babymagazine - allegato alla rivista salutare
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meglio comprendere e affrontare il percorso della genitorialità, dalle
cure mediche alla scelta dei migliori prodotti in commercio.
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nascita e alla crescita di un figlio senza trascurare nessuna sfumatura.
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specializzati in infanzia e maternità, per discutere e confrontarsi su ogni
aspetto legato alla crescita del proprio figlio .
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vivono questa meravigliosa esperienza.
Scrivete, comunicate, informate su tutto ciò che riterrete opportuno
divulgare, scambiamo idee e consigli, facciamo della rivista uno
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Redazionale
il piacere di stare insieme.
La natura farà il resto.
Quello che possiamo, anzi in cui dobbiamo
impegnarci, è il nostro stile di vita.
È questo che condiziona la vita di coppia,
conseguentemente la crescita
e lo sviluppo del piccolo.
Sembra paradossale ma, soffrono più
bambini “perfettamente sani”, perché
nati e cresciuti in una famiglia con stili di
vita malsani, (fumo, alcol, obesità, nevrosi,
incompatibilità caratteriale, mancanza di
valori...) che quelli con patologie, che hanno
la “fortuna” di una famiglia amorevole.
Dunque non preoccupatevi
di ciò che non potete fare, ma fate.
Fate tutto quello che potete,
per dare un contributo alla vita,
al mondo, e sarete premiati.
Alla prossima
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Allarme obesità infantile
in Italia, let’ s go!
Quando l’amore
è troppo
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Oggi, prima d’intraprendere la vita a tre,
si pensa tanto, ma tanto.
I giovani, prima di “procreare” sono assaliti
da mille dubbi e incertezze.
Questo dipende, forse, dalla maggiore
conoscenza e dalla consapevolezza.
Prima di fare il grande passo, si è subissati
da migliaia d‘informazioni: sulle patologie,
che vanno da quelle genetiche alle varie
predisposizioni ereditarie.
Sempre più coppie si chiedono:
e se...
per colpa mia...
La paura di trasmettere geni, che non
essendo “perfetti” , possano in qualche
modo danneggiare o rendere la vita più
difficile di quello che è, al figlio che verrà,
ci spaventa.
Il fatto è che non esistono geni perfetti
e neppure migliori, ma solo unici: la
combinazione fra due persone che si
amano, si piacciono e che condividono
Sommario
Bambini e internet
Aspetti psicologici
della malattia
celiaca nel bambino
L’ importanza
dell’acido folico
e ancora...
Ciucciotto, biberon...
Selezione Baby
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La Favola
del mese
La storia del
Canguro
innamorato
Cose Curiose
Salute in fumo
Una via per la maternità felice
Baby link
Calendario Baby
Questo l’ho fatto io!
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dr. Elio Caggiano - specialista
in pediatria - presidente
dell’Associazione pediatrica
“Per il Bambino”
dr.ssa Angela Carrino -specialista
in pediatria
In Diagnostica Medica è attivo
un servizio di ecografie specifiche:
* transfontanellare
per neonato e lattante
* Ecocardiografia pediatrica
* Visite pediatriche
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I Piccoli protagonisti
di questo mese sono...
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Francesca e
Chiara Fusco
Antonio Casale
Antonio Casale
nato il: 18/09/2010
papà: Stefano Casale
mamma: Antonella Casale
Francesca e Chiara Fusco
nate il 24/04/2000
e 24/11/2004
papà: Luigi Fusco
Mamma: Stefania Langella
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Andrea Fabretti
nato il 24/10/2006
papà: Alessandro Fabretti
mamma: Marina Gissi
Sara Iazzetta
nata il 24/10/2005
papà: Iazzetta Michele
Mamma: Raffaela Iorio
Linda Paglini
nata il 18/04/2007
papà: Lorenzo Paglini
mamma: Cinzia Tolazzi
Alice Sophie Granieri
nata il 18/04/2008
papà: Eugenio Granieri
mamma: Stefania Amici
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Baby News
Salute bambini:
al bando i biberon al bisfenolo A
Una decisione presa dall’esecutivo dell’Unione Europea che, specifica in un comunicato: “gli esperti UE riuniti nel Comitato
per la catena alimentare e la salute animale sono arrivati a un accordo su una proposta di direttiva della Commissione Europea
che proibisce il bisfenolo A nei biberon”.
Il bisfenolo A, alla base del materiale di cui sono fatti alcuni biberon, nuoce seriamente alla
salute dei bambini, per questo motivo tutti gli
articoli che sono ancora oggi in commercio,
a base di questa sostanza, saranno messi al
bando a partire da marzo 2011.
Accordo congiunto, raggiunto da tutti i 27
Paesi membri dell’Unione europea, dopo
che politici e produttori, previo lungo lavoro di studi da parte di esperti, e statistiche che parlano piuttosto chiaro, sono giunti alla conclusione che proprio non è più
possibile rimandare la sospensione di produzione e vendita dei biberon fatti di bisfenolo A.
Non è più accettabile, insomma, alla luce di ciò che si sa benissimo circa i danni che il materiale in questione può provocare a lungo andare sullo sviluppo
infantile, continuare a trovare sugli scaffali di
farmacie e negozi specializzati, questi articoli.
Parliamo dunque, degli effetti deleteri che il
bisfenolo A produce sulla salute dei bambini:
si parla chiaramente di alterazione nel corretto sviluppo cerebrale, nonchè di malattie della sfera sessuale, fino al sospetto di determinare sterilità nei maschi.
La cosa sorprendente è piuttosto come mai
si è atteso tanto prima di prendere una decisione definitiva e unitaria, dal momento che,
a quanto pare, della pericolosità del bisfenolo
A si era a conoscenza fin dagli anni‘30.
Bambini più sensibili di
adulti a fumo passivo
I bambini sono più sensibili degli adulti al fumo passivo: hanno infatti una sensibilità maggiore agli agenti cancerogeni del tabacco rispetto ai più grandi.
A sostenerlo uno studio dell’Università del
Minnesota presentato alla AACR Nona Frontiers in Cancer Prevention Research Conference svoltasi a Filadelfia, da cui emerge che
l’importo medio di metaboliti (prodotti del
processo del metabolismo) del tabacco nei
bambini da zero a 10 anni rilevato nelle urine
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è pari all’8% di quelli che si trovano nell’urina dei fumatori, mentre negli adulti non fumatori esposti al fumo passivo la percentuale
di metaboliti del tabacco è risultata variabile
dall’1 al 5%.
“Questa scoperta è sorprendente - spiega Janet Thomas, che ha guidato lo studio - perché
i ricercatori avevano già previsto un certo livello di esposizione ad agenti cancerogeni,
ma i livelli medi registrati sono risultati superiori alle previsioni”.
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Arriva un’alleanza internazionale Linfoblastica acuta,
gli oncologi danno il via a un nuovo programma di cura.
Una malattia devastante che colpisce sempre più bambini. Ma grazie a migliori diagnostiche, l’80% dei casi guarisce.
«Italia, Germania, Austria, Svizzera, Repubblica Ceca, Israele, Australia, Nuova Zelanda si alleano per la guarigione dei bambini
leucemici con un identico protocollo di terapia». Così esordisce il prof. Fulvio Porta,
presidente AIEOP (Associazione Italiana di
Ematologia e Oncologia Pediatrica).
