L A S T R E C O L AT E - L A S T R E E S T R U S E
Manuale
Tecnico
INDICE
3
PRESENTAZIONE
Il marchio Altuglas ®, proprietà generali, la gamma, applicazioni
4
PROPRIETÀ DELL’ALTUGLAS ®
TABELLA DELLE CARATTERISTICHE
Proprietà generali, meccaniche, ottiche,
elettriche, termiche e comportamento al fuoco
PROPRIETÀ COMPLEMENTARI
Proprietà ottiche, acustiche, comportamento al calore,
comportamento all’invecchiamento naturale
ESAME COMPARATIVO TRA L’ALTUGLAS ® CN E L’ALTUGLAS ® EX
Le differenze, gamma delle applicazioni, possibilità di riciclaggio
10
PRINCIPI DELLA MESSA IN OPERA
Informazioni generali
IL TAGLIO DIRITTO
Taglio mediante tracciatura, con sega a nastro, sega circolare
TAGLIO CURVO
Taglio con sega a nastro, sega da traforo, fresatura, taglio laser,
taglio a getto d’acqua
ALTRI TIPI DI LAVORAZIONE
Foratura, tornitura, fresatura, incisione, levigatura
Lucidatura, lucidatura mediante abrasione e alla fiamma
TERMOFORMATURA
Essiccamento, riscaldamento, stampi, i vari metodi di termoformatura,
piegatura
PRECAUZIONI, ERRORI DA EVITARE
27
MONTAGGIO
Informazioni generali, variazione dimensionale
e spazi di dilatazione
Scelta dello spessore della lastra, curvatura a freddo
28
ASSEMBLAGGIO
Incollaggio, saldatura
29
DECORAZIONE
Serigrafia, verniciatura, adesivi, decorazione luminosa
30
FINITURA E MANUTENZIONE
Lucidatura di finitura, manutenzione e pulizia degli oggetti
31
RESISTENZA AGLI AGENTI CHIMICI
Comportamento dell’Altuglas ® in ambiente corrosivo
34
GARANZIA ALTUGLAS ®
Presentazione
IL MARCHIO ALTUGLAS®
LA GAMMA
Altuglas® è il marchio depositato
de Arkema per le produzioni di polimetacrilato
di metile (PMMA).
I prodotti presentati in questo manuale tecnico
sono indicati come:
ALTUGLAS® CN, lastre colate
ALTUGLAS® EX, lastre estruse
È disponibile in varie forme:
Lastre colate ed estruse
Prodotti per il mercato dei sanitari
Resine
Tubi e barre estrusi
Colle e prodotti ausiliari.
Le suddette lastre sono disponibili in numerosi formati,
spessori, colori e superfici. II Catalogo Prodotti Altuglas®,
che fissa anche le condizioni di consegna,
contiene informazioni dettagliate su tutte le possibili
combinazioni.
Le lastre prodotte da Altuglas International
rispondono ai requisiti delle seguenti norme:
ALTUGLAS® CN: ISO 7823.1 – 2003. /1997
ALTUGLAS® EX: ISO 7823.2 – 2003./1997
PROPRIETÀ GENERALI DELL’ALTUGLAS®
Breve richiamo delle proprietà
L’Altuglas® è un materiale termoplastico rigido,
trasparente, naturalmente incolore e di un’eccezionale
limpidezza. Può essere colorato in un’ampia gamma di
tinte e si presta così a tutti gli effetti di trasmissione o di
diffusione della luce.
APPLICAZIONI
Le lastre Altuglas® CN e EX trovano applicazione
in numerosissimi settori, fra cui:
Segnaletica: insegne, scrittura a caratteri
tridimensionali, cartelli segnaletici, ecc.
Inerte in presenza di numerosi agenti chimici aggressivi,
l’Altuglas® è il materiale plastico di riferimento per l’uso
in ambiente esterno (è resistente ai raggi UV e agli agenti
atmosferici).
Pubblicità sul punto vendita: supporti per
esposizione, tabelloni per avvisi
Architettura d’interni: allestimento di negozi,
arredamento, schermi di proiezione, vetrate, ecc.
Le lastre Altuglas® possono essere lavorate o messe in
opera /in forma/ secondo i più svariati procedimenti
industriali, artigianali o artistici.
Architettura:, arredo urbano, parapetti, schermi
acustici, lucernari, ecc.
Sanitari(1): vasche da bagno, piatti doccia, ecc.
Trasporti: deflettori, alette parasole, targhe di
circolazione, oblò e finestrini, ecc.
Settore industriale: sistemi di protezione,
quadranti, particolari di precisione
Nel campo medico: culle, incubatrici, ecc.
A questo elenco possono aggiungersi numerose
applicazioni specifiche: Iettini per abbronzatura,
coperture di piscine, parapetti, ecc.
