L A S T R E C O L AT E - L A S T R E E S T R U S E Manuale Tecnico INDICE 3 PRESENTAZIONE Il marchio Altuglas ®, proprietà generali, la gamma, applicazioni 4 PROPRIETÀ DELL’ALTUGLAS ® TABELLA DELLE CARATTERISTICHE Proprietà generali, meccaniche, ottiche, elettriche, termiche e comportamento al fuoco PROPRIETÀ COMPLEMENTARI Proprietà ottiche, acustiche, comportamento al calore, comportamento all’invecchiamento naturale ESAME COMPARATIVO TRA L’ALTUGLAS ® CN E L’ALTUGLAS ® EX Le differenze, gamma delle applicazioni, possibilità di riciclaggio 10 PRINCIPI DELLA MESSA IN OPERA Informazioni generali IL TAGLIO DIRITTO Taglio mediante tracciatura, con sega a nastro, sega circolare TAGLIO CURVO Taglio con sega a nastro, sega da traforo, fresatura, taglio laser, taglio a getto d’acqua ALTRI TIPI DI LAVORAZIONE Foratura, tornitura, fresatura, incisione, levigatura Lucidatura, lucidatura mediante abrasione e alla fiamma TERMOFORMATURA Essiccamento, riscaldamento, stampi, i vari metodi di termoformatura, piegatura PRECAUZIONI, ERRORI DA EVITARE 27 MONTAGGIO Informazioni generali, variazione dimensionale e spazi di dilatazione Scelta dello spessore della lastra, curvatura a freddo 28 ASSEMBLAGGIO Incollaggio, saldatura 29 DECORAZIONE Serigrafia, verniciatura, adesivi, decorazione luminosa 30 FINITURA E MANUTENZIONE Lucidatura di finitura, manutenzione e pulizia degli oggetti 31 RESISTENZA AGLI AGENTI CHIMICI Comportamento dell’Altuglas ® in ambiente corrosivo 34 GARANZIA ALTUGLAS ® Presentazione IL MARCHIO ALTUGLAS® LA GAMMA Altuglas® è il marchio depositato de Arkema per le produzioni di polimetacrilato di metile (PMMA). I prodotti presentati in questo manuale tecnico sono indicati come: ALTUGLAS® CN, lastre colate ALTUGLAS® EX, lastre estruse È disponibile in varie forme: Lastre colate ed estruse Prodotti per il mercato dei sanitari Resine Tubi e barre estrusi Colle e prodotti ausiliari. Le suddette lastre sono disponibili in numerosi formati, spessori, colori e superfici. II Catalogo Prodotti Altuglas®, che fissa anche le condizioni di consegna, contiene informazioni dettagliate su tutte le possibili combinazioni. Le lastre prodotte da Altuglas International rispondono ai requisiti delle seguenti norme: ALTUGLAS® CN: ISO 7823.1 – 2003. /1997 ALTUGLAS® EX: ISO 7823.2 – 2003./1997 PROPRIETÀ GENERALI DELL’ALTUGLAS® Breve richiamo delle proprietà L’Altuglas® è un materiale termoplastico rigido, trasparente, naturalmente incolore e di un’eccezionale limpidezza. Può essere colorato in un’ampia gamma di tinte e si presta così a tutti gli effetti di trasmissione o di diffusione della luce. APPLICAZIONI Le lastre Altuglas® CN e EX trovano applicazione in numerosissimi settori, fra cui: Segnaletica: insegne, scrittura a caratteri tridimensionali, cartelli segnaletici, ecc. Inerte in presenza di numerosi agenti chimici aggressivi, l’Altuglas® è il materiale plastico di riferimento per l’uso in ambiente esterno (è resistente ai raggi UV e agli agenti atmosferici). Pubblicità sul punto vendita: supporti per esposizione, tabelloni per avvisi Architettura d’interni: allestimento di negozi, arredamento, schermi di proiezione, vetrate, ecc. Le lastre Altuglas® possono essere lavorate o messe in opera /in forma/ secondo i più svariati procedimenti industriali, artigianali o artistici. Architettura:, arredo urbano, parapetti, schermi acustici, lucernari, ecc. Sanitari(1): vasche da bagno, piatti doccia, ecc. Trasporti: deflettori, alette parasole, targhe di circolazione, oblò e finestrini, ecc. Settore industriale: sistemi di protezione, quadranti, particolari di precisione Nel campo medico: culle, incubatrici, ecc. A questo elenco possono aggiungersi numerose applicazioni specifiche: Iettini per abbronzatura, coperture di piscine, parapetti, ecc. (1) Per applicazioni quali vasche da bagno, piatti doccia e lavabi è necessario utilizzare una lastra speciale, l’ Altuglas® CS - lastra colata /estrusa/ per prodotti sanitari). 