Regolarità e sicurezza
negli appalti
pubblici e privati
Piacenza, 23 maggio 2011
Alberto Mischi
1
Regolamento di attuazione del
Codice dei contratti pubblici
D.P.R.5/10/2010 n.207
Requisiti di ammissione
agli appalti pubblici
2
Requisiti di ordine generale
Sono esclusi dalla partecipazione alle procedure
di affidamento delle concessioni e degli appalti
di lavori, forniture e servizi, né possono essere
affidatari di subappalti e non possono stipulare
i relativi contratti i soggetti
e) che hanno commesso gravi infrazioni
debitamente accertate alle norme in materia
di sicurezza e a ogni altro obbligo derivante
dai rapporti di lavoro, risultante dai dati in
possesso dell’Osservatorio
(art.38/1/E D.Lgs.163/2006)
3
Requisiti di ordine generale
Sono esclusi dalla partecipazione alle procedure
di affidamento delle concessioni e degli appalti
di lavori, forniture e servizi, né possono essere
affidatari di subappalti e non possono stipulare
i relativi contratti i soggetti
e) che hanno commesso violazioni
gravi definitivamente accertate alle
norme in materia di sicurezza e a ogni
altro obbligo derivante dai rapporti di
lavoro
(art.38/1/E D.Lgs.163/2006 come modificato dal
D.L.70/2011)
4
Requisiti di ordine generale
Ai fini del comma 1, lettera e) si intendono
gravi le violazioni individuate ai sensi
dell’articolo 14, comma 1, D.Lgs. 9/4/2008,
n.81 e s. m., fermo restando quanto
previsto, con riferimento al settore edile,
dall’articolo
27,
comma
1-bis,
D.Lgs.9/4/2008, n.81.
(art.38/2 D.Lgs.163/2006 modificato dall’art.4
D.L.70/2011)
5
Requisiti di ordine generale
Al fine di far cessare il pericolo per la tutela della salute e
la sicurezza dei lavoratori, nonché di contrastare il
fenomeno del lavoro sommerso e irregolare, (…), gli
organi di vigilanza del Ministero del lavoro, della salute e
delle politiche sociali, anche su segnalazione delle
amministrazioni
pubbliche
secondo
le
rispettive
competenze, possono adottare provvedimenti di
sospensione in relazione alla parte dell’attività
imprenditoriale interessata dalle violazioni
 quando riscontrano l’impiego di personale non
risultante dalla documentazione obbligatoria in
misura pari o superiore al 20% del totale dei
lavoratori presenti sul luogo di lavoro, nonché
 in caso di gravi e reiterate violazioni in materia
di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro
individuate con D.M. (…)
(art.14/1 D.Lgs.81/2008)6
Requisiti di ordine generale
In attesa della adozione del citato decreto, le
violazioni in materia di tutela della salute e
della sicurezza sul lavoro che costituiscono il
presupposto per l’adozione del provvedimento
di sospensione dell’attività imprenditoriale
sono quelle individuate nell’allegato 1.
(art.14/1 D.Lgs.81/2008)
7
Gravi violazioni ai fini dell’adozione del
provvedimento di sospensione dell’attività
imprenditoriale
Violazioni che espongono a rischi di carattere generale
 mancata elaborazione del documento di
valutazione dei rischi;
 mancata elaborazione del Piano di Emergenza
ed evacuazione;
 mancata formazione ed addestramento;
 mancata costituzione del SPP e nomina del
RSPP;
 mancata elaborazione del PSC e/o del POS
 mancata nomina del CSP e/o del CSE;
Violazioni che espongono al rischio di caduta dall’alto
 mancato utilizzo della cintura di sicurezza;
 mancanza di protezioni verso il vuoto;
8
(allegato 1 D.Lgs.81/2008)
Gravi violazioni ai fini dell’adozione del
provvedimento di sospensione dell’attività
imprenditoriale
Violazioni che espongono al rischio di seppellimento
 mancata applicazione delle armature di
sostegno, atte salve le prescrizioni desumibili
dalla relazione tecnica di consistenza del
terreno;
Violazioni che espongono al rischio di elettrocuzione
 lavori in prossimità di linee elettriche
 presenza di conduttori nudi in tensione
 mancata protezione contro i contatti diretti ed
indiretti
(impianto
di
terra,
interuttore
magnetotermico, interruttore differenziale);
Violazioni che espongono al rischio d’amianto
(allegato 1 D.Lgs.81/2008)9
Banca dati nazionale
Per favorire la riduzione degli oneri amministrativi
derivanti dagli obblighi informativi ed assicurare
l'efficacia, la trasparenza e il controllo in tempo
reale dell'azione amministrativa per l'allocazione
della spesa pubblica in lavori, servizi e forniture,
anche al fine del rispetto della legalità e del
corretto agire della pubblica amministrazione e
prevenire fenomeni di corruzione, si utilizza la
«Banca dati nazionale dei contratti pubblici»
(BDNCP) istituita, presso l'Autorità per la vigilanza
sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture,
della quale fanno parte i dati previsti dall'articolo 7
del D.Lgs.163/2006, e disciplinata, ai sensi del
medesimo decreto legislativo, dal relativo
regolamento attuativo.
10
(art.62-bis D.Lgs.82/2005)
Osservatorio dei contratti
La sezione centrale dell’osservatorio svolge i
seguenti compiti
 provvede
alla
raccolta
e
alla
elaborazione
dei
dati
informativi
concernenti i contratti pubblici su
tutto il territorio nazionale e, in
particolare, di quelli concernenti i
bandi e gli avvisi di gara, le
aggiudicazioni e gli affidamenti, le
imprese partecipanti, l’impiego della
manodopera e le relative norme di
sicurezza, i tempi di esecuzione e le
modalità di attuazione degli interventi,
i ritardi e le disfunzioni
11
(art.7/4/A D.Lgs.163/2006)
Banca dati nazionale
L’adozione del provvedimento di sospensione è
comunicata
 all’Autorità per la vigilanza sui contratti
pubblici di lavori, servizi e forniture di cui all’
articolo 6 D.Lgs.163/2006, ed
 al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti,
per gli aspetti di rispettiva competenza, al fine
dell’adozione, da parte del Ministero delle
infrastrutture
e
dei
trasporti,
di
un
provvedimento interdittivo alla contrattazione
con le pubbliche amministrazioni ed alla
partecipazione a gare pubbliche.
