Sanluri 1
Campo Invernale
del Reparto
Croce del Sud
del Sanluri 1°
26-29 dicembre 2014
Sono il libretto di ____________________________
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Venerdì 26 dicembre 2014
PREGHIERA DELLA SERA
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
Amen.
Signore, eccoci qui davanti a Te. Oggi comincia per noi un’esperienza nuova.
Non sappiamo cosa ci riserverà. Insieme ai nostri zaini e borse, portiamo con
noi la nostra storia personale, i nostri sogni, la voglia di stare insieme e di fare
nuove amicizie. Vogliamo soprattutto conoscerti, Signore, perché mai come
in questo tempo della nostra vita sei così misterioso … Solo se ti conosciamo
possiamo sceglierti come riferimento forte capace di aiutarci a trovare la
strada giusta per noi.
Facci sperimentare che Tu, in tanti modi, sei accanto a noi e “parli”
alla nostra vita. La tua parola entri dentro di noi e ci insegni a dire un
“grande si”, così come hanno fatto tutte quelle persone che hanno
scelto di seguirti donando la loro vita a te. Signore, benedici queste
giornate, i nostri capi, la vita di ciascuno di noi. Rendici testimoni di
fraternità e di amicizia, col coraggio di dire a quanti incontreremo che
Tu sei il bene, la gioia, il perdono, l’amore che non abbandona mai.
Amen!
Nello scautismo è d’obbligo farsi o
migliorarsi nelle competenze. Perché? Perché
lo scopo di tutta l’avventura è quello è
quello di servire in maniera generosa ed
esperta. A che servirebbe un medico se si
fermasse a consolare i feriti e non facesse
nulla per guarirli? Saremo aiutati a
conoscere le competenze dal libro “Scouting for boys” di BP: sulla storia della cavalleria,
nella idoneità a saper vivere all’aperto, a conoscere i segnali, a saper usare i nodi e le
tecniche di costruzione, a saper vivere bene in un campo, nel bosco, nella conoscenza dei cibi
e delle bevande, nel conoscere gli animali, nel sapere irrobustire il proprio corpo con una vita
sana, nel sapere curare le malattie e le ferite, per prepararsi ad essere uomini veri nella
Chiesa e nel mondo.
–2–
COMPETENZA NEL CONOSCERE LA STORIA DELLA CAVALLERIA.
1) Forse ci si dimentica troppo presto che, alla base della nostra civiltà occidentale
, ci sono stati uomini veramente coraggiosi .
2) San Sebastiano era così bravo che era stato nominato capo di tutti i i primi
difensori dell’imperatore romano. Ogni imperatore voleva accanto a sé gli
uomini più forti e coraggiosi perché lo proteggessero nei pericoli. Sebastiano
era così bravo che fu incaricato di dirigerli tutti: il migliore in assoluto! –
Quando però l’imperatore Diocleziano scoprì che Sebastiano era cristiano , i
suoi compagni di milizia lo uccisero con le frecce ma entrarono tutti in crisi
perché si chiesero: Se i cristiani sono così bravi e li ammazziamo per la loro
Fede , dove andiamo a finire?
3) Anche nei secoli successivi all’anno 543 (quando morì San Benedetto da Norcia)
i barbari che scendevano in Italia con l’idea di distruggere tutto restavano
stupiti vedendo la bravura con cui i monaci benedettini coltivavano le terre,
costruivano abbazie forti e bellissime,allevavano bestiame, aprivano alla
cultura i figli dei poveri : allora non c’era la scuola e quindi solo i ricchi
imparavano a leggere e scrivere. Si pensi alla enorme apertura mentale dei
Benedettini : copiavano a mano non solo la Bibbia ed i Padri della Chiesa ma
anche (addirittura!) gli autori greci e latini fra i quali ce n’erano alcuni che
scrivevano pagine piene di parolacce, oscenità e volgarità così grosse da far
arrossire anche…il qui presente …………Pierino!
4) Come si vede, se l’Occidente oggi ha la Fede Cristiana ed è capace di insegnare
il rispetto delle persone anche di religioni diverse , è merito di tantissimi
martiri e monaci che ci hanno dato l’esempio pagando di persona.