3 Proprietà dell’Altuglas® TABELLA DELLE CARATTERISTICHE Caractéristiques principales Valori indicativi NORME Altre UNITÀ DI MISURA Spessore Valore mm ottenuto Spessore Valore mm ottenuto PROPRIETÀ GENERALI Assorbimento d’acqua a 24 h Assorbimento d’acqua a 8 giorni Assorbimento massimo d’acqua per immersione a 1200 ore Densità Interno PROPRIETÀ MECCANICHE Coefficiente di poisson a 20° C Prova di trazione a 23° C Resistenza a trazione (a rottura) Modulo elastico a trazione Allungamento a rottura Prova di trazione a -20°C Resistenza a trazione (a rottura) Allungamento a rottura Prova di trazione a 80°C Resistenza a trazione (a rottura) Allungamento a rottura Prova di flessione a 23° C Resistenza a flessione Modulo elastico a flessione Resistenza all’urto Charpy (senza intaglio) Resistenza all’urto Izod (con intaglio) J J Durezza Rockwell, scala M Durezza Shore, scala D Resistenza a compressione Modulo torsionale dinamico PROPRIETÀ OTTICHE Transmittanza totale Spessore 3 mm Spessore 5 mm Spessore 8 mm Spessore 10 mm Indice di rifrazione NB : Le norme citate non sono tutte strettamente equivalenti. I valori riportati /comunicat/ rappresentano la media delle nostre prove di laboratorio e sono a carattere indicativo. *velocità: 1mm/min GARANZIA: Le informazioni fornite nel presente manuale si basano sui dati derivanti dalle nostre ricerche e dalla nostra esperienza. Esse costituiscono una guida generale all’ utilizzo dei nostri prodotti e non sono da ritenersi vincolanti. Altuglas International non risponde delle informazioni fornite, specialmente in caso di violazione dei diritti di terzi. 4 Caractéristiques principales Valori indicativi NORME Altre UNITÀ DI MISURA Spessore Valore mm ottenuto Spessore Valore mm ottenuto circa 450 circa 450 non gocciolante gocciolante classe 3 classe 4 PROPRIETÀ ELETTRICHE Rigidità dielettrica Resistività di volume Costante dielettrica a 50 Hz a 1 MHz PROPRIETÀ TERMICHE Coefficiente di dilatazione Iineare Conducibilità termica Calore specifico Coefficiente K d’isolamento termico Spessore 3 mm Spessore 5 mm Spessore 10 mm Temperatura di rammollimento Vicat B 10/10 (provino ricotto) HDT (provino ricotto) 1,8 N/mm Temperatura massima d’esercizio Temperatura del forno di riscaldamento Temperatura massima di riscaldamento Ritiro lineare massimo dopo riscaldamento spessori ? 3 mm Ritiro lineare massimo dopo riscaldamento spessori < 3mm Temperatura superficiale massima per pannelli a raggi infrarossi COMPORTAMENTO AL FUOCO Temperatura d’autoaccensione Comportamento al fuoco (fonte di calore radiante) Prove per materiali infiammabili Comportamento al fuoco Comportamento al fuoco Comportamento al fuoco Indice d’ossigeno Tasso di cloro Tasso d’azoto BS 476 Parte 7 NB : Le norme citate non sono tutte strettamente equivalenti. I valori riportati /comunicat/ rappresentano la media delle nostre prove di laboratorio e sono a carattere indicativo. *velocità: 1mm/min GARANZIA: Le informazioni fornite nel presente manuale si basano sui dati derivanti dalle nostre ricerche e dalla nostra esperienza. Esse costituiscono una guida generale all’ utilizzo dei nostri prodotti e non sono da ritenersi vincolanti. Altuglas International non risponde delle informazioni fornite, specialmente in caso di violazione dei diritti di terzi. 5 Proprietà dell’Altuglas® PROPRIETÀ OTTICHE L’Altuglas® ha una trasparenza elevatissima maggiore del 92% nel campo visibile (380 ÷ 780 nm). Alcuni prodotti della gamma Altuglas® presentano particolari proprietà ottiche indicate nella tabelle di seguito riportata. - Altuglas® CN UVD - Altuglas® CN UV Block - Altuglas® EX UVX - Altuglas® CN IR - Altuglas® CN Inactinic TABELLA SINTETICA Designazione Riferimento Applicazione Caratteristiche TL in % - Lunghezze d’onda in manometri Protezione delle opere d’arte nei musei – Filtro /Filtrazione/raggi U.V. – TL <1% da 200 a 370 nm Sistemi di rilevazione a infrarossi (telecomandi, telecamere, ecc.) – Filtro /Filtrazione/ delle lunghezze d’onda visibili e trasmissione raggi vicino infrarosso (NIR) – TL ± 90% dei raggi UVA (325-380 nm) Lastre fotografiche – Filtro /Filtrazione/luce bianca per proteggere le pellicole fotografiche – TL < 5% da 250 a 570 nm Lettini solari – Resistenza all’invecchiamento da raggi U.V. – TL ± 