PERIODICO DI INFORMAZIONE DELLA COOPERATIVA UNIABITA - ANNO VI - APRILE/MAGGIO/GIUGNO - 2014 | N°02 |
LO/0812/2011
La rivista della Cooperativa di Abitanti
I soci approvano il bilancio
02 - 61290666
24 ore su 24
Cinisello Balsamo - Sesto San Giovanni - Milano
SERVIZI COMPLETI - VESTIZIONI - CREMAZIONI
IMPRESA
CONVENZIONATA
CON UNIABITA
N02
FOCUS
La rivista della
Cooperativa di Abitanti
UNIABITA
APRILE/MAGGIO/GIUGNO
Sommario
Servizi
10_Maria Francesca Silva
5Editoriale
6
I soci approvano il bilancio
8
Il lavoro comune tra consiglieri e comitati di caseggiato
9
Un bel murale colora il cantiere de “I giardini di Rachele”
10
Una nuova direttrice per la cooperativa
12
Cooperare in tempo di crisi
13
Senza TASI si può. Cinisello Balsamo azzera l’aliquota
14
La Domus Lignea si toglie i veli
14
Alla Bergamella i lavori proseguono
16
In prima linea con i soci
18
Borgo Magliano, firmato il rogito
19
Abita.net: è nata la rete delle cooperative di abitanti
22
Mauro Lusetti nuovo presidente nazionale di Legacoop
24
Approvato il nuovo piano casa
25
Residenza Torricelli, è imminente la consegna
26
Consorzio Il Sole, presente e futuro a confronto
28
Fondazione Auprema, le molte facce della solidarietà
30
Circolo Auprema, sport, tempo libero e cultura
35
36
38
40
Rubriche
Le nostre culle
Storie di Resistenza in Brianza
Undicesima edizione del Trofeo di pesca
che ricorda il “nostro” Emilio Terruzzi
Qualcosa in più di una semplice scuola…
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18_Borgo Magliano
28_Fondazione Auprema
42
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Iscrizione al Tribunale di Monza reg.n.1949 del 25.03.2009 - Albo Soc.Coop. N°A109242 Sez. Cooperative a Mutualità Prevalente, Cat.Cooperative Edilizie di Abitazione
UniAbita Volley, una stagione da ricordare
Notizie Flash
Cooperare in filosofia
Il triangolo
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Stampa:
Arti Grafiche
Fiorin S.p.A.
Orari chiusura estiva uffici, servizi, casse
UFFICI
piazza Soncino 1, Cinisello Balsamo
piazza Repubblica 8, Sesto S.Giovanni
chiusura da 11 a 14 agosto 2014
CASSE
piazza Soncino 1, Cinisello Balsamo chiusura da 8 (pomeriggio) a 22 agosto 2014
8 agosto apertura ore 9.30-13.00
piazza Repubblica 8, Sesto S.Giovanni
chiusura da 1 (pomeriggio) a 22 agosto 2014
via Garibaldi 47\49, Cinisello Balsamo
chiusura da 1 a 27 agosto 2014
SPORTELLO SOCI ABITANTI E NUMERO VERDE 800 904439
i servizi saranno sospesi da 11 a 14 agosto.
per emergenze> servizio reperibilità diurna (tel. 339 5260673), ore 09.00-18.00
Prestito sociale
Prestito vincolato
Prestito ordinario
Da Euro
A Euro
Tasso fisso netto
Tasso fisso lordo
(ritenuta 26%)*
0
300,00
10.000,00
20.000,00
30.000,00
40.000,00
50.000,00
299,99
9.999,99
19.999,99
29.999,99
39.999,99
49.999,99
72.187,32
0,00%
1,04%
1,07%
1,11%
1,22%
1,26%
1,33%
0,00%
1,40%
1,45%
1,50%
1,65%
1,70%
1,80%
Durata
del vincolo
Tasso fisso netto
a 2 anni
a 3 anni
a 4 anni
1,70%
2,00%
2,22%
Tasso fisso lordo
(ritenuta 26%)*
2,30%
2,70%
3,00%
* Agli interessi che saranno liquidati a partire dal 1° luglio 2014 sarà applicata la nuova aliquota della ritenuta fiscale che passa
dal 20% al 26% come da disposizioni di legge.
Opportunità riservata ai Soci abitanti UniAbita
Mutui per ristrutturazione edilizia e per risparmio energetico
Convenzione con la Banca BCC di Carate Brianza> si tratta della possibilità per i soci uniabita di accedere a mutui chirografari
(senza garanzie ipotecarie) per la ristrutturazione edilizia e risparmio energetico.
Durata
Tasso base
Spread
1 8 mesi
24 mesi
60 mesi
Euribor 6 mesi
Euribor 6 mesi
Euribor 6 mesi
3,00%
3,25%
3,75%
- Spese di istruttoria 0,50% con un minimo di 75 euro
- Nessuna penale di estinzione anticipata per le tre tipologie evidenziate
Per maggiori informazioni contattare l'ufficio finanziario di UniAbita
EDITORIALE
Ripartire dalla scuola,
dalla cultura e dai giovani
Ho pensato molto a che cosa scrivere in questo editoriale. L’eliminazione dai campionati del mondo di calcio come metafora di una nazione? I fatti di cronaca nera
che ci hanno turbato in queste settimane? L’Europa e l’inizio del semestre a guida
italiana?
Alla fine, l’idea, come quasi sempre avviene, è spuntata un po’ per caso. Mi sono
imbattuto in una notizia, vecchia già di qualche giorno, che però mi era sfuggita.
Si tratta della “rivoluzione del piano tariffario dei musei” che scatterà dal primo
luglio e che è stata annunciata dal ministro Dario Franceschini.
Per quanto riguarda gli ingressi nei musei si prevede la fine della gratuità per gli
over 65, la gratuità sotto i 18 anni e per alcune categorie come gli insegnanti e
delle riduzioni fino ai 25 anni. Ma l'ingresso sarà gratuito la prima domenica di
ogni mese e ci saranno “due Notti dei musei a un euro nel corso dell'anno”, oltre a
“un'apertura serale fino alle ore 22.00 dei grandi musei ogni venerdì”.
Qualcuno storcerà il naso ma a me il provvedimento, nella sua semplicità, sembra
esemplare.
Si privilegia la cultura, che è il grande patrimonio di questo paese, il lascito delle
generazioni passate che in questi anni è stato lasciato all’incuria e all’abbandono.
Si pensa alla scuola e alla formazione degli insegnanti, quando si stabilisce che
potranno entrare gratis nei musei. Si fa qualcosa, finalmente, per i giovani, quando
si dà loro la possibilità di entrare senza pagare in un museo. Sarà che penso alla
mia lontana e squattrinata giovinezza, quando ero affamato di cultura ma in tasca
avevo a malapena i soldi per un cinema settimanale, ma questa notizia mi ha
davvero rallegrato.
Non è per scatenare una sciocca guerra tra poveri, ma trovo paradossale e incoerente che gli over 65 (che magari sono titolari di una buona pensione) godano di
agevolazioni tariffarie da parte di numerose amministrazioni pubbliche, mentre i
ragazzi sotto i 18 anni (che sono privi di reddito, oltre che di diritti elettorali) di
nessuna.
Forse questo sta diventando un Paese non solo per vecchi. È una speranza e un
augurio. Buon periodo estivo a tutti noi.
Angelo Maj
COOPERATIVA DI ABITANTI
I soci approvano
il bilancio
Malgrado la pesantezza della crisi economica, presentato
un utile di oltre 173 mila euro. Cinque assemblee separate e un’assemblea generale
in rappresentanza di 18.850 soci. Nel 2013 sono stati realizzati
o sono in corso di realizzazione 121 alloggi in housing sociale.
Risultati positivi e sorprendenti dal risparmio sociale
Il tavolo della presidenza con Luigi Zavaroni, Anselmo Strazzabosco e Gian Matteo Marangoni
Con il voto positivo dei delegati all’assemblea di sabato
28 giugno si è chiuso il lungo iter democratico che ha portato all’approvazione del bilancio 2014 da parte dei soci della
Cooperativa UniAbita. Un percorso lungo, iniziato con una
prima presentazione ai comitati di caseggiato il 4 giugno, e
poi proseguito con cinque assemblee separate, quattro a Cinisello Balsamo e una a Sesto San Giovanni, e infine culminato
nell’assemblea generale che si è tenuta all’Auditorium Il Pertini di Cinisello e alla quale hanno partecipato numerosi ospiti e
rappresentanti delle istituzioni.
6 - UNIABITA | SERVIZI
Alcuni di loro hanno anche preso la parola per un saluto e un
intervento. Nell'ordine: Monica Chittò, sindaco di Sesto San
Giovanni, Siria Trezzi, sindaco di Cinisello Balsamo, Luca Bernareggi, presidente di Legacoop Lombardia, Daniela Gasparini, deputato al Parlamento e Luciano Caffini, presidente di
Legacoop Abitanti.
Un voto positivo a un bilancio che ha presentato un saldo
positivo di oltre 173 mila euro. “Malgrado le condizioni critiche dell’economia e le difficoltà nelle quali si dibattono le
famiglie e soprattutto la parte più giovane della società
Aprile/Maggio/Giugno 2014
riusciamo a presentare un bilancio con un piccolo utile. Anche se siamo ben lontani dai bilanci di qualche anno fa, che
risultavano in attivo per qualche milione di euro” ha ricordato
nella sua relazione il presidente Gian Matteo Marangoni.
Le assemblee di quest’anno hanno però presentato, nella
loro struttura organizzativa, una piccola ma significativa novità. La relazione del presidente, come pure quella del collegio
sindacale e della società di revisione, sono state precedute
dalla relazione sociale, che solitamente era destinata all’ultimo atto delle nostre assemblee, quando gli aspetti formali e
il dibattito erano esauriti e, data l’ora e la stanchezza, i soci
fremevano per tornarsene a casa. Un vero peccato, perché è
proprio con il bilancio sociale, che non è solo un insieme arido e spesso di difficile interpretazione di cifre, che si possono
meglio evidenziare le caratteristiche di una cooperativa di abitanti come UniAbita e le attività svolte nel corso dell’anno.
Inoltre, e anche questa è una novità, le relazioni sul bilancio sociale sono state affidate a cinque consiglieri di amministrazione di fresca nomina, a sottolineare che intendiamo
proseguire nel percorso di rinnovamento intrapreso, che dovrà
portare le nuove generazioni ad assumere ruoli di responsabilità crescenti all’interno della nostra cooperativa.
Ma che cosa ci ha detto il bilancio? Intanto che siamo una
cooperativa numerosa: i soci sono 18.850, 278 dei quali iscritti nel corso dell’ultimo anno. Poi che siamo una cooperativa
solida dal punto di vista patrimoniale: possediamo 2.808 appartamenti, 2.140 box e 106 negozi, il che, tradotto in cifre,
corrisponde a un patrimonio netto di oltre 298 milioni di euro.
Inoltre che siamo una cooperativa che, malgrado la pesante
crisi che ha investito il settore immobiliare, è attiva sul mercato per cercare di dare risposte al problema della casa ai nostri
soci: stiamo completando la costruzione di 121 alloggi in affitto e di 380 in proprietà. In programma abbiamo la realizzazione di altri 330 alloggi in proprietà. Ma come intendiamo
raggiungere e perseguire i nostri scopi sociali?
La casa. Proprietà indivisa e proprietà divisa
Il primo obiettivo riguarda la casa, dove forniamo ai nostri
soci beni e servizi di buona qualità alle migliori condizioni possibili. Il che, in termini pratici, significa che i nostri canoni di locazione sono sensibilmente inferiori a quelli del libero mercato; che i nostri alloggi sono sicuri, decorosi e confortevoli (nel
2013 per la ristrutturazione integrale o parziale di 125 alloggi
da assegnare a nuovi soci abbiamo speso oltre un milione di
euro); che i nostri affitti restano sostanzialmente stabili nel
corso degli anni e che i nostri contratti praticamente non hanno scadenza. Molte risorse (più di un milione e mezzo di euro
Aprile/Maggio/Giugno 2014
nel 2013) vengono destinate agli interventi di manutenzione
ordinaria e straordinaria degli edifici.
Il risparmio energetico e la scelta di energie alternative e
rinnovabili ci vedono in prima fila, con l’installazione di pannelli fotovoltaici e termici, di luci led, di valvole termostatiche
e con il progetto eco-court. Abbiamo calcolato che l’insieme
delle nostre politiche energetiche, non considerando il risparmio economico che ne è derivato al portafoglio dei nostri soci,
ha prodotto la non immissione nell’ambiente di quasi 200
mila chilogrammi di anidride carbonica: un bel risultato.
UniAbita vuole continuare a essere protagonista nell’housing sociale, cioè nell’offerta di alloggi e servizi abitativi a
prezzi contenuti destinati ai cittadini con reddito medio basso
che non riescono a pagare un affitto o un mutuo sul mercato
privato ma non possono accedere a un alloggio popolare. È
quello che facciamo con la realizzazione di 32 alloggi nei piani
piloty (porticati) a Cinisello Balsamo e con gli 89 alloggi che
si stanno realizzando a Milano, in viale Sarca, in convenzione
con la Regione Lombardia e il Comune di Milano.
“Anche nel settore della proprietà divisa – cioè della casa
da assegnare ai soci in proprietà – il 2013 è stato caratterizzato da un’attività molto intensa e impegnativa, in un contesto di crisi del mercato immobiliare, che non ha dato segni di
ripresa”. Famiglie e giovani sono alle prese con la precarietà
lavorativa e con la pratica impossibilità di accedere al credito
e di accendere un mutuo bancario. Tutto questo ha influito
sull’attività della cooperativa che ha però proseguito nello
sviluppo e nella gestione di diversi e importanti interventi.
Stiamo parlando di Univillage (Bergamella) a Sesto San Giovanni, della Residenza Torricelli, delle Residenze del Parco in
via Picasso e in via Settembrini, della Residenza I Giardini di
Rachele in via Partigiani, e della Domus Lignea (quest’ultima
è una casa realizzata in legno) in via Martiri Palestinesi a Cinisello Balsamo.
L’importanza del risparmio sociale
Ma come e dove reperire le risorse per perseguire l’obiettivo di dare la casa, in affitto o in proprietà, ai nostri soci?
SERVIZI | UNIABITA - 7
COOPERATIVA DI ABITANTI
Luciano Caffini
Monica Chittò
Qui va sottolineato una volta di più che per la cooperativa il
prestito sociale rappresenta una risorsa fondamentale, poiché
è lo strumento principale con il quale vengono reperite le indispensabili risorse economiche e finanziarie. Il socio prestatore,
affidando i suoi risparmi alla cooperativa, contribuisce e partecipa alla realizzazione della missione sociale, ricevendone in
cambio una buona remunerazione, che continua a rimanere
competitiva rispetto ad altre analoghe forme di raccolta di istituti di credito o finanziari.
Ma il prestito sociale ha anche un altro importantissimo
ruolo. Attraverso questo strumento è possibile monitorare il
Il lavoro comune tra consiglieri
di amministrazione
di Jurij Bardini
e comitati di caseggiato
Cinque incontri plenari, 23 comitati presenti, 3 tavoli di
lavoro. Sono questi i numeri del percorso partecipato
che ha visto impegnati comitati di caseggiato e consiglieri di amministrazione tra il 25 gennaio e il 7 giugno,
in un programma di assemblee cadenzate (una al mese),
consistenti (150 minuti l'una) e frequentate (una media
di 60 presenze su ogni data). Una relazione che si approfondisce, dunque, quella tra amministratori e corpo sociale, e che vede già pronti in agenda i temi per
il prossimo anno di vita cooperativa, dopo la meritata
pausa estiva. Il punto che aggrega maggiore interesse
e desiderio di azione riguarda il regolamento per l'uso
delle salette nei caseggiati: un cantiere di lavoro impegnativo su cui è necessario esserci con spirito cooperativo e mirante all'obiettivo. Bene, ci sarà un bel percorso
da fare, che si allargherà senz'altro agli altri temi condivisi durante gli incontri, come ad esempio l'efficienza
energetica (corsi di formazione allargati) e la socialità
nei caseggiati (strumenti per rinnovarla). Per saperne
di più i soci possono scrivere una mail all'Ufficio Relazione Soci ([email protected]) oppure prendere
contatto con il proprio comitato di caseggiato.
8 - UNIABITA | SERVIZI
Siria Trezzi
Daniela Gasparini
grado di fiducia che i soci mostrano nei confronti della cooperativa. In questo senso i dati ci confortano oltre ogni aspettativa. Da circa 137 milioni di prestito al 31 dicembre 2012 siamo passati a più di 143 milioni al 31 dicembre 2013, e anche
in questi primi mesi del 2014 il prestito continua a crescere.
Inoltre la formula del deposito vincolato, che prevede l’impegno dei risparmi su tempi più lunghi, è in crescita costante
rispetto a quella del deposito ordinario. Su questo versante la
cooperativa è poi impegnata con la proposta di nuovi prodotti
finanziari, finalizzati a incentivare il risparmio e a migliorare i
servizi ai soci, agevolandoli nella gestione del proprio conto
con dinamiche sempre più veloci e a distanza, senza doversi
per forza recare in cooperativa per qualsiasi operazione.
Relazione con i soci e servizi di comunità
La relazione con i soci è un tema sul quale il presidente
Marangoni si è a lungo soffermato, evidenziando come il rinnovamento (operato lo scorso anno) del consiglio di amministrazione e anche la nutrita partecipazione femminile vadano in
questo senso. “Dobbiamo rafforzare la relazione con i soci – ha
detto – e un grande ringraziamento va fatto, per il loro ruolo
indispensabile, anche se deve fare un salto di qualità, ai comitati
di caseggiato. Dobbiamo ravvivare la nostra vita sociale. La cooperazione non può essere disgiunta dalla solidarietà”.
Ma la relazione con i soci ha naturalmente altri aspetti.
