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GRADARA
Teatro Comunale
MACERATA FELTRIA
Teatro Battelli
mostre
MONDAVIO
Teatro Apollo
PERGOLA
Teatro Angel Dal Foco
SAN COSTANZO
Teatro della Concordia
SAN LORENZO IN CAMPO
Teatro Tiberini
URBANIA
Teatro Bramante
degustazioni
TUTTO
1 RETE
IN
Tutto il mondo è un teatro e tutti gli uomini e le donne non sono che attori:
essi hanno le loro uscite e le loro entrate;
e una stessa persona, nella sua vita, rappresenta diverse parti.
Con queste parole William Shakespeare – di cui quest’anno abbiamo festeggiato i 450
anni dalla nascita (il 23 aprile del 1564) – definiva l’arte teatrale.
Un’arte strettamente intrecciata alla vita e alle vicende storiche delle donne e degli
uomini di ogni tempo. Un’arte immortale, nonostante la costante mutazione dei
linguaggi, perché anch’essa sempre in continuo movimento ed evoluzione.
Alla vita di tante donne e uomini protagonisti della storia e della società di ieri e di
oggi sono dedicati gli spettacoli di questa bella Stagione di Prosa della Rete Teatrale
della provincia di Pesaro e Urbino.
Una stagione suggestiva anche per i meravigliosi luoghi in cui si svolge: i Teatri
storici di Gradara, Macerata Feltria, Mondavio, San Costanzo, San Lorenzo in
Campo e Urbania, specchi di bellezza e di secolare memoria, ai quali, da quest’anno,
si unisce il prestigioso Teatro Angel Dal Foco di Pergola.
Nel ricco programma della Stagione 2014/15 - che, con i suoi 25 spettacoli, ha la
caratteristica di rivolgersi a un pubblico assai diversificato - è possibile individuare
tre importanti percorsi:
IL TEATRO E LA SUA STORIA- una Storia del Teatro live che presenta
spettacoli di celebri Autori, dall’antichità a oggi, affidati a interpreti d’eccezione.
Come Galatea Ranzi in Fedra, Jurij Ferrini nella sempreverde Mandragola
di Machiavelli, Tonio de Nitto nel fiabesco Sogno di una notte di mezza estate di
Shakespeare, Eugenio Allegri ne L’arte della Commedia, Lello Arena ne L’Avaro di
Molière, Gianluca Guidi in Oscar, dedicato alla vita e all’opera di Wilde.
QUANDO LA SCENA SI FA CIVILE-
prestigiose proposte di teatro
civile, dedicate a grandi personaggi e importanti eventi storici e sociali: da L’Amico
ritrovato del Teatro del Torrino per la Giornata della Memoria 2015, a Srebrenica,
per il Ventennale del genocidio bosniaco e a Figlie dell’epoca per il Centenario della
Grande Guerra, entrambi presentati da Roberta Biagiarelli; da Gente di rispetto
diretto da Pietro Conversano e tratto dalle opere dello scrittore e giornalista catanese
Giuseppe Fava, al grande sogno d’impresa del Camillo Olivetti di Laura Curino,
da La semplicità ingannata di Marta Cuscunà dedicato alla vita e alle opere di
Arcangela Tarabotti a L’Agnese va a morire di Renata Viganò con Elena Bucci e
Marco Sgrosso, per il Settantesimo della Liberazione, dall’inedita trasposizione
teatrale del celeberrimo Il gabbiano Johnatan Livingstone di Stefano Francoia a Ecofatto, ridendo e scherzando salviamo l’ecosistema, di Massimiliano Martini.
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SCENARIDENS-
gli appuntamenti con il divertimento e la comicità che
quest’anno vedranno avvicendarsi sul palcoscenico del Teatro della Concordia di
San Costanzo la grande simpatia di Giobbe Covatta, la caustica stand up comedy
di Giorgio Montanini e le nuove produzioni di Piero Massimo Macchini diretto da
Max Giusti e di Rossana Carretto diretta da Paola Galassi.
E sempre all’insegna del sorriso è l’irriverente Cenerentola di Factory Compagnia
Transadriatica, l’esplosivo musical Ti amo, sei perfetto, ora cambia diretto da
Marco Simeoli, la delicata commedia Tale madre, tale figlia con Amanda Sandrelli,
il delizioso Se Garibaldi scende da cavallo con Vito, l’omaggio al Signor G. de Il
mio amico Giorgio Gaber di Gian Piero Alloisio e la graffiante ironia di Carlo De
Ruggieri in Stare meglio oggi.
Grande spazio è, come sempre, riservato alla formazione teatrale rivolta ai più
giovani attraverso il progetto Scuola di platea - sempre capace di coinvolgere
centinaia di studenti del territorio provinciale - e che anche quest’anno propone una
sezione speciale dedicata al tema della sicurezza sui luoghi di lavoro.
Numerosi e di grande interesse anche gli incontri con registi e attori delle compagnie
ospiti e con grandi personaggi della cultura e della società civile come Eva Cantarella,
Nicole Corritore ed Elena Fava.
La Stagione inoltre offre anche piccole ma preziose occasioni di “contaminazioni”
artistiche grazie al progetto di collaborazione con CartoonSEA e le tre mostre di
One day art exhibition, le esposizioni di manufatti artigiani Manipensanti a cura di
Confartigianato e infine… le arti culinarie.
La Stagione si apre e si chiude, infatti, con due degustazioni a base di prodotti
tipici del territorio, sempre curate da Confartigianato; ma il piacere del palato sarà
ampiamente soddisfatto anche grazie ai consueti appuntamenti con gli Aperitivi a
Km 0 che precedono gli spettacoli di Scenaridens.
Tutto questo, in una Rete:
la Rete dei piccoli, grandi teatri della provincia di Pesaro e Urbino.
Daniele Tagliolini
Presidente Provincia di Pesaro e Urbino
Gino Troli
Presidente Amat – Associazione marchigiana attività teatrali
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PROGRAMMA 2014-2015
giovedì 11 dicembre 2014, ore 21.15
MACERATA FELTRIA
TEATRO BATTELLI
CENERENTOLA
drammaturgia e regia Tonio De Nitto
venerdì 9 gennaio 2015, ore 21.15
URBANIA, TEATRO BRAMANTE
L’AVARO
di Molière
con Lello Arena
regia Claudio di Palma
domenica 11 gennaio 2015, ore 21.15
MACERATA FELTRIA
TEATRO BATTELLI
OSCAR di Masolino D’Amico
con Gianluca Guidi
a cura di Massimo Popolizio
giovedì 15 gennaio 2015, ore 21.15
PERGOLA
TEATRO ANGEL DAL FOCO
TI AMO, SEI PERFETTO,
ORA CAMBIA
regia Marco Simeoli
mercoledì 21 gennaio 2015, ore 21.15
GRADARA, TEATRO COMUNALE
SREBRENICA
con Roberta Biagiarelli
regia Simona Gonella
giovedì 22 Gennaio 2015, ore 21.15
SAN LORENZO IN CAMPO
TEATRO TIBERINI
MANDRAGOLA
di Niccolò Machiavelli
regia Jurij Ferrini
sabato 24 gennaio 2015, ore 21.15
SAN COSTANZO
TEATRO DELLA CONCORDIA
SCENARIDENS
NEMICO PUBBLICO
6
di e con Giorgio Montanini
martedì 27 gennaio 2015, ore 21.15
URBANIA, TEATRO BRAMANTE
L’AMICO RITROVATO
da Fred Ulhman
con Giuliano Calandra e Guido Saudelli
voce narrante Arnoldo Foa’
drammaturgia e regia Luca Pizzurro
giovedì 29 gennaio 2015, ore 21.15
PERGOLA
TEATRO ANGEL DAL FOCO
SOGNO DI UNA NOTTE
DI MEZZA ESTATE
di William Shakespeare
regia Tonio De Nitto
mercoledì 4 febbraio 2015, ore 21.15
SAN COSTANZO
TEATRO DELLA CONCORDIA
SCENARIDENS
6° (SEI GRADI)
di Giobbe Covatta e Paola Catella
con Giobbe Covatta
giovedì 5 febbraio 2015, ore 21.15
SAN LORENZO IN CAMPO
TEATRO TIBERINI
FIGLIE DELL’EPOCA
STORIE DI (ALCUNE) DONNE
NELLA GRANDE GUERRA
un progetto di e con Roberta Biagiarelli
dramaturgia Simona Gonella
venerdì, 6 febbraio 2015, ore 21.15
sabato 7 febbraio 2015, ore 21.15 replica
GRADARA, TEATRO COMUNALE
GENTE DI RISPETTO
PAGINE DI TEATRO, SAGGI E ROMANZI
di Giuseppe Fava
con Marta Bifano, Giuseppe Esposto
Pascal La Delfa
drammaturgia e regia Pietro Conversano
giovedì 19 febbraio 2015, ore 21.15
PERGOLA
TEATRO ANGEL DAL FOCO
IL MIO AMICO
GIORGIO GABER
con Gian Piero Alloisio e Gianni Martini
venerdì 20 febbraio 2015, ore 21.15
MACERATA FELTRIA
TEATRO BATTELLI
IL GABBIANO J.
