Giuseppe VERDI SAVIANO SIMONI ALIGHIERI FELLINI Roberto Carlo Dante STAGIONE 11 12 Federico VITO Dario FO MASSIRONI MONTI SANTAMARIA NIGRO SHAKESPEARE JIRI SRNEC Marina Maria Amelia Claudio Filippo William Teatro nero di Praga COMUNE DI CASALGRANDE Stagione 2011-2012: sarà la sesta stagione del teatro De Andrè. Malgrado le ristrettezze economiche che incombono sulla cultura e sulla nostra società, essa si presenta ancora una volta ricca e varia, capace, ne siamo certi, di attirare il nostro affezionato pubblico, che potrà trovare sul palcoscenico non solo momenti di svago, ma anche spettacoli che susciteranno emozioni, sentimenti, passioni: tale è lo scopo del teatro, ove lo spettatore rispecchia e ha sempre rispecchiato se stesso. I dodici spettacoli in abbonamento, per il quale abbiamo cercato di contenere al massimo i prezzi, avranno inizio con una serata di musica nel nome di Giuseppe Verdi e come omaggio al centocinquantenario dell’unità d’Italia; poi ospiteremo un testo di Roberto Saviano, che nei suoi scritti ha saputo mettere in evidenza le trame che minacciano la nostra società; apprenderemo che Dante è attuale e anche divertente (malgrado ricordi di scuola non sempre gradevoli); gradiremo le musiche di Nino Rota formidabile collaboratore di Fellini; piangeremo forse su una delle più belle storie d’amore, quella di Romeo e Giulietta, in un allestimento giovanile e poco tradizionale … ed altro ancora. Non mancheranno numerosi spettacoli fuori abbonamento, fra cui un nuovo allestimento di un capolavoro operistico, Il Barbiere di Siviglia, affidato, come è ormai tradizione del nostro teatro, a una compagnia di giovani artisti. Ci rivedremo dunque ad ottobre, con un concerto con cui festeggeremo i cinquant’anni di carriera del basso reggiano Franco Montorsi, fedele ospite del nostro palcoscenico. Ugo Bedeschi Presidente Teatro Casalgrande Soc. Coop. Spettacoli di qualità, i migliori artisti, critiche prestigiose, presenza costante sui media, collaborazioni con la Fondazione Fabrizio De Andrè e il Centro Studi dell’Università di Siena. Il nostro teatro, si è conquistato uno spazio di primo piano nel panorama della cultura. L’amministrazione comunale continua a dare il suo sostegno alla Cooperativa Teatro che con passione e competenza propone al pubblico un’ampia offerta di appuntamenti, spaziando dalla prosa all’opera, all’operetta, al balletto, alla danza, ai concerti e al teatro dialettale. Grande attenzione alla ricca programmazione dedicata alle scuole. Tutto questo è motivo di orgoglio per la comunità che, attraverso la cultura, sta riappropriandosi delle proprie radici e della propria identità proiettando all’esterno la migliore immagine di sè. A tutti gli spettatori il mio saluto e l’augurio di buon divertimento. Il sindaco Andrea Rossi www.teatrodeandre.it LIRICA SABATO 29 OTTOBRE ore 21 VIVA V.E.R.D.I Serata dei Cori Verdiani col Coro dell’Opera di Parma Direttore Emiliano Esposito Soprano Hitomi Kuraoka Tenore Leonardo Cortellazzo Pianoforte Claudio Cirelli VIVA V.E.R.D.I. scrivevano i patrioti del Risorgimento, volendo così indicare il desiderio di vedere il nostro paese unito sotto Vittorio Emanuele re d'Italia, ma nello stesso tempo indicando quanto amato e popolare fosse il musicista di Busseto, nelle cui opere, soprattutto nei cori, vedevano palesi allusioni ad aneliti di libertà. In "Va, pensiero sull'ali dorate" dal Nabucco, gli Ebrei schiavi in Babilonia cantano la loro nostalgia e il rimpianto per la patria perduta, che diventa simbolo di un'Italia ancora sotto il giogo dello straniero; in Ernani i congiurati ribelli a Carlo d'Asburgo, re di Spagna che sta per esere eletto imperatore del Sacro Romano Impero col