Che ci facciamo qui?
Car… amic…
Stiamo per partire per un lungo e bellissimo viaggio al
termine del quale scopriremo il primo di tanti tesori: andremo
alla ricerca dell’ Isola Misteriosa.
Ci ciberemo di pesci, incontreremo tempeste e vivremo
tante avventure insieme… tra noi e con ____________ . Ci stai?
Intanto partiamo!
Il nostro porto di partenza
sarà___________________________
___________________________________________________
__
I nostri compagni di viaggio
sono___________________________
___________________________________________________
__
Le guide che tracceranno la rotta sono
_______________________
___________________________________________________
__
Durante il viaggio faremo varie tappe e, per non dimenticarci
nulla, scriveremo ogni volta il Diario di Bordo.
Allora, pronti a salpare? Via!!!
Ma chi è questa gente?
“Eccoti qui, ciurma! Come vi chiamate?”
Inserisci i nomi dei tuoi compagni:
Identikit del Capitano
Ma chi sarà il nostro Capitano? Nessuno lo sa?
Cerchiamo di indagare: come vorreste che fosse?
•
•
•
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•
un gran brontolone
uno che ti sa capire e ti fa compagnia
non sopporta i bambini
sta volentieri con i bambini e con tutti
uno falso e bugiardo
un amico sincero e fedele su cui puoi
sempre contare
si arrabbia e litiga con tutti
sa dare pace e gioia nel cuore
si vendica ferocemente dei nemici
non ha nemici ed ama ognuno di un
amore speciale
uno avaro ed egoista
dona tutto senza chiedere nulla per sé
uno che dà ordini impossibili
uno che vuole fregarti
è leale e dà la vita per salvare
la sua ciurma
Hai già indovinato chi è?
Allora volta pagina e lo riconoscerai subito!
si
si
si
si
si
no
no
no
no
no
si
si
si
si
no
no
no
no
si
si
no
no
si
si
no
no
si
no
Il Capitano è amico mio!
L’hai riconosciuto !!!
E’ proprio lui, è _____________________ !!!
La carta d’imbarco
Tutti a bordo!
Alt! C’è un piccolo problema: la carta d’imbarco!
Chi di noi ne è fornito? Altrimenti non possiamo partire!
Il Capitano dice che ce l’ha data a tutti attraverso i suoi amici!
Cerchiamo di scoprire cos’è.
• E’ il primo Sacramento.
• Te lo ha amministrato il tuo parroco.
• I tuoi genitori lo hanno chiesto per te il giorno del tuo
_____________________________________________
• Quel giorno si sono impegnati ad educarti nella Fede.
• Il padrino e la madrina si sono impegnati con loro.
Il tuo padrino si chiama
_____________________________
La tua madrina si chiama
____________________________
• La comunità cristiana ti ha accolto nel nome di
_____________________________
• Il sacerdote, i tuoi genitori ed i padrini hanno fatto su di
te il segno della ________________
• Da quel momento sei rinat __ ad una Vita nuova e sei
entrat__ nella _________________
Hai capito tutto? Ma sì, è il
______________________________
Anche Gesù lo ha ricevuto. Leggi cosa ci racconta Luca:
“Quando tutto il popolo fu battezzato e mentre Gesù, ricevuto
anche lui il battesimo, stava in preghiera, il cielo si aprì e scese
su di lui lo Spirito Santo in apparenza corporea, come di
colomba, e vi fu una voce dal cielo: «Tu sei il mio figlio
prediletto, in te mi sono compiaciuto”
Anche per te è avvenuto così! Cosa te ne pare?
Saliamo a bordo!
Saliamo! Il Capitano chiama i nostri nomi e sembra che ci
conosca benissimo? Come mai? Ma fa così con tutti?
Ancora Luca ci racconta:
Un giorno, mentre, levato in piedi, stava presso il lago di
Genèsaret e la folla gli faceva ressa intorno per ascoltare la
parola di Dio, vide due barche ormeggiate alla sponda.
