Capitolo 12 I paesi in via di sviluppo: crescita, crisi e riforma Presentazione di Anna Steiner e Alice Battistelli 03/05/2007 Introduzione A partire dalla Seconda guerra mondiale, è aumentata la dipendenza economica tra paesi in via di sviluppo e paesi industrializzati. A partire dagli anni ’80, i problemi macroeconomici che affliggono i paesi in via di sviluppo (PVS) minacciano la stabilità dell’intero sistema economico internazionale. Questo capitolo esamina i problemi macroeconomici dei PVS e la loro ripercussione sui paesi industrializzati. Alice Battistelli, Anna Steiner 2 Reddito, ricchezza e crescita nell’economia mondiale Problemi principali dei PVS: • • • • • Povertà, Scarsità di capitale e lavoro specializzato, Instabilità politica, Scarsa tutela dei diritti di proprietà, Politiche economiche mal gestite. Alice Battistelli, Anna Steiner 3 Reddito, ricchezza e crescita nell’economia mondiale Il divario tra ricchi e poveri • I sistemi economici del mondo possono essere suddivisi in base al loro livello di reddito pro-capite: – economie a basso reddito – economie a reddito medio-basso – economie a reddito medio-alto – economia ad alto reddito (economie industriali) 4 Reddito, ricchezza e crescita nell’economia mondiale Tabella 12-1: indicatori di benessere economico per quattro gruppi di paesi, 2001 Gruppo di reddito PNL pro capite (dollari statunitensi)° PVS a basso reddito Speranza di vita (anni)* 430 58,9 PVS a reddito medio/basso 1230 69,2 PVS a reddito medio/alto 4550 71,6 26510 77,9 Paesi a reddito alto ° per convertire il reddito pro-capite di un paese in dollari è stato adottato il Metodo Atlas della Banca Mondiale che consiste nell’usare una media triennale del tasso di cambio ed un aggiustamento per i differenziali di inflazione * media semplice delle aspettative di vita dei maschi e delle femmine. Fonte: Banca Mondiale, World Development Indicators Alice Battistelli, Anna Steiner 5 Reddito, ricchezza e crescita nell’economia mondiale Il divario di reddito è diminuito nel tempo? • La teoria di convergenza • I paesi industrializzati hanno mostrato una convergenza in termini di reddito pro capite. • I paesi in via di sviluppo non hanno mostrato una tendenza uniforme alla convergenza nei confronti dei livelli di reddito dei paesi industrializzati. • Cosa spiega le differenze? Dipende dalle caratteristiche economiche e politiche dei PVS. Alice Battistelli, Anna Steiner 6 Reddito, ricchezza e crescita nell’economia mondiale Tabella 12-2: reddito pro capite in alcuni paesi, 1960-1992 (in dollari USA ‘85) tasso di crescita 1950 EUROPA Francia 5519,78 Germania (70-) 12281,06 Italia 4102,12 Regno Unito 7641,83 Svizzera 10610,68 NORD AMERICA Canada 9023,35 Stati Uniti 10600,84 AMERICA LATINA Argentina 6585,32 Brasile 1656,16 Cile (51-) 3302,48 Messico 2993,46 AFRICA Ghana (55-) 890,82 Kenya 671,56 Nigeria 751,73 Senegal (60-) 1833,04 ASIA DEL SUD ED ORIENTALE Cina (52-) 596,84 Corea del Sud (53-) 1392,50 Giappone 2417,02 Hong Kong (60-) 3046,54 India 696,28 Malesia (55-) 2005,05 Singapore (60-96) 2280,31 Tailandia 1071,09 Taiwan (51-98) 997,36 2000 medio annuo (19602000) 22371,36 22861,05 21794,18 22188,23 26421,59 2,8% 2,1% 3,3% 2,1% 1,8% 26922,21 33308,40 2,2% 2,3% 10994,77 7185,02 9919,99 8766,09 1,0% 2,9% 2,2% 2,1% 1349,37 1244,44 712,76 1621,51 0,9% 1,2% -0,1% -0,3% 3746,98 15881,34 24671,66 26703,36 2480,26 9936,61 24938,85 6856,97 17056,14 3,8% 5,2% 4,6% 5,4% 2,5% 3,6% 6,6% 3,7% 6,0% Nota: I dati si riferiscono al prodotto interno lordo pro-capite in dollari PPA (codice rgdpl in PWT 6.1). Non per tutti i paesi i dati sono disponibili per tutto il periodo; di fianco al nome di ciascun paese sono 7 gliAnna anni di riferimento se diversi da quelli generali. Alice riportati Battistelli, Steiner Caratteristiche macroeconomiche dei