Adelaide libretto 2012 OK:libretto 8-03-2012 10:45 Pagina 1 Adelaide di Borgogna opera seria in due atti di Pietro Generali libretto di Luigi Romanelli edizione critica sull’autografo di Franco Piva edizioni critiche Ricordi & C. srl www.ricordicompany.com Prima rappresentazione Rovigo, 26 aprile 1819 inaugurazione del Teatro Sociale sabato 17 marzo 2012 Ridotto del Teatro Sociale ore 10.30 convegno l’Adelaide fra Rossini e Generali relatore MICHELANGELO ZURLETTI Teatro Sociale ore 20.30 prima ripresa moderna in forma di concerto Personaggi e interpreti Adelaide Adalberto Clotilde Ottone Rambaldo Berengario Corrado ANNA CARBONERA* KATARZYNA OTCZYK* ELISA FORTUNATI GIANLUCA BOCCHINO* ROBERTO CRESCA* DANIELE ANTONANGELI* WALTER TESTOLIN Direttore d’orchestra e maestro concertatore FRANCO PIVA Maestro del coro VITTORIO ZANON Orchestra Regionale Filarmonia Veneta Coro Polifonico Città di Rovigo Nuova produzione del Teatro Sociale di Rovigo in collaborazione con il Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto “A. Belli” - Teatro Lirico dell’Umbria * vincitori delle ultime edizioni del concorso europeo per giovani cantanti lirici annualmente indetto dal Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto Adelaide libretto 2012 OK:libretto 8-03-2012 10:45 Pagina 2 Il Teatro Sociale si appresta a vivere un intenso momento culturale e artistico: la rappresentazione in forma di concerto dell’Opera Adelaide di Borgogna, scritta da Pietro Generali, uno dei più qualificati compositori dell’epoca con all’attivo più di 40 opere, e a lui commissionata dalla città di Rovigo per inaugurare il Teatro Sociale nel lontano 1819. Dopo quasi 200 anni, quest’opera ci viene presentata nella sua versione moderna grazie al maestro Franco Piva, musicista affermato, studioso e ricercatore che ha trascritto il manoscritto originale autografo per la casa editrice Ricordi, realizzandone l’edizione attuale. Grande quindi è il valore di questo atteso appuntamento, fiore all’occhiello della Stagione del nostro Teatro, che in quest’occasione rivivrà il momento della sua inaugurazione ufficiale. Due secoli di storia e arte, in cui il Teatro Sociale, è riuscito a conquistare il suo ruolo primario di perno culturale cittadino, diventando Teatro di tradizione. A fare da cornice all’evento, è stata organizzata una conferenza con il maestro Michelangelo Zurletti che ci farà conoscere l’opera e comprenderne il prestigio. Ringrazio chi ha sostenuto questo progetto e auspico che il pubblico sappia apprezzare questo momento rievocativo e nel contempo innovativo. E’ per noi motivo di grande soddisfazione e orgoglio poter presentare questo evento che coniuga la storia con la musica. Adelaide di Borgogna, nel lontano 1819, inaugurò il nostro Teatro. Un Teatro che, via via nel tempo ha saputo costruire un percorso costellato di grandi momenti, ospitando importanti protagonisti del mondo lirico e non solo e diventando punto di riferimento per la nostra città. Il Teatro Sociale rappresenta il cuore pulsante della cultura cittadina e oggi siamo felici di poter presentare, in forma moderna, quello che fu il primo avvenimento di un cammino ricco di successi. Qui l’arte trova la sua massima espressione e, ancora una volta, siamo testimoni di un momento di alto livello e di grande qualità che si inserisce in una programmazione importante e varia. Ringrazio il Teatro lirico sperimentale di Spoleto e chi ha collaborato per realizzare questa prima esecuzione assoluta in tempi moderni, con la certezza che non mancherà di suscitare emozioni. Bruno Piva Sindaco del Comune di Rovigo Anna Paola Nezzo Assessore alla Cultura del Comune di Rovigo 2 Adelaide libretto 2012 OK:libretto 8-03-2012 10:45 Pagina 3 Due anni e mezzo fa quando da poco fui nominato Direttore Artistico di questo splendido teatro, mi chiamò Franco Piva e mi chiese di incontrarmi per parlarmi di “Adelaide di Borgogna” opera scritta da Pietro Generali che inaugurò il Sociale di Rovigo nel 1819. Capii subito che sarebbe sicuramente stato interessante recuperare il materiale musicale e cercare di riproporre in stagione il titolo. Primo passo per fare questo, attraverso la Fondazione Cultura del Comune di Rovigo, fu di dare l’incarico al Maestro Piva per recuperare il manoscritto autografo che fu trovato dopo molte ricerche presso l’Archivio Ricordi di Milano. Iniziò così l’opera di revisione e pubblicazione per l’esecuzione. Oggi ci troviamo pronti per l’ascolto di questa composizione che da ben centonovantatre anni non si esegue più e non nascondo una certa emozione nel riproporre al pubblico questo titolo che ha portato fortuna al nostro Teatro, considerato che in Italia è sicuramente uno dei più continuativi nella sua attività con le sue centonovantasei stagioni ufficiali. L’opera viene realizzata in collaborazione con il Teatro Lirico sperimentale “A. Belli” di Spoleto. Ringrazio il Maestro Piva per il lavoro di recupero e l’Amministrazione che ha permesso la realizzazione del progetto. Stefano Romani Direttore Artistico del Teatro Sociale di Rovigo 3 Adelaide libretto 2012 OK:libretto 8-03-2012 10:45 Pagina 4 Pietro Generali e l’Adelaide di Borgogna di Franco Piva E di Pietro Generali, appunto. Ma quanto si conoscono Cherubini, Mayr e Spontini? Certamente non quanto basta per una approfondita e completa valutazione della produzione di ciascuno e della reale consistenza e importanza della loro presenza complessiva nella storia del teatro musicale italiano. Scrive ancora Gian Paolo Minardi: “Non molto significativi invece i tentativi, operati negli anni della maturità, nell’ambito dell’opera seria…”. Non posso sapere su quali conoscenze dirette si basi quest’ultima affermazione; so per certo, invece, che il Minardi, con questa Adelaide di Borgogna, può essere decisamente smentito. L’“Adelaide”, infatti, è un lavoro di grande respiro, di forte impegno musicale e drammaturgico, ricco di interessanti invenzioni, di intensa espressività, di grande varietà ritmica, con un’armonia non poche volte di particolare interesse. Ci sono, poi, da sottolineare tre aspetti particolarmente significativi: 1) in quest’Opera i silenzi diventano elementi drammaturgici ed espressivi fondamentali ed è questa una situazione fortemente innovativa; 2) il Finale dell’Atto primo è di una complessità davvero straordinaria; 3) la partitura è piena di anticipazioni di chiara impronta donizettiana. A proposito di quest’ultima constatazione c’è da chiedersi: è forse possibile che il Generali abbia conosciuto il donizettiano Enrico di Borgogna? E’ decisamente da escludere, perché l’“Enrico” di Donizetti è stato rappresentato a Venezia nel 1818, quando Generali si trovava a Barcellona come direttore musicale del teatro spagnolo. La conclusione, allora, è una sola: il Pietro Generali (Vercelli 1773 - Novara 1832) esordì come compositore di musica sacra; ma si volse ben presto al teatro, soprattutto al genere buffo, e raggiunse il successo in molte città italiane. Soppiantato, però, da Rossini nel favore del pubblico, lasciò l’Italia e, dal 1817 al 1821, fu direttore musicale del Teatro Santa Cruz di Barcellona. Rientrato in patria, fu per un breve periodo a Napoli e poi a Palermo (1823-26) come direttore del teatro Carolino. Nel 1827 accettò il posto di maestro di Cappella della Cattedrale di Novara: tenne tale carica fino alla morte (gli succedette Mercadante), dedicandosi soprattutto all’insegnamento e alla composizione di musica sacra. “La figura di Generali”, scrive Gian Paolo Minardi, “occupa un ruolo non trascurabile entro quell’area non chiaramente definita che, sullo scorcio del sec. XVIII, concentra i primi presentimenti di cambiamento, quegli intendimenti innovatori che sbucheranno poi con perentoria genialità nell’esplosione rossiniana. Si possono cogliere infatti nell’opera di Generali, musicista che si dedicò soprattutto al genere buffo della farsa e della commedia, alcuni di quegli elementi che Rossini renderà lucidamente e consapevolmente espliciti, come l’irrequietezza e l’imprevedibilità delle modulazioni, una vivacità melodica particolarmente esposta, la spregiudicatezza del segno strumentale…”. Il periodo fra la fine del Settecento e i primi due decenni dell’Ottocento, per quanto riguarda il teatro musicale, è ancora piuttosto oscuro. E’ il periodo soprattutto (ci sono anche molti ‘minori’) di Cherubini (1760-1842), di Mayr (1763-1845), di Spontini (1774-1851). 4 Adelaide libretto 2012 OK:libretto 8-03-2012 10:45 Pagina 5 Napoli 1815); Torvaldo e Dorliska, Roma 1815; Il barbiere di Siviglia, Roma 1816). Ma fra Rossini e Generali c’era una fortissima rivalità, risolta naturalmente a favore del pesarese, tanto che nel ’17 il Generali, che ‘per colpa’ di Rossini aveva perso il favore del pubblico, se ne va dall’Italia. Questa rivalità poteva portare per Generali o a un sostanziale assorbimento dello stile rossiniano, per dimostrare la sua non inferiorità, oppure all’adozione di uno stile almeno parzialmente diverso per affermare la propria autonomia e originalità. Non conoscendo le Opere buffe del Generali non posso dire quale delle due ipotesi sia più attendibile. Conosciamo ora, però, quest’Opera seria e da questa diretta conoscenza si può dedurre che egli adotta un proprio stile, costruito con ricerche almeno parzialmente autonome, anche se non era evidentemente possibile prescindere completamente dalle tendenze e dalle manifestazioni del linguaggio musicale allora corrente e più o meno noto (non va, in particolare, taciuto il fatto che, all’epoca dell’Adelaide, Beethoven aveva già scritto, Generali è arrivato da solo in certe zone espressive che costituiranno una inconfondibile caratteristica dello stile donizettiano. E queste ‘anticipazioni’ sono di non poco conto e comunque molto significative. Non è possibile stabilire, allo stato attuale delle conoscenze, alcun legame del Generali con Cherubini, Mayr e Spontini. E con Rossini? E’ presumibile che Generali abbia ascoltato qualcuna delle Opere che Rossini aveva già prodotto con successo: dal 1810 al 1816, infatti, Generali era in Italia e in quegli anni di Rossini furono rappresentate ben 17 Opere (La cambiale di matrimonio, Venezia 1810; L’equivoco stravagante, Bologna 1811; L’inganno felice, Venezia 1812; Ciro in Babilonia, Ferrara 1812; Demetrio e Polibio, Roma 1812; La scala di seta, Venezia 1812; La pietra di paragone, Milano 1812; L’occasione fa il ladro, Venezia 1812; Il signor Bruschino, Venezia 1813; Tancredi, Venezia 1813; L’italiana in Algeri, Venezia 1813; Aureliano in Palmira, Milano 1813; Il turco in Italia, Milano 1814; Sigismondo, Venezia 1814; Elisabetta, Regina d’Inghilterra, 5 Adelaide libretto 2012 OK:libretto 8-03-2012 10:45 Pagina 6 Il manoscritto autografo dell’Adelaide di Borgogna, di ben 300 fogli doppi, è custodito presso l’Archivio Ricordi. La grafia, salvo qualche battuta di tanto in tanto, è in generale sufficientemente chiara, precisa e completa. Naturalmente ho rigorosamente rispettato