CALENDARIO RASSEGNA venerdì 26 aprile ore 20.00 ore 21.15 lunedì 29 aprile ore 20.00 ore 21.15 sabato 4 maggio ore 20.00 ore 21.15 OSPITALITA’ Associazione Volontariato “Partecipa!” - Moimacco Sì, viaggiare ! elaborazione del gruppo Ist. Agrario “Paolino d’Aquileia” - Cividale del Friuli Knock o il trionfo della medicina di Jules Romains I.T.C.G. “G. Marchetti” - Gemona del Friuli Lisistrata di Aristofane Licei Classico e Scientifico “G. Bertoni” - Udine Ragazzi di vita di Pier Paolo Pasolini I.S.I.S. “V. Manzini” - San Daniele del Friuli Trappola a Villa Roung liberamente tratto da Trappola per topi di Agatha Christie e Delitto a Villa Roung di Achille Campanile I.T.C. “A. Zanon” - Udine La partitella di Giuseppe Manfridi martedì 7 maggio ore 20.00 OSPITALITA’ Gruppo “Creativ- abile” / Officine Giovani - Udine Tempo tre mesi elaborazione del gruppo sul ciclo di dipinti Le stagioni di G.Arcimboldo ore 21.15 OSPITALITA’ Arci Territ./ Libera Assoc.Contro le Mafie/ Damatrà - Udine Scarica di nubi - mitraglia poetica per corpi da raccontare con Serena Di Blasio / creazione scenica di Andrea Ciommiento giovedì 9 maggio ore 20.00 Educandato Statale “Collegio Uccellis” / Liceo Classico Europeo – Udine Sense and Sensibility di Jane Austen ore 21.15 OSPITALITA’ Vodisca Teatro – Scampia (Napoli) in collaborazione con Teatro in Fabula Lenuccia con Maddalena Stornaiuolo venerdì 10 maggio ore 21.00 Gruppo “Senza conservanti” – Udine /Trieste/ Padova/ Milano/Roma/Salerno Macbett di Eugène Ionesco sabato 11 maggio ore 20.00 I.S.I.S. “J. Linussio” - Codroipo Ancora oggi libero adattamento dal film Ricomincio da capo di Harold Ramis e da Cinque chiavi per il futuro di Howard Gardner ore 21.15 Gruppo “RetroScena!” - Udine Il fascino del furetto elaborazione del gruppo lunedì 13 maggio ore 20.00 Liceo Scientifico “G. Marinelli” – Udine Woyzeck di Georg Büchner ore 21.15 I.T.C. “C. Deganutti” - Udine Buonanotte Desdemona, buongiorno Giulietta! di Ann-Marie MacDonald mercoledì 15 maggio ore 20.00 I.T.C. “B. Stringher” - Udine Uccelli di Aristofane ore 21.15 I.S.I.S. / Ist. tecnico-Liceo Scientifico “A. Malignani” - Udine Il crogiuolo di Arthur Miller venerdì 17 maggio ore 20.00 ore 21.15 I.S.I.S. riuniti - capofila I.S.I.S. “Fermo Solari”- Tolmezzo La voce del mare da Novecento di Alessandro Baricco Liceo Scientifico “N. Copernico” - Udine Questo non è Romeo e Giulietta da Romeo and Juliet di William Shakespeare nella traduzione di Salvatore Quasimodo sabato 18 maggio ore 20.00 Liceo Artistico “G. Sello” - Udine Isabella, tre caravelle e un cacciaballe di Dario Fo ore 21.15 martedì 21 maggio ore 20.00 ore 21.15 OSPITALITA’ Band Cetacea – Udine Concerto performance I.S.I.S. “R. D’Aronco” – Gemona del Friuli La bella differenza libera elaborazione da autori vari Liceo Classico “J. Stellini” - Udine Notre Dame de Paris liberamente ispirato all’omonimo romanzo di Victor Hugo giovedì 23 maggio ore 20.00 Liceo Classico / Convitto Naz. “Paolo Diacono” - Cividale del Friuli Il rinoceronte di Eugène Ionesco ore 21.15 I.T.G. “G. G. Marinoni” - Udine Narciso Forbice di Philip Ridley ore 22.00 I.S.I.S. “E. Mattei” - Latisana Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare sabato 25 maggio ore 20.00 Liceo Linguistico/Psicopedagogico “C. Percoto” – Udine Don Giovanni da Molière visto con gli occhi di Bertolt Brecht ore 21.15 OSPITALITA’ Ex-Palio / CCFT - Udine con il sostegno di Teatro Club, E.R.Di.S.U. Udine ARCI Comitato Territoriale Udine, Agenzia Giovani Comune di Udine La tempesta di William Shakespeare ore 22.30 FESTA spaghettata e crostata XLII per tutti Teatro Palamostre venerdì 26 aprile ore 20.00 OSPITALITA’ Associazione Volontariato “Partecipa!” - Moimacco Sì, viaggiare ! elaborazione del gruppo Gruppo Teatrale “Aspettate un momento!” con Sarafina Amoako, Michelangelo Battoia, Ettore Bront, Iris Caisutti, Selene Caisutti, Sara Cosson Giacomo Danelone, Alessandro Mian, Mattia Qualizza, Simone Qualizza, Valentina Rubino Chiara Vecchiutti, Caterina Venturini, Virginia Venturini e con l'amichevole partecipazione di Rocco Burtone coordinamento Tommaso Pecile referenti Cristina De Lorenzi, Lidia Vittor Trama Un gruppo di ragazzi si incontra settimanalmente per fare teatro ... Ma al termine dell'incontro di oggi, una domanda risuona nella stanza: “E adesso che cosa facciamo?”. Molte sono le proposte, ma solo una raccoglie l'adesione di tutti: facciamo un viaggio! E il fatto che Sarafina venga dal Ghana e voglia a tutti i costi rivedere i suoi parenti, rende facile scegliere una meta: l'Africa, ed i suoi misteri. E allora, tra autobus, navi, cammelli e notti nel deserto, come dice il poeta, “Partiamo, partiamo... Non vedi che siamo partiti già!” Percorso del gruppo L'allestimento di Sì, viaggiare è durato circa sei mesi e ha portato i ragazzi del gruppo a contatto con diversi aspetti dell'animazione teatrale. Un laboratorio iniziale sulle basi del movimento e della gestione del corpo e sull'improvvisazione comica ha trovato uno sbocco nella realizzazione di una video testimonianza che aprirà lo spettacolo. A partire dal video, i ragazzi hanno poi collaborato nella scrittura della parte teatrale, cercando di creare una continuità, un contatto tra gli esercizi fatti negli incontri di laboratorio e il filo del racconto che li trasporterà nell'Africa nera. Teatro Palamostre venerdì 26 aprile ore 21.15 Ist. Agrario “Paolino d’Aquileia” - Cividale del Friuli Knock o il trionfo della medicina di Jules Romains Gruppo Teatrale “LEMANIPIÚLATER” con Veronica Antonucci, Boris Buttolo, Simone Freschi, Henri Isufi, Adriana Meroi, Leonardo Moro, Pietro Sell Lorenzo Zamò, Chiara Zanon coordinamento Federica Sansevero docente referente Lisa Del Gobbo Trama Stanco della vita piatta di Saint-Maurice, il dottor Parpalaid decide di trasferirsi con la moglie a Lione, e a tal scopo vende la sua clientela al dottor Knock, ben consapevole che in quello sperduto paesino di montagna nessuno ha l’abitudine di ricorrere al medico. Capendosi truffato, Knock lancia una sfida e promette che in soli tre mesi farà “crescere un fertile giardino là dove l’altro ha fatto nascere solo rovi!”, dando così inizio all’esperimento che gli permetterà di applicare un suo misterioso metodo. Alla scadenza Parpalaid troverà tutti i suoi ex compaesani felicemente abbindolati dalla medicina e divisi in categorie di ammalati in base al reddito. Sebbene tenti di fare la morale al collega, viene manipolato a sua volta. E’ una commedia dall’andamento satirico e farsesco, ma a fondo cupo, che si interroga su come, nella neonata società di massa, un folle narcisista possa approfittare della predisposizione di un gruppo sociale ad essere circuito e sulla medicina come forma di potere. Il protagonista sembra aver fatto giuramento d’Ipocrita piuttosto che d’Ippocrate. Scopriamo infatti che la sua preparazione è innanzitutto letteraria e come ad un talento per la finzione ne unisca uno per il commercio, con un passato da avventuriero. Knock non è un sognatore, piuttosto un utopista. Il sogno è espressione dell’inconscio, della memoria del corpo. L’utopia esprime invece la pura razionalità depurata dall’angoscia della morte,una messa in ordine più facile da attuarsi in luoghi separati. Così per trionfare ha bisogno di una nave, di un’isola, di un paesino sperduto (di un campo di concentramento) … Percorso del gruppo L' ITA di Cividale ritorna al teatro dopo anni di stasi e quindi si riapre nuovissimo all'esperienza. Il gruppo si è formato nel novembre del 2012 e in un primo momento ha seguito un laboratorio di tecniche di espressione corporea, analisi dello spazio e improvvisazione. Il testo scelto all'unanimità ha permesso di effettuare alcune riflessioni su temi come la follia, il narcisismo, la manipolazione ... L'allestimento dello spettacolo è proceduto in modo "laboratoriale", nel senso che fino all'ultimo abbiamo continuato a lavorare sul rapporto tra gesto e parola, in modo che tutti i ragazzi potessero mettersi in gioco il più possibile. Così, in scena, compariranno 3 Knock: Il giovane Knock, il nuovo Knock e Knock. Teatro Palamostre lunedì 29 aprile ore 20.00 I.T.C.G. “G. Marchetti” - Gemona del Friuli Lisistrata di Aristofane con Selene Arena Mauricio Jorge Artale Francesca Boschetti Maria Teresa Declara Sara Ferini Lara Franz Alessandro Lenardon Beatrice Macor Priscilla Mulongo Jessica Spadarotto coordinamento Chiara Pasqualini, Michele Zamparini insegnante referente Adriana Marini Trama Lisistrata, ovvero "colei che scioglie gli eserciti", guida una rivolta contro gli uomini: le donne di tutta la Grecia si coalizzano e occupano l'Acropoli di Atene per porre fine alla guerra del Peloponneso. Contro l'ostinata volontà di guerreggiare degli uomini, adotteranno una paradossale e vincente strategia di lotta: lo sciopero del sesso. Di fronte a un ricatto del genere, gli uomini della Grecia non possono che cedere e porre fine alla guerra. Lisistrata è tra i primi testi nella storia del genere umano a porre la questione del potere femminile, al fine di pacificare la Grecia e nell’ottica della protezione del bene comune. Percorso del gruppo L'attività ha avuto inizio a dicembre con un laboratorio introduttivo; in un secondo momento è stato scelto il testo, progressivamente adattato e messo in scena. Il lavoro sulla recitazione è solo una parte del percorso che tra gli obiettivi prevede per i singoli