Nell’ambito del Format TV
NOTE DI VITA
“Quel che cerchi c’é”
Carlo Teruzzi, Direttore Artistico
“SPIRTO GENTIL”
Arie dalle più celebri Opere Liriche
PIANOFORTE: Filippo Bergonzoni
SOPRANO: Dora Di Natale
TENORE: Fabio Pollegioni
BASSO: Daniele Cusari
Sabato, 13 Novembre,
ore 21.15
Sala Convegni
Fondazione Antonio Rosmini
Via Canuto 12, Domodossola (VB)
“Don Giussani era
cresciuto in una casa,
come disse lui stesso,
povera di pane, ma
ricca di musica, e così
sin dall’inizio era
toccato, anzi ferito,
dal desiderio della
bellezza, non si
accontentava di una
bellezza qualunque, di
una bellezza banale:
cercava la Bellezza
stessa, la Bellezza
infinita; così ha trovato
Cristo, in Cristo la
vera bellezza, la strada
della vita, la vera
gioia.”
CONCERTO
DI MUSICA CLASSICA
Concerti con Guida all’ascolto
di brani tratti dalla Collana
Musicale “Spirto Gentil”,
fondata da Mons. Luigi
Giussani e diretta da Don (Joseph Ratzinger, Duomo di
Julián Carrón Milano, 24 febbraio 2005
A cura
Centro Studi Dignitatis Personae
Domodossola, Vicolo Facini 1
WWW. dignitatispersonae.myblog.it
“Spirto Gentil”
dalla Favorita di Gaetano Donizetti
Ero in seminario e frequentavo la prima liceo
classico. Durante la lezione di canto, il disco
a 78 giri incominciò a girare, e d’improvviso il
canto di un tenore allora famosissimo ruppe il
silenzio della classe. Con una voce potente e
piena di vibrazioni Tito Schipa incominciò a
cantare un’aria de La Favorita di Donizetti:
“Spirto gentil, ne’ sogni miei…”, al vibrare
della primissima nota io ho intuito, con
struggimento, che quello che si chiama “Dio”
– vale a dire il Destino inevitabile per cui un
uomo nasce – è il termine dell’esigenza di
felicità, è quella felicità di cui il cuore è
insopprimibile esigenza. Appena udito
“Spirto gentil”, in quel preciso istante della
mia vita, per la prima volta io capii che Dio
c’era, e quindi che non poteva esserci niente,
se non c’era il significato; che non poteva
esserci il cuore, se non c’era il
traguardo del cuore: la felicità.
(L. Giussani - Dal libretto del CD n. 23 Spirto Gentil)
Spirto Gentil
Gaetano Donizetti, La Favorita (1840)
Aria per Tenore (libretto: Alphonse Royer e Gustave Vaëz,
tratto da Eugène Scribe)
Spirto gentil,
ne' sogni miei brillasti un dì,
ma ti perdei: fuggi dal cor
mentita speme,
larve d'amor fuggite insieme.
A te d'accanto
del genitore scordava il pianto,
la patria, il ciel donna sleal;
in tanto amore segnasti il cor
d'onta mortal, ahimè!
Spirto gentil,
ne' sogni miei brillasti un dì,
ma ti perdei: fuggi dal cor
mentita speme,
larve d'amor fuggite insieme.
Una furtiva lagrima
Gaetano Donizetti, L'elisir d'amare (1832)
Aria per Tenore (Libretto: Felice Romani)
Una furtiva lagrima
negli occhi suoi spuntò:
Quelle festose giovani
invidiar sembrò.
Che più cercando io vò?
M'ama! Sì, m'ama, lo vedo.
Un solo istante i palpiti
del suo bel cor sentir!
I miei sospir, confondere
per poco a' suoi sospir!
Cielo! Si può morir!
Di più non chiedo, non chiedo.
Ah, cielo! Si può morir d'amor.
La Vergine degli Angeli
Giuseppe Verdi, La forza del destino (1862)
Aria per Soprano (Libretto: Francesco Maria Piave.
Tratto da A. Saavedra, duca di Rivas)
La vergine degli angeli
Mi copra del suo manto
E me protegga vigile
Di dio l'angelo santo
La vergine degli angeli
E me protegga me protegga
L'angiol di dio
E me protegga
L'angiol di dio
Me protegga
E me protegga
Ave Maria
Giuseppe Verdi, Otello (1884)
Aria per Soprano (Libretto: Arrigo Boito.
