Libretto delle liturgie
Vocazione
«È la parola che dovresti amare di più.
Perché è il segno di quanto sei importante
Agli occhi di Dio.
È l’ indice di gradimento, presso di Lui,
della sua fragile vita.
Sì, perché se ti chiama, vuol dire che ti ama.
Gli stai a cuore, non c’è dubbio.
In una turba sterminata di gente,
risuona un nome: il tuo! Stupore generale.
A te non ci aveva pensato nessuno,
Lui sì! Davanti ai microfoni della storia
Ti affida un compito su misura… per Lui!
Sì, per
per Lui non, per te.
Più che una missione,
sembra una scommessa.
Una scommessa sulla tua povertà.
Ha scritto “Ti amo” sulla roccia,
non sulla sabbia come nelle vecchie canzoni.
E accanto ha messo il tuo nome.
L’ha scritto di notte, nella tua notte!
Alleluia!
Alleluia! Puoi dire a tutti: non si è vergognato di me!»
+ don Tonino
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Liturgie
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Campo nazionale Giovani di AC 2011
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Campo nazionale Giovani di AC 2011
Sabato 23 luglio 2011
LITURGIA DI ACCOGLIENZA
STRADA FACENDO
Appunti sparsi…
G: Siamo tutti dei viandanti, incamminati sulle strade della libertà, alla
ricerca della Verità, sospinti dal Vento.
Andiamo alla ricerca della felicità vera e spesso ci ritroviamo schiavi di
tanti idoli, persino di noi stessi...
Abbiamo bisogno di grandi speranze eppure la delusione spesso ci
frena. Sentiamo però di non poterci fermare perché Colui che ci dona la
vita, ci chiama ad andare oltre i nostri piccoli orizzonti costruendo un
futuro carico di speranza.
Siamo ciò che desideriamo. Come Bartimeo…
Canto iniziale: Tu sei
P: Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
T: Amen.
P: Il Dio della Speranza che ci riempie di ogni gioia e pace nella fede, per la
potenza dello Spirito Santo, sia con tutti voi.
T: E con il tuo spirito.
P: Cari amici, con gioia viviamo questo primo momento del nostro campo.
Vogliamo dire già da ora la nostra disponibilità a camminare in
compagnia del Signore della nostra vita. Progetteremo, sogneremo,
punteremo in alto (se non lo facessimo non saremmo in Ac…) e
vogliamo farlo in quella compagnia tenera e forte che sempre ci
sostiene. Crediamo fermamente che senza il Signore non possiamo far
nulla e allora ripartiamo da Lui, dalla sua Parola, dall’amicizia che nasce
e si rafforza tra di noi.
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Campo nazionale Giovani di AC 2011
L1: E giunsero a Gerico. E mentre partiva da Gerico insieme ai discepoli e a
molta folla, il figlio di Timèo, Bartimèo, cieco, sedeva lungo la strada a
mendicare (Mc 10,46)
Mosè e Aronne tra i suoi sacerdoti,
Samuele tra quanti invocavano il suo nome:
invocavano il Signore ed egli rispondeva.
L2: Quanti pensieri per la mente, povero Bartimeo… Forse gli stessi
contenuti in una canzone…
Parlava loro da una colonna di nubi:
custodivano i suoi insegnamenti
e il precetto che aveva loro dato.
(Si ascolta “Strada facendo” di C. Baglioni)
L2: Bartimeo… I suoi giorni passano come tanti dei nostri, senza lunghe
prospettive, come quando non riesci a vedere più in là di una passione,
di una calcolo o del tornaconto. E’ una vita “alla giornata”. Lui è a terra
in tutti i sensi. Creatività zero. Più che adagiato sulla strada è uno fuori
strada, come tanti… Ma…
L1: Costui, al sentire che c'era Gesù Nazareno, cominciò a gridare e a dire:
"Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me!"
Molti lo sgridavano per farlo tacere, ma egli gridava più forte: "Figlio di
Davide, abbi pietà di me!".
Allora Gesù si fermò e disse: "Chiamatelo!". E chiamarono il cieco
dicendogli: "Coraggio! Alzati, ti chiama! (Mc 10,47-49).
G: Come per Bartimeo anche il nostro grido si fa preghiera di invocazione,
di pietà e tenerezza, ma anche di ringraziamento perché Dio non
resterà mai sordo alla nostra voce.
Preghiamo col salmo 114 ascoltandolo da un solista:
S: Amo il Signore perché ascolta
il grido della mia preghiera.
Verso di me ha teso l’orecchio
nel giorno in cui lo invocavo.
Mi stringevano funi di morte,
ero preso nei lacci degli inferi.
Mi opprimevano tristezza e angoscia
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Signore, nostro Dio, tu li esaudivi,
eri per loro un Dio che perdona,
pur castigando i loro peccati.
Esaltate il Signore, nostro Dio,
prostratevi davanti alla sua santa montagna,
perché santo è il Signore, nostro Dio!
Canto al Vangelo
Alleluia, alleluia.
Vi ho chiamato amici, dice il Signore,
perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio
l’ho fatto conoscere a voi.
Alleluia.
Dal vangelo secondo Matteo (Mt 13, 44-46)
In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli:
«Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo; un uomo lo
trova e lo nasconde; poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra
quel campo.
Il regno dei cieli è simile anche a un mercante che va in cerca di perle
preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la
compra».
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Mercoledì 27 luglio 2011
CELEBRAZIONE EUCARISTICA
LITURGIA DELLA PAROLA
Dal libro dell'Esodo (Es 34, 29-35)
Quando Mosè scese dal monte Sinai – le due tavole della Testimonianza si
trovavano nelle mani di Mosè mentre egli scendeva dal monte – non
sapeva che la pelle del suo viso era diventata raggiante, poiché aveva
conversato con il Signore.
Ma Aronne e tutti gli Israeliti, vedendo che la pelle del suo viso era
raggiante, ebbero timore di avvicinarsi a lui. Mosè allora li chiamò, e
Aronne, con tutti i capi della comunità, tornò da lui. Mosè parlò a loro. Si
avvicinarono dopo di loro tutti gli Israeliti ed egli ingiunse loro ciò che il
Signore gli aveva ordinato sul monte Sinai.
Quando Mosè ebbe finito di parlare a loro, si pose un velo sul viso. Quando
entrava davanti al Signore per parlare con lui, Mosè si toglieva il velo, fin
quando non fosse uscito. Una volta uscito, riferiva agli Israeliti ciò che gli
era stato ordinato.
Gli Israeliti, guardando in faccia Mosè, vedevano che la pelle del suo viso
era raggiante. Poi egli si rimetteva il velo sul viso, fin quando non fosse di
nuovo entrato a parlare con il Signore.
Dal Salmo 98
Rit. Tu sei santo, Signore, nostro Dio.
Esaltate il Signore, nostro Dio,
prostratevi allo sgabello dei suoi piedi.
Egli è santo!
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e ho invocato il nome del Signore:
“Ti prego, Signore, salvami”.
Buono e giusto è il Signore,
il nostro Dio è misericordioso.
