Giuseppe
VERDI
SAVIANO
SIMONI
ALIGHIERI
FELLINI
Roberto
Carlo
Dante
STAGIONE
11 12
Federico
VITO
Dario
FO
MASSIRONI
MONTI
SANTAMARIA
NIGRO
SHAKESPEARE
JIRI SRNEC
Marina
Maria Amelia
Claudio
Filippo
William
Teatro nero di Praga
COMUNE DI
CASALGRANDE
Stagione 2011-2012: sarà la sesta stagione del teatro De Andrè.
Malgrado le ristrettezze economiche che incombono sulla cultura
e sulla nostra società, essa si presenta ancora una volta ricca e varia,
capace, ne siamo certi, di attirare il nostro affezionato pubblico, che potrà trovare
sul palcoscenico non solo momenti di svago, ma anche spettacoli che susciteranno
emozioni, sentimenti, passioni: tale è lo scopo del teatro, ove lo spettatore
rispecchia e ha sempre rispecchiato se stesso. I dodici spettacoli in abbonamento,
per il quale abbiamo cercato di contenere al massimo i prezzi, avranno inizio
con una serata di musica nel nome di Giuseppe Verdi e come omaggio al
centocinquantenario dell’unità d’Italia; poi ospiteremo un testo di Roberto
Saviano, che nei suoi scritti ha saputo mettere in evidenza le trame che minacciano
la nostra società; apprenderemo che Dante è attuale e anche divertente (malgrado
ricordi di scuola non sempre gradevoli); gradiremo le musiche di Nino Rota
formidabile collaboratore di Fellini; piangeremo forse su una delle più belle storie
d’amore, quella di Romeo e Giulietta, in un allestimento giovanile e poco
tradizionale … ed altro ancora. Non mancheranno numerosi spettacoli fuori
abbonamento, fra cui un nuovo allestimento di un capolavoro operistico, Il
Barbiere di Siviglia, affidato, come è ormai tradizione del nostro teatro, a una
compagnia di giovani artisti. Ci rivedremo dunque ad ottobre, con un concerto
con cui festeggeremo i cinquant’anni di carriera del basso reggiano Franco
Montorsi, fedele ospite del nostro palcoscenico.
Ugo Bedeschi
Presidente Teatro Casalgrande Soc. Coop.
Spettacoli di qualità, i migliori artisti, critiche prestigiose, presenza costante
sui media, collaborazioni con la Fondazione Fabrizio De Andrè e il Centro
Studi dell’Università di Siena. Il nostro teatro, si è conquistato uno spazio di
primo piano nel panorama della cultura. L’amministrazione comunale continua
a dare il suo sostegno alla Cooperativa Teatro che con passione e competenza
propone al pubblico un’ampia offerta di appuntamenti, spaziando dalla prosa
all’opera, all’operetta, al balletto, alla danza, ai concerti e al teatro dialettale.
Grande attenzione alla ricca programmazione dedicata alle scuole. Tutto questo
è motivo di orgoglio per la comunità che, attraverso la cultura, sta riappropriandosi
delle proprie radici e della propria identità proiettando all’esterno la migliore
immagine di sè. A tutti gli spettatori il mio saluto e l’augurio di buon divertimento.
