“IL TUO VOLTO SIGNORE IO CERCO” (Sal 27) I Giovani in pellegrinaggio verso la Sacra Sindone 30 aprile -2 maggio 2015 1 ESSERE PELLEGRINI “Ciascuno di noi è un messaggero che Dio manda al mondo, una parola irripetibile che ha pronunciato, e che non ripeterà ” (p. Giovanni Vannucci) Siamo partiti in tanti, ognuno con la propria storia e con i propri dubbi e desideri; Ci siamo messi in cammino. Ci riconosciamo pellegrini. Non solo verso un luogo, una meta, ma siamo in cammino verso gli altri, per conoscerci e camminare insieme. Il nostro non è solo un viaggio nel cuore della città di Torino, ma un viaggio nel cuore di ciascuno di noi, nel cuore di ogni realtà che incontreremo. La strada, esperienza e metafora dell’incontro, dell’esposizione e dell’immersione diretta nella realtà, è anche l’immagine della necessità di non fermarci al già acquisito, di non tuffarci nelle nostre cose, di non fasciarci di sicurezze o di certezze come per difenderci dai problemi del mondo. La strada disegna il sogno di una umanità che sia comunità di fratelli e sorelle in cammino, di persone amiche che si stringono, per far posto all’altro e vogliono camminare insieme. “Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi” (Marcel Proust). ALCUNE METE SERMIG Il SERMIG (Servizio Missionario Giovani) è una istituzione nata a Torino il 23 maggio 1964 da un'intuizione di Ernesto Olivero e dall'impegno di un gruppo di giovani decisi a sconfiggere la fame con opere di giustizia, a promuovere sviluppo, a vivere la solidarietà verso i più poveri. Si trasforma in Fraternità della Speranza, composta da giovani, coppie di sposi e famiglie, monaci e monache che si dedicano a tempo pieno al servizio dei poveri, alla formazione dei giovani, con il desiderio di vivere il Vangelo e di essere segno di speranza. Dal 3 agosto 1983 la loro sede è l'ex arsenale militare di Torino, ribattezzato Arsenale della Pace, una superficie di quarantamila metri quadrati che migliaia di giovani, di donne e uomini, con il loro lavoro gratuito e i con contributi volontari, hanno trasformato in una casa di accoglienza per i poveri, offrendo rifugio per la notte, pasti, cure sanitarie, sostegno a persone che vogliono cambiare la loro vita; una casa di formazione per i giovani (Università del Dialogo per l'educazione alla convivenza tra culture, alla pace e per affrontare i grandi temi dell'esistenza; Scuola per Artigiani Restauratori, Laboratorio del Suono per il perfezionamento musicale); una casa dove "ognuno può ritrovare silenzio e spiritualità, se stesso e il respiro del mondo". Dal 1996 la fraternità del Sermig opera anche in Brasile con l'Arsenale della Speranza per l'accoglienza del popolo della strada di San Paolo e dal 2003 in Giordania con l'Arsenale dell'Incontro, un luogo di accoglienza per giovani portatori di handicap e di incontro e dialogo fra persone di diversa provenienza, affinché "insieme possano vivere la pace che nasce dalla giustizia". OGGI E’ : Un monastero metropolitano aperto 24 ore su 24. È un punto di incontro tra culture, religioni, schieramenti diversi per conoscersi, dialogare, camminare insieme. È un riferimento per i giovani che hanno voglia di dare un senso alla propria vita. 2 È una casa aperta a chi cerca un soccorso: madri sole, carcerati, stranieri, persone che hanno bisogno di cure, di casa, di lavoro. È un luogo di preghiera dove chiunque può sostare, incontrare il silenzio e Dio. È un luogo dove ognuno può restituire qualcosa di sé: tempo, professionalità, beni spirituali e materiali. Il risultato? Milioni di persone aiutano milioni di persone. » GRUPPO ABELE Il Gruppo Abele è una Onlus nata a Torino nel 1965. Alle prese con la tossicodipendenza, con l’alcolismo, con l’Aids, il carcere, l’immigrazione, la transessualità, con vittime di tratta e persone senza fissa dimora, il Gruppo Abele si adopera per “dar voce a chi non ha voce”. I servizi del Gruppo Abele sono indirizzati all’accoglienza delle persone che vivono il disagio, al lavoro nelle cooperative sociali, con un’attenzione costante anche alle attività culturali. L’ORGANIZZAZIONE Sono attivi servizi di prima accoglienza, una pronta accoglienza diurna e notturna per rispondere ai problemi di chi vive in strada, alcune comunità residenziali o semiresidenziali per