PVS La maggior parte dei PVS presenta almeno alcune delle caratteristiche seguenti: 1. diffuso controllo pubblico diretto nel sistema economico 2. elevati tassi di inflazione provocati dai tentativi del governo di fare signoraggio 3. istituti di credito deboli e sviluppo insufficiente del mercato dei capitali 4. tassi di cambio fissi e controllo sui movimenti di capitale e sui cambi 5. dipendenza dalle esportazioni di risorse naturali o di prodotti agricoli 6. elevata corruzione Alice Battistelli, Anna Steiner 8 Caratteristiche macroeconomiche dei PVS Figura 12-1: corruzione e reddito pro-capite Alice Battistelli, Anna Steiner 9 Prestiti e debito dei PVS La teoria economica dei flussi di capitale verso i PVS • Molti PVS hanno preso a prestito all’estero in grande quantità e ora hanno un forte debito nei confronti degli stranieri. • L’indebitamento dei PVS può comportare guadagni dallo scambio sia per i creditori che per i debitori. Alice Battistelli, Anna Steiner 10 Prestiti e debito dei PVS Tabella 12-3: saldo delle partite correnti dei maggiori esportatori di petrolio, di altri PVS e di paesi industrializzati, 19732000 (miliardi di dollari) Alice Battistelli, Anna Steiner 11 Prestiti e debito dei PVS Tabella 12-3: segue Alice Battistelli, Anna Steiner 12 Prestiti e debito dei PVS Il problema del default • L’indebitamento dei PVS ha talvolta portato a fare default. – Il debitore non ripaga il prestito alla scadenza stabilita dal contratto, senza un accordo con il creditore. Alice Battistelli, Anna Steiner 13 Prestiti e debito dei PVS • Flussi di capitale verso i PVS: – inizi del diciannovesimo secolo – un certo numero di stati americani fece default su prestiti europei contratti per finanziare la costruzione di canali. – Nel corso del diciannovesimo secolo – i paesi latino-americani ebbero problemi di insolvenza (la crisi di Baring). – 1917 – il nuovo governo comunista russo ripudiò il debito estero contratto dai governi precedenti. – la Grande Depressione (anni trenta) – quasi tutti i PVS fecero default sul loro debito estero. Alice Battistelli, Anna Steiner 14 Prestiti e debito dei PVS Forme alternative di finanziamento • Ci sono cinque canali principali attraverso i quali i PVS hanno finanziato il loro disavanzo esterno: – finanziamento con titoli – prestiti bancari – prestiti ufficiali – investimenti diretti esteri – investimenti di portafoglio in azioni societarie – In numerosi PVS, questo canale è stato rafforzato dai programmi di privatizzazione. Alice Battistelli, Anna Steiner 15 Prestiti e debito dei PVS • Le cinque forme di finanziamento possono essere classificate in due categorie: – finanziamento con debito – finanziamento con titoli, bancario e ufficiale – finanziamento con capitale di rischio – investimenti diretti e di portafoglio Alice Battistelli, Anna Steiner 16 America Latina: dalla crisi alle riforme L’inflazione e la crisi del debito degli anni ottanta in America Latina • Negli settanta, quando il sistema di Bretton Woods collassò, i paesi dell’America Latina entrarono in un periodo di cattiva performance macroeconomica. . Alice Battistelli, Anna Steiner 17 America Latina: dalla crisi alle riforme • Tentativi vani di ridurre l’inflazione: le Tablitas degli anni settanta – 1978 – Argentina, Cile e Uruguay passarono ad una nuova strategia di lotta all’inflazione fondata sul tasso di cambio. – Tablita – Un piano annunciato di tassi decrescenti di deprezzamento della valuta domestica rispetto al dollaro statunitense. – E’ un regime di cambi noto come parità strisciante. – Un tasso decrescente di deprezzamento della moneta nei confronti del dollaro, riducendo il tasso di crescita dei prezzi dei beni commerciati, avrebbe ridotto l’inflazione. Alice Battistelli, Anna Steiner 18 Prestiti e debito dei PVS Figura 12-3: disavanzi correnti e apprezzamento reale in quattro economie in via di stabilizzazione, 1976-1997 Alice Battistelli, Anna Steiner 19 Prestiti e debito dei PVS Figura 12-3: segue Alice Battistelli, Anna Steiner 20 Prestiti e debito dei PVS Figura 12-3: segue Alice Battistelli, Anna Steiner. 