Nuovo Modello di Servizio Retail Avvio sperimentazione IR – ART. 7 CCNL 14 APRILE 2011 25 febbraio 2015 I principali bisogni del cliente, visti in funzione dell’età e del macro segmento di appartenenza Gestione del denaro, ad esempio per l’accredito dello stipendio/pensione, e gestione delle spese quotidiane attraverso strumenti di pagamento e prelievo, ad esempio Bisogno di sicurezza che carte di pagamento (credito Supporto delle confluisce nella e debito) necessità e dei destinazione di parte delle progetti di vita del proprie disponibilità alla cliente mediante copertura di eventuali Gestione l’accesso al credito e inattese esigenze che del quotidiano al mondo dei dovessero presentarsi sia (Transaction finanziamenti nel breve che nel medio e Banking) lungo Progettualità Protezione periodo per il futuro (Finanziamenti) Bisogni del cliente Protezione Affluent Investimento Crescita del capitale Riserva BT (Risparmio Postale e raccolta su conto) Riserva BT (Risparmio Postale e raccolta su conto) Investimento Necessità di far crescere il capitale nel medio e lungo periodo effettuando investimenti più o meno redditizi in linea con quello che è il profilo di rischio del cliente Crescita del capitale Esigenza di destinare parte delle proprie disponibilità all’accumulo di capitale necessario a garantire il tenore di vita nel medio e lungo periodo IR – ART. 7 CCNL 14 APRILE 2011 Necessità di mantenere parte delle proprie disponibilità a copertura di eventuali esigenze di liquidità per spese inattese e inderogabili di importo contenuto, senza perdere la possibilità di un minimo rendimento 1 Progettualità per il futuro (Finanziamenti) Gestione del quotidiano (Transaction Banking) 18 Minorenni 35 Giovani 65 Famiglie Età Senior Segmenti IR – ART. 7 CCNL 14 APRILE 2011 Contesto di mercato Vita: propensione al risparmio in crescita Propensione al risparmio delle Famiglie1 % 10,8 10,2 10,1 10,0 9,6 9,4 8,8 8,8 9,3 Propensione al risparmio delle famiglie in ripresa con inversione del trend negativo 8,8 8,5 8,5 8,5 8,3 7,7 1Q 2Q 3Q 4Q 1Q 2Q 3Q 4Q 1Q 2Q 3Q 4Q 1Q 2Q 3Q 2011 2012 2013 2014 1 Quota del Risparmio lordo sul Reddito disponibile lordo delle famiglie consumatrici Fonte: ISTAT, analisi Gruppo di lavoro 2 IR – ART. 7 CCNL 14 APRILE 2011 Contesto di mercato Danni: focus Cliente Bisogni Domanda da parte dei clienti Maggiori preoccupazioni degli italiani Risparmio (2013, %) Crescita e futuro dei figli Spese impreviste (infortunio / malattia) Perdita lavoro / precariato Assistenza in vecchiaia Pensione Soluzioni in grado di: Tutelare il risparmio della Famiglia Permettere la gestione delle spese impreviste Garantire rendimenti adeguati in un contesto di tassi minimi 53% 40% 38% 33% 22% Protezione Preoccupazioni consolidate in ambito assicurativo: gestione spese impreviste, il futuro dei figli Nuovi timori emergenti: assistenza in vecchiaia, pensione Bisogno di protezione in aumento per il 68% delle famiglie Difficoltà «concrete» nella vita di tutti i giorni (gestione imprevisti) Soluzioni adeguate agli attuali bisogni delle famiglie (es. Welfare) e in grado di contenere l’attuale spesa out of pocket (~1.800€ annui per famiglia, di cui 600€1 dedicati all’abitazione e 1.150€ 2 alla Salute) 1 Spesa per manutenzione straordinaria per l’abitazione pari a 52€ /mese; 2 Il 17,8% delle spese sanitarie in Italia sono sostenute dai cittadini Fonte: Dati OECD, RGSEP (2010), ISTAT, Ricerca Eurisko 2013 «Il bisogno di protezione e gestione del risparmio delle famiglie italiane», Insurance Europe 3 IR – ART. 7 CCNL 14 APRILE 2011 Nuovo Modello di Servizio Retail Elementi cambiamento Oggi Come cambia domani Segmentazione clientela Modello di servizio indifferenziato → Nessuna distinzione tra tipologia