Venerdì 31 marzo ore 21 Sabato 1 aprile ore 21 Domenica 2 aprile ore 15,30 LA CONTESSA MARITZA di Emmerich Kálmán Il Teatro Nazionale di Operetta ”Ion Dacian” di Bucarest in LA CONTESSA MARITZA Operetta in due tempi Libretto di J. Brammer e A. Gruenwald Musiche di Emmerich Kálmán Personaggi e Interpreti La contessa Maritza Silvia Sohterus - Ileana Lenghel Il conte Tassilo Endrody Wittemburg Stefan Popov - Cornel Todea Lisa, sua sorella Mediana Vlad - Amelia Antoniu Il barone Koloman Zsupàn Valentino Tiron La principessa Elisabetta Kuddenstein Gladiola Lamatic Il principe Dragomiro Populescu Anghel Stoian Manja, zingara Raluca Cioca Carlo Stefano Liebenberg Radu Mihaita Penizek, suo maggiordomo Eugen Voicu Janos, vecchio servo di Maritza Arnold Mack Andras, tzigano Razvan Rusu Coro, Balletto e Orchestra del Teatro Nazionale di Operetta “Ion Dacian” Direttore d’Orchestra George Balint Scene E Costumi Marilena Serban Maestro del Coro Gabriel Popescu Coreografie Andrea Toma Regia Giuseppe Visciglia Lo spettacolo viene cantato e recitato in italiano TEATRO MUNICIPALE VALLI Durante la sua assenza, la contessa Maritza ha affidato beni e proprietà ad un fattore. Questi è in realtà il conte Tassilo, della nobile famiglia degli EndrodyWittemburg, che cerca col nuovo incarico di ricostruire la dote di sua sorella Lisa, ora in collegio, ignara della rovina che si è abbattuta sulla sua famiglia. Per festeggiare il ritorno di Maritza si organizza una grande festa alla quale partecipano tutti i suoi corteggiatori e cacciatori di dote. Maritza si schermisce dicendo di essere fidanzata ad un certo barone Zsupàn ma, proprio nel bel mezzo della festa, arriva il vero barone Zsupàn, allevatore di porcellini a Varasdin. OPERETTA E MUSICAL 2005-2006 Le cose si complicano quando giungono, inaspettate, Lisa e la sua amica Ilka. Quest’ultima è una pupilla della principessa Elisabetta che, rilevati i debiti della famiglia di Tassilo, pretende che questi sposi Ilka. Nel vortice delle coppie nasce invece un sentimento d’amore fra Maritza e Tassilo, da lei ritenuto sempre un semplice fattore. Maritza inoltre crede alla profezia della zingara Manja che le ha predetto un matrimonio con un uomo “di nobile casato”. Dopo qualche settimana, la principessa Elisabetta è costretta a ritirare il suo ricatto. Ora nessun ostacolo si frapporrà tra Tassilo e Maritza. Tassilop svela la sua vera identità e dà anche il consenso al matrimonio fra Lisa e il barone Zsupàn. Emmerich Kálmán dedica a Vienna un Lied di grande efficacia: forse voleva essere benvoluto dal pubblico viennese, fatto sta che il musicista calibra bene elementi viennesi e ungheresi come per riunire idealmente la disciolta duplice monarchia. È colto e raffinato nel canto della zingara Manja, più popolareggiante nelle infuocate melodie di czarda (l’entrata di Maritza, il finale del I Atto, il terzetto comico), impetuoso nel valzer brillante (“Ah, vorrei poter danzare ancor”) e carezzevole nel valzer lento (“Fanciulla dimmi di sì”). La contessa Maritza diede nuova e rigogliosa linfa all’operetta danubiana in un periodo in cui il crollo dell’impero asburgico pareva compromettere anche il futuro della “piccola lirica”. A dispetto di un tema nostalgico, a pochi anni dai nuovi rapporti austro-ungheresi, La contessa Maritza fu il più grande successo operettistico del dopoguerra, un evento a cui si interessarono anche notevoli personalità del mondo musicale e che nel tempo troverà allestimenti di rara suggestione, sempre sul filo di una tenera nostalgia. Fondazione I Teatri di Reggio Emilia . Piazza Martiri del VII luglio, 42100 Reggio Emilia. tel 0522/458811 Numero Verde: 800554 222 - www.iteatri.re.it - email [email protected]