IL TEATRO ROSASPINA DI MONTESCUDO
Eʼ datato genericamente dagli storici allʼinizio del 1800, ma già
alla fine del 1700, precisamente nel 1780, nelle lettere inviate dal
Cardinale Legato al Governatore di Montescudo, si parla di uno
spazio utilizzato per le rappresentazioni teatrali.
Ha la tipica struttura dei teatri allʼitaliana dellʼepoca, con forma a
ferro di cavallo, platea, un ordine di 7 palchetti e il loggione.
La commedia dialettale resta elemento trainante dei sabato sera
invernali al Rosaspina, offrendo anche questʼanno, un cartellone
allʼinsegna del divertimento per gli appassionati del genere, con
le migliori compagnie locali. Eʼ la più vecchia e importante rassegna dialettale della provincia di Rimini, giunta al 21° anno.
Oltremisura 2014 giunge questʼanno alla sua 14° edizione, la rassegna di teatro contemporaneo, così denominata, è curata da
LʼAttoscuro teatro, e aprirà il nuovo sipario con una tradizionale
festa di apertura a gennaio per continuare con spettacoli di teatro, musica e danza fino ad aprile. Nelle precedenti edizioni sono
stati ospiti tanti artisti fra i quali Daniele Sepe, Elena Bucci, Isabella Ragonese, Teatro Valdoca, Dewey Dell, Menoventi, Enrico
Brizzi, Marta Dallavia, Irene Serini, Barbara Martinini, Daniele
Timpano.
Il Sindaco
L’Assessore alla Cultura e Spettacolo
Ruggero Gozzi
Gilberto Arcangeli
Il Presidente della Pro Loco
Gilberto Tonini
INDICE DEGLI SPETTACOLI
Sabato 11 Gennaio
ore 21.00
Commedia dialettale
Sabato 18 Gennaio
ore 21.00
Commedia dialettale
Domenica 19 Gennaio
ore 18.00
Teatro
Sabato 25 Gennaio
ore 21.00
Commedia dialettale
Sabato 1 Febbraio
ore 21.00
Commedia dialettale
Domenica 2 Febbraio
ore 18.00
Teatro
Sabato 8 Febbraio
ore 21.00
Commedia dialettale
Sabato 15 Febbraio
ore 21.00
Commedia dialettale
“Carovana “di Ospedaletto
LA BÔLL SA DO BATECH
Compagnia ”I fiul ad
Montlicèn” di Montelicciano (PU)
DENT O GANASA
Festa di apertura
Teatro delle Albe
INCANTATI
Parabola dei fratelli calciatori
Compagnia “I mei chʼne gnint”
di Bellariva
CLA FAZA DA PRIT
Compagnia “La Mulnela“
di Santarcangelo
CHE BEL MISTIR LʼÈ QUEL
DE ZARDINIR
Silvia Costa
Quello che di più grande
lʼuomo ha realizzato sulla terra
La “Compagnia de Bosch”
di Gambettola 2 farse dialettali
Eʼ BÈL E VEN ADÈS
UNA BÈLA PITNADURA
Compagnia di Casinina (PU)
“Quei chi nʼha bèn e
chʼin lascia va bèn”
UNA POLTRONA PER DUE
(mo en cʼè ʻl due sensa ʻl tre)
2
pag.
18
pag.
19
pag.
7
pag.
20
pag.
21
pag.
8
pag.
22
pag.
23
INDICE DEGLI SPETTACOLI
Domenica 16 Febbraio
ore 18.00
Teatro
Sabato 22 Febbraio
ore 21.00
Commedia dialettale
Sabato 1 Marzo
ore 21.00
Commedia dialettale
Domenica 2 Marzo
ore 18.00
Teatro ragazzi
Sabato 8 Marzo
ore 21.00
Teatro
Domenica 9 Marzo
ore 18.00 Teatro
ore 21.00 Cabaret
Sabato 15 Marzo
ore 21.00
Teatro
Fratelli dalla Via
MIO FIGLIO ERA COME UN
PADRE PER ME
Compagnia “Jʼarmidied”
AGENZIA MATRIMUNIELA
“La Burla” di Rimini
A VAGH IN PENSION
Reparto Prototipi
TI RACCONTO UNA STORIA
Teatro Ragazzi
Festa della Donna
Federica Fabiani
CHI DICE DONNA...
DICE DANNO?
Johanna Porcheddu & Trio
Conductus
LE DUE VITE
Buon compleanno Manu
(a ricordo del piccolo Manuel)
SIGNORE E SIGNORI
ECCO A VOI I CHI MAT
Silvia Gallerano/Cristian Ceresoli
LA MERDA
3
pag.
9
pag.
24
pag.
25
pag.
10
pag.
11
pag.
12
pag.
27
pag.
13
INDICE DEGLI SPETTACOLI
Sabato 22 Marzo
ore 21.00
Spettacolo musicale
Sabato 29 Marzo
ore 21.00
Cabaret
Domenica 30 Marzo
ore 18.00
Teatro
Sabato 5 Aprile
ore 21.00
Commedia
Domenica 6 Aprile
ore 18.00
Concerto e lettura
Sabato 26 Aprile
ore 21.00
Saggio di ballo
Sabato 3 Maggio
ore 21.00
Commedia
UNA VOLTA LʼERA BÉL
Dino Moroni - Lara Carlini
e le bestie offese
Artisti Inesplosi
STASERA CHE ATMOSFERA
Tindaro Granata
ANTROPOLAROID
I Komodos
IL PENULTIMO SCALINO
Maria Costantini/Simone Zanchini
EX, FAVOLA DI PROVINCIA
IL BELLO DEL BALLO
The mamy Family
Una famiglia che balla
“Luci e ombre”
SEDUZIONE FATALE
Il ritorno
di Giacomo Casanova
4
pag.
28
pag.
29
pag.
14
pag.
30
pag.
15
pag.
31
pag.