5) Anche Gesù è stato un uomo veramente generoso e cavalleresco. Quando si
accorge che Giuda trama contro di lui , non solo non dice niente a nessuno ma
lo tratta così bene che, quando Giuda esce per andare a tradirlo, tutti pensano
che esca dal Cenacolo per comprare il pane.
6) Dove però Gesù raggiunge il vertice della gentilezza e della cavalleria è quando
rimprovera San Pietro per il suo triplice rinnegamento. Lo tratta così
finemente che San Pietro non si accorge neppure che lo sta rimproverando:
Gesù è un vero cavaliere, pieno di bontà e nobiltà d’animo.
7) DAL VANGELO DI GIOVANNI 21, 15-19.
Quand'ebbero mangiato, Gesù disse a Simon Pietro: «Simone di Giovanni, mi
ami tu più di costoro?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti amo». Gli
disse: «Pasci i miei agnelli». Gli disse di nuovo: «Simone di Giovanni, mi
ami?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti amo». Gli disse: «Pasci le
mie pecorelle». Gli disse per la terza volta: «Simone di Giovanni, mi ami?».
Pietro rimase addolorato che per la terza volta gli dicesse: Mi ami?, e gli
disse: «Signore, tu sai tutto; tu sai che ti amo». Gli rispose Gesù: «Pasci le
mie pecorelle. In verità, in verità ti dico: quando eri più giovane ti cingevi la
veste da solo, e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio tenderai le tue
mani, e un altro ti cingerà la veste e ti porterà dove tu non vuoi». Questo gli
disse per indicare con quale morte egli avrebbe glorificato Dio. E detto questo
aggiunse: «Seguimi».
–3–
8) Anche noi impegniamoci ad essere persone gentili e cavalieri verso tutti. Ora
scriviamo su un foglietto l’impegno di gentilezza che ci viene suggerito
dall’articolo …….. della Legge scout e poniamo sul nodo del fazzolettone
questo piccolo fiore: ci ricorda che con la Promessa ci siamo impegnati a
compiere ogni giorno almeno una azione di bontà.
In questo campo mi impegno a …
Padre Nostro
Veglia su di noi in questa notte, o Signore: la tua mano ci ridesti al nuovo
giorno perché possiamo celebrare con gioia la risurrezione del tuo Figlio, che
vive e regna nei secoli dei secoli.
Amen.
Canto notturno
Il Signore ci conceda una notte serena e un riposo tranquillo
Amen.
–4–
Sabato 27 dicembre 2014
ALLENAMENTO
ALLA
VITA DEI BOSCHI
Un vecchio esploratore e
cacciatore canadese, ultra
ottantenne, Bill Hamilton,
scrisse una volta un libro
intitolato
i
miei
sessant’anni nelle pianure,
nel quale descrive i
pericoli dell’avventurosa
vita dei primi pionieri.
«Mi è stato spesso chiesto
- scrive Hamilton - perché
ci esponessimo a simili pericoli. La mia risposta è sempre stata che c’è nella
vita all’aperto di un esploratore un fascino dal quale non ci si può liberare,
una volta che si sia caduti sotto di esso. Datemi l’uomo che è stato allevato
tra le grandi cose della natura. Coltiverà la verità, l’indipendenza e la fiducia
in se stesso. Sarà mosso da impulsi generosi, solidale con i suoi amici e fedele
alla bandiera della sua Patria».
Posso sottoscrivere integralmente ciò che questo vecchio esploratore ha
detto e, anzi, trovo che questi uomini che vengono dalle più lontane frontiere
- da quella che chiameremmo una vita rude e selvaggia - sono tra i più
generosi e cavallereschi, specialmente verso le donne e le persone più deboli.
Essi diventano «gentili uomini» attraverso il contatto con la natura.
–5–
PREGHIERA DEL MATTINO
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
Amen.
