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(Oscar A
24 marzo 2010
XVIII giornata di preghiera
e digiuno in memoria
dei missionari martiri
Chiesa di S. Francesco - Treviso
Introduzione
Riuniti intorno all’altare, anche quest’anno celebriamo la memoria del sacrificio delle missionarie e dei missionari martiri, nel 30º anniversario dell’uccisione di mons. Oscar Arnulfo
Romero. Ci uniamo, in modo particolare, al sì di quanti hanno immolato la loro vita proclamando il primato di Cristo e
annunciando il suo Vangelo fino alle estreme conseguenze.
Hanno testimoniato con la vita la potenza dell’Amore, più forte della morte.
Le luci accese rappresentano la vita che, vissuta nell’amore,
illumina i fratelli e non teme di venire spenta dal vento impetuoso della persecuzione.
La casula (piccola casa) è la veste indossata dal sacerdote appena ordinato dal Vescovo, a significare l’essere rivestito di
Cristo. È di colore rosso per ricordare il sangue versato nel
martirio cruento.
La ciotola di terra: accoglierà i nomi dei 35 martiri della fede
del 2009. Parla del corpo mortale dei martiri che, quali semi
fecondi di vita nuova, la madre terra ha accolto nel suo seno.
RITI DI INTRODUZIONE
Canto d’inizio
Chiesa che nasci dalla croce,
dal fianco aperto del Signore,
dal nuovo Adamo sei plasmata,
sposa di grazia nella santità.
Chiesa che vivi della Pasqua,
sei dallo Spirito redenta
vivificata dall’amore,
resa feconda nella carità.
Rit. Dal Crocifisso Risorto nasce la speranza,
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dalle sue piaghe la salvezza,
nella sua luce noi cammineremo,
Chiesa redenta dal suo amore.
Chiesa fondata nell’amore,
sei tempio santo del Signore,
edificata dai tuoi santi
tu sei speranza dell’umanità.
Chiesa mandata per il mondo
ad annunciare la salvezza,
porti la grazia ad ogni uomo
e lo conduci alla santità. Rit.
Chiesa in cammino verso Cristo
nella speranza e nella fede,
tu sfidi il mondo con l’amore,
tu vinci il male con la verità.
Canta con gioia il tuo Creatore,
loda per sempre la sua grazia,
tu dallo Spirito redenta
sposa di Cristo nella carità. Rit.
Cel. Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
Ass. Amen.
Cel. Il Dio della speranza, che ci riempie di ogni gioia e pace
nella fede per la potenza dello Spirito Santo, sia con tutti
voi.
Ass. E con il tuo spirito.
Atto penitenziale
Cel. All’inizio di questa celebrazione eucaristica, chiediamo la
conversione del cuore, fonte di riconciliazione e di comu4
nione con Dio e con i fratelli.
Lett. Signore, la tua Parola ci invita a donare senza misura,
ma noi, tante volte, abbiamo avuto paura di rinunciare a
qualcosa per il bene degli altri e ci siamo chiusi nel nostro egoismo. Per questo, Signore, abbi pietà di noi.
Ass. Signore, pietà.
Lett. Cristo, dall’alto della croce perdonando coloro che ti facevano del male, hai voluto dirci che la tua misericordia
è per tutti. Noi non riusciamo a rispondere al male con
il bene e non sappiamo pregare per i nostri nemici. Per
questo, o Cristo, abbi pietà di noi.
Ass. Cristo, pietà.
Lett. Signore, ogni uomo che muore con te, con te anche risorge, ma la nostra fede è piccola, fragile, abbiamo paura
della morte e crediamo poco alla forza della Resurrezione. Per questo, Signore, abbi pietà di noi.
Ass. Signore, pietà.
Cel. Dio onnipotente abbia misericordia di noi, perdoni i nostri peccati, e ci conduca alla vita eterna.
Ass. Amen.
Colletta
Cel. Preghiamo.
Dio onnipotente e misericordioso che ai popoli della terra
hai portato il lieto annunzio del Cristo tuo Figlio, con la
predicazione missionaria e il martirio dei santi, per loro
intercessione concedi anche a noi di essere sempre radicati e fondati nella fede.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per
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tutti i secoli dei secoli.
Ass. Amen.
