Teatri percorsi didattici spettacoli incontri GRADARA Teatro Comunale MACERATA FELTRIA Teatro Battelli mostre MONDAVIO Teatro Apollo PERGOLA Teatro Angel Dal Foco SAN COSTANZO Teatro della Concordia SAN LORENZO IN CAMPO Teatro Tiberini URBANIA Teatro Bramante degustazioni TUTTO 1 RETE IN Tutto il mondo è un teatro e tutti gli uomini e le donne non sono che attori: essi hanno le loro uscite e le loro entrate; e una stessa persona, nella sua vita, rappresenta diverse parti. Con queste parole William Shakespeare – di cui quest’anno abbiamo festeggiato i 450 anni dalla nascita (il 23 aprile del 1564) – definiva l’arte teatrale. Un’arte strettamente intrecciata alla vita e alle vicende storiche delle donne e degli uomini di ogni tempo. Un’arte immortale, nonostante la costante mutazione dei linguaggi, perché anch’essa sempre in continuo movimento ed evoluzione. Alla vita di tante donne e uomini protagonisti della storia e della società di ieri e di oggi sono dedicati gli spettacoli di questa bella Stagione di Prosa della Rete Teatrale della provincia di Pesaro e Urbino. Una stagione suggestiva anche per i meravigliosi luoghi in cui si svolge: i Teatri storici di Gradara, Macerata Feltria, Mondavio, San Costanzo, San Lorenzo in Campo e Urbania, specchi di bellezza e di secolare memoria, ai quali, da quest’anno, si unisce il prestigioso Teatro Angel Dal Foco di Pergola. Nel ricco programma della Stagione 2014/15 - che, con i suoi 25 spettacoli, ha la caratteristica di rivolgersi a un pubblico assai diversificato - è possibile individuare tre importanti percorsi: IL TEATRO E LA SUA STORIA- una Storia del Teatro live che presenta spettacoli di celebri Autori, dall’antichità a oggi, affidati a interpreti d’eccezione. Come Galatea Ranzi in Fedra, Jurij Ferrini nella sempreverde Mandragola di Machiavelli, Tonio de Nitto nel fiabesco Sogno di una notte di mezza estate di Shakespeare, Eugenio Allegri ne L’arte della Commedia, Lello Arena ne L’Avaro di Molière, Gianluca Guidi in Oscar, dedicato alla vita e all’opera di Wilde. QUANDO LA SCENA SI FA CIVILE- prestigiose proposte di teatro civile, dedicate a grandi personaggi e importanti eventi storici e sociali: da L’Amico ritrovato del Teatro del Torrino per la Giornata della Memoria 2015, a Srebrenica, per il Ventennale del genocidio bosniaco e a Figlie dell’epoca per il Centenario della Grande Guerra, entrambi presentati da Roberta Biagiarelli; da Gente di rispetto diretto da Pietro Conversano e tratto dalle opere dello scrittore e giornalista catanese Giuseppe Fava, al grande sogno d’impresa del Camillo Olivetti di Laura Curino, da La semplicità ingannata di Marta Cuscunà dedicato alla vita e alle opere di Arcangela Tarabotti a L’Agnese va a morire di Renata Viganò con Elena Bucci e Marco Sgrosso, per il Settantesimo della Liberazione, dall’inedita trasposizione teatrale del celeberrimo Il gabbiano Johnatan Livingstone di Stefano Francoia a Ecofatto, ridendo e scherzando salviamo l’ecosistema, di Massimiliano Martini. 4 SCENARIDENS- gli appuntamenti con il divertimento e la comicità che quest’anno vedranno avvicendarsi sul palcoscenico del Teatro della Concordia di San Costanzo la grande simpatia di Giobbe Covatta, la caustica stand up comedy di Giorgio Montanini e le nuove produzioni di Piero Massimo Macchini diretto da Max Giusti e di Rossana Carretto diretta da Paola Galassi. E sempre all’insegna del sorriso è l’irriverente Cenerentola di Factory Compagnia Transadriatica, l’esplosivo musical Ti amo, sei perfetto, ora cambia diretto da Marco Simeoli, la delicata commedia Tale madre, tale figlia con Amanda Sandrelli, il delizioso Se Garibaldi scende da cavallo con Vito, l’omaggio al Signor G. de Il mio amico Giorgio Gaber di Gian Piero Alloisio e la graffiante ironia di Carlo De Ruggieri in Stare meglio oggi. Grande spazio è, come sempre, riservato alla formazione teatrale rivolta ai più giovani attraverso il progetto Scuola di platea - sempre capace di coinvolgere centinaia di studenti del territorio provinciale - e che anche quest’anno propone una sezione speciale dedicata al tema della sicurezza sui luoghi di lavoro. Numerosi e di grande interesse anche gli incontri con registi e attori delle compagnie ospiti e con grandi personaggi della cultura e della società civile come Eva Cantarella, Nicole Corritore ed Elena Fava. La Stagione inoltre offre anche piccole ma preziose occasioni di “contaminazioni” artistiche grazie al progetto di collaborazione con CartoonSEA e le tre mostre di One day art exhibition, le esposizioni di manufatti artigiani Manipensanti a cura di Confartigianato e infine… le arti culinarie. La Stagione si apre e si chiude, infatti, con due degustazioni a base di prodotti tipici del territorio, sempre curate da Confartigianato; ma il piacere del palato sarà ampiamente soddisfatto anche grazie ai consueti appuntamenti con gli Aperitivi a Km 0 che precedono gli spettacoli di Scenaridens. Tutto questo, in una Rete: la Rete dei piccoli, grandi teatri della provincia di Pesaro e Urbino. Daniele Tagliolini Presidente Provincia di Pesaro e Urbino Gino Troli Presidente Amat – Associazione marchigiana attività teatrali 5 PROGRAMMA 2014-2015 giovedì 11 dicembre 2014, ore 21.15 MACERATA FELTRIA TEATRO BATTELLI CENERENTOLA drammaturgia e regia Tonio De Nitto venerdì 9 gennaio 2015, ore 21.15 URBANIA, TEATRO BRAMANTE L’AVARO di Molière con Lello Arena regia Claudio di Palma domenica 11 gennaio 2015, ore 21.15 MACERATA FELTRIA TEATRO BATTELLI OSCAR di Masolino D’Amico con Gianluca Guidi a cura di Massimo Popolizio giovedì 15 gennaio 2015, ore 21.15 PERGOLA TEATRO ANGEL DAL FOCO TI AMO, SEI PERFETTO, ORA CAMBIA regia Marco Simeoli mercoledì 21 gennaio 2015, ore 21.15 GRADARA, TEATRO COMUNALE SREBRENICA con Roberta Biagiarelli regia Simona Gonella giovedì 22 Gennaio 2015, ore 21.15 SAN LORENZO IN CAMPO TEATRO TIBERINI MANDRAGOLA di Niccolò Machiavelli regia Jurij Ferrini sabato 24 gennaio 2015, ore 21.15 SAN COSTANZO TEATRO DELLA CONCORDIA SCENARIDENS NEMICO PUBBLICO 6 di e con Giorgio Montanini martedì 27 gennaio 2015, ore 21.15 URBANIA, TEATRO BRAMANTE L’AMICO RITROVATO da Fred Ulhman con Giuliano Calandra e Guido Saudelli voce narrante Arnoldo Foa’ drammaturgia e regia Luca Pizzurro giovedì 29 gennaio 2015, ore 21.15 PERGOLA TEATRO ANGEL DAL FOCO SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE di William Shakespeare regia Tonio De Nitto mercoledì 4 febbraio 2015, ore 21.15 SAN COSTANZO TEATRO DELLA CONCORDIA SCENARIDENS 6° (SEI GRADI) di Giobbe Covatta e Paola Catella con Giobbe Covatta giovedì 5 febbraio 2015, ore 21.15 SAN LORENZO IN CAMPO TEATRO TIBERINI FIGLIE DELL’EPOCA STORIE DI (ALCUNE) DONNE NELLA GRANDE GUERRA un progetto di e con Roberta Biagiarelli dramaturgia Simona Gonella venerdì, 6 febbraio 2015, ore 21.15 sabato 7 febbraio 2015, ore 21.15 replica GRADARA, TEATRO COMUNALE GENTE DI RISPETTO PAGINE DI TEATRO, SAGGI E ROMANZI di Giuseppe Fava con Marta Bifano, Giuseppe Esposto Pascal La Delfa drammaturgia e regia Pietro Conversano giovedì 19 febbraio 2015, ore 21.15 PERGOLA TEATRO ANGEL DAL FOCO IL MIO AMICO GIORGIO GABER con Gian Piero Alloisio e Gianni Martini venerdì 20 febbraio 2015, ore 21.15 MACERATA FELTRIA TEATRO BATTELLI IL GABBIANO J. di e con Stefano Francoia sabato 21 febbraio 2015, ore 21.15 SAN COSTANZO TEATRO DELLA CONCORDIA SCENARIDENS SCHERZIAMO di e con Piero Massimo Macchini regia Max Giusti venerdì 27 febbraio 2015, ore 21.15 MONDAVIO, TEATRO APOLLO CAMILLO OLIVETTI ALLE RADICI DI UN SOGNO con Laura Curino regia Gabriele Vacis domenica 1 marzo 2015, ore 21.15 PERGOLA TEATRO ANGEL DAL FOCO venerdì 6 marzo 2015, ore 21.15 MONDAVIO, TEATRO APOLLO FEDRA DIRITTO ALL’AMORE testo originale di Eva Cantarella con Galatea Ranzi regia e immagini Consuelo Barilari sabato 7 marzo 2015, ore 21.15 SAN COSTANZO TEATRO DELLA CONCORDIA SCENA RIDENS UNA DONNA IMPENETRABILE con Rossana Carretto regia Paola Galassi venerdì 13 marzo 2015, ore 21.15 GRADARA, TEATRO COMUNALE L’AGNESE VA A MORIRE letture dall’omonimo romanzo di Renata Viganò di e con Elena Bucci e Marco Sgrosso martedì 17 marzo 2015, ore 21.15 SAN LORENZO IN CAMPO TEATRO TIBERINI SULLE TRACCE DELLA COMMEDIA di e con Eugenio Allegri TALE MADRE, TALE FIGLIA venerdì 27 marzo 2015, ore 21.15 con Amanda Sandrelli e Elena Ferri MONDAVIO, TEATRO APOLLO mercoledì 4 marzo 2015, ore 21.15 SAN LORENZO IN CAMPO TEATRO TIBERINI RIDENDO E SCHERZANDO SALVIAMO L’ECOSISTEMA LA SEMPLICITÀ INGANNATA di e con Marta Cuscunà giovedì 5 marzo 2015, ore 21,15 URBANIA, TEATRO BRAMANTE SE GARIBALDI SCENDE DA CAVALLO di Maurizio Garuti con Vito regia Silvio Peroni ECO-FATTO: con Massimiliano Martini venerdì 10 aprile 2015, ore 21.15 PERGOLA TEATRO ANGEL DAL FOCO STARE MEGLIO OGGI con Carlo De Ruggieri scritto e diretto da Giacomo Ciarrapico 7 CENERENTOLA con Barbara Della Giorgia, Chiara De Pascalis, Antonio Miccoli Francesca Nuzzo, Fabio Tinella scenografie Piero Andrea Pati costumi Lapi Lou