Pellegrinaggio a piedi “Sulle orme di Sant’ANGELA”
14° cammino “Della Devozione” da Brescia a Desenzano d/G
Sabato 14 Marzo 2015
Compagnia di Sant’Orsola – Brescia
Amici di Sant’Angela
Parrocchia di Sant’Angela Merici - Brescia
Parrocchie di Calcinato e Ponte San Marco
Programma
tappe
orario
partenza
-
5,45
1
5,55
2
3
7,10
8,10
4
9,15
5
9,50
6
10,45
Descrizione
Ritrovo in via Crispi a Brescia, presso
Santuario di S. Angela Merici e momento
di preghiera nella cripta.
Partenza per la parrocchiale di S.Angela a
S.Polo in via Cimabue.
Partenza per la parrocchiale di Caionvico
Partenza per il Santuario di Valverde a
Rezzato.
Partenza per il convento francescano di
Rezzato.
Partenza per la parrocchiale di Mazzano
Partenza per la Pieve di Pontenove a
Bedizzole.
orario
arrivo
Km.
-
-
6,55
4,4
8,00
9,05
8,3
11,1
9,40
12,4
10,35
15,5
12,00
21,2
Visita all’antica Pieve e pranzo al sacco nei pressi.
7
14,00
8
16,20
9
17,35
Ore 18,30
Partenza per Sedena. A Salago di
Bedizzole, incontro con altri pellegrini
partiti da Calcinato e Ponte S. Marco.
Partenza per l’Abbazia di Maguzzano
Partenza per il Centro di Spiritualità
Mericianum in località Brodazzo di
Desenzano, dove secondo la tradizione,
S. Angela ebbe la visione della scala.
Celebrazione Eucaristica
2"
16,00
27,8
17,15
31,5
18,20
33,5
Il senso del nostro pellegrinaggio
La Strada
Signore, io ho preso il mio sacco e il mio bastone e mi sono messo sulla
strada. Tu mi dici ”tutte le tue vie sono davanti a Me”.
Fa, dunque, o Signore, che fino dai primi passi io mi metta sotto i Tuoi
occhi, “mostrami la Tua via e guidami per il tuo retto sentiero”.
So che la Tua via è quella della limpidezza del cuore: prima di partire io
purificai la mia coscienza e ricevetti il Corpo del Tuo Figlio Divino. Tu ora
aiutami ad incontrare immagini serene e buone e a chiudere gli occhi alle
cose che non danno coraggio.
So che la Tua via è quella della pace. Per tutti coloro che incontro,
donami o Signore il sorriso dell’amicizia, l’aperto conforto del saluto, la
prontezza attenta del soccorso.
Molti di coloro che mi passano vicino non hanno una meta a cui dirigere i
loro passi e vanno a caso sulle polverose vicende delle strade: “nuove
generazioni sono venute in luce e hanno abitato la terra, ma ignorano la
via della dottrina e non conobbero i suoi sentieri”.
Noi, o Signore, per la grazia Tua conoscemmo fin dall’inizio le Tue strade,
oppure se siamo stati dei deboli “ci siamo però stancati delle vie
dell’iniquità e della perdizione” e le abbiamo abbandonate. Fa dunque, o
Signore, che noi possiamo aiutare i nostri fratelli dispersi a trovare la Tua
strada, Tu che lungo le strade operasti miracoli e conversioni.
Se incontreremo chi ha sete, porgeremo la nostra borraccia. Se vedremo
qualcuno disteso all’ombra di un albero, ci chineremo ad assicurarci se
riposa o se giace sfinito.
O Signore che doni la rugiada ai fiori ed il nido agli uccelli, noi Ti diciamo
grazie fin da ora per ogni Tuo dono: per il caldo e il freddo, per il vento
che ci batte sul volto e ci reca la gioia di terre lontane, per albe piene di
fiducia e per i tramonti ricchi di pace.
Grazie per ogni fontana ristoratrice e per ogni edicola della Tua Vergine
Madre, davanti alla quale ci sia dato di inginocchiarsi. Grazie del conforto
che Tu ci dai, affinché ogni ora riprendiamo i nostri passi, affinché
arriviamo ad incontrarTi. Così sia.
3"
Partenza dal Santuario di S. Angela
Introduzione
V. O Dio, vieni a salvarmi.
R. Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen
Preghiera e benedizione all’inizio del pellegrinaggio
SALMO 121 Saluto alla città santa di Gerusalemme
Quale gioia, quando mi dissero: *
«Andremo alla casa del Signore».
E ora i nostri piedi si fermano *
alle tue porte, Gerusalemme!
Gerusalemme è costruita *
come città salda e compatta.
Là salgono insieme le tribù, le tribù del Signore, †
secondo la legge di Israele, *
per lodare il nome del Signore.
Là sono posti i seggi del giudizio, *
i seggi della casa di Davide.
Domandate pace per Gerusalemme: *
sia pace a coloro che ti amano,
sia pace sulle tue mura, *
sicurezza nei tuoi baluardi.
Per i miei fratelli e i miei amici *
io dirò: «Su di te sia pace!».
Per la casa del Signore nostro Dio, *
chiederò per te il bene.
4"
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen.
Preghiamo
Dio onnipotente e misericordioso,
tu provvedi a chi ti ama
e sempre e dovunque
sei vicino a chi ti cerca con cuore sincero;
assisti i tuoi figli nel pellegrinaggio
e guida i loro passi nella tua volontà,
perché, protetti dalla tua ombra nel giorno
e illuminati dalla tua luce nella notte
possano giungere alla mèta desiderata.