di e con Stefano Francoia
sabato 21 febbraio 2015, ore 21.15
SAN COSTANZO
TEATRO DELLA CONCORDIA
SCENARIDENS
SCHERZIAMO
di e con Piero Massimo Macchini
regia Max Giusti
venerdì 27 febbraio 2015, ore 21.15
MONDAVIO, TEATRO APOLLO
CAMILLO OLIVETTI
ALLE RADICI DI UN SOGNO
con Laura Curino
regia Gabriele Vacis
domenica 1 marzo 2015, ore 21.15
PERGOLA
TEATRO ANGEL DAL FOCO
venerdì 6 marzo 2015, ore 21.15
MONDAVIO, TEATRO APOLLO
FEDRA
DIRITTO ALL’AMORE
testo originale di Eva Cantarella
con Galatea Ranzi
regia e immagini Consuelo Barilari
sabato 7 marzo 2015, ore 21.15
SAN COSTANZO
TEATRO DELLA CONCORDIA
SCENA RIDENS
UNA DONNA
IMPENETRABILE
con Rossana Carretto
regia Paola Galassi
venerdì 13 marzo 2015, ore 21.15
GRADARA, TEATRO COMUNALE
L’AGNESE VA A MORIRE
letture dall’omonimo romanzo di
Renata Viganò
di e con Elena Bucci e Marco Sgrosso
martedì 17 marzo 2015, ore 21.15
SAN LORENZO IN CAMPO
TEATRO TIBERINI
SULLE TRACCE
DELLA COMMEDIA
di e con Eugenio Allegri
TALE MADRE, TALE FIGLIA venerdì 27 marzo 2015, ore 21.15
con Amanda Sandrelli e Elena Ferri
MONDAVIO, TEATRO APOLLO
mercoledì 4 marzo 2015, ore 21.15
SAN LORENZO IN CAMPO
TEATRO TIBERINI
RIDENDO E SCHERZANDO
SALVIAMO L’ECOSISTEMA
LA SEMPLICITÀ INGANNATA
di e con Marta Cuscunà
giovedì 5 marzo 2015, ore 21,15
URBANIA, TEATRO BRAMANTE
SE GARIBALDI SCENDE
DA CAVALLO di Maurizio Garuti
con Vito
regia Silvio Peroni
ECO-FATTO:
con Massimiliano Martini
venerdì 10 aprile 2015, ore 21.15
PERGOLA
TEATRO ANGEL DAL FOCO
STARE MEGLIO OGGI
con Carlo De Ruggieri
scritto e diretto da Giacomo Ciarrapico
7
CENERENTOLA
con Barbara Della Giorgia, Chiara De Pascalis, Antonio Miccoli
Francesca Nuzzo, Fabio Tinella
scenografie Piero Andrea Pati
costumi Lapi Lou
sarta Carla Alemanno
luci Davide Arsenio
coreografie Annamaria De Filippi
drammaturgia e regia Tonio De Nitto
produzione Factory Compagnia Transadriatica e Compagnia Elektra
MACERATA FELTRIA
TEATRO BATTELLI
GIOVEDì
11 DICEMBRE
ore 21.15
Factory Compagnia Transadriatica di Lecce presenta uno spettacolo di teatro e danza
adatto ad un pubblico… di tutte le età.
Al tempo della nostra storia Cenerentola viveva, orfana, confinata a far la serva in
casa propria per la sua nuova mamma matrigna e per le goffe sorellastre.
Al tempo della nostra storia c’era anche un principe, timido e impacciato, che non era
mai uscito dal regno e, per farlo accasare, ai regnanti non era restato che organizzargli
una festa, un ballo, anzi due, forse tre….
Al tempo della nostra storia tutto era praticamente come oggi.
Invidie e gelosie all’interno del nucleo familiare, ma anche un mondo, che presto
può rivelarsi diverso da com’è o come dovrebbe essere, un mondo dove madri
spregiudicate sono disposte a tutto pur di “arraffare” tutto quello che si può e che non
si può ottenere, manipolando le figlie come marionette per raggiungere i propri fini.
Un mondo di figlie ammaestrate, viziate e sorde nel comprendere e accettare l’Altro:
non l’Altro “lontano” (quello che non si conosce), ma l’Altro in casa propria, la
sorella(stra) più piccola, leggera e morbida come una piuma.
È la storia di un incontro, di un riscatto, di un ritrovarsi, di un capirsi anche con
una lingua, quella della danza, che è fatta di parole che, per essere dette, non hanno
bisogno della voce.
Lo spettacolo nasce dall’incontro della compagnia teatrale Factory con la compagnia
di danza Elektra con la voglia di costruire assieme una nuova avventura che esplori
un linguaggio nuovo per entrambe.
Dalle 20.15 nel foyer del Teatro
degustazione a base di prodotti della ditta
ARTE E SAPORI di Gianluca Cenerelli, Fano (PU)
a cura di Confartigianato - Gruppo Eno-gastronomico
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L’AVARO
Il Teatro e la sua Storia
di Molière
con Lello Arena
e con Fabrizio Vona, Francesco Di Trio
e Giovanna Mangiù, Gisella Szaniszlò, Eleonora Tiberia
Fabrizio Bordignon, Enzo Mirone
regia Claudio di Palma
produzione Bon Voyage Produzioni, CIVIT’ARTE 2013 Festival di Bagnoregio
URBANIA
TEATRO BRAMANTE
VENERDì
9 GENNAIO
ore 21.15
Quando ci si appresta a preparare l’ennesimo allestimento di una commedia classica
è sempre lecito porsi una domanda: quale perdurante valore consente ad alcune
scritture teatrali di attraversare i tempi incontrando e provocando in modo continuo
e sempre nuovo l’interesse di pubblico e artisti? Nel caso specifico de L’avaro di
Molière ci si chiede anche cosa permetta all’aridità spirituale e materiale di Arpagone
di essere ancora oggi tanto leggibile e fruibile; cosa le abbia consentito di attraversare
tre secoli ed essere ancora attuale. È certo che l’artificio drammaturgico molieriano ha
un’efficacia oggettiva. Esiste, però, un altro valore altrettanto incontrovertibile che fa
da contrappunto alla meticolosa tecnica di punteggiatura teatrale di Molière.
È quello evidenziato e rappresentato da un mondo intimamente corrotto di straordinaria
e persistente contemporaneità. Un mondo che Molière anima di complottismi, di
ipocrisie, di arrivismi, e che abita di fingitori, spreconi, faccendieri, di fronte ai quali
l’avaro Arpagone si erge quasi come figura sinceramente reo-confessa, pervasa, in
fondo, da una profonda onestà intellettuale.
Una ritmica recitativa incalzante dove i personaggi sembrano addirittura attraversare
le epoche in una successione di stili che si snoda nell’immutabilità della trama
originaria. Intorno un perimetro, quasi museale, di teche che custodiscono una
nutrita e cangiante collezione di sedie. Sedie di epoche diverse in cui è possibile
leggere il segno del potere, ma anche quello dell’assestamento e, conseguentemente,
dell’impigrimento e della devitalizzazione. Simbolo e segno di quella depressione
dissimulata di Arpagone che gioca contro le maschere della borghesia e contro i
fantasmi della propria psiche.
Sala Volponi ore 18.30
incontro con Giorgio Castellani: 9 settembre 1668. Una prima di Molière
PROGETTO SCUOLA DI PLATEA
in collaborazione con Liceo Scientifico e Musicale G. Marconi di Pesaro
È possibile raggiungere Urbania e assistere all’incontro delle 18.30 e allo spettacolo
delle 21.15 prenotando un posto in bus (gratuito) al n. 0721 3592515 o 366 6305500.
Partenza da Pesaro, Parcheggio San Decenzio, ore 17.00.
Ritorno da Urbania al termine dello spettacolo
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OSCAR
Il Teatro e la sua Storia
di Masolino D’Amico
con Gianluca Guidi
costumi Gianluca Sbicca
scene Luigi Sacco
videografie Marco Schiavoni
musiche Germano Mazzocchetti
regia Massimo Popolizio
produzione Medina
MACERATA FELTRIA
TEATRO BATTELLI
DOMENICA
11 GENNAIO
ore 21.15
Da un’idea di Gianluca Guidi che dà voce a Wilde e di Massimo Popolizio che cura
la messa in scena, nasce un curioso spettacolo musicale su materiali raccolti da
Masolino D’Amico.
Uno spettacolo in cui i testi immortali di un autore e poeta quale Oscar Wilde si
sposano con musiche, canzoni che a tratti strizzano l’occhio a Broadway e con
proiezioni affascinanti che interagiscono costantemente con il poliedrico attore in
scena.
L’uomo Wilde e la sua ricchissima produzione letteraria vengono costruiti e montati
secondo un disegno emotivo e immaginifico. Il signore degli aforismi, lo scrittore
delle favole raffinate, dei testi teatrali più rappresentativi della società inglese di fine
Ottocento, si racconta in prima persona attraverso una partitura musicale composta
dal Maestro Germano Mazzocchetti. I testi meno noti, dalle esperienze che Oscar
Wilde fece in America e che racconta in un esilarante reportage letterario, alle lettere
private passando per lo scandalo del processo che lo scrittore dovette subire e che lo
condannò a una umiliante e dolorosa reclusione nel carcere di Reading, si alternano
a canzoni composte su testi di famosi poeti dell’epoca originalmente musicate per
questo spettacolo che potremmo definire una vera e propria operina.
Le pareti di questa scatola magica, costruita da Luigi Sacco, in cui Oscar si muove,
prendono vita in modo sorprendente grazie alle immagini e alle elaborazioni video di
Marco Schiavoni.
Un omaggio a uno degli autori più amati e discussi della letteratura inglese, un ritratto
umano che vuole raccontare, con quello che Calvino chiamava “leggerezza”, gli
aspetti più contraddittori di Oscar Wilde, dalla sua smaccata causticità al disarmato
svelamento delle sue fragilità meno note.
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TI AMO, SEI PERFETTO,
ORA CAMBIA
versione italiana di I LOVE YOU, YOU’RE PERFECT, NOW CHANGE
di Joe Di Pietro e Jimmy Roberts
con (in ordine alfabetico):
Daniele Derogatis, Piero Di Blasio, Stefania Fratepietro, Valeria Monetti
al pianoforte Marcos Madrigal/Emiliano Begni
assistenti alla regia Serena Allegrucci e Matteo Volpotti
costumi Valentina Giura
luci Marco Macrini
coreografie Stefano Bontempi
regia Marco Simeoli
produzione Mediafutura – Teatro dei Satiri
adattamento italiano Piero Di Blasio
su licenza esclusiva di Josef Weinberger Limited per conto di K & H Theatricals of New York
originariamente prodotto a New York da James Hammerstein, Bernie Kukoff e Jonatan Pollard
originariamente diretto da Joel Bishof
Ore 20.45 nel foyer del Teatro Angel Dal Foco
Brindisi di inizio Stagione
Ca
ffè
d
l
go
el Corso, Per
a
GIOVEDì
PERGOLA
TEATRO ANGEL DAL FOCO 15 GENNAIO
ore 21.15
I Love You, You’re Perfect, Now Change è un musical da camera, scritto da Joe Di
Pietro, con le musiche di Jimmy Roberts. È il secondo musical, per longevità, tra
quelli prodotti Off-Broadway. Nel 1997 riceve il premio “Outer Critics Circle Award”
come miglior musical Off-Broadway. Il successo di questo spettacolo è stato tanto
universalmente riconosciuto da fargli avere ben tredici traduzioni in tutto il mondo,
tra cui l’ebraico, il coreano, il finlandese e il mandarino. Dopo il suo debutto OffBroadway, dove fa registrare 5003 presenze in due anni, viene successivamente
prodotto in tutto il mondo.
