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2 luglio 1885.
nni
Armo XXI, num. 53.
A
•
ABBUONAMENTI:
PUBBLICAZIONE:
Trin,,,fre I.. 2.50
(Con aumento delie sp, ,e postali per l'estero).
Anno, L. IO. Semestre.
Nei gioco i di 01 OVED1 e DOMENIC A.
,
Un numero. centesimi 10.
INSERZIONI:
DIREZIONE:
Nel corpo del giornalo, rent. 50 per linea o suazio di linea.
Dopo la firma del gerente, eent. 25 cs.
Annunzt commerciali, industriali ec„,
I prima
pubblicazione. 5 centesimi ogni centimetro quadrato: per le ristampe successive, non interrotte, si fanno &Mon:unenti.
Nella Tipografia Vannucchi. via del Monte, 12, Pisa.
AVVERTENZE:
L'Amministrazione. F.11i Vannucchi. risponde de i
soli incassi di cui ha emesso ricevuta.
I manoscritti non si restituiscono.
Le lettere non affrancate si respingono.
NOTIZIARIO
— La W. A. Zeitung discute, a proposito delle prossime elezioni generali in Francia,
-situazione delle diverse frazioni repubblia
cane della camera francese.
Quel giornale, che prevede una lotta elettorale abbastanza viva fra i repubblicani delle
varie gradazioni, dice a questo proposito:
« Lo stato attuale delle cose necessita
piuttosto uno sviluppo calino e tranquillo sulle
basi esistenti che non ardite riforme, per le
quali il tempo c lé attuali circostanze non
sono evidentemente ancora abbastanza mature »,
— 'Extrablati chiama il trattato di pace
colla Cina, presentato alla camera francese,
« un'opera di pace ben meschina » che mostra
tutto 1' imbarazzo di coloro che l' hanno concluso troppo frettolosamente.
L' Extrablat t trova che il trattato in questione non ha una sola clausola senza restrizioni e che non tradisca dei dubbi, e crede
che il contenuto di quel trattato si può riassumere con questa frase
« Sbarazzarsi ad ogni costo della questione
cinese, perché le elezioni sono imminenti ».
-
— Notizie da Parigi portano che un forte
gruppo di opportunisti va facendo tutti gli
sforzi possibili per riunire la grande maggioranza che sostenne Ferry, e agire concordemente nelle prossime elezioni.
Finora fu impossibile di ottenere l'adesione
di tutti i gruppi, e di formare un gran partito.
Si cerca però di influire su Freycinet e
su Brisson allo scopo di ottenere un rimpasto
ministeriale ; si tende specialmente a portare
Waldeck-Rousseau al ministero dell' interno.
Da ciò le frequenti voci di cambiamenti
ministeriali. Sembra però che Freycinet respinga qualunque proposta.
APPENDICE
MARIA SELVAGGIA BORGHINI
SAGGIO CRITICO
DI
LUIGI SI MONESCHI
(Continuazione, v. n. 52).
Noi pure dopo tanti anni, -rileggendo le
lettere che ce ne rimangono, possiamo giudicare della squisita gentilezza dell'anima sua,
e della setAbilità instintiva ma virginalmente
riservata del carattere. Ed invero in quelle
lettere, nelle quali in uno stile semplice e
naturale disdittele spesso tutto il suo cuore,
ella senza volere fa di se medesima un ritratto così vivo ed attraeine • che ci sforza
:ad amarla. Noi .la vediamo quale fu, modesta, affabile, studiosa, piena di mille scrupoli e delicatezze femminili che . ce ne dimostrano ad un tempo l'elevatezza dell' ingegno e l' indole riservata,.affettuosa, gentile.
Guardate per esempio come in mezzo a tante
e così splendide lodi, che da ogni parte le
tributano, non solo non s' insuperbisca di se,
ma sembri quasi di non riconoscere neppure
il suo merito! E non già che ella neghi di
sentire di quegli elogi quel contento che si
conviene, perchè direbbe cosa incredibile e
fuori di ragione; ma se ne sente sempre
inferiore, e crede si debbano attribuire più
che ai suoi versi alle materie che ne formano
.
GIORNALE POLITICO-AMMINISTRATIVO
UFFICIALE PER GLI ATTI DL CONSIGLIO PROVINCIALE
— Il cardinale Guibert, arcivescovo di
Parigi, sta per morire.
Si fanno pubbliche preghiere nelle chiese
e i cireoli clericali sono in grande/agitazione.
Sembra che si voglia far passare l'arcivescovo come una vittima delle persecuzion i,
che avrebbero amareggiato profondamente il
suo animo.
I parigini si sono talmente abituati a veder
morire il loro arcivescovo sulle barricate,
trucidato, od , ultimamente, a nche per fucilazione, che non sanno ora vederne estinguere
uno per causa di vecchiezza e malattia,
— La gazzetta del popolò ha le seguenti'
notizie da Lione in data 29 giugno
Si nota molta agitazione nella popolazione
operaia, in causa della questione (lei salari.
Starnane si tennero diverse riunioni parziali
di tessitori e si decise all' unanimità di insistere sull'aumento della mercede. Se nella
riunione odierna dei fabbricanti non sono accettate le domande degli operai, questi domattina abbandoneranno il lavoro.
L'autorità di polizia ha prese straordinarie •
misure di precauzione; ieri sera sono arrivati
parecchi Squadroni di cavalleria e malti gendarmi, in previsione di disordini.
Se sart dichiarato lo sciopero generare,
anche gli operai italiani (Vorranno lasciare il
lavoro.
I tessitori a Lione sono venticiliqueMila.
-
— Notizie telegrafiche del dì succesaivo
assicurano che è stato stipulato un compromesso tra fabbricanti ed operai: una commissione appositamente nom inata studierebbe per
un rialzo graduale delle tariffe.
Speravasi che lo sciopero potesse essere
ev itato.
— I comitati socialisti della Francia pubblicheranno un programma elettorale, che reclamerà l'imposta unica progressiva sul capitale e sulla rendita.
il soggetto o alla bontà delle persone, che
per l'amicizia che le portano, vogliono onorada oltre misura. Aliena per indole dal pubblicare le sue poesie, quando ne è richiesta
si sente quasi impaurita, e chiede consiglio
alle persone le più autorevoli, pregandole di
correggergliele come credano più opportuno.
