Quando le parole
non bastano:
le terapie espressive nella relazione
con le persone gravemente compromesse
Seminario formativo per operatori
nelle relazioni d’aiuto
Corso di formazione
20 crediti ECM
24 OTTOBRE 2015 dalle ore 9 alle ore 17
25 OTTOBRE 2015 dalle ore 9 alle ore 17
31 OTTOBRE 2015 dalle ore 9 alle ore 17
Centro Diurno Disabili,
Residenza Sanitaria Disabili
Cassina Rizzardi (Como)
Via Monte Grappa, 95/130 - Tel. 031 928181
[email protected]
3
BG50099X_01_20 Libretto Seminario Vs2.indd 3
20/07/15 15:45
Quando le parole non bastano:
le terapie espressive nella relazione
con le persone gravemente compromesse
A cura di Antonella Mundo
L’incontro con una persona nuova, che parli la nostra lingua, e che abbia abitudini culturali affini alle nostre ci pone in uno spazio di attesa, ancor priva di
giudizio, mentre la stiamo conoscendo. In un paese straniero le diverse componenti linguistiche e culturali ci impongono di servirci di altri ausili (dizionario,
guida turistica, etc).
Quando invece siamo di fronte ad una persona in gravi difficoltà di comunicazione verbale, perché disabile fisico, psichico, o in una condizione tale che gli
impedisca di farsi comprendere da noi (es: compromissione dovuta a malattia
degenerativa), dobbiamo essere in grado di attivare un ascoltatore interno, che
ci aiuti a captare tutta una serie di messaggi che l’altro ci vuole trasmettere.
Nel lavoro quotidiano con l’utente all’interno delle strutture educative, riabilitative, socio sanitarie, l’operatore acquisisce poco a poco tutte quelle competenze nel non verbale che gli permettono di capire quello di cui ha bisogno
la persona. E’ stanca, ha sonno, non respira bene, ha necessità di bere, ha fatto
pipì,...e tutto quel che concerne la gestione dei bisogni del corpo della persona
con cui stiamo trascorrendo del tempo insieme.
Tuttavia esiste tutta un’altra gamma di bisogni, che possono essere accomunati
a quelli di un neonato nella relazione con la madre, e sono quelli dell’anima.
Il bisogno di esprimere il proprio sentire, di gioire o di essere triste, spaventato,
arrabbiato, nervoso, semplicemente perché mi sento così, e nella sua espressione, che avviene attraverso il corpo, è fondamentale che esso sia riconosciuto.
È importante che noi operatori impariamo ad ascoltare anche quella parte di
comunicazione, più ermetica, a volte illeggibile, talmente sottile da perdersi
nella frenesia del fare quotidiano. E’ proprio questa la sfida: dar modo alla persona in difficoltà, che fatica a fare da sé, di essere sè, esprimendosi.
Nella costruzione di questo dialogo possono aiutarci le attività espressive: arte,
danza e musica. I colori, i movimenti del corpo, la musica, le forme, i segni, le
espressioni del volto, una carezza, un velo, un suono lungo, un tintinnio,… spazi
di espressioni accessibili ad ognuno non perché li usi per produrre un’opera
d’arte, una coreografia, un componimento musicale, ma perché possano essere
il terreno che pone la persona con disagio, e noi apparentemente normali in
condizione di dialogare.
4
BG50099X_01_20 Libretto Seminario Vs2.indd 4
20/07/15 15:45
Il linguaggio dei sensi: le Arti terapie
nella cura di persone gravemente compromesse.
A cura di Loretta Salzillo
Le attuali conoscenze in campo neurologico, psicobiologico e psicoanalitico ci
offrono oggi conferme sull’importanza dei primi anni di vita del bambino nella
strutturazione della sua persona e di come le relazioni primarie siano fondamentali dal punto di vista psicologico e neuro-biologico.