sarta Carla Alemanno luci Davide Arsenio coreografie Annamaria De Filippi drammaturgia e regia Tonio De Nitto produzione Factory Compagnia Transadriatica e Compagnia Elektra MACERATA FELTRIA TEATRO BATTELLI GIOVEDì 11 DICEMBRE ore 21.15 Factory Compagnia Transadriatica di Lecce presenta uno spettacolo di teatro e danza adatto ad un pubblico… di tutte le età. Al tempo della nostra storia Cenerentola viveva, orfana, confinata a far la serva in casa propria per la sua nuova mamma matrigna e per le goffe sorellastre. Al tempo della nostra storia c’era anche un principe, timido e impacciato, che non era mai uscito dal regno e, per farlo accasare, ai regnanti non era restato che organizzargli una festa, un ballo, anzi due, forse tre…. Al tempo della nostra storia tutto era praticamente come oggi. Invidie e gelosie all’interno del nucleo familiare, ma anche un mondo, che presto può rivelarsi diverso da com’è o come dovrebbe essere, un mondo dove madri spregiudicate sono disposte a tutto pur di “arraffare” tutto quello che si può e che non si può ottenere, manipolando le figlie come marionette per raggiungere i propri fini. Un mondo di figlie ammaestrate, viziate e sorde nel comprendere e accettare l’Altro: non l’Altro “lontano” (quello che non si conosce), ma l’Altro in casa propria, la sorella(stra) più piccola, leggera e morbida come una piuma. È la storia di un incontro, di un riscatto, di un ritrovarsi, di un capirsi anche con una lingua, quella della danza, che è fatta di parole che, per essere dette, non hanno bisogno della voce. Lo spettacolo nasce dall’incontro della compagnia teatrale Factory con la compagnia di danza Elektra con la voglia di costruire assieme una nuova avventura che esplori un linguaggio nuovo per entrambe. Dalle 20.15 nel foyer del Teatro degustazione a base di prodotti della ditta ARTE E SAPORI di Gianluca Cenerelli, Fano (PU) a cura di Confartigianato - Gruppo Eno-gastronomico 9 L’AVARO Il Teatro e la sua Storia di Molière con Lello Arena e con Fabrizio Vona, Francesco Di Trio e Giovanna Mangiù, Gisella Szaniszlò, Eleonora Tiberia Fabrizio Bordignon, Enzo Mirone regia Claudio di Palma produzione Bon Voyage Produzioni, CIVIT’ARTE 2013 Festival di Bagnoregio URBANIA TEATRO BRAMANTE VENERDì 9 GENNAIO ore 21.15 Quando ci si appresta a preparare l’ennesimo allestimento di una commedia classica è sempre lecito porsi una domanda: quale perdurante valore consente ad alcune scritture teatrali di attraversare i tempi incontrando e provocando in modo continuo e sempre nuovo l’interesse di pubblico e artisti? Nel caso specifico de L’avaro di Molière ci si chiede anche cosa permetta all’aridità spirituale e materiale di Arpagone di essere ancora oggi tanto leggibile e fruibile; cosa le abbia consentito di attraversare tre secoli ed essere ancora attuale. È certo che l’artificio drammaturgico molieriano ha un’efficacia oggettiva. Esiste, però, un altro valore altrettanto incontrovertibile che fa da contrappunto alla meticolosa tecnica di punteggiatura teatrale di Molière. È quello evidenziato e rappresentato da un mondo intimamente corrotto di straordinaria e persistente contemporaneità. Un mondo che Molière anima di complottismi, di ipocrisie, di arrivismi, e che abita di fingitori, spreconi, faccendieri, di fronte ai quali l’avaro Arpagone si erge quasi come figura sinceramente reo-confessa, pervasa, in fondo, da una profonda onestà intellettuale. Una ritmica recitativa incalzante dove i personaggi sembrano addirittura attraversare le epoche in una successione di stili che si snoda nell’immutabilità della trama originaria. Intorno un perimetro, quasi museale, di teche che custodiscono una nutrita e cangiante collezione di sedie. Sedie di epoche diverse in cui è possibile leggere il segno del potere, ma anche quello dell’assestamento e, conseguentemente, dell’impigrimento e della devitalizzazione. Simbolo e segno di quella depressione dissimulata di Arpagone che gioca contro le maschere della borghesia e contro i fantasmi della propria psiche. Sala Volponi ore 18.30 incontro con Giorgio Castellani: 9 settembre 1668. Una prima di Molière PROGETTO SCUOLA DI PLATEA in collaborazione con Liceo Scientifico e Musicale G. Marconi di Pesaro È possibile raggiungere Urbania e assistere all’incontro delle 18.30 e allo spettacolo delle 21.15 prenotando un posto in bus (gratuito) al n. 0721 3592515 o 366 6305500. Partenza da Pesaro, Parcheggio San Decenzio, ore 17.00. Ritorno da Urbania al termine dello spettacolo 11 OSCAR Il Teatro e la sua Storia di Masolino D’Amico con Gianluca Guidi costumi Gianluca Sbicca scene Luigi Sacco videografie Marco Schiavoni musiche Germano Mazzocchetti regia Massimo Popolizio produzione Medina MACERATA FELTRIA TEATRO BATTELLI DOMENICA 11 GENNAIO ore 21.15 Da un’idea di Gianluca Guidi che dà voce a Wilde e di Massimo Popolizio che cura la messa in scena, nasce un curioso spettacolo musicale su materiali raccolti da Masolino D’Amico. Uno spettacolo in cui i testi immortali di un autore e poeta quale Oscar Wilde si sposano con musiche, canzoni che a tratti strizzano l’occhio a Broadway e con proiezioni affascinanti che interagiscono costantemente con il poliedrico attore in scena. L’uomo Wilde e la sua ricchissima produzione letteraria vengono costruiti e montati secondo un disegno emotivo e immaginifico. Il signore degli aforismi, lo scrittore delle favole raffinate, dei testi teatrali più rappresentativi della società inglese di fine Ottocento, si racconta in prima persona attraverso una partitura musicale composta dal Maestro Germano Mazzocchetti. I testi meno noti, dalle esperienze che Oscar Wilde fece in America e che racconta in un esilarante reportage letterario, alle lettere private passando per lo scandalo del processo che lo scrittore dovette subire e che lo condannò a una umiliante e dolorosa reclusione nel carcere di Reading, si alternano a canzoni composte su testi di famosi poeti dell’epoca originalmente musicate per questo spettacolo che potremmo definire una vera e propria operina. Le pareti di questa scatola magica, costruita da Luigi Sacco, in cui Oscar si muove, prendono vita in modo sorprendente grazie alle immagini e alle elaborazioni video di Marco Schiavoni. Un omaggio a uno degli autori più amati e discussi della letteratura inglese, un ritratto umano che vuole raccontare, con quello che Calvino chiamava “leggerezza”, gli aspetti più contraddittori di Oscar Wilde, dalla sua smaccata causticità al disarmato svelamento delle sue fragilità meno note. 13 TI AMO, SEI PERFETTO, ORA CAMBIA versione italiana di I LOVE YOU, YOU’RE PERFECT, NOW CHANGE di Joe Di Pietro e Jimmy Roberts con (in ordine alfabetico): Daniele Derogatis, Piero Di Blasio, Stefania Fratepietro, Valeria Monetti al pianoforte Marcos Madrigal/Emiliano Begni assistenti alla regia Serena Allegrucci e Matteo Volpotti costumi Valentina Giura luci Marco Macrini coreografie Stefano Bontempi regia Marco Simeoli produzione Mediafutura – Teatro dei Satiri adattamento italiano Piero Di Blasio su licenza esclusiva di Josef Weinberger Limited per conto di K & H Theatricals of New York originariamente prodotto a New York da James Hammerstein, Bernie Kukoff e Jonatan Pollard originariamente diretto da Joel Bishof Ore 20.45 nel foyer del Teatro Angel Dal Foco Brindisi di inizio Stagione Ca ffè d l go el Corso, Per a GIOVEDì PERGOLA TEATRO ANGEL DAL FOCO 15 GENNAIO ore 21.15 I Love You, You’re Perfect, Now Change è un musical da camera, scritto da Joe Di Pietro, con le musiche di Jimmy Roberts. È il secondo musical, per longevità, tra quelli prodotti Off-Broadway. Nel 1997 riceve il premio “Outer Critics Circle Award” come miglior musical Off-Broadway. Il successo di questo spettacolo è stato tanto universalmente riconosciuto da fargli avere ben tredici traduzioni in tutto il mondo, tra cui l’ebraico, il coreano, il finlandese e il mandarino. Dopo il suo debutto OffBroadway, dove fa registrare 5003 presenze in due anni, viene successivamente prodotto in tutto il mondo. Che cosa avete pensato al primo appuntamento? Volevate scappare ma non trovavate la scusa? Tu piacevi a lei…ma forse lei mentiva. Mentre ti baciava sei sicuro che stesse pensando a te? E mentre la baciavi tu, hai pensato: “Oddio somiglia a mamma!” Sull’altare avresti voluto dire no? Potevi farlo…ma non lo hai fatto! Forse perché eri innamorata. O hai solamente perso l’occasione giusta per dirlo? Per il primo anniversario avresti voluto regalarle un viaggio di sola andata per la Papuasia? Non preoccupatevi, non siete i soli. E non pensate di essere cattivi, siete semplicemente realisti e, forse, anche, a modo vostro, un po’ romantici! Se sapete rispondere a queste domande e se volete rispondere a queste domande venite a teatro e potrete dire anche voi: “Ti amo, sei perfetto, ora cambia!”. Un esilarante musical comico che esplora i tormenti e le tribolazioni dell’essere single, del primo appuntamento, del matrimonio, dei suoceri, fino ad arrivare alla fine di un amore. 