Tratto da Shakespeare)
Ave Maria, piena di grazia,
eletta fra le spose e le vergini sei tu,
sia benedetto il frutto, o benedetta,
di tue materne viscere, Gesù.
Prega per chi adorando a te si prostra,
prega pel peccator, per l'innocente,
e pel debole oppresso e pel possente,
misero anch'esso, tua pietà dimostra.
Prega per chi sotto l'oltraggio piega la fronte
sotto la malvagia sorte;
per noi, per noi tu prega,
prega sempre e nell'ora della morte nostra,
prega per noi, prega per noi, prega.
Ave Maria
nell'ora della morte
Amen, Amen.
Non più andrai, farfallone amoroso
W.A. Mozart, Nozze di Figaro (1785)
Aria per Basso (Libretto: Lorenzo Da Ponte.
Tratto da Beaumarchais)
Non più andrai, farfallone amoroso,
notte e giorno d’intorno girando;
delle belle turbando il riposo
Narcisetto, Adoncino d’amor.
Non più avrai questi bei pennacchini,
quel cappello leggero e galante,
quella chioma, quell’aria brillante,
quel vermiglio donnesco color.
Tra guerrieri, poffar Bacco!
Gran mustacchi, stretto sacco.
Schioppo in spalla, sciabla al fianco,
collo dritto, muso franco,
un gran casco, o un gran turbante,
molto onor, poco contante!
Ed invece del fandango,
una marcia per il fango.
Per montagne, per valloni,
con le nevi e i sollioni.
Al concerto di tromboni,
di bombarde, di cannoni,
che le palle in tutti i tuoni
all’orecchio fan fischiar.
Cherubino alla vittoria:
alla gloria militar.
La ci darem la mano
W.A. Mozart, Don Giovanni (1787)
Duetto per Soprano e Basso (Libretto: Lorenzo Da Ponte.
Tratto da Giovanni Bertati)
DON GIOVANNI
La ci darem la mano,
La mi dirai di si!
Vedi, non e lontano
Partiam, ben mio, da qui!'.
ZERLINA
Vorrei, e non vorrei;
Mi trema un poco il cor:
Felice, e ver sarei,
Ma puo burlarmi ancor.
DON GIOVANNI
Vieni mio bel diletto!
ZERLINA
Mi fa pietà Masetto.
DON GIOVANNI
Io changiero tua sorte.
ZERLINA
Presto, non son piu forte
DON GIOVANNI
Vieni! vieni!
La ci darem la mano,
ZERLINA
Vorrei e non vorrei
DON GIOVANNI
La mi dirai di si!
ZERLINA
Mi trema un poco il cor.
'DUETTO
Andiam, andiam mio bene,
A ristorar le pene
D'un innocente amor
Vissi d'arte, vissi d'amore
Giacomo Puccini, Tosca (1896)
Aria per Soprano (Libretto: Giuseppe Giacosa
Luigi Illica. Tratto da Victorien Sardou
Vissi d'arte, vissi d'amore,
non feci mai male ad anima viva!...
Con man furtiva
quante miserie conobbi, aiutai...
Sempre con fe' sincera,
la mia preghiera
ai santi tabernacoli salì.
Sempre con fe' sincera
diedi fiori agli altar.
Nell'ora del dolore
perché, perché Signore,
perché me ne rimuneri così?
Diedi gioielli
della Madonna al manto,
e diedi il canto agli astri,
al del, che ne ridean più belli.
Nell'ora del dolore,
perché, perché Signore,
perché me ne rimuneri così?
Vecchia Zimarra
Giacomo Puccini, Boheme (1893)
Aria per Basso (Libretto: Giuseppe Giacosa
Luigi Illica. Tratto da Henri Murger)
Vecchia zimarra, senti,
io resto al pian, tu ascendere
il sacro monte or devi.
Le mie grazie ricevi.
Mai non curvasti il logoro
dorso a ricchi, ai potenti.
Passâr nelle tue tasche
come in antri tranquilli
filosofi e poeti.
Ora che i giorni lieti
fuggir, ti dico: addio
fedele amico mio.
La calunnia è un venticello
Gioacchino Rossini, Il Barbiere di Siviglia (1816)
Aria per Basso (Libretto: Cesare Sterbini. Tratto da Pierre-Augustin
Caron de Beaumarchais
La calunnia è un venticello
Un'auretta assai gentile
Che insensibile sottile
Leggermente dolcemente
Incomincia a sussurrar.
Piano piano terra terra
Sotto voce sibillando
Va scorrendo, va ronzando,
Nelle orecchie della gente
S'introduce destramente,
E le teste ed i cervelli
Fa stordire e fa gonfiar.