tutte le indicazioni dell’autore, limitandomi a correggere alcuni evidenti errori e, dove necessario, a completare e/o a precisare le indicazioni dinamiche (ogni mio intervento è segnalato, descritto e giustificato nelle note critiche che accompagnano la partitura). Mi sono trovato davanti un solo problema, per altro assai delicato. All’inizio dell’episodio conclusivo del Finale dell’Atto primo, il Generali scrive in partitura: Ob. Cl. Fl. Fag. Trombe e Tromboni nella partiturina in fine. Purtroppo, però, questa ‘partiturina’, nonostante le accurate ricerche, non è stata trovata. Ho dovuto, quindi, comporre le parti strumentali mancanti, ovviamente cercando di uniformare tutti gli interventi alla impostazione stilistica verificata. fra l’altro, otto Sinfonie e Schubert aveva già composto alcuni Singspiel, sei Sinfonie, molta musica strumentale e molti Lieder). Gli elementi più evidenti di una (indiretta?) presenza rossiniana sono soprattutto due: i virtuosismi dei solisti, piuttosto frequenti ed estesi (ma questi sono anche residui dell’Opera seria settecentesca), e il crescendo, di cui alcuni attribuiscono l’invenzione proprio al Generali (così è scritto sulla lapide del suo monumento funebre). Credo comunque che si tratti di percorsi sostanzialmente paralleli, naturalmente con maggiore o minore incisività, originalità, senso del teatro. C’è, però, da sottolineare il fatto che il Generali comincia a scrivere Opere buffe nel 1800 (la sua prima Opera è Gli amanti ridicoli, su libretto di Antonio Galuppi, figlio di Baldassarre), e cioè ben dieci anni prima della prima Opera rappresentata di Rossini (La cambiale di matrimonio, 1810); e fino al 1810 compreso, di Generali vengono rappresentate in diverse città italiane (Roma, Bologna, Parma, Venezia, Milano, Napoli, Firenze) ben 23 Opere tutte buffe (la prima seria è del 1812: Attila). Verrebbe quasi da pensare che sia stato Rossini, che aveva seguito i genitori nei vari teatri (accanto al padre che suonava in orchestra mentre la madre cantava) a ricevere ‘suggerimenti’ e suggestioni da Generali: è un’ipotesi difficilmente dimostrabile, ma forse non del tutto infondata. Di Rossini nel 1817, esattamente il 27 dicembre, viene rappresentata a Roma, al Teatro Argentina, Adelaide di Borgogna ossia Ottone Re d’Italia, Opera seria in due Atti su libretto di G. Schmidt: ma è da escludere che Generali abbia potuto ascoltarla, dato che si trovava già a Barcellona (il libretto della sua Adelaide è di Luigi Romanelli). 6 Adelaide libretto 2012 OK:libretto 8-03-2012 10:45 Pagina 7 Adelaide libretto 2012 OK:libretto 8-03-2012 10:45 Pagina 8 ADELAIDE DI BORGOGNA MELODRAMMA SERIO IN DUE ATTI DEL SIG. LUIGI ROMANELLI DA RAPPRESENTARE IN ROVIGO NELL’APERTURA DEL NUOVO TEATRO DELLA SOCIETA’ CON MUSICA DEL CELEBRE SIG. MAESTRO PIETRO GENERALI ROVIGO TIPOGRAFIA DI D. MIAZZI M. DCCC. XIX Adelaide libretto 2012 OK:libretto 8-03-2012 10:45 Pagina 9 ALL’IMP. R. CONSIGLIERE DI GOVERNO REGIO DELEGATO DELLA PROVINCIA DEL POLESINE CARLO CAV. DI WULLERSTORF I nostri Concittadini, e tutti quelli che vi conoscono applaudiranno per certo a questo omaggio, che per ogni titolo vi è dovuto, e che per intimo sentimento vi offriamo. Il dovere di palesarvelo in questa occasione nacque in noi tutti sin dal momento, che la Sovrana Clemenza si compiacque di far di Voi un dono speciale a questa R. Città; e sarà sempre viva per noi la memoria di quel giorno, in cui il Miglior fra i Monarchi alla degnazione d’essere Ospite tra di noi, volle aggiunger quella dei benefizi, non ultimo per certo fra questi l’elezion vostra ad un posto, a cui v’aveano già aperto l’adito tanti meriti d’un esatto servigio, che noi testimonj, prestato avete con ogni indefesso vigore d’ingegno, e con pari illibata integrità di cuore. Ai certi contrassegni della comune esultanza attestati dai varj Ordini della Città, e della Provincia in quel felicissimo incontro qui raccolti, con una non so qual commozione d’animi, che significava pubblica gioja, ed applauso solenne, aggiungiamo noi pure questo coll’offrirvi l’ADELAIDE di BORGOGNA, che è la prima produzione, con cui si cominciano le sceniche rappresentanze in questo nuovo Teatro, già aperto con faustissimi auspicj sin dal momento, in cui le LL. II. RR. MM. Onorarono questa R. Città dell’Augusta Loro presenza. Degnatevi d’aggradirlo da noi, che interpreti dell’universale desiderio, non sappiamo riguardare con indifferenza le illustri ricompense del merito in una persona degna della confidenza Sovrana, e della pubblica estimazione. Rovigo li, 16 Aprile 1819 LI PRESIDENTI Adelaide libretto 2012 OK:libretto 8-03-2012 10:46 Pagina 10 la vicenda Adelaide figlia di Rodolfo II Re di Borgogna si congiunse in matrimonio con Lottario Re d’Italia nell’Anno 947 dell’Era volgare. Questo infelice Monarca cessò di vivere dopo tre soli anni di Regno, e di Matrimonio per veleno, come si crede, fattogli somministrare da Berengario Marchese d’Ivrea, i di cui occulti maneggi presso l’Assemblea de’ Principi Italiani fecero sì, che tanto esso, quanto suo figlio Adalberto ottennero la Corona d’Italia dopo 24 giorni d’Interregno. Per meglio assicurarsi il trono si pretendeva da essi, che la Vedova di Lottario passasse alle seconde nozze con Adalberto. Il costante rifiuto della medesima le costò prigionia, e molti barbari trattamenti: sino a tanto che Ottone I Re di Germania, denominato il Grande, disceso in Italia la liberò dalle mani de’ suoi persecutori, e la fece sua Sposa. 10 Adelaide libretto 2012 OK:libretto 8-03-2012 10:46 Pagina 11 nel 1819... personaggi e interpreti ADELAIDE, vedova di Lottario, già Re d’Italia La Signora VIOLANTE CAMPORESI BERENGARIO, padre di Adelaide Il Sig. GIUSEPPE FIORAVANTI ADALBERTO, amante non corrisposto d’Adelaide La Signora EMILIA BONINI OTTONE I, Re di Germania denominato il Grande Il Sig. CLAUDIO BONOLDI Virtuoso di Camera e Cappella di S.R.M. il Re di Sardegna CLOTILDE, confidente d’Adelaide La Signora GIUSEPPINA CONTI RAMBALDO, confidente di Berengario Il Sig. LODOVICO BOLDI CORRADO, confidente d’Ottone Il Sig. GIACOMO CANTARELLO CORO Cortigiani di Berengario e di Adalberto Popolo Damigelle d’Adelaide Soldati di Berengario e di Adalberto Uffiziali e Soldati di Ottone L’AZIONE SI FINGE IN PAVIA E NEI SUOI CONTORNI Direttore de’ Cori Sig. LORENZO BARBIROLI di Rovigo Num. 16 CORISTI Pittore del Teatro e delle Scene Sig. GIUSEPPE BORSATTO Professore dell’Imp. Regia Accademia delle Belle Arti in Venezia Macchinista Sig. PATRIZIO BRIASCHI di Brescia Attrezzista Sig. GIROLAMO PEROSA di Venezia Copista della Musica Sig. ANTONIO PROFONDO 11 Adelaide libretto 2012 OK:libretto 8-03-2012 atto primo SCENA PRIMA Atrio terreno nella Reggia di Berengario, e di Adalberto. Berengario re d’Italia, e coro di cortigiani, che lo circondano, guardie in distanza: indi Rambaldo confidente di Berengario. Coro Viltà, Signor, non è, a Berengario Che palpitar ci fa. Sul finir del Coro sopraggiunge Rambaldo 10:46 Pagina 12 Berengario Forza non val, né trama: Qui Berengario impera; Fronte non v’è sì altera, Che non si pieghi a me. Rambaldo Fra le notturne tenebre Non so qual Mostro apparve… Berengario Sogni son questi, e larve Del credulo timor. Rambaldo e Coro V’è pur chi di Lottario La vedova pretende, Altri l’orgoglio accende, Altri bellezza, e amor. Berengario E che? Berengario No; d’Adelaide il talamo Al figlio mio si serba. Rambaldo Di trame ignote. Saggio timor ci scuote. Rambaldo e Coro Depor non può quell’anima La rimembranza acerba… Berengario Chi tanto osar potrà? Berengario Tacete… interrompendoli Rambaldo e Coro La Plebe ognor leggiera Che odia in un punto, ed ama, L’ombra fremendo chiama Del suo tradito Re. Rambaldo e Coro Essa è implacabile. Altro a sperar non ha. Sposa del figlio o vittima Del mio furor cadrà. 1212 Rambaldo e Coro Foriero a noi di palpiti Il suo cader sarà. Berengario Che strano ardir! Più pronti All’opre io vi vorrei, meno ai consigli. Rambaldo Ma, Sire, i tuoi perigli… Berengario Nuovi non son per me: fra questi al trono Le vie m’apersi. Or la sommessa Italia Pende dai cenni miei. Non v’è feroce Alma così, che al mio poter non tremi. Che mi resta a temer? Rambaldo Quel, che non temi. Berengario Rambaldo, alla tua fede La libertà de’ labbri tuoi perdono: Ma qual tu sei rammenta, e quale io sono. Rambaldo Scusa, o Signor, se si scordò l’Amico D’esser vassallo. Io son geloso, e il deggio, Della grandezza tua; perciò… Berengario T’accheta. dopo aver osservato Adelaide libretto 2012 OK:libretto 8-03-2012 Giunge Adelaide. Rambaldo I sdegni tuoi raffrena. Berengario Troppo a quest’alma il contenersi è pena. SCENA SECONDA Detti, indi Adelaide, Clotilde, e seguito di Damigelle. Coro Ella vien…ma in fronte impresso osservando Ha l’affanno, e l’odio istesso. Berengario Qual cimento! a Rambaldo Rambaldo Al tempo, e all’arte, a Berengario Non temer, si arrenderà. Coro Sgombra il duolo, e a noi ti avanza nell’atto di portarsi ad incontrarla Donna eccelsa, in lieto viso: Non rapirci la speranza Di veder quel tuo sorriso, Quel sorriso, a cui si attiene 10:46 Pagina 13 Adelaide comparisce La comun felicità, Quel sorriso… Berengario Soffersi assai ad Adelaide Adelaide Olà, tacete. interrompendoli con forza, e con impero Vili, e splendidi schiavi, Usi a mentir su i labbri, e più sul volto Or la gioja, or l’affanno: io non vi ascolto. Sventurata! In bruno ammanto Io cangiai le regie spoglie: Dello sposo in queste soglie L’ombra mesta errando va. Rambaldo e Coro Piangesti assai Abbi alfin di te pietà. Coro Se tu il vuoi, le regie spoglie Altra man ti renderà. Adelaide Ma il Consorte? Coro E’ in preda a morte. Adelaide Chi l’uccise? Adelaide Se l’oggetto in lui perdei Che beava i giorni miei, Deh! Mi resti almen del pianto L’infelice libertà. Coro Né per voti, né per pianto ad Adelaide Dagli estinti ei tornerà. Adelaide Eppure ancor m’avanza Un raggio di speranza, Che alfin per me d’aspetto Il Ciel si cangerà, E a quest’idea nel petto Brillando il cor mi va. Coro Se cangerai d’affetto, Il Ciel si placherà. Berengario Eh cessa omai. ad Adelaide con impeto Adelaide Alma rea egualmente a Berengario 13 Berengario Partite: e tu (si tenti ancor) men fiera prima al Coro poi ad Adelaide Odi. Adelaide libretto 2012 OK:libretto 8-03-2012 Adelaide Che vuoi? Che cerchi? Berengario Assai soffersi Finor da te. Adelaide Qual mai temenza, o quale, Famigliare ai Tiranni, Di mentita virtù fallace imago A soffrir ti costrinse? Berengario (Ah! Questo è troppo) Clotilde (Fingi, non irritarlo) Ad Adelaide Berengario I tuoi trasporti, Per la memoria dell’estinto sposo, Io rispettai: ma è tempo alfin… Adelaide Sì, è tempo a Berengario con sarcasmo Che lo splendor di nuziali tende Giustifichi le frodi, e il vacillante Serto real, che ti usurpasti, in fronte Con la mia destra io ti assicuri. Berengario Ah! Folle… con impeto 10:46 Pagina 14 Adelaide Folle sei tu, che lo sperasti. egualmente L’Italo suol non premi, Perché, Signor, di sdegno Sovente avvampi, e fremi? Berengario