(1)
Per applicazioni quali vasche da bagno, piatti doccia e
lavabi è necessario utilizzare una lastra speciale,
l’ Altuglas® CS - lastra colata /estrusa/ per prodotti
sanitari).
3
Proprietà dell’Altuglas®
TABELLA DELLE CARATTERISTICHE
Caractéristiques principales
Valori indicativi
NORME
Altre
UNITÀ
DI
MISURA
Spessore Valore
mm
ottenuto
Spessore Valore
mm
ottenuto
PROPRIETÀ GENERALI
Assorbimento d’acqua a 24 h
Assorbimento d’acqua a 8 giorni
Assorbimento massimo d’acqua
per immersione a 1200 ore
Densità
Interno
PROPRIETÀ MECCANICHE
Coefficiente di poisson a 20° C
Prova di trazione a 23° C
Resistenza a trazione (a rottura)
Modulo elastico a trazione
Allungamento a rottura
Prova di trazione a -20°C
Resistenza a trazione (a rottura)
Allungamento a rottura
Prova di trazione a 80°C
Resistenza a trazione (a rottura)
Allungamento a rottura
Prova di flessione a 23° C
Resistenza a flessione
Modulo elastico a flessione
Resistenza all’urto Charpy (senza intaglio)
Resistenza all’urto Izod (con intaglio)
J
J
Durezza Rockwell, scala M
Durezza Shore, scala D
Resistenza a compressione
Modulo torsionale dinamico
PROPRIETÀ OTTICHE
Transmittanza totale
Spessore 3 mm
Spessore 5 mm
Spessore 8 mm
Spessore 10 mm
Indice di rifrazione
NB : Le norme citate non sono tutte strettamente equivalenti. I valori riportati /comunicat/ rappresentano la media delle nostre prove di laboratorio
e sono a carattere indicativo. *velocità: 1mm/min
GARANZIA: Le informazioni fornite nel presente manuale si basano sui dati derivanti dalle nostre ricerche e dalla nostra esperienza. Esse costituiscono
una guida generale all’ utilizzo dei nostri prodotti e non sono da ritenersi vincolanti. Altuglas International non risponde delle informazioni fornite, specialmente
in caso di violazione dei diritti di terzi.
4
Caractéristiques principales
Valori indicativi
NORME
Altre
UNITÀ
DI
MISURA
Spessore Valore
mm
ottenuto
Spessore Valore
mm
ottenuto
circa 450
circa 450
non gocciolante
gocciolante
classe 3
classe 4
PROPRIETÀ ELETTRICHE
Rigidità dielettrica
Resistività di volume
Costante dielettrica
a 50 Hz
a 1 MHz
PROPRIETÀ TERMICHE
Coefficiente di dilatazione Iineare
Conducibilità termica
Calore specifico
Coefficiente K d’isolamento termico
Spessore 3 mm
Spessore 5 mm
Spessore 10 mm
Temperatura di rammollimento Vicat B 10/10
(provino ricotto)
HDT
(provino ricotto) 1,8 N/mm
Temperatura massima d’esercizio
Temperatura del forno di riscaldamento
Temperatura massima di riscaldamento
Ritiro lineare massimo dopo
riscaldamento spessori ? 3 mm
Ritiro lineare massimo dopo
riscaldamento spessori < 3mm
Temperatura superficiale massima
per pannelli a raggi infrarossi
COMPORTAMENTO AL FUOCO
Temperatura d’autoaccensione
Comportamento al fuoco (fonte di calore radiante)
Prove per materiali infiammabili
Comportamento al fuoco
Comportamento al fuoco
Comportamento al fuoco
Indice d’ossigeno
Tasso di cloro
Tasso d’azoto
BS 476 Parte 7
NB : Le norme citate non sono tutte strettamente equivalenti. I valori riportati /comunicat/ rappresentano la media delle nostre prove di laboratorio
e sono a carattere indicativo. *velocità: 1mm/min
GARANZIA: Le informazioni fornite nel presente manuale si basano sui dati derivanti dalle nostre ricerche e dalla nostra esperienza. Esse costituiscono
una guida generale all’ utilizzo dei nostri prodotti e non sono da ritenersi vincolanti. Altuglas International non risponde delle informazioni fornite, specialmente
in caso di violazione dei diritti di terzi.
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Proprietà dell’Altuglas®
PROPRIETÀ OTTICHE
L’Altuglas® ha una trasparenza elevatissima
maggiore del 92% nel campo visibile
(380 ÷ 780 nm).
Alcuni prodotti della gamma Altuglas® presentano
particolari proprietà ottiche indicate nella tabelle di
seguito riportata.
