PARROCCHIA IMMACOLATA CONCEZIONE
CHIESA MADRE – ARCIPRETURA DI SAN CATALDO
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FESTA DELLA
MADONNA DI LOURDES
AMMINISTRAZIONE DEL SACRAMENTO
DELL’UNZIONE DEGLI INFERMI
XXIII Giornata Mondiale
del Malato
CHIESA MADRE, 11 FEBBRAIO 2015
Sapientia cordis - " Io ero gli occhi per
il cieco, ero i piedi per lo zoppo"
(Gb 29,15)
“Anche quando la malattia, la solitudine e l’inabilità
hanno il sopravvento sulla nostra vita di donazione,
l’esperienza del dolore può diventare luogo privilegiato
della trasmissione della grazia e fonte per acquisire e
rafforzare la sapientia cordis. Si comprende perciò come
Giobbe, alla fine della sua esperienza, rivolgendosi a Dio
possa affermare: «Io ti conoscevo solo per sentito dire, ma
ora i miei occhi ti hanno veduto» (42,5). Anche le persone
immerse nel mistero della sofferenza e del dolore, accolto
nella fede, possono diventare testimoni viventi di una fede
che permette di abitare la stessa sofferenza, benché
l’uomo con la propria intelligenza non sia capace di
comprenderla fino in fondo”
Dal Messaggio di Papa Francesco
XXIII Giornata Mondiale del Malato
2
AVE MARIA DI LOURDES
E' l'ora che pia la squilla fedel
le note c'invia dell'Ave del ciel.
Ave, ave, ave Maria !
Ave, ave, ave Maria !
E' l'ora più bella che suona nel cor,
che mite favella di pace e d'amor.
Discenda la sera o rida il mattin,
ci chiama a preghiera il suono divin.
Esalta l'ancella del grande Signor
la mistica stella dell'almo splendor.
3
Il Celebrante
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo
R.
Amen.
Il Celebrante
Il Signore sia con voi
R. E
con il tuo spirito.
Il Celebrante
Fratelli e sorelle,
il Signore Gesù ha rivelato
la presenza del Regno di Dio in mezzo agli uomini
con i segni prodigiosi
che accompagnavano la sua parola.
Con Maria, sua Madre,
cantiamo anche noi le meraviglie del Padre
perché ha guardato l'umiltà della sua ancella.
Insieme con i nostri fratelli e sorelle ammalati,
sperimentiamo la bellezza della grazia
che rifulge nella nostra debolezza.
Per celebrare degnamente i santi misteri
chiediamo perdono dei nostri peccati.
4
Tutti
Confesso a Dio onnipotente e a voi, fratelli,
che ho molto peccato in pensieri,
parole, opere e omissioni,
per mia colpa, mia colpa, mia grandissima colpa.
E supplico la beata sempre vergine Maria,
gli angeli, i santi e voi, fratelli,
di pregare per me il Signore Dio nostro.
Il Celebrante
Dio onnipotente abbia misericordia di noi,
perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna.
R. Amen.
La schola e l’assemblea cantano il
SIGNORE PIETÀ
(Gen Rosso)
Signore, Signore pietà
Cristo, Cristo pietà di noi
Signore pietà, pietà di noi
Signore, Signore pietà
Cristo, Cristo pietà di noi
Signore pietà, pietà di noi
Signore, Signore pietà, pietà di noi
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Orazione colletta
Il Celebrante
Preghiamo
O Dio, Padre misericordioso,
soccorri la nostra debolezza,
e per intercessione di Maria,
Madre Immacolata del tuo Figlio,
fà che risorgiamo dal peccato alla vita nuova.
Per il nostro Signore Gesù Cristo,
tuo Figlio, che è Dio
e vive e regna con te,
nell'unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.
