPERATIVA DI ABITANTI Luciano Caffini Monica Chittò Qui va sottolineato una volta di più che per la cooperativa il prestito sociale rappresenta una risorsa fondamentale, poiché è lo strumento principale con il quale vengono reperite le indispensabili risorse economiche e finanziarie. Il socio prestatore, affidando i suoi risparmi alla cooperativa, contribuisce e partecipa alla realizzazione della missione sociale, ricevendone in cambio una buona remunerazione, che continua a rimanere competitiva rispetto ad altre analoghe forme di raccolta di istituti di credito o finanziari. Ma il prestito sociale ha anche un altro importantissimo ruolo. Attraverso questo strumento è possibile monitorare il Il lavoro comune tra consiglieri di amministrazione di Jurij Bardini e comitati di caseggiato Cinque incontri plenari, 23 comitati presenti, 3 tavoli di lavoro. Sono questi i numeri del percorso partecipato che ha visto impegnati comitati di caseggiato e consiglieri di amministrazione tra il 25 gennaio e il 7 giugno, in un programma di assemblee cadenzate (una al mese), consistenti (150 minuti l'una) e frequentate (una media di 60 presenze su ogni data). Una relazione che si approfondisce, dunque, quella tra amministratori e corpo sociale, e che vede già pronti in agenda i temi per il prossimo anno di vita cooperativa, dopo la meritata pausa estiva. Il punto che aggrega maggiore interesse e desiderio di azione riguarda il regolamento per l'uso delle salette nei caseggiati: un cantiere di lavoro impegnativo su cui è necessario esserci con spirito cooperativo e mirante all'obiettivo. Bene, ci sarà un bel percorso da fare, che si allargherà senz'altro agli altri temi condivisi durante gli incontri, come ad esempio l'efficienza energetica (corsi di formazione allargati) e la socialità nei caseggiati (strumenti per rinnovarla). Per saperne di più i soci possono scrivere una mail all'Ufficio Relazione Soci ([email protected]) oppure prendere contatto con il proprio comitato di caseggiato. 8 - UNIABITA | SERVIZI Siria Trezzi Daniela Gasparini grado di fiducia che i soci mostrano nei confronti della cooperativa. In questo senso i dati ci confortano oltre ogni aspettativa. Da circa 137 milioni di prestito al 31 dicembre 2012 siamo passati a più di 143 milioni al 31 dicembre 2013, e anche in questi primi mesi del 2014 il prestito continua a crescere. Inoltre la formula del deposito vincolato, che prevede l’impegno dei risparmi su tempi più lunghi, è in crescita costante rispetto a quella del deposito ordinario. Su questo versante la cooperativa è poi impegnata con la proposta di nuovi prodotti finanziari, finalizzati a incentivare il risparmio e a migliorare i servizi ai soci, agevolandoli nella gestione del proprio conto con dinamiche sempre più veloci e a distanza, senza doversi per forza recare in cooperativa per qualsiasi operazione. Relazione con i soci e servizi di comunità La relazione con i soci è un tema sul quale il presidente Marangoni si è a lungo soffermato, evidenziando come il rinnovamento (operato lo scorso anno) del consiglio di amministrazione e anche la nutrita partecipazione femminile vadano in questo senso. “Dobbiamo rafforzare la relazione con i soci – ha detto – e un grande ringraziamento va fatto, per il loro ruolo indispensabile, anche se deve fare un salto di qualità, ai comitati di caseggiato. Dobbiamo ravvivare la nostra vita sociale. La cooperazione non può essere disgiunta dalla solidarietà”. Ma la relazione con i soci ha naturalmente altri aspetti. Uno è quello della comunicazione, sulla quale UniAbita investe molto. Un altro è quello della partecipazione, che per la cooperativa è vitale, anche se i risultati non sempre sono pari alle attese o agli sforzi profusi. In questo campo tre gruppi di lavoro predisposti dal consiglio di amministrazione hanno alacremente lavorato in questi mesi a stretto contatto con i comitati di caseggiato su tre questioni strategiche: “fare comunità”, “essere squadra” e “costruire l’eccellenza”. Negli anni UniAbita ha sviluppato una rete di servizi rivolti ai soci e alla cittadinanza, per fornire risposte di qualità nei settori della sanità (Consorzio Il Sole), del tempo libero, dello sport e della cultura (Circolo Auprema), del turismo (Mondo Auprema), e della solidarietà (Fondazione Auprema), il tutto Aprile/Maggio/Giugno 2014 finalizzato a un’idea di cooperativa di abitanti, che resta per noi irrinunciabile. Naturalmente passando in rassegna i vari servizi ne sono stati evidenziati punti di forza, limiti e prospettive. In particolare, per quanto riguarda la Fondazione Auprema, Marangoni ha sottolineato che è urgente che si proceda a una revisione degli obiettivi che la Fondazione si è data, ponendo più attenzione ai fenomeni di povertà e disagio sociale che sono sempre più diffusi nelle nostre comunità. Un bel murale colora il cantiere de “I giardini di Rachele” Un’opera d’arte lunga 90 metri e alta 3. L’hanno disegnata 68 studenti delle classi III A, IV B e IV C del liceo artistico dell’Istituto Superiore Enrico De Nicola di Sesto San Giovanni, che sono stati chiamati dal CoCEC (il consorzio che raggruppa le cooperative UniAbita, La Nostra Casa e Diaz) a realizzare un murale ispirato a temi che animano le cooperative del consorzio: integrazione, multiculturalità, socialità, rispetto e cura dell’ambiente. Armati di pennelli e bombolette spray, sot- Aprile/Maggio/Giugno 2014 to la supervisione dei loro docenti, da lunedì 5 a sabato 10 maggio, gli studenti si sono dati un gran daffare lungo il muro che delimita l’area di cantiere che percorre via Giovagnoli e via dei Partigiani. Il risultato? Quella che prima era una brutta e incolore recinzione si è animata e colorata con disegni e figure, alcuni dei quali davvero molto belli, e rappresenta uno dei pochi elementi estetici di qualità del rione. Villa Rachele è una zona amministrativamente di Cinisello Balsamo ma, essendo posta al di là di viale Fulvio Testi, è per molti aspetti strettamente intrecciata col quartiere Rondinella di Sesto San Giovanni. Una zona di confine, dunque, ma il complesso residenziale che si sta edificando, e ora questo murale ricco di colore, si candidano a essere momento di unione e integrazione, un ponte tra le due città. Il complesso residenziale I Giardini di Rachele prevede la realizzazione di quattro edifici a sei piani; il programma integrato d’intervento, stabilito con il Co- mune di Cinisello Balsamo, prevede la riqualificazione del verde pubblico, un’area attrezzata per il gioco dei bimbi, la riorganizzazione viaria della zona e la realizzazione di parcheggi pubblici. Il CoCEC ha commissionato il murale come elemento di abbellimento dell'area di cantiere e l'inaugurazione è avvenuta lo scorso sabato 17 maggio nell’ambito di “Festa in Comune”, una manifestazione promossa dal CoCEC in collaborazione con le due amministrazioni locali. SERVIZI | UNIABITA - 9 COOPERATIVA DI ABITANTI Un nuovo direttore per la cooperativa Si chiama Maria Francesca Silva e sostituisce Cesare Briani. Monzese di nascita, 37 anni, ingegnere, malgrado la giovane età vanta un’esperienza professionale molto intensa e differenziata. “Mi piacerebbe portare i messaggi e i contenuti del mondo cooperativo a chi ancora non li conosce” I soci di UniAbita che hanno partecipato alle assemblee separate per l’approvazione del bilancio hanno già fatto la sua conoscenza, in quanto è stata chiamata a svolgere le funzioni di segretario. Stiamo parlando di Maria Francesca Silva, la nuova direttrice della cooperativa, che è entrata stabilmente nei ranghi di UniAbita con i primi mesi dell’anno. Le abbiamo posto alcune domande per conoscerla meglio. Per prima cosa, vorremmo che ti presentassi ai nostri soci. Sono nata a Monza nel 1977, ho frequentato il liceo classico Zucchi e conseguito la laurea in ingegneria indirizzo strutture presso il Politecnico di Milano. Ho frequentato corsi presso la facoltà di urbanistica, con formazione nel campo del controllo di gestione e della redazione di business plan. Puoi dirci qualcosa sulle tue precedenti esperienze di lavoro? Ho iniziato a lavorare già durante gli studi universitari per la progettazione di strade e infrastrutture. Questa esperienza mi ha permesso di individuare fin da subito l’interesse per i progetti su larga scala; ho iniziato così la collaborazione con EuroMilano, dove mi sono occupata (come responsabile dei progetti ma anche della comunicazione e del controllo di gestione e sviluppo dei piani economico-finanziari) di grandi trasformazioni urbane come le aree Palizzi, la Bovisa, le Cartiere Binda e Cascina Merlata, oggi sede del villaggio Expo. A 29 anni divento project manager del progetto Bovisa per lo sviluppo di un grande parco scientifico e tecnologico. Per 4 anni 10 - UNIABITA | SERVIZI Maria Francesca Silva viaggio tra gli Stati Uniti e l’Italia per studiare gli investimenti innovativi in tema di energia e riconversione urbana. A 33 anni accetto la nuova sfida di direttore dello sviluppo del progetto Erzelli di Genova, un progetto complesso perché localizzato in un territorio per me sconosciuto, con ingenti contributi pubblici da gestire. Divento dirigente all’età di 34 anni. Aprile/Maggio/Giugno 2014 Che differenze e punti di contatto ci sono tra queste esperienze e la realtà della nostra cooperativa? In questi anni sono passata dall’interesse per la realizzazione degli edifici ai grandi progetti di trasformazione urbana, per arrivare a occuparmi del contenuto e di chi doveva abitare e affittare gli spazi. Il tema comune è quello della trasformazione del territorio, con un approccio che ponga attenzione alla qualità dell’abitare, alla coerenza tra contenuto e contenitore, mettendo al centro chi vive e abita nei progetti. La nuova sfida del mondo cooperativo, che trovo entusiasmante, è quella di declinare i principi e i valori del mondo cooperativo, come quello della mutualità, nei progetti e nei contenuti. Pesa il fatto di essere donna e di essere una donna giovane? Quando ero in università eravamo 100 uomini e 5 donne. Da allora, ad ogni tavolo a cui mi sono seduta sono stata l’unica donna e sicuramente la più giovane. La cooperativa è un ambiente giovane e moderno, ricco di donne, oltre che di uomini, in gamba. Uno dei consiglieri storici mi ha detto una frase che condivido e ritengo il mio obiettivo personale: “Il rispetto è dovuto, la stima va conquistata”, questo indipendentemente dall’età e dal sesso. Dove pensi di poter maggiormente contribuire a migliorare la qualità del nostro lavoro? Come direttore tecnico intendo sviluppare una maggiore collaborazione tra i diversi settori aziendali, condividere successi e problemi tra i diversi componenti dell’azienda, valorizzare figure giovani, essere un elemento di riferimento e coordinamento non solo degli aspetti economici e gestionali ma anche tecnici, sulla comunicazione e sullo sviluppo. Tengo molto a inserire il tema delle smart city e del recupero energetico dei diversi progetti. Che cosa pensi del mondo cooperativo? Quali sono le sue prospettive? Credo che il mondo cooperativo sia una risorsa umana e culturale. Penso siamo in una nuova epoca, dove al diritto alla proprietà della casa debba sostituirsi il diritto all’abitare per tutti, inteso come diritto ad avere un tetto, sotto qualsiasi forma di contratto, oltre che servizi alla persona. La cooperazione può arrivare a questo obiettivo, occupandosi sempre più della riqualificazione del territorio. Come sono stati i primi mesi di lavoro con la struttura? Ho trovato persone di grande esperienza e dedizione, con un forte senso di responsabilità del settore a cui appartengono. Vorrei stimolare una collaborazione tra settori ancora più proficua, coinvolgere anche i livelli intermedi e le persone direttamente operative, che cercherò di conoscere una a una. Maria Silva sostituisce Cesare Briani, che con la fine del mese di giugno cesserà ogni rapporto di lavoro con la cooperativa, dopo avere ricoperto la funzione di direttore, di Auprema prima e di UniAbita poi, per molti anni. A Cesare Briani il ringraziamento sincero da parte dell’intera cooperativa UniAbita. Come sono stati i primi approcci con il consiglio di amministrazione e con i consiglieri? Quali sono i punti di forza e di debolezza di UniAbita? Purtroppo ho avuto ancora troppo pochi contatti con i Tra i punti di forza sicuramente i valori della cooperazione, consiglieri, solo con alcuni ho avuto modo di confrontarmi. gli obiettivi che intende raggiungere, così come la qualità del- Mi piacerebbe comprendere meglio il lavoro che conducono le persone che lavorano in cooperativa, dedite ai valori della i gruppi di lavoro per poterlo arricchire con quello che concooperazione. Più che di debolezze penserei a nuovi terreni da duce la struttura. In queste prime settimane ho avuto modo esplorare. Mi piacerebbe portare i messaggi e i contenuti del di apprezzare la perizia dei consiglieri più esperti, che con i mondo cooperativo a chi ancora non li conosce, uscire dai con- loro consigli mi hanno aiutata anche a comprendere lo spirito fini territoriali per poter mettere a sistema l’esperienza delle con cui si è lavorato in questi 110 anni di storia. Con i giovapersone che lavorano tutti i giorni. Portare il mondo coopera- ni invece condivido la curiosità, la necessità di ottimizzazione tivo a essere sempre più attore del mondo esterno. informatica e analisi dei dati, di un nuovo modo di lavorare. Aprile/Maggio/Giugno 2014 SERVIZI | UNIABITA - 11 COOPERATIVA DI ABITANTI Cooperare in tempo di crisi Con fatica e impegno, cerchiamo di dare sostegno alle situazioni di disagio della nostra comunità, costruendo un ponte tra soci di UniAbita e Servizi Sociali e Territoriali. È un intervento limitato, che possiamo mettere in piedi solo nei casi più gravi. Ma ne andiamo fieri, e promuoviamo la nascita di un nuovo modello di welfare per le persone di Lia Strani “Dalle case alle persone”, potremmo definire così il percorso intrapreso insieme a Claudio (per tutelare la privacy delle persone reali tutti i nomi che compaiono in questo articolo sono fittizi), a cui rimangono soltanto un assegno di invalidità civile di 220 euro, i risparmi del fratello deceduto che sono ormai esauriti e l’impossibilità di pagare l’affitto. Con Claudio abbiamo iniziato un percorso insieme, lungo e delicato. Prima i servizi sociali, poi il centro psicosociale territoriale. Lui ha pazienza, anche se ogni tanto si spaventa. Perché ha paura di non farcela. Ma dopo molti incontri abbiamo individuato la soluzione, e lo accompagniamo in una struttura chiamata “a protezione leggera” perché Claudio ha notevoli risorse, ha tanto da dare. Ad esempio, aiuta Maria, la sua vicina di casa che ha il compagno costretto a letto da una grave patologia. Maria cucina per Claudio, Claudio fa riposare Maria dandole il cambio nell’assistenza al malato. C’è poi la storia di Paolo, padre separato, con uno sfratto esecutivo e la sentenza di separazione da affrontare. Se rimane senza casa rischia di non ottenere l’affidamento congiunto di suo figlio. Ma Paolo ha un lavoro e, parlando con lui e i servizi sociali, troviamo un piccolo appartamento e lo aiutiamo ad organizzare e riorganizzare di nuovo la sua vita. Angela, invece, è una signora anziana, convinta che il figlio paghi regolarmente l’affitto. Ma il figlio è malato, affetto da ludopatia, e Angela si ritrova con un debito altissimo e una procedura legale a cui far fronte. Decidiamo insieme di spostarla in un alloggio più piccolo, lei si impegna a sostenere un piano di rientro, e così riesce a trovare la serenità e le condizioni economiche per rimettere tutto a posto. 