la possibilità di esprimere la propria creatività e di relazionarsi con gli altri. Teatro Palamostre lunedì 29 aprile ore 21.15 Licei Classico e Scientifico “G. Bertoni” - Udine Ragazzi di vita in dieci quadri tratto da Ragazzi di vita di Pier Paolo Pasolini adattamento per il teatro di Paolo Sartori Gruppo Teatrale “I Cavalli Impazziti” con Silvia del Piano, Maria De Martino, Simona Dri, Jacopo Franzotti, Stefano Giacomuzzi, Edoardo Milan grazie a Piero Mansutti musiche Daniele D’Arrigo / disegno luci Magazzino dei Teatranti / motricità espressiva Marina Battistella coordinamento Daniela Zorzini e grazie anche a Riccardo Bostiancich, Claudio Mezzelani, Alberto Zorzini Trama Nel romanzo di Pasolini i “ragazzi di vita” sono i ragazzi che vivono nelle borgate romane del secondo dopoguerra, trascorrono le loro giornate alla ricerca di soldi e passatempi, emarginati dalla città normale e rispettabile, non integrati in un contesto sociale di lavoro o scuola. La strada è il loro spazio e la loro scuola. Sono adolescenti mai stati bambini. In loro l’innocenza è stata uccisa dalla miseria quotidiana, non esistono rapporti umani basati sull'amicizia, sui vincoli familiari o d'amore, vivono in balia dei loro istinti : la fame, il sonno, il sesso. Il fiume è il punto di ritrovo dei personaggi, l'acqua ha un ruolo centrale, fa parte di una sorta di rito iniziatico: si attraversa il fiume per dimostrare di essere grandi, di essere pronti. I ragazzi di vita parlano in romanesco, in un linguaggio intriso di imprecazioni e frasi smozzicate, che esige attenzione, che coinvolge e fa provare un senso di colpa davanti a tanta disperazione. Non si può certo pensare che quella raccontata da Pasolini sia una realtà riscontrabile esclusivamente negli anni in cui lui scriveva. Basta andare nella periferia delle grandi città, per ritrovare ancora, e di più oggi, uguali situazioni. E l'indifferenza, che appartiene a tutti noi, compresa l'assenza dello Stato che dovrebbe assistere di più, allora come adesso, è più attuale che mai. Percorso del gruppo Sono così distanti e diversi da noi i ragazzi di vita di Pasolini. Ce ne rendiamo conto affrontando il copione, durante i primi tentativi di mettere in scena le vicende narrate dal poeta ed intellettuale friulano ci accorgiamo, un po’ confusi, che non sarà semplice. A separare noi dai ragazzi di vita, il nostro quotidiano scolastico dal loro quotidiano girovagare, le nostre calde case udinesi dalle misere borgate romane, il benessere sociale d’oggidì dalla povertà e miseria d’allora, è un abisso. E non si rende ragione degli abissi copiando i gesti dei vari Riccetto, Marcello, Agnoletto; semmai così gli abissi si ampliano, ci si allontana ancor di più da ciò che i ragazzi di vita erano, non si giustificano quel periodo storico e quella vita. Allora noi, senza la pretesa di riuscirci, bensì con l’imbarazzo – almeno sulle prime – del provarci, tentiamo di avvicinarci al mondo narrato da Pasolini. E lo facciamo demolendo gli strati di educazione e formalità che ormai abbiamo congeniti: a volte ci vuole un martello, altre un bulldozer, altre invece tempo e riflessione. Sotto la guida appassionata di Daniela, tentiamo di renderci più schietti, più smaliziati, più genuini e spregiudicati, mettendo da parte le nostre sciocche e beneducate remore, la nostra compostezza, il nostro rigore di facciata. E alla fine, riscoprirci gorgoglianti di vita, di quella vita che animava la gioventù delle borgate romane dell’epoca, è il nostro obbiettivo e la nostra meta. Edoardo Milan Teatro Palamostre sabato 4 maggio ore 20.00 Istituto statale di Istruzione Superiore “V. Manzini” - San Daniele del Friuli Trappola a Villa Roung liberamente tratto da Trappola per topi di Agatha Christie e Delitto a Villa Roung di Achille Campanile Gruppo Teatrale “Delittuosi … forse, stupidi no” con Chiara Alloi , Tatiana Candusso, Dario Comisini, Giulia Cosolo, Rebecca Cressa, Serena Delle Cave, Chiara Di Filippo, Angelica Di Marco, Sofia Gagliardi, Chiara Peloso, Raffaele Puppo, Wojtek Strzelec, Francesco Vattolo, Gaia Ziraldo coordinamento Giovanni Folena docente referente Marilena Rossetti con la collaborazione di Andrea Bulfone - musiche e luci / Benedetta Folena - documentazione fotografica, locandina Trama Come si scrive un giallo di successo? Come si fa a tenere sulle spine lo spettatore fino all’ultimo secondo? Che cosa è in grado di trasformare un colpo di scena in un momento avvincente oppure un’assurdità che non sta né in cielo né in terra? E chi sono Ada e Ines? Ada e Ines sono due signore dall’età indecifrabile che sono convinte di conoscere la risposta a queste domande. Ada e Ines hanno letto tutti i gialli che sono stati scritti (e forse anche quelli che devono ancora esser dati alle stampe), hanno ascoltato ogni radiodramma e visto ogni spettacolo. Soltanto la televisione hanno lasciato stare: quella fa male, come ben sa Ines. Insomma, ora sanno tutto. E si annoiano. Nemmeno ascoltare alla radio la messinscena di una delle loro opere preferite, Trappola per topi, riesce a distrarle dalla loro vuota e incolore realtà. Così decidono di costruirsi qualcosa in grado di far saltare sulla sedia il pubblico. Scrivono un giallo per il teatro, Delitto a Villa Roung, e vi inseriscono tutti gli elementi indispensabili per farne un gran successo: qui non li sveleremo, perché se no che gusto c’è? E poi comincereste subito a speculare su chi potrebbe essere l’assassino, vi conosciamo. “Tanto sarà il maggiordomo, come al solito”, dirà qualcuno. Bene, caro Lei, entri, si sieda e verifichi con i Suoi occhi quanto si sbaglia. O forse no. Forse ha pure ragione, ma chi può dirlo? Ada e Ines, ovviamente. O forse no … Percorso del gruppo Al termine di alcuni incontri preliminari, incentrati sulle basi del lavoro teatrale, i nuovi ingressi si sono mescolati con i loro compagni più esperti, e l’attività vera e propria – seppur con qualche ritardo sui tempi abituali per ragioni burocratiche - ha potuto prendere il via. Nel primo periodo, insieme allo svolgimento del lavoro di insieme, un gruppo ristretto di allievi si è dedicato alla scelta del testo e al relativo adattamento, con la guida del coordinatore. Dopo lunghe valutazioni, in cui il gruppo si è anche diviso tra “christiani” e “campanilisti”, si è raggiunto il compromesso che ha incontrato il gradimento di tutti: portare in scena il testo umoristico di A. Campanile Delitto a Villa Roung, ma con l’ebbrezza di calarsi nei panni dei personaggi di un giallo con tutti i crismi quale Trappola per topi di A. Christie. Ciò che è riuscito a mettere d’accordo il gruppo, costituito per lo più da principianti e da ragazzi dei primi anni, è stata la comune curiosità di sperimentare generi e ritmi differenti, con due testi di una certa complessità. Definito il copione e messi a fuoco i temi d’interesse, si sono formati anche altri gruppi di lavoro (costumi, scenografia, musiche), per coinvolgere i ragazzi in ogni fase della preparazione dello spettacolo. Anche sotto questo profilo il contributo dei ragazzi è risultato volenteroso e continuo. Teatro Palamostre sabato 4 maggio ore 21.15 I.T.C. “A. Zanon” - Udine La partitella di Giuseppe Manfridi Gruppo Teatrale “I Sufitiri” con Davide Pividori (Massimiliano), Isabella Battistutto (Andrea nel primo atto e Macioci nel secondo atto), Jalel Codromaz (Stefano), Alessio Marocco (Alex), Mattia Rossi (Carlo), Alessia Gjikolaj (Enrico nel primo atto), Valentina Pascoletti (Enrico nel secondo atto), Veronica Moretti (Flavia nel primo atto), Olga Nantsiv (Flavia nel secondo atto), Andreea Dumitriu (Sissi), Hava Toska (Gianna), Valentina Billani (La Ruvida), Suganti Laureati (Mara nel primo atto), Viktorja Motchuk (Mara nel secondo atto), Martina Gasparut (Pia nel primo atto), Enrica Biasiol (Pia nel secondo atto), Filippo Piron (Furio), Arianna Pozzessere (Nadia nel primo atto), Erika Paoloni (Nadia nel secondo atto), Fiona Stewart Smith (Melania), Helen Patat (Giussani), Eros Garcia (Osvaldo) coordinamento Luca Zalateu con l’aiuto di Francesca Dri e Lorenzo Talotti docente referente Rita Peresani Trama La commedia di Giuseppe Manfridi tratta in maniera agile e leggera gli amori, le gioie e gli scontri verbali di un gruppo di adolescenti che si incontrano in un campetto della periferia romana per disputare l’annuale partitella contro gli odiati e forti avversari di sempre, la squadra di Cardone. L’evento è anche l’occasione per incontrarsi di nuovo, magari dopo un po’ che non ci si vede, non solo per i ragazzi, ma anche per le ragazze della compagnia. Il testo è diviso in due atti: l’anno corrente e l’anno prima. Così, dopo aver ascoltato il presente, scopriamo quel che è accaduto precedentemente, quando i sogni erano ancora tali e la vita reale un po’ più distante da un’adolescenza destinata a finire. La quasi omogeneità dei tempi riservati dall’autore ad ogni personaggio ne fa uno spettacolo corale dove nessuno è comprimario e chi è relegato a ruoli secondari rappresenta comunque un modello di giovane in cui chiunque può facilmente riconoscersi. Percorso del gruppo Il percorso è stato strutturato in una prima fase di laboratorio propedeutico, finalizzato alla costituzione del gruppo e alla definizione di un linguaggio teatrale comune. E’ seguito il lavoro sul testo basato essenzialmente sullo studio del personaggio e sulla ricerca delle motivazioni che lo spingono ad