- Altuglas® CN UVD
- Altuglas® CN UV Block
- Altuglas® EX UVX
- Altuglas® CN IR
- Altuglas® CN Inactinic
TABELLA SINTETICA
Designazione
Riferimento
Applicazione
Caratteristiche
TL in % - Lunghezze d’onda in manometri
Protezione delle opere
d’arte nei musei
– Filtro /Filtrazione/raggi U.V.
– TL <1% da 200 a 370 nm
Sistemi di rilevazione a infrarossi
(telecomandi, telecamere, ecc.)
– Filtro /Filtrazione/ delle lunghezze d’onda visibili e trasmissione raggi vicino infrarosso (NIR)
– TL ± 90% dei raggi UVA (325-380 nm)
Lastre fotografiche
– Filtro /Filtrazione/luce bianca per proteggere le pellicole fotografiche
– TL < 5% da 250 a 570 nm
Lettini solari
– Resistenza all’invecchiamento da raggi U.V.
– TL ± 90% dei raggi UVA (325-380 nm)
Lettini solari
– Resistenza all’invecchiamento da raggi U.V.
– TL ± 90% dei raggi UVA (325-380 nm)
Trasmissione (%)
Curva della trasmissione luminosa di Altuglas® CN
Lunghezza d’onda (nm)
Trasmissione (%)
Curva della trasmissione luminosa di Altuglas® CN 100 12004, CN 100 15000, CN 100 18009
Lunghezza d’onda (nm)
6
Trasmissione luminosa dell’Altuglas® CN UVD
dopo esposizione a radiazioni U.V.A.
Trasmissione luminosa dell’Altuglas® EX UVX
dopo esposizione a radiazioni U.V.A.
Trasmissione luminosa in
(%)
Trasmissione luminosa in
(%)
Nessuna esposizione
Esposizione U.V.A.
a 3.000 h
Spettro U.V.A.
Lunghezza d’onda (nm)
Nessuna esposizione
Esposizione U.V.A.
a 3.000 h
Spettro U.V.A.
Lunghezza d’onda (nm)
ACOUSTIC PROPERTIES
Allungamento a rottura in trazione in funzione della
temperatura (da -20 a +80° C)
Rw (dB)
Allungamento in %
Indice di attenuazione acustica Rw in funzione dello spessore
Spessore (mm)
Temperatura in °C
Variazione della resistenza a trazione, in funzione
della temperatura (da – 20 °C à + 80 °C)
Trazione (Mpa)
Misure eseguite secondo la norma ISO 140
(rapporto C.S.T.B. n° 32 468 - Settembre 1991)
Temperatura in °C
7
Proprietà dell’Altuglas®
COMPORTAMENTO
ALLÕ INVECCHIAMENTO NATURALE
Variazione della Trasmissione Luminosa in funzione
del tempo di esposizione alle intemperie
Variazione dell’ Indice di Giallo /ingiallimento/
in funzione del tempo di esposizione alle intemperie.
Indice di Giallo /
ingiallimento/ in %
Durata di esposizione in anni
Haze (%)
Variazione della diffusione in funzione del tempo
di esposizione alle intemperie
Durata di esposizione in anni
8
Altuglas® CN e Altuglas® EX presentano caratteristiche fisiche
simili, tra cui un’ottima resistenza all’invecchiamento
naturale.
Trasmissione luminosa in %
Misure eseguite nelle condizioni climatiche Europa
Centrale.
PC protetto UV /rivestito/
Durata di esposizione in anni
COMPARAZIONE TRA
L ’ A LT U G L A S ® C N E L ’ A LT U G L A S ® E X
PROPRIETÀ COMPARABILI
L’AItugIas® CN e IÕAItugIas
proprietà fisiche simili.
®
EX presentano
essere ri-lavorata a caldo, procedura non consentita per la
lastra estrusa
Entrambi hanno lo stesso ottimo comportamento
all’ invecchiamento naturale.
L’Altuglas® EX presenta una fluidità a caldo nettamente
superiore; ciò lo rende meglio termoformabile dell’Altuglas®
CN, consentendo una riproduzione molto più dettagliata delle
forme e dei dettagli.
Le differenze più sensibili riguardano le loro proprietà
termiche, chimiche e le modalità di trasformazione.
Proprietà ottiche
LE DIFFERENZE
Le differenze di natura chimico-fisica e di
comportamento devono essere perfettamente
conosciute per ottenere manufatti di alta qualità.
L’Altuglas® CN presenta un migliore aspetto superficiale
qualità e una purezza ottica superiori a quelle
dell’Altuglas® EX.
LE APPLICAZIONI COMUNI
Gamma spessori
L’Altuglas® CN offre una scelta pressoché illimitata di
spessori, a partire da 2 mm.
L’Altuglas® EX è disponibile in spessori che vanno
da 1,5 a 25 mm.
Tolleranze dimensionali
II procedimento di fabbricazione dell’AltugIas® CN implica
lievi variazioni di spessore, mentre quelle dell’AltugIas EX
sono di entità trascurabile.
