1
PRESENTAZIONE
“W IL TEATRO!”: XXVII edizione. Ritorna anche per l’anno scolastico 2015/2016
l’importante appuntamento per la scuola in lingua italiana con il teatro.
Il teatro, nelle sue varie forme ed espressioni, è entrato ormai da molti anni a far parte del
percorso formativo della nostra scuola rivolgendosi a un pubblico diventato ogni anno più
attento, esigente e critico.
Ogni ordine di scuola avrà a disposizione un ricco programma teatrale studiato ad hoc per
il target cui si riferisce e questo sottolinea ancora una volta quanto sia importante per la
formazione culturale, comunicativa e personale dei nostri studenti e quanto costituisca un
ulteriore arricchimento anche per i docenti.
Vogliamo augurare anche quest’anno a tutti un’esperienza teatrale appassionante e
coinvolgente.
Assessore alla cultura e scuola in lingua italiana
Christian Tommasini
Sovrintendente Scolastica
Nicoletta Minnei
Direttore Teatro Stabile
Walter Zambaldi
2
CALENDARIO DEGLI SPETTACOLI
BOLZANO
scuole
scuole
primarie
1° ciclo
1° ciclo
spettacolo e compagnia
IL CIELO DEGLI ORSI
Teatro Gioco Vita
B COME BABAU
Nonsoloteatro
teatro
date
18 gennaio 2016
Comunale Gries
19 e 20 gennaio
2016
11 aprile 2016
12 aprile 2016
Comunale Gries
13 aprile 2016
26 ottobre 2015
scuole
primarie
2° ciclo
2° ciclo
IL VOLO DI ICARO
TIB Teatro
CHE VIAGGI MR. G!
ABC MusicaTeatro
Comunale Gries
Comunale Gries
27 ottobre 2015
28 ottobre 2015
17 e 18 febbraio
2016
19 febbraio 2016
16 novembre 2015
scuole
secondarie
1° grado
COME SORELLE
Compagnia Teatrale
Mattioli
1° grado
OZ
Eco di Fondo
Comunale Gries
17 novembre 2015
18 novembre 2015
9 e 10 marzo 2016
Comunale Gries
11 marzo 2016
scuole
secondarie
2° grado
MOLIÈRE: LA RECITA DI
VERSAILLES
Teatro Stabile di Bolzano
9.00 e
11.00
11.00
9.00 e
11.00
9.00 e
11.00
11.00
370
370
370
370
370
10.30
700
800
Teatro Studio
17, 18, 24 e
25 novembre 2015
10.30
214
22 gennaio 2016
10.30
800
17 febbraio 2016
10.00
200
Teatro Gries
18 marzo 2016
11.00
370
Teatro Studio
3 maggio
4, 10 e 11 maggio
2016
10.30
114
214
Vereinigte Bühnen Bozen
Teatro
Comunale Sala
Grande
19 maggio 2016
10.00
200
scuole primarie
1° ciclo
scuole primarie
2° ciclo
scuole secondarie
1° grado
2° grado
ENRICO IV
Teatro Stabile di Brescia
Teatro degli Incamminati
2° grado
BOMBENJAHRE
Vereinigte Bühnen Bozen
TORNO INDIETRO E
UCCIDO IL NONNO
Compagnia Arditodesìo
BRATTARO MON AMOUR
Teatro Stabile di Bolzano
EIN SOMMERNACHTSTRAUM
2° grado
8.45 e
10.45
8.45
8.45 e
10.45
8.45 e
10.45
10.45
370
10 novembre 2015
11 novembre 2015
LA SCELTA DI CESARE
Teatro Stabile di Bolzano
2° grado
10.45
8.45 e
10.45
10.45
posti
Teatro
Comunale Sala
Grande
2° grado
2° grado
orari
8.45 e
10.45
10.45
Teatro
Comunale Sala
Grande
Teatro
Comunale Sala
Grande
3
scuole secondarie
2° grado
MERANO
scuole
scuole
primarie
1° ciclo
1° ciclo
scuole
primarie
2° ciclo
2° ciclo
spettacolo e compagnia
teatro
date
IL CIELO DEGLI ORSI
Teatro Gioco Vita
Teatro Puccini
14 e 15 gennaio
2016
10.45
290
B COME BABAU
Nonsoloteatro
Teatro Puccini
18 e 19 aprile 2016
10.30
290
Teatro Puccini
13 ottobre 2015
8.45 e
10.45
290
Teatro Puccini
25 e 26 febbraio
2016
10.30
290
IL VOLO DI ICARO
TIB Teatro
CHE VIAGGI MR. G!
ABC MusicaTeatro
orari
posti
scuole
secondarie
1° grado
COME SORELLE
Compagnia Teatrale
Mattioli
Teatro Puccini
19 e 20 novembre
2015
11.00
290
1° grado
OZ
Eco di Fondo
Teatro Puccini
21 e 22 marzo
2016
11.00
290
scuole
secondarie
2° grado
MOLIÈRE: LA RECITA DI
VERSAILLES
Teatro Stabile di Bolzano
Teatro Puccini
13 novembre 2015
10.30
290
2° grado
LA SCELTA DI CESARE
Teatro Stabile di Bolzano
Teatro Puccini
1 dicembre 2015
10.30
290
2° grado
IL SINDACO DEL RIONE
SANITÁ
Teatro Stabile di Genova
Teatro Stabile di Napoli
Teatro Puccini
27 gennaio 2016
10.00
290
BRUNICO
scuole
scuole
primarie
1° ciclo
teatro
date
IL CIELO EGLI ORSI
Teatro Gioco Vita
Haus M. Pacher
13 gennaio 2016
8.45
300
1° ciclo
B COME BABAU
Nonsoloteatro
Haus M. Pacher
21 aprile 2016
10.30
300
scuole
primarie
2° ciclo
IL VOLO DI ICARO
TIB Teatro
Haus M. Pacher
20 ottobre 2015
8.45
300
Haus M. Pacher
22 febbraio 2016
10.30
300
2° ciclo
spettacolo e compagnia
CHE VIAGGI MR. G!
ABC MusicaTeatro
orari
posti
scuole
secondarie
1°grado
COME SORELLE
Compagnia Teatrale
Mattioli
Haus M. Pacher
26 novembre 2015
9.00
300
1° grado
OZ
Eco di Fondo
Haus M. Pacher
15 marzo 2016
11.00
300
MOLIÈRE: LA RECITA DI
VERSAILLES
Teatro Stabile di Bolzano
Haus M. Pacher
16 novembre 2015
10.30
300
LA SCELTA DI CESARE
Teatro Stabile di Bolzano
Haus M. Pacher
16 dicembre 2015
10.30
300
scuole
secondarie
2° grado
scuole
secondarie
2°grado
4
BRESSANONE
scuole
scuole
primarie
1° ciclo
1° ciclo
scuole
primarie
2° ciclo
2° ciclo
scuole
secondarie
1° grado
1° grado
scuole
secondarie
2° grado
2° grado
spettacolo e compagnia
teatro
date
IL CIELO DEGLI ORSI
Teatro Gioco Vita
Forum
26 febbraio 2016
10.30
350
B COME BABAU
Nonsoloteatro
Forum
15 aprile 2016
10.30
350
Forum
23 ottobre 2015
10.30
350
Forum
24 febbraio 2016
10.30
350
Forum
10 novembre 2015
11.00
350
Forum
16 marzo 2016
11.00
350
MOLIÈRE: LA RECITA DI
VERSAILLES
Teatro Stabile di Bolzano
Forum
18 novembre 2015
10.30
350
LA SCELTA DI CESARE
Teatro Stabile di Bolzano
Forum
4 dicembre 2015
10.30
350
IL VOLO DI ICARO
TIB Teatro
CHE VIAGGI MR. G!
ABC MusicaTeatro
COME SORELLE
Compagnia Teatrale
Mattioli
OZ
Eco di Fondo
orari
posti
VIPITENO
scuole
scuole
primarie
1° ciclo
1° ciclo
scuole
primarie
2° ciclo
2° ciclo
scuole
secondarie
1°grado
1° grado
scuole
secondarie
2°grado
2° grado
spettacolo e compagnia
teatro
date
Teatro
Comunale
24 febbraio 2016
10.45
300
Teatro
Comunale
20 aprile 2016
10.30
300
IL VOLO DI ICARO
TIB Teatro
Teatro
Comunale
21 ottobre 2015
8.45
300
CHE VIAGGI MR. G!
Teatro
Comunale
16 febbraio 2016
10.30
300
Teatro
Comunale
11 novembre 2015
11.00
300
Teatro
Comunale
17 marzo 2016
11.00
300
Teatro
Comunale
11 novembre 2015
11.00
300
Teatro
Comunale
17 marzo 2016
11.00
300
IL CIELO DEGLI ORSI
Teatro Gioco Vita
B COME BABAU
Nonsoloteatro
ABC MusicaTeatro
COME SORELLE
Compagnia Teatrale
Mattioli
OZ
Eco di Fondo
COME SORELLE
Compagnia Teatrale
Mattioli
OZ
Eco di Fondo
5
orari
posti
LAIVES
scuole
scuole
primarie
1° ciclo
1° ciclo
scuole
primarie
2° ciclo
2° ciclo
spettacolo e compagnia
teatro
date
IL CIELO DEGLI ORSI
Teatro Gioco Vita
Aula Magna
21 gennaio 2016
10.30
340
B COME BABAU
Nonsoloteatro
Aula Magna
14 aprile 2016
10.30
340
Aula Magna
15 ottobre 2015
10.30
340
Aula Magna
15 febbraio 2016
10.30
340
IL VOLO DI ICARO
TIB Teatro
CHE VIAGGI MR. G!
ABC MusicaTeatro
orari
posti
scuole
secondarie
1° grado
COME SORELLE
Compagnia Teatrale
Mattioli
Aula Magna
12 novembre 2015
11.00
340
1° grado
OZ
Eco di Fondo
Aula Magna
18 marzo 2016
11.00
340
EGNA
scuole
scuole
primarie
1° ciclo
1° ciclo
scuole
primarie
2° ciclo
2° ciclo
scuole
secondarie
1° grado
spettacolo e compagnia
teatro
date
IL CIELO DEGLI ORSI
Teatro Gioco Vita
Haus Unterland
22 gennaio 2016
10.45
250
B COME BABAU
Nonsoloteatro
Haus Unterland
22 aprile 2016
10.30
250
Haus Unterland
16 ottobre 2015
10.30
250
Haus Unterland
23 febbraio 2016
10.30
250
Haus Unterland
25 novembre 2015
11.00
250
IL VOLO DI ICARO
TIB Teatro
CHE VIAGGI MR. G!
ABC MusicaTeatro
COME SORELLE
Compagnia Teatrale
Mattioli
6
orari
posti
DATE PER LA PREVENDITA DEI BIGLIETTI DEGLI SPETTACOLI DELLE SCUOLE
SECONDARIE DI 2° GRADO DI BOLZANO E MERANO
SPETTACOLO
DATA
PREVENDITA
MOLIÈRE: LA RECITA DI VERSAILLES
TEATRO STABILE DI BOLZANO
11.00 – 14.00
10/11 NOVEMBRE
22 e 23 OTTOBRE
LA SCELTA DI CESARE
17/18/24/25 NOVEMBRE
MOLIÈRE: LA RECITA DI VERSAILLES
MERANO
TEATRO STABILE DI BOLZANO
13 NOVEMBRE
LA SCELTA DI CESARE
MERANO
TEATRO STABILE DI BOLZANO
1 DICEMBRE
ENRICO IV
TEATRO STABILE DI BRESCIA
TEATRO DEGLI INCAMMINATI
22 GENNAIO
MERANO
TEATRO STABILE DI GENOVA
TEATRO STABILE DI NAPOLI
27 GENNAIO
BRATTARO MON AMOUR
TEATRO STABILE DI BOLZANO
EIN SOMMERNACHTSTRAUM
VEREINIGTE BÜHNEN BOZEN
22 e 23 OTTOBRE
17.00 – 19.00
9 NOVEMBRE
17.00 – 18.00
30 NOVEMBRE
17.00 – 18.00
11.00 – 14.00
IL SINDACO DEL RIONE SANITÁ
TORNO INDIETRO E UCCIDO IL
NONNO
COMPAGNIA ARDITODESIO
17.00 – 19.00
11.00 – 14.00
TEATRO STABILE DI BOLZANO
BOMBENJAHRE
VEREINIGTE BÜHNEN BOZEN
ORARIO
17 DICEMBRE
17.00 – 19.00
19 GENNAIO
17.00 – 18.00
11.00 – 14.00
17 FEBBRAIO
20 GENNAIO
17.00 – 19.00
11.00 – 14.00
18 MARZO
18 FEBBRAIO
17.00 – 19.00
11.00 – 14.00
3/4/10/11 MAGGIO
6 APRILE
17.00 – 19.00
11.00 – 14.00
19 MAGGIO
6 APRILE
17.00 – 19.00
La prevendita avrà luogo presso le casse del Teatro Comunale di piazza Verdi 40 per gli spettacoli in
visione a Bolzano e presso il Teatro Puccini in piazza del Teatro 3 per gli spettacoli in visione a Merano.
Per gli studenti in possesso di un abbonamento alla stagione del Teatro Stabile, è possibile effettuare il
cambio biglietto da serale a matinée presentandosi alla prevendita con l’abbonamento.
IL COSTO DEL BIGLIETTO È DI € 6,00 SIA PER GLI SPETTACOLI IN LINGUA ITALIANA
SIA PER GLI SPETTACOLI IN LINGUA TEDESCA
Anche quest’anno ci sarà la possibilità di acquistare due abbonamenti
Under 20 e 26 al prezzo di uno
Si ricorda che il mancato acquisto dei biglietti nel giorno fissato per la prevendita comporta
l’esclusione dalla visione dello spettacolo.
7
INTRODUZIONE SCUOLE PRIMARIE 1° CICLO (I - II classe)
Avvicinare i bambini al teatro in maniera divertente non è compito facile. Anche quest’anno
ci misuriamo con due spettacoli, differenti tra loro, che mostrano la diversità e la
grandezza del mondo teatrale. Il cielo degli orsi, del Teatro Gioco Vita di Piacenza e B
come Babau di Nonsoloteatro di Pinerolo (TO).
