ISTITUTO COMPRENSIVO 10 – VICENZA
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SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO “OTTONE CALDERARI”
REGOLAMENTO DI DISCIPLINA DEGLI ALUNNI
Approvato dal Collegio dei Docenti in data 29 settembre 2015
Adottato dal Consiglio di Istituto in attuazione del D.P.R. n. 249/98 “Statuto degli studenti e delle
studentesse” in data 29/10/2014, modificato in data 7 ottobre 2015.
INDICE
Sez. 1: DIRITTI: da Art 1 a Art. 7
Sez. 2: DOVERI E REGOLE: da Art. da 8 a Art. 12
Sez. 3: DIVIETI: da Art. da 13 a Art. 18
Sez. 4: PPREMESSA ALLE INFRAZIONI E ALLE SANZIONI: da Art. 19 a Art. 25
Sez. 5: INFRAZIONI E SANZIONI: Art. 26 e 27
Sez. 6: RICORSI: Art. 28
Sez. 7: NORME DI CHIUSURA. Art. 29 e 30
Sez. 8: REGOLAMENTO USCITE DIDATTICHE - VIAGGI D’ISTRUZIONE
SCAMBI CULTURALI: da Art. 31 a Art. 43
Sez. 9: REGOLAMENTO PER L’INDIRIZZO MUSICALE : da Art. 44 a Art. 49
Sez.10: PERSONALE ESTERNO: art. 50
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Istituto Comprensivo Statale 10 di Vicenza - Scuola Secondaria di Primo Grado “O.Calderari”
REGOLAMENTO DI DISCIPLINA DEGLI ALUNNI - Sez. 1: DIRITTI
ART. 1
Tutti gli studenti hanno diritto ad una formazione culturale qualificata che rispetti e valorizzi l’identità e le
idee di ciascuno.
ART. 2
Gli studenti hanno diritto alla riservatezza ed al rispetto personale, eccetto che per la comunicazione di
informazioni in conformità alla trasparenza.
Gli alunni hanno il diritto di esporre, nei modi e nei tempi previsti, le proprie ragioni nel caso di
contestazioni per violazioni del Regolamento di disciplina.
ART. 3
Gli studenti hanno diritto ad essere informati sulle decisioni e sulle norme che regolano la via scolastica.
Una copia del Regolamento di Disciplina sarà presente in ogni aula ed esposta nell’atrio della scuola.
ART. 4
Gli studenti hanno diritto ad una valutazione tempestiva e trasparente nei suoi criteri.
ART. 5
Gli studenti hanno diritto al rispetto e alla tutela della propria cultura e religione.
ART. 6
Gli studenti hanno diritto ad un servizio educativo e didattico qualificato che preveda iniziative per il
recupero e lo sviluppo delle proprie competenze.
ART. 7
Gli studenti hanno diritto a servizi di sostegno e promozione alla salute fisica e psicologica, forniti
attraverso gli strumenti e le professionalità messe a disposizione della scuola e dalle altre istituzioni
coinvolte nella formazione dei giovani.
REGOLAMENTO DI DISCIPLINA DEGLI ALUNNI - Sez. 2: DOVERI E REGOLE
ART. 8
Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente.
a) Le assenze degli alunni dalle lezioni saranno giustificate dall’insegnante della prima ora solo se
validamente motivate da un genitore o dalla persona che esercita la tutela nell'apposito libretto
personale dell'alunno.
Il libretto sarà esibito al docente che controllerà la firma con quella presente nella seconda pagina del
libretto personale e provvederà alla controfirma ed alla relativa annotazione nel giornale di classe.
b) Se un alunno, dopo un'assenza, si presenta a scuola sprovvisto della giustificazione, potrà essere
ammesso in classe con riserva di giustificazione scritta entro il giorno seguente da annotare sul giornale
di classe. Alla terza ammissione con riserva, l’insegnante avvisa il Vicario o il Coordinatore di plesso che
provvederanno ad avvertire la famiglia.
c) Qualora l'assenza si sia protratta per sei o più giorni consecutivi di lezioni effettive, la giustificazione
deve essere obbligatoriamente accompagnata da un certificato medico che attesti che l'alunno può
riprendere a frequentare le lezioni.
d) Le assenze oltre i 5 giorni per motivi diversi dalla malattia devono essere preventivamente
comunicate dai genitori al Coordinatore di classe che informerà i colleghi per il tramite del giornale di
classe.
e) La decima giustificazione per assenza dovrà essere presentata personalmente da un genitore o dalla
persona che esercita la tutela alla Dirigente.
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ART. 9
Gli studenti sono tenuti ad essere puntuali.
1) Gli alunni possono entrare nell'edificio scolastico dal suono della prima campana delle ore 7.55 e
sono accolti dall’insegnante della prima ora di lezione, nella propria classe.