Il comportamento a caldo dell’AItuglas® CN è isotropo, con
un ritiro massimo del 2% in tutte le direzioni; l’ Altuglas® EX
invece la cui entità varia con lo spessore e il senso di
estrusione.
Le realizzazioni esistenti dimostrano che I’Altuglas® CN e
I’Altuglas® EX possono, in numerosi casi, sostituirsi a vicenda.
Nella scelta di un prodotto rispetto all’altro va tenuto
comunque conto, secondo l’applicazione, delle differenze di
proprietà, qualità estetiche e delle condizioni e costi di
trasformazione.
POSSIBILITÀ DI RICICLO DEL MATERIALE
II trattamento degli scarti
Il trattamento degli scarti di lavorazione non crea problemi
particolari per la tutela dell’ambiente.
L’Altuglas® è infatti un materiale facilmente riciclabile.
I riciclaggi ipotizzabili sono i seguenti.
gli scarti
riciclati ;
Ritiro nel senso di estrusione:
• massimo 3% per spessori ≥ 3 mm
• massimo 6% per spessori inferiori
Ritiro in senso trasversale all’ estrusione:
• massimo 1% per spessori ≥ 3 mm
di Altuglas® EX possono essere macinati e
gli scarti di Altuglas® CN possono essere sottoposti
a “cracking” ad altissima temperatura consentendo così
la rigenerazione del monomero, il metacrilato dl metile.
In mancanza di riciclo è possibile eliminare gli scarti
mediante incenerizzazione.
• massimo 2% per spessori inferiori /
Resistenza termica e viscosità
L’Altuglas® CN ha un peso molecolare medio molto superiore
a quello dell’Altuglas® EX (3.000.000 contro 150.000), con una
distribuzione dei pesi molecolari più ampia. Questa proprietà
gli conferisce una resistenza termica superiore ed una
migliore resistenza alla microfessurazione (crazing) sotto
l’azione dei solventi. Anche l’intervallo di termoformatura
della lastra colata è più ampio. Inoltre la lastra colata può
9
Principi della messa in opera
IMMAGAZZINAMENTO DELLE LASTRE
SICUREZZA
Il bordo delle lastre è spesso tagliente. Nel maneggiarle si
raccomanda di utilizzare dei guanti.
Le lastre vanno riposte in un locale asciutto. Per limitare
l’assorbimento di umidità, si raccomanda di lasciare il film di
protezione esterno fino al momento del prelievo delle lastre.
È preferibile immagazzinare le lastre di Altuglas®
orizzontalmente sui bancali originari di carico disponendoli
su una scaffalatura. È molto importante non accatastare i
bancali uno sull’altro per evitare la pressione da carico che
ne altererebbe la perfetta planarità.
È inoltre possibile disporre le lastre in posizione quasi
verticale contro supporti continui inclinati di circa 80°.
Si raccomanda di evitare tempi di stoccaggio per periodi
superiori a 6 mesi.
L’immagazzinamento e il trasporto delle lastre in ambiente
umido rischia di alterarne la planarità.
FILM PROTETTIVO
II film protettivo
Le lastre di Altuglas® CN e Altuglas® EX sono protette su
entrambi i Iati da un film di polietilene. La marcatura è
applicata sul film superiore. Con la sola eccezione di alcuni
prodotti, per i quali sono disponibili informazioni specifiche
(es. Altuglas® Silver Star), il lato superiore si considera il lato di
utilizzazione.
Si raccomanda di evitare l’immagazzinamento delle lastre
all’esterno, poiché il film protettivo potrebbe essere
danneggiato dall’esposizione ai raggi solari e alle intemperie,
rendendone così difficile la rimozione.
Marcatura e tracciabilità
Le lastre Altuglas® hanno almeno due marcature
longitudinali, distanti pochi centimetri dai due bordi. La
marcatura comprende il nome del prodotto, seguito dal
codice prodotto, dal codice colore, dallo spessore in mm e
dal numero di lotto..
Per ragioni di rintracciabilità, quando si procede al taglio, si
raccomanda di annotare il numero di lotto.
La marcatura consente l’identificazione di tutti i lotti
produttivi.
Quando si deve rimuovere il film dalla lastra
È preferibile lasciare il film protettivo durante tutte le fasi di
lavorazione per mantenere la lastra in perfetto stato.
Nel caso della termoformatura, è consigliabile adottare le
seguenti precauzioni:
AItuglas CN: il film protettivo deve essere assolutamente
rimosso prima che la lastra venga riscaldata o termoformata.
AItugIas EX: questa precauzione non è necessaria, purché
si verifichino le seguenti condizioni:
il film deve essere completamente esente da difetti in
superficie (lacerazioni, pieghe, graffi, bolle) che
rischierebbero di lasciare una traccia sulla lastra
il film non deve venire in contatto con i piani di appoggio
del forno.
