PROGETTO:
“Cane Urbano”
Manuale Tecnico per Preparatori, Istruttori
e Giudici
A Cura di:
Fabrizio Ruffinatto
1 Progetto Sviluppato da Fabrizio Ruffinatto (Responsabile Nazionale del Settore “Cane Urbano”)
nell’ambito della FISC CNS LIBERTAS Settore Cinofilia con il basilare supporto del Dr. Aldo Violet e
della Dott.ssa Nadia Raise.
Contributo importante, portando spunti e riflessioni sulle realtà Regionali sono stati apportati da:
Regione Piemonte:
Raissa Lora e Nadia Raise
Regione Liguria:
Alessandra Cerri, Maria Giacoma Costa Costantino, Paolo Terrile
Regione Lombardia:
Marzio Sala, Giacomo Maria Russo
Regione Veneto:
Adamo Alessi
Regione Friuli Venezia Giulia
Laura Modonutti, Mariò Pedrola Bort
Regione Marche
Nadia Sampaolesi, Marzia Ghiselli
Regione Toscana
Mariagiulia Palloni
Regione Lazio
Giorgio Guglielminotti Garmont
Regione Campania
Laura Ferrigno
Regione Puglia
Mino Verrienti
Regione Calabria
Alfonso Coscarella
Regione Sicilia
Calogero Piscopo
Regione Sardegna
Milko Congia
2 Manuale Tecnico per Preparatori, Istruttori e Giudici
Sommario:
Prefazione
Le Finalità del progetto “Cane Urbano"
Figure professionali
Regolamento
La Certificazione “Cane Urbano”
Aspetti Giuridici e Legislativi (a cura del Dr. Aldo Violet)
3 Prefazione
I cani all’inizio dei tempi erano esseri liberi, ma con il passare dei secoli è iniziata una sempre più
stretta coabitazione con l’uomo. Dapprima la convivenza era favorita da un rapporto di vantaggio
reciproco: il cane aiutava nella caccia, nella guardia ecc. ed in cambio riceveva riparo e cibo.
Arrivando ai tempi nostri il cane “urbano” è divenuto “un animale da compagnia”, sempre più come noi
abituato a tutti i comfort che la società moderna offre.
Ma siamo così sicuri che questo nuovo status gli abbia portato solo vantaggi? Il progressivo abbandono
della vita naturale, per essere trapiantato in città, spesso lo ha condannato ad una vita di “reclusione”
con un proprietario sempre più impegnato nel lavoro ed assorbito dai ritmi dettati dalla vita quotidiana
che la società moderna impone.
Questa mancanza di tempo ha portato gran parte dei proprietari a sottovalutare le vere esigenze dei
propri animali. E’ nata così, inconsciamente, la convinzione che bastassero: cibo di qualità,
vaccinazioni, profilassi e una moltitudine di accessori quali cappottini colorati, cucce confortevoli,
morbidi cuscini e giochi di ogni tipo.
Indubbiamente una corretta alimentazione ed il miglioramento delle cure sanitarie sono una base
fondamentale per il benessere dei nostri cani, ma se essi potessero comunicarci le loro esigenze
sarebbero sufficienti il buon cibo e le cure o ci chiederebbero altro ?
4 Le finalità del progetto Cane Urbano
Al giorno d’oggi esistono ancora molteplici problemi tra cittadini che non posseggono cani e proprietari
degli stessi, per svariate ragioni, spesso dipendenti dal comportamento tenuto dall’animale o dal
proprietario.
Al fine di poter ottenere una più serena convivenza, il progetto Cane Urbano si pone l’obbiettivo di
responsabilizzare il proprietario alla gestione del proprio cane attraverso l’educazione.
Migliorare la gestione del cane in ambito cittadino
Un cane che ha un comportamento corretto ed educato è ben accetto nelle varie strutture e nei diversi
esercizi commerciali. Ciò significa che potrà seguire in diversi luoghi il proprietario con minori difficoltà
nella gestione quotidiana e nei momenti di svago.
Una miglior comprensione delle necessità, del pensiero e del linguaggio del cane diminuirà
sensibilmente il numero di abbandoni.
Educazione e responsabilità
Il proprietario che ha una gestione responsabile del proprio animale, ad esempio: il fatto di tenerlo al
guinzaglio o di raccogliere le feci durante il tragitto, aiuterà certamente a smorzare gli attriti con le
amministrazioni locali e con la società.
Corretta manipolazione del cane
E’ importante che il cane sia abituato a tutte le manipolazioni in modo da innalzare il livello di
tollerabilità anche in caso di manipolazioni impreviste da parte di terzi, aumentando la sicurezza
pubblica e l’incolumità domestica. L’insegnamento corretto nell’indossare la museruola fa si che
l’animale non sia sottoposto a stress considerando l’obbligo di questa secondo i termini di legge.
Per tali motivi è stato ideato il progetto Cane Urbano, realizzato dal CNS Libertas Cinofilia, al fine di
migliorare l’integrazione del cane e del suo proprietario all’interno di una società sempre più esigente,
accrescendo la relazione del cane all’interno della famiglia.
5 Figure Professionali
Preparatore “Cane Urbano”
•
Educatori Cinofili III Livello CNS Libertas Settore Cinofilia che abbiano frequentato stage
formativo della durata di 16 ore
Gli stage formativi possono essere tenuti dal Responsabile Nazionale del progetto “Cane Urbano” o
dai Responsabili Regionali da lui designati.
Istruttori “Cane Urbano”
•
Preparatori “Cane Urbano” che abbiamo presentato almeno 3 clienti con rilascio di
Certificazione positiva e fatto richiesta scritta al Responsabile Nazionale del progetto “Cane
Urbano”
Giudici “Cane Urbano”
•
Giudice “Cane Urbano” che abbiamo frequentato stage formativo della durata di 8 ore e
successivamente effettuato almeno 2 affiacamenti
Gli stage formativi possono essere tenuti dal Responsabile Nazionale del progetto “Cane Urbano” o dai
Responsabili Regionali da lui designati.
Deroga: In deroga al presente regolamento tutti i Giudici ed Istruttori in possesso del Brevetto
Nazionale di Qualifica Giudice C4Z o Istruttore C4Z rilasciato dalla CNS Libertas Settore Cinofilia
possono avere equiparazione titolo fatto salvo partecipazione a stage formativo di 16 ore.
6 REGOLAMENTO CANE URBANO
Norme Generali:
Art. 1.
Art. 2.
Art. 3.
Art. 4.
Art. 5.
Art. 6.
Art. 7.
La Certificazione del Cane Urbano potrà essere organizzata solo da Centri Cinofili Affiliati
Libertas Settore Cinofilia in regola con il pagamento della quota annuale
Il Comitato Organizzatore dovrà essere composto da Giudice o Giudici designati dal
Responsabile Nazionale, Responsabile Regionale o suo delegato, Responsabile del Centro
Affiliato che organizza l’evento e n. 1 segretario/a.
Il Comitato Organizzatore della “Certificazione Cane Urbano”, provvederà per tutta la
sessione di certificazione, ad assicurare la presenza o reperibilità di un medico veterinario e
verificherà procedure intervento 118 ai quali fare riferimento per casi di emergenza e di
necessità.
Il Segretario del Comitato Organizzatore si occuperà di avvertire il Sindaco del Comune dove
si svolgerà la “Certificazione Cane Urbano” almeno 30 giorni prima, salvo diverse
disposizioni Comunali.
La fase Certificativa del Cane Urbano si dovrà svolgere esclusivamente in aree Urbane.
Salvo per la prova numero 13 (Veterinario e Manipolazione), nel caso non si sia trovata
location adatta, non sono ammesse prove presso i Centri Cinofili, campi, aree cani.
Il conduttore dovrà presentarsi al Giudice ed esibire il certificato di iscrizione anagrafe canina
con riportato n. microchip o tatuaggio.
I Giudici:
Art. 8.
Art. 9.
Art. 10.
Art. 11.
Art. 12.
Art. 13.
Art. 14.
I giudici e/o il giudice incaricati della sessione di “Certificazione Cane Urbano” verranno scelti
dal Responsabile Nazionale della Disciplina/Settore Cane Urbano.
Nel caso vi siano presenti più Giudici designati, ognuno dovrà valutare la sessione completa
di un binomio non sono possibili valutazioni parziali suddivise tra i giudici.
I tempi ed i modi di esecuzione di ogni singola valutazione, verranno descritti dal giudice.
La valutazione espressa dal Giudice è inappellabile ed indiscutibile. Il giudice comunicando
l’idoneità o meno della certificazione, fornirà i consigli del caso all’istruttore che ha presentato
li binomio (se presente) e al binomio stesso.
