LA POTENZA
DEGLI
ULTIMI
32a domenica per anno
12 novembre 2006
ACCOGLIENZA
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo
AMEN
Il Dio della speranza,
che riempie di ogni parola e pace nella fede
per la potenza dello Spirito Santo
sia con tutti voi
E CON IL TUO SPIRITO
C’è chi dà con gioia, e questa gioia è la sua ricompensa.
C’è chi dà con rimpianto, e questo rimpianto lo rattrista.
E c’è chi dà senza provare nè rimpianto nè gioia, inconsapevole della propria virtù: costoro sono come il
mirto laggiù nella valle che sparge nell’aria il suo profumo. Attraverso le loro mani Dio parla, e attraverso i
loro occhi Dio sorride alla terra.
atto penitenziale
+ Signore, tu hai donato la vita per amore di tutti gli uomini. Abbi pietà di noi che pesiamo col bilancino il
tempo da donare agli altri...
SIGNORE PIETA’
+ Cristo, tu sei morto in croce per tutti. Abbi pietà di noi che dedichiamo agli altri solo il tempo che avanza e
solo quando siamo di buon umore...
CRISTO PIETA’
+ Signore, tu prometti la vita a coloro che la perdono per amore. Abbi pietà di noi che facciamo fatica a
prendere un impegno serio, perchè non vogliamo essere legati a compiti che potrebbero diminuire i nostri
interessi...
SIGNORE PIETA’
preghiamo
O Padre,
che prepari il tempio della tua gloria
con pietre vive e scelte,
effondi sulla Chiesa il tuo Spirito Santo,
perchè sul tuo esempio
sia Madre degli orfani e delle vedove,
rifugio agli stranieri,
giustizia agli oppressi,
speranza del povero
che confida nel tuo amore,
perchè mai venga a mancare
il pane che tu provvedi,
e tutti impariamo così a donare
sull’esempio di colui
che ha donato se stesso,
Gesù Cristo nostro Signore.
Egli è Dio e vive e regna con te
nell’unità dello Spirito santo
per tutti i secoli dei secoli.
AMEN
PAROLA
Non si sa, in questa pagina, quale sia la fede più meravigliosa: se quella di Elia o quella della vedova. Elia,
uomo di Dio, accetta la sua estrema povertà, e si rimette completamente, per vivere, a una pagana. E la
vedova riesce a non perdere la sua ultima speranza, non sapendo neppure quale seguito potrà avere il
dramma. Chi ha dato tutto non si stupisce poi di ricevere tutto.
DAL PRIMO LIBRO DEI RE 17
[10]In quei giorni Elia si alzò e andò a Zarepta. Entrato nella porta della città, ecco una vedova raccoglieva la
legna. La chiamò e le disse: <<Prendimi un pò d'acqua in un vaso perché io possa bere>>. [11]Mentre
quella andava a prenderla, le gridò: <<Prendimi anche un pezzo di pane>>. [12]Quella rispose: <<Per la vita
del Signore tuo Dio, non ho nulla di cotto, ma solo un pugno di farina nella giara e un pò di olio nell'orcio; ora
raccolgo due pezzi di legna, dopo andrò a cuocerla per me e per mio figlio: la mangeremo e poi moriremo>>.
[13]Elia le disse: <<Non temere; su, fà come hai detto, ma prepara prima una piccola focaccia per me e
portamela; quindi ne preparerai per te e per tuo figlio, [14]poiché dice il Signore: La farina della giara non si
esaurirà e l'orcio dell'olio non si svuoterà finché il Signore non farà piovere sulla terra>>. [15]Quella andò e
fece come aveva detto Elia. Mangiarono essa, lui e il figlio di lei per diversi giorni. [16]La farina della giara
non venne meno e l'orcio dell'olio non diminuì, secondo la parola che il Signore aveva pronunziata per
mezzo di Elia.
Parola di Dio
salmo145
Dio sta dalla parte degli infelici: e tu? tu che fai? Proteggere, custodire, guarire, liberare, sostenere. Tutte
queste funzioni Dio affida all’uomo. Se l’uomo è questa ‘povera polvere inconsistente’, possiede anche
questa straordinaria dignità di poter imitare Dio.