10
LAVORAZIONE MECCANICA
caso di lastre molto sottili: vibrazioni eccessive potrebbero
rovinare i bordi e provocare la rottura degli spigoli
SICUREZZA
Le varie operazioni di lavorazione meccanica dell’Altuglas®
possono produrre trucioli duri e taglienti.
Si raccomanda pertanto di proteggersi gli occhi con
occhiali nel corso di tutte queste operazioni.
La durezza dell’Altuglas® è compresa tra quella del legno e
quella del ferro ed è molto vicina a quella dell’alluminio e
delle leghe leggere. Lo si può lavorare con macchinari per la
lavorazione del legno o dei metalli (taglio, fresatura, tornitura,
foratura).
Raffreddamento in corso di lavorazione
Una lavorazione eccessivamente brutale può causare
surriscaldamenti locali che generano tensioni interne che se
non eliminate mediante condizionamento in stufa,
potrebbero generare nel tempo delle microfessurazioni, che
sotto l’azione di solventi (contenuti in collanti, vernici,
inchiostri etc.) e di elevate sollecitazioni meccaniche,
potrebbero portare alla rottura del manufatto.
Per evitare che il materiale si surriscaldi durante la
lavorazione si devono osservare i seguenti criteri
perfetta affilatura degli utensili
efficace asportazione dei trucioli di taglio
aspersione di acqua con aggiunta del 2% di olio da taglio
(detto olio “solubile”) o iniezione di un getto d’aria
compressa eventualmente micronizzato con acqua al
filo del taglio.
L’Altuglas® EX è più sensibile a questi fenomeni di
surriscaldamento dell’Altuglas® CN.
Durante la lavorazione, i pezzi devono essere fissati
adeguatamente in modo da evitare vibrazioni, soprattutto nel
TAGLIO
Nella fase di taglio di una lastra, i momenti più critici sono
quelli dell’ingresso e dell’uscita della lama.
L’Altuglas® può essere tagliato anche con utensili
rudimentali, come una sega manuale per metalli, anche se è
preferibile evitare di utilizzare questo tipo di attrezzi in quanto
l’operazione non garantisce una buona finitura..
Il taglio dell’Altuglas® può essere effettuato con svariati
metodi industriali.
Vengono utilizzate generalmente seghe circolari per i tagli
rettilinei e seghe a nastro o fresatrici per gli altri tipi di taglio.
Vi sono poi altri metodi più sofisticati, come il taglio laser o a
getto d’acqua sotto pressione, che garantiscono eccellenti
risultati.
L’Altuglas® si presta anche ad altri metodi di lavorazione,
come la foratura, la tornitura, la fresatura e la levigatura.
TERMOFORMATURA
L’Altuglas® è un materiale termoplastico molto versatile che
consente, attraverso il processo di termoformatura, di creare
forme anche molto complesse. I prodotti ottenuti con questo
procedimento non perdono alcuna delle proprietà originali
del materiale: trasparenza, resistenza ai raggi U.V. e alle
sollecitazioni meccaniche e aspetti di superficie particolari
(Altuglas® Dual Satin, Altuglas® Frosted).
ALTRI PROCEDIMENTI
L’Altuglas® può essere incollato. Utilizzando gli adesivi
polimerizzanti Altuglas® P10 e P12, la resistenza in
corrispondenza dell’incollatura si avvicina a quella del
materiale originale.
Le tecniche più utilizzate nella decorazione dell’Altuglas®
sono la serigrafia, la verniciatura con pistola o l’applicazione
di film vinilici colorati autoadesivi.
Le nuove tecnologie di illuminazione stanno ora aprendo la
strada a nuove tecniche decorative, come ad esempio quelle
che utilizzano i LED (light-emitting diodes).
Tavolo
Sega
Fluido di raffreddamento
(aria compressa
o acqua micronizzata)
11
Principi della messa in opera
IL TAGLIO DIRITTO
Taglio con sega circolare
SICUREZZA
Si raccomanda di proteggersi con guanti, occhiali e tappi
Lama in acciaio rapido o superrapido a denti
sporgenti.
Velocità periferica: ≤ 3.000 m/min
Velocità di avanzamento: 15 – 25 m/min
per le orecchie durante la lavorazione delle lastre
Altuglas®.
Le seghe circolari permettono di eseguire tagli dritti e precisi.
Sono le seghe più utilizzate perché producono tagli ben
rifiniti
Normalmente si utilizzano due tipi di lama:
lame con denti riportati in Widia: raccomandate
per uso industriale. Sono adatte al taglio di più lastre
contemporaneamente.
Taglio con sega a nastro
Questo tipo di sega permette di effettuare tagli sia curvi che
rettilinei anche con lastre di spessore medio alto.