12 - UNIABITA | SERVIZI Lia Strani Poi ci sono Massimo, rimasto senza il papà anziano e la sua pensione, Federica e Luigi, lei precaria e lui che ha appena perso il lavoro. E ci sono le famiglie con bambini che hanno perso un reddito, lavoratori saltuari e in mobilità, gli immigrati esposti a fragilità sociale… La cooperativa UniAbita, e le altre due cooperative del territorio La Nostra Casa e Diaz, hanno concesso circa 3.400 alloggi in godimento a canone calmierato nel comune di Cinisello Balsamo, coprendo circa l’11% del fabbisogno abitativo, contro il 3,7% degli alloggi di edilizia residenziale pubblica. Una proposta abitativa assai rilevante, a cui si affianca l’importante ruolo di “costruttori di comunità” attraverso l’offerta di diversi servizi correlati all’abitare. Aprile/Maggio/Giugno 2014 Tuttavia la crisi economica ha mutato rapidamente gli scenari sociali, indebolendo in particolare i nuclei famigliari e i soggetti adulti che, soprattutto a causa della perdita del lavoro, entrano in una condizione drammatica di fragilità economica e sociale. A ciò si aggiunge la modifica della composizione delle famiglie, nelle quali aumentano gli anziani soli e i separati. Oggi i nuclei composti da un unico individuo, nella nostra città, superano il 23% del totale. I servizi territoriali e anche la nostra realtà cooperativa incontrano oggi una categoria di soggetti con nuove fasce di bisogno, che richiedono una nuova modalità di approccio ai problemi per tentare di risolverli. Si passa dalle difficoltà a sostenere le spese quotidiane, al preoccupante aumento delle morosità incolpevoli e dei conseguenti procedimenti di sfratto. Il movimento cooperativo, che ha sempre posto attenzione alla dimensione territoriale delle persone per creare coesione, punta l’attenzione su una stretta correlazione tra risorse e servizi, sulla necessità di fare rete con una pluralità di attori che favoriscano l’azione coordinata e integrata per rispondere a questa emergenza. Da qui nascono iniziative importanti con l’Amministrazione comunale di Cinisello Balsamo: l’istituzione di un “Tavolo sull’Abitare” per avviare misure mirate al mantenimento dell’abitazione in locazione e un protocollo di collaborazione con la rete dei servizi sociali. La fase progettuale, che coinvolge le cooperative sul tavolo dell’abitare, prevede di integrare risorse locali, regionali e delle cooperative stesse al fine di creare un fondo che favorisca il rientro delle morosità incolpevoli attraverso una fase iniziale di accompagnamento al socio in difficoltà, una modalità che la cooperativa già gestisce al suo interno ma che va rafforzata e condivisa. Il protocollo di collaborazione con i servizi sociali apre una rete di sostegno a soci non solo in difficoltà economiche, ma anche in situazioni di fragilità sociali o psichiche, agevola l’accesso alla rete dei servizi esistente e alle nuove risorse che verranno rese disponibili anche con la collaborazione del terzo settore. Costruiamo percorsi insieme ai nostri soci in difficoltà più grave, intercettiamo i bisogni e cerchiamo con loro la connessione con interventi pubblici e del privato sociale. Sappiamo che le risorse disponibili sono limitate in un periodo di crisi così marcata, ma crediamo in un welfare di comunità anche perché abbiamo la possibilità di rafforzarlo con la partecipazione dei nostri soci, una grande risorsa per costruire una comunità “che si prenda cura di se stessa”. E partono i primi progetti. Con la Fondazione Auprema e l’Amministrazione comunale è appena nato “Prima il pane”, un progetto di recupero degli sprechi della grande distribuzione (Gigante, SMA, Esselunga, Coop Lombardia), alimenti in eccedenza o in scadenza che verranno inseriti nei sistemi di distribuzione solidale attraverso associazioni e Caritas. Stiamo anche studiando le modalità di strutturare un Fondo di solidarietà a sostegno delle situazioni di bisogno. Non solo case in UniAbita, ma la messa in campo di tutte le risorse per una co-progettazione che coinvolga tutti, soggetti pubblici, privato sociale, soci, per favorire lo sviluppo di azioni efficaci e di sostegno in una situazione di disagio e di difficoltà diffusa. Senza TASI si può. Cinisello Balsamo azzera l’aliquota Per l’anno 2014 l’Amministrazione comunale di Cinisello Balsamo non applicherà l’aliquota prevista per la Tasi, inoltre manterrà inalterate le aliquote dell’Imu e dell’addizionale Irpef. Tra le poche realtà italiane, l’amministrazione cinisellese ha deciso di non aumentare la pressione fiscale sui cittadini scegliendo di non applicare la nuova tassa. Introdotta con la Legge di stabilità, la Tasi sarebbe dovuta da chiunque possegga o detenga a qualsiasi titolo fabbricati compresa l’abitazione principale, Aprile/Maggio/Giugno 2014 aree edificabili, con esclusione dei terreni agricoli. La base imponibile è quella prevista per l’applicazione dell’Imu. Non applicando la nuova tassa, il Comune di Cinisello Balsamo rinuncia quindi ad un’entrata minima di 2.650.000 euro. Per i cittadini significa un risparmio che va da 70 a 150 euro. “Abbiamo deciso di azzerare le aliquote del nuovo tributo Tasi per non gravare sulle tasche dei cittadini già colpiti dalla crisi economica” dichiara il vicesindaco Luca Ghezzi e asses- sore al Bilancio. “Non aumentare la pressione fiscale è un impegno che ci siamo presi con il programma di mandato – aggiunge il sindaco Siria Trezzi –. È una sfida importante che impegnerà l’Amministrazione anche nella programmazione nell’interesse dei cittadini. Questa scelta non ridurrà la nostra offerta dei servizi alla cittadinanza, ma imporrà un maggior controllo e rigore nella progettualità. Una scommessa difficile che richiede la partecipazione di tutti i cittadini e permette loro di conoscere le spese”. SERVIZI | UNIABITA - 13 SVILUPPO IMMOBILIARE La Domus Lignea si toglie i veli Seconda edizione de “Il cantiere svelato”> 150 ragazzi e ragazze delle scuole secondarie Marconi e Morandi hanno visitato il cantiere di via Martiri Palestinesi, dove è in costruzione la casa di legno, e realizzato un murale lungo 12 metri, che poi verrà posizionato all’interno del complesso residenziale di Caterina La Grotteria Trasferire cultura e conoscenza in ambito edilizio ai ragazzi delle scuole secondarie di primo grado, aprire le porte del progetto più innovativo di UniAbita tramite il Consorzio CoCEC – la Domus Lignea ora in fase di realizzazione – e rendere viva la percezione che una scelta di vita eco-sostenibile è possibile anche nella propria città: ecco le motivazioni e le idee di fondo che hanno portato al successo della seconda edizione de “Il cantiere svelato”. Da martedì 20 a giovedì 22 maggio, 150 ragazzi delle scuole secondarie di primo grado Guglielmo Marconi e Giorgio Morandi hanno potuto vivere un’esperienza insolita e sicuramente formativa per il loro futuro professionale e umano: caschetto di protezione ben calato in testa, hanno visto aprirsi davanti ai loro occhi i cancelli del cantiere della casa di legno, in costruzione in via Martiri Palestinesi, a Cinisello Balsamo. Un’occasione rara e preziosa, accolta con grande entusiasmo dagli studenti. 14 - UNIABITA | SERVIZI Alla Bergamella i lavori proseguono all’interno e all’esterno La Bergamella cresce. I lavori avanzano con velocità, perlomeno questa è la sensazione che riceve chi percorre via Fratelli Di Dio, la strada che affianca il cantiere. Per qualche tempo però, gli automobilisti non potranno controllare giorno dopo giorno l’avanzare dei lavori. La via, nel tratto compreso tra le vie Mulino Tuono e Verona, verrà infatti chiusa al traffico dal 18 giugno al 30 agosto per consentire i lavori di riqualificazione della zona. Tutti gli interventi previsti sono stati presentati agli abitanti durante le assemblee svolte per discutere della viabilità. I lavori, che sono stati concentrati alla fine del periodo scolastico per creare meno disagi possibili ai residenti, prevedono la chiusura totale della via per questioni di sicurezza e per velocizzare al massimo l'intervento. Alla fine del periodo previsto sarà realizzata una nuova piazza davanti alla chiesa oltre ad aree rialzate a priorità pedonale in autobloccanti, alla posa di nuove alberature e di nuovi punti luce, all'aggiunta delle panchine; verranno realizzati nuovi percorsi pedonali Aprile/Maggio/Giugno 2014 Il progetto “Il Cantiere svelato”, promosso da UniAbita tramite il Consorzio CoCEC, con il contributo dell’architetto Guzzo (progettista di Domus Lignea), coordinato da Rataplan, e inserito nel Quaderno di Attività Elica dell’Ufficio Scuola del Comune di Cinisello Balsamo, è il frutto di un percorso didattico ampio e strutturato, che ha visto per tutte le classi coinvolte due incontri propedeutici a scuola, la visita in cantiere e, contestualmente, l’ideazione e realizzazione di un ‘murale’ che rappresenta lo spirito e l’anima della Domus Lignea, da posizionare all’interno del complesso residenziale in maniera permanente. Gli alunni delle scuole cittadine hanno potuto così entrare, guidati da tecnici e operai specializzati, nel cantiere della casa di legno e scoprire qualche segreto del mestiere: i materiali utilizzati, le tecniche di realizzazione, le professionalità coinvolte nella progettazione e messa in opera di un progetto così importante nel panorama di Cinisello, la prima casa in legno. La Domus Lignea, infatti, è una piccola palazzina di 3 piani per complessivi 16 appartamenti, un edificio altamente innovativo oltre che eco-sostenibile, che utilizza un sistema di costruzione molto sofisticato, basato su una struttura costituita da pannelli massicci in legno incollato a strati incrociati, senza l’impiego di pilastri in cemento. Ad accoglierli i ragazzi hanno trovato anche sei pannelli di legno, predisposti per l’occasione, sui quali hanno potuto mettere alla prova le loro abilità “artistiche” nella realizzazione di un murale lungo 12 metri, da loro ideato sotto la guida della maestra d’arte Rossana Maggi, in collaborazione con Creda Onlus. Alla base dell’opera – che verrà poi esposta negli spazi comuni della Domus Lignea, un volta terminata – c’è l’idea di trasmettere anche attraverso il linguaggio visivo l’idea che “abitare secondo natura è possibile”, anche in una grande città come la nostra. Il murale rappresenta in maniera simbolica la continuità fra la natura e la struttura in legno che è l’anima della Domus Lignea: un fitto insieme di alberi dai toni tenui che, gradualmente diventa più rado e stilizzato, fino a quando i tronchi si trasformano negli elementi che compongono la struttura dell’edificio, mentre le cavità dei tronchi assumono le sembianze di finestre e le foglie di persiane. Infine, così come gli alberi sono radicati nella terra, anche la casa Domus Lignea affonda le sue radici in profondità, a sottolineare quel legame con la terra e la natura che caratterizza il materiale con cui è stata costruita e i principi che ne hanno guidato il progetto. del cantiere e ciclopedonali e una nuova viabilità a doppio senso di marcia studiata in modo da rallentare le auto (con rialzi e curve), oltre a nuovi posti auto. "I lavori – ha dichiarato l'Assessore all'urbanistica Edoardo Marini – causeranno inevitabilmente dei disagi ai negozianti e agli abitanti e di questo ci scusiamo. Sono però stati concentrati in un periodo limitato e, alla fine, produrranno una viabilità migliorata e daranno al quartiere e ai suoi abitanti nuovi spazi pubblici, più gradevoli da vedere e più facili da vivere". Aprile/Maggio/Giugno 2014 SERVIZI | UNIABITA - 15 COOPERATIVA DI ABITANTI In prima linea con i soci La cassiera Arianna Tiengo ci racconta il suo lavoro. Alla base di tutto c’è il rapporto “personale” con i soci, a cui spiegare i nuovi servizi finanziari, rispondere alle loro esigenze e richieste, risolvere dubbi e perplessità. “Quando il socio ci saluta ed è soddisfatto, anche noi siamo sicuri di aver lavorato nel miglior modo possibile” di Caterina La Grotteria Un’azienda sana è fatta di persone che credono nel proprio lavoro e che, ognuna con competenze e capacità specifiche, lavora in equipe per il raggiungimento di un obiettivo. Spesso i ruoli chiave, in un’azienda come la nostra cooperativa, dove il rapporto con il socio è e deve essere il cuore dell’attività, sono quelli che vivono ogni giorno a contatto con il “pubblico”. Come i cassieri: sempre pronti a consigliare i migliori prodotti finanziari di UniAbita, a rispondere a esigenze e richieste dei soci risparmiatori e a capire che dietro numeri, depositi e prelievi si nasconde la vita di migliaia di persone. Che in UniAbita ci va perché qui trova una casa, ma anche un progetto in cui credere. Così, eccoci a intervistare Arianna Tiengo, cassiera che, nonostante la giovane età, lavora nella nostra cooperativa dal 2006. Veneta di origini, solare, molto competente e con uno spiccato lato “umano”, Arianna ci parla con entusiasmo del proprio lavoro, condotto ogni giorno spalla a spalla con i colleghi di ufficio, un team guidato dalla responsabile Daniela Ferrari. “Il mio ruolo è quello di cassiera di UniAbita, a contatto con i soci per tutte le operazioni di sportello disponibili: prelievi, versamenti, pagamento degli affitti, gestione libretto prestiti sociali…” E quindi vi occupate anche di presentare e attivare con i soci i vari prodotti finanziari di UniAbita? “Certo, come per esempio AncheDaCasa, il nuovo servizio per la gestione a distanza del libretto di prestito. Si può richiedere l’accredito automatico dello stipendio e della pensione, effettuare depositi o bonifici semplicemente inviando una mail. 16 - UNIABITA | SERVIZI Arianna Tiengo Si tratta di una procedura semplice e sicura, che si attiva direttamente qui in cooperativa con la collaborazione della Bcc di Carate Brianza. E per tenere tutte le operazioni sotto controllo, basta attivare la richiesta di ricezione di e-mail o sms di aggiornamento dopo ogni movimento. Il servizio, che è partito da metà maggio, ha già riscosso un buon successo e incuriosito soprattutto i soci giovani e chi lavora, che in questo modo possono usufruire del servizio senza chiedere permessi di lavoro per venire di persona in cooperativa. I costi del servizio sono esclusivamente quelli relativi al bonifico per prelievo di somme dal libretto di risparmio (0,50 euro a operazione)”. Aprile/Maggio/Giugno 2014 Immagino che in questo periodo, in prossimità delle vacanze, sia aumentata la richiesta dei soci in merito a un altro servizio finanziario di UniAbita: CartaBcc Tasca. Ce ne parli? Certo. CartaBcc Tasca è la carta ricaricabile prepagata di UniAbita, un servizio che abbiamo attivato circa un anno fa grazie alla collaborazione con la Banca di Credito Cooperativo di Carate Brianza. Anche in questo caso, se un socio – necessariamente prestatore – è interessato, basta che venga allo sportello per