O R D I N A Z I O N E E P I S C O PA L E
DI
Mons. DOMENICO POMPILI
V E SC OVO DI R I ET I
CON FER ITA
DA S UA E M I N E N Z A R E V E R E N DI S S I M A
IL SIGNOR CARDINALE
A NG E LO BAG NAS C O
A R C I V E S C O V O D I G E N O VA
PRESIDENTE
D E L L A C O N F E R E N Z A E P I S C O PA L E I TA L I A N A
Conconsacranti
S.E. Mons. Delio Lucarelli
Amministratore apostolico di Rieti
S.E. Mons. Lorenzo Loppa
Ve s c o v o d i A n a g n i - A l a t r i
S.E . Mons. Nunzio Ga lantino
Segretario generale della CEI
S.E. Mons. Lorenzo Chiarinelli
Ve s c o v o e m e r i t o d i V i t e r b o
BA SI L IC A C AT T E DR A L E DI SA N TA M A R I A
R IETI, 5 SETTEMBR E 2015
FRANCESCO VESCOVO
SERVO DEI SERVI DI DIO
AL DILETTO FIGLIO DOMENICO POMPILI,
DEL CLERO DELLA DIOCESI DI ANAGNI-ALATRI,
FINORA SOTTOSEGRETARIO DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA
E DIRETTORE DELL'UFFICIO NAZIONALE PER LE COMUNICAZIONI SOCIALI
DELLA MEDESIMA,
VESCOVO ELETTO DI RIETI,
SALUTE E APOSTOLICA BENEDIZIONE
È compito precipuo del Romano Pontefice, successore del beato Pietro, prendersi
cura con la massima diligenza di ciascuna Chiesa particolare e, qualora una di esse si
renda vacante, preoccuparsi di destinarle un pastore adeguato.
Alla luce di tale responsabilità, dovendo provvedere all'antica e illustre sede
episcopale di Rieti, priva di una guida in seguito alla rinunzia del venerabile fratello
Delio Lucarelli, udito il parere della Congregazione per i Vescovi, riteniamo che sia
tu, figlio diletto, dotato di qualità comprovate ed esperto tanto di realtà pastorali ed
ecclesiali quanto di teologia morale, la persona idonea a reggerla.
In forza della nostra suprema autorità apostolica ti nominiamo pertanto Vescovo di
Rieti, con tutti i diritti e gli obblighi inerenti a tale ufficio. Ti concediamo altresì di
ricevere l'ordinazione fuori della città di Roma: essa potrà esserti conferita da
qualsiasi vescovo cattolico, nella piena osservanza delle norme liturgiche e dopo che,
in ossequio ai sacri canoni e alla consuetudine, avrai compiuto la professione di fede
cattolica e prestato il giuramento di fedeltà a noi e ai nostri successori. Ordiniamo
inoltre che questa lettera sia portata a conoscenza del tuo clero e del tuo popolo, che
esortiamo ad accoglierti nella gioia e a rimanere uniti a te in un vincolo di profonda
comunione. Infine, figlio diletto, invochiamo su di te, auspice nostra Signora la
Regina del cielo, la ricchezza dei doni dello Spirito Paraclito, affinché i fedeli a te
affidati crescano ogni giorno di più nelle virtù cristiane, segnatamente nella carità,
sempre pronti a incarnare il Vangelo di salvezza nei diversi ambiti della loro vita, da
quello personale a quello familiare, da quello professionale a quello sociale (cfr.
PAOLO VI, Insegnamenti, XV, 1977, p. 906).
La grazia e la pace di Dio siano sempre con te e accompagnino anche tutto lo
stimato clero e il popolo di questa carissima Diocesi reatina, nell'amata Italia.
Dato in Roma, presso San Pietro, il giorno 15 del mese di maggio, nell'anno del
Signore 2015, terzo del nostro pontificato.
Francesco
Francesco Di Felice, Protonotario Apostolico
Domenico Pompili
Il Rev.do Mons. Domenico Pompili è nato a Roma il 21 maggio
1963 ed è stato ordinato sacerdote il 6 agosto 1988 per la diocesi di
Anagni-Alatri.
Ha conseguito la Licenza (1990) e il Dottorato (2001) in Teologia
Morale presso la Pontificia Università Gregoriana in Roma.
Dopo l’ordinazione presbiterale, dal 1988 al 1999 ha svolto dapprima il ministero nella diocesi di Anagni-Alatri in qualità di Segretario particolare del Vescovo e Direttore dell’Ufficio Diocesano
per le Comunicazioni Sociali. È stato contestualmente Parroco a
Vallepietra (Rm).
Dal 2000 al 2006 ha svolto il ruolo di Vicario Episcopale per la pastorale, continuando ad essere Direttore dell’Ufficio Diocesano per
le Comunicazioni Sociali e Assistente unitario dell’Azione Cattolica diocesana. Inoltre è stato Parroco nella Concattedrale di Alatri
(2000-2005).
Nell’ottobre 2005 è stato nominato Aiutante di Studio della Segreteria Generale della Conferenza Episcopale Italiana, con incarichi
presso Sat 2000 e Radio in-Blu.
Dal 2007 è stato Direttore dell’Ufficio Nazionale per le Comunicazioni Sociali della Conferenza Episcopale Italiana e, dal 2009,
Sotto-Segretario della stessa.
Inoltre, è stato Segretario della Fondazione Comunicazione e Cultura, Membro del Consiglio di Amministrazione del quotidiano
Avvenire, Docente Incaricato di Teologia Morale presso l’Istituto
Teologico Leoniano di Anagni, dove insegna dal 1990.
5
RITI DI INTRODUZIONE
Canto d’ingresso
Chiesa del Risorto
La schola:
1. Chiesa che nasci dalla Croce,
dal fianco aperto del Signore,
dal nuovo Adamo sei plasmata,
sposa di grazia nella santità.
Chiesa che vivi della Pasqua,
sei dallo Spirito redenta
vivificata dall’amore,
resa feconda nella carità.
  