Il primo spettacolo, Il cielo degli orsi, affronterà due argomenti molto delicati e profondi:
la nascita e la perdita di una persona cara. Come sempre sarà ricco di immagini che il
Teatro Gioco Vita mostrerà ai bambini non solo attraverso la recitazione e la danza dei
due bravissimi attori, ma anche modulando e mostrando ombre e sagome, caratteristiche
tipiche del loro teatro, famoso in tutta Europa.
Il secondo spettacolo, B come Babau, è uno spettacolo di narrazione del bravissimo
Guido Castiglia, che affronta il tema della paura. Castiglia crea i suoi spettacoli traendo
spunto dai laboratori organizzati con i bambini, in cui l’ascolto e l’immaginario infantile
diventano l’aspetto fondamentale. In scena grandi e piccole paure che caratterizzano la
prima infanzia, mostrate in maniera divertente, così da sembrare meno “paurose”.
Anche quest’anno sarà possibile, alla fine di ogni spettacolo, fermarsi con gli attori per
approfondire l’argomento trattato o soddisfare alcune curiosità.
8
SCUOLE PRIMARIE 1° ciclo (I – II classe )
IL CIELO DEGLI ORSI
Tratto dall’opera di Dolf Verroen & Wolf Erlbruch
Età consigliata dai 6 anni
con Deniz Azhar Azari, Andrea Coppone
Durata 50 minuti
regia e scene Fabrizio Montecchi
sagome Nicoletta Garioni e Federica Ferrari (tratte dai disegni di Wolf Erlbruch )
coreografie Valerio Longo
musiche Alessandro Nidi
costumi Tania Fedeli
luci Anna Adorno
realizzazione scene Sergio Bernasani
PRODUZIONE: TEATRO GIOCO VITA
Il cielo degli orsi si compone di due storie. La prima ci racconta di un orso che svegliatosi
da un lungo letargo, si mette a pensare a come sarebbe bello essere un papà e dopo un
lungo cercare, sembra capire che la soluzione stia in cielo. La seconda ci racconta invece
di un orsetto che è molto triste per la morte del nonno e, quando la mamma gli spiega che
il nonno era molto stanco e ora è felice nel cielo degli orsi, parte per il mondo alla sua
ricerca.
Il cielo degli orsi affronta temi delicati e profondi con leggerezza e tatto e una grande
capacità di sintesi. La presenza di animali come protagonisti, permette di dosare l’impatto
emotivo che ci restituisce con semplice e disarmante chiarezza, le difficoltà che tutti noi
incontriamo, a maggior ragione i bambini, quando cerchiamo risposte alle grandi domande
della vita.
9
TEATRO GIOCO VITA – PIACENZA
Teatro Gioco Vita nasce nel 1971 ed è tra le prime realtà in Italia a essere protagonista
del movimento dell’animazione teatrale, grazie alla quale ha saputo dare un contributo
originale alla nascita del teatro ragazzi. Il Teatro Gioco Vita è unico nel suo modo
peculiare di fare, di intendere e di vivere il teatro, i rapporti, la ricerca e la cultura che
l’hanno caratterizzato fin dalle prime esperienze. Teatro Gioco Vita incontra il teatro
d’ombre alla fine degli anni Settanta. Dal suo operare con coerenza e coscienza
professionale ha maturato un’esperienza unica nel suo genere, che gli è valsa
riconoscimenti e prestigiose collaborazioni in ogni parte del mondo, con Teatri Stabili ed
Enti Lirici come Teatro La Fenice di Venezia, Royal Opera House Covent Garden di
Londra, Teatro alla Scala di Milano, Arena di Verona, Ater, Ert, Teatro dell’Opera di Roma,
Teatro Regio di Torino e Piccolo Teatro di Milano.
Attualmente Teatro Gioco Vita è riconosciuto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali
e
dalla
Regione
Emilia
Romagna
come
Teatro
Stabile
di
Innovazione.
www.teatrogiocovita.it
SCHEDA PER GLI INSEGNANTI
TRAMA
Il cielo degli orsi si compone di due storie. La prima ci racconta di un orso che svegliatosi
da un lungo letargo si mette a pensare a come sarebbe bello essere un papà e dopo un
lungo cercare sembra capire che la soluzione stia in cielo. La seconda ci racconta invece
di un orsetto che è molto triste per la morte del nonno e, quando la mamma gli spiega che
il nonno era molto stanco ed ora è felice nel cielo degli orsi, parte per il mondo alla sua
ricerca.
Per entrambi i protagonisti l’infinità del cielo sembra essere l’unico luogo in cui le loro
domande possono essere soddisfatte; ma si accorgono, alla fine del loro cercare, che è
sulla terra, vicino a loro, che si trova la risposta. Infatti l’orso della prima storia la trova in
una bella orsa che gli compare al fianco e che indovina in un attimo i suoi pensieri:
insieme si pensa sempre meglio che da soli e così, all’approssimarsi della primavera, una
soluzione la troveranno. Piccolo Orso invece trova la risposta nelle rassicuranti certezze
rappresentate dagli affetti familiari: nei genitori che si prendono cura di lui affinché superi il
suo dolore e si convinca che la vita è, davvero, il suo più bel cielo.
10
TEMA
Il cielo degli orsi affronta temi delicati e profondi con leggerezza e tatto e una grande
capacità di sintesi. La presenza di animali come protagonisti permette di dosare l’impatto
emotivo, che rimane comunque forte perché ci restituisce, con semplice e disarmante
chiarezza, le difficoltà che tutti noi incontriamo, a maggior ragione i bambini, quando
cerchiamo risposte alle grandi domande della vita. Difficoltà che nascono dalla
complessità e varietà delle relazioni umane e dall’indifferenza che il mondo sembra
riservare ai nostri piccoli o grandi dolori. L’unico percorso possibile è sempre quello
esperienziale e non razionale e l’unica risposta, anche se non è “la risposta”, è spesso la
più vicina a noi, se non già dentro di noi.
APPROCCI DIDATTICI
Approfondire due temi così importanti, come l’amore e la morte, difficili da spiegare ai
bambini che si trovano ad affrontare sentimenti ed emozioni magari non ancora conosciuti
o che non sanno ancoro definire.
Aiutarli a riconoscere le emozioni significa imparare ad affrontarle. Con i bambini, questa
capacità può essere sviluppata parlando e acquisendo familiarità con esse, anche quelle
spiacevoli.
Come ci si sente ? Cosa si prova ? Paura ? Rabbia ? Tristezza ?
TECNICHE UTILIZZATE
Il teatro d'ombre è una antica forma di spettacolo popolare, realizzato proiettando figure
articolate su uno schermo opaco, semitrasparente, illuminato posteriormente per creare
l'illusione di immagini in movimento.
Questa forma di spettacolo, diffusa in varie culture, fa uso di un linguaggio teatrale che
fonde ombre e attori, teatro d’ombre e danza.
TESTI CONSIGLIATI
Dolf Verroen & Wolf Erlbruch, Un paradiso per il piccolo orso, Ed. E/O, 2004
Saviem M. Rinciari, Il teatro delle ombre, Edizioni Corsare, 2010.
Giacobazzi Laura; De Mezzo Maura; Scaperrotta Genny, Teatro delle ombre e dei
burattini, Editore LA SCUOLA, 1999.
11
SCUOLE PRIMARIE 1° ciclo (I – II classe)
B COME BABAU
Liberamente ispirato al racconto “Il Babau” di Dino Buzzati
testo Guido Castiglia
Età consigliata dai 6 anni
regia Fabrizio Cassanelli
Durata 60 minuti
con Guido Castiglia
collaborazione all’allestimento Marina Giacometto
realizzazione elementi scenici Violetta Viassone e Franco da Tregnago
musiche Pascal Comelade e Sergio Taglioni
distribuzione Claudia Casella
PRODUZIONE: NONSOLOTEATRO
Menzione della giuria - Festival Giocateatro Torino 2013
Menzione speciale a B come Babau della compagnia Nonsoloteatro per lo spettacolo,
frutto di un percorso di ricerca e attenzione costante e sensibile all’animo infantile.
Lo spettacolo racconta la storia di Ginetto e dei suoi strani sogni.
Ginetto è un bambino di sei anni, piccolino, magrolino e un po’ birichino. Gli amici della
sua età sono il doppio di lui! Per lui tutto è enorme: le stanze, il tavolo, il bicchiere, la
forchetta, insomma per Ginetto il mondo è gigantesco e pieno di sfide. Come per tutti i
bambini, anche per il nostro “Pollicino” a sei anni inizia l’avventura scolastica, dove nel
primo periodo vocali e consonanti la fanno da padrone e dove mille sono i modi per
imparare l’alfabeto U anche giocando alle parole “paurose”: O come ombra, L come lupo,
S come strega, ma soprattutto B come BABAU! Tra situazioni divertenti e fantastiche lo
spettacolo racconta di piccole e grandi paure da guardare negli occhi per scoprire che in
fondo, la paura, non è così paurosa. La narrazione di Castiglia è tutta giocata sopra un
elemento circolare, una pedana e un fondale scuro, per gli effetti luce. Circoscritto alla
pedana si sviluppa il racconto di un mondo apparentemente troppo grande per Ginetto, il
protagonista, che saprà comunque vincere le sue paure e crescere sereno.
12
NONSOLOTEATRO – PINEROLO - TORINO
Nonsoloteatro nasce nel 1993 dall’incontro di competenze teatrali e organizzative
consolidate.
La compagnia, diretta da Guido Castiglia, si rivolge in maniera specifica al teatro per
ragazzi e la drammaturgia da cui trae nutrimento è una scrittura in grado di fondere due
sguardi differenti, adulto e adolescenziale, attraverso una visione poetica e ironica. Lo stile
comico e talvolta surreale, peculiare di Nonsoloteatro, nasce da un “Fare Teatro” che
trova alimento e sostegno da una costante frequentazione con il pubblico al quale si
rivolge. Le produzioni teatrali di Nonsoloteatro, dal 1993 ad oggi, sono distribuite in Italia
e all’estero, riscuotendo interesse e riconoscimenti nazionali tra i quali si evidenziano: il
Premio E.T.I. Stregagatto 2004 a “Ernesto Roditore, guardiano di parole” come migliore
spettacolo per l’infanzia, il Premio Eolo Award 2012 a “Branco di scuola, una semplice
storia di bullismo” come migliore drammaturgia per i giovani e la menzione speciale a
Giocateatro Torino 2013 a “B come Babau”. www.nonsoloteatro.com
SCHEDA PER GLI INSEGNANTI
TRAMA
Lo spettacolo racconta la storia di Ginetto e dei suoi strani sogni.
Ginetto è un bambino di sei anni, piccolino, magrolino e un po’ birichino. Gli amici della
sua età sono il doppio di lui! Per lui tutto è enorme: le stanze, il tavolo, il bicchiere, la
forchetta insomma per Ginetto il mondo è gigantesco e pieno di sfide. Come per tutti i
13
bambini, anche per il nostro “Pollicino” a sei anni inizia l’avventura scolastica, dove nel
primo periodo vocali e consonanti la fanno da padrone e dove mille sono i modi per
imparare l’alfabeto U anche giocando alle parole “paurose”: O come ombra, L come lupo,
S come strega, ma soprattutto B come BABAU! Tra situazioni divertenti e fantastiche lo
spettacolo racconta di piccole e grandi paure da guardare negli occhi per scoprire che in
fondo, la paura, non è così paurosa.
TEMA
B come Babau è uno spettacolo sulle paure e sul loro superamento, è il frutto teatrale di
una lunga elaborazione dell’autore che, in diretta relazione con i bambini tra i 6 e i 10 anni,
è giunto a una sintesi narrativa divertente e poetica, dove i bambini potranno identificarsi
nel personaggio e ridere (e riflettere) delle paure che li circonda.
La figura del Babau, non più in uso nell’immaginario dei bambini di oggi, torna utile in
questa narrazione come simbolo concreto di una buffa mostruosità che può essere anche
amica e innocua. Guido Castiglia, autore del testo, ha raccolto la suggestione insita nel
racconto “Il Babau” di Dino Buzzati, rielaborandola con lo sguardo rivolto all’infanzia e
trasformando la figura del Babau in un elemento attivo, utile, divertente e U amico.
APPROCCI DIDATTICI
Nonsoloteatro considera da sempre importante relazionarsi con l’immaginario del mondo
dell’infanzia, elemento fondante per poter scrivere una drammaturgia rivolta ai bambini.
Anche questo testo ha visto un confronto costante con i bambini e le loro insegnanti,
ricevendone importanti suggestioni e raccogliendo una cospicua documentazione in merito
alla loro visione sull’argomento trattato.
A seguito del lavoro svolto è stata redatta una dispensa d’approfondimento scaricabile dal
sito della compagnia (nel sito sono altresì consultabili i materiali prodotti dai bambini).
TECNICHE E LINGUAGGI TEATRALI UTILIZZATI
Il teatro d’attore e di narrazione è la peculiarità che contraddistingue il lavoro di Guido
Castiglia, attore, autore e regista di ogni suo spettacolo. Parola, uso della vocalità e
gestualità espressiva si uniscono ad atmosfere sceniche peculiari che trasportano i piccoli
spettatori nel gioco onirico/teatrale di Ginetto, il protagonista della narrazione.
APPROFONDIMENTI BIBLIOGRAFICI
Dino Buzzati, Le notti difficili, nello specifico il racconto “Il Babau”, Ed. Mondadori, 1999
Anna Oliverio Ferraris, Psicologia della paura, Ed. Bollati Boringhieri, 1998
14
Anna Oliverio Ferraris, Le domande dei bambini, Ed. Rizzoli, 2003
Fabio Brugnolaro, Il paurario di tutte le paure, Ed. Girotondo, 200
Marcello Bernardi e Pina Tromellini, La tenerezza e la paura, Ed. Salani, 1999
Alba Marcoli, Il bambino nascosto, Ed. Oscar Mondadori, 1993
Gilbert Durand, Le strutture antropologiche dell’immaginario, Ed. Dedalo, 1993
Guido Castiglia, B come Babau, edito dalla Fondazione Alberto Colonnetti, 2014
Visitando: www.nonsoloteatro.com/b-comebabau/index.html – scheda di approfondimento per insegnanti.
15
INTRODUZIONE SCUOLE PRIMARIE 2° CICLO ( III – IV – V classe )
I bambini del secondo ciclo della scuola primaria sono ormai avvezzi al teatro. Critici
severi, attenti e anche esigenti. Proprio per soddisfare le loro aspettative abbiamo portato
due spettacoli importanti. Il volo di Icaro della compagnia TIB Teatro di Belluno e Che
viaggi Mr. G! della compagnia ABC MusicaTeatro di Milano.
