Che ci facciamo qui? Car… amic… Stiamo per partire per un lungo e bellissimo viaggio al termine del quale scopriremo il primo di tanti tesori: andremo alla ricerca dell’ Isola Misteriosa. Ci ciberemo di pesci, incontreremo tempeste e vivremo tante avventure insieme… tra noi e con ____________ . Ci stai? Intanto partiamo! Il nostro porto di partenza sarà___________________________ ___________________________________________________ __ I nostri compagni di viaggio sono___________________________ ___________________________________________________ __ Le guide che tracceranno la rotta sono _______________________ ___________________________________________________ __ Durante il viaggio faremo varie tappe e, per non dimenticarci nulla, scriveremo ogni volta il Diario di Bordo. Allora, pronti a salpare? Via!!! Ma chi è questa gente? “Eccoti qui, ciurma! Come vi chiamate?” Inserisci i nomi dei tuoi compagni: Identikit del Capitano Ma chi sarà il nostro Capitano? Nessuno lo sa? Cerchiamo di indagare: come vorreste che fosse? • • • • • • • • • • • • • • • • un gran brontolone uno che ti sa capire e ti fa compagnia non sopporta i bambini sta volentieri con i bambini e con tutti uno falso e bugiardo un amico sincero e fedele su cui puoi sempre contare si arrabbia e litiga con tutti sa dare pace e gioia nel cuore si vendica ferocemente dei nemici non ha nemici ed ama ognuno di un amore speciale uno avaro ed egoista dona tutto senza chiedere nulla per sé uno che dà ordini impossibili uno che vuole fregarti è leale e dà la vita per salvare la sua ciurma Hai già indovinato chi è? Allora volta pagina e lo riconoscerai subito! si si si si si no no no no no si si si si no no no no si si no no si si no no si no Il Capitano è amico mio! L’hai riconosciuto !!! E’ proprio lui, è _____________________ !!! La carta d’imbarco Tutti a bordo! Alt! C’è un piccolo problema: la carta d’imbarco! Chi di noi ne è fornito? Altrimenti non possiamo partire! Il Capitano dice che ce l’ha data a tutti attraverso i suoi amici! Cerchiamo di scoprire cos’è. • E’ il primo Sacramento. • Te lo ha amministrato il tuo parroco. • I tuoi genitori lo hanno chiesto per te il giorno del tuo _____________________________________________ • Quel giorno si sono impegnati ad educarti nella Fede. • Il padrino e la madrina si sono impegnati con loro. Il tuo padrino si chiama _____________________________ La tua madrina si chiama ____________________________ • La comunità cristiana ti ha accolto nel nome di _____________________________ • Il sacerdote, i tuoi genitori ed i padrini hanno fatto su di te il segno della ________________ • Da quel momento sei rinat __ ad una Vita nuova e sei entrat__ nella _________________ Hai capito tutto? Ma sì, è il ______________________________ Anche Gesù lo ha ricevuto. Leggi cosa ci racconta Luca: “Quando tutto il popolo fu battezzato e mentre Gesù, ricevuto anche lui il battesimo, stava in preghiera, il cielo si aprì e scese su di lui lo Spirito Santo in apparenza corporea, come di colomba, e vi fu una voce dal cielo: «Tu sei il mio figlio prediletto, in te mi sono compiaciuto” Anche per te è avvenuto così! Cosa te ne pare? Saliamo a bordo! Saliamo! Il Capitano chiama i nostri nomi e sembra che ci conosca benissimo? Come mai? Ma fa così con tutti? Ancora Luca ci racconta: Un giorno, mentre, levato in piedi, stava presso il lago di Genèsaret e la folla gli faceva ressa intorno per ascoltare la parola di Dio, vide due barche ormeggiate alla sponda. I pescatori erano scesi e lavavano le reti. Salì in una barca, che era di Simone, e lo pregò di scostarsi un poco da terra. Sedutosi, si mise ad ammaestrare le folle dalla barca. Quando ebbe finito di parlare, disse a Simone: «Prendi il largo e calate le reti per la pesca». Simone rispose: «Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti». E avendolo fatto, presero una quantità enorme di pesci e le reti si rompevano. Allora fecero cenno ai compagni dell'altra barca, che venissero ad aiutarli. Essi vennero e riempirono tutte e due le barche al punto che quasi affondavano. Al veder