32
OLTREMISURA014
a cura di
LʼATTOSCURO TEATRO
Teatro Rosaspina – Montescudo
in collaborazione con
Comune di Montescudo, Assessorato al Turismo e allo Spettacolo
del Comune di Montescudo, Pro Loco di Montescudo, A.N.P.I. Rimini
Con il sostegno di HERA Rimini e il Patrocinio della Provincia di Rimini
Direzione artistica: LʼATTOSCURO TEATRO associazione culturale
Ufficio stampa: Cristiana Miscione
Segreteria organizzativa e promozione
Cristiana Miscione, Elisa De Carli
Amministrazione e illuminotecnica: Simona Matteini
Contributo storico- letterario: Maddalena Sabatini
Inizio spettacoli ore 18.00
Prezzo del biglietto 12,00 €
Info e prenotazioni spettacoli Cristiana Miscione 347-5838040
Simona Matteini 347-5267727
Comune di Montescudo 0541-864010
HYPERLINK "mailto:[email protected]" [email protected]
face book Otremisura Teatro Rosaspina
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OLTREMISURA014
a cura di LʼATTOSCURO TEATRO
Eʼ DI TE CHE SI PARLA
“Il teatro era una possibilità. Non tanto l’arte quanto la possibilità di
essere costantemente tra esseri umani”
Thomas Bernhard
...E allora che si fa quest'anno a Montescudo? Il programma continua?
Si riapre il sipario? Sì certo continua perché...il vuoto che ci circonda va
riempito, anzi c'è l'obbligo morale di riempirlo e di affrontarlo con tutto
ciò che può contraddire la pochezza delle idee, la mancanza di valori, la
mancanza di progetti e la banalità e il consumismo dilaganti in cui già
stiamo vivendo. E allora ecco il teatro, non tanto per l'arte in sé, quanto
per la possibilità di "essere costantemente tra esseri umani...". Così
come per Ennio Flaiano "Il teatro non è un genere letterario, ma un genere di vita, un modo di arrivare alla verità per tentativi che coinvolgono
l'esistenza e la riempiono di senso". Inoltre "il teatro è un bene comuneafferma Stefano Rodotà- all'uomo non servono solo acqua e cibo, per
cui i poeti, gli artisti sono un bene comune, uno di quei beni immortali indispensabili alla società civile e non debbono essere assoggettati alle
leggi del mercato o alle mode del momento, né tanto meno ai potenti". Il
teatro è un luogo comune a tutti perché sulla scena si rappresenta la nostra vita. "De te fabula loquitur", dicevano i latini. "È di te che si parla" diceva appunto Flaiano allo spettatore addormentato. "Andare a teatro non
è cosa sfiziosa, è pane dell'anima. E quanto più sembra allontanarsi dalla
vita, tanto più la coglie nella sua essenza". (Remo Bodei). Ancora spettacoli dunque a Montescudo? Ancora cultura? Sì, certo e proprio per questo facciamo nostro il pensiero di Gramsci. "La cultura...è
organizzazione, disciplina del proprio io interiore; è presa di possesso
della propria personalità e conquista di coscienza superiore, per la quale
si riesce a comprendere il proprio valore storico, la propria funzione nella
vita, i propri diritti, i propri doveri. Istruitevi, perché avremo bisogno di
tutta la vostra intelligenza!".
L' Attoscuro Teatro
6
Oltre
misura
Domenica19 Gennaio
ore 18.00
teatro
FESTA DI APERTURA
INCANTATI
Parabola dei fratelli calciatori
TEATRO DELLE ALBE
di Marco Martinelli
con Alessandro Argnani, Luigi Dadina, Michela Marangoni,
Laura Redaelli
suono Fagio
regia Marco Martinelli
produzione Teatro delle Albe / Ravenna Teatro
Incantati tra un secolo e lʼaltro
Ho scritto e messo in scena Incantati nel 1994. Avevo in mente il calcio della mia
infanzia, era quella vita "incantata" che volevo ritrovare: quello spicchio di prato
verde tra il cemento, il piacere del corpo in corsa, il sudore, il sole, il cielo azzurro,
la gioia del gioco e dell'amicizia. Ma poi, lavorando con le Albe, e inventandoci una
storia ambientata nei campetti di calcio della periferia romagnola, veniva fuori
come l'infanzia in quel fine secolo era spesso stravolta: nelle ossessioni del successo esibite dai genitori, nel “tatticismo” para-professionistico di certi allenatori
applicato a chi ancora andava alle scuole elementari, nell'attenzione morbosa al
denaro. Un mondo non più incantato, ma messo all'incanto: in vendita. E mentre
noi lavoravamo alla "parabola dei fratelli calciatori", sulle macerie del sistema dei
partiti avanzava il "nuovo" di Arcore: calcio e televisioni, mito e arroganza della ricchezza. Faceva venire i brividi, quella "New Fantasy", così vecchia e stantìa, così
orribile, anche se riverniciata dal sorrisetto dell'imbonitore, nel suo disprezzo per
l'umano e le sue ferite. E allora scattò come un cortocircuito tra il sogno dell'infanzia e l'Italia che credeva di uscire dalla palude della corruzione politica: me lo
fece notare un amico critico, Nico Garrone, quando mi disse al debutto: “Ma il
posto di lavoro promesso alla madre di Luca da Bellettini è l'equivalente del milione di posti di lavoro di Berlusconi!".
Marco Martinell
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Oltre
misura
Domenica 2 Febbraio
ore 18.00
teatro
QUELLO CHE DI PIÙ GRANDE L'UOMO
HA REALIZZATO SULLA TERRA
SILVIA COSTA
regia e testi Silvia Costa
musiche originali Lorenzo Tomio
con Silvia Costa, Laura Dondoli, Giacomo Garaffoni,
Sergio Policicchio
realizzazione dei costumi Laura Dondoli
realizzazione delle scene Lucio Serpani
assistenza tecnica Francesco Catterin
lavoro finalista Premio Scenario 2013
Bisognerebbe iniziare a fissare e smettere di guardare. Perché nello sguardo lʼocchio è libero di andare dove la volontà lo porta; mentre nello sguardo fisso, lʼocchio si obbliga a rimanere costante su un unico oggetto, le cui singole parti non
hanno più rilevanza. Quello che conta è lʼoggetto in sé.
Lʼoggetto che qui sʼintende fissare sembra avere una forma precisa, qualcosa di
profondamente familiare, di semplice e umano. Amore, morte, felicità, dolore, attenzione alle cose del creato.
I grandi compiti dellʼesistenza.
Quali sono le parole e i gesti per riuscire afferrarli? Ci proviamo, ma le nostre
azioni e parole perdono ogni volta di sostanza, si trasformano in una domanda
continua che non trova definizione o risposta.