nome di Carlo V, cantano "Si ridesti il leon di Castiglia", che sulla bocca dei patrioti italiani diventa "Si ridesti il leon di Venezia"; nei Vespri Siciliani la rivolta dei siciliani contro i francesi risalente al secolo XIII diventa la rivolta degli italiani contro gli austriaci che ancora dominano l'Italia direttamente o imponendosi ai vari sovrani che regnano sugli stati che la formano. La censura interviene quindi spesso a modificare le parole dei libretti delle opere di Verdi, ma invano, perché esse salgono spontanee sulla labbra dei patrioti. I più popolari cori di Giuseppe Verdi saranno, nel concerto interpretato dal Coro dell'Opera di Parma Un omaggio che vogliamo rendere al centocinquantenario dell'unità d'Italia e a un musicista che tale unità desiderò ardentemente, diventando anche senatore del primo parlamento del neonato regno. 150° Anniversario Unità d’Italia Ho sempre pensato che ovun MARTEDI 8 NOVEMBRE ore 21 MERCOLEDÌ 9 NOVEMBRE ore 21 Gli Ipocriti e Nuovo Teatro Presentano SANTOS da un racconto di ROBERTO SAVIANO con Ivan Castiglione Francesco Di Leva Giuseppe Gaudino Giuseppe Miale Di Mauro Adriano Pantaleo voce Raffaele Auriemma regia Mario Gelardi “Santos” è la storia di 4 ragazzini che vengono assoldati come vedette della camorra. Il loro compito è quello di giocare a calcetto in una piazza ed avvisare quando arriva la polizia o qualcuno sospetto. Saviano racconta la carriera dei ragazzi,che si trovano a scegliere tra il calcio e la delinquenza.Il gioco come metafora della vita, il calcio come unica soluzione per uscire da una realtà che appare misera.I ragazzi si trovano a dover scegliere da che parte stare, se continuare a guadagnare soldi facili con attività che diventano sempre più criminali o abbandonare tutto e provare a realizzare i loro sogni. “Santos”, il titolo viene dal pallone arancione usato dai ragazzi per giocare a calcio, è una storia densa di emozioni ed avvenimenti, ha una scrittura forte e dinamica come è tipico del Saviano scrittore. Abbiamo immaginato una favola e, come per ogni favola che si rispetti, ci sono i buoni e i cattivi, c’è il traditore, chi si sacrifica, il bravo ragazzo e il furbo. C’è chi realizza i sogni ma per farlo deve andar via, c’è chi resta e deve fare i conti con la realtà. A commentare la cronaca di cinque vite, Raffaele Auriemma, vero giocoliere delle parole che commenta non solo il gioco ma anche la vita. Mario Gelardi In Abbonamento ovunque e in ogni vita potesse esistere una possibilità di salvezza. Roberto Saviano Un momento di confronto con il pubblico intervallato da dibattiti, reading dai suoi libri, proiezioni tratte da “Vieni via con me” e da apparizioni pubbliche di Saviano sul tema della legalità, che pongono una luce inquietante sul futuro del nostro Paese tra delinquenza giovanile, mafia, camorra e dura realtà con il cast e il regista del gruppo di lavoro nato dai due spettacoli “Gomorra” e “Santos". Ingresso libero GIOVEDÌ 10 NOVEMBRE ore 21 Gli Ipocriti e Nuovo Teatro GOMORRA di ROBERTO SAVIANO con Ivan Castiglione Francesco Di Leva Giuseppe Gaudino Giuseppe Miale Di Mauro Adriano Pantaleo e la partecipazione di Ernesto Mahieux regia Mario Gelardi “L’idea che ‘Gomorra’ potesse mutare dimensione e divenire forma teatrale sembra essere parte del suo destino. Ancora non era uscito il libro che Mario Gelardi e Ivan Castiglione mi chiesero di poter trasformare qualsiasi cosa avessi scritto in forma teatrale. Come se avessero dal primo momento in cui ci eravamo incontrati in mente cosa fare. Come una sorta di necessità. Qualcosa che puoi affrontare solo assecondandoti ad essa. Il Teatro muta in voce ciò che è parola concede viso, copre con un mantello di carne