Ascolta: Questa è l’ultima volta, Che il tuo fato io t’annunzio. Il nuovo sole Sposa ti veggia d’Adalberto, o sia Spettator di tua morte. Parte del Coro Qual mai molesta cura A danni tuoi congiura? Adelaide E questa io bramo, E questa io scelgo; e questa con dignità A me fia dolce, e forse a voi funesta. Corrado e tutti Perché ti aggrava il ciglio La nebbia del dolor? Partono tutti SCENA TERZA Gran Padiglione aperto, al di là del quale si scorge una vasta Campagna sparsa d’altre tende Militari, di varie piante, e di rustiche abitazioni. Veduta delle mura di Pavia in qualche distanza. Ottone seduto e pensoso; Corrado suo confidente, e Coro d’uffiziali. Corrado e Coro Se con ostil disegno ad Ottone 14 Altra parte Qual puoi temer periglio Non lieve al tuo valor? Ottone Non so per qual portento, Quest’alma è prigioniera D’una beltà straniera Ch’io non conobbi ancor. Corrado e Coro Forse assai più del ver Narrò la fama; Ottone Ma tale al mio pensier La finge Amor, Che lei l’acceso cor Sospira e brama. Coro Dunque Adelaide?... Ottone E’ dessa… Adelaide libretto 2012 OK:libretto 8-03-2012 E’ il suo gentil sembiante… Coro Ah! Che per lei si appressa D’altro Imeneo l’istante. Ottone Qual Imeneo? con sorpresa e fierezza Coro D’un Re. Ottone Misero fia l’Amante sempre più fiero Che la contrasti a me. Se compagno della Gloria Alle stragi Amor m’invita, Ov’è mai quell’alma ardita, Che resista al mio furor? Corrado e tutti Se la sorte i prodi aita, Certo sei del suo favor. il Coro degli Ufficiali si ritira Ottone Oh possanza d’Amor! Ch’ei non rispetti De’ più feroci petti La costanza e l’ardir, che i dardi suoi Sieno non men fatali Al maggior degli Eroi, Che al più vil de’ mortali, La Storia in tutti i tempi Chiari ne porge, e memorandi esempi: 10:46 Pagina 15 Ma d’un ardor, che nasca Sol della fama al favorevol suono, E a tanto giunga, il primo esempio io sono. Ottone Da chi? impaziente come sopra Corrado Ad ammirande imprese, O Sire, il Ciel ti elesse; e acciò, che nulla Si scorga in te, che oggetto Non sia di meraviglia, e di stupore, Ti distinse dagli altri anche in amore. Eppur… esitando Corrado Dal figlio Di Berengario. Ottone Ah! Taci…Ah!...quai funesti Moti di gelosia nel sen mi desti! Partono Ottone Che vuoi tu dir? SCENA QUARTA Corrado Sai, che a Rodolfo Re di Borgogna è figlia Colei, che t’innamora; e che sei lune Scorsero già da che rapito a lei Lo Sposo fu per immatura, e forse Da Berengario accelerata morte: Pur nell’istessa Corte, Ove regnò, suddita or vive, e al padre Di tornar non si cura. Delizioso pergolato annesso ai Giardini Reali. Berengario, Rambaldo e Guardie Berengario Ond’è, che Otton dall’Alpi Improvviso discese? Rambaldo Indovinarne Non saprei la cagion. Ottone Ebben? con impazienza Corrado Che sia Prevenuta in Amor… esitando come sopra 15 Berengario Forse dal figlio Si scoprirà; che sotto Onorevol pretesto L’Ospite augusto ad incontrar poc’anzi Ei si recò; né molto Adelaide libretto 2012 OK:libretto 8-03-2012 Tardar dovrebbe il suo ritorno: Amico, D’Adelaide io pavento. Ella non pone Limiti al suo furor: che Otton la veggia, Come vietar? Rambaldo D’insidiosi accenti, Di lusinghe or fa duopo; a lei deposto Finger di nozze ogni pensier; promesse Dai giuramenti avvalorate; e quanto Trovar saprai… Berengario Parti, o Rambaldo, e quanto Io t’imposi, eseguisci. Rambaldo fa un inchino e parte Oh Ciel! Che veggio? Che mai reca Adalberto Furibondo così? SCENA QUINTA Adalberto con seguito, e detto. 10:46 Pagina 16 Berengario Tu sogni. Ei non avvolga. in atto di partire Adalberto Volesse il Ciel, che fosse Un sogno il mio!... Le sue richieste, il volto, I furtivi trasporti, La pietà, ch’ei ne mostra; e più che tutto Mi avverte il cor presago Col palpitarmi oltre l’usato in seno, Ch’ei già l’adora, o la compiange almeno. Sogno non è, se tremo Del mio fatal periglio: Sempre la benda al ciglio Tu sai, che Amor non ha. Sai pur da chi dipende La mia felicità. Me alletta un bel volto, Te il fasto d’un soglio: Tu fremi d’orgoglio, Io smanio d’amor. parte Rambaldo Ottone E’ nella reggia; e l’affollata plebe, Che plaudendo il seguia, festive grida Ripete ancora. Adalberto Padre… Berengario Che avvenne? Onde le smanie? Adalberto Il crederesti? Ottone E’ mio rival: si asconda A suoi sguardi Adelaide, o ch’io… Berengario A ricompro del figlio Gl’irrequieti spirti io volo, adempj Tu le mie veci…All’Ospite reale Dirai… Rambaldo Che posso dir? Berengario Del mio ritardo Ragion gli adduci, e scuse: Addio…La tema i sensi miei confuse. partono in fretta per lati opposti SCENA SETTIMA SCENA SESTA Atrio come prima. Berengario, indi Rambaldo. Ottone accompagnato dai cortigiani di Berengario, da Corrado, e dai suoi proprj uffiziali, indi Adelaide da Clotilde, e dalle sue Damigelle; finalmente Adalberto. Berengario La feroce io conosco Indole sua. Deh! Voglia il Ciel, che il trono, Se stesso, e me nell’ultima ruina 16 Adelaide libretto 2012 OK:libretto 8-03-2012 Ottone S’allontani ciascun. Quali, o Corrado, tanto i suoi propri Ufficiali, quanto i Cortigiani di Berengario si ritirano In questa Reggia io scorgo Sembianze incerte! D’Adelaide al nome Tu già vedesti, come Adalberto si scosse; indi per vana Di precedermi al padre inutil cura Si divise da noi. Dove ora il padre, Dove il figlio s’asconde? Corrado Ecco avverati Pur troppo, o Sire, i miei sospetti. Ottone Osserva. vedendo Adelaide Corrado Che veggio! Ottone Al volto, al portamento, agli atti, incomincia ad agitarsi Al femmineo corteggio, e più che a tutto, Ai moti del mio core io riconosco In colei, che s’avanza, Quella per cui sospiro: Ah! Menzognera Non fu la fama. 10:46 Pagina 17 con dignità, e modestia Non quel, ch’è a te dovuto, E che offrirti io vorrei, regal tributo Ma sol… Ottone Non proseguir. Più che non credi, Tu mi doni, o Regina, allor che i puri Sensi dell’alma in modi Sì nobili, e soavi… Adelaide (Ohimè! Qual dolce Fierezza in quella fronte!) Ottone (Io che fui sempre Intrepido al fulgor di mille spade, Tremo dinanzi a lei). Adelaide Signor, che pensi? Che mediti fra te? Ottone Penso… Ah! Regina… Chi mai sarà l’avventuroso Amante, A cui conceda il Cielo Di ridurti a depor quel bruno velo? Adelaide (Qual mai linguaggio in lui! Qual mai d’affetti Tumulto in me!) L’altrui pietà mi giova Più che l’amor. Adelaide Eccelso Prence, accogli 17 Ottone Tu pure amasti… Adelaide Amai Chi più non è. Ottone Né d’altro amor capace Sei tu? Adelaide Nol so…So, che il consorte estinto Invan richiamo; e so, che sempre in questo Di misfatti, e di morte atro soggiorno La dolente ombra sua mi veggo intorno. Presso l’ombra dello Sposo D’altri affetti avrei rossor. Ottone La tua fè turbar non oso, Né condanno il tuo rossor. Ma se mai d’amor capace Fossi un dì… Adelaide Lasciami in pace. A due (Come, oh dio! Mi balza il cor!) ciascun da sé Adelaide Di mia vita i dì primieri Spense già l’avversa sorte: E soltanto in braccio a morte Adelaide libretto 2012 OK:libretto Gli occhi al pianto io chiuderò. Ottone Non temer; quest’alma è forte; Non son lungi i miei guerrieri: Dimmi sol, che soffra, e speri; E quel pianto io tergerò. A due (Vi sento, ah! Sì, vi sento Tutti raccolti insieme, Desio di gloria, e speme ciascun da sé Sdegno, vendetta, e Amor). Adalberto Mentre altero in questa Reggia con affettazione, e sarcasmo Il tuo nome oggi risuona, Tu qui stai (Signor, perdona) Adelaide a vagheggiar. Adelaide Frena omai gli amari accenti. con risentimento Ottone Non intendo il tuo linguaggio con fierezza Adalberto Il comun dovuto omaggio ad Ottone come sopra Deh! Ti affretta ad accettar. 8-03-2012 10:46 Pagina 18 sott’altro senso, e biecamente guardandolo Adalberto (Finge, e freme) osservando Ottone Adelaide (Ha fiero il ciglio) osservando Ottone Ottone Qual sovrasti a te periglio… Adalberto E che mai poss’io temer? interrompendolo con forza Ottone Ch’io t’insegni ad esser saggio lasciando il freno alla collera Più, che ardito consiglier. Adalberto Forse indarno… con ardimento Ottone Indarno… fiero come sopra Adelaide Eccede mentre a vicenda si minacciano L’ira vostra: alfin cessate. Ottone Ti son grato, e per mercede… 18 A3 dopo alquanto di pausa (Foriero a noi di pace E’ Amore al primo aspetto; con dolcezza D’altro non par capace, ciascun da sé Che di recar diletto; Ma se ritrova inciampi, Vibra di guerra i lampi; con forza Urta, rovescia, opprime, Degenera in furor. Adelaide, Adalberto, ed Ottone partono per diversi lati. Corrado in atto di partire è trattenuto da Clotilde SCENA OTTAVA Clotilde Se del tuo Prence a te, Corrado, è cara, Quanto mostri, la pace, al campo riedi, E fa, che i suoi Guerrieri Muovan tosto i lor passi a queste mura: Qui la sua stessa vita è mal sicura. Corrado Vivi tranquilla; a tutto Provveduto sarà. Basta (e sia questa, O Clotilde, opra tua) basta, che sgombri L’adorata Regina Il suo bel cor d’ogni altra cura, e al mio Signor si arrenda. Adelaide libretto 2012 OK:libretto 8-03-2012 Clotilde Io tel prometto. Addio. 10:46 Pagina 19 Che a secoli vetusti Assai di lode Coll’opre sue scemò! partono per lati opposti SCENA NONA Ampia Sala destinata alle udienze pubbliche: balconi praticabili, che guardano sulla strada, percorsi dagli ultimi raggi del sole, che tramonta. All’aprirsi della Scena le prime a comparire sono le Guardie Reali, che si distribuiscono in ordine; indi alcuni Cortigiani, parte de’ quali si affaccia alle finestre in atto di osservare l’allegria del popolo, che canta. Coro di popolo dalla strada, poi Berengario, Rambaldo, Cortigiani, e Guardie, indi Adalberto, e coro di Cortigiani suoi. Coro Evviva il Grande! Evviva L’Eroe, che gli Avi augusti, Onde deriva, Nell’armi superò! Evviva, evviva il Prode, accompagnato da Rambaldo, e seguito d’altre Guardie, e Cortigiani comparisce Berengario, che mostra indignazione, e dispetto di quegli evviva popolari Berengario Ov’io col figlio impero a Rambaldo, e agli altri Voti si fanno ingiusti A Re straniero? Ed io tacer dovrò? Rambaldo Dissimular conviene. a Berengario Berengario Del figlio io temo… Rambaldo Ei viene. dopo aver osservato Adalberto Che la man di lei, che adoro, a Berengario Ceda ad altri, ah! Non fia vero: E’ a me caro il mio tesoro, Com’è caro a te l’Impero: Tu dirai, che d’esser mia Ebbe sempre, e avrà in orror: Finchè d’altri ella non sia Spero, e soffro il suo rigor. Berengario Regna, soffri, e avrai vittoria; ad Adalberto Tel promette il Genitor. 