15 Teatro e Società PER IL VENTENNALE DEL GENOCIDIO quando la scena si fa civile SREBRENICA di Giovanna Giovannozzi, Roberta Biagiarelli, Simona Gonella con Roberta Biagiarelli regia Simona Gonella consulenza Luca Rastello produzione Babelia&C - Progetti Culturali GRADARA TEATRO COMUNALE MERCOLEDì 21 GENNAIO ore 21.15 Intorno al 9 luglio 1995 l’armata serbo bosniaca attacca la Zona Protetta di Srebrenica e il territorio circostante. L’offensiva si protrae fino all’11 luglio 1995, giorno in cui le unità serbo bosniache entrano in Srebrenica. Seguono stupri, mutilazioni, esecuzioni di civili, sepolture di vivi. Ma il massacro di 9.000 civili di quella metà di luglio è solo l’epilogo di una storia iniziata tre anni prima, una storia di Assedio. Dicono: chi è sopravvissuto a Srebrenica non può dire di avere sentimenti in corpo, e chi non l’ha conosciuta, non può dire di aver visto la guerra in Bosnia. E’ per questo che abbiamo voluto raccontare l’assedio e la caduta di Srebrenica. Un’attrice sola sul palco per più di un’ora diventa narratrice e protagonista di una storia dove la Ragion di Stato e gli Interessi di Politica Internazionale, hanno giocato a Risiko con la vita di decine di migliaia di persone. Questo “spettacolo” ricorda le vittime e punta il dito sui carnefici: Aggressori e Aggrediti. Oggi raccontare questa storia è sempre più difficile. Le parole rischiano di semplificare la complessità di ciò che è accaduto, di offendere il dolore di molti… E questo non è nelle nostre intenzioni. Semplicemente abbiamo tentato di dare una voce agli eventi, di infilare tra le tante cose dette e taciute il nostro sguardo. Solo questo, e mai come ora ci siamo sentite tanto lontane dalla Verità. Lo spettacolo ha debuttato al Festival del Teatro e del Sacro di Arezzo nel 1998. Le repliche sono proseguite ininterrottamente fino ad oggi raggiungendo le 200 rappresentazioni. A partire dal 2001 lo spettacolo ha debuttato nella sua versione spagnola al Festival di Madrid Sur, a Leon ed al Festival internazionale di Sitges 2002. Per il settimo anniversario (2002) della strage la narrazione è stata presentata al Festival Bascarsijske Noci di Sarajevo. In occasione del Decennale (1995-2005) del genocidio lo spettacolo è stato rappresentato a Tuzla e a Srebrenica. Palazzo Rubini Vesin ore 18.30 incontro con Roberta Biagiarelli attrice e Nicole Corritore giornalista, Osservatorio Balcani e Caucaso PROGETTO SCUOLA DI PLATEA in collaborazione con Liceo Classico T. Mamiani di Pesaro 17 Il Teatro e la sua Storia MANDRAGOLA di Niccolò Machiavelli con (in ordine di apparizione) Igor Chierici Siro Jurij Ferrini Messer Nicia Calfucci Luca Cicolella Callimaco Michele Schiano di Cola Ligurio Claudia Benzi Sostrata Angelo Maria Tronca Fra’ Timoteo Cecilia Zingaro Madonna Lucrezia costumi Nuvia Valestri luci Lamberto Pirrone pittura scenica originale Cris Spadavecchia realizzazione scenografica Laboratorio Ferrini & Neri scenografia Jurij Ferrini la canzone Giocattoli (G.Arezzo-M.Cascone) è di Soulcé & Teddy Nuvolari Marco Cascone (pianoforte) - Chroma Ensemble (archi) in re-edit originale per lo spettacolo regia Jurij Ferrini una coproduzione Progetto U.R.T. - La Corte Ospitale in collaborazione con XLVII Festival Teatrale di Borgio Verezzi GIOVEDì SAN LORENZO IN CAMPO 22 GENNAIO TEATRO TIBERINI ore 21.15 Ispirata da un motivo erotico/cortese - d’ascendenza medievale e di sapore decameroniano - la straordinaria Mandragola di Niccolò Machiavelli non è solo una perfetta macchina comica, ma anche una meravigliosa allegoria sulla “corruzione della logica politica”: che scambia i vizi della vita pubblica con quelli della vita privata, allargando il suo orizzonte critico anche al clero. Non si ricorda spesso, che quest’opera è stata messa all’indice dalla chiesa cattolica per più di 400 anni (fino ai primi anni ’50!) e che in quasi cinque secoli di storia non solo non ha perso mordente sull’attualità, ma al contrario è stata in qualche modo una lucidissima premonizione sui nostri tempi, rivelando la nostra stessa identità di popolo e le radici profonde di un malcostume - ahimé - tutto italiano. La bellissima lingua musicale, armonica, piena di latinismi e francesismi, con echi dell’accento toscano odierno è assolutamente comprensibile quando viene parlata e quindi ascoltata. E’ invece un testo infernale da leggere! Meglio goderselo a teatro… Jurij Ferrini Sala dell’Oratorio l’Aquilone ore 18.30 incontro con la Compagnia Urt PROGETTO SCUOLA DI PLATEA in collaborazione con Liceo Scientifico G.Torelli, sede di Pergola 19 ScenaRidens NEMICO PUBBLICO di e con Giorgio Montanini produzione Sosia & Pistoia SAN COSTANZO TEATRO DELLA CONCORDIA SABATo 24 GENNAIO ore 21.15 Nemico Pubblico è un monologo satirico di stand up comedy dello straordinario Giorgio Montanini, reduce dai successi dell’omonima trasmissione televisiva su Raitre e dalla partecipazione a Ballarò. In quanto satirico, il monologo mette in evidenza le contraddizioni della nostra società penetrandola come un bisturi, in profondità, e sollecitandone i nervi scoperti. Viviamo in un paese in cui nessuno si assume la responsabilità di quello che succede, l’origine di tutti i mali è sempre da ricercarsi nella tanto vituperata “casta”, ma se, come diceva George Carlin: “la classe politica è il massimo che una società possa esprimere”, forse dovrebbe sorgere il dubbio che la colpa è soprattutto nostra. La satira da duemila anni sferza il potere con gioiosissima ferocia, e anche questo monologo non fa differenza, ma non prende di mira il classico potere costituito quanto quello rappresentato dall’ipocrisia della società, della gente, del vicino di casa, la nostra. Sesso, suffragio universale, razzismo, capitalismo, fede, catarsi, tutti argomenti osservati da un punto di vista originale che cerca di abbatterne i luoghi comuni, le certezze le convenzioni. Perché Nemico Pubblico? Perché mentre assistiamo all’inesorabile declino della comicità televisiva, ammiccante e rassicurante, un monologo che non fa sconti che abbatte gli steccati e mette in dubbio le nostre certezze potrebbe essere percepito come un nemico. E perché il pubblico, in quanto pubblico e uomo comune, è il nemico di se stesso. Chi fa satira non è migliore di quello che denuncia, non sale su di un piedistallo per puntare il dito e pontificare, ma si sporca le mani. Per questo, in Nemico Pubblico, il comedian prende sotto braccio il pubblico e insieme affrontano un viaggio alla ricerca di quel marcio che ci è scivolato dentro e che è l’unica cosa che ci rende tutti uguali. dalle 17.00 nel foyer del Teatro CartoonSEA - PROFESSIONE PERICOLO! esposizione di opere dal VI Premio Nazionale di umorismo e satira a cura di SEA Gruppo srl, Fano in collaborazione con SCUOLA DI PLATEA. È DI SCENA… LA SICUREZZA a cura di Amat e Servizio Politiche del Lavoro, della Formazione, Sociali, Culturali e Turismo della Provincia di Pesaro e Urbino APERITIVO KM 0 dalle 20.15 nel foyer del Teatro, prodotti e ricette del territorio a cura dei ristoratori e bar di San Costanzo. Costo Є 5.00 21 Teatro e Società quando la scena si fa civile PER LA GIORNATA DELLA MEMORIA L’AMICO RITROVATo tratto dall’omonimo romanzo di Fred Ulhman con Giuliano Calandra e Guido Saudelli voce narrante Arnoldo Foà drammaturgia e regia Luca Pizzurro produzione Teatro del Torrino URBANIA TEATRO BRAMANTE martedì 27 gennaio ore 21.15 L’amicizia è il filo conduttore di questo spettacolo; un’amicizia che diventa archetipo delle relazioni umane, dove il bianco e il nero inevitabilmente si “colorano” e si “sporcano” a vicenda. Il tutto avviene in una Stoccarda, quella del 1932, che precipita nel baratro del nazismo e delle persecuzioni razziali: due ragazzi, nell’arco di un anno scolastico, scoprono quanto profondo e gioioso, ma anche quanto doloroso possa essere un rapporto di amicizia. Sono due personaggi distanti anni luce per cultura ed ideologia: il narratore, ebreo figlio di medico, e l’amico, aristocratico e figlio di antica stirpe ariana che sostiene il nazismo. Lo spettacolo si snoda come la ricostruzione di una testimonianza di una persona ormai vecchia che racconta il suo ricordo, la sua nostalgia di una giovinezza tradita. Come in un puzzle scomposto, dove tutti i pezzi man mano torneranno al loro posto, attraverso musica, canzoni, immagini, si arriverà ad avere un chiaro quadro di un mondo che, nella sua essenza, disgraziatamente, ancora non è troppo lontano da noi. Un modo diverso per onorare la Giornata della Memoria, un modo che regala uno spiraglio di speranza, perché è possibile credere che i “figli” possano ricomporre ciò che i “padri” hanno diviso. 