l’attivazione con i documenti di identità per aprire la pratica e fissare un successivo appuntamento con il funzionario della Bcc per la firma dei documenti e la consegna della carta. Nell’occasione verrà rilasciato un web pin che permetterà al socio di controllare direttamente on-line tutti i movimenti, mentre per le ricariche il socio dovrà rivolgersi direttamente a noi al costo di 1 euro a operazione (costo commissione bancaria). Una volta ricevuta e caricata fino a un massimo di 3.000 euro, CartaBcc Tasca funziona come una normale carta di credito: è sicura, garantisce protezione anche per gli acquisti on-line e si può usare all’estero nel circuito Mastercard. L’emissione della carta è gratuita e si può anche prelevare presso bancomat al costo di 1,50 euro. E poi ci sono le opportunità per i soci risparmiatori: RendiNova e RendiCasa. RendiNova è il nostro prodotto dedicato ai nuovi soci, che offre la possibilità di aprire un libretto di risparmio con tassi agevolati (+0,30% rispetto al tasso vigente) a fronte di un deposito medio di almeno 3.000 euro. RendiNova è riservato ai soci che decidono di sottoscrivere per la prima volta un libretto di prestito sociale, ma anche ai “vecchi” soci che hanno chiuso i libretti precedenti negli ultimi cinque anni. La promozione è valida e attiva fino al 31 dicembre 2015. Quando un nuovo socio viene da noi allo sportello per l’apertura di un libretto di risparmio, noi lo mettiamo al corrente di questa opportunità, che generalmente viene accolta molto bene e induce a versare un importo di almeno 3.000 euro per poterlo avviare. RendiCasa, invece è il prestito vincolato di UniAbita dedicato ai giovani dai 18 ai 30 anni, che possono sottoscrivere un libretto della durata di 10 anni al tasso lordo annuo del 4,25% per tutta la durata del vincolo. È un prodotto pensato soprattutto per i giovani che vogliono accantonare un po’ di soldi in vista dell’acquisto della loro prima casa. Inoltre, se in questo periodo il socio decide di comprare casa avrà un ulteriore sconto sull’acquisto. Una panoramica esaustiva, che ci parla di numerosi prodotti finanziari, spesso pensati anche per Aprile/Maggio/Giugno 2014 rendere più semplice l’approccio del socio alla cooperativa. Con un occhio di riguardo ai giovani. Sì, ai giovani, ai soci e al rapporto umano con tutte le persone che vengono da noi agli sportelli. A volte non ci si pensa, ma il nostro lavoro di cassieri, qui in UniAbita, è una mansione dove il risvolto sociale ha un peso rilevante. Nel contempo, però, il nostro è un lavoro di grande precisione: abbiamo a che fare con i risparmi dei nostri soci e con prodotti finanziari che richiedono precise procedure di attivazione e gestione. Ci mettiamo spesso nei panni del socio che abbiamo di fronte: cercare di capire le esigenze, le richieste, parlare di volta in volta in un modo che sia chiaro, anche alle persone più anziane, magari più deboli. Soprattutto in questo momento di crisi economica l’ascolto e l’aiuto, nei limiti delle nostre competenze, è un obbligo morale. D’altronde voi siete il primo contatto del socio con UniAbita. È vero, nel bene e nel male a noi arriva la voce dei soci. Ci troviamo di fronte un po’ di tutto: richieste, lamentele, informazioni, confessioni… oltre alle normali operazioni di sportello e ai consigli di carattere finanziario. Per i nostri soci, avere un riferimento, una persona di “fiducia” è fondamentale. C’è sempre la ricerca di un ambiente che sia in qualche modo famigliare, anche oggi che UniAbita è una grande azienda. Perché appartenere al mondo cooperativo, soprattutto per i soci più anziani, è anche una scelta ideale. Non è un caso che spesso i nostri soci storici aprano libretti di risparmio per i figli e i nipoti e lo facciano sempre con grande convinzione e un pizzico di orgoglio. E per i giovani? Per i giovani il discorso è un po’ diverso. Chi viene da noi agli sportelli vuole aprire un libretto per poter poi entrare nelle graduatorie per l’assegnazione di una casa, soprattutto in affitto. La richiesta di casa è un tema molto delicato per i giovani di oggi e spesso nella nostra cooperativa questi trovano una strada per accedervi che in altro modo non potrebbero sostenere. Il senso di appartenenza alla cooperativa, in molti casi, è un obiettivo da raggiungere, più che un punto di partenza. Qual è, se esiste, la “parola d’ordine” per chi lavora in cassa? Non fare mai andare via il socio arrabbiato o poco convinto. Piuttosto prendersi qualche minuto in più, spiegare e rispiegare affinché tutto sia il più chiaro possibile e, anche di fronte a un problema, ci sia la possibilità di trovare la soluzione. Quando il socio ci saluta ed è soddisfatto, anche noi siamo sicuri di aver lavorato nel miglior modo possibile. SERVIZI | UNIABITA - 17 COOPERATIVA DI ABITANTI Borgo Magliano, firmato il rogito Il 26 giugno è stato sottoscritto l’atto d’acquisto da parte di Borgo Magliano srl della parte di villaggio turistico ancora di proprietà della società di leasing. Una conclusione positiva di una vicenda complessa iniziata più di venti anni orsono. Il resort sorge nella Maremma grossetana, in uno dei luoghi più belli d’Italia Molti dei nostri soci hanno già avuto occasione di visitare e soggiornare a Magliano in Toscana. Si tratta di una località stupenda, un piccolo borgo chiuso da una cinta di mura medievali. Lo sguardo spazia verso il mare sul quale si stagliano il profilo dell’Argentario e l’isola del Giglio. Lo scorso 26 giugno è stato sottoscritto l’atto d’acquisto della parte alberghiera e servizi (ristorante, bar, ecc.) da parte della Borgo Magliano srl, società partecipata dalla Cooperativa UniAbita e da altre importanti realtà quali le cooperative La Nostra Casa di Cinisello Balsamo ed Ecopolis di Milano, appositamente costituita anche per la gestione operativa dell’intero villaggio turistico. Con questo atto, molto impegnativo dal punto di vista economico, si pongono le basi per il definitivo assetto della struttura. UniAbita fa un investimento a tutela del lungo e impegnativo lavoro fatto in questi anni e della fiducia accordata dai soci che hanno investito i loro risparmi nell’acquisto di un appartamento, fra questi 22 famiglie di cooperatori norvegesi che sono stati partner in questa avventura fin dall’inizio. L’obiettivo è quello di avere finalmente la sicurezza, che deriva dalla proprietà, per confermare e aumentare il suo ruolo d’eccellenza nel settore dei resort turistici. Naturalmente non si parte da zero. Le circa 38 mila presenze registrate lo scorso anno, in aumento rispetto a quelle del 2012, sono lì a dimostrarlo. E anche i dati registrati in questi primi mesi del 2014 ci parlano di un ulteriore miglioramento rispetto ai dodici mesi precedenti. Insomma i numeri sono più che positivi nonostante il mercato turistico non stia attraversando uno dei suoi periodi migliori. Il luogo è straordinario, il comune di Magliano confina con 18 - UNIABITA | SERVIZI Grosseto, Capalbio, Orbetello e con Scansano, che per gli amanti del vino fa rima con Morellino, ed è uno dei comuni nel quale è compreso il Parco dell’Uccellina, uno dei luoghi più belli della Maremma grossetana. Non è per caso che tra i turisti ospiti del villaggio vi sia una quota molto importante di stranieri. Oltre agli storici amici norvegesi, ci sono tedeschi, inglesi, francesi, olandesi, belgi e cominciano a passare da queste località anche i primi turisti dell’Europa dell’Est (polacchi e ungheresi). Ricapitolare anche solo in parte le vicissitudini che ci hanno portato sin qui, richiederebbe uno spazio di cui non disponiamo. Ricordiamo solo che i primi contatti per l’acquisto dell’area risalgono alla fine degli anni ottanta del 1900. Col presupposto di realizzare un moderno villaggio turistico, si diede mano al progetto. Prima di arrivare all’approvazione si dovette però salire un autentico calvario: “Ogni volta sembrava tutto a posto, ma poi subentrava un nuovo problema. Insomma, più volte si è dovuto ricominciare daccapo. Ci sono voluti 16 Aprile/Maggio/Giugno 2014 anni per mettere tutti d’accordo” racconta Attilio Miglioli, presidente di Italnorge e vicepresidente di Borgo Magliano srl. Una volta ottenuti i permessi di costruzione, ci si è posti il problema successivo: trovare il partner giusto per la gestione, che venne individuato nei Viaggi del Ventaglio, il secondo più importante operatore turistico italiano, in pratica quello che aveva “inventato” i villaggi vacanza. Sembrava di avere fatto bingo. Una volta terminata la costruzione, nel 2006, venne costituita una società cooperativa, la Italnorge, della quale sono soci i proprietari degli appartamenti, appositamente costituita per la gestione dei loro alloggi (ora sono una cinquantina circa di famiglie tra italiani e norvegesi). Purtroppo dopo poco tempo (circa 3 anni) i Viaggi del Ventaglio cominciarono a entrare in difficoltà economiche fino a che, nel 2010, affondarono in un clamoroso fallimento. “Eravamo a un punto davvero critico, sembrava che tutto dovesse andare a gambe all’aria. Infatti la società che gestiva materialmente l’intero resort, la Ventaclub (di proprietà al 100 per cento de I Viaggi del Ventaglio), abbandonò la gestione. Invece ci siamo rimboccati le maniche e ce l’abbiamo messa tutta, malgrado fossimo dei ‘dilettanti’ nel campo della gestione di un villaggio turistico. Abbiamo trovato collaboratori validi e il villaggio ha continuato a funzionare” ricorda ancora Miglioli. Altro particolare, i Viaggi del Ventaglio si erano impegnati con un noto istituto di credito, al quale avevano richiesto un leasing per il finanziamento della loro parte di villaggio (RTA), impegno che non hanno potuto onorare a causa delle loro vicissitudini. Da quel momento l’assetto della proprietà del resort si è modificato in quanto ai Viaggi del Ventaglio è subentrata una società di leasing (Leasint Spa, gruppo Banca Intesa). I 64 appartamenti, suddivisi tra UniAbita, soci norvegesi e soci italiani, sono quindi rimasti in capo a Italnorge, mentre la parte RTA, vale a dire quella che comprende reception, bar, ristorante, minimarket, centro congressi e altro, è passata in capo alla Leasint. In questi giorni, finalmente Borgo Magliano srl rileva dalla società di leasing la sua quota, e diventa proprietario dell'intero villaggio. È una soluzione positiva per tutti; per i proprietari degli appartamenti, che mettono al sicuro il loro investimento, e per la cooperativa UniAbita, che salvaguarda innanzi tutto la sua reputazione di società affidabile, seria e corretta, oltre che il capitale investito e le energie e il lavoro profuso in questi anni per vincere una sfida che poteva anche essere persa. Uno stimolo in più, questo è l’invito che rivolgiamo ai nostri soci, per approfittare del villaggio e trascorrervi qualche giornata di vacanza e relax, in uno dei luoghi più belli d’Italia, con tantissime opportunità di gite in borghi e città vicine, pieni di storia e cultura, oltre che per gustare cibi genuini e bere un bicchiere di ottimo Morellino di Scansano. Abita.net: è nata la rete delle cooperative di abitanti È stato presentato a Milano nelle scorse settimane Abita.net, il contratto di rete che coinvolge le principali cooperative del settore ed è finalizzato a condividere la gestione di alcune funzioni aziendali, conseguire economie di scala e valorizzare le conoscenze. Abita.net è costituita tra quindici cooperative di abitanti caratterizzate da un modello di operatività misto divisa-indivisa, distribuite nelle regioni del centro-nord (UniAbita, Ecopolis, Degradi e Lavoratori di Peschiera le cooperative lombarde aderenti). Obiettivo del contratto è individuare strate- gie di rete per il consolidamento e lo sviluppo delle cooperative di abitanti. In particolare ci si pone l’obiettivo di rafforzare il marketing immobiliare e rinnovare l'approccio commerciale; progettare soluzioni abitative e di sviluppo immobiliare innovative; rafforzare il ruolo delle cooperative nello sviluppo e nella gestione dei programmi di social housing; condividere competenze e risorse per accedere a nuovi settori di attività complementari a quello immobiliare. Le cooperative riunite nella Rete detengono un patrimonio complessivo di quasi I rappresentanti delle cooperative che hanno dato vita ad Abita.net un miliardo di euro e una base sociale di circa 110.000 soci. Il comitato di gestione è composto da Gian Matteo Marangoni (presidente UniAbita), Luciano Caffini (presidente Legacoop Abitanti), Paolo Bocci (presidente Coop Umbria Casa), Lauro Lugli (presidente Abitcoop Modena), Stefano Tossani (presidente Coop Unica). Luciano Caffini è stato poi eletto presidente della Rete. MONDO COOPERATIVO Mauro Lusetti nuovo presidente nazionale di Legacoop Nato a Sassuolo nel 1954, già amministratore delegato di NordiConad, una cooperativa che raggruppa 464 tra supermercati e punti vendita. Sostituisce Giuliano Poletti, nominato Ministro del Lavoro nel governo Renzi. Nelle scorse settimane è stato eletto anche alla guida dell’Alleanza delle Cooperative Italiane Mauro Lusetti 22 - UNIABITA | SERVIZI È Mauro Lusetti, al momento della nomina vicepresidente di Legacoop Emilia Romagna e amministratore delegato di NordiConad, il nuovo presidente di Legacoop Nazionale, dove prende il testimone lasciato da Giuliano Poletti, nominato Ministro del Lavoro nel governo Renzi. Lo ha eletto lo scorso 8 maggio, dopo un confronto serrato e appassionato durato oltre due mesi, la Direzione Nazionale dell’associazione che riunisce oltre 15 mila imprese cooperative, con 9 milioni di soci, oltre 490 mila occupati e un fatturato globale di 79 miliardi di euro. Mauro Lusetti è nato a Sassuolo (Modena) nel 1954. Dal 2001 ha rivestito la carica di amministratore delegato di NordiConad, impresa cooperativa tra dettaglianti, che aderisce al Consorzio nazionale Conad. Il Gruppo associa 536 imprenditori e si sviluppa attraverso una rete composta da 464 punti vendita (con insegne Conad, Conad City, Margherita, E.LeclercConad in oltre 200 comuni del nord Italia), con un fatturato di 1.415 milioni di euro e 5.521 addetti. “Sarò presidente a tempo pieno – spiega Lusetti – e lascio i miei incarichi in NordiConad, che provvederà a darsi una nuova governance”. L’attività di Lusetti, quindi, sarà concentrata sul futuro del modello cooperativo. “Dovremo dare sostegno – sottolinea – a quei settori della cooperazione che sono stati colpiti dalla crisi e allo stesso tempo aiutare quei comparti che hanno superato meglio questo periodo a guardare al futuro”. Aprile/Maggio/Giugno 2014 Rosario Altieri (Agci), Mauro Lusetti (Legacoop), Maurizio Gardini (Confcooperative) E aggiunge: “Dovremo guardare come cooperazione a nuovi settori e a nuove categorie sociali per rispondere soprattutto a quel grande problema che è la disoccupazione giovanile”. Riferendosi poi al confronto che ha preceduto la sua elezione, Lusetti ha affermato: “In questi due mesi credo che si siano accorciate le distanze su alcuni temi, e comunque io considero la discussione e il confronto, così come si sono svolti, una ricchezza che può fare solo bene al movimento cooperativo”. “In queste settimane – ha raccontato il neo-presidente – credo di aver posto le basi per svolgere bene il mio mandato. L’ascolto, il