«Anche se la malattia è in aumento, oggi, oltre l’80% dei piccoli raggiunge la guarigione.
Il nuovo programma di cura internazionale,
che tratterà 1.000 nuovi casi all’anno (350 in
Italia) offre nuove speranze ai bambini leucemici di essere curati con la miglior terapia
attualmente disponibile» Il nuovo programma di cura, quindi, sembra accendere una
nuova speranza per tutti i bambini colpiti
da questo tipo di leucemia.
Per ulteriori informazioni, potete contattare
l’Aieop al seguente indirizzo internet:
www.aieop.org/
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“Progetto Pedibus”
A novembre è ripartita la settimana di Educazione allo Sviluppo Sostenibile, indetta dalla Commissione Nazionale Italiana
Unesco.
Il progetto ha come obbiettivo quello di accrescere il numero dei bambini che raggiungono la scuola e ritornano a casa autonomamente, a piedi o in bicicletta.
Aumentare le occasioni affinché i bambini
si spostino con maggior autonomia anche
nei propri contesti di vita; ridurre il traffico automobilistico di fronte alle scuole e
nelle strade circostanti; ridurre l’inquinamento dell’aria e il numero degli incidenti.
'Pedibus' coinvolgerà le scuole primarie di
Fano la Luigi Rossi e, da gennaio, anche la
scuola Corridoni.
Si vuole sperimentare, su di un percorso limitato, un’esperienza di crescente autonomia per i bambini.
Il suo funzionamento consiste nell’identificare una o più linee (come quelle dell’autotrasporto pubblico) che partono da un capolinea e portano i bambini a scuola a piedi, in
fila, accompagnati da un adulto volontario.
Da quest'anno sarà infatti attivata la 'linea rossa', con il supporto volontario dei
genitori.
Oggi a Fano come in numerosissime altre
città, muoversi autonomamente per i bambini è sempre più difficile a causa di una
troppo sbilanciata convivenza con gli altri
utenti (più forti e numerosi) dello spazio
urbano.
Dal punto di vista degli adulti sembra che vi
siano tante ragioni per cui sembra vantaggioso trasportare i bambini in macchina e
fra di esse la praticità, la salute e il presunto
benessere dei piccoli".
Per i bambini vi sono numerosi vantaggi nel
muoversi in autonomia anche dal punto di
vista della salute. Per questo motivo a tale
progetto collabora l’ASL 3 di Fano, nell’ambito del programma ministeriale 'Guadagnare Salute'.
Per i bambini andare a piedi o in bicicletta
in autonomia è benefico dal punto di vista
psicologico e sociale, dal punto di vista educativo e ambientale, ma soprattutto, per la
promozione della salute e per la prevenzione di patologie.
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Baby News
“Viaggiare con i bambini”, manuale per vacanze in sicurezza.
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”Come ministro del turismo del governo italiano ma anche come mamma di un bimbo
ancora piccolo, ho fortemente voluto la pubblicazione di questo libretto, che regala semplici e pratici consigli su come viaggiare al
meglio e in sicurezza con i nostri figli”.
Ha commentanto così il ministro Michela Vittoria Brambilla il manuale.
Partire con i bambini, anche per mete lontane, è una bella occasione di crescita per i più
piccoli, spesso però, ci possono essere complicazioni o rischi che possono far vivere male
la vacanza.
Questo manuale, ha l’obiettivo di ridurre al
minimo gli imprevisti e lo stress della famiglia.
In viaggio con i bambini sarà distribuito in copie cartacee, ma è già scaricabile da sito ufficiale del turismo in Italia www.italia.it.
Il manuale è suddiviso in quattro capitoli,
compilati con un linguaggio scorrevole e uno
stile semplice e diretto da specialisti e medici, per affrontare al meglio le necessità per un
viaggio senza problemi: le vaccinazioni obbligatorie per affrontare la vacanza nella maggior parte dei Paesi in via di sviluppo, la valutazione dei rischi prima di mettersi in viaggio,
e addirittura la lista di oggetti da mettere in
valigia e le precauzioni da prendere una volta
ritornati a casa.
”Per chi intende visitare Paesi lontani – ha
concluso la Brambilla – si tratti di famiglie italiane o di stranieri extracomunitari da tempo
residenti nel nostro Paese - è sempre buona
norma interpellare il pediatra di base prima
della partenza o chiedere ai Centri di medicina dei viaggi tutte le informazioni necessarie.
Il resto lo trovate in questo manuale.
In conclusione, non bisogna avere paura di
viaggiare con i nostri bambini, bastano un po’
di attenzione e di buonsenso”.
Un musical per grandi e piccini.
Alice nel Paese delle Meraviglie
Il musical è un family show pronto a coinvolgere ed emozionare piccoli e grandi rendendoli
parte di un’avventura che resterà nel loro cuore.
coreografici e canzoni, con un cast giovane
ed entusiasta, guidato dal regista e coreografo Christian Ginepro.
Componente fondamentale dello spettacolo è
la fantasia che trova espressione nella suggestione delle luci, nelle scenografie di grande
impatto visivo e nei costumi originali e coloratissimi: attraverso i cambi di scena, allo spettatore sembrerà di sfogliare un libro di favole.
18 e 19 dicembre Roma, Gran Teatro
15 gennaio Pordenone, Palasport
23 gennaio Rimini, 105 Stadium dal
17 al 27 febbraio Assago (Mi), Teatro della Luna
20 marzo Mercato San Severino (Sa),
Gran Teatro Mediterraneo
1 al 3 aprile Genova, Politeama Genovese
8 aprile La Spezia, Teatro Civico
9 e 10 aprile, Torino Teatro Colosseo
Divertimento e paura, dubbi e certezze, sogni
e speranze, si alterneranno in scena, tra numeri
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Allarme obesità infantile in Italia, let’ s go!
Teniamo l’obesità lontana dai nostri bambini
Il sovrappeso, in realtà, non è solo un problema
estetico, ma, prima di tutto, un problema di salute.
Ma in che modo si può intervenire per contrastare quella
che viene definita la “pantedemia” del nostro secolo?
La prima arma da attuare è la prevenzione: se il piccolo tende ad aumentare di peso, occorre intervenire subito, senza aspettare che ingrassi troppo.
Non esistono regole rigide, né ricette infallibili, basta adottare semplici accorgimenti comportamentali; soprattutto, una volta sensibilizzati al problema, i genitori non devono mai abbassare la guardia.
• Abituare il bambino a tre pasti regolari: una colazione non abbondante
ma sostanziosa, un pranzo e una cena,
intervallati da uno spuntino a metà
mattina e una merenda il pomeriggio.
Questo gli eviterà i “buchi” tra un pasto e l’altro e lo abituerà a non mangiare fuori orario.
piacere alla mamma o per non essere sgridato; c’è il rischio di ingenerare
in lui un rapporto distorto con il cibo.
• Limitare l’introito proteico, alternando
il consumo di carne, uova e formaggi,
alimenti che non vanno mai somministrati
insieme; preferire le proteine del pesce.
• Non premiare il bambino con troppi spuntini, specialmente se ricchi di zuccheri o comunque ipercalorici come merendine, gelati,
bevande gassate, succhi di frutta.