BEATI I POVERI IN SPIRITO, DI ESSI E’ IL REGNO DEI CIELI
[7] Il Signore è fedele per sempre,
rende giustizia agli oppressi,
dá il pane agli affamati.
Il Signore libera i prigionieri,
[8] il Signore ridona la vista ai ciechi,
il Signore rialza chi è caduto,
il Signore ama i giusti,
[9] il Signore protegge lo straniero,
egli sostiene l'orfano e la vedova,
ma sconvolge le vie degli empi.
[10] Il Signore regna per sempre,
il tuo Dio, o Sion, per ogni generazione.
Nella vita di un uomo, come nella storia di un popolo, vi sono delle decisioni e degli avvenimenti che
capovolgono la situazione in modo irreversibile: dopo, non può più essere come prima. A livello di storia
universale la morte di Cristo è il più forte di questi ‘choc’ decisivi, dopo il quale l’umanità non può tornare
indietro. Sotto l’apparenza di un’interminabile disfatta, la lotta degli uomini diventa un’ascensione, come la
morte di Gesù.
DALLA LETTERA AGLI EBREI 9
Fratelli, Cristo non è entrato in un santuario fatto da mani d’uomo, figura di quello vero, ma nel cielo stesso,
per comparire ora al cospetto di Dio in nostro favore, e non per offrire se stesso più volte, come il sommo
sacerdote entra nel santuario ogni anno con sangue altrui. In questo caso, infatti, avrebbe dovuto soffrire più
volte dalla fondazione del mondo.E invece una volta sola ora, nella pienezza dei tempi, è apparso per
annullare il peccato mediante il sacrificio di se stesso. E come è stabilito che gli uomini muoiano una sola
volta, dopo di che viene il giudizio, così Cristo, dopo essersi offerto una volta per tutte allo scopo di togliere i
peccati di molti, apparirà un seconda volta, senza alcuna relazione col peccato, a coloro che l’aspettano per
la loro salvezza.
Parola di Dio
La prima azione prodigiosa di Gesù fu la guarigione della suocera di Pietro, perchè potesse servire.
L’ultima sua istruzione, prima del grande discorso sulla fine dei tempi e della sua morte, quasi il suo
testamento, è indicarci una povera vedova che dà tutto, anche se umanamente è quasi niente. Senza che lei
lo sappia, Gesù la mette in cattedra al posto suo, perchè prolunghi nel tempo la sua presenza. E’ questa la
missione della Chiesa, detta ‘sacramento del Cristo’.
ALLELUIA, ALLELUIA!
Venite benedetti dal Padre mio, dice il Signore, ricevete il regno preparato per voi fin dalla fondazione del
mondo.
DAL VANGELO SECONDO MARCO 12
In quel tempo, Gesù diceva alla folla mentre insegnava: «Guardatevi dagli scribi, che amano passeggiare in
lunghe vesti, ricevere saluti nelle piazze, [12.39] avere i primi seggi nelle sinagoghe e i primi posti nei
banchetti. [12.40] Divorano le case delle vedove e ostentano di fare lunghe preghiere; essi riceveranno una
condanna più grave». [12.41] E sedutosi di fronte al tesoro, osservava come la folla gettava monete nel
tesoro. E tanti ricchi ne gettavano molte. [12.42] Ma venuta una povera vedova vi gettò due spiccioli, cioè un
quattrino. [12.43] Allora, chiamati a sé i discepoli, disse loro: «In verità vi dico: questa vedova ha gettato nel
tesoro più di tutti gli altri. [12.44] Poiché tutti hanno dato del loro superfluo, essa invece, nella sua povertà, vi
ha messo tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere».
Parola del Signore
professione di fede
Io credo in Dio,
il Dio delle promesse
che chiama alla vita ciò che esiste,
che solleva gli oppressi
e richiama gli esiliati.
Egli è il Dio vivente.
Io credo in Gesù Cristo
che è venuto a cercare
quello che era perduto,
che si è offerto per tutti gli uomini,
per raccogliere in una sola casa
i figli di Dio dispersi.