Lama a punte di carburo con denti diritti
o trapezoidali alternati (passo denti: 1 cm)
Velocità periferica:
≤ 3.000/min
Velocità di avanzamento:
4 – 6 m/min
lame in acciaio rapido: normalmente utilizzate per il
taglio di lastre singole.
La dentatura è radiale (il bordo di attacco passa per il centro)
e calibrata per formare un angolo di 45° al vertice del dente.
I denti non sono sporgenti ma la lama possiede una
concavità dello 0,2% circa su ognuno dei due lati, il passo da
2 a 5 denti al centimetro, a seconda del tipo di Altuglas® da
tagliare. Si consiglia il raffreddamento ad aria compressa o
ad acqua.
Lama in acciaio rapido o superrapido a denti sporgenti.
Lama con denti riportati in Widia diritti o
trapezoidali alternati (passo denti: 1 cm)
Velocità periferica: ≤ 3.000 m/min
Velocità di avanzamento: 4 – 6 m/min
Esempio di sega a nastro in acciaio a dentatura alternata.
12
Velocità periferica:
≤ 3.000 m/min
Velocità di avanzamento:
15 – 25 m/min
TAGLI DIRITTI E CURVI
REGIME DI ROTAZIONE PRECONIZZATO
IN FUNZIONE DEL DIAMETRO DELLA LAMA
Diametro lama (mm)
Velocità giri/min
utilizzata esclusivamente per le lastre aventi spessore uguale
o inferiore a 3 mm e generalmente lunghezza inferiore a 400
mm.
L’incisione può essere eseguita con incisori per vetro
incidendo energicamente e ripetutamente ambo i lati della
lastra ed esercitando quindi una pressione su entrambi i lati
dopo aver posto la lastra sullo spigolo di un tavolo.
Durante queste operazioni è necessario indossare occhiali e
guanti protettivi.
Taglio con sega da traforo
Tuttavia, la sega a nastro non produce un taglio abbastanza
netto e impone quindi un grosso lavoro di finitura se si vuole
ottenere una levigatura perfetta.
Possono essere utilizzate tutte le macchine per la
lavorazione del legno con velocità lineare compresa tra i 15
ed i 25 m/s.
Questo tipo di taglio si utilizza soprattutto per tagliare lastre
che dovranno subire ulteriori lavorazioni prima della loro
rifinitura
Questo tipo di sega non è consigliabile data la scarsa qualità
del taglio che si ottiene.
Regolare una velocità media di taglio, senza oscillazioni. La
lama deve essere messa in movimento prima di iniziare il
taglio. Occorre esercitare una leggera pressione e fissare
adeguatamente il pezzo da tagliare cercare di ridurre al
minimo le vibrazioni.
Taglio laser
Questo procedimento presenta numerosi vantaggi:
Taglio mediante fresa
Consente di ottenere forme complesse con una finitura
lucida e pulita.
Vengono utilizzate macchine munite di frese cilindriche ad
uno o più fili taglienti riportati in Widia.
L’utilizzo di acciaio rapido o superrapido non incide sulla
qualità del risultato.
La velocità di rotazione è compresa tra i 10.000 e i 30.000
giri/min in base al diametro e al numero di taglienti . È
consigliabile procedere al raffreddamento con aria
compressa.
La fresatura consente di eseguire diverse operazioni, tra cui:
taglio
incisione
finitura dei bordi
L’aspetto lucido può essere ottenuto direttamente, in una
sola fase, utilizzando utensili diamantati.
In genere si raccomanda la ricottura del manufatto.
Taglio mediante incisione
permette di riprodurre la maggior parte delle forme con
precisione elevatissima
produce pochi scarti di lavorazione
conferisce al taglio un ottimo aspetto che non richiede
alcun tipo di rifinitura.
Eventuali differenze qualitative dipendono dalla sorgente
laser, dalla velocità di taglio, nonché dallo spessore e dalla
pigmentazione dell’Altuglas®.
Questo tipo di taglio induce però forti tensioni interne, per cui
è necessario evitare il contatto con solventi (colle, vernici,
inchiostri, etc ). La ricottura riduce il rischio di
microfessurazioni (vedi pag. 25), ma si sconsiglia, comunque,
di effettuare operazioni di incollaggio su superfici tagliate al
laser.
Taglio con getto d’acqua sottopressione
Questo procedimento offre vantaggi paragonabili a quelli del
taglio laser, ma non conferisce un aspetto lucido ai bordi. Al
contrario però non induce tensioni interne consentendo così
di effettuare operazioni di incollaggio, serigrafia, verniciatura,
etc.