• Abituare il bambino ai giochi all’aperto e all’attività fisica; è importante, per un corretto sviluppo; in
movimento brucerà molte calorie.
• Non insistere quando il bambino è
sazio o non ha molta fame; il piccolo potrebbe mangiare solo per far
• Rispettare i ritmi sonno/veglia onde
evitare l’instaurarsi di abitudini scorrette
(sindrome dell’alimentazione notturna).
Se, invece, il bambino è già “grassottello” bisogna
correre ai ripari finché si è in tempo rivolgendosi agli
esperti del settore quali pediatra e dietista, in modo da
intraprendere un programma di educazione alimentare, che indirizzi il bambino a nutrirsi correttamente.
In ogni caso il ruolo più importante resta quello dei
genitori.
La consapevolezza del danno che l’obesità può arrecare alla salute del proprio figlio dovrebbe, infatti, far riflettere i genitori e portarli a sradicare comportamenti alimentari e abitudini scorrette consolidate nel tempo.
Può essere un compito arduo, ma non impossibile.
Occorre puntare sul coinvolgimento e non sui divieti, cercando di non colpevolizzare il piccolo se qualche volta cede alle tentazioni e non fare del peso
un’ossessione.
w w w. babymagazine.it
Ecco alcuni consigli
di natura pratica:
La prevenzione è l’unica arma
vincente per contrastare
la pandemia del secolo.
I problemi di peso e l’obesità infantile sono una
realtà sempre più allarmante nel nostro Paese.
Ciò che però allarma maggiormente è l’indifferenza dei
genitori che continuano a rimandare il problema con un
semplice “ma tanto crescerà in altezza e tutto si aggiusterà”.
a cura della
dr.ssa Enrica Pulerà
Dietista
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Quando l’amore è troppo
a cura della dr.ssa Chiara Facchetti
www.milanopsicologa.it
Stare bene con il tuo bambino, senza essere “mamma chioccia“
w w w. babymagazine.it
”La mamma è sempre la mamma”,
così si descrive quell’unione
unica che lega una
mamma al proprio bimbo.
Unione fatta di sensazioni e presentimenti, grazie ai quali una madre sembra sempre in contatto col proprio figlio, al punto da riuscire a capirne i pensieri più profondi.
a preoccuparsi troppo intensamente del proprio
figlio, o a preoccuparsi per troppe cose.
Mamme che ossessivamente controllano il bimbo, che non permettono che il figlio faccia da
solo delle cose, arrivando a farle loro al posto
del bambino, per non fargli sperimentare precoci frustrazioni o insuccessi.
Ci sono casi però in cui l’ansia della mamma arriva ad essere eccessiva, e a danneggiare sia la
mamma (che ne risulta completamente assorbita) che il bambino stesso.
Quest’atteggiamento è in realtà molto dannoso, per il fatto che crea dipendenza nel bambino verso la madre: il piccolo tenderà ad assumere un atteggiamento passivo, sapendo che qualunque cosa farà, non dovrà attivamente preoccuparsi o prestarvi attenzione, dato che insieme
a lui ci sarà la mamma a proteggerlo.
Essere ansiose è normale e legittimo: noi discendiamo dagli animali e, in natura ogni madre tende a proteggere il proprio cucciolo, dato che i piccoli sono il nostro futuro e, preoccuparsi per loro
permette appunto di proteggere questo futuro.
Esistono però casi in cui una mamma può arrivare
In questo modo, il bambino svilupperà anche
una forte disistima, dato che implicitamente si
rischia di passargli il messaggio che, se la mamma si preoccupa per lui così intensamente, forse è perché lui non è capace di farcela da solo.
Inoltre, tale comportamento rischia di diventare
estenuante per la mamma stessa, che spesso sacrifica la propria vita per stare accanto al bambino, fino ai casi più gravi, in cui ne viene influenzata anche la vita di coppia.
Ma come si spiega questo comportamento?
In tutti i comportamenti che le mamme mettono in atto nel momento in cui il bambino esprime un’emozione, e in particolare un’emozione
di tipo negativo, ci sono due componenti: il riconoscimento dell’emozione provata dal proprio
figlio e il cosiddetto contenimento (la messa in
atto di una serie di comportamenti per limitare il disagio del bambino, come parlargli, coccolarlo, eccetera).
Ed è proprio la parte del contenimento ad essere
difficoltosa per le mamme ansiose, che non riescono a mettere un freno all’ansia, spesso perchè
sono esse stesse donne ansiose o preoccupate.
Per combattere tale tendenza bisogna allenarsi a contrastare l’ansia, soffermandosi sul fatto
che si è delle buone madri, perché si sta cercando di fare di tutto per far star bene il cucciolo.
È bene avere fiducia nelle capacità di adattamento e nelle risorse del proprio figlio: se un bambino sta male, comunque possiede delle buone
abilità di far fronte alle difficoltà, e anche in caso
di errore materno, il bambino saprà “cavarsela”
da solo in modo adeguato, soprattutto se poi
ad aiutare la mamma ci sarà il marito o i nonni.
Infine, se l’ansia appare incontenibile e anche
il bimbo mostra disagio, è bene chiedere aiuto
ad uno psicologo dell’età infantile e della famiglia: farsi aiutare da un esperto permetterà alla
mamma di sentirsi, prima di tutto, più sicura di
sé, e quindi anche più sicura nelle cure e nell’accudimento del proprio bimbo.
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Il processo di globalizzazione pur
rappresentando l’espressione
di un benessere per gli adulti,
quando ad utilizzare il prodotto
del processo è un minore o una
persona con ridotte capacità
psichiche, l’ordinamento deve
predisporre le tutele necessarie.
Utilizzare il computer aldilà dei rischi che s’incontrano nella realtà virtuale come in quella
reale, è certamente una possibilità educativa
peculiare.
Sarebbe un errore vietare l’accesso ai sistemi
informatici ai bambini ma è necessario proteggerli dai pericoli della divulgazione inconsapevole di copyright, dalla trasmissione di virus,
dalla diffusione di dati riservati, dalla cancellazione di files.
Internet è un potenziale fattore di rischio per
il bambino che è ovviamente privo di scaltrezza, abilità, capacità di comprendere il pericolo.
La minaccia più grave è certamente rappresentata dalla pedofilia soprattutto nelle sue manifestazioni prodromiche come “l’adescamento”
e “l’invito all’incontro” che suscitano nel bambino un danno per nulla transitorio.
L’effetto della globalità garantisce un’ampia protezione come anche l’anonimato per coloro che
operano nell’illegalità.
I bambini devono essere il primo obiettivo da proteggere perché potenziali vittime a causa delle
ridotte capacità di critica, psichiche ed emotive.
Il proliferare di siti che incitano ed esaltano alla
violenza ed all’odio non sono meno allarmanti anche se diversamente odiosi; il messaggio
che passa dalla loro “visitazione” è comunque
forte e coinvolgente soprattutto per i minori
emotivamente più deboli; l’utilizzo di alcool e
a cura dell’avv. Tiziana Tomeo
Presidente Camera Minorile Av
droghe è più facilmente pubblicizzato come facente parte di uno stile di vita che ai giovani piacerebbe poter condurre e dunque per loro auspicabile, senza dimenticare gli hackers e la semplicità della diffusione d’immagini anche proprie in
anonimato (webcam).