         
    
 
C.
Dal cro-ci - fis - so Ri-sor - to na-sce la spe-ran-za,
 
        


La schola e l’assemblea:


dal - le sue pia-ghe la sal - ve
 

  

       
      

nel - la sua lu - ce
-
za,
    

  
noi cam-mi - ne - re - mo,
Chie - sa re - den - ta dal suo_a - mo
-

re.
7
2. Chiesa che annunci il Vangelo,
sei testimone di speranza
con la Parola del Dio vivo,
in mezzo al mondo nella verità.
Chiesa che vivi nella fede,
rigenerata dalla grazia,
stirpe regale, gente santa,
sei per il mondo segno di unità. C.
3. Chiesa fondata nell’amore,
sei tempio santo del Signore,
edificata dai tuoi santi
tu sei speranza dell’umanità.
Chiesa mandata per il mondo
ad annunciare la salvezza,
porti la grazia a ogni uomo
e lo conduci alla santità. C.
4. Chiesa in cammino verso Cristo
nella speranza e nella fede,
tu sfidi il mondo con l’amore,
tu vinci il male con la verità.
Canta con gioia il tuo Creatore,
loda per sempre la sua grazia,
tu dallo Spirito redenta
sposa di Cristo nella carità. C.
8
Il Cardinale:
Nel nome del Padre e del Figlio
e dello Spirito Santo.
C. Amen.
La pace sia con voi.
C. E con il tuo spirito.
Sua Eccellenza Mons. Delio Lucarelli, Amministratore apostolico
di Rieti, rivolge un indirizzo di saluto.
Atto penitenziale
Il Cardinale:
Fratelli,
per celebrare degnamente i santi misteri,
riconosciamo i nostri peccati.
Pausa di silenzio.
Il Cardinale e l’assemblea:
Confesso a Dio onnipotente e a voi, fratelli,
che ho molto peccato
in pensieri, parole, opere e omissioni,
per mia colpa, mia colpa, mia grandissima colpa.
E supplico la beata sempre vergine Maria,
gli angeli, i santi e voi, fratelli,
di pregare per me il Signore Dio nostro.
Il Cardinale:
Dio onnipotente abbia misericordia di noi,
perdoni i nostri peccati
e ci conduca alla vita eterna.
C.Amen.
9
Kyrie
(De angelis)
La schola:
V
Ky- ri-
e,
e-
L’assemblea:
le- i- son.
La schola:
Ky- ri- e,
e-
le- i-son. Christe,
L’assemblea:
e-
le- i- son. Christe,
La schola:
e-
le- i-son.
Ky- ri- e,
e-
le- i-
L’assemblea:
son. Ky-ri- e,
10
e-
le- i-son.
Gloria
(De angelis)
Padre:
Il Santo
Cardinale:
La schola:
Glo-ri- a
et in terra
V
in excel- sis De- o
L’assemblea:
pax homi-nibus bonæ vo-lunta-tis.
Lauda- mus te,
La schola:
L’assemblea:
La schola:
be-ne-di-cimus te,
ado-ra- mus te,
glo-ri- fi-camus
L’assemblea:
te,
gra- ti- as a-gimus ti-bi propter magnam glo-ri- am
La schola:
tu- am,
Domi-ne De- us, Rex cæ-les-tis, De- us Pa-ter
11
L’assemblea:
omni- po- tens. Domi-ne
Fi- li
u-ni-ge-ni- te,
Ie-su
La schola:
Chris-te,
Domi-ne De- us,
Agnus De- i,
Fi- li- us
L’assemblea:
Pa- tris, qui
tol-lis pecca- ta mun- di,
mi-se-re- re
La schola:
no-bis; qui tol-lis pecca-ta mundi, susci-pe depre-caL’assemblea:
ti- o-nem nos-tram. Qui
se-des
ad dexte-ram Pa-tris,
La schola:
mi- se-re-re
12
no-bis.
Quo-ni- am tu
so- lus Sanctus,
L’assemblea:
La schola:
tu so- lus Domi- nus,
tu so-lus Al- tissi-mus,
Ie- su
L’assemblea:
Chris-te,
cum Sancto
Spi- ri- tu:
in glo-ri- a De- i
La schola e l’assemblea:
Pa- tris.
A-
men.
Colletta
Il Cardinale:
Preghiamo.
O Dio, che nella sovrana larghezza del tuo amore,
vuoi che il tuo servo, il presbitero Domenico,
presieda nella carità alla tua Chiesa di Rieti,
fa’ che egli adempia degnamente al ministero episcopale
e tenendo lo sguardo rivolto a te, supremo Pastore,
guidi, con la parola e l’esempio,
il popolo che tu oggi gli affidi.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.
C.Amen.
13
LITURGIA DELLA PAROLA
Prima lettura
Is 35, 4-7a
Si schiuderanno gli orecchi dei sordi,
griderà di gioia la lingua del muto.
Salmo responsoriale
Il salmista:

  
C.
 