23 Il Teatro e la sua Storia SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE di William Shakespeare con Angela De Gaetano, Chiara De Pascalis, Enrico Di Giambattista Nikola Krneta, Filippo Paolasini, Ana Mulanovic, Luca Pastore Andrea Simonetti, Fabio Tinella luci Davide Arsenio costumi Stefania Miscuglio elementi di scena Francesca Carallo tecnico di compagnia Marco Oliani cura della produzione Paola Leone organizzazione Anna Miccolis, Tonio De Nitto adattamento e regia Tonio De Nitto produzione Factory Compagnia Transadriatica un ringraziamento a Milos Andjelkovic, Nicola Di Chio, Giorgio Martano Danijela Stojkovic, Paola Tripoli, Cantieri Teatrali Koreja, Teatro Pubblico Pugliese GIOVEDì PERGOLA TEATRO ANGEL DAL FOCO 29 GENNAIO ore 21.15 Questo sogno è come un grande cartoon, dove gesti meccanici e burattineschi si ripetono di continuo lasciando che gli attori li facciano credere ogni volta unici. Nel delicato intreccio, sei personaggi rincorrono l’amore, lo confondono e giocano sotto un influsso magico. Ma che cos’è l’amore se non un incantesimo capriccioso? E poi ci sono strane apparizioni, creature indefinibili, siparietti musicali e improbabili attori alle prese con un’altra tragicomica commedia. Tutto questo è un sogno. Ce n’è abbastanza per far emergere tutta l’ambiguità del testo shakespeariano: l’amore sì, quello giovane e spassionato, ma anche gli scherzi del destino e le allusioni a una dimensione di violenza e prevaricazione nascosta dietro il rapporto amoroso. Questo allestimento con nove interpreti provenienti da diversi paesi, nato all’interno di un progetto speciale di cooperazione delle Regioni Puglia e Abruzzo con i paesi dei Balcani nell’ambito del programma NPPA Interreg IIII Cards Phare Factory, è riallestito grazie al sostegno del progetto Teatri Abitati – una rete del contemporaneo e di Terrammare Teatro. 25 6° (sei gradi) ScenaRidens di Giobbe Covatta e Paola Catella con Giobbe Covatta con la partecipazione di Ugo Gangheri costumi Chiara Defant scene Francesco Margutti e Mirella Capannolo produzione L’Uovo Teatro Stabile d’innovazione Onlus, L’Aquila SAN COSTANZO TEATRO DELLA CONCORDIA MERCOLEDì 4 FEBBRAIO ore 21.15 Ancora una volta è un numero il titolo del nuovo spettacolo di Giobbe Covatta. Dopo “7” (come i sette vizi capitali) e “30” (come gli articoli della carta dei diritti dell’uomo), tocca ora al numero “6”! Anche in questo caso il numero ha un forte significato simbolico: rappresenta l’aumento in gradi centigradi della temperatura del nostro pianeta. Tutto ciò che vedremo nel corso dello spettacolo è collocato nel futuro in diversi periodi storici nei quali la temperatura media della terra sarà aumentata di uno, due, tre, quattro, cinque e sei gradi. I personaggi che vivranno in queste epoche saranno i nostri discendenti (figli, nipoti o pronipoti che siano) ed avranno ereditato da noi il nostro patrimonio economico, sociale e culturale, ma anche il mondo nello stato in cui glielo avremo lasciato. Covatta si diverte ad immaginare le stravaganti invenzioni scientifiche, ma anche sociali e politiche, che metteremo a punto per far fronte ad una drammatica emergenza ambientale e sociale. Ne emergeranno personaggi di grande verve comica indaffarati a realizzare all’ultimo momento quello che noi avremmo dovuto fare da anni. Un nuovo spettacolo dove comicità, ironia e satira si accompagnano alla divulgazione scientifica su quelli che sono senza dubbio i grandi temi del nostro secolo: sostenibilità del Pianeta e di conseguenza delle sue popolazioni. dalle 17.00 nel foyer del Teatro CartoonSEA - PROFESSIONE PERICOLO! esposizione di opere dal VI Premio Nazionale di umorismo e satira a cura di SEA Gruppo srl, Fano in collaborazione con SCUOLA DI PLATEA. È DI SCENA… LA SICUREZZA a cura di Amat e Servizio Politiche del Lavoro, della Formazione, Sociali, Culturali e Turismo della Provincia di Pesaro e Urbino APERITIVO KM 0 dalle 20.15 nel foyer del Teatro, prodotti e ricette del territorio a cura dei ristoratori e bar di San Costanzo. Costo Є 5.00 27 Siamo figli dell’epoca l’epoca è politica.(…) Che ti piaccia o no i tuoi geni hanno un passato politico la tua pelle una sfumatura politica i tuoi occhi un aspetto politico. Ciò di cui parli ha una risonanza ciò di cui taci ha una valenza (…) Wislawa Szymborska Teatro e Società quando la scena si fa civile PER IL CENTENARIO DELLA GRANDE GUERRA FIGLIE DELL’EPOCA storie di (alcune) donne nella grande guerra un progetto di e con Roberta Biagiarelli dramaturgia Simona Gonella advisor storico Gemma Bigi produzione La Corte Ospitale – Rubiera (RE) con il sostegno di Babelia&C-progetti culturali, Echidnacultura Ass. Culturale, Mirano (VE) in collaborazione con Istoreco- Reggio Emilia grazie a: Bruna Bianchi (Cà Foscari University, Venice), Paolo Rumiz, Gianni Rigoni Stern, Andrea Rossini, Raffaella Podreider, Maria Grazia Suriano, Stefania Azzolina SAN LORENZO IN CAMPO TEATRO TIBERINI GIOVEDì 5 FEBBRAIO ore 21.15 Il Novecento si apre e si chiude a Sarajevo. Frase consumata ma efficace per creare un ponte tra l’inizio della prima “grande guerra” e le macerie dell’ultima guerra in terra d’Europa, quell’inferno – welcome to hell – che è stato il conflitto tra gli stati dell’ex-Jugoslavia. Ecco, io quel conflitto l’ho attraversato e lo conosco a fondo. Sono più di quindici anni che ne parlo attraverso le parole di un altro spettacolo e lo abito nelle sue conseguenze come artista ed essere umano nei miei viaggi, progetti e azioni concrete nei confronti della Bosnia-Herzegovina, e in particolare delle sue donne. Il conflitto della prima guerra mondiale invece no, lo conoscevo poco, era ancora storia di libri, di scuola, di film. Poi c’è questo Centenario (1915-2015) ed ecco che mi metto a cercare dove sono io rispetto a un evento che ha segnato così profondamente la storia e il territorio europeo. E scopro che vedo quel conflitto con gli occhi delle donne, che quando cerco, cerco un catalogo di voci, corpi, persone che non sono partite per il fronte, cosa da uomini, ma che sono ugualmente andate in guerra come crocerossine, operaie, braccianti, ma anche come intellettuali, pensatrici, pacifiste e antimilitariste. E scopro che 1.136 di loro hanno fatto del pacifismo in tempo di guerra, un evento che trascende ogni mia immaginazione: l’auto convocazione il 28 aprile 1915 all’Aja del Congresso internazionale femminile per discutere del ruolo delle donne per la diffusione di una cultura di pace. E allora io mi metto a confronto con quelle donne e tento la strada di un dialogo, di una rappresentazione, di una memoria; mi metto dentro le loro storie, aggiungo le mie di questi anni di Bosnia, di artista, di donna e traccio una linea immaginaria tra loro e me. Divento un ponte tra le donne di ieri e le donne di oggi. Roberta Biagiarelli Sala dell’Oratorio l’Aquilone ore 18.30 incontro con Roberta Biagiarelli, attrice PROGETTO SCUOLA DI PLATEA in collaborazione con Liceo Scientifico G. Torelli, sede di Pergola 29 Teatro e Società quando la scena si fa civile GENTE DI RISPETTO pagine di teatro, saggi e romanzi di giuseppe fava con Marta Bifano, Giuseppe Esposto, Pascal La Delfa drammaturgia e regia Pietro Conversano produzione Teatro del Banchèro GRADARA TEATRO COMUNALE venerdì 6 febbraio ore 21.15 sabato 7 febbraio - replica - ore 21.15 La sera del 5 gennaio 1984, cinque pallottole alla nuca fermano per sempre Giuseppe Fava. Non fa in tempo a voltarsi né a stupirsi. Probabilmente non si accorge neppure di morire. Di quel delitto molto s’è scritto in questi 30 anni, molto s’è detto, spesso a bassa voce. Sempre ha predominato la definizione di Giuseppe Fava ammazzato dalla mafia perché giornalista scomodo e quindi pericoloso. Giuseppe Fava era un giornalista, ma era anche molto di più, scrittore, autore di teatro, saggista, pittore. L’intellettuale a tutto tondo che aveva saputo interpretare la scrittura come complessità: l’analisi spietata sui sistemi di potere, il gioco lieve dell’ironia, i ritratti d’umanità, l’invenzione, la provocazione. I monologhi teatrali, e non solo quelli, ci faranno conoscere l’uomo, il poeta, il “romantico guerriero” che, anche attraverso la finzione scenica, dimostrava il coraggio di affrontare le contraddizioni e le menzogne della sua terra senza alcuna reticenza. Lo spettacolo si avvale anche della sua pittura: per raccontare la vita, Giuseppe Fava aveva scelto i volti degli uomini. Per molte stagioni li percorse quei volti, attraverso il solco delle loro rughe, la piega dei sorrisi. Non è un caso che dietro ogni gesto del pennello ci fosse un’altra arte: quella di scrutare e scrivere degli uomini e delle loro cose anche col teatro. Tutti in scena dunque: manca solo l’autore, non per colpa sua. Elena Fava, Fondazione Giuseppe Fava Palazzo Rubini Vesin ore 18.30 incontro con Elena Fava, figlia di Giuseppe Fava (Fondazione Giuseppe Fava, Catania) e Marta Bifano, attrice PROGETTO SCUOLA DI PLATEA in collaborazione con Liceo Scientifico e Musicale G. Marconi di Pesaro 31 IL MIO AMICO GIORGIO GABER Teatro-Canzone di Gian Piero Alloisio canzoni di Gaber-Luporini e Gaber-Alloisio con Gian Piero Alloisio e Gianni Martini produzione Atid – Fondazione Giorgio Gaber GIOVEDì PERGOLA TEATRO ANGEL DAL