Il sindaco
Andrea Rossi
www.teatrodeandre.it
LIRICA
SABATO
29
OTTOBRE
ore 21
VIVA
V.E.R.D.I
Serata dei Cori Verdiani
col Coro dell’Opera di Parma
Direttore Emiliano Esposito
Soprano Hitomi Kuraoka
Tenore Leonardo Cortellazzo
Pianoforte Claudio Cirelli
VIVA V.E.R.D.I. scrivevano i patrioti del
Risorgimento, volendo così indicare il
desiderio di vedere il nostro paese unito
sotto Vittorio Emanuele re d'Italia, ma nello
stesso tempo indicando quanto amato e
popolare fosse il musicista di Busseto, nelle
cui opere, soprattutto nei cori, vedevano
palesi allusioni ad aneliti di libertà. In "Va,
pensiero sull'ali dorate" dal Nabucco, gli
Ebrei schiavi in Babilonia cantano la loro
nostalgia e il rimpianto per la patria perduta,
che diventa simbolo di un'Italia ancora sotto
il giogo dello straniero; in Ernani i congiurati
ribelli a Carlo d'Asburgo, re di Spagna che
sta per esere eletto imperatore del Sacro
Romano Impero col nome di Carlo V,
cantano "Si ridesti il leon di Castiglia", che
sulla bocca dei patrioti italiani diventa "Si
ridesti il leon di Venezia"; nei Vespri
Siciliani la rivolta dei siciliani contro i
francesi risalente al secolo XIII diventa la
rivolta degli italiani contro gli austriaci che
ancora dominano l'Italia direttamente o
imponendosi ai vari sovrani che regnano
sugli stati che la formano. La censura
interviene quindi spesso a modificare le
parole dei libretti delle opere di Verdi, ma
invano, perché esse salgono spontanee
sulla labbra dei patrioti. I più popolari cori di
Giuseppe Verdi saranno, nel concerto
interpretato dal Coro dell'Opera di Parma
Un omaggio che vogliamo rendere al
centocinquantenario dell'unità d'Italia e a
un musicista che tale unità desiderò
ardentemente, diventando anche senatore
del primo parlamento del neonato
regno.
150° Anniversario
Unità d’Italia
Ho sempre pensato che ovun
MARTEDI
8
NOVEMBRE
ore 21
MERCOLEDÌ
9
NOVEMBRE
ore 21
Gli Ipocriti e Nuovo Teatro
Presentano
SANTOS
da un racconto
di ROBERTO SAVIANO
con
Ivan Castiglione
Francesco Di Leva
Giuseppe Gaudino
Giuseppe Miale Di Mauro
Adriano Pantaleo
voce
Raffaele Auriemma
regia
Mario Gelardi
“Santos” è la storia di 4 ragazzini che
vengono assoldati come vedette della
camorra. Il loro compito è quello di giocare
a calcetto in una piazza ed avvisare quando
arriva la polizia o qualcuno sospetto.
Saviano racconta la carriera dei ragazzi,che
si trovano a scegliere tra il calcio e la
delinquenza.Il gioco come metafora della
vita, il calcio come unica soluzione per
uscire da una realtà che appare misera.I
ragazzi si trovano a dover scegliere da che
parte stare, se continuare a guadagnare
soldi facili con attività che diventano sempre
più criminali o abbandonare tutto e provare
a realizzare i loro sogni. “Santos”, il titolo
viene dal pallone arancione usato dai ragazzi
per giocare a calcio, è una storia densa di
emozioni ed avvenimenti, ha una scrittura
forte e dinamica come è tipico del Saviano
scrittore. Abbiamo immaginato una favola
e, come per ogni favola che si rispetti, ci
sono i buoni e i cattivi, c’è il traditore, chi
si sacrifica, il bravo ragazzo e il furbo. C’è
chi realizza i sogni ma per farlo deve andar
via, c’è chi resta e deve fare i conti con la
realtà. A commentare la cronaca di cinque
vite, Raffaele Auriemma, vero giocoliere
delle parole che commenta non solo il gioco
ma anche la vita.
Mario Gelardi
In Abbonamento
ovunque e in ogni vita potesse esistere una possibilità di salvezza.
Roberto Saviano
Un momento di confronto con il pubblico intervallato da dibattiti,
reading dai suoi libri, proiezioni tratte da “Vieni via con me” e da
apparizioni pubbliche di Saviano sul tema della legalità, che pongono
una luce inquietante sul futuro del nostro Paese tra delinquenza
giovanile, mafia, camorra e dura realtà con il cast e il regista del gruppo
di lavoro nato dai due spettacoli “Gomorra” e “Santos".
