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Il Conservatorio “F.A. Bonporti” di Trento
conta un numero complessivo
di 837 studenti, distribuiti tra la sede centrale
del capoluogo trentino (636) e la sede staccata
di Riva del Garda (201).
I corsi pre-accademici, cioè i primi anni
di formazione strumentale professionalizzante,
contano 499 presenze (354 nella sede di Trento
e 145 in quella di Riva del Garda) e mantengono,
anno dopo anno, un incremento positivo
nelle iscrizioni andando a potenziare il numero
dei talenti musicali di domani.
Gli studenti iscritti ai corsi accademici,
ossia il Triennio e il Biennio di laurea magistrale,
sono complessivamente 261.
Accanto ai corsi pre-accademici ed accademici
esistono ancora i corsi tradizionali, in via di
esaurimento in seguito alla riforma universitaria
dei Conservatori italiani.
A questi corsi dell’ordinamento previgente sono
ancora iscritti 77 studenti (59 nella sede di Trento
e 18 nella sede staccata di Riva del Garda).
Per quanto riguarda le scuole convenzionate
con il Conservatorio, gi studenti che frequentano
le Scuole Secondarie di Primo grado sono 121
a Trento e 62 a Riva del Garda, per un totale
di 183 alunni; mentre per quanto riguarda le scuole
secondarie di secondo grado, gli studenti iscritti
al Liceo Musicale diTrento sono
complessivamente 127 e quelli iscritti
al nuovo Liceo Musicale aperto quest’anno
a Riva del Garda sono 13.
Una statistica importante per il Conservatorio
non riguarda solo le iscrizioni ma anche
il numero dei diplomati, di coloro cioè che
percorrono tutto il corso di studio fino a giungere
all’esame finale, e che raggiungono quest’anno
l’ottantina di musicisti.
I corsi superano il centinaio, divisi in nove
dipartimenti, per un totale di un centinaio
di docenti coinvolti. Negli ultimi tempi, a
richiamare un numero sempre maggiore
di iscritti, sono i Corsi di Direzione di Coro,
Sassofono, Pianoforte, Canto lirico e rinascimentale
e barocco; e soprattutto le Nuove Tecnologie
con la musica Jazz e la musica Pop. Tra gli iscritti
del Conservatorio trentino sono presenti numerosi
studenti da fuori regione ma anche molti stranieri
che scelgono il “Bonporti” quale sede
dell’eccellenza per la loro formazione musicale.
CARICHE
Il Presidente è Danilo
Curti, che presiede il
Consiglio di
Amministrazione
composto da
Francesco Branca
esperto
amministrazione
designato dal Ministero
dell’Istruzione
dell’Università e della
Ricerca , Luciano
Pontalti esperto
amministrazione
designato dalla
Provincia Autonoma di
Trento, nonché
vicepresidente,
Simonetta Bungaro
direttore, Luca Moser
docente, Mattia
Culmone studente.
Il Direttore è
Simonetta Bungaro,
che presiede il
Consiglio
Accademico
composto dai docenti
Franco Ballardini, Fabio
Consoli, Federica
Fortunato, Giovanni
Giannini, Cristina
Giovannini che è
anche vicedirettore,
Mattia Nicolini,
Stefano Romani, e
Piero Venturini nonchè
dagli studenti
Luz Elena Acevedo
Gonzaleze Helmut
Graf.
Il Collegio dei
Revisori dei conti è
formato da Mario
Tonini e Raffaella
Cazzador.
Il Direttore
Amministrativo
è Tiziano Cecco.
Il direttore di ragioneria
è Maria Cristina
Lazzaroni.
Il Nucleo
di Valutazione
è composto da Marco
Gozzi presidente,
Tiziano Vecchiato e
Marina Santi.
La Consulta degli
studenti è formata
da Luz Elena Acevedo
Gonzalez, Helmut Graf,
Jacqueline A. Ocampo
C., Juan P. Orrego G. e
Chiara Sandi.
Il coordinatore della
sede staccata di Riva
del Garda è il Prof.
Corrado Ruzza.