Nel 2° ciclo delle scuole primarie si inizia a studiare la mitologia greca ed è anche per
questo che abbiamo pensato di affrontarla attraverso il bellissimo racconto del Tib Teatro,
Il volo di Icaro.
Mentre con il primo spettacolo i bambini entreranno e vivranno in un mondo mitologico,
con il secondo spettacolo visiteranno altri mondi magici accompagnando Mr. Gulliver nei
suoi viaggi fantasiosi. Nello spettacolo Che viaggi Mr. G! della compagnia ABC
MusicaTeatro di Milano, incontreranno i lillipuziani, i cavalli parlanti e non soloU
Immaginazione, fantasia e storie raccontate per i bambini attraverso il magico mondo
teatrale.
Anche quest’anno sarà possibile, alla fine di ogni spettacolo, fermarsi con gli attori per
approfondire l’argomento trattato o soddisfare alcune curiosità.
16
SCUOLE PRIMARIE 2° ciclo (III – IV – V classe)
IL VOLO DI ICARO
regia Daniela Nicosia
Età consigliata dagli 8 anni
con Vania Bortot e Labros Mangheras
Durata 60 minuti
scene Gaetano Ricci
costumi Silvia Bisconti
PRODUZIONE: TIB Teatro
Protagonisti un papà e suo figlio, nell’alchimia di un legame profondo che dalla prima
infanzia ci accompagna per tutta la vita. Il papà si chiama Dedalo, fa l’inventore e passa
ore e ore rinchiuso nel suo studio, mentre il piccolo Icaro, il figlio, lo osserva curioso e a
tratti indiscreto. Icaro aspetta, come ogni bambino, aspetta il tempo che il papà potrà
dedicargli, aspetta la passeggiata della sera sulla scogliera, insieme, nel vento.
Lassù il papà gli ha rivelato i segreti delle api e le sue ambizioni e in quelle sere, Icaro si è
sentito feliceU Ma un giorno - imprigionati entrambi da Minosse, il terribile re di Creta che
accusa Dedalo di tradimento - padre e figlio si ritrovano insieme con una infinità di tempo
da condividere, prigionieri del labirinto, la prigione a cielo aperto inventata dallo stesso
Dedalo, da cui è impossibile uscire. “Ma tu papà puoi tutto! Sei il mio papà e sei anche
inventore, dai inventa un’invenzione, trova la soluzione!”
Ora Dedalo e Icaro, occhi negli occhi, soli, sotto “quel cielo di Grecia che se alzi un dito ti
pare che lo puoi toccare”, cercano insieme una via d’uscita. Ora padre e figlio sono
davvero insieme, perché insieme progettano il loro futuroU
17
TIB TEATRO – BELLUNO
Tib Teatro è una compagnia di Residenza Teatrale, struttura di produzione riconosciuta
dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dalla Regione del Veneto, che dal 1994
opera e risiede presso il Teatro Comunale di Belluno. E’ una struttura di produzione che
elabora e realizza progetti artistici e culturali in particolare per quanto riguarda il teatro
dedicato alle nuove generazioni, l’educazione e formazione teatrale, la drammaturgia
contemporanea. Il percorso artistico di Tib Teatro mira alla promozione e diffusione della
cultura teatrale nel territorio d’appartenenza sia attraverso progetti di produzione, che
attraverso progetti di formazione e attività di laboratorio.
La direzione artistica è affidata a Daniela Nicosia, regista e drammaturga, alla quale è
stato assegnato il Premio ANCT 2004 da parte dell’Associazione Nazionale dei Critici di
Teatro. www.tibteatro.it
SCHEDA PER GLI INSEGNANTI
TRAMA
Un papà e suo figlio, Dedalo e Icaro, nell’alchimia di un legame profondo che dalla prima
infanzia li accompagna per tutta la vita. Icaro aspetta, come ogni bambino, aspetta il
momento che il papà potrà dedicargli del tempoU aspetta la passeggiata della sera sulla
scogliera, insieme, nel vento.
Finché un giorno, imprigionati entrambi da Minosse nel labirinto, la prigione a cielo aperto
inventata dallo stesso Dedalo e dalla quale è impossibile uscire, si troveranno con
tantissimo tempo a disposizioneU
18
TEMA
Lo spettacolo racconta il mito di Icaro attraverso il rapporto padre figlio, un legame
profondo e fondamentale che segna fin dalla prima infanzia la vita di un bambino. Un
papà, inventore, che dedica il suo tempo al lavoro, ai numeri e alle formule; un figlio, solo,
che in disparte rimane ad osservarlo aspettando con trepidazione il tempo delle coccole e
dei segreti, il tempo per raccontarsi, il tempo per poter stare un po’ con luiU
APPROCCI DIDATTICI
Lo spettacolo intende avvicinare i più piccoli al mito: storie antiche che grazie a un
accurato lavoro di scrittura drammaturgica, sanno parlare anche oggi di temi universali.
Una narrazione semplice e giocosa che porta in scena l’avventura di Icaro, un bambino
che sogna fin da piccolo di volare, un bambino che come tutti i bambini si nutre di sogni
impossibiliU un bambino curioso che vuole scoprire il mondo e cerca di farlo chiedendo
spiegazioni e certezze al padre, il suo punto di riferimento.
TECNICHE UTILIZZATE
Narrazione e teatro d’attore
TESTI CONSIGLIATI
Lettura del copione
La storia di Dedalo e Icaro, Mino Dilani, Ed. Einaudi Ragazzi
Gli dei e gli Eroi della Grecia, Károly Kerényi, Ed. Il Saggiatore
Mitologia classica illustrata, Felice Ramorino, Ed. Hoepli
19
SCUOLE PRIMARIE 2° ciclo (III – IV – V classe)
“CHE
VIAGGI MISTER G!”
Liberamente ispirato alle avventure di Gulliver, protagonista del romanzo di J. Swift.
testo e regia: Michela Costa
Età consigliata dai 7 anni
musiche Originali: Marco Amati
Durata 60 minuti
scene: Luca Tombolato e Will Perera
con: Michela Costa, Marco Amati, Silvano Bregante.
PRODUZIONE: ABC MusicaTeatro
“...Tutto ha inizio su una nave e una grande mappa appare per guidarci alla scoperta di
mondi sconosciuti e personaggi assai cocciuti! La tempesta è come un rock che sballotta
più che un po’3 sulla spiaggia naufragati ci si sveglia già legati???
Ecco un suono, ma chi parla3 un signore con la barba3 portamento assi regale non è
più grande di un ditale... poi la scopa spazza tutto e la tempesta ci trasporta dove come un
tuono sarà la voce di un uomo... ma ecco un nitrito: un cavallo è il re più ardito3 E alla
fine viaggiamo allora e sulla nave saliamo ancora!”
Che Viaggi Mister G! è uno spettacolo teatrale per bambini liberamente ispirato alle
famose avventure del Dottor Gulliver, personaggio creato da Jonathan Swift. Nella nostra
versione teatrale, Gulliver è alle prese con la stesura del manoscritto in cui deve
raccontare tutti i suoi viaggi, ma la sua memoria dopo tanti anni non è così fresca. Chiede
quindi aiuto alla sua governante Josephine per riviverli attraverso un vero e proprio gioco
di ruoli. Ecco allora che guanti, scopa e lenzuola diventano, trasformandosi, i personaggi
della storia. La musica ha un ruolo fondamentale: non è solo colonna sonora, ma viene
utilizzata per creare atmosfere, tradurre idiomi sconosciuti e rappresentare personaggi veri
e propri.
20
ABC MusicaTeatro - MILANO
Gli ABC MusicaTeatro nascono come gruppo nel 2013 dall’idea di un’attrice e docente di
recitazione Michela Costa e di un musicista e compositore Marco Amati. Il desiderio è
quello di fondere insieme due arti, musica e teatro. ABC MusicaTeatro propone dunque
un nuovo format di animazioni e spettacoli teatrali dove la musica e il teatro s’incontrano
per fondersi insieme in un solo linguaggio. La musica non è considerata solo una colonna
sonora, ma diventa parte integrante della drammaturgia: a volte crea un'atmosfera, altre
volte interpreta un vero e proprio personaggio.
L’idea nasce dal desiderio di raccontare ai bambini “le favole note” in un modo nuovo, per
avvicinarli non solo al teatro, ma anche alla musica, sollecitando la loro immaginazione su
diversi piani cognitivi. La rielaborazione drammaturgica che ne consegue è un’armoniosa
fusione di suono, movimento e parola. Le musiche sono composte ad hoc e suonate dal
vivo per accompagnare l’azione scenica e portare lo spettatore nel mondo delle favole.
SCHEDA PER GLI INSEGNANTI
TRAMA
Attraverso un divertente gioco di ruoli Mister G, (Gulliver) e la sua governante (Josephine)
rivivono insieme i viaggi avventurosi del famoso dottore. Ecco quindi che sbarcato
sull’isola di Lilliput, Gulliver viene fatto prigioniero dai lillipuziani, piccolissimi abitanti
dell'isola e dopo una serie di disavventure è costretto a scappare. Continuando il suo
viaggio, approda nell’isola di Brobdingnag dove viene inizialmente imprigionato e sfruttato
da un gigante per le sue “ridotte dimensioni”, ma poi viene salvato dalla regina, per poi
fare naufragio sull’isola degli Houyhnhnm, dove incontra i cavalli parlanti, dotati di
intelligenza.
21
TEMA
In Che Viaggi Mister G! abbiamo voluto affrontare due dei molti temi trattati da Swift nel
suo romanzo: il confronto fra popoli diversi e l'avversione per la guerra, considerata come
gesto di totale ingenuità per una popolazione dotata di acume, intelligenza e ricchezza
come quella degli inglesi della sua epoca e quindi di tutto il genere umano.
TECNICHE UTILIZZATE
Teatro d'attore e di movimento, musica e suoni eseguiti dal vivo.
APPROCCIO DIDATTICO
Mister G nei suoi viaggi fa un percorso che non è solo fisico, ma anche e soprattutto di
crescita intellettuale e umana. Attraverso l'incontro con altri popoli in tutto diversi da lui,
riscopre la bellezza e il potenziale dell'animo umano. A ogni viaggio farà ritorno a casa con
più consapevolezza e con il desiderio di vivere in un modo diverso, senza mai smettere di
desiderare di esplorare l'ignoto.
TESTI CONSIGLIATI
Jonathan Swift, I viaggi di Gulliver, Ed. varie
Jonathan Coe, La storia di Gulliver raccontata da Jonathan Coe, Editore L’Espresso, 2011
Corrado Adriana, I precursori di Robinson Crusoe e Lemuel Gulliver, Ed.Liguori, 1983
22
INTRODUZIONE SCUOLE SECONDARIE DI 1° GRADO
Due argomenti molto importanti, e purtroppo ancora attuali, caratterizzano gli spettacoli
per le scuole secondarie di I grado: Come sorelle della Compagnia Teatrale Mattioli e
OZ della compagnia Eco di Fondo.
Il primo spettacolo Come sorelle racconta l’olocausto, per non dimenticare, visto con gli
occhi di due bambine di due diverse famiglie, una di origine ebrea, in cui la normalità viene
progressivamente stravolta da cambiamenti repentini e inizialmente incomprensibili, che
caratterizzeranno in seguito il tragico evento del popolo ebraico, e una non ebrea. Lo
spettacolo è nato da un laboratorio svolto con i ragazzi di alcune scuole; in seguito alla
lettura di tre racconti si è ottenuto uno spettacolo straordinario, delicato e struggente allo
stesso tempo.
Il secondo spettacolo, OZ, prende spunto dalla famosa storia Il Mago di OZ di Frank
Baum, in cui la protagonista Dorothy e i vari personaggi incontrati durante il suo
avventuroso viaggio, affrontano un utopico cammino ricco di speranza, alla ricerca di una
vita migliore che non sempre si rivela tale. Una metafora molto attuale delle migliaia di
persone che, con i mezzi più disparati, affrontano viaggi impossibili sperando di trovare
finalmente una tranquillità.
Anche quest’anno sarà possibile, alla fine di ogni spettacolo, fermarsi con gli attori per
approfondire l’argomento trattato o soddisfare alcune curiosità.
23
SCUOLE SECONDARIE DI 1° GRADO
COME SORELLE
Testo e Regia M. Mattioli e M. Parmagnani
Età consigliata dai 10 anni
Con Monica Mattioli
Durata 60 minuti
Liberamente ispirato al racconto di Lia Levi “Sorelle” e al racconto “Il tempo delle parole
sotto voce”, di Anne-Lise Grobety
PRODUZIONE: Compagnia Teatrale Mattioli
Uno spettacolo che parla dell’Olocausto, visto attraverso gli occhi dei bambini di allora. Ma
è anche lo sguardo dei bambini di oggi poiché lo spettacolo è il frutto di un laboratorio
teatrale con ragazzi che hanno scritto con forza il cuore di questa nuova storia.
E’ la storia di due famiglie italiane, una delle quali di origine ebrea, che attraverso le
piccole esperienze di ogni giorno, le emozioni e gli affetti dei bambini, percorrono quel
tragico periodo storico che ha portato anche in Italia alle leggi razziali e allo sterminio del
popolo ebraico.
Lo spettacolo mostra la normalità della vita, quella di tutti i giorni, i cambiamenti così
difficili da capire, il tragico epilogo della Storia.
COMPAGNIA TEATRALE MATTIOLI – LIMBIATE (MB)
Monica Mattioli inizia a lavorare come attrice, autrice e regista nel 1993 con Roberto
Corona e Gigi Gherzi. Nel 2000 nasce la Compagnia Teatrale Mattioli con all’attivo otto
produzioni di teatro per l’infanzia, che hanno debuttato nei principali Festival di Teatro
Ragazzi italiani e sono stati ospitati nei maggiori teatri.
24
Nel giugno 2013 Monica Mattioli e Francesco Praino debuttano con il nuovo spettacolo Le
lacrime del Principe, spettacolo dedicato ai bambini, sulle emozioni e i sentimenti.