2) a) Gli alunni che giungono in istituto entro le ore 8.05, o in ritardo di 10 minuti per le lezioni
pomeridiane della sez. musicale, sono considerati ritardatari e saranno ammessi in classe con riserva di
giustificazione scritta entro il giorno seguente da annotare sul giornale di classe.
b) Gli alunni in ritardo dopo le ore 8.05, se non provvisti di permesso di entrata posticipata firmata dai
genitori, saranno ammessi all’interno dell’istituto scolastico solo alle ore 8.50 (inizio seconda ora) con
riserva di giustificazione scritta il giorno successivo. Per le lezioni pomeridiane della sezione musicale gli
alunni in ritardo di 10 minuti e non provvisti di permesso di entrata in ritardo non potranno partecipare
alla lezione. Dopo il terzo ritardo il genitore è tenuto ad accompagnare il proprio figlio a scuola.
3) L'entrata posticipata e l'uscita anticipata occasionale dalle lezioni vanno richieste dal genitore
nell’apposita sezione del libretto personale e annotata sul giornale di classe dal docente interessato.
Gli alunni saranno autorizzati a lasciare la scuola a condizione che un genitore o persona
maggiorenne delegata per iscritto si presenti personalmente a prelevarli.
a) L'entrata posticipata e l'uscita anticipata dalle lezioni per periodi di tempo continuativo, possono
essere autorizzate, su richiesta dei genitori per comprovate esigenze, solo dal Dirigente Scolastico o da
un suo delegato. Gli allievi dovranno sempre presentare al personale ausiliario in servizio nell’atrio
l’autorizzazione scritta, conservata nel libretto personale, e potranno lasciare l’edificio scolastico anche
da soli.
ART. 10.
Gli studenti sono tenuti ad assolvere regolarmente gli impegni di studio
a) Devono annotare i compiti e le lezioni assegnate sul diario personale.
b) Devono portare il materiale necessario alle attività didattiche conservandolo con cura.
c) Devono svolgere puntualmente i compiti a casa e prepararsi per le verifiche scritte e orali.
d) Devono annotare sul libretto personale i risultati delle verifiche e farli firmare dai genitori. Se la verifica
viene consegnata a casa, deve essere riportata la lezione successiva.
ART. 11
Gli studenti devono tenere un comportamento, improntato al rispetto dei compagni, del personale e delle
regole della convivenza civile.
a) Gli alunni devono mostrare il massimo rispetto per tutte le persone, evitando offese verbali ,scritte e
fisiche anche al di fuori della scuola. Qualora l’alunno/a disattenda questa norma la scuola provvederà
ad informare i genitori tramite libretto (nota) o comunicazione telefonica.
b) Gli alunni sono tenuti ad eseguire ogni indicazione o richiamo venga loro rivolto dal personale di
sorveglianza docente, anche se non della classe di appartenenza, o non docente. L’alunno/a che
contravverrà a questa norma verrà convocato a colloquio con il responsabile delle comunicazioni scuola
famiglia.
c) Gli alunni sono tenuti al rispetto delle norme di buona educazione (parlare a bassa voce, alzarsi
quando qualcuno entra in aula, non masticare o consumare cibi e bevande durante le lezioni senza
autorizzazione, bussare alla porta prima di entrare in locali occupati, chiudere le porte adagio senza
sbatterle, ecc.). Agli alunni che non rispetteranno tale norma potranno essere ritirati cibi e bevande, il
fatto sarà segnalato sul libretto e il registro di classe.
d) Gli alunni sono tenuti a conoscere e a rispettare tutti i regolamenti della scuola comprese le norme di
sicurezza e gli eventuali regolamenti specifici riguardanti l’uso dei laboratori e delle altre aule speciali,
che saranno affissi nei locali stessi.
e) Gli spostamenti interni all'edificio scolastico devono avvenire sollecitamente senza soste, ritardi né
trambusto in corridoi o atri, sempre sotto la costante vigilanza dei docenti. Gli spostamenti dall’aula alla
palestra avverranno sotto la vigilanza del docente di Educazione Fisica. Gli alunni impegnati in attività
pomeridiane, al termine delle stesse, dovranno lasciare l’edificio scolastico e non soffermarsi all’interno
dello stesso.
f) L'uso dei servizi igienici, consentito durante le due ricreazioni, solo per le urgenze va richiesto
all’insegnante, che valuterà caso per caso. Particolari esigenze dell’alunno vanno dichiarate o certificate
dal genitore.
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g) Gli alunni devono curare l’igiene personale e indossare un abbigliamento consono all’ambiente
scolastico e rispettoso per se stessi e per gli altri.
ART. 12
Gli studenti devono rispettare il patrimonio della scuola
a) Devono tenere il loro banco pulito e avere cura degli strumenti messi loro a disposizione (vocabolari,
attrezzature varie per le attività artistiche e tecnico-pratiche).
b) L’aula deve essere lasciata in ordine e i rifiuti riposti nel cestino.
c) Il materiale dimenticato sarà ritirato dai collaboratori scolastici e restituito su richiesta dell’interessato.
REGOLAMENTO DI DISCIPLINA DEGLI ALUNNI - Sez. 3: DIVIETI
ART. 13
È vietato uscire dall’aula durante le lezioni se non eccezionalmente autorizzati dall’insegnante, durante
gli intervalli fra una lezione e l’altra, nella momentanea assenza del professore per il cambio, o
allontanarsi dalla scuola non accompagnati e non autorizzati.