Il Signore protegge gli umili:
ero misero ed egli mi ha salvato.
Ritorna, anima mia, alla tua pace,
poiché il Signore ti ha beneficato;
egli mi ha sottratto alla morte,
ha liberato i miei occhi dalle lacrime,
ha preservato i miei piedi dalla caduta.
Camminerò alla presenza del Signore
sulla terra dei viventi.
L2: Finalmente!!! A Bartimeo si è avvicinata la Speranza stessa, Gesù di
Nazareth, che non sorpassa mai l’uomo, specie se provato. Il cielo non è
mai così buio da impedire ad una stella di brillare. É l’uomo la più
grande passione di Dio. E quando Dio passa anche il deserto fiorisce…
E Bartimeo scommette, grida, prega, desidera…
L1: Dice il Signore: Io conosco i progetti che ho fatto a vostro riguardo,
progetti di pace e non di sventura, per concedervi un futuro pieno di
speranza.
Voi mi invocherete e ricorrerete a me e io vi esaudirò;
mi cercherete e mi troverete, perché mi cercherete con tutto il cuore
(Ger 29,11-13)
G: Ricordiamo ora qualcuno che ci ha aiutato a comprendere i bei sogni di
Dio sulla nostra vita, magari in un momento particolarmente difficile o
non chiaro della nostra storia…
Nel silenzio, per qualche minuto, ne facciamo personalmente
memoria…
(Silenzio)
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Libretto delle liturgie
Campo nazionale Giovani di AC 2011
L2: Ma per andare incontro alla Speranza che ci chiama bisogna farsi
leggeri, poveri; bisogna abbandonare anche alcune realtà che
sembravano certezze, persino ciò che sembra necessario per vivere.
Come ha fatto Bartimeo… Nella certezza che quello che sappiamo per
domani è che la provvidenza sorgerà prima del sole…
Ant. Nella veglia salvaci, Signore,
nel sonno non ci abbandonare:
il cuore vegli con Cristo
e il corpo riposi nella pace.
L1: Egli, gettato via il mantello, balzò in piedi e venne da Gesù (Mc 10,50)
Ora lascia, o Signore, che il tuo servo *
vada in pace secondo la tua parola;
G: Pensiamo ora ai pesi inutili, almeno una situazione (la vogliamo
chiamare per nome) che ci sta impedendo di spiccare il volo e non ci
aiuta a vivere nella gioia…
Possiamo scrivere questo “peso” su un foglio che poi getteremo nel
braciere, come segno della nostra disponibilità a fare sul serio, a
camminare con determinazione sulla via della Vita…
(Mentre si getta nel braciere il proprio “peso” si ascolta “Cerco la tua voce”
dei Gen rosso)
L3: Dagli scritti di Carlo Carretto
Contemplazione non significa tanto guardare Dio ma essere guardati da
Dio. Questo l’ho imparato pregando. Vi posso assicurare che in nessun
momento mi sento così miope come quando cerco di puntare gli occhi
su Dio. Direi che è proprio nella preghiera che tu scopri con più
evidenza il tuo limite, la tua dimensione di cosa creata e non creatrice,
la tua radicale impotenza di povero. Quando giungi nelle regioni del
mistero capisci cosa significa essere terra. Ma per grazia di Dio, la
contemplazione, quella vera, non dipende da te. L’aurora non sei tu; tu
sei terra che attende l’aurora. Il tuo Dio è l’aurora e più tardi l’alba e più
tardi ancora il meriggio. Tu sei terra che attende la luce, tu sei lavagna
nera che attende il bianco gesso di un disegnatore che marcia verso di
te col gesso in mano. Siediti e cerca di rimanere immobile, siediti e
cerca di sperare. Lascia dietro di te il tempo, lo spazio, il numero, il
concetto, la ragione, la cultura e guarda avanti. Guarda al di là di te; al
di là della tua incapacità e del tuo limite e aspetta. Resisti. Non pensare
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CANTICO di SIMEONE
perché i miei occhi han visto la tua salvezza *
preparata da te davanti a tutti i popoli,
luce per illuminare le genti *
e gloria del tuo popolo Israele.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo. *
Come era nel principio, e ora e sempre,
nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. Nella veglia salvaci, Signore,
nel sonno non ci abbandonare:
il cuore vegli con Cristo
e il corpo riposi nella pace.
ORAZIONE
Illumina questa notte, o Signore, perché dopo un sonno tranquillo ci
risvegliamo alla luce del nuovo giorno, per camminare lieti nel tuo nome.
Per Cristo nostro Signore.
T: Amen.
Il Signore ci conceda una notte serena e un riposo tranquillo.
T: Amen.
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Libretto delle liturgie
T: Non nascondermi il tuo volto,
perché in te confido, Signore.
L: Fammi conoscere la strada da percorrere, *
perché a te si innalza l'anima mia.
Salvami dai miei nemici, Signore, *
a te mi affido.
Insegnami a compiere il tuo volere, †
perché sei tu il mio Dio. *
Il tuo spirito buono mi guidi in terra piana.
Per il tuo nome, Signore, fammi vivere, *
liberami dall'angoscia, per la tua giustizia.
T: Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo. *
Come era nel principio, e ora e sempre,
nei secoli dei secoli. Amen
Ant. Non nascondermi il tuo volto,
perché in te confido, Signore.
LETTURA BREVE (1Pt 5,8-9)
Siate temperanti, vigilate. Il vostro nemico, il diavolo, come leone ruggente
va in giro, cercando chi divorare. Resistetegli saldi nella fede.
RESPONSORIO BREVE
R. Signore, * nelle tue mani affido il mio spirito.
Signore, nelle tue mani affido il mio spirito.
V. Dio di verità, tu mi hai redento:
nelle tue mani affido il mio spirito.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Signore, nelle tue mani affido il mio spirito.
Campo nazionale Giovani di AC 2011
ad altro: Dio è davanti a te. Dio viene a te. Lui è là e ti guarda. E se ti
guarda ti ama e, amandoti, ti dà ciò che cerchi: se stesso. Oh! Non
potrebbe esserci altro dono per chi ha cercato tanto. Il cuore nostro è
insaziabile. Dio solo ci basta. Le cose mai.
Amando si può ottenere ciò che è impossibile con altri mezzi, amando si
può trovare Dio. Ed è in fondo il riassunto di tutta la storia, la nostra
storia. Teniamolo presente. Dici di non aver fede? Ama e la fede verrà.
Dici di essere triste? Ama e la gioia verrà. Dici di essere solo? Ama e la
solitudine si romperà. Dici di essere nell’inferno? Ama e conoscerai il
paradiso. Perché il paradiso è l’amore.
L1: Allora Gesù gli disse: "Che vuoi che io ti faccia?". E il cieco a lui:
"Rabbunì, che io riabbia la vista!" (Mc 10,51)
L2: Bellissime le parole del nostro caro Gesù: “Che vuoi che io faccia per
te?”. Altro che padrone della vita, Egli si è fatto piccolo piccolo e si fa
servitore della vita, della mia e della nostra gioia, della mia e della
nostra pienezza. In Lui è svelata e illuminata la nostra vocazione. E
Bartimeo va dritto e sceglie l’essenziale.