FOCO 19 FEBBRAIO ore 21.15 Teatri esauriti per Il mio amico Giorgio Gaber. Fin dalle prime repliche, lo spettacolo di due strettissimi collaboratori di Gaber, che hanno partecipato con successo al Festival Gaber 2014 in Toscana, si annuncia come un evento musicale e teatrale imperdibile per chi voglia davvero conoscere la personalità artistica e umana del Signor G. Ogni qualvolta che ne ha parlato pubblicamente, Giorgio Gaber ha definito Alloisio “il mio amico Gian Piero”. A undici anni dalla scomparsa dell’inventore del Teatro-Canzone, Alloisio ricambia l’affettuoso omaggio con un tributo specialissimo, accompagnato per l’occasione dal chitarrista storico della band, Gianni Martini. Gian Piero Alloisio ha lavorato quattordici anni con Gaber come autore di tutte le produzioni di successo di Ombretta Colli, Gianni Martini diciotto anni come musicista. Entrambi hanno avuto modo di approfondirne la conoscenza. Questo spettacolo sincero e diretto, è ricco di aneddoti e di pensieri “gaberiani” sulla politica, sulla religione, sull’amore e sull’arte. Il risultato è uno spettacolo emozionante e didattico insieme che travolge il pubblico con energia e carisma, in cui si riconosce la grande lezione del Maestro scomparso. Le canzoni e i monologhi scelti per raccontare il Signor G “visto da vicino”, appartengono a periodi e stili musicali molto diversi, da Torpedo blu a La libertà, da Barbera e champagne a L’illogica allegria, da La strana famiglia a Non insegnate ai bambini, il commovente brano-testamento dell’artista. 33 Teatro e Società quando la scena si fa civile IL GABBIANO J. liberamente tratto da Il gabbiano Jonathan Livingstone, di Richard Bach con Stefano Francoia musiche originali Lorenzo Meazzini adattamento e regia Stefano Francoia MACERATA FELTRIA TEATRO BATTELLI VENERDì 20 FEBBRAIO ore 21.15 Un muro non è un ostacolo. Un muro è un invito. Il gabbiano J è fuori: fuori moda, fuori tempo massimo, fuori dalle statistiche, fuori dalle feste, fuori dall’ufficio di collocamento: si scolloca. Il gabbiano J è fuori: libero. Oltre la concezione di “diverso” esiste uno spazio siderale di possibilità. Come camminare oltre l’orizzonte ultimo di ogni evento, oltre il paradiso e l’inferno, al di là del bene e del male. Persino oltre la morte: non c’è resistenza del vento sotto le ali come non c’è sofferenza nel correre incontro a un glorioso destino. Oltre la morte. J non vola, non insegue nemmeno la perfezione del volo della conoscenza degli infiniti mondi possibili. O sei il Volo o ti stai perdendo. La sua trasformazione è una conversione senza ritorno e senza sofferenza. Un gabbiano così respira il dolore della caduta e lo trasforma. Attraverso il suo viaggio la pelle e le piume sublimano fino alla sostanza dell’anima e quando non possono rarefarsi oltre è il mondo che comincia a farsi più sottile. J è l’araldo degli strani, dei pazzi e dei visionari che giunti in cima alla più alta montagna non sentono un senso di arresto: si fanno spuntare le ali e procedono. Il gabbiano Jonathan Livingston (Jonathan Livingston Seagull, 1970) è un celebre romanzo breve di Richard Bach. Best seller in molti paesi del mondo negli anni Settanta, diventato per molti un vero e proprio cult, Jonathan Livingston è essenzialmente una fiaba a contenuto morale e spirituale. Bach dichiarò che la storia era ispirata a un pilota acrobatico di nome John H. “Johnny” Livingston (1897 - 1974), particolarmente attivo nel periodo fra gli anni Venti e Trenta. dalle 17.00 nel foyer del Teatro NELL’ISTANTE, TUTTO Letizia Morini. Fotografie 2012-2014 35 scherziAMO ScenaRidens Chi nasce per gioco, non può che vivere in allegria di Piero Massimo Macchini e Domenico Lannutti con Piero Massimo Macchini scenografia Paolo Figri luci e audio composing RS Project compagni di giochi Michele Gallucci e Paolo Rocchi grafica Fabio Damiani consulenza magica Mago Cristian responsabile di produzione Priscilla Alessandrini ufficio stampa Elisa Nunzi regia Max Giusti produzione Lagrù SAN COSTANZO TEATRO DELLA CONCORDIA SABATO 21 FEBBRAIO ore 21.15 Energia positiva e tante risate in un’ora e trenta minuti di show ai massimi livelli per la regia di Max Giusti! “ScherziAMO”: un gioco di parole che introduce a un mondo fatto di burle e nessuna voglia di prendersi sul serio. “Chi nasce per gioco, non può che vivere in allegria” è l’ancor più eloquente sottotitolo che sta a ricordarci come nessuno di noi abbia scelto di venire al mondo: siamo in fondo tutti “scherzi del destino” e non ci resta davvero che vivere col sorriso sulle labbra. Piero Massimo Macchini ci racconta il suo percorso di crescita personale, lasciando ormai alle spalle il celebre Complesso di Edipo (spettacolo pluripremiato) e approdando alla più rilassante sindrome di Peter Pan. Con gli anni che passano, una convivenza in essere e l’immancabile mamma onnipresente nei pensieri del nostro anti-eroe contemporaneo che, tra le righe, sdrammatizza sulla crisi, non solo economica, ma emotiva e culturale dei giorni nostri. dalle 17.00 nel foyer del Teatro CartoonSEA - PROFESSIONE PERICOLO! esposizione di opere dal VI Premio Nazionale di umorismo e satira a cura di SEA Gruppo srl, Fano in collaborazione con SCUOLA DI PLATEA. È DI SCENA… LA SICUREZZA a cura di Amat e Servizio Politiche del Lavoro, della Formazione, Sociali, Culturali e Turismo della Provincia di Pesaro e Urbino APERITIVO KM 0 dalle 20.15 nel foyer del Teatro, prodotti e ricette del territorio a cura dei ristoratori e bar di San Costanzo. Costo Є 5.00 37 Teatro e Società quando la scena si fa civile CAMILLO OLIVETTI alle radici di un sogno con Laura Curino regia Gabriele Vacis produzione Fondazione Teatro Stabile di Torino in collaborazione con Associazione Culturale Muse MONDAVIO TEATRO APOLLO VENERDì 27 FEBBRAIO ore 21.15 Quando Gabriele Vacis cominciò a parlare di un testo sugli Olivetti cominciavano i tempi duri per Ivrea. Il ricordo di quello che la città era stata era come rimosso, dimenticato. E del resto la dimenticanza sembrava caduta in tutta Italia: chi parlava più di fabbriche belle, di città a misura d’uomo, di rispetto del territorio, di tecnologia al servizio del benessere? Chi si ricordava di un luogo dove pittori, artisti, poeti dirigevano un’azienda? Chi citava più un uomo, Adriano Olivetti, che aveva chiamato Le Corbusier per creare le case per gli operai, che costruiva fabbriche fra gli alberi, che aveva inventato l’urbanistica, il design, la psicologia del lavoro? Dov’era la sua casa editrice, che dopo la guerra pubblicò i testi di filosofia, psicologia, sociologia, architettura, fino ad allora proibiti dal fascismo? Chi aveva inventato la fabbrica che diventò la dimostrazione vivente, sana, solida e redditizia del fatto che il lavoro in fabbrica può non essere sinonimo di alienazione, inquinamento, malattia? Il mio lavoro su Olivetti è un tentativo di rispondere a queste domande, sollecitare la memoria, ma anche rinnovare le leggende che si raccontavano quei bambini prigionieri dell’altro modello di fabbrica (la Fiat) nelle lunghe giornate passate in colonia. Camillo Olivetti è la storia di un pioniere, di un inventore, di un anticonformista capriccioso e geniale che fonda, agli inizi del Novecento, la prima fabbrica italiana di macchine per scrivere. Con l’aiuto di biografie, interviste, testi letterari ne ho ricostruito la vita, le figure che gli ruotano attorno, l’ambiente e le imprese. Ho poi affidato le voci narranti a due personaggi fondamentali della sua storia: la madre, Elvira Sacerdoti, e la moglie, Luisa Revel, protagoniste silenziose della formazione e della realizzazione del sogno olivettiano. È il racconto epico di un’avventura, e in quanto tale avvincente, pieno di colpi di scena, di prove da superare, di lotte, di amori, di eroi. La cosa più straordinaria è che è…tutto vero. Laura Curino Sala del Consiglio Comunale ore 18.30 incontro con Laura Curino attrice SCUOLA DI PLATEA in collaborazione con Istituto professionale Statale A. Olivetti di Fano e Liceo Classico G. Nolfi di Fano È possibile raggiungere Mondavio e assistere all’incontro delle 18.30 e allo spettacolo delle 21.15 prenotando un posto in bus (gratuito) al n. 0721 3592515 o 366 6305500 Partenza da Fano, Stazione delle corriere, ore 17.30 Ritorno da Mondavio al termine dello spettacolo 39 TALE MADRE, TALE FIGLIA scritto e diretto da Laura Forti con Amanda Sandrelli e con Elena Ferri musiche originali Enrico Fink scene Marco Rossi produzione Il Teatro delle Donne, Centro Nazionale di Drammaturgia in coproduzione con Officine della Cultura PERGOLA TEATRO ANGEL DAL FOCO DOMENICA 1 MARZO ore 21.15 Un bagno, in una casa come tante. Dentro, due donne: una madre e una figlia. Fuori il mondo con le sue tensioni, la pressione della scuola e del posto di lavoro. Dentro, una madre e una figlia che si preparano e condividono paure, sogni, ansie, aspettative. Che si guardano, si rispecchiano l’una nell’altra in un corpo a corpo a volte leggero, a volte doloroso, a volte anche rabbioso. Fuori è la giungla, la competizione. La pressione di un mondo a misura maschile, ma anche - e parlarne è quasi un tabù l’aggressione delle donne: delle compagne di scuola, delle compagne di lavoro. Di “amiche” in realtà vittime e carnefici di un meccanismo - che si chiami bullismo, o mobbing, o altro ancora - spesso nascosto e sommerso perché meno appariscente del suo corrispettivo maschile, ma subdolo, sofisticato, crudele. E dentro? Riesce il rapporto fra madre e figlia a porre un argine, a contrastare la marea montante di odio che anche le donne possono riversare sulle altre donne? O rischia, anche questo nucleo affettivo fondamentale, di rendersi complice e parte della giungla, riproponendo modelli di anaffettività e competizione? Un bagno, un luogo semplice, riconoscibile. Una storia come tante, che sembra restare nei canoni della commedia e parla un linguaggio apparentemente leggero, divertente, ma che scivola in maniera sottile e silenziosa verso profondità oscure, e la riflessione su un tema difficile e nascosto. Nella speranza che, come tutte le commedie, possa chiudersi con una via di fuga, la capacità di superare il fantasma dell’odio intrappolato con un gesto d’amore. 