Nei primi 2 anni di vita la mente ed il senso di sé si formano a partire dall’esperienza corporea nella relazione con chi si prende cura del bambino.
La conferma dell’esistenza di sé, di ciò che si sente e si prova nel e attraverso
il corpo, cui un accudimento sufficientemente buono dà significato e risposte
che non possono che essere non verbali, sono le basi della costruzione della
futura persona e della sua capacità di vivere pienamente nel mondo.
A volte traumi, malattie o deficit non rendono possibile una crescita armoniosa
e la persona rimane in una situazione di scarsa o nulla autonomia e di totale
dipendenza dagli altri, come un bimbo in un corpo da adulto.
Allora gli unici linguaggi possibili per accedere al loro mondo, al fine di costruire una relazione che sostiene, ripara e cura, sono i linguaggi non verbali, le Arti
Terapie che, attraverso l’esperienza sensoriale possono accedere al mondo interiore di queste persone.
Il poter definire un senso di sé nella relazione con gli altri, il comunicare e sentirsi soggetti nella relazione, poiché l’altro ci sente e ci riconosce, rappresenta la
possibilità di sentirsi vivo e soggetto attivo nel mondo.
Partire da un’esperienza primordiale, quale quella sensoriale propria delle Arti
Terapie, può rappresentare l’unica possibilità di tornare ad essere vivi, creativi
del mondo in cui si vive.
5
BG50099X_01_20 Libretto Seminario Vs2.indd 5
20/07/15 15:45
Arte terapia
A cura di Mimma della Cagnoletta
L’arte terapia nasce negli anni ’40 e’50 in Inghilterra e negli Stati Uniti come
modalità terapeutica per curare i disagi psicologici dei reduci di guerra e dei
pazienti ricoverati in ospedali psichiatrici. Praticata da artisti sensibili al potenziale comunicativo dell’arte o da psicologi e psichiatri interessati al linguaggio
pittorico, si è sviluppata come disciplina autonoma, ampliando il suo campo di
applicazione alla prevenzione e riabilitazione di diversi disturbi psicologici e
sociali.
La teoria dell’ at ha le sue radici sia nell’arte e negli studi sulla creatività, che negli studi psicodinamici: i lavori artistici costituiscono un mezzo per l’espressione
e la comunicazione del mondo interno e offrono un luogo dove dare una forma
visibile e condivisibile della propria realtà.
I quaderni di ATI ed il testo “ Trent’anni di Arte Terapia e Danza Movimento Terapia” , attraverso la presentazione di esperienze, casi clinici e riflessioni illustrano
ampliamente il ruolo del processo di creazione dell’opera d’arte e l’uso che, nei
diversi setting, essa assume all’interno della relazione terapeutica.
L’approccio di Art Therapy Italiana sottolinea l’importanza del processo creativo nella relazione terapeutica nel suo aspetto evolutivo e relazionale. L’uso
dei materiali artistici, quale linguaggio specifico dell’ at, è di primaria importanza per promuovere e veicolare l’espressione e la comunicazione: il linguaggio
dell’opera costituisce l’elemento fondamentale del dialogo verbale e non ver-
6
BG50099X_01_20 Libretto Seminario Vs2.indd 6
20/07/15 15:45
bale tra paziente e terapeuta. Nel suo libro, Arte Terapia, la prospettiva psicodinamica, Mimma Della Cagnoletta riesce ad integrare la storia dell’arte terapia,
la funzione dell’arte, le nuove teorie psicanalitiche e proprie dell’A.T. con i più
recenti studi psicanalitici, psicobiologici e delle neuroscienze, il tutto con lo
sguardo proprio dell’Arte Terapeuta, che pone al centro del proprio essere ed
esserci nella relazione i materiali, il prodotto e il processo artistico.
Ogni oggetto artistico creato, è una presenza nel setting terapeutico che influisce su chi l’ha prodotto e su chi ne fruisce: paziente e terapeuta condividono
una potenziale esperienza estetica, non riducibile a parole, né al suo significato,
il cui fine è di ampliare la conoscenza di sé e del mondo che ci circonda.