Conservatorio di Musica
“F. A. Bonporti”
di Trento · Riva del Garda
Via S. Giovanni Bosco, 4 - 38122 Trento
[email protected]
www.conservatorio.tn.it
tel. +39 0461 261673
+39 0461 231097
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Per la realizzazione di un grande evento
come quello di questa sera si è reso
necessario l’impegno di tante persone
che tutti i giorni dedicano la loro professione
alla costruzione di un’Accademia di Alta
Formazione Musicale come il Conservatorio
“F. A. Bonporti” di Trento e Riva del Garda.
Oltre allo studio e alla passione degli studenti
che animano l’inaugurazione dell’anno
accademico, si ringraziano tutti i docenti
che hanno collaborato alla preparazione
di questo concerto e in particolare:
Ivano Ascari, Lorenzo Bertoldi,
Sabrina Consoli, Isabella Corbolini,
Myriam Dal Don, Laura Di Paolo,
Armando Franceschini,
Daniela Georgieva, Cristina Giovannini,
Margherita Guarino, Lorenzo Guzzobi,
Stefano Pisetta, Paola Regano,
Massimiliano Rizzoli, Corrado Ruzza,
Alberto Santi, Vittorio Schiavone,
Stefano Tomasi, Domenico Zicari
Si ringrazia inoltre tutto il personale
dell’Istituzione ed in particolare
per l’organizzazione dell’evento:
il Direttore Amministrativo Tiziano Cecco,
Eleonora Iovinella, Margherita Nania,
Fabiola Uberti
per la fattiva collaborazione:
Monique Ciola, Enrico Correggia, Maria
Eleni Giuliani, Helmut Graf
progetto grafico: Aurelio Candido
stampa: Tipografia Esperia | Trento
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I
l concerto d'inaugurazione dell'Anno Accademico si ripresenta anche
questa sera come l'evento più significativo per il Conservatorio“F. A. Bonporti” di Trento e Riva del Garda. Frutto del grande impegno di studenti
e professori, testimonianza della passione che un’arte come la musica
può convogliare, questo concerto rivela anche la salute di un’Istituzione
che sempre più si distingue tra le eccellenze nazionali dell’Alta Formazione.
Grazie al sostegno dei docenti coinvolti nella preparazione e agli studenti,
questa produzione coniuga la tradizione“popolare”e quella“colta”, sollecitando
e sensibilizzando così il“Bonporti”a stare sempre al passo con i tempi. Il nostro
Conservatorio, al riguardo, presenta molteplici percorsi di formazione, produzione e ricerca che non si limitano alla valorizzazione dell’eccezionale patrimonio musicale che il passato ci affida, ma dà grande
importanza anche alla contemporaneità.
Nella serata inaugurale, inoltre, alcuni studenti vincitori
del Premio nazionale Abbado, artista sommo che ha donato tutta la sua vita alla musica e ai giovani, in rappresentanza simbolica anche di numerosi altri finalisti,
testimonieranno con la loro performance la grande qualità raggiunta.
Vale ricordare che sono quasi novecento gli iscritti provenienti da tutta Italia,
con la presenza di una forte percentuale di studenti del nostro territorio che
frequentano le due sedi di Trento e Riva del Garda e una numerosa presenza
di allievi stranieri, europei ed extra-europei, che colgono l’opportunità di periodi di studio presso la nostra Istituzione.
Il concerto d’inaugurazione è un’istantanea veritiera di una didattica di eccellenza grazie anche ad una ricca attività di produzioni musicali.
Il nuovo Anno Accademico, che si inaugura e allo stesso tempo si festeggia
oggi, è dunque il nostro saluto più caloroso a tutte le persone che sono e si riconoscono nel “Bonporti”, ed un sincero augurio che anche quest’anno sia
ricco di soddisfazioni per chi conclude, per chi prosegue e per chi inizia un
percorso sulla strada maestra della Cultura e della Bellezza.