Nel corso di questi anni Monica Mattioli ha sviluppato un lavoro a stretto contatto con
diversi gruppi teatrali di base, attraverso seminari sul lavoro d'attore e firmando regie di
spettacoli con giovani attori. La Compagnia Teatrale Mattioli realizza numerosi laboratori
per bambini della scuola dell’infanzia, per la scuola primaria, secondaria di primo grado e
secondo grado e per gli insegnanti. www.compagniamattioli.com
SCHEDA PER GLI INSEGNANTI
TRAMA
Due famiglie. La famiglia Segre con due figlie, Loredana e Lucilla, e la famiglia Folliero con
una figlia, Bettina. Loredana è la migliore amica di Bettina, è la sua amica del cuore. Tutti i
pomeriggi li trascorrono insieme giocando. Sono talmente amiche che un giorno Bettina
propone a Loredana di diventare sorelle di sangue, perché se si è solo amiche forse, nel
corso della vita, ci si può anche perdere, ma se si è sorelle, lo si è per sempre. Nessun
pericolo minacciava la loro vita di bambine finché non venne il tempo delle parole
sottovoce. Prima di quel tempo per la strada c’era rumore di festa, di vita felice. Poi furono
proprio le voci a cambiare intonazione e intensità: anche uno scemo si sarebbe accorto
che la gente non rideva più come prima. La gente improvvisamente sembrava incapace di
salutarsi guardandosi dritto negli occhi. In quel tempo ci furono anche delle persone che
invece di stare zitte si misero a parlare a voce più alta di prima. Per esempio il maestro di
Lucilla e Bettina. Come vi sentireste se vi dicessero che dovete lasciare la scuola perché
la vostra religione o la vostra origine non piacciono a chi comanda? Una cosa del genere è
successa davvero a Loredana e a tanti altri bambini quando gli ebrei italiani diventarono,
per una assurda legge fascista, cittadini di seconda categoria ai quali era proibito lavorare
e frequentare le scuole pubbliche.
TEMA
Lo spettacolo racconta un importante e drammatico pezzo della nostra recente storia che
può essere ricordata anche attraverso emozioni, figure, suoni, gesti, e voci e non solo
attraverso lo studio sui libri. La storia vista e vissuta dai ragazzi propone una lettura a volte
25
leggera e al tempo stesso drammatica. In questo senso le leggi razziali fasciste fanno
male perché dividono i bambini, perché violentano le relazioni, le amicizie e le storie.
Il cancro del razzismo però non è morto, nonostante l’olocausto. L’olocausto non deve
essere letto come un episodio lontano, un errore dell’umanità o un brutto sogno: deve
essere storicizzato e attualizzato, reso vivo nelle teste e nelle pance dei ragazzi.
APPROCCI DIDATTICI
Come Sorelle nasce da un ricco e stimolante laboratorio condotto da Monica Mattioli con
una classe che ha scritto e influenzato con forza la drammaturgia dello spettacolo. Ai
“giovani attori” sono stati letti tre racconti sul tema dell’Olocausto: “Sorelle” di Lia Levi, “ La
storia di Erika” di Ruth Vander Zee e “Otto” di Tomi Ungher. I ragazzi hanno elaborato e
approfondito le tre differenti storie attraverso disegni, improvvisazioni teatrali e pensieri di
ogni partecipante. Ogni ragazzo ha individuato e fermato sul foglio i momenti più forti ed
emozionanti dei racconti, situazioni e personaggi che avrebbe voluto inserire in un
ipotetico spettacolo.
Monica Mattioli ha raccolto le nuove trame, le ha intrecciate, ha tenuto presente i
particolari, i personaggi, le situazioni e gli elementi cui i ragazzi non avrebbero voluto
rinunciare e ha scritto una nuova storia.
Da quell’esperienza di studio, confronto, emozioni, interpretazioni fatte con i ragazzi, trae
origine il progetto dello spettacolo Come Sorelle.
TECNICHE UTILIZZATE
Teatro d’attore, narrazione.
TESTI CONSIGLIATI
Lia Levi, Sorelle, Edizioni varie
Ruth Vander Zee, La storia di Erika, Editore La Margherita, 2008
Tomi Ungher, Otto, Ed. Mondadori, 2012
Anne-Lise Grobety, Il tempo delle parole sotto voce, Ed. Bompiani, 2002
Lia Levi, La Perfida Ester, Ed. Mondadori 2002
Lia Levi, Il segreto della casa sul cortile, Ed. Mondadori, 2013
Helga Schneider, Stelle di cannella, Ed. Salani, 2002
26
SCUOLE SECONDARIE DI 1° GRADO
OZ - STORIA DI UN’EMIGRAZIONE
regia Giacomo Ferraù
Età consigliata 11 – 14 anni
drammaturgia Giacomo Ferraù, Giulia Viana
Durata 60 minuti
con Andrea Pinna, Libero Stelluti, Valentina Scuderi, Giulia Viana.
coordinamento coreografico Riccardo Olivier
luci Giuliano Bottacin e Giuliano Almerighi
scene e costumi Giacomo Ferraù e Niccolò Mazzotti
con l’amichevole partecipazione di Ida Marinelli che presta la sua voce alla Strega del
Nord
assistente alla regia Daniele Sala
organizzazione Elisa Binda
con il sostegno di NEXT 2014, LAB121, Teatro del Buratto, Teatro delle Ali
PRODUZIONE: ECO DI FONDO
O.Z. storia di un’emigrazione rilegge la celebre fiaba “Il mago di OZ” come metafora del
tema dell'immigrazione. Una piccola e viziatissima Dorothy, superstite di un naufragio,
attraversa paesaggi meravigliosi, ma anche devastati dalla guerra e dalla povertà, incontra
una ragazza che vuole conquistare il diritto allo studio (lo spaventapasseri senza cervello),
un ex robot da guerra che desidera amare (il taglialegna senza cuore) e un soldato
disertore dipinto come martire di guerra (il leone codardo). Tutti viaggiano verso O.Z., la
speranza, l'utopia di cambiamento. Ma O.Z. è una finzione, solo una delle tante
"Lampedusa" dei nostri giorni.
27
ECO DI FONDO - MILANO
Nasce a Milano nel 2009 da Giacomo Ferraù e Giulia Viana, attori diplomati allʼAccademia
dei Filodrammatici di Milano nel 2007. Nel 2012 la compagnia è in finale a Premio
Scenario infanzia con Nato ieri, spettacolo che debutta all’interno del Festival Segnali
2013, scritto da Giulia Viana e Giacomo Ferraù, in scena Andrea Pinna, Libero Stelluti e
Giulia Viana.
Nel 2014 debuttano con Orfeo ed Euridice (uno degli spettacoli finalisti al Premio Inbox
2014), scritto e diretto da César Brie per una produzione Teatro Presente e Eco di fondo.
SCHEDA PER GLI INSEGNANTI
TRAMA
Quattro piccoli eroi impegnati in un lungo cammino attraverso terre devastate dalla guerra,
dalla povertà. La nave da crociera su cui viaggia Dorothy con gli zii naufraga per un
uragano: al risveglio, la viziata ragazzina è catapultata in una realtà mai vista prima, senza
documenti, senza riferimenti. Incontrerà una ragazza spaventapasseri, un ex-robot da
guerra e un leone, soldato disertore. Come lei, i tre sono alla ricerca di qualcosa: il diritto
di studiare, di amare, di non combattere. Solo che, al contrario di lei, dalla propria terra
cercano di fuggire.
TEMA
In viaggio verso la salvezza, verso un’utopia, verso una terra di pace. Un nuovo paese,
tanto bello alla vista, quanto ostile. Trovarsi in una terra straniera con grandi aspettative;
imparare a far comunicare mondi apparentemente inconciliabili, scoprendo che il nostro
non è né il migliore né il peggiore dei mondi possibili, ma solo uno tra tanti. Il mondo è
fatto delle relazioni instaurate da noi e Casa significa qualsiasi luogo dove si riceve affetto.
TECNICHE UTILIZZATE
Teatro d’attore.
APPROCCI DIDATTICI
In un momento così drammatico e delicato come questo si può prendere lo spunto da
questo spettacolo per parlare di cosa significhi affrontare un viaggio di “speranza”o
28
emigrare e poi per parlare di solidarietà, amicizia, amore e lealtà. Il passaggio dalla
diffidenza iniziale, provocata dai diversi costumi e abitudini, alla scoperta dell’altro e al
rispetto delle differenze. La ricerca della felicità. Il fulcro dello spettacolo non è il punto
d'arrivo, ma il cammino stesso.
TESTI CONSIGLIATI
L. Frank Baum, Il mago di Oz, traduzione di Cecilia Martini, illustrazioni di Lilia
Munasypova, Robin, 2011
L. Frank Baum, The Wonderful Wizard of Oz - Il Meraviglioso Mago di Oz, traduzione di
Wirton Arvel, edizione bilingue con testo a fronte, Kentauron, 2013.
Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, proclamata dall’ONU il 10 dicembre 1948
Francesco Caracciolo, Come muore una civiltà e come sta morendo la nostra, Brossura
pubblicato dall’autore, 2008
Francesco Caracciolo, Mali estremi, Brossura pubblicato dall’autore,2010
Francesco Caracciolo, L'integrazione dell' <<arcipelago migratorio>> in Occidente, e-book,
2015
De Leo G., (1994) Ridondanze discriminatorie negli interventi con i minori immigrati,
“Terapia familiare”, 46, pp. 63–69.
"L’Espresso", n. 40, Io, clandestino a Lampedusa, anno LI, 13 ottobre 2005.
Einaudi L. (2005) Le politiche dell'immigrazione in Italia dall'Unità a oggi, Laterza, Bari.
Ghezzi M. (1996) Il rispetto dell’altro, NIS, Roma.
RIFERIMENTI CINEMATOGRAFICI
IL MAGO DI OZ (The Wizard of Oz), 1939, con Judy Garland nei panni di Dorothy.
CUORE SELVAGGIO, 1990, di David Lynch
29
INTRODUZIONE SCUOLE SECONDARIE DI 2° GRADO
Paolo Rossi, il noto e poliedrico attore del teatro italiano, inaugurerà la stagione 20152016 con Molière: la recita di Versailles (L'Impromptu de Versailles), una commedia
scritta da Molière nel 1663 in cui, il grande drammaturgo, mette in scena se stesso e la
sua compagnia dichiarando apertamente le sue idee sull'arte drammatica e abbozzando
quella Comédie des comédiens che, si dice, avesse intenzione di scrivere. La riscrittura è
firmata da Stefano Massini, diventato proprio pochi mesi fa il nuovo consulente artistico
del Piccolo Teatro di Milano al posto di Luca Ronconi. Scritto a sei mani da Stefano
Massini, Paolo Rossi e Giampiero Solari, la commedia si prefigge di approfondire l'arte
comica, di fondere la tradizione e l'attualità con rigore e poesia. Un viaggio nel teatro, nelle
opere e nella biografia di Molière, il racconto del “dietro le quinte” di una compagnia in
prova che deve allestire uno spettacolo in tutta fretta, una nuova commedia che mette a
confronto, in un gioco di specchi temporali ed esistenziali, il lavoro e la vita del
capocomico Molière e del personaggio capocomico Paolo Rossi.
La scelta di Cesare, il secondo spettacolo della stagione che possiamo definire di
drammaturgia contemporanea, di argomento locale, rivede Andrea Castelli e Pino
Loperfido collaborare a un nuovo spettacolo dedicato ai rapporti tra un padre e un figlio di
oggi, dietro ai quali si aggira il “fantasma” di Cesare Battisti, una figura storica importante e
contraddittoria della storia del Trentino, alla vigilia della ricorrenza del centenario della
morte.
Dalla drammaturgia contemporanea torniamo a un classico, Enrico IV di Luigi Pirandello,
con cui Franco Branciaroli, dopo i recenti successi ottenuti con Servo di scena e Il
Teatrante, continua la sua indagine sui grandi personaggi del teatro. Enrico IV, dramma in
tre atti scritto dal drammaturgo siciliano nel 1921, è stato rappresentato per la prima volta
il 24 febbraio 1922 al Teatro Manzoni di Milano. Il personaggio di Enrico IV, del quale
magistralmente non ci viene mai svelato il vero nome, quasi a fissarlo nella sua identità
fittizia, è descritto minuziosamente da Pirandello. Enrico è vittima non solo della follia,
prima vera e poi cosciente, ma anche dell'impossibilità di adeguarsi a una realtà che non
gli si confà più, stritolato dal modo di intendere la vita di chi gli sta intorno e sceglie quindi
di “interpretare” il ruolo fisso del pazzo.
30
Le scuole secondarie di II grado avranno quest’anno occasione di vedere una commedia
di Eduardo De Filippo Il sindaco del rione Sanità. In occasione del trentesimo
anniversario della morte del grande autore napoletano, Marco Sciaccaluga ed Eros Pagni
hanno portato in scena con strepitoso successo questo spettacolo capace di mescolare il
comico e il tragico. Protagonista assoluto è Don Antonio Barracano che esercita sul Rione
Sanità la sua personale idea di legge. Fa estrarre pallottole e ricucire ferite dal corpo di
giovanotti troppo animosi; concede “udienze” giornaliere a chi si rivolge a lui per avere
giustizia e protezione. Intorno a Don Antonio gravita una curiosa fauna umana, composta
di piccoli delinquenti, usurai e bottegai poco accorti. Per tutti il sindaco del Rione Sanità ha
la soluzione giustaU
La stagione proseguirà con lo spettacolo che ha debuttato nel 2014 al Festival della
Scienza di Genova, Torno indietro e uccido il nonno della compagnia ARDITODESÍO
che affronterà una delle domande più profonde di tutti i tempi: Dove va il tempo che
passa? Due personaggi che sostengono una conversazione surreale sul tempo, dove la
scienza incontra Godot, incontra Sant’Agostino, incontra Einstein, tutto condito dalle note
musicali dei Radiohead!
L’ultimo spettacolo, prodotto dal Teatro Stabile di Bolzano, sarà Brattaro mon amour,
scritto da Paolo Cagnan, giornalista e scrittore, ora direttore della Gazzetta di Reggio e
diretto da Andrea Bernard, un giovane regista bolzanino. La rappresentazione racconterà
in maniera semiseria i nuovi quartieri di Bolzano oltre via Resia e sarà ambientata in un
chiosco dei würstel (in slang: brattaro). Un andirivieni di personaggi, una babele di
linguaggi e di fraintendimenti.
Per quanto riguarda i due spettacoli in lingua tedesca prodotti da Vereinigte Bühnen
Bozen, la scelta quest’anno si è orientata su Bombenjahre e Ein Sommernachtstraum.