Che cosa avete pensato al primo appuntamento? Volevate scappare ma non trovavate
la scusa? Tu piacevi a lei…ma forse lei mentiva. Mentre ti baciava sei sicuro che
stesse pensando a te? E mentre la baciavi tu, hai pensato: “Oddio somiglia a mamma!”
Sull’altare avresti voluto dire no? Potevi farlo…ma non lo hai fatto! Forse perché
eri innamorata. O hai solamente perso l’occasione giusta per dirlo? Per il primo
anniversario avresti voluto regalarle un viaggio di sola andata per la Papuasia? Non
preoccupatevi, non siete i soli. E non pensate di essere cattivi, siete semplicemente
realisti e, forse, anche, a modo vostro, un po’ romantici! Se sapete rispondere a queste
domande e se volete rispondere a queste domande venite a teatro e potrete dire anche
voi: “Ti amo, sei perfetto, ora cambia!”. Un esilarante musical comico che esplora i
tormenti e le tribolazioni dell’essere single, del primo appuntamento, del matrimonio,
dei suoceri, fino ad arrivare alla fine di un amore.
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Teatro e Società
PER IL VENTENNALE DEL GENOCIDIO
quando la scena si fa civile
SREBRENICA
di Giovanna Giovannozzi, Roberta Biagiarelli, Simona Gonella
con Roberta Biagiarelli
regia Simona Gonella
consulenza Luca Rastello
produzione Babelia&C - Progetti Culturali
GRADARA
TEATRO COMUNALE
MERCOLEDì
21 GENNAIO
ore 21.15
Intorno al 9 luglio 1995 l’armata serbo bosniaca attacca la Zona Protetta di Srebrenica
e il territorio circostante. L’offensiva si protrae fino all’11 luglio 1995, giorno in cui le
unità serbo bosniache entrano in Srebrenica. Seguono stupri, mutilazioni, esecuzioni
di civili, sepolture di vivi. Ma il massacro di 9.000 civili di quella metà di luglio è solo
l’epilogo di una storia iniziata tre anni prima, una storia di Assedio.
Dicono: chi è sopravvissuto a Srebrenica non può dire di avere sentimenti in corpo, e
chi non l’ha conosciuta, non può dire di aver visto la guerra in Bosnia. E’ per questo
che abbiamo voluto raccontare l’assedio e la caduta di Srebrenica.
Un’attrice sola sul palco per più di un’ora diventa narratrice e protagonista di una
storia dove la Ragion di Stato e gli Interessi di Politica Internazionale, hanno giocato
a Risiko con la vita di decine di migliaia di persone. Questo “spettacolo” ricorda le
vittime e punta il dito sui carnefici: Aggressori e Aggrediti.
Oggi raccontare questa storia è sempre più difficile. Le parole rischiano di semplificare
la complessità di ciò che è accaduto, di offendere il dolore di molti… E questo non è
nelle nostre intenzioni. Semplicemente abbiamo tentato di dare una voce agli eventi,
di infilare tra le tante cose dette e taciute il nostro sguardo. Solo questo, e mai come
ora ci siamo sentite tanto lontane dalla Verità.
Lo spettacolo ha debuttato al Festival del Teatro e del Sacro di Arezzo nel 1998.
Le repliche sono proseguite ininterrottamente fino ad oggi raggiungendo le 200
rappresentazioni. A partire dal 2001 lo spettacolo ha debuttato nella sua versione
spagnola al Festival di Madrid Sur, a Leon ed al Festival internazionale di Sitges 2002.
Per il settimo anniversario (2002) della strage la narrazione è stata presentata al
Festival Bascarsijske Noci di Sarajevo. In occasione del Decennale (1995-2005) del
genocidio lo spettacolo è stato rappresentato a Tuzla e a Srebrenica.
Palazzo Rubini Vesin ore 18.30
incontro con Roberta Biagiarelli attrice
e Nicole Corritore giornalista, Osservatorio Balcani e Caucaso
PROGETTO SCUOLA DI PLATEA
in collaborazione con Liceo Classico T. Mamiani di Pesaro
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Il Teatro e la sua Storia
MANDRAGOLA
di Niccolò Machiavelli
con (in ordine di apparizione)
Igor Chierici Siro
Jurij Ferrini Messer Nicia Calfucci
Luca Cicolella Callimaco
Michele Schiano di Cola Ligurio
Claudia Benzi Sostrata
Angelo Maria Tronca Fra’ Timoteo
Cecilia Zingaro Madonna Lucrezia
costumi Nuvia Valestri
luci Lamberto Pirrone
pittura scenica originale Cris Spadavecchia
realizzazione scenografica Laboratorio Ferrini & Neri
scenografia Jurij Ferrini
la canzone Giocattoli (G.Arezzo-M.Cascone) è di Soulcé & Teddy Nuvolari
Marco Cascone (pianoforte) - Chroma Ensemble (archi) in re-edit originale per lo spettacolo
regia Jurij Ferrini
una coproduzione Progetto U.R.T. - La Corte Ospitale
in collaborazione con XLVII Festival Teatrale di Borgio Verezzi
GIOVEDì
SAN LORENZO IN CAMPO
22 GENNAIO
TEATRO TIBERINI
ore 21.15
Ispirata da un motivo erotico/cortese - d’ascendenza medievale e di sapore
decameroniano - la straordinaria Mandragola di Niccolò Machiavelli non è solo una
perfetta macchina comica, ma anche una meravigliosa allegoria sulla “corruzione
della logica politica”: che scambia i vizi della vita pubblica con quelli della vita
privata, allargando il suo orizzonte critico anche al clero. Non si ricorda spesso, che
quest’opera è stata messa all’indice dalla chiesa cattolica per più di 400 anni (fino ai
primi anni ’50!) e che in quasi cinque secoli di storia non solo non ha perso mordente
sull’attualità, ma al contrario è stata in qualche modo una lucidissima premonizione
sui nostri tempi, rivelando la nostra stessa identità di popolo e le radici profonde di un
malcostume - ahimé - tutto italiano. La bellissima lingua musicale, armonica, piena
di latinismi e francesismi, con echi dell’accento toscano odierno è assolutamente
comprensibile quando viene parlata e quindi ascoltata.
E’ invece un testo infernale da leggere! Meglio goderselo a teatro…
Jurij Ferrini
Sala dell’Oratorio l’Aquilone ore 18.30
incontro con la Compagnia Urt
PROGETTO SCUOLA DI PLATEA
in collaborazione con Liceo Scientifico G.Torelli, sede di Pergola
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ScenaRidens
NEMICO PUBBLICO
di e con Giorgio Montanini
produzione Sosia & Pistoia
SAN COSTANZO
TEATRO DELLA CONCORDIA
SABATo
24 GENNAIO
ore 21.15
Nemico Pubblico è un monologo satirico di stand up comedy dello straordinario
Giorgio Montanini, reduce dai successi dell’omonima trasmissione televisiva su
Raitre e dalla partecipazione a Ballarò.
In quanto satirico, il monologo mette in evidenza le contraddizioni della nostra società
penetrandola come un bisturi, in profondità, e sollecitandone i nervi scoperti.
Viviamo in un paese in cui nessuno si assume la responsabilità di quello che succede,
l’origine di tutti i mali è sempre da ricercarsi nella tanto vituperata “casta”, ma se,
come diceva George Carlin: “la classe politica è il massimo che una società possa
esprimere”, forse dovrebbe sorgere il dubbio che la colpa è soprattutto nostra.
La satira da duemila anni sferza il potere con gioiosissima ferocia, e anche questo
monologo non fa differenza, ma non prende di mira il classico potere costituito
quanto quello rappresentato dall’ipocrisia della società, della gente, del vicino di
casa, la nostra. Sesso, suffragio universale, razzismo, capitalismo, fede, catarsi, tutti
argomenti osservati da un punto di vista originale che cerca di abbatterne i luoghi
comuni, le certezze le convenzioni.
Perché Nemico Pubblico? Perché mentre assistiamo all’inesorabile declino della
comicità televisiva, ammiccante e rassicurante, un monologo che non fa sconti che
abbatte gli steccati e mette in dubbio le nostre certezze potrebbe essere percepito
come un nemico. E perché il pubblico, in quanto pubblico e uomo comune, è il
nemico di se stesso. Chi fa satira non è migliore di quello che denuncia, non sale su di
un piedistallo per puntare il dito e pontificare, ma si sporca le mani.
Per questo, in Nemico Pubblico, il comedian prende sotto braccio il pubblico e
insieme affrontano un viaggio alla ricerca di quel marcio che ci è scivolato dentro e
che è l’unica cosa che ci rende tutti uguali.
dalle 17.00 nel foyer del Teatro
CartoonSEA - PROFESSIONE PERICOLO!
esposizione di opere dal VI Premio Nazionale di umorismo e satira
a cura di SEA Gruppo srl, Fano in collaborazione con
SCUOLA DI PLATEA. È DI SCENA… LA SICUREZZA
a cura di Amat e Servizio Politiche del Lavoro, della Formazione,
Sociali, Culturali e Turismo della Provincia di Pesaro e Urbino
APERITIVO KM 0
dalle 20.15 nel foyer del Teatro, prodotti e ricette del territorio
a cura dei ristoratori e bar di San Costanzo.
Costo Є 5.00
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Teatro e Società
quando la scena si fa civile
PER LA GIORNATA DELLA MEMORIA
L’AMICO RITROVATo
tratto dall’omonimo romanzo di Fred Ulhman
con Giuliano Calandra e Guido Saudelli
voce narrante Arnoldo Foà
drammaturgia e regia Luca Pizzurro
produzione Teatro del Torrino
URBANIA
TEATRO BRAMANTE
martedì
27 gennaio
ore 21.15
L’amicizia è il filo conduttore di questo spettacolo; un’amicizia che diventa archetipo
delle relazioni umane, dove il bianco e il nero inevitabilmente si “colorano” e si
“sporcano” a vicenda.
Il tutto avviene in una Stoccarda, quella del 1932, che precipita nel baratro del nazismo
e delle persecuzioni razziali: due ragazzi, nell’arco di un anno scolastico, scoprono
quanto profondo e gioioso, ma anche quanto doloroso possa essere un rapporto di
amicizia.
Sono due personaggi distanti anni luce per cultura ed ideologia: il narratore, ebreo
figlio di medico, e l’amico, aristocratico e figlio di antica stirpe ariana che sostiene il
nazismo.
Lo spettacolo si snoda come la ricostruzione di una testimonianza di una persona
ormai vecchia che racconta il suo ricordo, la sua nostalgia di una giovinezza tradita.