e segmento di clientela Modello di Servizio differenziato → Segmentazione clienti per fascia patrimoniale e valore potenziale per PI Portafogliazione Clientela non portafogliata → Interazione indistinta di tutti i consulenti / specialisti con i clienti, senza una precisa assegnazione Portafogliazione dei clienti ad alto valore → Individuazione di un consulente dedicato unico per tutti i bisogni finanziari e d'investimento del cliente Modello fortemente concentrato sull'UP → Canali remoti con funzioni limitate e poco integrati → Sportelleria con focus su transazioni Approccio multicanale integrato → Confermato ruolo centrale della sportelleria per contatto primario e generazione opportunità commerciali Focalizzazione delle figure commerciali specialistiche principalmente su prodotti di risparmio Aumento risorse specializzate → Potenziamento rete corner danni → Focus su formazione specialistica → Focus prodotti di investimento (risparmio gestito) Punti di contatto Gestione specialistica 4 IR – ART. 7 CCNL 14 APRILE 2011 Nuovo Modello di Servizio Retail – I pilastri del cambiamento Oggi A regime Modello di servizio unico, non differenziato per segmento di clientela Modello differenziato principalmente per fasce patrimoniali e modelli comportamentali Processo di accoglienza disomogeneo negli UP, indirizzamento per prodotto e assenza di priorità in base a valore cliente Indirizzamento per bisogno e priorità per segmento; Ridisegnare il processo di accoglienza e i processi operativi per migliorare il livello di servizio Modello di servizio fortemente concentrato sull'UP; canali remoti con funzioni limitate e basso livello di integrazione Approccio multicanale integrato con ruolo centrale dello sportello e percorsi digitali alternativi Clientela non portafogliata, senza una figura di riferimento responsabile della relazione Portafogliazione clienti ad alto valore con gestore unico riferimento della relazione Focalizzazione delle figure commerciali specialistiche principalmente su prodotti di risparmio Aumento risorse specializzate per prodotto (es. corner assicurativi) e dei processi di sviluppo commerciale Figure di venditori mobili non a regime Sviluppo della figura dei venditori mobili e introduzione dell'offerta fuori sede e a distanza Approccio commerciale principalmente delegato ai consulenti in UP, basso livello di personalizzazione dei contenuti Approccio guidato con utilizzo di più canali (UP, venditori mobili, canali digitali) Livello di servizio Livello di servizio unico e non differenziato per bisogno o valore della clientela Livelli di servizio differenziati Offerta Offerta di prodotti standard, gamma limitata, pricing fisso Offerta di prodotti personalizzata, gamma più ampia per clienti ad alto valore e possibilità di pricing differenziati Segmentazione Accoglienza Punti di contatto Punti di gestione specialistici Approccio commerciale 5 IR – ART. 7 CCNL 14 APRILE 2011 Nel nuovo modello verranno distinti due macro segmenti di clientela Individuati due macro-segmenti: Affluent e Mass Masse gestite Clienti AFFLUENT 1.7 mln Affluent 75k€ Mass: Pensionati Mass: Famiglie Mass: Giovani Descrizione Clienti MASS 31.3 mln Clienti di Poste a più alto valore, per i quali è prevista la portafogliazione e l'assegnazione ad un consulente finanziario dedicato Affluent → 5% dei clienti che possiede il 52% delle > 75k€ masse → Esigenza di una gestione basata sulla relazione col cliente e non solo sull'offerta di prodotti Mass: Basso Valore 35 65 Mass < 75k€ Età Nessuna portafogliazione su Clienti Mass → Gestione da parte dei consulenti finanziari per sviluppare il rapporto e recuperare masse dei clienti oggi multibancarizzati → Utilizzo di campagne commerciali mirate Nei portafogli