Il primo spettacolo racconta gli anni degli attentati terroristici in Alto Adige. Autonomia o
autodeterminazione? La sottile differenza ha diviso il popolo sudtirolese fin dal primo
statuto del 1948. Il secondo spettacolo in lingua tedesca sarà il capolavoro
shakespeariano Sogno di una notte di mezza estate, con le musiche di scena di Felix
Mendelssohn Bartholdy e l’adattamento e regia di Georg Schmiedleitner.
31
SCUOLE SECONDARIE DI 2° GRADO
MOLIÈRE: LA RECITA DI VERSAILLES
novità di Stefano Massini, Paolo Rossi, Giampiero Solari
regia Giampiero Solari
Età consigliata dai 14 anni
scene e costumi Elisabetta Gabbioneta
Durata 120 minuti
luci Gigi Saccomandi
con Paolo Rossi, Lucia Vasini, Fulvio Falzarano, Emanuele Dell’Aquila, Alex Orciani,
Stefano Bembi, Mariaberta Blasko, Riccardo Zini, Irene Villa, Karoline Comarella,
Paolo Grossi
canzoni originali Gianmaria Testa
musiche eseguite dal vivo I Virtuosi del Carso
PRODUZIONE: TEATRO STABILE DI BOLZANO
L’improvvisazione di Versailles è una commedia scritta da Molière nel 1663, in cui mette in
scena sé stesso e la sua compagnia dichiarando apertamente le sue idee sull’arte
drammatica e abbozzando quella Comédie des comédiens che da molto tempo, si dice,
aveva intenzione di scrivere. Con l’intento di fondare la nuova commedia di carattere e di
costume, Molière riassume l’esperienza del teatro comico italiano e in particolare della
commedia dell’arte, ritenendo necessario realizzare opere che attraggano il pubblico, non
soltanto quello della corte e di Parigi, ma anche la “platea che si lascia coinvolgere”.
«Uno spettacolo che è una macchina da guerra, spietato come una bomba a orologeria» lo
definisce Stefano Massini, uno dei più apprezzati autori italiani, basti citare la Lehman
Trilogy, ultimo lavoro diretto da Luca Ronconi. «Il meccanismo è elementare, come vale
sempre per i giochi più intriganti: in un tempo limitatissimo, una compagnia di attori deve
portare in scena una commedia nuova.»
La riscrittura dell’opera, firmata a sei mani da un autore del calibro di Massini, dal
capocomico per eccellenza Paolo Rossi e da un regista di esperienza e fama indiscussa
come Giampiero Solari, approfondisce l’arte comica, fondendo la tradizione e l’attualità con
rigore e poesia. Ne nasce una divertente rappresentazione della vita quotidiana dei
teatranti alla continua ricerca del capolavoro e - allo stesso tempo – un viaggio nelle opere
e nella biografia di Molière.
32
«E’ la seconda volta che affronto Molière, ma anche quando si provavano altri spettacoli,
in un angolo della mia testa un pensiero per lui c’era sempre» commenta Rossi che
inaugura con questo spettacolo la collaborazione con il Teatro Stabile. «Perché? Perché
Molière mi piace, mi fa godere e mi consola. Mi affascinano soprattutto le voci che
circolano sul suo lavoro, sulla sua vita privata, sulle scadenze, le commissioni, sui temi
pericolosi da recitare in un ambiente ancor più pericoloso, sulle rivalità degli altri teatri; ma
soprattutto sulle leggende - le chiamerei così - sulla sua compagnia. Compagnia che mi è
sempre apparsa come una famiglia che oggi chiamerebbero allargata. Ecco, avrei voluto
vivere e recitare con loro, anche se poi ho sempre voluto che le compagnie con cui ho
lavorato diventassero una famiglia. Quelle belle famiglie con tante persone e non poche
solitudini, al di là delle differenze, dell’ideologia, delle tensioniU costrette a restare unite
amorevolmente per affrontare nuove sfide. Magari improvvisando per giocare con La
recita di Versailles».
SCHEDA PER GLI INSEGNANTI
TRAMA
“Cosa accade se il Re in persona esige una commedia che debutti in sua presenza alle
18.00 in punto? Nasce il dramma del capocomico: restare lucido, sfruttare il genio, correre
contro il tempo e partorire in men che non si dica un capolavoro. In questo caso la crisi è a
un passo. Perché tutto filerebbe molto più liscio se il nostro monsieur Molière avesse la
testa sgombra, senza le angherie dei suoi avversari, senza le sfuriate delle sue donne,
senza i morsi del portafogli e delle mille quotidiane trappole. Basterebbe un po' di pace, al
capocomico. E allora sì che Sua Maestà avrebbe la sua recita. O meglio: un'ipotesi di
recita. Una traccia? Un'improvvisazione, ecco. Tentare è tutto. Senza paracadute.”
33
TEMA
Un viaggio nel teatro, nelle opere e nella biografia di Molière, il racconto del dietro le quinte
di una compagnia in prova che deve allestire uno spettacolo in tutta fretta. Una nuova
commedia che mette a confronto, in un gioco di specchi temporali ed esistenziali, il lavoro e
la vita del capocomico Molière e del personaggio capocomico Paolo Rossi.
TECNICHE UTILIZZATE
Teatro d’attore e di regia.
APPROCCI DIDATTICI
La riscrittura dell’opera si prefigge di approfondire l’arte comica, di fondere la tradizione e
l’attualità con rigore e poesia. Ne nasce una divertente rappresentazione della vita
quotidiana dei teatranti alla ricerca del capolavoro, tra brani tratti dalle commedie più
celebri e stralci della biografia straordinariamente affascinante del grande capocomico
francese.
TESTI CONSIGLIATI
L’improvvisazione di Versaglia, Molière, Teatro vol I, Sansoni, Milano 1993, p. 599.
Luigi Lunari, Commedie, Molière, BUR - Biblioteca Universale Rizzoli
Francesco Fiorentino, Il ridicolo nel teatro di Molière, ED. Einaudi,1997
34
SCUOLE SECONDARIE DI 2° GRADO
LA SCELTA DI CESARE
novità di Pino Loperfido
Età consigliata dai 14 anni
regia Andrea Brandalise
Durata 70 minuti
scene e costumi Roberto Banci
con Andrea Castelli
PRODUZIONE: TEATRO STABILE DI BOLZANO e CSC - CENTRO SERVIZI
CULTURALI S. CHIARA TRENTO – COORDINAMENTO TEATRALE TRENTINO
“Quando una generazione si prepara a succedere a un'altra si assiste sempre allo scoppio
di una piccola guerra fatta di screzi, battibecchi e rancorosi silenzi. Un po' come quando
una dominazione politica o militare deve lasciare il posto a un'altra. Solo che lì la guerra
diventa più grande e solitamente coinvolge interi popoli, anziché solamente genitore e
figlio. (Pino Loperfido)
Tredici anni dopo il grande successo di pubblico e critica delle cento recite di Ciò che non
si può dire. Il racconto del Cermis, Andrea Castelli e Pino Loperfido tornano a
collaborare in un nuovo spettacolo dedicato ai rapporti tra un padre e un figlio di oggi,
dietro ai quali si aggira il “fantasma” di Cesare Battisti, una figura storica importante e
contradditoria della storia del Trentino-Alto Adige, alla vigilia della ricorrenza del centenario
della morte.
Questo nuovo testo teatrale commissionato a Loperfido dal Teatro Stabile di Bolzano e
prodotto in collaborazione con il Centro Servizi Culturali Santa Chiara e il Coordinamento
Teatrale Trentino, inizia come una divertente commedia sui battibecchi quotidiani tra
genitori e figli adolescenti, prosegue nella parte centrale ricordando Battisti e i diversi punti
di vista che ne interpretano la vita e le opere e si chiude con un colpo di scena del tutto
inaspettato in un finale drammatico e ricco di pathos.
La regia dello spettacolo è affidata ad Andrea Brandalise: un giovane trentino cresciuto
negli ultimi sei anni alla “bottega” del Teatro Stabile.
35
SCHEDA PER GLI INSEGNANTI
TRAMA
Gian Paolo Tomazzini ha quasi sessant'anni e un matrimonio fallito alle spalle. Ha
trascorso la sua vita assolvendo diligentemente tutto il compitino esistenziale: ha cresciuto
da solo l'unico figlio, ha lavorato, si è costruito una sufficiente posizione economica,
evitando scossoni, celandosi nella nebbia del qualunquismo, sguazzando nell'ignavia del
perfetto perbenista, defilandosi opportunisticamente tutte le volte che si è trattato di dover
scegliere. Suo figlio Cesare, invece, ha circa vent'anni, è un ragazzo normale, come ce ne
sono tanti, si sta laureando in Scienze Geografiche con una tesi sul suo omonimo Cesare
Battisti, personaggio che i Tomazzini, nostalgici del defunto Impero Asburgico, hanno
sempre pubblicamente detestato. Una tesi di laurea che al padre pare dunque un dispetto,
un torto personale. È per questo che sulla scena Gian Paolo proverà a stigmatizzarla,
ricostruendone genesi, conseguenze e retroscena. Uno scavare nella memoria familiare
che lo porterà alla sua adolescenza, alla spensieratezza dei suoi anni giovanili, e poi
ancora più a ritroso, ai ricordi legati al padre e al nonno, al Trentino di inizio Novecento,
alla controversa scelta del deputato Cesare Battisti di passare al Regno d'Italia, nell'agosto
del 1914.
TEMA
La scelta di Cesare è un viaggio concitato che porta dalla dominazione asburgica a
quella dei social network, passando per il terrorismo islamico; un viaggio pieno di curve
misteriose, strane telefonate, irresistibili ironie, uomini e cani, dispute sulla esatta
collocazione del bene e del male.
36
Uno spettacolo che, catturando l'attenzione del pubblico fin dalla prima scena, in un
crescendo quasi rossiniano, giungerà alla fine a svelare un'altra scelta del ragazzo,
coraggiosa e decisiva almeno quanto quella compiuta, cento anni prima, dal suo
omonimo, trucidato dagli austriaci il 12 luglio 1916.
TECNICHE UTILIZZATE
Teatro d’attore e di regia.
APPROCCI DIDATTICI
Approfondire la figura di Cesare Battisti nel suo centenario e il periodo storico 1915 –
1918. Il rapporto tra padri e figli.
TESTI CONSIGLIATI
Battisti, Cesare, Scritti politici, a cura di E. Bittanti Battisti, Le Monnier, Firenze, 1923
Battisti, Cesare, Opere geografiche, Editrice La Finestra, Lavis, 2005
Gatterer, Claus, Cesare Battisti. Ritratto di un "alto traditore", La Nuova Italia, Firenze,
1975
Tiezzi, Massimo, L'eroe conteso. La costruzione del mito di Cesare Battisti negli anni
1916-1935, Museo Storico in Trento, Trento, 2007
Leoni, Diego (a cura di), Come si porta un uomo alla morte. La fotografia della cattura e
dell'esecuzione di Cesare Battisti, Museo Storico in Trento, Trento, 2008
Biguzzi, Stefano, Cesare Battisti, Utet, Torino, 2008
Michele Serra, Gli sdraiati, Ed. Feltrinelli
37
SCUOLE SECONDARIE DI 2° GRADO
ENRICO IV
di Luigi Pirandello
Durata 120 minuti
regia Franco Branciaroli
Età consigliata dai 14 anni
scene e costumi Margherita Palli
luci Gigi Saccomandi
con Franco Branciaroli,
e con Melania Giglio, Giorgio Lanza, Antonio Zanoletti
PRODUZIONE: CTB TEATRO STABILE DI BRESCIA - TEATRO DEGLI INCAMMINATI
«Enrico IV è come Amleto. É considerato il capolavoro di Pirandello. E siccome non ho
mai interpretato l’autore siciliano in vita mia, ho deciso di iniziare da un testo mitico».
Franco Branciaroli non conosce le mezze misure, non fanno parte del suo temperamento
di fuoriclasse e mattatore del palcoscenico. D’altronde il protagonista di Enrico IV è un
istrione proprio come lui. «È un ruolo che caratterialmente mi è congeniale ».
Dopo i recenti successi ottenuti con Servo di scena e Il Teatrante che gli spettatori di
Bolzano hanno potuto apprezzare nelle passate stagioni, l’artista milanese continua la
sua indagine sui grandi personaggi del teatro dirigendo e interpretando l’Enrico IV,
dramma in tre atti di Luigi Pirandello, scritto nel 1921 e rappresentato per la prima volta il
24 febbraio 1922 al Teatro Manzoni di Milano. Il personaggio di Enrico IV, del quale
magistralmente non ci viene mai svelato il vero nome, quasi a fissarlo nella sua identità
fittizia, è descritto minuziosamente da Pirandello. Enrico è vittima non solo della follia,
prima vera poi ricercata coscientemente, ma dell'impossibilità di adeguarsi ad una realtà
che non gli si confà più: stritolato nel modo di intendere la vita di chi gli sta intorno,
sceglie di ‘interpretare’ il ruolo fisso del pazzo.
«Enrico IV entra nella mia galleria degli "attori" che in scena vestono i panni di altri attori,
proprio come in Servo di scena di Ronald Harwood e Il teatrante di Thomas Bernhard»
afferma Branciaroli. «Questo per me è l’unico modo per un attore di essere sincero. Il
protagonista di Pirandello, infatti, non è pazzo, è un attore che interpreta lucidamente il
ruolo del re, vittima dell’impossibilità di adeguarsi a una realtà che non lo rispecchia più.
E qui la tematica della maschera pirandelliana raggiunge la perfezione»
38
In uno spazio equestre ideato da Margherita Palli a ricreare la corte regale in cui ha deciso
di rinchiudersi Enrico, si muovono i personaggi che hanno determinato la vita del
protagonista, in continui passaggi temporali che permettono di ricostruire la storia della
sua follia. Unico raccordo tra i due mondi è l’inquietante figura dello psichiatra, il dottor
Dionisio Genoni che assiste alla “consapevole” pazzia del protagonista. Spiazzante,
disilluso, lucido e persino crudele: l’Enrico IV di Branciaroli ha in sé le note sublimi della
tragedia e conserva allo stesso tempo una profonda vena ironica e momenti di intensa
poesia.
SCHEDA PER GLI INSEGNANTI
TRAMA
Un nobile del primo '900 prende parte a una mascherata in costume nella quale
impersona Enrico IV; con lui anche Matilde Spina, donna della quale è innamorato, e il suo
rivale in amore Belcredi. Quest'ultimo disarciona Enrico IV, il quale nella caduta batte la
testa e si convince di essere realmente il personaggio storico che stava impersonando.