Egli è la speranza del mondo.
Io credo nello Spirito
di pace e di unità,
che ci fa parlare una sola lingua,
che compirà
tutto ciò che è stato promesso.
Egli è lo Spirito che realizzerà
il Regno di Dio.
AMEN
preghiera dei fedeli
Il Signore regna e ha un programma che il salmista ha così riassunto: Dio è dalla parte dei poveri... Noi
stessi crediamo al progetto di Dio e lo vogliamo rendere credibile con l’amore. Per questo ora preghiamo
dicendo:
LA NOSTRA SPERANZA E’ IN TE, SIGNORE NOSTRO DIO
1. ‘ Il Signore fa giustizia agli oppressi’.
Per la Chiesa, sacramento del Cristo,: sia sempre voce degli oppressi, senza calcolo per la propria
sicurezza... preghiamo
2. ‘Agli affamati il Signore dà il pane’.
Mai come oggi tutto nel mondo è ridotto a soldi e guadagni. Perchè la Chiesa ricordi con coraggio a quelli
che governano che la terra è di Dio e tutti abbiamo diritto di nutrirci e non di sperperare... preghiamo
3. ‘Il Signore rialza chi è caduto’.
Si cade per malattia, difficoltà familiari, insuccessi, peccati, spigolosità caratteriali, disprezzo... La chiesa,
come buon samaritano, si chini su chi soffre anche a costo di perdere la propria reputazione... preghiamo
4. ‘Il Signore protegge lo straniero, sostiene la vedova e l’orfano’.
Il razzismo culturale, religioso, economico, etnico, è sempre stato causa di guerre, devastazioni e terribili
sofferenze. La chiesa diocesana abbia la forza di programmare anche un asilo notturno per chi - anche per
propria colpa - non ha dove posare il capo e mangiare un piatto di minestra calda... preghiamo
Dio nostro Padre, tu hai in mano il cuore degli uomini; tu garantisce i diritti dei poveri. Donaci di far parte del
tuo progetto di bontà e fa’ venire il tuo regno, tu che vivi e regni per i secoli dei secoli. AMEN
EUCARESTIA
Volgi il tuo sguardo, o Signore,
alle offerte della tua chiesa,
e fa’ che partecipiamo con fede
alla passione gloriosa del tuo Figlio,
che ora celebriamo nel mistero.
Per Cristo nostro Signore.
AMEN
grande preghiera eucaristica
Dio nostro Padre,
noi ti lodiamo per i gesti
che sono senza calcolo,
che danno forma umana al nostro pianeta.
Ti lodiamo per quelli e quelle
che non contano che su di te,
che ti provocano per l’audacia della loro fiducia
e che rivela anche
il tuo ero volto al mondo intero.
Ma soprattutto ti lodiamo per Gesù:
egli è tuo Figlio, nostro fratello,
l’amico dei poveri.
Non ha contato che su di te
e, nell’offerta della povera vedova,
è la sua passione che annunciava;
perchè con la croce
ti ha dato tutto e ci ha dato tutto,
tutto ciò che aveva per vivere.
Ecco perchè senza alcun calcolo
vogliamo cantarti il nostro amore:
SANTO SANTO SANTO...
Padre veramente santo,
a te la lode da ogni creatura.
Per mezzo di Gesù Cristo,
tuo Figlio e nostro Signore,
nella potenza dello Spirito santo
fai vivere e santifichi l’universo,
e continui a radunare intorno a te un popolo,
che da un confine all’altro della terra
offra al tuo nome il sacrifico perfetto.
Ora ti preghiamo umilmente:
manda il tuo Spirito
a santificare i doni che ti offriamo
perchè diventino il corpo e il sangue
di Gesù Cristo, tuo Figlio e nostro Signore,
che ci ha comandato di celebrare questi misteri.
Nella notte in cui fu tradito
egli prese il pane,
ti rese grazie con la preghiera di benedizione,
lo spezzò, lo diede ai suoi discepoli e disse:
Prendete e mangiatene tutti:
questo è il mio Corpo
offerto in sacrifico per voi.