E a tal segno giunse a questo proposito la
sua modestia da non voler neppure che si
pubblicasse, lei vivente, la traduzione laboriosissima del Tertulliano, la quale pur prevedeva che un giorno avrebbe veduto la luce,
come ce lo dimostra la Lettera al cortese
lettore, che fu da lei premessa al suo volgarizzamento.
Questa traduzione forma di per se stessa
la prova più splendida della dottrina, della
costanza e della serieta di studi della Borghini, e ce ne spiega il carattere meditabondo,
rischiarandoci alcuni particolari della sua vita.
A persona che cercava di distoglierla da
un cosi faticoso ed ingente lavoro rispose,
dando la ragione intima dell' opera sua: la-
sciate che io davo clavum trudam ; questa
applicazione non mi affatica lo spirito, lo
solleva, perché ne discaccia cere altre noie
che l'opprimerebbero. E quelle noie, frutto
d'un' eccessiva sensibilità nervosa e del suo
medesimo raccoglimento, non cessavano in'fatti dal tormentarla.
Dotata di un carattere sensibilissimo e tendente al malinconico, e religiosa fino allo
scrupolo, era spesso assediata da tristi pensieri, da dubbi penosi, che le turbavano la
quiete della coscienza, angustiandola amaramente con mille paure intorno ali' osservanza
I valori emessi dallo stato francese importano a 30 miliardi : tenerli ancora esenti
da tassa equivale a mantenere una massa
enorme di privilegiati: Una ì scuola finanziaria
potentissima sostiene che un' imposta qualsiasi
sulla rendita sarebbe la rovina del credito, e,
frattanto, la situazione finanziaria della Francia, senza essere in pericolo, si è resa difficile,
e la creazione di nuova risorse' è divenuta
i ndispensabi le.
In Francia l' imposta' sulla rendita si va
a mischiare colla questione sociale ;' v' è chi
si studia d' impoverire la borghesia, ed anche
di vessarla ; ed è per questi divisamenti che
reclamasi l' imposta progressiva, la quale
spinta ad un certo grado, opererebbe una rivoluzione economica.
La questione è molto grave, ed è di quelle
che la repubblica, finora sostenuta dalla borghesia, trovasi chiamata a risolvere ; le prossime elezioni hanno una vera importanza capitale.
E non l'hanno solo per la Francia.
-- Il Fremdenblatt fa, in termini eloquenti, l'elogio del contegno del re Alfonso
di fronte al terrore ed alla confusione provocati in, Ispagna dall'apparizione del colèra,
contegno che trova esempio soltanto in quello
di re Umberto, ed è tanto saggio quanto eroico
ed incoraggiante per la nazione spagnuola.
Il Fremclenblatt trova soprattutto lodevole
l:i de,a4sioue...prt-a:ai1t r e di ,Spagea aaia
lotta tra il cuore e la ragione di stato » di
restare a Madrid per evitare che alla crisi
sanitaria non venisse ad aggiungersi una crisi
politica.
Allgemeine Zeitung, parlando degli ultimi avvenimenti a Madrid, fa notare che
sino a nuovo ordine lo statu quo sarà mantenuto. Restando al potere gli antichi ministri,
natur almente l' opposizione continuerà ad essere malcontenta.
,
dei precetti della chiesa. Incerta di tutto perfino dei libri di poesia e di storia che le cadevano sotto gli occhi, li legge con poca quiete,
temendo non fossero proibiti, e si raccomanda
al Magliabechi onde cerchi di farle avere a
mezzo del fratello urla licenza più generale
che fosse possibile de' libri posti' all' indice,
eccettuatine per altro l' Adone e il Machiavelli, che non si cura di leggere: Forse la
perdita per lei dolorosissima della madre e
la soverchia applicazione agli studi contemplativi contribuirono in gran parte a tale soverchi eccitabilità; ma il lavoro più materiale
della versione del Tertulliano, in cui all'anima
sua sembrava quasi di riposarsi, le fu veramente di sollievo, distraendola dai suoi tristi
pensieri.
Quale sia il merito di quell'opera lo disse
il Bottari nella prefazione che vi premise, allorchè la stampò in Roma nel 1756, e sarebbe
inutile l'aggiungervi parola. Basta il Mettere
alla difficoltà immensa che doveva presentare
al traduttore l'assunto di riprodurre in buon
italiano lo stile contorto ed enfatico di quello
scrittore, il più oscuro e conciso tra i padri
della chiesa, senza alterarne il carattere e
l' impronta, e di rendere il sapore di quella
,voluta e sprezzante ineleganza affricana per
persuadersi con quanta ragione il Bottari chiamasse quell'impresa enornie, più che erculea
e quasi impossibile. Ma la Selvaggia con deliberato proposito aveva prescelto l'opera di
più difficile intelligenza che abbia forse avuto
la lingua latina in sull'estinguersi perchè quella
difficoltà eccessiva tenesse in sè concentrati
tutti i suoi pensieri, vietando loro di vagare
Allgemeine Zeitung dice essere dubbio
che la Spagna possegga i mezzi sufficienti
pee combattetv efficacemente il colera.
— Le notizie dalla Spagna si rendono
sempre' pita dolorose ed inquietanti : il colava
vi si 'va, diffondendo, e segna il suo corso
ascendente con grande rapidità.
11' bollettino del 29 noti portava indicazioni
del numero dei casi nella provincia di Marcia si riteneva però che, in tutto, i colpiti
ascendessero a 3000.
-- La Kreuz-Zeitung pubblica una d ichiarazione di tre membri della nobiltit di Brunswick, nella quale si dice
« Conformemente al diritto, il duca di
Cumberland è l' erede legittimo del ducato;
ma egli, dopo la morte del duca regnante,
avrebbe dovuto fare- dei passi indispensabili
presso l' imperatore e re Guglielmo e l' impero di Gentuania.
« Noi ci rimettiamo ad un alto apprezzamento per sapere se dei passi e quali passi
siano ancora possibili in questo momento per
ottenere un successo ».
,
— Telegrafano da Berlino che « il comitato della giustizia » del consiglio federale
non ha preso ancora nessuna deliberazione
sulla proposta della Prussia relativa alla successione del trono di Brunsvick.
Il più grande segreto è osservato su tutto
quanto vHt discusso in seno del comitato
mt: il p; 0'111) g:unente stesso aiaiiaaaala
prova all'evidenza che la maggioranza, che
era decisa a votare le proposte prussiane, si
trova ora (Inanzi a una viva opposizione.
.
