CALENDARIO RASSEGNA
venerdì 26 aprile
ore 20.00
ore 21.15
lunedì 29 aprile
ore 20.00
ore 21.15
sabato 4 maggio
ore 20.00
ore 21.15
OSPITALITA’ Associazione Volontariato “Partecipa!” - Moimacco
Sì, viaggiare !
elaborazione del gruppo
Ist. Agrario “Paolino d’Aquileia” - Cividale del Friuli
Knock o il trionfo della medicina
di Jules Romains
I.T.C.G. “G. Marchetti” - Gemona del Friuli
Lisistrata
di Aristofane
Licei Classico e Scientifico “G. Bertoni” - Udine
Ragazzi di vita
di Pier Paolo Pasolini
I.S.I.S. “V. Manzini” - San Daniele del Friuli
Trappola a Villa Roung
liberamente tratto da Trappola per topi di Agatha Christie e
Delitto a Villa Roung di Achille Campanile
I.T.C. “A. Zanon” - Udine
La partitella
di Giuseppe Manfridi
martedì 7 maggio
ore 20.00
OSPITALITA’ Gruppo “Creativ- abile” / Officine Giovani - Udine
Tempo tre mesi
elaborazione del gruppo sul ciclo di dipinti Le stagioni di G.Arcimboldo
ore 21.15
OSPITALITA’ Arci Territ./ Libera Assoc.Contro le Mafie/ Damatrà - Udine
Scarica di nubi - mitraglia poetica per corpi da raccontare
con Serena Di Blasio / creazione scenica di Andrea Ciommiento
giovedì 9 maggio
ore 20.00
Educandato Statale “Collegio Uccellis” / Liceo Classico Europeo – Udine
Sense and Sensibility
di Jane Austen
ore 21.15
OSPITALITA’ Vodisca Teatro – Scampia (Napoli)
in collaborazione con Teatro in Fabula
Lenuccia
con Maddalena Stornaiuolo
venerdì 10 maggio
ore 21.00
Gruppo “Senza conservanti” – Udine /Trieste/ Padova/ Milano/Roma/Salerno
Macbett
di Eugène Ionesco
sabato 11 maggio
ore 20.00
I.S.I.S. “J. Linussio” - Codroipo
Ancora oggi
libero adattamento dal film Ricomincio da capo di Harold Ramis e
da Cinque chiavi per il futuro di Howard Gardner
ore 21.15
Gruppo “RetroScena!” - Udine
Il fascino del furetto
elaborazione del gruppo
lunedì 13 maggio
ore 20.00
Liceo Scientifico “G. Marinelli” – Udine
Woyzeck
di Georg Büchner
ore 21.15
I.T.C. “C. Deganutti” - Udine
Buonanotte Desdemona, buongiorno Giulietta!
di Ann-Marie MacDonald
mercoledì 15 maggio
ore 20.00
I.T.C. “B. Stringher” - Udine
Uccelli
di Aristofane
ore 21.15
I.S.I.S. / Ist. tecnico-Liceo Scientifico “A. Malignani” - Udine
Il crogiuolo
di Arthur Miller
venerdì 17 maggio
ore 20.00
ore 21.15
I.S.I.S. riuniti - capofila I.S.I.S. “Fermo Solari”- Tolmezzo
La voce del mare
da Novecento di Alessandro Baricco
Liceo Scientifico “N. Copernico” - Udine
Questo non è Romeo e Giulietta
da Romeo and Juliet di William Shakespeare
nella traduzione di Salvatore Quasimodo
sabato 18 maggio
ore 20.00
Liceo Artistico “G. Sello” - Udine
Isabella, tre caravelle e un cacciaballe
di Dario Fo
ore 21.15
martedì 21 maggio
ore 20.00
ore 21.15
OSPITALITA’ Band Cetacea – Udine
Concerto performance
I.S.I.S. “R. D’Aronco” – Gemona del Friuli
La bella differenza
libera elaborazione da autori vari
Liceo Classico “J. Stellini” - Udine
Notre Dame de Paris
liberamente ispirato all’omonimo romanzo di Victor Hugo
giovedì 23 maggio
ore 20.00
Liceo Classico / Convitto Naz. “Paolo Diacono” - Cividale del Friuli
Il rinoceronte
di Eugène Ionesco
ore 21.15
I.T.G. “G. G. Marinoni” - Udine
Narciso Forbice
di Philip Ridley
ore 22.00
I.S.I.S. “E. Mattei” - Latisana
Sogno di una notte di mezza estate
di William Shakespeare
sabato 25 maggio
ore 20.00
Liceo Linguistico/Psicopedagogico “C. Percoto” – Udine
Don Giovanni
da Molière visto con gli occhi di Bertolt Brecht
ore 21.15
OSPITALITA’ Ex-Palio / CCFT - Udine
con il sostegno di Teatro Club, E.R.Di.S.U. Udine
ARCI Comitato Territoriale Udine, Agenzia Giovani Comune di Udine
La tempesta
di William Shakespeare
ore 22.30
FESTA
spaghettata e crostata XLII per tutti
Teatro Palamostre
venerdì 26 aprile
ore 20.00
OSPITALITA’
Associazione Volontariato “Partecipa!” - Moimacco
Sì, viaggiare !
elaborazione del gruppo
Gruppo Teatrale “Aspettate un momento!”
con
Sarafina Amoako, Michelangelo Battoia, Ettore Bront, Iris Caisutti, Selene Caisutti, Sara Cosson
Giacomo Danelone, Alessandro Mian, Mattia Qualizza, Simone Qualizza, Valentina Rubino
Chiara Vecchiutti, Caterina Venturini, Virginia Venturini
e con l'amichevole partecipazione di
Rocco Burtone
coordinamento
Tommaso Pecile
referenti
Cristina De Lorenzi, Lidia Vittor
Trama
Un gruppo di ragazzi si incontra settimanalmente per fare teatro ... Ma al termine dell'incontro di oggi, una
domanda risuona nella stanza: “E adesso che cosa facciamo?”. Molte sono le proposte, ma solo una raccoglie
l'adesione di tutti: facciamo un viaggio!
E il fatto che Sarafina venga dal Ghana e voglia a tutti i costi rivedere i suoi parenti, rende facile scegliere
una meta: l'Africa, ed i suoi misteri. E allora, tra autobus, navi, cammelli e notti nel deserto, come dice il
poeta, “Partiamo, partiamo... Non vedi che siamo partiti già!”
Percorso del gruppo
L'allestimento di Sì, viaggiare è durato circa sei mesi e ha portato i ragazzi del gruppo a contatto con diversi
aspetti dell'animazione teatrale. Un laboratorio iniziale sulle basi del movimento e della gestione del corpo e
sull'improvvisazione comica ha trovato uno sbocco nella realizzazione di una video testimonianza che aprirà
lo spettacolo. A partire dal video, i ragazzi hanno poi collaborato nella scrittura della parte teatrale, cercando
di creare una continuità, un contatto tra gli esercizi fatti negli incontri di laboratorio e il filo del racconto che
li trasporterà nell'Africa nera.
Teatro Palamostre
venerdì 26 aprile
ore 21.15
Ist. Agrario “Paolino d’Aquileia” - Cividale del Friuli
Knock o il trionfo della medicina
di Jules Romains
Gruppo Teatrale “LEMANIPIÚLATER”
con
Veronica Antonucci, Boris Buttolo, Simone Freschi, Henri Isufi, Adriana Meroi, Leonardo Moro, Pietro Sell
Lorenzo Zamò, Chiara Zanon
coordinamento
Federica Sansevero
docente referente
Lisa Del Gobbo
Trama
Stanco della vita piatta di Saint-Maurice, il dottor Parpalaid decide di trasferirsi con la moglie a Lione, e a
tal scopo vende la sua clientela al dottor Knock, ben consapevole che in quello sperduto paesino di
montagna nessuno ha l’abitudine di ricorrere al medico. Capendosi truffato, Knock lancia una sfida e
promette che in soli tre mesi farà “crescere un fertile giardino là dove l’altro ha fatto nascere solo rovi!”,
dando così inizio all’esperimento che gli permetterà di applicare un suo misterioso metodo. Alla scadenza
Parpalaid troverà tutti i suoi ex compaesani felicemente abbindolati dalla medicina e divisi in categorie di
ammalati in base al reddito. Sebbene tenti di fare la morale al collega, viene manipolato a sua volta.
E’ una commedia dall’andamento satirico e farsesco, ma a fondo cupo, che si interroga su come, nella
neonata società di massa, un folle narcisista possa approfittare della predisposizione di un gruppo sociale ad
essere circuito e sulla medicina come forma di potere.
Il protagonista sembra aver fatto giuramento d’Ipocrita piuttosto che d’Ippocrate. Scopriamo infatti che la
sua preparazione è innanzitutto letteraria e come ad un talento per la finzione ne unisca uno per il
commercio, con un passato da avventuriero.
Knock non è un sognatore, piuttosto un utopista. Il sogno è espressione dell’inconscio, della memoria del
corpo. L’utopia esprime invece la pura razionalità depurata dall’angoscia della morte,una messa in ordine
più facile da attuarsi in luoghi separati. Così per trionfare ha bisogno di una nave, di un’isola, di un paesino
sperduto (di un campo di concentramento) …
Percorso del gruppo
L' ITA di Cividale ritorna al teatro dopo anni di stasi e quindi si riapre nuovissimo all'esperienza. Il gruppo si
è formato nel novembre del 2012 e in un primo momento ha seguito un laboratorio di tecniche di
espressione corporea, analisi dello spazio e improvvisazione. Il testo scelto all'unanimità ha permesso di
effettuare alcune riflessioni su temi come la follia, il narcisismo, la manipolazione ...
L'allestimento dello spettacolo è proceduto in modo "laboratoriale", nel senso che fino all'ultimo abbiamo
continuato a lavorare sul rapporto tra gesto e parola, in modo che tutti i ragazzi potessero mettersi in gioco il
più possibile. Così, in scena, compariranno 3 Knock: Il giovane Knock, il nuovo Knock e Knock.
Teatro Palamostre
lunedì 29 aprile
ore 20.00
I.T.C.G. “G. Marchetti” - Gemona del Friuli
Lisistrata
di Aristofane
con
Selene Arena
Mauricio Jorge Artale
Francesca Boschetti
Maria Teresa Declara
Sara Ferini
Lara Franz
Alessandro Lenardon
Beatrice Macor
Priscilla Mulongo
Jessica Spadarotto
coordinamento
Chiara Pasqualini, Michele Zamparini
insegnante referente
Adriana Marini
Trama
Lisistrata, ovvero "colei che scioglie gli eserciti", guida una rivolta contro gli uomini: le donne di tutta la
Grecia si coalizzano e occupano l'Acropoli di Atene per porre fine alla guerra del Peloponneso.
