il magnifico mondo n u o vo o club ov di Davide Venturi Sono considerati tra i migliori club al mondo da diversi punti di vista, compreso quello della redditività. Andiamo in Florida a scoprire la “favola” dei Gainesville Health & Fitness Center e del loro fondatore, quel Joe Cirulli che ha saputo fare di Gainesville la comunità più in salute degli Stati Uniti L a missione era molto ambiziosa: fare di Gainesville la comunità più sana d’America, coinvolgendo un abitante alla volta, un’azienda alla volta. La missione, che poteva sembrare impossibile, dopo quattro anni di lavoro intenso e appassionato è stata compiuta: il 24 aprile 2003 la città situata nel centro-nord della Florida ha ricevuto il Gold Well City Award. Dietro a questo successo, che tocca tutta la popolazione, ci sono i Gainesville Health & Fitness Center e, soprattutto, un uomo capace di trasformare i suoi sogni in realtà, ub 35 primo piano usa di joe primo piano usa 34 cl il il nu L’ingresso del Gainesville & Fitness Center Tioga Town di rendere la propria vita, e quella di tante altre persone, migliore. La storia di quelli che sono considerati tra i migliori club al mondo è la storia di Joe Cirulli che, partendo da zero, ha saputo costruire, passo dopo passo, un fatturato annuale da 17 milioni di dollari e ottimi margini di profitto. Risultati straordinari conseguiti realizzando tre club sorprendenti, in grado di acquisire 10.000 nuovi iscritti all’anno e vantare un tasso di fidelizzazione pari al 77 per cento. La celebrità del polivalente Joe – brillante relatore in tanti eventi congressuali di settore e autore di numerosi articoli pubblicati dalle principali riviste specializzate – è via via cresciuta con il passare del tempo, e la stessa sorte è toccata ai suoi club, le cui virtù sono state riconosciute da una montagna di premi. Dei Gainesville Health & Fitness Center se ne parla e se ne scrive continuamente, tanto che numerosi gestori di altri club volano in Florida per vedere di persona, e toccare con mano, una realtà citata spesso come modello da imitare. E Cirulli accoglie tutti a braccia aperte. Testimoni eccellenti, tra i quali figurano alcune personalità del settore, raccontano dell’affabilità con la quale dà il benvenuto ai “colleghi” in visita, della gentilezza dello staff e, soprattutto, della naturalezza con la quale condivide le sue strategie migliori, addirittura consegnando a chi lo desidera il suo manuale dedicato alla formazione del personale. una storia da favola Nel 1973, il diciannovenne Joe parte da Elmira, nello stato di New York, per far visita ad alcuni amici che stanno a Gainesville. Si innamora della città – che conta 100.000 abitanti, di cui 40.000 studenti universitari – decidendo di restarci. I dollari che ha in tasca sono davvero pochi, ma non intende rinunciare agli allenamenti in palestra. Così, per frequentare un club locale, baratta alcune ore di lavoro con l’iscrizione. Dimostra subito di saperci fare e diventa istruttore, ma in breve tempo il club fallisce e chiude i battenti. Non si arrende, incomincia a lavorare in un altro club nel quale, in pochi mesi di servizio, diventa il miglior venditore, dimostrando doti commerciali e relazionali non comuni. Ma anche questo club finisce in bancarotta. Inevitabilmente la doppia delusione demoralizza l’intraprendente Joe che si rifugia nella lettura di due libri – Il potere del pensiero positivo di Norman Vincent Peale e Pensa e arricchisci te stesso di Napoleon Hill – che cambiano la sua vita. I due best seller gli forniscono quella dose di motivazione e fiducia in se stesso indispensabile per proseguire la sua marcia verso la realizzazione dei suoi sogni. Redige una vera e propria lista degli ambiziosi traguardi che si prefigge, in cima alla quale campeggia il desiderio di possedere un club tutto suo. Nel 1978, il sesto club in cui lavora naviga in brutte acque, rischiando il fallimento. Cirulli, nonostante la giovanissima età, non si lascia sfuggire l’occasione: si accorda con il proprietario e rileva l’attività per provare a salvarla. Ci riesce, facendo tesoro dell’esperienza maturata. Lavorando in realtà fallimentari, ha imparato tutto ciò che non si deve fare per gestire un club con profitto. Ha capito che i gestori per i quali ha lavorato trascuravano un fattore critico fondamentale come l’attenzione prestata ai