-
-
— La Neue Freie Presse del 27 giugno
reca un articolo sul rifiuto del governo di
Vienna di accettare il signor Keiley quale
ministro degli' Stati Uniti. Per il foglio viennese questo fatto prova all'evidenza che tutte
le voci corse su di un raffreddamento nelle
nelle solite penose meditazioni, che la riempivano di tuta melanconia.
Giova però l'osservare come ella dei trattati del Tertulliano non traducesse che quelli
soli che giudicava non essere disapprovati
dalla chiesa, non volendo con la sua traduzione contribuire in alcun modo a diffondere
degli errori. Al qual fine si prese anche la
cura di notare le proposizioni erronee che si
riscontrano nel testo, dando prova del suo non
ordinario saliere in teologia; le quali postille,
riscontratesi nell'originale, non furono dal Bottari riprodotte nella sua edizione per non averle riscontrate nella copia che gli venne alle
mani.
Così sempre immersa negli studi, che le
furono i più fedeli compagni, e cercando un
sollievo alla sua solitudine nel curare l'educazione della nepote Caterina, la quale tanto
la somigliò per la virtù e per ingegno, la
Selvaggia condusse la sua vita laboriosissima
fino alla tarda età di 76 anni; giunta al qual
tempo il 22 febbraio 1731 chiuse gli occhi
alla luce per riposarsi nella pace del giusto.
Le furono celebrate splendide esequie nella
chiesa parrocchiale di S. Cristofano, ed ebbe
sepoltura in quella del ove non le fu
posta iscrizione alcuna, nell' intendimento di
erigerle una più nobile memoria nel camposanto, onde i posteri più a lungo no serbassero il nome. Ma questo più che ai marmi e
alle iscrizioni, che il tempo così presto cancella, è affidato alle sue nobili poesie, le quali
anch' oggi di per se stesse si raccomandano
all'attenzione dello studioso.
(continua).
Vaga
relazioni tra l' Italia e la Germania e l'Austria, sono destituite di fondamento.
Il signor Keiley aveva offeso il re Vittorio
Emanuele, e l'opinione pubblica in Italia non
potrà non essere lieta di vedere che la memoria dell'indimenticabile liberatore dell' Italia
è tenuta in tanto onore anche fuori cr Italia,
e tornerà sommamente gradito al re Umberto
che la corte di Vienna si rifiuti di tollerare
censure eccessive per suo padre da parte di
chi sarebbe chiamato a rappresentare presso
di lei gl'interessi di uno stato estero.
« L' affare Keiley, dice la Neue Freie
Presse, è un barometro il quale addimostrò
chiaramente che a Vienna ed a Roma esiste
il desiderio di non trascurare nulla che possa
promuovere e consolidare l'amicizia tra le due
corti ».
— Notizie telegrafiche pervenute ora da
New-York dicono che la voce del richiamo
di Keiley è ufficialmente smentita : la Neue
Freie Presse, se si porrà alla ricerca di un
altro barometro, potrà essere più felice in
seguito.
— A Berlino continua lo sciopero dei
muratori.
Vengono assoldati moltissimi muratori italiani e polacchi.
I muratori tedeschi affettano per loro
molto disdegno, ma sono eccitatissimi. Si temono disordini.
NOTIZ I E PARLAMENTA [-Z,
Il senato nella seduta di sabato approvò,
e quindi a scrutinio segreto adottò gli ultimi
bilanci di previsione, ed i seguenti progetti
di legge, su cui non fu mossa discussione:
Lo stato di prima previsione per l' entrata; le maggiori spese per l'esercizio finanziario del primo semestre 1884; lo stato di
prima previsione per la marina; la spesa per
le stazioni navali nel mar rosso;
r estenzione della legge 1881 alle vedove
. orfani dei milit,a•i elie non gri letteei..,
sovrano indulto del 1871; la proroga della
convenzione di navig.azione colla Francia; r impianto graduale del servizio telegrafico nei
capoluoghi di mandamento, e nei comuni di
frontiera;
il congresso penitenziario internazionale a
Roma; l' impianto di una colonia agricola penale nell'isola delrAsinara, e l'attivazione del
lazzaretto provvisorio; il concorso del governo
alla spesa per la ricostruzione e il restauro
delle case colpite dalle ultime frane;
tumulazione in Santa Croce di Firenze
delle salme di Matas e Puccinotti; l'autorizzazione alla spesa per Io studio dei progetti
di irrigazione; la leva militare dei giovani
nati nel 1865;
l' approvazione delle vendite, permute e
cessioni di beni demaniali ; i provvedimenti
relativi alle quote minime d'imposta sui terreni e fabbricati; la costruzione d' un fabbricato ad uso stazione d'imbarco e sbarco passeggieri nel porto di Genova.
Fu dichiarato che gli on. senatori sarebbero stati convocati a domicilio.
— 11 senato e la camera dei deputati erano convocati ieri in adunanza per udire
comunicazioni del governo.
,
La Gazzetta ufficiale del 30 giugno pubblica:
In seguito alle dimissioni rassegnate dal
ministero, sua maestà, con decreti in data 29
giugno, ha accettato le dimissioni
Del comm. avv. Pasquale Stanislao
ministro segretario di stato per gli affari esteri,
E del comm. avv. Enrico Pessina, ministro segretario di stato per gli affari di grazia, giustizia e culti ;
Ed ha nominato
Il cav. Agostino Depretis, presidente dal
consiglio dei ministri e ministro dell' interno,
ministro segretario di stato per interim degli
affari esteri;
eallieliViniiiii~1.11~~1~liaaamaimmommuomaaur2.
Del resto fu sempre fido amico del Ricasoli che !o chiamò riNtutalient,-1. eg,retario
generale al ministero degli affari interni nel
1861 e nel 1866.
Il Bianchi, deputato per ben sette legislature, si rivelò oratore facondo e simpatico,
e fu tra quelli che col voto del 18 marzo
1876 contribuì alla caduta del ministero Minghetti, e all'avvenimento della sinistra al potere.
Da moltissimi anni dirigeva il giornale
La nazione di Firenze, ed egi era certamente fra quelli, e non son molti, che la
polemica tengono sempre alta, con la dignità
dell' uomo colto ed educato.
Il comm. avv. Diego Tajani, vice-presidente della camera dei deputati, ministro segretario di stato per gli affari di grazia,
giustizia e culti.
Gli altri ministri attuali furono mantenuti
nel loro ufficio.