confronto, la capacità di unire esperienze diverse rispettandone le peculiarità sono valori fondamentali per un cooperatore. Oggi siamo chiamati a farli vivere molto più di ieri: la complessità del mondo attuale rende questi valori un bagaglio necessario per ciascuno. In questo la cooperazione può e deve giocare un ruolo importante, per il futuro del Paese. Dobbiamo sentire questa responsabilità”. Siamo, però, anche in un momento in cui si moltiplicano le spinte opposte, basti pensare alle voci che vedono nella concertazione un residuo del passato, un fardello inutile. “Sei anni di crisi ininterrotta producono insofferenza ed esasperazione, da cui possono scaturire anche questi atteggiamenti. Credo, però, che il compito di chi ha una responsabilità pubblica non sia cavalcare questi stati d’animo, ma dare risposte credibili. La concertazione non deve diventare una scusa per non decidere o per scaricare le proprie responsabilità. Noi vogliamo farla vivere come uno strumento affinché chi deve scegliere lo faccia considerando le esigenze di tutti i soggetti coinvolti. Il ruolo della nostra associazione si giocherà non tanto sulla rivendicazione quanto sulla capacità di dare visibilità e valorizzare tutto quello che la cooperazione in questo periodo di crisi è stata capace di realizzare per il futuro del nostro Paese”. Aprile/Maggio/Giugno 2014 Vede dunque lo spazio per un maggior protagonismo cooperativo? “Dobbiamo riprendere in mano i nostri valori, a partire dalle nostre imprese. Ad esempio, per uscire dalla crisi, per tornare a crescere, è indispensabile fare rete. È una scelta presente nel nostro DNA, in giro per il Paese vedo nella cooperazione tante esperienze positive e promettenti. Dobbiamo però valorizzarle e dare loro nuovo slancio”. È un appello alle imprese o un impegno per l’associazione? “Entrambe le cose. Stare vicino alle cooperative, interpretarne le esigenze, dare risposte e stimoli deve essere il nostro impegno quotidiano. Io sono entrato in cooperazione a 20 anni. Da allora ho lavorato prevalentemente in impresa, cercando di fare vivere i nostri valori sul mercato, un ambiente non proprio facile. È uno sforzo difficile, spesso faticoso, oggi più di ieri. Legacoop deve affiancare le imprese in questo impegno. È una responsabilità che abbiamo anche verso il Paese: c’è bisogno che i nostri valori si diffondano e vivano nelle nostre imprese e al di fuori di esse”. Poche settimane dopo l’elezione a presidente di Legacoop, Lusetti è stato nominato, su proposta dei co-presidenti Gardini (Confcooperative) e Altieri (Agci), anche presidente dell’Alleanza delle Cooperative Italiane. “L’obiettivo strategico della mia presidenza – ha detto Lusetti – sarà la costruzione dell’Alleanza delle Cooperative Italiane. Con Agci e Confcooperative nei prossimi mesi dovremo definire assetti organizzativi, modelli di governance, obiettivi e valori di questa nuova realtà. Vogliamo costruire insieme una nuova identità, non dar corso a una fusione a freddo, mettendo al centro della nostra attenzione i problemi del Paese, a cominciare dall’emergenza lavoro”. Proprio sul dramma della disoccupazione giovanile l’Agci ha definito tre proposte da presentare al Governo per estendere a tutte le nuove imprese le agevolazioni previste per le start-up innovative, per favorire l’assunzione di under 40 e per contrastare il lavoro irregolare. “Per risolvere il problema del lavoro – ha spiegato Lusetti – è indispensabile puntare su un rapporto forte tra Stato, imprese e persone, in cui ognuno si assuma fino in fondo le proprie responsabilità”. SERVIZI | UNIABITA - 23 EMERGENZA ABITATIVA Approvato il nuovo piano casa La legge ha tre obiettivi> il sostegno all’affitto a canone concordato< l’ampliamento dell’offerta di alloggi popolari< lo sviluppo dell’edilizia residenziale sociale. Il senatore Franco Mirabelli ci spiega che cosa cambia per le cooperative di abitazione Con lo scopo di affrontare l’attuale emergenza abitativa, lo scorso 20 maggio la Camera ha definitivamente approvato, con la votazione sul Decreto 47/2014, il Piano Casa. Dal 1998, quando sono stati aboliti i contributi Gescal, è la prima legge che cerca di introdurre politiche pubbliche sulla casa, partendo dalla consapevolezza che la vecchia politica, che una volta si basava sui fondi Gescal e sulla costruzione di grandi quartieri popolari, oggi non è più percorribile e che occorre mettere in campo politiche nuove. Quali sono gli assi sui quali è costruito il nuovo piano casa? La legge prevede interventi per oltre 1 miliardo e 740 milioni di euro con tre obiettivi: il sostegno all’affitto a canone concordato; l’ampliamento dell’offerta di alloggi popolari; lo sviluppo dell’edilizia residenziale sociale. Si vogliono infatti creare le condizioni affinché tanti alloggi vuoti, pubblici e privati, che ci sono in Italia, vengano rimessi a disposizione dei cittadini, e a canoni contenuti. Va in questa direzione l’abbassamento della cedolare secca al 10 per cento e gli stanziamenti a favore di Comuni e Regioni per sistemare le migliaia di alloggi pubblici vuoti che restano inutilizzati. Per far questo è prevista anche l’alienazione di parte del patrimonio pubblico esistente, con due condizioni importanti. Primo: le risorse derivanti dalle vendite andranno impiegate esclusivamente per la costruzione di nuovi alloggi popolari; secondo: questi alloggi potranno essere venduti soltanto agli inquilini che li abitano. Vi sono poi altre misure, tra le quali il sostegno agli inquilini in difficoltà nella corresponsione dei canoni di locazione, incluse le morosità incolpevoli. È poi rinvigorita la lotta all’abusivismo, per cui chi occupa abusivamente un immobile non potrà chie24 - UNIABITA | SERVIZI dere la residenza né l’allacciamento a pubblici servizi e non potrà partecipare a procedure di assegnazione di alloggi IACP per cinque anni. Queste, in estrema sintesi alcune delle novità più significative della nuova legge, che contiene inoltre diverse norme di interesse per le cooperative. Ce le ha spiegate il senatore Franco Mirabelli, relatore di maggioranza in Senato sulla legge. Il senatore Franco Mirabelli Senatore Mirabelli, ci può riassumere i contenuti che riguardano le cooperative di abitazione? Il testo del decreto contiene norme di grande importanza. In particolare crea le condizioni per favorire l'aumento di alloggi in locazione a canoni accessibili per le famiglie con redditi medio bassi. In questo contesto le cooperative sono riconosciute come attori importanti per realizzare progetti di housing sociale. Ci sono molti incentivi in questo senso. Dalla scelta di consentire per 10 anni di non considerare ai fini delle imposte sul reddito di impresa il 40% dei redditi derivanti dalla locazione di alloggi di nuova realizzazione o risultanti da ristrutturazioni e definiti alloggi sociali. Agli articoli che consentono di derogare a norme urbanistiche per realizzare alloggi sociali senza consumare ulteriore suolo e favorire l'efficientamento energetico degli edifici. Fino alla possibilità per le famiglie che vivono in alloggi sociali Aprile/Maggio/Giugno 2014 (nella cui definizione sono compresi quelli delle cooperative a proprietà indivisa) di avere detrazioni fino a 900 euro per i redditi fino a 15.000 euro e di 450 per quelli fino a 30.000 euro. Ma in Senato sono state introdotte nuove norme che ci interessano? In sede di conversione in legge al Senato sono stato relatore del provvedimento e abbiamo introdotto ulteriori norme migliorative del testo e a sostegno della cooperazione. La Camera, visti i tempi stretti, ha poi approvato la legge come è uscita dal Senato. Prima di tutto abbiamo modificato la norma sul riscatto degli alloggi sociali, che aveva messo in allarme le cooperative a proprietà indivisa perché rischiava di creare un automatismo tra ingresso in un alloggio sociale e possibilità di riscattarlo dopo sette anni con una scelta unilaterale dell'inquilino. Ora questa possibilità deve essere prevista nel contratto. In secondo luogo abbiamo dato agli assegnatari di alloggi in proprietà indivisa la possibilità di accedere a mutui agevolati per l’acquisto dell’alloggio, nei casi in cui la vendita di immobili di alloggi sociali sia prevista a condizioni non sostenibili dalle famiglie che invece, con questa norma, potranno avere un sostegno per evitare di perdere l'alloggio. Abbiamo consentito, e questa è un’altra norma molto importante, di poter associare gli investimenti del fondo per l'abitare di cassa depositi e prestiti, ad altri finanziamenti pubblici per consentire la sostenibilità dei programmi volti a incrementare l'offerta di alloggi sociali. Abbiamo esteso questa norma a quei casi, che vanno purtroppo diffondendosi, in cui immobili di alloggi sociali locati a famiglie a basso reddito, a causa di procedure di concordato, fallimenti o liquidazioni coatte, vengono destinati alla vendita a condizioni non sostenibili da parte delle famiglie locatarie. In questo modo sarà possibile mantenere a questi immobili la destinazione originaria ad alloggio sociale ed evitare situazioni di disagio alle famiglie locatarie. Abbiamo infine inserito una serie di altri provvedimenti: in particolare si potranno anticipatamente cedere in proprietà gli alloggi agli assegnatari, inoltre gli operatori non saranno più obbligati a finanziare con risorse proprie gli alloggi di edilizia sovvenzionata non più coperti dal finanziamento a causa dell’aumento dei costi di appalto, ma potranno concordare con i Comuni soluzioni diverse. In sintesi è un provvedimento che aiuta le cooperative? Certamente sì. Prima di tutto c'è un riconoscimento concreto del loro ruolo, soprattutto in una fase di emergenza abitativa come questa in cui garantire più alloggi in locazione a canoni accessibili è fondamentale. In questo le cooperative svolgono un ruolo insostituibile. In secondo luogo si ribadisce la definizione di alloggio sociale che ha consentito e consentirà alle cooperative a proprietà indivisa di vedere riconosciuti i propri appartamenti come abitazioni principali agli effetti fiscali e per la determinazione dell'Imu. Residenza Torricelli: è imminente la consegna degli appartamenti Con l’Open House Torricelli, che si è tenuto a fine maggio presso l'info point di viale Lincoln angolo via Matteotti 1, UniAbita ha invitato tutti i soci abitanti della cooperativa a un incontro per presentare e promuovere gli appartamenti ancora disponibili nella residenza di via Torricelli. Si tratta di un edificio ormai completato, che sarà in consegna dal prossimo settembre, che rappresenta il primo tassello del nuovo quartiere che verrà a realizzarsi in quella parte di Cinisello Balsamo, dove sono numerose le aree ex industriali che attendono di essere trasformate e di ritornare Aprile/Maggio/Giugno 2014 a nuova vita. L’edificio realizzato da UniAbita, 64 appartamenti di due e tre locali, vanta caratteristiche tecniche di prim’ordine. Solo per citare le più rilevanti: classe energetica A, finiture interne di qualità, pannelli radianti a pavimento, predisposizione impianto di condizionamento e ventilazione meccanica. Tecnici e operatori di UniAbita hanno mostrato alla sessantina di soci intervenuti le peculiarità del progetto, anche attraverso una breve e interessante visita delle unità immobiliari già pronte. Sono poi state illustrate le nuove forme di pagamento studiate ad Raffaella Fabbrocino (in piedi) durante l'Open House Torricelli hoc per i potenziali acquirenti. Senza entrare nel merito delle numerose e vantaggiose proposte studiate, ricordiamo che per i soci che prenoteranno un appartamento entro il 31 dicembre 2014, è prevista la fornitura di una cucina completa in omaggio. SERVIZI | UNIABITA - 25 SERVIZI DI COMUNITÀ Consorzio Il Sole> presente e futuro a confronto Nel corso dell’assemblea di bilancio il presidente Alessandro Lago ha presentato un bilancio positivo, malgrado alcune criticità. Hanno pesato le spese sostenute per l’apertura del nuovo Poliambulatorio Diaz e la decisione di farsi carico dell’aumento dell’IVA, imposto dal Governo, sulle prestazioni assistenziali. Ci sono però importanti progetti di sviluppo di Caterina La Grotteria Un bilancio sostanzialmente in pareggio, che risulta dalla somma tra l’attività positiva della Residenza Sanitaria Il Sole e della Casa del Sole (+78.429) e l’atteso segno negativo (-69.360) per la parte relativa ai poliambulatori, facilmente spiegata con i costi sostenuti per l’apertura del Poliambulatorio Diaz, che è avvenuta lo scorso novembre e sta iniziando ora a dare i frutti sperati. È questo il risultato che il presidente del Consorzio Il Sole, Alessandro Lago, ha illustrato, lo scorso 14 giugno, nell’assemblea di bilancio, davanti a un pubblico di delegati delle cooperative facenti parte del Consorzio, consiglieri di amministrazione e soci. Nel complesso l’analisi della situazione economico-finanziaria della società non è priva di complessità, per la grande diversificazione delle attività svolte. La stessa RSA, percepita come un unicum, è in realtà una struttura complessa, articolata in cinque tipologie di assistenza. Quaranta ospiti nella RSA classica, ovvero pazienti a lunga degenza contrattualizzati dalla Regione; venti ospiti nel nucleo Alzheimer che pongono importanti problemi di sicurezza; venti posti in RSA non contrattualizzati, con tariffe più alte a carico dei pazienti; quaranta posti nel Centro Diurno Integrato. In ultimo, venti posti destinati a post-acuti dimessi dagli ospedali. Questi pazienti richiedono un costo di gestione superiore del 30% rispetto agli altri degenti a causa del turnover elevato degli ospiti, per i quali si prevedono al massimo 60 26 - UNIABITA | SERVIZI giorni di permanenza, e delle autorizzazioni preventive della ASL, che ritardano i tempi di ingresso, aumentando il numero di giorni in cui alcuni posti letto rimangono vuoti, malgrado ci siano pazienti in attesa. L’incertezza costante del rinnovo delle sperimentazioni Alessandro Lago del nucleo post-acuti, che generalmente avviene nell’immediata scadenza, genera inoltre difficoltà di gestione e costringe la struttura, in prossimità della scadenza stessa, a non accettare nuovi ingressi per timore che le famiglie non riescano a sostenere i costi delle degenze. Il risultato: un’occupazione media di circa 16 posti contro i 20 disponibili. Buoni i risultati di gestione della Casa del Sole che, partita come sperimentazione innovativa di residenzialità leggera, rivolta a undici anziani parzialmente autosufficienti ospitati nell’appartamento di via Giolitti, si dimostra giorno dopo giorno un servizio particolarmente apprezzato e utile per la comunità. Un altro settore importante è costituito dai Poliambulatori, che mostrano una tenuta dei fatturati e addirittura un leggero incremento nel settore odontoiatrico (particolarmente presso il Poliambulatorio di via XXV Aprile). Diverso il discorso del nuovo ambulatorio Diaz, che presenta ancora alcune difficoltà dovute Aprile/Maggio/Giugno 2014 al recente avviamento e alla necessità di farsi conoscere meglio sul territorio. Sono stati recentemente avviati alcuni servizi innovativi in grado di rispondere a una domanda cittadina: il test dell’holter pressorio, il servizio radiografico