Canto del campo
All’inizio della nostra giornata accetta, o Padre, la nostra offerta. Ti
offriamo il nostro gioco, il nostro lavoro i nostri pensieri buoni. Aiutaci
a costruire il tuo Regno di giustizia, d’amore e di pace compiendo
sempre del nostro meglio per realizzare con la vita il tuo Vangelo.
DAL VANGELO DI MATTEO (6,25–30)
25Perciò io vi dico: non preoccupatevi per la vostra vita, di quello che
mangerete o berrete, né per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita
non vale forse più del cibo e il corpo più del vestito? 26Guardate gli uccelli del
cielo: non séminano e non mietono, né raccolgono nei granai; eppure il Padre
vostro celeste li nutre. Non valete forse più di loro? 27E chi di voi, per quanto
si preoccupi, può allungare anche di poco la propria vita? 28E per il vestito,
perché vi preoccupate? Osservate come crescono i gigli del campo: non
faticano e non filano. 29Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la
sua gloria, vestiva come uno di loro. 30Ora, se Dio veste così l’erba del
campo, che oggi c’è e domani si getta nel forno, non farà molto di più per
voi, gente di poca fede?
Salmo 19
2I cieli narrano la gloria di Dio,
l’opera delle sue mani annuncia il firmamento.
3Il giorno al giorno ne affida il racconto
e la notte alla notte ne trasmette notizia.
4Senza linguaggio, senza parole,
senza che si oda la loro voce,
5per tutta la terra si diffonde il loro annuncio
e ai confini del mondo il loro messaggio.
Là pose una tenda per il sole
6che esce come sposo dalla stanza nuziale:
esulta come un prode che percorre la via.
7Sorge da un estremo del cielo
e la sua orbita raggiunge l’altro estremo:
–6–
nulla si sottrae al suo calore.
8La legge del Signore è perfetta,
rinfranca l’anima;
la testimonianza del Signore è stabile,
rende saggio il semplice.
9I precetti del Signore sono retti,
fanno gioire il cuore;
il comando del Signore è limpido,
illumina gli occhi.
–7–
COMPETENZA A SAPER VIVERE BENE IN UN CAMPO E SOTTO LA TENDA.
1)BP parla giustamente a lungo di questo argomento nel libro "Scautismo per
ragazzi";
Saper stare sotto una tenda e ……..non morire è già un’arte. Bisogna infatti saperla
piazzare al posto giusto e accudirla con tenace costanza. Basta un po’ di vento
perchè un picchetto salti via e la tenda crolli. Per questo si dice che entrare sotto
una tenda sia facile ma restarci non sia altrettanto semplice.
Detto questo, ogni scout ed ogni persona al mondo che abbia passato anche solo pochi
giorni sotto una tenda ripeterà sempre la stessa cosa: E’ una esperienza
meravigliosa! Niente e nessuno al mondo può rendere la gioia di restare così a
contatto con la natura! Chi monta una tenda e supera le difficoltà della prima
notte tornerà a casa con una contentezza ed un orgoglio quale nessuno può capire.
C’è un episodio accaduto durante la conquista del K2 da parte degli italiani. La
spedizione guidata da Ardito Desio era quasi giunta vicina alla meta : il K2 è la
seconda cima del mondo dopo l’Everest ma è certamente la prima per difficoltà.
Al punto più alto della spedizione erano rimasti solo Compagnoni e Lacedelli
;mancavano poche centinaia di metri alla vetta e c’era bisogno che arrivassero
altre bombole di ossigeno per sopravvivere sopra gli 8000 metri. Walter Bonatti fu
incaricato di portare le bombole e si avviò. Mentre procede, Compagnoni e
Lacedelli si avvedono con terrore che una tremenda tempesta di neve sta per
abbattersi su Bonatti. Gli urlano con tutte le forze di tornare indietro ma Walter
non sente. Arriva la tempesta che avvolge tutto con una furia devastatrice: per
Walter – pensano i due – non c’è più niente da fare perché, essendo senza tenda ,
non poteva sopravvivere. Arriva la mattina , il cielo è sereno e il vento è cessato.
Compagnoni e Lacedelli guardano in giù, convinti di non vedere mai più il loro
amico quando, con immenso stupore, lo vedono rialzarsi lentamente e ripartire.