Come dice Carver, è come se ci chiedessero di descrivere a un cieco che cosʼè
una cattedrale. Ci possiamo solo avvicinare a una sua possibile definizione, ma
non saremo mai in grado di dargliene una definitiva.
Il suo spostamento, sempre un poʼ più là da noi, è quello che ci fa avanzare, che
ci porta a ritentare, ad aggiungere pezzi, fa in modo che non ci sia unʼultima parola, una forma chiusa. Una fine.
Per cercare di definire, potremmo non finire mai.
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Oltre
misura
Domenica 16 Febbraio
ore 18.00
teatro
MIO FIGLIO ERA COME UN PADRE
PER ME
FRATELLI DALLA VIA
di e con Marta Dalla Via, Diego Dalla Via
aiuto regia Veronica Schiavone
partitura fisica Annalisa Ferlini
scene Diego Dalla Via
costumi Marta Dalla Via
Suono e Luci Roberto di Fresco
spettacolo vincitore Premio Scenario 2013
La prima generazione ha lavorato. La seconda ha risparmiato. La terza ha sfondato. Poi
noi.
Cʼè ancora acqua che esce dai rubinetti, cʼè corrente elettrica che nutre schermi e lampadine e cʼè benzina nei serbatoi. Cʼè una bella casa, destinata a diventare casa nostra. È qui che abbiamo immaginato di far fuori i nostri genitori. Per diventare noi i
padroni. Non della casa, padroni delle nostre vite. Niente armi, niente sangue. Un omicidio due punto zero. Fuori dalle statistiche, fuori dalla cronaca, un atto terroristico nascosto tra le smagliature del quotidiano vivere borghese. Il modo migliore per uccidere
un genitore è ammazzargli i figli e lasciarlo poi morire di crepacuore: era il nostro piano
perfetto, ma papà e mamma ci hanno preceduto e si sono suicidati per primi. Ora ci
tocca di seppellirli. Ora ci tocca di vestirli. Ora ci tocca rispettare le ultime volontà di due
cadaveri. Hanno vinto loro, di nuovo. I morti sono i padroni di questa epoca. Quanto
dura unʼepoca ai tempi della polenta istantanea? Un anno, un mese, forse meno. Quella
che raccontiamo dura 24 ore ed è fatta di euforia e depressione, di business class e low
cost, di obesi e denutriti, nello stesso corpo. I protagonisti sono simbolo di una popolazione intera che soffre di ansia da prestazione. Il benessere li condanna alla competizione ma il traguardo gli viene sottratto. Il traguardo è diventato una barriera.
Generazionale. Sociale. Culturale. Per costruire un futuro allʼaltezza di questo nome bisognerebbe vomitare il proprio passato. Siamo nati per riscrivere le nostre ultime volontà. Noi, in fondo, viviamo per questo: per arrivare primi, e negare di aver vinto.
9
Oltre
misura
Domenica 2 Marzo
ore 18.00
teatro
TI RACCONTO UNA STORIA,
TEATRO RAGAZZI
da un idea di REPARTO PROTOTIPI
Cristiana Miscione /Aldo Saporetti /Demis Diotallevi/Orietta
Villa/Heidi Pulfzer/Marzia Della Venezia/Paola Doghieri/Susanna
Zanardi/Kiril Cholakov/Simona Matteini
regia paola doghieri
Ogni bambino ama ascoltare una storia e ogni adulto ricorda con
nostalgia occhi attenti e in attesa guardarli da sopra il cuscino.
Le storie hanno accompagnato e accompagnano la nostra vita.
Alcune più di altre.
Alcune le sentiamo più vicine, altre più lontane, alcune ci fanno
ridere, altre piangere.
Tutte ci fanno fantasticare.
La magia del teatro, come quella delle parole, è una magia potente, ed ecco allora che l'alchimia del racconto, della storia, può
animarsi e prendere forme e colori e suoni ...senza che lʼimmaginazione soccomba alla rappresentazione e rinunci al suo volo.
Personaggi e paesaggi, suoni e parole condurranno i bambini in
un viaggio dentro al racconto come la voce più amata ha fatto
tante volte, magari prima del bacio della buonanotte.
INGRESSO LIBERO
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Oltre
misura
Sabato 8 Marzo
ore 21.00
teatro
MONTESCUDO FESTEGGIA LA DONNA
Sono diventati ormai una tradizione i festeggiamenti che il Comune di Montescudo dedica alla giornata della donna.
Anche questʼanno verrà premiata una o più donne residenti nel
Comune stesso o in qualche modo a questo legate e, a seguire
un piacevole spettacolo.
Ore 21,15 premiazione
Ore 21,30 spettacolo
CHI DICE DONNA…DICE DANNO?
FEDERICA FABIANI
di e con Federica Fabiani
In occasione dell' 8 marzo l'attrice riminese Federica Fabiani, milanese
di adozione, propone un breve viaggio nel mondo femminile in un susseguirsi di poesie e brevi racconti ironici che toccano i temi del lavoro,
dellʼamore, del rapporto col proprio corpo, restituendo la complessità e
la leggerezza di un universo femminile alle prese con i piccoli e grandi
problemi di tutti i giorni.
INGRESSO LIBERO
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Oltre
misura
Domenica 9 Marzo
ore 18.00
teatro
LE DUE VITE
JOHANNA PORCHEDDU & TRIO CONDUCTUS
melologo per attrice e tre strumenti di Marcello Fera
tratto da "Autobiografie della leggera"
di Danilo Montaldi
con Johanna Porcheddu attrice
e Trio Conductus
Nathan Chizzali – violoncello
Marcello Fera – violino
Silvio Gabardi – contrabbasso
regia Marcello Fera
luci e fonica Mauro Lazzaretto
Le due vite sono quelle di Cicci che prostituta prima, irreprensibile signora poi, riflette sulla sua condizione passata e presente. Cicci è una bambina nelle campagne cremonesi degli anni ʼ20 del Novecento. Fin dallʼadolescenza è insidiata
dalle attenzioni erotiche di uomini e donne, approda fatalmente alla prostituzione
per poi conoscere lʼamore, le atrocità della guerra e il ritorno al paese dʼorigine,
moglie e madre rispettata e afflitta dalle responsabilità quotidiane. Uno sguardo
a ritroso il suo, vivace, coraggioso e implacabile, pervaso dalla forza morale di
chi è abituato a confrontarsi con le conseguenze di ogni scelta. Johanna Porcheddu è lʼinterprete di questa narrazione in prima persona, la cui voce è il quarto
strumento di una partitura che impegna un trio dʼarchi formato da violino, violoncello e contrabbasso. In bilico tra memorie popolari e straniamento.