Contro l'ostinata volontà di guerreggiare degli uomini, adotteranno una paradossale e vincente strategia di
lotta: lo sciopero del sesso. Di fronte a un ricatto del genere, gli uomini della Grecia non possono che cedere
e porre fine alla guerra.
Lisistrata è tra i primi testi nella storia del genere umano a porre la questione del potere femminile, al fine di
pacificare la Grecia e nell’ottica della protezione del bene comune.
Percorso del gruppo
L'attività ha avuto inizio a dicembre con un laboratorio introduttivo; in un secondo momento è stato scelto il
testo, progressivamente adattato e messo in scena.
Il lavoro sulla recitazione è solo una parte del percorso che tra gli obiettivi prevede per i singoli la possibilità
di esprimere la propria creatività e di relazionarsi con gli altri.
Teatro Palamostre
lunedì 29 aprile
ore 21.15
Licei Classico e Scientifico “G. Bertoni” - Udine
Ragazzi di vita
in dieci quadri
tratto da Ragazzi di vita di Pier Paolo Pasolini
adattamento per il teatro di Paolo Sartori
Gruppo Teatrale “I Cavalli Impazziti”
con
Silvia del Piano, Maria De Martino, Simona Dri, Jacopo Franzotti, Stefano Giacomuzzi, Edoardo Milan
grazie a Piero Mansutti
musiche Daniele D’Arrigo / disegno luci Magazzino dei Teatranti / motricità espressiva Marina Battistella
coordinamento
Daniela Zorzini
e grazie anche a Riccardo Bostiancich, Claudio Mezzelani, Alberto Zorzini
Trama
Nel romanzo di Pasolini i “ragazzi di vita” sono i ragazzi che vivono nelle borgate romane del secondo
dopoguerra, trascorrono le loro giornate alla ricerca di soldi e passatempi, emarginati dalla città normale e
rispettabile, non integrati in un contesto sociale di lavoro o scuola. La strada è il loro spazio e la loro scuola.
Sono adolescenti mai stati bambini. In loro l’innocenza è stata uccisa dalla miseria quotidiana, non esistono
rapporti umani basati sull'amicizia, sui vincoli familiari o d'amore, vivono in balia dei loro istinti : la fame, il
sonno, il sesso. Il fiume è il punto di ritrovo dei personaggi, l'acqua ha un ruolo centrale, fa parte di una
sorta di rito iniziatico: si attraversa il fiume per dimostrare di essere grandi, di essere pronti. I ragazzi di vita
parlano in romanesco, in un linguaggio intriso di imprecazioni e frasi smozzicate, che esige attenzione, che
coinvolge e fa provare un senso di colpa davanti a tanta disperazione. Non si può certo pensare che quella
raccontata da Pasolini sia una realtà riscontrabile esclusivamente negli anni in cui lui scriveva. Basta andare
nella periferia delle grandi città, per ritrovare ancora, e di più oggi, uguali situazioni. E l'indifferenza, che
appartiene a tutti noi, compresa l'assenza dello Stato che dovrebbe assistere di più, allora come adesso, è più
attuale che mai.
Percorso del gruppo
Sono così distanti e diversi da noi i ragazzi di vita di Pasolini. Ce ne rendiamo conto affrontando il copione,
durante i primi tentativi di mettere in scena le vicende narrate dal poeta ed intellettuale friulano ci
accorgiamo, un po’ confusi, che non sarà semplice. A separare noi dai ragazzi di vita, il nostro quotidiano
scolastico dal loro quotidiano girovagare, le nostre calde case udinesi dalle misere borgate romane, il
benessere sociale d’oggidì dalla povertà e miseria d’allora, è un abisso. E non si rende ragione degli abissi
copiando i gesti dei vari Riccetto, Marcello, Agnoletto; semmai così gli abissi si ampliano, ci si allontana
ancor di più da ciò che i ragazzi di vita erano, non si giustificano quel periodo storico e quella vita.
Allora noi, senza la pretesa di riuscirci, bensì con l’imbarazzo – almeno sulle prime – del provarci, tentiamo
di avvicinarci al mondo narrato da Pasolini. E lo facciamo demolendo gli strati di educazione e formalità che
ormai abbiamo congeniti: a volte ci vuole un martello, altre un bulldozer, altre invece tempo e riflessione.
Sotto la guida appassionata di Daniela, tentiamo di renderci più schietti, più smaliziati, più genuini e
spregiudicati, mettendo da parte le nostre sciocche e beneducate remore, la nostra compostezza, il nostro
rigore di facciata. E alla fine, riscoprirci gorgoglianti di vita, di quella vita che animava la gioventù delle
borgate romane dell’epoca, è il nostro obbiettivo e la nostra meta.
Edoardo Milan
Teatro Palamostre
sabato 4 maggio
ore 20.00
Istituto statale di Istruzione Superiore “V. Manzini” - San Daniele del Friuli
Trappola a Villa Roung
liberamente tratto da Trappola per topi di Agatha Christie e Delitto a Villa Roung di Achille Campanile
Gruppo Teatrale “Delittuosi … forse, stupidi no”
con
Chiara Alloi , Tatiana Candusso, Dario Comisini, Giulia Cosolo, Rebecca Cressa, Serena Delle Cave,
Chiara Di Filippo, Angelica Di Marco, Sofia Gagliardi, Chiara Peloso, Raffaele Puppo, Wojtek Strzelec,
Francesco Vattolo, Gaia Ziraldo
coordinamento
Giovanni Folena
docente referente
Marilena Rossetti
con la collaborazione di
Andrea Bulfone - musiche e luci / Benedetta Folena - documentazione fotografica, locandina
Trama
Come si scrive un giallo di successo? Come si fa a tenere sulle spine lo spettatore fino all’ultimo secondo?
Che cosa è in grado di trasformare un colpo di scena in un momento avvincente oppure un’assurdità che non
sta né in cielo né in terra? E chi sono Ada e Ines? Ada e Ines sono due signore dall’età indecifrabile che
sono convinte di conoscere la risposta a queste domande. Ada e Ines hanno letto tutti i gialli che sono stati
scritti (e forse anche quelli che devono ancora esser dati alle stampe), hanno ascoltato ogni radiodramma e
visto ogni spettacolo. Soltanto la televisione hanno lasciato stare: quella fa male, come ben sa Ines.
Insomma, ora sanno tutto. E si annoiano. Nemmeno ascoltare alla radio la messinscena di una delle loro
opere preferite, Trappola per topi, riesce a distrarle dalla loro vuota e incolore realtà. Così decidono di
costruirsi qualcosa in grado di far saltare sulla sedia il pubblico. Scrivono un giallo per il teatro, Delitto a
Villa Roung, e vi inseriscono tutti gli elementi indispensabili per farne un gran successo: qui non li
sveleremo, perché se no che gusto c’è? E poi comincereste subito a speculare su chi potrebbe essere
l’assassino, vi conosciamo. “Tanto sarà il maggiordomo, come al solito”, dirà qualcuno. Bene, caro Lei,
entri, si sieda e verifichi con i Suoi occhi quanto si sbaglia. O forse no. Forse ha pure ragione, ma chi può
dirlo? Ada e Ines, ovviamente. O forse no …
Percorso del gruppo
Al termine di alcuni incontri preliminari, incentrati sulle basi del lavoro teatrale, i nuovi ingressi si sono
mescolati con i loro compagni più esperti, e l’attività vera e propria – seppur con qualche ritardo sui tempi
abituali per ragioni burocratiche - ha potuto prendere il via. Nel primo periodo, insieme allo svolgimento del
lavoro di insieme, un gruppo ristretto di allievi si è dedicato alla scelta del testo e al relativo adattamento, con
la guida del coordinatore. Dopo lunghe valutazioni, in cui il gruppo si è anche diviso tra “christiani” e
“campanilisti”, si è raggiunto il compromesso che ha incontrato il gradimento di tutti: portare in scena il testo
umoristico di A. Campanile Delitto a Villa Roung, ma con l’ebbrezza di calarsi nei panni dei personaggi di
un giallo con tutti i crismi quale Trappola per topi di A. Christie. Ciò che è riuscito a mettere d’accordo il
gruppo, costituito per lo più da principianti e da ragazzi dei primi anni, è stata la comune curiosità di
sperimentare generi e ritmi differenti, con due testi di una certa complessità. Definito il copione e messi a
fuoco i temi d’interesse, si sono formati anche altri gruppi di lavoro (costumi, scenografia, musiche), per
coinvolgere i ragazzi in ogni fase della preparazione dello spettacolo. Anche sotto questo profilo il contributo
dei ragazzi è risultato volenteroso e continuo.
Teatro Palamostre
sabato 4 maggio
ore 21.15
I.T.C. “A. Zanon” - Udine
La partitella
di Giuseppe Manfridi
Gruppo Teatrale “I Sufitiri”
con
Davide Pividori (Massimiliano), Isabella Battistutto (Andrea nel primo atto e Macioci nel secondo atto),
Jalel Codromaz (Stefano), Alessio Marocco (Alex), Mattia Rossi (Carlo),
Alessia Gjikolaj (Enrico nel primo atto), Valentina Pascoletti (Enrico nel secondo atto),
Veronica Moretti (Flavia nel primo atto), Olga Nantsiv (Flavia nel secondo atto), Andreea Dumitriu (Sissi),
Hava Toska (Gianna), Valentina Billani (La Ruvida), Suganti Laureati (Mara nel primo atto),
Viktorja Motchuk (Mara nel secondo atto), Martina Gasparut (Pia nel primo atto),
Enrica Biasiol (Pia nel secondo atto), Filippo Piron (Furio), Arianna Pozzessere (Nadia nel primo atto),
Erika Paoloni (Nadia nel secondo atto), Fiona Stewart Smith (Melania), Helen Patat (Giussani),
Eros Garcia (Osvaldo)
coordinamento
Luca Zalateu con l’aiuto di Francesca Dri e Lorenzo Talotti
docente referente
Rita Peresani
Trama
La commedia di Giuseppe Manfridi tratta in maniera agile e leggera gli amori, le gioie e gli scontri verbali di
un gruppo di adolescenti che si incontrano in un campetto della periferia romana per disputare l’annuale
partitella contro gli odiati e forti avversari di sempre, la squadra di Cardone. L’evento è anche l’occasione
per incontrarsi di nuovo, magari dopo un po’ che non ci si vede, non solo per i ragazzi, ma anche per le
ragazze della compagnia. Il testo è diviso in due atti: l’anno corrente e l’anno prima. Così, dopo aver
ascoltato il presente, scopriamo quel che è accaduto precedentemente, quando i sogni erano ancora tali e la
vita reale un po’ più distante da un’adolescenza destinata a finire. La quasi omogeneità dei tempi riservati
dall’autore ad ogni personaggio ne fa uno spettacolo corale dove nessuno è comprimario e chi è relegato a
ruoli secondari rappresenta comunque un modello di giovane in cui chiunque può facilmente riconoscersi.