Danilo Curti
Simonetta Bungaro
Presidente
Direttore
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Programma
Gioacchino Rossini
Introduzione, Tema e Variazioni
su temi del “Mosè in Egitto” e de “La donna del Lago”
per clarinetto e archi
Solista
Daniel Roscia
Scuola prof. Lorenzo Guzzoni
Gustav Mahler
Adagietto dalla Quinta Sinfonia
Matteo Abatti
La distanza di un semitono
La storia di Emy
Testi e musiche
Matteo Abatti
Arrangiamenti e band
Matteo Abatti
voce e chitarra
Manuel Castellini
chitarra
Andrea Dionisi
batteria
Matteo Valle
basso
Elaborazioni orchestrali
Armando Franceschini
Scuola prof. Stefano Pisetta
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Mattia Culmone
armonizzazione del canto popolare
Son tre notti che non dormo
Roberto Sette
armonizzazione del canto popolare
Cannoni
Brani vincitori del Primo Premio al Concorso SAT
Coro da camera diretto
da Benedetta Nofri
e Ilaria Pasqualini
Igor Strawinskji
Sinfonia di Salmi
per Coro e Orchestra
Orchestra e Coro
del Conservatorio “F.A. Bonporti”
di Trento e Riva del Garda
Direttore principale
Julián Lombana
Direttori
Lorenzo Donati
Giancarlo Guarino
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D
ifficile separare l’Adagietto
della V Sinfonia di Mahler
(1902) dalle immagini del film
Morte a Venezia di Visconti
(1971) tratto dal racconto di
Thomas Mann (1912): non
Franco Ballardini
solo per la forza letteraria e visiva delle opere
a cui il regista l’ha legato, ma proprio per il
senso che quelle opere ne colgono in quanto
perfetta espressione di un certo clima
decadente fin de siècle mitteleuropeo.
L’intensità languida che solo a tratti rinviene
e s’inalbera, l’estenuante dilatazione del
suono e della frase ogni tanto
improvvisamente più convulsa, la tensione
melodica verso un’altezza sublime
irraggiungibile - tutto questo ne fa il simbolo
musicale della Sensucht romantica nelle sue
ultime propaggini tardo-ottocentesche, e di
quella Finis Austriae di cui l’autore è
considerato il rappresentante ideale.
Tutt’altro carattere ha l’Introduzione, tema e
variazioni per clarinetto di Rossini (1819),
che ci riporta al primo Ottocento di un’Italia
ancora classicheggiante e a un compositore
ancor giovane ma già maturo e
tenacemente attaccato ai modelli dell’opera
settecentesca - e che dunque applica allo
strumento le categorie del ‘belcanto’, sia pur
nelle sue varie declinazioni: il tono patetico
e sentimentale dell’Andante introduttivo e
della IV variazione, dove le ‘colorature’ sono
ornamento affettivo fra un’appoggiatura e
un ritardo, e quello invece virtuosistico delle
altre quattro variazioni, in un crescendo di
agilità e di estensione, di passi sempre più
veloci e intervalli sempre più ampi - senza
per altro escludere qua e là pure il tono
umoristico (in certe formule volutamente
naïf o in qualche salto esagerato) tanto
congeniale a questo autore così vitale e
‘tutto ritmo’.
Ancora diverso infine è il ripensamento del
passato nella Sinfonia di salmi di Stravinskij
(1930), après le déluge delle avanguardie
d’inizio Novecento: un passato remoto,
ieratico, rivissuto come operazione
essenzialmente intellettuale da un
compositore che qualche anno dopo (1935)
avrebbe respinto con fastidio la possibilità
che la musica esprima sentimenti.