Dopo 12 anni Enrico guarisce e comprende che Belcredi lo ha fatto cadere
intenzionalmente. Decide così di fingersi ancora pazzo, di immedesimarsi nella sua
maschera per non voler vedere la realtà dolorosa. Dopo 20 anni dalla caduta, Matilde, in
compagnia di Belcredi, della loro figlia e di uno psichiatra va a trovare Enrico IV. Lo
psichiatra suggerisce che per farlo guarire si potrebbe provare a ricostruire la stessa
scena di 20 anni prima e ripetere la caduta da cavallo. La scena viene così allestita, ma al
39
posto di Matilde recita la figlia che è esattamente uguale alla madre Matilde da giovane
che Enrico aveva amato e che ama ancora. Ha così uno slancio che lo porta ad
abbracciare la ragazza, ma Belcredi, il suo rivale, non vuole che sua figlia venga
abbracciata e si oppone. Enrico IV sguaina così la spada e trafigge Belcredi ferendolo a
morte: per sfuggire definitivamente alla realtà (in cui tra l'altro sarebbe stato imprigionato e
processato), decide di fingersi pazzo per sempre.
TEMA
Enrico IV tenta, nonostante abbia ormai ammesso la sua guarigione, di dimostrare quanto
false e ipocrite siano le vite di coloro che lo circondano, cristallizzate in una forma di cui
non sono neanche consapevoli. La stessa morte di Belcredi per mano di Enrico IV
simboleggia non la vendetta per gelosia, ma il bisogno esasperato di un netto taglio con il
passato perduto. Spaventando tutti, potrà continuare a fingersi pazzo, vivendo la propria
vita in libertà e non più costretto da rigide imposizioni dalle quali oramai è libero.
TECNICHE UTILIZZATE
Teatro d’attore e di regia.
APPROCCI DIDATTICI
Il mondo di Luigi Pirandello: la follia e la realtà, le molte identità in bilico nei suoi lavori
teatrali che cosi bene affrontano il dilemma dell’uomo del ‘900.
TESTI CONSIGLIATI
Luigi Pirandello, Enrico IV, Ed: Einaudi, 1997
Romano Luperini, Pirandello, Ed. Laterza, 1999
Lazzarini Dossin Muriel, Pirandello e il teatro contemporaneo, Ed. Bulzoni, 2007
40
SCUOLE SECONDARIE DI 2° GRADO
IL SINDACO DEL RIONE SANITA’
di Eduardo De Filippo
Età consigliata dai 14 anni
regia Marco Sciaccaluga
Durata 160 minuti
scene Guido Fiorato
costumi Zaira de Vincentiis
musiche Andrea Nicolini
luci Sandro Sussi
con Eros Pagni, Maria Basile Scarpetta, Federico Vanni, Gennaro Apicella, Massimo
Cagnina, Angela Ciaburri, Orlando Cinque, Gino De Luca, Dely De Majo, Francesca
De Nicolais, Rosario Giglio, Luca Iervolino, Marco Montecatino, Gennaro Piccirillo,
Pietro Tammaro
PRODUZIONE: TEATRO STABILE DI GENOVA - TEATRO STABILE DI NAPOLI
Il sindaco del Rione Sanità, commedia scritta e rappresentata nel 1960 da Eduardo De
Filippo. In occasione del trentesimo anniversario della morte del grande autore
napoletano, Marco Sciaccaluga ed Eros Pagni hanno portato in scena con strepitoso
successo questo spettacolo capace di mescolare il comico e il tragico. Protagonista
assoluto è Don Antonio Barracano che esercita sul Rione Sanità la sua personale idea di
legge. Fa estrarre pallottole e ricucire ferite dal corpo di giovanotti troppo animosi;
concede “udienze” giornaliere a chi si rivolge a lui per avere giustizia e protezione. Intorno
a Don Antonio gravita una curiosa fauna umana, composta da piccoli delinquenti, usurai e
bottegai poco accorti. Per tutti Il sindaco del Rione Sanità ha la soluzione giusta.
Il sodalizio artistico tra il grande mattatore del palcoscenico Eros Pagni e il regista Marco
Sciaccaluga ha dato vita ad alcuni degli spettacoli più emozionanti degli ultimi decenni. Il
Sindaco del Rione Sanità che ha debuttato a Napoli la scorsa estate, è riuscito a
conquistare il pubblico partenopeo nonostante il suo interprete - il ligure Eros Pagni - non
sia napoletano. «Il sindaco del Rione Sanità è un testo abitato da un protagonista,
Antonio Barracano, fondamentalmente ambiguo, essendo egli insieme un capo camorra e
un idealista, una sorta di Robin Hood degli ignoranti» commenta Sciaccaluga «un
personaggio la cui grandezza sta proprio nella capacità di mescolare il male e il bene, il
positivo e il negativo, l’alto e il basso. È in questo senso che l’ho messo in scena come
41
uno dei testi più shakespeariani di Eduardo. A me non sembra che Il sindaco del Rione
Sanità sia tanto una commedia radicata in una ideologia, quanto una tragedia le cui
autentiche radici affondano nell’esistenza umana».
SCHEDA PER GLI INSEGNANTI
TRAMA
Don Antonio inizia le "udienze" giornaliere dei disperati che si rivolgono a lui per avere
giustizia e protezione. Rafiluccio e Rituccia, sua compagna in avanzata gravidanza,
chiedono di essere ricevuti e subito Rafiluccio l'avverte che se non lo ascolta l'indomani
ucciderà suo padre che l’ha diseredato. Don Antonio risponde che deve sentire l’altra
campana, quella di suo padre, Santaniello, ricco panettiere e lo invita a riconciliarsi con il
figlio, ma il panettiere rifiuta invitando il Sindaco del rione Sanità a farsi gli affari suoi. A
questo punto Don Antonio mette da parte ogni prudenza e, profondamente offeso dalla
mancanza di rispetto di Santaniello, sarebbe pronto a ucciderlo sul posto se non lo
trattenessero i suoi congiunti e anche il fatto che il panettiere è disarmato. Don Antonio
riferisce il colloquio a Rafiluccio cercando di convincerlo a non uccidere il padre, che va
comunque rispettato, ma il giovane quasi ripetendo le stesse parole di Don Antonio,
afferma però che ormai non può più fermarsi: «O lui o io».
TEMA
La giustizia, il rispetto, il governo di un rione di Napoli impersonato da un camorrista. Don
Antonio è qualcosa di assai diverso da quel capo camorra che all’inizio sembrerebbe che
fosse: egli è un visionario che cerca di ristabilire nel mondo un ordine andato fuori sesto
ma che invece lo vedrà sconfitto.
42
TECNICHE UTILIZZATE
Teatro d’attore e di regia
APPROCCI DIDATTICI
Che cos’è la giustizia quando ad esercitarla è un uomo che ha fatto del “rispetto” dovutogli
l’arma per esercitarla a suo modo? La politica e il potere. La camorra.
TESTI CONSIGLIATI
Eduardo De Filippo, Il Sindaco del rione Sanità, Ed. Einaudi, 1997
Eduardo De Filippo, Lezioni di teatro, Ed. Einaudi, 1997
Eduardo De Filippo, L’arte della commedia, Ed. Einaudi, 1997
43
SCUOLE SECONDARIE DI 2° GRADO
TORNO INDIETRO E UCCIDO IL NONNO
con Roberto Abbiati e Andrea Brunello
Età consigliata dai 14 ai 16 anni
regia di Leonardo Capuano
Durata 80 minuti
testo Andrea Brunello
con la collaborazione di Roberto Abbiati e Leonardo Capuano
scene Roberto Abbiati
costumi Patrizia Caggiati
luci Marianna Tozzo
PRODUZIONE: COMPAGNIA ARDITODESÌO
Lo spettacolo, che ha debuttato nell'ottobre 2014 al Festival della Scienza di Genova,
affronta una delle domande più profonde di tutti i tempi: “Dove va il Tempo che passa?”.
Questo si chiedeva Albert Einstein ragionando sul concetto di spazio-tempo. “Dove va il
tempo che passa?” non è quindi solo una domanda esistenziale e filosofica, ma è di
fondamentale importanza per la scienza. I fisici proprio non sanno dove vada il tempo! E
da dove viene! Di cosa è fatto? Finirà? Se il tempo è come lo spazio, allora possiamo
viaggiare nel tempo? Con che paradossi ci confrontiamo? Che cosa è la Freccia del
Tempo?
Torno indietro e uccido il nonno ha a che fare proprio con queste domande. Lo fa in un
modo umano, tenero, delicato, emozionale. Lo spettacolo è la storia di un uomo che
invoca suo nonno per trovare conforto, ma suo nonno non c’è, solo il suo spirito
sopravvive. Due personaggi in scena: un Clown Augusto e un Clown Bianco. Una
conversazione surreale sul Tempo dove la scienza incontra Godot, Sant’Agostino e
Einstein al ritmo della musica dei Radiohead!
Il Premio Nobel Steven Weinberg scrisse “Più l’universo sembra comprensibile e più
sembra senza senso”. Nulla di più vero quando pensiamo al Tempo! Torno indietro e
uccido il nonno ha come obiettivo quello di stimolare interesse attorno alla scienza in
modo del tutto nuovo, sviluppando curiosità e senso di meraviglia. Non si tratta quindi di
divulgazione e nemmeno di didattica, ma bensì di generare un profondo “desiderio di
44
capire” attorno alle tematiche trattate. Il pubblico apprezzerà il teatro, ma anche la scienza
che viene raccontata. Il risultato è una piena esperienza emozionale oltre che culturale.
La Compagnia Arditodesìo nella figura di Andrea Brunello, attore e drammaturgo con un
passato da fisico/ricercatore, intende suscitare nello spettatore curiosità e meraviglia nei
confronti dei temi trattati.
Torno indietro e uccido il nonno nasce all'interno del progetto JET PROPULSION
THEATRE (JPT) - Laboratorio Permanente della formazione e della divulgazione
scientifica in coordinamento con il Laboratorio di Comunicazione delle Scienze Fisiche
dell'Università degli Studi di Trento.
SCHEDA PER GLI INSEGNANTI
TRAMA
Lo spettacolo è la storia di un vecchio clown, il clown Augusto, che capisce che ormai la
sua vita è agli sgoccioli e cerca suo nonno per trovare conforto. Ma suo nonno è morto da
tempo... solo il suo spirito sopravvive. E’ un fantasma, un sogno, una visione. In scena ci
sono due personaggi: un Clown Augusto e un Clown Bianco. Nasce così uno spettacolo
surreale, illuminante e toccante allo stesso tempo: la scienza incontra Godot,
Sant’Agostino e Einstein al ritmo della musica dei Radiohead!
TEMA
“Dove va il Tempo che passa?” è la domanda che Albert Einstein si pose quando,
ragionando sul concetto di spazio-tempo, volle cercare una simmetria fra il moto spaziale
e quello temporale. Crediamo che questa domanda racchiuda in sé tutta la poesia e allo
stesso tempo la profondità di un pensiero geniale che ha saputo generare così tante
45
trasformazioni nel nostro modo di vivere e di percepire il mondo. Molteplici i temi scientifici
trattati: il concetto di tempo assoluto “Newtoniano”, quello relativistico, i viaggi nel tempo e
i rispettivi paradossi, il concetto di entropia e la seconda legge della termodinamica,lotre a
temi come: elementi di astrofisica, i buchi neri, le galassie e per finire un po’ di meccanica
quantistica!
TECNICHE UTILIZZATE
Teatro d’attore e clownerie.
APPROCCI DIDATTICI
La chiave di lettura è poetica e giocosa, ma anche divulgativa, con l’intento di suscitare
curiosità e meraviglia senza però fare una lezione accademica o retorica fine a se stessa.
L'approccio didattico è umano, tenero, delicato, emozionale. Lo spettacolo si pone come
una serie di domande. “Dove va il tempo che passa? Da dove viene? Di cosa è fatto?
Finirà? Se il tempo è come lo spazio, allora possiamo viaggiare nel tempo? Con che
paradossi ci confrontiamo? Che cosa è la Freccia del Tempo?” Alcune di queste domande
trovano risposte, per le altre invece la Compagnia si affida alla curiosità suscitata che
porterà lo spettatore a cercare le risposte una volta uscito dal teatro.
TESTI CONSIGLIATI
Carlo Rovelli, La realtà non è come ci appare , Ed. Raffaello Cortina
Stephen W. Hawking, Dal Big Bang ai Buchi Neri, Edizioni BUR
Julian Barbour, La fine del tempo. La rivoluzione fisica prossima ventura, Ed.Einaudi
www.jetpropulsiontheatre.com
46
SCUOLE SECONDARIE DI 2° GRADO
BRATTARO MON AMOUR
La periferia semiseria
di Paolo Cagnan
Età consigliata dai 14 anni
regia Andrea Bernard
Durata 90 minuti
con attori in via di definizione
PRODUZIONE: TEATRO STABILE DI BOLZANO
L’ultima produzione della stagione riprende la vocazione del Teatro Stabile di narrare la
storia e il tessuto sociale del territorio. Questa volta sono i quartieri della periferia a essere
al centro dell’indagine del testo scritto da Paolo Cagnan. Brattaro mon amour è
ambientato in quelle zone di “abitazioni popolari intensive” che venivano etichettate come
“la Shanghai” di Bolzano. Etichetta che con il passare degli anni ha assunto una vera e
propria valenza mitologica, perdendo l’originaria connotazione negativa. Questo spettacolo
tenta di indagare il mutare dei nostri quartieri, le trasformazioni di una periferia complessa
e particolare come quella della nostra città.
Giornalista e scrittore, già caporedattore del quotidiano Alto Adige e ora direttore della
Gazzetta di Reggio, Paolo Cagnan coltiva da anni la passione per la parlata popolare o
meglio, lo slang dei bolzanini, che trova massima espressione nei quartieri periferici.
Lo spettacolo, in bilico tra commedia e noir, è diretto dal giovane regista bolzanino Andrea
Bernard. Anche in questo caso lo Stabile prosegue nell’intento di dare spazio ai talenti del
territorio, consentendo loro un ingresso dalla porta principale nel mondo del teatro
professionale.