19 Rambaldo e Coro Perigliosa è quella gloria, al medesimo Che ha per guida un cieco ardor. Coro Tregua ai detti…Otton si avanza. dopo aver osservato Berengario Di costanza ecco il momento. ad Adalberto Adalberto Qual cimento? Rambaldo I sensi accheta. al medesimo Berengario Toccherai così la meta ad Adalberto Di tue brame. Adalberto Il voglia Amor! SCENA DECIMA Coro del popolo della strada, indi Ottone, e Corrado con seguito; poi Adelaide, Clotilde e Damigelle. Adelaide libretto 2012 OK:libretto 8-03-2012 Coro Evviva! Evviva il Prode, Che a secoli vestusti Assai di lode Coll’opre sue scemò! Ottone Dei canti a me devoti seguito da numeroso concorso Dolce a quest’alma è il suono: Paghi saran miei voti, Se in voi, se intorno al trono Io troverò de’ popoli La fede, e l’amistà. Coro Te riverente adora nel tempo di questo coro si fanno fra Ottone, e Berengario delle vicendevoli espressioni d’amicizia, alle quali anche Adalberto, sebbene a stento prende parte Di Marte invitta prole, Quanto rischiara il Sole Quanto circonda il Mar. Adelaide Godi, o Sire: in ogni labbro seguita da Clotilde, e dalle sue Damigelle Del piacer le voci ascolto E ravviso a tutti in volto ad Ottone La primiera ilarità. Adalberto incomincia a dar segni d’intolleranza 10:46 Pagina 20 Adalberto (Di costanza io perdo il vanto) da sé Ottone Qual ardir? ad Adalberto Ottone (Qual incanto è la Beltà) da sé contemplando Adelaide Ah Regina… con trasporto Berengario Cessate omai. all’uno, e all’altra come sopra Adelaide Io tal già fui. Adalberto (già di sdegno il cor s’accende) Berengario Note son le sue vicende. ad Ottone per troncare la continuazione del discorso Adalberto Com’è noto il suo rigor. con tutta la forza della gelosia Adelaide Che vuoi dir? ad Adalberto con alterezza Berengario Non più… all’uno, e all’altra Adalberto Tu il sai. con impeto ad Adelaide 20 Adalberto Tu crudel… ad Adelaide Berengario Follie son queste. come sopra Adelaide Che pretendi? ad Adalberto Berengario Ah voi nasceste all’uno, e all’altra come sopra Per mia pena, e mio rossor Ottone, Adelaide, Adalberto e Berengario A4 dopo alquanto di pausa (Quei vezzi soavi… ciascun da sé: Adelaide, ed Ottone guardandosi furtivamente; ed Adalberto osservando l’uno, e l’altra Quei teneri sguardi… Son dardi Adelaide libretto 2012 OK:libretto 8-03-2012 Adalberto e Berengario Ma gravi… Adelaide e Ottone Ma dolci… A4 Al mio cor). 10:46 Pagina 21 Non s’incida con livide note: Nero esempio all’età più rimote con forza Non si lasci d’orgoglio, e viltà. fine dell’atto primo Clotilde, Rambaldo e Corrado (Quel cupo silenzio esaminando gli altri quattro nell’atto del rispettivo soliloquio Mi colma d’orror): A7 dopo breve pausa Sì bel giorno d’Italia nei fasti Non s’incida con livide note: Nero esempio all’età più rimote Non si lasci d’orgoglio, e viltà. (Ma nel cor, che non soffre un insulto, ciascun da sé Degli affetti non cessa il tumulto Mal si finge sul volto la calma, Quando l’alma riposo non ha). Coro (Di Lottario, ah! Non fia, che l’inulto sotto voce Tristo fine ad Otton resti occulto: Ei velando il tumulto dell’alma fra loro Finge calma, e vendetta farà). Tutti Sì bel giorno d’Italia nei fasti 21 Adelaide libretto 2012 OK:libretto 8-03-2012 10:46 Pagina 22 22 Adelaide libretto 2012 OK:libretto 8-03-2012 10:46 Pagina 23 23 Adelaide libretto 2012 OK:libretto 8-03-2012 atto secondo SCENA PRIMA Notte. Volte sotterranee destinate alle tombe dei Re d’Italia, fra le quali, al modesto chiarore di qualche lampada si scorge in fondo il sepolcro di Lottario, indicato dalla recente incisione del suo Nome. Coro d’armati che precedono l’arrivo d’Adalberto; indi Adalberto medesimo, e Rambaldo con seguito d’altri armati. Coro Queste son le soglie orrende, I trofei qui son di morte: Qui la vedova discende Sulla tomba del Consorte, Nel comune altrui riposo, Fra le tenebre ferali, I suoi mali il duol pietoso A sfogar con libertà. Quali insidie Amor le tende, Infelice!... ella non sa. Adalberto Colà dietro quell’urne Ciascun di voi si celi; e nel silenzio Attenda i cenni miei. Ma se frattanto Vi ferisse l’orecchie Alcun rumor, lenti non siate a darne L’annunzio a me. gli ultimi venuti con Adalberto si ritirano 10:46 Pagina 24 Rambaldo Prence… in atto d’impedire Rapido mi trasporta il mio pensiero? Ah! sì, lo sento; ei mi predice il vero. Quando io penso a quel momento, Che il mio ben si placherà, Stelle ingrate, io son contento Della vostra crudeltà. Adalberto Non più. Rambaldo Ma dove, Dove mai ti trasporta Un eccesso d’amor? Tu mi strascini Nell’incauto attentato; e non rifletti, A qual periglio esponi Te stesso, il padre, e il comun trono. Adalberto Ignota Sarà la trama…una spontanea fuga Si fingerà: le mie mentite smanie Sosterrai la menzogna: ed io guardingo In solitaria, e custodita parte Serberò la mia preda, insin che Ottone Parta da questi lidi. Rambaldo Della credenza altrui troppo ti fidi. Adalberto Ma quale hai tu di lacerar quest’alma Inumano piacer? L’avida speme D’un felice avvenir, che tempra in parte Il duol presente, ah! non rapirmi. Oh cara Illusion! Lontano Io già mi fingo il mio rival; men sorda Al mio pianto Adelaide; e alfin… ma dove 24 Coro Non temer, che in lei sia spento Ogni senso di pietà. Adalberto Porrà fine ai lunghi affanni a Rambaldo Quel ardir, che tu condanni. Il cor d’un timido Incerto amante Non sa, che gemere, Che sospirar. Al cor, ch’è intrepido, Basta un istante Di mille ostacoli A trionfar. Coro Un lieve strepito porgendo attenzione Si ascolta. Adalberto E’ dessa… con trasporto Miei fidi, andiam…si appressa… agitato Vinca i rimorsi Amore: Ah! che dal seno il core Mi sento, oh dio! balzar. Adelaide libretto 2012 OK:libretto 8-03-2012 Coro I tuoi rimorsi Amore E’ pronto a superar. tutti si ritirano 10:46 Pagina 25 Per lungo tollerar d’aspre vicende Dai sogni del piacer mal si difende. seguitata da Clotilde, e dalle Damigelle, s’invia verso la tomba di Lottario, e si perdono tutte di vista fra le colonne SCENA SECONDA Adelaide, e Clotilde col seguito delle Damigelle Adelaide Oh sempre care, e sacre Alla memoria mia fredde reliquie Del tradito mio sposo!... Ecco io vi reco Delle notturne lagrime furtive L’ordinario tributo…Oh…Ciel! Che fia? soffermandosi Oltre l’usato il cor mi trema…e a vista Della funerea pietra Gela il pianto sul ciglio, e il piè si arretra. Adalberto Nulla. Adelaide Paventa Almen l’ira del Ciel. Adalberto Né in Ciel, né in terra V’è chi possa involarti al braccio mio. SCENA TERZA Adelaide, Clotilde, e Damigelle circondate dai seguaci d’Adalberto, il quale strascina a forza per mano Adelaide, mentre Rambaldo s’impadronisce di Clotilde. Adelaide Ma l’onor? Adelaide Soccorso… Adelaide Ove la tema, Ove l’onor non valga, Valga in te la pietà. Clotilde Aita! prima che si veggano Clotilde Mia diletta Regina, i dubbj tuoi Sgombra una volta, e cessa Di tormentar te stessa. Adelaide Oh stelle! Qual tradimento!...ah scellerato compariscono Adelaide Ah! sì, v’intendo… senza badare a Clotilde V’intendo, amate ceneri…innocente Non torno a voi, qual ne partii la scorsa Ultima notte… Ah! perdonate…Ottone Vidi…ammirai…dinanzi a lui mi parve D’esser meno infelice…un cor già stanco Adalberto Invano Tenti fuggirmi. Adelaide Ah! Dunque Nulla è sacro per te? 25 Adalberto Non l’ascolto. Adalberto Quando ad amarmi Non ti basti saper, che a me sei cara Più di me stesso, ad obbedirmi impara. Adelaide Ah! se in te richiamo invano La Virtù, che l’alme onora, Fa, che in petto a chi m’adora Io ritrovi almen pietà. Adalberto Mentre nieghi a me la mano, Cui si affida il mio riposo, Non sperar ch’io sia pietoso Adelaide libretto 2012 OK:libretto A chi vanta crudeltà. Adelaide Spezza dunque il ferreo strale. Adalberto Già ne porto il sen trafitto. Adelaide E’ l’amore in te delitto. Adalberto Come l’odio è colpa in te. Adelaide Se l’odio mio t’irrita, Me per vendetta imita. Adalberto Tu lo deponi, e rendi All’amor mio mercè. D’ogni ragion più forti Sono gli affetti miei. Adelaide Amarti io non potrei, Adalberto Odiarti io non potrei, Se lo volessi ancor. Adelaide Cessa, se puoi d’amarmi… Adalberto Cessa se puoi d’odiarmi… 8-03-2012 10:46 Pagina 26 A2 E forse allor…non so… Che pena!...e forse allora D’odiarti io cesserò D’amarti io cesserò. Adalberto Ti affretta… afferrandola per una mano, e sollecitandola Adelaide Ah no… resistendo alla forza, e pregando Adalberto L’Aurora Lungi non è… Adelaide Sospendi… con sarcasmo Adelaide Non mai. con forza Furia implacabile Ti seguirò. A2 Adalberto Di te più barbara Non vide il sole. Adelaide Saranno sibili Le mie parole. incalzandosi scambievolmente con somma veemenza Adalberto Dovrai pur piangere, Ma troppo tardi. Adalberto Ch’io ceda, ivan pretendi. Adelaide Ove, o crudel, mi guidi?... Piuttosto, oh dio! m’uccidi. Adalberto Vivrai per tuo tormento. Adelaide Per tuo rancor vivrò. Adalberto Ti placherai 26 Adelaide Saranno fulmini Gli stessi sguardi. A2 Inesorabile Con te sarò. tutti partono trascinando a forza Adelaide, Clotilde, e le Damigelle Adelaide libretto 2012 OK:libretto 8-03-2012 SCENA QUARTA 10:46 Pagina 27 Berengario Ma senti… Berengario Che parli? Corrado Altrove il mio Dover mi chiama. Io ti prevenni. Addio parte in fretta Ottone Argine all’ira Io non porrò. Gran parte Di chi coll’armi favorì la fuga Del figlio tuo con la rapita donna, Già il fio pagò: lo pagherà del pari Chi non la renda, o non m’additi almeno Ov’ella sia. Appartamenti reali. Berengario, e Guardie, indi Corrado. Berengario Con qual disegno Otton comparso fosse Sull’itale contrade, era un mistero E per gli altri, e per me. Sembrava un sogno Del geloso Adalberto, Ch’ei volto avesse a questa Reggia il piede Per amor d’Adelaide: eppur… Corrado Ti affretta; Corri, se in tempo sei. Vien tratta a forza Non so dove Adelaide Dal figlio tuo… Berengario Come! Che dici? Corrado E molti Seguaci armati egli ha con sé. Resiste A tutti Otton, che a caso In lor si avvenne; e la mal tolta preda Cerca ritor. Dalla confusa mischia Io m’involai per cenno suo. Se tardi, Ti pentirai. in atto di partire SCENA QUINTA Berengario, poi Rambaldo, indi Ottone, col coro dei suoi Uffiziali, tutti con le spade sguainate. Berengario Incauto figlio! rimane pensoso Rambaldo (A lui per or si asconda Che dell’empio attentato Complice io fui). Sappi, o Signor… Berengario Pur troppo, Amico, è a me già noto Quanto dirmi tu vuoi. Pronto riparo Esige il caso: andiam... s’incammina Ottone Se il sangue brami Veder de’ tuoi, su quest’acciar lo mira mostrandogli la spada insanguinata 27 Berengario Ma in questa Reggia, Ottone, Ospite, o Re tu sei? Con qual diritto Minacci, insulti? Un cenno mio potrebbe… in aria minaccevole Ottone Il tuo scempio affrettar Corrado al campo interrompendolo con forza Già mi prevenne: il resto intendi. Berengario E pensi?... fiero come prima Ottone Di punir chi m’offese, ove l’emenda Pronta non sia. Cogl’innocenti i rei Confonderò. Questa Città superba Spettacolo di stragi, e di ruine Sarà fra poco alle Città vicine. Di Marte avvezzo all’ire Brilla il mio cor sul campo: Adelaide libretto 2012 OK:libretto 8-03-2012 Non mai nemico ardire Al mio valor fu inciampo; Di sangue al Po vicino Gonfio il Tesino andrà. Coro Dell’italo destino L’acciar deciderà. 