   
Lo - da_il Si - gno - re,
Dal Salmo 145
     
a
-
ni - ma
mi - a.
L’assemblea ripete: Loda il Signore, anima mia.
1. Il Signore rimane fedele per sempre,
rende giustizia agli oppressi,
dà il pane agli affamati.
Il Signore libera i prigionieri. C.
2. Il Signore ridona la vista ai ciechi,
il Signore rialza chi è caduto,
il Signore ama i giusti,
il Signore protegge i forestieri. C.
3. Egli sostiene l’orfano e la vedova,
ma sconvolge le vie dei malvagi.
Il Signore regna per sempre,
il tuo Dio, o Sion, di generazione in generazione. C.
15
Seconda lettura
Gc 2, 1-5
Dio non ha forse scelto i poveri
per farli eredi del Regno?
Canto al Vangelo
La schola:
VI
Alle- lu- ia,
alle- lu- ia,
alle- lu- ia.
L’assemblea ripete: Alleluia, alleluia, alleluia.
La schola:
Gesù annunciava il vangelo del Regno
e guariva ogni sorta di infermità nel popolo.
L’assemblea ripete: Alleluia, alleluia, alleluia.
Vangelo
Mc 7, 31-37
Fa udire i sordi e fa parlare i muti.
16
Cfr. Mt 4, 23
L I T U RGI A DE L L’OR DI NA Z ION E
R iccio di pastorale ,
particolare in avorio intagliato e miniato ( sec . X I V )
Basilica C attedrale di rieti , T esoro del D uomo.
LITURGIA DELL’ORDINAZIONE
Tutti rimangono in piedi. Veni, creator Spiritus
La schola:
1. Veni, creator Spiritus,
mentes tuorum visita,
imple superna gratia,
quæ tu creasti, pectora.
Vieni, o Spirito creatore,
visita le nostre menti,
riempi della tua grazia
i cuori che hai creato.
L’assemblea:
2. Qui di-ce- ris Pa- racli- tus, do-num De- i
fons vi-vus, i-gnis, ca-ri-tas,
et spi- ri- ta-lis
al-tissimi,
uncti- o.
O dolce consolatore,
dono del Padre altissimo,
acqua viva, fuoco, amore,
santo crisma dell’anima.
La schola:
3. Tu septiformis munere,
dextræ Dei tu digitus,
tu rite promissum Patris,
sermone ditans guttura.
Dito della mano di Dio,
promesso dal Salvatore,
irradia i tuoi sette doni,
suscita in noi la parola.
19
L’assemblea:
4. Accende
infirma
lumen sensi-bus, infund e amo-rem cordi-bus,
nostri corpo- ris
virtu- te
firmans perpe- ti.
Sii luce all’intelletto,
fiamma ardente nel cuore;
sana le nostre ferite
col balsamo del tuo amore.
La schola:
5. Hostem repellas longius
pacemque dones protinus:
ductore sic te prævio
vitemus omne noxium.
Difendici dal nemico,
reca in dono la pace,
la tua guida invincibile
ci preservi dal male.
L’assemblea:
6. Per te sci- amus da Patrem noscamus atque Fi-li-um, te u-
tri- usque Spi-ritum credamus omni
Luce d’eterna sapienza,
svelaci il grande mistero
di Dio Padre e del Figlio
uniti in un solo Amore.
Amen.
20
tempore.
A- men.
Presentazione dell’eletto
L’eletto, accompagnato dai presbiteri che l’assistono, viene presentato al Cardinale con queste parole: Reverendissimo Padre, la santa Chiesa di Rieti
chiede che sia ordinato vescovo il presbitero Domenico Pompili.
Il Cardinale: Avete il mandato del Papa?
Il presbitero richiedente: Sì, lo abbiamo.
Il Cardinale: Se ne dia lettura.
Tutti siedono; viene letto il mandato. A lettura finita, tutti in segno
di assenso rispondono: C. Rendiamo
gra-zie
a
Di- o.
Omelia
Silenzio per la riflessione personale.
21
Impegni dell’eletto
Il Cardinale:
L’antica tradizione dei santi padri richiede che l’ordinando vescovo
sia interrogato in presenza del popolo sul proposito di custodire la
fede e di esercitare il proprio ministero.
Vuoi, fratello carissimo,
adempiere fino alla morte
il ministero a noi affidato dagli Apostoli,
che noi ora trasmettiamo a te
mediante l’imposizione delle mani
con la grazia dello Spirito Santo?
L’eletto:
Sì, lo voglio.
Vuoi predicare, con fedeltà e perseveranza,
il Vangelo di Cristo?
L’eletto:
Sì, lo voglio.
Vuoi custodire puro ed integro il deposito della fede,
secondo la tradizione
conservata sempre e dovunque nella Chiesa
fin dai tempi degli Apostoli?
L’eletto:
Sì, lo voglio.
22
Vuoi edificare il corpo di Cristo, che è la Chiesa,
perseverando nella sua unità,
insieme con tutto l’ordine dei vescovi,
sotto l’autorità del successore del beato apostolo Pietro?
L’eletto:
Sì, lo voglio.
Vuoi prestare fedele obbedienza
al successore del beato apostolo Pietro?
L’eletto:
Sì, lo voglio.
Vuoi prenderti cura, con amore di padre,
del popolo santo di Dio
e con i presbiteri e i diaconi,
tuoi collaboratori nel ministero,
guidarlo sulla via della salvezza?
L’eletto:
Sì, lo voglio.
Vuoi essere sempre accogliente e misericordioso,
nel nome del Signore,
verso i poveri e tutti i bisognosi di conforto e di aiuto?
L’eletto:
Sì, lo voglio.
23
Vuoi, come buon pastore,
andare in cerca delle pecore smarrite
per riportarle all’ovile di Cristo?
L’eletto:
Sì, lo voglio.
Vuoi pregare, senza mai stancarti, Dio onnipotente,
per il suo popolo santo,
ed esercitare in modo irreprensibile
il ministero del sommo sacerdozio?
L’eletto:
Sì, con l’aiuto di Dio, lo voglio.
Dio che ha iniziato in te la sua opera,
la porti a compimento.
L’assemblea si alza.
24
Litanie dei Santi
Il Cardinale:
Preghiamo, fratelli carissimi,
Dio onnipotente e misericordioso,
perché conceda a questo nuovo eletto
la ricchezza della sua grazia
per il bene della Chiesa.
L’eletto si prostra.
Il cantore e successivamente l’assemblea:
Signo-re,
Cri-sto,
Signo-re,
pie-tà
pie-tà
pie-tà
C. Signore, pietà
C. Cristo, pietà
C. Signore, pietà
25
Santa Ma-ri- a, Madre di Di- o
C. pre- ga per noi
San Mi-che- le
C. pre- ga per noi
Santi an-ge-li di Di- o
C. pre- ga-te per noi
San Giovanni Battista
San Giuseppe
Santi patriarchi e profeti
prega per noi
prega per noi
pregate per noi
Santi Pietro e Paolo
Sant’Andrea
San Giovanni
San Giacomo
San Tommaso
Santi Filippo e Giacomo
San Bartolomeo
San Matteo
Santi Simone e Giuda
San Mattia
Santi apostoli ed evangelisti
Santa Maria Maddalena
Santi discepoli del Signore
pregate per noi
prega per noi
prega per noi
prega per noi
prega per noi
pregate per noi
prega per noi
prega per noi
pregate per noi
prega per noi
pregate per noi
prega per noi
pregate per noi
Santo Stefano
Sant’Ignazio d’Antiochia
Santi Eleuterio e Anzia *m* +110-138
Santi Sisto e Magno *m* +258
prega per noi
prega per noi
pregate per noi
pregate per noi
26
San Lorenzo*m* +258
prega per noi
San Maurizio ?!?
prega per noi
Sante Perpetua e Felicita*m* +203
pregate per noi
Sant’Anatolia *m* +249
prega per noi
Santa Vittoria *m* +253
prega per noi
Sant’Agnese*m* +305
prega per noi
Santa Barbara *m* +306
prega per noi
Santi martiri di Cristo
pregate per noi
San Gregorio
prega per noi
Sant’Agostino
prega per noi
Sant’Atanasio
prega per noi
San Basilio
prega per noi
San Francesco di Sales *dc* unicadiversitàprega per noi
San Prosdocimo *v* +discPietro
prega per noi
San Martino*v*+397
prega per noi
San Probo *v* +570
prega per noi
San Severo *r* +ante600
prega per noi
Santi Cirillo e Metodio*v*+885
pregate per noi
San Benedetto*r* +547
prega per noi
San Francesco
prega per noi
San Domenico
prega per noi
San Francesco Saverio
prega per noi
Sant’Ignazio di Loyola *r* c1622
prega per noi
San Felice da Cantalice *r* c1712
prega per noi
San Camillo de Lellis *r* c1746
prega per noi
San Giuseppe da Leonessa *r* c1746
prega per noi
San Giuseppe da Copertino *r*c1767
prega per noi
San Giovanni Maria [Vianney]
prega per noi
Santa Caterina da Siena
prega per noi
Santa Teresa di Gesù
prega per noi
Santa Teresa di Gesù Bambino *dc*
prega per noi
Santa Chelidonia *r*+1142
prega per noi
Santa Filippa [Mareri] *r*c1247
prega per noi
Santa Maria [de Mattias] *r*c2003
prega per noi
Beata Madre Teresa di Calcutta prega per noi
Santi e sante di Dio
pregate per noi
27
Nel-la tu- a mi-se-ri-cordia
C. salva-ci, Si-gno-re
Da ogni male
Da ogni peccato
Dalla morte eterna
Per la tua incarnazione
Per la tua morte e risurrezione
Per il dono dello Spirito Santo
Noi, pecca-to-ri, ti preghiamo
salvaci, Signore
salvaci, Signore
salvaci, Signore
salvaci, Signore
salvaci, Signore
salvaci, Signore
C. ascolta-ci, Signo-re
Conforta e illumina la tua santa Chiesa
Proteggi il Papa, i vescovi, i sacerdoti
e tutti i ministri del Vangelo
Benedici questo tuo eletto
Benedici e santifica questo tuo eletto
Benedici, santifica e consacra questo tuo eletto
Manda nuovi operai nella tua messe
Dona al mondo intero la giustizia e la pace
Aiuta e conforta tutti coloro
che sono nella prova e nel dolore
Custodisci e conferma, nel tuo santo servizio,
noi e tutto il popolo a te consacrato
ascoltaci, Signore
ascoltaci, Signore
ascoltaci, Signore
ascoltaci, Signore
ascoltaci, Signore
ascoltaci, Signore
ascoltaci, Signore
ascoltaci, Signore
ascoltaci, Signore
Ge-sù, Figlio del Di- o vi-vente, ascolta la nostra suppli-ca
C. Ge-sù, Figlio del Di- o vi-vente, ascolta la nostra suppli-ca
28
Il Cardinale:
Ascolta, o Padre, la nostra preghiera:
effondi su questo tuo figlio
con la pienezza della grazia sacerdotale
la potenza della tua benedizione.
Per Cristo nostro Signore.
C.Amen.
Imposizione delle mani
e Preghiera di Ordinazione
L’eletto si inginocchia davanti al Cardinale, che impone le mani sul
suo capo. Lo stesso fanno dopo di lui gli altri vescovi.
Successivamente, il Cardinale impone il Libro dei Vangeli aperto
sul capo dell’eletto e canta la preghiera di ordinazione: O Dio,
Padre del Signore nostro Gesù Cristo,
Padre di misericordia e Dio di ogni consolazione,
tu abiti nell’alto dei cieli
e volgi lo sguardo su tutte le creature
e le conosci ancor prima che esistano.
Con la parola di salvezza
hai dato norme di vita nella tua Chiesa:
tu, dal principio,
hai eletto Abramo come padre dei giusti,
hai costituito capi e sacerdoti
per non lasciare mai senza ministero il tuo santuario,
e fin dall’origine del mondo
hai voluto esser glorificato in coloro che hai scelto.
29
Il Cardinale prosegue insieme ai vescovi:
Effondi ora sopra questo eletto
la potenza che viene da te, o Padre,
il tuo Spirito che regge e guida:
tu lo hai dato al tuo diletto Figlio Gesù Cristo
ed egli lo ha trasmesso ai santi Apostoli
che nelle diverse parti della terra
hanno fondato la Chiesa come tuo santuario
a gloria e lode perenne del tuo nome.
Il Cardinale:
O Padre, che conosci i segreti dei cuori,
concedi a questo tuo servo,
da te eletto all’episcopato,
di pascere il tuo santo gregge
e di compiere in modo irreprensibile
la missione del sommo sacerdozio.
Egli ti serva notte e giorno,
per renderti sempre a noi propizio
e per offrirti i doni della tua santa Chiesa.
Con la forza dello Spirito del sommo sacerdozio
abbia il potere di rimettere i peccati
secondo il tuo mandato;
disponga i ministeri della Chiesa
secondo la tua volontà;
sciolga ogni vincolo
con l’autorità che hai dato agli Apostoli.
Per la mansuetudine e la purezza di cuore
sia offerta viva a te gradita
per Cristo tuo Figlio.
30
A te, o Padre,
la gloria, la potenza, l’onore
per Cristo con lo Spirito Santo,
nella santa Chiesa,
ora e nei secoli dei secoli.
L’assemblea:

 
  
A - men, ____
  
a
- men,
  
a
- men.
Riti esplicativi
Il Cardinale unge con il sacro crisma il capo del vescovo ordinato:
Dio, che ti ha fatto partecipe
del sommo sacerdozio di Cristo,
effonda su di te la sua mistica unzione
e con l’abbondanza della sua benedizione
dia fecondità al tuo ministero.
Il Cardinale consegna il Libro dei Vangeli al vescovo ordinato:
Ricevi il Vangelo e annuncia la parola di Dio
con grandezza d’animo e dottrina.
Il Cardinale consegna l’anello al vescovo ordinato:
Ricevi l’anello, segno di fedeltà,
e nell’integrità della fede
e nella purezza della vita
custodisci la santa Chiesa,
sposa di Cristo.
31
Il Cardinale impone la mitra al vescovo ordinato:
Ricevi la mitra
e risplenda in te il fulgore della santità,
perché quando apparirà il Principe dei pastori,
tu possa meritare la incorruttibile corona di gloria.
Il Cardinale consegna il pastorale al vescovo ordinato:
Ricevi il pastorale,
segno del tuo ministero di pastore:
abbi cura di tutto il gregge
nel quale lo Spirito Santo
ti ha posto come vescovo
a reggere la Chiesa di Dio.
Il nuovo vescovo, entrato a far parte del collegio episcopale, è invitato dal Cardinale a prendere posto sulla sua cattedra episcopale. Christus vincit
La schola e l’assemblea:
  

C. Chris - tus



Chris - tus,


vin - cit!

Chris - tus

Chris - tus
  
Cristo vince! Cristo regna! Cristo impera!
32

im

re - gnat!