persone tossicodipendenti o con problemi legati all’uso/abuso di alcool e per donne vittime di tratta. C’è anche un’assistenza domiciliare per persone con problemi di Hiv/Aids, un centro di mediazione dei conflitti e il Centro Off, un servizio di accoglienza, ascolto e orientamento per le vittime dei reati. Il Gruppo Abele fa informazione, fornendo strumenti di approfondimento, di stimolo, di riflessione, nel tentativo di incoraggiare un cambiamento sociale. In questo ambito lavora l’ "Università della Strada", che progetta e gestisce corsi di formazione sulle tematiche sociali. Due i periodici: Animazione Sociale, un mensile di formazione per operatori sociali e Narcomafie, rivista di informazione e analisi sulle mafie. Il Gruppo Abele ha una casa editrice, Ega Editore, con oltre 400 titoli in catalogo e circa 40 novità ogni anno, e una libreria nel centro di Torino, la "Torre di Abele". Mette a disposizione di studenti, scuole e esperti un Centro Studi, Documentazione e Ricerca tra i più forniti e completi sui temi dell’emarginazione e un Archivio Storico che raccoglie la storia del Gruppo Abele. Il Centro Studi per la Legalità promuove iniziative sui temi di legalità, lotta alla criminalità e sicurezza. Il Piano Giovani si rivolge al mondo della scuola, con progetti di promozione culturale, e svolge attività educative-ricreative nel carcere minorile di Torino. VALDOCCO Valdocco è un rione della città di Torino, particolarmente conosciuto per l'attività che san Giovanni Bosco lì vi svolse e perché oggi è uno dei centri principali della congregazione dei Salesiani. Il nome Valdocco deriva dal latino vallis occisorum (valle degli uccisi) perché in quelle zone venivano eseguite le sentenze capitali. Qui san Giovanni Bosco volle iniziare le sue attività a favore dei ragazzi 3 L'anno 1846 è il tempo di grazia della grande realizzazione. Don Bosco riesce ad acquistare una fatiscente tettoia da Francesco Pinardi e vi inaugura un Oratorio stabile nella regione Valdocco. Don Bosco trasforma la tettoia in cappella. Nel giorno di Pasqua, 12 aprile, la benedice. Centinaia di ragazzi la stipano all'inverosimile. Poi, afferrando al volo la pagnotta che don Bosco va pescando da un'immensa cesta, sciamano sui prati intorno, esplodendo per la gioia di avere, finalmente, « una casa tutta per loro ». La strada per don Bosco non sarà facile, verrà contestato, ma egli, fiducioso nella divina Provvidenza porterà avanti questo meraviglioso servizio ai più piccoli. Oggi il rione di Valdocco è particolarmente conosciuto per il Santuario di Maria Ausiliatrice che don Bosco vi ha fatto costruire e per tutte le attività dei Salesiani. Anche oggi l’ Oratorio di Valdocco è un punto di riferimento molto importante per i molti giovani del quartiere. Molteplici sono le attività offerte: nel campo spirituale, nel campo culturale (cinema Don Bosco, attività di teatro...), caritativa e sportiva (Polisportiva Giovanile Salesiana o PGS).Oggi è frequentato da ragazzi e ragazze non solo italiani ma anche extracomunitari, per cui uno degli obbiettivi delle molteplici attività oratoriane è di facilitare una maggiore integrazione di tutti e di insegnare il rispetto reciproco. LA SACRA SINDONE La Sacra Sindone conservata nel duomo di Torino, è un lenzuolo di lino (dal greco sindon, lenzuolo), ritenuto da secoli il telo funebre in cui fu avvolto il copro di Gesù quando fu deposto dalla croce. Essa presenta l'immagine frontale e dorsale di un uomo che è stato flagellatp e crocifisso. L'immagine è superficiale,dettagliata, termicamente e chimicamente stabile, non è coposta da pigmenti,è priva di direzionalità. È certo che la Sindone, sin dal suo apparire ha suscitato grandi emozioni per la straordinaria figura che racchiude, e la maggior parte degli studi compiuti in questo secolo, pur non avendone chiarito le modalità di formazione, tendono ad escludere una origine manuale: L'immagine sul telo si è formata da un ingiallimento non dovuto a pittura, ma ossidazione della stoffa, simile a quello che avviene sui tessuti esposti alla luce del sole, come se in quel punto noi avessimo avuto una energia e una luce che ha inscurito il telo dando quindi le sembianze del corpo. sono stati trovate tracce di pollini di fiori che sono esclusivi della zona