Il comm. avv. Diego Tajani, ministro di
grazia, giustizia e culti, ha prestato ieri giuramento.
CELESTINO BIANCHI
Da Firenze riceviamo una dolorosa notizia,
Celestino Bianchi, direttore della Nazione, ha
dovuto soccombere ad una grave malattia che
lo travagliava da qualche tempo.
Noli aveva compiuto ancora 68 anni, questo illustre pubblicista ch'ebbe tanta parte
nei moti liberali della Toscana, e che contribuì
specialmente ali' annessione, tanto fortemente
voluta dal Ricasoli, dell' ex granducato al
Piemonte.
CORRIERE MUSICALE
La leggenda di Pisa.
Il Bianchi era nativo di Marradi, ma era
stato sempre a Firenze, e per campar la vita
dava lezioni, traduceva e scriveva articoli per
periodici letterarii. Egli si fece subito notare
per le doti cieli' ingegno e per l' erudizione,
sicché nel 1843 fu chiamato ad insegnare la
storia e geografia nell' istituto della SS. Annunziata, dove le migliori famiglie di Toscana
e di gran parte d' Italia mandavano allora le
loro figlie ad educare. Ma in quell'ufficio il
Bianchi non durò molto; nel suo insegnamento
trasparivano i sentimenti d' un buon italiano,
e perciò fu rimosso.
Sopravvenne il 1848 e il Bianchi prima
ebbe l' occasione di collaborare nel giornale
fondato dal Ricasoli, dal Salvagnoli e dal
Lanibruschini, la Patria, e poi quella di dirigere il Nazionale, che propugnava indipendenza e 1' unità d' Italia con la dinastia
di Savoia.
Nel 1850, dopo la restaurazione lorenese,
il giornale fu soppresso ; ed era naturale. Il
Menai, rimasto senza i proventi dell' insegnamento e del giornale politico, tornò ad occuparsi di letteratura e predilesse la drammatica, per la quale anche ora gli era rimasto,
come suol dirsi, una vecchia passione. Ne
parlava sempre con grande piacere, e dal più
al meno seguiva sempre ciò che si produceva
pel teatro e ciò che vi si rappresentava ; anzi,
se la memoria non e' inganna, ci pare che
anche il Bianchi fosse fra quelli che in buona
fede credettero al preteso risorgimento del
teatro italiano.
.
La letteratura non gli faceva mai dimenticare i suoi propositi politici, e lo Spettatore,
che aveva fondato nel 1855, era ispirato
sempre all'alto ideale della indipendenza d' Italia.
Ma l' uomo politico si affermò veramente
nel Bianchi quando nel 1858 pubblicò il noto
opuscolo Toscana ed Austria. Per accennare
l' importanza di questa pubblicazione ricordiamo ciò che nel marzo 1859 il Cavour ne
scriveva al Boncompagni.
« Ho ricevuto questa sera tornando a casa
i tre esemplari dello scritto del Bianchi.
L' ho letto con avidità e ne sono rimasto
oltremodo soddisfatto. Espone mirabilmente
quale sia la parte che la Toscana ha da fare
nel gran moto che condurre deve l' Italia al1' indipendenza ed alla libertà. Presentate al
Bianchi in nome mio felicitazioni e ringraziamenti. Ringraziate pure Ridolfi, Ricasoli e
Peruzzi, Corsi e Cempini che generosamente
assumono la principale responsabilità di questo
patriottico scritto. Esso giunge in buon punto,
e può giovare oltre ogni previsione passata
alla causa ».
Dopo il 27 aprile 1859, creatosi il goverdo
provvisorio toscano, il Bianchi ne divenne
segretario generale ; e si può dire, senza tema
di errare, che il Bianchi dovesse la scelta
fatta di lui a questo alto ufficio non tanto
alla dimestichezza che aveva col Ricasoli,
quanto ali' influenza che aveva avuto nella
pubblica opinione il suo opuscolo.
Nella sera del 27 giugno decorso la sala dei
concerti della scuola corale Vincenzo Galilei
si apriva ad una solennità musicale, qual fu
l'esecuzione della Leggenda di Pisa, cantata
dell' illustre maestro Giorgio Miceli, già da
noi conosciuto per altre sue pregiatissime composizioni. La fama dell'autore, le lodi dei giornali che così favorevolmente ne parlarono
allorché fu eseguita a Napoli, e il sapere che
egli aveva dedicata l'opera sua alla nostra
scuola, richiamò un pubblico se non troppo
numeroso al certo intelligente ed eletto, il
quale apprezzò come si doveva quoti' importante lavoro, e più e più volte l'applaudi.
Molte furono le persone che vollero emigratularsi con l'autore, e molti i doni che egli
. ricevette, ira i quali varie ghirlande fregiate
con bei nastri di seta, un bel sonetto, un astuccio contenente uno Spillo d'oro, offerto
dalle alunne della scuola, ed altri oggetti che
per brevità non rammentiamo.
Fu pure presentata una ghirlanda al distintissimo maestro e critico G. Caputo, autore
dei versi della cantata; un bel mazzo di fiori
alia signorina Coppi, che eseguì inappuntabilmente la parte della Leggenda; altra ghirlanda all'esimio artista cav. Andrea Maggi,
il quale, declamando da pari suo i versi, seppe
strappare gli applausi in un componimento che
non si presta gran fatto alla declamazione; e
un anello fu offerto dalle alunne all'egregio direttore maestro Giuseppe Menichetti, che con
tanto zelo ed intelligenza concertò e diresse
lo stupendo lavoro.
Terminata l'esecuzione. il maestro Giorgio
Miceli fu accompagnato da tutti gli allievi
della scuola, i quali improvvisarono una bellissima fiaccolata in suo onore, e fu ripetutamente applaudito per tutta la via insieme
al Maggi, al Menichetti e al Caput°. •
La sera del 30 la Leggenda fu ripetuta
al nostro Politeama, ove malgrado il tempo
minaccioso era accorsa gran folla di pubblico,
e qui di nuovo si rinnovarono gli applausi e
le corone, confermando l'esito già ottenuto
nella sala della scuola.