Come in un puzzle scomposto, dove tutti i pezzi man mano torneranno al loro posto,
attraverso musica, canzoni, immagini, si arriverà ad avere un chiaro quadro di un
mondo che, nella sua essenza, disgraziatamente, ancora non è troppo lontano da noi.
Un modo diverso per onorare la Giornata della Memoria, un modo che regala uno
spiraglio di speranza, perché è possibile credere che i “figli” possano ricomporre ciò
che i “padri” hanno diviso.
23
Il Teatro e la sua Storia
SOGNO
DI UNA NOTTE
DI MEZZA ESTATE
di William Shakespeare
con Angela De Gaetano, Chiara De Pascalis, Enrico Di Giambattista
Nikola Krneta, Filippo Paolasini, Ana Mulanovic, Luca Pastore
Andrea Simonetti, Fabio Tinella
luci Davide Arsenio
costumi Stefania Miscuglio
elementi di scena Francesca Carallo
tecnico di compagnia Marco Oliani
cura della produzione Paola Leone
organizzazione Anna Miccolis, Tonio De Nitto
adattamento e regia Tonio De Nitto
produzione Factory Compagnia Transadriatica
un ringraziamento a Milos Andjelkovic, Nicola Di Chio, Giorgio Martano
Danijela Stojkovic, Paola Tripoli, Cantieri Teatrali Koreja, Teatro Pubblico Pugliese
GIOVEDì
PERGOLA
TEATRO ANGEL DAL FOCO 29 GENNAIO
ore 21.15
Questo sogno è come un grande cartoon, dove gesti meccanici e burattineschi si
ripetono di continuo lasciando che gli attori li facciano credere ogni volta unici.
Nel delicato intreccio, sei personaggi rincorrono l’amore, lo confondono e giocano
sotto un influsso magico. Ma che cos’è l’amore se non un incantesimo capriccioso?
E poi ci sono strane apparizioni, creature indefinibili, siparietti musicali e improbabili
attori alle prese con un’altra tragicomica commedia.
Tutto questo è un sogno.
Ce n’è abbastanza per far emergere tutta l’ambiguità del testo shakespeariano: l’amore
sì, quello giovane e spassionato, ma anche gli scherzi del destino e le allusioni a una
dimensione di violenza e prevaricazione nascosta dietro il rapporto amoroso.
Questo allestimento con nove interpreti provenienti da diversi paesi, nato all’interno
di un progetto speciale di cooperazione delle Regioni Puglia e Abruzzo con i paesi
dei Balcani nell’ambito del programma NPPA Interreg IIII Cards Phare Factory, è
riallestito grazie al sostegno del progetto Teatri Abitati – una rete del contemporaneo
e di Terrammare Teatro.
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6° (sei gradi)
ScenaRidens
di Giobbe Covatta e Paola Catella
con Giobbe Covatta
con la partecipazione di Ugo Gangheri
costumi Chiara Defant
scene Francesco Margutti e Mirella Capannolo
produzione L’Uovo Teatro Stabile d’innovazione Onlus, L’Aquila
SAN COSTANZO
TEATRO DELLA CONCORDIA
MERCOLEDì
4 FEBBRAIO
ore 21.15
Ancora una volta è un numero il titolo del nuovo spettacolo di Giobbe Covatta.
Dopo “7” (come i sette vizi capitali) e “30” (come gli articoli della carta dei diritti
dell’uomo), tocca ora al numero “6”! Anche in questo caso il numero ha un forte
significato simbolico: rappresenta l’aumento in gradi centigradi della temperatura del
nostro pianeta. Tutto ciò che vedremo nel corso dello spettacolo è collocato nel futuro
in diversi periodi storici nei quali la temperatura media della terra sarà aumentata di
uno, due, tre, quattro, cinque e sei gradi. I personaggi che vivranno in queste epoche
saranno i nostri discendenti (figli, nipoti o pronipoti che siano) ed avranno ereditato
da noi il nostro patrimonio economico, sociale e culturale, ma anche il mondo nello
stato in cui glielo avremo lasciato.
Covatta si diverte ad immaginare le stravaganti invenzioni scientifiche, ma anche
sociali e politiche, che metteremo a punto per far fronte ad una drammatica emergenza
ambientale e sociale.
Ne emergeranno personaggi di grande verve comica indaffarati a realizzare all’ultimo
momento quello che noi avremmo dovuto fare da anni.
Un nuovo spettacolo dove comicità, ironia e satira si accompagnano alla divulgazione
scientifica su quelli che sono senza dubbio i grandi temi del nostro secolo: sostenibilità
del Pianeta e di conseguenza delle sue popolazioni.
dalle 17.00 nel foyer del Teatro
CartoonSEA - PROFESSIONE PERICOLO!
esposizione di opere dal VI Premio Nazionale di umorismo e satira
a cura di SEA Gruppo srl, Fano in collaborazione con
SCUOLA DI PLATEA. È DI SCENA… LA SICUREZZA
a cura di Amat e Servizio Politiche del Lavoro, della Formazione,
Sociali, Culturali e Turismo della Provincia di Pesaro e Urbino
APERITIVO KM 0
dalle 20.15 nel foyer del Teatro, prodotti e ricette del territorio
a cura dei ristoratori e bar di San Costanzo.
Costo Є 5.00
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Siamo figli dell’epoca
l’epoca è politica.(…)
Che ti piaccia o no
i tuoi geni hanno un passato politico
la tua pelle una sfumatura politica
i tuoi occhi un aspetto politico.
Ciò di cui parli ha una risonanza
ciò di cui taci ha una valenza (…)
Wislawa Szymborska
Teatro e Società
quando la scena si fa civile
PER IL CENTENARIO DELLA GRANDE GUERRA
FIGLIE DELL’EPOCA
storie di (alcune) donne nella grande guerra
un progetto di e con Roberta Biagiarelli
dramaturgia Simona Gonella
advisor storico Gemma Bigi
produzione La Corte Ospitale – Rubiera (RE)
con il sostegno di Babelia&C-progetti culturali, Echidnacultura Ass. Culturale, Mirano (VE)
in collaborazione con Istoreco- Reggio Emilia
grazie a: Bruna Bianchi (Cà Foscari University, Venice), Paolo Rumiz, Gianni Rigoni
Stern, Andrea Rossini, Raffaella Podreider, Maria Grazia Suriano, Stefania Azzolina
SAN LORENZO IN CAMPO
TEATRO TIBERINI
GIOVEDì
5 FEBBRAIO
ore 21.15
Il Novecento si apre e si chiude a Sarajevo.
Frase consumata ma efficace per creare un ponte tra l’inizio della prima “grande
guerra” e le macerie dell’ultima guerra in terra d’Europa, quell’inferno – welcome to
hell – che è stato il conflitto tra gli stati dell’ex-Jugoslavia.
Ecco, io quel conflitto l’ho attraversato e lo conosco a fondo. Sono più di quindici
anni che ne parlo attraverso le parole di un altro spettacolo e lo abito nelle sue
conseguenze come artista ed essere umano nei miei viaggi, progetti e azioni concrete
nei confronti della Bosnia-Herzegovina, e in particolare delle sue donne. Il conflitto
della prima guerra mondiale invece no, lo conoscevo poco, era ancora storia di libri,
di scuola, di film. Poi c’è questo Centenario (1915-2015) ed ecco che mi metto a
cercare dove sono io rispetto a un evento che ha segnato così profondamente la storia
e il territorio europeo. E scopro che vedo quel conflitto con gli occhi delle donne, che
quando cerco, cerco un catalogo di voci, corpi, persone che non sono partite per il
fronte, cosa da uomini, ma che sono ugualmente andate in guerra come crocerossine,
operaie, braccianti, ma anche come intellettuali, pensatrici, pacifiste e antimilitariste.
E scopro che 1.136 di loro hanno fatto del pacifismo in tempo di guerra, un evento
che trascende ogni mia immaginazione: l’auto convocazione il 28 aprile 1915 all’Aja
del Congresso internazionale femminile per discutere del ruolo delle donne per la
diffusione di una cultura di pace. E allora io mi metto a confronto con quelle donne
e tento la strada di un dialogo, di una rappresentazione, di una memoria; mi metto
dentro le loro storie, aggiungo le mie di questi anni di Bosnia, di artista, di donna e
traccio una linea immaginaria tra loro e me. Divento un ponte tra le donne di ieri e le
donne di oggi.
Roberta Biagiarelli
Sala dell’Oratorio l’Aquilone ore 18.30
incontro con Roberta Biagiarelli, attrice
PROGETTO SCUOLA DI PLATEA
in collaborazione con Liceo Scientifico G. Torelli, sede di Pergola
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Teatro e Società
quando la scena si fa civile
GENTE DI RISPETTO
pagine di teatro, saggi e romanzi di giuseppe fava
con Marta Bifano, Giuseppe Esposto, Pascal La Delfa
drammaturgia e regia Pietro Conversano
produzione Teatro del Banchèro
GRADARA
TEATRO COMUNALE
venerdì 6 febbraio
ore 21.15
sabato 7 febbraio
- replica - ore 21.15
La sera del 5 gennaio 1984, cinque pallottole alla nuca fermano per sempre Giuseppe
Fava. Non fa in tempo a voltarsi né a stupirsi. Probabilmente non si accorge neppure
di morire. Di quel delitto molto s’è scritto in questi 30 anni, molto s’è detto, spesso a
bassa voce. Sempre ha predominato la definizione di Giuseppe Fava ammazzato dalla
mafia perché giornalista scomodo e quindi pericoloso.
Giuseppe Fava era un giornalista, ma era anche molto di più, scrittore, autore di
teatro, saggista, pittore.
L’intellettuale a tutto tondo che aveva saputo interpretare la scrittura come complessità:
l’analisi spietata sui sistemi di potere, il gioco lieve dell’ironia, i ritratti d’umanità,
l’invenzione, la provocazione.
I monologhi teatrali, e non solo quelli, ci faranno conoscere l’uomo, il poeta, il
“romantico guerriero” che, anche attraverso la finzione scenica, dimostrava il coraggio
di affrontare le contraddizioni e le menzogne della sua terra senza alcuna reticenza.
Lo spettacolo si avvale anche della sua pittura: per raccontare la vita, Giuseppe Fava
aveva scelto i volti degli uomini. Per molte stagioni li percorse quei volti, attraverso
il solco delle loro rughe, la piega dei sorrisi. Non è un caso che dietro ogni gesto del
pennello ci fosse un’altra arte: quella di scrutare e scrivere degli uomini e delle loro
cose anche col teatro.
