32 Soldi&Diritti 117 Marzo 2011
risparmio
Libretti nominativi e al portatore
Fate bene
i vostri interessi
Se la banca vi ha abbassato il tasso sul libretto
di risparmio senza comunicarvi nulla, avete diritto
a chiedere le somme che non vi hanno accreditato.
S
e la banca vi ha diminuito il tasso
di interesse sul libretto di risparmio (nominativo o al portatore)
senza avervelo comunicato, avete
il diritto di essere rimborsati per
la somma che non vi hanno accreditato.
La banca può infatti variare le condizioni del
libretto, ma deve farlo seguendo quanto dice
l’articolo 118 del Testo unico bancario (Tub): il
cliente deve essere sempre informato dei cambiamenti contrattuali unilaterali previsti dalla
legge. Dopo aver ricevuto la comunicazione
scritta dalla banca, il cliente ha a disposizione
60 giorni di tempo per recedere dal rapporto
alle vecchie condizioni contrattuali.
in meno rispetto al momento della sottoscrizione del contratto).
Di fronte alle domande e alle proteste della
cliente, in banca si limitano a stampare e
consegnarle due comunicazioni di variazione delle condizioni economiche e il rendiconto periodico al 31 dicembre 2009.
Va specificato che le due comunicazioni consegnate in agenzia alla signora Federica non
riportano alcun indirizzo e dunque è assai
difficile (se non impossibile) che siano state
spedite alla cliente a tempo debito, cioè quando la banca di sua iniziativa ha abbassato il
tasso di interesse sul libretto di risparmio.
L’esempio della signora Federica
Restando all’esempio appena illustrato, cosa
deve fare la signora Federica? Secondo quanto
stabilito dal Testo unico bancario, non avendo ricevuto per tempo alcuna comunicazione
circa le variazioni del tasso di interesse, e dato
che queste ultime sono sfavorevoli per il cliente, per la signora Federica le modifiche della
banca sono inefficaci, cioè nulle. In pratica,
dunque, la cliente deve chiedere alla propria
banca di accreditare sul libretto le somme che
non ha percepito a causa della diminuzione
del tasso di interesse.
Facciamo un esempio per spiegare il concetto: in data 29 giugno 2007 Federica Esposito
ha aperto un libretto di risparmio al portatore per la figlia minorenne, beneficiando di un
tasso di emissione annuo lordo del 2,25%.
La signora Federica, negli anni successivi,
non riceve dalla banca alcuna comunicazione relativa alla modifica unilaterale del contratto. Rimane quindi convinta che il tasso
d’interesse lordo applicato al rapporto sia
invariato, cioè ancora del 2,25%.
A maggio del 2010 la signora Federica si
presenta agli sportelli della banca dove ha
aperto il deposito e scopre che in realtà il
tasso di interesse, dal giugno 2007, ha subito ben quattro variazioni, di cui la signora
era totalmente all’oscuro. In sostanza, ora il
tasso d’interesse del libretto di risparmio di
sua figlia è sceso allo 0,75% lordo (ben l’1,5%
Vale il tasso di prima
La parola della legge
Una situazione come quella che abbiamo
ipotizzato per la signora Federica è accaduta
davvero. In quel caso la questione è finita davanti all’Arbitro bancario e finanziario (Abf),
l’organismo di conciliazione al quale ci si
può rivolgere per risolvere le controversie
la banca deve
comunicarvi per
iscritto le variazioni
tra clienti e banche. Dopo circa 5 mesi dal
ricorso, l’Abf ha preso la sua decisione, dando ragione al cliente titolare del libretto di
risparmio (in quel caso era “al portatore”).
L’arbitro ha ribadito che il cliente ha diritto
a ricevere le comunicazioni personali che
riguardano le variazioni contrattuali unilaterali previste dalla legge.
Nella sua decisione, l’Abf ha specificato che
spetta all’istituto di credito l’onere della
prova di aver effettuato la relativa comunicazione prevista dalla legge. Se non si rispetta
Soldi&Diritti 117 Marzo 2011
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CHE COSA SCRIVERE
alla banca
Chiedete alla vostra banca il rendiconto periodico e verificate le eventuali riduzioni di tasso
sul libretto di risparmio successive al 4 luglio 2006. Se la banca ha ridotto il tasso senza
avvisarvi per iscritto, con la lettera che trovate qui sotto potete chiedere l’accredito della
parte di interessi che non vi è stata pagata.
questa disposizione, dunque, le variazioni
del tasso di interesse sfavorevoli per il cliente
non hanno alcun valore.
Controllate il rendiconto
Siete in possesso di un libretto di risparmio
su cui sono state fatte riduzioni del tasso
d’interesse senza che vi siano arrivate comunicazioni? Potete scoprirlo andando in banca
e chiedendo il rendiconto periodico. Se è così,
avete il diritto di farvi accreditare i maggiori
interessi per il periodo in cui il tasso è stato
ridotto senza che la banca abbia seguito l’iter
previsto dalla legge. Attenzione: questa regola vale per le variazioni successive al 4 luglio
2006, data di entrata in vigore delle cosiddette disposizioni Bersani, che hanno introdotto
le comunicazioni personali nell’articolo 118
Mittente (cognome nome indirizzo telefono)
Spett.Banca (indirizz ficio reclami sede
legale e direzione generaoleUf
(p.c. Agenzia).
Luogo e data
Oggetto: Reclamo per mancata applicazione
art. 118 del TUB il libretto di risparmio al
portatore n... apertoper
il... presso l’agenzia...
Dal rendiconto periodico ho scoperto le seguenti
variazioni:
in data... il tasso scendeva da... a...
in data... il tasso scen a da... a...
Non avendo ricevuto dev
cazione circa
le variazioni di tasso dialcuintenarescomse,unicom
dall’art. 118 del TUB, esse sono per emeprevisto
inefficaci se sfavorevo r questo motivo Vi
chiedo di riaccreditareli.sulPelibr
n... i maggiori
interessi calcolati al tasso anteetto
var
(indicare il valore del tasso). iazione
In caso di risposta inso cente o di mancata
risposta mi riservo di farddie sfa
rso all’Arbitro
bancario e finanziario dellarico
Banca d’Italia.
Distinti saluti
Firma
del Tub. Per riavere il vostro denaro, dovete
richiederlo alla banca: potete utilizzate il
fac-simile di lettera che trovate qui sopra. La
banca ha 30 giorni di tempo per rispondere.
Se non lo fa o dà una risposta insoddisfacente, dovete fare ricorso all’Arbitro bancario e
finanziario (Il modulo è scaricabile dal sito
www.arbitrobancariofinanziario.it). Dovrete pagare 20 euro, che vi saranno restituiti
dopo la vittoria nel ricorso.
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