attorno a gerusalemme e anche tracce di aloe e mirra (che erano usate dagli ebrei per seppellire i cadaveri). non ci sono segni di trascinamento sul telo quindi è segno che il copro è 4 misteriosamente scomparso da dentro. questo cadavere ha lasciato il negativo di se sul lenzuolo. Fotografandolo infatti sembra di vedere il corpo intero, anche se non c'è più. Fra le tante prove venne anche fatta quella del carbonio 14, che però è stata scartata ormai perchè non attendibile e perchè fatta su una parte del telo molto manipolata. noi però possiamo affermare che l'età della sindone sia proprio quella relativa all'epoca di Cristo, in base a tutti gli altri studi fatti. ripercorrendo la storia che è descritta nel vangelo possiamo comparare la sindone e vediamo che tutte le ferite che il telo presenta: casco di spine, chiodi nei polsi e nei piedi, colpi di flagello, percosse, sputi, colpo di lancia... possono davvero coincidere con il racconto evangelico. E questo ha qualcosa di straordinario e soprattutto fa pensare a quanta sofferenza quell'uomo abbia sofferto, e pensare che sia Gesù, che ha sofferto così per ciascuno di noi, non può non suscitare in noi commozione e adorazione. Sono chiaramente visibili sulla Sindone i danni provocati da alcuni eventi storici: i più vistosi sono le bruciature causate da un incendio a Chambéry nel 1532, disposte simmetricamente ai lati dell'immagine in quanto il lenzuolo era ripiegato più volte su sé stesso. Le bruciature più grandi hanno creato dei veri e propri fori di forma approssimativamente triangolare. Chambéry non è stato l’unico incendio cui la sacra sindone è scampata nel corso degli anni. Un altro minacciò il lenzuolo nel 1997, nella notte tra l’11 e il 12 Aprile devastando la Cappella del Guarini nel Duomo, dove essa è conservata sin dal 1578 anno in cui il duca Emanuele Filiberto trasferendo la capitale del ducato a Torino vi portò anche la sindone. Le precedenti ostensioni (dal latino ostendere, "mostrare") sono state nel 1978, nel 1998, nel 2000 e nel 2010. Papa s. Giovanni Paolo II così la descrisse: “ la sacra sindone è un Testimone muto ma straordinariamente eloquente della passione morte e risurrezione di Gesù”. Emanuela Marinelli (sindonologa) “Cent’anni di ricerche e l’utilizzo di tutta la tecnica di oggi non sono riusciti ancora a spiegare come mai questa immagine si è impressa su questo telo. Possiamo senz’altro dire che questo è uno scacco per la scienza, e allora lo scienziato credente cosa dice: “è ora di piegare le ginocchia davanti alla sindone”. . . Anche noi studiosi dobbiamo ammutolire, e smettere di continuare a studiare ma iniziare a contemplare. 30 APRILE PREGHIERA DI RINGRAZIAMENTO Dopo la visita alla Sacra Sindone Guida: Nel nome del padre e del Figlio e dello Spirito Santo T: amen Guida: Annunziate la salvezza del Signore, proclamate tra i popoli che il Signore è buono e grande nell’amore T: Eterna è la sua misericordia Dalla lettera di San Paolo apostolo ai Romani (8, 31-39) Se Dio è per noi, chi sarà contro di noi? Egli che non ha risparmiato il proprio Figlio, ma lo ha consegnato per tutti noi, non ci donerà ogni cosa insieme a lui? Chi muoverà accuse contro color che Dio ha scelto? Dio è colui che giustifica! Chi condannerà? Cristo Gesù, è morto, anzi, è 5 risorto, sta alla destra di Dio e intercede per noi? Chi ci separerà dunque dall'amore di Cristo? Forse la tribolazione, l'angoscia, la persecuzione, la fame, la nudità, il pericolo, la spada? Come sta scritto: Per causa tua siamo messi a morte tutto il giorno, siamo trattati come pecore da macello. Ma in tutte queste cose noi siamo più che vincitori per virtù di colui che ci ha amati. Io sono infatti persuaso che né morte né vita, né angeli né principati, né presente né avvenire, né potenze, né altezza né profondità, né alcun'altra creatura potrà mai separarci dall'amore di Dio, che è in Cristo Gesù, nostro Signore. PREGHIERA CORALE: Imprimi il tuo volto in me, Signore, perché il Padre vedendo Te in me ripeta: "Tu sei Il figlio che amo".E perché chiunque mi incontra veda una scintilla del Padre. Imprimi il tuo volto in me, Signore, perché possa essere testimone della tua luce e della tua bontà, e dell'infinita tenerezza che hai per ogni creatura. Imprimi il tuo volto in