le parole, senza opprimerle anzi scoprendole dandole epidermide e quindi rendendo storie di un luogo d’ogni luogo, una faccia tutte le facce, e questo è ciò di cui il potere, qualsiasi potere ha più paura”. Roberto Saviano Fuori Abbonamento COMMEDIA GIOVEDI 17 NOVEMBRE ore 21 Teatro Artigiano QUANDO IL GATTO NON C’È con SALVATORE MARINO GABRIELLA SILVESTRI STEFANO ANTONUCCI di Johnnie Mortimer Brian Cooke regia SILVIO GIORDANI scene MARIO AMODIO La commedia ha dato origine alla fortunata serie televisiva George e Mildred, incentrata sulla vita quotidiana dei due coniugi protagonisti. George e Mildred si t ro v a n o a d o v e r o s p i t a re , forzatamente, la sorella di lei che è convinta di essere tradita dal marito. (La situazione diventa esplosiva e mentre il cognato cerca di riportare a casa la propria moglie, le due sorelle decidono di fare un viaggio, lasciando i due uomini soli per un po e quando il gatto non c’è, come dice il proverbio, i topi ballano e purtroppo quando i topi cominciano a ballare con due avvenenti ragazze tornano i gatti (le mogli!). A George e al cognato non resta che cercare di rimediare con un turbinio di imbrogli e bugie che renderanno ancor più paradossale e divertente l’intera vicenda fino ad un colpo di scena finale assolutamente imprevedibile. [email protected] PROSA GIOVEDI 24 NOVEMBRE ore 21 CAROSSA presenta INFERNO: ORA X di e con MATTEO BELLI testi poetici di Dante Alighieri Un banco di scuola al centro della scena. Attorno ad esso, gli eventi vissuti, sognati ed immaginati che hanno condotto uno studente qualsiasi ad occuparsi oggi, come teatrante, dell’Inferno di Dante Alighieri. Un percorso che l’attore Matteo Belli compie attraversando alcuni dei luoghi della prima cantica della Commedia, con il piacere e l’emozione per una sfida personale non più rimandabile, nel tentare di portare ai sensi dell’orecchio e dell'occhio moderno i versi classici tra i più alti dell'intera storia letteraria italiana. È sempre il luogo di un impegnativo ma eccitante gioco teatrale in cui, sia chi dice che chi ascolta, accetta di vivere una trasformazione profonda che dalla lettura della pagina lo trasporti sulla scena dell'evento agito, interpretato, quindi rivissuto. È in chiave ironica e divertente che vengono inframezzate le vicende dell'ingresso nella selva oscura, l’incontro con Virgilio, il dramma d'amore di Paolo e Francesca, la fierezza della passione politica di Farinata degli Uberti, la struggente malinconia nel suicidio di Pier della Vigna, il supplizio diabolico ai danni di un barattiere, il folle volo di Ulisse, la macabra fine del Conte Ugolino. www.teatrodeandre.it COMMEDIA DOMENICA 4 DICEMBRE ore 21 ARENA DEL SOLE Nuova Scena Teatro Stabile di Bologna Associazione Arte e Salute onlus AL DUTAUR DI MAT di NANNI GARELLA da Il Medico dei pazzi di EDUARDO SCARPETTA con: VITO - MARINA PITTA e gli attori di Arte e Salute con la partecipazione straordinaria di Nanni Garella regia di NANNI GARELLA Gigèn, giovane nullafacente, da anni vive a Bologna alle spalle dello zio Felice, il quale crede di pagare al nipote gli studi di medicina. Quando Felice di Torrinbocca da Marzabotto giunge a Bologna insieme alla moglie e alla figliastra, Gigèn mette in scena, insieme all'amico Giuanèn, un nuovo raggiro ai danni dello zio. Inventa di essere diventato psichiatra e di dirigere una clinica per alienati mentali.In questi anni c’è tanto bisogno di sane verità popolari, per guardare ai nostri difetti attraverso la risata della commedia. Edoardo Scarpetta usava rimaneggiare, con grande stile, commedie francesi di fine ottocento adattandole alla realtà napoletana di quegli anni; non restava che seguire il suo esempio. “Il