NATALE:
IL BAMBINO
la solidarietà
‘beati gli afflitti’
3a domenica di avvento
12 dicembre 2004
ACCOGLIENZA
Ci troviamo convocati dalla Parola in questa 3a domenica di Avvento
nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo
AMEN
La grazia, la pace, la gioia, riflesso dell’amore di Dio, frutto di giustizia e di solidarietà verso tutti i
poveri, siano con tutti voi
E CON IL TUO SPIRITO.
Natale: il bambino. Uno degli aspetti che maggiormente caratterizzano il bambino è quello di gioire
con chi è felice e di star male con chi soffre. Quest’ultimo aspetto rende bene il significato del
‘beati gli afflitti’ e di conseguenza l’importanza della solidarietà. Questa infatti è il biglietto da visita
con cui Gesù si presenta al Battista; questa deve essere la carta di identità di chi vuole celebrare
sinceramente il natale.
atto penitenziale
+ Signore Gesù,
siamo anche noi dei ciechi: i nostri occhi non hanno scorto nella mano tesa del povero le
responsabilità del nostro vivere da ricchi e la tua richiesta di giustizia... abbi pietà di noi
SIGNORE PIETA’
+ Cristo Gesù, siamo anche noi dei sordi: le nostre orecchie non vogliono udire la tua voce nelle
notizie che quotidianamente ascoltiamo circa gli atti di terrorismo, di guerre, di armi sempre più
letali e potenti per imporre i propri interessi, e così diamo magari più importanza a una cronaca
rosa o a un avvenimento sportivo... abbi pietà di noi
CRISTO PIETA’
+ Signore Gesù,
siamo anche noi dei muti: non sappiamo dire parole di saggezza. Dalla nostra bocca escono solo
parole che sono deboli coi forti e forti con i deboli, cercando di assecondare gli uomini di palazzo e
divenendo così canne sbattute dal vento... abbi pietà di noi
SIGNORE PIETA’
Preghiamo
Signore,
ci è difficile ascoltare la tua voce
in mezzo al tumulto del mondo:
da tutte le partici vengono
promesse di pace e fraternità.
Ti preghiamo:
donaci di saper discernere
con la forza del tuo amore
il nostro cammino
incontro a colui che viene
e fa’ che, perseverando nella pazienza,
maturiamo in noi il frutto della fede
e apprendiamo a scoprire
la gioia profonda
che tu prometti a coloro che amano
come il Figlio tuo ha amato.
A te la nostra azione di grazie
ora e per i secoli dei secoli.
AMEN
PAROLA
‘Irrobustite la mani fiacche, rendete salde le ginocchia vacillanti’: è un messaggio di
incoraggiamento. Anche noi abbiamo bisogno di un messaggio di conforto, di rinfrancamento.
Nelle situazione in cui ci troviamo sono molte le ragioni che costringono le nostre speranze di ieri a
ripensarsi e forse dissolversi. Ma la gloria di Dio, la portata della sua presenza, la sua rivincita è
andare in aiuto a tutte le persone schiave della cattiveria umana. E questo lo possiamo fare.
DAL LIBRO DEL PROFETA ISAIA 35
[1] Si rallegrino il deserto e la terra arida,
esulti e fiorisca la steppa.
[2]Come fiore di narciso fiorisca;
sì, canti con gioia e con giubilo.
Le è data la gloria del Libano,
lo splendore del Carmelo e di Saròn.
Essi vedranno la gloria del Signore,
la magnificenza del nostro Dio.
[3]Irrobustite le mani fiacche,
rendete salde le ginocchia vacillanti.
[4]Dite agli smarriti di cuore:
<<Coraggio! Non temete; ecco il vostro Dio,
giunge la vendetta,
la ricompensa divina. Egli viene a salvarvi>>.
[5]Allora si apriranno gli occhi dei ciechi
e si schiuderanno gli orecchi dei sordi.