Per Cristo nostro Signore.
R. Amen.
Spiritualità di S. Angela
La vita buona del Vangelo è uno stile di vita umanizzante: ci apre
pienamente alla bellezza della vita, al senso, del nostro essere
uomini e donne di questo tempo; ci abilita ad essere costruttori di
comunità fraterne nelle quali ciascuno assume la missione che gli è
propria, secondo lo stile di Gesù.
Angela Merici ci testimonia pienamente la bellezza e il senso della
vita evangelica.
“Apostola nova è stata quella celeste vergine. “
La testimonianza di Gabriele Cozzano rivela così uno dei tratti
fondamentali di Angela Merici: la sua radicale sequela di Gesù
espressa non nei monasteri, ma come la realizzarono gli apostoli,
continuando cioè a vivere nel mondo, seguiti ed imitati in questa
forma di vita dai primi discepoli e dai primi cristiani.
5"
Il suo ideale di vita apostolica Angela l’ha vissuto in modo
personale per lungo tempo, prima di farne un programma di vita
evangelica da proporre alle sue dilette figlie, le vergini della
Compagnia di san’Orsola.
Una vita alla sequela di Cristo, nell’obbedienza allo Spirito Santo
maestro e guida interiore, nel distacco dai beni terreni usati in
spirito di povertà, nel lavoro per guadagnarsi il necessario
sostentamento della vita.
Il suo evangelismo ha preso forma nel luogo in cui ci troviamo e
proprio qui, dove lei ha abitato gli ultimi otto anni della sua vita, si
formerà il cenacolo della Compagnia di Sant’Orsola.
Qui volle essere sepolta; un biografo dell’epoca, Pandolfo Nassino
ricorda così l’avvenimento
De Sur Anzola di Merichi
Adì 27 Zenaro 1540 morse la filiola del q. Thomaso di Merichi de
Desenzano terra Bressana, de età. de anni circa 65 in 70, donna magra
de corpo et de comune statura, vestita de beritino; fo adì 28 soprascritto
portata in S.ta Afra, seu in S.to Faustino et S.to Jovita ad sanguínem, a
hori 16 del di 28 soprascritto cum tanta solemnità et giente come se fosse
sta uno signore. La causa, questa Madre Sur Anzola a tutti predicava la
fede del sumo Dio che tutti se inamorava de lei. Et fo lassata così in ditta
giesia de S.ta Afra per alquanti dì che mai non se putrefece cosa alcuna
de sua persona, et fo poi messa in ditta giesia in uno sepulcro over
deposito cum grandissimo honore.
Canto: Tenete l’antica strada (pag. 30)
6"
Prima tappa: Parrocchia di S. Angela
Preghiera
QUESTA TERRA : testo alle pag. 27-28
Spiritualità di Sant’Angela
Negli scritti di Angela – Regola, Ricordi, Testamento –
ogni capitolo è particolarmente breve, ma costantemente
è citata la scrittura per affermare o chiarire quello che
vuole farci capire.
Due amici di Angela, ben conosciuti da quanti li
circondavano, hanno testimoniato il posto eminente della
scrittura nella sua vita e nella sua spiritualità.
Giacomo Chizzola ha dichiarato: “Mi pareva gran cosa
che ella, non avendo studiato la sacra scrittura, facesse
sermoni così belli, dotti e spirituali che talvolta duravano
un’ora”.
7"
E Agostino Gallo, per conto suo, affermava: “Ho veduto
molte volte andare da lei più religiosi, e in particolare
predicatori e teologi, a domandarle spiegazioni su molti
passi dei Salmi, dei Profeti, dell’Apocalisse e di tutto il
Testamento, Nuovo e Vecchio, e sentire da lei tali
argomentazioni che ne rimanevano stupefatti”.
Sì, la Parola si era radicata e portava frutti abbondanti.
Dopo la morte di Angela, il suo segretario ha potuto
scrivere: “(E’ stata) un vero e vivo esempio d’ogni pura
verità divina …. Per tutto il tempo della sua vita e a modo
di un luminoso sole, risplendente di fede chiara e amor
divino”.
Fra le sue compagne: “era come un fuoco e un incendio
d’amore che le infiammava …”
Anche ciascuno di noi oggi, può continuare ad essere
segno di una vita che continua a portare frutto.
Canto: E’ bello andar (pag. 30)
8"
Seconda tappa: Parrocchia di Caionvico
In questa chiesa dedicata a San Massimiliano Kolbe, martire della
carità e profeta della civiltà dell’amore, preghiamo con una delle
sue preghiere alla Vergine Maria.
Concedimi di lodarti, o Vergine santissima
Concedimi di lodarti con il mio impegno e sacrificio personale.
Concedimi di vivere, lavorare, soffrire,
consumarmi e morire per Te.
Concedimi di condurre a Te il mondo intero.
Concedimi di contribuire ad una sempre maggiore esaltazione di
Te, alla più grande esaltazione di Te.
Concedimi di renderti una tale gloria quale nessuno ma Ti ha
tributato finora.
Concedi ad altri di superarmi nello zelo per la tua esaltazione, e a
me di superare loro, così che in una nobile emulazione la tua gloria
si accresca sempre più profondamente, sempre più rapidamente,
sempre più intensamente, come desidera Colui che Ti ha innalzata
in modo così ineffabile al di sopra di tutti gli esseri.
In Te solo Dio è stato adorato senza paragone più cher in tutti i suoi
santi.
Per Te Dio ha creato il mondo. Per Te Dio ha chiamato pure me
all’esistenza.