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Oltre
misura
Sabato 15 Marzo
ore 21.00
teatro
LA MERDA
SILVIA GALLERANO / CRISTIAN CERESOLI
con Silvia Gallerano
di Cristian Ceresoli
una produzione di Cristian Ceresoli e Marta Ceresoli
con Richard Jordan Productions, Produzioni Fuorivia
e il supporto di Summerhall (Edinburgh, Uk) e The Basement (Brighton, Uk)
spettacolo vincitore Fringe First Award 2012 for Writing Excellence, The Stage
Award 2012 for Acting Excellence a Silvia Gallerano, Arches Brick Award 2012 for
Emerging Art,Total Theatre Award 2012 (Nomination) for Innovation, Premio della
Critica 2012 Miglior Spettacolo, Premio Dei Giornalisti Giovani Realtà del Teatro,
Premio del Pubblico Giovani Realtà del Teatro. Edinburgh Fringe Sell Out Show
2012/13
La merda sostiene Teatro Valle Occupato
Si deve ridere. È una tragedia in tre tempi: Le Cosce, Il Cazzo, La Fama e un controtempo:
LʼItalia.
Nella sua nudità e intimità pubblica, l'attrice costruisce una maschera fisica/vocale sfidando
un testo scandaloso, provocatorio e rabbioso. La scrittura è cantabile, ma il canto non emerge
mai, ed è invece preponderante la chiave dell'invettiva, del grido, del corpo che sussulta la sua
storia personale in un flusso di pensieri/parole raccontati come suoni. Strazianti. Urla assordanti e contratte. Sopite. Implose. La femmina si offre dal vivo come in un banchetto, pronta
a venire sbranata da tutti. Una partitura poetica che nasce così dalla carne e alla carne ritorna,
pur dentro a una rigidissima confezione estetica. Applausi obbligatori. La Merda ha come
spinta propulsiva il disperato tentativo di districarsi da un pantano o fango, ultimi prodotti di
quel genocidio culturale di cui scrisse e parlò Pier Paolo Pasolini allʼaffacciarsi della società
dei consumi. Quel totalitarismo, secondo Pasolini, ancor più duro di quello fascista poiché
capace di annientarci con dolcezza.
Una versione filmica de La Merda è in fase di realizzazione. Già tradotta in inglese, danese
e ceco, La Merda è in corso di traduzione in francese e portoghese brasiliano. Il testo è pubblicato in edizione bilingue Italiano-Inglese dalla Oberon Books di Londra.
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Oltre
misura
teatro
ANTROPOLAROID
Domenica 30 Marzo
ore 18.00
PROXIMA RES
di e con Tindaro Granata
scene e costumi Margherita Baldoni, Guido Buganza
rielaborazioni musicali Daniele Dʼangelo
suoni e luci Matteo Crespi
spettacolo vincitore Premio Nazionale Critici di Teatro 2011,
Premio Fersen 2012
Antropolaroid è la fotografia di una famiglia siciliana, una polaroid umana che si
snoda attraverso la voce e il corpo di Tindaro Granata. Le storie tramandate inconsapevolmente dai nonni di Tindaro, diventano lo spunto originalissimo e poetico per un racconto popolare in cui la famiglia, insieme alla storia di un paese,
sono i protagonisti. Personaggi e voci prendono vita esclusivamente con lʼaiuto del
corpo dellʼinterprete, solo ad abitare la scena vuota. Lʼattore-autore si distacca
dal modello originario di tradizione orale del “Cunto” senza però prescinderne,
dando vita ad una lingua sconosciuta, un dialetto siciliano ricco di detti familiari,
voci antiche, memorie sonore della sua terra dʼorigine. Senza artifici scenografici,
i personaggi di Tindaro si alternano, si sommano, si rispondono, legati a un comune cordone ombelicale. Creano la storia di una famiglia italiana, in cui il male
si perpetua come unʼeredità misteriosa tramandata da padre in figlio, un male che
si presenta ad ogni nascita e ad ogni morte.
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Oltre
misura
Domenica 6 Aprile
ore 18.00
concerto e lettura
EX, FAVOLA DI PROVINCIA
di Vittorio DʼAugusta
Concerto e lettura
MARIA COSTANTINI / SIMONE ZANCHINI
“Ex-favola di provincia” di Vittorio D'Augusta. Il pittore contemporaneo di adozione
riminese, nato a Fiume si cimenta in una esposizione in parole, letta e narrata
dall'attrice Maria Costantini accompagnata dalla musica originale e fantasmagorica dell'eclettico musicista Simone Zanchini.
Come dice lo stesso D'Augusta:- questo testo nasce da un progetto di pittura- ...
dai fogli bianchi sparsi a terra in uno studio di un pittore, come ciottoli di arenaria
che seguono il cammino di un fiume, prendono forma dal fango argilloso le parole
e le immagini di: “EX”. Dove si racconta di un fiume forse tibetano, di un narratore
abusivo, di un fante effimero di fiori, di fantasmi e fantasie, e della settima frase.
In pratica una favola-Ironia e allo stesso tempo immagini poetiche sono i tasselli
che compongono la costruzione di questa narrazione: disincanto e sudore sulla
pelle, frivolezza e appartenenza alla terra, questa terra, nostra terra di confine
con il mare, con il turismo e con la antica cultura dell'entroterra che ancora a singhiozzi ci appartiene, così ben decifrata dallo sguardo del pittore di adozione romagnolo e di nascita istriano.