a domicilio e, prossimamente, il punto prelievi. Novità che dovrebbero rispondere all’obiettivo prioritario di aumentare l’attività nel nuovo insediamento, senza drenare clienti da via XXV Aprile. Tra i fatti più negativi con cui ci si è scontrati, c’è sicuramente la decisione del Governo di applicare, a partire dall’1 gennaio 2014, l’IVA del 22% (invece del precedente 4%) sulle prestazioni assistenziali rese da soggetti che non siano cooperative sociali, come è il caso del Consorzio Il Sole. Per arginare gli effetti devastanti di un aumento dei costi per gli ospiti della RSA di circa 16 euro al giorno, che nella realtà si sono tramutati in una perdita per il Consorzio di circa 2.000 euro al giorno, frutto della scelta di farsi carico dell’aumento dell’IVA, è stato necessario correre ai ripari. Così nei mesi scorsi il Consorzio Il Sole ha aderito a un Consorzio di cooperative Sociali “Le Residenze del Sole” (composto da cinque cooperative: Ital Enferm, Coop Anteo di Biella, Consorzio Il Sole, Anffas di Cinisello Balsamo e Cooperativa Lotta contro l’Emarginazione di Sesto San Giovanni), che prenderà in affitto il ramo d’azienda RSA e la Casa del Sole, permettendo così di riportare al 4 per cento l’aliquota dell’IVA e di mantenere inalterate le rette di degenza. Nel contempo, con l’apertura del nuovo Poliambulatorio Diaz è stato avviato un processo di riorganizzazione e digitalizzazione dei poliambulatori, anche in vista di un progetto di apertura di un terzo poliambulatorio (in contemporanea con l’apertura di Expo 2015) nel villaggio EXPO e alla gestione di un centro medico polispecialistico a Sesto San Giovanni, nell’insediamento della Bergamella. Si ritiene che il settore dei poliambulatori sia un’area promettente, viste anche le tendenze del mondo della sanità nel quale i privati avranno sempre maggiore importanza. I poliambulatori vanno però visti in un’ottica di integrazione con i medici di base: disporre nello stesso stabile di medici di base associati e di alcuni specialisti permetterebbe di offrire un servizio completo ed efficiente ai pazienti. Altro settore di forte interesse è la residenzialità leggera, che si pone come strumento innovativo e auspicabile di cura e gestione degli anziani. Holter pressorio presso il Poliambulatorio Diaz Presso il Poliambulatorio Diaz (via Rimembranze 14 - tel 02 6111114) è attivo un nuovo servizio medico: l’holter pressorio. Si tratta di uno strumento portatile che serve per il monitoraggio dinamico della pressione arteriosa, prescritto generalmente come test per valutare le condizioni di salute di pazienti con le seguenti patologie: ipertensione resistente ai farmaci o instabile, ipotensione ovvero pressione bassa soprattutto notturna e persone affette da “sindrome del camice bianco” (che si verifica in presenza di persone emotive quando la pressione sale durante una visita medica). Il test può essere consigliato dal medico di base, oltre che dal cardiologo, per valutare i problemi di pressione di un paziente e può essere comodamente ritirato presso l’Ambulatorio Diaz. Si tratta di uno strumento portatile, leggero, costituito da una cassetta magnetica indossata a cintura, a contatto con il corpo, che effettua rilevazioni ogni 15 minuti durante il giorno e ogni 20 durante il sonno. I dati raccolti verranno poi elaborati da un programma che fornisce un quadro completo delle condizioni pressorie del paziente e fornisce statistiche attendibili che verranno poi valutate dallo specialista. Poliambulatori del Consorzio Il Sole, in arrivo il servizio di radiologia domiciliare digitale C’è un nuovo servizio sanitario innovativo da poco disponibile presso i Poliambulatori del Consorzio Il Sole. Si tratta dell’Assistenza Domiciliare Radiologica, attivata grazie a un accordo con Assorx, cooperativa sociale specializzata nell’attività radiologica professionale. Il servizio, che viene attivato di volta in volta su richiesta del paziente e dietro prescrizione medica, è molto semplice e permette anche ai pazienti impossibilitati a lasciare la propria abitazione (anziani, disabili, allettati o affetti da patologie invalidanti) di ricevere direttamente Aprile/Maggio/Giugno 2014 a domicilio un tecnico sanitario di radiologia medica (TSRM) in grado di effettuare l’esame richiesto. Evidenti i benefici per il paziente, che potrà così evitare spostamenti disagevoli e lunghe attese ospedaliere e anche per i familiari che potranno limitare la perdita di ore di lavoro. Senza contare che l’ambiente familiare favorisce la relazione tra paziente e operatore, con beneficio per entrambe le parti. Un altro fattore fondamentale è la sicurezza. Che significa sicurezza delle tecnologie utilizzate (gli strumenti radiologici sono digitali, omologati, specificamente studiati per gli ambienti domestici così da non rilasciare radiazioni negli ambienti) e dell’esame effettuato. Le immagini della radiologia effettuata verranno inviate direttamente al medico radiologo che stilerà immediatamente il referto. L’esito dell’esame potrà essere salvato su CD-rom e consegnato direttamente al paziente. Il servizio di radiologia domiciliare è disponibile 7 giorni su 7 a chiamata, prevalentemente su territorio locale, ma su richiesta anche nell’intera provincia di Milano e Monza Brianza. SERVIZI | UNIABITA - 27 COOPERATIVA DI ABITANTI Fondazione Auprema, le molte facce della solidarietà Si stanno programmando alcune iniziative per dare sostegno nel nostro territorio a molte famiglie di soci in grave difficoltà economica. Intanto proseguono i progetti realizzati in collaborazione con la Fondazione Cumse> “Arbre de vie” in Cameroun e “Prima il pane” a Cinisello Balsamo e comuni limitrofi Pensare a nuove strategie e a nuove possibilità di sviluppo per la Fondazione Auprema Onlus: questo è stato il tema di un incontro, che si è tenuto recentemente, fra il consiglio di amministrazione della Cooperativa UniAbita e quello della Fondazione. Dopo l’entusiasmo dei primi anni, che ha visto l’impegno e una buona partecipazione da parte di molti soci di UniAbita a supporto delle attività della Fondazione Auprema, si è in seguito registrata una diminuzione di interesse che si è intensificata negli ultimi anni. Il risultato più tangibile di questa dinamica, accentuata con tutta probabilità dalla difficile situazione del nostro Paese che purtroppo ha evidenti riflessi anche nel corpo sociale della nostra Cooperativa, è la progressiva diminuzione delle risorse economiche che vengono raccolte a sostegno dei numerosi progetti di solidarietà che sono stati programmati. “Proprio perché ci troviamo in una situazione di crisi economica e sociale, dobbiamo impegnarci – sostiene Attilio Miglioli, presidente della Fondazione Auprema e consigliere di UniAbita – per incoraggiare e trovare nuove strade in cui poter esprimere quel senso di solidarietà che rappresenta una pecu28 - UNIABITA | SERVIZI liarità di coloro che sono cooperatori. Ecco quindi che è opportuno mettere in campo nuove iniziative, in grado di intercettare anche i bisogni dei soci del nostro territorio, pur continuando a sostenere i progetti in Africa sui quali siamo da tempo impegnati”. Un sistema efficace per rilevare i bisogni preAttilio Miglioli senti all’interno del corpo sociale della Cooperativa UniAbita la Fondazione Auprema l’aveva attuato circa due anni fa, con un progetto “pilota” denominato “Custodi Sociali”, che si era svolto in alcuni caseggiati di UniAbita. Veri e propri interlocutori di fiducia, soggetti capaci di recepire le necessità dei soci e ben supportati dai Comitati di Caseggiato che li “indirizzavano” verso i soci in Aprile/Maggio/Giugno 2014 condizioni di bisogno, i “custodi sociali” erano stati capaci di risolvere problematiche sanitarie e sociali, grazie all’ascolto paziente delle persone. Inoltre avevano svolto una funzione fondamentale aiutando alcuni soci alle prese col servizio sanitario nel disbrigo di pratiche burocratiche, un momento sempre problematico per chi non ha dimestichezza con i documenti e la burocrazia in generale. Questo servizio, sviluppato con il supporto dell’Asl, del Consorzio il Sole e dell’Amministrazione Comunale, si era rivelato utile e importante. La riproposizione di un servizio con queste caratteristiche potrebbe aiutare in modo concreto i soci più fragili, così come sarebbe molto importante costituire un “fondo di solidarietà” per supportare i soci che si trovano momentaneamente in sofferenza a causa della situazione generale (cassa integrazione, disoccupazione, imprevisti di varia natura, ecc.). Una difficoltà che UniAbita riscontra, come è stato più volte segnalato nel corso di molte riunioni, nel rapporto con molti soci che, loro malgrado, non sono più in grado di far fronte agli impegni economici assunti nei confronti della Cooperativa. Anche su queste tematiche la Fondazione Auprema può svolgere un ruolo importante, in sinergia con UniAbita, della quale è una componente a tutti gli effetti. Ricordiamo, soprattutto a beneficio dei tanti nuovi soci, che la Fondazione Auprema è stata costituita nel 2006 dalla Cooperativa UniAbita (allora ancora Auprema) per estendere fattivamente e direttamente la solidarietà verso i Paesi e le popolazioni del cosiddetto “terzo mondo”. Nel percorso che ha portato alla costituzione della Fondazione Auprema, un ruolo molto importante è stato giocato dall’associazione Cumse, poi diventata anch’essa Fondazione. Si tratta di un’associazione molto apprezzata e ben introdotta nel mondo delle organizzazioni umanitarie internazionali, e il suo ideatore e presidente, il dottor Roberto Stigliano, è fin dall’inizio anche consigliere della Fondazione Auprema Onlus. Un rapporto che continua, infatti la Fondazione Auprema sostiene, proprio in collaborazione con la Fondazione Cumse, due progetti di alto profilo sociale. Il primo, “Arbre de Vie”, è un progetto congeniale alla nostra attività di cooperatori. Come giustamente afferma Roberto Stigliano: “Si tratta di cooperazione che è anche cultura; infatti ‘Arbre de Vie’ è diventato un progetto estremamente importante in quanto sta dando a un gruppo di un centinaio di donne, che rappresentano la parte di popolazione più fragile Aprile/Maggio/Giugno 2014 e vilipesa di tutta l’Africa, la possibilità di rendersi autonome e autosufficienti sotto il profilo economico e alimentare. Queste donne si sono costituite in cooperativa per coltivare la “moringa”, una pianta dalle straordinarie proprietà nutritive, che verrà anche portata all’attenzione di Expo 2015, che sarà proprio dedicata al problema dell’alimentazione. La coltivazione di questa pianta è anche oggetto di un progetto pilota, che studia la possibilità di sfruttarla come alimento soprattutto per i bambini in grave deperimento organico causato da insufficiente nutrizione”. Il secondo progetto, che ha preso il via da poche settimane, è denominato “Prima il pane” e consiste nel ritiro presso alcuni supermercati e ipermercati di Cinisello Balsamo e comuni limitrofi di derrate alimentari in eccedenza (o prossime alla scadenza) e nella loro distribuzione a persone bisognose del nostro territorio. A questo progetto partecipano, oltre a Fondazione Cumse e Fondazione Auprema, anche il Comune di Cinisello Balsamo, il Banco Alimentare, la Caritas e una rete di altre associazioni. Altri progetti sono invece in corso in collaborazione con altre associazioni. Di uno di questi, denominato “Lingua madre”, parliamo più diffusamente in altre pagine della rivista. SERVIZI | UNIABITA - 29 COOPERATIVA DI ABITANTI Circolo Auprema, sport, tempo libero e cultura Malgrado la crisi il numero degli iscritti e dei partecipanti è sostanzialmente rimasto immutato. Le novità più significative arrivano dallo sport, con la promozione in serie B2 della squadra femminile di pallavolo, e con l’introduzione della scuola tennis presso il Centro sportivo Falck di Sesto San Giovanni Con la chiusura dell’anno scolastico anche il Circolo Auprema chiude i battenti per la pausa estiva. Corsi per il tempo libero, appuntamenti culturali, attività sportiva, tutto si sospende. Solo per poche settimane però, perché mentre insegnanti, istruttori e corsisti pensano alle meritate vacanze, in via Garibaldi si lavora alacremente per farsi trovare pronti alla ripresa autunnale. È il momento giusto, quindi, per un bilancio, sintetico fin che si vuole, ma comunque un riferimento utile per valutare luci e ombre del lavoro di un anno. Ne parliamo con Enrico Tosoni, responsabile del Circolo. Che anno è stato, dunque, per il Circolo Auprema? “Un anno difficile, non c’è dubbio. La crisi economica si è fatta sentire, provocando scelte a volte dolorose, ma un anno in cui sono arrivati anche risultati sorprendenti e positivi”. Ma è meglio, a questo punto, dare qualche numero, per rendere esplicita la concretezza e la dimensione del Circolo Auprema. Stiamo parlando infatti di un “colosso” dell’associazionismo che conta qualcosa come 9.500 iscritti e circa 800 partecipanti a vario titolo a qualcuna delle tante attività promosse dal Circolo. Chiediamo a Tosoni come giudica l’andamento di questa stagione “Il numero dei soci è rimasto sostanzialmente analogo a quello dell’anno precedente, mentre quello dei partecipanti ha subito una piccola riduzione, limitata al massimo con la decisione di non aumentare le tariffe dei corsi e delle attività”. Ma scendiamo nel dettaglio per esaminare più da vicino 30 - UNIABITA | SERVIZI quelli che sono i settori di intervento del circolo, dallo sport, al tempo libero, alla cultura e alle attività sociali. Sport: qui si è registrato quello che è senza dubbio il risultato più prestigioso: il passaggio in Serie B2 delle ragazze della pallavolo. La promozione, mancata per un soffio lo scorso anno quando la squadra portava il nome di Auprema Volley, non è sfuggita questa volta, quando la squadra ha messo sulla maglietta il nuovo nome di UniAbita Volley. Una novità che ha portato fortuna. Con il volley, però, con le sue 16 squadre femminili, 8 maschili, 160 alunni del minivolley e progetto 1,2,3 palla la chiudiamo subito, perché ne parliamo diffusamente in un’altra parte del giornale. Tosoni, c’è qualche altra novità da segnalarci oltre alla promozione in “B2” ? “Grande soddisfazione, lasciamelo ribadire, quella della promozione della prima squadra femminile in B2. Tra le novità ti segnalo che dalla prossima stagione sportiva, quindi a partire da settembre, le ragazze disputeranno le gare casalinghe presso la nuova palestra costruita dalle cooperative cinisellesi. L’altra novità di quest’anno è il tennis. A Sesto San Giovanni, presso il centro sportivo Falck, è stata inaugurata una scuola di avviamento tennis che ha raccolto 92 iscrizioni e che ha permesso di costituire una squadra agonistica che ha disputato vari tornei del Comitato Fit della Lombardia. Termineremo, purtroppo, la collaborazione con le associazioni calcistiche Cinisellese e Serenissima e abbiamo deciso di Aprile/Maggio/Giugno 2014 ridurre, anche a causa di problemi tecnici legati alla pedana del Salone Matteotti, il sostegno al gioco delle bocce, che oggi viene quasi esclusivamente svolto su campi esterni. Questo sono alcune delle scelte dolorose alle quali avevo accennato”. Tempo libero: per molte persone però il