10:46 Pagina 28 Coro La man del forte Trionferà. Fra lo sdegno, e la tema, e quando ad arte Spargendo io vo’ nel volgo Che per sottrarsi alle aborrite nozze Quinci furtivo il piede Ha rivolto colei, nessun mel crede. SCENA SESTA Luogo rimoto. Ottone Contro il comun destino Età non valga, o sesso; Coll’innocente istesso Il traditor cadrà. Io non vuò, che rimanga agli Estinti Chi le spoglie ne bagni col pianto: Tristi augelli dai squallidi avelli Spiegheranno il notturno lor canto; E usciran cupi suoni indistinti Dall’orror delle mute Città. Coro Non sarà chi alle preci de’ vinti Pace accordi, perdono, e pietà. Ottone parte col seguito. Partono egualmente per altro lato Berengario e Rambaldo Ottone Chi non m’addita Ove abbia stanza La mia rapita Dolce speranza, E’ reo di morte, E morte avrà. Adalberto con seguito, indi Rambaldo affannato. Adalberto Ebben? Che seco io regno, Rammenti il padre: agli altri poi col ferro Risponderò. Adalberto Impotenti rimorsi, Cessate alfine: io m’inoltrai già tanto Per la via delle colpe, Che il pentirsi è follia. Ma qual poi frutto Delle mie colpe io ritrarrò? L’atroce Della barbara Donna Invincibil costanza Incomincia a stancar la mia speranza. Deh! voglia il Ciel, che il mio spregiato affetto Si volga in giusto sdegno; e che il tenerla Fra le inospite mura, ov’io la trassi, Custodita, e ristretta Non sia forza d’amor, ma sia vendetta. Rambaldo Pensaci meglio. Rambaldo Tutta, o Sire, in tumulto E’ la reggia per te. Minaccia Ottone; Chiede a tutti Adelaide; a questa volta Le straniere falangi; Muove Corrado; è Berengario incerto SCENA SETTIMA 28 Adalberto Armati Tu aduna, ed armi: il resto Sarà mia cura. Rambaldo Ubbidirò. (Si torni A Berengario; e prima, Che il già nascente bellicoso incendio Più si dilati, ed erga, Sappia da me, dove Adelaide alberga). parte in fretta Adalberto con Guardie; indi Ottone con seguito. Adelaide libretto 2012 OK:libretto 8-03-2012 Adalberto Sino all’ultimo sangue La mia ragion difenderò. in atto di partire Ottone T’arresta, Sconsigliato! e m’ascolta. Io freno a stento Gli sdegni miei: tu dall’esempio apprendi Degli affetti a calmar l’impeto insano. La Regina dov’è? con forza Adalberto Da Re tu parli; Ma che parli ad un Re, mal ti rammenti. Ottone Qual dritto hai tu? Adalberto Qual tu ne vanti?... Ottone Io? Quello, Che la stessa Adelaide a me concede. Adalberto Io la dovuta a lungo amar mercede. Ottone Rendi la preda. 10:46 Pagina 29 Ottone Guerra dunque tu vuoi? Adalberto Sì, guerra, e fiera. Ottone Ebben… risoluto Ottone Leggeran l’età future con pari ironia Del tuo regno un dì ne’ fasti, Che una femmina involasti Per onor di nostra età. Adalberto Hai di Marte i lauri al crine; Mai d’Adone i laccj al cor. Adalberto L’acciar sul campo egualmente Deciderà… Ottone Le notturne tue rapine Prova fan del tuo valor. Ottone Sì, là vedrem, se al prode qui comincia la vicendevole ironia Di donne rapitor… Adalberto Se al valoroso Conquistator d’ogni femmineo core… Ottone Marte propizio sia… Adalberto Sorrida Amore. continua l’ironia Usurpar le altrui ragioni come sopra Sovra il cor di donna imbelle E’ grand’opra, onde alle stelle L’onor tuo s’innalzerà. Adalberto Invan da te si spera. Adalberto Prova ne avrai più certa. cangiando aspetto, e minacciando Ottone La via dell’armi è aperta. egualmente A2 Non so, se poi sul campo Ti vanterai così. Ottone Rendi l’ingiusta preda E ti perdono. Adalberto Offri perdono ai vili; Io tal non sono. Ottone Saprò ritorla io stesso. 29 Adelaide libretto 2012 OK:libretto 8-03-2012 Adalberto Non mai, finch’io respiri. A2 Punito alfin l’eccesso minacciandosi vicendevolmente con forza De’ folli tuoi delirj Vedrà cadendo il dì. L’aspetto sereno Di queste contrade, Al fiero baleno Di vindici spade Del velo di morre Coperto sarà. partono per lati opposti col rispettivo seguito 10:46 Pagina 30 Della tua sicurezza E’ il Palladio colà, qualunque sia accennando il Castello L’esito della pugna. Berengario E per qual via? Vedi, che alzato è il ponte. Rambaldo Io per sentiero Sotterraneo, sicuro, e a tutti ascoso Ti condurrò. Berengario Sulla tua fè riposo. partono in fretta con le Guardie per la parte di dietro del Castello Ottone Ah! ti ho raggiunto alfine; Cedi quel ferro. Adalberto A morte mettendosi in atto di difesa Il cederò. Ottone Torna in te stesso, e pensa… Adalberto Usa di tua ragion. Ottone T’inganni: alcuna Ragione in te non mi riserbo: in dono La vita io t’offro, e il trono, Purchè mi additi, ove Adelaide... SCENA OTTAVA Vasta campagna, sparsa di varie piante. Si vede in gran distanza la Città di Pavia, da vicino un antico Castello praticabile con ponte levatojo alzato. Berengario con poche Guardie, e Rambaldo. Berengario Temerario Adalberto! Il comun trono E’ in periglio per lui. Poche, e mal fide Truppe al conflitto egli guidò. Adalberto Intendo; Ma nol saprai: la mia vittoria è questa. SCENA NONA Adalberto fuggitivo, con la spada sguainata, e nel colmo della desolazione; indi Ottone, e truppe vincitrici. Adalberto Son vinto…ingrata sorte!... altra vendetta Non mi riman, che delle mie ruine Non goda Ottone. s’incammina verso il Castello Rambaldo Rinchiuso 30 Ottone Dunque mori, o malvagio. in atto di assalirlo SCENA DECIMA Adelaide sul ponte, Berengario, Rambaldo, Clotilde, Damigelle, Guardie, e detti. Adelaide libretto 2012 OK:libretto 8-03-2012 Adelaide Ah! no; ti arresta. dal ponte Adalberto Che miro! Ottone Ah mia Regina… Adelaide I scorsi affanni, scendendo, ed avanzandosi Le colpe, i tradimenti obblio profondo Ricopra in questo dì. Deh! fa, ch’io veggia, Dell’odio in vece, i non mentiti amplessi, Di verace amistà; quelli d’amore Li devi a me. Adalberto Come non so, diverso Dal quel di prima i stimoli già sento tanto Adalberto quanto Berengario abbracciano Ottone, che loro corrisponde con altrettanta affezione D’un’emula virtù. Berengario Senza rossore Abbracciarti potrò? Ottone Torniamo amici: Altro da noi non chiede, altro non brama La sposa mia. 10:46 Pagina 31 Adelaide Di tante offese, e tante Io fui l’unico scopo; ed io le scordo, E le scordo a ragion, poiché la sorte Oggi pietosa delle mie vicende Più di quel, che mi tolse, in te mi rende. ad Ottone Le sue faci assai discordia come sopra Agitò su queste arene; Altra face accenda Imene, Se a te piace e il chiede Amor. Ottone Stringa Imen quelle catene ad Adelaide Che per noi compose Amor. Adalberto Già rispetto in me diviene ad Adelaide Quel, che pria fu cieco amor. Adelaide Più, che omaggio, io bramo amor. agli Ufficiali di Ottone Al tuo fianco, ove tu vuoi Quella gioja io porterò, Che il primier de’ sguardi tuoi, Caro Prence, in me destò. Or, che dal Ciel placato Splendete a me sì belle, Io vi perdono, o stelle, La vostra crudeltà. Son teco, o Sposo amato… Itale spiagge, addio… Chi non conosce il mio, Che sia piacer non sa. Coro Splende in quegli occhi un brio fra loro osservando Adelaide Che giubilar ne fa. Adelaide Io con te dell’Istro in riva… ad Ottone Adelaide Alle straniere sponde Quell’astro avrò per guida, Che il suo chiaror diffonde Sovra il destin dei Re. Ottone Là sarai Regina, e Diva. interrompendola con trasporto Coro Scorta di lui più fida, Astro miglior non v’è. Coro Sì, ricevi il nostro omaggio; ad Adelaide O celeste, amico raggio Di benefico splendor. 31 fine dell’opera 8-03-2012 10:46 Pagina 32 foto Gianni Catani Adelaide libretto 2012 OK:libretto CARBONERA PIVA BOCCHINO FORTUNATI Adelaide libretto 2012 OK:libretto 8-03-2012 10:46 Pagina 33 TESTOLIN ONERA OTCZYK ANTONANGELI CRESCA ZANON Adelaide libretto 2012 OK:libretto 8-03-2012 10:46 Pagina 34 i protagonisti FRANCO PIVA maestro concertatore e direttore d’orchestra Novecento. Ha revisionato, pubblicato, diretto e registrato Ha conseguito al Conservatorio di Venezia i diplomi di Opere di Galuppi, Vivaldi, Paisiello, Cimarosa, Salieri, Composizione e di Pianoforte e si è laureato in Lettere Donizetti, Generali e Bellini (frammenti dell’”Ernani”), quasi moderne, con una tesi sulla Dodecafonia poi pubblicata, tutte in prima ripresa moderna. Ha inciso per la all’Università di Padova. Ha insegnato Storia ed Estetica “Mondiodis” di Parigi e per la “Classico Records” di della Musica al Conservatorio di Padova, Didattica della Firenze (Ricordi); incide per la “Bongiovanni” di Bologna e musica al Conservatorio di Verona, Armonia e per altre Case discografiche italiane. Dal 1962 ha diretto Contrappunto al Conservatorio di Rovigo, Composizione al concerti e recite con complessi e orchestre da camera e Conservatorio di Pesaro. E’ stato direttore del sinfoniche italiane (Intermusica Ensemble, Mozart Conservatorio di Rovigo, del Conservatorio di Perugia e dei Chamber Orchestra, I Musici Cantori, Orchestra da camera Licei musicali di Treviso e Faenza. E’ stato Direttore Galuppi, Orchestra da camera di Venezia, di Bologna, di artistico del Conservatorio del Tolima, la più antica e la più Perugia, delle Marche; Orchestra sinfonica delle Marche, importante istituzione musicale della Colombia. Ha di Bari, dell’Emilia Romagna, del Teatro Lirico Sperimentale collaborato con l’Istituto di Musica della Fondazione di Spoleto), svizzere (Orchestra da camera di Lugano, “Giorgio Cini” di Venezia per studi e ricerche sulla figura e Ensemble Instrumental de la Suisse Romande), austriache sull’opera di Baldassarre Galuppi. Ha diretto il Centro di (Orchestra da camera del Vorarlberg), francesi (Ensemble studi musicali dell’Università di Padova, svolgendo in Instrumental de Grenoble), jugoslave (orchestra “Pro quindici anni una intensissima attività di ricerca, di Musica” di Belgrado, Orchestra da camera di Novi Sad), organizzazione e di produzione. Ha fondato e diretto il cecoslovacche (Orchestra da camera “Janacek” di Centro Studi e Ricerche musicali di Venezia, realizzando Ostrava), americane (International chorus and Orchestra due edizioni del Festival Galuppi e dirigendo la prima of New York), Latinoamericane (Colombia, Ecuador, esecuzione moderna di numerose opere di Galuppi e di Bolivia), Paisiello. Ha diretto l’Operastudio - Centro internazionale Radiotelevisione, Filarmonica di Bacau, Filarmonica di Cluj, per il teatro musicale da camera, effettuando numerose Filarmonica di Craiova). E’ stato Docente di Analisi produzioni e organizzando annualmente una importante musicale all’Università di Padova; è Direttore artistico di rassegna. Ha fondato e diretto l’Accademia internazionale ‘Intermusica’, di ‘Interart’, di ‘Interarts Theatre’, del di musica (Perugia-Firenze), con la quale ha realizzato ‘Laboratorio delle Arti’ di Spoleto. Come compositore ha numerosi cicli di manifestazioni dedicate alla musica del un catalogo di 102 opere (organici cameristici diversi, 34 rumene (Orchestra da camera della Adelaide libretto 2012 OK:libretto 8-03-2012 10:46 Pagina 35 orchestra da camera e orchestra sinfonica, teatro) in della sua città. Successivamente si è specializzato nel buona parte edite (Zanibon-Padova, Olschki-Firenze, repertorio antico per organo e clavicembalo e nella Carisch-Milano, Intermusica) ed eseguite in importanti prassi del basso continuo con i maestri G. Morini, A. centri italiani, europei e americani. Ha iniziato l’attività di Marcon, C. Stanbridge, A. Curtis, T. Koopman e nel direttore con il complesso vocale-strumentale ‘I Musici contrappunto storico con G. Pacchioni. Svolge attività Cantori’, con il quale, in 12 anni di intensa attività in Italia