E io cosa risponderò al Signore? Lui mi dice di volermi aiutare a
realizzare il Sogno. Qual è?
G: Scrivo il sogno che porto dentro, quel sogno per cui sto vivendo…
L1: E Gesù gli disse: "Và, la tua fede ti ha salvato". E subito riacquistò la
vista e prese a seguirlo per la strada (Mc 10,52)
L2: Sì, caro Bartimeo, ciò che fa vedere, ciò che toglie dal buio, ciò che salva
è la fede. Ciò che fa spiccare il volo e fa percorrere la via della vita è la
fede. Ciò che fa credere sperando contro ogni speranza è la fede.
Non siamo noi gli artefici di noi stessi: noi siamo come un bimbo
svezzato in braccio a sua madre…
Canto: E sono solo un uomo
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Libretto delle liturgie
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Breve riflessione.
Ant. Non nascondermi il tuo volto,
perché in te confido, Signore.
Intercessioni
P: La nostra fede si misura da quanto siamo capaci di fidarci e di
aggrapparci al Signore della vita che per noi si è fatto Via, Verità e Vita.
Con rinnovata fiducia presentiamo a Lui la nostra storia, i nostri
progetti, i giovanissimi e i giovani che ci sono affidati, le nostre
associazioni diocesane ma anche i tanti che vivono lontani dalla
comunità cristiana. Facciamoci voce di ogni persona che è sotto il Cielo
e diciamo insieme:
T: Donaci occhi nuovi, Signore
P: Guidati dallo Spirito di Gesù e illuminati dalla speranza del Vangelo
osiamo dire:
T: Padre nostro…
P: Preghiamo.
O Dio, presente nel cuore di ogni uomo,
rivelati a quanti sono nelle tenebre e nell’ombra di morte,
perché nella tua luce riconoscano l’altissima vocazione di tuoi figli,
da te eternamente scelti, chiamati alla grazia e destinati alla gloria.
Te lo chiediamo per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo figlio, che è Dio, e
vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei
secoli.
T: Amen.
Benedizione finale
Canto finale: Canzone di san Damiano
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SALMO 142,1-11 Preghiera nella tribolazione
Siamo giustificati dalla fede in Cristo e non dalle opere della legge (Gal 2, l6).
(Lettore – Tutti)
L: Signore, ascolta la mia preghiera, †
porgi l'orecchio alla mia supplica, tu che sei fedele, *
e per la tua giustizia rispondimi.
Non chiamare in giudizio il tuo servo: *
nessun vivente davanti a te è giusto.
T: Non nascondermi il tuo volto,
perché in te confido, Signore.
L: Il nemico mi perseguita, *
calpesta a terra la mia vita
mi ha relegato nelle tenebre *
come i morti da gran tempo.
In me languisce il mio spirito, *
si agghiaccia il mio cuore.
Ricordo i giorni antichi, †
ripenso a tutte le tue opere, *
medito sui tuoi prodigi.
T: Non nascondermi il tuo volto,
perché in te confido, Signore.
L: A te protendo le mie mani, *
sono davanti a te come terra riarsa.
Rispondimi presto, Signore, *
viene meno il mio spirito.
Non nascondermi il tuo volto, *
perché non sia come chi scende nella fossa.
Al mattino fammi sentire la tua grazia, *
poiché in te confido.
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Libretto delle liturgie
Campo nazionale Giovani di AC 2011
Domenica 24 luglio 2011
COMPIETA
PREGHIERA DEL MATTINO
V. O Dio, vieni a salvarmi.
R. Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo. *
Come era nel principio, e ora e sempre,
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
LA VOCAZIONE DI MARIA DI NAZARETH
CANTO D’INIZIO
ESAME DI COSCIENZA
Confesso a Dio onnipotente e a voi, fratelli, che ho molto peccato in
pensieri, parole, opere e omissioni, per mia colpa mia colpa, mia
grandissima colpa. E supplico la beata sempre vergine Maria, gli angeli, i
santi e voi, fratelli, di pregare per me il Signore Dio nostro.
Dio onnipotente abbia misericordia di noi perdoni i nostri peccati e ci
conduca alla vita eterna.
T: Amen.
INNO
Gesù, luce da luce,
sole senza tramonto,
tu rischiari le tenebre
nella notte del mondo.
In te, santo Signore,
noi cerchiamo il riposo
dall'umana fatica,
al termine del giorno.
Se i nostri occhi si chiudono,
veglia in te il nostro cuore;
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la tua mano protegga
coloro che in te sperano.
Difendi, o Salvatore,
dalle insidie del male
i figli che hai redenti
col tuo sangue prezioso.
A te sia gloria, o Cristo,
nato da Maria vergine,
al Padre e allo Spirito
nei secoli dei secoli. Amen.
P: Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo
T: Amen
P: La grazia del Signore nostro Gesù Cristo, l’amore di Dio Padre e la
comunione dello Spirito Santo sia con tutti voi.
T: E con il tuo spirito
P: Fratelli e sorelle carissimi, siamo consapevoli di essere figli di Dio. Egli
rinnova ogni giorno la sua chiamata a servirlo nella sua Chiesa.
Invochiamo il dono della sua presenza nella nostra vita perché in questa
giorno possiamo ravvivare in noi la grazia del Battesimo per mezzo del
quale siamo stati chiamati come Maria a fare spazio a Lui.
G: Preghiamo con le parole del salmo 16: è un canto di fiducia che
presenta la carta d’identità del fedele. Egli è uno che vive
costantemente la sua amicizia con Dio, la vicinanza e la comunione con
Lui, e sperimenta e manifesta la gioia di credere. Due le azioni descritte:
da una parte, Dio protegge e custodisce il credente; dall’altra, il fedele
che si affida e si rifugia in Dio. Stare con Dio e essere avvolti dalla sua
gloria.
L: Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio.
Ho detto al Signore:
“Il mio Signore sei tu, solo in te è il mio bene”.
T: Il mio Signore sei tu, solo in te è il mio bene.
L: Il Signore è mia parte di eredità e mio calice:
nelle tue mani è la mia vita.
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Libretto delle liturgie
T:
L:
T:
L:
T:
Per me la sorte è caduta su luoghi silenziosi:
la mia eredità è stupenda.
Il mio Signore sei tu, solo in te è il mio bene.
Benedico il Signore che mi ha dato consiglio;
anche di notte il mio cuore mi istruisce.
Io pongo sempre davanti a ma il Signore,
sta alla mia destra, non posso vacillare.
Per questo gioisce il mio cuore ed esulta la mia anima;
anche il mio corpo riposa al sicuro,
perché non abbandonerai la mia vita negli inferi,
né lascerai che il tuo fedele veda la fossa.
Il mio Signore sei tu, solo in te è il mio bene.
Mi indicherai il sentiero della vita,
gioia piena alla tua presenza,
dolcezza senza fine alla tua destra.
Il mio Signore sei tu, solo in te è il mio bene.