Il comportamento dei Giudici dovrà sempre essere professionale ed imparziale, mettendo a
proprio agio il binomio, nessun commento, giudizio, osservazione irrispettosa, o sarcastica
sarà tollerata pena la sospensione o radiazione dall’elenco dei Giudici Abilitati. Responsabile
delle procedure di riconoscimento o di eventuali provvedimenti disciplinari è il Responsabile
Nazionale del Progetto “Cane Urbano” che in caso di segnalazione da parte del Comitato
Organizzativo o altri Professionisti presenti aprirà istruttoria per la verifica della situazione.
Il Giudice o i Giudici potranno “squalificare” i conduttori che terranno comportamenti scorretti
verso gli animali quali maltrattamenti o non curanza, o atteggiamenti irrispettosi o offensivi
nei confronti del Comitato Organizzativo, degli altri partecipanti e del pubblico, oppure
allorquando non dimostri un corretto comportamento ispirato ad una esemplare educazione
civica.
Il Giudice non potrà, in alcun modo giudicare i propri allievi o i binomi provenienti dal proprio
centro cinofilo anche se lavorati da altri istruttori. E’ buona norma che il Giudice incaricato
non conosca personalmente i binomi.
7 Norme sui cani e conduttori
Art. 15.
Art. 16.
Art. 17.
Art. 18.
Art. 19.
Art. 20.
Art. 21.
Art. 22.
La Certificazione Cane Urbano è riservata ai conduttori che dimostrino la proprietà del cane
attraverso il registro anagrafico (microchip - tatuaggio). Non saranno ammessi cani di
proprietà altrui, è consentita la conduzione del cane da parte di un familiare.
Il proprietario del cane, o suo conduttore, partecipante alla sessione di certificazione sarà
responsabile ai sensi dell’art. 2052 C.C., dei danni provocati a persone o cose durante lo
svolgimento delle prove e Art. 672 - Omessa custodia e malgoverno di animali
Possono accedere alla sessione di “Certificazione del Cane Urbano” tutti i cani di qualsiasi
razza che abbiano compiuto i 12 mesi di età.
In caso di femmine in calore, potranno essere giudicate solo dopo la fine della Certificazione
di tutti gli altri partecipanti.
Tutti i cani devono essere ben curati, in salute, correttamente vaccinati ed avere un
identificativo personale (microchip o tatuaggio).
Non potranno prendere parte alla certificazione i cani affetti da malattie infettive o contagiose,
feriti o con zoppie, in convalescenza post operatoria, visibilmente in stato di gravidanza o di
allattamento.
I cani portatori di handicap, certificati da un medico veterinario, potranno sostenere la
“Certificazione Cane Urbano”, il Giudice adeguerà i parametri di valutazione ed esecuzione
delle prove a seconda dell’handicap riscontrato nel cane.
Tutti i cani che dovessero presentare atteggiamenti di aggressività, ringhio, tentativi di morso
ecc. durante la fase di certificazione o nelle fasi di attesa, verranno immediatamente
squalificati.
Attrezzature, utilizzo dei comandi, giochi e varie:
Art. 23.
Art. 24.
Art. 25.
Art. 26.
Art. 27.
Art. 28.
Art. 29.
Art. 30.
Art. 31.
Tutti i cani dovranno essere muniti di un idoneo collare (fisso o semi strozzo) o pettorina. Non
sono accettati collari a strozzo (collare a catena non fisso) e collari con le punte. Il guinzaglio
in dotazione del conduttore dovrà seguire le norme previste dal regolamento di polizia
veterinaria. Non vengono accettati guinzagli estensibili.
Durante tutta la fase di Certificazione del Cane Urbano è obbligatorio l’uso, del guinzaglio
che dovrà essere lasso. Il conduttore non potrà trascinare o strattonare il cane.
I comandi dati dal conduttore potranno essere acustici e visivi. Il nome del cane potrà essere
pronunciato immediatamente prima della richiesta dell’esercizio. I comandi visivi e acustici
possono essere dati contemporaneamente.
La ripetizione dei comandi, purché moderata, non comporterà penalità, fatto salvo l’utilizzo
continuo di comandi per la gestione del cane.
Durante l’espletamento delle varie fasi di certificazione è vietato indurre attraverso il gioco o il
cibo l’esecuzione delle varie “prove”, pena 5 punti di valutazione negativa da sottrarre per
ogni fase di valutazione.
E’ tollerato, l’utilizzo sporadico del premio alimentare durante la passeggiata urbana quale
premio variabile e non come induzione per far eseguire esercizi.
Durante la prova di certificazione possono esserci brevi momenti di gioco finalizzati
esclusivamente alla valorizzazione della cooperazione e relazione. I tipi di gioco scelti dal
conduttore dovranno essere adeguati al contesto.
Nessun binomio effettuerà sopralluogo preventivo del percoso.
Il conduttore non potrà posizionare oggetti inerti lungo il percorso (target).
8 Valutazione Binomio
Art. 32.
Art. 33.
Art. 34.
Tutti i binomi vengono valutati in modo oggettivo attraverso griglia con punteggio da 1 a 10
per ogni sessione applicando coefficiente di difficoltà e detraendo eventuali penalità. Il
Punteggio totale raggiunto dovrà superare i 340 punti. Se non viene raggiunto il punteggio
minimo il binomio può ripresentarsi tutte le volte che vuole fino al superamento della prova.
In base ai seguenti parametri valutativi: Punteggio da 0 a 199 il binomio non potrà ripetere la
prova prima di 6 mesi Punteggio da 200 a 339 il soggetto potrà ripetere la prova prima dei 6
mesi.
Tutti i giudizi sono inappellabili.
Il test è suddiviso in quattordici prove che possono essere eseguite in qualsiasi ordine, in
base alle scelte del Giudice o dei Giudici.
Rilascio della Certificazione e validità
Art. 35.
Art. 36.
Art. 37.
Art. 38.
Il Documento di Certificazione Cane Urbano – CNS Libertas Settore Cinofilia ha durata
complessiva di anni quattro. Alla sua scadenza il binomio dovrà ripetere l’intera sessione di
certificazione.
Il rilascio della Certificazione è immediato. Il Giudice o suo incaricato compilerà la
Certificazione del Cane Urbano, apponendo una fotografia del cane e indicando l’anno di
emissione con sua sigla.
La Certificazione Cane Urbano ha durata di anni 1 con scadenza al 31 dicembre dell’anno di
emissione.
Il rinnovo per i successivi 2° - 3° e 4° anno verranno effettuati previo incontro del binomio con
il Responsabile Regionale senza dover nuovamente sostenere la certificazione fatto salvo
giudizio negativo da parte del Responsabile Regionale.
9 LA CERTIFICAZIONE “CANE URBANO”
La Certificazione “Cane Urbano” si prefigge l’obiettivo di valorizzare il corretto comportamento
“educato” del binomio all’interno di un contesto urbano, valorizzando così un rapporto creato e basato
sulla relazione e non sul puro meccanicismo.
Non si valuterà solo il comportamento del cane, ma anche quello del conduttore nella misura
dell’affiatamento, fiducia, serenità e giovialità dimostrata reciprocamente. Il Cane Urbano ed il suo
conduttore sono pertanto un’unica entità che effettivamente devono dimostrare il piacere di fare le
cose “insieme”.
All’interno di scenari di vita quotidiana in ambito urbano verranno considerati:
- Positivi: i comportamenti educati acquisiti dalla coppia cane-conduttore, (sinonimo di una buona
educazione e relazione);
- Sufficienti: i comportamenti indotti dal conduttore a mezzo di continui comandi di “controllo” nelle
varie situazioni che si presentano;
- Insufficienti: tutti i comportamenti costrittivi perpetrati dal conduttore nei confronti del cane (valutati
attraverso: evidenti segnali di disagio del cane nelle varie situazioni, segnali di paura, di
aggressività ecc.) e tutti gli atteggiamenti irrispettosi nei confronti del cane;
La fase di valutazione inizierà con l’arrivo del binomio in auto (il giudice sceglierà luogo idoneo dove
dare inizio alla prova) e si concluderà solo quando il cane sarà nuovamente salito in auto ed il binomio
sarà ripartito
La macchina verrà fatta sostare in un luogo ombreggiato e possibilmente fresco e ventilato. Sarà
premura del giudice indicare la posizione esatta in cui parcheggiare la vettura.
Il giudice assegnerà una valutazione che va da 1 a 10 con i seguenti criteri:
- Punti da 1 a 2
=
insufficiente
- Punti da 3 a 4
=
scarso
- Punti da 5 a 6
=
sufficiente
- Punti da 7 a 8
=
buono
- Punti da 9 a 10
=
ottino
Il punteggio parziale verrà moltiplicato per il coefficiente previsto per la sessione di Prova.
Dal risultato ottenuto verranno sottratte le eventuali penalità.
10 GLI ESERCIZI DEL CANE URBANO
Fase 1. Arrivo del binomio in auto, parcheggio e discesa dell’automobile.