Identità della Musicoterapia:
la prospettiva antropologica.
A cura di Leonardo Menegola
La musicoterapia è un sistema di rappresentazioni (conoscenze, credenze) e
pratiche (attività strutturate e azioni improvvisate) diffuso nei più diversi contesti clinici ed educativi occidentali. In essa, l’idea fondamentale è che suoni e
musiche possono favorire esperienze utili per la salute, o stimolare trasformazioni positive per la crescita dell’individuo. Ma in quale modo è concretamente
applicata?
7
BG50099X_01_20 Libretto Seminario Vs2.indd 7
20/07/15 15:45
Con quali tipi di popolazioni e con quali obiettivi? Soprattutto, che cosa fa la
musicoterapia? In cosa crede, ovvero cosa “sa” un professionista della musicoterapia ogni volta che si appresta a costruire un nuovo progetto, a realizzare un
intervento con un paziente o un gruppo? Risponderemo a queste domande
da diversi punti di vista. Innanzitutto, daremo un’occhiata alle origini antropologiche di questa complessa disciplina. Osserveremo in che modo essa affondi
le proprie radici in due diversissime correnti storiche. In secondo luogo, come
ogni altra disciplina, la Musicoterapia si struttura e si riproduce nella storia attraverso due canali, quello del sapere e quello del fare. Essa da una parte sviluppa e trasmette il proprio sistema di conoscenza, la propria dottrina. Dall’altra,
pone in essere e riproduce le proprie tecniche e metodologie, i propri strumenti performativi (siano essi clinici oppure educativi). Da questo punto di vista,
analizzeremo qual è oggi lo statuto specifico della Musicoterapia, la sua collocazione concreta nel sistema attuale di saperi e di tecniche. Infine, osservando e
ascoltando esperienze concrete di musicoterapia, svilupperemo una riflessione
sul punto di vista del paziente o dell’utente, sul modo in cui la musicoterapia
possa apportare cambiamenti nella configurazione sensoriale dell’esperienza,
ed attraverso questi modificare il senso stesso dell’atto umano del prendersi
cura dell’altro. Disciplina teorica e pratica originata da tradizioni molto lontane
tra loro, capace di intervenire sull’orizzonte sensoriale condiviso da terapeuta
e paziente, la Musicoterapia, in quanto fenomeno clinico ed educativo, getta
nuova luce sull’evoluzione della nostra società, delle sue istituzioni, dei suoi
simboli, e della concezione dell’individuo all’interno di essa.
8
BG50099X_01_20 Libretto Seminario Vs2.indd 8
20/07/15 15:45
Danza MovimentoTerapia
Tra corpo e parola, una presentazione
a cura di Anna Lagomaggiore
La DMT si occupa del processo di trasformare il costante e continuo flusso di energia e di movimenti corporei incipienti, dapprima in movimenti percepiti a livello
corporeo, poi in immagini e quindi in simboli verbali
(Dosamantes Alperson, 1976)
Il linguaggio del corpo è la forma di espressione più arcaica e primaria attraverso cui ogni individuo comunica ed esprime aspetti profondi di sè. Da sempre
l’uomo ha utilizzato il movimento del corpo e la danza per sentirsi intero, superare le avversità, celebrare i momenti salienti, i passaggi di vita personale e
collettiva, contenere ed esprimere le diverse componenti psichiche.
La danza fin dall’antichità ha rappresentato dunque uno strumento fondamentale nelle pratiche di cura e di guarigione.