I pescatori erano scesi e lavavano le reti. Salì in una barca, che
era di Simone, e lo pregò di scostarsi un poco da terra.
Sedutosi, si mise ad ammaestrare le folle dalla barca.
Quando ebbe finito di parlare, disse a Simone: «Prendi il largo
e calate le reti per la pesca».
Simone rispose: «Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non
abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti». E
avendolo fatto, presero una quantità enorme di pesci e le reti si
rompevano.
Allora fecero cenno ai compagni dell'altra barca, che venissero
ad aiutarli. Essi vennero e riempirono tutte e due le barche al
punto che quasi affondavano.
Al veder questo, Simon Pietro si gettò alle ginocchia di Gesù,
dicendo: «Signore, allontanati da me che sono un peccatore».
Grande stupore infatti aveva preso lui e tutti quelli che erano
insieme con lui per la pesca che avevano fatto; così pure
Giacomo e Giovanni, figli di Zebedèo, che erano soci di
Simone.
Gesù disse a Simone: «Non temere; d'ora in poi sarai pescatore
di uomini». Tirate le barche a terra, lasciarono tutto e lo
seguirono.
Leggi in silenzio poi sottolinea quelle parole o quelle frasi che
hanno lasciato un segno dentro di te. Le presenterai agli amici e
ne parleremo insieme. Vedrai che cosa bella!
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Chi è il PADRE ?
Gesù è tale quale suo Padre, è stato il primo che il Padre ha
generato a sua immagine e somiglianza! E poi noi dietro…
Sentite cosa scrive Giovanni, e lo dice proprio lui, Gesù:
“ Chi ha visto me ha visto il Padre”
E’ un po’ difficile? Vediamo di scoprirlo da noi: il Padre è….
•
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Felice quando siamo felici
Fa i dispetti
Ama tutti senza distinzione
Fa le preferenze tra le persone
Soffre quando siamo tristi e soffriamo
Gode quando stiamo male
Ci dona la vita ogni giorno
Vuole toglierci quello che abbiamo
E’ lontano da noi e ci lascia soli
E’ sempre vicino anche quando noi ci
dimentichiamo di lui
Ci perdona quando sbagliamo
Se la lega al dito, è vendicativo
Ci vuole felici e per questo ci indica
come fare
Dice: ma chi se ne …
Ci dice di amare tutti perché
l’odio uccide
Ci ama tanto che ha dato
il suo unico Figlio per noi
V
V
V
V
V
V
V
V
V
F
F
F
F
F
F
F
F
F
V
V
V
F
F
F
V
V
F
F
V
F
V
F
Non è proprio tale quale Gesù?
Si potrebbe continuare ma leggi la Bibbia e troverai che è tutto
vero ed è scritto lì!
Ma come facciamo a parlare con Lui?
C’è un filo diretto tra noi e il Padre e lo ha collegato proprio
Gesù.
Senti cosa ci racconta di lui il suo discepolo Matteo:
“Pregando poi, non sprecate parole come i pagani, i quali
credono di venire ascoltati a forza di parole. Non siate dunque
come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno
ancor prima che gliele chiediate.
Voi dunque pregate così:
Padre nostro che sei nei cieli,
sia santificato il tuo nome;
venga il tuo regno;
sia fatta la tua volontà,
come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
e rimetti a noi i nostri debiti
come noi li rimettiamo ai nostri debitori,
e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male.”
Leggi in silenzio poi sottolinea quelle parole o quelle frasi che
hanno lasciato un segno dentro di te. Le presenterai agli amici e
ne parlerai insieme a loro. Vedrai che cosa bella!
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Le Isole dell’Avvento
Sono davanti a noi quattro tappe importanti nell’anno che ci
condurranno ad una meta fantastica,
un grande avvenimento, il più grande avvenimento della storia
un avvenimento incredibile!!!
Qualcuno è arrivato dal cielo
ed ha preso un corpo come il nostro,
occhi, orecchi, capelli e tutto il resto come li abbiamo noi!
E un cuore e dei sentimenti e delle emozioni come le abbiamo noi!
