PARROCCHIA IMMACOLATA CONCEZIONE CHIESA MADRE – ARCIPRETURA DI SAN CATALDO 93017 San Cataldo (CL) – 0934.587018 - www.madrice.it – [email protected] FESTA DELLA MADONNA DI LOURDES AMMINISTRAZIONE DEL SACRAMENTO DELL’UNZIONE DEGLI INFERMI XXIII Giornata Mondiale del Malato CHIESA MADRE, 11 FEBBRAIO 2015 Sapientia cordis - " Io ero gli occhi per il cieco, ero i piedi per lo zoppo" (Gb 29,15) “Anche quando la malattia, la solitudine e l’inabilità hanno il sopravvento sulla nostra vita di donazione, l’esperienza del dolore può diventare luogo privilegiato della trasmissione della grazia e fonte per acquisire e rafforzare la sapientia cordis. Si comprende perciò come Giobbe, alla fine della sua esperienza, rivolgendosi a Dio possa affermare: «Io ti conoscevo solo per sentito dire, ma ora i miei occhi ti hanno veduto» (42,5). Anche le persone immerse nel mistero della sofferenza e del dolore, accolto nella fede, possono diventare testimoni viventi di una fede che permette di abitare la stessa sofferenza, benché l’uomo con la propria intelligenza non sia capace di comprenderla fino in fondo” Dal Messaggio di Papa Francesco XXIII Giornata Mondiale del Malato 2 AVE MARIA DI LOURDES E' l'ora che pia la squilla fedel le note c'invia dell'Ave del ciel. Ave, ave, ave Maria ! Ave, ave, ave Maria ! E' l'ora più bella che suona nel cor, che mite favella di pace e d'amor. Discenda la sera o rida il mattin, ci chiama a preghiera il suono divin. Esalta l'ancella del grande Signor la mistica stella dell'almo splendor. 3 Il Celebrante Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo R. Amen. Il Celebrante Il Signore sia con voi R. E con il tuo spirito. Il Celebrante Fratelli e sorelle, il Signore Gesù ha rivelato la presenza del Regno di Dio in mezzo agli uomini con i segni prodigiosi che accompagnavano la sua parola. Con Maria, sua Madre, cantiamo anche noi le meraviglie del Padre perché ha guardato l'umiltà della sua ancella. Insieme con i nostri fratelli e sorelle ammalati, sperimentiamo la bellezza della grazia che rifulge nella nostra debolezza. Per celebrare degnamente i santi misteri chiediamo perdono dei nostri peccati. 4 Tutti Confesso a Dio onnipotente e a voi, fratelli, che ho molto peccato in pensieri, parole, opere e omissioni, per mia colpa, mia colpa, mia grandissima colpa. E supplico la beata sempre vergine Maria, gli angeli, i santi e voi, fratelli, di pregare per me il Signore Dio nostro. Il Celebrante Dio onnipotente abbia misericordia di noi, perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna. R. Amen. La schola e l’assemblea cantano il SIGNORE PIETÀ (Gen Rosso) Signore, Signore pietà Cristo, Cristo pietà di noi Signore pietà, pietà di noi Signore, Signore pietà Cristo, Cristo pietà di noi Signore pietà, pietà di noi Signore, Signore pietà, pietà di noi 5 Orazione colletta Il Celebrante Preghiamo O Dio, Padre misericordioso, soccorri la nostra debolezza, e per intercessione di Maria, Madre Immacolata del tuo Figlio, fà che risorgiamo dal peccato alla vita nuova. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. R. Amen. LITURGIA DELLA PAROLA Dalla Lettera di San Giacomo Apostolo (5, 13-6) Carissimi, chi tra voi è nel dolore, preghi; chi è nella gioia salmeggi. Chi è malato, chiami a sé i presbìteri della Chiesa e preghino sudi lui, dopo averlo unto con olio, nel nome del Signore. E la preghiera fatta con fede salverà il malato: il Signore lo rialzerà e se ha commesso peccati, gli saranno perdonati. Confessate perciò i vostri peccati gli uni agli altri e pregate gli uni per gli altri per essere guariti. Molto vale la preghiera del giusto fatta con insistenza. Parola di Dio. R. Rendiamo grazie a Dio. Salmo Responsoriale (103) 6 Benedici il Signore, anima mia! Benedici il Signore, anima mia! Sei tanto grande, Signore, mio Dio! Sei rivestito di maestà e di splendore, avvolto di luce come di un manto. Tutti da te aspettano che tu dia loro cibo a tempo opportuno. Tu lo provvedi, essi lo raccolgono; apri la tua mano, si saziano di beni. Togli loro il respiro: muoiono, e ritornano nella loro polvere. Mandi il tuo spirito, sono creati, e rinnovi la faccia della terra. La schola e l’assemblea acclamano il Cristo nella sua Parola L’assemblea ripete: Alleluia La tua parola, Signore, è verità: consacraci nella verità. L’assemblea ripete: Alleluia 7 (Gv 17, 17) Vangelo Il Diacono: Il Signore sia con voi L’assemblea E con il tuo spirito Il Diacono: Dal Vangelo secondo Marco (7, 14-23) L’assemblea Gloria a te, o Signore In quel tempo, Gesù, chiamata di nuovo la folla, diceva loro: «Ascoltatemi tutti e comprendete bene! Non c’è nulla fuori dell’uomo che, entrando in lui, possa renderlo impuro. Ma sono le cose che escono dall’uomo a renderlo impuro». Quando entrò in una casa, lontano dalla folla, i suoi discepoli lo interrogavano sulla parabola. E disse loro: «Così neanche voi siete capaci di comprendere? Non capite che tutto ciò che entra nell’uomo dal di fuori non può renderlo impuro, perché non gli entra nel cuore ma nel ventre e va nella fogna?». Così rendeva puri tutti gli alimenti. E diceva: «Ciò che esce dall’uomo è quello che rende impuro l’uomo. Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli uomini, escono i propositi di male: impurità, furti, omicidi, adultèri, avidità, malvagità, inganno, dissolutezza, invidia, calunnia, superbia, stoltezza. Tutte queste cose cattive vengono fuori dall’interno e rendono impuro l’uomo». Parola di Dio. R. Lode a te, o Cristo. Omelia 8 RITO DELL’UNZIONE Fratelli e sorelle, rivolgiamo al Signore la preghiera della fede per i nostri fratelli, e diciamo insieme: R. Ascolta, o Signore, la nostra preghiera. 1. Perché il Signore venga a visitare i nostri fratelli infermi e confortarli con la santa Unzione. Preghiamo. 2. Perché nella sua potenza li liberi da ogni male. Preghiamo. 3. Perché nella sua bontà rechi sollievo alle sofferenze di tutti gli infermi. Preghiamo. 4. Perché assista quanti si dedicano alla cura e al servizio degli infermi. Preghiamo. 5. Perché nella sua misericordia liberi i nostri fratelli infermi da ogni peccato. Preghiamo. 6. Perché i nostri fratelli infermi, mediante la sacra Unzione con l'imposizione delle mani ottengano vita e salvezza. Preghiamo. Il celebrante impone le mani sui fratelli infermi in silenzio 9 Rendimento di grazie sull’Olio degli Infermi Benedetto sei tu, o Dio, Padre onnipotente, che per noi e per la nostra salvezza hai mandato nel mondo il tuo Figlio. R. Gloria a te, Signore! Benedetto sei tu, o Dio, Figlio Unigenito, che ti sei fatto uomo per guarire le nostre infermità. R. Gloria a te, Signore! Benedetto sei tu, o Dio, Spirito Santo Paràclito, che con la tua forza inesauribile sostieni la nostra debolezza. R. Gloria a te, Signore! Signore, i nostri fratelli che ricevono nella fede l'unzione di questo santo Olio, vi trovino sollievo nei loro dolori . e conforto nelle loro sofferenze. Per Cristo nostro Signore. R. Amen. Sacra Unzione Il sacerdote prende l'Olio santo e unge l'infermo sulla fronte e sulle mani, dicendo una sola volta: Per questa santa Unzione e la sua piissima misericordia ti aiuti il Signore con la grazia dello Spirito Santo. R. Amen. 10 E, liberandoti dai peccati, ti salvi e nella sua bontà ti sollevi. R. Amen. VIENI SPIRITO D’AMORE Vieni, vieni, Spirito d’amore, ad insegnar le cose di Dio, vieni, vieni, Spirito di pace, a suggerir le cose che lui ha detto a noi. Noi ti invochiamo spirito di Cristo, vieni tu dentro di noi. Cambia i nostri occhi, fa che noi vediamo la bontà di dio per noi. Vieni, o Spirito dai quattro venti e soffia su chi non ha vita vieni, o spirito e soffia su di noi, perché noi riviviamo. Insegnaci a sperare, insegnaci ad amare insegnaci a lodare Iddio insegnaci a pregare, insegnaci la via insegnaci tu l’unità. Terminata l’unzione, segue: PREGHIAMO Signore Gesù Cristo, che ti sei fatto uomo per salvarci dal peccato e dalle malattie guarda con bontà questi nostri fratelli che attendono da te la salute del corpo e dello spirito: 11 nel tuo nome noi gli abbiamo dato la santa Unzione, tu donagli vigore e conforto, perché ritrovino le loro energie, vincano ogni male e nella loro presente sofferenza si sentano uniti alla tua passione redentrice. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. R. Amen. LITURGIA EUCARISTICA NELLE TUE MANI Nelle tue mani affido la vita, Dio, mia salvezza sei Tu. volgi lo sguardo al mio cuore, con Te al sicuro sarò. Padre del cielo, per il Tuo nome vivrò; un sacrificio con la mia lode io ti offrirò per tutto ciò che sempre mi dai Padre del cielo per il Tuo nome vivrò scruta il mio cuore e la mia lode io ti offrirò, per tutto ciò che sempre mi donerai o Dio di ogni bontà. Nelle tue mani è la mia vita, Dio, mia speranza sei tu, donami pace, o Signore, con te al sicuro vivrò. 12 Sulle offerte Guarda con bontà, o Signore, le offerte che ti presentiamo, nel ricordo di Maria vergine e madre, e in segno di paterno gradimento donaci l'aiuto della tua misericordia. Per Cristo nostro Signore. R. Amen. PREFAZIO Maria segno di salute per gli infermi V. R. V. R. V. R. Il Signore sia con voi. E con il tuo spirito In alto i nostri cuori. Sono rivolti al Signore. Rendiamo grazie al Signore, nostro Dio. È cosa buona e giusta. A E’ veramente cosa buona e giusta nostro dovere e fonte di salvezza, * renderti grazie, o Padre, * e magnificare il tuo amore per noi * in questa memoria della beata Vergine Maria, salute degli infermi. ** B Partecipe in modo singolare del mistero del dolore, * risplende come segno di salvezza e di sicura speranza * a quanti nell'infermità invocano il suo patrocinio; ** 13 a tutti i sofferenti che guardano a lei, offre il modello di perfetta adesione, * e di piena conformità al Cristo, che nel suo immenso amore per noi * ha portato le nostre debolezze e si è caricato dei nostri dolori. ** A Per mezzo di lui si allietano gli angeli e nell'eternità adorano la gloria del tuo volto. * Al loro canto concedi, o Signore, * che si uniscano le nostre umili voci * nell'inno di lode: ** SANTO Santo, Santo, Santo il Signore Dio dell'universo. I cieli e la terra sono pieni della tua gloria. Osanna nell'alto dei cieli. Benedetto colui che viene nel nome del Signore. Osanna nell'alto dei cieli. Canti AGNELLO DI DIO Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, dona a noi la pace 14 SONO QUI A LODARTI Luce del mondo, nel buio del cuore Vieni ed illuminami Tu mia sola speranza di vita Resta per sempre con me Sono qui a lodarti, qui per adorarti Qui per dirti che Tu sei il mio Dio E solo Tu sei santo, sei meraviglioso Degno e glorioso sei per me Re della storia e Re nella gloria Sei sceso in terra fra noi Con umiltà il Tuo trono hai lasciato Per dimostrarci il Tuo amor Sono qui a lodarti, qui per adorarti Qui per dirti che Tu sei il mio Dio E solo Tu sei santo, sei meraviglioso Degno e glorioso sei per me Non so quanto è costato a Te Morire in croce, lì per me 15 PREGHIERA PER LA XXIII GIORNATA MONDIALE DEL MALATO Donaci, o Signore, la sapienza del cuore! Padre santo, ogni uomo è prezioso ai tuoi occhi. Ti preghiamo: benedici i tuoi figli che fiduciosi ricorrono a Te, unica fonte di vita e di salvezza. Tu che in Gesù Cristo, l’uomo nuovo, sei venuto in mezzo a noi per portare a tutti la gioia del Vangelo, sostieni il cammino di quanti sono nella prova. Amore eterno, dona a quanti hanno l’onore di stare accanto ai malati, occhi nuovi: sappiano scorgere il Tuo volto, e servire con delicata carità, la loro inviolabile dignità. E tu, o Madre, sede della sapienza, intercedi per noi tuoi figli perché possiamo giungere a vedere faccia a faccia il Volto di Dio, bellezza senza fine. Amen. Il Celebrante Preghiamo O Dio, il sacramento del corpo e sangue del tuo unico Figlio, che abbiamo ricevuto con gioia nel devoto ricordo della beata Vergine della salute, ci sostenga nel cammino della vita presente e ci guidi alla felicità eterna. Per Cristo nostro Signore. 16 RITI DI CONCLUSIONE Il Celebrante Il Signore sia con voi R. E con il tuo spirito Il Celebrante Vi benedica Dio Onnipotente, Padre e Figlio e Spirito Santo R. Amen Il Diacono La Messa è finita, andate in pace R. Rendiamo grazie a Dio SALVE REGINA Salve Regina, Madre di misericordia. Vita, dolcezza, speranza nostra, salve! Salve Regina! (2 v) A te ricorriamo, esuli figli di Eva. A te sospiriamo, piangenti in questa valle di lacrime. Avvocata nostra, volgi a noi gli occhi tuoi. Mostraci, dopo quest’esilio, il frutto del tuo seno, Gesù. Salve Regina, Madre di misericordia. O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria. Salve Regina! Salve Regina, salve, salve! 17 CELEBRAZIONI LITURGICHE IN CHIESA MADRE STAMPATO IN PROPRIO IL 7 FEBBRAIO 2015 18