medico dei pazzi” è un titolo che ben si attaglia ad Arte e Salute: il tema dell’inversione del punto di vista nel guardare il mondo della follia, è trattato da Scarpetta con la leggerezza che gli è propria, ma con grande sapienza drammaturgica; e con sensibilità da grande scrittore nell’uso del dialetto. Vito ha accettato questa nuova sfida con l’entusiasmo che lo caratterizza. [email protected] PROSA VENERDI 16 DICEMBRE ore 21 Chiediscena LA MARCOLFA di DARIO FO con CARLO SIMONI ANTONIO SALINES regia CARLO SIMONI “La Marcolfa” di Dario Fo è una farsa assolutamente comica ed è costruita con un meccanismo e uno stile fantasioso e imprevedibile come solo il genio di Dario Fo riesce a creare. Sappiamo che le sue commedie, pur essendo comiche e leggere, contengono sempre una satira sociale tagliente e provocante per lo spettatore che, tra un sorriso e l’altro, viene indotto a riflettere che quello che vede e sente, non è mai come appare. In questa farsa, il denaro è una molla molto potente che rende affascinante anche una donna brutta, anonima e sciatta come “la Marcolfa”, da sempre al servizio del Marchese, di cui nessuno si è mai interessato. Ma quando si viene a sapere che ha in tasca il biglietto della vincita di una ricchissima lotteria, diventa la donna più corteggiata del palazzo. Il fascino del denaro, e il sentirsi corteggiata fa scoprire in lei, comicamente, la sua vera natura fem-minile. “Nel realizzare i miei lavori ho sempre messo in atto il principio di non definire mai una commedia come conclusa, ma concepirla aperta, spalancata a continue variazioni. E chiunque rappresenti i miei testi, in qualsiasi parte del mondo, sa di aver a che fare con un materiale duttile,adattabile al luogo e alla circostanza.” Dario Fo www.teatrodeandre.it PROSA MARTEDI 10 GENNAIO ORE 21 Teatro dell’Archivolto LA DONNA CHE SBATTEVA NELLE PORTE di RODDY DOYLE con MARINA MASSIRONI drammaturgia e regia Giorgio Gallione scene e costumi Guido Fiorato Per il regista - che in passato si è confrontato con le opere di diversi scrittori, da Italo Calvino a Josè Saramago, da Daniel Pennac a Stefano Benni (con i quali porta avanti da anni una solida collaborazione), da Ian McEwan a Luis Sepulveda - si tratta di un progetto lungamente accarezzato, che ha preso forma grazie all incontro con Marina Massironi. L’attrice, David di Donatello e Nastro d’argento per il film di Silvio Soldini Pane e Tulipani, nota al grande pubblico per il suo sodalizio con Aldo, Giovanni e Giacomo, alterna da sempre il teatro al cinema e alla televisione, ora con l’interpretazione di “La donna che sbatteva nelle porte” si confronta per la prima volta con un monologo, e con un tema tra i più delicati ed attuali, la violenza sulle donne. È un viaggio duro ma vitalissimo in una vicenda potentemente contemporanea. Pur trattandosi di una vicenda tragica, nei flashback della protagonista emerge di continuo quella voglia di vivere tipica degli scrittori irlandesi, e il sorriso si intreccia continuamente al dramma, disegnando un ritratto di donna difficile da dimenticare. [email protected] COMMEDIA MERCOLEDI 18 GENNAIO ore 21 Associazione Culturale LA PIRANDELLIANA TANTE BELLE COSE una commedia di EDOARDO ERBA con MARIA AMELIA MONTI GIANFELICE IMPARATO e VALERIO SANTORO regia ALESSANDRO D’ALATRI Ci sono persone che non riescono a separarsi dalle cose e accumulano tutto nelle loro case finché gli oggetti non li sommergono. Se ne contano a milioni. In America li chiamano hoarder. Orsina è una hoarder. Fa l'infermiera a domicilio, non è cosciente del suo disagio, ma mette a disagio i vicini, che mal sopportano la sua mania di accumulare, la ritengono responsabile della sporcizia e degli olezzi