90% dei raggi UVA (325-380 nm) Lettini solari – Resistenza all’invecchiamento da raggi U.V. – TL ± 90% dei raggi UVA (325-380 nm) Trasmissione (%) Curva della trasmissione luminosa di Altuglas® CN Lunghezza d’onda (nm) Trasmissione (%) Curva della trasmissione luminosa di Altuglas® CN 100 12004, CN 100 15000, CN 100 18009 Lunghezza d’onda (nm) 6 Trasmissione luminosa dell’Altuglas® CN UVD dopo esposizione a radiazioni U.V.A. Trasmissione luminosa dell’Altuglas® EX UVX dopo esposizione a radiazioni U.V.A. Trasmissione luminosa in (%) Trasmissione luminosa in (%) Nessuna esposizione Esposizione U.V.A. a 3.000 h Spettro U.V.A. Lunghezza d’onda (nm) Nessuna esposizione Esposizione U.V.A. a 3.000 h Spettro U.V.A. Lunghezza d’onda (nm) ACOUSTIC PROPERTIES Allungamento a rottura in trazione in funzione della temperatura (da -20 a +80° C) Rw (dB) Allungamento in % Indice di attenuazione acustica Rw in funzione dello spessore Spessore (mm) Temperatura in °C Variazione della resistenza a trazione, in funzione della temperatura (da – 20 °C à + 80 °C) Trazione (Mpa) Misure eseguite secondo la norma ISO 140 (rapporto C.S.T.B. n° 32 468 - Settembre 1991) Temperatura in °C 7 Proprietà dell’Altuglas® COMPORTAMENTO ALLÕ INVECCHIAMENTO NATURALE Variazione della Trasmissione Luminosa in funzione del tempo di esposizione alle intemperie Variazione dell’ Indice di Giallo /ingiallimento/ in funzione del tempo di esposizione alle intemperie. Indice di Giallo / ingiallimento/ in % Durata di esposizione in anni Haze (%) Variazione della diffusione in funzione del tempo di esposizione alle intemperie Durata di esposizione in anni 8 Altuglas® CN e Altuglas® EX presentano caratteristiche fisiche simili, tra cui un’ottima resistenza all’invecchiamento naturale. Trasmissione luminosa in % Misure eseguite nelle condizioni climatiche Europa Centrale. PC protetto UV /rivestito/ Durata di esposizione in anni COMPARAZIONE TRA L ’ A LT U G L A S ® C N E L ’ A LT U G L A S ® E X PROPRIETÀ COMPARABILI L’AItugIas® CN e IÕAItugIas proprietà fisiche simili. ® EX presentano essere ri-lavorata a caldo, procedura non consentita per la lastra estrusa Entrambi hanno lo stesso ottimo comportamento all’ invecchiamento naturale. L’Altuglas® EX presenta una fluidità a caldo nettamente superiore; ciò lo rende meglio termoformabile dell’Altuglas® CN, consentendo una riproduzione molto più dettagliata delle forme e dei dettagli. Le differenze più sensibili riguardano le loro proprietà termiche, chimiche e le modalità di trasformazione. Proprietà ottiche LE DIFFERENZE Le differenze di natura chimico-fisica e di comportamento devono essere perfettamente conosciute per ottenere manufatti di alta qualità. L’Altuglas® CN presenta un migliore aspetto superficiale qualità e una purezza ottica superiori a quelle dell’Altuglas® EX. LE APPLICAZIONI COMUNI Gamma spessori L’Altuglas® CN offre una scelta pressoché illimitata di spessori, a partire da 2 mm. L’Altuglas® EX è disponibile in spessori che vanno da 1,5 a 25 mm. Tolleranze dimensionali II procedimento di fabbricazione dell’AltugIas® CN implica lievi variazioni di spessore, mentre quelle dell’AltugIas EX sono di entità trascurabile. Il comportamento a caldo dell’AItuglas® CN è isotropo, con un ritiro massimo del 2% in tutte le direzioni; l’ Altuglas® EX invece la cui entità varia con lo spessore e il senso di estrusione. Le realizzazioni esistenti dimostrano che I’Altuglas® CN e I’Altuglas® EX possono, in numerosi casi, sostituirsi a vicenda. Nella scelta di un prodotto rispetto all’altro va tenuto comunque conto, secondo l’applicazione, delle differenze di proprietà, qualità estetiche e delle condizioni e costi di trasformazione. POSSIBILITÀ DI RICICLO DEL MATERIALE II trattamento degli scarti Il trattamento degli scarti di lavorazione non crea problemi particolari per la tutela dell’ambiente. L’Altuglas® è infatti un materiale facilmente riciclabile. I riciclaggi ipotizzabili sono i seguenti. gli scarti riciclati ; Ritiro nel senso di estrusione: • massimo 3% per spessori ≥ 3 mm • massimo 6% per spessori inferiori Ritiro in senso trasversale all’ estrusione: • massimo 1% per spessori ≥ 3 mm di Altuglas® EX possono essere macinati e gli scarti di Altuglas® CN possono essere sottoposti a “cracking” ad altissima temperatura consentendo così la rigenerazione del monomero, il metacrilato dl metile. In mancanza di riciclo è possibile eliminare gli scarti mediante incenerizzazione. • massimo 2% per spessori inferiori / Resistenza termica e viscosità L’Altuglas® CN ha un peso molecolare medio molto superiore a quello dell’Altuglas® EX (3.000.000 contro 150.000), con una distribuzione dei pesi molecolari più ampia. Questa proprietà gli conferisce una resistenza termica superiore ed una migliore resistenza alla microfessurazione (crazing) sotto l’azione dei solventi. Anche l’intervallo di termoformatura della lastra colata è più ampio. Inoltre la lastra colata può 9 Principi della messa in opera IMMAGAZZINAMENTO DELLE LASTRE SICUREZZA Il bordo delle lastre è spesso tagliente. Nel maneggiarle si raccomanda di utilizzare dei guanti. Le lastre vanno riposte in un locale asciutto. Per limitare l’assorbimento di umidità, si raccomanda di lasciare il film di protezione esterno fino al momento del prelievo delle lastre. È preferibile immagazzinare le lastre di Altuglas® orizzontalmente sui bancali originari di carico disponendoli su una scaffalatura. È molto importante non accatastare i bancali uno sull’altro per evitare la pressione da carico che ne altererebbe la perfetta planarità. È inoltre possibile disporre le lastre in posizione quasi verticale contro supporti continui inclinati di circa 80°. Si raccomanda di evitare tempi di stoccaggio per periodi superiori a 6 mesi. L’immagazzinamento e il trasporto delle lastre in ambiente umido rischia di alterarne la planarità. FILM PROTETTIVO II film protettivo Le lastre di Altuglas® CN e Altuglas® EX sono protette su entrambi i Iati da un film di polietilene. La marcatura è applicata sul film superiore. Con la sola eccezione di alcuni prodotti, per i quali sono disponibili informazioni specifiche (es. Altuglas® Silver Star), il lato superiore si considera il lato di utilizzazione. Si raccomanda di evitare l’immagazzinamento delle lastre all’esterno, poiché il film protettivo potrebbe essere danneggiato dall’esposizione ai raggi solari e alle intemperie, rendendone così difficile la rimozione. Marcatura e tracciabilità Le lastre Altuglas® hanno almeno due marcature longitudinali, distanti pochi centimetri dai due bordi. La marcatura comprende il nome del prodotto, seguito dal codice prodotto, dal codice colore, dallo spessore in mm e dal numero di lotto.. Per ragioni di rintracciabilità, quando si procede al taglio, si raccomanda di annotare il numero di lotto. La marcatura consente l’identificazione di tutti i lotti produttivi. Quando si deve rimuovere il film dalla lastra È preferibile lasciare il film protettivo durante tutte le fasi di lavorazione per mantenere la lastra in perfetto stato. Nel caso della termoformatura, è consigliabile adottare le seguenti precauzioni: AItuglas CN: il film protettivo deve essere assolutamente rimosso prima che la lastra venga riscaldata o termoformata. AItugIas EX: questa precauzione non è necessaria, purché si verifichino le seguenti condizioni: il film deve essere completamente esente da difetti in superficie (lacerazioni, pieghe, graffi, bolle) che rischierebbero di lasciare una traccia sulla lastra il film non deve venire in contatto con i piani di appoggio del forno. 10 LAVORAZIONE MECCANICA caso di lastre molto sottili: vibrazioni eccessive potrebbero rovinare i bordi e provocare la rottura degli spigoli SICUREZZA Le varie operazioni di lavorazione meccanica dell’Altuglas® possono produrre trucioli duri e taglienti. Si raccomanda pertanto di proteggersi gli occhi con occhiali nel corso di tutte queste operazioni. La durezza dell’Altuglas® è compresa tra quella del legno e quella del ferro ed è molto vicina a quella dell’alluminio e delle leghe leggere. Lo si può lavorare con macchinari per la lavorazione del legno o dei metalli (taglio, fresatura, tornitura, foratura). Raffreddamento in corso di lavorazione