Tutti in scena dunque: manca solo l’autore, non per colpa sua.
Elena Fava, Fondazione Giuseppe Fava
Palazzo Rubini Vesin ore 18.30
incontro con
Elena Fava, figlia di Giuseppe Fava (Fondazione Giuseppe Fava, Catania)
e Marta Bifano, attrice
PROGETTO SCUOLA DI PLATEA
in collaborazione con Liceo Scientifico e Musicale G. Marconi di Pesaro
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IL MIO AMICO
GIORGIO GABER
Teatro-Canzone di Gian Piero Alloisio
canzoni di Gaber-Luporini e Gaber-Alloisio
con Gian Piero Alloisio e Gianni Martini
produzione Atid – Fondazione Giorgio Gaber
GIOVEDì
PERGOLA
TEATRO ANGEL DAL FOCO 19 FEBBRAIO
ore 21.15
Teatri esauriti per Il mio amico Giorgio Gaber.
Fin dalle prime repliche, lo spettacolo di due strettissimi collaboratori di Gaber,
che hanno partecipato con successo al Festival Gaber 2014 in Toscana, si annuncia
come un evento musicale e teatrale imperdibile per chi voglia davvero conoscere la
personalità artistica e umana del Signor G.
Ogni qualvolta che ne ha parlato pubblicamente, Giorgio Gaber ha definito Alloisio
“il mio amico Gian Piero”.
A undici anni dalla scomparsa dell’inventore del Teatro-Canzone, Alloisio ricambia
l’affettuoso omaggio con un tributo specialissimo, accompagnato per l’occasione dal
chitarrista storico della band, Gianni Martini.
Gian Piero Alloisio ha lavorato quattordici anni con Gaber come autore di tutte le
produzioni di successo di Ombretta Colli, Gianni Martini diciotto anni come musicista.
Entrambi hanno avuto modo di approfondirne la conoscenza.
Questo spettacolo sincero e diretto, è ricco di aneddoti e di pensieri “gaberiani”
sulla politica, sulla religione, sull’amore e sull’arte. Il risultato è uno spettacolo
emozionante e didattico insieme che travolge il pubblico con energia e carisma, in cui
si riconosce la grande lezione del Maestro scomparso.
Le canzoni e i monologhi scelti per raccontare il Signor G “visto da vicino”,
appartengono a periodi e stili musicali molto diversi, da Torpedo blu a La libertà, da
Barbera e champagne a L’illogica allegria, da La strana famiglia a Non insegnate ai
bambini, il commovente brano-testamento dell’artista.
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Teatro e Società
quando la scena si fa civile
IL GABBIANO J.
liberamente tratto da Il gabbiano Jonathan Livingstone, di Richard Bach
con Stefano Francoia
musiche originali Lorenzo Meazzini
adattamento e regia Stefano Francoia
MACERATA FELTRIA
TEATRO BATTELLI
VENERDì
20 FEBBRAIO
ore 21.15
Un muro non è un ostacolo. Un muro è un invito.
Il gabbiano J è fuori: fuori moda, fuori tempo massimo, fuori dalle statistiche, fuori
dalle feste, fuori dall’ufficio di collocamento: si scolloca.
Il gabbiano J è fuori: libero.
Oltre la concezione di “diverso” esiste uno spazio siderale di possibilità.
Come camminare oltre l’orizzonte ultimo di ogni evento, oltre il paradiso e l’inferno,
al di là del bene e del male. Persino oltre la morte: non c’è resistenza del vento sotto
le ali come non c’è sofferenza nel correre incontro a un glorioso destino.
Oltre la morte.
J non vola, non insegue nemmeno la perfezione del volo della conoscenza degli
infiniti mondi possibili. O sei il Volo o ti stai perdendo. La sua trasformazione è una
conversione senza ritorno e senza sofferenza.
Un gabbiano così respira il dolore della caduta e lo trasforma. Attraverso il suo
viaggio la pelle e le piume sublimano fino alla sostanza dell’anima e quando non
possono rarefarsi oltre è il mondo che comincia a farsi più sottile.
J è l’araldo degli strani, dei pazzi e dei visionari che giunti in cima alla più alta
montagna non sentono un senso di arresto: si fanno spuntare le ali e procedono.
Il gabbiano Jonathan Livingston (Jonathan Livingston Seagull, 1970) è un celebre romanzo
breve di Richard Bach. Best seller in molti paesi del mondo negli anni Settanta, diventato
per molti un vero e proprio cult, Jonathan Livingston è essenzialmente una fiaba a contenuto
morale e spirituale. Bach dichiarò che la storia era ispirata a un pilota acrobatico di nome John
H. “Johnny” Livingston (1897 - 1974), particolarmente attivo nel periodo fra gli anni Venti e
Trenta.
dalle 17.00 nel foyer del Teatro
NELL’ISTANTE, TUTTO
Letizia Morini. Fotografie 2012-2014
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scherziAMO
ScenaRidens
Chi nasce per gioco, non può che vivere in allegria
di Piero Massimo Macchini e Domenico Lannutti
con Piero Massimo Macchini
scenografia Paolo Figri
luci e audio composing RS Project
compagni di giochi Michele Gallucci e Paolo Rocchi
grafica Fabio Damiani
consulenza magica Mago Cristian
responsabile di produzione Priscilla Alessandrini
ufficio stampa Elisa Nunzi
regia Max Giusti
produzione Lagrù
SAN COSTANZO
TEATRO DELLA CONCORDIA
SABATO
21 FEBBRAIO
ore 21.15
Energia positiva e tante risate in un’ora e trenta minuti di show ai massimi livelli per
la regia di Max Giusti! “ScherziAMO”: un gioco di parole che introduce a un mondo
fatto di burle e nessuna voglia di prendersi sul serio.
“Chi nasce per gioco, non può che vivere in allegria” è l’ancor più eloquente
sottotitolo che sta a ricordarci come nessuno di noi abbia scelto di venire al mondo:
siamo in fondo tutti “scherzi del destino” e non ci resta davvero che vivere col sorriso
sulle labbra.
Piero Massimo Macchini ci racconta il suo percorso di crescita personale, lasciando
ormai alle spalle il celebre Complesso di Edipo (spettacolo pluripremiato) e
approdando alla più rilassante sindrome di Peter Pan.
Con gli anni che passano, una convivenza in essere e l’immancabile mamma onnipresente
nei pensieri del nostro anti-eroe contemporaneo che, tra le righe, sdrammatizza sulla
crisi, non solo economica, ma emotiva e culturale dei giorni nostri.
dalle 17.00 nel foyer del Teatro
CartoonSEA - PROFESSIONE PERICOLO!
esposizione di opere dal VI Premio Nazionale di umorismo e satira
a cura di SEA Gruppo srl, Fano in collaborazione con
SCUOLA DI PLATEA. È DI SCENA… LA SICUREZZA
a cura di Amat e Servizio Politiche del Lavoro, della Formazione,
Sociali, Culturali e Turismo della Provincia di Pesaro e Urbino
APERITIVO KM 0
dalle 20.15 nel foyer del Teatro, prodotti e ricette del territorio
a cura dei ristoratori e bar di San Costanzo.
Costo Є 5.00
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Teatro e Società
quando la scena si fa civile
CAMILLO OLIVETTI
alle radici di un sogno
con Laura Curino
regia Gabriele Vacis
produzione Fondazione Teatro Stabile di Torino
in collaborazione con Associazione Culturale Muse
MONDAVIO
TEATRO APOLLO
VENERDì
27 FEBBRAIO
ore 21.15
Quando Gabriele Vacis cominciò a parlare di un testo sugli Olivetti cominciavano
i tempi duri per Ivrea. Il ricordo di quello che la città era stata era come rimosso,
dimenticato. E del resto la dimenticanza sembrava caduta in tutta Italia: chi parlava
più di fabbriche belle, di città a misura d’uomo, di rispetto del territorio, di tecnologia
al servizio del benessere? Chi si ricordava di un luogo dove pittori, artisti, poeti
dirigevano un’azienda? Chi citava più un uomo, Adriano Olivetti, che aveva chiamato
Le Corbusier per creare le case per gli operai, che costruiva fabbriche fra gli alberi,
che aveva inventato l’urbanistica, il design, la psicologia del lavoro? Dov’era la sua
casa editrice, che dopo la guerra pubblicò i testi di filosofia, psicologia, sociologia,
architettura, fino ad allora proibiti dal fascismo? Chi aveva inventato la fabbrica che
diventò la dimostrazione vivente, sana, solida e redditizia del fatto che il lavoro in
fabbrica può non essere sinonimo di alienazione, inquinamento, malattia?
Il mio lavoro su Olivetti è un tentativo di rispondere a queste domande, sollecitare la
memoria, ma anche rinnovare le leggende che si raccontavano quei bambini prigionieri
dell’altro modello di fabbrica (la Fiat) nelle lunghe giornate passate in colonia.
Camillo Olivetti è la storia di un pioniere, di un inventore, di un anticonformista
capriccioso e geniale che fonda, agli inizi del Novecento, la prima fabbrica italiana
di macchine per scrivere. Con l’aiuto di biografie, interviste, testi letterari ne ho
ricostruito la vita, le figure che gli ruotano attorno, l’ambiente e le imprese.
Ho poi affidato le voci narranti a due personaggi fondamentali della sua storia: la madre,
Elvira Sacerdoti, e la moglie, Luisa Revel, protagoniste silenziose della formazione
e della realizzazione del sogno olivettiano. È il racconto epico di un’avventura, e in
quanto tale avvincente, pieno di colpi di scena, di prove da superare, di lotte, di amori,
di eroi. La cosa più straordinaria è che è…tutto vero.
Laura Curino
Sala del Consiglio Comunale ore 18.30
incontro con Laura Curino attrice
SCUOLA DI PLATEA
in collaborazione con Istituto professionale Statale A. Olivetti di Fano
e Liceo Classico G. Nolfi di Fano
È possibile raggiungere Mondavio e assistere all’incontro delle 18.30 e allo spettacolo
delle 21.15 prenotando un posto in bus (gratuito) al n. 0721 3592515 o 366 6305500
Partenza da Fano, Stazione delle corriere, ore 17.30
Ritorno da Mondavio al termine dello spettacolo
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TALE MADRE,
TALE FIGLIA
scritto e diretto da Laura Forti
con Amanda Sandrelli
e con Elena Ferri
musiche originali Enrico Fink
scene Marco Rossi
produzione Il Teatro delle Donne, Centro Nazionale di Drammaturgia
in coproduzione con Officine della Cultura
PERGOLA
TEATRO ANGEL DAL FOCO
DOMENICA
1 MARZO
ore 21.15
Un bagno, in una casa come tante.