me, Signore, perché io possa essere un segno del tuo amore per i piccoli e i poveri, per gli ammalati e gli esclusi. Imprimi il tuo volto in me, Signore, perché sia lo una Sindone vivente che porta in sé i segni della tua morte e Risurrezione. SABATO 1 MAGGIO PREGHIERA DEL MATTINO Guida: Nel nome del padre e del Figlio e dello Spirito Santo T: amen Guida: Annunziate la salvezza del Signore, proclamate tra i popoli che il Signore è buono e grande nell’amore T: Eterna è la sua misericordia Canto (inno): Antifona Le opere delle tue mani, Signore, mi danno gioia, alleluia. Dal salmo 83 Quanto sono amabili le tue dimore,* Signore degli eserciti! L'anima mia languisce* e brama gli atri del Signore. Il mio cuore e la mia carne* esultano nel Dio vivente. Anche il passero trova la casa, la rondine il nido,† dove porre i suoi piccoli, presso i tuoi altari,* Signore degli eserciti, mio re e mio Dio. Beato chi abita la tua casa:* sempre canta le tue lodi! Beato chi trova in te la sua forza* 6 e decide nel suo cuore il santo viaggio. Signore, Dio degli eserciti, ascolta la mia preghiera,* porgi l'orecchio, Dio di Giacobbe. Vedi, Dio, nostro scudo,* guarda il volto del tuo consacrato. Per me un giorno nei tuoi atri* è più che mille altrove, stare sulla soglia della casa del mio Dio* è meglio che abitare nelle tende degli empi. Gloria. Antifona Le opere delle tue mani, Signore, mi danno gioia, alleluia. Dal vangelo secondo Giovanni (15,9-16) Come il Padre ha amato me, così anch'io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Questo vi ho detto perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena. Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io vi ho amati. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se farete ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamati amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre l'ho fatto conoscere a voi. Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; queste cose vi ho detto quando ero ancora tra voi. Ma il Consolatore, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, egli vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che vi ho detto. Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la da il mondo, io la do a voi. Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore. Canone: Offri la vita tua, come Maria ai piedi della croce e sarai servo, di ogni uomo, servo per amore, sacerdote dell'umanità Antifona al Magnificat Vado a prepararvi un posto, e vi prenderò con me: dove sono io, sarete anche voi, alleluia. CANTICO DI ZACCARIA Lc 1, 68-79 Benedetto il Signore Dio d'Israele, * perché ha visitato e redento il suo popolo, e ha suscitato per noi una salvezza potente * nella casa di Davide, suo servo, come aveva promesso * per bocca dei suoi santi profeti d'un tempo: salvezza dai nostri nemici, * e dalle mani di quanti ci odiano. Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri * 7 e si è ricordato della sua santa alleanza, del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, * di concederci, liberati dalle mani dei nemici, di servirlo senza timore, in santità e giustizia * al suo cospetto, per tutti i nostri giorni. E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell'Altissimo * perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade, per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza * nella remissione dei suoi peccati, grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, * per cui verrà a visitarci dall'alto un sole che sorge, per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre * e nell'ombra della morte e dirigere i nostri passi * sulla via della pace. Gloria. Antifona al Benedictus Vado a prepararvi un posto, e vi prenderò con me: dove sono io, sarete anche voi, alleluia. Padre nostro Orazione O Padre, che ci hai donato il Salvatore e lo Spirito Santo, guarda con benevolenza i tuoi figli di adozione, perché a tutti i credenti in Cristo sia data la vera libertà e l'eredità eterna. Per il nostro Signore. Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. R. Amen. Canto: SABATO 1 MAGGIO PREGHIERA DELLA SERA Guida: T: Guida: T: G: T: Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo Amen Annunziate la salvezza del Signore, proclamate tra i popoli le sue opere. Eterna è la sua misericordia Benedetto il Signore Dio nostro, che ha inviato nel mondo la Parola di Vita. Giusto è il Signore in tutte le sue vie, santo in tutte le suo opere. A lui dia lode ogni creatura, lui benedica ogni vivente. 