questo, Simon Pietro si gettò alle ginocchia di Gesù, dicendo: «Signore, allontanati da me che sono un peccatore». Grande stupore infatti aveva preso lui e tutti quelli che erano insieme con lui per la pesca che avevano fatto; così pure Giacomo e Giovanni, figli di Zebedèo, che erano soci di Simone. Gesù disse a Simone: «Non temere; d'ora in poi sarai pescatore di uomini». Tirate le barche a terra, lasciarono tutto e lo seguirono. Leggi in silenzio poi sottolinea quelle parole o quelle frasi che hanno lasciato un segno dentro di te. Le presenterai agli amici e ne parleremo insieme. Vedrai che cosa bella! ________________________________________ ________________________________________ ________________________________________ ________________________________________ Chi è il PADRE ? Gesù è tale quale suo Padre, è stato il primo che il Padre ha generato a sua immagine e somiglianza! E poi noi dietro… Sentite cosa scrive Giovanni, e lo dice proprio lui, Gesù: “ Chi ha visto me ha visto il Padre” E’ un po’ difficile? Vediamo di scoprirlo da noi: il Padre è…. • • • • • • • • • • • • • • • • Felice quando siamo felici Fa i dispetti Ama tutti senza distinzione Fa le preferenze tra le persone Soffre quando siamo tristi e soffriamo Gode quando stiamo male Ci dona la vita ogni giorno Vuole toglierci quello che abbiamo E’ lontano da noi e ci lascia soli E’ sempre vicino anche quando noi ci dimentichiamo di lui Ci perdona quando sbagliamo Se la lega al dito, è vendicativo Ci vuole felici e per questo ci indica come fare Dice: ma chi se ne … Ci dice di amare tutti perché l’odio uccide Ci ama tanto che ha dato il suo unico Figlio per noi V V V V V V V V V F F F F F F F F F V V V F F F V V F F V F V F Non è proprio tale quale Gesù? Si potrebbe continuare ma leggi la Bibbia e troverai che è tutto vero ed è scritto lì! Ma come facciamo a parlare con Lui? C’è un filo diretto tra noi e il Padre e lo ha collegato proprio Gesù. Senti cosa ci racconta di lui il suo discepolo Matteo: “Pregando poi, non sprecate parole come i pagani, i quali credono di venire ascoltati a forza di parole. Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno ancor prima che gliele chiediate. Voi dunque pregate così: Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno; sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male.” Leggi in silenzio poi sottolinea quelle parole o quelle frasi che hanno lasciato un segno dentro di te. Le presenterai agli amici e ne parlerai insieme a loro. Vedrai che cosa bella! ___________________________________________________ ___________________________________________________ ___________________________________________________ ___________________________________________________ Le Isole dell’Avvento Sono davanti a noi quattro tappe importanti nell’anno che ci condurranno ad una meta fantastica, un grande avvenimento, il più grande avvenimento della storia un avvenimento incredibile!!! Qualcuno è arrivato dal cielo ed ha preso un corpo come il nostro, occhi, orecchi, capelli e tutto il resto come li abbiamo noi! E un cuore e dei sentimenti e delle emozioni come le abbiamo noi! E’ venuto per stare sempre in nostra compagnia, per dirci di dargli la mano e seguirlo, per arrivare a trovare il più grande tesoro. Chi di voi riesce ad immaginare una cosa così grande? Chi sarà questo Qualcuno? Ma voi siete già suoi amici! E’ ____________ La prima isola dell’Avvento: 2 dicembre Alle isole dell’Avvento arriviamo sempre…di domenica ma abbiamo tutta la settimana successiva per pensarci e mantenere i buoni propositi. Intanto fermiamoci qui: c’è un primo messaggio per noi. E’ del nostro amico Matteo, che ci indica la rotta fra queste isole. Sentiamo cosa ci dice: Attenti al ladro! “Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà. Questo considerate: se il padrone di casa sapesse in quale ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa. Perciò anche voi state pronti, perché nell`ora che non immaginate, il Figlio dell`uomo verrà.” La seconda isola dell’Avvento: 9 dicembre Seconda isola e seconda domenica. Anche qui