•
Valutazione 01 - Comportamento del cane all’interno della vettura.
•
Valutazione 02 - Discesa dalla vettura.
Fase 2. La passeggiata per strada.
•
Valutazione 03 - La passeggiata – percorso base
•
Valutazione 04 - Panchina
•
Valutazione 05 - Ingresso in negozio (con cane a seguito)
•
Valutazione 06 - Incontro con persona con altro cane
•
Valutazione 07 - Incontro con ciclisti
•
Valutazione 08 - Incontro con auto (rumori urbani - clacson - auto in moto e portiera che
sbatte)
•
Valutazione 09 - Incontro con persone che fanno jogging o pattinano
•
Valutazione 10 - Comportamento del cane lasciato per breve tempo legato da solo
•
Valutazione 11 - Luogo pubblico – bar
•
Valutazione 12 - Incontro con gruppo di persone – utilizzo museruola
•
Valutazione 13 - Veterinario e manipolazione
•
Valutazione 14 - Salita in auto e ripartenza
11 Fase 1. Arrivo del binomio in auto, parcheggio e discesa dell’automobile.
Durante la Fase 1 verranno effettuate n. 2 valutazioni
•
Valutazione 01 - Comportamento del cane all’interno della vettura.
•
Valutazione 02 - Discesa dalla vettura.
Valutazione 01 - Comportamento del cane all’interno della vettura.
Il conduttore arriva con il proprio mezzo, parcheggia dove indicato dal giudice. Spegne il motore e si
appresta a far scendere il cane.
Il giudice valuterà l’atteggiamento del cane all’interno della vettura ed assegnerà un punteggio da 1 a
10 considerando come comportamento:
- Positivo:
• Atteggiamento Tranquillo
• Curiosità contenuta per l’ambiente circostante
- Sufficiente:
• Agitazione generalizzata
- Negativo:
• Abbaio continuo
• Altre vocalizzazioni
Nota: In caso di avvicinamento del giudice o di altra persona alla macchina l’eventuale
risposta del cane (abbaio) non viene considerata penalità in quanto rispondente a dote
naturale del cane (in particolare per alcune razze). Si raccomanda di mantenere distanze
adeguate al fine di non compromettere la valutazione.
La fase di valutazione riguarderà il periodo intercorrente tra l’arrivo della vettura, la fase di parcheggio e
la discesa dalla vettura da parte del conduttore.
Penalità:
Il cane non è posto in sicurezza all’interno del veicolo – 5 punti
Punteggio:
Coefficiente :
da 1 a 10
2
12 Valutazione 02 – Discesa dalla vettura.
Il conduttore aprirà la portiera posteriore o il baule, aggancierà il guinzaglio e farà scendere il cane
dalla vettura. Il cane scendendo dovrà rimanere vicino al conduttore senza strattonare.
Il conduttore potrà utilizzare un comando (vocale es. RESTA e/o gestuale), prima di
aprire bagagliaio o la portiera della vettura; il cane dovrà restare tranquillo, seduto o
in piedi, per consentire al conduttore di mettere il guinzaglio. Su indicazione del
conduttore (comando verbale es. GIU’ o gestuale), il cane scenderà restando a fianco
dello stesso che provvederà alla chiusura del portellone o della portiera. La
valutazione globale è nella gestione del cane da parte del conduttore e nelle risposte
che il cane valutato offrirà, ponendo particolare attenzione sull’atteggiamento del
medesimo.
Il conduttore al fine di gestire al meglio questa fase, evitando così che il cane si agiti,
si lanci dalla vettura o fugga, può utilizzare comandi vocali e/o gestuali, ma non può
intervenire fisicamente cercando di bloccare e/o parare il cane. Come in tutte le fasi
della Certificazione del Cane Urbano si valorizzeranno gli atteggiamenti sereni ed
educati.
Il giudice valuterà l’atteggiamento del cane ed assegnerà un punteggio da 1 a 10 considerando come
comportamento:
- Positivo:
• Atteggiamento Tranquillo
• Atteggiamento gioviale ma contenuto
- Sufficiente:
• Agitazione generalizzata ma contenuta
- Negativo:
• Difficoltà nel mettere il gunzaglio
• Difficoltà di gestione e di contenimento
Penalità:
Punteggio:
Coefficiente :
Se non viene posizionato il guinzaglio in fase di discesa – 5 punti
da 1 a 10
3
13 Fase 2. La passeggiata per strada.
Introduzione
La passeggiata per strada rappresenta il momento principale della Certificazione “Cane Urbano”.
Il conduttore con il proprio cane
verranno “calati” all’interno di una
giornata tipo in ambito urbano ricca di
possibili distrazioni.
L’obiettivo è quello di valutare il
comportamento del cane e la gestione
dello stesso da parte del proprio
conduttore e la corretta relazione del
binomio.
Durante la passeggiata non viene
richiesta una condotta di tipo sportivo, il
cane non dovrà mantenere sempre lo
sguardo rivolto al conduttore. Verrà
valorizzato l’atteggiamento educato e la
corretta gestione ed attenzione del
conduttore nei confronti del suo cane.
In questa fase è importante che il cane
mantenga una condotta irreprensibile, senza tirare, o farsi tirare, zigzagare né marcare colonne di
portici o stipiti di porte. La posizione di partenza per la passeggiata per strada è il seduto.
Durante questa prova verranno inseriti distrazioni e rumori, il cane dovrà dimostrare indifferenza ai
rumori della città, ai diversi mezzi di trasporto, alle carrozzine di disabili, ai passeggini, ad altri cani, ai
bambini, alle biciclette , ai motocicli ecc.
Il percorso base prevede passeggiata
con andature diverse (normale, lenta e
veloce), cambi di direzione (DX e SX),
inversione di marcia, superamento
arredi urbani (quali grate, muretti, paletti
ecc.). Inoltre sono previste soste di
fronte a vetrine ed attraversamenti.
Il cane, durante le soste dovrà
mantenere un atteggiamento sereno e
rilassato, sedendosi, e riprendendo la
marcia quando richiesto dal conduttore.
La richiesta di esecuzione di comandi di
base quale: seduto, fermo, resta, terra
non
vogliono
“trasformare”
la
passeggiata in una prova sportiva, ma la serena riposta da parte del cane che rappresenta uno degli
indicatori della relazione e della sintonia del binomio.
14 Fase 2. La passeggiata per strada.
Descrizione Fase 2 – La passeggiata per strada - Il giudice preventivamente verificherà la location in
modo da organizzare tutte le sue fasi. - Durante la Fase 2 vengono effettuate n. 11 valutazioni
•
Valutazione 03 - La passeggiata – percorso base
A solo titolo esplicativo vengono di seguito riportate le distrazioni ed le altre fasi previste dalla prova.
La sequenza di esecuzione è variabile e le distrazioni verranno inserite senza preavviso.
•
Valutazione 03 - La passeggiata – percorso base
•
Valutazione 04 - Panchina
•
Valutazione 05 - Ingresso in negozio (con cane a seguito)
•
Valutazione 06 - Incontro con persona con altro cane
•
Valutazione 07 - Incontro con ciclisti
•
Valutazione 08 - Incontro con auto (rumori urbani - clacson - auto in moto e portiera che
sbatte)
•
Valutazione 09 - Incontro con persone che fanno jogging o pattinano
•
Valutazione 10 - Comportamento del cane lasciato per breve tempo legato da solo
•
Valutazione 11 - Luogo pubblico – bar
•
Valutazione 12 - Incontro con gruppo di persone – utilizzo museruola
•
Valutazione 13 - Veterinario e manipolazione
•
Valutazione 14 - Salita in auto e ripartenza
15 Valutazione 03 – La passeggiata – percorso base
Il conduttore mette il cane nella posizione seduto. Il giudice comunicherà il percorso di “base” che
dovrà essere effettuato.