E’ venuto per stare sempre in nostra compagnia,
per dirci di dargli la mano e seguirlo,
per arrivare a trovare il più grande tesoro.
Chi di voi riesce ad immaginare una cosa così grande? Chi sarà
questo Qualcuno? Ma voi siete già suoi amici!
E’ ____________
La prima isola dell’Avvento: 2 dicembre
Alle isole dell’Avvento arriviamo sempre…di domenica ma
abbiamo tutta la settimana successiva per pensarci e mantenere i
buoni propositi.
Intanto fermiamoci qui: c’è un primo messaggio per noi. E’ del
nostro amico Matteo, che ci indica la rotta fra queste isole.
Sentiamo cosa ci dice:
Attenti al ladro!
“Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore
vostro verrà. Questo considerate: se il padrone di casa sapesse
in quale ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si
lascerebbe scassinare la casa. Perciò anche voi state pronti,
perché nell`ora che non immaginate, il Figlio dell`uomo verrà.”
La seconda isola dell’Avvento: 9 dicembre
Seconda isola e seconda domenica. Anche qui c’è un messaggio di
Matteo:
Cambiate rotta!
“In quei giorni comparve Giovanni il Battista a predicare nel
deserto della Giudea, dicendo: "Convertitevi, perché il regno
dei cieli è vicino!".
“Giovanni portava un vestito di peli di cammello e una cintura
di pelle attorno ai fianchi; il suo cibo erano locuste e miele
selvatico. Allora accorrevano a lui da tutta la Giudea e dalla
zona adiacente il Giordano; e, confessando i loro peccati, si
facevano battezzare da lui nel fiume Giordano”.
Ora rispondi:
•
•
•
•
•
•
Giovanni aveva vestiti caldi e morbidi: V
F
Era vestito di pelle di cammello, ruvida e dura
V
F
Si preoccupava di mangiare e bere bene e tanto
V
F
Era tutto preso ad annunciare il Regno di Dio
V F
Faceva due chiacchiere per passare il tempo
V F
Predicava a gran voce a tutti di cambiare vita
V F
•
•
•
•
•
•
•
•
Tutti andavano da lui per divertirsi un po’
V
F
Andavano da lui per essere perdonati dei
peccati
V
F
Giovanni li cacciava via
V
F
Li accoglieva perché si convertissero V
F
Voleva che stessero male e fossero tristi
V
F
Giovanni voleva che fossero più buoni e felici
V
F
Giovanni si dava una gran importanza V
F
Era umile e preparava l’arrivo di Gesù V
F
Hai risposto a tutto? Sei bravissim ___
In premio una conversione omaggio!
La terza isola dell’Avvento: 16 dicembre
Terza domenica di Avvento e terza tappa. Matteo ci racconta:
State all’erta !!!
“Quando Gesù ebbe terminato di dare queste istruzioni ai suoi
dodici discepoli, partì di là per insegnare e predicare nelle loro
città. Giovanni intanto, che era in carcere, avendo sentito
parlare delle opere del Cristo, mandò a dirgli per mezzo dei
suoi discepoli: "Sei tu colui che deve venire o dobbiamo
attenderne un altro?".
Gesù rispose: "Andate e riferite a Giovanni ciò che voi udite e
vedete:
I ciechi ricuperano la vista, gli storpi camminano,
i lebbrosi sono guariti, i sordi riacquistano l`udito,
i morti risuscitano, ai poveri è predicata la buona novella,
e beato colui che non si scandalizza di me”.
Chi solo può fare tutte queste cose?
_________________________
Allora è come dire che Gesù è il
____________________________
La quarta isola dell’Avvento: 23 dicembre
Ragazzi, siamo arrivati ad una tappa importante del nostro
viaggio: c’è un Annuncio eccezionale per voi e per tutti.
Lasciamo la Parola all’amico Luca:
Nel sesto mese, l`angelo Gabriele fu mandato da Dio in una
città della Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine, promessa
sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La
vergine si chiamava Maria.