Nel nostro paese le prime esperienze di Danza movimento terapia (DMT) risalgono agli anni ’70. Oggi la DMT in Italia è una professione riconosciuta (legge
14\01\2013 n.4) che utilizza il movimento, l’espressione del corpo e le risorse
del processo creativo come mezzo e strumento di integrazione, crescita, cura
psicofisica, emotiva, sociale e spirituale. L’approccio specifico di Art Therapy
Italiana ad orientamento psicodinamico ha origine negli anni quaranta dagli
9
BG50099X_01_20 Libretto Seminario Vs2.indd 9
20/07/15 15:45
studi di M. Chace, M. Whitehouse, T. Schoop e si collega ai più recenti sviluppi di
J. Chodorow, J. Adler, P. Lewis Bernstein e Dosamantes Alperson. Il modello si è
arricchito dei contributi di Debra McCall e Rosa Maria Govoni alle quali si deve
la nascita e lo sviluppo del Dipartimento di Danza Movimento Terapia di Art
Therapy Italiana.
Tale approccio integra gli studi sul processo creativo, i princpi di analisi del movimento elaborati da Rudolf Laban (LMA) e quelli di Irmgard Bartenieff e Peggy
Hackney con gli studi di Judith Kestenberg (KMP) e collaboratori (Susan Loman).
Integra elementi della Infant Research e delle neuroscienze, approfondendo la
conoscenza di come il movimento e l’esperienza incarnata sostengono sia la
crescita psichica che quella neurologica. Indaga il movimento come forma di
organizzazione primaria e di codificazione di esperienze psichiche nella fase
preverbale dello sviluppo umano (A.N. Shore, A. Iacoboni, V. Gallese, G. Rizzolatti,
D.J. Siegel). Approfondisce i contributi di area junghiana sui concetti di immagine e simbolo (Jung, Hillman). Si collega ai più recenti sviluppi delle psicoterapie
espressive (A. Robbins, J. Kestenberg, J.Chodorow) trovando un fertile dialogo
con gli studi dei teorici delle relazioni oggettuali e degli indipendenti britannici
(Winnicott, Milner, Bion, Bollas, Ogden) e con le più recenti teorie della mente e
della psicobiologia (Bromberg, Schore).
E’ uno strumento potente per giungere alla comprensione di quegli stati psichici arcaici difficilmente raggiungibili altrimenti perché ancora privi di parola,
stati che si manifestano con particolari forme e qualità corporee come quelle
che caratterizzano ad esempio tanti bambini autistici e psicotici. Ma la DMT viene oggi utilizzata in diversi ambiti con diversi obiettivi e modalità di intervento
differenziate. Attraverso la presentazione di immagini e di parti video, che ci
faranno calare e coinvolgere direttamente nel senso profondo di questa professione, verrà delineata una presentazione della DMT per illustrarne gli aspetti
salienti, significativi e più attuali.
10
BG50099X_01_20 Libretto Seminario Vs2.indd 10
20/07/15 15:45
LE GIORNATE DI FORMAZIONE
24 OTTOBRE 2015
dalle 9 alle 17.00
Ore 9.00: Registrazione dei partecipanti
Ore 9.30: Intervento Dott.ssa Federica Cairoli
Responsabile Centro Diurno Cassina Rizzardi (Como)
Ore 9.40: Saluti da parte delle autorità
Ore 10.15: Il linguaggio dei sensi: le Arti terapie nella cura di persone
gravemente compromesse.
Loretta Salzillo (arte terapeuta)
Ore 10.45: La Danza Movimento Terapia
Anna Lagomaggiore (danza movimento terapeuta)
Ore 11.45: Coffee break (offerto da Coop Como Consumo)
Ore 12.00: La storia di F.: dall’immaginato non vissuto alla realtà possibile.
Filippina Capria (arte terapeuta)
Ore 12.20: Paesaggi sonori improvvisativi: Modelli di significato e di efficacia
in musicoterapia in un caso di deprivazione sensoriale.