dei consulenti finanziari dedicati verranno inseriti "a riempimento" anche clienti con masse <75k€ che presentano un profilo di alto potenziale per Poste Italiane 6 IR – ART. 7 CCNL 14 APRILE 2011 Rimodulazione dell’offerta in base ai bisogni dei differenti profili di clientela: i prodotti a servizio dei diversi bisogni Carte di debito Conto BP Conto di Base SiCura Salute DalMondo CasaSpecial Carta conto Carte prepagate Conto Click Carte di Conto Più Credito Gestione del quotidiano Affetti Protetti Prestito BancoPosta Prontissimo BancoPosta (Transaction Banking) SemprePresente Infortuni Riserva BT Investimento Multiramo Fidelity Fondi Azionari Fondi Flessibili Fondi Obbligazionari (no azioni) Fondi Obbl.Misti e Bilanciati (% azioni) Focus clientela Affluent QuintoBancoPosta (Finanziamenti) Partecipa2015 Cedola SpecialCash Postepay Progettualità per il futuro Protezione Crescita del capitale Libretto Smart (Risparmio Postale e raccolta su conto) Libretto Giudiziario Libretto Io Cresco Libretto Io Conosco BFP MLT Multiutile BTP Fondi obbligazionari con distribuzione proventi (Buy&Hold) 7 Libretto Io Capisco BOT BFP BT Piani di risparmio IR – ART. 7 CCNL 14 APRILE 2011 Il Risparmio gestito in Italia – Fondi Aperti Raccolta netta da inizio anno (€ mln) La crescita del risparmio gestito è soprattutto guidata dalle SGR dei principali Gruppi Bancari, ed è spiegata in parte dai seguenti fenomeni: • Il minor fabbisogno di raccolta diretta delle banche e la riallocazione di grandi volumi rivenienti dalle giacenze dei depositi e obbligazioni in scadenza sui prodotti di risparmio gestito. • La riduzione dei tassi di interesse, che rende meno appetibili i prodotti di deposito e di reddito tradizionali a favore dei prodotti di diversificazione e a gestione attiva. FONDI GESTITI - Fonte: dati Assogestioni – Dati IV trimestre 2014; BPFondi per dati SGR 8 IR – ART. 7 CCNL 14 APRILE 2011 Illustrativo da declinare su singoli UP Il nuovo modello si baserà su 4 aree distinte → Fornisce servizi transazionali e prodotti base a tutta la clientela → Gestisce, indirizza ed effettua cross-selling sui clienti Transazionali → Assetto sportelleria in fase di definizione Sportelleria S1 S2 S3 S4 S5 S6 Consulente Finanziario Sala 1 → In corso di valutazione reintroduzione sale Finanziamento su realtà a maggiore potenziale Sala 2 DUP Consulente Finanziario Dedicato Sala 3 Area Specialisti (Corner e Sale) → Nuovo gestore attese → Figura di accoglienza → Gestisce clienti Mass in pool • Gestisce flusso clienti Mass da sportello e su appuntamento per prodotti complessi • Effettua campagne su Mass → Il DUP è il responsabile dell'UP garantendone la compliance, la qualità e lo sviluppo commerciale su obiettivi assegnati → Gestisce portafoglio clienti Affluent • Gestisce relazione 360° , principalmente su appuntamento • Effettua vendita di tutti i prodotti "complessi" • Guida campagne commerciali sul suo portafoglio clienti Sala 4 SPI Accoglienza 9 SCPF → Propone vendita di prodotti specialistici (es. danni) ai clienti Mass → Supporta il Consulente Affluent per la vendita di prodotti specifici → Gestisce campagne di prodotto su clienti Mass IR – ART. 7 CCNL 14 APRILE 2011 L'introduzione in rete del nuovo modello di servizio avverrà gradualmente, con un pilota di 3 ondate da 300 Uffici ciascuna VERSO LA CONSULENZA GUIDATA Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic LISTA UP IN SPERIMENTAZIONE PILOTA Ondata 1 - 300 UP Ondata 2 - 300 UP Ondata 3 - 300 UP CRITERI SELEZIONE UP PRIMI ORIENTAMENTI • • • • Ruolo Master Prevalentemente UP Centrali e Relazione Nr. Sale Autorizzate Minimo 2 Nr. SCF Autorizzati Minimo 2 in UP Monoturno e 3 in UP Doppioturno Altri Canali Valutata presenza di Corner Pmobile/ Passicura