Una lavorazione eccessivamente brutale può causare surriscaldamenti locali che generano tensioni interne che se non eliminate mediante condizionamento in stufa, potrebbero generare nel tempo delle microfessurazioni, che sotto l’azione di solventi (contenuti in collanti, vernici, inchiostri etc.) e di elevate sollecitazioni meccaniche, potrebbero portare alla rottura del manufatto. Per evitare che il materiale si surriscaldi durante la lavorazione si devono osservare i seguenti criteri perfetta affilatura degli utensili efficace asportazione dei trucioli di taglio aspersione di acqua con aggiunta del 2% di olio da taglio (detto olio “solubile”) o iniezione di un getto d’aria compressa eventualmente micronizzato con acqua al filo del taglio. L’Altuglas® EX è più sensibile a questi fenomeni di surriscaldamento dell’Altuglas® CN. Durante la lavorazione, i pezzi devono essere fissati adeguatamente in modo da evitare vibrazioni, soprattutto nel TAGLIO Nella fase di taglio di una lastra, i momenti più critici sono quelli dell’ingresso e dell’uscita della lama. L’Altuglas® può essere tagliato anche con utensili rudimentali, come una sega manuale per metalli, anche se è preferibile evitare di utilizzare questo tipo di attrezzi in quanto l’operazione non garantisce una buona finitura.. Il taglio dell’Altuglas® può essere effettuato con svariati metodi industriali. Vengono utilizzate generalmente seghe circolari per i tagli rettilinei e seghe a nastro o fresatrici per gli altri tipi di taglio. Vi sono poi altri metodi più sofisticati, come il taglio laser o a getto d’acqua sotto pressione, che garantiscono eccellenti risultati. L’Altuglas® si presta anche ad altri metodi di lavorazione, come la foratura, la tornitura, la fresatura e la levigatura. TERMOFORMATURA L’Altuglas® è un materiale termoplastico molto versatile che consente, attraverso il processo di termoformatura, di creare forme anche molto complesse. I prodotti ottenuti con questo procedimento non perdono alcuna delle proprietà originali del materiale: trasparenza, resistenza ai raggi U.V. e alle sollecitazioni meccaniche e aspetti di superficie particolari (Altuglas® Dual Satin, Altuglas® Frosted). ALTRI PROCEDIMENTI L’Altuglas® può essere incollato. Utilizzando gli adesivi polimerizzanti Altuglas® P10 e P12, la resistenza in corrispondenza dell’incollatura si avvicina a quella del materiale originale. Le tecniche più utilizzate nella decorazione dell’Altuglas® sono la serigrafia, la verniciatura con pistola o l’applicazione di film vinilici colorati autoadesivi. Le nuove tecnologie di illuminazione stanno ora aprendo la strada a nuove tecniche decorative, come ad esempio quelle che utilizzano i LED (light-emitting diodes). Tavolo Sega Fluido di raffreddamento (aria compressa o acqua micronizzata) 11 Principi della messa in opera IL TAGLIO DIRITTO Taglio con sega circolare SICUREZZA Si raccomanda di proteggersi con guanti, occhiali e tappi Lama in acciaio rapido o superrapido a denti sporgenti. Velocità periferica: ≤ 3.000 m/min Velocità di avanzamento: 15 – 25 m/min per le orecchie durante la lavorazione delle lastre Altuglas®. Le seghe circolari permettono di eseguire tagli dritti e precisi. Sono le seghe più utilizzate perché producono tagli ben rifiniti Normalmente si utilizzano due tipi di lama: lame con denti riportati in Widia: raccomandate per uso industriale. Sono adatte al taglio di più lastre contemporaneamente. Taglio con sega a nastro Questo tipo di sega permette di effettuare tagli sia curvi che rettilinei anche con lastre di spessore medio alto. Lama a punte di carburo con denti diritti o trapezoidali alternati (passo denti: 1 cm) Velocità periferica: ≤ 3.000/min Velocità di avanzamento: 4 – 6 m/min lame in acciaio rapido: normalmente utilizzate per il taglio di lastre singole. La dentatura è radiale (il bordo di attacco passa per il centro) e calibrata per formare un angolo di 45° al vertice del dente. I denti non sono sporgenti ma la lama possiede una concavità dello 0,2% circa su ognuno dei due lati, il passo da 2 a 5 denti al centimetro, a seconda del tipo di Altuglas® da tagliare. Si consiglia il raffreddamento ad aria compressa o ad acqua. Lama in acciaio rapido o superrapido a denti sporgenti. Lama con denti riportati in Widia diritti o trapezoidali alternati (passo denti: 1 cm) Velocità periferica: ≤ 3.000 m/min Velocità di avanzamento: 4 – 6 m/min Esempio di sega a nastro in acciaio a dentatura alternata. 