La passeggiata dovrà prevedere:
- svolte a destra e sinistra
- inversione di marcia
- superamento di arredi urbani (es. grate, tombini)
- slalom tra arredi urbani (es. piglie, paletti)
- sosta con attraversamento strisce pedonali
- sosta di fronte a vetrina
Il cane, durante le soste dovrà mantenere un atteggiamento sereno e rilassato, sedendosi alla richiesta
del conduttore
Il Giudice non interverrà durante le varie fasi, ma potrà suggerire il percorso qualora il binomio si trovi in
difficoltà (deve mantenere distanza adeguata)
Il giudice valuterà l’atteggiamento del cane durante il percorso ed assegnerà un punteggio da 1 a 10
considerando come comportamento:
- Positivo:
• Atteggiamento Tranquillo
• Modesta curiosità per l’ambiente circostante contenuto
• Condotta corretta, senza tirare o farsi tirare
• Assenza di continui cambi di direzione del cane (zigzag)
• Il cane non marca colonne di portici o stipiti di porte
- Sufficiente:
• Agitazione generalizzata
• A volte (solo a volte) tira leggermente, viene tirato leggermente, cambia lato del conduttore,
marca colonne di portici o stipiti di porte
- Negativo:
• Continui strattoni del cane o del conduttore
• Cambio continuo di direzione,
• Il conduttore viene “portato dal cane” o il cane viene trascinato dal conduttore
Penalità:
Punteggio:
Coefficiente :
Condotta sportiva – 5 punti
da 1 a 10
5
16 Valutazione 04 – Panchina
Il conduttore si siederà su di una panchina, il cane potrà essere messo in posizione seduto o terra o
potrà semplicemente rimanere in piedi vicino al conduttore, l’importante è che mantenga atteggiamento
tranquillo senza dare segnali di disagio o di irrequietezza. Se durante la “sosta”, che durerà 3 minuti il
cane cambierà posizione ma rimarrà vicino al conduttore non verrà considerata nessuna penalità.
Sulla panchina potranno sedersi anche altre persone. Non è previsto che si sieda altro conduttore con
cane. Terminata la prova “Panchina” il binomio riprenderà la passeggiata.
Il giudice valuterà l’atteggiamento del cane durante la sosta assegnando un punteggio da 1 a 10
considerando come comportamento:
- Positivo:
• Atteggiamento Tranquillo
• Curiosità per l’ambiente circostante contenuta
- Sufficiente:
• Agitazione generalizzata modica
• Attività sostitutive contenute (annusare, grattarsi)
- Negativo:
• Continui strattoni del cane o del conduttore (cerca di allontanarsi)
• Evidenti segnali di disagio o agitazione
Penalità:
Punteggio:
Coefficiente :
Continui e ripetuti comandi per controllo sosta – 5 punti
da 1 a 10
3
17 Valutazione 05 – Ingresso in locale pubblico con cane
Il binomio dovrà entrare in locale pubblico a scelta (o indicato dal giudice) tipo edicola, merceria,
tabaccheria ecc. Il conduttore effettuerà acquisto e poi usciranno dal locale. Il tutto dovrà svolgersi con
tranquillità e senza stress da parte di entrambi. Il conduttore potrà mettere il cane in posizione seduto o
terra, a sua discrezione, o il cane potrà rimanere tranquillo in piedi. Se durante la permanenza il cane
cambierà posizione non vengono assegnate penalità. Uscito dal locale il binomio riprenderà la
passeggiata.
Il giudice valuterà l’atteggiamento del cane assegnando un punteggio da 1 a 10 considerando come
comportamento:
- Positivo:
• Atteggiamento Tranquillo
• Curiosità per l’ambiente circostante contenuta
- Sufficiente:
• Agitazione generalizzata contenuta
• Esplorazione ambientale contenuta
- Negativo:
• Continui strattoni del cane o del conduttore (cerca di allontanarsi)
• Esplorazione ambientale non contenuta
• Marcatura
Penalità:
Punteggio:
Coefficiente :
Continui e ripetuti comandi per controllo sosta – 5 punti
da 1 a 10
4
18 Valutazione 06 – Incontro con persona con altro cane
Il binomio durante la passeggiata incontra altra persona con altro cane.
L’estraneo stringerà la mano del conduttore, successivamente poggerà una mano sulla spalla e parlerà
con il conduttore con tono moderato. I modi dovranno essere sempre amichevoli e tranquilli.
Al termine dell’incontro il binomio riprenderà la passeggiata.
Il conduttore al fine di gestire al meglio questa fase, evitando così che il cane si agiti, si
“lanci” sulla persona, sul cane o scappi, può utilizzare comandi vocali e/o gestuali, ma
non può intervenire fisicamente cercando di bloccare e/o parare il cane. Come in tutte
le fasi della Certificazione del Cane Urbano si valorizzeranno gli atteggiamenti sereni
ed educati.
Il giudice valuterà l’atteggiamento del cane assegnando un punteggio da 1 a 10 considerando come
comportamento:
- Positivo:
• Atteggiamento Tranquillo sia nei confronti dell’estraneo che dell’altro cane
• Curiosità nei confronti dell’altro cane o dell’estraneo contenuta
• Indifferenza
- Sufficiente:
• Curiosità nei confronti dell’altro cane o dell’estraneo con momenti di esuberanza iniziale
• Diffidenza contenuta
- Negativo:
• Continui strattoni del cane o del conduttore (cerca di allontanarsi)
• Esuberanza incontenibile
• Paura o altri segnali di stress
Penalità:
Punteggio:
Coefficiente :
Continui e ripetuti comandi per controllo – 5 punti
da 1 a 10
5
19 Valutazione 07 – Incontro con ciclista
Il binomio durante la passeggiata verrà sorpassato da un ciclista che da dietro suonerà il campanello. A
distanza il ciclista girerà e ritornerà incontro al binomio, suonando ancora il campanello. I passaggi
devono avvenire sempre a distanza di sicurezza. Al termine dei passaggi del ciclista il binomio
continuerà la passeggiata.
Il giudice valuterà l’atteggiamento del cane assegnando un punteggio da 1 a 10 considerando come
comportamento:
- Positivo:
• Atteggiamento Tranquillo
• Curiosità contenuta
• Indifferenza
- Sufficiente:
• Curiosità nei confronti dell’evento con momenti di esuberanza iniziale
• Diffidenza contenuta
- Negativo:
• Continui strattoni del cane o del conduttore (cerca di allontanarsi)
• Esuberanza incontenibile
• Paura o altri segnali di stress
Penalità:
Punteggio:
Coefficiente :
Continui e ripetuti comandi per controllo – 5 punti
da 1 a 10
4
20 Valutazione 08 – Incontro con auto – (rumori urbani - clacson - auto in modo e
portiera che sbatte)
Il binomio durante la passeggiata passerà vicino a diverse auto parcheggiate. Una di questa verrà
messa in moto, ad un’altra verrà sbattuta una portiera e ad un’altra verrà suonato ripetutamente il
clacson. Terminato il passaggio vicino alle auto il binomio riprenderà la passeggiata.
Il giudice valuterà l’atteggiamento del cane durante la sosta assegnando un punteggio da 1 a 10
considerando come comportamento:
- Positivo:
• Atteggiamento Tranquillo
• Curiosità contenuta
• Indifferenza
- Sufficiente:
• Curiosità nei confronti dell’evento con momenti di esuberanza iniziale
• Diffidenza contenuta
- Negativo:
• Continui strattoni del cane o del conduttore (cerca di allontanarsi)
• Esuberanza incontenibile
• Paura o altri segnali di stress
Penalità:
Punteggio:
Coefficiente :
Continui e ripetuti comandi per controllo – 5 punti
da 1 a 10
4
21 Valutazione 09 – Incontro con persone che fanno jogging o pattinano
Il binomio durante la passeggiata viene sorpassato di corsa da due persone che stanno facendo
jogging (o pattinaggio). I corridori o pattinatori non devono cambiare andatura e si devono mantenere a
distanza di sicurezza. Una volta allontanatosi il primo gruppo di corridori, frontalmente arriverà un
secondo gruppo di corridori che supereranno il binomio. Al termine del passaggio dei corridori il
binomio continuerà la paggeggiata.
Il conduttore al fine di gestire al meglio questa fase, evitando così che il cane si agiti, si
“lanci” sulle persone o scappi, può utilizzare comandi vocali e/o gestuali, ma non può
intervenire fisicamente cercando di bloccare e/o parare il cane. Come in tutte le fasi
della Certificazione del Cane Urbano si valorizzeranno gli atteggiamenti sereni ed
educati.
Il giudice valuterà l’atteggiamento del cane durante la sosta assegnando un punteggio da 1 a 10
considerando come comportamento:
- Positivo:
• Atteggiamento Tranquillo
• Curiosità contenuta
• Indifferenza
- Sufficiente:
• Curiosità nei confronti dell’evento con momenti di esuberanza iniziale
• Diffidenza contenuta
- Negativo:
• Continui strattoni del cane o del conduttore (cerca di allontanarsi)
• Esuberanza incontenibile
• Paura o altri segnali di stress
Penalità:
Punteggio:
Coefficiente :
Continui e ripetuti comandi per controllo – 5 punti
da 1 a 10
4
22 Valutazione 10 – Comportamento del cane lasciato per breve tempo legato da solo
Il binomio durante la passeggiata si fermerà in prossimità di un locale. Il conduttore legherà il guinzaglio
ad una recinzione, ad un anello nel muro o simili. Il conduttore lascierà il cane e andrà fuori vista
entrando in un negozio o in un portone. Il cane potrà stare in piedi, seduto o a terra.
Dopo circa 3 minuti il conduttore tornerà dal cane, scioglierà il guinzaglio e proseguirà nella
passeggiata.