Imboccato da un decennio il cosiddetto
periodo ‘neoclassico’, l’autore aveva
proseguito in realtà la sua personale
elaborazione poliritmica e polimodale di
‘materiali sonori’ preesistenti, non più ripresi
questa volta dalla cultura slava ma
dall’intera tradizione europea, dal barocco
italiano o tedesco al balletto romantico
franco-russo, dal valzer al ragtime. Qui sono
alcuni salmi biblici (38, 39, 150) a fornire un
testo latino (quella lingua ‘pietrificata’ già
musicata tre anni prima nell’Oedipus Rex)
intonato da un grande coro e da
un’orchestra anch’essa nutrita ma
timbricamente anomala: ricca infatti di fiati
(tranne i clarinetti) e percussioni (compresi
due pianoforti) ma senza violini e viole
(solo gli archi gravi dunque). Anche la
parola ‘sinfonia’ va intesa in senso arcaico
(unione di suoni) senza alcun rinvio alla
forma classica. Il primo tempo, una sorta di
preludio, è aperto da accordi percussivi che
interrompono bruscamente brevi arpeggi in
progressione, ma la sua ‘sigla’ è l’implorante
movimento di seconda minore ascendente
e discendente ripetuto, scandito
dall’accompagnamento ritmico, ampliato
polifonicamente, esclamato con sempre
maggior vigore. Il secondo è una doppia
fuga, l’una strumentale, l’altra delle voci, in
una crescente proliferazione
contrappuntistica dal profilo fortemente
bachiano, anche nell’articolazione rigorosa,
in certe figure tematiche o spostamenti
cromatici. Il terzo, il più esteso, alterna un
tenue, lento canto corale e un sonoro,
concitato motivo a note ribattute. Tutto ciò
esaltando la declamazione ritmica vocale,
introducendo spesso asimmetrie temporali
e minime varianti intervallari, entro una
moderna armonia ottatonica.
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P
dei confini culturali, anche il giovane
musicista si trova immerso in una realtà che
gli richiede con urgenza la necessità di
ripensare il suo ruolo nella società.
Ecco allora che il suo modo di stare nel coro
e nell’orchestra, oggi, deve racchiudere in sè
e veicolare il senso della trasformazione
sociale, essendo queste formazioni esempio
tangibile e modello di società integrata.
Anche stasera i nostri giovani renderanno
omaggio alla memoria dei musicisti che
con dedizione hanno creduto al loro
sogno, interpretando il profondo spirito di
pace delle grandi partiture del passato e
affermando con volontà e coraggio la
responsabilità di essere cittadini di dialogo
e condivisione.
È
associati attraverso la metafora del
“semitono” che è quella “apparentemente”
breve distanza che li separa così come
separa le quotidiane scelte nell’esperienza
esistenziale. Il secondo brano racconta una
storia, “La storia di Emy”. La sonorità
derivante dell’accordatura aperta della
chitarra acustica e l’incedere ritmico del
brano creano una tensione e un’atmosfera
quasi “celestiali”. Il testo è molto intenso e si
sviluppa attraverso la sequenza di una serie
di immagini che descrivono la storia della
protagonista Emy e tentano di condurla
verso la libertà. I due brani sono
accomunati da un’esigenza fondamentale
tipicamente cantautorale che è quella di
ricercare costantemente un legame efficace
tra parola e musica. Anche l’orchestrazione
ha contribuito con coerenza ad evidenziare
questa forza espressiva che emerge dalle
due composizioni. Questo lavoro
rappresenta per noi un bel punto di
incontro e sintesi di un percorso che ha
visto consolidarsi nel corso di questo anno
una crescita didattica e musicale intrecciata
ad un’esperienza umana fatta di amicizia e
stima reciproca.
er il giovane musicista di tutti i
tempi il coro o l’orchestra
rappresentano il momento in
cui si materializza il sogno di
trovarsi immerso nel miracolo
sonoro delle armonie, nella
Julián Lombana
condivisione con altri della gioia e delle
difficoltà di “sentirsi” nel vivo di una
partitura di Vivaldi, Bach, Haendel, Rossini,
Beethoven, Mahler, Stravinskij e di tanti
altri che, come loro, animano in chi fa
musica la più vivida fantasia e
un’incrollabile fiducia nella vita.
Ma in un tempo, quale è il nostro, in cui
trovano eco in modo sempre più violento
nelle nostre esistenze i temi
dell’integralismo, delle barriere nazionali e
nelle aule del Conservatorio
“Bonporti” di Trento che ci siamo
conosciuti un anno fa, Matteo
Abatti come iscritto al biennio
specialistico in Popular Music e
Armando Franceschini
Armando Franceschini come
Matteo Abatti
docente di composizione. Un alunno come
autore e un insegnante come arrangiatore.