ART. 14
È vietato sporgersi dalle finestre, gettare da esse rifiuti, fogli o altro, imbrattare pareti o arredi.
Non è consentito lasciare oggetti personali sotto i banchi perché la scuola non può, né deve
risponderne. Tutti i rifiuti vanno collocati sempre negli appositi contenitori.
ART. 15
Gli alunni non possono introdurre nell'edificio scolastico oggetti pericolosi o materiali diversi da quelli
necessari per le lezioni o, comunque, per il lavoro scolastico.
ART. 16
Durante il normale orario di lezione è vietato richiedere telefonicamente gli strumenti per le attività
didattiche dimenticati a casa.
ART. 17
Gli studenti non devono portare somme di denaro o oggetti di valore in quanto la scuola non si rende
responsabile e non risarcisce per eventuali furti o danneggiamenti.
ART. 18
- REGOLAMENTO USO CELLULARE
Uso del Telefonino e materiale elettronico
Per l’uso del telefonino si ribadisce la puntuale applicazione della normativa vigente ( DPR 249/1998,
DPR 235/2007, Direttiva Ministeriale 15.03.2007), pertanto l’uso del telefonino in quanto tale non è
consentito per ricevere/effettuare chiamate, SMS o altro tipo di messaggistica. Il divieto non si applica
soltanto all’orario delle lezioni ma è vigente anche negli intervalli e nelle altre pause dell’attività didattica
(ad es.. mensa). Il telefonino, inoltre, non deve essere portato negli spogliatoi durante l’ ora di
Educazione Fisica, ma deve essere depositato negli appositi contenitori predisposti dai docenti di
Educazione Fisica.
Per uscite, visite guidate e viaggi di istruzione, l’uso è consentito al di fuori dei momenti dedicati a visite
guidate e attività legate all’aspetto didattico dell’uscita.
La comunicazione con le famiglie, per qualsiasi urgenza, è sempre garantita attraverso il telefono della
scuola. I docenti possono derogare a tali norme, consentendo l’uso del telefonino, in caso di particolari
situazioni non risolvibili in altro modo.
Le famiglie sono invitate a collaborare strettamente con l’Istituto, nello spirito della corresponsabilità
educativa evitando ad es. di inviare messaggi o telefonare ai figli durante l’orario scolastico. Gli alunni
sono tenuti a tenere spento il telefono durante l’intera permanenza a scuola.
Si richiama l’attenzione degli alunni, dei docenti e delle famiglie sulle possibili conseguenze di eventuali
riprese audio/video o fotografie all’interno della scuola , al di fuori dei casi consentiti, e successivamente
diffuse con l’intento di ridicolizzare compagni , insegnanti, personale della scuola o , addirittura, allo
scopo di intraprendere azioni che sono spesso definite con il termine di cyber bullismo. Tali azioni
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possono configurare gli estremi di veri e propri reati.
La scuola promuove iniziative di informazione e formazione sui temi dell’uso consapevole dei dispositivi
informatici, dei nuovi media , dei social network e , in generale, delle applicazioni del web e mobili. Tali
iniziative sono rivolte principalmente agli alunni ma anche, ove possibile, alle famiglie.
Per quanto riguarda i provvedimenti disciplinari si ricorda che compito preminente della scuola è educare
e formare non punire. A questo principio è improntata qualunque azione disciplinare.
Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate alla infrazione disciplinare e, ispirate per quanto
possibile, al principio della riparazione del danno. Esse tengono conto della situazione personale dello
studente al quale è data la possibilità di convertirle in favore della comunità scolastica.
Ogni C.d.C, potrà , in autonomia, deliberare di applicare al singolo caso la sanzione più idonea.
La successione delle sanzioni non è automatica, mancanze lievi possono rimanere oggetto di sanzioni
leggere, anche se reiterate; mancanze più gravi sono oggetto di sanzioni o procedimenti rieducativi
commisurati.
Le sanzioni sono comminate in modo tempestivo per assicurarne la comprensione e quindi poter essere
efficaci.
Le sanzioni possono essere inflitte anche per mancanze commesse fuori dalla scuola se risultano di tale
gravità da avere una forte ripercussione sull’ambiente scolastico.
a) La scuola non è responsabile e non risarcisce per eventuali furti o danneggiamenti.
b) L’eventuale utilizzo improprio del materiale elettronico verrà segnalato alle autorità competenti (polizia
postale, carabinieri ecc.).
In caso di utilizzo del cellulare si procederà nel seguente modo:
Per SMS o chiamate non autorizzate:
a) richiamo scritto sul libretto e annotazione sul giornale di classe.
b) alla seconda infrazione si provvederà con un provvedimento di sospensione da qualunque attività
della scuola ad insindacabile decisione del consiglio di classe.
Per filmati, foto e registrazioni audio/video verrà ritirato il cellulare e consegnato alla Dirigente che ne
farà gli usi di legge.
- REGOLAMENTO FUMO
1. Il divieto assoluto di fumo si applica in tutti i locali dell’Istituto, a qualunque titolo utilizzati,
chiusi e aperti al pubblico e negli spazi esterni di pertinenza .