8 Canto: Dal vangelo secondo Matteo (Mt 5, 13 - 16) Voi siete il sale della terra; ma se il sale perdesse il sapore, con che cosa lo si potrà render salato? A null'altro serve che ad essere gettato via e calpestato dagli uomini. Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città collocata sopra un monte, né si accende una lucerna per metterla sotto il moggio, ma sopra il lucerniere perché faccia luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al vostro Padre che è nei cieli. Canone : Il Signore è la mia forza, mio canto è il Signor, egli è il Salvator in lui confido non ho timor, in lui confido, non ho timor L1 Ciascuno di noi è un messaggero che Dio manda al mondo, una parola irripetibile che ha pronunciato, e che non ripeterà più” Canone Il Signore è la mia forza ... L2 In te, in te io cerco di vedere il volto invisibile di Dio; in te c’è una presenza di luce, che è in profondità e che non può scomparire” Canone Il Signore è la mia forza... Antifona al Magnificat Il buon pastore da la sua vita per le sue pecore, alleluia. CANTICO DELLA BEATA VERGINE (Lc 1, 46-55) L'anima mia magnifica il Signore * e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l'umiltà della sua serva. * D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente * e Santo è il suo nome: di generazione in generazione la sua misericordia * si stende su quelli che lo temono. Ha spiegato la potenza del suo braccio, * ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, * ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, * ha rimandato i ricchi a mani vuote. Ha soccorso Israele, suo servo, * ricordandosi della sua misericordia, come aveva promesso ai nostri padri, * ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre. 9 Gloria. Antifona al Magnificat Il buon pastore da la sua vita per le sue pecore, alleluia. Padre Nostro. Preghiera corale: Signore, accetta l’offerta di questa sera … La nostra vita, come un flauto, è piena di buchi … ma prendila nelle tue mani divine. Che la tua musica passi attraverso noi e sollevi i nostri fratelli, gli uomini, che sia per loro ritmo e melodia,che accompagni il loro camminare, allegria semplice dei loro passi stanchi. Amen. Guida: Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. R. Amen. 2 MAGGIO PREGHIERA DEL MATTINO Guida: Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo A: Amen Guida: Beato chi ascolta la verità A: perché chi ascolta, accoglie e chi accoglie, ama. G: A: Beato chi ascolta e custodisce la parola di Dio perché vive una vita bella, buona, felice, vive la vita che Dio ha voluto per l’uomo. Canto: Antifona Quanto sono grandi le tue opere Signore! Alleluia SALMO 110 Grandi le opere del Signore Renderò grazie al Signore con tutto il cuore, * nel consesso dei giusti e nell'assemblea. Grandi sono le opere del Signore, * le contemplino coloro che le amano. Le sue opere sono splendore di bellezza, * la sua giustizia dura per sempre. Ha lasciato un ricordo dei suoi prodigi: * pietà e tenerezza è il Signore. Egli dà il cibo a chi lo teme, * 10 si ricorda sempre della sua alleanza. Mostrò al suo popolo la potenza delle sue opere, * gli diede l'eredità delle genti. Le opere delle sue mani sono verità e giustizia, * stabili sono tutti i suoi comandi, immutabili nei secoli, per sempre, * eseguiti con fedeltà e rettitudine. Mandò a liberare il suo popolo, * stabilì la sua alleanza per sempre. Santo e terribile il suo nome. * Principio della saggezza è il timore del Signore, saggio è colui che gli è fedele; * la lode del Signore è senza fine. Gloria. Antifona Quanto sono grandi le tue opere Signore! Alleluia Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 14, 25-27) Queste cose vi ho detto quando ero ancora tra voi. Ma il Consolatore, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, egli vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che vi ho detto. Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la da il mondo, io la do a voi. Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore. Canone: Accetta mio re questo poco che ho, offro a te la mia vita gioia è per me far la tua volontà, il mio unico bene sei solo tu, solo tu. Antifona al Benedictus Non siete voi a parlare ma parla in voi lo Spirito del Padre, alleluia. CANTICO DI ZACCARIA (Lc 1, 46-55) (pag. 7) Padre Nostro Preghiera finale: Signore, insegnami che la vita è un cammino, non lo sterile adeguamento a regole prefissate, né la trasgressione senza esito. Insegnami l'attenzione alle piccole cose, al passo di chi cammina con me per non fare più lungo il mio, alla parola ascoltata perché non cada nel vuoto, agli occhi di chi mi sta vicino per indovinare la gioia e dividerla, 11 per indovinare la tristezza e avvicinarmi in punta di piedi, per cercare insieme la nuova gioia. Per tutti coloro che incontro, donami, o Signore, il sorriso dell'amicizia, l'aperto conforto del saluto, la prontezza attenta del soccorso. Signore, insegnami che la mia vita è un cammino, la strada su cui si cammina insieme, nella semplicità di essere quello che si è, nella serenità dei propri limiti e peccati, nella gioia di aver ricevuto tutto da te nel tuo amore. Signore, insegnami che la mia vita è un cammino con te, per imparare, come te, a donarmi per amore. Tu, che sei la strada e la gioia. Amen CANTI CRISTO VIVE IN MEZZO A NOI Cristo vive in mezzo a noi alleluia, alleluia. Cristo vive in mezzo a noi, in mezzo a noi, alleluia. 1. Tu sei via sei verità, Tu sei la nostra vita, camminando insieme a te vivere in te per sempre. Rit 2. Ci raccogli nell’unità, riuniti nell’amore, nella gioia dinanzi a te cantando la tua gloria. Rit E’ BELLO LODARTI E’ bello cantare al tuo amore, è bello lodare il tuo nome . E’ bello cantare al tuo amore è bello lodarti Signore è bello cantare a te. 1. Tu che sei l’amore infinito che neppure il cielo può contenere, ti sei fatto uomo Tu sei venuto qui ad abitare in mezzo a noi, allora 2. Tu che conti tutte le stelle e le chiami una ad una per nome, da mille sentieri ci hai radunati qui ci ha chiamati figli tuoi, allora RESTA QUI CON NOI 1. Le ombre si distendono, scende ormai la sera, e s’allontanano dietro i monti i riflessi di un giorno che non finirà, di un giorno che ora correrà sempre perché sappiamo che una nuova vita da qui è partita e mai più si fermerà. Resta qui con noi il sole scende già resta qui con noi Signore è sera ormai. Resta qui con noi il sole scende già se tu sei con noi, la notte non verrà. 2.S’allarga verso il mare il tuo cerchio d’onda che il vento spingerà fino a quando giungerà ai confini di ogni cuore, alle porte dell’amore vero. 12 Come una fiamma che dove passa brucia, così il tuo amore tutto il mondo invaderà. ( RIT.) POPOLI TUTTI ACCLAMATE Mio Dio, Signore, nulla è pari a Te. Ora e per sempre, voglio lodare il tuo grande amore per me. Mia roccia Tu sei, pace e conforto mi dai. Con tutto il cuore e le mie forze sempre io ti ado-re-rò. Popoli tutti acclamate al Signore: gloria e potenza cantiamo al Re! Mari e monti si prostrino a Te, al tuo nome, o Signore. Canto di gioia per quello che fai, per sempre Signore con Te resterò, non c’è promessa, non c’è fedeltà che in Te. LA GIOIA Ascolta il rumore delle onde del mare ed il canto notturno di mille pensieri dell’umanità che riposa dopo il traffico di questo giorno, che di sera s’incanta davanti al tramonto che il sole le dà. Respira e da un soffio di vento raccoglie il profumo dei fiori che non hanno chiesto che un po’ d’umiltà. E se vuoi puoi gridare e cantare che hai voglia di dare e cantare che ancora nascosta può esistere la 2. Ancora, è già tardi ma rimani ancora per potere gustare ancor per un poco quest’aria scoperta stasera, poi domani ritorna quell’ora; fra la gente che soffre e che spera tu saprai che nascosta nell’ombra può esistere la... Felicità perché la vuoi perché tu puoi riconquistare un sorriso, e puoi sperare e puoi giocare perché ti han detto bugie se han raccontato che l’hanno uccisa che han calpestato la gioia, perché la gioia, perché la gioia, perché la gioia è con te! E magari fosse un attimo vivila ti prego, e magari a denti stretti non farla morire; anche immerso nel frastuono tu falla sentire; hai bisogno di gioia come me. 13 Una volta che si comincia a camminare con Dio, si continua semplicemente a camminare e la vita diventa un’unica, lunga passeggiata Etty Hillesum 14