Leonardo Menegola (musicoterapista)
Ore 12.40: PAUSA PRANZO
Ore 14.00 - 16.00:WORKSHOP
Ore 16.15 - 17.00:
CHIUSURA DEI LAVORI
25 OTTOBRE 2015
dalle 9 alle 17.00
Ore 9.30: Identità della Musicoterapia: la prospettiva antropologica
a cura di Leonardo Menegola (musicoterapista)
Ore 10.30: Dialogo sonoro e improvvisazione musicale:
presentazione dello sviluppo del percorso musicoterapico con
utente affetto da grave ritardo mentale e sindrome di West.
Nino Cotone (musicoterapista)
Ore 11.00: Coffee break
11
BG50099X_01_20 Libretto Seminario Vs2.indd 11
20/07/15 15:45
Ore 11.20: La nascita del sorriso:
l’importanza del rispecchiamento in arte terapia.
Antonella Mundo (arte terapeuta)
Ore 12.00: Emozioni e relazioni in movimento con la Danza Movimento
Terapia per l’Alzheimer. Valeria Scavazza (Danza movimento terapeuta)
Ore 12.20: Arte Visiva e Arte Terapia per l’Alzheimer.
Emanuela Galbiati (arte terapeuta)
Ore 12.40: PAUSA PRANZO
Ore 14.00 - 16.00:
WORKSHOP
Ore 16.15 - 17.00:
CHIUSURA DEI LAVORI
31 OTTOBRE 2015 dalle 9 alle 17.00
Ore 9.30: L’arte terapia psicodinamica
Mimma Della Cagnoletta (arte terapeuta)
Ore 10.30: L’arte terapia con un gruppo di disabili e i loro operatori:
la nascita di nuove forme di comunicazione
Orsola Longhini (arte terapeuta)
Ore 11.00: Coffee break
Ore 11.20: La relazione oltre la parola.
Edoardo Zonta (musicoterapista)
Ore 12.00: Rabbie mobili... ferite: l’elaborazione della rabbia
in un percorso di crescita con la DMT
Michela Caccavale (Danza movimento terapeuta)
Ore 12.20: Art Made Man. Un percorso di Arte Terapia con disabili.
Camilla Cazzaniga (arte terapeuta)
Ore 12.40: PAUSA PRANZO
Ore 14.00 - 16.00:WORKSHOP
Ore 16.15 - 17.00:
CONCLUSIONI E CHIUSURA LAVORI
MODERATRICE: Loretta Salzillo
12
BG50099X_01_20 Libretto Seminario Vs2.indd 12
20/07/15 15:45
I WORKSHOP
Durante i pomeriggi di formazione dalle 14.00 alle 16.00 si svolgeranno i workshop delle tre attività espressive (arte terapia, musicoterapia, danza movimento
terapia), i partecipanti, all’atto dell’iscrizione, verranno suddivisi in gruppi e in
ogni giornata parteciperanno ad un workshop diverso per sperimentare i tre
linguaggi (approcci, metodi, …) su una tematica comune: “l’incontro”.
I workshop sono organizzati per un massimo di 90 persone.
L’INCONTRO
Ogni incontro ci mette di fronte allo sconosciuto, al dover, seppur inconsapevolmente, fare i conti con ciò che noi siamo, siamo stati e immaginiamo di essere nel qui ed ora dell’evento.
Le nostre qualità, i nostri limiti e i nostri vissuti si riattivano e vengono messi in
gioco nelle nuove esperienze d’incontro: con gli altri, con modalità sconosciute
o non familiari, con saperi ignoti.
I laboratori vogliono offrire l’opportunità di esplorare, attraverso l’esperienza
artistica, le possibilità ed i limiti propri di ciascuno di noi e sperimentare come
l’incontro con l’altro possa attivare un processo di riconoscimento e scambio,
avvio di un cambiamento possibile.
Ciascun laboratorio avrà la durata di 2 ore.
Ogni partecipante al seminario, sperimenterà le tre discipline proposte, una in
ogni giornata, per poter alla fine trovare le analogie e le integrazioni di queste
modalità così affini nel proporre un’esperienza estetica quale possibilità elettiva di sé.