Entrando da lei, disse: "Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è
con te". A queste parole ella rimase turbata e si domandava che
senso avesse un tale saluto.
L`angelo le disse: "Non temere, Maria, perché hai trovato
grazia presso Dio.
Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai
Gesù. Sarà grande e chiamato Figlio dell`Altissimo; il Signore
Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre
sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine".
Allora Maria disse all`angelo: "Come è possibile? Non conosco
uomo". Le rispose l`angelo: "Lo Spirito Santo scenderà su di
te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell`Altissimo. Colui
che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio.
Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha
concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti
dicevano sterile: nulla è impossibile a Dio ".
Allora Maria disse: "Eccomi, sono la serva del Signore,
avvenga di me quello che hai detto". E l`angelo partì da lei.
Chi è Colui che sta per arrivare?
Come la sua nascita può cambiare la tua vita?
L’Isola di Natale
Approdiamo proprio la notte del 25 dicembre. E’ buio, è freddo
ma…ecco là una luce. Che può essere?
Luca ci viene incontro per guidarci…
In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si
facesse il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento
fu fatto quando era governatore della Siria Quirinio. Andavano
tutti a farsi registrare, ciascuno nella sua città. Anche Giuseppe,
che era della casa e della famiglia di Davide, dalla città di
Nazaret e dalla Galilea salì in Giudea alla città di Davide,
chiamata Betlemme, per farsi registrare insieme con Maria sua
sposa, che era incinta. Ora, mentre si trovavano in quel luogo,
si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo
figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una
mangiatoia, perché non c'era posto per loro nell'albergo.
C'erano in quella regione alcuni pastori che vegliavano di notte
facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si
presentò davanti a loro e la gloria del Signore li avvolse di
luce. Essi furono presi da grande spavento, ma l'angelo disse
loro: "Non temete, ecco vi annunzio una grande gioia, che sarà
di tutto il popolo: oggi vi è nato nella città di Davide un
salvatore, che è il Cristo Signore. Questo per voi il segno:
troverete un bambino avvolto in fasce, che giace in una
mangiatoia». E subito apparve con l'angelo una moltitudine
dell'esercito celeste che lodava Dio e diceva: «Gloria a Dio nel
pi alto dei cieli e pace agli uomini che egli ama"
Appena gli angeli si furono allontanati per tornare al cielo, i
pastori dicevano fra loro: "Andiamo fino a Betlemme, vediamo
questo avvenimento che il Signore ci ha fatto conoscere".
Andarono dunque senz'indugio e trovarono Maria e Giuseppe e
il bambino, che giaceva nella mangiatoia. E dopo averlo visto,
riferirono ciò che del bambino era stato detto loro. Tutti quelli
che udirono, si stupirono delle cose che i pastori dicevano.
Maria, da parte sua, serbava tutte queste cose meditandole nel
suo cuore. I pastori poi se ne tornarono, glorificando e lodando
Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com'era stato
detto loro.
La Santa Famiglia
Uniamoci ai pastori, ascoltiamo il loro racconto, ascoltiamo il
canto degli angeli, guardiamo questa famigliola e questo bimbo
che forse piange come tutti i neonati.
Chi mai è questo bambino che dorme in una mangiatoia, che viene
visitato di notte da un gruppo di rozzi pastori e che
(nientemeno!) viene annunciato da uno stuolo di angeli in festa
inviati dal più alto dei cieli come portatore di pace e dell’amore
di Dio?
Roba da perderci la testa!
Tu cosa ne pensi? Cosa significa per te questo bambino?
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FESTA DEL PERDONO
Domenica 2 Marzo 2008
La nostra prima confessione
Canto Iniziale
C: Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
T: Amen.
C: La grazia, la misericordia e la pace di Dio nostro
Padre e di Gesù Cristo nostro Salvatore sia con tutti
voi.
T: E con il tuo spirito.
C: Carissimi bambini
Oggi il Signore ci ha radunati qui per donarci una cosa
importantissima: la gioia del suo perdono e la sua pace.