Solo con il coinvolgimento diretto, continuativo e
preventivo dei genitori, è possibile arginare il fenomeno e mitigare i danni, poiché l’ordinamento non ha adottato una normativa settoriale per
tutelare i bambini dai pericoli della rete.
I generali principi già noti della responsabilità penale e civile sono gli stessi invocabili in quest’ambito, senza alcuna specificità che tenga conto ad
esempio del differente utilizzo del computer in
famiglia, nelle istituzioni para-familiari, e nei luoghi pubblici o aperti al pubblico.
È importante che il genitore o chi ha la cura del
bambino, sappia che proteggerlo dai pericoli della rete non è il frutto di una sua scelta personale
bensì un obbligo derivante dalla legge.
Tale posizione di responsabilità è ancora più evidente se si considera che è possibile connettersi
attraverso internet point, internet cafè, cyber-cafè,
così facendo sorgere il legittimo dubbio dell’assenza di qualunque vigilanza e controllo da parte
dei gestori di tali strutture sull’utente- bambino.
L’ordinamento è “vacante” al riguardo e non servirebbe a nulla o a molto poco, l’attività di prevenzione eventualmente svolta dai genitori.
Il legislatore infatti auspicabilmente dovrebbe intervenire predisponendo una disciplina punitiva
specifica grazie ad un’attività di sensibilizzazione, informazione ed educazione ad un uso razionale di internet.
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I Bambini e internet
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Aspetti psicologici della
malattia celiaca nel bambino
Un’intolleranza in aumento
a cura della
dr.ssa Elisa Salvi
Psicologa
La celiachia è un’intolleranza
permanente al glutine, proteina
presente in avena, frumento,
farro, kamut, orzo, segale,
spelta e triticale.
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Di solito l’intolleranza si evidenzia a distanza di
circa qualche mese dall’introduzione del glutine nella dieta del bambino.
L’unica terapia efficace per la malattia celiaca è
seguire una dieta priva di glutine per tutta la vita.
Introdurre nel soggetto affetto da celiachia, un
cambiamento alimentare, non risulta essere di
semplice accettazione.
Molto spesso i bambini presentano stati d’animo
quali inadeguatezza, l’impotenza e la diversità,
tutto ciò li spinge ad avere un atteggiamento
psicologico passivo, di rinuncia, di chiusura in se
stessi e la reazione più comune è quella di evitare feste e merende con gli amici, o diversamente
negare la malattia, assumendo così condotte a
rischio come una ridotta osservanza della dieta.
Tali condizioni, possono peggiorare lo stato generale dei bambini e di conseguenza dei genitori e interferire con la malattia complicandone
o aggravandone il decorso.
“La famiglia” del soggetto celiaco, deve affrontare una ristrutturazione cognitiva, che non è di
semplice soluzione almeno inizialmente, perché
si troverà di fronte a un cambiamento importante.
Questo può farci intuire la necessità di un supporto psicologico.
Nei primi anni di vita il bambino, presenta accanto ai disturbi organici come diarrea cronica,
vomito, anoressia, dolori addominali, arresto della crescita staturo-ponderale, ipotrofia muscolare, anche disordini di tipo emotivo comportamentali, quali irritabilità, depressione, apatia o
uno stato di impotenza.
Il cambiamento alimentare in questa fascia di
età risulta essere molto meno traumatico rispetto all’adolescente, in quanto non si sono ancora strutturate valenze psichiche dell’alimentazione, derivate da esperienze, adattamenti reazioni emotive di vario tipo.
Questo discorso decade però nel momento in
cui il bambino in età scolare dovrà affrontare
nuove situazioni e persone al di fuori del guscio familiare.
Infatti, nell’ambiente scolastico confrontandosi con i suoi compagni, si accorgerà che ci sono
elementi della sua vita che non sono “universali”, per cui può subentrare in lui la convinzione
di “essere diverso”.
Per eliminare tale stato d’animo, cercherà di uniformarsi agli altri e sarà tentato ad esempio a
consumare cibi proibiti, non conoscendo a fondo le complicanze della malattia.
Grande importanza quindi, assume, non solo il
ruolo dei genitori, che avranno l’obbligo di spiegare al bambino l’importanza della dieta che deve
seguire, ma anche l’educazione alimentare nelle
scuole, a cominciare dai primissimi anni di vita,
allo scopo di informare, ma soprattutto far conoscere e sensibilizzare i bambini, anche gli insegnanti il personale scolastico, dei vari aspetti
della celiachia e dare così maggiori informazioni sulla dieta aglutinata.
In questo modo avendo una conoscenza più approfondita della malattia e della sua alimentazione, può essere garantita una migliore qualità della
vita ed eliminare il senso di diversità che sembra
essere dominante nella vita del soggetto celiaco.
Fonte: AIC associazione italiana celiachia
L’ importanza dell'acido
folico in gravidanza
15
a cura della dr.ssa Antonella Venezia
L’acido folico è importante
durante la gestazione
per la formazione
dell’embrione e del feto.
Una corretta assunzione è
fondamentale in gravidanza.
L’alimentazione per una donna in gravidanza
deve essere equilibrata e varia, ricca dei nutrienti fondamentali per soddisfare le esigenze nutrizionali della mamma e del nascituro, secondo quanto definito dalle Linee Dietetiche
nazionali ed internazionali (LARN, RDA) (1, 2).
Acido folico (Vitamina B9): l’acido folico è una
vitamina idrosolubile del gruppo B: vitamina
B9, agisce come coenzima, insieme alla vitamina B12, nella scomposizione e utilizzazione delle proteine.
L’acido folico è attivo nella divisione cellulare e
svolge il suo ruolo fondamentale come trasportatore del carbonio nella formazione di eme, la
proteina contenente ferro trovata nell’emoglobina, necessaria per la formazione dei globuli rossi.
L’acido folico è necessario per il processo di
crescita e riproduzione delle cellule del corpo.
Esso non viene prodotto direttamente dall’organismo ma viene assunto attraverso gli alimenti o gli integratori.
Normalmente il fabbisogno quotidiano di questo acido è di 200 mcg per gli adulti e di 50
mcg per i bambini, in gravidanza le linee guida internazionali e nazionali (1, 2) raccomandano un introito di 400 mcg al giorno, quindi il
doppio rispetto a quello normalmente assunto.
Durante l’allattamento si raccomanda un’assunzione giornaliera di 300 mcg.
È ormai condiviso dalla comunità scientifica internazionale (3, 4) che l’integrazione di acido
folico nel periodo del concepimento diminuisce il rischio di insorgenza di difetti del tubo
neurale, la struttura cioè da cui nell’embrione
si formano cranio, cervello, colonna vertebrale e midollo spinale, il cui sviluppo si completa in genere entro 30 giorni dal concepimento.
Le principali fonti alimentari di acido folico sono
i vegetali a foglia larga, asparagi, broccoli, cavoli, carciofi, i legumi, frutta, fegato, pane integrale e uova. Parte dell’acido folico presenti
negli alimenti, circa il 50%, viene perso durante la conservazione e la cottura degli alimenti.
dell’emoglobina, ed è particolarmente importante per i tessuti che vanno incontro ai processi di
differenzazione di proliferazione, come i tessuti embrionali.