15
Incontri al termine degli spettacoli
2 febbraio
Silvia Costa e la Compagnia conversano
con Laura Gemini, docente dellʼUniversità Carlo Bo di Urbino
15 marzo
Silvia Gallerano e Cristian Ceresoli conversano
con Lorella Barlaam, giornalista e scrittrice
30 marzo
Tindaro Granata conversa con l'A.N.P.I di Rimini
LABORATORIO
sabato 12 e domenica 13 aprile
SULL'ISTMO
LABORATORIO TEORICO/PRATICO
IDEATO E COORDINATO DAL MUSICISTA
ENRICO MALATESTA
per informazioni e iscrizioni +39 347 5838040 +39 347 5267727
[email protected]
Sull'istmo è un laboratorio teorico/pratico ideato e coordinato da Enrico Malatesta;
pensato come un addestramento all'attenzione, il laboratorio mira ad aumentare
la qualità di ascolto dei dettagli sonori implicitamente coinvolti nel movimento, nellʼoccupare uno spazio, nel rapporto manuale con i materiali e la possibilità di mutarli in strumenti tramite lʼattività gestuale. Lʼagire, così come lo stare,
comprendono una serie di attività sonore imprescindibili, che non sono derivazioni o conseguenze, ma parte essenziale dei gesti e delle pratiche a cui ci si dedica; è importante che la percezione e lʼascolto di tutta la fascia di produzione
sonora, derivata dallʼesplicitare un gesto o un atto musicale, venga tenuta in considerazione ed utilizzata al fine di ampliare la personale consapevolezza del suono
in cui operiamo e col quale definiamo lʼintorno di ogni azione. Le sezioni di lavoro
si costituiscono nel tempo proponendo il suono come visione.
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21a rassegna dialettale
Direzione rassegna
Gilberto Arcangeli
Inizio spettacoli
ore 21,00
Ingresso Euro 7,00
Informazioni e prenotazioni:
Comune di Montescudo
Maria Denis Arosti
Tel. 0541.864015
dalle ore 8,30 alle ore 13,30
Gilberto Arcangeli
Tel. 0541.983131
349.5562282
dopo le ore 17.00
Prenotazioni: Eʼ possibile prenotare alla fine
della commedia, oppure telefonando
lasciando un proprio recapito telefonico.
I biglietti prenotati dovranno essere ritirati
entro le ore 21della sera dello spettacolo.
I biglietti prenotati non ritirati senza
preavviso di ritardo saranno venduti
prima dellʼinizio dello spettacolo
teatro dialettale
La Compagnia dialettale
“La Carovana” di Ospedaletto
Sabato 11 Gennaio
ore 21.00
LA BÔLL SA DOʼ BATECH
Presenta
Tre atti tragicomici
di Pier Paolo Gabrielli
PERSONAGGI ED INTERPRETI
Borghi Pietro (Pirin)
Giunchi Maria
Giunchi Domenico (Menghe)
Borghi Sergio
Borghi Gianni
Biagio
Mafalda
Martina
Natadscia Sbadilowa
Sig. Botti
Rosaria
Lorenzo Marcatelli
Giuliana Giannini
Gilberto Muccioli
Tonino Fabbri
Lidio Zanni
Alfredo Pecci
Giuseppina Mainardi
Monia Morri
Loredana Montanari
Gabriele Baschetti
Donatella Berardi
Regia: Pier Paolo Gabrielli - Aiuto regia: Silvano Molinari
Coordinatori di scena: Gabriele Baschetti - Alfredo Pecci
Effetti sonori e luminosi: Oberdan Taini
Anche nelle migliori famiglie può succedere che improvvisamente capiti qualcosa
di assolutamente imprevisto e impensabile.
Ovviamente ne viene deturpata la stabilità e lʼarmonia familiare.
Tutto incomincia ad andare storto, succedono cose così strane che non si sa se
ridere o piangere, si intrecciano situazioni di una tale drammaticità che la soluzione sembra paradossale. Si arriva ad un punto che serietà, moralità, onestà
non hanno più valore... è il crollo.
Ma ancora una volta sarà il buon senso a farla da padrone.
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Sabato 18 Gennaio
ore 21.00
teatro dialettale
La Compagnia Dialettale
“I fiul id Muntlicen”
di Montelicciano (PU)
Presenta
DENT O GANASA
commedia dialettale in tre atti
PERSONAGGI ED INTERPRETI
Ovidio
Lidia
Nina
Miro
Ganasa
Signor Baldo
Don Renato
Stela
Nicola Canarezza
Elisa Foscoli
Ivana Mariotti
Jacopo Naldoni
Marco Schiavi
Valentina Grassi
Gian Carlo Foscoli
Sara Tamagnini
Suggeritrice: Mara Saccani
Anni ʻ90. Due coppie di giovani sposi, per godersi la propria intimità e libertà, combinano il matrimonio tra due suoceri, ma, tra complotti e sotterfugi, si accorgerannop che non sarà così semplice come pensavano e allora...
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Sabato 25 Gennaio
ore 21.00
teatro dialettale
La Compagnia Dialettale
“Mej chʼne gnint”
di Bellariva (RN)
Presenta
CLA FAZA DA PRIT
commedia brillante in tre atti
di G. Ciavatta
PERSONAGGI ED INTERPRETI
Pio
Rosa
Don Armando
Sfrombla
Luisa
Rolfo
Pierina
Renzo
Liglia
Filippo
Lella
Mabek
Sagrestano
Perpetua
Arciprete
Falegname in pensione
Albergatrice
suo marito
Vongolaia
Pescatore
sua moglie
Figlio di Rolfo
Figlia di Sgadez
Senegalese
Rolando Giovanetti
Teresa Muscioni
Giuseppe Ciavatta
Maurizio Bernardi
M. Grazia Antimi
Renzo Pozzi
Silvana Vanucci
Franco Brasini
Roberta Brioli
Roberto Montani
Sabrina Lombardi
Danilo Rossi
Regia: Giuseppe Ciavatta
Rammentatrice: Eliana Viserbi - Scenografie: Luciano Censoni
La commedia è ambientata negli anni 50-60-70 durante i quali un parroco pieno
dʼiniziativa, con tanti sacrifici e lʼaiuto di alcuni parrocchiani, mattone su mattone
riesce a costruire la sua chiesa. Attorno a questʼultimo ruotano i più strani personaggi dai quali, lui stesso con la sua bontà e capacità convincente, riesce ad avere
il massimo dellʼaiuto sia lavorativo che economico. Uno di essi, conosciuto come
un mangia preti, piano piano si avvicina anchʼegli al parroco. Allʼinterno di questa
realtà nasce un amore impossibile che logicamente il parroco non può condividere
ma che, alla fine, sarà il primo a capire e benedire.