concertistica in Italia e all’estero come organista, e in alcuni Paesi europei, ha contribuito alla diffusione clavicembalista, direttore di coro e di complessi vocali e della letteratura tardorinascimentale e barocca. E’ strumentali. Dal 1996 al 2004 è stato direttore artistico del passato poi all’orchestra da camera, e quindi al Consortium Carissimi di Roma e dal 1999 dirige il Settecento, dedicandosi alla esecuzione di gran parte del Polifonico Città di Rovigo. All’attività concertistica repertorio di quel secolo, contribuendo in particolare alla affianca quella di docente in diversi istituti musicali, conoscenza e alla valorizzazione di compositori Conservatori e corsi di perfezionamento italiani, importanti ma generalmente non molto frequentati. Con il operando sia nel campo della musica classica, sia in repertorio settecentesco ha diretto orchestre da camera quello della prassi teorico-musicale ed esecutiva del italiane ed europee, tenendo concerti in numerosi Paesi repertorio rinascimentale e barocco. Ha al suo attivo e realizzando incisioni e trasmissioni radiofoniche. Si è registrazioni discografiche, televisive e radiofoniche accostato contemporaneamente al teatro musicale realizzate in Italia, Austria, Belgio, Olanda, Spagna, debuttando con l’Opera inedita di Galuppi Goldoni ‘Il Svizzera, Francia, Portogallo e Germania, nella duplice mondo alla roversa’, da lui riscoperta, per il Teatro La veste di strumentista e direttore. Fenice di Venezia. Al teatro musicale ha dedicato, poi, una costante attenzione, dirigendo altre importanti Opere ANNA CARBONERA soprano del Settecento e alcuni lavori del Novecento in diversi Vincitrice della 65ma edizione del Concorso “Comunità teatri italiani. Durante lunghi e intensi soggiorni di lavoro Europea” per Giovani Cantanti Lirici 2011 organizzato dal in alcuni Paesi dell’America Latina, ha avuto l’opportunità Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto “A. Belli”, di affrontare il repertorio sinfonico debuttando con la presidente di commissione Teresa Berganza. Intraprende ‘Nullte’ di Bruckner: da allora alterna collaborazioni con lo studio del canto lirico al Conservatorio di Milano orchestre da camera e orchestre sinfoniche. conseguendo il diploma sotto la guida della maestra G. Canetti. Si dedica in seguito al perfezionamento con un VITTORIO ZANON direttore del coro interesse particolare al repertorio barocco, che Nato a Rovigo, ha studiato organo, pianoforte, approfondisce con Manuela Custer, Roberto Abbondanza, clavicembalo e didattica della musica nel Conservatorio Gemma Bertagnolli e Sara Mingardo, sotto la guida delle 35 Adelaide libretto 2012 OK:libretto 8-03-2012 10:46 Pagina 36 quali continua ad approfondire lo studio della prassi Tre” con l'orchestra Roma Sinfonietta diretta da P. Mianiti esecutiva. E’ risultata finalista di numerosi concorsi lirici ne ”La Torcia e il Melograno” di M. D’Amico. Ha internazionali e vincitrice del “Premio Farinelli” nella interpretato a Pesaro presso il Teatro Rossini la “Serenata seconda edizione del concorso internazionale “Città di a tre RV690” di Vivaldi sotto la direzione di A. Ciccolini a Bologna” sezione canto barocco (aprile 2008) e del terzo giugno 2009 e in Francia per “Le Parlement de Musique” premio ex-aequo nel Concorso internazionale “Opera di Strasburgo il ruolo della protagonista nell'opera rinata” nella sezione Repertorio barocco e del ‘700 “Alcina” di Handel diretta da M. Gester nell’agosto 2009, (giugno 2008). Fra i suoi impegni solistici si possono produzione ripresa a Vannes in ottobre 2009. A dicembre ricordare il “Gloria” di Vivaldi e il “Credo” di Scarlatti che 2009 ha debuttato sotto la direzione di Fabio Biondi e ha cantato a Milano nella sala Verdi del Conservatorio l’Europa Galante a Madrid nell’opera di Haydn “Philemon sotto la direzione di B. Casoni, lo “Stabat Mater” di und Baucis” e nel “Messiah” di Handel ad Anversa. A Pergolesi a Roma e a Parma e “Ein deutsches Requiem” giugno 2010 ha cantato il ruolo del soprano solista nei di Brahms a Roma e a Parigi, un concerto dedicato a “Carmina Burana” di Orff a Pavia e Milano con la musica per voce e organo tra ‘500 e ‘600 con brani di direzione di G. Prandi. Nell’agosto del 2010 ha partecipato Merula, Grandi, Grancini e Schütz ad Almenno San al Festival “Mozartiana” di Danzica cantando in un recital Salvatore (Bg) con M. Valsecchi, la partecipazione (aprile di arie e duetti di Mozart e il ruolo del primo soprano nella 2007) alla messa in scena da parte dell’Accademia di “Messa in do Minore k427” di Mozart, e nel dicembre dello Santa Cecilia del “Peer Gynt” di Grieg nella sala Santa stesso anno ha cantato la “Messa in Si Minore” di Bach a Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica a Roma sotto Roma. I primi impegni del 2011 sono stati la partecipazione la direzione del M. V. Ashkenazy e la collaborazione con al tradizionale concerto dell'Epifania a Roma presso la il maestro L. Bacalov per la registrazione di musiche da basilica di S. Maria sopra Minerva, di nuovo i “Carmina film. Nell’estate 2007 ha interpretato al Festival Barocco Burana” con G. Prandi e l'interpretazione del ruolo della della Tuscia, in prima esecuzione moderna, l’opera di protagonista in “The Cady of Baghdad” (1778) di T. Linley Domenico Scarlatti “Il Pastor di Corinto” di cui è stato Jr, diretto da L. de Filippi nella sua prima rappresentazione prodotto da Bongiovanni il dvd uscito a febbraio 2009. A italiana. Ha debuttato nella stagione 2011 del Teatro lirico marzo 2008 ha preso parte come soprano solista al di Spoleto nell'intermezzo inedito di Leonardo Leo “La concerto inaugurale della rassegna “Divinamente Roma" zingaretta” ed è stata scelta per prendere parte al recital presso la Basilica di S. Maria in Ara Coeli cantando sotto lirico per la celebrazione dei 50 anni di carriera del la direzione del M. Bacalov il “Requiem op.48” di Faurè e Maestro R. Bruson. In novembre torna a collaborare con i “Salmi del Re David” di L. Bacalov. Nel maggio dello “Le Parlment de Musique” per un concerto dedicato alla stesso anno canta per l’Auditorium dell'Università “Roma musica sacra diretta da M. Gester. 36 Adelaide libretto 2012 OK:libretto 8-03-2012 10:46 Pagina 37 KATARZYNA OTCZYK mezzosoprano Coro del Centro Giovanni Paolo II, l’Orchestra e Coro Vincitrice della 65ma edizione del Concorso “Comunità della Filarmonica di Podlasie, l’Orchestra da Camera di Europea” 2011 per Giovani Cantanti Lirici organizzato dal Varsavia “Piccola Filarmonica”, l’Associazione “Mozart Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto “A. Belli”. Nel 2009 2003”, l’Associazione dei Giovani Compositori per il si è laureata nel canto lirico presso l’Università Musicale Festival della musica contemporanea “l’Autunno di F. Chopin a Varsavia, nella classe di Anna Radziejewska. Varsavia 2007”, Baltic Sea Festival Choir, la Facoltà della Ha effettuato un periodo di studio al Conservatorio Santa Musica Antica e Facoltà della Musica da Camera presso Cecilia a Roma a seguito del programma europeo l’Università Musicale Chopin a Varsavia. Ha partecipato Erasmus. Vincitrice di numerosi concorsi: 3° premio del alle masterclass di canto lirico condotte da Renato VIII Concorso Internazionale “F.Provenzali” a Napoli; Bruson, Elizabeth Norberg-Schulz, Teresa Berganza, Premio speciale “Provincia di Roma” nel X Concorso Jadwiga Rappe, Urszula Kryger, Antonio Lemmo, Andreas Internazionale “Musica Sacra” a Roma; 3° premio del Strunkeit, Anna Mikolajczyk. Fa parte dell’associazione Premio Valentino Bucchi 2010 nella categoria “Il Canto Jeunesses Musicales Polska. Solista durante gli Incontri nel 20° e 21° secolo”; finalista del Concorso Europei dei Giovani a Zagabria, Ginevra, Brussels, Internazionale per Cantanti Lirici e Pianisti Collaboratori Poznan. Nel 2008 ha debuttato nel ruolo di Bianca “Rolando Nicolosi” 2011; finalista, laureata e borsista del nell’opera di B. Britten “Lo stupro di Lucrezia” presso Foro Musicale dei Giovani organizzato dal Foro Austriaco l’Opera Baltica a Danzica. Questo spettacolo ha poi della Cultura a Varsavia nel 2007; Premio speciale per la partecipato migliore esecuzione delle canzoni di Chopin durante la organizzato e trasmesso dalla Mezzo Tv. Ha recitato 2° Accademia Estiva del Canto a Danzica nel 2010. Ha anche il ruolo di Lucinda (B. Galuppi “L’amante di tutte”) completato con lode due facoltà della Scuola Musicale di nello spettacolo studentesco presentato nell’Opera da Secondo Livello a Gdynia (pianoforte e canto lirico) oltre Camera di Varsavia. Ultimamente ha cantato sul palco al Liceo Classico dei Gesuiti. Già allora partecipava nei del concerti dei più dotati studenti delle scuole musicali della interpretando il ruolo di Strega nel “Didone ed Enea” di regione pomeriana. Nel 2007 ha ricevuto la borsa di H. Purcell. In Italia ha debuttato nel ruolo di Maddalena studio offerta dal Sindaco di Rumia per eccezionali (G.Verdi “Rigoletto”) al Teatro Romano a Gubbio nello obiettivi artistici raggiunti. Ha cantato cooperando con: spettacolo Festival Internazionale “Sulle ali del canto”, organizzato Internazionale. Di seguito ha partecipato alla Stagione dall’Istituto Polacco a Roma e Teatro Keiros, il Coro 2011 del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto “A.Belli”, “Cantores Veiherovienses”, il gruppo di musica antica “La cantando nello spettacolo contemporaneo “Reality Tempesta”, il Coro del Teatro Masoviano dell’Operetta, il Opera”, interpretando il ruolo di Suzuki in “Madama 37 Teatro al concorso “Collegium organizzato “Opera Nobilium” Competition” a dall’Accademia Varsavia, Lirica Adelaide libretto 2012 OK:libretto 8-03-2012 10:46 Pagina 38 Butterfly” di G. Puccini e di Pipa nell’intermezzo “Pipa e Ha interpretato la Contessa, il Paggio e Giovanna nel Barlafuso” di Antonio Caldara. “Rigoletto”di Verdi al Teatro Salieri di Legnago (con direzione di F. Ommassini), nel maggio 2008 Mercedes in ELISA FORTUNATI mezzosoprano “Carmen” di Bizet, Berta ne “Il barbiere di Siviglia” di Nata nel 1978, si è diplomata in canto con il massimo dei Rossini (con regia e costumi di A. Cabassi), Curra ne “La voti e la lode ed è laureata in filosofia con 110 e lode (la forza del destino” di Verdi. Nell’aprile 2010 è stata al sua tesi su il “Compendium Musicae” di Cartesio è stata Comunale di Firenze per “Die Frau ohne Schatten” di recentemente pubblicata nella rivista musicologica Strauss diretta da Zubin Mehta e nell’aprile 2012 canterà “Quaderni di Musicologia”). Debutta partecipando in “Der Rosenkavalier” di Strauss nuovamente al all’allestimento di “Candide” di Bernstein organizzato da Comunale di Firenze, diretta da Zubin Mehta. E’ stata “Pergine Spettacolo Aperto”. In seguito collabora con il Mamma Lucia in “Cavalleria rusticana”nell’agosto 2011 Teatro La Fenice di Venezia e il Teatro Sociale di Trento con l’orchestra Sinfolario in collaborazione con il Carlo partecipando all’esecuzione delle opere “Noye’s fludde” Felice