L: Dal vangelo secondo Luca (1,26-38)
Al sesto mese, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della
Galilea, chiamata Nazareth, a una vergine, promessa sposa di un uomo
della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria.
Entrando da lei, disse: "Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te". A
queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un
saluto come questo. L'angelo le disse: "Non temere, Maria, perché hai
trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce
e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell'Altissimo;
il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre
sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine". Allora Maria disse
all'angelo: "Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?". Le
rispose l'angelo: "Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza
dell'Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà
santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente,
nella sua vecchiaia ha concepito anch'essa un figlio e questo è il sesto
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Campo nazionale Giovani di AC 2011
Il Signore ha scelto Sion,
l'ha voluta per sua dimora:
«Questo è il mio riposo per sempre;
qui abiterò, perché l'ho desiderato.
Là farò germogliare la potenza di Davide,
preparerò una lampada al mio consacrato.
Coprirò di vergogna i suoi nemici,
ma su di lui splenderà la corona».
Canto al Vangelo
Alleluia, alleluia.
Aspettavano la consolazione di Israele,
e in loro si sono adempiute le promesse.
Alleluia.
Dal vangelo secondo Matteo (Mt 13, 16-17)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Beati i vostri occhi perché
vedono e i vostri orecchi perché sentono.
In verità vi dico: molti profeti e giusti hanno desiderato vedere ciò che voi
vedete, e non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, e non
l'udirono!».
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Libretto delle liturgie
Campo nazionale Giovani di AC 2011
Martedì 26 luglio 2011
Memoria dei SANTI GIOACCHINO E ANNA,
Genitori della Beata Vergine Maria
CELEBRAZIONE EUCARISTICA
mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio". Allora
Maria disse: "Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua
parola". E l'angelo si allontanò da lei.
Maria si fida. Penso a situazioni in cui il dubbio lascia il posto
alla fiducia, e cerco di capire come è possibile che io mi fidi…
LITURGIA DELLA PAROLA
Dal libro del Siràcide (Sir 44, 1.10-15.)
Facciamo l'elogio degli uomini illustri,
dei nostri antenati secondo le loro generazioni.
Essi furono uomini virtuosi,
i cui meriti non furono dimenticati.
Nella loro discendenza dimora
una preziosa eredità, i loro nipoti.
I loro discendenti restano fedeli alle promesse
e i loro figli in grazia dei padri.
Per sempre ne rimarrà la discendenza
e la loro gloria non sarà offuscata.
I loro corpi furono sepolti in pace,
ma il loro nome vive per sempre.
I popoli parlano della loro sapienza,
l'assemblea ne proclama le lodi.
Dal Salmo 131
Rit.: Il Signore è fedele alla sua promessa.
Il Signore ha giurato a Davide
e non ritratterà la sua parola:
«Il frutto delle tue viscere
io metterò sul tuo trono!».
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magari esprimo questa situazione di vita pensando ad un
colore che può caratterizzare in questo momento la mia vita.
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DA “MARIA, DONNA DEI NOSTRI GIORNI” DI DON TONINO BELLO
P: Santa Maria, serva del Signore, che ti sei consegnata anima e corpo a
lui, e hai fatto l'ingresso
nel suo casato come collaboratrice
familiare della sua opera di salvezza, donna veramente alla pari, che la
grazia ha introdotto nell'intimità trinitaria e ha reso scrigno delle
confidenze divine, domestica del Regno, che hai interpretato il servizio
non come riduzione di libertà, ma come appartenenza irreversibile alla
stirpe di Dio, noi ti chiediamo di ammetterci alla scuola di quel
diaconato permanente di cui ci sei stata impareggiabile maestra.
L: Al contrario di te, facciamo fatica a metterci alle dipendenze di Dio, e
stentiamo a capire che solo la resa incondizionata alla sua sovranità ci
può fornire l'alfabeto primordiale per la lettura di ogni altro umano
servizio. L'affido nelle mani del Signore ci sembra un gioco d'azzardo. La
sottomissione a lui, invece che collocarla in un quadro di alleanza
bilaterale, la sentiamo come una variabile della schiavitù. Siamo gelosi,
insomma, della nostra autonomia. E l'affermazione solenne che servire
Dio significa regnare non ci persuade più di tanto.
T: Fa’ che il Vangelo diventi la norma ispiratrice di ogni nostra scelta
quotidiana. Preservaci dalla tentazione di praticare sconti sulle sue
esigenti richieste. Rendici capaci di obbedienze gaudiose. E metti,
finalmente, le ali ai nostri piedi perché alla Parola possiamo rendere il
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Libretto delle liturgie
servizio missionario dell' annuncio, fino agli estremi confini della terra.
Santa Maria, serva del mondo, che, subito dopo esserti dichiarata
ancella di Dio, sei corsa a farti ancella di Elisabetta, conferisci ai nostri
passi la fretta premurosa con cui tu raggiungesti la città di Giuda,
simbolo di quel mondo di fronte al quale la Chiesa è chiamata a cingersi
il grembiule. Restituisci cadenze di gratuità al nostro servizio così
spesso contaminato dalle scorie dell'asservimento. E fa' che le ombre
del potere non si allunghino mai sui nostri offertori.
Campo nazionale Giovani di AC 2011
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Signore, nelle tue mani affido il mio spirito.
Ant. Nella veglia salvaci, Signore,
nel sonno non ci abbandonare:
il cuore vegli con Cristo
e il corpo riposi nella pace.
CANTICO di SIMEONE
P: Ogni giorno il Signore ci chiama, e rinnova la storia di ognuno di noi.
Con gratitudine invochiamo la benedizione di Dio su di noi, su questo
campo, sull’AC per divenire discepoli del suo amore.
Diciamo insieme: Signore, fa splendere in noi la luce del tuo amore.
Per la Chiesa: perché sappia parlare al cuore di ogni uomo, risvegliando in
ciascuno il desiderio di Dio. Preghiamo.
Per coloro che annunciano il Vangelo: perché mostrino con la vita e con la
parola, quel Gesù che diventa il loro unico tesoro. Preghiamo.
Per i giovani: perché, nella ricerca della propria identità e di un mondo
nuovo, si aprano alla luce di Cristo, pienezza di vita. Preghiamo.
Per l’Azione Cattolica: perché diventi sempre più palestra di santità e ci
aiuti a scoprire il volto buono di Dio che ama e perdona. Preghiamo.
Per tutti noi: perché lasciamo risuonare nel nostro cuore la chiamata di
Dio, e ci sentiamo amati da Lui teneramente e personalmente. Preghiamo.
P: Con la fiducia dei figli invochiamo Dio col nome di Padre, diciamo
insieme: Padre nostro…
P: Chiediamo a Maria il dono del coraggio per poter dire ogni giorno il
nostro SI a Dio, un SI libero e vero come il suo. Diciamo insieme: Ave
Maria…
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Ora lascia, o Signore, che il tuo servo *
vada in pace secondo la tua parola;
perché i miei occhi han visto la tua salvezza *
preparata da te davanti a tutti i popoli,
luce per illuminare le genti *
e gloria del tuo popolo Israele.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo. *
Come era nel principio, e ora e sempre,
nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. Nella veglia salvaci, Signore,
nel sonno non ci abbandonare:
il cuore vegli con Cristo
e il corpo riposi nella pace.