(art.14/1 D.Lgs.81/2008)
12
Controllo dei requisiti
I soggetti competenti provvedono, secondo le
modalità indicate dall’Autorità, ad inserire
nella Banca dati nazionale dei contratti
pubblici di cui all’articolo 62-bis D.Lgs.
7/3/2005,
n.82,
la
documentazione
comprovante il possesso dei requisiti tecnicoorganizzativi ed economico-finanziari richiesta
ai sensi dei commi 1 e 2 del presente articolo.
(art.48/2-bis D.Lgs.163/2006)
Le stazioni appaltanti verificano il possesso dei
requisiti di cui al comma 2-bis presso la Banca
dati nazionale dei contratti pubblici, ove la
relativa documentazione sia disponibile.
(art.48/2-ter D.Lgs.163/2006)
13
Requisiti di ordine generale
Sono esclusi dalla partecipazione alle procedure
di affidamento delle concessioni e degli appalti
di lavori, forniture e servizi, né possono essere
affidatari di subappalti e non possono stipulare
i relativi contratti i soggetti
i) che hanno commesso violazioni gravi,
definitivamente accertate, alle norme in
materia di contributi previdenziali e
assistenziali, secondo la legislazione italiana
o dello Stato in cui sono stabiliti
(art.38/1/I D.Lgs.163/2006)
14
Requisiti di ordine generale
Ai fini del comma 1, lettera i) si intendono
gravi le violazioni ostative al rilascio del
DURC di cui all’articolo 2, comma 2, D.L.
25/9/2002,
n.210,
convertito
con
modificazioni, dalla L.22/11/2001, n.266; i
soggetti di cui all’articolo 47/1 dimostrano
ai sensi dell’articolo 47/2, il possesso degli
stessi requisiti prescritti per il rilascio del
DURC.
(art.38/2 D.Lgs.163/2006 modificato dall’art.4
D.L.70/2011)
15
Cause di diniego del DURC
La violazione, da parte del datore di
lavoro o del dirigente responsabile,
delle
disposizioni
penali
e
amministrative in materia di tutela
delle condizioni di lavoro indicate
nell’allegato
A,
accertata
con
provvedimenti
amministrativi
o
giurisdizionali
definitivi,
è
causa
ostativa al rilascio del DURC.
A tal fine non rileva l’eventuale
successiva
sostituzione
dell’autore
dell’illecito.
(art. 9/1 D.M.24/10/2007)
16
Cause di diniego del DURC
Violazione
Articoli 589/2, c.p.
Articolo 437 c.p, 590/3, c.p.
Articolo 22/3 lett. a), D.Lgs.494/1996
Articolo 89, commi 1 e 2 lett. a),
D.Lgs.626/1994
Articolo 77, comma 1 lett. a) e b),
D.P.R. 164/1956
Articolo 58, comma 1 lett. a) e b),
D.P.R. 303/1956
Articolo 389, comma 1 lett. a) e b),
D.P.R. n. 547/1955
Articolo 22/12, D.Lgs. 286/1998
Periodo di non
rilascio del DURC
24 mesi
24 mesi
18 mesi
12 mesi
12 mesi
12 mesi
12 mesi
8 mesi
17
Regolarità contributiva
Le imprese che risultano affidatarie di un
appalto pubblico sono tenute a presentare
alla stazione appaltante la certificazione
relativa alla regolarità contributiva a pena di
revoca dell'affidamento.
(art.2/1 L.266/2002)
La certificazione di cui al comma 1 deve
essere presentata anche dalle imprese che
gestiscono servizi e attività in convenzione o
concessione con l'ente pubblico, pena la
decadenza della convenzione o la revoca
della concessione stessa.
(art.2/1-bis L.266/2002)
18
Regolamento di attuazione del
Codice dei contratti pubblici
D.P.R.5/10/2010 n.207
DURC
19
DURC
Il DURC è disciplinato da
 articolo
2 decreto-legge 25/9/2002, n.210, convertito dalla
L.22/11/2002, n.266
 articoli 38/1/i, 38/3, 90/7 e 118/6 D.Lgs. 163/2006
 articolo 90, commi 9 e 10 D.Lgs. 9/4/2008, n.81
 D.M. 24/10/2007
 circolare INAIL 25/7/2005, n.38
 circolare INPS 26/7/2005, n.92
 circolare Ministero del lavoro e della previdenza sociale 30/1/2008, n.5
 circolare INAIL 5/2/2008, n.7
 circolare INPS 18/4/2008, n.51
 circolare Ministero del lavoro e della previdenza sociale 15/12/2008,
n.34
 Circolare ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali
1/4/2009 n.10
 Determinazione AVCP 12/1/2010, n.1
 Circolare ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali
8/10/2010 n.35
 Circolare INPS 17/11/2010, n.145
20
 D.P.R. 5/10/2010, n.207 articolo 6
 Circolare INAIL 24/3/2011, n.22
Cosa è il DURC
Per Documento unico della regolarità contributiva deve
intendersi il certificato che, sulla base di un’unica richiesta,
attesti contestualmente la regolarità di una impresa per
quanto concerne gli adempimenti INPS, INAIL e Cassa Edile
verificati sulla base rispettiva normativa di riferimento.
(Circolare INAIL 25/7/2005, n.38
Circolare INPS 26/7/2005, n.92)
21
Cosa è il DURC
Per documento unico di regolarità
contributiva si intende il certificato
che
attesta
contestualmente
la
regolarità di un operatore economico
per quanto concerne gli adempimenti
INPS, INAIL, nonché cassa edile per i
lavori, verificati sulla base della
rispettiva normativa di riferimento.
(Art. 6/1 D.P.R.207/2010)
La regolarità contributiva oggetto del
DURC riguarda tutti i contratti pubblici,
siano essi di lavori, di servizi o di forniture.
(Art. 6/2 D.P.R.207/2010) 22
Contratti esclusi
Restano esclusi, pertanto, i soli contratti
pubblici per i quali lo stesso Codice
prevede espressamente una deroga (vedi
Parte I Titolo II del Codice, avente ad
oggetto contratti esclusi in tutto o in parte
dall’ambito di applicazione del codice),
come ad esempio i contratti di servizi di
arbitrato e conciliazione, di cui all’articolo
19, comma 1, lettera c).