c’è un messaggio di Matteo: Cambiate rotta! “In quei giorni comparve Giovanni il Battista a predicare nel deserto della Giudea, dicendo: "Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino!". “Giovanni portava un vestito di peli di cammello e una cintura di pelle attorno ai fianchi; il suo cibo erano locuste e miele selvatico. Allora accorrevano a lui da tutta la Giudea e dalla zona adiacente il Giordano; e, confessando i loro peccati, si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano”. Ora rispondi: • • • • • • Giovanni aveva vestiti caldi e morbidi: V F Era vestito di pelle di cammello, ruvida e dura V F Si preoccupava di mangiare e bere bene e tanto V F Era tutto preso ad annunciare il Regno di Dio V F Faceva due chiacchiere per passare il tempo V F Predicava a gran voce a tutti di cambiare vita V F • • • • • • • • Tutti andavano da lui per divertirsi un po’ V F Andavano da lui per essere perdonati dei peccati V F Giovanni li cacciava via V F Li accoglieva perché si convertissero V F Voleva che stessero male e fossero tristi V F Giovanni voleva che fossero più buoni e felici V F Giovanni si dava una gran importanza V F Era umile e preparava l’arrivo di Gesù V F Hai risposto a tutto? Sei bravissim ___ In premio una conversione omaggio! La terza isola dell’Avvento: 16 dicembre Terza domenica di Avvento e terza tappa. Matteo ci racconta: State all’erta !!! “Quando Gesù ebbe terminato di dare queste istruzioni ai suoi dodici discepoli, partì di là per insegnare e predicare nelle loro città. Giovanni intanto, che era in carcere, avendo sentito parlare delle opere del Cristo, mandò a dirgli per mezzo dei suoi discepoli: "Sei tu colui che deve venire o dobbiamo attenderne un altro?". Gesù rispose: "Andate e riferite a Giovanni ciò che voi udite e vedete: I ciechi ricuperano la vista, gli storpi camminano, i lebbrosi sono guariti, i sordi riacquistano l`udito, i morti risuscitano, ai poveri è predicata la buona novella, e beato colui che non si scandalizza di me”. Chi solo può fare tutte queste cose? _________________________ Allora è come dire che Gesù è il ____________________________ La quarta isola dell’Avvento: 23 dicembre Ragazzi, siamo arrivati ad una tappa importante del nostro viaggio: c’è un Annuncio eccezionale per voi e per tutti. Lasciamo la Parola all’amico Luca: Nel sesto mese, l`angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: "Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te". A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto. L`angelo le disse: "Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e chiamato Figlio dell`Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine". Allora Maria disse all`angelo: "Come è possibile? Non conosco uomo". Le rispose l`angelo: "Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell`Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio. Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile: nulla è impossibile a Dio ". Allora Maria disse: "Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto". E l`angelo partì da lei. Chi è Colui che sta per arrivare? Come la sua nascita può cambiare la tua vita? L’Isola di Natale Approdiamo proprio la notte del 25 dicembre. E’ buio, è freddo ma…ecco là una luce. Che può essere? Luca ci viene incontro per guidarci… In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando era governatore della Siria Quirinio. Andavano tutti a farsi registrare, ciascuno nella sua città. Anche Giuseppe, che era della casa e della famiglia di Davide, dalla città di Nazaret e dalla Galilea salì in Giudea alla città di Davide, chiamata Betlemme, per farsi registrare insieme con Maria sua sposa, che era incinta. Ora, mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perché non c'era posto per loro nell'albergo. C'erano in quella regione alcuni pastori che vegliavano di notte facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si presentò davanti a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande spavento, ma l'angelo disse loro: "Non temete, ecco vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia». E