Noi, quasi profani alla nobile arte musicale, non diremo che poche parole intorno al
merito della Leggenda di Pisa. — Anzi tutto
premettiamo che essa richiede dì essere sentita più e più volte, perché molte delle sue
maggiori bellezze sfuggono ad una prima udi
zione. Infatti tale è l'arte finissinia con la
quale è condotto quel lavoro, e tale il gusto
con eui è strumentato, che è ben difficile di
poter subito rilevare tutte le bellezze che
l' adornano. Vi sono alcuni pezzi nei quali
l' idea melodica è così bella ed affascinante
che di per se stessa s' impone, e trascina il
pubblico, e lo costringe a prorompere in applausi; ve ne sono però altri, tra cui lo stupendo declamato della Leggenda, la danza
mistica, il coro delle donne ed altri, che bisogna sentirli e risentirli attentamente onde
gustarne la squisita perfezione. Sole allora si
può ammirare il ricamo finissimo della stilimentazione che accompagna quel declamato,
l'originalità caratteristica della danza, che è
un vero gioiello musicale, la chiarezza melodica del fugato, il cui -soggetto è così bello,
.
.
la soavità del preludio, che basta da solo a
svelare la sapienza dell'atttore.
Noi, che avemmo la fortuna di poterla
più volte risentire, abbiamo sempre scoperto
in quella cantata nuove bellezze, che da prima
ci erano sfuggite, e non dubitiamo di affermare che essa è un vero capolavoro che alta. mente onora l' arte italiana. Speriamo che
I' illustre maestro, memore della nostra città
e della scuola V. Gali lei, alla quale ha sempre dimostrato tanto affetto, vorrà presto
farci sentire qualche sua nuova composizione.
Quel giorno sarà per noi un altro giorno di
festa, ed aumenterà la riconoscenza e l' ammirazione che nuteiaino già da tanto tempo
per lui.
In quanto alla esecuzione ce ne sbrighiamo
in due parole: benissimo i cori, bene l'orchestra ; ciò che ridonda ad onore della scuola
corale V. Galilei per le difficoltà non lievi
che presentava quella cantata.
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ESPOSIZIONI E CONGRESSI
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Congresso internazionale giuridico.
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Il governo belga ha invitato il governo
italiano a farsi rappresentare al congresso internazionale di diritto commerciale, che avrà
luogo ad Anversa nel prossimo settembre.
Scopo di questa conferenza essendo lo studio
del modo di unificare e porre d accordo le
disposizioni vigenti nei diversi paesi in materia di diritto commerciale, specialmente per
ciò che riguarda il diritto marittimo ,la cambiale ed il contratto di trasporto, il .governo
del re ha accettato con piacere il cortese invito, anche in omaggio alle dichiarazioni fatte
dal ministro degli affari esteri, Mancini, alla
camera dei deputati, nella tornata del 31 gennaio 1882, in seguito ad un ordine del giorno
che invitava il governo a prendere l'iniziativa
per una legislazione internazionale sugli istituti più importanti del diritto commerciale e
marittimo.
Nell' invito del governo belga si espresse
il desiderio che fosse affidato l'incarico a diversi delegati secondo le indicate materie.
Il nostro governo pertanto, a rappresentare l' Italia nelr anzidetta riunione, ha delegato 1' onor. deputato Boschi per il diritto
marittimo, l'onor. deputato Villa per il contratto ai trasporto, e l' avv. Cesare Norsa
per la parte che concerne il diritto cambiario; inoltre ha pure chiamato a far parta
della delegazione il prof. Alberto Marghieri,
di Napoli, onde concorra nei lavori delle tre
sezioni ed eserciti benanco le funzioni di segretario.
NOTIZIE AGRICOLE
Le campagne.
Dal Bollettino di agricoltura Ti assum iam o
le seguenti notizie:
« Le condizioni meteoriche tornarono favorevolissime alle campagne; i giorni sereni
e caldi alternati da pioggie, in generale abbondanti, furono propizii a tutti i prodotti.
La fioritura della vite è terminata o presso
al termine anche nell'estremo nord; in generale la quantità di grappoli è dovunque non
abbondante ; si spera tuttavia sopra un raccolto non così scarso come in addietro si temeva. La mietitura del frumento è presso al
termine in Sicilia, mentre si incomincierà
quanto prima ne.lr Italia settentrionale. La segala e l' orzo sono quasi dovunque stati mietuti. Il raccolto dei bachi in generale fu abbondante; non vi corrispose però un prezzo
tale da soddisfare i produttori. Foraggi e
prati in condizioni eccellenti. Il inaiz, che si
sta rincalzando, è più che mai promettente.
Fortunatamente in questa decade non si ebbero a lamentare danni per grandine, ove si
faccia eccezione per una ristretta località nelle
provincie di Porto Maurizio e Bologna ».
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coltura, industria e commercio, ha ordinato che venga proceduto ad una
specie di censimento (lei principali
produttori ed industriali del regno.
Il governo indirizzerà a questi ultimi il questionario che è stato formulato per l' inchiesta doganale.
Gioverebbe assai che gli industriali
si prestassero a rispondere con sollecitudine ed esattezza alle ricerche cui
procede il governo, e pii ancora, forse,
che il governo, non riponesse nel dimenticatoio, o nelle sue voluminose
statistiche, senz' altro, le notizie, ed
anche certi lamentati inconvenienti disgraziatamente fondati ed invecchiati,
che gl' industriali saranno ad emettere
o a ripetere.
%Z i".1-1 Wal •-;.1 ."'Rke; _14 .
I maestri Miceli e Caput° scrivono al maestro Menichetti la seguente
lettera:
« Pisa, 1" luglio 85.
« Carissimo Beppe
« Non possiamo lasciar Pisa senza
una parola d'affetto ed un senso di
rammarico.
« Quella per te, che della nostra
Leggenda di Pisa ài saputo far una
creazione; questo per la brevità del
soggiorno che abbiamo dovuto fare
nella bella città dei Gambacorti, che
ci è stata ospite così cortese e benevola.
« Dì in nostro nome alla valorosa
ed eletta falauge di che si compone
la tua scuola Vincenzo Galilei, dì a
coloro che vi cooperano, ed anche a
coloro che l'osteggiano, che qualunque
città d'Italia s' onorerebbe di averne
una simile, capitanata da un maestro
valente e solerte come tu sei.
« E stringi per noi la mano a tutti
gli esecutori, uno per uno, e dì loro
che il ricordo di questi bei giorni pas
sati a Pisa ci resterà indelebile nell'animo, e che, se non avessimo già
Scritto la Leggenda di Pisa, la scriveremmo ancora, non fosse per altro
che per aver novella occasione di affidar loro un nostro lavoro e vederli
dar prove di riconoscenza a te che
loro insegni con tanto affetto ed abnegazione, e sentircene riversare una
parte su noi che ne siamo stati, come
ne siamo commossi.