41 LA SEMPLICITà INGANNATA Teatro e Società quando la scena si fa civile SATIRA PER ATTRICE E PUPAZZE SUL LUSSO D’ESSER DONNE Liberamente ispirato alle opere letterarie di Arcangela Tarabotti, alla vicenda delle Clarisse di Udine e a Lo spazio del silenzio di Giovanna Paolin (ed. Biblioteca dell’Immagine, 1998) di e con Marta Cuscunà assistente alla regia Marco Rogante disegno luci Claudio “Poldo” Parrino disegno del suono Alessandro Sdrigotti tecnica di palco, delle luci e del suono Marco Rogante, Alessandro Sdrigotti realizzazioni scenografiche Delta Studios, Elisabetta Ferrandino realizzazione costumi Antonella Guglielmi co-produzione Centrale Fies, Operaestate Festival Veneto SAN LORENZO IN CAMPO TEATRO TIBERINI mercoledì 4 marzo ore 21.15 Nel Cinquecento avere una figlia femmina era un problema piuttosto grosso: agli occhi del padre era una parte del patrimonio economico che andava in fumo al momento del matrimonio. Avere una figlia femmina equivaleva ad una perdita economica. Certamente una figlia bella e sana era economicamente vantaggiosa perché poteva essere accasata con una dote modesta, mentre una figlia meno appetibile o con qualche difetto fisico prevedeva esborsi assai più salati. Purtroppo però, in tempi di crisi economica, il mercato matrimoniale subì un crollo generalizzato e alla continua inflazione delle doti si dovette porre rimedio trovando una soluzione alternativa per sistemare le figlie in sovrannumero: la monacazione forzata. Le monache del Santa Chiara di Udine attuarono una forma di resistenza davvero unica nel suo genere. Queste donne trasformarono il convento udinese in uno spazio di contestazione, di libertà di pensiero, di dissacrazione dei dogmi religiosi e della cultura maschile con un fervore culturale impensabile per l’universo femminile dell’epoca. Ovviamente l’Inquisizione cercò con forza di ristabilire un ferreo controllo sul convento e su quella comunità femminile ma le Clarisse riuscirono a resistere per anni facendosi beffe del potere maschile e creando, dentro il convento di Santa Chiara di Udine, un’alternativa sorprendente per una società in cui le donne erano escluse da ogni aspetto politico, economico e sociale della vita. Sala dell’Oratorio l’Aquilone ore 18.30 incontro con Marta Cuscunà attrice PROGETTO SCUOLA DI PLATEA in collaborazione con Liceo Scientifico G.Torelli, sede di Pergola dalle 20.15 nel foyer del teatro APERITIVO MIMOSA degustazione dedicata a tutte le donne a cura dell’Associazione Stramonio, Pesaro 43 SE GARIBALDI SCENDE DA CAVALLO monologo di Maurizio Garuti con Vito scene di Erasmo Massetti regia di Silvio Peroni produzione Pierfrancesco Pisani e N.A.N.I srl in collaborazione con INFINITO srl URBANIA TEATRO BRAMANTE giovedì 5 marzo ore 21.15 Un Vito inedito - e straordinariamente bravo! - sale in cattedra e tiene una “lezione” di storia sull’Eroe dei Due Mondi. In realtà, più che un professore di storia, è soltanto un uomo qualunque del nostro tempo che racconta la vita di Garibaldi e che, inevitabilmente, deve misurarsi con lui: con la sua grandezza di uomo d’armi e soprattutto con la sua intransigenza morale. Non a caso, alle spalle dell’attore incombe una gigantografia dell’Eroe. È il monumento di Garibaldi a cavallo che si trova a Bologna, in via Indipendenza. “Cosa penserà di noi mentre passiamo per quella via? Io ho sempre paura che ci giudichi...” dice Vito-narratore. La sua segreta paura è che gli eroi scendano dai piedistalli e vengano a dare un’occhiata per scoprire che ne è dell’Italia per la quale hanno combattuto. Così, mentre le vicende di Garibaldi vengono raccontate con esilaranti siparietti sempre rigorosamente fedeli ai dati storici, l’Eroe, muto dall’alto del suo cavallo, ascolta. Il Vito-narratore dice la sua sulle scelte di vita dell’Eroe, rammaricandosi del suo caparbio rifiuto di onori e di prebende; plaude alle imprese del combattente romantico, ma lo incita amichevolmente a non trascurare troppo il suo interesse, perché anche lui, come noi, “tiene famiglia”. La dirittura morale di Garibaldi è uno dei fili conduttori del testo di Garuti, e più che implicito è il rimando a un certo degrado della classe politica dei nostri giorni. Ma non è l’unico tema. Garibaldi fu un fiero avversario del regno temporale della Chiesa, ovvero di una “teocrazia” al centro del nascente stato liberale italiano. È una faglia che percorre tutta l’età risorgimentale, la cui ombra lunga mutatis mutandis si staglia anche nel dibattito politico e culturale odierno. E anche questo nodo problematico affiora all’orizzonte della pièce. Dialoghi immaginari e apostrofi rivolte all’Eroe sono le forme per dare veste scenica alla materia storica, che passa dalla difesa della Repubblica Romana alla fuga rocambolesca attraverso le valli di Comacchio, dall’impresa dei Mille allo scontro in Aspromonte, senza trascurare la notoria passione del Nizzardo per le donne. C’è Mazzini, c’è Vittorio Emanuele II, c’è Cavour. Si riflette, si ripassa la storia. E soprattutto si ride. Dall’alto del suo monumento, Garibaldi “ascolta”. Apparentemente impassibile. Ma se scendesse fra di noi? 45 FEDRA Il Teatro e la sua Storia DIRITTO ALL’AMORE testo originale di Eva Cantarella con Galatea Ranzi regia e immagini Consuelo Barilari consulenza sulle fonti Marco Avogadro musiche Andrea Nicolini luci Liliana Iadeluca editor video ed immagini Angela Di Tomaso creazione oggetti di scena Paola Ratto sarta Umberta Burroni suono Rinaldo Compagnone la canzone finale è di Carmen Consoli produzione Festival dell’Eccellenza al Femminile - Schegge di Mediterraneo MONDAVIO TEATRO APOLLO VENERDì 6 marzo ore 21.15 L’amore, la trasgressione, la morte. La tragedia della mitologia greca Fedra, narrata da Euripide e Seneca in un’insolita versione noir, ispirata alle atmosfere del film Phedra, diretto da Jules Dassin del 1961. La storia è nota: Fedra è la moglie in seconde nozze di Teseo, re di Atene, che in prime nozze ha avuto un figlio, Ippolito, dedito alla caccia e al culto di Artemide. Il giovane, che vive lontano dalla famiglia, quando ritorna a casa chiamato dal padre, incontra per la prima volta la matrigna, Fedra, scatenando in lei una violenta passione, in realtà decisa dalla dea Afrodite, che voleva punirlo per il fatto che per la caccia trascurava le donne e la famiglia. L’amore per Ippolito, bellissimo e selvaggio, travolge Fedra fino al suicidio e conduce il giovane alla morte. La versione portata in scena da Galatea Ranzi (Premio UBU – Premio Eleonora Duse 2012) rompe lo schema temporale della tragedia greca che tutti conosciamo: la storia infatti si apre quando i fatti sono già avvenuti, proprio con l’elaborazione di una sequenza cinematografica presa dal film di Dassin, che è stato a lungo assistente alla regia di Sir Alfred Hitchock: l’incidente di macchina in cui Ippolito muore scomparendo fra i flutti del mare... Cecilia Cirinei (da Repubblica.it) Sala del Consiglio Comunale ore 18.30 incontro con Eva Cantarella autrice e studiosa della classicità SCUOLA DI PLATEA in collaborazione con Liceo Classico T. Mamiani di Pesaro È possibile raggiungere Mondavio e assistere all’incontro delle 18,30 e allo spettacolo delle 21.15, prenotando un posto in bus (gratuito) al n. 0721 3592515 o 366 6305500. Partenza da Pesaro, Parcheggio San Decenzio, ore 17.30. Ritorno da Mondavio al termine dello spettacolo 47 PER LA GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA ScenaRidens UNA DONNA IMPENETRABILE di Rossana Carretto, Giorgio Centamore, Paola Galassi, Maurizio Sangalli con Rossana Carretto costumi Elisabetta Gabbioneta musiche Marco Bigi regia Paola Galassi SAN COSTANZO TEATRO DELLA CONCORDIA SABATO 7 marzo ore 21.15 L’attesa è il filo conduttore dello spettacolo. Tre diverse tipologie di donne che aspettano. Con toni pacati e timidi si presenta la signorina Ada, che sta aspettando il suo adorato fidanzato Adelmo, del quale ci confida i suoi complimenti da innamorato: “L’Adelmo mi dice che sono come il vino: miglioro se sto tanti anni chiusa in cantina … io però dopo tre mesi sono uscita!”