Dentro, due donne: una madre e una figlia.
Fuori il mondo con le sue tensioni, la pressione della scuola e del posto di lavoro.
Dentro, una madre e una figlia che si preparano e condividono paure, sogni, ansie,
aspettative. Che si guardano, si rispecchiano l’una nell’altra in un corpo a corpo a
volte leggero, a volte doloroso, a volte anche rabbioso.
Fuori è la giungla, la competizione.
La pressione di un mondo a misura maschile, ma anche - e parlarne è quasi un tabù l’aggressione delle donne: delle compagne di scuola, delle compagne di lavoro.
Di “amiche” in realtà vittime e carnefici di un meccanismo - che si chiami bullismo, o
mobbing, o altro ancora - spesso nascosto e sommerso perché meno appariscente del
suo corrispettivo maschile, ma subdolo, sofisticato, crudele.
E dentro? Riesce il rapporto fra madre e figlia a porre un argine, a contrastare la
marea montante di odio che anche le donne possono riversare sulle altre donne? O
rischia, anche questo nucleo affettivo fondamentale, di rendersi complice e parte della
giungla, riproponendo modelli di anaffettività e competizione?
Un bagno, un luogo semplice, riconoscibile. Una storia come tante, che sembra
restare nei canoni della commedia e parla un linguaggio apparentemente leggero,
divertente, ma che scivola in maniera sottile e silenziosa verso profondità oscure,
e la riflessione su un tema difficile e nascosto. Nella speranza che, come tutte le
commedie, possa chiudersi con una via di fuga, la capacità di superare il fantasma
dell’odio intrappolato con un gesto d’amore.
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LA SEMPLICITà
INGANNATA
Teatro e Società
quando la scena si fa civile
SATIRA PER ATTRICE E PUPAZZE SUL LUSSO D’ESSER DONNE
Liberamente ispirato alle opere letterarie di Arcangela Tarabotti, alla vicenda delle Clarisse di
Udine e a Lo spazio del silenzio di Giovanna Paolin (ed. Biblioteca dell’Immagine, 1998)
di e con Marta Cuscunà
assistente alla regia Marco Rogante
disegno luci Claudio “Poldo” Parrino
disegno del suono Alessandro Sdrigotti
tecnica di palco, delle luci e del suono Marco Rogante, Alessandro Sdrigotti
realizzazioni scenografiche Delta Studios, Elisabetta Ferrandino
realizzazione costumi Antonella Guglielmi
co-produzione Centrale Fies, Operaestate Festival Veneto
SAN LORENZO IN CAMPO
TEATRO TIBERINI
mercoledì
4 marzo
ore 21.15
Nel Cinquecento avere una figlia femmina era un problema piuttosto grosso: agli occhi
del padre era una parte del patrimonio economico che andava in fumo al momento
del matrimonio. Avere una figlia femmina equivaleva ad una perdita economica.
Certamente una figlia bella e sana era economicamente vantaggiosa perché poteva
essere accasata con una dote modesta, mentre una figlia meno appetibile o con
qualche difetto fisico prevedeva esborsi assai più salati. Purtroppo però, in tempi di
crisi economica, il mercato matrimoniale subì un crollo generalizzato e alla continua
inflazione delle doti si dovette porre rimedio trovando una soluzione alternativa per
sistemare le figlie in sovrannumero: la monacazione forzata. Le monache del Santa
Chiara di Udine attuarono una forma di resistenza davvero unica nel suo genere.
Queste donne trasformarono il convento udinese in uno spazio di contestazione, di
libertà di pensiero, di dissacrazione dei dogmi religiosi e della cultura maschile con
un fervore culturale impensabile per l’universo femminile dell’epoca. Ovviamente
l’Inquisizione cercò con forza di ristabilire un ferreo controllo sul convento e su
quella comunità femminile ma le Clarisse riuscirono a resistere per anni facendosi
beffe del potere maschile e creando, dentro il convento di Santa Chiara di Udine,
un’alternativa sorprendente per una società in cui le donne erano escluse da ogni
aspetto politico, economico e sociale della vita.
Sala dell’Oratorio l’Aquilone ore 18.30
incontro con Marta Cuscunà attrice
PROGETTO SCUOLA DI PLATEA
in collaborazione con Liceo Scientifico G.Torelli, sede di Pergola
dalle 20.15 nel foyer del teatro
APERITIVO MIMOSA
degustazione dedicata a tutte le donne
a cura dell’Associazione Stramonio, Pesaro
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SE GARIBALDI
SCENDE DA CAVALLO
monologo di Maurizio Garuti
con Vito
scene di Erasmo Massetti
regia di Silvio Peroni
produzione Pierfrancesco Pisani e N.A.N.I srl in collaborazione con INFINITO srl
URBANIA
TEATRO BRAMANTE
giovedì
5 marzo
ore 21.15
Un Vito inedito - e straordinariamente bravo! - sale in cattedra e tiene una “lezione”
di storia sull’Eroe dei Due Mondi. In realtà, più che un professore di storia, è
soltanto un uomo qualunque del nostro tempo che racconta la vita di Garibaldi e
che, inevitabilmente, deve misurarsi con lui: con la sua grandezza di uomo d’armi e
soprattutto con la sua intransigenza morale.
Non a caso, alle spalle dell’attore incombe una gigantografia dell’Eroe.
È il monumento di Garibaldi a cavallo che si trova a Bologna, in via Indipendenza.
“Cosa penserà di noi mentre passiamo per quella via? Io ho sempre paura che ci
giudichi...” dice Vito-narratore.
La sua segreta paura è che gli eroi scendano dai piedistalli e vengano a dare un’occhiata
per scoprire che ne è dell’Italia per la quale hanno combattuto.
Così, mentre le vicende di Garibaldi vengono raccontate con esilaranti siparietti
sempre rigorosamente fedeli ai dati storici, l’Eroe, muto dall’alto del suo cavallo,
ascolta. Il Vito-narratore dice la sua sulle scelte di vita dell’Eroe, rammaricandosi
del suo caparbio rifiuto di onori e di prebende; plaude alle imprese del combattente
romantico, ma lo incita amichevolmente a non trascurare troppo il suo interesse,
perché anche lui, come noi, “tiene famiglia”.
La dirittura morale di Garibaldi è uno dei fili conduttori del testo di Garuti, e più che
implicito è il rimando a un certo degrado della classe politica dei nostri giorni. Ma
non è l’unico tema. Garibaldi fu un fiero avversario del regno temporale della Chiesa,
ovvero di una “teocrazia” al centro del nascente stato liberale italiano.
È una faglia che percorre tutta l’età risorgimentale, la cui ombra lunga mutatis
mutandis si staglia anche nel dibattito politico e culturale odierno.
E anche questo nodo problematico affiora all’orizzonte della pièce. Dialoghi
immaginari e apostrofi rivolte all’Eroe sono le forme per dare veste scenica alla materia
storica, che passa dalla difesa della Repubblica Romana alla fuga rocambolesca
attraverso le valli di Comacchio, dall’impresa dei Mille allo scontro in Aspromonte,
senza trascurare la notoria passione del Nizzardo per le donne. C’è Mazzini, c’è
Vittorio Emanuele II, c’è Cavour.
Si riflette, si ripassa la storia. E soprattutto si ride.
Dall’alto del suo monumento, Garibaldi “ascolta”. Apparentemente impassibile.
Ma se scendesse fra di noi?
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FEDRA
Il Teatro e la sua Storia
DIRITTO ALL’AMORE
testo originale di Eva Cantarella
con Galatea Ranzi
regia e immagini Consuelo Barilari
consulenza sulle fonti Marco Avogadro
musiche Andrea Nicolini
luci Liliana Iadeluca
editor video ed immagini Angela Di Tomaso
creazione oggetti di scena Paola Ratto
sarta Umberta Burroni
suono Rinaldo Compagnone
la canzone finale è di Carmen Consoli
produzione Festival dell’Eccellenza al Femminile - Schegge di Mediterraneo
MONDAVIO
TEATRO APOLLO
VENERDì
6 marzo
ore 21.15
L’amore, la trasgressione, la morte.
La tragedia della mitologia greca Fedra, narrata da Euripide e Seneca in un’insolita
versione noir, ispirata alle atmosfere del film Phedra, diretto da Jules Dassin del 1961.
La storia è nota: Fedra è la moglie in seconde nozze di Teseo, re di Atene, che in prime
nozze ha avuto un figlio, Ippolito, dedito alla caccia e al culto di Artemide. Il giovane,
che vive lontano dalla famiglia, quando ritorna a casa chiamato dal padre, incontra
per la prima volta la matrigna, Fedra, scatenando in lei una violenta passione, in realtà
decisa dalla dea Afrodite, che voleva punirlo per il fatto che per la caccia trascurava le
donne e la famiglia. L’amore per Ippolito, bellissimo e selvaggio, travolge Fedra fino
al suicidio e conduce il giovane alla morte.
La versione portata in scena da Galatea Ranzi (Premio UBU – Premio Eleonora
Duse 2012) rompe lo schema temporale della tragedia greca che tutti conosciamo:
la storia infatti si apre quando i fatti sono già avvenuti, proprio con l’elaborazione di
una sequenza cinematografica presa dal film di Dassin, che è stato a lungo assistente
alla regia di Sir Alfred Hitchock: l’incidente di macchina in cui Ippolito muore
scomparendo fra i flutti del mare...
Cecilia Cirinei (da Repubblica.it)
Sala del Consiglio Comunale ore 18.30
incontro con Eva Cantarella autrice e studiosa della classicità
SCUOLA DI PLATEA
in collaborazione con Liceo Classico T. Mamiani di Pesaro
È possibile raggiungere Mondavio e assistere all’incontro delle 18,30 e allo spettacolo
delle 21.15, prenotando un posto in bus (gratuito) al n. 0721 3592515 o 366 6305500.
Partenza da Pesaro, Parcheggio San Decenzio, ore 17.30.
Ritorno da Mondavio al termine dello spettacolo
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PER LA GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA
ScenaRidens
UNA DONNA
IMPENETRABILE
di Rossana Carretto, Giorgio Centamore, Paola Galassi, Maurizio Sangalli
con Rossana Carretto
costumi Elisabetta Gabbioneta
musiche Marco Bigi
regia Paola Galassi
SAN COSTANZO
TEATRO DELLA CONCORDIA
SABATO
7 marzo
ore 21.15
L’attesa è il filo conduttore dello spettacolo.