Una situazione ideale per rendere le lezioni
del corso di “Composizione della canzone”
ancora più concrete ed efficaci. Uno dei due
brani orchestrati infatti è nato così, dagli
spunti tra una lezione e l’altra. I due brani
che abbiamo preparato per la serata
d’apertura dell’Anno Accademico sono
semplici ma intensi: “La distanza di un
semitono” e “La storia di Emy”. Sono questi i
brani premiati come migliori composizioni
originali nella categoria “pop-rock” al
“Premio Abbado” 2015. Entrambi scritti da
Matteo ed interamente arrangiati per
orchestra da Franceschini. I brani
raccontano una parte del pensiero artistico
e musicale del loro autore. Il primo, fin dal
titolo, conduce ad una dimensione
essenzialmente intellettuale e filosofica.
I concetti di “bene” e “male” vengono
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O
gni anno gli studenti del Conservatorio
“Bonporti” di Trento e Riva del Garda, in numero
sempre maggiore, conquistano lusinghieri
riconoscimenti all’interno di competizioni
nazionali ed internazionali. Premi che
riconoscono il talento e la scuola di provenienza
Monique Ciola
di questi giovani e giovanissimi musicisti, regalando onore
ad un’istituzione da sempre impegnata nella formazione
professionalizzante degli artisti di domani. Tra le tante
vittorie degli studenti del “Bonporti”, ricordiamo in questa
serata speciale quattro Primi Premi aggiudicati nel 2015 e
che più ci danno orgoglio, ossia le medaglie d’oro al Premio
Nazionale delle Arti intitolato a Claudio Abbado,
organizzato dal Ministero per l’Istruzione l’Università
e la Ricerca, nonché al Premio Fratelli Pedrotti, promosso
dal Coro della S.A.T. di Trento.
Vincitori del premio intitolato ad Abbado, riservato
agli studenti dei Conservatori italiani, sono stati
il clarinettista Daniel Roscia, allievo della Scuola del Prof.
Guzzoni presso la sezione staccata di Riva del Garda, nonché
la band composta da Matteo Abatti (voce e chitarra), Manuel
Castellini (chitarra), Andrea Dionisi (batteria) e Matteo Valle
(basso). Abatti è iscritto al Bienno di composizione
ed arrangiamento della popular music, mentre Castellini,
Dionisi e Valle sono studenti del Triennio di Popular Music.
Doveroso ricordare anche altri due allievi del “Bonporti”
che si sono distinti nel Premio Abbado, ossia Federico
Agnello, allievo della Scuola del Prof. Carnevali,
che ha ottenuto il 2° Premio (Primo non assegnato)
nella categoria di composizione per banda, ed il saxofonista
Cristian Battaglioli, allievo della Scuola del Prof. Albonetti,
4° Premio nella sua categoria.
Due studenti del conservatorio trentino hanno inoltre vinto
il nuovo Premio Fratelli Pedrotti, concorso creato dalla
Fondazione Coro della S.A.T e dedicato all’armonizzazione
di un canto popolare. Nella prima edizione del 2013 si è
aggiudicato il 1° Premio Mattia Culmone, musicista cresciuto
nelle aule del “Bonporti”, allora allievo della Scuola di
armonia, contrappunto e composizione del Prof. Colazzo
ed oggi tutt’ora iscritto alla Scuola di canto rinascimentale
e barocco della Prof.ssa Serafini. Mentre nella seconda
edizione del 2015 è risultato vincitore Roberto Sette, iscritto
al Corso tradizionale di Musica corale e di direzione
di coro con il Prof. Donati, già 2° Premio alle spalle di Culmone
nell’edizione precedente.
DANIEL ROSCIA
Iscritto al Biennio
Solistico di Clarinetto
sotto la guida del Prof.
Lorenzo Guzzoni, come
studente del
Conservatorio “Bonporti”
ha vinto il Premio
Abbado 2015 indetto
dal Miur nella sezione
BAND ABATTI
CASTELLINI
DIONSI VALLE
La formazione musicale
composta da Matteo
Abatti (voce e chitarra),
Manuel Castellini (chitarra
elettrica), Andrea Dionisi
(batteria) e Matteo Valle
(basso elettrico) nasce nel
2015 all’interno delle aule
del Conservatorio
“Bonporti” di Trento.