Circolo Auprema si identifica con i corsi e le attività di tempo libero che si svolgono nei saloni Rosario Di Salvo di via Garibaldi, Primo Maggio di via Mozart, Centro Sociale di via Leonardo Da Vinci e salone Matteotti di via Primo Maggio. Che cosa hai da dirci in proposito? “Prestiamo come sempre molta attenzione al tempo libero. Presso il salone Di Salvo si sono effettuati i corsi di ginnastica fisioterapica, ballo liscio, total body e chitarra, a cui si è aggiunto quest’anno il corso di difesa personale. In totale si sono contati 149 partecipanti rispetto ai 165 dell’anno precedente. Nei saloni di via Mozart e via Da Vinci si è svolta l’attività dell’Accademia di Danza con corsi di classica e moderna per le adolescenti, di pilates e aerobica per gli adulti. La scuola ha sostanzialmente tenuto, con 164 presenze rispetto alle 170 dell’anno precedente. Presso il salone Da Vinci si sono praticati anche i corsi di aeroboxing e di yoga. Quest’ultimo mantiene un buon livello di partecipazione fissandosi sulle 55 unità. Un capitolo a parte merita il Salone Matteotti. La gestione è stata affidata all’Auser con il compito di curare il centro aggregazione anziani al pomeriggio, quasi tutti soci UniAbita, con circa 500 presenze settimanali”. Cultura: questo è il settore dove si sono registrate più difficoltà e dove la politica di contenimento delle spese ha costretto a ridurre gli interventi. Chiediamo a Tosoni cosa ne pensa. “Intanto voglio ricordare il ruolo del Circolo quale strumento operativo di UniAbita per quasi tutte le iniziative culturali sul territorio. E questo è il riconoscimento più importante e l’indirizzo che dovrebbe continuare a perseguire la cooperativa. Detto questo è ovvio che la necessità di contenere i costi, dovuta alle difficoltà generali, debba toccare anche questo settore. Ecco quindi che questa estate non ci ritroveremo nei nostri caseggiati per assistere a una delle tante rappresentazioni proposte dalla rassegna di Teatro nei cortili, che l’anno scorso aveva registrato circa 950 presenze. E neppure saremo presenti col tendone di UniAbita al Carroponte di Sesto San Giovanni, in quello che è uno degli appuntamenti più titolati dell’estate milanese”. Aprile/Maggio/Giugno 2014 In conclusione puoi anticiparci le proposte in cantiere? “Proseguirà, contando sul suo pubblico affezionato, il ciclo di incontri culturali, declinati secondo il linguaggio della musica, dell’arte, del teatro e del cinema, a cui quest’anno si è aggiunta anche la filosofia. Inoltre continueremo a gestire per conto di UniAbita tutte le iniziative rivolte ai soci quali il Trofeo della Cooperazione di pesca per i ragazzi disabili, il progetto scolastico Cercando Casa, la Befana e il Carnevale per i figli dei soci e ci ingegneremo per qualche nuova manifestazione a costi sostenibili”. Terzo trofeo Circolo Auprema di bocce La finale al cardiopalma per l’aggiudicazione del Trofeo Auprema è stata vinta da Fabio D’Aloè della società Marino contro un indomabile Carmine Ciullo della G.B. Cormano. La gara regionale individuale, organizzata dalla Bocciofila Matteotti, era iniziata nella mattinata di domenica 15 giugno con la partecipazione di 208 bocciofili. Al termine delle eliminatorie, disputate sui campi del Centro sportivo Falck di Sesto San Giovanni, i finalisti si sono spostati per le gare finali presso la bocciofila Sperone di Cusano Milanino. A conclusione dell’appassionante sfida, Franco Tosoni e Ezio Rosestolato, in qualità di rappresentati della Bocciofila Matteotti hanno ringraziato tutti e premiato i vincitori. Grande successo per il saggio 2014 dell’Accademia DanzAuprema Tutti esauriti i 500 posti del teatro Pax di Cinisello per il saggio di fine corso dell’Accademia di danza che si è svolto sabato 20 giugno. Il tema di quest’anno era la magia e sul palco i balletti di circa cento ragazze si sono succeduti intervallati dalle performance di un giovanissimo mago. I ritmi etnici e moderni dell’hip hop si sono alternati a quelli classici, in una cornice di scenografie dai colori accesi e magici. Regista dello spettacolo il direttore artistico Marco De Magnis che ha coordinato, insieme a Teresa Martino, il lavoro delle insegnanti Annalisa Confalonieri, Alessia Costantino, Cinzia Manzoni ed Elisa Frigato. Commovente il saluto di Enzo Marra, responsabile del settore, che ha annunciato il suo ritiro per raggiunti limiti di età. Corsi stagione 2014-15 Ginnastica fisioterapica-Total body Pilates-Zumba-Aerobica-Yoga Aeroboxing-Difesa personale Ballo liscio Accademia DanzAuprema (moderna – hip hop – classica) Info: Circolo Auprema Via Garibaldi 47/49 Cinisello Balsamo Tel. 02 6127830 www.circoloauprema.it [email protected] SERVIZI | UNIABITA - 31 Mondo Auprema Viaggi e vacanze GITA Per viaggiare insieme Gestione Centri Sportivi Ferrara Balloons Festival Sport e tempo libero 7 Settembre 2014 Consorzio il Sole Soc. Coop. COSTI > Soci Cooperative: - adulti: 55 euro - bambini: 35 euro (2-11 anni) > Altri partecipanti: - adulti: 60 euro - bambini: 35 euro (2-11 anni) > inclusi: bus e biglietto al parco incluso ISCRIZIONI > Entro il 20 Luglio 2014 > L’offerta verrà confermata al raggiungimento di 30 iscritti adulti FERRARA BALLOONS FESTIVAL Una vera e propriaPoliambulatorio festa dell’Aria con la magia delle mongolfiere. Questo è il Ballons Festival, uno dei più prestigiosi eventi di mongolfiere d’Europa che da dieci anni di svolge a Ferrara. È un evento di intrattenimento che include manifestazioni aereostatiche, sportive, culturali e di spettacolo, incontri e animazioni a due passi dal centro storico di Ferrara, gioiello del Rinascimento e patrimonio dell’umanità dell’Unesco. Vicenza GITA COSTI > Soci Cooperative: - adulti: 55 euro > Altri partecipanti: - adulti: 60 euro > inclusi: bus, guida e biglietti entrate inclusi 21 Settembre 2014 ISCRIZIONI > Entro il 10 Luglio 2014 > L’offerta verrà confermata al raggiungimento di 30 iscritti adulti VICENZA E ANDREA PALLADIO La storia di Vicenza attraverso la sua arte, mettendo in risalto soprattutto le opere del Palladio. Sarà possibile vedere il Teatro Olimpico (entrata inclusa), la Ca’ d’Oro (edificio in stile gotico veneziano), Piazzetta Santo Stefano con palazzo Sesso-Zen-Fontana, palazzo Negri-De Salvi, palazzo Thiene. Infine Piazza dei Signori, la piazza principale di Vicenza con la Loggia del Capitaniato e la Basilica Palladiana. Val Vigezzina Centovalli GITA 28 Settembre 2014 COSTI > Soci Cooperative: - adulti: 85 euro - bambini: 50 euro (2-11 anni) > Altri partecipanti: - adulti: 90 euro - bambini: 50 euro (2-11 anni) > inclusi: bus, guida, biglietti treno e battello, pranzo ISCRIZIONI > Entro il 20 Luglio 2014 > L’offerta verrà confermata al raggiungimento di 40 iscritti adulti GITA IN VAL VIGEZZINA – TRENO DELLE 100 VALLI Un viaggio indimenticabile in ferrovia e in battello per abbracciare, in un solo giorno, tutta l’area del lago Maggiore, delle montagne ossolane, per visitare Locarno, per poi inerpicarsi, con il trenino a trazione elettrica, lungo la selvaggia Centovalli e giungere in Val Vigezzo. La Ferrovia delle Centovalli (chiamata anche “Centovallina” o “Vigezzina”) rappresenta il percorso più affascinante tra il Lago Maggiore e la Svizzera Romanda. 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Francesca Con grande gioia è arrivata tra noi Francesca, una stella che illumina la nostra vita Lo scorso 25 febbraio è arrivata Emma Lidia, un fagottino di 3 kg che dal primo istante ha colmato di gioia e amore le vite di papà Diego, mamma Chiara, membro del c.d.a. di UniAbita, nonni e bisnonni Vera Eccomi, sono Vera, sono nata lo scorso 16 maggio esattamente 70 anni dopo mio nonno Uliano, con grande felicità di mamma Rosy, papà Yuri, mia sorella Linda e degli zii e dei nonni, e adesso lasciatemi riposare che ho già fatto molto. Asili Nido - promozione rette 2014-2015 A seguito della crisi economica che coinvolge le famiglie del nostro territorio, la Cooperativa Sociale ICARO 2000, per dare risposta e sostegno alla genitorialità, offre tariffe speciali per l’anno educativo 2014/2015. PROMOZIONE RETTE NIDI anno 2014/2015 PART-TIME: sino alle ore 13:30 la tariffa passa da 430 euro a 330 euro TEMPO RIDOTTO: sino alle ore 16:00 la tariffa passa da 590 euro a 430 euro TEMPO PIENO: sino alle ore 17:30/18:00 la tariffa passa da 620 euro a 455 euro I NOSTRI ASILI NIDO A SESTO SAN GIOVANNI LE ORE DEL GIOCO - via Pascoli 15 LA CASA DI ZOE - via Boccaccio 411 PICCOLI PASSI - via Costa 37 Per informazioni chiamare i seguenti numeri: 320 2395233 / 320 2395240 Venite a trovarci! Aprile/Maggio/Giugno 2014 RUBRICHE | UNIABITA - 35 CULTURA Storie di Resistenza in Brianza Sui sentieri partigiani, in ottima compagnia, un viaggio tra storia, verde, montagne e sole. Nella zona di Mondonico (siamo nel Meratese) conosciamo la vicenda di Aldo Carpi, che sarà deportato a Gusen, e dei suoi figli. Il terzo e ultimo percorso è in programma per domenica 14 settembre: si andrà da Mandello Lario a Rongio sulle tracce della Brigata Cacciatori delle Grigne di Fiorenza Melani Prima domenica di maggio. Il sole primaverile comincia a scaldare, le pause di 25 aprile e 1° maggio portano una salutare brezza di vacanza. Torna la voglia di montagna. Il desiderio di sentieri tra i boschi, scarpe che calpestano la terra, sole e vento fresco sulla pelle, profumo di cortecce e muschio nelle narici. In cerca di percorsi nuovi, io e Pietro (compagno di vita e “ascese”) decidiamo di partecipare alla prima passeggiata dedicata ai Sentieri Partigiani. Avvisiamo Renzo, anima dell’Anpi di Cinisello Balsamo e del Cai di Sesto San Giovanni, nonché parte dell’organiz36 - UNIABITA | RUBRICHE zazione del percorso. La mattina della partenza, niente va come deve andare. Punto la sveglia a un’ora completamente sbagliata: quando suona mi rendo conto che Renzo e gli altri stanno già prendendo il treno. Lo chiamo subito, lui ovviamente se la ride di gusto e mi prende in giro. Propone di raggiungerli in auto alla stazione di Olgiate. Tra stordimento e affanno ci precipitiamo; c’è più traffico di quanto immaginavamo, dobbiamo fermarci a fare benzina perché siamo a secco e la mia guida troppo prudente ci fa mancare anche il secondo appuntamento. Ma non ci diamo per vinti e tentiamo un nuovo incontro con Renzo e il gruppo dei “resistenti” poco prima della salita per Mondonico. Ci troviamo di fronte a un grande prato con una vista splendida verso la collina di Mondonico, con la chiesetta in primo piano e i terrazzamenti coltivati. Non sembra vero un posto così pacifico a meno di un’ora da Milano. Un luogo così semplice in grado di trasmettere tranquillità anche a chi – come noi – si stava portando uno zainetto pieno di ansia. Mentre contempliamo il paesaggio con Aprile/Maggio/Giugno 2014 sguardo ebete e ci sentiamo la versione frustrata e cittadina di Adamo ed Eva (e di fianco a noi spuntano coppie con torte ai frutti di bosco cucinate in casa per pic-nic domenicali confermando ogni stereotipo sulla vita agreste), ecco spuntare il gruppo “partigiano” e l’inconfondibile sagoma di Renzo, l’uomo più alto che io conosca. Siamo in tanti, e questa è la prima ottima notizia della giornata. Una quarantina di persone unite dalla voglia di camminare e letteralmente attraversare delle parti di storia. Ovviamente significa anche una quarantina di persone che ci prendono in giro per la sveglia… Saliamo verso Mondonico per la prima tappa partigiana. Ci fermiamo di fronte alla casa del pittore Aldo Carpi, dove venne arrestato insieme alla sua famiglia nel gennaio 1944 a causa della delazione di un collega dell’Accademia di Brera. Carpi venne deportato nel campo di Gusen; riuscì a sopravvivere grazie alle sue doti di ritrattista che dovette mettere al servizio dei gerarchi del campo. Rubando dei fogli, e mettendo così a rischio la sua vita, documentò la vita nei campi di concentramento con un toccante diario personale – riordinato e pubblicato dal figlio Pinin - e una serie di schizzi e disegni. Quel maledetto 22 gennaio del ’44 un manipolo di fascisti venne a prelevarlo. Era domenica, si aspettavano di trovare in casa e arrestare lui e tutta la famiglia. Ma Aldo era nello studio, poco lontano, a dipingere. Dalla finestra vide i fascisti entrare in casa. Avrebbe potuto scappare risalendo la collina, ma decise di andare loro incontro e consegnarsi, sperando così di salvare i figli. I fascisti invece arrestarono tutti quelli che trovarono in casa e li deportarono in differenti campi di concentramento, dove uno dei suoi figli morirà. Dopo la liberazione, Carpi tornerà a Mondonico e all’Accademia di Brera, dove sarà acclamato preside. Dopo la storia di Carpi comincia la salita più seria. Entriamo nel Sentiero dei Cinque Sensi, un percorso nel bosco che costeggia un torrente. Il terreno è ancora umido e le foglie bagnate per le piogge dei giorni precedenti. Arriviamo a Campsirago, piccola frazione che stava per scomparire e che invece, grazie a illuminanti politiche di valorizzazione del territorio, è oggi un borgo accogliente, con un invitante bar/ristorante e case in pietra ristrutturate mantenendo l’aspetto originario. Qui Eugenio ci racconta un’altra storia di resistenza. Eugenio fa parte dell’Associazione 55a Rosselli, dal nome della brigata garibaldina. Da anni studia la resistenza in Valsassina e Bassa Valtellina. Quella della Brianza, ci dice, è stata una resistenza a bassa intensità: il territorio non era adatto per imboscate o attacchi, che avvenivano in montagna. Qui si viveva una resistenza quotidiana, più sempli- ce e vicina alla sensibilità contadina. Quella di “puaret” che aiutavano altri “puaret”, di persone che non negavano un po’ di polenta e pagliericcio a chi ne aveva bisogno senza fare troppe domande, ospitando spesso prigionieri in fuga o resistenti che andavano a unirsi ai partigiani. Non aveva molto a che fare con scelte ideologiche, ci spiega, ma piuttosto con un istintivo senso di solidarietà tra “disgraziati”. La salita termina a Monte San Genesio con una splendida vista sui laghi e le montagne. Ci fermiamo a pranzare. Tra panini e torte salate cominciano a spuntare anche buonissimi salami e un limoncello speciale. Mentre li gustiamo, mi godo la vista di questi nuovi amici, così diversi tra loro, seduti per terra o sui tronchi, mentre addentano il pane e si tagliano una fetta di salame. Li guardo e mi sembrano veramente belli. Semplici, autentici e belli. Come i racconti sui partigiani. Come le montagne che abbiamo di fronte. Come la voglia di salire ancora più in alto insieme a loro. Se anche voi volete trascorrere una giornata tra verde, storia, montagne, sole e salame, avete ancora un’occasione. L’ultimo dei Sentieri Partigiani partirà domenica 14 settembre, con uno spettacolare percorso da Mandello Lario a Rongio sulle tracce della Brigata Cacciatori delle Grigne. I camminatori vi aspettano. Info: www.caisestosg.it. Il secondo sentiero partigiano ci ha portato a Colico Domenica 18 maggio, uscendo dalla stazione ferroviaria di Colico, sulla sponda nordorientale del lago di Como, una trentina di persone si sono incamminate lungo un sentiero, per raggiungere, dopo circa 4 ore di cammino, in un continuo saliscendi, senza mai uscire dal bosco, il monumento che ricorda il partigiano