(Circolare INAIL 22/2011)
23
Cosa è il DURC
Il DURC attesta
 la regolarità dei versamenti dovuti agli
istituti previdenziali (INPS e INAIL) e
 per i datori di lavoro dell’edilizia, la
regolarità dei versamenti dovuti alle Casse
edili
(art. 4/1 D.M.24/10/2007)
Il DURC attesterà anche
 la congruità della incidenza della
manodopera relativa allo specifico
contratto affidato
(art. 118/6-bis D.Lgs.163/2006)24
Congruità della manodopera
Progetto esecutivo
Il quadro di incidenza della manodopera è il
documento sintetico che indica, con
riferimento allo specifico contratto, il costo
del lavoro di cui all’articolo 86, comma 3bis, del codice.
Il quadro definisce l’incidenza percentuale
della quantità di manodopera per le diverse
categorie di cui si compone l’opera o il
lavoro.
(art. 39/3 D.P.R.207/2010)
25
Congruità della manodopera
Le casse edili, in base all’accordo di livello nazionale
tra le parti sociali firmatarie del contratto collettivo
nazionale comparativamente più rappresentative
per l’ambito del settore edile, ed il Ministero del
lavoro, della salute e delle politiche sociali,
verificano la regolarità contributiva e assumono i
dati, forniti dal direttore dei lavori, relativi
all’incidenza
della
mano
d’opera
riferita
all’esecuzione dei lavori, in relazione al singolo
cantiere sede di esecuzione del contratto.
Della regolarità contributiva e della congruità della
manodopera relativa all’intera prestazione è dato atto
nel documento unico di regolarità contributiva di cui
all’articolo 6, comma 3, lettera e).
(art. 196/1 D.P.R.207/2010)26
A cosa serve il DURC
Il DURC serve
 ad ottenere i benefici normativi e
contributivi previsti dalla normativa in
materia di lavoro e legislazione sociale (art.
1/1175-1176 L.296/2006)
 ad ottenere l’attestazione SOA (art. 40
D.Lgs.163/2010 e art. 6/6 D.P.R.207/2010)
 per valutare i lavori eseguiti in proprio o
per committenti non pubblici ai fini della
attestazione SOA (artt.6/7, 86/2, 86/3 e 86/4
D.P.R.207/2010)
 ad ottenere la qualificazione di contraente
generale (artt. 186 e 192 D.Lgs.163/2010 e art.27
6/6 D.P.R.207/2010)
A cosa serve il DURC
Il DURC serve
 ad ottenere l’aggiudicazione di un
appalto pubblico (art. 2 D.L.210/2002
convertito dalla L.266/2002)
 ad ottenere il pagamento dei SAL e
dello stato finale nei lavori pubblici (art.
118/6 D.Lgs.163/2006)
 ad evitare la sospensione dell’efficacia
del titolo abilitativo (DIA o permesso di
costruire) (art. 90/10 D.Lgs.81/2008)
28
Soggetti obbligati
Il possesso del DURC è richiesto
 ai datori di lavoro ai fini della fruizione dei
benefici normativi e contributivi in materia di
lavoro
e
legislazione
sociale
previsti
dall'ordinamento nonchè ai fini della fruizione dei
benefici e sovvenzioni previsti dalla disciplina
comunitaria (art. 1 D.M.24/10/2007)
 ai datori di lavoro ed ai lavoratori autonomi
nell'ambito delle procedure di appalto di opere,
servizi e forniture pubblici e nei lavori privati
dell'edilizia (art. 1 D.M.24/10/2007)
 ai prestatori di servizi di ingegneria e
architettura
(singoli,
associati,
società
di
professionisti, società di ingegneria, consorzi stabili)
29
(art.90/7 D.Lgs. 163/2006)
Chi può chiedere il DURC
Il DURC è richiesto
 dagli interessati utilizzando l’apposita
modulistica unificata
 dal consulente del lavoro dell’interessato (o
dall’avvocato, dal commercialista, dal
ragioniere e perito commerciale che abbiano
dato comunicazione preventiva all’Ispettorato
del lavoro)
 dalle amministrazioni pubbliche o dai
soggetti privati a rilevanza pubblica
appaltanti per appaltatore e subappaltatore
 dalle SOA
30
(art. 3 D.M.24/10/2007)
Quando la P.A. chiede il DURC
Le amministrazioni aggiudicatrici acquisiscono
d’ufficio, anche attraverso strumenti informatici, il
DURC in corso di validità:
a) per la verifica della dichiarazione sostitutiva
relativa al requisito di cui all’articolo 38/1, lettera i),
D.Lgs.163/2006;
b) per l’aggiudicazione del contratto ai sensi
dell’articolo 11/8 D.Lgs.163/2006;
c) per la stipula del contratto;
d) per il pagamento dei SAL o delle prestazioni
relative a servizi e forniture;
e) per il certificato di collaudo, il certificato di
regolare esecuzione, il certificato di verifica di
conformità, l’attestazione di regolare esecuzione, e il
31
pagamento del saldo finale.
Quando la P.A. chiede il DURC
Ferme restando le ipotesi di cui al comma 3, lettere c)
e d),
 qualora tra la stipula del contratto e il primo
SAL di cui all’articolo 194, o il primo
accertamento delle prestazioni effettuate relative a
forniture e servizi di cui all’articolo 307, comma 2,
ovvero
 tra due successivi SAL o accertamenti delle
prestazioni effettuate relative a forniture e servizi,
intercorra un periodo superiore a 180 giorni, le
amministrazioni aggiudicatrici acquisiscono il DURC
relativo all’esecutore ed ai subappaltatori entro i 30
giorni successivi alla scadenza dei predetti 180 giorni.
(art. 6/4 D.P.R.207/2010)
32
Come la PA chiede il DURC
In attuazione dei principi stabiliti dall’articolo
18/2, della legge 7/8/1990, n.241, e successive
modificazioni, e dall’articolo 43/5, del testo
unico
delle
disposizioni
legislative
e
regolamentari in materia di documentazione
amministrativa, di cui al D.P.R. 28/12/2000,
n.445, le stazioni appaltanti pubbliche
acquisiscono d’ufficio, anche attraverso
strumenti informatici, il documento unico di
regolarità contributiva (DURC) dagli istituti o
dagli enti abilitati al rilascio in tutti casi in cui
sia richiesto dalla legge.
(art. 16-bis/10 L.2/2009)
33
Come la P.A. chiede il DURC
Le amministrazioni aggiudicatrici acquisiscono
d’ufficio,
anche
attraverso
strumenti
informatici, il documento unico di regolarità
contributiva in corso di validità: (…)
(art. 6/3 D.P.R.207/2010)
34
Come la P.A. chiede il DURC
Le amministrazioni aggiudicatrici acquisiscono
d’ufficio il DURC in corso di validità relativo ai
subappaltatori
 ai fini del rilascio dell’autorizzazione di cui
all’articolo 118/8 D.Lgs.163/2006, nonché
 nei casi previsti al comma 3, lettere d) ed e).