  
-

pe - rat!
La schola:
1. Francisco Summo Pontifici
et universali Patri:
pax, vita et salus perpetua. C.
Al Sommo Pontefice Francesco, e Padre universale: pace,
vita e salute perpetua.
2. Dominico reverendissimo Episcopo Al reverendissimo Vescovo
et universo clero ac populo ei commisso: Domenico, a tutto il clero e
pax, vita et salus perpetua. C.
al popolo a lui affidati: pace,
vita e salute perpetua.
2. Tempora bona veniant!
Pax Christi veniant!
Regnum Christi veniant! C.
Vengano tempi favorevoli!
Venga la pace di Cristo! Venga il Regno di Cristo!
Quindi riceve l’abbraccio di pace dal Cardinale e dagli altri vescovi.
Ecce sacerdos
La schola:
Ecce sacerdos magnus,
qui in diebus suis placuit Deo
et inventus est iustus.
Ecco il sommo sacerdote che
nella sua vita piacque a Dio e
fu ritenuto giusto.
33
Professione di fede
Il nuovo Vescovo e l’assemblea: Credo in un solo Dio, Padre onnipotente,
creatore del cielo e della terra,
di tutte le cose visibili e invisibili.
Credo in un solo Signore, Gesù Cristo,
unigenito Figlio di Dio,
nato dal Padre prima di tutti i secoli.
Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero;
generato, non creato,
della stessa sostanza del Padre;
per mezzo di lui tutte le cose sono state create.
Per noi uomini e per la nostra salvezza
discese dal cielo;
e per opera dello Spirito Santo
si è incarnato nel seno della Vergine Maria
e si è fatto uomo.
Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato,
morì e fu sepolto.
Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture;
è salito al cielo, siede alla destra del Padre.
E di nuovo verrà, nella gloria,
per giudicare i vivi e i morti,
e il suo regno non avrà fine.
Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita,
e procede dal Padre e dal Figlio.
Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato,
e ha parlato per mezzo dei profeti.
Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica.
Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati.
Aspetto la risurrezione dei morti
e la vita del mondo che verrà. Amen.
34
LITURGIA EUCARISTICA
Alcuni fedeli portano al nuovo Vescovo le offerte per il sacrificio.
Canto di offertorio
La schola:
Ubi caritas est vera
VI
C. Ubi
ca- ri- tas
est ve- ra,
De- us
i-bi
est.
Dov’è carità e amore, lì c’è Dio.
L’assemblea ripete: Ubi caritas est vera, Deus ibi est.
La schola:
1. Congregavit nos in unum Christi amor.
Exsultemus et in ipso iucundemur.
Timeamus et amemus Deum vivum.
Et ex corde diligamus nos sincero. C.
Ci ha riuniti tutti insieme
Cristo, amore. Rallegriamoci, esultiamo nel Signore! Temiamo e amiamo il
Dio vivente, e amiamoci
tra noi con cuore sincero.
2. Simul ergo cum in unum congregamur, Noi formiamo, qui riuniti, un solo corpo: evitiane nos mente dividamur, caveamus.
mo di dividerci tra noi,
Cessent iurgia maligna, cessent lites.
via le lotte maligne, via
Et in medio nostri sit Christus Deus. C.
le liti e regni in mezzo a
noi Cristo Dio.
3. Simul quoque cum beatis videamus,
Fa’ che un giorno contempliamo il tuo volto nella
glorianter vultum tuum, Christe Deus.
Gaudium, quod est immensum atque probum, gloria dei beati, Cristo
Dio. E sarà gioia immensæcula per infinita sæculorum. C.
sa, gioia vera: durerà per
tutti i secoli senza fine.
Amen.
Amen.
35
Il nuovo Vescovo:
Pregate, fratelli,
perché il mio e vostro sacrificio
sia gradito a Dio, Padre onnipotente.
C. Il Signore riceva dalle tue mani questo sacrificio
a lode e gloria del suo nome,
per il bene nostro e di tutta la sua santa Chiesa.
Sulle offerte
Il nuovo Vescovo:
Accogli, Signore,
questa offerta per il sacrificio di lode;
sostienici con il tuo aiuto nel nostro servizio sacerdotale
e compi nella tua benevolenza
ciò che hai elargito
senza nostro merito.
Per Cristo nostro Signore.
C.Amen.
36
PREGHIERA EUCARISTICA
Prefazio
Il sacerdozio di Cristo e il ministero dei sacerdoti
Il nuovo Vescovo:
Il Signore sia con voi.
C. E con il tuo spirito.
In alto i nostri cuori.
C. Sono rivolti al Signore.
Rendiamo grazie al Signore, nostro Dio.
C. È cosa buona e giusta.
È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno.
Con l’unzione dello Spirito Santo
hai costituito il Cristo tuo Figlio
Pontefice della nuova ed eterna alleanza,
e hai voluto che il suo unico sacerdozio
fosse perpetuato nella Chiesa.
37
Egli comunica il sacerdozio regale
a tutto il popolo dei redenti,
e con affetto di predilezione
sceglie alcuni tra i fratelli
che mediante l’imposizione delle mani
fa partecipi del suo ministero di salvezza.
Tu vuoi che nel suo nome
rinnovino il sacrificio redentore,
preparino ai tuoi figli la mensa pasquale,
e, servi premurosi del tuo popolo,
lo nutrano con la tua parola
e lo santifichino con i sacramenti.
Tu proponi loro come modello il Cristo,
perché, donando la vita per te e per i fratelli,
si sforzino di conformarsi all’immagine del tuo Figlio,
e rendano testimonianza
di fedeltà e di amore generoso.
Per questo dono del tuo amore, o Padre,
insieme con tutti gli angeli e i santi,
cantiamo con esultanza
l’inno della tua lode:
38
Sanctus
(De angelis)
La schola:
L’assemblea:
Sanc-
Sanctus,
VI
tus,
Sanc-
tus
Do-
La schola:
mi- nus De- us Sa-
ba- oth. Ple-ni sunt
L’assemblea:
cæ- li
et ter-
ra
glo- ri- a tu-
a. Ho-sanna
in
La schola:
excel-
sis.
Bene-dic-
tus qui
ve-
nit
in nomi-
L’assemblea:
ne Do- mi-ni.
Ho- san-
na
in
excel-
sis.
39
Preghiera eucaristica I
o Canone Romano
Il nuovo Vescovo:
Padre clementissimo,
noi ti supplichiamo e ti chiediamo
per Gesù Cristo, tuo Figlio e nostro Signore,
di accettare questi doni,
di benedire c queste offerte,
questo santo e immacolato sacrificio.
Noi te l’offriamo
anzitutto per la tua Chiesa santa e cattolica,
perché tu le dia pace e la protegga,
la raccolga nell’unità e la governi su tutta la terra,
con il tuo servo il nostro Papa Francesco,
con me, indegno tuo servo,
e con tutti quelli che custodiscono la fede cattolica,
trasmessa dagli Apostoli.
Un Concelebrante:
Ricordati, Signore, dei tuoi fedeli.
Si prega brevemente per coloro che si vogliono ricordare.
Ricordati di tutti i presenti,
dei quali conosci la fede e la devozione:
per loro ti offriamo
e anch’essi ti offrono questo sacrificio di lode,
e innalzano la preghiera a te, Dio eterno, vivo e vero,
per ottenere a sé e ai loro cari
redenzione, sicurezza di vita e salute.
40
Un altro Concelebrante:
In comunione con tutta la Chiesa,
ricordiamo e veneriamo
anzitutto la gloriosa e sempre vergine Maria,
Madre del nostro Dio e Signore Gesù Cristo,
san Giuseppe, suo sposo,
i santi apostoli e martiri:
Pietro e Paolo, Andrea,
Giacomo, Giovanni,
Tommaso, Giacomo, Filippo, Bartolomeo,
Matteo, Simone e Taddeo,
Lino, Cleto, Clemente, Sisto,
Cornelio e Cipriano, Lorenzo, Crisogono,
Giovanni e Paolo, Cosma e Damiano
e tutti i santi;
per i loro meriti e le loro preghiere
donaci sempre aiuto e protezione.
Il nuovo Vescovo:
Accetta con benevolenza, o Signore, l’offerta che ti presentiamo noi tuoi ministri e tutta la tua famiglia; te l’offriamo anche per me indegno tuo servo, che oggi sono stato ordinato Vescovo della Chiesa di Rieti: donami la sapienza e la carità degli Apostoli, perché guidi il tuo popolo nel cammino della salvezza. Il nuovo Vescovo e i Concelebranti:
Santifica, o Dio, questa offerta
con la potenza della tua benedizione,
e degnati di accettarla a nostro favore,
in sacrificio spirituale e perfetto,
perché diventi per noi
il corpo e il sangue del tuo amatissimo Figlio,
il Signore nostro Gesù Cristo.
41
La vigilia della sua passione,
egli prese il pane
nelle sue mani sante e venerabili,
e alzando gli occhi al cielo
a te Dio Padre suo onnipotente,
rese grazie con la preghiera di benedizione,
spezzò il pane, lo diede ai suoi discepoli, e disse:
Prendete, e mangiatene tutti:
questo è il mio Corpo
offerto in sacrificio per voi.
Il nuovo Vescovo presenta al popolo l’ostia consacrata e genuflette
in adorazione.
Dopo la cena, allo stesso modo,
prese questo glorioso calice
nelle sue mani sante e venerabili,
ti rese grazie con la preghiera di benedizione,
lo diede ai suoi discepoli, e disse:
Prendete, e bevetene tutti:
questo è il calice del mio Sangue
per la nuova ed eterna alleanza,
versato per voi e per tutti
in remissione dei peccati.
Fate questo in memoria di me.
Il nuovo Vescovo presenta al popolo il calice e genuflette in adorazione.
42
Il nuovo Vescovo:
Mistero della fede.