LITURGIA DELLA PAROLA
Prima lettura
Dal libro di Daniele (Dn 3,14-20.46-50.91-92.95)
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In quei giorni il re Nabucodònosor disse: «È vero, Sadrac,
Mesac e Abdènego, che voi non servite i miei dèi e non
adorate la statua d’oro che io ho fatto erigere? Ora se voi,
quando udrete il suono del corno, del flauto, della cetra,
dell’arpa, del salterio, della zampogna e di ogni specie di
strumenti musicali, sarete pronti a prostrarvi e adorare la
statua che io ho fatto, bene; altrimenti, in quel medesimo
istante, sarete gettati in mezzo a una fornace di fuoco
ardente. Quale dio vi potrà liberare dalla mia mano?».
Ma Sadrac, Mesac e Abdènego risposero al re Nabucodònosor: «Noi non abbiamo bisogno di darti alcuna risposta
in proposito; sappi però che il nostro Dio, che serviamo,
può liberarci dalla fornace di fuoco ardente e dalla tua
mano, o re. Ma anche se non ci liberasse, sappi, o re, che
noi non serviremo mai i tuoi dèi e non adoreremo la statua d’oro che tu hai eretto».
Allora Nabucodònosor fu pieno d’ira e il suo aspetto si alterò nei confronti di Sadrac, Mesac e Abdènego, e ordinò
che si aumentasse il fuoco della fornace sette volte più del
solito. Poi, ad alcuni uomini fra i più forti del suo esercito,
comandò di legare Sadrac, Mesac e Abdènego e gettarli
nella fornace di fuoco ardente.
I servi del re, che li avevano gettati dentro, non cessarono
di aumentare il fuoco nella fornace, con bitume, stoppa,
pece e sarmenti. La fiamma si alzava quarantanove cùbiti
sopra la fornace e uscendo bruciò quei Caldèi che si trovavano vicino alla fornace. Ma l’angelo del Signore, che
era sceso con Azarìa e con i suoi compagni nella fornace,
allontanò da loro la fiamma del fuoco della fornace e rese
l’interno della fornace come se vi soffiasse dentro un vento pieno di rugiada. Così il fuoco non li toccò affatto, non
fece loro alcun male, non diede loro alcuna molestia.
Allora il re Nabucodònosor rimase stupito e alzatosi in
fretta si rivolse ai suoi ministri: «Non abbiamo noi gettato tre uomini legati in mezzo al fuoco?». «Certo, o re»,
risposero. Egli soggiunse: «Ecco, io vedo quattro uomini
sciolti, i quali camminano in mezzo al fuoco, senza subirne alcun danno; anzi il quarto è simile nell’aspetto a
un figlio di dèi».
Nabucodònosor prese a dire: «Benedetto il Dio di Sadrac,
Mesac e Abdènego, il quale ha mandato il suo angelo e ha
liberato i servi che hanno confidato in lui; hanno trasgredito il comando del re e hanno esposto i loro corpi per
non servire e per non adorare alcun altro dio all’infuori
del loro Dio».
Parola di Dio.
Ass. Rendiamo grazie a Dio.
Salmo responsoriale (Dn 3,52-56)
Rit. A te la lode e la gloria nei secoli.
Benedetto sei tu, Signore, Dio dei padri nostri,
Benedetto il tuo nome glorioso e santo.
Rit. A te la lode e la gloria nei secoli.
Benedetto sei tu nel tuo tempio santo, glorioso,
Benedetto sei tu sul trono del tuo regno.
Rit. A te la lode e la gloria nei secoli.
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Rit.
Benedetto sei tu che penetri con lo sguardo gli abissi
e siedi sui cherubini,
Benedetto sei tu nel firmamento del cielo.
A te la lode e la gloria nei secoli.
Canto al Vangelo
Rit. Lode e gloria a te, lode e gloria a te,
luce del mattino, lode e gloria a te.
Beati coloro che custodiscono
la Parola di Dio con cuore integro
e producono frutto con perseveranza.
Rit. Lode e gloria a te, lode e gloria a te,
luce del mattino, lode e gloria a te.
Vangelo (Gv 8,31-42)
Il Signore sia con voi.
Ass. E con il tuo spirito.
DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI
Ass. Gloria a te, o Signore.
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In quel tempo, Gesù disse a quei Giudei che gli avevano creduto: «Se rimanete nella mia parola, siete davvero
miei discepoli; conoscerete la verità e la verità vi farà liberi». Gli risposero: «Noi siamo discendenti di Abramo e
non siamo mai stati schiavi di nessuno. Come puoi dire:
“Diventerete liberi”?».