Incredibile: Walter è sopravissuto all’aperto là dove era impossibile solo pensarlo!
Anche gli Ebrei, nel deserto del Sìnai, vivono la esperienza della tenda sempre da
rifare. Per 40 anni la sperimentano ma poi arrivano alla Terra Promessa : dalla
vita sotto le tende è nato un popolo nuovo.
Anche Gesù se la sente proporre da Pietro quando è sul monte Tabor :
Vangelo di Matteo 17,1-8
Sei giorni dopo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li
condusse in disparte, su un alto monte. E fu trasfigurato davanti a loro; il suo
volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce. Ed ecco
apparvero loro Mosè ed Elia, che conversavano con lui. Pietro prese allora la
parola e disse a Gesù: «Signore, è bello per noi restare qui; se vuoi, farò qui tre
tende, una per te, una per Mosè e una per Elia». Egli stava ancora parlando
quando una nuvola luminosa li avvolse con la sua ombra. Ed ecco una voce che
diceva: «Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto.
Ascoltatelo». All'udire ciò, i discepoli caddero con la faccia a terra e furono presi
da grande timore. Ma Gesù si avvicinò e, toccatili, disse: «Alzatevi e non
temete». Sollevando gli occhi non videro più nessuno, se non Gesù solo.
–8–
Cerchiamo di conoscere meglio la tela di Raffaello sulla Trasfigurazione: è un
capolavoro assoluto!
IMPEGNO : curiamo bene la manutenzione delle nostre tende e facciamo in modo
che , collocando mercatini sotto di essa, possiamo regalarne una ad un gruppo scout
dei paesi di missione.
Padre nostro
O Dio, che hai mandato a noi la luce vera che guida tutti gli uomini alla
salvezza, donaci la forza dello Spirito, perché possiamo preparare davanti al
Figlio tuo la via della giustizia e della pace. Per Cristo nostro Signore. Amen.
Ci benedica e ci accompagni in questo giorno Dio onnipotente Padre,
Figlio e Spirito Santo. Amen.
–9–
PREGHIERA DELLA SERA
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
Siracide 43
1Vanto del cielo è il limpido firmamento,
spettacolo celeste in una visione di gloria.
2Il sole, quando appare nel suo sorgere, proclama:
«Che meraviglia è l’opera dell’Altissimo!».
3A mezzogiorno dissecca la terra
e di fronte al suo calore chi può resistere?
4Si soffia nella fornace nei lavori a caldo,
ma il sole brucia i monti tre volte tanto;
emettendo vampe di fuoco,
facendo brillare i suoi raggi, abbaglia gli occhi.
5Grande è il Signore che lo ha creato
e con le sue parole ne affretta il corso.
6Anche la luna, sempre puntuale nelle sue fasi,
regola i mesi e indica il tempo.
7Viene dalla luna l’indicazione di ogni festa,
fonte di luce che decresce fino a scomparire.
8Da essa il mese prende nome,
mirabilmente crescendo secondo le sue fasi.
È un’insegna per le schiere in alto,
splendendo nel firmamento del cielo.
9Bellezza del cielo è la gloria degli astri,
ornamento che brilla nelle altezze del Signore.
10Stanno agli ordini di colui che è santo, secondo il suo decreto,
non abbandonano le loro postazioni di guardia.
11Osserva l’arcobaleno e benedici colui che lo ha fatto:
quanto è bello nel suo splendore!
12Avvolge il cielo con un cerchio di gloria,
lo hanno teso le mani dell’Altissimo.
Gloria al Padre
Illumina questa notte, o Signore, perché dopo un sonno tranquillo ci
risvegliamo alla luce del nuovo giorno, per camminare lieti nel tuo nome. Per
Cristo nostro Signore.
Amen.
Il Signore ci conceda una notte serena e un riposo tranquillo. Amen.
– 10 –
Domenica 28 dicembre 2014
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
Amen.
Canto del campo
All’inizio della nostra giornata accetta, o Padre, la
nostra offerta. Ti offriamo il nostro gioco, il nostro
lavoro i nostri pensieri buoni. Aiutaci a costruire il
tuo Regno di giustizia, d’amore e di pace compiendo sempre del
nostro meglio per realizzare con la vita il tuo Vangelo.