. Del tutto diversa dalla signorina Ada è invece Azzurra Bitossi Pallavicini, giovane donna ricca, filantropa e... inguaribile snob. Azzurra aspetta la sua occasione per essere “buona”. Energica fondatrice e presidentessa dell’A.V.V. (Associazione Volontari Volonterosi), si prodiga verso le persone meno abbienti non perdendo mai di vista il suo look e il suo status sociale. Indimenticabili le iniziative benefiche della sua associazione, l’ultima delle quali è stata portare i balbuzienti al karaoke: “Siamo tornati a casa alle 5 del mattino, e ne abbiamo cantate solo 2”. Chiude lo spettacolo Begoña, caliente e focosa donna spagnola. Con la sua grande energia trascina il pubblico nel suo mondo iberico di cui fa parte anche il suo eterno fidanzato, Alfonso, un grande torero col vizio di dileguarsi di fronte alle situazioni più critiche e che lei attende sempre con grandi speranze in ogni dove. Tre figure femminili cucite addosso ad un’attrice un po’ cantante, un po’ ballerina, un po’ sexy e… molto clown. dalle 17.00 nel foyer del Teatro CartoonSEA - PROFESSIONE PERICOLO! esposizione di opere dal VI Premio Nazionale di umorismo e satira a cura di SEA Gruppo srl, Fano in collaborazione con SCUOLA DI PLATEA. È DI SCENA… LA SICUREZZA a cura di Amat e Servizio Politiche del Lavoro, della Formazione, Sociali, Culturali e Turismo della Provincia di Pesaro e Urbino APERITIVO KM 0 dalle 20.15 nel foyer del Teatro, prodotti e ricette del territorio a cura dei ristoratori e bar di San Costanzo. Costo Є 5.00 49 Teatro e Società PER IL SETTANTESIMO DELLA LIBERAZIONE quando la scena si fa civile L’AGNESE VA A MORIRE UNA LETTURA IN MUSICA liberamente tratta dal romanzo di Renata Viganò progetto ed elaborazione drammaturgica Elena Bucci e Marco Sgrosso con Elena Bucci e Marco Sgrosso drammaturgia del suono Raffaele Bassetti alle tastiere e al violino Dimitri Sillato luci Nicoletta Fabbri produzione Le Belle Bandiere GRADARA TEATRO COMUNALE VENERDì 13 MARZO ore 21.15 Questo bellissimo romanzo di Renata Viganò, forse autobiografico, non è soltanto una storia avvincente di uomini e donne della nostra terra che aiuta a comprendere con la testa e con il cuore i grandi movimenti della storia decretati dai potenti e da leggi imprevedibili che spesso sfuggono ad ogni studio e controllo. È anche un’emozionante riflessione su quanto può accadere ad una persona che si è costruita con pazienza abitudini, affetti, relazioni con la vita quotidiana, protezioni, rifugi, conforti quando arrivano la storia, gli ideali, la violenza e l’ingiustizia a bussare alla porta e a cercare proprio lei, soltanto lei. Quali sono le possibili scelte? Quali le vie di fuga? Esiste davvero una via di fuga? Nel nostro tempo e nella nostra Italia sofferente, molti non hanno mai conosciuto la guerra, pur incontrando le violenze della mafia, della corruzione, dell’omertà, del consenso obbligato e della conseguente necessità di scegliere tra fingere di non vedere, esimersi ed appartarsi per non essere conniventi oppure agire con forza senza rinunciare all’esercizio della libertà e del pensiero. Questa storia piena di forza vitale ci fa riflettere sul coraggio, sulla paura, sulla dignità, sulle scelte. Attraverso la musica e la scelta di brani del romanzo, cerchiamo di creare alcune ‘ballate di Agnese’, donna quanto mai contemporanea che si scontra e incontra con la storia e alcune ‘ballate’ che illustrano gli ambienti, gli altri personaggi, le visioni di quel tempo e di quella terra dolce e amara. Sostenuti dai suoni di Dimitri Sillato che spaziano dall’eco di antiche melodie popolari a emozionanti risonanze contemporanee, trasformiamo in teatro il mistero della scrittura per creare una lettura che diventi anche canto, danza, intensa evocazione di volti e di mondi. Sala di Palazzo Rubini Vesin ore 18.00 proiezione del documentario Una mattina mi son svegliata, di Pietro Conversano introducono Simonetta Romagna - Archivio e Biblioteca “V. Bobbato”, Pesaro Francesca Polverari A.N.P.I. - provinciale Pesaro e Urbino dalle 17.00 nel foyer del Teatro AI PARTIGIANI. WORK IN PROGRESS DI UN’IDEA Mostra degli studenti delle Scuole Medie Inferiori e Superiori di Fano 51 Il Teatro e la sua Storia SULLE TRACCE DELLA COMMEDIA di e con Eugenio Allegri La Commedia dell’Arte è al centro dello spettacolo messo in scena dallo straordinario Eugenio Allegri. Durante lo spettacolo il pubblico verrà immerso in un excursus storico drammatizzato sulle origini e sullo sviluppo del teatro comico, inframmezzato da testi, scene, parti improvvisate e lazzi in maschera in omaggio al teatro e alla letteratura di Folengo, Ruzante, Andreini, Biancolelli e altri ancora, con parti improvvisate e, per finire, con brani dal “Mistero Buffo” di Dario Fo. SAN LORENZO IN CAMPO TEATRO TIBERINI MARTEDì 17 marzo ore 21.15 La Commedia dell’Arte, o cosiddetta Commedia all’italiana, pone le sue origini nella stagione più bella dell’arte nazionale, quella del Rinascimento. Non c’è Corte prestigiosa che, oltre ad annoverare palazzi o cortili o gallerie o teatri progettati da grandi architetti e affrescati da maestri dell’epoca, non contempli tra i suoi doveri quello del mantenimento e della protezione di una compagnia di Commedia dell’Arte. L’arte degli attori italiani del ‘500 e del secolo successivo non è seconda a quella dei grandi poeti come il Tasso, il Machiavelli, l’Ariosto e le sale teatrali si riempiono di spettatori ammirati. Eppure la commedia, nella sua semplice forma, arriva dalla piazza, dal popolo, dalle feste che, nei paesi come nelle città, fanno incontrare brigate e maschere giocose, come già accadeva nel Medioevo. Ebbene, è questo il segreto della forza della Commedia dell’Arte: essere straordinaria sintesi dell’arte popolare che sa usare la poesia colta. Fare ridere e sorridere il pubblico con un duello, un’acrobazia, una danza e raccontare storie d’amore, di potere, d’intrigo e di conquista è un dovere: perché così si fa del teatro una giocosa festa civile. Eugenio Allegri Teatro Tiberini ore 18.30 incontro con Eugenio Allegri attore e regista PROGETTO SCUOLA DI PLATEA in collaborazione con Liceo Scientifico G. Torelli, sede di Pergola dalle 17.00 nel foyer del Teatro MASCHERE DELLA COMMEDIA esposizione delle opere di Andrea Cavarra 53 Teatro e Società ECO-FATTO quando la scena si fa civile ridendo e scherzando salviamo l’ecosistema di e con Massimiliano Martini a cura di Associazione Eco-Fatto Uno spettacolo semiserio di educazione ambientale che “vuole salvare il pianeta”. La situazione ambientale, l’inquinamento, i cambiamenti climatici. Sono solo alcuni degli argomenti molto noti a chi si interessa di ecologia e di ambiente, ma meno conosciuti ai più. Per far sì che le informazioni arrivino a tutti, per far comprendere rischi e cause, per trovare soluzioni e per dare il proprio contributo per un futuro ecosostenibile, occorre utilizzare altri strumenti di comunicazione quali per esempio l’arte del teatro. MONDAVIO TEATRO APOLLO VENERDì 27 MARZO ore 21.15 dalle 17.00 nel foyer del Teatro CartoonSEA - PROFESSIONE PERICOLO! esposizione di opere dal VI Premio Nazionale di umorismo e satira a cura di SEA Gruppo srl, Fano in collaborazione con SCUOLA DI PLATEA. È DI SCENA… LA SICUREZZA a cura di Amat e Servizio Politiche del Lavoro, della Formazione, Sociali, Culturali e Turismo della Provincia di Pesaro e Urbino dalle 20.15 nel foyer del Teatro degustazione a base di prodotti della ditta FRANTOIO CARNEVALI, Colombarone (PU) a cura di Confartigianato - Gruppo Eno-gastronomico 55 STARE MEGLIO OGGI scritto e diretto da Giacomo Ciarrapico con Carlo De Ruggieri musiche Giuliano Taviani disegno luci Luca Barbati produzione Marche Teatro – Inteatro “Mi lamento spesso del mio Paese. Quando io sono pessimo, come l’Italia”. PERGOLA TEATRO ANGEL DAL FOCO VENERDì 10 APRILE ore 21.15 Stare meglio oggi nasce da un parallelismo. Molte volte ci ritroviamo a lamentarci del nostro Paese, dei governi, del modo italiano di affrontare le cose. Allo stesso modo ci capita di lamentarci di come siamo fatti e del nostro modo di comportarci, e cerchiamo di immaginare come vorremmo essere. Da questo paradossale confronto, prende forma un testo surreale in cui il proprio ‘Io’ altro non è che un’intera nazione con tutti i suoi cittadini, con le sue istituzioni e con un suo governo. Che prima o poi andrà in crisi. Giacomo Ciarrapico autore e regista per il teatro e il cinema, è autore e regista delle serie televisiva Buttafuori e delle tre stagioni di Boris. Con gli stessi autori scrive e dirige Boris-Il film. Carlo De Ruggieri debutta nel cinema con i Fratelli Taviani ne Il