agire. Ognuno dei partecipanti ha scelto il personaggio su cui lavorare, mentre alcuni personaggi sono stati sdoppiati tra due interpreti. Teatro Palamostre martedì 7 maggio ore 20.00 OSPITALITA’ Gruppo “Creativ- abile” / Officine Giovani - Udine Tempo tre mesi elaborazione del gruppo ispirata al ciclo di dipinti Le stagioni di Giuseppe Arcimboldo con Charly Ayo, Silvia Ballarin, Olmo Bertolissi, Adriano Coco, Andrea Marletta, Nunzio Pinnelli Sara Ravagnin, Greta Tonizzo, Martina Varutti, Loris Venica, Ilaria Zorino, Giovanni Zuccolo laboratorio teatrale e coordinamento Caterina Di Fant – Teatro della Sete musiche dal vivo Adriano Coco Trama Se l’inverno fosse un uomo avrebbe pelle di tronco nodosa, solcata e ruvida come corteccia. Se la primavera fosse una donna verrebbe voglia di annusarla. L’estate, colma di frutti della terra, è misteriosa di leggerezza. Tempo tre mesi e l’autunno sfumerà i contorni, consumando in un giorno più giorni. Con senso ludico, quasi per effetto di un sortilegio alchemico, Giuseppe Arcimboldo ricreava l’illusione dipinta di un soggetto così realistico da nasconderne la vera natura. Attraversando le sue Quattro Stagioni dall’apparente volto umano, giochiamo a raccontare le visioni che il tempo, il suo trascorrere e il fedele suo ritornare, dipingono nel nostro immaginario. Percorso del gruppo Il gruppo teatrale “Creativ-abile” è nato nel 2007 da una collaborazione tra il Comune di Udine e la Cooperativa Sociale Aracon nell’ambito del servizio “Officine Giovani”. Il laboratorio teatrale è condotto dal Teatro della Sete. “Creativ-abile” propone attività artistico-espressive e iniziative socio-culturali, con l’intento di promuovere la socializzazione e l’integrazione sociale di un gruppo di giovani diversamente abili, anche attraverso l’utilizzo di spazi quotidianamente abitati dai giovani della città. Contaminazione, sensibilizzazione e integrazione sono tra le parole chiave di questo gruppo che si è aperto negli anni a giovani e adulti, condividendo la passione per il linguaggio teatrale, inventando con esso nuove forme possibili di incontro. Le “Officine Giovani” si trovano a Udine in piazzale Valle del But 3, di fronte al Parco “Ardito Desio” (Parco di Cemento) dei Rizzi e sono aperte dal lunedì al venerdì dalle 17.00 alle 20.00. Telefono 0432 541975, mail [email protected] / Dipartimento Politiche Sociali, Educative e Culturali, Agenzia Giovani – tel. 0432 271305/663. Teatro Palamostre martedì 7 maggio ore 21.15 OSPITALITA’ Arci Territoriale/ Libera Associazione Contro le Mafie / Damatrà - Udine Scarica di nubi mitraglia poetica per corpi da raccontare con Serena Di Blasio creazione scenica Andrea Ciommiento scene e luci Davide Guarnieri produzione Arci Comitato Territoriale -Udine in collaborazione con Libera Associazione contro le Mafie / Coop. Damatrà con il contributo di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia Suggestioni MIRIAM. Io mi sento al sicuro qui al Nord. Porto queste storie all’isola anche adesso e sembrano le stesse che loro mi raccontano lì, delle stragi di uomini giusti che amavano la loro terra fino a morirci… Storie di sangue che non ho mai voluto sentire e che non saprei raccontare, perché non c’entravano niente con me. “Nella stanza delle nubi” da Scarica di nubi LEO. Dopo aver segnato, c’è una scena incredibile con i giocatori del Barcellona tutti immobili come mummie, con le mani a coprire la faccia, si guardano senza crederci. Messi, il ragazzo più piccolo, la pulce, è il più forte. Posso farti vedere un video sull’iPad? “Nella stanza dei gessetti c’è Messi” da Scarica di nubi Scarica di nubi è una partitura corale per attrice sola. È la storia di un’adolescente prossima al mondo adulto e testimone indiretta di una strage mafiosa delle terre a Sud. Una ragazza “siciliana per metà e l’altra viene dal Nord”, sotto un cielo sempre carico di nubi che ogni tanto si fermano a incrociare la vita e rimangono lì in attesa di altri occhi. Quelli di tutte le stanze vivaci che Miriam abiterà per noi: dall’incontro con Messi, il calciatore più forte del mondo, alle stragi dei giudici, passando per aule di scuola e labirinti Ikea. Una mitraglia poetica di corpi da vivere e mondi da raccontare insieme alle nubi che a volte minacciano l’esito della fine o del suo semplice fluire. A volte. Lasciano soltanto una voglia di pioggia. “Non entriamo mai nella dimensione della retorica civile, del teatro/documento o dell’inchiesta, ma piuttosto nell’esistenza di una ragazza circondata da mondi e persone che la sollecitano continuamente. Cerchiamo di farlo senza presunzione d’innocenza. Siamo in piena pelle di legalità, al confine tra senso etico ed esistenziale. È sempre un fatto di simultaneo sentire”. Teatro Palamostre giovedì 9 maggio ore 20.00 Educandato Statale “Collegio Uccellis” / Liceo Classico Europeo – Udine Sense and Sensibility di Jane Austen dalla sceneggiatura di Emma Thompson per il film omonimo di Ang Lee The English Theatre Project con Eleonora Da Ros, Kamil Antos, Veronica Fiorindo, Alessia Giorgiutti, Sara Lerussi,Giacomo Morassutti Vitale, Irene Neri, Ginevra Schweitzer, Gianmaria Carlesso, Elia Diamond,Kristen Gasparini, Jessi Kume, Irene Liut, Apsana Pessina, Leonardo Specogna, Johannes Wohlgemuth, Daniela Cappuccio, Sofia Devilla Yooyung Lee, Eleonora Moratto,Carla Rotiroti, Eleonora Tonino, Lucrezia Uraz, Ishtar Camerino Sandro Di Lorenzo, Jacopo Pagliarini coordinamento Colleen J. Mraz grazie per la costumistica a Maddalena Ferraro, Mirjana Kovac Trama La romantica pièce teatrale, tratta dall'omonimo romanzo di Jane Austen, presenta allo spettatore il contrasto tra due entità ben note ad ognuno: logica ed emozione, cioè il buon "senso" e la "sensibilità" del titolo. Le vicende che si intrecciano sul palco condurranno inevitabilmente ad una presa di posizione: come dovremmo comportarci, e come ci comportiamo poi, rispetto alla vita? In quale carattere ci riconosciamo? In quello pacato e ragionevole di Elinor o al contrario in quello dell'impulsiva e sentimentale Marianne? Ed ancora, quale di queste strade sarà preferibile? Riuscirà a portarci alla tanto sperata felicità? Forse, né ragione né sentimento sanno essere abbastanza, senza il proprio opposto. Per la fine dello spettacolo, entrambe le protagoniste riusciranno ad imparare come gestire entrambi. Un altro tema dell'opera è il denaro, e dunque l'averne, il non averne e il come vivere quando non se ne dispone. Una questione difficile per le donne del passato, aggravata qui dalla morte del padre delle protagoniste che, appena all'inizio dello spettacolo, pone loro quel problema in tutta la sua complessità. Le avventure romantiche della storia sono quindi inevitabilmente influenzate dalla situazione economica dei personaggi, talvolta con conseguenze quasi tragiche. Ma la vicenda si conclude nel migliore dei modi: Lucy trova un ricco marito in Robert, Elinor l'uomo che ama in Edward, e Marianne scopre il significato del vero amore grazie al Colonnello Brandon. Così, dopo le drammatiche e turbolente passioni, alle nostre protagoniste è concesso il meritato lieto fine, nel conquistato equilibrio tra ragione e sentimento. Percorso del gruppo Il vero lavoro degli attori è consistito nel comprendere il conflitto interiore creato da due forze contrapposte. I caratteri dei personaggi sono estremamente complessi e reali, in quanto noi, come loro, percepiamo un'ampia varietà di emozioni in reazione ad un solo evento, per poi decidere quanta e quale parte di queste rivelare. Questa la sfida che gli attori si sono trovati ad affrontare nella preparazione dello spettacolo: considerare l'intero insieme di sentimenti, spesso contraddittori, che scuotono l'animo del personaggio, e trovare il modo di viverlo ed esprimerlo sulla scena. Teatro Palamostre giovedì 9 maggio ore 21.15 OSPITALITA’ Vodisca Teatro – Scampia (Napoli) / in collaborazione con Teatro in Fabula Lenuccia con Maddalena Stornaiuolo regia Aniello Mallardo in collaborazione con Associazione “Libera” - Udine I partigiani sono al Nord. Eppure Napoli si liberò da sola dall’esercito di Hitler, eppure il popolo napoletano in 4 giorni cacciò l’invincibile Terzo Reich. All’arrivo degli Alleati Napoli era già libera. 