    

 





   
 
 
La schola e l’assemblea:
An-nun - zia- mo
  
mia - mo
 
te
-

sa
la tua mor - te, Si - gno - re,
 

      
la
tua ri - sur - re - zio - ne,

 
   
del - la
tua
ve -



nu -
ta.
pro-cla -
 
 
nel - l’at -
Il nuovo Vescovo e i Concelebranti:
In questo sacrificio, o Padre,
noi tuoi ministri e il tuo popolo santo
celebriamo il memoriale
della beata passione,
della risurrezione dai morti
e della gloriosa ascensione al cielo
del Cristo tuo Figlio e nostro Signore;
e offriamo alla tua maestà divina,
tra i doni che ci hai dato,
la vittima pura, santa e immacolata,
pane santo della vita eterna
e calice dell’eterna salvezza.
43
Volgi sulla nostra offerta
il tuo sguardo sereno e benigno,
come hai voluto accettare
i doni di Abele, il giusto,
il sacrificio di Abramo, nostro padre nella fede,
e l’oblazione pura e santa
di Melchisedech, tuo sommo sacerdote.
Ti supplichiamo, Dio onnipotente:
fa’ che questa offerta,
per le mani del tuo angelo santo,
sia portata sull’altare del cielo
davanti alla tua maestà divina,
perché su tutti noi che partecipiamo di questo altare,
comunicando al santo mistero
del corpo e sangue del tuo Figlio,
scenda la pienezza di ogni grazia
e benedizione del cielo.
Un Concelebrante:
Ricordati, o Signore, dei tuoi fedeli,
che ci hanno preceduto con il segno della fede
e dormono il sonno della pace.
Si prega brevemente per i defunti che si vogliono ricordare.
Dona loro, Signore,
e a tutti quelli che riposano in Cristo,
la beatitudine, la luce e la pace.
44
Un altro Concelebrante:
Anche a noi, tuoi ministri, peccatori,
ma fiduciosi nella tua infinita misericordia,
concedi, o Signore,
di aver parte nella comunità
dei tuoi santi apostoli e martiri:
Giovanni, Stefano, Mattia, Barnaba,
Ignazio, Alessandro, Marcellino e Pietro,
Felicita, Perpetua, Agata, Lucia,
Agnese, Cecilia, Anastasia
e tutti i santi:
ammettici a godere della loro sorte beata
non per i nostri meriti,
ma per la ricchezza del tuo perdono.
Il nuovo Vescovo:
Per Cristo nostro Signore
tu, o Dio, crei e santifichi sempre,
fai vivere, benedici
e doni al mondo ogni bene.
45
Il nuovo Vescovo e i Concelebranti:
Per Cristo,
Padre
dei
e
glo- ria
a te, Di- o
dello Spi- ri- to
per tutti_i
se- co- li.
  
A - men, ____
46
in Cristo,
nell’u-ni- tà
ogni_o-no- re
L’assemblea:

 
e
onni- po- tente,
Santo,
co- li
con Cristo
  
a
- men,
  
a
- men.
se-
RITI DI COMUNIONE
Il nuovo Vescovo:
Obbedienti alla parola del Salvatore
e formati al suo divino insegnamento,
osiamo dire:
Il nuovo Vescovo e l’assemblea:
 


Pa - dre


no - stro, che
   
sia
Dac - ci
nei

�
cie - li,
no - me,
tuo
      
ven-ga_il tuo re - gno,
   
sei
il
      
vo - lon - tà,

   
san - tificato
    

si - a

come_in cielo
oggi_il nostro pane
fat - ta
la
tu - a
    
co - sì
in ter - ra.
   
quo - ti - dia - no,
            
e
ri - met - ti_a noi
   
co - me
i
no - stri de - bi - ti
noi li rimettiamo_ai nostri
   
de - bi - to - ri,
47
            
e
ri - met - ti_a noi
   
co - me
 
e
 
ma

i
no - stri de - bi - ti
noi li rimettiamo_ai nostri



non ci_in - dur - re_in

   
de - bi - to - ri,



li - be - ra - ci
dal
ma



ten - ta - zio - ne,




-

le.
Il nuovo Vescovo:
Liberaci, o Signore, da tutti i mali,
concedi la pace ai nostri giorni,
e con l’aiuto della tua misericordia
vivremo sempre liberi dal peccato
e sicuri da ogni turbamento,
nell’attesa che si compia la beata speranza
e venga il nostro salvatore Gesù Cristo.
L’assemblea:
   