21 Prestiti e debito dei PVS Figura 12-3: segue Alice Battistelli, Anna Steiner. 22 Prestiti e debito dei PVS • La crisi debito degli anni ottanta – La grande recessione degli anni ottanta scatenò la crisi debitoria dei paesi in via di sviluppo. – L’adozione di politiche economiche restrittive negli Stati Uniti condusse a: – caduta della domanda aggregata nei paesi industrializzati – immediato e forte aumento del tasso di interesse con il conseguente balzo verso l’alto della spesa per interessi sul debito estero – notevole apprezzamento del dollaro – collasso dei prezzi di materie prime e prodotti agricoli – La crisi ebbe inizio nell’Agosto del 1982, quando il Messico annunciò che la sua banca centrale non poteva più far fronte ai pagamenti sui suoi 80 miliardi di dollari di debito estero. – Alla fine del 1986, più di 40 paesi avevano fronteggiato gravi problemi di debito estero. Alice Battistelli, Anna Steiner 23 Prestiti e debito dei PVS A partire dagli anni ’90, nuovi flussi di capitale privato confluiscono verso i PVS; i motivi si possono riconoscere in: • • • • Bassi tassi d’interesse statunitense, Sforzi volti a stabilizzare l’inflazione, Abbassamento delle barriere tariffarie, Deregolamentazione dei mercati del lavoro e dei beni, • Miglioramento dell’efficienza dei mercati finanziari, • Privatizzazioni. 24 Prestiti e debito dei PVS Riforme, afflussi di capitale e il ritorno della crisi • Argentina – Anni ‘70 – Si cerca invano di stabilizzare l’inflazione mediante una banda flessibile – Anni ‘80 – Vengono implementati ulteriori piani di rientro dell’inflazione attraverso riforme valutarie, controllo dei prezzi e altre misure. – Anni ‘90 – riduzione dei dazi sulle importazioni, privatizzazioni, riforme fiscali e legge sulla convertibilità. – 2001-2002 – Il paese fa default e viene abbandonata la parità con il dollaro. Alice Battistelli, Anna Steiner 25 Prestiti e debito dei PVS • Brasile – Anni ‘80 – Il paese soffre di un elevata inflazione e falliscono i numerosi tentativi di stabilizzazione accompagnati da riforme monetarie. – Anni ‘90 – Viene introdotta una nuova moneta (il real ancorato al dollaro) difesa con alti tassi di interesse e l’inflazione scende ad un tasso annuo inferiore al 10%. – La mancanza di fiducia verso la capacità del paese di mantenere una limitata flessibilità verso l’alto del real con il dollaro si tradusse in un più alto tasso d’interesse sul debito. Alice Battistelli, Anna Steiner 26 Prestiti e debito dei PVS • Cile – Anni ‘80 – Vengono implementate riforme più avvedute e impiegato un regime di cambio basato su una parità strisciante al fine di ridurre gradualmente l’inflazione. – 1990 – la Banca Centrale cilena diventa indipendente dall’autorità di politica fiscale. – Tutti gli afflussi di capitale dovevano essere accompagnati da un deposito infruttifero di un anno pari al 30% della transazione. – 1990-1997 – Il paese sperimenta tassi di crescita medi annui superiori all’8% e una riduzione dell’inflazione pari al 20%. – Paese meno corrotto dell’America Latina e più sano di molti membri dell’UE. 27 Prestiti e debito dei PVS • Messico – 1987 – Viene introdotto un vasto programma di riduzione del disavanzo pubblico e del debito fissando il tasso di cambio peso-dollaro e controllando la dinamica di determinazione dei salari. – 1989-1991 – Si passa ad un regime di cambio a parità strisciante con banda di oscillazione. Poiché non venne rispettato, si andò incontro ad alto apprezzamento del peso e ad un ampio disavanzo delle partite