Uno è quello della comunicazione, sulla quale UniAbita investe molto. Un altro è quello della partecipazione, che per la
cooperativa è vitale, anche se i risultati non sempre sono pari
alle attese o agli sforzi profusi. In questo campo tre gruppi
di lavoro predisposti dal consiglio di amministrazione hanno
alacremente lavorato in questi mesi a stretto contatto con i
comitati di caseggiato su tre questioni strategiche: “fare comunità”, “essere squadra” e “costruire l’eccellenza”.
Negli anni UniAbita ha sviluppato una rete di servizi rivolti
ai soci e alla cittadinanza, per fornire risposte di qualità nei
settori della sanità (Consorzio Il Sole), del tempo libero, dello
sport e della cultura (Circolo Auprema), del turismo (Mondo
Auprema), e della solidarietà (Fondazione Auprema), il tutto
Aprile/Maggio/Giugno 2014
finalizzato a un’idea di cooperativa di abitanti, che
resta per noi irrinunciabile. Naturalmente passando in
rassegna i vari servizi ne sono stati evidenziati punti
di forza, limiti e prospettive. In particolare, per quanto
riguarda la Fondazione Auprema, Marangoni ha sottolineato che è urgente che si proceda a una revisione
degli obiettivi che la Fondazione si è data, ponendo più
attenzione ai fenomeni di povertà e disagio sociale che
sono sempre più diffusi nelle nostre comunità.
Un bel murale colora il cantiere de “I giardini di Rachele”
Un’opera d’arte lunga 90 metri e
alta 3. L’hanno disegnata 68 studenti delle classi III A, IV B e IV
C del liceo artistico dell’Istituto
Superiore Enrico De Nicola di Sesto San Giovanni, che sono stati
chiamati dal CoCEC (il consorzio
che raggruppa le cooperative
UniAbita, La Nostra Casa e Diaz)
a realizzare un murale ispirato a
temi che animano le cooperative
del consorzio: integrazione, multiculturalità, socialità, rispetto
e cura dell’ambiente. Armati di
pennelli e bombolette spray, sot-
Aprile/Maggio/Giugno 2014
to la supervisione dei loro docenti, da lunedì 5 a sabato 10 maggio,
gli studenti si sono dati un gran
daffare lungo il muro che delimita l’area di cantiere che percorre
via Giovagnoli e via dei Partigiani. Il risultato? Quella che prima
era una brutta e incolore recinzione si è animata e colorata con
disegni e figure, alcuni dei quali
davvero molto belli, e rappresenta uno dei pochi elementi estetici
di qualità del rione. Villa Rachele
è una zona amministrativamente
di Cinisello Balsamo ma, essendo
posta al di là di viale Fulvio Testi,
è per molti aspetti strettamente
intrecciata col quartiere Rondinella di Sesto San Giovanni. Una
zona di confine, dunque, ma il
complesso residenziale che si sta
edificando, e ora questo murale ricco di colore, si candidano a
essere momento di unione e integrazione, un ponte tra le due
città. Il complesso residenziale
I Giardini di Rachele prevede la
realizzazione di quattro edifici a
sei piani; il programma integrato
d’intervento, stabilito con il Co-
mune di Cinisello Balsamo, prevede la riqualificazione del verde
pubblico, un’area attrezzata per
il gioco dei bimbi, la riorganizzazione viaria della zona e la realizzazione di parcheggi pubblici.
Il CoCEC ha commissionato il
murale come elemento di abbellimento dell'area di cantiere e l'inaugurazione è avvenuta lo scorso sabato 17 maggio nell’ambito
di “Festa in Comune”, una manifestazione promossa dal CoCEC
in collaborazione con le due amministrazioni locali.
SERVIZI | UNIABITA - 9
COOPERATIVA DI ABITANTI
Un nuovo direttore
per la cooperativa
Si chiama Maria Francesca Silva e sostituisce Cesare Briani.
Monzese di nascita, 37 anni, ingegnere, malgrado la giovane età vanta
un’esperienza professionale molto intensa e differenziata.
“Mi piacerebbe portare i messaggi e i contenuti del mondo
cooperativo a chi ancora non li conosce”
I soci di UniAbita che hanno partecipato alle assemblee separate per l’approvazione del bilancio hanno già fatto la sua
conoscenza, in quanto è stata chiamata a svolgere le funzioni di segretario. Stiamo parlando di Maria Francesca Silva, la
nuova direttrice della cooperativa, che è entrata stabilmente
nei ranghi di UniAbita con i primi mesi dell’anno. Le abbiamo
posto alcune domande per conoscerla meglio.
Per prima cosa, vorremmo che ti presentassi ai nostri soci.
Sono nata a Monza nel 1977, ho frequentato il liceo
classico Zucchi e conseguito la laurea in ingegneria indirizzo
strutture presso il Politecnico di Milano. Ho frequentato corsi
presso la facoltà di urbanistica, con formazione nel campo del
controllo di gestione e della redazione di business plan.
Puoi dirci qualcosa sulle tue precedenti esperienze
di lavoro?
Ho iniziato a lavorare già durante gli studi universitari per
la progettazione di strade e infrastrutture. Questa esperienza
mi ha permesso di individuare fin da subito l’interesse per i
progetti su larga scala; ho iniziato così la collaborazione con
EuroMilano, dove mi sono occupata (come responsabile dei
progetti ma anche della comunicazione e del controllo di gestione e sviluppo dei piani economico-finanziari) di grandi trasformazioni urbane come le aree Palizzi, la Bovisa, le Cartiere
Binda e Cascina Merlata, oggi sede del villaggio Expo. A 29
anni divento project manager del progetto Bovisa per lo sviluppo di un grande parco scientifico e tecnologico. Per 4 anni
10 - UNIABITA | SERVIZI
Maria Francesca Silva
viaggio tra gli Stati Uniti e l’Italia per studiare gli investimenti
innovativi in tema di energia e riconversione urbana. A 33 anni
accetto la nuova sfida di direttore dello sviluppo del progetto
Erzelli di Genova, un progetto complesso perché localizzato in
un territorio per me sconosciuto, con ingenti contributi pubblici da gestire. Divento dirigente all’età di 34 anni.
Aprile/Maggio/Giugno 2014
Che differenze e punti di contatto ci sono tra queste esperienze e la realtà della nostra cooperativa?
In questi anni sono passata dall’interesse per la realizzazione degli edifici ai grandi progetti di trasformazione urbana,
per arrivare a occuparmi del contenuto e di chi doveva abitare
e affittare gli spazi. Il tema comune è quello della trasformazione del territorio, con un approccio che ponga attenzione
alla qualità dell’abitare, alla coerenza tra contenuto e contenitore, mettendo al centro chi vive e abita nei progetti. La nuova
sfida del mondo cooperativo, che trovo entusiasmante, è quella di declinare i principi e i valori del mondo cooperativo, come
quello della mutualità, nei progetti e nei contenuti.
Pesa il fatto di essere donna e di essere una donna
giovane?
Quando ero in università eravamo 100 uomini e 5 donne. Da allora, ad ogni tavolo a cui mi sono seduta sono stata
l’unica donna e sicuramente la più giovane. La cooperativa è
un ambiente giovane e moderno, ricco di donne, oltre che di
uomini, in gamba. Uno dei consiglieri storici mi ha detto una
frase che condivido e ritengo il mio obiettivo personale: “Il
rispetto è dovuto, la stima va conquistata”, questo indipendentemente dall’età e dal sesso.
Dove pensi di poter maggiormente contribuire a
migliorare la qualità del nostro lavoro?
Come direttore tecnico intendo sviluppare una maggiore collaborazione tra i diversi settori aziendali, condividere successi e
problemi tra i diversi componenti dell’azienda, valorizzare figure
giovani, essere un elemento di riferimento e coordinamento non
solo degli aspetti economici e gestionali ma anche tecnici, sulla
comunicazione e sullo sviluppo. Tengo molto a inserire il tema
delle smart city e del recupero energetico dei diversi progetti.
Che cosa pensi del mondo cooperativo? Quali sono
le sue prospettive?
Credo che il mondo cooperativo sia una risorsa umana e
culturale. Penso siamo in una nuova epoca, dove al diritto alla
proprietà della casa debba sostituirsi il diritto all’abitare per
tutti, inteso come diritto ad avere un tetto, sotto qualsiasi forma di contratto, oltre che servizi alla persona. La cooperazione
può arrivare a questo obiettivo, occupandosi sempre più della
riqualificazione del territorio.
Come sono stati i primi mesi di lavoro con la struttura?
Ho trovato persone di grande esperienza e dedizione, con
un forte senso di responsabilità del settore a cui appartengono. Vorrei stimolare una collaborazione tra settori ancora
più proficua, coinvolgere anche i livelli intermedi e le persone
direttamente operative, che cercherò di conoscere una a una.
Maria Silva sostituisce Cesare Briani, che con la fine del
mese di giugno cesserà ogni rapporto di lavoro con la
cooperativa, dopo avere ricoperto la funzione di direttore,
di Auprema prima e di UniAbita poi, per molti anni. A
Cesare Briani il ringraziamento sincero da parte dell’intera
cooperativa UniAbita.
Come sono stati i primi approcci con il consiglio di
amministrazione e con i consiglieri?
Quali sono i punti di forza e di debolezza di UniAbita?
Purtroppo ho avuto ancora troppo pochi contatti con i
Tra i punti di forza sicuramente i valori della cooperazione, consiglieri, solo con alcuni ho avuto modo di confrontarmi.
gli obiettivi che intende raggiungere, così come la qualità del- Mi piacerebbe comprendere meglio il lavoro che conducono
le persone che lavorano in cooperativa, dedite ai valori della i gruppi di lavoro per poterlo arricchire con quello che concooperazione. Più che di debolezze penserei a nuovi terreni da duce la struttura. In queste prime settimane ho avuto modo
esplorare. Mi piacerebbe portare i messaggi e i contenuti del di apprezzare la perizia dei consiglieri più esperti, che con i
mondo cooperativo a chi ancora non li conosce, uscire dai con- loro consigli mi hanno aiutata anche a comprendere lo spirito
fini territoriali per poter mettere a sistema l’esperienza delle con cui si è lavorato in questi 110 anni di storia. Con i giovapersone che lavorano tutti i giorni. Portare il mondo coopera- ni invece condivido la curiosità, la necessità di ottimizzazione
tivo a essere sempre più attore del mondo esterno.
informatica e analisi dei dati, di un nuovo modo di lavorare.
Aprile/Maggio/Giugno 2014
SERVIZI | UNIABITA - 11
COOPERATIVA DI ABITANTI
Cooperare
in tempo di crisi
Con fatica e impegno, cerchiamo di dare sostegno alle situazioni di disagio
della nostra comunità, costruendo un ponte tra soci di UniAbita e Servizi Sociali
e Territoriali. È un intervento limitato, che possiamo mettere in piedi solo
nei casi più gravi. Ma ne andiamo fieri, e promuoviamo la nascita
di un nuovo modello di welfare per le persone
di Lia Strani
“Dalle case alle persone”, potremmo definire così il percorso
intrapreso insieme a Claudio (per tutelare la privacy delle persone reali tutti i nomi che compaiono in questo articolo sono
fittizi), a cui rimangono soltanto un assegno di invalidità civile di
220 euro, i risparmi del fratello deceduto che sono ormai esauriti
e l’impossibilità di pagare l’affitto. Con Claudio abbiamo iniziato un percorso insieme, lungo e delicato. Prima i servizi sociali,
poi il centro psicosociale territoriale. Lui ha pazienza, anche se
ogni tanto si spaventa. Perché ha paura di non farcela. Ma dopo
molti incontri abbiamo individuato la soluzione, e lo accompagniamo in una struttura chiamata “a protezione leggera” perché Claudio ha notevoli risorse, ha tanto da dare. Ad esempio,
aiuta Maria, la sua vicina di casa che ha il compagno costretto a
letto da una grave patologia. Maria cucina per Claudio, Claudio
fa riposare Maria dandole il cambio nell’assistenza al malato.
C’è poi la storia di Paolo, padre separato, con uno sfratto
esecutivo e la sentenza di separazione da affrontare. Se rimane
senza casa rischia di non ottenere l’affidamento congiunto di
suo figlio. Ma Paolo ha un lavoro e, parlando con lui e i servizi
sociali, troviamo un piccolo appartamento e lo aiutiamo ad organizzare e riorganizzare di nuovo la sua vita.
Angela, invece, è una signora anziana, convinta che il figlio paghi regolarmente l’affitto. Ma il figlio è malato, affetto
da ludopatia, e Angela si ritrova con un debito altissimo e una
procedura legale a cui far fronte. Decidiamo insieme di spostarla
in un alloggio più piccolo, lei si impegna a sostenere un piano di
rientro, e così riesce a trovare la serenità e le condizioni economiche per rimettere tutto a posto.
12 - UNIABITA | SERVIZI
Lia Strani
Poi ci sono Massimo, rimasto senza il papà anziano e la sua
pensione, Federica e Luigi, lei precaria e lui che ha appena perso
il lavoro. E ci sono le famiglie con bambini che hanno perso un
reddito, lavoratori saltuari e in mobilità, gli immigrati esposti a
fragilità sociale…
La cooperativa UniAbita, e le altre due cooperative del territorio La Nostra Casa e Diaz, hanno concesso circa 3.400 alloggi
in godimento a canone calmierato nel comune di Cinisello Balsamo, coprendo circa l’11% del fabbisogno abitativo, contro il
3,7% degli alloggi di edilizia residenziale pubblica. Una proposta abitativa assai rilevante, a cui si affianca l’importante ruolo
di “costruttori di comunità” attraverso l’offerta di diversi servizi
correlati all’abitare.
Aprile/Maggio/Giugno 2014
Tuttavia la crisi economica ha mutato rapidamente gli scenari sociali, indebolendo in particolare i nuclei famigliari e i
soggetti adulti che, soprattutto a causa della perdita del lavoro,
entrano in una condizione drammatica di fragilità economica e
sociale. A ciò si aggiunge la modifica della composizione delle
famiglie, nelle quali aumentano gli anziani soli e i separati. Oggi
i nuclei composti da un unico individuo, nella nostra città, superano il 23% del totale.
I servizi territoriali e anche la nostra realtà cooperativa incontrano oggi una categoria di soggetti con nuove fasce di bisogno, che richiedono una nuova modalità di approccio ai problemi per tentare di risolverli. Si passa dalle difficoltà a sostenere
le spese quotidiane, al preoccupante aumento delle morosità
incolpevoli e dei conseguenti procedimenti di sfratto.
Il movimento cooperativo, che ha sempre posto attenzione
alla dimensione territoriale delle persone per creare coesione,
punta l’attenzione su una stretta correlazione tra risorse e servizi, sulla necessità di fare rete con una pluralità di attori che favoriscano l’azione coordinata e integrata per rispondere a questa
emergenza. Da qui nascono iniziative importanti con l’Amministrazione comunale di Cinisello Balsamo: l’istituzione di un “Tavolo sull’Abitare” per avviare misure mirate al mantenimento
dell’abitazione in locazione e un protocollo di collaborazione
con la rete dei servizi sociali.
La fase progettuale, che coinvolge le cooperative sul tavolo
dell’abitare, prevede di integrare risorse locali, regionali e delle
cooperative stesse al fine di creare un fondo che favorisca il
rientro delle morosità incolpevoli attraverso una fase iniziale di
accompagnamento al socio in difficoltà, una modalità che la cooperativa già gestisce al suo interno ma che va rafforzata e condivisa. Il protocollo di collaborazione con i servizi sociali apre
una rete di sostegno a soci non solo in difficoltà economiche,
ma anche in situazioni di fragilità sociali o psichiche, agevola
l’accesso alla rete dei servizi esistente e alle nuove risorse che
verranno rese disponibili anche con la collaborazione del terzo
settore.
Costruiamo percorsi insieme ai nostri soci in difficoltà più
grave, intercettiamo i bisogni e cerchiamo con loro la connessione con interventi pubblici e del privato sociale.
Sappiamo che le risorse disponibili sono limitate in un periodo di crisi così marcata, ma crediamo in un welfare di comunità
anche perché abbiamo la possibilità di rafforzarlo con la partecipazione dei nostri soci, una grande risorsa per costruire una
comunità “che si prenda cura di se stessa”.
E partono i primi progetti. Con la Fondazione Auprema e
l’Amministrazione comunale è appena nato “Prima il pane”,
un progetto di recupero degli sprechi della grande distribuzione
(Gigante, SMA, Esselunga, Coop Lombardia), alimenti in eccedenza o in scadenza che verranno inseriti nei sistemi di distribuzione solidale attraverso associazioni e Caritas. Stiamo anche
studiando le modalità di strutturare un Fondo di solidarietà a
sostegno delle situazioni di bisogno. Non solo case in UniAbita,
ma la messa in campo di tutte le risorse per una co-progettazione che coinvolga tutti, soggetti pubblici, privato sociale, soci,
per favorire lo sviluppo di azioni efficaci e di sostegno in una
situazione di disagio e di difficoltà diffusa.
Senza TASI si può. Cinisello Balsamo azzera l’aliquota
Per l’anno 2014 l’Amministrazione
comunale di Cinisello Balsamo non
applicherà l’aliquota prevista per la
Tasi, inoltre manterrà inalterate le
aliquote dell’Imu e dell’addizionale Irpef. Tra le poche realtà italiane,
l’amministrazione cinisellese ha deciso di non aumentare la pressione
fiscale sui cittadini scegliendo di non
applicare la nuova tassa. Introdotta
con la Legge di stabilità, la Tasi sarebbe dovuta da chiunque possegga
o detenga a qualsiasi titolo fabbricati compresa l’abitazione principale,
Aprile/Maggio/Giugno 2014
aree edificabili, con esclusione dei
terreni agricoli. La base imponibile
è quella prevista per l’applicazione
dell’Imu. Non applicando la nuova
tassa, il Comune di Cinisello Balsamo
rinuncia quindi ad un’entrata minima di 2.650.000 euro. Per i cittadini
significa un risparmio che va da 70 a
150 euro.