2. In particolare é vietato fumare in:
a) uffici
b) aule e laboratori didattici
c) sale di lettura e locali annessi
d) archivi e deposito libri
e) atri degli edifici
f) corridoi
g) scale
h) servizi igienici
i) locali di deposito materiali vari
l) cortili interni alla scuola
La Scuola si assume l’incombenza di collocare nei suddetti ambienti appositi cartelli con
l’indicazione del divieto di fumo, della relativa normativa, delle sanzioni applicabili e dei soggetti
incaricati, aventi compiti di vigilanza, di accertamento e di contestazione delle violazioni al
divieto di cui trattasi all’interno della comunità scolastica.
INFRAZIONI E SANZIONI
In caso di infrazione compiuta da adulto si fa riferimento alla normativa vigente.
Per violazione del divieto di fumo compiuta da un alunno si procederà:
a) alla prima infrazione con richiamo scritto sul libretto e annotazione sul giornale di classe.
b) alla seconda infrazione si provvederà con un provvedimento di sospensione da qualunque attività
della scuola ad insindacabile decisione del consiglio di classe.
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PREMESSA ALLE INFRAZIONI E ALLE SANZIONI – Sez. 4
ART. 19
La responsabilità disciplinare è personale; essa, pertanto, non è attenuata, semmai aumentata, dalle
chiamate di correità.
Gli alunni avranno la possibilità di esporre le proprie ragioni.
ART. 20
Non può essere sanzionata la libera espressione di opinioni correttamente manifestata e non lesiva
dell’altrui personalità.
ART. 21
I provvedimenti disciplinari hanno finalità educative e sono ispirati alla riparazione del danno; concorrono
nella formazione del voto di condotta e possono prevedere attività in favore della comunità scolastica.
ART. 22
Sono previste le seguenti attività in favore della comunità scolastica :
a) Servizi alla classe:
- rimessa in ordine al termine delle lezioni;
- altre mansioni come indicato dal Consiglio di Classe.
b) Servizi alla scuola:
- pulizia e/o rimessa in ordine di locali della scuola;
- pulizia degli spazi esterni;
-aiuto per l’apertura della biblioteca;
-altre mansioni indicate dal Consiglio di Classe.
c) Riparazione del danno:
- ripulitura di scritte;
- riverniciatura di pareti, porte ecc.
- risarcimento economico del danno arrecato.
d) compiti assegnati dal C.d.C
ART. 23
A) Il docente è competente per le seguenti sanzioni disciplinari:
a1) Richiamo verbale.
a2) Comunicazione sul diario libretto personale.
a3) Nota sul giornale di classe (solo note disciplinari; le comunicazioni relative a mancato svolgimento
dei compiti assegnati, verifiche non restituite e dimenticanze del materiale, saranno annotate nel libretto
personale)
a4) Segnalazione al Consiglio di Classe, al Dirigente Scolastico o ai suoi collaboratori.
a5) Convocazione della famiglia.
a6) Provvedimenti riparativi di servizio alla classe e lavori di ricerca e approfondimento.
B) Il Consiglio di Classe è competente per le seguenti sanzioni disciplinari:
b1) Convocazione della famiglia.
b2) Segnalazione scritta al Dirigente Scolastico o ai suoi collaboratori.
b3) Attività in favore della comunità scolastica come previsto dall’art. 23.
b4) Allontanamento temporaneo dalle lezioni fino a 5 giorni.
b5) Allontanamento temporaneo dalle lezioni fino a 15 giorni.
ART. 24
L’allontanamento temporaneo dalle lezioni potrà essere disposto solo in caso di gravi o reiterate
infrazioni disciplinari e, qualunque sia la sua durata, una contestazione di addebito deve essere
notificata ai genitori dell'alunno interessato.
L’allontanamento può essere adottato:
- fino a 5 giorni dal Consiglio di Classe presieduto dal Dirigente Scolastico.
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- oltre i 5 giorni dal Consiglio di Classe in seduta disciplinare straordinaria, presieduto dal Dirigente
Scolastico con la presenza dei rappresentanti dei genitori.
ART. 25
L’Organo disciplinare superiore può infliggere una sanzione di competenza dell’organo inferiore, ma non
viceversa.
L’Organo disciplinare inferiore, quando ritenga opportuna una sanzione non di sua competenza, può
demandare il caso all’organo superiore.
REGOLAMENTO DI DISCIPLINA DEGLI ALUNNI - Sez. 5: INFRAZIONI e SANZIONI
ART. 26
Articoli violati e sanzioni disciplinari correlate:
1) “Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente”
a) Se dopo una “ammissione con riserva”, l’assenza dovesse rimanere ingiustificata, ne verrà fatta
annotazione sul diario di classe e ne sarà data comunicazione scritta alla famiglia a cura
dell’insegnante della prima ora.
b) Alla terza ammissione con riserva, l’insegnante avvisa il Coordinatore di Classe che provvederà ad
avvertire la famiglia.
c) Se le assenze dovessero essere abituali, frequenti e/o non debitamente motivate il Coordinatore di
Classe convocherà per un colloquio i genitori tramite Segreteria.
d) Se tutti i precedenti provvedimenti non sortissero effetto sarà il consiglio di classe a prendere i
provvedimenti che riterrà opportuni.
e) Se si sospetta che la firma di giustificazione sia contraffatta o l’assenza ingiustificata si procederà
con una immediata comunicazione telefonica alla famiglia a cura del Vicario o del Coordinatore di
plesso.