I workshop di arte terapia saranno condotti da Antonella Mundo nel Salone Pentagono del Centro diurno disabili e da Antonella Agosti nelle aule di arte terapia e
di terapie differenziate della Residenza Disabili.
I workshop di musicoterapia saranno condotti da Lorenzo Orlandi e Nino Cotone
nell’aula di Musicoterapia del Centro Diurno disabili.
I workshop di danza movimento terapia saranno condotti da Anna Zanolli nella
sala mensa del Centro Diurno Disabili e da Francesca Borghese nello palestra di
fisioterapia della Residenza disabili.
13
BG50099X_01_20 Libretto Seminario Vs2.indd 13
20/07/15 15:45
14
BG50099X_01_20 Libretto Seminario Vs2.indd 14
20/07/15 15:46
RELATORI:
Antonella Agosti Artista: Arte terapeuta.
Camilla Cazzaniga: Illustratrice e arte terapeuta.
Francesca Borghese: Danza Movimento Terapeuta.
Michela Caccavale: Danza Movimento Terapeuta. Nino Cotone: Musicista, musicoterapista.
Mimma Della Cagnoletta: Psicologa, Psicoanalista, Arte Terapeuta,
formatrice.
Filippina Capria: Arte Terapeuta , educatrice.
Emanuela Galbiati: Arte Terapeuta.
Anna Lagomaggiore: Psicologa, Danza Movimento Terapeuta
Orsola Longhini: Arte Terapeuta.
Leonardo Menegola: Musicoterapista, formatore.
Antonella Mundo: Arte Terapeuta.
Lorenzo Orlandi: Musicoterapista, formatore.
Loretta Salzillo: Arte terapeuta, formatrice.
Valeria Scavazza: Psicologa, Danza Movimento Terapeuta.
Anna Zanolli: Psicomotricista, danza movimento Terapeuta.
Edoardo Zonta: Musicista, musicoterapista.
COSTI ISCRIZIONE
Entro il 1 settembre 2015 100 Euro
oltre il 1 settembre 2015 150 Euro.
Termine d’iscrizione 30 settembre 2015.
15
BG50099X_01_20 Libretto Seminario Vs2.indd 15
20/07/15 15:46
BG50099X_01_20 Libretto Seminario Vs2.indd 16
20/07/15 15:46
SCHEDA D’ISCRIZIONE CORSO ECM:
Quando le parole non bastano
Indirizzo privato: Codice Fiscale....................................................................................................................
Nome....................................................................................................................................
Nato/a a................................................. Prov. (...........) il.................................................
Indirizzo.................................................... CAP................ Città......................................
Prov............ Tel.......................... Cell................................. E-mail....................................
Professione.........................................................................................................................
Libero Professionista o dipendente..........................................................................
Se Libero Professionista Partita IVA :.........................................................................
Indirizzo professionale: Azienda................................................................................................................................
Indirizzo............................................ CAP.................... Città..........................................
Prov................................... Tel .................................... Fax................................................
Il/la sottoscritto/a autocertifica ai sensi e per gli effetti dell’art. 48, comma 25, del d. l. 269/2003,convertito in legge 25 novembre 2003, n .326. di essere in possesso del titolo professionale dichiarato
per l’acquisizione dei crediti ECM ed inoltre dichiara di essere a conoscenza che, ai sensi dell’art.
26 della legge 15/68, le dichiarazioni mendaci, la falsità negli atti e l’uso di atti falsi sono puniti ai
sensi del codice penale e delle leggi speciali. Inoltre il/la sottoscritto/a autorizza al trattamento dei
dati personali ai fini ECM, secondo quanto previsto dalla Legge 196/03 art. 7 e 13.
Data...................................................
Firma...................................................................