Gesù rispose loro: «In verità, in verità io vi dico: chiunque
commette il peccato è schiavo del peccato. Ora, lo schiavo
non resta per sempre nella casa; il figlio vi resta per sem-
pre. Se dunque il Figlio vi farà liberi, sarete liberi davvero.
So che siete discendenti di Abramo. Ma intanto cercate di
uccidermi perché la mia parola non trova accoglienza in
voi. Io dico quello che ho visto presso il Padre; anche voi
dunque fate quello che avete ascoltato dal padre vostro».
Gli risposero: «Il padre nostro è Abramo». Disse loro
Gesù: «Se foste figli di Abramo, fareste le opere di Abramo. Ora invece voi cercate di uccidere me, un uomo che
vi ha detto la verità udita da Dio. Questo, Abramo non
l’ha fatto. Voi fate le opere del padre vostro».
Gli risposero allora: «Noi non siamo nati da prostituzione; abbiamo un solo padre: Dio!». Disse loro Gesù: «Se
Dio fosse vostro padre, mi amereste, perché da Dio sono
uscito e vengo; non sono venuto da me stesso, ma lui mi
ha mandato».
Parola del Signore.
Ass. Lode a te, o Cristo.
Omelia
Preghiere dei fedeli
Cel. Padre buono, ti rivolgiamo la nostra preghiera con la filiale certezza che qualunque cosa ti chiediamo, secondo
la tua volontà, tu ci ascolti e superi ogni nostra attesa.
Per questo ti diciamo insieme: Ascoltaci, o Padre.
Per la Chiesa, affinché in questi tempi di relativismo e di
profonda indifferenza non tema di essere sale e lievito,
offrendo al mondo Cristo Gesù e la sua Buona Notizia.
Preghiamo.
Ass. Ascoltaci, o Padre.
Per tutti i missionari e le missionarie affinché il Signore
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dia loro la forza per superare difficoltà ed essere sempre
testimoni di gioia e speranza per tutti. Preghiamo.
Ass. Ascoltaci, o Padre.
Per i giovani di tutto il mondo affinché sappiano, in umile e attento ascolto, scoprire il progetto d’amore che il
Signore ha sulla loro vita e lo realizzino con coraggio e
radicalità. Preghiamo.
Ass. Ascoltaci, o Padre.
Per i cristiani che vivono la loro fede in contesti di persecuzione e pericolo, affinché, tenendo lo sguardo fisso su
Gesù Crocifisso, trovino la forza dell’abbandono fiducioso
e della testimonianza coraggiosa. Preghiamo.
Ass. Ascoltaci, o Padre.
Per gli uomini e le donne che in Africa, in Asia, in Europa, in Oceania, nelle Americhe, hanno annunciato la
tua parola con il dono totale della loro vita. Fa’ che siamo
capaci di riconoscere nella loro testimonianza di fede la
tua presenza in ogni luogo e in ogni situazione di persecuzione e martirio che il mondo vive. Preghiamo.
Ass. Ascoltaci, o Padre.
Per tutti noi, affinché sull’esempio dei martiri della nostra diocesi sappiamo dimenticare noi stessi e amare nella gratuità, rivivendo il mistero della Pasqua, che è morire per dare la vita. Preghiamo.
Ass. Ascoltaci, o Padre.
Cel. Dio onnipotente abbia misericordia di noi, perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna.
Ass. Amen.
LITURGIA EUCARISTICA
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Orazione sulle offerte
Cel. Il sacrificio che ti offriamo, o Padre, nel glorioso ricordo
dei tuoi santi martiri, ci renda testimoni della beata passione del tuo Figlio, che esortò i martiri con la parola e li
precedette con l’esempio. Per Cristo nostro Signore.
Ass. Amen.
Prefazio dei santi martiri
Cel. Il Signore sia con voi.
Ass. E con il tuo spirito.
Cel. In alto i nostri cuori.
Ass. Sono rivolti al Signore.
Cel. Rendiamo grazie al Signore, nostro Dio.
Ass. È cosa buona e giusta.
Cel. È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte
di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te,
Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.
A imitazione del Cristo tuo Figlio i santi martiri hanno
reso gloria al tuo nome e hanno testimoniato con il sangue i tuoi prodigi, o Padre, che riveli nei deboli la tua
potenza e doni agli inermi la forza del martirio, per Cristo
nostro Signore.