[6]Allora lo zoppo salterà come un cervo,
griderà di gioia la lingua del muto,
perché scaturiranno acque nel deserto,
scorreranno torrenti nella steppa.
[8]Ci sarà una strada appianata
e la chiameranno Via santa;
nessun impuro la percorrerà
e gli stolti non vi si aggireranno.
[10]Su di essa ritorneranno i riscattati dal Signore
e verranno in Sion con giubilo;
felicità perenne splenderà sul loro capo;
gioia e felicità li seguiranno
e fuggiranno tristezza e pianto.
Parola di Dio
Senza gioia sono da tempo le nostre feste, Signore:
non abbiamo più grazia a celebrare gli amori,
solo stordimento e frastuono:
mai tanti divertimenti
e mai tanto disperati, e soli:
Dio della gioia, ritorna!
Ritorni la steppa a fiorire
e anche i più scoraggiati
riprendano a sperare. Amen.
salmo 145
E’ una lode a Dio per la sua azione di salvezza nella storia. Questo salmo rivive alcuni avvenimenti
recenti e mette l'accento sui segni della presenza e dell' azione di Dio in essi. E’ un invito alla
fiducia in Dio e a riscoprire le promesse che ci ha fatto, cioè la sua azione di salvezza verso l'uomo
e in particolare verso i più poveri e indifesi
VIENI, SIGNORE, A SALVARCI.
Egli è fedele per sempre,
[7] rende giustizia agli oppressi,
dá il pane agli affamati.
Il Signore libera i prigionieri,
[8] il Signore ridona la vista ai ciechi,
il Signore rialza chi è caduto,
il Signore ama i giusti,
[9] il Signore protegge lo straniero,
egli sostiene l'orfano e la vedova,
ma sconvolge le vie degli empi.
[10] Il Signore regna per sempre,
il tuo Dio, o Sion, per ogni generazione.
La terra d'inverno assume un aspetto desolato, in apparenza sterile.
Anche gli uomini talvolta hanno un aspetto squallido. Non fermiamoci alle apparenze. Invisibile ma
attiva, la grazia del Cristo li lavora, li plasma dall’interno perchè possano germogliare. Noi
attendiamo il rinnovamento di tutte le cose: nostro, degli altri e del mondo. In pieno inverno, noi
crediamo alla primavera.
DALLA LETTERA DI GIACOMO APOSTOLO 5
[5.7] Siate dunque pazienti, fratelli, fino alla venuta del Signore. Guardate l’agricoltore: egli aspetta
pazientemente il prezioso frutto della terra finché abbia ricevuto le piogge d’autunno e le piogge di
primavera. [5.8] Siate pazienti anche voi, rinfrancate i vostri cuori, perché la venuta del Signore è
vicina. [5.9] Non lamentatevi, fratelli, gli uni degli altri, per non essere giudicati; ecco, il giudice è
alle porte. [5.10] Prendete, o fratelli, a modello di sopportazione e di pazienza i profeti che parlano
nel nome del Signore.
Parola di Dio
Signore, è la pazienza forse il dono
che più ci manca:
pazienza davanti ai tuoi silenzi,
pazienza per le tue assenze e i tuoi ritardi,
per le moltissime cose che non capiamo:
Signore, fa’ che non perdiamo
anche la poca pazienza che resiste. Amen.
Giovanni Battista è sconcertato: Gesù forse non è il messia che attendeva; non castiga ma
guarisce; non condanna, anzi ridona la vita. Il precursore rischia di scandalizzarti difronte a tutto
ciò. E noi?
RALLEGRATI, GERUSALEM, ALLELUIA ALLELUIA!
ECCO CHE VIENE L’EMMANUEL, ALLELUIA, ALLELUIA!
Lo Spirito del Signore è su di me,
mi ha mandato a portare il lieto annunzio ai poveri.