20
teatro dialettale
La Compagnia dialettale
“La Mulnela” di Santarcangelo
Sabato 1 Febbraio
ore 21.00
CHE BÈL MISTIR LʼÉ
QUÈL DE ZARDINIR
Presenta
COMMEDIA COMICO BRILLANTE IN 2 ATTI
Libero adattamento della compagnia da
“Che bel mestiere fare il giardiniere “
di Stefano Palmucci
PERSONAGGI ED INTERPRETI
Sergio
Nevio
Carla
Franco
Donato
Silvana
Annunziata
Adua
Arsenio
Graziano Achilli
Francesco Quadrelli
Nadia Guidi
Corrado Montanari
Fabio Mazzotti
Ornella Rossi
Elisabetta Magnotta
Daria Rocchi
Varide Albani
REGIA: RENATO CARICHINI
TECNICO LUCI e SUONO: FABIO MAZZOTTI
Cosa non si farebbe per far carriera ! Per compiacere un capufficio si arriva persino a subaffittare per certi incontri lʼappartamento , momentaneamente vuoto ,
della mamma.Peccato che ad avere questa indea non sia solo il nostro Sergio e
allora ..guai in vista !Sarete trascinati dalla vivacità del testo in un groviglio di situazioni con svolte comiche ed impreviste.
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Sabato 8 Febbraio
ore 21.00
teatro dialettale
Il Gruppo comico dialettale
“dé Bòsch” di Gambettola
Due farse dialettali
Eʼ BEL È VEN ADÈS
UNA BÈLA PITNADURA
Presenta
Leonarda Baldacci, Leo Bartolini, Pierpaolo Golinucci,
Riccardo Pascucci, Luisa Valentini, Luigi Vernocchi
Siamo sei amici, stiamo insieme da oltre trentʼanni, facciamo mestieri assai diversi, ma due amori ci tengono uniti: il teatro e il dialetto.
Durante questo nostro straordinario sodalizio abbiamo messo in scena tredici
farse con le quali allietiamo innumerevoli platee dei tanti palchi della Romagna.
Un teatro, il nostro, assai gratificante: ci permette di scavare nel fondo dell'animo
popolare per renderlo nella sua genuinità tipicamente romagnola; un teatro ricco
di immediatezze, sincerità e affiatamento nell'intessere vicende vivaci e sbarazzine, senza scadere nella volgarità, che offenderebbe i nostri ideali e - siamo certi
- anche la sensibilità del nostro pubblico, che ci applaude e comprende sempre.
E, col dialetto, siamo dʼavviso di proseguire orgogliosamente su di una strada
che iniziammo (fra i primissimi dell'area cesenate) 30 anni or sono.
Col dialetto viviamo il nostro passato attingendo dalle radici che caratterizzano
moralmente e socialmente la nostra storia.
E il dialetto resta per noi una lingua concreta, sorretta e portatrice di saggezza,
ed è elemento fondamentale della nostra "rappresentabilità", con i suoi modi di
dire, le sue frasi argute, le fantasie espressive ed ardite che lo vivacizzano di sfavillanti scintille. Il dialetto: il nostro D.N.A.
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Sabato 15 Febbraio
ore 21.00
teatro dialettale
La Compagnia Dialettale
“Quei chʼin ha ben e chʼin lascia ʻve ben”
di Casinina e Auditore
UNA POLTRONA PER DUE
(mo en cʼè ʻl due sensa ʻl tre)
Presenta
commedia in tre atti
PERSONAGGI ED INTERPRETI
Barbiere Orazio Pettinaris
Parrucchiera Orietta
Apprendista Betty
Cliente Arturo
Cliente Gilda
Cliente Fortunata
Sindaco Luigi Galletto
Signora Eurosia Galletto
Candidato Sindaco Ermanno Crisosto
Signora Erminia Crisosto
Barista Mario
Cameriere Egidio
Don Virgilio
Scrutatore fuori campo
Giannino Bardeggia
Carla Ubaldini
Donatella Ceccaroli
Marco Venerucci
Maria Elena Campagna
Rosanna Fucci
Elio Bartolucci
Maria Antonella Perugini
Daniele Donini
Francesca Maria Bellucci
Gino Balsamini
Angelo Balsamini
Fabio Cancellieri
Russo Raffaele Terzo
Siamo in un paesino dellʼentroterra marchigiano ai confini con la Romagna intorno agli anni 60-70 che si prepara per le elezioni comunali.
Cʼè da discutere, ci si confronta, ci si divide e non mancano le sorprese.
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Sabato 22 Febbraio
ore 21.00
teatro dialettale
La Compagnia Dialettale
“Jarmidied”
di Rimini
AGENZIA MATRIMUNIELA
Presenta
-Mogli e buoi dei paesi tuoi, amanti e badanti di paesi distanti3 atti di Stefano Palmucci
PERSONAGGI ED INTERPRETI
Libero
Menga
Giacoma
Lieto
Paciug
Gabriele
Alfiero
Irina
Irina 2
Dafne
Bernard
Ingrid
Ivan Foschini
Lella Savoretti
Gloria Barberini
Matteo Grassi
Maurizio Antolini
Enzo Montanari
Fausto Candoli
Monica Santarini
Valeria Parri
Marina Paganelli
Fausto Candoli
Franca Deluigi
e' capfameja, disocupèd
la moj ad Libero
la mama dla Menga
e' fradel ad Libero
e' bà ad Libero e Lieto
e' fradel dla Menga
titoler dl'agenzia
dona in zerca ad marid
badenta
dona vedva
Ambasciador franzes
segreteria ad Bernard
tecnico di scena Virgilio Righetti
aiuto alla regia e al personale di scena Luciana Vici e Mario Orsini
costumi Cesarina Sarti
trucco Marina Paganelli
scene Mario Bassi
Regia Franca Deluigi Maurizio Antolini
Due fratelli, Lieto e Libero, sono, l'uno,un single alla ricerca dell'anima gemella,
l'altro vessato da una moglie ed una suocera in cerca di una badante. Il fatto che
entrambi si rivolgano alla stessa agenzia per trovare uno la moglie e l'altro la badante, scatenerà un susseguirsi di scoppiettanti equivoci e spassosi fraintendimenti, tra sagaci battute e sapidi detti romagnoli. In un crescendo di sotterfugi,
bugie e tentativi di adulterio, la vicenda si dipanerà brillantemente coinvolgendo
una galleria di strampalati e divertenti personaggi, verso l'immancabile lieto fine”
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Sabato 1 Marzo
ore 21.00
teatro dialettale
La Compagnia “La Burla”
di Rimini
Presenta
A VAGH IN PENSION
commedia dialettale in tre atti
di Tino Angelini
Personaggi ed Interpreti
Duilio
Lidia
Gustein
Palin
Nerina
Serena
Pittini
Ernest
Marletta
Amanda
Becchino Aspirante Pensionato
Sua Moglie
padre di Duilio
amico fidato di Duilio
moglie di Palin
mamma di Lidia
il portinaio
il capo becchino
idraulico
dottoressa dellʼINPS
Luigi Cantelli
Tosca Boschetti
Valentino Sartini
Giovannino Vittori
Alessandra Renzi
Anna Corbelli
Tonino Amaducci
Tino Angelini
Bruno Buda
Cristiana Venturini
Regia di Tino Angelini e Riccardo Traina
Suggeritrici:Fernanda Fesani, Renzo Amaducci,,Letizia Scarpa
Tecnico luci, voci, effetti sonori:Riccardo Magrini
“A vagh in pensioun” è il sogno di tanti lavoratori che, dopo diversi anni di onesto
lavoro, aspirano al meritato riposo.