subito apparve con l'angelo una moltitudine dell'esercito celeste che lodava Dio e diceva: «Gloria a Dio nel pi alto dei cieli e pace agli uomini che egli ama" Appena gli angeli si furono allontanati per tornare al cielo, i pastori dicevano fra loro: "Andiamo fino a Betlemme, vediamo questo avvenimento che il Signore ci ha fatto conoscere". Andarono dunque senz'indugio e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, che giaceva nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro. Tutti quelli che udirono, si stupirono delle cose che i pastori dicevano. Maria, da parte sua, serbava tutte queste cose meditandole nel suo cuore. I pastori poi se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com'era stato detto loro. La Santa Famiglia Uniamoci ai pastori, ascoltiamo il loro racconto, ascoltiamo il canto degli angeli, guardiamo questa famigliola e questo bimbo che forse piange come tutti i neonati. Chi mai è questo bambino che dorme in una mangiatoia, che viene visitato di notte da un gruppo di rozzi pastori e che (nientemeno!) viene annunciato da uno stuolo di angeli in festa inviati dal più alto dei cieli come portatore di pace e dell’amore di Dio? Roba da perderci la testa! Tu cosa ne pensi? Cosa significa per te questo bambino? ___________________________________________________ ___________________________________________________ ___________________________________________________ ___________________________________________________ ___________________________________________________ ___________________________________________________ FESTA DEL PERDONO Domenica 2 Marzo 2008 La nostra prima confessione Canto Iniziale C: Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. T: Amen. C: La grazia, la misericordia e la pace di Dio nostro Padre e di Gesù Cristo nostro Salvatore sia con tutti voi. T: E con il tuo spirito. C: Carissimi bambini Oggi il Signore ci ha radunati qui per donarci una cosa importantissima: la gioia del suo perdono e la sua pace. Nei momenti più bui e tristi, è bello sapere di poter contare su un amico che ci accoglie e ci perdona: è perciò con profonda fiducia che ci rifugiamo in Lui, che oggi ci accoglie come figli. Vogliamo vivere questo momento di festa insieme ai nostri amici, con la nostra comunità e le nostre famigli. Preghiamo Dio Padre affinché attraverso il dono della Resurrezione di Gesù e l’opera dello Spirito Santo, ci aiuti ad amarci con il suo stesso amore e la sua stessa gioia. Per Cristo nostro Signore. Amen. Un genitore: A nome di tutti i genitori esprimo grazie a Dio che oggi ci ha voluti qui con i nostri ragazzi. E’ motivo di festa per tutta la nostra famiglia. Accogliamo con gioia l’invito che i catechisti ci hanno fatto: pregheremo oggi e sempre per i nostri figli. Li vogliamo buoni, soprattutto desideriamo che seguano sempre la strada che il Signore indicherà loro. Continuiamo questo momento prezioso con la gioia nel cuore e con il nostro ringraziamento al Padre. Breve pausa di silenzio. C: Preghiamo. O Dio nostro Padre, che non ti lasci vincere dalle nostre colpe, ma accogli con amore chi ritorna a te, guarda i tuoi figli che si riconoscono peccatori e fa’ che riconciliati nella celebrazione di questo sacramento sperimentino la gioia della tua misericordia. Per Cristo nostro Signore. T: Amen. Guida:Riviviamo insieme il santo Battesimo, rinnovando le promesse battesimali. C: T: C: Rinunziate al peccato per vivere nella libertà di figli di Dio? RINUNZIO. Rinunziate alle seduzioni del male per non lasciarvi dominare dal peccato? T: C: T: RINUNZIO. Rinunziate a Satana, origine e causa di ogni peccato? RINUNZIO. C: Credete in Dio Padre Onnipotente, creatore del cielo e della terra? T: CREDO. C: Credete in Gesù Cristo, suo unico figlio, nostro Signore che nacque da Maria Vergine, morì e fu sepolto, è risorto dai morti e siede alla destra del Padre? T: CREDO. C: Credete nello Spirito Santo, la santa Chiesa Cattolica, la Comunione dei santi, la remissione dei peccati, la resurrezione della carne e la vita eterna? T: CREDO. C: Questa è la