Nei momenti più bui e tristi, è bello sapere di poter
contare su un amico che ci accoglie e ci perdona: è perciò
con profonda fiducia che ci rifugiamo in Lui, che oggi ci
accoglie come figli.
Vogliamo vivere questo momento di festa insieme ai
nostri amici, con la nostra comunità e le nostre famigli.
Preghiamo Dio Padre affinché attraverso il dono della
Resurrezione di Gesù e l’opera dello Spirito Santo, ci aiuti
ad amarci con il suo stesso amore e la sua stessa gioia.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
Un genitore: A nome di tutti i genitori esprimo grazie a
Dio che oggi ci ha voluti qui con i nostri ragazzi. E’
motivo di festa per tutta la nostra famiglia. Accogliamo
con gioia l’invito che i catechisti ci hanno fatto:
pregheremo oggi e sempre per i nostri figli.
Li vogliamo buoni, soprattutto desideriamo che seguano
sempre la strada che il Signore indicherà loro.
Continuiamo questo momento prezioso con la gioia nel
cuore e con il nostro ringraziamento al Padre.
Breve pausa di silenzio.
C: Preghiamo. O Dio nostro Padre, che non ti lasci
vincere dalle nostre colpe, ma accogli con amore chi
ritorna a te, guarda i tuoi figli che si riconoscono
peccatori e fa’ che riconciliati nella celebrazione di
questo sacramento sperimentino la gioia della tua
misericordia. Per Cristo nostro Signore.
T: Amen.
Guida:Riviviamo insieme il santo Battesimo, rinnovando le
promesse battesimali.
C:
T:
C:
Rinunziate al peccato per vivere nella libertà di figli di
Dio?
RINUNZIO.
Rinunziate alle seduzioni del male per non lasciarvi
dominare dal peccato?
T:
C:
T:
RINUNZIO.
Rinunziate a Satana, origine e causa di ogni peccato?
RINUNZIO.
C:
Credete in Dio Padre Onnipotente, creatore del cielo e
della terra?
T: CREDO.
C: Credete in Gesù Cristo, suo unico figlio, nostro Signore
che nacque da Maria Vergine, morì e fu sepolto, è risorto
dai morti e siede alla destra del Padre?
T: CREDO.
C: Credete nello Spirito Santo, la santa Chiesa Cattolica, la
Comunione dei santi, la remissione dei peccati, la resurrezione
della carne e la vita eterna?
T:
CREDO.
C:
Questa è la nostra fede, questa è la fede della
Chiesa, e noi ci gloriamo di professarla in Cristo
Gesù nostro Signore.
T:
AMEN.
Canto
Preghiamo dicendo insieme:
T: E nel mondo facciamo più luce.
Quando riconosciamo che tutti gli altri, specie gli
ammalati, gli anziani, i poveri, sono nostri fratelli e li
amiamo come Gesù, allora siamo luce del mondo.
T: E nel mondo facciamo più luce.
Quando ci sforziamo di vincere i nostri difetti, la
pigrizia, l’egoismo, la superbia, e ci impegniamo per
il bene degli altri, allora siamo luce del mondo.
T: E nel mondo facciamo più luce.
T:
T:
T:
T:
T:
T:
Quando ci ricordiamo dei bambini poveri che non
hanno genitori, case, vestiti, cibo, giocattoli e
facciamo qualche risparmio per aiutarli allora siamo
luce del mondo.
E nel mondo facciamo più luce.
Quando sappiamo riconoscere di aver sbagliato e
chiediamo scusa e perdono allora siamo luce del
mondo.
E nel mondo facciamo più luce.
Quando non siamo invidiosi degli altri, allora siamo
luce del mondo.
E nel mondo facciamo più luce.
Quando siamo sinceri nel parlare senza dire bugie,
allora siamo luce del mondo.
E nel mondo facciamo più luce.
Quando non seminiamo discordia, ma portiamo
pace, allora siamo luce del mondo.
E nel mondo facciamo più luce
Tu che ci vuoi bene, perdonaci Signore.