Questo tipo di taglio è generalmente sconsigliato poiché i
bordi risultano irregolari e richiedono una successiva
levigatura per abrasione. Questa tecnica di taglio può essere
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Principi della messa in opera
A LT R I T I P I D I L A V O R A Z I O N E
Foratura
La foratura si effettua con trapani fissi o mobili utilizzando
punte standard in acciaio rapido, superrapido o al Widia
specifiche e opportunamente adattate per l’acrilico.
L’operazione può realizzarsi anche con punte coniche “Drill
File”.
La punta va rimossa frequentemente per favorire
l’evacuazione dei trucioli e limitare fenomeni di
riscaldamento che sarebbero dannosi per il materiale. Per
ottenere una buona finitura delle pareti dei fori, è preferibile
utilizzare punte al Widia e lubrificare.
Per fori di grosse dimensioni si consiglia l’utilizzo di fresatrici
a tazza tipo Mildford.
Punte in acciaio rapido,
superapido o al carburo.
Punta conica,
tipo “Drill File”
Regime di rotazione in funzione del diametro di foratura.
Velocità periferica
Giri/minuto
Velocità di avanzamento
giro
Diametro di trapanatura (mm)
Velocità ottimale di avanzamento in funzione
della velocità periferica.
Avanzamento (min/giro)
Punta specialmente affilata per I’Altuglas®
Rottura fragile
Ottimale
Surriscaldato
Velocità periferica (m/min)
14
Tornitura
Incisione
L’Altuglas®
L’incisione può essere effettuato con diversi procedimenti:
può essere lavorato come i metalli leggeri
mediante utensili ordinari, alla maggior velocità di rotazione
possibile e ad avanzamento lento. In tal caso il materiale
deve essere raffreddato con acqua o preferibilmente con una
miscela di acqua e olio solubile al 2%.
Foret spécialement conçu pour Altuglas
De 0 à 25°
Fresatura: viene generalmente realizzata mediante
frese a comando digitale
Laser: consente l’incisione in 3 dimensioni.
Levigatura
La levigatura è necessaria per rettificare i tagli grezzi e
richiede l’utilizzo di carta abrasiva al corindone bagnata.
L’operazione viene eseguita sia a mano che con levigatrice a
dischi, oppure con una rettificatrice a nastro. In quest’ultimo
caso, la velocità consigliata del nastro è dell’ordine di 10 m/s.
La levigatura va effettuata umettando con acqua per limitare
al massimo il surriscaldamento del materiale.
La levigatura di migliore qualità è comunque ottenuta con
rettificatrici a fresa diamantata
De 7 à 12°
È preferibile procedere per gradi, utilizzando
in successione:
carta abrasiva a grana grossa (es. 60)
carta abrasiva a grana media (es. 220)
carta abrasiva a grana fine (es. 500)
La levigatura è un processo per molti versi simile alla
lucidatura, quando si utilizzano abrasivi a grana
estremamente fine.
Il Micro-mesh® Polishing Kit restituisce trasparenza
all’Altuglas® che presenta piccoli difetti di superficie, come i
graffi.
È consigliabile effettuare una levigatura in immersione
(lubrificazione e raffreddamento simultanei). L’utilizzo
successivo di carte abrasive con grana da 1500, 2400, 4000,
8000 e 12000 consente di ottenere superfici perfettamente
rifinite.
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Principi della messa in opera
A LT R I T I P I D I L A V O R A Z I O N E
LUCIDATURA MEDIANTE ABRASIONE
LUCIDATURA A FIAMMA
Dopo la levigatura, la lucidatura permette di ridare alla
superficie la sua lucidità iniziale. L’operazione si esegue a
mano o mediante procedimenti meccanici.
Questa tecnica (generalmente consigliata solo con Altuglas®
CN) consiste nel sottoporre i tagli di lavorazione ad una
fiamma ad alta temperatura applicata su zone ridotte. Un
rapido passaggio della fiamma sulla zona da trattare ne
provoca la fusione senza infiammazione. La materia fusa si
raffredda e si stende perfettamente. Se la lavorazione è stata
eseguita con utensili che permettono di ottenere tagli molto
regolari, il passaggio della fiamma consente di ottenere
superfici lucide e brillanti. In caso contrario, occorre
procedere preventivamente ad una levigatura.
Lucidatura a macchina
La lucidatura dei tagli può essere effettuata utilizzando le
rettificatrici a testa diamantata oppure lucidatrici a nastro
“moquette” montanti dischi in cotone o flanella e impiegando
l’apposita pasta lucidante. La lucidatura delle superfici piane
richiede macchine portatili a dischi munite di cuscinetti di
feltro o di pelle imbevuti di Altuglas® Polish.
Lucidatura manuale
Viene realizzata mediante un panno morbido associato a un
prodotto di lucidatura. Si può utilizzare l’Altuglas® Polish 1,
anche abbinato al Polish 2, in base al grado di lucidatura
desiderato. Può essere necessario utilizzare
precedentemente il Micro-mesh® Kit, così come descritto
nella sezione sulla levigatura alla pagina precedente.