Per quale motivo ho meritato questa fortuna?
Deh, concedimi di lodarti, o Vergine santissima
.
(San Massimiliano Kolbe, Frate Minore Conventuale)
9"
Spiritualità di S. Angela
Angela ci insegna che la preghiera ci mette in relazione con Dio.
Ella parla di Gesù come “l’Amatore mio, anzi nostro e comune di
tutte” (5° Ricordo).
Ci dice che se vogliamo essere testimoni di una Buona Notizia
(Vangelo) non abbiamo altra risorsa che rifugiarci ai piedi di Gesù
Cristo, che Egli deve essere il nostro unico Tesoro (Ricordi 7 e 5).
La relazione specialissima di Angela con Gesù fa scaturire in lei
una preghiera viva e continua. Mistica e contemplativa, ella ha
un’esperienza straordinaria della preghiera, ma nello stesso tempo
prega con una profonda umiltà.
Nel Capitolo 5° della Regola, consacrato alla preghiera,
Sant’Angela sollecita all’orazione così mentale come vocale, la
quale è compagna del digiuno, e che bisogna pregare sempre con
lo spirito e con la mente, dato il continuo bisogno che si ha
dell’aiuto di Dio.
Nel Capitolo 6° ella dice: se vorranno pregare più a lungo, si
chiudano nella loro camera, e là, preghino come e quanto lo Spirito
e la coscienza detteranno.
Anche noi, nella nostra preghiera, chiediamo a Dio che ci illumini,
ci diriga e ci insegni quello che dobbiamo fare per amor suo
(Cf. Ricordi, Prologo).
10"
Terza tappa: Santuario della Beata
Vergine di Valverde di Rezzato
Preghiera
Santa Maria, compagna di viaggio
(Tonino Bello)
Santa Maria,
Madre tenera e forte,
nostra compagna di viaggio sulle strade della vita,
ogni volta che contempliamo
le grandi cose che l’onnipotente ha fatto in te,
proviamo una così viva malinconia per le nostre lentezze,
che sentiamo il bisogno di allungare il passo
per camminarti vicino.
Asseconda, pertanto, il nostro desiderio
di prenderti per mano, e accelerare le nostre cadenze
di camminatori un po stanchi.
Divenuti anche noi pellegrini nella fede,
non solo cercheremo il volto del Signore,
ma, contemplandoti quale icona della
sollecitudine umana verso coloro che
si trovano nel bisogno,
raggiungeremo in fretta “la città”
recandole gli stessi frutti di gioia
che tu portasti un giorno ad Elisabetta lontana.
11"
Spiritualità di S. Angela
Meditando sulla vita di Angela, scopriamo che la sua infanzia alle Grezze
era contraddistinta dall’unità.
La famiglia Merici, riunita da genitori che amavano e si occupavano di
ciascun componente della famiglia, era un segno dell’amore di Dio.
Facendo l’esperienza dell’affetto e della preoccupazione reciproca,
Angela ha colto che coloro che amano veramente Dio sono capaci di
condividere anche con altri questo amore. E’ il legame della carità, che
conserva una famiglia insieme e insegna a stimarsi, aiutarsi
reciprocamente, sopportarsi gli uni gli altri.
Le parole con cui educa le sue Figlie allo stile dell’unità famigliare, sono
un’eco profonda della comunione di vita sperimentata nella sua famiglia
naturale.
“L’ultima raccomandazione mia che vi faccio, e con la quale fin col
sangue vi prego, è che siate concordi, unite insieme tutte d’un cuore e
d’un volere. Siate legate l’una all’altra col legame della carità,
apprezzandovi, aiutandovi, sopportandovi in Gesù Cristo. Perché, se
vi sforzerete di essere così, senza dubbio il Signore Dio sarà in mezzo a
voi (Ultimo Ricordo).
Considerate dunque quanto è importante tale unione e concordia.
Allora desideratela, cercatela, abbracciatela, conservatela con tutte le
vostre forze (Ultimo Ricordo, 10-14).
Canto : Santa Maria del Cammino (pag.31)
12"
Quarta tappa: Convento francescano di
Rezzato
La segnaletica del Calvario.
Al Golgota si va in corteo, come ci andò Gesù.
(Tonino Bello)
Sulle grandi arterie, oltre alle frecce giganti collocate agli
incroci, ce ne sono ogni tanto delle altre, di piccole
dimensioni, che indicano snodi secondari.
Ora, per noi che corriamo distratti sulle corsie
preferenziali di un cristianesimo fin troppo accomodante e
troppo poco coerente, quali sono le frecce stradali che
invitano a rallentare la corsa per imboccare l’unica
carreggiata credibile, quella che conduce sulla vetta del
Golgota?
Ve ne dico tre. Ma bisoga fare attenzione, perche si
vedono appena:
> La freccia dell’accoglienza.
> La freccia della riconciliazione.
> La freccia della comunione.
13"
Spiritualità di S. Angela
Sant’Angela ha avuto spesso l’occasione di favorire la pace, perché
la sua epoca, come la nostra, era segnata da guerre civili e da una
corruzione generalizzata. La Regola del Terz’Ordine di San
Francesco l’invitava ad essere un artigiano di pace tra i fratelli e le
sorelle, e quando è possibile con gli altri. Aveva ottenuto il dono di
portare la pace in una maniera eccezionale. Nei suoi scritti Angela
manifesta l’importanza che per lei riveste la concordia; mostra che i
semi di una pace più profonda si trovano nel nostro cuore, nei
nostri pensieri, nelle nostre azioni:
“Nel parlare, tutte le loro parole siano... umane e inducenti a
concordia e a carità (5° Ricordo).