Anche Duilio, il protagonista della nostra storia, è uno di questi lavoratori e aspiranti pensionati. Secondo lui, vuoi per anzianità che per malattie vere o presunte,
è arrivato il momento di andare in pensione.
Purtroppo però non sono le leggi ad ostacolarlo, ma una energica moglie che la
pensa esattamente al contrario di lui.
È qui che, aiutato dallʼamico fidato, dal padre e da una portinaia un poʼ ficcanaso,
la nostra storia prende vita.
Riuscirà Duilio nel suo intento? Sarà in grado di poter dire al più presto “a vagh in
pensioun”? Chissà!
Non vi rimane altro che seguire la nostra storia! Buon divertimento a tutti!
Ps: in bocca al lupo Duilio!
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FUORI RASSEGNA
Informazioni e prenotazioni:
Comune di Montescudo
Maria Denis Arosti
Tel. 0541.864015
dalle ore 8,30 alle ore 13,30
Gilberto Arcangeli
Tel. 0541.983131
349.5562282
dopo le ore 17.00.
cabaret
Buon compleanno Manu
(a ricordo del piccolo Manuel)
Domenica 9 Marzo
ore 21.00
SIGNORE E SIGNORI
ECCO A VOI I CHI MAT
I “Chi Mat” sono un gruppo di cabaret nato da un'idea di Daisy Morri in collaborazione
con la Trottola s.r.l.
La passata esperienza tra i villaggi turistici ed una precedente partecipazione ad un
progetto di spettacoli di varietà hanno portato Daisy Morri nell'estate del 2011 all'ideazione dei “Chi Mat”, divenuti concreti grazie all'adesione dei suoi 8 membri, tutti provenienti dall'ambito dell'animazione.
I “matti”, traduzione dal dialetto romagnolo di chi mat (il nome l'hanno scelto loro!), che
compongono il gruppo sono rispettivamente: Daisy Morri, “la mente”, Francesco Tomasi,” il passionale” o meglio l'appassionato maniacale, Maria Rachele Re detta Rachi
o meglio “l'elettrizzante Rachele”, Christian Vandi, “il riflessivo” o meglio colui che riflette
(non si sa se luce o altro), Marco Nobile, “lo spensierato” o meglio colui che gongola,
Mattia Guerra, “lo spumeggiante Mattia”, Federico Severi, lo “schematico” o meglio
colui che ci prova ma esce sempre dagli schemi concordati, e infine Serena Fattori, “la
calma dopo la tempesta” anzidetta “quella più sana”.
Il principio fondativo del gruppo è il divertimento che nelle loro messe in scena diventa
fine ultimo ma anche processo in creazione, grazie alle caratterizzazioni dei personaggi
interpretati sul palco che non solo nel parlato ma anche negli atteggiamenti e nella loro
gestualità diventano strumenti catalizzatori della risata.
L'intrattenimento è quindi, per i Chi Mat, l'ambito in cui si muovono in un settore finora
costituito da alberghi e spiagge, aperti ad un pubblico che varia in età e grandezza, i
Chi Mat sono un divertimento per grandi e piccoli.
Sempre su questa linea di pensiero dei Chi Mat, un gruppo di cabaret che proponga più
della normale aspettativa che suscita la parola stessa cabaret, la compagnia propone
anche come forma espressiva lo “pseudo musical” che per capire esattamente di cosa
si tratti non resta che andarlo a vedere ad un loro spettacolo!
INGRESSO AD OFFERTA LIBERA
Lʼincasso sarà devoluto alla U.O. Pediatria dellʼOspedale
Infermi di Rimini
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Sabato 22 Marzo
ore 21.00
spettacolo musicale
UNA VOLTA LʼERA BÈL
Patachedi e rock dialètèl
Le bestie offese nascono dalla grande voglia di raccontarsi nel modo
più semplice, genuino e verace con un linguaggio abbastanza colorito,
proprio come lo è come caratteristica il romagnolo vero: diretto e conciso, assolutamente incapace di filtrare qualsiasi argomento.
Loro raccontano in musica, un mondo fatto di ironia, di amicizia, di contatti con la natura (allora ancora incontaminata) di amore fra le persone
e di divertimento genuino, senza additivi o coloranti, quasi allo stato
brado.
Dino Moroni
La sua è una storia che in comune con quella delle Bestie Offese ha certamente: lʼamore per le proprie radici, la provenienza dal mondo contadino, la passione per la sua terra e per la lingua dialettale….Poi la
vicinanza ad una città come Rimini (allʼepoca Capitale mondiale del turismo) gli agevolò il compito di raccontare storie contadine e mixarle con
i classici riminesi fieri cittadini con lʼautostima di chi possiede una marcia in più rispetto al denigrato ragazzo di campagna.
Lara Carlini
O meglio, La badante Svet-Lara che conosce il dialetto meglio di un romagnolo, cantante e corista, si prenderà cura di Dino Moroni, ormai considerato molto vicino allʼetà dellʼassistenza.