4 giorni dimenticati dalla storia ufficiale, centinaia di partigiani del sud messi da parte dalle onorificenze. Tra i napoletani che dai tetti, con armi improvvisate, vinsero l’invincibile armata combatteva Lenuccia, ovvero Maddalena Cerasuolo. La partigiana, simbolo dell’insurrezione popolare, emblema del femminismo anticipato di 20 anni. Negli anni in cui le donne non avevano ancora diritto al voto, anni in cui esisteva il delitto d’onore e la violenza sessuale era solo un danno alla morale, Lenuccia impedì che i tedeschi depredassero una fabbrica, parlamentò con le SS, partecipò alla battaglia del Ponte della Sanità che oggi porta il suo nome. Lenuccia con l’elmetto e la pistola è l’immagine della Napoli antifascista. In ricordo dei 168 partigiani napoletani caduti per la liberazione proviamo a raccontare a noi stessi e alle nuove generazioni la storia di una donna che nonostante la sua città fosse liberata, nonostante avesse dato il suo contributo, si paracadutò più volte tra le linee nemiche, ad Anzio e lungo la linea gotica. Donna scelta dai britannici come infiltrata tra i tedeschi. Quella di Maddalena Cerasuolo non è una storia locale, non è la storia di una patriota napoletana, l'ennesimo capopopolo, è una storia italiana, orgoglio di una nazione che non si abbassò al potere nazifascista. Per la prima volta si racconta la Resistenza meridionale. Proviamo a raccontare sulle tavole di una palco la storia di una città, capace di rigenerarsi, di proteggersi, di gridare all'unisono che “E figlie e mammà nun se toccano”. Come lo scorso anno, il Palio Teatrale Studentesco, in collaborazione con “Libera” di Udine, ospita in cartellone questo nuovo lavoro teatrale realizzato dai giovani napoletani dell’associazione Vo.di.Sca., cioè Voci di Scampia, luminoso esempio di aggregazione giovanile per un cambio reale di cultura e di mentalità e per la lotta sul campo alla illegalità. Insieme a Maddalena Stornaiolo e ad altri amici, ne è stato fondatore nel 2007 Rosario Esposito La Rossa, che così ha voluto ricordare il cugino Antonio Lantieri, disabile di 25 anni ammazzato per errore dalla camorra durante la sanguinosa faida tra clan del 6 novembre 2004. Tra le tante iniziative, i giovani di Vodisca hanno anche aperto una biblioteca pubblica, l’unica in tutto il popoloso quartiere napoletano altrimenti noto alla cronaca come supermarket europeo della droga. Un male feroce che si può sconfiggere anche con i libri, che a Scampia sono stati arricchiti dai 3.000 volumi raccolti dai giovani del Palio udinese durante le serate dell’edizione 2012 della rassegna. Teatro Palamostre venerdì 10 maggio ore 21.00 Gruppo “Senza conservanti” – Udine /Trieste/ Padova/ Milano/Roma/Salerno Macbett di Eugène Ionesco Gruppo Teatrale "Senza Conservanti” con Dino Barbi Mauro Basalisco Silva Castellani Barbara Cepile Barbara Esente Andrea Galimberti Laura Ippoliti Alessandra Pergolese Paola Spagnul Maura Tonutti Serena Vernier comparse Caterina Barbi, Francesco Basalisco, Libero Galimberti, Clelia e Jacopo Lunazzi coordinamento e regia Antonio Fiorillo un grazie per la preziosa collaborazione a Carmelo Barolo (foto) / Gisella De Liddo (assistente di scena) / Andrea Mezzelani (suono) / Claudio Mezzelani (scene) L'autore e l'opera Eugène Ionesco, drammaturgo francese di origini romene, autore tra l'altro de La cantatrice Calva e Le sedie, a partire dalla fine degli anni '50, avvia una originale esperienza drammaturgica, chiamata "Teatro dell’assurdo", nella quale l’ossessione della morte occupa un posto centrale. Ionesco ha vissuto infatti da adolescente gli orrori della grande guerra; crudeltà e insensatezza hanno segnato tutta la sua esistenza. A dominare la sua visione della vita è l’assurdo che rende i gesti umani e la vita intera privi di senso. Nella rivisitazione del Macbeth shakespeariano, Ionesco trova quella forza macabra e folle che gli serve per rappresentare un potere che si perpetua senza soluzione di continuità. Macbett, personaggio centrale dell'opera , rappresenta uno spartiacque tra il sovrano "cialtrone" ed il puro dittatore. Nutre dei dubbi e prova dei sentimenti che non basteranno, però, a fermare l'onda d'urto della passione per il potere che lo porterà inevitabilmente a soccombere. Nel testo traspare una forte carica ironica, condita a volte da una comicità capace di rendere i drammi dell'esistenza perfino accettabili, se filtrati attraverso una coscienza ed una critica che non lasciano spazio all'illusione. La messinscena Il testo è stato adattato alle esigenze sceniche, senza privarlo di alcun significato e accentuando piuttosto le vibrazioni da esso prodotte. La messinscena ricalca quella originale del 1978, ancora sorprendentemente fresca, basata su un ritmo incalzante e su personaggi molto ben delineati; si avvale inoltre, a distanza di 35 anni, della diversa maturità degli attori che la interpretano oggi, quegli stessi “giovani” che la portarono sulla scena del Palio, tanti anni fa, da liceali. Ad animarla è l'affetto del gruppo per se stesso e il desiderio di vincere una sfida contro il tempo. toni fiorillo Teatro Palamostre sabato 11 maggio ore 20.00 I.S.I.S. “J. Linussio” - Codroipo Ancora oggi libero adattamento dal film Ricomincio da capo di Harold Ramis e da Cinque chiavi per il futuro di Howard Gardner con Riccardo Cisilino Erika Contardo Alessio Ecoretti Fabio Kozari Francesca Liut Caterina Pasquin Marit Petris Luisa Strada Alessandra Ventura Rolonde Wassa Irene Zamaro coordinamento Sylvia Petris, Michele Zamparini docente referente Gloria Perosa Trama A Sincrony-City, imprecisata città del futuro, in occasione della festa cittadina del 31 gennaio, il sindaco elenca 5 competenze indispensabili per vivere bene nella società. Solo retorica e ipocrisia. secondo l'inviata di “Canale 9”, a cui Syincrony-City non piace per nulla e che non vede l'ora che quella terribile giornata abbia termine. Ma il destino le riserva un'incredibile sorpresa: al suo risveglio sarà di nuovo il 31 gennaio, e come in un girone dantesco, da quel momento in poi rivivrà ogni giorno lo stesso giorno all'infinito. Suo malgrado imparerà a conoscere la città, i suoi abitanti e se stessa, fino a quando, ormai persa ogni speranza, troverà inaspettatamente una chiave per uscire da quella specie di incantesimo e vivere finalmente giorni nuovi. Percorso del gruppo Il percorso è costruito intorno al tema della “sostenibilità”, in particolare riferendosi a un'idea di “pensiero sostenibile” e prendendo spunto dal libro Cinque chiavi per il futuro dello psicologo Howard Gardner. La trama riprende invece la struttura del film Ricomincio da capo di Harold Ramis, mentre i personaggi e i dialoghi sono costruiti a partire dalle attività di ricerca e di improvvisazione svolte durante il laboratorio. Lo spettacolo sarà parte integrante del progetto “M.T.V. labs” della Scuola di Musica Città di Codroipo, progetto che prevede la realizzazione di laboratori artistici di composizione musicale, editing video e scenografia aperti a giovani dai 14 ai 35 anni. Le produzioni realizzate nei diversi corsi andranno a implementare lo spettacolo, che verrà così ripreso, rielaborato e replicato con nuovi video, una nuova scenografia e musiche dal vivo originali. Teatro Palamostre sabato 11 maggio ore 21.15 Gruppo “RetroScena!” - Udine Il fascino del furetto elaborazione del gruppo Gruppo Teatrale “RetroScena!” con Riccardo Cicconetti Riccardo Piuzzo Sara Spangaro Valentina Gerussi Erica Marida Atena Antonini Susanna Zampa Lia Zampa Michela Lazzaroni Fulvio Spagnul Francesca Blasutig Roberta Rinaldi Luca Braidotti coordinamento Simone Nicchiarelli, Luca Braidotti, Alessandro Cassutti Trama "UDITE, UDITE!!! Io, Re di Codesto Reame, scornato dalla mancanza di un erede maschio, decreto che la principessa, Nostra unica figlia, sia rinchiusa in alta e celata torre. Lo cavaliere che la troverà, la salverà, et illibata, a Noi la restituirà, sarà nominato Nostro legittimo erede". E' questo l'inizio della surreale epopea di Guanfante da Monte Pitone, altissimo e nobilissimo cavaliere senza un tallero bucato che, accompagnato dal fido Caballo, parte alla ricerca della real Infanta. Ma non è il solo: anche il Cavaliere Nero avanza verso la torre, dove la principessa trascorre allegramente le sue giornate. Tra streghe innamorate, saggi burloni, guardie emotive e briganti "Yazze!" il viaggio procede, fino a giungere all'Epico Scontro Finale... Guardatevi dal Fascino del Furetto! Percorso del gruppo I RetroScena! sono una compagnia teatrale che nasce nel 2006. Si compone di giovani che, usciti dall'esperienza del Palio Teatrale Studentesco di Udine, vogliono continuare l'attività teatrale cercando una maturità diversa da quella sviluppatasi durante gli anni del teatro con le scuole. I RetroScena! si muovono con autonomia sulle strade e sui palchi delle rievocazioni storiche del Friuli Venezia Giulia (tra cui “Tempus est Jocundum" a Gemona, la "Festa della Zucca" a Venzone, "Il palio di San Donato" di Cividale e dal 2011 "Medioevo a Valvasone"). Oltre alle attività di strada, la compagnia si dedica alla realizzazione di spettacoli teatrali di propria produzione. Per informazioni su attività e eventi: http://retroscenaudine.altervista.org. Teatro Palamostre lunedì 13 maggio ore 20.00 Liceo Scientifico “G. Marinelli” – Udine Woyzeck di Georg Büchner Gruppo Teatrale “I Mattiammazzo” con Susanna Acchiardi, Erica Marida Atena Antonini, Teresa Armani, Tiziana Armellini, Federica Baron, Bogdan Bjelanovic, Francesca Blasutig, Silvia Braidotti, Alen Caraci, Rebecca Chizzola, Riccardo Cicconetti,Valeria Di Cerbo, Jacopo Ellero, Francesco Masala, Giacomo Melacini, Roberta Metani, Irene Missana, Federico Molinaro, Matteo Molinaro, Ilaria Olivo, Ilaria Peressini, Laura Pielli, Marta Regattin, Roberta Rinaldi, Alice Ruggiero, Giulia Saccomano, Sebastiano Solerte, Sara Spangaro, Enrico Tranquillini, Lia Zampa, Susanna Zampa, Cristina Zanin coordinamento musicale Paolo Paron coordinamento Serena Di Blasio con l'assistenza di Andrea Vida e Alessandro Cassutti docente referente Graziella Covre un grazie speciale a Fulvio Spagnul e Gabriele Barbetti Trama Paziente: Johann Franz Woyzeck, 30 anni, 7 mesi e 12 giorni. Barbiere pensatore, brav'uomo con la coscienza a posto, padre distante, compagno fedele. Piccola cavia nel grande mondo della scienza. Il più brillante esempio di doppio intelletto: disposto a sottomettersi a chiunque, per il bene della sua famiglia, e tuttavia consumato dal suo istinto represso. Si nutre solo di piselli da quattro mesi. Urea: 0, 