Ingresso libero
GIOVEDÌ
10
NOVEMBRE
ore 21
Gli Ipocriti e Nuovo Teatro
GOMORRA
di ROBERTO SAVIANO
con
Ivan Castiglione
Francesco Di Leva
Giuseppe Gaudino
Giuseppe Miale Di Mauro
Adriano Pantaleo
e la partecipazione di
Ernesto Mahieux
regia
Mario Gelardi
“L’idea che ‘Gomorra’ potesse
mutare dimensione e divenire forma
teatrale sembra essere parte del
suo destino. Ancora non era uscito
il libro che Mario Gelardi e Ivan
Castiglione mi chiesero di poter
trasformare qualsiasi cosa avessi
scritto in forma teatrale. Come se
avessero dal primo momento in cui
ci eravamo incontrati in mente cosa
fare. Come una sorta di necessità.
Qualcosa che puoi affrontare solo
assecondandoti ad essa. Il Teatro
muta in voce ciò che è parola
concede viso, copre con un
mantello di carne le parole, senza
opprimerle anzi scoprendole
dandole epidermide e quindi
rendendo storie di un luogo d’ogni
luogo, una faccia tutte le facce, e
questo è ciò di cui il potere,
qualsiasi potere ha più paura”.
Roberto Saviano
Fuori Abbonamento
COMMEDIA
GIOVEDI
17
NOVEMBRE
ore 21
Teatro Artigiano
QUANDO IL
GATTO NON C’È
con
SALVATORE MARINO
GABRIELLA SILVESTRI
STEFANO ANTONUCCI
di
Johnnie Mortimer
Brian Cooke
regia
SILVIO GIORDANI
scene
MARIO AMODIO
La commedia ha dato origine alla
fortunata serie televisiva George
e Mildred, incentrata sulla vita
quotidiana dei due coniugi
protagonisti. George e Mildred si
t ro v a n o a d o v e r o s p i t a re ,
forzatamente, la sorella di lei
che è convinta di essere tradita
dal marito. (La situazione diventa
esplosiva e mentre il cognato
cerca di riportare a casa la propria
moglie, le due sorelle decidono
di fare un viaggio, lasciando i
due uomini soli per un po e quando
il gatto non c’è, come dice il
proverbio, i topi ballano e purtroppo quando i topi cominciano
a ballare con due avvenenti ragazze
tornano i gatti (le mogli!). A George
e al cognato non resta che cercare
di rimediare con un turbinio di
imbrogli e bugie che renderanno
ancor più paradossale e divertente
l’intera vicenda fino ad un colpo di
scena finale assolutamente
imprevedibile.
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PROSA
GIOVEDI
24
NOVEMBRE
ore 21
CAROSSA
presenta
INFERNO:
ORA X
di e con
MATTEO BELLI
testi poetici di
Dante Alighieri
Un banco di scuola al centro della
scena. Attorno ad esso, gli eventi
vissuti, sognati ed immaginati che
hanno condotto uno studente qualsiasi
ad occuparsi oggi, come teatrante,
dell’Inferno di Dante Alighieri. Un
percorso che l’attore Matteo Belli
compie attraversando alcuni dei luoghi
della prima cantica della Commedia,
con il piacere e l’emozione per una
sfida personale non più rimandabile,
nel tentare di portare ai sensi
dell’orecchio e dell'occhio moderno i
versi classici tra i più alti dell'intera
storia letteraria italiana. È sempre il
luogo di un impegnativo ma eccitante
gioco teatrale in cui, sia chi dice che
chi ascolta, accetta di vivere una
trasformazione profonda che dalla
lettura della pagina lo trasporti sulla
scena dell'evento agito, interpretato,
quindi rivissuto. È in chiave ironica e
divertente che vengono inframezzate
le vicende dell'ingresso nella selva
oscura, l’incontro con Virgilio, il dramma
d'amore di Paolo e Francesca, la
fierezza della passione politica di
Farinata degli Uberti, la struggente
malinconia nel suicidio di Pier della
Vigna, il supplizio diabolico ai danni di
un barattiere, il folle volo di Ulisse, la
macabra fine del Conte Ugolino.