della palazzina. Giocato sul doppio piano della commedia e del dramma psicologico,“Tante belle cose” è un lavoro fresco, vivo, pulsante di energia e comicità. Per la prima volta in Italia - dove il fenomeno è presente ma non ancora studiato - ci fa conoscere il mondo degli hoarder, attraversandolo con grazia, trasformando il dettaglio iperreale in fantasia e il peso delle cose in una favola che vola. “Tante belle cose” disegna lo straordinario ritratto di una donna particolare eppure vicina, in cui ciascuno può riconoscere una parente, una conoscente, un'amica. Graffiante, poetico e stupendamente interpretato da due grandi attori, “Tante belle cose” è tutto quello che il pubblico dovrebbe pretendere da una commedia nuova: di essere divertente e commovente. Edoardo Erba www.teatrodeandre.it DANZA VENERDI 3 FEBBRAIO ore 21 I BISLACCHI OMAGGIO A FELLINI musiche di NINO ROTA con la Compagnia ARTEMIS DANZA di MONICA CASADEI Melissa Cossetta Nicola Marrapodi Vittorio Coletta Gloria Dorliguzzo Sara Muccioli Emanuele Serrecchia “I Bislacchi” si ispira all’universo del cineasta Federico Fellini: i danzatori rievocano e reinventano immagini, scene e personaggi di alcuni film del grande maestro sulle celebri note di Nino Rota. In un’atmosfera ricca di poesia e sentimento, ma anche di energia e vigore, la danza e il teatro si intrecciano per ricreare il meraviglioso mondo di Fellini. A distanza di anni dalla scomparsa del regista, sono ancora intatti il fascino meraviglioso del suo mondo di sogni a colori, la fantasia, la poesia, l’intelligenza e l’umorismo che ci ha lasciati in eredità. “Con ‘I Bislacchi’ ho cercato di far vivere a modo mio lo spirito di Fellini su di un palcoscenico, ispirandomi ai suoi film, come una filigrana in cui la poesia strizza l’occhio all’umorismo e la danza trova la sua energia nelle musiche di Nino Rota.” Ideazione, coreografia e regia Monica Casadei Monica Casadei [email protected] PROSA DOMENICA 26 FEBBRAIO ore 21 Gli Ipocriti Nuovo Teatro OCCIDENTE SOLITARIO di Martin Mcdonagh con CLAUDIO SANTAMARIA FILIPPO NIGRO NICOLE MURGIA MASSIMO DE SANTIS regia Juan Diego Puerta Lopez In un mondo immerso nella crudeltà, nell’aggressività e nella disperazione… portando all’estremo i rapporti tra i personaggi si arriva ad un livello di assurdità pura e semplice, su questo livello il dramma diventa una commedia nera, dove il delirio e la stravaganza sono tessuti delicatamente attraverso un umorismo eccentrico, cinico ed ironico. La storia è ambientata in un piccolo villaggio dell’Irlanda, ma non in quanto rappresentativo di se stesso, è piuttosto un luogo universale dove i personaggi ed i fatti raccontati sono rappresentativi di una società di disadattati in una condizione di solitudine ed indifferenza.Due fratelli in eterno conflitto, la recente morte del padre, l’impossibilità di vivere senza dispute e aggressioni, un’atmosfera quotidiana fatta di litigi e piccole vendette. L’unica figura femminile in mezzo a questo sfacelo è una giovane ragazza, che fa il corriere del villaggio vendendo whisky a domicilio. La giusta chiave di lettura ce l’ha indicata Samuel Beckett affermatondo: “ Non c’è niente di più comico dell’infelicità”. J.D. P. Lopez www.teatrodeandre.it PROSA MARTEDI 6 MARZO ore 21 Teatro Stabile Verona ROMEO E GIULIETTA di William Shakespeare con Alessandro Dinuzzi Annalisa Esposito Mario Monopoli Roberto Petruzzelli Raffaele Spina Michele Ghionna regia Paolo Valerio illustrazioni dal vivo Cecilia Viganò pianoforte Sabrina Reale percussioni Massimo Rubulotta “Di storie d’amore finite male, per dissidi familiari, per circostanze avverse, sono piene le più ingiallite cronache di qualsiasi luogo. Ma, pur essendo spesso