R. Amen.
LITURGIA DELLA PAROLA
Dalla Lettera di San Giacomo Apostolo
(5, 13-6)
Carissimi, chi tra voi è nel dolore, preghi; chi è nella
gioia salmeggi. Chi è malato, chiami a sé i presbìteri
della Chiesa e preghino sudi lui, dopo averlo unto con
olio, nel nome del Signore. E la preghiera fatta con fede
salverà il malato: il Signore lo rialzerà e se ha
commesso peccati, gli saranno perdonati. Confessate
perciò i vostri peccati gli uni agli altri e pregate gli uni
per gli altri per essere guariti. Molto vale la preghiera
del giusto fatta con insistenza.
Parola di Dio.
R. Rendiamo grazie a Dio.
Salmo Responsoriale
(103)
6
Benedici il Signore, anima mia!
Benedici il Signore, anima mia!
Sei tanto grande, Signore, mio Dio!
Sei rivestito di maestà e di splendore,
avvolto di luce come di un manto.
Tutti da te aspettano
che tu dia loro cibo a tempo opportuno.
Tu lo provvedi, essi lo raccolgono;
apri la tua mano, si saziano di beni.
Togli loro il respiro: muoiono,
e ritornano nella loro polvere.
Mandi il tuo spirito, sono creati,
e rinnovi la faccia della terra.
La schola e l’assemblea acclamano il Cristo nella sua Parola
L’assemblea ripete: Alleluia
La tua parola, Signore, è verità:
consacraci nella verità.
L’assemblea ripete: Alleluia
7
(Gv 17, 17)
Vangelo
Il Diacono:
Il Signore sia con voi
L’assemblea
E con il tuo spirito
Il Diacono:
 Dal Vangelo secondo Marco
(7, 14-23)
L’assemblea
Gloria a te, o Signore

In quel tempo, Gesù, chiamata di nuovo la folla, diceva
loro: «Ascoltatemi tutti e comprendete bene! Non c’è
nulla fuori dell’uomo che, entrando in lui, possa
renderlo impuro. Ma sono le cose che escono
dall’uomo a renderlo impuro». Quando entrò in una
casa, lontano dalla folla, i suoi discepoli lo
interrogavano sulla parabola. E disse loro: «Così
neanche voi siete capaci di comprendere? Non capite
che tutto ciò che entra nell’uomo dal di fuori non può
renderlo impuro, perché non gli entra nel cuore ma nel
ventre e va nella fogna?». Così rendeva puri tutti gli
alimenti. E diceva: «Ciò che esce dall’uomo è quello
che rende impuro l’uomo. Dal di dentro infatti, cioè
dal cuore degli uomini, escono i propositi di male:
impurità, furti, omicidi, adultèri, avidità, malvagità,
inganno, dissolutezza, invidia, calunnia, superbia,
stoltezza. Tutte queste cose cattive vengono fuori
dall’interno e rendono impuro l’uomo».
Parola di Dio.
R. Lode a te, o Cristo.
Omelia
8
RITO DELL’UNZIONE
Fratelli e sorelle,
rivolgiamo al Signore la preghiera della fede
per i nostri fratelli, e diciamo insieme:
R. Ascolta,
o Signore, la nostra preghiera.
1. Perché il Signore venga a visitare i nostri fratelli
infermi e confortarli con la santa Unzione.
Preghiamo.
2. Perché nella sua potenza li liberi da ogni male.
Preghiamo.
3. Perché nella sua bontà rechi sollievo alle
sofferenze di tutti gli infermi. Preghiamo.
4. Perché assista quanti si dedicano alla cura
e al servizio degli infermi. Preghiamo.
5. Perché nella sua misericordia liberi i nostri fratelli
infermi da ogni peccato. Preghiamo.
6.
Perché i nostri fratelli infermi, mediante la sacra
Unzione
con
l'imposizione
delle
mani
ottengano
vita
e
salvezza.
Preghiamo.
Il celebrante impone le mani sui fratelli infermi in silenzio
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Rendimento di grazie sull’Olio degli Infermi
Benedetto sei tu, o Dio, Padre onnipotente,
che per noi e per la nostra salvezza
hai mandato nel mondo il tuo Figlio.