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COMMEDIA
DOMENICA
4
DICEMBRE
ore 21
ARENA DEL SOLE
Nuova Scena
Teatro Stabile di Bologna
Associazione Arte e Salute onlus
AL DUTAUR
DI MAT
di NANNI GARELLA
da Il Medico dei pazzi di
EDUARDO SCARPETTA
con:
VITO - MARINA PITTA
e gli attori di Arte e Salute
con la partecipazione
straordinaria di Nanni Garella
regia di
NANNI GARELLA
Gigèn, giovane nullafacente, da anni
vive a Bologna alle spalle dello zio
Felice, il quale crede di pagare al nipote
gli studi di medicina. Quando Felice di
Torrinbocca da Marzabotto giunge a
Bologna insieme alla moglie e alla
figliastra, Gigèn mette in scena, insieme
all'amico Giuanèn, un nuovo raggiro
ai danni dello zio. Inventa di essere
diventato psichiatra e di dirigere una
clinica per alienati mentali.In questi
anni c’è tanto bisogno di sane verità
popolari, per guardare ai nostri difetti
attraverso la risata della commedia.
Edoardo Scarpetta usava rimaneggiare,
con grande stile, commedie francesi
di fine ottocento adattandole alla realtà
napoletana di quegli anni; non restava
che seguire il suo esempio. “Il medico
dei pazzi” è un titolo che ben si attaglia
ad Arte e Salute: il tema dell’inversione
del punto di vista nel guardare il mondo
della follia, è trattato da Scarpetta con
la leggerezza che gli è propria, ma con
grande sapienza drammaturgica; e con
sensibilità da grande scrittore nell’uso
del dialetto. Vito ha accettato questa
nuova sfida con l’entusiasmo che lo
caratterizza.
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PROSA
VENERDI
16
DICEMBRE
ore 21
Chiediscena
LA MARCOLFA
di DARIO
FO
con
CARLO SIMONI
ANTONIO SALINES
regia
CARLO SIMONI
“La Marcolfa” di Dario Fo è una farsa
assolutamente comica ed è costruita
con un meccanismo e uno stile
fantasioso e imprevedibile come solo
il genio di Dario Fo riesce a creare.
Sappiamo che le sue commedie, pur
essendo comiche e leggere, contengono sempre una satira sociale tagliente e provocante per lo spettatore
che, tra un sorriso e l’altro, viene indotto
a riflettere che quello che vede e sente,
non è mai come appare. In questa
farsa, il denaro è una molla molto
potente che rende affascinante anche
una donna brutta, anonima e sciatta
come “la Marcolfa”, da sempre al
servizio del Marchese, di cui nessuno
si è mai interessato. Ma quando si
viene a sapere che ha in tasca il
biglietto della vincita di una ricchissima
lotteria, diventa la donna più
corteggiata del palazzo. Il fascino del
denaro, e il sentirsi corteggiata fa
scoprire in lei, comicamente, la sua
vera natura fem-minile. “Nel realizzare
i miei lavori ho sempre messo in atto
il principio di non definire mai una
commedia come conclusa, ma
concepirla aperta, spalancata a
continue variazioni. E chiunque
rappresenti i miei testi, in qualsiasi
parte del mondo, sa di aver a che fare
con un materiale duttile,adattabile al luogo e alla circostanza.” Dario Fo
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PROSA
MARTEDI
10
GENNAIO
ORE 21
Teatro dell’Archivolto
LA DONNA CHE
SBATTEVA NELLE
PORTE
di
RODDY DOYLE
con
MARINA MASSIRONI
drammaturgia e regia
Giorgio Gallione
scene e costumi
Guido Fiorato
Per il regista - che in passato si è