ben più documentabili di questa, non importano più a nessuno: di fatto sono storie morte, che il tempo ha sepolto nei propri archivi sterminati.Giulietta e Romeo sono invece vivi e reali: il genio di Shakespeare ha conferito loro una sorta di tridimensionalità, più che sufficiente a giustificare, per ragioni di pietas assai prima che per motivi turistici, il desiderio di collocarli in luoghi altrettanto tridimensionali, di immettere insomma nella Verona della realtà, la Verona della Poesia”. Questo nuovo “Romeo e Giulietta” privilegia, accanto alle parole perfette di Shakespeare, l’immagine e la musica con artisti che dipingono e suonano dal vivo. Un’altra strada, un altro percorso sempre alla ricerca di un’Arte capace di emozionare. (Paolo Valerio) “L’amore conta. Conosci un altro modo per fregar la morte?” Luciano Ligabue [email protected] PROSA VENERDÌ 16 MARZO ore 21 Teatro Nero di Praga presenta DREAMS di Jiri Srnec Jiri Srnec, l’ideatore della tecnica del teatro nero, ha fondato la compagnia omonima alla fine degli anni '60, facendola diventare un caposaldo per lo sviluppo di questa tecnica teatrale nel resto del mondo. Il Teatro Nero è il teatro dell'illusione, è il teatro che mostra ciò che non esiste, realizza sul palco fantasie multicolori che prendono vita rifacendosi all’antica tecnica cinese della camera oscura: attori vestiti di nero si muovono su un fondale scuro, risultando invisibili al pubblico. Srnec perfeziona questa tecnica dell’illusione grazie all’utilizzo di effetti luminosi e giochi cromatici. “Dreams” - il Meglio del Teatro Nero di Praga, cattura dunque lo spettatore per la tecnica e le suggestive fonti d’ispirazione che percorrono e fanno vibrare tutto lo spettacolo, rendendolo unico nel suo genere. Ed è proprio grazie alla sua originale messa in scena che diventa uno spettacolo pieno di magia e di divertimento che continua ad entusiasmare il pubblico di tutto il mondo, partecipando ad oltre 60 festival teatrali ed esibendosi abitualmente in tournèe in tutti i continenti. www.teatrodeandre.it V° COMPLEANNO Teatro Fabrizio De André 8 DICEMBRE ore 21 GIOVEDÌ XV° DI “ANIME SALVE” 1996 - 2011 “Mille anni al mondo mille ancora che bell'inganno sei anima mia” “Anime Salve” può essere considerato il testamento musicale definitivo di Fabrizio De André. con WALTER PISTARINI scrittore PIERO MILESI Arrangiatore, esecutore e produttore del CD “Anime Salve” ANIME SALVE live Incontri, mostre e mirabilia su “Anime Salve” FUORI ABBONAMENTO MUSICAL LUNEDÌ 26 DICEMBRE ore 21 JESUS CHRIST S U P E R S TA R compagnia COMPAGNIA ROCK TEATRE regia Stefano Orsini coreografie Piera Cipriani Jesus Christ Superstar è un'opera rock composta da Andrew Lloyd Webber con testi di Tim Rice. L'opera si ispira alle vicende dell'ultima settimana della vita di Gesù: l'ingresso a Gerusalemme, il processo, la condanna a morte e la crocifissione. L'idea originale alla base della rappresentazione è quella di narrare gli ultimi giorni di Gesù dal punto di vista di Giuda Iscariota rappresentando il conflitto umano ed ideologico tra i due personaggi. Dall'opera venne tratto il film Jesus Christ Superstar. Il 12 ottobre 1971 Jesus Christ Superstar fu rappresentato per la prima volta a Broadway dove rimase in scena per 18 mesi. In seguito anche la produzione teatrale nel West End londinese del 1972 ebbe un enorme successo, rimanendo in scena per otto anni e diventando in quel momento il musical continuativamente più a lungo rappresentato a Londra. FUORI ABBONAMENTO LIRICA SABATO 21 APRILE ore 21 IL BARBIERE DI SIVIGLIA opera in due atti di Gioachino Rossini Scene Mariella Simonazzi Costumi Mariella Simonazzi Ivana Ferretti Regia Ugo Bedeschi Direttore