È dunque importante per tutte le donne assumere acido folico prima del concepimento (almeno tre mesi prima), durante la gravidanza e nella
fase di allattamento, così da evitare malformazioni del feto, la nascita prematura, il rischio di aborto e di ridotto aumento del peso del bambino.
L’uso di integratori in gravidanza va effettuato
con cautela, sotto stretto controllo medico, dosi
superiori a quelle consigliate potrebbero essere
pericolose per la mamma e per il bambino.
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a cura della
dr.ssa Antonella Venezia
Biologa - Nutrizionista
La diminuita assunzione con la dieta ed una
scarsa metabolizzazione dello stesso per
alcuni motivi (malattie,
alcol, farmaci, etc.) possono
determinare una carenza di
acido folico.
La carenza è da valutare soprattutto
nelle condizioni in cui l’organismo ne ha
bisogno in maggiori quantità, come in gravidanza e durante l’allattamento. In queste condizioni è richiesta un’integrazione.
In gravidanza l’obiettivo dell’integrazione è quella di fornire all’embrione sin dal
momento del concepimento una giusta quantità di questa vitamina, indispensabile per la sintesi del DNA,
delle proteine e per la formazione
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Ciucciotto, biberon...
Consigli per l’uso!
a cura della
dr.ssa Carmen De Simone
Logopedista
Come prevenire le abitudini viziate
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L’uso prolungato del ciucciotto e del
biberon, il succhiamento del dito o la
respirazione orale, sono
atteggiamenti tipicamente infantili e
possono ostacolare la corretta
postura della lingua.
Inoltre, quando si protraggono nel tempo, diventano abitudini viziate.
Per i genitori e per coloro che si occupano dei piccoli, il ciuccio ha il grande vantaggio di tranquillizzare il bambino o di
aiutarlo a dormire.
Succhiare può togliere il dolore, per questo motivo spesso si dà ai piccoli con coliche o con altri malesseri.
Anche prendere il latte dal biberon è vantaggioso per un genitore che lavora perché consente di velocizzare i tempi della colazione.
Con la crescita, tuttavia, si avvicina gradualmente il momento del distacco.
Infatti, crescendo, si ha il passaggio dalla deglutizione infantile a quella adulta che si completa intorno ai 5-6 anni,
ma nella maggior parte delle volte persistono ancora abitudini scorrette quali spinta interdentale e contrazioni muscolari errate.
La figura a sx, mostra gli effetti negativi dento-mascellari dell’atteggiamento succhiante.
Ciò significa che, anche se oggi in commercio ci sono prodotti che rispettano
lo sviluppo della cavità buccale (denti,
lingua, palato), bisogna scoraggiare l’uso prolungato ed eccessivo del ciuccio
o del pollice perché entrambi possono
portare a problemi di crescita e sviluppo dei denti, soprattutto se il bambino
lo sta ancora usando quando gli spuntano i primi denti permanenti.
Per correggere queste anomalie, il bambino potrebbe aver bisogno, quando è più
grande, di portare un apparecchio ortodontico fisso o mobile per un anno o due.
L’uso giornaliero del ciuccio o simili, inoltre, impedisce ai bambini la lallazione,
che è un’importante fase dell’apprendimento del linguaggio, e non li invoglia
17
a chiacchierare, passo fondamentale nello sviluppo
delle abilità linguistiche.
Secondo alcuni pediatri, il momento migliore per
smettere di usare il ciuccio è intorno ai 2 anni.
In realtà non esiste un’età precisa: prima s’inizia a ridurlo, minori sono gli effetti sul bambino!
Consigli
Innanzitutto, fare in modo che la perdita del ciuccio non coincida con altri momenti cruciali della vita
del bimbo (ad es.: quando inizia a frequentare l’asilo
nido, quando deve togliere il pannolino).
Aspettate che sia il bambino ad avere bisogno del
ciuccio.
Non dateglielo automaticamente, in questo modo
non diventerà un’abitudine.
È opportuno evitare la tecnica cruente (togliere il
ciuccio all’improvviso, farlo sparire e far piangere il
bambino) in quanto questo cambiamento deve avvenire nella massima tranquillità, senza imposizioni: quindi, usare prudenza e cautela perché i bambini non amano le forzature.
Provare a spiegare il perché di questo cambiamento
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“togliamo il ciuccio perché ti rovina i denti”; oppure lacerare il ciuccio dicendo “guarda si è tutto rotto, è diventato brutto”.
Quando piange o lo chiede esplicitamente, non bisogna andare in ansia ma si deve cercare di spostare la sua attenzione verso altri oggetti o attività che
con il ciuccio non può fare (es. farli cantare, fare le
bolle di sapore, suonare una trombetta).
Il metodo più efficace per convincere i piccoli ad abbandonare il ciuccio rimane quello di iniziare la separazione con poche ore al giorno e poi aumentare
gradualmente fino a farlo sparire durante il giorno.
Se il momento più delicato riguarda la notte, è utile distrarlo attirando la sua attenzione con un peluche o con qualche dimostrazione affettiva in più.
È importante che entrambi i genitori, nel momento
in cui decidono di togliere il ciuccio al bambino, lo
facciano in modo coerente e fermo per non creare
disorientamento. Inoltre, poiché i bambini percepiscono gli stati d’animo degli adulti, attenti a non trasmettere le proprie ansie e preoccupazioni!
18
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20
La Favola del mese
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La storia
del Canguro
Tanto tempo fa, non tutti i topolini
mangiavano solo formaggio, alcuni
iniziarono a mangiare la verdura.
Proprio così, mangiavano l’insalata, il
radicchio, le carote e anche i legumi,
come i fagioli, le lenticchie e i piselli.
Più ne mangiavano e più diventavano grandicelli.
Più crescevano e più ne mangiavano.
Finché un giorno i contadini, notarono che iniziava a scarseggiare il raccolto.
“Cosa andiamo a vendere al mercato?” Gridò Tonino, il presidente dei
coltivatori riuniti, dal palco al centro
del paese.
“Come facciamo a dar da mangiare
agli animali nelle nostre fattorie?”
“Ieri, ho catturato un topo di sessanta centimetri e si stanno facendo
sempre più grandi” Disse un contadino dalla folla riunita. “Sì, mangiando i
nostri ortaggi!” Disse un altro.
“Dobbiamo fare qualcosa!”
Erano tutti d’accordo.
innamorato
Così interpellarono i migliori scienziati per risolvere il problema.
Iniziarono con i recinti, ma i topoloni
erano bravissimi a scavare delle gallerie, poi misero gli antifurti vicino
alle piante, ma la notte suonavano in
continuazione non facendo dormire
nessuno.
Finché arrivò la Trap Max, una ditta
specializzata in trappole per animali.
Quest’ultima funzionò.
Per un po’ di tempo di “topoloni mangiaverdura”, come li chiamavano, neanche l’ombra e i mercati ricominciarono ad essere pieni di ortaggi.
Sembrava tutto risolto ma Tonino
il capo contadino ricevette il conto
dalla Trap Max: 1.000.000!