confrontato con le opere di diversi
scrittori, da Italo Calvino a Josè
Saramago, da Daniel Pennac a Stefano
Benni (con i quali porta avanti da anni
una solida collaborazione), da Ian
McEwan a Luis Sepulveda - si tratta
di un progetto lungamente accarezzato,
che ha preso forma grazie all incontro
con Marina Massironi. L’attrice, David
di Donatello e Nastro d’argento per il
film di Silvio Soldini Pane e Tulipani,
nota al grande pubblico per il suo
sodalizio con Aldo, Giovanni e
Giacomo, alterna da sempre il teatro
al cinema e alla televisione, ora con
l’interpretazione di “La donna che
sbatteva nelle porte” si confronta per
la prima volta con un monologo, e con
un tema tra i più delicati ed attuali, la
violenza sulle donne. È un viaggio duro
ma vitalissimo in una vicenda
potentemente contemporanea. Pur
trattandosi di una vicenda tragica, nei
flashback della protagonista emerge
di continuo quella voglia di vivere tipica
degli scrittori irlandesi, e il sorriso si
intreccia continuamente al dramma,
disegnando un ritratto di donna difficile
da dimenticare.
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COMMEDIA
MERCOLEDI
18
GENNAIO
ore 21
Associazione Culturale
LA PIRANDELLIANA
TANTE BELLE
COSE
una commedia di
EDOARDO ERBA
con
MARIA AMELIA MONTI
GIANFELICE IMPARATO
e
VALERIO SANTORO
regia
ALESSANDRO D’ALATRI
Ci sono persone che non riescono a
separarsi dalle cose e accumulano tutto
nelle loro case finché gli oggetti non li
sommergono. Se ne contano a milioni.
In America li chiamano hoarder.
Orsina è una hoarder. Fa l'infermiera a
domicilio, non è cosciente del suo
disagio, ma mette a disagio i vicini,
che mal sopportano la sua mania di
accumulare, la ritengono responsabile
della sporcizia e degli olezzi della
palazzina. Giocato sul doppio piano
della commedia e del dramma
psicologico,“Tante belle cose” è un
lavoro fresco, vivo, pulsante di energia
e comicità. Per la prima volta in Italia
- dove il fenomeno è presente ma non
ancora studiato - ci fa conoscere il
mondo degli hoarder, attraversandolo
con grazia, trasformando il dettaglio
iperreale in fantasia e il peso delle
cose in una favola che vola. “Tante belle
cose” disegna lo straordinario ritratto
di una donna particolare eppure vicina,
in cui ciascuno può riconoscere una
parente, una conoscente, un'amica.
Graffiante, poetico e stupendamente
interpretato da due grandi attori, “Tante
belle cose” è tutto quello che il pubblico
dovrebbe pretendere da una commedia
nuova: di essere divertente e commovente.
Edoardo Erba
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DANZA
VENERDI
3
FEBBRAIO
ore 21
I BISLACCHI
OMAGGIO A FELLINI
musiche di
NINO ROTA
con la Compagnia
ARTEMIS DANZA
di MONICA CASADEI
Melissa Cossetta
Nicola Marrapodi
Vittorio Coletta
Gloria Dorliguzzo
Sara Muccioli
Emanuele Serrecchia
“I Bislacchi” si ispira all’universo del
cineasta Federico Fellini: i danzatori
rievocano e reinventano immagini,
scene e personaggi di alcuni film del
grande maestro sulle celebri note di
Nino Rota. In un’atmosfera ricca di
poesia e sentimento, ma anche di
energia e vigore, la danza e il teatro si
intrecciano per ricreare il meraviglioso
mondo di Fellini.