E noi con tutti gli angeli del cielo, innalziamo a te il nostro canto, e proclamiamo insieme la tua gloria:
Tutti: Santo, Santo, Santo...
Canto offertoriale
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Rit. Eccomi, eccomi! Signore io vengo.
Eccomi, eccomi! Si compia in me la tua volontà.
La tua giustizia ho proclamato,
non tengo chiuse le labbra.
Non rifiutarmi, Signore,
la tua misericordia. Rit.
RITI DI COMUNIONE
Canto alla comunione
Rit. Il Tuo popolo in cammino cerca in Te la guida,
sulla strada verso il Regno sei sostegno col Tuo corpo,
resta sempre con noi, o Signore!
È il Tuo corpo, Gesù, che ci fa Chiesa
fratelli sulle strade della vita;
se il rancore toglie luce all’amicizia
dal Tuo cuore nasce giovane il perdono! Rit. È il Tuo sangue, Gesù, il segno eterno
dell’unico linguaggio dell’amore;
se il donarsi come Te richiede fede
nel Tuo Spirito sfidiamo l’incertezza! Rit. È il Tuo dono, Gesù, la vera fonte
del gesto coraggioso di chi annuncia;
se la Chiesa non è aperta ad ogni uomo
il Tuo fuoco le rivela la missione! Rit. Orazione dopo la comunione
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Cel. Preghiamo.
O Padre, che ci hai dato la gioia di nutrirci con il pane della vita, fa’ che sull’esempio dei martiri, portiamo nell’animo i segni dell’amore crocifisso per gustare il frutto della
tua pace. Per Cristo nostro Signore.
Ass. Amen.
RITI DI CONCLUSIONE
Cel. O Dio, nostro Creatore e Padre, in questo giorno di dolore
e di esultanza, concedici, sull’esempio dei fratelli e sorelle
martiri, di aderire sempre più profondamente a Cristo,
tuo Figlio. Con Lui ti consegniamo la nostra vita perché
divenga dono a Te gradito, per il bene di ogni uomo. Per
Cristo nostro Signore.
Ass. Amen.
I nomi dei martiri vengono ora affidati a quanti vorranno impegnarsi a far memoria del loro sacrificio nell’anno che stiamo vivendo, siano essi rappresentanti di parrocchie, di gruppi
missionari, singole persone.
Cel. Il Signore sia con voi.
Ass. E con il tuo spirito.
Cel. Il Signore vi benedica e vi protegga.
Ass. Amen.
Cel. Il Signore faccia brillare il volto su di voi e vi sia propizio.
Ass. Amen.
Cel. Il Signore rivolga su di voi il suo volto e vi conceda pace.
Ass. Amen.
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Cel. E la benedizione di Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito Santo, discenda su di voi e con voi rimanga sempre.
Ass. Amen.
Cel. La messa è finita. Andate in pace.
Ass. Rendiamo grazie a Dio.
Canto finale
Ave Maria, ave
Ave Maria, ave.
Donna dell’attesa e madre di speranza
ora pro nobis
donna del sorriso e madre del silenzio
ora pro nobis
donna di frontiera e madre dell’ardore
ora pro nobis
donna del riposo e madre del sentiero
ora pro nobis.
Ave Maria, ave
Ave Maria, ave.
Donna del deserto e madre del respiro
ora pro nobis
donna della sera e madre del ricordo
ora pro nobis
donna del presente e madre del ritorno
ora pro nobis
donna della terra e madre dell’amore
ora pro nobis
Ave Maria, ave
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Ave Maria, ave.
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I missionari martiri
della diocesi di Treviso
p. Bruno Zanella, missionario del Pime, originario di Povegliano, ucciso in Cina nel 1941
p. Valeriano Fraccaro, missionario del Pime, di Castelfranco Veneto, ucciso ad Hong-Kong nel 1974
p. Sergio Sorgon, missionario dei Carmelitani Scalzi, di
San Donà di Piave, ucciso in Madagascar nel 1985
p. Giuseppe Moretto, missionario cappuccino, di Ciano
del Montello, ucciso in Angola nel 1985
sr. Gina Simionato, di S. Cristina, suora delle Maestre di
S. Dorotea, uccisa in Burundi nel 2000
p. Ettore Cunial, di Possagno, Giuseppino del Murialdo,
ucciso in Albania nel 2001
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La mia vita appartiene a voi