P. Barbacini Manfredi Orchestra Città di Ferrara Coro dell’ Opera di Parma Maestro del coro: Emiliano Esposito Proseguendo la sua ormai consolidata tradizione nel presentare un'opera in un nuovo allestimento e interpretata da giovani artisti selezionati con un concorso di canto internazionale dedicato al tenore Claudio Barbieri, in questa stagione sarà rappresentato "Il Barbiere di Siviglia", di Gioachino Rossini, che fu musicato dall'autore in una ventina di giorni per il teatro Argentina di Roma. La sera della prima, il 20 febbraio 1816, l'opera non ebbe successo per vari motivi fra cui, forse, l'ostilità di una parte del pubblico che era ancora legato all'omonima opera di Giovanni Paisiello, la cui composizione risaliva al 1782, ma che era ancora amata. Il clamoroso insuccesso fu però cancellato dall'incondizionato e totale trionfo che registrarono le molte repliche immediatamente sucessive e dalla popolarità che l'opera riscosse da allora in poi sui palcoscenici di tutto il mondo, anche quando il repertorio rossiniano si era ridotto a poche opere, travolto prima da quello di Verdi e poi da quello verista. Il libretto fu tratto dalla commedia dallo stesso titolo di Beaumarchais, che in Francia era stata censurata, poiché ritenuta di idee rivoluzionarie. L'opera rossiniana, di sfolgorante vivacità musicale e teatrale, ci p re s e n t a a l c u n i p e r s o n a g g i b e n caratterizzati: il barbiere e factotum Figaro, noto in tutta Siviglia per il suo spirito mordace e tagliente; la vivace e intraprendente Rosina, ostinata nel voler sposare l'uomo che ama, contro la volontà del suo tutore, che non vuole perdere la dote della ragazza; lo squattrinato e intrigante maestro di musica don Basilio, pronto a usare la "calunnia" per affossare i rivali. FUORI ABBONAMENTO PRELAZIONI Dal 14 al 30 Luglio 2011 agli abbonati della stagione scorsa viene data l'opportunità di confermare il medesimo posto anche per la stagione 2011/2012.Chi non intendesse esercitare il diritto di prelazione è pregato di darne comunicazione alla biglietteria . PREZZI ABBONAMENTO Intero Euro 175,00 Ridotto over 65 Euro 160,00 Ridotto under 25 Euro 120,00 RIDUZIONI Gli abbonamenti e i biglietti ridotti sono a favore delle persone di età inferiore ai 25 anni e superiore ai 65 anni. In caso di smarrimento dei biglietti e dell'abbonamento rivolgersi alla Segreteria del Teatro. La Direzione del Teatro ringrazia fin da ora gli abbonati che, impossibilitati ad assistere allo spettacolo, ne daranno comunicazione alla biglietteria telefonando allo 0522-1880040 La Direzione del Teatro invita il pubblico alla massima puntualitò; a spettacolo iniziato non sarà possibile l'ingresso in sala. ACQUISTO ABBONAMENTI Dal 5 al 24 Settembre 2011 sono in vendita i nuovi abbonamenti presso la biglietteria del teatro. ACQUISTO SINGOLI BIGLIETTI I biglietti per le singole rappresentazioni della stagione 2011/2012 saranno in vendita dal 1 Ottobre 2011 per gli spettacoli in abbonamento,dal 15 luglio 2011 per gli spettacoli fuori abbonamento presso la biglietteria del teatro. È possibile prenotare telefonicamente allo 0522.1880040 oppure 334 2555352 o inviando una e-mail a [email protected] Acquisto on-line: www.teatrodeandre.it ORARI BIGLIETTERIA Martedì Giovedì dalle 15.30 alle 19.30 Mercoledì - Venerdì - Sabato dalle 9.00 alle 13.00 La Direzione si riserva la facoltà di apportare eventuali modifiche alla programmazione determinate da cause di forza maggiore. [email protected] Per informazioni e prenotazioni: www.teatrodeandre.it [email protected] Tel. 0522.1880040 - Cell. 334.2555352 BIGLIETTERIA Martedì - Giovedì: 15.30 - 19.30 Mercoledì - Venerdì - Sabato: 9.00 - 13.00 GESTIONE E ORGANIZZAZIONE