ORAZIONE
Donaci, o Padre, un sonno ristoratore e fa' che i germi di bene, seminati
nei solchi di questa giornata, producano una messe abbondante. Per Cristo
nostro Signore.
T: Amen.
P: Il Signore ci conceda una notte serena e un riposo tranquillo.
T: Amen.
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Libretto delle liturgie
perché grande con me è la tua misericordia: *
dal profondo degli inferi mi hai strappato.
Mio Dio, mi assalgono gli arroganti, †
una schiera di violenti attenta alla mia vita, *
non pongono te davanti ai loro occhi.
Ma tu, Signore, Dio di pietà, compassionevole, *
lento all'ira e pieno di amore, Dio fedele,
volgiti a me e abbi misericordia: *
dona al tuo servo la tua forza,
salva il figlio della tua ancella.
T: Dammi un segno di benevolenza; †
vedano e siano confusi i miei nemici, *
perché tu, Signore,
mi hai soccorso e consolato.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo. *
Come era nel principio, e ora e sempre,
nei secoli dei secoli. Amen
Campo nazionale Giovani di AC 2011
P: Il Signore sia con voi.
T: E con il tuo spirito.
P: Per l’intercessione della Vergine Maria, vi benedica Dio Onnipotente,
Padre e Figlio + e Spirito Santo.
T: Amen.
CANTO FINALE
Appunti sparsi…
Ant. Tu sei buono, Signore, e perdoni,
lento all'ira e grande nell'amore.
LETTURA BREVE (1Ts 5,9-10)
Dio ci ha destinati all'acquisto della salvezza per mezzo del Signore nostro
Gesù Cristo, il quale è morto per noi, perché, sia che vegliamo sia che
dormiamo, viviamo insieme con lui.
RESPONSORIO BREVE
R. Signore, * nelle tue mani affido il mio spirito.
Signore, nelle tue mani affido il mio spirito.
V. Dio di verità, tu mi hai redento:
nelle tue mani affido il mio spirito.
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13
Libretto delle liturgie
CELEBRAZIONE EUCARISTICA
Campo nazionale Giovani di AC 2011
SALMO 85 Preghiera a Dio nell'afflizione
Sia benedetto Dio, il quale ci consola in ogni tribolazione
LITURGIA DELLA PAROLA
Dal primo libro dei Re (1Re 13,5.7-12)
In quei giorni a Gàbaon il Signore apparve a Salomone in sogno durante la
notte. Dio disse: «Chiedimi ciò che vuoi che io ti conceda».
Salomone disse: «Signore, mio Dio, tu hai fatto regnare il tuo servo al
posto di Davide, mio padre. Ebbene io sono solo un ragazzo; non so come
regolarmi. Il tuo servo è in mezzo al tuo popolo che hai scelto, popolo
numeroso che per la quantità non si può calcolare né contare. Concedi al
tuo servo un cuore docile, perché sappia rendere giustizia al tuo popolo e
sappia distinguere il bene dal male; infatti chi può governare questo tuo
popolo così numeroso?».
Piacque agli occhi del Signore che Salomone avesse domandato questa
cosa. Dio gli disse: «Poiché hai domandato questa cosa e non hai
domandato per te molti giorni, né hai domandato per te ricchezza, né hai
domandato la vita dei tuoi nemici, ma hai domandato per te il
discernimento nel giudicare, ecco, faccio secondo le tue parole. Ti concedo
un cuore saggio e intelligente: uno come te non ci fu prima di te né sorgerà
dopo di te».
Salmo Responsoriale (dal Salmo 118)
Rit. Quanto amo la tua legge, Signore!
La mia parte è il Signore:
ho deciso di osservare le tue parole.
Bene per me è la legge della tua bocca,
più di mille pezzi d’oro e d’argento.
14
(tra due solisti e tutti)
L1: Signore, tendi l'orecchio, rispondimi, *
perché io sono povero e infelice
Custodiscimi perché sono fedele; *
tu, Dio mio, salva il tuo servo, che in te spera.
L2: Pietà di me, Signore, *
a te grido tutto il giorno.
Rallegra la vita del tuo servo, *
perché a te, Signore, innalzo l'anima mia.
Tu sei buono, Signore, e perdoni *
sei pieno di misericordia con chi ti invoca.
Porgi l'orecchio, Signore alla mia preghiera *
e sii attento alla voce della mia supplica.
T: Nel giorno dell'angoscia alzo a te il mio grido *
e tu mi esaudirai.
Fra gli dèi nessuno è come te Signore, *
e non c'è nulla che uguagli le tue opere.
Tutti i popoli che hai creato verranno †
e si prostreranno davanti a te, o Signore, *
per dare gloria al tuo nome;
grande tu sei e compi meraviglie: *
tu solo sei Dio.
L1: Mostrami, Signore, la tua via, *
perché nella tua verità io cammini;
donami un cuore semplice *
che tema il tuo nome.
L2: Ti loderò, Signore, Dio mio, con tutto il cuore *
e darò gloria al tuo nome sempre,
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Libretto delle liturgie
Campo nazionale Giovani di AC 2011
COMPIETA
V. O Dio, vieni a salvarmi.
R. Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo. *
Come era nel principio, e ora e sempre,
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
Perciò amo i tuoi comandi,
più dell’oro, dell’oro più fino.
Per questo io considero retti tutti i tuoi precetti
e odio ogni falso sentiero.
ESAME DI COSCIENZA
Confesso a Dio onnipotente e a voi, fratelli, che ho molto peccato in
pensieri, parole, opere e omissioni, per mia colpa mia colpa, mia
grandissima colpa. E supplico la beata sempre vergine Maria, gli angeli, i
santi e voi, fratelli, di pregare per me il Signore Dio nostro.
Dio onnipotente abbia misericordia di noi perdoni i nostri peccati e ci
conduca alla vita eterna.
T: Amen.
INNO
Al termine del giorno,
o sommo Creatore,
veglia sul nostro riposo
con amore di Padre.
Nel sonno delle membra
resti fedele il cuore,
e al ritorno dell'alba
intoni la tua lode.
Dona salute al corpo
e fervore allo spirito,
la tua luce rischiari
le ombre della notte.
Sia onore al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo,
al Dio trino ed unico
nei secoli sia gloria. Amen.
Ant. Tu sei buono, Signore, e perdoni,
lento all'ira e grande nell'amore.
34
Il tuo amore sia la mia consolazione,
secondo la promessa fatta al tuo servo.
Venga a me la tua misericordia e io avrò vita,
perché la tua legge è la mia delizia.
Meravigliosi sono i tuoi insegnamenti:
per questo li custodisco.
La rivelazione delle tue parole illumina,
dona intelligenza ai semplici.
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani (Rm 8, 28-30)
Fratelli, noi sappiamo che tutto concorre al bene, per quelli che amano
Dio, per coloro che sono stati chiamati secondo il suo disegno.