CONFESSIONI INDIVIDUALI
Canto
Dal Vangelo secondo Luca (15,1-7)
Tutti: Gloria a te, o Signore
Si avvicinavano a lui tutti i pubblicani e i peccatori per
ascoltarlo. I farisei e gli scribi mormoravano : “Costui
riceve i peccatori e mangia con loro”. Allora egli disse
loro questa parabola.
“Chi di voi se ha cento pecore e ne perde una, non lascia
le novantanove nel deserto e va dietro a quella perduta,
finché non la ritrova?
Ritrovatala, se la mette in spalla tutto contento, va a casa,
chiama gli amici e i vicini dicendo: “Rallegratevi con me,
perché ho trovato la mia pecora che era perduta”.
Così, vi dico, ci sarà più gioia in cielo per un peccatore
convertito, che per novantanove giusti che non hanno
bisogno di conversione.
Breve pausa di silenzio.
Canto
Dal Vangelo secondo Luca.
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:“ Un uomo
aveva due figli. Il più giovane disse al Padre: Padre,
dammi la parte del patrimonio che mi spetta.
E il padre divise tra loro le sostanze. Dopo non molti
giorni il figlio più giovane, raccolte tutte le sue cose, partì
per un paese lontano, e là sperperò le sue sostanze
vivendo da dissoluto. Quando ebbe speso tutto, in quel
paese venne una grave carestia e cominciò a trovarsi nel
bisogno.
Allora andò e si mise a servizio di uno di quei abitanti di
quella regione, che lo mandò nei campi a pascolare i
porci. Avrebbe voluto saziarsi con le carrube che
mangiavano i porci, ma nessuno gliene dava. Allora
rientrò in se stesso e disse:
Quanti salariati in casa di mio padre hanno pane in
abbondanza e io qui muoio di fame! Mi leverò e andrò da
mio padre e gli dirò: “ Padre, ho peccato contro il cielo e
contro di te; non sono più degno di essere chiamato tuo
figlio. Trattami come uno dei tuoi garzoni”.
Partì e si incamminò verso suo padre.
Quando era ancora lontano, il padre lo vide e commosso
gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò. Il figlio
gli disse: “Padre, ho peccato contro il cielo e contro di te;
non sono degno di essere chiamato tuo figlio. Trattami
come uno dei tuoi garzoni.
Ma il padre disse ai servi:
Presto, portate qui il vestito più bello e rivestitelo,
mettetegli l’ anello al dito e i calzari ai piedi. Portate il
vitello grasso, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa,
perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita,
era perduto ed è stato ritrovato.
E cominciarono a far festa.
Breve pausa di silenzio.
Canto
Dal Vangelo secondo Marco (10, 13-16)
In quel tempo, presentavano a Gesù dei bambini perché
li accarezzasse, ma i discepoli li sgridavano. Gesù, al
vedere questo, si indignò e disse: “Lasciate che i bambini
vengano a me e non glielo impedite, perché a chi è come
loro appartiene il Regno di Dio. In verità vi dico: Chi non
accoglie il Regno di Dio come un bambino, non entrerà in
esso.” E prendendoli fra le braccia, imponeva loro le
mani e li benediceva.
Breve pausa di silenzio.
Canto
Dal Vangelo secondo Matteo (5,1-12)
Vedendo le folle, Gesù salì sulla montagna e, messosi a
sedere, gli si avvicinarono i suoi discepoli. Prendendo
allora la parola, li ammaestrava dicendo:
«Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati gli afflitti, perché saranno consolati.
Beati i miti, perché erediteranno la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché
saranno saziati.
Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli
di Dio.
Beati i perseguitati per causa della giustizia, perché di
essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e,
mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per
causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la
vostra ricompensa nei cieli. Così infatti hanno
perseguitato i profeti prima di voi.
Canto
Dal Vangelo secondo Luca (6,36-38)
Siate misericordiosi, come è misericordioso il Padre
vostro .Non giudicate e non sarete giudicati; non
condannate e non sarete condannati; perdonate e vi sarà
perdonato; date e vi sarà dato; una buona misura,
pigiata, scossa e traboccante vi sarà versata nel grembo,
perché con la misura con cui misurate, sarà misurato a
voi in cambio».