Carlo Bazzi, ucciso dai nazifascisti il 5 ottobre 1944 in località Torre di Fontanedo. È uno dei tanti tragici episodi di guerra partigiana avvenuta nella zona, fatta più che altro di veloci discese in città per eseguire regolamenti di conti e colpi di mano. Relativamente lontana da Milano e da Lecco, Colico era considerata un luogo sicuro dove trovava rifugio chi fuggiva dalla pianura. Molti renitenti alla leva arrivavano a Colico in treno, senza però sapere che il comandante della stazione era un delatore (verrà fucilato all’indomani della Liberazione, il 29 aprile 1945) così che, chi veniva preso, veniva deportato in Germania oppure fucilato. Aprile/Maggio/Giugno 2014 Sosta davanti alla lapide che commemora il comandante partigiano Leopoldo Scalcini (Mina) RUBRICHE | UNIABITA - 37 SPORT E SOLIDARIETÀ Undicesima edizione del Trofeo di pesca che ricorda il “nostro” Emilio Terruzzi La manifestazione si è svolta al laghetto di Cuggiono, vicino al Ticino. Vi hanno partecipato una quarantina di pescatori e circa ottanta ragazzi e ragazze delle associazioni di disabili del nostro territorio Laghetto “La vallata”. Siamo a Castelletto di Cuggiono, a due passi dal Ticino, che qui disegna il confine tra Lombardia e Piemonte. Sulle rive di questo laghetto, domenica 18 maggio si è svolta l’undicesima edizione del Trofeo di pesca sportiva che da due anni è dedicato alla memoria di Emilio Terruzzi, un consigliere della Cooperativa UniAbita. Emilio ci ha lasciato due anni fa, portato via da brutta malattia che ci ha privato anzitempo della sua bonomia e della sua saggezza. Ed è stato più che giusto dedicargli questo trofeo, che mischia sport e solidarietà, che lo ha visto tra i promotori e gli organizzatori più appassionati. Per completezza di cronaca aggiungiamo che il trofeo è promosso dalle cooperative UniA38 - UNIABITA | RUBRICHE bita, La Nostra Casa e Diaz, con la collaborazione dell’Anffas NordMilano e della Fipsas (Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee) e gode del patrocinio del Comune di Cinisello Balsamo. Mentre l’organizzazione è affidata all’esperienza del Circolo Auprema. Ricordiamo anche, tra chi sostiene a vario titolo l’iniziativa, la Provincia di Milano, Coop Lombardia, la Cooperativa Agricola, il Circolo Pablo Neruda e l’Auser di Cinisello Balsamo, e l’impresa Elettroimpianti. Ma veniamo finalmente alla giornata che, come ricordavamo, gioca a rimbalzo tra sport e solidarietà. Per prima si svolge una tradizionale gara di pesca sportiva, riconosciuta ufficialmente dalla Fipsas, alla quale prendono parte una quarantina di pescatori appartenenti a sette società sportive del circondario, Gli Amici, Martin Padella, Cinisellesi, Cusanesi, Becapess, Alfa Romeo, Sant’Eusebio. Putignano, portacolori dell’A.S. Cusanesi, ha tirato a riva più pesci di tutti i rivali, facendo anche meglio dei compagni di squadra, Fragella e Creaco, che si sono piazzati al secondo e terzo posto. C’è poi, ed è la cosa più importante, una motivazione di amicizia e solidarietà. I pescatori, infatti, deposto il ruolo di concorrenti/avversari mettono le loro canne, le loro esche e la loro esperienza nelle mani di un’ottantina di ragazzi, ragazze e anche qualche adulto appartenenti ad alcune associazioni di disabili Aprile/Maggio/Giugno 2014 del territorio, l’Anffas di Cinisello Balsamo e di Paderno Dugnano, il Gruppo Lavoro Disabili di Cinisello Balsamo, La Prateria di Paderno Dugnano, Shalom di Bresso, Sorriso di Cusano Milanino e la Cooperativa Lotta contro l’Emarginazione di Sesto San Giovanni, che sono arrivati a Cuggiono a bordo di tre pullman. Ogni pescatore si è preso cura di due o tre persone e per un paio d’ore è stato un continuo “metti l’esca, lancia la canna, recupera, prendi la retina, sfila il pesce dall’amo, metti l’esca…” e così di seguito fino a quando non è arrivata l’ora di risalire sui pullman e fare ritorno a Cinisello Balsamo. Qui, al Salone Matteotti di via Primo Maggio, con la collaborazione dell’Auser di Cinisello e dei volontari del Circolo Auprema, è stato organizzato un pranzo al quale hanno preso parte più di 200 persone, tra pescatori, ragazzi, accompagnatori e famigliari. A conclusione di questa bella giornata, piccoli premi e riconoscimenti per tutti i partecipanti. Le belle gite organizzate dal Comitato di caseggiato di via Carlo Villa Il Comitato di caseggiato di via Carlo Villa 6 ha organizzato per sabato 10 maggio una visita guidata alla Milano dei Navigli, alla chiesa di Sant'Eustorgio e alla Cappella Portinari. I 26 partecipanti, favoriti dal bel tempo, e accompagnati dalla signora Laura, una guida molto preparata, sono rimasti molto soddisfatti dall'iniziativa e si sono augurati che l’iniziativa avesse presto un seguito. Giusto qualche settimana e sabato 31 maggio il Comitato di caseggiato, in collaborazione con MondoAuprema, ha organizzato per loro una nuova gita, questa volta a Torino. Al mattino, il programma ha previsto la salita della Mole Antonelliana e la visita guidata al museo del Cinema. Nel pomeriggio, dopo un buon pranzo, una visita guidata alla Reggia di Venaria Reale. Anche in questo caso i 34 partecipanti sono rimasti contentissimi e ringraziano le addette di MondoAuprema per la professionalità e la gentilezza. Aprile/Maggio/Giugno 2014 I soci di via Carlo Villa 6 in visita alla Basilica di Sant'Eustorgio... ... e poi a Torino, alla Reggia di Venaria Reale RUBRICHE | UNIABITA - 39 COOPERATIVA DI ABITANTI Qualcosa in più di una semplice scuola… Un resoconto del progetto “Lingua Madre” ad opera delle partecipanti: donne straniere, volontarie, insegnanti. Il progetto è stato interamente finanziato dalla Fondazione Auprema, ed è stato realizzato in collaborazione con la Cooperativa Icaro 2000, presso l’asilo nido “La Girandola” di via Boccaccio a Sesto San Giovanni e in altre due sedi a Cinisello Balsamo di Mara Negri Progetto Lingua-Madre parte seconda: eccoci a raccontare anche quest’anno come si è svolta l’esperienza del corso di italiano per mamme straniere accompagnate dai loro bimbi da 0 a 3 anni. Il progetto, finanziato quest’anno interamente dalla Fondazione Auprema, si è svolto in due sedi di Cinisello Balsamo, il Circolo De Salvo di via Garibaldi e il Circolo Centro Civico di via Friuli, e una a Sesto San Giovanni, presso l’asilo nido “La Girandola” di via Boccaccio. Quest’ultima, che qui raccontiamo, ha potuto realizzarsi grazie all’impegno della cooperativa Icaro, delle insegnanti, delle volontarie… e ovviamente delle mamme. Per il secondo anno consecutivo l’asilo nido “La Girandola” di via Boccaccio ha ospitato felice i passeggini e la Babele di lingue del lunedì e mercoledì mattina; mentre le mamme seguivano le lezioni di lingua italiana divise in due gruppi (base e intermedio) ciascuno con la propria insegnante, i piccoli sono stati accolti in uno spazio pensato per loro, con la libertà di muoversi e scegliere tra proposte e materiali di gioco, con la guida di un’educatrice e delle volontarie. Ci piacerebbe raccontarvi qualcosa di questi mesi passati insieme; abbiamo deciso di farlo lasciando spazio e voce alle varie protagoniste di quest’esperienza… “La scuola delle mamme è molto interessante 40 - UNIABITA | RUBRICHE perché la lingua italiana è bella; è anche divertente perché ci sono le bambine e quando studio le vedo. Siamo maestre, mamme, bambine, volontarie ma siamo come una famiglia; anche le bambine sono diventate amiche”. Carina (Filippine) “Avere la mamma nella stessa struttura permette al bambino di raggiungerla ogni volta che ne sente il bisogno. Nelle ore trascorse all’asilo i bimbi hanno l’occasione di sperimentare la lingua italiana: ciò permetterà ai più grandicelli di non arrivare completamente spaesati nel loro futuro inserimento nella scuola dell’infanzia”. (Raffaella, educatrice di Icaro2000) “La scuola per me è bellissima perché vedo le maestre e le amiche e studio italiano. A casa sono triste, perché non parlo; a scuola “mi sveglio”; è una scuola giovane. M. (mia figlia) è troppo contenta di venire: a casa racconta alla nonna che a scuola ci sono le sue amiche. Sono arrivata in Italia a settembre e quando ho iniziato non conoscevo l’italiano perché non conoscevo nessuno. Ora capisco e parlo un po’ e anche io ho amiche!”. Van (Vietnam) “Potrei raccontare di una partenza del corso un po’ faticosa; della difficoltà di insegnare in un gruppo non omogeneo per conoscenza della lingua italiana, del freddo d’inverno quando la caldaia non partiva e di altri piccoli e grandi “problemi”: in fondo sarebbe solo la verità… Invece, alla fine di questo secondo anno, scelgo di tenermi vicino e condividere altre cose: prima di tutto donne e bimbe nuove che hanno portato una ventata di novità, per le lingue che parlano, per la loro cultura e per il “semplice” fatto di essere incontri nuovi. Inoltre quest’anno ho lavorato con un gruppo più piccolo: la cosa bella è che così la scuola è diventata uno spazio per raccontarsi in semplicità, a partire da quello che si è fatto la domenica precedente per arrivare a piccoli momenti di sfogo per le difficoltà di tutti i giorni. Forse non ho completato il programma, non ho approfondito tutti gli argomenti, ma l’esperienza di Lingua Madre mi ha insegnato che non basta apprendere una lingua per sentirsi arrivati a casa, forse a questo non si arriverà mai, ma uno spazio di condivisione e confronto aiuta. Aiuta tanto”. (Anna, insegnante) “Io sono Paola Premoli e collaboro come volontaria babysitter per i bimbi delle mamme che vengono alle lezioni di italiano. E' il mio primo anno, e non avevo grandi aspettative, solo poter essere di aiuto nell'accudimento dei bimbi. Invece ho trovato subito un ambiente molto famigliare, facile, aperto all'ascolto e all'aiuto, sereno e divertente. Non è solo una scuola... è molto di più”. (Paola, volontaria) “Da due anni partecipo a questo bel progetto che è diventato ormai per le signore Aprile/Maggio/Giugno 2014 Verifica della comprensione per i lettori di questo articolo Indicare quali delle seguenti affermazioni sono vere, barrando la casella corrispondente. LA SCUOLA DELLE MAMME ◻Per le mamme straniere con bimbi piccoli è la sola finestra sull’Italia ◻È una rete di donne per le donne ◻È bella ◻È possibile ◻È necessaria. È tremendamente necessaria (venite a sentire le nostre storie). ◻Non dovrebbe essere l’unica ◻È un fiore all’occhiello ◻È una speranza per la nostra società ◻Può ancora migliorare, se ci si crede ◻Andrebbe rifinanziata anche l’anno prossimo ◻Non deve finire qui attenuare l’inevitabile isolamento e solitudine, derivanti dalla scarsa conoscenza della lingua e dal doversi occupare esclusivamente della casa e dei bambini… Un ringraziamento particolare all’educatrice responsabile, Raffaella, e alle giovani appassionate insegnanti, Simona e Anna, che hanno saputo creare un’atmosfera affiatata e gioviale, superando ogni diversità culturale”. (Daniela, volontaria) “Anche quando sono due, sembra che ci siano 10 bambini”. (Giulia, volontaria) Soluzione Tutte vere immigrate e per noi cittadine sestesi e dintorni un momento di incontro, aggregazione e multiculturalità. Viene offerta l’opportunità a donne straniere di imparare le prime nozioni della lingua italiana e permettere loro una migliore integrazione nel nostro paese. Un’occasione per affidare per qualche ora i propri figli alle educatrici e ritagliarsi un momento per sé, apprendendo la nostra lingua e potendosi così esprimere nella vita quotidiana. Un’iniziativa che aiuta queste signore, provenienti da diverse parti del mondo, ad (Maria Simona, insegnante) CHE BELLA VITA CON LA SCUOLA DELLE MAMME! (Katia, Giordania) Il menù abbonDante di Alessandra Fraccon È disponibile nelle librerie di Sesto San Giovanni al Comitato Genitori della Scuola Dante Alighieri di Sesto costo di 15 euro, che serviranno per pagare le spese e San Giovanni ha chiesto ai bambini di portare a scuola per finanziare le attività della scuola. Stiamo parlando una ricetta di famiglia, una di quelle che la nonna ha di “Un Menù abbonDante” di Alessandra Fraccon, una tramandato alla mamma, e che la mamma gelosamente raccolta di ricette (ma anche di tante altre informazioni custodisce. Ne sono arrivate in gran numero e, a quel utili sul cibo e sull’alimentazione) in cui a fare da filo punto, Alessandra Fraccon si è inventata il personaggio conduttore è proprio il personaggio di Dante piccolo, di Dante, un’altra mamma ha pensato alla veste grafica, disegnato da Alessandra, e qualche scolaro incontrato altre a come stamparlo e poi venderlo e il libro poco alla lungo il suo viaggio. L’impresa ha avuto inizio quando il volta ha preso forma. Aprile/Maggio/Giugno 2014 RUBRICHE | UNIABITA - 41 SPORT E TEMPO LIBERO UniAbita Volley, una stagione da ricordare La prima squadra femminile conquista una storica promozione in serie B2, ma quasi tutte le formazioni del settore giovanile ottengono risultati molto positivi, al di là degli obiettivi di inizio stagione. Oltre 2.500 ragazzi e ragazze coinvolti nel progetto scolastico “1, 2, 3... Palla!” di Roberta Valente Quella che ci siamo appena lasciati alle spalle, per l’UniAbita Volley è stata una stagione da incorniciare. Il risultato più eclatante è rappresentato senza dubbio dalla storica promozione in B2 ottenuta dalla prima squadra femminile, ma anche numerosi altri risultati delle formazioni giovanili sono stati eccellenti. Per celebrarli tutti insieme, giovedì 29 maggio al Palazzetto dello Sport di Cinisello, è stata organizzata una bella festa durante la quale sono stati ripercorsi i momenti salienti della stagione, ricordati i risultati e rivissuta la promozione attraverso un emozionante filmato montato da Claudio Piccoli, papà di una delle atlete. In queste righe cercheremo di ripercorrere i risultati più importanti delle varie categorie, a cominciare naturalmente dalla prima squadra femminile. Serie C femminile La prima squadra è allenata da Angelo Robbiati con l’aiuto di Davide Barbieri. Le nostre ragazze hanno fatto tesoro dell’esperienza dello scorso anno, quando si erano lasciati sfuggire la promozione nella finalissima play off e, a 10 anni di distanza dalla promozione in serie C, hanno ottenuto una storica promozione in serie B2! La prima occasione c’è stata nell’ultima gara di campionato, con lo scontro diretto tra la capoclassifica UniAbita Volley e Alkim Banca Cremasca che seguiva a un punto. Dopo essere stata in vantaggio per 2-1, ad una sola palla dalla B2, la nostra squadra ha 42 - UNIABITA | RUBRICHE finito per soccombere 3-2, scivolando nel purgatorio dei play off. Abbiamo affrontato così la prima fase, con un girone all’italiana tra le seconde dei tre gironi di serie C: UniAbita, Union Volley Mariano Comense e Polisportiva Vobarno. Nella prima gara Mariano Comense batte Vobarno 3-0 e viene a Cinisello per giocarsi il match ball. Le nostre ragazze però sfoderano una super prestazione, vincono 3-1 e poi si recano a Vobarno per lo scontro decisivo. Bastano due set per la promozione, ma la partita inizia malissimo. La tensione tira un brutto scherzo alle ragazze che infatti perdono il primo set. Nel secondo faticano, ma con un’accelerata nel finale si portano in pareggio. Il terzo set è un monologo UniAbita e il sogno si realizza, è serie