Il cane durante l’assenza del conduttore dovrà dimostrarsi tranquillo, potrà muoversi,
annusare, osservare l’ambiente circostante. Non sono accettanti atteggiamenti di
aggressività.
Il giudice valuterà l’atteggiamento del cane durante la sosta assegnando un punteggio da 1 a 10
considerando come comportamento:
- Positivo:
• Atteggiamento Tranquillo
• Curiosità contenuta
• Indifferenza
- Sufficiente:
• Curiosità nei confronti dell’evento con momenti di esuberanza iniziale
• Diffidenza contenuta
- Negativo:
• Continui strattoni del cane (cerca di allontanarsi o andare verso le persone)
• Esuberanza incontenibile
• Paura o altri segnali di stress
Penalità:
Punteggio:
Coefficiente :
Continui e ripetuti comandi per controllo – 5 punti
da 1 a 10
5
23 Valutazione 11 – Luogo pubblico - bar
Il binomio entrerà in un luogo pubblico (bar, ristorante). Si accomoderanno ad un tavolo. Il Conduttore
si siederà e potrà decidere se tenere il guinzaglio in mano o legarlo alla sedia. Il cane dovrà restare
seduto o a terra, rimanere comunque al suo fianco con atteggiamento tranquillo. Si avvicineranno al
binomio altre presone che andranno ad accomodarsi ad altri tavoli, senza nel passaggio attirare
l’attenzione del cane o del conduttore.
Un cameriere porterà qualche cosa da mangiare e da bere (snack, pacchetto di creaker, bibita ecc.)
servendoli al tavolo, mantenendo atteggiamento neutrale nei confronti del cane.
La permanenza del binomio nel locale pubblico dovrà essere di 5 minuti c.a. Al termine della
consumazione riprenderanno la passeggiata.
Il cane dovrà dimostrarsi tranquillo e neutrale sia nei confronti degli estranei che degli
oggetti portati al tavolo.
Il giudice valuterà l’atteggiamento del cane assegnando un punteggio da 1 a 10 considerando come
comportamento:
- Positivo:
• Atteggiamento Tranquillo
• Curiosità contenuta
• Indifferenza
- Sufficiente:
• Curiosità nei confronti dell’evento con momenti di esuberanza iniziale
• Diffidenza contenuta
- Negativo:
• Continui strattoni del cane (cerca di allontanarsi o andare verso le persone)
• Esuberanza incontenibile
• Paura o altri segnali di stress
Penalità:
Punteggio:
Coefficiente :
Continui e ripetuti comandi per controllo – 5 punti
da 1 a 10
5
24 Valutazione 12 – Incontro con gruppo di persone e utilizzo museruola
Il binomio durante la passeggiata si troverà di fronte ad un folto gruppo di persone. Il conduttore
posizionerà la museruola e proseguirà la passeggiata attraversando il gruppo (composto da almeno 5
persone). Nel gruppo vi sarà un persona con cappello e occhiali ed una persona con ombrello aperto.
Queste dovranno mantenere atteggiamento neutrale nei confronti del cane e del conduttore. Terminata
la fase di incontro con il gruppo, il binomio riprenderà la passeggiata.
Il giudice valuterà l’atteggiamento del cane assegnando un punteggio da 1 a 10 considerando come
comportamento:
- Positivo:
• Atteggiamento Tranquillo
• Curiosità contenuta
• Indifferenza
- Sufficiente:
• Curiosità nei confronti dell’evento con momenti di esuberanza iniziale
• Diffidenza contenuta
- Negativo:
• Continui strattoni del cane (cerca di allontanarsi o andare verso le persone)
• Esuberanza incontenibile
• Paura o altri segnali di stress
Penalità:
Punteggio:
Coefficiente :
Continui e ripetuti comandi per controllo – 5 punti
da 1 a 10
5
25 Valutazione 13 – Veterinario e manipolazione
Il binomio durante la passeggiata arriverà nei pressi di ambulatorio veterinario (reale o improvvisato).
Prima di iniziare la Visita Veterinaria il conduttore dovrà spazzolare il cane e passare panno su corpo e
zampe. Successivamente, verrà simulata visita Veterinaria, con auscultatazione, lieve palpazione e
osservazione padiglioni auricolari. Il conduttore dovrà valutare l’opportunità o meno di far indossare la
museruola al cane. Terminata la visita il binomio riprenderà la passeggiata.
Il giudice valuterà l’atteggiamento del cane assegnando un punteggio da 1 a 10 considerando come
comportamento:
- Positivo:
• Atteggiamento Tranquillo
• Accettazione manipolazione
• Indifferenza
- Sufficiente:
• Lievi segnali di fastidio durante la fase di manipolazione
• Lieva difficoltà a mantenere la museruola
- Negativo:
• Esuberanza incontenibile
• Paura o altri segnali di stress
Penalità:
Punteggio:
Coefficiente :
Mancato posizionamento della museruola in caso di necessità – 5 punti
da 1 a 10
5
26 Valutazione 14 – Salita in auto e ripartenza
Completata la passeggiata, il binomio ritonerà all’auto. Il conduttore metterà il cane seduto, aprirà il
baule o la portiera e farà salire il cane. Chiusa la portiera o il bagaglio salirà in macchina e si
allontanerà dal luogo di inizio.
Il conduttore dovrà prima di aprire la portiera o il baule assicurarsi che il cane sia a
debita distanza. Potrà utilizzare un comando (vocale es. Seduto e/o gestuale), prima
di aprire bagagliaio o la portiera della vettura; il cane dovrà restare tranquillo. Su
indicazione del conduttore (comando verbale es. SU o gestuale), il cane salirà. Solo
dopo gli verrà tolto il guinzaglio Il Conduttore dovrà accertarsi che il cane viaggi in
sicurezza.
Il giudice valuterà l’atteggiamento del cane ed assegnerà un punteggio da 1 a 10 considerando come
comportamento:
- Positivo:
• Atteggiamento Tranquillo
• Atteggiamento gioviale ma contenuto
- Sufficiente:
• Agitazione generalizzata ma contenuta
- Negativo:
• Difficoltà a far salire il cane
• Esuberanza incontenibile
• Paura o altri segnali di stress
Penalità:
Punteggio:
Coefficiente :
Se viene tolto il guinzaglio prima della salita – 5 punti
da 1 a 10
3
27 SCHEDA DI VALUTAZIONE: CANE URBANO
Data:
_______________
NOME DEL CANE ................................................................................. Sesso ...........................
Razza ....................................................................... Microchip ....................................................
CONDUTTORE.............................................................................................................................
Istruttore: ......................................................................................................................................
Esercizio
Parziale
(da 1 a 10)
Coff.
Penalità
1
Comportamento del cane
all’interno della vettura
2
-
2
Discesa dalla vettura
3
-
3
La passeggiata – percorso base
5
-
4
Panchina
3
-
5
Ingresso in negozio con cane a
seguito
4
-
6
Incontro con persona con cane
5
-
7
Incontro con ciclisti
4
-
8
Incontro con auto (rumori urbani clacson - auto in modo e portiera
che sbatte)
4
-
9
Incontro con persone che fanno
jogging o pattinano
4
-
10
Comportamento del cane lasciato
per breve tempo legato da solo
5
-
11
Luogo pubblico - bar
5
-
12
Incontro con gruppo di persone – e
utilizzo museruola
5
-
13
Veterinario e manipolazione
5
-
14
Salita in auto e ripartenza
3
-
Totale (Parz.
x Coef.) Penalità
TOTALE DEFINITIVO
da 0 da 199 – Non ammesso
da 200 da 339 – Rivedibile
Superiore i 340 Ammesso
Giudice: ........................................................................................................................................
Firma ...........................................................................
28 ASPETTI GIURIDICI E LEGISLATIVI IN MATERIA
CINOFILA
ALDO VIOLET
RESPONSABILITÀ’ CIVILE E PENALE DEL PROPRIETARIO
(O DEL DETENTORE) DEL CANE Per prima cosa vediamo la responsabilità civile che fa capo al
proprietario o al detentore di un cane.
RESPONSABILITÀ’ CIVILE
Art. 2052 – Danno cagionato da animali
“Il proprietario di un animale o chi se ne serve per il tempo in cui lo ha in uso, è responsabile
dei danni cagionati dall’animale, sia che fosse sotto la sua custodia, sia che fosse smarrito o
fuggito, salvo che provi il caso fortuito”.
Giurisprudenza
In tema di responsabilità per danni cagionati da animali, l'art. 2052 cod. civ. stabilisce a carico del
proprietario dell'animale una presunzione di colpa a vincere la quale non è sufficiente la prova di
avere usato la comune diligenza nella custodia dell'animale, ma occorre la prova del caso fortuito.