Percorso del gruppo
Il percorso è stato strutturato in una prima fase di laboratorio propedeutico, finalizzato alla costituzione del
gruppo e alla definizione di un linguaggio teatrale comune. E’ seguito il lavoro sul testo basato
essenzialmente sullo studio del personaggio e sulla ricerca delle motivazioni che lo spingono ad agire.
Ognuno dei partecipanti ha scelto il personaggio su cui lavorare, mentre alcuni personaggi sono stati
sdoppiati tra due interpreti.
Teatro Palamostre
martedì 7 maggio
ore 20.00
OSPITALITA’
Gruppo “Creativ- abile” / Officine Giovani - Udine
Tempo tre mesi
elaborazione del gruppo ispirata al ciclo di dipinti Le stagioni di Giuseppe Arcimboldo
con
Charly Ayo, Silvia Ballarin, Olmo Bertolissi, Adriano Coco, Andrea Marletta, Nunzio Pinnelli
Sara Ravagnin, Greta Tonizzo, Martina Varutti, Loris Venica, Ilaria Zorino, Giovanni Zuccolo
laboratorio teatrale e coordinamento
Caterina Di Fant – Teatro della Sete
musiche dal vivo
Adriano Coco
Trama
Se l’inverno fosse un uomo avrebbe pelle di tronco nodosa, solcata e ruvida come corteccia.
Se la primavera fosse una donna verrebbe voglia di annusarla.
L’estate, colma di frutti della terra, è misteriosa di leggerezza.
Tempo tre mesi e l’autunno sfumerà i contorni, consumando in un giorno più giorni.
Con senso ludico, quasi per effetto di un sortilegio alchemico, Giuseppe Arcimboldo ricreava l’illusione
dipinta di un soggetto così realistico da nasconderne la vera natura.
Attraversando le sue Quattro Stagioni dall’apparente volto umano, giochiamo a raccontare le visioni che il
tempo, il suo trascorrere e il fedele suo ritornare, dipingono nel nostro immaginario.
Percorso del gruppo
Il gruppo teatrale “Creativ-abile” è nato nel 2007 da una collaborazione tra il Comune di Udine e la
Cooperativa Sociale Aracon nell’ambito del servizio “Officine Giovani”. Il laboratorio teatrale è condotto
dal Teatro della Sete. “Creativ-abile” propone attività artistico-espressive e iniziative socio-culturali, con
l’intento di promuovere la socializzazione e l’integrazione sociale di un gruppo di giovani diversamente
abili, anche attraverso l’utilizzo di spazi quotidianamente abitati dai giovani della città. Contaminazione,
sensibilizzazione e integrazione sono tra le parole chiave di questo gruppo che si è aperto negli anni a
giovani e adulti, condividendo la passione per il linguaggio teatrale, inventando con esso nuove forme
possibili di incontro.
Le “Officine Giovani” si trovano a Udine in piazzale Valle del But 3, di fronte al Parco “Ardito Desio”
(Parco di Cemento) dei Rizzi e sono aperte dal lunedì al venerdì dalle 17.00 alle 20.00. Telefono 0432
541975, mail [email protected] / Dipartimento Politiche Sociali, Educative e Culturali, Agenzia
Giovani – tel. 0432 271305/663.
Teatro Palamostre
martedì 7 maggio
ore 21.15
OSPITALITA’
Arci Territoriale/ Libera Associazione Contro le Mafie / Damatrà - Udine
Scarica di nubi
mitraglia poetica per corpi da raccontare
con
Serena Di Blasio
creazione scenica
Andrea Ciommiento
scene e luci
Davide Guarnieri
produzione
Arci Comitato Territoriale -Udine
in collaborazione con
Libera Associazione contro le Mafie / Coop. Damatrà
con il contributo di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
Suggestioni
MIRIAM. Io mi sento al sicuro qui al Nord. Porto queste storie all’isola anche adesso e sembrano le
stesse che loro mi raccontano lì, delle stragi di uomini giusti che amavano la loro terra fino a
morirci… Storie di sangue che non ho mai voluto sentire e che non saprei raccontare, perché non
c’entravano niente con me.
“Nella stanza delle nubi” da Scarica di nubi
LEO. Dopo aver segnato, c’è una scena incredibile con i giocatori del Barcellona tutti immobili come
mummie, con le mani a coprire la faccia, si guardano senza crederci. Messi, il ragazzo più piccolo, la
pulce, è il più forte. Posso farti vedere un video sull’iPad?
“Nella stanza dei gessetti c’è Messi” da Scarica di nubi
Scarica di nubi è una partitura corale per attrice sola. È la storia di un’adolescente prossima al mondo
adulto e testimone indiretta di una strage mafiosa delle terre a Sud. Una ragazza “siciliana per metà e l’altra
viene dal Nord”, sotto un cielo sempre carico di nubi che ogni tanto si fermano a incrociare la vita e
rimangono lì in attesa di altri occhi. Quelli di tutte le stanze vivaci che Miriam abiterà per noi: dall’incontro
con Messi, il calciatore più forte del mondo, alle stragi dei giudici, passando per aule di scuola e labirinti
Ikea. Una mitraglia poetica di corpi da vivere e mondi da raccontare insieme alle nubi che a volte minacciano
l’esito della fine o del suo semplice fluire. A volte. Lasciano soltanto una voglia di pioggia.
“Non entriamo mai nella dimensione della retorica civile, del teatro/documento o dell’inchiesta, ma
piuttosto nell’esistenza di una ragazza circondata da mondi e persone che la sollecitano continuamente.
Cerchiamo di farlo senza presunzione d’innocenza. Siamo in piena pelle di legalità, al confine tra senso
etico ed esistenziale. È sempre un fatto di simultaneo sentire”.
Teatro Palamostre
giovedì 9 maggio
ore 20.00
Educandato Statale “Collegio Uccellis” / Liceo Classico Europeo – Udine
Sense and Sensibility
di Jane Austen
dalla sceneggiatura di Emma Thompson per il film omonimo di Ang Lee
The English Theatre Project
con
Eleonora Da Ros, Kamil Antos, Veronica Fiorindo, Alessia Giorgiutti, Sara Lerussi,Giacomo Morassutti
Vitale, Irene Neri, Ginevra Schweitzer, Gianmaria Carlesso, Elia Diamond,Kristen Gasparini, Jessi Kume,
Irene Liut, Apsana Pessina, Leonardo Specogna, Johannes Wohlgemuth, Daniela Cappuccio, Sofia Devilla
Yooyung Lee, Eleonora Moratto,Carla Rotiroti, Eleonora Tonino, Lucrezia Uraz, Ishtar Camerino
Sandro Di Lorenzo, Jacopo Pagliarini
coordinamento
Colleen J. Mraz
grazie per la costumistica a
Maddalena Ferraro, Mirjana Kovac
Trama
La romantica pièce teatrale, tratta dall'omonimo romanzo di Jane Austen, presenta allo spettatore il contrasto
tra due entità ben note ad ognuno: logica ed emozione, cioè il buon "senso" e la "sensibilità" del titolo. Le
vicende che si intrecciano sul palco condurranno inevitabilmente ad una presa di posizione: come dovremmo
comportarci, e come ci comportiamo poi, rispetto alla vita? In quale carattere ci riconosciamo? In quello
pacato e ragionevole di Elinor o al contrario in quello dell'impulsiva e sentimentale Marianne? Ed ancora,
quale di queste strade sarà preferibile? Riuscirà a portarci alla tanto sperata felicità? Forse, né ragione né
sentimento sanno essere abbastanza, senza il proprio opposto. Per la fine dello spettacolo, entrambe le
protagoniste riusciranno ad imparare come gestire entrambi.
Un altro tema dell'opera è il denaro, e dunque l'averne, il non averne e il come vivere quando non se ne
dispone. Una questione difficile per le donne del passato, aggravata qui dalla morte del padre delle
protagoniste che, appena all'inizio dello spettacolo, pone loro quel problema in tutta la sua complessità. Le
avventure romantiche della storia sono quindi inevitabilmente influenzate dalla situazione economica dei
personaggi, talvolta con conseguenze quasi tragiche. Ma la vicenda si conclude nel migliore dei modi: Lucy
trova un ricco marito in Robert, Elinor l'uomo che ama in Edward, e Marianne scopre il significato del vero
amore grazie al Colonnello Brandon. Così, dopo le drammatiche e turbolente passioni, alle nostre
protagoniste è concesso il meritato lieto fine, nel conquistato equilibrio tra ragione e sentimento.
Percorso del gruppo
Il vero lavoro degli attori è consistito nel comprendere il conflitto interiore creato da due forze contrapposte.
I caratteri dei personaggi sono estremamente complessi e reali, in quanto noi, come loro, percepiamo
un'ampia varietà di emozioni in reazione ad un solo evento, per poi decidere quanta e quale parte di queste
rivelare. Questa la sfida che gli attori si sono trovati ad affrontare nella preparazione dello spettacolo:
considerare l'intero insieme di sentimenti, spesso contraddittori, che scuotono l'animo del personaggio, e
trovare
il
modo
di
viverlo
ed
esprimerlo
sulla
scena.
Teatro Palamostre
giovedì 9 maggio
ore 21.15
OSPITALITA’
Vodisca Teatro – Scampia (Napoli) / in collaborazione con Teatro in Fabula
Lenuccia
con Maddalena Stornaiuolo
regia Aniello Mallardo
in collaborazione con Associazione “Libera” - Udine
I partigiani sono al Nord. Eppure Napoli si liberò da sola dall’esercito di Hitler, eppure il popolo napoletano
in 4 giorni cacciò l’invincibile Terzo Reich. All’arrivo degli Alleati Napoli era già libera. 4 giorni
dimenticati dalla storia ufficiale, centinaia di partigiani del sud messi da parte dalle onorificenze. Tra i
napoletani che dai tetti, con armi improvvisate, vinsero l’invincibile armata combatteva Lenuccia, ovvero
Maddalena Cerasuolo. La partigiana, simbolo dell’insurrezione popolare, emblema del femminismo
anticipato di 20 anni. Negli anni in cui le donne non avevano ancora diritto al voto, anni in cui esisteva il
delitto d’onore e la violenza sessuale era solo un danno alla morale, Lenuccia impedì che i tedeschi
depredassero una fabbrica, parlamentò con le SS, partecipò alla battaglia del Ponte della Sanità che oggi
porta il suo nome.