PAGAMENTO QUOTA DI PARTECIPAZIONE:
Tramite bonifico bancario intestato a Consorzio Impegno Sociale indicando Cognome e Nome del partecipante
Banca Credito Cooperativo BCC Cadorago IBAN IT59N0843051030000000181827
MODALITA’ DI ISCRIZIONE: le iscrizioni, che si consiglia preannunciare con e- mail o
fax, dovranno essere confermate mediante invio dell’apposita scheda con copia
allegata della disposizione bancaria e verranno accettate fino ad esaurimento
dei posti facendo fede la prima comunicazione ricevuta. N. FAX 031928181 email:
[email protected]
La partecipazione ai corsi è subordinata al pagamento anticipato delle quote previste.
In caso di annullamento comunicato alla Segreteria Organizzativa 30 giorni prima
dalla data di inizio del corso, la quota versata sarà restituita con una decurtazione
del 50%. Gli annullamenti comunicati dopo tale data non daranno diritto ad alcun
rimborso.
17
BG50099X_01_20 Libretto Seminario Vs2.indd 17
20/07/15 15:46
INFORMATIVA AI SENSI DEL D. LGS. 196/2003
La scrivente società informa che per la raccolta di informazioni precontrattuali e per
l’esecuzione e la corretta gestione del rapporto in essere e delle relative obbligazioni,
ove presenti, è in possesso di dati personali (così come definiti dal D. Lgs. 196/003) a Voi
relativi, acquisiti anche verbalmente direttamente o tramite terzi. In riferimento a tali
dati Vi informiamo che:
1. Finalità e modalità del trattamento
I dati personali saranno oggetto di trattamento informatico e manuale da parte di Consorzio Impegno Sociale - CDD, e/o di società di ns. fiducia (vedasi specifica sottostante)
per le seguenti finalità:
1. i dati personali sono raccolti al fine di provvedere agli adempimenti connessi
alla realizzazione del corso in oggetto, all’attività economica dell’azienda in intestazione e per l’adempimento di obblighi di legge, contabili, fiscali;
2. i dati verranno trattati in modo lecito e secondo correttezza, raccolti e registrati
per scopi determinati, espliciti, legittimi; pertinenti e non eccedenti rispetto alle
finalità per le quali sono raccolti. La conservazione e il trattamento degli stessi
avverrà in forma scritta e/o su supporto cartaceo, magnetico, elettronico o telematico e comunque in modo tale da garantire la riservatezza e la sicurezza dei
dati personali;
3. i dati verranno trattati per tutta la durata del rapporto in essere e conservati per
un periodo di tempo previsto da leggi, regolamenti o dalla normativa comunitaria e, comunque, per un periodo di tempo non superiore a quello necessario per
gli scopi per i quali essi sono stati raccolti e/o trattati;
4. il conferimenti dei dati richiesti è obbligatorio ai fini della realizzazione del servizio richiesto, nonché per tutto quanto richiesto da obblighi legali e contrattuali
e pertanto l’eventuale rifiuto a fornirli in tutto o in parte potrà determinare l’impossibilità della società a dar corso ai rapporti contrattuali medesimi;
5. fermo restando le comunicazioni e le diffusioni effettuate in esecuzione di obblighi di legge e/o contrattuali, i Vs. dati potranno essere comunicati agli istituti
di credito, agli intermediari finanziari, alle società che operano nella tutela del
credito, per la gestione dei nostri rapporti economici sia in Italia che all’estero;
6. Consorzio Impegno Sociale - CDD potrà avvalersi, inoltre, di soggetti di propria
fiducia che svolgono compiti di natura tecnica od organizzativa, quali, a titolo
esemplificativo: la prestazione di servizi di stampa, imbustamento, trasmissione,
trasporto e smistamento di comunicazioni.
2. Categorie di soggetti ai quali i dati possono essere comunicati e trasferiti
Oltre ai soggetti indicati nel paragrafo precedente, i dati personali relativi al soggetto
interessato potranno essere comunicati e trasferiti:
1. ai partner di Consorzio Impegno Sociale - CDD, a società controllate, controllanti o collegate o comunque a soggetti terzi autorizzati da Consorzio Impegno Sociale - CDD ad espletare consulenze o servizi. Restano ferme le norme
sul segreto professionale.