Dopo la lucidatura, l’applicazione di Altuglas® Cleaner
permette di eliminare le impronte e le tracce di
manipolazione. Questa operazione aumenta la lucentezza e
conferisce al materiale un certo grado di antistaticità che
diminuisce il deposito di polvere e la frequenza della pulizia.
La lucidatura a fiamma è un metodo molto rapido che
richiede tuttavia alcune precauzioni.
Le superfici da lucidare devono essere perfettamente pulite e
la fiamma correttamente regolata e mantenuta sempre alla
stessa distanza.
Questo procedimento viene utilizzato in genere sui tipi
trasparenti ed è necessario effettuare un test prima di
applicarlo a lastre colorate o diffondenti.
Il materiale più frequentemente utilizzato è il cannello
ossiacetilenico con una temperatura di fiamma compresa tra
i 2.700 e i 2.900°C. La fiamma va regolata con un’eccedenza
di ossigeno (fiamma ossidante).
Questo metodo induce nel materiale fortissime tensioni che
occorre scaricare attraverso la ricottura, prima di procedere
alla verniciatura, alla serigrafia o all’incollaggio.
Levigatura alla fiamma di un cannello ossiacetilenico
Dardo
Zona adatta alla lucidatura dellíAltuglas ® (da 3 a 5 cm)
Scala della temperatura in funzione della distanza
16
TERMOFORMATURA
SICUREZZA
PRE ESSICAMENTO DELL’ ALTUGLAS® EX
La rottura improvvisa in corso di stampaggio di una lastra,
L’essiccamento preventivo rimuove l’umidità interna dalle
lastre. L’operazione va effettuata in stufa ventilata tra 75 e
80°C, per una durata da 1 a 2 ore per millimetro di spessore.
anche se rara, può essere rischiosa per il personale che si
trova nelle vicinanze. Occorre quindi prevedere appositi
schermi protettivi che impediscano la proiezione di
schegge.
INFORMAZIONI PRELIMINARI
L’operazione di termoformatura avviene in 3 fasi:
riscaldamento, stampaggio e raffreddamento.
In alcuni casi potrebbe essere necessario ricorrere ad un
pre-essiccamento per eliminare eventuali tracce di umidità
dalla lastra.
Riscaldato ad una temperatura adatta, variabile secondo il
tipo di materiale, l’Altuglas® si rammollisce e acquista una
consistenza gommosa. Utensili ed attrezzature idonee
permettono di conferirgli una grande varietà di forme. Dopo il
raffreddamento, il materiale ritorna alla sua rigidità iniziale
pur conservando la forma che gli è stata impressa.
È preferibile separare singolarmente le lastre per favorire la
circolazione dell’aria e una più efficace eliminazione
dell’umidità dalle lastre.
APPARECCHI DI RISCALDAMENTO
Dopo l’eventuale fase pre- essiccamento, le lastre possono
essere riscaldate utilizzando due diversi processi industriali:
Riscaldamento in stufa a circolazione d’aria calda
Questo metodo prevede un lento ma omogeneo
riscaldamento riducendo i rischi di tensionamento dei
manufatti . Consente inoltre la regolazione del riscaldamento
e il mantenimento in temperatura delle lastre di Altuglas® CN
in attesa di stampaggio.Le lastre di Altuglas® EX richiedono
un tempo di riscaldamento più breve e la fase d’attesa ad
alta temperatura deve essere ridotta al minimo.
Differenze tra l’Altuglas® CN e l’Altuglas® EX
Quando un particolare di un manufatto ottenuto con
l’Altuglas® CN non presenta esattamente la forma voluta, lo
si può riscaldare di nuovo per correggere un errore e
riutilizzarlo. In generale questa operazione è possibile con
l’Altuglas® EX soltanto se il materiale non è stato
preventivamente stirato.
Termoformatura e film protettivo
Per l’Altuglas® CN il film protettivo deve essere
assolutamente rimosso prima del riscaldamento e della
termoformatura.
Riscaldamento a raggi infrarossi
Questo metodo consente un rapido riscaldamento del
materiale.
Offre una elevata produttività, automazione delle operazioni
e un basso costo del lavoro, anche se gli investimenti
richiesti sono più elevati.
Generalmente quando si utilizza il riscaldamento IR è
necessario che Altuglas® sia pre-essiccato a meno di non
disporre di termoformatrici a più stazioni
Per l’Altuglas® EX questa precauzione non è necessaria
purché:
il film non abbia alcun difetto di superficie (lacerazioni,
grinze, graffi, bolle, etc.) che potrebbero lasciare segni
il film non tocchi i ripiani del forno.
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Product properties
THERMOFORMING
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plaster_Altuglas manuale tecnico 1di2