nostra fede, questa è la fede della Chiesa, e noi ci gloriamo di professarla in Cristo Gesù nostro Signore. T: AMEN. Canto Preghiamo dicendo insieme: T: E nel mondo facciamo più luce. Quando riconosciamo che tutti gli altri, specie gli ammalati, gli anziani, i poveri, sono nostri fratelli e li amiamo come Gesù, allora siamo luce del mondo. T: E nel mondo facciamo più luce. Quando ci sforziamo di vincere i nostri difetti, la pigrizia, l’egoismo, la superbia, e ci impegniamo per il bene degli altri, allora siamo luce del mondo. T: E nel mondo facciamo più luce. T: T: T: T: T: T: Quando ci ricordiamo dei bambini poveri che non hanno genitori, case, vestiti, cibo, giocattoli e facciamo qualche risparmio per aiutarli allora siamo luce del mondo. E nel mondo facciamo più luce. Quando sappiamo riconoscere di aver sbagliato e chiediamo scusa e perdono allora siamo luce del mondo. E nel mondo facciamo più luce. Quando non siamo invidiosi degli altri, allora siamo luce del mondo. E nel mondo facciamo più luce. Quando siamo sinceri nel parlare senza dire bugie, allora siamo luce del mondo. E nel mondo facciamo più luce. Quando non seminiamo discordia, ma portiamo pace, allora siamo luce del mondo. E nel mondo facciamo più luce Tu che ci vuoi bene, perdonaci Signore. CONFESSIONI INDIVIDUALI Canto Dal Vangelo secondo Luca (15,1-7) Tutti: Gloria a te, o Signore Si avvicinavano a lui tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. I farisei e gli scribi mormoravano : “Costui riceve i peccatori e mangia con loro”. Allora egli disse loro questa parabola. “Chi di voi se ha cento pecore e ne perde una, non lascia le novantanove nel deserto e va dietro a quella perduta, finché non la ritrova? Ritrovatala, se la mette in spalla tutto contento, va a casa, chiama gli amici e i vicini dicendo: “Rallegratevi con me, perché ho trovato la mia pecora che era perduta”. Così, vi dico, ci sarà più gioia in cielo per un peccatore convertito, che per novantanove giusti che non hanno bisogno di conversione. Breve pausa di silenzio. Canto Dal Vangelo secondo Luca. In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:“ Un uomo aveva due figli. Il più giovane disse al Padre: Padre, dammi la parte del patrimonio che mi spetta. E il padre divise tra loro le sostanze. Dopo non molti giorni il figlio più giovane, raccolte tutte le sue cose, partì per un paese lontano, e là sperperò le sue sostanze vivendo da dissoluto. Quando ebbe speso tutto, in quel paese venne una grave carestia e cominciò a trovarsi nel bisogno. Allora andò e si mise a servizio di uno di quei abitanti di quella regione, che lo mandò nei campi a pascolare i porci. Avrebbe voluto saziarsi con le carrube che mangiavano i porci, ma nessuno gliene dava. Allora rientrò in se stesso e disse: Quanti salariati in casa di mio padre hanno pane in abbondanza e io qui muoio di fame! Mi leverò e andrò da mio padre e gli dirò: “ Padre, ho peccato contro il cielo e contro di te; non sono più degno di essere chiamato tuo figlio. Trattami come uno dei tuoi garzoni”. Partì e si incamminò verso suo padre. Quando era ancora lontano, il padre lo vide e commosso gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò. Il figlio gli disse: “Padre, ho peccato contro il cielo e contro di te; non sono degno di essere chiamato tuo figlio. Trattami come uno dei tuoi garzoni. Ma il padre disse ai servi: Presto, portate qui il vestito più bello e rivestitelo, mettetegli l’ anello al dito e i calzari ai piedi. Portate il vitello grasso, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa, perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato. E cominciarono a far festa. Breve pausa di silenzio. Canto Dal Vangelo secondo Marco (10, 13-16) In quel tempo, presentavano a Gesù dei bambini perché li accarezzasse, ma i discepoli li sgridavano. Gesù, al vedere questo, si indignò e disse: “Lasciate che i bambini vengano a me e non glielo impedite, perché a chi è come loro appartiene il Regno di Dio. In verità vi dico: Chi non accoglie il Regno di Dio come un bambino, non entrerà in esso.” E prendendoli fra le braccia, imponeva loro le mani e li benediceva. Breve pausa di silenzio. Canto Dal Vangelo secondo Matteo (5,1-12) Vedendo le folle, Gesù salì sulla montagna e, messosi a sedere, gli si avvicinarono i suoi discepoli. Prendendo allora la parola, li ammaestrava dicendo: «Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli. Beati gli afflitti, perché saranno consolati. Beati i miti, perché erediteranno la terra. Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati. Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia. Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio. Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio. Beati i perseguitati per causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli. Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. Così infatti hanno perseguitato i profeti prima di voi. Canto Dal Vangelo secondo Luca (6,36-38) Siate misericordiosi, come è misericordioso il Padre vostro .Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e vi sarà perdonato; date e vi sarà dato; una buona misura, pigiata, scossa e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con cui misurate, sarà misurato a voi in cambio». Canto Dal Vangelo secondo Matteo (6,25-33) Perciò vi dico: per la vostra vita non affannatevi di quello che mangerete o berrete, e neanche per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita forse non vale più del cibo e il corpo più del vestito? Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, né mietono, né ammassano nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non contate voi forse più di loro? E chi di voi, per quanto si dia da fare, può aggiungere un'ora sola alla sua vita? E perché vi affannate per il vestito? Osservate come crescono i gigli del campo: non lavorano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. Ora se Dio veste così l'erba del campo, che oggi c'è e domani verrà gettata nel forno, non farà assai più per voi, gente di poca fede? Non affannatevi dunque dicendo: Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo? Di tutte queste cose si preoccupano i pagani; il Padre vostro celeste infatti sa che ne avete bisogno. Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta. Canto PREGHIERA: Signore, nostro Padre, tu hai fiducia in noi: ci scegli come tuoi collaboratori e fai di noi dei testimoni del tuo annuncio. Nonostante la nostra debolezza e la nostra fragilità Tu ti servi di noi per aprire il cuore di tutti alla tua Parola. Donaci il tuo Spirito perché possiamo accogliere, comprendere, vivere nella preghiera e nell’amore tutto quello che tu ci vorrai insegnare nel corso di questo anno di catechismo. Padre Nostro. Canto finale L’isola dell’Ascensione C’è posta per te! L’amico Luca negli Atti degli Apostoli, che raccontano la storia della Chiesa che inizia il suo cammino, ti scrive: Nel mio primo libro ho già trattato, amico/a _______________________, di tutto quello che Gesù fece e insegnò dagli inizi fino al giorno in cui egli fu assunto in cielo, dopo aver dato disposizioni agli apostoli che si era scelti nello Spirito Santo. Egli si mostrò ad essi vivo, dopo la sua passione, con molte prove durante quaranta giorni apparendo loro e parlando delle cose riguardanti il regno di Dio. Mentre si trovava a tavola con essi, ordinò loro di non allontanarsi da Gerusalemme, ma di attendere che si adempisse la promessa del Padre "quella – disse - che voi avete udito da me: Giovanni ha battezzato con acqua, voi invece, fra non molti giorni, sarete battezzati in Spirito Santo”. Quelli dunque che erano con lui gli domandavano: "Signore, è questo il tempo in cui ricostituirai il regno di Israele?". Ma egli rispose: "Non spetta a voi conoscere tempi e momenti che il Padre ha riservato al suo potere, ma riceverete forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi e di me sarete testimoni a Gerusalemme, in tutta la Giudea e la Samarìa e fino agli estremi confini della terra". Detto questo, mentre lo guardavano fu elevato in alto e una nube lo sottrasse ai loro occhi. Essi stavano fissando il cielo mentre egli se