L’ultima raccomandazione mia che vi faccio, e con la quale fin col
sangue vi prego, è che siate concordi, unite insieme tutte d’un
cuore e d’un volere (Ultimo Ricordo).
Siate affabili ed umane... otterrete di più con l’affettuosità e
l’affabilità che non con la durezza e gli aspri rimproveri (2° Ricordo).
Chi può giudicare il cuore e i pensieri nascosti nell’intimo della
creatura? ... non sta a voi giudicare... (8° Ricordo).
Madonna povertà.
Nel primo capitolo della Regole Francesco condensa in poche
parole l’essenza della vita dei frati minori: seguire il Vangelo
vivendo in obbedienza, in castità e senza nulla di proprio. Il tema
del sine proprio (nulla possedere) è ulteriormente precisato nei
capitoli successivi in cui Francesco tesse l’elogio della più radicale
spoliazione, affidando integralmente la propria esistenza alla
Provvidenza:
I frati non si approprino di nulla, né casa, né luogo, né alcuna altra
cosa. E come pellegrini e forestieri in questo mondo, servendo al
Signore in povertà ed umiltà, vadano per l’elemosina con fiducia.
14"
Il concetto del “nulla possedere” è dunque assai più radicale della
comune accezione di povertà materiale, solo chi non trattiene nulla
per sé, solo chi è pellegrino, può aprirsi alla dimensione cosmica
dell’amore.
Angela praticò una povertà di vita simile a quella di Francesco
(dormiva su di una stuoia con una pietra come cuscino, praticava
digiuni estenuanti e viveva dell’altrui ospitalità e di carità) tuttavia
non la impose allo stesso modo alla Compagnia di sant’Orsola.
Essa accoglie la radicalità del concetto del non lasciarsi possedere
da nulla, ma distingue fra povertà temporale e povertà di spirito:
Esortemo finalmente ciascuna ad abbrazzare la povertà, non
solamente quella dell’effetto di cose temporali, ma sopra tutto la
vera povertà di spirito, per la quale lo homo si spoglia il cuore da
ogni affetto, et speranza di cose create, et transitorie, et di se
stesso.
Infatti la sua Compagnia e le sue vergini vivono ed operano nel
mondo e non possono sottrarsi alle sue leggi, ecco perché non è
proibito loro il detenere denaro e beni. Quello che conta è il non
farsi possedere, assorbire da essi, pertanto:
...ognuna si sforzi spoliarsi del tutto, et metter ogni suo bene,
amore, et delettatione, non in robba, non in cibi, non in parenti, non
in se stessa et alcuna sua propria provisione (decisione) et sapere,
ma solo in Dio, et in la sua sola benigna et ineffabile providentia.
Canto: Laudato sii, o mi Signore (pag. 29)
15"
Quinta tappa: Chiesa di Mazzano
La segnaletica del Calvario.
Al Golgota si va in corteo, come andò Gesù.
(Tonino Bello)
La freccia dell’accoglienza. E’ una deviazione difficile, che
richiede abilità di manovra, ma che porta diritto al cuore del
Crocifisso.
Accogliere il fratello come un dono. Non come un rivale. Un
pretenzioso che vuole scavalcarmi. Un possibile concorrente da
tenere sotto controllo perché mi faccia le scarpe.
Accogliere il fratello con tutti i suoi bagagli, compreso il bagaglio
più difficile da far passare alla dogana del nostro egoismo: la sua
carta d’identità! Si, perché non ci vuole molto ad accettare il
prossimo senza nome, o senza contorni, o senza fisionomia. Ma
occorre una gran fatica per accettare quello che è iscritto
all’anagrafe del mio quartiere o che abita di fronte a casa mia.
Coraggio! Il cristianesimo è la religione dei nomi propri, non delle
essenze. Dei volti concreti, noti degli ectoplasmi. Del prossimo in
carne e ossa con cui confrontarsi, non delle astrazioni
volontaristiche con cui crogiolarsi.
16"
Spiritualità di S. Angela
L’ iconografia ha spesso raffigurato sant’Angela attorniata da
bambine in ascolto; non saranno certamente mancate occasioni di
incontro con le fanciulle, tuttavia a frequentare la casa di Angela
non erano prevalentemente le fanciulle. La sua dimora era
frequentata da giovani ed adulti, per questo Ella può ritenersi
animatrice sia di quegli spiriti eletti che le facevano cerchia intorno,
come della piccola gente che si rivolgeva a lei chiedendo aiuto. A
questi laici di buona volontà, desiderosi di chiarezza o bisognosi di
certezze, aperti alle esigenze dello Spirito, e impegnati talvolta in
compiti di responsabilità, così come alla umile gente, illetterata o
analfabeta, Angela “predicava la fede del sumo Dio”
Preghiera
Sant’Angela, a Te, che con amore verginale hai testimoniato
la forza rinnovatrice del vangelo a uomini e donne di ogni
condizione,
affidiamo le nostre aspirazioni di giustizia e di pace
unitamente al nostro impegno di condivisione
per tutte le iniziative promosse nelle nostre comunità
a favore dell’educazione della gioventù e della solidarietà verso i
più deboli, soli ed emarginati.
17"
Sesta tappa: Antica Pieve di Pontenove
La segnaletica del Calvario.