«Lo scenario descritto da Brattaro mon amour ruota attorno al chiosco dei würstel (in
slang: brattaro) strategicamente collocato nel quartiere più popolare di Bolzano: un
andirivieni di personaggi, una babele di linguaggi e di fraintendimenti» dice Cagnan, che
per il suo debutto come autore teatrale ha scelto il genere del noir tragicomico.
«E’ un’istituzione, il “brattaro” di via Resia e guai a chiamarlo Imbiss alla tedesca. Ogni
cliente che si avvicenda al banco ha la sua storia, ognuno ha il suo dramma interiore più o
meno dichiarato. Passato e presente, qui, diventano un tutt’uno tra la nostalgia, i luoghi
comuni e l’incomprensione reciproca. C’era una volta la Bolzano autenticamente italiana,
che si contrapponeva alla “città tedesca” al di là del torrente Talvera. Oggi nel quartiere
abitano anche sudtirolesi, nuovi e vecchi immigrati.
47
La vita attorno al “brattaro” è scossa una notte dall’assassinio della cameriera. Delle
indagini viene incaricato uno strampalato poliziotto, da poco arrivato in città. Novello Poirot
di provincia, inizia una stringata serie d’interrogatori che lo porteranno via via a sospettare
di tutti i “fedelissimi” del chiosco, ma soprattutto a farsi raccontare una Bolzano che non
conosce, né capisce. Sino al colpo di scena finaleU».
SCHEDA PER GLI INSEGNANTI
TRAMA
In una Babele di linguaggi e di continui fraintendimenti, la vita attorno al “brattaro” è
scossa una notte dall’assassinio della cameriera. Delle indagini viene incaricato uno
strampalato poliziotto napoletano, da poco arrivato in città. Novello Poirot di provincia,
inizia una stringata serie d’interrogatori che lo porteranno via via a sospettare di tutti i
“fedelissimi” del chiosco, ma soprattutto a farsi raccontare una Bolzano che non conosce,
né capisce. Sino al colpo di scena finale, che non è esattamente la replica in scala
dell’Assassinio sull’Orient Express di Agatha Christie
TEMA
Come cambia la città nel tempo. Interetnicità, le differenti lingue mescolate, i linguaggi, gli
slang.
TECNICHE UTILIZZATE
Teatro d’attore e di regia.
APPROCCI DIDATTICI
La forza della lingua parlata con tutte le varie influenze dialettali e linguistiche. La forza
della periferia che anticipa il cambiamento, voluto o non voluto, della città sia a livello
architettonico sia a livello sociale. Abitare e vivere in periferia in senso antropologico. I
luoghi comuni sulla città di Bolzano. Approfondire le realtà locali.
TESTI CONSIGLIATI
Paolo Cagnan, Slang 2 - Il ritorno, Edito da Curcu & Genovese, 2011
Paolo Cagnan, Delitti e misteri. I trenta casi di cronaca nera più clamorosi, misteriosi e
intriganti dal dopoguerra ad oggi in Alto Adige, Edito da Curcu & Genovese, 2000
48
SCUOLE SECONDARIE DI II GRADO
In lingua tedesca
BOMBENJAHRE
regia Alexander Kratzer
Età consigliata dai 14 anni
composizione Markus Kraler, Andreas Schett (Franui)
Durata 150 minuti
scenografia Luis Graninger
costumi Cornelia Kraske
drammaturgia Ina Tartler, Elisabeth Thaler
Live-Kamera Mike Ramsauer
luci Micha Beyermann
consulenza stotrica Christoph Franceschini
con storici, giornalisti, testimoni dell’epoca e la “Musicbanda Franui”
PRODUZIONE: VEREINIGTE BÜHNEN BOZEN
Con l'espressione Notte dei fuochi (in tedesco Feuernacht) si indica la notte tra l'11 e il
12 giugno 1961, quando un gruppo di sudtirolesi, aderenti al Befreiungsausschuss
Südtirol, compirono numerosi attentati dinamitardi. In Alto Adige, in quella notte vengono
solitamente accesi i cosiddetti fuochi del Sacro Cuore in ricordo della vittoria di Andreas
Hofer contro le truppe francesi napoleoniche. La prima esplosione si registrò all'una di
notte nel centro di Bolzano seguita nelle 2 ore successive da altre 46 che abbatterono
decine di tralicci dell'alta tensione (un'altra versione riporta che vi furono 350 ordigni). Non
riuscirono però a interrompere completamente la distribuzione dell'energia elettrica. Per gli
attentati della "Notte dei fuochi" fu fatto largo uso di esplosivo al plastico. Successive
indagini consentirono di portare in giudizio davanti alla Corte d'assise di Milano ben 91
persone: 22 in stato di detenzione, 46 a piede libero e 23 latitanti. La sentenza del 9
novembre 1964 inflisse pesanti condanne.
Il problema degli attentati terroristici al fine del raggiungimento dell'autonomia
territoriale della Provincia autonoma di Bolzano, ha creato da tempo una controversia
storiografica.
Bisogna
sottolineare
che
gli
attentatori
erano
orientati
verso
la secessione della Provincia di Bolzano dall'Italia e non miravano a un'autonomia che
avrebbe comunque preservato il potere statale italiano sull'area. Inoltre l'opinione pubblica
49
locale non era completamente a favore dell'uso della violenza, considerandola
controproducente. Anche la Südtiroler Volkspartei (il maggior partito locale), la diocesi
cattolica locale e il più importante organo di stampa di lingua tedesca, il quotidiano
locale Dolomiten, condannarono fin dall'inizio l'uso delle bombe, pur riconoscendo il
profondo disagio nel quale le popolazioni austriache e ladine dell'Alto Adige versavano a
causa
della
politica
oppressiva
delle
istanze
nazionali
anche
dopo
la
fine
del Ventennio fascista.
SCHEDA PER GLI INSEGNANTI
TRAMA
Uno spettacolo diverso, senza attori. Sulla scena saranno presenti storici, giornalisti,
politici, con le più differenti idee in merito all’accaduto. Video conferenze, musica dal vivo.
Uno spettacolo che vorrebbe essere un grande dibattito aperto a tutti. In cui anche gli
spettatori sono invitati a intervenire.
TEMA
Il problema degli attentati terroristici al fine del raggiungimento dell'autonomia
territoriale della Provincia autonoma di Bolzano, ha creato da tempo una controversia
storiografica.
Bisogna
sottolineare
che
gli
attentatori
erano
orientati
verso
la secessione della Provincia di Bolzano dall'Italia e non miravano a un'autonomia che
avrebbe comunque preservato il potere statale italiano sull'area.
50
TECNICHE UTILIZZATE
Teatro d’attore e di regia.
APPROCCI DIDATTICI
L’autonomia in Alto Adige. Il periodo delle bombe e degli attentati. Come si è evoluta la
situazione negli anni, approcci storici.
TESTI CONSIGLIATI
Rolf Steininger, Südtirol zwischen Diplomatie und Terror 1947-1969, 3 tomi, Bolzano,
Athesia-Verlag, 1999
Paolo Valente, Di là del passo, Raetia, Bolzano 2003
„Bombenjahre“,
Dokumentarfilm
von Christoph
Franceschini
und Helmut
Lechthaler (ausgezeichnet mit dem Prof. Claus Gatterer-Preis 2005)
Hans Karl Peterlini, Feuernacht. Südtirols Bombenjahre. Hintergründe, Schicksale,
Bewertungen. 1961-2011. Edition Raetia 2011
Rolf Steininger: Die Feuernacht und was dann? Südtirol und die Bomben 1959-1969.
Sonderdruck zur „Dolomiten“- Ausgabe Nr. 132 vom 10. Juni 2011
51
SCUOLE SECONDARIE DI II GRADO
In lingua tedesca
EIN SOMMERNACHTSTRAUM
di William Shakespeare
musiche di scena Felix Mendelssohn Bartholdy
Età consigliata dai 16 anni
traduzione August Wilhelm von Schlegel
Durata 150 minuti
regia e adattamento Georg Schmiedleitner
scenografia Stefan Brandtmayr
coreografia Marie Stockhausen
costumi Cornelia Kraske
drammaturgia Ina Tartler , Elisabeth Thaler
luci Micha Beyermann
con Andrea Haller, Margot Mayrhofer, Hannes Perkmann, Alexandre Pelichet, Peter
Schorn, Anna Unterberger e altri
PRODUZIONE: VEREINIGTE BÜHNEN BOZEN
Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare, è una commedia scritta tra
il 1595 e il 1596 e pubblicata nel 1600, ed è tra le opere più rappresentate di
Shakespeare. Ricca e originale è la tradizione folklorica di superstizioni e paure medievali
cui l'autore attinge ambientando in un bosco, luogo di misteri, smarrimenti e incanti, di
invisibili presenze, di fate, folletti e spiritelli maliziosi, una storia di sentimenti e passioni, di
intrighi, gelosie e filtri magici che ricalca i modelli della commedia classica plautina e
terenziana.
SCHEDA PER GLI INSEGNANTI
TRAMA
Ermia e Lisandro si amano, ma Egeo ha promesso sua figlia in sposa a Demetrio e, per la
legge di Atene, Ermia deve accettare la decisione di suo padre. Lisandro ed Ermia
rimangono soli e decidono di fuggire da Atene per sposarsi là dove le leggi della città non
possono raggiungerli. Si incontreranno nottetempo nel bosco, poco lontano da Atene.
52
Sopraggiunge Elena, un'amica di Ermia che è innamorata di Demetrio, il quale però la
sdegna perché è a sua volta invaghito di Ermia. Venuta a conoscenza del progetto di fuga
di Ermia e Lisandro, Elena decide di informarne Demetrio, sapendo che quest'ultimo
inseguirà Ermia nel bosco e proponendosi di rincorrerlo a sua volta. Nel bosco, si
incontrano il Re delle Fate, Oberon e la Regina delle Fate, Titania, con i rispettivi seguiti.
Fra i due vi è inimicizia, perché Titania ha preso per sé come paggio un principino indiano,
di cui Oberon avrebbe voluto fare un cavaliere al proprio servizio.
Poiché Titania rifiuta di cedergli il paggio, Oberon decide di vendicarsi: manderà il folletto
Puck a procurargli un certo filtro d'amore, con il quale Oberon bagnerà gli occhi di Titania
dormiente: al suo risveglio, la Regina si innamorerà del primo essere vivente che vedrà.
Oberon inoltre incarica Puck di stregare Demetrio con lo stesso filtro, affinché s'innamori di
Elena.
TEMA
Mito, fiaba e quotidianità si intersecano senza soluzione di continuità e questo porta a
riconoscere, all’interno dell’opera, suggestioni che vanno da fonti classiche come le
Metamorfosi ovidiane e apuleiane, al patrimonio folkloristico tipico dell’Inghilterra: fate e
folletti burloni, sempre originalmente e genialmente contaminati e ricreati dalla fervida
fantasia del drammaturgo.
TECNICHE UTILIZZATE
Teatro d’attore e di regia.
APPROCCI DIDATTICI
Non è certo quale genere abbia ispirato la trama del Sogno di una notte di mezza
estate, anche se alcuni spunti sono rintracciabili nella letteratura classica; ad esempio, la
storia
di Piramo
e
Tisbe è
raccontata
nelle Metamorfosi di Ovidio,
mentre
la
trasformazione della testa di Nick Bottom in quella di un asino è un riferimento a L'asino
d'oro di Apuleio - due opere letterarie che Shakespeare potrebbe aver studiato. Oltre a ciò,
più o meno nello stesso periodo nel quale questa commedia fu composta, Shakespeare
stava scrivendo Romeo e Giulietta, ed è possibile rilevare nella trama che ha per
protagonisti Piramo e Tisbe una rielaborazione in chiave comica della tragedia.
TESTI CONSIGLIATI
William Shakespeare, Sogno di una notte di mezza estate, Einaudi, 1997
53
William Shakespeare, Ein Sommernachtstraum, Neu übersetzt von Frank Günther, Editore
ars vivendi ,2000
Reiner
Poppe,
Erläuterungen
und
Dokumente,
Sommernachtstraum. ED. Reclam, 2004
54
William
Shakespeare.
Ein
Le prenotazioni si considerano TEMPORANEE fino alla conferma definitiva da parte
dell’Intendenza Scolastica
Per prenotare è necessario rispettare le seguenti scadenze:
per le scuole dell’obbligo primarie
-
25 settembre – per tutti gli spettacoli in visione
per le scuole dell’obbligo secondarie di I grado
-
10 ottobre – per tutti gli spettacoli in visione
per le scuole secondarie di II grado
-
10 ottobre – per gli spettacoli in visione fino a dicembre 2015
-
15 novembre – per gli spettacoli in visione da gennaio a maggio 2016
La prenotazione della classe va inviata tramite e-mail all’Ufficio Ordinamento Scolastico,
dott.ssa Patrizia Angelillo tel. 0471 411403, e-mail [email protected],
oppure signora Sabrina Da Re, tel. 0471 411401, e-mail [email protected]
È possibile consultare il calendario, il programma degli spettacoli ed eventuali copioni sul
sito dell’Intendenza scolastica.
www.provincia.bz.it/intendenza-scolastica/progetti/teatro-progetto.asp
Si ricorda agli insegnanti delle scuole primarie e secondarie di I grado di Merano che la
capienza del Teatro Puccini è di soli 290 posti, pertanto gli insegnanti dovranno dare la
precedenza ai bambini per i posti a sedere.
55
Contatti:
INTENDENZA SCOLASTICA ITALIANA - Ufficio Ordinamento scolastico
Via del Ronco 2 – Bolzano
Patrizia Angelillo - tel. 0471 411403 - e-mail: [email protected]
Sabrina Da Re - tel. 0471 411401- e-mail: [email protected]
Teatro Stabile di Bolzano – Ufficio scuola e formazione
Piazza Verdi 40 - Bolzano
Tel. 0471 301566 – Fax 0471 327525 - cellulare +39 3384838597
Irene Vitulo - e-mail: [email protected]
Orario casse Teatro Comunale, piazza Verdi 40, BOLZANO
Dal martedì al venerdì dalle 11.00 alle 14.00 e dalle 17.00 alle 19.00
Sabato dalle 11.00 alle 14.00
Domenica e lunedì chiuso
VISITE GUIDATE AL NUOVO TEATRO COMUNALE DI BOLZANO
Le scuole interessate possono concordare il giorno e l’ora della visita telefonando alla
dott.ssa Irene Vitulo, presso gli uffici del Teatro Stabile di Bolzano: tel. 0471-301566 – Fax
0471-327525 e-mail: [email protected]. Le visite sono a cura della
Fondazione Teatro Comunale e Auditorium il prezzo è di 2 € a studente.