2) “Gli studenti sono tenuti ad assolvere regolarmente gli impegni di studio”
a) Se l’impegno di studio venisse disatteso il docente interessato informerà la famiglia tramite il libretto
personale dello studente.
b) Se la mancanza dovesse reiterarsi il docente convocherà i genitori tramite il libretto personale
dell’allievo e informerà il Consiglio di Classe tramite nota sul giornale di classe.
c) Se l’impegno venisse ulteriormente disatteso o fosse comune a più materie il Coordinatore procederà
a convocare per iscritto la famiglia tramite la Segreteria.
3) “Gli studenti devono tenere un comportamento, improntato al rispetto dei compagni, del personale e
delle regole della convivenza civile”.
a) Per trasgressioni non gravi si procederà con un richiamo verbale.
b) Per trasgressioni non gravi ma ripetute l’insegnante procederà con nota sul giornale di classe e
comunicazione scritta alla famiglia sul libretto personale dello studente.
c) In caso di allontanamento non autorizzato dall’aula senza autorizzazione l’insegnante procederà con
nota sul giornale di classe e comunicazione scritta alla famiglia sul libretto personale dello studente
d) In caso di uscita non autorizzata dall’edificio della scuola si contatterà immediatamente la famiglia e si
procederà con nota sul giornale di classe e convocazione del Consiglio di Classe a cura del
Coordinatore per deliberare quanto previsto dagli art. 23 e 25.
e) In caso di impedimento o grave turbativa dell’attività didattica con comportamenti di disturbo e/o
offese verbali, scritte e fisiche si procederà con nota sul giornale di classe, comunicazione alla famiglia
tramite Segreteria e convocazione del Consiglio di Classe a cura del Coordinatore per deliberare quanto
previsto dagli art. 23 e 25.
f) Per derisione dei compagni e/o offese verbali reiterate si procederà alla convocazione del Consiglio di
Classe a cura del Coordinatore per deliberare quanto previsto dagli art. 23 e 25.
g) Per offese fisiche e atti di prevaricazione si procederà alla convocazione del Consiglio di Classe a
cura del Coordinatore per deliberare quanto previsto dagli art. 23 e 25.
h) Se le violazioni previste alle lettere d, e, f, g dovesse reiterarsi si procederà alla convocazione del
Consiglio di Classe a cura del Coordinatore di Classe o del Vicario per deliberare quanto previsto
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dall’art. 25.
i) In caso di violazioni di particolare gravità si potrà procedere direttamente alla convocazione del
Consiglio di Classe a cura del Coordinatore di Classe o del Vicario per deliberare quanto previsto
dall’art.25.
E’ compito/dovere del Dirigente Scolastico la segnalazione dei fatti di rilevanza penale all’autorità
giudiziaria.
4) “Gli studenti devono rispettare patrimonio della scuola”
a) Per danno materiale al patrimonio della scuola si procederà alla convocazione del Consiglio di Classe
a cura del Coordinatore di Classe o del Vicario per deliberare quanto previsto dagli art. 23 e 25.
1) Ferme restando le sanzioni previste, se accertata la responsabilità individuale va privilegiata la
riparazione economica del danno.
2) Ferme restando le sanzioni previste, qualora la responsabilità individuale non fosse accertata va
privilegiata l’attività in favore della comunità scolastica a carico del gruppo responsabile.
ART. 27
Il Consiglio di Classe, nelle riunioni periodiche, verifica le note disciplinari individuali presenti nel giornale
di classe.
a) Se vengono rilevate fino a tre note disciplinari individuali si convocheranno, tramite Segreteria, i
genitori per un colloquio con il Coordinatore di Classe o altro docente delegato.
b) Se vengono rilevate oltre cinque note disciplinari individuali si potrà procedere seduta stante a irrorare
le sanzioni previste dall’art 23.
REGOLAMENTO DI DISCIPLINA DEGLI ALUNNI - Sez. 6: RICORSI
ART. 28
Contro le sanzioni disciplinari, di cui agli art.23 e 25 è ammesso ricorso scritto da parte dei genitori o del
legale rappresentante dello studente, nei termini di 15 gg., all’Organo di Garanzia formato dal Dirigente
Scolastico che lo presiede, da un docente individuato dal Consiglio di Istituto e da due genitori eletti nel
Consiglio di Istituto e da esso individuati.
REGOLAMENTO DI DISCIPLINA DEGLI ALUNNI - Sez. 7: NORME DI CHIUSURA
ART. 29
Il presente Regolamento è soggetto a modificazioni e/o integrazioni che potranno essere deliberate dal
Consiglio d’Istituto per norme di legge o sulla base di eventuali proposte degli OO.CC.
ART. 30
Il presente documento sostituisce il regolamento alunni già in vigore.
Il Regolamento di Disciplina sarà disponibile sul sito WEB dell’Istituto, in formato cartaceo nella
segreteria centrale, nella bacheca e in ogni classe della scuola “O. Calderari”.