Lara Carlini, musicista completa (suona, canta, insegna) viene anche lei
da una famiglia romagnola, dove il dialetto lo si parlava a 360°.
Insomma, fra il cantastorie di Montescudo e Le Bestie Offese, mancava
proprio una figura femminile, una bella donna e brava musicista, giusto
per fare da contrappeso e controllare due realtà cosi vicine ma anche
cosi diverse nel loro modo di essere.
Buon divertimento!
INGRESSO € 10,00
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Sabato 29 Marzo
ore 21.00
cabaret
Il Gruppo
“Artisti Inesplosi”
Presenta uno spettacolo comico-musicale dal titolo
STASERA
CHE ATMOSFERA!!!
Con: Claudio Casalboni, Mirella Semprini,
Lucio Bartolini, Romina Patrignani,
Claudia Giovagnoli, Paolo Crescentini,
Raoul Tazza Deborah Orazi, Aurora Casalboni
e Gioia Crescentini.
Tecnico luci e suoni: Renato Pignieri
Sarà capitato anche a voi di vivere una sera
piena di atmosfera.
Gli ARTISTI INESPLOSI cercheranno di trasportarvi
in situazioni esilaranti,
accompagnandovi con ottima musica
e regalandovi una valanga di emozioni.
INGRESSO € 7,00
29
commedia
LʼAssociazione Culturale di Teatro
“I Komodos”
Prersenta la commedia in due atti
di Samy Fayad
Sabato 5 Aprile
ore 21.00
IL PENULTIMO SCALINO
Regia di Andrea Carletti
COMMEDIA COMICO BRILLANTE IN 2 ATTI
PERSONAGGI ED INTERPRETI
Gina
Prof. Francesco Prandoni
Giulio
Luciana (sua moglie)
Maresciallo Maranzana
Marcella Neri
Giuseppe Bellarosa
Andrea Pasini
Emanuela Lunetta
Giorgio Corinto
Povera signora Gina! Il Corriere della Sera sembra non lasciare dubbi: sulla lista
dei passeggeri morti in uno schianto aereo sul San Bernardo c'è il nome di suo
marito Goffredo. Che colpo! Inizia la processione degli amici e vicini per le condoglianze. L'indolente professor Prandoni, squattrinato erudito, è incredulo di
fronte alla sventura dell'architetto Goffredo: così giovane, così bello, eppure così
sfortunato! Tuttavia, che sorte per la signora Gina! Così attraente, così precocemente vedova e quindi... così inaspettatamente ricca! Un'occasione d'oro per uno
spiantato a caccia di dote come Prandoni... Pironte, invece, imprenditore milanese rumoroso e burlone, pensa ad uno scherzo o ad un errore del giornale, poiché afferma di aver visto l'amico Goffredo appena poche ore prima, perfettamente
vivo e vegeto. Un vero mistero, signora Gina... D'altra parte, ogni donna ha il suo
piccolo segreto, il suo "scheletro" nell'armadio, e se qualcuno l'aiuta a farlo sparire... In un crescendo di suspance e umorismo, tra colpi di scena in cui si inciampa di continuo, i personaggi si destreggiano acrobaticamente in una ragnatela
sempre più fitta di segreti piccanti, cacce al tesoro e avvistamenti notturni, nel ritmato intreccio tra quella che sembra un'assurda veglia funebre e un comico gioco
di guardie e ladri, sino ad arrivare all'inaspettato, ma non del tutto improbabile finale, specchio ironico dell'animo umano, che quasi mai trova il coraggio di spingersi oltre il penultimo scalino……
INGRESSO € 7.00
30
Sabato 28 Aprile
ore 21.00
ballo
“IL BELLO DEL BALLO”
Massimo - Rita - Giada - Luca
THE MAMY FAMILY
una famiglia che balla!!!
IL BELLO DEL BALLO dei maestri Rita Barbieri e Massimo Mami
con i figli Giada e Luca è una scuola di ballo a 360 gradi. I nostri
corsi di FOLK ROMAGFNOLO;, TANGO ARGENTINO, BOOGIE
WOOGIE, BALLO DA SALA, DANZA MODERNA, HIP HOP,
BREAK DANCE, BALLI DI GRUPPO E COUNTRY vi aspettano
per un divertimento assicurato e spensierato.
www.bellodelballo.it
www.facebook.com/ilbellodelballo
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Sabato 3 Maggio
ore 21.00
commedia
La Nuova Compagnia
di Francesco Bianchi
“Luci e Ombre” di Rimini
SEDUZIONE FATALE
Presenta
Il ritorno di Giacomo Casanova
commedia tragicomica in tre atti
di Francesco Bianchi
PERSONAGGI ED INTERPRETI
Giacomo Casanova
Reno Pagliucci
Gianna
Delia
Amanda
Eccellenza
Renato Rocchi
Silvano Rosa
Giovanna Comandini
Rosanna Bronzetti
Elisabetta Magnotta
Gianni Bottoni
Regia: Francesco Bianchi
Assistente di scena: Elsa Betti - Costumista e truccatrice: Pasta Wiki
Sua Eccellenza, il coordinatore dellʼaldilà, rimanda Casanoiva tra i vivi per demeriti speciali,
con la raccomandazione di non ripetere gli errori commessi nella vita precedente e, soprattutto, di stare lontano dalle donne altrimenti verrà punito con una grave condanna. Il caso
vuole che riprenda a vivere in un teatro, mentre una compagnia teatrale sta allestendo il palco
per rappresentare “Le avventure amorose di Giacomo Casanova”. Casanova, al momento
invisibile agli umani, pretende di interpretare la parte del protagonista, ossia se stesso. In un
primo momento reno, il capocomico della compagnia, non crede alla reincarnazione di Casanova ed è convinto che sia il custode del teatro, quindi lo allontana a malo modo. Casanova
indispettito gli impedisce in ogni maniera di fare lo spettacolo creando lo scompiglio in teatro.
Il vero dramma però si scatena quando Casanova diventa visibile e si trova al cospetto delle
tre donne della compagnia. A quel punto si trova in conflitto con se stesso: Stare lontano dalle
donne o subire la grave condanna. Riuscirà Casanova a mantenere la promessa ed evitare
la grave condanna?
INGRESSO € 7,00
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IL TEATRO ROSASPINA DI MONTESCUDO Eʼ datato