R. Gloria a te, Signore!
Benedetto sei tu, o Dio, Figlio Unigenito,
che ti sei fatto uomo per guarire le nostre infermità.
R. Gloria a te, Signore!
Benedetto sei tu, o Dio, Spirito Santo Paràclito,
che con la tua forza inesauribile
sostieni la nostra debolezza.
R. Gloria a te, Signore!
Signore, i nostri fratelli
che ricevono nella fede l'unzione di questo santo Olio,
vi trovino sollievo nei loro dolori .
e conforto nelle loro sofferenze.
Per Cristo nostro Signore.
R. Amen.
Sacra Unzione
Il sacerdote prende l'Olio santo e unge l'infermo sulla fronte e sulle
mani, dicendo una sola volta:
Per questa santa Unzione
e la sua piissima misericordia
ti aiuti il Signore con la grazia dello Spirito Santo.
R. Amen.
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E, liberandoti dai peccati, ti salvi
e nella sua bontà ti sollevi.
R. Amen.
VIENI SPIRITO D’AMORE
Vieni, vieni, Spirito d’amore,
ad insegnar le cose di Dio,
vieni, vieni, Spirito di pace,
a suggerir le cose che lui ha detto a noi.
Noi ti invochiamo spirito di Cristo,
vieni tu dentro di noi.
Cambia i nostri occhi, fa che noi vediamo
la bontà di dio per noi.
Vieni, o Spirito dai quattro venti
e soffia su chi non ha vita
vieni, o spirito e soffia su di noi,
perché noi riviviamo.
Insegnaci a sperare, insegnaci ad amare
insegnaci a lodare Iddio
insegnaci a pregare, insegnaci la via
insegnaci tu l’unità.
Terminata l’unzione, segue:
PREGHIAMO
Signore Gesù Cristo,
che ti sei fatto uomo
per salvarci dal peccato e dalle malattie
guarda con bontà questi nostri fratelli
che attendono da te la salute del corpo e dello spirito:
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nel tuo nome noi gli abbiamo dato la santa Unzione,
tu donagli vigore e conforto,
perché ritrovino le loro energie,
vincano ogni male
e nella loro presente sofferenza
si sentano uniti alla tua passione redentrice.
Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.
R. Amen.
LITURGIA EUCARISTICA
NELLE TUE MANI
Nelle tue mani affido la vita,
Dio, mia salvezza sei Tu.
volgi lo sguardo al mio cuore,
con Te al sicuro sarò.
Padre del cielo, per il Tuo nome vivrò;
un sacrificio con la mia lode io ti offrirò
per tutto ciò che sempre mi dai
Padre del cielo per il Tuo nome vivrò
scruta il mio cuore e la mia lode io ti offrirò,
per tutto ciò che sempre mi donerai
o Dio di ogni bontà.
Nelle tue mani è la mia vita,
Dio, mia speranza sei tu,
donami pace, o Signore,
con te al sicuro vivrò.
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Sulle offerte
Guarda con bontà, o Signore,
le offerte che ti presentiamo,
nel ricordo di Maria vergine e madre,
e in segno di paterno gradimento
donaci l'aiuto della tua misericordia.
Per Cristo nostro Signore.
R. Amen.
PREFAZIO
Maria segno di salute per gli infermi
V.
R.
V.
R.
V.
R.
Il Signore sia con voi.
E con il tuo spirito
In alto i nostri cuori.
Sono rivolti al Signore.
Rendiamo grazie al Signore, nostro Dio.
È cosa buona e giusta.