Lenuccia con l’elmetto e la pistola è l’immagine della Napoli antifascista. In ricordo dei 168 partigiani
napoletani caduti per la liberazione proviamo a raccontare a noi stessi e alle nuove generazioni la storia di
una donna che nonostante la sua città fosse liberata, nonostante avesse dato il suo contributo, si paracadutò
più volte tra le linee nemiche, ad Anzio e lungo la linea gotica. Donna scelta dai britannici come infiltrata tra
i tedeschi. Quella di Maddalena Cerasuolo non è una storia locale, non è la storia di una patriota napoletana,
l'ennesimo capopopolo, è una storia italiana, orgoglio di una nazione che non si abbassò al potere
nazifascista.
Per la prima volta si racconta la Resistenza meridionale. Proviamo a raccontare sulle tavole di una palco la
storia di una città, capace di rigenerarsi, di proteggersi, di gridare all'unisono che “E figlie e mammà nun se
toccano”.
Come lo scorso anno, il Palio Teatrale Studentesco, in collaborazione con “Libera” di Udine, ospita in cartellone questo
nuovo lavoro teatrale realizzato dai giovani napoletani dell’associazione Vo.di.Sca., cioè Voci di Scampia, luminoso
esempio di aggregazione giovanile per un cambio reale di cultura e di mentalità e per la lotta sul campo alla illegalità.
Insieme a Maddalena Stornaiolo e ad altri amici, ne è stato fondatore nel 2007 Rosario Esposito La Rossa, che così ha
voluto ricordare il cugino Antonio Lantieri, disabile di 25 anni ammazzato per errore dalla camorra durante la
sanguinosa faida tra clan del 6 novembre 2004. Tra le tante iniziative, i giovani di Vodisca hanno anche aperto una
biblioteca pubblica, l’unica in tutto il popoloso quartiere napoletano altrimenti noto alla cronaca come supermarket
europeo della droga. Un male feroce che si può sconfiggere anche con i libri, che a Scampia sono stati arricchiti dai
3.000 volumi raccolti dai giovani del Palio udinese durante le serate dell’edizione 2012 della rassegna.
Teatro Palamostre
venerdì 10 maggio
ore 21.00
Gruppo “Senza conservanti” – Udine /Trieste/ Padova/ Milano/Roma/Salerno
Macbett
di Eugène Ionesco
Gruppo Teatrale "Senza Conservanti”
con
Dino Barbi
Mauro Basalisco
Silva Castellani
Barbara Cepile
Barbara Esente
Andrea Galimberti
Laura Ippoliti
Alessandra Pergolese
Paola Spagnul
Maura Tonutti
Serena Vernier
comparse
Caterina Barbi, Francesco Basalisco, Libero Galimberti, Clelia e Jacopo Lunazzi
coordinamento e regia
Antonio Fiorillo
un grazie per la preziosa collaborazione a Carmelo Barolo (foto) / Gisella De Liddo (assistente di scena) /
Andrea Mezzelani (suono) / Claudio Mezzelani (scene)
L'autore e l'opera
Eugène Ionesco, drammaturgo francese di origini romene, autore tra l'altro de La cantatrice Calva e Le sedie,
a partire dalla fine degli anni '50, avvia una originale esperienza drammaturgica, chiamata "Teatro
dell’assurdo", nella quale l’ossessione della morte occupa un posto centrale. Ionesco ha vissuto infatti da
adolescente gli orrori della grande guerra; crudeltà e insensatezza hanno segnato tutta la sua esistenza. A
dominare la sua visione della vita è l’assurdo che rende i gesti umani e la vita intera privi di senso.
Nella rivisitazione del Macbeth shakespeariano, Ionesco trova quella forza macabra e folle che gli serve per
rappresentare un potere che si perpetua senza soluzione di continuità. Macbett, personaggio centrale
dell'opera , rappresenta uno spartiacque tra il sovrano "cialtrone" ed il puro dittatore. Nutre dei dubbi e prova
dei sentimenti che non basteranno, però, a fermare l'onda d'urto della passione per il potere che lo porterà
inevitabilmente a soccombere. Nel testo traspare una forte carica ironica, condita a volte da una comicità
capace di rendere i drammi dell'esistenza perfino accettabili, se filtrati attraverso una coscienza ed una critica
che non lasciano spazio all'illusione.
La messinscena
Il testo è stato adattato alle esigenze sceniche, senza privarlo di alcun significato e accentuando piuttosto le
vibrazioni da esso prodotte. La messinscena ricalca quella originale del 1978, ancora sorprendentemente
fresca, basata su un ritmo incalzante e su personaggi molto ben delineati; si avvale inoltre, a distanza di 35
anni, della diversa maturità degli attori che la interpretano oggi, quegli stessi “giovani” che la portarono sulla
scena del Palio, tanti anni fa, da liceali. Ad animarla è l'affetto del gruppo per se stesso e il desiderio di
vincere una sfida contro il tempo.
toni fiorillo
Teatro Palamostre
sabato 11 maggio
ore 20.00
I.S.I.S. “J. Linussio” - Codroipo
Ancora oggi
libero adattamento dal film Ricomincio da capo di Harold Ramis e
da Cinque chiavi per il futuro di Howard Gardner
con
Riccardo Cisilino
Erika Contardo
Alessio Ecoretti
Fabio Kozari
Francesca Liut
Caterina Pasquin
Marit Petris
Luisa Strada
Alessandra Ventura
Rolonde Wassa
Irene Zamaro
coordinamento
Sylvia Petris, Michele Zamparini
docente referente
Gloria Perosa
Trama
A Sincrony-City, imprecisata città del futuro, in occasione della festa cittadina del 31 gennaio, il sindaco
elenca 5 competenze indispensabili per vivere bene nella società. Solo retorica e ipocrisia. secondo l'inviata
di “Canale 9”, a cui Syincrony-City non piace per nulla e che non vede l'ora che quella terribile giornata
abbia termine.
Ma il destino le riserva un'incredibile sorpresa: al suo risveglio sarà di nuovo il 31 gennaio, e come in un
girone dantesco, da quel momento in poi rivivrà ogni giorno lo stesso giorno all'infinito. Suo malgrado
imparerà a conoscere la città, i suoi abitanti e se stessa, fino a quando, ormai persa ogni speranza, troverà
inaspettatamente una chiave per uscire da quella specie di incantesimo e vivere finalmente giorni nuovi.
Percorso del gruppo
Il percorso è costruito intorno al tema della “sostenibilità”, in particolare riferendosi a un'idea di “pensiero
sostenibile” e prendendo spunto dal libro Cinque chiavi per il futuro dello psicologo Howard Gardner. La
trama riprende invece la struttura del film Ricomincio da capo di Harold Ramis, mentre i personaggi e i
dialoghi sono costruiti a partire dalle attività di ricerca e di improvvisazione svolte durante il laboratorio.
Lo spettacolo sarà parte integrante del progetto “M.T.V. labs” della Scuola di Musica Città di Codroipo,
progetto che prevede la realizzazione di laboratori artistici di composizione musicale, editing video e
scenografia aperti a giovani dai 14 ai 35 anni. Le produzioni realizzate nei diversi corsi andranno a
implementare lo spettacolo, che verrà così ripreso, rielaborato e replicato con nuovi video, una nuova
scenografia e musiche dal vivo originali.
Teatro Palamostre
sabato 11 maggio
ore 21.15
Gruppo “RetroScena!” - Udine
Il fascino del furetto
elaborazione del gruppo
Gruppo Teatrale “RetroScena!”
con
Riccardo Cicconetti
Riccardo Piuzzo
Sara Spangaro
Valentina Gerussi
Erica Marida Atena Antonini
Susanna Zampa
Lia Zampa
Michela Lazzaroni
Fulvio Spagnul
Francesca Blasutig
Roberta Rinaldi
Luca Braidotti
coordinamento
Simone Nicchiarelli, Luca Braidotti, Alessandro Cassutti
Trama
"UDITE, UDITE!!! Io, Re di Codesto Reame, scornato dalla mancanza di un erede maschio,
decreto che la principessa, Nostra unica figlia, sia rinchiusa in alta e celata torre. Lo cavaliere che la
troverà, la salverà, et illibata, a Noi la restituirà, sarà nominato Nostro legittimo erede". E' questo
l'inizio della surreale epopea di Guanfante da Monte Pitone, altissimo e nobilissimo cavaliere senza
un tallero bucato che, accompagnato dal fido Caballo, parte alla ricerca della real Infanta. Ma non è
il solo: anche il Cavaliere Nero avanza verso la torre, dove la principessa trascorre allegramente le
sue giornate. Tra streghe innamorate, saggi burloni, guardie emotive e briganti "Yazze!" il viaggio
procede, fino a giungere all'Epico Scontro Finale...
Guardatevi dal Fascino del Furetto!
Percorso del gruppo
I RetroScena! sono una compagnia teatrale che nasce nel 2006. Si compone di giovani che, usciti
dall'esperienza del Palio Teatrale Studentesco di Udine, vogliono continuare l'attività teatrale cercando una
maturità diversa da quella sviluppatasi durante gli anni del teatro con le scuole.
I RetroScena! si muovono con autonomia sulle strade e sui palchi delle rievocazioni storiche del
Friuli Venezia Giulia (tra cui “Tempus est Jocundum" a Gemona, la "Festa della Zucca" a Venzone,
"Il palio di San Donato" di Cividale e dal 2011 "Medioevo a Valvasone"). Oltre alle attività di
strada, la compagnia si dedica alla realizzazione di spettacoli teatrali di propria produzione.
Per informazioni su attività e eventi: http://retroscenaudine.altervista.org.
Teatro Palamostre
lunedì 13 maggio
ore 20.00
Liceo Scientifico “G. Marinelli” – Udine
Woyzeck
di Georg Büchner
Gruppo Teatrale “I Mattiammazzo”
con
Susanna Acchiardi, Erica Marida Atena Antonini, Teresa Armani, Tiziana Armellini, Federica Baron,
Bogdan Bjelanovic, Francesca Blasutig, Silvia Braidotti, Alen Caraci, Rebecca Chizzola,
Riccardo Cicconetti,Valeria Di Cerbo, Jacopo Ellero, Francesco Masala, Giacomo Melacini,
Roberta Metani, Irene Missana, Federico Molinaro, Matteo Molinaro, Ilaria Olivo, Ilaria Peressini,
Laura Pielli, Marta Regattin, Roberta Rinaldi, Alice Ruggiero, Giulia Saccomano, Sebastiano Solerte, Sara
Spangaro, Enrico Tranquillini, Lia Zampa, Susanna Zampa, Cristina Zanin
coordinamento musicale
Paolo Paron
coordinamento
Serena Di Blasio con l'assistenza di Andrea Vida e Alessandro Cassutti
docente referente
Graziella Covre
un grazie speciale a Fulvio Spagnul e Gabriele Barbetti
Trama
Paziente: Johann Franz Woyzeck, 30 anni, 7 mesi e 12 giorni.