Al Golgota si va in corteo, come ci ando Gesù.(Tonino Bello)
La freccia della riconciliazione. Ci indica il cavalcavia sul quale
sono fermi, a fare autostop, i nostri nemici. E noi dobbiamo
assolutamente frenare. Per dare un passaggio al fratello che
abbiamo ostracizzato dai nostri affetti. Per stringere la mano alla
gente con cui abbiamo rotto il dialogo. Per porgere aiuto al
prossimo col quale abbiamo categoricamente deciso di archiviare
ogni tipo di rapporto.
E’ sulla rampa del perdono che vengono collaudati il motore e la
carrozzeria della nostra esistenza cristiana. E su questa scarpata
che siamo chiamati a vincere la pendenza del nostro egoismo e a
misurare la nostra fedeltà al mistero della croce.
Preghiera
Mostrati Signore
A tutti i cercatori del tuo volto
Mostrati, Signore:
a tutti i pellegrini dell’assoluto,
vieni incontro, Signore;
con quanti si mettono in cammino
e non sanno dove andare
cammina, Signore;
affiancati e cammina con tutti i disperati
sulle strade di Emmaus;
e non offenderti se essi non sanno
che sei tu ad andare con loro,
18"
tu che li rendi inquieti
e incendi i loro cuori;
non sanno che ti portano dentro;
con loro fermati poiché si fa sera
e la notte è buia e lunga, Signore.
David Maria Turoldo
* SALAGO: incontro con gli amici di Calcinato e Ponte San Marco.
Preghiera della strada. Signore, insegnami la Strada, l’attenzione alle
piccole cose, al passo di chi cammina con me, per non fare più lungo il
mio, alla parola ascoltata perché il dono non cada nel vuoto, agli occhi di
chi mi sta vicino per indovinare la gioia e dividerla, per indovinare la
tristezza e avvicinarmi in punta di piedi, per cercare insieme la nuova
gioia.
Signore, insegnami la route, la strada su cui camminare insieme, nella
semplicità di essere quello che si è, nella gioia di avere ricevuto tutto da
te nel tuo amore. Signore, insegnaci la Strada.
Tu che sei la strada e la gioia. Amen
Spiritualità di S. Angela
Per Angela “il sommo Dio” era veramente “unica vita et speranza”, il tutto,
il “solo tesoro”, ma anche “sua Divina Maestà”, lo sposo di cui condividere
e il destino di redentore e gli interessi di sovrano sul mondo. Di qui la sua
ansia di ricondurre a lui i peccatori, o di guidare a lui nuovi amici.
Questa aspirazione si traduceva nella sua parola persuasiva ed
incoraggiante. Agostino Gallo, ricordando il soggiorno a Cremona,
avrebbe raccontato più tardi “si vedeva ch’ella convertiva molti a mutare
vita, come io ne ho conosciuto pur assai che sono morti, et anco alcuni
pochi, che sono ancora vivi, così in Milano come in Cremona.
In ricordo dei nostri defunti . Canto: Quando busserò (pag. 32)
19"
Settima tappa: Chiesa di Sedena
La segnaletica del Calvario.
Al Golgota si va in corteo, come ci andò Gesù.
(Tonino Bello)
La freccia della comunione: Al Golgota si va in corteo,
come ci andò Gesù. Non da soli. Pregando, lottando,
soffrendo con gli altri. Non con arrampicate solitarie, ma
solidarizzando con gli altri che, proprio per avanzare
insieme, si danno delle norme, dei progetti, delle regole
precise, a cui bisogna sottostare da parte di tutti. Se no, si
rompe qualcosa. Non il cristallo di una virtù che, al limite,
con una confessione si può anche ricomporre. Ma il
tessuto di una comunione che, una volta lacerata,
richiederà tempi lunghi per pazienti ricuciture.
Il Signore ci conceda la grazia di discernere, al
momento giusto, sulla circonvallazione del Calvario,
le frecce che segnalano il percorso della via Crucis.
Che è l’unico percorso di salvezza.
Spiritualità di S. Angela
Ancora Agostino Gallo, nella sua testimonianza al Processo Nazari,
racconta che si ricorreva ad Angela per metter pace tra moglie e
marito, tra padri e figli, tra fratelli, fra membri diversi della stessa
parentela; dice che si chiedeva il suo consiglio per fare testamento,
20"
per stringere nuovi legami famigliari, per affrontare le difficoltà della
vita.
E che Angela accoglieva, ascoltava, suggeriva, forse anche
dirimeva qualche controversia e risolveva qualche questione
delicata.
Non a caso il Ladini stimerà Angela come un’altra Debora, la
profetessa-giudice che giudicava Israele, ed alla cui funzione
forense si faceva ricorso.
Nel quadro generale delle opere buone di Angela spicca dunque in
primo piano la sua disponibilità all’accoglienza e al consiglio
spirituale, non disgiunta da quegli atti di carità che potevano essere
compatibili con la sua condizione e vocazione.
Canto: Camminerò, camminerò (pag. 32)
Maddalena e Elisabetta Girelli
21"
Ottava tappa: Abbazia di Maguzzano
Preghiera
O madre sant'Angela
che hai promesso
di essere sempre in mezzo a noi,
in aiuto alle nostra preghiere (Ric. IX,20)
intercedi per noi
il dono dello Spirito Santo,
perché siamo concordi, uniti insieme,
tutti d'un cuore e d'un volere.