Poiché quelli che egli da sempre ha conosciuto, li ha anche predestinati a
essere conformi all’immagine del Figlio suo, perché egli sia il primogenito
tra molti fratelli; quelli poi che ha predestinato, li ha anche chiamati; quelli
che ha chiamato, li ha anche giustificati; quelli che ha giustificato, li ha
anche glorificati.
Canto al Vangelo
Alleluia, alleluia.
Ti rendo lode, Padre,
Signore del cielo e della terra,
perché ai piccoli hai rivelato i misteri del Regno.
Alleluia.
15
Libretto delle liturgie
Dal vangelo secondo Matteo (Mt 13, 44-52)
«Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo; un uomo lo
trova e lo nasconde; poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra
quel campo.
Il regno dei cieli è simile anche a un mercante che va in cerca di perle
preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la
compra.
Ancora, il regno dei cieli è simile a una rete gettata nel mare, che raccoglie
ogni genere di pesci. Quando è piena, i pescatori la tirano a riva, si
mettono a sedere, raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i
cattivi. Così sarà alla fine del mondo. Verranno gli angeli e separeranno i
cattivi dai buoni e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e
stridore di denti.
Avete compreso tutte queste cose?». Gli risposero: «Sì». Ed egli disse loro:
«Per questo ogni scriba, divenuto discepolo del regno dei cieli, è simile a
un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche».
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Campo nazionale Giovani di AC 2011
Dopo la comunione recitiamo insieme la preghiera di ADORO IL LUNEDI
33
Libretto delle liturgie
come i torrenti del Negheb.
Chi semina nelle lacrime
mieterà nella gioia.
Nell’andare, se ne va piangendo,
portando la semente da gettare,
ma nel tornare, viene con gioia,
portando i suoi covoni.
Canto al Vangelo
Alleluia, alleluia.
Io ho scelto voi, dice il Signore,
perché andiate e portiate frutto
e il vostro frutto rimanga.
Alleluia.
Dal vangelo secondo Matteo (Mt 20, 20-28)
In quel tempo, si avvicinò a Gesù la madre dei figli di Zebedèo con i suoi
figli e si prostrò per chiedergli qualcosa. Egli le disse: «Che cosa vuoi?». Gli
rispose: «Di’ che questi miei due figli siedano uno alla tua destra e uno alla
tua sinistra nel tuo regno». Rispose Gesù: «Voi non sapete quello che
chiedete. Potete bere il calice che io sto per bere?». Gli dicono: «Lo
possiamo». Ed egli disse loro: «Il mio calice, lo berrete; però sedere alla
mia destra e alla mia sinistra non sta a me concederlo: è per coloro per i
quali il Padre mio lo ha preparato».
Gli altri dieci, avendo sentito, si sdegnarono con i due fratelli. Ma Gesù li
chiamò a sé e disse: «Voi sapete che i governanti delle nazioni dominano
su di esse e i capi le opprimono. Tra voi non sarà così; ma chi vuole
diventare grande tra voi, sarà vostro servitore e chi vuole essere il primo
tra voi, sarà vostro schiavo. Come il Figlio dell’uomo, che non è venuto per
farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti».
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Campo nazionale Giovani di AC 2011
SECONDI VESPRI
V. O Dio, vieni a salvarmi.
R. Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
Inno
O Trinità beata,
luce, sapienza, amore,
vesti del tuo splendore
il giorno che declina.
Te lodiamo al mattino,
te nel vespro imploriamo,
te canteremo unanimi
nel giorno che non muore. Amen.
1 ant.
Il Signore estenderà da Sion il suo dominio,
e regnerà in eterno, alleluia.
SALMO 109, 1-5. 7 Il Messia, re e sacerdote
Bisogna che egli regni finché non abbia posto tutti i suoi nemici sotto i suoi piedi (1 Cor 15,
25)
(Lettore-Tutti)
L: Oracolo del Signore al mio Signore: *
T: «Siedi alla mia destra,
finché io ponga i tuoi nemici *
a sgabello dei tuoi piedi».
L: Lo scettro del tuo potere stende il Signore da Sion: *
T: «Domina in mezzo ai tuoi nemici.
A te il principato nel giorno della tua potenza *
tra santi splendori;
dal seno dell'aurora, *
come rugiada, io ti ho generato».
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Libretto delle liturgie
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CELEBRAZIONE EUCARISTICA
L: Il Signore ha giurato e non si pente: *
T: «Tu sei sacerdote per sempre
al modo di Melchisedek».
L: Il Signore è alla tua destra, *
annienterà i re nel giorno della sua ira.
Lungo il cammino si disseta al torrente *
e solleva alta la testa.
T: Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen.
1 ant.
Il Signore estenderà da Sion il suo dominio,
e regnerà in eterno, alleluia.
2 ant.
Tremò la terra e il mare
davanti al volto del Signore, alleluia.
LITURGIA DELLA PAROLA
Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi (2 Cor 4, 7-15)
Fratelli, noi abbiamo un tesoro in vasi di creta, affinché appaia che questa
straordinaria potenza appartiene a Dio, e non viene da noi. In tutto, infatti,
siamo tribolati, ma non schiacciati; siamo sconvolti, ma non disperati;
perseguitati, ma non abbandonati; colpiti, ma non uccisi, portando sempre
e dovunque nel nostro corpo la morte di Gesù, perché anche la vita di
Gesù si manifesti nel nostro corpo. Sempre infatti, noi che siamo vivi,
veniamo consegnati alla morte a causa di Gesù, perché anche la vita di
Gesù si manifesti nella nostra carne mortale. Cosicché in noi agisce la
morte, in voi la vita.
Animati tuttavia da quello stesso spirito di fede di cui sta scritto: «Ho
creduto, perciò ho parlato», anche noi crediamo e perciò parliamo,
convinti che colui che ha risuscitato il Signore Gesù, risusciterà anche noi
con Gesù e ci porrà accanto a lui insieme con voi. Tutto infatti è per voi,
perché la grazia, accresciuta a opera di molti, faccia abbondare l’inno di
ringraziamento, per la gloria di Dio.
Dal Salmo 125
SALMO 113 A Meraviglie dell'esodo dall'Egitto
Quanti avete rinunziato al mondo del male, avete compiuto anche voi il vostro esodo (cfr.
sant'Agostino).
(a cori alterni)
C1: Quando Israele uscì dall'Egitto, *
la casa di Giacobbe da un popolo barbaro,
Giuda divenne il suo santuario, *
Israele il suo dominio.
C2: Il mare vide e si ritrasse, *
il Giordano si volse indietro,
i monti saltellarono come arieti, *
le colline come agnelli di un gregge.
18
Rit. Chi semina nelle lacrime mieterà nella gioia.
Quando il Signore ristabilì la sorte di Sion,
ci sembrava di sognare.
Allora la nostra bocca si riempì di sorriso,
la nostra lingua di gioia.
Allora si diceva tra le genti:
«Il Signore ha fatto grandi cose per loro».
Grandi cose ha fatto il Signore per noi:
eravamo pieni di gioia.