18
BG50099X_01_20 Libretto Seminario Vs2.indd 18
20/07/15 15:46
3. Diritti dell’interessato
L’art. 7, del D. Lgs. 196/2003 conferisce agli interessati l’esercizio di diritti specifici. In particolare, l’interessato può ottenere dal Titolare la conferma dell’esistenza o meno di propri dati personali che lo riguardano e la loro comunicazione in forma intelligibile.
L’interessato può altresì chiedere di conoscere l’origine dei dati, le finalità e le modalità
del trattamento, nonché la logica applicata in caso di trattamento effettuato con l’ausilio
di strumenti elettronici, l’indicazione degli estremi identificativi del titolare, dei responsabili nominati e dei soggetti o delle categorie di soggetti ai quali i dati possono essere comunicati o che possono venirne a conoscenza. L’interessato ha diritto di ottenere
l’aggiornamento, la rettificazione, l’integrazione, la cancellazione, la trasformazione in
via anonima o il blocco dei dati trattati i violazione di legge.
L’interessato ha diritto di opporsi, in tutto o in parte, per motivi legittimi al trattamento
dei dati personali che lo riguardano. I diritti in oggetto potranno essere esercitati oralmente, via fax, tramite posta ordinaria mediante richiesta rivolta al Responsabile del
trattamento dati.
4. Titolare, responsabili e incaricati del trattamento
Titolare del trattamento è Consorzio Impegno Sociale – Centro Diurno CDD con sede in
Via Monte Grappa n. 95 - 22070 Cassina Rizzardi (CO). Il Responsabile del trattamento è
Federica Cairoli, contattabile c/o la sede aziendale.
Gli incaricati del trattamento dei dati saranno gli incaricati formalmente autorizzati dal
titolare del trattamento dati per la gestione e l’esecuzione degli adempimenti contrattuali, dell’attività commerciale e promozionale e delle obbligazioni accessorie.
Consorzio Impegno Sociale - CDD
Il Responsabile del Trattamento Dati
Federica Cairoli
Il sottoscritto, dopo aver preso visione della nota informativa sopra esposta, con la sottoscrizione della presente manifesta il proprio consenso espresso e incondizionato, ai sensi e
per gli effetti del D. Lgs. n. 196/2003, al trattamento dei dati personali da parte di Consorzio
Impegno Sociale – Centro Diurno CDD per le finalità e con le modalità tutte indicate nella
nota informativa.
(firma dell’interessato)
19
BG50099X_01_20 Libretto Seminario Vs2.indd 19
20/07/15 15:46
• Cartelloni • Banner • Stampe fotografiche • Gigantografie
• Stampa e taglio sagomato su pannelli rigidi: Forex, Dibond, Plexy
• Ambientazioni grafiche per stand e punto vendita
• Prototipi e piccole produzioni per cartotecnica
LINOTIPIA
ARTIGIANA
FOTOLITO E PRESTAMPA
STAMPA DIGITALE GRANDE FORMATO
COMUNICAZIONE VISIVA
22075 Lurate Caccivio (Co) - via Sinigaglia 38
telefono 031 494 268 - www.linotipiaartigiana.com
20
BG50099X_01_20 Libretto Seminario Vs2.indd 20
20/07/15 15:46
LA COOP SEI
TU.
COOP. COMO
CONSUMO SC
Il Consorzio Impegno Sociale ringrazia per l’attenzione,
la sensibilità e il sostegno ancora una volta espresso per la crescita
e la qualità del CDD e della RSD.
21
BG50099X_01_20 Libretto Seminario Vs2.indd 21
20/07/15 15:46
BG50099X_01_20 Libretto Seminario Vs2.indd 22
20/07/15 15:46
Scarica

Brochure convegno - Consorzio Impegno Sociale