(art. 6/5 D.P.R.207/2010)
35
Come va richiesto il DURC
La richiesta e il rilascio del DURC
avviene, di norma, attraverso strumenti
informatici.
Dette modalità sono obbligatorie qualora
la richiesta provenga
 dal consulente del lavoro dell’interessato (o
dall’avvocato,
dal
commercialista,
dal
ragioniere e perito commerciale che abbiano
dato comunicazione preventiva all’Ispettorato
del lavoro)
 dalle amministrazioni pubbliche o dai
soggetti privati a rilevanza pubblica appaltanti
 dalle SOA
36
(art. 3/2 D.M.24/10/2007)
Chi rilascia il DURC
Il DURC è rilasciato
 dall’INPS
 dall’INAIL
 dagli altri istituti previdenziali che
gestiscono forme di assicurazione obbligatoria,
previa apposita convenzione con INPS e INAIL
 dalle Casse edili, previa apposita
convenzione con INPS e INAIL, solo per i
datori di lavoro dell’edilizia
 dagli enti bilaterali, previa apposita
convenzione con INPS e INAIL, limitatamente
ai propri aderenti
37
(art. 2 D.M.24/10/2007)
Chi rilascia il DURC
Le Casse edili che non applicano
la reciprocità con altre Casse edili
regolarmente
costituite
non
possono rilasciare dichiarazioni
liberatorie
di
regolarità
contributiva.
(art.252/5 D.Lgs. 163/2006)
38
Condizioni di rilascio del DURC
La regolarità contributiva è attestata
se
 vi è correntezza degli adempimenti
mensili o, comunque, periodici
 vi è corrispondenza tra versamenti
effettuati e versamenti accertati dagli
istituti previdenziali come dovuti
 non vi sono inadempienze in atto
(art. 5/1 D.M.24/10/2007)
39
Condizioni di rilascio del DURC
La regolarità contributiva è attestata
inoltre in caso di
 richiesta di rateizzazione per la quale l’istituto
competente abbia espresso parere favorevole
 sospensione dei pagamenti a seguito di
disposizioni legislative
 istanza di compensazione per la quale sia stato
documentato il credito
(art. 5/2 D.M.24/10/2007)
In mancanza dei requisiti di cui all'art. 5 gli Istituti, le
Casse edili e gli Enti bilaterali, prima dell'emissione del
DURC o dell'annullamento del documento già rilasciato,
invitano l'interessato a regolarizzare la propria posizione
entro un termine non superiore a 15 giorni
40
(art. 7/3 D.M.24/10/2007)
Condizioni di rilascio del DURC
La regolarità contributiva nei confronti
della Cassa edile sussiste in caso di
 versamento
dei
contributi
e
degli
accantonamenti dovuti, compresi quelli relativi
all’ultimo mese per il quale è scaduto l’obbligo
di versamento, all’atto della richiesta del DURC
 dichiarazione nella denuncia alla Cassa edile,
per ciascun operaio, di un numero di ore
lavorate e non lavorate non inferiore a quello
contrattuale, specificando le causali di assenza
 richiesta di rateizzazione per la quale la
Cassa edile abbia espresso parere favorevole
(art. 5/3 D.M.24/10/2007)
41
Condizioni di rilascio del DURC
Il DURC è rilasciato anche qualora vi
siano crediti iscritti a ruolo per i quali
sia stata disposta la sospensione della
cartella amministrativa a seguito di
ricorso amministrativo o giudiziario
(art. 8/1 D.M.24/10/2007)
42
Condizioni di rilascio del DURC
Relativamente ai crediti non ancora
iscritti a ruolo
 in
pendenza
di
ricorso
amministrativo il DURC va rilasciato
fino alla decisione che respinge il
ricorso
 in pendenza di ricorso giudiziario il
DURC va rilasciato fino al passaggio in
giudicato della sentenza di condanna
(art. 8/2 D.M.24/10/2007)
43
Condizioni di rilascio del DURC
Ai soli fini della partecipazione a gare
d’appalto non osta al rilascio del DURC
uno scostamento non grave tra le somme
dovute e quelle versate, con riferimento
a ciascun istituto previdenziale e a
ciascuna cassa edile.
Non si considera grave
 lo scostamento  al 5% tra le
somme dovute e quelle versate con
riferimento a ciascun periodo di paga o
di contribuzione
 lo scostamento inferiore a € 100,00
(art. 8/3 D.M.24/10/2007)
44
Condizioni di rilascio del DURC
In caso di scostamento non grave
 il DURC viene rilasciato ma
 il datore di lavoro ha l’obbligo di
effettuare il versamento entro i 30
giorni successivi al rilascio del DURC
(art. 8/3 D.M.24/10/2007)
45
Cause di diniego del DURC
La violazione, da parte del datore di
lavoro o del dirigente responsabile,
delle
disposizioni
penali
e
amministrative in materia di tutela
delle condizioni di lavoro indicate
nell’allegato
A,
accertata
con
provvedimenti
amministrativi
o
giurisdizionali
definitivi,
è
causa
ostativa al rilascio del DURC.
A tal fine non rileva l’eventuale
successiva
sostituzione
dell’autore
dell’illecito.
(art. 9/1 D.M.24/10/2007)
46
Cause di diniego del DURC
1. In relazione ai delitti di cui agli articoli 589
e 590, terzo comma, del codice penale,
commessi
con
violazione
delle
norme
antinfortunistiche e sulla tutela dell’igiene e
della salute sul lavoro, si applica una sanzione
pecuniaria in misura non inferiore a 1.000
quote.
2. Nel caso di condanna per uno dei delitti di
cui al comma 1, si applicano le sanzioni
interdittive di cui all’articolo 9, comma 2, per
una durata non inferiore a 3 mesi e non
superiore ad 1 anno.