Barbiere pensatore, brav'uomo con la coscienza a posto, padre distante, compagno fedele.
Piccola cavia nel grande mondo della scienza.
Il più brillante esempio di doppio intelletto: disposto a sottomettersi a chiunque, per il bene della sua
famiglia, e tuttavia consumato dal suo istinto represso.
Si nutre solo di piselli da quattro mesi. Urea: 0, 10 cloruro d'animo iperossidulo.
Inizia a presentare i sintomi di un'aberratio mentalis partialis della seconda species.
Percorso del gruppo
I Mattiammazzo - nome del gruppo teatrale del liceo scientifico “Giovanni Marinelli” - sono numerosissimi e
da anni portano avanti volenterosi la loro attività all'interno della scuola.
Il gruppo comincia i primi incontri a settembre con alcune settimane "di prova", nelle quali chiunque, anche
solo per una giornata, può unirsi e provare concretamente che cosa significhi farne parte. In questo lasso di
tempo Serena, coordinatrice e regista del gruppo, organizza una serie di laboratori teatrali volti a far provare
con mano cosa significa recitare, e rendersi anche conto delle proprie sensazioni a riguardo.
Verso dicembre arriva il momento della formazione concreta del gruppo, e chi ha deciso di volersi prendere
quest'impegno diventa membro a tutti gli effetti. Nel frattempo un "gruppo testo" formato da pochi
volenterosi legge con infinita pazienza numerosi testi, tra i quali solo due vengono proposti e scelti all'intero
gruppo, il quale vota per lo spettacolo da mettere in scena. Da gennaio in avanti il lavoro sul testo si alterna
ai laboratori, già citati in precedenza. Tutte le scene dello spettacolo sono frutto di improvvisazioni fatte
prendendo spunti dal testo e dalle idee dei Mattiammazzo.
Teatro Palamostre
lunedì 13 maggio
ore 21.15
I.T.C. “C. Deganutti” - Udine
Buonanotte Desdemona, buongiorno Giulietta!
di Ann-Marie MacDonald
Gruppo Teatrale “Le talpe bioniche”
con
Stefania Cudin, Francesco Balbusso, GianMatteo Breschi, Iasmin Nouaji, Alessandro Landelli
Mihai Stoian Catalin, Giacomo Florida, Amon Petris, Leonardo Sabot, Santelia Martina
MassimilianoTesta
coordinamento
Arianna Zani
docente referente
Alessandra Bruseschi
Trama
Cosa accadrebbe se Shakespeare avesse concepito Otello e Romeo e Giulietta come commedie? Se le grandi
tragedie andassero considerate delle commedie mancate? Anzi, se il Bardo avesse saccheggiato le opere ben
più leggere di un autore precedente, mutandone definitivamente il taglio e le intenzioni? Se quindi il
concatenarsi di eventi luttuosi partisse da equivoci che potrebbero essere facilmente chiariti, se i personaggi
fossero messi in condizione di farlo? Accadrebbe Buonanotte Desdemona Buongiorno Giulietta …
Costanza Ledbelly è una goffa e svampita studiosa, inchiodata da anni al ruolo di assistente e ghost-writer di
un docente che ama senza speranza. Sostenendo le sue ricerche per dimostrare che i due drammi di
Shakespeare si siano trasformati in tragedie per via di un Fool perduto, si imbatte in un codice alchemico.
Magicamente Costanza piomba prima a Cipro, poi a Verona, in due momenti cruciali: mentre Iago sta
insinuando i primi dubbi nella mente di Otello, e mentre Tebaldo e Mercuzio si apprestano al fatale duello
che farà precipitare la vicenda. Costanza, trasformata suo malgrado in un deus ex machina, avverte il Moro
dell'inganno del fazzoletto, e informa Tebaldo che ormai è imparentato con Romeo.
Le carte in tavola cambiano, Desdemona si dimostra infatti paradossalmente più violenta e sanguinaria di
Otello, pronta a dare ascolto alle insinuazioni di Iago, mentre Romeo e Giulietta, entrambi attratti dalla
misteriosa visitatrice, riveleranno inclinazioni imprevedibilmente ambigue. E le carte in tavola cambiano
anche per Costanza, che alterando il destino di morte di Desdemona e Giulietta, scopre il “suo” destino. E sé
stessa.
Percorso del gruppo
Un anno particolare, l’ultimo per molti ragazzi storici del gruppo. Buonanotte Desdemona Buongiorno
Giulietta è un testo al quale sia io, coordinatrice del gruppo, sia altre due amiche e coordinatrici del Palio,
Nicoletta e Serena, siamo molto affezionate. Anni fa, quando lo leggemmo, pensammo fosse potenzialmente
perfetto per farlo rappresentare dai ragazzi in questa cornice. E quindi, eccolo qui. Un testo speciale
insomma. E un pensiero altrettanto speciale per i “ vecchi che se ne vanno”.
Per i nuovi entrati invece la possibilità di giocare e avvicinarsi a Shakespeare, intravedendo la genialità del
Grande Bardo, con la leggerezza e il divertimento della giovane età.Un caleidoscopio di letture e possibilità,
a vari livelli. Per lo spettatore ma soprattutto per gli attori. Per mettere il piede sul terreno meraviglioso che è
il teatro, chi con passo più sicuro e spedito, chi scoprendo come ci si muove su un terra che cambia,
fortunatamente. Che cambia sempre.
Teatro Palamostre
mercoledì 15 maggio
ore 20.00
I.T.C. “B.Stringher” - Udine
Uccelli
di Aristofane
Gruppo Teatrale “I nipoti di zio Bonaldo”
con
Alberto Andrioli, Jacopo Babudri, Ludovica Babudri, Chiara Bassutti, Daniel Ble Bley, Silvia Biagiotti
Vanessa Bosco, Emily Brocca, Pietro Brunetti, Giorgia Chinni, Matteo Del Bianco, Denisa Flebus
Jessica Gambon, Alessandra Michelin, Tommaso Missio, Giansi Pudota, Jessica Michelutti, Marco Puntin
Martina Provito, Gabriele Russo, Jacopo Toppano,Noemi Zuccato, Vladimir Yakubyak
costumi
Arianna Bonini
coordinamento
Paolo Mattotti, Filomena De Riggi, Luca Martini
Trama
Quando non riconosci più il tuo Paese, tra corruzione, malcostume e arroganza, allora scappare, a volte, può
sembrare l’unica soluzione. E così tre poveri tapini abbandonano (a malincuore?) l’Italico Paese per lidi più
sereni. Giungono speranzosi in un regno nuovo e arioso: il cielo dominato dagli uccelli! L’incontro tra gli
uomini e gli esseri alati non è però semplice. Occhi, zampe, becchi, ali e mani devono imparare a conoscersi.
Cigni, tortore, allodole, pernici, quaglie, colombe, corvi, civette, tutti riuniti dalla saggia stravaganza
dell’Upupa, alla fine decidono di dare ascolto alla proposta dei tre avventurieri: fondare una città. Ma la
notizia, nata là dove il vento è di casa, raggiunge ben presto la terra e così vecchi mestieranti si mettono in
cammino per raggiungerla. Per fuggire anch’essi o per portare nel nuovo regno gli antichi vizi? Mossi da
lodevoli intenti e troppo impegnati a edificare il proprio domani, tutti sembrano aver dimenticato che sopra il
cielo dimorano altre presenze: i capricciosi dei dell’Olimpo … Il testo di Aristofane, ideato 500 anni prima
di Cristo, sembra scritto apposta per noi poveri italiani presi tra due fuochi: da una parte una crisi che ci
bastona e dall’altra i politici che non riescono a mettere da parte i loro interessi neppure per comprarci le
medicine di cui abbiamo assoluto bisogno.
Percorso del gruppo
Scuola e teatro un po’ si somigliano. Sono entrambi dei templi dedicati alla crescita: individuale e collettiva,
spirituale e culturale. Ma crescere non è mai facile: significa mettersi in gioco, confrontare le proprie idee
con quelle degli altri, vincere l’insicurezza ed imparare dagli errori propri e altrui. Questo in fondo ci
conforta: se è vero che si impara soprattutto dagli errori, allora per quest’anno siamo molto fiduciosi, saremo
preparatissimi! Si parla tanto di rinnovamento in questi anni difficili e i Nipoti di Zio Bonaldo hanno voluto
essere al passo coi tempi: le vecchie glorie hanno dovuto lasciarci per correre incontro al loro (incerto)
futuro, mentre sono tanti gli studenti che quest’anno si sono affacciati per la prima volta al rutilante mondo
del teatro. Hanno così potuto sperimentare su loro stessi, dapprima titubanti e leggermente impauriti, poi con
contagiosa gioia, il significato delle parole “assunzione di responsabilità”. Fare teatro significa metterci
impegno, partecipare alle prove, studiare il copione e soprattutto far parte di un gruppo che si pone un
obiettivo. Obiettivo che si può raggiungere solo mollando le catene che rischiano di inibirci. Via dunque ogni
timore: è bastato cogliere negli occhi dei compagni un comune smarrimento per trovare la fiducia necessaria.
Che dire, quindi? Giovani attori e attrici alla prima esperienza, dopo averci rotto il guscio (delle uova),
spiccate il vostro primo volo. Gli applausi del pubblico saranno la brezza che vi sosterrà!
Teatro Palamostre
mercoledì 15 maggio
ore 21.15
I.S.I.S. / Ist.tecnico-Liceo Scientifico “A. Malignani” - Udine
Il crogiuolo
di Arthur Miller / adattamento di Hugo Samek e Nicoletta Oscuro
Gruppo Teatrale “Il muro emozionale”
con
Sara Amato, Debora Andreosso, Laura Antoniacomi, Nicola Baita, Lorenzo Battini, Andrea Beorchia,
Nicola Bratti, Marco De Clara, Talissa Dreossi, Cristian Duria , Onyx Ganda, Riccardo Gardellini,
Irene Gurisatti ,Beatrice Lanza, Lorenzo Lestani, Vivaldo Lleshi, Emma Mansi, Klaus Martini,
Teresa Paravano, Giulia Pelos, Federica Rizzi, Alessia Sabbadini, Arianna Sain, Leoluca Toppazzini,
Lucrezia Usella, Giulia Zamboni
collaborazione Hugo Samek / accompagnamento fotografico Federico Scridel
coordinamento
Nicoletta Oscuro
docente referente-responsabile del progetto
Manuela Squadrito
Trama
Cosa succede quando il fanatismo vince sulla ragione? Paura e odi soffocati trovano sfogo e vendetta in
nome di una presunta santità ... "Si poteva accusare di stregoneria il proprio vicino e sentirsi perfettamente
giustificati... Era lecito sfogare vecchi rancori in nome della lotta tra Lucifero e il Signore". Così Arthur
Miller. .... Ma Salem non è forse uno specchio in cui rifletterci? Quando le situazioni della vita ci impongono
delle scelte e le scelte impongono rinunce, chi è disposto a seguire i propri ideali e a difenderli a rischio di
perdere spazi, potere, ricchezze, popolarità? Chi invece, per non perdere i propri benefici o addirittura per
accrescerli, è pronto a tradire ciò in cui fino a ieri diceva di credere, allineandosi al pensiero dominante
senza nessuno scrupolo? Come nella Salem della “caccia alle streghe”, come negli Stati Uniti del
“maccartismo”, così nel brutale modello economico di questa nostra contemporaneità devastata la partita si
gioca tra due paradigmi. Si sceglie sempre da che parte stare e le scelte parlano di noi, perché gli uomini non
sono quello che dicono di essere, gli uomini sono quello che fanno. "Preoccupati più della tua coscienza che
della reputazione. Perché la tua coscienza è quello che tu sei, la tua reputazione è ciò che gli altri pensano di
te. E quello che gli altri pensano di te è problema loro". Parola di Charlie Chaplin.