soci e la qualità del servizio erogato. Il suo primo club misura meno di 250 metri quadrati ed è gestito da uno staff di appena tre persone, ma ottiene un successo che va ben oltre le più rosee previsioni. Memore delle precedenti esperienze, investe tutti i guadagni nell’ampliamento della struttura, nell’acquisto di nuove attrezzature e nell’assunzione di personale. In vent’anni, il club si evolve costantemente, cambia sede più volte, fino a diventare l’odierno Gainesville Health & Fitness Center, una prestigiosa struttura che occupa una superficie di quasi 6.000 metri quadrati. precorrere i tempi Da buon pioniere del settore, all’inizio degli anni Ottanta comprende che le donne apprezzerebbero molto un club esclusivamente dedicato a loro e nel 1984 apre il Gainesville Health & Fitness Center for Women, scrivendo un altro capitolo di una storia che Joe Cirulli ritratto in uno dei suoi club continua a sembrare una favola ancora oggi. Sempre in quegli anni, matura la convinzione che il club sia la struttura ideale per ospitare un centro di riabilitazione. Praticando karate si infortuna gravemente un ginocchio, si sottopone a un intervento chirurgico e, in seguito, alla riabilitazione funzionale. Scopre così la fisioterapia dalla quale resta deluso, convincendosi di poter fare molto meglio. Incomincia a interessarsi alla materia collaborando con Arthur Jones, il fondatore di Nautilus che, in quegli anni, sta sviluppando attrezzi medicali. Di lì a poco il Gainesville Health & Fitness Center diventa un centro di ricerca che, in collaborazione con > scarpe inadeguate, il lamentarsi e l’imprecare. Sette punti accumulati in un trimestre espongono il dipendente al rischio di licenziamento, ossia a un periodo di “osservazione speciale”. un customer care da manuale la selezione dello staff Come tutte le aziende, i club sono fatti di persone e Joe Cirulli, come tutti gli imprenditori di successo, sa benissimo che per conseguire e perpetuare risultati eccellenti è indispensabile poter fare affidamento sulle “persone giuste”. Oggi la sua realtà impiega 375 dipendenti e riceve ogni anno circa 1.000 candidature per 70100 posti di lavoro disponibili, la maggior parte dei quali prevedono un’assunzione al “minimo salariale”. Entrare a far parte della grande squadra che fa funzionare i club identificati dall’acronimo GHFC non è affatto facile: bisogna superare ben cinque fasi preliminari. Innanzitutto è indispensabile com- un test molto particolare pilare un modulo di quattro pagine che contiene quiz e giochi di logica. «Con questa prima prova – spiega il trentaduenne Shawn Stewart, direttore operativo – eliminiamo tutte le persone che dimostrano immediatamente la loro pigrizia mentale». Il candidato viene inoltre valutato in base alle referenze che vengono raccolte telefonicamente, restringendo ulteriormente il numero di aspiranti. Il terzo passo consiste in un colloquio di gruppo che coinvolge almeno otto “concorrenti” e viene gestito da un team composto da responsabili di settore e supervisori. È quindi previsto, per chi ha superato la prova, il colloquio individuale con il responsabile del settore specifico nel quale si potrebbe lavorare. Stewart sfida la creatività dei propri collaboratori chiedendo loro di inventare modi originali per stabilire se i candidati sono realmente allineati con i quattro valori fondamentali dell’azienda, ovvero integrità, volontà a lavorare duramente, impegno straordinario ad aiutare altre persone e desiderio di costruire il futuro. È così nato, solo per fare un esempio emblematico, il cosiddetto “test della sedia”. Nella sala in cui il candidato viene fatto accomodare ci sono diverse sedie in più e, prima che il colloquio incominci, Stewart entra dicendo che nella stanza a fianco hanno bisogno di alcune sedie e incomincia a prenderne due alla volta portandole fuori. Se il candidato non si alza per dare una mano, il colloquio viene concluso ancor prima di iniziare con questa frase: “La ringrazio per la sua visita, ma questo posto non fa proprio per lei”. In genere la persona resta sorpresa e ribatte: “Ma non mi avete ancora sottoposto al colloquio…” e la risposta di Stewart è perentoria: “L’ho appena fatto”. Ma non è finita qui. Tutti coloro che superano la severa selezione e vengono assunti, devono sostenere un ulteriore esame, ossia svolgere un