attuale e prospettica e di SCPF 10 IR – ART. 7 CCNL 14 APRILE 2011 Gli SCF saranno differenziati in consulenti finanziari e consulenti finanziari dedicati, entrambi di primaria importanza per Poste Figura Mission Consulente finanziario dedicato Gestione complessiva del portafoglio di clienti ‘affluent’ a lui assegnato → Punto di contatto unico per la gestione a 360° di tutte le esigenze del cliente → Garanzia di un rapporto continuativo col cliente con frequenza di contatto elevata Consulente finanziario Gestione e sviluppo degli attuali clienti mass e acquisizione clienti non fidelizzati in UP → Proposizione commerciale basata su campagne mirate a clienti target da sviluppare → Gestione del flusso spontaneo verso sala non-affluent e vendita di prodotti complessi Entrambe le figure rappresentano per la propria mission uno snodo cruciale per lo sviluppo futuro di Poste Italiane → Gestire i clienti ‘affluent’ garantendo un livello di servizio ‘premium’ → Sviluppare i clienti mass di oggi rendendoli gli ‘affluent’ di domani 11 PRIME IPOTESI Il nuovo Modello di Servizio è un meccanismo complesso che necessità il funzionamento perfetto di tutte le figure professionali coinvolte Figura professionale Direttore Ufficio Postale Principali attività Garantisce la corretta implementazione del Modello di Servizio e lo sviluppo commerciale dell’UP assicurando compliance, qualità e centralità delle esigenze del cliente Referente Coordinamento UP Assicura la piena integrazione delle aree e favorisce lo sviluppo commerciale dell'UP, con particolare riguardo ai rapporti tra le due tipologie di consulenti finanziari e il corretto indirizzamento della clientela Consulente Finanziario Dedicato Gestisce in esclusiva un portafoglio di clienti affluent per offrire un livello di servizio migliore alla fetta di clienti più pregiati di Poste, in ottica di gestione e sviluppo del rapporto a 360° Consulente Finanziario Gestisce e sviluppa in pool gli attuali clienti mass in un'ottica di evoluzione del rapporto, attraverso un nuovo approccio di consulenza guidata verso la migliora soluzione in linea con le esigenze del cliente Area Specialisti Operatore di Sportello Gestisce le attività di commercializzazione e vendita dei prodotti / servizi di propria competenza, proattivamente verso la clientela in sala e sfruttando i ganci generati da sportelleria e consulenti Fornisce servizi transazionali e prodotti bancari base trasversalmente a tutta la clientela, cercando proattivamente di generare opportunità commerciali da re-indirizzare verso sale consulenza / corner IR – ART. 7 CCNL 14 APRILE 2011 12 PRIME IPOTESI Il DUP ruolo chiave per la corretta implementazione del Modello di Servizio: gestisce i flussi e garantisce il rispetto dei diversi ruoli Garantisce la corretta implementazione del Modello di Servizio e gestisce lo sviluppo commerciale dell’UP garantendo compliance, qualità e centralità delle esigenze del cliente Principali attività del DUP nei confronti delle diverse aree del MdSR Area del MdSR Principali attività Consulente Finanziario Dedicato → Garantire l'implementazione di una nuova metodologia di lavoro e di un nuovo modello di consulenza → Supervisionare la gestione del portafoglio affuent in termini commerciali e di qualità / frequenza di contatto → Assicurare che l'erogazione del servizio alla clientela avvenga nel pieno rispetto di compliance e adeguatezza Consulente Finanziario → Garantire l'implementazione di una nuova metodologia di lavoro e di un nuovo modello di consulenza → Monitorare l'attività commerciale di contatto delle sole liste clienti e la modalità di gestione del flusso spontaneo → Assicurare che l'erogazione del servizio alla clientela avvenga nel pieno rispetto di