REGOLAMENTO GITE - Sez. 8: USCITE – VIAGGI - SCAMBI
Il presente regolamento ha validità illimitata, salvo modifiche normative che regolano i viaggi d’istruzione
o altro caso che ne regola la revisione.
ART. 31 - FINALITA’
Le visite e i viaggi d’istruzione rientrano tra le azioni promosse dalla scuola per ampliare e arricchire le
conoscenze, sostenere la motivazione allo studio, integrare le metodologie, sostenere l’apprendimento
in situazione.
Essi si programmano in relazione alle attività didattiche ed a particolari argomenti oggetto di studio,
coinvolgendo, se possibile, la programmazione di più discipline.
Tutte le iniziative devono essere coerenti con il programma scolastico annuale, di cui sono parte
integrante.
Non va dimenticata, inoltre, la finalità di favorire e migliorare le dinamiche interpersonali tra gli alunni e
tra alunni e docenti.
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ART. 32 – TIPOLOGIE DEI VIAGGI
Ai fini di un’univoca interpretazione, si individuano le seguenti tipologie di viaggi:
a) Visite guidate: si effettuano al mattino o al pomeriggio, o comunque nell’arco di una sola giornata, con
spostamenti limitati nell’ambito della città o di centri limitrofi, presso complessi aziendali, mostre,
monumenti, musei, gallerie, località di interesse storico - artistico, parchi naturali, ecc.
b) Viaggi di istruzione: si effettuano in un’intera giornata o in più giornate (fino ad un massimo di cinque
giorni), e comportano trasferimenti di una certa entità. Il viaggio d’istruzione può avere una destinazione
all’estero.
c) Viaggi connessi ad attività sportive e/o musicali.
d) Scambi culturali in Italia: hanno come obiettivo conoscere e condividere esperienze di coetanei in città
diverse. Lo scambio si articola in tre fasi:
1) presa di contatto con un istituto di una città italiana, per organizzare lo scambio;
2) preparazione della visita, attraverso la conoscenza della realtà storica, economica,
sociale, della città.
3) realizzazione dello scambio: per uno o più giorni (per una durata da definire nelle
diverse circostanze) una classe viene ospitata dall’altra, organizzando momenti di a
attività didattica, ordinaria e straordinaria e la visita della città.
Lo scambio può essere avviato in tutte le classi della scuola secondaria di primo grado.
e) Scambio culturale all’estero con paesi europei: ha come scopo il confronto e la conoscenza di una
cultura diversa. Viene svolto con classi che abbiano l’italiano come materia di studio o, considerata la
scarsa diffusione dello studio della lingua italiana, che abbiano in comune la lingua straniera studiata
(inglese, francese). Per 7 (sette) giorni (o comunque per una durata diversa, da stabilire di volta in volta
coi colleghi partner stranieri) una classe viene ospitata dall’altra e viceversa, nell’arco dello stesso anno
scolastico o di due consecutivi. Il gruppo di alunni coinvolti può essere formato da ragazzi di un’intera
classe o di classi diverse, ma parallele. Nel caso di scambio proposto ad alunni di classi diverse, il
numero di posti disponibili sarà parimenti distribuito tra le classi destinatarie dell’attività. I rispettivi
Consigli di Classe dovranno quindi procedere a stilare una graduatoria degli alunni aspiranti allo
scambio che tenga conto dei seguenti criteri, ritenuti vincolanti anche in caso di numero esiguo di alunni
aspiranti.
L’alunno/a:
- deve aver meritato un voto di comportamento non inferiore a 9/10 nel primo periodo scolastico e
non deve aver avuto note disciplinari nello stesso periodo;
- deve aver dimostrato di possedere senso di responsabilità e deve essersi mostrato collaborativo
con compagni e docenti;
- deve avere facilità di comunicazione;
- non deve aver tenuto atteggiamenti aggressivi verso compagni, docenti o personale della scuola;
- non deve essersi reso protagonista di episodi di danneggiamento dell’ambiente scolastico.
Eventuali posti non assegnati ad una classe in prima battuta, saranno ridistribuiti equamente tra le altre
classi, fino ad esaurimento dei posti disponibili, ma sempre nel rispetto dei criteri di cui sopra.
Le classi coinvolte vanno dalle seconde alle terze della scuola secondaria di primo grado.
Le fasi dello scambio sono:
1) prendere contatto con l’istituto straniero (nel caso di nuovi scambi) o con i colleghi responsabili
(nel caso di scambi consolidati);
2) preparare gli alunni e le rispettive classi di appartenenza all’incontro con i coetanei attraverso la
conoscenza della realtà di provenienza dei partner stranieri e la scuola che essi frequentano, e la
preparazione linguistica, per permettere agli studenti di esprimersi in modo
appropriato
alle
situazioni comunicative che essi incontreranno;
3) organizzare lo scambio nei suoi aspetti didattici e culturali: è auspicabile inserire gli studenti stranieri
a gruppi nelle varie classi durante alcune lezioni curricolari e programmare delle attività a scuola o uscite
didattiche che coinvolgano, alternativamente, non solo gli alunni ospitanti ma l’intera classe di
appartenenza.