Canto
Dal Vangelo secondo Matteo (6,25-33)
Perciò vi dico: per la vostra vita non affannatevi di quello
che mangerete o berrete, e neanche per il vostro corpo, di
quello che indosserete; la vita forse non vale più del cibo
e il corpo più del vestito? Guardate gli uccelli del cielo:
non seminano, né mietono, né ammassano nei granai;
eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non contate voi
forse più di loro?
E chi di voi, per quanto si dia da fare, può aggiungere
un'ora sola alla sua vita? E perché vi affannate per il
vestito? Osservate come crescono i gigli del campo: non
lavorano e non filano. Eppure io vi dico che neanche
Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di
loro.
Ora se Dio veste così l'erba del campo, che oggi c'è e
domani verrà gettata nel forno, non farà assai più per voi,
gente di poca fede? Non affannatevi dunque dicendo:
Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa
indosseremo? Di tutte queste cose si preoccupano i
pagani; il Padre vostro celeste infatti sa che ne avete
bisogno. Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e
tutte queste cose vi saranno date in aggiunta.
Canto
PREGHIERA:
Signore, nostro Padre, tu hai fiducia in noi:
ci scegli come tuoi collaboratori e fai di noi
dei testimoni del tuo annuncio.
Nonostante la nostra debolezza e la nostra fragilità
Tu ti servi di noi per aprire il cuore di tutti alla tua
Parola.
Donaci il tuo Spirito perché possiamo accogliere,
comprendere,
vivere nella preghiera e nell’amore tutto quello
che tu ci vorrai
insegnare nel corso di questo anno di catechismo.
Padre Nostro.
Canto finale
L’isola dell’Ascensione
C’è posta per te!
L’amico Luca negli Atti degli Apostoli, che raccontano la storia
della Chiesa che inizia il suo cammino, ti scrive:
Nel mio primo libro ho già trattato, amico/a
_______________________, di tutto quello che Gesù fece e
insegnò dagli inizi fino al giorno in cui egli fu assunto in cielo,
dopo aver dato disposizioni agli apostoli che si era scelti nello
Spirito Santo.
Egli si mostrò ad essi vivo, dopo la sua passione, con molte
prove durante quaranta giorni apparendo loro e parlando delle
cose riguardanti il regno di Dio. Mentre si trovava a tavola con
essi, ordinò loro di non allontanarsi da Gerusalemme, ma di
attendere che si adempisse la promessa del Padre "quella –
disse - che voi avete udito da me: Giovanni ha battezzato con
acqua, voi invece, fra non molti giorni, sarete battezzati in
Spirito Santo”.
Quelli dunque che erano con lui gli domandavano: "Signore, è
questo il tempo in cui ricostituirai il regno di Israele?". Ma egli
rispose: "Non spetta a voi conoscere tempi e momenti che il
Padre ha riservato al suo potere, ma riceverete forza dallo
Spirito Santo che scenderà su di voi e di me sarete testimoni a
Gerusalemme, in tutta la Giudea e la Samarìa e fino agli
estremi confini della terra".
Detto questo, mentre lo guardavano fu elevato in alto e una
nube lo sottrasse ai loro occhi. Essi stavano fissando il cielo
mentre egli se ne andava, quand’ecco due uomini in bianche
vesti si presentarono a loro e dissero:"Uomini di Galilea,
perché state a guardare il cielo? Questo Gesù, che di mezzo a
voi è stato assunto in cielo, verrà allo stesso modo in cui
l`avete visto andare in cielo".
Rileggi in silenzio poi presenta agli amici quelle parole o quelle
frasi che hanno ti hanno colpito o fatto nascere delle domande
dentro di te e ne parleremo insieme. Al lavoro!
L’isola della Pentecoste
Ancora una tappa molto molto molto importante: il dono dello
Spirito Santo!
E’ lo Spirito di Gesù che ci è stato donato nel Battesimo, che
riceviamo nella Cresima o Confermazione.