Ristabilisci, Signore, la nostra sorte,
31
Libretto delle liturgie
Campo nazionale Giovani di AC 2011
P: Con la certezza e la fiducia dei figli, diciamo insieme:
Padre nostro…
P: Padre, nella pienezza dei tempi, hai mandato il tuo Figlio perché
conoscessimo l’amore più grande: quello che si fa dono per tutti;
aiutaci a compiere la tua volontà e a seguirti sulla via dell’amore. Per
Cristo nostro Signore.
T: Amen.
CANTO FINALE
Appunti sparsi…
C1: Che hai tu, mare, per fuggire, *
e tu, Giordano, perché torni indietro?
Perché voi monti saltellate come arieti *
e voi colline come agnelli di un gregge?
C2: Trema, o terra, davanti al Signore, *
davanti al Dio di Giacobbe,
che muta la rupe in un lago, *
la roccia in sorgenti d'acqua.
T.: Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen.
2 ant.
Tremò la terra e il mare
davanti al volto del Signore, alleluia.
3 ant.
Dio regna: a lui la gloria, alleluia, alleluia.
CANTICO Ap 19, 1-7 Le nozze dell'Agnello
(Insieme, cantando l’Alleluia)
Alleluia
Salvezza, gloria e potenza sono del nostro Dio; *
veri e giusti sono i suoi giudizi.
Alleluia
Lodate il nostro Dio, voi tutti suoi servi, *
voi che lo temete, piccoli e grandi.
Alleluia
Ha preso possesso del suo regno il Signore, *
il nostro Dio, l'Onnipotente.
30
19
Libretto delle liturgie
Campo nazionale Giovani di AC 2011
Alleluia
Rallegriamoci ed esultiamo, *
rendiamo a lui gloria.
Alleluia
Sono giunte le nozze dell'Agnello; *
la sua sposa è pronta.
Tutti pregano per qualche momento in silenzio e ripensano
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen.
quali persone e/o avvenimenti? Scrivo un nome che per me è
all’ultimo periodo che hanno vissuto: quando ho avvertito la
sua presenza nella mia vita? In che occasione? Attraverso
stato particolarmente significativo.
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………..
3 ant.
Dio regna: a lui la gloria, alleluia, alleluia.
L.: da Enzo Bianchi, Adamo dove sei? (Qiqajon, Bose 1994)
Lettura Breve 2 Cor 1, 3-4
Sia benedetto Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, Padre
misericordioso e Dio di ogni consolazione, il quale ci consola in ogni nostra
tribolazione, perché possiamo anche noi consolare quelli che si trovano in
qualsiasi genere di afflizione con la consolazione con cui siamo consolati
noi stessi da Dio.
Responsorio
R. Benedetto sei tu, Signore, * nell'alto dei cieli.
Benedetto sei tu, Signore, nell'alto dei cieli.
V. A te la lode e la gloria nei secoli,
nell'alto dei cieli.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Benedetto sei tu, Signore, nell'alto dei cieli.
Ant. al Magn.
Perla preziosa è il regno dei cieli:
colui che la trova
vende ogni bene per acquistarla.
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Abramo si presenta come l’uomo antibabelico per eccellenza. Proprio nel
territorio di Babele, a Ur dei Caldei, sulle rive dell’Eufrate, c’è un uomo che
attende la parola di Dio nel silenzio della sua vita di ogni giorno. C’è là un
uomo che sa ascoltare, un uomo che attende una parola, un uomo che non
vuole diventare grande, non vuole farsi un nome, non vuole svuotare il
cielo di Dio. Allora Dio lo chiama ad uscire da se stesso per fidarsi. In
Abramo è Dio che dà, è Dio che fa grande, è Dio che da il nome, è Dio che
benedice. Nella chiamata di Abramo c’è la ripresa della vocazione
creazionale: siamo di fronte a un nuovo inizio!
P.: Con la certezza che la Chiesa e il mondo sono presi per mano
dall’amore di Dio, diciamo insieme: Donaci oggi, il tuo amore, Signore.
Per amare Cristo presente nella Chiesa e nel mondo
Per valorizzare ogni cosa buona compiuta dal fratello
Per cancellare ogni divisione e discordia
Per non ferire gli altri con i nostri giudizi sbrigativi
Per avere fiducia nel nuovo che è già presente
(ognuno può esprimere la propria preghiera ad alta voce…)
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Libretto delle liturgie
Campo nazionale Giovani di AC 2011
ha soltanto le nostre forze
per guidare gli uomini a se.
Cristo non ha più Vangeli,
che essi leggano ancora,
ma ciò che facciamo in parole e in opere
è l’Evangelo.
CANTICO DELLA BEATA VERGINE
L: dal libro della Genesi (12,1-9)
Il Signore disse ad Abram:
«Vàttene dal tuo paese, dalla tua patria
e dalla casa di tuo padre,
verso il paese che io ti indicherò.
Farò di te un grande popolo
e ti benedirò,
renderò grande il tuo nome
e diventerai una benedizione.
Benedirò coloro che ti benediranno
e coloro che ti malediranno maledirò
e in te si diranno benedette
tutte le famiglie della terra».
Allora Abram partì, come gli aveva ordinato il Signore, e con lui partì Lot.
Abram aveva settantacinque anni quando lasciò Carran. Abram dunque
prese la moglie Sarai, e Lot, figlio di suo fratello, e tutti i beni che avevano
acquistati in Carran e tutte le persone che lì si erano procurate e si
incamminarono verso il paese di Canaan. Arrivarono al paese di Canaan e
Abram attraversò il paese fino alla località di Sichem, presso la Quercia di
More. Nel paese si trovavano allora i Cananei.
Il Signore apparve ad Abram e gli disse: «Alla tua discendenza io darò
questo paese». Allora Abram costruì in quel posto un altare al Signore che
gli era apparso. Di là passò sulle montagne a oriente di Betel e piantò la
tenda, avendo Betel ad occidente e Ai ad oriente. Lì costruì un altare al
Signore e invocò il nome del Signore. Poi Abram levò la tenda per
accamparsi nel Negheb.
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L'anima mia magnifica il Signore *
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l'umiltà della sua serva. *
D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *
e Santo è il suo nome:
di generazione in generazione la sua misericordia *
si stende su quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni, *
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati, *
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo, *
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva promesso ai nostri padri, *
ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. al Magn.
Perla preziosa è il regno dei cieli:
colui che la trova
vende ogni bene per acquistarla.
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Libretto delle liturgie
Campo nazionale Giovani di AC 2011
Lunedì 25 luglio 2011
Festa di san Giacomo, apostolo
Intercessioni
Cristo è il nostro capo e noi siamo le sue membra.
A lui lode e gloria nei secoli. Acclamiamo:
Venga il tuo regno, Signore.
PREGHIERA DEL MATTINO
La tua Chiesa, Signore, sia sacramento vivo ed efficace di unità per il
genere umano,
- mistero di salvezza per tutti gli uomini.
Assisti il collegio dei vescovi in unione con il nostro papa N.