Ulteriori informazioni sul programma della stagione si potranno trovare consultando il sito
www.teatro-bolzano.it
56
ABBONAMENTI UNDER 20 E UNDER 26
LE STAGIONI TEATRALI NON SCOLASTICHE
Si segnala che per quanto riguarda la fruizione degli spettacoli proposti in tutte le stagioni
del Teatro Stabile di Bolzano, si rinnovano le agevolazioni sui prezzi dei biglietti e degli
abbonamenti: anche quest’anno è previsto un secondo abbonamento in omaggio per
tutti gli under 20 che sottoscriveranno un abbonamento alla stagione “La Grande
Prosa “ a Bolzano, Merano, Bressanone, Brunico e Vipiteno.
Prezzo del biglietto singolo a 6 euro fino ai 20 anni
abbonamento “Under 20” per il cartellone dello Stabile così articolato:
−
Bolzano, Nuovo Teatro Comunale, 10 spettacoli a 45 euro (platea)
−
Bolzano, Nuovo Teatro Comunale, 10 spettacoli a 30 euro (galleria)
−
Merano, Teatro Puccini, 8 spettacoli a 30 euro
−
Brunico, Haus Michael Pacher, 6 spettacoli a 20 euro
−
Bressanone, Forum, 6 spettacoli a 20 euro
−
Vipiteno, Teatro Comunale, 6 spettacoli a 20 euro
PROVE APERTE
Con le stesse modalità delle visite guidate è possibile assistere alle prove,
appuntamento, dei seguenti spettacoli :
-
Molière: la recita di Versailles – dal 23 ottobre al 30 ottobre 2015
-
La scelta di Cesare – dal 14 ottobre al 24 ottobre 2015
-
Brattaro mon amour – dal 12 aprile al 24 aprile 2016
57
previo
GIOVANI IN SCENA
Continua l’iniziativa “Giovani in scena”, il corso di teatro organizzato dal Teatro Stabile di
Bolzano e dal Dipartimento alla cultura italiana della Provincia Autonoma di Bolzano in
collaborazione con il Centro Giovani “Vintola 18” a Bolzano.
Il corso si rivolge ai giovani in età compresa tra i 15 e i 25 anni, si svolge lungo tutta la
stagione teatrale, da ottobre fino a maggio, e prevede la frequentazione di 94 ore di
lezione a cui si aggiungono 3 pomeriggi di prove per il saggio finale in teatro e la visione
“guidata” di 10 spettacoli della stagione del Teatro Stabile. Tre i moduli fondamentali che si
intrecciano durante gli otto mesi di svolgimento del corso, un’occasione unica per
acquisire una solida base per la conoscenza dei linguaggi del teatro.
Il primo modulo consiste in alcuni incontri con i professionisti del teatro come registi, attori,
drammaturghi: sotto la loro guida i partecipanti assisteranno alle prove aperte di spettacoli
in allestimento nei palcoscenici del Teatro Comunale di Bolzano.
Il secondo modulo prevede la visione “preparata” di 10 spettacoli della stagione “La
Grande Prosa” dello Stabile. Alla visione degli spettacoli seguirà in alcuni casi un incontro
con gli artisti interpreti degli stessi con cui gli allievi potranno confrontarsi sulle tematiche
inerenti il linguaggio teatrale.
Il terzo modulo è un laboratorio teatrale dove agire individualmente e in armonia con il
gruppo, al fine di apprendere e sperimentare le tecniche di base per l’uso espressivo della
voce e del corpo. Il percorso laboratoriale è tenuto dall’attrice Flora Sarrubbo, che
accompagnerà come tutor i partecipanti lungo tutto il percorso didattico che si concluderà
a fine maggio con un saggio finale aperto alla cittadinanza presso il Teatro Studio.
Informazioni e iscrizioni:
Andrea Brandalise, coordinatore
Tel. 0471 301566 Fax 0471 327525
e-mail: [email protected]
www.teatro-bolzano.it – www.provincia.bz.it/cultura
58
CRONOLOGIA DEGLI SPETTACOLI
OTTOBRE 2015
mar.
13
R
IL VOLO DI ICARO
scuole primarie 1° ciclo
MERANO
gio.
15
IL VOLO DI ICARO
scuole primarie 1° ciclo
LAIVES
ven.
16
mar.
20
NOVEMBRE 2015
GENNAIO 2016
DICEMBRE 2015
COME SORELLE
scuole secondarie 1° grado
BRESSANONE
mar.
1
LA SCELTA DI CESARE
scuole secondarie 2° grado
MERANO
mer.
13
IL CIELO DEGLI ORSI
scuole primarie 1°ciclo
BRUNICO
mar. 10
MOLIÈRE: LA RECITA DI
VERSAILLES
scuole secondarie 2° grado
BOLZANO
ven.
4
LA SCELTA DI CESARE
scuole secondarie 2° grado
BRESSANONE
gio.
14
IL CIELO DEGLI ORSI
scuole primarie 1°ciclo
MERANO
IL VOLO DI ICARO
mer. 11
scuole primarie 1° ciclo
EGNA
COME SORELLE
scuole secondarie 1° grado
VIPITENO
mer.
16
LA SCELTA DI CESARE
scuole secondarie 2° grado
BRUNICO
ven.
15
IL CIELO DEGLI ORSI
scuole primarie 1°ciclo
MERANO
IL VOLO DI ICARO
scuole primarie 1°ciclo mer. 11
BRUNICO
MOLIÈRE: LA RECITA DI
VERSAILLES
scuole secondarie 2° grado
BOLZANO
lun.
18
R
IL CIELO DEGLI ORSI
scuole primarie 1°ciclo
BOLZANO
gio. 12
COME SORELLE
scuole secondarie 1° grado
LAIVES
mar.
19
IL CIELO DEGLI ORSI
scuole primarie 1°ciclo
BOLZANO
mer.
20
IL CIELO DEGLI ORSI
scuole primarie 1°ciclo
BOLZANO
mar. 10
mer.
21
IL VOLO DI ICARO
scuole primarie 1° ciclo
VIPITENO
ven.
23
IL VOLO DI ICARO
scuole primarie 1° ciclo
BRESSANONE
ven. 13
MOLIÈRE: LA RECITA DI
VERSAILLES
scuole secondarie 2° grado
MERANO
lun.
26
R
IL VOLO DI ICARO
scuole primarie 1° ciclo
BOLZANO
lun. 16
R
COME SORELLE
scuole secondarie 1° grado
BOLZANO
gio.
21
IL CIELO DEGLI ORSI
scuole primarie 1°ciclo
LAIVES
mar.
27
IL VOLO DI ICARO
scuole primarie 1° ciclo
BOLZANO
lun. 16
MOLIÈRE: LA RECITA DI
VERSAILLES
scuole secondarie 2° grado
BRUNICO
ven.
22
ENRICO IV
scuole secondarie 2° grado
BOLZANO
mer.
28
R
IL VOLO DI ICARO
scuole primarie 1°ciclo
BOLZANO
mar. 17
COME SORELLE
scuole secondarie 1° grado
BOLZANO
ven.
22
IL CIELO DEGLI ORSI
scuole primarie 1°ciclo
EGNA
mar. 17
LA SCELTA DI CESARE
scuole secondarie 2° grado
BOLZANO
mer. 18
R
COME SORELLE
scuole secondarie 1° grado
BOLZANO
mer. 18
mer. 18
LA SCELTA DI CESARE
scuole secondarie 2° grado
BOLZANO
MOLIÈRE: LA RECITA DI
VERSAILLES
scuole secondarie 2° grado
BRESSANONE
gio
19
COME SORELLE
scuole secondarie 1° grado
MERANO
ven. 20
COME SORELLE
scuole secondarie 1° grado
MERANO
mar. 24
mer.
25
mer.
25
gio. 26
LA SCELTA DI CESARE
scuole secondarie 2° grado
BOLZANO
COME SORELLE
scuole secondarie 1° grado
EGNA
LA SCELTA DI CESARE
scuole secondarie 2° grado
BOLZANO
COME SORELLE
scuole secondarie 1° grado
BRUNICO
59
mer.
27
IL SINDACO DEL RIONE
SANITÁ
scuole secondarie 2° grado
MERANO
FEBBRAIO 2015
MARZO 2015
MAGGIO 2015
APRILE 2015
lun.
15
CHE VIAGGI MR. G!
scuole primarie 2° ciclo
LAIVES
mer.
9
R
OZ
scuole secondarie 1° grado
BOLZANO
lun.
11
B COME BABAU
mar.
scuole primarie 2° ciclo
3
BOLZANO
BRATTARO MON AMOUR
scuole secondarie 2° grado
BOLZANO
mar.
16
CHE VIAGGI MR. G!
scuole primarie 2° ciclo
VIPITENO
gio.
10
R
OZ
scuole secondarie 1° grado
BOLZANO
mar.
B COME BABAU
mer.
12 scuole primarie 2° ciclo
4
R
BOLZANO
BRATTARO MON AMOUR
scuole secondarie 2° grado
BOLZANO
mer.
17
BOMBENJAHREN
scuole secondarie 2° grado
BOLZANO
ven.
11
OZ
scuole secondarie 1° grado
BOLZANO
B COME BABAU
mer.
mar.
scuole primarie 2° ciclo
13
10
BOLZANO
BRATTARO MON AMOUR
scuole secondarie 2° grado
BOLZANO
mer.
17
R
CHE VIAGGI MR. G!
scuole primarie 2° ciclo
BOLZANO
mar.
15
OZ
scuole secondarie 1° grado
BRUNICO
gio.
14
B COME BABAU
mer.
scuole primarie 2° ciclo
11
LAIVES
BRATTARO MON AMOUR
scuole secondarie 2° grado
BOLZANO
gio.
18
R
CHE VIAGGI MR. G!
scuole primarie 2° ciclo
BOLZANO
mer.
16
OZ
scuole secondarie 1° grado
BRESSANONE
ven
15
B COME BABAU
scuole primarie 2° ciclo
BRESSANONE
EIN
SOMMERNACHTSTRAUM
scuole secondarie 2° grado
BOLZANO
ven.
19
CHE VIAGGI MR. G!
scuole primarie 2° ciclo
BOLZANO
gio.
17
OZ
scuole secondarie 1° grado
VIPITENO
lun.
18
B COME BABAU
scuole primarie 2° ciclo
MERANO
lun.
22
CHE VIAGGI MR. G!
scuole primarie 2° ciclo
BRUNICO
ven.
18
OZ
scuole secondarie 1° grado
LAIVES
mar.
B COME BABAU
19 scuole primarie 2° ciclo
MERANO
mar.
23
CHE VIAGGI MR. G!
scuole primarie 2° ciclo
EGNA
ven.
18
TORNO INDIETRO E
UCCIDO IL NONNO
scuole secondarie 2° grado
BOLZANO
mer.
B COME BABAU
20 scuole primarie 2° ciclo
VIPITENO
mer.
24
IL CIELO DEGLI ORSI
scuole primarie 1°ciclo
VIPITENO
lun.
21
OZ
scuole secondarie 1° grado
MERANO
gio.
21
B COME BABAU
scuole primarie 2° ciclo
BRUNICO
mer.
24
CHE VIAGGI MR. G!
scuole primarie 2° ciclo
BRESSANONE
mar.
22
OZ
scuole secondarie 1° grado
MERANO
ven.
22
B COME BABAU
scuole primarie 2° ciclo
EGNA
gio.
25
CHE VIAGGI MR. G!
scuole primarie 2° ciclo
MERANO
ven.
26
IL CIELO DEGLI ORSI
scuole primarie 1°ciclo
BRESSANONE
ven.
26
CHE VIAGGI MR. G!
scuole primarie 2° ciclo
MERANO
scuole primarie
1° ciclo
scuole primarie
2° ciclo
scuole secondarie
1° grado
R = 2 SPETTACOLI
60
gio.
19
scuole secondarie
2° grado
INDICE
Presentazione
Calendario spettacoli a Bolzano
Calendario spettacoli a Merano e Brunico
Calendario spettacoli a Bressanone e Vipiteno
Calendario spettacoli a Laives e Egna
Date prevendita biglietti
2
3
4
5
6
7
Introduzione scuole primarie 1° ciclo
IL CIELO DEGLI ORSI
B COME BABAU
8
9
12
Introduzione scuole primarie 2° ciclo
IL VOLO
CHE VIAGGI MR. G!
16
17
20
Introduzione scuole secondarie di 1° grado
COME SORELLE
OZ
23
24
27
Introduzione scuole secondarie di 2° grado
MOLIÈRE: LA RECITA DI VERSAILLES
LA SCELTA DI CESARE
ENRICO IV
IL SINDACO DEL RIONE SANITÀ
TORNO INDIETRO E UCCIDO IL NONNO
BRATTARO MON AMOUR
BOMBENJAHRE
EIN SOMMERNACHTSTRAUM
30
32
35
38
41
44
47
49
52
Prenotazioni
Contatti
Le stagioni teatrali non scolastiche
Giovani in scena
Cronologia degli spettacoli
Regolamento
55
56
57
58
59
62
61
REGOLAMENTO SULL’USO DELLA SALA TEATRALE
DURANTE LE RAPPRESENTAZIONI
PER STUDENTI E INSEGNANTI
È richiesta la PUNTUALITÁ alle rappresentazioni.
È VIETATO MANGIARE O BERE all’interno della sala teatrale. Gli
studenti NON POSSONO portare la merenda (panini-bibite-etc.)
all’interno della sala.
È VIETATO entrare in sala con GOMME DA MASTICARE.
È VIETATO L’USO DEI TELEFONI CELLULARI – IPOD - MP3 PLAYSTATION, ETC.
È VIETATO METTERE I PIEDI SULLE POLTRONE E DISTURBARE
DURANTE LA RAPPRESENTAZIONE.
È VIETATO USCIRE DURANTE LA RAPPRESENTAZIONE.
Gli insegnanti o gli eventuali accompagnatori NON DEVONO
ABBANDONARE IL TEATRO DURANTE LA RAPPRESENTAZIONE E
LASCIARE GLI STUDENTI SENZA SORVEGLIANZA.
I cambi dell’ora DEVONO ESSERE CALCOLATI in maniera tale da
NON DISTURBARE la rappresentazione.
62
Scarica

LIBRETTO 15 -16 bozza 29.06.15