Egli vive e prega incessantemente in noi come in un tempio
permettendoci una unione continua col Padre.
E’ Lui che suscita nei battezzati i carismi, quei doni che sono dati
a ciascuno per il bene e utilità di tutto il popolo di Dio: la
Chiesa.
Noi siamo la Chiesa, tu, io e chi ti sta accanto e così via, tutti
coloro che credono in Cristo.
Continua la lettera di Luca:
Mentre stava compiendosi il giorno della Pentecoste, si
trovavano tutti insieme nello stesso luogo. Venne
all`improvviso dal cielo un fragore, quasi un vento che si
abbatte impetuoso, e riempì tutta la casa dove stavano.
Apparvero loro lingue come di fuoco che si dividevano e si
posarono su ciascuno di loro; e tutti furono colmati di Spirito
Santo e cominciarono a parlare in altre lingue come lo Spirito
dava loro il potere d`esprimersi.
Si trovavano allora in Gerusalemme Giudei osservanti, di ogni
nazione che è sotto il cielo.A quel rumore, la folla si radunò e
rimase turbata perché ciascuno li sentiva parlare nella propria
lingua. Erano stupiti e, fuori di sé per la meraviglia, dicevano:
"Tutti costoro che parlano non sono forse Galilei? 8 E come
mai ciascuno di noi sente parlare nella propria lingua nativa?
Siamo Parti, Medi, Elamìti e abitanti della Mesopotamia, della
Giudea, della Cappadòcia, del Ponto e dell`Asia, 10 della Frigia
e della Panfilia, dell`Egitto e delle parti della Libia vicino a
Cirène, Romani qui residenti, Giudei e prosèliti, Cretesi e
Arabi e li sentiamo parlare nelle nostre lingue le grandi opere
di Dio".
Che grande fatto è avvenuto! Tu cosa ne pensi? Come si
manifesta lo Spirito nella Chiesa, secondo te? E in noi? E in te?
Come nasce un vescovo
Luca negli Atti degli Apostoli ci racconta come è avvenuta, nella
prima Chiesa, la sostituzione di Giuda, il dodicesimo apostolo,
quello che ha tradito Gesù.
In quei giorni Pietro si alzò in mezzo ai fratelli (il numero
delle persone radunate era circa centoventi) e disse: "Fratelli,
era necessario che si adempisse ciò che nella Scrittura fu
predetto dallo Spirito Santo per bocca di Davide riguardo a
Giuda, che fece da guida a quelli che arrestarono Gesù. Egli era
stato del nostro numero e aveva avuto in sorte lo stesso nostro
ministero. Giuda comprò un pezzo di terra con i proventi del
suo delitto e poi precipitando in avanti si squarciò in mezzo e si
sparsero fuori tutte le sue viscere.
[…]Infatti sta scritto nel libro dei Salmi:”La sua dimora
diventi deserta,e nessuno vi abiti, e il suo incarico lo prenda
un altro”.
Bisogna dunque che tra coloro che ci furono compagni per
tutto il tempo in cui il Signore Gesù ha vissuto in mezzo a noi,
incominciando dal battesimo di Giovanni fino al giorno in cui è
stato di tra noi assunto in cielo, uno divenga, insieme a noi,
testimone della sua risurrezione".
Ne furono proposti due, Giuseppe detto Barsabba, che era
soprannominato Giusto, e Mattia. Allora essi pregarono
dicendo: "Tu, Signore, che conosci il cuore di tutti, mostraci
quale di questi due hai designato a prendere il posto in
questo ministero e apostolato che Giuda ha abbandonato
per andarsene al posto da lui scelto. Gettarono quindi le sorti
su di loro e la sorte cadde su Mattia, che fu associato agli
undici apostoli.
All’inizio della Chiesa avvenne in questo modo la scelta di un
nuovo apostolo:
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Pietro prende l’iniziativa
sono proposti dei nomi
insieme pregano e invocano lo Spirito Santo
viene fatta la scelta, in questo caso per sorteggio.
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