Percorso del gruppo
Quanto un gruppo di giovani teatranti si trasforma in una comunità dove le identità trovano spazi di
espressione e la relazione con gli altri amplifica il contributo di ognuno, allora tutto il resto avverrà come
deve avvenire, seguendo i ritmi e le modalità dettate dalla comunità stessa. Ogni anno, con umiltà e
consapevolezza, ragazzi del “Malignani” salutano l'esperienza precedente e intraprendono un nuovo viaggio
senza sapere dove questo li condurrà , aprono porte e finestre per cambiare l'aria e far entrare venti nuovi e
lasciano che tutto si modifichi ancora e ancora in una metamorfosi perpetua che è forse la più bella metafora
del loro crescere.... Lo fanno senza riserve, senza rimpianti, senza paure, perché in fondo sanno che solo
perdendosi potranno ritrovarsi e riconoscersi in una nuova creazione collettiva, figlia della comunità che
hanno costruito e che è il loro più grande successo! ... In tutto questo io faccio solo il lavoro di un giardiniere
amorevole, dissodo, innaffio, poto, rimesto, concimo, osservo, respiro,ascolto e aspetto fiduciosa la nuova
primavera.
Nicoletta
Teatro Palamostre
venerdì 17 maggio
ore 20.00
I.S.I.S. riuniti - capofila I.S.I.S. “Fermo Solari”- Tolmezzo
La voce del mare
da Novecento di Alessandro Baricco
con
Luca Cargnelutti, Camilla Contin, Serena d'Olando, Alberto Durtka, Andrea Fachin, Antonio Lazzara,
Irene Lessanutti, Tiziana Romano, Olga Rybak
musicisti
Daniele D'Orlando, Marco della Negra, Davide del Fabbro, Bernard Kolnrekai, Alvise Nodale,
Cristian Silverio, Massimo Silverio, Massimo Urban
laboratorio musicale Roberto Flego
tecnico audio Aulo Gottardis
tecnico luci Manlio Marcuzzi
coordinamento
Arianna Romano
docenti referenti del progetto
Roberto Flego, Laura Gusmani
Trama
Abbiamo preso spunto dal film La leggenda del pianista sull'oceano di Giuseppe Tornatore, a sua volta tratto
dal romanzo Novecento di Alessandro Baricco. Il protagonista vive attraverso i desideri e le passioni altrui, e
si realizza con la musica, sospeso tra il suo pianoforte e il mare, con il quale è in grado di rivivere ogni
viaggio, ogni sensazione gli venga raccontata dai passeggeri della nave in cui è imbarcato.
Dalla musica, ma più specificamente dal pianoforte, non troverà mai la forza di svezzarsi. Non riuscirà mai a
superare la paura di amare e di crearsi delle radici, sopraffatto dalla paura di non riuscire a vedere neanche da
lontano una fine nel mondo al di fuori del piroscafo; perciò dedica la sua esistenza a suonare per sgravare i
cuori dei passeggeri dalla paura dell'immensità dell'oceano. Piuttosto che scendere sulla terraferma e
rischiare gioie e dolori dell’esistenza, preferisce incantare i propri sogni, le proprie speranze, e lasciarsi
esplodere col transatlantico che per tutta la vita ha conosciuto i suoi timori e custodito i suoi desideri.
Percorso del gruppo
Il gruppo prosegue nel tentativo di fondere linguaggi diversi nella realizzazione di uno spettacolo in cui
l’esperienza teatrale si possa ricongiungere armonicamente con quella musicale.
Quest'anno i ragazzi hanno sperimentato una diversa modalità di approccio allo spettacolo teatrale, tramite
un laboratorio propedeutico che ha amalgamato le esperienze performative della recitazione e della
musicalità e così il lavoro si è volutamente direzionato su un'opera nella quale la musica fosse anche
idealmente protagonista.
Abbiamo pensato anche alla “diversità” del personaggio Novecento, riflettendo sulla capacità di ciascuno di
entrare in relazione col prossimo e indagando le nostre propensioni ad accettare o meno il rischio e l'ignoto.
Teatro Palamostre
venerdì 17 maggio
ore 21.15
Liceo Scientifico “N. Copernico” - Udine
Questo non è Romeo e Giulietta
da Romeo and Juliet di William Shakespeare nella traduzione di Salvatore Quasimodo
Gruppo Teatrale “Copernidrama”
con
Francesco Balbusso, Nicolò Ballistreri, Mark Kevin Barltrop, Silvia Brosolo, Paola Buratto
Nicola Cantarutti, Arianna Casasola, Greta Cimenti, Pierpaolo D’Antoni, Michele De Bona
Alice De Candia, Anna Francescato, Tiziana Franzolini, Giulia Grimaz, Alessandro Panzolli
Alice Petrucci, Silvia Ponton, Chiara Sgrazzutti, Beatrice Zanin, Eleonora Zappetti
Antonio Zavaresco, Teodora Zerajic
suggestioni musicali
Ummagumma studio album - Pink Floyd
coordinamento
Alessandro Vasta
docente referente (con il grazie dei Copernidrama)
Gabriella Cappuzzo
Trama
Nella bella Verona, tra due famiglie di pari nobiltà, per un antico odio scoppia una nuova discordia che
sporca di sangue le mani dei cittadini. Da questi gruppi nemici discendono i due amanti, che, nati sotto
contraria stella, dopo pietose vicende, annientano con la loro morte l'odio tra le famiglie. Le tremende lotte
del loro amore, l'ira spietata dei genitori, la guerra fratricida, il sangue di nemici e fratelli, questo la nostra
scena offrirà.
Percorso del gruppo e note di regia
Un classico della letteratura e della scena scelto a scopo didattico per intraprendere con il Copernidrama un
percorso teatrale sulla via della scoperta del personaggio e dell'attore. Shakespeare, con la sua perfezione, ci
dà la libertà di agire il palco approfondendo i pochi ma fondamentali concetti che formano un attore:
personaggio, obiettivo, azione. L'intero laboratorio è stato focalizzato fin da subito su Romeo e Giulietta:
direttamente dal testo abbiamo preso spunto per gli esercizi propedeutici e abbiamo calcato insieme la scena,
perché non ci fosse un muro tra la messinscena e la formazione del singolo. Credo che il teatro possa
svolgere la sua funzione sociale, di crescita personale o collettiva, solo se messo direttamente in pratica sulla
scena; tendo a diffidare della propedeutica teatrale fine a se stessa, specialmente nel lavoro con ragazzi e
ragazze giovani. Ho preferito donare al Copernidrama , durante i mesi vissuti insieme, esercizi già finalizzati
alla creazione del personaggio, all’ideazione di uno spazio scenico comune, al vivere in gruppo sul palco e
all’agire un’azione secondo un obiettivo. Così lo spettacolo si è venuto a formare in maniera fluida e
naturale, passando per la costruzione dei vari personaggi (ognuno ne ha creato le caratteristiche fisiche e
vocali e anche il costume) e per le improvvisazioni dei ragazzi, in vista della messinscena finale.
Alessandro Vasta
Teatro Palamostre
sabato 18 maggio
ore 20.00
Liceo Artistico “G. Sello” - Udine
Isabella, tre caravelle e un cacciaballe
di Dario Fo
Gruppo Teatrale “I Tridattili”
con
Francesco Balbusso, Serena Costalunga, Francesco Costanzo, Chiara Dordolo, Victoria Gannadje
Luisa Girarldo, Linda Matteucci, Lucrezia Niccolini, Riccardo Pedone, Jacopo Pittino
Mara Renda, Lucrezia Niccolini, Martina Sguazzin
coordinamento
Arianna Zani
docente referente
Luciano Omet
Trama
La struttura di gioco del teatro nel teatro prende il via dalle peripezie di una compagnia di guitti, che,
tentando di guadagnare tempo per salvare la vita al proprio capocomico messo al patibolo dall’Inquisizione,
mette in scena una commedia su Cristoforo Colombo.
In attesa della grazia, cominciano quindi le gesta tragicomiche del capocomico-Colombo giunto in Spagna
per realizzare la sua utopia: circumnavigare la terra da occidente per raggiungere le Indie.
Relazionarsi con una galleria di personaggi scaltri e grotteschi è tappa obbligata e Colombo prestamente si
adegua al motto imperante di corrompere ed ingannare, destreggiandosi pirotecnicamente tra furbizie e
menzogne per cadere nel finale vittima dei giochi di potere.
Ma il triste epilogo si rivela assai più tragico fuori dal palcoscenico: al termine della rappresentazione il
comico scopre di essere stato beffato, la grazia non è arrivata e lui può solo divertire i presenti con l'ultima
irripetibile performance, la propria decapitazione.
Metafora della società del nostro tempo, questo testo offre un quadro scarnificato delle dinamiche della
nostra epoca, in una cornice di farsa popolare dove, come nelle feste carnevalesche medievali, i vizi
scolorano in virtù e viceversa.
Percorso del gruppo
Bel gruppo, rinnovato ma non meno caotico. Gruppo brillante e tendenzialmente anarchico, con nuovi
arrivati provenienti da esperienze paliensi in altre scuole.
I piccoli crescono, i nuovi arricchiscono, i vecchi sedimentano. E tutti scambiano, emotivamente,
creativamente, teatralmente. E la coordinatrice conduce e si fa condurre, e si diverte.
Il testo scelto lavora anche quest’anno sulla contemporaneità e sulla potenza di tematiche ancestrali e
universali, argomenti fertili nel momento storico di urgenza che stiamo vivendo.
Da qui la voglia di portare in scena delle tematiche che puntano a sollevare il velo che sta davanti agli occhi,
per far sì che i ragazzi, in relazione all’oggi, imparino a guardare coscientemente, criticamente, senza
accontentarsi delle informazioni canonicamente diffuse.