“Abbiamo deciso di azzerare le aliquote del nuovo tributo Tasi per non
gravare sulle tasche dei cittadini già
colpiti dalla crisi economica” dichiara
il vicesindaco Luca Ghezzi e asses-
sore al Bilancio. “Non aumentare la
pressione fiscale è un impegno che
ci siamo presi con il programma di
mandato – aggiunge il sindaco Siria
Trezzi –. È una sfida importante che
impegnerà l’Amministrazione anche
nella programmazione nell’interesse
dei cittadini. Questa scelta non ridurrà la nostra offerta dei servizi alla
cittadinanza, ma imporrà un maggior
controllo e rigore nella progettualità.
Una scommessa difficile che richiede
la partecipazione di tutti i cittadini e
permette loro di conoscere le spese”.
SERVIZI | UNIABITA - 13
SVILUPPO IMMOBILIARE
La Domus Lignea
si toglie i veli
Seconda edizione de “Il cantiere svelato”> 150 ragazzi e ragazze
delle scuole secondarie Marconi e Morandi hanno visitato il cantiere di via Martiri
Palestinesi, dove è in costruzione la casa di legno, e realizzato un murale lungo 12
metri, che poi verrà posizionato all’interno del complesso residenziale
di Caterina La Grotteria
Trasferire cultura e conoscenza in ambito edilizio ai ragazzi
delle scuole secondarie di primo grado, aprire le porte del progetto più innovativo di UniAbita tramite il Consorzio CoCEC – la
Domus Lignea ora in fase di realizzazione – e rendere viva la
percezione che una scelta di vita eco-sostenibile è possibile anche nella propria città: ecco le motivazioni e le idee di fondo che
hanno portato al successo della seconda edizione de “Il cantiere
svelato”.
Da martedì 20 a giovedì 22 maggio, 150 ragazzi delle scuole
secondarie di primo grado Guglielmo Marconi e Giorgio Morandi hanno potuto vivere un’esperienza insolita e sicuramente
formativa per il loro futuro professionale e umano: caschetto
di protezione ben calato in testa, hanno visto aprirsi davanti ai
loro occhi i cancelli del cantiere della casa di legno, in costruzione in via Martiri Palestinesi, a Cinisello Balsamo. Un’occasione
rara e preziosa, accolta con grande entusiasmo dagli studenti.
14 - UNIABITA | SERVIZI
Alla Bergamella i lavori proseguono all’interno e all’esterno
La Bergamella cresce. I lavori avanzano con velocità, perlomeno questa è la
sensazione che riceve chi percorre via
Fratelli Di Dio, la strada che affianca il
cantiere. Per qualche tempo però, gli
automobilisti non potranno controllare giorno dopo giorno l’avanzare dei
lavori. La via, nel tratto compreso tra
le vie Mulino Tuono e Verona, verrà
infatti chiusa al traffico dal 18 giugno
al 30 agosto per consentire i lavori di
riqualificazione della zona. Tutti gli
interventi previsti sono stati presentati agli abitanti durante le assemblee
svolte per discutere della viabilità. I
lavori, che sono stati concentrati alla
fine del periodo scolastico per creare meno disagi possibili ai residenti,
prevedono la chiusura totale della via
per questioni di sicurezza e per velocizzare al massimo l'intervento. Alla
fine del periodo previsto sarà realizzata una nuova piazza davanti alla
chiesa oltre ad aree rialzate a priorità
pedonale in autobloccanti, alla posa di
nuove alberature e di nuovi punti luce,
all'aggiunta delle panchine; verranno realizzati nuovi percorsi pedonali
Aprile/Maggio/Giugno 2014
Il progetto “Il Cantiere svelato”, promosso da UniAbita
tramite il Consorzio CoCEC, con il contributo dell’architetto
Guzzo (progettista di Domus Lignea), coordinato da Rataplan,
e inserito nel Quaderno di Attività Elica dell’Ufficio Scuola del
Comune di Cinisello Balsamo, è il frutto di un percorso didattico ampio e strutturato, che ha visto per tutte le classi coinvolte due incontri propedeutici a scuola, la visita in cantiere
e, contestualmente, l’ideazione e realizzazione di un ‘murale’
che rappresenta lo spirito e l’anima della Domus Lignea, da
posizionare all’interno del complesso residenziale in maniera
permanente.
Gli alunni delle scuole cittadine hanno potuto così entrare,
guidati da tecnici e operai specializzati, nel cantiere della casa
di legno e scoprire qualche segreto del mestiere: i materiali
utilizzati, le tecniche di realizzazione, le professionalità coinvolte nella progettazione e messa in opera di un progetto così
importante nel panorama di Cinisello, la prima casa in legno.
La Domus Lignea, infatti, è una piccola palazzina di 3 piani
per complessivi 16 appartamenti, un edificio altamente innovativo oltre che eco-sostenibile, che utilizza un sistema di costruzione molto sofisticato, basato su una struttura costituita
da pannelli massicci in legno incollato a strati incrociati, senza
l’impiego di pilastri in cemento.
Ad accoglierli i ragazzi hanno trovato anche sei pannelli di
legno, predisposti per l’occasione, sui quali hanno potuto mettere alla prova le loro abilità “artistiche” nella realizzazione di
un murale lungo 12 metri, da loro ideato sotto la guida della
maestra d’arte Rossana Maggi, in collaborazione con Creda
Onlus. Alla base dell’opera – che verrà poi esposta negli spazi
comuni della Domus Lignea, un volta terminata – c’è l’idea
di trasmettere anche attraverso il linguaggio visivo l’idea che
“abitare secondo natura è possibile”, anche in una grande
città come la nostra.
Il murale rappresenta in maniera simbolica la continuità
fra la natura e la struttura in legno che è l’anima della Domus
Lignea: un fitto insieme di alberi dai toni tenui che, gradualmente diventa più rado e stilizzato, fino a quando i tronchi
si trasformano negli elementi che compongono la struttura
dell’edificio, mentre le cavità dei tronchi assumono le sembianze di finestre e le foglie di persiane. Infine, così come gli
alberi sono radicati nella terra, anche la casa Domus Lignea
affonda le sue radici in profondità, a sottolineare quel legame
con la terra e la natura che caratterizza il materiale con cui è
stata costruita e i principi che ne hanno guidato il progetto.
del cantiere
e ciclopedonali e una nuova viabilità
a doppio senso di marcia studiata in
modo da rallentare le auto (con rialzi e
curve), oltre a nuovi posti auto.
"I lavori – ha dichiarato l'Assessore
all'urbanistica Edoardo Marini – causeranno inevitabilmente dei disagi ai
negozianti e agli abitanti e di questo
ci scusiamo. Sono però stati concentrati in un periodo limitato e, alla fine,
produrranno una viabilità migliorata e
daranno al quartiere e ai suoi abitanti
nuovi spazi pubblici, più gradevoli da
vedere e più facili da vivere".
Aprile/Maggio/Giugno 2014
SERVIZI | UNIABITA - 15
COOPERATIVA DI ABITANTI
In prima linea
con i soci
La cassiera Arianna Tiengo ci racconta il suo lavoro. Alla base di tutto
c’è il rapporto “personale” con i soci, a cui spiegare
i nuovi servizi finanziari, rispondere alle loro esigenze e richieste,
risolvere dubbi e perplessità. “Quando il socio ci saluta ed è soddisfatto,
anche noi siamo sicuri di aver lavorato nel miglior modo possibile”
di Caterina La Grotteria
Un’azienda sana è fatta di persone che credono nel proprio
lavoro e che, ognuna con competenze e capacità specifiche, lavora in equipe per il raggiungimento di un obiettivo. Spesso i
ruoli chiave, in un’azienda come la nostra cooperativa, dove il
rapporto con il socio è e deve essere il cuore dell’attività, sono
quelli che vivono ogni giorno a contatto con il “pubblico”.
Come i cassieri: sempre pronti a consigliare i migliori prodotti finanziari di UniAbita, a rispondere a esigenze e richieste dei soci
risparmiatori e a capire che dietro numeri, depositi e prelievi si
nasconde la vita di migliaia di persone. Che in UniAbita ci va
perché qui trova una casa, ma anche un progetto in cui credere.
Così, eccoci a intervistare Arianna Tiengo, cassiera che, nonostante la giovane età, lavora nella nostra cooperativa dal
2006. Veneta di origini, solare, molto competente e con uno
spiccato lato “umano”, Arianna ci parla con entusiasmo del proprio lavoro, condotto ogni giorno spalla a spalla con i colleghi
di ufficio, un team guidato dalla responsabile Daniela Ferrari.
“Il mio ruolo è quello di cassiera di UniAbita, a contatto con i
soci per tutte le operazioni di sportello disponibili: prelievi, versamenti, pagamento degli affitti, gestione libretto prestiti sociali…”
E quindi vi occupate anche di presentare e attivare
con i soci i vari prodotti finanziari di UniAbita?
“Certo, come per esempio AncheDaCasa, il nuovo servizio
per la gestione a distanza del libretto di prestito. Si può richiedere l’accredito automatico dello stipendio e della pensione,
effettuare depositi o bonifici semplicemente inviando una mail.
16 - UNIABITA | SERVIZI
Arianna Tiengo
Si tratta di una procedura semplice e sicura, che si attiva direttamente qui in cooperativa con la collaborazione della Bcc di
Carate Brianza. E per tenere tutte le operazioni sotto controllo,
basta attivare la richiesta di ricezione di e-mail o sms di aggiornamento dopo ogni movimento. Il servizio, che è partito da
metà maggio, ha già riscosso un buon successo e incuriosito
soprattutto i soci giovani e chi lavora, che in questo modo possono usufruire del servizio senza chiedere permessi di lavoro
per venire di persona in cooperativa. I costi del servizio sono
esclusivamente quelli relativi al bonifico per prelievo di somme
dal libretto di risparmio (0,50 euro a operazione)”.
Aprile/Maggio/Giugno 2014
Immagino che in questo periodo, in prossimità delle vacanze, sia aumentata la richiesta dei soci in
merito a un altro servizio finanziario di UniAbita:
CartaBcc Tasca. Ce ne parli?
Certo. CartaBcc Tasca è la carta ricaricabile prepagata di
UniAbita, un servizio che abbiamo attivato circa un anno fa
grazie alla collaborazione con la Banca di Credito Cooperativo
di Carate Brianza. Anche in questo caso, se un socio – necessariamente prestatore – è interessato, basta che venga allo sportello per l’attivazione con i documenti di identità per aprire la
pratica e fissare un successivo appuntamento con il funzionario
della Bcc per la firma dei documenti e la consegna della carta.
Nell’occasione verrà rilasciato un web pin che permetterà al
socio di controllare direttamente on-line tutti i movimenti, mentre per le ricariche il socio dovrà rivolgersi direttamente a noi
al costo di 1 euro a operazione (costo commissione bancaria).
Una volta ricevuta e caricata fino a un massimo di 3.000 euro,
CartaBcc Tasca funziona come una normale carta di credito: è
sicura, garantisce protezione anche per gli acquisti on-line e si
può usare all’estero nel circuito Mastercard. L’emissione della
carta è gratuita e si può anche prelevare presso bancomat al
costo di 1,50 euro.
E poi ci sono le opportunità per i soci risparmiatori:
RendiNova e RendiCasa.
RendiNova è il nostro prodotto dedicato ai nuovi soci, che
offre la possibilità di aprire un libretto di risparmio con tassi
agevolati (+0,30% rispetto al tasso vigente) a fronte di un deposito medio di almeno 3.000 euro. RendiNova è riservato ai
soci che decidono di sottoscrivere per la prima volta un libretto
di prestito sociale, ma anche ai “vecchi” soci che hanno chiuso i libretti precedenti negli ultimi cinque anni. La promozione
è valida e attiva fino al 31 dicembre 2015. Quando un nuovo
socio viene da noi allo sportello per l’apertura di un libretto di
risparmio, noi lo mettiamo al corrente di questa opportunità,
che generalmente viene accolta molto bene e induce a versare
un importo di almeno 3.000 euro per poterlo avviare.
RendiCasa, invece è il prestito vincolato di UniAbita dedicato
ai giovani dai 18 ai 30 anni, che possono sottoscrivere un libretto
della durata di 10 anni al tasso lordo annuo del 4,25% per tutta
la durata del vincolo. È un prodotto pensato soprattutto per i
giovani che vogliono accantonare un po’ di soldi in vista dell’acquisto della loro prima casa. Inoltre, se in questo periodo il socio
decide di comprare casa avrà un ulteriore sconto sull’acquisto.
Una panoramica esaustiva, che ci parla di numerosi prodotti finanziari, spesso pensati anche per
Aprile/Maggio/Giugno 2014
rendere più semplice l’approccio del socio alla cooperativa. Con un occhio di riguardo ai giovani.
Sì, ai giovani, ai soci e al rapporto umano con tutte le persone che vengono da noi agli sportelli. A volte non ci si pensa, ma
il nostro lavoro di cassieri, qui in UniAbita, è una mansione dove
il risvolto sociale ha un peso rilevante. Nel contempo, però, il
nostro è un lavoro di grande precisione: abbiamo a che fare con
i risparmi dei nostri soci e con prodotti finanziari che richiedono
precise procedure di attivazione e gestione. Ci mettiamo spesso
nei panni del socio che abbiamo di fronte: cercare di capire le
esigenze, le richieste, parlare di volta in volta in un modo che
sia chiaro, anche alle persone più anziane, magari più deboli.
Soprattutto in questo momento di crisi economica l’ascolto e
l’aiuto, nei limiti delle nostre competenze, è un obbligo morale.
D’altronde voi siete il primo contatto del socio con
UniAbita.
È vero, nel bene e nel male a noi arriva la voce dei soci. Ci
troviamo di fronte un po’ di tutto: richieste, lamentele, informazioni, confessioni… oltre alle normali operazioni di sportello e
ai consigli di carattere finanziario. Per i nostri soci, avere un riferimento, una persona di “fiducia” è fondamentale. C’è sempre
la ricerca di un ambiente che sia in qualche modo famigliare,
anche oggi che UniAbita è una grande azienda. Perché appartenere al mondo cooperativo, soprattutto per i soci più anziani, è
anche una scelta ideale. Non è un caso che spesso i nostri soci
storici aprano libretti di risparmio per i figli e i nipoti e lo facciano sempre con grande convinzione e un pizzico di orgoglio.
E per i giovani?
Per i giovani il discorso è un po’ diverso. Chi viene da noi
agli sportelli vuole aprire un libretto per poter poi entrare nelle
graduatorie per l’assegnazione di una casa, soprattutto in affitto. La richiesta di casa è un tema molto delicato per i giovani
di oggi e spesso nella nostra cooperativa questi trovano una
strada per accedervi che in altro modo non potrebbero sostenere. Il senso di appartenenza alla cooperativa, in molti casi, è un
obiettivo da raggiungere, più che un punto di partenza.
Qual è, se esiste, la “parola d’ordine” per chi lavora
in cassa?
Non fare mai andare via il socio arrabbiato o poco convinto.
Piuttosto prendersi qualche minuto in più, spiegare e rispiegare
affinché tutto sia il più chiaro possibile e, anche di fronte a un
problema, ci sia la possibilità di trovare la soluzione. Quando il
socio ci saluta ed è soddisfatto, anche noi siamo sicuri di aver
lavorato nel miglior modo possibile.
SERVIZI | UNIABITA - 17
COOPERATIVA DI ABITANTI
Borgo Magliano,
firmato il rogito
Il 26 giugno è stato sottoscritto l’atto d’acquisto
da parte di Borgo Magliano srl della parte di villaggio turistico
ancora di proprietà della società di leasing. Una conclusione positiva
di una vicenda complessa iniziata più di venti anni orsono.
Il resort sorge nella Maremma grossetana, in uno dei luoghi più belli d’Italia
Molti dei nostri soci hanno già avuto occasione di visitare e
soggiornare a Magliano in Toscana. Si tratta di una località stupenda, un piccolo borgo chiuso da una cinta di mura medievali.
Lo sguardo spazia verso il mare sul quale si stagliano il profilo
dell’Argentario e l’isola del Giglio.
Lo scorso 26 giugno è stato sottoscritto l’atto d’acquisto
della parte alberghiera e servizi (ristorante, bar, ecc.) da parte
della Borgo Magliano srl, società partecipata dalla Cooperativa UniAbita e da altre importanti realtà quali le cooperative La
Nostra Casa di Cinisello Balsamo ed Ecopolis di Milano, appositamente costituita anche per la gestione operativa dell’intero
villaggio turistico.
Con questo atto, molto impegnativo dal punto di vista economico, si pongono le basi per il definitivo assetto della struttura. UniAbita fa un investimento a tutela del lungo e impegnativo
lavoro fatto in questi anni e della fiducia accordata dai soci che
hanno investito i loro risparmi nell’acquisto di un appartamento, fra questi 22 famiglie di cooperatori norvegesi che sono stati
partner in questa avventura fin dall’inizio. L’obiettivo è quello
di avere finalmente la sicurezza, che deriva dalla proprietà, per
confermare e aumentare il suo ruolo d’eccellenza nel settore
dei resort turistici. Naturalmente non si parte da zero. Le circa
38 mila presenze registrate lo scorso anno, in aumento rispetto
a quelle del 2012, sono lì a dimostrarlo. E anche i dati registrati
in questi primi mesi del 2014 ci parlano di un ulteriore miglioramento rispetto ai dodici mesi precedenti. Insomma i numeri
sono più che positivi nonostante il mercato turistico non stia
attraversando uno dei suoi periodi migliori.
Il luogo è straordinario, il comune di Magliano confina con
18 - UNIABITA | SERVIZI
Grosseto, Capalbio, Orbetello e con Scansano, che per gli amanti
del vino fa rima con Morellino, ed è uno dei comuni nel quale
è compreso il Parco dell’Uccellina, uno dei luoghi più belli della
Maremma grossetana. Non è per caso che tra i turisti ospiti del
villaggio vi sia una quota molto importante di stranieri. Oltre
agli storici amici norvegesi, ci sono tedeschi, inglesi, francesi,
olandesi, belgi e cominciano a passare da queste località anche
i primi turisti dell’Europa dell’Est (polacchi e ungheresi).