Fa che viviamo
le nostre fraterne relazioni,
legati l'uno all'altro
col legame della carità,
apprezzandoci, aiutandoci,
sopportandoci in Gesù Cristo (Ric. IX, 1-2),
perché impariamo
a condividere i nostri doni
e a vivere insieme la profezia evangelica
Amen
Spiritualità di S. Angela
La Regola di Angela Merici manifesta una intensa partecipazione
della Santa e dei suoi amici alle problematiche spirituali del suo
tempo. Se è vero che nei periodi di mutamento storico ed
ecclesiale è normale il ricorso allo Spirito Santo, come elemento
dinamico, necessario per sbloccare insostenibili situazioni e per
imboccare vie nuove di rinnovamento, è ancor più vero che Angela
ha avuto una “esperienza dello Spirito” profonda e peculiare.
22"
La scelta di una via di perfezione nel mondo, senza polemica verso
l’istituzione monastica, la forma di vita consacrata laicale, l’unione
tra spirito evangelico e una precisa regola di vita, e tutti gli altri
elementi che costituiscono l’originalità dell’invenzione mericiana,
sono indubbiamente e sorgivamente frutto di una interiore
illuminazione, una illuminazione ricevuta non solo per la sua
santificazione, ma per una peculiare missione.
Siamo in presenza di un particolare carisma, ossia di un dono dato
ad Angela per l’edificazione del Corpo di Cristo, che è la Chiesa.
Un dono in continuità con altri doni fatti dallo Spirito alla sua
Chiesa, come è espresso chiaramente nel settimo Ricordo:
“Tenete l’antica strada e usanza della Chiesa, ordinate e
confermate da tanti Santi per ispirazione dello Spirito Santo, e
fate vita nuova”
Canto: Te, al centro del mio cuore (pag. 33)
23"
Arrivo al Mericianum di Desenzano
Spiritualità di S.Angela
Le tappe più importanti dell’evoluzione spirituale di Angela Merici
sono strettamente connesse ai trasferimenti e ai pellegrinaggi.
È ancora piccola quando, rimasta orfana, si trasferisce a Salò ove
si fa terziaria francescana. Scelta profonda e totalizzante che la
porterà a modellare la sua vita spirituale su quella del Poverello
d’Assisi, non solo per i digiuni, le preghiere, l’umiltà di vita e la
diffusione della Parola, ma soprattutto per l’affidamento totale della
sua esistenza alla Provvidenza, e sempre in “perfetta letizia”.
Nel 1516 Angela si allontana dalla Riviera salodiana e si trasferisce
a Brescia come dama di compagnia in casa di Caterina Patengola.
È il periodo mistico della preghiera e della carità, ma anche delle
importanti frequentazioni intellettuali, nel quale affina la sua pietà,
acuisce il suo senso di carità verso i poveri.
In un particolare momento di definizione di una nuova identità
religiosa e spirituale ella si dedica ai pellegrinaggi riprendendo una
modalità devozionale che aveva contraddistinto la spiritualità di
altre sante medievali, a partire da S. Orsola, inserendola in un
contesto più ampio di partecipazione femminile alla missione di
rinnovamento della Chiesa.
Il suo primo pellegrinaggio (1522) è verso il sepolcro della beata
Osanna Andreasi, morta stigmatizzata nel 1505 a Mantova.
Ma è il viaggio in Terra Santa, datato nel 1524, a sancirne
definitivamente il ruolo salvifico: Angela, pellegrina sulle orme di
Francesco, assume infatti anche le valenze profetiche attribuite dal
contesto religioso di fine Quattrocento al culto di sant’Orsola.
Secondo la letteratura mericiana già l’inizio del viaggio è segnato
da eventi singolari che evidenziano il percorso di trasformazione e
purificazione intervenuto in questa donna già in età matura.
24"
Tornata a Brescia riprende il pellegrinaggio alcuni mesi dopo, nel
1525, in occasione della proclamazione del Giubileo.
La meta sono le tombe degli apostoli Pietro e Paolo a Roma, sede
del Vicario di Cristo, il centro stesso della cristianità.
Poi è la volta del Sacro Monte di Varallo ove si recò in ben due
occasioni, probabilmente nel 1529 e nel 1532.
Quando Angela torna a Brescia dopo questi pellegrinaggi ha poco
più di cinquant’anni e non è più la stessa «pia donna» partita per il
suo primo pellegrinaggio. La geografia della sua vita spirituale l’ha
plasmata, l’ha resa più intensa e profonda, sapiente, maggiormente
atta a cogliere l’essenza spirituale delle cose.
Torna carica di carisma, forse comincia a capire che il suo destino
non è solo quello di recuperare la singola donna, caduta o
sofferente, ma quello di riscattare l’essere femminile nella
dimensione di una nuova via di perfezione spirituale con la
fondazione della Compagnia di S. Orsola.
Che cosa significa, invece, per noi oggi il pellegrinaggio a piedi, in
un’epoca che ha fatto della veloce mobilità uno dei suoi simboli più
caratterizzanti?
Il cammino del pellegrino assume una forte valenza spirituale,
poiché chi lo intraprende si dispone a un percorso di ricerca i cui
contorni non sono ben definiti. Sa di dover rinunciare ad alcune
sicurezze o certezze e di esporsi all’imprevisto, che non considera
necessariamente un rischio ma un’opportunità di crescita.
Il pellegrinare è una metafora della vita: domanda pazienza,
richiede adattamento, educa al rispetto dei tempi e al senso
dell’attesa. Camminare da pellegrini è abilitare la propria umanità
allo spazio aperto, all’incontro senza troppe difese dell’altro; è
un’immersione nella creazione per viverla come dono e per
incontrarsi e riconciliarsi con Chi l’ha donato.