compliance e adeguatezza Area Specialista (corner/sale) → Supervisionare l'attività commerciale dei responsabili delle aree specialiste, garantendone la proattività richiesta → Coordinare i flussi di traffico tra le sale consulenza e le aree specialiste, rispettando le regole d'ingaggio definite → Assicurare che l'erogazione del servizio alla clientela avvenga nel pieno rispetto di compliance e adeguatezza Sportelleria → Favorire lo sviluppo di un'attitudine commerciale, per generare opportunità di vendita da concludere a sportello o reindirizzando il cliente verso la sala consulenza / area specialistica indicata → Coordinare l'attività degli operatori di sportello, implementando il livello di specializzazione definito centralmente IR – ART. 7 CCNL 14 APRILE 2011 13 PRIME IPOTESI RCUP fondamentale per l'implementazione del nuovo modo di lavorare dei consulenti e per il corretto indirizzamento dei clienti Assicura, supportando il DUP, l'integrazione delle aree e favorisce lo sviluppo commerciale dell'UP, con particolare riguardo ai rapporti tra le due tipologie di consulenti e l'indirizzamento dei clienti Principali attività del RCUP nei confronti delle diverse aree del MdSR Area del MdSR Principali attività Consulente Finanziario Dedicato → Monitorare l'implementazione di una nuova metodologia di lavoro e di un nuovo modello di consulenza → Verificare la corretta gestione del portafoglio affuent assegnato, con particolare attenzione alla ripartizione dei clienti con gli altri consulenti / consulenti dedicati → Assicurare che l'erogazione del servizio alla clientela avvenga nel pieno rispetto di compliance e adeguatezza Consulente Finanziario → → → → Area Specialista (corner/sale) Sportelleria Monitorare l'implementazione di una nuova metodologia di lavoro e di un nuovo modello di consulenza Verificare che l'attività commerciale di contatto proattivo avvenga solo sul perimetro di clienti a lui attribuiti Supervisionare la corretta ripartizione dei clienti con gli altri consulenti / consulenti dedicati Assicurare che l'erogazione del servizio alla clientela avvenga nel pieno rispetto di compliance e adeguatezza → Coordinare l'attività commerciale dei responsabili delle aree specialiste, garantendo che la ripartizione di clienti / responsabilità nei confronti delle sale consulenza avvenga nel rispetto delle regole definite → Assicurare che l'erogazione del servizio alla clientela avvenga nel pieno rispetto di compliance e adeguatezza → Favorire la giusta interazione tra sportelleria e specialisti commerciali, con particolare riguardo al reindirizzamento del cliente verso la sala consulenza / le aree specialistiche dedicate IR – ART. 7 CCNL 14 APRILE 2011 14 PRIME IPOTESI Il Consulente Finanziario Dedicato come punto di svolta per Poste: portafogliazione dei clienti e nuovo modello di consulenza Gestisce in esclusiva un portafoglio di clienti affluent per offrire un livello di servizio premium alla fetta di clienti più pregiati di Poste, in ottica di gestione e sviluppo del rapporto a 360° Cosa cambia nel concreto Transitorio Clienti portafogliati Gestione portafoglio A regime → Portafoglio compreso tra i 300 e 500 clienti affluent (segmentazione patrimoniale > 75k€) → Portafoglio compreso tra i 300 e 500 clienti affluent (segmentazione patrimoniale e potenziale da rifinire) → Portafogli definito centralmente e trasmesso in rete tramite applicativo da finalizzare (ipotesi NFEC ) → Da finalizzare il processo di raffinamento dei portafogli dal basso, per garantire la gestione di casistiche particolari es: • Clienti con rapporto consolidato con l'altro consulente dedicato, clienti radicati ma non operanti, ecc • Prima ipotesi processo: primo raffinamento da parte dei consulenti, validato