12 Velocità periferica: ≤ 3.000 m/min Velocità di avanzamento: 15 – 25 m/min TAGLI DIRITTI E CURVI REGIME DI ROTAZIONE PRECONIZZATO IN FUNZIONE DEL DIAMETRO DELLA LAMA Diametro lama (mm) Velocità giri/min utilizzata esclusivamente per le lastre aventi spessore uguale o inferiore a 3 mm e generalmente lunghezza inferiore a 400 mm. L’incisione può essere eseguita con incisori per vetro incidendo energicamente e ripetutamente ambo i lati della lastra ed esercitando quindi una pressione su entrambi i lati dopo aver posto la lastra sullo spigolo di un tavolo. Durante queste operazioni è necessario indossare occhiali e guanti protettivi. Taglio con sega da traforo Tuttavia, la sega a nastro non produce un taglio abbastanza netto e impone quindi un grosso lavoro di finitura se si vuole ottenere una levigatura perfetta. Possono essere utilizzate tutte le macchine per la lavorazione del legno con velocità lineare compresa tra i 15 ed i 25 m/s. Questo tipo di taglio si utilizza soprattutto per tagliare lastre che dovranno subire ulteriori lavorazioni prima della loro rifinitura Questo tipo di sega non è consigliabile data la scarsa qualità del taglio che si ottiene. Regolare una velocità media di taglio, senza oscillazioni. La lama deve essere messa in movimento prima di iniziare il taglio. Occorre esercitare una leggera pressione e fissare adeguatamente il pezzo da tagliare cercare di ridurre al minimo le vibrazioni. Taglio laser Questo procedimento presenta numerosi vantaggi: Taglio mediante fresa Consente di ottenere forme complesse con una finitura lucida e pulita. Vengono utilizzate macchine munite di frese cilindriche ad uno o più fili taglienti riportati in Widia. L’utilizzo di acciaio rapido o superrapido non incide sulla qualità del risultato. La velocità di rotazione è compresa tra i 10.000 e i 30.000 giri/min in base al diametro e al numero di taglienti . È consigliabile procedere al raffreddamento con aria compressa. La fresatura consente di eseguire diverse operazioni, tra cui: taglio incisione finitura dei bordi L’aspetto lucido può essere ottenuto direttamente, in una sola fase, utilizzando utensili diamantati. In genere si raccomanda la ricottura del manufatto. Taglio mediante incisione permette di riprodurre la maggior parte delle forme con precisione elevatissima produce pochi scarti di lavorazione conferisce al taglio un ottimo aspetto che non richiede alcun tipo di rifinitura. Eventuali differenze qualitative dipendono dalla sorgente laser, dalla velocità di taglio, nonché dallo spessore e dalla pigmentazione dell’Altuglas®. Questo tipo di taglio induce però forti tensioni interne, per cui è necessario evitare il contatto con solventi (colle, vernici, inchiostri, etc ). La ricottura riduce il rischio di microfessurazioni (vedi pag. 25), ma si sconsiglia, comunque, di effettuare operazioni di incollaggio su superfici tagliate al laser. Taglio con getto d’acqua sottopressione Questo procedimento offre vantaggi paragonabili a quelli del taglio laser, ma non conferisce un aspetto lucido ai bordi. Al contrario però non induce tensioni interne consentendo così di effettuare operazioni di incollaggio, serigrafia, verniciatura, etc. Questo tipo di taglio è generalmente sconsigliato poiché i bordi risultano irregolari e richiedono una successiva levigatura per abrasione. Questa tecnica di taglio può essere 13 Principi della messa in opera A LT R I T I P I D I L A V O R A Z I O N E Foratura La foratura si effettua con trapani fissi o mobili utilizzando punte standard in acciaio rapido, superrapido o al Widia specifiche e opportunamente adattate per l’acrilico. L’operazione può realizzarsi anche con punte coniche “Drill File”. La punta va rimossa frequentemente per favorire l’evacuazione dei trucioli e