A distanza di anni dalla scomparsa del
regista, sono ancora intatti il fascino
meraviglioso del suo mondo di sogni
a colori, la fantasia, la poesia,
l’intelligenza e l’umorismo che ci ha
lasciati in eredità.
“Con ‘I Bislacchi’ ho cercato di far
vivere a modo mio lo spirito di Fellini
su di un palcoscenico, ispirandomi
ai suoi film, come una filigrana
in cui la poesia strizza l’occhio
all’umorismo e la danza trova la
sua energia nelle musiche di
Nino Rota.”
Ideazione, coreografia e regia
Monica Casadei
Monica Casadei
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PROSA
DOMENICA
26
FEBBRAIO
ore 21
Gli Ipocriti Nuovo Teatro
OCCIDENTE
SOLITARIO
di Martin Mcdonagh
con
CLAUDIO SANTAMARIA
FILIPPO NIGRO
NICOLE MURGIA
MASSIMO DE SANTIS
regia
Juan Diego Puerta Lopez
In un mondo immerso nella crudeltà,
nell’aggressività e nella disperazione…
portando all’estremo i rapporti tra i
personaggi si arriva ad un livello
di assurdità pura e semplice, su
questo livello il dramma diventa una
commedia nera, dove il delirio e la
stravaganza sono tessuti delicatamente attraverso un umorismo
eccentrico, cinico ed ironico. La storia
è ambientata in un piccolo villaggio
dell’Irlanda, ma non in quanto
rappresentativo di se stesso, è
piuttosto un luogo universale dove i
personaggi ed i fatti raccontati sono
rappresentativi di una società di
disadattati in una condizione di
solitudine ed indifferenza.Due
fratelli in eterno conflitto, la recente
morte del padre, l’impossibilità di
vivere senza dispute e aggressioni,
un’atmosfera quotidiana fatta di litigi
e piccole vendette. L’unica figura
femminile in mezzo a questo sfacelo
è una giovane ragazza, che fa il corriere
del villaggio vendendo whisky a
domicilio. La giusta chiave di lettura
ce l’ha indicata Samuel Beckett
affermatondo: “ Non c’è niente di più
comico dell’infelicità”. J.D. P. Lopez
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PROSA
MARTEDI
6
MARZO
ore 21
Teatro Stabile Verona
ROMEO E
GIULIETTA
di William Shakespeare
con
Alessandro Dinuzzi
Annalisa Esposito
Mario Monopoli
Roberto Petruzzelli
Raffaele Spina
Michele Ghionna
regia
Paolo Valerio
illustrazioni dal vivo
Cecilia Viganò
pianoforte
Sabrina Reale
percussioni
Massimo Rubulotta
“Di storie d’amore finite male, per
dissidi familiari, per circostanze
avverse, sono piene le più ingiallite
cronache di qualsiasi luogo. Ma, pur
essendo spesso ben più
documentabili di questa, non
importano più a nessuno: di fatto sono
storie morte, che il tempo ha sepolto
nei propri archivi sterminati.Giulietta
e Romeo sono invece vivi e reali: il
genio di Shakespeare ha conferito loro
una sorta di tridimensionalità, più che
sufficiente a giustificare, per ragioni
di pietas assai prima che per motivi
turistici, il desiderio di collocarli in
luoghi altrettanto tridimensionali, di
immettere insomma nella Verona della
realtà, la Verona della Poesia”. Questo
nuovo “Romeo e Giulietta” privilegia,
accanto alle parole perfette di
Shakespeare, l’immagine e la musica
con artisti che dipingono e suonano
dal vivo. Un’altra strada, un altro
percorso sempre alla ricerca di un’Arte
capace di emozionare. (Paolo Valerio)
“L’amore conta.
Conosci un altro modo
per fregar la morte?”