Tu - o è_il
 

e
la
48
re - gno,


 
glo - ria nei
   
     
tu - a

la po - ten - za

se - co -

li.
Il nuovo Vescovo:
Signore Gesù Cristo,
che hai detto ai tuoi apostoli:
«Vi lascio la pace, vi do la mia pace»,
non guardare ai nostri peccati,
ma alla fede della tua Chiesa,
e donale unità e pace
secondo la tua volontà.
Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.
C. Amen.
Il nuovo Vescovo:
La pace del Signore sia sempre con voi.
C. E con il tuo spirito.
Il Diacono:
Scambiatevi un segno di pace.
I presenti si scambiano un gesto di pace.
Il nuovo Vescovo spezza l’ostia consacrata.
49
Agnus Dei
(De angelis)
La schola:
VI
A- gnus De-
i, * qui tol-lis pecca-ta mun- di:
L’assemblea:
mi-se-re- re
La schola:
no- bis.
Agnus De-
i, * qui tol- lis
L’assemblea:
pecca-ta mun- di:
mi-se-re- re
La schola:
no- bis.
A- gnus
L’assemblea:
De-
pa-
50
i, * qui tol-lis pecca-ta mun- di:
cem.
dona no- bis
Il nuovo Vescovo:
Beati gli invitati alla Cena del Signore.
Ecco l’Agnello di Dio,
che toglie i peccati del mondo.
Il nuovo Vescovo e l’assemblea:
O Signore, non sono degno
di partecipare alla tua mensa:
ma di’ soltanto una parola
e io sarò salvato.
Canti di comunione
Sei tu, Signore, il pane
La schola e l’assemblea:
     
     
1. Sei tu, Si-gno-re,_il pa - ne, tu ci - bo sei per noi.

            
sor -to_a vi - ta nuo -

Ri-

va, sei vi-vo_in mez-zo_a noi. ____
2. Nell’ultima sua cena,
Gesù si dona ai suoi:
«Prendete pane e vino,
la vita mia per voi».
51
3. «Mangiate questo pane,
chi crede in me, vivrà.
Chi beve il vino nuovo,
con me risorgerà». C.
4. È Cristo il pane vero,
diviso qui fra noi:
formiamo un solo corpo
e Dio sarà con noi. C.
5. Se porti la sua croce,
in lui tu regnerai.
Se muori unito a Cristo,
con lui rinascerai. C.
6. Verranno i cieli nuovi,
la terra fiorirà.
Vivremo da fratelli:
la Chiesa è carità. C.
O sacrum convivium
La schola:
O sacrum convivium, in quo Christus sumitur:
recolitur memoria passionis eius,
mens impletur gratia
et futuræ gloriæ nobis pignus datur.
Alleluia.
Silenzio per la preghiera personale.
52
O sacro convito nel quale ci
nutriamo di Cristo: si fa memoria della sua passione, l’anima è ricolmata di grazia,
e ci è donato il pegno della
gloria futura. Alleluia.
Dopo la comunione
Il nuovo Vescovo:
Preghiamo.
Per la forza redentrice
del corpo e sangue del tuo Figlio,
rendi efficace in noi, o Padre,
l’opera della tua misericordia,
e fa’ che, interiormente rinnovati dal tuo Spirito,
possiamo piacere a te in tutte le cose.
Per Cristo nostro Signore.
C.Amen.
53
RITI DI CONCLUSIONE
Il nuovo Vescovo percorre la navata della Basilica e imparte a tutti
la benedizione. Te Deum
La schola: L’assemblea:
1. Te
De- um lau-da-mus: * te
Domi-num con-fi-te-mur.
Noi ti lodiamo, Dio,
ti proclamiamo Signore.
La schola:
2. Te æternum Patrem, *
omnis terra veneratur.
O eterno Padre,
tutta la terra ti adora.
L’assemblea:
3. Ti-bi
omnes
ange- li, * ti-bi
cæ-li
et
uni-versæ
po- testa- tes:
A te cantano gli angeli
e tutte le potenze dei cieli
55
La schola:
4. tibi cherubim et seraphim *
incessabili voce proclamant:
e i Cherubini e i Serafini,
con voce incessabile:
L’assemblea:
5. Sanc-
tus, *
Santo,
La schola:
6. Sanctus,
Santo,
L’assemblea:
7. Sanctus * Domi-nus De- us Sa- ba- oth.
Santo
il Signore Dio dell’universo.
La schola:
8. Pleni sunt cæli e terra *
maiestatis gloriæ tuæ.
56
I cieli e la terra sono pieni
della tua gloria.
L’assemblea:
9. Te
glo-ri- o- sus * Aposto- lo- rum cho- rus,
Ti acclama
il coro degli apostoli
La schola:
10. te prophetarum *
laudabilis numerus,
e la candida schiera
dei martiri;
L’assemblea:
11. te
marty-rum candi-da- tus * lau-dat
ex-er-ci-tus.
le voci dei profeti si uniscono
nella tua lode;
La schola:
12. Te per orbem terrarum *
sancta confitetur Ecclesia,
la santa Chiesa proclama
la tua gloria,
57
L’assemblea:
13. Pa-
trem * immensæ
ma- iesta- tis;
Padre d’immensa maestà,
La schola:
14. venerandum tuum verum *
et unicum Filium;
adora il tuo unico Figlio,
L’assemblea:
15. Sanctum quo- que * Pa-ra- cli- tum Spi- ri- tum.
e lo Spirito Santo Paraclito.
La schola:
16. Tu rex gloriæ, *
Christe.
58
O Cristo, re della gloria,
L’assemblea:
17. Tu
Pa- tris * sempi- ter-nus
es
Fi- li- us.
eterno Figlio del Padre,
La schola:
18. Tu, ad liberandum
suscepturus hominem, *
non horruisti Virginis uterum.
tu nascesti
dalla Vergine Madre
per la salvezza dell’uomo.
L’assemblea:
19. Tu, de-victo mortis
denti-bus
regna
a-cu- le- o, * a-pe-ru- is-ti
cre-
cæ- lo- rum.
Vincitore della morte,
hai aperto ai credenti
il regno dei cieli.
La schola:
20. Tu ad dexteram Dei sedes, *
in gloria Patris.
Tu siedi alla destra di Dio,
nella gloria del Padre.
59
L’assemblea:
21. Iu- dex cre-de- ris * es-se
ventu- rus.
Verrai a giudicare il mondo
alla fine dei tempi.
La schola:
22. Te ergo quæsumus,
tuis famulis subveni, *
quos pretioso sanguine redemisti.
Soccorri i tuoi figli, Signore,
che hai redento
col tuo sangue prezioso.
L’assemblea:
23. Æterna
fac cum sanctis
me- ra- ri.
Accoglici nella tua gloria
nell’assemblea dei santi.
60
tu- is * in glo- ri- a
nu-
La schola:
24. Salvum fac populum tuum, Domine, * Salva il tuo popolo, Signore,
guida e proteggi i tuoi figli.
et benedic hereditati tuæ.
L’assemblea:
25. Et re-ge
e- os, * et extolle
illos usque
in æternum.
e guidali
ed innalzali in eterno.
La schola:
26. Per singulos dies *
benedicimus te;
Ogni giorno ti benediciamo,
L’assemblea:
27. et laudamus nomen tu- um in sæ-cu- lum, * et
in
sæ- cu-lum sæ- cu- li.
lodiamo il tuo nome per sempre.
61
La schola:
28. Dignare, Domine, die isto *
sine peccato nos custodire.
Degnati oggi, Signore,
di custodirci senza peccato.
L’assemblea:
29. Mi- se-re-re
nostri, Domi-ne, * mi-se-re- re
nostri.
Pietà di noi, Signore,
pietà di noi.
La schola:
30. Fiat misericordia tua,
Domine, super nos, *
quemadmodum speravimus in te.
Sia sempre con noi
la tua misericordia:
in te abbiamo sperato.
L’assemblea:
31. In te, Domine, spera- vi: * non confundar
Tu sei la nostra speranza,
non saremo confusi in eterno.
Il nuovo Vescovo rivolge la parola al popolo.
62
in
æ-ternum.
Benedizione
Il nuovo Vescovo:
Il Signore sia con voi.
C. E con il tuo spirito.
Il Diacono:
Inchinatevi per la benedizione.
Il nuovo Vescovo:
Dio nostro Padre,
che vegli sempre sul tuo popolo
e lo governi con indulgenza e amore,
arricchisci dello Spirito di sapienza
tutti coloro che hai posto
come maestri e guide nella tua Chiesa,
perché il progresso spirituale del gregge
si trasformi in gioia eterna per i pastori.
C. Amen.
Tu che disponi nel tuo sovrano volere
il numero dei giorni e il corso delle vicende umane,
guarda con bontà al nostro umile servizio
e dona al nostro tempo piena e perfetta pace.
C. Amen.
63
Tu che per tua grazia
hai profuso in me l’abbondanza dei tuoi doni,
e mi hai innalzato alla dignità episcopale,
rendimi a te gradito
nel quotidiano adempimento della mia missione;
unisci in un solo cuore il popolo e il vescovo,
perché non manchi mai al pastore la docilità dei fedeli
e ai fedeli la sollecitudine del pastore.
C. Amen.
E su voi tutti qui presenti,
scenda la benedizione di Dio onnipotente,
Padre c e Figlio c e Spirito c Santo.
C. Amen.
Il Diacono:
La gioia del Signore sia la nostra forza. Andate in pace.
C. Rendiamo grazie a Dio.
64
Canto di congedo
Cantate Domino
      