Ricapitolare anche solo in parte le vicissitudini che ci hanno
portato sin qui, richiederebbe uno spazio di cui non disponiamo.
Ricordiamo solo che i primi contatti per l’acquisto dell’area risalgono alla fine degli anni ottanta del 1900.
Col presupposto di realizzare un moderno villaggio turistico,
si diede mano al progetto. Prima di arrivare all’approvazione si
dovette però salire un autentico calvario: “Ogni volta sembrava
tutto a posto, ma poi subentrava un nuovo problema. Insomma,
più volte si è dovuto ricominciare daccapo. Ci sono voluti 16
Aprile/Maggio/Giugno 2014
anni per mettere tutti d’accordo” racconta Attilio Miglioli, presidente di Italnorge e vicepresidente di Borgo Magliano srl. Una
volta ottenuti i permessi di costruzione, ci si è posti il problema
successivo: trovare il partner giusto per la gestione, che venne individuato nei Viaggi del Ventaglio, il secondo più importante operatore turistico italiano, in pratica quello che aveva
“inventato” i villaggi vacanza. Sembrava di avere fatto bingo.
Una volta terminata la costruzione, nel 2006, venne costituita
una società cooperativa, la Italnorge, della quale sono soci i
proprietari degli appartamenti, appositamente costituita per
la gestione dei loro alloggi (ora sono una cinquantina circa di
famiglie tra italiani e norvegesi). Purtroppo dopo poco tempo
(circa 3 anni) i Viaggi del Ventaglio cominciarono a entrare in
difficoltà economiche fino a che, nel 2010, affondarono in un
clamoroso fallimento.
“Eravamo a un punto davvero critico, sembrava che tutto
dovesse andare a gambe all’aria. Infatti la società che gestiva
materialmente l’intero resort, la Ventaclub (di proprietà al 100
per cento de I Viaggi del Ventaglio), abbandonò la gestione. Invece ci siamo rimboccati le maniche e ce l’abbiamo messa tutta, malgrado fossimo dei ‘dilettanti’ nel campo della gestione
di un villaggio turistico. Abbiamo trovato collaboratori validi e
il villaggio ha continuato a funzionare” ricorda ancora Miglioli.
Altro particolare, i Viaggi del Ventaglio si erano impegnati
con un noto istituto di credito, al quale avevano richiesto un
leasing per il finanziamento della loro parte di villaggio (RTA),
impegno che non hanno potuto onorare a causa delle loro vicissitudini. Da quel momento l’assetto della proprietà del resort
si è modificato in quanto ai Viaggi del Ventaglio è subentrata
una società di leasing (Leasint Spa, gruppo Banca Intesa). I 64
appartamenti, suddivisi tra UniAbita, soci norvegesi e soci italiani, sono quindi rimasti in capo a Italnorge, mentre la parte
RTA, vale a dire quella che comprende reception, bar, ristorante, minimarket, centro congressi e altro, è passata in capo
alla Leasint. In questi giorni, finalmente Borgo Magliano srl
rileva dalla società di leasing la sua quota, e diventa proprietario dell'intero villaggio. È una soluzione positiva per tutti; per
i proprietari degli appartamenti, che mettono al sicuro il loro
investimento, e per la cooperativa UniAbita, che salvaguarda
innanzi tutto la sua reputazione di società affidabile, seria e
corretta, oltre che il capitale investito e le energie e il lavoro
profuso in questi anni per vincere una sfida che poteva anche
essere persa. Uno stimolo in più, questo è l’invito che rivolgiamo ai nostri soci, per approfittare del villaggio e trascorrervi
qualche giornata di vacanza e relax, in uno dei luoghi più belli
d’Italia, con tantissime opportunità di gite in borghi e città vicine, pieni di storia e cultura, oltre che per gustare cibi genuini e
bere un bicchiere di ottimo Morellino di Scansano.
Abita.net: è nata la rete delle cooperative di abitanti
È stato presentato a Milano nelle scorse settimane Abita.net, il
contratto di rete che coinvolge le
principali cooperative del settore
ed è finalizzato a condividere la
gestione di alcune funzioni aziendali, conseguire economie di scala e valorizzare le conoscenze.
Abita.net è costituita tra quindici
cooperative di abitanti caratterizzate da un modello di operatività
misto divisa-indivisa, distribuite nelle regioni del centro-nord
(UniAbita, Ecopolis, Degradi e Lavoratori di Peschiera le cooperative lombarde aderenti). Obiettivo
del contratto è individuare strate-
gie di rete per il consolidamento
e lo sviluppo delle cooperative di
abitanti. In particolare ci si pone
l’obiettivo di rafforzare il marketing immobiliare e rinnovare l'approccio commerciale; progettare
soluzioni abitative e di sviluppo
immobiliare innovative; rafforzare il ruolo delle cooperative
nello sviluppo e nella gestione
dei programmi di social housing;
condividere competenze e risorse per accedere a nuovi settori di
attività complementari a quello
immobiliare. Le cooperative riunite nella Rete detengono un
patrimonio complessivo di quasi
I rappresentanti delle cooperative che hanno dato vita ad Abita.net
un miliardo di euro e una base
sociale di circa 110.000 soci. Il
comitato di gestione è composto
da Gian Matteo Marangoni (presidente UniAbita), Luciano Caffini
(presidente Legacoop Abitanti),
Paolo Bocci (presidente Coop
Umbria Casa), Lauro Lugli (presidente Abitcoop Modena), Stefano
Tossani (presidente Coop Unica).
Luciano Caffini è stato poi eletto
presidente della Rete.
MONDO COOPERATIVO
Mauro Lusetti nuovo
presidente nazionale
di Legacoop
Nato a Sassuolo nel 1954, già amministratore delegato di NordiConad,
una cooperativa che raggruppa 464 tra supermercati e punti vendita.
Sostituisce Giuliano Poletti, nominato Ministro del Lavoro nel governo Renzi.
Nelle scorse settimane è stato eletto anche alla guida
dell’Alleanza delle Cooperative Italiane
Mauro Lusetti
22 - UNIABITA | SERVIZI
È Mauro Lusetti, al momento della nomina vicepresidente
di Legacoop Emilia Romagna e amministratore delegato di
NordiConad, il nuovo presidente di Legacoop Nazionale, dove
prende il testimone lasciato da Giuliano Poletti, nominato
Ministro del Lavoro nel governo Renzi. Lo ha eletto lo scorso
8 maggio, dopo un confronto serrato e appassionato durato
oltre due mesi, la Direzione Nazionale dell’associazione che
riunisce oltre 15 mila imprese cooperative, con 9 milioni di
soci, oltre 490 mila occupati e un fatturato globale di 79 miliardi di euro.
Mauro Lusetti è nato a Sassuolo (Modena) nel 1954. Dal
2001 ha rivestito la carica di amministratore delegato di NordiConad, impresa cooperativa tra dettaglianti, che aderisce al
Consorzio nazionale Conad. Il Gruppo associa 536 imprenditori e si sviluppa attraverso una rete composta da 464 punti vendita (con insegne Conad, Conad City, Margherita, E.LeclercConad in oltre 200 comuni del nord Italia), con un fatturato di
1.415 milioni di euro e 5.521 addetti.
“Sarò presidente a tempo pieno – spiega Lusetti – e lascio
i miei incarichi in NordiConad, che provvederà a darsi una nuova governance”. L’attività di Lusetti, quindi, sarà concentrata
sul futuro del modello cooperativo. “Dovremo dare sostegno
– sottolinea – a quei settori della cooperazione che sono stati
colpiti dalla crisi e allo stesso tempo aiutare quei comparti che
hanno superato meglio questo periodo a guardare al futuro”.
Aprile/Maggio/Giugno 2014
Rosario Altieri (Agci), Mauro Lusetti (Legacoop),
Maurizio Gardini (Confcooperative)
E aggiunge: “Dovremo guardare come cooperazione a nuovi
settori e a nuove categorie sociali per rispondere soprattutto
a quel grande problema che è la disoccupazione giovanile”.
Riferendosi poi al confronto che ha preceduto la sua elezione, Lusetti ha affermato: “In questi due mesi credo che si
siano accorciate le distanze su alcuni temi, e comunque io
considero la discussione e il confronto, così come si sono svolti, una ricchezza che può fare solo bene al movimento cooperativo”.
“In queste settimane – ha raccontato il neo-presidente –
credo di aver posto le basi per svolgere bene il mio mandato.
L’ascolto, il confronto, la capacità di unire esperienze diverse
rispettandone le peculiarità sono valori fondamentali per un
cooperatore. Oggi siamo chiamati a farli vivere molto più di
ieri: la complessità del mondo attuale rende questi valori un
bagaglio necessario per ciascuno. In questo la cooperazione
può e deve giocare un ruolo importante, per il futuro del Paese.
Dobbiamo sentire questa responsabilità”.
Siamo, però, anche in un momento in cui si moltiplicano le
spinte opposte, basti pensare alle voci che vedono nella concertazione un residuo del passato, un fardello inutile.
“Sei anni di crisi ininterrotta producono insofferenza ed
esasperazione, da cui possono scaturire anche questi atteggiamenti. Credo, però, che il compito di chi ha una responsabilità
pubblica non sia cavalcare questi stati d’animo, ma dare risposte credibili. La concertazione non deve diventare una scusa
per non decidere o per scaricare le proprie responsabilità. Noi
vogliamo farla vivere come uno strumento affinché chi deve
scegliere lo faccia considerando le esigenze di tutti i soggetti coinvolti. Il ruolo della nostra associazione si giocherà non
tanto sulla rivendicazione quanto sulla capacità di dare visibilità e valorizzare tutto quello che la cooperazione in questo
periodo di crisi è stata capace di realizzare per il futuro del
nostro Paese”.
Aprile/Maggio/Giugno 2014
Vede dunque lo spazio per un maggior protagonismo cooperativo?
“Dobbiamo riprendere in mano i nostri valori, a partire
dalle nostre imprese. Ad esempio, per uscire dalla crisi, per
tornare a crescere, è indispensabile fare rete. È una scelta presente nel nostro DNA, in giro per il Paese vedo nella cooperazione tante esperienze positive e promettenti. Dobbiamo però
valorizzarle e dare loro nuovo slancio”.
È un appello alle imprese o un impegno per l’associazione?
“Entrambe le cose. Stare vicino alle cooperative, interpretarne le esigenze, dare risposte e stimoli deve essere il nostro impegno quotidiano. Io sono entrato in cooperazione a
20 anni. Da allora ho lavorato prevalentemente in impresa,
cercando di fare vivere i nostri valori sul mercato, un ambiente
non proprio facile. È uno sforzo difficile, spesso faticoso, oggi
più di ieri. Legacoop deve affiancare le imprese in questo impegno. È una responsabilità che abbiamo anche verso il Paese:
c’è bisogno che i nostri valori si diffondano e vivano nelle nostre imprese e al di fuori di esse”.
Poche settimane dopo l’elezione a presidente di Legacoop,
Lusetti è stato nominato, su proposta dei co-presidenti Gardini
(Confcooperative) e Altieri (Agci), anche presidente dell’Alleanza delle Cooperative Italiane.
“L’obiettivo strategico della mia presidenza – ha detto Lusetti – sarà la costruzione dell’Alleanza delle Cooperative Italiane. Con Agci e Confcooperative nei prossimi mesi dovremo
definire assetti organizzativi, modelli di governance, obiettivi e
valori di questa nuova realtà. Vogliamo costruire insieme una
nuova identità, non dar corso a una fusione a freddo, mettendo al centro della nostra attenzione i problemi del Paese, a
cominciare dall’emergenza lavoro”.
Proprio sul dramma della disoccupazione giovanile l’Agci
ha definito tre proposte da presentare al Governo per estendere a tutte le nuove imprese le agevolazioni previste per le
start-up innovative, per favorire l’assunzione di under 40 e per
contrastare il lavoro irregolare. “Per risolvere il problema del
lavoro – ha spiegato Lusetti – è indispensabile puntare su un
rapporto forte tra Stato, imprese e persone, in cui ognuno si
assuma fino in fondo le proprie responsabilità”.
SERVIZI | UNIABITA - 23
EMERGENZA ABITATIVA
Approvato
il nuovo piano casa
La legge ha tre obiettivi> il sostegno all’affitto a canone concordato<
l’ampliamento dell’offerta di alloggi popolari<
lo sviluppo dell’edilizia residenziale sociale.
Il senatore Franco Mirabelli ci spiega che cosa cambia
per le cooperative di abitazione
Con lo scopo di affrontare l’attuale emergenza abitativa,
lo scorso 20 maggio la Camera ha definitivamente approvato,
con la votazione sul Decreto 47/2014, il Piano Casa. Dal 1998,
quando sono stati aboliti i contributi Gescal, è la prima legge
che cerca di introdurre politiche pubbliche sulla casa, partendo
dalla consapevolezza che la vecchia politica, che una volta si
basava sui fondi Gescal e sulla costruzione di grandi quartieri
popolari, oggi non è più percorribile e che occorre mettere in
campo politiche nuove.
Quali sono gli assi sui quali è costruito il nuovo piano casa? La
legge prevede interventi per oltre 1 miliardo e 740 milioni di
euro con tre obiettivi: il sostegno all’affitto a canone concordato; l’ampliamento dell’offerta di alloggi popolari; lo sviluppo
dell’edilizia residenziale sociale.
Si vogliono infatti creare le condizioni affinché tanti alloggi
vuoti, pubblici e privati, che ci sono in Italia, vengano rimessi
a disposizione dei cittadini, e a canoni contenuti. Va in questa
direzione l’abbassamento della cedolare secca al 10 per cento
e gli stanziamenti a favore di Comuni e Regioni per sistemare
le migliaia di alloggi pubblici vuoti che restano inutilizzati. Per
far questo è prevista anche l’alienazione di parte del patrimonio
pubblico esistente, con due condizioni importanti. Primo: le risorse derivanti dalle vendite andranno impiegate esclusivamente per la costruzione di nuovi alloggi popolari; secondo: questi
alloggi potranno essere venduti soltanto agli inquilini che li abitano. Vi sono poi altre misure, tra le quali il sostegno agli inquilini
in difficoltà nella corresponsione dei canoni di locazione, incluse
le morosità incolpevoli. È poi rinvigorita la lotta all’abusivismo,
per cui chi occupa abusivamente un immobile non potrà chie24 - UNIABITA | SERVIZI
dere la residenza né l’allacciamento
a pubblici servizi e non potrà partecipare a procedure di assegnazione di
alloggi IACP per cinque anni. Queste,
in estrema sintesi alcune delle novità
più significative della nuova legge,
che contiene inoltre diverse norme di
interesse per le cooperative. Ce le ha
spiegate il senatore Franco Mirabelli,
relatore di maggioranza in Senato
sulla legge.
Il senatore Franco Mirabelli
Senatore Mirabelli, ci può riassumere i contenuti
che riguardano le cooperative di abitazione?
Il testo del decreto contiene norme di grande importanza. In
particolare crea le condizioni per favorire l'aumento di alloggi in
locazione a canoni accessibili per le famiglie con redditi medio
bassi. In questo contesto le cooperative sono riconosciute come
attori importanti per realizzare progetti di housing sociale. Ci
sono molti incentivi in questo senso. Dalla scelta di consentire
per 10 anni di non considerare ai fini delle imposte sul reddito
di impresa il 40% dei redditi derivanti dalla locazione di alloggi
di nuova realizzazione o risultanti da ristrutturazioni e definiti
alloggi sociali. Agli articoli che consentono di derogare a norme
urbanistiche per realizzare alloggi sociali senza consumare ulteriore suolo e favorire l'efficientamento energetico degli edifici.
Fino alla possibilità per le famiglie che vivono in alloggi sociali
Aprile/Maggio/Giugno 2014
(nella cui definizione sono compresi quelli delle cooperative a
proprietà indivisa) di avere detrazioni fino a 900 euro per i redditi fino a 15.000 euro e di 450 per quelli fino a 30.000 euro.
Ma in Senato sono state introdotte nuove norme
che ci interessano?
In sede di conversione in legge al Senato sono stato relatore del provvedimento e abbiamo introdotto ulteriori norme
migliorative del testo e a sostegno della cooperazione. La Camera, visti i tempi stretti, ha poi approvato la legge come è
uscita dal Senato. Prima di tutto abbiamo modificato la norma
sul riscatto degli alloggi sociali, che aveva messo in allarme
le cooperative a proprietà indivisa perché rischiava di creare
un automatismo tra ingresso in un alloggio sociale e possibilità di riscattarlo dopo sette anni con una scelta unilaterale
dell'inquilino. Ora questa possibilità deve essere prevista nel
contratto. In secondo luogo abbiamo dato agli assegnatari di
alloggi in proprietà indivisa la possibilità di accedere a mutui
agevolati per l’acquisto dell’alloggio, nei casi in cui la vendita
di immobili di alloggi sociali sia prevista a condizioni non sostenibili dalle famiglie che invece, con questa norma, potranno
avere un sostegno per evitare di perdere l'alloggio. Abbiamo
consentito, e questa è un’altra norma molto importante, di poter associare gli investimenti del fondo per l'abitare di cassa
depositi e prestiti, ad altri finanziamenti pubblici per consentire la sostenibilità dei programmi volti a incrementare l'offerta
di alloggi sociali. Abbiamo esteso questa norma a quei casi,
che vanno purtroppo diffondendosi, in cui immobili di alloggi
sociali locati a famiglie a basso reddito, a causa di procedure
di concordato, fallimenti o liquidazioni coatte, vengono destinati alla vendita a condizioni non sostenibili da parte delle
famiglie locatarie. In questo modo sarà possibile mantenere a
questi immobili la destinazione originaria ad alloggio sociale
ed evitare situazioni di disagio alle famiglie locatarie.
Abbiamo infine inserito una serie di altri provvedimenti:
in particolare si potranno anticipatamente cedere in proprietà
gli alloggi agli assegnatari, inoltre gli operatori non saranno
più obbligati a finanziare con risorse proprie gli alloggi di edilizia sovvenzionata non più coperti dal finanziamento a causa
dell’aumento dei costi di appalto, ma potranno concordare
con i Comuni soluzioni diverse.