10 cloruro d'animo iperossidulo. Inizia a presentare i sintomi di un'aberratio mentalis partialis della seconda species. Percorso del gruppo I Mattiammazzo - nome del gruppo teatrale del liceo scientifico “Giovanni Marinelli” - sono numerosissimi e da anni portano avanti volenterosi la loro attività all'interno della scuola. Il gruppo comincia i primi incontri a settembre con alcune settimane "di prova", nelle quali chiunque, anche solo per una giornata, può unirsi e provare concretamente che cosa significhi farne parte. In questo lasso di tempo Serena, coordinatrice e regista del gruppo, organizza una serie di laboratori teatrali volti a far provare con mano cosa significa recitare, e rendersi anche conto delle proprie sensazioni a riguardo. Verso dicembre arriva il momento della formazione concreta del gruppo, e chi ha deciso di volersi prendere quest'impegno diventa membro a tutti gli effetti. Nel frattempo un "gruppo testo" formato da pochi volenterosi legge con infinita pazienza numerosi testi, tra i quali solo due vengono proposti e scelti all'intero gruppo, il quale vota per lo spettacolo da mettere in scena. Da gennaio in avanti il lavoro sul testo si alterna ai laboratori, già citati in precedenza. Tutte le scene dello spettacolo sono frutto di improvvisazioni fatte prendendo spunti dal testo e dalle idee dei Mattiammazzo. Teatro Palamostre lunedì 13 maggio ore 21.15 I.T.C. “C. Deganutti” - Udine Buonanotte Desdemona, buongiorno Giulietta! di Ann-Marie MacDonald Gruppo Teatrale “Le talpe bioniche” con Stefania Cudin, Francesco Balbusso, GianMatteo Breschi, Iasmin Nouaji, Alessandro Landelli Mihai Stoian Catalin, Giacomo Florida, Amon Petris, Leonardo Sabot, Santelia Martina MassimilianoTesta coordinamento Arianna Zani docente referente Alessandra Bruseschi Trama Cosa accadrebbe se Shakespeare avesse concepito Otello e Romeo e Giulietta come commedie? Se le grandi tragedie andassero considerate delle commedie mancate? Anzi, se il Bardo avesse saccheggiato le opere ben più leggere di un autore precedente, mutandone definitivamente il taglio e le intenzioni? Se quindi il concatenarsi di eventi luttuosi partisse da equivoci che potrebbero essere facilmente chiariti, se i personaggi fossero messi in condizione di farlo? Accadrebbe Buonanotte Desdemona Buongiorno Giulietta … Costanza Ledbelly è una goffa e svampita studiosa, inchiodata da anni al ruolo di assistente e ghost-writer di un docente che ama senza speranza. Sostenendo le sue ricerche per dimostrare che i due drammi di Shakespeare si siano trasformati in tragedie per via di un Fool perduto, si imbatte in un codice alchemico. Magicamente Costanza piomba prima a Cipro, poi a Verona, in due momenti cruciali: mentre Iago sta insinuando i primi dubbi nella mente di Otello, e mentre Tebaldo e Mercuzio si apprestano al fatale duello che farà precipitare la vicenda. Costanza, trasformata suo malgrado in un deus ex machina, avverte il Moro dell'inganno del fazzoletto, e informa Tebaldo che ormai è imparentato con Romeo. Le carte in tavola cambiano, Desdemona si dimostra infatti paradossalmente più violenta e sanguinaria di Otello, pronta a dare ascolto alle insinuazioni di Iago, mentre Romeo e Giulietta, entrambi attratti dalla misteriosa visitatrice, riveleranno inclinazioni imprevedibilmente ambigue. E le carte in tavola cambiano anche per Costanza, che alterando il destino di morte di Desdemona e Giulietta, scopre il “suo” destino. E sé stessa. Percorso del gruppo Un anno particolare, l’ultimo per molti ragazzi storici del gruppo. Buonanotte Desdemona Buongiorno Giulietta è un testo al quale sia io, coordinatrice del gruppo, sia altre due amiche e coordinatrici del Palio, Nicoletta e Serena, siamo molto affezionate. Anni fa, quando lo leggemmo, pensammo fosse potenzialmente perfetto per farlo rappresentare dai ragazzi in questa cornice. E quindi, eccolo qui. Un testo speciale insomma. E un pensiero altrettanto speciale per i “ vecchi che se ne vanno”. Per i nuovi entrati invece la possibilità di giocare e avvicinarsi a Shakespeare, intravedendo la genialità del Grande Bardo, con la leggerezza e il divertimento della giovane età.Un caleidoscopio di letture e possibilità, a vari livelli. Per lo spettatore ma soprattutto per gli attori. Per mettere il piede sul terreno meraviglioso che è il teatro, chi con passo più sicuro e spedito, chi scoprendo come ci si muove su un terra che cambia, fortunatamente. Che cambia sempre. Teatro Palamostre mercoledì 15 maggio ore 20.00 I.T.C. “B.Stringher” - Udine Uccelli di Aristofane Gruppo Teatrale “I nipoti di zio Bonaldo” con Alberto Andrioli, Jacopo Babudri, Ludovica Babudri, Chiara Bassutti, Daniel Ble Bley, Silvia Biagiotti Vanessa Bosco, Emily Brocca, Pietro Brunetti, Giorgia Chinni, Matteo Del Bianco, Denisa Flebus Jessica Gambon, Alessandra Michelin, Tommaso Missio, Giansi Pudota, Jessica Michelutti, Marco Puntin Martina Provito, Gabriele Russo, Jacopo Toppano,Noemi Zuccato, Vladimir Yakubyak costumi Arianna Bonini coordinamento Paolo Mattotti, Filomena De Riggi, Luca Martini Trama Quando non riconosci più il tuo Paese, tra corruzione, malcostume e arroganza, allora scappare, a volte, può sembrare l’unica soluzione. E così tre poveri tapini abbandonano (a malincuore?) l’Italico Paese per lidi più sereni. Giungono speranzosi in un regno nuovo e arioso: il cielo dominato dagli uccelli! L’incontro tra gli uomini e gli esseri alati non è però semplice. Occhi, zampe, becchi, ali e mani devono imparare a conoscersi. Cigni, tortore, allodole, pernici, quaglie, colombe, corvi, civette, tutti riuniti dalla saggia stravaganza dell’Upupa, alla fine decidono di dare ascolto alla proposta dei tre avventurieri: fondare una città. Ma la notizia, nata là dove il vento è di casa, raggiunge ben presto la terra e così vecchi mestieranti si mettono in cammino per raggiungerla. Per fuggire anch’essi o per portare nel nuovo regno gli antichi vizi? Mossi da lodevoli intenti e troppo impegnati a edificare il proprio domani, tutti sembrano aver dimenticato che sopra il cielo dimorano altre presenze: i capricciosi dei dell’Olimpo … Il testo di Aristofane, ideato 500 anni prima di Cristo, sembra scritto apposta per noi poveri italiani presi tra due fuochi: da una parte una crisi che ci bastona e dall’altra i politici che non riescono a mettere da parte i loro interessi neppure per comprarci le medicine di cui abbiamo assoluto bisogno. Percorso del gruppo Scuola e teatro un po’ si somigliano. Sono entrambi dei templi dedicati alla crescita: individuale e collettiva, spirituale e culturale. Ma crescere non è mai facile: significa mettersi in gioco, confrontare le proprie idee con quelle degli altri, vincere l’insicurezza ed imparare dagli errori propri e altrui. Questo in fondo ci conforta: se è vero che si impara soprattutto dagli errori, allora per quest’anno siamo molto fiduciosi, saremo preparatissimi! Si parla tanto di rinnovamento in questi anni difficili e i Nipoti di Zio Bonaldo hanno voluto essere al passo coi tempi: le vecchie glorie hanno dovuto lasciarci per correre incontro al loro (incerto) futuro, mentre sono tanti gli studenti che quest’anno si sono affacciati per la prima volta al rutilante mondo del teatro. Hanno così potuto sperimentare su loro stessi, dapprima titubanti e leggermente impauriti, poi con contagiosa gioia, il significato delle parole “assunzione di responsabilità”. Fare teatro significa metterci impegno, partecipare alle prove, studiare il copione e soprattutto far parte di un gruppo che si pone un obiettivo. Obiettivo che si può raggiungere solo mollando le catene che rischiano di inibirci. Via dunque ogni timore: è bastato cogliere negli occhi dei compagni un comune smarrimento per trovare la fiducia necessaria. Che dire, quindi? Giovani attori e attrici alla prima esperienza, dopo averci rotto il guscio (delle uova), spiccate il vostro primo volo. Gli applausi del pubblico saranno la brezza che vi sosterrà! Teatro Palamostre mercoledì 15 maggio ore 21.15 I.S.I.S. / Ist.tecnico-Liceo Scientifico “A. Malignani” - Udine Il crogiuolo di Arthur Miller / adattamento di Hugo Samek e Nicoletta Oscuro Gruppo Teatrale “Il muro emozionale” con Sara Amato, Debora Andreosso, Laura Antoniacomi, Nicola Baita, Lorenzo Battini, Andrea Beorchia, Nicola Bratti, Marco De Clara, Talissa Dreossi, Cristian Duria , Onyx Ganda, Riccardo Gardellini, Irene Gurisatti ,Beatrice Lanza, Lorenzo Lestani, Vivaldo Lleshi, Emma Mansi, Klaus Martini, Teresa Paravano, Giulia Pelos, Federica Rizzi, Alessia Sabbadini, Arianna Sain, Leoluca Toppazzini, Lucrezia Usella, Giulia Zamboni collaborazione Hugo Samek / accompagnamento fotografico Federico Scridel coordinamento Nicoletta Oscuro docente referente-responsabile del progetto Manuela Squadrito Trama Cosa succede quando il fanatismo vince sulla ragione? Paura e odi soffocati trovano sfogo e vendetta in nome di una presunta santità ... "Si poteva accusare di stregoneria il proprio vicino e sentirsi perfettamente giustificati... Era lecito sfogare vecchi rancori in nome della lotta tra Lucifero e il Signore". Così Arthur Miller. .... Ma Salem non è forse uno specchio in cui rifletterci? Quando le situazioni della vita ci impongono delle scelte e le scelte impongono rinunce, chi è disposto a seguire i propri ideali e a difenderli a rischio di perdere spazi, potere, ricchezze, popolarità? Chi invece, per non