ART. 33 - DESTINAZIONE
La scelta della meta per uscite sul territorio, visite guidate e viaggi di istruzione, deve tener conto anche
del livello di pericolosità dell’ambiente e dei possibili rischi per gli alunni.
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Le visite guidate avverranno nell’ambito della regione Veneto o regione confinante.
I viaggi di istruzione potranno avvenire su tutto il territorio nazionale o stati europei.
Gli scambi culturali internazionali saranno effettuati con paesi europei.
ART. 34 - PERIODO
Viaggi e visite guidate sono vietate nell'ultimo mese di lezione (ad eccezione di quelli collegati con
l'educazione ambientale o ad attività sportive o musicali) nelle ore notturne e nei giorni di scrutini e delle
elezioni scolastiche. Solo in casi eccezionali, valutati di volta in volta, saranno consentite visite guidate
non programmate ad inizio anno scolastico, in base ad esigenze didattiche ed organizzative ritenute
opportune e valide dai docenti di classe, e per iniziative ed eventi non prevedibili prima.
In merito alla sicurezza, quando possibile, dovrebbero essere evitate le visite nei giorni prefestivi.
ART. 35 - NUMERO DI PARTECIPANTI
E’ necessaria la partecipazione di almeno i 2/3 degli alunni iscritti alle singole classi per visite guidate,
viaggi di istruzione e scambi culturali in Italia; in casi eccezionali, su motivata richiesta del Consiglio di
classe, il Dirigente Scolastico, a sua discrezione, potrà concedere la deroga al numero di partecipanti
minimo previsto. E’ comunque auspicabile che non si adottino scelte eccessivamente costose per
permettere agli alunni di partecipare alle attività programmate.
Il numero di partecipanti allo scambio culturale internazionale rivolto ad alunni di più classi, ed individuati
secondo i criteri sopra enunciati, è stabilito, di volta in volta, con i colleghi partner dell’istituto straniero.
ART. 36 - ALUNNI IN PARTICOLARI SITUAZIONI
Gli alunni che non partecipano alla visita o al viaggio d’istruzione rimarranno a scuola e saranno affidati
ad insegnanti di una classe parallela o, in alternativa, di altra classe. Gli alunni assenti devono
presentare regolare giustificazione.
Il Consiglio di Classe valuterà l’eventuale esclusione di alunni che hanno manifestato, in precedenza,
gravi problemi di comportamento.
ART. 37 - ACCOMPAGNATORI
Gli accompagnatori degli alunni sono i docenti di classe.
Il numero di accompagnatori dovrà essere di almeno uno ogni 15 alunni più un accompagnatore ogni
due alunni diversamente abili.
Nel caso di viaggi di una sola classe (anche di 15 alunni o meno) deve essere garantita la presenza di
almeno due accompagnatori.
Nel caso di viaggi di più giorni dovrà essere garantita la presenza di almeno due accompagnatori per
classe, indipendentemente dal numero degli alunni partecipanti.
Gli insegnanti accompagnatori danno la loro adesione al momento della proposta e non possono ritirarla
se non per gravi motivi. Il Consiglio di classe individua, accanto ai docenti accompagnatori, un docente
di riserva in caso di necessità. Al rientro il docente referente presenterà una breve relazione
sull’andamento della visita/viaggio di istruzione.
Tra i docenti accompagnatori, colui che ha presentato la richiesta di autorizzazione è definito docente
referente e avrà l’incarico di tenere i rapporti con la segreteria e con gli altri docenti delle classi
interessate.
L'incarico di accompagnatore costituisce prestazione di servizio per la quale spetta l'indennità di
missione secondo la normativa vigente; sentito il parere del Consiglio di Classe è ammessa la
partecipazione, in casi particolari, dei genitori.
ART. 38 - MEZZI DI TRASPORTO
E' possibile usufruire dei mezzi di trasporto pubblici o privati, a seconda delle necessità e tenendo conto
dei costi.
ART. 39 - DOCUMENTAZIONE
Le visite guidate, i viaggi d’istruzione e gli scambi culturali sono programmati dai docenti dei Consigli di
Classe insieme con le attività didattiche entro il 30 novembre.
Per le brevi uscite sul territorio è sufficiente un’autorizzazione cumulativa all’inizio dell’anno scolastico.
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La data, gli orari e il luogo devono comunque essere comunicati di volta in volta alle famiglie tramite
avviso scritto.
I docenti che intendono effettuare un viaggio/visita di istruzione dovranno far pervenire all'Ufficio di
segreteria, entro il 20 dicembre di ciascun anno, quanto segue:
- programmazione educativo-didattica del viaggio;
- giorno, meta, percorso;
- numero dei partecipanti, compresi gli accompagnatori, e mezzo di trasporto che si intende usare;
- orario di partenza e presunto orario di arrivo;
- docente referente dell'organizzazione;
- assenso scritto dei genitori degli alunni:
- le quote di iscrizione di visite guidate,viaggi d’istruzione e scambi culturali vanno raccolte dai
rappresentanti dei genitori e versate sul conto corrente postale della scuola.