correnti. – 1994 – calo delle riserve estere anche per la continua apertura di credito da parte del governo alle banche in difficoltà. Il governo svaluta il peso. – Gli attacchi speculativi portarono il paese sull’orlo della crisi finanziaria, evitata grazie al finanziamento da parte del FMI. Alice Battistelli, Anna Steiner 28 Asia orientale: successo e crisi Il miracolo economico dell’Asia orientale • Fino al 1997, i paesi dell’Asia orientale avevano sperimentato tassi di crescita molto elevati. • Quali sono i fattori di successo del miracolo dell’Asia orientale? – Elevati tassi di risparmio e di investimento – Forte enfasi sull’istruzione – Contesto macroeconomico stabile – Contesto libero da tassi di inflazione elevati e dalle principali crisi economiche – Elevata quota di commercio estero rispetto al PIL Alice Battistelli, Anna Steiner. 29 Asia orientale: successo e crisi Tabella 12-4: disavanzo corrente sul PIL in Asia orientale Alice Battistelli, Anna Steiner 30 Asia orientale: successo e crisi Le debolezze asiatiche • La struttura economica dei paesi asiatici presenta tre elementi di fragilità che si sono manifestati durante la crisi finanziaria del 1997: – produttività – rapida crescita dei fattori produttivi, ma ridotto incremento della produttività per unità di fattore – regolamentazione bancaria – scarsa regolamentazione statale sull’attività bancaria – contesto legale – mancanza di un solido contesto legale per le imprese in difficoltà Alice Battistelli, Anna Steiner 31 Asia orientale: successo e crisi La crisi finanziaria dell’Asia orientale • Ha inizio il 2 Luglio 1997 con la svalutazione della moneta tailandese. • Il brusco crollo della moneta tailandese viene seguito da speculazioni a danno delle monete di Malesia, Indonesia e Sud Corea. – Tutti i paesi coinvolti nelle speculazioni, eccetto la Malesia, si rivolsero al FMI. • La recessione nell’Asia orientale ha seguito un andamento a “V” : dopo la brusca contrazione della produzione nel 1998, la crescita è ripresa nel 1999 dal momento che la svalutazione della moneta ha favorito le esportazioni. Alice Battistelli, Anna Steiner 32 Asia orientale: successo e crisi Tabella 12-5: crescita economica e conto corrente in cinque economie asiatiche colpite da crisi Alice Battistelli, Anna Steiner 33 Asia orientale: successo e crisi Le crisi negli altri PVS • La crisi russa – 1989 – Viene intrapresa la transizione da economia pianificata a economia di mercato. – Tale transizione ha comportato: elevata inflazione, brusco declino della produzione e disoccupazione. – 1997 – Con l’aiuto dei prestiti concessi dal FMI, si riesce a stabilizzare il rublo e a ridurre l’inflazione. – 2000 – Il paese sperimenta un elevato tasso di crescita grazie all’aumento del prezzo del petrolio e al deprezzamento del rublo. Alice Battistelli, Anna Steiner 34 Asia orientale: successo e crisi Tabella 12-6: crescita reale della produzione e inflazione in Russia e Polonia, 1991-2000 (percentuali annue) Alice Battistelli, Anna Steiner. 35 Asia orientale: successo e crisi • La crisi brasiliana del 1999 – Il paese aveva un problema di eccessivo debito pubblico. – Per far fronte agli attacchi speculativi contro la moneta brasiliana il governo stava bruciando le proprie riserve – Si ricorre all’aiuto del FMI – Nel Gennaio 1999, il real viene svalutato e poi lasciato fluttuare liberamente. – Il real perde il 40% del suo valore nei confronti del dollaro. – Vengono attuate politiche volte ad evitare la caduta libera del real e conseguentemente si entra in una fase di recessione. – La recessione è stata breve, l’inflazione non è andata fuori controllo ed è stato evitato il collasso del settore finanziario. Alice Battistelli, Anna Steiner 36 Asia orientale: successo e crisi • La crisi argentina del 2001-2002 – Allorché il