“Ma è pazzesco!” gridarono, tutti i
contadini. “Perché così tanto?”
Perché abbiamo catturato centomila topoloni e li teniamo chiusi in un
grande recinto anti galleria, per evitare razzie ai raccolti, ma devono pur
mangiare!
E poi, si riproducono in
continuazione, in poco tempo,
si sono raddoppiati.
“A questo non avevo pensato” disse
Tonino, “Dividiamo il recinto e mettiamo i maschi da una parte e le femmine dall’altra, almeno eviteremo
che ne diventino di più”.
E così fecero.
Ma tra i topoloni ce n’era uno che
tutti chiamavano Jim, che era pazzamente innamorato di Leda, una
topolona molto bella, che tutti i giovani maschi volevano sposare.
Leda aveva anch’essa un debole per
Jim e anche quando era stata catturata, era felice perché passava le sue
giornate a parlare col suo amato.
Adesso no, con il muro che era stato
eretto tra lei e Jim, si sentiva veramente triste e come lei, tutte le coppie divise.
Così, mentre i contadini festeggiavano il raccolto, i topoloni erano sempre più tristi.
Si erano ormai quasi tutti rassegnati.
Leda dalla sua parte faceva lo stesso, uno
due e tre, saltavano e si davano un
bacio, un altro e un altro ancora, fino a
sfinirsi, ma felici.
Piano piano tutti i topoloni, vedendo Jim e Leda,
provarono a saltare e per quanto fosse alto il muro, si
scambiavano baci e carezze.
Le mamme per far vedere i piccoli ai propri mariti, si
fecero delle tasche in grembo e li misero dentro così
da poter saltare insieme.
Il continuo saltare, appendersi al muro divisore, lo
fece sgretolare in più punti finché
non si aprì un varco.
Tornarono cosi a riprodursi
come e più di prima.
A quel punto i contadini che
videro arrivare un nuovo
conto dalla Trapp max, non
sapevano cosa fare.
“Uccidiamoli!” gridò qualcuno
dalla folla. “Ci distruggono i raccolti mandandoci alla rovina e
adesso dobbiamo anche pagare
per farli mangiare”.
“Mai!” disse categorico Tonino,
anche loro sono esseri viventi e
hanno diritto a vivere come noi.
“Dobbiamo trovare una soluzione ma che non gli faccia del male”.
“Mandiamoli da un’altra parte” disse
Eduardo il consigliere che aveva fatto il marinaio.
“...So che c’è una terra dall’altra parte del mondo, che
si chiama Australia.
Lì non faranno danni”.
Riempirono la nave, con tutti i topoloni e li portarono in quella terra lontana dal nome Australia.
Giunta alla meta, la nave scaricò tutti i topoloni e anche delle provviste, finché non si fossero ambientati:
pomodori, zucchine, barbabietole, lattuga e tanti altri ortaggi. Ogni topolona ne prese un po’ e lo mise
nella tasca per emergenza.
Gli abitanti di quella terra apprezzarono i nuovi
animali. Alcuni li allevavano, i bambini ci giocavano,
altri ancora condividevano la loro
‘dieta’ vegetariana.
É passato tanto tempo, i topoloni laggiù li chiamano
Canguri e, pensa, la storia
del primo salto di Jim e
Leda la raccontano
ancora...
La gente vi arriva da tutto
il mondo
per vederli.
Qui da noi,
i figli dei
figli dei contadini, sono
andati a lavorare nelle
città...
Ah, indovina le
verdure che
mangiamo qui
dove le coltivano?
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Jim no, aveva escogitato un modo per vedere anche
solo per pochi secondi la sua Leda:
gridava dalla sua parte di muro: “uno, due, eee...
tre! Prendeva la rincorsa e saltava.
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21
Uno spazio per farvi divertire e fornire idee fantasiose, per
trascorrere il tempo in modo intelligente e trovare oggetti
originali e introvabili utili per la crescita del bebè.
Una serie di segnalazioni da parte del popolo dei genitori.
22
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Ecco il lavaggio è pronto da stendere!
Le bambine amano fare le piccole
donne di casa e imitare le loro mamme mentre si affaccendano.
Curato nei minimi particolari, questo
stendibiancheria è realizzato in legno
di betulla, è dotato di un sacchetto di
cotone dove riporre le piccole mollette in legno e gli abitini da stendere
per le sue bamboline.
Un simpatico stendibiancheria su mi-
sura per le vostre tenere donnine.
E dopo aver effettuato il lavaggio, è
necessario riordinare e stirare i vestiti!
Questo adorabile set include: un’asse
da stiro in legno robusto, un simpatico abitino per la tua bambola e un
ferro da stiro in legno massello rosso
e blu.
Gioco adatto per bambine dai 3 ai
nove anni.
K's Kids
Divertente questo drago con palline della K’s Kids,
è uno tra i più amati giocattoli per la prima infanzia.
Sarà una fonte di gioco inesauribile per il tuo bambino!
Una volta aperto il drago si trasforma in un recinto
pieno di palline colorate dove il bambino potrà senza
pericolo rotolarsi e giocare.
Ma non solo; K’s Kids quando è chiuso, può essere cavalcato e abbracciato come un enorme cuscino.
Il drago attività con palline K’s Kids è consigliato per
bambini a partire dai 6 mesi di età e come tutti i giochi di prima infanzia è un giocattolo completamente
sicuro e affidabile.
Gli adesivi OF THIS da collezione
Sono i murales stick adesivi decorativi per le camerette dei vostri bambini arricchiti da immagini di vario
tipo e da un’infinità di colori vivaci.
I wall stickers e wall decals, rappresentano un trend emergente nell'arredamento e nella decorazione.
Realizzati in vinile, rivestono le pareti di abitazioni, come se fossero
"tatuaggi" temporanei: al posto di
un quadro, di una carta da parati, di
uno stencil, ma anche e soprattutto
per dare allegria a zone in cui la decorazione tradizionale non è adatta
o non è d'impatto.
Sono personalizzabili ed è possibile
richiedere dimensioni e colore che
si preferiscono. Incollarli sarà un
gioco, ragazzi senza bisogno di colla, graffette o Chiodi...
Ed è altrettanto semplice da rimuovere, senza causare alcun danno alla
superficie.
tante cose, strane, nu
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La culla sospesa
Questa è la culla ideata rispettando i requisiti del “dormire bene” e “naturale”.
Grazie alla combinazione tra molleggio e
dondolamento, il tuo bebè si addormenterà facilmente.
Questi movimenti infatti, somigliano molto ai movimenti nell’utero materno.
Quando il tuo bebè si sveglia durante la
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25
Salute in fumo
a cura del prof. Antonio Giordano
Prof. ordinario di Anatomia e Istologia
Università di Siena
Quando le pareti domestiche
nascondono inaspettati pericoli
Centossessantacinquemila
bambini al di sotto dei 5 anni
muoiono ogni anno nel
mondo a causa del fumo
passivo.
suoi derivati, le sostanze irritanti come l’acido cianidrico, l’acroleina, la formaldeide, l’acido prussico ed il catrame) rimangano nel
corpo umano degli adulti ma soprattutto in
quello dei più piccoli che respirano due o
tre volte in più dei soggetti in età avanzata.