Tre diverse tipologie di donne che aspettano.
Con toni pacati e timidi si presenta la signorina Ada, che sta aspettando il suo adorato
fidanzato Adelmo, del quale ci confida i suoi complimenti da innamorato: “L’Adelmo
mi dice che sono come il vino: miglioro se sto tanti anni chiusa in cantina … io però
dopo tre mesi sono uscita!”. Del tutto diversa dalla signorina Ada è invece Azzurra
Bitossi Pallavicini, giovane donna ricca, filantropa e... inguaribile snob. Azzurra
aspetta la sua occasione per essere “buona”. Energica fondatrice e presidentessa
dell’A.V.V. (Associazione Volontari Volonterosi), si prodiga verso le persone meno
abbienti non perdendo mai di vista il suo look e il suo status sociale.
Indimenticabili le iniziative benefiche della sua associazione, l’ultima delle quali è
stata portare i balbuzienti al karaoke: “Siamo tornati a casa alle 5 del mattino, e
ne abbiamo cantate solo 2”. Chiude lo spettacolo Begoña, caliente e focosa donna
spagnola. Con la sua grande energia trascina il pubblico nel suo mondo iberico di cui
fa parte anche il suo eterno fidanzato, Alfonso, un grande torero col vizio di dileguarsi
di fronte alle situazioni più critiche e che lei attende sempre con grandi speranze in
ogni dove. Tre figure femminili cucite addosso ad un’attrice un po’ cantante, un po’
ballerina, un po’ sexy e… molto clown.
dalle 17.00 nel foyer del Teatro
CartoonSEA - PROFESSIONE PERICOLO!
esposizione di opere dal VI Premio Nazionale di umorismo e satira
a cura di SEA Gruppo srl, Fano in collaborazione con
SCUOLA DI PLATEA. È DI SCENA… LA SICUREZZA
a cura di Amat e Servizio Politiche del Lavoro, della Formazione,
Sociali, Culturali e Turismo della Provincia di Pesaro e Urbino
APERITIVO KM 0
dalle 20.15 nel foyer del Teatro, prodotti e ricette del territorio
a cura dei ristoratori e bar di San Costanzo.
Costo Є 5.00
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Teatro e Società
PER IL SETTANTESIMO DELLA LIBERAZIONE
quando la scena si fa civile
L’AGNESE VA A MORIRE
UNA LETTURA IN MUSICA
liberamente tratta dal romanzo di Renata Viganò
progetto ed elaborazione drammaturgica Elena Bucci e Marco Sgrosso
con Elena Bucci e Marco Sgrosso
drammaturgia del suono Raffaele Bassetti
alle tastiere e al violino Dimitri Sillato
luci Nicoletta Fabbri
produzione Le Belle Bandiere
GRADARA
TEATRO COMUNALE
VENERDì
13 MARZO
ore 21.15
Questo bellissimo romanzo di Renata Viganò, forse autobiografico, non è soltanto
una storia avvincente di uomini e donne della nostra terra che aiuta a comprendere
con la testa e con il cuore i grandi movimenti della storia decretati dai potenti
e da leggi imprevedibili che spesso sfuggono ad ogni studio e controllo. È anche
un’emozionante riflessione su quanto può accadere ad una persona che si è costruita
con pazienza abitudini, affetti, relazioni con la vita quotidiana, protezioni, rifugi,
conforti quando arrivano la storia, gli ideali, la violenza e l’ingiustizia a bussare alla
porta e a cercare proprio lei, soltanto lei. Quali sono le possibili scelte? Quali le vie di
fuga? Esiste davvero una via di fuga? Nel nostro tempo e nella nostra Italia sofferente,
molti non hanno mai conosciuto la guerra, pur incontrando le violenze della mafia,
della corruzione, dell’omertà, del consenso obbligato e della conseguente necessità di
scegliere tra fingere di non vedere, esimersi ed appartarsi per non essere conniventi
oppure agire con forza senza rinunciare all’esercizio della libertà e del pensiero.
Questa storia piena di forza vitale ci fa riflettere sul coraggio, sulla paura, sulla dignità,
sulle scelte. Attraverso la musica e la scelta di brani del romanzo, cerchiamo di creare
alcune ‘ballate di Agnese’, donna quanto mai contemporanea che si scontra e incontra
con la storia e alcune ‘ballate’ che illustrano gli ambienti, gli altri personaggi, le visioni
di quel tempo e di quella terra dolce e amara. Sostenuti dai suoni di Dimitri Sillato che
spaziano dall’eco di antiche melodie popolari a emozionanti risonanze contemporanee,
trasformiamo in teatro il mistero della scrittura per creare una lettura che diventi anche
canto, danza, intensa evocazione di volti e di mondi.
Sala di Palazzo Rubini Vesin ore 18.00
proiezione del documentario Una mattina mi son svegliata, di Pietro Conversano
introducono Simonetta Romagna - Archivio e Biblioteca “V. Bobbato”, Pesaro
Francesca Polverari A.N.P.I. - provinciale Pesaro e Urbino
dalle 17.00 nel foyer del Teatro
AI PARTIGIANI. WORK IN PROGRESS DI UN’IDEA
Mostra degli studenti delle Scuole Medie Inferiori
e Superiori di Fano
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Il Teatro e la sua Storia
SULLE TRACCE
DELLA
COMMEDIA
di e con Eugenio Allegri
La Commedia dell’Arte è al centro dello spettacolo messo in scena dallo straordinario
Eugenio Allegri. Durante lo spettacolo il pubblico verrà immerso in un excursus
storico drammatizzato sulle origini e sullo sviluppo del teatro comico, inframmezzato
da testi, scene, parti improvvisate e lazzi in maschera in omaggio al teatro e alla
letteratura di Folengo, Ruzante, Andreini, Biancolelli e altri ancora, con parti
improvvisate e, per finire, con brani dal “Mistero Buffo” di Dario Fo.
SAN LORENZO IN CAMPO
TEATRO TIBERINI
MARTEDì
17 marzo
ore 21.15
La Commedia dell’Arte, o cosiddetta Commedia all’italiana, pone le sue origini nella
stagione più bella dell’arte nazionale, quella del Rinascimento.
Non c’è Corte prestigiosa che, oltre ad annoverare palazzi o cortili o gallerie o teatri
progettati da grandi architetti e affrescati da maestri dell’epoca, non contempli
tra i suoi doveri quello del mantenimento e della protezione di una compagnia di
Commedia dell’Arte.
L’arte degli attori italiani del ‘500 e del secolo successivo non è seconda a quella dei
grandi poeti come il Tasso, il Machiavelli, l’Ariosto e le sale teatrali si riempiono
di spettatori ammirati. Eppure la commedia, nella sua semplice forma, arriva dalla
piazza, dal popolo, dalle feste che, nei paesi come nelle città, fanno incontrare brigate
e maschere giocose, come già accadeva nel Medioevo.
Ebbene, è questo il segreto della forza della Commedia dell’Arte: essere straordinaria
sintesi dell’arte popolare che sa usare la poesia colta.
Fare ridere e sorridere il pubblico con un duello, un’acrobazia, una danza e raccontare
storie d’amore, di potere, d’intrigo e di conquista è un dovere: perché così si fa del
teatro una giocosa festa civile.
Eugenio Allegri
Teatro Tiberini ore 18.30
incontro con Eugenio Allegri attore e regista
PROGETTO SCUOLA DI PLATEA
in collaborazione con Liceo Scientifico G. Torelli, sede di Pergola
dalle 17.00 nel foyer del Teatro
MASCHERE DELLA COMMEDIA
esposizione delle opere di Andrea Cavarra
53
Teatro e Società
ECO-FATTO
quando la scena si fa civile
ridendo e scherzando salviamo l’ecosistema
di e con Massimiliano Martini
a cura di Associazione Eco-Fatto
Uno spettacolo semiserio di educazione ambientale che “vuole salvare il pianeta”.
La situazione ambientale, l’inquinamento, i cambiamenti climatici.
Sono solo alcuni degli argomenti molto noti a chi si interessa di ecologia e di ambiente,
ma meno conosciuti ai più.
Per far sì che le informazioni arrivino a tutti, per far comprendere rischi e cause, per
trovare soluzioni e per dare il proprio contributo per un futuro ecosostenibile, occorre
utilizzare altri strumenti di comunicazione quali per esempio l’arte del teatro.
MONDAVIO
TEATRO APOLLO
VENERDì
27 MARZO
ore 21.15
dalle 17.00 nel foyer del Teatro
CartoonSEA - PROFESSIONE PERICOLO!
esposizione di opere dal VI Premio Nazionale di umorismo e satira
a cura di SEA Gruppo srl, Fano in collaborazione con
SCUOLA DI PLATEA. È DI SCENA… LA SICUREZZA
a cura di Amat e Servizio Politiche del Lavoro, della Formazione,
Sociali, Culturali e Turismo della Provincia di Pesaro e Urbino
dalle 20.15 nel foyer del Teatro
degustazione a base di prodotti della ditta
FRANTOIO CARNEVALI, Colombarone (PU)
a cura di Confartigianato - Gruppo Eno-gastronomico
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STARE MEGLIO OGGI
scritto e diretto da Giacomo Ciarrapico
con Carlo De Ruggieri
musiche Giuliano Taviani
disegno luci Luca Barbati
produzione Marche Teatro – Inteatro
“Mi lamento spesso del mio Paese.
Quando io sono pessimo, come l’Italia”.
PERGOLA
TEATRO ANGEL DAL FOCO
VENERDì
10 APRILE
ore 21.15
Stare meglio oggi nasce da un parallelismo.
Molte volte ci ritroviamo a lamentarci del nostro Paese, dei governi, del modo italiano
di affrontare le cose.
Allo stesso modo ci capita di lamentarci di come siamo fatti e del nostro modo di
comportarci, e cerchiamo di immaginare come vorremmo essere.
Da questo paradossale confronto, prende forma un testo surreale in cui il proprio ‘Io’
altro non è che un’intera nazione con tutti i suoi cittadini, con le sue istituzioni e con
un suo governo.
Che prima o poi andrà in crisi.
Giacomo Ciarrapico autore e regista per il teatro e il cinema, è autore e regista delle
serie televisiva Buttafuori e delle tre stagioni di Boris. Con gli stessi autori scrive e
dirige Boris-Il film.
Carlo De Ruggieri debutta nel cinema con i Fratelli Taviani ne Il Sole anche di notte.