di Genova. E’ stata la Contessa di Ceprano al e “The little Sweep” di B. Britten. E’ l’interprete principale Teatro Filarmonico nel “Rigoletto”di Verdi nel novembre dell’opera “Antinesca” di G. D’Andrea, eseguita in prima 2011 e nel 2012 al Teatro Comunale di Ferrara sarà assoluta al Teatro Piccolo Arsenale in collaborazione con Giovanna e il Paggio ancora in “Rigoletto” di Verdi. Nel la “Biennale Musica” di Venezia. Al Teatro “G. Modena” febbraio 2011 è stata Maddalena nel “Rigoletto” di Verdi di Genova e a S. Pietroburgo è Fidalma ne “Il matrimonio presso il Circolo Lirico Giulietta Simionato e nell’aprile segreto” di Cimarosa. Quale vincitrice del concorso 2011 la Marchesa di Berckenfield ne “La figlia del internazionale “Rome Festival 2005”, interpreta Hänsel reggimento” di Donizetti. Nell’aprile 2011 è stata nell’opera “Hänsel und Gretel” di Humperdinck. Nel 2006 interprete in prima assoluta italiana de “La regina delle è Margarita ne “I Quatro rusteghi” di Wolf-Ferrari al nevi” di Valtinoni al Teatro Comunale di Vicenza con Teatro del Giglio di Lucca, Teatro Alighieri di Ravenna e direzione di Carlos Spierer. Si esibisce in musica Teatro Verdi di Pisa. Nel febbraio 2007 è la Badessa nella cameristica in diverse formazioni: con pianoforte, trio, “Suor Angelica” di Puccini nei teatri di Modena, quartetto e recentemente anche in duo con la Prima arpa Piacenza e Ferrara e dall’ottobre 2007 al gennaio 2008 dell’Orchestra dell’Arena, con la quale ha in programma anche a Pisa, Livorno, Lucca, Ravenna, Bolzano e Udine prossimamente alcuni concerti su musiche di Schumann, (l’intero trittico è disponibile in dvd registrato dalla TDK e Debussy, Faurè e melodie popolari Irlandesi. Si dedica Rai trade). Nel giugno 2007 è Lola in “Cavalleria anche al repertorio sacro con l’esecuzione di importanti rusticana” di Mascagni, è stata Flora nel marzo 2008 ne brani religiosi che l’hanno portata a collaborare, tra gli “La traviata”di Verdi al Teatro Sociale di Busto Arsizio. altri, con l’Orchestra Sinfonica del Friuli Venezia Giulia 38 Adelaide libretto 2012 OK:libretto 8-03-2012 10:46 Pagina 39 diretta da Paolo Pollastri. Ha eseguito il Gloria di Vivaldi, voce pastosa e brillante spazia dal repertorio barocco a il Magnificat di Runcher, la Via Crucis di Liszt, lo Stabat quello contemporaneo passando per il belcanto. Mater di Pergolesi, il Magnificat di Bach e il Requiem di Partecipa a numerose rassegne musicali distinguendosi Mozart (per L’Accademia Filarmonica di Verona) e Lauda per la sua interpretazione e la sua vocalità riscuotendo Sion di Mendelssohn. Ha lavorato con registi come enormi consensi. Leonardo Cantelli, Gino Zampieri, Luca Ferraris, Paolo Frequenta corsi di perfezionamento con i maggiori Panizza e Cristina Pezzoli ed è stata diretta da Zubin esperti del Canto Lirico quali Renata Scotto, Raina Mehta, Julian Raynolds, Aldo Sisillo e Giampaolo Bisanti. Kabaivanska, Silvano Pagliuca, Ernesto Palacio, Alberto Ha al suo attivo vari concerti di musica da camera e Zedda, Nelly Miricioiu, Elizabeth Norberg-Schulz. Il contemporanea per enti e associazioni liriche. Ha vinto debutto nell’opera lirica lo vede protagonista in ruoli nel maggio 2007 il VI Festival Internazionale della come Salvini ne “Adelson e Salvini” di V. Bellini, Paolino Romanza da salotto, indetto dall’Associazione Tirindelli “Il matrimonio segreto” di D. Cimarosa, Beppe “Rita” di (Presidente di giuria Mara Zampieri), ed è stata premiata G. Donizetti, Gernando “L’isola disabitata” di F. G. Haydn, inoltre per la sezione romanze celebri. Ora ha in Bastiano “Bastiano e Bastiana” di W. A. Mozart, Agenore programma l’incisione di tre liriche su testo di Carducci. “Il re pastore” di W. A. Mozart, Conte d’Almaviva “Il E’ intervenuta al convegno musicologico “Rocco Eduardo barbiere di Siviglia” di G. Rossini, Libenskof/Belfiore “Il Pagliara: mediatore culturale” all’Università di Napoli, viaggio a Reims” di G. Rossini, Brighella “Ariane auf eseguendo romanze da salotto su testo e musica di Naxos” di R. Strauss, Liecrona “I Cavalieri di Ekebù” di Pagliara con trio d’archi. Si esibisce nello spettacolo di R. Zandonai; collaborando con direttori d’orchestra e danza, teatro e musica “Io e Anna Karenina” su registi di fama come Franco Zeffirelli, Renato Renzetti, coreografie di Sisina Augusta. Pierluigi Pizzi, Nello Santi, Hugo De Ana, Steven Mercurio, Micha van Hoecke, Paolo Rossi. Ha cantato in GIANLUCA BOCCHINO tenore diversi teatri: “Arena” di Verona, “G. Verdi” di Trieste, Vincitore della 64ma edizione del Concorso “Comunità “Parco della Musica” di Roma, “Belli” di Spoleto, Europea” 2010 per Giovani Cantanti Lirici organizzato dal “Palafestival” di Pesaro, “Ermitage” di San Pietroburgo. Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto “A. Belli”, E’ stato il primo interprete del ruolo di “Mr. Hyde” aggiudicandosi il premio speciale “Cesare Valletti” come nell’omonima opera contemporanea di G. Coral, e ha primo tenore. Nato a Benevento dove muove i primi passi debuttato in prima mondiale nell’opera “Il carro e i canti” nel campo musicale. Si laurea in Canto presso il di Alessandro Solbiati. E’ stato apprezzato come Conservatorio di Musica “Nicola Sala” di Benevento Nemorino nell’opera “L’elisir d’amore” di G. Donizetti. sotto la guida del M° Haghint Vartanian. Dotato di una 39 Adelaide libretto 2012 OK:libretto 8-03-2012 10:46 Pagina 40 ROBERTO CRESCA tenore d’amore di Donizetti per il Tusciaoperafestival diretto dal Vincitore della 64ma edizione del Concorso “Comunità M° S. Vignati ed è stato tenore protagonista per Europea” per Giovani Cantanti Lirici 2010 organizzato dal l’anteprima della nuova opera di R. Avallone “12 - the Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto “A. Belli” dove christian love rock opera” a Kielce (Polonia). Ad ottobre segue corsi con Luis Alva, Enza Ferrari, Norma Fantini e 2009 ha ricevuto il premio speciale Pavia Lirica al Renato Bruson. Intraprende giovanissimo lo studio del concorso Gaetano Fraschini di Pavia e a novembre 2009 pianoforte e delle percussioni a cui è seguito lo studio ha vinto la borsa di studio per giovani cantanti lirici della del canto. Alla sua formazione partecipano diversi fondazione Lina Aimaro Bertasi di Sirmione. A maggio maestri Angelo 2010 è stato tenore protagonista nella parte del Re per la Degl’Innocenti, Enzo Di Matteo, Luisa Malagrida, Irma prima esecuzione assoluta di “Cenerentola e il signor Capece Minutolo, Nicola della Santina, Romualdo Bonaventura” del M° Patrizio Bono. Il 9 luglio 2010 ha Savastano e Giuseppe Sabbatini. Nel 2003 entra al preso parte ad un concerto presso l’EXPO UNIVERSALE conservatorio di Musica Santa Cecilia di Roma. Nel 2004 di Shanghai (Cina) come rappresentante dell’eccellenza debutta come tenore protagonista nell’opera Rita di G. italiana nel mondo. Nella 64ma stagione del Teatro Lirico Donizetti al teatro Vittorio Emanuele di Benevento nel Sperimentale di Spoleto ha debuttato ne La tragédie de ruolo di Beppe. Nel settembre 2006 canta al Palais de la Carmen di Bizet-Costant-Brook nel ruolo di Don Josè, Bourse di Parigi dove riceve larghi consensi di critica e Nemorino ne L’Elisir d’amore di Donizetti ed è stato tenore pubblico. Nel 2007 entra nella scuola di alto solista nella prima esecuzione italiana dell’opera The perfezionamento per cantanti lirici del Teatro Marrucino little match girl passion di David Lang, premio Pulitzer per di Chieti dove studia con il soprano Aleksandra Lazic. la musica 2008. Ha preso parte a tournèe internazionali in Debutta ne La Molinara di G. Paisiello e Il Maestro di Cina, Turchia, Russia, Sudafrica e Canada. Il 30 dicembre Musica di G. Pergolesi, nel ruolo del maestro eponimo. 2010 è stato ospite speciale al Gran Concerto di Nel 2008 debutta in Tosca di G. Puccini nel ruolo di Mario Capodanno di Nanchino (Cina) trasmesso in diretta radio Cavaradossi. Ha cantato in numerosi concerti e recitals e TV in tutta la Cina. Per la 65ma stagione del Teatro Lirico che lo hanno visto impegnato in tutta Italia (Teatro Sperimentale 2011 di Spoleto ha debuttato il ruolo di B. F. Marrucino di Chieti, Teatro dell’Unione di Viterbo, Teatro Pinkerton in Madama Butterfly di G. Puccini. Per i Municipale di Piacenza, Teatro Bibiena di Mantova) ed è prossimi impegni sarà impegnato nel ruolo di Alfredo ne stato tenore solista nella Petit Messe Solennelle di La Traviata di G. Verdi e in quello di Rodolfo ne La bohème Rossini con il coro di Ginevra. A settembre 2008 ha vinto di G. Puccini. Ha inciso per la Oma Music il cd la borsa di studio “E. De Curtis” al concorso Ritorna “operArias” diretto dal M° Viktor Karzalis, contenente Vincitor di Ercolano. Nel 2009 ha debuttato ne L’Elisir una selezione delle più famose romanze per tenore. come Daniela Settequattrini, 40 Adelaide libretto 2012 OK:libretto 8-03-2012 10:46 Pagina 41 DANIELE ANTONANGELI baritono Toscana e nell'area di Milano e nelle prestigiose “Sala Nel gennaio 2011 è stato selezionato per un master al Verdi” e “Sala Puccini” del Conservatorio “G. Verdi” di “Cantiere Lirico di Livorno” dove ha cantato al “Teatro Milano. Nel dicembre 2010 ha debuttato nel ruolo di Uberto Goldoni”. Nel marzo 2011 ha vinto la 65esima edizione del (Serva Padrona) a Piacenza, diretto dal Maestro Marco Concorso della comunita europea per giovani cantanti Pace. A dicembre è stato invitato dall’“Istituto di cultura lirici tenuto dal Teatro Lirico Sperimentale “A. Belli” di italiana di Seoul” a rappresentare il canto d’Opera Italiana, Spoleto. Come vincitore sta frequentando corsi di cantando come solista al “Gala per il nuovo Anno”. A preparazione biennali della durata di cinque mesi partire dall’anno 2000 ha iniziato a studiare sassofono al ciascuno. I corsi prevedono lezioni di teoria, recitazione, Conservatorio di L’Aquila. Ha suonato per otto anni in movimento scenico, canto, esercitazioni di gruppo e la un’orchestra di fiati partecipando a concorsi nazionali e preparazione di diverse opere liriche. Essi comprendono internazionali e corsi di master con direttori di fama anche trasferte per motivi di studio e specializzazione in mondiale (Jan Van Der Roost, Jose Alcazer Dura). Nel 2005 Italia e all'estero. Nel maggio 2011 è stato invitato dalla ha iniziato a studiare canto lirico come baritono. Nel 2006 Ambasciata italiana di Londra, in rappresentanza del ha vinto il primo premio ottenendo il 3° posto al “6° Teatro di Spoleto, dove ho cantato arie da Opere famose Concorso Internazionale per giovani cantanti lirici di come “Vien Leonora” (La Favorita), “Come Paride Caramanico”. Nel 2007 ha vestito ruoli da comprimario nelle vezzoso” (L’elisir d’amore), “Bella siccome un angelo” opere “Le nozze di Figaro” e “Don Giovanni”, entrambi (Don Pasquale), “Largo al factotum” (Il barbiere di Siviglia). dirette dal Maestro Nicola Samale, durante l’“Opera buffa Nel settembre di quest’anno ha debuttato interpretando il festival” di Roma. Nel febbraio 2012 è di nuovo a San ruolo di