DAL LIBRO DEI NUMERI (10,11– –28)
11Il secondo anno, il secondo mese, il venti del mese, la nube si alzò da sopra
la Dimora della Testimonianza. 12Gli Israeliti si mossero, secondo il loro
ordine di spostamento, dal deserto del Sinai. La nube si fermò nel deserto di
Paran. 13Così si misero in cammino la prima volta, secondo l’ordine del
Signore, dato per mezzo di Mosè. 14Per prima si mosse l’insegna
dell’accampamento dei figli di Giuda, suddivisi secondo le loro schiere. 18Poi
si mosse l’insegna dell’accampamento di Ruben, secondo le sue schiere. 22Poi
si mosse l’insegna dell’accampamento dei figli di Èfraim, suddivisi secondo le
sue schiere. 25Poi si mosse l’insegna dell’accampamento dei figli di Dan,
retroguardia di tutti gli accampamenti, suddivisi secondo le loro schiere.
28Questo era l’ordine degli spostamenti degli Israeliti, secondo le loro schiere,
quando levarono le tende.
– 11 –
PREGHIERA DELL’ALZABANDIERA
Signore, la prima luce del giorno rischiara le cime dei monti, e noi tutti
uniti nella purezza e nell’amore siamo pronti, come il nostro santo
patrono ad una giornata di bene per noi e per gli altri, mentre il nostro
vessillo ora s’innalza nel cielo, le nostre anime s’innalzano e Te, fonte
di vita.
Mantienici, o Signore, nella luce della tua bontà, nella fede della tua
Chiesa, Benedici ogni nostro sforzo a Te a alla Patria consacrato. Dà
pace e lavoro alle nostre famiglie lontane. Rendi pura, felice, prospera
la nostra amata Italia affinché acquisti tra le nazioni il primato della
vera civiltà.
Padre nostro
Risplenda su di noi, Signore, la luce della tua sapienza, perché liberi da ogni
compromesso col peccato camminiamo sempre nella via dei tuoi comandamenti. Per Cristo nostro Signore.
Amen.
Ci benedica e ci accompagni in questo giorno Dio onnipotente Padre,
Figlio e Spirito Santo.
Amen.
IL CAMPO (pag. 103)
C’è chi parla di «vita dura» al campo. Bene, un «piede tenero» può trovarla
dura e disagevole; ma non è certo una «vita dura» per uno Scout anziano, che
sa come cavarsela e procurarsi le sue comodità. Se non ha una tenda non si
siede per terra a tremare di freddo e brontolare, ma si mette al lavoro per
costruirsi un riparo od una capanna. Sceglie un punto adatto, dove non ci sia
la possibilità di rimanere
inondati alla prima pioggia
o temporale. Poi accende
un fuoco e si prepara un
buon materasso di felci o
paglia. Un vecchio Scout è
sempre pieno di risorse e sa
trovare una via di uscita in
qualunque difficoltà o
contrarietà.
– 12 –
PREGHIERA DELLA SERA
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
Amen.
PREGHIERA DELL’AMMAINABANDIERA
Ti ringraziamo, o Signore, del che ora finisce, della vita che ci hai
concesso, del lavoro che ci hai permesso di compiere con la tua grazia.
Se fra le nostre azioni ve ne è alcuna meritevole del tuo sorriso,
accoglila come offerta di cuori che t’amano tanto. Proteggi il nostro
riposo, proteggi il riposo dei nostri.
Mentre nell’ultima luce del giorno il nostro vessillo s’abbassa, noi
concordi salutiamo te, o Dio. A Te ed alla Patria promettiamo come il
nostro santo patrono fedeltà con tutta l’energia dell’anima nostra.
– 13 –
PREGHIERA DEL MATTINO
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
Amen.
Canto del campo
All’inizio della nostra giornata accetta, o Padre, la nostra offerta. Ti
offriamo il nostro gioco, il nostro lavoro i nostri pensieri buoni. Aiutaci
a costruire il tuo Regno di giustizia, d’amore e di pace compiendo
sempre del nostro meglio per realizzare con la vita il tuo Vangelo.