E facendo sì che il velo scostato possa diventare sudario e così si possa iniziare un nuovo ciclo.
Teatro Palamostre
sabato 18 maggio
ore 21.15
OSPITALITA’
Band Cetacea – Udine
Concerto performance
con
Filippo Pedrazzoli - chitarra elettrica
Francesco Desomaro - basso elettrico
Filippo Fumato - gong, piatti e percussioni
Un regalo in musica per chiudere la serata.
I Cetacea sperimentano atmosfere musicali e paesaggi sonori che si schiudono nel fondo del mare e
salgono fino all'interno di nubi cariche di tempesta.
Qual è il canto di una balena morente?
Quanto può essere vasto lo spazio dietro ai tuoi occhi chiusi?
Intimi e vasti abissi carichi di riflessi provenienti da galassie lontane e da echi interiori.
Teatro Palamostre
martedì 21 maggio
ore 20.00
I.S.I.S. “R. D’Aronco” – Gemona del Friuli
La bella differenza
libera elaborazione da autori vari
Compagnia della Cornoventraglia
con
Celeste Andriolo, Hassam Bambore, Elisa Blanco, Sonia Ben Makhlouf, Geremia Cannatella
Shamira De Giudici, Elisa Dreosti, Federica Ferigo, Luca Gallo, Giovanna Genovino
Sandra Kosturi, Ceejay Mantineo, Nicolas Marcuzzi, Jessica Okon, Davide Priami
Laura Parutto, Matteo Persello, Lara Pinosa, Sara Roseano, Stefania Roseano, Lucia Sciolla
Caterina Tambosco, Virginia Venuti, Daniele Volante
coordinamento
Ilaria Menis, Paolo Fallilone, Alessandro Stefanelli
docente referente
Roberto Benedetti
un grazie affettuoso a Andrea Francescut
Trama
L’anno scorso il testo era stato incentrato sulla figura di Thomas Sankara, presidente del Burkina
Faso, assassinato per le sue idee democratiche.
Ora si riparte dall'Africa per approdare a un mondo occidentale spesso assurdo e surreale, ponendo
al centro tensioni ed emozioni in un'aula scolastica. E' un percorso dove si mescolano con furiosa
simpatia testi d'autore, nati a latitudini diverse, e produzioni originali. Accompagnano il gioco
scelte mirate iconografiche e musicali.
Percorso del gruppo
Il laboratorio sul linguaggio del corpo, iniziato a ottobre, costituito da giochi interattivi e
improvvisazioni, si è caratterizzato per lo spirito inclusivo che il gruppo ha mantenuto con
determinazione per favorire l'integrazione di tutti i ragazzi, in particolare dei molti componenti alla
loro prima esperienza.
Il lavoro sul testo, elaborato insieme, è stata occasione per riflettere su valori quali il rispetto,
l’ambiente, la memoria, l’accoglienza, l’ impegno civile, la scuola.
Teatro Palamostre
martedì 21 maggio
ore 21.15
Liceo Classico “J. Stellini” - Udine
Notre Dame de Paris
liberamente ispirato all’omonimo romanzo di Victor Hugo
con
Eleonora Di Lenardo Eleonora, Federica Di Lenardo, Giorgia Ganis, Giulia Margiotta
Barbara Miani, Giulia Mostarda, Martino Dereani, Francesco Giacomarra, Giorgia Bravin
Asja Bozzi, Lorenzo Cavucli, Virginia Lisco, Caterina Luzzi Conti, Valentina Martinoia
Jelena Milojevic', Marzia Arboritanza, Sara Baldin, Elisa Cozzi, Margherita Durastante
Arianna Masotti,Barbara Petri, Silvia Marchetta, Davide Persic, Riccardo Ricobello
Valentina Brosolo, Misir Keci,Beatrice Nardini, Diego Pilutti, Demetra Bellina, Francesca Amodio
Maria Censabella, Francesca Zuliani, Giacomo Armellini, Samuel Collino, Margherita Livon
Alessandro Tosolini, Simone Langellotti
coordinamento collettivo
Samuel Collino
docente referente
Franco Romanelli
Trama
Sono gli ultimi anni del XV secolo. Il potente Frollo, ministro del regno di Francia, decide nel nome
di Dio di purgare dagli zingari la città di Parigi, servendosi del capitano della guardia cittadina Febo
e di Quasimodo, il campanaro di Notre Dame. Un ostacolo inatteso giungerà tuttavia a metterli in
lotta tra loro: la bella gitana Esmeralda. Come Elena di Troia, infatti, scatenerà suo malgrado
passioni violente, sconvolgendo gli equilibri di corte, ma ne subirà le crude conseguenze.
Percorso gruppo
Questo per lo storico laboratorio teatrale del Liceo Stellini è stato un anno di rinnovamento. Dopo
molti anni di sapiente gestione da parte del professor Franco Romanelli e della professoressa
Monica Delfabro, per la prima volta gli studenti si sono organizzati da soli, dalla sceneggiatura alla
regia. Con molta ambizione, ma anche molta intraprendenza.
Teatro Palamostre
giovedì 23 maggio
ore 20.00
Liceo Classico / Convitto Naz. “Paolo Diacono” - Cividale del Friuli
Il rinoceronte
di Eugène Ionesco
con
Anna Fagotto, Cinzia Franco, Gjulia Gjetja, Fabio Manzini, Igor Martinig, Eleonora Passelli Marianna Pinto
Marina Spiga, Giulia Tortul, Ester Vergolini, Barbara Vignato
coordinamento
Sonia Pellegrino Scafati
docenti referenti
Francesca Bertuzzi, Paola Panont
Trama
Un rinoceronte attraversa la piazza di una tranquilla cittadina proprio nel bel mezzo di una discussione tra i
due protagonisti del dramma. Jean esorta continuamente Berenger ad esercitare più forza di volontà, a non
essere apatico, a non rifugiarsi nell’alcool, a non annoiarsi. Da subito si delinea la separazione strutturale del
testo tra ordine e caos, tra massa ed individuo. In realtà a trasformarsi in rinoceronti sono i cittadini.
L’epidemia, la “rinocerontite”, inizialmente fa paura, poi diventa una moda da seguire. E’l’uomo che si
uniforma, l’interdipendenza, l’imitazione, la legge dei più. E’ motivo di vergogna non avere il corno
rinocerontesco. Nella nostra rivisitazione, faremo sfilare i nostri rinoceronti: ognuno a rappresentare le parti
brutali dell’uomo. Il contrario dell’umanità è la brutalità, cioè l’incapacità di riconoscere il prossimo, di
essere sensibili ai suoi bisogni e alla sua situazione. L’individuo esiste in quanto singolo essere umano o
solamente in rapporto alla collettività?
Berenger è un personaggio triste. La sua tristezza scaturisce da un lavoro noioso e ripetitivo, dal groviglio
delle convenzioni in cui è impigliato, dalle sue relazioni superficiali asservite al costume sociale. Vive una
vita che non gli appartiene, ma Ionesco lo eleva a “salvatore dell’umanità”. Infatti è l’unico a non diventare
un rinoceronte e a non cedere alla forza aggregante del branco, perché possiede qualcosa che gli altri non
hanno: la forza morale. Non esiste politica, non esiste società capace di guarire la tristezza. L’unico antidoto
è un ascolto vigile all’altezza del proprio cuore.
Percorso del gruppo
Anche quest’anno siamo partiti in ritardo, ma l’importante è partire. Che gruppo. Inizialmente caotico,
disordinato, rumoroso, ma capace poi di mettersi in gioco diligentemente. I ragazzi hanno dimostrato
dedizione e rispetto nei confronti del lavoro che è stato individuato. Il laboratorio è stato lungo e intenso. Il
testo è stato proposto dal gruppo e poi scelto all’unanimità. Rischiamo? Rischiamo. Non ci siamo
preoccupati del numero dei personaggi, di quante femmine e quanti maschi ci imponeva il copione. Ci siamo
immersi (e fatti travolgere), con delicata e umile ammirazione, nella marea di parole perfette e giocose di un
autore straordinario. Sono stati numerosi i momenti di confronto, chiusi nel nostro cerchio, a domandarci
“quale strada prendiamo?”, “dove vuole portarci l’autore?”, “perché ci impone questi stop?”. Per “cause di
forza maggiore” il copione ha subito un brusco taglio. Speriamo di riuscire ugualmente a tenere in equilibrio
la trama. Chissà?!
Teatro Palamostre
giovedì 23 maggio
ore 21.15
I.T.G. “G. G. Marinoni” - Udine
Narciso Forbice
di Philip Ridley
Gruppo Teatrale dell’Itg “G.G. Marinoni”
con
Freddy Di Sant, Daniela Fachin, Davide Longo, Luca Lorenzatto, Sharon Neri, Margherita Ravello
Maicol Sant
coordinamento
Luca Zalateu
docente referente
Marco Bigoni
Trama
La relazione madre / figlio è centrale nel testo di Philip Ridley, quasi a spiegare la rassegnazione di
Narciso che diventa lo zimbello di un gruppo di bulli che lo perseguitano in continuazione. Narciso
è un bersaglio fin troppo facile: indossa dei cappelli ridicoli che la madre confeziona apposta per
lui, parla poco e non esce mai di casa per rendere felice la madre che teme l’infelicità del mondo e
vive una realtà anestetizzata davanti alla televisione.
Il testo di Philip Ridley è immediato come un sms o un post fatto su Face Book. E’ ironico, magico
e poetico, come solo gli adolescenti sanno essere.
Percorso del gruppo
Il percorso è stato strutturato in due momenti principali: a una prima fase di laboratorio
propedeutico sulla grammatica teatrale, è seguito il lavoro sul testo basato essenzialmente sullo
studio dei due temi guida: il rapporto madre-figlio e il bullismo tra adolescenti. Il lavoro di studio è
stato sviluppato attraverso la discussione cooperativa e l’improvvisazione
sull’asse
preda/cacciatore, vittima/carnefice, fino al lieto fine. Tutto questo ha prodotto l’azione scenica.
L’obiettivo principale del nostro “Progetto Teatro” è quello di attivare un percorso pedagogico
incentrato sull’allievo e basato sull’espressione autentica di sé, al fine di ricercare e raggiungere un
sano e corretto equilibrio tra corpo, mente ed intelletto. Allo stesso tempo viene valorizzata e
sviluppata la creatività dei singoli in un’ottica di scelte condivise che permettano al gruppo di dare
una forma artistica alle proprie idee.