(art. 25-septies D.Lgs. 231/2001)
47
Contenuto del DURC
Il DURC deve contenere
 la denominazione o ragione sociale, il codice
fiscale del datore di lavoro
 l’iscrizione agli istituti previdenziali e, ove
previsto, alle Casse edili
 la dichiarazione di regolarità ovvero di non
regolarità contributiva con l’indicazione della
motivazione o della specifica scopertura
 la data di effettuazione della verifica di
regolarità contributiva
 la data di rilascio del DURC
 il nominativo del responsabile del
procedimento
48
(art. 4/2 D.M.24/10/2007)
Tempi di emissione del DURC
Il DURC viene rilasciato
 dagli istituti previdenziali entro il termine
massimo previsto per la formazione del
silenzio-assenso, fissato in 30 giorni dai
rispettivi atti regolamentari
 dalle Casse edili e dagli enti bilaterali entro
il termine previsto dalla convenzione
(art. 6 D.M.24/10/2007)
49
Invito a regolarizzare
In mancanza dei requisiti di cui all'art. 5
gli Istituti, le Casse edili e gli Enti
bilaterali, prima dell'emissione del DURC
o dell'annullamento del documento già
rilasciato ai sensi dell'art. 3, invitano
l'interessato a regolarizzare la propria
posizione entro un termine non superiore
a 15 giorni.
(art. 7/3 D.M.24/10/2007)
50
Validità del DURC
Il DURC ha validità
 1 mese ai fini della fruizione delle
agevolazioni normative e contributive
 3 mesi nel solo settore degli appalti di lavori
privati di cui all’articolo 3, comma 8, D.Lgs.
494/1996
(art. 7 D.M.24/10/2007)
Il DURC potrebbe avere validità
 6 mesi nei rapporti con la pubblica
amministrazione
(art. 41 D.P.R.445/2000)
51
Validità del DURC
Il DURC ha validità
 1 mese ai fini della fruizione delle
agevolazioni normative e contributive
 3 mesi nel solo settore degli appalti di lavori
privati di cui all’articolo 3/8, D.Lgs. 494/1996
(art. 7 D.M.24/10/2007)
Il DURC avrebbe validità
 3 mesi nel settore degli appalti pubblici
(Determinazione AVCP 1/2010; Circolare
Ministero Lavoro 35/2010; Circolare INPS
145/2010)52
Validità del DURC
Beni e servizi in economia
Il DURC deve essere richiesto anche nel caso di
"appalti" relativi all'acquisizione di beni, servizi e
lavori effettuati in economia ai sensi dell'art. 125/1
lett. b) D.Lgs. 163/2006 ed ha validità trimestrale
con riferimento allo specifico contratto; per ragioni
di semplificazione e speditezza, nella sola ipotesi
di acquisizioni in economia di beni e servizi per i
quali è consentito l'affidamento diretto da parte
del responsabile del procedimento, il DURC ha
validità trimestrale in relazione all'oggetto e non
allo specifico contratto.
(Circolare Ministero Lavoro 35/2010; Circolare INPS
145/2010; Circolare INAIL 22/2011)
53
Validità del DURC
Beni e servizi in economia
In sostanza, per tale fattispecie, non è richiesto il
legame ad uno specifico contratto, ma solo alla
tipologia della prestazione resa dall’operatore
economico, anche nei confronti di più stazioni
appaltanti.
La finalità è quella di semplificare le operazioni di
affidamento e pagamento di questi contratti
pubblici che hanno complessità tecnica e
rilevanza economica minori.
(Circolare INAIL 22/2011)
54
Regolarità contributiva
Dell'emissione di ogni certificato di
pagamento
il
responsabile
del
procedimento
provvede
a
dare
comunicazione per iscritto, con avviso di
ricevimento, agli enti previdenziali e
assicurativi, compresa la cassa edile, ove
richiesto.
(art.7/2 D.M. 145/2000)
L'amministrazione dispone il pagamento a valere
sulle ritenute suddette di quanto dovuto per le
inadempienze accertate dagli enti competenti che
ne richiedano il pagamento nelle forme di legge.
(art.7/3 D.M. 145/2000)
55
Inadempienza contributiva
Nelle ipotesi previste dall’articolo 6, commi 3 e
4, in caso di ottenimento da parte del RUP del
DURC che segnali un’inadempienza contributiva
relativa a uno o più soggetti impiegati
nell’esecuzione del contratto, il medesimo
trattiene dal certificato di pagamento l’importo
corrispondente all’inadempienza.
Il pagamento di quanto dovuto per le
inadempienze accertate mediante il DURC è
disposto dai soggetti di cui all’articolo 3,
comma 1, lettera b), direttamente agli enti
previdenziali e assicurativi, compresa, nei
lavori, la cassa edile.
(art.4/2 D.P.R. 207/2010)
56
Inadempienza contributiva
In caso di ottenimento del DURC dell’affidatario
del contratto negativo per 2 volte consecutive, il
RUP, acquisita una relazione particolareggiata
predisposta dal DL ovvero dal direttore
dell’esecuzione,
propone,
ai sensi dell’articolo 135/1, del codice, la
risoluzione del contratto, previa contestazione
degli addebiti e assegnazione di un termine non
inferiore a 15 giorni per la presentazione delle
controdeduzioni.
(art.6/8 D.P.R. 207/2010)
57
Inadempienza contributiva
Ove l’ottenimento del DURC negativo per 2 volte
consecutive riguardi il subappaltatore, la stazione
appaltante
pronuncia,
previa
contestazione
degli
addebiti
al
subappaltatore e assegnazione di un termine
non inferiore a 15 giorni per la presentazione
delle
controdeduzioni,
la
decadenza
dell’autorizzazione di cui all’articolo 118,
comma 8, del codice, dandone contestuale
segnalazione all’Osservatorio per l’inserimento
nel casellario informatico di cui all’articolo 8.
(art.6/8 D.P.R. 207/2010)
58
Regolamento di attuazione del
Codice dei contratti pubblici
D.P.R.5/10/2010 n.207
Subappalto
59
Contratto di cottimo
Il cottimo di cui all’articolo 118 del codice
consiste nell’affidamento della sola lavorazione
relativa alla categoria subappaltabile ad
impresa
subappaltatrice
in
possesso
dell’attestazione dei requisiti di qualificazione
necessari in relazione all’importo totale dei
lavori affidati e non all’importo del contratto, che
può risultare inferiore per effetto della eventuale
fornitura diretta, in tutto o in parte, di materiali,
apparecchiature e mezzi d’opera da parte
dell’esecutore.