Dopo la cena, allo stesso modo, prese il calice,
ti rese grazie con la preghiera di benedizione,
lo diede ai suoi discepoli e disse:
Prendete e bevetene tutti:
questo è il calice del mio Sangue
per la nuova ed eterna alleanza,
versato per voi e per tutti
in remissione dei peccati.
Fate questo in memoria di me.
Mistero della fede
Annunziamo la tua morte, Signore,
proclamiamo la tua risurrezione,
nell’attesa della tua venuta.
Celebrando il memoriale del tuo Figlio,
morto per la nostra salvezza,
gloriosamente risorto e asceso al cielo,
nell’attesa della tua venuta
ti offriamo, Padre, in rendimento di grazie
questo sacrificio vivo e santo.
Guarda con amore
e riconosci nell’offerta della tua chiesa
la vittima immolata per la nostra redenzione;
e a noi che ci nutriamo
del corpo e del sangue del tuo Figlio,
dona la pienezza dello Spirito santo
perchè diventiamo in Cristo
un solo corpo e un solo spirito.
Egli faccia di noi un sacrificio perenne a te gradito,
perchè possiamo ottenere il regno promesso
insieme con la beata Maria, Vergine e Madre di Dio,
con i tuoi santi apostoli,
i gloriosi martiri, i santi Leonardo e Ruperto
e tutti i santi nostri intercessori presso di te.
Per questo sacrificio di riconciliazione
dona, Padre, pace e salvezza
al mondo intero.
Conferma nella fede e nell’amore
la tua chiesa pellegrina sulla terra:
il papa, il nostro vescovo, il collegio episcopale,
tutto il clero
e il popolo che hai redento.
Ascolta la preghiera di questa famiglia,
che hai convocato alla tua presenza.
Ricongiungi a te, Padre misericordioso,
tutti i tuoi figli ovunque dispersi.
Accogli nel tuo regno i nostri fratelli defunti
e tutti i giusti che in pace con te
hanno lasciato questo mondo;
concedi anche a noi di ritrovarci insieme
a godere per sempre della tua gloria,
in Cristo nostro Signore,
per mezzo del quale tu, o Dio,
doni al mondo ogni bene.
Per Cristo, con Cristo e in Cristo
a te, Dio Padre onnipotente,
nell'unità dello Spirito santo
ogni onore e gloria
per tutti i secoli dei secoli.
AMEN
Dio è il più ricco di tutti in assoluto, perchè egli è il più povero di tutti in assoluto.
Egli non ha mai qualcosa per sè, bensì sempre per l’altro. Il Padre per il Figlio, il Figlio per il Padre, Padre
e Figlio per il comune Spirito Santo. E lo Spirito ancora una volta non ha nulla per sè, bensì tutto per il
Padre e per il Figlio.
Questo non è nemmeno egoismo a due o a tre, poichè davvero ognuno in Dio pensa solo all’altro e vuole
arricchire l’altro. E tutta la ricchezza di Dio risiede in questo darsi e ricevere il Tu.
La povera vedova, che ha dato tutti i suoi averi, è molto vicina a questo Dio.
Non si può forse dire che Dio ha gettato tutti i suoi averi nella cassetta delle offerte del mondo, quando ci
donò quell’uomo senza apparenza, nascosto, appena rintracciabile nella storia del mondo, di nome Gesù di
Nazaret? Che in questo quasi niente ci ha donato di più che con il ricco, gigantesco universo, poichè così
offrì ‘tutto ciò che gli era necessario per vivere’, affinchè noi, anche se egli ne morisse, potessimo vivere
della sua vita terna?
O Dio,
che hai fatto della tua chiesa
il segno visibile
della Gerusalemme celeste,
ti diciamo grazie.
Ti preghiamo prima di tutto
per la tua chiesa:
sappia sempre parlare ai più poveri
che sono i primi invitati del tuo regno.
Ti preghiamo anche per noi stessi:
faci vincere i calcoli del nostro egoismo
con la confidenza nel tuo amore.
Per Cristo nostro Signore.
AMEN
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