L’occasione si è verificata
grazie alla decisione dei
quattro studenti di
partecipare all’ 11°
edizione del “Premio
Nazionale delle Arti”
dedicato al maestro
Claudio Abbado e volto a
valorizzare le eccellenze
dell’Alta formazione
artistica, musicale e
coreutica. L’idea, sostenuta
dal Prof. Stefano Pisetta,
docente del Dipartimento
Pop con il quale la band
studia, ha dunque
coinvolto i quattro studenti
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Clarinetto, è stato
selezionato per esibirsi
come solista con
l’orchestra Haydn di
Bolzano e Trento e dal
2012 ricopre il ruolo di
1° clarinetto
dell’Orchestra Nazionale
dei Conservatori. Ha
collaborato con
l’Ensemble Zandonai,
l’Orchestra Haydn,
l’Istituzione Sinfonica
Abruzzese, l’Orchestra
del Festival Pianistico
Internazionale di Brescia
e Bergamo; ha
partecipato all’ ultima
stagione del Trentino
Music Festival in
che hanno partecipato al
contest nazionale e hanno
vinto il 1° Premio nella
categoria “Composizioni
pop-rock originali”. I tre
brani proposti sono stati
scritti e musicati da Matteo
Abatti, cantante e
chitarrista del gruppo, ed
arrangiati da tutti i
componenti dalla band. I
quattro musicisti, con già
all’attivo numerose
esperienze in vari ambiti
musicali, si sono così
ritrovati a lavorare a
questo progetto con
fantasia e
sperimentazione
attingendo ciascuno dal
proprio personale background sonoro e musicale.
Il risultato ottenuto ha
evidenziato le distinte
abilità di ognuno e ha
premiato anche la scelta
artistica della band di
presentare composizioni
di coerente e valida
impronta cantautorale.
occasione dei corsi di
perfezionamento della
Music Academy
International di New
York. Ha partecipato agli
stage di Mate Bekavac,
Charles Neidich, Andreas
Sundin, Lorenzo
Coppola, Calogero
Palermo. È risultato
idoneo alla European
Union Youth Orchestra
(EUYO), all’Orchestra
Giovanile Italiana, all’
Orchestra del Teatro
Olimpico di Vicenza; è
risultato finalista (unico
Clarinetto) al concorso
indetto dalla Società
Umanitaria nel 2014. Si
è esibito in alcuni
importanti teatri
d’Europa: Musikverein di
Vienna, Concertgebouw
di Amsterdam, Usher
Hall Edinburgh,
Konzarthaus Berlin,
Teatro dell’ Opera di
Roma, Teatro Verdi di
Trieste, Teatro Nuovo
Giovanni da Udine di
Udine, Arena di Verona,
Teatro Antico di
Taormina. Ha suonato
sotto la direzione di G.
Noseda, X. Yhang, B.
Aprea, G. Korsten, E.
Morricone, J.D. Jackson,
S. Mosteller, P. Stark, G.
Gazzani, A. Fogliani, G.
Carella, C. Boccadoro. Ha
collaborato a diverse
incisioni discografiche
nonché con Mediaset e
Rai in diversi programmi
e dirette televisive. Per
l’editore Scomegna ha
inciso un brano inedito
di Stéphane Kregar per
clarinetto e orchestra di
fiati (2012). È membro
del “Quadrophobia”,
quartetto di fiati con cui
ha inciso il cd “In
Quattro” (2012), e del
duo “Corde in Aria” con il
pianista Diego Cavada.
MATTIA CULMONE
Si è diplomato in
Pianoforte e in Musica
Corale e Direzione di Coro
(2008) presso il
Conservatorio “F.A.
Bonporti”e laureato in
Fisica (2010) presso
l’Università di Trento. In
qualità di compositore si è
affermato in numerosi
concorsi nazionali ed
internazionali,
aggiudicandosi sei Primi
premi, due Secondi premi
e tre Terzi premi. Tra questi
importanti riconoscimenti
è da ricordare il posto più
alto nel podio nella prima
edizione del Premio Fratelli
Pedrotti (2013) per
l’elaborazione di un canto
popolare indetto dal coro
della SAT di Trento. Sue
composizioni vengono
eseguite da numerose
compagini corali in varie
parti di Italia e all’estero .