(art.170/6 D.P.R.207/2010)
60
Subappalto
Nel bando di gara la stazione appaltante indica
 che provvederà a corrispondere direttamente
al subappaltatore o al cottimista l’importo
dovuto per le prestazioni dagli stessi eseguiti o, in
alternativa
 che è fatto obbligo agli affidatari di
trasmettere, entro 20 gg. dalla data di ciascun
pagamento effettuato nei loro confronti, copia
delle fatture quietanzate relative ai pagamenti da
essi affidatari corrisposti al subappaltatore o
cottimista, con l’indicazione delle ritenute di
garanzia effettuate.
(art.118/3 D.Lgs.163/2006)
61
Fatture quietanzate
Qualora gli affidatari non trasmettano le
fatture quietanzate del subappaltatore o
del cottimista entro il predetto termine,
la stazione appaltante sospende il
successivo pagamento a favore degli
affidatari.
(art.118/3 D.Lgs.163/2006)
62
Fatture quietanzate
In caso di mancato rispetto da parte
dell’esecutore dell’obbligo di cui all’articolo
118/3, del codice, qualora l’esecutore motivi il
mancato pagamento con la contestazione
della regolarità dei lavori eseguiti dal
subappaltatore
e
sempre
che
quanto
contestato dall’esecutore sia accertato dal
direttore dei lavori, la stazione appaltante
sospende i pagamenti in favore dell’esecutore
limitatamente alla quota corrispondente alla
prestazione oggetto di contestazione nella
misura accertata dal direttore dei lavori.
(art.170/7 D.P.R.207/2010)
63
Subappalto
L’affidatario deve praticare, per le
prestazioni affidate in subappalto, gli
stessi
prezzi
unitari
risultanti
dall’aggiudicazione, con ribasso non
superiore al 20%.
(art.118/4 D.Lgs.163/2006)
64
Subappalto
L’affidatario corrisponde gli oneri della
sicurezza, relativi alle prestazioni affidate
in subappalto, alle imprese subappaltatrici
senza alcun ribasso; la stazione appaltante,
sentito
il
direttore
dei
lavori,
il
coordinatore della sicurezza in fase di
esecuzione,
ovvero
il
direttore
dell’esecuzione, provvede alla verifica
dell’effettiva applicazione della presente
disposizione. (...)
(art.118/4 D.Lgs.163/2006)
65
Controllo del DL
Il direttore dei lavori provvede (...)
 alla
segnalazione
al
RUP
dell’inosservanza,
da
parte
dell’esecutore, della disposizione di
cui all’articolo 118 comma 4,
D.Lgs.163/2006.
(art.148/4/C D.P.R.207/2010)
66
Tutela dei lavoratori
Per i contratti relativi a lavori, servizi e forniture,
l’esecutore, il subappaltatore e i soggetti
titolari di subappalti e cottimi di cui all’articolo
118/8 ultimo periodo del codice (subappalti e
cottimi inferiori al 2% o € 100.000) devono
osservare le norme e prescrizioni dei contratti
collettivi nazionali e di zona stipulati tra le parti
sociali firmatarie di contratti collettivi nazionali
comparativamente più rappresentative, delle
leggi e dei regolamenti sulla tutela, sicurezza,
salute, assicurazione assistenza contribuzione
e retribuzione dei lavoratori.
(art.4/1 D.P.R.207/2010)
67
Tutela dei lavoratori
L’affidatario, e per suo tramite i subappaltatori,
trasmettono alla stazione appaltante
 prima
dell’inizio dei lavori la
documentazione di avvenuta denunzia agli
enti previdenziali, inclusa la cassa edile,
assicurativi e infortunistici nonché copia del
PSC o PSS
 ai fini del pagamento dei SAL e
dello stato finale il DURC nonché copia
dei versamenti agli organismi paritetici
previsti dalla contrattazione collettiva.
(art.118/6 D.Lgs. 163/2006)
68
Tutela dei lavoratori
Al fine di contrastare il fenomeno del
lavoro sommerso ed irregolare nel settore
dell’edilizia, le Casse edili, sulla base di
accordi stipulati a livello regionale con
INPS
e INAIL, rilasciano il DURC
comprensivo della verifica della congruità
della incidenza della mano d’opera relativa
al cantiere interessato dai lavori, ai sensi
dell’articolo 1, commi 1173 e 1174 della L.
27/12/2006, n.296.
(art.118/6-bis D.Lgs. 163/2006)
69
Responsabilità solidale
Ferme restando le disposizioni di legge vigenti in
materia di responsabilità solidale per il mancato
pagamento delle retribuzioni e dei contributi
previdenziali
e
assicurativi,
l'imprenditore
committente risponde in solido con l'appaltatore,
nonché con ciascuno degli eventuali subappaltatori,
per tutti i danni per i quali il lavoratore, dipendente
dall'appaltatore o dal subappaltatore, non risulti
indennizzato ad opera dell'Istituto nazionale per
l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL) o
dell'Istituto di previdenza per il settore marittimo
(IPSEMA).
Le disposizioni del presente comma non si applicano
ai danni conseguenza dei rischi specifici propri
dell'attività
delle
imprese
appaltatrici
o
70
subappaltatrici.
(art.26/4 D. Lgs. 81/2008)
Responsabilità solidale
In caso di appalto di opere o di servizi il
committente imprenditore o datore di
lavoro
è
obbligato
in
solido
con
l'appaltatore, nonché con ciascuno degli
eventuali ulteriori subappaltatori entro il
limite di due anni dalla cessazione
dell'appalto, a corrispondere ai lavoratori i
trattamenti retributivi e i contributi
previdenziali dovuti.
(art.29/2 D.Lgs. 276/2003)
71
Responsabilità solidale
L'affidatario è solidalmente responsabile
con il subappaltatore
 degli
adempimenti,
da
parte
del
subappaltatore, degli obblighi di sicurezza previsti
dalla normativa vigente (art.118/4 D.Lgs.
163/2006)
 dell’applicazione del trattamento economico e
normativo stabilito dai contratti collettivi
nazionale e territoriale in vigore per il settore e
per la zona nella quale si eseguono le prestazioni
rese nell’ambito del subappalto (art.118/6 D.Lgs.
163/2006)
72
Responsabilità solidale
L'appaltatore risponde in solido con il
subappaltatore
 della effettuazione e del versamento
delle ritenute fiscali sui redditi di
lavoro dipendente e
 del versamento dei contributi
previdenziali (INPS) e dei contributi
assicurativi obbligatori per gli infortuni
sul lavoro e le malattie professionali
dei dipendenti (INAIL) a cui è tenuto il
subappaltatore.