Teatro Palamostre
giovedì 23 maggio
ore 22.00
I.S.I.S. “E. Mattei” - Latisana
Sogno di una notte di mezza estate
di William Shakespeare
con
Alessandro Montella (Teseo/Oberon) - Margherita Comisso (Ippolita/Titania)
Filippo Plotti (Demetrio) - Davide Taglialatela ( Lisandro) - Alice Zanelli (Ermia)
Sandra Cocetta (Elena) - Lorenzo Marchese (Puck) - Cristina Presacco ( Puck )
Sabrina Stara (Rocchetto) - Sara Margherita (Zeppa) - Giada Cudini (Flauto)
Angelo Rossi (Fuso)
e le Fate
Mariya Huk, Rachele Callegaro,Sofia Di Luca, Giorgia Movio, Emilia Puchaljka
Beatrice Formentini, Nicole Versolato
musicisti
Gioia Codognotto – violino / Matteo Mauro - sax / Giorgia de Marchi - basso
Francesco Neri - batteria / Jacopo Barberis - chitarra elettrica / Davide Granato - chitarra classica
Davide Sclosa - direttore
fotografia di scena Martina Gazzola / tecnico video Marco Buffon
scenografia Francesco Sandri, Michele Grego, Ilaria Simioni
coordinamentoMarzia Bonaldo
docente referente Martino Piazza
Trama e percorso del gruppo
Il sogno è il luogo dove chi sogna è l’attore, l’autore e il regista. Così anche questo nostro Sogno
shakespeariano è il luogo dove, con la realizzazione dello spettacolo, gli studenti attori ne scoprono, scena
dopo scena, il gioco. Non è semplice metateatro, ma un gioco di specchi tra i sovrani di Atene e quelli del
mondo delle Fate. Abbiamo sposato in toto l’ipotesi che alcuni studi, come quello di Giorgio Melchiori,
propongono sull’opera e sulla vita artistica del Bardo, e cioè che solo due attori si alternassero nei ruoli
rispettivamente di Teseo e Oberon, e di Ippolita e Titania, secondo la pratica corrente del doubling. Il gioco
del doubling continua nelle simmetrie che costituiscono la struttura portante della “Commedia degli
Equivoci”: Teatro nel teatro, che altro non è se non il quartetto di amanti Ermia, Lisandro, Elena, Demetrio.
Il gioco continua anche negli scambi tra il mondo delle Fate e il mondo degli uomini, tra il regno del sogno,
che è il bosco incantato, e il bosco degli uomini che, pur sempre lo stesso, di volta in volta prende una nuova
forma a seconda di chi lo abita. Nella nostra messa in scena il tutto è realizzato non con imponenti
scenografie ma alla maniera del teatro elisabettiano, utilizzando per ciascuno un distinto linguaggio: quello
delle fate che alterna il verso sciolto e le filastrocche, quello degli artigiani che alterna alla prosa di ogni
giorno (ogni comico parla un dialetto diverso) la parodia del verso aulico. E anche quando gli amanti si
risvegliano, Titania si riprende dagli amplessi amorosi e Ippolita e Teseo si sposano nel grande e lunghissimo
finale, sarebbe ingannevole pensare ad un ritorno alla realtà. Quello è piuttosto un ritorno al mondo sognato
del romance. Elemento straordinario di questo finale è poi la commedia degli zoticoni che ricorda un
canovaccio della Commedia dell’Arte, dove uomini e donne si scambiano i ruoli e giocano a fare la parte
dell’attore.
Teatro Palamostre
sabato 25 maggio
ore 20.00
Liceo Linguistico / Psicopedagogico “C. Percoto” – Udine
Don Giovanni
da Molière visto con gli occhi di Bertolt Brecht
Gruppo Teatrale del Liceo “C.Percoto” di Udine
con
Sara Paola Antonini, Matteo Bevilaqua, Alessandra Blasizza, Eleonora Bodocco, Giulia Colautti
Federica Comaro, Alessandro Del Gobbo, Deborah Annamaria Fratini, Jacopo Gabai, Antonella La Mantia
Carmen Marino, Riccardo Pascutti, Elisa Pesante, Luna Pino, Silvia Pinosa, Miçele Svetlana Poleacova
Annachiara Saccavino, Andrea Santillo, Monica Sebastianutti, Corinna Simonini, Chiara Vallan
Erica Viezzi, Sara Todone, Sofia Zanco, Sebastiano Zoletto
coordinamento
Tommaso Pecile
docente referente
Marco Querzola
Trama
Don Giovanni è un nobile, un ricco viziato, “è il più gran mascalzone che la terra abbia mai generato, un
infoiato, un diavolo, un pagano, che non crede né al cielo né all'inferno” come lo definisce Sganarello, il suo
fedele servo e compagno d'avventure. Le sue infinite conquiste amorose, i suoi innumerevoli matrimoni, le
sue bizzarre ed incoscienti traversie non fanno altro che dimostrare la sua incapacità di dare un peso alle
conseguenze delle proprie azioni. Per lui tutto è possibile ed il mondo altro non è che una giostra, sulla quale
si può salire quando si vuole, senza mai pagare il biglietto. Sarà la sua totale assenza di senso del limite a far
sperare a chi gli sta intorno che un giorno il cielo, o chi per lui, eserciti quella giustizia che sulla terra sembra
non esistere più.
Percorso del gruppo
Ad un laboratorio introduttivo sul corpo dell'attore e sullo spazio teatrale sono seguiti due percorsi paralleli:
da una parte il lavoro sulla recitazione e sulla fisicità del personaggio comico, dall'altra un approfondimento
sulla recitazione drammatica, affrontata a partire da monologhi tratti dai grandi classici del teatro. Il tutto è
stato accompagnato dall'analisi di testi teatrali di differenti epoche e stili, in modo da applicare le tecniche
sperimentate in diversi contesti.
Teatro Palamostre
sabato 25 maggio
ore 21.15
OSPITALITA’
Ex-Palio / CCFT - Udine
con il sostegno di Teatro Club, E.R.Di.S.U. Udine, ARCI Comitato Territoriale Udine
Agenzia Giovani Comune di Udine
La tempesta
di William Shakespeare
con
Gabriele Barbetti, Giovanna Barbetti, Edison Baron, Marco Beorchia, Chiara Braidotti, Alessandro Cassutti
Laura Cedolin, Bianca Del Buono, Federico Filauri, Eugenio Franzitta, Valentina Gerussi, Zeno Gregorat
Michela Lazzaroni, Lisa Lendaro, Silvia Leone, Daniele Londero, Jacopo Marcon, Alba Chiara Petrucci
Valentina Picili, Riccardo Piuzzo, Fulvio Spagnul, Camilla Tomba, Andrea Vida
musiche
Filippo Pedrazzoli con Francesco Desomaro
coordinamento
Ornella Luppi, Nicoletta Oscuro
Trama
Magia, vendetta, amore, congiura, libertà: tutto nasce da una tempesta, nel mare che circonda una sperduta
isola al largo della nostra Italia.
La flotta della regina di Napoli viene colta dalla furia degli elementi, e una nave si separa dalle altre, finendo
a naufragare in questo regno dimenticato dall'uomo.
L'isola, che appare disabitata ai naufraghi, nasconde al suo interno un segreto che li riguarda da vicino, un
tradimento ormai dimenticato che riemerge ora dal passato.
In questa commedia molti hanno letto l'addio al palcoscenico di William Shakespeare.
Il teatro che abbandona se stesso, cercando fortuna su altre isole.
Percorso del gruppo
Il gruppo “ExPalio”, nato nel 2009 con gli studenti attori usciti dall’esperienza del Palio, raccoglie ormai
diverse esperienze di lavoro. Dopo l’allestimento di autori come Copi, Brecht, Garcia Lorca e Cocteau, i
CCFT quest’anno si cimentano nella sfida di mettere in scena uno spettacolo dell’autore per eccellenza,
William Shakespeare. Come da tradizione, le coordinatrici sono due: l'ormai affezionata Ornella Luppi
assieme a Nicoletta Oscuro. Accanto a un numero rilevante di nuovi arrivi dai gruppi del Palio, si sono uniti
molti universitari alla prima esperienza teatrale.
Per il secondo anno consecutivo le musiche sono composte dal musicista Filippo Pedrazzoli, già autore delle
musiche per La Macchina Infernale, che quest’anno sarà affiancato da Francesco Desomaro.
Ricorda, se il prossimo anno esci dalle superiori ma hai nostalgia del Palio, noi siamo qui e ti
aspettiamo! Scrivi a [email protected] oppure visita la nostra pagina Facebook (CCFT) e tieniti
informato!
ore 22.30
FESTA
spaghettata e crostata XLII per tutti
Giovani e …..
Un filo rosso per il 2013
Da tre anni a questa parte ogni serata di spettacolo paliense è preceduta da dei brevi momenti di
presentazione, in cui attori e coordinatori illustrano i loro spettacoli, il loro senso e il lungo percorso
di lavoro pedagico-teatrale che li ha preceduti.
Sono occasioni in cui, inoltre, viene perlustrato a tappe anche un tema guida che percorre tutta la
rassegna e che ogni gruppo articola a piacere e alla sua maniera.
Dopo le riflessioni cucite nel 2011 intorno alla Costituzione della Repubblica italiana, e quelle, nel
2012, incentrate sulla legalità, quest’anno è la volta della condizione giovanile nei difficili anni
Duemila, quasi un filo rosso per tramare di significato generazionale tutto il Palio 2013.
“Giovani e ….”, appunto. Una sigla con punti di sospensione che ogni compagine completerà e
riempirà a suo modo. E già molti gruppi, al momento della chiusura di questo libretto di sala, hanno
comunicato le proprie scelte, che sono il frutto delle urgenze originali dei ragazzi, stimolati dai loro
operatori e, per le supervisione generale, dall’infaticabile Ornella Luppi. Grazie a tutti.
Giovani e ... il sesso (Licei Classico e Scientifico “ Bertoni” – Udine)
Giovani e ... la passione (Educandato Statale “Collegio Uccellis” – Udine)
Giovani e .... il no (Liceo Scientifico “Copernico” – Udine)
Giovani e ... il mondo che verrà (I.T.C. “B. Stringher” – Udine)
Giovani e ... le maschere (Liceo Classico “Stellini” – Udine)
Giovani e … le scelte (I.S.I.S. / Ist.tecnico-Liceo Scientifico “Malignani” – Udine)
Giovani e … l’indifferenza (Liceo Scientifico “Marinelli” – Udine)
Giovani e … basta (Liceo Linguistico / Psicopedagogico “C. Percoto” – Udine)
Giovani e ... diversità (I.S.I.S. riuniti - capofila I.S.I.S. “Fermo Solari”- Tolmezzo)
Giovani e ... la follia (Ist. Agrario “Paolino d’Aquileia” – Cividale)
Giovani e ... forti (ma non sono morti) (I.S.I.S. “ Manzini” - San Daniele del Friuli)
Giovani e … le regole (Liceo Classico / Convitto Naz. “Paolo Diacono” - Cividale)
e per finire ……
Giovani e … trame (CCFT – Udine)
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libretto palio 2013