ne andava, quand’ecco due uomini in bianche vesti si presentarono a loro e dissero:"Uomini di Galilea, perché state a guardare il cielo? Questo Gesù, che di mezzo a voi è stato assunto in cielo, verrà allo stesso modo in cui l`avete visto andare in cielo". Rileggi in silenzio poi presenta agli amici quelle parole o quelle frasi che hanno ti hanno colpito o fatto nascere delle domande dentro di te e ne parleremo insieme. Al lavoro! L’isola della Pentecoste Ancora una tappa molto molto molto importante: il dono dello Spirito Santo! E’ lo Spirito di Gesù che ci è stato donato nel Battesimo, che riceviamo nella Cresima o Confermazione. Egli vive e prega incessantemente in noi come in un tempio permettendoci una unione continua col Padre. E’ Lui che suscita nei battezzati i carismi, quei doni che sono dati a ciascuno per il bene e utilità di tutto il popolo di Dio: la Chiesa. Noi siamo la Chiesa, tu, io e chi ti sta accanto e così via, tutti coloro che credono in Cristo. Continua la lettera di Luca: Mentre stava compiendosi il giorno della Pentecoste, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. Venne all`improvviso dal cielo un fragore, quasi un vento che si abbatte impetuoso, e riempì tutta la casa dove stavano. Apparvero loro lingue come di fuoco che si dividevano e si posarono su ciascuno di loro; e tutti furono colmati di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue come lo Spirito dava loro il potere d`esprimersi. Si trovavano allora in Gerusalemme Giudei osservanti, di ogni nazione che è sotto il cielo.A quel rumore, la folla si radunò e rimase turbata perché ciascuno li sentiva parlare nella propria lingua. Erano stupiti e, fuori di sé per la meraviglia, dicevano: "Tutti costoro che parlano non sono forse Galilei? 8 E come mai ciascuno di noi sente parlare nella propria lingua nativa? Siamo Parti, Medi, Elamìti e abitanti della Mesopotamia, della Giudea, della Cappadòcia, del Ponto e dell`Asia, 10 della Frigia e della Panfilia, dell`Egitto e delle parti della Libia vicino a Cirène, Romani qui residenti, Giudei e prosèliti, Cretesi e Arabi e li sentiamo parlare nelle nostre lingue le grandi opere di Dio". Che grande fatto è avvenuto! Tu cosa ne pensi? Come si manifesta lo Spirito nella Chiesa, secondo te? E in noi? E in te? Come nasce un vescovo Luca negli Atti degli Apostoli ci racconta come è avvenuta, nella prima Chiesa, la sostituzione di Giuda, il dodicesimo apostolo, quello che ha tradito Gesù. In quei giorni Pietro si alzò in mezzo ai fratelli (il numero delle persone radunate era circa centoventi) e disse: "Fratelli, era necessario che si adempisse ciò che nella Scrittura fu predetto dallo Spirito Santo per bocca di Davide riguardo a Giuda, che fece da guida a quelli che arrestarono Gesù. Egli era stato del nostro numero e aveva avuto in sorte lo stesso nostro ministero. Giuda comprò un pezzo di terra con i proventi del suo delitto e poi precipitando in avanti si squarciò in mezzo e si sparsero fuori tutte le sue viscere. […]Infatti sta scritto nel libro dei Salmi:”La sua dimora diventi deserta,e nessuno vi abiti, e il suo incarico lo prenda un altro”. Bisogna dunque che tra coloro che ci furono compagni per tutto il tempo in cui il Signore Gesù ha vissuto in mezzo a noi, incominciando dal battesimo di Giovanni fino al giorno in cui è stato di tra noi assunto in cielo, uno divenga, insieme a noi, testimone della sua risurrezione". Ne furono proposti due, Giuseppe detto Barsabba, che era soprannominato Giusto, e Mattia. Allora essi pregarono dicendo: "Tu, Signore, che conosci il cuore di tutti, mostraci quale di questi due hai designato a prendere il posto in questo ministero e apostolato che Giuda ha abbandonato per andarsene al posto da lui scelto. Gettarono quindi le sorti su di loro e la sorte cadde su Mattia, che fu associato agli undici apostoli. All’inizio della Chiesa avvenne in questo modo la scelta di un nuovo apostolo: • • • • Pietro prende l’iniziativa sono proposti dei nomi insieme pregano e invocano lo Spirito Santo viene fatta la scelta, in questo caso per sorteggio.