« Tuoi aff.mi
« GIORGIO MICELI.
K M. C. CAPUTO ».
OSSERVATORIO METEORICO della scuola
superiore di agraria della. R. università
di Pisa.
il harotuetro è ridotto a a'
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GIUGNO 9 ant. 24'0 761.06 12,08
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25' 0 759,07 16,27
27'0 759.00 17,18
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MORTI
— La direzione generale delle gabelle d'accordo col ministero cli agri-
ATTI GIUDIZIARII
3
30
1
4(
La compagnia Scalvini non è nuova al
nostro pubblico, il quale in passato l' ha veduta , udita ed applaudita replicatatnente
questa volta essa 'si presenta arricchita di
repertorio, di gentile ed abilissimo personale,
ottimamente diretto, e fornita d'ogni apparato
che valga ad assicurarle e ad avvantaggiarle
il successo.
Oggi verrà rappresentata l' operetta « 11
duchino ».
Il pubblico giudicherà se le nostre informazioni sono fondate ed esatte.
6
— Le esercitazioni del tiro a segno
STATO 1W.i. t;t;t:1.0.
Giugno 27. In piccolissima parte coperto.
nazionale che ebbero luogo a BoccaGiugno 28. Parzialmente coperto.
darno lunedì 29 giugno p. p. procedetGiugno 29. Parzialmente coperto la mattina, setero con lo stesso buon ordine e con reno nel resto della giornata..
Giugno 30. Coperto.
la medesima diligenza delle antecedenti.
-4(
Oltre il capitano Molinari direttore
del tiro, ed il segretario Bartorelli
SUI' A. 10 CIVILE:
erano pure presenti sul campo di tiro
Dal dì 20 al 30 giugno 1885 inclusive.
i membri della presidenza Chetozzi e
NASCITE DENUNZIATE:
Al varenea.
Maschi n. 27. — Femmine n. 28.
Nati morti n. l.
I tiratori che intervennero ascesero
a 56 i quali divisi, come nelle preceMATRIMONI
Martini Luigi con Ricciarelli Sestilia, amdenti esercitazioni, in due squadre secondo che appartenevano alla la od bedue celibi, di S. Marco. — Soldaini Cesare
con Meocci Maria, ambedue celibi, di Pisa. —
alla 2a e '3a categoria dell'esercito, e- Delli Paolo con Fontana Amina, ambedue ceseguirono successivamente gli uni dopo libi, di Pisa. Gori Ciriaco, di S. Marco,
gli altri la 5a, 6° e 7a lezione del tiro con Mazzanti Ida, di S. Ertnete, ambedue celibi. — Bigongiali Egisto, vedovo, con °errai
ordinario.
Le esercitazioni che ebbero princi- Niccolina, nubile, ambedue di S. Piero a Grapio alle ore 6 ant. dettero un restii- do. — Burchi Telesforo con Sciacca Gemma,
ambedue celibi, di Pisa. — Mannocci Agotato assai soddisfacente non ostante stino, di Cascina, con Massei Annunziata, di
che vi facesse ostacolo la incostanza Putignano, ambedue celibi. Barlenghi Edella stagione, e le distanze fossero doardo, di Pisa, con Favati Antonietta, di
maggiori delle esercitazioni precedenti. S. Giusto, ambedue celibi. — Valentini LeoInfatti nella 5a lezione a 200 metri poldo, vedovo, con Favilli Emilia, nubile, ambedue di Pisa. — Ruglioni Aristide, di San
(tiro accelerato 40 secondi) si ottenne Giovanni al Gatano, con Castelli Vittoria, di
il 45 per cento, nella 6a a 300 metri Pisa, ambedue celibi. — Riparbelli Cesare,
di Roma, con Sempertegni Eleonora Maria,
il 36 per cento, e nella 7a, pure a 300
di Pisa (cittadina del Perù), ambedue celibi.
colmetri, il 42 per cento dei bersagli
— Conti Enrico, di S. Ermete, con Benedetpiti sui colpi sparati.
tini Argia, di S. Marco, ambedue celibi, —
In complesso furono lanciate 840 Luci Serse, di S. Marco, con Costa Eugenia,
palle, vennero colpiti 354 bersagli e di Vecchiano, ambedue celibi. — Benvenuti
Odoardo con Caselli Sofia, ambedue celibi, di
si conseguirono 495 punti.
In queste lezioni risultarono mi- Pisa. — Vassallo Pietro, di Spezia, con Coli
gliori tiratori i soci Pelosini Gaetano, Virginia, di Pisa, ambedue celibi. — Del
Corso Valentino con Ratraelli ireae, ambedue
Niccolai Giuseppe, Palamidessi avvo- celibi, di Pisa. Maggini Romalo con Pacato Tommaso, Ristori Ranieri, Lenzi squini Virginia, ambedue celibi, di S. Giovanni
Emilio, Nardi Solferino e Antonietti al Gatano. — Tolomei Santi con Ciucci Angelica, ambedue celibi, di Riglione.
Emilio.
-
Alla compagnia drammatica Bellotti-Bon,
che lascia le scene del Politeama applaudita
e festeggiata dal pubblico straordinariamente,
succede la compagnia di operette comiche
Scalvini.
0
Giugnn 2
2829
28'85
35 2885
28
Temperatura t min. 121017.5
17'0
1
gato, 5., di Pisa. — Carassali Giuseppe, celibe, 61, di Pisa. Viviani Giovanni, coniugato, 59, di Pisa. — Carpanesi Domenica, coniugato, 74, di Pisa. — Pozzolini nei Biechi
Giovanna, 34, di Pisa. — Lapucci Pasquale,
vedovo, 72, di S. Michele degli Scalzi. —
Gagliardi nei Bargagna Ersilia, 45, di Pisa.
— Ghiselli Amelia, 12, di S. Marco. — Benedetti vedova Angina Isabella, 67, di S. Giovanni al Gatano. — Diddi Luigi, vedovo, 77,
di Pisa. — Bindi Domenico, celibe, 54, di
Palaia. — Maschi Giuseppe, celibe. 36, di
S. Paolo Belsito. Obrovaz degl' Innocenti
Teresa, 83, di Pisa. — Stecchini Adamo, coniugato, 62, di Peccioli. — Ciardi Maria, nubile, 62, di Pisa. Ferrini Saverio, conioGrato 4 9 di Rosiao nano marittimo.