Luciano Ligabue
[email protected]
PROSA
VENERDÌ
16
MARZO
ore 21
Teatro Nero di Praga
presenta
DREAMS
di
Jiri Srnec
Jiri Srnec, l’ideatore della tecnica del
teatro nero, ha fondato la compagnia
omonima alla fine degli anni '60,
facendola diventare un caposaldo per
lo sviluppo di questa tecnica teatrale
nel resto del mondo. Il Teatro Nero è
il teatro dell'illusione, è il teatro che
mostra ciò che non esiste, realizza sul
palco fantasie multicolori che prendono
vita rifacendosi all’antica tecnica
cinese della camera oscura: attori
vestiti di nero si muovono su un
fondale scuro, risultando invisibili al
pubblico. Srnec perfeziona questa
tecnica dell’illusione grazie all’utilizzo
di effetti luminosi e giochi cromatici.
“Dreams” - il Meglio del Teatro Nero
di Praga, cattura dunque lo spettatore
per la tecnica e le suggestive fonti
d’ispirazione che percorrono e fanno
vibrare tutto lo spettacolo, rendendolo
unico nel suo genere. Ed è proprio
grazie alla sua originale messa in
scena che diventa uno spettacolo
pieno di magia e di divertimento che
continua ad entusiasmare il pubblico
di tutto il mondo, partecipando ad oltre
60 festival teatrali ed esibendosi
abitualmente in tournèe in tutti i
continenti.
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V° COMPLEANNO
Teatro Fabrizio De André
8
DICEMBRE
ore 21
GIOVEDÌ
XV° DI “ANIME SALVE”
1996 - 2011
“Mille anni al mondo mille ancora che bell'inganno sei anima mia”
“Anime Salve” può essere considerato
il testamento musicale definitivo di Fabrizio De André.
con
WALTER PISTARINI scrittore
PIERO MILESI Arrangiatore, esecutore e produttore del CD “Anime Salve”
ANIME SALVE live
Incontri, mostre e mirabilia su “Anime Salve”
FUORI ABBONAMENTO
MUSICAL
LUNEDÌ
26
DICEMBRE
ore 21
JESUS CHRIST
S U P E R S TA R
compagnia
COMPAGNIA ROCK TEATRE
regia
Stefano Orsini
coreografie
Piera Cipriani
Jesus Christ Superstar è un'opera rock
composta da Andrew Lloyd Webber
con testi di Tim Rice.
L'opera si ispira alle vicende dell'ultima
settimana della vita di Gesù: l'ingresso
a Gerusalemme, il processo, la
condanna a morte e la crocifissione.
L'idea originale alla base della
rappresentazione è quella di narrare
gli ultimi giorni di Gesù dal punto di
vista di Giuda Iscariota rappresentando
il conflitto umano ed ideologico tra i
due personaggi. Dall'opera venne tratto
il film Jesus Christ Superstar.
Il 12 ottobre 1971 Jesus Christ
Superstar fu rappresentato per la prima
volta a Broadway dove rimase in scena
per 18 mesi. In seguito anche la
produzione teatrale nel West End
londinese del 1972 ebbe un enorme
successo, rimanendo in scena per otto
anni e diventando in quel momento il
musical continuativamente più a lungo
rappresentato a Londra.
FUORI ABBONAMENTO
LIRICA
SABATO
21
APRILE
ore 21
IL BARBIERE
DI SIVIGLIA
opera in due atti
di Gioachino Rossini
Scene
Mariella Simonazzi
Costumi Mariella Simonazzi
Ivana Ferretti
Regia
Ugo Bedeschi
Direttore P. Barbacini Manfredi
Orchestra Città di Ferrara
Coro dell’ Opera di Parma
Maestro del coro:
Emiliano Esposito
Proseguendo la sua ormai consolidata
tradizione nel presentare un'opera in un
nuovo allestimento e interpretata da giovani
artisti selezionati con un concorso di canto
internazionale dedicato al tenore Claudio
Barbieri, in questa stagione sarà
rappresentato "Il Barbiere di Siviglia", di
Gioachino Rossini, che fu musicato
dall'autore in una ventina di giorni per il
teatro Argentina di Roma. La sera della
prima, il 20 febbraio 1816, l'opera non ebbe
successo per vari motivi fra cui, forse,
l'ostilità di una parte del pubblico che era
ancora legato all'omonima opera di
Giovanni Paisiello, la cui composizione
risaliva al 1782, ma che era ancora amata.