perdere i propri benefici o addirittura per accrescerli, è pronto a tradire ciò in cui fino a ieri diceva di credere, allineandosi al pensiero dominante senza nessuno scrupolo? Come nella Salem della “caccia alle streghe”, come negli Stati Uniti del “maccartismo”, così nel brutale modello economico di questa nostra contemporaneità devastata la partita si gioca tra due paradigmi. Si sceglie sempre da che parte stare e le scelte parlano di noi, perché gli uomini non sono quello che dicono di essere, gli uomini sono quello che fanno. "Preoccupati più della tua coscienza che della reputazione. Perché la tua coscienza è quello che tu sei, la tua reputazione è ciò che gli altri pensano di te. E quello che gli altri pensano di te è problema loro". Parola di Charlie Chaplin. Percorso del gruppo Quanto un gruppo di giovani teatranti si trasforma in una comunità dove le identità trovano spazi di espressione e la relazione con gli altri amplifica il contributo di ognuno, allora tutto il resto avverrà come deve avvenire, seguendo i ritmi e le modalità dettate dalla comunità stessa. Ogni anno, con umiltà e consapevolezza, ragazzi del “Malignani” salutano l'esperienza precedente e intraprendono un nuovo viaggio senza sapere dove questo li condurrà , aprono porte e finestre per cambiare l'aria e far entrare venti nuovi e lasciano che tutto si modifichi ancora e ancora in una metamorfosi perpetua che è forse la più bella metafora del loro crescere.... Lo fanno senza riserve, senza rimpianti, senza paure, perché in fondo sanno che solo perdendosi potranno ritrovarsi e riconoscersi in una nuova creazione collettiva, figlia della comunità che hanno costruito e che è il loro più grande successo! ... In tutto questo io faccio solo il lavoro di un giardiniere amorevole, dissodo, innaffio, poto, rimesto, concimo, osservo, respiro,ascolto e aspetto fiduciosa la nuova primavera. Nicoletta Teatro Palamostre venerdì 17 maggio ore 20.00 I.S.I.S. riuniti - capofila I.S.I.S. “Fermo Solari”- Tolmezzo La voce del mare da Novecento di Alessandro Baricco con Luca Cargnelutti, Camilla Contin, Serena d'Olando, Alberto Durtka, Andrea Fachin, Antonio Lazzara, Irene Lessanutti, Tiziana Romano, Olga Rybak musicisti Daniele D'Orlando, Marco della Negra, Davide del Fabbro, Bernard Kolnrekai, Alvise Nodale, Cristian Silverio, Massimo Silverio, Massimo Urban laboratorio musicale Roberto Flego tecnico audio Aulo Gottardis tecnico luci Manlio Marcuzzi coordinamento Arianna Romano docenti referenti del progetto Roberto Flego, Laura Gusmani Trama Abbiamo preso spunto dal film La leggenda del pianista sull'oceano di Giuseppe Tornatore, a sua volta tratto dal romanzo Novecento di Alessandro Baricco. Il protagonista vive attraverso i desideri e le passioni altrui, e si realizza con la musica, sospeso tra il suo pianoforte e il mare, con il quale è in grado di rivivere ogni viaggio, ogni sensazione gli venga raccontata dai passeggeri della nave in cui è imbarcato. Dalla musica, ma più specificamente dal pianoforte, non troverà mai la forza di svezzarsi. Non riuscirà mai a superare la paura di amare e di crearsi delle radici, sopraffatto dalla paura di non riuscire a vedere neanche da lontano una fine nel mondo al di fuori del piroscafo; perciò dedica la sua esistenza a suonare per sgravare i cuori dei passeggeri dalla paura dell'immensità dell'oceano. Piuttosto che scendere sulla terraferma e rischiare gioie e dolori dell’esistenza, preferisce incantare i propri sogni, le proprie speranze, e lasciarsi esplodere col transatlantico che per tutta la vita ha conosciuto i suoi timori e custodito i suoi desideri. Percorso del gruppo Il gruppo prosegue nel tentativo di fondere linguaggi diversi nella realizzazione di uno spettacolo in cui l’esperienza teatrale si possa ricongiungere armonicamente con quella musicale. Quest'anno i ragazzi hanno sperimentato una diversa modalità di approccio allo spettacolo teatrale, tramite un laboratorio propedeutico che ha amalgamato le esperienze performative della recitazione e della musicalità e così il lavoro si è volutamente direzionato su un'opera nella quale la musica fosse anche idealmente protagonista. Abbiamo pensato anche alla “diversità” del personaggio Novecento, riflettendo sulla capacità di ciascuno di entrare in relazione col prossimo e indagando le nostre propensioni ad accettare o meno il rischio e l'ignoto. Teatro Palamostre venerdì 17 maggio ore 21.15 Liceo Scientifico “N. Copernico” - Udine Questo non è Romeo e Giulietta da Romeo and Juliet di William Shakespeare nella traduzione di Salvatore Quasimodo Gruppo Teatrale “Copernidrama” con Francesco Balbusso, Nicolò Ballistreri, Mark Kevin Barltrop, Silvia Brosolo, Paola Buratto Nicola Cantarutti, Arianna Casasola, Greta Cimenti, Pierpaolo D’Antoni, Michele De Bona Alice De Candia, Anna Francescato, Tiziana Franzolini, Giulia Grimaz, Alessandro Panzolli Alice Petrucci, Silvia Ponton, Chiara Sgrazzutti, Beatrice Zanin, Eleonora Zappetti Antonio Zavaresco, Teodora Zerajic suggestioni musicali Ummagumma studio album - Pink Floyd coordinamento Alessandro Vasta docente referente (con il grazie dei Copernidrama) Gabriella Cappuzzo Trama Nella bella Verona, tra due famiglie di pari nobiltà, per un antico odio scoppia una nuova discordia che sporca di sangue le mani dei cittadini. Da questi gruppi nemici discendono i due amanti, che, nati sotto contraria stella, dopo pietose vicende, annientano con la loro morte l'odio tra le famiglie. Le tremende lotte del loro amore, l'ira spietata dei genitori, la guerra fratricida, il sangue di nemici e fratelli, questo la nostra scena offrirà. Percorso del gruppo e note di regia Un classico della letteratura e della scena scelto a scopo didattico per intraprendere con il Copernidrama un percorso teatrale sulla via della scoperta del personaggio e dell'attore. Shakespeare, con la sua perfezione, ci dà la libertà di agire il palco approfondendo i pochi ma fondamentali concetti che formano un attore: personaggio, obiettivo, azione. L'intero laboratorio è stato focalizzato fin da subito su Romeo e Giulietta: direttamente dal testo abbiamo preso spunto per gli esercizi propedeutici e abbiamo calcato insieme la scena, perché non ci fosse un muro tra la messinscena e la formazione del singolo. Credo che il teatro possa svolgere la sua funzione sociale, di crescita personale o collettiva, solo se messo direttamente in pratica sulla scena; tendo a diffidare della propedeutica teatrale fine a se stessa, specialmente nel lavoro con ragazzi e ragazze giovani. Ho preferito donare al Copernidrama , durante i mesi vissuti insieme, esercizi già finalizzati alla creazione del personaggio, all’ideazione di uno spazio scenico comune, al vivere in gruppo sul palco e all’agire un’azione secondo un obiettivo. Così lo spettacolo si è venuto a formare in maniera fluida e naturale, passando per la costruzione dei vari personaggi (ognuno ne ha creato le caratteristiche fisiche e vocali e anche il costume) e per le improvvisazioni dei ragazzi, in vista della messinscena finale. Alessandro Vasta Teatro Palamostre sabato 18 maggio ore 20.00 Liceo Artistico “G. Sello” - Udine Isabella, tre caravelle e un cacciaballe di Dario Fo Gruppo Teatrale “I Tridattili” con Francesco Balbusso, Serena Costalunga, Francesco Costanzo, Chiara Dordolo, Victoria Gannadje Luisa Girarldo, Linda Matteucci, Lucrezia Niccolini, Riccardo Pedone, Jacopo Pittino Mara Renda, Lucrezia Niccolini, Martina Sguazzin coordinamento Arianna Zani docente referente Luciano Omet Trama La struttura di gioco del teatro nel teatro prende il via dalle peripezie di una compagnia di guitti, che, tentando di guadagnare tempo per salvare la vita al proprio capocomico messo al patibolo dall’Inquisizione, mette in scena una commedia su Cristoforo Colombo. In attesa della grazia, cominciano quindi le gesta tragicomiche del capocomico-Colombo giunto in Spagna per realizzare la sua utopia: circumnavigare la terra da occidente per raggiungere le Indie. Relazionarsi con una galleria di personaggi scaltri e grotteschi è tappa obbligata e Colombo prestamente si adegua al motto imperante di corrompere ed ingannare, destreggiandosi pirotecnicamente tra furbizie e menzogne per cadere nel finale vittima dei giochi di potere. Ma il triste epilogo si rivela assai più tragico fuori dal palcoscenico: al termine della rappresentazione il comico scopre di essere stato beffato, la grazia non è arrivata e lui può solo divertire i presenti con l'ultima irripetibile performance, la propria decapitazione. Metafora della società del nostro tempo, questo testo offre un quadro scarnificato delle dinamiche della nostra epoca, in una cornice di farsa popolare dove, come nelle feste carnevalesche medievali, i vizi scolorano in virtù e viceversa. Percorso del gruppo Bel gruppo, rinnovato ma non meno caotico. Gruppo brillante e tendenzialmente anarchico, con nuovi arrivati provenienti da esperienze paliensi in altre scuole. I piccoli crescono, i nuovi arricchiscono, i vecchi sedimentano. E tutti scambiano, emotivamente, creativamente, teatralmente. E la coordinatrice conduce e si fa condurre, e si diverte. Il testo scelto lavora anche quest’anno sulla contemporaneità e sulla potenza di tematiche ancestrali e universali, argomenti fertili nel momento storico di urgenza che stiamo vivendo. Da qui la voglia di portare in scena delle tematiche che puntano