In questo è riconducibile anche la colpa del danneggiato, che, però, per avere effetti liberatori,
deve consistere in un comportamento cosciente che assorba l'intero rapporto causale, e cioè in una
condotta che, esponendo il danneggiato al rischio e rendendo questo per ciò stesso possibile in
concreto, si inserisca in detto rapporto con forza determinante. Cass. civ., sez. III, 23 febbraio
1983, n. 1400, Parini c. Olivari. La responsabilità sancita dall'art. 2052 c.c. ricorre tutte le volte che
il danno sia stato prodotto, con diretto nesso causale, dal fatto proprio dell'animale secundum o
contra naturam, comprendendosi in tale concetto qualsiasi atto o moto dell'animale quod sensu
caret, che dipenda dalla natura dell'animale medesimo e prescinda dall'agire dell'uomo. Cass. civ.,
sez. III, 19 gennaio 1977, n. 261. La presunzione di responsabilità per danno cagionato da animali,
ai sensi dell'art. 2052 cod. civ., può essere superata esclusivamente qualora il proprietario o colui
che si serve dell'animale provi il caso fortuito e pertanto non può attribuirsi identica efficacia
liberatoria alla semplice prova dell'uso della normale diligenza nella custodia dell'animale stesso o
della mansuetudine di questo, essendo, pertanto irrilevante che il suo comportamento dannoso sia
stato causato da impulsi interni imprevedibili o inevitabili ed essendo, invece, sufficiente al
permanere della suddetta presunzione che il danno sia stato prodotto con diretto nesso causale, da
fatto proprio dell'animale. Cass. civ., sez. III, 6 gennaio 1983, n. 75, Ente Teatr. Op. c. Ricci. La
responsabilità per fatto di animale, di cui all'art. 2052 c.c., riguarda alternativamente il proprietario
dell'animale e chi si serve dell'animale, per tutto il periodo in cui lo ha in uso. Pret. civ. Torino, 4
ottobre 1991, in Arch. civ. 1992, n. 3. Il proprietario di un cane, pertanto, e chi lo ha in custodia
(l’educatore cinofilo, per esempio) è responsabile dei danni causati dallo stesso sia che esso sia
sotto la sua custodia, per esempio durante l’educazione o l’addestramento, o che sia smarrito o
fuggito, salvo che possa provare che si sia trattato di caso fortuito.
Quindi, attenzione che il nostro amico non arrechi danni a persone o cose o animali. Il consiglio è
quindi quello di stipulare una polizza assicurativa.
Ci sono molte possibilità sul mercato, in generale non costano cifre esose e possono proteggervi da
eventuali incidenti di percorso.
Ma se una polizza assicurativa può evitarvi problemi di carattere civile, non vi potrà proteggere da
eventuali conseguenze di carattere penale.
29 RESPONSABILITÀ’ PENALE
In proposito, il nostro Codice Penale prevede:
Sezione II - DELLE CONTRAVVENZIONI CONCERNENTI L'INCOLUMITÀ PUBBLICA
§ 1 - DELLE CONTRAVVENZIONI CONCERNENTI L'INCOLUMITÀ DELLE PERSONE NEI LUOGHI DI
PUBBLICO TRANSITO O NELLE ABITAZIONI
Art. 672 - Omessa custodia e malgoverno di animali
Chiunque lascia liberi, o non custodisce con le debite cautele, animali pericolosi da lui posseduti,
o ne affida la custodia a persona inesperta, è punito con la sanzione amministrativa da lire
cinquantamila a lire cinquecentomila.
Alla stessa pena soggiace:
1) chi, in luoghi aperti, abbandona a se stessi gli animali da tiro, da soma o da corsa, o li lascia
comunque senza custodia, anche se non siano disciolti, o li attacca o conduce in modo da esporre
a pericolo l'incolumità pubblica, ovvero li affida a persona inesperta;
2) Chi aizza o spaventa animali, in modo da mettere in pericolo l'incolumità delle persone.
Giurisprudenza
‹‹Senza le debite cautele››, ‹‹affidare a persona inesperta›› animali pericolosi. Consuma la seconda
di tali ipotesi colui che, nella sua dimora, tenga un cane lupo da guardia di grossa taglia, slegato e
privo di museruola, quando al medesimo sia possibile portarsi nell'ingresso, nella portineria e in
ogni altro luogo ove siano ammessi i visitatori, per tal modo esposti al rischio di improvvisi assalti.
* Cass. pen., sez. VI, 17 marzo 1970, n. 684, Fraschini.
L'obbligo di custodire e di governare animali dotati di naturale ed istintiva ferocia o che in
determinate circostanze possano diventare aggressivi incombe sul detentore a qualsiasi titolo.
Risponde, quindi, della contravvenzione di cui all'art. 672 c.p. il custode non proprietario di un cane
lupo affidatogli se omette di osservare le regole di condotta previste dal detto articolo.
* Cass. pen., sez. IV, 29 ottobre 1968, n. 1738, Scali.
Pericolosi per l'altrui incolumità devono ritenersi non soltanto gli animali la cui ferocia è
caratteristica naturale o istintiva, ma tutti quelli che, sebbene domestici, possono divenire
pericolosi in determinati casi e determinate circostanze. Dal novero di questi ultimi non si può
escludere il cane normalmente mansueto; per tale categoria di animali la pericolosità deve essere
accertata in concreto considerando la razza di appartenenza ed ogni altro elemento rilevante.
.
Cass. pen., sez. IV, 3 marzo 1970, n. 822, Bonichini. Ai fini dell'integrazione del reato p.p.
dell'art. 672 n. 1 cod. pen. non occorre l'accertamento della pericolosità dell'animale né
l'esposizione e pericolo della pubblica incolumità e non rileva la durata, ancorché breve,
dell'omessa custodia.
.
Cass. pen., sez. IV, 26 febbraio 1982, n. 1942, (ud. 27 ottobre 1981), Nolli. I cani da
guardia in genere, e quelli appartenenti anche per somiglianza alla razza dei pastori tedeschi in
particolare, sono da considerarsi pericolosi e, quindi, rientranti nella disciplina di cui all'art. 672 c.p.
(omessa custodia e malgoverno di animali).
.
Cass. civ., sez. I, 8 marzo 1990, n. 1840, Vara c. Pref. Caltaniss.
30 COME DETENERE CORRETTAMENTE IL CANE?
In Italia vige un REGOLAMENTO POLIZIA VETERINARIA che detta regole sulla corretta detenzione
del cane.
Non esiste una norma ad hoc, ma lo si desume dal Titolo I delle NORME GENERALI DI POLIZIA
VETERINARIA
Capo I - Malattie infettive e diffusive degli animali soggette a provvedimenti sanitari
Capo V - Rabbia.
Art. 83 - Il sindaco deve provvedere alla profilassi della rabbia prescrivendo: a) la regolare
notifica, da parte dei possessori, di tutti i cani esistenti nel territorio comunale per la
registrazione ai fini della vigilanza sanitaria ...(omissis)... A tale scopo deve essere riportato nel
registro, oltre alle generalità del possessore, anche lo stato segnaletico degli animali rilevato dal
veterinario comunale;b) ...(omissis)...c) l'obbligo di idonea museruola per i cani non condotti al
guinzaglio quando si trovano nelle vie o in altro luogo aperto al pubblico;d) l'obbligo della
museruola e del guinzaglio per i cani condotti nei locali pubblici e nei pubblici mezzi di
trasporto. Possono essere tenuti senza guinzaglio e senza museruola i cani da guardia, soltanto
entro i limiti dei luoghi da sorvegliare purché non aperti al pubblico; i cani da pastore e quelli da
caccia, quando vengano rispettivamente utilizzati per la guardia delle greggi e per la caccia,
nonché i cani delle forze armate e delle forze di polizia quando sono utilizzati per servizio.
Riassumendo …………….
1
obbligo di guinzaglio o museruola: nelle vie o in altro luogo aperto al pubblico;
2
obbligo di guinzaglio e museruola: per i cani condotti nei locali pubblici e nei pubblici mezzi
di trasporto;
3
senza obbligo di guinzaglio e museruola: i cani da guardia (entro i limiti dei luoghi da
sorvegliare purché non aperti al pubblico), i cani da pastore e quelli da caccia, quando sono
utilizzati per la guardia delle greggi e per la caccia), nonché i cani delle forze armate e delle forze di
polizia (quando sono in servizio).
In seguito sono state emanate delle Ordinanze Ministeriali in materia di incolumità pubblica
dall’aggressione dei cani.
Le prime tre (Sirchia, Storace e Turco) comprendevano liste di cani considerati pericolosi.