DAL VANGELO SECONDO MATTEO 11
[11.2] In quel tempo Giovanni intanto, che era in carcere, avendo sentito parlare delle opere
del Cristo, mandò a dirgli per mezzo dei suoi discepoli: [11.3] «Sei tu colui che deve venire o
dobbiamo attenderne un altro?». [11.4] Gesù rispose: «Andate e riferite a Giovanni ciò che voi
udite e vedete: [11.5] I ciechi ricuperano la vista, gli storpi camminano, i lebbrosi sono guariti, i
sordi riacquistano l'udito, i morti risuscitano, ai poveri è predicata la buona novella, [11.6] e beato
colui che non si scandalizza di me». [11.7] Mentre questi se ne andavano, Gesù si mise a parlare
di Giovanni alle folle: «Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna sbattuta dal vento?
[11.8] Che cosa dunque siete andati a vedere? Un uomo avvolto in morbide vesti? Coloro che
portano morbide vesti stanno nei palazzi dei re! [11.9] E allora, che cosa siete andati a vedere? Un
profeta? Sì, vi dico, anche più di un profeta. [11.10] Egli è colui, del quale sta scritto:
Ecco, io mando davanti a te il mio messaggero
che preparerà la tua via davanti a te.
[11.11] In verità vi dico: tra i nati di donna non è sorto uno più grande di Giovanni il Battista;
tuttavia il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui.
Parola del Signore
Gesù, tu sei sempre sotto processo,
sempre inquisito: ‘Sei tu?’
E ancora continueremo a chiedere senza fine:
‘Sei tu, Signore?’ . E tu a dire:
‘Venite e vedete, andate e riferite!’
Cristo, sei il Verbo di Dio
che continua a farsi carne,
sono le opere a rivelarti;
ma per noi la più difficile delle beatitudini
è questa; che è beato solo colui
che non si scandalizza di te.
Aiutaci a credere, Signore. Amen.
professione di fede
Dio, nostro Padre,
tu sei all’origine
della Creazione del mondo.
Ci hai fatto a tua immagine
e ci hai affidato la terra
perchè costruiamo in essa
il tuo Regno di giustizia e di pace.
Noi crediamo in Te,
Dio nostro Padre.
Gesù Cristo, nostro Signore,
tu prendi corpo in mezzo a noi
e ci riveli il volto amorevole del Padre.
Tu sei vivente in noi, oggi,
e la tua presenza ci colma di gioia.
Noi crediamo in te,
Gesù Cristo nostro Signore.
Spirito Santo, nostra vita,
tu avvolgi Maria con la tua ombra,
tu metti sulla bocca di Elisabetta
parole di gioia.
Tu sei oggi
la vita e il sostegno della tua Chiesa.
Tu sei colui che ci fa mettere in cammino
per andare incontro al Salvatore.
Noi crediamo in Te,
Spirito Santo, nostra vita.
Amen.
preghiera dei fedeli
I segni del Regno di Dio non si impongono all’attenzione del grande pubblico, specie di quelli del
palazzo che vestono in morbide vesti. Ma se scrutiamo la storia e anche la cronaca, non esitiamo
a coglierne alcuni che ci dicono chi sei tu. Ed allora come figli, sicuri del tuo amore, diciamo:
NON PRIVARCI DELLA PROFEZIA, SIGNORE
1. Nelle tue chiese troviamo un patrimonio prezioso di saggezza e di santità. Ma talvolta ci
imbattiamo in comportamenti e decisioni che, come canne sbattute dal vento, costituiscono uno
scandalo per molti. Fa’ che la Chiesa abbia sempre la forza e il coraggio di discernere i segni dei
tempi... preghiamo
2. Nella politica ci sono persone che, sebbene nel palazzo, ‘non sono avvolti in morbide vesti’ ma
tentano di essere portavoce di chi è povero, disprezzato, emarginato. Rendi salde le loro ginocchia
vacillanti e abbiano sempre il coraggio di proclamare la verità e la giustizia... preghiamo
3. Viviamo tempi in cui si può proclamare il tuo vangelo con tanti ‘se’, ‘ma’, però’. Fa’ che
rendiamo credibile ciò che annunciamo con uno stile di vita che porta gioia, libertà, semplicità,
misericordia, pace... preghiamo
4. Ancora una volta il tuo natale si avvicina sporcato dal sangue umano, sgorgato dal crederci
noi i salvatori della nostra vita e del mondo. Non permettere che si possa impunemente parlare
della necessità della violenza delle armi, facendone perfino oggetto delle nostre preghiere e
attribuendoti giudizi che tu non hai mai pronunciato... preghiamo
Dio onnipotente,
che ti mostri grande nell’amore verso i poveri, donaci di rendere credibili presso di loro i segni della
tua presenza attraverso le nostre quotidiane scelte di vita. Tu che ci ami per tutti i secoli dei secoli.