(art.35/28 L. 248/2006)
73
Regolamento di attuazione del
Codice dei contratti pubblici
D.P.R.5/10/2010 n.207
RUP e responsabile
dei lavori
74
Responsabile del procedimento
Compiti
Il responsabile del procedimento, fra l’altro:
dd) svolge, ai sensi dell’articolo 16 del
D.Lgs. 9/4/2008, n. 81, su delega del
soggetto di cui all’articolo 26, comma 3,
del predetto decreto legislativo, i compiti
previsti nel citato articolo 26, comma 3,
qualora non sia prevista la predisposizione
del PSC ai sensi del D.Lgs. 9/4/2008, n. 81.
(art. 10/1/dd D.P.R. 207/2010)
75
Committente/datore
di lavoro
Contratto di
appalto, cottimo
o d’opera
Appaltatore/datore
di lavoro o lavoratore
autonomo
76
Committente/datore di lavoro
Il datore di lavoro, in caso di affidamento di lavori, servizi e
forniture all’impresa appaltatrice o a lavoratori autonomi
all'interno della propria azienda, o di una singola unità
produttiva della stessa, nonché nell'ambito dell'intero ciclo
produttivo dell'azienda medesima, sempre che abbia la
disponibilità giuridica dei luoghi in cui si svolge l’appalto o la
prestazione di lavoro autonomo
A) verifica, con le modalità previste dal decreto di cui
all’articolo 6, comma 8/G, l’idoneità tecnico
professionale delle imprese appaltatrici o dei
lavoratori autonomi in relazione ai lavori, ai servizi e
alle forniture da affidare in appalto o mediante
contratto d’opera o di somministrazione
(art.26/1/A D. Lgs. 81/2008)
Sanzione datore di lavoro e dirigente: arresto da 2 a 4
mesi o ammenda da € 1.000 a € 4.800 (art. 55/5/B D. Lgs.
77
81/2008)
Committente/datore di lavoro
Norma transitoria
A) Fino alla data di entrata in vigore del decreto di
cui all’articolo 6, comma 8/G, la verifica è eseguita
attraverso le seguenti modalità:
 acquisizione del certificato CCIAA
 acquisizione
dell’autocertificazione
dell’impresa appaltatrice o dei lavoratori
autonomi del possesso dei requisiti di idoneità
tecnico professionale ai sensi dell’articolo 47
D.P.R. 445/2000
(art.26/1/A D. Lgs. 81/2008)
Sanzione datore di lavoro e dirigente: arresto da 2 a 4
mesi o ammenda da € 1.000 a € 4.800 (art. 55/5/B78D.
Lgs. 81/2008)
Committente/datore di lavoro
Il datore di lavoro, in caso di affidamento di lavori, servizi e
forniture all’impresa appaltatrice o a lavoratori autonomi
all'interno della propria azienda, o di una singola unità produttiva
della stessa, nonché nell'ambito dell'intero ciclo produttivo
dell'azienda medesima, sempre che abbia la disponibilità
giuridica dei luoghi in cui si svolge l’appalto la prestazione di
lavoro autonomo
B) fornisce agli stessi soggetti dettagliate
informazioni sui rischi specifici esistenti
nell’ambiente in cui sono destinati ad operare e
sulle misure di prevenzione ed emergenza adottate
in relazione alla propria attività.
(art.26/1/B D. Lgs. 81/2008)
Sanzione datore di lavoro e dirigente: arresto da 2 a 4
mesi o ammenda da € 750 a € 4.000 (art. 55/5/A D. Lgs.
79
81/2008)
Datori di lavoro
In caso di affidamento di lavori, servizi e forniture all’impresa
appaltatrice o a lavoratori autonomi all'interno della propria
azienda, o di una singola unità produttiva della stessa,
nonché nell'ambito dell'intero ciclo produttivo dell'azienda
medesima, sempre che abbia la disponibilità giuridica dei
luoghi in cui si svolge l’appalto o la prestazione di lavoro
autonomo, i datori di lavoro, ivi compresi i
subappaltatori
A) cooperano all’attuazione delle misure di
prevenzione e protezione dai rischi sul lavoro
incidenti
sull’attività
lavorativa
oggetto
dell’appalto.
(art.26/2/A D. Lgs. 81/2008)
Sanzione datore di lavoro e dirigente: arresto da 2 a
4 mesi o ammenda da € 1.500 a € 6.000 (art. 55/5/D
80
D. Lgs. 81/2008)
Datori di lavoro
In caso di affidamento di lavori, servizi e forniture all’impresa
appaltatrice o a lavoratori autonomi all'interno della propria
azienda, o di una singola unità produttiva della stessa, nonché
nell'ambito dell'intero ciclo produttivo dell'azienda medesima,
sempre che abbia la disponibilità giuridica dei luoghi in cui si
svolge l’appalto o la prestazione di lavoro autonomo, i datori
di lavoro, ivi compresi i subappaltatori
B) coordinano gli interventi di protezione e prevenzione
dai rischi cui sono esposti i lavoratori, informandosi
reciprocamente anche al fine di eliminare rischi dovuti
alle interferenze tra i lavori delle diverse imprese
coinvolte nell’esecuzione dell’opera complessiva.
(art.26/2/B D. Lgs. 81/2008)
Sanzione datore di lavoro e dirigente: arresto da 2 a 4
mesi o ammenda da € 1.500 a € 6.000 (art. 55/5/D D.
Lgs. 81/2008)
81
Committente/datore di lavoro
Il datore di lavoro committente promuove la
cooperazione ed il coordinamento di cui al comma 2,
elaborando un unico documento di valutazione dei
rischi che indichi le misure adottate per eliminare
o, ove ciò non è possibile, ridurre al minimo i rischi
da interferenze. Tale documento è allegato al
contratto di appalto o d'opera e va adeguato in
funzione dell’evoluzione dei lavori, servizi e
forniture. Le disposizioni del presente comma non si
applicano ai rischi specifici propri dell'attività delle
imprese appaltatrici o dei singoli lavoratori autonomi.
(art.26/3 D. Lgs. 81/2008)
Sanzione datore di lavoro e dirigente: arresto da
2 a 4 mesi o ammenda da € 1.500 a € 6.000 (art.
55/5/D D. Lgs. 81/2008)
82
Delega di funzioni
La delega è lo strumento che consente al
datore di lavoro di trasferire l’obbligo di
garantire
sicurezza
ai
propri
collaboratori
Se la delega è valida ed efficace la
responsabilità penale sarà solo a carico
del delegato.