dollaro si apprezza sul mercato valutario, la parità fissa del peso rispetto al dollaro si rivela difficile da sostenere. – 2001 – Viene ristretta la possibilità di prelievo bancario dei residenti per evitare una corsa agli sportelli e viene sospeso il pagamento del debito estero. – 2002 – Viene introdotto un sistema di cambio duale con controllo sui flussi di capitale in uscita e tassi di cambio separati per il conto corrente e le transazioni finanziarie. Alice Battistelli, Anna Steiner 37 I comitati valutari possono rendere credibili i tassi di cambio fissi? Un currency board prevede che la base monetaria sia interamente coperta da valuta estera, pertanto la BC non ha attività nazionali. È efficace nella misura in cui scoraggia i disavanzi di bilancio e riduce le aspettative di inflazione. L’alto livello di riserve estere rispetto alla base monetaria aumenta la credibilità. Il governo non può difendere la moneta in caso di attacchi speculativi e per i PVS la politica monetaria in cambi fissi può essere cmq utile. 38 Lezioni dalle crisi che colpiscono i PVS Le lezioni derivate dalle crisi che hanno colpito i PVS possono essere riassunte come segue: • è necessario scegliere il regime di cambi più • • • opportuno l’attività bancaria riveste un’importanza centrale è critica la sequenza appropriata delle riforme nelle crisi, vi è un’importante fenomeno di contagio Alice Battistelli, Anna Steiner 39 La riforma del sistema finanziario mondiale La crisi asiatica ha reso manifesta l’urgenza di un ripensamento delle relazioni monetarie internazionali per due ordini di ragioni: • l’Asia orientale non sembrava afflitta da problemi rilevanti prima dello scoppio della crisi • la forte possibilità di contagio attraverso il canale del mercato internazionale dei capitali Alice Battistelli, Anna Steiner 40 La riforma del sistema finanziario mondiale La mobilità dei capitali ed il trilemma sul regime dei cambi • Il trilemma di politica economica in economia aperta: – indipendenza della politica monetaria – stabilità dei tassi di cambio – perfetta mobilità dei capitali • Soltanto due di questi tre obiettivi possono essere perseguiti simultaneamente. • La stabilità dei tassi di cambio è più importante per i PVS che per i paesi industrializzati in quanto sono meno capaci di incidere sulle loro ragioni di scambio. Alice Battistelli, Anna Steiner 41 La riforma del sistema finanziario mondiale Figura 12-4: Il trilemma di politica economica in economia aperta Stabilità dei tassi di cambio Autonomia della politica monetaria Alice Battistelli, Anna Steiner Cambi flessibili Perfetta mobilità dei capitali 42 La riforma del sistema finanziario mondiale Le proposte di riforma del sistema internazionale possono essere suddivise in misure preventive e misure ex-post. Misure preventive • Tra le misure preventive troviamo: – maggiore trasparenza – sistemi bancari più solidi – maggiori linee di credito – Maggiori afflussi di capitale di rischio rispetto a capitale debito • L’efficacia di queste misure non è certa. Alice Battistelli, Anna Steiner 43 La riforma del sistema finanziario mondiale Reagire alla crisi • Le misure ex-post comprendono: – maggiori prestiti da parte del FMI – procedura fallimentare del “Capitolo 11” che permette a un paese di chiedere l’autorizzazione legale a bloccare temporaneamente i pagamenti e poi rinegoziare le scadenze del debito o, in circostanze estreme, di cancellare parte dei suoi impegni. Alice Battistelli, Anna Steiner 44 La riforma del sistema finanziario mondiale Un futuro confuso • Nei prossimi anni, i PVS sperimenteranno: – regimi a cambi flessibili – controlli sui flussi di capitale – currency board – l’abolizione della moneta nazionale e l’adozione del dollaro o dell’euro per le transazioni domestiche Alice Battistelli, Anna Steiner 45