In sintesi è un provvedimento che aiuta le cooperative?
Certamente sì. Prima di tutto c'è un riconoscimento concreto del loro ruolo, soprattutto in una fase di emergenza abitativa come questa in cui garantire più alloggi in locazione
a canoni accessibili è fondamentale. In questo le cooperative
svolgono un ruolo insostituibile. In secondo luogo si ribadisce
la definizione di alloggio sociale che ha consentito e consentirà alle cooperative a proprietà indivisa di vedere riconosciuti
i propri appartamenti come abitazioni principali agli effetti
fiscali e per la determinazione dell'Imu.
Residenza Torricelli: è imminente la consegna degli appartamenti
Con l’Open House Torricelli, che
si è tenuto a fine maggio presso
l'info point di viale Lincoln angolo via Matteotti 1, UniAbita
ha invitato tutti i soci abitanti
della cooperativa a un incontro
per presentare e promuovere gli
appartamenti ancora disponibili
nella residenza di via Torricelli.
Si tratta di un edificio ormai completato, che sarà in consegna dal
prossimo settembre, che rappresenta il primo tassello del nuovo
quartiere che verrà a realizzarsi
in quella parte di Cinisello Balsamo, dove sono numerose le aree
ex industriali che attendono di
essere trasformate e di ritornare
Aprile/Maggio/Giugno 2014
a nuova vita. L’edificio realizzato
da UniAbita, 64 appartamenti di
due e tre locali, vanta caratteristiche tecniche di prim’ordine.
Solo per citare le più rilevanti:
classe energetica A, finiture interne di qualità, pannelli radianti
a pavimento, predisposizione
impianto di condizionamento e
ventilazione meccanica. Tecnici e operatori di UniAbita hanno
mostrato alla sessantina di soci
intervenuti le peculiarità del
progetto, anche attraverso una
breve e interessante visita delle unità immobiliari già pronte.
Sono poi state illustrate le nuove
forme di pagamento studiate ad
Raffaella Fabbrocino (in piedi) durante l'Open House Torricelli
hoc per i potenziali acquirenti.
Senza entrare nel merito delle
numerose e vantaggiose proposte studiate, ricordiamo che per
i soci che prenoteranno un appartamento entro il 31 dicembre
2014, è prevista la fornitura di
una cucina completa in omaggio.
SERVIZI | UNIABITA - 25
SERVIZI DI COMUNITÀ
Consorzio Il Sole>
presente e futuro
a confronto
Nel corso dell’assemblea di bilancio il presidente Alessandro Lago
ha presentato un bilancio positivo, malgrado alcune criticità.
Hanno pesato le spese sostenute per l’apertura
del nuovo Poliambulatorio Diaz e la decisione
di farsi carico dell’aumento dell’IVA, imposto dal Governo,
sulle prestazioni assistenziali. Ci sono però importanti progetti di sviluppo
di Caterina La Grotteria
Un bilancio sostanzialmente in pareggio, che risulta dalla somma tra l’attività positiva della Residenza Sanitaria Il
Sole e della Casa del Sole (+78.429) e l’atteso segno negativo (-69.360) per la parte relativa ai poliambulatori, facilmente
spiegata con i costi sostenuti per l’apertura del Poliambulatorio
Diaz, che è avvenuta lo scorso novembre e sta iniziando ora a
dare i frutti sperati. È questo il risultato che il presidente del
Consorzio Il Sole, Alessandro Lago, ha illustrato, lo scorso 14
giugno, nell’assemblea di bilancio, davanti a un pubblico di delegati delle cooperative facenti parte del Consorzio, consiglieri
di amministrazione e soci. Nel complesso l’analisi della situazione economico-finanziaria della società non è priva di complessità, per la grande diversificazione delle attività svolte.
La stessa RSA, percepita come un unicum, è in realtà una
struttura complessa, articolata in cinque tipologie di assistenza. Quaranta ospiti nella RSA classica, ovvero pazienti a lunga
degenza contrattualizzati dalla Regione; venti ospiti nel nucleo
Alzheimer che pongono importanti problemi di sicurezza; venti
posti in RSA non contrattualizzati, con tariffe più alte a carico
dei pazienti; quaranta posti nel Centro Diurno Integrato.
In ultimo, venti posti destinati a post-acuti dimessi dagli
ospedali. Questi pazienti richiedono un costo di gestione superiore del 30% rispetto agli altri degenti a causa del turnover
elevato degli ospiti, per i quali si prevedono al massimo 60
26 - UNIABITA | SERVIZI
giorni di permanenza, e delle autorizzazioni preventive della ASL,
che ritardano i tempi di ingresso,
aumentando il numero di giorni
in cui alcuni posti letto rimangono
vuoti, malgrado ci siano pazienti
in attesa. L’incertezza costante
del rinnovo delle sperimentazioni Alessandro Lago
del nucleo post-acuti, che generalmente avviene nell’immediata scadenza, genera inoltre difficoltà di gestione e costringe la
struttura, in prossimità della scadenza stessa, a non accettare
nuovi ingressi per timore che le famiglie non riescano a sostenere i costi delle degenze. Il risultato: un’occupazione media di
circa 16 posti contro i 20 disponibili.
Buoni i risultati di gestione della Casa del Sole che, partita come sperimentazione innovativa di residenzialità leggera,
rivolta a undici anziani parzialmente autosufficienti ospitati
nell’appartamento di via Giolitti, si dimostra giorno dopo giorno
un servizio particolarmente apprezzato e utile per la comunità.
Un altro settore importante è costituito dai Poliambulatori,
che mostrano una tenuta dei fatturati e addirittura un leggero
incremento nel settore odontoiatrico (particolarmente presso il
Poliambulatorio di via XXV Aprile). Diverso il discorso del nuovo
ambulatorio Diaz, che presenta ancora alcune difficoltà dovute
Aprile/Maggio/Giugno 2014
al recente avviamento e alla necessità di farsi conoscere meglio sul territorio. Sono stati recentemente avviati alcuni servizi
innovativi in grado di rispondere a una domanda cittadina: il
test dell’holter pressorio, il servizio radiografico a domicilio e,
prossimamente, il punto prelievi. Novità che dovrebbero rispondere all’obiettivo prioritario di aumentare l’attività nel nuovo
insediamento, senza drenare clienti da via XXV Aprile.
Tra i fatti più negativi con cui ci si è scontrati, c’è sicuramente la decisione del Governo di applicare, a partire dall’1 gennaio
2014, l’IVA del 22% (invece del precedente 4%) sulle prestazioni
assistenziali rese da soggetti che non siano cooperative sociali,
come è il caso del Consorzio Il Sole. Per arginare gli effetti devastanti di un aumento dei costi per gli ospiti della RSA di circa 16
euro al giorno, che nella realtà si sono tramutati in una perdita
per il Consorzio di circa 2.000 euro al giorno, frutto della scelta
di farsi carico dell’aumento dell’IVA, è stato necessario correre
ai ripari. Così nei mesi scorsi il Consorzio Il Sole ha aderito a un
Consorzio di cooperative Sociali “Le Residenze del Sole” (composto da cinque cooperative: Ital Enferm, Coop Anteo di Biella,
Consorzio Il Sole, Anffas di Cinisello Balsamo e Cooperativa Lotta contro l’Emarginazione di Sesto San Giovanni), che prenderà
in affitto il ramo d’azienda RSA e la Casa del Sole, permettendo
così di riportare al 4 per cento l’aliquota dell’IVA e di mantenere inalterate le rette di degenza. Nel contempo, con l’apertura
del nuovo Poliambulatorio Diaz è stato avviato un processo di
riorganizzazione e digitalizzazione dei poliambulatori, anche in
vista di un progetto di apertura di un terzo poliambulatorio (in
contemporanea con l’apertura di Expo 2015) nel villaggio EXPO
e alla gestione di un centro medico polispecialistico a Sesto San
Giovanni, nell’insediamento della Bergamella. Si ritiene che il
settore dei poliambulatori sia un’area promettente, viste anche
le tendenze del mondo della sanità nel quale i privati avranno
sempre maggiore importanza. I poliambulatori vanno però visti
in un’ottica di integrazione con i medici di base: disporre nello
stesso stabile di medici di base associati e di alcuni specialisti
permetterebbe di offrire un servizio completo ed efficiente ai
pazienti. Altro settore di forte interesse è la residenzialità leggera, che si pone come strumento innovativo e auspicabile di cura
e gestione degli anziani.
Holter pressorio presso
il Poliambulatorio Diaz
Presso il Poliambulatorio Diaz (via Rimembranze 14 - tel 02
6111114) è attivo un nuovo servizio medico: l’holter pressorio. Si tratta di uno strumento portatile che serve per il
monitoraggio dinamico della pressione arteriosa, prescritto
generalmente come test per valutare le condizioni di salute
di pazienti con le seguenti patologie: ipertensione resistente
ai farmaci o instabile, ipotensione ovvero pressione bassa soprattutto notturna e persone affette da “sindrome del camice
bianco” (che si verifica in presenza di persone emotive quando la pressione sale durante una visita medica).
Il test può essere consigliato dal medico di base, oltre che dal
cardiologo, per valutare i problemi di pressione di un paziente
e può essere comodamente ritirato presso l’Ambulatorio Diaz.
Si tratta di uno strumento portatile, leggero, costituito da una
cassetta magnetica indossata a cintura, a contatto con il corpo, che effettua rilevazioni ogni 15 minuti durante il giorno e
ogni 20 durante il sonno. I dati raccolti verranno poi elaborati
da un programma che fornisce un quadro completo delle condizioni pressorie del paziente e fornisce statistiche attendibili
che verranno poi valutate dallo specialista.
Poliambulatori del Consorzio Il Sole, in arrivo il servizio di radiologia domiciliare digitale
C’è un nuovo servizio sanitario innovativo da poco
disponibile presso i Poliambulatori del Consorzio Il
Sole. Si tratta dell’Assistenza Domiciliare Radiologica, attivata grazie a un accordo con Assorx, cooperativa sociale specializzata nell’attività radiologica professionale. Il servizio, che viene attivato
di volta in volta su richiesta del paziente e dietro
prescrizione medica, è molto semplice e permette
anche ai pazienti impossibilitati a lasciare la propria abitazione (anziani, disabili, allettati o affetti
da patologie invalidanti) di ricevere direttamente
Aprile/Maggio/Giugno 2014
a domicilio un tecnico sanitario di radiologia medica (TSRM) in grado di effettuare l’esame richiesto.
Evidenti i benefici per il paziente, che potrà così
evitare spostamenti disagevoli e lunghe attese
ospedaliere e anche per i familiari che potranno limitare la perdita di ore di lavoro. Senza contare che
l’ambiente familiare favorisce la relazione tra paziente e operatore, con beneficio per entrambe le
parti. Un altro fattore fondamentale è la sicurezza.
Che significa sicurezza delle tecnologie utilizzate
(gli strumenti radiologici sono digitali, omologati,
specificamente studiati per gli ambienti domestici
così da non rilasciare radiazioni negli ambienti) e
dell’esame effettuato. Le immagini della radiologia
effettuata verranno inviate direttamente al medico radiologo che stilerà immediatamente il referto.
L’esito dell’esame potrà essere salvato su CD-rom
e consegnato direttamente al paziente. Il servizio
di radiologia domiciliare è disponibile 7 giorni su 7
a chiamata, prevalentemente su territorio locale,
ma su richiesta anche nell’intera provincia di Milano e Monza Brianza.
SERVIZI | UNIABITA - 27
COOPERATIVA DI ABITANTI
Fondazione Auprema,
le molte facce
della solidarietà
Si stanno programmando alcune iniziative per dare sostegno
nel nostro territorio a molte famiglie di soci in grave difficoltà economica.
Intanto proseguono i progetti realizzati in collaborazione
con la Fondazione Cumse> “Arbre de vie” in Cameroun e “Prima il pane”
a Cinisello Balsamo e comuni limitrofi
Pensare a nuove strategie e a nuove possibilità di sviluppo
per la Fondazione Auprema Onlus: questo è stato il tema di
un incontro, che si è tenuto recentemente, fra il consiglio di
amministrazione della Cooperativa UniAbita e quello della
Fondazione.
Dopo l’entusiasmo dei primi anni, che ha visto l’impegno e
una buona partecipazione da parte di molti soci di UniAbita a
supporto delle attività della Fondazione Auprema, si è in seguito registrata una diminuzione di interesse che si è intensificata
negli ultimi anni. Il risultato più tangibile di questa dinamica,
accentuata con tutta probabilità dalla difficile situazione del
nostro Paese che purtroppo ha evidenti riflessi anche nel corpo
sociale della nostra Cooperativa, è la progressiva diminuzione
delle risorse economiche che vengono raccolte a sostegno dei
numerosi progetti di solidarietà che sono stati programmati.
“Proprio perché ci troviamo in una situazione di crisi economica e sociale, dobbiamo impegnarci – sostiene Attilio Miglioli, presidente della Fondazione Auprema e consigliere di
UniAbita – per incoraggiare e trovare nuove strade in cui poter
esprimere quel senso di solidarietà che rappresenta una pecu28 - UNIABITA | SERVIZI
liarità di coloro che sono
cooperatori. Ecco quindi
che è opportuno mettere
in campo nuove iniziative, in grado di intercettare anche i bisogni dei
soci del nostro territorio,
pur continuando a sostenere i progetti in Africa
sui quali siamo da tempo impegnati”.
Un sistema efficace
per rilevare i bisogni preAttilio Miglioli
senti all’interno del corpo sociale della Cooperativa UniAbita la Fondazione Auprema
l’aveva attuato circa due anni fa, con un progetto “pilota” denominato “Custodi Sociali”, che si era svolto in alcuni caseggiati di UniAbita. Veri e propri interlocutori di fiducia, soggetti
capaci di recepire le necessità dei soci e ben supportati dai
Comitati di Caseggiato che li “indirizzavano” verso i soci in
Aprile/Maggio/Giugno 2014
condizioni di bisogno, i “custodi sociali” erano stati capaci di
risolvere problematiche sanitarie e sociali, grazie all’ascolto
paziente delle persone. Inoltre avevano svolto una funzione
fondamentale aiutando alcuni soci alle prese col servizio sanitario nel disbrigo di pratiche burocratiche, un momento sempre problematico per chi non ha dimestichezza con i documenti e la burocrazia in generale. Questo servizio, sviluppato con il
supporto dell’Asl, del Consorzio il Sole e dell’Amministrazione
Comunale, si era rivelato utile e importante.
La riproposizione di un servizio con queste caratteristiche
potrebbe aiutare in modo concreto i soci più fragili, così come
sarebbe molto importante costituire un “fondo di solidarietà”
per supportare i soci che si trovano momentaneamente in sofferenza a causa della situazione generale (cassa integrazione,
disoccupazione, imprevisti di varia natura, ecc.). Una difficoltà
che UniAbita riscontra, come è stato più volte segnalato nel
corso di molte riunioni, nel rapporto con molti soci che, loro
malgrado, non sono più in grado di far fronte agli impegni
economici assunti nei confronti della Cooperativa. Anche su
queste tematiche la Fondazione Auprema può svolgere un
ruolo importante, in sinergia con UniAbita, della quale è una
componente a tutti gli effetti.
Ricordiamo, soprattutto a beneficio dei tanti nuovi soci,
che la Fondazione Auprema è stata costituita nel 2006 dalla
Cooperativa UniAbita (allora ancora Auprema) per estendere
fattivamente e direttamente la solidarietà verso i Paesi e le popolazioni del cosiddetto “terzo mondo”. Nel percorso che ha
portato alla costituzione della Fondazione Auprema, un ruolo
molto importante è stato giocato dall’associazione Cumse, poi
diventata anch’essa Fondazione.
Si tratta di un’associazione molto apprezzata e ben introdotta nel mondo delle organizzazioni umanitarie internazionali, e il suo ideatore e presidente, il dottor Roberto Stigliano,
è fin dall’inizio anche consigliere della Fondazione Auprema
Onlus. Un rapporto che continua, infatti la Fondazione Auprema sostiene, proprio in collaborazione con la Fondazione
Cumse, due progetti di alto profilo sociale.
Il primo, “Arbre de Vie”, è un progetto congeniale alla nostra attività di cooperatori. Come giustamente afferma Roberto Stigliano: “Si tratta di cooperazione che è anche cultura;
infatti ‘Arbre de Vie’ è diventato un progetto estremamente
importante in quanto sta dando a un gruppo di un centinaio di
donne, che rappresentano la parte di popolazione più fragile
Aprile/Maggio/Giugno 2014
e vilipesa di tutta l’Africa, la possibilità di rendersi autonome e autosufficienti sotto il profilo economico e alimentare.
Queste donne si sono costituite in cooperativa per coltivare la
“moringa”, una pianta dalle straordinarie proprietà nutritive,
che verrà anche portata all’attenzione di Expo 2015, che sarà
proprio dedicata al problema dell’alimentazione. La coltivazione di questa pianta è anche oggetto di un progetto pilota,
che studia la possibilità di sfruttarla come alimento soprattutto per i bambini in grave deperimento organico causato da
insufficiente nutrizione”.
Il secondo progetto, che ha preso il via da poche settimane, è denominato “Prima il pane” e consiste nel ritiro presso
alcuni supermercati e ipermercati di Cinisello Balsamo e comuni limitrofi di derrate alimentari in eccedenza (o prossime
alla scadenza) e nella loro distribuzione a persone bisognose
del nostro territorio. A questo progetto partecipano, oltre a
Fondazione Cumse e Fondazione Auprema, anche il Comune
di Cinisello Balsamo, il Banco Alimentare, la Caritas e una rete
di altre associazioni.
Altri progetti sono invece in corso in collaborazione con
altre associazioni. Di uno di questi, denominato “Lingua madre”, parliamo più diffusamente in altre pagine della rivista.