DAL VANGELO DI MATTEO (17)
giorni dopo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello
e li condusse in disparte, su un alto monte. 2E fu trasfigurato davanti a loro: il
suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce.
3Ed ecco, apparvero loro Mosè ed Elia, che conversavano con lui.
4Prendendo la parola, Pietro disse a Gesù: «Signore, è bello per noi essere
qui! Se vuoi, farò qui tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia».
5Egli stava ancora parlando, quando una nube luminosa li coprì con la sua
ombra. Ed ecco una voce dalla nube che diceva: «Questi è il Figlio mio,
l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento. Ascoltatelo». 6All’udire ciò, i
discepoli caddero con la faccia a terra e furono presi da grande timore. 7Ma
Gesù si avvicinò, li toccò e disse: «Alzatevi e non temete». 8Alzando gli occhi
non videro nessuno, se non Gesù solo.
1Sei
– 14 –
LA RELIGIONE (pag. 247)
Gli antichi cavalieri erano molto religiosi; non trascuravano mai di assistere
alle funzioni sacre, soprattutto prima di cominciare una battaglia o di
intraprendere una qualche impresa difficile. Consideravano doveroso essere
sempre preparati alla morte. Oltre ad adorare Dio in chiesa, i cavalieri
riconoscevano poi la Sua opera in tutte le cose che Egli ha creato, come gli
animali, le piante, e tutta quanta la natura.
Lo stesso avviene oggi per gli esploratori di pace. Dovunque vadano, amano
le foreste, le montagne e le praterie, e piace loro osservare e conoscere gli
animali che le abitano e le meraviglie dei fiori e delle piante.
DAGLI ATTI DEGLI APOSTOLI (23,6-11)
6Paolo,
sapendo che una parte era di sadducei e una parte di farisei, disse a
gran voce nel sinedrio: «Fratelli, io sono fariseo, figlio di farisei; sono
chiamato in giudizio a motivo della speranza nella risurrezione dei morti».
7Appena ebbe detto questo, scoppiò una disputa tra farisei e sadducei e
l’assemblea si divise. 8I sadducei infatti affermano che non c’è risurrezione né
angeli né spiriti; i farisei invece professano tutte queste cose. 9Ci fu allora un
grande chiasso e alcuni scribi del partito dei farisei si alzarono in piedi e
protestavano dicendo: «Non troviamo nulla di male in quest’uomo. Forse
uno spirito o un angelo gli ha parlato». 10La disputa si accese a tal punto che il
comandante, temendo che Paolo venisse linciato da quelli, ordinò alla truppa
di scendere, portarlo via e ricondurlo nella fortezza. 11La notte seguente gli
venne accanto il Signore e gli disse: «Coraggio! Come hai testimoniato a
Gerusalemme le cose che mi riguardano, così è necessario che tu dia
testimonianza anche a Roma».
– 15 –
Salmo 16
Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio.
2Ho detto al Signore: «Il mio Signore sei tu,
solo in te è il mio bene».
5Il Signore è mia parte di eredità e mio calice:
nelle tue mani è la mia vita.
6Per me la sorte è caduta su luoghi deliziosi:
la mia eredità è stupenda.
7Benedico il Signore che mi ha dato consiglio;
anche di notte il mio animo mi istruisce.
8Io pongo sempre davanti a me il Signore,
sta alla mia destra, non potrò vacillare.
9Per questo gioisce il mio cuore
ed esulta la mia anima;
anche il mio corpo riposa al sicuro,
11Mi indicherai il sentiero della vita,
gioia piena alla tua presenza,
dolcezza senza fine alla tua destra.
Padre nostro
Donaci, o Padre buono, di godere sempre della presenza del Figlio tuo,
perché seguendo lui, nostro pastore e guida, progrediamo nella via dei tuoi
comandamenti. Per Cristo nostro Signore.
Amen.
Ci benedica e ci accompagni in questo giorno Dio onnipotente Padre,
Figlio e Spirito Santo.