A
E’ veramente cosa buona e giusta
nostro dovere e fonte di salvezza, *
renderti grazie, o Padre, *
e magnificare il tuo amore per noi *
in questa memoria della beata Vergine Maria,
salute degli infermi. **
B
Partecipe in modo singolare
del mistero del dolore, *
risplende come segno di salvezza
e di sicura speranza *
a quanti nell'infermità invocano il suo
patrocinio; **
13
a tutti i sofferenti che guardano a lei,
offre il modello di perfetta adesione, *
e di piena conformità al Cristo,
che nel suo immenso amore per noi *
ha portato le nostre debolezze
e si è caricato dei nostri dolori. **
A
Per mezzo di lui si allietano gli angeli
e nell'eternità adorano la gloria del tuo volto. *
Al loro canto concedi, o Signore, *
che si uniscano le nostre umili voci *
nell'inno di lode: **
SANTO
Santo, Santo, Santo il Signore Dio dell'universo.
I cieli e la terra sono pieni della tua gloria.
Osanna nell'alto dei cieli.
Benedetto colui che viene nel nome del Signore.
Osanna nell'alto dei cieli.
Canti
AGNELLO DI DIO
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo,
abbi pietà di noi
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo,
abbi pietà di noi
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo,
dona a noi la pace
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SONO QUI A LODARTI
Luce del mondo, nel buio del cuore
Vieni ed illuminami
Tu mia sola speranza di vita
Resta per sempre con me
Sono qui a lodarti, qui per adorarti
Qui per dirti che Tu sei il mio Dio
E solo Tu sei santo, sei meraviglioso
Degno e glorioso sei per me
Re della storia e Re nella gloria
Sei sceso in terra fra noi
Con umiltà il Tuo trono hai lasciato
Per dimostrarci il Tuo amor
Sono qui a lodarti, qui per adorarti
Qui per dirti che Tu sei il mio Dio
E solo Tu sei santo, sei meraviglioso
Degno e glorioso sei per me
Non so quanto è costato a Te
Morire in croce, lì per me
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PREGHIERA PER LA
XXIII GIORNATA MONDIALE DEL MALATO
Donaci, o Signore, la sapienza del cuore!
Padre santo, ogni uomo è prezioso ai tuoi occhi.
Ti preghiamo: benedici i tuoi figli
che fiduciosi ricorrono a Te,
unica fonte di vita e di salvezza.
Tu che in Gesù Cristo, l’uomo nuovo,
sei venuto in mezzo a noi
per portare a tutti la gioia del Vangelo,
sostieni il cammino di quanti sono nella prova.
Amore eterno, dona a quanti hanno l’onore
di stare accanto ai malati, occhi nuovi:
sappiano scorgere il Tuo volto,
e servire con delicata carità, la loro inviolabile dignità.
E tu, o Madre, sede della sapienza,
intercedi per noi tuoi figli
perché possiamo giungere a vedere faccia a faccia
il Volto di Dio, bellezza senza fine. Amen.
Il Celebrante
Preghiamo
O Dio,
il sacramento del corpo e sangue del tuo unico Figlio,
che abbiamo ricevuto con gioia
nel devoto ricordo della beata Vergine della salute,
ci sostenga nel cammino della vita presente
e ci guidi alla felicità eterna.
Per Cristo nostro Signore.
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RITI DI CONCLUSIONE
Il Celebrante
Il Signore sia con voi
R. E
con il tuo spirito
Il Celebrante
Vi benedica Dio Onnipotente,
Padre e Figlio e Spirito Santo
R. Amen
Il Diacono
La Messa è finita, andate in pace
R. Rendiamo
grazie a Dio
SALVE REGINA
Salve Regina, Madre di misericordia.
Vita, dolcezza, speranza nostra, salve!
Salve Regina! (2 v)
A te ricorriamo, esuli figli di Eva.
A te sospiriamo, piangenti in questa valle di lacrime.
Avvocata nostra, volgi a noi gli occhi tuoi.
Mostraci, dopo quest’esilio, il frutto del tuo seno, Gesù.
Salve Regina,
Madre di misericordia.
O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.
Salve Regina! Salve Regina,
salve, salve!
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CELEBRAZIONI LITURGICHE IN CHIESA MADRE
STAMPATO IN PROPRIO IL 7 FEBBRAIO 2015
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