Nel 2010 si è aggiudicato
un prestigioso premio per
una ricerca musicologica
sul compositore roveretano
Renato Dionisi promosso
dal Conservatorio “G. Verdi”
di Milano in occasione del
centesimo anniversario
dalla nascita del
compositore. La ricerca ha
portato all’elaborazione
del catalogo delle opere di
Dionisi, lavoro che è stato
presentato in un seminario
organizzato nell’ottobre
2010dal Conservatorio di
Milano. Nel 2013 si è
laureato col massimo dei
voti e lode al Biennio
superiore in direzione di
coro presso il
Conservatorio di Trento
(M° L. Donati), dove ha
ottenuto anche il Diploma
di armonia, fuga e
composizione nella Classe
del M° C. Colazzo.
Ha trascorso parte della
proprio corso di studi
presso il Conservatorio
superiore di musica e
danza (CNSMD) di Lione
nella classe di direzione di
coro del M° N. Corti.
Attualmente studia canto
rinascimentale e barocco
sempre presso “Bonporti”
con il Prof. Serafini e
precedentemente con il
Prof. Guadagnini.
biografie
ROBERTO SETTE
Meranese, ha conseguito
a pieni voti il
compimento inferiore in
Composizione presso il
Conservatorio “Bonporti”
sotto la guida del M°
Straffelini e del M°
Colazzo ed è attualmente
iscritto al corso di Musica
corale e direzione di coro
nella classe del Prof.
Donati.
Nel 2008 ha conseguito
la laurea Triennale in
Scienze dei Beni Culturali
presso l’Università degli
Studi di Trento con una
tesi in Storia della
musica dal titolo Il
Graduale di Castel Tirolo
(XII sec.) sotto la guida
del prof. Gozzi. Nel 2012,
presso la stessa
università, ha conseguito
la laurea magistrale in
Scienze Storiche e Forme
della Memoria
discutendo una tesi in
Paleografia Musicale dal
titolo Kyrie inediti dai
codici musicali trentini
del Quattrocento con il
medesimo relatore. La
ricerca da lui condotta
durante gli studi presso
l’Università di Trento ha
portato a diverse
pubblicazioni scientifiche
all’interno di importanti
antologie e riviste di
settore (Musica
mensurabilis dell’editore
Georg Olms, 2012;
Monumenta Liturgiae et
Cantus della Libreria
Musicale Italiana, 2012;
Rivista Italiana di
Musicologia XXXIV,
2011).
Dal 2002 è cantore presso
il coro Non nobis Domine
di Merano, di cui
attualmente è anche
condirettore. Dal 2006 è
cantore del Gruppo
Allievi del coro della SAT
di Trento di cui, dal 2008,
è anche condirettore. Dal
2007 al 2013 ha diretto il
coro misto trentino In
cordis jubilo.
Ha partecipato a diverse
edizioni del Seminario di
Canto Cristiano Liturgico
(gregoriano) Zelus
domus tuae comedit me,
che si svolge
annualmente dal 2008
all’interno del Festival
Internazionale Trento
Musicantica.
Soprani
Coro da camera
Giulia Albertazzi
Federica Andretti
Mateja Cernic
Miriam Comito
Rebecca Comunello
Linda Del Marco
Alice Fraccari
Rebecca Stefanny
Gamboa Upegui
Marta Guassardo
Maria Eleni Giuliani
Bendetta Nofri
Marta Redaelli.
Coro Liceo Musicale
Vanessa Bernardi
Arianna Bortolotti
Nadine Giovannino
Selene Lutterotti
Beatrice Marchetti
Maddalena Nadalini
Anna Nicolussi
Lisa Pontoni
Costanza Torchio.
Contralti
Coro da camera
Martina Bergonzi
Martina d’Amico
Antea Giacomozzi
Maria Elena Floriani
Petra Grassi
Carla Minerva
Anna Passarini
Veronica Pederzolli
Maria Chiara Serafini
Carolina Talamo.