AMEN
EUCARESTIA
Signore, ecco il pane e il vino:
sono frutti delle tue promesse,
ma anche della pazienza
dei nostri fratelli che lavorano la terra.
Vedi i nostri volti illuminati di gioia,
perchè fin d’ora vogliamo renderti grazie
per mezzo di Gesù il Cristo
nostro Signore nei secoli dei secoli.
AMEN
grande preghiera eucaristica
E’ veramente giusto renderti grazie
ed innalzare a te un inno di lode e benedizione,
Dio nostro Padre, principio e fine di tutte le cose.
Noi conosciamo il giorno in cui Cristo, tuo Figlio,
Signore e giudice della storia
apparirà nel suo splendore e nella sua potenza.
In quel giorno passerà questo mondo
segnato dalla sofferenza e dalle contraddizioni
e sorgeranno cieli nuovi e terra nuova.
Ora egli viene incontro a noi
in ogni uomo e ogni donna,
in tutti i tempi della nostra storia
perchè lo accogliamo con fede
e testimoniamo nell'amore
la beata speranza del suo regno.
Nell’attesa del suo ultimo avvento
insieme agli angeli e ai santi
cantiamo unanimi l’inno della tua gloria:
SANTO SANTO SANTO...
Padre veramente santo,
pieno di bontà e di amore verso tutti,
noi ti lodiamo e ti ringraziamo
perchè ci hai donato il tuo Figlio Gesù.
Egli è venuto tra gli uomini che erano lontani da te
e divisi tra loro a causa del peccato.
Ha aperto i nostri occhi e il nostro cuore,
perchè impariamo a riconoscere te, Padre di tutti,
e ad amarci tra noi del tuo stesso amore.
La sua parola ogni giorno ci tiene desti;
nelle piccole e nelle grandi cose
egli ci aiuta a riconoscere i segni del tuo amore
e a scoprire la gioia che viene da te.
Ora Gesù ci raccoglie attorno alla stessa mensa,
perchè facciamo ciò
che egli stesso fece con i suoi apostoli.
Padre santo, manda il tuo Spirito
a santificare questo pane e questo vino,
perchè diventino per noi
il corpo + e il sangue di Gesù Cristo,
tuo Figlio e nostro Signore.
La sera prima morire per noi sulla croce
egli raccolse a mensa i suoi discepoli per l’ultima cena.
Prese il pane e rese grazie, lo spezzò, lo diede loro e disse:
Prendete e mangiatene tutti:
questo è il mio Corpo offerto in sacrificio per voi.
Allo stesso modo prese il calice del vino
e rese grazie, lo diede ai suoi discepoli e disse:
Prendete e bevetene tutti: questo è il calice del mio Sangue
per la nuova ed eterna alleanza, versato per voi e per tutti
in remissione dei peccati.
Poi disse loro: fate questo in memoria di me.
Mistero della fede
E ora siamo qui riuniti come una sola famiglia
davanti a te, o Padre, per ricordare con gioia
ciò che Gesù ha fatto per la nostra salvezza.
In questo sacrificio che egli ha affidato alla tua chiesa,
facciamo viva memoria della sua morte e risurrezione.
Accogli, o Padre, con il sacrificio di Gesù,
l’offerta della nostra vita.