- infondi in loro il tuo Spirito di unità, di amore e di pace.
Fa' che i cristiani siano intimamente uniti a te, capo della Chiesa.
- e diano valida testimonianza al tuo Vangelo.
Dona al mondo la pace,
- fa' che si costruisca un ordine nuovo nella giustizia e nella fraternità.
Concedi ai nostri fratelli defunti la gloria della risurrezione,
- e rendi partecipi anche noi della loro beatitudine.
Padre nostro.
Orazione
O Dio, nostra forza e nostra speranza, senza di te nulla esiste di valido e di
santo; effondi su di noi la tua misericordia perché, da te sorretti e guidati,
usiamo saggiamente dei beni terreni nella continua ricerca dei beni eterni.
Per il nostro Signore Gesù Cristo tuo figlio che è Dio e vive e regna con te
nell’unità dello Spirito Santo per tutti i secoli dei secoli.
T: Amen
Benedizione finale
22
LA VOCAZIONE DI ABRAMO
CANTO D’INIZIO
P:
T:
P:
T:
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo
Amen
Il Signore sia con voi
E con il tuo spirito
P: All’inizio di questa nuova giornata di fraternità e di formazione, con il
cuore colmo di gioia, ci affidiamo al Signore. Dio ci chiama a uscire dalla
nostra piccola terra per fidarci di Lui; su di noi riposa una promessa
antica: farò di te un popolo numeroso! È il progetto di Dio che ci chiede
di fare spazio a Lui nella nostra vita. Dire sì a Dio, significa dare la
possibilità a Lui di entrare nella nostra esistenza. Il Signore ci aiuti a
essere nel mondo piccolo seme che sa portare frutto di verità e di pace.
Preghiamo insieme:
Cristo non ha più mani,
ha le nostre mani
per fare le suo opere.
Cristo non ha più piedi,
ha soltanto i nostri piedi
per andare oggi agli uomini.
Cristo non ha più voce
ha soltanto la nostra voce,
per parlare oggi di sé.
Cristo non ha più forze,
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Libretto delle liturgie
Campo nazionale Giovani di AC 2011
COMPIETA
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Signore, nelle tue mani affido il mio spirito.
Ant. Nella veglia salvaci, Signore,
nel sonno non ci abbandonare:
il cuore vegli con Cristo
e il corpo riposi nella pace.
V. O Dio, vieni a salvarmi.
R. Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo. *
Come era nel principio, e ora e sempre,
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
CANTICO di SIMEONE
Ora lascia, o Signore, che il tuo servo *
vada in pace secondo la tua parola;
perché i miei occhi han visto la tua salvezza *
preparata da te davanti a tutti i popoli,
luce per illuminare le genti *
e gloria del tuo popolo Israele.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo. *
Come era nel principio, e ora e sempre,
nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. Nella veglia salvaci, Signore,
nel sonno non ci abbandonare:
il cuore vegli con Cristo
e il corpo riposi nella pace.
ORAZIONE
Salga a te, o Padre, la nostra preghiera al termine di questo giorno
memoriale della risurrezione del Signore: la tua grazia ci conceda di
riposare in pace sicuri da ogni male, e di risvegliarci nella gioia, per cantare
la tua lode. Per Cristo nostro Signore.
T: Amen.
P: Il Signore ci conceda una notte serena e un riposo tranquillo.
T: Amen.
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ESAME DI COSCIENZA
Confesso a Dio onnipotente e a voi, fratelli, che ho molto peccato in
pensieri, parole, opere e omissioni, per mia colpa mia colpa, mia
grandissima colpa. E supplico la beata sempre vergine Maria, gli angeli, i
santi e voi, fratelli, di pregare per me il Signore Dio nostro.
Dio onnipotente abbia misericordia di noi perdoni i nostri peccati e ci
conduca alla vita eterna.
R. Amen.
INNO
Gesù, luce da luce,
sole senza tramonto,
tu rischiari le tenebre
nella notte del mondo.
In te, santo Signore,
noi cerchiamo il riposo
dall'umana fatica,
al termine del giorno.
Se i nostri occhi si chiudono,
veglia in te il nostro cuore;
la tua mano protegga
coloro che in te sperano.
Difendi, o Salvatore,
dalle insidie del male
i figli che hai redenti
col tuo sangue prezioso.
A te sia gloria, o Cristo,
nato da Maria vergine,
al Padre e allo Spirito
nei secoli dei secoli. Amen.
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Libretto delle liturgie
Campo nazionale Giovani di AC 2011
Ant.: Dimora all'ombra dell'Onnipotente:
troverai rifugio dalle insidie del male.
Sulle loro mani ti porteranno *
perché non inciampi nella pietra il tuo piede.
SALMO 90 Beato chi si pone sotto la protezione dell'Altissimo
Camminerai su aspidi e vipere, *
schiaccerai leoni e draghi.
Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra i serpenti e gli scorpioni (Lc 10,19).
(personalmente, con risonanza)
Tu che abiti al riparo dell'Altissimo *
e dimori all'ombra dell'Onnipotente,
di' al Signore: « Mio rifugio e mia fortezza, *
mio Dio, in cui confido » .
Egli ti libererà dal laccio del cacciatore, *
dalla peste che distrugge.
Ti coprirà con le sue penne, *
sotto le sue ali troverai rifugio.
La sua fedeltà ti sarà scudo e corazza; *
non temerai i terrori della notte,
né la freccia che vola di giorno, †
la peste che vaga nelle tenebre, *
lo sterminio che devasta a mezzogiorno.
Mille cadranno al tuo fianco †
e diecimila alla tua destra; *
ma nulla ti potrà colpire.
Solo che tu guardi, con i tuoi occhi *
vedrai il castigo degli empi.
Poiché tuo rifugio è il Signore *
e hai fatto dell'Altissimo la tua dimora,
non ti potrà colpire la sventura, *
nessun colpo cadrà sulla tua tenda.
Egli darà ordine ai suoi angeli *
di custodirti in tutti i tuoi passi.
24
Lo salverò, perché a me si è affidato; *
lo esalterò, perché ha conosciuto il mio nome.
Mi invocherà e gli darò risposta; †
presso di lui sarò nella sventura, *
lo salverò e lo renderò glorioso.
Lo sazierò di lunghi giorni *
e gli mostrerò la mia salvezza.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo. *
Come era nel principio, e ora e sempre,
nei secoli dei secoli. Amen
Ant. Dimora all'ombra dell'Onnipotente:
troverai rifugio dalle insidie del male.
LETTURA BREVE Ap 22,4-5
Gli eletti vedranno la faccia del Signore e porteranno il suo nome sulla
fronte. Non vi sarà più notte e non avranno più bisogno di luce di lampada,
né di luce di sole, perché il Signore Dio li illuminerà e regneranno nei secoli
dei secoli.
RESPONSORIO BREVE
R. Signore, * nelle tue mani affido il mio spirito.
Signore, nelle tue mani affido il mio spirito.
V. Dio di verità, tu mi hai redento:
nelle tue mani affido il mio spirito.
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Libretto liturgie - Giovani di Azione Cattolica