Dal 2007 al 2010 è fra gli interpreti, nel ruolo di “Lorenzo”, delle serie tv Boris e di
Boris-Il film di Ciarrapico, Torre, Vendruscolo
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BIGLIETTI E ABBONAMENTI
BIGLIETTI
Settore A (platea e palchi centrali)
intero Є 15 - ridotto Є 12
Settore B (palchi laterali e loggione) intero Є 10 - ridotto Є 8
ABBONAMENTI A CARNET
Abbonamento per gli spettacoli di un unico teatro oppure a scelta fra quelli proposti dalla Stagione della Rete
Abbonamento a 3 spettacoli
Settore A (platea e palchi centrali)
intero Є 42 - ridotto Є 33
Settore B (palchi laterali e loggione) intero Є 27 - ridotto Є 21
Abbonamento a 4 spettacoli
Settore A (platea e palchi centrali)
intero Є 52 - ridotto Є 40
Settore B (palchi laterali e loggione) intero Є 32 - ridotto Є 24
Abbonamento a 5 spettacoli
Settore A (platea e palchi centrali)
intero Є 65 - ridotto Є 50
Settore B (palchi laterali e loggione) intero Є 40 - ridotto Є 30
Hanno diritto alla riduzione gli spettatori fino a 25 anni e oltre i 65 anni, i possessori della
AMATo abbonato Card, della Carta Musei Marche e della Tessera Plus Rete Servizi
Bibliotecari di Pesaro e Urbino.
Biglietti e abbonamenti potranno essere acquistati:
- in prevendita (con maggiorazione di € 1.00):
biglietteria Teatro Rossini, P.zza Lazzarini1, Pesaro tel. 0721 387621
orario: da mercoledì a sabato dalle 17.00 alle 19.30
biglietteria Teatro della Fortuna, P.zza XX Settembre 1, Fano, tel. 0721 800750
orario: da mercoledì a sabato dalle 17.30 alle 19.30, mercoledì e sabato anche 10.30-12.30
- il giorno stesso dello spettacolo
nelle biglietterie di ogni singolo teatro, dalle ore 17.00.
VENDITA ON LINE:
Una parte dei posti disponibili viene messa in vendita on-line.
L’acquisto si può effettuare visitando il sito: www.vivaticket.it
L’acquisto on-line e la prevendita comportano un aggravio del costo del biglietto
in favore del gestore del servizio.
INFO:
Rete Teatrale della provincia di Pesaro e Urbino
via Mazzolari 4, Pesaro, tel. 0721 3592515, cell. 366 6305500
www.amat.marche.it
[email protected]
www.cultura.pesarourbino.it
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SCUOLA
DI PLATEA
Avvicinare i giovani al teatro e accrescere in loro una vera e propria cultura teatrale.
È questo l’obiettivo del progetto di formazione Scuola di platea.
L’iniziativa è nata al fianco delle tradizionali Stagioni di prosa per analizzarne i
contenuti e accompagnare il pubblico – soprattutto quello più giovane – alla visione
degli spettacoli.
Gli spettatori cui il progetto è principalmente rivolto sono gli studenti delle Scuole
Secondarie di II grado.
Il progetto si articola in tre momenti:
1) incontro/lezione sullo spettacolo condotto da personale Amat;
2) incontro con la Compagnia teatrale;
3) visione dello spettacolo.
Scuola di Platea: Sala dell’Oratorio - San Lorenzo in Campo, incontro con Compagnia ATIR
Scuola di Platea: Sala Volponi - Urbania, incontro con Compagnia Le Belle Bandiere
Dietro ogni avvenimento e sentita emozione si nasconde una grande storia.
Queste storie spesso sfuggono e continuano ad aleggiare nel buio di una sala:
andrebbero registrate, espresse e raccontate per rendere possibile, come per magia,
rivivere attraverso altri mezzi ciò che è accaduto e ciò che si è provato. Ma non si
tratta solo di documentare e guardare al passato: fondamentale diventa indagare il
presente, commentarlo e realizzarlo, coinvolgendo chi si affaccia al teatro e all’attività
di AMAT – Associazione Marchigiana Attività Teatrali.
Per questo nasce ABRACADAMAT, uno spazio on-line dove il teatro marchigiano
si racconta attraverso commenti, approfondimenti, interviste, video, foto e audio; uno
spazio interattivo su cui scrivere come fosse una sorta di diario pop-up; uno spazio
virtuale che registra pensieri, immagini e accadimenti facendoli permanere nel tempo.
Raccontate le vostre opinioni ed emozioni in merito all’esperienza teatrale vissuta
con una recensione, una fotografia, un breve commento scritto o filmato che sarà
pubblicato nel sito:
www.abracadamat.org
email: [email protected]
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SCUOLA DI PLATEA: È DI SCENA...LA SICUREZZA
cura l’allestimento nei Teatri delle mostre di:
Il progetto speciale
SCUOLA DI PLATEA:
È DI SCENA... LA SICUREZZA
giunto alla seconda edizione, dopo gli ottimi risultati del primo anno, continua il
percorso all’interno delle Scuole superiori della provincia di Pesaro e Urbino per
sviluppare con i giovani, avvalendosi dell’efficacia comunicativa dello spettacolo
dal vivo, un consapevole senso di responsabilità e di impegno verso una tematica
quanto mai attuale e urgente: la sicurezza sul lavoro.
L’edizione 2014-15 del progetto intende accompagnare gli studenti nella creazione di
alcuni spettacoli teatrali - piccole performance - che avranno come tema i diritti e la
sicurezza dei lavoratori; saranno preparati durante l’anno scolastico e messi in scena
in un unico allestimento, durante la prossima Giornata Provinciale della Sicurezza
sul Lavoro, prevista per ottobre 2015.
Attraverso il linguaggio teatrale gli studenti potranno sviluppare riflessioni e momenti
di approfondimento per vivere in prima persona e per condividere con i loro coetanei
temi e problematiche che riguardano direttamente la loro vita di cittadini e di lavoratori.
Il progetto, che fa parte dell’iniziativa provinciale CHI BEN COMINCIA...
LAVORA IN SICUREZZA, è curato da Amat, in collaborazione con il concorso per
le scuole IL DESTINO NON C’ENTRA, a cura di:
Amministrazione Provinciale di Pesaro e Urbino
INAIL Pesaro e Urbino
ASUR MARCHE Area Vasta 1
Direzione Territoriale del Lavoro
Pesaro e Urbino
Comando Provinciale Vigili del Fuoco
Pesaro e Urbino
ANMIL Pesaro e Urbino
Ufficio Scolastico Regionale
Ufficio VII Pesaro e Urbino.
Partecipano al progetto le Scuole
superiori della provincia
di Pesaro e Urbino
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esposizione di opere dal VI Premio Nazionale di umorismo e satira
a cura di SEA Gruppo srl, Fano
La satira è il rifiuto dell’appiattimento nel conformismo, delle certezze che addormentano
l’anima, il rifiuto dei dogmi e delle verità imposte come immutabili.
La satira esprime lo sforzo culturale dell’uomo di ricercare il nuovo.
La satira non insegna verità, ma fa riflettere sulla ricerca della verità, qualunque sia il
tema affrontato.
La satira risponde ad un’esigenza di crescita dello spirito umano, propone punti di vista
alternativi, semina dubbi, smaschera ipocrisie, attacca i pregiudizi, mette in discussione
le convinzioni.
La satira ha sempre partecipato, con un contributo importante, alla crescita culturale,
democratica e civile dei popoli sin dai tempi in cui era soltanto espressione teatrale.
UNA BUONA VIGNETTA SATIRICA, CON L’IMMEDIATEZZA DEL SUO
MESSAGGIO, PRODUCE SPUNTI DI RIFLESSIONE MORALE.
Il SEA Gruppo s.r.l. di Fano (ideatore e promotore del Premio Nazionale di umorismo e
satira CartoonSEA), lavora quotidianamente in ambiti quali sicurezza sul lavoro, rispetto
dell’ambiente, salute, igiene e sicurezza alimentare, qualità, medicina del lavoro.
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Il Teatro è un luogo in cui, da secoli, si esprime l’eccellenza del grande
Artigianato Artistico per opera di decoratori, falegnami, tappezzieri, sarti,
truccatori, acconciatori…
Il nostro è ancor oggi un territorio incredibilmente ricco di artigiani
specializzati che creano, con la carta, il legno, il cuoio, la ceramica, le stoffe,
oggetti d’uso o di ornamento di ottima fattura e squisito gusto artistico.
Straordinari prodotti della nostra provincia che, in alcuni casi, sono diventati
celebri in tutto il mondo.
Grazie alle esposizioni Manipensanti li potremo conoscere ed ammirare nei
foyer dei Teatri della Rete.
AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DI PESARO E URBINO
Presidente Daniele Tagliolini
Dirigente Massimo Grandicelli
Responsabile Ufficio Beni e Attività Culturali Silvia Melini
Collaborazione Rosita Polverari
Curatrici del progetto “È di scena...la sicurezza”
Camilla Murgia
Monica Ruggeri
Provincia di Pesaro e Urbino
Via Gramsci 4, 61121 Pesaro
Tel. 0721 3592 311 / Fax 0721 3592 409
[email protected]
www.cultura.pesarourbino.it
www.provincia.pu.it
Pesaro e Urbino Eventi Cultura
AMAT - Associazione Marchigiana Attività Teatrali
Presidente Gino Troli
Vice presidente Leonardo Animali
Direttore Gilberto Santini
Rete Teatrale della provincia di Pesaro e Urbino
Coordinamento Lucia Ferrati
Programmazione Francesca Polverari
Le degustazioni sono a cura di
Confartigianato - Gruppo Eno-gastronomico
Si ringraziano Confartigianato e i gentili produttori associati:
ARTE E SAPORI, Fano (PU)
AMAT Rete Teatrale della provincia di Pesaro e Urbino
via Mazzolari 4, Pesaro, tel. 0721 359 2515
cell. 366 6305500
[email protected]
www.amat.marche.it
seguici su:
FRANTOIO CARNEVALI, Colombarone (PU)
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67
Provincia di Pesaro e Urbino
associazione
marchigiana
attività teatrali
progetto sostenuto dalla
Regione Marche
Assessorato alla Cultura
Comune di Gradara
Comune di Macerata Feltria
Comune di Mondavio
Comune di Pergola
Comune di San Costanzo
Comune di San Lorenzo in Campo
Comune di Urbania
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Libretto Stagione 2014-2015 - Provincia di Pesaro Urbino