limitare fenomeni di riscaldamento che sarebbero dannosi per il materiale. Per ottenere una buona finitura delle pareti dei fori, è preferibile utilizzare punte al Widia e lubrificare. Per fori di grosse dimensioni si consiglia l’utilizzo di fresatrici a tazza tipo Mildford. Punte in acciaio rapido, superapido o al carburo. Punta conica, tipo “Drill File” Regime di rotazione in funzione del diametro di foratura. Velocità periferica Giri/minuto Velocità di avanzamento giro Diametro di trapanatura (mm) Velocità ottimale di avanzamento in funzione della velocità periferica. Avanzamento (min/giro) Punta specialmente affilata per I’Altuglas® Rottura fragile Ottimale Surriscaldato Velocità periferica (m/min) 14 Tornitura Incisione L’Altuglas® L’incisione può essere effettuato con diversi procedimenti: può essere lavorato come i metalli leggeri mediante utensili ordinari, alla maggior velocità di rotazione possibile e ad avanzamento lento. In tal caso il materiale deve essere raffreddato con acqua o preferibilmente con una miscela di acqua e olio solubile al 2%. Foret spécialement conçu pour Altuglas De 0 à 25° Fresatura: viene generalmente realizzata mediante frese a comando digitale Laser: consente l’incisione in 3 dimensioni. Levigatura La levigatura è necessaria per rettificare i tagli grezzi e richiede l’utilizzo di carta abrasiva al corindone bagnata. L’operazione viene eseguita sia a mano che con levigatrice a dischi, oppure con una rettificatrice a nastro. In quest’ultimo caso, la velocità consigliata del nastro è dell’ordine di 10 m/s. La levigatura va effettuata umettando con acqua per limitare al massimo il surriscaldamento del materiale. La levigatura di migliore qualità è comunque ottenuta con rettificatrici a fresa diamantata De 7 à 12° È preferibile procedere per gradi, utilizzando in successione: carta abrasiva a grana grossa (es. 60) carta abrasiva a grana media (es. 220) carta abrasiva a grana fine (es. 500) La levigatura è un processo per molti versi simile alla lucidatura, quando si utilizzano abrasivi a grana estremamente fine. Il Micro-mesh® Polishing Kit restituisce trasparenza all’Altuglas® che presenta piccoli difetti di superficie, come i graffi. È consigliabile effettuare una levigatura in immersione (lubrificazione e raffreddamento simultanei). L’utilizzo successivo di carte abrasive con grana da 1500, 2400, 4000, 8000 e 12000 consente di ottenere superfici perfettamente rifinite. 15 Principi della messa in opera A LT R I T I P I D I L A V O R A Z I O N E LUCIDATURA MEDIANTE ABRASIONE LUCIDATURA A FIAMMA Dopo la levigatura, la lucidatura permette di ridare alla superficie la sua lucidità iniziale. L’operazione si esegue a mano o mediante procedimenti meccanici. Questa tecnica (generalmente consigliata solo con Altuglas® CN) consiste nel sottoporre i tagli di lavorazione ad una fiamma ad alta temperatura applicata su zone ridotte. Un rapido passaggio della fiamma sulla zona da trattare ne provoca la fusione senza infiammazione. La materia fusa si raffredda e si stende perfettamente. Se la lavorazione è stata eseguita con utensili che permettono di ottenere tagli molto regolari, il passaggio della fiamma consente di ottenere superfici lucide e brillanti. In caso contrario, occorre procedere preventivamente ad una levigatura. Lucidatura a macchina La lucidatura dei tagli può essere effettuata utilizzando le rettificatrici a testa diamantata oppure lucidatrici a nastro “moquette” montanti dischi in cotone o flanella e impiegando l’apposita pasta lucidante. La lucidatura delle superfici piane richiede macchine portatili a dischi munite di cuscinetti di feltro o di pelle imbevuti di Altuglas® Polish. Lucidatura manuale Viene realizzata mediante un panno morbido associato a un prodotto di lucidatura. Si può utilizzare l’Altuglas® Polish 1, anche abbinato al Polish 2, in base al grado di lucidatura desiderato. Può essere necessario utilizzare precedentemente il Micro-mesh® Kit, così come descritto nella sezione sulla levigatura alla pagina precedente. Dopo la lucidatura, l’applicazione di Altuglas® Cleaner permette di eliminare le