Il clamoroso insuccesso fu però cancellato
dall'incondizionato e totale trionfo che
registrarono le molte repliche
immediatamente sucessive e dalla
popolarità che l'opera riscosse da allora in
poi sui palcoscenici di tutto il mondo, anche
quando il repertorio rossiniano si era ridotto
a poche opere, travolto prima da quello di
Verdi e poi da quello verista. Il libretto fu
tratto dalla commedia dallo stesso titolo di
Beaumarchais, che in Francia era stata
censurata, poiché ritenuta di idee
rivoluzionarie. L'opera rossiniana, di
sfolgorante vivacità musicale e teatrale, ci
p re s e n t a a l c u n i p e r s o n a g g i b e n
caratterizzati: il barbiere e factotum Figaro,
noto in tutta Siviglia per il suo spirito
mordace e tagliente; la vivace e
intraprendente Rosina, ostinata nel voler
sposare l'uomo che ama, contro la volontà
del suo tutore, che non vuole perdere la
dote della ragazza; lo squattrinato e
intrigante maestro di musica don Basilio,
pronto a usare la "calunnia" per affossare
i rivali.
FUORI ABBONAMENTO
PRELAZIONI
Dal 14 al 30 Luglio 2011 agli abbonati della stagione scorsa viene
data l'opportunità di confermare il
medesimo posto anche per la stagione 2011/2012.Chi non intendesse esercitare il diritto di
prelazione è pregato di darne
comunicazione alla biglietteria .
PREZZI ABBONAMENTO
Intero Euro 175,00
Ridotto over 65 Euro 160,00
Ridotto under 25 Euro
120,00
RIDUZIONI
Gli abbonamenti e i biglietti
ridotti sono a favore delle
persone di età inferiore ai 25
anni e superiore ai 65 anni.
In caso di smarrimento dei biglietti e dell'abbonamento rivolgersi alla Segreteria del Teatro.
La Direzione del Teatro ringrazia
fin da ora gli abbonati che,
impossibilitati ad assistere allo
spettacolo, ne daranno comunicazione alla biglietteria telefonando allo 0522-1880040
La Direzione del Teatro invita il pubblico alla massima puntualitò; a spettacolo iniziato non sarà possibile
l'ingresso in sala.
ACQUISTO ABBONAMENTI
Dal 5 al 24 Settembre 2011 sono
in vendita i nuovi abbonamenti
presso la biglietteria del teatro.
ACQUISTO SINGOLI BIGLIETTI
I biglietti per le singole rappresentazioni della stagione 2011/2012
saranno in vendita dal 1 Ottobre
2011 per gli spettacoli in abbonamento,dal 15 luglio 2011 per gli
spettacoli fuori abbonamento
presso la biglietteria del teatro.
È possibile prenotare telefonicamente allo 0522.1880040 oppure
334 2555352 o inviando una e-mail a
[email protected]
Acquisto on-line: www.teatrodeandre.it
ORARI BIGLIETTERIA
Martedì Giovedì
dalle 15.30 alle 19.30
Mercoledì - Venerdì - Sabato
dalle 9.00 alle 13.00
La Direzione si riserva la facoltà di apportare eventuali modifiche alla programmazione determinate da cause di forza maggiore.
[email protected]
Per informazioni e prenotazioni:
www.teatrodeandre.it
[email protected]
Tel. 0522.1880040 - Cell. 334.2555352
BIGLIETTERIA
Martedì - Giovedì: 15.30 - 19.30
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