ORDINANZA MARTINI
In seguito la tendenza è stata quella dell’eliminazione delle liste di cani pericolosi
Così l’Ordinanza emessa del Sottosegretario al Lavoro, Salute e Politiche Sociali con competenza
alla Sanità on. Francesca Martini
ORDINANZA 3 marzo 2009 Ordinanza contingibile ed urgente concernente la tutela dell'incolumità
pubblica dall'aggressione dei cani. (G.U. Serie Generale n. 68 del 23 marzo 2009) IL MINISTRO
DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI Visto il Regolamento di polizia
veterinaria approvato con decreto del Presidente della Repubblica 8 febbraio 1954, n. 320; Visto
l'art. 32 della legge 23 dicembre 1978, n. 833; Visto l'art. 117 del decreto legislativo 31 marzo
1998, n. 112;
31 Visto l'art. 10 della Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia, approvata a
Strasburgo il 13 novembre 1987, firmata dall'Italia; Vista la legge 14 agosto 1991, n. 281,
concernente «Legge quadro in materia di animali d'affezione e prevenzione del randagismo»; Visto
il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 28 febbraio 2003, concernente il
«Recepimento dell'accordo tra il Ministro della salute, le regioni e le province autonome di Trento e
Bolzano del 6 febbraio 2003, recante disposizioni in materia di benessere degli animali da
compagnia e pet-therapy», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 52 del 4 marzo 2003; Visti gli
articoli 650 e 727 del codice penale; Vista l'Ordinanza del Ministro della salute del 14 gennaio
2008, concernente «Tutela dell'incolumità pubblica dall'aggressione dei cani», pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 23 del 28 gennaio 2008; Ritenuto di dover adottare
una nuova Ordinanza in materia, in quanto l'allegato A non solo non ha ridotto gli episodi di
aggressione ma, come confermato dalla letteratura scientifica di Medicina Veterinaria, non e'
possibile stabilire il rischio di una maggiore aggressività di un cane sulla base dell'appartenenza ad
una razza o ai suoi incroci; Ritenuta la necessità e l'urgenza di mantenere, in attesa
dell'emanazione di una disciplina normativa organica in materia, disposizioni cautelari a tutela dell'
incolumità pubblica; Vista la sentenza della III sezione penale della Corte di cassazione n. 15061
del 13 aprile 2007, con la quale la Suprema Corte ha ritenuto che l'uso del collare di tipo elettrico,
quale «congegno che causa al cane una inutile e sadica sofferenza», rientra nella previsione di cui
all'art. 727 ora art. 544-ter del codice penale che vieta il maltrattamento degli animali; Visto il
decreto ministeriale 23 maggio 2008 recante «Delega delle attribuzioni del Ministro del lavoro, della
salute e delle politiche sociali, per taluni atti di competenza dell'Amministrazione al Sottosegretario
di Stato on.le Francesca Martini», registrato alla Corte dei conti il 10 giugno 2008, registro n. 4,
foglio n. 27; Ordina: Art. 1.
1. Il proprietario di un cane e' sempre responsabile del benessere, del controllo e della conduzione
dell'animale e risponde, sia civilmente che penalmente, dei danni o lesioni a persone, animali e
cose provocati dall'animale stesso.
2. Chiunque, a qualsiasi titolo, accetti di detenere un cane non di sua proprietà ne assume la
responsabilità per il relativo periodo.
3. Ai fini della prevenzione dei danni o lesioni a persone, animali o cose il proprietario e il
detentore di un cane devono adottare le seguenti misure: a) utilizzare sempre il guinzaglio ad
una misura non superiore a mt 1,50 durante la conduzione dell'animale nelle aree urbane e nei
luoghi aperti al pubblico, fatte salve le aree per cani individuate dai comuni; b) portare con sé
una museruola, rigida o morbida, da applicare al cane in caso di rischio per l'incolumità di
persone o animali o su richiesta delle Autorità competenti; c) affidare il cane a persone in grado
di gestirlo correttamente; d) acquisire un cane assumendo informazioni sulle sue caratteristiche
fisiche ed etologiche nonché sulle norme in vigore; e) assicurare che il cane abbia un
comportamento adeguato alle specifiche esigenze di convivenza con persone e animali rispetto
al contesto in cui vive.
4. Vengono istituiti percorsi formativi per i proprietari di cani con rilascio di specifica attestazione
denominata patentino. Detti percorsi sono organizzati da parte dei comuni congiuntamente con
le aziende sanitarie locali, in collaborazione con gli ordini professionali dei medici veterinari, le
facoltà di medicina veterinaria, le associazioni veterinarie e le associazioni di protezione degli
animali.
5. Il medico veterinario libero professionista informa i proprietari di cani in merito alla disponibilità'
di percorsi formativi e, nell'interesse della salute pubblica, segnala ai servizi veterinari della ASL
la presenza, tra i suoi assistiti, di cani che richiedono una valutazione comportamentale, in
quanto impegnativi per la corretta gestione ai fini della tutela dell'incolumità pubblica.
6. I comuni in collaborazione con i servizi veterinari, sulla base dell'anagrafe canina regionale
decidono, nell'ambito del loro compito di tutela dell'incolumità pubblica, quali proprietari di cani
hanno l'obbligo di svolgere i percorsi formativi. Le spese riguardanti i percorsi formativi sono a
carico del proprietario del cane.
7. Il Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali con proprio decreto, emanato entro
sessanta giorni dall'entrata in vigore della presente ordinanza, stabilisce i criteri e le linee guida
per la programmazione dei corsi di cui al comma 4.
32 Art. 2.
1. Sono vietati: a) l'addestramento di cani che ne esalti l'aggressività; b) qualsiasi operazione di
selezione o di incrocio di cani con lo scopo di svilupparne l'aggressività; c) la sottoposizione di
cani a doping, così come definito all'art. 1, commi 2 e 3, della legge 14 dicembre 2000, n. 376;
d) gli interventi chirurgici destinati a modificare la morfologia di un cane o non finalizzati a scopi
curativi, con particolare riferimento a: 1) recisione delle corde vocali; 2) taglio delle orecchie;
3) taglio della coda, fatta eccezione per i cani appartenenti alle razze canine riconosciute alla
F.C.I. con caudotomia prevista dallo standard, sino all'emanazione di una legge di divieto
generale specifica in materia. Il taglio della coda, ove consentito, deve essere eseguito e
certificato da un medico veterinario, entro la prima settimana di vita dell'animale; e) la vendita
e la commercializzazione di cani sottoposti agli interventi chirurgici di cui alla lettera d).
2. Gli interventi chirurgici su corde vocali, orecchie e coda sono consentiti esclusivamente con
finalità curative e con modalità conservative certificate da un medico veterinario. Il certificato
veterinario segue l'animale e deve essere presentato ogniqualvolta richiesto dalle autorità
competenti.
3. Gli interventi chirurgici effettuati in violazione al presente articolo sono da considerarsi
maltrattamento animale ai sensi dell'articolo 544-ter del codice penale.
4. E' fatto obbligo a chiunque conduca il cane in ambito urbano raccoglierne le feci e avere con sé
strumenti idonei alla raccolta delle stesse. Art. 3.
1.
Fatto salvo quanto stabilito dagli articoli 86 e 87 del decreto del Presidente della Repubblica 8
febbraio 1954, n. 320 «Regolamento di Polizia veterinaria», a seguito di morsicatura od
aggressione i Servizi veterinari sono tenuti ad attivare un percorso mirato all'accertamento delle
condizioni psicofisiche dell'animale e della corretta gestione da parte del proprietario.
2. I Servizi veterinari, nel caso di rilevazione di rischio potenziale elevato, in base alla gravità
delle eventuali lesioni provocate a persone, animali o cose, stabiliscono le misure di
prevenzione e la necessità di un intervento terapeutico comportamentale da parte di medici
veterinari esperti in comportamento animale.
3.I Servizi veterinari devono tenere un registro aggiornato dei cani identificati ai sensi del comma
2.
4. I proprietari dei cani inseriti nel registro di cui al comma 3 provvedono a stipulare una polizza di
assicurazione di responsabilità civile per danni contro terzi causati dal proprio cane quando si trova
in aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico. Art. 4.
1. E' vietato possedere o detenere cani registrati ai sensi dell'art. 3, comma 3: a) ai delinquenti
abituali o per tendenza; b) a chi e' sottoposto a misure di prevenzione personale o a misura di
sicurezza personale; c) a chiunque abbia riportato condanna, anche non definitiva, per delitto non
colposo contro la persona o contro il patrimonio, punibile con la reclusione superiore a due anni; d)
a chiunque abbia riportato condanna, anche non definitiva o decreto penale di condanna, per i reati
di cui agli articoli 727, 544-ter, 544-quater, 544-quinquies del codice penale e, per quelli previsti
dall'art. 2 della legge 20 luglio 2004, n. 189; e) ai minori di 18 anni, agli interdetti ed agli inabili
per infermità di mente. Art. 5.
1. La presente ordinanza non si applica ai cani in dotazione alle Forze armate, di Polizia, di
Protezione civile e dei Vigili del fuoco.