Asma, bronchiti, polmoniti, malattie respiratorie e otite acute cronica sono le principali cause della cosiddetta “morte in culla”.
Evitiamo il fumo ma se proprio non possiamo resistergli evitiamo di contaminare le
pareti domestiche!
Fra una “ boccata” e l’altra, la sigaretta continua a bruciare passivamente e ad immettere fumo direttamente nell’atmosfera.
Chi vive in questi ambienti, pur non fumando attivamente, inala passivamente sia
il fumo espirato dal fumatore che il fumo
della sigaretta che brucia passivamente tra
le dita del fumatore o nel portacenere.
Certi di proteggere i bambini tra le mura
domestiche, il più delle volte sottovalutiamo i pericoli che si nascondono in casa
nostra.
Recenti sono, infatti, gli studi che mirano a
dimostrare come l’esposizione al fumo alteri il DNA, favorendo il processo tumorale
e come le alte concentrazioni dei componenti tossici e delle sostanze provenienti
dalle sigarette (di cui le più dannose sono
il monossido di carbonio, la nicotina con i
- non aspirare
- ridurre progressivamente il numero delle sigarette
- ridurre il numero e la durara delle aspirazioni
- fumare sigarette a basso contenuto di nicotina
- fumare sigarette con filtro
- togliere sempre la sigaretta dalle labbra tra un’aspirazione e l’altra
- fumare non oltre la metà di ogni sigaretta
Per tutti:
È indispensabile aprire le finestre e cambiare aria frequentemente nei luoghi
ove si fuma, onde ridurre il rischio legato all’inalazione del fumo passivo sia
da parte di chi non fuma che di chi fuma.
La Human Health Foundation Onlus - Fondazione per la salute il cui
Presidente del Comitato Scientifico è il Professor Antonio Giordano, in
collaborazione con il Professor Collodoro dell’Università di Siena ha iniziato
un lavoro scientifico che, analizzando l’espettorato, mira a realizzare un test
per la diagnosi preventiva dei tumori al polmone.
w w w. babymagazine.it
Per chi fuma:
Questo il triste dato riportato da un recente studio pubblicato sulla rivista Lancet
che deve indurre la nostra riflessione sui
pericoli a cui, a volte del tutto inconsapevolmente, gli adulti espongono i bambini.
Il fumo della sigaretta viene inalato direttamente dal fumatore ed in parte espirato.
26
La naturopatia:
una via per la maternità felice
a cura della
dr.ssa Luisa Gentile
Naturopata
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La Natura può fare tantissimo per
favorire una gravidanza, con
risultati spesso sorprendenti
riequilibrando non solo il corpo, ma
lo spirito della coppia che
affronta questo meraviglioso
momento senza stress, ritrovando
l’amore e condivisione.
Questo ovviamente non significa che qualunque problema di infertilità possa trovare soluzione con l’aiuto di un naturopata.
Ma tante, tantissime situazioni di subfertilità possono invece beneficiare grandemente dell’impiego di opzioni naturali.
Intendiamoci, non si tratta di curare alcunché:
questo non è né il compito né l’obiettivo della naturopatia.
La naturopatia può essere utile anche
in tutte quelle circostanze in cui, dopo
aver consultato diversi specialisti ed essersi sottoposti a svariati esami, non si
riesca comunque a capire perché la tanto agognata gravidanza non si verifica.
Quando l’organismo è riportato su binari più armonici e in sintonia con i ritmi naturali, eliminando o riducendo tutti i possibili fattori di disturbo e perseguendo una vera e propria ecologia del corpo, il terreno
individuale si rinforza, la nostra forza vitale ritorna a
esprimersi al massimo delle sue possibilità, il fisiologico potere di autoguarigione si libera e tutte le disarmonie in atto, incluse quelle legate alla sfera sessuale, tendono a riequilibrarsi.
Sana alimentazione, riflessoterapie, tecniche di rilassamento, piante, vitamine,
amminoacidi, minerali e oligoelementi
sono gli strumenti naturali che più di altri
si rivelano in grado di riportare l’organismo al suo fisiologico stato di equilibrio,
favorendo una maggiore fertilità e spesso
consentendo gravidanze ormai giudicate
improbabili, se non addirittura impossibili.
Un ridotto livello di fertilità trova nell’alimentazione sbagliata una delle sue più
significative spiegazioni.
Troppi di noi si nutrono di cibi svuotati del loro capitale di vitamine, minerali, enzimi e fibre e per giunta arricchiti di
numerose sostanze nocive: pesticidi, ormoni, conservanti, coloranti, grassi vegetali più o meno idrogenati, grandi quantità di zucchero e sale.
Vanno eliminati tutti i tossici inutili, come il
tabacco, l’alcol, il caffè e, a meno che non ci
sia una precisa prescrizione medica, i farmaci.
Potrebbe anche essere necessario un
trattamento di correzione dell’acidosi e una profonda disintossicazione
dell’organismo o di alcuni suoi organi specifici, come intestino e fegato.
Tra i supplementi per promuovere la fertilità troviamo minerali e oligoelementi
come zinco, rame, magnesio, manganese e selenio, le vitamine A, C, E, nonché
quelle del complesso B, gli acidi grassi
essenziali delle serie omega 3 e 6 e l’amminoacido arginina e il coenzima Q10.
Numerose sono anche le erbe salutistiche.
In via del tutto generale, meritano un cenno Sereno a Repens, Ginseng, Ginkgo per
l’uomo e Angelica Sinensis, Borragine, Salvia e Lampone per la donna, benché specifiche situazioni possano meglio orientare nella scelta delle piante da impiegare.
Un moderato ma costante esercizio fisico e l’utilizzo di tecniche di rilassamento contribuiscono ad ottimizzare le funzioni non solo del corpo ma anche della
mente (psiche e apparato genitale sono
strettamente connessi), su cui comunque
è possibile intervenire con adeguati rimedi naturali.
Non vanno infine trascurate alcune semplici abitudini, come rinunciare agli indumenti attillati e ai bagni troppo caldi e prolungati, che possono aumentare
la temperatura scrotale e influire negativamente sulla vitalità degli spermatozoi.
Infine la migliore cura è dedicarsi alla
coppia con serenità e ritrovare il piacere
di stare insieme senza pensieri.
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Baby Link
w w w. babymagazine.it
www.genitoripiu.it
Prendersi cura del proprio bambino significa
pensare alla sua salute già prima del concepimento e lungo tutto l’arco della sua vita con
particolare attenzione ai primi anni.
Siete quindi voi genitori i protagonisti della salute dei vostri piccoli.
GenitoriPiù é un Progetto Nazionale del Ministero della Salute che intende promuovere 7
semplici azioni di dimostrata efficacia per la
prevenzione dei rischi più importanti per questa età: un vero e proprio capitale di salute per
il futuro.
Un impegno che coinvolge tutti gli operatori
dei percorsi nascita affinché abbiate un sostegno concreto e possiate essere più informati,
più attenti e più sicuri nelle scelte di salute per
i vostri figli.