La schola e l’assemblea:
 
 
Sal 95, 1
     
C. Can - ta - te Do - mi- no

     
 
vum,
can -

 
al
-
ta - te om - nis
   

le
-
can - ti-cum no -
lu


-

ter

-
ra,

ia.
Cantate al Signore un canto nuovo,
cantate al Signore, uomini di tutta la terra, alleluia.
La schola: Cfr. Is 49, 13ab; Sal 101, 16 e 112, 2
1. Lætentur, cæli, et exsultet, terra;
Giubilate, o cieli, ralleiubilate, montes, laudem.
grati, o terra, gridate di
gioia, o monti.
2. Timebunt gentes nomen tuum, Domine, Le genti temeranno il noet omnes reges terræ gloriam eius.
me del Signore e tutti i re
della terra la sua gloria.
3. Sit nomen Domini benedictum
ex hoc nunc et usque in sæculum. Sia benedetto il nome del
Signore ora e sempre.
65
Domenico Pompili
Vescovo di Rieti
Descrizione araldica: Albero con radici, fogliato di verde, su sfondo
d’argento. Tre stelle, su sfondo d’azzurro.
Motto: «Ut fructum afferatis».
Interpretazione
Lo stemma episcopale di Domenico Pompili, Vescovo di Rieti, utilizza il blasone di famiglia, rinvenuto in un portale del suo paese
di Acuto: un albero in florida fogliazione sormontato da tre stelle
d’oro. Nella simbologia araldica, fin dal XII secolo, l’albero è da
sempre simbolo di concordia e, quando viene rappresentato con i
rami coperti di foglie e non secchi, è anche segno di vitalità. Nello
specifico, il verde dell’albero richiama la terra reatina caratterizza66
ta da una sequela di floride catene montuose dove scorrono innumerevoli sorgenti di acque potabili, di rara purezza.
Lo sfondo su cui campeggia l’albero è in argento, simbolo della
trasparenza, quindi della verità e della giustizia, doti indispensabili
a sostegno dell’impegno pastorale del Vescovo.
Il capo dello scudo è occupato da tre stelle, astro da sempre simbolo di luce e di orientamento, che evoca la luce del mistero della
Trinità, ma allude anche a Maria, la madre di Dio e della Chiesa.
Le stelle sono posate su di uno sfondo azzurro, colore simbolo del
cielo e quindi dei desideri che fanno da contrappeso al radicamento alla terra di cui l’albero è immagine.
Le stelle e l’albero riescono a evocare la bellezza e la freschezza di
un’area naturalistica che rappresenta il cuore blu di questo territorio, che incantò San Francesco tanto da farne la sua terra di adozione, «la valle santa».
Il motto
Le tre parole del motto episcopale si ispirano al capitolo 15 del
Vangelo di Giovanni. In esso il legame tra la vite e i tralci descrive
la profonda e vitale intimità del rapporto tra il Maestro e i suoi
discepoli. Il denso testo giovanneo giunge all’apice con la seguente
affermazione: «Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho
costituiti perché andiate e portiate frutto» (15, 16).
La stringatezza che esige un motto, dando per acquisito l’andare ,
che oggi particolarmente segna la stagione ecclesiale di Papa Francesco, si concentra così sull’augurio che si apre al futuro: «affinché
portiate frutto».
L’uso del singolare a proposito del frutto ne sottolinea con più forza
la necessità; mentre il plurale del verbo lascia intendere la pluralità
del popolo Dio, di cui il Vescovo è fatto pastore.
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C O P E RT I NA :
M adonna con bambino tra S anta M aria M addalena e altri S anti
affresco ( 1 4 9 4 - 9 5 )
M arcantonio Aq uili ( c . 1 5 0 6 - 1 5 2 6 )
C appella di S ant ’ I gnazio
Basilica C attedrale di R ieti
A CURA
D E L L’ U F F IC IO L I T U R G IC O NA Z IONA L E
D E L L A C ON F E R E N Z A E P I S C OPA L E I TA L IA NA
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Libretto Ordinazione Episcopale Domenico Pompili