dal DUP e poi consolidato centralmente Approccio al cliente → Abbandono logica di proposizione guidata da campagne commerciali su liste predefinite e di gestione del flusso spontaneo → Nuovo approccio di consulenza basato sulle effettive esigenze a 360° del cliente, passando ad una logica di offerta proattiva basata sulla proposizione di un portafoglio modello di prodotti personalizzato su profilo rischio e bisogni d'investimento Strumenti a supporto → Portafoglio di clienti assegnato disponibile a sistema → Schede clienti con anagrafica, patrimonio attuale e raccomandazione d'investimento, da utilizzare come palestra per cominciare a lavorare con un approccio guidato dal portafoglio d'investimenti target IR – ART. 7 CCNL 14 APRILE 2011 15 → Tool di consulenza avanzata che in modo automatizzato preleva le informazioni anagrafiche e patrimoniali del cliente e restituisce il portafogli d'investimento modello basato su profilo di rischio e esigenze del cliente PRIME IPOTESI Consulente Finanziario focalizzato su sviluppo dei clienti attuali: trasformare i mass di oggi in affluent di domani Gestisce e sviluppa in pool gli attuali clienti mass in un'ottica di evoluzione del rapporto, attraverso un nuovo approccio di consulenza guidata per portafoglio modello di ciascun cliente Cosa cambia nel concreto Clienti serviti Approccio al cliente Strumenti a supporto Transitorio A regime → Campagne commerciali di prodotto su liste clienti target → Flusso spontaneo di clienti non affluent (<75 k€) → Campagne commerciali per clienti target tarate sul portafoglio modello in linea con profilo rischio del cliente → Flusso spontaneo di clienti non affluent (<75 k€) → Approccio proattivo su campagne commerciali in linea con nuovo modello di consulenza basato sulle effettive esigenze a 360° del cliente, passando ad una logica di offerta basata sulla proposizione di una soluzione di prodotti / servizi personalizzata su profilo rischio e bisogni d'investimento del cliente → Approccio reattivo al flusso spontaneo di clienti mass o non fidelizzati in Ufficio Postale → Liste di clienti mass, target di campagne commerciali → Schede clienti con anagrafica, patrimonio attuale e raccomandazione d'investimento, da utilizzare come palestra per cominciare a lavorare con un approccio guidato dal portafoglio d'investimenti target IR – ART. 7 CCNL 14 APRILE 2011 16 → Tool di consulenza avanzata che in modo automatizzato preleva le informazioni anagrafiche e patrimoniali del cliente e restituisce il portafogli d'investimento modello basato su profilo di rischio e esigenze del cliente PRIME IPOTESI L'area specialisti per la vendita di prodotti specifici intercettando i clienti in sala e supportare occasionalmente l'attività dei consulenti Gestisce le attività di commercializzazione e vendita dei prodotti / servizi di propria competenza, proattivamente verso la clientela in sala e sfruttando i ganci generati da sportelleria e consulenti Principali attività delle diverse aree specialiste individuate Area specialista Corner Danni Corner PosteMobile Principali attività → Curare in modo proattivo la vendita dei prodotti assicurativi verso la clientela in attesa, sfruttando anche le opportunità commerciali generate dalla sportelleria → Promuovere i prodotti assicurativi di propria competenza attraverso liste commerciali mass definite centralmente → Supportare, dove richiesto, i consulenti finanziari dedicati nella vendita di prodotti assicurativi a clienti affluent → Assicurare che l'erogazione del servizio alla clientela avvenga nel pieno rispetto di compliance e adeguatezza → Curare in modo proattivo la promozione e la vendita dei prodotti / servizi Poste Mobile → Sfruttare e finalizzare le opportunità commerciali