Amen.
– 16 –
Cantico di Maria dal Vangelo di Luca (1,68–79)
68«Benedetto
il Signore, Dio d’Israele,
perché ha visitato e redento il suo popolo,
69e ha suscitato per noi un Salvatore potente
nella casa di Davide, suo servo,
70come aveva detto
per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo:
71salvezza dai nostri nemici,
e dalle mani di quanti ci odiano.
72Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri
e si è ricordato della sua santa alleanza,
73del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre,
di concederci, 74liberati dalle mani dei nemici,
di servirlo senza timore, 75in santità e giustizia
al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.
76E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo
perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade,
77per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza
nella remissione dei suoi peccati.
78Grazie alla tenerezza e misericordia del nostro Dio,
ci visiterà un sole che sorge dall’alto,
79per risplendere su quelli che stanno nelle tenebre
e nell’ombra di morte,
e dirigere i nostri passi
sulla via della pace».
Gloria al Padre
Donaci o Padre, di unirci nella fede alla morte e sepoltura del tuo Figlio per
risorgere con lui alla vita nuova. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.
Amen.
Il Signore ci conceda una vita serena al servizio degli ultimi. Amen.
– 17 –
CANTI AL CAMPO
SCOUTING FOR BOYS
Eravamo ragazzi ancora, con il tempo aperto davanti
i giorni più lunghi coi calzoni corti,
a caccia di vento i semplici canti.
La carta e la colla insieme, incrociare due canne più forti,
legate allo spago le nostre speranze,
nei nostri aquiloni i sogni mai morti.
Si alzano ora in alto, più in alto di allora le danze,
restare confusi il tempo ti afferra
scommetter sul mondo ma senza arroganza.
La testa nel cielo è vero, ma il camminare ti entra da terra,
ripronti a partire rischiare la strada,
i fiori più veri non son quelli di serra.
E va, più in su più in la, contro vento,
è lotta dura ma, tendi lo spago,
e se sta a cuore a noi,
non è vana speranza, cambierà,
oltre la siepe va !
E il potere all’indifferenza,
l’indifferenza che al potere fa ladri,
la terra ormai scossa dagli atomi pazzi,
denaro trionfante schiaccia grida di madri.
Ed ancora la grande corsa, per gli stupidi armati razzi,
il rialzo e i profitti, più disoccupati
e c’è sempre chi dice: “state buoni ragazzi”.
E nascosta rassegnazione,
– 18 –
dietro grandi progetti mancati,
non è più il tempo di facili sogni,
i nostri aquiloni hanno i fili bloccati.
Ma vediamo più acuti e nuovi,
riaffiorare i nostri bisogni,
solidali ci chiama la città dell’uomo,
sporcarsi le mani in questo mare è un segno. [RIT. ]
Ed ancora più in alto vola, prende quota sorvola vallate,
portato dai venti ma le idee le ha chiare
di certe nubi si muore, di acque inquinate.
Non cantare per evasione, canta solo se vuoi pensare,
il fine nel mezzo come il grano nel seme,
il progresso dell’uomo dobbiamo imparare.
Meccanismi perversi fuori, meccanismi che dentro teme,
avere sembrare ti prendono a fondo,
cercare se stessi è più dura ma insieme ...
e lottare per realizzare un amore che sia fecondo,
via le porte blindate chiuse sugli egoismi,
un uomo e una donna spalancati sul mondo. [RIT. ]
E spingendo di nuovo i passi,
sulla strada senza fare rumore,
non teme il vento, con la pioggia e col sole,
già e non ancora seguire l’amore.
E un tesoro nascosto cerca, è nascosto giù nelle gole,
è paura che prende quando siamo vicini
a chi in vita sua mai ha avuto parole.
E lo scopri negli occhi è vero,
in quegli occhi tornati bambini,
han saputo rischiare, lascia tutto se vuoi
sulla sua strada andare scordare i suoi fini.
Un aquilone nel vento chiama,
tendi il filo, è ora, puoi!