SERVIZI | UNIABITA - 29
COOPERATIVA DI ABITANTI
Circolo Auprema,
sport, tempo libero
e cultura
Malgrado la crisi il numero degli iscritti e dei partecipanti è sostanzialmente
rimasto immutato. Le novità più significative arrivano dallo sport,
con la promozione in serie B2 della squadra femminile di pallavolo,
e con l’introduzione della scuola tennis presso il Centro sportivo Falck
di Sesto San Giovanni
Con la chiusura dell’anno scolastico anche il Circolo Auprema
chiude i battenti per la pausa estiva. Corsi per il tempo libero, appuntamenti culturali, attività sportiva, tutto si sospende. Solo per
poche settimane però, perché mentre insegnanti, istruttori e corsisti
pensano alle meritate vacanze, in via Garibaldi si lavora alacremente per farsi trovare pronti alla ripresa autunnale. È il momento giusto, quindi, per un bilancio, sintetico fin che si vuole, ma comunque
un riferimento utile per valutare luci e ombre del lavoro di un anno.
Ne parliamo con Enrico Tosoni, responsabile del Circolo.
Che anno è stato, dunque, per il Circolo Auprema?
“Un anno difficile, non c’è dubbio. La crisi economica si è fatta
sentire, provocando scelte a volte dolorose, ma un anno in cui sono
arrivati anche risultati sorprendenti e positivi”.
Ma è meglio, a questo punto, dare qualche numero, per rendere esplicita la concretezza e la dimensione del Circolo Auprema.
Stiamo parlando infatti di un “colosso” dell’associazionismo che
conta qualcosa come 9.500 iscritti e circa 800 partecipanti a vario
titolo a qualcuna delle tante attività promosse dal Circolo.
Chiediamo a Tosoni come giudica l’andamento di
questa stagione
“Il numero dei soci è rimasto sostanzialmente analogo a quello
dell’anno precedente, mentre quello dei partecipanti ha subito una
piccola riduzione, limitata al massimo con la decisione di non aumentare le tariffe dei corsi e delle attività”.
Ma scendiamo nel dettaglio per esaminare più da vicino
30 - UNIABITA | SERVIZI
quelli che sono i settori di intervento del circolo, dallo sport, al
tempo libero, alla cultura e alle attività sociali.
Sport: qui si è registrato quello che è senza dubbio il risultato più
prestigioso: il passaggio in Serie B2 delle ragazze della pallavolo.
La promozione, mancata per un soffio lo scorso anno quando la
squadra portava il nome di Auprema Volley, non è sfuggita questa
volta, quando la squadra ha messo sulla maglietta il nuovo nome
di UniAbita Volley. Una novità che ha portato fortuna. Con il volley,
però, con le sue 16 squadre femminili, 8 maschili, 160 alunni del
minivolley e progetto 1,2,3 palla la chiudiamo subito, perché ne
parliamo diffusamente in un’altra parte del giornale.
Tosoni, c’è qualche altra novità da segnalarci oltre
alla promozione in “B2” ?
“Grande soddisfazione, lasciamelo ribadire, quella della
promozione della prima squadra femminile in B2. Tra le novità
ti segnalo che dalla prossima stagione sportiva, quindi a partire
da settembre, le ragazze disputeranno le gare casalinghe presso
la nuova palestra costruita dalle cooperative cinisellesi. L’altra
novità di quest’anno è il tennis. A Sesto San Giovanni, presso
il centro sportivo Falck, è stata inaugurata una scuola di avviamento tennis che ha raccolto 92 iscrizioni e che ha permesso di
costituire una squadra agonistica che ha disputato vari tornei
del Comitato Fit della Lombardia.
Termineremo, purtroppo, la collaborazione con le associazioni calcistiche Cinisellese e Serenissima e abbiamo deciso di
Aprile/Maggio/Giugno 2014
ridurre, anche a causa di problemi tecnici legati alla pedana del
Salone Matteotti, il sostegno al gioco delle bocce, che oggi viene quasi esclusivamente svolto su campi esterni. Questo sono
alcune delle scelte dolorose alle quali avevo accennato”.
Tempo libero: per molte persone però il Circolo Auprema si
identifica con i corsi e le attività di tempo libero che si svolgono
nei saloni Rosario Di Salvo di via Garibaldi, Primo Maggio di
via Mozart, Centro Sociale di via Leonardo Da Vinci e salone
Matteotti di via Primo Maggio.
Che cosa hai da dirci in proposito?
“Prestiamo come sempre molta attenzione al tempo libero.
Presso il salone Di Salvo si sono effettuati i corsi di ginnastica fisioterapica, ballo liscio, total body e chitarra, a cui si è aggiunto
quest’anno il corso di difesa personale. In totale si sono contati
149 partecipanti rispetto ai 165 dell’anno precedente.
Nei saloni di via Mozart e via Da Vinci si è svolta l’attività
dell’Accademia di Danza con corsi di classica e moderna per
le adolescenti, di pilates e aerobica per gli adulti. La scuola ha
sostanzialmente tenuto, con 164 presenze rispetto alle 170
dell’anno precedente. Presso il salone Da Vinci si sono praticati
anche i corsi di aeroboxing e di yoga. Quest’ultimo mantiene un
buon livello di partecipazione fissandosi sulle 55 unità.
Un capitolo a parte merita il Salone Matteotti. La gestione
è stata affidata all’Auser con il compito di curare il centro aggregazione anziani al pomeriggio, quasi tutti soci UniAbita, con
circa 500 presenze settimanali”.
Cultura: questo è il settore dove si sono registrate più difficoltà
e dove la politica di contenimento delle spese ha costretto a
ridurre gli interventi. Chiediamo a Tosoni cosa ne pensa.
“Intanto voglio ricordare il ruolo del Circolo quale strumento operativo di UniAbita per quasi tutte le iniziative culturali sul
territorio. E questo è il riconoscimento più importante e l’indirizzo che dovrebbe continuare a perseguire la cooperativa. Detto
questo è ovvio che la necessità di contenere i costi, dovuta alle
difficoltà generali, debba toccare anche questo settore. Ecco
quindi che questa estate non ci ritroveremo nei nostri caseggiati
per assistere a una delle tante rappresentazioni proposte dalla
rassegna di Teatro nei cortili, che l’anno scorso aveva registrato
circa 950 presenze. E neppure saremo presenti col tendone di
UniAbita al Carroponte di Sesto San Giovanni, in quello che è
uno degli appuntamenti più titolati dell’estate milanese”.
Aprile/Maggio/Giugno 2014
In conclusione puoi anticiparci le proposte in cantiere?
“Proseguirà, contando sul suo pubblico affezionato, il ciclo
di incontri culturali, declinati secondo il linguaggio della musica,
dell’arte, del teatro e del cinema, a cui quest’anno si è aggiunta anche la filosofia. Inoltre continueremo a gestire per conto di UniAbita tutte le iniziative rivolte ai soci quali il Trofeo della Cooperazione
di pesca per i ragazzi disabili, il progetto scolastico Cercando Casa,
la Befana e il Carnevale per i figli dei soci e ci ingegneremo per
qualche nuova manifestazione a costi sostenibili”.
Terzo trofeo Circolo Auprema di bocce
La finale al cardiopalma per l’aggiudicazione del Trofeo Auprema
è stata vinta da Fabio D’Aloè della società Marino contro un indomabile Carmine Ciullo della G.B. Cormano. La gara regionale individuale, organizzata dalla Bocciofila Matteotti, era iniziata nella
mattinata di domenica 15 giugno con la partecipazione di 208 bocciofili. Al termine delle eliminatorie, disputate sui campi del Centro sportivo Falck di Sesto San Giovanni, i finalisti si sono spostati
per le gare finali presso la bocciofila Sperone di Cusano Milanino.
A conclusione dell’appassionante sfida, Franco Tosoni e Ezio Rosestolato, in qualità di rappresentati della Bocciofila Matteotti hanno
ringraziato tutti e premiato i vincitori.
Grande successo per il saggio 2014
dell’Accademia DanzAuprema
Tutti esauriti i 500 posti del teatro Pax di Cinisello per il saggio di
fine corso dell’Accademia di danza che si è svolto sabato 20 giugno. Il tema di quest’anno era la magia e sul palco i balletti di circa
cento ragazze si sono succeduti intervallati dalle performance di
un giovanissimo mago. I ritmi etnici e moderni dell’hip hop si sono
alternati a quelli classici, in una cornice di scenografie dai colori
accesi e magici. Regista dello spettacolo il direttore artistico Marco De Magnis che ha coordinato, insieme a Teresa Martino, il lavoro
delle insegnanti Annalisa Confalonieri, Alessia Costantino, Cinzia
Manzoni ed Elisa Frigato. Commovente il saluto di Enzo Marra, responsabile del settore, che ha annunciato il suo ritiro per raggiunti
limiti di età.
Corsi stagione 2014-15
Ginnastica fisioterapica-Total body
Pilates-Zumba-Aerobica-Yoga
Aeroboxing-Difesa personale
Ballo liscio
Accademia DanzAuprema
(moderna – hip hop – classica)
Info: Circolo Auprema
Via Garibaldi 47/49
Cinisello Balsamo
Tel. 02 6127830
www.circoloauprema.it
[email protected]
SERVIZI | UNIABITA - 31
Mondo Auprema
Viaggi e vacanze
GITA
Per viaggiare insieme
Gestione Centri Sportivi
Ferrara Balloons Festival
Sport e tempo libero
7 Settembre 2014
Consorzio il Sole Soc. Coop.
COSTI
> Soci Cooperative: - adulti: 55 euro
- bambini: 35 euro (2-11 anni)
> Altri partecipanti: - adulti: 60 euro
- bambini: 35 euro (2-11 anni)
> inclusi: bus e biglietto al parco incluso
ISCRIZIONI
> Entro il 20 Luglio 2014
> L’offerta verrà confermata al raggiungimento di 30 iscritti adulti
FERRARA BALLOONS FESTIVAL
Una vera e propriaPoliambulatorio
festa dell’Aria con la magia delle mongolfiere. Questo è il Ballons Festival, uno dei più prestigiosi eventi di mongolfiere d’Europa
che da dieci anni di svolge a Ferrara. È un evento di intrattenimento che include manifestazioni aereostatiche, sportive, culturali e di spettacolo, incontri
e animazioni a due passi dal centro storico di Ferrara, gioiello del Rinascimento e patrimonio dell’umanità dell’Unesco.
Vicenza
GITA
COSTI
> Soci Cooperative: - adulti: 55 euro
> Altri partecipanti: - adulti: 60 euro
> inclusi: bus, guida e biglietti entrate inclusi
21 Settembre 2014
ISCRIZIONI
> Entro il 10 Luglio 2014
> L’offerta verrà confermata al raggiungimento di 30 iscritti adulti
VICENZA E ANDREA PALLADIO
La storia di Vicenza attraverso la sua arte, mettendo in risalto soprattutto le opere del Palladio. Sarà possibile vedere il Teatro Olimpico (entrata inclusa),
la Ca’ d’Oro (edificio in stile gotico veneziano), Piazzetta Santo Stefano con palazzo Sesso-Zen-Fontana, palazzo Negri-De Salvi, palazzo Thiene. Infine
Piazza dei Signori, la piazza principale di Vicenza con la Loggia del Capitaniato e la Basilica Palladiana.
Val Vigezzina Centovalli
GITA
28 Settembre 2014
COSTI
> Soci Cooperative: - adulti: 85 euro
- bambini: 50 euro (2-11 anni)
> Altri partecipanti: - adulti: 90 euro
- bambini: 50 euro (2-11 anni)
> inclusi: bus, guida, biglietti treno e battello, pranzo
ISCRIZIONI
> Entro il 20 Luglio 2014
> L’offerta verrà confermata al raggiungimento di 40 iscritti adulti
GITA IN VAL VIGEZZINA – TRENO DELLE 100 VALLI
Un viaggio indimenticabile in ferrovia e in battello per abbracciare, in un solo giorno, tutta l’area del lago Maggiore, delle montagne ossolane, per visitare
Locarno, per poi inerpicarsi, con il trenino a trazione elettrica, lungo la selvaggia Centovalli e giungere in Val Vigezzo. La Ferrovia delle Centovalli (chiamata
anche “Centovallina” o “Vigezzina”) rappresenta il percorso più affascinante tra il Lago Maggiore e la Svizzera Romanda.
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I NOSTRI SOCI
Le nostre culle
Gaia
Emma
Ecco Gaia la nostra cuginetta, ha un mese e
mezzo. È piccola piccola ora non sa giocare
deve solo prendere il latte e diventare più grande… Noi intanto le abbiamo messo da parte i giochi
di quando eravamo piccoli e anche il seggiolone... Cresci
Gaia, ti aspettiamo per giocare tutti insieme! Camilla e Filippo.
Il 28 aprile 2014 da Juri Vai e Francesca Brivio è nata Gaia.
Francesca
Con grande gioia
è arrivata tra noi Francesca, una stella che
illumina la nostra vita
Lo scorso 25 febbraio è arrivata Emma Lidia,
un fagottino di 3 kg che dal primo istante ha
colmato di gioia e amore le vite di papà Diego, mamma Chiara, membro del c.d.a. di UniAbita,
nonni e bisnonni
Vera
Eccomi, sono Vera, sono nata lo scorso 16
maggio esattamente 70 anni dopo mio nonno Uliano, con grande felicità di mamma Rosy,
papà Yuri, mia sorella Linda e degli zii e dei nonni,
e adesso lasciatemi riposare che ho già fatto molto.
Asili Nido - promozione rette 2014-2015
A seguito della crisi economica che coinvolge le famiglie del nostro territorio, la Cooperativa Sociale ICARO 2000, per dare risposta e
sostegno alla genitorialità, offre tariffe speciali per l’anno educativo 2014/2015.
PROMOZIONE RETTE NIDI anno 2014/2015
PART-TIME: sino alle ore 13:30 la tariffa passa da 430 euro a 330 euro
TEMPO RIDOTTO: sino alle ore 16:00 la tariffa passa da 590 euro a 430 euro
TEMPO PIENO: sino alle ore 17:30/18:00 la tariffa passa da 620 euro a 455 euro
I NOSTRI ASILI NIDO A SESTO SAN GIOVANNI
LE ORE DEL GIOCO - via Pascoli 15
LA CASA DI ZOE - via Boccaccio 411
PICCOLI PASSI - via Costa 37
Per informazioni chiamare i seguenti numeri: 320 2395233 / 320 2395240
Venite a trovarci!
Aprile/Maggio/Giugno 2014
RUBRICHE | UNIABITA - 35
CULTURA
Storie di Resistenza in Brianza
Sui sentieri partigiani, in ottima compagnia, un viaggio tra storia, verde,
montagne e sole. Nella zona di Mondonico (siamo nel Meratese)
conosciamo la vicenda di Aldo Carpi, che sarà deportato a Gusen, e dei suoi figli.
Il terzo e ultimo percorso è in programma per domenica 14 settembre:
si andrà da Mandello Lario a Rongio sulle tracce della Brigata Cacciatori delle Grigne
di Fiorenza Melani
Prima domenica di maggio. Il sole primaverile comincia a scaldare, le pause di 25 aprile e 1° maggio portano una salutare brezza di
vacanza. Torna la voglia di montagna. Il desiderio di sentieri tra i boschi, scarpe che calpestano la terra, sole e vento fresco sulla pelle,
profumo di cortecce e muschio nelle narici.
In cerca di percorsi nuovi, io e Pietro
(compagno di vita e “ascese”) decidiamo di
partecipare alla prima passeggiata dedicata
ai Sentieri Partigiani. Avvisiamo Renzo, anima
dell’Anpi di Cinisello Balsamo e del Cai di Sesto San Giovanni, nonché parte dell’organiz36 - UNIABITA | RUBRICHE
zazione del percorso.
La mattina della partenza, niente va come
deve andare. Punto la sveglia a un’ora completamente sbagliata: quando suona mi rendo
conto che Renzo e gli altri stanno già prendendo il treno. Lo chiamo subito, lui ovviamente
se la ride di gusto e mi prende in giro. Propone
di raggiungerli in auto alla stazione di Olgiate.
Tra stordimento e affanno ci precipitiamo; c’è
più traffico di quanto immaginavamo, dobbiamo fermarci a fare benzina perché siamo
a secco e la mia guida troppo prudente ci fa
mancare anche il secondo appuntamento. Ma
non ci diamo per vinti e tentiamo un nuovo incontro con Renzo e il gruppo dei “resistenti”
poco prima della salita per Mondonico.
Ci troviamo di fronte a un grande prato
con una vista splendida verso la collina di
Mondonico, con la chiesetta in primo piano
e i terrazzamenti coltivati. Non sembra vero
un posto così pacifico a meno di un’ora da
Milano. Un luogo così semplice in grado di
trasmettere tranquillità anche a chi – come
noi – si stava portando uno zainetto pieno di
ansia.
Mentre contempliamo il paesaggio con
Aprile/Maggio/Giugno 2014
sguardo ebete e ci sentiamo la versione frustrata e cittadina di Adamo ed Eva (e di fianco
a noi spuntano coppie con torte ai frutti di
bosco cucinate in casa per pic-nic domenicali
confermando ogni stereotipo sulla vita agreste), ecco spuntare il gruppo “partigiano” e
l’inconfondibile sagoma di Renzo, l’uomo più
alto che io conosca. Siamo in tanti, e questa
è la prima ottima notizia della giornata. Una
quarantina di persone unite dalla voglia di
camminare e letteralmente attraversare delle parti di storia. Ovviamente significa anche
una quarantina di persone che ci prendono in
giro per la sveglia…
Saliamo verso Mondonico per la prima
tappa partigiana. Ci fermiamo di fronte alla
casa del pittore Aldo Carpi, dove venne arrestato insieme alla sua famiglia nel gennaio
1944 a causa della delazione di un collega
dell’Accademia di Brera. Carpi venne deportato nel campo di Gusen; riuscì a sopravvivere
grazie alle sue doti di ritrattista che dovette
mettere al servizio dei gerarchi del campo.