impronte e le tracce di manipolazione. Questa operazione aumenta la lucentezza e conferisce al materiale un certo grado di antistaticità che diminuisce il deposito di polvere e la frequenza della pulizia. La lucidatura a fiamma è un metodo molto rapido che richiede tuttavia alcune precauzioni. Le superfici da lucidare devono essere perfettamente pulite e la fiamma correttamente regolata e mantenuta sempre alla stessa distanza. Questo procedimento viene utilizzato in genere sui tipi trasparenti ed è necessario effettuare un test prima di applicarlo a lastre colorate o diffondenti. Il materiale più frequentemente utilizzato è il cannello ossiacetilenico con una temperatura di fiamma compresa tra i 2.700 e i 2.900°C. La fiamma va regolata con un’eccedenza di ossigeno (fiamma ossidante). Questo metodo induce nel materiale fortissime tensioni che occorre scaricare attraverso la ricottura, prima di procedere alla verniciatura, alla serigrafia o all’incollaggio. Levigatura alla fiamma di un cannello ossiacetilenico Dardo Zona adatta alla lucidatura dellíAltuglas ® (da 3 a 5 cm) Scala della temperatura in funzione della distanza 16 TERMOFORMATURA SICUREZZA PRE ESSICAMENTO DELL’ ALTUGLAS® EX La rottura improvvisa in corso di stampaggio di una lastra, L’essiccamento preventivo rimuove l’umidità interna dalle lastre. L’operazione va effettuata in stufa ventilata tra 75 e 80°C, per una durata da 1 a 2 ore per millimetro di spessore. anche se rara, può essere rischiosa per il personale che si trova nelle vicinanze. Occorre quindi prevedere appositi schermi protettivi che impediscano la proiezione di schegge. INFORMAZIONI PRELIMINARI L’operazione di termoformatura avviene in 3 fasi: riscaldamento, stampaggio e raffreddamento. In alcuni casi potrebbe essere necessario ricorrere ad un pre-essiccamento per eliminare eventuali tracce di umidità dalla lastra. Riscaldato ad una temperatura adatta, variabile secondo il tipo di materiale, l’Altuglas® si rammollisce e acquista una consistenza gommosa. Utensili ed attrezzature idonee permettono di conferirgli una grande varietà di forme. Dopo il raffreddamento, il materiale ritorna alla sua rigidità iniziale pur conservando la forma che gli è stata impressa. È preferibile separare singolarmente le lastre per favorire la circolazione dell’aria e una più efficace eliminazione dell’umidità dalle lastre. APPARECCHI DI RISCALDAMENTO Dopo l’eventuale fase pre- essiccamento, le lastre possono essere riscaldate utilizzando due diversi processi industriali: Riscaldamento in stufa a circolazione d’aria calda Questo metodo prevede un lento ma omogeneo riscaldamento riducendo i rischi di tensionamento dei manufatti . Consente inoltre la regolazione del riscaldamento e il mantenimento in temperatura delle lastre di Altuglas® CN in attesa di stampaggio.Le lastre di Altuglas® EX richiedono un tempo di riscaldamento più breve e la fase d’attesa ad alta temperatura deve essere ridotta al minimo. Differenze tra l’Altuglas® CN e l’Altuglas® EX Quando un particolare di un manufatto ottenuto con l’Altuglas® CN non presenta esattamente la forma voluta, lo si può riscaldare di nuovo per correggere un errore e riutilizzarlo. In generale questa operazione è possibile con l’Altuglas® EX soltanto se il materiale non è stato preventivamente stirato. Termoformatura e film protettivo Per l’Altuglas® CN il film protettivo deve essere assolutamente rimosso prima del riscaldamento e della termoformatura. Riscaldamento a raggi infrarossi Questo metodo consente un rapido riscaldamento del materiale. Offre una elevata produttività, automazione delle operazioni e un basso costo del lavoro, anche se gli investimenti richiesti sono più elevati. Generalmente quando si utilizza il riscaldamento IR è necessario che Altuglas® sia pre-essiccato a meno di non disporre di termoformatrici a più stazioni Per l’Altuglas® EX questa precauzione non è necessaria purché: il film non abbia alcun difetto di superficie (lacerazioni, grinze, graffi, bolle, etc.) che potrebbero lasciare segni il film non tocchi i ripiani del forno. 17 Product properties THERMOFORMING 18 19