generate dalla sportelleria → Supportare i consulenti nella vendita di prodotti complementari ai servizi acquistati in sala consulenza IR – ART. 7 CCNL 14 APRILE 2011 17 PRIME IPOTESI Specialista UP e Collaboratore UP Doppio Turno come supporto operativo per l'implementazione del nuovo Modello di Servizio Retail Attività a supporto del nuovo Modello di Servizio Specialista UP Collaboratore UP Doppio Turno IR – ART. 7 CCNL 14 APRILE 2011 → Supportare il DUP nella tematiche gestionali, con particolare attenzione alla pianificazione di presenze e copertura delle assenze di consulenti finanziari / consulenti finanziari dedicati → Verificare il corretto funzionamento del nuovo Gestore Attese e analizzarne i risultati in termini di abbattimento tempi d'attesa / gradimento dei clienti → Garantire la corretta implementazione della figura di accoglienza, supportandola nello svolgimento delle attività e assicurando la corretta ripartizione delle attività in funzione del livello di traffico in Ufficio → Curare approvvigionamento e distribuzione della modulistica, monitorando l'attività di assistenza e pre-compilazione della figura di accoglienza → Curare, dove non presente la figura di accoglienza e in linea con le altre attività da svolgere, l'indirizzamento dei clienti in ingresso verso le diverse aree dell'UP → Monitorare l'impatto del nuovo Modello di Servizio sulla soddisfazione dei clienti, segnalando al Direttore le criticità riscontrate 18 PRIME IPOTESI Figura di accoglienza : ruolo e modalità di implementazione Obiettivi Cosa deve fare → Migliorare l’esperienza di acquisto del cliente (Customer Experience) in Ufficio Postale → Migliorare l'operatività dell'UP agendo sul traffico in ingresso e sull'attesa dei clienti → → → → → Accogliere i clienti in ingresso, garantendo un impatto positivo Assistere clienti col Gestore Attese Indirizzare proattivamente i clienti verso le aree specialistiche Aiutare nella gestione del traffico soprattutto nei momenti di picco Assistenza diretta ai clienti in attesa per la pre-compilazione Non è un punto informazioni → benché debba saper rispondere alle domande dei clienti Cosa NON deve fare Implementazione in Ondata 1 Non è un venditore → benché captare bisogni dei clienti e saperli indirizzare di conseguenza sia una componente importante della "gestione del traffico" → Sperimentazione su ~100-150 anche al fine di consentire il monitoraggio tra UP con vs UP senza Figura di accoglienza → Bacino di reperimento prevalentemente tra OSP con adeguate doti relazionali IR – ART. 7 CCNL 14 APRILE 2011 19 Piano formativo Nuovo mod. Servizio retail - sintesi CORSO Allineamento su Nuovo modello di Servizio, Scenari di Mercato e Offerta, Compliance TARGET SCF e SCF dedicati DUP ; RCUP, Coll. DUP e Spec. UP SPI SCPF VOL. DUR. DOC. TEMPISTICA SCF Dedicati e SCPF– erogato a dicembre Ca. 2800 1 gg Interna SCF , DUP, RCUP, Collab. DUP, Spec. UP – marzo SPI - marzo Allineamento su attività di consulenza e allenamenti al "Saper Fare" SCF SPI Ca 1100 2 gg Interna Marzo SCPF – erogato nel 2014 Tecniche di vendita SCF e SCF dedicati SCPF Corner PosteVita e PosteMobile SPI SCF dedicati – marzo SCF e SPI – giugno ca, 2500 2 gg Esterna Corner PosteVita – on going, in funz. dell'attivaz. dei corner Corner PosteMobile - marzo Focus su attività del DUP e principali punti di attenzione DUP 300 1 gg Interna marzo Corso comportamentale per Direttori UP a maggiore complessità DUP 300 3 moduli da 2 gg Esterna aprile Gestione della relazione con la clientela DUP ; RCUP, Coll. DUP e Spec. UP ca 900 1 gg Interna marzo Crescere a 360° - versione Base e 5 focus di approfondimento OSP (eventuali risorse non formate) tbd 1 gg Interna In erogazione IR – ART. 7 CCNL 14 APRILE 2011 20