2. Le disposizioni di cui all'art. 1, comma 3, lettere a) e b) e all'art. 2, comma 4 non si applicano
ai cani addestrati a sostegno delle persone diversamente abili.
3. Le disposizioni di cui all'art. 1, comma 3, lettere a) e b) non si applicano ai cani a guardia e a
conduzione delle greggi e ad altre tipologie di cani comunque individuate con proprio atto dalle
regioni o dai comuni. Art. 6.
1. Le violazioni delle disposizioni della presente ordinanza sono sanzionate dalle competenti
Autorità secondo le disposizioni in vigore.
33 Art. 7.
1. La presente ordinanza ha efficacia per 24 mesi a decorrere dal giorno della pubblicazione nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. La presente ordinanza e' trasmessa alla Corte dei conti
per la registrazione. Roma, 3 marzo 2009
p. Il Ministro Il Sottosegretario di Stato Martini Registrato alla Corte dei conti il 17 marzo 2009
Ufficio di controllo preventivo sui Ministeri dei servizi alla persona e dei beni culturali, registro n. 1,
foglio n. 195
I DOCUMENTI DEL CANE
IL LIBRETTO SANITARIO
Il libretto sanitario deve essere consegnato dall’ allevatore
all’acquirente insieme con il cucciolo; contiene tutti i dati
identificativi del cane e in esso vengono riportate tutte le
vaccinazioni, i controlli veterinari e va portato sempre, a tutte le
visite.
IL PASSAPORTO
E’ un documento obbligatorio dal 1/10/2004 per portare il cane
all'estero (anche nell'Unione Europea). Viene rilasciato dai servizi
veterinari delle Asl e contiene tutti i dati identificativi del cane e
del proprietario, le vaccinazioni antirabbica e tutte le profilassi
(se necessarie) per l'espatrio.
C'è anche la possibilità (facoltativa) di inserire la foto del cane 5 x
7 cm.) con cui dovrete presentarvi all'atto del rilascio; la foto
dovrà essere convalidata e quindi non potrà essere inserita da voi
in seguito.
34 IL CANE E I MEZZI DI TRASPORTO
Automobile
Codice della strada- art. 169, comma 6
Sui veicoli diversi da quelli autorizzati a norma dell'art. 38 del decreto del Presidente della
Repubblica 8 febbraio 1954, n. 320, e' vietato il trasporto di animali domestici in numero superiore
a uno e comunque in condizioni da costituire impedimento o pericolo per la guida. E' consentito il
trasporto di soli animali domestici, anche in numero superiore a uno, purché custoditi in apposita
gabbia o contenitore o nel vano posteriore al posto di guida appositamente diviso da rete od altro
analogo mezzo idoneo che, se installati in via permanente, devono essere autorizzati dal
competente ufficio provinciale della Direzione generale della M.C.T.C.
Violazioni:
1.
pagamento di una somma da euro 68,25 a euro 275,10
2.
1 punto
Motocicli
Codice della strada – art. 170, comma 5
Sui veicoli di cui al comma 1 (sui motocicli e sui ciclomotori a due ruote) e' vietato trasportare
oggetti che non siano solidamente assicurati, che sporgano lateralmente rispetto all'asse del
veicolo
o longitudinalmente rispetto alla sagoma di esso oltre i cinquanta centimetri, ovvero impediscono
o limitino la visibilità al conducente. Entro i predetti limiti, e' consentito il trasporto di animali
purché' custoditi in apposita gabbia o contenitore.
Sanzioni:
1.
Pagamento di una somma da euro 32,80 a euro 131,20
2.
1 punto
Bicicletta
Ai ciclisti è vietato condurre animali (art. 182, comma 3 del Codice della strada).
Per il trasporto di animali si applica l'art. 170 del Codice della strada
Autostrada
In autostrada alcune aree di servizio hanno allestito delle aree apposite per cani e gatti ed anche la
possibilità di un servizio veterinario fruibile in caso di necessità. www.aiscat.it (elenco completo ed
aggiornato delle aree di servizio e parcheggio) Verificare il sito e se esiste l’elenco
Numero verde 800029449
Treno
In Italia si può viaggiare in treno con il proprio pet, sia in prima che in seconda classe, adeguandosi
ad alcune regole a seconda della taglia del cane e del tipo di treno utilizzato. Cani di piccola taglia
(e altri pet di piccole dimensioni) possono viaggiare gratuitamente in tutti i treni (ad esclusione dei
“pendolini” Etr 450)
- all’interno degli appositi trasportini (di dimensioni non superiori a 70x50x30), purché sia
esclusa qualsiasi possibilità di lesione o danno ai viaggiatori o alle vetture. Nelle carrozze e
35 cuccette letto, sono ammessi (sempre gratuitamente) solo nel caso di disponibilità
dell’intero compartimento.
Cani di altre taglie Devono essere muniti di museruola e guinzaglio e possono viaggiare, a
pagamento.
-Sugli Intercity Plus, Intercity, Espressi (esclusi quindi gli Eurostar) viaggiano nell’ultimo
compartimento (ultimi 6 posti delle carrozze a salone) dell’ultima carrozza di 2^ classe.
Il posto di fronte al viaggiatore con il cane non è prenotabile da altro cliente.
-Sui treni Regionali possono viaggiare sulla piattaforma o vestibolo dell’ultima carrozza con
esclusione delle ore di punta del mattino (7-9) dei giorni feriali, salve diverse indicazioni
delle Regioni competenti.
-Nelle carrozze e cuccette letto, sono ammessi solo nel caso di disponibilità dell’intero
compartimento. Cani appartenenti alle razze ritenute pericolose Non possono viaggiare su
alcun treno. Cani guida per ciechi Sono ammessi su tutti i treni gratuitamente e senza vincoli.
La normativa dispone inoltre che per tutti i cani ammessi al trasporto, l’accompagnatore deve
essere in grado di presentare ad ogni richiesta il certificato di iscrizione all’anagrafe canina.
Per informazioni:
www.trenitalia.it
Call Center: 892021
Aereo
I pet di piccola taglia viaggiano come “bagaglio a mano” e quindi con il passeggero, mentre quelli
di grande taglia viaggiano come “bagaglio registrato” e quindi nella stiva pressurizzata
Naturalmente occorre comunicare la presenza del pet alla compagnia aerea al momento della
prenotazione. Le principali compagnie aeree permettono l’imbarco di un solo animale per classe e /
o sezione di cabina, per cui è consigliabile prenotare quanto prima. Le misure consentite per il
trasportino variano a seconda della compagnia aerea, ma in genere non deve superare 50 cm in
larghezza, 40 cm di altezza e 30 cm di lunghezza. I cani di media o grande taglia viaggiano nella
stiva pressurizzata dentro gabbie rinforzate messe a disposizione dalla compagnia aerea o che si
acquistano presso negozi specializzati. Alcune compagnie aeree, come la British Airways,
garantiscono l'assistenza di personale specializzato e in molti aeroporti sono previsti centri di
assistenza e ristoro per gli animali durante gli scali. Per quanto riguarda il costo di trasporto
informarsi al momento della prenotazione, in tutti i casi il pagamento si effettua in aeroporto, al
momento della partenza. L'unica eccezione riguarda i cani guida per non vedenti che vengono
imbarcati col passeggero purché muniti di museruola e guinzaglio, trasporto gratuito.
Nave I cani non sono ammessi sulle navi da crociera, mentre possono viaggiare in traghetto ed
aliscafo. Anche in questo caso non esiste una normativa unica, per cui è sempre opportuno
informarsi preventivamente presso la compagnia navale prescelta. I cani devono essere muniti di
museruola, i gatti viaggiano in gabbie. Può essere richiesta dalla compagnia certificazione
veterinaria di sanità, rilasciata anche dal veterinario curante, per i collegamenti con la Sardegna la
certificazione di sanità deve essere integrata con il certificato attestante la validità della
vaccinazione antirabbica, sempre del veterinario curante. Su alcune imbarcazioni esistono apposite
gabbie o "canili di bordo", dove è obbligatorio rinchiudere il nostro cane se questo è di grossa
taglia, mentre se è di piccola taglia può passeggiare tranquillamente sul ponte, tenuto al guinzaglio
e dormire in cabina .
Trasporti urbani
Per quel che riguarda i trasporti urbani comunali (es. autobus o metropolitana) i regolamenti
variano da comune a comune. Nel caso in cui l’accesso agli animali sia consentito, può essere o
meno obbligatorio il pagamento del biglietto. Essendo luogo pubblico è invece obbligatorio l’uso del
guinzaglio e della museruola. In genere non esiste limitazione per i cani guida per non vedenti
(tranne in casi di notevole affollamento dei mezzi pubblici
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Cane Urbano - Federazione Italiana Sport Cinofili ASD