Questo sito è promosso dal Ministero della
Salute ed è curato dalla ULSS 20 della Regione Veneto. É uno strumento che si rivolge soprattutto ai genitori, ma vuole anche essere
un supporto agli operatori sanitari e a quanti
si occupano della salute e dell’educazione dei
bambini nei primi anni di vita proponendo un
approccio di insieme sulle 7 azioni.
www.allattare.net
il sito dedicato all’allattamento materno aggiornato periodicamente (ultimo aggiornamento 16/04/2010) con elenco di Consulenti
Professionali in Allattamento Materno (IBCLC),
consulenza online e via email, articoli, links e
libri finalizzati alla pratica dell’allattamento
materno. Il servizio di consulenza gratuita online permette alle mamme di trovare risposta ai
propri quesiti tramite la consultazione di una
lista di FAQ (domande frequenti), suddivise per
gli argomenti che più hanno interessato le madri che hanno scritto dal Giugno 2001, ovvero
da quando è nato questo sito.
Qualora il proprio caso non rientri in quelli riportati tra le faq, si può accedere al servizio di
consulenza via e-mail, sempre gratuito, la cui
risposta richiede circa 48 ore (salvo periodi particolari).
www.secondamanina.it
“L’idea di aprire un mercatino di usato specifico
per bambini è maturata frequentando i mercatini di usato generici”.
Visitando i mercatini di usato classici spesso ci
si rende conto che gli enormi spazi pensati per
ospitare mobili, elettrodomestici, oggettistica
ed affini poco si adattano alle esigenze di pulizia ed igiene richieste dalle attrezzature, giochi
ed abbigliamento per bambini.
Quello che mancava era un’idea per unire i vantaggi economici ed ecologici del conto vendita
dell’usato con le richieste e le aspettative delle
mamme e dei bambini.
Insomma creare un vero e proprio negozio
dove poter acquistare a prezzi abbordabili (ridotti di almeno il 50% rispetto al nuovo) tutto
quanto riguarda il mondo dei bambini e che
offrisse la garanzia di comprare articoli perfettamente puliti ed adatti ai nostri bambini (insomma pari al nuovo).
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Babyneo è un’Azienda tedesca che opera esclusivamente su internet.
Qui potete comprare on-line in un negozio organizzato alla perfezione a prezzi scontatissimi
omogeneizzati, accessori, pannolini, pappe,
latte in polvere e prodotti per le mamme delle
migliori marche.
Il sito svolge un continuo aggiornamento dei
prodotti venduti, per offrire ai clienti una sempre più ampia possibilità di scelta.
Oltre al vantaggio economico è un sito che offre affidabilità e garanzia.
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relazione alla disponibilità a magazzino della
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pagamento, riceverete un simpatico omaggio.
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Eventi e iniziative dedicate a
infanzia, pediatria e ginecologia.
Segnalate a: [email protected]
Verbania, 12 – 13 – 14 gennaio 2011
Firenze, 29 gennaio 2011
c/o Aula S.O.C. Malattie Infettive dell’Ospedale
di Verbania - Corso Pratico di Counselling secondo il manuale OMS-UNICEF.
Il Corso è rivolto a tutti gli operatori che si occupano di mamma e bambino e che lavorano
nelle SOC Ostetricia e Ginecologia, nelle SOC
Pediatria, nei Consultori familiari, nella Pediatria
di libera scelta, nella Neuropsichiatria Infantile,
e alle mamme dei gruppi di auto-mutuo-aiuto.
L’iscrizione è gratuita.
È stato richiesto l’accreditamento ECM.
Segreteria Scientifica: Dott. Andrea Guala
Direttore Dipartimento Materno-Infantile e della S.O.C. Pediatria - Dott.ssa Luigina Boscardini
Segreteria Org: Raffaella Visentin
Coord. S.O.C. Pediatria - Osp.di Verbania
Telefoni: 0323-541333 335-6505416
Fax: 0323 541334 - email: [email protected]
Gemelli diversi? la gestione della gravidanza
gemellare: una nuova emergenza?
Obiettivo formativo nazionale.
La gravidanza gemellare costituisce da sempre
un fenomeno riproduttivo di grande interesse
particolarmente per le problematiche materne
e fetali che comporta. Se ne riscontrano circa
2-3 casi 100 gravidanze. Luogo di svolgimento:
Iot - V.Le Michelangelo 42- Firenze.
Organizzazione: Quid Comunication srl
[email protected]
tel. 0554633701 fax: 0554633698
Allattamento al seno:
corso pratico di counselling
Genova, 22 gennaio 2011
Aspetti Ortopedici nelle Malattie Rare
Verranno ammessi al corso 60 partecipanti,
secondo l’ordine di arrivo delle adesioni e l’attinenza alle discipline di riferimento.
Segreteria Scientifica Maria Beatrice Michelis,
Simone Riganti U.O.C. Ortopedia e Traumatologia Istituto G. Gaslini L.go G. Gaslini, 5 16147
Genova Tel.: 010 5636.509/.240
Segreteria Organizzativa Lena Cosulich C.I.S.E.F.
- Centro Internazionale di Studi e Formazione
“Germana Gaslini” Badia Benedettina della Castagna Via na della Castagna, 11 A 16148 Genova - tel.: 010 5636.865; fax: 010 30.71.591
e-mail: [email protected]
sito-web: www.sispge.com
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Congresso medico a Firenze per Medico chirurgo in Ginecologia e Ostetricia
Montecatini Terme, 28 e 29 Gennaio 2011
2° Congresso Reg. della Società Italiana di Allergologia e Immunologia
Pediatrica
2° Congresso Pediatrico Empolese
Update in Allergologia, Broncopneumologia e Neonatologia
Segreteria Scientifica: Unità Operativa Complessa Di Pediatria - Azienda USL 11 - Empoli
Nuovo Ospedale San Giuseppe
Viale Boccaccio 54 50053 EMPOLI
Segreteria Organizzativa: iDea congress
Via della Farnesina, 224 - 00135
Tel. 06 36381573 - Fax 06 36307682
E-mail: [email protected] - www.ideacpa.com
Bergamo,28 gennaio 2011
Congresso medico per Medico chirurgo in Ginecologia e ostetricia a Gennaio 2011
Appunti di ostetricia e ginecologia in valle seriana - 5 workshop Val Seriana.
Luogo di svolgimento: Ospedale M.O.A. Locatelli Di Piario Organizzazione: Centro Congressi Giovanni XXIII srl Viale Papa Giovanni XXIII,
106 - 24121 Bergamo Tel. 035 236435 - Fax 035
236474 [email protected]
Roma, 4 febbraio 2011
Corso Teorico-Pratico Test da sforzo
Cardiopolmonare in età evolutiva:
dalla teoria alla pratica
- Accreditamento E.C.M. per Medico Chirurgo
Discipline: Ortopedia e Traumatologia, Pediatria, Pediatria libera scelta.
Presidenti del Congresso Manuel A. Castello,
Bruno Marino, Coordinatore Scientifico Giancarlo Tancredi Dipartimento di Pediatria “Sapienza” Università di Roma.
Segreteria Scientifica Enea Bonci, Giovanna De
Castro, Corrado Di Mambro, Luciana Indinnimeo, Francesco Macrì, Fabio Midulla, Guglielmo
Salvatori, Anna Maria Zicari.
Segreteria Organizzativa: Center Comunicazione & Congressi - [email protected]
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