Più n. 15 al disotto di 5 anni.
Zaccagnini Dario, coniugato, di anni 60,
di Pisa. — Frettoni vedova Prettoni Teresa,
87, di Pisa. Monteverdi Maurizio, vedovo,
68, di S. Giuliano — Menocci Luigi, coniu-
Sunto degli geti legali inseriti nel n. 49
(26 giugno) del Supplemento al foglio periodico della R. prefettura di Pisa.
— Estratto di contratto mediante il quale
è <stata posta in essere una società in nome
collettivo e promiscuo per lo smercio di droghe, liquori, coloniali ed altro da esercitarsi
in Pisa e contorni, fra Lansel Enrico e Pietro
Rodolfo Konz, sotto la ditta Enrico Lansel
e C. Capitale sociale lire 20,000.
— Prima pubblicazione di un estratto del
bando di vendita con aumento del sesto sopra
i lotti di numero I e 2 dei beni escussi a
danno di Luigi Della Nave di Pisa.
Per il nuovo incanto è stata destinata
l' udienza che sarà tenuta dal tribunale di
Pisa nella mattina del 20 luglio 1885 alle
ore 11.
L' incanto dei detti due lotti sarà aperto
sul prezzo offerto poi medesimi, che è di lire
21,584 pel primo, e di lire 17,267 per il secondo lotto.
— Prima pubblicazione di un estratto di
sentenza proferita dal tribunale di Pisa con
cui fu dichiarato aperto il giudizio di graduazione dei creditori di Emilio fu Luigi, e Mariailo fu Giuseppe Papini domiciliati il primo
a Calci, il secondo a Firenze, per la distribuzione della somma di lire 809,96 residuo
del prezzo ricavato dalla vendita giudiciale
del diritto di comproprietà spettante a detti
Papini su un mulino situato nel popolo di
Nicosia, comune di Vicopisano: con detta
sentenza fu delegato alla istruttoria del giudizio di graduazione il giudice avv. Paolo
Rocchi, ed assegnato il termine di 30 giorni
III creditori per la produzione delle loro domande di collocamento..
Provincia di Pisa
COMUNE 1)1 CALCINAIA
concorso.
Avviso
È aperto il concorso al vacante impiego
di pubblica levatrice con residenza nel capoluogo del comune, al quale impiego è annesso
l'annuo stipendio di L. 150, con l' onere di
prestare la gratuita assistenza soltanto allo
partorienti miserabili del comune
Le domande devono essere presentate non
più tardi del 15 luglio p. v., redatte su carta
da bollo da centesimi 60 e corredate
Del diploma di abilitazione all'esercizio
di pubblica levatrice,
Della fede di nascita,
Della situazione di famiglia, e
Del certificato di buona morale rilasciato
dal sindaco dell' ultimo domicilio.
Calcinaia, li 25 giugno 1885.
Il sindaco
TEOFILO AROANINI.
COMUNE DI CASTELLINA MARITTIMA
SERVIZIO SANITARIO
Avviso di concorso.
Il sindaco del comune suddetto
Vista la deliberazione della giunta in data
18 maggio u. s.,
Vista quella del consiglio comunale del
27 detto,
In conformità del deliberato preso dalla
giunta municipale il 26 giugno decorso,
Rende noto:
Essere stato prorogato a tutto il 14 luglio corr. il concorso alla vacante condotta
medico-chirurgica di questo comune cui va
annesso l'annuo stipendio di 14. 2,2 00 esenti
da tassa di ricchezza mobile con gli altri
vantaggi ed oneri indicati nell'avviso di concorso già pubblicato nel giornale La provincia di Pisa, sotto dì 28 e 31 maggio u. s. e
stabiliti dal quaderno d'oneri ostensibile in
questa segreteria comunale.
Coloro che desiderassero concorrere a tale
impiego dovranno far pervenire a quest' uffizio, entro il 14 corr;, le loro istanze in carta
da bollo non che i certificati di nascita, moralità e penalità, assieme alla matricola di
libero esercizio in medicina e chirurgia.
L'eletto dovrà assumere il servizio col
giorno 20 luglio corrente.
Castellina marittima, dal municipio
Il I' luglio 1885.
Il sindaco IL
A. BA.R.TOLINI.
IE
r1.3 I 11-4 €3 A
I sottoscritti Leopoldo e Marianna Ungher,
unici eredi del fu Leonardo Ungher, già tipografo della R. casa in Pisa, a rettificazione
di quanto fecero noto nella diffida pubblicata
in questo giornale del di 21 corrente, relativamente a quanto dissero riguardo la proprietà della tipografia Unglter e C., dichiarano che non intendevano chiamarsi assoluti
proprietari, tua sibbene facenti parte della
società che conduce attualmente la predetta
tipografia costituita sotto la ditta Ungher e C.
E confermano quanto dissero riguardo all'avere eletto a loro procuratore generale
il sig. maestro Giovanni Enrico Cesari.
LEOPOLDO UNGHElt
— Il cancelliere della pretura dei Bagni
a
Giuliano fa noto che il sig. Leandro
Gragnan i di Asciano, comune dei Bagni San
Giuliano, come padre e legittimo rappresentante del minorenne suq figlio Amerigo, fieli' interesse del medesimo dichiarava di accettare col benefizict d'inventarla la eredità relitta
dal di lui zio materno Ruh3rti Ferdinando,
decesso in Asciano.
a
PAaquA.t.0 1.4.1 4NA4 ,.1 1 gg•ento
MAR.IANNA UNGHER.
„.10S11.....■•••••••■■
Si aftitet im
con giardino e annessi in Pisa, via Torcili,
numero 2.
Per le trattative dirigersi a Luigi Cartoni, piazza S. Frediano, n. 12.
Pisa, Tipografia Vannucch i 1885
‘ft t'
La Ditta editrice FRANCESCO MANIN1, Milano, via Durini, 31, ha pubblicato:
L' IMBOTTATO
Il Daziere, il Geometra, il Cantiniere d'attorno
I liquido imbottato
Ne
di B. R. KEITH, 16, Coleman ;Street, Ci€y, LONDON.
Vero Ristoratore dei Capelli.