Padre santo, ci hai chiamato a questa mensa
nella gioia dello Spirito Santo
per ricevere il corpo e il sangue di Cristo:
con la forza di questo cibo donaci
di viver sempre nella tua amicizia.
Ricordati del nostro papa, del nostro Vescovo
e di tutti i vescovi della tua chiesa.
Aiuta di discepoli del tuo Figlio a portare nel mondo la pace e a diffondere la gioia che viene da
te.
Dona ai tuoi figli la grazia di compiere il bene
anche nelle piccole cose di ogni giorno
per essere pronti ad accogliere il Signore che viene.
Ricordati anche dei nostri fratelli che sono morti,
ammettili a godere la luce del tuo volto.
Concedi a tutti noi di partecipare
alla festa eterna nel tuo regno, con la beata vergine Maria, madre di Gesù e madre nostra, e con
tutti i santi.
Per Cristo, con Cristo e in Cristo,
a te, Dio padre onnipotente,
nell’unità dello spirito Santo
ogni onore e gloria per tutti i secoli dei secoli. AMEN.
preghiamo
Accordaci, Signore Dio,
un cuore di povero,
affinchè la comunione
al corpo e al sangue di Cristo,
Figlio tuo,
realizzi in noi
la buona notizia del Vangelo.
Allora saremo come sordi
che iniziano a sentire,
come morti che risorgono;
e, nello spirito,
la nostra vita canterà
le meraviglie a Te
il vivente
per i secoli dei secoli.
Amen
Il mio prossimo
Tu che vai nudo e pensieroso
per le vie del mondo,
sei il mio prossimo.
Tu che tendi la mano
con gli occhi tristi,
sei il mio prossimo.
Tu che soffri tanto
senza lamentarti mai,
sei il mio prossimo.
Tu che aspetti invano
un atto di giustizia,
sei il mio prossimo.
Tu che ti trascini dalla nascita
per una condanna misteriosa,
sei il mio prossimo.
Tu che invochi inutilmente
una società più umana,
sei il mio prossimo.
Tu che sopporti una croce
più pesante della mia,
sei il mio prossimo.
Anche tu che passi in sella alla Kawasaki
e non ti accorgi del tuo prossimo
che piange senza le lacrime,
sei il mio prossimo.
vita di comunità
PRIMA CONFESSIONE
di 15 bambini della 4a elementare oggi alle ore 14
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ORATORIO APERTO
oggi ale ore 19 cena comunitaria
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GENITORI BAMBINI PRIMA COMUNIONE
lunedì ore 20,30
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GRUPPO CATECHISTE: martedì ore 20,30
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SOPRATTUTTO: BAMBINO
mercoledì ore 20,30
a cura del Circolo culturale sociale parrocchiale’d. Milani’
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NOVENA DI NATALE: inizia lunedì ale ore 18
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PRESEPIO PARROCCHIALE
tutti possono collaborare portando sagome, manichini, che raffigurino pastori(e), pecore,
animali e personaggi vari del mondo contadino ed anche moderno.
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VISITA ‘PRESEPIO IN FAMIGLIA’
prendere l’iscrizione al centro della chiesa
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LETTERA DI NATALE
firmata dal Consiglio Parrocchiale e dal parroco
raggiungerà ogni famiglia
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LETTURE DELLA PROSSIMA DOMENICA
Is. 7,10-14 / sal. 23 / Rm. 1,1-7 / Mt. 1,18-24
continua la lettura
dei diritti del fanciullo
Principio terzo:
Il Fanciullo ha diritto, sin dalla nascita, a un nome a una nazionalità
Principio quarto:
Il fanciullo dove beneficiare della sicurezza sociale. Deve poter crescere e
svilupparsi in modo sano. A tal fine devono essere assicurate a lui e alla
madre le cure mediche e la protezione sociale adeguata, specialmente nel
periodo precedente e seguente la nascita. Il fanciullo ha diritto ad una
alimentazione, a un alloggio, a svaghi e a cure mediche adeguati.
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