allenamento molto intenso – che prevede la stimolazione di uno specifico gruppo muscolare fino all’esaurimento delle forze – svolto con gli attrezzi MedX. «Questa prova – spiega Stewart – ci permette di scoprire in che modo i potenziali collaboratori reagiscono alle avversità, facendo emergere il loro vero io. Diciamo chiaramente al candidato che con questo test non intendiamo valutare il loro stato di forma. Vogliamo infatti capire due cose ben precise: se sono dei lavoratori tosti e se sono in grado di ascoltare ed eseguire le istruzioni ricevute». Le persone che superano anche questa prova aggiuntiva – mediamente il 75 per cento – sono considerate “la materia prima” per la “fabbrica della leadership aziendale”. I neo assunti vengono quindi affiancati da un veterano del club che, fungendo da formatore e “allenatore”, sottopone il nuovo membro dello staff a quiz settimanali che servono come preparazione ai questionari che vengono somministrati quattro volte all’anno. Per superare queste prove è indispensabile rispondere correttamente al 90 per cento dei quesiti. Tutti i membri dello staff sono inoltre incoraggiati a cogliere l’opportunità della formazione continua offerta dal club tramite la grande libreria interna e i numerosi supporti audio-visivi. Il regolamento interno è piuttosto severo e prevede addirittura punti di penalità per diverse carenze quali, ad esempio, l’arrivare in ritardo, il dimenticarsi di indossare la cravatta o la targhetta identificativa, il calzare A ogni membro dello staff viene consegnato un vademecum del buon servizio, ovvero un libretto di 53 pagine intitolato Manuale del Customer Service che spiega, in modo molto dettagliato, alcuni modi di agire e vere e proprie procedure ritenute fondamentali come, ad esempio, le regole da rispettare nell’interagire con i clienti e una minuziosa descrizione di ciò che Joe Cirulli e il suo team vogliono vedere realizzarsi nei prossimi dieci anni. Il modo più efficace per spiegare l’essenza di questo documento consiste nel riportarne un piccolo stralcio, tratto da pagina 7, in cui vengono presentati i valori fondamentali del club, tra i quali figura la creazione del proprio futuro: “ Il più grande potere che abbiamo è la libertà di scelta. Siamo noi a decidere che fare, che pensare, dove andare […] Possiamo fare ciò che vogliamo fare. Possiamo essere ciò che vogliamo essere. Siamo noi stessi a creare il nostro futuro applicando la perseveranza alle possibilità. Il nostro futuro è tutto intorno a noi. Se lo cerchiamo, lo troveremo. Se la porta è chiusa, dobbiamo continuare a bussare finché non verrà aperta. Non dobbiamo arrenderci mai.” ub 37 primo piano usa primo piano usa la Scuola di Medicina dell’Università della Florida, sperimenta gli strumenti messi a punto da Jones, ovvero i primi attrezzi MedX. I risultati degli studi condotti sono stupefacenti, tanto da convincere Cirulli ad aprire, nel 1988, il suo primo centro di riabilitazione ortopedica, una struttura di 40 metri quadrati in cui lavorano due specialisti. Nel marzo del 1996 instaura una joint venture con il North Florida Medical Center: nasce così il ReQuest Physical Therapy, all’interno del club principale, e, nel 1997, il ReQuest Physical Therapy for Women, vicino al Gainesville Health & Fitness Center for Women. Nell’agosto del 2001 apre i battenti un terzo centro fisioterapico, il “satellite” di Alachua che si rivolge alla popolazione della periferia. Nel marzo del 2007 apre il Gainesville Health & Fitness Center Tioga Town, il gioiello di famiglia: una struttura di 2.300 metri quadrati sviluppata su due livelli che si distingue anche per soluzioni progettuali in armonia con il rispetto ambientale e il contenimento dei consumi energetici. Il neonato centro, complementare alla sede storica, coniuga le tradizionali attività fitness con una medical spa all’avanguardia. cl il o club ov 36 n u o vo La pulizia, in tutte le aree e in particolar modo negli spogliatoi, è uno dei tanti punti di forza dei Gainesville Health & Fitness Center il nu Potete abbonarvi on-line sul sito www.fitnesstrend.com scegliendo il metodo di pagamento che preferite o telefonare ai numeri 051.255544 o 051.255814 oppure spedire un fax al 051.255360 comunicando i seguenti dati: Via G. Amendola, 11 - 40121 - Bologna - tel 051.255544 - fax 051.255360 - [email protected]