83
Delega di funzioni
La
giurisprudenza
ha
affermato
costantemente che l’efficacia della delega
è subordinata al trasferimento della
posizione di garanzia che grava sul datore
di lavoro.
84
Delega di funzioni
Condizioni di validità
La delega di funzioni da parte del datore di
lavoro, ove non espressamente esclusa, è
ammessa con i seguenti limiti e condizioni:
 che essa risulti da atto scritto recante data certa
 che
il delegato possegga tutti i requisiti di
professionalità ed esperienza richiesti dalla
specifica natura delle funzioni delegate
 che essa attribuisca al delegato tutti i poteri di
organizzazione, gestione e controllo richiesti dalla
specifica natura delle funzioni delegate
(art.16/1 D.Lgs.81/2008)
85
Delega di funzioni
Condizioni di validità
La delega di funzioni da parte del datore di
lavoro, ove non espressamente esclusa, è
ammessa con i seguenti limiti e condizioni:
 che essa attribuisca al delegato l’autonomia di
spesa necessaria allo svolgimento delle funzioni
delegate
 che la delega sia accettata dal delegato per
iscritto
(art.16/1 D.Lgs.81/2008)
86
Delega di funzioni
Condizioni di validità
Alla delega di funzioni deve essere data
adeguata e tempestiva pubblicità
(art.16/2 D.Lgs.81/2008)
87
Delega di funzioni
Obbligo di vigilanza
La delega di funzioni non esclude
l’obbligo di vigilanza in capo al datore di
lavoro in ordine al corretto espletamento
da parte del delegato delle funzioni
trasferite.
L’obbligo di vigilanza si intende assolto
in
caso
di
adozione
ed
efficace
attuazione del modello di verifica e
controllo di cui all’articolo 30, comma 4.
(art.16/3 D.Lgs.81/2008)
88
Delega di funzioni
Obbligo di vigilanza
Il datore di lavoro e i dirigenti sono tenuti altresì a vigilare
in ordine all’adempimento degli obblighi di cui agli articoli
19 (obblighi del preposto),
20 (obblighi dei lavoratori),
22 (obblighi dei progettisti),
23 (obblighi dei fabbricanti e dei fornitori),
24 (obblighi degli installatori) e
25 (obblighi del medico competente),
ferma restando l’esclusiva responsabilità dei soggetti
obbligati ai sensi dei medesimi articoli qualora la mancata
attuazione dei predetti obblighi sia addebitabile
unicamente agli stessi e non sia riscontrabile un difetto di
vigilanza del datore di lavoro e dei dirigenti.
89
(art.18/3-bis D.Lgs.81/2008)
Delega di funzioni
Limiti oggettivi alla delega
Il datore di lavoro non può delegare
 la valutazione di tutti i rischi con la
conseguente elaborazione del documento di
valutazione dei rischi
 la designazione del RSPP
(art.17/1 D.Lgs.81/2008)
90
Sub-delega di funzioni
Condizioni di validità
Il soggetto delegato può, a sua volta, previa intesa
con il datore di lavoro delegare specifiche funzioni
in materia di salute e sicurezza sul lavoro alle
medesime condizioni di cui ai commi 1 e 2.
La delega di funzioni di cui al primo periodo non
esclude l’obbligo di vigilanza in capo al delegante
in ordine al corretto espletamento delle funzioni
trasferite.
Il soggetto al quale sia stata conferita la delega di
cui al presente comma non può, a sua volta,
delegare le funzioni delegate.
91
(art.16/3-bis D.Lgs.81/2008)
Esercizio di fatto di funzioni
Le posizioni di garanzia relative
 al datore di lavoro,
 al dirigente e
 al preposto
gravano altresì su colui il quale,
pur
sprovvisto
di
regolare
investitura, eserciti in concreto i
poteri
giuridici
riferiti
a
ciascuno dei soggetti ivi definiti.
(art. 299 D.Lgs.163/2006)92
Il responsabile dei lavori
Definizione
Il RUP assume il ruolo di responsabile dei
lavori, ai fini del rispetto delle norme sulla
sicurezza e salute dei lavoratori sui luoghi
di lavoro
(art. 10/2 D.P.R. 207/2010)
93
Il responsabile dei lavori
Il
RUP,
nello
svolgimento
dell’incarico
di
responsabile dei lavori, salvo diversa indicazione e
fermi restando i compiti e le responsabilità di cui
agli articoli 90, 93, comma 2, 99, comma 1, e 101,
comma 1, D.Lgs. 9/4/2008, n. 81:
a) richiede la nomina del CSP e del CSE e vigila
sulla loro attività;
b) provvede, sentito il direttore dei lavori e il CSE,
a verificare che l’esecutore corrisponda gli oneri
della sicurezza, relativi alle prestazioni affidate in
subappalto, alle imprese subappaltatrici senza
alcun ribasso.
(art. 10/3 D.P.R. 207/2010)
94
Il responsabile dei lavori
Il responsabile del procedimento, fra l’altro:
n) adotta gli atti di competenza a seguito
delle iniziative e delle segnalazioni del CSE
sentito il direttore dei lavori;
(art. 10/1/n D.P.R. 207/2010)
95
Il responsabile dei lavori
Il committente è esonerato dalle
responsabilità
connesse
all’adempimento
degli
obblighi
limitatamente all’incarico conferito al
responsabile dei lavori.
(art.93/1 D. Lgs. 81/2008)
96
Il responsabile dei lavori
La designazione del CSP e del CSE non
esonera
il
committente
o
il
responsabile
dei
lavori
dalle
responsabilità connesse alla verifica
dell’adempimento degli obblighi di cui
agli articoli 91, comma 1 e 92, comma
1, lettere a), b), c), d) ed e).
(art.93/2 D. Lgs. 81/2008)
97
Il responsabile dei lavori
Il responsabile dei lavori deve quindi
verificare
 che il CSP abbia redatto il PSC e il
fascicolo
e
abbia
coordinato
l’applicazione delle disposizioni di
cui all’articolo 90, comma 1
 che il CSE abbia adempiuto agli
obblighi di cui all’articolo 92, comma
1, lettere a), b), c), d) ed e).
(art.93/2 D. Lgs. 81/2008)
98
Avv. Alberto Mischi
Studio legale associato
Corinaldesi - Mischi
Via Santo Stefano n.50 40125 Bologna
Tel. 051-264474 Fax 051-264564
[email protected]
99
Scarica

Regolarità e sicurezza negli appalti