Rubando dei fogli, e mettendo così a rischio
la sua vita, documentò la vita nei campi di
concentramento con un toccante diario personale – riordinato e pubblicato dal figlio
Pinin - e una serie di schizzi e disegni. Quel
maledetto 22 gennaio del ’44 un manipolo di
fascisti venne a prelevarlo. Era domenica, si
aspettavano di trovare in casa e arrestare lui
e tutta la famiglia. Ma Aldo era nello studio,
poco lontano, a dipingere. Dalla finestra vide i
fascisti entrare in casa. Avrebbe potuto scappare risalendo la collina, ma decise di andare
loro incontro e consegnarsi, sperando così di
salvare i figli. I fascisti invece arrestarono tutti
quelli che trovarono in casa e li deportarono
in differenti campi di concentramento, dove
uno dei suoi figli morirà. Dopo la liberazione,
Carpi tornerà a Mondonico e all’Accademia di
Brera, dove sarà acclamato preside.
Dopo la storia di Carpi comincia la salita
più seria. Entriamo nel Sentiero dei Cinque
Sensi, un percorso nel bosco che costeggia un
torrente. Il terreno è ancora umido e le foglie
bagnate per le piogge dei giorni precedenti.
Arriviamo a Campsirago, piccola frazione che
stava per scomparire e che invece, grazie a
illuminanti politiche di valorizzazione del
territorio, è oggi un borgo accogliente, con
un invitante bar/ristorante e case in pietra
ristrutturate mantenendo l’aspetto originario.
Qui Eugenio ci racconta un’altra storia di
resistenza. Eugenio fa parte dell’Associazione
55a Rosselli, dal nome della brigata garibaldina. Da anni studia la resistenza in Valsassina e Bassa Valtellina. Quella della Brianza, ci
dice, è stata una resistenza a bassa intensità:
il territorio non era adatto per imboscate o
attacchi, che avvenivano in montagna. Qui si
viveva una resistenza quotidiana, più sempli-
ce e vicina alla sensibilità contadina. Quella
di “puaret” che aiutavano altri “puaret”, di
persone che non negavano un po’ di polenta e
pagliericcio a chi ne aveva bisogno senza fare
troppe domande, ospitando spesso prigionieri
in fuga o resistenti che andavano a unirsi ai
partigiani. Non aveva molto a che fare con
scelte ideologiche, ci spiega, ma piuttosto con
un istintivo senso di solidarietà tra “disgraziati”. La salita termina a Monte San Genesio
con una splendida vista sui laghi e le montagne. Ci fermiamo a pranzare. Tra panini e torte
salate cominciano a spuntare anche buonissimi salami e un limoncello speciale. Mentre
li gustiamo, mi godo la vista di questi nuovi
amici, così diversi tra loro, seduti per terra
o sui tronchi, mentre addentano il pane e si
tagliano una fetta di salame. Li guardo e mi
sembrano veramente belli. Semplici, autentici
e belli. Come i racconti sui partigiani. Come le
montagne che abbiamo di fronte. Come la voglia di salire ancora più in alto insieme a loro.
Se anche voi volete trascorrere una
giornata tra verde, storia, montagne,
sole e salame, avete ancora un’occasione.
L’ultimo dei Sentieri Partigiani partirà domenica 14 settembre, con uno spettacolare percorso da Mandello Lario a Rongio
sulle tracce della Brigata Cacciatori delle
Grigne. I camminatori vi aspettano. Info:
www.caisestosg.it.
Il secondo sentiero partigiano ci ha portato a Colico
Domenica 18 maggio, uscendo dalla stazione ferroviaria di Colico,
sulla sponda nordorientale del lago di Como, una trentina di
persone si sono incamminate lungo un sentiero, per raggiungere,
dopo circa 4 ore di cammino, in un continuo saliscendi, senza mai
uscire dal bosco, il monumento che ricorda il partigiano Carlo
Bazzi, ucciso dai nazifascisti il 5 ottobre 1944 in località Torre di
Fontanedo. È uno dei tanti tragici episodi di guerra partigiana
avvenuta nella zona, fatta più che altro di veloci discese in città
per eseguire regolamenti di conti e colpi di mano. Relativamente
lontana da Milano e da Lecco, Colico era considerata un luogo
sicuro dove trovava rifugio chi fuggiva dalla pianura. Molti
renitenti alla leva arrivavano a Colico in treno, senza però sapere
che il comandante della stazione era un delatore (verrà fucilato
all’indomani della Liberazione, il 29 aprile 1945) così che, chi
veniva preso, veniva deportato in Germania oppure fucilato.
Aprile/Maggio/Giugno 2014
Sosta davanti alla lapide che commemora il comandante partigiano Leopoldo Scalcini (Mina)
RUBRICHE | UNIABITA - 37
SPORT E SOLIDARIETÀ
Undicesima edizione del Trofeo di pesca
che ricorda il “nostro” Emilio Terruzzi
La manifestazione si è svolta al laghetto di Cuggiono, vicino al Ticino. Vi hanno partecipato
una quarantina di pescatori e circa ottanta ragazzi e ragazze delle associazioni
di disabili del nostro territorio
Laghetto “La vallata”. Siamo a Castelletto di
Cuggiono, a due passi dal Ticino, che qui disegna il confine tra Lombardia e Piemonte. Sulle
rive di questo laghetto, domenica 18 maggio
si è svolta l’undicesima edizione del Trofeo di
pesca sportiva che da due anni è dedicato alla
memoria di Emilio Terruzzi, un consigliere della Cooperativa UniAbita. Emilio ci ha lasciato
due anni fa, portato via da brutta malattia che
ci ha privato anzitempo della sua bonomia e
della sua saggezza. Ed è stato più che giusto
dedicargli questo trofeo, che mischia sport e
solidarietà, che lo ha visto tra i promotori e gli
organizzatori più appassionati.
Per completezza di cronaca aggiungiamo che
il trofeo è promosso dalle cooperative UniA38 - UNIABITA | RUBRICHE
bita, La Nostra Casa e Diaz, con la collaborazione dell’Anffas NordMilano e della Fipsas
(Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività
Subacquee) e gode del patrocinio del Comune
di Cinisello Balsamo. Mentre l’organizzazione
è affidata all’esperienza del Circolo Auprema.
Ricordiamo anche, tra chi sostiene a vario titolo l’iniziativa, la Provincia di Milano, Coop
Lombardia, la Cooperativa Agricola, il Circolo
Pablo Neruda e l’Auser di Cinisello Balsamo, e
l’impresa Elettroimpianti. Ma veniamo finalmente alla giornata che, come ricordavamo,
gioca a rimbalzo tra sport e solidarietà.
Per prima si svolge una tradizionale gara di
pesca sportiva, riconosciuta ufficialmente
dalla Fipsas, alla quale prendono parte una
quarantina di pescatori appartenenti a sette
società sportive del circondario, Gli Amici,
Martin Padella, Cinisellesi, Cusanesi, Becapess, Alfa Romeo, Sant’Eusebio. Putignano,
portacolori dell’A.S. Cusanesi, ha tirato a
riva più pesci di tutti i rivali, facendo anche
meglio dei compagni di squadra, Fragella e
Creaco, che si sono piazzati al secondo e terzo posto.
C’è poi, ed è la cosa più importante, una motivazione di amicizia e solidarietà. I pescatori,
infatti, deposto il ruolo di concorrenti/avversari mettono le loro canne, le loro esche e la
loro esperienza nelle mani di un’ottantina di
ragazzi, ragazze e anche qualche adulto appartenenti ad alcune associazioni di disabili
Aprile/Maggio/Giugno 2014
del territorio, l’Anffas di Cinisello Balsamo e
di Paderno Dugnano, il Gruppo Lavoro Disabili di Cinisello Balsamo, La Prateria di Paderno Dugnano, Shalom di Bresso, Sorriso di Cusano Milanino e la Cooperativa Lotta contro
l’Emarginazione di Sesto San Giovanni, che
sono arrivati a Cuggiono a bordo di tre pullman. Ogni pescatore si è preso cura di due
o tre persone e per un paio d’ore è stato un
continuo “metti l’esca, lancia la canna, recupera, prendi la retina, sfila il pesce dall’amo,
metti l’esca…” e così di seguito fino a quando non è arrivata l’ora di risalire sui pullman
e fare ritorno a Cinisello Balsamo.
Qui, al Salone Matteotti di via Primo Maggio,
con la collaborazione dell’Auser di Cinisello
e dei volontari del Circolo Auprema, è stato
organizzato un pranzo al quale hanno preso
parte più di 200 persone, tra pescatori, ragazzi, accompagnatori e famigliari. A conclusione di questa bella giornata, piccoli premi e
riconoscimenti per tutti i partecipanti.
Le belle gite organizzate dal Comitato di caseggiato di via Carlo Villa
Il Comitato di caseggiato di via Carlo Villa 6 ha organizzato per sabato 10 maggio
una visita guidata alla Milano dei Navigli,
alla chiesa di Sant'Eustorgio e alla Cappella Portinari. I 26 partecipanti, favoriti dal
bel tempo, e accompagnati dalla signora
Laura, una guida molto preparata, sono rimasti molto soddisfatti dall'iniziativa e si
sono augurati che l’iniziativa avesse presto
un seguito. Giusto qualche settimana e sabato 31 maggio il Comitato di caseggiato,
in collaborazione con MondoAuprema, ha
organizzato per loro una nuova gita, questa
volta a Torino. Al mattino, il programma ha
previsto la salita della Mole Antonelliana e
la visita guidata al museo del Cinema. Nel
pomeriggio, dopo un buon pranzo, una visita guidata alla Reggia di Venaria Reale.
Anche in questo caso i 34 partecipanti sono
rimasti contentissimi e ringraziano le addette di MondoAuprema per la professionalità e la gentilezza.
Aprile/Maggio/Giugno 2014
I soci di via Carlo Villa 6 in visita alla Basilica di Sant'Eustorgio...
... e poi a Torino, alla Reggia di Venaria Reale
RUBRICHE | UNIABITA - 39
COOPERATIVA DI ABITANTI
Qualcosa in più
di una semplice scuola…
Un resoconto del progetto “Lingua Madre” ad opera delle partecipanti: donne straniere,
volontarie, insegnanti. Il progetto è stato interamente finanziato
dalla Fondazione Auprema, ed è stato realizzato in collaborazione con la Cooperativa
Icaro 2000, presso l’asilo nido “La Girandola” di via Boccaccio a Sesto San Giovanni
e in altre due sedi a Cinisello Balsamo
di Mara Negri
Progetto Lingua-Madre parte seconda: eccoci
a raccontare anche quest’anno come si è svolta l’esperienza del corso di italiano per mamme straniere accompagnate dai loro bimbi da
0 a 3 anni. Il progetto, finanziato quest’anno
interamente dalla Fondazione Auprema, si
è svolto in due sedi di Cinisello Balsamo, il
Circolo De Salvo di via Garibaldi e il Circolo
Centro Civico di via Friuli, e una a Sesto San
Giovanni, presso l’asilo nido “La Girandola”
di via Boccaccio.
Quest’ultima, che qui raccontiamo, ha potuto
realizzarsi grazie all’impegno della cooperativa Icaro, delle insegnanti, delle volontarie… e
ovviamente delle mamme.
Per il secondo anno consecutivo l’asilo nido
“La Girandola” di via Boccaccio ha ospitato
felice i passeggini e la Babele di lingue del lunedì e mercoledì mattina; mentre le mamme
seguivano le lezioni di lingua italiana divise
in due gruppi (base e intermedio) ciascuno
con la propria insegnante, i piccoli sono stati
accolti in uno spazio pensato per loro, con la
libertà di muoversi e scegliere tra proposte e
materiali di gioco, con la guida di un’educatrice e delle volontarie.
Ci piacerebbe raccontarvi qualcosa di questi
mesi passati insieme; abbiamo deciso di farlo
lasciando spazio e voce alle varie protagoniste di quest’esperienza…
“La scuola delle mamme è molto interessante
40 - UNIABITA | RUBRICHE
perché la lingua italiana è bella; è anche divertente perché ci sono le bambine e quando
studio le vedo. Siamo maestre, mamme, bambine, volontarie ma siamo come una famiglia;
anche le bambine sono diventate amiche”.
Carina (Filippine)
“Avere la mamma nella stessa struttura permette al bambino di raggiungerla ogni volta
che ne sente il bisogno. Nelle ore trascorse
all’asilo i bimbi hanno l’occasione di sperimentare la lingua italiana: ciò permetterà ai
più grandicelli di non arrivare completamente spaesati nel loro futuro inserimento nella
scuola dell’infanzia”. (Raffaella, educatrice di
Icaro2000)
“La scuola per me è bellissima perché vedo le
maestre e le amiche e studio italiano. A casa
sono triste, perché non parlo; a scuola “mi
sveglio”; è una scuola giovane. M. (mia figlia)
è troppo contenta di venire: a casa racconta
alla nonna che a scuola ci sono le sue amiche.
Sono arrivata in Italia a settembre e quando
ho iniziato non conoscevo l’italiano perché
non conoscevo nessuno. Ora capisco e parlo
un po’ e anche io ho amiche!”. Van (Vietnam)
“Potrei raccontare di una partenza del corso
un po’ faticosa; della difficoltà di insegnare
in un gruppo non omogeneo per conoscenza della lingua italiana, del freddo d’inverno
quando la caldaia non partiva e di altri piccoli
e grandi “problemi”: in fondo sarebbe solo la
verità… Invece, alla fine di questo secondo
anno, scelgo di tenermi vicino e condividere
altre cose: prima di tutto donne e bimbe nuove che hanno portato una ventata di novità,
per le lingue che parlano, per la loro cultura
e per il “semplice” fatto di essere incontri
nuovi. Inoltre quest’anno ho lavorato con un
gruppo più piccolo: la cosa bella è che così la
scuola è diventata uno spazio per raccontarsi
in semplicità, a partire da quello che si è fatto
la domenica precedente per arrivare a piccoli momenti di sfogo per le difficoltà di tutti i
giorni. Forse non ho completato il programma, non ho approfondito tutti gli argomenti,
ma l’esperienza di Lingua Madre mi ha insegnato che non basta apprendere una lingua
per sentirsi arrivati a casa, forse a questo non
si arriverà mai, ma uno spazio di condivisione e
confronto aiuta. Aiuta tanto”. (Anna, insegnante)
“Io sono Paola Premoli e collaboro come volontaria babysitter per i bimbi delle mamme
che vengono alle lezioni di italiano. E' il mio
primo anno, e non avevo grandi aspettative,
solo poter essere di aiuto nell'accudimento
dei bimbi. Invece ho trovato subito un ambiente molto famigliare, facile, aperto all'ascolto e all'aiuto, sereno e divertente. Non
è solo una scuola... è molto di più”. (Paola,
volontaria)
“Da due anni partecipo a questo bel progetto che è diventato ormai per le signore
Aprile/Maggio/Giugno 2014
Verifica della comprensione
per i lettori di questo articolo
Indicare quali delle seguenti affermazioni
sono vere, barrando la casella corrispondente.
LA SCUOLA DELLE MAMME
◻Per le mamme straniere con bimbi piccoli è
la sola finestra sull’Italia
◻È una rete di donne per le donne
◻È bella
◻È possibile
◻È necessaria. È tremendamente necessaria
(venite a sentire le nostre storie).
◻Non dovrebbe essere l’unica
◻È un fiore all’occhiello
◻È una speranza per la nostra società
◻Può ancora migliorare, se ci si crede
◻Andrebbe rifinanziata anche l’anno prossimo
◻Non deve finire qui
attenuare l’inevitabile isolamento e solitudine, derivanti dalla scarsa conoscenza della
lingua e dal doversi occupare esclusivamente della casa e dei bambini… Un ringraziamento particolare all’educatrice responsabile, Raffaella, e alle giovani appassionate
insegnanti, Simona e Anna, che hanno saputo creare un’atmosfera affiatata e gioviale,
superando ogni diversità culturale”. (Daniela, volontaria)
“Anche quando sono due, sembra che ci siano 10 bambini”. (Giulia, volontaria)
Soluzione
Tutte vere
immigrate e per noi cittadine sestesi e dintorni un momento di incontro, aggregazione
e multiculturalità. Viene offerta l’opportunità
a donne straniere di imparare le prime nozioni della lingua italiana e permettere loro
una migliore integrazione nel nostro paese.
Un’occasione per affidare per qualche ora i
propri figli alle educatrici e ritagliarsi un momento per sé, apprendendo la nostra lingua
e potendosi così esprimere nella vita quotidiana. Un’iniziativa che aiuta queste signore,
provenienti da diverse parti del mondo, ad
(Maria Simona, insegnante)
CHE BELLA VITA
CON LA SCUOLA
DELLE MAMME!
(Katia, Giordania)
Il menù abbonDante di Alessandra Fraccon
È disponibile nelle librerie di Sesto San Giovanni al
Comitato Genitori della Scuola Dante Alighieri di Sesto
costo di 15 euro, che serviranno per pagare le spese e
San Giovanni ha chiesto ai bambini di portare a scuola
per finanziare le attività della scuola. Stiamo parlando
una ricetta di famiglia, una di quelle che la nonna ha
di “Un Menù abbonDante” di Alessandra Fraccon, una
tramandato alla mamma, e che la mamma gelosamente
raccolta di ricette (ma anche di tante altre informazioni
custodisce. Ne sono arrivate in gran numero e, a quel
utili sul cibo e sull’alimentazione) in cui a fare da filo
punto, Alessandra Fraccon si è inventata il personaggio
conduttore è proprio il personaggio di Dante piccolo,
di Dante, un’altra mamma ha pensato alla veste grafica,
disegnato da Alessandra, e qualche scolaro incontrato
altre a come stamparlo e poi venderlo e il libro poco alla
lungo il suo viaggio. L’impresa ha avuto inizio quando il
volta ha preso forma.
Aprile/Maggio/Giugno 2014
RUBRICHE | UNIABITA - 41
SPORT E TEMPO LIBERO
UniAbita Volley,
una stagione da ricordare
La prima squadra femminile conquista una storica promozione in serie
B2, ma quasi tutte le formazioni del settore giovanile ottengono risultati
molto positivi, al di là degli obiettivi di inizio stagione.