Dalla bocca fuori uscendo
Lo schiamazzo va crescendo:
Prende forza a poco a poco,
Scorre già di loco in loco,
Sembra il tuono, la tempesta
Che nel sen della foresta,
Va fischiando, brontolando,
E ti fa d'orror gelar.
Alla fin trabocca, e scoppia,
Si propaga si raddoppia
E produce un'esplosione
Come un colpo di cannone,
Un tremuoto, un temporale,
Un tumulto generale
Che fa l'aria rimbombar.
E il meschino calunniato
Avvilito, calpestato
Sotto il pubblico flagello
Per gran sorte va a crepar.
La donna è mobile
Giuseppe Verdi, Rigoletto (1851)
Aria per Tenore (Libretto: Francesco Maria Piave.
Tratto da Victor Hugo)
La donna è mobile
Qual piuma al vento,
Muta d'accento
e di pensiero.
Sempre un amabile,
Leggiadro viso,
In pianto o in riso,
è menzognero.
È sempre misero
Chi a lei s'affida,
Chi le confida
mal cauto il core!
Pur mai non sentesi
Felice appieno
Chi su quel seno
non liba amore!
Parigi o cara
G. Verdi, La Traviata (1853)
Duetto per Tenore e Soprano (Libretto: Francesco Maria Piave.
Tratto da Alexandre Dumas, figlio)
Parigi, o cara noi lasceremo,
la vita uniti trascorreremo:
de' corsi affanni compenso avrai,
la tua (mia) salute rifiorirà.
Sospiro e luce tu mi sarai,
tutto il futuro ne arriderà.
La collana musicale “Spirto Gentil”
La collana musicale “Spirto Gentil” ha preso il via nel 1997.
L’idea di dare vita a una nuova iniziativa discografica (tra le
tante già esistenti) nasce dalla necessità, manifestata da
molti, di reperire una “introduzione alla musica” che non sia
di tipo esclusivamente analitico; tale metodo, infatti, oggi
molto diffuso, rischia spesso di dimenticare il “surplus”
dell’esperienza artistica, cioè quella sorpresa imprevista che
può essere suscitata dall’ascolto di un brano musicale
quando è investito direttamente dal senso ultimo
dell’esistenza e della storia. L’aiuto, in questo affascinante
tentativo, è offerto dall’incontro con una personalità come
mons. Luigi Giussani, che rappresenta un chiaro esempio
cristiano di rapporto col reale. “Spirto Gentil” è una
proposta nuova di ascolto musicale, non solo perchè
intende valorizzare anche un repertorio oggi totalmente
dimenticato o apprezzato da pochi “intenditori”; nuovo è
soprattutto lo scopo per cui questa collana viene
pubblicata. Non si tratta di offrire una ennesima analisi
estetica o stilistica, quanto di riscoprire il fondamento di
ogni tentativo estetico. La collana perciò si colloca
all’interno di quella grande tradizione cristiana che, nell’arco
di venti secoli, grazie alla sua costante vocazione ecumenica,
è stata capace di valorizzare le espressioni più sincere
dell’esperienza umana, qualunque ne fosse la cultura
d’origine. Non è fuori luogo allora, per comprendere lo
spirito originale di questa collana, tornare col pensiero alla
straordinaria attività degli amanuensi medievali o a quelle più
recenti di grandi personalità come Charles Moeller. La loro
opera nasce da una antica certezza: Unum loquuntur omnia
(tutta la realtà proclama una sola cosa).
PROGRAMMA CONCERTO
“Spirto gentil" ("Favorita", G. Donizetti)
"Una furtiva lagrima" ("L’Elisir d'amore", G. Donizetti)
"La vergine degli angeli" ("Forza del destino", G. Verdi)
“Ave Maria” ("Otello", G. Verdi).
"Non più andrai farfallone amoroso"
("Le nozze di Figaro", W.A. Mozart)
"Là ci darem la mano" ("Don Giovanni", W.A. Mozart)
"Vissi d'arte" ("Tosca", G. Puccini)
"Vecchia Zimarra" (“Boheme”, G. Puccini).
"La calunnia è un venticello" ("Baribiere di Siviglia", G. Rossini)
"La donna è mobile" ("Rigoletto", G. Verdi)
“Parigi o cara" ("Traviata", G. Verdi)
PIANOFORTE: Filippo Bergonzoni
SOPRANO: Dora Di Natale
TENORE: Fabio Pollegioni
BASSO: Daniele Cusari
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