Lo spirito dell’uomo si affina con il suo incedere, perché attraverso i
sensi accoglie nella propria anima luci, colori, geometrie, persone,
25"
storie, dialoghi, che diventeranno patrimonio del proprio mondo
interiore. In questo senso il cammino del pellegrino non solo aiuta a
incontrare se stessi, ma aiuta a riconoscere i contorni della propria
identità, che si precisa in questa intima e profonda relazione con il
creato, con i suoi abitatori e con il suo Creatore.
Canto: Resta qui con noi (pag. 34)
26"
QUESTA TERRA
Percorriamo questa terra, Signore
terra della storia
terra madre da venerare,
terra sorella da vivere
terra figlia da custodire.
Ma i nostri passi sono incerti, Signore,
l’incedere è dubbioso,
lo sguardo cupo,
le mani serrate.
Ci è difficile vedere,
nel buio dei boschi,
un chiarore, una luce, un raggio di sole.
Siamo soli, Signore,
il nostro cammino non incontra,
non si accorge, non vede, non guarda.
Eppure questa terra calpestata, vituperata, offesa
continua a renderti lode,
continua a donarci bellezza, incanto, meraviglia.
Nonostante tutto, questa terra ci racconta la pace.
Pace tra i suoi figli,
stretti nell’amore che supera i confini
per unirla al cielo.
27"
Pace tra i suoi fratelli,
tutti differenti come ogni suo frammento,
tutti uguali nel nome del Giusto.
Pace gridata dalle sue viscere,
ora, prima che sia troppo tardi,
perché la terra è dono
e in lei custodiamo la vita.
Oggi, Signore, vogliamo camminare con te.
Saranno passi di danza
a segnare la gioia del cammino.
Passi delicati,
a ricordare la tenerezza
del tuo sguardo su questa terra.
Passi leggeri
come quelli del messaggero di bene
che annunzia la pace.
Resta con noi, Signore,
perché tutti i confini della terra
vedano la tua salvezza
e prorompano in canti di gioia.
Mariella Mentasti 03/2015
28"
CANTI
Laudato sii
Rit.: Laudato sii, o mi Signore,
laudato sii, o mi Signore,
laudato sii, o mi Signore,
laudato sii, o mi Signore.
E per tutte le tue creature,
per il sole e per la luna,
per le stelle e per il vento
e per l'acqua e per il fuoco.
Rit.: Laudato sii, o mi Signore …
Per sorella madre terra,
ci alimenta e ci sostiene;
per i frutti, i fiori e l'erba,
per i monti e per il mare.
Rit.: Laudato sii, o mi Signore …
Perché il senso della vita
è cantare e lodarti
e perché la nostra vita
sia sempre una canzone.
29"
Rit.: Laudato sii, o mi Signore …
E’ bello andar
E’ bello andar coi miei fratelli
per le vie del mondo e poi scoprire
Te nascosto in ogni cuor.
E veder che ogni mattino
Tu ci fai rinascere e fino a sera
Sei vicino nella gioia e nel dolor.
Rit.: Grazie perché sei con me,
grazie perché se ci amiamo
rimani con noi.
E’ bello udire la tua voce
Che ci parla delle grandi cose
fatte dalla Tua bontà.
Vedere l’uomo fatto a immagine
della tua vita fatto per conoscere
in Te il mistero della Trinità.
E’ bello dare questa lode a
Te portando a tutto il mondo il nome
Tuo Signor che sei l’amor.
Uscire e per le vie cantare che
abbiamo un Padre solo e tutti quanti
siamo figli veri nati dal Signor.
Tenete l’antica strada e fate vita nuova
30"
Ritornello: Tenete l’antica strada e fate vita nuova!
Mettete sempre la vostra speranza
e la vostra fiducia nel solo Dio.
Gesù sarà sempre in mezzo a voi
e vi guiderà come un buon pastore.
(Rit.)
Desiderate l’unione e concordia
e conservatela con tutte le vostre forze.
Siate legate l’una all’altra col legame della carità,
apprezzandovi e sopportandovi in Gesù Cristo. (Rit.)
Fate, muovetevi, credete, sforzatevi, sperate,
gridate a lui col vostro cuore.
Perché se Dio ha piantato questa Compagnia,
mai non l’abbandonerà. (Rit.)
Santa Maria del cammino
Mentre trascorre la vita
solo tu non sei mai
Santa Maria del cammino
sarà sempre con te.
Rit.: Vieni, o Madre, in mezzo a noi,
vieni, Maria, quaggiù:
cammineremo insieme a te
verso la libertà.
Quando qualcuno ti dice:
“ Nulla mai cambierà”;
lotta per un mondo nuovo,
lotta per la verità.
Rit.: Vieni, o Madre, in mezzo ...
Custodiscimi
31"
Ho detto a Dio: senza di te alcun bene non ho, custodiscimi.
Magnifica è la mia eredità: benedetto sei tu, sempre sei con me.
Rit.: Custodiscimi, mia forza sei tu,
custodiscimi, mia gioia Gesù. (2volte)
Ti pongo sempre innanzi a me: al sicuro sarò, mai vacillerò.
Via, verità e vita sei. Mio Dio credo che tu mi guiderai.
Rit.: Custodiscimi ...
Quando busserò
Quando busserò alla tua porta
avrò fatto tanta strada
avrò piedi stanchi e nudi
avrò mani bianche e pure. (2 volte)
O mio Signore.
Quando busserò alla tua porta
avrò frutti da portare
avrò ceste di dolore
avrò grappoli d'amore.(2 volte)
O mio Signore.
Quando busserò alla tua porta
avrò amato tanta gente
avrò amici da ritrovare
e nemici per cui pregare.(2 volte)
O mio Signore.