a sollevare il velo che sta davanti agli occhi, per far sì che i ragazzi, in relazione all’oggi, imparino a guardare coscientemente, criticamente, senza accontentarsi delle informazioni canonicamente diffuse. E facendo sì che il velo scostato possa diventare sudario e così si possa iniziare un nuovo ciclo. Teatro Palamostre sabato 18 maggio ore 21.15 OSPITALITA’ Band Cetacea – Udine Concerto performance con Filippo Pedrazzoli - chitarra elettrica Francesco Desomaro - basso elettrico Filippo Fumato - gong, piatti e percussioni Un regalo in musica per chiudere la serata. I Cetacea sperimentano atmosfere musicali e paesaggi sonori che si schiudono nel fondo del mare e salgono fino all'interno di nubi cariche di tempesta. Qual è il canto di una balena morente? Quanto può essere vasto lo spazio dietro ai tuoi occhi chiusi? Intimi e vasti abissi carichi di riflessi provenienti da galassie lontane e da echi interiori. Teatro Palamostre martedì 21 maggio ore 20.00 I.S.I.S. “R. D’Aronco” – Gemona del Friuli La bella differenza libera elaborazione da autori vari Compagnia della Cornoventraglia con Celeste Andriolo, Hassam Bambore, Elisa Blanco, Sonia Ben Makhlouf, Geremia Cannatella Shamira De Giudici, Elisa Dreosti, Federica Ferigo, Luca Gallo, Giovanna Genovino Sandra Kosturi, Ceejay Mantineo, Nicolas Marcuzzi, Jessica Okon, Davide Priami Laura Parutto, Matteo Persello, Lara Pinosa, Sara Roseano, Stefania Roseano, Lucia Sciolla Caterina Tambosco, Virginia Venuti, Daniele Volante coordinamento Ilaria Menis, Paolo Fallilone, Alessandro Stefanelli docente referente Roberto Benedetti un grazie affettuoso a Andrea Francescut Trama L’anno scorso il testo era stato incentrato sulla figura di Thomas Sankara, presidente del Burkina Faso, assassinato per le sue idee democratiche. Ora si riparte dall'Africa per approdare a un mondo occidentale spesso assurdo e surreale, ponendo al centro tensioni ed emozioni in un'aula scolastica. E' un percorso dove si mescolano con furiosa simpatia testi d'autore, nati a latitudini diverse, e produzioni originali. Accompagnano il gioco scelte mirate iconografiche e musicali. Percorso del gruppo Il laboratorio sul linguaggio del corpo, iniziato a ottobre, costituito da giochi interattivi e improvvisazioni, si è caratterizzato per lo spirito inclusivo che il gruppo ha mantenuto con determinazione per favorire l'integrazione di tutti i ragazzi, in particolare dei molti componenti alla loro prima esperienza. Il lavoro sul testo, elaborato insieme, è stata occasione per riflettere su valori quali il rispetto, l’ambiente, la memoria, l’accoglienza, l’ impegno civile, la scuola. Teatro Palamostre martedì 21 maggio ore 21.15 Liceo Classico “J. Stellini” - Udine Notre Dame de Paris liberamente ispirato all’omonimo romanzo di Victor Hugo con Eleonora Di Lenardo Eleonora, Federica Di Lenardo, Giorgia Ganis, Giulia Margiotta Barbara Miani, Giulia Mostarda, Martino Dereani, Francesco Giacomarra, Giorgia Bravin Asja Bozzi, Lorenzo Cavucli, Virginia Lisco, Caterina Luzzi Conti, Valentina Martinoia Jelena Milojevic', Marzia Arboritanza, Sara Baldin, Elisa Cozzi, Margherita Durastante Arianna Masotti,Barbara Petri, Silvia Marchetta, Davide Persic, Riccardo Ricobello Valentina Brosolo, Misir Keci,Beatrice Nardini, Diego Pilutti, Demetra Bellina, Francesca Amodio Maria Censabella, Francesca Zuliani, Giacomo Armellini, Samuel Collino, Margherita Livon Alessandro Tosolini, Simone Langellotti coordinamento collettivo Samuel Collino docente referente Franco Romanelli Trama Sono gli ultimi anni del XV secolo. Il potente Frollo, ministro del regno di Francia, decide nel nome di Dio di purgare dagli zingari la città di Parigi, servendosi del capitano della guardia cittadina Febo e di Quasimodo, il campanaro di Notre Dame. Un ostacolo inatteso giungerà tuttavia a metterli in lotta tra loro: la bella gitana Esmeralda. Come Elena di Troia, infatti, scatenerà suo malgrado passioni violente, sconvolgendo gli equilibri di corte, ma ne subirà le crude conseguenze. Percorso gruppo Questo per lo storico laboratorio teatrale del Liceo Stellini è stato un anno di rinnovamento. Dopo molti anni di sapiente gestione da parte del professor Franco Romanelli e della professoressa Monica Delfabro, per la prima volta gli studenti si sono organizzati da soli, dalla sceneggiatura alla regia. Con molta ambizione, ma anche molta intraprendenza. Teatro Palamostre giovedì 23 maggio ore 20.00 Liceo Classico / Convitto Naz. “Paolo Diacono” - Cividale del Friuli Il rinoceronte di Eugène Ionesco con Anna Fagotto, Cinzia Franco, Gjulia Gjetja, Fabio Manzini, Igor Martinig, Eleonora Passelli Marianna Pinto Marina Spiga, Giulia Tortul, Ester Vergolini, Barbara Vignato coordinamento Sonia Pellegrino Scafati docenti referenti Francesca Bertuzzi, Paola Panont Trama Un rinoceronte attraversa la piazza di una tranquilla cittadina proprio nel bel mezzo di una discussione tra i due protagonisti del dramma. Jean esorta continuamente Berenger ad esercitare più forza di volontà, a non essere apatico, a non rifugiarsi nell’alcool, a non annoiarsi. Da subito si delinea la separazione strutturale del testo tra ordine e caos, tra massa ed individuo. In realtà a trasformarsi in rinoceronti sono i cittadini. L’epidemia, la “rinocerontite”, inizialmente fa paura, poi diventa una moda da seguire. E’l’uomo che si uniforma, l’interdipendenza, l’imitazione, la legge dei più. E’ motivo di vergogna non avere il corno rinocerontesco. Nella nostra rivisitazione, faremo sfilare i nostri rinoceronti: ognuno a rappresentare le parti brutali dell’uomo. Il contrario dell’umanità è la brutalità, cioè l’incapacità di riconoscere il prossimo, di essere sensibili ai suoi bisogni e alla sua situazione. L’individuo esiste in quanto singolo essere umano o solamente in rapporto alla collettività? Berenger è un personaggio triste. La sua tristezza scaturisce da un lavoro noioso e ripetitivo, dal groviglio delle convenzioni in cui è impigliato, dalle sue relazioni superficiali asservite al costume sociale. Vive una vita che non gli appartiene, ma Ionesco lo eleva a “salvatore dell’umanità”. Infatti è l’unico a non diventare un rinoceronte e a non cedere alla forza aggregante del branco, perché possiede qualcosa che gli altri non hanno: la forza morale. Non esiste politica, non esiste società capace di guarire la tristezza. L’unico antidoto è un ascolto vigile all’altezza del proprio cuore. Percorso del gruppo Anche quest’anno siamo partiti in ritardo, ma l’importante è partire. Che gruppo. Inizialmente caotico, disordinato, rumoroso, ma capace poi di mettersi in gioco diligentemente. I ragazzi hanno dimostrato dedizione e rispetto nei confronti del lavoro che è stato individuato. Il laboratorio è stato lungo e intenso. Il testo è stato proposto dal gruppo e poi scelto all’unanimità. Rischiamo? Rischiamo. Non ci siamo preoccupati del numero dei personaggi, di quante femmine e quanti maschi ci imponeva il copione. Ci siamo immersi (e fatti travolgere), con delicata e umile ammirazione, nella marea di parole perfette e giocose di un autore straordinario. Sono stati numerosi i momenti di confronto, chiusi nel nostro cerchio, a domandarci “quale strada prendiamo?”, “dove vuole portarci l’autore?”, “perché ci impone questi stop?”. Per “cause di forza maggiore” il copione ha subito un brusco taglio. Speriamo di riuscire ugualmente a tenere in equilibrio la trama. Chissà?! Teatro Palamostre giovedì 23 maggio ore 21.15 I.T.G. “G. G. Marinoni” - Udine Narciso Forbice di Philip Ridley Gruppo Teatrale dell’Itg “G.G. Marinoni” con Freddy Di Sant, Daniela Fachin, Davide Longo, Luca Lorenzatto, Sharon Neri, Margherita Ravello Maicol Sant coordinamento Luca Zalateu docente referente Marco Bigoni Trama La relazione madre / figlio è centrale nel testo di Philip Ridley, quasi a spiegare la rassegnazione di Narciso che diventa lo zimbello di un gruppo di bulli che lo perseguitano in continuazione. Narciso è un bersaglio fin troppo facile: indossa dei cappelli ridicoli che la madre confeziona apposta per lui, parla poco e non esce mai di casa per rendere felice la madre che teme l’infelicità del mondo e vive una realtà anestetizzata davanti alla televisione. Il testo di Philip Ridley è immediato come un sms o un post fatto su Face Book. E’ ironico, magico e poetico, come solo gli adolescenti sanno essere. Percorso del gruppo Il percorso è stato strutturato in due momenti principali: a una prima fase di laboratorio propedeutico sulla grammatica teatrale, è seguito il lavoro sul testo basato essenzialmente sullo studio dei due temi guida: il rapporto madre-figlio e il bullismo tra adolescenti. Il lavoro di studio è stato sviluppato attraverso la discussione cooperativa e l’improvvisazione sull’asse preda/cacciatore, vittima/carnefice, fino al lieto fine. Tutto questo ha prodotto l’azione scenica. L’obiettivo principale del nostro “Progetto Teatro” è quello di attivare un percorso pedagogico incentrato sull’allievo e basato sull’espressione autentica di sé, al fine di ricercare e raggiungere un sano e corretto equilibrio tra corpo, mente ed intelletto. Allo stesso tempo viene valorizzata e sviluppata la creatività dei singoli in un’ottica di scelte condivise che permettano al gruppo di dare una forma artistica alle proprie idee. Teatro Palamostre giovedì 23 maggio ore 22.00 I.S.I.S. “E. Mattei” - Latisana Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare con Alessandro Montella (Teseo/Oberon) - Margherita Comisso (Ippolita/Titania) Filippo Plotti (Demetrio) - Davide Taglialatela ( Lisandro) - Alice Zanelli (Ermia) Sandra Cocetta (Elena) - Lorenzo Marchese (Puck) - Cristina Presacco ( Puck ) Sabrina Stara (Rocchetto) - Sara Margherita (Zeppa) - Giada Cudini (Flauto) Angelo Rossi (Fuso) e le Fate Mariya Huk, Rachele Callegaro,Sofia Di Luca, Giorgia Movio, Emilia Puchaljka Beatrice Formentini, Nicole Versolato musicisti Gioia Codognotto – violino / Matteo Mauro - sax / Giorgia de Marchi - basso Francesco Neri - batteria / Jacopo Barberis - chitarra elettrica / Davide Granato - chitarra classica Davide Sclosa - direttore fotografia di scena Martina Gazzola / tecnico video Marco Buffon scenografia Francesco Sandri, Michele Grego, Ilaria Simioni coordinamentoMarzia Bonaldo docente referente Martino Piazza Trama e percorso del gruppo Il sogno è il luogo dove chi sogna è l’attore, l’autore e il regista. Così anche questo nostro Sogno shakespeariano è il luogo dove, con la realizzazione dello spettacolo, gli studenti attori ne scoprono, scena dopo scena, il gioco. Non è semplice metateatro, ma un gioco di specchi tra i sovrani di Atene e quelli del mondo delle Fate. Abbiamo sposato in toto l’ipotesi che alcuni studi, come quello di Giorgio Melchiori, propongono sull’opera e sulla vita artistica del Bardo, e cioè che solo due attori si alternassero nei ruoli rispettivamente di Teseo e Oberon, e di Ippolita e Titania, secondo la pratica corrente del doubling. Il gioco del doubling continua nelle simmetrie che costituiscono la struttura portante della “Commedia degli Equivoci”: Teatro nel teatro, che altro non è se non il quartetto di amanti Ermia, Lisandro, Elena, Demetrio. Il gioco continua anche negli scambi tra il mondo delle Fate e il mondo degli uomini, tra il regno del sogno, che è il bosco incantato, e il bosco degli uomini che, pur sempre lo stesso, di volta in volta prende una nuova forma a seconda di chi lo abita. Nella nostra messa in scena il tutto è realizzato non con imponenti scenografie ma alla maniera del teatro elisabettiano, utilizzando per ciascuno un distinto linguaggio: quello delle fate che alterna il verso sciolto e le filastrocche, quello degli artigiani che alterna alla prosa di ogni giorno (ogni comico parla un dialetto diverso) la parodia del verso aulico. E anche quando gli amanti si risvegliano, Titania si riprende dagli amplessi amorosi e Ippolita e Teseo si sposano nel grande e lunghissimo finale, sarebbe ingannevole pensare ad un ritorno alla realtà. Quello è piuttosto un ritorno al mondo sognato del romance. Elemento straordinario di questo finale è poi la commedia degli zoticoni che ricorda un canovaccio della Commedia dell’Arte, dove uomini e donne si scambiano i ruoli e giocano a fare la parte dell’attore. Teatro Palamostre sabato 25 maggio ore 20.00 Liceo Linguistico / Psicopedagogico “C. Percoto” – Udine Don Giovanni da Molière visto con gli occhi di Bertolt Brecht Gruppo Teatrale del Liceo “C.Percoto” di Udine con Sara Paola Antonini, Matteo Bevilaqua, Alessandra Blasizza, Eleonora Bodocco, Giulia Colautti Federica Comaro, Alessandro Del Gobbo, Deborah Annamaria Fratini, Jacopo Gabai, Antonella La Mantia Carmen Marino, Riccardo Pascutti, Elisa Pesante, Luna Pino, Silvia Pinosa, Miçele Svetlana Poleacova Annachiara Saccavino, Andrea Santillo, Monica Sebastianutti, Corinna Simonini, Chiara Vallan Erica Viezzi, Sara Todone, Sofia Zanco, Sebastiano Zoletto coordinamento Tommaso Pecile docente referente Marco Querzola Trama Don Giovanni è un nobile, un ricco viziato, “è il più gran mascalzone che la terra abbia mai generato, un infoiato, un diavolo, un pagano, che non crede né al cielo né all'inferno” come lo definisce Sganarello, il suo fedele servo e compagno d'avventure. Le sue infinite conquiste amorose, i suoi innumerevoli matrimoni, le sue bizzarre ed incoscienti traversie non fanno altro che dimostrare la sua incapacità di dare un peso alle conseguenze delle proprie azioni. Per lui tutto è possibile ed il mondo altro non è che una giostra, sulla quale si può salire quando si vuole, senza mai pagare il biglietto. Sarà la sua totale assenza di senso del limite a far sperare a chi gli sta intorno che un giorno il cielo, o chi per lui, eserciti quella giustizia che sulla terra sembra non esistere più. Percorso del gruppo Ad un laboratorio introduttivo sul corpo dell'attore e sullo spazio teatrale sono seguiti due percorsi paralleli: da una parte il lavoro sulla recitazione e sulla fisicità del personaggio comico, dall'altra un approfondimento sulla recitazione drammatica, affrontata a partire da monologhi tratti dai grandi classici del teatro. Il tutto è stato accompagnato dall'analisi di testi teatrali di differenti epoche e stili, in modo da applicare le tecniche sperimentate in diversi contesti. Teatro Palamostre sabato 25 maggio ore 21.15 OSPITALITA’ Ex-Palio / CCFT - Udine con il sostegno di Teatro Club, E.R.Di.S.U. Udine, ARCI Comitato Territoriale Udine Agenzia Giovani Comune di Udine La tempesta di William Shakespeare con Gabriele Barbetti, Giovanna Barbetti, Edison Baron, Marco Beorchia, Chiara Braidotti, Alessandro Cassutti Laura Cedolin, Bianca Del Buono, Federico Filauri, Eugenio Franzitta, Valentina Gerussi, Zeno Gregorat Michela Lazzaroni, Lisa Lendaro, Silvia Leone, Daniele Londero, Jacopo Marcon, Alba Chiara Petrucci Valentina Picili, Riccardo Piuzzo, Fulvio Spagnul, Camilla Tomba, Andrea Vida musiche Filippo Pedrazzoli con Francesco Desomaro coordinamento Ornella Luppi, Nicoletta Oscuro Trama Magia, vendetta, amore, congiura, libertà: tutto nasce da una tempesta, nel mare che circonda una sperduta isola al largo della nostra Italia. La flotta della regina di Napoli viene colta dalla furia degli elementi, e una nave si separa dalle altre, finendo a naufragare in questo regno dimenticato dall'uomo. L'isola, che appare disabitata ai naufraghi, nasconde al suo interno un segreto che li riguarda da vicino, un tradimento ormai dimenticato che riemerge ora dal passato. In questa commedia molti hanno letto l'addio al palcoscenico di William Shakespeare. Il teatro che abbandona se stesso, cercando fortuna su altre isole. Percorso del gruppo Il gruppo “ExPalio”, nato nel 2009 con gli studenti attori usciti dall’esperienza del Palio, raccoglie ormai diverse esperienze di lavoro. Dopo l’allestimento di autori come Copi, Brecht, Garcia Lorca e Cocteau, i CCFT quest’anno si cimentano nella sfida di mettere in scena uno spettacolo dell’autore per eccellenza, William Shakespeare. Come da tradizione, le coordinatrici sono due: l'ormai affezionata Ornella Luppi assieme a Nicoletta Oscuro. Accanto a un numero rilevante di nuovi arrivi dai gruppi del Palio, si sono uniti molti universitari alla prima esperienza teatrale. Per il secondo anno consecutivo le musiche sono composte dal musicista Filippo Pedrazzoli, già autore delle musiche per La Macchina Infernale, che quest’anno sarà affiancato da Francesco Desomaro. Ricorda, se il prossimo anno esci dalle superiori ma hai nostalgia del Palio, noi siamo qui e ti aspettiamo! Scrivi a [email protected] oppure visita la nostra pagina Facebook (CCFT) e tieniti informato! ore 22.30 FESTA spaghettata e crostata XLII per tutti Giovani e ….. Un filo rosso per il 2013 Da tre anni a questa parte ogni serata di spettacolo paliense è preceduta da dei brevi momenti di presentazione, in cui attori e coordinatori illustrano i loro spettacoli, il loro senso e il lungo percorso di lavoro pedagico-teatrale che li ha preceduti. Sono occasioni in cui, inoltre, viene perlustrato a tappe anche un tema guida che percorre tutta la rassegna e che ogni gruppo articola a piacere e alla sua maniera. Dopo le riflessioni cucite nel 2011 intorno alla Costituzione della Repubblica italiana, e quelle, nel 2012, incentrate sulla legalità, quest’anno è la volta della condizione giovanile nei difficili anni Duemila, quasi un filo rosso per tramare di significato generazionale tutto il Palio 2013. “Giovani e ….”, appunto. Una sigla con punti di sospensione che ogni compagine completerà e riempirà a suo modo. E già molti gruppi, al momento della chiusura di questo libretto di sala, hanno comunicato le proprie scelte, che sono il frutto delle urgenze originali dei ragazzi, stimolati dai loro operatori e, per le supervisione generale, dall’infaticabile Ornella Luppi. Grazie a tutti. Giovani e ... il sesso (Licei Classico e Scientifico “ Bertoni” – Udine) Giovani e ... la passione (Educandato Statale “Collegio Uccellis” – Udine) Giovani e .... il no (Liceo Scientifico “Copernico” – Udine) Giovani e ... il mondo che verrà (I.T.C. “B. Stringher” – Udine) Giovani e ... le maschere (Liceo Classico “Stellini” – Udine) Giovani e … le scelte (I.S.I.S. / Ist.tecnico-Liceo Scientifico “Malignani” – Udine) Giovani e … l’indifferenza (Liceo Scientifico “Marinelli” – Udine) Giovani e … basta (Liceo Linguistico / Psicopedagogico “C. Percoto” – Udine) Giovani e ... diversità (I.S.I.S. riuniti - capofila I.S.I.S. “Fermo Solari”- Tolmezzo) Giovani e ... la follia (Ist. Agrario “Paolino d’Aquileia” – Cividale) Giovani e ... forti (ma non sono morti) (I.S.I.S. “ Manzini” - San Daniele del Friuli) Giovani e … le regole (Liceo Classico / Convitto Naz. “Paolo Diacono” - Cividale) e per finire …… Giovani e … trame (CCFT – Udine)