I genitori sottoscrivono un’autorizzazione che solleva gli insegnanti da responsabilità civili e penali per
danni provocati e subiti dai figli, qualora questi non abbiano rispettato le regole e le indicazioni date dai
docenti.
ART. 40 - AUTORIZZAZIONI
I viaggi di Istruzione e le visite guidate saranno autorizzati dal Collegio Docenti, dal Consiglio di Istituto o
dalla Giunta Esecutiva, su delega di quest'ultimo.
Le visite occasionali saranno autorizzate dal Dirigente Scolastico.
ART. 41 - PROCEDURE ORGANIZZATIVE
I contatti con le agenzie di viaggio e le ditte di trasporto sono di competenza della segreteria della
scuola. I docenti organizzatori curano solo gli aspetti didattici e i contatti operativi ed organizzativi con le
strutture di accoglienza (responsabili di enti, musei, guide, esperti, ecc.) per quanto riguarda gli orari di
visita, i tempi, le modalità.
La segreteria provvede a compilare e consegnare al docente referente, prima dell’uscita, la modulistica
necessaria.
ART. 42 - DISPOSIZIONI FINALI
Tutti i partecipanti ai viaggi di istruzione (accompagnatori, alunni, genitori) dovranno essere coperti da
polizza assicurativa contro gli infortuni personale o cumulativa.
Tutti i partecipanti dovranno essere muniti di documento di riconoscimento, tessera sanitaria e tesserino
delle vaccinazioni (quest’ultimo anche in fotocopia).
I viaggi di istruzione e le visite guidate avranno preferibilmente, come sede di partenza e di arrivo, ai fini
della durata del servizio del personale docente e non e della polizza assicurativa, il plesso scolastico di
appartenenza. Da tale punto avrà quindi inizio l'uso del mezzo di trasporto stabilito.
ART. 43 - RIMBORSI
L’alunno che al momento di un’uscita di qualunque tipologia non possa parteciparvi, per sopraggiunti
validi motivi personali o perché il Consiglio di classe lo abbia escluso dall’attività per motivi disciplinari,
ha diritto ad avere il rimborso solo della quota parte di cui è previsto il pagamento diretto da parte degli
studenti (biglietti ingresso, pasti…). Tutti i costi quantificati in modo forfettario non procapite non saranno
rimborsati (pullman, guide…), infatti il costo di questi servizi, una volta quantificato, viene ripartito tra tutti
gli alunni che hanno aderito all’iniziativa.
REGOLAMENTO per L’INDIRIZZO MUSICALE – Sez. 9
Art. 44
Per accedere al corso ad indirizzi musicale gli alunni devono sostenere un test orientativo- attitudinale,
somministrato agli alunni iscritti, nel periodo immediatamente successivo al termine delle iscrizioni. Una
commissione composta dai docenti di strumento e di musica valuta le specifiche attitudini ai diversi
strumenti, le abilità musicali generali. La commissione provvede, a suo insindacabile giudizio ,
all’assegnazione dello strumento ai singoli alunni.
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ART. 45
Gli alunni sono tenuti a frequentare il corso ad indirizzo musicale per l ‘intero triennio , completando il
percorso con l’esecuzione solistica durante l’esame di Stato al momento della prova orale. Lo strumento
musicale è materia curriculare, con valutazione autonoma, periodica e finale nei tre anni di studio.
ART. 46
Non è prevista la possibilità di ritirarsi dal corso di strumento se non per gravi e comprovati motivi. Le
motivazioni delle richieste verranno valutate da un’ apposita commissione formata dalla Dirigente
scolastica , dal Coordinatore di classe e dagli insegnanti di strumento. La suddetta commissione potrà
riunirsi anche per un possibile cambio di corso qualora il consiglio di classe ne ravveda l‘opportunità.
ART. 47
Le ore di insegnamento sono destinate alla pratica strumentale, individuale e/o per piccoli gruppi,
all’ascolto partecipativo; alle attività di musica d’insieme; alla teoria e lettura della musica che può essere
impartita anche per gruppi strumentali. Gli alunni sono tenuti a partecipare con costanza ed impegno alle
prove di musica d’insieme per gruppi strumentali e orchestrali e alle eventuali manifestazioni organizzate
durante l’anno scolastico (Concerto di Natale, Saggi di Fine Anno, Concorsi Musicali ecc.).
ART. 48
Gli alunni sono tenuti ad essere presenti a scuola solo per il tempo riservato alle lezioni individuali o
collettive. La permanenza nell’edificio scolastico prima o dopo le suddette attività può avvenire solo su
richiesta scritta dei genitori e con approvazione del Dirigente Scolastico.
ART. 49
Gli alunni devono sempre portare con sé il libretto personale durante le lezioni pomeridiane di strumento
e sono tenuti a giustificare le eventuali assenze.
PERSONALE ESTERNO – Sez. 10
ART. 50
Il personale esterno, Genitori, ex Alunni…, hanno il divieto di DISTURBARE lo svolgimento delle lezioni.
Per incontrare Docenti o Collaboratori Scolastici il personale esterno deve rimanere esclusivamente
nell’atrio, dove sarà accolto dal personale.
Il Dirigente Scolastico
f.to Dott.ssa Maria Cristina Sottil
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