Camminerò
Rit.: Camminerò, camminerò,
sulla tua strada, Signor, Signore...
Dammi la mano, voglio restar
32"
per sempre insieme a te.
Quando ero solo,
solo e stanco del mondo,
quando non c'era l'amor, l’amore
tante persone vidi intorno a me;
sentivo cantare così:...Rit.
lo non capivo,
ma rimasi a sentire
quando il Signor mi parlò, parlò:
Lui mi chiamava, chiamava anche me,
e la mia risposta si alzò:...Rit.
A volte son triste,
ma mi guardo intorno,
scopro il mondo e l'amor, l’amore;
son questi i doni che lui fa a me,
felice ritorno a cantar:...Rit.
Te, al centro del mio cuore
Ho bisogno d'incontrarti nel mio cuore,
di trovare te, di stare insieme a te:
unico riferimento del mio andare,
unica ragione Tu, unico sostegno Tu.
Al centro del mio cuore ci sei solo Tu.
Anche il cielo gira intorno e non ha pace,
ma c'è un punto fermo, è quella stella là.
La stella polare Tu, la stella sicura Tu.
Al centro del mio cuore ci sei solo Tu.
Rit.: Tutto ruota intorno a te, in funzione di te
e poi non importa il come, il dove, il se.
Che Tu splenda sempre al centro del mio cuore,
il significato allora sarai Tu,
33"
quello che farò sarà soltanto amore.
Unico sostegno Tu, la stella polare Tu.
Al centro del mio cuore ci sei solo Tu.
Rit.: Tutto ruota ...
Resta qui con noi
Le ombre si distendono, scende ormai la sera
e s’allontanano dietro i monti i riflessi di
un giorno che non finirà,di un giorno che
ora correrà sempre,
perché sappiamo che una nuova vita
da qui è partita e mai più si fermerà.
Rit.: Resta qui con noi, il sole scende già.
Resta qui con noi, Signore è sera ormai;
resta qui con noi, Il sole scende già,
se Tu sei fra noi la notte non verrà.
S’allarga verso il mare il tuo cerchio d’onda
che il vento spingerà fino a quando giungerà
ai confini di ogni cuore,
alle porte dell’amore vero,
come fiamma che dove passa brucia,
così il Tuo amore tutto il mondo invaderà.
Resta qui con noi.................
Davanti a noi l’umanità lotta, soffre e spera
come una terra che nell'arsura chiede acqua
da un cielo senza nuvole, ma che sempre le
può dare vita.
Con te saremo sorgente d’acqua pura,
con te fra noi il deserto fiorirà.
Resta qui con noi.................
34"
CANTI PER LA MESSA
•
INIZIO: Grandi cose
Rit.
Grandi cose ha fatto il Signore per noi,
ha fatto germogliare fiori fra le rocce.
Grandi cose ha fatto il Signore per noi,
ci ha riportati liberi alla nostra terra.
Ed ora possiamo cantare, possiamo gridare
l'amore che Dio ha versato su noi.
Tu che sai strappare dalla morte
hai sollevato il nostro viso dalla polvere
Tu che hai sentito il nostro pianto,
nel nostro cuore hai messo un seme di felicità.
Rit.: Grandi cose...
• CANTO AL VANGELO: Il Signore è la luce
Il Signore è la luce che vince la notte!
Gloria, gloria, cantiamo al Signore!
Gloria, gloria, cantiamo al Signore!
• OFFERTORIO: Se m'accogli
Tra le mani non ho niente, spero che mi accoglierai,
chiedo solo di restare accanto a te.
Sono ricco solamente dell'amore che mi dai:
è per quelli che non l'hanno avuto mai.
Rit.:
Se m'accogli, mio Signore, altro non ti chiederò,
e per sempre la tua strada la mia strada resterà,
nella gioia e nel dolore, fino a quando tu vorrai,
con la mano nella tua camminerò.
Io ti prego con il cuore, so che tu mi ascolterai
rendi forte la mia fede più che mai.
Tieni accesa la mia luce fino al giorno che tu sai,
con i miei fratelli incontro a te verrò.
Rit.: Se m'accogli ...
35"
• SANTO:
• COMUNIONE: Dolce sentire
Dolce sentire, come nel mio cuore,
ora umilmente sta nascendo amore...
dolce capire che non son più solo,
ma che son parte di una immensa vita
generosa risplende intorno a me...
dono di Lui, del suo immenso amore.
Ci hai dato il cielo e le chiare stelle
fratello sole e sorella luna,
la madre terra con frutti, prati e fiori,
il fuoco, il vento, l’aria e l’acqua pura,
fonte di vita per le Sue creature.
Dono di Lui, del Suo immenso amore,
Dono di Lui, del Suo immenso amore.
• CONGEDO: Sulle tracce di Angela
Rit.:
Sulle tracce di Angela, fino dentro il suo cuore,
troveremo la strada per amare di più.
Ed insieme con Angela una sola voce
lode senza fine all'eterno amor.
Donne libere di scegliere a chi donare il cuore,
il più bello degli uomini sarà il loro amore.
Donne in mezzo alla gente, come lui è stato;
una vita normale con quell'amore dentro.
Rit.: Sulle tracce di Angela ...
Donne come una famiglia di madri, figlie, sorelle,
che si senton legate anche se son lontane,
come avessero un sol cuore ed un solo sentire,
una sola fiammella in cento fiammelle.
Rit.: Sulle tracce di Angela ...
36"
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Allegato pdf: Preghiere e riflessioni che hanno