B! Settore giovanile femminile Tantissimi i risultati da ricordare nel settore giovanile. MINIVOLLEY. Il gruppo, formato da bimbe del 2003-2004-2005 e allenate da Isotta Sangiorgio, ha partecipato al torneo di minivolley organizzato dal Comitato Provinciale Fipav di Milano vincendo quasi tutte le partite. U13 PGS. Le ragazze del 2001-2002, quasi tutte alla prima esperienza agonistica, sono allenate da Sara Del Frari e hanno partecipato al campionato invernale e primaverile U13 propaganda del PGS. U13. Questo gruppo, allenato da Giulia Guerriero, ha partecipato al campionato U13 Fipav superando la prima fase e piazzandosi terzo nel girone della seconda fase. U14 rossa. Le ragazze, tutte del 2000, sono allenate da Martina Ghirardi, e hanno partecipato al campionato provinciale di U14. U14 eccellenza/U16 rossa. Difficile scegliere il risultato più bello, tra i tanti ottenuti dal gruppo 1999 e 2000, allenato da Angelo Robbiati, con Martina Ghirardi e Davide Barbieri. Forse il secondo posto nel girone del campionato provinciale di 3°D U20; oppure la terza posizione provinciale su 68 squadre nel campionato di U14 d’eccellenza; forse essere entrate tra le prime 12 squadre della Lombardia; più probabilmente la vittoria della Coppa Milano, ottenuta contro Milano Team Volley, impreziosita dal premio come miglior giocatrice del Torneo a Emma Rossetti. U16 PGS. Il gruppo, formato anche questo da ragazze del 1999 e del 2000, quasi tutte alla prima esperienza agonistica, era allenato da Paola Magno. U18 rossa/2°D. Questo gruppo di ragazze, del 1996-1997-1998, allenato da Davide Sgrò, ha disputato un bel campionato provinciale di U18. Gruppo Serie D PG/1°D U21. Si tratta di un gruppo molto numeroso, formato da ragazze che vanno dal 1999 al 1995, con due atlete fuori quota del 1993 e 1991, allenato da Angelo Robbiati, con Davide Barbieri e Martina Ghirardi, impegnato in quattro campionati: U16 eccellenza (campionato provinciale eccezionale, ottenendo la terza posizione su 83 Aprile/Maggio/Giugno 2014 squadre, nella fase regionale si è classificato tra le prime 12 squadre della Lombardia; vittoria nella Coppa Milano, con premio come miglior giocatrice a Nicoletta Osella), U18 eccellenza (terza in girone dietro Pro Patria Milano e Visette Volley, ha sfiorato la final four provinciale), 1°D U21 (terzo posto in campionato) e Serie D Progetto Giovane (una salvezza tranquilla). Settore giovanile maschile Ricordiamo anche che le formazioni maschili, che però sono ben lontane dall’eccellenza dei risultati delle ragazze, erano impegnate nei seguenti campionati: Under13 6x6 - Under13 3x3 - Under12; Under14 e Under15; Under17 e Under19 e Seconda Divisone. Altri riconoscimenti Segnaliamo infine, che per il terzo biennio consecutivo UniAbita Volley ha ottenuto dalla Fipav nazionale il Marchio di Qualità d’Argento per il Settore Giovanile, una certificazione di qualità del lavoro svolto a livello giovanile, ottenuto soltanto da sette società in Lombardia. Sempre per il terzo biennio consecutivo abbiamo anche ottenuto la qualifica di Scuola Federale di Pallavolo. Il nostro fiore all’occhiello, che ci ha permesso di ottenere la certificazione per il settore giovanile, la qualifica di Scuola Federale e lo sviluppo a livello giovanile, è però sicuramente il progetto scolastico ”1,2,3…Palla!”. Si tratta di un progetto interdisciplinare in cui il programma di matematica e di scienze motorie si fondono in un unico, innovativo, strumento didattico. Il progetto è rivolto alle classi prime e seconde delle scuole elementari accreditate presso il Comune di Cinisello e Sesto San Giovanni e coinvolge 15 istituti scolastici, 9 plessi scolastici, 68 classi (48 con il progetto Elica), per un totale di 1.180 ore di lezione. Aprile/Maggio/Giugno 2014 Il gruppo che ha conquistato la promozione in Serie B2 Finali provinciali per le forti Under 16 Le Under 14 alle finali provinciali RUBRICHE | UNIABITA - 43 NOTIZIE FLASH NEWS Murales e orti di città allo Spazio UniAbita della festa Democratica Sono state due le iniziative organizzate nello Spazio dibattiti UniAbita, allestito in occasione della Festa Democratica di Cinisello Balsamo, che si è tenuta lo scorso giugno. Due momenti apparentemente “leggeri”, ma di grande appeal, che hanno richiamato i temi presenti in alcune delle iniziative immobiliari in corso di costruzione, ovvero i murales (“I Giardini di Rachele” e “Domus Lignea”) e gli orti (“Domus Lignea”): ecosostenilità e valorizzazione degli spazi cittadini. Durante l'iniziativa del 9 giugno, Andrea Catania, assessore alle Politiche culturali di Cinisello Balsamo, Gianluigi Falzoni, presidente del Consorzio CoCEC, Laura Pelissetti, presidente ReGis e direttore tecnico-scientifico CDS di Cinisello Balsamo, e alcuni rappresentanti del collettivo AAA Aerosol Art Area hanno affrontato il tema dell'Urban Design. Lo spazio pubblico come elemento importante della progettazione urbana, a partire dalla considerazione che spesso il suo “essere di tutti” ha significato il suo “essere di nessuno”, favorendo fenomeni di abbandono e degrado, non solo d'uso ma anche, e a volte soprattutto, di significato. Oggi invece si assiste a un rinnovato interesse per questo fondamentale elemento di qualità urbana, spesso grazie a iniziative spontanee di riappropriazione da parte di associazioni e gruppi di cittadini, a testimoniare come l'esigenza di un nuovo rapporto con lo spazio Ricevimento soci a Sesto Corso di pasticceria all’A.S.P. G. Mazzini Volete diventare dei pasticceri con i fiocchi? Avete sempre desiderato saperne di più su creme pasticcere, meringhe e tiramisù? Qualche volta vi siete sentito come quel personaggio di Nanni Moretti che durante una cena, a uno dei commensali che affermava di non conoscere la Sacher Torte, rivolse la frase divenuta pubblico sia fortemente sentita. Durante l'incontro si è assistito a una perfomance live painting con i writer del collettivo A.A.A. e a laboratorio aperto al pubblico. L'incontro del 15 giugno ha invece riguardato un laboratorio sul tema dell’orto in città, che oggi si ritrova in alcune residenze UniAbita in corso di realizzazione come “Domus Lignea” e “Univillage”. Sotto la guida di Stefania e Francesca, di Bici e Radici (bottega milanese nata da un concept unico che ruota intorno al mondo della bicicletta e alla cultura del verde), bambini, famiglie e coppie di ogni età (più di 40 i partecipanti) si sono cimentati nella realizzazione di un piccolo orto in cassetta che, a fine laboratorio, hanno poi portato a casa insieme a qualche prezioso suggerimento delle esperte. Un’esperienza di successo, che sicuramente verrà riproposta in futuro. famosa: “Continuiamo così, facciamoci del male!”? Niente paura, c’è il corso che fa per voi. Lo organizza l’A.S.P. G. Mazzini con il maestro pasticcere Claudio Cislaghi a fare il docente. Le sei lezioni si svolgono il lunedì sera (dalle 19 alle 22). Costo del corso: 300 euro. Per informazioni: [email protected]. La sede di piazza della Repubblica a Sesto San Giovanni è a disposizione per il ricevimento dei soci ogni martedì e giovedì dalle 15 alle 18. I soci che hanno necessità di informazioni su qualsiasi aspetto della vita della cooperativa, che hanno rilievi o proposte da presentare, ma anche i cittadini che desiderano diventare soci di UniAbita possono prendere contatto con la sede di Sesto (tel. 02 26264115) e fissare un appuntamento. Cinema e cibo, la rassegna prosegue a ottobre Prosegue a ottobre la rassegna cinematografica “Sapori e visioni”, un percorso intorno al rapporto tra cibo, cultura e società, attraverso le suggestioni delle immagini e l’intervento di esperti. Mercoledì 8 ottobre è in programma Super size me, di Morgan Spurlock, Usa 2004. Perché gli americani sono così grassi? Morgan Spurlock ha cercato di dare una risposta intervistando esperti in venti città degli Stati Uniti, ma soprattutto cibandosi unicamente da McDonald’s 44 - UNIABITA | RUBRICHE tre volte al giorno per un mese intero, mettendo a repentaglio la propria salute. Interviene Eugenio Del Toma, presidente onorario dell’Associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica. A seguire, mercoledì 25 ottobre, Cous Cous, film francese del 2007 del regista Abdel Kechiche. Beiji, sessantenne di origine maghrebina, perde il lavoro nel cantiere navale del porto di Sète, la città nei pressi di Marsiglia in cui vive. Divorziato, con una famiglia numerosa a cui pensare, decide di realizzare il suo sogno: aprire un ristorante che serve solo cous cous e coinvolgere i parenti nell’attività. Al termine, concerto dell’Orchestra multietnica “Golfo mistico” della scuola media Quintino di Vona di Milano. A seguire, buffet multietnico su prenotazione. La rassegna, promossa dal Circolo Soci di Coop Lombardia di Sesto San Giovanni, si svolge a SpazioArte in via Maestri del Lavoro a Sesto San Giovanni. Ingresso gratuito. Aprile/Maggio/Giugno 2014 FILOSOFIA E BEN – ESSERE Cooperare in filosofia| Fare filosofia è un’impresa solitaria oppure può essere un progetto cooperativo? Gli incontri del Circolo Auprema di Carlo E. L. Molteni Il programma culturale del Circolo Auprema aveva questo tema di fondo, per il 2013-2014, “Del cooperare”. Un tema che pone sfide anche alla filosofia, spesso concepita come impresa solitaria, che vede un pensatore contendere contro l’altro, anche contro il proprio maestro. È possibile praticare la filosofia come impegno comune, che vede cooperare persone di buon pensiero e di buona volontà? Si attribuisce ai filosofi medievali l’adagio: “Sono amico di Platone, ma ancor di più della verità”. Ma come avvicinarsi alla verità? Soccorre a questo proposito una storia di Rumi Mevlana, filosofo e mistico islamico del tredicesimo secolo. “La verità era uno specchio che cadendo dal cielo si ruppe. Ciascuno ne prese un pezzo e vedendo riflessa in esso la propria immagine, credette di possedere l’intera verità”. Commenta Raimon Panikkar (1918-2010), filosofo, teologo e studioso delle religioni: “La verità, caduta dal cielo sulla terra, si ruppe in cento pezzi… Quindi la verità non è possesso… la verità è relazionalità. Possiamo imparare l’uno dall’altro”. Del resto la complessità del sapere rende improponibile oggi la ricerca solitaria: anche tra specialisti si dialoga e si collabora. Un dialogo che prende le mosse dalla vita concreta e ritorna, arricchito dalle prospettive filosofiche, alla vita concreta, come abbiamo tentato di fare in tre incontri serali svolti presso il salone Di Salvo giovedì 3 , 10 e 17 aprile. Il primo si intitolava “Filoso…fare: una possibilità per pochi?” e ha presentato il passaggio dalla filosofia tradizionalmente intesa alle Pratiche Filosofiche, che vogliono applicare il più che bimillenario patrimonio della filosofia, occidentale e non, alla vita quotidiana. Il secondo ha trattato di “Filosofia preventiva e Burn-out”. Sappiamo che lo stress lavoro-corAprile/Maggio/Giugno 2014 relato e il Burn-out sono in agguato, soprattutto ma non solo, nelle professioni d’aiuto (insegnanti, assistenti sociali, educatori, personale sanitario, ecc.). Prima che i problemi degenerino in psicopatologia conclamata è possibile prevenire. Il terzo incontro presentava “Il genitore con-filosofo”. Due esperienze condotte nel triennio di un Liceo di Sesto San Giovanni in cui fare i padri e le madri è risultato un esercizio di filosofia applicata. Nella quale si prendeva consapevolezza dell’essere stati figli a propria volta, ma in un altro contesto storico, dove sembrava naturale un comportamento che invece è e si è rivelato storicamente condizionato. Si analizzava la filosofia di vita implicita nelle storie familiari, negli stereotipi di padre e di madre presentati dai media. Si ipotizzavano scenari possibili di relazioni con i figli adolescenti, basati sul pensiero metaforico che supera il presente per immaginarsi nuovi scenari. Qual è stato il ruolo del Counselor filosofico in questi incontri? Non un conduttore esterno, ma un facilitatore che aiuta a dialogare a partire dagli spunti proposti al pubblico; un ruolo maieutico, di aiutare cioè a partorire quel filosofo nascosto che sonnecchia in ciascuno di noi e che ci aiuta a guardare con occhi diversi i figli, il lavoro, gli altri. Gli altri, appunto. Perché l’uomo è un animale politico, diceva già il vecchio Aristotele, fatto quindi per cooperare e non solo per competere. Ci piace allora fare un salto di 2300 anni e concludere con una storia attuale, tratta dal sito http://formamediazione.blogspot.it. Un antropologo propose un gioco ad alcuni bambini di una tribù africana. Mise un cesto di frutta vicino a un albero e disse ai bambini che chi sarebbe arrivato prima avrebbe vinto tutta la frutta. Quando gli fu dato il segnale per partire, tutti i bambini si presero per mano e si misero a correre insieme, dopodiché, una volta preso il cesto, si sedettero e si godettero insieme il premio. Quando fu chiesto ai bambini perché avessero voluto correre insieme, visto che uno solo avrebbe potuto prendersi tutta la frutta, risposero “Ubuntu: come potrebbe uno essere felice se tutti gli altri sono tristi?”. Ubuntu nella cultura africana sub-sahariana vuol dire: “Io sono perché noi siamo”. RUBRICHE | UNIABITA - 45 FAVOLE PER BAMBINI Il triangolo di Alessandra Fraccon C'era una volta un tale che a guardarlo non era per niente male possiamo dire addirittura che faceva proprio una bella FIGURA. Non c'era PERICOLO, non ci si poteva sbagliare anche per strada si faceva notare perché tutti, indisciplinati o prudenti quando lo incontravano stavano attenti! Se da un LATO sembrava scaleno, girato l'ANGOLO cambiava in un baleno appariva subito più umile ed equilibrato calcolando che l'AREA non si era nemmeno dato! Ma ecco che, al VERTICE del suo successo, in un angolino da qualcuno fu messo... Non preoccupatevi, non sembra abbandonato anche se da allora sembra proprio suonato Questa filastrocca finisce qui, e il triangolo si porta via per la gioia di chi odia la geometria.... per chi invece non ne ha ancora abbastanza forse lo incontrerà nei compiti, quando sarà in vacanza! 46 - UNIABITA | RUBRICHE Aprile/Maggio/Giugno 2014 Aprile/Maggio/Giugno 2014 RUBRICHE | UNIABITA - 47 CONVENZIONE UNIABITA - UNIPOLSAI Il salto di qualità verso il benessere! la tua mobilità -25% su RCA autoveicoli e motocicli DA OGGI LA TUA POLIZZA AUTO LA PAGHI ANCHE A RATE MENSILI A TASSO ZERO!* -40% su Incendio e Furto Scegli YOU KMSICURI e scopri Unibox che ti fa risparmiare fino al 30% su RC Auto. AFFRETTATI: L’OFFERTA SCADE IL 30 GIUGNO 2014 la tua protezione la tua casa -20% -20% Più protezione per la tua casa e per la tua famiglia con la polizza multirischi YOU CASA. 24 ore al giorno di sicurezza per la salute tua e della tua famiglia con la polizza YOU INFORTUNI. 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Il Cliente non subirà alcun costo aggiuntivo, fino alla prima scadenza annuale di polizza, in quanto tutti gli oneri saranno a carico di UnipolSai Assicurazioni. La concessione del finanziamento e subordinata all’approvazione della finanziaria. Messaggio Pubblicitario. Prima di aderire all’iniziativa leggere la documentazione prevista per legge da richiedere in agenzia e consultabile sui siti www.finitaliaspa.it e www.unipolsai.it.