[rallentato]
Le scelte di oggi per un mondo che cambia,
pronti a servire è ancora “scouting for boys”! [RIT. ]
– 19 –
GIALLO VERDE ROSSO
Colore del sol, più giallo dell’oro fino
la gioia che brilla negli occhi tuoi fratellino;
colore di un fior, il primo della mattina,
in te sorellina vedo rispecchiar;
nel gioco che fai non sai ma già stringi forte
segreti che sempre avrai nelle mani in ogni tua sorte;
nel canto che sai la voce tua chiara dice:
famiglia felice oggi nel mondo poi su nel ciel
per sempre sarà.
Colore del grano che presto avrà d’or splendore,
la verde tua tenda fra gli alberi esploratore;
colore lontano di un prato che al cielo grida
con me scoprirai sorella mia guida …
dove il tuo sentiero ti porta in un mondo ignoto
che aspetta il tuo passo come di un cavaliere fidato;
dove il tuo pensiero dilata questa natura
verso l’avventura che ti farà capire te stessa
e amare il Signor.
Colore rubino del sangue di un testimone,
il sangue che sgorga dal cuor tuo fratello rover;
color vespertino di nubi sul sol raccolte,
l’amore che Scolta tu impari a donar:
conosci quel bene che prima tu hai ricevuto
sai che non potrai tenerlo per te neppure un minuto;
conosci la gioia di spenderti in sacrificio
prometti servizio ad ogni fratello ovunque
la strada ti porterà.
– 20 –
PREGHIERA ORTODOSSA
Vogliamo salutare il dì che muore
e chiedere perdono al Creatore.
E pace e pace e pace noi lasciamo
salute pace a voi che tanto amiamo.
E pace e pace e pace a chi è turbato
al povero al viandante all’ammalato.
E pace e pace in terra a pace al mare
e pace a chi lontano ha da viaggiare.
E noi restiamo qui con il pensiero
al Dio che ci fa suoi nel suo Mistero.
E noi restiamo qui con il pensiero
al Dio che ci fa suoi nel suo Mistero.
AL CADER DELLA GIORNATA
Al cader della giornata noi leviamo i cuori a te
Tu l’avevi a noi donata bene spesa fu per Te
Te nel bosco e nel ruscello, Te nel monte Te nel mar
Te nel cuore del fratello, Te nel mio cercai d’amar
I tuoi cieli sembran prati e le stelle tanti fiori
son bivacchi dei beati stretti attorno a lor Signor
Quante stelle dimmi tu la mia qual’è
Non ambisco la più bella, basta sia vicino a Te.
SCENDE LA SERA
Scende la sera e distende il suo mantello di vel
ed il campo calmo e silente si raccoglie nel mister.
O Vergine di luce, stella dei nostri cuor,
ascolta la preghiera, Madre degli esplorator!
Tu delle stelle Signora, volgi lo sguardo quaggiù
dove i tuoi figli, sotto le tende, ti ameranno sempre di più
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FRA LE TENDE SCHIERATI
Signor, fra le tende scherati
per salutar il dì che muor,
le note di canti accorati
leviamo a te, calde d’amor.
Ascolta tu l’umil preghiera
che d’aspro suol s’ode innalzar
a te, cui mancava la sera
un tetto ancor per riposar.
Chiedon sol tutti i nostri cuori
a te sempre e meglio servir.
Genufletton qui nel pian i tuoi esploratori.
Tu dal ciel, benedicili, Signor.
Del giorno che adesso finisce
con grato cuor ti ringraziam.
Nel vincolo che tutti ci unisce,
fratelli scout per te noi siam.
Signor, noi ti vogliam seguire
anche se aspro è il sentier;
con te noi vogliam salire;
con te nessun potrà cader.
SIGNORE DELLE CIME
Dio del Cielo Signore delle cime
un nostro amico hai chiesto alla montagna.
Ma ti preghiamo, ma ti preghiamo
su nel paradiso, su nel paradiso
lascialo andare per le sue montagne.
Santa Maria, Signora della neve
copri col bianco tuo soffice mantello.
Il nostro amico, il nostro fratello
su nel paradiso, su nel paradiso
lascialo andare per le tue montagne.
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