E l'unico preparato che in motto positivo restituisce
MANUALE DI MISURAZIONE DEI RECIPIENTI
gradatamente ai capelli bianchi o grigi il primitivo coSCEMI
PI
lore nero, bruno o biondo, che sia stato perduto per
malattia o per età avanzata. Assiste la natura fornendo
quel fluido che dà ai capelli il colore naturale, la luci- con tutte le' regole di misurazione, vignette e relativi prontuari — con una tavola delle midezza, la forza e la bellezza di gioventù. Distrugge la fodora e ttitte le altre inimondizi° : sure vecchie ragguagliate al sistema metrico-decimale — con alcune norme di ragguaglio fra
della testa, impedisce la caduta dei capelli e li fa crescere, fortifica e li fa rinascere' sulla
parte calva quando vi resti ancora la radice. Diffidare dalle imitazioni ché si vendono col nome i il- peso e la misura — con altra norme generali per le tare dei recipienti in caso di pesaellazione dei fusti nei riguardi daziari — con istrudi Rossetter., Il preparato genuino porta il marchio di fabbrica come pure il nome di B. R. tura — con un chiaro indirizzo per la sucra
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Keith e le etichette in inglese ed in italiano.
zioni e tabelle per la suggellazione dei fusti nei riguardi daziari — con istruzioni e tabelle'
Contro i contraffattori e gli usurpatori del nome si procede a termini di legge come per la constatazione dei gradi alcoolici dell' acquavite per l' alcoolometro Gay Lussae e per
fu fatte° col sig. C. L. di Milano, che con sentenza del (9 aprile 1879, confermata in
appello e cassazione fu condannato alla multa, alle spese di processo ed al risarcimento quello ufficiale — con estesi schiarimenti per l'uso del lambicco.° ricerca della forza alcoolica
dei danni.
dei vini — con esempi sull'uso della stazza per la misurazione delle botti ed operazioni geoVendita all'ingrosso a Livorno presso Diiiin e Malatesta ed al dettaglio presso i riven- metriche per la misurazione delle vasche e caldaie nelle fabbriche di birra ed alcool, ecc.
ditori di articoli da toeletta in tutte le città. d' Italia.
P
-
Un volume in-16 di circa pag. 88 L. 1 — Legato in tutta tela L. 1,50.
Questo libretto prontuario perchè basato sopra un metodo di misurazione riconosciuto il più approssimativo, anche a confronto dei metodi scientifici — il sistema del diametro comune constatato con nuove regole — perciò più celere e sicuro nel conteggio, e per
la ben ordinata e completa raccolta di tutte le' norme suggerite da molti casi presentati in
una lunga pratica di misurazione, stante la diversa conformazione dei fusti; dimostra competenternente di avere il carattere della più alta utilità pei dazieri, professio nisti geometri, cantinieri, osti e per chiunque volesse conoscere la capacità d'un fusto pieno e scemo senza ti -
auarigiolit
.
e garantita dei
tS ONTYZ
CALLI
,
correre al travuoto.
Dunque non più travuoti, poichè col prontuario si troverà la quantità in litri di ogni botte
a qualunque altezza di liquido, centimetro per centimetro, ciocche nessuno finora potè stabilire.
Egli è quindi che i dazieri per la‘ constatazione del liquido daziabile e controlleria
successiva, i geometri per le pratiche di loro istituto, ed i cantinieri ed osti poi
loro bilanci semestrali od annuali, non si troveranno più impacciati e titubAnti per le lunghe
ed imperfette operazioni di calcolo geometrico nelle loro rispettive attribuzioni.
Difatti in questo libretto prontuario troveranno quella facilitazione di compito
tanto finora ricereato in specialità poi recipienti scemi; corroborata poi da una estesa ed esatta
tabella delle misure vecchie ragguagliate al sistema metrico decimale ; da una norma
pel ragguaglio fra il peso e la misura degli spiriti e degli olii; e da alcune regole
di suggellazione e disposizione degli spaghi alle botti ed alle bottiglie nei riguardi daziari.
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debitamente corretta ed aumentata.
Nuova edizione
Un vol. in-16 di pag. viii-172. Prezzo L. 1.
Un vol. di circa pag. 160. Prezzo L. 1.
Legato in tutta tela L. 1,50.
Legato in tutta tela L. 1,50.
Con questi due lavori si ha la lusinga di provvedere ad un bisogno vivamente sentito
'presentando agli agenti del dazio due libri che in piccola mole e con ben ordinata forma
raccolgano tutte le più importanti' disposizioni che riguardano l' applicazione e la riscossione
del dazio-cOnsUinia forese e murato. In essi viene egregiamente raggiunto lo scopo, essendo
redatti da persona che ha completa cognizione della legislazione daziaria e di tutto il complicato organismo di questo servizio, e quindi una competenza che alle opere suddette dà il
T_T
COMPILATO A CURA
DEL
amoici■esainiì
nei Comuni chiusi
2a edizione
Un poco di pratica notarne per 1' esame d' i doneità necessario
a conseguire l' l'Iscrizione nen' albo dei notali aspiranti.
.A11.:11ILTEIL—Q -11
nei Comuni aperti
inai
Segretario del Consiglio notarne di Pisà,
Notare accreditato pel servizio del Debito pubblico
e già Segretario ed Uffiziale di Stato civile nel Comune di Pisa
Il libro consta di un volume in 8' grande di pag. xv1-648, e si, spedisce franco in pacco postale, a chi ne faccia richiesta, dietro invio di un
)
vaglia di L. 10,00.
Le richieste ed i vaglia debbono dirigersi — Al dott. Augusto Rossini
notaro a Pisa
carattere della più alta utilità.
Infatti codesti manuali riescono di evidente utilità por tutti gli impiegati daziari in genere, ed agenti comunali, i quali, costretti ora, per la natura del l'oro
servizio a consaltare vani grossi volumi per la ricerca delle astruso disposizioni di legge Or
lo più incompleti e pochissimo cosrdinati, oppare di 111010 costo, aVranito invece tutto quanto
abbisogna nelle innumerevoli e svariate contingenze del servizio esteéno raccolte in un elegante
volumetto tascabile di modicissimo prezzo; quindi alla portata anche degli agenti meno abbienti.
Detti manuali hanno sugli altri pubblicati finora il vantaggio di una maggior copia,
anzi di una raccolta addirittura completa di tutte le disposizioni daziarie relative al servizio
esecutivo, e di esempi pratici maestrevolmente esposti, nonché una coordinazione più razionale delle materie; aggiungasi il formato tascabile, pregio massimo pe.r un'opera come questa
destinata specialmente poi servizio esterno.
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2 luglio 1885. Armo XXI, num. 53.