Oltre 2.500 ragazzi e ragazze coinvolti nel progetto
scolastico “1, 2, 3... Palla!”
di Roberta Valente
Quella che ci siamo appena lasciati alle spalle, per l’UniAbita Volley è stata una stagione
da incorniciare. Il risultato più eclatante è
rappresentato senza dubbio dalla storica promozione in B2 ottenuta dalla prima squadra
femminile, ma anche numerosi altri risultati
delle formazioni giovanili sono stati eccellenti. Per celebrarli tutti insieme, giovedì 29
maggio al Palazzetto dello Sport di Cinisello,
è stata organizzata una bella festa durante la
quale sono stati ripercorsi i momenti salienti
della stagione, ricordati i risultati e rivissuta
la promozione attraverso un emozionante
filmato montato da Claudio Piccoli, papà di
una delle atlete. In queste righe cercheremo
di ripercorrere i risultati più importanti delle
varie categorie, a cominciare naturalmente
dalla prima squadra femminile.
Serie C femminile
La prima squadra è allenata da Angelo Robbiati con l’aiuto di Davide Barbieri. Le nostre
ragazze hanno fatto tesoro dell’esperienza
dello scorso anno, quando si erano lasciati
sfuggire la promozione nella finalissima play
off e, a 10 anni di distanza dalla promozione
in serie C, hanno ottenuto una storica promozione in serie B2! La prima occasione c’è stata
nell’ultima gara di campionato, con lo scontro
diretto tra la capoclassifica UniAbita Volley e
Alkim Banca Cremasca che seguiva a un punto. Dopo essere stata in vantaggio per 2-1, ad
una sola palla dalla B2, la nostra squadra ha
42 - UNIABITA | RUBRICHE
finito per soccombere 3-2, scivolando nel purgatorio dei play off. Abbiamo affrontato così
la prima fase, con un girone all’italiana tra
le seconde dei tre gironi di serie C: UniAbita,
Union Volley Mariano Comense e Polisportiva
Vobarno. Nella prima gara Mariano Comense batte Vobarno 3-0 e viene a Cinisello per
giocarsi il match ball. Le nostre ragazze però
sfoderano una super prestazione, vincono 3-1
e poi si recano a Vobarno per lo scontro decisivo. Bastano due set per la promozione, ma
la partita inizia malissimo. La tensione tira un
brutto scherzo alle ragazze che infatti perdono il primo set. Nel secondo faticano, ma con
un’accelerata nel finale si portano in pareggio. Il terzo set è un monologo UniAbita e il
sogno si realizza, è serie B!
Settore giovanile femminile
Tantissimi i risultati da ricordare nel settore
giovanile.
MINIVOLLEY. Il gruppo, formato da bimbe
del 2003-2004-2005 e allenate da Isotta Sangiorgio, ha partecipato al torneo di minivolley
organizzato dal Comitato Provinciale Fipav di
Milano vincendo quasi tutte le partite.
U13 PGS. Le ragazze del 2001-2002, quasi
tutte alla prima esperienza agonistica, sono
allenate da Sara Del Frari e hanno partecipato al campionato invernale e primaverile U13
propaganda del PGS.
U13. Questo gruppo, allenato da Giulia Guerriero, ha partecipato al campionato U13 Fipav
superando la prima fase e piazzandosi terzo
nel girone della seconda fase.
U14 rossa. Le ragazze, tutte del 2000, sono
allenate da Martina Ghirardi, e hanno partecipato al campionato provinciale di U14.
U14 eccellenza/U16 rossa. Difficile scegliere il risultato più bello, tra i tanti ottenuti
dal gruppo 1999 e 2000, allenato da Angelo
Robbiati, con Martina Ghirardi e Davide Barbieri. Forse il secondo posto nel girone del
campionato provinciale di 3°D U20; oppure la
terza posizione provinciale su 68 squadre nel
campionato di U14 d’eccellenza; forse essere
entrate tra le prime 12 squadre della Lombardia; più probabilmente la vittoria della Coppa
Milano, ottenuta contro Milano Team Volley,
impreziosita dal premio come miglior giocatrice del Torneo a Emma Rossetti.
U16 PGS. Il gruppo, formato anche questo da
ragazze del 1999 e del 2000, quasi tutte alla
prima esperienza agonistica, era allenato da
Paola Magno.
U18 rossa/2°D. Questo gruppo di ragazze, del
1996-1997-1998, allenato da Davide Sgrò, ha
disputato un bel campionato provinciale di U18.
Gruppo Serie D PG/1°D U21. Si tratta di un
gruppo molto numeroso, formato da ragazze
che vanno dal 1999 al 1995, con due atlete
fuori quota del 1993 e 1991, allenato da Angelo Robbiati, con Davide Barbieri e Martina
Ghirardi, impegnato in quattro campionati:
U16 eccellenza (campionato provinciale eccezionale, ottenendo la terza posizione su 83
Aprile/Maggio/Giugno 2014
squadre, nella fase regionale si è classificato
tra le prime 12 squadre della Lombardia; vittoria nella Coppa Milano, con premio come
miglior giocatrice a Nicoletta Osella), U18
eccellenza (terza in girone dietro Pro Patria
Milano e Visette Volley, ha sfiorato la final
four provinciale), 1°D U21 (terzo posto in
campionato) e Serie D Progetto Giovane (una
salvezza tranquilla).
Settore giovanile maschile
Ricordiamo anche che le formazioni maschili,
che però sono ben lontane dall’eccellenza dei
risultati delle ragazze, erano impegnate nei
seguenti campionati: Under13 6x6 - Under13
3x3 - Under12; Under14 e Under15; Under17
e Under19 e Seconda Divisone.
Altri riconoscimenti
Segnaliamo infine, che per il terzo biennio
consecutivo UniAbita Volley ha ottenuto dalla
Fipav nazionale il Marchio di Qualità d’Argento per il Settore Giovanile, una certificazione
di qualità del lavoro svolto a livello giovanile,
ottenuto soltanto da sette società in Lombardia.
Sempre per il terzo biennio consecutivo abbiamo anche ottenuto la qualifica di Scuola
Federale di Pallavolo.
Il nostro fiore all’occhiello, che ci ha permesso
di ottenere la certificazione per il settore giovanile, la qualifica di Scuola Federale e lo sviluppo a livello giovanile, è però sicuramente il
progetto scolastico ”1,2,3…Palla!”. Si tratta
di un progetto interdisciplinare in cui il programma di matematica e di scienze motorie
si fondono in un unico, innovativo, strumento
didattico. Il progetto è rivolto alle classi prime
e seconde delle scuole elementari accreditate
presso il Comune di Cinisello e Sesto San Giovanni e coinvolge 15 istituti scolastici, 9 plessi
scolastici, 68 classi (48 con il progetto Elica),
per un totale di 1.180 ore di lezione.
Aprile/Maggio/Giugno 2014
Il gruppo che ha conquistato la promozione in Serie B2
Finali provinciali per le forti Under 16
Le Under 14 alle finali provinciali
RUBRICHE | UNIABITA - 43
NOTIZIE FLASH
NEWS
Murales e orti di città allo Spazio UniAbita della festa Democratica
Sono state due le iniziative organizzate nello Spazio
dibattiti UniAbita, allestito in occasione della Festa
Democratica di Cinisello Balsamo, che si è tenuta lo
scorso giugno. Due momenti apparentemente “leggeri”, ma di grande appeal, che hanno richiamato
i temi presenti in alcune delle iniziative immobiliari
in corso di costruzione, ovvero i murales (“I Giardini
di Rachele” e “Domus Lignea”) e gli orti (“Domus
Lignea”): ecosostenilità e valorizzazione degli spazi
cittadini. Durante l'iniziativa del 9 giugno, Andrea
Catania, assessore alle Politiche culturali di Cinisello
Balsamo, Gianluigi Falzoni, presidente del Consorzio
CoCEC, Laura Pelissetti, presidente ReGis e direttore tecnico-scientifico CDS di Cinisello Balsamo, e
alcuni rappresentanti del collettivo AAA Aerosol Art
Area hanno affrontato il tema dell'Urban Design.
Lo spazio pubblico come elemento importante della
progettazione urbana, a partire dalla considerazione che spesso il suo “essere di tutti” ha significato
il suo “essere di nessuno”, favorendo fenomeni di
abbandono e degrado, non solo d'uso ma anche,
e a volte soprattutto, di significato. Oggi invece si
assiste a un rinnovato interesse per questo fondamentale elemento di qualità urbana, spesso grazie
a iniziative spontanee di riappropriazione da parte
di associazioni e gruppi di cittadini, a testimoniare
come l'esigenza di un nuovo rapporto con lo spazio
Ricevimento soci a Sesto
Corso di pasticceria all’A.S.P. G. Mazzini
Volete diventare dei pasticceri con i fiocchi? Avete
sempre desiderato saperne di più su creme pasticcere, meringhe e tiramisù? Qualche volta vi siete sentito
come quel personaggio di Nanni Moretti che durante una cena, a uno dei commensali che affermava di
non conoscere la Sacher Torte, rivolse la frase divenuta
pubblico sia fortemente sentita. Durante l'incontro si
è assistito a una perfomance live painting con i writer
del collettivo A.A.A. e a laboratorio aperto al pubblico. L'incontro del 15 giugno ha invece riguardato
un laboratorio sul tema dell’orto in città, che oggi si
ritrova in alcune residenze UniAbita in corso di realizzazione come “Domus Lignea” e “Univillage”. Sotto
la guida di Stefania e Francesca, di Bici e Radici (bottega milanese nata da un concept unico che ruota intorno al mondo della bicicletta e alla cultura del verde), bambini, famiglie e coppie di ogni età (più di 40
i partecipanti) si sono cimentati nella realizzazione
di un piccolo orto in cassetta che, a fine laboratorio,
hanno poi portato a casa insieme a qualche prezioso
suggerimento delle esperte. Un’esperienza di successo, che sicuramente verrà riproposta in futuro.
famosa: “Continuiamo così, facciamoci del male!”?
Niente paura, c’è il corso che fa per voi. Lo organizza
l’A.S.P. G. Mazzini con il maestro pasticcere Claudio Cislaghi a fare il docente. Le sei lezioni si svolgono il lunedì sera (dalle 19 alle 22). Costo del corso: 300 euro.
Per informazioni: [email protected].
La sede di piazza della Repubblica a Sesto San
Giovanni è a disposizione per il ricevimento dei
soci ogni martedì e giovedì dalle 15 alle 18. I soci
che hanno necessità di informazioni su qualsiasi
aspetto della vita della cooperativa, che hanno
rilievi o proposte da presentare, ma anche i cittadini che desiderano diventare soci di UniAbita
possono prendere contatto con la sede di Sesto
(tel. 02 26264115) e fissare un appuntamento.
Cinema e cibo, la rassegna prosegue a ottobre
Prosegue a ottobre la rassegna cinematografica “Sapori e visioni”, un percorso intorno al rapporto tra
cibo, cultura e società, attraverso le suggestioni delle
immagini e l’intervento di esperti. Mercoledì 8 ottobre è in programma Super size me, di Morgan Spurlock, Usa 2004. Perché gli americani sono così grassi? Morgan Spurlock ha cercato di dare una risposta
intervistando esperti in venti città degli Stati Uniti,
ma soprattutto cibandosi unicamente da McDonald’s
44 - UNIABITA | RUBRICHE
tre volte al giorno per un mese intero, mettendo a
repentaglio la propria salute. Interviene Eugenio Del
Toma, presidente onorario dell’Associazione italiana
di dietetica e nutrizione clinica. A seguire, mercoledì
25 ottobre, Cous Cous, film francese del 2007 del
regista Abdel Kechiche. Beiji, sessantenne di origine
maghrebina, perde il lavoro nel cantiere navale del
porto di Sète, la città nei pressi di Marsiglia in cui
vive. Divorziato, con una famiglia numerosa a cui
pensare, decide di realizzare il suo sogno: aprire un
ristorante che serve solo cous cous e coinvolgere i
parenti nell’attività. Al termine, concerto dell’Orchestra multietnica “Golfo mistico” della scuola media
Quintino di Vona di Milano. A seguire, buffet multietnico su prenotazione. La rassegna, promossa dal Circolo Soci di Coop Lombardia di Sesto San Giovanni, si
svolge a SpazioArte in via Maestri del Lavoro a Sesto
San Giovanni. Ingresso gratuito.
Aprile/Maggio/Giugno 2014
FILOSOFIA E BEN – ESSERE
Cooperare in filosofia|
Fare filosofia è un’impresa solitaria oppure può essere
un progetto cooperativo? Gli incontri del Circolo Auprema
di Carlo E. L. Molteni
Il programma culturale del Circolo Auprema
aveva questo tema di fondo, per il 2013-2014,
“Del cooperare”. Un tema che pone sfide anche alla filosofia, spesso concepita come impresa solitaria, che vede un pensatore contendere
contro l’altro, anche contro il proprio maestro.
È possibile praticare la filosofia come impegno
comune, che vede cooperare persone di buon
pensiero e di buona volontà? Si attribuisce ai
filosofi medievali l’adagio: “Sono amico di Platone, ma ancor di più della verità”. Ma come
avvicinarsi alla verità?
Soccorre a questo proposito una storia di Rumi
Mevlana, filosofo e mistico islamico del tredicesimo secolo. “La verità era uno specchio che
cadendo dal cielo si ruppe. Ciascuno ne prese
un pezzo e vedendo riflessa in esso la propria
immagine, credette di possedere l’intera verità”.
Commenta Raimon Panikkar (1918-2010), filosofo, teologo e studioso delle religioni: “La verità,
caduta dal cielo sulla terra, si ruppe in cento pezzi… Quindi la verità non è possesso… la verità
è relazionalità. Possiamo imparare l’uno dall’altro”. Del resto la complessità del sapere rende
improponibile oggi la ricerca solitaria: anche tra
specialisti si dialoga e si collabora.
Un dialogo che prende le mosse dalla vita
concreta e ritorna, arricchito dalle prospettive
filosofiche, alla vita concreta, come abbiamo
tentato di fare in tre incontri serali svolti presso
il salone Di Salvo giovedì 3 , 10 e 17 aprile.
Il primo si intitolava “Filoso…fare: una possibilità per pochi?” e ha presentato il passaggio
dalla filosofia tradizionalmente intesa alle
Pratiche Filosofiche, che vogliono applicare il
più che bimillenario patrimonio della filosofia, occidentale e non, alla vita quotidiana. Il
secondo ha trattato di “Filosofia preventiva e
Burn-out”. Sappiamo che lo stress lavoro-corAprile/Maggio/Giugno 2014
relato e il Burn-out sono in agguato, soprattutto ma non solo, nelle professioni d’aiuto
(insegnanti, assistenti sociali, educatori, personale sanitario, ecc.). Prima che i problemi
degenerino in psicopatologia conclamata è
possibile prevenire. Il terzo incontro presentava “Il genitore con-filosofo”. Due esperienze
condotte nel triennio di un Liceo di Sesto San
Giovanni in cui fare i padri e le madri è risultato un esercizio di filosofia applicata. Nella
quale si prendeva consapevolezza dell’essere stati figli a propria volta, ma in un altro
contesto storico, dove sembrava naturale un
comportamento che invece è e si è rivelato
storicamente condizionato. Si analizzava la
filosofia di vita implicita nelle storie familiari,
negli stereotipi di padre e di madre presentati dai media. Si ipotizzavano scenari possibili
di relazioni con i figli adolescenti, basati sul
pensiero metaforico che supera il presente
per immaginarsi nuovi scenari.
Qual è stato il ruolo del Counselor filosofico
in questi incontri? Non un conduttore esterno,
ma un facilitatore che aiuta a dialogare a partire dagli spunti proposti al pubblico; un ruolo
maieutico, di aiutare cioè a partorire quel filosofo nascosto che sonnecchia in ciascuno di
noi e che ci aiuta a guardare con occhi diversi
i figli, il lavoro, gli altri.
Gli altri, appunto. Perché l’uomo è un animale
politico, diceva già il vecchio Aristotele, fatto
quindi per cooperare e non solo per competere. Ci piace allora fare un salto di 2300 anni
e concludere con una storia attuale, tratta dal
sito http://formamediazione.blogspot.it.
Un antropologo propose un gioco ad alcuni
bambini di una tribù africana. Mise un cesto
di frutta vicino a un albero e disse ai bambini
che chi sarebbe arrivato prima avrebbe vinto
tutta la frutta. Quando gli fu dato il segnale
per partire, tutti i bambini si presero per mano
e si misero a correre insieme, dopodiché, una
volta preso il cesto, si sedettero e si godettero
insieme il premio. Quando fu chiesto ai bambini perché avessero voluto correre insieme,
visto che uno solo avrebbe potuto prendersi
tutta la frutta, risposero “Ubuntu: come potrebbe uno essere felice se tutti gli altri sono
tristi?”. Ubuntu nella cultura africana sub-sahariana vuol dire: “Io sono perché noi siamo”.
RUBRICHE | UNIABITA - 45
FAVOLE PER BAMBINI
Il triangolo
di Alessandra Fraccon
C'era una volta un tale
che a guardarlo non era per niente male
possiamo dire addirittura
che faceva proprio una bella FIGURA.
Non c'era PERICOLO, non ci si poteva sbagliare
anche per strada si faceva notare
perché tutti, indisciplinati o prudenti
quando lo incontravano stavano attenti!
Se da un LATO sembrava scaleno,
girato l'ANGOLO cambiava in un baleno
appariva subito più umile ed equilibrato
calcolando che l'AREA non si era nemmeno dato!
Ma ecco che, al VERTICE del suo successo,
in un angolino da qualcuno fu messo...
Non preoccupatevi, non sembra abbandonato
anche se da allora sembra proprio suonato
Questa filastrocca finisce qui, e il triangolo si porta via
per la gioia di chi odia la geometria....
per chi invece non ne ha ancora abbastanza
forse lo incontrerà nei compiti, quando sarà in vacanza!
46 - UNIABITA | RUBRICHE
Aprile/Maggio/Giugno 2014
Aprile/Maggio/Giugno 2014
RUBRICHE | UNIABITA - 47
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uniabita 2.2014