Coro Liceo Musicale
Vittoria Bonvecchio
Elena De Martin
Martina Sicher
Sara Bolner
Sara Cainelli
Sally Ciurletti
Alice Cunego
Vittoria Fait
Margherita Menardi
Tenori
Coro da camera
Leonardo Benini
Samuele Broseghini
Nicos Betti
Mattia Culmone
Paolo Davolio
Daniele De Carolis
Mattia Grott
Federico Incitti
Valentino Job
Shenka Luo
Damiano Malesardi
Angelo Paluselli
Roberto Sette.
Coro Liceo Musicale
Michele Chiappani
Grazioli Giovanni
Micel Lastei
Tommaso Mascher
Lorenzo Vian
Michele Weis.
Bassi
Coro da camera
Barberio Stefano
Enrico Correggia
Samuele Ghezzi
Mattia Giacomozzi
Giacomo Maturi
Renzo Moser
Federico Mozzi
Sergio Mutalipassi
Federico Spina
Nico Tommasi
Federico Viola
Enea Voltolini
Lorenzo Ziller.
Coro Liceo Musicale
Gioele Andreolli
Tommaso Casellato
Michele Cestari
Denis Convertino
Sebastiano De Salvo
Davide Duriz
Giovanni Leonardon
Tommaso Merighi
Alessandro Rizzoli
Federico Oss
Lorenzo Visintainer.
organico orchestra
organico cori
libretto di sala 2016_Layout 1 31/01/16 20.40 Pagina 10
libretto di sala 2016_Layout 1 31/01/16 20.40 Pagina 11
Violini
Prof.ssa Myriam Dal Don
Manuel Cardona
Dania Alkabir
Katalin Peli
Prof.ssa Cinzia Chizzola
Andrea Monegaglia
Alessandro Barcelli
Aldo Vindimian
Prof.ssa Cristina
Giovannini
Patrizia Vaccari
Cecilia Maruelli
Mattia Bazzani
Maia Parisi
Leonardo Ferrari
Luca Geat
Giulio Mennitti
Samantha Mattuzzi
Viole
Prof. Lorenzo Bertoldi
Alessandra Zammatteo
Bice Morelli
Anna Morillo
Prof.ssa Isabella Corbolini
Arpe
Cristina Centa
Consuelo Salvadori
Clarinetti
Enrico Di Vincenzo
Viola Fracasso
Tromboni
Nicola Bortolotti
Valerio Terzan
Luca Pezzedi
Fagotti
Prof. Alberto Santi
Ivo De Ros
Alice Framba
Letizia Grassi
Flauti
Prof.ssa Sabrina Consoli
Prof.ssa Paola Regano
Maria Yafremova
Veronica Postinghel
Francesca Lombardi
Anna Baldessarini
Contrabbassi
Prof. Massimiliano Rizzoli
Prof. Daniela Georgieva
Giacomo Lorenzi
Johannes Mayr
Eugenio Vacca
Elisa Roat
Samuele Pedretti
Ginevra Bertamini
Angelica Gasperetti
Violoncelli
Prof.ssa M. Guarino
Carolina Talamo
Elena Ben
Corni
Prof. Vittorio Schiavone
Achille Fait
Martino Bortolotti
Tiziano Gaddo
Trombe
Prof. Ivano Ascari
Alessandro Maddonni
Samuele Broseghini
Michelle Zappini
Daniele Grott
Martino Brocchieri
Sabrina Girardi
Francesca Pedrolli
Emma Traina
Amanda Vieitez
Alberto Delama
Sofia Filippini
Margerita Franceschini
Oboi
Prof. Stefano Tomasi
Giacomo Piccioni
Elisa Tait
Enrico Carraro
Giacomo Bertelli
Paolo Vivaldelli
Percussioni
Valentino Rossi
Francesca Endrizzi
Pianoforti
Prof.ssa S. Bungaro
Prof.ssa Laura Di Paolo
Basso tuba
Sebastiano Gottardi
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“FA Bonporti” di Trento conta un numero complessivo di 837