Sharpless (Madama Butterfly) nelle prime dei Pietroburgo per un concerto di gala al Teatro del Museo teatri di Spoleto, Perugia, Assisi e Città di Castello, diretto dell’Hermitage accompagnato dalla “St. Petersburg dal Maestro Carlo Palleschi, ricevendo un ottimo successo Philharmonic Orchestra”. e la buona opinione della critica. Nel mese di ottobre di quest’anno ha recitato nel ruolo di Uberto (Serva Padrona) WALTER TESTOLIN basso nella prestigiosa Glazunov Hall del conservatorio Nikolaj Cantante e direttore di coro, la sua attività professionale Rimskij-Korsakov di San Pietroburgo, accompagnato si è svolta sin dall'inizio nell'ambito della musica dall’Orchestra del Conservatorio di San Pietroburgo e rinascimentale e barocca, con diverse esperienze anche diretto dal Maestro Marco Pace, nell’ambito di un nel repertorio contemporaneo. Basso profondo di programma di scambio artistico con il Conservatorio di particolare estensione e duttilità, svolge intensa attività Milano. Continuando a studiare al Conservatorio di Milano nei generi dell’Oratorio, della Cantata e dell’Opera con il Maestro Delfo Menicucci, ha tenuto vari recital in barocca e nel repertorio rinascimentale sia sacro che 41 Adelaide libretto 2012 OK:libretto 8-03-2012 10:46 Pagina 42 madrigalistico per ensemble, cantando per prestigiose come ensemble emergente e il Premio Amadeus 2008 per istituzioni concertistiche e teatrali sotto la guida di il Miglior disco dell'Anno. Cifra particolare delle sue direttori quali Sigiswald Kuijken, Alan Curtis, Andrew esecuzioni è la costante attenzione dedicata alla Lawrence-King, Peter Maag, Fabio Bonizzoni, Diego restituzione dei significati profondi del testo cantato, Fasolis, Barthold Kuijken, Michael Radulescu, Ottavio inteso come vero motore dell'interpretazione musicale, Dantone. Nella sua produzione discografica, composta e la cura rivolta al rapporto tra le musiche eseguite e gli d'oltre cento titoli, spiccano l'integrale dei Madrigali di ambienti culturali, filosofici e artistici che le hanno Claudio Monteverdi e di Carlo Gesualdo oltre alla prodotte. Tiene corsi, conferenze e Masterclass presso partecipazione all'integrale delle musiche di Heinrich prestigiose istituzioni italiane ed estere e collabora, in Schütz. Ha inoltre effettuato registrazioni per molte delle qualità di consulente del direttore editoriale, alla “New più importanti emittenti radio-televisive europee. Josquin Edition”, nuova edizione critica delle musiche di Collabora con La Petite Bande di Sigiswald Kuijken, Josquin Desprez, edita dal Reale Istituto Olandese di prendendo parte alle tournée e alle registrazioni Studi Musicali. È autore di uno studio, reso pubblico discografiche del Vespro della Beata Vergine di Claudio durante il Symposium Josquin & the Sublime svoltosi Monteverdi, della Johannes-Passion di Johann presso la Roosevelt Academy dell'Università di Utrecht Sebastian Bach e della Weihnachtshistorie di Heinrich (NL) e la cui versione definitiva è stata pubblicata nella Schütz. Ha collaborato in veste di direttore di coro alla Rivista Italiana di Musicologia, che riconosce in Josquin prima mondiale del Mosé di Michael Nyman (Roma 2001) Desprez il soggetto del "Ritratto di Musico" di Leonardo ed è stato invitato nell'ottobre 2008 a dirigere la Messa da Vinci conservato nella Pinacoteca Ambrosiana di per 6 voci e 3 bayan che il "Laboratorio per la Musica Milano. Ha partecipato al film Sul nome B.A.C.H. di Contemporanea al Servizio della Liturgia" di Milano ha Francesco Leprino, eseguendo con De labyrintho il commissionato a cinque rappresentativi compositori Contrappunto X dell'Arte della Fuga. È direttore dei corsi europei. Studioso appassionato dell'opera di Josquin estivi di Musica Antica organizzati dall'associazione Il Desprez, della quale è considerato uno dei più attenti e Canto delle Muse in concorso con il Conservatorio significativi conoscitori ed esecutori in assoluto, il suo "Venezze" di Rovigo e dal 2011 dirige l'ensemble giovanile nome è indissolubilmente legato a De labyrintho, vocale e strumentale RossoPorpora. ensemble vocale da lui fondato che sotto la sua direzione si è segnalato come uno dei gruppi vocali di riferimento nel repertorio rinascimentale e la cui attività discografica ha ricevuto riconoscimenti come il Gramophone Critic's Choice 2004, la segnalazione ai Klara Muziekprijzen 2007 42 Adelaide libretto 2012 OK:libretto 8-03-2012 10:46 Pagina 43 Adelaide libretto 2012 OK:libretto 8-03-2012 10:46 Pagina 44 ORCHESTRA REGIONALE FILARMONIA VENETA Fin dalla sua nascita, avvenuta nel 1980, è stata al servizio presso il Teatro Sociale di Rovigo. Sostenuta dal delle esigenze produttive teatrali del Teatro Comunale di Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dalla Regione Treviso impegnata anche nelle stagioni liriche del Teatro Veneto, dal 2000 realizza, grazie alla Provincia di Treviso, Sociale di Rovigo e in quelle di Operafestival di Bassano un innovativo progetto di circuitazione concertistica che del Grappa e invitata al Teatro dell'Opera Giocosa di ha reso possibili oltre mille manifestazioni (concerti Savona, al Teatro Vittorio Emanuele di Messina, al Teatro sinfonici, musica da camera e lezioni concerto). Ha Comunale di Modena, al Teatro Dante Alighieri di ospitato numerosi solisti di fama internazionale e sul suo Ravenna, al Teatro di Pisa, al Teatro Comunale di Bolzano, podio si sono alternati i principali direttori italiani e al Teatro Sociale di Trento, al Teatro Civico di Vercelli e al numerosi direttori stranieri. Oltre a proseguire la sua attività Teatro Comunale di Ferrara. E’ stata, inoltre, lo strumento nei principali teatri italiani, l’ORV ha recentemente principale della Bottega - laboratorio internazionale per partecipato a numerosi festival ed è stata presente nei giovani cantanti e musicisti diretto da Peter Maag e ha cartelloni di prestigiose istituzioni musicali. Particolarmente pubblicato per RivoAlto e Bongiovanni numerosi CD, tra intensa è, inoltre, l'attività delle formazioni cameristiche i quali la prima registrazione assoluta dell’oratorio composte dai professori dell’orchestra. “Jephte et Helcana” di B. Galuppi e dell’opera “I due timidi” di Nino Rota. Nel 1999 si è costituita in associazione autonoma e ha stabilito la propria sede 44 Adelaide libretto 2012 OK:libretto 8-03-2012 Violini Gabriele Bellu spalla Vicenzino Bonato** Giorgio Baldan Diana Bezhanova Maria Rosa Cannistraci Mario Donnoli Adina Furlanetto Giovanni Furlanetto Emanuela Gottardello Dan Paun Lavinia Tassinari Monica Zampieri Viole Fabrizio Scalabrin** Alessandro Dalla Libera* Francesca Bassan Andrea Moro 10:46 Pagina 45 Oboi Arrigo Pietrobon** Michela Manaigo Clarinetti Alessandro Toffolo** Marco Piovesan Fagotti Francesco Fontolan** Stefano Meloni Corni Massimo Capelli** Lorenzo Meneghetti** Trombe Nicola Baratin** Mariano Morandini Violoncelli Simone Tieppo** Alberto Barbaro* Giancarlo Giacomin Tromboni Gabriele Pavani** Denis Gianesin Fabio Rovere trombone basso Contrabbassi Davide Grespi** Carlo Nerini* Timpani Roberto Pasqualato Flauti Claudio Mario Montafia** Alessandra Nocera ottavino Clavicembalo Vittorio Zanon ** Prime parti * Seconde Parti 45 Ispettore d’orchestra Davide Trevisan Presidente Riccardo Moscatelli Consiglieri Alfonso Malaguti Gianfranco Gagliardi Alberto Barbaro Alessandro Dalla Libera Francesco Fontolan Adelaide libretto 2012 OK:libretto 8-03-2012 10:46 Pagina 46 POLIFONICO CITTÀ DI ROVIGO Il Polifonico Città di Rovigo nasce nel 1979 per iniziativa Rovigo è stata affidata a Marco Scavazza (preparatore del M° G. Mazzucato e fin dagli esordi affronta con vocale) e Vittorio Zanon (direttore), musicisti impegnati impegno e coraggio percorsi musicali anche assai professionalmente nello studio e nell’esecuzione del diversi fra loro per epoche e stili. La continua ricerca repertorio stilistica e lo studio della vocalità nella prassi esecutiva strumentale. Il Polifonico Città di Rovigo è stato invitato dei diversi periodi storici, si sono concretizzate dal Comitato Centrale del Grande Giubileo dell’anno 2000 nell’apprezzata attività concertistica in Italia e all’estero a tenere un concerto a Roma nell’ambito della rassegna (Germania, Austria, Francia, Spagna, Gran Bretagna, I Concerti nel Giorno del Signore, unica compagine Ungheria, Polonia, Repubblica Ceca, Israele, Svizzera) corale del Veneto presente a tale rassegna concertistica. oltre che nelle numerose prime affermazioni assolute in Ha inciso in CD per l’Ares i Responsori del Venerdì Santo concorsi nazionali (Adria 1979 e 1984, Vittorio Veneto 1986 di Alessandro Scarlatti e il Te Deum (1690) di Marc- e 1989, 1994) e internazionali (Arezzo 1988 e 1990, Stresa Antoine Charpentier, per Rivo Alto Momenti di musica 1990). Dal 1998 la direzione artistica del Polifonico Città di sacra e profana con musiche di Marco Crestani e per 46 rinascimentale e barocco vocale e Adelaide libretto 2012 OK:libretto 8-03-2012 10:46 Pagina 47 Soprani Ilaria Ballotta Laura Busson Lara Cavicchio Violetta Chiereghin Michela Contiero Lorenza Fogagnolo Diana Frigato Roberta Gherminiari Paola Magosso Roberta Marano Lisa Romagnolo Rainbow L’Alba dell’Anima, miscellanea di brani corali dal XIV al XXI secolo. Dal 1999 al 2002 l’Associazione Polifonico Città di Rovigo ha coordinato l’attività didattica dell’Istituto Diocesano di Musica Sacra “Santa Cecilia” di Rovigo. Dal 2000 al 2002 ha promosso la rassegna concertistica “Concerti a Palazzo Campo”, mentre dal 2003 promuove presso il Museo dei Grandi Fiumi a Rovigo la rassegna concertistica “I concerti del Polifonico”. Contralti Maddalena Altieri Rosa Baldo Angela Cibin Marianna Colace Marilena Decimi Emma De Poli Rachele Guglielmo Valeria Medea Wally Moretto Carla Saro Laura Scavazza 47 Tenori Massimo Altieri Stefano Benà Angelo De Poli Riccardo Mercatelli Marzio Milanato Matteo Milanato Stefano Pangrazio Niccolò Pasello Andrea Rossetto Daniele Savogin Renzo Spada Marino Visentin Bassi Lothar Banse Guglielmo Buonsanti Michele Cibin Daniele Cominato Andrea Rigobello Marco Saccardin Marco Scavazza Angelo Vallin Luciano Zampollo Adelaide libretto 2012 OK:libretto 8-03-2012 Organigramma Sindaco di Rovigo Bruno Piva Assessore alla Cultura e Spettacolo Anna Paola Nezzo Direttore Artistico Stefano Romani Dirigente Settore Cultura Nicoletta Cittadin Direttore di Produzione-Funzionario Settore Spettacolo Angela Baruchello Funzionario Amministrativo Laura Cuozzo Funzionario Contabile Lucia Toffanin Promozione e Immagine Milena Dolcetto Segreteria organizzativa Roberta Ponzetto, Simone Dentello Biglietteria Sandra Andreotti, Paola Gallo Libretto a cura dell’Ufficio Promozione Immagine del Teatro Sociale di Rovigo Illustrazione di copertina: Daniele Totaro Realizzazione grafica e stampa: FANCY GRAFICA - Rovigo In stampa marzo 2012 Il Teatro Sociale di Rovigo è a disposizione degli aventi diritto per le fonti iconografiche che non è stato possibile individuare 10:46 Pagina 48