Sole anche di notte. Dal 2007 al 2010 è fra gli interpreti, nel ruolo di “Lorenzo”, delle serie tv Boris e di Boris-Il film di Ciarrapico, Torre, Vendruscolo 57 BIGLIETTI E ABBONAMENTI BIGLIETTI Settore A (platea e palchi centrali) intero Є 15 - ridotto Є 12 Settore B (palchi laterali e loggione) intero Є 10 - ridotto Є 8 ABBONAMENTI A CARNET Abbonamento per gli spettacoli di un unico teatro oppure a scelta fra quelli proposti dalla Stagione della Rete Abbonamento a 3 spettacoli Settore A (platea e palchi centrali) intero Є 42 - ridotto Є 33 Settore B (palchi laterali e loggione) intero Є 27 - ridotto Є 21 Abbonamento a 4 spettacoli Settore A (platea e palchi centrali) intero Є 52 - ridotto Є 40 Settore B (palchi laterali e loggione) intero Є 32 - ridotto Є 24 Abbonamento a 5 spettacoli Settore A (platea e palchi centrali) intero Є 65 - ridotto Є 50 Settore B (palchi laterali e loggione) intero Є 40 - ridotto Є 30 Hanno diritto alla riduzione gli spettatori fino a 25 anni e oltre i 65 anni, i possessori della AMATo abbonato Card, della Carta Musei Marche e della Tessera Plus Rete Servizi Bibliotecari di Pesaro e Urbino. Biglietti e abbonamenti potranno essere acquistati: - in prevendita (con maggiorazione di € 1.00): biglietteria Teatro Rossini, P.zza Lazzarini1, Pesaro tel. 0721 387621 orario: da mercoledì a sabato dalle 17.00 alle 19.30 biglietteria Teatro della Fortuna, P.zza XX Settembre 1, Fano, tel. 0721 800750 orario: da mercoledì a sabato dalle 17.30 alle 19.30, mercoledì e sabato anche 10.30-12.30 - il giorno stesso dello spettacolo nelle biglietterie di ogni singolo teatro, dalle ore 17.00. VENDITA ON LINE: Una parte dei posti disponibili viene messa in vendita on-line. L’acquisto si può effettuare visitando il sito: www.vivaticket.it L’acquisto on-line e la prevendita comportano un aggravio del costo del biglietto in favore del gestore del servizio. INFO: Rete Teatrale della provincia di Pesaro e Urbino via Mazzolari 4, Pesaro, tel. 0721 3592515, cell. 366 6305500 www.amat.marche.it [email protected] www.cultura.pesarourbino.it 58 59 SCUOLA DI PLATEA Avvicinare i giovani al teatro e accrescere in loro una vera e propria cultura teatrale. È questo l’obiettivo del progetto di formazione Scuola di platea. L’iniziativa è nata al fianco delle tradizionali Stagioni di prosa per analizzarne i contenuti e accompagnare il pubblico – soprattutto quello più giovane – alla visione degli spettacoli. Gli spettatori cui il progetto è principalmente rivolto sono gli studenti delle Scuole Secondarie di II grado. Il progetto si articola in tre momenti: 1) incontro/lezione sullo spettacolo condotto da personale Amat; 2) incontro con la Compagnia teatrale; 3) visione dello spettacolo. Scuola di Platea: Sala dell’Oratorio - San Lorenzo in Campo, incontro con Compagnia ATIR Scuola di Platea: Sala Volponi - Urbania, incontro con Compagnia Le Belle Bandiere Dietro ogni avvenimento e sentita emozione si nasconde una grande storia. Queste storie spesso sfuggono e continuano ad aleggiare nel buio di una sala: andrebbero registrate, espresse e raccontate per rendere possibile, come per magia, rivivere attraverso altri mezzi ciò che è accaduto e ciò che si è provato. Ma non si tratta solo di documentare e guardare al passato: fondamentale diventa indagare il presente, commentarlo e realizzarlo, coinvolgendo chi si affaccia al teatro e all’attività di AMAT – Associazione Marchigiana Attività Teatrali. Per questo nasce ABRACADAMAT, uno spazio on-line dove il teatro marchigiano si racconta attraverso commenti, approfondimenti, interviste, video, foto e audio; uno spazio interattivo su cui scrivere come fosse una sorta di diario pop-up; uno spazio virtuale che registra pensieri, immagini e accadimenti facendoli permanere nel tempo. Raccontate le vostre opinioni ed emozioni in merito all’esperienza teatrale vissuta con una recensione, una fotografia, un breve commento scritto o filmato che sarà pubblicato nel sito: www.abracadamat.org email: [email protected] 60 SCUOLA DI PLATEA: È DI SCENA...LA SICUREZZA cura l’allestimento nei Teatri delle mostre di: Il progetto speciale SCUOLA DI PLATEA: È DI SCENA... LA SICUREZZA giunto alla seconda edizione, dopo gli ottimi risultati del primo anno, continua il percorso all’interno delle Scuole superiori della provincia di Pesaro e Urbino per sviluppare con i giovani, avvalendosi dell’efficacia comunicativa dello spettacolo dal vivo, un consapevole senso di responsabilità e di impegno verso una tematica quanto mai attuale e urgente: la sicurezza sul lavoro. L’edizione 2014-15 del progetto intende accompagnare gli studenti nella creazione di alcuni spettacoli teatrali - piccole performance - che avranno come tema i diritti e la sicurezza dei lavoratori; saranno preparati durante l’anno scolastico e messi in scena in un unico allestimento, durante la prossima Giornata Provinciale della Sicurezza sul Lavoro, prevista per ottobre 2015. Attraverso il linguaggio teatrale gli studenti potranno sviluppare riflessioni e momenti di approfondimento per vivere in prima persona e per condividere con i loro coetanei temi e problematiche che riguardano direttamente la loro vita di cittadini e di lavoratori. Il progetto, che fa parte dell’iniziativa provinciale CHI BEN COMINCIA... LAVORA IN SICUREZZA, è curato da Amat, in collaborazione con il concorso per le scuole IL DESTINO NON C’ENTRA, a cura di: Amministrazione Provinciale di Pesaro e Urbino INAIL Pesaro e Urbino ASUR MARCHE Area Vasta 1 Direzione Territoriale del Lavoro Pesaro e Urbino Comando Provinciale Vigili del Fuoco Pesaro e Urbino ANMIL Pesaro e Urbino Ufficio Scolastico Regionale Ufficio VII Pesaro e Urbino. Partecipano al progetto le Scuole superiori della provincia di Pesaro e Urbino 62 esposizione di opere dal VI Premio Nazionale di umorismo e satira a cura di SEA Gruppo srl, Fano La satira è il rifiuto dell’appiattimento nel conformismo, delle certezze che addormentano l’anima, il rifiuto dei dogmi e delle verità imposte come immutabili. La satira esprime lo sforzo culturale dell’uomo di ricercare il nuovo. La satira non insegna verità, ma fa riflettere sulla ricerca della verità, qualunque sia il tema affrontato. La satira risponde ad un’esigenza di crescita dello spirito umano, propone punti di vista alternativi, semina dubbi, smaschera ipocrisie, attacca i pregiudizi, mette in discussione le convinzioni. La satira ha sempre partecipato, con un contributo importante, alla crescita culturale, democratica e civile dei popoli sin dai tempi in cui era soltanto espressione teatrale. UNA BUONA VIGNETTA SATIRICA, CON L’IMMEDIATEZZA DEL SUO MESSAGGIO, PRODUCE SPUNTI DI RIFLESSIONE MORALE. Il SEA Gruppo s.r.l. di Fano (ideatore e promotore del Premio Nazionale di umorismo e satira CartoonSEA), lavora quotidianamente in ambiti quali sicurezza sul lavoro, rispetto dell’ambiente, salute, igiene e sicurezza alimentare, qualità, medicina del lavoro. 63 Il Teatro è un luogo in cui, da secoli, si esprime l’eccellenza del grande Artigianato Artistico per opera di decoratori, falegnami, tappezzieri, sarti, truccatori, acconciatori… Il nostro è ancor oggi un territorio incredibilmente ricco di artigiani specializzati che creano, con la carta, il legno, il cuoio, la ceramica, le stoffe, oggetti d’uso o di ornamento di ottima fattura e squisito gusto artistico. Straordinari prodotti della nostra provincia che, in alcuni casi, sono diventati celebri in tutto il mondo. Grazie alle esposizioni Manipensanti li potremo conoscere ed ammirare nei foyer dei Teatri della Rete. AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DI PESARO E URBINO Presidente Daniele Tagliolini Dirigente Massimo Grandicelli Responsabile Ufficio Beni e Attività Culturali Silvia Melini Collaborazione Rosita Polverari Curatrici del progetto “È di scena...la sicurezza” Camilla Murgia Monica Ruggeri Provincia di Pesaro e Urbino Via Gramsci 4, 61121 Pesaro Tel. 0721 3592 311 / Fax 0721 3592 409 [email protected] www.cultura.pesarourbino.it www.provincia.pu.it Pesaro e Urbino Eventi Cultura AMAT - Associazione Marchigiana Attività Teatrali Presidente Gino Troli Vice presidente Leonardo Animali Direttore Gilberto Santini Rete Teatrale della provincia di Pesaro e Urbino Coordinamento Lucia Ferrati Programmazione Francesca Polverari Le degustazioni sono a cura di Confartigianato - Gruppo Eno-gastronomico Si ringraziano Confartigianato e i gentili produttori associati: ARTE E SAPORI, Fano (PU) AMAT Rete Teatrale della provincia di Pesaro e Urbino via Mazzolari 4, Pesaro, tel. 0721 359 2515 cell. 366 6305500 [email protected] www.amat.marche.it seguici su: FRANTOIO CARNEVALI, Colombarone (PU) 66 67 Provincia di Pesaro e Urbino associazione marchigiana attività teatrali progetto sostenuto dalla Regione Marche Assessorato alla Cultura Comune di Gradara Comune di Macerata Feltria Comune di Mondavio Comune di Pergola Comune di San Costanzo Comune di San Lorenzo in Campo Comune di Urbania